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Lefim: a Roncade le griffe giocano al coperto

Carrefour e l’approccio flessibile alla multicanalità

Giuseppe Brambilla di Civesio, Ad Carrefour Italia, ha assunto il non
facile compito di adeguare al nostro mercato format nati in Francia e
spesso fedelmente replicati nel mondo; lo svolge con quel pragmatismo che
mostra anche in questo colloquio, dove mette in luce come la sfida della
multicanalità si possa vincere solo con un approccio flessibile, che tenga
conto delle particolarità dei format di vendita e li adatti alle esigenze del
target e del territorio.

Cominciamo da supermercati e superstore, come si evolveranno
i format?

In Italia, la formula del supermercato, dal piccolo pdv di prossimità fino al
più grande superstore, è sicuramente molto apprezzata. È un formato che
il Gruppo Carrefour Italia ha sviluppato da tempo con ottimi risultati. Si
continuerà pertanto ad investire nel canale sia estendendo la rete sia nel remodelling
dell'esistente. La crescita numerica mirerà a consolidare la presenza
nelle regioni già presidiate puntando alla leadership. L'obiettivo è di
acquisire sempre più una connotazione nazionale garantendo una diffusione
ampia e capillare. L'affiliazione riveste grande importanza. Circa metà
della rete dei supermercati GS è in franchising e la grande maggioranza dei
supermercati di prossimità DìperDì opera con tale formula: sono oltre
1.100 punti di vendita che fanno capo ad 800 imprenditori con i quali si
sono nel tempo instaurate partnership stabili e soprattutto durature.

Quali problematiche associate al vostro target?

Collocati spesso in zone centrali o semicentrali di aree urbane densamente
popolate, i supermercati GS sono riferimento per gli acquisti settimanali e
plurisettimanali. I clienti rientrano in tutte le fasce: giovani, single, famiglie,
anziani. Per i supermercati di forte prossimità, clienti tipo sono piuttosto
le famiglie che privilegiano la vicinanza a casa, i single e gli anziani.
DìperDì è, infatti, l'insegna tipica dei supermercati sottocasa: 1.012 pdv
presenti su tutto il territorio nazionale, comodi da raggiungere e situati in
punti strategici del tessuto urbano, spesso nei centri storici, coniugano i valori
dei tradizionali negozi sotto casa con l'efficienza delle catene nazionali.
Poiché il formato supermercati raggiunge un po' tutti i target di consumatori,
le problematiche sono, quindi, quelle della società di oggi: prevale
il bisogno di risparmio, senza dimenticare qualità e servizio. Per il canale
gioca, inoltre, un ruolo determinante anche la vicinanza a casa, l'accessibilità
e la comodità.

Quali percorsi innovativi pensate di disegnare per il vostro
cliente ?

I nuovi format GS mirano a favorire la circolazione nel pdv, a “liberare” il
cliente che, in un ambiente allegro, ben illuminato e “caldo”, può muoversi
secondo il suo percorso mentale di spesa e non secondo schemi rigidi in qualche
modo imposti. Forte l'attenzione ai reparti dei prodotti freschi con i quali
si gioca in parte la differenza dai competitor. Accanto ad un vasto assortimento
di prodotti ortofrutticoli si punta ad inserire reparti a servizio quali la
pescheria e la gastronomia in grado di creare un rapporto più diretto con il
cliente. Per i DìperDì la relazione con il cliente diventa elemento chiave. I
prodotti a marchio svolgono un ruolo determinante perché permettono di
coniugare convenienza e risparmio con la garanzia di qualità di una grande azienda. Infine, punteremo sul servizio, declinato sia come capacità di accoglienza
nel pdv sia come offerte collaterali allo scaffale.

Quali servizi, strategie di assortimento, promozioni e politiche
commerciali adotterete?

A fine novembre abbiamo lanciato un nuovo progetto, legato a un processo
di fidelizzazione dei clienti di tutte le insegne, che parte da Carta SpesAmica,
conosciuta prevalentemente in ambito GS. I titolari della carta durante
l'anno vengono contattati più volte e in modi differenti: con il magazine
Scegliamo Insieme, attraverso sms ed
email (solo per chi ci ha espressamente autorizzato),
con lo scontrino “amico”, coupon
promozionale personalizzato, attraverso “mini
magazine” differenti e tematici. Tutto allo scopo
di offrire ai clienti vantaggi “su misura” in
termini di convenienza e possibilità di accelerare
la raccolta punti. Stiamo assistendo ad
un'importante evoluzione del programma fedeltà,
poiché abbiamo ampliato il progetto di
fidelizzazione anche ai formati ipermercato e
prossimità con carta SpesaAmica, che infatti,
sarà accettata in tutte le insegne del Gruppo.
Si tratta di un importante progetto che prevede
l'iniziale coinvolgimento degli ipermrk
Carrefour in Sardegna, Sicilia, Toscana e Triveneto
ma che, nel corso della prima parte del
2009, coinvolgerà l'intera rete di vendita diretta
e franchising.

Quali new business prevedete?

In Gs è già possibile effettuare il pagamento
delle bollette di elettricità a Torino nei pdv a
gestione diretta; vorrei inoltre ricordare il lancio di Viaggi & Vantaggi con un'offerta turistica
conveniente, la presenza di lavanderie all'interno
di alcuni pdv sia GS che DìperDì, l'apertura
serale per alcuni store cittadini, che
sta dando ottimi risultati. Si tratta di una serie
di servizi che consentono ai clienti di soddisfare
le più variegate esigenze “sotto lo stesso
tetto”. A questi, si aggiungono alcuni servizi
comuni a Carrefour, quali la telefonia mobile
e i servizi finanziari, oltre all'apertura di
due distributori a gestione Carrefour per la distribuzione
di carburante anche in prossimità
di due GS, tra fine 2008 e inizio 2009.

Passando agli ipermercati, come
prevedete che si evolverà il formato?


Gli ipermercati sono in continua crescita. Attualmente
ne abbiamo 66, 26 dei quali aperti
negli ultimi 5 anni. Il formato nasce storicamente
con l'idea di offrire “tutto sotto lo stesso
tetto” e su una grande superficie, che per la
nostra rete, raggiunge anche i 15.000 mq, ciò
in un'ottica di risparmio di tempo, convenienza
ed anche piacere del “fare la spesa”. Nel
tempo, i comportamenti di consumo si sono modificati, per cui oggi la rigida distinzione fra ipermercati e supermercati,
basata unicamente sulla superficie, tende a sfumare per adattarsi maggiormente
al contesto competitivo ed all'offerta locale e per assecondare sempre
più le esigenze d'acquisto dei clienti. Accanto alle grandi piastre storiche si
stanno affiancando ipermercati a vocazione di maggior prossimità, caratterizzati
da superfici fra 2.500 e 5.000 mq, con un assortimento alimentare
completo integrato da una buona offerta di prodotti non food, orientata all'aspetto
promozionale e all'offerta stagionale. Il formato ipermercati vede
oggi al suo interno pdv di più ampie dimensioni, anchor di altrettanto importanti
centri commerciali, accanto ad ipermrkt più cittadini, affiancati da
una piccola galleria di negozi tarata sull'area servizi, talvolta addirittura in
posizione stand alone in aree densamente popolate. In futuro, queste sono
quindi le vie di sviluppo: l'una non esclude l'altra. A fine novembre abbiamo
aperto in area urbana un ipermercato, in via Cusago a Milano, di circa
2.500 mq, riconducibile al formato da noi definito “mini-iper”, e un
ipermkt a Moncalieri (To), àncora di un'importante galleria commerciale
composta da diversi negozi, attività di servizio e ristorazione, aperto a dicembre.
Se la distinzione fra formati diventa più fluida, gli assortimenti si
adattano ai nuovi modelli, mentre i layout tendono a privilegiare accessibilità
e visibilità delle corsie. L'alimentare pone sempre più il focus sui freschi,
senza perdere di vista i prodotti regionali che permettono di meglio connotare
il pdv e di integrarlo maggiormente nel contesto locale.

E i prodotti a marchio?

Distinguono il nostro assortimento dai concorrenti, soddisfando il bisogno
di convenienza e sicurezza di qualità fortemente sentito. Continuerà il loro
sviluppo: siamo arrivati a 2.700 referenze, destinate ad aumentare di altre
300 entro il 2009, permettendo al nostro gruppo di essere l'azienda distributiva
in Italia che ha sviluppato il maggior numero di prodotti a marchio.
La crescita si è realizzata anche con l'ingresso di linee di prodotti prima presidiate
quasi esclusivamente da brand leader. È il caso della linea Baby dedicata
al mondo dell'infanzia, Kids per i prodotti pensati per i bambini, InForma
per quelli nutrizionali, Selezione per l'alta gamma. Inoltre, continueremo
lo sviluppo di servizi complementari con l'obiettivo di fidelizzare la
clientela e di rendere l'ipermercato un riferimento anche delle attività e dei
bisogni quotidiani.

Quali gli sviluppi commerciali?

Il fattore prezzo rimane una variabile molto importante. Oggi, i clienti hanno
tutte le possibilità di informarsi, raffrontare i prezzi e, spesso, spinti da
concrete necessità, tendono a rincorrere le offerte promozionali a discapito
della fedeltà all'insegna. La capacità di fidelizzare i clienti è diventata pertanto
sempre più fattore critico di successo e le ricerche dimostrano che tale
fedeltà non è in realtà determinata solo dalla convenienza, ma da un insieme
di fattori che nel complesso decretano le buone performance di un'azienda.
Puntare esclusivamente ad una politica discount è un errore: per
questo investiamo molto anche su aspetti diversi. Il nostro consumatore è
principalmente la famiglia, anche se si rivolgono a noi coppie giovani, single,
sia per gli acquisti di routine, sia perché alla ricerca dell'ultima novità
tecnologica, del prodotto di ricorrenza o di qualche cosa in particolare. Le
problematiche maggiori del nostro target sono legate alla valorizzazione del
potere d'acquisto. Entrano in un nostro ipermercato con l'idea di acquistare
prodotti di qualità, sani, al prezzo più basso possibile. Le famiglie, gravate
da spese fisse incrementali, ricercano vie di risparmio. Mediamente i nostri
clienti non vogliono però sacrificare la qualità e se da una parte inseguono
sconti e promozioni, dall'altra si autogratificano con un prodotto top
di gamma per l'alimentare o di tendenza per il non alimentare. Per rispondere
a tali esigenze, è evidente che le attività promozionali continueranno a
rivestire un ruolo importante. Volantini con frequenza di dieci giorni, con
sconti su un'ampia gamma di prodotti della spesa base, ma anche iniziative
innovative e di grande effetto. Ma poiché l'obiettivo è fidelizzare il cliente,
se le promozioni sono un must, altrettanto devono essere le attività che generano
attaccamento all'insegna. Occorre quindi lavorare molto sugli assortimenti
e sulla qualità dell'accoglienza nel pdv. Il servizio diviene pertanto
essenziale sia in senso stretto sia in termini di offerte complementari extra
core business che la nostra azienda sta sviluppando da tempo.

Come si sta evolvendo l'offerta di servizi aggiuntivi?

In varie direzioni. Ad oggi, si contano 22 impianti, a gestione Carrefour, per
la distribuzione di carburante (con la previsione di toccare i 25 entro la fine
dell'anno) di cui 6 ad insegna Carrefour e gli altri in co-branding con le
principali compagnie petrolifere. Sono applicati sconti fino a 7 centesimi rispetto
al prezzo medio consigliato dalle compagnie, cui si aggiunge un ulteriore
sconto fino a 5 centesimi per chi sceglie di pagare senza oneri aggiuntivi
con Carta Pass, la carta di credito del Gruppo Carrefour. Con la telefonia
mobile, UnoMobile, lanciata un anno fa, abbiamo presentato al mercato
un'offerta particolarmente competitiva, ma soprattutto semplice, trasparente
ed integrata con le dinamiche commerciali del Gruppo. I 23 Corner
della Salute
, all'interno degli ipermrkt, presentano un'offerta ampia: fra
prodotti farmaceutici, parafarmaceutici, salutistici e dermocosmetici, circa
3.500 referenze di cui circa 400 farmaci assicurano la copertura di tutte le
aree terapeutiche e dei più importanti principi attivi con sconti fra il 20 ed
il 40%, rispetto all'ultimo listino pubblicato dal Ministero della Sanità a dicembre
2007. Abbiamo anche avviato una serie di servizi finanziari, cui i
clienti possono accedere tramite sia Internet sia Call Center. Inoltre, presso
20 ipermercati è disponibile un corner presidiato da personale abilitato all'erogazione
di prestiti personali. Infine, è in fase di test l'attività di vendita di prodotti assicurativi.
E l'offerta Internet?
Il sito www.carrefour.it offre una serie di servizi che il cliente può usufruire da
casa: con Ipershirt è possibile creare on-line t-shirt e gadget; Iperphoto è il servizio
di sviluppo foto digitali on-line, con la possibilità di ritirare le foto mentre
si fa la spesa; per i clienti con il pollice verde, è stato ideato Iperpiante, un sito
che è una vera e propria guida in rete per la cura delle piante.

Infine, come affrontate il tema della sostenibilità ambientale?

Facciamo alcuni esempi: MrPet, l'attività che ha come obiettivo il riciclo di bottiglie
in Pet e la sensibilizzazione dei consumatori al ri-utilizzo dei materiali. All'esterno
di alcuni ipermercati della regione Piemonte, sono stati installati dei
raccoglitori di Pet per la raccolta delle bottiglie in plastica. Il consumatore, divenendo
titolare di una Mr Pet Card, aderisce all'iniziativa e riceve un punto per
ciascuna bottiglia depositata nell'apposita macchina. La raccolta punti consente
di ricevere un buono spesa utilizzabile nell'ipermercato Carrefour. Le bottiglie
depositate vengono opportunamente riciclate ed utilizzate per la produzione
di carrelli e cestini per la spesa destinati alla gdo. Sempre in Piemonte, sono
stati attivati i primi distributori automatici per la vendita di detersivi “alla spina”
con 4 erogatori per l'acquisto di detersivo per piatti, lavatrice, ammorbidente
e delicato per lana: si tratta di prodotti realizzati con materie prime vegetali
e completamente biodegradabili. Lo scopo è introdurre una modalità di distribuzione
del prodotto alternativa e solidale, che consenta al cliente un reale risparmio, dando anche un concreto aiuto per la salvaguardia dell'ambiente.

Thomas Bialas presenta il concept Re-Future

Oviesse vuole svilupparsi anche sul piccolo formato

Mentre Fabio Pampani risponde alle nostre domande dal suo atteggiamento traspare grande entusiasmo, accompagnato da quella dose di consapevolezza, che tradisce la lunga esperienza, nonostante la giovane età. Aggiornata l’immagine e ammodernato il negozio tipo, nel prossimo anno, OVS punta a realizzare un ampio progetto di conversione dei negozi Melablu con cui i pdv in Italia saliranno a 370. “Gran parte degli shop Melablu saranno convertiti in OVS entro il 2009. Si tratta di buone location, in mercati importanti con un limitato tasso di sovrapposizione con OVS. Poi svilupperemo i format Young, Kids e Baby Angels. In particolare, per quest’ultimo, vorremmo testare il format da solo, aprendo degli shop monomarca. Il test è già stato fatto con tre negozi: OVS Young donna, uomo e bambino. Uno è nel centro di Lodi e gli altri a Pola, in Croazia e stanno andando benissimo. Il format è quello di OVS industry.”

Non solo grandi formati
Anche se un obiettivo importante dei prossimi anni è di trasformare tutte le OVS in OVS industry, che sono superfici mediamente da 1.000 mq “il piccolo formato è altrettanto interessante. I risultati dei primi 80 negozi industry, su 300, essendo cresciuti nel primo anno del 25% sono eccellenti. L’anno prossimo ne saranno convertiti altri 30 e così via negli anni successivi. Però a noi interessano anche i piccoli formati come lo sono OVS Young e Kids”. E per costruire velocemente la catena il modo scelto è quello di puntare sul franchising, visto che potrebbe essere una soluzione conveniente per molti negozianti che come posizionamento e gestione potrebbero trarre vantaggio dall’essere affiliati. Esattamente ciò che è avvenuto in Croazia dove i tre negozi del test sono in franchising e il titolare aveva già negozi di abbigliamento. “In quanto a location stiamo pensando anche ai centri commerciali, dove si potrebbe individuare un partner franchisee, disposto ad aprire un negozio OVS Young o Kids. Le soluzioni preferite sono grandi centri commerciali o il centro città anche di mercati medio-piccoli da 40-50mila abitanti”.

Un consumatore che viene per scelta
Nel descrivere come il consumatore ha risposto ai cambiamenti Pampani diventa, se possibile, ancora più entusiasta come se questa risposta fosse una ulteriore conferma dell’efficacia della strategia fin qui seguita: “Il cliente di OVS industry non è cambiato, il target si è allargato. OVS industry ha acquisito più clienti e quelli di prima vengono non più solo per necessità, cioè per trovare un prodotto a prezzi competitivi, ma anche per scelta. La quota dei clienti mantenuti è del 92%, in gran parte contenti per il nuovo look, perché offre loro una shopping experience più gratificante. La riprova è che gli scontrini sono cresciuti in volume del 20-25%. Siamo riusciti, dunque, a intercettare una nuova clientela che, ha sì necessità di spendere meno, ma non necessariamente a causa di un potere d’acquisto diminuito, ma perché ha trovato in OVS prodotti di tendenza. Un risultato ottenuto grazie all’efficienza del time to market: la grande distribuzione è di successo se riesce a produrre velocemente quello che non ha in assortimento e che è richiesto, piuttosto che se riesce a preparare velocemente una collezione.”

Situazione del mercato
Certo l’attuale congiuntura non aiuta a fare piani di sviluppo, visto che la componente di spesa per l’abbigliamento è in netto calo. Eppure Pampani è ottimista perché “siamo riusciti a mantenere inalterata la promessa di convenienza nonostante la nuova immagine. Il cliente, a seguito dell’ammodernamento del negozio, si aspetta in genere un adeguamento dei prezzi. Questo da noi però non è avvenuto e il cliente lo ha apprezzato proprio perché non se lo aspettava. Inoltre, l’avere puntato sul fast fashion e sull’immagine del negozio ci ha fatto risentire meno della crisi”. Ciò in virtù anche dei servizi introdotti negli ultimi anni quali sartoria e il diritto di cambiare idea.

Nel breve anche il rinforzo dell’estero
Servizi che, insieme all’aggiornamento e potenziamento della rete, fanno parte dell’immediato futuro di OVS. “Stiamo pensando a un processo di fidelizzazione dei clienti con l’introduzione di una card per offrire ai più affezionati vantaggi crescenti in modo esponenziale in termini di servizi. Inoltre, per ciò che riguarda gli aspetti espositivi, che hanno dimostrato di funzionare nei nostri shop più avanzati, li trasleremo sull’intera rete. Aspetti come i primi 20 metri del negozio, con la loro forte caratterizzazione di prodotto e immagine, l’alzare le vetrine, aprire il negozio, togliere i controsoffitti. Infine, riguardo alla rete, ne prevediamo un ampliamento per completare sia il rinnovamento sul mercato domestico sia per espandersi all’estero, ove ai 40 negozi su cui possiamo contare ora, se ne aggiungeranno 30 nel 2009.”
   

Alberto Rioda nuovo dg di Valbona

Alberto Rioda è il nuovo direttore generale di Valbona, azienda padovana leader nella trasformazione di verdure fresche destinate al settore del retail e del catering, che conta oltre 100 dipendenti.
Rioda, 34 anni, è laureato in ingegneria gestionale e ha un Master in Business Administration; opera da anni in Valbona, dove ha ricoperto vari ruoli con responsabilità crescente: dal controllo di gestione e programmazione della produzione, a responsabilità in ambito Operations, passando per la direzione logistica, occupandosi in prima persona della realizzazione del centro logistico di Monselice.

“Fra i principali obiettivi che mi sono posto -commenta Rioda- ci sono sicuramente il desiderio di rafforzare e sviluppare la leadership di Valbona come produttore di private label e contemporaneamente di investire risorse nello sviluppo del proprio marchio nei mercati nazionali. Grande interesse ci sarà anche verso i mercati esteri, mentre spingere sull'innovazione sarà una delle leve per creare vantaggio competitivo”.

Carrefour lancia la nuova insegna Market

Conad punta sullo sviluppo di nuovi servizi per fidelizzare i consumatori

“Sul piano della gestione dovrei comporre un identikit fatto dei diversi punti di eccellenza di alcuni competitor, ma Conad non è solo una grande realtà della distribuzione e la seconda insegna in Italia: Conad è un ‘progetto d’impresa’, con delle specificità molto forti, che si ispira a principi e valori mutualistici e non vuole solo aumentare la quota di mercato, ma promuovere nuova imprenditorialità. Sotto questo profilo vorrei assomigliare di più a Leclerc”. Camillo De Berardinis, Ad di Conad, sceglie la diplomazia e rimane in famiglia nell’indicare un eventuale “modello” ispiratore.

Come prevedete che si evolverà il formato principale tanto degli ipermercati quanto di super e superstore?
Probabilmente assisteremo ad una riduzione della superficie media degli ipermercati -anche in Francia vi è una tendenza a puntare su iper di piccola-media dimensione, 3-5000 mq- e si svilupperanno i superstore. Ci sarà, in modo trasversale in tutti i formati, un ampliamento dell’offerta di beni e servizi, un’integrazione dell’assortimento con prodotti non food, anche nella marca commerciale, e l’introduzione di nuovi servizi.
Per questo, Conad punta a rafforzare la presenza nei supermercati e nella prossimità, a sviluppare il formato superstore e ad ottimizzare la presenza nel canale ipermercati, valorizzando la diversa funzione d’uso in modo da rispondere alle nuove esigenze dei consumatori. Come? Entrando in nuovi mercati come la parafarmacia, i carburanti, la telefonia, l’ottica e ampliando la gamma dei servizi, con l’inserimento di corner ristorazione, servizi di pagamento di bollette e altro e con lo sviluppo di “24su24”, il convenience store totalmente automatizzato per la spesa di emergenza.

Qual è il profilo del vostro consumatore? E quali le problematiche più sentite dal vostro target in questa fase economica?
Conad ha quasi 5 milioni e mezzo di clienti con un’alta frequenza di visita. Si rivolge quindi con i suoi diversi formati ad una platea di famiglie e di consumatori molto ampia con una fedeltà elevata e non riconducibile ad un solo target. Il target prevalente è rappresentato, comunque, da famiglie con livello socio-economico medio-alto, giovani, occupate e con bambini, che utilizzano in misura elevata la carta fedeltà. Nell’ultimo anno, si è molto accentuata l’attenzione verso la convenienza, si registra una crescita delle marche commerciali e dei primi prezzi ed una riduzione di valore del carrello della spesa. Per andare incontro alle prime due aspettative dei consumatori, la politica commerciale di Conad si è incentrata molto sulla convenienza e sulla qualità, attraverso un’intensa attività promozionale e una gamma sempre più ampia di prodotti a marchio in grado di coprire tutte le categorie merceologiche.
 
Quali percorsi disegnerete per il vostro consumatore per invitarlo ad entrare nei punti di vendita della vostra rete?
L’obiettivo prioritario è rafforzare la nostra corporate identity e valorizzare la nostra distintività, lavorando prioritariamente sui diversi formati e sulla marca commerciale. Un progetto di rinnovamento della rete e della comunicazione in store in grado di trasmettere i valori di Conad: vicinanza, qualità, convenienza. Vogliamo “mettere al centro” il consumatore, arricchendo il livello di informazione per accompagnarlo nelle scelte d’acquisto, e creare percorsi che facilitino la spesa anche sul piano funzionale facendo risparmiare tempo.

Che cosa farete per farlo “tornare”?
Una proposta commerciale di qualità e di convenienza rappresenterà ancora, nel prossimo futuro, il principale strumento per accrescere la fedeltà dei nostri clienti. Oltre a queste leve puntiamo su progetti di sviluppo della carta fedeltà e delle carte di pagamento, e sul lancio di nuovi servizi, come le parafarmacie (oltre 30 corner aperti all’interno dei nostri iper e superstore), la telefonia (con la società Conad Insim), la ristorazione e le stazioni carburanti. La strategia che guida lo sviluppo dei nuovi servizi è quella di creare valore per il cliente attraverso l’ampliamento della gamma di prodotti e servizi nel punto di vendita, con un’offerta di qualità ad un prezzo più conveniente. I risultati attesi sono l’aumento della fidelizzazione e il rafforzamento della quota di mercato. 

Il futuro di Auchan? Nei giovani e, a sorpresa, anche negli anziani

Sguardo fermo e concentrato, abbigliamento casual,
tono di voce determinato: in un misto di
italiano e francese, Patrick Espasa, direttore generale
di Auchan (49 pdv con un fatturato medio di 75
mio €), suggerisce la sua visione dell'ipermercato di
domani: “Lo aspetta un futuro importante coerentemente
con il passato. Per questo, abbiamo previsto
un piano aggressivo di sviluppo, a Sud come a Nord,
rispettando tre condizioni: garantire un'offerta ampia
nella logica 'tutto sotto lo stesso tetto', meglio se
all'interno di un centro commerciale con una maggiore
attrattività; tornare a essere il format più conveniente
e, infine, offrire velocità. Con questi presupposti,
il nostro obiettivo del 2009 è recuperare
competitività candidandoci come lo specialista dell'alimentare,
mentre nel non food dobbiamo selezionare
chi vogliamo essere e quali mercati conquistare”.

Che cosa vuole oggi il consumatore di Auchan?
“Auchan
è frequentato da 85 milioni di clienti l'anno,
per lo più famiglie di 3-4 componenti, con adulti
con un'età media di 45 anni. Oggi, la loro priorità
è una migliore amministrazione del budget e sarà
così anche per il prossimo anno: di fatto, decidono
spesso per categoria, scegliendo sia di comprare il
prezzo più basso, sia di concedersi il top di gamma
in quelle categorie dove è fondamentale il ruolo della
passione e del piacere”.

Giovani e anziani: i target di domani

A questa polarizzazione, se ne affianca un'altra, strategica
per la definizione del mestiere futuro dell'ipermercato.
“In prospettiva, ci concentreremo su
giovani ed anziani. Per i primi, Internet sarà uno
strumento fondamentale, cui daremo un ruolo
sempre più grande, in linea con quanto già succede
in Francia, dove Auchan.fr sta crescendo al ritmo
del 30%; tra qualche anno, diventerà un'esigenza
più sentita anche in Italia, dove sono già attivi test
per la vendita di viaggi, assicurazioni e libri”. In
quest'ambito, rientra anche la sperimentazione di
DriveAuchan.it a Torino, che offre la possibilità di
ordinare da casa e ritirare la merce al parcheggio
dell'ipermercato.
Soluzione adatta anche per i clienti più anziani? “Sì,
stando ai risultati, ma per le loro esigenze dovremo
valutare un maggiore equilibrio tra un potere d'acquisto
spesso ridotto e la grande disponibilità di
tempo libero. Tra dieci anni, gli over 65 rappresenteranno
il 25% della popolazione…”
Soluzioni?
“Per ora nessuna, ma stiamo riflettendo: i tempi di
realizzazione dei centri commerciali, dei quali Auchan
è la locomotiva, ci impongono di impostare
oggi superfici in grado di rispondere a bisogni futuri,
ancora non chiari e delineati”.

Marca commerciale

Oggi, i cinquemila prodotti a marchio Auchan
rappresentano un articolo su quattro alle casse, in
questa caso Espasa conferma una politica che si è
già rivelata vincente negli anni scorsi, “la dimostrazione
che il cliente, quando riconosce qualità
e convenienza, dà fiducia ai prodotti, in tutte le
loro segmentazioni, da Il Pollice a Sapori delle Regioni
per il Made in Italy -linea che abbiamo cominciato
ad esportare anche in nove paesi del
Gruppo-, passando per Rik&Rok, Mmm!, la linea
Bio e le filiere controllate fino ai prodotti equosolidali”.
I prodotti a marchio si rafforzeranno anche
nel non food, oltre il marchio In Estenso nel
tessile e Cup's nell'abbigliamento sportivo, per
coinvolgere bazar, fai da te, casalingo ed elettronica
di consumo. “Agiremo con fiducia e coraggio,
senza l'ambizione di diventare uno specializzato
per ogni settore, ma sfruttando il marketing di insegna,
tronco comune, e la nostra capacità di definire
assortimenti locali”.

Voglia di liberalizzazioni

Centrale il servizio, che quest'anno ha portato alla
definitiva attivazione di Self Discount, la Parafarmacia,
le stazioni di carburante e RistAuchan.
“Nel 2009, valuteremo il test su energia e gas in
corso in Lombardia, ma la priorità rimane il completamento
dei processi di liberalizzazione su farmacie
e benzine, settori ancora troppo vincolati”.
Declinando il servizio in chiave di velocità, molta
attenzione sarà dedicata alla barriera casse, non
solo in termini di formazione del personale, ma
anche con il rafforzamento di Cassa Amica Belt
per i carrelli.

La concorrenza

Acuta e intelligente la risposta conclusiva di Espasa
sui conconcorrenti da guardare: “Dobbiamo
avere l'umiltà di copiare dai migliori: penso a Tesco
nell'area del co-marketing, carta fedeltà e dell'ascolto
del cliente; ad Esselunga per le performance
e l'italianità storica, a Finiper per la capacità
di mettere fresco e freschissimo in una piazza
teatrale in cui il prodotto è attore. A Carrefour riconosco
efficienza, organizzazione, disciplina e rigore;
mentre a Coop, con il quale condivido la
vocazione al sociale e alle persone, il fatto di essere
leader, con una dimensione importante e il
grande peso della marca privata”.

Twinings entra nei saloni Toni&Guy

Aprirsi nuovi sbocchi di mercato creando partnership con operatori di canali “alternativi”, come per esempio i saloni di bellezza.
È quanto attuato da Twinings, l'azienda inglese tra i leader mondiali nel campo del tè, che è entrata a far parte del Toni&Guy Drink&Enjoy, il menù dedicato al benessere e al relax, messo a punto dal salone internazionale di hairdressing (450 i saloni nel mondo, di cui 10 in Italia) e che da dicembre viene offerto alla clientela italiana.
Tra le proposte della selezione esclusiva e biologica di prodotti Twinings vi sono 6 diversi tipi di tè, 2 tisane rilassanti e purificanti oltre a 3 originali infusi di frutta ed erbe.

Darty si rafforza nel benessere con HoMedics

Fino alla fine di dicembre, in otto pdv Darty sarà disponibile un’ampia selezione di prodotti HoMedics, azienda americana, nata nel 1987, specializzata nella produzione di beni per il benessere e leader nell’innovazione per il massaggio e presente in Italia da circa sei mesi.
Tra i prodotti proposti la seduta massaggiante, con sistema mobile di massaggio shiatsu, dal cuscino termico fino al massaggiatore a percussione.

Prevista un'area ad hoc
Gli store, localizzati in Lombardia (di cui 4 a Milano, 3 in provincia e 1 vicino a Bergamo) e a Torino, prevedono uno spazio ad hoc –una sorta di oasi del benessere- che abbina alla vendita la presenza di promoter in grado di proporre demo gratuite sulle caratteristiche dei prodotti in modo da offrire ai consumatori la più vasta gamma possibile di prodotti.

In quest’ottica, l’azienda, oltre che con Darty, di recente ha sottoscritto analoghi accordi con Coin e Mediamarket, a cui, nei prossimi mesi, si aggiungeranno altre insegne importanti.
“A distanza di sei mesi dal lancio in Italia siamo presenti in 150 pdv con previsioni concrete di raddoppiare la rete entro la fine del 2009”, afferma Stefano Godio, amministratore delegato di HoMedics Italia.

Darty prende il metro

Sonae attracca a La Spezia

Il Parmigiano piange sul latte versato

I produttori di Parmigiano-Reggiano sono alle prese con una crisi di mercato tra le più lunghe dal dopoguerra: i prezzi sono crollati e le vendite faticano e il quadro congiunturale rischia di peggiorare il trend. Ma un altro pericolo minaccia da vicino tutti i formaggi dop: l’aumento delle quote latte concesse dalla Ue all’Italia. Se n’è parlato in un recente convegno promosso da Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna (230 imprese agroalimentari aderenti con 6.200 soci, 2.250 addetti e un fatturato di 1,5 miliardi di euro) al quale hanno preso parte ricercatori, istituzioni, cooperative di produzione e della gdo.

I dati

I mercati internazionali sono caratterizzati da prezzi estremamente volatili e con tendenze ribassiste, da una flessione del 10% delle esportazioni di formaggi da parte dei Paesi dell’UE e da cinque anni di calo delle importazioni negli Stati Uniti. Sui mercati esteri, dove il Parmigiano Reggiano vende solo il 20% della produzione, bisogna sempre più fare i conti con la concorrenza sleale delle contraffazioni e con i prodotti “Italian sounding”.
In questo scenario, l’aumento delle quote latte di 620.000 tonnellate appena deciso, che si aggiunge ai 210.000 dello scorso anno, crea il rischio di un crollo del prezzo della materia prima che potrebbe portare un vantaggio competitivo ai formaggi non dop e a penalizzare chi ha nel passato acquisito quote affrontando oneri che a questo punto potrebbero dimostrarsi a fondo perduto.

Tre i rimedi indicati: il primo un sostegno pubblico all’export, il secondo i controlli sugli abusi nell’acquisizione delle nove quote, il terzo, di strategia imprenditoriale e senza costi pubblici: consorziarsi per acquistare il latte al minor prezzo possibile.

Carrefour testa nuove insegne

Continua il processo di razionalizzazione e conversione delle insegne, che Carrefour ha intrapreso da tempo soprattutto in Francia per trasformare l’insegna Carrefour in marchio ombrello da segmentare successivamente in più formati.

Così, dopo Carrefour Market (lanciata in Spagna, Brasile, Francia e, dal 26 novembre, presente anche in Italia a Milano in via Cusago), in Francia è in fase di sperimentazione Carrefour Contact, attiva al momento in due store a Antrain (Ile et Vilaine) e Verson (Calvados). Nelle intenzioni dell’azienda, questa insegna è destinata a piccoli centri e villaggi con un layout semplificato badato su prodotti essenziali, a cui si aggiungono freschi, considerati il cuore dell’assortimento e dotati anche di vendita assistita. L’offerta è completata dalla forte presenza di private label, declinate in tutti marchi con cui opera il gruppo, per creare una maggiore fedeltà. Altri due superfici dovrebbero essere aperte a gennaio.

Progetto convenience
Il 2009 dovrebbe anche essere l’anno di Carrefour City, dedicato prevalentemente a contesti urbani. Quattro le aperture previste a partire da gennaio: due a Parigi, una ad Avignone e una a Nimes. Il focus di questa insegna dovrebbero essere i piatti pronti e gli snack, progetto nel quale l’azienda crede molto al punto da prevederne uno sviluppo importante entro la prossima estate anche grazie al coinvolgimento di franchisee.

È tutto verde il Simply Sma di Botticino (Bs)

Le soluzioni adottate svariano dai carrelli e cestini realizzati con plastica riciclata dai tappi delle bottiglie (4.500 tappi circa per un carrello e circa 1.200 tappi per i cestini), ai banchi del pane e della gastronomia in legno riciclato, alle piastrelle rivestite da vetro ricavato da neon esausti. Ma non solo. Nel pdv bresciano gli shopper sono biodegradabili, il tetto è dotato di impianto fotovoltaico, gli impianti di refrigerazione sono estrememente avanzati, con divisori realizzati in plastica totalmente riciclata al 100%. A questi si aggiungono vasche per la raccolta di acqua piovana per irrigare il verde circostante, prodotti sfusi e a “km zero”, cioè provenienti dalla provincia di Brescia e quindi a bassissimo impatto ambientale.

Consumi ridotti al minimo
All'interno del pdv sono stati realizzati 13 diversi interventi tecnici con l'unico obiettivo di ridurre al minimo i consumi, sfruttando al meglio il valore energetico prodotto e utilizzando energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Grazie a queste soluzioni si prevede di conseguire un risparmio energetico totale di oltre 220.000 Kilowatt/ora. “Si tratta di un supermercato sostenibile a 360°, che offre soluzioni concrete per il risparmio energetico e il riciclo dei materiali -afferma il Direttore Generale di Sma Antonello Sinigaglia-. L'obiettivo non è solo di soddisfare le esigenze di chi è già attento alle tematiche ambientali e sociali, ma anche di sensibilizzare i clienti che hanno meno familiarità con questi temi”.

Attenzione ai temi sociali

Il nuovo pdv Simply Sma presterà anche un'attenzione particolare alle tematiche di carattere sociale: in collaborazione con la cooperativa sociale Cauto Onlus, infatti, i prodotti inadatti alla vendita a causa di difetti delle confezioni o perché prossimi alla scadenza, saranno trasferiti alle associazioni di volontariato. Inoltre, la cooperativa sociale predisporrà nel parcheggio contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti di tutti i materiali riciclabili.

Partnership con Legambiente
Il progetto si avvale anche della partnership con Legambiente, attraverso la quale sarà realizzato un intervento di recupero sul territorio circostante in collaborazione col Comune di Botticino: un sentiero di circa 5 km ricco di peculiarità botaniche, geologiche e naturalistiche sarà valorizzato con azioni di pulizia e ripristino.

Carrefour, fedeltà a tutta tessera

Carrefour in Francia offre un ampio ventaglio di sevizi finanziari; anche in Italia il business è giudicato interessante, al punto che il Gruppo ha dato vita a un'apposita società, la Csf, allo scopo sia di offrire possibilità di finanziamento sia di investimento. Un'importante iniziativa lanciata di recente è la Carta PASS MasterCard che svolge contemporaneamente la funzione di carta di pagamento e di carta fedeltà e che incorpora diverse facilitazioni e servizi: permette di accedere a sconti e vantaggi esclusivi per gli acquisti effettuati negli ipermercati ad insegna Carrefour e nei supermercati GS e DìperDì presenti su tutto il territorio nazionale (acceleratore punti del programma fedeltà SpesAmica, casse riservate, ecc). L'operazione rientra quindi nella nuova strategia di fidelizzazione dei clienti che prevede premi e vantaggi cumulati per gli acquisti effettuati in qualsiasi pdv del Gruppo e non solo per quelli nelle singole insegne.

Le caratteristiche
La carta è utilizzabile nel mondo in oltre 30 milioni di esercizi convenzionati aderenti al circuito MasterCard quali ad esempio compagnie aeree, agenzie di viaggio, piccoli e grandi esercizi commerciali ecc. L'utilizzo della carta anche in questi casi contribuisce all'accumulo di punti extra per la raccolta fedeltà SpesAmica.
La nuova carta ha poi le tipiche prerogative di riservatezza delle revolving: il cliente sceglie di volta in volta se pagare in contanti o a rate senza farlo sapere al negoziante.

Inaugurato nuovo stabilimento BIO VI.P

Il reparto biologico di VI.P, Associazione Cooperative Ortofrutticole Val Venosta, si é appena trasferito nel nuovo stabilimento di Laces una struttura modernamente attrezzata (con sistema automatico per la rintracciabilità delle mele) che contiene al suo interno ben 7 linee di confezionamento capaci di circa 18 tonnellate all'ora. Questa capacità produttiva è tanto più importante in quanto la raccolta di mele biologiche per VI.P nel 2007 è aumentata del 31% superando le 18mila tonnellate.
La nuova unità ha una superficie totale di 6.150 mq di cui 1.600 dedicati alla sala lavorazione.

Secondo Gerhard Eberhöfer, responsabile BIO Val Venosta: “con la sua capacità produttiva, il nuovo stabilimento ci consente di reagire più velocemente alla crescente domanda ed alle diverse richieste per quanto riguarda i tipi di imballaggio”.

ADT vince a Las Vegas il premio “RFID Excellence In Business”

Un riconoscimento all'impegno di ADT nella ricerca di soluzioni RFID innovative per migliorare l'operatività e la redditività dei pdv.

La piattaforma Sensormatic® iREAD™ ha vinto l'importante premio industriale “RFID Excellence in Business” in occasione del RFID World 2008 di Las Vegas.

A questa piattaforma sono stati attribuiti meriti nella categoria “Excellence in Technology Award”: la soluzione, infatti, consente ai retailer di aumentare l'integrità dei dati dei prodotti e di ottenere una maggiore visibilità delle operazioni all'interno dei negozi, permettendo loro di diventare più predittivi e proattivi per aumentare i profitti.

Fra l'altro, la piattaforma rientra nell'offerta contrassegnata dal nuovo marchio ADT Fire & Security, che suggella le sinergie fra ADT e Tyco Fire & Integrated Solutions.

FIDA, la qualità garantita dal marchio Charms

La voglia di gusto in poche calorie è il motivo che ha spinto FIDA, proprietaria di un marchio storico e di grande qualità come Charms, a realizzare una linea di prodotti rigorosamente senza zucchero.

Il marchio Charms torna a far parlare di sè non solo per il recente restyling grafico dei tradizionali stick nei gusti Menta, Assortito, Arancia, Limone e nel nuovissimo Anice, ma anche per aver proposto sul mercato le nuove Charms Light, mini compresse da 1 grammo senza zucchero capaci di regalare un concentrato di gusto in sole due calorie.

Charms Light, a basso contenuto calorico e priva di aspartame, garantisce in ogni occasione freschezza immediata e alito fresco.
E' disponibile in sacchi da 1 kg nei gusti: Caffè, Liquirizia-anice, Menta balsamica, Arancia e Limone frizzante

Manconi propone le affettatrici Kolossal in vari colori e fantasie

L’occhio vuole sempre la sua parte, anche quando si tratta di beni strumentali.

In tale ottica, Manconi ha appena presentato una novità originale: le affettatrici Kolossal -interamente made in Italy, affidabili e sicure, messe a punto con l’obiettivo di un’alta resa- sono da oggi disponibili anche in vari colori e molteplici fantasie, così da poter arredare i pdv con stile e vivacità.

Accanto all’ampia scelta cromatica, le macchine Kolossal garantiscono materiali di altissima qualità, idoneità certificata al contatto con gli alimenti, facilità di pulizia grazie agli ampi spazi agevolmente raggiungibili, lunga durata e, rispetto ai competitor, un risparmio quantificabile in 10 euro al giorno sugli scarti di prodotto tagliato.
Un investimento conveniente, quindi, ammortizzabile già dal primo mese di utilizzo.

Il mercato della cosmetica chiude in bellezza il 2008

La bellezza non teme la recessione. E, anche in tempo di crisi economica, le creme per il corpo o gli antirughe, sia per donne sia per uomini, contribuiscono a mantenere alta la domanda di prodotti cosmetici, tanto da fare registrare al mercato, pur in rallentamento, un +0,3%, con un incasso complessivo pari a 8,3 miliardi di euro per le industrie cosmetiche italiane. Anche se Fabio Franchina, presidente di Unipro (Associazione italiana imprese cosmetiche), nell'ambito della presentazione dei dati congiunturali del settore ha precisato che “più di ogni precedente rilevazione, le previsioni sulle vendite risentono di forti disomogeneità anche all'interno dei singoli canali. Alla generalizzata contrazione dei consumi fa da contraltare una propensione d'acquisto sempre più attenta e differenziata”.

Le performance dei canali
I migliori risultati del secondo semestre 2008 sono quelli registrati dal canale erboristeria, che detiene poco meno del 4% del mercato totale, registra crescite intorno al 5%, con previsioni per il primo semestre 2009 del +4%, portando il canale a quota 320 milioni di euro. Ottili risultati anche per il canale farmacia, che conferma il suo dinamismo, raggiungendo 1,4 miliardi di euro (+4% tra luglio e dicembre 2008), con previsioni di crescita per il primo semestre 2009 di un ulteriore 4,5%.
Relativamente al canale della grande distribuzione, nonostante le forti tensioni sui consumi, le vendite dei cosmetici hanno mostrato una sostanziale tenuta, crescendo dell'1% nell'ultimo semestre di quest'anno. Analoga crescita è prevista nei primi sei mesi del 2009, anche se, con una previsione di aumento dei prezzi di circa l'1,5%, è ovvio che significherà un calo delle vendite e dei consumi. Per sostenere il canale della gdo -che vale oltre il 40% del mercato cosmetico con un valore sopra  i 3,6 miliardi- le imprese del hanno effettuato forti investimenti sia in ottimizzazione degli assortimenti sia nel posizionamento dei prezzi.
Va registrata anche una consistente e componibile crescita del canale discount.
Accanto al consistente calo delle vendite nei canali professionali (saloni di acconciature -3,8% e quelli di estetica -0,5%), quello della profumeria, che si aggiudica il secondo posto per valore di mercato, pari a 2,35 miliardi (30% circa la share) presenta un trend sostanzialmente piatto (+0,5%), con previsione di crescita vicine allo zero per il primo semestre 2009.

Saldo commerciale ancora positivo
Le esportazioni del settore, condizionato dalle tensioni sui prezzi e da oscillazioni instabili sui cambi, registrano un rallentamento del 2,3%, pari a 2,2 miliardi. Pesa, in particolare, il caso dei consumi negli Usa e in alcuni paesi europei, mentre Brasile, Russia, India e Cina, come anche in paesi asiatici di nuova industrializzazione, l'offerta italiana di cosmetici risulta tuttora molto competitiva.
Nel complesso, il saldo commerciale del settore è pari a 700 milioni, segnando anche l'incremento del 2% delle importazioni.

Nuovo pack per le golosità Haribo

HARIBO ITALIA si lancia nel mondo degli astucci con un prodotto assolutamente innovativo: HARI-CLICK-BOX, un astuccio trasparente interamente realizzato in PET, un materiale estremamente adatto ad uso alimentare e completamente riciclabile.

Il PET garantisce infatti un’ottimale conservazione del prodotto e trasferisce sull’astuccio la filosofia che da sempre contraddistingue le buste Haribo, cioè dare la massima visibilità al prodotto.

Hari-Click-Box contiene inoltre più prodotto rispetto alla maggior parte degli astucci presenti sul mercato, ben 70 g.

La bontà di Haribo in versione tascabile è disponibile in 4 gusti, 2 a marchio HARIBO e due a marchio MAOAM.

Hari-Click-Box, nato da un progetto ideato e seguito da Haribo Italia, è stato lanciato inizialmente sul canale tradizionale e da agosto 2008 sul canale moderno, dove è già presente in diverse catene, sia in espositore (4 display per gusto), che in avancassa nel display monogusto da 14 box.

Selex, piani di sviluppo

Competitività e crescita: il binomio a cui punta il Gruppo Selex per affrontare le nuove sfide sul mondo del retail. In quest’ottica è stato annunciato un importante programma di investimenti per il 2009, che prevede il rafforzamento sul territorio mediante l’apertura di 92 nuovi pdv, e precisamente 2 ipermercati, 3 superstore, 27 supermercati, 1 superette, 29 hard discount e 30 drugstore per un totale di 86.500 mq di superficie.
Le nuove unità daranno lavoro a 750 nuovi addetti, che porteranno a oltre 30.000 il numero complessivo degli occupati nelle aziende del Gruppo.

I dati di bilancio
Il programma è stato presentato nel corso dell’assemblea del Gruppo dove è stato illustrato anche il  preconsuntivo 2008 e le previsioni di fatturato per il 2009.
Nei primi nove mesi di quest’anno le vendite, prendendo in esame tutti i canali in cui si articola l’attività delle imprese, hanno registrato un incremento del + 4% a parità di punti di vendita e del + 7,1% con le nuove aperture. Nel solo canale dettaglio, la crescita, sempre da gennaio a fine settembre, è stata del + 3,6% a parità e del + 7,8% con lo sviluppo. Nel canale Iper + Super, l’incremento delle vendite Selex nel comparto LCC a parità è stato infatti quasi il doppio rispetto alla media del settore: + 3,4%, contro + 1,9% del mercato.
Comprendendo le unità aperte nei primi nove mesi dell’anno e l’apporto del socio Nuova Distribuzione di Turate (CO), la crescita di Selex in questi due canali sale a + 10,2%, contro una media di mercato del + 5,7%.
Con queste performance il Gruppo Selex si appresta a chiudere il’esercizio 2008 con un fatturato nell’ordine di 8.200 milioni di Euro (+10,4%). Per il 2009, grazie
anche all’ingresso del nuovo socio Brix Distribuzione  di Brandico (BS), il fatturato atteso è di 8,800 miliardi di Euro (+7,3%).

Coop Adriatica, librerie.coop e Eataly: aperto a Bologna l’Ambasciatori

Un mix di cultura, sostenibilità gusto e tradizione: è l’innovazione che propone a Bologna il nuovo Ambasciatori. Il progetto è di librerie.coop, Eataly e Coop Adriatica, che si è aggiudicata il bando del Comune per la ristrutturazione, il restauro, la manutenzione e la gestione, per 12 anni, della struttura. La realizzazione è stato curata dall’architetto Paolo Lucchetta dello studio Retail Design, e realizzato da Coop Costruzioni con lo studio di ingegneria Tecnopolis. Complessivamente, ha richiesto un investimento di oltre 3,7 milioni di euro: 2,5 circa per la realizzazione dei lavori, oltre 1,2 per l’allestimento della libreria e delle aree per la ristorazione. In totale, la struttura si snoda su tre piani collegati da scale mobili e da un ascensore, e occupa 1.450 mq: 780 di libreria, 470 di spazi per la ristorazione, la vendita e la degustazione di cibi, 200 mq per spazi comuni e di incontro. Alle costruzioni preesistenti si è associato un impianto architettonico moderno, di forte impatto visivo e capace di rendere fruibili a più livelli gli spazi: la copertura è composta da una serie di capriate in tecnica mista ferro/legno, mentre le pavimentazioni utilizzano resine pregiate e legni ed essenze italiane. Mantenendo l’impianto del mercato urbano, l’ex Ambasciatori gode di luce naturale proveniente dalle facciate e dai grandi lucernai, che viene utilizzata insieme a impianti di illuminazione a basso consumo.

L'offerta in breve
L’assortimento della librerie.coop è composto da 50 mila titoli e 90 mila volumi ed è articolato in 9 macroaree, 40 settori, 326 sottosettori. Le proposte alimentari e la scelta dei cibi del bar caffetteria, dell’osteria e della vineria-birreria di Eataly, in linea con la filosofia generale del progetto, sono legate alle migliori tradizioni del territorio e italiane. Si possono inoltre acquistare piatti pronti da asporto e i principali ingredienti utilizzati per le ricette. Complessivamente, i clienti hanno a disposizione circa 100 coperti.

Giv presenta l’antologia del vino italiano

Un’antologia del vino italiano. È quella che ha presentato ieri sera il Giv, Gruppo italiano vini, al ristorante Trussardi-alla Scala di Milano. il Gruppo controlla  una tra le prime aziende nel mondo nella produzione e commercializzazione di vini di pregio, e  pur con una struttura commerciale agile, presenta produzioni di tutto il Paese, 85 milioni di bottiglie prodotte curando tutte le fasi della filiera produttiva: la coltivazione dei vigneti, la vendemmia, la vinificazione, l’affinamento, l’imbottigliamento.
L’uva è raccolta in 1.250 ettari di vigneti con una forte presenza nel Sud e un’attività di ricerca, tecnica e di difesa dell’ambiente che si traduce nella scelta di mantenere in legati alla cultura del vino attraverso il restauro e la conservazione di luoghi di interesse storico.

 I dati di mercato

Anche il vino non vive un momento facile di mercato, sia per la crisi economica, sia per le nuove abitudini alimentari, sia per alcune contingenze che ne stanno frenando il consumo fuori casa (le nuove regole sul ritiro della patente stanno drasticamente riducendo l’abitudine di bere) i dati di bilancio di Giv sono ottimi: 294 milioni di euro di fatturato consolidato, 194 dei quali ascrivibili alla capogruppo; il 70% del fatturato è ottenuto all’estero, dove operano 268 dei 917 dipendenti.

Parma è la regina, ma Bolzano la insegue

Con oltre 1 miliardo di euro di fatturato alla produzione, che risulta più che raddoppiato al consumo, il grana padano Dop è il prodotto di maggior valore tra i 175 prodotti italiani a marchio comunitario, un paniere che nel 2007 esprime 5,5 miliardi di euro di fatturato alla produzione e quasi 10 miliardi al consumo. Seguono, pressoché a pari merito, il parmigiano reggiano Dop e il prosciutto di Parma Dop.
Sin qui le conferme, ma l’Atlante Qualivita 2009, realizzato dall’Osservatorio Qualivita - Fondazione Monte dei Paschi di Siena su dati forniti dai consorzi di tutela relativi al 2007 -da quest’anno edito da Vie del Gusto- contiene tutta una serie di analisi dettagliate.

Tipicità performanti
In testa alla classifica per volumi produttivi certificati si posiziona la mela Alto Adige Igp con 960.000 tonnellate di prodotto certificato. Da segnalare anche l’exploit messo a segno dal formaggio Stelvio Dop, che pur avendo ricevuto il riconoscimento comunitario soltanto nel 2007, nello stesso anno ha raggiunto le 1.000 tonnellate di produzione certificata.

A distinguersi per il maggior incremento produttivo è stata la clementina di Calabria Igp, che dalle 433 tonnellate certificate nel 2006 ha raggiunto le 2.000 tonnellate nel 2007, più che triplicando la produzione nell’arco di un solo anno.

Il pecorino romano Dop ha registrato il maggior incremento dell’export a valore, passando dagli 84 milioni di euro del 2006 ai 150 milioni di euro nel 2007 (+78%).

Il Consorzio tutela radicchio rosso di Treviso Igp ha quasi raddoppiato il numero degli aderenti passando dai 93 consorziati del 2006 ai 163 del 2007.

In base agli investimenti in comunicazione dichiarati, spicca il Consorzio dell’Asiago Dop con un budget 2007 di 850 mila euro.

Prodotti e territorio
Il rapporto tra fatturato alla produzione e unità di superficie del
territorio di produzione più alto in assoluto è quello messo a segno
dal prosciutto San Daniele Dop, che conferma così di avere
un’attivazione economica molto concentrata e un forte legame
territoriale.

Il Premio Qualivita riservato alle province a maggior vocazione di tipicità -ovvero nelle quali l'incidenza delle produzioni Dop/Igp/Stg sul totale agroalimentare risulta più elevata- è andato alla provincia di Parma (8 Spighe), tallonata da quella di Bolzano che, salendo di 6 posizioni rispetto all'edizione scorsa, scala la classifica posizionandosi al secondo posto. Sul terzo gradino del podio, con 5 Spighe, si collocano a pari merito le province di Modena, Trento e Udine.

Upim punta a uno sviluppo multinsegna

Grazie al miglioramento dei risultati economici, che ha segnato la conclusione dell'intensa fase di turnaround, Upim si focalizza su nuovi obiettivi di crescita attraverso progetti di sviluppo e di rilancio dell'insegna sia in ambito nazionale che internazionale.

Lo sviluppo in Italia
Profumeria (alla quale è stato dedicato il marchio Bellezza&Benessere), Blukids, Croff e Rosa Thea saranno i principali soggetti della nuova stagione di Upim. Per la profumeria, che prevede un completamento di estensione con la linea uomo, tra la fine del 2009 e il debutto del 2010, saranno realizzati negozi stand alone come progetti pilota, e quindi solo successivamente - a seconda degli esiti - si avrà uno sviluppo di questa catena. Più certo il numero dei pdv dedicati ai bambini (abbigliamento, accessori, giocattoli ecc): i blukitds -oggi 5, di cui a Lecce la prossima apertura il 15 novembre- arriveranno a quota 15, con superfici tra i 200 e i 250 mq. Anche per Croff (vedi Gdoweek 456, pag. 30), attualmente proposto come shop in shop e come linea aggiuntiva di Upim Casa, la sfida è di uscire dal punto di vendita e verificare la sua possibilità di dare vita a una catena per la casa. Tempi previsti: 12-18 mesi. Un altro passo previsto da Upim è quello di realizzare shop in shop dedicati alla linea di abbigliamento Rosa Thea, che va incontro alle esigenze delle donne con taglie grandi. «Dietro a questo progetto -dichiara Luca Rossetto, amministratore delegato Upim - c'è un lavoro di ricerca statistica e di marketing. In Italia, infatti, buona parte delle donne indossa la taglia 44/46. Ma una buona fascia della popolazione veste tagli più forti: non per questo desidera rinunciare a un tipo di abbigliamento in linea con i trend».

L'espansione all'estero
Due sono le aree su cui Upim punta: quella mediterranea e quella dei Balcani più vicina all'Italia. Il progetto di sviluppo all'estero, avviato quest'anno con l'inaugurazione del primo negozio a Tirana (oltre mille mq), ha visto anche l'apertura (di questi giorni) a Zagabria, a cui seguiranno 4 pdv a Malta e uno in Croazia. «La decisione di realizzare un piano di espansione all'estero -aggiunge Rossetto- è frutto della consapevolezza che oggi Upim è in grado di proporre formule commerciali attraenti e di assoluto valore a clienti e imprenditori qualificati. Anche per questo, in Italia contiamo di affrontare con successo l'attuale difficile contesto di mercato, sempre più selettivo e con clienti sempre più attenti al rapporto qualità/prezzo».

I numeri di Upim
Upim ha un fatturato di oltre 550 milioni di euro, fatto che la pone tra le prime 15 catene “non food” presenti in Italia. Sempre secondo dati aziendali, è al 4° posto in Italia per fatturato nell'abbigliamento adulto, in quello per bambino, ha registrato una crescita di oltre il 60% in quello bambino (fra il 2005 e il 2007). Con una dimensione di 300mila mq complessivi, si colloca fra i primi tre operatori nella distribuzione moderna dell'abbigliamento. Inoltre, è fra le 3 più grandi catene di profumeria in Italia e fra le prime 10 catene del settore casa, includendo anche le grandi catene specializzate in arredamento. Upim, impiega circa 3.500 persone ed è presente capillarmente su tutto il territorio nazionale con 148 negozi diretti e 202 in franchising. Dal maggio del 2005, Upim è una società autonoma (srl), acquisita da un consorzio formato da Investitori Associati (46%), Deutsche Bank (30%), Pirelli Re (20%) e Famiglia Borletti (4%) che tuttora ne detengono la proprietà.

Deflazione alle porte?

Il rischio deflazione è alle porte. Lo paventano i media e si deduce anche dai risultati dell’Osservatorio di Findomestic Banca, che oltre alla tradizionale rassegna sull’andamento dei mercati di riferimento per il credito al consumo (auto, mobili, elettronica ecc) ha esaminato il sentiment degli italiani in questa difficile fase congiunturale. Ebbene, nonostante l’inflazione abbia preso decisamente a scendere il caro prezzi rimane in cima alle preoccupazioni degli italiani che sono consapevoli di dover fronteggiare una crisi lunga e profonda. Questo è proprio il tipico scenario della deflazione, almeno come la descrivono i manuali visto che in senso stretto nell'occidente il fenomeno non si verifica dagli anni Trenta: non compro oggi perché ho paura di impoverirmi e perché so che domani la merce costerà meno. E nonostante il peso relativo sui budget familiari (l’alimentare rappresenta in media il 17% del bilancio del nucleo familiare) la percezione è che le voci che incidono di più sul bilancio familiare siano proprio quelle per i prodotti alimentari e di largo consumo, seguiti dalle tasse e le spese per i trasporti pubblici e privati.

Abbigliamento ko
Ma i consumatori non taglieranno solo nel carrello della spesa ma anche sugli acquisti voluttuari: quasi la metà degli intervistati si dice infatti disposto a ridurre il budget per abbigliamento e calzature; seguono, a lunga distanza, telecomunicazioni, tempo libero, viaggi e vacanze
Un’ultima notazione sull’Osservatorio Findomestic, uno strumento di informazione ricco di una messe di dati di cui daremo conto anche sull’edizione cartacea di Gdoweek: l’individualismo italico è ancora ben vivo: una netta maggioranza di intervistati infatti ritiene di poter riemergere dalla crisi grazie alla propria iniziativa individuale mentre solo una minoranza ritiene che lo Stato ce la possa fare.

Auchan gioca d’anticipo: eliminerà i sacchetti in entro il primo semestre 2009

Patrick Espasa, direttore generale di Auchan, ha dichiarato che i sacchetti in polietilene verranno eliminati entro luglio 2009 presso i 49 ipermercati Auchan presenti in Italia. È avvenuto nel corso dell'incontro stampa congiunto tra Auchan, Gallerie Commerciali Italia e Museo A Come Ambiente di Torino per presentare la partnership tematica legata alla gestione degli imballaggi, incontro nel corso del quale è stata anche presentata nuova area espositiva del museo dedicata alla grande distribuzione.

Patrick Espasa ha anche disegnato il futuro delle casse senza sacchetti in polietilene. Al posto di essi il consumatore avrà quattro eco-opportunità a disposizione. La prima opportunità è un sacchetto al 100% biodegradabile, la seconda è il sacchetto di carta, la terza è il box in cartone, la quarta e ultima opportunità è una shopping bag da riutilizzare svariate volte. Tutte queste opzioni, verranno comunque offerte al consumatore a pagamento per una sensibilizzazione generale al riutilizzo.
Una conferma concreta dell'impegno assunto dall'impresa sul fronte della responsabilità ambientale.

Omniscom cede i pdv ad Aspiag e Seven (Poli)

Nuovi equilibri in Alto Adige: Pietro Tosolini, patron di Omniscom (Gruppo Selex) ha deciso di uscire dal settore alimentare e di cedere la propria rete di 17 supermercati a insegna Famila e A&O più un grande magazzino Omnis ad Aspiag (Despar) e Seven Poli (Agorà Netwok).

Aspiag e Seven avevano, da tempo, manifestato l'interesse per la rete Omniscom sia con dichiarazioni sia con operazioni effettivi: nel 2004, infatti, il Gruppo Poli aveva già acquisito supermercati a Trento e provincia (Rovereto).

Al momento, non sono ancora stati resi né i valori dell'operazione né la suddivisione della rete.

Certo è, invece, che con questa operazione Aspiag e Poli rafforzano notevolmente la propria quota di mercato, diventando le due realtà più significative della zona.

Cambiamenti al vertice di Birra Castello

Cambia il vertice di Birra Castello Spa, il Gruppo birrario italiano con stabilimenti produttivi a San Giorgio di Nogaro (UD) e Pedavena (BL), che fattura 70 milioni di euro: da novembre, infatti, Giuseppe Micucci, 48 anni, laurea in Economia aziendale e Mba, è il nuovo direttore generale del Gruppo.
Dopo una pluriennale esperienza nel Fmcg in ambito commerciale per aziende leader quali Danone, Galbani e Italaquae, entra nel settore della birra ricoprendo il ruolo di Director, sales & distribution in Birra Peroni, Gruppo Sab Miller.
Il compito affidato a da Birra Castello al manager è quello di rilanciare i marchi Castello e Pedavena all'interno dei canali distributivi gdo ed horeca, massimizzando le economie di scala delle due unità produttive.

Per contrastare la diminuizione delle anguille si cerca di farle nascere in cattività

"La diminuzione dello stock non è un fenomeno nuovo, ma -secondo Han Walder del Dutch Fish Product Board- ultimamente si è accentuato e sta mettendo a rischio il lavoro di 500 pescatori specializzati nella pesca delle anguille, che svolgono la loro attività nel lago d'acqua dolce di Ijsselmeer, cioè il lago che è nato in seguito alla costruzione della diga nel 1932. Pur impegnandosi da subito ci vorranno quindici o venti anni per ricostruire lo stock di 40-50 anni fa".

Cause individuate
Essenzialmente sono quattro. La prima è attribuibile ai lavori costieri interni e esterni che hanno modificato l'habitat naturale. La seconda è da cercarsi nell'aumento delle stazioni idroelettriche che proprio perché rappresentano per il pesce un possibile passaggio dalle acque esterne a quelle interne, ne causano in buona parte la morte per via delle ventole. Poi c'è da considerare l'immancabile inquinamento chimico e infine l'aumento della popolazione locale di cormorani: circa 100mila uccelli che mangiano ciascuno mezzo chilo di anguille al giorno. 

Possibili soluzioni
Posto che l'obiettivo sia quello di far aumentare lo stock di anguille cieche (in inglese: glass eel), ovvero le anguille che arrivano dai Sargassi dopo tre anni di viaggio, le modalità per ottenerlo riguardano certamente il miglioramento dell'habitat. In aggiunta si propongono due soluzioni: acquistare sul mercato anguille cieche da introdurre in loco, oppure scoprire il modo di far riprodurre localmente le anguille, senza dover far capo al Mar dei Sargassi. A causa dell'interesse crescente in Estremo Oriente verso l'anguilla, il prezzo delle glass eel è passato, in vent'anni, dai 20 ai 1.000 euro/kg, rendendo impraticabile questa soluzione. Non basta, proprio Cina e Giappone di recente hanno incrementato gli sforzi in questa direzione, arrivando a far lavorare al progetto della riproduzione in cattività, decine e decine di ricercatori. Tuttavia, nonostante tutti questi sforzi, anche europei, rimane il mistero dell'uovo che, una volta inseminato, dopo 48 ore cessa di vivere.

Giovanni Rana promuove di persona

Protagonista del punto di vendita come nei suoi spot televisivi.
Lo scorso 21 novembre il cavalier Giovanni Rana si è presentato nella galleria di fronte all'ipermercato Carrefour del Centro Commerciale Carosello di Carugate (Mi) dove, assieme alle hostess di uno dei suoi stand promozionali, ha presidiato di persona la distribuzione degli assaggi degli ultimi lanci tra i piatti pronti dell'azienda veronese.

La degustazione, caratterizzata da un menù a base di lasagne e cannelloni, senza grassi idrogenati nè conservanti, ha registrato un buon indice di gradimento se si considera che nelle giornate-evento del week-end sono state servite ben 4.500 porzioni di pasta.

L’iniziativa promozionale, suddivisa in 26 tappe, è terminata a fine di novembre coinvolgendo pdv a insegna Iper, Auchan, Carrefour, Ipercoop, Il Gigante, Panorama e Galassia e registrando una media di 2.700 assaggi per tappa:
“Nei giorni di promozione –ha spiegato Claudio Medici, direttore commerciale dell’azienda e accompagnatore del Cavaliere nella sua uscita- i volumi di vendita hanno avuto un incremento di 3 o 4 volte”. Come dire: chi fa da se fa per tre.

A Don Gallo il Premio Alta Qualità 2008

Il vincitore dell'ottava edizione del Premio Alta Qualità è Don Andrea Gallo, sacerdote genovese fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto (Ge) e da anni impegnato nel recupero degli emarginati.

A Vincenzo Balzani, scienziato esperto di nanotecnologie e docente di Chimica presso l'Università di Bologna, è andato il Premio Alta Qualità delle Città, riconoscimento istituito dal Comune di Bologna.

Il premio Alta Qualità, promosso da Granarolo con la collaborazione del Comune di Bologna, è stato istituito per dare riconoscimento alle 'persone di valore', persone che lavorano, vivono e agiscono per una qualità più alta dell'esistenza.

La Gdo cerca nuovi format per il futuro

Il dilemma della business community sembra questo: è bene moltiplicare i format a seconda dei segmenti di popolazione da servire? Addirittura ibridarli? La domanda non è raminga, soprattutto con la crisi dell'ipermercato. Carrefour con la strategia del “mass del marge” ha tentato di dare una risposta cercando la giusta efficienza e declinando una parte di assortimento comune ai diversi formati-canali. Nell'alimentare siamo arrivati a una diversificazione verticale (dalla grande alla piccola superficie: ipermercato, superstore, supermercato, superette, discount) e orizzontale (a seconda della location e del bacino di utenza) esaustiva. C'è un altro canale che ha lavorato a una così forte segmentazione: è quello delle librerie con Feltrinelli. Questo il suo portafoglio: Tradizionale, Multistore (con musica), Village (per i centri commerciali), Express (tipologia adatta ai luoghi di scambio). Avrà anche un'insegna di cartoleria e design e il negozio virtuale. Saranno sufficienti ad affrontare il futuro e le ricerche intellettuali dei suoi clienti? Ma sì che lo sono, perché il Multistore ha il caffè, la toilette in store e soprattutto un visual di servizio adeguato (da vedere l'ultimo negozio di Bergamo città) per guidare il cliente dalle directory allo scaffale, al ripiano, al libro, al prezzo. Costruisce in questo modo un'identità di formato che si basa sullo sviluppo dei particolari. Per esempio con la recensione scritta a mano dei principali libri in graduatoria. È quello che ha sempre fatto nel food Marco Brunelli nei suoi ipermercati, che, adesso, sta cercando di riproporre nel non-food: la cura dei profumi, il modo di scrivere il prezzo, l'accostamento dei prodotti e dei colori (insomma: il micromarketing). Però l'innovazione del formato è meglio che parta dal miglioramento del formato attuale piuttosto che da un nuovo formato tout court. Per spiegarlo con la matita e un disegno, come ha detto Giuseppe Brambilla di Civesio, ad di Carrefour: «Noi crediamo nella multicanalità: il cliente al centro e noi intorno». 


Il format basato sulla relazione
 Il moltiplicarsi dei luoghi di acquisto (fisici e online) 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, 365 giorni all'anno complica il futuro e la lunghezza del ciclo di vita del format. L'obsolescenza del punto di vendita è ormai da scatoletta di tonno. I negozi si somigliano sempre più, soprattutto se, sbagliando, scelgono di inserire corner di marche di fornitori vieppiù esigenti e onnivori. C'è una sola tipologia di vendita che può lavorare come un contenitore multimarca: il department store (banalizzando, la Rinascente e Coin). Come si affronta questo problema per tutte le altre tipologie? A giudizio di Mark Up costruendo una relazione con la R maiuscola con il consumatore, il cliente e il cittadino, dando una risposta di efficienza, prezzo, risparmio di tempo e soddisfazione in termini merceologici dell'acquisto. L'efficienza è un insieme di comportamenti e tecnologie per portare il prodotto giusto, al momento giusto, nel luogo giusto, al prezzo giusto all'acquirente. Di prezzo oggi si può anche morire: inflazione e pressione promozionale stanno imballando il sistema del largo consumo e il prezzo è diventato un rebus e un momento tattico più che strategico. Il tempo è un'altra cosa: il vicinato e il discount sono scelti dagli acquirenti di ipermercati e supermercati anche perché fanno risparmiare tempo (per il trasferimento in auto, per la complessità dell'assortimento, per la difficoltà di leggere la scala prezzi, per il numero di passi fare, per la coda alle casse). Risparmiare tempo è un dovere. La soddisfazione dell'atto di acquisto è la parte più difficile: bisogna lavorare sul contenitore (l'ambiente, il layout fisico e quello merceologico), sui mix assortimentali, sul personale. Sintetizzando: la relazione dovrà mettere al centro il consumatore e non il negozio o tanto peggio i fornitori: si baserà su ascolto del cliente (con diverse leve), Crm non invasivo, consiglio-informazione da dispensare nel negozio fisico e in quello virtuale.

GDOWEEK 461

Twinings presenta le confezioni-regalo per Natale 2008

4 idee regalo firmate dal brand icona del tè inglese.

Twinings ha appena presentato al trade una serie di confezioni speciali messe a punto per la prossima campagna natalizia, dedicate ai numerosi appassionati del dorato infuso.

Da novembre 2008 sono disponibili a scaffale
la scatola in legno Collection da 60 filtri di tè neri assortiti (dai classicissimi English Breakfast, Earl Grey e Lemon Scented alle miscele per intenditori, come il Prince of Wales, il Traditional Afternoon e il Lady Grey),
la Collection da 60 filtri di tè neri e fruttati (che racchiude i prodotti evergreen insieme a tè miscelati con aromi di frutta o spezie),
la Collection 80 filtri assortiti di tè neri, tè verdi e infusi e
la Confezione Degustazione, provvista di 2 latte di tè sfuso Darjeeling e Prince of Wales ed un ovetto infusore personalizzato.

Il Consorzio esalta il prosciutto di Parma Dop anche sui mercati internazionali

Vale 1.700 milioni di euro il giro d'affari al consumo del prosciutto di Parma, di cui 1.300 milioni in Italia, mentre il fatturato dell'export è di circa 180 milioni (400 al consumo).
Il Parma in vaschetta è il segmento che sta dando le maggiori soddisfazioni alle 167 aziende produttrici di prosciutto di Parma Dop. Infatti, le vendite del prodotto preaffettato continuano la loro ascesa incrementando le vendite del 6,4% nei primi 10 mesi del 2008. Si tratta di una crescita che riguarda sia l'Italia (+9,5%, con 13 milioni di confezioni, pari a 1.500 tonnellate) sia l'estero (+5,1% con 30 milioni di confezioni esportate, pari a 3.100 di tonnellate).
Praticità, qualità e versatilità d'uso si confermano, quindi, tra gli elementi coinvolgenti  del prodotto.

Il trend all'estero
Il primo mercato estero rimane il Regno Unito, dove le aziende del Consorzio, nei primi dieci mesi del 2008, hanno venduto oltre 10 milioni di vaschette (+2,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Stabile la Francia (+0,1% con 5,4 milioni di confezioni), mentre il trend è di crescita in Belgio (+4% con 3,4 milioni di confezioni), in Olanda (+174% con 1,3 milioni di confezioni), nei paesi del Nord Europa (in Svezia in particolare sono state vendute circa 700.000 confezioni, registrando un +60,6%) e in Giappone (+19% con circa 300.000 confezioni).

Le strategie del Consorzio
“I buoni risultati sui mercati esteri - commenta Stefano Tedeschi,  presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma Dop- sono il frutto di una precisa strategia del Consorzio che negli ultimi anni ha investito sempre di più sulle attività di promozione in collaborazione con le principali catene della gdo nei mercati di riferimento: solo per questo mese di abbiamo organizzato attività di degustazione coinvolgendo 276 punti di vendita, per un totale di 582 giornate di degustazione in Danimarca, Regno Unito, Usa e Giappone”

Smart presenta il cordless MOTOLIVN D851 Skype Motorola

Parlare attraverso Internet è sempre più facile.

I nuovi cordless MOTOLIVN D851 Skype Motorola -distribuiti da Smart- si distinguono per la compatibilità con Skype, programma che permette di comunicare gratuitamente attraverso la rete.
E' sufficiente connettere la stazione base al proprio pc tramite porta USB, inserire il CD di installazione e scaricare il software per effettuare chiamate gratuite ad altri utenti Skype; esiste, comunque, la possibilità di passare dalla modalità Skype a quella standard su linea fissa e viceversa direttamente dal cordless.

Gli apparecchi si connotano anche per il design pulito, la praticità d'uso ed il rispetto dell'ambiente: la potenza del telefono viene ottimizzata automaticamente a seconda della distanza dall'unità base; inoltre, attivando la funzione Eco Dect, si riduce l'utilizzo della batteria.

Nestlé amplia la linea Nero Perugina con la Tavoletta 85% Cacao

Per tutti gli amanti del cioccolato “nero” e, comunque, per chi è alla ricerca di coinvolgenti esperienze polisensoriali:

questa è la promessa di Nero Perugina, il brand che Nestlé dedica al fondente di qualità.
La sua gamma prodotti costituisce un'ampia e variegata proposta creata per esplorare i diversi piaceri del cioccolato fondente.
La linea si propone come sintesi di know-how nell'accostare nuovi gusti e forme e capacità d'innovazione, di eccellenza qualitativa ed eleganza del packaging.

Tali plus si ritrovano nella nuovissima Tavoletta Nero Perugina 85% Cacao, espressamente pensata per gli intenditori ed i consumatori che gradiscono la raffinatezza del puro fondente. La nuova tavoletta -che vanta un gusto deciso come il suono secco che si produce spezzandola- garantisce di regalare un piacere lungo e intenso.

La Linea Verde introduce Dimmidisì- Il frullato fresco di frutta

Nient'altro che buona frutta pronta da bere.

Dopo il successo di Dimmidisì - Le zuppe fresche, La Linea Verde presenta un'altra novità di IV gamma: Dimmidisì- Il frullato fresco di frutta.

Genuino come fatto in casa, questo drink naturale, sano e nutriente, è preparato solo con frutta fresca selezionata, frullata e spremuta.
Il prodotto -ora disponibile nelle varianti Fragola&Banana, Frutti di bosco e Tropicale- offre al consumatore l'opportunità di riscoprire, in ogni momento della giornata, tutte le proprietà benefiche della frutta in una soluzione pratica da usare.
In conformità con le caratteristiche di assoluta salubrità garantite dal marchio Dimmidisì, anche il frullato fresco garantisce elevati plus qualitativi: non è pastorizzato e non contiene conservanti, coloranti, concentrati, puree, zuccheri o acqua o aromi aggiunti.

Da Guardini, un’idea originale per augurare Buon Natale

Alberello, stella, pupazzo di neve, stella cadente, angelo, fiocco di neve: tutti presenti all'appello per festeggiare un magico Natale.
Sono i nuovissimi tagliabiscotti a tema natalizio lanciati da Guardini, espressamente pensati per rendere ancor più dolci e gioiosi i giorni di Natale.

Realizzati in acciaio hi-top nei colori rosso e dorato, consentono ai consumatori di creare biscotti da decorare a piacimento: rappresentano, quindi, una soluzione gradita a grandi e piccini, che animeranno così le cucine ed addobberanno le tavole con tanti biscotti diversi.
All'interno delle superfici della distribuzione, la novità viene evidenziata attraverso display box provvisti di 150 tagliabiscotti Natale venduti singolarmente, oppure mediante alberi di Natale da 120 tagliabiscotti proposti in anelli da 6 pezzi

Bonduelle lancia A Tutta Zuppa, nuovo modo di gustare la verdura

All'insegna del binomio piacere-servizio.
La nuova linea A Tutta Zuppa di Bonduelle si compone di 3 referenze -ideate dallo chef Davide Oldani- che si presentano come perfetti sostitutivi di un pasto fresco e salutare da consumare fuori casa, identificabili in virtù del gusto peculiare e della confezione monoporzione da 400g comprensiva di cucchiaio.

I prodotti della gamma, dotati di pack completamente “microondabili”, si riscaldano uniformemente in soli 3 minuti e si aprono con facilità grazie ad un film superiore rimovibile.
Declinata nelle ricette
Passato di Verdure,
Minestrone di Verdure e
Zuppa con cereali,

la linea A Tutta Zuppa si connota per il posizionamento distintivo all'interno di un segmento in forte trend e per l'elevata componente convenience: garantisce, quindi, capacità di generare appeal sui lineari mass.

Da Bergamaschi & Vimercati nuove proposte per la cucina

Bergamaschi & Vimercati ha appena presentato tre novità di prodotto

All’insegna di praticità e semplicità d’uso,
in plastica e acciaio espressamente create per garantire al consumatore un prezioso aiuto nella preparazione delle pietanze.

Il Macinaspezie -soluzione innovativa per macinare e sminuzzare spezie di vario genere, ideale per allestire piatti esotici o, comunque, dai sapori decisi- e il Multigrater, che -grazie ai 2 dischi di cui è dotato- consente di grattugiare formaggi e verdure in formati diversi.
Commercializzati presso i negozi specializzati e nel canale gdo, entrambi i prodotti fanno parte della linea a marchio Excelsa.

Salute e benessere invece per la Pietra Ollare tonda, soluzione che permette di gustare cibi preparati in modo tale da mantenere le preziose proprietà organolettiche di cui sono naturalmente dotati, eliminando in cottura le loro parti più grasse.

Il prodotto -che risponde alle richieste di tutti coloro che ricercano un modo di cucinare più sano e leggero- si presta alla preparazione di carne, verdure ed altri alimenti, che possono essere cucinati anche direttamente in tavola grazie ai fornelli posizionati nel piatto sottostante.

Anche La Pietra Ollare tonda, distribuita presso i retailer specializzati e in gdo, fa parte della ricca collezione Excelsa, brand che firma oltre 1.500 prodotti per la casa

Veroni lancia la Mortadella IGP-Bologna “Del Gran Sapore”

Nasce dalla passione e dall’esperienza dei maestri salumieri Veroni.

La nuova Mortadella IGP-Bologna “Del Gran Sapore” promette di soddisfare i palati più golosi e di stuzzicare quelli più fini: il suo segreto è la ricetta arricchita da parti di magro e da una selezione di spezie che le regala un carattere inconfondibile, un gusto deciso ed una profumazione intensa.

Disponibile con e senza pistacchio, viene proposta al mercato con una pezzatura importante: 12,5 kg per 24 cm di diametro. I

l prodotto -che vanta plus rilevanti, come l’assoluta assenza di lattosio, caseinati, polifosfati, fonti di glutine- si propone con una personalità forte e caratterizzata da un sapore ed un profumo decisi ed intensi. Rappresenta, quindi, un’ulteriore testimonianza del continuo impegno di Veroni a produrre marca, alta qualità e innovazione

Pedon: la linea I salvaminuti® trionfa all’ultimo SIAL di Parigi

Dalla natura alla tavola in 10 minuti.

E’ la promessa de I salvaminuti®, una gamma estremamente variegata di cereali e legumi precotti in modo naturale, veloci e facili da preparare, provvisti di un alto valore salutistico: in poche parole, una linea che soddisfa la crescente esigenza dell’utenza di pasti pratici e rapidi da preparare, dotati di ottimi valori nutrizionali e ridotti costi per porzione.
I notevoli plus di prodotto hanno consentito all’azienda produttrice -Pedon, leader in Europa nel settore legumi e cereali- di vincere il prestigioso premio ”Trends and Innovations Award 2008”, assegnato all’ultima edizione del SIAL di Parigi.

I salvaminuti® sono stati scelti dalla giuria per i contenuti distintivi a livello di innovatività, salubrità e gusto.
Innanzitutto, si tratta di prodotti che consentono di ridurre drasticamente i tempi di cottura -soli 10 minuti contro una media di 30-50- grazie ad un delicato processo di precottura che preserva integralmente la bontà dei cereali e dei legumi e non ne altera lo straordinario patrimonio organolettico. Inoltre, costituiscono una fonte importante di proteine, carboidrati, vitamine e sali minerali, apportano pochi grassi e non contengono conservanti né additivi chimici.
Infine, le numerose varianti garantiscono un’elevata gratificazione del gusto: dalle sempreverdi zuppe e minestre fino agli originali e sfiziosi primi piatti, per arrivare anche a portate e sapori dal gusto etnico, sempre più ricercati dal consumatore moderno

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