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Coop Lombardia: le strategie per la crescita

Ipercoop Crevoladossola
La cooperativa registra numeri positivi nel corso del 2018 anche grazie ad azioni mirate sia commerciali sia promozionali

Nel corso del 2018, Coop Lombardia, che ha chiuso l’anno con un utile di 6,8 milioni di euro, ha avviato una serie di iniziative commerciali e promozionali su più fronti per sostenere la crescita e fidelizzare i clienti.

Il gruppo ha mantenuto un posizionamento di convenienza nel settore freschi e freschissimi, specie nell’ortofrutta e nella gastronomia; ha continuato l’impegno nella valorizzazione dei reparti forneria, in cui la produzione di focaccia ligure e panettone ha consentito vendite superiori a 1,3 milioni di euro, grazie anche all’introduzione, in due ipermercati, della produzione di pane con lievito madre. Inoltre nel comparto del pesce fresco, sono state realizzate promozioni e avviate oltre 50 iniziative tra cui le Aste del pesce, una vera e propria vendita all’incanto di pesce proveniente da pescherecci operanti nel mar Tirreno.

Coop Lombardia ha anche sostenuto il latte italiano, proponendo un’offerta per sostenere gli alimenti e i produttori nazionali. Per quanto riguarda la pasta fresca: è stato migliorato e ampliato l’assortimento, con l’inserimento di prodotti tipici della tradizione lombarda, campana e ligure.

Si sono rivelati inoltre performanti i due corner shop in shop denominati Emporio Kasa realizzati nei superstore di Pavia e Varese grazie alla collaborazione commerciale con Kasanova. Infine è proseguita l’iniziativa Sconto sulla spesa nei confronti dei lavoratori dipendenti di Coop Lombardia. Più recentemente sono state realizzate nuove aperture a Busto Arsizio, Parabiago e Brescia Nuova Flaminia.

 

Veepee: le iniziative per gli eShopper a Fuoricinema

Veepee
L'eCommerce Veepee adotta iniziative per incontri vis a vis con i propri eShopper nell'ambito di Fuoricinema Fuoriserie, in programma a Milano

Per un rapporto più diretto con i consumatori, l’eCommerce Veepee adotta iniziative per incontri vis a vis con i propri eShopper. È il caso di Fuoricinema Fuoriserie che prevede a Milano, dal 20 al 23 giugno, una serie di eventi non stop tra incontri, proiezioni e momenti di intrattenimento.

Per tutta la settimana, Veepee riserverà agli utenti tante sorprese esclusive e, nel corso dell’evento, una crew di influencer animerà social media e canale youtube, documentando l’esperienza del festival. Sul sito, invece, ci sarà una sezione con proposte di look a prova di red carpet.

Il progetto di Fuoricinema per questa seconda edizione si amplia con Fuoriserie, dedicando parte del programma di quest’anno anche alle serie Tv. L’amore e la potenza del suo linguaggio rappresentano il tema centrale del festival che si svolgerà in tre location: il Chiostro della Chiesa di Santa Maria Incoronata, la casa del cinema milanese Anteo e la confinante Via Milazzo.

Dopo il successo della prima edizione, abbiamo nuovamente scelto Fuoricinema Fuoriserie per condividere una delle più grandi passioni italiane di sempre. Su Veepee, shopping e entertainment sono strettamente legati ed è anche grazie a questa partnership che la customer journey diventa sempre più wow” commenta Andrea Da Venezia, head of marketing&communication di Veepee in Italia.

 

 

Come cambia il layout

Una parola e un concetto da riempire con nuovi significati per tenere conto delle evoluzioni degli stili di vita in termini di velocità, semplicità, freschezza ed esperienza dettate anche da tecnologia e smartphone, sempre più vere e proprie vetrine retail (da Gdoweek n. 10)

L’affermazione che eCommerce, smart- phone e tecnologie digitali abbiano cambiato in modo profondo i comportamenti di acquisto, ha provocato trasformazioni importanti anche nel layout dei punti di vendita. Quali i mutamenti in atto e come sarà il layout del negozio del futuro?

Secondo Massimo Fabbro, fondatore e presidente di DINN!, società di design innovation specializzata in branding, interior service, space e product design, il layout degli spazi commerciali si sta modificando sulla base di quattro tendenze: smart (o self) transaction, omnichannel shopping, augmented reality shopping e polarizzazione dei format.

La possibilità di pagare da soli i prodotti o di fare transazioni in autonomia si vede nelle filiali di alcune banche, nei negozi di telefonia, ma anche nel mondo food, come dimostrano Amazon Go (il primo sperimentatore) seguito da Tesco, Coop, Sainsbury e Century 21. “Lo sviluppo di format in cui non c’è più la lunga barriera del pagamento in uscita cambia in modo profondo il layout dei negozi: permette di prevedere più accessi in entrata e uscita, senza soluzione di continuità con l’esterno, libera spazi -spiega Fabbro-. La progettazione del layout si è sempre basata su una massa indifferenziata di persone, mentre adesso la tecnologia consente di identificare i visitatori all’ingresso e di personalizzare la loro esperienza in store”, aggiunge Fabbro.

Così, nel mondo dei servizi, e non solo, l’uso degli spazi si è razionalizzato grazie al booking online e alla presenza di reception o totem interattivi. È il caso del nuovo layout di Apoteca Natura che differenzia la coda tra chi ha una ricetta e chi cerca il consiglio del farmacista, quindi una relazione più lenta e confidenziale. La cassa è collocata verso l’uscita, in un percorso in cui è possibile acquistare prodotti da banco self service.

L’omnichannel shopping si rivela invece nell’impatto del click&collect. “Il cuore della progettazione di un layout click&collect per la gdo è l’area per il ritiro della merce e l’esperienza ad esso legata”, sottolinea Fabbro. Un’esperienza che ha portato verso altre formule e format: il drive through, i locker, ma anche Nordstrom Local, il format di Nordstrom, il department store americano, con spazi ridotti a metà strada tra il camerino di lusso e lo showroom.

Parlando di augmented reality shopping, una realtà aumentata che migliora l’esperienza in store è quella di Zara che offre la possibilità di vedere sullo smartphone le foto di modelle che indossano il capo che si sta osservando in negozio. Lego assieme a Snapchat (vedi Gdoweek 4, 13/3/2019, pag. 10) ha lanciato a Londra il pop-up di abbigliamento LegoWear, con funzione di socializzazione e di fidelizzazione dei brand partner.

“La combinazione di store più piccoli e selettivi con negozi molto grandi e con un’esperienza articolata -sottolinea Fabbro- è la tendenza alla polarizzazione dei format, che vede il moltiplicarsi soprattutto di negozi piccoli in chiave omnichannel”. Se fino a poco tempo fa il flagship store rappresentava al massimo la forza e l’immagine del brand, la nuova generazione di destination store offre esperienze molto ricche, in cui prevale la funzione sociale e di riqualificazione di aree urbane, rispetto alla vendita. Come l’Apple Store di Milano, situato in una piazza appositamente rinnovata, rivitalizzando l’area, e in cui la prova dei prodotti e l’experience sono enfatizzate al massimo.

E in ambito food? Francesco Scanu, architetto partner di Area-17 Architecture & Interiors parla del mercato italiano e cinese. “Emerge la tendenza di layout molto più ibridi rispetto al passato”. Significa, enfatizzare sempre più il localismo, radicarsi sempre più sul territorio, con un’attenzione ai piccoli formati, alle logiche di convenience, unite a consapevolezza e qualità. Secondo Inres, il consorzio di progettazione e consulenza delle Coop, l’approccio al percorso varia al variare delle necessità generazionali. “I soci di lunga data sono legati a un modo di fare la spesa dove i banchi serviti, cuore dell’esperienza d’acquisto, determinano il percorso. Le nuove generazioni invece hanno portato in luce nuove modalità, più razionali e meno esperienziali.

La velocità diventa fondamentale: vengono così privilegiati i prodotti preincartati di qualità, le aree self e takeaway diventano nuovi poli attrattori di un percorso che deve garantire un’esperienza semplice, veloce e completa”.

Semplicità è la parola chiave per Inres: “È il principio che guida la nostra ricerca di soluzioni personalizzate ma coerenti nell’espressione dei valori d’insegna”. Un modello è il superstore Coop di Busto Arsizio, (vedi Gdoweek 18, 28/11/2018, pag. 15), che si apre all’esterno con un’interfaccia di ingresso e di relazione, con la vetrina mostra l’area del fresco e offre la sensazione di essere in una piazza con tante botteghe. E l’ibridazione? Garantita dal corner del sushi e dal bar.

Tutte queste tendenze in Cina sono ancora più evidenti, dove Alibaba, con le sue insegne Hema e Freshippo, punta a integrare quattro direttrici: online, offline, piattaforme logistiche e big data. Queste insegne sono altamente tecnologiche, con clienti che utilizzano con l’app mobile di Hema (vedi Gdoweek 8, 9/5/2019 pagg. 42-44) indifferentemente dentro e fuori dal punto di vendita. “I negozi diventano marketplace alla digitale, a disposizione anche dei partner esterni, touch point di interazione a cui si affianca la parte della consumazione che non è digitalizzabile -spiega Scanu-. Questo libera la conformazione dei negozi dalla rigidità di percorsi di ingresso e uscita”. In quest’ottica, Freshippo Robot Restaurant nel Necc, il National Convention and Exhibition Center a Shanghai (vedi Gdoweek 17, 16/11/2018 pagg. 30,31), i camerieri sono sostituiti da robot ed è possibile scegliere tra ordine del pasto via app e consumo al tavolo, take-away, consegna nei locker o nell’ambiente fieristico. “Il layout asseconda la libertà totale del cliente di scegliere il tipo di servizio, un aspetto che presto troveremo anche nel mercato italiano”, aggiunge Scanu.

Destinato a fare da apripista anche il convenience store AliBaba F2 Fast and Freshade, “fresco e fatto a mano”. Si trova in zone centrali, in quartieri amministrativi e commerciali, rivolto a professionisti per pranzi sul posto o che acquista la cena pronta da portare a casa. Il pagamento avviene attraverso postazioni self check-out a riconoscimento facciale diffuse, per non interrompere il flusso dei clienti. “Il layout a isole circolari enfatizza la velocità a cui si abbina la freschezza con i prodotti preparati al momento -sottolinea Scanu-. Hema fa della tecnologia e della modernità il sinonimo di freschezza e sicurezza alimentare”.

La sperimentazione di Alibaba si chiama anche Daily Fresh, un negozio di vicinato di piccole dimensioni per zone residenziali, con un’offerta classica e cucina a vista con piatti preparati al momento. “Una formula molto innovativa per la Cina, visto che il convenience tradizionale era basato su prodotti industriali”, conclude Scanu. Evoluzioni locali, che non mancheranno di incidere altrove.

I confini dei nuovi layout

Fino a poco tempo fa, il focus dei designer nella progettazione degli store era puntato su estetica, percorso, luci e allestimenti. Con l’affermarsi dell’omnichannel, la prospettiva sul layout cambia. Il punto di vista di Paolo Lucchetta, architetto fondatore di RetailDesign, una lunga esperienza nella progettazione di negozi innovativi, intesi come spazi di nuova concezione.

Quali sono oggi le principali innovazioni in tema di layout del retail?

Parlare di layout per le superfici di vendita è anacronistico. Oggi il punto di vendita è un luogo che esce dallo spazio fisico, è un’esperienza complessa che nasce dai dispositivi mobili. Gli smartphone sono ritenuti le vere e proprie vetrine retail. Esistono negozi in cui ci sono solo esperienze, dove per assurdo non ci sono né prodotti né elementi di pagamento. La conclusione dell’acquisto può avvenire nel negozio, o anche a casa, con modalità di pagamento in continua evoluzione. Questo non vuol dire che i negozi fisici devono essere banali, anzi. Ma la qualità dei luoghi diventa un prerequisito non sufficiente a comprendere la dinamica della grande trasformazione oggi in atto determinata dall’omnichannel shopping.

Qual è il futuro del layout? Quali sono le tendenze?

La parola layout ha dei limiti: bisogna creare neologismi che sappiano esprimere meglio il senso dei nuovi luoghi. È un momento di grande trasformazione, nel senso delle relazioni, che mettono i layout all’interno di altre funzioni del quotidiano. Ormai la mescolanza delle funzioni, il mixed-use, ovvero l’ibridazione di spazi di transito, di lavoro, di acquisto o di relazione sono il filo conduttore della nuova progettazione.

Qualche esempio?

L’aspetto sul quale focalizzare l’attenzione è come i grandi marchi internazionali continuino a essere fortemente coinvolti nell’evoluzione della società. Ikea, ad esempio, storicamente una formula extra urbana, oggi sperimenta format nei centri storici, cogliendo così una tendenza forte. Quella della riappropriazione del centro città da parte delle aziende e dei posti di lavoro come luoghi di innovazione con i nuovi modelli di coworking.

Quali sono i modelli di retail vincenti e quali sono in crisi?

Per gli addetti ai lavori e per le università è un momento molto interessante: sono cambiati i paradigmi principali che facevano pensare che questo fosse un mestiere basato solo sull’estetica. L’estetica rimane tra i capisaldi, ma è un’estetica relazionale e correlata ai grandi mutamenti di questi anni. Questo significa, quindi, che va in crisi il modello che non considera quello che sta succedendo intorno. È necessario avere la voglia e l’entusiasmo di cogliere le opportunità e i vantaggi di sostenibilità, dimensione sociale del retail e capacità di rivitalizzare i centri storici e migliorare la vita delle persone.

Nanban: un pop-up da Max&Co

©Jessica Soffiati-Francesca Iovene
Il temporary store della piattaforma eCommerce, che propone design e artigianato giapponese, sarà aperto al pubblico fino al 31 luglio 2019

La piattaforma di eCommerce Nanban, specializzata nel design e artigianato giapponese, fa il suo ingresso nel mondo offline di Max&Co realizzando un pop-up store all’interno della boutique di Reggio Emilia, in Piazza Parampolini 2. L’offerta comprende vari articoli tipici della piattaforma che spaziano dai bollitori per il tea, agli utensili da cucina, dalla cancelleria alle asciugamani.

Lo store è stato progettato dallo Studio Blanco e rimarrà aperto fino al 31 luglio 2019. I prodotti potranno essere acquistati direttamente nella boutique oppure online sul sito di Nanban.

Sul sito online di Amica è stata pubblicata la dichiarazione di Giacomo Donati e Francesca Pellicciari, fondatori di Nanban, che spiegano: “Dall’incontro con Studio Blanco e MAX&C ispirato dall’apertura del nuovo concept store nella piazza più importante di Reggio Emilia, di fronte al Duomo e dal comune desiderio di offrire prodotti di qualità e ricercatezza superiori, è nata l’idea di unire l’universo di Nanban in un nuovo contesto, mescolando la nostra proposta agli abiti del marchio: presenteremo agli appassionati reggiani di design una selezione rappresentativa delle migliori produzioni Made in Japan”.

Prénatal: uno store da Toys Center di Novara

Prénatal
L'insegna amplia la sua presenza sul territorio italiano con nuove strutture realizzate a Novara, Genova, Settimo Torinese e Brindisi

All’interno di Toys Center di Novara, in Corso Vercelli, Prénatal trova spazio con uno store di 400 mq. L’offerta si basa su una serie di proposte declinate per target e suddivise in reparti: dall’abbigliamento per i neonati (0-9 mesi), a quello per i piccoli dai 3-36 mesi, passando per i capi dedicati ai bambini fino agli 8 anni. Spazio poi alla linea food, con una proposta dedicata all’allattamento e alle prime poppate.

La sede di Novara va ad aggiungersi agli opening di Genova dove è stato realizzato uno store di 1000 mq in zona Sestri, di Settimo Torinese, con una struttura di 800 mq aperta all’interno della nuova ala del parco commerciale Settimo Cielo e di Brindisi, dove è stato inaugurato uno shop di 600 mq all’interno dello storico store Toys Center della città.

 

 

 

Dm fortifica la rete in Lombardia

Dm drogerie markt
L'insegna ha inaugurato un punto di vendita a Crema, potenziando la sua presenza in Lombardia dove opera con nove strutture

L’insegna conferma l’interesse per la regione, dove continua a espandersi, e apre un drugstore dm a Crema, all’interno del centro commerciale Gran Rondò di via Giorgio La Pira 12, il nono nella regione, il ventiseiesimo in Italia. Lo occupa un’area di circa 500 mq, impiega sette addetti e opera con orario continuato da lunedì a domenica dalle 9,00 alle 20,30. L’offerta, specializzata in prodotti per il make up e per la cura e la salute della persona, completata da articoli per l’infanzia, la casa e il pet care, conta oltre 13.000 articoli, con un focus particolare sui prodotti naturali e salutistici, come i cosmetici naturali certificati, gli alimentari biologici, gli integratori e i dispositivi medici.

A copertura dell’intero assortimento dm propone inoltre più di 4.000 prodotti a marchio proprio tra cui i cosmetici Balea, la cosmetica naturale certificata alverde, l’alimentazione biologica dmBio e le linee di integratori e di dispositivi medici Das gesunde Plus e Mivolis. In occasione di questa apertura il pubblico potrà fruire di uno speciale sconto del 20% sull’intero acquisto, valido fino al 16 giugno.

Benjamin Schneider, direttore marketing &acquisti, spiega: “In questi ultimi mesi stiamo portando avanti senza soste l’ampio piano di espansione del 2019. Con questa inaugurazione saliamo a quota quattro punti vendita aperti in Lombardia tra maggio e giugno. Siamo felici di arrivare in una città caratterizzata da un importante dinamismo culturale e imprenditoriale e da una forte impronta solidale, valori che condividiamo pienamente anche noi. Siamo sicuri che Crema saprà apprezzare tutta la qualità della nostra offerta specializzata”.

 

 

Investimenti Orogel e la sfida all’export

Nuovi flussi di vendita oltreconfine per confermare il processo di crescita decennale. Nel mirino anche potenziali acquisizioni, a partire dagli Usa

Sono i mercati esteri la nuova sfida di Orogel, che punta con decisione sui consumatori stranieri per continuare quel processo di crescita che l’ha vista aumentare del 48,7% il giro d’affari e del 54% la produzione nell’arco dell’ultimo decennio. Anche il bilancio 2018 ha confermato questa performance brillante, decisamente migliore rispetto alla crescita del mercato dei surgelati (che nello stesso periodo ha registrato un +8,3% a valore). L’anno scorso Orogel Coop (ossia la società del gruppo che si occupa di surgelati, ndr) ha superato i 239 milioni di euro (+3,6% rispetto al 2017), per oltre 2/3 realizzati nel canale retail, cresciuto in un anno del 3,8%. Il business nella gdo è rappresentato quasi completamente dai prodotti a marchio Orogel, che ha raggiunto il 17% di market share a valore nei surgelati, in crescita del 4% rispetto al 2016 e in controtendenza rispetto agli altri competitor, in flessione. Il brand Orogel rappresenta anche il 100% delle vendite nel foodservice, altro canale importante e positivo, con il 23,4% di quota e con un tasso di crescita del 2,5% sul 2017. Positivo anche il bilancio delle confetture, arrivate al 6,2% sul fatturato (+5,1% annuo).

Giancarlo Foschi, consigliere delegato

Ma a indicare la nuova strada imboccata dalla cooperativa romagnola è quel +13,6% registrato dall’export, che oggi genera il 4% del giro d’affari. Il 70% dei ricavi realizzati all’estero arrivano dai mercati della Ue, il 25% dagli Stati Uniti e il 5% dal Giappone, dove Orogel ha un posizionamento di qualità, incentrato sui valori (molto apprezzati) di controllo di filiera e di italianità delle produzioni. A crescere di più sono questi due paesi extra-Ue, dove l’azienda ha puntato su prodotti particolari, come le varietà di cavolfiore destinate al cauliflower rice negli Usa e i grigliati in Giappone, ma anche le erbe aromatiche in vasetto e i pizza topping.

“Per Orogel è arrivato il momento di investire all’estero per acquisire piccole aziende di settore, in particolare negli States –spiega l’amministratore delegato, Bruno Piraccini– Per questa ragione abbiamo deciso di creare una società commerciale, la Orogel Usa, partecipata dalla casa madre, a cui affidare lo sviluppo del mercato americano e la campagna acquisti in loco”.

Per sostenere la sua espansione, Orogel ha messo sul piatto un ricco piano di investimenti. Ai 175 milioni spesi tra 2011 e 2018, si aggiungono gli 80 milioni già stanziati per il triennio 2019/2021 con l’obiettivo dichiarato di migliorare i suoi tre stabilimenti, in particolare per quanto riguarda la catena del freddo e la logistica. “Oggi il focus è sul potenziamento dei nostri tre stabilimenti, migliorandone la dotazione impiantistica, rendendoli più efficienti e acquistando i terreni che li circondano” spiega il consigliere delegato, Giancarlo Foschi. Un approccio che ha già portato Orogel ad aumentare del 54% la produzione nell’ultimo decennio. Solo nel 2018 ha superato le 100mila tonnellate lavorate, pari a oltre 141mila tonnellate di prodotto fresco, ritirato dai 1.558 produttori associati e lavorato nei tre stabilimenti di Cesena, Ficarolo e Policoro.

Esselunga investe 40 milioni per lo store di Vicenza

L'insegna ha chiuso gli accordi con Il Comune di Vicenza per la realizzazione della struttura che si estenderà su 2.500 mq. I lavori inizieranno a settembre

Inizieranno a settembre i lavori per la costruzione del superstore Esselunga a Ponte Alto, nel quartiere di San Lazzaro. Secondo gli accordi stipulati tra l’insegna e il Comune di Vicenza sarà realizzato un nuovo sistema viario su Strada Padana Superiore verso Verona per una cifra di 2,2 milioni di euro, a carico di Esselunga che investirà complessivamente 40 milioni per la realizzazione della struttura. Saranno 4,2 i milioni di euro il beneficio complessivo che il Comune di Vicenza otterrà, sotto forma di opere pubbliche, oneri di urbanizzazione e costo di costruzione. Il punto di vendita avrà una superficie di 2.500 mq (1.750 alimentare e 750 non alimentare). Il cantiere, che interesserà una superficie complessiva di 12.531 metri quadrati, 5.012 dei quali coperta, avrà una durata complessiva di due anni.

Verranno ricavati 451 posti auto: 410 parcheggi interrati privati e 41 parcheggi privati ad uso pubblico regolamentato.

Particolare attenzione nel progetto è stata data alla sostenibilità ambientale: l’area sarà, infatti, completamente riqualificata con l'installazione di un impianto fotovoltaico. Inoltre sarà realizzata un’area verde di oltre 3.000 mq e saranno messe a dimora essenze arboree compatibili con la zona.

Si tratta di un importante intervento di recupero edilizio dell'area ex Sartori Motors, che più volte è stata oggetto di problemi di degrado e abuso degli spazi – ha spiegato l'assessore al territorio Lucio Zoppello –. Dal punto di vista tecnico urbanistico l'iter per raggiungere l'accordo tra pubblico e privato, che ha avuto origine nel 2012, è stato molto complesso”.

 

“Tu. E la tua Spuma.” Così Spuma di Sciampagna parla alle donne

Una nuova storia di comunicazione per Spuma di Sciampagna, una marca storica, presente nella vita delle persone dal 1930.

Inizia domenica 16 giugno una nuova storia di comunicazione per Spuma di Sciampagna, una marca storica, presente nella vita delle persone dal 1930.

Spuma di Sciampagna, partendo dalle sue origini legate al mondo della cosmetica e della profumeria, vuole proseguire il suo percorso di crescita e di rinnovamento che nel 2019 ha portato alla creazione di un nuovo logo, di nuovi pack e di una nuova immagine coordinata per i suoi prodotti.

Lorenzo Marini Group, agenzia di comunicazione italiana, sta accompagnando la marca in questo percorso strategico, durato circa un anno, e ha ideato per Spuma di Sciampagna un nuovo concetto di comunicazione che costruisce un binomio brand – consumatore, in una sintesi concettuale e verbale di impatto: “TU. E la tua Spuma”.

Questo claim di campagna vuole contribuire a creare un rapporto più affettivo ed emozionale con il target, legando empaticamente la marca ai propri consumatori, rendendola vicina e familiare.

Il nuovo spot di Spuma di Sciampagna presenta diverse tipologie di donne alle prese con la loro quotidianità, fatta di impegno e svago, accomunate dalla gioia del ritorno a casa e dal concedersi un momento dedicato a se stesse con il proprio prodotto preferito.

Diretto dal noto regista Dario Piana, con la fotografia di Stefano Morcaldo, lo spot è stato prodotto da Peperoncino Studio.

La colonna sonora è una canzone caratterizzata da un sound emozionale, dal refrain memorabile: si tratta del brano “Skin”, del musicista e cantautore italo americano NIko.

Lo spot TV da 30” è solo l’inizio di un’importante campagna media che, a partire dal mese di giugno, andrà a parlare ai consumatori, sia a coloro che già conoscono la marca sia a quelli che, incuriositi dalla nuova veste più femminile e moderna, sceglieranno i nuovi prodotti.

La campagna proseguirà nel 2019 con una pianificazione integrata su Radio, Stampa, Canali Social ed iniziative sul punto vendita e sul territorio.

Italsilva Commerciale s.r.l.
Via Monte Santo 37
20831 Seregno (MB), Italy
Telefono +39 0362.2661
Orari: Lunedì-Venerdì
9.00 - 12.30 e 14.00 - 17.30
Indirizzo di posta elettronica:
info@spumadisciampagna.it
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La valorizzazione dello spazio-prodotto

Negozi dal design che esalta il contenuto, perché i materiali parlano. La visione dell’architetto Fabio Fantolino (da Gdoweek n. 10)

Punti di vendita dalla personalità forte ed equilibrata, dal layout capace di valorizzare correttamente l’assortimento grazie a progetti ragionati, dove la conoscenza dei materiali e il dialogo tra gli stessi non possono venire meno. Così l’architetto Fabio Fantolino delinea la propria filosofia in ambito retail.

Cosa significa oggi progettare un punto di vendita?

L’architetto oggi deve conoscere il design, saper coordinare e gestire altri professionisti di pari livello per creare un progetto perfetto sotto tutti gli aspetti. Qualunque ambiente si progetti, soprattutto retail, andrà in giro per il mondo, in rete, sui social e così via.

Lo spazio di vendita dovrà rispondere alle specifiche esigenze del cliente. Si parte dal capire il pubblico al quale ci rivolgiamo e dalla tipologia merceologica, per passare a un discorso più tecnico di layout. Nel lusso la vendita è più assistita, nel fast fashion è più libera. C’è poi il livello intermedio. Tutto questo porta a progetti diversi.

Cambia qualcosa da un settore retail all’altro?

La qualità del design non cambia: cambia l’audience, alla quale ci si deve rivolgere con coerenza. Un retailer alimentare che guarda al mondo bio dovrà usare materiali naturali, perché questi parlano, indicano e instradano, costruendo una storia. Per questo bisogna conoscerli e usarli correttamente. Abbiamo ad esempio creato un negozio di borse e bijoux low cost in piazza San Carlo a Torino per l’insegna De Wan, che ha voluto valorizzare l’assortimento con un contenitore più pregiato, in grado di proiettare il prodotto verso l’alto.

Qual è il negozio che vorrebbe progettare?

Un negozio molto trendy, modaiolo, ma non necessariamente per il settore moda. Avrei voglia di creare un mood molto forte. Il negozio ideale deve avere tanta personalità e il progettista deve poter osare.

Oggi, un po’ per volontà del cliente, un po’ perché si gioca in difesa, si tende a dar vita a progetti piatti. Il prodotto deve essere al centro, ma va spinto.

Come farebbe, invece, un supermercato?

Quello che sento che manca nel super oggi è un’identità differenziante che non comunichi solo il prezzo basso. Serve un ambiente che impreziosisca la merce e riesca a spingerla meglio, pur lasciando il prezzo basso invariato. Si ha sempre paura che un ambiente troppo bello trasmetta un senso di costo elevato, ma questa non è una strategia di design. Non vedo infatti differenza negli ambienti attuali tra i supermercati e il discount.

Pensi che bello entrare in un super più arioso, morbido, coordinato e pensato sempre per la grande massa, ma in grado di comunicare un’idea e un’identità uniche. Un esempio è Eataly, che pur essendo posizionato alto nei prezzi e anche nei costi strutturali, è riuscito nell’esaltazione reciproca tra contenitore e prodotto. Certo, i supermercati non possono fare Eataly, ma devono comunque avere un progetto di contenitore che sappia valorizzare il loro prodotto. Bisognerebbe fare come Eataly, ma rivolgendosi al proprio target e alle proprie categorie. Oggi, invece, ci si affida nei progetti a chi conosce i percorsi di vendita, ma non a chi sa creare un’identità di design accattivante per vendere.

E la tecnologia?

La tecnologia applicata ai materiali, invece, crea materiali con caratteristiche elevate a livello estetico a un costo contenuto. Un esempio di questo tipo viene da Zara, che ha creato location con design da boutique, ma con materiali a costo più contenuto rispetto al mondo luxury, per vendere prodotti a prezzo basso. Un lavoro che consente all’insegna di posizionarsi in zone centrali vicino ad Hermés, diminuendo la percezione di prodotto economico (pur mantenendolo tale) e con un’identità distintiva.

Ci fa qualche esempio di suo progetto rappresentativo?

Il ristorante Dash Kitchen di Torino è tra quelli che mi ha dato più soddisfazione. I due piani progettati per la Rinascente di Torino, invece, hanno rappresentato uno step formativo importante per la possibilità di collaborare con project manager di alto livello, perché ogni piano per Rinascente deve avere la propria identità. La chiave del successo di Rinascente sono stati non a caso il design e la capacità di Vittorio Radice di selezionare designer importanti.

Dorelan: lo sviluppo per il 2019

Dorelan
L'insegna si espande sul territorio con un piano di sviluppo su varie aree italiane. Nel corso del 2019 sono previste quattro nuove aperture

Dopo le recenti aperture del flagship store in Corso Sempione e in Viale Papiniano a Milano e di quello a Napoli nella zona del Vomero, Dorelan inaugura punti di vendita a Milano, in viale Corsica, a Trento e Varese. E nel corso del 2019 sono programmate altre quattro aperture. L’obiettivo aziendale è di portare entro i prossimi tre anni la rete vendita a 84 strutture. Alla guida dell’azienda, insieme ai fondatori, il management composto da Christian e William Bergamaschi con Luca e Riccardo Tura.

L’offerta, non indirizzata solo ai privati, include materassi premium di nuova generazione dorelanbedrealizzati con materiali e tecnologie all’avanguardia, topper, reti, sommier, letti, testiere, guanciali e complementi d’arredo. Il Sistema letto Dorelan, infatti, è presente in oltre 10.000 hotel in Italia e all’estero e in circa 30 navi da crociera per un totale di oltre 50.000 cabine.

Dormire bene per vivere meglio nel segno della qualità, dell’innovazione e della sicurezza. Questa da sempre la filosofia di Dorelan, alla base di un percorso in continua crescita, che si traduce nelle scelte strategiche: dagli importanti investimenti in ricerca e sviluppo alla realizzazione di prodotti altamente personalizzabili, dalle migliori certificazioni alle collaborazioni con i più importanti Istituti di ricerca e Università italiane. Fino dal servizio consulenziale ai clienti, nostro fiore all’occhiello” afferma Riccardo Tura, owner e responsabile marketing dell’azienda.

 

 

Pam Panorama lancia l’app Perte Plus

perte plus pam panorama ridotta
L'insegna premia la fedeltà dei consumatori proponendo un'applicazione che prevede l'accesso a premi e concorsi speciali

È dedicata ai clienti possessori di Carta Per Te l’applicazione mobile Perte Plus appena lanciata da Pam Panorama. L’app propone ai clienti Missioni sempre diverse, sia per tema che per livello di difficoltà, permettendo di accedere a premi e concorsi speciali: ogni mese ci saranno in gioco esperienze legate al mondo wellness e beauty, ingressi a parchi e piscine, lezioni di talent coaching e tante altre proposte originali. Perte Plus offre anche un canale di contatto diretto con il team di customer care interno, una sezione dedicata al reperimento di informazioni sui punti di vendita come per esempio orari, promozioni, contatti, iniziative, e una funzione di digitalizzazione dei coupon (offerte personalizzate sulla base dei comportamenti d’acquisto).

Fulvio Faletra, direttore customer Engagement di Pam Panorama, spiega: “Questo servizio ci permette di  premiare i comportamenti fedeli dei nostri clienti aiutandoli a vivere momenti unici, interamente dedicati a loro. Questo è il primo passo di un percorso evolutivo che mira a costruire uno strumento utile a migliorare l’esperienza d’acquisto dei clienti non soltanto in termini di qualità dei prodotti, ma anche di relazione, in linea con la nostra filosofia de La vita spesa al meglio”.

Roberto Trevisan, responsabile Crm di Pam Panorama, aggiunge: “L’obiettivo è quello di migrare entro il 2020 l’intera  customer base con “attitudine digitale”  sfruttando l'innovazione tecnologica per consolidare il legame con i nostri clienti fedeli”.

Zalando: i resi negli uffici di Poste Italiane

Già attiva la collaborazione tra la piattaforma eCommerce Zalando e Poste Italiane per nuove soluzioni e servizi sul territorio italiano

La collaborazione avviata tra la piattaforma eCommerce Zalando e Poste Italiane prevede la possibilità per i consumatori di avere i loro resi negli oltre 12.000 uffici postali o nella rete Punto Poste, composta da oltre 3.000 Tabaccai e negozi convenzionati e 350 locker distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il servizio è già attivo. Con questa nuova opzione di reso, i clienti Zalando possono decidere come e quando restituire i loro prodotti in base alle loro esigenze.

Secondo uno studio condotto da Netcomm, sette e-shopper italiani su dieci consideranola facilità di reso un fattore chiave per acquistare online. Una constatazione che ha spinto Zalando ad attivare nuove soluzioni facilitando la shopping experience dei propri clienti.

Riccardo Vola, director Southern Europe and gift cards di Zalando
Riccardo Vola, director Southern Europe and gift cards di Zalando

Siamo entusiasti di questa partnership con un operatore così importante come Poste Italiane  -afferma Riccardo Vola, director Southern Europe and gift cards di Zalando-.  Come evolvono i desideri dei nostri clienti, così dobbiamo farlo anche noi; a Zalando vediamo i nostri clienti non solo come shopper online, ma come individui con una vita privata e professionale piena di impegni e con priorità in continua evoluzione”.

 

Corner Tidal nei negozi Bershka

TIDAL x Bershka_Foto
La collaborazione tra i due brand prevede la presenza di spazi dedicati Tidal all'interno della rete Bershka in più Paesi del mondo

Nei punti di vendita Bershka saranno introdotti i Corner Tidal all’interno dei quali si potrà vivere un’esperienza musicale con la possibilità di esplorare l’app della piattaforma globale di musica ed entertainment. I negozi coinvolti in questa iniziativa, possibile grazie alla partnership avviata dai due brand, si trovano in UK, Germania, Italia, Polonia e Spagna. A livello globale, i clienti riceveranno un trial gratuito di 3 mesi con ogni acquisto (online o in store).

La novità è stata lanciata nel flagship store Bershka di Vittorio Emanuele a Milano dove il Corner Tidal si presenta come una zona chill-out equipaggiata con tablet e cuffie per ascoltare musica e scoprire tutto quello che Tidal può offrire.

La collaborazione prevede anche l’opportunità di partecipare a eventi esclusivi. Le aziende annunciano però che ci saranno ulteriori novità in futuro.

Tidal è disponibile in 53 paesi, il servizio di streaming ha più di 60 milioni di canzoni e nel suo catalogo ci sono 250.000 video in alta qualità.

 

PAC 2000A Conad: le iniziative per la crescita

La cooperativa ha consolidato la rete vendita sul territorio di propria competenza e ha sviluppato la marca commerciale che registra ottimi risultati

La cooperativa chiude il 2018 con una rete composta da 1.112 punti di vendita: 7 Conad Ipermercato, 69 Conad Superstore, 444 Conad, 309 Conad City, 107 Margherita, 3 Sapori&Dintorni Conad, 154 discount Todis e 19 punti vendita tradizionali o senza insegna per una superficie complessiva di 666.823 mq. A queste strutture si aggiungono: 28 parafarmacie, 10 distributori di carburanti, 2 negozi di ottica e 8 Pet store.

La quota di mercato di Pac 2000A sale di 0,7 punti percentuali sull’anno precedente raggiungendo  il 24,6 per cento, (rielaborazione su dati GNLC II sem. 2018), confermando la leadership del Gruppo al Centro-Sud.

Il direttore generale di PAC 2000A Danilo Toppetti spiega: “Abbiamo scelto di restare fedeli a noi stessi, mettendo al primo posto valori già scritti nel nostro codice etico come la valorizzazione delle risorse umane, la tutela del potere di acquisto dei consumatori, l'impegno verso le comunità locali, l’italianità dei prodotti sugli scaffali. Gli oltre 8,5 milioni di famiglie che entrano ogni giorno nei punti di vendita Conad di tutta Italia testimoniano che la strada intrapresa è quella giusta”.

A difesa del potere di acquisto delle famiglie, Pac 2000A ha portato avanti anche varie iniziative tra cui l’operazione Bassi&Fissi, con un paniere composto da circa 500 prodotti a marchio a un prezzo ribassato in maniera continuativa.  Per il gruppo, il fatturato dei prodotti Bassi&Fissi ha rappresentato il 40,5 per cento dell’intero giro d’affari del prodotto a marchio, e la marca commerciale Conad ha raggiunto un fatturato di 393,3 milioni di euro (+2,1 per cento) nelle regioni gestite dalla cooperativa: Umbria, Calabria, Lazio, Toscana.

 

 

 

 

 

 

 

Scarpe&Scarpe apre a San Rocco al Porto

L'insegna di calzature consolida la sua presenza sul territorio italiano ampliando la propria rete. Il punto di vendita si trova al centro commerciale Auchan Bel Po

Nuovo punto di vendita per l’insegna di calzature Scarpe&Scarpe che inaugura un negozio a San Rocco al Porto (Lo) all’interno del centro commerciale Auchan Bel Po, sviluppato su una superficie di 1.235 mq, situato sulla strada statale Emilia 100. L’offerta, come da consuetudine, è formata da borse, abbigliamento e calzature per uomo, donna e bambino per un totale di 4.000 referenze. All’interno del punto di vendita è stato inserito il corner nel settore della calzatura e dell’abbigliamento donna dedicato ad Alesya , la private label del gruppo.

Lo store sarà aperto al pubblico da lunedì a sabato dalle 9 alle 20,30 e la domenica dalle 9 alle 20. È dotato di 3 casse e si avvale di un team composto da dieci addetti.

Ikea e Adidas programmano una linea home fitness

Sarà dedicata all'attività sportiva in casa la nuova linea che l'insegna svedese sta progettando al fianco di Adidas e che sarà lanciata nel 2021

Una gamma di prodotti pensata per chi fa sport tra le mura domestiche. La linea Adidas x Ikea, che comprenderà prodotti per l’home fitness, dovrebbe essere lanciata ufficialmente, stando a quanto riporta il giornale online Altavia Watch, entro il 2021. Alla base di questo progetto ci sono l’insegna Ikea e il brand Adidas.

Per programmare una gamma adatta alle esigenze dei consumatori, i team di entrambi i marchi hanno effettuato le modalità di workout tra le mura domestiche di nuclei familiari di New York, Chicago, Londra e Shanghai, in modo da capirne le abitudini e le necessità.

James Futcher, creative leader di Ikea, spiega: “Ikea è esperta di vita da casa e crea prodotti di arredamento in grado di andare incontro alle esigenze quotidiane delle persone. Non è, tuttavia, specializzata nel fitness e nello sport, motivo per cui Adidas rappresenta il partner ideale. Insieme, vogliamo rendere la casa un luogo più attivo”.

Michael Bui, sportswear design director di Adidas, aggiunge: “È stato interessante esplorare le diverse modalità di utilizzo della casa come luogo di allenamento, a seconda del target di riferimento. Abbiamo iniziato a immaginare come sarebbe potuto cambiare nel futuro”.

 

Nuovo design per gli alimenti per conigli e roditori Little One e per volatili Rio

Nasce il nuovo design di LITTLE ONE e RIO. Un nuovo packaging più moderno, più ricco di informazioni ed ancora più emozionale, racchiude ricette di qualità, studiate per i bisogni di conigli, roditori e volatili.

Grazie a numerosi customer surveys, combinati con lo studio dei bisogni dei clienti,nasce il nuovo design di  LITTLE ONE e RIO.
Un nuovo packaging più moderno, più ricco di informazioni ed ancora più emozionale, racchiude ricette di qualità, studiate per i bisogni di conigli, roditori e volatili.

LITTLE ONE per roditori e conigli è studiato per andare incontro alle loro esigenze di intrattenimento e di consumo dei denti;  propone gustosi snack come i biscotti alle carote, 4 snack in barattolo ( cereali soffiati, fiocchi di piselli, mix di frutti e mix di verdure), 3 snack naturali ( mini pannocchie, pigna di cedro e rami di ribes) , 7 snack in Stick cotti al forno (frutti di bosco, frutta e noci, riso soffiato e noci, verdure, frutta, erbe e fiori e erbe).
Completano la gamma per criceti, porcellini d’india e conigli (sia adulti che baby sotto i 6 mesi di vita) la linea LITTLE ONE alimento bilanciato, 4 alimenti completi (con grani, semi, noci e frutta disidratata) per una dieta adeguata al fabbisogno nutrizionale dei roditori domestici e la linea  alimenti premium Green Valley, 3 formule composte da 60 diverse erbe di campo, pressate tramite un processo di estrusione a freddo, al fine di mantenere intatti minerali, vitamine e nutrienti.

La linea RIO è dedicata al benessere dei volatili e propone 2 biscotti (frutti di bosco o semi), 6 Snack in Stick cotti al forno che contengono fino a 15 ingredienti diversi (miele e semi, frutta tropicale per pappagallini ed esotici, miele, uovo e conchiglia d’ostrica, noci e miele, frutta e bacche, frutta tropicale per parrocchetti).
Una selezione di semi e grani compone le 5 proposte per gli alimenti completi RIO per canarini, parrocchetti, pappagallini e pappagalli.

Rinaldo Franco Spa - Best Friend
Via F.lli Cervi 2
20090 Trezzano sul Naviglio
Tel. 02.48376157 - Fax 02.41291840

Richiedi informazioni all'azienda

Per il punto vendita sono disponibili coloratissimi floor stand in plastica dedicati.

Le linee LITTLE ONE E RIO fanno parte dell’assortimento Rinaldo Franco SpA proposto per la GDO e visibile sul sito www.best-friend.it

Lidl consolida la presenza in Sicilia

Lidl Bake off
Sull'isola Lidl opera con 46 strutture all'interno delle quali propone ampio spazio ai prodotti tipici regionali siciliani. Il nuovo store si trova a Enna

È stato inaugurato a Enna un punto di vendita Lidl, situato sulla Strada Statale 117. L’insegna potenzia così la presenza nell’isola dopo opera con 46 store.

La struttura è in linea con la politica “green” dell’azienda: l’edificio è, infatti, stato progettato e realizzato con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Il supermercato dispone infatti di un impianto fotovoltaico da 112 kW ed impiega solo energia proveniente da fonti rinnovabili.

In occasione dell’apertura Lidl ha piantumato 120 cipressi di Leyland ai margini del punto di vendita riqualificando anche l’area con la realizzazione di una rotonda e il rifacimento in via Scifitello del manto stradale e dei marciapiedi. In aggiunta al parcheggio del supermercato di oltre 120 posti auto, ha realizzato un parcheggio pubblico da 25 posti.

L’assortimento comprende oltre 2.000 prodotti di cui oltre l’80% Made in Italy tra cui la linea Italiamo che rappresenta il meglio del patrimonio gastronomico del nostro Paese. Nei punti di vendita Lidl siciliani è inoltre disponibile una selezione di prodotti regionali come la farina di pistacchio, la marmellata di agrumi di Sicilia e l’olio.

Piano di sviluppo

L’insegna continuerà a sviluppare la propria presenza sul territorio italiano dove conta di aprire 40 nuovi supermercati grazie a un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro. Le aperture porteranno all’assunzione di oltre 2.000 collaboratori.

 

Conad Nord Ovest: via alla fusione tra Conad del Tirreno e Nordiconad

conad superstore 1 Conad del Tirreno
Si concretizzano i progetti di razionalizzazione di Conad. La nuova realtà Conad Nord Ovest sarà attiva dal primo ottobre 2019

Questa operazione è il primo passo verso la razionalizzazione del sistema Conad che vedrà la fusione delle cooperative attualmente operative sul territorio nazionale in 4 realtà anziché le attuali 7.

Conad Nord Ovest nasce dunque dalla fusione tra Conad del Tirreno e Nordiconad, e conta dunque 587 punti di vendita per 435 mila mq di superficie di vendita, in cui sono presenti tutti gli attuali format, dall’ipermercato al superstore, dal supermercato ai negozi di prossimità a cui si aggiungono: le parafarmacie (51), i distributori di carburanti (21), i PetStore (9) e l’Ottico (7).

I territori in cui opererà con 381 soci e oltre 16 mila addetti sono Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia (province di Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (province di Roma, Viterbo), Lombardia (provincia di Mantova) e Sardegna.

“Conad Nord Ovest affronterà le sfide commerciali imposte dal mercato con una strategia distintiva orientata alla competitività, alla persona, all’impresa familiare associata, al dipendente di oggi che potrà essere il socio di domani –spiega il direttore generale di Nordiconad Alessandro Beretta-. Una forte identità cooperativa che va oltre il concetto di isole concentrate nella gestione dei luoghi-punti di vendita, per essere parte  integrante del territorio e del sistema Conad.  Per gestire e intercettare in modo coerente ed efficiente i flussi dei prodotti presenti sugli scaffali, ovvero valorizzare le filiere locali e le catene di fornitura rispondendo ai nuovi modelli di consumo”.

 

Il nuovo retail sarà fatto da chi saprà trovare gli alleati giusti

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati

Se c’è una cosa che il mondo del retail sta imparando è che senza partnership non si va avanti. Assodato che il localismo, la vicinanza al territorio è un asset da conservare, in egual modo esistono delle altre competenze che non si possono inventare, lo sanno bene (o dovrebbero) tutti coloro che hanno a che fare con il non food, bestia nera di chi gestisce gli ipermercati, che si sono trovati a fare i conti con una fila interminabile di competitor, dai brick and mortar specializzati, a quelli del commercio elettronico, senza dimenticare le flash sale di alcune insegne come Lidl e Bennet ... insomma non c’è storia; allora meglio trovare degli alleati perché, come diceva Cesare: “Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico”.

Per evitare “l’effetto ipermercato” diremmo, quindi, che è tempo di guardare oltre i propri brick and mortar e trovare nuovi “amici”, possibilmente molto digital. Oltrefrontiera, gli esempi non mancano. Il lusso, con Valentino e Alibaba e il loro 3d pop-up store che ha promosso la linea Garavani Candystud e, nel contempo, il programma di fidelizzazione di Tmall’s Luxury Pavilion.

Crate & Barrell, specialista in arredo, con Dolly, app per servizi di consegna: Crate & Barrell ha potuto offrire una soluzione delivery ai propri clienti senza doversi inventare un’expertise logistica ex novo.

In Italia, qualche esempio c’è. La collaborazione tra Winelivery e Signorvino assomiglia a quella dei colleghi americani: la ricca offerta di Signorvino si avvantaggia del servizio offerto dalla startup milanese, che offre la possibilità di ricevere l’ordine, a temperatura, in mezz’ora.

Anche la comunicazione si muove in sintonia con questa tendenza: l’accordo tra Cucina Naturale, mensile che da trent’anni si occupa di insegnare agli italiani come mangiare bene e sano, con Crai per un tour nei negozi per insegnare ai clienti come scegliere i prodotti e leggere le etichette è un ottimo esempio content marketing autorevole.

In sintesi: inutile inventarsi nuovi mestieri meglio mettersi d’accordo con quelli che già li sanno fare.

Lo scaffale dell’aceto si arricchisce con la partnership De Nigris Calvé

partnership De Nigris Calvé
Luca de Nigris, Ad Gruppo De Nigris, lo chef Paolo Marinucci, Barbara Cavicchia, Mrkt Food&Beverage director Unilever
La distribuzione nella gdo è partita a fine marzo, i prodotti a base di aceto e superfood sono stati sviluppati a partire dallo studio del consumatore più evoluto

Due specialisti rispettivamente nel mondo delle salse come Calvè e in quello degli aceti De Nigris uniscono le forze per innovare anche sullo scaffale dei condimenti più tradizionali, come appunto l'aceto.

Tre condimenti a base di aceto, di mela o balsamico, e superfood. La distribuzione nella gdo è partita a fine marzo e per ora le catene coinvolte sono Finiper, Carrefour, Conad, Megamark e Pam.

Tre le novità: due condimenti a base di aceto di mele, uno con zenzero e lime e uno con curcuma e uva, e il terzo a base di aceto balsamico di Modena Igp con mirtilli rossi e miele, nella bottiglia da 250 ml con diffusore spray.

La partnership tra De Nigris e Calvé

“Una partnership tra due brand della tradizione italiana, Calvé da 50 anni, De Nigris da 130 anni -spiega Barbara Cavicchia, marketing Food & Beverage director di Unilever- che condividono valori quali l'attenzione sulla qualità e la voglia di innovare ma nel rispetto della tradizione. Calvé è leader nelle salse in Italia con il 37% di market share, abbiamo l'expertise nella combinazione di gusti e abbiamo notato che il brand poteva espandersi nei condimenti a tutto tondo e così abbiamo pensato all'aceto e ci siamo rivolti a un'altra eccellenza italiana, De Nigris”.

I prodotti sono stati sviluppati a partire dallo studio del consumatore più evoluto, quello che ha sempre meno tempo ma non rinuncia al gusto, in un contesto che anche in Italia valorizza piatti sempre più completi, come le insalate arricchite di proteine e cereali. “Abbiamo creato qualcosa che non esisteva -afferma Luca de Nigris, amministratore delegato Gruppo De Nigris- un nuovo segmento all'interno di uno scaffale che in Italia è abbastanza tradizionale, forse troppo: i condimenti non sono andati di pari passo con l'evoluzione nel modo di mangiare”. Un condimento a base di aceto e superfood, a metà tra l'aceto tradizionale e la salsa.

“Il cibo sta diventando sempre più importante, fa parte dello stile di vita -dice Barbara Cavicchia- rientra nel wellbeing. La nostra è una soluzione comoda e pratica che permette anche di mettere meno olio e sale, grazie all'esaltazione naturale del sapore data dai superfood”.

La partnership prevede una ricerca e sviluppo condivisa, con l'esperienza De Nigris e lo chef Calvé per gli abbinamenti, la produzione è affidata a De Nigris, infine distribuzione, commercializzazione e comunicazione sono condotte da Unilever. “In più si tratta di un prodotto 100% made in Italy -sottolinea Barbara Cavicchia- che nasce da aziende che hanno fatto dell'italianità una bandiera, e infatti ci sono già paesi esteri interessati ai condimenti innovativi, proporli all'estero sarà il prossimo passo”.

Comunicazione ed eventi in-store

È presto per un bilancio delle vendite, ma i primi successi ci sono già, sui social, dove è già partita la comunicazione promozionale, accanto a eventi di assaggio in-store. In etichetta invece ci sono le indicazioni per gli abbinamenti dei tre aceti, studiati per accompagnarsi alle insalate ma con indicazioni specifiche su altri cibi, per esempio aceto di mele con zenzero e lime si accompagna bene al pesce, quello con curcuma e uva alle carni bianche, il balsamico con mirtilli rossi e miele alle carni rosse.

Conad del Tirreno: 207 milioni per lo sviluppo della rete

Nonostante trend negativi nell'area di propria pertinenza, Conad del Tirreno registra buoni risultati confermando la leadership in Sardegna, Lazio e Toscana

Il bilancio 2018 per Conad del Tirreno si chiude con numeri positivi. La cooperativa conferma la leadership in Sardegna (con una quota di mercato del 19%), nel Lazio (24%), assieme all’altra cooperativa Conad che opera in regione, PAC 2000A) e in Toscana (16%). La marca Conad registra una quota al 30%. Risultato importante se comparato alla perdurante fase congiunturale, che a fine 2018 ha registrato un -1,2% per la grande distribuzione nell’area in cui opera la cooperativa (fonte: Nielsen).

Conad del Tirreno opera attualmente con 215 soci imprenditori di cui 121 in Toscana ­ compresa La Spezia e provincia, 40 nel Lazio e 54 in Sardegna. La rete vendita comprende Conad Superstore (29), Conad (115), Conad City (152), Margherita Conad (42) e Sapori&Dintorni (8) per 346 punti di vendita su una superficie complessiva di 248 mila mq. A questi si aggiungono: parafarmacie (22), distributori di carburanti (11), PetStore (3), Ottico (2) e bistro-bar (27).

L’amministratore delegato di Conad del Tirreno, Ugo Baldi, spiega: “Il nostro impegno di fronte all’andamento negativo dei consumi, anche in ambito alimentare, è

Ugo Baldi, Ad Conad del Tirreno
Ugo Baldi, Ad Conad del Tirreno

chiaro, vogliamo accrescere la loro fiducia, migliorando e arricchendo la nostra offerta, in particolare nei freschi e nel prodotto a marchio, confermando i forti obiettivi in termini di convenienza. Cresciamo investendo, facendo impresa nella comunità, valorizzando i produttori locali e soprattutto creando nuova imprenditorialità associata. Essere persone oltre le cose, per competere in un mercato complesso, estremamente competitivo e soddisfare le crescenti aspettative dei nostri clienti. È per questo che, come sistema, stiamo attuando scelte di integrazione tra cooperative, razionalizzando e creando sinergie per rafforzare ulteriormente il nostro modello di business e la leadership nei territori dove operano i nostri soci”. 

In programma investimenti per 207 milioni di euro, finalizzati allo sviluppo della rete di vendita ed all’incremento della produttività ed efficienza.

ITAB sigla un accordo con Megamark Group

La Fortezza S.p.A., società italiana del gruppo ITAB, ha siglato a marzo un accordo con Megamark Group, che introduce con effetto immediato il banco cassa automatizzato “ScanMATE” e i sistemi di self-checkout come nuova soluzione per i negozi della catena.

La Fortezza S.p.A., società italiana del gruppo ITAB, ha siglato a marzo un accordo con Megamark Group, che introduce con effetto immediato il banco cassa automatizzato “ScanMATE” e i sistemi complementari di self-checkout come nuova soluzione per i negozi della catena.

Megamark Group ha testato la nuova soluzione durante l'autunno 2018 ed ora ha confermato il primo ordine di “roll-out” con il sistema ScanMATE, il banco cassa automatizzato sviluppato da ITAB negli ultimi 2 anni. I principi di base del sistema sono: il giusto equilibrio tra l’approccio consumer-friendly e la riduzione dei costi per il retailer, aumentando la capacità del banco cassa. ScanMATE, un sistema a isola che lavora su due lati servendo 4 clienti contemporaneamente (2 per lato), è gestito da un solo operatore, il ché garantisce la convenienza economica del banco. Ad oggi è stata installata 1 postazione nel pdv di MOLFETTA e a breve verrà introdotta in altri 3: GIOVINAZZO, CERIGNOLA e MANFREDONIA.

Il parere dell'ufficio tecnico di Megamark Group:

“Abbiamo testato il sistema ScanMATE di ITAB e siamo convinti che questa sia la giusta soluzione e rappresenti il futuro per i nostri negozi. Riduce i nostri costi nell'area casse e allo stesso tempo ci permette di servire il consumatore in modo amichevole. Non vediamo l'ora di implementare il nuovo sistema in molti nuovi negozi quest'anno: abbiamo pianificato diverse nuove aperture e tutte saranno dotate del nuovo sistema ScanMATE.”

Con la soluzione ScanMATE, ITAB presenta la nuova generazione di casse assistite. Si tratta di un sistema utilizzato principalmente per ridurre i costi del retailer legati alla cassa tradizionale e migliorare i tempi d’attesa. La soluzione prevede 2 file di clienti gestiti da 1 solo operatore. Gli scanner leggono i barcode dei prodotti a 360° consentendone il passaggio automatico e continuo verso le due aree di imbustamento. L'operatore interviene solo nel caso che il barcode del prodotto sia illeggibile.

La Fortezza S.p.A. a Socio Unico

Via dell'Artigiano, 23 | 40065 Pianoro (BO) Italy

Tel +39 051 770830

Richiedi informazioni all'azienda

Il sistema funziona in BUFFERING MODE: il secondo cliente può scannerizzare i prodotti mentre il primo sta ancora pagando

PRICIPALI BENEFIT

  • Lettore barcode 360°
  • 1solo operatore per 2 flussi di clienti
  • Maggiore capacità => MENO CODE
  • ERGONOMIA senza precedenti per gli operatori

Per diversi anni il Gruppo ITAB ha sviluppato soluzioni self-service come alternativa ai tradizionali banchi cassa dotati di personale. Forte di questa esperienza, l’azienda è oggi in grado di fornire soluzioni personalizzate per aree check-out di qualsiasi tipo e dimensione.

Ad oggi il gruppo è il principale fornitore europeo di sistemi cassa.

Glovo amplia la presenza in Puglia

Glovo
Dopo il successo riscontrato a Bari, Glovo si espande nella regione pugliese estendendo i propri servizi a Taranto, Lecce e Foggia

La piattaforma multi-categoria di delivery, già attiva in 54 città, approda nelle piazze di Taranto, Lecce e Foggia a cui si aggiungeranno entro fine anno anche Andria e Barletta. Glovo espande così la sua presenza in Puglia dove opera già nella città di Bari, nella quale, in un solo anno, ha registrato un incremento degli ordini del 900%.

A Lecce entrano nel circuito locali come Aladino’s, King of Kebab, Molly Malone Pub, o ancora Sushi Tao. ni. A Taranto, oltre alla Storia Infinita, Pizza da Pazzi e Pizzeria Sant’Anna, anche i ristoranti Vistamare, e l’Old Fashion. In ultimo, a Foggia la Rosticceria Europail ristorante La Famiglia e le pizzerie Max & Coo e Pizza Taxi.

Il costo medio di una consegna è di 2,50 euro, ma è disponibile anche Glovo Prime, l’abbonamento mensile a soli 5,99 euro che garantisce consegne illimitate.

Il servizio di food delivery è cresciuto e lo dimostrano i dati. Dal Report Delivery Glovo 2018 si registra un incremento del +409% di consegne rispetto al 2017.

Trony: uno store al MondoJuve Retail Park

Trony Vinovo
Si amplia la rete dell'insegna Trony che fa il suo ingresso a Vinovo (To) con uno store di 800 mq, con un'offerta di 9.000 item

L’insegna di elettronica di consumo espande la sua presenza sul territorio inaugurando un punto di vendita a Vinovo (To), in via Debouchè, angolo viale Ippodromi Torinesi, all’interno del MondoJuve Retail Park. La struttura è gestita da Gallenca, Gruppo Co.Pre, che opera con 78 punti di vendita Trony, di cui 10 a insegna Minitrony. Il numero complessivo dei negozi della rete è invece di 190 in tutta Italia a cui si aggiungono 19 Mini Trony, per un totale di 209 store.

Il negozio, sviluppato su una superficie di 800 mq, propone un assortimento di 9.000 referenze circa e si rivolge a un bacino d’utenza stimato di 150.000 potenziali clienti.

Questo locale è esteso su pianta rettangolare e presenta come primo reparto all’ingresso quello dedicato all’IT e alla telefonia. Seguono le sezioni audio/video, fotografia, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici ed elettrodomestici da incasso. Tra i servizi offre: consegna a domicilio e installazione elettrodomestici.

 

Amazon rilancia il drone per le consegne dei pacchi

Presentato durante una conferenza negli Usa, il drone può volare in modo automatizzato nel raggio di 20 km e trasportare in 30 minuti pacchi fino a 2 kg

Non solo Dhl in Cina, anche Amazon con Air Prime sarebbe al lavoro sul servizio di consegne con il drone negli Stati Uniti. E questa volta sembra non sia solo un'operazione di marketing come quella del 2015, Amazon l'ha annunciato durante la conferenza Re:Mars (evento dedicato al Machine Learning, Automation, Robotics e Space).

Jeff Wilke, Ceo di Amazon Worldwide Consumer, ha presentato un drone spinto da motori elettrici, in grado di volare per circa 20 km per consegnare, in meno di 30 minuti, pacchetti fino a circa due chili ai clienti.

(JORDAN STEAD / Amazon)

"Il servizio sarà reso disponibile nei prossimi mesi" ha detto Wilke, ma a parte qualche contesto particolare, siamo davvero in una fase pionieristica delle consegne con il drone, e questi annunci servono più per attirare l'attenzione sui miglioramenti della tecnologia e lo sviluppo dei mezzi, che per un lancio effettivo di un servizio disponibile per tutti.

Nella presentazione è stato mostrato un filmato, che abbiamo messo in apertura del nostro articolo, in cui il drone vola sopra uno spazio agricolo. Ma non in un contesto urbano, questo è infatti lo scenario che comporta più problematiche sulla sicurezza e che necessiterà di ulteriori approfondimenti da parte delle autorità competenti sugli spazi aerei, prima che un servizio del genere possa effettivamente prendere piede.

Quindi niente "voli pindarici" perché la strada è ancora lunga, su Gdoweek terremo però alta l'attenzione sugli sviluppi per un servizio che può rappresentare davvero un'alternativa nelle consegne dell'ultimo miglio.

Conad Adriatico cresce per trasformarsi in Conad Sud est

In occasione dell'assemblea annuale, Conad Adriatico traccia un bilancio dei risultati del 2018, che risultano più che positivi, in controtendenza con il mercato meridionale e annuncia, per il prossimo anno il cambio di nome in Conad Sud Est

In un mercato come quello del sud che registra trend negativi, Conad Adriatico cresce rafforzando sia la propria solidità economica sia la rete vendita, sempre più segmentata su più formati. La cooperativa, che ha chiuso il 2018 con un fatturato pari a 1,2 miliardi di euro (+ 15,5% a valore assoluti, + 0,8% a rete omogenea) si rafforza in tutti i territori in cui opera e si conferma leader di mercato in Abruzzo e Molise, rispettivamente con una quota del 27,5% e del 22,7% (dati Nielsen, GNLC II semestre 2018).

"Cresciamo su solide basi e con buone prospettive di sviluppo -spiega Antonio Di Ferdinando, direttore generale Conad Adriatico in occasione dell’assemblea annuale tenutasi a Pugno Chiuso-. I punti di vendita Finiper oggetto dell’operazione conclusa a fine 2018, sui quali stiamo lavorando a livello di assortimento per migliorarne le performance nel non food (difficile) come nei freschi, sono una buona occasione per valorizzare la nostra presenza nella provincia di Macerata e in Abruzzo, garantendo ai soci una crescita imprenditoriale anche nel format ipermercato, definito secondo nostri criteri, mentre per i piccoli produttori locali rappresentano uno sbocco nei mercati della distribuzione moderna".

A sostegno di un ulteriore sviluppo sul territorio, Conad Adriatico, che attualmente opera con 410 strutture nelle Marche, in Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia, ha programmato investimenti al 2021 per 78,6 milioni di euro. 

Si dimostrano strategici anche i test avviati in altri business come nel caso del PetStore realizzato a Pescara, cresciuto a doppia cifra, e delle Parafarmacie, definite dal direttore del gruppo "il business extra più performante".

Per il futuro la cooperativa si concentrerà sulla varietà dell'offerta e sullo sviluppo di più formati, ipermercato compreso. “Crediamo nelle strutture estese su aree di 5.000 mq con una presenza di non food -spiega-  Il supermercato di quartiere, con metratura di 800 mq circa, ha sicuramente il fiato per correre, ma questo non significa che l’ipermercato non abbia più ragione di esistere, cambierà e si ridimensionerà non puntando più su superfici di 12.000 mq. Inoltre si concentrerà sul food”.

Antonio Di Ferdinando, Dg di Conad Adriatico
Antonio Di Ferdinando, Dg di Conad Adriatico

Nel corso del 2019 sono già state programmate diverse aperture di cui sei nelle Marche, cinque in Puglia e Basilicata, sei negozi (due supermercati e 4 discount) in Abruzzo e Molise. Per sviluppare un rapporto sempre più diretto con i consumatori, inoltre, Conad Adriatico incrementerà i servizi, soprattutto quelli innovativi.  “La tecnologia –aggiunge Di Ferdinando- è una strada obbligata per essere in sintonia con consumatori, Millennials e non. Per questo, annuncia, entro un anno, in molti negozi della rete si potrà pagare tramite il proprio telefonino”.

La cooperativa sarà protagonista, così come le altre cooperative del gruppo, di un cambiamento radicale: nel 2020 si avvierà il percorso per 4 cooperative Conad rispetto alle attuali sette. Nel caso di Conad Adriatico la cooperativa, che comprenderà anche Ancona e provincia, si chiamerà Conad Sud Est.

Anche nel 2018, in linea con la propria mission, Conad Adriatico ha tutelato il potere d’acquisto con una serie di iniziative che spaziano dai prodotti ai servizi puntando su prezzi convenienti, sui prodotti a marchio e su iniziative come Bassi&Fissi offrendo ai consumatori un paniere di prodotti per la vita quotidiana a prezzi vantaggiosi.

Per quanto riguarda le mdd, continua la loro crescita, anche se: "La loro quota sugli incassi nel 2018 è stata del 26,60. Un numero importante, ma da migliorare visto che la quota nazionale è del 29,20. Insomma, ne abbiamo di strada da fare", precisa Di Ferdinando.

In chiusura, un commento sull’operazione Auchan:"Troppo presto per fare commenti -chiarisce Di Ferdinando-. Certo non potevamo tirarci indietro: si tratta di una operazione di salvataggio, nella quale crediamo perchè ci  sono grandi potenzialità e anche tanto lavoro".

 

 

Nordiconad cresce: investimenti e aperture per il 2019

conad
Per il 2019-2021 previsti investimenti di oltre 177 milioni per ristrutturazioni e aperture di 30 nuovi punti di vendita. La mdd, intanto, raggiunge quota 37,8%

Nuovi progetti e investimenti all'orizzonte per Nordiconad, che chiude il 2018 in positivo con fatturato a 1.329 milioni di euro (+1,81% rispetto al 2017). La cooperativa si rafforza in particolare in Piemonte (tutti i numeri finanziari nel dettaglio su Mark Up) e guarda a un 2019 di nuovi investimenti.

LA RETE E I PROGETTI
Sono 241 i punti di vendita complessivi della cooperativa per una superficie totale di 187.142 mq: 8 Conad Ipermercato, 12 Conad Superstore, 93 Conad, 93 Conad City, 26 Margherita, 7 Conad Spesa Facile, 2 discount a cui si aggiungono 29 parafarmacie, 6 PetStore, 5 ottico Conad, 15 Con Sapore Conad e 10 distributori di carburanti. Una rete di vendita in continuo sviluppo che conta 6.368 addetti. Il piano strategico di sviluppo per il triennio 2019-2021 prevede investimenti per oltre 177 milioni di euro per ristrutturazioni e aperture di 30 nuovi punti di vendita. In regione per il 2019 sono previsti investimenti pari a 25,5 milioni di euro per ristrutturazioni e aperture di 3 nuovi punti di vendita.

LA CRESCITA MDD
Nel 2018 la quota di mercato della mdd Conad ha raggiunto il 29,2 per cento (fonte: Iri, Tot Lcc anno 2018 canale Super). Nei supermercati di Nordiconad la quota ha toccato il 37,8 per cento (fonte: Iri, Tot Lcc anno 2018 canale Super) a conferma del suo ruolo strategico nello sviluppo e nella relazione di fedeltà con i clienti.

Todis propone il packaging plastic free

A tutto sapore prodotti Todis
Il marchio A tutto Sapore di Todis, brand di frutta e verdura, propone un packaging all'insegna dell'ecosostenibilità. La linea comprende nove item

Il marchio A tutto Sapore di Todis, brand di frutta e verdura, propone un packaging  all'insegna dell'ecosostenibilità. Todis lancia così nove item, provenienti da un’agricoltura sana e 100% italiana, come ciliegie, pomodori ciliegini, pomodori datterini, pomodori marinda, pesche gialle, pesche nettarine, pesche tabacchiere, uva italia e melone. Tutti i prodotti sono confezionati in scatole di cartone aperto. Una scelta ecosostenibile volta alla riduzione dell’utilizzo di imballaggi in plastica. In linea con questa filosofia, i prodotti verranno raccolti nel rispetto delle naturali stagionalità. La gamma sarà in vendita in tutti i negozi della rete.

 

Spar: l’ingresso in nuovi mercati e i numeri della crescita

Interspar
L’ingresso in quattro Paesi (Sri Lanka, Grecia, Malta e Cipro) amplia la presenza dell’insegna Spar nel mondo con 335 nuovi store

L’ingresso in quattro Paesi (Sri Lanka, Grecia, Malta e Cipro) amplia la presenza dell’insegna Spar nel mondo con una crescita di 335 nuovi negozi e un aumento delle vendite del 5,4% che ha permesso di raggiungere i 35,8 miliardi di euro. Oggi l’azienda ha una presenza in sette paesi dell'Asia-Pacifico, con 573 negozi realizzando vendite per 1,96 miliardi di euro.

In Italia Despar ha registrato un incremento delle vendite grazie ai prodotti a marchio proprio. La gamma della marca del distributore si è arricchita lo scorso anno di 267 referenze distribuite nei 1.244 punti di vendita che Despar Italia, attraverso le sei aziende consorziate che operano in 13 regioni italiane.

 

Ottimizzare il retail con la tecnologia mobile

L’esperienza del colosso statunitense Walgreens che, anche grazie all’impiego dei computer mobili di Zebra Technologies, è riuscito ad aumentare produttività e flussi di lavoro (da Gdoweek n.9)

Migliorare l’infrastruttura tecnologica può portare a ottimizzare le operazioni all’interno dei punti di vendita e rendere l’esperienza di acquisto dei clienti molto più coinvolgente. È ciò che ha realizzato sia online sia nei pdv fisici il colosso statunitense Walgreens. L’azienda ha infatti implementato una soluzione che consentisse di migliorare diversi aspetti della propria attività, dall’inventario, alle operation instore, fino allo studio del comportamento di acquisto dei clienti.

Lo stimolo a muoversi in tale direzione è arrivato dalla sempre più agguerrita concorrenza e dalle crescenti pressioni causate dall’omnicanalità. Per far fronte a questa situazione, Walgreens necessitava di un’applicazione di vendita assistita e di una soluzione che permettesse di gestire l’inventario operando su palmari e computer portatili per aumentare la produttività e migliorare l’esperienza del cliente, collegando i suoi associati e i clienti a livello centrale.

Per migliorare le operazioni all’interno del negozio, Walgreens ha deciso di integrare i computer palmari e i tablet portatili di classe enterprise di Zebra Technologies. L’hardware è stato “vestito” con tre soluzioni software: un sistema di gestione delle scorte, l’app My Store e l’app di Walgreens. Grazie alla soluzione per la gestione dell’inventario, ai responsabili dei negozi è stato garantito che gli scaffali fossero riforniti e riordinati in modo tempestivo. In particolare, utilizzando il tablet ET50 di Zebra, il computer mobile TC51 e le soluzioni Sap, il personale può effettuare tutte le operazioni lontano dalla barriera casse, avendo la situazione sotto controllo in tempo reale. Ciò consente ai manager di essere più produttivi all’interno dello store sia con i clienti sia con i loro associati, senza dover essere costretti a lavorare nel back office. Inoltre, gli stessi dispositivi mobili rendono disponibili le informazioni ai dipendenti cosicché possano assistere in modo rapido e preciso i clienti e riescano a completare le attività quotidiane in maniera più efficiente.

L’impiego delle soluzioni di Zebra ha portato a un aumento della produttività e del flusso di lavoro, con la possibilità di far evolvere le funzionalità in linea con la domanda dei clienti che è in continua evoluzione. La soluzione basata sul sistema operativo Android consente flussi di lavoro collaborativi dal singolo dispositivo, portando più spesso i manager e gli altri dipendenti a gestire le operation all’interno del negozio e risolvere le esigenze dei clienti.

Conad Centro Nord: i progetti per lo sviluppo

Sapori&Dintorni Conad
Il piano di sviluppo 2019 prevede investimenti per circa 28 milioni di euro, finalizzati a 5 aperture e 9 ristrutturazioni. I dati relativi a Milano e provincia

Il piano di sviluppo 2019 programmato da Conad Centro Nord prevede investimenti per circa 28 milioni di euro, finalizzati a 5 nuove aperture in Lombardia e in Emilia-Romagna, con oltre 100 nuove assunzioni, e circa 8 milioni di euro per 9 ristrutturazioni.

La cooperativa opera attualmente con 236 punti di vendita presenti nelle regioni in Lombardia e Emilia-Romagna (nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia), con una superficie complessiva di 197.705 mq: 37 Conad Superstore, 100 Conad, 47 Conad City, 43 Margherita Conad, 5 Sapori&Dintorni e 4 PetStore.

La marca Conad, con un prodotto su tre venduti, si rivela ancora una volta un importante fattore capace di contribuire allo sviluppo della cooperativa e a rafforzare nei clienti la fedeltà all’insegna. Il trend delle vendite è in costante crescita da anni e nei punti di vendita di Conad Centro Nord ha raggiunto una quota di mercato nel Largo consumo confezionato del 29,7%, 0,7 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente.

Siamo soddisfatti dei risultati che abbiamo conseguito, sempre pronti, tuttavia, a rilanciare ragionando in modo realistico sugli ostacoli che ci troviamo di fronte, individuando ambiti di sviluppo e anticipando possibili soluzioni per rafforzare la competitività e l’efficienza delle imprese dei nostri soci e della cooperativa" commenta il presidente di Conad Centro Nord Marzio Ferrari.

In Lombardia il fatturato di Conad Centro Nord si è attestato a 689,5 milioni di euro – in crescita del 4,8% – realizzato con 140 punti di vendita e una superficie di 119.081 mq.

Milano e provincia opera con 31 punti di vendita per  circa 24.000 mq – 2 Conad Superstore, 16 Conad, 8 Conad City, 3 Sapori&Dintorni e 2 Margherita  – con cui ha sviluppato un fatturato di oltre  140 milioni di euro (+12,5% rispetto al 2017). I soci sono 14 e 586 i dipendenti. Nel corso del 2018 sono stati inaugurati tre punti di vendita e due parafarmacie.

Le nuove aperture 2018 nel dettaglio:

  • PARAFARMACIA MILANO VIA PECETTA (MI)
  • PARAFARMACIA CERNUSCO SUL NAVIGLIO (MI)
  • SUPERSTORE CERNUSCO SUL NAVIGLIO (MI)
  • CONAD LACCHIARELLA (MI)
  • S&D MILANO (VIA BURLAMACCHI)

Satur: quarto store in Abruzzo

Satur Arezzo
L’insegna retail del Gruppo Galileo, specializzata nella vendita di piccoli elettrodomestici e accessori per la casa, apre un punto di vendita a Collecorvino

L’insegna retail del Gruppo Galileo, specializzata nella vendita di piccoli elettrodomestici e accessori per la casa, apre un punto di vendita a Collecorvino, il 65esimo in Italia e il quarto in Abruzzo. Il negozio occupa un’area di 500 mq e propone un assortimento di oltre 6.000 referenze. Questa struttura Satur si trova in viale Italia 86, lungo la strada principale della cittadina.

All'interno del punto di vendita sono disponibili le novità dei brand del gruppo: dal colore e le ispirazioni dell'universo firmato Villa d'Este Home Tivoli, alla proposta del mondo del piccolo elettrodomestico Kooper, alla proposta di casalinghi, padelle, accessori cucina, complementi tavola, tessile e arredo bagno a marchio Galileo.

Per questo locale, che sarà aperto al pubblico tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 20, sono state assunte cinque nuove risorse.

Sottolio e sottaceti. Una sfida aperta per le marche di riferimento

Assortimenti presidiati dalla mdd, mentre faticano a uscire dalla frammentazione delle quote di mercato i brand industriali. Con l'eccezione dei condimenti per piatti freddi (da Gdoweek n.9)

Quella dei sottoli, sottaceti e olive è una categoria di servizio abbastanza standardizzata per quanto riguarda profondità e ampiezza. Le variabili principali che possono influenzare gli assortimenti sono la stagionalità, in particolare per i condimenti pasta e riso, e i localismi che riguardano, però, essenzialmente nicchie di prodotto. Interessante per contro è lo sviluppo del segmento premium. La categoria mantiene nel suo complesso un profilo abbastanza tradizionale ed è caratterizzata da un’elevata penetrazione nelle case degli italiani, abbinata a una bassa frequenza d’acquisto, rimanendo il consumo prevalentemente occasionale. Come in altre categorie anche in questa si può registrare una tendenza verso i prodotti tipici. Nel segmento delle olive la tipicità è un fattore vincente perché il consumatore è ben disposto a scoprire e provare nuove varietà. In generale, cresce l’interesse verso le specialità regionali e territoriali, cercando di offrire al consumatore, per esempio nel caso dei sottoli un prodotto di elevata qualità, realizzato con materie prime certificate.

Secondo Elena Cattelan, marketing director di Ponti “Possiamo evidenziare la performance positiva a volume e valore del segmento agrodolce, che presidiamo come leader con Peperlizia. Nei condimenti per pasta e riso, nell’ottica di movimentare un mercato piuttosto tradizionale, Ponti ha introdotto le vaschette di verdure sottolio Semplicemente Ponti, caratterizzate da ricettazioni semplici e per un uso versatile. Oltre a queste la linea Zero Olio (0,5% di grassi) che sta performando bene e si è allargata con ricette esclusive. Si tratta di un segmento nel quale il consumatore è propenso a seguire l’innovazione. Un discorso a parte merita il biologico, nel quale siamo entrati circa 3 anni fa con le referenze più importanti di sottoli e sottaceti. Ritengo che la quota bio, attualmente ancora di nicchia in alcuni segmenti, sia destinata a crescere”.

Interessante e densa di spunti l’analisi che del comparto fa Umberto Zambelli, buyer prodotti conservati e ricorrenza di Realco (D.it-Gruppo Levante). “Partendo dall’origine dei prodotti, in primis mi preme sottolineare che stiamo parlando di una super eccellenza, e non genericamente di made in Italy, ma di singoli territori regionali. Dove la storia, le tradizioni e l’attenzione quasi maniacale ha permesso di arrivare a prodotti (spesso lavorati freschi, nel rispetto della stagionalità) con livelli qualitativi ai massimi livelli. Se guardiamo alle tecniche produttive, esse permettono di salvaguardare tutti i pregi delle materie prime, aumentando la vita del prodotto senza ricorrere a espedienti chimici e senza impatti sul prezzo a scaffale. Un altro punto importante è l’attenzione all’ambiente: i contenitori, che siano di vetro, banda stagnata o materiali plastici, sono per lo più interamente riciclabili ed ecologici”.

Secondo Mauro Ciabatti, category manager conserve, oli e petfood di Nordiconad “La presentazione più corretta del display di questa categoria è verticale per merceologia e orizzontale per marca, al fine di renderlo leggibile al consumatore. Lo scaffale rimane relativamente tradizionale e stabilizzato. Anche il biologico non può più essere considerata una novità. Il segmento nel quale si muove qualcosa è quello delle olive, soprattutto per quanto riguarda l’inserimento dei prodotti monocultivar e l’entrata di nuovi player come Carapelli. Nei sottoli si fa strada qualche ricettazione particolare (con ingredienti come lo zenzero) ma si tratta pur sempre di micro nicchie. In generale lo scaffale rimane caratterizzato dal forte presidio della Mdd”.

Il 2019 apre la strada a un nuovo tipo di innovazione all’interno della Casa Olea-ria Carapelli. Il brand del gruppo Deoleo propone da gennaio una duplice modalità di packaging per le sue olive da tavola: le olive in busta stand up, denocciolate e senza liquido, pensate per un uso semplice, pic-nic o spuntino, in tre tipi diversi (Olive Nere, Olive Verdi -le più vendute sul mercato- e una nuova varietà di Olive Verdi con Basilico). Per la gamma in vetro Carapelli ha selezionato solo olive 100% Italiane, conservate in salamoia. Ognuna delle tre Cultivar che caratterizzano l’offerta ha una sua peculiarità: le olive leccino si distinguono per il colore caratteristico tra il verde scuro ed il viola scuro e per il sapore delicato, la varietà taggiasca per polpa ricca e consistente e un gusto dolce con sfumature di nocciolato, infine la peranzana per la polpa compatta.

Il mercato in realtà mostra segnali di debolezza. I tentativi di rivitalizzazione devono passare attraverso i nuovi trend di consumo, come il bio, il light e l’area benessere. Per Gerardo Luca Sinesi, responsabile prodotti a marchio di Migross “Uno dei fattori chiave per la categoria è la visibilità. Se il distributore migliora l’impatto visivo a scaffale si ha una reazione positiva in generale su tutti i pack”. Sul piano dell’innovazione si stanno peraltro individuando nuove opportunità nell’area snack e aperitivi. “Lo scaffale di sottoli, sottaceti e olive è molto statico”, sottolinea Gerardo Luca Sinesi, “nella definizione degli assortimenti bisogna puntare su prestazioni diversificate, non avere doppioni e utilizzare il fuoribanco per creare impulso (alcuni prodotti hanno per il consumatore più appeal fuori scaffale). Il display è strutturato per merceologie, con la nostra Mdd collocata all’inizio, mentre le marche industriali hanno ormai un peso relativo e, soprattutto, non esiste più la fedeltà alla marca, salvo eccezioni. La Mdd è dunque riferimento di scaffale (a partire dalla mainstream Migross con vaso ottagonale)”.

Accesso riservato

Migross propone lo store online Beautypharma

Il punto di vendita online Beautypharma, appena lanciato da Migross, è una parafarmacia con un assortimento formato da 12.000 item

Il punto di vendita online Beautypharma, appena lanciato da Migross (Gruppo VéGé), è una parafarmacia con un assortimento formato da 12.000 item tra cui farmaci senza obbligo di ricetta, farmaci veterinari e prodotti per la cura del corpo.

L’insegna è attualmente presente fisicamente in 5 superstore della rete Migross ed espande così la sua proposta proponendo una gamma di prodotti ben più ampia rispetto a quella offline.

È con orgoglio che Migross presenta beautypharma.emigross.it -spiega Marco Mion, responsabile commerciale Migross- in quanto siamo la prima realtà in assoluto in Italia della gdo, ad entrare nel commercio elettronico nell’ambito della parafarmacia. Tutto ciò è stato possibile perché Migross oltre ad una visione avanguardistica e orientata all’innovazione, è molto attenta nel mettere al centro della propria offerta commerciale la bellezza ed il benessere di cui ne è esempio anche il recente lancio della linea di prodotti a marchio Wita”. E aggiunge: “Su Beautypharma sono presenti già oltre 12.000 articoli, quindi la proposta è maggiore rispetto a ciò che si può trovare all’interno del punto di vendita, ma l’intento è quello di arrivare ad un assortimento ancora più ampio.”

 

 

Arcaplanet acquisisce 15 petstore da Zoodom Italia

Store Arcaplanet Porto D'Ascoli esterno
Grazie all’acquisizione di quindici strutture di Zoodom Italia, dislocate tra Veneto, Marche, Lombardia e Piemonte, Arcaplanet amplia la sua rete

Grazie all’acquisizione di quindici strutture di Zoodom Italia, dislocate tra Veneto, Marche, Lombardia e Piemonte, per una superficie totale di vendita di oltre 5.600 mq, Arcaplanet amplia la sua rete potenziando la sua presenza nel nord Italia. L’insegna conta in tutta Italia 300 store.

L’operazione prevede da subito l’adeguamento delle strutture Zoodom con le nuove insegne Arcaplanet mentre successivamente partirà un piano di refurbishment per adeguare i punti di vendita al layout tipico dei pet store Arcaplanet oltre all’implementazione degli standard qualitativi, dell’assortimento e alcuni servizi che caratterizzano la catena. Sono stati confermati inoltre i 60 dipendenti che verranno avviati ai corsi di formazione di  Arcaplanet tramite la propria Academy.

L’acquisizione –spiega Michele Foppiani Ad fondatore, azionista e Ad di Arcaplanet- rientra nella strategia dell’azienda di cogliere opportunità di crescita sul mercato domestico sia per linee interne che esterne in modo da consolidare ulteriormente la propria leadership nel pet care con la ricerca costante di prodotti e servizi sempre più dedicati al benessere degli animali e alla felicità dei loro proprietari”.

Si tratta della quarta acquisizione per Arcaplanet il cui obiettivo è di arrivare a 360 punti di vendita entro la fine dell’anno considerando anche le nuove aperture da piano 2019.

MediaWorld: un nuovo servizio di personalizzazione via app

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Un nuovo servizio per migliorare la "customizzazione" dell'offerta attraverso una migliore conoscenza dell'utente, il tutto nell'ambito di una nuova strategia

Un nuovo servizio online sull’app MediaWorld attraverso il quale ciascun cliente, rispondendo a poche semplici domande, dal 10 giugno potrà trovare il prodotto perfetto per le proprie esigenze. Così la catena di elettronica di consumo, che conta 117 store in Italia, presenta un nuovo step in direzione della personalizzazione dell'offerta, ma anche dell'interazione con il singolo utente.

Il servizio sarà inizialmente disponibile per 5 tra le categorie merceologiche di maggior richiamo: Smatphones, Tablets, Notebook, Audio, Pulizia e Gaming. Una novità che rientra nel più ampio cambio di posizionamento strategico del retailer, denominato "Fatto apposta per me" e con ambizione di essere customer-centrico.

“Il nostro obiettivo di lungo periodo è personalizzare sia online che in store attraverso l’ibridazione tra le competenze professionali e relazionali delle nostre 5000 persone in negozio e gli strumenti messi a disposizione dagli algoritmi di intelligenza artificiale, arrivando a definire un nuovo modello di retail del futuro, dove il cliente è accompagnato nella scelta sicura della soluzione ideale ai bisogni di ognuno", spiega Giuseppe Cunetta, chief marketing & digital officer di MediaWorld Italia: "Grazie alle nuove tecnologie che ci permettono di tracciare le preferenze e le manifestazioni di interesse attraverso un’app dedicata, il dialogo diventa sempre più personalizzato e puntiamo, con il tempo, a renderla una vera e propria conversazione one-to-one, tra cliente e brand.”

Per raccontare il nuovo concept di posizionamento la catena ha anche lanciato una campagna di comunicazione ad hoc con Armando Testa, che propone come payoff “MediaWorld. Fatto apposta per Me”,

 

 

Rossotono Super Gourmet: il format di Apulia Distribuzione

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Un supermercato di 800 mq inteso sia come spazio di vendita sia come luogo di aggregazione dove poter pranzare o cenare o festeggiare un evento

Apulia Distribuzione (master franchising di Auchan) sperimenta nuovi format distributivi. Nel 2017 aveva testato Rossotono, aperto a Triggiano (Ba) proponendo uno spazio dove valorizzare la carne. Oggi quell’insegna diventa Rossotono Super Gourmet, un supermercato di 800 mq inteso sia come spazio di vendita sia come luogo di aggregazione dove poter pranzare o cenare o festeggiare un evento speciale come un compleanno o magari organizzare una cena aziendale.

Il locale presenta dunque insieme all’area vendita anche aree di condivisione e spazi ristorativi.  Il punto di vendita è stato aperto a Bari, in corso Vittorio Emanuele 70, da GM Supermercati srl, affiliata ad Apulia Distribuzione, con allestimenti curati da Arredotec. Gli spazi sono fortemente caratterizzati, resi eleganti dal connubio tra acciaio e legno per i rivestimenti. Il visual è di impatto ed evidenzia i reparti. Per rendere alcuni spazi ancora più caratteristici, sono stati utilizzati pannelli in muschio stabilizzato. L’offerta si concentra su un assortimento che coniuga prodotti di nicchia e di largo consumo.

Sono presenti banchi specializzati per gastronomia, salumeria e macelleria con una proposta di tagli provenienti italiani e a km0, oltre che da tutto il mondo. Il reparto è fornito di una cella vetrata dedicata alla carne frollata. È presente inoltre la cantina con oltre 500 etichette. Questo supermercato è fornito dello spazio Il giardinetto, un’area con 40 coperti, il cui menu comprende 80 portate tra antipasti, primi e secondi, realizzate dallo chef Leonardo Mercurio.

Servizi

Nel reparto ortofrutta si possono avere spremute, centrifugati, macedonie e insalatone gourmet. La  comunicazione è completamente digitalizzata attraverso monitor e c’è inoltre la possibilità di prenotare tramite whatsapp per la gastronomia. Il negozio è inoltre dotato di wifi gratuito e della usb charger per la ricarica dei telefonini. Infine è disponibile la spesa a domicilio.

 

Ikea pensa al mobile robotizzato per arredare gli spazi piccoli

Lancio previsto nel 2020 per il sistema Rognan di Ikea, che contiene una scrivania, un divano, un armadio e anche un letto

La necessità di arredare spazi abitativi sempre più piccoli ha portato Ikea a ideare un sistema di arredamento robotizzato e automatizzato che può muoversi all'interno dell'ambiente e trasformarsi lungo il corso della giornata, a seconda delle necessità di utilizzo.

Rognan il mobile robotizzato salvaspazio di Ikea

Sviluppato assieme alla start up Ori, Rognan, così si chiama il nuovo modulo di arredo, contiene una scrivania, un divano, un armadio oltre a un letto, e trasforma anche una piccola stanza in un ambiente versatile: salotto, studio e camera da letto, tutto in uno.

Si controlla da un touch pad che attiva il movimento del mobile su rotaie all'interno della stanza e ne facilita la trasformazione, non è ancora stato stabilito il prezzo.

Sarà lanciato nel corso del 2020 per i mercati di Giappone ed Hong Kong, dove la densità abitativa delle città è sempre più alta e le dimensioni degli appartamenti sono sempre più limitate, ma non è detto che non arrivi anche in Italia, portando a uno stadio 2.0 l'appartamento de "Il ragazzo di campagna" di Pozzetto.

Coop: a Modena uno store di vicinato

Si amplia la presenza di Coop sul territorio con un negozio di prossimità aperto da Coop Alleanza 3.0 a Modena, in viale Trento e Trieste 9

Si amplia la presenza di Coop sul territorio con un negozio di prossimità aperto da Coop Alleanza 3.0 a Modena, in viale Trento e Trieste 9, a ridosso del centro cittadino. Lo store occupa un’area di 250 mq. È dotato di gastronomia servita, con una selezione di formaggi freschi e stagionati, salumi, piatti pronti, pasta fresca, pane e prodotti da forno salati; ortofrutta, banchi a libero servizio di macelleria e pescheria, panetteria self-service. Presente anche una fornita cantinetta, con vini e birre in un ricca proposta di etichette locali.

Grande attenzione è posta sia nei banchi freschi sia sugli scaffali ai prodotti del territorio. In assortimento trovano spazio anche la linea dei biologici Vivi verde, il meglio dell’eccellenza gastronomica Fior fiore e gli articoli salutistici Bene.sì. Completano l’offerta surgelati, articoli per la cura della persona e la pulizia della casa, pet food e al pet care.

Il team di lavoro è formato da 15 addetti. Il locale sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 20, e la domenica dalle 9 alle 13. In occasione di questa apertura è stata predisposta un’offerta promozionale: fino al 30 giugno, se si decide di diventare socio di Coop Alleanza 3.0, si riceve un buono spesa da 15 euro, utilizzabile entro il 15 luglio 2019 nella nuova Coop.

Questa apertura rientra all’interno di un piano di rilancio del gruppo che sta puntando sulle piccole medie superfici per lo sviluppo dell’insegna.

 

Waitrose&Partners avvia un test per eliminare la plastica

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Il punto di vendita di Botley Road a Oxford è il primo su cui Waitrose&Partners sperimenta un test avviato per eliminare plastica e imballaggi

Il punto di vendita di Botley Road a Oxford è il primo su cui Waitrose&Partners sperimenta un test avviato per eliminare la plastica e gli imballaggi.

Il test, che verrà contrassegnato con il marchio Waitrose Unpacked in tutto il negozio per massimizzare la consapevolezza, sarà sviluppato nell’arco di 11 settimane, fino al 18 agosto. Per sensibilizzare ulteriormente i consumatori, l’insegna ha deciso di mantenere in negozio gli equivalenti imballati dei prodotti nelle loro solite aree in modo da creare un contrasto forte e rendere più efficace il test.

"Siamo determinati a sfruttare il lavoro che abbiamo già fatto per ridurre il packaging e questo test porterà i nostri sforzi a un livello completamente nuovo, in quanto aiutiamo il crescente numero di clienti che desiderano acquistare in modo più sostenibile –spiega Tor Harris, capo della Csr per Waitrose & Partners-. Questo test ha un enorme potenziale per modellare il modo in cui le persone potrebbero acquistare con noi in futuro, quindi sarà affascinante vedere quali concetti i nostri clienti hanno appreso".

Il test sarà sviluppato in più reparti e prevede varie iniziative.

I settori contrassegnati dal marchio Waitrose Unpacked:

  • Prodotti plastic free: sono 160 i prodotti sfusi di frutta e verdura disponibili instore.waitrose&Partners surgelati
  • Pick e mix: in questo test rientrano anche i   surgelati come mango congelato, fragole, mirtilli, ciliegie, ananas e lamponi.
  • Plastica rimossa da fiori e piante:  Tutti i fiori e le piante da interno sono dotati di carta riciclata al 100% e certificata al 100% PEFC
  • Detersivo e detersivo liquido riutilizzabile:  Grazie alla collaborazione con Ecover, l’insegna è fornita di un distributore automatico di detersivo e detersivo liquido in cui i clienti saranno in grado di riempire i contenitori riutilizzabili di Ecover
  • Ricariche di vino e birra:  Sono disponibili alla spina quattro vini e quattro birre
  • Ricariche di caffè. È possibile macinare il caffè, disponibili in 4 varianti, all’interno di un contenitore riutilizzabile che i clienti possono portare anche da casa
  • Prodotti senza imballaggio: Sono disponibili attraverso i distributori 28 prodotti, tra cui pasta, riso, cereali, couscous, lenticchie, cereali, frutta secca e semi
  • Borrow-a-box  : in un Regno Unito, gli acquirenti possono prendere in prestito una scatola e restituirla alla visita successiva.

Per sperimentare una comunicazione sugli effetti e sulle opinioni dei consumatori, l’insegna si rende disponibile al confronto attraverso i propri profili social e tramite un sondaggio di feedback  sulla  pagina web, Waitrose.com/Unpacked. L’hashtag legato a questa iniziativa è #WaitroseUnpacked sia su Twitter che su Instagram.

L’intento di Waitrose & Partners è di riciclare, riutilizzare o rendere compostabili tutti gli imballaggi a marchio proprio entro il 2023. In questa filosofia di rispetto per l’ambiente l’insegna ha già avviato numerose attività, tra cui: la rimozione della plastica nera entro il 2019 da tutti i prodotti a marchio proprio. Ha recentemente lanciato il primo imballaggio al mondo per alimenti pronti compostabili. Inoltre ha sostituito i sacchetti di plastica monouso per frutta sfusa e sacchetti di verdura con un'alternativa compostabile per uso domestico.

Waitrose&Partners

L’insegna è attiva con 349 negozi in Inghilterra, Scozia, Galles e Isole del Canale, tra cui 61 filiali di convenienza e altri 27 negozi nelle località di Welcome Break. Waitrose&Partners esporta prodotti in oltre 50 paesi in tutto il mondo e ha nove negozi che operano su licenza in Medio Oriente.

 

 

Frutta secca: adesso l’esposizione assortimentale va affinata

È in atto una fase di riflessione del mercato dopo lunghe stagioni di crescita ininterrotta. Al consumatore servono chiavi di lettura più comprensibili e una razionalizzazione dell’offerta (da Gdoweek n.9)

All’interno della distribuzione moderna la categoria frutta secca trova sempre pù spazio a scaffale ed è generalmente collocata all’interno del reparto ortofrutta, in alcuni casi anche in punti strategici per l’acquisto a impulso, come l’avancassa. Simply opta per la collocazione in reparto, scelta sia per l’assortimento continuativo sia per le vendite fuori banco. Si concentrano, in particolare, nell’area dedicata al salutistico e al biologico del reparto ortofrutta, con una quota aggiuntiva in avancassa in seguito a un progetto portato avanti sull’intera rete di punti di vendita di Simply Etruria Retail. “Abbiamo investito prima sull’ortofrutta fresca -precisa Riccardo Martinelli, direttore commerciale Simply Etruria Retail- cercando diversificazione e localismi ove possibile, e successivamente sull’assortimento della frutta secca. La frutta secca risponde alla ricerca del consumatore di un’alimentazione compatibile con uno stile di vita sano e viene scelta sia per i contenuti nutrizionali che per la facilità di consumo”. Il prodotto è esposto su strutture ad hoc con l’obiettivo di ottenere maggior gradevolezza nel contesto del reparto, e ha visto un+20% nella numerica delle referenze proposte. “Scegliamo i prodotti tra i principali player nazionali, andiamo dalla frutta secca classica, ai mix di frutta secca e alla frutta disidratata senza zuccheri aggiunti -spiega Martinelli-”. In Simply la categoria cresce del 10%, anche grazie al citato incremento nelle referenze avvenuto nel corso del 2018. “I canali di approvvigionamento sono molti di più rispetto al passato. In questo senso, l’innovazione per il nostro settore risulta determinante. Gli snack, i prodotti per arricchire le ricette, l’uso di frutta secca nella prima colazione sono forme di innovazione apprezzate e utili”.

Il reparto ortofrutta e l’avancassa sono le area strategiche prescelte anche da Aldi per la frutta secca, sin dall’ingresso un anno fa in Italia, dopo uno studio sulle tendenze del mercato italiano. Due collocazioni e anche due modalità diverse di vendita: in reparto sfusa all’interno dei dispenser, in avancassa in confezioni monodose. L’insegna motiva la scelta con il fatto che si tratta di aree particolarmente d’impatto del negozio, perché proprio all’ingresso e all’uscita. In tutto 30 referenze in continuativo, in prevalenza a marchio del distributore, cui si aggiungono le selezioni stagionali e le promozioni mirate sui prodotti più richiesti. I mix superfood sono inseriti nel brand mdd Happy Harvest.

Alla collocazione di qualche anno fa esclusivamente nell’area ortofrutta oppure nel lineare insieme agli snack salati D.It ha aggiunto la collocazione in avancassa, riservata però solo alle monoporzioni e legata al trend salutistico, con l’idea di aggiungere una scelta più salutare al tradizionale snack dolce o alla caramella. “Negli ultimi 10-15 anni -spiega Roberto Romboli, responsabile mdd D.It- la categoria ha subito un cambiamento radicale, passando da un percepito di prodotto molto calorico, i cui consumi dovevano esser contenuti e limitati, a un ruolo di prodotto salutistico. Basti pensare che in alcuni casi, molti prodotti che oggi si trovano in vari formati tutto l’anno sugli scaffali, un tempo venivano posti in vendita stagionalmente o abbinati a ricorrenze particolari”.

A trainare la crescita, sottolinea Romboli, sono le novità di prodotto disponibili a scaffale. Nella categoria l’incidenza della promozionalità varia molto in relazione al format di punto di vendita: “In quelli di grande dimensioni -dice Romboli- che hanno quindi la possibilità di fare attività fuori banco con formati speciali, si arriva al 20%, mentre in quelli di dimensioni più piccole l’incidenza si attesta attorno al 10%”.

I numeri vanno a sfavore delle referenze classiche e a vantaggio dei mix e dei formati monodose. Simply Etruria segnala la tenuta delle referenze che da sempre costituiscono il cuore della categoria, ovvero noci e prugne secche, e una crescita significativa delle referenze con le mandorle e conferma la crescita in generale dei mix. Il calo invece i pinoli, e tra le cause Riccardo Martinelli segnala il prezzo elevato. “La frutta secca -prosegue il direttore commerciale Simply Etruria-, un tempo considerata nemica della linea per l’apporto calorico, oggi è stata rivalutata come preziosa alleata della salute. Quindi si consuma in vari formati e soprattutto in momenti della giornata in sostituzione di altri prodotti. Il consumo aumenta sia nella colazione, che come spuntino fra due pasti e anche prima dell’attività sportiva o in aggiunta alle ricette del pranzo e della cena. Di certo la frutta secca è presente in numerosi canali distributivi, molti dei quali ricercano esclusivamente l’acquisto di impulso. La frutta secca concilia l’esigenza di concedersi un piacere con la volontà sempre più diffusa di seguire una dieta naturale e bilanciata”.

In costante crescita la domanda di frutta secca nei negozi Aldi, in particolare, sono apprezzati gli articoli senza sali o zuccheri aggiunti e le monoporzioni.

Il successo della categoria ha spinto i retailer a svilupparla con il marchio proprio.

Selex per esempio ha all’attivo 26 referenze convenzionali e 15 biologiche, il cui peso sulle vendite totali del reparto è pari al 31,5% con una crescita a valore paro al 3,1% nel 2018, nonostante l’andamento negativo fatto registrare dalla categoria. In attivo tutti i segmenti tranne i pistacchi in guscio, in testa le noci in guscio, +2,4% con un differenziale, rispetto al mercato nazionale delle mdd, del 7,8%, secondo quanto dichiara Selex.

Mdd con la frutta secca anche per Simply Etruria, con un ruolo di completamento dell’offerta ed equilibrio in tutte le fasce di prezzo.

D.It con la propria linea insegna Sigma/Sisa/Coal copre quasi tutti i segmenti totalizzando un mix che, nei negozi più piccoli, costituisce spesso l’intera offerta presente.

Prosegue l’impegno di Life, azienda cuneese specializzata nella produzione e distribuzione di frutta secca, essiccata e disidratata, nei confronti della salute e del benessere della clientela che sceglie le sue referenze. Il posizionamento di Life la vede infatti sempre attiva nel selezionare i prodotti di frutta secca ed essiccata di qualità dai territori vocati italiani ed esteri. Il sostegno alle produzioni italiane è già attivo da tempo e, dal punto di vista delle referenze, era già stato esplicitato attraverso la linea “Valore al Territorio”, sviluppata con Slow Food per la Biodiversità. In occasione di Tuttofood l’azienda -il cui claim è “Gusto alla vita”- racconta inoltre il suo “allargamento geografico”, che si estrinseca in “Selezioni dal Mondo”, una proposta di frutta secca ed essiccata di alta qualità dalle relative origini, attraverso una attenta selezione di materie prime anche a seconda delle stagionalità. Della gamma faranno per esempio parte le noci argentine, le arachidi israeliane, le noci pecan statunitensi, i pistacchi del Mediterraneo (le confezioni vanno dai 70 ai 1.000 g).

Life ha, inoltre, recentemente ampliato la gamma della linea “Life Style”, sviluppata con Fondazione Umberto Veronesi, a vocazione benessere e salute. Quattro i nuovi mix proposti: EnergicaMente (per dare la ricarica a mente e corpo, ricco di magnesio, potassio e fosforo), Coccolami (ricco di vitamina E, con prugne, mango, cocco), EquiliBrìo (ricco di omega 3, ideale con lo yogurt), Happy Hour (per reinventare l’aperitivo con ingredienti a basso contenuto di sale). Testimonial di Life, anche in occasione di Tuttofood, Marco Bianchi, foodmentor e divulgatore scientifico, che firma il ricettario “Dentro al gusto”, una guida al consumo di frutta secca e disidratata realizzata con il supporto scientifico di Fondazione Umberto Veronesi.

Dopo un 2018 che ha visto crescere bene il segmento dei mix sgusciati con la linea Ventura Bbmix, che è stata oggetto di una campagna di comunicazione integrata (tv, web, social, fitness tour “Correre è un mix”, stampa trade), con esposizioni dedicate e personalizzate nei punti di vendita e maggiori spazi dedicati a scaffale e nelle avancasse, Madi Ventura affronta il 2019: “Presidiando -spiega Fabio Tosello, direttore vendite- il canale out of home con maggiore efficacia; lavorando per crescere nel segmento healthy and tasting snacking; puntando ad aumentare il livello di visibilità dei prodotti in gdo, attraverso operazioni e accordi commerciali mirati con ciascun retailer”.

Accesso riservato

Amazon: primo store fisico in Europa

Si trova a Manchester il primo punto di vendita offline di Amazon a insegna Clicks and Mortar, il primo di una rete di almeno dieci negozi in Europa

Si trova a Manchester il primo punto di vendita offline di Amazon a insegna Clicks and Mortar che, stando a quanto riporta l’Ansa, ha intenzione di sviluppare una rete di almeno dieci negozi sul territorio europeo.

Il negozio proporrà un’offerta basata sui prodotti provenienti da alcune piccole e medie aziende inglesi tra cui articoli per la casa, salute e bellezza, cibo, bevande ed elettronica. Per la valorizzazione delle aziende coinvolte, Amazon ha stanziato 1 milione di sterline per formare 150 apprendisti specializzati in marketing digitale, amministrazione aziendale e servizio clienti che lavoreranno a tempo pieno per promuovere e vendere i prodotti in assortimento. Amazon sta inoltre collaborando con il gruppo di supporto alle piccole imprese Enterprise Nation.

Amazon continua dunque a investire nell’offline: ha già acquisito, infatti, Whole Foods e ha lanciato negli Stati Uniti i supermercati senza casse Amazon Go.

 

Le consegne di Dhl monitorano la qualità dell’aria di Milano

Breath Clean è il progetto di monitoraggio della qualità dell'aria tramite sensori a bordo della flotta di Dhl a Milano e provincia

Con lo sviluppo dell'eCommerce sempre più mezzi sono impiegati nella logistica e nelle consegne dell'ultimo miglio, ciò può impattare pesantemente sull'inquinamento atmosferico dentro e fuori le città, con conseguenze gravi anche dal punto di vista sanitario oltre a rappresentare una seria minaccia per l'ecosistema in cui viviamo.

In questo contesto ci appare interessante il progetto Breath Clean di Dhl che ha dotato di sensori circa 50 mezzi della propria flotta nella città di Milano e provincia, rendendoli di fatto delle stazioni in movimento per la rilevazione della qualità dell'aria.

La tecnologia è sviluppata dalla start up Sense Square e tramite le sonde sui mezzi si possono monitorare nel tempo e nello spazio le concentrazioni di polveri sottili come Pm1, Pm2.5, Pm10, ozono, CO e Nox, il tutto supportato da una collaborazione scientifica con il Cnr.

Ne abbiamo parlato alla presentazione del progetto con Nazzarena Franco, diventata a marzo 2019 Ceo di Dhl Express Italia.

I dati rilevati su mappe a disposizione dell'amministrazione pubblica

La capillarità con cui si muovono i mezzi permette di avere una mappa della distribuzione di inquinanti suddivisa per microaree, avendo una rilevazione istantanea dell'area si possono anche individuare le fonti dell'inquinamento e pianificare così interventi mirati.

I dati rilevati sono georeferenziati e messi a disposizione della pubblica amministrazione per rilevare i valori soprasoglia degli inquinanti atmosferici e organizzare al meglio le politiche di gestione del contesto urbano.

Un'attenzione verso la responsabilità sociale di impresa che è un elemento portante di Dhl Express in Italia: dal 2008, in dieci anni, l'azienda ha immesso in atmosfera il 76% in meno di CO2 e il rinnovo della flotta, ad oggi composta da oltre 2.900, ha visto l'introduzione di 1.600 mezzi green tra veicoli elettrici, biciclette, furgoni e auto ibride.

Lego potenzia la presenza a Milano

LEGO STORE MILANO PRIMO PIANO-2
Percassi consolida la rete Lego Certified Store potenziando la presenza a Milano con un punto di vendita realizzato ad Assago

Percassi consolida la rete Lego Certified Store potenziando la presenza a Milano con un punto di vendita realizzato ad Assago, a Milanofiori, sviluppato, su unico piano, su una superficie di 140 mq. Lo store si inserisce nel piano di espansione di negozi gestiti da Percassi, che ha in programma di aprirne degli altri sul territorio nazionale nel corso dei prossimi anni.

Il negozio rispecchia il format già sviluppato. All’interno della struttura è disponibile la formula del Pick a Brick grazie alla quale si possono acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili. Il Build a mini permette invece di costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego, dal cappello al colore degli abiti. Instore sono inoltre presenti i modelli a dimensione naturale, costruiti in mattoncini Lego che si possono fotografare.

 

 

Peck apre nuova boutique gastronomica a Milano-Porta Venezia

Il nuovo negozio Peck in Porta Venezia
Dopo CityLife, Peck apre una piccola ma fornita boutique gastronomica in via Tommaso Salvini, a Milano Porta Venezia. Funziona anche in chiave tavola calda

Peck Porta Venezia è la nuova gastronomia di quartiere che il tempio della gourmandise milanese ha aperto in via Tommaso Salvini 3, nel cuore di Porta Venezia. Uno spazio di 30 mq pensato per avvicinare le specialità prodotte negli storici laboratori di Via Spadari 9 (tra Piazza Duomo e Piazza Cordusio) agli abitanti della zona, come un piccolo negozio di quartiere. L'apertura di Porta Venezia segue quella di Peck CityLife (gastronomia, ristorante, enoteca, cocktail bar), e conferma la volontà di sviluppare il brand e l'offerta Peck fuori dal tradizionale perimetro di elezione, il centro storico.

"La piccola gastronomia di quartiere è un’espressione della nostra attenzione al servizio verso il cliente -spiega Leone Marzotto, la cui famiglia ha rilevato il marchio nel 2011 e che dal 2016 è Ad di Peck-. Il negozio di via Spadari è unico al mondo e continueremo a proporre prodotti e servizi sempre più unici; ma per la spesa di tutti i giorni il cliente ha bisogno di un negozio vicino a casa. La consegna riveste un ruolo importante, ma l’esperienza di acquisto da noi comprende anche il rapporto a tu per tu con il banconiere che sa consigliare e capire i gusti dei clienti. Un rapporto di fiducia, all’antica, nel senso migliore del termine".

Leone Marzotto (prima da destra) e lo staff di Peck Porta Venezia

 

Il nuovo Peck di Porta Venezia si inserisce in un più ampio fenomeno-quadro, la riqualificazione della distribuzione alimentare nei centri città, dopo anni di delocalizzazione dei negozi dal centro alla periferia, con conseguente perdita di identità delle strade e svalutazione di una filiera di relazioni di prossimità, di fiducia, di conoscenza, che costituiva una parte fondamentale del dna del commercio tradizionale.

Nel negozio di Porta Venezia i visitatori troveranno un piccolo ma esauriente universo di gusti e sapori: dai classici della gastronomia Peck (insalata russa, vitello tonnato, gamberi in salsa cocktail, paté), ai salumi e formaggi selezionati, stagionati o prodotti da Peck.

All'offerta gastronomica si abbina la tavola calda con i piatti Peck (lasagne, parmigiana, arancini, cotolette) e la varietà di proposte stagionali. La pasta fresca è prodotta ogni giorno nei laboratori di via Spadari.

Pricy lancia l’eCommerce B2B

Pricy
Il portale Pricy, specializzato in servizi di logistica e di gestione degli stock di abbigliamento e accessori, ha avviato l'eCommerce B2B dedicato ai retailer
Il portale Pricy, specializzato in servizi di logistica e di gestione degli stock di abbigliamento e accessori, ha avviato l'eCommerce B2B dedicato ai retailer dove è possibile consultare, dopo aver effettuato la registrazione, l’intero catalogo ed effettuare ordini come un normale negozio online, senza minimi d’acquisto o di stock. Pricy conta su un un assortimento di oltre 30.000 delle migliori marche.
A disposizione dei rivenditori online c’è inoltre la formula del dropshipping, che permette di proporre alla propria clientela l’intero catalogo Pricy  che viene aggiornato quotidianamente, senza la necessità di comprare i prodotti fino al momento dell’acquisto da parte dell’utente finale. Al momento dell’acquisto, sarà lo stesso Pricy, a nome del negozio online fruitore del servizio, a seguire gestione, evasione e consegna dell’ordine.
Rispondiamo all’esigenza di rivenditori al dettaglio che vogliono offrire alla propria clientela un assortimento di qualità, diversificato e a prezzi convenienti senza rischi di magazzino o impegnativi ordini minimi di acquisto. Pricy offre ai retailer un’espansione quantitativa e qualitativa del catalogo senza lunghe procedure d’ordine, rischiose eccedenze di magazzino e con tempi di consegna immediati” dichiara Federico Dezi, project manager di Pricy.

Probios, al via la nuova campagna istituzionale 2019

Al centro della nuova campagna ‘Pura bontà a zero compromessi’, un biologico che non rinuncia al gusto, ma declinato in chiave attuale e più proiettato al futuro

Probios, leader nel settore dell’alimentazione vegetariana biologica, ha chiuso i festeggiamenti del suo 40°anno di età, evento che ha rappresentato l'occasione per riflettere ancora una volta sui valori e per presentare la  nuova campagna istituzionale, incentrata su un focus caro all'azienda: un biologico senza compromessi che non rinuncia al gusto e alla bontà, ma declinato in chiave attuale e più proiettato verso il futuro.

Riscoprire il contatto con la terra e la sua cura è oggi, più che un'aspirazione,  una necessità. Il rapporto uomo-natura ha bisogno di riattivarsi su nuove basi, a partire dal reciproco rispetto. L'alimentazione biologica può, a questo proposito, giocare tutta la differenza nel percorso di costruzione di un futuro sostenibile, per l'uomo e per l'ambiente, promuovendo benessere, salute e qualità.

È da questa consapevolezza che nasce la nuova campagna istituzionale Probios, dedicata ad un biologico puro che, citando lo slogan della campagna, non scende a compromessi con la qualità, come solo l'esperienza sa garantire. Un biologico etico che, appellandosi al consumo consapevole, mira a risvegliare premura e attenzione per la terra. Un biologico tenace che unisce passato e futuro, tradizione e innovazione, passione e ricerca, per riscoprire l’autenticità e la genuinità di prodotti realizzati come una volta, ma con uno sguardo sempre rivolto al futuro e finalizzato a diffondere un  benessere diffuso.

Sullo sfondo di un universo alimentare sempre in cambiamento, la nuova campagna istituzionale Probios racconta l'evoluzione dell'alimentazione consapevole, identificandola come la chiave di volta per un domani migliore e rivolgendosi ad un consumatore attento, alla ricerca di un nuovo, più vero e sincero contatto con la natura che lo circonda.

Mangiare in modo gustoso e sostenibile è una possibilità che va resa nota. Sotto il soggetto principale della nuova campagna appare un messaggio chiaro ed importante: ognuno può contribuire a diffondere una nuova idea di mondo e di futuro, non limitandosi alle apparenze, informandosi sulle scelte alimentari, prestando attenzione alla composizione e ai certificati di garanzia dei cibi che acquista.

Bisognerà attendere  il Sana di Bologna, la più importante Fiera nazionale dedicata al settore del biologico e naturale a calendario nella prima decade di settembre 2019, per scoprire la seconda campagna specificamente dedicata alla vastissima linea di prodotti Probios senza glutine.

Penny Market: un Centro di distribuzione per il Sud Italia

Penny Market pantano d'arci
È stato realizzato in Sicilia, a Pantano d’Arci, nell’area industriale di Catania, il nuovo Centro di distribuzione di Penny Market Italia per il Sud Italia

È stato realizzato in Sicilia, a Pantano d’Arci, nell’area industriale di Catania, il nuovo Centro di distribuzione di Penny Market Italia per la Sicilia e Sud Italia. Per la sua creazione è stata bonificata un’area di 43.000 mq. Il centro servirà a facilitare la gestione della logistica e migliorare il servizio per i punti di vendita, in termini anche di flessibilità, capacità di risposta alla domanda, a diretto vantaggio dell’efficienza. La struttura ha una superficie di quasi 20.000 mq ed è stata realizzata con tecniche di costruzione che garantiscono alti livelli di sostenibilità.

Una struttura green

L’edificio è completamente coibentato per favorire una migliore gestione dei consumi. Inoltre il calore dell’impianto di refrigerazione alimentare sarà smaltito nell’impianto di riscaldamento e di produzione dell’acqua calda sanitaria. Infine, l’edificio è dotato di un impianto fotovoltaico da 400 kW e di un sistema di refrigerazione con celle ad ammoniaca a ridotto impatto ambientale, illuminazione interna ed esterna mediante apparecchi illuminanti dotati di tecnologia led che permetterà di risparmiare 297.284 KWh/anno.

 

 

 

 

Italian Food Excellence

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