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Patto Uncem-Camera di commercio di Cuneo: “Io compro in valle”

Riparte la campagna promozionale per il rilancio del commercio in valle rivitalizzando dal punto di vista economico e sociale le aree collinari e montane del nostro territorio

Sostenere l'imprenditoria dei piccoli esercizi commerciali dei paesi di valle rivitalizzando dal punto di vista economico e sociale le aree collinari e montane del nostro territorio. Questo l'obiettivo della campagna promozionale "Io compro in valle: il mio paese vivrà" rilanciata dalla Camera di Commercio di Cuneo in collaborazione con Uncem.

Con analoghe iniziative, già promosse fin dal lontano 1996, l'Ente camerale cuneese ha avviato la campagna per sensibilizzare i turisti e i cittadini sulla fragilità delle attività economico-commerciali presenti nei paesi montani e rurali della provincia Granda, ritenendoli un patrimonio irrinunciabile in termine di produzione di qualità, competenza, accoglienza e ospitalità.

Quest'anno, con l’arrivo della stagione estiva, la Camera di Commercio ha deciso di riprendere la diffusione di tale messaggio, attraverso la stampa di manifesti da apporre nei comuni di montagna e dell’Alta Langa, e di vetrofanie da distribuire a tutti gli esercizi commerciali ubicati negli stessi territori. L'appello a fare la spesa in zona comparirà dunque nei luoghi del turismo locale, dando supporto ad attività, quali botteghe, bar, osterie che hanno un significato non solo economico, ma contengono una indubbia valenza sociale: presidiano i territori e mantengono vivi i fondamentali luoghi di aggregazione e coesione sociale.

I formaggi di alpeggio, i biscotti confezionati sulla base di antiche ricette, il burro e le fragole, le patate e la frutta in offerta nei punti vendita delle valli o sulle colline evocano profumi e sapori antichi, ci riportano ai valori identitari della nostra terra e, nel contempo, regalano spunti di ottimismo e boccate di coraggio ai tanti piccoli imprenditori che portano avanti la loro battaglia contro lo spopolamento delle aree montane e di alta valle.

"C'è un mondo, operoso e discreto -afferma il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello- coraggioso e determinato che, a livello di immagine, continua ad aver bisogno di attenzione e sostegno. Non possiamo ignorarlo, correndo il rischio che vengano meno anche gli ultimi baluardi di una presenza che è motivo di socializzazione e speranza di futuro per paesi e borghi che regalano bellezze naturali, ospitalità, clima gradevole, tranquillità e riservatezza, chiedendo in contropartita di beneficiare della ricaduta legata alla nostra presenza, magari soltanto di poche ore o di un semplice weekend, ma che rappresenta quella boccata di ossigeno essenziale per dare vitalità agli angoli più incontaminati della nostra terra di Granda".

"Oggi rilanciamo una campagna che è culturale, sociale, economica -afferma il presidente di Uncem Marco Bussone- un percorso che riguarda residenti e turisti, che impegna tutti. E’ un antidoto alla desertificazione commerciale che riguarda 90 Comuni in Piemonte, purtroppo in aumento. Serve una presa di posizione politica, con una opportuna fiscalità differenziata per le aree interne e montane del Paese e anche una diversa gestione politica dei colossi dell’e-commerce insediati sui territori. Il nuovo patto Uncem-Camera di commercio deve agire con tutte le associazioni datoriali sui nuovi fondi europei della programmazione 2021-27. Compra in valle, compra nel tuo paese è una campagna che parte da questo percorso per una più forte attenzione del Paese alle sfide dei paesi".

Food&Grocery online, un balzo del 40% nel B2C

Nel 2019 il valore del mercato online Food&Grocery è cresciuto di quasi il 40% (+39%) sfiorando 1,6 miliardi di euro. Molto dinamico, quindi, ma ancora marginale in termini di incidenza sul totale eCommerce B2c italiano (31,5 miliardi di euro) con una quota del 5%.

Fatto 100 quel 5%, l'89% è alimentare: valore degli acquisti di 1,4 miliardi di euro. Il resto (170 milioni di euro, l'11% del comparto) è legato alla salute e cura persona.

La consegna a domicilio/ufficio del cibo pronto (food delivery) si conferma primo comparto dell'alimentare, con 566 milioni di euro e una crescita del 56% rispetto al 2018.

L'alimentare è suddiviso in 3 principali segmenti: grocery alimentare (prodotti da supermercato) con valore eCommerce di 476 milioni di euro; enogastronomia (prodotti di nicchia) con 383 milioni di euro; e food delivery (piatti pronti) con 566 milioni di euro.

Questi sono alcuni dei principali dati dell'Osservatorio eCommerce B2c, giunto all'edizione n.19 e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano.

Riccardo Mangiaracina, responsabile scientifico Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano

Food&Grocery: crescita superiore all'eCommerce nel suo complesso

"Il Food&Grocery online è il settore che nel 2019 cresce con il ritmo più sostenuto: +39% a fronte del +15% dell’eCommerce nel suo complesso -ribadisce Riccardo Mangiaracina, responsabile scientifico Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano-. Gli acquisti online dei consumatori italiani (su siti italiani ed stranieri) in questo settore incidono però ancora poco sul totale degli acquisti retail. La penetrazione supera di poco l’1% ed è pari a circa un sesto di quella media dei prodotti (6%)".

"Oggi poco più di due terzi degli italiani (68,5%, era il 64% due anni fa) possono fare online la spesa da supermercato -aggiunge Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm- ma con un livello di servizio non sempre adeguato alle aspettative, e quasi la metà degli abitanti (47%, era il 31% nel 2017) è coperta potenzialmente dal servizio di consegna a domicilio di cibo pronto".

Valentina Pontiggia, direttore Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano

L’attivazione di un’iniziativa eCommerce rappresenta solo l’inizio di un processo lungo e difficile di integrazione tra canali che richiede scelte orientate al lungo periodo, continui investimenti (in tecnologia e non solo) e sviluppo di competenze. Solo così è possibile superare i connotati ancora sperimentali di molte iniziative, garantire una copertura territoriale sempre più estesa e offrire un livello di servizio idoneo".

Soluzioni customer-friendly sempre più diffuse

"Anche per il food cambiano le modalità di accesso ai prodotti alimentari: non solo online, ma con metodi di consegna innovativi (click&collect/drive) e con soluzioni sempre più semplici, come l’abbonamento o la disponibilità di liste della spesa preimpostate -commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm-. Ne sono un esempio i servizi sempre più diffusi di meal-kit, che consentono di ricevere un box con tutti gli ingredienti necessari per realizzare una cena a casa: un servizio che va oltre la mera consegna dei prodotti e che aggiunge un forte elemento esperienziale".

"Lo sviluppo deciso del Food Delivery è dovuto senza dubbio alla crescita della copertura nei centri di medio-grandi dimensioni -aggiunge Samuele Fraternali,  senior advisor dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-. In questi anni gli operatori hanno investito per attivare il servizio in nuove città e per aumentare l’offerta disponibile. Oggi il 93% delle città italiane con popolazione superiore ai 50.000 abitanti è coperto da servizi di consegna a domicilio (era solo il 74% nel 2017) e circa un abitante su due (47%) può ordinare online piatti pronti (nel 2017 il servizio di Food Delivery era accessibile solo a un terzo della popolazione italiana)".

 

PromoQui: il drive to store nell’era digitale

Il gruppo leader dell’info-commerce in Italia si propone come partner ideale per accompagnare retailer e distribuzione verso la trasformazione digitale delle attività promozionali, semplificandone la gestione con un formato innovativo, efficace ed economico.

Accompagnare il mondo del retail e della grande distribuzione verso la digitalizzazione delle attività promozionali, aiutando ad incrementare il traffico e le vendite in negozio attraverso le opportunità offerte dalle nuove tecnologie: è la sfida di PromoQui, leader dell’info-commerce in Italia e primo player del volantino digitale.

Il volantino digitale e la promozione 2.0

Per supportare le imprese della grande distribuzione nel processo di digital transformation, PromoQui propone il formato del volantino digitale interattivo: uno strumento in grado di semplificare la gestione delle attività promozionali, liberando i retailer dagli oneri della gestione del volantino promozionale cartaceo.

PromoQui – spiega il CEO Milo Zagarioffre al retail uno strumento estremamente efficace, misurabile e più economico del volantino cartaceo, in grado di dialogare in modo interattivo con un bacino di potenziali consumatori molto ampio, altamente qualificato e caratterizzato da elevata intenzione di acquisto”.

Attraverso le due property del gruppo PromoQui.it e VolantinoFacile.it, l’azienda assicura una visibilità più efficace ai contenuti promozionali, con un canale di diffusione che genera conversioni superiori al display advertising e al volantino cartaceo e che, grazie alle più innovative soluzioni di proximity marketing, permette di entrare in contatto con un consumatore iper-profilato, geolocalizzato e caratterizzato da elevata intenzione di acquisto.

Le soluzioni di proximity marketing offerte da PromoQui – spiega Constantin Wiethaus, AD di PromoQui – permettono di completare la filiera dell’info-commerce tracciando il consumatore in qualsiasi posizione geografica, non solo nella fase iniziale dove organizza gli acquisti sfogliando il volantino digitale, ma anche mentre si reca verso il negozio, mentre si trova nel negozio e mentre interagisce con un specifico prodotto all’interno del negozio”.

I numeri di PromoQui

PromoQui, dunque,  si configura come una piattaforma tecnologica evoluta per il drive-to-store, che raggiunge un audience di 30 milioni di utenti con una percentuale di sovrapposizione ridottissima tra le due property del gruppo, pari – secondo una ricerca di Nielsen – ad appena il 2% dei browser unici totali.

Promoqui S.p.A.

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Upim crea nuove sinergie con la gdo

Avviato il progetto con Finiper per l’apertura di shop in shop negli ipermercati della catena per far vivere una nuova experience nell’abbigliamento (da Gdoweek n. 11)

Con l’obiettivo di mettere a fattor comune competenze e sinergie tra il mondo della gdo e il retail abbigliamento, dopo l’accordo con Pam Panorama, nasce il progetto di partnership tra Upim e Finiper. La collaborazione tra le due aziende prevede l’apertura di shop in shop a insegna Upim all’interno della barriera casse di Iper, La grande i per rafforzare l’offerta di abbigliamento dell’ipermercato. Una scelta che sottolinea come Finiper stia terziarizzando la gestione di alcuni reparti, come è avvenuto, per esempio, con Unieuro, per focalizzarsi sulle merceologie core, ovvero food, casa e cartoleria. Abbiamo chiesto a Massimo Iacobelli, direttore generale di Upim, di spiegarci il progetto di partnership con i gruppi della gdo per lo sviluppo del format Upim all’interno degli ipermercati.

Come si articola la partnership?

L’insegna Upim ha debuttato quest’anno con la formula shop in shop con un accordo di affido di reparto negli Iper, La grande i, mentre gli anni scorsi il progetto è stato avviato con Pam Panorama con una duplice tipologia di contratto, in franchising e in affido di reparto.

Quanti shop in shop attualmente sono stati sviluppati?

Con Pam Panorama sono attivi 14 Blukids e 3 Upim, mentre con Finiper abbiamo aperto 2 Upim, uno a Verona nelle Corti Venete e l’altro a Grandate (Co), oltre a un Blukids ad Arese nel centro commerciale Il Centro.

Questi spazi hanno le stesse caratteristiche degli store Upim tradizionali?

Sì. Lo shop in shop è uno store Upim in formato ridotto, ha le medesime caratteristiche, ma si differenza per un merchandising mix semplificato in quanto alcune merceologie come la casa e la profumeria non sono presenti. Una scelta dettata dal fatto che questi mondi sono già trattati all’interno dell’ipermercato.

Quanti formati sono previsti?

Abbiamo sperimentato due tipologie di formato: quello che prevede l’assortimento completo per uomo, donna e bambino -sotto l’insegna Upim- e la formula solo bambino, contraddistinto dall’insegna Blukids. Per Upim parliamo di una superficie media che si aggira da un minimo di 600-700 mq a un massimo di 1.100 mq, mentre per Blukids 200 mq.

Che obiettivi vi siete dati?

Far vivere una nuova shopping experience negli ipermercati passando da una classica presentazione funzionale con assortimenti spesso non completi a una formula molto più specializzata sia nel merchandising mix sia nel visual. Un cambio culturale nel reparto abbigliamento dove da presentazione funzionale di corsia si passa a un’ambientazione da shop in shop con camerini e cassa dedicata. L’ipermercato diventa così un mall commerciale dove l’abbigliamento è una delle tappe della shopping experience del cliente, acquisendo una connotazione specialistica ampia in termini di assortimento con presentazioni che enfatizzano le collezioni e arricchiscono lo spazio.

A quale target vi rivolgete?

Upim nasce come negozio di prossimità, vuole essere vicino alla famiglia. In un certo senso è lo stesso cliente che frequenta i centri commerciali e gli ipermercati. I consumatori hanno apprezzato molto gli shop in shop tanto che il loro atteggiamento in termini di acquisti è il medesimo che hanno quando entrano in uno store Upim tradizionale.

E il futuro?

Pensiamo che questo tipo di progetto possa essere sviluppato con diverse insegne, ovviamente rispettando i territori di presidio; insegne che abbiano, nelle loro strategie, il desiderio di sperimentare questa innovazione nello scenario nazionale. Con Pam Panorama e Finiper abbiamo l’obiettivo di crescere ancora. Non ci poniamo un problema di sviluppo geografico, bensì di qualità di definizione di partnership.

Santini nuovo presidente di D.IT Distribuzione Italiana

Oreste Santini, presidente di D.IT Distribuzione Italiana
Oreste Santini, già presidente di Consorzio Europa, è il nuovo presidente di D.IT Distribuzione Italiana, la centrale di marketing e acquisti italiana cui fa capo una rete multicanale di 1.300 punti di vendita

Oreste Santini, già presidente di Consorzio Europa, è il nuovo presidente di D.IT Distribuzione Italiana, la centrale di marketing e acquisti italiana cui fa capo una rete multicanale di 1.300 punti di vendita fra superstore, supermercati, superette, negozi di vicinato, cash&carry e discount.

Oreste Santini sostituisce Francesco Del Prete, che, giunto a fine mandato, lascia il timone della società al suo vice presidente (Santini, appunto), con il quale era stato protagonista nel 2017 della trasformazione di Sigma in D.IT Distribuzione Italiana centrale multi insegna e multibrand per le insegne Sigma, Sisa e Coal.

Il nuovo presidente D.IT Distribuzione Italiana ha maturato una lunga esperienza nella Do nazionale. Ai vertici di Consorzio Europa fin dalla sua costituzione nel 1999, e in Sigma, poi D.IT, dal 2009, affianca all’attività di indirizzo di una rete di 280 punti vendita nel Nord Italia, ora anche la guida della Centrale.

"D.IT è il progetto di aggregazione più originale degli ultimi anni nell'ambito Do  –commenta Oreste Santini –. Una distribuzione organizzata tutta italiana, fortemente vincolata ai territori di appartenenza per interpretare al meglio le peculiarità del nostro Paese, con l’obiettivo strategico di promuovere e sostenere a livello nazionale insegne storiche dell’associazionismo e il loro bagaglio valoriale e di responsabilità sociale: fiducia, vicinanza, ascolto del cliente, attenzione al territorio, sono i principi ispiratori di ogni nostra azione, sia a livello centrale sia localmente. Per migliorare ulteriormente i nostri risultati continueremo a investire prima di tutto sul posizionamento delle nostre insegne, ma anche su relazioni di maggior valore con l’industria di marca e su un importante piano di sviluppo dei nostri prodotti a marchio, che con oltre 2.200 referenze rappresentano una quota sempre più rilevante del fatturato del Gruppo, ma soprattutto un fattore di fiducia per i nostri clienti sempre più strategico".

D.IT Distribuzione Italiana ha una quota di mercato nazionale del 2,4%, con punte che toccano il 10% a livello regionale e un fatturato che a fine 2019 si stima raggiungerà i 3,5 miliardi di euro.

 

 

 

 

 

 

Casa della Vite: primo store Würth per la minuteria metallica

Si tratta del primo punto di vendita dedicato esclusivamente alla minuteria metallica sviluppato su una superficie di oltre 600 mq

A Castenedolo (Bs), in via Brescia 47, Würth realizza il suo primo punto di vendita dedicato esclusivamente alla minuteria metallica sviluppato su una superficie di oltre 600 mq, con un’offerta di oltre 5.000 articoli in pronta consegna.

Il target a cui si rivolge la Casa della vite è rappresentato dalle aziende che costruiscono strutture in acciaio, le classiche carpenterie metalliche, ed in alluminio, così come le aziende che operano nell’impiantistica, nella manutenzione e nell’automazione industriale.

Siamo orgogliosi di questa nuova apertura, la prima di questa tipologia per il nostro Gruppo -commenta Nicola Piazza, amministratore delegato di Würth Italia-  Il nostro obiettivo è quello di soddisfare le esigenze dei clienti con qualità e specializzazione, due elementi chiave della filosofia di Würth“.   Harald Santer, responsabile commerciale di Würth Italia, aggiunge: “La strategia degli ultimi anni si è concentrata in particolare sullo sviluppo del nostro modello di business multicanale. La nostra rete vendita è tra le più capillari d’Italia: oltre ai 2.400 venditori tecnici, 367 dei quali della sola Divisione Metallo, vantiamo anche un numero sempre crescente di punti di vendita. Oltre ai tradizionali strumenti di vendita, abbiamo fatto anche importanti investimenti anche nello sviluppo dei nostri servizi online”.

Roberto Paglierani, responsabile retail di Würth Italia, sottolinea: “Würth Italia ha lanciato di recente anche i Würth Locker, il servizio che permette di ritirare gli ordini presso un distributore automatico posto all’esterno dei propri punti di vendita, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24”.

L’offerta

L’assortimento comprende diverse tipologie di viti, metriche, autoforanti ed autofilettanti (sia in acciaio che in inox). E ancora tasselli, rivetti, oltre ad una varietà di prodotti per la lavorazione dei metalli come punte, abrasivi, mole da taglio, utensili a mano, utensili elettrici e prodotti chimici.

Servizi

Tra i servizi propone consegna diretta in cantiere di tutta la merce disponibile in negozio e  consegna al cliente in un tempo stimato di appena quattro ore. Attivo il Click & Collect utilizzabile direttamente sul sito o sull’App di Würth. I prodotti si possono ritirare, dopo 60 minuti, direttamente nel punto di vendita.

Ad oggi sono oltre 160 i negozi Würth sparsi sul territorio, con l’obiettivo di raggiungere quota 200 entro il 2020.

Le novità di Esselunga: caffè Starbucks instore e consegna della spesa al mare

Oltre a proporre uno scaffale dedicato ai prodotti firmati dalla catena americana, l'insegna invita i milanesi a utilizzare lil suo eCommerce per la spesa online anche in vacanza

Entro la fine della prossima settimana, in tutti gli store Esselunga sarà presente uno scaffale personalizzato Starbucks: questa una delle ultime novità dell'insegna fondata da Bernardo Caprotti, che ha iniziato l'implementazione la scorsa settimana.

Si tratta di un rapporto in esclusiva con Nestlè (che ha siglato un accordo da 7,15 miliardi di dollari con la catena statunitense per sua prima gamma di caffè a marchio Starbucks) che prevede la presenza in testata di gondola (o all'interno dello scaffale, in funzione dello spazio a disposizione nei diversi negozi) dell'assortimento Starbucks formato da capsule sia originali sia compatibili e prodotti solubili (che saranno distribuiti anche nella rete italiana di negozi Starbucks tradizionali entro la fine dell'anno).

Uno dei prossimi passi sarà l'ampliamento ulteriore dell'assortimento, comprendendo caffè in grani e macinati, che dovrebbero essere inseriti a scaffale dal prossimo settembre.

Ma le novità non riguardano solo l'offerta merceologica dei punti di vendita, ma anche l'online.

Infatti è partita l'operazione "Quest'estate saremo la vostra ombra",  lo slogan di Esselunga, che per l'estate ha ampliato il servizio di consegna a domicilio della spesa online estendendolo a due località estive particolarmente gettonate, non solo dai milanesi: la costa toscana e la riviera romagnola.

Esselunga consegna la spesa al mare

Esselunga consegna la spesa online anche al mare
Esselunga consegna la spesa online anche al mare

L'eCommerce di Esselunga non è attivo in tutta Italia, ma è già operativo in Toscana ed Emilia-Romagna, oltre alle più grandi città del Nord Italia. La novità è nel segnalare ai milanesi, pronti per le vacanze, che il servizio di consegna della spesa online è disponibile anche nelle località dove presumibilmente andranno in vacanza: la costa toscana da Massa a Cecina e la riviera romagnola da Ravenna a Riccione.

Il servizio, annunciato attraverso la newsletter, viene promosso, per i nuovi iscritti, con la prima consegna gratuita.

Realtà virtuale per la formazione del personale Walmart

Walmart addestra i dipendenti con sistemi VR, così possono imparare a usare nuove tecnologie o affrontare eventi particolari negli store

La realtà virtuale è uno strumento che Walmart utilizza nei processi di formazione del personale. In particolare i collaboratori del colosso retail Usa sono formati in tre aree principali: nuove tecnologie, competenze trasversali (come l’empatia e il servizio clienti) e conformità. L’allenamento con VR si è rivelato particolarmente utile per imparare a usare le tecnologie innovative e i nuovi servizi ancora prima che giungano negli store.

Per esempio, la realtà virtuale è oggi utilizzata per l’addestramento su come funzionano le nuove unità Pickup Tower nei negozi, gli enormi locker “automatici” dove ritirare la merce acquistata online: entro fine anno le installazioni arriveranno a quota 1.700. La realtà virtuale consente dunque agli addetti di essere addestrati prima ancora che le torri siano montate e non è necessario nessun insegnante.

Dai manager a tutti i dipendenti e collaboratori di Walmart

Per Walmart l’utilizzo della realtà virtuale non è certo una novità: nel 2017 è stata adottata con l’obiettivo di aggiornare la formazione manageriale nelle sue 200 Walmart Academies a livello nazionale. Visto l’enorme successo del programma, lo scorso anno la società ha annunciato altre iniziative di VR per trasformare il modo in cui i consumatori acquistano i prodotti. Ha così portato la realtà virtuale in tutti i negozi negli Stati Uniti per fornire lo stesso livello di formazione a più di 1 milione di collaboratori in 5.000 store.

Questa modalità è diventata quindi una parte fondamentale del percorso di apprendimento e sviluppo dei dipendenti di Walmart. Tramite la VR tutto il personale ha accesso allo stesso addestramento dei manager e dei responsabili di reparto, compreso chi lavora nei magazzini o nei negozi e che quindi interagisce maggiormente con i clienti.

Anche l'apprendimento è un'esperienza

Walmart realtà aumentata

Per creare, gestire e implementare la formazione virtuale relativa a tutti gli aspetti delle operazioni del negozio, Walmart sfrutta la piattaforma StriVR. Attraverso tale piattaforma è anche possibile monitorare chi e come utilizza la VR, e avere un’analisi dei comportamenti e degli schemi comuni che si presentano durante l’addestramento. L’aspetto davvero interessante della realtà virtuale, sostiene il management Walmart U.S. Academies, è la sua capacità di rendere l’apprendimento esperienziale. Questo perché quando si guarda un modulo attraverso il visore, il cervello sembra che stia effettivamente sperimentando una situazione reale. Walmart ha notato che l’addestramento tramite VR aumenta la fiducia, migliorando nel contempo i punteggi dei test dal 10 al 15 percento.

La formazione verrà erogata tramite 17.000 visori Oculus Go disponibili negli store entro la fine dell’anno. La piattaforma di StriVR propone contenuti realistici, ripetibili e scalabili, che aiutano gli utenti ad acquisire le informazioni più rapidamente e a ricordarle meglio. I moduli StriVR progettati per Walmart si concentrano sul servizio clienti in store.

La simulazione del prodotto, la prima lezione mai costruita, ha per esempio presentato ai tirocinanti manager un banco di verdure fresche male organizzato e sormontato da dispenser di sacchetti di plastica. Questi scenari possono essere correlati alla gestione, al servizio clienti e naturalmente a tutti gli eventi straordinari di vendita.

Realtà virtuale per preparare il personale al Black Friday

Tra i vari scenari che i dipendenti potrebbero incontrare durante il lavoro, c’è anche il caos del Black Friday, il giorno di shopping più impegnativo dell’anno negli Stati Uniti. La simulazione in VR ha lo scopo di mettere i dipendenti sul campo permettendo loro di adattarsi alla pressione, al rumore e alle aspettative degli acquirenti del Black Friday per guadagnare consapevolezza “situazionale” prima del grande giorno. Nella demo di formazione VR sul Black Friday, i dipendenti si trovano nel mezzo di uno store pieno di clienti. Gli acquirenti passano in tutte le direzioni, mentre spingono i loro carrelli pieni di merce. Un facilitatore di formazione può sospendere l’azione, dando al tirocinante il tempo di chiedere o rispondere alle domande sulla scena che si svolge attorno. Altre clip di allenamento insegnano come identificare rapidamente gli errori sugli scaffali, come pulire correttamente eventuali versamenti di prodotto sul pavimento.

 

Wakeup Cosmetics Milano: primo temporary store a Napoli

All'interno della profumeria Idea Bellezza, Wakeup Cosmetics Milano realizza a Napoli un temporary store che sarà attivo fino al 31 luglio

Sarà attivo per tutto il mese di luglio il pop up store Wakeup Cosmetics Milano aperto a Napoli in piazza Amedeo. Il punto di vendita si sviluppa su un’area di circa 20 mq dedicati alle linee make up, skincare, accessori e fragranze del brand, all’interno della profumeria Idea Bellezza.

In occasione della prima settimana di apertura, il 4 luglio è previsto un evento di inaugurazione, con omaggi e  promozioni speciali sull'acquisto. A disposizione delle clienti ci saranno inoltre personale specializzato per prove di trucco personalizzate gratuite.

“Idea Bellezza è per noi un partner molto importante  -afferma Gianluca De Nicola Wakeup Cosmetics Milanogeneral manager di Wakeup Cosmetics Milano- con i suoi 25 anni di storia nel mondo della profumeria è una delle realtà più dinamiche in Italia. Insieme abbiamo deciso di cominciare questa avventura dal punto di vendita di Piazza Amedeo, che oltre a essere luogo di grande passaggio, ci offre l'opportunità di avere un ampio spazio esclusivamente dedicato a presentare a 360 gradi il mondo Wakeup Cosmetics, ponendo le basi per altre future collaborazioni. Per noi l'obiettivo è affacciarsi su una piazza importante come quella di Napoli, con un partner estremamente rappresentativo sia a livello locale che su scala nazionale”.

Lo sviluppo di Wakeup Cosmetics

La strategia di espansione del brand punta alla realizzazione di strutture sia in Italia che all'estero, con partnership e con insegne rappresentative del mondo della profumeria. 
L’azienda spiega: “Un progetto che punta a trasmettere l'immagine del made in Italy come garanzia di qualità offerta a un prezzo competitivo, per consentire a tutte le donne di avvicinarsi al brand e scegliere non un singolo prodotto ma una molteplicità di referenze. Perciò la collezione è estremamente curata nei dettagli e la selezione delle materie prime e del packaging rispecchia quella dei marchi di fascia alta, pur mantenendo un prezzo democratico”.

Nuovi prodotti in assortimento

A partire da settembre verranno presentati ampliamenti di gamma e una serie di novità a completamento dell'offerta di prodotti già esistenti. Una nuova gamma di ombretti, un nuovo mascara in vari colori e illuminanti viso. Sono, infine, previste collezioni speciali anche per il Natale e lanci specifici per primavera-estate e l'autunno, al passo con le tendenze moda e make up.

Volkswagen e Lidl in partnership per le colonnine di ricarica di auto elettriche

140 punti di ricarica per auto elettriche saranno installati nei parcheggi dei punti di vendita Lidl e Kaufland a Berlino

Una partnership strategica quella siglata in Germania tra il gruppo automobilistico Volkswagen e il gruppo Schwarz, che gestisce le insegne Lidl e Kaufland. Al centro dell'accordo l'installazione di 140 punti di ricarica per auto elettriche nei parcheggi degli store del gruppo.

Del resto sempre più esperti concordano con il fatto che i supermarket possano diventare le stazioni di rifornimento del futuro, non solo di benzina e diesel come già succede, ma anche per la ricarica di auto elettriche, meglio se in modalità veloce, in circa 40 minuti si ricarica l'80% della capacità della batteria. Questo è un elemento che, quando presente, può essere sfruttato come leva di marketing per attrarre più clienti agli store.

I punti di ricarica da Lidl e Kaufland

I 140 punti di ricarica saranno installati a Berlino in 60 pdv Lidl e in 10 Kaufland e saranno a disposizione dei clienti che potranno ricaricare le proprie auto elettriche durante la spesa.

L'accordo prevede che le colonnine di notte possano essere ad esclusivo utilizzo delle auto elettriche, circa 1.500 eGolf, della flotta del nuovo servizio di car sharing Weshare che Volkswagen ha lanciato nella capitale tedesca a fine giugno.

Prossimità e Crm, driver per crescere

Sisa Sicilia (D.IT) prevede di rafforzare la propria presenza attraendo nuovi soci nell’area orientale (da Gdoweek n. 11)

In un mercato complesso, come quello siciliano, gli spazi per crescere non mancano: per questo l’obiettivo 2019 di Sisa Sicilia (associata D.IT da un anno), è quello di crescere, attraverso i driver della prossimità e Crm. “Oggi la nostra rete opera su tutto il territorio regionale, con 141 negozi gestiti da 90 imprenditori che operano con le tre insegne di Sisa: Quick, per l’ultraprossimità, Sisa Supermercati e Sisa Superstore -spiega Salvatore Lombardo, responsabile rete e sviluppo-. Ad oggi siamo concentrati nella Sicilia occidentale (Palermo e Trapani), ma vogliamo crescere anche nella Sicilia orientale puntando sull’affiliazione. Una politica che finora ci ha dato risultati più che positivi, visto che solo 20 negozi sono di proprietà”.

Quali sono i punti di forza per attrarre nuovi soci?

Quelli legati alla nostra esperienza, in grado di parlare ad imprenditori attivi sul territorio da generazioni, ben radicati a livello di quartiere e di piccolo centro. Per avere maggiore impatto, stiamo ammodernando tutte le insegne per offrire assortimenti calibrati alle nuove tendenze, prodotti a marchio che registrano buone performance, soprattutto le linee specialistiche (Gusto e Passione, Equilibrio e Piacere, Verde Mio), servizi legati alla carta fedeltà, magazine ed operazioni che ci vedono impegnati nel sociale. Mi riferisco anche a spot istituzionali che rappresentano la forza del marchio Sisa o la partecipazione a un contest culinario regionale che abbiamo sponsorizzato e ha visto in gara i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Palermo per sfidarsi sulla creazione di nuovi piatti.

Sulla rete di vendita, quali le priorità?

Stiamo riqualificando i punti di vendita Quick, la nostra firma della prossimità, perché vediamo che in Sicilia c’è un ritorno verso questa formula. Per questo ci stiamo focalizzando sui freschi, uno dei nostri assi per creare una forte relazione con la clientela. Inoltre, stiamo implementando i settori fidelizzanti per i nostri clienti, come macelleria, salumeria, ortofrutta e gastronomia. Un altro punto di forza è la consegna a domicilio che rafforza le logiche di fidelizzazione e valorizza la nostra essenza.

Quali sono i competitor più agguerriti oggi in Sicilia?

Decò, Conad e Crai, ma anche discount come Lidl.

Aprirete discount?

No. Preferiamo garantire la massima convenienza, lavorando su altre leve. Ad esempio, nei nostri volantini quindicinali, abbiamo inserito, per quasi tre mesi, la proposta Gli indispensabili, un paniere di prodotti di prima necessità convenienti. Un’operazione che i clienti riconoscono e apprezzano, e che incrementeremo, senza cedere ai primi prezzi.

Di cosa ha bisogno oggi un’azienda locale per fare la differenza?

Credo che il punto chiave sia avere un’insegna forte e riconosciuta nel territorio in cui si opera in termini di credibilità e servizio. A ciò va aggiunta la centralizzazione di attività come gli acquisti e i prodotti a marchio, per ottenere economie di scala, ma con la possibilità di personalizzazioni a livello di territorio.

A livello di marketing e Crm cosa state facendo?

Abbiamo trovato un partner giusto per le nostre esigenze, con il quale siamo riusciti a costruire un database interessante, aggiornato e puntuale, che oggi può contare su quasi 100 mila consumatori censiti. Un panel importante con il quale dialoghiamo in maniera costante, coinvolgendo anche l’industria in attività di direct marketing, con redemption molto alte. L’obiettivo è aggiornare i clienti non solo sulle offerte, ma anche veicolando informazioni e suggerimenti.

Pensate all’online?

È un passaggio quasi obbligato, visto il sempre più alto livello di alfabetizzazione informatica delle persone. Stiamo valutando di sviluppare il progetto attraverso la nostra centrale D.IT: per noi significherebbe trasferire quello che già facciamo in maniera tradizionale, quasi artigianale, con la consegna a domicilio su uno strumento più avanzato tecnologicamente. Un progetto per il 2020.

Video Tour: Bennet, le nuove formule vincenti per iper e superstore

Il gruppo fondato da Enzo Ratti sta ridefinendo il posizionamento strategico dell'insegna, ripensando il layout e la collocazione dei reparti dei punti di vendita della rete. In questo nuovo appuntamento de #ilviaggio spiegano le strategie Roberto Polloni, direttore commerciale, e Simone Pescatore, direttore marketing

Una piazza dei freschi rinnovata, situata all'inizio del percorso e fortemente focalizzata sui piatti pronti, un percorso semplificato, una revisione dei pesi di food e non food, che continua a rappresentare un elemento di distinzione (e di marginalità) dell'insegna, oltre all'inserimento di una serie di servizi innovativi e di tecnologie che vogliono rendere l'esperienza d'acquisto più piacevole, ridando valore al tempo.

Queste le direttrici alla base del successo di Bennet, protagonista di un nuovo appuntamento de #ilviaggio.

Roberto Polloni, direttore commerciale, e Simone Pescatore, direttore marketing, ci spiegano le politiche adottate finora e le prossimo sfide sul mercato.

“Questo punto di vendita di Monticello (Co) rappresenta per noi la summa di tutte le ristrutturazioni effettuate nell’arco degli ultimi tre anni -precisa Roberto Polloni, direttore commerciale di Bennet-. In questo periodo, infatti, abbiamo rivisto oltre la metà dei punti di vendita totali della nostra rete (63 store) dal punto di vista immobiliare, con il riammodernamento delle gallerie con diversi mix di negozi, e sotto il profilo del layout e della collocazione dei reparti con revisione dei pesi tra food e non food”.

In particolare, questo store (che tecnicamente si trova nel Comune di Cassina Rizzardi) rappresenta il modello di superstore che la catena intende sviluppare su una metratura di 3.500 mq. “A un anno dalla sua ristrutturazione -precisa Pollini- lo store è in continua evoluzione con tassi di crescita superiori ai trend di mercato, nel non food come nell’alimentare”.

In particolare, i freschi sono stati ripensati a livello di layout, passando da una collocazione a parete alla creazione di una piazza all’ingresso del punto di vendita: al centro l’ortofrutta con banchi specializzati per prodotti; la piazza è circondata dai banchi assistiti di cucina, gastronomia, macelleria e pescheria, tutti dotati di laboratori a vista. “Soluzioni che hanno garantito incrementi di fatturato interessanti e migliorato l’agibilità interna”, aggiunge Polloni.

Il nuovo modello ha ridefinito l’assortimento, molto più legato alle tradizioni e a concetti di innovazione, ma anche la comunicazione instore, più ironica, di maggiore impatto e in grado di semplificare l’orientamento interno.

Ma la chiave di successo di questi anni è stata la ridistribuzione dei pesi delle diverse categorie, con un ruolo centrale del non alimentare, storico punto di forza del gruppo fondato da Enzo Ratti. “A differenza della formula classica del superstore, per noi anche in questa formula il non food rappresenta una componente importante, con una sua attrattività in termini di quota e di incidenza sul fatturato (pari al 15%), ben superiore agli andamenti del mercato, anche se è chiaro che la nostra offerta si esprime ancora meglio su superfici medie tra 4.500 mq e 5.000 mq, la nostra dimensione ideale”, chiarisce Polloni.

Il segreto? “Un’offerta più aderente ai bisogni dei clienti -precisa il manager- che prevede una parte stagionale in promozionalità, mentre l’assortimento continuativo è contraddistinto da una forte componente di servizio, ad uso quotidiano come piccoli elettrodomestici, intimo, teleria casa e casalinghi, un corner dedicato alla ferramenta”.

Il vero fattore distintivo è la presenza di un’offerta stagionale che richiede un continuo intervento di in & out delle merci. “Questo approccio al mercato ci sta dando grandi soddisfazioni con risultati a due cifre -conclude Polloni-. Dati che premiano anche la nuova organizzazione che abbiamo implementato da qualche tempo e che prevede una gestione centralizzata per le categorie continuative, mentre lo stagionale e le promozioni sono gestite direttamente da una squadra ad hoc di category e specialisti in grado di valutare meglio le offerte disponibili sul mercato in funzione dei trend più sentiti”.

D.It Distribuzione italiana potenzia il management

Andrea Savino
Due nuovi manager entrano a far parte del management della centrale D.It Distribuzione italiana potenziando aree strategiche

Due manager entrano nel team dirigenziale della centrale D.IT-Distribuzione Italiana potenziando aree strategiche come la private label e l’industria di marca.

Si tratta di Andrea Savino, 50 anni, che va a rafforzare l’area commerciale, affiancando Andrea Facchini ed Elisa Montevecchi nelle relazioni con l’industria di marca. Nicola Hyeraci, 35 anni, entra invece nel team che segue lo sviluppo della mdd, affiancando Simona Riccardo, category manager, e il controllo qualità affidato a Domenico Russo.

Questo potenziamento della squadra è legato al percorso di revisione dell’intero assortimento, dalle linee mainstream alle gamme specialistiche, sotto la guida del responsabile di area Roberto Romboli.

Rendere sempre più solidi i rapporti con i fornitori dell’industria di marca – afferma Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing D.IT - è uno dei nostri obiettivi, ma puntiamo al contempo al rafforzamento di tutta la nostra mdd per fare della private label, a cominciare dalle linee specialistiche, un prezioso strumento di creazione di valore per le nostre strutture di vendita, attraverso cui qualificarci sempre più sul mercato e offrire ai nostri clienti prodotti di alto profilo dal punto di vista della qualità e della sicurezza. Andrea Savino e Nicola Hyeraci, a cui diamo il benvenuto, daranno un contributo importante in questa direzione”.

 Chi sono i due manager

Andrea Savino, dopo una prima esperienza come junior buyer nel 1995, è entrato in Sma con il ruolo di buyer. Nel 2010 è approdato in San Carlo in qualità di National Account Manager per ritornare due anni dopo in grande distribuzione all'interno del mondo Auchan. Una carriera che gli ha consentito di occuparsi di categorie merceologiche diversificate - prodotti salati, bevande, latticini e dolciario – rafforzando la conoscenza delle dinamiche dei beni di largo consumo nel moderno retail.

Nicola Hyeraci, dal canto suo, ha maturato un

Nicola Hyeraci

quasi decennale esperienza in GMF di Perugia (Gruppo Unicomm, Socio Selex ) come category manager in affiancamento ai buyer di tutti i settori.

 

Video Tour: Interspar, il nuovo format tra innovazione e modernità

A Carpi (Mo) Despar Aspiag Service ha aperto un supermercato che rappresenta il nuovo modello di riferimento per l'azienda in termini di offerta, layout ed approccio alla sostenibilità ed educazione alimentare

Come sarà il supermercato del futuro secondo Despar Aspiag Service? Un luogo piacevole, con un percorso tra botteghe del fresco, aree tematiche per il non food, soluzioni avanzate a livello di tecnologia per la comunicazione interna, una forte vocazione alla sostenibilità. Tutti elementi che caratterizzano l’Interspar di Carpi (Mo), inaugurato di recente nella zona tangenziale Bruno Losi, dove presto sorgerà il più grande parco commerciale della città.

I numeri di Interspar Carpi

  • 2.500 mq, la superficie di vendita
  • 70, gli addetti totali
  • 15, le casse complessive
  • 2, le nuove casse automatiche con possibilità di utilizzare il carrello

“Questo 39° Interspar, il primo in provincia di Modena, rappresenta per noi un primo passo, un punto di partenza destinato a evolversi ulteriormente grazie agli stimoli dei nostri clienti -precisa Diego Piazzardi, direttore vendite Interspar, che nel video spiega le caratteristiche di questo format-. Qui abbiamo voluto fondere insieme tradizione e innovazione, specializzazione e facilità di percorso”.

Tra le particolarità di questo Interspar la presenza di botteghe per caratterizzare il mondo del fresco, lungo il perimetro, e di corner personalizzati per la casa e i giocattoli, rispettivamente Casa Dolce Casa e Il Paese dei Balocchi.

Nell’ampio reparto ortofrutta è stata creata la zona Casa di Vita, in riferimento al magazine dedicato alla sana alimentazione che caratterizza l’approccio di Despar Aspiag Service al mercato, con una zona per la frutta bio sfusa, che si integra con un assortimento di prodotti preparati al momento (spremute, macedonie) e snack. Questa tensione verso un’educazione alimentare sana rappresenta il fil rouge di tutta la comunicazione instore, che si avvale di schermi led sui quali scorrono informazioni nutrizionali e anche notizie relative a promozioni e prodotti.

Interessanti i banchi refrigerati neri progettati in collaborazione con Arneg che contribuiscono a rendere l’atmosfera più piacevole di questo negozio che ha una forte anima green: lo store, infatti, dotato sul tetto di un piccolo impianto fotovoltaico, è certificato A+.

 

 

Dall’online all’offline, Aldi approda al mercato cinese

Aperti due punti di vendita pilota con un assortimento composto principalmente da prodotti importati dall’Europa. Novità lo spazio ristorazione

Dopo un primo esperimento online nel 2017 con Alibaba Tmall, Aldi fa il suo ingresso nel mercato cinese con due aperture brick and mortar a Shanghai nei distretti di Jing’an e Minhang. I due negozi, di circa 1.000 mq ciascuno, sono orientati alla convenienza e propongono principalmente prodotti importati dall’Europa con un focus sui lattiero-caseari, salute e bellezza nonché biologico. Si rivolge, infatti, a un target aspirazionale, ovvero a quei consumatori che desiderano acquistare prodotti occidentali a un prezzo conveniente. In totale l’assortimento propone 1.300 referenze per 15 categorie di prodotto, tra cui molti piatti pronti che possono essere consumati sul posto nell’area dedicata alla ristorazione segnalata al pubblico con un murale multicolor a soffitto.

Il concept è stato realizzato da Landini Associates, studio già coinvolto nella creazione di punti di vendita Aldi in Australia, e rappresenta un progetto pilota con il quale il retailer tedesco vuole raccogliere feedback per migliorare l’assortimento e l’esperienza d’acquisto in Cina.

Da segnalare l’assenza di comunicazione in store a soffitto: tutte le grafiche e le illustrazioni sono posizionate lungo il perimetro degli store e forniscono informazioni sulla freschezza dei prodotti, sui valori e sull’etica del brand-insegna.

Tra i servizi offerti, Scan & Go su WeChat, per evitare di attendere in fila alle casse, e il servizio di consegna a domicilio nel raggio di 3 km. L’obiettivo di Aldi in Cina è quello di aprire 10 punti di vendita a breve termine e tra i 50 e 100 store nel medio periodo.

Fotografie di Andrew Meredith e Design by Landini Associates

La svolta ecosostenibile di U2 Supermercato

A Codogno, in provincia di Lodi, l’insegna apre un punto di vendita in cui vengono vendute solo stoviglie monouso biodegradabili e compostabili

Si fa sempre più concreto l’impegno di U2 Supermercato Controcorrente per il rispetto dell’ambiente. A Codogno, in provincia di Lodi, l’insegna apre un punto di vendita in viale Leonardo Da Vinci 16, in cui vengono vendute esclusivamente stoviglie monouso biodegradabili e compostabili, invece di quelle classiche in plastica.

L’obiettivo di Unes è quello di togliere le stoviglie in plastica monouso da tutti i punti di vendita entro il 2019, sostituendole con alternative biodegradabili e compostabili. L’impegno è iniziato con l’apertura del nuovo store di Codogno e si estenderà, man mano, a tutti i nostri punti di vendita -spiega Mario Gasbarrino, presidente e Ad di Unes-. L'inaugurazione dell’U2 Supermercato, il più bello di sempre, fa capire cosa sta facendo l’azienda per contenere i consumi di plastica e salvaguardare l’ambiente: sostituzione totale delle stoviglie monouso con alternative compostabili e riduzione della plastica nella detergenza (lavatrice, lavastoviglie, detersivo a mano ecc), attraverso l’uso di prodotti concentrati. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i consumatori spiegando loro che è importante controllare il costo a lavaggio e non il costo totale del prodotto. Unes non sta dichiarando guerra alle multinazionali della chimica, ma dichiara guerra a chi non vuole il bene del pianeta”.

In questo store l'insegna ripropone, inoltre, alcune iniziative già sperimentate, mirate alla salvaguardia dell'ambiente: sono disponibili confezioni d’acqua minerale a marchio U! Confronta&Risparmia senza il tradizionale imballo in plastica e la macchina compattatrice per il riciclo delle bottiglie in plastica. Per ogni bottiglia consegnata, al cliente verrà restituito un centesimo da scontare subito sulla spesa.

Il supermercato, che aderisce alla formula tipica dell’insegna di Every Day Low Price, occupa un’area di oltre 1.400 mq e propone i reparti di gastronomia, macelleria e pescheria servite, oltre alla panetteria e all’ortofrutta self service.

"Il piano di sviluppo prevede in due anni sei aperture concentrate in Lombardia -dice Rossella Brenna, sales director Unes-. Continueremo a sviluppare questo format proponendo la stessa offerta. Vogliamo dare in questo modo il nostro contributo a sostegno della natura, abituando anche il consumatore ad applicare nuovi stili di consumo".

L’offerta

L’assortimento comprende 8.650 referenze, tra le quali 300 di gastronomia/panetteria, 300 di ortofrutta, 200 di carne, un vasto assortimento di latticini e salumi (900 referenze), surgelati (550 referenze), scatolame (4.200 referenze) e prodotti non food (2.200 referenze). L’offerta comprende anche i prodotti firmati il Viaggiator Goloso, U! Confronta&Risparmia, le linee ecologiche di prodotti per la casa Green Oasis Casa ed EcoU!, oltre ai prodotti di marca industriale. Come da consuetudine dell'insegna, in zona casse è possibile trovare solo prodotti con posizionamento nutrizionale certificato dall’Università di Parma.

Servizi

Sono presenti sette casse. Lo store impiega 28 addetti e dispone di un parcheggio con 120 posti auto. Tra i servizi sono disponibili il Wi-Fi gratuito, le colonnine per la ricarica dei cellulari, il Locker Amazon per il ritiro degli acquisti effettuati online.  Il punto di vendita è aperto tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 21.

 

Ad Aldi Italia il Premio Good Egg 2019

Tutte le uova fresche in guscio a marchio proprio di Aldi provengono da allevamenti biologici, da allevamenti a terra o all’aperto

Entro la fine del 2020 i prodotti a marchio di Aldi proporranno solo uova da allevamenti a terra, all’aperto o biologici. In Italia l'insegna ha già reso noto il suo programma di miglioramento della filiera fino al 2022. Questo impegno è stato premiato dall’organizzazione Compassion In World Farming (Ciwf), impegnata a livello internazionale per il miglioramento delle condizioni di vita degli animali da reddito, che ha assegnato all’insegna il Premio Good Egg 2019, tradizionalmente consegnato alle aziende virtuose che si sono distinte nella messa in atto e nell’impegno per l’esclusione a medio termine dagli scaffali di uova provenienti da allevamenti in gabbia.

Tutte le uova fresche in guscio a marchio proprio provengono da allevamenti biologici, da allevamenti a terra o all’aperto e, sempre nell’assortimento a scaffale di prodotti a marchio proprio, il 100% delle paste fresche e secche all’uovo, il 100% della maionese ed il 100% dei dessert da frigo è prodotto con uova da allevamento a terra o da agricoltura biologica. Oltre a ciò, l’azienda esclude completamente dall’assortimento le uova di quaglia, perché allo stato attuale non esistono standard di benessere animale accettabili.

Con un numero sempre crescente di aziende che si impegnano ad abbandonare le gabbie nella filiera delle uova, diventa di cruciale importanza garantire che la transizione venga effettuata seguendo standard che garantiscano effettivamente maggiore benessere alle galline e soddisfino le richieste dei consumatori -spiega Elisa Bianco, responsabile del settore alimentare di Ciwf in Italia- Siamo molto contenti di consegnare quest’anno un Premio Good Egg ad Aldi e di potere così riconoscere l’ambizioso percorso avviato non solo sulle uova in guscio vendute a scaffale, ma anche su quelle usate come ingrediente nei prodotti a marchio”.

Entro la fine del 2022 Aldi implementerà un programma di tracciabilità attraverso enti terzi per la  verifica dell’origine delle uova come ingrediente. Infine, l’azienda escluderà dalla vendita tutti i prodotti che non risulteranno conformi a tali requisiti.

Il gusto dell’estate romagnola nella piadina Fumaiolo

L’estate romagnola diventa sinonimo, oltre che di spiaggia e tuffi al mare, di piadina, regina degli aperitivi e delle cene in riviera nella nuova comunicazione dell'impresa

Una piadina leggera con lo stesso gusto della ricetta tradizionale, per chi non vuole rinunciare alla bontà del prodotto simbolo della Romagna stando attento al benessere. È su questi punti di forza che Fumaiolo, azienda alimentare romagnola, ha costruito l’ultima campagna pubblicitaria. Concept del progetto l’idea che l’estate romagnola sia sinonimo, oltre che di spiaggia e tuffi al mare, di piadina, regina degli aperitivi e delle cene in riviera: accompagnamento ideale per formaggi freschi e salumi, può essere protagonista anche di piatti gourmet. L’azienda ha previsto uscite sia su riviste trade che di cucina e lifestyle. Il video realizzato, oltre che promosso sui canali Social dell’azienda, viene trasmesso da emittenti locali. “Target dei prodotti Fumaiolo –spiega l’amministratore Alessandro Caminati– è principalmente femminile, a partire dai 27 anni, con interessi di cucina: da qui la scelta di investire sulle maggiori riviste di settore”.

Alessandro Caminati
Scelta di benessere

Per accontentare un consumatore sempre più attento alla leggerezza, Fumaiolo propone la Piadina Light(la ricetta prevede olio di mais al posto dello strutto, che le conferisce il 40% di grassi in meno rispetto a quella tradizionale). Il prodotto si riconosce anche per il tipico formato a spicchi, che ne garantisce maggior fruibilità sia per lo stoccaggio e l’esposizione, che per il consumatore. “Come tutti i nostri prodotti, anche le piadine sono senza conservanti, preservano la loro bontà solo grazie al freddo, e sono disponibili nel banco frigo”.

Nella linea di piadine Fumaiolo sono presenti altre referenze: la Piadina Mediterranea, dai sapori di pomodori, capperi e olive, e la Piadina sottile da arrotolare. In accordo con i trend legati alla salute, Fumaiolo propone inoltre la Linea Benessere: piadine realizzate con impasti di farine biologiche italiane, Integrale, 10 Cereali, Farro, Canapa. Proprio il gusto e l’assoluta leggerezza sono stati i punti chiave che hanno convinto Conad a scegliere Fumaiolo come copacker per realizzare la piadina “Verso Natura VEG”.

Non solo piadina

Fumaiolo, con sede ad Alfero, oltre alla piadina è specializzata nella produzione di pasta fresca e sughi. La superfice aziendale totale, tra stabili di proprietà e in locazione, è di circa 4.000 metri quadrati (magazzini materie prime, produzione, stoccaggio, uffici), con un totale di 49 dipendenti.

Prodotti di punta sono per il settore fresco la Piadina Light, per il surgelato i Cappelletti e i Tortelletti. L’azienda utilizza la leva delle degustazioni per raccontare i suoi prodotti al cliente finale: tra i prossimi appuntamenti si ricordano: dal 27 al 30 giugno presenza all’Ipercoop Esp Ravenna, il 5 e 6 luglio all’Iper Rubicone, il 19 e 20 luglio al C+C Longiano.

Durante l’estate Fumaiolo è inoltre partner di Beach 4 Eat, tour itinerante di sei tappe lungo i 110 km di riviera romagnola, che vede protagonisti importanti marchi del settore food & beverage attenti ai valori del benessere e del gusto. L’evento è organizzato da Cook Academy, con cui Fumaiolo collabora tutto l’anno, fornendo prodotti alla scuola di cucina ICook.

Sempre più specializzati, trend verticali

Crescono i negozi che hanno scelto di puntare su specializzazioni estreme. Ecco idee e suggerimenti per costruire assortimenti fuori dal coro (da Gdoweek n. 11)

La gdo, alimentare e non, deve affrontare il tema su come fidelizzare la clientela: la risposta fa leva su competenza e qualità, elementi che rappresentano l’aspetto caratterizzante dei negozi specializzati. Anche nel non food, la specializzazione premia i retailer che propongono assortimenti originali, mirati sulle esigenze dei clienti, e sanno dare i consigli giusti.

I negozi specializzati sono sempre più verticali

In questo contesto si manifesta un fiorire di proposte verticali ... anche molto verticali, con negozi che offrono in centinaia di varianti un singolo prodotto, normalmente presente in pochi esemplari nelle superfici più tradizionali. La specializzazione allora può diventare lo spunto per vivacizzare uno store con una proposta originale e fuori dal coro. Del resto, l’ibridazione è già in atto e piace ai consumatori. Alcune catene di supermercati hanno affidato a specialisti la gestione di specifici reparti: pensiamo al “fiorire”, in superstore e ipermercati, di chioschi per la ristorazione con focus ben definiti, come il sushi, il gelato, estratti e smoothies, in accordo con operatori iperspecializzati in quella categoria. Anche il non food sta seguendo la stessa strada, per esempio Unieuro by Iper, La grande i. Le specializzazioni molto forti si trovano in genere nelle grandi città, Berlino, Londra, Milano, dove si sviluppano le tendenze, oppure nelle catene in franchising. Ecco alcuni suggerimenti, raggruppati per filoni di tendenza.

Cannabis, cialde, caffè dalla torrefazione (si pensi a 101caffè), solo tè, formaggi, olii: le verticalizzazioni offrono la profondità massima (quasi maniacale) in un’unica categoria, anche con ironia. Un mestiere antico, che si è evoluto, approfondendo vecchi e nuovi mondi. Per esempio, tra i prodotti freschi, nasce a Milano il Centro della Mozzarella, dall’idea di un bocconiano della Basilicata che ha pensato di aprire uno shop-caseificio per produrre e vendere prodotti caseari preparati con latte da allevamenti lombardi, insieme a vini e alimenti che ben si accompagnano ai formaggi, che vanno dalla mozzarella di bufala e vaccina, nodini, burrate, burro, panna fresca.

Tra le proposte in franchising c’è anche un negozio specializzato in tartufo fresco e prodotti a base di tartufo (creme, pasta, polenta, salse, oli, burro) in tutto 120 referenze: Boido Tartufi nasce tra Asti e Alba e non ha magazzino, ma produce in base al venduto. Propone sia il negozio che il corner. Un salto in Spagna: lo stand Felixia all’interno del Mercado de San Miguel a Madrid offre frutta e verdura sfuse per la spesa, frullati e mix, insalate da consumare in loco e piatti take away, preparati con frutta locale e tropicale. Un’offerta profonda che si apre a occasioni d’uso diverse, che si snodano nell’arco di tutta la giornata.

Che dire del formaggio? Una passione che accomuna parecchi specializzati. Uno dei riferimenti top rimane Murray’s Cheese a Manhattan NY, che ha grotte per la maturazione con microclimi diversi in funzione dei formaggi e una linea a marchio proprio, di produzione statunitense. Accanto allo shop anche un Cheese Bar con piatti a base di formaggi ed eventi a tema.

La ristorazione mono ingrediente si inserisce nel trend salutare, come Chop, catena di ristoranti basata su un piatto unico, l’insalata, proposta in varianti locali, classiche e light con l’indicazione delle calorie e la possibilità di creare il proprio mix, come dice il claim dal fast food al farm food. Ma non solo: ristorazione, consegna a domicilio e anche un blog per esplorare materie prime, aziende e mercatini agricoli: questi i must di Chop.

Salutare per definizione, Pressed Juicery propone drink funzionali a base di frutta e verdure, o acqua aromatizzata, in bundle tematici: sei bottigliette energizzanti, wellness, a ridotto apporto calorico, con poco zucchero: una al giorno, costruendo così una cultura del benessere con un’offerta diversificata in base al grado di competenza del cliente. Ci si specializza anche per tipologia di frutta: ad Amsterdam c’è The Avocado Show, ristorante a base di avocado con gadget a tema, mentre a Milano l’anno scorso ha aperto in Via Melzo (quest’anno anche in Porta Romana), Aguacate, l’avocaderia. Si tratta di ricette amazzoniche studiate da un ricercatore dell’Università di Pollenzo: tacos, avoavo (il guscio dell’avocado ripieno), chips di platano e avocado fritto con una filosofia hippy spirituale, che mixa gusto e salute. La regina è la mela, invece, da La Meleria a San Donato Milanese (Mi). L’esordio è nel dolce, con la pasticceria di torte al taglio. Poi la ristorazione, pochi coperti e menu su prenotazione, con la mela come ingrediente principale o complemento originale di ricette della tradizione italiana. La materia prima, dopo attenta selezione, arriva tutta dalla Valtellina.

Lo shopping non è solo dovere, ma anche sfizio e divertimento. A metà tra negozio e corner bar, ecco Zucchero Candy di Papillon Srl presso l’aeroporto di Fiumicino: si è fatto certificare con il Grade A di Brc (British Retail Consortium) per la qualità alimentare e promette dolciumi senza ogm, glutine, coloranti artificiali e allergeni. Tanta fantasia e offerte organizzate in base alla stagione e alle occasioni, dal regalo all’estate alle caramelle dalla Costiera Amalfitana.

Anche Edible Arrangements mixa salute e sfiziosità: la catena in franchising offre composizioni e bouquet a base di frutta, verdura e cioccolata per occasioni speciali, creati su misura. Il negozio ha un’atmosfera a metà strada tra lo smoothie bar e la cioccolateria, con la possibilità di acquistare anche snack take away e confezioni regalo. Nel campo delle bevande di tendenza, è molto social la bevanda taiwanese Bubble Tea, un mix coloratissimo tra tè, latte, frutta e perle di tapioca. Una rarità? No. Anche in Italia esiste una catena dedicata: Bobble Bobble, a garanzia della qualità delle materie prime.

A Madrid invece è tornato in auge l’aperitivo con il Vermut. Il liquore è italiano, ma gli spagnoli lo producono seguendo la nostra ricetta. Ecco che tra gli stand del Mercado di Madrid nasce La Hora del Vermut, bottega specializzata della bevanda offerta in 80 diverse combinazioni e accompagnata con le tapas, empanadas, olive e prodotti confezionati, anche take away.

Per chi, invece, non si accontenta del solito cuscino, a Berlino spicca Aufschnitt, azienda tessile che realizza solo cuscini a forma di salsicce, salami, bacon e salumi vari. Il negozio è allestito come una salumeria con tanto di bancone, bilancia e ganci dai quali pendono i cuscini. E per un regalo floreale, Au nom de la Rose, catena francese presente a Milano con cinque store, con un’offerta focalizzata solo sulle rose.

La cultura può anche diventare una scusa per aggregare oggetti diversi basandosi su una costruzione letteraria. Come il concept del londinese Alice Through The Looking Glass, una raccolta di oggetti da collezione legati alla fiaba di Alice nel paese delle meraviglie, con iIlustrazioni, copricapi vittoriani, conigli bianchi, scacchiere ed edizioni della fiaba. Conquista sul piano dell’originalità e anche perché è difficile da replicare: ci vuole passione.

Formula outlet e cultura pop, invece, per RanOut, catena di abbigliamento licenziato con le immagini dei cartoni animati e dei fumetti più popolari, con abiti per bambini per tutte le tasche. Ruota intorno alla lettura il franchising di B-market, con specializzazione nei libri scolastici nuovi e usati a insegna Banco Libri, cui si possono associare le spedizioni di pacchi e raccomandate, copisteria, stampa foto di Banco Freccia e la formazione con Banco Scuola, in base al territorio e alla disponibilità di spazio. Spesso si acquista qualcosa per il tempo libero. In questo caso il cliente è esperto di una specifica attività, quindi cerca la specializzazione unica. Per esempio una frattaglia umana o un costume spaventoso per Halloween. Tutti articoli che si trovano da Halloween Party Milano che vende tutto ciò che occorre per divertirsi quella notte (compresi make up, allestimenti, decorazioni di carta e parti umane). Verticalizzazione simile per il londinese Cyberdog, specialista in abbigliamento cibernetico per party con musica trance: si va dalle luci led, gli abiti da astronauta, compresi gadget luminosi, gioielli, giocattoli e scarpe.

Se l’hobby è il fai-da-te o la decorazione, Klebeland a Berlino vende solo nastro adesivo, di ogni colore e per qualsiasi impiego. Una profondità che può fare gola alle grandi superfici del fai-da-te coniugando know how professionale ed divertimento. Il petshop tradizionale vi sembra noioso? Serve un’alternativa? Ecco Antstore (ancora a Berlino) che vende formicai, cibo, anche le formiche, e merchandising dedicato, dalle tazze ai gioielli.

Come sarà, quindi, il retail del futuro? Più low cost, party e fantasia, oppure di lusso, orientato a business ed esclusività? O un mix, in funzione delle esigenze del territorio? Molti spazi per trovare opzioni diversificate.

Sigma: in assortimento il filetto vegano

Sarà inizialmente distribuito in 64 punti di vendita Sigma in due regioni e poi ampliato in tutte le strutture della rete dell'insegna

In 64 punti di vendita della rete Sigma in Emilia Romagna e in Liguria sarà inserito in assortimento il primo filetto al 100% di origine vegetale, prodotto da Vivera. Entro la fine dell’anno sarà disponibile anche nelle altre regioni italiane. Il prodotto è realizzato con soia, proteine del frumento arricchito con ferro e vitamina B12, ad alto tenore proteico e rappresenta un prodotto vegetale alternativo al consumo di carne.

Si tratta di un articolo nuovo per il nostro mercato che si pone come alternativa alla carne e che è importato da Atlante, azienda italiana guidata dalla CEO Natasha Linhart con sede a Casalecchio di Reno (Bologna).

Il filetto vegano era stato presentato come novità assoluta per il mercato italiano in occasione del Marca 2019 a Bologna, il salone internazionale sui prodotti a Marca del Distributore e la seconda fiera in Europa del settore, e oggi i consumatori possono acquistarlo nei negozi Sigma. Il prodotto è nato da un progetto dell’azienda olandese Vivera, specializzata nella produzione di alimenti a base vegetale e con un potenziale di offerta superiore a 1 milione di prodotti sostitutivi della carne, fra i quali polpette, cotolette, lasagne, hamburger e tagliate. È confezionato in atmosfera protettiva con 17,3 gr di proteine ogni 100 gr.

Anche Sainsbury’s sta adottando iniziative simili proponendo la macelleria con carne vegetale.

Nella prima settimana del lancio del filetto vegano in 400 punti di vendita della catena britannica Tesco ne sono state vendute circa 40.000.

 

 

 

Zalando apre a Stoccarda il suo settimo Outlet

Si espande la rete di Zalando con una struttura a Stoccarda. L’offerta comprende una gamma di 15.000 prodotti di 500 marchi diversi ridotti del 70%

Continuano gli investimenti di Zalando nel retail fisico. Il settimo outlet è stato realizzato sulla Hirschstraße 26 di Stoccarda, su un'area di vendita di circa 1.200 mq. L’offerta comprende una gamma di 15.000 prodotti di 500 marchi diversi ridotti del 70%. Si tratta di articoli di moda venduti non appena sono disponibili solo in alcune taglie, sono della stagione precedente o presentano difetti minori. Gli articoli originariamente provengono dal negozio online Zalando.

Come per altre strutture, l'insegna ha affidato il design del negozio alla società Design in Architektur. Il punto di vendita è esteso su tre piani (l’unico fino ad oggi), e propone i reparti uomo e donna, insieme alla sezione di scarpe da donna a cui è dedicato un apposito piano. Tra i servizi offre WiFi gratuito e due aree salotto con prese di corrente per ricaricare i telefoni cellulari durante lo shopping.

Dorothee Schönfeld, managing director di Zalando Outlets, afferma: "Grazie alla nostra rapida crescita, anche la domanda di punti di vendita sta aumentando ed è per questo che sono lieto che altri due punti di  vendita verranno aggiunti agli undici già annunciati entro il 2021".

Zalando aprirà, infatti, altri due negozi a Monaco, Bayerstrasse 25, e Norimberga, Pfannenschmiedgasse, in aggiunta alle sedi precedentemente annunciate di Hannover, Mannheim, Ulm e Costanza, aumentando il numero di punti di vendita di Zalando a un totale di 13.

 

Aldi Süd sbaraglia la concorrenza negli Stati Uniti

Aldi
Aldi Süd, la catena di discount tedesca, registra una crescita consistente negli Usa attuando una politica dei prezzi molto competitiva

Profitti sempre più bassi per i retailer negli Stati Uniti dove aumenta lo shopping online. Sono inevitabilmente cambiate le abitudini di acquisto dei consumatori mettendo in crisi il settore. Stando a quanto sottolinea in un articolo la CNN chi cresce invece è Aldi Süd, la catena di discount tedesca. Per la testata americana il segreto sta in una riuscita politica dei prezzi che risulta appetibile per i clienti conquistati dalla convenienza.

"Sono in grado di offrire prodotti a prezzi bassi senza compromettere la qualità", dichiara Katrijn Gielens, professore di marketing presso la Kenan-Flagler Business School dell'UNC, secondo cui l'insegna ha costi operativi inferiori rispetto ai rivenditori tradizionali ma anche minori margini di profitto.

Anche la comunicazione rivolta ai consumatori enfatizza i prezzi bassi proposti instore. Una politica che ha premiato Aldi: sulla base di un sondaggio di Morgan Stanley, oggi l'85% degli intervistati sarebbe disposto a provare le private label dell'insegna.

La CNN precisa però che questa crescita potrebbe non mantenersi nel tempo. I competitor infatti starebbero adeguandosi alla politica prezzi dell'insegna tedesca. Come nel caso di Walmart. Dal canto suo Aldi ha contrastato la concorrenza enfatizzando la qualità dei propri prodotti e valorizzando la filosofia ecosostenibile impegnandosi a ridurre plastica e imballaggi.

Che effetto avrà questa scelta non si sa. Ma Simon Johnstone, analista di Kantar, asserisce che "questi cambiamenti sono costosi e potrebbero ridurre ulteriormente i margini di Aldi" .

Torna il Prime Day di Amazon: in programma 15 e 16 luglio

Amazon prime day luglio 2019
Questa edizione del Prime Day di Amazon durerà 48 ore, il 15 e il 16 luglio, con una proposta ricca e una serie di promozioni per gli iscritti

La mezzanotte di lunedì 15 luglio segna l’inizio del Prime Day di Amazon che quest’anno durerà 48 ore con una proposta shopping e intrattenimento di Amazon Prime.

“Quest’anno, per celebrare i clienti Prime, Prime Day diventa una due giorni di offerte non-stop con promozioni fenomenali, prodotti esclusivi e sorprese uniche -afferma Mariangela Marseglia, country manager Amazon Italia e Spagna-. Vogliamo rendere Prime Day il momento migliore in assoluto per essere clienti Prime, per questo proporremo sconti eccezionali ed eventi di intrattenimento di rilevanza mondiale con il coinvolgimento di artisti internazionali. Il nostro desiderio è festeggiare i clienti Prime e ringraziarli per la fiducia ed il gradimento dei tanti servizi che Amazon offre loro all’interno del programma Prime”.

Tra gli artisti internazionali coinvolti la cantante Taylor Swift che si esibirà al concerto di Prime Day il 10 luglio, in diretta streaming su Prime Video a partire dalle 21.

Sarà possibile accedere alle offerte Prime Day sui dispositivi Amazon per gli iscritti in Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Singapore, Paesi Bassi, Messico, Lussemburgo, Giappone, India, Germania, Francia, Cina, Canada, Belgio, Austria, Australia e, novità di quest’anno, Emirati Arabi Uniti.

L’offerta

A disposizione degli iscritti a Prime oltre un milione di offerte a livello globale con sconti ancora maggiori, offerte a tempo limitato, possibilità di intrattenimento inedite e lanci esclusivi. Chiunque può iscriversi a Prime o iniziare un periodo gratuito di 30 giorni all’indirizzo amazon.it/primeday per partecipare al Prime Day. Anche gli artigiani della vetrina Handmade e Made in Italy e le Piccole e Medie Imprese saranno coinvolti in questa due giorni.

MD riapre a tempo di record gli ex supermercati Abate

Tra il 26 giugno e il 23 luglio Md - uno degli operatori nazionali leader nel discount- riapre con la propria insegna 21 supermercati acquisiti da Gruppo Abate

A distanza di appena due mesi dall’acquisizione degli ex supermercati di Gruppo Abate in Sicilia, MD (di seguito: Md) riapre a tambur battente i punti di vendita totalmente ristrutturati e con la propria insegna.

Tra il 26 giugno e il 23 luglio 2019 sono in scaletta 21 inaugurazioni di altrettanti store, tutti trasformati secondo il format di Md, in linea con quanto annunciato dallo stesso Patrizio Podini, Presidente e fondatore di Md, subito dopo l’asta che aveva permesso al gruppo distributivo di Gricignano di Aversa, di acquisire i 21 negozi a insegna Uno discount a Catania e provincia, oltre ad alcune strutture nelle province di Enna (Piazza Armerina e Leonforte) e Siracusa (Augusta), garantendo nel contempo la continuità del lavoro anche ai 225 dipendenti messi a rischio dalla crisi finanziaria del Gruppo Roberto Abate SpA.

Uno dei punti forti del nuovo allestimento stile Md è il reparto ortofrutta collocato all’ingresso, con frutta e verdura di stagione anche da agricoltura biologica insieme alle 2.000 referenze a marchio privato, fra le quali linee di prodotti salutistici, bio, per intolleranti, vegani o vegetariani e prodotti Dop e Igp. I banchi di gastronomia, macelleria, e panetteria sono collocati lungo il perimetro. Alcuni punti di vendita siciliani (Augusta Via Marina di ponente, Catania Viale Ulisse, Catania V. Veneto e Gravina di Catania) hanno il reparto pescheria. Ogni supermercato ha un'area dedicata al non food.

Le nuove aperture in Sicilia rafforzeranno la già consistente presenza di Md in Sicilia dove, già prima dell’acquisizione dei punti di vendita Abate, operavano 35 punti vendita diretti e 32 affiliati, serviti dal centro distributivo (oltre 30.000 mq) di Dittaino in provincia di Enna. A questi si aggiungeranno altri due nuovi store (a Caltagirone l'11 luglio e a Nicolosi il 25 luglio) previsti dal piano sviluppo in Sicilia.

Il primo punto di vendita a riaprire sarà quello di contrada Bellia a Piazza Armerina il 26 giugno. Seguiranno Bronte (via Palermo) e Pedara (via Verga) il 27 giugno; Randazzo (contrada Campo Re) il 28 giugno, e poi tutti gli altri, secondo il seguente elenco fornito dalla stessa Md SpA:

Località               indirizzo                       data di apertura

PIAZZA ARMERINA Contrada Bellia               26/06/2019

BRONTE                Via Palermo                    27/06/2019

PEDARA                Via G.Verga 20/22          27/06/2019

RANDAZZO           Contrada Campo Re       28/06/2019

ADRANO               Via Pastore, s.n.c.           03/07/2019

PATERNÒ             Via Sardegna                 04/07/2019

PATERNÒ             via Balatelle, 15             04/07/2019

AUGUSTA              Contrada Monte Tauro    05/07/2019

AUGUSTA              Via Marina di Ponente     05/07/2019

CATANIA               Catania Viale Librino,15 10/07/2019

BELPASSO            Via Valcorrente, 6           11/07/2019

BELPASSO            Contrada Timpa Magna  11/07/2019

ACQUICELLA         Via Acquicella Porto, 7    12/07/2019

LEONFORTE          Via dei 100 Comuni d’Italia 12/07/2019

GIARRE                 Viale delle Province, 70  17/07/2019

GIARRE                 Via Ruggero I, 65           17/07/2019

CATANIA               Via V. Veneto, 60           18/07/2019

CATANIA               Viale Ulisse, 13               18/07/2019

GRAVINA              Via Etnea, 18                 19/07/2019

CALATABIANO       Via Garibaldi, 177           22/07/2019

S.M. LA STELLA     Contrada Cantagallo      23/07/2019

 

L’espansione di Aldi in Emilia Romagna

Con queste aperture Aldi rafforza la sua presenza in Emilia-Romagna e potenzia la rete italiana che conta in totale 61 strutture in sei regioni

Lo sviluppo dell’insegna continua a concentrarsi nell’area nord del Paese, dove Aldi sta continuando ad espandersi con nuove aperture. È il caso dei punti di vendita aperti a Parma e Forlì, con i quali la rete vendita raggiunge quota 61. Con queste aperture Aldi rafforza la sua presenza in Emilia-Romagna dove è già operativa a Bologna, Faenza (Ra), Ferrara, Fidenza (Pr), Mirandola (Mo) e Piacenza.

L’intervento di Parma ha previsto la demolizione di un edificio abbandonato, in un’area di oltre 6.000 mq. Lo store si sviluppa su un’area di 1.370 mq e ospita un parcheggio gratuito con 100 posti auto.

Il negozio di Forlì occupa invece oltre 1.200 mq di superficie e nell’area esterna, di oltre 3.000 mq, sono presenti un parcheggio gratuito da 98 posti auto e un’area verde di quasi 330 mq. In entrambi i negozi installati 48 kWp di pannelli fotovoltaici, a Forlì anche colonnine elettriche di ricarica

L’offerta rispecchia la tradizione dell’insegna e i negozi propongono, come da consuetudine, i reparti che ormai contraddistinguono la rete: il Banco dei Sapori, riservato alla gastronomia, con varie tipicità regionali italiane; la zona dei prodotti da forno con l’area Pan del Dì, dove i clienti possono trovare prodotti appena sfornati, e il corner Caffè al Dì, pensato per una breve pausa.

I punti di vendita occupano rispettivamente 14 e 12 collaboratori e sono aperti dal lunedì al sabato dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 9 alle 20.

 

 

Le parole del nostro tempo

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 11)

Usate, talvolta, abusate; non sempre diventano fatti. Ecco le parole che raccontano il momento che stiamo vivendo.

Nel retail, il maggior successo l’ha avuto il termine disruption, che letteralmente significa: rottura, distorsione, di per sè un termine inquietante ma trasformato in aggettivo (disruptive) ecco che indica una strategia vincente! Niente di nuovo per il retail, se pensiamo alla più cruenta definizione category killer che ha animato gli anni 80-90.

Se poi passiamo alle aziende, nel vocabolario -sempre rigorosamente anglosassone- ecco che appaiono i termini lean, agile (che è uguale all’italiano, ma guai a pronunciarla nella nostra lingua). Obiettivo velocità di risposta alle pressioni e ai cambiamenti del mercato e, da non sottovalutare, riduzione degli organici permanenti a favore di più pratiche collaborazioni con terze parti.

Poi c’è il sociale, ormai entrato a pieno titolo nel vissuto delle imprese, che sia sostenibilità, greening o la più ampia Csr sono termini di uso comune nelle pratiche aziendali. A queste, si aggiungono i termini più recenti come diversità e inclusione, ancora da masticare per molte imprese ma, come è già successo per la sostenbilità ambientale, diventeranno, prima o poi, un must.

Non dimentichiamo la digital transformation riguarda tutti, tutti ne parlano ma è un tema su cui continuiamo a registrare un ritardo cosmico.

Lato consumatori le parole chiave sono semplicità, trasparenza, coerenza: vige una sorta di insofferenza verso ciò che è troppo articolato, eccessivamente impegnativo da comprendere, difficile da raggiungere, si cerca qualcuno o qualcosa in cui rispecchiarsi. Non mancano i risvolti negativi dell’onda peer-to-peer: i social hanno creato uno spalto da cui sfogare la tensione, del lavoro o del fine mese, o forse solo la noia.

La comunicazione top-down ha fatto il suo tempo, siamo diventati impazienti, marchi o personaggi salgono sul podio velocemente e altrettanto velocemente vengono scaricati. Il tempo dell’attesa è finito.

Carrefour vende l’80% della rete in Cina al colosso locale Suning.com

Carrefour 2026
Siglato con il retailer un accordo che vede Carrefour cedere oltre 200 punti di vendita aperti negli ultimi anni sul territorio

Un sostanziale addio, quello di Carrefour alla Cina. Il retailer francese ha infatti annunciato di aver venduto al colosso retail (e non solo) cinese Suning.com (noto per l'acquisto della squadra Inter) l'80% delle partecipazioni in Carrefour China.

Un'operazione da 620 milioni di euro che porta in dote al gigante asiatico oltre 200 punti di vendita aperti da Carrefour sul territorio negli ultimi anni, sostanzialmente tutti ipermercati. Potrebbe essere proprio questo il tipo di format responsabile del mancato decollo della catena francese nel Paese (a differenza dei 24 convenience store, che invece darebbero risultati migliori). Nel 2018, la rete nel complesso ha generato vendite per 3,6 miliardi di euro (-10% circa sull'anno precedente) e un Ebitda di 66 milioni di euro.

Carrefour, almeno per ora, manterrà il 20% delle quote di Carrefour China e due dei sette posti all'interno del consiglio di sorveglianza. La chiusura definitiva dell'operazione è attesa per fine anno, previo via libera delle rispettive autorità cinesi.

Quello di Carrefour in Cina, comunque, è solo uno dei dietrofront che stanno portando a nuovi equilibri retail nel Paese.

Gm Supermercati (Apulia) lancia la spesa online con ReStore

Il retailer socio di Gruppo Apulia Distribuzione (master franchisee Auchan) lancia l'eCommerce nel capoluogo pugliese, suo territorio di presidio

Ingresso nell'eCommerce per Gm Supermercati, gruppo di supermercati con sede a Bari associati al Gruppo Apulia Distribuzione, che dal 2004 ha a sua volta un accordo di Master Franchising con il Gruppo Auchan. Il retailer ha infatti lanciato in 6 punti di vendita del capoluogo pugliese il proprio sito web per la spesa online con il supporto di ReStore,
azienda attiva nel digital grocery in Italia.

I dettagli del servizio
La consegna a domicilio è offerta dai tre punti di vendita di Via Gimma, Via Flacco e Via Del Turco e raggiunge i residenti serviti dai CAP 70122, 70124 e 70128. Il servizio prevede cinque fasce orarie giornaliere di consegna della durata di due ore, dalle 10:00 alle 20:00, selezionabili con almeno 2 ore di anticipo e costi di spedizione di 1,50€ o 2,50€ in base all’importo speso. È previsto inoltre uno sconto del valore di 5 euro sul primo ordine effettuato, utilizzabile con un acquisto minimo di 50 euro. Negli stessi supermercati è attivo anche il Click and Collect, che permette di ritirare la spesa presso il punto di vendita dopo aver scelto i prodotti alimentari sul sito, in cinque fasce orarie giornaliere di due ore ciascuna, dalle 10:30 alle 20:30. Il servizio è offerto anche negli store di Via Enrico Toti, Via Maiorano e Via Nicolai scegliendo tra le fasce orarie di ritiro 11:30 - 13:30, 16:30 - 18:30, 18:30 - 20:30 inviando l’ordine con almeno 4 ore di anticipo.

Le differenze inventariali valgono il fatturato del quarto retailer in Europa

In sicurezza si spende poco più del 2% del fatturato annuale del settore retail in Europa, oltre 49 miliardi di euro. Questa è la cifra in gioco data dalla somma tra le differenze inventariali (1,45%) a cui si aggiungono le spese relative alla sicurezza (0,61%). Un valore che equivale al fatturato del quarto maggior retailer d’Europa.

In Italia la cifra si attesta a 3,3 miliardi di euro, con spese per la sicurezza di 1,5 miliardi per un totale di 4,8 miliardi, pari a circa 80 euro pro capite, con un tasso maggiore di perdita (2,4%) nel settore degli alimentari dove i prodotti più rubati sono bevande alcoliche, formaggi, carne, dolci e pesce in scatola.

Le cifre derivano dalla ricerca "Retail security in Europe. Going beyond shrinkage", basata su un database unico, che ha raccolto dati di 3.500 pdv in 11 Paesi europei, realizzata da Crime &Tech, uno spin off dell'Università Cattolica di Milano con il supporto di Checkpoint Systems.

Come andare oltre le differenze inventariali

Lo studio ha sottolineato l'importanza di andare oltre le differenze inventariali, dove non contano quindi solo gli ammanchi di magazzino ma si debba considerare la sicurezza come un mondo a 360 gradi su cui i diversi dipartimenti devono lavorare assieme, avendo come obiettivo la salvaguardia dell'esperienza del cliente e la sicurezza del prodotto.

Diverse sono le contromisure messe in atto dai retailer, dalle tv a circuito chiuso ai sistemi Eas (Electronic Article Surveillance) agli allarmi, ma anche guardie armate o meno a seconda della zona di utilizzo.

Una tecnologia, ancora poco utilizzata ma dalle grandi potenzialità è quella dell'Rfid (Radio-Frequency IDentification), che permette di ampliare il concetto di sicurezza in quanto base per la raccolta di dati a disposizione dei retailer, che possono per esempio approfondire la classificazione tra differenze inventariali conosciute e sconosciute, oltre a gestire al meglio la merce sia a livello logistico sia di esposizione. Ne abbiamo parlato con Alberto Corradini, business unit director Italia, di Checkpoint Systems.

Coal: i risultati 2018 e gli investimenti nel nuovo magazzino

La cooperativa che opera in 6 regioni con tre insegne chiude un anno complessivamente positivo e si prepara ad aprire la nuova piattaforma deperibili

Approvato il bilancio 2018 per Coal, cooperativa marchigiana attiva in 6 regioni (Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio, Emilia-Romagna e Molise) e dallo scordo anno anche nella Repubblica di San Marino con 330 punti di vendita di varie metrature. In questi territori Coal opera con tre insegne per il canale supermercato (Coal, Sigma e la nuovissima Eccomi) ed una dedicata al canale discount (D’Italy).

NUMERI 2018
Con la sua rete di negozi nel 2018 Coal ha espresso un fatturato di circa 450 milioni di euro. Nel 2018 le vendite nette (quelle del gruppo alla rete dei supermercati associati) sono salite del 5,5% rispetto all’esercizio precedente. L’andamento presenta segno positivo anche a parità di rete di vendita (+0,74%). Il risultato operativo lordo è stato di oltre 3,4 milioni di euro, mentre l’Ebidta si attesta sui 5,4 milioni di euro. L’utile netto è pari a 1,1 milioni di euro, interamente accantonato a riserva fatto salvo il 3% da destinare ai fondi mutualistici. Il patrimonio della cooperativa, anch’esso in incremento, ha toccato i 57 milioni di euro. La posizione finanziaria netta della società permane in equilibrio nonostante gli importanti investimenti operati nel corso dell’anno.

GLI INVESTIMENTI NEL NUOVO MAGAZZINO
Quasi 8 milioni di euro gli investimenti che la cooperativa ha messo in campo per dar vita alla nuova piattaforma deperibili del gruppo, che aprirà entro l’anno a Mosciano Sant’Angelo, in provincia di Teramo. Si tratta di un magazzino di oltre 10.000 mq che permetterà di accorpare le diverse strutture logistiche attive sul territorio. Questo nuovo complesso va ad aggiungersi a quello storico di Camerano in provincia di Ancona, oggetto anch’esso di un’importante opera di ampliamento ed ammodernamento. Quest’ultimo oggi conta una superficie coperta di oltre 30.000 mq. La nuova struttura di Mosciano accoglierà i prodotti dei settori ortofrutta, carni, surgelati e per il futuro anche il settore pescheria, quella di Camerano invece accoglie i prodotti dello scatolame e dei salumi e formaggi.

IL RINNOVO DELLE CARICHE SOCIETARIE 
Riconferma quasi completa per il consiglio d’amministrazione uscente. Il nuovo consiglio ha per la quinta volta consecutiva eletto Carlo Palmieri alla presidenza della società.

Illuminare l’esperienza di acquisto

Passa anche dai sistemi di illuminazione intelligenti la trasformazione in atto nei punti di vendita (da Gdoweek n. 10)

Nella sfida tra il fisico e l’online e l’obiettivo dell’omnicanalità, il retail sta vivendo un periodo di completa trasformazione. In questo passaggio, l’illuminazione artificiale dello store riveste un ruolo fondamentale, sia per il coinvolgimento nell’esperienza di acquisto che si può creare nel punto di vendita, sia per la valenza tecnologica e di sostenibilità che i sistemi installati rivestono. Si verifica così il passaggio da una luce generica a un utilizzo più focalizzato, che possa enfatizzare il prodotto, dare valore aggiunto alla creazione di un format di vendita. “Il caso di Abercrombie & Fitch è significativo- dice Alessandro Pasini, managing director della business unit Lighting di Cefla-: si entra quasi al buio nel pdv e una luce flebile illumina il prodotto, un caso identificativo della direzione sempre più personalizzata che stanno prendendo i sistemi di illuminazione nel retail”.

Accesso riservato

Slimfit Costan: i nuovi banchi sono stilosi e compatti

La trasformazione delle città in grandi aree urbane moderne e dinamiche, che richiedono nuove regole e standard d’acquisto, riscrive la fisionomia del retail: le piccole superfici hanno saputo rinnovarsi e sono oggi in grado di rispondere all’esigenza di iperlocalizzazione con store compatti per una spesa veloce ma ricercata.

”I nuovi proximity store, ricercati e ideali per una spesa veloce diventano la naturale risposta all’evoluzione degli stili di vita dei grandi centri urbani per far conoscere i prodotti, offrire servizi, strutturare un’identità di brand e, spesso, affiancare l’offerta commerciale con proposte di intrattenimento –dichiara William Pagani, group marketing director di Epta-. Comprendere le dinamiche di questa evoluzione per identificare i bisogni emergenti degli operatori e dei consumatori è di primario interesse per Epta. È il punto di partenza delle ricerche che ci hanno portato allo sviluppo della gamma SlimFit a marchio Costan: un’unica famiglia di banchi compatti, in grado di coniugare le estetiche delle soluzioni remote con la flessibilità delle vetrine a gruppo incorporato ed arredare con eleganza l’intera area a libero servizio di piccoli punti vendita, minimarket e convenience store.”

Coniugando senza compromessi stile e prestazioni tecniche all’avanguardia, la famiglia SlimFit contribuisce a conferire una qualità superiore alla presentazione delle referenze, grazie al design coordinato di tutti i protagonisti della linea: i verticali positivi Tango Next, i semiverticali Mambo Next con ripiani a cascata per i freschi confezionati, i verticali negativi Valzer Next, i nuovi semiverticali Twist Next per surgelati e Ballet Next, la speciale soluzione dedicata all’esposizione delle selezioni di vini bianchi e rossi.

Punto di forza della gamma è la sua estetica coordinata. Accorgimenti tecnici ed estetici, quali le porte a visibilità totale con serigrafia, l’ampia palette di colori, le maniglie e il basamento coordinati, permettono di allineare e mixare tra loro i mobili per creare infinite composizioni a parete o a isola dall’estetica omogenea, assicurando ai Clienti un percorso d’acquisto completo e veloce, che valorizza i prodotti confezionati in giornata, la gastronomia take away, gli articoli di 4-5 gamma, gli snack e le referenze premium su cui puntano i piccoli formati.

Tra le caratteristiche chiave della linea, spicca anche la più razionale gestione dello spazio espositivo, che si declina in una capienza maggiorata e in un minimo ingombro al suolo. Questi modelli si caratterizzano infatti per un’area tecnica ridotta, l’eliminazione della cornice, porte vetrate a tutta altezza e una Tda (Total Display Area) superiore. Inoltre, il miglior merchandising è assicurato anche dal sistema di illuminazione Epta Advance Lighting system e dalle spalle panoramiche.

Ponendo attenzione anche all’ambiente, SlimFit garantisce le migliori prestazioni grazie alla scelta dei Led, del propano R290 come referigerante naturale dal ridotto Gwp (Global Warming Potential), dei ventilatori ad alta efficienza, porte a doppio vetro per i banchi positivi e a triplo vetro antiappannamento per i frozen.

“Il mondo del retail chiede un formato di punto vendita che sia in grado di promuovere una semplificazione della spesa, proponendo un servizio veloce, basato sulla facilità e rapidità nell’individuazione dei prodotti, orari di apertura flessibili e la massima vicinanza – prosegue Pagani-. I punti vendita dalle dimensioni più contenute permettono di trovare una soluzione alle necessità quotidiane, come il pranzo o la cena proprio perché si sono adattati allo stile di vita attivo e dinamico dei più moderni centri urbani. Con SlimFit Costan ci impegniamo a supportare i retailer nello sviluppo di un concept articolato, che comprenda forme di vendita, ambientazione, tipologia di attrezzature, esposizione e nuove modalità di consumo: tutti elementi che diventano il vero fattore competitivo delle piccole superfici e concorrono ad arricchirne il valore dell’offerta.”

La panetteria assume nuovi ruoli strategici

Maggiore centralità nell’offerta, più importanza nella scelta del punto di vendita: il pane, nonostante una contrazione dei consumi, diventa un medium culturale (da Gdoweek n. 10)

La propensione ai consumi di prodotti da forno in Italia rimane elevata. E il pane, con la sua caratteristica intrinseca di prodotto basilare della nostra cucina tradizionale, continua ad essere onnipresente nelle scelte dei consumatori, tanto da diventare fattore di attrazione per la scelta del punto di vendita. La panetteria si sta trasformando sempre più in uno spazio che deve attrarre il consumatore e qualificare il punto di vendita. Secondo quanto emerge dalla recentissima ricerca realizzata da Mark Up presso le catene distributive sull’evoluzione del reparto, la maggior parte delle insegne tendono, in prospettiva, ad affidargli un ruolo di destinazione ed emozionale, facendo leva anche sul presidio dei nuovi trend di consumo e dei localismi. In particolare, più che fedeltà al negozio garantisce semmai una migliore frequenza di visita.

In Italia, più che in altri mercati occidentali, è forte l’attenzione per l’assortimento e la presentazione dei prodotti della panetteria, fattore che incide sulla qualità dell’esperienza di acquisto, con una quota di consumatori molto elevata rispetto alla media che ritiene importante la presenza del banco servito come elemento di garanzia di soddisfazione rispetto al solo self service.

Accesso riservato

Bennet apre il drive a Comacchio

Con l'apertura a Comacchio (Fe) sale a 26 il numero dei Bennet drive

Con l’apertura del Bennet drive di Comacchio, in provincia di Ferrara, a servizio dell'ipermercato Bennet nel centro commerciale Le Valli, il gruppo distributivo di Montano Lucino (Co) porta a 26 il numero dei drive attivi in Nord Italia, l'area geografica tradizionalmente presidiata dalla catena di ipermercati.

Bennet drive permette di ordinare la spesa on line, cliccando su www.bennetdrive.it da qualunque dispositivo, 24 ore su 24, e scegliendo i prodotti da ritirare nell’apposita piattaforma in qualsiasi momento della giornata. La spesa viene caricata direttamente in macchina da un addetto senza costi aggiuntivi. Il pagamento è alla consegna tramite Pos.

Su Bennet drive si trovano le stesse offerte del punto di vendita, e la possibilità di ordinare anche i freschissimi (ortofrutta, macelleria, pescheria) e i prodotti di produzione Bennet (panetteria, pasticceria, rosticceria e cucina).

Il servizio è attivo in provincia di Como (Anzano del Parco, Cantù, Cassina Rizzardi, Erba,Montano Lucino, Tavernola), nel lecchese (Lecco e Casatenovo), in Brianza a Lentate sul Seveso, nel milanese (Cornaredo, Vanzaghello e Vaprio d’Adda), a San Martino Siccomario in provincia di Pavia, a Pieve Fissiraga (Lo), in provincia di Bergamo (Romano di Lombardia e Albano Sant’Alessandro), nel varesotto (Lavena Ponte Tresa), e poi nell'area torinese a Caselle, Chivasso, Ciriè, Nichelino, Pavone Canavese; in provincia di Biella, a Vigliano Biellese; in Emilia Romagna a Cento (Bo) e ora a Comacchio; e infine in Friuli Venezia Giulia (Pradamano-Ud).

Coop Alleanza 3.0: arriva l’app di EasyCoop

Nasce l'app dedicata al servizio eCommerce Easy Coop lanciato da Coop Alleanza 3.0 per consentire ai consumatori di cercare e trovare ogni prodotto in un attimo

Coop Alleanza 3.0 presenta l’app Easy Coop per consentire ai consumatori di cercare e trovare ogni prodotto in un attimo, prendere note e appunti vocali in pochi istanti, fare la spesa in una manciata di minuti. EasyCoop è un servizio di spesa su migliaia di prodotti freschi e freschissimi. In pratica, sul sito e accanto all’immagine del prodotto, oggi compare un’icona riportante l’esatto numero di giorni di vita residua, rimanenti e garantiti.

Tra le novità anche il motore di ricerca. Secondo quanto spiega l’azienda: “è più intelligente perché in grado di autoapprendere e tenere traccia delle necessità e delle preferenze con un livello di efficienza fino a poco tempo fa impensabile e ora praticamente indispensabile”.

Il sistema EasyCoop propone quattro fonti:

  • le proprie liste della spesa
  • l’elenco dei prodotti preferiti
  • gli ultimi ordin
  • i prodotti già acquistati.

A completare il panorama i menu facilitati, il carrello sempre in vista, le aree dedicate alle offerte.

 

Restyling e cambio insegna per Interspar di Venosa

Interspar Venosa
L'ex Eurospar si ripropone al pubblico a insegna Interspar e con una veste completamente rinnovata rispetto al passato, in linea con il nuovo format del gruppo

Riapre al pubblico il punto di vendita di Venosa (Pz) dopo un progetto di ristrutturazione e un cambio insegna, da Eurospar a Interspar. Despar Centro-Sud consolida così la propria presenza in Basilicata, presidiata con 30 punti di vendita tra diretti e franchising. Lo store si trova in via Appia cambia look, si estende su un’area di 1.150 mq con un’area parcheggio di 2.700 mq circa.

Il negozio propone il reparto Ortofrutta, progettato con le soluzioni nei layout già sperimentato nelle recenti aperture di Nardò e Cosenza: il modello espositivo è infatti caratterizzato dalla presenza di banchi frigo refrigerati con esposizione verticale. Nel reparto Macelleria sono presenti sia il banco assistito sia a libero servizio, inoltre è presente una vetrina verticale per tagli pregiati e preparati dai tecnici Despar. Anche il reparto Salumi e Formaggi dispone di un banco take away e uno assistito. È a libero servizio invece il reparto Panetteria, dove si trova pane sfornato durante tutta la giornata, grazie alla panificazione interna realizzata secondo ricette tradizionali e con ingredienti naturali.

Per questa apertura sono stati adottati accorgimenti ecosostenibili: impianti di refrigerazione e condizionamento di ultima generazione e a basso consumo. I congelatori e i frigoriferi sono dotati di sportelli che permettono di ridurre il consumo energetico del 45%, così come gli impianti di illuminazione, progettati utilizzando tecnologia led con un consumo elettrico inferiore del 50% rispetto agli impianti convenzionali.

Stiamo rispettando appieno il piano di investimenti previsto per il 2019 con ben 7 milioni di euro da investire non solo per le nuove aperture ma soprattutto per ristrutturare punti di vendita strategici e allinearli ai nuovi format  -afferma Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro Sud-. È questo il caso di Venosa, terra in cui l’abete Despar è radicato da anni così come in tutto il territorio lucano che ci vede leader di mercato: con questa nuova, scintillante, veste vogliamo offrire maggiori servizi, più referenze e opportunità per rendere ancora più piacevole l’esperienza d’acquisto da parte della nostra clientela”.

Gruppo VéGé: 60 anni e non sentirli

Nata nel maggio del 1959, Gruppo VéGé guarda al futuro determinato a essere ancora protagonista dell’evoluzione della distribuzione moderna italiana con progetti innovativi, sostenibili e responsabili

Da 22 grossisti capitanati dal cav Lombardini a una realtà composta da 32 imprese, 3.416 punti di vendita, un giro d’affari di 6,5 miliardi di euro: questo il percorso di Gruppo VéGé, nato a Milano il 22 maggio 1959. “Oggi come allora le nostre parole chiave che ci caratterizzano rimangono le stesse: comunità, coesione, autonomia, appartenenza e territorio -ha spiegato Giorgio Santambrogio, Ad del gruppo-. La nostra forza sta infatti nell’essere una comunità, i cui tutti i soci aderenti sono sullo stesso piano per scambiarsi esperienze e know how, un gruppo coeso anche perché lascia autonomia ad ogni imprenditore, come insegna, politica promozionale, approccio all’eCommerce, consapevoli che ogni impresa conosce bene il territorio in cui opera e sa rispondere in maniera corretta ai bisogni dei consumatori”.

Sviluppo

Adesione di nuovi soci e ampliamento della rete i must su cui il management sta lavorando. “Siamo forti con formule di vicinato e di prossimità, soprattutto in Area 2 e 4, dove siamo leader in Campania, Basilicata e Sicilia -ha aggiunto Santambrogio- ma vogliamo crescere e cominceremo la nostra campagna acquisti che riguarderà sia il Gruppo VéGé sia la nostra centrale italiana nuova Aicube sia la piattaforma sudeuropea condivisa con Grupo Ifa: siam aperti a nuovi partner”.

“Nord Ovest, centro Italia e fascia adriatica sono le aree sulle quali vogliamo concentrarci per rafforzare la nostra presenza”
Nicola Mastromartino, presidente di VéGé.

Supercentrali

Giorgio Santambrogio Amministratore - Delegato di Gruppo VéGé
Roberto Tojeiro Rodríguez - Presidente di Grupo IFA
Nicola Mastromartino - Presidente di Gruppo VéGé
Juan Manuel Morales - Direttore Generale di Grupo IFA

A proposito di centrali e supercentrali, Santambrogio ha aggiunto:"Supercentrali europee e italiane sono oggi al centro di un dibattito spinto dalla Commissione Agricoltura della Comunità Europea. In Italia abbiamo due anni per recepire questa direttiva, un tempo sufficiente -ci auguriamo- per risolvere le divergenze, chiarendo meglio i limiti di fatturato (350 mln di €) e il concetto di posizione dominante”.

 

Progetti futuri

  • Concorso VéGé 60 anni, che vedrà coinvolti 1.799 punti di vendita aderenti per distribuire 650.000 euro di buoni spesa per oltre 45.000 vincite
  • La sostenibilità è al centro delle politiche di Gruppo VéGé con diverse iniziative, come Ripuliamo le Spiagge, in collaborazione con Legambiente, che toccherà, a partire da settembre fino a ottobre, 60 spiagge in tutta Italia;
  • Contro lo spreco alimentare, Gruppo VéGé, insieme a Last Minute Sotto Casa, implementerà una App che permetterà a tutti i punti di vendita del Gruppo di comunicare ai clienti interessati i prodotti prossimi alla data di scadenza, da acquistare beneficiando di consistenti;
  • Uno dei focus riguarda l’educazione alimentare e il ruolo che in questo ambito può svolgere il punto di vendita, che dovrà trasformarsi sempre più in luogo di educazione. In quest’ottica rientra il progetto VéGé per Voi, il nuovo canale digitale di educazione alimentare per gli acquirenti visibile da smartphone in punto di vendita.
  • Gruppo VéGé ha promosso in Italia il primo Hackathon, in collaborazione con PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico, che ha visto protagonisti giovani talenti, che hanno presentato le loro idee per immaginare il supermercato di domani. Il primo classificato è una web app che, senza costringere il cliente a scaricare nulla sul suo cellulare, lo riconosce quando entra nuovamente nel supermercato e permette al personale di sapere il suo nome e le sue preferenze, o suggerisce prodotti in offerta sulla base dei precedenti acquisti.

La Bottega della Luna: lo store per sole donne

La Bottega della luna
Il punto di vendita La Bottega della Luna, insegna nata come eCommerce, ha aperto uno store fisico dedicato al mondo femminile e al ciclo mestruale

Nel 2003 è nato come eCommerce e, da fine maggio 2019, ha anche un proprio spazio fisico. Il punto di vendita ha infatti aperto al pubblico in via Stoppani 26 a Milano (zona Città Studi), in contemporanea con la Giornata internazionale per l'igiene mestruale.

Per tutti è oramai il “negozio delle mestruazioni”. Poiché dichiara di voler essere “il primo negozio italiano, dove le mestruazioni, il menarca, il perineo, la sessualità, la menopausa, diventano anche occasione d'incontro e di confronto per le donne di tutte le età e dove acquistare, per la propria cura e benessere, prodotti di qualità, sicuri, ecosostenibili, realizzati con i migliori materiali, certificati e garantiti”.

Paola Sammarro, che giornalmente si occupa delle aperture del punto di vendita (dal martedì al sabato, con orario 9-12 e 16-20) spiega: “Vogliamo che sia un luogo di confronto sul femminile. Dopo l'esperienza online di sensibilizzazione sui temi dell'intimità, questo vuole essere un punto di incontro reale, aperto a tutte. Un luogo dove il termine “vagina” non debba essere per forza sessualizzato come troppo spesso accade, ma se ne possa parlare anche in termini di benessere. Perché questo tema è spesso purtroppo uno scoglio anche per le donne stesse. Mentre qui, per noi, un altro ciclo è possibile”.

Non esente da recenti polemiche sul caro IVA (portata al 22% come i beni di lusso), gli assorbenti non sono in effetti l'unica “soluzione” che si pone al ciclo mestruale e le titolari di questa iniziativa lo sanno bene. Da ben oltre quindici anni al lavoro per sdoganare i tabù che circondano il tema del ciclo mestruale, il sito ha intrapreso così uno stadio più imprenditoriale. “Come eCommerce tanti anni fa abbiamo portato in Italia la coppetta mestruale Mooncup” chiarisce ancora Paola, senza voler fornire dati di fatturato ma dichiarando le performance delle vendite online in costante aumento negli anni.

Delle tre socie che fondarono il sito è rimasta Sara Magrini e La Bottega della Luna qualche anno fa è stata assorbita dalla società Intimaluna di Borgo San Giovanni (Lo), che l'ha aiutata ad evolversi grazie all'impegno manageriale di Davide Dalle Crode. “Oggi nello spazio di via Stoppani a Milano -aggiunge- offriamo praticamente la stessa gamma prodotti disponibile nella nostra vetrina online, eccezion fatta per una piccola parte di prodotti più legati alla sessualità femminile che qui in negozio al momento abbiamo deciso di non introdurre (per lo meno non ancora) per evitare di connotarci come “love shop” anche se femminile, ma focalizzare maggiormente la nostra immagine sul benessere della donna. L'idea è quella, comunque presto, di ampliare la nostra offerta. Ad esempio mettendo in vendita anche assorbenti lavabili e della biancheria intima che è stata appositamente studiata per assorbire il flusso mestruale, e che quindi particolarmente si presta all'uso di donne sportive o vicine alla menopausa. Stiamo invece già vendendo con buoni risultati i prodotti realizzati proprio da Intimaluna, come gli assorbenti ecosostenibili e compostabili Ecoluna e la linea Dermaluna di detergenti intimi, con quattro differenti Ph che seguono le età della donna dal menarca alla menopausa. Acquistando un prodotto Intimaluna, si ha inoltre diritto ad una consulenza conoscitiva gratuita con un'ostetrica. Ciò che vogliamo è focalizzare questo tema anche nella sua parte umana ed educativa, sul volersi bene (e quindi anche sul voler bene all'ambiente) e per questo abbiamo già in programma degli incontri con esperte e anche kit informativi dedicati in special modo alle adolescenti.”

Flor do Cafè va in digitale e apre l’eCommerce

Flor do Cafè va in digitale, apre l'eCommerce
Flor do Cafè va in digitale, apre l'eCommerce
Nasce l'eCommerce del retailer partenopeo Flor do Cafè, grazie alla collaborazione con l'azienda specializzata ReStore. Consegna a domicilio a Fuorigrotta/Bagnoli, Mergellina, Chiaia e Posillipo

Flor do Cafè va in digitale, con la partnership di ReStore, e lancia la piattaforma shop.flordocafe.it, l'eCommerce per ora riservato alle zone di Fuorigrotta/Bagnoli, Mergellina, Chiaia e Posillipo. Prossimo step: la app per fare la spesa con lo smartphone.

Flor do Cafè va in digitale

Il retailer napoletano presente dal 1947 e oggi attivo con 12 punti di vendita "di quartiere" nel territorio partenopeo e, accanto agli alimentari di marca un'offerta di prodotti a marchio Flor D'Italia, ha avviato una collaborazione con ReStore, specializzata nell'eCommerce per la gdo. Il risultato è la nascita dell'eCommerce shop.flordocafe.it, cui a breve seguirà anche la app, per fare la spesa online e riceverla a domicilio, scegliendo un orario incluso tra le 10 e le 20. La consegna è gratuita se lo scontrino è pari o superiore a 50 euro. E infatti per promuovere il servizio, la prima spesa di almeno 50 euro viene premiata con uno sconto di 10 euro.

Flor do Cafè va in digitale, una schermata della app
Flor do Cafè va in digitale, una schermata della app

Tecnologia per semplificare

La visibilità dell'assortimento è uno dei temi classici del retail, sia tradizionale che digitale. Flor do Cafè ha provato a semplificare la vita dei clienti adottando un motore di ricerca capace di riconoscere i sinonimi e gli errori di battitura, particolarmente utile se si lavora da smartphone con una mini tastiera. Sempre con la stessa logica, la app avrà la memorizzazione dei dati relativi alla spesa precedente, in modo da risparmiare tempo per gli acquisti più routinari.

Flor do Cafè va in digitale, una schermata della app
Flor do Cafè va in digitale, una schermata della app

La nostra filosofia? Essere eccellenti

Questo il driver alla base delle strategie di New Fdm (Crai), retailer di riferimento dello scenario distributivo siciliano, con grandi ambizioni di crescita. Danilo Radenza spiega gli obiettivi (da Gdoweek n. 10)

Più di 300 punti di vendita, di proprietà e affiliati, tutti a insegna Crai nelle sue declinazioni (Cuor di Crai, Crai Supermercato e Crai Extra), una quota di mercato superiore al 9% (fonte: Nielsen febbraio 2019), due poli logistici per la gestione dei secchi, un centro distributivo per freschi, ortofrutta e freddo: con questi numeri, New Fdm spa si conferma tra i protagonisti della gdo siciliana. Danilo Radenza, presidente del Cda e vicepresidente di Crai Secom, racconta l’evoluzione dell’azienda nell’isola e i possibili sviluppi.

Come stanno cambiando gli equilibri del retail in Sicilia?

Il mondo della gdo sta subendo importanti trasformazioni e, in particolare, nella nostra isola si sta assistendo ad una vera e propria rivoluzione degli equilibri. Sono tanti i player che, per svariati motivi, hanno lasciato o stanno per lasciare significativi spazi nel settore, generando nuove opportunità che, per quanto ci riguarda, cercheremo di cogliere. Se opportunamente valorizzate, infatti, ci permetteranno, di consolidare una posizione sempre più importante ... ovviamente, anche attraendo nuovi soci.

Quali sono oggi i vostri piani di sviluppo?

Tanti i progetti in cantiere sui quali stiamo lavorando e che realizzeremo a breve. Attualmente stiamo intensificando gli sforzi sul format Crai Extra: prevediamo di aprire 3 nuovi punti di vendita di proprietà nel secondo semestre 2019. Le recenti aperture del format a Ragusa ed Augusta (Sr) ci dicono che si possono ottenere risultati molto soddisfacenti ottimizzando i servizi offerti e proponendo un’offerta commerciale equilibrata in termini di convenienza e di qualità. Oltre che sullo sviluppo diretto, siamo fortemente connessi con tutti i nostri partner sul territorio, con l’obiettivo di garantire il massimo supporto a tutti gli imprenditori che, con i loro supermercati, partecipano al grande progetto Crai in Sicilia. Un impegno che, attraverso la riprogettazione di spazi, ambienti, assortimenti e la formazione degli operatori, si traduce in un investimento di 8 mln di euro, da realizzare nella rete Crai esistente nei prossimi 12 mesi per rafforzare la nostra immagine.

Chi sono oggi i vostri principali competitor?

Identificarli oggi è più semplice che in passato, poiché stiamo vivendo una forte concentrazione di insegne. Per nostra policy, osserviamo e cerchiamo di analizzare tutte le scelte strategiche dei maggiori operatori della gdo, ma continuiamo ad essere concentrati sui nostri obiettivi e sulla necessità di non perdere il contatto con il nostro mercato di riferimento. Riteniamo infatti che la sfida si giochi su alcuni elementi strategici quali la fidelizzazione della clientela, il corretto posizionamento di prezzo e un’immagine di convenienza e di qualità in tutti i comparti. In poche parole: massimo rispetto e stima per tutti i concorrenti, ma ferma convinzione di procedere nel nostro percorso di crescita basandoci sui fattori di sviluppo strategici. Ciò detto, stiamo valutando con grande attenzione anche il percorso di crescita di alcune insegne discount, quali Eurospin e Lidl, che stanno avvicinandosi all’offerta commerciale tipica dei supermercati.

eCommerce: minaccia o un’opportunità?

Si parla di rivoluzione digitale, ma il punto di vendita fisico resta centrale nella relazione con il cliente, anche se deve allargare il proprio confine e costruire una propria identità digitale. L’eCommerce ha già conquistato diversi settori e il super dovrà evolversi verso questo nuovo canale: non possiamo in alcun modo fare il grossolano errore di trascurare o addirittura, sottovalutare tale fenomeno. Per questo anche nei nostri negozi offriremo presto la possibilità di effettuare la spesa online con Crai Spesa Online attraverso il servizio Click&Collect e/o con la consegna a domicilio.

Gruppo Selex pronto a crescere per i prossimi 55 anni

L'anniversario è l'occasione per tracciare un bilancio dell'attività degli ultimi dieci anni e tracciare le linee strategiche future

“Qualità dei formati e dei prodotti, valori legati al territorio, innovazione: sono questi gli elementi che si hanno contraddistinto in questi anni, da quando siamo nati nel 1964 come unione volontaria A&O italiana, e continueremo lungo questa strada per il prossimo futuro, aggiungendo coraggio, capacità di farci contaminare e sperimentare nuove strade”. Così Alessandro Revello, presidente di Gruppo Selex, ha aperto oggi l’incontro a Parma che ha visto la partecipazione di oltre 300 realtà produttive italiane fornitrici, per parlare delle sfide del mercato e degli obiettivi prefissati da raggiungere all’insegna di innovazione e sostenibilità.

 

Selex nel 2009 nel 2019
Imprese socie 23 12
Punti di vendita 2.932 2.299
Fatturato al consumo mln euro 8,5 11,4
Mq  1.938.568 2.093.037

 

Siamo una realtà multicanale, che ha nei supermercati la propria forza principale e il nostro obiettivo è crescere, crescere, crescere in tutti i territori con punti di vendita sempre più distintivi, adottando un approccio omnicanale, per competere secondo nuovi paradigmi con nuovi e vecchi competitor”, ha precisato Maniele Tasca, direttore generale del gruppo che nel 2018 ha registrato un incremento del 4,3% sull’anno precedente, un andamento che prosegue anche nel 2019: nei primi 5 mesi, infatti, il dato, a parità di rete, è del + 1,2%, un dato incoraggiante visto la leggera flessione del mercato.

Mdd, prodotti buoni, convenienti, sostenibili: gli obiettivi di Selex
  1. Mdd come brand riconosciuti e apprezzati
  2. Capacità di innovare al passo con i tempi
  3. Raggiungere la leadership in tutte le categorie
  4. Obiettivo fatturato 2025: + 50%
  5. Quota di mercato 2025: oltre il 20% su tutti i territori

Pilastro centrale delle strategie di distintività la mdd. “Vogliamo trasformare i nostri marchi in brand, un percorso che sappiamo lungo, ma che abbiamo già intrapreso e che ci vedrà sempre più concentrati nei prossimi anni per raggiungere, entro il 2025, una quota superiore al 20% in tutti i segmenti e territori, con un +50% di fatturato”, ha continuato Tasca.

  • 5.400 i prodotti a marchio del distributore
  • 830 mln euro il fatturato delle mdd nel 2018
  • + 20% la crescita annua delle linee salutistiche e alto di gamma

“Ai fornitori di mdd chiediamo di avere un ruolo ancora più attivo a livello di ricerca e sviluppo e di migliorare costantemente l’offerta esistente, per garantire qualità, convenienza, innovazione e sostenibilità -ha precisato Luca Vaccaro, direttore mdd-. IN quest’ottica stiamo lavorando per riformulare i nostri prodotti a marchio massimizzando la presenza di ingredienti italiani, riducendo gli imballi superflui. Anzi, pensiamo di sostituire i pack monouso con prodotti compostabile entro il giugno del prossimo anno, in anticipo con la normativa”.

“Il prezzo rimane un elemento fondamentale pe sostenere le nostre linee a marchio. Deve essere corretto rispetto a qualità, volumi ed efficienza della supply chain, oltre che adeguato ai cambiamenti dello scenario economico”

Fabio sordi, direttore commerciaLe

 

Conad: un piano di sviluppo da 1,3 miliardi

Il piano di investimenti messo a punto da Conad per il 2019-2021 ammonta a 1,3 miliardi di euro, di cui 530 milioni nel corso del 2019

Si rafforza la leadership di Conad nei supermercati con una quota del 22,4%, superiore di 0,8 punti percentuali a quella del 2017 (fonte: GNLC II semestre 2018). Il bilancio del 2018 registra una quota di mercato del 12,9% (0,4 punti percentuali in più, fonte: GNLC II semestre 2018) e 56.005 addetti, con 3.243 nuovi occupati.

Il piano di investimenti messo a punto da Conad per il 2019-2021 ammonta a 1,3 miliardi di euro, di cui 530 milioni nel corso del 2019.

Conad opera in tutte le regioni italiane con 3.174 punti di vendita (25 in più rispetto al 2017) che coprono tutti gli attuali format della moderna distribuzione:

  • 25 Conad Ipermercato
  • 231 Conad Superstore
  • 099 Conad
  • 462 Margherita Conad
  • 970 Conad City
  • 237 Todis (discount)
  • 20 Sapori&Dintorni
  • 130 con altre insegne.

A questi si aggiungono

  • 134 parafarmacie
  • 39 distributori di carburanti
  • 15 Ottico
  • 26 PetStore.

Crescono gli ipermercati, che, ad aprile 2019, a rete omogenea incrementano gli incassi su aprile 2018 dello 0,3% e il numero degli scontrini, aumentati dello 0,9%. Risultati ancora più evidenti a rete assoluta, comprendendo i 6 ipermercati del gruppo Finiper situati lungo la costa adriatica oggetto dell’operazione di affitto di ramo d’azienda a fine 2018 e con il cambio di insegna attivo all’inizio dell’anno in corso: +15,1% di incassi e +16,8% di scontrini.

Conad è presente in piccoli comuni di 19 regioni con 515 punti di vendita, che costiutuiscono il 16,2% della propria rete, con un’incidenza del 7,5% sul fatturato complessivo del gruppo.

Lamministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese, spiega: “Nel sistema Conad ci sono uomini e donne capaci di interpretare ruoli importanti e che lavorano per fare sviluppo; dobbiamo trasmettere gli stessi principi e motivazioni anche ai nuovi soci, coloro che daranno gambe e intelligenza al nostro futuro, nella relazione con il cliente così come nel legame con territori e comunità”.

Per quanto riguarda la marca Conad, si attesta a 3,5 miliardi di euro di fatturato (in crescita del 7% rispetto al 2017) e con una quota di mercato al 29,2% (9,1 punti percentuali sopra la media Italia, fonte: IRI).

L'accordo con Auchan Retail

Dopo la chiusura del bilancio 2018, è stato avviato l’accordo con Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle attività di Auchan Retail Italia. Nel mondo Conad entra in questo modo una parte importante dei punti di vendita di Auchan Retail Italia (tranne i supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia, acquisiti per una parte dal Gruppo Arena, e i drugstore Lillapois): ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano.

Con l’operazione Auchan abbiamo conquistato la leadership di mercato: ciò comporta un’ulteriore assunzione di responsabilità nei confronti del mercato e la capacità di dare risposte a nuovi modelli di consumo garantendo, al contempo, l’intera filiera nazionale della produzione -sottolinea Pugliese-. Condividiamo il nostro modello imprenditoriale con tutti gli attori di tale filiera, anche se siamo consapevoli che non potrà essere sufficiente, da solo, a rimettere in moto l’economia del Paese in un anno, il 2019, che l’Ocse vede in stagnazione”.

 

Euronics si espande nel lodigiano

Con questa apertura salgono a 12 le strutture Euronics gestite dal Gruppo Nova in Lombardia. Il punto di vendita si trova a San Rocco al Porto

Il Gruppo Nova, socio romano del Gruppo Euronics, inaugura un punto di vendita a San Rocco al Porto, in provincia di Lodi,  portano a 12 i negozi in Lombardia del Gruppo. La struttura occupa una superficie di 1.400 mq, di cui 1.200 commerciali, e presenta un layout studiato per trasmettere un’impronta di “servizio” al consumatore. Il team di lavoro è formato da 12 addetti, tutti di nuova assunzione.

Stefano Caporicci, presidente del Gruppo Nova, spiega: “Dopo la firma dell’accordo di affitto del ramo d’azienda della Castoldi spa e dei suoi dieci negozi a gennaio, l’apertura di questo punto di vendita conferma, oltre a quella più recente di Cesano Boscone, il nostro interesse verso la Lombardia; un’area che mantiene il suo ruolo di primo piano nel mercato dell’elettronica di consumo e che ci vedrà protagonisti di altre aperture nei prossimi mesi”. Caporicci aggiunge: “L’obiettivo di questo nuovo store è quello di tutti i nostri negozi: assicurare un presidio di qualità per diventare un punto di riferimento per i clienti, com’è nel dna da sempre della nostra società e dell’insegna Euronics”.

La vicenda a cui si riferisce Caporicci è l'affitto del ramo di azienda che il Gruppo Nova Castoldi SpA ha effettuato attraverso la nuova società Binova per gestire i punti vendita mantenendo la continuità aziendale e i posti di lavoro dei 140 dipendenti Castoldi.

 

 

Md estende l’accesso a Easy Cinema a 500 store

Partito lo scorso anno come primo test, si espande oggi a 500 store della rete Md. L'insegna consolida dunque la collaborazione con Easy Cinema

Il servizio era stato lanciato in Campania. Oggi copre 500 strutture della rete Md sul territorio nazionale. L’insegna mette a disposizione dei suoi clienti l’accesso a Easy Cinema, una piattaforma di intrattenimento on demand. Una collaborazione che ora si rinnova e si amplia con nuove offerte mettendo a disposizione, oltre a cinema e serie TV, anche teatro, musica e molti altri contenuti dell’editoria digitale.

Basta fare la spesa e poi, con 2 euro in più, ci si può concedere un film di prima visione a casa propria, scegliendo tra oltre mille titoli, tra quelli più recenti, e tantissime serie tv.

Ogni mese ci saranno nuove offerte e nuove uscite. Il servizio non richiede l’uso di carte di credito: ogni card ha infatti un credito a consumo e basta iscriversi con una semplice mail per accedere alla piattaforma.

Ringrazio il team marketing di Md – spiega Salvatore Scarico, presidente di Easy Cinema - per aver creduto in questo progetto visionario e soprattutto unico al mondo. Md ed Easy Cinema sono, infatti, non solo gli ideatori, ma anche i primi player a cimentarsi in questa nuova strategia di distribuzione cinematografica”.

Per Rinaldo Franco una crescita trainata dal green

Un risultato aziendale che supera quello del trend generale del mercato PetCare in Italia, stimato intorno al +4%

“Stiamo sviluppando lettiere sostenibili, quindi più attente all’ambiente. La tendenza ora è quella di sostituire quelle a base minerale con materiali biodegradabili e biocompatibili. Abbiamo già lanciato sul mercato due lettiere per gatti, una in carta e una in mais, e a breve sarà disponibile anche quella in tofu. Questa è una delle novità presentate alla fiera Zoomark 2019 di Bologna”. E’ soddisfatta Laura Patrizia Condello, marketing manager Gdo della Rinaldo Franco Spa: alla 18ma edizione del Salone Internazionale dei  prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia l’azienda specializzata nel settore petcare ha registrato un gran numero di visite distribuendo a dettaglianti, grossisti e buyer la nuova edizione del CatalogoRecord 2019/2020 da oltre 5 mila articoli.

Laura Condello

“Rispetto alle precedenti edizioni la fiera si è svolta dal lunedì al giovedì anziché dal giovedì alla domenica e questo ha cambiato positivamente le dinamiche dei visitatori – ha sottolineato  Condello -: abbiamo avuto un flusso di clienti continuo e abbiamo notato una presenza maggiore da parte dei buyer della gdo”. Con uno stand di circa 200 mq l’azienda milanese ha esposto  le principali linee di prodotto (giochi. snack cane, guinzaglieria. riposo cane, toelettatura cura, igiene cane, alimenti ed accessori per gatti ed altri animali) organizzando anche un’area per le esibizioni di tolettatura di groomer professionisti.

Tra le novità presentate dalla Rinaldo Franco  una linea di Snack Oral-G & EnerG. In formato da 75 g e adatti a tutte le taglie di cane, gli snack hanno una consistenza elastica che favorisce una corretta igiene del cavo orale dopo ogni pasto. A ridotto contenuto di grassi e senza zuccheri aggiunti, sono disponibili in 4 varianti. Gli Snack Ener-G contengono invece una sola proteina animale per ridurre il rischio di allergie alimentari e sono senza glutine, conservanti, coloranti o zuccheri aggiunti. Sono disponibili in 4 ricette:  fettine di pollo, filetti di manzo, bocconcini d’anatra, e bastoncini di coniglio.

Un’altra novità è il Cuscino Byecteria, un’innovazione nell’ambito della sanificazione di numerosi materiali (plastica, tessuti, pelli): permette infatti di creare superfici igienicamente sicure che garantiscono una protezione dai batteri continua e costante per gli animali. Nel tessuto del cuscino è inserita una molecola di biossido di titanio (TiO2) che, grazie all’ azione della luce (artificiale o naturale), è in grado di eliminare più del 99% di virus, muffe, batteri e odori presenti nell’ambiente.

Un’altra new entry è una linea completa di 12 tipi diversi di Tappetini assorbenti Pì Stop realizzata con  sottili  polimeri superassorbenti, una parte interna in cellulosa trapuntata ecologica e con pratica base impermeabile con adesivi, per un migliore fissaggio a terra.  Due i formati disponibili  (60x60 cm e 60x90 cm), declinati in 3 varianti (classic, carbone attivo e profumati).

Nel 2018 il fatturato della Rinaldi Franco è cresciuto del 6,5% rispetto all’anno precedente, arrivando a quota 11,5 milioni di euro, un risultato che supera quello del trend generale del mercato PetCare in Italia, stimato intorno al +4%. Nel 2018 l’azienda si è rafforzata sul mercato nazionale, ha ampliato le gamme di prodotto per la distribuzione specialistica e mass market e ha puntato sullo sviluppo dei mercati esteri.

 

Last Minute Sotto Casa sbarca nell’offline, in Sigma ed Ecu

Last Minute Sotto Casa
La piattaforma digitale antispreco alimentare, supportata da Up Day, entra nella grande distribuzione grazie all'interesse del Gruppo Realco

La piattaforma digitale antispreco alimentare, supportata da Up Day, entra nella grande distribuzione. Il Gruppo Realco, del Gruppo Sigma, con i supermercati Sigma e Ecu nell’area di Bologna e Reggio Emilia, sarà il primo in Italia ad adottare la sua soluzione di gestione delle eccedenze alimentari.

Donatella Prampolini, presidente Realco e Fida Confcommercio, spiega: “Realco, che da poco ha approvato il proprio piano di sviluppo aziendale, particolarmente attento alla sostenibilità ambientale ed alla responsabilità sociale, ha sposato immediatamente l’idea di adottare Lmsc. La nostra presenza capillare sui territori di riferimento, permetterà ai consumatori di soddisfare i propri bisogni aiutando l’ambiente e combattendo in maniera concreta gli sprechi alimentari”.

Marc Buisson, Ad e presidente di Up Day, aggiunge: “Dal momento dell’acquisizione della startup Last Minute Sotto Casa, con un occhio sempre attento verso i piccoli esercizi di prossimità, abbiamo investito per ottimizzare l’App al fine di renderla ancor più vicina alle esigenze dei supermercati, che sempre più dimostrano attenzione nei confronti di una proposta di consumo etico e consapevole. Il nostro Head Office italiano è situato a Bologna e siamo felici che un gruppo importante come Realco, fortemente presente sul territorio dell’Emilia Romagna, abbia deciso, primo in Italia, di adottare Lmsc come soluzione innovativa per gestire in modo intelligente le eventuali eccedenze alimentari”.

Come funziona Last Minute Sotto Casa

Il negoziante quando ha alimenti freschi in prossimità della scadenza o cibo in eccedenza che potrebbe non essere venduto, invia offerte scontate per evitare sprechi. Il consumatore viene avvertito delle offerte in atto grazie all'applicazione e alle relative notifiche.

 

Purina Pets at Work Alliance, entra Zoetis

Pets at Work Alliance Purina
Pets at Work Alliance Purina

Animali da compagnia e welfare aziendale: sembrano temi distanti e invece si incontrano nella Pets at Work Alliance, il progetto di Purina che riunisce l'impegno delle aziende europee nella trasformazione degli uffici in ambienti pet friendly. Gli animali infatti, in ufficio come a casa, favoriscono la socialità e attenuano lo stress. Il più recente ingresso in questa originale alleanza è quello di Zoetis Italia, azienda farmaceutica animale.

La Pets at Work Alliance di Purina

Il progetto Purina prevede una serie di set da attivare, sia da parte dell'azienda che vuole provare l'esperienza degli animali in ufficio, che da parte del dipendente che vuole convincere la propria azienda. È possibile anche organizzare insieme una giornata di prova direttamente in ufficio, prima di approvare definitivamente il programma che, nel suo complesso, mira a creare un'alleanza di aziende focalizzate sulla diffusione di consigli e suggerimenti a favore di una visione innovativa dell'azienda.

Nato nel 2003 Pets at Work è arrivato in Italia nel 2014, permettendo ai dipendenti Purina di portare il proprio cane in ufficio. Fa parte dei 10 impegni di responsabilità sociale Purina in Society attraverso l'intervento nella società a supporto di altre aziende che vogliono creare un ambiente di lavoro pet friendly.

Pets at Work Alliance Purina presso Zoetis a Roma
Pets at Work Alliance Purina presso Zoetis a Roma

Zoetis Italia occupandosi di salute animale attraverso la ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci e vaccini per uso veterinatio, diagnostici, test genetici, bio-dispositivi e servizi, non poteva che accogliere l'idea, utile a rafforzare il vincolo tra animale e padrone e costribuire alla creazione di un ambiente di lavoro gradevole per le persone e di cui andare orgogliosi.

Risultati di welfare

Il programma rivolto alle aziende ha prodotto già una serie di dati  che fanno propendere a favore della possibilità di aprire gli uffici ai pet dei dipendenti. Il 40% dei dipendenti dichiara che il programma migliora l'equilibrio tra vita professionale e privata, il 24% dichiara che la presenza di cani in ufficio facilita le relazioni tra colleghi, il 45% dichiara che gli animali creano un'atmosfera più distesa.

Pets at Work Alliance Purina mascotte
Pets at Work Alliance Purina mascotte

Passando alle perfomance lavorative, la ricerca Taking dogs into the office di Purina Human Animal Bond Studies, University of Lincoln (Uk) evidenzia tra i benefici una maggior soddisfazione per le condizioni di lavoro, maggior concentrazione e dedizione e attaccamento verso la professione. Di conseguenza migliora la qualità della vita lavorativa e il controllo sul lavoro, inteso come la percezione dei dipendenti rispetto alle decisione che vengono prese in ufficio.

 

& Other Stories debutta su Tmall di Alibaba

L'insegna & Other Stories, brand di womenswear di H&M, entra ufficialmente nel mercato online B2C di proprietà di Alibaba Group

L’insegna sta programmando il suo ingresso nel settore Fashion and luxury di Tmall con un flagship store che debutterà, probabilmente, in autunno, segnando di fatto l’entrata di & Other Stories,  brand di womenswear di H&M, nel mercato online B2C di proprietà di Alibaba Group. Il negozio Tmall offrirà collezioni disegnate dai suoi tre atelier a Parigi, Stoccolma e Los Angeles, che spaziano da scarpe, borse e gioielli agli accessori e articoli prêt-à-porter.

"Questa collaborazione segna un'altra importante pietra miliare nella nostra partnership di lunga data con i marchi del Gruppo H & M, e non vediamo l'ora di continuare a lavorare insieme per portare elevate esperienze di shopping ai consumatori cinesi", dichiara Jessica Liu, general manager di Tmall Fashion and Luxury.

"Attendiamo con ansia il lancio in autunno e non vediamo l'ora di conoscere i nostri clienti cinesi e di vedere le loro interpretazioni dei nostri tesori del guardaroba", aggiunge l'amministratore delegato di Other Stories, Sanna Lindberg.

& Other Stories gestisce 70 negozi in tutto il mondo, mentre lo store online consegna in 15 paesi in Europa, negli Stati Uniti e in Corea.

Coop Liguria ha investito 30 milioni per lo sviluppo

coop liguria area vendita
La cooperativa ha ampliato la sua rete vendita, attuato restyling a strutture già esistenti e attuato iniziative a sostegno dei soci e dei consumatori

La rete vendita di Coop Liguria nel 2018 si è consolidata con nuove strutture sul territorio di propria competenza: la cooperativa ha inaugurato tre store ad Alassio, San Terenzo di Lerici, Vado Ligure. “Il piano di sviluppo –sottolinea l’azienda- prevedeva una quarta apertura, quella del supermercato di Genova Prà-Palmaro, bloccata da un provvedimento del Comune di Genova che, diffidato da un concorrente, ha voluto effettuare ulteriori verifiche sulla correttezza della concessione edilizia da esso stesso rilasciata. Il punto di vendita è stato poi regolarmente aperto a fine gennaio 2019”.

Coop Liguria ha inoltre attuato interventi di riqualificazione della rete già attiva,  ristrutturando i supermercati InCoop di Genova San Francesco e La Spezia Via Monteverdi. Gli investimenti operativi per lo sviluppo del Gruppo sono ammontati a più di 30 milioni di euro. La Cooperativa ha continuato a lavorare sui progetti di sviluppo in corso nell’area genovese (in Valbisagno, a Sestri Ponente e a Multedo) e ha messo in cantiere un’apertura a Santa Margherita.

Per quanto riguarda le opportunità di risparmio per i soci e i consumatori, Coop Liguria sottolinea le azioni premianti: i distributori Enercoop della Spezia e di Carasco si stima abbiano fatto risparmiare oltre 1,5 milioni di euro rispetto ai prezzi medi del carburante in quelle piazze; performanti i corner Mangiami subito, con prodotti vicini alla scadenza a prezzo fortemente scontato. Inoltre le parafarmacie Coop Salute, nel 2018, sui soli farmaci, hanno garantito un risparmio non inferiore a 500.000 euro. Tra le altre iniziative annovera: la vendita ai soci, a prezzo scontato, dei libri di testo; il servizio di telefonia Coop Voce; il pagamento delle utenze alle casse con commissioni contenute. Sono risultati significativi anche il servizio Coop Drive nei supermercati genovesi di Corso Gastaldi e Sestri Ponente e all’Ipercoop L’Aquilone, dove sono stati inaugurati anche armadietti refrigerati per effettuare il ritiro in autonomia. Infine è stato ampliato il servizio di consegna a domicilio della spesa effettuata in negozio, oggi proposto in quasi tutta la rete di vendita.

Non ultimo il prodotto a marchio Coop, considerato l’elemento centrale della strategia commerciale dell’insegna. L’assortimento, a fine 2018, contava 11 linee (Tutela, Origine, Fior fiore, Vivi verde, Solidal, Bene sì, Crescendo, D’osa, Casa, Amici Speciali e l’ultima nata, Io, per l’igiene e la cura della persona) e circa 4.500 articoli.

Benetton programma un’apertura a Brescia

Benetton Padova
L'insegna pare stia per aprire un punto di vendita a Brescia, in Corso Zanardelli, negli spazi che ospitavano Zara, andata via a gennaio

In Corso Zanardelli a Brescia, Benetton potrebbe replicare il format già sperimentato a Londra, e poi in Italia a Torino e Padova. L’ipotesi, sviluppata dal Corriere della sera, è che l’insegna trovi spazio nel palazzo che ospitava Zara, andata via a inizio d’anno.  Pare, infatti, che il brand stia cercando personale da impiegare proprio in questa struttura.

Secondo quanto scrive il quotidiano sul sito online, il locale sarà arredato con divani e poltrone sistemati in aree relax e sarà munito di touch screen per guardare virtualmente la collezione uomo, donna e bambino. Saranno inoltre presenti banchi per il check-out nei quali poter pagare con smartphone e carte in modo veloce per evitare la fila alle casse.

Potrebbero inoltre trovare spazio anche schermi a led per proiettare contenuti interattivi sulle collezioni dell’insegna.  Al momento però si tratta solo di ipotesi non confermate dall’azienda.

 

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