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Parfois (women fashion&accessories) vuole rafforzarsi in Italia

Parfois, la catena portoghese di abbigliamento/accessori e calzature, vorrebbe replicare l'escalation della Spagna dove ha aperto in pochissimi anni 250 punti di vendita. Lo ha detto Marco Almeida, responsabile sviluppo internazionale della catena, al Mapic Italy

Marco Almeida, responsabile sviluppo rete internazionale di Parfois, è uno dei retailer protagonisti della prima edizione di Mapic Italy insieme alla svizzera Tally Weijl e a Tiger Italia. Parfois è una catena di negozi specializzati in moda e accessori (borse in primis) per un target femminile (ragazza/donna giovane), nata in Portogallo nel 1994 per idea di Manuela Medeiros, molto sviluppata in Spagna dove ha aperto 250 negozi, e per ora poco presente in Italia dove ha solo 4 punti di vendita, a Roma-Stazione Termini e via del Corso, a Milano Malpensa, a Firenze nella stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, e a Marcon-Venezia nel centro commerciale Valecenter.
La presenza di Almeida al convegno di apertura di Mapic Italy, la prima edizione di un format specializzato nel retail real estate e nei centri commerciali in particolare, è sintomatica di un interesse rafforzato verso il mercato italiano, e in particolare verso le galleria dei centri commerciali.

Oud apre a Milano e guarda agli Emirati

OUD_3216Oud Milano apre il primo flagship store. Il brand di make up ha recentemente inaugurato il suo primo punto di vendita a Milano, in via Belfiore. Il negozio si estende su una superficie di 70 metri quadrati e propone circa 350 referenze. Oltre ai prodotti per il make up, che costituiscono la parte preponderante dell’offerta, si trovano quelli per lo skincare e gli accessori (applicatori, specchi, pochette etc.). La gamma ha un posizionamento professionale, analogo a quello di brand come Mac o Make up forever, e si colloca nella fascia di prezzo medio-alta. Lo store è caratterizzato dall’utilizzo del colore nero, che distingue anche il logo e il packaging. Nel corso dei prossimi mesi alla boutique milanese si affiancheranno altri 14 punti vendita, ubicati negli Emirati Arabi. A.Z.

Despar Italia, Paul Klotz nuovo presidente

Paul Klotz, nuovo Presidente di Despar Italia
Paul Klotz, già amministratore delegato di Aspiag, è stato nominato presidente di Despar Italia, il consorzio distributivo di cui Aspiag è una delle 6 imprese socie.

Paul Klotz, classe 1966, è dal 2000 amministratore delegato di Aspiag Service, una delle 6 società del consorzio Despar Italia, nel quale, dal 1999, ha ricoperto la carica di membro del Comitato Direttivo per conto, appunto, di Aspiag Service, assumendone successivamente (dal dicembre 2014) la vicepresidenza. Klotz è anche membro del board di SPAR International, il gruppo cui aderiscono aziende operanti in oltre 42 paesi di 4 Continenti. Nel 2015 le imprese Spar International hanno realizzato vendite totali di 33 miliardi di euro: l’Italia è il quarto mercato per giro d'affari.

Paul Klotz, nuovo Presidente di Despar Italia
Paul Klotz, nuovo Presidente di Despar Italia

“Qualità, rispetto e partnership sono i tre valori sui quali intendo fondare il mio impegno -dichiara Paul Klotz- . Questi tre valori devono animare il Consorzio e rappresentare per noi punti di riferimento irrinunciabili. Despar è un’insegna molto diffusa e apprezzata dai consumatori, e il nostro obiettivo per i prossimi anni sarà quello di accrescerne il valore, ampliando la presenza territoriale con nuove aperture e l’ingresso di nuovi soci. Un gruppo di lavoro si è già attivato per sviluppare il potenziale del nostro canale affiliati, valorizzando l’insegna anche nel format di prossimità. La nostra forza sta nei format di vendita Despar, Eurospar e Interspar, il cui valore è confermato da oltre 50 anni di successi”.
Fra gli obiettivi del neopresidente, il rafforzamento della partnership con Spar International onde rafforzare le sinergie all'interno del Consorzio, il rinnovamento dei punti di vendita e l’export dei prodotti Despar.

Nasce Fugacemente, format in franchising di Escape Game

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Fugacemente organizzerà campagne promozionali sui social, grafiche per la promozione territoriale, un servizio di ufficio stampa e consulenza

Il mondo dell’entertainment ha un nuovo nato: Fugacemente è il nuovo format in franchising di Escape Game, che presto aprirà le proprie prime sedi a Roma e Genova. Il punto di partenza è trovare imprenditori che vogliamo investire sul progetto.

Le modalità di franchising. Riccardo Zerbo, amministratore di EscapeLand, società promotrice di Fugacemente, spiega la sua proposta: “Aprire una sede di Fugacemente è probabilmente una delle scelte più semplici per un imprenditore che voglia misurarsi nell’entertainment. La nostra proposta di franchising è diversa fondamentalmente per due aspetti: l’innovazione nel mondo della Escape Room e l’innovazione nelle modalità di adesione alla rete. I nostri scenari di gioco sono originali, tecnologicamente avanzati, potranno prevedere il coinvolgimento di attori e modalità di gioco mai viste prima. E i potenziali imprenditori potranno aderire con budget estremamente contenuti, grazie a modalità di fee molti flessibili e legati alle fasi di nascita, crescita e consolidamento dell’iniziativa. In sostanza saremo davvero partner dell’imprenditore locale”. E aggiunge: “Secondo i casi e le zone, l’attività può raggiungere il break even già dopo 6-9 mesi dall’apertura, quindi la redditività è decisamente interessante. Occorre anche notare i bassi costi di gestione, visto che la sede viene aperta solo su prenotazione. Si tratta di un investimento modulabile sulla base delle volontà dell’imprenditore, diventando così un redditizio secondo lavoro oppure un progetto più ambizioso e sfidante”.

Servizi. Fugacemente organizzerà campagne promozionali sui social, grafiche per la promozione territoriale, un servizio di ufficio stampa e consulenza per l’eventuale organizzazione di inaugurazione o eventi. Infine anche le prenotazioni potranno essere gestite attraverso il sito www.fugacemente.it.

 

 

PAC 2000A Conad, fatturato in crescita

Pac 2000 A
Il Gruppo PAC 2000A Conad presenta il bilancio 2015 chiuso con un fatturato consolidato di 2.698 milioni di euro e un incremento del 5,1% rispetto all’anno precedente

Il Gruppo PAC 2000A Conad presenta il bilancio 2015 chiuso con un fatturato consolidato di 2.698 milioni di euro e un incremento del 5,1% rispetto all’anno precedente. Un anno positivo per il gruppo distributivo di Ponte Felcino (PG) che registra un utile netto di 82 milioni di euro e un  patrimonio di 581 milioni di euro. La quota di mercato si attesta al 21,7% (fonte: Guida Nielsen Largo Consumo, II semestre 2015). Buona anche la performance della marca Conad, il cui giro di affari nei territori di PAC 2000A, ossia Umbria, Lazio, Campania e Calabria per un totale di 1.138 punti di vendita, è stato pari nel 2015 a 336,9 milioni di euro, in crescita del 10,55% rispetto al 2014.

“Benché la crisi non sia totalmente alle spalle – spiega il direttore generale di PAC 2000A Conad Danilo Toppetti – e nonostante Danilo Toppetti pac 2000Ai consumi nel 2015 non siano aumentati, le famiglie si sono rivolte sempre più ad insegne nei cui confronti nutrono fiducia e che sono impegnate a garantire loro qualità, convenienza, servizio. In tali considerazioni trova ragione il buon andamento del nostro gruppo. Sarebbe però un errore considerarlo un punto di arrivo: il piano di innovazione e consolidamento che abbiamo elaborato ci consentirà di migliorare l’efficienza operativa, incrementando la competitività e le quote di mercato in tutte le regioni in cui operiamo. Abbiamo numeri da leader di mercato che ci proiettano in un futuro senz’altro impegnativo, ma con solide basi economiche e finanziarie”.

Le chiavi del successo. “Le ottime performance economiche accomunano le quattro regioni in cui operiamo e sono il risultato del lavoro dei nostri 887 soci imprenditori, attenti alle specificità territoriali e capaci di valorizzare le peculiarità di ciascun territorio, ma anche di tutte le donne e gli uomini che lavorano in cooperativa, della loro professionalità e capacità di dare risposta ai bisogni delle tante comunità in seno alle quali operiamo” sottolinea il presidente di PAC 2000A Claudio Alibrandi

Il bilancio dimostra inoltre che oltre un terzo del fatturato, ossia il 34,6%, in crescita di +1,79 punti percentuali rispetto al 2014, è riconducibile a promozioni, con punte più alte al Sud, in Campania (38,2%) e Calabria (36,8%).

Investimenti previsti. Il futuro dell’azienda è stato delineato nel Piano strategico che prevede investimenti per 169,9 milioni di euro nel triennio 2016-2018 e che consentirà di superare i 3 miliardi di euro di fatturato a completamento del periodo.

Da Crai torna la raccolta punti E…State Insieme

Dal 9 maggio al 2 settembre un’iniziativa per tutti i clienti che offre in premio articoli dedicati a sport, tempo libero e tavola.

Crai rilancia E…State Insieme, la mini raccolta punti dedicata alla stagione calda e a tutti i clienti, anche non possessori di Carta Più. Dal 9 maggio al 3 settembre i consumatori riceveranno 1 bollino cartaceo ogni 10 euro di spesa e multipli (con scontrino unico), accedendo a una serie di articoli premio dedicati al mondo dello sport e dell’aria aperta, ma anche al piacere della tavola e del tempo libero.

L’offerta spazia dalla dinamica attrezzatura HiTec, tra cui zaini di varie misure, torce frontali a Led e bacchette da passeggio, agli articoli da tavola Ritzenhoff dal design moderno. L’idea è quella di “riuscire a generare nel periodo di riferimento un aumento della frequenza della spesa e dello scontrino medio”, spiega Rita Buttironi, responsabile Promo-comunicazione e fidelizzazione di Crai Secom. Si guarda dunque alla collection di breve periodo come asset tattico per incidere sulle abitudini di spesa.

La meccanica con bollino cartaceo, sottolinea inoltre Buttironi, “riesce ad aumentare il coinvolgimento del cliente che, in tal modo, ha una percezione più forte e diretta del suo accumulo punti. La mini raccolta estesa a tutti i clienti ben si integra con la contemporanea proposta di operazioni di lungo periodo, poiché queste ultime hanno una funzione più strategica di rafforzamento dell’immagine e dell’offerta premi più qualificata da marchi noti.”

Ampliamento per Muji per raccontare mission e posizionamento

La dimensione media italiana è di 300 mq contro gli 8.000 del Giappone (da Gdoweek 9 - 2016)

Più ricco e più fedele all’originale: è il nuovo format dell’insegna giapponese no-logo, presentato a Milano con la ristrutturazione dello storico negozio di Corso Buenos Aires 36. Il primo, aperto in Italia a dicembre 2004, oggi diventa il flagship più grande d’Europa: il piano che si aggiunge ai due già presenti porta la superficie di vendita a 948 mq circa. “Siamo ancora ben al di sotto della media giapponese -sugli 8.000 mq- ma superiore a quella italiana di 300 mq, ma ci permette comunque di presentare meglio la filosofia dell’insegna ai consumatori italiani”, spiega il presidente di Muji Italia Spa, Kenta Horiguchi.

Gli elementi innovativi del format mq

Naturalità, personalizzazione, maggiore profondità di assortimento e nuove merceologie sono gli elementi distintivi del rinnovato format Muji, che propone 2.500 referenze. 29_GDOWEEK09_2016_Muji_intSi arricchisce l’offerta di mobili e complementi d’arredo, presentati negli ambienti notte e living room con pedane metalliche per esaltare il singolo articolo. Le collezioni di abbigliamento uomo, donna e la nuova linea dedicata al bambino sono proposte in aree specifiche insieme ai libri organizzati tematicamente, per adesso 200 titoli; nuovo anche il denim made in Japan e la linea business per l’uomo, questi ultimi studiati apposta per il mercato italiano. Nel reparto bambino è stato anche allestito uno spazio per giocare. Presente anche la calzetteria, con una ricca offerta, calzature e skincare sono, da sempre, tra i punti di forza dell’insegna. Prodotti esclusivi per il nostro mercato si trovano nella linea da viaggio Muji ToGo e nella nuova gamma Found Muji, che propone, a rotazione, oggetti artigianali dal mondo; per la riapertura si è scelto di partire con articoli per la cucina da Cina e Svezia.

L’articolo completo su Gdoweek 9 – 2016

Arcaplanet attiva una campagna a sostegno dei trovatelli

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La campagna sarà attivata giovedì 26 maggio e si protrarrà fino a domenica 5 giugno in tutti i punti di vendita Arcaplanet nei quali per ogni scontrino superiore ai 35 euro verrà donato un pasto

Arcaplanet, la catena di supermercati per animali da compagnia, attiva un’iniziativa a sostegno dei trovatelli accolti nei canili e gattili dell’Ente Nazionale Protezione Animali, dislocati sul territorio italiano. La campagna sarà attivata giovedì 26 maggio e si protrarrà fino a domenica 5 giugno in tutti i punti di vendita Arcaplanet nei quali per ogni scontrino superiore ai 35 euro verrà donato un pasto destinato alle migliaia di trovatelli. Sarà possibile inoltre donare ancora più cibo acquistando prodotti selezionati e contrassegnati con il bollino speciale.

“Per la nostra realtà è molto importante l’aspetto di charity, per questo collaboriamo con centinaia di associazioni e organizziamo vere e proprie collette alimentari. Ogni weekend dell’anno almeno un negozio si impegna a tal scopo - commenta Michele Foppiani, fondatore e amministratore delegato di Arcaplanet - Nel corso del 2015 sono state organizzate 375 raccolte in totale. L’evento in collaborazione con Enpa è particolarmente significativo e importante per noi e vediamo che la sensibilizzazione della nostra clientela cresce di anno in anno permettendoci di fare del bene a sempre più animali”.

Marco Bravi, presidente del consiglio nazionale e responsabile comunicazione e sviluppo iniziative dell’Enpa, aggiunge: “Questa importante iniziativa si colloca all’interno della partnership pluriennale con Arcaplanet che premia la nostra operatività e capillarità sul territorio. Nei prossimi giorni, tutti coloro che quotidianamente si prendono cura dei propri animali domestici potranno contribuire, con Arcaplanet, a riempire una ciotola a quelli meno fortunati”.

I termini e le condizioni dell’iniziativa sono pubblicati sul sito http://www.arcaplanet.it/termini-dona-pasto

 

 

 

 

 

 

Massimo Dutti apre a Roma il suo store più grande

massimo dutti

Massimo Dutti, brand del gruppo spagnolo Inditex, è pronto ad aprire lo store più grande dell’insegna che sarà inaugurato nei prossimi giorni all’interno della Galleria Alberto Sordi di Roma, in piazza Colonna. Il nuovo punto di vendita, all’interno del quale sarà presente anche il servizio personal tailoring, si sviluppa su una superficie di 931 metri quadrati e propone in assortimento le collezioni di abbigliamento, calzature e accessori uomo e donna, ma anche la linea kidswear, finora disponibile in Italia sono online. Massimo Dutti offre un’ampia varietà di collezioni che comprendono capi sofisticati e fashion ma anche semplici e casual outfit.

L’insegna. Massimo Dutti è attivo con 630 negozi in 60 paesi del mondo e sviluppa il suo concept pensando a un design universale che trascende i confini nazionali e che possa rappresentare al meglio gli uomini e le donne di oggi, indipendenti, urbani e cosmopoliti.

 

Unes e Humana: una collaborazione proficua

Centro Produzione anacardi Unes e Humana
La collaborazione tra Unes e Humana, iniziata quindici anni fa, ha generato un valore sociale pari a oltre 1,2 milioni di euro e con significative ricadute occupazionali

“Humana e Unes: 15 anni insieme, una partnership di valore!” è il quaderno, elaborato con il supporto metodologico di Altis e con il contributo di Federdistribuzione, dedicato alla misurazione dell’impatto socio-ambientale generato nei primi 15 anni di collaborazione tra l’organizzazione umanitaria, che realizza progetti di sviluppo nel Sud del mondo e programmi di educazione alla cittadinanza mondiale e ambientale in Italia, e Unes-U2 Supermercati, i cui risultati sono stati presentati nell’ambito del convegno Creare valore condiviso promosso da Alta Scuola Impresa e Società - Università Cattolica di Milano.

Emerge che la collaborazione tra Unes e Humana, in 15 anni, ha permesso di generare un valore sociale pari a oltre 1,2 milioni di euro, con una ricaduta positiva sia in termini di sostegno ai progetti di sviluppo in Mozambico, come nel caso della Scuola Ragazzi 2° anno (44) Unes e humanaProfessionale di Nacala e Centro di produzione degli anacardi a Itoculo, e di creazione di nuovi posti di lavoro in Europa e in Mozambico, sia ambientale evitando il conferimento in discarica di oltre 4,4 milioni di chili di indumenti usati.

“L’attenzione alla sostenibilità è una leva sempre più strategica – spiega Karina Bolin, presidente di Humana Italia - che parte dalla consapevolezza delle imprese di avere un ruolo importante nella società e che non si limita alla produzione di beni e servizi bensì mira alla creazione di un valore condiviso tra l’azienda e i propri stakeholders. I risultati raggiunti in questi primi 15 anni  costituiscono solo un nucleo di partenza, che speriamo di ampliare e di rafforzare con nuovi progetti comuni ”.

 

 

Panorama dona 19mila euro per la Telemedicina

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L’assegno simbolico è stato consegnato alla Divisione di Pneumologia Pediatrica dell'ospedale Regina Margherita di Torino a sostegno del progetto Telemedicina

Panorama raccoglie e dona 19.704 euro destinati all’Ospedale Regina Margherita di Torino. L’assegno simbolico è stato consegnato, all’interno dell’ipermercato dell'insegna di San Mauro Torinese, alla Divisione di Pneumologia Pediatrica dell'ospedale Regina Margherita di Torino a sostegno del progetto Telemedicina. L’iniziativa è stata lanciata per consentire di curare a distanza, senza necessità di ricovero, i piccoli pazienti ospitati affetti da patologie respiratorie croniche.

La somma è stata raccolta grazie a un’attività, lanciata a maggio 2015 e conclusasi il 31 dicembre scorso: parte dell’importo speso dai clienti dell’ipermercato per acquistare i prodotti a marchio delle linee Pam Panorama, Fresche Bontà ed I Tesori, è stato devoluto per finanziare il progetto dell’ospedale torinese.

La consegna è avvenuta per mano del direttore del punto di vendita di San Mauro Torinese, alla presenza del direttore sanitario del presidio ospedaliero Regina Margherita Vinicio Santucci, del direttore della struttura complessa pneumologia, Elisabetta Bignamini, e della direzione di Pam Panorama.

Frida bike: in video la storia di un nuovo format

Antonella Pesenti racconta Frida Bike. Guarda il video.

Video tour: lo store Samsung 837 a New York

Uno spazio nel quale la tecnologia svolge un ruolo essenziale nel creare sensazioni e suggestioni, un format non legato alla marca, che apre nuove frontiere nel mondo del retail

Rendere sempre più sottile la distanza tra shopping ed experience, individuale o collettiva, con un ruolo particolare giocato dalla tecnologia: questa la filosofia di base di Samsung 837, il primo concept esperienziale aperto dal noto brand di elettronica di consumo. Per questa prima volta, è stata scelta New York, all'interno di un edificio nel cuore del Meatpacking District, a Manhattan, per creare uno spazio multifunzionale ed avveniristico che si candida ad aprire un nuovo dibattito sul futuro del retail e degli store. samsung livingQuesto perchè Samsung 837 si propone come un contenitore di esperienze, a metà strada tra parco giochi digitale e marketing center di eccellenza. L'azienda di origine sudcoreana preferisce definirlo un "un-store", un "non-negozio", ma uno concept che immagina il futuro.

Il concept. Samsung 837 è uno spazio suddiviso su tre piani per una superficie totale di 3.700 mq, che rappresenta un laboratorio commerciale permanente, al cui interno i consumatori possono provare non solo i prodotti Samsung, ma anche interagire con installazioni, touch screen, schermi digitali, assistere a eventi speciali e performance, presentanti nell'auditorium interno. Presenti anche una galleria d'arte, un centro conferenze e uno studio televisivo. Non manca uno spazio cucina a vista per organizzare showcooking e nuove forme di entertainment culinario.

Legame locale e con la cultura. Tutto questo è possibile anche grazie a partnership con istituzioni locali importanti, come il Whitney Museum of American Art, in grado di aprire relazioni e collaborazioni con artisti, scienziati, leader culturali e influencer. "Il nostro progetto Samsung 837 era quello di costruire un centro commerciale di eccellenza e New York è il perfetto contesto per una soluzione innovativa di questo genere, che non ha eguali per la sua capacità di attrarre i nuovi talenti di tutto il mondo -ja spiegato Gregory Lee, presidente e Ceo di Samsung Electronics North America-.

 

 

La struttura acquisti secondo Coop Italia

Alla base della riorganizzazione, nuova visione e ruolo per i prodotti a marchio

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Migliorare l’efficacia e l’efficienza delle azioni di Coop per mantenere duraturo nel tempo il suo sistema valoriale: parte da questa premessa la riorganizzazione che ha toccato profondamente la direzione acquisti di Coop Italia, portando a ridisegnare competenze e ruoli. Un processo iniziato un anno fa, non ancora definitivamente concluso, e destinato a traghettare Coop verso nuove sfide, come spiega Maura Latini, direttore generale di Coop Italia: “Ci siamo resi conto che per ottenere i risultati che ci siamo prefissati, fosse necessario adottare un nuovo modello organizzativo, che ripensasse in chiave più moderna i processi, le logiche di gestione, i sistemi informativi, il ruolo del prodotto del marchio nel prossimo futuro. Così, dopo un lungo confronto interno che ha coinvolto anche le cooperative, abbiamo ribadito il ruolo di servizio di Coop Italia, il suo essere una casa comune, scegliendo bene come suddividere le competenze tra centrale e territorio allo scopo di continuare a essere, nei prossimi anni, efficaci, efficienti e leader, partendo dalla valorizzazione del territorio, un valore intrinseco del nostro sistema di valori, parte del nostro dna”.

25_GDOWEEK09_2016_Coop_LatiniVediamo alla nuova organizzazione. Quali le principali caratteristiche?
La nuova direzione commerciale è divisa in due blocchi: uno relativo al food, la cui direzione è affidata a Alessandro Mazzoli, e quella invece focalizzata sul non food, il cui direttore è Domenico Brisigotti e sulla quale stiamo ancora lavorando. La divisione commerciale food è stata a sua volta suddivisa in cinque settori -alimentari, chimica (che comprende anche la parafarmacia), freschi, ortofrutta e carne-, ognuno dei quali copre circa 20 reparti e prevede due responsabili: uno per i prodotti dell’industria e un altro per quelli a marchio; entrambi rispondono a un capo reparto, costituendo così un team in grado di gestire, ognuno per le proprie competenze e ruoli, l’assortimento previsto nei diversi formati e le promozioni nazionali secondo un’ottica di category che prevede che le politiche di vendita guidino le logiche degli acquisti.

L’articolo completo su Gdoweek 9 – 2016

Department Store Awards 2016, annunciati i finalisti

Globale Department Store Summit
La premiazione avverrà durante il 5 ° Globale Department Store Summit (GDSS), in programma il 26 e 27 maggio a Zurigo. Tre le categorie che vedranno contendersi il podio. La giuria internazionale è composta da ex dirigenti di vendita al dettaglio ed esperti di business

Sono stati annunciati i finalisti per il Department Store Awards 2016. La premiazione avverrà durante il 5 ° Globale Department Store Summit (GDSS), in programma  il 26 e 27 maggio a Zurigo. I premi celebrano la creatività, l'impegno di responsabilità sociale e le prestazioni dei grandi magazzini.  Tutti i department store del mondo sono stati invitati a presentare il modulo di iscrizione per la partecipazione all’edizione 2016. Saranno giudicati da una giuria internazionale composta da ex dirigenti di vendita al dettaglio ed esperti di business, con una votazione pubblica.

Le categorie. Per la categoria che riconosce la creatività, l'innovazione e il talento dei team di visual merchandising, i candidati sono  Harvey Nichols - U.K.; La Rinascente – Italia; Myer – Australia.

La categoria che premia le migliori attività per uno sviluppo sostenibile, e che individua dunque i migliori esempi di utilizzo delle proprie risorse per migliorare gli impatti sociali e ambientali, vede tra i finalisti Al Tayer Group - U.A.E; Paris Department Store – Cile; Selfridges - U.K.

C’è poi il premio per il miglior Department Store del mondo. I partecipanti su cui ci si concentra l’attenzione devono aver dimostrato innovazione e prestazioni eccezionali in tutti i segmenti di vendita al dettaglio. I criteri per il miglior Department Store nel Mondo 2016 Award includono un profilo di successo, sviluppo delle strategie di prodotto, presenza on-line e servizi innovativi e inoltre eccezionale in-store experience; fornitura di un servizio clienti eccellente; e forte performance finanziaria. In questa categoria si contendono il titolo: Brown Thomas – Irlanda; La Rinascente – Italia; Selfridges - U.K.

 

 

Lisciani ed elmex educano i bambini a sorridere

elmex-concorso-liscianiLisciani, Worldwide Educational Company leader nella produzione di strumenti didattico-ludico-editoriali, ed elmex, brand del gruppo Colgate – Palmolive, marca di dentifrici raccomandata dai dentisti per la prevenzione della carie nei bambini, hanno siglato un accordo di co-marketing volto a promuovere nei più piccoli l’educazione alla corretta igiene orale attraverso strumenti ludici ed educativi e l’uso di prodotti specificamente formulati per le esigenze dei più piccoli. 

Dal 25 aprile al 31 luglio 2016, in tutta Italia, è prevista una serie di iniziative promozionali firmate Colgate Palmolive group - Lisciani che vedranno come protagonisti i personaggi elmy, mexy, Dentino e Piccolo Genio. Le promozioni sono declinate nella Grande Distribuzione, nelle farmacie e nei negozi della catena Toys Center, con modalità specifiche per ciascun settore.

Nella Grande Distribuzione acquistando due prodotti elmex o meridol si potrà partecipare al concorso elmex che mette in palio 1 “MioPhone” Lisciani settimanalmente; inoltre, all’interno di selezionate catene che aderiscono all’inziativa, si riceverà in omaggio il divertente Puzzle Lisciani “Le Avventure di Dentino”.

In oltre 10.000 Farmacie, a fronte dell’acquisto di 2 prodotti a scelta tra le linee elmex Protezione Carie, elmex Bimbi e elmex Junior, i bambini riceveranno in omaggio il libricino “Le Avventure di Dentino”.

Infine, nei negozi della catena Toys Center aderenti all’iniziativa, acquistando un prodotto Lisciani della linea Piccolo Genio, il cliente riceverà in omaggio un campione di dentifricio elmex Junior.

Lisciani ed elmex hanno inoltre sviluppato Gioca e Sorridi, un’applicazione per tablet e smartphone con cui i bambini verranno guidati dai personaggi della promozione alla scoperta delle regole della corretta igiene orale attraverso quiz, divertenti labirinti, giochi di associazione, giochi per simulare la pulizia della bocca e un’allegra filastrocca che insegna al bambino come e perché lavare i denti.

Nespresso apre una nuova boutique temporanea a Oriocenter

NESPRESSO_Boutique Orio al SerioNespresso, il marchio di Nestlé del caffè porzionato venduto in 62 paesi del mondo, ha appena inaugurato la nuova Temporary Boutique di Orio al Serio nel centro commerciale Oriocenter, dove, al piano terra, il punto di vendita temporaneo sarà anche luogo d’incontro per gli amanti del caffè Nespresso. "uno spazio nel quale visitatori e viaggiatori in transito per l’aeroporto di Orio al Serio potranno fare una pausa gustando i Grand Cru Nespresso" ” . Questa è la Temporary Boutique n.41 a livello nazionale. “Nespresso -precisa Fabio degli Esposti, direttore generale di Nespresso Italia- è sinonimo di alta qualità del caffè e servizi innovativi pensati per offrire un'esperienza d'acquisto sempre più completa, anche con l'ampiezza della gamma e tramite eCommerce, App e call center. Portiamo le nostre boutique in location diversificate, per rispondere alle esigenze di prossimità dei Club Member ed essere sempre in linea con lo stile di vita di ognuno”.

Un’area vendita propone i Grand Cru e le varietà in edizione limitata. Ma sarà possibile degustarne la qualità in tutte le sfumature di aroma e intensità. Come nelle altre 40 Boutique in tutta Italia, anche a Orio, i Coffee Specialist guideranno i clienti attraverso l’universo firmato Nespresso, aiutandoli nella scelta dei Cru più affini a gusti e preferenze, attraverso consigli e servizi personalizzati.

Pam local inaugura il primo store in franchising

Pam local
Dopo le 30 aperture in gestione diretta effettuate nel corso degli ultimi 2 anni, l'azienda ha deciso di procedere con uno sviluppo dell’insegna in modalità franchising

Pam inaugura il primo Pam local aperto in franchising. È l’ottavo punto di vendita dell’insegna a Torino, ubicato in via Madama Cristina 24, a pochi passi dall’Orto Botanico e dalla stazione di Porta Nuova. “Questa nuova apertura rappresenta un passo importante nello sviluppo del format local – afferma Andrea Zoratti, direttore del canale Pam local – Dopo le 30 aperture in gestione diretta effettuate nel corso degli ultimi 2 anni, abbiamo deciso di procedere con uno sviluppo dell’insegna in modalità franchising proprio a partire da questo punto di vendita”.

Guido Ganassin, direttore di Pam Franchising, aggiunge: “Pam local si contraddistingue per la formula semplice e profittevole, che ben si adatta ad imprenditori giovani e volenterosi. Per questi motivi abbiamo voluto aprire il format al canale franchising”.

L'offerta. In linea con la filosofia dell’insegna, il nuovo convenience store, è aperto 7 giorni su 7 con orario continuato sino alle ore 22 e propone un assortimento che offre ampio spazio ai prodotti biologici, senza glutine, per vegani e vegetariani. Consistente inoltre, soprattutto nei reparti freschi, l’offerta di confezioni monoporzione, che consentono di risparmiare, riducendo al minimo gli sprechi alimentari. Numerose infine le referenze Dop ed Igp. Caratteristica dell’insegna è mantenere prezzi bassi tutto l’anno. La gestione del negozio è stata affidata a Marco Bonoli, giovane imprenditore torinese che ha deciso di intraprendere l’avventura local.

 

Stroili Oro programma 20 nuove aperture nel 2016

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L’azienda ha chiuso il 2015 con un fatturato che si attesta intorno a 215 milioni di euro fatturato, con una crescita, a parità di perimetro, del 4% del brand Stroili Oro

Stroili Oro mette a punto un importante piano di sviluppo che prevede 20 nuovi store sul territorio italiano entro il 2016. L’azienda, che ha chiuso il 2015 con un fatturato che si attesta intorno a 215 milioni di euro fatturato, con una crescita, a parità di perimetro, del 4% del brand Stroili Oro e un ebitda aumentato del 13,6%, ha arricchito la sua rete vendita lo scorso anno di una ventina di aperture in Italia a cui seguiranno quelle già in programma per l’anno in corso. Tra le città in cui l’insegna consoliderà la propria presenza ci sono le città siciliane Catania e Siracusa. Il gruppo ha inoltre chiuso il primo trimestre in leggera crescita rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente registrando +2-3%.

Lo sviluppo dell’oreficeria. Il marchio, che annualmente produce circa 6 milioni di pezzi in Italia, svolge anche attività a sostegno del settore orafo. Ha infatti attivato un progetto in sinergia con la Scuola d’Arte e Mestieri del CPV – Centro produttività Veneto che mira a integrare l’azienda come attore primario nel processo di formazione.

Maurizio Merenda, amministratore delegato di Stroili, a riguardo spiega: “Si tratta di un primo passo per sostenere le scuole di oreficeria. Abbiamo bisogno di crescere i giovani creativi e di formare gli addetti alle vendite, in moda da trasferire loro il savoir-faire del brand”.

 

F.lli Fontana diventa società per azioni. Nasce Kasanova spa

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F.lli Fontana srl, che gestisce l’insegna Kasanova, cambia ragione sociale e da società a responsabilità limitata diventa società per azioni

F.lli Fontana srl, che gestisce l’insegna Kasanova, cambia ragione sociale e da società a responsabilità limitata diventa società per azioni. Dopo la delibera, lo scorso 4 aprile, della fusione per incorporazione in F.lli Fontana srl delle società Maghi Kasa srl, Kasa srl e Totaro Patrizia srl, si passa ora alla nuova società Kasanova spa. La sottoscrizione dell’atto di fusione, la cui efficacia è prevista a partire dal primo di giugno 2016, è già stata effettuata. La società Kasanova spa sarà guidata dall’amministratore delegato con pieni poteri Maurizio Ghidelli, già alla guida della F.lli Fontana srl.

I vantaggi della fusione. Attraverso l’incorporazione di Maghi Kasa srl, Kasa srl e Totaro Patrizia srl, la F.lli Fontana srl rafforzerà la propria struttura commerciale aumentando il numero di unità della propria rete vendita, con un incremento di dimensioni che potrà garantire maggiore visibilità allo sforzo imprenditoriale del Gruppo verso potenziali investitori e partner finanziari. La fusione permetterà inoltre di ottimizzare i flussi finanziari grazie all’incremento dei volume delle vendite dirette. Un ulteriore effetto della fusione è l’opportunità di coinvolgimento, negli assetti proprietari della società, di importanti figure manageriali già oggi operative in Kasanova ma, al contempo, socie delle Società incorporande. Infatti, ad esito delle operazioni di Fusione, le stesse saranno titolari di quote del capitale di Kasanova spa.

 

 

 

Lillapois avvia il nuovo servizio eCommerce

lillapois
L’assortimento online, che comprende attualmente circa 2.500 prodotti, sarà completato a settembre con l’intero assortimento presente negli store Lillamoi

Lillapois, la catena di drugstore di Auchan Retail Italia specializzata in bellezza, cura della persona e igiene della casa, presente in tutto il Nord Italia con oltre 40 negozi, avvia il nuovo servizio eCommerce sul sito shop.lillapois.com. L’assortimento online, che comprende attualmente circa 2.500 prodotti, sarà completato a settembre con l’intero assortimento presente negli store Lillamoi, dedicati alla bellezza, igiene e cura della persona, e nel 2017 integrerà anche i prodotti per la casa dell’assortimento Lillapois. Le referenze contano prodotti per i capelli, per la cura del corpo e del viso, per il make-up, per la detergenza e l'igiene personale, per la depilazione e la rasatura. Sullo store online si trovano anche fragranze, cofanetti, prodotti della parafarmacia, fino a quelli per la prima infanzia. Per quanto riguarda i pagamenti, possono essere effettuati tramite transazioni con Visa, Mastercard, American Express, PayPal e Maestro, oppure tramite pagamento in contanti direttamente al corriere.

Per poter effettuare un acquisto basta registrarsi anche solo fornendo il numero della propria carta fedeltà LaTua!Card, il programma fedeltà delle insegne Auchan e Simply. Sul sito sono inserite schede dettagliate sui singoli prodotti. Gli articoli acquistati dovrebbero arrivare a destinazione in 1-2 giorni lavorativi. Oltre alle promozioni in corso legate al catalogo, in  occasione del lancio della nuova piattaforma e-commerce, per tutti i possessori della carta fedeltà la spedizione dei prodotti tramite shop.lillapois.com è gratuita.

Quaranta nuove profumerie Idea Bellezza all’interno di Upim

idea bellezza

Gargiulo & Maiello S.p.A. (socia di Gruppo VéGé) e Upim realizzeranno oltre 40 nuove profumerie a marchio Idea Bellezza, insegna del settore beauty, che saranno create all’interno degli store Upim presenti su tutto il territorio nazionale. La partnership è stata di recente annunciata ed entrambi i partner sottolineano l’importanza strategica della collaborazione.

Alessandro Maiello, amministratore delegato di Idea Bellezza, infatti dichiara: “Siamo davvero molto orgogliosi di questa partnership, che è simbolo di un riconoscimento del nostro marchio. Essere presenti su tutto il territorio italiano consentirà di farci conoscere in nuove realtà: lavoreremo a fianco di Upim per soddisfare ogni giorno le esigenze dei clienti”.

NMastromartino-003_bassaNicola Mastromartino, presidente di Gruppo VéGé, aggiunge: “Come Gruppo VéGé siamo felici che l’impresa socia Gargiulo & Maiello abbia concluso questo importante accordo che permetterà al marchio Idea Bellezza di farsi conoscere anche a livello nazionale e di confermarsi come insegna italiana di riferimento per il mondo della profumeria”.

 

Conad Adriatico: ecco i perché della crescita

Antonio Di Ferdinando, Dg di Conad Adriatico
Antonio Di Ferdinando, Dg di Conad Adriatico

Conad Adriatico Logodi Raffaella Pozzetti

Un giro d'affari di 962,8 milioni di euro (+4% rispetto al 2014) e un utile netto di 4,7 milioni di euro: queste le principali evidenze della presentazione dei dati di bilancio 2015 di Conad Adriatico, svoltasi alla presenza dei soci, nella sede Conad di Monsampolo del Tronto (Ap). Risultati sopra la media, nel mondo Conad e nel settore della distribuzione alimentare. Comparto che lo scorso anno ha chiuso con un leggero decremento rispetto al 2014, a valore omogeneo, pari al -0,03% delle vendite della grande distribuzione (Bilancio di esercizio 2015 Conad Adriatico su dati Nielsen). Per un picco leggermente negativo, nelle vendite totali nella gdo, soprattutto al sud, che si attesta su un -0,39%.

Antonio Di Ferdinando, Ad di Conad Adriatico
Antonio Di Ferdinando, Ad di Conad Adriatico

Come ha fatto, allora, Conad Adriatico a portare a casa questi risultati? La ragione, secondo il management, è da ricercasi nel nuovo posizionamento che l'insegna si è data, e che ha cominciato a costruire negli ultimi 5-6 anni. Confema Antonio Di Ferdinando, ad e direttore generale della cooperativa: “Riusciamo ad essere differenzianti in primo luogo sui freschi, la cui incidenza sui nostri punti di vendita, oggi, è del 60%, contro una media Conad del 40%”. Si è lavorato anche alla riduzione e riorganizzazione degli assortimenti investendo con forza, contestualmente, sull'efficientamento dell'azienda attraverso i sistemi informatici. Ultimo tassello, non meno importante, la formazione. Continua Di Ferdinando: “In 6 anni, abbiamo erogato 33.000 giornate formative, intervenendo su tutti i livelli, e coinvolgendo tutti i dipendenti dell'insegna”.

Caffarel ha in programma cento nuovi shop in shop

Caffarel pv TokyoDopo la chiusura di un 2015 che ha visto un calo dei consumi di cioccolato e la riduzione dei punti vendita, Caffarel, l’azienda piemontese controllata dal colosso svizzero Lindt & Sprungli, punta al rafforzamento con la nomina del nuovo ad Marco Peter. La strategia su cui punta il manager per recuperare mercato è duplice: da un lato lo sviluppo della distribuzione con l’apertura di cento nuovi shop in shop all'interno di bar e pasticcerie già esistenti, dall’altro il rilancio dei prodotti di punta e una spinta all’innovazione tramite l’introduzione di nuove proposte e nuovi gusti.

Con l'arrivo di Peter, Caffarel ha già iniziato a rafforzare il segmento di mercato legato al cioccolato utilizzato in pasticceria per la produzione di dolci. L'azienda, che quest'anno compie 190 anni, continuerà dunque a rivolgersi ai canali di vendita tradizionali, presidiando i punti vendita di fascia alta come Eataly e Rinascente, prestando maggiore ascolto alle esigenze dei clienti, soprattutto ai proprietari di bar e pasticcerie, ai quali saranno rivolti dei workshop appositi per informarli sulle caratteristiche del prodotto che andranno poi a vendere.

Sul fronte estero le vendite danno invece buoni risultati, soprattutto in Giappone, dove l’azienda ha aperto dei negozi monomarca, e in Arabia Saudita. Le esportazioni rappresentano però solo un 20% del fatturato totale di Caffarel che oggi vale oltre 70 milioni, ossia il 2% dei 3,65 miliardi di franchi di giro d'affari di Lindt.

Il brand ha recentemente effettuato una serie di investimenti negli impianti produttivi per rispondere meglio alle richieste del mercato, acquistando una nuova raffinatrice per dare maggiore finezza al cioccolato e un impianto per nuove creme spalmabili. E ulteriori investimenti sulle linee produttive all'interno della fabbrica sono previsti nel prossimo biennio.

 

Conserve Italia punta a consolidare le private label oltre confine

ConserveitaliaLe private label si confermano per i produttori un ambito di mercato con prospettive molto interessanti di sviluppo sia in Italia che all’estero e Conserve Italia, leader in Europa nella trasformazione di prodotti ortofrutticoli, punta ad accrescere il business in questo segmento produttivo, in grado di valorizzare e consolidare la propria leadership. Forte del grande background costruito in diversi mercati con i propri brand l’azienda ha sviluppato un’elevata capacità di proporre prodotti differenziati e premianti per il distributore e la strategia centrata su qualità, affidabilità e innovazione le ha reso il successo nel ruolo di copacker delle principali catene distributive.

“Conserve Italia – afferma Cesare Concilio, direttore commerciale estero Conserve Italia ha nel suo DNA la vocazione di azienda di marca. Ciò nonostante essere una cooperativa vuole anche dire riuscire a commercializzare tutta la materia prima che i nostri soci cooperatori conferiscono e quindi lo sbocco garantito in tal senso dalla marca commerciale diviene determinante anche e soprattutto nel mercato estero, sia europeo che internazionale. In quest’ottica è concepita la partecipazione al prossimo salone PLMA (World of Private Label) in programma ad Amsterdam a fine maggio, un’occasione per stabilire interazioni strategiche con i clienti storici, ma anche con nuovi acquirenti”.

 

Master: gli gnocchi di vere patate approdano a Eataly

Gnocchi Master classici per EatalyA Torino, Milano e Roma, da oggi in vendita nel banco frigo di Eataly anche sette tipologie di gnocchi artigianali firmati Master, l’azienda veneta che li produce solo con patate fresche cotte al vapore con la buccia, uova, farina tipo 0, sale e prodotti Dop.

“Ci troviamo perfettamente in accordo con la filosofia con cui Eataly basa la scelta dei partner - afferma Adriano Bianco - perché sono gli stessi valori su cui si fonda la nostra attenzione nella selezione di materie prime ed ingredienti di elevata qualità che utilizziamo per realizzare i nostri gnocchi”. Le referenze Master selezionate da Eataly grazie all’alta componente artigianale che caratterizza la loro lavorazione, sono gli Gnocchi di Patate Fresche anche nella versione Bio-Vegan, Gnocchi con Zucca, Alla Ricotta e Spinaci, Ripieni ai Formaggi con Gorgonzola DOP, Ripieni con Radicchio e Speck e Minicanederli con Speck.

untitledIl nuovo packaging progettato appositamente per i prodotti Master inseriti nei punti vendita Eataly hanno una grafica moderna, ma al tempo stesso elegante, con illustrazioni dallo stile accattivante che conferiscono emozionalità alle confezioni in cartoncino riciclabile al 100%. Grazie ad una finestrella trasparente posta al centro della confezione, il consumatore ha la possibilità di percepire in anteprima la qualità del prodotto. Il nuovo look inoltre garantisce immediata riconoscibilità ai prodotti Master che spiccano nel banco frigo per l’originalità del pack, studiato in esclusiva per il partner distributivo.

Despar Italia: ambizioni di crescita

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27_GDOWEEK09_2016_Depar_int2La strategia dei prodotti a marchio di casa Despar poggia sulla ricerca e l’offerta di referenze alimentari più sane e sostenibili, per soddisfare le esigenze di un consumatore sempre più consapevole del legame fra cibo e salute. “I clienti hanno compreso che la scelta degli alimenti influisce direttamente sul loro benessere fisico: per questo, il nostro sforzo è quello di proporre linee a marchio che siano sempre più garanzia di salute nel tempo per chi le compra -spiega Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia-. Ciò significa, per esempio, un’attenzione ossessiva per le materie prime e la qualità: in questo senso, stiamo eliminando dalle nostre linee a marchio l’olio di palma, il glutammato”. Ma non solo: in questa chiave, sono state riviste anche alcune ricettazioni con ricerca di ricette esclusive così come formati e packaging. “Del resto, riteniamo che sia nostro compito aiutare il cliente a non sprecare il cibo che acquista -puntualizza Fochesato-. Per questo, nelle nostre linee preferiamo proporre confezioni più adeguate, pensando a ridurre sprechi”. Per la stessa ragione, il retailer sta lavorando anche sull’offerta di proposte monodose, come nel caso dei salumi e dei piatti pronti al consumo.

L’articolo completo su Gdoweek 9 – 2016

Format innovativo di Camst: Dal 1945 Gustavo italiano

Gustavo logo italiano camst_grigioGruppo Camst ha iniziato una riconversione dei locali all’interno dei centri commerciali nel nuovo format “Dal 1945 Gustavo italiano”. Finora sono 4 le ristrutturazioni realizzate e altre due saranno completate entro la fine dell’anno. Il format Dal 1945 Gustavo italiano è attualmente presente a Bologna (centro commerciale Centronova), nel centro storico di Ravenna, ad Arezzo (centro commerciale Sette Ponti) e Parma (centro commerciale Euro Torri). Entro la fine dell'anno saranno convertiti gli spazi nel centro commerciale Centro Torri sempre a Parma e nel centro commerciale Il Palladio di Vicenza. Pizza di Casa_MiaNel prossimo quinquennio 25 locali attualmente presenti con altri marchi Camst in centri storici e commerciali verranno allineati al progetto. “Stiamo proponendo il nuovo format anche nelle gare per stazioni e autostrade; l’obbiettivo è di aprire 10 locali nel prossimo triennio”, afferma il direttore generale Camst Antonio Giovanetti.

A Milano il primo Express h24 di Carrefour

Un pdv Carrefour Express

carrefour_expressCarrefour inaugura a Milano (in via San Senatore) il primo Carrefour Express H24 con orario continuato 7 giorni su 7. Si tratta di un punto di vendita rinnovato, che si estende per una superficie di 277 mq e che offre numerose novità assortimentali. Oltre 5.000 prodotti con particolare attenzione al mondo bio, vegan e gluten free. Ampliato anche lo spazio dedicato all’ortofrutta prodotta a km 0, al pesce fresco e alla cantina di vini pregiati sia nazionali che internazionali. Il nuovo Carrefour Express, per andare incontro alle crescenti necessità in termini di flessibilità dei propri clienti, oltre ad implementare il format H24, implementerà anche il servizio di consegna a domicilio, di ritiro pacchi Indabox e la possibilità di utilizzare buoni pasto dei principali operatori. Carrefour è stato il primo player della gdo ad aver implementato a livello nazionale il format H24. “Pensiamo fortemente che il modo di fare la spesa sia cambiato -afferma Gabriele Di Teodoro, direttore prossimità di Carrefour Italia-. I clienti hanno sempre più bisogno di flessibilità e di organizzare da se in totale libertà anche il tempo dedicato a fare la spesa. La consegna a domicilio e l’apertura dei punti vendita 7 giorni su 7 sono l’evoluzione dei servizi dedicati ai clienti e la risposta alle crescenti necessità dettate dagli odierni stili di vita”.

Iper , La grande i, il food come esperienza

Ad Arese, Iper, La grande i dimostra ancora una volta, la sua capacità di saper innovare, andando oltre l’ipermercato (da Gdoweek 9 - 2016)

Una riformulazione dell’ipermercato che trova una sua nuova dimensione e dimostra che ci sono ancora spazi di sviluppo e, soprattutto, di innovazione anche per questa tipologia: queste una delle lezioni/ particolarità che si trae dalla superficie Iper, La grande i che Marco Brunelli ha aperto nello shopping center Il Centro ad Arese (Mi), dove non occupa la posizione centrale, ma un’intera ala al piano inferiore, con due ingressi. Come sottolinea il direttore Marco Ruzza: “Parliamo di una struttura di 8.000 mq che percorre nuove strade, rinnovando i must che da sempre caratterizzano Iper, La grande i, come i freschi, e inserendo nuovi spazi, soluzioni, approcci. Unico l’obiettivo: non solo garantire una shopping experience nuova, scenografica e di maggiore impatto grazie ai laboratori aperti alle lavorazioni, ma anche una modalità di spesa più veloce, con percorsi chiari”.

18_GDOWEEK09_2016_Iper3Anche Davide Padoa, Chief Executive Officer di Desing International, l’agenzia specializzata in design che ha contribuito a disegnare il centro e lo stesso ipermercato, sottolinea come questo Iper, La grande i debba essere considerato l’ipermercato del futuro per la sua capacità di avere reinterpretato la piazza del mercato di cinquecento anni fa. Come dire, niente di nuovo, anche se in realtà tutto è diverso. “Non ci sono mensole nè armadi, ma solo isole specializzate per merceologie, che raccontano i prodotti, le loro caratteristiche, le produzioni in loco dei laboratori e le preparazioni nelle ampie cucine”. Molti gli addetti presenti, indaffarati nelle preparazioni a vista, non solo commessi ma artigiani, pronti ad offrire spiegazioni e a rispondere alle domande e curiosità dei clienti.

L'articolo completo su Gdoweek 9 - 2016

Pam chiude il 2015 a 2,5 miliardi

gruppo pam

Nel cuore di Torino, in via Botero, è attivo dalla fine dello scorso anno un nuovo punto di vendita Pam Local, il terzo store a insegna Local, la firma di Gruppo Pam per i centri città.

Gruppo Pam registra ricavi per 2,5 miliardi di euro (+1,1%) e ebitda a 105,7 milioni (+21,6%). Nel corso dell'esercizio sono state avviate 55 nuove aperture per investimenti di poco superiori ai 100 milioni, per una rete costituita da 527 punti di vendita diretti e 157 in affiliazione. A fine 2015 il gruppo ha completato la dismissione della catena Brek Ristoranti tornando a focalizzarsi interamente sul business distributivo: il protagonista della gdo è operativo su tipologia grande, media e piccola con le insegne Panorama (ipermercati), Pam, Pam Local e Metà (supermercati) e In's Mercato (discount).

Eataly a Copenhagen con Illum

Eataly
L’apertura è il risultato della partnership siglata con Coop Denmark, già presente dentro Illum con il supermercato Irma che a breve lascerà il posto al nuovo store

Eataly si prepara a sbarcare in Danimarca. L’insegna fondata da Oscar Farinetti annuncia che, entro la fine dell’anno, aprirà un punto di vendita a Copenaghen. Lo store, che si estenderà su una superficie di 2.000 metri quadrati, troverà spazio all’interno di Illum, department store specializzato in fashion e design dal 2013 di proprietà di La Rinascente. Il negozio sarà strutturato secondo il classico format di Eataly. Accanto all’area dedicata alla vendita vi saranno, pertanto, bar e ristoranti. È, inoltre, prevista una zona didattica, che ospiterà corsi di cucina per persone di ogni età. L’offerta sarà ovviamente incentrata sulle eccellenze del Made in Italy. I consumatori potranno, pertanto, scegliere all’interno di una ricca selezione di vini, olio d’oliva, formaggi, sughi, pasta fresca e carne. La ristorazione proporrà, invece, le ricette e gli alimenti tipici della tradizione nostrana, quali pasta, pizza, salumi, formaggi e gelato.

L’apertura è il risultato della partnership siglata con Coop Denmark, già presente dentro Illum con il supermercato Irma che a breve lascerà il posto al nuovo store. Spiega a tal proposito Luca Baffigo Filangieri, Ceo di Eataly: “Coop Denmark è il miglior partner che Eataly potesse scegliere per aprire in Danimarca perché capace di coniugare qualità dell'offerta e rispetto per il cliente. Insieme faremo scoprire al popolo danese, già amante del cibo italiano, le nostre tradizioni enogastronomiche e racconteremo alla nostra maniera la cultura del territorio italiano e la nostra ricca biodiversità”.

Illycaffè consolida la presenza a San Francisco

Illycaffè_SFNuovo illy Caffè a San Francisco in 505 Sansome St. Su una superficie di 1.352 mq il locale dispone di una lounge e di un’area comune e poggia su una vasta gamma di preparazioni a base di caffè e golosità per tutti i momenti della giornata. Per offrire un’esperienza illy completa anche a casa, All’interno dello store visibilità e spazio sono dati all’esposizione dei prodotti, dalle diverse linee di macchine per espresso alle illy Art Collection, dal blend illy 100% Arabica alle linee Monoarabica. illy ha di recente inaugurato anche il suo primo illy Shop sempre nella città californiana. Il nuovo corner è situato all’interno del The Market Hall, il centro commerciale del lusso che si trova nel quartiere della città Mission Bay. L’illy Shop di San Francisco, con una superficie di 5 mq offre un’esperienza di shopping che racchiude l’intera gamma dei prodotti illy.

3Ina sceglie l’Italia dopo Londra e Atene

mina_negozio-82223INA sceglie Milano come location per il flagship store italiano. Il negozio, ubicato in corso Buenos Aires, è il terzo – dopo quello di Londra e di Atene – aperto dal brand di make up, fondato da Pablo Rivera e Mark Eve. Lo spazio propone oltre 450 referenze, suddivise in 6 categorie (eyes, lips, face, skincare, nails e tools), e propone, oltre alla vendita, un’area dedicata alle lezioni di trucco. Il punto di vendita è caratterizzato dall’utilizzo del bianco, che svolge una duplice funzione: da una parte rende luminoso e spazioso l’ambiente e dall’altra parte pone in risalto le sfumature cromatiche dei prodotti. Il core target è rappresentato da giovani donne (di età compresa tra i 18 e i 30 anni) che amano giocare con il make up, seguendo le ultime tendenze in fatto di colori e texture. Coerentemente con la clientela di riferimento, il prezzo si posiziona nella fascia media e medio/bassa del mercato.

Heinz diversifica e allarga l’offerta

Vetro Medium jp 480mlDopo un’attività di Ricerca e Sviluppo di quasi due anni, Heinz ha elaborato un’esclusiva ricetta per una nuova maionese caratterizzata da una spiccata cremosità pur senza contenere addensanti artificiali né coloranti, che prevede l’utilizzo di sole uova di galline allevate a terra. Per festeggiare il lancio in Italia della nuova maionese, il brand ha selezionato tra tutti i suoi fan di Facebook che avevano più insistentemente chiesto la Maionese Heinz una fortunata ammiratrice, Alessandra Moneda, e ha ripagato la sua paziente attesa con una sorpresa Squisitamente Buona. Heinz ha fatto visita ad Alessandra direttamente a casa sua, a bordo di un iconico food truck blu, guidato da uno chef e carico di Maionese Heinz Squisitamente Buona, sorprendendo lei e la sua famiglia con un assaggio in anteprima della nuova salsa. Il video che riprende tutta la storia è disponibile nella fanpage Facebook di Heinz Italia o al seguente link https://youtu.be/UWrqHISJW1c.

Squeezy Small j 220ml“La maionese Heinz Squisitamente Buona si profila come uno dei più importanti lanci dell’anno per la nostra azienda” - dichiara Ana Cardoso marketing manager Kraft Heinz. Negli ultimi 18 mesi abbiamo svolto un intenso lavoro coinvolgendo e ascoltando oltre 5.000 consumatori: fatto tesoro di quanto appreso, abbiamo dato vita a questa nuova maionese pensando proprio a loro. Heinz è da sempre sinonimo di gusto e qualità e la Maionese Heinz Squisitamente Buona sarà fedele a questa tradizione”.

Ogni aspetto del nuovo prodotto è stato curato nel dettaglio: la consistenza cremosa, il sapore delicato studiato appositamente per il gusto italiano ed il look rinnovato: gli inconfondibili barattoli, infatti, si vestono di una nuova etichetta, chiara, leggibile ed elegante. Il prodotto è disponibile nei supermercati sia nel barattolo in vetro Heinz, sia nella bottiglia top down squeezy, nelle due varianti standard e light.

Pam Panorama propone il concorso La Fortuna è servita

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Ogni utente potrà giocare per un massimo di 2 volte alla settimana mentre i possessori di Carta per Te, la carta fedeltà di Pam Panorama, avranno a disposizione 4 possibilità settimanali

Pam Panorama lancia il concorso La Fortuna è servita, attivo fino al 18 luglio, che mette in palio oltre 60 premi instant win e maxi premi finali tra cui 1 settimana per due persone in una capitale europea a scelta tra Londra, Parigi, Madrid e Praga; 10 weekend per due persone in un centro benessere Falkensteiner; 10 estrattori di succhi di frutta e verdura Hot Point.

Modalità di partecipazione. Per partecipare bisogna entrare nel sito dedicato https://lafortunaeservita.pampanorama.it/ e  registrarsi. Per procedere si può cliccare su uno degli otto piatti della tavola imbandita che apparirà per scoprire subito se si è tra i fortunati vincitori di uno dei 64 premi instant win, una gift card Pam Panorama del valore di 50 euro spendibile in tutti i punti di vendita diretti Pam e Panorama.

Ogni utente potrà giocare per un massimo di 2 volte alla settimana mentre i possessori di Carta per Te, la carta fedeltà di Pam Panorama, avranno a disposizione 4 possibilità settimanali. Se, dopo aver cliccato sul piatto, l’utente non avrà vinto, potrà rifarsi immediatamente rispondendo a 2 domande incentrate sull’alimentazione sana, il benessere e le proprietà nutrizionali degli alimenti. In caso di risposta esatta ad entrambe le domande, parteciperà in automatico all'estrazione finale di uno dei maxi premi in palio.

 

 

Coop – E.Leclerc collaborano sulle tipicità regionali

Il mercato francese chiede prodotti alimentari premium regionali: E.Leclerc si affida all’esperienza di Coop Italia per selezionare la vera tipicità. “Anche nei nostri pdv -dichiara Frédéric Gheeraert, dg Scamark E.Leclerc- assistiamo a un fenomeno di valorizzazione. La tipicità regionale assume un ruolo sempre più importante. Pensiamo a un prodotto come la mozzarella: oggi un numero crescente di consumatori francesi conoscono e chiedono la burrata, prodotto sconosciuto in Francia fino a qualche anno fa. Ovvio che per vendere la tipicità italiana oltralpe occorre spiegare bene l’origine e la cultura d’origine e per fare questo la tecnologia digitale e l’interazione con il consumatore possono aiutarci. Naturalmente l’alleanza con Coop Italia ci permette di selezionare al meglio i prodotti regionali”.  La quale mette in campo “reputazione e capacità di selezionare aziende e prodotti -spiega Domenico Brisigotti, Ad di Coop Italian Food- per ricoprire le vesti di aggregatore dell’eccellenza alimentare nazionale e proporla ai singoli retailer internazionali nelle specifiche  modalità richieste”.

Auchan Italia: l’export vola a doppia cifra

“Con la nostra capacità relazionale e la forza della nostra insegna riusciamo a vendere prodotti 100% italiani in 22 paesi tra Europa e Mondo (l’ultimo accordo concluso è sul mercato taiwanese che si aggiunge a Malesia, Cina, Russia, Brasile e Giappone, ndr), offrendo un servizio completo ai nostri fornitori e liberando i nostri clienti da obblighi quantitativi, attraverso il magazzino di Verona che ci permette di fare groupage e di lavorare anche su piccole quantità”. Alessandro Montanari, responsabile import-export di Auchan Retail Italia, snocciola i numerosi plus che l’insegna mette a disposizione del mercato in termini di versatilità, conoscienza del comparto produttivo e del mercato di riferimento. “I risultati ci stanno premiando -prosegue Montanari- nel 2015 abbiamo incrementato il flusso di prodotti venduti oltreconfine del 30%, nel 2014 addirittura abbiamo raddoppiato le nostre vendite oltreconfine. Tutti i prodotti venduti all’estero sono di fornitori di Auchan Italia, ma abbiamo la possiblità di vendere anche altri produttori secondo richieste specifiche del cliente”. Il tutto con una percentuale di ricarico giusta, che evita inutili speculazioni da parte dei tradizionali importatori”. Tra i clienti di Auchan Italia, Kfl-Bio, piccola catena radicata nel Sud della Francia che acquista prodotti bio italiani.

Aspiag e Spar Austria al servizio del Made in Italy

Ospiti nel salotto di Gdoweek di Marina Bassi a Cibus 2016, Stefania Micoli (Aspiag Nordest) e Norbert Moharitsch (Spar Austria) illustrano le strategie adottate per portare il prodotto alimentare italiano nella Mitteleuropa coperta dal retailer austriaco

Nella Mitteleuropa è in atto una valida collaborazione per diffondere autentici prodotti alimentari Made in Italy sui mercati promettenti: Spar Austria, attraverso la sua controllata italiana Aspiag, vende prodotti a marchio del distributore, provenienti da fornitori italiani in Austria, Croazia, Slovenia. Utilizza il marchio insegna Despar. “Per i consumatori austriaci -dichiara Norbert Moharitsch, responsabile import export prodotti a marchio di Spar Austria- Despar è vissuto come un brand italiano. Quindi abbiamo deciso di investire sulla promozione di questo brand, anche con spot televisivi e sulla carta stampata, con l’obiettivo di fare avvicinare maggiormente il consumatore austriaco a prodotti italiani Despar, marcando al contempo la differenza con il nostro brand Spar”.

“In Austria- spiega Stefania Micoli, coordinatrice import export prodotti private label Aspiag Nordest di Aspiag- le varie linee di private label non utilizzano brand di fantasia come da noi, bensì riportano preferibilmente il marchio insegna, declinandolo in base al posizionamento dei prodotti”.

PetStore Conad apre il terzo negozio per animali domestici

PetStore Conad apre il terzo punto di vendita, a Rubiera (Re): entro settembre 2016 la catena prevede di arrivare a 10 negozi, per proseguire con roll-out costante che porterà a 15 unità entro la fine del 2016, con uno staff complessivo di circa 60 persone.

PetStore Conad è l'insegna della nuova catena specializzata, formata da punti di vendita, contigui o vicini agli ipermercati e ai superstore Conad, a gestione autonoma. Il piano delle aperture prevede, entro settembre 2016, il raggiungimento di 10 negozi, per proseguire con un roll-out costante che porterà a 15 i punti vendita entro fine 2016, con staff complessivo di circa 60 persone.
Dopo le prime due aperture a Modena e Gualdo Tadino (Pg), è la volta di Rubiera (Re) che ospita il terzo PetStore Conad, adiacente al nuovo Conad Superstore di Via Emilia Ovest. È ancora presto per avere un'idea più precisa degli economics di questa catena, ma a dieci giorni circa dall’apertura dei primi due PetStore, Conad è soddisfatta dei risultati in termini di acquisti e affluenza: il 70% dei prodotti comprati dai clienti rientra nelle categorie del pet food, ma anche gli accessori registrano buoni riscontri.

Petconad2Animali domestici: mercato in crescita costante
Basta la nuda statistica per dimostrare l'attualità del fenomeno: fra cani, gatti, uccelli, criceti, tartarughe, pesci, si contano ormai più di 60 milioni di animali che vivono nelle case degli italiani, più o meno coccolati, nutriti e vestiti come piccoli Lord, e sovente anche più amati degli essere umani in senso stretto.
Fra questi 60 milioni di "animali da affezione", come vengono eufemisticamente ribattezzati gli animali domestici, 14 milioni sono rappresentati da cani e gatti, seguiti da pesci, uccelli, rettili e roditori. Secondo i dati del Rapporto Italia 2016 di Eurispes, quasi la metà degli italiani (43,3%) ha un animale (nel senso zoologico del termine, of course) in famiglia. È un mercato costantemente in crescita (+10% negli ultimi 5 anni). Solo nel 2014 il comparto ha registrato un incremento a valore del 2,4%, con un giro d'affari di 1,8 miliardi di euro e un volume di 544.000 tonnellate di prodotti destinati all'alimentazione per cani e gatti. Il comparto degli accessori per animali domestici ha registrato un fatturato di circa 66 milioni di euro nel 2014, +3,9% a valore rispetto all’anno precedente. “L’obiettivo è quello tipico di Conad -commenta Alberto Moretti, direttore marketing dei canali distributivi Conad- ossia migliorare e personalizzare il servizio, dare al cliente una possibilità in più per scegliere le insegne Conad, spingendo e aiutando nel contempo i consumi in una fase economica difficile. Nel canale pet saremo competitivi rispetto ai maggiori player di mercato e porteremo avanti anche un intenso piano promozionale”.

Hudson’s Bay chiude bene il 1° trimestre, ma Saks soffre

Il retailer canadese Hudson's Bay Company (HBC) ha annunciato un incremento dei ricavi nel primo trimestre non male (considerando i tempi). Parliamo di un +4,4%, performance consolidata a periodi comparabili (-1% a valute costanti). La controllata di HBC, Saks Fifth Avenue, insegna che contraddistingue fra i più famosi, su scala world-wide, grandi magazzini, acquisiti da Hudson's Bay a fine 2013 (trovandosi in portafoglio anche gli outlet Saks Off 5th) registra al contrario un calo di quasi il 6% (-5,7%).
Le vendite di prodotti moda a prezzi scontati, ampliato lo scorso gennaio con l'acquisizione del sito di vendite flash Gilt Groupe (per 250 milioni di dollari),  flette del 4,1% a periodi comparabili, contro il +10% messo a segno un anno prima.

Bobbi Brown nel Lords&Taylor di New York
Bobbi Brown nel celeberrimo Lord&Taylor di New York, insegna di grandi magazzini controllati da Hudson's Bay

Le attività di HBC in Europa indicano +0,7% nel trimestre terminante il 30 aprile, come somma delle prestazioni di diversi importanti addendi commerciali: Galeria Kaufhof, Galeria Inno (catena di grandi magazzini in Belgio) e Sportarena (abbigliamento sportivo), entrate in portafoglio con l'acquisizione nel 2015 dei grandi magazzini Galeria Kaufhof (foto in apertura) da Metro Group.
A fare la differenza nella trimestrale non solo il canale dei grandi magazzini (+2,3%), trainato dalle attività "core" di Hudson's Bay in Canada, ma anche quello online, che ha messo a segno un +7,4% a cambi comparabili.
HBC sembra -questa è l'impressione delle testate specializzate nel mondo fashion- macinare migliori risultati di altri concorrenti americani, come Macy's i cui ricavi piangono -5,6%, Gap che non ride affatto (-5%) e Nordstrom che non sorride ma nemmeno painge (-1,7%). A questi player d'eccezione si accoda il tristanzuolo risultato (-2,4% trimestre terminante al 31 gennaio 2016) di Neiman Marcus Group, che controlla fra l'altro Bergdorf Goodman.

Temporary store, attività di marca sul field

Nulla è meno transitorio di un negozio a tempo per l’industria: formula multitasking, duttile e funzionale. Ancora oggi in forte evoluzione (da Gdoweek 9 -2016)

Di transitorio ha solo il nome. Perché, oggi, non c’è niente di meno effimero del modello del temporary store, ossia del negozio ‘a tempo’: una formula commerciale figlia della crisi economica, ma così malleabile, plasmabile, interattiva e veloce, da rivelarsi la più adatta a soddisfare le mutevoli esigenze della società liquida. E la più efficace per offrire al consumatore intrattenimento, esperienza e sorpresa, coinvolgendolo in un mix multisensoriale davvero unico. E così, quella che sembrava una delle tante mode a scadenza, ha saputo resistere all’usura del tempo e, anzi, è diventata una vera e propria realtà di mercato. “Oggi il temporay non è solo una formula commerciale autonoma e consolidata ma un vero strumento multitasking, duttile e funzionale -spiega Luca Pellegrini, professore di Marketing all’Università Iulm e presidente di Tradelab- non è più uno spazio da riempire ma piuttosto un palcoscenico dove le aziende possono recitare eventi che offrono una presenza temporanea sulla scena dello shopping, per chi non ha una rete di vendita propria. La sua natura ‘face to face’ lo pone tra i migliori strumenti di field marketing perché è coinvolgente nell’attività di brand engagement e perché permette alle aziende di rivolgersi ai consumatori in modo personalizzato”.  

10_GDOWEEK09_2016_Cover_Temporary_boUna formula in evoluzione
Nato in Gran Bretagna nel 2003 e, poi, sviluppatosi negli Stati Uniti, il temporary shop è arrivato in Italia nel 2005. A farlo debuttare è stata la Fiat che l’ha scelto per lanciare la Lancia Miss Y. Da allora questa formula commerciale di strada ne ha fatta tanta, sia in termini di esperienze, che di declinazioni, che di settori merceologici.
Alla formula classica, quella del temporary shop ospitato in una location commerciale, si sono affiancate altre versioni, come i pop-up store e i moving shop. Sono proprie queste ultime declinazioni le più vivaci. In particolare, crescono in modo esponenziale i negozi su tre o quattro ruote: in Italia, secondo Assotemporary, ne circolano almeno 22.000 che vedono nel rincorrere i clienti una nuova opportunità di business.
Non sono solo strade e piazze le nuove frontiere del temporary shop. Benchè oggi il 70% dei ‘negozi a tempo’ si concentri in location urbane e metropolitane, funzionano bene anche gli spazi temporanei all’interno dei centri commerciali (20% delle iniziative su scala nazionale), delle stazioni ferroviarie e degli aeroporti (9%), mentre tutti da conquistare sono altri spazi ad alto potenziale, come hotel e musei.

L’articolo completo su Gdoweek n. 9 – 2016

Payback avvia una nuova promozione con Carrefour e Esso

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I clienti che possiedono una carta fedeltà Payback potranno accumulare punti extra facendo un solo rifornimento alla Esso ed una sola spesa in un negozio Carrefour

Payback, programma fedeltà che consente di accumulare punti con un’unica carta presso più partner, fa fronte comune con Esso e Carrefour e inaugura una nuova promozione, attiva fino al 5 giugno.

Come partecipare. I 9 milioni di clienti che possiedono una carta fedeltà Payback potranno accumulare punti extra in omaggio sulla propria carta. Basterà fare un solo rifornimento alla Esso ed una sola spesa in un negozio Carrefour per ricevere un bonus di 1000 punti ed ottenere fino a 5 euro di buono sconto. La promozione sarà valida con un rifornimento di almeno 20 litri di carburante presso un stazione di servizio a marchio Esso aderente al programma e con una spesa minima di 20, 40 o 60 euro rispettivamente presso un Carrefour Express, Carrefour Market o presso un Ipermercato Carrefour. I titolari della carta Payback dovranno presentare alla cassa, prima del pagamento, la loro tessera e potranno accedere alla promozione per una sola volta. I punti omaggio verranno accreditati direttamente sulle carte fedeltà dei consumatori entro il 17 giugno.  Per ulteriori informazioni e dettagli sull’iniziativa è possibile consultare il sito www.payback.it.

Payback Italia. È una compagnia del Gruppo American Express e coinvolge in Italia marchi leader nei principali settori del largo consumo e dei servizi: 3, Alitalia, American Express, BNL, Carrefour, Carrefour Banca, Esso, Goodyear Dunlop, Mediaset Premium, Mondadori Store e oltre 60 partner online. Il programma offre l’opportunità ai consumatori di accumulare punti, grazie a un’unica carta fedeltà, con le spese di tutti i giorni, anche online, e di trasformarli in premi o sconti sugli acquisti effettuati presso i principali partner del programma.

Sushi Daily inaugura il 500° punto di vendita a Torino

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Il gruppo, nato nel 2010, continua a consolidare la propria presenza. In Italia è già presenza in un buon numero di insegne: a Torino questo 500° store rappresenta la sesta apertura della città

Oggi, 17 maggio Sushi Daily inaugura, a Torino,all’interno dell’ipermercato Conad del centro commerciale Area12, il cinquecentesimo punto di vendita europeo dell’insegna. Seguendo la filosofia del gruppo, anche il chiosco numero 500, propone oltre 100 ricette esclusive, da quelle più classiche a quelle più creative, sempre ispirate all’arte del sushi e preparate quotidianamente, sotto gli occhi dei clienti, da artigiani del sushi. Oltre a sushi, maki, nigiri, temaki e sashimi, si possono gustare anche altre ricette originali ed esclusive (ad esempio, crunch cali roll, roll’in salmon cheese, il wakame roll), oltre a proposte a base di pollo o verdure, per chi è vegetariano. Non mancano i dolci. 002_carrefour_torino

Lo sviluppo. Dal 2010, anno della fondazione di KellyDeli che opera con il marchio Sushi Daily, il Gruppo ha investito in un’espansione continua. Nel 2016 il marchio è attivo con 500 fully-serviced stand sushi in 7 Paesi d’Europa. I corner si trovano principalmente all'interno di supermercati, ipermercati, aeroporti e stazioni sia della metropolitana sia ferroviarie.

In linea con questa crescita anche il mercato italiano, che vede la presenza di Sushi Daily all’interno delle catene come Carrefour, Il Gigante, Pam Panorama, Iperal, Conad e Iper, La grande i, con un concept, a metà tra l’esposizione per la vendita e lo showcooking, quotidiano che propone prodotti per il take away preparati al momento (dalla cottura del riso al taglio del pesce fresco e delle verdure) per offrire una food experience di ispirazione giapponese in cui ogni pezzo è un’opera d’arte. 

In particolare, a Torino, Sushi Daily è già presente in cinque store, quattro Carrefour Market (via Cristoforo Colombo 43, Corso Turati 75, Corso Carlo e Nello Rosselli 110/A e Corso Monte Cucco 108) e ne Il Gigante di Corso Marche 42. 

Riso Scotti apre un monomarca a Milano

Riso Scotti
L’offerta merceologica prevede le varie referenze di Scotti: barrette per gli spuntini, olio, crackers, pasta di riso, bevande vegetali, crema di riso, barre

Riso Scotti apre, nella Chinatown milanese, un monomarca a Milano in via Paolo Sarpi 58. La location ha spinto l’azienda a indirizzare la scelta degli addetti ai lavori verso giovani tra i 20 e i 30 anni che sapessero parlare il cinese. Proprio nei giorni scorsi Scotti ha affidato ai social network l’annuncio di ricerca personale specificando i requisiti richiesti.

L’inaugurazione è prevista per il 18 di maggio. Il negozio è stato progettato e realizzato da Costa Group, che ha creato uno spazio con un proprio originale look&feel e un’identità molto forte, per trasmettere un messaggio chiaro, di qualità, e al contempo anche emozionale, al fine di esprimere e comunicare la storia ultracentenaria e la cultura valoriale della marca.

Moderno, e di stile elegantemente retrò, arricchito dalle note calde del legno e permeato dalla presenza simbolico-narrativa delle tante storie di prodotto, Lo Spaccio intende esprimere anche nel naming tutta la possibile vicinanza al consumatore finale: ha il significato di una firma e della promessa “per te direttamente dall’azienda”.

L’offerta merceologica prevede le varie referenze di Scotti: barrette per gli spuntini, olio, cracker, pasta di riso, bevande vegetali, crema di riso, barrette. Il contatto diretto e sempre più stretto con i consumatori che premiano la marca con la loro scelta e preferenza sarà sempre più importante e centrale nello sviluppo delle strategie dell’Azienda, che proprio attraverso questo store, il primo di una possibile catena che potrà nascere, si propone di interpretare in presa diretta le richieste, le esigenze, le proposte e i consigli dei clienti-visitatori, trasformandoli in altrettanti ed utili stimoli.

 

 

Dave Lewis: “La svolta di Tesco mette al centro il cliente”

"Questo è stato un anno molto significativo per Tesco. Sono felice di dire che abbiamo messo a segno significativi progressi in tutte le tre maggiori priorità fissate per il business", sottolinea Dave Lewis, Ceo di Tesco, commentando i risultati della catena inglese, che ha chiuso il 2015 con performance superiori alle attese. L'utile ante imposte si è attestato infatti a 162 milioni di sterline, contro la perdita di 6,33 miliardi dell’anno precedente, mentre l’utile operativo escluse poste straordinarie è salito dell’1,1% a 944 milioni di sterline.

Alla base della buona ricetta firmata Dave Lewis un ritrovato focus sul valore del servizio al cliente, che il retailer punta a migliorare ogni giorno e in tutti i punti di vendita, come spiega il Ceo: "La messa al centro del cliente in ogni nostra decisione e azione è stato uno snodo fondamentale per questa inversione di tendenza partita dallo scorso anno. Guardando avanti non potrà che restare questa la direzione da seguire. Le difficoltà da affrontare saranno tante, ma noi siamo pronti".

 

 

Nuovo affondo di Amazon nel largo consumo

Le nuove etichette a marchio del colosso statunitense arriveranno nelle prossime settimane per i membri di Prime e includeranno alimenti e prodotti per la casa.

Amazon lancerà presto una serie di nuove linee private label in ambito largo consumo, food e non, che vanno da frutta secca, tè, spezie, caffè e vitamine ad alimenti per neonati, pannolini e detersivi; che compariranno sul portale del colosso statunitense a partire dalle prossime settimane, tra fine maggio e inizio giugno. A darne ufficialmente notizia è stato il Wall Street Journal, specificando che si tratterà di prodotti a marchio, in esclusiva per i clienti Prime. Il posizionamento di prezzo dovrebbe essere intermedio (quindi classico delle Pl d'insegna), se questo sarà azzeccato sarà un buon modo per l'e-tailer per far digerire ai più riottosi il prezzo della membership Prime di 99 dollari l'anno.

Il naming delle nuove linee sembra ispirarsi a quello di Trader Joe's con giochi di parole come Happy Belly, Wickedly Prime e Mama Bear.

esempio di private label amazon

Amazon non è nuovo alle private label nel largo consumo, aveva già lanciato qualche anno fa Element che però cavalca più il trend bio e naturale; mentre ha una sua linea consolidata Amazon Basics per gli accessori dell'elettronica di consumo (dalle pile alla chiavetta USB).

Le nuove linee non sono nate all'improvviso ma sono il frutto di un lavoro durato qualche anno con consulenti e player esterni come TreeHouse Foods Inc.

L’e-tailer, nel frattempo, prosegue con il parallelo sviluppo della propria private label per Amazon Fashion, ideata allo scopo di colmare i gap dell'offerta di abbigliamento online.

Esperienzialità, il prossimo mantra retail

Un nuovo termine in arrivo dagli States: “unstore”, la traduzione? Non-negozio, punto d’arrivo per una società in cui le scelte di spesa si formano sempre più online ... (da Gdoweek 9 - 2016)

Il termine nasce da Samsung 837, uno spazio importante nel meatpack district a Manhattan; non chiamatelo negozio: è una “destinazione culturale” o, se preferite, un “parco giochi digitale”, ma non si vendono oggetti, si offre esperienza. Di esperienzialità parliamo da tempo, però, fino ad ora, era una delle dimensioni del retail, non l’unica. Invece molto è cambiato: Apple ha aperto le danze introducendo un concept retail in cui lo scaffale è diventato tavolo e il focus si è spostato dal prodotto all’interazione con esso. Samsung si spinge oltre: 837 racconta non l’oggi, ma il domani, dalla cucina IoT, allo schermo mobile più grande, al mondo dove catturare un selfie, al Music Studio per un breve jamming o all’immersione nella social Galaxy experience. Stupore e divertimento. Comincia la nuova era dei flagship esperienziali.

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Vibram apre al retail con la prima Academy di Atene

Inaugurato il primo monomarca Vibram, cui ne seguiranno altri due a Parigi e a Londra. Un format che mette al centro le suole per la personalizzazione della scarpa.

Il brand di suole Vibram ha aperto il suo primo store monomarca ad Atene, un format che punta su 55 metri quadrati a distinguersi nel mondo delle calzature, offrendo ai consumatori la possibilità di migliorare la performance del proprio paio di scarpe. Al centro della prima Academy la qualità e un’inedita componente di servizio, con scelta personalizzata delle suole Vibram e possibilità di osservare la lavorazione dei calzolai in diretta grazie all’open space con laboratorio a vista.Vibram Academy Athens

Il punto di vendita Vibram Academy è l’evoluzione di Vibram Sole Factor, il truck del marchio che si è fatto originariamente conoscere girando in tour per le strade italiane ed europee e che sceglie così di investire nel retail. L’inaugurazione si inserisce infatti in un più ampio progetto che prevede l’apertura nel 2016 di altri due negozi sulla stessa scia: a luglio a Londra e in autunno a Parigi.

Paolo Manuzzi, General Manager VibramNon solo. Accanto alle Academy, l’azienda aprirà una serie di Vibram Diamond, ovvero dei corner Vibram Sole Factor che verranno allestiti presso una selezione di calzolai già operativi in Italia. “Siamo molto felici di aver inaugurato questa prima Academy, che fa parte di un progetto a lungo termine che ci permetterà di avvicinarci ancora di più ai nostri consumatori finali”, sottolinea Paolo Manuzzi, General Manager Vibram.

Vibram Academy Athens 3Offerta. Nel monomarca è interamente disponibile l’offerta a catalogo: suole dai volumi over ma extralight, suole camouflage, suole in mescola EcoStep per un’alternativa sostenibile e suole dal grip eccellente. Le proposte verranno rinnovate ogni anno, per scarpe che oltre al design funzionale mantengano un’estetica accattivante e di tendenza. Nella prima Academy di Kolonaki Street si trovano ad esempio i nuovi modelli Vibram FiveFingers® (disponibili anche le calze a cinque dita), l’innovativa Furoshiki the wrapping sole, la suola avvolgente, e i Vibram Pet Toys.

Tesco lancia due squadre per migliorare rapporto con i fornitori

Dave Lewis, Ceo di Tesco
Tesco attiverà due nuovi team di assistenza dedicati ai fornitori, soprattutto se nuovi clienti e di piccola dimensione. Uno di questi gruppi di lavoro risolverà dubbi e problemi in materia di prezzi e fatturazioni.

Le azioni di Tesco per ristrutturare/riequilibrare i rapporti con i fornitori (e non solo per obiettivi commerciali e di redditività: ricordiamo che Tesco ha 5.000 fornitori) hanno sollevato parecchio polverone critico: risale all'inizio di quest'anno la bacchettata del GCA (Groceries Code Adjudicator) secondo il quale Tesco, relativamente al periodo di osservazione 25 giugno 2013-5 febbraio 2015, avrebbe "seriamente violato" i dettami piuttosto vincolanti del Gscop (Groceries supply code of practice) sui tempi di pagamento. Non stupisce, quindi, che il gruppo distributivo leader in Inghilterra, guidato da Dave Lewis, stia per sviluppare due team il cui compito precipuo è quello di seguire e risolvere i problemi, uno di natura tecnica relativa alle fatturazioni, l'altro più orientato alla relazione in particolare con i piccoli fornitori che, soprattutto se nuovi, potranno nei primi 6 mesi dell'inizio del rapporto commerciale farsi accompagnare nel mondo Tesco da un gruppo di professionisti dedicato ("Small Businesses team"). Sono singoli punti di contatto ai quali rivolgersi per chiarire dubbi su prezzi e fatture, tempi e modalità di pagamento.

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