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Coop Alleanza 3.0 non acquisirà èTv-Rete 7

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Coop Alleanza 3.0 non è interessata ad acquisire èTv-Rete 7 e, tramite la controllata Comunicare srl, conferma il suo interesse solo all'acquisto dell'operatore di rete Antenna 1, titolare del canale 42 per l'Emilia-Romagna

Coop Alleanza 3.0 pare non sia interessata ad acquisire  èTv-Rete 7 e, tramite la controllata Comunicare srl, conferma il suo interesse solo "all'acquisto dell'operatore di rete Antenna 1, titolare del canale 42 per l'Emilia-Romagna, controllato da ètv-Rete 7 ma distinto dall'emittente televisiva, che ha invece la concessione come fornitore di contenuti.

Il Canale 42 è lo stesso che oggi trasmette, dietro un cospicuo affitto di banda, il segnale delle tre emittenti di proprietà della società: Telereggio, Trc Modena e Trc Bologna. L’intenzione di Coop Alleanza 3.0 è dunque di "stabilizzare e mettere in sicurezza l'attività delle tre emittenti, con l'unico dovere di tutelarne l'occupazione e di non metterle a rischio con operazioni avventurose".

A parere dei sindacati che stanno seguendo la vicenda, Coop 3.0 non può comprare solo il canale e su questa teoria ha chiesto il conforto di un parere legale.

Ad Auchan di Bergamo il totem City Life per i servizi anagrafe

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Il totem, realizzato dalla società BBS – Tecnologia di buon senso, permette di interagire con l’anagrafe del Comune di Bergamo in modo semplice e rapido

All’interno del Centro Commerciale Auchan di Bergamo è stato inserito il totem City Live nel quale sarà quindi possibile interagire con l’anagrafe del Comune di Bergamo in modo semplice e rapido, senza recarsi agli sportelli di piazza Matteotti e sarà attivo tutti i giorni dalle 8.30 alle 21, con l’assistenza dell’operatore online dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16. Il totem è stato realizzato dalla società BBS – Tecnologia di buon senso, azienda specializzata nella progettazione, realizzazione e fornitura “chiavi in mano” di tecnologie multimediali ed interattive orientata al marketing territoriale, all’infomobilità, alla cultura e all’educazione. Grazie al sistema offerto dalle piattaforme è possibile inviare documenti e ottenere certificati interfacciandosi direttamente con un operatore reale attraverso il monitor dei totem.

“Il nostro obiettivo è di rappresentare un punto di riferimento non solo per lo shopping ma anche per i servizi disponibili – dichiara Gaetano Maugeri direttore Centro Commerciale Auchan di Bergamo - Ne è un esempio la stazione BiGi del servizio di Bike Sharing, utile per collegare il Centro al vicino ospedale ed in linea con la nostra politica di eco sostenibilità, così come la wifi zone, la farmacia comunale, lo studio dentistico e non ultimo l’ufficio di servizi finanziari a brand Findomestic”.

 

Amazon porta in Giappone l’artigianato italiano

Sono in vendita su Amazon.co.jp gioielli e monili realizzati a mano, complementi d'arredo, porcellane, capi in pelle e prodotti artistici dell'artigianato dalla Toscana e di altre regioni italiane

Amazon 01Amazon.co.jp si aggiunge a Amazon.it, Amazon.co.uk, Amazon.de e Amazon.com proponendo attraverso il negozio Made in Italy capi in pelle, porcellane, complementi d'arredo, oreficeria, sculture e quadri, disponibili per 34 milioni di visitatori unici.co mensili. I clienti locali hanno dunque la possibilità di continuare il loro shopping spesso iniziato durante una vacanza in Italia, o scoprirlo per la prima volta. I prodotti disponibili nel negozio Made in Italy sono oltre 10.000. All'interno delle pagine dedicate, i navigatori possono trovare informazioni specifiche relative ai prodotti, tra cui anche le immagini e le descrizioni delle botteghe dove i prodotti sono stati realizzati e le tecniche di lavorazione utilizzate.

“Il numero delle aziende italiane che hanno venduto i propri prodotti all'estero con Amazon è cresciuto di oltre il 135% negli ultimi 12 mesi, registrando più di 165 milioni di euro in esportazioni” ha affermato Francois Nuyts, country manager Amazon Italia e Spagna. Il lancio del negozio Made in Italy su Amazon.co.jp è avvenuto nel corso di una conferenza tenutasi a Tokio, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone (ICCJ - Italian Chamber of Commerce in Japan). Tre gli artigiani in rappresentanza delle centinaia di botteghe italiane che offrono i propri prodotti nel negozio Made in Italy: Storia Penne quale creatore di strumenti di scrittura incluse penne di legno e di resina; il marchio Dalle Piane Cashmere, linea uomo e donna che si pone nel segmento alto del mercato e Sbigoli Terrecotte, antica bottega artigiana, fondata nel 1857 dalla famiglia Sbigoli e specializzata nella produzione di ceramica da tavola e d’arredo, maiolica, nel laboratorio situato all’interno del negozio.

Despar Nordest, premi di risultato per i dipendenti

Despar festival aspiag service
Aspiag Service Srl, concessionaria Despar Nordest, conferisce premi di risultato per 4.448 collaboratori dei supermercati Despar, Eurospar e Interspar

Aspiag Service Srl, concessionaria Despar Nordest, conferisce premi di risultato per 4.448 collaboratori dei supermercati Despar, Eurospar e Interspar. Angelo Pigatto, direttore risorse umane di Despar Nordest, sottolinea l’attenzione dell’azienda verso i propri collaboratori: “Aspiag Service è una delle poche realtà del settore commercio con un contratto collettivo aziendale, ed è stata una delle prime aziende italiane a conseguire la prestigiosa certificazione internazionale sulla sicurezza del lavoro. Inoltre, nonostante la situazione del mercato della distribuzione alimentare sia molto complessa e la ripresa dei consumi sia ancora debole, con il mese di maggio 2016 l’azienda ha erogato premi di risultato a 4.448 dipendenti, con importi variabili da 120 a 850 euro per addetto”. La società, proprio nel mese di maggio 2016, ha ottenuto la conferma della certificazione internazionale del sistema di sicurezza Ohsas 18001.

Contratti ai lavoratori. Secondo quanto spiega l’azienda, nel 2015 sono stati assunti a tempo indeterminato 358 collaboratori mentre negli ultimi 4 anni ha assunto a tempo indeterminato ben 1.252 nuovi collaboratori. Il 90% dell’organico ha un contratto a tempo indeterminato: i contratti a termine sono previsti soprattutto per le nuove aperture e i supermercati nelle località turistiche. Despar Nordest applica inoltre contratti collettivi aziendali che prevedono un trattamento economico e normativo migliorativo rispetto alla maggior parte dei lavoratori del commercio.

Con Gourmé & Bottega, l’eccellenza enogastromica entra in aeroporto

Gourmé Bottegadi Raffaella Pozzetti

Gourmé & Bottega fa il suo esordio a Malpensa. Chef Express (insegna di Gruppo Cremonini) prosegue lo sviluppo della ristorazione in concessione negli aeroporti, aprendo 3 nuovi punti vendita all'interno dell'aeroporto di Milano Malpensa, nel Terminal 1, area arrivi, per un presidio ancora più capillare dell'offerta ristorativa su Malpensa, dove l'insegna è già presente con altri locali. I tre format di ristorazione si sviluppano su una superficie di vendita contigua, di 170 mq circa complessivi, e un totale di 60 posti a sedere, per una proposta di consumo veloce mirata a soddisfare tre diverse esigenze dei viaggiatori nei vari momenti della giornata. Nel dettaglio l'area comprende: il punto di vendita di healty food JuiceBar, il bar caffetteria Mokà (due format già noti nel mondo Chef Express) e, soprattutto, il nuovo concept Gourmé & Bottega.

Protagonisti della partnership: Sandro Bottega e Cristian Biasoni
Protagonisti della partnership: Sandro Bottega e Cristian Biasoni

Quest'ultimo formato, sviluppato in collaborazione con l'azienda vinicola veneta Bottega S.p.A, si qualifica per l'ampliamento della proposta ristorativa di Gourmé, insegna di Chef Express specializzata in prodotti tipici regionali, fra cui salumi Dop e Igp di Italialimentari (anch'essa azienda di Cremonini). “Grazie alla partnership con Bottega Spa - spiega Cristian Biasoni, ad di Chef Express - abbiamo realizzato il perfetto bilanciamento tra la nostra offerta di specialità gastronomiche e una pregiata offerta di vini del territorio. Abbiamo anche lavorato sull'ingegnerizzazione del menu, studiato per suggerire al cliente il miglior abbinamento fra food e wine”. Il format a breve entrerà anche nelle stazioni ferroviarie, a cominciare da quella di Mestre (dove è prevista una prossima apertura). Ma le aspettative sono di esportare il progetto anche all'estero.

Kiko: concept store progettato da Kengo Kuma

Il negozio porta la firma dell’architetto giapponese Kengo Kuma, noto per un’attività progettuale attenta ai temi della modernità e al contesto architettonico e culturale in cui opera

Kiko Milano prosegue il suo piano di espansione e inaugura un nuovo store sviluppato su una superficie di 150 mq all’interno dell’Oriocenter, il centro commerciale di Orio al Serio in provincia di Bergamo. Il negozio porta la firma dell’architetto giapponese Kengo Kuma, noto per un’attività progettuale attenta ai temi della modernità e al contesto architettonico e culturale in cui opera.  Per Kiko, Kuma firma un progetto d’avanguardia che rappresenta l’evoluzione delle unicità dei negozi Kiko, caratterizzato da grandi spazi aperti e moderni, dove predomina la scelta del colore bianco. Gli elementi decorativi enfatizzano il carattere dello store: il monogramma KK, ad esempio,  è stato utilizzato a firma degli interni e per creare un elegante disegno che contraddistingue il soffitto. Kiko Kengo Kuma Oriocenter 1 ingresso

Innovazioni hi tech ed eco sostenibilità. L’innovazione si traduce nella presenza di numerosi iPad dotati di un’applicazione ad hoc che offre suggerimenti per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e realizzare diversi tipi di make up. Lo store è inoltre dotato di una tecnologia smart orientata a migliorare l’esperienza di tutti gli amanti del brand. A loro, Kiko dedica anche la sua area social all’interno del negozio. Nell’ottica del rispetto dell’ambiente, la struttura è stata realizzata con accorgimenti ecosostenibili come il sistema domotico (BMS) di controllo in remoto per una maggiore razionalizzazione dei consumi, e l’illuminazione 100% led. Anche nella scelta dei materiali si è preferito un contenuto di riciclato derivante dagli scarti di lavorazione industriale e da riciclo di materie prime post consumo.

 

Amazon Fresh, parte da Londra la sfida ai big four

Amazon Fresh è attivo da oggi nell'area nord-est di Londra: prevede la consegna di 130.000 articoli nell'ambito del fresco e del surgelato, dal latte al pane, ma ha stretto accordi anche con 50 food retailer indipendenti

Dopo gli Usa, dove è attiva da sette anni, Amazon Fresh, il nuovo servizio di consegna a domicilio di prodotti alimentari freschi e freschissimi, è attivo da oggi nei quartieri nord-est di Londra, esattamente in 69 Cap. Amazon prevede un periodo di consegna gratuita di 30 giorni per i neoiscritti ad Amazon Prime, il cui abbonamento costa 79 sterline all'anno e che resta il prerequisito per fruire del servizio. Gli ordini ricevuti entro le 13 saranno consegnati entro le 23. Per una quota aggiuntiva di 6,99 sterline al mese si possono avere consegne illimitate nell'arco del mese purché lo scontrino superi le 40 sterline.
Le consegne vengono gestite dal magazzino di Bow, nell'east London, l'infrastruttura logistica di Amazon che si appoggia, dal punto di vista delle consegne, su 90 operatori indipendenti che lavorano fra l'altro per altri retailer. È per questo motivo che non si potranno vedere i furgoncini brandizzati Amazon Fresh.
Si apre una nuova sfida e fronte di confronto tra Amazon e i Big Four, ossia le quattro grandi catene della distribuzione inglese (Tesco, Sainsbury's, Asda e Morrisons con cui Amazon ha concluso di recente un accordo di partnership.

Sul tema, un approfondimento  a parte di Cristina Lazzati : Amazon Fresh #stiamofreschi

Walmart avvia consegna a domicilio con Uber e Lyft

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Walmart amplia l’offerta di servizi al cliente sperimentando nuove modalità di consegna a domicilio. I nuovi servizi saranno sperimentati nelle prossime settimane

Walmart amplia l’offerta di servizi al cliente sperimentando nuove modalità di consegna a domicilio. Il CEO Doug McMillon annuncia infatti una iniziativa che prevede la consegna di vari prodotti attraverso servizi come Uber a Phoenix, Lyft a Denver che sarà avviata nelle prossime settimane.  Il servizio va ad aggiungersi al Pilot Club di Sam, iniziato nel mese di marzo e prevede la consegna, grazie a Deliv, di merci in generale e di generi alimentari per lavoratori di Miami.

Come funziona. I clienti di Walmart possono effettuare, in una delle posizioni di prova installate in varie zone, il loro ordine di alimentari on-line e selezionare una finestra di consegna. I personal shopper di Walmart possono richiedere un driver da uno dei servizi lanciati per compiere il tragitto fino al negozio dove si può ritirare l'ordine del cliente e portarlo poi direttamente nella sede scelta dall’utente. Al consumatore basta fare una carica di consegna on-line di 7-10 dollari mentre nessun onere è a carico del conducente.

Tempo di franchising chi, come e perché

Uno strumento prezioso per sviluppare reti di vendita affidabili, minimizzando i rischi. Centrale la scelta della location e l’affidabilità del franchisee (da Gdoweek 10 - 2016)

Da salvagente negli anni della crisi economica a nuova frontiera dell’imprenditoria, a fianco e a supporto dell’online in un’ottica di crosscanalità: il franchising è un settore che continua ad attirare investimenti dopo un 2014 in leggera flessione. Secondo i dati di Assofranchising, l’anno scorso ha fatto registrare il segno più in tutti gli indicatori: 23,3 miliardi di giro d’affari (+0,2%), oltre cinquantamila punti di vendita (+0,8%) per un migliaio di brand, occupati a quota 190mila. I settori con la maggiore attività in affiliazione sono il food, sia come ristorazione sia come distribuzione, seguito da abbigliamento, viaggi e turismo, benessere e wellness, immobiliare. Tra i servizi, soprattutto nelle grandi città, sono in espansione asili nido e ludoteche. Per quest’anno, Confimprese prevede l’espansione di ottica, arredamento, prodotti erboristici e oggettistica per la casa, segno che, nel carrello della spesa, il consumatore sta lentamente ricominciando a introdurre anche beni non di prima necessità. Una soluzione vantaggiosa e affidabile, per franchisor come per franchisee come confermano alcuni dati di Federfranchising Confesercenti, secondo il quale il 50% delle nuove attività non in affiliazione è in difficoltà dopo sei mesi dall’avvio, il 30% chiude entro il primo anno e solo il 20% supera i 5 anni; solitamente, invece, meno del 5% delle aziende in franchising fallisce. A che punto siamo? Cosa ne pensano i diretti interessati? Ecco una breve ricognizione di alcuni tra i brand più attivi in Italia e non solo.

10_GDOWEEK10_2016_CoverStory_intPerché il franchising
Tra le insegne food impegnate con questa formula, c’è senz’altro Carrefour, che ha iniziato trent’anni fa: oggi conta oltre 600 punti di vendita in franchising e sta pensando a ulteriori espansioni, soprattutto in Triveneto. “Per noi il franchising rappresenta il modo più veloce per espanderci in un territorio - spiega Maurizio Nicolello, direttore franchising e sviluppo supermercati di Carrefour Italia- soprattutto quando il franchisee è un imprenditore che gestisce già un suo negozio”.
Sviluppo prioritario in affiliazione anche per Tally Weijl, catena di abbigliamento per donne dai 15 ai 25-30 anni, presente da dieci in Italia, dove opera con una rete di 45 punti di vendita diretti e 140 in franchising. “D’ora in avanti ci espanderemo principalmente con questa formula -spiega il Country Manager di Tally Weijl Marco Dellapiana- per il quale abbiamo adottato un modello di business molto resiliente, che prevede merce in conto vendita, un’equa distribuzione dei rischi e una forte integrazione con l’affiliato, in termini sia di sistemi informatici sia di formazione, fattore critico di successo. Inoltre, ascoltiamo i feedback dei franchisee e facciamo una sintesi dei suggerimenti nel riassortimento”.

L’articolo completo su Gdoweek 10 – 2016 

Gdoweek, il n. 10 in distribuzione

00_GDOWEEK10_2016_CoverNel numero 10 di Gdoweek la cover story: Franchising, il retail da manuale

Saper mettere in relazione armonica spazi, oggetti e persone. Come? Ce lo racconta Davide Padoa

Samsung sfida Apple anche nel retail e punta all’experience: visita guidata al nuovo concept store di NYcity

Il reparto ortofrutta è il biglietto da visita dell’insegna. Alcuni consigli per non sbagliare

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Crai sostiene i Giochi senza barriere

Giochi_senza_barriere_2015 Crai
L'evento benefico, che si rifà ai Giochi Senza Frontiere, è in programma il 9 giugno allo Stadio dei Marmi di Roma. Il Cedi Crai F.lli Ibba della Sardegna scenderà in campo

Crai partecipa a Giochi senza barriere, evento benefico che si rifà ai Giochi Senza Frontiere, in programma il 9 giugno allo Stadio dei Marmi di Roma. I ragazzi dell’associazione art4sport e altri bambini con disabilità si sfideranno in divertenti gare sportive insieme a bambini e adulti normodotati. Il Cedi Crai F.lli Ibba della Sardegna scenderà in campo con una squadra di atleti in rappresentanza della propria regione. Una ventina di ragazzi e ragazze provenienti dall’Isola si metteranno in gioco e sfideranno le altre squadre partecipanti nei quattro giochi in programma. La serata sarà condotta da tre presentatori d’eccezione, il Trio Medusa. Per l’occasione i due Comitati sportivi italiani, Cip e Coni, rappresentati dai presidenti Luca Pancalli e Giovanni Malagò sosterranno insieme l’evento.

“Siamo davvero orgogliosi di supportare anche quest’anno, in qualità di Main Sponsor e con la realizzazione di un gioco firmato Crai, la manifestazione Giochi senza Barriere – dichiara Giangiacomo Ibba, presidente Crai Cooperativa - Il messaggio di integrazione a sostegno dei bambini portatori di protesi agli arti e delle loro famiglie che lancia art4sport è di primaria importanza sociale e va sostenuto da tutti noi. Questi ragazzi, rappresentati da Bebe Vio campionessa mondiale paralimpica, ci dimostrano che davanti agli ostacoli della vita non bisogna mai mollare e che determinazione e costanza aiutano a raggiungere grandi risultati”.

 

 

La gestione del category e l’impatto sul fatturato

La necessità è ottimizzare le rotazioni. L’esperienza di Rewe Dortmund per 300 punti di vendita (da Gdoweek 9 - 2016)

Sta coinvolgendo anche il retailing la trasformazione del largo consumo, a causa dell’espandersi dell’omnicalità e del mobile computing e ha inasprito lo scenario competitivo obbligando i retailer a moltiplicare gli sforzi per ottimizzare l’assortimento e, in ultima analisi, le rotazioni. L’approccio quantitativo e previsionale garantisce i risultati di ottimizzazione migliori ed è attuabile attraverso strumenti software. In questa direzione, Rewe Dortmund (gruppo di retailer di Rewe Group), ha deciso di effettuare un investimento per ottimizzare gli assortimenti e incrementare le rotazioni. La scelta è stata di utilizzare un software di category management per creare planogrammi specifici per ogni punto di vendita. Un aspetto significativo della strategia di ottimizzazione è la decisione di agire puntualmente, in funzione della realtà locale in cui il punto di vendita è inserito.

Omnichannel
Il punto di partenza è il magazzino da cui partono le merci e il cui destino non è più univoco non corrispondendo solo con lo scaffale del punto di vendita. Vi è un aspetto di convergenza che deve essere computato, così come nello store gli spazi devono essere calibrati in funzione delle caratteristiche e delle esigenze degli avventori. Rewe Dortmund, mediante Jda Category Management , realizza dei planogrammi mirati che poi sono implementati negli scaffali. Il software di category management ha sostituito metodi e strumenti che in Rewe Dortmund si basavano su fogli di calcolo per la definizione della composizione dell’assortimento. Diversi i benefici sottolineati dall’azienda tedesca attraverso Martina Reisch, (consigliere di amministrazione di Rewe Dortmund), come l’efficientamento di molti processi di base, grazie all’automazione e alla standardizzazione che il nuovo strumento software ha reso possibile.
Il tema del category management non è centrale solo per la distribuzione moderna generalista, ma anche per quella settoriale. È il caso di Iceland, il leader del Regno Unito dei surgelati che ha utilizzato il medesimo approccio di Rewe Dortmund per gestire gli assortimenti di oltre 860 punti di vendita con un approccio multicanale. Anche in questo caso, è stata fondamentale la customizzazione dell’assortimento in funzione della posizione urbana e geografica del punto di vendita che serve target differenti con gusti diversificati. Da qui la necessità di costruire un assortimento rispondente alle esigenze puntuali della clientela.

Dentro il category management
Il concetto di category management è definito da un insieme di attività proattive. Grazie agli strumenti software dell’ultima generazione i retailer possono collaborare con i fornitori per comporre un assortimento il più rotante possibile. Utilizzando tool di analisi è possibile ottenere indicazioni circa il comportamento dei consumatori a livello macro e anche micro rispetto al mercato locale. Un primo set di variabili su cui l’analisi insiste è ciò che determina l’ottimizzazione dell’assortimento. Si agisce con un tool di supporto alle decisioni (Dss) mediante processi, anche visuali, con diverse finalità tra cui fidelizzare il consumatore anche attraverso una limitazione delle rotture di stock. L’approccio quantitativo è ciò che consente la computazione dei dati e l’estrazione di informazioni che sono utilizzate per la programmazione. Una programmazione che passa attraverso il cosiddetto clustering di canale e che dà la possibilità di analizzare il singolo punto di vendita e la singola domanda per l’ottimizzazione dell’offerta. Domande e offerte simili danno origine a cluster (ammassi) di punti di vendita assimilabili e, da qui, un’ottimizzazione assortimentale altamente efficiente.

Il valore dello spazio
Gli esperti di category management sanno benissimo che a parità di assortimento, la presentazione a scaffale determina performance di rotazione differenti. I tool di category management incidono anche su questo aspetto con tool di generazione di planogramma e, nondimeno, sull’organizzazione del layout di punto di vendita. Un tool che può incrementare l’efficacia di progettazione è la simulazione tridimensionale con modelli a rappresentazione fedele della realtà. Occorre infine sottolineare che la progettazione di category è una costruzione multivariabile in cui alcune di queste variabili, non sono di tipo deterministico ma probabilistico. Per questo motivo la simulazione e la regolazione “ad anello chiuso” delle variabili di sistema si rende necessaria per un fine tuning che sappia massimizzare i parametri di vendita.

L’articolo completo su Gdoweek 9 – 2016 

Tesco ridisegna la propria offerta di vini

L'insegna dedica più spazio ai prodotti maggiormente apprezzati dai consumatori, evitando “duplicazioni” di prodotto e semplificando l’offerta assortimentale

Tesco “ridisegna” la propria gamma di etichette di vino formata da 118 referenze puntando su un’offerta più coerente e facilmente riconoscibile, dedicando più spazio ai prodotti maggiormente apprezzati dai consumatori ed evitando “duplicazioni” di prodotto, semplificando così l’offerta assortimentale.

Va in cantina dunque la linea Vigna, rimane il marchio principale, ossia Tesco, una gamma con prezzi stabili, proposta accanto alla già esistente Finest, che rimane invariata. Tesco si concentra, dunque, sui best-seller della propria marca privata, ma porta a scaffale anche nuovi vini, che vanno da un Montepulciano d'Abruzzo, un Pinot Nero del Sud Africa, un Tempranillo spagnolo e un Bordeaux superiore.

Gavin Warburton, direttore categoria di Tesco per BWS, sottolinea: "I nostri clienti ci hanno detto di volere un ottimo rapporto qualità-prezzo su prodotti di qualità, ma a volte hanno bisogno di aiuto per la scelta di un prodotto. Ecco perché abbiamo puntato su una linea più facilmente riconoscibile”.

 

Video tour nello store Eataly per Autogrill

Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, e Ezio Balarini, group chief marketing officer di Autogrill, spiegano il presente e il futuro della nuova insegna che le due imprese hanno lanciato nell'area di servizio di Secchia Ovest sull'A1.

Dalla partnership tra Eataly e Autogrill nasce un nuovo concept: Eataly per Autogrill, vale a dire lo store travel gourmet, in grado di offrire, anche in autostrada, un market food distintivo a firma Eataly, cui si aggiungono i classici Ristorantini cui ci ha abituato l'insegna fondata da Oscar Farinetti, che "veste" con il suo stile anche mondo più tipico di Autogrill (libri, musica, accessori telefonia, ecc). L'obiettivo è partire da questa location -l'area di servizio Secchia Ovest, sull'A1, all'altezza di Modena, negli spazi in precedenza occupati dal ristorante Fini- per parlare di Made in Italy a chi viaggia e cerca sempre novità, ai turisti che visitano il nostro Paese, ma non solo: l'obiettivo è anche quello di andare all'estero, una volta messo a punto in maniera definita il format, come spiega bene nel video Oscar Farinetti (nella foto insieme all'Ad di Autogrill Gianmario Tondato da Ruos). farinetti e autogrill

La mission. "Eataly per Autogrill è l'esatta riproduzione degli Eataly di città -spiega Ezio Balarini, group chief marketing officer di Autogrill, che nel video spiega anche i programmi futuri-. È una proposta unica sulle autostrade perla qualità del prodotto e per la capacità di Eataly di avere portato con noi in autostrada alcune delle sue eccellenze, anche con scelte coraggiose, come il forno a legno per la pizza. C'è una visione comune tra noi e l'azienda creata da Farinetti basata su valori come autenticità, consapevolezza rispetto sia a quello che mangiamo sia nei confronti delle persone che trasformano i prodotti". Un'alleanza destinata a consolidarsi e a svilupparsi in Italia e non solo.

 

Nordiconad incrementa del 4% il fatturato 2015

Conad

ConadNordiconad continua a crescere rafforzando la propria quota di mercato, salita al 7,8%. Nel 2015, con una domanda interna ancora molto debole e vendite di nuovo in ribasso a fine anno dopo l’euforia del periodo estivo, Nordiconad ha registrato un fatturato di 1,62 miliardi di euro, in crescita del 4 per cento rispetto a quello dell’anno precedente, con un utile netto di esercizio di 21,7 milioni di euro (+39,2 per cento).

“Considerato il difficile contesto economico, i risultati che abbiamo ottenuto sono positivi, superiori al budget che ci eravamo dati e al buon risultato del 2014 – sottolinea il direttore generale di Nordiconad Alessandro Beretta. Dati che confermano la validità delle scelte strategiche fatte, la capacità di creare valore per i nostri soci imprenditori e convenienza per i clienti, di fare squadra. Alla base c’è una solida forza di coesione che ci rende fiduciosi per il futuro. Il piano strategico di sviluppo va nella direzione di un gruppo sempre più motivato a cogliere nuovi importanti, ambiti traguardi”.

A garanzia del passaggio generazionale, e dunque della propria continuità nel tempo, la cooperativa promuove percorsi di crescita e formazione di nuovi soci imprenditori – in particolare con il progetto "Mentori" – che possano garantire un adeguato futuro alle 185 società attive nel 2015 con i loro 557 soci. Nordiconad ha migliorato anche la propria solidità patrimoniale: +5,4 per cento l’incremento del patrimonio netto consolidato, che ammonta a 242 milioni di euro.

La marca Conad è leva fondamentale per lo sviluppo e il rafforzamento della fedeltà all’insegna, con tassi di crescita superiori alla media del mercato: è leader nel 45% delle categorie in cui compete, percentuale che sale al 75% se si considerano anche le seconde posizioni. La cooperativa ha attuato una serie di iniziative per incontrare l’esigenza di risparmio dei clienti, puntando alla convenienza quale elemento indispensabile per accompagnare una fase ancora delicata dell’economia delle famiglie.

Con i prodotti Conad – uno su tre venduti è a marchio – ha sviluppato un fatturato di 200,2 milioni di euro. In crescita il biologico, a 9,6 milioni di euro di fatturato, e i senza glutine, a 2,6 milioni, segno di una maggiore attenzione dei clienti ai prodotti che hanno un intrinseco maggiore valore salutistico, unito ad un incremento dell’assortimento di prodotti a marchio Conad (168 in più rispetto al 2014).

Per il triennio 2015-2017, Nordiconad ha elaborato un piano strategico di sviluppo che prevede investimenti per 46,8 milioni di euro finalizzati a nuove aperture per 17.500 mq di nuove superfici di vendita e oltre 400 nuovi posti di lavoro. Nel corso del 2016, sono in programma 19,2 milioni di euro per 6.310 mq di nuove aperture e 166 nuovi posti di lavoro.

Aeronautica Militare apre un nuovo negozio a Milano

aeronautica militare
Il negozio, che si sviluppa su una superficie di circa 200 metri quadrati, propone tutte le collezioni di abbigliamento Uomo, Donna e Kids e gli accessori del brand

Il brand di moda sportswear Aeronautica Militare inaugura il primo concept store milanese nella Galleria San Babila. L’atmosfera, nel rispetto della filosofia dell’insegna, è da vero hangar militare. Il negozio, che si sviluppa su una superficie di circa 200 metri quadrati, propone tutte le collezioni di abbigliamento Uomo, Donna e Kids e gli accessori del brand che spaziano dalle calzature alla pelletteria, dai caschi agli orologi. Si tratta di articoli pensati per chi apprezza uno stile dinamico e cool e di grande portabilità. La collezione donna comprende piumini, giacche, T-shirt, camicie, pantaloni, maglieria e felpe, realizzati con materiali molto performanti, frutto di ricerca innovativa.

Lo store di Aeronautica Militare appena aperto a Milano va ad aggiungersi ai 10 store monomarca in Italia e agli oltre 600 punti di vendita in selezionati shopping mall e negozi multibrand. Altri obiettivi per il 2016 per la Cristiano di Thiene Spa sono di consolidare la presenza del brand nelle grandi capitali europee, in estremo oriente e sul mercato americano e aprire a breve il terzo monomarca in Sud Africa.

 

Nasce Zalando Privé con sconti fino al 75%

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Il sito di vendite private di Zalando permette di accedere a campagne caratterizzate da sconti fino al 75% su oltre 2.500 brand. Ogni giorno saranno disponibili fino a 6 nuove campagne

Zalando propone Zalando Privé, il proprio sito di vendite private che permette ai clienti italiani di accedere a campagne caratterizzate da sconti fino al 75% su oltre 2.500 brand. Lo stesso servizio, con il nome di Zalando Lounge, è già disponibile in altri Paesi come Germania, Austria, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Finlandia, Danimarca, Svezia, Regno Unito e Svizzera, e conta oltre 8 milioni di utenti registrati.

Come funziona. In Italia la gamma di prodotti disponibile su Zalando Privé include scarpe, abbigliamento e accessori per uomo, donna e bambino, abbigliamento e attrezzature sportive, intimo, articoli per la casa e gioielleria. Ogni giorno saranno disponibili fino a 6 nuove campagne, ciascuna con una durata limitata nel tempo e valida fino a esaurimento scorte. L’acquisto prevede un costo alla consegna di 5,90 euro; l’eventuale reso è interamente gratuito e può avvenire entro 14 giorni dalla consegna del prodotto. I clienti potranno accedere alle offerte attraverso il sito www.zalando-prive.it, di cui è già disponibile una versione ottimizzata per dispositivi mobile, e l’app ufficiale per iOS seguirà a breve. Per il lancio sul mercato italiano, come già avviene per Zalando.it, è stata introdotta la possibilità di pagamento alla consegna.

La strategia di Zalando. “Differenziare l’offerta ci permette di avere un focus più distinto su ciascuno dei due shop, e con Zalando Privé saremo in grado di rispondere ancora meglio alle necessità dei clienti più attenti al prezzo”  spiega Aldo Costagliola, Regional Leader Italia, Francia e Belgio di Zalando Privé “Il lancio di Zalando Privé si colloca perfettamente nella nostra strategia - commenta Giuseppe Tamola, Country Manager Italia e Spagna per Zalando - vogliamo portare sul mercato soluzioni diverse per esigenze diverse. Si tratta inoltre di un modello di business che, come osserviamo in altri mercati, si adatta perfettamente all’uso da mobile. Considerata l’alta affinità dei clienti italiani con il mobile, siamo sicuri che il riscontro sarà positivo”.

Victoria’s Secret, nuovo store alla stazione Roma Termini

Il brand di lingerie fa il suo ingresso alla stazione Termini, dove ha inaugurato un nuovo store realizzato con la collaborazione del gruppo Percassi

Il brand di lingerie Victoria’s Secret fa il suo ingresso alla stazione Termini di Roma, dove ha inaugurato un nuovo store realizzato con la collaborazione del gruppo  Percassi. Nello store della città capitolina l’offerta merceologica propone tutte le fragranze del brand, fra le quali Victoria's Secret Bombshell, vincitore del Fragrance Foundation Award, e Victoria's Secret Angel, oltre alla nuova fragranza Love me more. Inoltre, prodotti per la cura del corpo, anche in formato da viaggio, e accessori come borse, piccola pelletteria e valigeria. Infine, sciarpe, occhiali da sole e una selezione di prodotti di lingerie.

Victoria's Secret è già presente a Roma, al Terminal 3 dell’aeroporto Leonardo Da Vinci, a Milano dove conta due negozi aperti in centro e uno alla stazione centrale. È presente inoltre a Il Centro di Arese, all'aeroporto di Bergamo, a Carugate e a Venezia.

Pianoforte Holding apre il multibrand Yamamay, Carpisa e Jaked

multibrand pianoforte holding
È un negozio che si sviluppa su una superficie di 250 metri quadrati, ha tre vetrine e due ingressi, uno per Yamamay e uno per Carpisa e un passaggio interno per Jaked

Il Gruppo Pianoforte Holding, società a cui fanno capo i marchi Yamamay, Carpisa e Jaked, apre il primo store aziendale, all'aeroporto Capodichino di Napoli. È un negozio che si sviluppa su una superficie di 250 metri quadrati, ha tre vetrine e due ingressi, uno per Yamamay e uno per Carpisa. La struttura ha un passaggio interno che conduce all'area riservata all'abbigliamento sportivo tecnico e activewear di Jaked. L'offerta spazia dall’intimo, pigiameria e beachwear, alle borse e alla valigeria, passando per l’abbigliamento tecnico sportivo e gli accessori. Ci sono proposte per la donna, l’uomo e il bambino.

Il Gruppo è nato nel 2011 dalla fusione del Gruppo Inticom, proprietario di Yamamay e Jaked, e di Kuvera, società che gestisce il brand Carpisa, appartenenti alle famiglie Cimmino e Carlino.

 

Aperto a Silverlake il 365 di Whole Foods Market

Concept da millennials per l'attesissimo 365 di Whole Foods Market. Aperto a fine maggio il punto di vendita di SIlverlake

Ha aperto il 25 maggio, a Silverlake, il primo e attesissimo 365 di Whole Foods Market. 2.700 mq, di cui 500 dedicati al mondo Veg, ampia anche la sezione Grab-and-go (prendi e vai) con i piatti pronti dalla pizza, agli hot-dog senza carne, alle insalate di quinoa, riso e vegetali. Sparisce il mediterraneo dall’offerta dei piatti pronti e d’asporto e si fa largo l’esotico: i coreani bibimbap e kimchee con riso fritto, le enchiladas, i germogli al schichimi togorashi (peperoncino ai sette sapori).
La filosofia è EDLP (anche se per l’apertura, numerosissime le promozioni) e il desiderio è di farsi percepire come una catena dai prezzi, se non bassi, convenienti. La proporzione tra biologico e tradizionale si fa più bilanciata con un aumento delle referenze non bio. Mentre per carne e pesce la filosofia rimane quella della casa madre: filiere garantite e segnalazione degli standard utilizzati di welfare animale.

Una App per i vini

Non mancano i vini valorizzati da una app che ne scannerizza l’etichetta dandone tutte le informazioni e valutazioni relative. Anche qui il prezzo è attentamente monitorato e tutte le etichette sono al di sotto dei 20 dollari (prezzo più che conveniente per il mercato USA). Non mancano le etichette locali (siamo in California dove le winery abbondano).
L’area latticini offre un assortimento vasto anche di referenze anche senza lattosio, dai latti freschi di mandorle, cocco e soia a quelli di lunga conservazione di riso, quinoa e canapa.

Per Whole Foods Market un concept da Millennials

Il layout è all’insegna della praticità, il negozio è completamente aperto alla vista del cliente la scaffalatura è bassa e permette così di abbracciare con uno sguardo l’intero layout. I colori, blu, rosso e giallo, sono stati selezionati per dare un’impronta energetica alla prima occhiata. I prezzi sono tutti elettronici, non manca il wi-fi in tutte le aree di ristorazione sparse per il negozio, così come il servizio istant-cart e un parcheggio protetto per le biciclette.
Ogni negozio, a cominciare da questo, avrà la cifra stilistica di un’artista locale che lo “calerà” nel contesto in cui si trova.
In sintesi, un concept dedicato ai milennials in tutto e per tutto, come promesso.

Mercato Metropolitano pronto per lo sbarco a Londra

Mercato Metropolitano
A confermalo è l’ideatore del format Andrea Rasca. Il market aprirà a fine giugno nella zona Sud della città ed occuperà oltre 4mila metri quadrati su tre livelli.

Dopo l’esperienza milanese e la replica nella città di Torino, Mercato Metropolitano guarda oltreconfine e prepara l’arrivo in grande stile a Londra. A confermalo è Andrea Rasca, imprenditore che ha ideato per primo il format rinnovando il concept del mercato attraverso un originale mix di filiere corte, supermercato, ristorazione, socialità, sostenibilità, ma anche artigianalità e moderno street food.

Mercato Metropolitano Torino
Mercato Metropolitano di Torino

Mercato Metropolitano in versione UK seguirà la stessa formula dei suoi due predecessori ed occuperà un edificio su tre livelli con superficie di oltre 4mila metri quadrati, nei pressi della stazione Elephant & Castle - zona Newington Causeway a Sud della città.

L’apertura è prevista per la fine di giugno e vedrà l’inaugurazione di panetteria, pescheria, macelleria e produttori di pasta fresca, così come di un barbiere ai piani superiori. I business presenti potranno affittare lo spazio al massimo per un anno.

rasca0206aPer lo sbarco nella capitale inglese Andrea Rasca (in foto) ha stretto un accordo con la società edilizia Peabody che prevede l’investimento di 1,2 milioni di sterline (circa 1 milione e mezzo di euro), ma si parla anche di trattative in corso per altre aperture londinesi nei prossimi due anni.

Ibs.it compie 18 anni: aprì l’ecommerce in Italia

18 anni fa la prima transazione con carta di credito su un sito di ecommerce in Italia: apriva l'attività online Ibs.it

L’ecommerce è diventato oramai una tale consuetudine nelle nostre vite, personali e professionali, che si fa fatica a ricordare come tutto è cominciato.
Invece, oggi che il settore sembra essere dominato e regolato dai big player internazionali, è importante dare il giusto riconoscimento a chi, nel nostro Paese, diede il là, accese per primo i motori.
Lo fece, 18 anni fa, Ibs.it, che proprio il 3 giugno del 1998 non solo andava online con il suo sito, ma soprattutto autorizzava la prima transazione con carta di credito.
Il primo acquisto, ricorda oggi la società con una nota, non fu effettuato da un cliente italiano, ma da un californiano che acquistò una copia de “La concessione del telefono” di Andrea Camilleri.

Per Ibs.it sei milioni di prodotti a listino

Va detto che, come per altri etailer, la vocazione monoprodotto di Ibs si è andata progressivamente ampliando e la società ha portato nel proprio listino non sono i libri fisici e digitali , ma anche musica, film, videogiochi, giocattoli.
Oggi il listino di Ibs conta qualcosa come 6 milioni di prodotti, tra i quali 800.000 libri in lingua italiana, 4 milioni in inglese, 1 milione di ebook, 300.000 tra cd musicali e vinili, 30.000 film nei diversi formati, 19.000 giocattoli e 5.000 videogames.
Il volume degli ordini che annualmente partono dai magazzini di Assago supera il milione e 600.000 pezzi l’anno, con una media di 20.000 prodotti al giorno.
Per quanto riguarda il settore librario, da sempre il cavallo di battaglia della società. Ibs vanta di aver trattato 4.065 diversi editori in questi 18 anni, molti dei quali sconosciuti.
Questa sua capillarità è un atout che le viene riconosciuto dai suoi utenti.
Gli ebook sono arrivati nel 2010, con il catalogo in lancio in occasione del Salone del Libro di Torino.

Le classifiche dei più venduti

Per celebrare la maggiore età, la società ha rilasciato anche qualche informazione sulle sue classifiche.
L’autore più venduto?
Andrea Camilleri, seguito da Geroges Simenon e da J.K. Rowling. Il fatto che il quarto autore sia Geronimo Stilton la dice lunga sull’importanza della letteratura per l’infanzia.
Sul fronte musicale, la classifica è guidata da due italiani, Ligabue e Vasco Rossi, con i Pink Floyd al terzo posto.
Quanto ai film, Mamma mia!, Orgoglio e Pregiudizio e L’era glaciale sono sul podio, seguiti da The Blues Brothers buoni quarti.

Nel 2015 Cefla cresce ancora. Balducci rieletto presidente

Si conferma il trend positivo, per una produzione che oltrepassa i 443 milioni, con un utile netto quasi quadruplicato dal 2012

Performance positiva per Cefla grazie agli investimenti innovazione di prodotto e di processo.  Il valore della produzione si è assestato a 443,406 milioni di euro con una crescita rispetto all’esercizio precedente del 6%. L’Ebitda (margine operativo lordo) raggiunge i 54,346 milioni di euro (+12,3%) per un utile netto di 16,023 milioni di euro. Il patrimonio netto raggiunge i 228,018 milioni (+3,75%). Tutti i dati di bilancio sono stati approvati dall’assemblea dei soci il 30 maggio 2016 che ha nominato il consiglio di amministrazione (in carica nei prossimi tre anni) con presidente Gianmaria Balducci. La riconferma è stata sancita dal Cda formato da Claudio Fedrigo (vice presidente), Yuri Della Godenza, Nevio Pelliconi e Cristian Pungetti.

Gianmaria Balducci presidente Cefla
Gianmaria Balducci presidente Cefla

Il commento del presidente Gianmaria Balducci è stato: “Siamo molto soddisfatti per questa performance che conferma il trend di crescita che abbiamo imboccato quattro anni fa. Dal 2012 al 2015 il valore della produzione è cresciuto di 100 milioni e il patrimonio netto è cresciuto di quasi 17 milioni. Un risultato che si deve al grande impegno delle tante persone che lavorano nella nostra azienda e agli importanti investimenti, nell'innovazione del prodotto e dei processi, che ci hanno permesso di anticipare le tendenze e confermarci come player di riferimento nei mercati in cui operiamo”.

Relex Solutions promuove le sue analytics anche in Italia

Dall'inizio dell'anno Relex Solutions ha una presenza diretta sul mercato italiano. I suoi atout: il supply chain management in cloud e il focus sull'In Memory computing

È considerata, e non da oggi, uno dei player più interessanti nel segmento del supply chain management.
Sono anni che la società ha un posto fisso nella classifica che Deloitte dedica alle aziende tecnologiche dell’area Emea con il più elevato tasso di crescita. E per la finlandese Relex Solutions, fondata nel 2005, si parla di un +500% dal 2009 al 2015.
La società sviluppa soluzioni per il mercato retail, che indirizzano gli ambiti dell’automatic replenishment, del forecasting, della gestione degli inventari, degli analytics applicati alla supply chain, alla gestione delle promozioni e degli assortimenti.

La peculiarità delle soluzioni Relex sta nelle loro componenti tecnologiche: sono soluzioni SaaS (Software as a Service), impostate sull’agilità e sulla rapidità dell’implementazione, con impatto ridotto in termini di investimento iniziale e di manutenzione, e soprattutto fanno leva sull’In-Memory computing per offrire dati ed analisi in tempi nettamente superiori alle soluzioni i tipo tradizionale,
Secondo le stime rilasciate dalla stessa società, si parla di una riduzione del 30 per cento degli inventari e del 40 per cento degli sprechi, con un guadagno in termini di profittabilità del processo nell’ordine del 98%.

Jarno-Martikainen relex solutionsDopo aver lavorato al consolidamento sui mercanti del Nord Europa, Nordics, Germania e UK, la società punta oggi al Sud Europa, dove negli ultimi tempi ha registrato una crescita importante del business.
Con l’inizio dell’anno la società è presente a Venezia, con una struttura di sei persone, guidate da Jarno Martikainen con l’obiettivo di stringere relazioni dirette con i retailer e in generale con tutti i player del mondo retail italiano, anche attraverso la partecipazione a eventi sul nostro territorio.

 

Gruppo Crai avvia il concorso Destinazione Relax

crai
Il concorso è destinato ai negozi del canale drug e mette in palio un buono da 10.000 euro da spendere nella propria agenzia di viaggi e una serie di altri premi

Il Gruppo Crai avvia, dal 6 giugno al 3 luglio, nei punti di vendita del canale drug aderenti all’iniziativa, il concorso Destinazione Relax, un concorso che mette in palio un buono da 10.000 euro da spendere nella propria agenzia di viaggi. Tutti i partecipanti potranno inoltre vincere abbonamenti ad una palestra a scelta, abbonamenti ad una rivista a scelta tra Grazia, Casa Facile, Cucina Moderna e Starbene e sconti fino al 100% su un’esperienza relax per due persone.

Come partecipare. I clienti delle insegne drug Risparmio Casa, Ipersoap, Proshop, Cad, Determarket, Saponi&Profumi, Target, Pilato, Caddy's, Smoll, Beauty Tu del Gruppo Crai per partecipare al concorso dovranno fare una spesa minima di 15 euro con scontrino unico, acquistare almeno un prodotto sponsor a scelta e collegarsi al sito www.destinazionerelax.it. Basterà selezionare l’insegna in cui si è fatta la spesa, inserire i propri dati anagrafici e gli estremi dello scontrino. Per sostenere il concorso è previsto anche un supporto mediatico su riviste periodiche e non mancherà il supporto attraverso azioni digitali su Facebook, sul sito web dedicato e con i banner digitali. Infine saranno forniti ai punti di vendita numerosi materiali di comunicazione da esporre.

 

Epta approva il bilancio consolidato per il 2015

Marco Nocivelli, Amministratore Delegato di Epta Spa

L’Assemblea di Epta Spa ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, redatto in base ai principi contabili internazionali (Ifrs)

Nel 2015 i ricavi consolidati sono stati di 767 milioni di euro, con  un aumento del 15,7% (+ 104 milioni vs 2014). L’Italia vale il 15 % del totale, l’estero per l’ 85 % grazie alla presenza in più di 35 Paesi e 11 unità produttive. L’aumento dei ricavi è dovuto anhe all’acquisizione della società danese Knudsen Køling A/S, del 17 luglio 2015. Il margine operativo è di 43,3 milioni di euro, che segna un più 29,6% (+ € 9,9 milioni) rispetto all’esercizio precedente.
Il risultato netto d’esercizio del Gruppo è di 29 milioni di euro, con una crescita del 52,6% (+10 milioni di euro vs 2014). La posizione finanziaria netta si assesta a 27 milioni di euro, in miglioramento rispetto all’anno precedente (59,5 milioni di euro). Il 2015 chiude con 253 milioni di euro di  patrimonio netto (221 milioni di euro l’anno precedente).

Marco Nocivelli, Amministratore Delegato di Epta Spa
Marco Nocivelli, Amministratore Delegato di Epta Spa

Epta si posiziona come una delle eccellenze nel panorama nazionale. I risultati 2015 sono positivi ed in linea con il nostro piano industriale: abbiamo registrato una crescita di fatturato consolidato ed un risultato netto incrementato rispetto al 2014, soprattutto grazie alla nostra strategia che si traduce nel perseguire una politica di internazionalizzazione e diversificazione sui mercati esteri.” commenta Marco Nocivelli, Amministratore Delegato di Epta Spa, che aggiunge “In questo contesto, il Gruppo ha investito nella ricerca di sistemi completi e differenziati per segmento, Retail, Food&Beverage e Ho.re.ca, a cui abbiamo fornito soluzioni sostenibili, tecnologicamente all’avanguardia, dal design evoluto e progettate insieme ai nostri clienti internazionali, ottenendo una forte crescita della nostra quota di mercato. Inoltre, la partecipazione a Expo 2015, in collaborazione con Granarolo, il padiglione Thailandia ed il Parco della Biodiversità, ha  rafforzato l’immagine di Epta come player di primo piano nello scenario competitivo”.

Ormai in gdo è un mondo di led, luce e colori green

Le tecnologie innovative, all’avanguardia, consentono ai nuovi sistemi di illuminazione di abbattere i costi con superiori prestazioni (da Gdoweek 9 - 2016)

L’evoluzione tecnologica con l’introduzione delle lampade a led ha spostato in alto l’asticella delle performance luminose ottenibili sui pdv e ha soddisfatto la duplice esigenza di valorizzare i prodotti sugli scaffali, in particolare i freschi e freschissimi, riducendo il consumo energetico, fattori spesso in conflitto tra loro. Grazie alla versatilità della tecnologia led, oggi si trovano soluzioni prima impensabili che migliorano la shopping experience in tutti i reparti.

Occhi puntati sul led
“I nostri clienti -dichiara Daniele Lizzani, responsabile dell'ufficio progettazione illuminotecnica di 3F Filippi- ci chiedono soluzioni che permettano di diminuire i consumi, di ridurre la manutenzione, una voce di costo piuttosto importante, e di migliorare la performance e la resa cromatica dei prodotti. Tutti elementi che possiamo ottenere con la tecnologia led, che ha ancora tante potenzialità inespresse”. Ormai il led supera la lampada ad incandescenza in tutte le sue declinazioni. La ricerca ha superato le problematiche degli esordi (luce fredda e piatta) e consegna al mercato una fonte luminosa versatile, anche in tema di colorazione e texture della luce.

Obiettivo freschi
Il ruolo dell’illuminazione secondo Targetti è dare rilievo alle aree che devono catturare l’attenzione del cliente. I livelli di illuminamento e resa cromatica possono essere diversificati a seconda delle aree da illuminare. L’esatto controllo dei fasci luminosi consente di agire esclusivamente sulla merce esposta sollevando da qualsiasi forma di abbagliamento la vista dei clienti. In tal senso l’utilizzo di sorgenti led negli apparecchi di illuminazione specifici per il retail sta diventando un fattore strategico nella progettazione. Nel settore ortofrutta l’attenzione per il rendimento degli apparecchi o per l’adozione di filtri particolari è ancora più importante, perché sono questi gli elementi che permettono di valorizzare la merce esposta. Il pesce fresco deve apparire come tale, il pane fragrante deve poter esprimere il suo calore, il colore della carne di taglio fresco deve poter apparire in tutto il suo vigore. All’illuminazione è richiesta una gerarchia ben definita degli spazi per trasmettere un’emozione. “Oggi il lighting design prende in esame anche le ombre -spiega Alfio Fontana, energy manager di Carrefour- fa risaltare la tridimensionalità dei prodotti, gioca sul contrasto luce/ ombra per dare ancor più risalto ai prodotti stessi”.

L’articolo completo su Gdoweek 9 – 2016 con:

  • Carrefour: nel market Gourmet la luce è centrale
  • I sistemi di illuminazione secondo Finiper
  • Il mercato interrato: la sfida di Conad

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Alibaba promuove il made in Italy: online da Coop a Lavazza

Passando per Ferrero, Yamamay, Barilla, Mellin…sono oltre 60 le aziende italiane a cui il colosso dell’e-commerce cinese ha dedicato uno shopping event fino al 2 giugno.

Dal beauty alla moda, passando per l’alimentare, l’home care e i prodotti per bambino. Questi alcuni dei comparti su cui Alibaba ha deciso di puntare per una speciale promozione interamente dedicata al made in Italy, che coinvolge oltre 60 delle nostre aziende per un totale di 100 marchi e più di mille prodotti.

Lo shopping event denominato Amazing Italy è online sull’e-commerce cinese dal 30 maggio al 2 giugno, con replica prevista anche per settembre e novembre. Coinvolte nella vendita le piattaforme Tmall global, Tmall supermarket, JuHuaSuan e AliTrip, mentre i player italiani vanno da Coop a Lavazza, da Barilla a Ferrero, passando per Yamamay, La Perla, Mellin, Ariete, Luxottica e tanti altri. Tra questi, inoltre, figurano anche Fiat e Maserati, a dimostrazione di come il commercio elettronico nel Paese si mostri ricettivo anche a referenze di taglia più impegnativa.

L’iniziativa condotta in collaborazione con Ice Shanghai offre un sostegno strategico alle imprese italiane spendibili sul mercato asiatico. L’obiettivo su Tmall è quello di dare vita a uno spazio virtuale permanente del made in Italy.

Un primo passo in questa direzione è rappresentato anche dall'apertura sul portale del primo flagship store di una cantina italiana. Alias: Mezzacorona, che dal 1° giugno è così sbarcata con i propri vini in Cina, dando nuovo impulso al proprio sviluppo internazionale.

Ipercoop Forum di Palermo riapre dopo il restyling

Lo store si sviluppa su una superficie di 8.000 mq ed è stato completamente rinnovato da Coop Sicilia, società controllata da Coop Alleanza 3.0, con oltre 1,5 milioni di euro di investimenti

Ipercoop Forum di Palermo, locomotiva alimentare dell’omonimo centro commerciale di via Pecoraino, riapre dopo un breve periodo di chiusura per lavori di ristrutturazione, realizzati nell’ottica di un piano di rilancio e razionalizzazione della rete di vendita Coop in Sicilia.

Lo store si sviluppa su una superficie di 8.000 metri quadrati, impiega 154 lavoratori ed è stato completamente rinnovato da Coop Sicilia, società controllata da Coop Alleanza 3.0, con oltre 1,5 milioni di euro di investimenti.  “Nel 2016 abbiamo stanziato 5 milioni e mezzo di euro di investimenti in Sicilia. –  spiega l’amministratore delegato di Coop Sicilia. Antonio Bonucci –  Il nostro impegno è partito proprio da Palermo con l’apertura del supermercato di via Di Marzo due mesi fa e la ristrutturazione dell’Ipercoop Forum. Abbiamo puntato al mantenimento dei livelli occupazionali e ad effettuare investimenti in tempo di crisi”.

I lavori di ristrutturazione hanno permesso la realizzazione, all'interno di Ipercoop Forum, del nuovo reparto Benessere e salute, dove è ospitato anche il Coop Salute. Nuovo anche il Punto ristoro, in cui i clienti possono consumare colazioni e spuntini comodamente seduti; la cantina di vini, che propone un ampio assortimento con grande attenzione per le etichette locali; l’angolo della gioielleria e l’edicola. I prodotti non alimentari trovano spazio inoltre anche nelle aree dei casalinghi, degli articoli tessili, dei prodotti per l’auto e del bricolage. Sono stati rinnovati la piazza con l’ortofrutta, la macelleria e la panetteria con produzione interna, la pescheria e la gastronomia, presenti sia serviti sia a libero servizio.

Mango chiude il 2015 con ricavi in crescita a doppia cifra

Un aumento del 15,4%, cui fa da contraltare il calo importante di utili ed Ebitda, in linea con una strategia produttiva che punta ad accelerare il ricambio dell’offerta in store. Nel 2016 altri 45 nuovi megastore.

È sempre più fast il futuro fashion di Mango, che chiude l’anno 2015 con ricavi a 2,3 miliardi di euro, in crescita a doppia cifra (+15,4%) e in accelerazione rispetto al +9% registrato nel 2014. All’aumento di fatturato fanno tuttavia da contraltare un importante calo degli utili (-96%) e dell’Ebitda (-24%), che subiscono gli effetti del piano strategico avviato dalla catena spagnola nel 2013 e in atto fino al 2018.

L’obiettivo del retailer è infatti quello di accelerare il rinnovo delle collezioni negli store attraverso l’implementazione del sistema produttivo. Il focus sul ricambio dell’assortimento, unito a fattori contestuali come la forza del dollaro, hanno portato l’utile netto da 107 a 4 milioni di euro, mentre l’Ebitda è passato da 223 a 170 milioni di euro.

Il gruppo catalano prosegue parallelamente nello sviluppo della rete, che lo scorso anno è passata da 2.714 punti di vendita a 2.730. Gli investimenti, anche in Italia, si rivolgono principalmente ai grandi format, capaci di ospitare tutte le linee moda di Mango. Per il 2016, in particolare, si prevede l’inaugurazione di 45 nuovi megastore, che supereranno così il numero di 200 totali.

VéGé accoglie il Gruppo Convì tra le imprese socie

Gruppo Convì è attivo con 19 store a insegna Convì Supermercati, concentrati a Foggia, dove l’azienda ha la propria sede e la struttura dedicata alla logistica

Gruppo VéGé consolida la propria presenza in Puglia con l’ingresso di Gruppo Convì tra le imprese socie, azienda attiva con 19 punti di vendita di proprietà, a insegna Convì Supermercati, concentrati a Foggia, dove l’azienda ha la propria sede e la struttura dedicata alla logistica.

Il presidente del Gruppo VéGé, Nicola Mastromartino, esprime soddisfazione sull’accordo, che sarà operativo dal 1 luglio, e spiega: “È un risultato estremamente positivo non solo perché il network nazionale espande ulteriormente la propria presenza in Puglia, andando a presidiare anche l’area settentrionale della regione, ma soprattutto perché la compagine delle imprese socie di Gruppo VéGé si rafforza con l’ingresso di un’azienda assolutamente evoluta dal punto di vista marketing e reale orientamento al cliente”.

Mariano D’Argenio, uno dei titolari di Gruppo Convì, aggiunge: “Iniziamo questo nuovo percorso con entusiasmo, consapevoli di aver trovato in Gruppo VéGé un interlocutore attento e prezioso, in grado di fornici il sostegno commerciale per sviluppare al meglio le potenzialità della nostra rete al dettaglio e portare avanti i nostri programmi di crescita”.

 

Eataly per Autogrill, la stazione gourmet sulla A1

eataly e autogrill

di Barbara Trigari

È operativo il nuovo Eataly per Autogrill, il format di stazione di servizio gourmet creato dalla collaborazione tra il leader della ristorazione in viaggio e l’azienda fondata da Oscar Farinetti per valorizzare le eccellenze alimentari italiane. Il punto di eatalyvendita e ristorante si trova nell’area di servizio di Secchia Ovest sulla A1 Milano-Bologna e propone la caffetteria a marchio Eataly e Kimbo, partner storico di Autogrill, la pasticceria Golosi di Salute di Luca Montersino, le insalate di Ortobra, la pasta fresca in collaborazione con il pastificio artigianale Michelis e il pastificio Rossi di Modena, la carne piemontese dell’azienda La Granda, la piadina artigianale dei Fratelli Maioli di Cervia e il gelato Lait con latte di montagna mantecato al momento. La sosta firmata Eataly per Autogrill si distingue poi per la panetteria con forno a legna, la ristorazione con i ristoranti La Pasta, la Pizza e La Sosta con le preparazioni espresse e soprattutto la pizza napoletana preparata con farine biologiche e forno a legna. Al primo piano 350 posti a sedere, al piano inferiore la ristorazione veloce e il market con panetteria, piadine e gelateria. Collaborazione con i produttori italiani per un assortimento in stile Eataly dove anche gli snack non sono quelli tradizionali, e dove per una volta non si possono acquistare gratta e vinci.

Costan Aeria UP semiverticali componibili della Rev Up Family

Costan lancia Aeria UP Open, un’inedita soluzione che arricchisce la RevUP Family di banchi semiverticali positivi aperti

Costan lancia Aeria UP Open, un’inedita soluzione che arricchisce la RevUP Family di banchi semiverticali positivi aperti

La nuova soluzione Aeria Up Open di Costan espande e completa la famiglia RevUp, banchi semiverticali positivi aperti. Si tratta di banchi progettati per la massima efficacia espositiva di prodotti premium o in promozione, anche in contesti di convenience store e ipermercati. Aeria Up Open è caratterizzato dalla componibilità che consente di realizzare isole, unendo Aeria Up Closed con Aeria Up Open. Inoltre sono disponibili tre diversi modelli: compact, narrow e large con quattro misure per i mobili di testa e due altezze (1400 e 1500 mm), per consentire un elevato grado di soluzione ambientale.

A Cusano iniziati i lavori per il giardino di Esselunga

esselunga
Il giardino sarà solcato da vialetti e parzialmente coperto da pergolati. Sarà realizzata una green way che collegherà Milanino al Seveso

A Cusano sono stati avviati i lavori per la costruzione del nuovo giardino pubblico di via Sormani che si affianca al centro commerciale Esselunga, aperto a febbraio.  Si lavora su circa 15.000 dei 30.000 metri quadrati dell’area ex Pirelli, rimasta abbandonata per oltre venti anni.

Entro giugno sarà abbattuto il muro di cinta lungo via Sormani e via Veneto. Sarà sostituito su quasi tutto il perimetro da una cinta metallica a vista. Il giardino sarà solcato da vialetti e parzialmente coperto da pergolati. Sarà realizzata una green way che collegherà Milanino al Seveso. Quasi tutte le 158 piante presenti nell’area saranno mantenute, mentre ne saranno piantate di nuove. Il completamento è previsto entro fine settembre.

Ikea apre a Londra uno spazio per dare forma alle idee

Il negozio, ubicato a Westfield Stratford City, sarà uno spazio dove dare forma alle idee e il consumatore sarà assistito da personale specializzato

Ikea apre uno store che vuole essere un luogo dove progettare il proprio arredamento e immaginare la propria casa. Uno spazio quindi dove poter pianificare e ordinare vari articoli come cucine, armadi e divani. Sarà un nuovo punto di riferimento per i clienti a Londra. L'apertura rappresenta anche la prima filiale di Ikea in un centro commerciale nel Regno Unito. Sarà sviluppato su una superficie di 900 metri quadrati e sarà aperto per l'estate 2016. Il negozio, ubicato a Westfield Stratford City, sarà uno spazio dove dare forma alle idee e il consumatore sarà assistito da personale specializzato.

Nel punto di vendita quindi non si troverà l’intera gamma assortimentale di Ikea ma si potrà ordinare qualsiasi articolo che verrà poi consegnato a domicilio. Il negozio sarà collegato ad un parcheggio.

"Ci rendiamo conto che i clienti oggi vogliono fare acquisti con noi in modi diversi – spiega il development manager Jack Jackson – Lo store, situato a cinque minuti delle stazioni ferroviarie e vicino alle principali linee di autobus sarà di facile accesso con i mezzi pubblici".

Eataly per Autogrill, a Modena nasce l’alleanza per il gusto

eataly e autogrill
Eataly per Autogrill si sviluppa su doppio livello. Il primo piano è dedicato alla ristorazione con servizio al tavolo per un totale di 350 posti a sedere

Matrimonio celebrato tra Autogrill e Eataly. L’insegna di Oscar Farinetti fa il suo ingresso nel mondo della ristorazione pensata per chi viaggia, mantenendo saldo l’obiettivo di valorizzare il meglio delle produzioni artigianali Made in Italy. È stato inaugurato un nuovo punto di vendita nell'area di servizio di Secchia Ovest (Modena) sulla A1, gestita da Autogrill dando vita al format Eataly x Autogrill. Un connubio definito una “alleanza per il gusto”.

Le caratteristiche dello store. L’offerta al piano terra comprende una caffetteria a marchio Eataly e Kimbo, partner storico di Autogrill, aperta 24 h, il banco dolci con la pasticceria Golosi di salute di Luca Montersino, il pasticcere di Eataly.  Ci sono poi le insalate di Ortobra, verdura freschissima selezionata di stagione con attenzione a quanto propone il mercato nei diversi periodi dell’anno. Eataly x Autogrill inaugura tramite il pastificio artigianale Michelis una speciale collaborazione con il pastificio Rossi di Modena che fornirà i tipici tortellini di Modena e i passatelli con Parmigiano Reggiano. A completare l’offertale carni, dell’azienda La Granda razza Piemontese, Presidio Slow Food. In Emilia Romagna, infine, non può mancare la piadina artigianale, come quella offerta dai Fratelli Maioli di Cervia e il gelato Lait: gelato realizzato con latte di montagna mantecato al momento attraverso un innovativo processo di lavorazione e mantecatura. La panetteria, con forno a legna, completa il panorama del piano terra caratterizzandosi per le preparazioni a vista e la produzione di diversi tipi di pane e focacce farcite con i prodotti Eataly. Il primo piano è dedicato alla ristorazione con servizio al tavolo per un totale di 350 posti a sedere. In particolare si trovano al primo piano il ristorante: la Pasta, la Pizza e La Sosta, dedicato al pensiero di Tonino Guerra, concepito sul concetto del piacere della sosta e del rallentare i ritmi di vita.  La nuova area di servizio impiega circa 115 collaboratori e raggiunge, nei periodi di picco, 80 addetti presenti per turno sul locale.

L’iniziativa è stata presentata oggi dall’amministratore delegato di Autogrill, Gianmario Tondato Da Ruos e dal fondatore di farinetti e autogrillEataly Oscar Farinetti. “Per noi è il miglior modo di interpretare il futuro, un futuro sempre più attento alla qualità di ciò che mangiamo e dei luoghi dove sostiamo”, dichiara l’ad Gianmario Tondato Da Ruos. Farinetti aggiunge: “Parte vitale del viaggio è la sosta, il piacere del fermarsi. Con Autogrill abbiamo progettato un luogo per la sosta in linea con i nostri principi. Finalmente potremo fermarci in un'area di servizio che offre pane sfornato al momento e fatto con lievito madre e farine biologiche macinate a pietra, pizza napoletana, cotture in forni a legna, e un ristorante con servizio al tavolo”.

 

 

Patatine fritte-mania: anche McDonald’s testa un pop-up store dedicato

Non ci sono solo salutismo e benessere tra quei i trend di consumo che ormai pare obbligatorio cavalcare, a scaffale così come nella ristorazione. Anche il fascino del cosiddetto junk food tiene botta in risposta a vegani e vegetariani, trovando formule di successo basate sulla semplicità di format e d’offerta, così come sul low cost e sulla gustosa modalità street food.

Fry chicken negozio[1]Dopo il fenomeno hamburger, un esempio lampante è la recente patatine fritte-mania, un prodotto dall’appeal irrinunciabile che sembra funzionare letteralmente in tutte le salse, così come in tutti i territori. A dimostrarlo è il continuo sviluppo di insegne dedicate esclusivamente a questa ricetta, anche di stampo made in Italy, come nel caso di Fry Chicken & Chips, marchio lanciato da Alberto Langella, amministratore delegato di Penta Group, che nel nostro Paese oggi conta oltre 10 negozi e si prepara ad aprirne almeno altrettanti entro l’anno.

amsterdam-chips-milano-via-torinoSulla stessa scia Amsterdam Chips, catena che propone patatine originali olandesi accompagnate da 14 condimenti a scelta e che si sta espandendo in franchising in Nord Italia. Seguono Amor di Patata, che offre anche la patata da passeggio arrotolata attorno allo stecco, e Chipstar, che ha esportato a partire da Napoli il modello olandese, dando vita a un’altra bella case history tutta italiana: sono quasi 20 i punti di vendita aperti dal 2013.

Mc donald's pop up store patatine fritteNon stupisce dunque che più di recente anche McDonald’s sia arrivato a cavalcare la tendenza, cercando di mantenersi sulla cresta dell’onda. In Australia, infatti, la catena di fast food ha sperimentato durante lo scorso week-end l’apertura di un pop-up store dedicato solo alle patatine fritte. Il negozio Fries With That è restato aperto per 3 giorni offrendo gratuitamente ai clienti una porzione a scelta di chips tra 7 diverse ricette di condimento: dalla salsa al pesto, passando per quella con parmigiano e bacon.

I consumatori hanno poi votato la loro variante preferita, che non è escluso arrivi nei menu della catena in tutto il mondo, così come si ipotizza che lo stesso format possa sbarcare nel Regno Unito.

 

Cirio offre una nuova app agli appassionati di cucina

APP_CIRIO_MENUNuovo naming, nuova veste grafica, nuove funzionalità e continui aggiornamenti per Cirio, la nuova app che l’omonimo brand italiano ha rinnovato e reso disponibile gratuitamente sui principali store con l'obiettivo di portare i suoi utenti ad un'esperienza piacevole e sempre aggiornata. Nella nuova piattaforma mobile, realizzata da NG99 Group e Ubiq Studio Torino e scaricabile gratuitamente su www.cirio.it , sono stati introdotti effetti visivi, arricchiti i contenuti ed è stata migliorata l'esperienza utente. L'applicazione è disponibile per tutte le piattaforme mobile in commercio: Apple, Android e Windows Phone. È stata inoltre personalizzata l'interfaccia sulla base delle dimensioni e dell'orientamento dei device (Tablet e smartphone), in modo da sfruttarne a pieno le potenzialità.

La nuova user experience è stata studiata proprio per chi vive la cucina a 360°. È stato creato un menu laterale che permette un accesso rapido ed intuitivo a tutte le funzionalità: il ricettario, con scroll verticale ed orizzontale che permette di spostarsi rapidamente tra le diverse portate, il timer da cucina completamente rinnovato che può essere impostato tramite un solo tocco, la sezione "Cos'hai nel frigo?" che possiede ora regole ed automatismi per ricercare velocemente i piatti realizzabili con gli ingredienti presenti nel frigo e in dispensa e le pagine social del brand, per seguire gli aggiornamenti ed interagire con Cirio direttamente dalla app. Immediata, infine, la possibilità di aggiungere ai preferiti le ricette e condividerle attraverso tutti gli account social già registrati nel proprio device.

Un maggior risalto viene dato agli aggiornamenti, che avvengono in background ed in presenza di connettività, con l'inserimento costante di nuove ricette ed il menu della settimana sempre in primo piano.

 

Aquolina va in tour in tutta Italia con l’Apecar

Aquolina - Apecar
Aquolina parte per un tour che prevede 30 tappe tra le principali città italiane che vanno da Torino fino alla Sicilia, a bordo di Apecar personalizzati. I partecipanti riceveranno una minitaglia della linea bagno e una cartolina per conoscere tutti i punti di vendita delle rispettive città

Aquolina, brand made in Italy che ha sposato il concept di beauty gourmand, parte per un tour che prevede 30 tappe tra le principali città italiane che vanno da Torino fino alla Sicilia. A partire da oggi, a bordo di Apecar personalizzati, si percorrerà lo Stivale in lungo e in largo per promuovere l’universo Aquolina, presentando la storia e l’evoluzione del marchio, il nuovo logo, i pack e sei fragranze inedite. Per tutta la durata del tour, tutti i partecipanti riceveranno una minitaglia della linea bagno e una cartolina per conoscere tutti i punti di vendita delle rispettive città.

Le tappe del tour. La prima tappa da raggiungere è Milano dove l’Apecar sosterà dal 6 al 12 giugno, seguono Padova dal 13 al 16 giugno, Genova, Alassio, Santa Margherita dal 17 al 19 giugno, Roma dal 20 al 26 giugno, Ancona, Senigallia, Fano, Pesaro dal 27 giugno al 3 luglio, Firenze, Lucca, Pisa dal 4 al 10 luglio, Bari, Castellana Grotte, Barletta, Monopoli, Polignano A Mare, Molfetta dal 11 al 17 luglio,  Napoli, Caserta, Pozzuoli, Vietri, Amalfi, Salerno dal 18 al 24 luglio, Catania, Taormina, Naxos, Messina dal 25 al 31 luglio, Torino, Alessandria dal 12 al 18 settembre per far ritorno a Milano dal 19 settembre al 2 ottobre e chiudere il viaggio a Bologna dove si farà sosta dal 3 al 9 ottobre.

 

Selex e Gmf al fianco di Gluten Free Fest

Il Gruppo Selex sostiene, insieme all’impresa associata GMF di Perugia (Gruppo Unicomm), Gluten Free Fest, in programma a Perugia dal 2 al 5 giugno organizzata con il patrocinio dell'Aic, Associazione Italiana Celiachia

Il Gruppo Selex sostiene, insieme all’impresa associata GMF di Perugia (Gruppo Unicomm),  Gluten Free Fest, in programma a Perugia dal 2 al 5 giugno, organizzata con il patrocinio dell'Aic, Associazione Italiana Celiachia.

In occasione della manifestazione, che intende sensibilizzare partecipanti e media sul tema della celiachia, Selex presenterà nel suo stand i prodotti Vivi Bene Senza Glutine Selex,  la linea con 20 prodotti, che ha ottenuto il logo spiga barrata ed è presente nel prontuario AIC, in vendita negli ipermercati Emisfero e nei supermercati Emi di GMF.

Vivi Bene Senza Glutine è una delle linee specialistiche studiate da Selex per garantire risposte adeguate ai consumatori in termini di salute e benessere. Come Vivi Bene Selex, che comprende prodotti salutistici, Natura Chiama Selex, per i comparti dell'ortofrutta a filiera controllata e del biologico, e Primi Anni Selex, alimenti per la prima infanzia preparati esclusivamente con materie prime biologiche, sviluppati in collaborazione con l'Università di Pavia. A queste si affiancano le linee a marchio di fantasia: Le Vie dell'Uva, selezione di vini del territorio italiano, Le Bontà del Pasticciere, Armonia & Benessere, dedicata alla cura e alla bellezza, Storie di Gastronomia. In primo piano la pasta, nei formati spaghetti, fusilli, penne di mais e riso, poi i biscotti con frollini classici o con gocce di cioccolato, plum cake, choco muffin per la prima colazione. E ancora coni di gelato alla panna, la proposta dei cracker, baguette e pane a fette, e fra i surgelati focaccia e pizza margherita già pronta. Per chi invece preferisce cucinare da sé, è disponibile un preparato per pane, pizza e dolci, e pangrattato. Complessivamente, l’assortimento delle Marche del Distributore del Gruppo Selex copre le più importanti categorie merceologiche con oltre 5.000 referenze suddivise tra prodotti Selex (più di 3.000), prodotti Vale, proposte Sù e Vanto, le due linee dedicate al canale cash & carry, e Prodotto Risparmio.

Linea Verde porta in Italia il kale

3D-DMDS_Mista-con-kale-100g_smallLa Linea Verde e DimmidiSì portano all'esordio nel mercato italiano il kale, superfood di speciali proprietà nutritive, già ingrediente di successo negli Stati Uniti e in vari mercati del nord Europa. Si tratta di un ortaggio dal basso contenuto di carboidrati, ricco di ferro (tasso superiore alla carne di bovino adulto), fonte di vitamina K, calcio, vitamina C, potassio e luteina. Vanta pertanto proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Un'anteprima della novità di IV gamma DimmidiSì con kale sarà presentata al Fruit & Veg Fantasy Show in occasione di Rimini Wellness. La referenza è un mix d'insalata in busta a base di lattughini verdi e rosso e spinaccino, arricchito con il kale. Shelf life di 7 giorni.

Sì con te, fatturato in crescita. Per il futuro punta sulle medie strutture

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Ce.Di. Marche, associata a Selex, e società proprietaria dell'insegna Sì con te, ha chiuso il bilancio di esercizio dello scorso anno conseguendo una crescita del fatturato pari a +6,95% rispetto al 2014, per un fatturato al consumo di 310 milioni di euro

Il marchio Sì con te continua a crescere, con un trend superiore rispetto al mercato, raggiungendo la prima posizione nella classifica della moderna distribuzione nel territorio storicamente presidiato (dati Nielsen al 31/12/2015 - Canale Supermercati). Ce.Di. Marche, associata a Selex, e società proprietaria dell'insegna Sì con te, presente nelle Marche e in Abruzzo con oltre 100 punti di vendita, ha chiuso il bilancio di esercizio dello scorso anno conseguendo una crescita del fatturato pari a +6,95% rispetto al 2014, per un fatturato al consumo di 310 milioni di euro.

Il direttore generale Federico Lasconi sottolinea che “Il 2015 è stato un anno eccellente per la cooperativa e per i supermercati associati. Questo dimostra che i risultati si costruiscono con le persone, dotandosi di un modello rigoroso ed efficiente pur mantenendo la sobrietà e vicinanza al territorio che ci ha sempre contraddistinto”. Il presidente del consiglio di sorveglianza, Renato De Angelis, aggiunge: “Il risultato del bilancio 2015 si conferma positivo e, se guardiamo la gestione caratteristica, il dato risulta il migliore degli ultimi anni”.

Obiettivi. Per il futuro, Cedi Marche intende proseguire sulla strada intrapresa ponendo l'accento sulla specializzazione del servizio e degli assortimenti e confermando l’attenzione a settori in forte crescita come il biologico, il senza glutine e il salutistico. Sul piano dello sviluppo della rete, l’insegna intende privilegiare l’apertura di medie strutture di vendita collocate nei mercati ad alto potenziale in prossimità dei centri cittadini. In occasione dell’assemblea dei soci è stato infine sottolineato il ruolo centrale e strategico degli imprenditori associati.

Department Store Awards 2016: vince la Rinascente

Premiata come miglior department store del mondo per capacità di innovazione e prestazioni d’eccellenza in tutti i comparti retail.

È la Rinascente il miglior grande magazzino del mondo, a dirlo sono i Department Store Awards 2016, le cui premiazioni sono state effettuate il 26 e 27 maggio a Zurigo durante il 5 ° Globale Department Store Summit.

La Rinascente ha ottenuto il prestigioso riconoscimento The Best Department Store in the World 2016 grazie alla propria capacità di innovazione e alle performance d’eccellenza registrate in tutti i segmenti retail. Nello specifico i criteri di valutazione hanno incluso: profilo di successo, sviluppo delle strategie di prodotto, presenza on-line e servizi innovativi e inoltre eccezionale in-store experience, servizio clienti e prestazione finanziaria.

In questa categoria di premiazione, una delle tre in gara, la Rinascente ha battuto i finalisti Brown Thomas e Selfridges. A vincere il riconoscimento World's Best Store Window Campaign è stato invece Harvey Nichols con la campagna Avoid Face Gift, mentre la World's Best Sustainability/Csr Campaign è stata quella di Selfridges intitolata Buying Better, Inspiring Change.

Lo scaffale petfood evolve senza tregua

Per la gdo è diventato un reparto strategico che mira ad aumentare la frequenza di visita. Maggiore competizione orizzontale, a prezzo di una compressione dei margini, ma con volumi in costante crescita

Come riportato anche nell’ultimo rapporto Assalco-Zoomark, il settore petfood è cresciuto ancora nell’ultimo anno, raggiungendo un giro d’affari di oltre 1.867 milioni di euro e un totale di 544.000 tonnellate di prodotti commercializzati. Ilenia Ruggeri, market development organization director di Purina fornisce un quadro complessivo delle dinamiche in atto: “Il mercato del petfood e petcare italiano sta attraversando una fase di crescita costante, in completa controtendenza rispetto ad altre aree merceologiche. In merito ai segmenti, quelli che performano meglio sono gli snack, l’umido monoporzione, gli alimenti secchi -sia economici sia le specialitàe i prodotti destinati ai cani di piccola taglia. Anche il comparto delle diete, alimenti formulati per supportare i pet ad affrontare specifiche patologie, segnano importanti tassi di crescita nei canali specializzati”.
60_GDOWEEK09_2016_Petfood_BoxVolano snack funzionali e fuoripasto. Mauro Landini, vice presidente Conagit, sottolinea che la richiesta di snack & treats per cani nel canale Pet Shop è aumentata dell’8.8% a valore (dati Iri), veri alleati dei proprietari nel difficile compito di educare e premiare gli animali. “Quello italiano è indubbiamente un pubblico esigente che vuole sì coccolare, educare e premiare i propri animali, ma vuole anche e soprattutto farlo in modo responsabile e consapevole. In generale le insegne tendono a dare maggior visibilità ai propri marchi (private label). Alcuni prodotti di alta qualità non possono, però, mancare sugli scaffali. E il proprietario italiano di cani e gatti è portato ad acquistare alimenti di cui riconosce la qualità”.

Assortimenti consolidati, ma con frequenti novità
Il dinamismo del mercato petfood-pet care ha portato a un’evoluzione costante del display. “Nella strutturazione del display dei petfood -spiega Fabrizio Maggiore, responsabile petfood di Megamarkil problema principale è rappresentato dalla frequenza dell’innovazione, in particolare verso i prodotti superpremium.60_GDOWEEK09_2016_Petfood_Persone È mirata sempre più ai bisogni specifici degli animali: dai prodotti per gatti sterilizzati agli ingredienti altamente nutritivi o naturali. Così in fase di manutenzione degli assortimenti non è sempre facile sostituire un formato/prodotto con un altro. Per questo operiamo almeno due revisioni annuali della categoria. Tenendo conto delle frequenti innovazioni, le logiche espositive soffrono perché nonostante il mercato sia in crescita da anni, gli spazi dedicati non sono affatto aumentati in maniera proporzionale. Nel display la private label ha un ruolo centrale così come le multinazionali ‘capitane di categoria’ che fanno innovazione. Megamark cerca sempre di essere rapida a inserire le novità a maggior valore aggiunto e la nostra peculiarità è soprattutto quella di cavalcare il segmento dei prodotti superpremium in forte crescita”. Per Alessandro Vesentini, category non food di Migross “il petfood negli ultimi anni è stato caratterizzato da un maggior sviluppo assortimentale sia dal punto di vista dell’offerta sia della domanda. In particolare è cambiata la tipologia di offerta verso prodotti premium e specifici ed è aumentato lo spazio dedicato alle formulazioni diverse per i cani di piccola taglia. È nato il segmento natural-bio. Soprattutto è in espansione l’area dei prodotti ‘naturali’ con ricettazioni più ‘leggere’ che prevedono per esempio meno carne e un maggior contenuto di verdure. La crescita di spazio è avvenuta a scapito di altri reparti ed è servita ad aumentare la profondità dell’assortimento, avvicinandosi a quello del canale specializzato”. Questa tendenza è rafforzata da aziende come Affinity Petcare che dedicano alla gdo linee di prodotti premium, magari con formati diversi, in passato presenti solo nei canali specializzati. In questo senso l’obiettivo dei format generalisti è quello di aumentare il parco trattanti acquisendo clienti tradizionali dello specializzato, grazie a un posizionamento di prezzo più conveniente. Ma vale anche per Almonature e Agras. Secondo l’opinione di un player come Rinaldo Franco, le revisioni assortimentali sono meno dinamiche rispetto al canale specializzato, e sono sempre legate alla numerica di referenze codificate, con procedure di aggiornamento spesso lente. Procedure più snelle e revisioni costanti produrrebbero certamente banchi più dinamici ed a più elevata rotazione e redditività.

 

L’articolo completo su Gdoweek 9 – 2016 con:

  • Ruolo del benessere e della prevenzione
  • Le logiche da category management
  • Le caratteristiche di canale
  • Pl e promozioni
  • Il dettaglio vegano

 

Va a Cefla l’Italian Popai Award 2016

cefla
Lo Smart Shelving System, il display espositivo di Cefla integrato con la piattaforma di proximity marketing, ha colpito la giuria di Popai

Cefla conquista l'Italian Popai Award 2016, ottenuto con il suo partner tecnologico Jointag, e consegnato durante la serata di gala al “Pirellone” a Milano. Lo Smart Shelving System, il display espositivo di Cefla integrato con la piattaforma di proximity marketing, ha colpito la giuria di Popai, che ha deciso di assegnare a questa innovazione il riconoscimento, permettendo all’azienda di distinguersi nella categoria Digital and technological innovation - proximity marketing dove era giunta in finale con Unicredit.
“Il Popai Award è la ciliegina sulla torta di un progetto a cui teniamo particolarmente proprio per la sua innegabile caratteristica di innovazione - dichiara Andrea Ventura, managing director di Cefla -. Lo Smart Shelving System è un sistema doppiamente 'smart', perché rende lo scaffale interattivo con lo smartphone del cliente, ampliando all'infinito la comunicazione fra retailer e consumatore, e perché consente al punto vendita di ridurre al minimo gli ingombri a parità di spazio espositivo”.

Conad e Legambiente, accordo per una filiera sostenibile

conad
L’insegna distributiva intende dare ulteriore impulso alle proprie iniziative in materia di sostenibilità. Legambiente onlus, da parte sua, si è impegnata a segnalare le filiere che ritiene più interessanti

Conad e Legambiente onlus lavoreranno fianco a fianco per sostenere di comune accordo l’agricoltura sostenibile. Alla base del protocollo d’intesa firmato a Bologna, dall’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese e dalla presidente di Legambiente Rossella Muroni, c’è proprio l’intento, da parte dell’insegna distributiva, di dare ulteriore impulso alle proprie iniziative in materia di sostenibilità. Legambiente onlus, da parte sua, si è impegnata a segnalare le filiere che ritiene più interessanti per rafforzare l’offerta di prodotti a forte valenza ambientale e etica e a sostenere, ad esempio, il lancio della nuova marca Conad Verso Natura, in programma dopo l’estate.

I punti dell’accordo. Sulla marca Conad la collaborazione verterà sugli indirizzi produttivi, sulla responsabilità sociale e sulla Sostenibilità-Conad-Legambientelotta ai cambiamenti climatici. Le aree di lavoro condivise riguardano l’utilizzo di energia verde e l’autonomia energetica, l’utilizzo dell’acqua nelle coltivazioni, la collaborazione nell’ottimizzazione dell’uso degli imballaggi e nell’uso di materiali a basso impatto ambientale. Altri ambiti riguardano, in materia di allevamenti, il rispetto delle normative, il benessere animale, il divieto dell’uso di ormoni, la certificazione del processo produttivo, e il sostegno alle filiere ad alto valore, ad esempio i prodotti di Conad Percorso Qualità e Sapori&Dintorni. Per quanto riguarda i punti di vendita, sarà sviluppata una strategia comune per migliorare l’efficienza energetica, organizzare sessione di formazione sulla direttiva Etichetta Energetica, confrontarsi sulle modalità per rendere sostenibile la mobilità dei clienti verso i punti di vendita, valorizzare l’uso di bio-shopper e shopper di plastica riciclata e lo sviluppo del consumo sostenibile degli altri materiali di consumo. La collaborazione tra Conad e Legambiente verterà, infine, anche su campagne di comunicazione e progetti territoriali tra cui Ambasciatori del territorio e Orti in festa.

I protagonisti. “Il nostro Paese ha filiere ad alto valore, ma occorre che tutti gli attori – dalla produzione alla trasformazione e alla distribuzione – si assumano la responsabilità di essere imprese che fanno della sostenibilità una ragione di sviluppo, ma anche un vantaggio per le comunità e il sistema Italia. – afferma l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese - L’accordo con Legambiente non mancherà di contribuire allo sviluppo di un modello di economia rispettoso dell’ambiente e per valorizzare le produzioni locali di qualità”. La presidente di Legambiente Rossella Muroni aggiunge: “Investire in qualità sociale e ambientale significa investire sul futuro mirando anche ad un ritorno economico diretto”.

 

 

Cooperativa Etruria, fatturato in crescita. Bilancio chiuso a 213 milioni

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La cooperativa chiude il bilancio 2015 con un fatturato di oltre 213 milioni di euro, in crescita di 10,4 milioni di euro, ossia 5% in più rispetto all'anno prima

Fatturato in crescita del 5% per la Cooperativa Etruria, master franchisee del gruppo Sma Auchan per i negozi a insegna Simply dell’Italia centrale, che chiude il bilancio 2015 con un fatturato di oltre 213 milioni di euro, in crescita di 10,4 milioni di euro. La quota maggiore delle vendite si realizza nell’area di Arezzo, Grosseto e Siena (52%), mentre il 28% è stato segnato in Umbria, Lazio e Abruzzo e il 13% nella Toscana del Nord.

Resta solida anche la situazione patrimoniale: il patrimonio netto raggiunge i 35 milioni di euro e copre il capitale investito per il 54%. “La cooperativa ha perseguito un piano strategico che è punto di riferimento dello sviluppo della rete di vendita e delle scelte commerciali con al centro la sostenibilità ambientale, intesa come valore che ha guidato il rafforzamento del format ecosostenibile per le ristrutturazioni, le nuove aperture e gli allestimenti dei negozi della rete, fino alla scelta di puntare su un'accurata selezione di prodotti della tradizione locale nei quali il consumatore si riconosce e riconosce le proprie radici. – spiega Graziano Costantini Cooperativa EtruriaGraziano Costantini, direttore generale di Cooperativa Etruria – In linea con le nuove tendenze di consumo, è cresciuto l’assortimento di prodotti genuini, biologici, di qualità che si prendono cura del benessere della persona senza rinunciare al gusto”. Costantini sottolinea anche l’importanza della politica di pricing “tale da consentire alla rete di vendita maggiori margini lordi”.

Il nuovo centro dedicato all’ortofrutta. Nel 2015 è cresciuto lo spazio distributivo con l’inaugurazione del nuovo centro dedicato all'ortofrutta, esteso su 3.500 metri quadrati di superficie, interamente dedicati al deposito di 2 milioni di colli e di 12 milioni di chilogrammi di prodotti ortofrutticoli, in località Le Frigge, a circa 5 chilometri di distanza da Badesse. Il trasferimento del settore ortofrutta in uno spazio esterno ha permesso al centro di Badesse di ampliare lo spazio dedicato a salumi e latticini, garantendo una maggiore centralizzazione dei molti fornitori. Nel corso dell’anno, infine, la Cooperativa ha completato l’inserimento del settore del pet proveniente dalla società Proxima Pet, incorporata alla fine del 2014, cominciando a trasferire il know how in tutta la rete di vendita.

Le performance economiche delle controllate. Cooperativa Etruria è a capo di un gruppo di imprese che operano principalmente nei settori retail, del food service e gestione diretta di punti di vendita. Tra queste cresce, in particolare, Sapori di Toscana, azienda leader nel settore del food service in provincia di Siena acquistata da Cooperativa Etruria nel 2012 che ha fatturato circa 37 milioni di euro, ottenendo un risultato d’esercizio 2015, al netto dell’imposte, positivo per euro 190 mila. Buon andamento anche per Cometa S.r.l. che ha fatturato nel 2015 oltre 39 milioni di euro, con un incremento di circa 4 milioni di euro rispetto al precedente esercizio. Gms Srl, che gestisce i supermercati di proprietà della Cooperativa e dà lavoro a oltre 350 dipendenti, ha chiuso il 2015 con oltre 65 milioni di euro di vendite al pubblico.

 

Marketing Operativo 2.0 – La nuova struttura della contrattazione collettiva e i nuovi modelli

Marketing operativo 2.0
Marketing operativo 2.0 - venerdì 10 giugno - Milano - ore 9.15-13.00

ANASFiM organizza il convegno "La nuova struttura della contrattazione collettiva e i nuovi modelli del marketing operativo 2.0" che si svolgerà venerdì 10 giugno presso il Palazzo delle Stelline, in Corso Magenta a Milano.

Nella mattinata si affronteranno, nel quadro dell’evoluzione in atto nel sistema delle relazioni industriali, le questioni principali che interessano oggi specificamente il settore del Marketing Operativo 2.0 nella nuova fase aperta dagli esiti positivi della trattativa fra l’associazione imprenditoriale ANASFIM, i sindacati nazionali e il Ministero del Lavoro, finalizzata alla creazione di un assetto di regole chiaro e stabile nel settore, al contrasto al precariato e alla tutela contro i rischi da responsabilità solidale delle aziende committenti e delle Insegne.

ANASFiM, organizzatrice del convegno/tavola rotonda, si propone di procedere nel solco già tracciato dal lavoro fatto in questi ultimi anni, che costituisce un importante punto di riferimento anche per altri settori produttivi. Un lavoro che ha condotto:
- alla firma dell’Accordo Quadro di 2° livello ANASFiM/Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL, del 14 dicembre 2012;
- all’emanazione del Documento "Attività In Store - Tutela nella terziarizzazione delle attività a punto vendita ad agenzie specializzate", frutto dell’analisi svolta dal Gruppo di Lavoro di Centromarca;
- agli importanti riconoscimenti e note di chiarimento ottenuti dalla Direzione Generale Attività Ispettive del Min Lavoro.

venerdì 10 giugno 2016
Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61 - 20123, Milano
Registrazione dalle ore 9.15 - 13.00

Iscriviti al convegno

Programma:

  • 9.15 Welcome coffee
  • 9.30 Registrazione partecipanti al convegno
  • 10.00 Inizio lavori - Intervento introduttivo Nicola Augello - Presidente Anasfim
  • 10.20 Intervento di saluto Mauro Bussoni - Segretario Nazionale Confesercenti
  • 10.30 Relatori:
Pietro Ichino - Senatore - già Ordinario di Diritto del Lavoro
Armando Tursi - Università di Milano - Ordinario di Diritto del Lavoro
Mirco Ceotto - Segreteria nazionale Fisascat Cisl
Francesco Quattrone - Federdistribuzione
Ilaria Feola - Direzione Generale delle Attività Ispettive
Modera il convegno:
Ugo Stella - caporedattore Mark Up
  • 12.00 Question & Answer
  • 12.30 Chiude i lavori - Nicola Augello

Per informazioni: segreteriaoperativa@anasfim.it

 

Iscriviti al convegno

Nuovo concept Bershka meno disco più palco

Si è concluso il restyling dello store di Corso Vittorio Emanuele, a Milano. Un concept che si rifà all’idea di uno “stage” con un mood industriale (da Gdoweek 9 - 2016)

Stessa location,  ma nuovo palcoscenico per Bershka a Milano. Il flagship store di Corso Vittorio Emanuele II, il più grande al mondo, si è rifatto il look secondo il concept “Stage” ispirato alla musica, ai concerti e ai backstage da cui deriva il nome. Lo spazio di quasi duemila metri quadri si allinea all’immagine già visibile in altri negozi in Spagna, Portogallo, Taiwan, Francia e anche in Italia, nello store di Torino fresco di restyling.
Lanciato nel 1998 il marchio Bershka, pensato per i giovani dai 13 ai 25 anni, ha oggi 1.044 punti di vendita in 70 Paesi ed è la seconda insegna del colosso Inditex per fatturato dopo Zara.

Cambio radicale di strategia
Gradualmente la nuova immagine sarà estesa a tutti gli store.  “Stage” rappresenta un cambio radicale di strategia, propone un concept che punta a ricreare nello spazio di vendita l’atmosfera dei grandi festival musicali. Le manifestazioni frequentate da celebrities e modelle sono un riferimento importante in fatto di stile sia per i fashion brand sia per i teenager più attenti alla moda e sempre connessi sui social network. Lo spazio del flagship rispetto al passato si fa essenziale, mostra la struttura dell’edificio, si libera dai controsoffitti e rivela un ambiente luminoso dall’aspetto industriale. Elemento caratterizzante sono le travi americane che attraversano il perimetro del negozio, anche qui come nel palcoscenico di un concerto sostengono i fari di illuminazione, i pannelli divisori e le casse, poste davanti a uno scenografico muro di amplificatori. L’arredo è caratterizzato da strutture modulari, che, a seconda delle stagioni e delle collezioni, ottimizzano lo spazio di vendita. Tutti gli elementi possono essere spostati a seconda delle necessità e fanno di “Stage” un concept estremamente versatile in cui il negozio si fa potenzialmente multifunzione.

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Il supermercato U! di Saronno cambia insegna in U2

Reparto ortofrutta u2
Il punto di vendita, esteso su una superficie di 1.530 metri quadrati, propone 8150 referenze, aderisce alla formula EDLP e adotta accorgimenti ecosostenibili

Il supermercato U! di via Prealpi 122 di Saronno cambia insegna e si trasforma in U2 Supermercato, aderendo alla formula EDLP (Every Day Low Price) dell’insegna. Il punto di vendita, esteso su una superficie di 1.530 metri quadrati, propone 8150 referenze fra le quali 300 di gastronomia e panetteria, insieme a un ampio assortimento di frutta e verdura (150 referenze), carne (300 referenze), surgelati (500 referenze), latticini (800 referenze), scatolame (4000 referenze) e prodotti non food (2100 referenze). L’assortimento comprende anche la linea Il Viaggiator Goloso, che propone le migliori specialità italiane legate alla tradizione del Paese;  U! Confronta e Risparmia, la linea di articoli garantiti da Unes, che consentono di risparmiare, tutti i giorni, fino al 50% rispetto ai prodotti di marca; inoltre la Panetteria Pane Sfuso, che offrirà dei prodotti genuini appena sfornati; e la gamma Altromercato del commercio equo e solidale.

Ecosostenibilità. Anche in questo store l’insegna ha adottato accorgimenti ecosostenibili con varie soluzioni tra cui  l’utilizzo di stampanti fronte e retro per gli scontrini con conseguente riduzione della carta emessa;  l’impianto luci a risparmio energetico, che permettono un saving del 50% sul consumo dell’energia elettrica;  la presenza del contenitore Humana per la raccolta indumenti; l’uso dei sensori di presenza nei locali di servizio per la riduzione dei consumi; i banchi SA-FO e macelleria self-service con ante di chiusura, per un saving del 49% sul consumo di energia; la vendita esclusiva di lampadine a basso consumo per il progetto di riduzione di consumi e rifiuti; l’utilizzo di barre denominate “Cliente successivo”, nate dal recupero di 54 bottiglie PET;  la vendita di bottiglie d’acqua senza imballo, per proseguire l’impegno nella riduzione dei rifiuti; la proposta, oltre ai classici sacchetti biodegradabili in mater B, di borse riutilizzabili in tessuto non tessuto a 0,50 centesimi;  la macchina schiaccia bottiglie, con l’emissione dello scontrino/buono da scontare sulla spesa alla cassa (1 cent ogni bottiglia).

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