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Tesco chiude due “food-to-go”: forse troppo alti gli affitti

Tesco abbassa la saracinesca dei due piccoli negozi di Londra (posizioni centrali, e quindi costose come affitti), specializzati in prodotti e piatti pronti da asporto, aperti un anno e mezzo fa per un target di impiegati e lavoratori.

L'esperimento di Tesco, aprire due piccoli supermercati del cibo d'asporto per gente indaffarata ("food-to-go") non era mal concepito: l'idea e il target erano azzeccati, offrire una selezione di sandwich e piatti pronti soprattutto a lavoratori in pausa.  Tesco offriva una varietà di 100 diverse referenze su una superficie inferiore a 100 mq, cioè il format più piccolo del gruppo. Obiettivo primario e originario di questa sperimentazione era di entrare nel ricco mercato (5,8 miliardi di euro) dei panini e dei piatti pronti, vista la quantità di gente costretta a mangiare fuori per lavoro o studio come succede ormai in tutte le grandi città.

Ma una serie di circostanze ha portato il gruppo alla decisione di staccare la spina ai due supermercati aperti a Londra in due “prime” location che molto probabilmente, proprio perché “prime”, hanno soffocato i conti con gli affitti pesanti. Il primo punto di vendita è stato aperto in settembre 2014 a Philpot Lane, a due passi dal grattacielo Walkie Talkie, il secondo nel marzo 2015 a Villiers Lane, vicino alla stazione ferroviaria di Charing Cross. Secondo il Grocer, la ragione per cui Tesco chiude i due concept store è molto più banalmente legata al fatto che i clienti preferiscono i supermercati Tesco a insegna Express e Metro perché là vi trovano una scelta più ampia.

 

 

 

 

Vog a Fruitlogistica con un focus su Envy

7c06bf583fVog si prepara a partecipare a Fruit Logistica, in programma a Berlino dal 3 al 5 febbraio. In occasione dell’edizione 2016 della rassegna, il Consorzio presenterà ai visitatori la sua ultimissima novità varietale di club: Envy. Originaria della Nuova Zelanda, questa mela si contraddistingue per dolcezza e un intenso gusto fruttato e aromatico. La sua polpa croccante e succosa si abbina ad un aspetto accattivante, grazie alle grandi dimensioni dei frutti e alle eleganti striature rosse della buccia. Nasce da un incrocio tra Royal Gala e Braeburn. Vog è parte integrante insieme a Vip del piano di coltivazione per l'Italia. Quello di quest'anno è il primo raccolto commerciale con 300 t disponibili per la vendita. Arriveranno a 5.000 t a piena produttività degli impianti già messi a dimora.

 

Concorrenza sempre più tesa tra marca e Pl

L’Osservatorio Quaster-Gdoweek, giunto all’11a edizione, racconta lo stato dei rapporti e delle attività svolte in condivisione fra industria e distribuzione (da Gdoweek n.1 - 2016)

Le marche industriali dei leader recuperano terreno, tanto che nel 2015 la quota di mercato è stimata in crescita dell’1,1% (fonte Iri). L’Osservatorio Quaster-Gdoweek spiega questo fenomeno a partire da alcuni dati che hanno caratterizzato l’ultimo anno: tutti i leader industriali sono stati impegnati nel lancio di nuovi prodotti ed è cresciuto il valore strategico delle operazioni promozionali. A fronte di questi comportamenti, gli indici di condivisione tra industria e distribuzione accusano una lieve flessione. Tuttavia, con alcune catene, l’industria riesce a mantenere alto il livello di collaborazione, tanto da far registrare un incremento del bartering.

L’articolo completo su Gdoweek n. 1 – 2016

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SicilConad si aggiudica il bando per rilevare 10 store Sottocasa

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I 10 store Sottocasa verranno riaperti grazie al bando che li metteva in vendita al prezzo di un milione di euro. Si riaccendono le speranze per i lavoratori

SicilConad rileva dieci supermercati palermitani a insegna Sottocasa. Si tratta di strutture che inizialmente appartenevano a Sigma ma che successivamente, dall'ex Centro Supermercati Sicilia Occidentale, erano transitate nell'azienda Marta srl cambiando insegna in Sottocasa. Il contratto di affitto di ramo d’azienda si era risolto e Marta Srl aveva restituito al curatore i supermercati per mancanza di liquidità. Le strutture erano rimaste chiuse e i lavoratori a casa sospesi a zero ore. Lo scorso 12 dicembre il curatore fallimentare aveva pubblicato un bando per la cessione. Ora la trattativa riparte con l’obiettivo di salvare il personale.
SicilConad si aggiudica il bando, con il quale si mettevano in vendita i dieci supermercati al prezzo di poco più di un milione di euro, le cui buste sono state aperte oggi. “Si riaccende così la speranza per i 115 lavoratori - comunica la Uiltucs Sicilia guidata da Marianna Flauto – La Uiltucs è al lavoro per provare a salvaguardare tutto il personale perché nel frattempo alcuni proprietari dei locali dove erano ospitati i supermercati hanno fatto ricorso a sfratto esecutivo. Chiediamo immediatamente un incontro al curatore fallimentare – dice Marianna Flauto - per capire la disponibilità degli immobili e per poter avviare una trattativa che ci consenta di salvaguardare il personale”.

Ekom rinnova sul web la propria immagine: online il nuovo sito

Ekom
Ekom, che prevede nuove aperture e importanti investimenti sull’ammodernamento della rete, si propone al consumatore via web con una nuova immagine

Ekom, l’insegna discount del gruppo Sogegross, presenta il nuovo sito www.ekomdiscount.it, fruibile anche dai dispositivi mobile. L’insegna, che prevede nuove aperture e importanti investimenti sull’ammodernamento della rete, si propone al consumatore via web con una nuova immagine. Tra le caratteristiche del nuovo sito la presenza di una sezione dedicata alle attività promozionali, uno store locator per consentire ai clienti di trovare il punto di vendita più vicino e le relative informazioni su servizi e orari. Presenti anche due sezioni dedicate al lavoro: una per chi vuole proporre la propria candidatura come dipendente, e una dedicata agli imprenditori che vogliono entrare a far parte della famiglia di Ekom attraverso l’affiliazione del proprio negozio o l’apertura di un nuovo franchising. Inoltre c’è una sezione news con le ultime novità del mondo Ekom.

Chiarezza e trasparenza. “La nostra è un’azienda sana, in espansione, che continua a lavorare e a investire sul territorio– afferma Giuseppe Marotta, direttore generale Ekom - Per un’azienda che vuole crescere e far conoscere le proprie qualità era arrivato il momento di avere una presenza adeguata anche sul web. Abbiamo voluto puntare sulla chiarezza, sulla facilità di consultazione e sulla trasparenza, da sempre uno dei caratteri distintivi della nostra insegna”.

L’insegna Ekom conta circa 120 punti di vendita con superfici tra i 300 e i 1.500 mq, dislocati fra Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia e Valle d’Aosta, di cui 49 di proprietà diretta del Gruppo Sogegross e la rimanente parte in franchising.

Coop Alleanza 3.0 riapre sette store in Friuli

Coop Alleanza
Coop Alleanza 3.0, la cooperativa di consumatori, nata dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, apre sette store chiusi da dicembre

Tornano a nuova vita sette punti di vendita ex CoopCa, riaperti al pubblico da Coop Alleanza 3.0. La cooperativa di consumatori, nata dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, ha inaugurato il 22 gennaio i supermercati a Pordenone, Brugnera (Pn), Tarcento Sud (Ud), Rivignano (Ud), Majano (Ud), Fagagna (Ud) e Precenicco (Ud) riassumendo tutti i 66 lavoratori precedentemente assunti da CoopCa. I sette supermercati, per lo più di vicinato, con metrature che vanno dai 1.429 metri quadrati di Precenicco ai 377 mq di Brugnera sotto stati sottoposti a lavori di ristrutturazione. “Abbiamo effettuato alcuni interventi necessari per il cambio d’insegna e l’adeguamento agli standard e ai servizi della nuova cooperativa, a partire dall’estensione degli orari di servizio– afferma Massimo Ferrari, amministratore delegato alla Gestione di Coop Alleanza 3.0 – Abbiamo inoltre coinvolto i lavoratori in alcuni incontri di formazione. Nei nuovi negozi, soci e clienti potranno trovare accoglienza, con un assortimento più ampio e interessanti promozioni”. Fino al 27 gennaio, i consumatori avranno uno sconto del 15% su tutti gli articoli. Inoltre, i soci e i possessori di carta fedeltà di CoopCa che, fino al 30 giugno, sceglieranno di diventare soci di Coop Alleanza 3.0 riceveranno 5 buoni da 5 euro spendibili fino al 30 luglio su una spesa minima di 30 euro.

“Coop Alleanza 3.0 – afferma Paolo Cattabiani, amministratore delegato a Finanza e Sviluppo ed ex presidente di Coop Consumatori Nordest – ribadisce così il sostegno e la vicinanza concreta a questo territorio che vanta un’antica storia di cooperazione di consumo. Una scelta importante, che si aggiunge alla decisione di erogare a titolo di liberalità 13,5 milioni di euro, pari al 50% dei crediti, a favore dei soci prestatori di CoopCa”.

Colruyt Group lancia un nuovo carrello refrigerato “green”

Funziona con il ghiaccio liquido che permette di mantenere la temperatura per 48 ore e di ridurre l’impatto ambientale del 58% (da FreshPointMagazine.it)

Articolo tratta da Freshpointmagazine

Si chiama “liquid ice container” ed è il nuovo carrello per il trasporto refrigerato di prodotti freschi nei magazzini appena lanciato da Colruyt Group. La catena ha già in uso circa 600 carrelli e prevede la progressiva sostituzione di tutti i vecchi che sarà completata nel giro di circa tre anni.

L’innovazione. È stato progettato dallo staff di ricerca dell’azienda e rappresenta un’innovazione unica nel settore dal momento che è un carrello che viene alimentato da energia verde che permette di iniettare ghiaccio liquido nei contenitori, un congelante che può essere riutilizzato a ciclo continuo permettendo una riduzione dell’impatto ambientale del 58%.

La tecnologia. Il ghiaccio liquido, per capirci, è una miscela di acqua ed etanolo congelata ma liquida. Un refrigerante che viene fabbricato nel centro di distribuzione di Halle utilizzando l’energia eolica e solare prodotta localmente. La miscela viene pompata nei carrelli refrigerati appositamente progettati per questo scopo, che raggiungono la temperatura desiderata in meno di 30 minuti. Dopo essere stati riempiti con prodotti freschi e spediti in camion nei negozi tradizionali, al rientro in magazzino, possono essere nuovamente “ricaricati”. Nel senso che la miscela viene estratta dal carrello, viene raffreddata nuovamente e riutilizzata ancora.

I benefici. Con questo sistema i carrelli refrigerati possono rimanere in temperatura fino a 48 ore, il che rende la logistica più flessibile ed efficiente. «Questa maggiore autonomia – afferma l’ingegnere Benjamin De Cooman del gruppo di ricerca di Colruyt – ci dà più margine di manovra nella catena di fornitura. I nuovi contenitori appositamente progettati, inoltre, offrono anche più spazio di carico, quindi abbiamo bisogno di un minor numero di carrelli e siamo in grado di trasportare più carico con meno viaggi. In breve, possiamo pianificare il nostro trasporto in modo più flessibile ed efficiente e quindi risparmiare in chilometraggio e limitare le emissioni di gas serra».

Con questa innovazione Colruyt Group fa un passo avanti nel raggiungimento del proprio piano di riduzione delle emissioni di CO2 che prevede che – entro il 2020- le emissioni di gas serra saranno ridotte del 20%.

Apre il Nam la più moderna struttura logistica d’Italia

Il 31 gennaio chiuderanno i cantieri della nuova area mercatale di Bologna che avrà il 65% in più degli operatori rispetto a prima. Già allo studio l’ipotesi di un’ulteriore espansione (da Freshpointmagazine.it)

Articolo tratto da Freshpointmagazine.it

In dirittura d’arrivo i lavori della Nam, la Nuova area mercatale di Bologna in cui si trasferiranno gli uffici e i concessionari del Caab, il centro agroalimentare. Mentre i cantieri non sono ancora chiusi fioccano le richieste da parte di nuovi concessionari che hanno portato ad occupare il 100% dell’area prevista contro il 60% della vecchia sede.

Il piano di espansione. «Le nuove richieste – ci spiega il direttore generale Caab Alessandro Bonfiglioli – hanno già superato la superficie attrezzata disponibile sicché stiamo già pensando di attrezzare altri 10mila metri quadrati adiacenti con tutte le nuove tecnologie usate per il Nam di modo da riuscire a soddisfare tutte le domande che continuano ad arrivare. Intanto però siamo occupati ad insediarci». La conclusione dei lavori è prevista per il 31 gennaio, non appena saranno perfezionati i collaudi funzionali delle strutture, i piccoli ripristini di cantiere (come, ad esempio, le riprese di tinteggiature, le riparazioni di piccoli danneggiamenti, la chiusura di piccole perdite di acqua, ecc.) ed effettuate le pulizie generali.

Le tecnologie. «Ma già a partire da questa settimana – continua Bonfiglioli – i magazzini e gli uffici vengono consegnati provvisoriamente ai concessionari per iniziare a trasportare materiali e archivi. Una tempistica record, quella della realizzazione di Nam: dodici mesi a fronte degli oltre dieci anni che erano serviti per l’edificazione della precedente sede di Caab. Uno dei motivi per cui stanno arrivando molte richieste di concessione da nuovi operatori, in controtendenza nazionale, dipende dal fatto che si tratta della più moderna struttura presente in Italia, con i più elevati standard in Europa: antisismica e sprinkler, autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’impianto fotovoltaico su tetto più grande d’Europa in fase di ampliamento (100.000 mq per 11 milioni di Kwh), dotata di wifi e fibre ottiche su tutta la struttura, con illuminazione a led e basso consumo, con riscaldamento con pompe di calore, con 50 bocche di carico su tutto il perimetro e 30 nell’area comune, e con celle frigo nuove a basso impatto energetico».
La nuova piattaforma iper-attrezzata sta intercettando – fra gli altri – gli operatori provenienti da centri agroalimentari minori più in difficoltà del centro e nord Italia in linea con il processo di espansione voluto da Bologna che mira a crescere nel suo ruolo di punto di riferimento logistico del centro-Nord non senza cercare di sviluppare il suo potenziale verso l’estero che attualmente si esplica con le partnership con il mercato all’ingrosso di Perpignan in Francia, quello di Istanbul in Turchia ed alcuni dell’est Europa.

La strategia di rete. «Le merci che transitano da noi – precisa Bonfiglioli – raggiungono gran parte del mercato nazionale. In questo senso vogliamo aumentare il peso di questa direttrice perché stiamo lavorando per diventare un polo di attrazione nazionale. In questo senso è strategica anche la nostra adesione ad Italmercati che ci fa entrare in un network di mercati di grandi dimensioni che hanno esigenze simili. Del resto la logica stessa di Italmercati, che ci ha spinto ad aderire alla rete, è che si sta pensando al Paese nel suo insieme e non più pensando solo al proprio orticello».

In quest’ottica potrebbe diventare strategica – in funzione degli obiettivi della rete di Italmercati – la vicinanza geografica tra i centri agroalimentari di Bologna e Verona, per fare un esempio, dove il primo è specializzato sul mercato nazionale mentre il secondo ha una forte vocazione all’export».

Progetto “Fico”. Anche perché bisogna aggiungere ce con l’operatività della Nuova Area Mercatale si apre la volata finale per il completamento del parco agroalimentare Fico Eataly World, un grande progetto di educazione alimentare per la città e per l’Italia.

«Siamo arrivati – – spiega il presidente Caab Andrea Segrè – senza un euro di contributi pubblici e anzi restituendo anticipatamente il noto finanziamento del Comune di Bologna che risaliva agli anni Novanta, cioè al momento della prima costruzione del mercato. E, ancora prima di quello, per il ‘vecchio’ Caab, erano stati investiti oltre 100 milioni di fondi pubblici. Più o meno quanto oggi siamo riusciti a mettere insieme con il fund raising per il Fondo Pai preposto alla realizzazione di Fico. L’investimento privato complessivo, in poco più di 2 anni, ha superato oggi la quota di 100 milioni di euro. Un lavoro in progressione dal momento che proprio la scorsa settimana la Cassa previdenziale dei Periti Agrari Enpaia ha confermato un incremento dell’investimento nel progetto di 1.000.000 di euro. A pochi mesi da Expo, quindi, Bologna “City of food” potrà raccogliere il testimone della mobilitazione planetaria sul tema del cibo e della sostenibilità. Fico sarà una fattoria per il futuro del cibo italiano, in cui imparare concetti chiave per il nostro futuro, quelli di biodiversità e sostenibilità».

Eurospar apre un supermercato green a Giovinazzo

Il Nuovo Eurospar di Giovinazzo
Lo store è stato realizzato in linea con la filosofia ecosostenibile. Sul tetto dello stabile sono stati installati circa 450 pannelli fotovoltaici

Si allinea ai più moderni standard di ecosostenibilità il nuovo Eurospar inaugurato il 20 gennaio 2016 a Giovinazzo (Ba), in via Bari, ad angolo con via Toselli. Il supermercato si sviluppa su una superficie di vendita di 1400 mq circa e propone un assortimento con circa 9000 referenze alimentari e non, focalizzata sui prodotti freschi e freschissimi.

Maiora, concessionaria del marchio, ha messo a punto una serie di condotte nella realizzazione dei suoi punti di vendita che rappresentano l’impegno quotidiano dell’azienda contro il degrado ambientale. Massima attenzione è stata dedicata alla scelta di impianti di refrigerazione e condizionamento di ultima generazione a basso consumo: i congelatori e i frigoriferi sono dotati di sportelli, che permettono di ridurre il consumo energetico del 45%, mentre gli impianti di illuminazione sono a tecnologia LED, con un consumo elettrico inferiore del 50% rispetto agli impianti convenzionali. Sul tetto dello stabile sono stati installati circa 450 pannelli fotovoltaici.
All’interno del negozio Eurospar ci saranno tutti i reparti freschi: macelleria, ortofrutta, pescheria, panetteria, gastronomia calda, surgelati oltre ad un ampio spazio dedicato al take away di carni e salumi confezionati. Inoltre ampio spazio ai prodotti locali del territorio, assortimento salutistico e benessere con articoli per intolleranze alimentari, selezione di vini da cantine locali.

“Si tratta di un negozio moderno, innovativo e all’avanguardia per diversi motivi: dall’utilizzo di materiali eco – sostenibili, provenienti da zone vicine per ridurre tempi, costi e sprechi, all’utilizzo dell’impianto fotovoltaico su tutta la superficie della struttura, fino alla proposta commerciale che verrà presentata nel supermercato, all’assortimento molto concentrato sui reparti freschi, alla vendita assistita e ai prodotti locali del territorio” spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato Maiora.

Clivo, il salotto polifunzionale e gastrò di Roma

Clivo01Nasce Clivo, nuovo ed accogliente bistrot-salotto policulturale, che ha aperto da poco i suoi battenti nel cuore di Monteverde a Roma. Monica Ribustini e Simo Badri concepiscono una cucina sempre  leggera, espressa e all’insegna della qualità e stagionalità e uno spazio multifunzionale dedicato al benessere e alla cultura: dai laboratori creativi alle proiezioni di corti e documentari; dai corsi di yoga ai massaggi shiatzu; dagli incontri in libreria, anche per bambini, alle serate musicali di coro, jazz e musica etnica, classica e d’autore, curate dall’ACMT (associazione musicale Marco Taschler) fino alle lezioni di tango personalizzate.

Nello spazio riservato ai bambini dai 2 ai 5 anni in programma anche matinée di gioco musicale in spagnolo seguiti da uno speciale pranzetto a base di pappa biologica. L’offerta gastronomica: un trionfo di dolci dall’orario di colazione in poi, menu alla carta a pranzo ogni giorno e a cena il venerdì e il sabato, e ogni domenica il bio-brunch composto da un piatto unico a base di proteine, carboidrati (cous cous, quinoa e farro con fagioli, le costanti) e verdure. Vini biologici, vegani, biodinamici e senza chimica e solfiti aggiunti, con particolare attenzione agli IGP del Lazio, costituiscono invece la carta del beverage insieme a centrifughe, succhi biologici, birre artigianali, tè francesi e tisane. In arrivo il tè marocchino, digestivo, servito durante e dopo i pasti.

Esselunga: entro l’anno il nuovo superstore di Ververi

Esselunga
I lavori per la realizzazione del nuovo centro commerciale sono già iniziati. La struttura sarà realizzata in corso della Vittoria 70, dove fino al 2012 sorgeva Carrefour

Esselunga firma il contratto per un nuovo superstore nel parco commerciale di Ververi che potrebbe essere inaugurato entro l'anno. L’insegna distributiva consoliderà così la sua presenza a Novara e dintorni dove solo un paio di anni fa aveva inaugurato uno store, in corso Vercelli nel capoluogo di provincia.
I lavori per la realizzazione del nuovo centro commerciale sono già iniziati. La struttura sarà realizzata in corso della Vittoria 70, dove fino al 2012 sorgeva l’ex Carrefour, chiuso dopo 11 anni di attività. Il complesso era rimasto in stato di abbandono fino a quando il Comune non approvò nel 2014 il piano proposto dalla società Amteco di Vercelli, proprietaria dell’area. Il progetto, già in fase operativa, prevede un’area commerciale di 109.00 metri quadrati di cui 21.800 circa di vendita. Il superstore Esselunga dovrebbe estendersi su una superficie di circa 4.500 metri quadrati. Nello stesso centro saranno realizzati anche quattro negozi di vicinato di non più di 250 mq, presumibilmente bar, profumeria e parafarmacia. Accanto a Esselunga sorgerà, inoltre, un negozio di bricolage. La galleria del centro ospiterà Piazza Italia per l’abbigliamento, Scarpe&Scarpe per le calzature, Unieuro per l’elettronica di consumo e Maison du Monde per l’arredamento. L’area ristoro vedrà l’ingresso di Roadhouse. Sarà, inoltre, costruito un albergo sviluppato su tre piani.
Il costo dell’operazione è quantificato a 60 milioni di euro. Una volta completato il nuovo centro dovrebbe favorire l’assunzione di 400 persone.

La Store Wars Gdo-Idm è una saga senza fine

Conta più il prezzo o la qualità? Come sono cambiati i criteri per scegliere un copacker affidabile? E come e quando mettere a scaffale una referenza innovativa? Quando si sottoscrivono contratti di fornitura, pesa più l’efficienza logistica o i livelli di sostenibilità ed etica del produttore?

L’articolo completo su Gdoweek n. 1 - 2016

Il punto di vista della Gdo

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Carrefour: più articoli in store con il totem multimediale

Un strumento installato nel negozio di Carugate (Milano) che consente al cliente di accedere a un catalogo virtuale con 1.600 articoli, ordinarli e riceverli poi a casa o ritirarli nel punto di vendita.

Carrefour prosegue nel suo progressivo percorso di digitalizzazione in store, testando nuove formule e strumenti tecnologici. Presso il punto vendita di Carugate è stato infatti installato per la prima volta un totem multimediale che consentirà ai clienti di accedere a un assortimento virtuale con oltre 1.600 articoli che non sono presenti in negozio.

Il cliente interessato all'acquisto potrà così effettuare l'ordine attraverso il totem, scegliendo poi se ricevere il prodotto direttamente a domicilio o se ritirarlo nel punto di vendita entro 3 giorni. Per assistere i consumatori durante la procedura i venditori riceveranno a breve anche alcuni tablet, la stessa dotazione già in uso per il personale dei negozi di Assago e Paderno. 

L'area dedicata alla tecnologia rimane collegata all'ambiente casa e a fornire soluzioni ad hoc per gli ambiente in cui si vive, dalla demotica, ai televisori
L'area dedicata alla tecnologia del Carrefour di Carugate
L’operazione è comunque concepita per essere semplice, con navigazione suddivisa in base alle diverse categorie merceologiche e una scheda tecnica approfondita a disposizione per ogni prodotto.

L'obiettivo è quello di estendere l'assortimento, dando all'utente finale la possibilità di scegliere tra una serie di articoli che per motivi di spazio non sono presenti in store e introducendolo parallelamente ad uno spazio virtuale più ampio rispetto ai vincoli fisici del negozio.

Il punto di vendita di Carugate è già stato oggetto di diverse implementazioni tecnologiche, a partire da un digital signage usato come veicolo informativo e pubblicitario. Parlando dell’evoluzione di Carrefour in tal senso, la Chief Information Officer dell’azienda Debora Guma ha sottolineato:“Continuiamo a sviluppare un numero sempre maggiore di servizi sulla mobile app MyCarrefour e stiamo sperimentando il lancio sul mercato di un’innovativa modalità di fruizione di promozioni personalizzate, così come il wi-fi gratuito per tutti i clienti e il nuovo servizio Clicca & Ritira”.

 

Il Caseificio Tomasoni punta sul latte di capra

soffio-di-capra-100gr_lSolo latte di capra proveniente da una decina di allevamenti selezionati della zona del trevigiano. Il Caseificio Tomasoni ha deciso di investire sempre di più nei prodotti a latte di capra con lo scopo di creare una gamma di formaggi caprini che vanno a completare il ventaglio di oltre 30 referenze già proposte al consumatore.

capriccio-di-capra_lIn tre anni di studi e ricerche sulle materie prime di alta qualità, il caseificio ha ampliato la propria produzione fino realizzare oggi cinque diverse referenze a latte caprino. Una scelta dettata anche dalle nuove esigenze dei consumatori, sempre più attenti alla corretta alimentazione e ad uno stile di vita sano ed equilibrato. I formaggi di capra, infatti, sono altamente digeribili anche per chi è intollerante al latte vaccino, e particolarmente indicati nell’alimentazione di bambini e anziani grazie all’alto contenuto di calcio. Sono inoltre apprezzati per il ridotto apporto di calorie, circa 76 kcal per 100 ml di latte, e per il minore contenuto di colesterolo rispetto ai formaggi a base di latte vaccino.

Tra le referenze più apprezzate, lo Stracchino e il Capriccio di capra, dal gusto originale ed intenso rispondenti all’esigenza dei consumatori sempre più orientati ad una dieta leggera ma ricca di gusto, il Soffio di Capra, una ricottina delicata e adatta alla preparazione di ricette sia dolci che salate, e la Caciotta.

Rio Mare: con #UnTonnoPerTutti supporta le famiglie in difficoltà

3865_promo_untonnopertuttiÈ giunto alla terza edizione il progetto di Rio Mare che rinnova il suo impegno a favore del Banco Alimentare con l’iniziativa #UnTonnoPerTutti. L’obiettivo è sostenere le persone in difficoltà e rendere più completi e bilanciati i loro pasti grazie alle caratteristiche del tonno in scatola che mantiene intatte tutte le proteine nobili del pesce fresco, i sali minerali e le vitamine del gruppo B, che spesso risultano carenti in particolare nelle famiglie che soffrono di povertà alimentare.

Come azienda impegnata a promuovere una nutrizione corretta ed equilibrata e a sostenere il territorio in cui operiamo, pensiamo sia fondamentale intraprendere attività solidali che possano aiutare le famiglie in difficoltà a rispondere in modo adeguato ai propri fabbisogni alimentari” - afferma Luciano Pirovano, CSR director di Bolton Alimentari.

tonno-2Fino al 20 marzo 2016, negli oltre 2.500 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale che aderiscono all’iniziativa, i consumatori che acquisteranno 5 euro di prodotti Rio Mare e inseriranno i dati dello scontrino sul sito www.riomare.it, doneranno una scatoletta da 80 gr di Tonno Rio Mare al Banco Alimentare e potranno provare a vincere ogni settimana 500 euro di spesa da utilizzare nel proprio punto vendita di fiducia. Grazie a questa iniziativa, l’azienda nel 2015 ha donato alla fondazione oltre 100.000 scatolette di tonno. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto di Corporate Social Responsibility di Rio Mare Qualità Responsabile e testimonia l’impegno dell’azienda per una qualità a 360° perseguita lungo tutta la filiera.

Rio Mare sostiene il Banco Alimentare dal 2011 donando inoltre le eccedenze della propria produzione e i prodotti non vendibili provenienti dai punti vendita della GDO, un impegno, questo, che nel biennio 2013-2014, ha raggiunto 1.500.000 di lattine donate. Infine, attraverso il programma Siticibo, l’Azienda recupera i pasti non consumati dalla mensa dello stabilimento di Cermenate e dal 2011 ha donato al Banco Alimentare un totale di circa 11.400 pasti.

Amazon: nuovi investimenti e assunzioni in Europa e Italia

amazonAmazon annuncia soddisfazione per il proprio percorso di sviluppo in Italia e in Europa, dove prepara un 2016 di nuovi investimenti grazie alle buone performance e alla crescente domanda da parte dei clienti. Gli obiettivi sono l’espansione della rete propria di centri di distribuzione, l’aumento delle attività di ricerca e sviluppo con base nel continente e la costruzione di nuove infrastrutture per supportare la crescente attività nel mercato del cloud computing per le aziende.

Prevista conseguentemente l’apertura di migliaia di nuove posizioni lavorative attinenti ai diversi ambiti, che andranno ad incrementare i 40mila dipendenti attuali in Europa, Italia compresa. Solo nel 2015, il colosso statunitense ha creato sul continente 10mila posti di lavoro, il numero più alto mai realizzato in un solo anno, con crescita del 50%. Dal 2010 ad oggi, inoltre, Amazon ha investito più di 15 miliardi di euro in infrastrutture e attività.

Ecco i numeri nel nostro Paese:

  • Nel 2015 Amazon ha creato oltre 600 posti di lavoro a tempo indeterminato, superando i 1.400 dipendenti.
  • In Italia continuerà ad assumere presso la sede di Milano, il Customer Service di Cagliari e i due centri di distribuzione di Castel San Giovanni e Milano. Al momento sono aperte oltre 30 posizioni: da Business Analyst a In-stock Manager, da Assistente Risorse Umane al Responsabile Produzione.
  • Dal 2010 Amazon ha investito oltre 450 milioni di euro nell’economia italiana per costruire e gestire il proprio business.

Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e SpagnaFrancois Nuyts (in foto), Country Manager di Amazon per l’Italia e la Spagna, ha commentato: “L’Italia è cresciuta velocemente grazie all’alta qualità dei nostri dipendenti che hanno veicolato ai clienti italiani l’innovazione e l’eccellenza di Amazon. Ad esempio, la maggiore selezione di prodotti e vorrei ricordare l’apertura dei negozi Alimentari, Cura della Persona e Made in Italy. Oppure le spedizioni più rapide che ci hanno consentito di recapitare i prodotti in un giorno agli abbonati Prime e addirittura nel giro di un’ora a Milano tramite Prime Now. Questi nuovi posti di lavoro sono la prova della fiducia che riponiamo nell’economia italiana, di cui Amazon è orgogliosa di fare parte”.

 

Eataly chiude il 2015 con giro d’affari a 400 milioni

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Un risultato che fa gola a molti gruppi internazionali. Ma Farinetti non cede e guarda alla quotazione e al raddoppio dei ricavi, trainati dalle prossime aperture in programma oltreconfine.

Eataly conferma trend di crescita e obiettivi futuri chiudendo il 2015 con giro d’affari a quota 400 milioni di euro e margine operativo lordo pari a 35 milioni. Un rapido sviluppo con ancora tanto potenziale per la catena di Oscar Farinetti, che non a caso attrae diversi potenziali acquirenti internazionali.

Stando alle indiscrezioni si tratta di gruppi industriali di matrice americana e cinese, mentre un’importante offerta sarebbe arrivata anche dal colosso del retail Walmart. Il patron di Eataly non cede tuttavia alle lusinghe e prosegue nell’intento di portare la società verso la quotazione a Piazza Affari per il 2017 e comunque non oltre il 2018.

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L'interno di Eataly a Milano

Il secondo traguardo da raggiungere è poi il raddoppio dei ricavi nel giro di due anni, massimo tre, arrivando al miliardo di fatturato. Un percorso che evolverà sotto la guida di Andrea Guerra,  ex consigliere del presidente del Consiglio Matteo Renzi che dal 1° ottobre 2015 ha assunto il ruolo di  direttore esecutivo dell’azienda.

Al traino del percorso anche le nuove aperture oltreconfine previste prossimamente da Eataly, che hanno preso il via con il primo store europeo inaugurato di recente a Monaco di Baviera. L’espansione toccherà oltre alla Germania anche l’Austria e la Svizzera, mentre si attendono un secondo punto di vendita a New York, lo sbarco quest’anno a Londra e l’arrivo a Parigi nel 2018.

Vini Corvo: in-store promotion con Brandani

Corvo 2Saranno negli ipermercati di tutta Italia a partire dalla metà di marzo i nuovi gift on pack che Corvo ha realizzato in collaborazione con Brandani. La partnership tra Corvo, azienda vinicola siciliana, e Brandani, marchio di articoli da regalo e per la casa, testimonia l’incidenza potenziale delle attività di consumer marketing nel punto di vendita per i brand di vini, opzioni che nel corso degli ultimi anni sono andate sostituendosi alle tradizionali attività promozionali. 

image001Si tratta di un doppio regalo colorato e di stile per chi acquisterà una bottiglia di Bianco o di Rosso della casa. L'omaggio principale è un tappo in silicone che ospita quattro segna bicchieri, anch’essi in silicone, colorati, da collezionare in quanto realizzati in soggetti diversi, come farfalle, uccellini e gufi.

L'iniziativa dimostra la volontà dell'azienda vinicola di svincolarsi da una logica basata esclusivamente sul prezzo e l'orientamento alla costruzione di un brand dall’identità forte e distintiva, per la creazione di un rapporto solido con il consumatore.

Intervista a Maniele Tasca: priorità e prospettive Selex nel 2016

Maniele Tasca, direttore generale Selex gruppo Commerciale
Il gruppo è focalizzato sulla ricerca di assortimenti innovativi e di qualità, sul rafforzare le private label, sull’individuare nicchie e tendenze per giocare un ruolo unico (da Gdoweek 1 - 2016)

Maniele Tasca, direttore generale gruppo Selex

Il gruppo è focalizzato sulla ricerca di assortimenti innovativi e di qualità, sul rafforzare le private label, sull’individuare nicchie e tendenze per giocare un ruolo unico (da Gdoweek 1 - 2016)

“Siamo soddisfatti dei risultati del 2015, derivati da una stagionalità più favorevole e un clima di fiducia in lieve crescita. La somma di questi due effetti ha portato il mercato a un lieve incremento permettendo a Selex di crescere, a parità di rete, del 2% (che diventa un 11% comprese le nuove aperture e l’ingresso de Il Gigante )”.

Parte da questi elementi Maniele Tasca, direttore generale di Selex, per spiegare le priorità e le prospettive del Gruppo dal 2016.

L'intervista esclusiva su Gdoweek n.1 - 2016

Selex_dati

Privalia è il Sito più Popolare 2015 per lo shopping

sito web dell'anno 2015È Privalia il Sito più Popolare del 2015 secondo il concorso Sito Web dell’Anno, organizzato dall’omonimo portale. L’outlet online di moda e lifestyle è stato premiato nella categoria shopping, una delle 19 in gara sottoposta a votazione tra ottobre e novembre scorso, per un totale di 795mila giudizi espressi dagli utenti. I parametri di valutazione sono stati il design, il contenuto, la navigazione e il Net promoter Score.

PrivaliaNata a Barcellona nel 2006, l’azienda conta oggi più di 28 milioni di clienti totali iscritti, ed è presente oltre che in Spagna in Italia, Brasile e Messico. A contribuire al suo successo è stata una strategia focalizzata già da diverso tempo sul mobile, che consente di fare acquisti tramite IPhone, IPad, Android, Blackberry, Windows Phone e Windows10. Attraverso i dispositivi mobile, Privalia registra non a caso il 70% delle visite e il 56% delle vendite.

Da sottolineare anche l’attenzione a un’offerta ampia e selezionata, con assortimento proveniente direttamente dai produttori o dai distributori ufficiali. Una filosofia seguita su tutti i mercati, che ha fatto sì che Privalia si aggiudicasse lo stesso riconoscimento anche in Spagna.

Mercato Metropolitano raddoppia a Torino

Replicato a Torino, negli ex locali della stazione dismessa, il format di Mercato Metropolitano, i cui elementi distintivi sono cibo di qualità a filiera corta, presenza di una ristorazione artigiana e volontà di definirsi come un luogo di riferimento per la città, anche a livello di intrattenimento

A metà dicembre dello scorso anno, a Torino, nella stazione dismessa di Porta Susa, ha aperto Mercato Metropolitano, 4QG31VJQ5092il format lanciato a Milano in occasione di Expo e diventato un riferimento per la città come luogo di incontro, di consumo e di intrattenimento. "Siamo un format difficile da catalogare, che non modelli simili nel mondo -precisa nel video Andrea Rasca, ideatore e fondatore del modello -. Per questo ci siamo ispirati a diverse insegne e tipologie di vendite, viste nel mondo, da Whole Foods a Chelsea Market di Londra. Il nostro obiettivo è offrire cibo di qualità a filiera cortissima, basandoci su artigiani e produttori locali, noti per le loro specialità".

Mercato-Metropolitano-Torino-480x271Lo store si sviluppa su una superficie di 2.500 mq, comprendendo uno spazio dedicato al mercato, cui si aggiungono botteghe artigiane che propongono specialità locali, anche se non manca un corner internazionale dedicato alla cucina tradizionale di Osaka (Giappone).

Big Show: in diretta da #NRF2016 – giorno 3

Ancora in diretta da New York con Marco Cuppini su quello che accadrà nel settore retailing nel 2016. Gli insight più interessanti dal Big Show

di Marco marco-cuppini-bassaCuppini,
Research and Communication Director di GS1 Italy

Chris Bye, stratega della customer experience, oggi ha raccontato come anche l'approccio per capire il consumatore sia cambiato. Non è più sufficiente indagare sulle sue dichiarazioni; il consumatore quando risponde a ricerche di mercato recita un ruolo, vuole fare bella figura, qualche volta mente. Ecco perché nei "vecchi" focus group, il 75% dei rispondenti dichiaravano sempre di essere intenzionati a comprare il prodotto appena provato (possibile che fosse sempre il 75% !?). Il consumatore bisogna studiarlo nei suoi comportamenti reali, cercando di capire non solo cosa fa, ma perché lo fa. Questa del "why", del "perché", me la sono trovata in altre presentazioni. Stacey Ferriera, giovanissima co-fondatrice e Ceo di Forrge e autrice del libro " 2 Billion under 20, how Millenials are breaking down barriers & changing the world", ha raccontato la sua storia, che è la storia della generazione dei Millenial. Una generazione profondamente diversa da noi "boomer". Riguardo ai consumi ci dice che "They don't buy what you do, buy why you do it". Quindi conta la reputazione e la credibilità di chi vende; se story telling dev'essere, che sia vero, credibile e coinvolgente. Ma perché negli Stati Uniti si parla così tanto di Millenial? Un motivo più che valido e che nel 2025 qui il 75% della forza lavoro sarà di Millenial. Una generazione che, a differenza dei genitori, non ha più il mito del posto fisso o di fare poche esperienze lavorative nella propria vita. Il valore più importante per loro è la flessibilità; da qui l'idea di fondare una società che trova forza lavoro on-demand per le aziende di distribuzione (che notoriamente usano tanto part-time, per la precisione il 40%). Molti tratti distintivi di questa generazione me li sono trovati non solo raccontati da una brillante giovane manager come Stacey, ma anche, inaspettatamente, chiacchierando su un taxi. Lontani anni luce dallo stereotipo del Taxi driver interpretato da Robert De Niro, il mio interlocutore era un giovane di colore che dopo un secondo ha scoperto che sono italiano. "I love Italy, I love Milano, bla bla bla. Mi aspettavo il solito copione. Invece il ragazzo mi ha dato uno spaccato molto simile. Da giovane (!) ha fatto il modello per Dolce&Gabbana a Milano, adesso fa il taxista a Manhattan per guadagnare un po' di soldi, ma siccome odia il freddo, nei prossimi giorni andrà in California. Tornerà a Milano perché ama il nostro modo di vivere, di vestire, di mangiare che sono innate in noi e prescindono dai soldi che si hanno. Flessibilità, fare quello che gli piaceva, pensare ai soldi come a un mezzo e non un fine. In fondo ho trovato molto allineati la giovane startupper col giovane taxista. Alla prima ho fatto un grande applauso all'ultima conferenza del NRF 2016, al secondo ho dato una grande mancia. Alla prossima edizione di NRF.

Apre a Roma il Caffè Pasticceria Roscioli

Fratelli-RoscioliAlessandro e Pierluigi Roscioli hanno rilevato la storica Pasticceria Bernasconi e hanno creato la loro personale versione del caffè romano. Dopo un’accurata ristrutturazione apre a Roma in Piazza Benedetto Cairoli, a due passi dalle storiche insegne di famiglia, il Roscioli Caffè, un format che unisce classico e contemporaneo: al mattino propone il caffè e la pasticceria dei classici lievitati romani, a pranzo panini gourmet e il tramezzino, nel pomeriggio tè e infusi e infine, all’ora dell’aperitivo, si possono degustare ostriche, sfizi, salumi e formaggi e piccoli assaggi per accompagnare cocktail, miscelati, vini e Champagne. “La filosofia della nuova pasticceria – spiega Pierluigi Roscioli - sarà quella che da sempre ci contraddistingue: grande attenzione alla materia prima, alle preparazioni, al lavoro in laboratorio e al cliente, sia a livello di narrazione del prodotto che di accoglienza.” “Un numero limitato di posti a sedere nella sala interna, intima ma conviviale, un’offerta variegata di pasticceria tradizionale italiana –precisa Alessandro Roscioli - ma anche ostriche, cocktail e sandwich gourmet con tutta la nostra attenzione alla selezione dei prodotti”.

Roscioli-Caffè-menu1-800x533Il format. Dalla premessa si intuisce che il format è doppio, si declina infatti in due spazi, con tanto di colori e offerte diverse. Entrando ci s’imbatte nella zona giorno di Pierluigi, chiara e solare, definita da un grezzo e materico color sabbia. Qui dalla mattina presto alla sera si degusta la pasticceria prodotta nel laboratorio retrostante, pensata rielaborando la tradizionale “pastarella romana,” da abbinare ad espresso o cappuccino, insieme a qualche novità che non manca mai. La selezione del caffè è un must di questo nuovo format, che si sviluppa a partire da una macchina manuale modificata ad hoc per gestire miscele differenti e quindi diverse pressioni e temperature. Un blocco della macchina del caffè è a pompa napoletana manuale, un secondo blocco è a pompa volumetrica, riunite in un solo corpo. Caffè Roscioli estrae ogni giorno solo Arabica da chicchi macinati al momento. A rotazione, a seconda delle stagioni e delle annate, si degustano caffè selezionati, tostati e miscelati da Gianni Frasi tra Sud America e soprattutto dal Guatemala col suo Caffè delle terre alte di Huehuetenango, una miscela di 3 arabiche africane (Kenya, Ethiopia e un’Arabica segreta) dall’aroma primitivo ed estremo e caffè indiani dalle interessanti note acide. Affascinanti anche le declinazioni di caffè filtro con  selezioni di miscele a tostature diverse, di infusi e tè, nonché di mieli. untitledLa seconda zona del locale invece si tinge di nero e parla di Alessandro Roscioli: un unico tavolo di design, conviviale e centrale, con un servizio diretto, dinamico e più intimo. Intorno all’isola quadrata si sviluppa la preparazione di miscelati tradizionali e non, oltre alla mescita di vini e Champagne, e ci si siede per assaggiare ostriche e sandwich, panini espressi con i pani dell’Antico Forno Roscioli e le farciture selezionate dalla Salumeria di famiglia. Ostriche dalla Normandia, dal bacino Marennes-Oléron, ma anche dall’Irlanda insieme a qualche frutto di mare e crostaceo locale e una carta dei vini che attinge alla ricca cantina Roscioli arricchiscono l’offerta.

Carrefour accelera la crescita dei dipendenti grazie a “2.0 e oltre” di Logotel

Carrefour-Logotel
Carrefour si affida ai corsi di formazione Logotel per consolidare la professionalità dei propri addetti, da mettere al servizio di una nuova relazione con il cliente

Carrefour si affida ai corsi di formazione Logotel per accelerare la crescita di competenze dei propri dipendenti. L’obiettivo è di valorizzare, migliorare, consolidare la professionalità dei propri addetti, da mettere al servizio di una nuova relazione con il cliente. I corsi Logotel sono partiti a settembre 2014 e proseguiranno per tutto il 2016 e sono stati inseriti da Carrefour all’interno dei corsi di formazione aziendale.
I corsi avviati da Logotel per Carrefour sono stati denominati “2.0 e oltre”. Si tratta di un percorso di aggiornamento e di trasformazione pensato per coinvolgere sia chi lavora nella sede centrale della catena francese, dal marketing al buyer, sia coloro che lavorano operativamente sul territorio in tutti i punti di vendita dell’insegna. Al momento sono state coinvolte un centinaio di persone. Il loro compito è di acquisire conoscenza e di diffonderla a tutti i livelli aziendali. Si inizia da una prima esperienza in aula per procedere poi con un periodo di accompagnamento digitale, che possa stimolare nuovi comportamenti, la condivisione di esperienze con i propri colleghi, e offrire approfondimenti ed esercitazioni sui temi affrontati.
“Non offriamo il solito corso sulle nuove tecnologie o sui fenomeni emergenti del web 2.0, o una panoramica su quanto sta accadendo nel mercato – spiega Daniele Cerra, Senior Manager e Digital Innovation Officer Logotel e responsabile di “2.0 e oltre” – ma lavoriamo con workshop interattivi affinché le persone di Carrefour acquisiscano le basi per proporre servizi di valore aggiunto per i clienti, favorendo la creazione di idee e progetti che proseguiranno in azienda”.

Walmart chiude 269 store: le valutazioni di Bloomberg

Cosa significa per Walmart la chiusura di oltre 200 punti di vendita, concentrati negli Stati Uniti e per lo più a insegna Walmart Express, che identifica store di minori dimensioni. "Per noi questa operazione rientra nelle scelte di valutare correttamente il nostro portafoglio in modo da costruire un Walmart più forte nel prossimo futuro sfruttando tutte le possibili interazioni dei vari canali, su scala planetaria", specifica Doug Mcmillan, Ceo e presidente di Walmart.

Il Ceo e presidente di Walmart Dough McMillon ha annunciato la chiusura di 269 store, nel 90% dei casi localizzati negli Stati Uniti. L'operazione coinvolge soprattutto la rete dei Walmart Express, i punti di vendita di piccole dimensioni di cui è prevista la chiusura, nel corso dell'anno, di 103 store,cui si aggiungeranno altri 23 Neighborhood Market, l'insegna dedicata alla prossimità. doug-mcmillon-walmart"Oggi più che mai per noi è importante valutare correttamente il nostro portafoglio e fare scelte che ci permettano di costruire un Walmart più forte nel prossimo futuro sfruttando tutte le possibili interazioni dei vari canali, su scala planetaria -chiarisce McMillon-. Il nostro obiettivo è quello di essere i primi a consegnare una shopping experience seamless".

Nel video le valutazioni di alcuni esperti di Bloomberg rispetto a queste decisioni

Confimprese prevede 900 nuove aperture nel 2016

Secondo Confimprese le aperture di nuovi punti di vendita nel 2016 sono in aumento del 18% rispetto al 2015: in tutto 904 i negozi previsti dagli associati. Occhi puntati sul mega centro commerciale di Arese (Mi), in apertura (prevista) per primavera.

Secondo il rapporto Confimprese, il 2016 si prospetta come un anno di crescita per i multiple retailer, soprattutto dal punto di vista degli associati cui fanno capo le catene retail attive con negozi diretti e in franchising in tutte le principali location urbane (centro città) ed extra-urbane (centri commerciali, aeroporti/stazioni ferroviarie).

Le aperture dirette e in franchising sono in aumento del 18% sul 2015: per il 2016 Confimprese stima l'attivazione di 904 negozi per un totale di 4.942 nuovi addetti. L’attenzione dei retailer è puntata sul nuovo Arese Shopping Center, fra i più grandi centri commerciali italiani, la cui inaugurazione, salvo slittamenti, è prevista in primavera, con almeno 250 punti di vendita.

Metà delle nuove aperture nell'abbigliamento

“A crescere nel 2016 – aggiunge Mario Resca, presidente Confimprese – non sono solo i comparti tradizionali come abbigliamento e alimentari/ristorazione, ma anche i settori più specializzati, come ottica, arredamento, prodotti erboristici, oggettistica per la casa. L’abbigliamento, che rappresenta il comparto con più associati (23%), spicca per numero di nuove aperture (454, il 50% del totale), seguito dall’alimentare con 159 nuovi locali: lo street food si conferma tra le nuove tendenze del comparto”.

Figure professionali richieste e tipologie contrattuali

Alcune note preliminari. Di questi oltre 4.900 nuovi addetti previsti il Rapporto Confimprese non specificia il breakdown per tipologia contrattuale. Ma nel commercio in generale (tutto: a partire da quello familiare-tradizionale) il tempo indeterminato full time è rara avis, essendo la flessibilità (e la precarietà, step-child della flessibilità) le due modalità contrattuali dominanti oggi nel retail. In più, nella ristorazione siamo nel regime dei "voucher a go-go".

(By the way, solo a Milano sono stati venduti più di 8 milioni di voucher nel 2014, 18 milioni in Lombardia).

Le figure più richieste sono addetti alla vendita, cassieri, ma anche assistant store manager e store manager nel comparto “abbigliamento, accessori, ottica, entertainment mentre food”, mentre nella ristorazione si cercano cuochi, addetti di sala, alla griglia, camerieri, magazzinieri, cassieri.

Franchisor e franchisee richiedono anche disponibilità a muoversi sul territorio e a lavorare nei turni serali, di domenica e nei festivi soprattutto nei picchi di alta stagionalità.

Per le tipologie contrattuali, il commercio ringrazia il Jobs Act. Il cui contributo alla stabilizzazione del mercato del lavoro è ritenuto, da Confimprese, "significativo", anche se non viene specificato né quante sono le posizioni a tempo indeterminato con la formula delle tutele crescenti né il numero di tirocini convertiti in contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti.

Nei negozi ogni 4 persone c’è un’impiegata part-time, e nella ristorazione è frequente (se non dominante) il contratto a chiamata, preferibilmente "voucherato" e utilizzato per lo più nei momenti di maggiore affluenza (week end e periodi festivi).

 Nuovi format per Pianoforte (Yamamay e Carpisa)

Nell’abbigliamento-calzature, Confimprese segnala Yamamay e Carpisa (gruppo Pianoforte Holding), che crescono del 10%, e prevedono oltre 100 aperture fra negozi monomarca e shop in shop con una media di 4/5 persone per punto di vendita. Nel 2016 debutterà un nuovo format, frutto del lavoro congiunto tra Pianoforte Academy e la scuola di moda Saint Martin di Londra. I punti di vendita pilota sono soprattutto negli aeroporti.

Anche per Camomilla il "travel retail" e l’internazionalizzazione giocano un ruolo fondamentale per l’espansione commerciale e il rafforzamento del marchio, che conta di aprire circa una quindicina di punti di vendita. I prossimi saranno negli aeroporti di Milano e nella stazione ferroviaria di Bologna Centrale. Il gruppo punta anche alle location nei centri storici di grandi città come Milano e Roma e sta lavorando per potenziare la presenza in Puglia, in alcuni centri commerciali, come gli Auchan a Taranto e a Mesagne.

...e per Piazza Italia

Piazza Italia apre 40 negozi per un totale di 400 nuove risorse (12 a punto di vendita). Nel 2016 svilupperà un nuovo format nei settori abbigliamento, accessori, calzature e intimo con 5 nuovi IntelliGent Store, di 3.000 mq ciascuno e 24 addetti alla vendita (120 persone totali). Il bacino di utenza sarà di almeno 300.000 abitanti, con target medio/basso e prezzi medi aggressivi (circa il 40% più bassi rispetto al prezzo medio Piazza Italia).

Tally Weijl, multinazionale svizzera del fast fashion, continua la strategia di sviluppo in Italia con l’apertura di 30 negozi monomarca, accelerando rispetto ai 25 negozi del 2015, in location attrattive come Euroma2, Firenze Stazione Santa Maria Novella, Siena, Grosseto, Livorno e Catanzaro. Tally Weijl impiega in media 4-5 persone per negozio. Ha in programma un nuovo concept con l’apertura di un flagship store di 4 piani.

Due nuovi marchi in arrivo per Primadonna che prevede 40 punti di vendita e un totale di 200 nuovi assunti. I due nuovi brand saranno Valerio 1966 (capi d’abbigliamento, calzature e accessori) per un target medio alto, e Centmark, negozio multispecializzato di 500 mq studiati sul modello dei warehouse americani e situati nelle vicinanze di grandi centri commerciali facilmente raggiungibili. I prodotti rientrano nell'abbigliamento, calzature, oggettistica casa e valigeria.

Original Marines aspetta Arese

Nell’abbigliamento bambino Confimprese segnala 5 punti di vendita in arrivo per Original Marines, per lo più nei centri commerciali, a partire da quello previsto in primavera ad Arese. Gli altri apriranno nel Grande Apulia a Foggia, nello shopping centre Ikea a Rocadelle (Bs), ne Le Cotoniere a Salerno e nel centro commerciale Igd previsto, a fine 2016, a Grosseto. In totale le persone assunte saranno 20.

Chiudiamo la contabilità dello sviluppo previsto con Miniconf (8 aperture a marchio Ido e 4 Sarabanda per 48 addetti), Claire’s (100 concessioni in tutta Italia all’interno di Upim e Toys Center con una stima di circa 10-15 merchandiser totali), Del Mare 1911 (1 negozio in Arese Shopping Center), Max Moda (calzature, accessori e valigeria) che inaugurerà un nuovo format, Ritmo Shoes, sempre ad Arese, Bimbo Store (36 aperture, alcune in sinergia con Toys, 15 addetti a punto di vendita), Pittarosso (40 negozi di circa 1.500 mq l'uno e un totale di 150 nuovi assunti) e Bata (10 negozi a marchio Bata con 40 addetti alla vendita in totale e 20 a marchio AW Lab con 80 addetti).

ALIMENTARI E RISTORAZIONE: Kfc punta sul format "drive" e sviluppo "COQ Nice Chicken"

La Piadineria, acquisita nel 2015 dal fondo Taste of Italy, ha festeggiato il traguardo dei 100 punti di vendita. Per il 2016 prevede almeno 10 nuovi negozi con 7 persone ciascuno, per un totale di 70 nuovi posti di lavoro. Prioritario lo sviluppo sul territorio italiano, con focus su shopping center e Factory outlet/Retail park.

Lagardère Travel Retail ha in preventivo una decina di aperture nei tre canali di attività (food&beverage, travel essential e duty free). Assumerà a 150 persone. Quanto ai format aprirà a Mestre il primo locale in franchising di una catena americana di caffe, “chock full o’ nuts”, di proprietà di Segafredo, e lancerà in Italia il format di "travel essential relay" con le prime aperture negli aeroporti di Fiumicino e Bologna.

La catena spagnola 100 Montaditos apre 16 locali e assume 72 addetti.

Per EcorNaturasì sono in arrivo 33 nuovi supermercati, cui si aggiungono 11 trasferimenti e 17 ristrutturazioni e ampliamenti. In media le persone assunte per ogni punti di vendita sono 6/7 per un totale di 226 nuove figure professionali. I nuovi punti vendita saranno di 500 mq, mediamente superiori ai negozi storici.  In alcuni sarà affiancata un’area snack/bar.

Per KFC è prevista la realizzazione di 6 nuovi ristoranti in luoghi di grande attrattiva commerciale orientati al format drive su strade di grande traffico e comunicazione. Ogni nuova apertura genera mediamente 50 posti di lavoro. Per le novità di brand nel 2015 il gruppo ha lanciato il marchio COQ Nice Chicken, che per i prossimi anni sarà sviluppato su strada e nei centri commerciali.

Sempre nel franchising alimentare, Fry Chicken & Chips conta di aprire 14 nuovi locali di street food, soprattutto nei centri commerciali, per un totale di 56 nuovi addetti.

Continua l’espansione in Italia anche per Rossopomodoro (gruppo Sebeto), che aprirà 10 ristoranti, con una media di 16 persone assunte per singolo locale.

Aperture anche per Roadhouse Grill (Gruppo Cremonini): 20 le steakhouse di prossima inaugurazione in molte regioni d’Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio e Sicilia), per un totale di 500 persone assunte, soprattutto giovani. Buone previsioni per Select-Trade, che apre 5 punti vendita a marchio Lindt con 5 addetti ciascuno. L’attenzione è ancora una volta su Arese, i restanti esercizi commerciali, completi anche delle gelaterie, apriranno prevalentemente nei centri città.

La Yogurteria, marchio di proprietà del gruppo italiano Penta, ha programmato 14 locali con 2 addetti ciascuno per un totale di 28 persone che, dopo un periodo di formazione iniziale, saranno assunte a tempo indeterminato.

Sono 25 i punti di vendita che aprirà Yogorino per circa 60 nuovi posti di lavoro (tra le 2/3 persone per locale). Anche nel 2016 verranno inseriti nuovi prodotti all’interno dei punti vendita.

Street food, la tendenza del momento

Il piano industriale di Le Botteghe di Leonardo prevede l’apertura nel 2016 di 4 negozi di cui uno in località primaria e centrale tra Milano, Venezia e Roma, mentre gli altri 3 saranno sulla direttrice Milano-Venezia, Lazio e Campania. Previsto anche  l’avvio del lean franchising con la soluzione mobile (4 Apecar brandizzati) per la ristorazione su strada (street food). L’impatto lavorativo è di circa 15 nuovi posti di lavoro. Per la location dei nuovi negozi la scelta cade sui centri metropolitani o località ad alta attrazione turistica, in zone centrali e di grande passaggio.

Lo street food rappresenta la tendenza del momento: già apprezzato nelle più importanti metropoli di tutto il mondo, è destinato a diventare la nuova moda gastronomica anche nel nostro Paese. A questo proposito Queen’s Chips (patatineria take away) prevede 50 aperture, di cui alcune imminenti a Livorno, Pisa, Crema, Padova, Roma e Frascati. Gli addetti saranno 350 in totale, 7 a punto vendita. Richiesti principalmente addetti al banco.

COSMETICI NATURALI E PRODOTTI ERBORISTICI

L’Erbolario: 20 nuovi negozi con 60 persone in totale. Un punto di vendita aprirà sicuramente in primavera nel nuovo centro commerciale di Arese.

Lavanda di Venzone, azienda friulana con oltre 1.000 articoli (food, ceramiche, prodotti per la casa, saponerie), apre 30 negozi soprattutto nel nord e centro Italia, con 60 figure professionali, soprattutto giovani, che vengono formati direttamente dai manager dell’azienda.

OTTICA, ARREDO CASA, OGGETTISTICA, CULTURA, AUTOMOTIVE

Nau! prosegue lo sviluppo, soprattutto nel Nord, nei centri storici delle città e nei centri commerciali con 20 negozi e un totale di 100 persone impiegate.

Natuzzi continua lo sviluppo partito già nel 2015 del format shop in shop, di cui il gruppo pugliese prevede 20 nuove aperture: corner di 100 mq all’interno di negozi multibrand alto di gamma, che non comportano nuove assunzioni. Quanto a Divani & Divani sono previste 10 aperture con una media di 3 persone ciascuno.

Thun: 50 negozi con 170/180 assunzioni.

Libri: Mondadori Retail, oltre 600 librerie, ha avviato un processo di rinnovamento del format e di ampliamento della rete. Tra le prime aperture 2016, il nuovo bookstore nell’Arese Shopping Center. Al libro, il network di Mondadori Store affianca diverse esperienze di intrattenimento, ampliando l’assortimento con nuovi servizi integrati come Mondadori Café, Mondadori Travel e Book on demand.

IMMOBILIARE

Tecnocasa: nel 2016 160 agenzie in arrivo con 4 agenti ciascuna, per un totale di 240 persone.

Midas dichiara una previsione di 13 aperture per un totale di circa 45/50 posti di lavoro.

 

Walmart Stores: i supermercati Express verso la chiusura

Walmart Stores
Walmart Stores rimodula la propria rete e decide di chiudere 269 strutture, per lo più a insegna Walmart Express, negli Stati Uniti e nel mondo

Walmart Stores comunica l’intenzione di chiudere 269 strutture negli Stati Uniti e nel mondo. La decisione riguarda in modo particolare i format a insegna Walmart Express, ossia superfici di dimensioni ridotte. “Chiudere punti di vendita non è mai una decisione facile da prendere – spiega Doug McMillon, presidente e Ceo di Walmart Stores – ma è una scelta necessaria per mantenere intatta la forza della compagnia e il nostro posizionamento sul mercato per il futuro. Vogliamo crescere ma vogliamo farlo con criterio e in maniera disciplinata”. Soltanto negli Stati Uniti l’azienda distributiva chiuderà 154 superfici mettendo a rischio 10.000 posti di lavoro che però, considerate le nuove aperture, potrebbero essere ricollocati in altri negozi. All’estero il Paese più colpito dai tagli sarà il Brasile dove chiuderanno 60 negozi. Il resto riguarda il sud America. Walmart allo stato attuale gestisce 11.600 punti di vendita in tutto il mondo e 4.500 negli Usa. Gli store destinati alla chiusura rispondono per meno dell’1% del fatturato e della superficie di vendita globali. Chiudono i battenti, dunque, i più piccoli e meno produttivi, per lo più a insegna Walmart Express, l’insegna di prossimità sorta nel 2011, e che pare non si sia rivelata produttiva e in linea con le aspettative.
Di fatto il colosso della grande distribuzione sta affrontando un periodo di profondi cambiamenti rimodulando da un lato la sua offerta e razionalizzando la sua presenza sul territorio con supermercati più rispondenti alle esigenze del consumatore, dall’altro consolidando e rafforzando la vendita on line puntando sempre più insistentemente sul canale e-commerce.

Editoriale: “Dal 2004 è cambiato il mondo, così come il cliente. Solo IDM e GDO non se ne sono accorti (o fingono)” @mgasbarrino

lazzatiNell’interrogarci sui rapporti industria e distribuzione, annoso problema che contraddistingue il settore del largo consumo, non passa inosservato come per molti retailer il ragionamento stia spostandosi dalla marca al prodotto. Se in passato si chiedeva ai produttori di sostenere lo scaffale prima con attività di comunicazione, poi con attività promozionali, oggi possiamo forse dire che, su quel lato, si è chiesto tutto e si è avuto oltre il tutto, anche qualcosa che sarebbe stato meglio non chiedere.

Gdo01-2016_Editoriale_twitLa marca si è piegata, ha fatto quanto richiesto e ha perso valore, non tanto agli occhi del cliente finale, ma a quelli dei buyer della gdo. I distributori non più hanno paura a “fare marca”, non scopiazzano più, aprono boutique ad essa dedicate, giocano di fioretto con il gourmet, con il fresco. Le carte buone le hanno in mano, ma qualcuno ha detto che il tavolo è cambiato … non più poker ma scacchi. Forse è meglio dargli retta.

In diretta da #NRF2016 – giorno 2

In diretta da New York il punto di Marco Cuppini su quello che accade e accadrà all'edizione 2016 di Big Show, il tradizionale incontro annuale sulle tecnologie e non solo nel mondo del retail organizzato da NRF, National Retail Federation

di Marco marco-cuppini-bassaCuppini,
Research and Communication Director di GS1 Italy
"Where are you from? Milano, Italy. Wow, I love Milano, I love Italy". È quello che succede in tutto il mondo -e New York non fa certo eccezione- quando il tuo interlocutore scopre che sei italiano.

Qui a New York capita spesso di scoprire che il Daniel Angelillo di turno ha un nonno di Caserta e quindi questa alchimia è -se possibile- ancora più potente. Bisognerebbe ricordarselo più spesso che noi italiani abbiamo super fan in giro per il mondo. Fa bene alla nostra autostima, e tiene lontano il nostro innato scetticismo sulle nostre capacità. Gli italiani non sono più solo simpatici, eleganti e col cibo più buono del mondo (cosa che fa piacere, ma ormai non c'è ristorante che non ti offra piatti con l'arugula, la rucola, o rissotto con due esse, o altro che qui è sinonimo di qualità ed eccellenza e che da noi è semplicemente quotidiano). Gli italiani oggi sono anche bravi e stimati.

Fa piacere sentire italiani che  raccontano di esperienze di successo. Succede qui a NRF con Eataly, premiato da NRF come retailer internazionale dell'anno per aver saputo fondere ristorazione e distribuzione insieme attraverso il nuovo "mantra" del retailing moderno: l'experience. Interessante sentire che, a differenza dell'Italia, lo sforzo maggiore qui negli Stati Uniti si è concentrato sui dipendenti, investendo molto per renderli "felici, formati e motivati per poter avere il miglior impatto sui clienti. It's all about people, people, people" ha detto Nicola Farinetti.

O il supermercato del futuro di Coop, presentato in una sala gremitissima, dove una integerrima addetta alla security non faceva entrare più nessuno; "Ci starebbe solo Spiderman (?!)", mi dice. Forse intendeva sul soffitto.

Un'altra cosa interessante del NRF sono gli store tour: sia virtuali che reali, in giro per la città. La differenza fra i due è la stessa che c'è fra "l'innovazione da convegno" e l'innovazione del mondo reale. Non sempre le due combaciano. Sto partecipando al tour di negozi organizzato da Kiki Lab; alle cinque del pomeriggio, finita la sbornia di presentazioni, relazioni, market place, si fanno belli belli una decina di chilometri per vedere e toccare con mano quanto di più nuovo bolle in pentola (New York non era la melting pot?!). L'altra differenza fra i due tipi di tour è che oggi El Nino se ne è definitivamente andato per lasciare il posto ad un bel meno otto, con vento simil bora triestina.

Tra gli altri, vediamo il nuovo Microsoft sulla Fifth Avenue, nato con tre obiettivi: vendere, creare fan e mostrare il meglio "della casa". La relazione fra fisico e digitale in questo caso ha portato ad una crescita delle vendite online nell'area di New York del 68%

 

Muji-New-York-Flagship

 

Un altro flagship store visitato è Muji, 1.100 mq di experience fatta di un "aroma lab", di personalizzazione e di vendita di prodotti esclusivi di questo negozio: la serenità regna sovrana.

Poi c'è l'innovazione che funziona nei convegni, ma che ha qualche intoppo nella realtà. I sensori di calore nei camerini che rilevano se sono occupati anche se sono vuoti e i chioschi per il pagamento fuori dal camerino per evitare code alle casse (e eventuali pentimenti) mai attivati perché intralciavano le code di chi doveva provare i vestiti.

Canale, multicanale, omnichannel, tutta roba vecchia; adesso è arrivato il "distributed commerce". Che è qualcosa come tutto, in ogni momento, in qualsiasi modo per un consumatore che non è più re, ma è diventato dio (ipse dixit in New York).

Ma del consumatore vi racconto domani (voi se siete tristi, annoiati o vi sentite soli guardate più del solito le mail o YouTube?).

Il Mercato Centrale di Firenze replica a Porto Rico

mercato centrale di san juan gruppo ecv
Il Gruppo Ecv inaugura il Mercato Centrale San Juan, trasposizione del Mercato Centrale di Firenze, all’interno del Mall San Juan

Il Mercato Centrale San Juan, trasposizione del Mercato Centrale di Firenze, è stato inaugurato a dicembre a Porto Rico, all’interno del Mall San Juan, con una progettazione dello studio Archea che aveva già lavorato al progetto fiorentino e la realizzazione degli arredi di Costa Group. Al suo interno ci sono undici botteghe con i più rappresentativi artigiani del gusto che offrono 365 giorni all’anno un viaggio gastronomico alla scoperta dei variegati tratti della cultura italiana di “fare cibo”. Il Mercato è infatti stato concepito secondo l’originale significato della piazza in cui genti e costumi convivono per dare vita ad una re-interpretazione di stili.

Si tratta di una food hall con prodotti e cucina italiana che occupa circa 1500 mq, composta da panificio, pizzeria, ristorante pesce, ristorante pasta, ristorante vegetariano, ristorante carne, Juice Bar e un Rumba Bar in terrazza. Il Nuovo Mercato di San Juan sfrutterà il format sperimentato con successo al primo piano di San Lorenzo a Firenze che a sua volta prende spunto dal madrileno San Miguel. Si tratta del primo investimento oltreoceano per il Gruppo Ecv.

Il Gruppo Ecv. Diretto dalla famiglia Cardini-Vannucchi, il gruppo con un’esperienza di oltre 30 anni, è oggi il più grande gruppo in Italia per campeggi, villaggi e ostelli con 8 Campeggi, 3 Ostelli di alta categoria, 4 ristoranti, 2 RistoTeatri, 1 Hotel, oltre 3,5 milioni di presenze nelle strutture, più di 1200 collaboratori.

In diretta da #NRF2016

In diretta da New York il punto di Marco Cuppini su quello che accade e accadrà all'edizione 2016 di Big Show, il tradizionale incontro annuale sulle tecnologie e non solo nel mondo del retail organizzato da NRF, National Retail Federation

di Marco Cuppini,marco-cuppini-bassa
Research and Communication Director di GS1 Italy

Ma non doveva fare freddo? Sono a New York per il Big Show organizzato dalla National Retail Federation e mi spiegano che gli 11 gradi di temperatura esterna sono dovuti al mitico El Nino. Mi sono presentato con un italianissimo giaccone che nemmeno Totò e Peppino; loro, gli americani, stanno a chiacchierare in camicia come se fosse estate.

Il Big Show è grande davvero: 34.000 partecipanti (sì, come una nostra partita di calcio). Fra gli stranieri (il 24% del totale), quest'anno vincono i vicini canadesi (1239) di misura sui brasiliani (1135, ma molto più visibili e sicuramente più allegramente rumorosi). Noi italiani siamo 240.
La prima impressione è sulla sicurezza; mi aspettavo controlli esagerati e invece quasi niente. Parigi con l'esercito coi mitra spianati in ogni dove e i controlli in tutti i grandi magazzini e siti turistici sembra un altro mondo.

retails-big-show

Il programma dei convegni è un tomo di 120 pagine; se non hai fatto i compiti a casa per un tuo personale percorso ti senti - come dicono loro - overwhelmed, vale a dire schiacciato.

È domenica mattina e nella sterminata North Hall la prima "Keynote session" è tenuta da Stephen Joyce, president di Choice Hotel: una lezione per il mondo del retail su come il settore alberghiero si relaziona coi clienti di oggi. Programmi fedeltà e innovazione digitale le parole d'ordine. Pensare a come si prenota un albergo oggi rispetto a pochi anni fa...

Approfittando della sessione di domande (ovviamente via Twitter) ho chiesto se la diversa frequenza d'acquisto fra il settore Retail e quello alberghiero influenza le strategie digitali. "Great question, Marco!" mi dice e aggiunge che per i retailer vedere i propri clienti almeno una volta la settimana è una grande opportunità di dialogo per costruire "esperienze memorabili". Interessante.

Dai titoli dei tantissimi interventi e dagli slogan degli espositori direi che il digitale e i big data la fanno da padrone, ma sempre abbinati con il fisico. La lezione ormai imparata è che fisico e digitale non sono alternativi, ma assolutamente complementari.

Lo raccontano bene Tesco e Waitrose che usano Rfid e altre tecnologie non in una logica "nerd", ma esclusivamente per fornire un miglior servizio ai propri clienti. Decisioni prese utilizzando dati, Retail in the cognitive era, location analytics; il commercio è sempre più una scienza. Basta usare le informazioni giuste al momento giusto. Siamo ormai nell'era del marketing degli influencer: Twitter e tutti i social network, il mondo dei blogger hanno un crescente potere persuasivo sulle scelte dei consumatori. Non si può non tenerne conto, ormai.

Sono le 4,00 del pomeriggio, il primo giorno di Big Show finisce qui. Esco dal gigantesco Jacob Javitz Convention Center. Nevica! Addio El Nino. A domani.

Neil Ashe spiega le strategie online di Walmart

Il direttore internazionale dell'ecommerce di Walmart spiega le linee guida su cui il gruppo sta lavorando per dimostrare il proprio ruolo anche nel mondo online, senza dimenticare la propria mission basata su una rete di negozi fisici

Neil Ashe, direttore ecommerce internazionale di Walmart, spiega le strategie che il gruppo intende adottare nell'ambito delle vendite online, che  rappresentano, in questi anni, uno dei focus su cui il gruppo intende lavorare, senza dimenticare la propria origine di retailer. neil-ashe-at-2015-shareholders-meeting"Solo noi come insegna e come gruppo possiamo espandere l'eCommerce sia usando gli shop virtuali sia trasformando radicalmente la nostra rete di vendita attraverso la tecnologia mobile -ha precisato Ashe a un recente incontro con gli analisti di mercato-. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo regalare i a nostri clienti, ovunque essi siano, un'esperienza di acquisto che sia gratificante, coinvolgente, ma soprattutto facile. In futuro, dovremo focalizzarci sempre più sul fattore tempo, per garantire il migliore assortimento al migliore livello di prezzo possibile, con un servizio top, qualsiasi sia il device/canale utilizzato".

Auchan propone l’iper di vicinato a insegna Auchan City

Auchan City
Auchan City, che riapre dopo un completo restyling presentando varie novità, punta su una più moderna esperienza di spesa

Torna a nuova vita l’ipermercato Auchan di via Lorenteggio, a Cesano Boscone (Mi), e si presenta come iper di vicinato a insegna Auchan City, già utilizzata anni fa da un master franchisor. Lo store è stato realizzato con varie soluzioni ecosostenibili e propone diverse novità. Dopo le dichiarate difficoltà economiche, dovute, come aveva spiegato l’azienda, all’acuirsi della crisi dei consumi e all’onerosità del canone di locazione, lo store, che era quindi destinato alla chiusura, riapre, seppur con una superficie ridotta, e viene rilanciato a seguito di un progetto di rinnovamento proponendo significative novità.
L’ipermercato, che fu aperto nel 2005, si presenta oggi nuovo nella struttura, su un solo piano e con una superficie ridimensionata che oggi è di circa 5.700 mq al piano terra, e nell’assortimento con l'80% dei prodotti dedicati all'alimentare e il 20% al non alimentare, a marca commerciale di Auchan, puntando su una più moderna esperienza di spesa grazie ad angoli specializzati, prodotti freschi e preparati ogni giorno al mattino. “Per valorizzare i gusti e le tradizioni italiane, i clienti possono assistere direttamente alla produzione artigianale della mozzarella nel nostro Casaro --spiega Gérald Gounon, direttore ipermercato Auchan City di Cesano Boscone-. Accanto alle tradizioni proponiamo le esperienze culinarie internazionali nel Sushi Gourmet con tante ricette giapponesi, piatti freddi e caldi preparati ogni giorno e disponibili anche su prenotazione. Tra i prodotti freschi, inoltre, è stato inserito anche un nuovo servizio di verdure tagliate, spremute, macedonie fatte al mattino nel reparto frutta e verdura. Per rendere il momento della spesa più piacevole e goloso, è possibile degustare questi prodotti e le specialità della pasticceria e panetteria in un’area ristoro all’interno dell’ipermercato: tra le novità anche i cannoli e krapfen fritti e farciti al momento”.

na più moderna esperienza di spesa
Gérald Gounon, direttore ipermercato Auchan City di Cesano Boscone (Mi)

L’offerta. Lo store propone i reparti rinnovati della rosticceria e gastronomia con oltre 270 formaggi tipici e 80 tipi di salumi, della macelleria che si arricchisce con le linee di carne biologica e di filiera controllata, la pescheria. Viene inserito nel reparto Tutto Sfuso il congelato sfuso con oltre 40 nuovi prodotti, dai frutti di mare ai funghi. È stato inoltre ampliato il reparto biologico con più di 500 prodotti biologici e 40 etichette Bio a meno di 1 euro. Ampio spazio anche al reparto dedicato agli alimenti dietetici senza glutine, per i quali è attivo il rimborso dal servizio sanitario nazionale, semplicemente portando con sé la propria tessera sanitaria e il Codice Celiachia inviato dalla ASL. Il non food propone le linee In Extenso per il tessile; Actuel per le decorazioni ed oggettistica per l'arte della tavola, del cucinare, dello stare in casa e del giardinaggio; gli accessori sportivi Cup’s e la linea Airport per la valigeria.

La galleria commerciale. “Le novità di Auchan City segnano il primo passo dell’importante restyling che interesserà l’intero centro commerciale nel 2016 -precisa Stefano Strazzer, responsabile del Centro Commerciale Auchan di Cesano Boscone-. Al primo piano è previsto l’arrivo di prestigiose insegne, tra cui Scarpe e Scarpe e Oviesse, su tre medie superfici per na più moderna esperienza di spesaraggiungere i 60 negozi. Una rivoluzione importante interesserà l’area ristorazione che prevede l’inserimento di nuovi operatori, come Old Wild West, e l’estensione dell’orario del servizio fino alla sera, oltre alla realizzazione di un’ampia area dedicata all’intrattenimento dei bambini con attività di laboratori, giochi, spazi per l’organizzazione di feste. L’obiettivo è di rafforzare il centro come punto di riferimento per gli abitanti della zona, diventando anche un luogo di aggregazione e divertimento con un programma ricco di eventi”.

Mercatone Uno, Ok dal Mef per il Programma di rilancio

Il Ministero dello sviluppo economico (Mef) ha autorizzato il Programma presentato il 5 ottobre 2015 dai Commissari straordinari di Gruppo Mercatone Uno. Sono previste 4 riaperture nella prima metà 2016.

Semaforo verde per il Programma salvataggio di Mercatone Uno: c'è l'ok del Mef, la soddisfazione dei 3 Commissari straordinari (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari) e il semaforo verde per proseguire l’esercizio d’impresa in vista della dismissione in continuità del Gruppo. Cessione che dovrà avvenire entro un anno. Gli 8 mesi di gestione commissariale hanno permesso di salvare il potenziale di Mercatone Uno, e di accrescerne il valore aziendale; e soprattutto senza ricorrere a finanziamenti assistiti dalla garanzia del Ministero dell’economia che avrebbero ulteriormente aggravato l’indebitamento.

Avanti, dunque, con le riaperture: quest'anno di quattro punti di vendita entro metà 2016 (Beinasco-To, Sambuceto-Ch, Misterbianco-Ct e Arzano-Na) per un totale di 60 punti di vendita.

Mercatone Uno tornerà, quindi, a presidiare, con una superficie di vendita totale superiore a 300.000 mq, le principali aree metropolitane italiane (per es. Roma, Milano, Firenze, Torino, Bologna, Bari, Napoli, Catania) e le zone di maggiore interesse commerciale.  Il fatturato colloca Mercatone Uno tra i leader della distribuzione del mobile in Italia.

Logistica in mostra a Parma

da Logisticanews.it

L’edizione 2016 di MECSPE (Fiere di Parma, 17 – 19 marzo 2016) presenterà come di consueto un’area dedicata alla logistica di produzione e di magazzino, dando particolare rilievo alsettore automazione.

L’AUTOMAZIONE sarà, infatti, uno dei temi principali di MECSPE 2016: attraverso il percorso sinergico dei saloni dedicati (Logistica, Motek, Control, Subfornitura Elettronica, Power Drive e Fabbrica Digitale), la manifestazione mostrerà le molteplici applicazioni dedicate all’industria manifatturiera.

Novità di quest’anno l’inserimento di un’iniziativa speciale dedicata alla Logistica digitale nell’ambito della terza edizione della Fabbrica digitale, oltre l’automazione©.

 Per maggiori informazioni per esporre cliccare qui

Le PMI italiane, tanto export ma poco on-line

Da Logisticanews.it

Buone notizie per le piccole e medie imprese italiane, che, secondo un recente studio realizzato da UPS confidano che la propria attività di esportazione rimanga stabile o addirittura cresca. La conferma arriva da quasi la totalità del campione intervistato, rappresentato dal 90 percento dei titolari o direttori di 10.717 PMI di sette paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Regno Unito), che operano nei settori automotive, healthcare, high-tech, industrial manufacturing e retail. La ricerca evidenzia che nel nostro Paese sono 56.015 PMI che esportano, ponendo così l’Italia al terzo posto nella classifica dell’export da parte di piccole e medie imprese, dietro a Germania e Francia. I mercati di riferimento risultano essere gli Stati Uniti, il Medio Oriente, la Cina e l’Africa. La piccola media impresa italiana però sembra essere restia all’introduzione del canale di vendita on-line che, secondo i dati emersi, contribuisce a spingere verso l’alto di fatturati delle altre realtà europee analizzate. Per UPS, infatti, meno della metà delle PMI interpellate dichiara di utilizzare la modalità on-line nelle vendite verso mercati esteri.

Cortilia sviluppa una nuova App e punta sul mobile

Cortilia
Il mercato agricolo online che offre prodotti alimentari e agricoli di stagione della Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna diventa accessibile agevolmente da device mobili

Il noto mercato agricolo online che offre prodotti alimentari e agricoli di stagione della Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna diventa accessibile agevolmente da device mobili attraverso una App per iOs e Android e un sito web rinnovato.

Queste le novità annunciate per l’inizio anno da Cortilia, il marketplace agricolo per il consumatore finale. L’obiettivo è puntare a crescere nel business dei prodotti locali oggi derivati dai produttori lombardi delle province di Milano, Monza e Brianza, Varese, Como, Pavia e Lodi, del Piemonte delle provincie di Novara e a Torino e dell’Emilia-Romagna nelle provincie di Bologna e Modena.

Attraverso la nuova App il consumatore può acquistare da smartphone non solo prodotti orticoli ma anche carne, formaggi, uova, pasta, pane, marmellate, vino o birra. Oltre all’ecommerce l’app mette a disposizione una sezione informativa con ricette mirate a rinnovare la propria alimentazione.

Il regolamento di Brands Award 2016

Brands Award è l’iniziativa di Gdoweek e Mark Up che premia le migliori performance annue dei prodotti di marca nei beni di largo consumo attraverso criteri oggettivi e riscontrabili che coinvolgono i consumatori finali e il retail moderno. Sta per partire l'edizione 2016

Brands Award 2016 è organizzato da GDOWEEK e da MARK UP, in collaborazione con AE Apparecchi Elettrodomestici, su dati forniti da IRI e da GFK.

Brands Award è l’unica iniziativa che premia le migliori “performance” annue di marca nei beni di largo consumo attraverso criteri oggettivi e riscontrabili che coinvolgono i consumatori finali, il retail moderno e il mondo social.

Per partecipare a Brands Award non occorre iscriversi, né pagare alcun importo: concorrono tutti i beni del largo consumo presenti oggi sul mercato.

I criteri di selezione delle marche sono oggettivi (dati di vendita IRI e GFK) e i prodotti in nomination vengono sottoposti ad altri tre livelli di giudizio: consumatori, giuria di buyer/category/direttori acquisti della DO, risultati sui social media.

I vincitori scaturiranno quindi da quattro classifiche che, pesate in modo uguale, indicheranno i vincitori di categoria e il vincitore assoluto:

  1. Le performance di vendita

Per le categorie merceologiche Alimentari Freschi, Alimentari Confezionati, Dolciario, Bevande, Alcolici e Birra, Detergenza Cura Casa, Detergenza e Cura Tessuti, Igiene&Bellezza e Petcare, i dati IRI, finalizzati alla definizione delle nomination, prendono in considerazione i seguenti parametri:

  1. Marche già presenti sul mercato: la crescita di quota di mercato e di vendite a valore registrate nel 2015 per ognuna delle categorie analizzate (a.t. febbraio 2016) – le prime quattro per ogni categoria;
  2. Migliori lanci del 2015: distribuzione ponderata, quota a valore e fatturato acquisti a sei mesi dal lancio.

Per le categorie degli Elettrodomestici Cura della Casa, Cura della Persona, Mondo della Colazione e Preparazione del Cibo i dati GFK, finalizzati alla definizione delle nomination, prendono in considerazione la crescita di quota di mercato e di vendite a valore registrate nel 2015 (a.t. febbraio 2016) - le prime 6 referenze per ciascuna categoria.

  1. Le preferenze del consumatore

Le nomination definite da IRI e da GFK verranno sottoposte al panel di consumatori web di Toluna, rappresentativo dell’universo familiare italiano, che decreterà anche il PREMIO CONSUMATORE.

  1. Il giudizio dei buyer, category e direttori acquisti della DO

Le nomination definite verranno inoltre votate da esperti della distribuzione. Il giudizio dei retailer decreterà anche il PREMIO RETAILER.

  1. I social media

Verranno analizzati da Blogmeter i profili ufficiali delle aziende in nomination valutandone i risultati, utilizzando una serie di indicatori per misurare il seguito (follower, fan, iscritti) e la capacità di coinvolgimento del brand sui canali social più rilevanti in Italia. Il giudizio sui social media decreterà anche il vincitore del PREMIO SOCIAL.

Premio sponsorizzato da TUTTOFOOD - Milano World Food Exhibition

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Pernigotti festeggia 80 anni di storia

pernigottiPernigotti festeggia con il gelato. L'impresa sarà presente con uno stand personalizzato di 500 mq al Sigep, la manifestazione della gelateria artigianale a Rimini Fiera dal 23 al 27 gennaio, per sottolineare i suoi 80 anni di attività. Dopo il successo ottenuto ad Expo, Pernigotti replica l’iniziativa della tre ruote Apecar, estendendo la partnership con Business on the Road, e proseguendo la sua attività di vendita del gelato. Le creme per Gelateria nascono nel 1936 e Pernigotti è stata tra le prime aziende in Italia ad intraprendere la strada dei preparati per gelateria, ancora oggi uno dei punti di forza dell'azienda. L’azienda è presente sul mercato con un’elevata specializzazione, rappresentata da oltre 600 referenze, studiate e create per rispondere alle moderne esigenze della gelateria artigianale, in Italia e nel mondo.
Durante la manifestazione fieristica sarà possibile assistere alla preparazione da parte dei maestri gelatieri di un’ampia gamma di prodotti per gelateria e pasticceria artigianale, tra cui l’ultimo nato Amor. Il laboratorio di produzione è collocato nel truck posizionato all’esterno del padiglione grazie alla collaborazione con l’organizzazione di Gelato Festival, mentre un corner gelateria all’interno dello stand verrà animato con la preparazione in diretta di monoporzioni e semifreddi.

Vendute le ex Corti di Bayres agli inglesi

corti di bayres
La sede delle ex Corti di Bayres approda in mani britanniche. Gli edifici sono stati acquisiti dal fondo inglese MBERP IIdi Meyer Bergman

La sede delle ex Corti di Bayres approda in mani britanniche. I quattro edifici in corso Buenos Aires 59 a Milano, per un totale di 26.000 mq, più altri tre nell’adiacente via Petrella, ai civici 2, 4 e 6, sono stati acquisiti dal fondo inglese MBERP IIdi Meyer Bergman e saranno soggetti a lavori di ristrutturazione per ospitare attività commerciali e residenze private. In modo particolare il pianterreno, interrato e primo piano degli edifici, saranno dedicati a cinque punti di vendita con superfici comprese tra i 1.000 e i 1.500 metri quadri, la cui apertura è prevista per il 2017. L’investimento stimato è di 100 milioni di euro. Advisor dell’operazione per i venditori, due società con sede a Milano, partecipate da investitori istituzionali che vogliono tenere l’anonimato, è stata Sansedoni Siena Spa, la controllata di Monte Paschi di Siena.
L’operazione pare sia iniziata già a febbraio del 2015 e ha richiesto vari passaggi, la più delicata quella relativa all’acquisizione della parte residenziale. Nella trattativa è, infatti, stato coinvolto anche il Sunia, il sindacato nazionale degli inquilini.

Secondo vari rumors gli inglesi stanno già cercando un partner per vendere la parte immobiliare mentre i negozi saranno locati a terzi. A questo punto dovrebbero essere avviati i lavori di ristrutturazione degli edifici.

Muji di Milano: superficie più ampia e spazi dedicati ai clienti

Muji Store di Corso Buenos Aires a Milano si rifà il look. Sarà sviluppato su tre livelli e disporrà di un'offerta più ampia

MujiNuovo look per Muji Store di Corso Buenos Aires a Milano che sarà ristrutturato, sviluppato su tre livelli e una superficie più ampia e con una maggiore selezione di prodotti per la casa e l’abbigliamento per bambini. Il punto di vendita si estende attualmente su una superficie di 440 metri quadrati e conta 1.200 prodotti distribuiti sugli attuali due piani. Con l’aggiunta del nuovo piano la superficie totale sarà di 946 mq per un’offerta di 2.500 articoli. Nello spazio rinnovato di Corso Buenos Aires, Muji ospiterà anche il primo Muji Aroma Labo in Italia, dove i clienti potranno sperimentare e mixare gli oli essenziali per la casa, per creare le proprie fragranze preferite e un nuovo spazio dove personalizzare i propri prodotti. Altri servizi esclusivi includono il ricamo dei prodotti Muji in tessuto. I lavori dovrebbero essere completati ad aprile.

L’insegna nipponica, guidata dal presidente Kenta Horiguchi, e componente del Gruppo Ryohin Keikaku, è operativa con 401 negozi in 25 Paesi. Offre una vasta gamma di articoli a prezzi convenienti: abiti, cappotti, golf, pigiami e ciabatte, articoli per la casa, mobili e complementi d’arredo, accessori, utensili da cucina, cornici, gadget di ogni genere, cancelleria e tante proposte per tenere in ordine la casa come ripiani, contenitori, cassetti, scatole, porta cd e dvd, portagioie, portariviste e raccoglitori in acrilico.

Coralis punta sullo sviluppo di Etichètto e del local

Eleonora Graffione, presidente Coralis
Eleonora Graffione, presidente Coralis

Un 2015 dedicato a progetti per la salute dei consumatori, per ridare un ruolo sociale al lavoro e per presidiare territori che, diversamente, sarebbero destinati all’abbandono.

Eleonora Graffione, presidente di Coralis
Eleonora Graffione, presidente di Coralis

Così Eleonora Graffione, presidente di Coralis, ripercorre l’anno del gruppo distributivo e apre alle prospettive future in occasione della dodicesima edizione di Marca.

I progetti per il 2016
Pur non avendo una private label, Coralis ha dato vita al progetto Etichètto, “una super – social label che certifica che il prodotto è nato e prodotto in Italia, non proviene da coltivazioni Ogm, è di filiera certa e senza ingredienti nocivi, ovvero controllato”, sottolinea la presidente Graffione, parlando di un’iniziativa che intercetta la qualità del futuro e che, come tale, verrà ulteriormente sviluppata.Etichètto

Nello specifico, “abbiamo progetti legati ad Etichètto, all’implementazione del catalogo che già annovera fra i nostri produttori marchi prestigiosi come Ponti, Beretta, Ferrarini, ma anche vere e proprie chicche come Petti, Pastificio Di Martino, F.lli Capitelli. Progetti legati alla formazione, all’ampliamento dell’offerta merceologica sempre in un’ottica di salvaguardia del benessere dei nostri clienti, una ricerca costante di formule di gestione sempre innovative per i p.v e di collaborazioni con partners di spessore come il Fai di Coldiretti.

I local brand e i territori sono e resteranno fondamentali, secondo una filosofia che punta a rispettare le dimensioni delle realtà produttive e dei punti vendita, uscendo “dall’idea del commercio delle scatole e dei prezzi per entrare nel mondo delle botteghe, luoghi della conoscenza e dello scambio”, ribadisce Graffione.

Il claim che sintetizza questa prospettiva è Dai il tuo nome al futuro, che vedrà ogni struttura associata portare il nome di chi l’ha creata e l’ha resa luogo d’incontro e di riferimento all’interno del quartiere. Coralis promuove così la piccola distribuzione organizzata come modello imprenditoriale da seguire e implementare nel medio e nel lungo termine.

Il protagonista per il gruppo è il punto vendita, inteso “non più luogo freddo e funzionale alla spesa ma incontro di persone, tradizione, storie ed esperienza. Il piccolo store diventa così per il cliente sinonimo di affidabilità, conoscenza dell’origine dei prodotti, familiarità ed accoglienza. Si tratta di punti di forza che il progetto Coralis declina nel costante ampliamento dell’offerta merceologica, nell’alta affidabilità sul comparto freschi e freschissimi, nella flessibilità degli orari di apertura, nel controllo delle filiere e nelle attività di marketing esperienziale in-store”, spiega la presidente Graffione.

Parlando del 2015, la presidente Graffione ricorda l’ingresso dei tre nuovi soci Gemar, Nusdeo e I mercati Di Giù con l’insegna Prezzemolo&Vitale, a cui si aggiungono dal 1° gennaio di quest’anno  Gigante Alimentari srl di Noci in provincia di Bari e Verdeuropa Srl di Fondi provincia di Latina.

 

 

Cia Conad programma un nuovo centro direzionale

Cia Conad
Commercianti indipendenti associati investirà 25 milioni di euro per la creazione di un centro direzionale a Forlì

Cia Conad, la cooperativa di Commercianti indipendenti associati che presidia i territori di Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia e la provincia di Ferrara con 230 punti di vendita, prosegue il suo programma di espansione e mette in cantiere un progetto che mira alla realizzazione di un nuovo centro direzionale di 8.000 mq di uffici e 20.000 di magazzino, che dovrebbe nascere nel corso dell’anno a Forlì, in via dei Mercanti. L’investimento previsto è di circa 25 milioni di euro. L’inaugurazione potrebbe concretizzarsi nel 2017, anno in cui Cia Conad dovrebbe completare la costruzione di nuove strutture commerciali per l’extra-alimentare nell’area adiacente all’ipermercato e al centro commerciale di Pieve Acquedotto, una piccola frazione nel comune di Forlì. Il programma di espansione prevede le aperture a Forlì, nel quartiere Cava (con 1.400 metri quadrati di struttura), Savignano sul Rubicone (1.200 mq), Rimini ex Fiera (2.500 mq) e Morciano (2.500 mq). In programma anche nuovi negozi a Padova e Pesaro e una trentina di ristrutturazioni in quelle strutture che sono già esistenti tra la Romagna e le Marche.

“Crediamo che il nostro piano di investimenti possa rappresentare un traino per tutto il mondo dell’economia locale – spiega l’amministratore delegato Luca Panzavolta - Le nuove aperture offriranno occasioni importanti di lavoro alle imprese che operano in questo contesto”.

Marchio Consilia: aumentano le vendite

Consilia Consorzio Sun private label Consilia
Consilia Consorzio Sun private label Consilia
La private label del consorzio Sun ottiene buone performance e registra un aumento di vendite del 17%

Cresce il marchio Consilia e registra un aumento delle vendite del 17% nei primi dieci mesi del 2015. Stando alla rilevazione effettuata dalla Business Intelligence del Consorzio Sun - Supermercati Uniti Nazionali, frutto di un'analisi dei dati IRI relativi al totale Italia Iper e Super, l'incremento maggiore si è avuto per i prodotti a marchio Consilia del freddo pari a +43,5% , seguiti dai beni cura casa (+18,2%), drogheria alimentare (+18,8%), e bevande (+15,5%). Considerevoli anche gli incrementi delle vendite per i prodotti Consilia di pet care (+13,8%) e fresco (+13,8%). Più contenuti gli aumenti dei prodotti a marchio Consilia di ortofrutta (+4,5%) e per la cura persona (+6,1%).
“Le nostre strategie commerciali – afferma il direttore generale del gruppo Sun, Stefano Rango – saranno fortemente Stefano Rangocaratterizzate anche per il 2016 sullo sviluppo della marca del distributore di nostra proprietà. Un impegno che si caratterizzerà con un ulteriore forte ampliamento dell'offerta dei prodotti che metteremo a disposizione dei nostri clienti. Basti pensare che siamo passati negli ultimi tre anni dalle 1.516 referenze a marchio Consilia del 2013 alle quasi 2.000 della fine del 2015. Un trend di crescita che stimiamo continuerà anche nel corso del 2016 con il coinvolgimento dei nostri fornitori i quali condividono con noi le strategie basate su un prodotto che deve avere una forte connotazione qualitativa frutto anche di severi controlli e monitoraggi con multinazionali specializzate nella certificazione e analisi qualitativa che si coniuga perfettamente con i prezzi riservati ai nostri clienti”.
Il gruppo Consilia, grazie al recente ingresso di Alfi srl, che con il brand Gulliver è presente in quattro regioni, Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna, intende inoltre rafforzare ulteriormente la diffusione del brand private label del consorzio Sun.

Gruppo Carrefour chiude il 2015 in crescita: ecco i dati

Carrefour Rue du Commerce
Vendite in aumento del 3% su base organica, in Francia +1,1% ed oltreconfine +4,5%, con accelerazione anche in Italia. Si conferma vincente il modello multi-format.

Prosegue anche nel 2015 il trend positivo di Gruppo Carrefour, che chiude l’anno con vendite in aumento del 3% su base organica (+5,3% a cambio di tasso costante e carburanti esclusi). Si tratta di un incremento per il quarto anno di fila, che porta il fatturato a 86,3 miliardi di euro.

gruppo carrefour risultati 2015

In Francia, la crescita delle vendite su base organica è dell’1,1%, con performance positive per il terzo anno di fila in tutti i diversi format: ipermercati (+0,8%), supermercati (+1,3%), convenience e restanti (+2,9%).

gruppo carrefour risultati 2015 francia

Bene anche sui mercati internazionali, dove l’aumento delle vendite su base organica si attesta complessivamente a +4,5%, trainato dall’America Latina (+15,7%) e da un’accelerazione in Europa, dove tutti i Paesi risultano con segno più, in particolare Spagna e Italia, che nell'ultimo trimestre registrano rispettivamente vendite su base comparabile a +2,5% e a +3,5%.

Permangono negativi i risultati in Cina, affetta da un generale rallentamento dei consumi. In linea con una visione strategica a medio-lungo termine, Carrefour porterà comunque avanti il proprio piano d’azione sul territorio.gruppo carrefour risultati 2015 estero

Vitalità e dinamismo anche per il network, caratterizzato da nuove aperture, acquisizioni e chiusure dei punti di vendita che portano il gruppo a un totale di 12.296 store, ovvero 1.436 negozi in più rispetto alla fine del 2014. A seguire i dettagli su evoluzione e composizione della rete.

rete carrefour 2015 network

I prodotti a marchio Coop crescono del 30%

FiorFiore Coop
Crescono le linee a marchio Coop ottenendo buone performance e riconoscimento sempre più tangibile da parte del consumatore

Crescono le linee a marchio Coop ottenendo buone performance e riconoscimento sempre più tangibile da parte del consumatore. Tradotto in cifre significa che il prodotto Coop raggiunge la quota del 30% sul totale del fatturato. “I nostri dati continuano a essere positivi e complessivamente la quota del nostro prodotto ha raggiunto un fatturato che tocca i 3 miliardi di euro” sottolinea Roberto Nanni, responsabile strategia prodotto a marchio Coop, intervenuto nel dibattito in corso alla fiera bolognese Marca. Nanni precisa inoltre: “Sostanzialmente abbiamo registrato una tenuta del fatturato e contemporaneamente per effetto della campagna convenienza Prezzi Bassi Sempre abbiamo ottenuto un significativo incremento a volume senza mai far venire meno la componente per noi irrinunciabile della qualità del nostro prodotto a marchio”. Secondo quanto sostiene l’azienda, incontrano in modo particolare il favore del consumatore le linee biologiche e Premium tra cui Vivi Verde, la linea bio Vivi Verde Coopdi Coop, e Fior Fiore, la linea che raccoglie l’eccellenza gastronomica. A queste occorre aggiungere anche la buona performance della linea Bene.sì che racchiude i prodotti salutistici e che risponde alle esigenze di benessere di un consumatore sempre più segmentato. “A questo punto – prosegue Nanni - vogliamo estendere l’informazione sull’origine delle materie prime che compongono i nostri prodotti e continueremo a svolgere un’azione di costante presidio valoriale”.

Gli obiettivi del 2016. Proseguendo su questa strategia, Coop chiarisce di voler consolidare ed estendere il progetto Origini Materie Prime per permettere ai consumatori in tempo reale, attraverso un semplice link al sito dedicato, di scoprire da dove provengono le principali materie che compongono quel prodotto ripercorrendo a ritroso la filiera, dalla tavola al campo, assicurando in questo modo garanzie sulle modalità produttive, sui controlli, sulle caratteristiche di sicurezza e qualità dei prodotti.

Esselunga apre un nuovo superstore a Monza

Esselunga Monza viale Libertà
L'insegna consolida la sua presenza in Lombardia e apre un nuovo superstore che si sviluppa su una superficie di 2.500 mq

Esselunga consolida la sua presenza in Lombardia e inaugura un nuovo superstore a Monza in viale Libertà. La struttura, che si sviluppa su una superficie di 2500 metri quadri e impiega 142 dipendenti, sostituisce il vecchio store di via Lecco, aperto nel 1971, e si allinea al programma di rinnovo della rete con l’obiettivo di offrire alla clientela negozi nuovi e aggiornati. Per facilitare i consumatori, Esselunga ha messo a disposizione un servizio navetta che collega via Lecco con il nuovo negozio di viale Libertà.
Nell’ambito dei lavori per la costruzione del superstore, realizzato in classe energetica A, Esselunga, che opera con 154 punti di vendita in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e Lazio, ha riqualificato l’area al confine tra Monza e Concorezzo con importanti opere di adeguamento alla viabilità.
L’offerta. I clienti troveranno all’interno della struttura frutta e verdura sfusa e confezionata con un’offerta di oltre 450 prodotti; pescheria, con personale dedicato che offre pesce fresco già pulito; macelleria con banco assistito; gastronomia e un vasto assortimento di vini con oltre 700 etichette. Ci sarà inoltre il forno: panettieri specializzati, formati dalla “scuola dei mestieri” interna, offriranno ai clienti 18 varietà di pane fresco sfornato durante l’intero arco della giornata. Anche in questo edificio è stato realizzato il bar Atlantic, già presente in 81 negozi Esselunga. È dotato di un ampio parcheggio a raso e interrato in grado di ospitare circa 920 autoveicoli.

Kiwari Buonmercato sviluppa l’ecouponing verso il mobile

Il settore del couponing elettronico è cresciuto in modo sostanziale grazie ai vantaggi tangibili offerti ai consumatori. In questo ambito è attiva da due anni la piattaforma Buonmercato di Kiwari che consente di pubblicare nel sito Sconty.it le offerte di prodotti dei partner. Il consumatore non deve far altro che selezionare i coupon interessati e stamparli. Quindi riscattarli all’acquisto sotto forma di sconto. Una modalità molto semplice ma resa ancora più accessibile con la trasposizione in App del sito. Un'evoluzione che permette al consumatore di gestire il tutto attraverso il proprio device mobile.
L’evoluzione tecnologica è accompagnata anche da un allargamento dei player: Kiwari ha annunciato l’entrata in piattaforma di cinque nuovi partner tra cui Gruppo L’Espresso e Edenred.
Tra le novità funzionali della nuova versione di Sconty, la 2.0, vi sono gli istanti coupon, buoni sconto totalmente digitali ad attivazione discrezionale da parte di brand e circuiti chiusi, riscattabili in cassa mostrando il device mobile senza necessità di stampa. Non manca l’integrazione con iBeacon (comunicazione via Bluetooth) e geolocalizzazione al fine di un’interazione contestualizzata e mirata.
La piattaforma di Kiwari offre ai brand diverse feature quali una landing page personalizzabile, la pubblicazioni di video, immagini e ricette con ottimizzazione Seo per essere avere massima visibilità nei motori di ricerca.

Lillo cambia ragione sociale e uniforma la rete vendita in un’unica insegna

MD Lillo
Lillo spa diventa MD spa. L'insegna avvia un processo di uniformazione degli store sotto insegna MD

Lillo spa, player della gdo attivo sul territorio italiano con le insegne MD e LD e 725 strutture, cambia ragione sociale e diventa MD spa. L’azienda del cavaliere Patrizio Podini si riorganizza e indirizza la sua attività verso la progressiva uniformazione di tutti i punti di vendita dell’azienda verso un unico marchio. I discount a insegna LD, ancora presenti in nord Italia, saranno, infatti, gradualmente ristrutturati e riaperti a insegna MD, allineati al nuovo layout che prevede ampie vetrate, spazi di vendita razionali e luminosi, focus particolari sull’ortofrutta ad apertura del percorso espositivo e i reparti serviti di gastronomia, macelleria, e panetteria. Sarà inoltre ampliato lo spazio del non food.
Patrizio Podini, presidente Gruppo Lillo“La nuova denominazione avviene in seguito a un processo di riorganizzazione societaria dovuto a un considerevole rafforzamento sul mercato di Lillo spa nel 2015, una presenta tale che impone a molti aspetti societari del gruppo Podini di adeguarsi in naturale evoluzione” spiega Podrini, fondatore e presidente del Gruppo. “L’obiettivo – prosegue – è stato quindi la costituzione di una holding di partecipazioni in società che operano in differenti business, dall’energia all’immobiliare, passando dalla gdo, all’information technology, riallocandole secondo una struttura funzionale per area e settore”.

Il gruppo conta 5.300 dipendenti e movimenta centinaia di milioni di colli all'anno attraverso sei depositi di cui quello di Gricignano di Aversa è il principale.

Coop Alleanza 3.0 incontra tremila fornitori

Paolo Cattabiani Adriano Turrini Massimo Ferrari
Coop Alleanza 3.0 prevede nel 2016 tre incontri con i fornitori: Bologna (oggi), Roma con i produttori del Centro e del Sud; e Venezia dove i produttori del Nord saranno protagonisti di un evento a fine mese.

Per il 2016 Coop Alleanza 3.0  –la più grande cooperativa di consumatori del Paese, nata il 1° gennaio 2016 dalla fusione tra Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense– prevede tre incontri con più di 1.000 produttori nazionali e locali per creare “valore insieme”: più concretamente, rinsaldare o rinnovare il rapporto con i propri fornitori, mettendo al centro i principi della cooperazione di consumatori: valorizzazione delle eccellenze italiane e delle tipicità locali, attenzione all’etica e alla legalità, ricerca dell’innovazione e dell’efficienza, impegno per una collaborazione all’insegna di fiducia e responsabilità.

Coop Alleanza 3.0 ha 2,7 milioni di soci e oltre 400 punti di vendita in 12 regioni: dal Nord-est (Friuli-Venezia Giulia, Veneto) all'area lombardo-emiliano-romagnola (Lombardia, Emilia-Romagna), scendendo per la dorsale adriatica (Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata), ma senza escludere la presenza, tramite società, in Trentino, Lazio, Campania e Sicilia.

Al primo dei tre appuntamenti “Valore insieme”, questa mattina a Bologna, oltre 500 produttori nazionali hanno incontrato Adriano Turrini, presidente e amministratore delegato ai servizi centrali e alle politiche sociali di Coop Alleanza 3.0, insieme a Massimo Ferrari (amministratore delegato alla Gestione) e Giorgio Gabrielli, direttore acquisti. All’evento ha portato i suoi saluti anche Marco Pedroni, presidente di Coop Italia.

Paolo Cattabiani Adriano Turrini Massimo Ferrari
da sinistra, Paolo Cattabiani (ad con deleghe a sviluppo e finanza), Adriano Turrini e Massimo Ferrari

“Diventare più grandi – ha detto Turrini – ci impone anche di diventare più bravi, efficienti e trasparenti. Una sfida che vogliamo condividere con i nostri fornitori e che si traduce nell’impegno concreto di coniugare, in ogni nostra azione, convenienza, sicurezza e legalità, per essere sempre più vicini ai nostri soci e a tutti i consumatori”.

Di innovazione e ampliamento dell’offerta ha parlato invece Ferrari: “Potremo cogliere ulteriori opportunità nel mercato ed estendere l’offerta di prodotti e servizi. Penso al settore non alimentare, con le proposte per le aree benessere, ristorazione, oro e ottica, all’integrazione tra rete fisica e rete virtuale, al franchising. E al rafforzamento della nostra presenza al Sud”.

Più che fornitori, partner

Giorgio Gabrielli, infine, ha parlato della valorizzazione di prodotti e produttori: “Ai nostri fornitori chiediamo di diventare partner attivi del nostro progetto, in un’ottica win-win. Coop Alleanza 3.0 vanta oltre 3.000 fornitori in 8 settori: dalla carne ai generi vari, dal pesce all’ortofrutta, per più di 3 miliardi di euro di acquisti all’anno. Per sposare al meglio la dimensione nazionale della cooperativa con i presidi locali, lavoreremo coi produttori su 6 macro aree. Tra gli interventi, anche nuovi layout e display per i prodotti nei punti di vendita e iniziative per dare visibilità alle filiere territoriali e all’agroalimentare italiano”.

 

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