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Carrefour acquisisce pdv Eroski in Spagna

Carrefour firma un accordo preliminare all'acquisizione di 34 punti di vendita della spagnola Eroski. L'acquisizione permette al gruppo francese di rafforzare la presenza nella penisola iberica, entrando in città prima mai presidiate

Carrefour, con l'accordo che prevede l'acquisizione di 36 punti di vendita con una superficie totale di 235.000 mq che includono 22 stazioni di rifornimento carburanti e 8 gallerie commerciali, rafforzerà la sua presenza in Spagna insediandosi in 27 nuove città.

Eroski fa parte della centrale europea Alidis che ha da poco formato una nuova struttura (AgeCore) con l'altra centrale europea Core (Conad, Colruyt, Coop Suisse).

Carrefour è presente in Spagna dal 1973, e impiega 41 000 addetti, con 173 ipermercati, 126 supermercati, 419 punti di vendita di prossimità, 123 stazioni di servizio e 656 agenzie di viaggio (dati al 31 dicembre 2015).

 

Editoriale: “Quando facciamo colloqui ci accorgiamo che mancano competenze specifiche nel retail” Marco Peschechera, Cfo Maiora Despar

La distribuzione commerciale è uno dei settori a più alta densità di forza lavoro. E questo è un fatto. (da Gdoweek n. 3 - 2016)

Il problema sollevato da Peschechera non è da poco, tant’è vero che Maiora ha dedicato al tema un convegno “Formazione e innovazione sono il pilastro per il futuro”. Il presidente e Ad di Maiora, Pippo Cannillo, ha dichiarato che si tratta di un segnale forte che non deve passare inascoltato.

La distribuzione commerciale è uno dei settori a più alta densità di forza lavoro. E questo è un fatto. Non mancano, in ambito food, le proposte di corsi e master, privati e costosi, spesso legati alla sola ristorazione. Macroscopico il buco educativo sul commercio. Cassiere, banconisti, addetti di vendita (non stiamo parlando dunque di quadri e dirigenti), ma di gavetta sensata, quella che ci si aspetta di fare dopo le scuole superiori, se si vuole affrontare il mondo del lavoro. Moltissime insegne, alimentari e non, hanno una loro accademia interna, come risposta a una carenza del sistema scolastico: tanti gli istituti tecnici, dai periti meccanici, elettrotecnici, fino a quelli della moda e del design, senza che esista un istituto che insegni l’arte del vendere, che istruisca sul mondo dell’alimentazione, che formi il banconista del pesce o il macellaio oppure la commessa dell’abbigliamento o della profumeria. Da questo punto di vista, l’Università dei Sapori di Perugia sta facendo un ottimo lavoro. Anche Pollenzo ha, dalla sua, corsi interessanti, ma siamo ancora nel privato. Forse è arrivato il momento di dare un’opportunità ai giovanissimi, all’interno della scuola pubblica superiore o professionale che, per altro, è un modo valido per incrociare offerta e domanda di lavoro in ambiti dove esiste un bisogno, dove c’è ricambio e possibilità di crescita.

Gdoweek, il n. 3 in distribuzione

Su Gdoweek 3 un viaggio nel retail a caccia di tendenze e molti approfondimenti tra cui: Carta Vantaggi Più, Iper, La grande I segmenta la fidelity in sette cluster basati sulle abitudini di acquisto dei clienti. Italo Soncini, direttore generale di Mercatone Uno, spiega i piani della società dopo l’approvazione del piano del Mise. Il banco ittico assistito anima la piazza dei freschissimi e ha ancora parecchie frecce al suo arco. E molto altro

Su Gdoweek 3 un viaggio nel retail a caccia di tendenze e molti approfondimenti tra cui: Carta Vantaggi Più, Iper, La grande I segmenta la fidelity in sette cluster basati sulle abitudini di acquisto dei clienti. Italo Soncini, direttore generale di Mercatone Uno, spiega i piani della società dopo l’approvazione del piano del Mise. Il banco ittico assistito anima la piazza dei freschissimi e ha ancora parecchie frecce al suo arco. E molto altro.

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Gruppo Pam: “Non ci saranno licenziamenti a Campi Bisenzio”

gruppo pam
Il Gruppo Pam chiarisce che non ci saranno licenziamenti a Campi Bisenzio, ma saranno attivate procedure sindacali per contrastare il deterioramento dei risultati economici dello store

Nelle ultime settimane si sono susseguite notizie su possibili licenziamenti dei lavoratori Panorama del Gruppo Pam all’interno del centro commerciale I Gigli a Campi Bisenzio (Firenze). Vari incontri si sono svolti tra organizzazioni sindacali e azienda per chiarire le posizioni delle parti e capire il futuro degli impiegati. Il Gruppo Pam ha chiarito le sue posizioni nel corso di una riunione con l’assessore al Lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, e il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi. L’azienda a riguardo assicura che “mai sono stati dichiarati da Panorama licenziamenti. È stata attivata una procedura sindacale tesa ad analizzare con i sindacati le misure correttive per contrastare un deterioramento dei risultati economici del punto di vendita di Campi di Bisenzio”. Come molte altre strutture commerciali, lo store, colpito dalla debolezza ed incertezza dei consumi, è stato oggetto di ridimensionamento degli spazi di vendita, la superficie è stata infatti ridotta di oltre un quarto. Il Gruppo Pam spiega: “Per contrastare tale negativa congiuntura, Panorama ha investito lo scorso anno ed investirà nel corso del corrente anno 2016 nell’ipermercato dei Gigli complessivamente oltre 3,5 milioni di euro, per migliorare in termini espositivi e di assortimento la propria proposta commerciale e così contribuire a superare tale sfavorevole situazione. Va sottolineato che nel corso degli incontri già avuti con i sindacati dei lavoratori , Panorama ha prospettato delle misure correttive che facciano ricorso non a licenziamenti o trasferimenti, bensì ad ammortizzatori sociali di solidarietà in costanza di rapporto, come peraltro già consensualmente accaduto nel punto di vendita dei Gigli nel recente passato, nonché ad una organizzazione dei presidi che migliori il servizio alla clientela, riequilibrandoli nelle giornate di maggior afflusso, anche nello spirito delle disposizioni del contratto collettivo di lavoro”.

Il confronto con le sigle sindacali continua e Panorama auspica “che su questi presupposti il dialogo possa giungere ad un risultato positivo per i lavoratori e l’impresa”.

Lidl fa il bis: è fra i primi dieci migliori ambienti lavorativi

La tedesca Lidl, una delle più famose catene di supermercati low cost in Italia, ha ricevuto ieri sera presso le Officine del Volo di Milano il riconoscimento di “Best Workplace”. Significa che il "Great Place to Work Institute", l’Istituto internazionale che conferisce il premio, ritiene Lidl, insieme ad altre, un'azienda capace di creare un ambiente di lavoro eccellente.
Lidl ottiene il riconoscimento per il secondo anno consecutivo, unica insegna Gdo fra i primi 10, piazzata al 7° posto, migliorando di tre posizioni rispetto all’anno precedente.

Il Great Place to Work Institute valuta ogni anno le aziende più importanti, intervistando a campione circa 40.000 collaboratori attraverso l’indagine Trust Index, che analizza la fiducia accordata dai collaboratori all’azienda, il grado di orgoglio nei confronti dell’organizzazione e il livello di correttezza dei rapporti tra colleghi.
“Siamo molto orgogliosi di essere premiati anche quest’anno tra le migliori aziende in cui lavorare - è il commento di Luca Boselli, ad finanza di Lidl Italia-. Il nostro ringraziamento va a tutti gli 11.000 colleghi, i veri protagonisti del nostro successo sul mercato. Sono loro che, con professionalità, impegno e dedizione contribuiscono a costruire un ambiente di lavoro positivo e coinvolgente”.

Previste nuove assunzioni
Come precisa Giovanna Pietrarota, Direttore risorse umane di Lidl Italia, l'azienda prevede 2.000 nuove assunzioni nei prossimi due anni, dopo aver erogato 58.000 ore di formazione nel 2015. La formazione è parte integrante e fondamentale nel programma di investimenti pluriennali -circa 500 milioni di euro- e si rivolge in particolare ai 600 store manager (responsabili di punti di vendita), con un percorso di oltre un anno per sviluppare competenze manageriali e sociali, alternando aula e pratica (o "training on the job" come si dice in aziendalese).

Lidl Italia fa capo al Gruppo Schwarz (Schwarzunternehmenstreuhand KG) fondato nel 1973, 4°gruppo distributivo europeo per vendite al dettaglio (classifica Deloitte 2016). La sede italiana (Lidl Italia Srl, Arcole, Verona), ha aperto nel 1991, portando in Italia una tipologia di vendita allora sconosciuta, l'hard discount. Oggi ha 570 punti vendita e 10 centri distributivi in tutta Italia.

 

Whole Foods: nell’insegna 365 anche saloni per tatuaggi

whole foods market
Ma anche negozi di dischi e di prodotti per la cura del corpo. È solo una delle strategie messe in atto dal retailer per aumentare l’appeal giovane della catena, in cerca di maggiore modernità e soprattutto convenienza.

Prima la messa a punto della rete, poi quella di immagine e ambiente. Così Whole Foods Market pensa allo sviluppo della nuova e moderna catena 365, indirizzata innanzitutto a un’audience young in ottica più conveniente.

rendering del primo 365 di los angeles
Rendering del primo 365 in apertura a Los Angeles

Dopo aver recentemente firmato cinque nuovi contratti di locazione per gli store statunitensi dell’insegna, che vedrà il primo negozio aprire a Los Angeles nel mese di maggio, il retailer si concentra sulla giusta strategia “per attrarre degli acquirenti più giovani ed attenti al budget di spesa”, come sottolinea il co-Ceo della company  Walter Robb nel corso di un’intervista a Bloomberg.

365Tra le tattiche portate in campo l’introduzione all’interno dei punti di vendita, ma anche sul cortile esterno, di saloni per tatuaggi, shop con dischi e prodotti per il corpo, come si legge sul sito web della nuova catena. L’idea è quella di andare oltre il convenzionale business del grocery arrivando a toccare, anche grazie al posizionamento geografico delle location, nuove comunità di persone. Per cercare i venditori e i fornitori Whole Foods ha tra l’altro lanciato un apposito programma denominato Friends of 365.

Secondo la company 365 sarà una catena altamente competitiva, capace di intercettare il trend più sano e naturale che caratterizza in misura crescente molti giovani consumatori statunitensi. La necessità di tagliare i costi e ridurre i prezzi per Whole Foods è sempre più pressante. Stando infatti ai risultati dell’ultimo trimestre, le vendite a parità di rete sono calate dell’1,8%, con i Millennials americani che scelgono la naturalezza, prediligendo tuttavia competitor più economici come Trader Joe’s e Sprouts Farmers Market Inc.

Salutare, entusiasmante, coinvolgente e basata sui freschi: questi alcuni dei must per la nuova insegna che il suo presidente Jeff Turnas aveva già delineato lo scorso ottobre in un video di presentazione lanciato ad hoc. Ora che l’inaugurazione si avvicina, gli intenti prendono forma concreta.

Tutte le aperture programmate per 365 sono elencate qui.

Tim e UniCoop Tirreno sperimentano una nuova tecnologia per migliorare la shopping experience

RetailerIN, questo il nome di un sistema in grado di tracciare in modo anonimo l’attività dei consumatori nel supermercato

RetailerIN, questo il nome di un sistema in grado di tracciare in modo anonimo l’attività dei consumatori nel supermercato

La finalità dichiarata è quella di ottenere i dati necessari per migliorare i processi interni, guidare il processo decisionale e migliorare la shopping experience dei consumatori. Un obiettivo che si può raggiungere grazie alla tecnologia sviluppata per il sistema RetailerIN, che permette di costruire una sorta di mappa dell’interattività tra clienti e punto di vendita con preservazione della privacy (in modo anonimo).

La sperimentazione, condotta da Thinkinside, una startup trentina partner di Tim, è avvenuta nel superstore Coop Parco del Levante di Livorno: dopo tre mesi ha consentito di ottenere dati importanti per la riduzione dei tempi di attesa alle casse e la fruibilità del punto di vendita. Secondo Gabriele Masciaga, responsabile comunicazione e web Unicoop Tirreno l’esperienza è significativa: “Noi pensiamo che l’innovazione possa aiutarci concretamente a servire meglio i nostri soci e clienti. Questa sperimentazione ci ha consentito di ‘vedere’ il superstore Coop di Parco Levante attraverso gli occhi delle persone. I dati ottenuti ci permettono di implementare dei piccoli ma significativi cambiamenti, in grado di migliorare il servizio che forniamo ai soci e clienti. E il tutto, ovviamente, nel pieno rispetto della loro privacy, in linea con i valori e la missione di Unicoop Tirreno”.

RetailerIN è stato sviluppato nell’ambito del progetto LivLab a cui partecipano Unicoop Tirreno e TIM con il Joint Open Lab di Trento con la Fondazione Bruno Kessler e l’ Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “A.Faedo” del CNR.

Conad Sicilia. Tra gli obiettivi: 1 miliardo di fatturato e uniformare la rete

Si avvia il processo di integrazione della nuova cooperativa nata dalla fusione tra Conad Sicilia e Sicilconad Mercurio. Nel 2016 sono previsti investimenti per oltre 33,6 milioni di euro

Gli obiettivi della nuova cooperativa Conad Sicilia, nata dalla fusione tra Conad Sicilia e Sicilconad, che operavano distintamente sul territorio siciliano, sono molteplici: raggiungere un fatturato di un miliardo di rete a parità di rete, avviare una migliore organizzazione contando sulle risorse umane, e uniformare la rete vendita in Sicilia. Li elenca il direttore generale, Natale Lia, in occasione della convention che si è tenuta ad Acireale, dal titolo Conad Sicilia. Il futuro ha solide radici iniziato con l’intervento del retailer director Nielsen, Romolo De Camillis, che ha evidenziato il forte gap tra nord e sud. “Al sud – spiega - i consumi stentano ad aumentare, le famiglie hanno maggiori difficoltà e il divario diventa sempre più evidente. Ma si registra una forte propensione al mondo salutistico e biologico”. Sul palco si sono alternati il presidente di Conad Sicilia Salvatore Abbate, il direttore generale Natale Lia, il direttore commerciale Stefano Stancheris, il direttore marketing e rete Giovanni Anania e l’amministratore delegato Conad Francesco Pugliese.

Conad Sicilia ha attualmente una leadership all’insegna di una quota di mercato del 15,2% (Fonte: GNLC I semestre 2015), francesco puglieseinvestirà circa 5 milioni di euro per ristrutturare i propri store, e potenzierà la marca del distributore che già si aggira intorno al 20,3% (contro il 9,5 per cento del mercato siciliano. Fonte: IRI 2015). Al momento, secondo quanto conferma Lia, rimarranno entrambe le sedi operative di Partinico (Palermo) e Modica (Ragusa).
“Il processo di integrazione delle due cooperative che hanno operato in Sicilia separatamente fino alla fine del 2015 è un primo passo che assicura maggiore omogeneità al nostro sistema e getta le basi per l’ulteriore rafforzamento della nostra leadership passando attraverso operazioni di concentrazione”, sottolinea l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese. “Conad è ora presente nell’isola con una nuova struttura che aumenta di fatto la collaborazione e le sinergie, ma tiene conto anche dello sviluppo di quelle aree in cui operiamo attraverso i nostri soci imprenditori, sempre più e sempre meglio in relazione con tante comunità locali. Comunità a cui saremo in grado di portare ulteriori vantaggi grazie anche ai rapporti internazionali che abbiamo in essere”.

Conad Sicilia in cifre. La cooperativa potrà contare su un patrimonio netto consolidato di 62 milioni di euro, in grado di convention conad sicilia 1fornire una solida garanzia per i programmi di sviluppo. Nel 2016 sono previsti investimenti per oltre 33,6 milioni di euro, di cui 5 milioni di euro per lo sviluppo (10 mila mq di nuove superfici di vendita, 5 mila mq di ristrutturazioni e ammodernamenti, 120 nuovi posti di lavoro, tra quelli salvaguardati e nuovi assunti); oltre 16,6 milioni di euro in comunicazione e promozione; 10 milioni di euro in ristrutturazione e ampliamento delle piattaforme logistiche e 2 milioni di euro nei sistemi informativi finalizzati a migliorare la relazione con i clienti e attivare iniziative che diano risposta a loro specifici bisogni.

Target, risultati soddisfacenti per cinque trimestri consecutivi

FILE - In this Nov. 20, 2007 file photo, the front entrance of a Target store in Newark, Calif. is shown. Target Corp. is under pressure after losing market share and customers to Wal-Mart, which credits its profits and sales growth to necessities like groceries and its powerful low-cost message. (AP Photo/Paul Sakuma, file)

Brian Cornell, il numero uno di Target Corporation, è convinto di percorrere la strada giusta, forte dei risultati economici messi a segno da questo retailer che si trova all'undicesima posizione mondiale nel rank di Deloitte 2016, con un fatturato di 72,6 miliardi di dollari più o meno lo stesso livello di Amazon (12° posto) e Walgreens che precede Target di poco.
Target ha registrato una crescita del traffico (clienti) negli ultimi 5 trimestri consecutivi. Tutto merito anche della rete fisica, considerando che le vendite fisiche (tramite punti di vendita tradizionali) rappresentano il 96,6% del fatturato. Il "digital" che include tutto quello che, in terminidi vendite, non passa per i negozi tradizionali, cresce a doppia cifra: il 30% delle vendite digitali derivano da ordini "flessibili" (l’order pick up è aumentato del 60%), e le "mobile sales" sono 2,5 volte volte superiori all'incremento delle vendite tradizionali.

Target, alcuni indicatori chiave del bilancio 2015-2016 (unaudited)

12 mesi al 30 gennaio 2016 Stesso periodo 2015
Margine lordo (%) 29,5 29,4
Ebitda (%) 9,9 9,4
Ebit (%) 6,9 6,5
Vendite fisiche (%) 96,6 97,4
Vendite eCommerce (%) 3,4 2,6
Var. % totale vendite comparabili +2,1 +1,3
punti di vendita (n.) 1.792 1.790
Superficie di vendita (mq) 22.253.173 22.292.563
Pdv da 4.600 a 15.793 mq (n.) 1.505 1.509

Despar Italia, Fochesato è il nuovo direttore generale

Lucio Fochesato, ex direttore acquisti Aspiag, guiderà Despar Italia in qualità di direttore generale, coordinandone le attività, tra cui la gestione del brand e lo sviluppo del prodotto a marchio per i soci del Consorzio.

Dopo una lunga carriera in Aspiag Service, dove ha ricoperto la carica di Direttore acquisti non food, Lucio Fochesato guiderà Despar Italia in qualità di direttore generale, coordinandone le attività, tra cui la gestione del brand e lo sviluppo del prodotto a marchio per i soci del Consorzio.
Aspiag (Spar Austria), una delle prime 20 imprese distributive italiane, sede nel padovano, con un giro d'affari di oltre 1,66 miliardi euro e 6.000 dipendenti, è sempre stata, soprattutto nell'ultimo decennio, la realtà economicamente più forte del mondo Despar, un mondo che ha vissuto non lievi terremoti nelle vicende imprenditoriali ed economiche di alcuni soci, soprattutto del centro e del Sud.

Le sfide di Despar
“Le sfide dell’insegna Despar sono oggi impegnative e stimolanti -commenta il nuovo direttore generale-. Il mondo Despar ha sempre privilegiato la qualità dei prodotti, a cui aggiungeremo una maggiore innovazione, con l’obiettivo di diventare una Marca. Il nostro prodotto a marchio nell’anno precedente ha registrato un importante incremento a due cifre, allineando la propria quota alla media nazionale. In un mercato che non registra incrementi, a causa della riduzione della capacità di spesa delle famiglie, solo puntando sull’innovazione del prodotto a marchio è possibile emergere in uno scenario fortemente competitivo”.
Despar Italia è il consorzio che gestisce le insegne Despar, Eurospar e Interspar, composto da 6 società presenti su gran parte del territorio nazionale con 1.318 punti di vendita. Il fatturato 2015 è stato di 3,5 miliardi di euro, che colloca il Consorzio tra le prime dieci insegne della Gdo italiana.
Despar Italia fa parte di Spar International, circuito internazionale di aziende indipendenti presenti in 42 paesi del mondo.

 

Whole Foods e InstaCart, rinnovato l’accordo per i freschi

L'accordo Whole Foods-InstaCart è una collaborazione logistico-commerciale di cinque anni che gioverà, secondo le prime indiscrezioni stampa, a entrambi i partner, in sofferenza per l'intesa competizione

Whole Foods Market e InstaCart hanno firmato una collaborazione quinquennale per la consegna dei prodotti, che rende quest’ultima il parnter esclusivo di Whole Foods nell’ambito dei prodotti deperibili. Questa partnership è vista dagli operatori finanziari e del settore come un brillante colpo messo a segno da una catena che ha visto le sue azioni perdere il 45% negli ultimi anni sotto la pressione competitiva sul mercato statunitense dei prodotti naturali e biologici (in Usa persino Google si è messo a consegnare prodotti freschi in alcuni quartieri di San Francisco e Los Angeles e collabora anche con Whole Foods limitatamente a San Francisco, collaborazioen che dovrà in qualche modo rivedere).

Water Robb, co-ceo di Whole Foods, ha detto che molte catene grocery “considerano le vendite Instacart come una percentuale spesso vicina al double-digit”. Le due società hanno cominciato a collaborare nel 2014 e oggi servono 16 città. Collaborare con Whole Foods ha anche giovato alla stabilità economica di InstaCart, che solo il mese scorso ha sciato a casa 12 selezionatori interni.

Moretti, Conad: come convivono format nazionale e locale

Il direttore marketing canali distributivi di Conad spiega come il format nazionale del superstore viene declinato sul territorio, in funzione delle specificità locali e dei consumatori

Alberto Moretti, direttore marketing canali distributivi di Conad, spiega come il mondo Conad riesce a conciliare la definizione di un format come il superstore, di cui il gruppo ha definito da tempo un modello a livello nazionale, con le esigenze dei soci locali, che, sfruttando le conoscenze del territorio, sono in grado di intercettare al meglio le esigenze della clientela.  moretti conad"Questo superstore Conad del centro commerciale Azzurro, a Napoli, rappresenta una struttura di vendita funzionale, moderna e con molti servizi -sottolinea Moretti-. Del resto, si tratta di una capacità che deriva da un approccio multicanale, che un'eccellenza per Conad, un plus ancora più importante in una realtà come quella di Napoli. Con la qualità dei freschi e le novità che abbiamo introdotto, il focus sulla qualità, l'accento sulla convenienza vogliamo dimostrare in maniera concreta l'attenzione che riserviamo al territorio e alle comunità che la abitano. In quest'ottica, questo centro commerciale rappresenta un investimento importante, che assicura un futuro a tante famiglie e risposte di qualità e convenienza nell'area metropolitana". Va detto che la struttura serve un bacino di utenza di circa 300mila persone nell'isocrona dei dieci minuti.

Moretti sottolinea anche l'importanza della presenza della Parafarmacia, vicino al superstore Conad: si tratta del format classico che la catena utilizza per questa formula; occupa uno spazio di 80 mq, con le vetrine che si rivolgono all'ingresso principale, e prevede la presenza di 4 farmacisti, regolarmente iscritti all'Albo.

Federdistribuzione: “ultimi mesi 2015 sotto le attese. Preoccupati per il 2016”

“Gli ultimi mesi dell’anno sono stati purtroppo al di sotto delle attese.  Dopo la parentesi estiva che aveva creato un po’ di ottimismo, novembre e dicembre hanno indotto una frenata, riportando la crescita complessiva in quel periodo a pochi decimi di punto, anche per le nostre imprese, che pure hanno ottenuto risultati migliori rispetto alle piccole superfici”. È il commento di Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione, la principale organizzazione rappresentativa della distribuzione moderna alimentare e non, nelle sedi istituzionali, locali, nazionali e comunitarie.
“Siamo ancora in un quadro incerto e altalenante –aggiunge Cobolli Gigli- nel quale non si è verificata quella crescita sostenuta dei consumi che ci si poteva aspettare fino a qualche mese fa, unico fattore veramente in grado di portare il Paese fuori da quella stagnazione strisciante che ancora rappresenta la nostra maggiore preoccupazione e che non riusciamo ad allontanare”.

Il 2015 primo anno positivo dopo una lunga crisi
“Se è vero che il 2015 -prosegue Cobolli Gigli- è stato il primo anno di vendite al dettaglio positive dopo anni di decrescita, il ritmo dell'incremento registrato negli ultimi due mesi genera allarmi per il 2016, anno dal quale ci aspettiamo un segnale definitivo sulla capacità dell’Italia di tornare a correre alla velocità degli altri Paesi".

Federdistribuzione si articola al suo interno in 5 associazioni nazionali che rappresentano un mondo estramemente vario di imprese e canali di vendita differenziati per dimensioni, forme distributive e merceologie. Le imprese associate a Federdistribuzione assommano un giro d’affari 2015 pari a 61,7 miliardi di euro (8,5 miliardi vengono dal franchising), con una quota del 48,5% sul giro d'affari della distribuzione moderna. Alle imprese della Federazione guidata da Cobolli Gigli fanno capo 15.100 punti di vendita (7.500 in franchising) con 223.500 addetti: una rete che rappresenta il 29,1% dei consumi commercializzabili.

Granarolo, una filiera al servizio dei retailer

Il gruppo consortile gestisce un’attività di copacking che affianca parallelamente il processo di internazionalizzazione dell’intero portfolio (da Gdoweek 2 - 2016)

Il gruppo consortile gestisce un’attività di copacking che affianca parallelamente il processo di internazionalizzazione dell’intero portfolio (da Gdoweek 2 - 2016)

È caratterizzato dall’organizzazione progressiva di singole società specializzate il cammino di Granarolo fino a diventare uno dei principali attori dell’agroalimentare italiano. Aziende che poggiano principalmente su due pilastri sinergici: il consorzio dei produttori, di matrice agricola, cui compete la raccolta della materia prima latte da conferire. Affiancato dalla società per azioni incaricata da un lato della trasformazione industriale, dall’altro della commercializzazione dei prodotti finiti. Oggi questa struttura industriale coordina 12 siti produttivi in Italia e ulteriori 2 in Francia, mentre la gestione del mercato avviene tramite un ventaglio di controllate (di tipo maggioritario o totale), grazie a una serie di acquisizioni mirate che hanno puntato alla copertura dei singoli segmenti del core business come pure alla diversificazione. Il consorzio dei produttori detiene oltre il 77% delle quote della Spa: il gruppo rappresenta così una filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori associati in forma cooperativa.

(L’articolo completo su Gdoweek n. 2 – 2016)

  • Le attività di copaking
  • Le prospettive nelle Pl
  • Caratteristiche della business unit
  • L'orizzonte commerciale

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A breve l’apertura dei primi Lego Certified Store in Italia

Legodi Laura Seguso

La notizia che presto che in Italia apriranno i primi negozi Lego Certified Store, concepiti esclusivamente per la vendita di prodotti Lego, è ufficiale. È stato siglato l’accordo da parte del Gruppo danese con la business company Percassi. Entro l’estate 2016 sarà inaugurato il primo negozio della rete italiana presso il nuovo centro commerciale di Arese, in provincia di Milano. Sarà il primo di una serie di proposte, gestite dalla business company Percassi, che saranno sviluppate nei prossimi anni su tutto il territorio nazionale. I Lego Certified Store offriranno ad adulti e bambini una vera e propria immersione nel mondo Lego e nei valori del brand. Sarà infatti possibile vivere esperienze di gioco esclusive, oltre a trovare un assortimento completo di tutti i prodotti dell’azienda danese.

Fondato nel 1932 in Danimarca, Lego Group si occupa dello sviluppo della creatività dei bambini di tutto il mondo tramite il gioco e l'apprendimento. Protagonista è il famoso mattoncino, rimasto identico al primo creato dall'azienda nel 1958 e tutt’ora compatibile con i mattoncini dei set più attuali, distribuiti in oltre 130 paesi nel mondo.

Nau sfiora i 100 punti di vendita

Una delle catene più note nella occhialeria low cost, NAU! Spa ha chiuso un 2015 da record con fatturato di 24 milioni, +26% rispetto al 2014 (19 milioni). In Italia ha aperto 19 punti di vendita con creazione di 95 nuovi posti di lavoro che portano il totale a 450 addetti.
Solo nell'ultimo trimestre 2015 Nau! ha aperto 5 negozi in Italia e 1 all’estero, raggiungendo un totale di 96 punti di vendita, situati in tutte le principali location urbane ed extra-urbane, dai centri commerciali ai centri storici, dai principali aeroporti internazionali (Milano Malpensa e Linate, Bergamo, Bari e Torino) alla stazione ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella.
Il 2015 è stato anche l’anno dell’internazionalizzazione: l'insegna ha aperto il primo monomarca a Barcellona, all’interno dello shopping center “Anec Blau” e in India, con i primi due punti di vendita a New Delhi, nell’“Ambience Mall” e nell’ “MGF Metropolitan Mall”.

Fabrizio Brogi Presidente NAU!L'anima green di Nau!
“Gli ottimi risultati raggiunti nell'anno appena concluso confermano la validità del percorso di sviluppo che abbiamo intrapreso -commenta Fabrizio Brogi (foto), presidente Nau! S.p.A. -Per il 2016 il proposito è continuare a crescere, aprendo nuovi negozi in Italia e all’estero, investendo in risorse umane e puntando sulla formazione, senza mai dimenticare di divertirsi. Disegnare e sviluppare nuovi occhiali, non concentrandosi solo sul business ma favorendo lo scambio creativo, la ricerca costante di nuove tendenze, con un occhio di riguardo all’ambiente”.
NAU! dichiara di essere l’unico marchio dell'occhialeria ad aver realizzato collezioni in plastica riciclata fino al 96%, certificate Recycled Plastic da CSI. "La Certificazione ambientale Uni En Iso 14001 conferma l'anima green di NAU! -aggiunge Brogi -Siamo il primo brand nel settore ottico ad avere ottenuto questa certificazione".

 

 

 

 

 

 

 

Gruppo Crai lancia un doppio concorso e regala 5 anni di spesa

CraiL’obiettivo è quello di rafforzare la customer experience in ottica multicanale, ovvero coinvolgendo i consumatori attraverso tutte le insegne con un progetto che risponde alle loro esigenze più concrete e quotidiane. Così il gruppo Crai ha scelto di lanciare due concorsi che premiano i clienti rispettivamente con 5 anni di spesa gratis e 10.000 euro per il restyling della casa.

CraiLa prima iniziativa è attiva dal 22 febbraio al 20 marzo 2016 nei punti di vendita del canale alimentare. Per partecipare il consumatore dovrà spendere almeno 15 euro in un unico acquisto e comprare due dei prodotti sponsor che sono comunicati nel punto vendita, collegarsi successivamente al sito craiweb.it e inserire nell’apposita sezione gli estremi dello scontrino per partecipare all'estrazione dei 10 premi settimanali, ovvero 6 mesi di spesa gratis, nonché il maxy premio di una spesa gratis per 5 anni.

Il secondo progetto sarà attivo dal 1° al 31 marzo in tutte le insegne del canale drug del gruppo Crai (Beautytù, BeautyStar, Cad, Determarket, Ipersoap, Pilato, Proshop, Risparmio Casa, Saponi&Profumi, Smoll e Target) e mette in palio 10.000 euro per il restyling della casa con la consulenza di un architetto, insieme a numerosi premi tecnologici quali l’i-Phone 6S e l’i-Robot Aspirapolvere. La meccanica di funzionamento è simile alla precedente, con la differenza sono richiesti una spesa minima di 20 euro e l’acquisto di un solo prodotto sponsor. Il portale a cui collegarsi è inoltre progettodeituoisogni.it.

Entrambi i concorsi sono promossi a livello nazionale su testate periodiche e sul web, mentre il primo prevede anche un planning pubblicitario su La7.

Napoli Fuorigrotta: nuovo superstore Conad

Una struttura di nuova generazione che segue il format nazionale di Conad, ma si ispira ad esperienze recenti come gli store Sapori&Dintorni e l'ipermercato Conad di Corciano (Pg): questo superstore di Napoli punta a valorizzare i freschi, le produzioni locali, la shopping experience e il rapporto con i clienti

Pac 2000 ha aperto un nuovo superstore Conad, all'interno del centro commerciale Azzurro, life e shopping, a Fuorigrotta, Napoli, vicino allo Stadio San Paolo. Il centro ha una dimensione di 9.822 mq e 19 attività, tra shopping e servizi vari, tra cui Ovs, H&M, Euronics, Pittarello, Bancomat, Poste Italiane, ristorazione ecc.

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IMG_0529Il superstore Conad, realizzato da PolisRe società creata ad hoc da Pac2000A e guidata dal socio Giovanni Albano (già presente in città con diversi store), si contraddistingue per il forte accento sui freschi, che occupa il 50% della superficie di vendita (1.650 mq totali). Gianni Albano Presidente PolisRe"La superficie è divisa in due zone: nella prima parte, si incontrano i freschi, non perimetrali, ma protagonisti dello spazio, anche grazie ai laboratori a vista, come quello dedicato all'ortofrutta o la cella frigorifera per la frollatura della carne, con i quali vogliamo garantire la massima freschezza. Nella seconda parte, il grocery nella sua veste tradizionale, che vuole trasmettere soprattutto un messaggio che lega qualità e convenienza", specifica Albano.

L'assortimento comprende oltre 11.000 prodotti, 300 dei quali, tra freschi e freschissimi, provengono da fornitori locali. Carni campane, suino umbro, formaggi tipici, salumi, mozzarella trovano ampia visibilità, in un locale che vuole trasmettere una shopping experience all'insegna della qualità. Da sottolineare la nuova cella dedicata ai formaggi, a temperatura controllata, accessibile in questo caso anche ai consumatori, la vasca di stabulazione nella pescheria per una migliore conservazione dei mitili, e il nuovo nome dato al banco dedicato alla pizza realizzata instore, Sapore e CaloreIMG_0548

Investimenti. L'acquisizione del centro commerciale, già esistente ma caduto in disuso con l'obiettivo oggi di riqualificare tutta la zona, con una forte utenza di studenti per la vicinanza con l'Università, ha richiesto un investimento di circa 6 milioni di euro, cui si sono aggiunti i costi di ristrutturazione dell'intero centro commerciale, che in passato ospitava oltre 40 attività (oggi 19), compreso il superstore Conad, la parafarmacia Conad, a fianco del superstore e proprio di fronte all'ingresso principale al piano terreno, e il negozio di ottico, affidato in questo caso a uno noto imprenditore locale.

 

Coop Lombardia ripropone il format Cooking in Coop

Cooking in Coop Lombardia
Coop Lombardia avvia la seconda edizione del format tv Cooking in Coop. Ai fornelli lo chef Elvio Beretta e con lui la giornalista Micaela Carrara

Coop Lombardia porta la cucina all’interno del punto di vendita e avvia la seconda edizione di Cooking in Coop, format tv per il web. Le puntate del programma sono partite il 16 gennaio e proseguiranno nelle prossime settimane. Ai fornelli lo chef Elvio Beretta che, con la collaborazione della giornalista di Bergamo TV Micaela Carrara, presenta la preparazione di alcune ricette realizzate con i prodotti a marchio FiorFiore e Coop nelle sue varie linee.
Il punto di vendita all’interno del quale vengono registrate le puntate della trasmissione, in onda anche su Bergamo Tv, è la Coop di Bergamo Autostrada e non è escluso che, visto il gradimento del pubblico, non si possa ripetere l’operazione anche in altre città dove l’insegna opera. “Stiamo valutando la cosa – sottolineano da Coop Lombardia – Abbiamo avuto modo di notare il coinvolgimento dei nostri clienti e questo ci ha spinto da un lato a ripetere l’esperienza già avviata lo scorso anno, dall’altro a tenere in considerazione la possibilità di ripetere il progetto in città strategiche come lo è per noi Bergamo”.
Giornalista e cuoco scelgono di volta in volta la ricetta da preparare sotto gli occhi dei consumatori presenti al punto di vendita per fare la loro spesa. A conclusione della puntata, però, non è prevista alcuna degustazione. “Lo scopo – proseguono dall’azienda – non è far degustare le ricette ma solleticare la curiosità dei clienti verso la ricetta ma anche verso gli ingredienti utilizzati che si possono tranquillamente trovare all’interno del nostro supermercato”.

BimboStore cresce con nuovi punti di vendita

Nel 2016 BimboStore, catena che fa capo a Giochi Preziosi, conferma la marcia di sviluppo già ingranata l'anno scorso. Con le nuove aperture di Brindisi e Catania arriva 54 punti di vendita.

Con i nuovi punti di vendita a Brindisi (1.000 mq) e Catania (500 mq), entrambi all’interno di Toys Center, la catena a insegna BimboStore arriva a 54 negozi di medie e grandi superfici. Il 2016 sarà un anno di particolare crescita con nuove aperture soprattutto in abbinata ad altri magneti commerciali (superstore o supermercati), come già succede per molte unità non "stand-alone".
Bimbostore rientra nella categria delle MSS/GSS: ha in assortimento più di 20.000 articoli, fra abbigliamento prémaman e bambino, e puericultura/accessori delle migliori marche (per es. passeggini, seggiolini auto, giochi, camerette, biberon), prodotti alimentari, pannolini, cosmesi per l’igiene e il bagnetto.
Il target è rappresentato dalle neomamme e dalle mamme di bimbi fino a 7 anni di età.
Bimbostore è stata acquisita, nel luglio scorso, da Giochi Preziosi che insieme a Artsana (Chicco) ha costituito una Newco nella quale sono state conferite le attività retail di Giochi Preziosi, BimboStore e Prénatal.

Lovable prosegue nello sviluppo della rete

Lovable_Capo D'Orlando Messina (2)di Anna Zinola

Lovable rinforza la propria presenza retail. Nel corso dei prossimi mesi l’azienda di underwear inaugurerà 7  punti di vendita, ubicati in centri di primaria importanza, quali   Napoli, Modena, Roma, Asti e Lecce. Si completa così il piano avviato a fine 2015, quando hanno aperto i battenti gli spazi ubicati a Torino, Capo d’Orlando (Me), Bolzano e Bologna. Grazie a tale programma Lovable arriva a totalizzare oltre 130 vetrine distribuite sull’intero territorio.

I negozi si caratterizzano per l’utilizzo di tonalità chiare, che hanno l’obiettivo di valorizzare i colori dei prodotti, e per l’accessibilità dell’offerta. La disposizione della merce consente, cioè, ai clienti di vedere e toccare agevolmente i capi. Di fatto la possibilità di tastare con mano tessuti e materiali appare particolarmente importante a fronte del range proposto, che è vasto e articolato. Accanto ai capi di intimo e ai pigiami, che costituiscono la parte più importante dell’assortimento, si possono, infatti, trovare collant e accessori per uomo e donna. Alle pareti sono disposte immagini dei capi indossati che, oltre a evidenziare i pezzi più interessanti della collezione, contribuiscono a trasmettere i valori chiave del brand.

Grande attenzione è dedicata, poi, alla formazione del personale di vendita. Nello specifico le competenze trasmesse riguardano sia gli aspetti comunicazionali (come interfacciarsi con la clientela) sia le tematiche di tipo tecnico (per esempio l’identificazione della giusta taglia di reggiseno).

Gruppo Pam assume nuovi collaboratori

gruppo pam
I marchi IN’s Mercato, Panorama e Pam assumono personale in numerose città d’Italia, con inserimenti a tempo indeterminato, determinato o stage

Il Gruppo Pam propone nuove opportunità di lavoro e stage da effettuare sia nei punti di vendita che in sede centrale a Spinea (Ve), indirizzati a diplomati e laureati. I marchi IN’s Mercato, Panorama e Pam assumono, infatti, nuovo personale in numerose città d’Italia, con inserimenti a tempo indeterminato, determinato o stage. Le figure richieste sono le seguenti software developer per la sede di Spinea, per il progetto formativo controllo qualità, responsabile reparto taglio-peso Panorama a Marghera, Business analyst a Venezia, ispettore di zona in Piemonte per l’insegna IN’s, responsabile di un punto di vendita IN’s a Milano, un responsabile reparto carne per uno store Panorama a Parma.

Come candidarsi. Gli interessati alle opportunità di lavoro nei supermercati e ipermercati del Gruppo Pam possono candidarsi visitando la pagina Lavora con noi del Gruppo, da cui è possibile visionare tutte le posizioni aperte ed inviare il proprio curriculum vitae. In linea di massima si richiedono buone capacità relazionali, doti di problem solving, esperienza pregressa nella grande distribuzione. Ogni figura richiede comunque delle caratteristiche che vengono dettagliatamente specificate nel sito internet del gruppo.

Il Gruppo Pam in cifre. Il Gruppo Pam opera sul territorio italiano con 647 punti di vendita e 10.000 collaboratori. Ha un patrimonio immobiliare di 736.000 metri quadrati e un fatturato da 2,4 miliardi di euro.

Wal-Mart tengono le vendite, ma chiudono 270 punti di vendita

Le "key figures" finanziarie non definitive ("unaudited" cioè non ancora con l'imprimatur della società di revisione) indicano performance peggiorative nei risultati operativi e di ebit più che nei fatturati. Impattyano la chiusura pdv e le oscillazioni valutarie

Per l'intero anno fiscale 2016 (terminante il 31 gennaio), Wal-Mart registra una lieve diminuzione delle vendite complessive (-0,7%) scendendo, si fa per dire, a 478,6 miliardi di dollari, e un costo merci al netto di altri redditi (come le membership, in crescita), pari a quasi 361 miliardi di dollari, in diminuzione di oltre 110 bp. Più preoccupante il reddito operativo che chiude a -11,2% posizionandosi sui 24,1 miliardi di dollari. Leggendo il bilancio, ancora “unaudited”, si nota una radicale asincronia tra l’andamento delle vendite, positive solo in Usa, e nell’area Canada-Messico, e quello della gestione caratteristica che è in flessione su tutti e tre i principali mercati Wal-Mart: WM Usa (-10,5%), International (-13,4%) e Sam’s Club (-7,9%). Sul fronte delle vendite, invece, il mercato interno va bene (298.378 milioni di dollari, +3,6%), male l’International (-9,4%), maluccio Sam’s Club (-2,1%). L’utile netto flette del 9,2% scendendo a 14.694 milioni di dollari.

Il retailer più grande del mondo, guidato da Doug McMillon, ha registrato nel 4° trimestre (FY 2016) una flessione nel reddito operativo (-17,1%) che senza la chiusura di punti di vendita (ben 269 a livello globale) si ridurrebbe a -5,3%.

Fra gli “highlights” del 4° trimestre (si veda infografica) si segnalano il lieve miglioramento (+0,6%) delle vendite comparabili, con la conferma di un trend positivo per il sesto trimestre consecutivo, che crescono però meno rispetto allo stesso periodo del precedente anno fiscale (+1,5%).

L’eCommerce cresce dell’8% sempre nel 4° trimestre. Ricordiamo che Wal-Mart è il 4° e-tailer del mondo con oltre 13 miliardi di dollari da vendite on-line.

 

Leroy Merlin propone La casa ideale per far risparmiare

leroy merlin
Leroy Merlin gestisce il concorso con lo Yunus Social Business Centre University of Florence e la Fondazione Italiana Accenture

Leroy Merlin, specializzata in bricolage e fai da te, attiva con 47 store sul territorio italiano, ha avviato con lo Yunus Social Business Centre University of Florence il concorso La Casa Ideale, gestito grazie alla collaborazione di Fondazione Italiana Accenture che ha messo a disposizione la piattaforma digitale ideaTRE60. Si è appena conclusa la fase di sperimentazione del progetto che ha preso il via nel giugno 2015. Si tratta di un concorso dedicato ai progetti di accoglienza e inclusione sociale proposti da organizzazioni non profit. Le migliori proposte sono premiate con l’accesso a costo ridotto ai prodotti Leroy Merlin.

Nei primi sei mesi dal lancio le organizzazioni hanno presentato in tutto 21 progetti e le vincitrici hanno potuto risparmiare circa 45.300 euro. Fino ad oggi il 43% delle organizzazioni vincitrici hanno utilizzato i prodotti per iniziative a favore delle persone con disabilità, il 17% per progetti con giovani in difficoltà, il 15% per sostenere i minori.
I risultati ottenuti. Per quanto riguarda, inoltre, l’impatto sociale, La Casa Ideale ha permesso di investire il risparmio in azioni diverse: l’11,5% delle risorse è stato utilizzato per finanziare attività di inserimento lavorativo e formazione di soggetti svantaggiati, il 30,7% per incrementare i servizi delle strutture, il 46,9% per interventi immobiliari e di impiantistica per migliorare gli edifici.

La seconda fase del concorso. Anche nella seconda fase del progetto, ogni mese sarà data la possibilità a quattro associazioni di accedere all’acquisto dei prodotti a costo ridotto perché Leroy Merlin rinuncia al margine di guadagno. Le organizzazioni non profit attive da almeno due anni e operative sul territorio italiano potranno candidare le proprie iniziative nei primi 20 giorni di ogni mese fino ad ottobre 2016, ad esclusione del mese di agosto, sul sito lacasaideale.ideatre60.it utilizzando la piattaforma digitale ideaTRE60.

Consorzio Sun: cresce la marca del distributore

Consilia Consorzio Sun private label Consilia
Consilia Consorzio Sun private label Consilia
Segno positivo per le vendite dei prodotti a marchio Consilia del Consorzio Sun che registra un incremento complessivo delle vendite pari a +16,1%

Un’analisi, compiuta dalla Business Intellingence del Consorzio Sun, Supermercati Uniti Nazionali, su dati IRI, evidenzia un sempre crescente apprezzamento dei prodotti della marca del distributore da parte dei consumatori. Nel corso del 2015 il trend delle vendite delle merceologie legate alla private label hanno subito un aumento pari a +1,7%. Gli incrementi più consistenti hanno riguardato i prodotti dell'ortofrutta dove l'aumento è stato del 6,7% e dei prodotti del freddo pari a +5,7%.
L'analisi evidenzia incrementi nelle vendite dei prodotti a marchio del distributore anche per le seguenti categorie merceologiche: bevande +1,2%, drogheria alimentare +1,4%, cura persona +1,5% e in maniera più contenuta i prodotti del fresco con un lieve +0,9%.
Performance non del tutto positive si registrano invece per la cura casa (-1,5%) e il pet care dove si è assistito ad un più marcato -3,7%.
Consilia cresce a doppia cifra. Tutti con segno positivo, invece, le vendite dei prodotti a marchio Consilia del Consorzio Sun che ha fatto consilia pl consorzio Sunregistrare un incremento complessivo delle vendite pari a +16,1%. Gli aumenti più consistenti hanno riguardato i prodotti del freddo +44,8%. Gli incrementi delle altre tipologie merceologiche a marchio Consilia sono state le seguenti: bevande +12,5%, fresco +14,5%, drogheria alimentare +16,1%, cura casa 17,1% e pet care 12,1%. In misura un po' più contenuta l'aumento delle vendite dei prodotti Consilia dell'ortofrutta pari a +5,7% e della cura della persona +5,7%.
"Archiviamo un 2015 pieno di grandi soddisfazioni per il Consorzio Sun - ha detto il direttore generale, Stefano Rango - dove l'aumento delle vendite è stato anche accompagnato da un altrettanto importante sviluppo della struttura societaria con l'ingresso del nuovi socio Alfi srl che si è unito alle altre realtà che compongono la compagine sociale e sono: Magazzini Gabrielli, Italbrix, Cadoro, Gros Gruppo Romano Supermercati e anche Alfi srl. Anzi proprio con il nuovo socio supereremo la soglia del 3% del mercato nazionale a dimostrazione del "peso specifico" che la nostra realtà ha assunto. Un strategia di crescita che ben sintetizza gli sforzi che abbiamo sostenuto per posizionare il brand Consilia diventato ormai un vero e proprio punto di riferimento per i nostri clienti".

Ovs coinvolge un milione di bambini in Kids Creative Lab

OVS MILANO GARIBALDI esterno
Ovs collabora con Collezione Peggy Guggenheim e con l’Università Ca’ Foscari Venezia che ospiterà la mostra conclusiva del progetto, dal 4 al 27 aprile

Kids Creative Lab, il progetto educativo che nasce nel 2012 dalla collaborazione tra la Collezione Peggy Guggenheim e Ovs, dedicato a tutte le scuole primarie d’Italia, ha coinvolto un milione di bambini protagonisti di vari laboratori creativi.
Per la quarta edizione di Kids Creative Lab si va in laguna, grazie alla collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia che ospiterà la mostra conclusiva del progetto, dal 4 al 27 aprile, e del Comune di Venezia, che dà il suo patrocinio. Il viaggio di questa quarta edizione, dal titolo C-ARTE, riporta quindi Kids Creative Lab a Venezia, da dove tutto è partito. Nel 2015 il programma si è concluso con numeri record e con una grande installazione interattiva presso il Padiglione Italia a Expo Milano 2015. Kids Creative Lab 3 IN EXPO - 1137 Ovs

L'artista ospite. Per l’edizione del 2016 ospite d’onore è Rashid Rana, artista pachistano che realizzerà, grazie al contributo dei bambini che hanno aderito all’iniziativa, un’opera esclusiva, anch’essa esposta negli spazi dell’Ateneo veneziano. Attraverso migliaia di immagini di paesaggi inviate dai partecipanti, seguendo la sua modalità compositiva del foto-collage, Rana creerà una grande stampa fotografica digitale, in copia unica, ispirata ai temi proposti. È il viaggio il tema di quest’anno,
rashid Ranaattorno al quale i partecipanti metteranno alla prova il proprio estro creativo.
Grazie al sostegno dell’azienda Favini, i bambini ricevono, gratuitamente, una dotazione di coloratissima carta certificata FSC, carta proveniente da foreste dove vengono rispettati rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Per dare libero sfogo alla propria creatività, è poi sufficiente seguire le istruzioni contenute nel Kit d’Artista ideato dal Dipartimento Educazione della Collezione Peggy Guggenheim e distribuito nei negozi Ovs. Ispirato al lavoro di artisti che nelle loro opere rappresentano viaggi, paesaggi e migrazioni o che lavorano con libri e mappe, il kit è un invito a creare un libro pop-up che rappresenti il paesaggio del cuore, un luogo fisico, reale o immaginato.

“È un risultato straordinario quello che abbiamo raggiunto con la quarta edizione di Kids Creative Lab - afferma Stefano Beraldo, amministratore delegato di Ovs - Siamo riusciti a coinvolgere oltre un milione di bambini con un progetto basato sulle loro abilità manuali, nell'era digitale non è poco, e che pone l'accento sulla cultura come elemento chiave per la formazione del bambino. La presenza capillare di Ovs su tutto il territorio ci ha consentito di raggiungere un elevato numero di scuole e genitori che hanno compreso il valore di questa importante iniziativa”.
A fine progetto anche quest’anno verrà premiata la scuola che partecipa con il maggior numero di alunni. In palio tanti materiali didattici offerti da De Agostini Libri e dedicati all’approfondimento della geografia, della conoscenza dei luoghi, dei territori e delle culture.

Gdo, i prezzi in Europa al livello più basso di crescita dal 2010

Nel quarto trimestre 2015 i prezzi della Gdo in Europa registrano il tasso di crescita più basso da oltre 5 anni (+1,3%). In Italia questa crescita è pari a +0,3%. Lo comunica Nielsen nel suo "Growth Reporter" sul mercato dei beni di largo consumo

Secondo i dati del Growth Reporter di Nielsen, che misura l’andamento delle vendite Gdo in 21 Paesi europei, nel 4° trimestre 2015 i volumi di vendita dei beni di largo consumo (Fast moving consumer goods-Fmcg) su scala europea sono aumentati dello 0,8% anno su anno, mentre i prezzi sono cresciuti solo dell’1,3%, il dato più basso registrato a partire dal terzo trimestre 2010 (+1,1%).  I distributori hanno perciò aumentato gli incassi del 2,1% (incremento dei volumi+incremento dei prezzi). In Italia la crescita nominale (var. prezzo per unità+var. volume) registrata nel 4° trimestre 2015 è stata dell’1,4% rispetto allo stesso trimestre 2014 (crescita dei volumi pari all’1,1% + crescita dei prezzi pari allo 0,3%).

Spagna leader per crescita nominale
La Spagna (+2,7%) è in testa per tasso di crescita nominale, prima di Germania e Francia (entrambe +1,5%). Solo Svizzera (-2,3%), Finlandia (-1,1%), UK (-0,5%) e Slovacchia (-0,2%) registrano un trend negativo.
“L’andamento dell’Italia – commenta Romolo de Camillis, retail director di Nielsen – vede l’ultimo trimestre positivo (+1,4% rispetto allo stesso periodo del 2014) ma in frenata rispetto al trimestre precedente, che grazie ad Expo e fattori stagionali aveva fatto registrare il dato più positivo dell’anno (+2,0%) a livello tendenziale. Su base annuale si conferma dunque l’inversione del trend che ha caratterizzato gli anni della crisi, ma i segnali dell’ultimo trimestre 2015, e quelli delle prime settimane 2016, indicano la permanenza di una domanda debole e in fase di assestamento. Si rende perciò indispensabile sostenere la domanda per consolidare l’uscita definitiva dalla crisi”.

Le cause della deflazione
In Europa le diminuzioni più brusche dei prezzi sono state osservate in Svizzera (-1,6% anno su anno) e Portogallo (-1,3%). Anche in altri quattro Paesi – Finlandia, Irlanda, Germania e Repubblica Ceca – si è verificato il fenomeno della deflazione. All’altro estremo della classifica, la crescita più elevata è stata registrata in Turchia (+9,2%) e Ungheria (+3,1%).
“L’andamento dei prezzi dipende da una combinazione di fattori – spiega Jean-Jacques Vandenheede, retail director di Nielsen Europa -. Per esempio il calo dei costi di produzione dovuto al ribasso del prezzo del petrolio, ma anche l'attività promozionale delle insegne cantierata per contrastare la popolarità dei discount. Quasi 3 consumatori su 10 in Europa si orientano slle marche più convenienti con l'obiettivo di risparmiare”.

Nel complesso, la Turchia ha proseguito la strada già imboccata da tempo facendo rilevare di gran lunga la più elevata crescita nominale anno su anno (+9,5%), seguita da Ungheria (+5,5%), Svezia (+4,9%) e Grecia (+4,8%).

Primark a Madrid unisce tradizione e tecnologia

Nell'attesa della prossima apertura italiana nel centro commerciale di Arese (Mi), visitiamo virtualmente il flagship store madrileno del fast fashion player irlandese Primark. In questo spazio situato in una delle principali strade di Madrid (Gran Via), il digital design incontra installazioni d'arte create su misura per lo store: dalla street art a una installazione di origami in carta colorata, tutto si ispira alla grandezza della città che lo ospita.

Italmark e Adecco avviano il Corso per macellai banconieri

Italmark
Italmark e Adecco avviano un percorso formativo per preparare macellai da inserire nel mercato del lavoro. Il corso si svolge dal 29 marzo 2016 a Rezzato

L’agenzia per il lavoro Adecco Italia e Italmark, insegna attiva in nord Italia con circa 50 punti di vendita, stanno organizzando a Rezzato (Brescia) la quarta edizione del Corso Macellai Banconieri, un percorso formativo volto a preparare macellai competenti, dalla professionalità elevata e idonei ad essere inseriti all’interno del mercato del lavoro. Il corso, gratuito così come vitto e alloggio per i partecipanti, si svolge dal 29 marzo 2016 a Rezzato e prevede 350 ore di lezione spalmate su 44 giorni. Il percorso didattico, che si rivolge a 15 person, consentirà agli allievi di apprendere tutti i segreti sulla teoria e la pratica della macellazione attraverso un percorso formativo concreto, a cui potrà seguire poi l’inserimento in azienda. Tutti i prodotti utilizzati nel corso verranno devoluti poi alle strutture di beneficenza della zona. Tutte le persone interessate possono inviare la propria candidatura a macellai.italmark@adecco.it entro il 20 marzo.

Adecco Italia. Ha un team di 1.800 professionisti e 400 uffici capillarmente distribuiti su tutto il territorio nazionale e ha basato la sua strategia su nove business line dedicate alle rispettive aree di competenza.

Esselunga dona 19 milioni alle scuole italiane

Esselunga chiude la prima edizione della campagna Amici di Scuola e traccia un bilancio. L’insegna distributiva di Bernardo Caprotti dona oltre 19 milioni di euro in materiale didattico e digitale alle scuole italiane. Il progetto si è svolto da settembre a novembre 2015 coinvolgendo circa 10.000 istituti, dalle scuole materne alle scuole medie. La campagna, che verrà riproposta anche nei prossimi anni, prevedeva la possibilità per i clienti di ricevere i ‘buoni-scuola’ a seguito della spesa con l’opportunità di donarli all’istituto scolastico preferito. Le scuole, grazie ad un catalogo dedicato, hanno richiesto a Esselunga, in particolare: LIM (lavagne interattive multimediali), videoproiettori, tablet, computer ma anche stampanti o materiale di studio, fogli, pennarelli e pastelli. Un’ampia scelta di 70 prodotti, ordinabili grazie al sito dedicato www.amicidiscuola.com, ha permesso di soddisfare in breve tempo le richieste più diverse. In soli 2 mesi, infatti, quasi tutti i premi donati da Esselunga sono arrivati alle scuole.
Il progetto Amici di scuola ha coinvolto 10.000 istituti italiani. L'insegna ha donato 19 milioni di euro in materiale didattico e digitale

Esselunga chiude la prima edizione della campagna Amici di Scuola e traccia un bilancio. L’insegna distributiva di Bernardo Caprotti dona oltre 19 milioni di euro in materiale didattico e digitale alle scuole italiane. Il progetto si è svolto da settembre a novembre 2015 coinvolgendo circa 10.000 istituti, dalle scuole materne alle scuole medie.
La campagna, che verrà riproposta anche nei prossimi anni, prevedeva la possibilità per i clienti di ricevere i ‘buoni-scuola’ a seguito della spesa con l’opportunità di donarli all’istituto scolastico preferito.
Le scuole, grazie ad un catalogo dedicato, hanno richiesto a Esselunga, in particolare: LIM (lavagne interattive multimediali), videoproiettori, tablet, computer ma anche stampanti o materiale di studio, fogli, pennarelli e pastelli. Un’ampia scelta di 70 prodotti, ordinabili grazie al sito dedicato www.amicidiscuola.com, ha permesso di soddisfare in breve tempo le richieste più diverse. In soli 2 mesi, infatti, quasi tutti i premi donati da Esselunga sono arrivati alle scuole.

Supermercato 24 si concentra per crescere

Fondata da Enrico Pandian, che copre anche il ruolo di Ceo, la start-up sta crescendo: la piattaforma veronese della spesa alimentare online ha chiuso il 2015 con un fatturato vicino ai 2 milioni di euro e punta nel 2016 a sviluppare un giro d'affari intorno ai 10 milioni di euro, grazie all'ampliamento dell'attività in 16 province. Entro giugno, previsto l'avvio di una partnership con un'insegna dell'area di Milano

 

di Barbara Trigari

Un servizio meno capillare, ma più mirato alle esigenze della clientela: la piattaforma veronese della spesa alimentare online che ha chiuso il 2015 con un fatturato poco al di sotto i 2 milioni di euro punta nel 2016 a sviluppare un giro d'affari intorno ai 10 milioni di euro. enrico Pandian“Puntiamo su 16 province che consideriamo strategiche, posizionate nel Nord Italia, e su Roma, la numero uno in termini di ordini -dichiara Enrico Pandian, fondatore e Ceo di Supermercato24 -. Grazie alla nostra rete di circa 700 operatori, riusciamo a offrire un servizio competitivo nel prezzo e molto apprezzato per la qualità”.

Qualità sulla quale l'impegno è costante, pianificando per esempio l'acquisto di mezzi meglio attrezzati per il trasporto di freschi, freschissimi e surgelati e gli accordi con le grandi marche per offrire ai clienti un paniere di prodotti scontati: attualmente circa 150 item proposti al 15-20% in meno. 02_super24

Tra le novità in cantiere, la partnership con una importante insegna della grande distribuzione per l'area di Milano entro i primi sei mesi dell'anno.

Vis selezionata per le buone prassi

VIS CSR IN LOMBARDIAVis, azienda valtellinese che da oltre 30 anni produce confetture di frutta di alta qualità, ha ottenuto il riconoscimento di Impresa Responsabile in Lombardia per l’Edizione 2015.

“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento in virtù dello stretto legame che abbiamo con la Valtellina, territorio che ci ha visti nascere e che, giorno dopo giorno, ci vede crescere sempre più nel rispetto delle persone e dell’ambiente che ci circonda – afferma Giorgio Visini, amministratore delegato di Vis. Abbiamo sempre dimostrato come, se il territorio chiama non ci tiriamo indietro, grazie alla conquista di queste pratiche mostriamo di essere presenti e di rispondere a voce alta”.

Tutti obiettivi pienamente raggiunti da Vis che da tempo declina la sua attività e la sua visione imprenditoriale verso la realizzazione di progetti di sostenibilità ambientale, riservando grande attenzione alla qualità degli standard lavorativi e delle relazioni con il personale. Rientrano inoltre nella quotidiana logica aziendale le molteplici iniziative nei confronti della società civile, della Comunità Locale e del Territorio, nonché una particolare considerazione delle relazioni con fornitori, clienti e consumatori.

Al centro La Fontana si fa educazione al riciclo

centro la fontana oasi
Al centro La Fontana di Lanciano, provincia di Chieti, ci sarà un incontro informativo che vedrà la presenza dei collaboratori della Eco Lan spa

Giochiamo a riciclare è l’iniziativa, legata al mondo dell'ecosostenibilità, in programma oggi e domani al centro commerciale La Fontana di Lanciano, provincia di Chieti. Si tratta di un incontro informativo che vedrà la presenza dei collaboratori della Eco Lan spa e verterà sulla corretta condotta da adottare per incentivare la differenziata. Sarà al tempo stesso un momento ludico che coinvolgerà i bambini in laboratori tematici e postazioni creative per fare bene all'ambiente divertendosi. I più piccoli realizzeranno infatti giocattoli a partire da un rifiuto di plastica o uno strumento musicale con bicchieri di carta.
La Eco Lan spa, i cui soci sono 53 Comuni della provincia di Chieti, è un'azienda pubblica impegnata nella gestione dei rifiuti urbani e dell'intero percorso di recupero cui essi sono destinati al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini e dell'ambiente stesso.
“Giochiamo a riciclare – ha detto Barbara Gabrielli vicepresidente del Gruppo Gabrielli - può intendersi come una nuova e ricca esperienza didattica per promuovere e divulgare la cultura del riciclo attraverso l'informazione e la simulazione di seconda vita del rifiuto per mezzo di laboratori destinati ai bambini. “

Esselunga avvia l’iniziativa Incontra i maestri Jedi

Collezione imperiale Star Wars Esselunga
Collezione imperiale Star Wars Esselunga
Esselunga ha avviato un'’operazione a premi denominata Collezione Rollinz Star Wars e l'iniziativa per i più piccoli Incontra i maestri jedi

Prosegue l’iniziativa Star Wars Padawan training avviata da Esselunga il 14 gennaio che coinvolge vari punti di vendita dell’insegna. I maestri Jedi saranno fino al 20 febbraio all’interno dello store di Porta Vittoria a Milano per impartire lezioni di destrezza e duelli con spade laser. L’evento Incontra i maestri Jedi coinvolge bambini tra i 6 e i 12 anni.
In parallelo Esselunga ha avviato l’operazione a premi denominata Collezione Rollinz Star Wars. I clienti che fino a mercoledì 16 marzo 2016 effettueranno la spesa nei punti di vendita Esselunga, nelle profumerie EsserBella e nella sezione di spesa on line del sito www.esselunga.it, presentando la propria Carta Fìdaty, potranno ottenere gratuitamente e direttamente alla cassa, o con la consegna a domicilio nel caso di spese effettuate nella sezione di spesa on line del sito www.esselunga.it, un Rollinz Star Wars ogni 25 euro di spesa in un unico scontrino o ogni 50 Punti Fragola, sempre con unico scontrino.

Carrefour “ospita” le arance rosse per la ricerca

Carrefour social commerce
Carrefour aderisce alla raccolta di fondi destinati all’Airc, l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, e coinvolge 877 store della propria rete

Carrefour aderisce alla raccolta di fondi destinati all’Airc, l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, “ospitando” sugli scaffali della propria rete più di 2.500 quintali di arance rosse per la ricerca, provenienti da oltre 15 aziende agricoli calabresi sotto la gestione del Fai, la Filiera Agricola Italiana. L’iniziativa è partita oggi e si protrarrà fino al 21 febbraio coinvolgendo 877 punti di vendita Carrefour Iper, Market ed Express in tutti Italia.
I consumatori avranno la possibilità di acquistare le arance solidali e supportare in questo modo sia gli obiettivi della ricerca contro il tumore di Airc, sia lo sviluppo di un’importante parte della filiera agroalimentare italiana.arance rosse da Carrefour
Inoltre, i 15 produttori agricoli calabresi interessati, attraverso due Organizzazioni dei Produttori OP Spagnolo e Verdeoro, hanno sottoscritto un contratto di fornitura che regolamenta i parametri qualitativi delle arance in termini di caratteristiche organolettiche e di maturazione. I fornitori garantiscono l’eticità della propria filiera e ciclo produttivo che rispetta i diritti umani e quelli dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori e della manodopera in generale, ma anche sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.

Carrefour Italia è molto felice di poter contribuire concretamente attraverso la propria rete di distribuzione alla raccolta fondi destinati alla ricerca. – sottolinea Giovanni Panzeri, direttore prodotti freschi tradizionali - Il progetto è stato fortemente voluto da Carrefour, sia per il forte impatto economico e sociale verso gli obiettivi della ricerca che l’iniziativa avrà a livello nazionale, sia perché la campagna è stata organizzata insieme a Fai che sostiene e diffonde la qualità dei prodotti della filiera agricola italiana, caratteristiche che Carrefour promuove fortemente su tutto il territorio italiano”.

Coop aderisce al “silenzio energetico” di M’illumino di meno

Coop Alleanza
Coop osserverà il silenzio energetico negli oltre 1100 punti di vendita della rete con lo spegnimento simbolico delle luci

Coop aderisce per l’undicesima edizione consecutiva all’iniziativa M’illumino di meno, prevista per venerdì 19 febbraio, promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar.
Coop osserverà il silenzio energetico negli oltre 1100 punti di vendita della rete con lo spegnimento simbolico delle luci. Confermata inoltre, come negli anni passati, la possibilità di ascoltare in diretta la trasmissione di Caterpillar direttamente nei negozi attraverso RadioCoop. Ma al risparmio energetico si collega anche l’impegno di Coop sul fronte della mobilità sostenibile nel segno di ViviBici: la prima app in Italia che trasforma i chilometri percorsi in bicicletta in traffico telefonico gratuito lanciata nel 2015.

ViviBici. La novità introdotta da ViviBici sono i cosiddetti “Km Voce” ovvero la possibilità, riservata ai clienti Coop Voce (la telefonia mobile a marchio Coop), e a quanti lo diventeranno, di convertire i Km percorsi in bici o a piedi in minuti di chiamate nazionali verso tutti e in megabyte di traffico internet nazionale gratuito. ViviBici, disponibile su Play Store di Android e App Store di Apple, è scaricabile gratuitamente in tutta Italia e promuove uno stile di vita “verde” tracciando l’attività motoria e le informazioni più interessanti dei percorsi effettuati. Infatti pedalando, camminando o durante una corsa, l’app, grazie a specifiche funzionalità di immediata comprensione, permette di scoprire quanti chilometri si sono percorsi, a quale velocità, e quante calorie sono state consumate durante le attività fisiche. L’applicazione è inoltre collegata anche con il portale dei Ciclisti Urbani per scoprire le novità e le attività di Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus, che ha partecipato alla realizzazione del progetto con la sua collaborazione tecnica.

Il Pranzo della domenica propone i Tesori e il Bio di Pam Panorama

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Il programma, presentato da Elenoire Casalegno e dallo chef Gualtiero Marchesi guida i telespettatori tra i fornelli di Alma, la Scuola Internazionale di cucina

Pam Panorama promuove i propri prodotti a marchio ne Il Pranzo della Domenica, il nuovo format tv lanciato da Publitalia Branded Entertainment in onda su Canale 5 che per sei domeniche parlerà di food. Il programma, presentato da Elenoire Casalegno, che guida i telespettatori tra i fornelli di Alma, la Scuola Internazionale di cucina, e dallo chef Gualtiero Marchesi, racconta in ogni puntata il percorso di un candidato alle prese con un esame di ammissione alla scuola.
I prodotti a marchio Pam Panorama sono protagonisti nelle ricette che vengono realizzate, sia dai candidati che dai diplomati della Scuola che, parallelamente, mostrano come preparare le stesse ricette realizzate dai concorrenti, a regola d’arte.
Durante le puntate verranno utilizzate referenze delle linee i Tesori, la linea premium di Pam Panorama, e Pam Panorama Bio, la nuova linea di prodotti provenienti da agricoltura biologica.
I Tesori sono una selezione premium di prodotti food dedicata a chi, per la propria alimentazione, cerca solo il meglio della tradizione italiana. Una linea che rappresenta il top di gamma dell’offerta Pam e Panorama.

Pam Panorama Bio è la linea completa di prodotti provenienti da agricoltura biologica realizzati nel rispetto dell’ambiente,  pensati per tutti i momenti della giornata, dalla prima colazione, alla cena, passando per il pranzo e per gli spuntini nel corso della giornata, e includono articoli dell’alimentazione base come olio, pane, uova, pasta, gallette, ma anche snack dolci e salati, salse e altri condimenti. Scrupolosi controlli ne garantiscono la qualità ed il rispetto dei principi dell’Agricoltura Biologica.

Carrefour coinvolge 1.000 store in M’illlumino di meno

Carrefour
Carrefour aderisce all'iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2. Saranno 1.000 i negozi coinvolti nel silenzio energetico

Più di 1.000 punti di vendita Carrefour, Market, Express, Iper e Docks Market di tutta Italia aderiscono alla 12a edizione di M’illumino di meno, iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2. Per aderire al Silenzio energetico venerdì 19 febbraio si spegneranno fino al giorno successivo le insegne e i totem stradali e avviando campagne di sensibilizzazione rivolte sia alla clientela che ai propri collaboratori.
Coinvolgendo inoltre anche tutti i dipendenti della sede di Carrefour di via Caldera, a Milano, l’azienda spegnerà alle 18 tutte le luci degli uffici interrompendo l’attività lavorativa e anticipando l’uscita di oltre 1.000 dipendenti.

“M’Illumino di Meno rappresenta per Carrefour un’ importante iniziativa – commenta Alfio Fontana, Energy Manager di Carrefour Italia – poiché contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e risparmio energetico che il Gruppo si è prefissato. Carrefour presta da sempre la massima attenzione nell’attuare efficaci politiche di risparmio energetico, incentivando le iniziative volte alla sensibilizzazione su temi ambientali e su un consumo responsabile delle risorse energetiche sia verso i propri dipendenti che verso stakeholders esterni. Anno dopo anno siamo felici di contribuire in modo sempre più tangibile e di portare avanti la mission di Carrefour per una maggiore responsabilità sociale verso l’ambiente che ci circonda”.

La partecipazione dei retailer al silenzio energetico di M’illumino di meno

La cantina dei vini si focalizza su un'offerta italiana con uno stile da enoteca moderna.

Venerdì 19 febbraio si è svolta la dodicesima edizione di M’illumino di meno, la più grande campagna radiofonica di sensibilizzazione sui consumi energetici e la mobilità sostenibile, ideata da Caterpillar. Anche quest’anno la campagna è riuscita a coinvolgere una varietà di soggetti: migliaia di ascoltatori, centinaia di associazioni ed i più importanti attori istituzionali, italiani e stranieri. L’iniziativa si avvale dell’alto patronato del Presidente della Repubblica, dell’alto patrocinio del Parlamento europeo, del patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, dell’adesione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Anche alcuni retailer della gdo hanno dato la loro adesione: Coop, Carrefour, Simply.

Crai presenta la linea Crai Bio dedicata al biologico

Crai Bio
La linea biologica Crai Bio comprende più di sessanta referenze tra grocery, prodotti secchi, ortofrutta e quarta gamma

I consumatori che fanno spazio nel proprio carrello ad alimenti biologici sono sempre più numerosi. Secondo dati Nielsen, ben 3,2 milioni di famiglie italiane consumano prodotti bio abitualmente, cioè almeno una volta alla settimana. Il comparto del biologico cresce in tutta Italia con una media del 14% e rappresenta il 2,2% delle vendite grocery.
Crai asseconda le nuove tendenze di consumo e propone la nuova linea biologica a marchio Crai Bio che comprende più di sessanta referenze tra grocery, prodotti secchi, ortofrutta e quarta gamma. L'assortimento propone prodotti freschissimi come i pomodori ciliegino e datterino alla crescenza, dal seitan al tofu, dalla mozzarella al burro. Non mancano i classici come la passata di pomodoro, lo yogurt, la pasta integrale, il riso, le composte, il miele, i frollini e i cracker integrali.
"La linea di prodotti Crai Bio sarà tra i protagonisti degli obiettivi di crescita 2016 nello sviluppo delle vendite e della quota della marca privata - afferma Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo Crai- Il packaging ha un'immagine fortemente evocativa, rassicurante e cromaticamente di impatto con l'obiettivo di colpire e farsi scegliere. La strada intrapresa è quella di continuare a selezionare e migliorare l'aspetto qualitativo dei nostri prodotti a marchio in assortimento e presidiare l'ambito healthy living, di cui il mondo del bio fa parte insieme ai prodotti free from".

Alì Supermercati aderisce al progetto Scuola e Sport

ali supermercati
Il progetto Scuola e Sport mira a promuovere l’educazione motoria e alimentare nelle scuole elementari del Veneto

Alì Supermercati al fianco di Coni, del Comitato Regionale del Veneto, e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo avviano il progetto Scuola e Sport per promuovere l’educazione motoria e alimentare nelle scuole elementari del Veneto.

L’iniziativa che nel 2015 ha coinvolto circa 60.000 bambini, si ripete anche quest’anno, estesa a tutte e cinque le classi delle scuole elementari del Veneto e coniugherà didattica in aula e avvio allo sport con docenti specializzati, formazione in classe con nutrizionisti e laureati in Scienze Motorie Isef e un progetto editoriale per bambini firmato De Agostini. “L’educazione sportiva e Alì-supermercati-ScuolaeSportalimentare è da sempre al centro delle politiche di Alì Supermercati a sostegno del mondo della scuola e delle famiglie – dichiara Francesco Canella, Presidente di Alì Supermercati – Sosteniamo questo progetto perché siamo convinti che le giuste abitudini si imparino fin dai primi anni di scuola. Sport e attività motoria sono strumenti straordinari per la formazione dei nostri ragazzi”.
Il progetto si concluderà a giugno 2016 con un ciclo di feste di piazza dedicate allo sport e all’attività fisica nelle principali località del Veneto, per sensibilizzare i bambini, tramite il gioco, le attività ludico sportive, materiale didattico e gadget sui delicati temi dell’alimentazione e dell’attività motoria.

La collaborazione con De Agostini. Alì Supermercati ha rivolto ai più giovani anche un secondo progetto realizzato insieme a De Agostini con il patrocinio di Coni. Si tratta di Esplorando il corpo umano, l’album didattico per la raccolta di figurine (1 bustina in regalo ogni 10 euro di spesa) disponibile nei punti di vendita Alì e Alìper. Abbinato alla nuova app, l’album educativo spiega il funzionamento del corpo umano, presenta le diverse discipline sportive e racconta l’influenza dell’attività fisica sul corpo umano: un progetto educativo per trasmettere ai più piccoli l’importanza di una vita attiva e in movimento.
A questo, Alì ha abbinato un percorso di educazione alimentare, Arcobaleno nel piatto, che mette a disposizione delle scuole 150 ore con un dottore nutrizionista per aiutare i bambini e le famiglie a seguire una corretta alimentazione e uno stile di vita sano fin dai primi anni di scuola.

Il Gruppo Md presenta la nuova linea Bio

linea Bio di Md
La Linea Bio proposta da Md e acquistabile in tutti gli store della rete è composta da una varietà di prodotti che vanno dai condimenti ai prodotti freschi

Il Gruppo Md propone nei punti di vendita della rete la nuova linea Bio, da agricoltura biologica, studiata per chi desidera seguire un’alimentazione sana e naturale. Tutta la gamma è composta da una varietà di prodotti che vanno dai condimenti ai prodotti freschi. L’assortimento comprende olio extra vergine di oliva, uova, latte intero microfiltrato, conserve, pasta, marmellata succhi di frutta, farina, passata di pomodoro, pane affettato con farina di Khorasan Kamut, gallette di riso, gallette di mais, crackers, biscotti. Anche nel reparto ortofrutta si potranno trovare le referenze a marchio Bio come arance, limoni, clementine. A breve saranno disponibili anche fette croccanti con segale e sesamo, fette biscottate integrali, farina di kamut.
Secondo quanto sottolinea l’azienda “l’intera linea è sottoposta a continui controlli da parte di enti di certificazione come Icea, Ccpb, Bios e Bioagricert che garantiscono il rispetto delle norme insieme alle accurate verifiche a cui i prodotti sono sottoposti”.
La linea si potrà trovare nei 725 negozi a insegna Md Discount e Ld market.

L'azienda. Il Gruppo Md ha realizzato nel 2014 un fatturato da 2 miliardi di euro portando la sua quota di mercato al 15%. Conta 5.300 dipendenti e può movimentare centinaia di migliaia di colli grazie a sei depositi tra cui quello di Gricignano d'Aversa (Na).

Mele Val Venosta investe nei processi di produzione

Un nuovo magazzino automatico per la cooperativa Geos attivo da novembre 2015 per l’ottimizzazione della gestione delle mele

Dalla fase di calibrazione a quella di lavorazione e imballaggio. L’obiettivo del nuovo magazzino è realizzare un sistema Fifo (First In, First Out) per garantire la freschezza della produzione delle mele. Una produzione agricola che sempre più si affida all’evoluzione tecnologica per gestire i processi: dal 2016 le macchine di di cernita lavorano con un sistema di misura unitaria con calibrazione di diversi parametri: qualità, colore, faccetta rossa, diametro e forma.

Il centro commerciale Porte di Mestre propone lezioni di inglese

porte di mestre
Il centro commerciale Auchan Porte di Mestre (Venezia) organizza e propone l’iniziativa Spritz in English per imparare l'inglese

Per spingere i visitatori alla conoscenza della lingua inglese e attirare al tempo stesso clienti affascinati da un'iniziativa singolare, il centro commerciale Auchan Porte di Mestre (Venezia) mette in atto e propone l’iniziativa Spritz in English che prende il via oggi, 17 febbraio 2016.
L’idea è di impartire lezioni di lingua inglese durante un aperitivo che permette di dialogare, far domande, imparare divertendosi, mentre si fanno relazioni sociali. Spritz in English prevede quattro incontri che si terranno all'interno del centro oggi, il 2, il 16 e il 30 marzo.
In collaborazione con l'istituto Wall Street English di Mestre e il bar Il Centro, infatti, questi appuntamenti permetteranno a tutti i visitatori del Centro Commerciale Auchan Porte di Mestre di apprendere una nuova lingua, conversare, socializzare e conoscere nuove persone in modo gratuito, sorseggiando uno spritz. Inoltre, finite le quattro lezioni, i visitatori potranno proseguire gli incontri nell'istituto Wall Street English, godendo di una settimana di corso gratuito.

Coin di Brescia amplia e propone Amedeo D

Coin Amedeo D. Brescia interni (1)
Coin di Brescia dedica il quarto piano della ad Amedeo D, insegna di calzature e abbigliamento già attiva a MIlano e Bergamo

Il department store Coin di Brescia accoglie Amedeo D., già presente a Milano in Corso Vercelli e in piazza V Giornate, e a Bergamo. Coin ha infatti ultimato i lavori ampliamento che hanno permesso di dedicare il quarto piano all’insegna di abbigliamento e calzature. Sotto l'icona Urban Street Fashion il nuovo piano del Coin di Brescia dà spazio a brand nazionali e internazionali dedicati ad un pubblico giovane.

A Brescia nello storico negozio Coin di Corso Magenta, Amedeo D. si sviluppa su 320 metri quadrati. Lo spazio si caratterizza per un mix di luci, colori, musica, studiati nei minimi dettagli per creare un’atmosfera dinamica e coinvolgente ed evidenziare l’offerta merceologica. Nike, Adidas, Edwin, Obey, Vans, Converse, Herschel, K-Way, Penn Rich, Dr. Martens, Kelto, The North Face, Roy Roger's sono solo alcuni dei marchi di abbigliamento, calzature e accessori che faranno parte della nuova proposta di Amedeo D. a Brescia.

Giovedì 25 febbraio, a partire dalle 17.30, un cocktail esclusivo e dj set animeranno l’opening party Back to the Origin, durante il quale sarà possibile farsi fotografare davanti al photocall a tema e condividere gli scatti sui canali social con l’hashtag della serata #amedeodlovesbrescia.

Auchan City: video tour del nuovo format a Cesano Boscone (Mi)

Tour nel nuovo concept di Auchan a Cesano Boscone (Mi): il direttore dell'ipermercato, Gérald Gounon, spiega le caratteristiche e i punti di forza.

A Cesano Boscone, nelle vicinanze di Milano,  Auchan ha lanciato l'insegna Auchan City, locomotiva del centro commerciale che intende caratterizzarsi come un ipermercato di vicinato, destinato a una spesa fortemente focalizzata sui freschi e sull'alimentare (che rappresentano l'80% dell'offerta), mentre il restante 20% è concentrato sul non food, segmentato nei diversi brand di Auchan (In Extenso per il tessile; Actuel per la casa e il giardinaggio;  Cup’s per gli accessori sportivi e la linea Airport  per la valigeria) per rispondere ai bisogni primari della clientela.

auchan city_10"Abbiamo lavorato molto per valorizzare i gusti e le tradizioni italiane, ampliando l'offerta anche con produzioni artigianali cui i clienti possono assistere direttamente (come nel caso della produzione della mozzarella con caglio che arriva direttamente dalla Puglia) e l'ampio reparto pane e pasticceria con laboratorio -specifica Gérald Gounon, direttore di questo ipermercato-Ma siamo attenti anche alle esigenze delle comunitàà che vivono qui vicino, per cui abbiamo creato uno spazio specifico, nella sezione specialità dal mondo, per le specialità dalla Romania". Auchan City

Lo store (che un tempo occupava due piani del centro commerciale ed è stato ridimensionato per salvaguardarne la redditività) oggi si sviluppa su una superficie di vendita di 5.700 mq e si avvale di 120 addetti, per la cui formazione, soprattutto nel mondo dei freschi, è stata stretta una collaborazione con l'Università dei sapori di Perugia.

 

Emd conferma con Asda la leadership

Con l’arrivo di Asda, la centrale Emd ristabilisce con gli Uk canali di trading&sourcing (da Gdoweek 2)

Al secondo posto (con forte recupero rispetto alla metà del 2015) nella classifica dei retailer inglesi spicca una catena di supermercati e superstore assurta a celebrità sul palcoscenico della distribuzione europea dopo il 1999, quando fu acquisita nientemeno che da Walmart. Fondata nel 1960 da Doug McWilliams, nello Yorkshire, Asda (che fattura l’equivalente di circa 30 miliardi di euro) attira ogni settimana 18 milioni di clienti nei suoi 616 punti di vendita, di cui 32 supercenter, 34 Asda Living, 332 superstore, 201 supermercati e 15 stazioni di benzina, oltre ai 650 siti click&collect, presso i quali si ritirano i prodotti acquistati online.

(L’articolo completo su Gdoweek n. 2 – 2016)

Mercatone Uno, si avvicina il bando di gara per la vendita

mercatone uno
Al Mise (Ministero dello sviluppo economico) i Commissari di Gruppo Mercatone Uno hanno presentato il Bando di Gara per la cessione della società che controlla tutti i 79 punti di vendita

Grazie alla collaborazione e al senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti - istituzioni, lavoratori, organizzazioni sindacali e creditori - I Commissari (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari) che stanno seguendo da circa un anno la crisi di Mercatone Uno sono riusciti nella non facile impresa di garantire la continuità del Gruppo e la salvaguardia dei livelli occupazionali, condizioni tutt'altro che scontate all'avvio della Procedura. I Commissari hanno gestito un piano di risanamento in uno stato di perdurante crisi del settore e senza aver chiesto il supporto della Garanzia dello Stato né ottenuta altra forma di supporto finanziario dalle banche.
Ieri si è tenuto al Ministero dello sviluppo economico l'incontro tra  i Commissari delle società in amministrazione straordinaria di Gruppo Mercatone Uno, i sindacati e i rappresentanti di gran parte delle Regioni interessate, cioè quelle con i punti di vendita a insegna Mercatone Uno.
I Commissari hanno illustrato il Programma autorizzato dal Mise il 14 gennaio 2016 e le prossime fasi della Procedura, fra le quali la pubblicazione del Bando di gara per la vendita di tutti i 79 punti di vendita, incluso l’ex Tre Stelle di Beinasco, entrato in Procedura.

Riapertura di cinque negozi
Entro giugno 2016 riapriranno i punti di vendita, attualmente sospesi, di Beinasco (To), Sambuceto (Ch), Misterbianco (Ct) e, in presenza delle necessarie condizioni organizzative e sociali, anche quello di Arzano (Na); i Commissari hanno, inoltre, comunicato la riapertura di Mappano (To). Queste riaperture richiameranno al lavoro i dipendenti attualmente sospesi in Cigs a zero ore, che verrà prorogata in continuità alla scadenza del prossimo 6 aprile.

 

 

Uniqlo fa il suo ingresso in Spagna

Uniqlo
Uniqlo prosegue la sua espansione in Occidente e si dice sia pronta ad aprire un nuovo flagship store in Spagna, a Barcellona. E in Italia? L'interesse è stato più volte dichiarato

Uniqlo, marchio del gruppo Fast Retailing sembra essere pronto a fare il suo ingresso in Spagna. Dopo aver conquistato la Francia e la Germania, il gruppo giapponese pare abbia, infatti, costituito una filiale spagnola, succursale della società Uniqlo Europe ltd, per fare il suo debutto nel mercato iberico. Il prossimo passo sarà l’apertura del primo store sul territorio, che sarà ubicato a Barcellona nei pressi del Paseo de Gracia. La decisione di approdare in Spagna potrebbe essere dovuta a una strategia d’internazionalizzazione volta a rafforzare la presenza del brand in Occidente.

Nessuna nuova, invece, su operazioni simili in Italia. Rumors su possibili aperture italiane si susseguono da parecchio tempo. Solo pochi mesi fa si dava per certa la sfida Spagna-Italia: chi avrebbe ospitato per primo Uniqlo? Al momento pare abbia vinto la Spagna. Su eventuali obiettivi in terra nostra non è ancora dato sapere. Tadashi Yanai, presidente del gruppo Fast Retailing che controlla il marchio, ha più volte dichiarato l'intenzione di apre un flagship store a Milano, capitale della moda made in Italy. Ma, a parte gli intenti dichiarati, al momento dall'azienda non trapela nulla di più.

Attualmente, il marchio è distribuito principalmente in Oriente: è infatti presente in Malesia, Cina, Hong Kong, Indonesia, Giappone, Corea, Filippine, Singapore, Taiwan e Thailandia. Il marchio è inoltre presente in Francia, Australia, Germania, Russia, Gran Bretagna e Usa.

 

Easy Food Store apre un negozio a Londra

easy food store
Easy Food Store apre il primo negozio a Londra proponendo tutti i prodotti in vendita al prezzo di 25 pence. L'assortimento è composto di sole referenze alimentari

Easy Food Store, l’insegna low cost con prodotti a prezzi imbattibili, fa il suo ingresso a Londra. La filosofia dell’insegna si può sintetizzare nel claim “Niente marchi costosi ma solo cibo a prezzi onesti”. Ecco perché tutti i prodotti vengono venduti ad un prezzo lancio di 25 pence. L’obiettivo è di insediarsi in un territorio non ancora presidiato e competere con insegne storiche della gdo come Aldi o Lidl. L'offerta dello store è attualmente limitata ai prodotti alimentari come pasta, tè, caffè, zucchero, piselli, sardine, cracker, farina, biscotti.

Stelios Haji-Ioannou, fondatore di easyGroup, ha sottolineato che il progetto intende diventare un punto di riferimento per un target di famiglie monoreddito o con qualche difficoltà ad arrivare a fine mese. Stelios Haji-Ioannou non è nuovo a questo tipo di sperimentazione in più settori. Ne sono un esempio concreto i vari marchi lanciati sul mercato come easyBus, il servizio di trasporti su pullman gemellato con la compagnia aerea a basso costo Easyjet, o easyHotel, sviluppati con un discreto successo, e altri abbandonati poco dopo il loro lancio come: EasyCinema, easyInternetcafe. Oggi si confronta con un nuovo progetto imprenditoriale che rispecchia il look dei propri aeromobili e dispone di un bel colore arancione sgargiante e senza fronzoli, come a voler creare un tratto fortemente distintivo tra le due realtà.

 

Italian Food Excellence

dmc

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