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Amazon Books a Seattle: video tour

Breve viaggio nella libreria che Amazon ha aperto a Seattle, in Usa, nelle vicinanze del campus universitario e che potrebbe essere seguita da altri store.

Dall'online al brick: questa la nuova sfida dell'etailer fondato da Jeff Bezos con la libreria Amazonbooks aperta nei giorni scorsi a Seattle, un negozio vero e proprie, con porte, scaffali, vetrine, situato all’interno dell’University Village.

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Il bookstore, aperto tutti i giorni dalle 9.30 fino alle 21,00 e dalle 11,00 alle 18,00 la domenica, propone un'offerta di libri selezionati sulla base delle valutazioni dei clienti che comprano sul sito, oltre che sui preordini e, ovviamente, sulle vendite. Inoltre, sono tenute in considerazione anche le valutazioni espresse sia dai membri della community di Goodreads amazonbooks1sia degli stessi curatori della società. Un'altra particolarità riguarda il visual merchandising: i libri, infatti, sono sempre esposti frontalmente, sul lato della copertina e sotto ogni volume è posizionato un cartellino con le informazioni e le recensioni dei lettori online. Per quanto riguarda il prezzo, viene praticato sia online sia instore lo stesso prezzo.

Carrefour e Catalina: accordo per promozioni personalizzate

Siglata da Carrefour Italia un’intesa commerciale con la società di analisi dei comportamenti d’acquisto, che porterà in tutti gli store dei Coupon Printer per offerte focalizzate sull’individuo.

Carrefour Italia investe sulla personalizzazione delle promozioni, portando in tutti gli store dei Coupon Printer che emettono offerte al momento del passaggio in cassa, sulla base del comportamento d’acquisto del singolo consumatore. Questo il progetto sviluppato dal retailer grazie all’accordo firmato con la società d’analisi Catalina Marketing Corporation.Carrefour

L’istallazione dei sistemi per stampare coupon personalizzati coinvolgerà tutta la rete di supermercati e ipermercati diretti entro il 2016, partendo quest’anno con i primi 65 punti di vendita. Ogni offerta promozionale ricevuta dal cliente sarà poi redimibile nel corso della spesa successiva all’interno dello stesso store.

Carrefour-KaufmanCome sottolineato da Grégoire Kaufman, Commercial and Marketing Director di Carrefour Italia, si tratta di “una nuova iniziativa che ci consentirà di essere ancora più efficaci nel comune obiettivo di generare valore e rafforzare la relazione con i nostri clienti, un percorso che abbiamo intrapreso per tornare a essere al centro delle loro scelte di spesa oltre a cogliere e interpretare con sempre maggior cura quali sono le loro priorità, necessità e dove possiamo essere di concreto aiuto nella loro vita di tutti i giorni”.

Recentemente, Carrefour Italia ha presentato i propri risultati relativi al terzo trimestre dell'anno, che ha visto l'inversione del trend negativo e un ritorno alla crescita per le vendite.

Comipro (Gruppo VéGé) cresce a doppia cifra

Comipro risponde positivamente alle difficoltà del mercato Cura Persona, registrando nel terzo trimestre 2015 vendite in aumento del 13%. Un buon risultato per il consorzio che dal 1981 riunisce grossisti distributori del settore home e personal care, e che è entrato da un anno a far parte di Gruppo VéGé.

Alfonso_Bellizzi"Il sostegno di Gruppo VéGé ha fornito un contributo rilevante al conseguimento dei nostri obiettivi di crescita", sottolinea Alfonso Bellizzi (in foto), Direttore Generale Comipro: "L'incremento in doppia cifra del sell out registrato nel terzo trimestre è un risultato eccellente che riflette l'ottimo lavoro di squadra svolto dalle imprese che aderiscono al Consorzio. Con Gruppo VéGé siamo già al lavoro per confermare nel tempo questo tasso di crescita."

"Non poteva esserci modo migliore per suggellare il primo anno di collaborazione tra Gruppo VéGé e Consorzio Comipro di questi eccellenti dati", dichiara Nicola Mastromartino, Presidente Gruppo VéGé: "Sono convinto che il percorso intrapreso un anno fa abbia solo iniziato a dare i suoi frutti e che esistano tutte le condizioni per puntare, insieme, a obiettivi di crescita ancora più ambiziosi."

Da Unicoop Tirreno un concorso di disegno sui Peanuts

In occasione del 65° anniversario del fumetto, l’iniziativa Sogna in grande rivolta ai giovani scolari invita a celebrarne i valori positivi.

Unicoop Tirreno sceglie l’universo Peanuts, che celebra proprio quest’anno il suo 65° anniversario, per lanciare il concorso Sogna in grande, dedicato a insegnanti e studenti di circa 3mila scuole di infanzia, elementari e medie delle regioni Toscana, Lazio e Umbria. Fino al 15 gennaio gli alunni potranno partecipare a un progetto che prevede la realizzazione di disegni in linea con una delle 10 tematiche proposte, rappresentanti i valori positivi associati al fumetto, come l’amicizia e la creatività.

A premiare le 10 migliori creazioni tra la rosa delle 50 più votate saranno gli esperti del Schulz Studio. Queste ultime verranno poi pubblicate in un album, mentre le scuole dei vincitori riceveranno 1.000 euro da spendere in materiale a scelta tra le proposte di un catalogo pensato ad hoc.

I personaggi di Schulz rientranno in un più ampio calendario di iniziative sociali e commerciali che proseguiranno tutto l’anno.

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Carrefour anche in Francia negli aeroporti con il format convenience

Inaugurato dal retailer uno store di 200 m² situato nel terminal Sud di Paris-Orly e con offerta di quasi 3mila prodotti.

In partnership con Aéroports de Paris, Carrefour ha inaugurato il suo primo convenience store di 200 metri quadrati situato all’interno di un aeroporto francese. Lo spazio Carrefour City è stato aperto nel terminal Sud di Paris-Orly e presenta un assortimento di quasi 3mila referenze, tra prodotti di marca e private label, offerta fresca e snack, ma anche sezione Bio.

carrefour city aeroportoCon orario continuato dalle 6 alle 22 e operatività garantita 7 giorni su 7, il negozio rientra all’interno della strategia di espansione multi-format portata avanti dal retailer, che vede tra le sue prime aree di sviluppo il territorio nazionale.

Al centro di tale prospettiva una formula focalizzata sul convenience, che consente di veicolare buona flessibilità alle esigenze dei consumatori, in location ad alto transito.

In Italia, Gruppo Carrefour è già presente in diversi aeroporti (tra cui Malpensa e Marconi di Bologna) con l'insegna Carrefour Express.

Potenziale superiore per la pescheria gdo

di Barbara Trigari

È sempre più rilevante il ruolo della pescheria allestita dalla gdo, anche nelle zone costiere tradizionalmente servite da storici mercati del pesce: circa il 70% dei prodotti ittici viene ormai commercializzato presso supermercati e ipermercati e i banchi pescheria hanno un’incidenza media del 3% sui ricavi totali del pdv. La gdo ha assecondato le esigenze di rapidità e semplicità di preparazione da parte dei consumatori proponendo pesce pronto da cuocere o precotto, e il take away, che pesa il 10% del fatturato pesce. Sempre Ismea stima per il 2015 una produzione mondiale di pesce pari a 168,6 milioni di tonnellate, +2,6% rispetto al 2014, di cui +0,7% coinvolge la cattura di specie selvatiche e +5% l’acquacoltura.

Buone prospettive
I dati Nielsen relativi agli andamenti fino all’at agosto 2015 registrano per il mercato italiano un giro d’affari nei canali iper e super (a peso variabile e imposto) di circa 2 mld di euro. Si tratta di una performance in forte crescita. Con un core business costituito all’80% da supermercati il reparto pescheria ha un’incidenza bassa rispetto ad altri mercati, ma costituisce un settore di interesse per Sisa, che infatti lo sta inserendo presso tutti i nuovi superstore in apertura, visto che ove presente è un settore in crescita rispetto alle vendite, intorno al 3% a volume. Marco Calcagno, direttore commerciale Sisa, rileva la crescente domanda di prodotti di alta gamma e a elevato contenuto di servizio, di facile preparazione e consumo: sia i pronti da cuocere, anche al microonde, che le conserve e il pesce essiccato. “Questi dati tendenziali evidenziano buone prospettive per i prodotti ittici, soprattutto in Italia dove il consumo pro capite è ancora basso, relativamente ad altri Paesi, complice il calo delle catture nei nostri mari. In alcuni pdv Sisa del Sud e Centro Sud Italia, infatti, il reparto pescheria costituisce motivo di attrazione, soprattutto in alcuni periodi dell’anno come quello natalizio. In conclusione, è un mercato che non presidiamo ancora come vorremmo -precisa Calcagno- ma intendiamo proseguire con le aperture come già è stato fatto nel superstore Sisa di Sarno, nel quale la pescheria con il banco assistito e laboratorio è il fiore all’occhiello”.

Sempre più servizio
Il reparto pescheria rappresenta per Alfio Pulvirenti, responsabile freschi di Roberto Abate Spa (Selex), “Un valore aggiunto presso i nostri pdv Famila e A&O, un ampliamento dell’offerta in un segmento in crescita”. L’approvvigionamento del pescato locale, che costituisce il 50% del venduto, avviene attraverso il mercato ittico di Catania: principalmente alici, pesce azzurro, sgombro. Il rimanente 50% è costituito da pesce allevato e decongelato di qualità, ovvero da pesce congelato a bordo. “A ulteriore completamento dell’offerta -prosegue Pulvirenti- siamo in fase test avanzata per la proposizione di prodotti lavorati, come per esempio involtini di pesce, come pure marinati, con un partner locale per la preparazione anche in Atm qualora non sia presente il laboratorio interno al pdv. Inoltre abbiamo integrato l’offerta con il pesce congelato sfuso proposto nelle isole self service attrezzate con la bilancia: paella, rondelle di calamaro, gamberoni e gamberetti, fritto misto, panati, fish burger, sono una ventina di referenze, con una discreta incidenza sul fatturato”.

La semplificazione
Per venire incontro alla richiesta di semplificazione nella preparazione del prodotto, “L’ultimo nato è il servizio pronto cuoci inserito in test accanto al banco pescheria presso un pdv ubicato sul lungomare di Catania: il cliente può scegliere il pesce e come cucinarlo, e poi passarlo a ritirare per il pranzo o la cena, o in alternativa limitarsi a comprare il sugo pronto e terminare la cottura a casa”. Lo chef a disposizione prepara ricette semplici e classiche. In test anche il costo del servizio: intorno all’euro per kg di pesce cucinato. “Puntiamo molto sul banco pesce sia servito che a libero servizio, soprattutto a livello di pdv di vicinato, dove registriamo incidenze pari alla macelleria -dichiara Pulvirenti- e abbiamo in studio anche referenze a marchio proprio per il pesce pronto da cuocere. È un segmento di mercato che sta crescendo, e c’è spazio per fare la differenza”. Anche perché il cliente sceglie cosa acquistare proprio nel pdv e preferisce il pesce fresco se ha tempo da dedicare alla preparazione, e quello pronto da cuocere nel caso contrario. Per aumentare le vendite anche Abate ricorre alle promozioni, spiega Pulvirenti: “Mediamente proponiamo a rotazione 5-6 prodotti nel volantino, coprendo allevato, decongelato, filettame e fresco, anche se la disponibilità del prodotto fresco non è sempre assicurata come vorremmo”.

Dal cliente al capo reparto
Unes gestisce 28 pescherie tra pdv U2 e Unes, una presenza che copre solo il 22% della rete, per ovvi motivi di spazio, “Con un ruolo di servizio e di catalizzatore per i reparti freschi, precisa Gabriele Nicotra, direttore acquisti di Unes Supermercati, e la prospettiva di una crescita numerica già in atto, grazie a nuovi pdv mediamente più grandi e alla crescita del fatturato medio e dell’incidenza, attestata al valore medio del 3,3%, con un numero di clienti in costante aumento”.
Cresce in particolare lo sfuso servito, ma anche il confezionato. Secondo Nicotra, soprattutto nel settore ittico la componente localistica è cruciale nel comporre l’assortimento: “In questo reparto, più di ogni altro, comanda il capo indiscusso della nostra azienda, il cliente. Quindi è cruciale il ruolo del capo reparto, che deve conoscere bene il cliente tipico del proprio negozio, consigliarlo e adattare l’offerta in base a esigenze specifiche che spesso variano notevolmente anche a pochi km di distanza”.

Acquisti centralizzati
Unes provvede con acquisti centralizzati, consegne giornaliere e il supporto di fornitori locali in consegna diretta sul pdv. L’elemento sul quale Unes punta per differenziarsi è l’abbinamento tra convenienza e offerta, prosegue Nicotra: “Gestiamo il pesce in every-day-low-price cercando di dare ogni giorno ai clienti il miglior prezzo per la qualità offerta, secondo la stagionalità. Non essere vincolati ai volantini ci permette di modellare l’offerta in base a quanto offre il mercato, giornalmente, sul pdv, ascoltando quotidianamente il cliente”.

Fedeli al pesce
“È uno dei reparti sul quale si misura la competenza dell’insegna, afferma il responsabile centrale pesce di Magazzini Gabrielli (Sun) Michele Sabatini, quindi fa parte dei reparti sui quali puntiamo maggiormente per la fidelizzazione della clientela. Prevalentemente con il banco servito, con aree ridotte a libero servizio per il preconfezionato in take away e i pronti da cuocere, il cui allestimento è demandato alla libera interpretazione dei capireparto su direttive centrali. Stiamo sperimentando l’inserimento in offerta del pesce già cotto pronto per il consumo, con ottimi risultati”. La volontà di offrire il servizio anche sulle metrature sotto i 600 mq ha spinto Magazzini Gabrielli ad affidarsi alla gestione di imprenditori privati, i quali “ci permettono di garantire comunque circa 8-10 m lineari, con reciproca soddisfazione del cliente, nostra e degli imprenditori partner”.

Il pescato locale
Il 30% del fatturato è apportato dal pesce fresco, pescato localmente; l’allevato incide per un altro 30%. In tutto, le referenze vanno da 25 a 45 a seconda di quanto reperibile sul mercato e consegnato giornalmente. Nei negozi è sempre presente il laboratorio per le preparazioni take away con prodotto fresco. Con la marca privata Selezione Qualità l’insegna firma orate, branzini e trote allevate. Sempre l’allevato è oggetto prevalentemente di promozione, perché garantisce la reperibilità. Il fresco viene coinvolto solo nei periodi successivi alla riapertura dopo il fermo biologico.

Una presentazione ... da reinventare
L’allestimento del reparto pescheria non brilla per originalità presso i retailer nostrani, secondo Luca Papini, unit business manager shop solution director Wanzl Italia, e si tende ad affidare l’aspetto espositivo alla cura e competenza del personale, anche a causa delle rilevanti limitazioni determinate dalle attenzioni tecniche e di igiene richieste dal prodotto. Il consumatore, invece, andrebbe da tutt’altra parte: “Contaminazione, trasmigrazione da altri settori, per la pescheria sono suggerimenti molto importanti, perché anche sull’alimentare la tendenza è quella di una presentazione scenografica del prodotto: basti pensare ai reality dedicati alla cucina, all’importanza dell’impiattare”. Insomma il consumatore acquisterebbe il piatto finito pronto al consumo, invece spesso trova solo pesce crudo ancora da pulire. “Occorre trovare il giusto compromesso tra difficoltà tecnica ed esposizione: perché non trarre ispirazione dall’ambiente cucina?”.

Comunicazione e informazione
Appeal da una parte e dall’altra il tema della comunicazione: “Il retailer deve riuscire a informare correttamente riguardo alla qualità del prodotto, della filiera, dei contenuti nutrizionali, della rapidità e semplicità di preparazione. Questo aspetto viene oggi demandato prevalentemente al personale, che rimane importantissimo, ma sicuramente può essere favorito con le etichette elettroniche, sulle quali sempre più sarà possibile inserire informazioni on demand e anche contenuti di marketing”.
L’entrata di Samsung nel settore dimostra che questa è la tendenza, con etichette come e-book, a più colori e aggiornabili tramite WiFi.

Carrefour: lanciato il nuovo Drive multi-retailer

Il concept lanciato in Francia nel centro Labège 2 (Carmila) consente ai clienti di fare un’unica spesa online da 5 rivenditori diversi, ritirandola poi al Carrefour Drive.

Nello shopping centre francese Labège 2, a Sud di Tolosa, arriva un nuovo tipo di Drive, che consente ai clienti di fare l’ordine online da 5 retailer diversi e di ritirare tutto in un solo momento al punto Carrefour Drive situato fuori dalla struttura gestita da Carmila (Carrefour).labege

Sono quasi 20mila i prodotti disponibili per l’acquisto da un’unica interfaccia sul sito di Labège 2, di cui la metà circa provenienti da Carrefour, mentre gli altri relativi ai negozi Jeff de Bruges, L’Occitane en Provence, Xybul éveil et jeux, Nature & Découvertes.

LabègeLo schema attuale prevede conseguentemente anche un’unica transazione per il pagamento e potrebbe essere presto esteso ad altri store, così come ad ulteriori shopping centre, grazie a quel quid di convenienza che dovrebbe garantirne il buon riscontro presso i consumatori.

Per promuovere il lancio del servizio, prevista una possibilità su 10 di vincere la spesa effettuata.

All Night Shopping: la notte degli sconti è online

Un nuovo evento tutto italiano lanciato da Netcomm, che conta più di 140 merchant aderenti. Dalle ore 18 di sabato 7 novembre fino alla mattina di domenica.

Lo shopping come evento. Un sinonimo sempre più in voga anche nel nostro Paese, che dopo aver esportato almeno in parte i fenomeni Balck Friday e Cyber Monday di matrice statunitense, passa ora alla creazione di iniziative autoctone e autonome.

Dalle ore 18 di domani, sabato 7 novembre, partirà la cosiddetta All Bight Shopping, la prima notte bianca digitale italiana organizzata da Netcomm, che prevede sconti, speciali offerte e promozioni in esclusiva fino alle 9 di domenica mattina.

gufettoCoinvolti una serie di merchant online, soci del Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, che si aggirano intorno al numero di 140. Sul sito iCRIBIS, ad esempio, si potrà acquistare tutto con il 40% di sconto.

Creati per l’occasione un apposito sito, un hashtag e la shopping bag Gufetto, che è marchio ufficiale dell’iniziativa e sarà fornita in diversi formati e declinazioni a tutti i venditori aderenti.

La Rinascente ospita un temporary Sutor Mantellassi

Un pop-up store che valorizza l’offerta lusso con la collezione scarpe autunno-inverno del brand, in scena dal 3 al 9 novembre.
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La boutique Sutor Mantellassi in via Monte Napoleone a Milano

Lo spazio è situato al primo piano, le dimensioni sono quelle di un pop-up store e le calzature quelle di un uno storico brand del lusso. Così Sutor Mantellassi arricchisce per una settimana con un tocco di esclusività l’offerta de La Rinascente a Milano, che dal 3 al 9 novembre ospita la nuova collezione autunno-inverno del marchio.

Un ambiente accogliente che fa leva sull’eleganza dei materiali feltro e ottone, esaltando i modelli di scarpe più iconici che rappresentano l’anima, nonché identità originaria di Sutor Mantellassi, come è il caso del polacchino Parker.

Lidl per la terza volta consecutiva Insegna dell’anno

Luca Boselli (a sinistra), amministratore delegato Finanza, e Massimiliano Silvestri amministratore delegato vendite
Si è aggiudicato per la terza volta di seguito il premio "Insegna dell'anno" (Retailer of the Year) sia in termini assoluti sia nella categoria di riferimento (supermercati).

Per il terzo anno consecutivo Lidl Italia si aggiudica il premio “Insegna dell’Anno”, organizzato da SEIC-Studio Orlandini e dall'olandese Q&A Research & Consultancy, che ha lanciato Retailer of the Year nel 2003 e, con l'ingresso in Russia nel prossimo anno, coprirà 9 paesi europei.

Il premio viene assegnato dai clienti che, attraverso un apposito sito, possono inviare la loro valutazione delle insegne. Questa edizione si è conclusa con oltre 179.900 valutazioni (+ 26% rispetto all’edizione precedente) per oltre 400 insegne che abbracciavano 27 categorie del mondo retail: dall’abbigliamento all’elettronica, dall’arredamento ai supermercati.

 Tripletta anche nella categoria supermercati

Lidl ha vinto per il terzo anno consecutivo anche nella categoria di appartenenza, “supermercati”. Il record delle tre vittorie consecutive in entrambe le categorie non era mai stato registrato prima da nessuna insegna partecipante. Circa una valutazione su cinque (37.800) è andata a favore di Lidl con un incremento del 40% rispetto all’anno scorso.

Lidl è presente in Italia da 23 anni, con più di 570 punti di vendita in tutte le regioni e oltre 11.000 dipendenti. L’azienda, che da luglio scorso è guidata Ignazio Paternò, ha avviato un processo di rinnovamento e riposizionamento dell’insegna che ha come punti cardinali:

  • l’italianità dei prodotti con l’ampliamento di oltre l’80% della quota Made in Italy disponibile a scaffale;
  • punti di vendita rinnovati, esperienza di acquisto più piacevol grazie ad ampie vetrate che migliorano la luminosità interna e a un layout più agevole da percorrere per il cliente, con corsie più spaziose e disposizione dei prodotti più  visibile.
  • Investimento costante sulle risorse umane: formazione e nuove assunzioni, che saranno oltre 2.000 nei prossimi due anni.
Luca Boselli (a sinistra), amministratore delegato Finanza, e Massimiliano Silvestri amministratore delegato vendite.

“Negli ultimi quattro anni abbiamo investito molto -commenta Massimiliano Silvestri, Ad vendite di Lidl Italia- nella modernizzazione dei nostri punti di vendita, che ora sono più ampi, luminosi e gradevoli, e nel rinnovamento del nostro assortimento, nel quale oggi i prodotti italiani sono più dell’80%. I clienti hanno dimostrato di aver capito e apprezzato il percorso intrapreso e questo riconoscimento ne è la dimostrazione”.

“Il merito di questo riconoscimento -aggiunge Luca Boselli, Ad Finanza di Lidl Italia- è dei nostri 11.000 collaboratori che con la loro professionalità garantiscono un’esperienza di acquisto positiva e piacevole. I collaboratori sono i veri protagonisti del cambiamento intrapreso da Lidl Italia negli ultimi anni e rappresentano il volto dell'azienda per i milioni di clienti che ogni settimana visitano i nostri punti vendita” .

 

 

Tesco apre in store 3 nuovi rami del fashion

Perkins dentro Tesco
Uno degli store Dorothy Perkins dentro a Tesco

Mr. Lewis punta sul non-food per riportare in auge i supermarket Tesco di Horwich, Culverhouse Cross, Chesterfield e Woolwich, cinque località dove i consumatori intervistati hanno espresso il desiderio di avere più offerta fashion. La catena risponde così alle loro esigenze siglando un accordo con Arcadia, che prevede l’apertura in store di alcuni negozi e reparti dedicati ai grandi marchi di abbigliamento Dorothy Perkins, Burtons ed Evans.tesco

Il retailer sperimenta la nuova formula come parte del suo più ampio tentativo di inversione di un trend economico e finanziario negativo, che nei primi sei mesi dell’anno vede ancora le vendite su base organica in calo del 1,1%.Tesco F&F

I tre nuovi brand saranno complementari alla private label di Tesco F&F e a un’ulteriore implementazione dell’assortimento con gli accessori moda di Claire’s Accessories, Sock Shop e Pavers.

Il cash&carry di Metro: più consulente meno magazzino

di Simone Martarello

Prendete un barista, un pasticcere, un ristoratore e un gestore di hotel, dotateli di carrello e fateli entrare in un cash and carry per la spesa per il proprio negozio: ognuno vivrà un’esperienza diversa, perché differenti sono le loro professioni e, quindi, le esigenze d’acquisto.  Questa la riflessione di base che ha spinto Metro a realizzare la Casa dell’Horeca, uno spazio commerciale interamente dedicato ai clienti della ristorazione, oggi presente in 25 punti di vendita, il cui obiettivo è rivedere profondamente l’organizzazione delle corsie e la disposizione dell’assortimento e delle singole categorie, preferendo organizzazioni per “stanze” a tema (come lo show room dedicato alle cucine professionali con un’ampia gamma di attrezzature per cuochi e ristoratori) per rispondere in maniera più adeguata ai bisogni differenziati dei singoli target . Il primo negozio realizzato con questa tipologia di format è stato inaugurato ai primi di ottobre alle porte di Bologna. “Abbiamo deciso di soddisfare le esigenze dei professionisti del settore Horeca, con un occhio di riguardo al mondo della ristorazione, per rendere più facile ai nostri clienti trovare quello che cercano -spiega Claude Sarrailh, amministratore delegato di Metro Italia-. Del resto l’Horeca, da sempre per noi un settore di riferimento, rappresenta oggi  il70% del nostro fatturato e prevediamo che questa quota crescerà negli anni”.

I cambiamenti in atto

Quali sono le trasformazioni concrete che incontra un cliente di uno store Metro dopo questo restyling? “Da oggi siamo in grado di offrire un’esperienza d’acquisto differenziata a seconda delle diverse professioni -precisa Sarrailh-: c’è una zona per chi deve preparare aperitivi, una per chi si occupa di colazioni, una pensata per la ristorazione e cosi via. Ad esempio, prendiamo un prodotto come il cioccolato. In precedenza, tutte le referenze erano raggruppate. Adesso abbiamo creato una sezione cioccolato dedicata ai pasticceri, con basi per la preparazione delle creme, grandi confezioni di zucchero e attrezzature adeguate. Ma abbiamo creato anche un’altra sezione per il cioccolato, rivolta a bar e hotel, che hanno altre esigenze e cercano snack, barrette e creme spalmabili in diversi formati”. A ognuno, quindi, la propria opzione di scelta.

L’evoluzione del format

Questa logica sarà replicata anche in altri punti di vendita. “Dopo Bologna toccherà a Firenze e nel giro di 4-5 anni trasformeremo tutti i negozi, perché crediamo che con queste novità possa aumentare, anche perché dopo qualche anno di flessione il mercato Horeca è in ripresa”, conclude Sarrailh.

Aldo Pettorino (Presidente Sisa) entra in ADM

Sisa
Con l’ingresso nel Consiglio Direttivo dell’Associazione, Sisa torna ad affermare un nuovo ruolo all’interno del dialogo sulla distribuzione moderna.

Il Presidente Nazionale di Sisa SpA, Aldo Pettorino, è ufficialmente entrato a far parte del Consiglio Direttivo di ADM, Associazione della Distribuzione Moderna. Come afferma la società stessa, si tratta di un importante riconoscimento che la porta ad avere nuova voce all’interno del dialogo tra il settore e la produzione industriale e agricola.Presidente Aldo Pettorino

Aldo Pettorino (in foto) fornirà così il proprio contributo a favore delle migliori soluzioni che investono retail e industria: “Sono decisamente orgoglioso della nomina e ringrazio i colleghi che hanno voluto accettare la mia partecipazione, assicurando loro un fattivo contributo. I temi da sviluppare sono molti e il momento congiunturale è particolarmente complesso. Abbiamo bisogno di confronto e condivisione per ottenere i migliori risultati da mettere a disposizione delle nostre aziende e, in un’ottica più ampia, del sistema Paese. E questo sarà il mio impegno”.

Lidl vince il premio Insegna dell’Anno. Ad Amazon il premio negozio web

Presente in Itlaia dal 2008, l’award Insegna dell’Anno è la più grande ricerca sui consumatori in Italia con 192.000 partecipanti nell’edizione 2015 appena conclusa. Il valore dell’iniziativa è nell’oggettività dei riscontri che si basano su un questionario di valutazione posto ai consumatori. Con esso si chiede di esprimere un’opinione su nove fattori quali rapporto qualità/prezzo, livello dei prezzi e promozioni. Altri elementi in giudizio riguardano il servizio, la competenza degli addetti e la cortesia. Infine l’indagine tocca anche criteri  legati all’assortimento, l’atmosfera e l’innovazione.
Il premio prevede dei vincitori di categoria che concorrono all’individuazione del vincitore assoluto che quest’anno è stato Lidl. Ad Amazon è andato il premio Negozio Web mentre a Kiabi Italia il premio Cross Canalità. Nella tabella sottostante l’elenco dei vincitori.

Vincitori 2015-2016

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Nyx Cosmetics arriva in Italia con L’Oréal

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Il primo store Nyx Cosmetics in California, ad Arcadia, aperto il due ottobre

L’Oréal porta in Italia il marchio di cosmetica Nyx Cosmetics, acquisito dal gruppo proprio lo scorso anno. Per lo sbarco sulla Penisola è stata scelta la capitale della moda Milano e, come ipotizza l’azienda stessa, il primo monomarca potrebbe prevedere proprio la riconversione dello store L’Oréal Paris situato in Galleria Passerella.

NYX SLIEMAL’apertura del negozio è fissata per i primi giorni di dicembre e a questa inaugurazione ne seguirà un’altra probabilmente nel centro di Roma, prevista sempre per quest’anno.

NyxIl brand del comparto Beauty, creato a Los Angeles 16 anni fa, offre un assortimento di 1.400 referenze professionali tra make-up e accessori vari. Nyx ha già affermato il proprio business attraverso il canale e-commerce, mentre l’esordio nel retail è stato ad ottobre, con partenza dalla terra natia californiana.

Domino’s Pizza sbarca in Italia: apertura a Milano

Il big della pizza a domicilio inaugura il primo punto di vendita il 7 novembre. Prodotti Dop e servizio digitalizzato le chiavi per un’espansione territoriale.

Sabato 7 novembre farà ufficialmente il suo ingresso in Italia la catena Domino’s Pizza, che apre il primo punto di vendita a Milano, in via della Martinella 1 (zona Bisceglie). 3920_bassa_LazzaroniLo sbarco avverrà sotto la guida di Alessandro Lazzaroni (in foto), master franchisee del brand nel nostro Paese ed ex direttore retail di Galbusera.

Un futuro di sviluppo. Per il big internazionale della pizza a domicilio l’inaugurazione rappresenta solo l’esordio di un piano che prevede nei prossimi anni una consistente espansione sul territorio, prima attraverso store di proprietà, successivamente in franchising.

domino's pizzaQualità del prodotto ed eccellenza del servizio. Questi i due punti di forza dell’azienda fondata nel 1960 e che oggi conta oltre 11.900 punti di vendita in oltre 80 mercati, al 97% gestiti in franchising, per un fatturato globale 2014 pari a 8,9 miliardi di dollari, di cui quasi la metà negli Usa.

A sostegno dei due pilastri strategici, ecco alcuni elementi distintivi di Domino’s Pizza, che per policy adatta l’offerta alle differenti esigenze locali:

  • Utilizzo di ingredienti Dop come il prosciutto di Parma e la mozzarella di bufala campana, acquistati da fornitori selezionati.
  • Una tecnologia digitale efficiente che permette ai clienti di ordinare online, anche via app.
  • Personalizzazione del servizio con la possibilità di creare la propria pizza preferita e seguire l’arrivo dell’ordine fino a casa.

    3979_bassa_Esterno
    Il punto di vendita di Milano
  • Una gestione completamente integrata della supply chain che garantisce una consegna rapida e puntuale del prodotto ancora caldo.
  • Prezzi competitivi.

La forza del nostro modello di business sta nella sua possibilità di adattare al meglio attraverso i nostri partner locali l’offerta di prodotto, così da incontrare appieno i gusti di ogni mercato  –spiega Richard Allison, presidente di Domino’s Pizza International– ed è quello che avverrà anche qui in Italia, a maggior ragione visto che siamo nella patria della pizza”.

 

Upim, il value-for-money ritorna più giovane

di Rosarita Crisafi

 

Grande ritorno di Upim in Corso Buenos Aires a Milano. Lo scorso 8 ottobre ha riaperto i battenti al numero 35 della strada commerciale dopo il trasloco dallo spazio al civico 21, ora occupato dal flagship appena rinnovato e rinfrescato, di Ovs. Il gruppo, che controlla entrambi i marchi, ha pianificato una riorganizzazione strategica dei punti di vendita assegnando all’insegna più antica la location poco più distante dal centro.

L’offerta merceologica

Si tratta di uno spazio di 1.800 metri quadri articolato su due livelli che si affaccia sulla via principale con quattro vetrine. Il design è essenziale, semplice e pulito e riflette il carattere “no frills” delle collezioni in vendita. Gli ambienti sono ampi e luminosi, con prevalenza di bianco e colori chiari per gli arredi con qualche dettaglio antracite. Ospita, oltre all’abbigliamento uomo e donna, anche la collezione Blukids dedicata al bambino, realizzata in fibre naturali e caratterizzata da un rapporto qualità/prezzo fortemente competitivo.  All’interno dello store è presente un’ampia area bellezza, un piano è occupato dall’assortimento di accessori e complementi per la casa di Croff, marchio Upim di home decoration. La shopping experience è gradevole, gli articoli sono esposti su tavoli e stand in modo da creare un percorso di acquisto senza interruzioni che faciliti la scelta per categorie e colori. In bella evidenza sono posti prezzi e taglie dei capi in vendita.

Il valore della location

“Oggi il risparmio vale più del lusso” è lo slogan della campagna del marchio family value che in questo punto di vendita dall’atmosfera calda e accogliente senza troppi effetti speciali punta a valorizzare il rapporto qualità prezzo dell’offerta merceologica. Shopping di servizio low price, conveniente e accessibile che risponde alle esigenze concrete delle famiglie. “Upim è un formato che io chiamo family value – sottolinea Stefano Beraldo, amministratore delegato di gruppo Ovs - si rivolge alla famiglia, i prezzi sono stati riposizionati fortemente al ribasso e quindi è un formato ancora più value di Ovs”. Risparmio si, ma senza compromessi sulla qualità, come testimonia l’offerta attenta in particolare nella linea bambino che anche in questo negozio mantiene una forte presenza con un ampio reparto dedicato. Upim prosegue oggi la sua tradizione di family  store “vicino alla gente” con un localismo di quartiere, i punti di vendita non si incontrano infatti solo nei centri storici, ma anche nelle periferie delle città. Risponde alle richieste del target di riferimento con un’offerta ampia che pone l’accento sul risparmio, cercando di offrire il massimo rapporto qualità/prezzo in tutta la gamma.

La comunicazione è chiara e diretta, con proposte e immagini accattivanti accanto a consigli e suggerimenti per vivere low cost con stile.

Tesco al test simultaneo del Click & Collect

Una giornata di sperimentazione del servizio in 200 store per decidere se far pagare ai clienti una tassa anche per gli ordini sopra le 40 sterline.

Tesco ha lanciato il 3 novembre una giornata di sperimentazione del Click & Collect per i prodotti grocery attuata simultaneamente in 200 store. Nella maggior parte di questi, il servizio è stato testato senza tassa per gli ordini superiori alle 40 sterline, mentre in una minoranza, per gli stessi tipi di ordine si è addebitato ai clienti un costo di 2 sterline.

tesco_click and collect 2L’iniziativa, come specificato dallo stesso retailer, serve alla catena per capire se addebitare o meno a tutti i clienti un extra per il servizio, intercettando al contempo i loro feedback. Per quanto riguarda gli ordini inferiori all’ammontare fisso, resta invece per tutti la tassa di 4 sterline già introdotta da Tesco lo scorso luglio.

Il Click & Collect prevede inoltre la possibilità di ritirare la merce dalle ore 16 per tutti gli ordini effettuati entro le ore 13 dello stesso giorno. Si tratta, come sottolinea un portavoce di Tesco, di “una delle misure introdotte per servire i nostri clienti un po’ meglio ogni giorno”.

Di catena in catena … cosa è meglio?

Così parte la campagna che Conad ha lanciato a favore delle liberalizzazioni delle farmacie, una campagna che non tralascia nessun mezzo: dai punti di vendita ai quotidiani, dalle riviste ai social. Una campagna “muscolare” importante e non solo ai fini del dibattito sulle liberalizzazioni, ma che rivela le enormi potenzialità mediatiche della distribuzione. Politici e istituzioni è bene che ne tengano conto. Il discorso sulla liberalizzazione dei farmaci di fascia C arriva in un momento molto delicato: da un lato, la battaglia sulle liberalizzazioni è sacrosanta se vogliamo liberare energie per il Paese. Dall’altro, parlando proprio di farmacie, sappiamo che uno dei player mondiali di questo settore è il pescarese Stefano Pessina, che di catene se ne intende, visto che è il mastermind di Walgreens Boots. Quanto ci metterà a comprare le farmacie italiane, pesantemente indebitate, e a trasformarle in catene?

Zalando spinge sul mobile, che supera il pc

Nel 2015 le visite da dispositivi mobili passano in vantaggio con il 57% del totale. Implementazione dell’app in ottica personalizzata.

Zalando lo conferma, il futuro è mobile, e a ribadirlo sono prima di tutto i consumatori. Le visite sulla piattaforma di e-commerce fashion tramite dispositivi mobili hanno infatti superato nel 2015 gli accessi da pc, rappresentando il 57% del totale.

zalandoUn ulteriore segnale che spinge l’e-tailer a puntare sul comparto, investendo nello sviluppo di un’esperienza di navigazione e shopping quanto più personalizzata. In linea con tale intento, la sezione web Il tuo Zalando, che propone agli utenti combinazione di prodotti, look e brand sulla base del loro comportamento di acquisto, è stata recentemente estesa anche all’applicazione mobile.

Oltre a ciò, l’azienda sta sperimentando nuove soluzioni come il servizio curated shopping, attualmente attivo in Germania, Austria e Svizzera, che integra outfit realizzati dagli stilisti di Zalon. Gli utenti sono infine coinvolti attraverso la nuova sezione Qual è il tuo zalandostyle? nell’area Consigli dell’app, che ospita i look condivisi su Instagram ed è a sua volta in fase di test.

giuseppe tamola zalando“Questa nuova sezione e l’integrazione dei contenuti user generated esemplificano come la combinazione di tecnologia e apporto umano permetta di migliorare l’esperienza dell’utente attraverso una nuova organizzazione dei contenuti. Vogliamo che ogni cliente navighi in un negozio interamente costruito intorno alle proprie preferenze, e le nuove feature costituiscono un passo importante in questa direzione”, sottolinea Giuseppe Tamola (in foto), Country Manager per l’Italia di Zalando.

La nuova Auchan Holding al riassetto delle poltrone

Dopo l’annunciato cambio di governance ecco come sarà organizzato il gruppo attraverso le tre società Retail, Immochan e Oney Banque Accord.

Una nuova organizzazione per implementare performance, flessibilità e autonomia delle tre aziende Auchan Retail, Immochan e Oney Banque Accord. Questo l’intento di Auchan con il cambio di ragione sociale che l’ha trasformata in Holding.

Mulliez_AuchanEcco l’assetto della mutata governance, solo già parzialmente annunciata: l’attuale Ad Vianney Mullez (in foto) diventerà presidente del Consiglio di sorveglianza e presidente non esecutivo di Auchan Retail, società di cui Wilhelm Hubner sarà direttore generale.

La suddivisione di Auchan Retail per Paesi vede Philippe Baroukh nuovo presidente esecutivo per l’Italia e presidente non esecutivo per l’Ungheria, Patrick Espasa presidente esecutivo per la Francia (dopo essere già stato direttore generale di Auchan in Italia a inizio 2000), Patrick Coignard presidente esecutivo per la Spagna e non esecutivo per il Portogallo, François Colombié presidente esecutivo per la Polonia, Jean-Pierre Germain presidente esecutivo per la Russia, Bruno Marcier presidente esecutivo per la Cina e non esecutivo per Taiwan e François Remy presidente esecutivo per il Lussemburgo e non esecutivo per la Romania.

Alla direzione generale di Immochan Benoît Lheureux.

Fresh & Easy presenta istanza di fallimento

Il 30 ottobre la catena ha richiesto di entrare sotto la protezione del Chapter 11, la legge fallimentare degli Usa.

Si era già parlato di un tentativo della catena del grocery Fresh&Easy di razionalizzare la store base, abbandonando 50 dei punti di vendita meno convenienti a livello di business, in favore di un'implementazione di quelli restanti. Una strategia firmata Yucaipa Companies LLC, la società di investimento americana che nel 2013 aveva acquisito la maggioranza dei negozi del retailer da Tesco.fresh_2667199b

Ora una nuova svolta. Lo scorso venerdì 30 ottobre, infatti, Fresh & Easy ha presentato istanza di fallimento, chiedendo di entrare sotto la protezione del cosiddetto Chapter 11. Quest’ultimo è uno strumento messo a disposizione degli imprenditori in stato di crisi dalla legge fallimentare Usa, che consente agli stessi un risanamento previa approvazione del giudice, ricordando all’incirca il concordato preventivo italiano.

fresh-and-easy-aisleL’azienda non ha rilasciato in proposito alcuna dichiarazione, ma poco tempo prima si era parlato di passività tra i 100 e i 500 milioni ed assets inferiori ai 50 milioni di dollari. La settimana scorsa, inoltre, Fresh & Easy ha chiuso i suoi 97 store in California del Sud, Arizona e Las Vegas e si è dichiarata speranzosa di trovare un acquirente in grado di far ripartire il business.

Carrefour Italia inverte il trend negativo

Nel terzo trimestre 2015 le vendite tornano a crescere del 5,9%, quasi il doppio se si contano le stazioni di servizio.

Frenano le perdite di Carrefour Italia, che nel terzo trimestre 2015 si risolleva con vendite in aumento del 5,9%, una percentuale che sale all’11,4% se si considerano le stazioni di servizio. Un risultato che compensa i dati negativi dei primi due trimestri e riporta di fatto al pareggio, per un totale -0,2%.

carrefour_express002_5668Nel nostro Paese la catena francese interrompe con quest’ultimo periodo una lunga serie di performance poco favorevoli che hanno coinvolto gli ultimi quattro esercizi, vedendo il comparto supermercati al traino. In linea con tale fattore la strategia di concentrazione al Nord con più ipermercati e di riduzione al Sud, che sembra ora portare i primi risultati.

Proprio in Sicilia, Carrefour ha appena raggiunto un accordo con il Centro Distribuzione Supermercati, partner franchisee dal 2002, per la gestione esclusiva del marchio e di 65 punti di vendita.

Nel frattempo, i risultati globali del Gruppo sempre nel terzo trimestre dell’anno si confermano ancora positivi, con vendite incrementate del 4,2% su base organica e crescita sia sul mercato nazionale che quello estero.

Deliveroo porta a domicilio la ristorazione di qualità

Il servizio di food delivery già attivo in 10 paesi arriva anche in Italia, partendo da Milano, per consegnare a casa i migliori piatti di oltre 100 ristoranti.

Una nuova opportunità di business senza costi fissi per la ristorazione cittadina di qualità, che arriva direttamente nelle case dei clienti attraverso il servizio di consegna food Deliveroo. Nato nel 2013 a Londra e ad oggi già attivo in 10 Paesi, Deliveroo arriva ora anche in Italia, partendo da Milano, dove estende un servizio normalmente pensato per ristoranti take away a una fascia di consumo più elevata.

Schermata-10-2457317-alle-15.28.51Sono oltre un centinaio i locali presenti attualmente sulla piattaforma on-demand, che consente al cliente di ordinare i piatti in tre click e all’imprenditore di ricevere un ulteriore supporto per promuovere la propria attività a livello di marketing.

Il costo del servizio è di 2.50 euro per consegna, indipendentemente dal valore dell’acquisto effettuato, mentre il tempo medio per ricevere l'ordine è di 32 minuti. LUC_5930-copiaSi tratta di una possibilità usufruibile anche attraverso la relativa applicazione e dotata di servizio di geo-localizzazione per selezionare il ristorante e monitorare il tragitto del driver.

DeliverooGeneral Manager Deliveroo per il nostro Paese è Matteo Sarzana (in foto), che vanta una profonda esperienza nel mondo dell’innovazione digitale

Google rinuncia ad aprire il suo primo store a NY

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Lo spazio di Greene Street a NY, originariamente pensato per lo store

Google aprirà a New York il suo primo retail store? Ce l’eravamo già chiesti oltre un anno fa e la risposta si dava ormai per certo che fosse affermativa, in linea con le dichiarazioni del colosso statunitense e con il suo investimento di 6 milioni di dollari per rinnovare il predisposto locale di Manhattan.

Stando alle ultime notizie diffuse dall’azienda stessa, tuttavia, lo spazio di circa 500 metri quadrati nel quartiere di Soho verrà subaffittato da Google a terzi per un importo di 2,25 milioni di dollari l’anno. Un cambio di rotta sulle cui motivazioni non si rilasciano ulteriori commenti.

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Lo shop-in-shop Google a Londra

Recentemente, Google ha inaugurato a Londra un primo shop-in-shop unico nel suo genere, situato all’interno del centro commerciale Currys Pc World. Una scelta che sembrava confermare e presagire l’apertura di uno store vero e proprio dalle dimensioni più impegnative e un layout iconico.

Per il momento, tuttavia, il colosso sembra fare un passo indietro, rinunciando apparentemente allo sviluppo di una strategia retail in linea con l’esempio del numero uno Apple, che vede invece all’inseguimento, seppur ancora a debita distanza, l’agguerrito competitor Microsoft, reduce dall’opening di un esclusivo negozio newyorkese e di un temporay a Milano.

Gruppo Selfridges investe in Irlanda: acquisito Arnotts

Ingresso nel portfolio department store dello storico punto di vendita dublinese, comprato con un operazione intorno ai 98 milioni di euro.

Una superficie di 24mila metri quadrati situata in Henry Street, che presenta un ampio assortimento fashion per tutti i target, dal menswear all’home decor, passando per calzature e gioielli. Questo lo storico department store Arnotts di Dublino, appena entrato nel portfolio internazionale del Gruppo Selfridges grazie a un investimento che dovrebbe essere di poco inferiore ai 100 milioni di euro.

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Selfridges a Londra

Il gruppo dell’imprenditore canadese Galen Weston ha acquistato da Fitzwilliam Finance Partner il punto di vendita fondato nel 1843, segnando l’ingresso nel proprio business di un nuovo gioiello, che contribuirà al primario obiettivo di offrire ai clienti una luxury shopping experience.

Previsto in tal senso un upgrade del grande magazzino, parallelamente all’introduzione di nuovi premium brand in tutte le categorie, così da farne il tempio dello shopping numero uno in Irlanda, dove il gruppo è presente con l’insegna Brown Thomas, a cui si aggiungono Selfridges & Co per il Regno Unito, Holt Renfrew  per il Canada e Bijenkorf nei Paesi Bassi.

Amazon apre libreria a Seattle

Un negozio vero, con porte, scaffali, vetrine, situato all’interno dell’University Village di Seattle, inaugurato questa mattina.

L’essenza dell’omnicanalità. E un gran desiderio di interpretarla in pieno.
Dopo 20 anni passati a vendere libri, sia fisici sia digitali, Amazon ha deciso di aprire la sua prima lbreria.
Un negozio vero, con porte, scaffali, vetrine, situato all’interno dell’University Village di Seattle, che verrà inaugurato proprio questa mattina. Amazonbooks, questo il nome del negozio, sarà aperto tutti i giorni dalle 9.30 del amattino alle 9 di sera e dalle 11 alle 18 la domenica.
La selezione dei libri presenti sul punto di vendita avviene sulla base delle valutazioni dei clienti che comprano sul sito, dei preordini, delle vendite, ma anche sulla base delle valutazioni espresse dai membri della community di Goodreads e, naturalmente, da quelle degli stessi curatori della società.

Anche l’allestimento è particolare: i libri vengono esposti frontalmente e sotto ciascun volume viene posizionato un cartellino nel quale sono riportate sia la valutazione dei clienti che lo hanno acquistato sul sito, sia una recensione.
E il prezzo sarà identico a quello praticato online.

L’idea è quella di rendere sempre più “smooth”, impercettibile, il passaggio tra online e offline: per questo la App mobile viene indicata come strumento utile per scoprire altre recensioni o raccomandazioni; per questo chi si reca in libreria può scegliere se acquistare un libro e portarselo a casa, se farselo spedire, usufruendo della spedizione gratuita se abbonato al servizio Prime, o ancora se chiederne una copia digitale per il Kindle o se semplicemente inserirlo in una wish list per farselo regalare.

Presenti in allestimento anche tutti i dispositivi del portafoglio Amazon, dai Kindle agli Echo, dai tablet Fire alla Fire Tv.

Se questo sarà solo un allestimento o il primo passo di una strategia più complessa, sulla scia di quanto già fatto da Apple o Microsoft, è comunque prematuro dirlo.

 

Fonte: 01net.

Fiorfood, la nuova sfida di Nova Coop

di Alessandra Bonaccorsi

Nova Coop, attiva sul territorio con 61 store e ricavi nel 2014 pari a 1.024 milioni di euro, lancia Fiorfood Coop, frutto di una rinnovata filosofia che vuole coniugare spesa, cibo di qualità e convivialità. Il nuovo concept store, progettato da Paolo Lucchetta di Retail Design, situato in pieno centro a Torino, all’interno di Galleria San Federico, sarà inaugurato il 2 dicembre prossimo. È incastonato in un pezzo di storia dell’architettura del Novecento, in pieno centro, in uno spazio che in precedenza ospitava un cinema. La galleria si trova, infatti, tra la centralissima piazza San Carlo e via Roma, luogo di passaggio della città, caratterizzata da chilometri di portici coperti, via dello shopping e degli eventi principali.

Le caratteristiche dello store

Fiorfood, dotato di doppio ingresso, abbinerà prodotti a marchio Coop FiorFiore, la ristorazione curata da La Credenza e uno spazio di Librerie.Coop. Il format si connota come un concept store che offrirà ai clienti l’opportunità di fare la spesa, in particolare di prodotti a marchio Coop, a cui verrà data ampia enfasi, in un mix con ristorazione di qualità, spazi multifunzione all’interno dei quali verranno inserite le Librerie.coop. Non solo un supermercato, dunque, ma un luogo di esperienza dove vivere la spesa alimentare in maniera innovativa acquistando cibi di qualità, sicuri, etici, risparmiando e trovando occasioni di intrattenimento e socialità, oltre alla possibilità di conoscere i prodotti, ma anche le tendenze e gli stili di consumo in atto. “Non intendiamo aprire un supermercato come quelli che conosciamo e che abbiamo modo di frequentare tutti i giorni - racconta Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop-. La nostra idea, e la nostra sfida, è quella di inaugurare il primo di una serie di negozi, insediati nei centri delle grandi città della nostra regione, che si propongano come centri di innovazione nel rapporto fra consumatore e consumo. Un nuovo modello di negozio inteso come luogo da frequentare, da vivere, nel quale far crescere lo stare insieme, la condivisione di temi, assistendo a presentazione di libri e conferenze, facendo la spesa a prezzi convenienti e degustando anche cibi ben preparati”. Elemento cardine di questa nuova filosofia è il legame con il territorio e con FiorFiore. Non a caso è stato scelto come insegna Fiorfood, per esplicitare il legame con la linea gourmet di Coop e per comunicare, in maniera sintetica, il concetto di ristorazione di alta qualità. Anche il logotipo ha un legame stretto con Fiorfiore: il font (realizzato insieme a logo e insegna da Expansion Group) è lo stesso, accompagnato da un vezzo grafico che ricorda la gemma di un fiore”.

La parola al progettista

“Questo progetto  si inserisce nel tema della valorizzazione del patrimonio architettonico italiano -precisa Paolo Lucchetta di Retail Design, che sta progettando questo spazio-. Infatti Galleria San Federico a Torino non è solo un luogo conosciuto del centro città, ma ha rappresentato negli anni e nell’immaginario dei torinesi la “galleria” come luogo di ritrovo e di esperienza sociale, non solo come luogo di passaggio tra i portici”. Secondo Lucchetta, progettare un format innovativo come Fiorfood su patrimoni dell’edilizia storica  richiede la consapevolezza dell’esistente e la sensibilità nel cogliere le tracce del passato e inserirle in una dimensione di contemporaneità. “Fiorfood è, innanzitutto, un progetto innovativo che si inserisce nel contesto  dei nuovi formati che mescolano innovazione, vecchi mestieri e nuove culture. Il consumatore, più colto, informato ed esigente viene coinvolto in un percorso e trova in questi luoghi un spazio di relazione, innovazione e socialità gradito, nel quale l’acquisto è uno degli aspetti dell’esperienza”.

Salmoiraghi & Viganò: fatturato in crescita e 30 nuovi store

Le vendite volano a quota 190 milioni di euro nell’esercizio 2014/2015 e l’Ebitda raddoppia. Ulteriori investimenti per una strategia oltre il prezzo.

Un anno di performance positive per il Gruppo Salmoiraghi & Viganò, che il 30 settembre ha chiuso l’esercizio 2014/2015 con vendite in aumento del 13%, per un fatturato che vola a quota 190 milioni di euro.

Ecco i numeri del gruppo:

  • Raddoppiato l’Ebitda, pari a 21,5 milioni di euro, con una redditività media dei negozi al 18,4%.
  • Aumento nel segmento di business vista, con incremento del 13%, così come di quello occhiali da sole, dove le vendite sono cresciute del 10%.
  • Assunte nell’ultimo anno circa 500 persone, di cui più di 200 a tempo indeterminato, per un totale di oltre 1.850 dipendenti.

Investimenti futuri:

  • Corner Vistasi di SalmoiraghiNel 2016 l’ Salmoiraghi & Viganò aprirà 30 punti di vendita, distribuiti uniformemente tra centri storici e centri commerciali, che vanno ad aggiungersi agli attuali 444 negozi distribuiti su tutto il territorio nazionale.
  • Tra i negozi, 319 sono a marchio Salmoiraghi & Viganò, sinonimo di competenza e professionalità, e i restanti 125 con brand VistaSì.

ED.TabacchiLentiSalmoiraghiUna strategia qualitativa. “In un mercato che punta solamente al prezzo, la nostra strategia di differenziarci per qualità del servizio con continui investimenti negli store, nella formazione del personale, in tecnologia delle lenti e del controllo della vista, ci ha premiato, e i clienti apprezzano questo nostro posizionamento”, ha dichiarato Edoardo Tabacchi (in foto), Vice Presidente del Gruppo Salmoiraghi & Viganò.

Harrods: calano le vendite nel 2014

Un decremento del 3,1% a 769 milioni di sterline, che va tuttavia di pari passo con un miglioramento della redditività.

Un’annata non delle migliori per Harrods, che chiude l’esercizio 2014 con fatturato in discesa del 3,1%. Le vendite del department store londinese sono infatti calate da 794 a 769 milioni di sterline, pari a circa 1,07 miliardi di euro.

harrods_internoNonostante la performance negativa dei ricavi, il grande magazzino del lusso, che dal 2010 è di proprietà della Qatar Holding, è riuscito comunque a implementare la redditività, che vede l’utile netto aumentare del 4%, e salire a quota 146,3 milioni di sterline, circa 204 milioni di euro.

Bene anche l’utile operativo, che cresce del 2,9% a 126,5 milioni di sterline, circa 177,6 milioni di euro, rispondendo positivamente al generale momento di difficoltà di Harrods, che rappresenta un riferimento must per lo shopping di alto livello nella capitale e nell’esclusivo quartiere di Knightsbrige.

Amazon lancia Prime Now a Milano: consegna in un’ora

Per i clienti Prime del capoluogo lombardo e diversi comuni circostanti 15mila prodotti, anche alimentari, arrivano in tempo record. Un servizio in estensione per il 2016.

Basta essere abbonati al programma Amazon Prime, che in Italia è disponibile a 19,99 euro l’anno, ed effettuare un ordine minimo di 19 euro per ricevere la spesa direttamente a casa in un’ora, con costo aggiuntivo di 6,90 euro, o gratuitamente in finestre di due ore. Prime Now ItaliaQuesto il nuovo servizio lanciato da Amazon per i clienti di Milano, ma anche di Cinisello Balsamo, Paderno Dugnano e diversi altri comuni limitrofi.

La possibilità di consegna comprende oltre 15mila prodotti, tra cui alimentari, alcolici, referenze beauty e per l’infanzia, alcune di queste reperibili  esclusivamente attraverso la formula Prime Now, attiva 7 giorni su 7 dalle 8 del mattino a mezzanotte.

Prime Now Italia 2
Mariangela Marseglia, EU Director Prime Now

Nel corso del 2016 il servizio sarà esteso ad altre città italiane e tutti gli iscritti Prime potranno scaricare la relativa applicazione per ricevere una notifica quando quest’ultimo arriverà nella zona di loro interesse.

Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna“L’Italia è il secondo Paese in Europa dove Prime Now è stato lanciato e siamo molto orgogliosi di offrire ai nostri clienti Prime una consegna ultra-veloce, oltre ai benefici di cui possono già godere grazie al loro abbonamento Prime”, ha dichiarato François Nuyts (in foto), Country Manager di Amazon Italia e Spagna.

Su una base di decine di milioni di clienti nel mondo, le iscrizioni a pagamento a Prime sono cresciute del 53% a livello globale lo scorso anno.

Insegna dell’anno premia anche il Web e il Cross-Channel

Insegna dell'anno è nato nel 2003 in Olanda (Q&A Research & Consultancy) e arrivato in Italia nel 2008 come Retailer of the Year. Questa sera saranno assegnati i premi, quello principale e i riconoscimenti web e cross-canalità.

Il premio Insegna dell'Anno, iniziativa della società olandese Q&A Research & Consultancy, e organizzata per le ultime edizioni in collaborazione con SEIC – Studio Orlandini, è senza dubbio, se non il primo, fra i primissimi, nel senso storico-cronologico, concorsi italiani che riguardano le catene distributive nell'alimentari e non-food, inclusa la ristorazione commerciale italiana. Con questa denominazione (Insegna dell'anno) è alla seconda edizione, ma ha raggiunto l'ottava annata dal suo arrivo in Italia con il nome originario internazionale di Retailer of the Year, un premio di respiro internazionale, nato nel 2003 nei Paesi Bassi e successivamente affermatosi in Belgio, Italia, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Austria e Lussemburgo.

Nel 2014 ha registrato 143.564 votazioni complessive rispetto alle 131.660 del 2013 e alle 51.392 del 2012.

Premio Negozio Web alla terza edizione
Ad affiancare questo riconoscimento internazionale c'è anche il Premio Negozio Web, giunto alla sua terza edizione, la prima sotto questo nome, nel quale verranno premiate 19 categorie. Anche qui numeri importanti: 14.782 votanti, 333 insegne web valutate, 49 insegne finaliste che si contendono i premi di categoria e il premio assoluto, analogamente al premio Insegna dell'Anno.
Cross-canalità

Le insegne finaliste di entrambi i premi nella stessa categoria, concorrono in automatica per il Premio Cross-Canalità, nuovo riconoscimento, non suddiviso nelle singole categorie (diversamente da Insegna dell'Anno e Premio Negozio Web) con 8 insegne a contendersi il premio.

Insegna dell'anno: i numeri
Il premio Insegna dell'anno 2015-2016 verrà assegnato questa sera. Fra 79.900 valutazioni valide espresse da un totale di 100.397 votanti, 27 categorie, 375 singole insegne valutate, alcune delle quali ricorrono in più categorie, e 113 insegne finaliste, emergerà un vincitore assoluto.
Fra le categorie rappresentate (le più diverse) abbigliamento, auto, ipermercati, articoli per la casa, ma anche ristoranti, librerie e negozi di elettronica di consumo.

Fra i premi in palio per tutti coloro che hanno votato l’Insegna dell’Anno (più grande il numero di insegne valutate, maggiori le probabilità di aggiudicarseli) uno smartphone Samsung Galaxy S5, un Tablet Samsung Galaxy Tab 4 – 16 GB o uno smartwatch Samsung Gear - S R7500 – 4GB.

Rizzoli Galleria, il restyling fa bene al traffico e alle vendite

A un anno dalla riapertura e dal completamento del restyling, la libreria Rizzoli Galleria ha registrato un’affluenza mensile media di 57.000 visitatori, +20% rispetto al 2014, anche grazie ai numerosi eventi e incontri con gli autori

A un anno dalla riapertura (avvenuta il 4 novembre 2014, dopo la chiusura di quattro mesi per restauro), libreria Rizzoli Galleria a Milano (Galleria Vittorio Emanuele, tra Piazza Duomo e Piazza della Scala) ha registrato un incremento nelle vendite al pubblico del 26% rispetto al 2014. Fra i reparti più dinamici in termini di fatturato (l'assortimento complessivo è formato da oltre 40.000 volumi disponibili), spicca la saggistica che è stato il settore con la miglior performance, raggiungendo un'incidenza del 40% sulle vendite. Il reparto "ragazzi" ha messo a segno un incremento del 70% rispetto all’anno precedente, risultato di una riorganizzazione della libreria che ha ora un piano completamente dedicato alla narrativa per i giovani lettori.

Nel 2015 Rizzoli Galleria ha registrato un’affluenza mensile media di 57.000 visitatori, +20% rispetto al 2014, anche grazie ai numerosi eventi e incontri con gli autori organizzati in libreria.

Oltre 80 eventi con scrittori e artisti

Dalla riapertura, Rizzoli Galleria ha infatti ospitato nei suoi spazi circa 80 eventi che hanno visto la partecipazione di scrittori italiani e internazionali come Emmanuel Carrère, Jeffery Deaver, Alberto Angela, Aldo Cazzullo, Riccardo Chailly, Mauro Covacich, Serena Dandini, Philippe Daverio, Gene Gnocchi, Dacia Maraini, Paolo Mieli, Roberto Napoletano, Edoardo Nesi, Piergiorgio Odifreddi, Antonio Scurati, Beppe Severgnini, Vittorio Sgarbi, Sandro Veronesi e Bruno Vespa.

Protagonisti degli incontri con i lettori anche personaggi come Manolo Blahnìk, Diane Von Furstenberg, Roberto Bolle e Carlo Cracco. Rizzoli Galleria ha inoltre organizzato numerosi laboratori dedicati ai bambini, e non solo, in collaborazione con realtà culturali di Milano come il teatro Piccolo, la compagnia di marionettisti Carlo Colla & Figli e rassegne cinematografiche dedicate ai più importanti festival, tra cui la Mostra di Venezia e il Festival Internazionale di Locarno.

 

Laura Donnini (credit Guido De Bortoli)
Laura Donnini (credit: Guido De Bortoli)

“Rizzoli Galleria  è stata per noi una sfida commenta Laura Donnini, amministratore delegato di RCS Libri -. Abbiamo sognato una libreria speciale, un ambiente elegante e accogliente che esaltasse la scoperta dei libri e in cui i lettori si sentissero a casa e potessero vivere un’esperienza unica Sono molto contenta che il nostro progetto, che ha fatto della sua fisicità il suo punto di forza, in cui abbiamo creduto fortemente, sia stato premiato e apprezzato dalla comunità dei lettori.”

 

Carrefour: accordo con CDS per 65 store in Sicilia

Rafforzata la partnership con il Centro Distribuzione Supermercati, franchisee del gruppo dal 2002, che gestirà in esclusiva il marchio sull’isola.

Siglato ufficialmente l’accordo tra Carrefour Italia e la società di distribuzione del settore food CDS, che implementa la collaborazione tra i due player sul territorio siciliano. Centro Distribuzione Supermercati, già franchisee del gruppo dal 2002, riceve in dote  con la nuova intesa 65 punti di vendita regionali, ottenendo la gestione esclusiva del marchio sull’isola.

prodotti_carrefourPer Carrefour Italia si tratta di una firma veicolo di sviluppo strategico sul mercato locale, dove si punta ad implementare il successo del brand. “Grazie all’estensione della partnership, CDS potrà così mantenere la sua indipendenza e salvaguardare il suo consolidato rapporto con il territorio, usufruendo al contempo del know-how e dei vantaggi operativi di un partner come Carrefour”, si legge in una nota aziendale.

Recentemente, il retailer ha aperto nel Coin Excelsior di Cola di Rienzo a Roma un nuovo Market Gourmet, mentre a livello globale il gruppo procede con un buon andamento delle vendite.

Banzai accelera nel 3° trimestre e accoglie un nuovo Ad

Approvati dal CdA i risultati preliminari al 30 settembre 2015 con ricavi a +34,4%. Cambio al vertice con Pietro Scott Jovane che sostituirà Paolo Ainio.

Buone nuove per la piattaforma italiana Banzai, che nel terzo trimestre del 2015 registra ricavi in crescita del 34,4%, una spinta rilevante pari a 52,5 milioni di euro. Questi i risultati preliminari approvati dal pietro_scott_jovane_ad BanzaiConsiglio d’Amministrazione del gruppo, che dopo aver parallelamente deliberato l’assunzione di Pietro Scott Jovane (in foto) come direttore generale, si è impegnato a nominarlo nuovo amministratore delegato.

L’ex numero uno di Rcs sostituirà il socio fondatore Paolo Ainio, che ricoprirà invece il ruolo di presidente esecutivo.

I numeri di Banzai nell’ultimo quarto rilevato parlano di una crescita spinta da tutte le linee di business, tra cui le categorie core dell’eCommerce (+42,2%), Vertical Content (+22%) e Gross Merchandise Volume (+46,5%).
ricavi Banzai“Anche nel terzo trimestre Banzai batte la crescita del mercato di riferimento ed incrementa la market share nell’eCommerce grazie allo sviluppo delle categorie a più alto ticket medio (elettrodomestici ed elettronica), del 3P Marketplace e della rete distributiva di Pick & Pay e Lockers. L’andamento dei ricavi del mostra infatti un incremento davvero straordinario, sopra la media prevista dell’anno, anche grazie ad un effetto one-off legato alle vendite di climatizzatori”, sottolinea l’Ad ancora in carica Paolo Ainio.

Per quanto riguarda i dati globali dei primi 9 mesi 2015, il fatturato sale a 152, 3 milioni di euro, un incremento del 26,6% rispetto allo stesso periodo 2014 (120,3 milioni di euro), che conferma le precedenti previsioni di un +25%.
ricavi banzai 2Tra gli ulteriori fatti rilevanti che hanno contraddistinto il recente sviluppo gruppo:

  • Rafforzamento della strategia mobile advertising con l’acquisizione del 100% di AdKaora il 6 ottobre.
  • Raggiungimento di quota 1 milione di download per la app SaldiPrivati
  • Lancio della versione Beta di GialloZafferano Shop
  • Inizio lavori per il nuovo Fulfilment Center in provincia di Milano

 

Sogegross: nuovi servizi per il Cash & Carry di Firenze

A un anno dall’apertura del terzo store toscano con format innovativo, il Gruppo prepara il lancio del servizio TAXI merci e continua gli investimenti sul territorio.

Un format di ingrosso innovativo focalizzato sui reparti freschi e freschissimi, dedicato ai professionisti della ristorazione e del bar. Questo il punto di vendita a insegna Sogegross Cash & Carry a Bagno di Rivoli (Firenze), inaugurato dal gruppo genovese un anno fa come terzo store toscano dopo quelli di Siena e Chiusi.

sogegross_01 (mail)Il negozio fiorentino in via Meucci si presenta oggi pienamente operativo, con 30 addetti reclutati sul territorio e formati alle esigenze specifiche dello stesso, mentre per il 2016 si prepara il lancio del nuovo servizio TAXI merci, che consente ai clienti di scegliere il prodotto fresco di interesse in base a prezzo e qualità, per vederselo poi consegnare presso il proprio esercizio in tempo per la trasformazione.

sogegross_16 (mail)Una novità che sposa una filosofia anti-spreco grazie alla riduzione di scarti e deprezzamenti, ma anche d’impronta sostenibile in quanto la merce verrà recapitata solo tramite mezzi elettrici. “Investiremo molto in questo servizio, perché crediamo che il cash debba diventare per ogni cliente un riferimento quotidiano che gli permetta di approvvigionarsi di tutto il prodotto fresco e freschissimo che servirà per la produzione”, sottolinea il direttore generale di Sogegross Cash & Carry Marco Bonini.

marco bonini direttore generale sogegross cash&carryImportanti anche le risorse destinate direttamente al fronte local, che ha visto l’instaurazione di una partnership tra Sogegross e l’Ac Fiorentina, con supporto a diverse iniziative sportive e culturali. “Vogliamo sostenere e promuovere quei valori etici e morali in cui crediamo, come facciamo costantemente nelle aree dove insistiamo da tempo. A tale proposito tengo a ricordare il nostro contributo al Banco Alimentare, destinatario dei nostri prodotti a fine shelf life, che cerchiamo di immettere per tempo in questo canale con il duplice obiettivo di non inquinare per l’aggravio dovuto allo smaltimento dello stesso attraverso l’incenerimento, e di contribuire al sostentamento di chi ha meno grazie alla distribuzione effettuata dal Banco”, conclude Bonini.

 

Apple spinge sullo shopping via mobile

Previsto per il 5 novembre il lancio nell’App Store di una categoria dedicata agli acquisti online che facilita tra l’altro i pagamenti via iPhone eiPad.

Al debutto il 5 novembre nell’Apple Store la nuova sezione shopping che raduna tutte le applicazioni prima disponibili nel comparto lifestyle. Così il colosso statunitense prepara in vista del periodo natalizio una nuova categoria virtuale che facilita gli acquisti online, ottimizzando tra l’altro il sito con le funzionalità Apple Pay.

shoppingmobileLa formula Touch ID consentirà di effettuare i pagamenti tramite i dispositivi mobile iPhone e iPad, spingendo il dinamismo di un comparto che vede le connessioni e il tempo di navigazione aumentare costantemente, ma il numero di transazioni ancora in parte limitato dalla mancata offerta di servizi adeguati.

Nel frattempo, in linea con un’ottica integrata, Apple procede nello sviluppo dei punti di vendita fisici, tra cui figura il recente store creativo di Bruxelles per l’Europa e il restyling di 20 negozi in Usa.

Retail Summit: immagini dal futuro

Internet è una forza in espansione rapida, nel 2020 la spesa digitale varrà 3,7mila mld di $”.
Così Alberto Zunino, Boston Consulting Group, al Consumer & Retail Summit 2015, arrivato alla sua nona edizione. In meno di dieci anni abbiamo assistito a un forte cambiamento, proprio l’online è sempre più protagonista della giornata serrata dei lavori, che vede tutto il gotha del largo consumo e del retail riunirsi sotto lo stesso tetto. Un online che prende il palco da pari a pari, non nemico, ma nemmeno amico, “Un competitor come tanti altri” come ha sottolineato Francesco Pugliese. Nel contempo, stando a Nutys di Amazon, la definizione retailer non basta più: “20 anni fa eravamo librai, oggi siamo un b2b e una consumer company”. Ebay forte di una presenza decennale in Italia ci ha raccontato della sua vetrina sul food made in Italy e del recente accordo con Confcommercio, con lui hanno sfilato Ikea e made.com, Coop e il Mercato Metropolitano, le famiglie di Coralis e i Beacon di Interdis. Tradizione e innovazione, un parterre che racconta da solo di un’evoluzione già avvenuta e che non ha nessuna voglia (per fortuna) di fermarsi .

Gli spin-off del discount

Low cost e high value, è l’abbinata che rende questa nuova specie di retailer vincente: grocery razionalizzato, tanto fresco e prodotti locali. Da Gdoweek n. 16

di Simone Martarello

La ripresa dei consumi alimentari negli Stati Uniti e, seppur in maniera più timida in Italia, fa rima con low cost. Il format low cost può essere una variazione genetica del discount e talvolta ne rappresenta un’evoluzione, così come può prendere i passi da una nuova lettura del mercato. Tra i tratti caratteristici comuni a tutti: assortimento razionale, ma non bulgaro; disposizione più curata delle merci a scaffale; inserimento di prodotti premium; apertura di reparti freschi come ortofrutta, panetteria e perfino pescheria; offerta di nuovi servizi come i pagamenti elettronici; investimenti pubblicitari. Che sia un’evoluzione appetibile lo capiamo dalle mosse delle grandi insegne tradizionali, sempre più in affanno, che sentono la necessità di una maggiore segmentazione di prezzo e di offerta e non solo, come è stato fino ad ora, di location e metrature.

Negli Usa, Whole Foods Market corre ai ripari e punta ai Millenials con la creazione di un’insegna low cost, di dimensioni ridotte, chiamata 365, che si identifica così con la sua linea di private label trasversale.

In Italia, emergono i fenomeni dell’EDLP, o della convenienza tutti i giorni. Intanto, incalzano i siti online, come eBay e Amazon, competitor acclarati in Usa, in divenire in Europa, che, con i loro servizi di consegna del fresco, stanno pian piano cominciando a occupare un loro spazio nell’arena degli acquisti alimentari, aumentando la concorrenza.

Cosa succede in Usa
Negli Usa, le grandi insegne discount stanno già atterrando con la formula low cost. In prima poszione Aldi, che già controlla la catena Trader Joe’s, è cresciuta parecchio nel periodo post recessione e continua ancora a espandersi: oggi sono 1.400 i punti di vendita, ma si prevede saranno 2.000 entro tre anni. La formula vincente è semplice: assortimento e personale ridotti all’essenziale e scaffali quasi del tutto riempiti con private label. E visto il successo che Aldi sta avendo in America, Lidl ha annunciato l’intenzione di attraversare l’oceano e aprire un centinaio di negozi negli States entro il 2018. Di altra natura è WinCo Foods, catena di proprietà dei dipendenti stessi, con oltre 100 negozi (erano 80 nel 2011), nota anche per il costante rifiuto ad accettare pagamenti con carte di credito. La riduzione dei costi passa anche per l’acquisto delle merci direttamente dai produttori, all’interno di un layout dei punti di vendita essenziale, senza l’offerta del servizio di imbustamento (normale negli States). Da studiare per la capacità di proporre prezzi più bassi rispetto alla concorrenza è anche la catena Fresh Thyme, che rifacendosi allo spirito dei farmers market, ha deciso di mettere i freschi non solo al centro della propria offerta, ma anche dei negozi. Anche Fresh Thyme ha annunciato una massiccia campagna di espansione nei prossimi anni, soprattutto nel Midwest. Simile a Fresh Thyme è Sprouts, insegna specializzata in prodotti freschi e biologici con oltre 200 punti di vendita di medie dimensioni in 12 Stati. Il segreto del successo? Qualità, freschezza e una alta rotazione dell’assortimento.


La situazione in Italia

Anche nel nostro Paese, si stanno affermando cambiamenti nelle strategie delle insegne sia discount sia quelle focalizzate sulle logiche di every day low price.

u2Tra queste ultime, il brand di riferimenti rimane U2, che, tra settembre e ottobre, ha aperto due nuovi negozi a Monza e Novara con innovazioni tecnologici (il wi-fi ad esempio), all’interno di un’offerta che ha eliminato le promozioni e definito un assortimento meno profondo. Intanto, l’Ad Mario Gasbarrino ha annunciato che ci saranno investimenti anche per la formazione del personale. Tra le new entry di questo formato, anche l’insegna Sole365 di Gruppo Apuzzo (Selex) (vedi Gdoweek n 15) che presidia per il momento la Campania puntando su prodotti locali e brand a marchio, preservando qualità e prezzi adeguati. L’obiettivo per ora è quello di presidiare il territorio, ma si prevedono ampliamenti in altre zone. Anche i discount, da quasi 25 anni in Italia, si stanno trasformando, passando da un format basato su essenzialità e scontrino leggero a formule sempre più vicine alla gdo tradizionale, a livello di ambientazione con l’inserimento di banchi freschi (come l’introduzione del reparto forno assistito da Penny Market; vedi Gdoweek n.13-2015 pag. 5) e ampliamenti nell’offerta di ortofrutta (a cui sono dedicati diversi metri lineari di vendita, con una comunicazione in store importante), oltre che di formaggi e salumi.

I leader di canale sono Eurospin, Md-Ld Discount (diventato secondo gruppo in Italia dopo l’acquisizione da parte di Lillo Spa di LD Market) e Lidl, che da soli rappresentano il 53,6% del totale del comparto con 2.225 negozi. Oltre che sui prezzi contenuti, da sempre punto di forza di questa tipologia di vendita, gli operatori puntano su una forte presenza di prossimità, valore chiave oggi. A conferma del cambiamento, la crescita dell’ampiezza e della profondità dell’assortimento, passata da 1.924 a 2.448 referenze in quattro anni (+27,2%), con l’inserimento di prodotti premium, operazione effettuata sia da Lidl sia da Md-Ld Discount. Si tratta di assortimenti composti da una trentina di referenze, suddivise in diverse categorie (freschi, prima colazione, dispensa). Se Md ha appena lanciato la linea di prodotti per l’igiene intima e cosmesi Botanika, che punta a valorizzare un segmento redditizio attirando anche il target maschile, molti operatori stanno puntando su freschi e freschissimi, inserendo i reparti panetteria, ortofrutta e per ultimo la pescheria. Lidl ha recentemente iniziato a proporre in alcuni punti di vendita una selezione di referenze di pesce fresco take away. Il mercato sembra destinato a modificarsi ulteriormente visto che si parla del prossimo sbarco nelle regioni del nord est di Aldi Sud, tramite la controllata austriaca Hofer.

 

Gdoweek, il numero 16 in distribuzione

Nel nuovo numero di Gdoweek la cover story è dedicata agli spin-off del discount: low cost e high value, è l’abbinata che rende questa nuova specie di retailer vincente: grocery razionalizzato, tanto fresco e prodotti locali. Chapman Taylor, come progettare italiano. Fiorfood, la nuova sfida di Nova Coop. Upim, il value-for-money ritorna più giovane. Cash & carry Metro, più consulente meno magazzino. Integrazione di canale per Media World. Nella sezione layout: Il gestionale per piccoli retailer scopre il mobile.

 

sommario gdoweek 16

Mondo Convenienza allestisce parco giochi

Vicino ai tre punti di vendita di Catania, Marcianise e Castel Romano arrivano giostre e spettacoli gratuiti per coinvolgere famiglie e clienti.

Mondo Convenienza apre a una stagione di intrattenimento portando vicino ai punti di vendita un parco giochi a disposizione gratuita di adulti e bambini. I primi tre saranno attivi presso gli store di Catania, Marcianise (CS) e Castel Romano (RM) dal 24 ottobre al 13 dicembre.

Gioca-Con-NoiDalla ruota panoramica all’ottovolante, passando per spettacoli ed eventi all’insegna del divertimento, l’engagement dei visitatori è territoriale e trasversale, con protagonisti locali come i comici della trasmissione tv Made in Sud.

Mondo Convenienza trasforma così lo shopping in un’attività ricreativa e piacevole, che supera le esigenze contingenti di spesa, allestendo un ambiente dove l’experience è allegra e capace di rinsaldare il legame soprattutto con il target delle famiglie.

Eataly: accordo per l’integrativo di 1.890 dipendenti

La catena di Farinetti trova l’intesa con i sindacati. Bonus e permessi all’insegna della work-life balace, anche delle coppie di fatto.

Sedici ore di permesso retribuito per inserire i bambini al nido, ma anche un buono di 300 euro per ogni figlio nato e di 200 per il matrimonio, cui si aggiungono 12 mesi di aspettativa massima non retribuita alla fine del congedo parentale. Questi alcuni degli elementi previsti dal primo integrativo di Eataly, che ha trovato l’intesa con i sindacati dopo 10 mesi di trattativa.
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Un accordo che piace ai rappresentanti di categoria e che coinvolge i 1.890 lavoratori dei 14 punti di vendita della catena, estendendo i diritti a famiglie e coppie di fatto. L’ottica è pertanto inclusiva e l’approccio quello di uno sviluppo welfare sia a livello di vita aziendale, sia in termini privati, a favore di una work-life balance produttiva.

Una filosofia che mette al centro i giovani collaboratori, favorendone engagement e senso di appartenenza, in linea con una presa di responsabilità sociale che parte dall’interno. Si tratta di politiche che incontrano in misura crescente la sensibilità dei consumatori, impattando positivamente su image e reputation.

Gruppo Gabrielli: una raccolta punti per la scuola

Con il progetto Io sostengo la scuola l’azienda mette a disposizione 40 kit didattici per gli istituti più votati dai clienti. Coinvolti i supermercati Oasi e Tigre.

Un’iniziativa partita il 29 ottobre 2015 e dedicata al mondo scolastico dei ragazzi. Così Gruppo Gabrielli ha dato il via al progetto Io sostengo la scuola, patrocinato dal Ministero della Pubblica Istruzione e pensato per supportare le scuole del territorio tramite una raccolta punti.

tigreNei supermercati Tigre, Tigre Amico e Oasi aderenti , raccogliendo  i bollini ogni 10 euro di spesa e collezionando i peluches Coccolosi di Nonna Giuditta, si potrà concorrere a sostegno della propria scuola tramite il sito iosostengolascuola.it.

I 40 istituti più votati dai clienti entro il 7 febbraio riceveranno poi uno dei 40 kit didattici messi a disposizione dall’azienda, per un valore totale di 20mila euro.

“I ragazzi di oggi sono gli adulti di domani, per questo bisogna investire sul loro futuro supportando anche il mondo della scuola e contribuendo a rendere l'aula didattica un ambiente stimolante per la formazione degli studenti”, sottolinea Barbara Gabrielli, vicepresidente del gruppo, di cui esprime l’interesse per valori sociali e territoriali.

Frans Muller racconta i progetti di Delhaize

Le strategie di sviluppo in Usa, il focus continuo sulle private label e su un assortimento ampio in grado di soddisfare il consumatore sempre più esigente, la fusione con Ahold: ecco i temi di cui abbiamo parlato con Frans Muller

di Chiara Bertoletti

Le strategie di sviluppo in Usa (con l'insegna Food Lion), molto legate al concetto di localismo, inteso sia come presenza in assortimento di prodotti del sia come legame con la comunità locali, le private label e Coopernic, il rapporto con gli agricoltori, la ricerca di logiche di Every Day Low Price, per contrastare i discount. Questi alcuni dei temi che Frans Muller, Ceo di Delhaize Group, ha affrontato nel corso di un'intervista raccolta nel corso di un incontro sul futuro di Coopernic.

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09_STORE-MEGA-IMAGE_HDTra gli argomenti nevralgici, non poteva mancare anche qualche domanda sull'evoluzione del rapporto con Ahold, dopo la recente fusione, che sta ancora aspettando il via libera di diverse autorità. "Sono certo che otterremo grandi sinergie ed effetti positivi da questa operazione, che richiede ancora tempi lunghi per diventare operative -afferma Muller-. Tutti gli indicatori prevedono buoni risultati, anche se è troppo presto per fare qualsiasi previsione, compresa quella di capire eventuali evoluzioni all'interno delle singole alleanze internazionali".

Ahold, infatti, aderisce a un'altra supercentrale, Ams, di cui  fanno parte dieci partner tra cui Morrisons, Ica, Esselunga e Jeronimo Martens.

 

 

 

 

 

 

 

 

Michel Edouard Leclerc spiega i vantaggi di Coopernic

Essere i retailer con i prezzi più bassi, lanciare nuove iniziative, utilizzando il know dei partner, continuare a considerare l'ipermercato una formula con proprie potenzialità: Michel Edouard Leclerc parla dei vantaggi di Coopernic e di come immaginare il futuro del retail

di Chiara Bertoletti

Quali sono le direttrici di sviluppo di Leclerc nel prossimo futuro? Come ci si confronta con l'ecommerce e con player internazionali come Amazon? Quale il futuro degli ipermercati e quali i reparti destinati a crescere in modo che la formula continui a mantenere la sua attrattività? Michel Edouard Leclerc, presidente di Mouvement Leclerc, spiega quale sarà, dal suo punto di vista, l'evoluzione del mestiere del retail.

lerclerc_coopernic"In questi anni ci siamo focalizzati sul garantire ai nostri clienti prezzi sempre più bassi dei nostri concorrenti -precisa Leclerc- perché il nostro mestiere è quello di garantire i prezzi più bassi nel rispetto della qualità. Infatti, siamo tornati a crescere, nella rete fisica come nell'online, grazie a una formula come Leclerc Drive, in grande sviluppo". Non teme quindi Amazon? "é uno stimolo a fare meglio -suggerisce-. Del resto, abbiamo cominciato nel 1962 a contrastare Carrefour: si tratta di continuare a capire cosa vuole il consumatore. E nei nostri ipermercati, che rimangono l'ossatura della nostra rete, lo dimostriamo tutti i giorni".

 

Pedroni spiega i valori di Coopernic in video

Gli elementi distintivi di Coopernic, le principali aree di collaborazione, i fornitori, le private label, la convenienza: questi i fattori alla base dell'alleanza che Coop ha stretto con Leclerc, Delhaize e Rewe, raccontati da Marco Pedroni, presidente di Coop Italia

Quale il ruolo di un'alleanza come Coopernic nel futuro di Coop? Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, spiega i valori condivisi alla base di questa aggregazione che vede lavorare insieme quattro retailer come Leclerc, Delhaize, Rewe e Coop, diversi ma con obiettivi simili soprattutto a livello di approccio con il consumatore, assortimento e logiche di convenienza. "Coopernic non è un'alleanza opportunistica, vale a dire utile solo per ottenere prezzi migliori, ma è un'alleanza di opportunità, che ci permetterà, sia come singole organizzazioni sia come gruppo, di migliorare le performance e realizzare importanti scambi di know how, sempre più necessari in un mercato competitivo come quello in cui operiamo", spiega nel video Pedroni.

Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Coopernic
Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Coopernic

Despar: premio di risultato a migliaia di collaboratori

Sono 4.341 i dipendenti Despar, Eurospar e Interspar che hanno ricevuto fino a 600 euro a testa tramite la concessionaria Aspiag service.

Cento milioni di euro investiti in ristrutturazioni e nuove aperture, ma anche 300 posti di lavoro a tempo indeterminato creati nell’arco del 2015. Questi i numeri resi noti da Despar Nordest, che prosegue con una filosofia di welfare aziendale e sviluppo oltre la crisi.

A conferma di un costante impegno in tal senso, la società concessionaria Aspiag service ha erogato per quest’anno un premio di risultato a 4.341 dipendenti delle filiali Despar, Eurospar e Interspar, con entità variabile fino a 600 euro a testa.

Il 90% dei collaboratori Despar Nordest ha una tipologia di contratto a tempo indeterminato, mentre solo il 10% è a termine, principalmente in rapporto alle località turistiche, come sottolinea Angelo Pigatto, direttore HR dell’azienda.

Signorvino, lo spot che spiega la mission

Chi è Signorvino, cosa fa, cosa offre: tutto in un video

Viaggio nel mondo di SignorVino, l'insegna specializzata nel mondo del vino ideato e sviluppato da Sandro Veronesi, presidente di Gruppo Calzedonia. Avviata la rete con un primo store nel 2012, oggi SignorVino è attivo con 11 punti di vendita in varie città d'Italia, tra cui, Brescia, Firenze, Verona, dove lo store è completamente dedicato all'Amarone, e Milano, dove è stato aperto un secondo store nella centrale via Dante, vicino al Castello Sforzesco, dopo quello alle spalle del Duomo, signorvino_mi_via_dante_03diventato, ormai un luogo d'incontro e un punto di riferimento cittadino per l'acquisto di prodotti di qualità a prezzi accessibili in un'atmosfera conviviale.

In termini di sviluppo, l'obiettivo è quello di ampliare ulteriormente la rete: per il 2016 dovrebbero essere in programma almeno altre quattro signorvino_mi_via_dante_04aperture, tra cui lo sbarco a Bologna e a Roma, con il format classico che prevede la proprietà dell'immobile, location sempre centrali e una superficie intorno ai 450 metri quadrati.

1950 American Diner: il ritorno degli anni Cinquanta

Il mondo del fast food in perfetto stile americano anni Cinquanta: questa la proposta di 1950 American Dine, insegna di ristorazione veloce focalizzata su hambuerger e patatine, che, già presente con cinque store diretti e due in franchising, sta definendo un format ad hoc per i centri commerciali, nei quali prevede di svilupparsi

Niente pasta e pizza, ma solo burger e patatine in un'atmosfera che riprende, in maniera perfetta, lo stile Usa degli anni Cinquanta, con juke box, macchina decappottabile anni Cinquanta e scritte al neon.

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Queste alcune delle caratteristiche di 1950 American Driver, un catena di ristorazione veloce oggi attiva con cinque ristoranti diretti e due in franchising, formula che intende sviluppare visto che sono i centri commerciali il prossimo obiettivo di crescita.Per i centri commerciali, in realtà, sta per essere messo a punto un format diverso, che sarà più orientato alle logiche del fast food e meno a quelle del ristorante.

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Veggy Days, ristorante vegano, video tour

I piani di sviluppi di Veggy Days, catena di ristorazione fast specializzata nella diffusione di una corretta alimentazione vegana, che ha scelto il franchising come modalità di crescita sul territorio forti dell'esperienza dei titolari e del management

Tra le nuove tendenze della ristorazione fast, presente nei centri commerciali e non solo, crescono le formule legate a un'alimentazione sana. Tra le diete, che stanno incontrando maggiore successo, c'è anche quella vegana che, oltre a essere entrata con una gamma crescente di prodotti sugli scaffali della gdo, si sta sviluppando anche attraverso formule di ristorazione in franchising.

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Come Veggy Days, i cui piani di sviluppo sono raccontati in video dal presidente Giovanni Pellegrini, una lunga esperienza alle spalle in tema di franchising, da un anno a questa parte focalizzata sulla ristorazione vegana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Italian Food Excellence

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