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Eataly: accordo per l’integrativo di 1.890 dipendenti

La catena di Farinetti trova l’intesa con i sindacati. Bonus e permessi all’insegna della work-life balace, anche delle coppie di fatto.

Sedici ore di permesso retribuito per inserire i bambini al nido, ma anche un buono di 300 euro per ogni figlio nato e di 200 per il matrimonio, cui si aggiungono 12 mesi di aspettativa massima non retribuita alla fine del congedo parentale. Questi alcuni degli elementi previsti dal primo integrativo di Eataly, che ha trovato l’intesa con i sindacati dopo 10 mesi di trattativa.
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Un accordo che piace ai rappresentanti di categoria e che coinvolge i 1.890 lavoratori dei 14 punti di vendita della catena, estendendo i diritti a famiglie e coppie di fatto. L’ottica è pertanto inclusiva e l’approccio quello di uno sviluppo welfare sia a livello di vita aziendale, sia in termini privati, a favore di una work-life balance produttiva.

Una filosofia che mette al centro i giovani collaboratori, favorendone engagement e senso di appartenenza, in linea con una presa di responsabilità sociale che parte dall’interno. Si tratta di politiche che incontrano in misura crescente la sensibilità dei consumatori, impattando positivamente su image e reputation.

Gruppo Gabrielli: una raccolta punti per la scuola

Con il progetto Io sostengo la scuola l’azienda mette a disposizione 40 kit didattici per gli istituti più votati dai clienti. Coinvolti i supermercati Oasi e Tigre.

Un’iniziativa partita il 29 ottobre 2015 e dedicata al mondo scolastico dei ragazzi. Così Gruppo Gabrielli ha dato il via al progetto Io sostengo la scuola, patrocinato dal Ministero della Pubblica Istruzione e pensato per supportare le scuole del territorio tramite una raccolta punti.

tigreNei supermercati Tigre, Tigre Amico e Oasi aderenti , raccogliendo  i bollini ogni 10 euro di spesa e collezionando i peluches Coccolosi di Nonna Giuditta, si potrà concorrere a sostegno della propria scuola tramite il sito iosostengolascuola.it.

I 40 istituti più votati dai clienti entro il 7 febbraio riceveranno poi uno dei 40 kit didattici messi a disposizione dall’azienda, per un valore totale di 20mila euro.

“I ragazzi di oggi sono gli adulti di domani, per questo bisogna investire sul loro futuro supportando anche il mondo della scuola e contribuendo a rendere l'aula didattica un ambiente stimolante per la formazione degli studenti”, sottolinea Barbara Gabrielli, vicepresidente del gruppo, di cui esprime l’interesse per valori sociali e territoriali.

Frans Muller racconta i progetti di Delhaize

Le strategie di sviluppo in Usa, il focus continuo sulle private label e su un assortimento ampio in grado di soddisfare il consumatore sempre più esigente, la fusione con Ahold: ecco i temi di cui abbiamo parlato con Frans Muller

di Chiara Bertoletti

Le strategie di sviluppo in Usa (con l'insegna Food Lion), molto legate al concetto di localismo, inteso sia come presenza in assortimento di prodotti del sia come legame con la comunità locali, le private label e Coopernic, il rapporto con gli agricoltori, la ricerca di logiche di Every Day Low Price, per contrastare i discount. Questi alcuni dei temi che Frans Muller, Ceo di Delhaize Group, ha affrontato nel corso di un'intervista raccolta nel corso di un incontro sul futuro di Coopernic.

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09_STORE-MEGA-IMAGE_HDTra gli argomenti nevralgici, non poteva mancare anche qualche domanda sull'evoluzione del rapporto con Ahold, dopo la recente fusione, che sta ancora aspettando il via libera di diverse autorità. "Sono certo che otterremo grandi sinergie ed effetti positivi da questa operazione, che richiede ancora tempi lunghi per diventare operative -afferma Muller-. Tutti gli indicatori prevedono buoni risultati, anche se è troppo presto per fare qualsiasi previsione, compresa quella di capire eventuali evoluzioni all'interno delle singole alleanze internazionali".

Ahold, infatti, aderisce a un'altra supercentrale, Ams, di cui  fanno parte dieci partner tra cui Morrisons, Ica, Esselunga e Jeronimo Martens.

 

 

 

 

 

 

 

 

Michel Edouard Leclerc spiega i vantaggi di Coopernic

Essere i retailer con i prezzi più bassi, lanciare nuove iniziative, utilizzando il know dei partner, continuare a considerare l'ipermercato una formula con proprie potenzialità: Michel Edouard Leclerc parla dei vantaggi di Coopernic e di come immaginare il futuro del retail

di Chiara Bertoletti

Quali sono le direttrici di sviluppo di Leclerc nel prossimo futuro? Come ci si confronta con l'ecommerce e con player internazionali come Amazon? Quale il futuro degli ipermercati e quali i reparti destinati a crescere in modo che la formula continui a mantenere la sua attrattività? Michel Edouard Leclerc, presidente di Mouvement Leclerc, spiega quale sarà, dal suo punto di vista, l'evoluzione del mestiere del retail.

lerclerc_coopernic"In questi anni ci siamo focalizzati sul garantire ai nostri clienti prezzi sempre più bassi dei nostri concorrenti -precisa Leclerc- perché il nostro mestiere è quello di garantire i prezzi più bassi nel rispetto della qualità. Infatti, siamo tornati a crescere, nella rete fisica come nell'online, grazie a una formula come Leclerc Drive, in grande sviluppo". Non teme quindi Amazon? "é uno stimolo a fare meglio -suggerisce-. Del resto, abbiamo cominciato nel 1962 a contrastare Carrefour: si tratta di continuare a capire cosa vuole il consumatore. E nei nostri ipermercati, che rimangono l'ossatura della nostra rete, lo dimostriamo tutti i giorni".

 

Pedroni spiega i valori di Coopernic in video

Gli elementi distintivi di Coopernic, le principali aree di collaborazione, i fornitori, le private label, la convenienza: questi i fattori alla base dell'alleanza che Coop ha stretto con Leclerc, Delhaize e Rewe, raccontati da Marco Pedroni, presidente di Coop Italia

Quale il ruolo di un'alleanza come Coopernic nel futuro di Coop? Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, spiega i valori condivisi alla base di questa aggregazione che vede lavorare insieme quattro retailer come Leclerc, Delhaize, Rewe e Coop, diversi ma con obiettivi simili soprattutto a livello di approccio con il consumatore, assortimento e logiche di convenienza. "Coopernic non è un'alleanza opportunistica, vale a dire utile solo per ottenere prezzi migliori, ma è un'alleanza di opportunità, che ci permetterà, sia come singole organizzazioni sia come gruppo, di migliorare le performance e realizzare importanti scambi di know how, sempre più necessari in un mercato competitivo come quello in cui operiamo", spiega nel video Pedroni.

Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Coopernic
Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Coopernic

Despar: premio di risultato a migliaia di collaboratori

Sono 4.341 i dipendenti Despar, Eurospar e Interspar che hanno ricevuto fino a 600 euro a testa tramite la concessionaria Aspiag service.

Cento milioni di euro investiti in ristrutturazioni e nuove aperture, ma anche 300 posti di lavoro a tempo indeterminato creati nell’arco del 2015. Questi i numeri resi noti da Despar Nordest, che prosegue con una filosofia di welfare aziendale e sviluppo oltre la crisi.

A conferma di un costante impegno in tal senso, la società concessionaria Aspiag service ha erogato per quest’anno un premio di risultato a 4.341 dipendenti delle filiali Despar, Eurospar e Interspar, con entità variabile fino a 600 euro a testa.

Il 90% dei collaboratori Despar Nordest ha una tipologia di contratto a tempo indeterminato, mentre solo il 10% è a termine, principalmente in rapporto alle località turistiche, come sottolinea Angelo Pigatto, direttore HR dell’azienda.

Signorvino, lo spot che spiega la mission

Chi è Signorvino, cosa fa, cosa offre: tutto in un video

Viaggio nel mondo di SignorVino, l'insegna specializzata nel mondo del vino ideato e sviluppato da Sandro Veronesi, presidente di Gruppo Calzedonia. Avviata la rete con un primo store nel 2012, oggi SignorVino è attivo con 11 punti di vendita in varie città d'Italia, tra cui, Brescia, Firenze, Verona, dove lo store è completamente dedicato all'Amarone, e Milano, dove è stato aperto un secondo store nella centrale via Dante, vicino al Castello Sforzesco, dopo quello alle spalle del Duomo, signorvino_mi_via_dante_03diventato, ormai un luogo d'incontro e un punto di riferimento cittadino per l'acquisto di prodotti di qualità a prezzi accessibili in un'atmosfera conviviale.

In termini di sviluppo, l'obiettivo è quello di ampliare ulteriormente la rete: per il 2016 dovrebbero essere in programma almeno altre quattro signorvino_mi_via_dante_04aperture, tra cui lo sbarco a Bologna e a Roma, con il format classico che prevede la proprietà dell'immobile, location sempre centrali e una superficie intorno ai 450 metri quadrati.

1950 American Diner: il ritorno degli anni Cinquanta

Il mondo del fast food in perfetto stile americano anni Cinquanta: questa la proposta di 1950 American Dine, insegna di ristorazione veloce focalizzata su hambuerger e patatine, che, già presente con cinque store diretti e due in franchising, sta definendo un format ad hoc per i centri commerciali, nei quali prevede di svilupparsi

Niente pasta e pizza, ma solo burger e patatine in un'atmosfera che riprende, in maniera perfetta, lo stile Usa degli anni Cinquanta, con juke box, macchina decappottabile anni Cinquanta e scritte al neon.

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Queste alcune delle caratteristiche di 1950 American Driver, un catena di ristorazione veloce oggi attiva con cinque ristoranti diretti e due in franchising, formula che intende sviluppare visto che sono i centri commerciali il prossimo obiettivo di crescita.Per i centri commerciali, in realtà, sta per essere messo a punto un format diverso, che sarà più orientato alle logiche del fast food e meno a quelle del ristorante.

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Veggy Days, ristorante vegano, video tour

I piani di sviluppi di Veggy Days, catena di ristorazione fast specializzata nella diffusione di una corretta alimentazione vegana, che ha scelto il franchising come modalità di crescita sul territorio forti dell'esperienza dei titolari e del management

Tra le nuove tendenze della ristorazione fast, presente nei centri commerciali e non solo, crescono le formule legate a un'alimentazione sana. Tra le diete, che stanno incontrando maggiore successo, c'è anche quella vegana che, oltre a essere entrata con una gamma crescente di prodotti sugli scaffali della gdo, si sta sviluppando anche attraverso formule di ristorazione in franchising.

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Come Veggy Days, i cui piani di sviluppo sono raccontati in video dal presidente Giovanni Pellegrini, una lunga esperienza alle spalle in tema di franchising, da un anno a questa parte focalizzata sulla ristorazione vegana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stefanel porta l’arte alimentare in store

Il 29 ottobre l’ultimo appuntamento del ciclo arts & food dedicato ad Expo, nel negozio di Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

Stefanel celebra il suo ultimo matrimonio tra fashion, arte e cibo, che chiude il ciclo di eventi in store dedicati ad Expo 2015. Il 29 ottobre il negozio di Galleria Vittorio Emanuele II a Milano ospiterà il 7° appuntamento Arts & Food ispirato al mondo dell’alimentare.

 Beppo Tonon_per stefanelDopo eventi ispirati allo zucchero, ai biscotti e alla chocolate decoration, il pubblico potrà assistere a una performance di fruit carving, ovvero intaglio e scultura della frutta, realizzata dall’interprete Beppo Tonon (in foto), che per l’occasione ha allestito un’esclusiva vetrina ispirata a colori e sapori autunnali, ricamando anche un abito “commestibile” e di stagione.

Un’inedita iniziativa di proximity marketing, che ha visto il retailer della moda unire in un solo concept i tre pilastri dell’italianità.

Walmart testa i droni per la consegna a domicilio

Walmart ha presentato una richiesta alla Federal Aviation Administration (FAA) degli Stati Uniti per effettuare test sull’utilizzo dei droni per la consegna a domicilio, il ritiro porta a porta ed il controllo delle rimanenze di magazzino: un chiaro segno della volontà di porsi in concorrenza con Amazon e Google per quanto riguarda l’uso droni per preparare e consegnare gli ordini on-line.

Secondo quanto riporta la Reuters, il Big Retailer si avvarrà dei droni prodotti dalla cinese SZ DJI Technology Co Ltd. Normalmente la FAA risponde a questo genere di richieste nell’arco di quattro mesi e Walmart vuole farsi trovare pronta per la consegna dei pacchi ai clienti nel momento in cui le norme federali lo consentiranno.

A Milano apre Casa Microsoft, il temporary smart

Uno spazio inaugurato in corso Vercelli con Intel, che fino al 24 dicembre offrirà un’esperienza immersiva agli amanti dell’innovazione tecnologica.
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Casa Microsoft

Eventi come lo spettacolo fumettista, ma anche workshop per scoprire Windows 10, imparare ad usare Excel e tanto altro. Così Casa Microsoft, il temporary store aperto dal colosso statunitense a Milano, animerà corso Vercelli fino al 24 dicembre, 7 giorni su 7.

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Casa Microsoft

Lo spazio di due piani inaugurato in partnership con Intel si propone come luogo di incontro polifunzionale per gli amanti dell’innovazione, che potranno sperimentare dispositivi e tecnologia vivendo un’esperienza totale e coinvolgente. La vendita non è in tal senso prioritaria, ma l’intenzione è quella di far conoscere i prodotti di punta al pubblico e testarne la risposta, dai tablet Surface al corner dedicato agli smartphone Lumia.

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Casa Microsoft

 L’ambiente interno e la facciata esterna seguono uno stile all’avanguardia anche in termini estetici, con un layout che fa sentire il visitatore parte stessa della realtà virtuale grazie a un design ricercato in ottica distintiva per la brand identity.

Nel frattempo, Microsoft, proseguendo con il test della sua implementata formula di interazione con il consumatore, ha inaugurato un iconico flagship store a New York, che lancia il guanto di sfida al rivale Apple.

Amazon lancerà una propria linea di abbigliamento

Questa l’ipotesi avanzata dal vicepresidente clothing di Amazon Fashion, Jeff Yurcisin. Una private label a completamento dell’offerta moda online, venduta a prezzo pieno.

Fategli intravedere uno spazio e lui arriverà a colmarlo. Questo è Amazon, che stando a quanto annunciato da Jeff Yurcisin sta valutando il lancio di una propria linea di abbigliamento, con l'intento di sopperire ai gap del suo marketplace online nel comparto moda.

Il vicepresidente clothing di Amazon Fashion ha spiegato nel corso del WWD Apparel and Retail CEO Summit che i clienti appassionati di moda rappresentano una parte importante del business del colosso statunitense. Quando questi ultimi tuttavia non trovano sul sito e-commerce i prodotti di loro interesse, principalmente perché alcuni brand del fashion scelgono di non vendere con Amazon, la loro ricerca di tali articoli prosegue e continuano a volerli.

amazon_fashionAlla luce di questa considerazione, il big di Seattle ha deciso di rispondere a tale esigenza con una private label capace di fornire una propria versione alternativa a quella assente sulla piattaforma. In proposito, Yurcisin rassicura che Amazon, la cui divisione Fashion intercetta circa 40 milioni di clienti Usa all’anno, seguirà i trend standard dell’industria retail, operando esattamente come gli altri player, ovvero comprando “a prezzo pieno e cercando faticosamente di vendere sempre a prezzo pieno”.

L’idea, va da sé, è quella di non alienarsi i partner già presenti sul marketplace della moda, come Calvin Klein e Levi’s, lasciando aperto l’ingresso anche a quei venditori che sono restii a utilizzare il canale di Jeff Bezos, a causa della sua fama da “margini bassi e aggressivo taglio dei costi”.

amazon_made in ItalyCon questa nuova evoluzione di business, che segue una costante espansione orizzontale (dall’artigianato Made in Italy al b2b), assumono diversa concretezza anche le parole di Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna, che nel corso del 9° Consumer & retail summit aveva infatti citato il comparto fashion come uno di quelli con più ampi margini di sviluppo.

Kroger e le ricette italiane: un video per preparare un piatto tipico

Il retailer Usa, che opera con l'insegna Kroger e con una serie di brand locali di successo, dimostra di essere attento alla produzione Made in Italy, con l'iniziativa Taste of Italy, che propone non solo iniziative promozionali ma video di showcooking nei quali famiglie italiane suggeriscono alcune ricette del Belpaese

05_kroger_buffkrogeroverview2Kroger, il noto retailer americano che opera con l'omonima insegna corporate e una serie di altri brand a forte presidio territoriale locale (come City Market, Dillons, Food 4 Less, Fred Meyer, Fry's, Harris Teeter, Jay C, King Soopers, QFC, Ralphs and Smith's) si è dotato di una sezione online sul proprio canale Youtube chiamata Taste of Italy, con la quale spiega, attraverso showcooking con famiglie italiane, come realizzare con facilità ricette italiane. L'iniziativa, che riguarda anche altre cucine (tipo quella spagnola) si traduce anche in instore promotion e nella presenza di prodotti Made in Italy in assortimento.

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Kroger, che negli Stati Uniti rappresenta un caso di retailer di successo grazie a risultati positivi (come l’utile su azione -eps- cresciuto del 19,2% contro una media dell’industria Usa del 6,9%, a fronte di vendite che hanno superato il controvalore complessivo di 33 miliardi di dollari)  opera una rete di 2.626 supermercati sparsi in 34 stati americani, 780 convenience store e 1.342 pdv in stazioni di servizio, cui si aggiungono 327 gioiellerie  e 37 stabilimenti di trasformazione/produzione alimentare.

 

Wi-fi e servizi in store: ecco cosa chiedono i clienti

L’indagine annuale di Zebra Technologies porta in luce esigenze e percezione dei consumatori. Il 64%, ad esempio, acquisterebbe di più a fronte di un miglior servizio.

Quali sono valori e fattori che compongono una customer experience in store connessa e di successo? Risponde a questa domanda l’ottava ricerca annuale di Zebra Technologies Corporation, che ha coinvolto 2mila consumatori in diversi Paesi del mondo, tra cui l’Italia.

Ecco tutti i punti chiave emersi dall’indagine:

  • Il 64% degli acquirenti sarebbe disposto ad acquistare di più se accolto da un miglior servizio.
  • Il 52% apprezza i retailers che utilizzano la tecnologia per rendere l'esperienza di acquisto più efficiente e coinvolgente.shopping mobile
  • Più di un terzo degli shopper (34%) crede di disporre di una connessione alle informazioni in real-time migliore rispetto ai dipendenti del punto di vendita.
  • Gli acquirenti sono molto interessati a wi-fi, servizi location-based, e servizi in-store tra cui coupon mobile (51%), shopping map (45%) e assistenza del personale (41%).
  • Il 76% degli shopper è favorevole alla spesa effettuata nei negozi e circa la metà pensa che la tecnologia aiuti i venditori ad abilitare e a migliorare l’esperienza d’acquisto.
  • MobilePayment_FeatureIl 52% degli acquirenti osserva i prodotti in negozio per poi acquistarli online, mentre oltre 3 acquirenti su 10 preferirebbero recarsi in store per ritirare i prodotti comprati online.
  • I retailer possono recuperare il 66% dei casi di out of stock (merce non disponibile), offrendo ai clienti sconti immediati.

Fiducia:

  • Circa 8 intervistati su 10 sono disposti a condividere un buon numero di informazioni con i retailer. Ciò nonostante, i clienti si mostrano molto riluttanti ad affidare ai retailer i loro dati personali. Solo il 5% ha infatti segnalato di avere fiducia completa nel proprio rivenditore.
  • Il 64% degli acquirenti apprezza i retailer che danno la possibilità di controllare in che modo vengono utilizzati i dati personali forniti per rendere unica ogni esperienza di acquisto.

Gruppo Gabrielli sposa la sostenibilità di Fondazione Barilla

Sottoscritto il Protocollo di Milano della BCNF, che implementa l’impegno contro lo spreco alimentare in linea con buone pratiche aziendali.

Un nuovo step etico per Gruppo Gabrielli, “a dimostrazione di come le buone pratiche sociali si possano coniugare anche con le strategie aziendali”, sottolinea la vicepresidente Barbara Gabrielli. L’azienda della gdo ha infatti appena aderito al Protocollo di Milano della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN), creato nel 2013 per sensibilizzare le istituzioni al tema dell’alimentazione  sostenibile.protocollo-Milano

Con la firma del documento, che ha ispirato a sua volta la Carta di Milano per Expo, Gruppo Gabrielli ne sottoscrive il relativo impegno, in particolare in merito alla problematica dello spreco. Non a caso l’azienda è già partner da alcuni anni del Banco Alimentare, a cui devolve i prodotti prossimi alla scadenza ma ancora utilizzabili.

Si tratta pertanto di un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di politiche a marchio corporate social responsibility, la cui tenuta in considerazione è crescente presso il consumatore e capace di influenzarne le scelte d’acquisto.

Despar Servizi, Cannillo nuovo presidente

Già Presidente e amministratore delegato di Maiora, azienda concessionaria del marchio Despar in quattro regioni d’Italia (Puglia, Basilicata, Campania e Calabria), Pippo Cannillo è arrivato alla presidenza di Despar sull'onda del successo di questo progetto e con l'ambizione di riportare Despar a svolgere un ruolo di rilievo nel panorama distributivo nazionale

Già Presidente e amministratore delegato di Maiora, azienda concessionaria del marchio Despar in quattro regioni d’Italia (Puglia, Basilicata, Campania e Calabria), Pippo Cannillo è arrivato alla presidenza di Despar  anche sull'onda del successo di  Progetto Maiora, realtà che oggi conta circa 400 punti di vendita, circa 1.900 collaboratori, con un fatturato alle casse di 600 milioni di euro.

Pippo Cannillo, nuovo presidente di Despar Servizi
Pippo Cannillo, nuovo presidente di Despar Servizi

Il commento ufficiale di Cannillo: “Metterò nel nuovo ruolo lo stesso impegno e uguale passione con i quali ogni giorno seguo Maiora, certo di poter cogliere risultati importanti anche nell’ambito di Despar Servizi”. Cannillo intende costruire “una casa per quelle aziende della Gdo che ritengono superato il concetto di centrale, ormai sempre più autoreferenziale e distante dalle reali esigenze dei soci”.Pippo Cannillo sarà coadiuvato da Gianni Cavalieri (Presidente di Ergon, Sicilia), riconfermato nel ruolo di Vice Presidente.

Despar Servizi è partner di Pam Panorama, Gruppo Vegé e Ingross Levante in AICUBE. La sua rete di punti di vendita conta oltre 700 supermercati, fra diretti e affiliati, con una superficie di vendita di 392.164 mq. Nel 2014 le aziende afferenti al consorzio hanno sviluppato oltre 1,2 miliardi di euro di fatturato alle casse.

Auchan-Sma, la centrale si rafforza: entra C3

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Con l'ingresso di Consorzio C3 nella centrale acquisti Auchan-Sma, che aggrega anche Crai e Sisa (legata a Coralis a sua volta) nasce un'alleanza che rappresenta un fatturato all'acquisto pari a circa 9 miliardi di euro.

Il Gruppo Auchan-Sma (Auchan spa+Sma spa: principali insegne al dettaglio: Auchan, Simply, Ipersimply, Puntosimply) ha siglato un accordo di lungo periodo con C3, uno dei consorzi italiani più noti e apprezzati sul mercato distributivo italiano, presieduto da Maggiorino Maiorana (foto). L’alleanza parte da novembre 2015: ha per oggetto e obiettivo la negoziazione all’acquisto (contratti nazionali), e riguarderà gli accordi quadro di fornitura decorrenti dal 2016, portando a un volume di acquisti (sell-in) pari a quasi 9 miliardi di euro.

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Maggiorino Maiorana, presidente C3

La centrale d’acquisto Auchan-Sma, in forza del mandato all’acquisto già in essere con Crai, Sisa e i propri partner, grazie a questa alleanza con C3 rafforzerà la sua posizione, affermandosi come una delle maggiori centrali di acquisto italiane. “L’accordo tra il Consorzio C3 e la Centrale Auchan-Sma ha l’obiettivo di accrescere ancor di più la forza negoziale dei nostri soci e in un contesto di innovazione dell’offerta distributiva tale scelta non può che rafforzare le nostre imprese -sostiene Maggiorino Maiorana, presidente del Consorzio C3-. Il consolidamento a monte della filiera consentirà di concentrarci ancor di più sulle nostre aree di influenza e sulle loro peculiarità di cui siamo bravi interpreti. Il Consorzio C3 si propone tra gli attori del rinnovamento e l’accordo con la grande Centrale è un tassello di questo continuo processo. La Centrale Auchan-Sma si allea con un solido Consorzio distributivo che negli anni ha dimostrato esperienza, equilibrio ed efficacia.”

Auchan è in 12 regioni italiane con 60 ipermercati (49 a gestione diretta e 11 in affiliazione) e 10.000 collaboratori, con un fatturato alle casse 2014 di 2,9 miliardi di euro (banner turnover complessivo).

Sma, una delle società storiche della distribuzione italiana, attiva dal 1961, impiega 9.000 collaboratori, ha una rete di 1.500 punti di vendita a insegna Simply, IperSimply e PuntoSimply, di cui 269 diretti. Nel 2014 ha fatturato alle casse 4 miliardi di euro (sempre sotto insegna).

Al Consorzio C3 (che ha da poco perso uno dei soci più importanti, Supermercati Tosano Cerea di Cerea-Vr) aderiscono 18 aziende per 27 centri distributivi, 16 cash&carry, 12 ipermercati, 193 supermercati e 164 superette.

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Carrefour: campagna eCommerce sul vino nel metro di Shangai

Attraverso una ventina di pareti digitali e una cantina virtuale, sarà possibile ottenere informazioni e fare ordini leggendo i qr code con lo smartphone.

Carrefour.cn, il sito di commercio elettronico di Carrefour in Cina ha avviato una campagna di digital advertising “connessa” nei corridoi di due delle principali stazioni della metropolitana di Shangai, in coincidenza con la “Fiera del Vino” lanciata dall’insegna.

Per un mese, migliaia di utenti delle linee 2, 7 e 10 della metropolitana, ogni giorno potranno scoprire la selezione Fiera del Vino e fare i loro acquisti attraverso una ventina di pareti digitali e una cantina virtuale.

I passeggeri non devono fare altro che effettuare la scansione del codice QR del prodotto selezionato con lo smartphone per ottenere informazioni sul vino, acquistare su Carrefour.cn - il sito di e-commerce lanciato lo scorso maggio - e programmare la consegna a domicilio.

Si prevede che i display temporanei saranno visti da oltre 10 milioni di persone a Shanghai.

Coopernic spiega il futuro della distribuzione europea

I protagonisti Coop, Leclerc e Delhaize al confronto su consumatore, prezzo, modelli di business e rapporto con l’industria e il digital.

Uniti per primeggiare sui rispettivi mercati, mantenendo intatta un’identità autonoma e facendo leva su potere d’acquisto e performance implementate grazie ai best asset dei singoli. Questa la filosofia alla base della nuova supercentrale europea Coopernic formata da Coop italia, Delhaize, E.Leclerc e Rewe e fondata su mission e vision condivise, per un giro d’affari coinvolto pari a 130 miliardi di euro.

Nel corso di un incontro tenutosi al Coop Forum di Expo 2015 si è discusso del futuro della distribuzione, tra evoluzione del consumatore e dei canali, modelli di business e nuove relazioni con industria e produttori locali. Ecco quanto emerso dal confronto tra Marco Pedroni, Presidente Coop Italia, Michel-Edouard Leclerc, Presidente Mouvement E.Leclerc, Frans Muller, Presidente e Ceo Delhaize Group.

#consumatore emancipato, ovvero una figura sempre più razionale nell'approccio alla spesa, capace di scegliere per sé utilizzando tutti i canali e le fonti informative. Leclerc parla in proposito di iperscelta a cui rispondere con una varietà di format ed offerta controllata e consapevole, mentre Muller sottolinea l'importanza di considerare più fattori sinergici, dal prezzo all’assortimento, passando per servizi e tecnologia in store. "Il consumismo non è più di moda", concorda Pedroni.

#il giusto prezzo, che non ha niente a che fare con la cortina fumosa della guerra promozionale. Questo l'obiettivo da raggiungere per i player della distribuzione. In un contesto dove la convenienza è d'obbligo per la competitività, come sottolinea Muller, e dove il potere d'acquisto del consumatore non promette aumenti immediati, l'ottimizzazione del pricing gioca un ruolo chiave. In tal senso, ci sono ancora ampi spazi di manovra, evidenzia Pedroni. "Sui lavorati, più che sui prodotti agricoli, permane un margine di produttività che ci consentirebbe di vendere a prezzi più bassi” conferma a sua volta Leclerc.

#stratificare l'offerta Sulla scia della strategia del retailer francese, si tratta di offrire la massima ampiezza di gamma ed essere i migliori a tutti i livelli, da quello più basso al premium, con relative distinzioni. “Vogliamo essere meno cari di Carrefour e Auchan su ogni fascia, lasciando poi decidere alle famiglie su cosa focalizzarsi", conferma Leclerc. Detta in altri termini, si tratta di continuare a fare il supermercato, non il discount e nemmeno l'e-tailer, pur appropriandosi delle caratteristiche vincenti dei singoli canali, adattandole alla funzionalità di quello principale.

#ipermercato showroom. Un luogo fisico che si distingue dall'online perché veicolo di esperienza piacevole, che lo trasforma in un nuovo luogo di incontro per la comunità locale. "Bisogna implementare l'offerta e i reparti food ma anche non food", sottolinea Leclerc, "trasformando l'area vini in una vera e propria cantina, la sezione ortofrutta in un mercato e così via. L'ipermercato del futuro per me è simile a uno showroom".

#private label originale sia in termini di qualità, sia a livello di innovazione. “La nostra private label è una vera e propria marca, non agganciamo e imitiamo quello che c’è sul mercato”, sottolinea Pedroni, in accordo con Muller, che conferma: “Il nostro brand già compete alla pari con i big, lanciando per primo delle novità assolute”.

#digitalizzazione. "Stiamo lavorando a un progetto online, è ancora presto per dire qualcosa, ma sicuramente lo store sarà al centro strategie", dichiara Pedroni. Il futuro, per i player è nell'interconnessione. "In Francia con il drive siamo dei veri leader, abbiamo una quota del 50%, una bella risposta ad Amazon che detiene il 15%. Questo significa che è un bravo competitor, ma esattamente come lo era nel 1962 Carrefour", spiega Leclerc, gettando luce su un caso di successo dalla prospettiva integrata e favorevole, dove la key-word è complementarietà.

 

U2 Supermercato lancia la nuova shopper in TNT

Negli store della catena arriva la borsa riutilizzabile per la stagione autunno/inverno 2015, in linea con una filosofia antispreco dall’appeal fashion.

La sostenibilità trae ispirazione dal mondo della moda e assume i toni del divertimento con la nuova shopper in TNT lanciata da U2 Supermercato. La borsa riutilizzabile torna per l’edizione autunno/inverno 2015 unendo i colori fashion della stagione al claim E’ stupido sprecare. E’ bello scoprirlo!, lo stesso messaggio al centro della campagna di comunicazione 2015.

L’azienda prosegue così nella sua serie di iniziative antispreco a sfondo sociale, che nel caso delle shopper firmate ECO U! prevede 3 versioni annuali. La clientela è coinvolta all’interno di tale filosofia e invitata ad adottare comportamenti virtuosi dall’impegno low cost. Le borse sono infatti in vendita a 50 centesimi l’una.

snack_controcorrente_u2In linea con una presa di responsabilità nei confronti della persona e dell’ambiente anche la recente decisione di U2 Supermercato di eliminare i dolciumi dalle avancasse, sostituendoli con snack salutari.

Gruppo Auchan semplifica la governance e diventa Holding

Una nuova organizzazione per implementare performance, flessibilità e spazio di manovra all’interno delle tre aziende Auchan Retail, Immochan e Oney Banque Accord.

Rafforzare l’autonomia dei tre business principali Auchan Retail, Immochan e Oney Banque Accord, aumentandone l’efficienza e la flessibilità attraverso una semplificazione organizzativa. Così il Gruppo Auchan modifica la propria governance, ad oggi composta da un CdA e da un Presidente Direttore Generale esecutivo, rinominandosi Auchan Holding.

Mulliez_Gruppo AuchanLa nuova struttura giuridica, effettiva dal 16 novembre 2015, si compone di un Consiglio di Sorveglianza, guidato dall’attuale Presidente del CdA Vianney Mulliez (in foto) e da un Direttorio. Quest’ultimo avrà  alla presidenza il Direttore Generale di Auchan Retail Wilhelm Hubner e sarà composto anche da Benoît Lheureux, Direttore Generale di Immochan, Jean-Pierre Viboud, Direttore Generale di Oney Banque Accord e Xavier de Mézerac, segretario generale di Auchan Holding.

Auchan Retail, nello specifico, vedrà un Comitato di Direzione composto da tredici membri, ovvero sei direttori di funzione d’appoggio e sette presidenti esecutivi di Paese, tra cui Philippe Baroukh, che ha preso in carico lo sviluppo dell’Italia come nuovo presidente delle aziende retail.

L’obiettivo è quello di fornire una risposta locale e personalizzata al consumatore, indipendentemente dal canale di spesa prescelto.

Il ruolo della tecnologia per il consumatore multicanale

Lo si dice da molti anni ed è più che mai confermato: la tecnologia abilita un nuovo marketing, delle nuove relazioni, degli inediti business model

La XIV Consumer & Retail Summit ancora una volta spazio all’innovazione tecnologica con le testimonianze di Adobe, Jda Software, Coop Italia e Klikkapromo Pazzi x le Offerte.

Mercatone Uno: riprendono le attività dei negozi

Dieci store dell'insegna saranno riaperti tra la fine di quest'anno e il 2016, altri saranno ceduti a gruppi interessati: il piano messo a punto dai commissari straordinari del Ministero dello Sviluppo Economico riporta l'attività nell'insegna

di Alessandra Bonaccorsi

Entro la prima metà di novembre potrebbero essere riaperti i punti di vendita Mercatone Uno di Roma, Carrè (Vi), Pombia (No), Tavernerio (Co) e Bertinoro (Fc), cui dovrebbero aggiungersi, entro il 2016, ulteriori cinque store. È in sintesi quanto contenuto nel Programma illustrato al Ministero dello Sviluppo Economico dai commissari straordinari del gruppo, Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari, e depositato al Mise lo scorso 5 ottobre. Il programma è ancora in attesa di autorizzazione, ma le attese sono positive.

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È stato confermato, inoltre, l’interesse all’acquisizione del Gruppo da parte di importanti investitori, anche internazionali.

Il rilancio. Nei primi sei mesi della Procedura, l’attività dei Commissari Straordinari, coadiuvata dal management aziendale, ha consentito l’avvio della fase di rilancio di Mercatone Uno e ha creato le condizioni per intravedere il salvataggio dell’azienda e dei posti di lavoro.

“Il programma depositato ha escluso il ricorso alla Garanzia dello Stato e si confida, per la sua riuscita, nella collaborazione delle organizzazioni sindacali, che già, hanno dimostrato grande sensibilità ed attenzione -si legge in una nota inviata dalla società-. importante anche il ruolo svolto da banche e fornitori che così potranno, anch'essi, contribuire attivamente alla buona riuscita del programma stesso”.

H&M si sviluppa nel Veneto

Aperto a Bassano del Grappa (Vicenza) il secondo store cittadino, in linea con un momento di benessere per l'azienda.

H&M consolida la sua presenza a Bassano del Grappa (Vicenza) e inaugura il suo secondo store in città. La nuova struttura è ubicata nello storico Palazzo Fasoli di via Roma, una nobile dimora che risale al Cinquecento. Si  sviluppa su una superficie di 1.300 metri quadrati distribuiti su quattro livelli.

Balmain x H&M
Balmain x H&M, il promo per la nuova capsule collection

L’azienda svedese sottolinea il momento florido che sta vivendo e affida a una nota le spiegazioni del successo dell’insegna: “Siamo consapevoli della crisi ma il nostro marchio non ne ha risentito perché coniuga moda, qualità, prezzo e sostenibilità. Ci auguriamo che questa nuova apertura favorisca il movimento commerciale nel centro storico bassanese a vantaggio anche di altri esercizi presenti e che magari invogli qualche brand a fare altrettanto”.

Recentemente, H&M ha lanciato la nuova capsule collection con Balmain.

Outlet del dolciario: nuovi piani di sviluppo

Continua lo sviluppo dell'insegna Outlet del Dolciario, specializzata nel mondo dei dolci in store essenziali caratterizzati da assortimenti ampi e profondi

di Alessandra Bonaccorsi

L’insegna Outlet dolciario prosegue il suo piano di espansione sul territorio italiano e rafforza la sua presenza a Milano con un punto di vendita in via Torino, aperto di recente.

258sIl gruppo bresciano della pasticceria, di cui è titolare Mauro Tiberti, ha aperto uno spazio dedicato a torte, pasticcini artigianali, caramelle, torroni, biscotti, brioches, confetti, cioccolatini, marshmallow, e dolciumi di ogni tipo. Punto di forza il banco del fresco in cui si trova la pasticceria artigianale pronta e su ordinazione e l’assortimento di più di 60 tipi di confetti. È possibile prenotare torte personalizzate per compleanni e servizi completi per rinfreschi. Lo store dispone inoltre del reparto senza glutine.

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L’insegna implementa la propria formula proponendo prezzi bassi e sconti fino al 50% sul pane e sui prodotti da forno non venduti dopo le 18,30.

 Il piano di sviluppo. La strategia del gruppo è di espandersi ulteriormente con tre nuovi punti di vendita a novembre e cinque nel 2016, che saranno aperti sia in zone centrali che in aree periferiche, coprendo le province di Brescia, Bergamo, Varese, Monza Brianza, Novara e Milano. La previsione per il 2015 è di superare un giro di affari di 50 milioni di euro, 15 in più rispetto al 2014 chiuso con 35 milioni.

Mercato di Ravenna: Coop Adriatica lancia il progetto

Food di qualità con una forte impronta locale, ristorazione, eventi, socialità: si basa su questi elementi la riqualificazione del'Antico Mercato di ravenna, che il Comune ha affidato a Coop Adriatica. Il progetto architettonico è curato da Paolo Lucchetta.

di Alessandra Bonaccorsi

Il Comune di Ravenna ha affidato la riqualificazione dell’Antico Mercato a Coop Adriatica, destinato a diventare il fulcro di un luogo di aggregazione innovativo, multifunzionale, dedicato alle eccellenze enogastronomiche, alla cultura e alla convivialità, e sarà aperto tutti i giorni, fino a mezzanotte.

Coop Adriatica, che prevede investimenti per 7 milioni di euro, si è aggiudicata la gestione della struttura, aperta nel 1921 e ristrutturata una prima volta negli anni ’70, per i prossimi 30 anni; Molino Spadoni sarà suo partner.

Il recupero del Mercato di Ravenna porta la firma dell’architetto Paolo Lucchetta, fondatore di Retail Design, che lavorerà sul recupero degli esterni e la riqualificazione funzionale degli interni, preservando le caratteristiche storiche e artistiche dell’edificio.

05b. p1-front temporary“Il Mercato Coperto è un patrimonio storico e culturale della città -spiega Elio Gasperoni, vice presidente di Coop Adriatica-. Abbiamo il compito, difficile, di preservarlo, valorizzarlo e farlo rivivere. Anzi, vogliamo dare nuova centralità a questo importante spazio non solo commerciale, ma anche di aggregazione e di identità del centro di Ravenna”.

La struttura. Il Mercato Coperto potrà contare su un nuovo ingresso verso via Cavour che lo connetterà meglio all’area circostante. All’interno, verrà realizzato un nuovo piano, portando a circa 4.000 metri la superficie calpestabile, accessibile grazie a due nuove scale di sicurezza, una scala mobile ed un ascensore centrale, un’ulteriore scala pedonale aperta.

02. 3D p0-oblique impAl piano terra troveranno posto un’area che potrà ospitare anche servizi per i turisti, banchi dove acquistare o degustare sul posto le migliori eccellenze del territorio e un piccolo supermercato Coop con prodotti freschi e conservati. Tra gli spazi previsti, bar, cioccolateria, pralineria e gelateria in laboratori artigianali per realizzare a vista i prodotti; una vineria; una birreria pub dove consumare birra fresca non pastorizzata appena fatta; il banco salumi e formaggi, che valorizzerà soprattutto i salumi di Mora Romagnola, razza autoctona allevata allo Stato semibrado sulle colline di Brisighella. Un blocco centrale ospiterà la cucina con piatti classici della tradizione realizzati con la collaborazione dello chef stellato Marco Cavallucci, che già da inizio 2015 è nello staff di Molino Spadoni.

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Uno spazio importante verrà dedicato alla pizza, prodotta solo con lievito madre e con farine macinate a pietra e bio, dai  sette cereali al kamut al farro, fino alla nera con carbone vegetale. Biscotti, dolci e focacce  verranno sfornati a vista. I laboratori artigianali produrranno dal vivo anche mozzarella e pasta fresca. La pescheria offrirà principalmente il pescato dell'Adriatico, crudo o cotto al momento, ed il banco macelleria comprenderà anche griglieria. Infine, potranno trovare posto temporary store.

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Al piano superiore, un’area cocktail-bar e piccola ristorazione, con tavoli e sedute, affiancherà il palco destinato a spettacoli, concerti, presentazioni ed eventi, realizzati, con la possibilità di ospitare fino a 350 persone.

 

Walmart: strategie per rimanere vincenti

Doug McMillon, Ceo di Walmart, nel corso di un recente incontro con gli analisti economici, ha spiegato come Walmart cambierà per rimanere leader nell'epoca digitale. Crescerà l'ecommerce e la relazione digitale con i consumatori, ma lo store rimane centrale.

Nel corso del recente incontro con gli analisti, il top management di Walmart ha spiegato le logiche, le politiche, gli investimenti sui quali il gruppo sta lavorando. "La storia del retail è chiara: vinciamo e rimaniamo leader quando utilizziamo una combinazione unica dei nostri asset", ha spiegato Doug McMillon il Ceo di Walmart, che sta rivoluzionando il gruppo.

doug-mcmillon-walmart"Per questo siamo concentrati nel ridisegnare l nostro sistema e rivedendo la nostra visione del retail -ha continuato McMillon-. Non vogliamo solo rafforzare il business, ma anche utilizzare le economie di scala e la nostra capacità per continuare a fare la differenza nel mondo del retail. 8880981_1280x720In quet'ottica, oltre a investire in innovazione e tecnologia, volgiamo costruire una più profonda relazione digitale con i  nostri clienti, anche se lo store continuerà a giocare un ruolo strategico importante".

Carrefour apre a Roma il Market Gourmet dentro Coin Excelsior

Carrefour Italia ha inaugurato oggi la nuova formula “Gourmet” nel punto vendita situato all’interno del department store Coin Excelsior di Cola di Rienzo, Roma. Carrefour Market Gourmet è una formula, innovativa ed esclusiva, ideata per andare incontro alle nuove esigenze dei consumatori locali, sempre più attenti alla qualità e alle peculiarità gastronomiche italiane e laziali.

Carrefour ha all’attivo 14 punti vendita Gourmet. Quello di Cola di Rienzo è il primo gourmet in franchising.

Il punto vendita Carrefour Market Gourmet offre quindi prodotti laziali a Km zero come: l’ortofrutta, e una grande varietà di pesce fresco, pregiati olii e una cantina ricca di vini, tra i migliori selezionati da tutta Italia, oltre alle immancabili etichette laziali. Questi fanno da corredo alla possibilità di acquistare i migliori tagli di carne italiana, dalla Fassona piemontese alla Chianina toscana, oltre a poter scegliere l’acquisto tra più di 200 qualità di formaggi. Lo store offre anche un ricco banco del pane.Il Carrefour Market Gourmet offre inoltre la possibilità di ricevere la spesa a domicilio, servizio che contraddistingue gran parte dei punti vendita Market del Gruppo.
"La location Coin Excelsior è di sicuro prestigio per un modello distributivo innovativo quale quello dei Gourmet – dichiara Gianni Cassandra, Sales Director di CDK Srl e franchisee Carrefour -; vanta una tradizione di eccellenza nella qualità e nella ricerca delle proposte che ben si sposa con la nostra filosofia di valorizzare le migliori materie prime e i migliori prodotti dei territori in cui operiamo.”.

CDK Srl, è un franchisee Carrefour dal1998 e ha 13 punti vendita in franchising con Carrefour tra Latina e Roma

 

Gruppo Végé ritorna in tv con Delizie

Gruppo Végé è in onda sulle reti Rai con uno spot dedicato ai prodotti a marchio Delizie VéGé, protagonisti della promozione 1+1 in corso in 800 supermercati del gruppo. L'investimento complessivo (compresi i quotidiani locali) supera il milione di euro

Gruppo VéGé è tornato (dal 22 ottobre) sul piccolo schermo con una nuova campagna pubblicitaria dedicata alla promozione 1+1 sui prodotti a marchio Delizie VéGé.
Nel nuovo spot da 20 secondi si gioca tra passato e presente, con dissolvenze dalle immagini di archivio di prodotti storici VéGé alle referenze di oggi Delizie VéGé protagoniste della promozione 1+1, programmata dal 21 ottobre al 1 vovembre in 800 supermercati del gruppo.
Curato, per la parte creativa, direttamente dall’Ufficio Marketing del Gruppo, lo spot veicola un messaggio semplice e chiaro: tutto cambia, ma per Gruppo VéGé la convenienza è una tradizione che non passa mai di moda.
“Abbiamo voluto uno spot che esprimesse con un linguaggio semplice e immediato il concetto di continuità con una lunga storia di vicinanza alla quotidianità dei nostri clienti" spiega Mauro De Feudis, responsabile comunicazione di Gruppo VéGé.
Lo spot, in onda sulle reti Rai, sarà affiancato da una campagna stampa pianificata su quotidiani locali a tiratura nazionale, per un investimento complessivo di circa 1,1 milioni di euro.

Tesco incerta se uscire con Hudl3

Dalle prime indiscrezioni (i soliti "leaks" sui siti o i quotidiani) pare che Tesco sia indecisa sull'opportunità di lanciare Hudl3, la versione più aggiornata del suo tablet (Hudl2) attualmente venduto nei punti di vendita, ma anche su Amazon

Lanciato nell'ottobre del 2013, e riproposto (Hudl2) in versione perfezionata sempre con sistema operativo Android, il tablet di Tesco, la prima catena della grande distribuzione britannica, rappresenta, secondo quanto riportato da siti inglesi specializzati in hi-tech (come engadget.com, da cui deriviamo la notizia), una delle migliori proposte nell'ambito degli "entry level" cioè dei primi prezzi.  Ma sembra che, per il momento, non vi sia all'orizzonte un Hudl3. Questo non vuol dire che Tesco voglia gettare la spugna. Diciamo che, dati i tempi e visto il recente disinvestimento su altri servizi non-core come Blinkbox o il click&collect nelle stazioni della metropolitana, sempre in area digital, Tesco sta  pensando se ritornare sul mercato con new release (e aggiornamenti) del prodotto.

Tesco sta attraversando una fase di ripiegamento sul business fondamentale, iniziata dopo le pesanti perdite emerse nel 2014. Si tratta però di rifocalizzazione selettiva, che non esclude il disimpegno totale dalla tecnologia soprattutto se direttamente legata alle prestazioni dei punti di vendita, come nel caso dell'e-beacon.

Alibaba arriva in Europa: partenza dall’Italia

Il colosso dell’e-commerce cinese allo sbarco nel Vecchio Continente, che inizia con i primi uffici commerciali nel nostro Paese, in Francia e Germania.

Al più grande operatore di commercio elettronico cinese, che opera principalmente attraverso i siti Taobao e TMail canalizzando l’80% degli acquisti online sul territorio, la Cina non basta più. Il colosso Alibaba si prepara ora alla spinta internazionale sbarcando sul mercato europeo, a partire proprio dal nostro Paese.

michael_evans_alibabaCome confermato in un’intervista al Sole 24 Ore dal neo presidente del gruppo Michael Evans, il tracciato prevede l’apertura dei primi uffici commerciali in Italia, a seguire in Francia e in Germania. La strategia di crescita messa a punto da Alibaba per il nostro territorio non esclude inoltre l’acquisizione di startup.

Si apre con accenno velato a partnership nei comparti food, fashion e vino, tre pilastri di quel vantaggio competitivo italiano su cui si fonda anche l’interesse di una potenziale utenza di 350 milioni di consumatori cinesi appartenenti alla classe media.

Realtà virtuale negli store Tommy Hilfiger

Presso alcuni store Tommy Hilfiger i consumatori possono assistere dalla prima fila alla sfilata 'Hilfiger Collection' per la stagione autunno 2015, ambientata in un mondo 3D di realtà virtuale a 360°.

Tommy Hilfiger, una società di PVH Corp, offre ai propri clienti un'esperienza di shopping basata sulla realtà virtuale presso alcuni store selezionati del marchio e partner distributori in tutto il mondo. I clienti sono stati invitati ad assistere alla sfilata della Hilfiger Collection per l'autunno 2015 in una ambientazione tridimensionale a 360° interamente basata sulla realtà virtuale.

L'inaugurazione di questo evento tecnologico è avvenuta ieri 20 ottobre presso lo store Tommy Hilfiger sulla 5th Avenue di New York, a cui faranno seguito altre location come Londra, Parigi, Milano, Amsterdam, Düsseldorf, Firenze, Zurigo e Mosca.

TOMMY_2Utilizzando un dispositivo Samsung GearVR, i consumatori sperimentano un’esperienza virtuale “immersive” che dà l’impressione di assistere dal vivo alla presentazione della collezione avvenuta in anteprima al Park Avenue Armory di Manhattan. L'installazione di realtà virtuale è situata in un'area dedicata che riflette il tema American Football della collezione autunno 2015, accanto alla Hilfiger Collection designs, che i consumatori possono acquistare immediatamente.

Il concept è stato realizzato in collaborazione con WeMakeVR, sviluppatore di esperienze di realtà virtuale 3D.

AmazonFresh: 299 dollari per il servizio di consegna

Questa la quota annuale introdotta da Amazon per diventare membri e vedersi recapitare il cibo a domicilio nelle città statunitensi dove la grocery delivery è attiva.

Mentre in Italia Amazon mantiene alta l’attenzione dei competitor tra l’apertura di nuovi store online e l’annuncio di importanti novità 2016, che strizzano discretamente l’occhio al reparto dei prodotti freschi, negli Stati Uniti prosegue la ricerca della migliore formula di business per la consegna del food a domicilio.

amazonfreshAmazonFresh ha infatti confermato quanto annunciato lo scorso anno, introducendo una tassa di iscrizione annuale di 299 dollari per il servizio di grocery delivery nelle città di New York, Philadelphia, Seattle, ed eventualmente altre.

La quota, oltre ai regolari benefit riservati ai membri Amazon Prime, dà la possibilità di accedere alla consegna gratuita per tutti gli ordini superiori ai 50 dollari, rendendo tuttavia il servizio nettamente meno conveniente per coloro che ne usufruiscono solo occasionalmente.

Si tratta di un prezzo che mal compete con quello di player come Instacart, che richiede 99 dollari l’anno e porta a casa la spesa gratuitamente dai 35 dollari in su. C’è da aspettarsi, tuttavia, che il colosso statunitense abbia fatto bene i propri calcoli.

A caccia di sorprese, nuove forme di retail

di Simone Martarello

Cercare cose nuove, dai prodotti per la casa ai capi di abbigliamento, facendo attenzione alla qualità e al prezzo e dopo una ricerca, non sempre fruttuosa, trovare qualcosa di indispensabile, anche se, forse, non sapevamo ci servisse davvero. Una vera caccia al tesoro, che ha portato alcune insegne, soprattutto al di là dell’oceano, a specializzarsi in quella che viene chiamata “treasure hunting”, vale a dire la possibilità di sorprendere la propria clientela non tanto in termini di ambiente e servizi, ma di assortimenti attrattivi per brand e (soprattutto) prezzo.

Non sono veri e propri outlet, ma nemmeno grandi magazzini, non si possono definire discount, ma neppure spacci aziendali. Si tratta di warehouse che vendono grosse partite di merce, soprattutto abbigliamento, con sconti che vanno dal 20 all’80%. Capi griffati, sia chiaro, magari fine serie o invenduti di magazzino, proposti a prezzi stracciati, non offerte continuative, ma vendite spot, che non si sa se ci saranno la settimana successiva e se saranno uguali. Non a caso gli appassionati di questa tipologia d’acquisto sono chiamati ‘treasure hunter’ (cacciatori di sorprese), perché, come dei cacciatori, devono la pazienza, la disponibilità e la costanza di saper cercare quello che ti serve, monitorandoi punti di vendita dedicati, mediamente una volta la settimana, e saper individuare in un’ampia offerta quello che serve, avendo anche la velocità di cambiare idea su un’ipotesi di acquisto se si fiuta l’affare.

Fedeltà e sorpresa, binomio vincente
Negli Stati Uniti, e in generale nei paesi anglosassoni, queste formule di retail non sono una novità: esistono diverse catene che hanno costruito il loro successo su questo business, come Costco, Marshalls e TJMaxx, tutte insegne specializzate in vendite a stock principalmente di vestiario, che, in ambienti spartani, non disdegnano arredamento, elettrodomestici e alimentari, e così strutturate da aver messo in crisi, in questi ultimi tempi, i grandi nomi dei department store. A livello di tipologia di vendita, spesso si tratta di veri e propri club, nei quali, per entrare e acquistare, bisogna sottoscrivere una tessera annuale. Ma, una volta affiliati, l’affare è assicurato. Chi varca la soglia di questi negozi non ha ben chiaro cosa comprerà: tutto dipende dalle offerte che troverà all’interno, ma è difficile uscire a mani vuote. Impossibile sapere quando arriverà la nuova fornitura, né di che articolo si tratterà. Nessuna indicazione sulla durata delle promozioni. Questo sistema, invece di disorientare i consumatori, li spinge a tornare e a spendere, invogliati anche da una comunicazione essenziale ma efficace, che li persuade di trovarsi di fronte a un’occasione unica da cogliere al volo. Un approccio che si traduce in alta fedeltà del cliente, oltre che in una percentuale elevata di vendite d’impulso, che possono arrivare fino all’80% della battuta di cassa.

Assortimenti basati su stock
Il motore che alimenta questo circuito di vendite sono i grandi stock di merce acquistati sottocosto. Per quanto riguarda l’abbigliamento, si tratta di resti di passate collezioni o avanzi di magazzino che si possono comprare al 60-70% in meno; nell’alimentare, partite di un prodotto vicino a scadenza arrivano a costare anche il 50% del listino, pezzi fine serie o con imballi danneggiati per gli elettrodomestici hannoa ribassi dal 40 al 50%. Ogni volta il fornitore cambia, a seconda del tipo di merce e delle esigenze di piazzarla. Ma sconti così importanti possono essere praticati anche per altri motivi. Ad esempio, negli Stati Uniti le griffe italiane hanno molto appeal. Il listino base degli Usa è più alto del 15-20% rispetto all’Italia. Ecco allora che TJMaxx e Marshall preferiscono comprare capi da piccole boutique italiane a un prezzo più basso anche del 40% rispetto a quello che pagherebbero acquistando dai grossisti ufficiali.

I department store corrono ai ripari
Un simile sistema ha messo in crisi i classici department store, che però ultimamente sono partiti al contrattacco, proponendo format chiaramente orientati a offrire griffe, qualità e prezzi competitivi. Il primo è stato Nordstrom con Rack, seguito da altri big dei canale come Neiman Marcus con Last call e Saks con Off5th. Dai primi di settembre, anche lo storico Macy’s, contemporaneamente all’annuncio della chiusura di una trentina di punti di vendita entro il 2016, ha inaugurato Backstage, una formula ibrida tra outlet e grande magazzino, che strizza l’occhio ai consumatori più giovani.

La situazione in Italia
E in Italia? A livello di insegne c’è ancora molto poco o quasi nulla, anche per una questione di mentalità. Outlet village a parte, i luoghi finora preferiti per chi cerca un tesoro sono i molti piccoli spacci monomarca (il primo ottobre ha aperto a Modena un outlet Blumarine), quasi mai ubicati nei grandi centri, difficili da raggiungere e poco pubblicizzati, frequentati da una clientela che si alimenta con il passaparola. Un caso a parte è rappresentato da una formula come Diffusione Tessile (Gruppo Max Mara), nata per controllare la filiera finali degli stock invenduti, o Highline, a Milano, che raccoglie invenduti in maniera organizzata, piuttosto che esperienze che non hanno avuto seguito (ma di successo) come Kilo Fashion, sempre a Milano, che vendeva i prodotti di abbigliamento a peso. Non vanno dimenticati i mercati , soprattutto quelli chic, come quello di Forte dei Marmi, che addirittura va in giro per l’Italia dichiarando le date sui giornali, e quello di via Fauché a Milano.

Barter e stocckisti
Qualcosa però si muove, in particolare grazie alla diffusione dello scambio merce per pubblicità gestito dai barter. Un esempio in questo senso è il Giudici Store di via Lorenteggio a Milano, con ingresso riservato ai soci tesserati. “Di certo il fenomeno è in aumento, ma non credo i tempi siano maturi perché in Italia aprano negozi sullo stile Usa -afferma Massimo Polato, consulente commerciale ed esperto di vendite in stock nel settore dell’abbigliamento-. È una questione di mentalità: i nostri buyer sono più orientati a vendere solo nei canali tradizionali, eppure in giro c’è molta merce. Se ci fosse una migliore organizzazione, si potrebbe creare un business interessante, in termini di fatturato e di redditività, visto che, anche vendendo merce acquistata al 50% del listino, i margini restano buoni. Basti pensare agli elettrodomestici: ad esempio, quelli con gli imballaggi danneggiati finiscono tutti all’estero, dato che qui da noi non hanno mercato perché nessuno li vuole”. Ancora strada da fare, ancor più nel food.

Victoria’s Secret arriva ad Orio Al Serio

Terza apertura per il concept Beauty & Accessories con Percassi, che aprirà un nuovo negozio nell’aeroporto di Bergamo il 22 ottobre.

Dopo le prime due aperture italiane, che hanno visto una doppia inaugurazione a Milano il 21 e il 23 luglio, Percassi prepara il 22 ottobre l’arrivo di un terzo negozio Victoria’s Secret nell’aeroporto di Orio Al Serio a Bergamo. Il concept sarà sempre quello Beauty & Accessories (VSBA), utilizzato in tutto il mondo dal retailer statunitense della lingerie per la vendita in franchising.

Victoria's Secret Milano (3)Situato spesso in zone turistiche e di passaggio, questa tipologia di store era già presente nell’area duty free del Terminal 1 di Milano Malpensa e si propone di norma con una metratura ridotta, intorno ai 100 metri quadrati.

Al suo interno presente un’offerta di prodotti beauty come profumeria e cosmetica, ma anche una serie di accessori fashion dal taglio più lussuoso quali borse e valigeria. Il layout resta concepito con i colori classici della catena, ovvero nero e amarena, tra atmosfera elegante e pareti multimediali che trasmettono video del brand.

Sainsbury’s si ritira dalla telefonia mobile

Mobile by Sainsbury's (telefonia mobile) sarà valido fino al 15 gennaio 2016. Poi gli utenti Sainsbury's dovranno trovarsi un nuovo gestore. Passerranno probabilmente a Vodafone. Un altro esempio di "back-to-basics" della distribuzione inglese

Sulla scia del "back-to-basics" che sta richiamando alle attività strategiche e fondamentali (core business) le grandi ammiraglie della distribuzione inglese, Sainsbury's interromperà definitivamente il servizio di operatore telefonico in modalità Mvno (Mobile virtual network operator) attiva dal 2013 con Vodafone. Gli utenti Sainsbury's potranno usare il loro abbonamento fino al 15 gennaio 2016. Lo riporta il sito Itproportal. Non è chiara la ragione di questo ritiro. Sembra (ed è l'ipotesi più probabile) che i due partner non si siano messi d'accordo sulle condizioni per il rinnovo della collaborazione.

Sainsbury's era entrata nella telefonia mobile tra il 2000 e il 2002 in quella che si può definire la prima fase, rivelatasi un semi-fallimento con soli 60.000 utenti e problemi nell'erogazione del servizio. Sull'onda delle iniziative lanciata da Tesco e Asda, Sainsbury's ha ripreso il servizio nel 2013 scegliendo Vodafone come partner. Le cose sono andate meglio, ma il problema non è il servizio in se stesso, bensì i costi di gestione e gli effettivi benefici sul piano della redditività.

Se l'obiettivo è il cost-cutting un distributore preferisce focalizzare gli investimenti sul "core" con la sperimentazione di nuovi format commerciali, come sta facendo Sainsbury's che ha da poco aperto un C-store a Holborn, tutto basato sul "food-for-now" (piatti pronti, da prendere e consumare subito o in ufficio), variante più piccola ed essenziale dei suoi "local", i punti di vendita  di prossimità Sainsbury's che già l'anno scorso hanno superato per numero (oggi sono oltre 600) i supermercati.

 

Il patron di Calzedonia punta sul format Signorvino

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Signorvino di Affri (Verona)

Non di sole calze vive il business. Lo sa bene il presidente del gruppo Calzedonia, Sandro Veronesi, cha ha puntato sul comparto food&wine attraverso il format Signorvino, che si prepara a raddoppiare a Milano con un nuovo store in via Dante, seguito a quello in piazza Duomo.

Si tratta dell’11° punto di vendita sul territorio nazionale per la catena inaugurata nel 2012 dal gruppo veronese, che detiene anche marchi come Intimissimi e Tezenis e si attende da Signorvino 15 milioni di euro di ricavi nel 2015.

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Signorvino di Firenze

La formula su cui si basa lo store propone la vendita in ambienti moderni e dinamici di oltre 1.500 etichette di vino al 100% italiano, abbinata a un ristorazione con piatti semplici e tradizionali, ma anche ad eventi e degustazioni.

Le referenze a scaffale arrivano direttamente dal produttore, un quid che agevola l’offerta a prezzi accessibili, mentre un ulteriore punto di forza arriva dal servizio giovane e qualificato, con la figura del wine manager che fa da padrona.

signorvino_home_slider_2_0Oltre alle varie enoteche presenti in città come Firenze, Torino, Verona e Brescia, Signorvino è presente anche in rete con un wine shop online, dove si può accedere all’assortimento regionale con consegna gratuita per gli ordini dalle 6 bottiglie.

H&M vola alto con la nuova capsule by Balmain

Il low cost della catena del fashion abbraccia il lusso. Nella collezione disegnata dalla griffe dell’alta moda quest’anno anche i prezzi decollano.

Dopo la partnership con firme dell’alta moda come Cavalli, Versace e Stella McCartney, il fashion low cost di H&M lancia una nuova capsule collection con la griffe Balmain, disegnata da Olivier Rousteing. A differenza delle precedenti collaborazioni, tuttavia, oltre a proporre capi vicini al range di prezzo usuale per la catena svedese, si troveranno in vendita anche prodotti di fascia nettamente più alta.

Una scelta inusuale per H&M, quella di proporre pantaloni intorno ai 500 euro e stivali e borse che si aggirano sui 300. Si tratta di uno step che strizza l’occhio, con intento più o meno sperimentale, al mondo del lusso.

Balmain x H&M promoLa collezione sarà disponibile online e in alcuni store selezionati a partire dal 5 novembre, mentre il lancio ufficiale è previsto stasera, 20 ottobre, nel corso di una sfilata a New York che coinvolge gli utenti anche tramite il social Twitter.

olivier rousteingCome sottolinea in una video intervista lo stesso stilista Olivier Rousteing, i valori alla base dello stile della griffe, che hanno fatto conseguentemente da perno per la capsule con H&M, sono la forza e il potere dell’unicità, per un impatto che si propone come memorabile.

Coop: via al nuovo centro commerciale di Livorno

Inaugurato insieme al nuovo supermercato un complesso di ultima generazione con oltre 30 negozi, grandi insegne, 4 bar e ristoranti. Totale 26mila mq.

Ha aperto le porte il nuovo Parco Levante di Livorno, un centro commerciale Coop che si propone come struttura di ultima generazione e che ha visto la contestuale inaugurazione del supermercato interno. supermercato Coop Livorno_parco levante
Il complesso di via Levante si sviluppa su una superficie di 26mila metri quadrati, di cui 15mila dedicati alla vendita, e unisce:

  • 7 strutture delle grandi insegne nazionali e internazionali, ovvero H&M, Euronics, Kiabi, Piazza Italia, Scarpe e Scarpe, OVS, Casa-Maxi Toys. Nella primavera 2016 previsto l’arrivo anche di OBI.
  • 30 negozi specializzati per l’abbigliamento e  i servizi  alla persona, tra cui parrucchiere, estetica, tabacchi, lavanderia e parafarmacia.
  • 4 tra bar e ristoranti con pasticceria e gelati, bistrot, cucina tradizionale e fish burger, affacciati su un’ampia “corte del food”.
  • Un supermercato con 530 mq di area vendita (2.420 mq di alimentari e 110 mq di non food), 14 casse e 4 torri di pagamento salvatempo, lo sportello del Prestito Sociale e uno Spazio soci.

ortofrutta_Coop LivornoIl nuovo supermercato Coop punta ad essere innovativo sia nella struttura che nell’offerta, proponendo un assortimento qualitativo soprattutto nel reparto salumi e latticini, gastronomia fresca e calda, ortofrutta e pescheria.

L’investimento complessivo sostenuto dalla Levante srl per la realizzazione del Parco Levante ammonta a circa 60 milioni di euro tra terreno e fabbricati, a cui si uniscono i costi di allestimento delle diverse attività e del supermercato Coop. Nella commercializzazione degli spazi, inoltre, è stata data preferenza agli operatori del territorio.

In termini occupazionali il nuovo centro prevede una presenza di circa 350 addetti, oltre a quelli del supermercato Coop (145 dipendenti) senza considerare l’indotto e i servizi ausiliari che possono portare a una stima di circa 20 lavoratori ulteriori.

Con questa nuova apertura, parallela alla chiusura per ristrutturazione del supermercato di Via Settembrini (La Rosa), la cooperativa consolida la propria presenza in città, arrivando a 7 i punti vendita livornesi facenti capo a Unicoop Tirreno.

La solidarietà è formare per il futuro

Così in un tweet la giovane social media manager suggella il tema dell’edizione 2015 dei Social Award, giovani e competenze; ma è proprio l’accezione di sostenibilità che a nostro parere sta cambiando, sempre più vicina a una coscienza civile, muove le imprese verso obiettivi che hanno un doppio beneficio, economico e sociale. I giovani sono un grande tema. L’economia in cui viviamo li vorrebbe produttivi e consumanti, ma perché questo succeda, è necessario, non solo che le imprese riprendano, ma che la domanda e l’offerta di lavoro si incontrino. Laddove non arrivano stato e istituzioni, oggi iniziamo a trovare le imprese, che vanno ad incentivare un maggiore accesso alle facoltà scientifiche di un certo tipo od offrendo corsi di avvicinamento all’informatica sin dalla più tenera età, è il caso di CA Technologies; oppure, come Fondazione Accenture, facilitando percorsi imprenditoriali, creando incubatori per startupper promettenti e dando vita ad una concezione del lavoro dove si è sempre più artefici del proprio successo.

Gruppo Casinò: ripartono le vendite in Francia

L’opera di ristrutturazione degli ipermercati parte dal visual della facciata esterna. L’obiettivo è quello di rendere l’insegna più moderna, innanzitutto con un logo graficamente semplificato (sparisce l’omino), monocromatico e di maggior impatto.
Nel terzo trimestre 2015 il segno è positivo per quasi tutte le insegne, sia in termini di giro d’affari che di clientela. Bene anche America Latina ed e-commerce.

Si chiude sotto una buona stella il terzo trimestre del Gruppo Casinò, che torna a crescere in Francia registrando le migliori performance dal secondo trimestre 2011. Le vendite sul territorio nazionale aumentano nell’ultimo periodo del 2,6% su base organica, per un progresso complessivo dell’1,7%, con andamento positivo per quasi tutte le insegne.
insegne Casino in Francia

Incrementato a livello globale anche il numero dei clienti, che per la catena Géant Casinò si attesta a +5%, portando la stessa a una progressione di quota di mercato pari a 0,1 punti. Bene da questo punto di vista anche Leader Price e Monoprix, che vedono l’utenza crescere rispettivamente del 9,2% e dell’1,1%, guadagnando nel caso della prima 0,2 punti.

A livello internazionale accelerano le vendite del food in America Latina (+5,2% su base organica, +2,4% comparata). Negativo il territorio asiatico a causa degli avvenimenti che hanno coinvolto ad agosto la Tailandia.

Ottime performance anche nel comparto e-commerce con volume d’affari in crescita del 17,6% a tassi di cambio costante.

Auchan: in Lombardia il senza glutine è rimborsato dalle Asl

In tutti gli ipermercati della regione per l’assortimento di prodotti gluten free, portando in cassa tessera sanitaria e codice celiachia.

Un nuovo servizio a disposizione dei clienti Auchan della Lombardia affetti da celiachia. Negli ipermercati della regione i prodotti senza glutine diventano infatti soggetti a rimborso da parte del servizio sanitario nazionale.

I consumatori interessati dovranno presentare prima del pagamento in cassa la tessera sanitaria e il Codice Celiachia inviato dalla Asl. L’importo relativo alle referenze gluten free risulterà conseguentemente pagato in automatico e scalato dal budget disponibile.

Sullo scontrino gli alimenti relativi all’assortimento senza glutine risultano identificati dalla sigla SG e al consumatore viene inoltre reso noto l’ammontare mentile rimasto a disposizione.

In arrivo a Bolzano un nuovo concept Loacker Point

Aprirà a fine novembre nel centro commerciale Twenty il 7° punto di vendita con pasticceria dal design rinnovato e offerta implementata.

Un punto di vendita unito con caffetteria e pasticceria dal concept rinnovato, tra fontana di cioccolato e piastre per realizzare coni di wafer in loco. Questo il nuovo Loacker Point in apertura a fine novembre a Bolzano, all’interno del centro commerciale Twenty in via di ristrutturazione.

loacker moccariaIn negozio gli appassionati del brand potranno assaggiare dolci e specialità fresche, tra croissants e gelati, realizzati senza coloranti, conservanti o aromi artificiali, per una proposta che persegue qualità della materia prima e genuinità dei sapori.

Per l’azienda italiana, che celebra quest’anno i 90 anni di attività, si tratta di un nuovo step di sviluppo all’insegna del connubio tra modernità e tradizione, anche nel design.

Esselunga, nuovo catalogo, nuovi premi

Il cliente può scegliere tra 190 premi che si potranno vincere con i punti fragola e/o un contributo in euro. I punti si accumulano anche con la spesa on line

Il Nuovo catalogo premi Esselunga (valido dal 19 ottobre 2015 al 16 aprile 2016) è diviso in 6 mondi “Fìdaty”: casa, tecno, stile, hobby, kids, idee. Esselunga (che più di 5,3 milioni di clienti con Fìdaty card) ha tirato circa 2,5 milioni di copie del nuovo catalogo.

Trattandosi del Catalogo dell’azzeramento, Esselunga ha aumentato il numero dei premi e inserito sia premi utili nelle aree della casa e del tempo libero, sia prodotti di valore più elevato che richiedono, quindi, un maggior numero di punti: per esempio, Tv led Sony 50’’ (pag. 113) e il frigorifero SMEG (pag.55).

Fra i premi di valore più elevato dal punto di vista del montepunti per l'assegnazione gratuita ricordiamo un pianoforte digitale Roland (50.900 punti), i soggiorni termali in Toscana (Bagni di Lucca) con 34.900 punti per un week end, e una chitarra acustica elettrificata Ibanez (gratis con 17.900 punti). Non manca lo smartphone (Galaxy Gran Prime, 16.400 punti o 7.500+89 euro).

Alcune novità del catalogo

Rispetto alla precedente edizione vi sono alcune novità: l'Estrattore di succo Hurom (pag. 35), la selezione di prestigiosi the Damman (pag. 37), la macchina caffè Nespresso (pag. 51), la lampada Uovo di Fontana Arte (pag. 81) e la collaborazione con Rizzoli nell’area libri tra i quali il prestigioso cofanetto del critico d’arte Philippe Daverio “Il Museo di Philippe Daverio” (pag. 132). E a proposito di arte&cultura, da segnalare, nell’ultima sezione del catalogo, gli accessi ai Musei civici di Milano (fra i quali ricordiamo i Musei del Castello Sforzesco, il Museo del Novecento, quello archeologico, la Galleria d’arte moderna, il Museo di storia naturale e quello del Risorgimento), senza trascurare l'offerta degli altri mondi merceologici, come sempre rappresentativa delle esigenze di tutte le principali fasce anagrafiche.

I partner (alcuni) del co-marketing

Per una nuova polizza auto stipulata con Direct Line, uno dei leader nazionali nelle assicurazioni per auto telefoniche e on line, recentemente acquisita dalla multinazionale spagnola Mapfre, il cliente Esselunga riceve 2.000 punti fragola e altri 1.000 per il rinnovo della polizza.

I punti Fìdaty danno diritto in misura equipollente a punti Stella di Star Q8 (es. 500 punti Fìdaty = 500 punti Stella).

Fra le attività che rientrano nel piano fedeltà i negozi EsserBella e i Bar Atlantic. Questi ultimi che prevedono 2 punti fragola extra per ogni euro di spesa oltre la soglia dei 5 euro per i titolari di Fìdaty Card.

Le carte fedeltà Esselunga sono la classica Fidaty card (2 punti ogni euro di spesa), cui si affiancano la Oro (carta di credito), e la Plus, carta di credito contacless.

Il mondo Fìdaty è anche web: previa registrazione sul sito esselunga.it si possono fra l'altro conoscere il saldo dei punti, prenotare on line i premi del catalogo, ricevere newsletter. Lo stesso vale per la App Esselunga.

I punti Fìdaty si accumulano anche con la spesa online (esselungaacasa.it) servizio attivo in 25 province e 1.000 comuni.

In alternativa si possono convertire i punti in buoni sconto (1.000 punti = 10 euro).

Gdoweek, il numero 15 in distribuzione

Nel nuovo numero di Gdoweek la cover story è dedicata a quei retailer Usa che hanno costruito il proprio business su offerte griffate (ma non solo) a prezzi scontati fino all'80%. Coop Alleanza 3.0, la più grande coop di consumo. Il nuovo Bennet è meno iper e più mercato. Speciale Petfood. Pulizia casa: reparto in evoluzione. Fujitsu aiuta i retailer nell'era omnicanale.

 

sommario gdoweek 15

Bata inaugura un format plus in Veneto

Aperto a Treviso un nuovo store di 110 mq con offerta di calzature implementata tra uomo, donna, sport e bambino, ma anche accessori e abbigliamento.

BATA_immagine4_altaBata si sviluppa al Nord e sceglie il Veneto per debuttare con un nuovo format plus attraverso il negozio inaugurato a Treviso. Lo store di via Casalmaggiore 32 si presenta con una selezione di calzature estesa dal reparto donna e uomo a quello sport, bambino, proponendo anche abbigliamento e accessori.

BATA_immagine3_altaIl negozio in edificio storico propone l’assortimento implementato su una superficie di 110 metri quadrati e si basa sulla vendita self service, tratto comune a tutti gli store Bata.

Con l’intento di sottolineare i percorsi interni e rendere più leggibile il layout del punto di vendita favorendo lo shopping, sono stati inseriti elementi espositivi leggeri e sviluppati in verticale, che fungono da vetrine in store.BATA_immagine1alta

Il progetto StreetEataly rilanciato ad Expo

Torna la ristorazione su strada a marchio Eataly, che si propone ai potenziali franchisee con i nuovi mezzi di VS Veicoli Speciali.

expo_2015_eatalyEataly rilancia la proposta on the road dedicata ai prodotti della catena e ai nuovi potenziali franchisee. La ristorazione firmata StreetEataly è stata presentata ufficialmente ad Expo Milano 2015 dal 16 al 18 ottobre presso il padiglione della catena, dove ai visitatori sono state proposte esclusive ricette del nuovo franchising del gusto.

Il business su strada riparte con nuova veste targata VS Veicoli Speciali, azienda torinese che ha progettato per Eataly i nuovi mezzi di trasporto dall’appeal tradizionale, in linea con lo stile Apecar. Un’iniziativa che unisce la modalità del fast food alla filosofia slow della qualità artigianale, mantenendo i tratti distintivi tipici della catena di Oscar Farinetti, a partire da italianità e materie prime selezionate.

Una formula inserita all'interno dell'incessante attività di sviluppo di Eataly, che procede spedita verso un futuro sempre più internazionale, recentemente esteso anche a Germania, Austria e Svizzera.

H&M apre a Londra un pop up store per il beauty

Questa l'ultima sfida di H&M, che ha deciso di puntare su uno store specializzato in bellezza, con particolare attenzione al make up. Lo store, che resterà aperto fino a metà novembre circa, prevede anche uno spazio dedicato ai trattamenti di bellezza.

di Anna Zinola

H&M, celebre insegna svedese del fast fashion, punta sul beauty con un pop up store. Il negozio, ubicato nell’East London, è aperto per 5 settimane, a partire dal 2 ottobre. L’offerta è composta da oltre 700 referenze, che spaziano dalla cura dei capelli alla pulizia del viso. Particolarmente articolata è la gamma dei prodotti per il make up, che comprende, per esempio,  80 tonalità di ombretto e oltre 100 di smalto per le unghie.

H&M_Beauty_Event_0088Lo store è collocato in un’antica birreria che è stata arredata con uno stile minimal e contemporaneo. Dominano, pertanto, le luci al led, i materiali grezzi e i colori soft, a partire dal bianco.

H&M_Beauty_Event_0002

È previsto un servizio gratuito di trattamento. A fronte di una spesa minima di 15 sterline in prodotti cosmetici, si ha accesso, durante il fine settimana, a servizi quali una seduta di trucco, il ritocco dell’acconciatura o la consulenza di un nail artist. Una formula che consente da una parte di incrementare il traffico e dall’altra parte di fornire un valore aggiunto in termini di servizio.

Media World: video tour del nuovo store di Curno (Bg)

Con questo store la catena di proprietà di gruppo Metro afferma la propria determinazione nell'integrare online e store fisico in un'unica logica. Nuovo layout, grande utilizzo di tecnologia e di personale in continua formazione per garantire approfondimenti adeguati alle richieste dei clienti

di Barbara Trigari

Il nuovo format aperto a Curno (Bg) rappresenta un'evoluzione dell'approccio di Media World: lo store, infatti, si propone come il cuore della strategia omnichannel della catena. "Qui abbiamo voluto spiegare la nostra visione multicanale, che prevede un'integrazione totale tra i differenti canali distributivi in un Paese per noi strategico, come l'Italia, secondo solo alla Germania", precisa il Ceo Joachim Roesges. roesges_mediamarket_2014

La nuova strategia si concretizza in un assortimento virtualmente infinito, grazie a un'integrazione tra la piattaforma online e l'impegno logistico che, dall'inizio del 2016, permetterà ai clienti di Media World dia acquista e ricevere la merce a casa o in negozio in qualsiasi momento ritengano più opportuno. Inoltre i prodotti presentati in un'ottica di category sono posti al centro dell'esposizione.

mw_curno_panoramica

Cambia il layout che segna il ritorno a scaffali bassi per garantire una maggiore leggibilità del negozio da qualsiasi posizione il cliente si trovi. Grande attenzione viene dedicata ai prodotti da impulso, sistemati in un percorso "snake" che canalizza i clienti verso la barriera casse.

Aumenta la comunicazione digitale per spiegare meglio le caratteristiche dei diversi prodotti: dai display alle etichette con formati differenti, fino a strumenti inseriti negli stessi televisori in vendita, che utilizzano un software sviluppato dall'azienda.

Ulteriori dettagli e novità sono spiegati nel video da Michele Felloni, store concept manager, e Marco Mazzanti, Cpo.

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