Home Blog Pagina 269

La cantina Borgogno di Farinetti sceglie OM Still

Il nuovo carrello elevatore elettrico RX20, omologato per la circolazione su strada, viene utilizzato per trasportare i vini dalle antiche cantine alla zona di carico dei camion al limite estremo del borgo.

La cantina Borgogno di Farinetti ha scelto OM Still per trasportare i vini dalle antiche cantine alla zona di carico dei camion al limite estremo del borgo.
Fondata nel lontano 1761, la cantina Borgogno è stata rilevata nel 2008 dalla famiglia Farinetti e dal 2010 è guidata dal giovane Andrea Farinetti, figlio di Oscar e responsabile del settore produttivo di Eataly nello specifico quello vinicolo. Nel 2012 Borgogno, insieme ad altri selezionati produttori, tra cui la capo fila Fontanafredda, hanno lanciato il progetto Vino Libero, che innalza a livelli assoluti la qualità del prodotto dicendo no ai concimi chimici, ai diserbanti, agli OGM e riducendo al massimo l’impiego di solfiti.

furgoneIl nuovo carrello elevatore elettrico RX20, omologato per la circolazione su strada, utilizzato dalla cantina Borgogno per trasportare i vini dalle antiche cantine alla zona di carico dei camion, è in buona compagnia a Barolo. All’ingresso della cantina è infatti possibile ammirare uno dei primi furgoni OM Daino con cui venivano trasportanti i prodotti di Borgogno e, che a distanza di tanti anni, perfettamente restaurato accoglie oggi visitatori e clienti.

“È interessante notare quanti punti di contatto ci siano tra la campagna di responsabilità ambientale Mission Zero Emission di OM STILL e il progetto Vino Libero – afferma Andrea Farinetti,–. Questo è stato certamente un motivo ulteriore per scegliere OM STILL, un partner che non solo è capace di coniugare la tradizione che deriva da una lunga storia all’innovazione, ma che comprende e condivide la nostra attenzione all’ambiente”.

 

Takko prosegue la strategia di sviluppo in Italia

Prosegue lo sviluppo sul mercato italiano per Takko, insegna tedesca di abbigliamento mainstream, che negli ultimi dodici mesi ha messo a segno una crescita del fatturato pari a 10% grazie a una strategia basata sul rafforzamento del brand. In Italia dal 2010, il retailer conta attualmente 50 punti di vendita con l’obiettivo di inaugurare altri 25 store nei prossimi tre anni. “L’Italia è per noi un mercato molto interessante, soprattutto le zone di Milano e Roma -afferma Marc Andreas Carls, head of sales per l’Italia e la Svizzera-. I clienti italiani sono molto attenti alla moda, ma al tempo stesso anche ai prezzi. C’è ancora un grande potenziale di crescita”. Premessa fondamentale per lo sviluppo è la qualità delle location: il focus è soprattutto sui retail park e sui centri commerciali con alta frequenza, posti innanzitutto nell’Italia Centro-Settentrionale, con una superficie di vendita tra i 450 mq e i 600 mq.

Takko_interno_1Il brand Takko è sinonimo di outfit in grado di soddisfare le diverse esigenze in fatto di moda. L’azienda offre, infatti, ai suoi clienti un’offerta autentica, adatta a ogni stile di vita, in grado di cogliere le necessità del pubblico femminile. Le collezioni, che variano mensilmente, offrono un’ampia scelta diversificata. “In Italia abbiamo calibrato ancora di più il taglio delle nostre collezioni in base alle esigenze del mercato”, commenta Marc Andreas Carls. Questi punti di forza si rispecchiano nella gamma assortimentale, nei prezzi, nella comunicazione, nelle iniziative di marketing, nel linguaggio pubblicitario nonché nell’allestimento dei punti di vendita. Takko ha operato molto a livello territoriale sulla redditività degli store, puntando sulla strategia di Portfolio Management. “Abbiamo lavorato intensamente per migliorare sensibilmente la qualità operativa dei nostri negozi e abbiamo raggiunto oggi un livello molto soddisfacente, dato che ci consente di incrementare con costanza ogni anno il fatturato”, conclude Marc Andreas Carls. Complessivamente Takko annovera una rete di circa 1.900 punti di vendita in 17 nazioni attestandosi tra i leader nel settore abbigliamento in Germania e in Europa.

Privalia propone il Christmas Market in favore dell’Unicef

Privalia
Privalia, ancora una volta al fianco dell'Unicef, propone un temporary store e dona il ricavato per sostenere i progetti in favore dei bambini

Privalia, l'outlet online di moda e lifestyle, propone un temporary store in veste natalizia che sarà aperto il 17 dicembre dalle ore 10 alle 20 nel Palazzo Giureconsulti di Milano e nel quale sarà possibile acquistare vari prodotti dei migliori marchi: capi d'abbigliamento, accessori moda, prodotti beauty, abbigliamento sportivo, una sezione dedicata ai più piccoli. Il ricavato della giornata sarà completamente devoluto in favore dell'Unicef. Privalia si è occupata dell'organizzazione dell'intera attività coinvolgendo i dipendenti in prima persona. L'intero team sarà presente all'interno del Privalia Christmas Market per supportare lo svolgimento della giornata. Il gruppo è da tempo al fianco dell'Unicef per sostenere i programmi di istruzione e promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza che l'organizzazione porta avanti in Italia, Spagna, Brasile e Messico. Dal 2013 ad oggi, grazie alle numerose iniziative realizzate da Privalia Italia, sono stati donati più di 150.000 euro a sostegno di programmi di istruzione, salute e protezione che l'Unicef porta avanti in oltre 150 Paesi a favore dei bambini.
Privalia in Italia. L’azienda ha 24 milioni di utenti e sedi anche in Brasile e Messico. L’Italia rappresenta un mercato importante per il gruppo: dei 415 milioni di euro netti fatturati nel 2014, 100 provengono dal nostro Paese, in crescita dell’11% sull’anno precedente. Oggi Privalia offre oltre 3.000 brand fra moda donna, uomo e bambino, beauty e design. In Italia, in particolare, fra le categorie più apprezzate ci sono gli accessori, scarpe prima di tutto, e il design-arredo.

Menchetti inaugura il negozio di San Giovanni Valdarno

Menchetti
Menchetti inaugura un nuovo store che coniuga vendita e ristorazione. Costa Group ha progettato un ambiente polifunzionale dando ampia visibilità ai prodotti in esposizione

Menchetti, gruppo imprenditoriale toscano che dal 1948 produce e distribuisce pane e prodotti da forno artigianali, per vendita al dettaglio e grande distribuzione, attivo con sette punti di vendita in Toscana, ha inaugurato a metà novembre un nuovo store che si estende su una superficie di 400 metri quadrati, collocato nella zona commerciale di San Giovanni Valdarno (Ar), in via Maestri del Lavoro. La struttura, all’interno della quale la vendita si unisce alla ristorazione, propone una contaminazione di Menchettitradizione e innovazione, e un'immagine rinnovata. La progettazione del negozio, curata dall’architetto Gianfranco Berghich, è stata affidata a Costa Group, che ha declinato le scelte operative di Menchetti in un ambiente polifunzionale e accogliente, con un ampio spazio dedicato a lavorazione ed esposizione dei prodotti rendendoli protagonisti.

Il format Menchetti. Il bancone nero rivestito in peltro, all'ingresso del locale, accoglie la vasta esposizione di pane e prodotti da forno, e prosegue nella zona caffetteria, incorniciando il laboratorio a vista, vero cuore pulsante del locale. Dalla vetrata Menchettirossa è possibile sbirciare le lavorazioni work in progress delle aree operative, caratterizzate dai motivi geometrici delle piastrelle bianche e nere a parete. E poi sedute e tavoli colorati nell'area relax e un'intera parete dedicata al vino, con una scenografica bottigliera in lamiera. Un ambiente trasformista, aperto dalle colazioni fino a sera, con molteplici spunti di ristorazione, modulati su un'offerta a 360 gradi: caffetteria, pasticceria, panificio, cucina, gelateria e area centrifughe, vera novità rispetto ai precedenti punti di vendita.

Il Centro commerciale Auchan di Bussolengo si rinnova

centro commerciale Auchan di Bussolengo
Il Centro commerciale Auchan di Bussolengo rinnova i suoi spazi, adotta accorgimenti ecosostenibili e accoglie nuove insegne

Il Centro commerciale Auchan di Bussolengo (Vr) si presenta con una veste rinnovata e festeggia i 40 anni di attività. La struttura, situata nei pressi dell'autostrada Verona-Brennero e della Strada Statale che collega Verona al Lago di Garda, ospita 37 negozi e un ipermercato Auchan, con un bacino d'utenza di oltre 500.000 abitanti. “Sono così state avviate le basi per l'ampliamento del centro commerciale del prossimo anno – ha dichiarato Luigi Mattanza, Responsabile del Centro Commerciale Auchan Bussolengo –, che prevede ulteriori 55 negozi, di cui 4 medie superfici e una grande area food court che accoglierà anche spettacoli ed eventi”.
Sono state ristrutturate le due gallerie valorizzando i materiali in sintonia con i colori e l'atmosfera del territorio. Fanno il loro NAUingresso in galleria anche nuove insegne: l’ottica NAU, Beper Home per gli elettrodomestici e i casalinghi, e Rosso Garibaldi con gli accessori per smartphone. Si arricchiscono anche i servizi con la nuova Parafarmacia e la clinica dentale Dental Pro. “A livello strutturale – spiega Mattanza –, si è provveduto alla sostituzione di tutti i corpi illuminanti con apparecchi a led a basso consumo energetico ed è stato ridisegnato il soffitto riducendo in maniera considerevole l'apporto di calore soprattutto durante il periodo estivo, senza limitare la fonte di luce.”

L’ipermercato Auchan. Rinnovato anche l'ipermercato che si presenta con un nuovo ingresso, dedicato alla Piazza dei Freschi, e un percorso di spesa arricchito con nuovi assortimenti di prodotto, per rispondere ad esigenze sempre più differenziate. “L'attenzione alle diverse esigenze e ai diversi gusti ha visto nascere un intero reparto dedicato alle intolleranze alimentari e un reparto biologico con più di 580 prodotti biologici e 40 etichette bio a meno di 1 euro – ha spiegato il direttore dell'ipermercato Auchan di Bussolengo Davide Stecca –. Si è ampliata l'offerta enogastronomica, per proporre etichette locali come quelle dei vini tipici veronesi, 38 nuove etichette di Franciacorta, oltre 150 etichette di birre internazionali ed un intero reparto dedicato ai Sapori del Mondo, con cibi etnici in più di 450 articoli”.
La lavorazione della mozzarella è a vista. Accanto alle tradizioni l’offerta comprende esperienze culinarie internazionali nel Sushi Gourmet, con oltre 100 diverse ricette giapponesi tra piatti freddi e caldi preparati ogni giorno e disponibili anche su prenotazione. Tra i prodotti freschi, inoltre, è stato inserito anche il servizio di spremute fatte al momento e nel reparto frutta e verdura ogni giorno sono consegnati prodotti locali del territorio veronese che si completano con un vasto assortimento di frutta esotica e prodotti di agricoltura biologica.
Rinnovati anche i reparti della pescheria con oltre 40 specie di pesce e frutti di mare pescati tutti i giorni, della rosticceria, della gastronomia, della panetteria e della pasticceria, con mignon e krapfen farciti al momento e pizza alla pala prodotta tutti i giorni.
L’assortimento di 600 articoli venduti a peso nel reparto Tutto Sfuso si arricchisce con la novità del congelato sfuso, oltre 60 nuovi prodotti, dai frutti di mare ai funghi. Inoltre, non mancano le novità per gli amici animali nel reparto a loro dedicato.
centro commerciale Auchan di BussolengoIl futuro è green. I futuri interventi per l’ampliamento di circa 15.000 mq sono stati progettati per realizzare un centro commerciale ecosostenibile: è previsto, ad esempio, il sistema di recupero dell'acqua piovana da destinare all'irrigazione e all'utilizzo nelle toilettes, l'inserimento di pompe di calore ad alta efficienza per la climatizzazione e il riscaldamento, un impianto solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria dei bagni clienti e l’installazione sul tetto di un impianto fotovoltaico pari a 255 kWp. Le novità green continueranno anche all’esterno: 15.000 mq saranno destinati al verde e nel parcheggio saranno installate colonnine per la ricarica delle auto elettriche.
Nell’ambito della valorizzazione del territorio circostante, sono stati sostenuti importanti interventi sulla viabilità di Ca’ di Capri, con la messa in sicurezza dell’incrocio sulla Strada Regionale 11, e sulla viabilità in direzione dell’abitato di Bussolengo, dove nei prossimi mesi sarà realizzato anche un parco cittadino con relativi percorsi pedonali e elementi di arredo urbano.

Coop Adriatica cambia look allo store sul Canal Grande

Coop
Lo store di Coop Adriatica sul Canal Grande a Venezia riapre completamente ristrutturato e su una superficie più ampia

Coop Adriatica riapre lo store in riva al Canal Grande, a Venezia, a fianco di Ca’ Farsetti e con vista sul ponte di Rialto, sottoposto per mesi a lavori di restyling.
Le caratteristiche dello store. Il supermercato si sviluppa ora su una superficie più ampia (300 mq) avendo inglobato il vicino negozio Nicolè Traslochi, che aveva due vetrine in calle del Carbon, e la parte restrostante dove c’era il self- service. Ha due ingressi, uno sulla calle e l’altro sulla riva dove si potranno acquistare direttamente pizze e panini. La struttura ospita al suo Coopinterno la cantina dei vini locali e i prodotti Libera Terra, realizzati sulle terre confiscate alle mafie. Accanto alle casse si trova l’Ufficio soci dove sarà attivo anche lo sportello del Prestito sociale.
L’offerta. L’assortimento propone i prodotti a marchio Coop, inclusi quelli delle linee Solidal e Fior Fiore, oltre alle nuove proposte take-away Coop&Go, con tramezzini, insalate e confezioni da asporto. Trenta i dipendenti assunti che si divideranno tra il banco della gastronomia, quello di prosciutti e formaggi, le casse ma anche il reparto friggitoria, il servizio del pane-self. È aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 22.

Coop Adriatica. La cooperativa, che fa parte del sistema Coop, ha chiuso il 2014 con vendite per 2.095 milioni di euro, in aumento dello 0,7% sull'anno precedente, realizzate in una rete di 191 negozi (18 ipercoop e 173 supermercati) in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo. La proprietà è diffusa - a fine 2014 - tra 1.330.477 soci (+5.7%), fra i quali 255.327 soci prestatori, per un ammontare del prestito sociale di 2.284 milioni di euro; la Cooperativa di consumatori occupava a dicembre 2014 9.414 persone, per il 93.1% a tempo indeterminato.

Il nuovo Amazon Echo arriva anche in Italia

L’ultima frontiera varcata da Amazon nel reparto tech è Amazon Echo, un gadget tecnologico e smart che al suono del nome Alexa si attiva con una serie di funzionalità, secondo logica interattiva e a comando squisitamente vocale. Dalla risposta a domande su tempo, traffico e cultura generale, passando per l’esecuzione delle playlist musicali, la creazione della lista della spesa, il ricordo degli impegni in calendario e tanto altro.

Disponibile negli Stati Uniti per Natale a partire da 180 dollari (circa 164 euro), Amazon Echo può essere ordinato e ricevuto anche in Italia grazie all’azienda di e-commerce newyorkese Big Apple Buddy, specializzata nel favorire lo shopping transfrontaliero.

La startup fondata da due avvocati australiani si occupa infatti di far arrivare al di fuori dei confini nazionali tutti quei prodotti che si trovano solo sul mercato Usa. I costi del servizio sono complessivamente riportati in un preventivo gratuito con una commissione minima di servizio pari a 40 dollari per ordine.

OVS, buoni i risultati nei primi nove mesi su tutti gli indicatori

Nei primi 9 mesi 2015 le vendite di OVS S.p.A. sono aumentate dell'8,2% a 948,7 milioni di euro. L'Ebitda incrementa del 16,1%, l'ebit del 29%. Miglioramenti anche sul fronte operations, con riduzioni delle rimanenze, nonostante l'aumento del perimetro (nuovi pdv)

Il consiglio di amministrazione di OVS S.p.A. ha approvato i risultati dei primi nove mesi del 2015 (1 febbraio-31 ottobre 2015). Si accentua, anche nel terzo trimestre, l'aumento delle vendite che, a esercizio progressivo (cioè nei nove mesi al 31 ottobre 2015), sono pari a 948,7 milioni di euro (+8,2%) con andamento positivo sia a parità di rete sia considerando gli sviluppi. Nei nove mesi 2015 la rete di punti di vendita si è arricchita di 177 punti di vendita, 28 dei quali sono esercizi full format a gestione diretta, e gli altri in prevalenza di piccolo formato, in franchising, dedicati al bambino.

Il nuovo flagship di Milano Buenos Aires

Ricordiamo che il 10 settembre 2015 OVS ha inaugurato il flagship di Corso Buenos Aires a Milano, una delle location "prime" e storica della catena, e uno dei negozi più noti e visitati, completamente rinnovato, con una superficie di 2.800 mq e un'apertura su strada visivamente spettacolare.

L'Ebitda (il margine operativo lordo) è pari a 118,2 milioni con un’incidenza del 12,5% sulle vendite nette, in miglioramento di 16,4 milioni, ossia +16,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e di circa 90 punti base come incidenza sulle  vendite.

Aumenta anche la quota di mercato (è al 6,85% a settembre 2015) di circa 60 bps rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e di 20 bps in confronto al dato della semestrale.

Il risultato prima delle imposte (64,3 milioni di euro), è maggiore di 60,5 milioni rispetto ai primi nove mesi dell’esercizio 2014, anche grazie alla significativa riduzione degli oneri finanziari a seguito dell’IPO.

In miglioramento la posizione finanziaria netta (negativa per 304,5 milioni) il cui ammontare negativo viene dimezzato grazie alla buona gestione operativa, considerando la stagionalità che condiziona la generazione di cassa in questo settore (abbigliamento), e il processo di quotazione conclusosi il 2 marzo 2015 con un aumento del capitale netto di 349,1 milioni di euro.

Insegne: bene anche Upim

Le vendite nette (948,7 milioni di euro nei primi nove 9 mesi) si articolano, a livello di insegna, tra OVS (802,8 milioni) e Upim (145,9 milioni). Le vendite Upim, in particolare, hanno registrato un +15,7% grazie alle aperture dei negozi Bluekids diretti e in franchising. Upim è cresciuta molto anche in Ebitda (+54,2%).

Il flusso di cassa operativo complessivo di OVS S.p.A. (cash flow operativo) è di 38,8 milioni.

Gestione commerciale e merci: miglioramento delle performance

"Abbiamo proseguito il rollout delle attività di innovazione delle operations -commenta Stefano Beraldo (foto), amministratore delegato di OVS S.p.A - e in particolare segnalo il progetto di post-distribuzione che sta garantendo un costante miglioramento della vendibilità, e la cui efficacia è stata progressivamente estesa raggiungendo circa il 30% dell'assortimento nel terzo trimestre. Abbiamo migliorato la gestione in-season delle merci con l'applicazione di algoritmi più precisi e sofisticati nella redistribuzione dei prodotti tra punti di vendita e conseguente miglioramento del sell-through (vendita in promozione, ndr.)"

 

Walmart entra nel settore dei pagamenti elettronici

Anche se la notizia non riguarda i consumatori italiani ha una rilevanza di primo piano in quanto per la prima volta un retailer diventa un istituto di pagamento che renderà disponibile il servizio attrvero le app che attualmente utilizza nell'interazione con il consumatore.
Walmart Pay è un App che ha raggiunto 24 milioni di utenti attivi nel mese di ottobre. Il primo competitor di Walmart sul versante elettronico è Amazon che registra tassi di crescita più elevati: mentre Walmart ha registrato una crescita nel suo store online del 20% (ottobre 2014-2015), Amazon è cresciuto del 64% corrispondente a 49 milioni di accessi nello stesso periodo di riferimento. Il lancio di Walmart Pay è stato spinto da una congiuntura di mercato nella quale il retailer americano non intende utilizzare Apple Pay ma allo stesso tempo non può permettersi di perdere i consumatori orientati verso il mondo digitale degli smartphone e dei pagamenti elettronici. Secondo Forrester Research la crescita del mobile payments in Usa passerà dagli attuali 52 miliardi di dollari a 142 miliari di dollari entro la fine del 2019.
A fronte di questi dati Walmart sta investendo pesantemente nello sviluppo del canale elettronico con una previsione di spesa di 2 miliardi di dollari nei prossimi due anni. L’attuale App mette a disposizione servizi a valore come la capacità di informare il personale del punto di vendita circa l’arrivo del consumatore, in modo da predisporre il prelievo di acquisti effettuati online.
Gli acquisti online dell’ultimo black friday sono transitati attraverso l’app nella misura del 50%.

Vog premia l’allestimento del punto di vendita

Nuova iniziativa promozionale di Vog, rivolta al mondo trade e in particolare ai dettaglianti ortofrutticoli. Per i prossimi tre mesi, i commercianti sono invitati a scattare all’interno del loro negozio una testimonianza del corner dedicato al brand Marlene e caricarla sul sito http://www.shop.marlene.it/ . Il miglior allestimento si aggiudicherà un premio del valore di 1.000 euro, per realizzare iniziative personalizzate e promuovere ulteriormente cla propria attività. A scelta saranno disponibili annunci pubblicitari sul quotidiano locale, una giornata di degustazione con promoter nel negozio, la fornitura di confezioni speciali. Oppure semplicemente un soggiorno in Alto Adige per visitare da vicino i luoghi di produzione delle mele Marlene. Il dettaglio è considerato dal consorzio elemento fondamentale nel percorso di affermazione del marchio nelle vendite ortofrutticole e delle mele in particolare.

Gruppo Inditex (Zara) ancora in crescita a doppia cifra

Un utile netto che nei primi 9 mesi dell’anno è aumentato del 20% volando a 2 miliardi di euro e confermando la tendenza positiva del 2015.

Prosegue il percorso positivo di crescita del gruppo Inditex, colosso del fashion che controlla brand come Zara, Massimo Dutti, Pull&Bear e Bershka. La holding, che aveva già ottenuto buoni risultati semestrali, grazie all’ultimo trimestre vede i primi 9 mesi dell’anno con utile netto che vola a quota 2 miliardi di euro, un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo 2014.

tv Bershka_inditexPerformance sempre in rialzo anche per il fatturato totale, che aumenta del 16,6% a 14,7 miliardi di euro, mentre l’ebitda cresce del 18% a 3,3 miliardi di euro. Per quanto riguarda gli ultimi tre mesi ancora in corso, inoltre, Inditex annuncia un incremento delle vendite del 15% a valute costanti tra il 1° novembre e il 3 dicembre.

Si tratta di numeri che confermano la strategia del gruppo, impegnato parallelamente in investimenti che hanno portato a 13.079 nuove assunzioni ed estensione della rete di vendita sia in internet che nel canale fisico, con 230 store aperti da inizio anno per un totale di 6.913 negozi.

Unieuro, l’ambizione vale (nel 2015) un miliardo e mezzo

Unieuro è fra i primi 5 gruppi retail di elettronica di consumo in Italia. L'obiettivo del suo amministratore delegato (Giancarlo Nicosanti) è chiudere il 2015 con un fatturato di 1,5 miliardi di euro. Anche con il contributo di Babbo Natale

La previsione di Giancarlo Nicosanti, amministratore delegato di Unieuro (si veda anche l'intervista pubblicata su Mark Up n.230, giugno 2014, pagg.82-83), fra i primi 5 gruppi della rivendita (retail) specializzata in elettronica di consumo e tecnologia (bianco+bruno+grigio, in ambito Ged e Ped),  è infatti di arrivare al traguardo del miliardo e mezzo di fatturato (vendite alle casse) per la fine del 2015, un risultato che porrebbe il gruppo controllato dal fondo Rhone Capital, subito dietro Media World, Expert ed Euronics.

La crisi sembra costringere ad abbassare l'asticella dei target: nella conferenza stampa di presentazione del nuovo gruppo frutto del matrimonio Sgm-Marcopolo-Unieuro (ma rimandiamo il lettore alla summenzionata intervista), l'obiettivo era 1,7 miliardi. La nuova stima, corretta al ribasso, emersa dalla convention di Ginosa (Ta), a giugno 2015, si ritraeva sui 1,6 miliardi. Oggi siamo scesi ancora di 100 milioni: non è una cifretta, visto che oggi equivale al fatturato di circa 10 negozi urbani di media superficie.

Comunque Unieuro continua, giustamente, a investire: tra pubblicità e comunicazione sull'insegna (9 milioni) e  le aperture/ristrutturazioni con relativi sistemi informativi (circa 20 milioni), può contare su una trentina di milioni che raddoppiano se includiamo le linee di credito garantite dalle banche.

Un altro obiettivo è il raggiungimento dei famosi 1.000 negozi: forse un po' pompato, soprattutto se verosimilmente proiettato sul più realistico scenario della rete diretta, e difficile da realizzare anche con gli affiliati che tuttavia rappresentato un canale irrinunciabile per lo sviluppo e in crescita.

Intanto siamo a quasi 500 punti di vendita. Con lo "store" di Milano, nel centro commerciale Esselunga in via Adriano 81 (1.700 mq) e quello a Siracusa (1.500 mq), slittato nel calendario, ma previsto all'interno del centro commerciale Fiera del Sud, in viale Epipoli, salgono a 458 le unità complessive a insegna Unieuro, delle quali 184 dirette e 274 affiliate.

A proposito di partnership (affiliazione), prosegue il “progetto Unieuro Partners” per valorizzare l’imprenditoria locale: nel solo mese di novembre sono stati aperti 9 nuovi punti di vendita, con la ristrutturazione di 4 unità. Regioni interessate: Campania, Emilia-Romagna, Marche, Piemonte, Sardegna, Trentino e Veneto. Fra fine novembre e primi di dicembre seguiranno cinque nuove aperture.

 

 

 

Casa dei Sogni by Caleffi, si inaugura il format lusso

Caleffi
La Casa dei Sogni by Caleffi inaugura un nuovo format dedicato a top collection e licenze luxury del Gruppo Caleffi. Una prima declinazione per conquistare il mercato estero

La Casa dei Sogni by Caleffi apre, il 12 dicembre, all’interno del The Mall Luxury Outlet di Leccio Reggello (FI) con un format dedicato a top collection e licenze luxury del Gruppo Caleffi. Il punto di vendita è la prima esclusiva declinazione di un format lusso progettato per presentare le griffes del Gruppo al mercato estero: una strategia in cui si inserisce l’inaugurazione al The Mall, noto per offrire marchi esclusivi e prodotti d’eccellenza a prezzi vantaggiosi in un contesto raffinato e chic. Il progetto prevede quindi l’apertura all’estero di altre superfici con lo stesso concept, primo tra tutti lo store che sarà inaugurato il prossimo settembre 2016 a Barcellona.
Il format. La Casa dei sogni è arredata con stile nei toni del bianco, grigio e avorio grazie alle più grandi firme del design. Il format è improntato ai tratti iconici del lusso italiano.
Lo store si sviluppa su doppio livello: al piano terra trovano spazio le linee di biancheria per il letto e le morbide spugne dei top brand del Gruppo esposti negli ambienti della camera da letto, così come i lucidi rasi e i filati rigorosamente selezionati in un connubio di elementi classici e moderni. Le profumazioni completano l’ambiente. Al piano superiore sono stati invece ricreati i diversi ambienti domestici - dalla camera da letto al living, dalla zona bagno alla cucina e alla camera dei bimbi - in un percorso di shopping esperienziale e innovativo.
L’assortimento propone anche tessuti della collezione Dreaming di Caleffi e delle Home Collection di Mirabello, Carrara, Cavalli Home Linen e Trussardi Home.

Heineken apre il temporary store altamente esperienziale

The SUB Store_03di Laura Seguso

Dedicato a tutti i beerlover e a chi apprezza il design: a Milano in piazza San Babila (corso Venezia, 2) apre il primo pop up store di THE SUB, la design machine di Heineken per la perfetta spillatura di birra a casa. Uno spazio dove immergersi nel mondo di THE SUB, fatto di birra di qualità, da gustare nella sua massima espressione.

 All’interno dello store, aperto tutti i giorni dalle 11:00 alle 20:00, dal 1 al 24 dicembre, sarà presente l’ampia varietà della spillatrice nelle sue diverse edizioni e colori. E grazie alla collaborazione con Garage Italia Customs, l’hub creativo di Lapo Elkann, sarà possibile personalizzarla: alcuni personal designer saranno a disposizione dei clienti per interpretare il loro stile e realizzare la loro versione speciale di THE SUB. Di più: grazie alla collaborazione con Larusmiani, il brand di sartoria di lusso di Via MonteNapoleone, saranno disponibili diversi tessuti per le personalizzazioni.  Alcuni modelli, creati per l’occasione, saranno in vendita anche online su http://www.THE-SUB.comThe SUB Store_04Dal 1 al 24 dicembre, sempre sullo store online THE SUB Diamond, è in vendita al prezzo di 199 euro. Mentre con l’acquisto di THE SUB Black si riceverà in regalo un buono sconto del valore di 30 euro per l’acquisto online delle ricariche THE TORP.

Ma il THE SUB Store è il luogo in cui fare anche nuove esperienze birrarie. Ogni giovedì, dalle 19:00 alle 22:00, la location sarà aperta su invito per eventi di degustazione di specialità selezionate per THE SUB  provenienti da tutto il mondo, accompagnate dalla birra Heineken® e da dj set. Birra, design, musica ma anche “restyling personale”: in occasione degli eventi del giovedì sarà possibile ritoccare il proprio look grazie agli esperti di Bullfrog, il barbershop milanese punto di riferimento per i cultori del grooming.

Loacker Point inaugura a Bolzano il format 3.0

loacker_moccaria_twenty_06 copiaIl settimo Loacker Point, inaugurato a Bolzano nel centro commerciale Twenty, è una combinazione fra punto di vendita (Loacker BrandStore) e caffè-pasticceria (Loacker Moccaria) dove assaporare dolci ma soprattutto le specialità fresche arricchite da guarnizioni da scegliere a piacere, che rappresentano la peculiarità del nuovo negozio.

Il concept. C’è una novità, infatti: il concept è profondamente diverso da tutti gli altri Loacker Point aperti in precedenza, ed è proprio questo il motivo per cui il format è stato denominato 3.0. Il design rinnovato è molto più ispirato ad un negozio di pasticceria –come quelli di una volta, che rispecchiano la tradizione della famiglia Loacker, pasticceri da tre generazioni- che rappresenta il focus del negozio, con un’ampia offerta di prodotti disponibili in Loacker Moccaria molti dei quali realizzati in casa Loacker con ingredienti genuini e di alta qualità.Screenshot_2015-12-04_14_40_19

Il format. Il format del nuovo Loacker Point di Bolzano rappresenta un’innovazione per l’azienda italiana: all’interno del negozio, infatti, sono stati inseriti per la prima volta elementi di novità fortemente caratterizzanti, come la piastra per realizzare coni di wafer in loco, freschi e fragranti da farcire con creme o gelato, e una fontana di cioccolata densa che invita ad un’irresistibile esperienza in tazza. Un’ulteriore novità è rappresentata dalle tre colatrici con le creme Loacker più amate: come in una fontana di cioccolato, le creme sono costantemente mescolate e restano morbide e calde. Si possono utilizzare per guarnire diversi prodotti come croissants e gelati, per la fondue al cioccolato oppure in aggiunta al caffè. loacker_moccaria_twenty_03 copia39887loacker_moccaria_twenty_01_copia

Il Caffè è realizzato con Moccaria Espresso, una miscela unica e originale creata appositamente per Loacker. La cioccolata in tazza di produzione propria, si può scegliere tra due gusti. Alla base della variante scura si utilizza il gusto Loacker cacao, mentre quella bianca è nobilitata dalla vera Vaniglia Bourbon. Il Loacker BrandStore è invece lo shop dove è disponibile tutta la gamma Loacker, inclusi i prodotti destinati al mercato estero e le confezioni speciali, che per Natale diventano anche limited edition e personalizzabili. Sono presenti  i gadget: tazze, bicchieri, zainetti e diversi accessori.

La location. Il Loacker Point si trova al secondo dei tre livelli del centro Commerciale Twenty, appena restaurato e ampliato, e occupa una superficie interna di 177mq suddivisa tra Loacker Moccaria e Loacker Brandstore, e una superficie esterna di altri 177 mq divisi tra Wintergarden, fruibile tutto l’anno, e una bella terrazza dove prendersi una pausa per un aperitivo, un caffè e godersi le specialità di pasticceria Loacker all’aperto.

II futuro prossimo dell’iper

Specialista nel food per offerta e ambientazione, show room per il non alimentare, integrato con servizi e l’online, prezzi imbattibili: questa la ricetta di Michel-Edouard Leclerc per valorizzare l’ipermercato. Da Gdoweek n.18-2015

Negozi in grado di fornire un’esperienza di shopping coinvolgente grazie all’ambientazione e a un’offerta profonda e ampia,  a prezzi competitivi (anzi i più bassi del mercato), in grado di rispondere a quei bisogni aleatori dei consumatori, strategici nella scelta di un’insegna: questa per Michel-Edouard Leclerc, presidente del Mouvement E.Leclerc, la ricetta per ridare fascino all’ipermercato.

leclerc_MEL_3Come si immagina il futuro dell’ipermercato?
Credo che oggi le difficoltà di questa formula siano legate al fatto di essere ancora un modello industriale. Per tornare a renderli redditizi e attrattivi, bisogna lavorare, prima di tutto, sulla rivitalizzazione dell’offerta alimentare in un’ottica maggiormente accattivante soprattutto in alcuni reparti. Penso, ad esempio, alla trasformazione del reparto vini in una vera e propria cantina, in termini di ambientazione e di offerta, mentre il reparto ortofrutta deve ricordare sempre più un mercato. Per il reparto formaggi e gastronomia, penso all’estensione dell’assortimento di alcune categorie in chiave locale e di tipicità, soprattutto nei formaggi. Ogni insegna sceglierà i suoi punti di forza, ma l’elemento centrale sul quale si giocherà la competizione, sarà la capacità dei singoli retailer di veicolare un’esperienza piacevole. Del resto, non ci sono alternative, di fronte a un consumatore bersagliato di proposte che  può scegliere tra opzioni sempre più numerose.

Questo discorso vale anche per il non food?
Certamente. La spesa non alimentare continua a essere importante e gli ipermercati devono valorizzare il non food, dai piccoli elettrodomestici agli articoli per la tavola, con articoli in grado di attirare chi oggi ci frequenta meno, come le giovani coppie. Sono convinto che il futuro dell’ipermercato sarà legato alla sua capacità di trasformarsi in un grande showroom, dove le persone si recano con piacere, non solo per rispondere a esigenze i funzionali, ma anche per trovare e acquistare merci diverse.

Eppure, nel non alimentare, la concorrenza della rete è sempre più forte...
Non c’è dubbio che internet stia completamente ristrutturando il modo di fare acquisti. I consumatori si informano prima di uscire di casa e si recano in negozio solo se lo reputano effettivamente interessante e conveniente, differenziando la scelta in base alle esigenze. Per questo, puntiamo, per le vendite online, a raggiungere una quota del 10% del fatturato totale entro 5 anni. Ma il negozio rimane centrale: per questo abbiamo lavorato per migliorare sia il livello dei qualità dei reparti, come ho già detto, sia i servizi. Una risposta è, ad esempio, E. Leclerc Drive, che rappresenta in Francia una quota  del 50%. Amazon è al 15%, dimostrando di non essere ancora un competitor temibile e impattante sul nostro business, anche se probabilmente lo diventerà.

Parliamo di prezzi, da sempre un fattore di successo degli ipermercati.
Anche in questo caso si tratta di fornire la massima ampiezza di gamma, con l’obiettivo di essere i meno cari. Abbiamo lavorato in questi anni per dare il giusto prezzo a ogni gamma, puntando sempre a ottenere quello più basso possibile. Non vogliamo diventare un discount, ma ridare quel giusto valore che con la crisi è andato distrutto.

Da dove si parte per abbassare i prezzi?
Non dai prodotti agricoli. Sul fresco non trasformato siamo già arrivati al massimo, ma sul fronte delle grandi marche possiamo ancora lavorare e ottenere ampi margini di miglioramento. In questo senso, un’alleanza come Coopernic è importante, in quanto ci consente di risparmiare circa il 2-3% sul prezzo di una gamma.

Come vede l’evoluzione del rapporto tra gdo e industria di marca?
Penso che anche l’industria intraprenderà la nostra stessa strada per cercare il giusto prezzo e ricostruire quanto è andato perduto in questi ultimi anni. Si tratta di un percorso di valorizzazione che va condiviso, superando la normale competizione della negoziazione. Una volta arrivati a scaffale i prodotti, si aprono nuove strategie comuni.

Uniqlo con Liberty London per la collezione 2016

Il fashion retailer giapponese collabora con il department store britannico per lanciare la prossima capsule primaverile. Stampe al centro.

Prosegue la moda delle partnership nel fashion, che spesso creano sinergie inattese tra stili e player apparentemente poco compatibili. Dopo il recente lancio della capsule di H&M con Balmain, liberty london for uniqloarriva una nuova collaborazione tra il retailer giapponese Uniqlo e il department store Liberty London, che sposa l’originalità giapponese con la tradizione britannica.

In programma il lancio della collezione Liberty London for Uniqlo, liberty london for uniqloche proporrà 200 capi accomunati dalle tipiche stampe variopinte e floreali by Liberty, disponibili in tutti i negozi Uniqlo a partire dalla primavera 2016 e pensati per il target donna, uomo e bambino.

Parallelamente, Liberty aprirà sempre nel mese di marzo un pop-up shop con le immagini della campagna, scattate da Nick Knight.

Gruppo Végé si rafforza in Lombardia con la mantovana Asta

Nicola.Mastromartino.Presidente.GruppoVéGé
Dal 1° gennaio 2016 la mantovana Asta S.p.A. porterà sotto l’insegna nazionale Sidis di Gruppo Végé la propria rete distributiva formata da 2 centri distributivi di proprietà (22.000 mq), un punto di vendita diretto a Sabbioneta (Mn) e 12 somministrati.

Con l’ingresso di Asta S.p.A, azienda con oltre 40 anni di storia, con sede a Bagnolo San Vito, in provincia di Mantova, Gruppo VéGé rafforza la propria presenza sul territorio lombardo.

L’accordo, operativo dal 1° gennaio 2016, porterà sotto l’insegna nazionale Sidis la rete distributiva di Asta S.p.A, attualmente articolata in 2 centri distributivi di proprietà (22.000 mq), un punto di vendita diretto a Sabbioneta (Mn) e 12 somministrati, quasi tutti (11) in provincia di Mantova e uno nel bresciano, tutti sinora senza insegna comune.

Da Ceam ad Asta

Asta S.p.A nasce ufficialmente nel 2005 dalla trasformazione di CEAM (Consorzio Esercenti Alimentaristi Mantovani), realtà consortile costituita nel 1973 per iniziativa di un gruppo di commercianti per ottimizzare gli approvvigionamenti e acquisire più forza contrattuale nei confronti dell'industria.
Dopo un percorso di collaborazione con un altro gruppo distributivo, Asta S.p.A entra nella compagine di Gruppo VéGé per rafforzare la presenza sul territorio e aumentare il volume d’affari, portando il fatturato annuo sviluppato in provincia di Mantova e in quelle limitrofe oltre i 50 milioni di euro.
Determinanti in questa strategia espansiva saranno l’accesso ai servizi di marketing e al piano promozionale nazionale di Gruppo VéGé, la notorietà nazionale dell’insegna Sidis e l’ampliamento degli assortimenti con i prodotti a marchio Delizie VéGé.

Obiettivi comuni di Asta e Végé

“Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta di entrare a far parte di un network nazionale dalla storia illustre e, allo stesso tempo, di grande dinamicità come Gruppo VéGé  -ha dichiarato Giovanni Scutteri, amministratore delegato di Asta S.p.A - Siamo convinti di aver intrapreso un proficuo percorso di collaborazione che, grazie alla forza di un marchio storico e importante, ci consentirà di rispettare gli obiettivi di crescita che ci siamo prefissati.”

“L’ingresso di Asta SpA tra le imprese socie del Gruppo è un'altra tappa di successo nella nostra strategia di rafforzamento del network nel quadrante settentrionale della Penisola -commenta Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo VéGé-  perché la razionalità e la trasparenza del modello di aggregazione che proponiamo si confermano ancora una volta come armi vincenti per la crescita non solo della singola impresa ma di tutto il Gruppo".

Soluzioni arredative Cefla per il concept FiorFood di NovaCoop

Prosegue la collaborazione tra Cefla e Coop, all’insegna di nuova concezione del consumo.

Il nuovo concept store di “FiorFood, cibo ed emozioni” NovaCoop nasce per trasformare il momento della spesa in un’occasione di socialità e consumo responsabile. Una sfida accolta da Cefla e Zenith Shop Design, società del gruppo, che hanno contribuito con le loro innovative soluzioni d’arredo. Questo progetto retail all’interno di un importante contesto architettonico porta la firma dell’architetto Paolo Lucchetta di Retail Design, che collabora già da tempo con Cefla-Zenith Shop Design nella realizzazione dei format Librerie.coop.

La selezione dei prodotti e la possibilità di accedere a modelli di comunicazione innovativi, grazie a monitor, tablet interattivi e libri degli ingredienti digitali, per i quali Cefla ha fornito tutti i supporti per i sistemi di comunicazione hi-tech, mirano a stimolare nel cliente la curiosità e ad appagare il bisogno di informazioni.
L’area di vendita FiorShop si estende su 1300 mq. e su due piani, e offre più di 2000 prodotti di alta qualità, tra i quali la linea ViviVerde dedicata al bio e all’eco-friendly. Inoltre, lo store include il caffè FiorFiore, il bistrot e il ristorante, curato dagli chef stellati Giovanni Grasso e Igor Macchia, in collaborazione con il ristorante La Credenza, per il quale Zenith Shop Design si è occupata del contract completo degli arredi di design e su misura.

Sul versante culturale, lo store offre lo Spazio Lux, destinato a ospitare eventi e dotato di un grande videowall, e la Libreria.coop, i cui arredi curati da Zenith Shop Design rispecchiano l’ormai consolidato format tradizionale. I libri sono distribuiti un po’ ovunque nel negozio, in associazione tematica con i prodotti venduti, inseriti in apposite nicchie ricavate tra le scaffalature. Questa nuova concezione del consumo rappresenta la naturale evoluzione dei temi rappresentati nel Supermercato del Futuro a Expo Milano 2015, per il quale Coop aveva già scelto Cefla. Scelta che è stata premiata dal consenso dei visitatori e riconfermata per il concept store FiorFood.

Per l’area vendita al piano terra, dedicata a pane e gastronomia, Cefla ha realizzato tutti gli arredi, compresi i rivestimenti in legno effetto patchwood per casse e banchi frigo e le scaffalature fronte vetrina, visibili anche dall’esterno.
Nell’area bistrot, Cefla e Zenith Shop Design hanno realizzato mobili in legno e scaffali perimetrali. Al primo piano, sono stati allestiti i reparti profumeria, detergenza, pet food, grocery e benessere, con banco ortofrutta in centro area e murali, sempre realizzati con le scaffalature che ben si inseriscono nel contesto stilistico.
Nello Spazio Lux, Cefla ha curato l’enoteca, la zona temporary, il tavolo degustazione vini, le gondole centro area, il punto informazioni e la cassa della Libreria.coop.

Tutti gli arredi sono stati concepiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche degli ambienti, tenendo conto del valore storico dell’edificio, e sono stati utilizzati i prodotti più innovativi del catalogo Cefla. Tra questi, le scaffalature System25 configurate ad hoc per adattarsi agli elementi architettonici preesistenti, e le gondole centro area in filo metallico Wireplus, che garantiscono luminosità e piena agibilità degli spazi.

 

Revlon rafforza il concept Love is On

Dopo aver aperto 3 temporary store in altrettante stazioni a Torino, Milano, Napoli il concept si trasferisce nei centri commerciali ed esordisce a Orio. Sempre a tempo

Revlon02di Anna Zinola

Revlon porta avanti la sua strategia all’insegna del concept Love is On. Dopo aver aperto, nella prima parte del 2015, 3 temporary store nelle stazioni ferroviarie di Torino Porta Nuova, Milano Centrale e Napoli Centrale, punta ora sul centro commerciale Orio Shopping Center, ubicato davanti all’omonimo aeroporto.
Il negozio, che resterà aperto per alcuni mesi, è caratterizzato dall’abbinamento tra il rosso e il nero, che caratterizzano il logo del brand. Il concept è comunicato a livello visivo sia attraverso le immagini, che mostrano soprattutto coppie, sia attraverso la grafica, che è improntata sul profilo di un cuore. L’offerta è incentrata principalmente sul make up ed è vivacizzata da promozioni e offerte speciali create ad hoc per le festività natalizie. La presenza di tester, messi bene in evidenza, favorisce la prova diretta del prodotto e facilita il processo di acquisto. Lo store è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 22.00 e il sabato e domenica fino alle 21.00.

Gruppo VéGé più forte nell’home e personal care con Bava Srl

Con il nuovo ingresso tra le imprese socie incrementata ulteriormente al Sud la presenza nel settore attraverso le insegna FirstPoint e Opportunity Shop.

Gruppo VéGé cresce nel comparto pulizia della casa e igiene della persona con l’ingresso tra le imprese socie di Bava Srl, che sarà effettivo dal 1° gennaio 2016. L’azienda di Carinaro (Caserta) tratta infatti oltre 6mila referenze di diversi brand dell’Home Care, Personal Care, Tissue e Pet-food, contando su una rete commerciale di 7 punti di vendita in proprietà a insegna FirstPoint, situati nel napoletano, e 60 in affiliazione con insegna Opportunity Shop.

A disposizione di Bava Srl anche 20 agenti che curano la distribuzione delle merci su circa il 70% del territorio nazionale, servendo i canali tradizionale e moderno e gli specializzati drug, un polo logistico da 6.000 metri quadrati e lo shop online spesa-facile.it.

Nicola.Mastromartino.Presidente.GruppoVéGé“L’ingresso tra le imprese socie di un’azienda modello e punto di riferimento del settore come quella guidata dalla famiglia Bava, è un passo importante nella nostra strategia di potenziamento del presidio nel comparto home e personal care, andando ad affiancare la fruttuosa collaborazione attivata poco più di un anno fa con il consorzio Comipro”, ha commentato Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo VéGé.

Iperal, nuovo store in Lombardia

Iperal
Con questa apertura di 1.000 metri quadrati, Iperal consolida la sua presenza in Lombardia dove già opera con una rete di 34 store. Questo, in particolare, è l'undicesimo negozio di Iperal e Sermark in Valeriana e Valcamonica

Il Gruppo Iperal, presente con 34 strutture in Lombardia e socio di Agorà Network, consolida la sua presenza nella regione e inaugura un punto di vendita di 1000 mq a Esine (Bs), in via Molino 10 in Valcamonica, lungo la provinciale 8, facilmente raggiungibile dalla provinciale 42. Il supermercato a insegna Iperal, che propone oltre 12.000 referenze in assortimento, dedica ampio spazio ai settori alimentari del fresco e del freschissimo.
“Finalmente si realizza un progetto di lunga data: anche per i cittadini di Esine e della zona, un bel supermercato comodo e conveniente”, è il commento del presidente Antonio Tirelli. Nel nuovo punto di vendita lavorano 27 persone, alcune provenienti da altri negozi Iperal e Sermark e 14 neoassunti e residenti nella zona, tra cui anche giovani alla prima occupazione.

iperal_esine_1_85Il Gruppo Iperal. Quello di Esine si somma ai dieci 10 negozi targati Iperal e Sermark già presenti in Valseriana e Valcamonica. Una storia che nasce nel 1967 con l’apertura del primo negozio Sermark e che si diffonde capillarmente nell’area camuno-sebina, fino al 2009 anno in cui Sermark e il gruppo Iperal si fondono in un'unica realtà commerciale potenziando ulteriormente la loro politica commerciale. Oggi Iperal è presente in sette province della Lombardia e dà lavoro a quasi 2000 persone, che con l’indotto diventano oltre 2500. Nel 2014, ha superato i 500 milioni di euro di fatturato.

 

Auchan Retail Italia, nominati i Comitati di Direzione

Auchan Retail

Sono stati nominati i Comitati di Direzione dei singoli paesi in seno a Auchan Retail Italia, appena costituita. Si tratta dell’azienda internazionale che raggruppa l’insieme dei mestieri alimentari di Auchan (ipermercati, supermercati, drugstore ed e-commerce) nei 14 paesi in cui opera. In Italia, Philippe Baroukh, Presidente Esecutivo di Auchan Retail Italia, ha costituito il suo Comitato di Direzione composto da 8 membri, tra direttori dei diversi Format presenti nel paese e responsabili dei Servizi Centrali. “Avrà la missione di realizzare con successo la trasformazione verso la nuova azienda unica e multicanale, al servizio della marca Auchan e offrendo sempre il meglio ai propri clienti. La sfida è di realizzare a breve un risultato positivo con una crescita sana e duratura, al fine di mettere in sicurezza sia il nostro presente che il nostro futuro e di aprire nuove prospettive per Auchan in Italia” ha dichiarato Philippe Baroukh.

Le nomine. I tre direttori Generali dei Format sono Francesco Alfieri per Ipermercati Auchan; Alfredo Sanasi per i Supermercati Simply, IperSimply e PuntoSimply; Antonello Sinigaglia per Drugstore Lillapois. Sono inoltre stati nominati i cinque Direttori dei Servizi Centrali: Franco Castagna assume la responsabilità della Direzione Finanza, che comprende lo sviluppo e la tecnica; Enrico Capoferri assume la responsabilità della Direzione Prodotto, che racchiude i marchi, l’offerta e gli acquisti; Isabelle Duglery assume la responsabilità della Direzione Performance, che comprende il controllo di gestione e gli acquisti indiretti; Franco Bagnoli assume la responsabilità della Direzione Efficacia, che racchiude la semplificazione, i sistemi informativi e la supply chain; Giuliano Stronati assume la responsabilità della Direzione Risorse Umane, che comprende lo sviluppo dei talenti, la comunicazione e la RSI. Nel 2016, sarà nominato il responsabile della Direzione Innovazione, che racchiude il digital e la relazione cliente.

I numeri di Auchan Retail Italia. La rete comprende, per quanto riguarda gli ipermercati, 48 strutture dirette e 11 in Auchan Retailfranchising ad insegna Auchan, presenti in 12 regioni italiane con 10.500 collaboratori. Nel 2014 il giro d'affari sotto insegna è stato di 2,9 miliardi di euro. Per il settore dei supermercati si contano 1.690 punti di vendita diretti e in franchising ad insegna Simply, IperSimply e PuntoSimply, presenti in 18 regioni con 9.500 collaboratori. Nel 2014 il giro d'affari sotto insegna è stato di 4 miliardi di euro. Infine i Drugstore. Lillapois è l’insegna lanciata in Italia il 27 febbraio 2014 con l’obiettivo di diventare il negozio di riferimento nella cura della casa, l’igiene e la bellezza della persona, con un ricco assortimento di make-up, cosmesi e profumeria alcolica delle migliori marche racchiuso in un’area dedicata chiamata Lillamoi. La catena mira a chiudere l’anno con 40 punti vendita nel Nord Italia ed un intenso piano di sviluppo nel corso del 2016.

Conad Sicilia e Sicilconad, approvato il progetto di fusione

Conad Sicilia

Si concretizza il progetto di fusione tra Conad Sicilia e Sicilconad. Il nuovo gruppo, che si chiamerà Conad Sicilia, potrà contare su un fatturato annuo di 845 milioni di euro e quasi 400 punti di vendita distribuiti su una superficie di 200 mila metri quadrati, 230 soci imprenditori e oltre 3.900 addetti, con una quota di mercato del 16%.
“La fusione delle due cooperative - ha commentato Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad - rappresenta un passo decisivo per rafforzare la nostra leadership in Sicilia, ma soprattutto una nuova opportunità per i clienti che potranno beneficiare dei vantaggi che porterà in termini di convenienza e di qualità. Per questo abbiamo sostenuto e condiviso questa fusione. Siamo consapevoli delle nuove sfide del mondo Conad e questo nuovo assetto siciliano, è un passo importante verso la leadership nazionale”.
Gli obiettivi. Il direttore generale Natale Lia non ha dubbi sui risultati da raggiungere: “L'obiettivo è di superare il miliardo diIl dgdi Conad Sicilia Natale Lia fatturato attraverso due processi di sviluppo che interesseranno, innanzitutto, la rete dei nostri imprenditori e, contemporaneamente, la ricerca di altre realtà siciliane, le migliori del settore, da coinvolgere e associare. La squadra è già al lavoro per avviare un piano di sviluppo che sarà presentato a inizio del prossimo anno". Il neo presidente di Conad Sicilia, Salvatore Abbate, aggiunge: “Sarà una grande occasione per i nostri soci, non solo in termini economici, ma anche logistici e di presenza sul territorio. Questa grande cooperativa permetterà anche agli imprenditori più piccoli di essere incisivi sul mercato della grande distribuzione". La neonata cooperativa manterrà le due attuali sedi operative di Partinico e Modica, con presidi qualitativi e quantitativi in entrambe le strutture, salvaguardando tutti i posti di lavoro, con l’obiettivo di investire in ricerca e sviluppo per avviare anche una piattaforma del fresco.

Realco, acquisti sempre più coordinati

realco acquisti

Realco sta lavorando su una struttura acquisti più modellata sul category, secondo un paradigma nel quale i buyer sono più responsabilizzati sulle ultime righe del conto economico di categoria. Il tramite è rappresentato da un realco direttore marketingprogetto interno di space allocation. Ne parliamo con Stefano Trentini, direttore marketing.

Come s’interfaccia Realco con la centrale Sigma?
La collaborazione e la sinergia con la centrale Sigma si esprimono definendo e condividendo gli obiettivi di rinnovo contrattuale e del Piano promozionale nazionale e nella convergenza rispetto alla gestione delle eventuali criticità su specifiche aree tematiche in termini contrattuali con singoli fornitori. Tale attività si svolge attraverso  le commissioni alle quali partecipano tutti i soci di Sigma nazionale.

Quanti sono i buyer, di quante categorie sono responsabili?
I buyer sono in tutto 11 così suddivisi: 5 nell’area freschi (a copertura sia del canale trade sia del discount), 4 nell’area Lcc Trade, secondo aree di responsabilità che seguono il criterio di classificazione Ecr 1 e/o 2. E infine 2 dedicati al canale discount.

I buyer lavorano anche come category manager?
La struttura sta subendo una profonda riorganizzazione  finalizzata a un maggiore orientamento alle vendite. In questo senso le figure vendite legate al mondo dei freschi e freschissimi rientrano sotto la responsabilità dei capi-dipartimento. I buyer sono responsabili dei risultati di vendita e, alla luce della recente riorganizzazione assortimentale che alimenta un progetto di space allocation, sono sempre più responsabili del conto economico “totale” legato alla singola referenza e della relativa categoria.

realco

Come s’inserisce la funzione delle private label nella struttura acquisti?
Per le private label  la definizione contrattuale in acquisto è delegata alla centrale Sigma, con la quale, attraverso le commissioni, si condividono le linee guida in termini di informazioni sulle condizioni d’acquisto, analisi dei singoli prodotti/categorie, obiettivi di vendita e di quota sulle vendite e pianificazione del piano promozionale.  L’attività del team acquisti Realco, in collaborazione con l’ufficio marketing, si concentra sia sul ruolo dell’area Mdd all’interno dell’assortimento sia nella definizione di specifiche iniziative aggiuntive rispetto a quelle definite centralmente.

Operativamente ogni buyer/category tratta i prodotti a marchio privato legati alla propria area di competenza, seguendo le specifiche linee guida del piano marketing.

Definizione del mix prezzi-promozione: in base a quali criteri avviene e con quale frequenza?
La politica di prezzo continuativo viene definita strategicamente all’interno del Piano marketing annuale, secondo un posizionamento preciso in funzione delle singole  piazze competitive che caratterizzano il territorio e la definizione dei bastioni commerciali che contraddistinguono la nostra offerta. Il monitoraggio del mercato è costante ed eventuali variazioni subentrano per singola piazza. Il piano promozionale viene programmato annualmente con variazioni in funzione dei cambiamenti negli scenari competitivi. La parte nazionale del piano promozionale condivisa in Sigma coinvolge circa 300 referenze  Idm e la quasi totalità delle marche del distributore.

Quanti sono i fornitori o gli accordi locali?
Ad oggi gestiamo per il canale trade 951 contratti, di cui 531 locali. In termini di fatturato i contratti locali pesano poco più del 30%. All’interno, invece, del progetto centralizzato che fa capo a Italy Discount, stiamo completando l’inserimento dei prodotti a nostro marchio che sarà sviluppato su circa 1.000 referenze.

Principali problemi tecnici della contrattazione industria-distribuzione?
Stiamo valorizzando lo spazio a disposizione. La partita si gioca dunque non solo sulle condizioni d’acquisto, ma sulla corretta struttura assortimentale. Per valorizzare questo aspetto l’area “condizionata” del contratto sta divenendo la parte più dibattuta.

 

Conad del Tirreno, lo store è sempre più green

Conad del Tirreno Licciana Nardi

Conad del Tirreno inaugura un nuovo superstore nell'ambito del progetto di riqualificazione e di efficienza energetica nella gdo, che prevede la riqualificazione di 20 punti di vendita fra Toscana, Lazio e Sardegna per un investimento complessivo di 33 milioni di euro, realizzato attraverso l’utilizzo di una formula innovativa di project financing, in partnership con Officinae Verdi e WWF, Unicredit e Arpinge. Il 5 dicembre, dopo oltre un mese di chiusura, sarà, infatti, riaperto il superstore Conad di Licciana Nardi, in località Masero Terrarossa, sulla Strada Statale 62 della Cisa, in provincia di Massa Carrara.
L’obiettivo che Conad del Tirreno si è posta, avendo avviato un Piano di sostenibilità energetica e ambientale in linea con i nuovi obiettivi comunitari proposti dalla Commissione UE, è quello di ridurre le emissioni di CO2 del 40 per cento entro il 2020.

Caratteristiche e servizi. Il punto di vendita, che occupa oltre sessanta addetti, si avvale di centrali frigorifere e nuovi banchi refrigerati ad alta efficienza, lampade a led per il sistema di illuminazione, tecnologie automatizzate per il sistema di climatizzazione e la catena del freddo, sistema di metering per il monitoraggio e la gestione dei consumi h24. L’efficienza energetica risulta ottimizzata rispetto al passato e il consumo di energia è ridotto del 40 per cento rispetto a una struttura equivalente realizzata con tecnologie tradizionali. La ristrutturazione ha interessato anche i reparti freschi della panetteria, gastronomia, pescheria e macelleria. Grande attenzione è stata riservata a tutto il fresco e freschissimo, alla valorizzazione del prodotto del territorio e all’assortimento. All’interno del punto vendita è presente anche il nuovo totem touch screen Digital Conad su cui il cliente può ordinare prodotti tecnologici e non, ampliando così l’offerta di qualità e servizio del negozio. Navigando sull’apposito totem si accede all’area dedicata per trovare quei prodotti non presenti nel punto di vendita, come elettrodomestici, televisori e tanto altro, tutti delle migliori marche, tutti super convenienti. Fra le innovazioni c’è anche Spesa al volo, un servizio dedicato ai titolari di Carta Insieme Conad. L’attivazione è gratuita ed immediata e permette ai clienti di concludere gli acquisti in modo semplice e veloce tramite la scannerizzazione con un apposito terminalino.

Dao apre un superstore Conad a Rovereto

Conad superstore Dao

Dao-Conad inaugura il 19 dicembre il superstore Conad all'Urban Center di Rovereto esteso su una superficie di 2.000 metri quadrati. Nei progetti del gruppo Dao c’è l’apertura di un secondo superstore di 2.500 mq che dovrebbe essere realizzato all’interno del nuovo centro commerciale delle Masere a Lavis. Il progetto preliminare del centro commerciale polifunzionale, proposto da Area 51 srl, è depositato all'ufficio per le Valutazioni ambientali della Provincia ed entro il 3 gennaio è possibile presentare osservazioni.
Il presidente di Dao, Ivan Odorizzi, sottolinea: “Dovremmo chiudere il 2015 con un fatturato intorno ai 200 milioni di euro soprattutto grazie alle acquisizioni nelle province di Verona e Vicenza. Il nostro exploit si è registrato a luglio e agosto e questo indica che c’è stato un maggiore flusso turistico. Aspettiamo i risultati di dicembre, mese decisivo per le vendite”.
Gruppo Dao. Dettaglianti Alimentari Organizzati è un gruppo nato nel 1962 e costituito da 20 alimentaristi della città di Trento. Nel 1986, tramite la controllata Conotter s.p.a., vengono acquistati gli uffici e il magazzino, successivamente ampliati fino a occupare l’attuale superficie di 12.000 mq in un’area complessiva di 47.000 mq. Commercialmente, nel 1975 Dao entra a far parte del gruppo Sigma, nel quale rimane fino al 1985 quando passa in Crai. Nel 1999 lasciato Crai, fonda prima La Centrale e poi si associa ad Interdis. Nel 2004 è stata stipulata un’alleanza con Conad, consorzio con cui Dao condivide valori cooperativi e obiettivi. Attualmente Dao è il centro distributivo Conad per il Trentino Alto Adige.

La Linea Verde vola oltre i 200 milioni di fatturato

LA-LINEA-VERDE_Dimmidisì
La Linea Verde si prepara a raggiungere per la prima volta i 200 milioni di ricavi, con il 40% di fatturato derivante dall’export. Questa la stima resa nota dal gruppo per il 2015, che raccoglie i frutti di importanti investimenti in sviluppo dei processi e novità di prodotto, a sostegno in particolare del brand DimmidiSì.Dimmidisì_insalate

Il marchio è stato oggetto in primavera di una comunicazione tramite circuito affissioni in gdo e durante l’autunno di una campagna, ancora in essere, che ha portato on air su radio e tv uno spot pubblicitario dedicato. -DimmidiSì Le Zuppe Fresche Minestrone - nuovo pack pelabileLa pianificazione ha contribuito a veicolare nel periodo promozionale a un incremento del 50% a volume delle vendite de Le Zuppe Fresche rispetto allo stesso lasso temporale 2014.

Bene anche per il comparto private label, a riprova di un complessivo rafforzamento de La Linea Verde nel mercato della IV gamma.

I numeri del gruppo confermano, come sottolinea il presidente Giuseppe Battagliola, “che abbiamo centrato in pieno gli obiettivi strategici che ci siamo posti in questi ultimi anni: potenziare il nostro business e la nostra presenza in primis in Italia, nostro mercato principale, e a seguire anche all’estero”.

Brico Io amplia la rete e chiude l’anno con 115 store

Brico Io

Brico io, la catena di centri bricolage di Marketing Trend, amplia la sua rete vendita e inaugura tre nuovi punti di vendita affiliati aperti a Bergamo, Sulmona (Aq) e Gualdo Tadino (Pg), tre store a gestione diretta oggetto di restyling a Milano-Bonola e a Fontaniva (Pd), e quello in affiliazione di Città di Castello (Pg).
Con le tre nuove aperture, il gruppo chiude l’anno a quota 115 negozi sotto insegna, dei quali 61 a gestione diretta e 54 in affiliazione, cui vanno però aggiunti gli 11 centri bricolage del gruppo affiliato Defì Bricò in via d’adeguamento al nuovo format Brico io nelle prime settimane del 2016.
“Chiudiamo in bellezza il 2015, un anno record per lo sviluppo della nostra rete che ha interessato ben 32 punti vendita” afferma Mario A. Aspesi, Consigliere Delegato di Marketing Trend.
I nuovi store. Il Brico Io di Bergamo aperto oggi è in via Cesare Correnti 33, nella periferia est della città, e fa capo alla società Alexander, affiliato di Marketing Trend dal 2012. Si sviluppa su una superficie di vendita di 1.250 mq e propone un assortimento di circa 20 mila referenze. Ha pianta rettangolare. Il Brico Io di Sulmona del neo affiato Defì Bricò, è ubicato sull’ex Strada statale 17, nella zona industriale del comune dell’aquilano, ed è il primo, dei 12 negozi che fanno capo a questo gruppo, ad Brico Ioadottare l’insegna di Marketing Trend. Gli altri lo faranno entro la fine di gennaio 2016. Si sviluppa su una superficie di vendita di 2.500 mq e proporrà un assortimento di circa 25 mila referenze. Il negozio ha pianta rettangolare, con l’ingresso all’estremità destra. Infine lo store di Gualdo Tadino si sviluppa su una superficie di 1.300 mq, su pianta quadrata, e propone un assortimento di circa 20 mila referenze. Oggi Brachetta ha inoltre reinaugurato, al termine dei lavori di conversione al nuovo format, il Brico io di via Morandi 14 a Città di Castello, una struttura di 1.500 mq di superficie di vendita. Anche il Brico Io di Milano e di Fontaniva sono stati inaugurati, dopo la conversione al nuovo format. Il primo, che si sviluppa su una superficie di vendita di 970 mq, ha ora lo shop in shop L’Outlet del Kasalingo. Nel secondo, di 1.900 mq, sono invece stati introdotti tutti e tre gli shop in shop: L’Outlet del Kasalingo, Bolle Blu e L’Isola dei Tesori.

Valfrutta Purem debutta in laguna

Inaugura a Venezia il primo punto vendita di una catena di Smoothie Lab, dove gustare frutta e verdura bio in versione smoothie. Un’esperienza naturale, sensoriale e adatta a consumatori di tutte le età.

Affascinante e suggestiva come nessuna al mondo, Venezia è lo scenario per il debutto del primo punto vendita di Valfrutta Purem, inaugurato in Rio Terà de la Maddalena, nel Cannaregio 2085, tra il Canal Grande e la Laguna.WP_20151201_13_33_16_Pro

Il progetto. Il progetto Valfrutta Purem – la prima catena strutturata di Smoothie Lab in Italia – va incontro alla maggiore propensione ad acquistare prodotti biologici da parte dei consumatori italiani, sempre più orientati – anche in tempi di crisi – a ricercare e privilegiare la qualità, la sicurezza e la garanzia di naturalità degli alimenti. L’obiettivo è offrire una nuova modalità di gustare frutta e verdura biologica, no ogm e al giusto punto di maturazione al consumatore di tutte le età, valorizzando i prodotti del territorio grazie all’esperienza di Valfrutta (brand di punta del Gruppo Conserve Italia).

Il format. Venezia è una città molto orientata al consumo di street food, pertanto il format scelto è un negozio in cui l’area di vendita, che qui è unicamente da asporto, è di 25 mq (a parte sono da conteggiare spogliatoi e magazzino). Ulteriori requisiti necessari: l’ubicazione in centro storico, in una zona di forte passaggio pedonale, in città attrattive dal punto di vista turistico. L’arredo porta la firma Costa Group: volutamente pulito, sobrio, in tonalità chiare, offre particolare visibilità e importanza a frutta e verdura, esaltandone i colori. I materiali sono naturali, nell’insieme distintivi e originali, e introducono anche elementi innovativi come quello che riveste il banco di servizio: in apparenza una sorta di bambù intrecciato, in realtà iuta. I packaging sono tutti biologici e compostabili.WP_20151201_13_30_17_Pro

L’esperienza. La degustazione di uno smoothie Valfrutta Purem è soprattutto un’esperienza sensoriale. È l’occasione di un coinvolgimento a tutto campo tra sapori autentici e intensi, colori attraenti e profumi avvolgenti che esaltano il gusto semplice e puro della frutta e della verdura nella loro essenza naturale e originale. Ogni giorno la frutta e la verdura vengono mixate in tre versioni: smoothie a tutta vitamina, ovvero solo con frutta e verdura, oppure proteici a base di frutta e verdura con aggiunta di latte o yogurt, o ancora pleasure per i più golosi, dove oltre alla frutta e verdura sono presenti ingredienti come nocciole e cioccolato, tutto assolutamente gluten free. Valfrutta Purem è un concetto “aperto” e in trasformazione, per garantire un’esperienza 100% naturale anche attraverso futuri ampliamenti nella gamma dei prodotti proposti.

Gulliver entra nel Gruppo Sun

gulliver

Il marchio Gulliver, del gruppo Alfi, è entrato a far parte della compagine sociale del Gruppo Sun Supermercati Uniti Nazionali. L’operazione appena conclusa permetterà al gruppo da un lato di avere un incremento della quota di mercato a livello nazionale che supererà il 3%, dall’altro di avere una presenza più capillare nel nord Italia. Il brand Gulliver è, infatti, presente in quattro regioni, Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna, e in sei province, Alessandria, Asti, Genova, Savona, Pavia, Piacenza e conta 1.137 collaboratori impegnati in 90 punti di vendita per un giro d’affari di 277 milioni di euro. “Il Gruppo Sun - Supermercati Uniti Nazionali – ha detto il presidente Marco Odolini – ha portato a termine un'operazione estremamente importante. Innanzitutto l'ingresso di Alfi ci permette di consolidare la nostra presenza nel nord Italia dove siamo, in alcune Marco Odoliniaree, leader incontrastati. Inoltre ci permette di migliorare ulteriormente la penetrazione commerciale del brand Consilia che è ormai un importante riferimento nelle scelte di acquisto dei nostri clienti e al contempo un “interlocutore” sempre più privilegiato per l'industria. Alfi ha sposato in pieno le nostre strategie e rappresenta un nuovo capitolo nella storia di Sun che vivrà sicuramente di altri importanti fasi di sviluppo sempre con partner che saranno in grado di condividere le nostre strategie e i nostri obiettivi”.
Come cambia la compagine Sun. La fisionomia del Consorzio Sun conterà cinque soci: Magazzini Gabrielli di Ascoli Piceno, Cadoro di Venezia, Italmark (Italbrix) di Brescia, Gros Gruppo Romano Supermercati di Roma e l’ultimo arrivato Alfi. Il fatturato del consorzio, in costante crescita negli ultimi anni, grazie all’ingresso di Alfi, raggiungerà i 2,51 miliardi di euro (stima di chiusura 2015). L'operazione permette a Sun di rendere ancor più capillare la propria presenza sul territorio con 558 punti di vendita per una superficie commerciale di 557 mila mq. “La nuova compagine sociale del Gruppo Sun – sottolineano dall’azienda - permetterà anche di rafforzare ulteriormente il ruolo della Centrale di Acquisto ESD Italia quale importante interlocutore qualificato nei confronti dell'Industria del Largo consumo”. L'attuale configurazione della Centrale ESD prevede oltre a Sun, anche Selex, Acqua e Sapone, Agorà e Aspiag.

Il futuro della loyalty è 3.0

Nuove formule di fidelizzazione capaci di far leva su tecnologia e digital, per un ecosistema retail evoluto e integrato. Da gdoweek n.30 - 2015

“La gestione della fedeltà non è una semplice attività tattica, ma un orientamento strategico che porta a un crescente affollamento nell’arena della loyalty”: questo lo scenario delineato dal XV Convegno dell’Osservatorio Fedeltà, che ha messo a  confronto tutti i player, industria, retail e mondo digitale. Una prima conseguenza dello sviluppo di un’offerta sempre più numerosa e accessibile è la trasformazione dei programmi di loyalty in una commodity. “Un simile approccio non serve a creare fedeltà, ma a sostenere il posizionamento del marchio”, sottolinea Roberto Stanco, responsabile marketing di Carrefour. Su questo punto il consenso è collettivo e confermato dalla ricerca di Ipsos.carrefpur loyalty box stanco

Una prospettiva integrata
In questo contesto di banalizzazione della fedeltà, per i programmi loyalty devono aprirsi nuove strade, a partire da una maggiore capacità di leggere i dati sui consumatori e sui loro comportamenti d’acquisto, in modo da ottenere intuizioni capaci di “attuare azioni commerciali mirate di micro marketing in modo massivo e continuativo, combinando quantità e qualità”, come ribadisce Stanco. Questa la direzione da seguire per il retail, che deve cercare di portare in-store quello che Amazon riesce a fare sull’online, vale a dire trasformare le carte fedeltà in Cookie fisici. La necessità di identificare il cliente sui diversi touchpoint, personalizzando successivamente il contatto, risulta oggi imprescindibile per la gdo, che deve puntare alla creazione di un “universo digitale della marca” costruito intorno alle singole esigenze del cliente-individuo. In questo senso i big data possono dimostrarsi utili. Un buon esempio di big data applicata allo small è quello del Gruppo Végé, da sempre impegnata sul fronte fedeltà, e che oggi si affida ai beacon integrati al punto di vendita, unitamente alla presenza di personale capace di diventare food consulting e a un assortimento focalizzato su localismo, tipicità, etnico e salutismo. Questi i punti chiave per l'Ad Giorgio Santambrogio. Sempre in questo mix di relazione on e off line, si colloca anche l’idea di un planning nutrizionale: la proposta consiste nel fornire al consumatore la possibilità di costruire la propria dieta consapevolmente, classificando i brand sulla base del loro apporto calorico, utilizzando, ad esempio, un sistema a tre stelle.

Nuovi fenomeni: tecnologia e formule fee-based
Al centro del panorama loyalty 3.0 evolvono così una serie di fenomeni che sono intimamente connessi all’ecosistema tecnologico. Primo su tutti il mobile couponing, che risulta veicolo di fidelizzazione e che procede in parallelo all’aumento esponenziale del numero di applicazioni disponibili. starbucks-home-iphone6-heroQueste ultime abilitano a loro volta l’evoluzione dei sistemi di pagamento, che trovano strade inedite a partire dalla cosiddetta moneta brandizzata. Un esempio meritevole è Starbucks con il programma My Starbucks Rewards, che consente di accumulare stelle, simbolo del marchio, e che ha raggiunto un miliardo di dollari precaricati. Le transazioni effettuate tramite relativa app risultano pari al 15%, un dato che conferma il successo. Come nella maggior parte dei casi, stiamo parlando di un programma ad iscrizione gratuita,  anche se  un ulteriore trend in via di definizione è quello degli schemi basati su una quota fissa di iscrizione, per avere accesso a un miglior servizio. Come non pensare ad Amazon Prime, un modello imitato anche da Walmart, che con il programma ShippingPass prevede, a fronte di un costo di 50 dollari l’anno, almeno tre consegne gratuite.

Da parte sua, Amazon Prime sta sperimentando nuove formule e fasce d’accesso differenziate in base al valore aggiunto offerto e al Paese in cui è attivo. Se negli Usa è disponibile a fronte di 99 dollari l’anno, in Italia questa cifra è di 9,99 euro, ma la tariffazione 2016 prevede l’incremento a 19,99 euro a fronte di nuovi vantaggi per i clienti. Ad oggi, il 14% degli italiani risulta iscritto ad Amazon Prime, un dato che evidenzia il potenziale delle formule fee-based anche nel Belpaese. Stando a recenti ricerche, queste soluzioni risultano particolarmente apprezzate dal target Millennials, più disposto all’utilizzo e sensibile ai servizi aggiuntivi.

auchan la tua card boxFedeltà parallele
I retailer non sono i soli a coltivare la fedeltà. Infatti, da monitorare il fenomeno delle coalition, che vedono raddoppiare l’ingaggio anche senza la presenza della distribuzione: si parla di 235 coalizioni nel mondo che, in cinque anni, sono passate da 1 a 2 miliardi di partecipanti. Inoltre, crescono i nuovi asset portati in campo digitale dai brand che, implementando la capacità di engagement e la ricettività dei loyalty program. Un buon esempio è Pepsi Pass, che funziona in diretto collegamento con Facebook  e consente agli utenti di guadagnare punti attraverso l’app tutte le volte che consumano il prodotto, con un riconoscimento extra se si è in compagnia di altri utilizzatori.

Infedeltà e promozioni
Strettamente legate all’evoluzione della fedeltà, rimane il tema delle promozioni, partendo dal concetto espresso da Giampiero Lugli, professore dell’Università di Parma: “Il consumatore sceglie il prezzo, non il prodotto”. È un’ulteriore conferma che l’attuale deriva promozionale non è fonte di fidelizzazione e necessita di essere sostituita con nuove leve. Una buona alternativa sembrerebbe  essere rappresentata dalla garanzia del miglior prezzo, o EDLP che dir si voglia, che risulta attiva e funzionante a livello nazionale e internazionale, a partire dalle prime quattro insegne UK, sebbene con formule diverse, così come quelle nazionali (vedi Gli spin-off del discount, su GDOWEEK 16, del 2 novembre 2015, pgg 10-14).

Pompadour apre al retail con il primo temporary da Coin

Il brand di tisane e infusi sbarca con un corner per due settimane nel department store di Roma, in Piazzale Appio. Un’occasione per comunicare anche la csr dell’azienda.

Sarà aperto dal 1° dicembre per due settimane il primo temporary corner di Pompadour, ospitato nel Coin di Roma in Piazzale Appio. Il brand di infusi e tisane apre così per la prima volta al mondo retail, sperimentando un punto di vendita esclusivo dove sarà possibile degustare alcuni prodotti, tra cui le ultime novità Magia d’inverno e gli Infusi dal Mondo, nonché acquistare apposite confezioni regalo per Natalepompadour coin.

Il corner diventerà occasione per rafforzare la capacità di engagement del marchio e comunicarne parallelamente l’impegno sociale, uno dei valori cardine dell’azienda.pompadour coin A tal proposito, è stata creata una pagina Facebook ad hoc e organizzato un evento il 4 dicembre dove parteciperà anche la testimonial e campionessa di pattinaggio artistico Carolina Kostner.

Per quanto riguarda la csr di Pompadour, l’Ad della sede italiana, Alexander Schick, sottolinea: “La responsabilità delle nostre azioni inizia direttamente nella piantagione, dove i nostri ingegneri agrari verificano le condizioni di coltivazione e di lavoro, mentre i nostri Tea Taster effettuano ulteriori controlli di qualità sensoriale sulla materia prima. Seguiamo passo dopo passo tutte le fasi che accompagnano i nostri prodotti dal campo di origine fino alla tazza del consumatore. Solo in questo modo possiamo permetterci di garantire sempre la qualità migliore.”

Ecco Fiorfood, il concept store del futuro di Coop

Un nuovo modello di negozio in Galleria San Federico a Torino che inaugura la sfida di Nova Coop. La struttura di 1.300 mq su due piani propone oltre allo shop con offerta selezionata enoteca, caffè, bistrot e ristorante, ma anche la libreria e spazio eventi Lux.

Aprirà i battenti domani, giovedì 3 dicembre, Fiorfood, il  primo concept store di Nova Coop situato in Galleria San Federico a Torino, nel cuore storico del capoluogo piemontese. Si tratta di una struttura di 1.300 metri quadrati con 8 vetrine, 4 ingressi e 2 piani, pensata per proporre un nuovo modello di negozio dal fascino unico e dall’esperienza conviviale, che va ben oltre il semplice shopping.

fiorfood- Fiorshop
Fiorfood Shop rendering

Nova Coop ha raccolto la sfida del supermercato del futuro, che realizza in concreto parte del progetto presentato dal gruppo cooperativo ad Expo 2015. Il primo di una lunga serie, stando a quanto preannunciato da Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop, che parla di un luogo da frequentare, da vivere, nel quale far crescere la socialità.

Ecco i tratti distintivi della struttura:

  • Negozio Fiorshop al primo piano, dove si potrà effettuare una spesa completa trovando tutti i reparti dei freschissimi e l’assortimento di referenze a marchio Coop agli stessi prezzi degli ipermercati.
  • 2.500 prodotti di alta qualità uniti all'innovazione tecnologica, con 12 monitor e 21 tablet interattivi, nonché il libro degli ingredienti digitale, che facilita e rende trasparente la scelta dei prodotti fornendo tutte le relative informazioni.ristorante fiorfood
  • Il caffè Fiorfiore, il Bistrot e il Ristorante, entrambi by la Credenza, per degustare cibi di livello gourmet tutti i giorni fino alle 22.30.
  • Enoteca FiorfoodIl reparto enoteca, con i moderni dispenser che permettono di poter spillare il vino direttamente dalla bottiglia al bicchiere.
  • libreria fiorfoodLo store Librerie.Coop, che al secondo piano propone un’offerta di letture alternative, dotata di area bambini e che punta nel complesso a ricreare l’atmosfera del salotto letterario. Lo schermo touch in collaborazione con Bookrepublic darà inoltre accesso ad oltre 100mila ebook, visionabili in anteprima.
  • spazio lux fiorfoodLo Spazio Lux grazie al maxy video-wall si presenta inoltre come ambiente adatto per ospitare eventi esclusivi.

Con l’apertura di Fiorfood, che sarà operativo 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle 23, volge al termine anche l’intervento di riqualificazione immobiliare della Galleria realizzato da Unipol sotto il marchio Urban Up.

 

Coop Adriatica restaura il Leone Alato di Venezia

leone alato coop adriatica
La scultura in marmo, opera simbolo della città di Venezia realizzata dallo scultore Luigi Borro nel 1870, mostra evidenti segnali di degrado culminati nel cedimento di un'ala lo scorso: Coop Adriatica contribuisce al restauro con la raccolta dei punti.

Il Leone alato della Scala dei Giganti di Palazzo Ducale a Venezia sarà restaurato grazie alla raccolta punti di Coop Adriatica. L’obiettivo è quello di far coincidere l’inaugurazione dell’opera con la festa di San Marco, il patrono di Venezia, che si celebra il 25 aprile. Elio Gasperoni, vice presidente di Coop Adriatica, che contribuisce ai lavori, afferma: “Il sostegno al restauro di uno dei simboli più significativi di tutto il Veneto rende ancora più forte il legame tra la Cooperativa e questo territorio. All’intervento di recupero della prestigiosa opera d’arte potranno anche contribuire tutti i nostri soci”. Il restauro, che avrà inizio i primi giorni del prossimo anno, prevede tre fasi di lavoro: i sopralluoghi su ponteggio, le indagini a terra della parte retrostante e il restauro vero e proprio. I soci di Coop Adriatica sono 65.000 a Venezia e oltre 340.000 in Veneto. Ognuno di loro avrà l’opportunità di convertire i punti della carta fedeltà in euro e dedicarli al restauro dell’opera.
Il Leone alato. L’opera è il simbolo della città di Venezia. È una scultura in marmo del 1870, realizzata dallo scultore Luigi Borro, che mostra evidenti segnali di degrado e che a settembre ha subìto il cedimento di un'ala. "L'impegno concreto per difendere e promuovere il patrimonio artistico culturale cittadino da parte delle imprese private – spiega il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro - non è solo il segno di una sensibilità verso il bene comune, ma anche un gesto di lungimiranza imprenditoriale e di generosità, che mi auguro sia di esempio per altri".

Black Friday da record per Yoox Net-A-Porter Group

Le vendite del venerdì nero 2014 crescono dell’82% rispetto allo scorso anno, mentre durante il Cyber Monday è stato acquistato un capo di abbigliamento al secondo. Ecco i numeri.

La piattaforma di fashion e-commerce Yoox aveva già fatto il botto lo scorso anno durante il Black Friday. Al termine dell'edizione 2015 il neonato Yoox Net-A-Porter Group registra un nuovo record di vendite sui suoi due canali, che durante il venerdì nero vedono un aumento complessivo del 50% durante tutto il periodo delle festività, che coinvolgono anche il Cyber Monday.

Ecco i numeri del successo:

  • Vendite dei canali in aumento dell’82% per il solo venerdì nero.
  • Il giorno del Cyber Monday, Yoox Net-A-Porter Group ha ricevuto un ordine ogni 1,4 secondi e ha venduto oltre 1 capo al secondo.
  • Nel corso dei principali cinque giorni legati alle festività Il 41% degli acquisti è stato effettuato da mobile.
  • In Europa, l’Italia è stato il Paese dove sono stati effettuati più acquisti da mobile con il 54% delle vendite avvenute tramite smartphone e tablet durante il Cyber Monday.
  • In termini di vendite al primo posto il Nord America, con tasso di crescita del 101% nel week-end coinvolto rispetto al 2014. Al secondo posto il Regno Unito.
  • Indiscusso best seller, gli stivali in camoscio di Sam Edelman disponibili su Net-A-Porter.com.
  • L’articolo più costoso venduto è stato un paio di orecchini di Kimberly McDonald in oro 18 carati, opale e diamanti, acquistati da una cliente di San Francisco per 27.307 dollari.
  • Il capo d’abbigliamento più costoso venduto è stato un abito asimmetrico di Saint Laurent con fantasie animalier da 14.943 dollari, acquistato da una cliente di Phoenix (Arizona, Stati Uniti).

Federico_Marchetti_ Ceo Yoox Net a porter group“Le giornate record in termini di vendite per Yoox Net-A-Porter Group del Black Friday e del Cyber Monday sono il primo risultato straordinario raggiunto dal nuovo Gruppo, ad ulteriore riprova che il luxury e-commerce non richiede solo visione e buone idee, ma anche un’esecuzione impeccabile guidata da un ottimo lavoro di squadra”, ha sottolineato Federico Marchetti (in foto), Chief Executive Officer di Yoox Net-A-Porter Group.

Walmart: il 70% del traffico e-commerce è da mobile

Questo il dato in via di incremento. Dal Giorno del Ringraziamento quasi il 50% degli ordini è stato effettuato da dispositivi mobili, il doppio rispetto allo scorso anno.

Il mobile si sta definitivamente consolidando come trend dominante dello shopping, sia per quanto riguarda il traffico, sia per quanto riguarda le vendite. A confermalo è Fernando Madeira, presidente e Ceo di Walmart.com, che rende noti interessanti dati al riguardo.walmart mobile

Il sito del colosso statunitense, attualmente, registra infatti oltre il 70% di traffico proveniente da mobile. Non solo, dal Giorno del Ringraziamento americano l’e-commerce di Walmart vede quasi la metà degli ordini effettuati da dispositivi mobili, una cifra ben doppia rispetto allo scorso anno.

walmart mobileSi tratta di numeri che confermano, come sottolinea Madeira, la tendenza dei consumatori non solo a implementare l’utilizzo di smartphone e tablet per navigare in rete ed informarsi, ma anche la crescente abitudine a concludere l’acquisto dai dispositivi stessi, “facendo acquisti di portata economica più elevata”.

In occasione della Cyber Week, inoltre, Walmart si è preparato sulla base delle categorie e degli articoli più ricercati e più popolari online, facendone incetta in misura rilevante e rendendoli disponibili e facilmente accessibili sul proprio sito. Un piccolo step che dimostra tuttavia come il traffico web possa essere correttamente intercettato per migliorare il business.

Videosorveglianza: Focelda distributore ufficiale Hikvision

Focelda ha siglato un accordo distributivo con Hikvision, leader mondiale nel settore della videosorveglianza, ampliando la propria gamma di prodotti di videosorveglianza: un segmento del mercato della sicurezza che fa registrare un incremento annuale vicino al 10%.

Con l’introduzione a catalogo del marchio Hikvision, Focelda offre ai propri clienti un’ampia gamma di soluzioni di videosorveglianza per ogni esigenza: da prodotti di facile installazione fino ai sistemi più complessi di sicurezza a 360° per cui sono necessari la progettazione, il supporto e il collaudo dell’impianto.

Tra i prodotti Hikvision distribuiti da Focelda vi sono le due tipologie di telecamere, analogico e digitale con i relativi registratori nelle forme e configurazioni più diffuse, oltre a prodotti specifici come Network Storage, schede di acquisizione video e software di videoanalisi.

I prodotti del listino Hikvision IT sono distribuiti tramite tutti i cash& carry Focelda e ordinabili anche dal sito web www.focelda.it, mentre i prodotti Pro e Solution tramite la capillare rete di commerciali e agenzie dislocate su tutto il territorio nazionale.

 

Esselunga riapre a Sassuolo

Un punto di vendita di 3.800 mq, l’ottava apertura del Gruppo nel 2015, il 154 della rete, il 12 in Emilia Romagna e il terzo nella provincia di Modena.

Prosegue lo sviluppo della catena di Pioltello (Mi) che ha riaperto a Sassuolo (Mo) un superstore di oltre 3.800 mq di superficie di vendita, in classe energetica A. Si tratta dell’ottava apertura del Gruppo nel 2015 dopo quelle di Milano e provincia (3), Casale Monferrato (Al), Sesto Calende (Va), Soliera (Mo) e Corte Franca (Bs) ed è il 154° negozio dell’Azienda, 12° dell’Emilia Romagna e 3° in provincia dopo quelli di via Morane a Modena e di Appalto di Soliera che ha aperto due settimane fa.

All’interno del nuovo negozio,  dotato di un ampio parcheggio a raso e interrato in grado di ospitare circa 780 autoveicoli, sono impegnati 153 dipendenti, di cui 36 neoassunti del territorio, confermando l’attenzione all’impatto occupazionale locale.

Nell’ambito dei lavori per il rifacimento del superstore, nato nel 1994 e ora in classe energetica A, Esselunga ha riqualificato l’area comunale con alcune opere di urbanizzazione e adeguamento alla viabilità. In più sono stati donati e messi a dimora, in tre parchi cittadini, numerosi alberi.

Il layout. In termini di percorso, si tratta di un classico superstore della catena, con frutta e verdura sfusa e confezionata con un’offerta di oltre 450 prodotti; la pescheria, con personale dedicato che offre pesce fresco già pulito; la macelleria con banco assistito; la gastronomia e un vasto assortimento di vini con oltre 700 etichette.

esselunga sassuolo 02Nel negozio di Sassuolo Esselunga apre anche il 116° forno, con panettieri specializzati, formati dalla “scuola dei mestieri” interna,in grado di offrire 18 varietà di pane fresco sfornato durante l’intero arco della giornata.

Alle casse, la tecnologia di Esselunga per snellire e gestire in autonomia la spesa prevede moderne casse self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore

All’interno del negozio è stato inaugurato anche il Bar Atlantic, una realtà consolidata nel campo della ristorazione presente ormai in ben 79 negozi della catena.

 

Greenlife, l’abbigliamento ecologico sbarca a Milano

greenlife concept store

Arriva anche a Milano l’insegna Greenlife, concept store che punta sull’ecologia e sulla sostenibilità. Dopo Pisa, Firenze, Lucca, Torino e Senigallia, il 4 dicembre fa il suo ingresso nel capoluogo lombardo dove aprirà uno store in piazza Castello.
Il rispetto per l’ambiente. Nel pieno rispetto delle regole ecosostenibili, Greenlife propone varie categorie merceologiche in vendita: dai vestiti alle calze, dall’intimo alle calzature 100% cruelty free e che rispondono ai canoni del veganesimo. Ogni capo è stato disegnato e realizzato in Italia da sarti, artigiani e piccole imprese locali oltre essere stato prodotto con tessuti naturali ed ecologici come la canapa, il cotone organico, il bambù, le microfibre di bottiglie di plastica riciclate, l’ortica e la viscosa di eucalipto. All’interno dello store sarà possibile anche trovare linee di abbigliamento create con il recupero e il riutilizzo dei tessuti.
La filosofia di Greenlife. Greenlife produce i propri capi verificandone l'impatto ambientale. Il riciclo di oggetti rotti, interi in greenlife negozioparte, di oggetti che verrebbero gettati perché inutili per creare bigiotteria ed accessori segue il concetto inglese di upcycling, con il quale viene data una nuova dignità ad un rifiuto. Il gruppo dà anche spazio alle idee creative di nuovi designer, cooperative sociali o persone che vogliono capire se le loro idee possono essere di interesse per il pubblico. La gamma di prodotti all’interno dei Greenlife Concept Store è completa: abbigliamento uomo e donna, intimo, scarpe, bigiotteria ed accessori.

U2 Supermercato inaugura il primo temporary store Viaggiator Goloso

Temporary il Viaggiator Goloso U2

U2 Supermercato apre il primo temporary store dedicato a il Viaggiator Goloso, il suo marchio privato top di gamma che permette di viaggiare attraverso le tradizioni culinarie italiane con ricette legate alla tradizione e alla scoperta dei sapori più autentici. Il taglio del nastro è previsto per il 5 dicembre a Milano, in via Belfiore 16.
Fino al 6 gennaio 2016, ogni giorno dalle 9 alle 20, saranno acquistabili oltre 80 referenze di alta qualità firmate il Viaggiator viaggiator goloso U2Goloso, molte delle quali dedicate al Natale, tra cui la linea di panettoni il Viaggiator Goloso, che comprende Panettone Classico, Panettone ai Frutti Esotici con morbidi e delicati cubetti di ananas, guava, papaia e jack fruit, Panettone con gocce di Cioccolato, Panettone senza Uvetta e Canditi, Veneziana ricoperta da una croccante glassa alle nocciole. Saranno in vendita, inoltre, la pasta fresca ripiena in tutte le sue varianti, le linee di pasticceria e una selezione di articoli disponibili 12 mesi nei punti di vendita Unes e U2 Supermercato.

Uno store social. A disposizione dei clienti ci saranno le Gift Card Unes in tre differenti tagli da 25€, 50€ e 100€, contenute in una confezione regalo, e fruibili in tutti i negozi dell’insegna. Inoltre ci sarà anche uno spazio Social: è stato allestito all’interno della struttura, accanto ai prodotti, un corner dove potersi fotografare per condividere l’immagine su Facebook con l’hashtag #NataleViaggiatorGoloso. Chi lo farà potrà ritirare subito un omaggio.

Esselunga Livorno, dai pentastellati semaforo verde per il nuovo superstore

Si sblocca la pratica per l'Esselunga livornese di viale Petrarca dopo un quindicennio di tug-of-war burosaurico. Decisiva la delibera dei pentastellati che governano il comune labronico. Il centro commerciale di Caprotti dovrebbe aprire per il 2017

Il Comune di Livorno avvia la procedura per il cambio di destinazione urbanistica dell'area industriale abbandonata (ex Fiat) acquisita da Bernardo Caprotti nel 2003. Si tratta di una decisione fondamentale per sbloccare l'iter amministrativo che ha tenuto il Superstore Esselunga (circa 4.000 mq di vendita) di viale Petrarca nel cassetto dei progetti "belli e impossibili". Esselunga non ha ancora comunicato prontamente questo risultato (la fonte del nostro articolo è la stampa locale). Per una città come Livorno, dalle avite tradizioni rosse, si tratta di un evento epocale: dopo 15 anni la bacchetta magica del sindaco Filippo Nogarin che guida la giunta dei Cinque Stelle ha trasformato il vecchio edificio in una nuova (futura) fuoriserie commerciale.

Esselunga aveva già attivi due supermarket con insegna locale ("Magenta 2") nell'area ex Fiat, a fianco della quale ha avviato la costruzione di appartamenti per un quartiere residenziale.

 

Fiordo (temporary) a Milano: per Natale

di Anna Zinola

Da novembre c'è un fiordo nel cuore di Brera. Nel Fjord luxury store i milanesi troveranno tutto quello che serve per la tavola di Natale e per il brindisi di Capodanno. Si tratta di un negozio temporaneo, aperto per un paio di mesi a cavallo delle festività natalizie (dal 3 novembre al 10 gennaio). Lo spazio, che offre salmone affumicato, caviale e foie gras; e, poi, champagne e spumanti italiani, si trova a Milano nel quartiere di Brera, propone sia referenze per l’autoconsumo sia prodotti pensati per la regalistica. Questi ultimi sono caratterizzati da un packaging particolarmente ricercato e curato. Il negozio, aperto dalle 10 alle 21, è realizzato con materiali naturali (a partire dal legno) e con tonalità chiare, come il bianco e il beige. Alle pareti si trovano immagini che riprendono paesaggi naturali montani e fotografie che valorizzano il prodotto core dell’offerta, vale a dire il salmone. Il mix merceologico di food e beverage di alta gamma (tra i brand di bollicine si trovano, per esempio, Marchese Antinori e Perrier-Jouet) risulta azzeccato sia in un’ottica di cross-selling sia al fine di sostenere il posizionamento complessivo dello store.

Fiordo   Fiordo02

Ikea e Decathlon come la Coop: sconti per chi differenzia

ikea
A Bari anche le due insegne aderiscono al concorso a punti dell’Amiu, che regala buoni spesa ai cittadini che portano i rifiuti differenziati in appositi centri di raccolta.

Premiare il comportamento virtuoso di coloro che si impegnano nella raccolta differenziata, conferendo i rifiuti negli appositi centri di raccolta. Questa l’iniziativa promossa a Bari da Amiu, azienda dell’igiene urbana della città, cui Coop aderisce da diverso tempo garantendo buoni spesa ai cittadini che ne prendono parte.

decathlon_fiumicinoA sostegno del progetto arrivano oggi anche Ikea e Decathlon, che ne estendono l’interesse alle categorie arredamento e sport, implementando parallelamente il rispettivo focus in ambito social marketing.

La modalità di funzionamento del concorso Chi differenzia ci riguadagna prevede l’assegnazione di punti ai consumatori sulla base dei chili di rifiuti consegnati, che potranno poi essere convertiti in coupon spendibili nei punti di vendita dei retailer aderenti.

coop_bariNel caso di Coop, ogni 100 punti si può ottenere un buono da 10 euro e ogni 60 punti uno da 5 euro. I numeri parlano di 6.236 utenti registrati al servizio e di 1.172 coupon staccati tra luglio ed ottobre 2015, con prospettive di crescita ulteriore.

CoopCa: a dicembre la prima tranche di rimborsi ai soci

Costituito un comitato per la raccolta di nuove donazioni, ad oggi pari a 13,5 milioni di euro. Coop Alleanza 3.0 conferma l’atto di liberalità per coprire il 50% della cifra destinata a 3mila risparmiatori.

Il primo step per l’erogazione dei rimborsi destinati ai soci prestatori di Coopca potrebbe arrivare entro il prossimo dicembre, come annuncia Paolo Cattabiani (in foto), presidente di Coop consumatori Nordest. Questo uno dei primari obiettivi del comitato formato ad hoc per raccogliere ulteriori donazioni solidaristiche oltre ai 13,5 milioni di euro già stanziati.

Cattabiani_Coop NordestCon apposito atto di liberalità la neonata Coop Alleanza 3.0 ha confermato la copertura del 50% della cifra da devolvere ai 3mila risparmiatori del territorio friulano e veneto coinvolti dal tracollo della cooperativa carnica. A livello procedurale, Coop Nordest aveva già precedentemente parlato di un rimborso suddiviso in tre tranches spalmate su un periodo di 36 mesi, ovvero fino al 2018.

Un’accelerazione positiva per l’intera vicenda, che nel frattempo ha visto il passaggio di consegna ufficiale al Gruppo Alì dei due supermercati CoopCa di Limena (Padova) e Marcon (Venezia) e conseguente risoluzione di parte del problema legato al futuro dei dipendenti. La speranza è quella di salvare almeno la metà degli store a rischio in Veneto, grazie alle proposte di subentro avanzate, il cui esito è ancora da verificare.

Silver e senior, i dimenticati dal retail

di Manuela Soressi

I baby boomer sono diventati nonni. Ma la società quasi non s’è accorta. E così i figli del dopoguerra sono diventati la maggioranza se non silenziosa quasi silente, perlomeno alle orecchie dei retailer. Non c’è spazio per loro nei temporary store alla moda, nei vegan bar, nei gourmet shop e nei bio supermarket, tutti creati per il pubblico degli hipster. E pensare che sono una fetta di popolazione sempre più significativa: se nel 2000 erano il 12,3% della popolazione mondiale nel 2050 saranno più di 2 miliardi. Difficile non accorgersene.

Anziché miopia chiamiamola presbiopia, in onore al target di cui stiamo parlando: quello degli over 55. Non più giovani, non ancora anziani. Non più considerati consumatori focus, non ancora espulsi dal mass market. Per loro è stato coniato un’efficace etichetta: si parla di “silver economy” e c’è chi, nel mondo, la prende molto sul serio. Oggi, secondo Merrill Lynch, a livello mondiale la silver economy muove qualcosa come 7.000 miliardi di dollari, che nel 2020 diventeranno ben 15.000 miliardi.

Riconoscere e sfruttare il potenziale della silver economy è, dunque, importante per i retailer che devono individuare nuovi percorsi di crescita per il futuro e che trovano in questi consumatori un target sottovalutato, anche rispetto alla disponibilità economica e al loro interesse a spendere per conservare le abitudini di consumo, lo stile di vita e le comodità a cui si sono abituati in 50 anni di ininterrotta crescita economica.

Il discorso vale ancora di più per i 50-65enni, cresciuti nell’era del lusso accessibile, attenti alla qualità della vita e disponibili a mettere mano al portafoglio per avere il meglio. Una fascia di consumatori, tra l’altro, che, in fatto di shopping experience, è molto esigente (soprattutto nel mondo del lusso) e ama negozi ben forniti, di facile lettura e con alti livelli di servizio, come emerge da una ricerca di Euromonitor.

 

Cosa fa il retail ?
A livello di retail, poco si fa per il target dei senior e ancora meno per i silver. Le case history di chi ci ha provato sono praticamente sempre le solite, vecchie di una decina d’anni e, in alcuni casi, la crisi del retailing non le ha risparmiate. Vedasi il caso del supermercato Adeg Aktiv Markt 50+ di Salisburgo, che comunque va considerato una tappa fondamentale di questo percorso perché ha stabilito un primo paradigma che, all’inizio, ha funzionato molto bene. Il concetto centrale è rendere la spesa più semplice adattando il punto di vendita alle esigenze di un target più agé. Quindi, corsie più spaziose e scaffali più bassi per facilitare i movimenti, cartelli grandi per garantire maggiore visibilità e leggibilità, luci più intense per mostrare meglio le merci, pavimenti in materiali antiscivolo e un chiosco per l’health service per una maggiore sicurezza. Attenzione all’età anche per gliaddetti di vendita, tutti over 50enni, appositamente formati per relazionarsi con questo tipo di clientela.

Il format di Salisburgo è diventato così il benchmarch per chi voleva colpire i silver e i senior. Come ha fatto Tesco con il suo punto di vendita di Newcastle progettato insieme all’Institute for Ageing and Health e caratterizzato non solo da un assortimento sperifico per gli over, composto, ad esempio, da molti piatti pronti basati su ricette tradizionali, creme per pelli mature e confezioni monoporzione con pack ad apertura facilitata, ma anche la strutura architettonica, con porte automatiche, sottofondo di musica classica, bilance per pesare frutta e verdura con voci elettroniche, carrelli più leggeri e aree per il relax.

Il progetto più articolato e di più ampio respiro è quello della tedesca Edeka che, dal 2009, ha avviato il progetto “Real Life” per rendere più facile lo shopping a tutte le generazioni, in particolare quelle che hanno bisogni speciali come neo mamme con passeggino al seguito, disabili e anziani. Il nuovo format avviato da Edeka ha avuto un immediato riscontro e in tre anni ha aumentato le vendite del 25%.

Una performance eclatante che ha attirato l’attenzione di altri retailer, anche se, nell’ansia di diventare “elderly friendly”, non sono mancati gli scivoloni. Il più noto è quello di M&S che, accusata di essere troppo tradizionalista, ha deciso di rinnovare completamente la sua linea d’abbigliamento. Provocando un’immediata levata di scudi dei fedeli clienti, disorientati da abiti troppo moderni, troppo corti e stretti, troppo scollati e sbracciati. Risultato: parziale marcia indietro, con allungamento maniche e orli degli abiti.

Non solo food
Mall, department store e concept store sono stati più reattivi e veloci nell’individuare la potenzialità della silver economy, in particolare in Estremo Oriente, dove alcuni Paesi (principalmente il Giappone, dove il 33% della popolazione ha più di 60 anni) si trovano a far fronte alle sfide di una società decisamente anziana. È proprio a Tokyo infatti che si conta la maggior concentrazione di store e centri commerciali pensati per pubblico over 50 e per i pensionati che, dopo una vita dedicata al lavoro, si trovano con molto tempo libero e tanti risparmi da spendere. Logico, quindi, che i retailer li stiano “coccolando”. Takashimaya, tra i più famosi department store con beni di lusso, ha ristrutturato i suoi punti di vendita per essere più vicino a questi consumatori, mentre il competitor Daimaru Matsuzakaya ha dedicato un ampio spazio alla nuova insegna Madam Selection che offre abbigliamento di alto livello per over 50. Altri gruppi, come Aeon, propongono un’offerta tailor made (ad esempio linee di biancheria intima che si adattano a un corpo maturo e un ampio reparto di ottica) e servizi ad hoc, come la consegna a domicilio gratuita degli acquisti, e linee telefoniche dedicate per fare gli ordini parlando con un operatore anziché digitandoli sul computer.

L’altro canale che ha colto le potenzialità della silver economy è il web, dove i grandi e-tailer hanno creato canali dedicati allo shopping a misura di “pantere grigie”, come 50+ Active and Healthy Living Store di Amazon.

E in Italia?
L’Italia non è un paese per vecchi, ma qualcosa comunque si sta muovendo. Da alcuni anni, in tutti gli store Naturasì sono comparse lenti d’ingrandimento per permettere a tutti di leggere più facilmente le etichette dei prodotti in vendita. Unes e Rossetto propongono sconti ai senior, mentre Coop e Basko hanno il servizio di consegna gratuita della spesa a domicilio per anziani e disabili. Basko, inoltre, consente anche di ordinare la spesa attraverso un apposito numero verde. Sono interventi più organici quelli realizzati da Coop e Conad, soprattutto tra Emilia-Romagna e Toscana, dove molti punti di vendita giocano un importante ruolo sociale. Una vocazione che i due retailer hanno assecondato, inserendo spazi dove sedersi e leggere il giornale, creando aree relax e permettendo anche di entrare nel negozio con il proprio cane al seguito, affetto sempre più importanti per silver e senior.

Scaffali bassi ed ergonomici ed etichette a scaffale più grandi e leggibili caratterizzano anche il format di vicinato Coop.fi di Grassina (Fi). Sempre Unicoop Firenze ha appena inserito una sezione di oggetti per anziani nel suo sito di e-commerce piuscelta.it.

Intanto il Gruppo Gabrielli, che ha già introdotto la segmentazione per cluster d’età nel suo programma fidelity (e due giorni a settimana applica sconti del 10% agli over 65 e del 15% agli over 75), ha approfondito le esigenze di questo target fotografandone richieste e comportamenti d’acquisto. Dalla ricerca condotta con Life Trend Lab, emerge che gli over 60 sono più interessati ai prodotti a Km 0 (31,1% contro una media del 27%) e a confezioni piccole (25,5% contro il 21% di media). Inoltre, il 60,7% dei senior vorrebbe che il supermercato desse più spazio a prodotti locali e di stagione ritenuti più sicuri e economici, oltre che indicatori di attenzione a un consumo responsabile. Le aziende cominciano a prendere coscienza che l’avanzare dell’età media della popolazione porterà inevitabilmente a cambiamenti dei principi cardine della progettazione di un punto di vendita, dove gli spazi dedicati alla socialità e alla sosta avranno un ruolo maggiore di oggi. Non solo: anche i pesi e le misure dei prodotti merceologici esposti cambieranno per segmentarsi in modo più chiaro per fasce di prezzo e per tema (come gli scaffali dedicati ai diabetici, agli ipertesi e agli anemici). Lo auspica anche la Società italiana di gerontologia e geriatria che ha lanciato l’idea di creare aree dedicate alla dieta degli anziani dove poporre cibi arricchiti di vitamine, prodotti per una dieta equilibrata e cibi di qualità a basso costo per far spendere circa 15 euro al giorno per i 3 pasti principali.

In conclusione, realizzare un punto di vendita a misura di silver e senior non sembra così complesso. Se non altro perché questi consumatori non puntano all’apartheid: anzi, non vogliono affatto uno “spazio protetto” frequentato solo da coetanei, ma solo una serie di servizi e soluzioni che li aiutino a fare la spesa con maggiore tranquillità e piacere, oltre che in tutto relax. Non si tratta solo di aspetti concreti e razionali: c’è anche la gratificazione di veder riconosciuti dall’insegna i propri specifici bisogni (anche quelli inespressi) e di sentire che l’insegna e i brand sono nella possibilità di crescere e di evolvere insieme a loro.

 

Sul tema dei servizi proposti nei pdv al target senior leggi anche  Apre a Milano Simply City, la prossimità premium

 

Il potere di comunicazione dei social network

“Non mi paghi le fatture? E io lo scrivo su Facebook”

Ce lo segnala l’avvocato Stefano Comellini attraverso Linkedin mettendoci a parte di una sentenza del Tribunale di Roma destinata a far parlare di sé. Infatti, il caso pur essendo stato sollevato dall’inadempiente, che si era sentito diffamato, si è risolto con una sentenza che, non solo non gli dava ragione, ma lo condannava anche al pagamento delle spese legali. Inoltre, Comellini puntualizza che: “Si tratta, probabilmente, di una delle prime sentenze che applica l’art. 21 della Costituzione alle manifestazioni di pensiero in rete”. Su quest’onda ci avvaliamo ancora di Comellini per condividere un analogo fatto accaduto però in Uk, dove un avvocato tifoso del Chelsesa ha insultato in Tv i tifosi avversari. Il titolare dello studio in cui lavorava non solo ha preso le distanze dalle dichiarazioni del dipendente/tifoso, ma l’ha licenziato con la stessa moneta: postando un video su Youtube.

Strumento di comunicazione affilatissimo, i social network non devono esser sottovalutati: possono essere ragione di un licenziamento, così come di querela e soprattutto non fanno differenza tra privato e pubblico: non siamo catalogati per funzione, titolo, e nemmeno per reddito, perché, ci piaccia o meno, siamo persone. Sempre.

Gdoweek, il numero 18 in distribuzione

Nel nuovo numero di Gdoweek la cover story è dedicata ai “silver” e “senior”, un target non molto curato dalla gdo ma che però ha grandi prospettive che non possono essere ignorate. Le potenzialità dell’ipermercato in un mondo 3.0 secondo Michel-Edouard Leclerc. Realco, struttura acquisti modellata su logiche category. Amazonbooks, store fisico ma molto digitale. Con Metro una nuova insegna in arrivo per Marca 2016. Consorcio guarda a sud con la flessibilità del pack. Triballat modula l’offerta per il cliente. Il pesce in conserva ora è in buone acque. Cresce la spesa per la sicurezza retail.

sommario 18

Così la IV gamma cerca freschezza e innovazione

Un reparto che sperimenta con costanza soluzioni inedite per estendere occasioni di consumo e target oltre la logica commodity. Dalle referenze temporary alle insalate regionali e celebrative.

Un comparto che deve ruotare rapidamente e non può produrre grossi volumi, la cui competitività è sempre più presidio di aziende industrialmente strutturate, complice la nuova legge sulla sicurezza in vigore da agosto 2015. Questa è la IV gamma, per sua stessa natura predisposta alla ricerca di nuove strategie spesso a carattere temporary, che puntano ad allargare il consumo oltre l’aspetto commodity su un ristretto numero di famiglie a diversi target group.

Per dare vitalità al reparto arrivano a scaffale referenze interpreti di occasioni particolari, festività e periodi stagionali che partono da una trasformazione del packaging, così come prodotti arricchiti da una personalità territoriale e caratteristiche funzionali. 6° INSALATA NATALE 2015 adult OK

Il brand Dimmidisì risulta particolarmente rappresentativo in tal senso, grazie al progetto di comunicazione avviato nel 2011 da La Linea Verde attraverso l’Insalata del Tricolore, pensata per celebrare i 150 anni di Unità nazionale, e proseguito fino ad oggi. Tra gli eventi tratti ad ispirazione le Olimpiadi e l’Esposizione Universale con la referenza I love Milano 2015, arrivando alla neonata Insalata delle Feste, appena lanciata per il Natale in quattro confezioni diverse.

PausaPranzoInForma-BulgurQuinoaPedonDi questa estate è anche l’iniziativa di co-branding tra Pedon e Ortoromi, che abbina cereali e legumi del primo ai prodotti orticoli del secondo ampliando la linea Pausa Pranzo all’insegna di un consumo rapido e frammentario, ma sempre più legato a benessere e varietà.

Rizzoli_insalate_regionali_EsselungaUlteriore esempio sulla stessa scia, in questo caso dall'accento local, per quanto riguarda Rizzoli-Emanuelli, che a luglio ha lanciato l’insalata di filetti di tonno alto di gamma abbinata con verdure e legumi selezionati e riproposti secondo ricette gastronomiche regionali, a partire da Liguria e Toscana.

Si tratta di interessanti evoluzioni che sperimentano una costante innovazione e che, prevedibilmente, oltre la verdura arriveranno a coinvolgere maggiormente anche la frutta.

 

Selex veleggia verso il traguardo dei 10 miliardi

La sede di Selex Gruppo Comemrciale a Trezzano sul Naviglio (Mi)
Gruppo Selex, il 3° polo distributivo italiano, prevede di raggiungere a fine 2016 i 10,2 miliardi di euro di giro d'affari. Il 2015 si chiuderà con un incremento delle vendite pari all'11% e un giro d'affari alle casse di 9.850 milioni di euro.

Il giro d'affari 2015 di Selex, terzo gruppo distributivo italiano, si avvia a registrare un incremento double digit (+11%) che lo colloca a quota 9.850 milioni, un spinta ascensionale favorita anche dall'ingresso della catena di supermercati e superstore “Il Gigante”. Per il 2016 il gruppo di Trezzano sul Naviglio (Mi) prevede di superare la soglia dei 10 miliardi di fatturato, con un giro d'affari in aumento del 4%. Questi dati provengono dalla consueta Assemblea di fine anno dei soci, nel corso della quale è stato presentato anche il programma di sviluppo per il 2016.

Settanta nuovi negozi nel 2016

Le imprese associate a Gruppo selex apriranno 69 nuovi punti di vendita in tutta Italia, per una superficie equivalente totale di circa 89.000 mq, ai quali si aggiungono 55 ristrutturazioni, per investimenti complessivi di 152 milioni. Nel periodo gennaio-ottobre 2015 la crescita like-like-like (a parità di perimetro) sfiora il 2% (+1,9%), contro una media di settore iper+super negativa (-0,15%).

"I risultati più che positivi ci incoraggiano a proseguire con sempre maggiore determinazione sulla strada dello sviluppo e del rinnovamento, per rispondere alle attese dei consumatori - è l'augurio di Dario Brendolan, Presidente di Selex – Impegno, professionalità, coraggio di investire anche in tempi difficili: sono questi i fattori di successo delle nostre imprese associate e del nostro Gruppo".

Dario Brendolan, Presidente Selex Gruppo Commerciale

Oltre 2.400 punti di vendita
Con una quota di mercato dell’11,3% (fonte: IRI, giugno 2015), Selex è oggi la terza realtà distributiva italiana, presente su tutto il territorio, con una rete di 2.470 punti di vendita per 2 milioni di mq di superficie, e oltre 31.000 addetti. Supermercati, superstore e mini-iper, con oltre tre quarti della superficie di vendita complessiva, rappresentano le tipologie e i format dominanti. Le insegne più note sono Famila, A&O e C+C, cui si affiancano insegne regionali spesso leader sul territorio.

Selex Gruppo Commerciale fa parte della centrale d’acquisto ESD Italia a sua volta partner della centrale EMD, leader in Europa.

"Negli ultimi anni stiamo assistendo a una veloce evoluzione delle abitudini di consumo - commenta Maniele Tasca, direttore generale di Selex – con implicazioni molto significative su assortimenti, formule di vendita e modalità d’interazione con i clienti. Tutte queste tendenze richiedono risposte da parte dei distributori che devono implementare esperienze multi-canale ed essere molto più distintivi nell’offerta".

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business