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Apple Store Milano: possibili 200 assunzioni

apple store
Apple potrebbe aprire nel 2017 a Milano un megastore negli spazi dell’ex cinema Apollo. Il progetto, disegnato da Norman Foster, prevede un grande cubo di cristallo su piazza Liberty

La mela morsicata di Cupertino si prepara al suo ingresso nel cuore di Milano. Pare che la società Apple abbia presentato alla giunta comunale del capoluogo lombardo il progetto del megastore che vorrebbe costruire nella città meneghina. Al momento però nessuna certezza, molti rumors e tanta informalità. La struttura dovrebbe nascere in piazza Liberty, negli spazi dell’ex cinema Apollo. Se realizzato, lo store darebbe lavoro a 200 addetti.

Il progetto dell'Apple Store, disegnato dal famoso architetto Norman Foster, prevede un grande cubo di cristallo realizzato proprio sulla piazza. Una scalinata condurrà i clienti ai piani inferiori, dove sarà allestito il megastore. Sulle facce del cubo, in vetro, verranno proiettate immagini di famosi film italiani e stranieri. Inoltre, l'azienda californiana, con sede a Cupertino, vorrebbe inserire nel progetto anche degli alberi e una fontana con giochi d’acqua. A riguardo l’architetto Norman Foster ha dichiarato che il progetto non è fine a se stesso, ma ha l’intento di stabilire una vera e propria rappresentazione di Milano.

L’iter prevede adesso che sia la Sovrintendenza a dare il via libera alla costruzione dell’area su cui sorgerà dello store. Mentre nei prossimi giorni comincerà il processo burocratico che porterà alla realizzazione dell’Apple Store che potrebbe essere pronto per il 2017. Ma il condizionale è d’obbligo.

eBay apre dei pop-up store per la rivendita dei regali

L’iniziativa si chiama Boxing Weekend ed è andata in onda dal 26 al 28 dicembre in alcune città statunitensi. Nelle aree di San Francisco, Vernon Hills e Paramus, eBay ha infatti aperto temporaneamente alcuni pop-up store dedicati allo smercio dei doni natalizi sgraditi, portati in loco dai privati per essere poi rivenduti sul sito.

Il pop-up store eBay di San Francisco
Il pop-up store eBay di San Francisco

Secondo le statistiche oltre la metà degli americani riceva ogni anno nel periodo festivo almeno un regalo sgradito. Non a caso il big dell’e-commerce, ormai da tradizione, registra nei giorni successivi al 25 dicembre un’impennata di inserzioni online per sbarazzarsi dei suddetti pacchetti.

ebay-boxing-weekend-kioskCon questo escamotage eBay sceglie pertanto di istituzionalizzare la pratica, fornendo un’ulteriore possibilità ai propri clienti e pubblicizzando parallelamente il servizio eBay Valet. Quest’ultimo consente agli utenti  di spedire gratuitamente, stampando apposite etichette, i prodotti a soggetti terzi partner del programma, che si occuperanno poi di rivenderli per conto dell’interessato.

Gli appositi centri per usufruire del servizio Valet saranno a disposizione in una prima fase nelle località di Seattle, Paramus, Los Angeles, Santa Clara, Berthesda e Tampa.

Chiudono 10 store in Sicilia a insegna Sottocasa

Dieci supermercati a insegna Sottocasa, ex Csso sono costretti a chiudere lasciando. In corso trattative con i sindacati per salvare i posti di lavoro e salvaguare le decisioni del curatore fallimentare.

Dieci store siciliani, tutti nel palermitano, a insegna Sottocasa ex gruppo Csso Centro supermercati Sicilia Occidentale chiudono ma si sta cercando una soluzione. Lo scrive in un nota la Uiltucs Sicilia, guidata da Marianna Flauto: “115 dipendenti perdono il proprio posto di lavoro. Ma lo scorso 12 dicembre il curatore fallimentare ha pubblicato un bando per la cessione che lascia sperare i dipendenti”. Secondo quanto spiega l’organizzazione sindacale “Per i lavoratori, da più di un mese senza retribuzione, è scattata la cassa integrazione”.
La vicenda riguarda i supermercati del gruppo Csso, che dal gruppo Sigma erano passati a Marta Srl con insegna Sottocasa. Il contratto di affitto di ramo d’azienda si è risolto e Marta Srl ha restituito al curatore i supermercati per mancanza di liquidità.

Il futuro dei lavoratori. Le strutture Sottocasa da più di un mese sono ormai chiuse e i lavoratori a casa sospesi a zero ore. Così nei giorni scorsi azienda e sindacati si sono incontrati per trovare una soluzione. Una trentina di dipendenti hanno scelto la mobilità extra aziendale che, vista ad esempio l’età anagrafica, li accompagnerà alla pensione. Altri 85 invece saranno assorbiti dalla società che parteciperà al bando e rileverà i punti di vendita. L’avviso scadrà a gennaio. Il tavolo coi sindacati ha permesso anche di aprire la cassa integrazione ai lavoratori che in questo mese non erano stati retribuiti.

Undiz Machine è lo store digitale di nuova generazione

Lo store del futuro è spaziale, con tubi trasparenti che attraversano il soffitto per consegnare al cliente la merce dentro a capsule movimentate a pressione. Non è una chimera, è il nuovo concept fisico-digitale Undiz Machine, messo a punto dal brand di lingerie francese Undiz per uno shopping automatizzato e rivoluzionario.

undiz machineUn terminale smart consente ai clienti di accedere all’intero assortimento del relativo punto di vendita, magazzino compreso, visionando i capi e aggiungendo al carrello fino a cinque prodotti, che due minuti dopo arrivano viaggiando attraverso l’inedito mezzo di trasporto. Il meccanismo è facilitato dall’adozione di etichette RFID per ogni referenza, che ne consentono l’identificazione con numero unico.

Il primo negozio con questa formula era già stato inaugurato dal marchio a inizio 2015 nella città di Tolosa, che ne ha decretato il successo portando ora a una seconda apertura a Parigi. Uno dei primari vantaggi del format "robotico" è la possibilità di garantire un’offerta più ampia, pur mantenendo le dimensioni dello store di taglia modesta.

La superficie del negozio di Tolosa riesce a offrire su 45 metri quadrati un assortimento sostanzialmente completo, a fronte dei 145 metri quadrati che sarebbero effettivamente necessari per esporlo. Restano comunque in vita alcuni dei reparti tradizionali, che lasciano scegliere  al visitatore se usufruire o meno della funzione tecnologica, a supporto di una visione integrata.

undiz machine 1L’organizzazione rende inoltre possibile effettuare preventivamente l’ordine da casa e ritirare poi la spesa nell’apposita area Click & Capsule del punto di vendita. Si tratta di un sistema che, come conferma il direttore digital e innovation di Undiz, Jean Bernard Della Chiesa, “consente di gestire da 600 a 900 capsule al giorno, con un picco di 150  all’ora”.

L’unico vero limite di Undiz Machine, come sottolinea Della Chiesa, resta la parte del picking, ovvero della raccolta della merce, che viene fatta manualmente e che riduce la velocità del processo di consegna, un limite in fase di revisione e miglioramento.

Dr. Schär sale a bordo delle Frecce Trenitalia

image003Da oggi i passeggeri intolleranti al glutine potranno avere a disposizione 4 snack monoporzione firmati Schär durante il viaggio a bordo delle Frecce Trenitalia. Dr. Schär Foodservice, divisione dedicata al fuori casa del Gruppo Dr. Schär leader europeo del mercato senza glutine, ha stretto un accordo con Gruppo Elior per distribuire sull’alta velocità snack senza glutine Schär. Durante il servizio Welcome Drink, i viaggiatori potranno scegliere i Crackers Pocket oppure i Muffin Choco Single; al Bar e Minibar sarà invece possibile acquistare gli snack Salinis e i Wafer pocket.

“Per Dr. Schär qualità e sicurezza sono sempre al primo posto - ha affermato René Pfitscher, Sales Manager Foodservice di Dr. Schär. Nel Gruppo Elior abbiamo trovato un partner che, come noi, ha l'obiettivo di offrire a chi è intollerante al glutine una vita senza rinunce. In questo modo possiamo contribuire a migliorare la qualità di vita di chi deve mangiare senza glutine fuori casa e in viaggio."

La ristorazione fuori casa rappresenta la nuova frontiera nel campo del senza glutine, un confine che Dr. Schär ha deciso di conquistare istituendo nel 2009 la divisione Dr. Schär Foodservice.

OVS sottoscrive accordo quadro per 5 punti di vendita Coin

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OVS S.p.A. ha sottoscritto un accordo quadro con la propria controllante Gruppo Coin S.p.A. per l’affitto e il successivo, ed eventuale, acquisto da parte di OVS di 5 punti di vendita gestiti da Gruppo Coin.

OVS S.p.A. ha deliberato di affittare, ed eventualmente acquistare, da Gruppo Coin 5 rami d’azienda da convertire in negozi OVS nel febbraio 2016. L’operazione è il frutto di una decisione da parte di Gruppo Coin di cedere alcuni dei propri esercizi con caratteristiche commerciali e di posizionamento in linea con il piano di sviluppo di OVS. Con questa operazione OVS presidierà tre centri città, a Pordenone, Pisa e Ravenna, dove da tempo cercava opportunità di sviluppo, e rafforzerà la propria presenza e la quota di mercato a Milano e a Roma.

L’accordo quadro tra OVS e Gruppo Coin prevede l’affitto dei rami d’azienda, con la facoltà per OVS di esercitare un’opzione, entro 12 mesi, per l’acquisto definitivo. Il prezzo d’acquisto dei punti di vendita sarà determinato sulla base di un meccanismo di valorizzazione rapportato a tre parametri principali: la redditività dei negozi (detratti gli investimenti sostenuti da OVS per la riconversione del punto di vendita), i trattamenti di fine rapporto (Tfr), e gli eventuali costi per la riorganizzazione del personale del negozio. In base alle stime di OVS, questo valore dovrebbe essere compreso tra 1.750.000 e 2.200.000 euro.

Opzione per l'acquisto dei rami d'azienda

Contestualmente alla sottoscrizione dei contratti di affitto, Gruppo Coin concederà a favore di OVS un’opzione per l’acquisto di ciascun ramo d’azienda, esercitabile entro 12 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto di affitto. Il prezzo (150.000 euro) dovrà essere corrisposto da OVS a Gruppo Coin alla sottoscrizione di ciascuna opzione. In caso di esercizio dell’opzione, l’ammontare corrisposto a titolo di prezzo sarà dedotto dal prezzo finale di acquisto del relativo ramo d’azienda.

Se OVS non eserciterà entro il termine previsto di 12 mesi il diritto di opzione per l’acquisto, potrà mantenere comunque l’affitto dei locali sino alla naturale scadenza dei contratti di locazione, con diritto di recesso per entrambe le parti esercitabile con un preavviso di 12 mesi. Il corrispettivo erogato a Gruppo Coin per la disponibilità dei punti di vendita è di circa 86.000 euro annui.

 

Food ordering: aumentano i servizi online di consegna a domicilio

Cosa ti porto? è l'ultima startup del comparto che consente di ordinare il proprio pasto su internet, offrendosi come formula di business esterno per i locali.

Nuovo impulso alle consegne di cibo a domicilio con Cosa ti porto?, la start up dei giovani Edoardo Monte e Andrea Galla che permette di ordinare online il proprio pasto e riceverlo a casa o in ufficio. Per ristoranti e locali si tratta di un servizio esterno che unisce tecnologia e logistica, offrendosi come nuovo modello di business capace di abbattere costi di personale e mezzi di trasporto.Cosa-ti-Porto-_-07.10.2015-_-Studio-22

Nata a febbraio 2015, Cosa ti porto? ha attualmente all’attivo 4mila consegne effettuate e 26 ristoranti serviti nella città di Vicenza, ma l’obiettivo è di espandersi al territorio nazionale. Una proposta che si inserisce in un contesto dove grazie alla realtà digitale gli operatori che si occupano di food ordering sono in crescita costante, nonché alla ricerca dei rispettivi quid competitivi.

Il valore aggiunto offerto dalla startup vicentina è la possibilità di evadere gli ordini indipendentemente da dove arrivano (portale, app, ristorante o altri servizi di ordinazione) grazie a una procedura completamente informatizzata che consente di raggiungere tutto il mercato e non solo gli iscritti al sito.

Se in questo caso parliamo di un’innovazione Made in Italy con potenziale in via di sviluppo, non vale lo stesso per il danese Just Eat, approdato nel nostro Paese nel 2011 con l’acquisizione di un’altra startup italiana, ClickEat. Il player è presente in 13 nazioni tra Europa, Canada e India, con oltre 70 milioni di ordini gestiti e 38mila ristoranti integrati nel servizio.

Sul relativo portale è possibile selezionare una serie di ristoranti classificati in base al tipo di cucina (25 differenti tipologie) o a parametri quali la disponibilità di cibo per celiaci, visionando i feedback della clientela.

DELIVEROO_FR-300dpi-46Recente lo sbarco in Italia anche dell’inglese Deliveroo, nato a Londra nel 2013 e oggi attivo in 10 Paesi. Il servizio di consegna food, per ora in fase di test a Milano, è gestito anche in questo caso tramite piattaforma on-demand. All’imprenditore è inoltre fornito supporto marketing per promuovere la propria attività, in linea con una focalizzazione del player su locali di fascia più elevata e dall’offerta qualitativa.

 

Amazon Books: la prima libreria in immagini

Da Seattle le immagini della prima libreria aperta da Amazon, che passa da e-tailer a retailer, con il suo primo concept fisico. Il colosso statunitense diventa così a tutti gli effetti omnichannel, mostrandosi capace di innovare anche nel brick & mortar, dove trasferisce quanto possibile la propria filosofia online.

Le private label secondo E.Leclerc: parla Frédéric Gheeraert

Come il gruppo guidato da Michel Edouard Leclerc costruisce le sue linee a marchio, di cui la più nota è Marque Repere, cosa chiede ai fornitori e che relazione stringe con loro, come valutare i fornitori italiani, quale il ruolo di Coopernic: questi i temi dell'intervista rilasciata da Frédéric Gheeraert, direttore generale di Scamark, società che gestisce tutte le mdd del gruppo-

Frédéric Gheeraert, direttore generale di Scamark -la società parte di E.Leclerc che gestisce tutte le mdd del gruppo- spiega quali sono le caratteristiche fondamentali nella costruzione di private label e quali gli elementi strategici per costruire diventare un fornitore di private label.frederic gheeraert direttore ScamarkParliamo di oltre 6.500 referenze suddivise in sei diverse marche, di cui tre brand focalizzati principalmente sul food (con Marque Repère  come firma principale, nata nel 1997) e tre, invece, dedicati al non food: TissaÏa è la firma pensata pensata per una moda prêt-à-porter, la nuova selezione Foxter si concentra sul bricolage e Tech9 sui prodotti per l’auto.. Uno solo l'obiettivo: difendere il potere d’acquisto del consumatore, offrendo la massima varietà e ampiezza di gamma ai prezzi più bassi possibili su ogni fascia.

"Per noi è essenziale che le nostre marche siano riconosciute per il loro livello di qualità, intesa sia come contenuto organolettico a livello di materie prime, gusto e preparazioni che deve essere uguale o superiore a quella del leader riconosciuto del mercato sia in termini di sicurezza dei prodotti, obiettivo che richiede un’attenta selezione dei fornitori -spiega Gheeraert-. Per questo, ai produttori che lavorano per noi chiediamo apposite certificazioni. In Francia, ad esempio,  abbiamo la IFS, che assicura che il rispetto di tutte le norme regolamentari di sicurezza per il consumatore. Ma ci sono altri fattori essenziali, come avere una buona logistica e il giusto packaging. In particolare, la logistica diventa molto importante nel trasporto del singolo pack: per questo cerchiamo un alto livello di automatizzazione con contenitori rigidi. Inoltre, vogliamo che i codici prodotti siano ben leggibili, così come tutte le specifiche tecniche, aspetti su cui lavoriamo con tutti i fornitori, a prescindere dal fatto che producano marchi nazionali o private label. Tra le nostre aziende produttrici, infatti, c’è sia chi fa i marchi del distributore, sia chi è concentrato sui brand nazionali".

E.Leclerc è uno dei principali distributori di riferimento in Francia il cui format continua a essere l'ipermercato, che, come spiega Michel Edouard Leclerc in questo video, è stato ripensato a livello sia di ambientazione sia di politica dei prezzi per continuare a mantenerlo una formula attraente per i consumatori, dalle giovani coppie alle famiglie con figli, dal punto di vista sia commerciale sia di esperienza d'acquisto.

 

Coop Lombardia dona 57mila euro alla Clinica De Marchi

Vitamini Coop Lombardia
L'iniziativa dei Vitamini consente a Coop Lombardia di donare oltre 57mila euro alla Clinica pediatrica De Marchi di Milano

Coop Lombardia dona 57.500 euro alla clinica pediatrica De Marchi di Milano, cifra consegnata il 15 dicembre scorso dal presidente della cooperativa Guido Galardi alla direzione sanitaria della clinica. La donazione è stata raccolta grazie al risultato dell’iniziativa commerciale: i pupazzi dei Vitamini. Dal 23 febbraio al 26 aprile presso i punti di vendita Coop aderenti all’iniziativa era possibile accedere alla raccolta acquistando i prodotti sponsor. Ogni 10 euro di spesa dava diritto a un bollino. Ad ogni cliente è stata consegnata una scheda che una volta completata dava la possibilità di ritirare il proprio Vitamino, un peluche realizzato in varie forme e colori raffigurante frutta e ortaggi.
Questo contributo verrà investito in attrezzature e capitale umano per migliorare l’assistenza dei piccoli ospiti. La consegna dell’assegno è stata preceduta da un concerto dalla Fanfara dei Carabinieri che ha suonato brani natalizi per i piccoli ospiti della clinica. La conclusione della giornata è stata animata anche dalle mascotte dei Vitamini che hanno portato in regalo a tutti i bambini ricoverati oltre 200 peluche.

Clinica De Marchi. Fondata nel 1915, da Adelina De Marchi in memoria dei genitori, la Clinica De Marchi ha compiuto quest’anno 100 anni. Oggi è diventato, dopo un secolo di vita, un punto di riferimento per la pediatria lombarda e punto di accoglienza per tanti bambini di tutto il mondo. Dagli anni ’70, l’impegno quotidiano è di curare i bambini colpiti da gravi malattie croniche, in cura presso la clinica, per offrire loro assistenza e cure adeguate.

Auchan, Simply e Lillapois donano 2,5 milioni a Telethon

Auchan Telethon
Grazie alla collaborazione dei consumatori le tre insegne hanno raccolto oltre 2 milioni di euro donati alla Fondazione Telethon per finanziare la ricerca

Le insegne Auchan, Simply e Lillapois hanno consegnato alla Fondazione Telethon 2.450.000 euro in occasione della Maratona Televisiva 2015 #nonmiarrendo. La cifra è stata raccolta all’interno dei punti di vendita durante le campagne di raccolta fondi e grazie alle iniziative locali a favore della ricerca scientifica realizzate nell’arco dell’anno nei 48 ipermercati Auchan, dei 1500 supermercati Simply, IperSimply, PuntoSimply e dei 40 drugstore Lillapois.
La possibilità di donare non si conclude. Fino al 10 gennaio è, infatti, ancora possibile donare alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche di Telethon direttamente alle casse aggiungendo un contributo alla spesa o acquistando un prodotto solidale, come le tre shopper invernali in collaborazione con Cruciani.
Grazie alla donazione 2015, sale a 28.500.000 di euro il contributo delle tre insegne della grande distribuzione alla ricerca scientifica di Telethon in quattordici anni di partnership.

Fondazione Telethon. Nel 2014-15 Telethon ha destinato 43,7 milioni di euro, pari al 75% degli impieghi totali, per finanziare l’attività di ricerca. Ha messo a punto 23 linee di ricerca nei propri istituti e avviato in tutto 55 attività e progetti nell'anno. La maratona ha visto coinvolte le varie trasmissioni Rai durante le quali sono stati raccolti i soldi che andranno ulteriormente a finanziare la ricerca e le attività di Telethon per curare le malattie genetiche.

Video Tour nel Carrefour di Carugate (Mi)

A Carugate, dove è stato aperto il primo ipermercato nel 1972, il gruppo francese rinnova completamente il concetto di ipermercato, puntando su non food, stile mercato nel food, tecnologia e prezzi aggressivi. Grègoire Kaufman, direttore commerciale e marketing, spiega le novità

Un settore moda innovativo nell'ambientazione e nell'approccio grazie all'uso dei colori e di soluzioni da specialisti, un'area food in stile mercato, con banchi a isola illuminati sul pavimento e specializzati per merceologia, Il reparto non food è stato ulteriormente modificato, inserendo il colore (dai manichini rossi alle pareti retrostanti degli scaffali, con sleeve che ricordano i graffiti. Modello d'ispirazione: gli specialisti del settoreL'area dei freschi con isole con luce incorporata alla base per diverse categorie

una comunicazione digitale che si avvale di 42 schermi per trasmettere informazioni sulle iniziative instore (dalle promozioni a nuovi prodotti), cataloghi digitali per piccoli e grandi elettrodomestici: questi alcuni degli elementi che caratterizzano il rilancio dell'ipermercato Carrefour di Carugate (Mi), il primo store aperto dal gruppo francese nel 1972, che ora rappresenta un benchmark per la rete italiana e non solo. Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing di Carrefour Italia, spiega le innovazioni che sono state apportate in questo store di 12.000 mq, il più grande della rete, e spiega gli obiettivi che si sono posti. Il progetto di questo ipermercato ha visto anche la partecipazione di Paolo Lucchetta, di RetailDesign, che ha molto lavorato su luci e nuove ambientazioni.

09_carrefour_carugateTerre d'Italia. Per la prima volta qui è stato aperto il ristorante Terre d'Italia, che si apre sul mall e propone piatti pronti creati da uno chef e dal suo team, utilizzando i prodotti della linea premium di Carrefour. Il format di Terre d'Italia è stato realizzato da Costa group.

Video tour: Paolo Lucchetta spiega il nuovo ipermercato Carrefour

Nuove ambientazioni e attrezzature, l'importanza della luce, il ruolo del colore: Paolo Lucchetta di RetailDesign spiega le linee strategiche utilizzate per rinnovare la struttura di Carugate (Mi)

"Ci sono due caratteristiche essenziali all'interno di questo progetto che vorrei sottolineare: la prima riguarda la grande esperienza internazionale di Carrefour, che ci ha permesso una ricerca a vasto raggio con la possibilità di sperimentare soluzioni innovative già attivate in mercati in cui il brand è presente. Il secondo punto riguarda direttamente il legame tra il centro commerciale e ipermercato, di cui si parla da molto tempo: in questo caso de Il Carosello, l'obiettivo era quello di ridurre la frattura tra ipermercato e centro commerciale cercando un "tono di voce" che renda per i clienti la visita tra mall e specialisti come un unico passaggio armonico e continuativo".

Al centro dell'area dedicata ai libri e all'intrattenimento è stata collocata una vera e propria edicola, per rendere più chiaro dove trovare quotidiani e riviste
Al centro dell'area dedicata ai libri e all'intrattenimento è stata collocata una vera e propria edicola, per rendere più chiaro dove trovare quotidiani e riviste

Così, Paolo Lucchetta di RetailDesign racconta il progetto che ha portato al rinnovamento dell'ipermercato Carrefour di Carugate (Mi).

Il ruolo della luce. "Essenziale, nella creazione di questa atmosfera, il ruolo della luce -precisa Lucchetta- per creare modulazioni differenti, in grado di valorizzare l'esposizione anche anche all'utilizzo di materiali moderni, come le piastrelle a largo formato, che aiutano la fluidità del percorso".

Il colore rappresenta uno degli elementi caratterizzanti di questo ipermercato, che ha l'obiettivo di incrementare instore la presenza della clientela che passa per il mall del centro commerciale. Le casse (La fortezza) di diversi colori, sormontati da lampadari che rispettano i toni, sono un elemento disruptive
Il colore rappresenta uno degli elementi caratterizzanti di questo ipermercato, che ha l'obiettivo di incrementare instore la presenza della clientela che passa per il mall del centro commerciale. Le casse (La fortezza) di diversi colori, sormontati da lampadari che rispettano i toni, sono un elemento disruptive

Teatralizzazione l'esposizione. "Molta attenzione è stata data anche alla multimedialità per creare un contatto più diretto con i clienti e alla valorizzazione di singole aree, come il non food, ispirato  a specialisti quali Uniqlo e H&M e rinnovato rispetto al modello lanciato a inizio 2015 ad Assago (Mi), lo spazio cultura, con il recupero di una vera e propria edicola, la casa, declinata con colori e temi che puntano a evidenziare nuove sensorialità.

Lo spazio Sushi, ormai un appuntamento fisso introdotto negli ipermercati da oltre un anno. Con questa soluzione Carrefour è il primo venditore di sushi in Italia
Lo spazio Sushi, ormai un appuntamento fisso introdotto negli ipermercati da oltre un anno. Con questa soluzione Carrefour è il primo venditore di sushi in Italia

Certo, per i progettisti come noi la vera nobilità del progetto passa sempre per la capacità di riuscire a esprimere in maniera teatrale il mondo del cibo. E qui pensiamo di averlo fatto lavorando sulla qualità dei materiali e dei prodotti esposti, sull'accento su artigianalità e lavorazioni a vista, sull'esaltazione dei valori delle singole merceologie".

Carrefour acquisisce 86 store Billa Romania

Carrefour
Carrefour consolida la sua presenza in Romania e annuncia l'acquisizione di 86 superfici a insegna Billa da Rewe Group

Carrefour annuncia l’acquisizione dei supermercati Billa Romania da Rewe Group. L’insegna si sviluppa sull’intero territorio rumeno con 86 supermercati per un totale di 83.000 metri quadrati di superficie di vendita. Carrefour, attraverso l’acquisizione annunciata, consolida la sua presenza e conquista un ruolo di primo piano nel Paese. L’accordo deve ora passare al vaglio delle autorità antitrust prima che si concretizzi e venga attuato.

Carrefour opera in 35 Paesi nel mondo con 12.000 strutture multiformat generando un fatturato di 100,5 miliardi di euro nel 2014. Sviluppa il suo giro di affari differenziando la sua offerta su più canali distributivi e con vari format.

Fiorfood Torino: video tour

In pieno centro storico a Torino, Nova Coop ha aperto questo concept store che ingloba al suo interno diverse anime, dal FiorShop, un supermercato premium nell'offerta, ma non nella fascia prezzi, Librerie.Coop, il Bistrot, l'enoteca, il ristorante di fascia alta. Ernesto Dalle Rive, presidente Nova Coop, ne spiega caratteristiche e aspirazioni

Lo scorso dicembre ha aperto a Torino, in Galleria San Federico, luoghi storico della città, Fiorfood  il  primo concept store di Coop, fortemente voluto da Nova Coop8 le vetrine,  4 gli ingressi e due i piani a due passi da Via Roma per una superficie totale di 1.300 mq, aperto tutti i giorni dalle 8,00 alle 23,00 al pubblico. LOGO FIORFOOD NOVACOOP

“Nova Coop ha colto la sfida, anche economica, che questa iniziativa racchiude in sé. Prendersi cura di un luogo così carico di storia e significato e ridargli vita attraverso un Concept Store innovativo”, precisa Ernesto Dalle Rive, presidente do Nova Coop, che nel video spiega dettagli dello store, la sua filosofia, il possibile sviluppo e le ambizioni della cooperative piemontese per il prossimo futuro.

Un nuovo modello di negozio. L'offerta della struttura comprende diverse funzioni: c'è il caffè Fiorfiore, il Bistrot e il Ristorante  entrambi by la Credenza e il Fiorshop,  il negozio su due piani con  più di 2500 prodotti di qualità  Coop in vendita per lo più a marchio FiorFiore ma con una presenza intensa di tutte le altre linee a marchio di Coop (Coop. Bensì, ViviVerde, ecc) unite a prodotti di valorizzazione del territorio. fiorfood

Al secondo  piano. Di impatto, il reparto enoteca, con moderni dispenser che permettono di poter spillare il vino direttamente dalla bottiglia al bicchiere che condivide lo spazio insieme a Librerie Coop con il Bookrepublic direttamente da Expo 2015 e la disponibilità di un catalogo digitale (oltre alle versioni cartacee). Di seguito Spazio Lux, una zona luminosa e ampia che recupera l'anima cinematografica dello spazio (un tempo occupato dal Cinema Lux) con un grande video-wall, pronto per eventi e incontri.

L'importanza del team. Fiorfood nasce dallo sviluppo dei lavori del team: è un progetto pilota, guidato da Giorgio Agosto, dirigente Rete Super di Nova Coop,  al quale hanno partecipato, oltre alla collaborazione con Coop Italia, Ancc e INRES,  rappresentanti di tutte le direzioni della cooperativa. Alla definizione del progetto, a livello architettonico, ha collaborato Paolo Lucchetta, RetailDesign.libreria fiorfood

 

La Linea Verde estende la IV gamma con L’altro Contorno

Lanciate tre ricette per il brand DimmidiSì, che cerca nuove dinamiche di consumo nel segmento degli elaborati vegetali attraverso formati e ingredienti inconsueti.

La IV gamma prosegue nel suo percorso di innovazione alla ricerca di nuove occasioni di consumo e di un target più esteso. Dopo il lancio di varie referenze a carattere temporary e celebrativo, come le recenti insalate natalizie, La linea Verde sperimenta una soluzione alternativa lanciando L’altro Contorno, che prosegue nell’estensione e nello sviluppo del brand Dimmidisì.

DIMMIDISI_L'Altro Contorno_Dolc&amara _la linea verdeLe tre nuove ricette offrono in ogni vaschetta un mix di quattro verdure diverse, con ingredienti dall’abbinamento originale presentati separatamente in taglio fine a julienne, filangé o a cubetti.

L’intento de La Linea Verde è quello di proporre un nuovo filone di referenze di impronta versatile, ideali per l’utilizzo a crudo o da cucinare e pertanto con una maggiore componente di servizio.

Il packaging si rinnova a sua volta per comunicare il prodotto con accento premium, ospitando la foto di uno chef e ribadendone la multifunzionalità attraverso la grafica di una padella.

Retailer Awards: i premiati della prima edizione

retailer awards
Decretati i vincitori del primo Retailer Awards, organizzato dal Consiglio nazionale dei centri commerciali con Carmen Chieregato, ad di Cogest Retail

Il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali CNCC ha promosso e organizzato con Carmen Chieregato, amministratore delegato di Cogest Retail, Project Leader del progetto, la prima edizione del premio Retailer Awards, che intende accrescere il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera e, quindi, anche delle insegne che hanno scelto il canale di vendita dei centri commerciali. Al premio, che ha visto come partner anche Gdoweek e Mark Up, si sono candidati tutti gli operatori italiani e internazionali presenti in Italia con almeno 3 punti di vendita al dettaglio: questi sono stati valutati da una giuria di esperti e professionisti in funzione dell’immagine, dell’originalità del concept, della completezza/innovazione dell’offerta, del servizio ai clienti, della capacità di risposta alla domanda e alle esigenze del consumatore, della sostenibilità e di tutte le variabili ritenute strategiche per il successo commerciale.

Ecco i retailer premiati suddivisi per le diverse categorie.

Store. In questa categoria sono stati assegnati i premi a Makerland (Award Innovazione), che fonda il proprio modello di Makerland_1business sull’innovazione, intesa come utilizzo di nuove tecnologie (a partire dalla stampa 3D) e come apertura a nuove esigenze di consumo e di acquisto. Cargo & Hightech  ha ottenuto l'Award Esperienza d’acquisto, perché ha rappresenta, sin dall’apertura, un avamposto del design e del lifestyle per il mercato milanese.

L’Award Sviluppo è stato attributo a NAU! che ha saputo conquistare un posizionamento esclusivo nei centri commerciali grazie a un’immagine giovane e luminosa pensata per “spiccare” in galleria, offrendo un buon rapporto qualità/prezzo in linea con un target famigliare, la scelta del monomarca e della programmazione fast fashion per movimentare l’offerta, mentre a Original Marines è andata la Menzione Gamification per l’operazione #PlayOriginal, che ha rappresentato uno dei più interessanti progetti di comunicazione integrata applicati al retail, grazie alla combinazione di meccanismi promozionali e ludici che hanno coinvolto e ingaggiato i clienti tanto nel punto di vendita quanto in rete.

È stata inoltre assegnata la Menzione per lo Start Up a Out Of Gluten, presente con un negozio su strada a Milano, con la possibilità di espansione su altre tipologie di location, inclusi i centri commerciali.

Leisure & Servizi. In questa categoria i premi sono andati a Dentadent, con l'Award Innovazione e Sviluppo), tra i primi a intuire la sinergia tra cliniche dentali e centri commerciali, e a Youngo (Award Esperienza d’acquisto), distintosi nel settore del dentadenttempo libero e dei servizi proponendo una formula originale di leisure park a misura dei più piccoli, con spazi di gioco e scoperta integrati in maniera sinergica nel mix merceologico dei centri commerciali.

Ristorazione & Food. In questo caso, i premi sono stati assegnati a BistrotAutogrilMercatoDuomo di Autogrill (Award Innovazione) presente nel Mercato del Duomo A Milano per la sua interpretazione di ristorazione veloce da diversi punti di vista  declinando il servizio in funzione di target e occasioni di consumo variabili. Premio anche per  che ha avuto la capacità di rivalutare la tradizione gastronomica italiana, di qualificare gli spazi in una logica di accoglienza e servizio, di integrare le occasioni di acquisto e di consumo, di valorizzare le eccellenze e di favorire la socialità. Mercato Centrale di Firenze ha ottenuto l'Award Esperienza d’Acquisto, che dimostra come il commercio possa rappresentare un fattore di sviluppo e qualificazione del territorio. Un Award Sviluppo è andato inoltre a Old Wild West, tra i primi a intuire l’esigenza di diversificare offerta e immagine in un mercato in cui prezzo e accessibilità non bastavano più a fidelizzare i clienti finali. Menzione per lo Start Up è stata assegnata a 30 Polenta per la riscoperta e reinterpretazione di un prodotto regionale, superando i limiti geografici e stagionali per creare nuove occasioni di consumo.

Temporary & Chioschi. Il premio è stato assegnato a  Nails Cube per design, riconoscibilità, versatilità e a Ing Direct, affermatosi come punto di riferimento nella galleria, con un nuovo canale di vendita per raggiungere direttamente i propri clienti.

MediaWorldBig Box. Questa categoria  ha visto come vincitori Media World per l'Award Innovazione: il punto di forza del nuovo concept store, realizzato a Curno (Bg), rappresenta  un’efficace integrazione tra negozio fisico e virtuale, realizzata a livello di spazi, soluzioni e tecnologie espositive, comunicazione, servizio. Premiato anche l’ipermercato Conad con l'Award Esperienza d’acquisto, per la sua capacità di avere trasferito su una grande superficie non specializzata il calore e l’atmosfera del mercato e del piccolo store, senza rinunciare alla funzionalità della grande distribuzione moderna. E infine l'Award Sviluppo a Terranova, brand del fast fashion italiano, che ha creduto e investito nei centri commerciali nazionali e internazionali.

Il premio speciale della giuria è stato assegnato a Coop Italia per il suo Future Food District, presentato Expo di Milano, che ha interpretato Coop Expo, in maniera visionaria e originale, il tema della sostenibilità alimentare, permettendo con questo prototipo di supermercato ai visitatori di tutto il mondo di gettare uno sguardo su retail, consumi e i stili di vita da qui ai prossimi 50 anni.

JLL, main sponsor di questa prima edizione del Premio, ha voluto assegnare un riconoscimento speciale a un format retail “fuori gara” particolarmente meritevole e innovativo. La scelta è ricaduta su Open – More Than Books, in Viale Monte Nero a Milano, riconosciuto come il format innovativo, coraggioso e intelligente, con uno sguardo smart verso un futuro che in altre città europee è già da tempo realtà.

Per questa prima edizione dei Retailer Awards, CNCC ha voluto aggiungere ai premi della giuria e dello sponsor un riconoscimento che fosse espressione diretta dell'associazione e della pluralità di esperienze che operano nel settore dei centri commerciali. Il progetto che si è aggiudicato il Community Award è quello di Youngo.

Inoltre, al tredicesimo Cncc Marketing Awards 2015, tra i 57 candidati sono stati premiati: Le Due Torri Shopping Center, Proxima, il Centro Commerciale Carosello che ha ottenuto due Award, il Centro Acquisti Le Piramidi.

Apre il Mercato con cucina di Davide Longoni

MERCATO SUFFRAGIO AREA DEGUSTAZIONEdi Alessandro Battaglia Parodi

Dopo molti mesi di ristrutturazione, è stato inaugurato il mercato rionale di Piazza di S. Maria del Suffragio a Milano, un luogo dedicato all’acquisto di generi alimentari ma anche alla degustazione sul posto. Il vecchio mercato comunale è stato totalmente rinnovato dal panificatore artigianale Davide Longoni assieme a tre soci dopo aver vinto un bando del Comune di Milano dedicato alla riqualificazione di alcuni mercati coperti. Il Mercato del Suffragio offrirà quindi frutta e verdura, pesce, salumi e formaggi, vino, gelato e naturalmente pane e pizza.

MERCATO SUFFRAGIO INTERNOAlla vecchia formula del mercato rionale coperto si affiancherà ora la logica del "mercato con cucina", ovvero si potrà ordinare da ciascuno dei quattro banchi il piatto del giorno e consumarlo all’interno del piccolo mercato in tre distinte aree adibite all’ospitalità e ben riscaldate.
Oltre a Longoni, sono tre gli imprenditori che hanno unito gli sforzi per il rilancio del Mercato, e tutti sono piuttosto noti nell’ambito delle eccellenze gastronomiche. Si tratta di Roberto Ghezzi, presidente di Shooner, azienda di prodotti ittici d’altura, che offrirà anche pesce fresco pulito e cucinato al momento in diverse ricette.MERCATO SUFFRAGIO_CORNER LATTERIA_PREPARAZIONE PANINI CON FOCACCIA STIRATA
Il terzo imprenditore è Erika Fumagalli, terza generazione della Fumagalli Danilo Srl, azienda che rifornisce ristoranti e negozi lombardi di prodotti ortofrutticoli di alta qualità. Il suo corner, oltre a rappresentare il classico fruttivendolo di prossimità, offrirà menù di verdure saltate o al vapore, insalate fresche, zuppe, centrifughe e frullati. Infine, nel banco dedicato alla latteria, oltre ai consueti panini con salumi e formaggi di qualità, sarà possibile degustare i vini, ma soprattutto i gelati artigianali di Cool, il gelato di stagione 100% naturale prodotto dall’azienda di Oreste Pietroni.

Colonial Sud (VéGé) apre un cash&carry Immenso

Immenso di Colonial Sud
Si inaugura ad Arzano, in provincia di Napoli, il nuovo cash&carry che si sviluppa su una superficie di 14.000 metri quadrati

Colonial Sud SpA, impresa socia di Gruppo VéGé, ha inaugurato ad Arzano (Na) il nuovo Cash & Carry di proprietà a insegna Immenso, con un’area vendita di 14.000 mq. Inserito all’interno di un’area commerciale di 35.000 mq su cui si svilupperà una vera e propria “cittadella commerciale”, Immenso mette a disposizione della clientela un’offerta assortimentale composta da oltre 15.000 referenze tra alimenti conservati, freschi, surgelati, vini, bevande e prodotti per l’home e il personal care.
I prodotti freschi sono selezionati e stoccati nelle celle di stazionamento e affinamento, con una particolare attenzione per le produzioni di alta qualità di salumifici, caseifici e artigiani del territorio e garantiti. Completano l’offerta gli assortimenti della cantina dei vini e del beverage.
Il nuovo Cash & Carry di Colonial Sud, è dotato di 16 casse automatiche, 8 banchine per il carico/scarico merci, un parcheggio da 250 posti auto, info point e un ufficio dedicato al servizio clienti. “L’apertura del Cash & Carry Immenso è il nostro modo di continuare a onorare al meglio l’impegno che è scritto a chiare lettere nel motto dell’azienda, ossia mettere al primo posto la soddisfazione dei gusti, delle esigenze e della qualità di vita del cliente” - dichiara Luigi Errichiello, Amministratore Delegato di Luigi Errichiello ad di Colonial SudColonial Sud SpA. Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo VéGé aggiunge: “Colonial Sud è un eccellente esempio della straordinaria forza delle imprese che fanno parte di Gruppo VéGé: realtà saldamente radicate nel loro territorio e nei valori della migliore tradizione del commercio di questo Paese, che però sanno guardare lontano, accettare la sfida all’innovazione e concretizzare grandi progetti come quello che ha condotto alla creazione di Immenso”.

Il Gruppo. L’azienda è nata a Napoli nel 1954 come rivendita al dettaglio. L’attuale rete commerciale multicanale di Colonial Sud si articola in 148 punti di vendita di proprietà e in affiliazione, di cui 1 ipermercato Iperpiù, 13 supermercati a insegna Maxipiù, 126 superette e negozi di prossimità a insegna Marketpiù e 8 specializzati in detergenti, casalinghi e profumeria Bolle&Più, supportati da un CE.DI. da 9.000 mq. Ha chiuso il 2014 con un volume di affari da 250 milioni di euro.

Decathlon implementa l’Rfid con tecnologia Checkpoint Systems

Decathlon, il secondo retailer mondiale di articoli sportivi, ha scelto Checkpoint Systems per l’implementazione delle Rfid in oltre 400 punti vendita a livello globale e per estendere ulteriormente il programma di protezione alla fonte Rfid su milioni di prodotti in tutti i punti vendita nel mondo.

In base all’intesa, Checkpoint fornirà a Decathlon le etichette Rfid entro cinque giorni, grazie alla sua rete di agenzie di servizi in Asia e Europa. Il servizio, che rispetta le esigenze di Decathlon in termini di stampa ultraveloce e di alta qualità, come anche la responsabilità sociale e ambientale d'impresa, assicura la codifica accurata di tutte le etichette Rfid consegnate ai fornitori.

antenneDecathlon ha già installato le antenne con doppia tecnologia Radio Frequenza e Rfid Evolve Exclusive E10 in 19 paesi, portando avanti allo stesso tempo un ampio programma di protezione alla fonte Rfid, oltre ad implementare le soluzioni Alpha per la protezione degli articoli ad alto rischio di furto.

La necessità principale per Decathlon era quella di migliorare la visibilità d'inventario, ottimizzando al contempo le funzionalità di prevenzione delle perdite nei punti vendita. Decathlon ha testato la tecnologia Wirama™ Radar, esclusiva di Checkpoint. La possibilità di localizzare e tracciare il movimento dei cartellini all’interno del punto di vendita, permette alla tecnologia Wirama Radar di stabilire se un capo d'abbigliamento è semplicemente appeso vicino ad un'uscita o se c'è la possibilità che lo stiano rubando. Di conseguenza, il retailer è in grado di identificare esattamente quale prodotto è potenzialmente oggetto di furti.

 

 

Epta presenta il terzo Bilancio di Sostenibilità

Epta, gruppo multinazionale specializzato nella refrigerazione commerciale, ha presentato il terzo Corporate Social Responsibility Report. Il Bilancio è stato certificato dall’Istituto TÜV Austria Cert GmbH e, ad ulteriore prova della massima trasparenza e completezza delle informazioni contenute, il CSR applica le linee guida del Global Reporting Initiative, uno tra i più accreditati standard internazionali, ottenendo il livello C+.

“Il terzo Report –commenta Marco Nocivelli, Amministratore Delegato di Epta- è una dimostrazione concreta del nostro impegno nel proseguire il percorso iniziato quattro anni fa, volto a testimoniare ed implementare strategie orientate ad un progresso sociale sostenibile.”

Un approccio responsabile, espresso dal concept “The Epta Way UP: preserving food value”, che attraverso sistemi tecnologicamente avanzati assicura la perfetta conservazione ed esposizione degli alimenti, promuovendone il valore. Il concept, al centro delle iniziative di Epta per Expo 2015 testimonia la centralità delle attività di Ricerca e Sviluppo del gruppo nel garantire una presentazione impeccabile, un’eccellente freschezza, genuinità e sicurezza alimentare, nel pieno rispetto delle risorse del territorio.

La massima attenzione alla salvaguardia delle risorse ed al benessere della collettività è testimoniata anche dagli interventi del Gruppo mirati ad ottimizzare i consumi energetici ed idrici dei suoi stabilimenti. In tal senso, l’installazione di impianti di cogenerazione e pannelli fotovoltaici ha permesso una riduzione del 14% in un anno del KOE (kilograms of oil equivalent) per prodotto realizzato. Inoltre, miglioramenti tecnici hanno diminuito anche il consumo d’acqua, nella misura del 31% per unità prodotta.

L’interesse per l’ambiente va di pari passo con l’attenzione verso le risorse umane e le tematiche sociali, che da sempre contraddistingue il Gruppo. Epta, infatti, mira a creare un luogo di lavoro positivo, puntando sullo sviluppo di competenze e capacità, per la crescita dell'azienda nel rispetto delle differenze interpersonali. Il Gruppo ha promosso corsi volti a formare più di 500 professionisti presso il CO2 Training Centre in Inghilterra (+ 100% rispetto al 2013).

Ulteriore conferma del green committment del Gruppo sono i numerosi riconoscimenti conseguiti come, ad esempio, l’Ecocare 2014, conferito per l’ecosostenibilità dello stabilimento Costan di Belluno, il premio Eco-conception 2015, il RAC Cooling Industry Awards 2014 e il prestigioso Janus de L’Industrie 2015 e 2014, menzione Eco Design, che hanno premiato le soluzioni dei brand Epta per il loro basso impatto ambientale, l’estetica ricercata ed i reali benefici per i consumatori, quali la massima ergonomicità e la praticità di utilizzo.

Editoriale: L’innovazione retail vista dagli occhi del cliente

Un po’ per gioco un po’ sul serio, in questa edizione di Top Store, abbiamo scelto di raccontarvi l’innovazione retail 2015 attraverso gli occhi del cliente. A quali domande, quali bisogni risponde quel determinato punto di vendita? Ci siamo limitati ai bisogni basici: mangiare, vestire, curarsi, divertirsi e questo è il gioco. Più serio il messaggio: oggi, la prima domanda da porsi non è cosa, dove o come, ma perché? Perché aprire? A chi servirà il mio punto di vendita? Perché un cliente dovrebbe optare per una o l’altra insegna? Come rendersi unici, indispensabili, irrinunciabili?

Solo dopo aver risposto a queste domande, si potrà pensare ad architettare l’esperienza d’acquisto che si vuole offrire, al concept che ne sarà il teatro, ai servizi, ai prodotti tutti parte di quella messa in scena che è il punto di vendita. Sono rarissimi i prodotti senza concorrenti, forse Apple inizialmente si avvicinava a questo concept, ma anche Apple non è più figlia della sola innovazione, ma del rapporto di seduzione che ha innestato con il cliente: oggi il negozio per il cliente Apple è un luogo di corteggiamento. Altre insegne si propongono come luoghi di conquista, altri ancora di mero approvvigionamento, altri di intrattenimento, il tutto a prescindere dalla merce che propongono. In sintesi, se in passato la preoccupazione era farsi sentire, fino anche ad urlare (metaforicamente), oggi il punto centrale è ascoltare e poi decidere come rispondere, coerentemente e senza sbandamenti. non è più il tempo dei “piacioni” seriali.

Il pesce in conserva ora è in buone acque

Le influenze stagionali si fanno sentire: va in archivio un’annata che ha beneficiato di una somma di coincidenze positive. Da Gdoweek n.18-2015

Vendite in crescita a volume e valore e un gradimento crescente da parte dei consumatori: visto sotto questa prospettiva, il mercato delle conserve ittiche in Italia appare in buona condizione, soprattutto in un panorama Lcc che, nel suo complesso, certo non brilla per dinamismo. Tuttavia, a gettare un’ombra sull’andamento di questo comparto è il dato della promozionalità media in gdo, superiore al 50%, che apre un interrogativo sulla reale “consistenza” della crescita ma, soprattutto, sulla profittabilità di questo mercato. Se una scatoletta su due è venduta in promozione, soprattutto con operazioni di taglio prezzo, il consumatore è attratto all’acquisto dal buon rapporto prezzo/qualità/comodità stoccaggio e fruizione delle conserve ittiche, ma l’effetto indesiderato di questa dinamica foraggiata da una rincorsa al prezzo più basso è una dipendenza “dal volantino” con effetti deprimenti su brand loyalty e costruzione di una politica di marca tesa ad accrescere il valore.

Andamento polarizzato
Anche in questo caso, il mercato mostra un andamento polarizzato, con crescite nelle vendite di prodotto premium e di primo prezzo, mentre la grande fascia di posizionamento medio soffre una certa perdita di attrattività, spostata verso i prodotti a marchio del distributore che continuano a raggranellare quote di mercato, anche grazie a una certa aggressività sul prezzo. Si registra una dicotomia tra prodotti basic e formule innovative che sta contribuendo ad aumentare l’andamento “a clessidra” delle vendite che caratterizza anche questo comparto: alcune aziende di marca foraggiano l’innovazione (di pack, di ricettazione) e si rivolgono a un consumatore con una capacità di spesa medio-alta, cercando di preservare il valore dei propri prodotti e della propria marca.

Sgombro solido e promettente
Andando più nello specifico, nel tonno stanno crescendo le vendite di confezioni grandi, superiori ai 300 grammi di peso, che mostrano un andamento a doppia cifra e sono più attrattive in virtù di un costo euro/kg più favorevole, mentre è lo sgombro a rappresentare la tipologia di pesce conservato che sta crescendo di più: con vendite in volume per quasi 6mila tonnellate e un controvalore che sfiora gli 80 milioni di euro, i filetti di sgombro crescono, rispettivamente, del 18,6 e del 22,2% a conferma di una dinamica solida e molto promettente, anche per quanto riguarda il più piccolo segmento degli sgombri in tranci, che cresce addirittura a ritmo più sostenuto.

L’aiuto dell’estate
“Complice un’estate lunga e soprattutto calda -dichiara Matteo Di Gregorio, buyer di Magazzini Gabrielli- il 2015 sarà sicuramente un anno da ricordare. Al pari dei prodotti ittici in generale, il trend del comparto delle conserve ittiche è assolutamente positivo, anche se i due settori vivono di dinamiche totalmente differenti. Il tonno in scatola continua ad essere il più richiesto rappresentando circa l’85% delle vendite. Ci sono però, nel contempo alcuni importanti trend da segnalare quali la crescita del tonno naturale in misura maggiore rispetto a quello in olio, ennesima testimonianza di una tendenza salutistica trasversale a tutti i settori. Da segnalare inoltre l’importante crescita dello sgombro in scatola, trainato da innovazioni di prodotto”.

“Il mercato del tonno sott’olio nel canale super+iper -spiega Simona Mesciulam, direttore marketing di Generale Conserve- segna nel trend da gennaio ad oggi (dati al 11 ottobre 2015) un andamento positivo +1,2% in volume e +2,5% in valore. In particolare emerge la forte positività del comparto premium, fondamentalmente composto, a sua volta, dai segmenti dei filetti in vaso vetro e del tonno a trancio intero. Il premium cresce del +8% circa sia in volume sia in valore. Questo andamento sottolinea come la qualità resti un elemento premiante anche in un periodo che è segnato, per svariate merceologie, da un ridimensionamento degli acquisti, se non dei consumi.

Voglia di nicchia
Bene vongole, mitili e sardine. Debuttano con il botto, ma con dimensioni irrisorie, le vendite di aringhe, determinate dal boom della cultura gastronomica nordeuropea che sta mietendo sempre più affezionati anche alla nostra latitudine. “Interessante la progressione di segmenti di nicchia quali salmone, tonno contorno e filetti di tonno -spiega Franco Tabarelli, direttore commerciale di Gruppo Poli- in questo caso crescono di più i prodotti premium price e i top quality, soprattutto quando vengono proposti a prezzi democratici. Crescono meno le vendite di alici mentre si consolida il segmento delle alacce che hanno un prezzo/Kg più favorevole; male anche sgombri e sardine, mercato che è quasi in estinzione rispetto ad un decennio fa, quando esprimeva valori molto elevati”. Altre note stonate vengono dall’andamento delle vendite a volume di alici/acciughe, un classico delle conserve ittiche all’italiana e dalle vendite di creme spalmabili a base pesce. La lunga stagione estiva e un autunno mite hanno frenato l’acquisto delle prime, che vedono una flessione del 5,5% a volume nell’anno terminante a settembre 2015 come da dati Iri; per quanto riguarda gli spalmabili, esaurito l’effetto novità, il segmento si sta rivelando maturo, con una ridotta capacità di attrazione.

A tutta promozione
Di fatto, anche le vendite di private label sono un fenomeno molto rilevante che caratterizza il comparto delle conserve ittiche in Italia: la quota di mercato riferita ai prodotti a marchio del distributore nel settembre 2014 si è attestata a un 21,5% delle vendite a volume e a un 24% a valore, con percentuali di crescita rispetto allo stesso periodo precedente intorno al 6% per entrambi gli indicatori. Colpisce come anche in questo caso l’indicatore della promozionalità media si attesti su un valore piuttosto elevato: se l’indice di promozionalità del comparto delle conserve ittiche nel suo complesso ha raggiunto quota 54,8%, per le private label il comparto si attesta intorno al 36%. Percentuali molto elevate (1 prodotto a marchio su tre è acquistato durante una promozione) che di certo ridimensionano la portata della crescita fin qui evidenziata o, almeno, impattano sul conto economico dei player in materia di redditività. “Anzi -prosegue Mesciulam- ad oggi la percentuale di volumi venduti in promozione, da inizio anno ad ottobre 2015, sfiora il 60%, con punte, in alcuni periodi più brevi, nelle quali arriva anche oltre il 65/70%”. Poche sorprese, invece, dall’analisi della canalizzazione delle vendite e dall’allocazione geografica delle stesse: dalla ricerca Iri, il canale supermercato si conferma egemone per le vendite di questi prodotti, veicolando oltre il 66% del sell out. La natura stessa delle conserve ittiche, la loro versatilità e la capacità di sconfinare nel mondo delle meal solution, anche se con un vissuto più emergenziale, unita a una battuta di cassa che non spaventa, anche per i prodotti con un posizionamento di prezzo più elevato, rendono il super come canale di riferimento per questo tipo di prodotti, mentre le grandi superfici si fermano intorno al 18% delle vendite complessive.

Quale ruolo per l’innovazione (vera)?
“Nonostante le conserve ittiche rappresentino un comparto maturo -prosegue Di Matteo-  segmentazione, innovazione e specializzazione continuano ad essere assolutamente dei driver di crescita. Guardiamo, per esempio, al mondo degli sgombri conservati che rappresentano assolutamente il caso in cui innovazione equivale a crescita. Ciò che i consumatori criticano maggiormente a supermercati ed ipermercati è di non recepire rapidamente le novità di mercato. In realtà molto spesso la novità è presente a scaffale ma non adeguatamente enfatizzata. Questa è una lacuna che riguarda non solo il comparto delle conserve ittiche, ma che interessa un po’ tutte le merceologie. Per migliorare è indispensabile la massima sinergia tra industria e distribuzione che vada oltre gli strumenti sino ad ora utilizzati come esposizioni massive e ricorso alla leva promozionale. Molto probabilmente bisogna agire direttamente sullo scaffale, migliorandone la lettura”.

“Ci sono alcuni trend da sottolineare nell’ultimo periodo -aggiunge Franco Mastracca, buyer di settore dei Supermercati Emme Più del Gruppo Maiorana- emergono i filetti di sgombro grigliati che per la copiosa pubblicità industriale, ad esempio del marchio leader, stanno smuovendo un mercato altrimenti statico da troppo tempo, con segnali percentualmente interessanti anche se ci vuole molto per raggiungere i volumi e i valori dei prodotti consolidati come il tonno in scatola, che rappresentano una parte considerevole dell’intero comparto. La nostra private label “Noi & Voi” presenta sui dodici mesi una leggera crescita consolidando il suo appeal fra i nostri consumatori. Nel comparto delle conserve ittiche il prodotto raggiunge il consumatore soprattutto attraverso la crescente pubblicità dell’industria di marca che influenza non poco il mercato. Nonostante ciò i Supermercati Emme Più curano con grande attenzione l’allocazione a scaffale delle conserve ittiche sia attraverso un assortimento ampio e profondo che una comunicazione in-store attenta a veicolare i plus dei singoli prodotti. Monitorando le vendite e prestando attenzione al consumatore nei supermercati attuiamo poi, di volta in volta, le correzioni più utili per innovare l’offerta”.

L’importanza dell’esposizione
Un grande ventaglio di formati/tipologie, una girandola di novità, la difficoltà nel fare emergere valori da un panorama di “scatolette” tutte uguali sono gli scogli contro i quali cozzano le politiche dei competitor. Tutti concordi sull’importanza dello scaffale come medium essenziale verso il consumatore e sulla necessità di usare l’instore marketing per marcare differenze e spiegare caratteristiche a volte complesse. “I prodotti ittici, tonno all’olio in primis -prosegue Tabarelli-, rimangono una tipologia di prodotti che si prestano bene all’esposizione fuori scaffale; gli espositori, quando sono abbinati ad una promozionalità spinta, costituiscono un valido attrattore che garantisce rotazioni e sell out superiori alla media. La maggiore rotazione si ottiene sui brand leader e coleader; la tipologia di formato è determinante per la riuscita delle iniziative promozionali; altri driver quali percorsi di filiera, origini o modalità particolari di pesca, vengono recepiti in misura molto blanda da parte dei consumatori”. “Gli scaffali –spiega Neglia- stanno cercando di seguire i trend emergenti indirizzando i consumatori che sono diventati sempre più esigenti all’atto dell’acquisto. Alcune catene distributive inseriscono anche evidenziazioni a scaffale che segnalano i nuovi prodotti che vengono inseriti in assortimento”.

Nuovi valori per il consumatore di domani
In un mercato alla ricerca di nuovi stimoli, il corredo valoriale dei prodotti, in particolare di quelli premium, si arricchisce delle tematiche legate alla salvaguardia dei mari e delle risorse ittiche mondiali dai danni generati dal sovrasfruttamento. Un trend che in Italia è all’inizio ma che, di pari passo con l’accresciuta sensibilità del consumatore, diventerà sempre più importante in futuro per guidare le scelte d’acquisto del consumatore più evoluto. “Naturalità e filiera tracciata  - dichiara Matteo Di Gregorio, buyer di Magazzini Gabrielli- in questo momento sono aspetti che influenzano notevolmente l’atto di acquisto. Ci troviamo sempre più di fronte ad un cliente/consumatore che esige di sapere cosa sta mangiando e soprattutto cosa farà mangiare ai propri figli. Fino a qualche tempo fa il confronto fra prodotti veniva fatto quasi esclusivamente sulla base del prezzo; oggi sempre più, fortunatamente, il confronto viene fatto sulla base di ciò che è riportato in etichetta. È fondamentale quindi la massima trasparenza”. Dissente da quest’analisi, seppur per una mera questione temporale, Roberto Sassoni, direttore generale di Rizzoli Emanuelli: “Credo che la filiera tracciata – dichiara- sia un elemento importante sul mercato, per i nostri clienti e gli stakeholder, ma non ancora per il consumatore finale, che non ha maturato ancora questa sensibilità nei confronti della provenienza delle conserve ittiche. Ritengo, tuttavia, che in futuro queste tematiche che si innestano sul grande tema della salvaguardia dei mari, diventeranno sempre più importanti per guidare le scelte di consumo degli italiani”.

 

Arriva a Milano Pascal Coffet, pasticceria francese top

Pascal Coffet, pasticcere gourmet pluripremiato a livello mondiale, apre un negozio nel cuore di Milano a conferma dell'attrattività della città meneghina e del dinamismo delle nuove pasticcerie

di Anna Zinola

Un piccolo negozio nel cuore della Milano più tradizionale per fare conoscere le delizie di Pascal Coffet. PascalCaffet BoutiqueMilano3La prima boutique italiana del  pasticcere e maestro cioccolatiere francese, che ha vinto molti premi, tra cui quello di Campione mondiale di pasticceria, si trova nel quartiere di S.Ambrogio. “Abbiamo scelto questa zona perché è piena di vita: ci sono negozi, uffici, ma anche abitazioni residenziali  e l’università” spiega Olivier Gallo, che gestisce il punto di vendita. Lo spazio si sviluppa su 45 metri quadri e occupa 2 persone. L’offerta comprende sia la pasticceria sia le praline.  “I gusti ruotano costantemente  -sottolinea Gallo- così da sollecitare la curiosità dei clienti. Alla gamma standard si aggiungeranno i prodotti in edizioni limitata, realizzati per esempio per Natale o San Valentino”.PascalCaffet BoutiqueMilano2

Il negozio milanese  va ad aggiungersi ai 10 store presenti in Francia, di cui la metà in franchising. Per l’ingresso in Italia è stata scelta la formula diretta, ma, per il futuro, non è escluso lo sviluppo dell’affiliazione. L'apertura rientra in un nuovo trend che sta portando diversi chef pasticceri ad aprire proprie catene di pasticceria, un segmento considerato oggi più attrattivo del passato, come conferma sia la recente acquisizione, da parte di Prada, di Pasticceria Marchesi sia il concept inaugurato al Portello gli anni scorsi, cui si aggiunge il dinamismo di affermati brand industriali che stanno aprendosi al retail (come Bauli, Loacker, Vicenzi, per citare alcuni nomi).

Carrefour rinnova l’ipermercato e mixa tutti i suoi saperi

A Carugate (Mi) all'interno del centro commerciale Il Carosello, Carrefour rinnova completamente il format dello store, inaugurato proprio dal gruppo francese nel 1972, per creare un ambiente più tecnologico, multisensoriale, focalizzato su freschi, non food e casa.

“Crediamo da sempre nell’ipermercato e siamo convinti che continuerà a giocare un ruolo importante anche nel prossimo futuro a patto di adottare logiche innovative che modernizzino questa formula: ed è quello che abbiamo fatto  nel centro commerciale Il Carosello di Carugate (Mi), rinnovando uno store storico, che abbiamo aperto nel 1972 -sottolinea Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing Carrefour ItaliaCarrefour-Kaufman-. Siamo particolarmente orgogliosi di questa soluzione e quindi fiduciosi del successo che avrà nei prossimi mesi perché sappiamo che l’Italia è uno dei mercati con i clienti tra più esigenti in Europa, ma abbiamo lavorato su qualità, ambientazione, servizi per soddisfare queste esigenze”. Questo risultato è stato ottenuto attraverso una combinazione di innovazione e tradizione, mixando le diverse esperienze registrate in tutti i format, dal Carrefour Gourmet all’Express al know how internazionale, per ottenere un forte coinvolgimento del cliente all’interno di un layout, progettato da Paolo Lucchetta e dal suo staff di RetailDesign. Il percorso si snoda su una superficie di 12.000 mq (il più grande ipermercato di Carrefour in Italia) suddivisa in quattro macroaree:

  • Mercato, la teatralizzazione dei freschi liberamente ispirato a Gourmet, con banchi a isola disposti in stile souk specializzati: dall’ortofrutta di alta gamma al Sushi, alla frutta esotica, alla pescheria, che fornisce carpacci tagliati a mano e a gennaio disporrà anche di uno spazio per l’affumicatura. Non mancano laboratori a vista, dalla macelleria con tagli di pregio e la vetrina dedicata alla frollatura, al caseificio con la preparazione della mozzarella;

    I laboratori e le lavorazioni a vista rappresentano uno degli elementi di caratterizzazione e distintività
    I laboratori e le lavorazioni a vista rappresentano uno degli elementi di caratterizzazione e distintività
  • Spesa Quotidiana, il mondo del grocery in corridoi tradizionali, con scaffalature che nascondono nella sommità le scorte grazie a pannelli scorrevoli utilizzati per una comunicazione più efficace;
  • Moda, completamente rinnovata rispetto al concept lanciato ad Assago (Mi) a inizio anno, leggermente ridotta negli spazi, ma di impatto grazie alla presenza di colore, con manichini rossi e le pareti retrostanti degli scaffali come graffiti, soluzioni liberamente ispirate ai competitor aggressivi ma di riferimento come Ovs, Zara, passando per Disegual e Uniqlo.IMG_9790
  • Novità, che identifica lo spazio dedicato alla tecnologia e alla cultura, con un’edicola vera e propria per quotidiani e riviste, oltre ad aree relax e a un tavolo (stile Apple) per i bambini. La zona tecnologica è stata rivista partendo dalle esigenze di semplificazione dei consumatori: le scelte anche espositive privilegiano le marche, che rimangono il primo criterio nelle scelte dei clienti. L’area oggi occupa circa 1.000 mq, che comprendono tecnologia per la casa, telefonia e piccole e grandi elettrodomestici,
    I piccoli casalinghi rappresentano una categoria centrale dell'offerta non food, con un assortimento costruito su due elementi: le quote di mercato dei brand e i prezzi accessibili
    I piccoli casalinghi rappresentano una categoria centrale dell'offerta non food, con un assortimento costruito su due elementi: le quote di mercato dei brand e i prezzi accessibili

    con un assortimento anche più ampio per la presenza di un catalogo digitale, tramite tablet, un servizio in fase di test (presente anche ad Assago e Paderno Dugnano/Mi) che amplia l’assortimento e verrà probabilmente esteso anche a tutta la rete Carrefour. Con questa soluzione, è garantita la consegna (a casa o in negozio) del prodotto acquisito nell’arco di tre giorni.

A conferma dell’attenzione dedicata alla casa nel suo concetto più ampio, per la prima volta è disponibile un servizio tintometro, come quelli presenti nelle superfici di bricolage.

Digitalizzazione: forte impulso è stato dato alla comunicazione digitale grazie alla presenza di 42 schermi digitali per una comunicazione più efficace. L’approccio tecnologico prevede anche la presenza di uno specchio interattivo nel reparto Moda, nell’area bambini.

Il colore rappresenta uno degli elementi caratterizzanti di questo ipermercato: la barriera casse (La fortezza) di diversi colori, sormontati da lampadari che rispettano i toni, è un elemento distruttive che attira lo sguardo dal mall centrale

Casse. La barriera casse cambia volto e diventa colorata: le struttura della casse (LaFortezza) prevede l’adozione di diversi colori (rosso, verde, giallo, blu), i cui toni sono ripresi anche nelle luci sovrastanti, con il risultato di creare un effetto meno ipermercato, che si integra meglio con la galleria del centro commerciale.

09_carrefour_carugateTerre d’Italia. Per la prima volta nel mondo carrefour, è stato creato il ristorante Terre d’Italia, che si affaccia sulla galleria principale e prevede la presenza di chef che utilizzano i prodotti della linea a marchio premium della catena per la preparazione dei cibi. Il format è stato creato da Costa Group. 

Manomano.it: il nuovo mercato del fai da te è online

L’ecommerce francese di prodotti per bricolage e giardinaggio è sbarcato in Italia da agosto, offrendo un nuovo sbocco digitale ai fornitori del comparto.

Un potenziale ancora tutto da sviluppare, quello del mercato online dei prodotti per il fai da te, che intercettando i nuovi trend di un consumo green e antispreco potrebbe fare del digitale un fruttuoso canale di vendita. È questa la mission di Manomano.it, e-commerce francese dedicato agli articoli per bricolage e giardinaggio che dal suo arrivo in Italia ad agosto ha già raddoppiato le vendite mese su mese.

giardinaggio fai da teIl focus del portale è sulla competitività dei prezzi e sulla vastità dell’offerta, con oltre 340 commercianti specializzati e 500mila prodotti che spaziano dall’utensileria alla ferramenta, dall’idraulica all’illuminazione, passando per decorazione e oggetti di design.

Ad oggi sono circa una trentina i fornitori reclutati nel nostro Paese, ma la startup punta a numeri molto più ambiziosi, facendo leva sul suo essere tramite diretto con 428mila clienti finali e 1,8 milioni di visitatori unici mensili.

Le operazioni internazionali sono coordinate in Italia, Francia, Belgio e Spagna da 50 collaboratori, con previsione di sbarco a gennaio 2016 anche nel Regno Unito e successivamente in Germania.

Agnesi si riposiziona con tipicità liguri in sughi e sottoli

Per rilanciare il marchio, storicamente legato alla produzione di pasta, Colussi fa leva sul local, ripartendo dal legame con il territorio. Da Gdoweek n.18-2015

Azioni di riposizionamento per il brand Agnesi da parte del Gruppo Colussi. Per rilanciare il marchio, storicamente legato alla produzione di pasta, Colussi fa leva sul local, ripartendo dal legame con il territorio ligure, dove si colloca lo stabilimento produttivo Agnesi, e diversifica l’offerta, allargandosi al settore dei sughi e dei sott’olio, rigorosamente appartenenti alla tradizione culinaria e produttiva della Liguria, proposti come ideali condimenti per un primo piatto a marchio. La linea Eccellenze liguri Agnesi è sul mercato italiano ed estero dalla fine di ottobre-primi di novembre. “Hanno manifestato interesse verso i nostri nuovi prodotti -afferma Alberto Guazzini, direttore business unit primi piatti- i retailer che tengono referenze top di gamma e che pensano di valorizzare lo scaffale con le tipicità regionali. Soprattutto nella categoria sughi, con le antiche ricette, introduciamo una differenziazione nuova nel reparto. Inoltre, per le insegne straniere è risultato vantaggioso riuscire, attraverso un unico brand, a portare nel loro gourmet store tante referenze tipiche”.

L’appoggio dell’università
La ricerca delle ricette e delle materie prime che meglio potessero connotare il concetto di tipicità ligure è stata affidata all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo. Oltre al pesto alla Genovese, tra le proposte si evidenziano anche ricette poco note fuori dalla Liguria, come la Sardenaira -un preparato che nasce, e ancora è utilizzata, per farcire la focaccia- e il Pesto di fave Marò, utilizzato originariamente come condimento per le carni arrosto (montone e capra) e proposto come antipasto, spalmato sul pane o come sugo. Alla tradizione produttiva orticola ligure rimandano i Carciofi crudi e le Zucchine trombetta e alla cultura marinara le referenze a base di palamita.

La campagna d’autunno
“Con il progetto Eccellenze liguri -spiega Pasquale Peluso, marketing manager Agnesi- puntiamo non tanto ai grandi volumi, ma a dare valore al brand. Per il valore aggiunto delle materie prime scelte, il rispetto della stagionalità, che potrà anche comportare l’esaurimento delle referenze e una distribuzione calendarizzata, e la salvaguardia della biodiversità sottesa a questo progetto, attraverso la proposta di prodotti poco conosciuti o varietà tipiche, come le zucchine trombetta, Agnesi cerca un posizionamento intermedio tra i prodotti di massa e quelli goumet, sia nello specializzato sia nella grande distribuzione”.

ValVerde con Gran Selezione arriva negli Iper La grande i

Busto-0001 gsGran Selezione,  linea premium Pollo dal Piemonte lanciata da Valverde nel mese di novembre, consolida la sua distribuzione selezionata nel mass-market. Già presente in Carrefour, dove inizialmente è stato venduto nei banchi gastronomia come pollo allo spiedo premium price, adesso  si trasferisce anche nel banco fresco a libero servizio dell'insegna, e conquista anche gli ipermercati Iper La grande i. Testa e zampe, busto e ripieno con nocciole del Piemonte le tre referenze già disponibili.

Si tratta di un pollo di circa 1,2 kg, allevato a terra nelle campagne della regione, libero di razzolare all’aria aperta, alla luce naturale, a crescita lenta, alimentato con nutrienti di alta qualità arricchiti di Omega 3 che offrono un ottimo bilanciamento Omega3/Omega6. E rendono le carni in linea con le aspettative crescenti in termini nutraceutici.

Prosegue in parallelo il piano di visibilità e comunicazione nei punti di vendita per stimolare awareness ed ingaggiare il consumatore.

Nectar Italia, la “coalition” par excellence, chiude a febbraio 2016

Nectar Italia chiuderà a febbraio 2016: arriva dunque al capolinea uno dei più noti programmi fedeltà multi-insegna ("coalition"). Era stato presentato nel 2010. Poi l'uscita di Auchan-SImply. Ora resta sul mercato solo il concorrente Payback.
Gerald Whelan, il primo AD di Nectar Italia

Che qualcosa non andasse per il verso giusto si era intuito, in particolare quando Auchan-Simply sono usciti dalla "coalition" Nectar a inizio 2015. Ma già un anno prima Gerard Whelan, il manager britannico che aveva presentato alla stampa il lancio del programma in Italia nel 2010, aveva assunto un ruolo internazionale negli Stati Uniti all’interno di gruppo Aimia (che controlla Nectar), cedendo la sedia (forse non proprio comodissima) a Fausto Tarditi, un manager con esperienza nel marketing e in particolare nelle carte fedeltà della grande distribuzione, settore nel quale ha collaborato con catene leader come Esselunga dove ha lavorato dal 1990 al 2002.

Perchè chiudere. "La decisione di chiudere il programma Nectar, molto sofferta, si può ricondurre a due principali motivi -continua Tarditi-: da un lato, la presenza necessaria di un partner della distribuzione moderna di dimensioni paragonabili a Auchan che ha lasciato la coalition nel febbraio 2015. Dall'altro, la situazione macroeconomica italiana che non consente a eventuali partner del grocery di investire in modo sufficientemente sicuro".

Certo se a Nectar fosse riuscito il colpo di colmare il "vuoto" lasciato da Auchan-Simply con il subentro di altre insegne (magari Esselunga che ha un programma di fidelizzazione radicato), forse non staremmo qui a scrivere l'epitaffio di questa "coalition": è un'ipotesi, sia ben chiaro. A questo proposito il commento di Tarditi è il seguente: "Esselunga è stata l'unica insegna che non abbiamo contattato nella ricerca del partner grocery da sostituire a Auchan. Questo perché si tratta di un'insegna con un programma di fidelizzazione talmente forte che la rende autosufficiente e, indipendentemente dal valore della coalition, non interessata ad aggregarsi a programmi di co-marketing".

L'unica cosa certa al momento è che a febbraio 2016 Nectar Italia chiuderà uffici e battenti, ponendo uno stop definitivo a uno dei "loyalty schemes" più noti al mondo che aveva superato la soglia degli 11 milioni di aderenti, con oltre 6 milioni di carte attive nel periodo di massimo picco, e premi erogati ai propri iscritti pari un valore di 230 milioni e passa.

Una "case history" paradigmatica

Nectar è sempre stata una paradigmatica "case history" internazionale, citatatissima nei convegni e analizzata dagli studiosi di tematiche legate alla fedeltà, come Cristina Ziliani, docente all'Università di Parma, che ha sempre dedicato a Nectar (e ai concorrenti Payback e S'Miles) dettagliati capitoli nei suoi libri.

Punti validi fino al 29 febbraio

C'è tempo di raccogliere punti Nectar fino al 29 febbraio 2016 e utilizzarli per richiedere i premi fino al 1 marzo 2016. Per ulteriori informazioni rimandiamo al sito www.nectar.it o al numero 02.321.162.16.

"Nonostante il grande coinvolgimento dei consumatori -commenta Fausto Tarditi, attuale managing director di Nectar Italia- il perdurare del difficile contesto economico ha impedito al programma di mantenere la propria posizione trasformativa sul mercato".

Fausto Tarditi, responsabile Nectar Italia

Nectar, che fa parte di Gruppo Aimia, leader globale nel settore della gestione di programmi fedeltà e quotato alla Borsa di Toronto, è attivo anche nel Regno Unito, dove più del 50% delle famiglie inglesi raccolgono i punti Nectar quando fanno la spesa, prenotano una vacanza, pagano le bollette, fanno benzina.

 

 

 

 

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Gruppo Sun: risultati positivi con nuove opportunità per il 2016

Il consorzio guidato da Marco Odolini, come presidente, e da Stefano Rango, come direttore generale, chiude il 2015 con una crescita del fatturato grazie non solo alle performance dei soci storici (Magazzini Gabrielli, Italbrix, Cadoro e Gros), ma anche all'arrivo di nuovi soci (Gulliver e Alfi)

di Barbara Trigari

Marco Odolini 2014
Marco Odolini, presidente Gruppo Sun

Appuntamento ormai tradizionale per Sun, anche quest'anno il presidente Marco Odolini e il direttore generale Stefano Rango hanno presentato nella

stefano rango direttore sun
Stefano Rango, direttore generale Gruppo Sun

sede milanese i dati 2015, le previsioni e i progetti 2016. Accompagnati per l'occasione da Barbara Gabrielli, vicepresidente del Gruppo Gabrielli, e da Piero Lugano, proprietario di Alfi Srl, appena entrata nella compagine sociale Sun.

Risultati 2015/2016. Con l'ingresso del brand Gulliver, Sun è oggi composto da cinque soci, Magazzini Gabrielli, Cadoro, Italbrix, Gros e Alfi, e chiuderà il 2015 con un fatturato pari a 2,26 mld di euro, +1,2% rispetto al 2014. Nel 2016 il fatturato crescerà, grazie ad Alfi e allo sviluppo delle aziende socie, fino a 2,51 mld di euro, per complessivi 558 pdv pari a una superficie commerciale pari a 557 mila mq, cui si aggiungeranno 88 nuove aperture  La quota di mercato di Gruppo Sun, con l'arrivo di Alfi, è pari al 3,1%.

Progetti Sun. L'obiettivo è proseguire il trend di crescita positivo e sopra la media del mercato, anche attraverso un rinnovamento dell'immagine di Sun incentrata sui valori di vicinanza, qualità, innovazione e sociale. Sono previsti investimenti per il biennio 2016-17 che riguarderanno prima di tutto la comunicazione sul pdv della marca Consilia, poi anche media locali. Proseguono le attività di marketing sociale con i master in Cattolica e al Politecnico di Milano.

Marca privata. Consilia prosegue il percorso verso l'autonomia di marca, grazie alla propria trasversalità rispetto alle insegne dei soci. La nuova articolazione lanciata nel 2013, con 4 linee, è arrivata a compimento. La linea basica Saper Scegliere conta per il 75% delle referenze, la linea Premium per il 15%, a seguire quella biologica (7%) e salutistica (3%). Obiettivo “da raggiungere il prima possibile”, afferma Rango, è una quota pari al 20% negli assortimenti, ovvero 150 mio euro di fatturato netto all'acquisto da copaker. Attualmente il fatturato di Consilia è di 90 mio euro nel 2015, 110 mio previsti nel 2016, +22,2%.

Rapporti con idm. Quest'anno Sun ha intrapreso una collaborazione con l'industria di marca, indipendentemente dalla centrale d'acquisto Esd Italia. Si tratta di azioni di comarketing che hanno coinvolto prodotti di marca accanto a prodotti Consilia.

Il casual food di 100 Montaditos sbarca a Milano

Aperto il primo locale milanese della catena multinazionale di cucina tradizionale spagnola del Gruppo Restalia. Il brand consolida la sua presenza in Italia, con la previsione di chiudere l’anno con 20 ristoranti all’attivo.

In una delle zone tipiche della movida milanese, in via Ascanio Sforza 49, è operativo il primo locale milanese 100 Montaditos. Il locale di cucina tradizionale spagnola parte del Gruppo Restalia, prende il nome dai Montaditos, bocconcini di pane dalla ricetta brevettata, serviti sempre caldi poiché infornati sul momento, e farciti d’ingredienti genuini salati e dolci. Sono proposti in 100 varianti in un format di locale che si rifà all’atmosfera delle taverne andaluse del secolo scorso

“Vogliamo offrire ai milanesi di tutte le età la possibilità di godere di un’esperienza indimenticabile -dichiara Ángel Sandoval, 100 Montaditos Europe Manager-, sono 19 infatti i componenti dello staff qualificato che farà vivere ai consumatori la nostra unica ed esclusiva formula Casual Food”.

Con l’apertura nella cornice dei navigli, il brand consolida ulteriormente la sua presenza in Italia, con la previsione di chiudere l’anno con 20 ristoranti all’attivo e 200 nuovi posti di lavoro creati sull’intero territorio nazionale. E il Belpaese si configura anche per il 2016 come il primo paese a livello europeo dove il Gruppo ha deciso di investire, con un obiettivo di aperture sfidante - pari a 30 nuovi ristoranti - da realizzare entro la fine dell’anno prossimo.

Il modello di franchising vincente, perfezionato durante 15 anni di vita del brand, è contraddistinto da un carattere fortemente innovatore, dalla semplicità nella gestione e dalla garanzia di un investimento economico con ritorno entro un lasso di tempo ridotto. Una combinazione riuscita di elementi che ha portato 100 Montaditos a vantare oggi oltre 400 locali in Spagna ed altri 42 all’estero.

Gdoweek, il n. 19 in distribuzione

L'edizione 2015 di Top Store è dedicata all’innovazione nel retail. Attraverso un punto di vista particolare: gli occhi del cliente. Un viaggio, tutto da scoprire, sui format innovativi, che prende lo spunto dai bisogni basici: mangiare, vestire, curarsi, divertirsi.

In questo numero, i vincitori del Cncc Retailer Award.

Il minimalismo di Muji punta all’Italia

Essenzialità, funzionalità e minimalismo: questi i punti di forza della filosofia di Muji, retailer giapponese nato nel 1980 e presente in Italia dal 2004, per uno stile mai strillato sia nell’architettura degli store sia nelle proposte assortimentali. Come recita il nome completo Mujirushi Ryohin, che significa “no brand, quality products”, il gruppo si pone l’obiettivo di proporre prodotti che rispondano a un certo stile e a un modo di vivere pratico, in grado di creare benessere, ma sempre rispettosi dell’ambiente e durevoli nel tempo. Una filosofia sottolineata da Naoto Fukasawa, membro dell’advisory board di Muji, in occasione dell’apertura del flagship store di New York, nel semplice concetto “Muji is enough”. Secondo Fukasawa il vero lusso è là dove i prodotti sono della giusta dimensione, sono realizzati con i giusti materiali e hanno la giusta funzionalità. Per esprimere in forma grafica questo concetto, Muji ha coinvolto l’artista giapponese Yunoki Samiro, interprete dell’arte folk giapponese ‘Mingei’.

muji_interno1Forte di tre principi base- selezione dei materiali, ottimizzazione dei processi produttivi, semplificazione degli imballaggi- la società conta su un fatturato di 1.830 milioni di euro e 6.160 dipendenti per una rete di vendita che complessivamente annovera 401 store in Giappone (284 diretti e 117 con licenza) e 301 punti di vendita in 25 paesi nel mondo. In Italia Muji vanta un totale di 9 negozi in città di rilievo quali Milano, Roma, Torino, Bologna e Venezia. Alla rete fisica si affianca eCommerce, presente in quasi tutti i Paesi. Tra gli obiettivi della catena spicca lo sviluppo della presenza nel nostro paese affinché si possa ampliare la notorietà del brand. “Vogliamo aumentare la superficie dei nostri store italiani per offrire una gamma più ampia della nostra offerta, portandola dalle attuali 2.000 referenze a 3.000 item -commenta Horiguchi Kenta, presidente di Muji Italia-. Siamo alla ricerca di location adeguate sia in centri città sia nei centri commerciali”.muji_interno2

Il 2016 sarà anche l’anno del concetto “Compact Life”, inteso come modo di vivere gli oggetti in maniera pratica e senza sprechi, individuando i prodotti che svolgono una o più funzioni, risparmiando spazio e rendendo la vita più confortevole. L’Italia vedrà anche il lancio del progetto Found Muji: una attività volta a ricercare i migliori prodotti della tradizione locale nelle varie regioni del mondo, per poterli riproporre nell’uso quotidiano, valorizzando la memoria per recuperare e mantenere in vita oggetti belli e funzionali.

In tema di comunicazione, l’anno prossimo partirà la campagna globale Colour of Earth realizzata attraverso fotografie scattate nelle isole di Raja Ampat in Indonesia per sottolineare il rispetto dell’ambiente e della natura propri dell’azienda.

L’Oreal apre a Milano il primo store Nyx Cosmetics

IMG_0333Nyx Cosmetics approda in Italia e inaugura il suo primo negozio a Milano in Galleria Passarella al 2. Il brand californiano di cosmetici low-cost nasce a Los Angeles nel 1999 e incontra subito una crescita rapida, a doppia cifra, fino a diventare una vera icona, tanto che il gruppo L’Oreal lo acquisisce nel 2014. Già nel mirino di blogger e make-up artist di tutto il mondo, ad ottobre 2015 il marchio inizia la propria avventura nel retail, partendo proprio dalla California. Ora è tutto pronto per l’espansione monomarca in Europa. In aggiunta alla boutique di Milano, ne è appena stata inaugurata una a Madrid ed entro la fine del 2015 ne sarà aperta un’altra a Milano.IMG_0330 All’inizio del 2016 sono previste le aperture di due corner Coin a Bergamo e a Bari e per tutto l’anno seguiranno inaugurazioni di nuovi negozi sull'intero territorio nazionale, sia nei centri storici delle principali città, sia in grandi mall. L’obiettivo è aprirne 60 in Europa, a partire da Spagna, Francia, Italia, Germania e Regno Unito.  E da Febbraio sarà operativo il sito e-commerce.IMG_0304

Il format. Lo store milanese si sviluppa su un unico livello con 120 mq commerciali e magazzino collegato. Nel negozio trovano spazio grandi schermi video, piccoli schermi con video-tutorial, postazioni trucco, e la gamma completa del marchio, con più di 1400 prodotti per il make up. Ogni due mesi viene proposta una nuova collezione e in generale, ogni anno, circa il 25% dell’assortimento è costituito da prodotti nuovi. C’è anche una peculiarità in negozio: una blogger room. Si tratta di uno spazio che il brand mette a disposizione delle blogger per scattare foto, testare e scrivere recensioni sul prodotto. L’obiettivo di questa inedita iniziativa è di far crescere Nyx insieme alla community dei suoi fan e creare una experience sempre più personalizzata.

Metro Group: risultati positivi e prospettive di crescita

Metro
Con una crescita a parità di rete dell'1,5%, Metro Group archivia l'esercizio 2014/2015 con un certo ottimismo, certo che la filosofia del gruppo legata a soddisfare il consumatore con nuovi servizi (soprattutto digitali) e assortimenti locali sia la chiave per confermarsi leader anche nel prossimo futuro.

Metro Group ha presentato i risultati dell'anno finanziario 2014/2015 e indicato gli obiettivi per il prossimo anno a livello di gruppo e delle insegne: Metro cash & carry, Media Markt, Saturn e Real.
Metro Group logoL'andamento del Gruppo. Le vendite del Gruppo si sono attestate 59,22 mld di euro con una crescita a parità di rete dell'1,5%, in leggero decremento rispetto all'anno precedente per questioni legate sia al cambio valuta sia a modifiche nel portafoglio,  tra cui decrementi nelle attività di Metro C+C e Real (super) oltre alla vendita di Galeria Kaufhof a Hudson's Bay Company lo scorso fine settembre. Per il prossimo anno è attesa una lieve crescita del fatturato grazie alle strategie di modernizzazione in atto che mettono al centro le esigenze del consumatore, individuando servizi innovativi (digitali, legati alla formazione e all'individuazione di assortimenti e strategie locali. Strategico l'approccio al digitale, considerato uno strumento imprescindibile per il futuro di qualsiasi retailer per affermare la propria leadership ed equity presso i propri target di consumatori.

Metro cash and carry. Le vendite sono state pari a 29,69 mld di euro, registrando a parità di rete un incremento modesto dello 0,9%. Si tratta, comunque del nono incremento consecutivo dei risultati trimestrali, con segnali di crescita in tutte le aree geografiche in cui il brand è presente. MetroCome ha sottolineato il ceo di Metro Group Olaf Koch (nella foto a fianco)l'obiettivo è di diventare il "campione per il business indipendente" nel mondo dell'horeca adottando strategie locali nella definizione degli assortimenti food per stringere forti legami con il territorio. Per diventare partner nella crescita a 360° molti sforzi sono dedicati all'implementazione di servizi di efficienza nelle consegne, in un più diffuso utilizzo del digitale e nello sviluppo di nuove attività per il ristoratore di domani a livello e tecnologico e di formazione all'interno del Metro Accelerator, un incubatore di imprese e nuove attività attraverso piattaforme Internet e collaborazioni con partner di qualità.

entrance-media-marktMedia-Saturn. Con una crescita a parità di rete del 3,1%, l'insegna di elettronica di consumo sembrerebbe confermare il ritorno a uno stato di salute positivo grazie a logiche omnichannel che rendono gli store più dinamici. Crescono le vendite online, che a livello di gruppo rappresentano il 20% delle vendite (1,8 mld duro). Positivo il test del nuovo format Saturn destinato ai centri città.
3KronenbergcenterReal. La catena di super e iper, che nell'esercizio 2014/2015 ha registrato vendite pari a 7,7 mld di euro con un decremento dell'8,3%, affida il proprio recupero all'implementazione su un numero crescente di negozi dello store pilota di Essen nelle foto

real_00 (già adattato a 107 store della rete totale) con l'obiettivo di offrire una esperienza di shopping distintiva grazie a un assortimento food qualificante, un'offerta non food complementare e una progressiva integrazione multicanale.

GiCap (Gruppo VéGé) acquisisce 9 store Simply in Calabria

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GiCap consolida la sua presenza in Calabria e acquisisce 9 store da Simply che avranno insegna Sidis. E per il 2016 prevede un importante piano di espansione

GiCap SpA, impresa socia di Gruppo VéGé operativa da oltre 50 anni in Sicilia e Calabria, acquisisce 9 punti di vendita a Reggio Calabria a insegna Simply che presto passeranno a Sidis. “L’acquisizione di 10 negozi a Reggio Calabria rientra nella nostra strategia di espansione e rafforzamento del presidio territoriale, ma è anche una grande sfida alla crescita della nostra impresa che siamo determinati a vincere mettendo tutto l’impegno, la competenza, l’umiltà e lo spirito di gruppo che da sempre contraddistingue la nostra famiglia e tutte le persone che lavorano con noi” dichiara Antonino Capone, Amministratore Delegato di GiCap SpA. “Sidis, oggi, rappresenta un format in linea con le esigenze dei tempi, sposando convenienza e innovazione e privilegiando la scelta verso un assortimento di qualità, ma in linea con le esigenze delle famiglie e dei singoli”.

Nuove aperture. Il gruppo che fa capo alla famiglia Capone consolida inoltre la sua presenza sul territorio della Calabria e maxisidis-castelvetrano-1-580x354inaugura il 18 dicembre una nuova struttura Sidis di circa 2.000 mq in via Pio XI, da 30 anni a insegna Sisal Superstore, noto in città anche come Iricarni Alimentari. Saranno assunte 30 persone e, complessivamente, il programma di acquisizioni a Reggio Calabria porterà all’assunzione di altre 150 con il riassorbimento di buona parte dei dipendenti dei punti di vendita acquisiti. Con le operazioni definite in questi giorni raddoppiano, salendo a quota 20, i punti di vendita in Calabria di GiCap SpA (insegne ARD, Sidis e Qui Conviene). Inoltre, il Gruppo porta a 55 i negozi di proprietà all’interno di una rete commerciale che, con gli affiliati, conta complessivamente 128 punti vendita tra Sicilia e Calabria.

Il fatturato. GiCap SpA, che si appresta a chiudere il 2015 con un fatturato previsto in circa 260milioni di euro, nel corso del 2016 prevede l’apertura di altri 10 supermercati a insegne Sidis e ARD in Sicilia e Calabria e di un Cash & Carry. Nello stesso anno è prevista la realizzazione di una piattaforma unica di circa 40.000 mq che includerà sia il secco che tutto il fresco e il freschissimo.

Coop Adriatica sostiene l’associazione Libera

Coop adriatica
Grazie all'iniziativa Amici della Fattoria, Coop Adriatica sostiene l'associazione Libera di Don Luigi Ciotti a cui è stato consegnato oggi un assegno simbolico

Coop Adriatica dona 70 mila euro a Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie grazie all’iniziativa Amici della fattoria. Dal 7 settembre al 6 dicembre i clienti hanno potuto collezionare otto animaletti di peluche e comprare un libro con le avventure a fumetti per raccontare ai più piccoli in modo divertente il mondo della natura e la legalità. Nei territori in cui Coop Adriatica è presente, ossia Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo, l’iniziativa ha dato la possibilità di collezionare oltre 586 mila animaletti di peluche e divertire i bambini con più di 22 mila copie del volume. Parte del ricavato dell’iniziativa va quindi all’associazione di don Luigi Ciotti a cui è stato consegnato, oggi in Prefettura a Trapani, un assegno simbolico dal vicepresidente di Coop Adriatica, Elio Gasperoni.

La cifra contribuirà anche a sostenere le attività della cooperativa di Libera Terra Rita Atria, sorta sui terreni confiscati alle mafie nel Trapanese, nei comuni di Castelvetrano, Partanna e Paceco, nell’ambito della campagna coordinata da Libera La legalità mette radici che ha tre obiettivi principali: piantumare alberi sui terreni confiscati, rafforzare le potenzialità produttive delle cooperative di Libera Terra che li gestiscono in termini di infrastrutture e mezzi, sviluppare nuovi progetti per la valorizzazione delle terre confiscate. “Senza legalità non si può far bene il nostro mestiere – ha affermato Gasperoni a Trapani - Senza imprese pulite non si crea vera economia. Abbiamo avviato da tempo come Coop Adriatica un percorso virtuoso con Libera, che sarà portato avanti dalla nuova Coop Alleanza 3.0 che nasce nel 2016. Anche il nostro impegno in Sicilia continua”.

Crai amplia l’offerta nel nuovo catalogo premi

Il nuovo catalogo premi Crai amplia l'offerta di prodotti, ma anche di servizi, con attenzione alle iniziative di solidarietà in campo sanitario (per esempio la Hel Card), umanitario e didattico. Il catalogo è valido fino al 12 novembre 2016

Sarà valido fino al 12 novembre 2016 il nuovo catalogo premi di Crai (ma i clienti potranno richiedere i premi entro il 26 novembre 2016). Un catalogo più ricco (65 articoli, e 4 buoni spesa: da 3, 5, 10 e 20 euro), che, pur mantenendo il focus sulla famiglia,  “approfondisce in modo particolare anche aree legate alla tecnologia e al tempo libero -precisa Mario La Viola, direttore marketing e format Crai -. Con il nuovo #craitipremia, proseguiamo nella direzione presa con il piano marketing 2015 nel quale abbiamo messo al centro delle nostre iniziative i clienti e le loro esigenze”.

Un catalogo che non mette in palio solo prodotti, ma promuove anche la solidarietà; un esempio è la sezione “un aiuto per la scuola”, rivolta a scuole materne, primarie, secondarie di primo e secondo grado, pubbliche, private e paritarie: grazie ai buoni raccolti dai genitori degli studenti, gli istituti riceveranno un supporto per l'acquisto di attrezzature e materiale didattico.

Con i punti si sostengono inoltre progetti di solidarietà a favore di bambini e ragazzi in difficoltà: per esempio, “Dottor Sorriso” (fondazione onlus che cerca di portare un po' di allegria ai pazienti ricoverati nei reparti di pediatria degli ospedali) e “Okapia”, onlus che crea progetti di scolarizzazione e formazione professionale in Africa, in particolare con aule scolastiche e formazione di docenti in Rwanda.

Le nuove card
Con “Helpcard” il cliente Crai può avere sconti dal 10% al 40% su prestazioni sanitarie in circa 2.500 strutture private e pubbliche. Questa tessera copre non solo il titolare, ma 3 generazioni: dal nonno al nipote.

Nel nuovo catalogo non mancano le carte prepagate per ricariche telefoniche dei maggiori operatori e per acquisti in ambito culturale, musicale e sportivo, con riproposta dei buoni spesa da 3, 5, 10 e 20 euro, sempre molto richiesti.

CRAI Secom è uno dei protagonisti della distribuzione associata italiana, con 3.000 negozi (fra supermercati, superette e negozi alimentari) in oltre 1.000 Comuni di tutta Italia, attiva sia nelll'alimentare (75%), sia nel non-food: il 25% della rete al dettaglio è costituita da punti di vendita specializzati nel comparto drug/toiletries (igiene per la casa e la persona).

Sephora Flash, il format orientato al digitale apre a Parigi

Sephora Flash Parigi
Soluzioni hi-tech innovative per Sephora Flash che propone pannelli interattivi, scaffali digitali, specchiere con estensioni smart

A Parigi Sephora testa il format Flash fortemente orientato al digitale. In Rue de Rivoli, il gruppo LVMH, operativo nel settore della profumeria e della cosmesi con 1.900 negozi in 29 Paesi di cui 130 in Italia, ha, infatti, inaugurato uno store di circa 100 metri quadrati con soluzioni hi-tech innovative che coniugano mondo virtuale e mondo reale. Sephora Flash propone pannelli interattivi, scaffali digitali, postazioni per collegare e ricaricare il proprio smartphone o tablet, specchiere con estensioni smart, in grado anche di scattare foto e un distributore digitale di campioni.

La tecnologia al servizio del consumatore. Il cliente ha a disposizione due carrelli, uno digitale, utilizzabile grazie a un’apposita card, l’altro tradizionale da portare con sé durante gli acquisti potendo così scegliere di prendere i prodotti preferiti servendosi dagli scaffali oppure dalle postazioni online a cui si può accedere tramite display digitali touchscreen e terminali Sephora Flash a Parigiinterattivi. È possibile poi completare lo shopping prenotando uno o più servizi presso i beauty bar offerti dall’insegna, come Make Up Bar, Eyelash Bar Make Up For ever, Brow Bar Benefit e Nail Play. Conclusa la spesa si paga tutto in cassa, dove si può scegliere, per i beni comprati on line, tra la consegna a domicilio e quella in negozio. Tutti i prodotti sono accompagnati da tag NFC e dunque l’acquirente può avere un’informazione completa sull’uso, le caratteristiche, ma anche sui possibili articoli correlati. Per valorizzare la shopping experience nella profumeria Sephora di Rue de Rivoli è stato inoltre allestito un ampio wall display interamente dedicato alle più esclusive fragranze, ognuna con il proprio tester. Una parete, equipaggiata con touch screen interattivi, permette inoltre di avvicinarsi alle tendenze più in voga del momento e di scoprire alcuni tra i classici più famosi nel mondo dei profumi, molti dei quali in esclusiva assoluta come Serge Lutens, Tom Ford, Atelier Cologne, Juliette Has a Gun.

È online il primo Rainbow brand store su amazon.it

Rainbow Brand Store_Amazon (3)I più importanti licenziatari Rainbow, da Giochi Preziosi a Mattel, Clementoni, ODS, La Nuova Faro, Simba e Dino Bikes per la sezione giochi e giocattoli, Koch Media per la sezione DVD, Edicart e Fabbri Editori per la sezione libri, Arnetta, Sabor, Coriex, Asso per quella abbigliamento ed accessori; oltre a Sodico per i prodotti beauty, Joker per i costumi di Carnevale e WLamp per l’illuminazione hanno una finestra commerciale in più. Rainbow mette a loro disposizione un brand store direttamente sul sito di Amazon.it che sarà interamente dedicato ai prodotti a licenza delle due principali properties della content company: Winx Club (le magiche fatine presenti in 150 mercati del mondo) e Mia and me (elfi, unicorni, pan e draghi). Il tutto a partire dalle sttimane che precedono le festività di fine anno. Assortimento estremamente ampio per tipologie coinvolte, dai giochi alla valigeria, dai libri all'abbigliamento.

Integrazione a valle per Consorzio Casalasco: nasce Emporio Pomì

È stato inaugurato a Gariga di Podenzano (Pc) l'Emporio Pomì. Per il Consorzio Casalasco del Pomodoro si tratta del primo punto di vendita dedicato, che offre la possibilità di acquistare in modo diretto i prodotti di tutta la linea Pomì, oltre che i succhi di frutta, i legumi ed altri prodotti dei brand del Consorzio Casalasco del Pomodoro. All’interno dell'assortimento saranno disponibili tutti i formati per rispondere in modo completo alle esigenze dei consumatori. L’apertura al pubblico è prevista per lunedì 14 dicembre e resterà aperto nei giorni feriali dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 17:30. Nella location sarà possibile effettuare un'attività promozionale costante su tutti i prodotti, con l'attivazione di una carta fedeltà per ulteriori agevolazioni.

Alì inaugura due store acquisiti da Coopca

Alì Marcon
L'insegna consolida la sua presenza in Veneto e inaugura due store acquisiti dalla Società Cooperativa Carnica di Consumo

Alì, che fa parte del Gruppo Selex, consolida la sua presenza sul territorio veneto e inaugura due nuovi supermercati, il primo a Limena, in provincia di Padova, il secondo a Marcon, in provincia di Venezia.
"Abbiamo deciso di aprire subito dopo l'acquisizione dei due punti di vendita - ha dichiarato Francesco Canella, Presidente dei supermercati Alì - per offrire una continuità di servizio a tutti quei clienti che frequentavano i due negozi, ma soprattutto per garantire una continuità lavorativa ai 41 ex dipendenti Coopca, Società Cooperativa Carnica di Consumo. Rimandiamo alla prossima primavera le ristrutturazioni complete".

I due store. La struttura di Limena si sviluppa su una superficie di vendita di 1.500 metri quadrati, dispone di sette casse. Propone il reparto pescheria e il reparto panetteria, con pizza al taglio e pizza per asporto, disposti sul perimetro e dà lavoro ai 21 collaboratori locali già in forza nella precedente gestione. Il supermercato di Marcon si estende, invece, su una superficie di 1.000 mq, dispone di quattro casse e di 20 collaboratori locali della precedente gestione. I negozi aprono con orario continuato dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 20.00 e la domenica dalle 9.00 alle 13.00.

La società. Alì S.p.A. è presente in Veneto e in Emilia Romagna con punti di vendita divisi in due canali: Alì Supermercati, negozi di quartiere e superfici fino a 1.500 mq e Alìper con strutture tra 2.000 e 5.000 mq, spesso inseriti in contesti più ampi o in veri e propri centri commerciali.

È on line il nuovo portale di Unicoop Tirreno

Home page portale Unicoop Tirreno
Il portale propone nuova grafica, informazioni personalizzate, integrazione con i social network. È fruibile sui dispositivi mobili

Unicoop Tirreno ha un nuovo portale, nuovo nella grafica, fruibile sui dispositivi mobili, con informazioni personalizzate e integrato con i social network. È on line a partire da oggi all’indirizzo https://www.unicooptirreno.it

Nell’home page in evidenza nella sbarra menu le varie sezioni: Unicoop Tirreno per la parte istituzionale e sociale, che comprende la storia della cooperativa, l’organizzazione aziendale, e le varie campagne promosse; Promozioni con offerte e iniziative per le varie categorie merceologiche indirizzate ai consumatori; Soci, anche in questo caso si presentano offerte e manifestazioni avviate dall’insegna; la voce Punti Vendita permette di localizzare, grazie a una geomappa, gli store dislocati sul territorio e i servizi offerti, Oltre il Punto Vendita delinea tutte le iniziative dedicate all’ambiente e alla scuola.

Il nuovo portale è fortemente integrato con i social network come Facebook, Twitter e YouTube per sviluppare la relazione e la partecipazione tra utenti e Cooperativa consentendo di passare da una piattaforma all’altra con estrema naturalezza. Inoltre un data base permette di gestire le informazioni di soci e clienti registrati al fine di offrire beni e servizi sempre più personalizzati come ad esempio la visualizzazione dei punti accumulati sulla propria Carta socio Coop.
A chi si registra e indica i propri punti di vendita Unicoop Tirreno di riferimento o il territorio dove abita, la struttura intelligente del portale propone promozioni, iniziative, servizi più vicini ai suoi interessi.

Datalogic rileva il 20% di Caen Rfid

Datalogic, leader mondiale nei settori dell’acquisizione automatica dei dati, ha annunciato la firma di un accordo per l’acquisizione del 20% di Caen Rfid, società toscana all’avanguardia nella tecnologia Rfid-Radiofrequency Identification nella banda Ultra High Frequency (UHF).
Datalogic entrerà nell’azionariato di Caen Rfid attraverso un aumento di capitale di 550.000 euro, finalizzato allo sviluppo e alla crescita della Società.

L’operazione, che Datalogic ha finanziato con risorse proprie, è inoltre rafforzata da un accordo commerciale tra le due società che prevede, tra le altre, lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, l’utilizzo da parte di Datalogic di componenti Caen Rfid nella realizzazione di propri prodotti e la distribuzione di prodotti Caen Rfid con brand Datalogic.
Questa acquisizione permette a Datalogic di ampliare la sua gamma di offerta soprattutto nel segmento retail (non food), nel warehousing e nel segmento T&L, attraverso il co-sviluppo di nuovi prodotti, andando a presidiare nuove aree applicative ad elevato tasso di crescita.

“Grazie all’accordo con Caen Rfid, Datalogic potrà ampliare la sua offerta con lo sviluppo di prodotti a tecnologia complementare, migliorare la propria posizione competitiva ed incrementare la presenza in un mercato con forti potenzialità di crescita ed altamente innovativo” ha commentato Romano Volta, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Datalogic.

 

 

Carrefour lancia la gamma Tous Anti Gaspi contro lo spreco

tous anti gaspi carrefour
Carrefour propone nei supermercati francesi la gamma Tous Anti Gaspi riservata agli alimenti difettosi, danneggiati in fase di produzione

Carrefour lancia sul mercato francese i prodotti a marchio Tous Anti Gaspi (Tutto Anti-spreco), riservato agli alimenti difettosi, danneggiati in fase di produzione, ma nutrizionalmente validi. Sul packaging dei prodotti inseriti nella linea Tous Anti Gaspi ci sarà il logo del collettivo Les Gueules Cassées, impegnato contro lo spreco alimentare e il rifiuto, con il quale Carrefour ha collaborato per l’avvio e lo sviluppo del progetto, ossia una mela con un solo dente ma con il sorriso. I prodotti saranno inizialmente inseriti a scaffale nei negozi Carrefour della regione Nord-Est nei quali si inizia con i cereali per la prima colazione.Tous Anti Gaspi carrefour

I requisiti. Per poter essere inseriti nella gamma Tous Anti Gaspi, i prodotti devono soddisfare alcuni requisiti: devono essere stati preparati con la stessa ricetta e offrire le stesse garanzie di sicurezza alimentare dei prodotti con forma perfetta; devono essere venduti con uno sconto del 30%, preferibilmente nei supermercati della regione dove si trova la fabbrica di produzione; la vendita con questo marchio deve costituire una vera alternativa allo spreco alimentare, e quindi deve trattarsi di prodotti che altrimenti sarebbero stati gettati e non di prodotti che potrebbero essere anche riutilizzati in altro modo. “I biscotti rotti per esempio non possono far parte di questa gamma, perché possono essere utilizzati nella pasticceria industriale – sottolinea il direttore della responsabilità sociale di Carrefour, Bertrand Swiderski - Poiché si tratta di prodotti frutto di incidenti in fase di produzione, Carrefour non garantisce la loro presenza costante sugli scaffali, non essendo possibile sistematizzare la produzione di prodotti brutti”.

vente-privee apre anche nella fascia serale

Il sito di vendite-evento online lancia l’apertura delle 19, che si affianca a quella tradizionale delle 7 del mattino.

Andreas SchmeidlerCountry Manager Italia di vente-privee

vente-privee, leader delle vendite-evento online, lancia una seconda fascia oraria di apertura con almeno una vetrina online al giorno disponibile dalle ore 19.

L’apertura in fascia serale si affianca a quella tradizionale delle 7 del mattino e si inserisce nell’ottica di offrire ai soci del sito una shopping experience sempre più completa e corrispondente alle abitudini di acquisto contemporanee e legate ai device mobili.

“Abbiamo analizzato lo scenario delle abitudini di acquisto online –spiega Andreas Schmeidler, Country Manager Italia di vente-privee- incrociandole con i dati in continua crescita per traffico e fatturato attraverso i dispositivi mobile: con questa seconda tranche di apertura alle 19 veniamo incontro ai desideri dei nostri soci, sempre più informati e multicanale, desiderosi di vivere l’esperienza di acquisto vente-privee a tutte le ore, proponendo loro una nuova offerta in fascia serale”.

Dopo un primo test in Francia, l’apertura delle vendite-evento in fascia serale è stata estesa anche in Italia dove gli acquisti tramite mobile si stanno infatti sempre più intensificando, con il 75% del traffico e oltre il 50% del fatturato generati da dispositivi mobili.

 

Odissea e Kiko Percassi: cambio ai vertici

Percassi
Massimo Dell’Acqua è il nuovo ad e dg di Odissea Srl mentre l'olandese Jan Heere assume l’incarico di dg di Kiko e della divisione cosmetica

Cambio ai vertici di Odissea Srl, holding di Percassi, e di Kiko Spa Percassi. Massimo Dell’Acqua lascia l’incarico di direttore generale di Kiko, ricoperto per 11 anni, per assumere il ruolo di amministratore delegato e direttore generale di Odissea Srl. Alla guida di Kiko lo sostituisce Jan Heere che assume l’incarico di direttore generale e della divisione cosmetica.
Massimo Dell’Acqua, milanese, 46 anni, è in Percassi dal 2004, vanta un’esperienza ventennale nel settore retail, nell’ambitoMassimo Dell'Acqua Odissea Percassi del quale ha ricoperto posizioni di senior management. Nella sua nuova veste Massimo Dell’Acqua avrà il compito di occuparsi dello sviluppo dei marchi condotti in franchising - quali Gucci, Polo Ralph Lauren, Nike, Ferrari, Victoria’s Secret - nonché di nuove iniziative attualmente allo studio con partner internazionali in altri settori.
Jan Heere, di nazionalità olandese, 45 anni, vanta una vasta esperienza jan heere-percassiinternazionale nel settore retail, maturata in particolare in importanti aziende come Marks&Spencer e Inditex. In particolare ha coordinato per diversi anni lo sviluppo del business di Inditex sia in Europa che negli Stati Uniti e in Russia, dove ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale.

Percassi. Le attività dell’azienda, fondata nel 1976 da Antonio Percassi e con sede principale a Bergamo, si concentrano principalmente su tre aree di business: Own Trademarks, House of Brands e Real Estate. La prima area riguarda la gestione di brand propri, quali Kiko Milano, Madina, Womo e Bullfrog nella cosmetica, Vergelio nel settore delle calzature e Atalanta in ambito sportivo, o in partnership come Billionaire Italian Couture nell’abbigliamento. L’House of Brands si occupa dello sviluppo e gestione delle reti commerciali di grandi marchi, quali Gucci, Polo Ralph Lauren, Nike, Ferrari e Victoria’s Secret, contando su un know how d’eccellenza nella ricerca di location strategiche. In passato, Percassi ha sviluppato a livello globale i negozi del gruppo Benetton ed ha contribuito all’ingresso e alla diffusione sul mercato italiano dei brand del gruppo Inditex (Zara, Massimo Dutti, Oysho, Pull and Bear, Bershka, Stradivarius) oltre che di Swatch, Calvin Klein, Guess, Tommy Hilfiger e Levi’s. Nel settore Real Estate, Percassi sviluppa grandi progetti immobiliari nel settore commerciale e direzionale. È operativa con strutture ed uffici anche a Milano, Parigi, Londra, Berlino, Madrid, Lisbona, Varsavia, Zurigo, Bruxelles, Grand Canyon, New York, Shangai, Hong Kong e Dubai, con oltre 6.000 dipendenti. Le attività di Percassi sono gestite da due holding: Odissea Srl, impegnata a livello internazionale nel settore E-commerce e Fashion Retail e Stilo Immobiliare Finanziaria Srl, attiva nel settore Real Estate, che sviluppa e valorizza grandi progetti immobiliari, commerciali e direzionali, in partnership con fondi di investimento internazionali.

Simca nel mondo beauty con qualità a prezzi competitivi

Simca02di Elena Giordano

Una lunga storia alle spalle e una mission consolidata. È dal 1959 che Simca si posiziona come distributore specializzato nel mondo beauty. Con 9 brand a portafoglio, per un totale di 1.500 referenze complessive, la società milanese copre tutti gli ambiti del make-up e degli accessori beauty: toiletries, strumenti per manicure e pedicure, accessori per capelli, beauty care, make-up, unghie artificiali. L'azienda si propone come selezionatore di marchi internazionali per il mercato italiano, posizionandoli nei diversi canali, mass market, drugstore, profumeria, department store.

Simca segue l’approvvigionamento, il posizionamento prodotti, il coordinamento della rete di vendita, così come logistica e distribuzione, marketing e comunicazione di prodotto. TRIMLe competenze aziendali comprendono anche il monitoraggio delle rotazioni, la formazione degli addetti alla vendita, la promozione in-store, i layout espositivi e gli assortimenti.

I brand selezionati da Simca (Essence, Catrice Cosmetics, Urban Beauty United, Credo, YourCare, Titania, Trim, SensatioNail, Fing’rs) rispondono a una strategia precisa: proporre qualità e innovazione a prezzi competitivi, soddisfacendo le richieste multichannel del mercato beauty, dal canale mass-market fino alla profumeria indipendente.

Sephora migliora la gestione delle scorte con TXTPlanning

L’implementazione della soluzione TXT Retail aumenta la rotazione degli stock e la disponibilità dei prodotti nel punto di vendita.

Sephora, una delle maggiori catene di profumeria, ha implementato la soluzione TXTPlanning di TXT Retail per la previsione della domanda e la pianificazione dei rifornimenti a tutti i punti vendita su scala globale. La soluzione, cardine del progetto Galaxy di Sephora per la trasformazione della supply chain, gestisce oggi 330 negozi in Francia, a cui seguono Polonia, Cina e Stati Uniti, ed è diventato lo standard aziendale per la gestione di tutti i punti di vendita.

L’uso di TXTPlanning per la previsione della domanda e la pianificazione dei rifornimenti sta generando benefici significativi per Sephora: “La rotazione delle scorte è aumentata –dichiarano in azienda- e questo significa ridurre i livelli di magazzino al punto vendita, gli stock-out e il tasso di obsolescenza dei prodotti”.

TXTPlanning supporta i quattro obiettivi chiave definiti da Sephora:

  • elaborare la previsione della domanda sulla base delle vendite a negozio e poter analizzare i dati a livello settimanale, di articolo e di punto vendita;
  • gestire l’insieme dei prodotti in assortimento, compresi quelli a bassa rotazione;
  • “propagare” la domanda dai negozi ai centri di distribuzione fino ai fornitori, garantendo una maggiore accuratezza delle previsioni; prevedere la domanda tenendo conto di eventi,
  • gestire attività promozionali, stagionalità.

Sephora utilizza inoltre le funzionalità di “capacity planning” di TXT che permettono di ottimizzare i rifornimenti a livello di negozio e di magazzino nei periodi con picchi di vendita elevati. La previsione, che oggi ha un orizzonte di 4 mesi, guida i rifornimenti a monte generando gli ordini ai fornitori.

La capacità di anticipare la domanda e di iniziare a pianificare per il periodo natalizio già a settembre, ha portato ad una maggiore agilità e a numerose efficienze, come una riduzione degli over-stock ai punti vendita. “Meno pressione sulle consegne e una migliore pianificazione si traducono nella capacità per i negozi di restare completamente focalizzati sul cliente”.

 

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