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Aldi, arrivi o no?

Non è da ieri che circola questa voce: Aldi, ritenuto da non pochi esperti il discounter più rigoroso del mondo (i prodotti devono essere certificati da lui per arrivare sugli scaffali) starebbe preparando l'ingresso in Italia, attraverso l'austriaca Hofer, controllata appunto da Aldi Sued.

Aldi Einkauf GmbH è l'ottavo gruppo distributivo mondiale (fonte: Global Powers of Retailing 2015) con vendite (cambio dollaro-euro 2013) che superano gli 81 miliardi di dollari. I suoi 5.000 punti di vendita sono distribuiti, oltre che in Germania, in altri 16 paesi del mondo: Aldi è dunque uno dei retailer più internazionali, con incidenza delle vendite da "foreign countries" che sfiora il 60% del giro d'affari.

Il mercato italiano offre non poche possibilità di espansione in questo momento: basta considerare che almeno il 20% della rete a libero servizio italiana sarebbe caratterizzata da basse performance. Alcuni sostengono che Conad, Carrefour e Alì non abbiano esitato a rilevare i supermercati Billa proprio per impedire che il boccone andasse ad Aldi. "Che se cominciasse ad aprire in Italia spianerebbe il mercato, come già in parte sta facendo Oltremanica", sostiene un distributore che vuol restare anonimo. Valutazione forse un po' eccessiva nel suo pessimismo: i consumatori italiani non sono quelli tedeschi, ma il "Beste quaelitaet/Preis verhaeltnis" (miglior rapporto qualità/prezzo: che è il caposaldo dei discounter come Aldi)  è una leva indispensabile per mantenere la quote di mercato.

 

Nordiconad cresce in Piemonte e Valle d’Aosta

Nel bilancio 2014 Nordiconad ha registrato un andamento positivo delle vendite in Piemonte e Valle d'Aosta, nonostante la crisi dei consumi: il fatturato (300,4 milioni di euro), +0,5% rispetto al 2013 è in controtendenza rispetto all'andamento calante del mercato Dmo (-0,2%).

Nordiconad (465 punti di vendita, giro d'affari di oltre 1,36 miliardi di euro) ha sede a Modena ed è presente con le diverse insegne del consorzio nazionale in 200 comuni di 5 regioni (Valle d'Aosta, Piemonte. Liguria, Emilia e Veneto).

Il tour per l'Italia che Conad sta promuovendo per le regioni della Penisola tocca il Piemonte: occasione per parlare un po' più in dettaglio di questa regione per Nordiconad.

Il piano di sviluppo 2014-2017 prevede 11 nuove aperture per complessivi 8.500 mq. I 129 soci di Nordiconad gestiscono, con la collaborazione di 1.438 addetti, 73 punti di vendita che assommano 61.715 mq di vendita, divisi per 5 tipologie/formati: 5 Conad Ipermercato, 1 Conad Superstore, 32 Conad, 27 Conad City e 8 Margherita Conad.

Rispetto al 2013 la rete dei negozi è numericamente aumentata di 7 unità, per una superficie complessiva di 5.840 mq. La quota aggregata di mercato si attesta al 4% (fonte: Guida Nielsen Largo Consumo, II° semestre 2014).

“Un risultato soddisfacente, che rende ragione delle strategie che abbiamo adottato perché la nostra presenza in Piemonte e in Valle d’Aosta avesse un peso sempre maggiore, con sempre nuovi vantaggi per i clienti" è il commento di Alessandro Beretta, direttore generale di Nordiconad, che aggiunge: “La crisi non è alle spalle: ci aspettano ancora mesi difficili, in cui mettere l’impegno massimo per non deludere quanti ci premiano con indici di fedeltà altissimi nell’attuale mercato. Rispondiamo con lo sviluppo e con nuova occupazione, mettendo i nostri soci nelle condizioni di fare sviluppo e produrre ricadute economiche positive su tante economie locali”.

Alessandro Beretta, direttore generale Nordiconad, ad Alba, in occasione del recentissimo Grande Viaggio
Alessandro Beretta, direttore generale Nordiconad, ad Alba, in occasione del recentissimo Grande Viaggio

Il contributo all'economia locale

Nordiconad è tradizionalmente radicata nei territori piemontese e aostano, e di tale legame la Cooperativa ha fatto un precipuo fattore di distintività. Sono 602 i fornitori locali da cui Nordiconad acquista oltre 2.400 prodotti (compresi i panificati) per un fatturato di 11,8 milioni di euro. Per tanti piccoli e medi produttori alimentari che non avrebbero alcuna possibilità di accedere al mercato della grande distribuzione, anche nazionale, Nordiconad è un interlocutore di primaria importanza, e attraverso la sua rete di vendita i clienti acquistano e gustano i prodotti della tradizione alimentare all'interno di categorie ben note alla popolazione subalpina: salumi, latticini, gastronomia, carni, frutta.

Spesa media più elevata della media nazionale

In Piemonte e Valle d’Aosta la spesa media mensile delle famiglie è rispettivamente di 2.599 euro (491 per gli alimentari) e 2.407 euro (412 per alimentari), superiore alla media nazionale (2.359 euro di cui 461 per spese alimentari; fonte: Istat).

Sono anche regioni molto belle e con buona qualità della vita: nell'ormai canonica classifica de Il Sole 24 Ore (la classifica delle province con la più alta qualità di vita, ricerca su 102 province italiene) Aosta è al 6° posto e Cuneo al 17° con 5 posizioni scalate rispetto al 2013.

Anche nel nobile Piemonte (e nell'altrettanto nobile ma più piccola Valle d'Aosta) la crisi si fa tuttavia sentire: aumentano la disoccupazione anche tra gli immigrati (il 10% della popolazione, vs media nazionale dell'8,1%), e il numero di famiglie bisognose.

Interventi su convenienza e sociale

Le promozioni e le iniziative finalizzate al risparmio per i consumatori hanno prodotto benefici per 32 milioni di euro a vantaggio dei clienti. Ricordiamo che Nordiconad ha anche 3 distributori di carburanti, a Savigliano (Cuneo), Livorno Ferraris (Vercelli) e Ivrea (Torino) che, grazie ai prezzi alla pompa più bassi, hanno prodotto convenienza per 1,4 milioni di euro. Le 7 parafarmacie hanno fatto risparmiare 595.000 euro.

Mdd: un ruolo strategico, non solo economico

Un prodotto commercializzato su tre è a marchio Conad. La marca del distributore (Mdd) conferma il suo ruolo fondamentale nel bilancio di Nordiconad per lo sviluppo della rete e il rafforzamento della fedeltà dei clienti. I prodotti Conad sono leader nel 45% delle categorie in cui competono, ma l'incidenza sale al 73% se si considerano anche le seconde posizioni.

Questo grazie al contributo del consorzio nazionale Conad che si è fatto portavoce delle migliori produzioni regionali in Italia e in Europa con i marchi Conad, Conad Percorso Qualità, Conad Il Biologico, Sapori&Dintorni Conad e Creazioni d’Italia.

Last but not least, l’impegno sul fronte solidale ha visto 80 iniziative per le quali la cooperativa ha investito 125.000 euro, tra cui il sostegno alla costruzione di un centro oncologico Lilt-Lega italiana lotta ai tumori nel territorio biellese (inaugurazione prevista a fine anno) e a una squadra di basket giovanile.

Unicoop Firenze: via al progetto Buon Vivere in Toscana

Dal 16 al 30 maggio, un ciclo di cinque incontri nei centri commerciali di Unicoop Firenze per approfondire tematiche legate ad Expo 2015, tra cucina sostenibile ed enogastronomia territoriale rivisitata, passando per le tecnologie agroalimentari. Questo il progetto Buon Vivere in Toscana, inaugurato con il primo appuntamento nel Centro Coop di Sesto Fiorentino, alla presenza dell’assessore regionale con delega all’Expo Gianni Salvadori e Stefano Mancuso, direttore del laboratorio di Neurobiologia vegetale all’Università di Firenze.
Nei supermercati verranno ospitati chef come Maria Probst, Stefano Pinciaroli e Leonardo Romanelli , che porteranno il loro contributo di esperti in ambito food. Prossime tappe, con orario 17-19: Coop di Sesto Fiorentino (17 maggio), Coop di Empoli (23 e 24 maggio) e Coop Gavinana (30 maggio).

Il Regolamento di Brands Award 2015

Brands Award 2015 è organizzato da GDOWEEK e da MARK UP - con la collaborazione di IRI, Toluna e Blogmeter. Patrocinato da GS1 Italy - Indicod Ecr.

Brands Award è l'unica iniziativa che premia le migliori 'performance' annue di marca nei beni di largo consumo attraverso criteri oggettivi e riscontrabili che coinvolgono i consumatori finali e il retail moderno.

Per partecipare a Brands Award non occorre iscriversi, né pagare alcun importo: concorrono tutti i beni del largo consumo presenti oggi sul mercato.

Le categorie:

Alcolici e Birre, Alimentari Freschi, Alimentari Confezionati, Dolciario, Bevande, Detergenza e Cura Casa, Detergenza e Cura Tessuti, Igiene e Bellezza, Petcare

I criteri di selezione delle marche sono oggettivi (dati di vendita IRI) e i prodotti in nomination vengono sottoposti ad altri tre livelli di giudizio: consumatori, giuria di buyer/category/direttori acquisti della DO, risultati sui social media.

I vincitori scaturiranno quindi da quattro classifiche che, pesate in modo uguale, indicheranno i vincitori di categoria e il vincitore assoluto:

1- Le performance di vendita
I dati IRI finalizzati alla definizione delle nomination, prendendo in considerazione i seguenti parametri:
• a) Marche già presenti sul mercato: la crescita di quota di mercato e di vendite in valore registrate nel 2014 per ognuna delle categorie analizzate (a.t. febbraio 2015) - le prime quattro per ogni categoria
• b) Migliori lanci del 2014: distribuzione ponderata, quota a valore e fatturato acquisti a sei mesi dal lancio

2- Le preferenze del consumatore
Le nomination definite dai dati IRI verranno sottoposte al Panel Toluna: un panel web di circa 2.500 consumatori rappresentativi dell'universo familiare italiano. Il panel Toluna decreterà anche il PREMIO CONSUMATORE

3- Il giudizio dei buyer, category e direttori acquisti della DO
Le nomination definite da IRI verranno inoltre votate da esperti della distribuzione.  Il giudizio dei retailer decreterà anche il PREMIO RETAILER.

4- I Social Media

Blogmeter, analizzerà i profili ufficiali delle aziende in nomination valutandone i risultati.   Blogmeter utilizzerà una serie di indicatori oggettivi utilizzando strumenti proprietari ( Blogmeter Social Analytics) e pubblici per misurare il seguito (follower, fan e iscritti) e la capacità di coinvolgimento del brand sui canali social più rilevanti in Italia: Facebook, Twitter, Instagram e Youtube.
Saranno presi in considerazione i seguenti indicatori:

a. il Facebook Page Engagement: ovvero la somma delle attività compiute dagli utenti sulla pagina Facebook (post, comment, like, share) pesata sul numero di fan della stessa e il numero di New Fan;

b. il numero di follower e l'engagement del profilo Twitter (misurato sommando mention, retweet e reply del profilo);

c. il numero di follower e l'engagement del profilo Instagram (misurato sommando like e commenti ai post del profilo)

d. il numero di iscritti e le views totali del canale YouTube.

Il giudizio di Blogmeter decreterà anche il vincitore del PREMIO SOCIAL.

Carrefour prosegue con l’apertura 24 ore su 24 a Napoli

Carrefour continua con l’estensione della formula di apertura 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, inaugurandola anche per il punto di vendita in corso Europa a Napoli. Dopo Milano, Torino, Palermo e Vercelli, unico bacino di utenza che fa eccezione in quanto a dimensioni, la catena punta ancora una volta sulla vitalità notturna delle grandi città, scommettendo questa volta sul capoluogo campano.
Un format pertanto sempre meno sperimentale, che al momento predilige il funzionamento con modalità self-service, ovvero senza la presenza di addetti al banco salumi, formaggi e nei reparti di prodotti freschi, che saranno pertanto acquistabili solo pre-confezionati. Previsto di norma anche un servizio di vigilanza e l’abolizione della vendita di alcolici in tardo orario.

Gruppo Teddy cresce con Terranova e Calliope a Milano

I due flagship store saranno rispettivamente a insegna Calliope e Terranova, due marchi del Gruppo Teddy, realtà italiana del fashion che commercializza anche Rinascimento e che sceglie di investire sulla città di Milano con doppia apertura. I nuovi punti di vendita, con data di inaugurazione ancora da svelare, si troveranno in un edificio in costruzione all’angolo tra via Torino e Via della Palla, in zona pertanto centrale.
Lo store Terranova, brand dallo stile giovane e urban, ospiterà su 1.500 metri quadri le linee di abbigliamento low cost per uomo, donna e bambino, nonché homewear e accessori. Il negozio Calliope proporrà invece un clothing all’insegna dell’everyday glamour su una superficie più ridotta, di circa 500 metri quadri.
Si tratta di due aperture di punta per l’azienda del fast fashion nata nel 1961 a Rimini, che proseguirà il suo percorso di espansione con altri monomarca europei entro la fine del 2016. Gruppo Teddy vanta oggi, con un fatturato consolidato superiore a 500 milioni di euro, attività retail e wholesale in 48 Paesi diversi.

Simply introduce i defibrillatori nei supermercati di Siena

Simply sceglie di collaborare con l’associazione Siena Cuore installando nei due supermercati della città toscana due defibrillatori, prevedendo parallelamente un corso di formazione all’uso della strumentazione per il personale, gestito dai volontari della onlus. Nei Simply Market di Via delle Province e nel negozio Simply Store di Piazza Maestri del Lavoro arrivano così delle apparecchiature per il soccorso, che associano la catena della gdo al valore della vita, sensibilizzandone e implementando l’immagine in tal senso.
L'associazione Siena Cuore, costituita a settembre 2014 e formata da oltre 40 soci professionisti, si occupa di formare e di informare sui vantaggi e l’importanza della defibrillazione precoce, nell’ottica di creare una provincia cardioprotetta con il contributo dei vari centri di aggregazione.

H&M apre il suo più grande flagship store a New York

La cerimonia inaugurale inizierà il 20 maggio a mezzogiorno, per aprire le porte del più grande flagship store H&M nel mondo. Per il suo maxy negozio da 5.800 metri quadri il colosso svedese ha scelto la città di New York e, in particolare, l’Herald Center, una delle shopping destination più popolari in assoluto, situata all’angolo della 34esima strada tra la Brodway e la Avenue of the Americas.
Nello store monumentale, il 13° aperto dal gigante svedese nella City, saranno presenti al completo tutte le collezioni, con quattro piani dedicati al fashion e tutte le diverse linee di abbigliamento, dalla Sport alla children, passando naturalmente per accessori, cosmetici e casa. Previsto anche uno speciale reparto calzature per uomo e donna.
Il gruppo Hennes & Mauritz prosegue pertanto la sua espansione che lo vede oggi con circa 3.500 punti di vendita in 57 diversi mercati, compreso il franchise.

Megamark passa alla fatturazione elettronica

Operativo il sistema Paper Less che consente economie gestionali nell’ordine del 60% e risparmi di emissioni per 15 tonnellate di CO2 eq.

Il Gruppo Megamark di Trani ha implementato il sistema “Fatturazione Elettronica Paper Less” che permette di eliminare la documentazione cartacea in tutte le fasi della spedizione delle merci, sia fiscale che gestionale, con ottimizzazione dei tempi e notevoli benefici organizzativi sia per il Gruppo che per la rete dei clienti franchising. Questi ultimi potranno così adottare l’archiviazione sostitutiva documentale anche nelle proprie organizzazioni. Questo ulteriore passo in avanti nella dematerializzazione dei documenti cartacei segue quello concluso nei mesi scorsi che ha consentito di dematerializzare circa otto milioni di buoni pasto cartacei.

Il nuovo sistema di fatturazione elettronica, oltre a tutelare l’ambiente con un risparmio di carta (quasi un milione e ottocentomila fogli tra fatture e note di credito) ed emissioni (più di 15 tonnellate di CO2 eq - elaborazione su dati Banca dati europea LCA) consente economie gestionali nell’ordine del 60% circa.

L’intero progetto, realizzato con Credemtel, società del Gruppo Credem attiva nell’offerta di servizi telematici, vede l’integrazione verticale con Camì e Linfa, software-house specializzate per la grande distribuzione.

“Queste progettualità sono in linea con la nostra scelta di favorire l’innovazione e l’efficienza per offrire servizi sempre più qualificati e competitivi alla nostra rete franchising - spiega Giovanni Pomarico (nella foto), presidente del Gruppo Megamark -. Il prossimo obiettivo, che intendiamo finalizzare nell’arco del 2016, è la completa gestione elettronica dei documenti di consegna emessi dai fornitori.

Simply aderisce alla settimana della celiachia

La Settimana della Celiachia è la campagna di sensibilizzazione promossa da Aic-Associazione italiana celiachia in occasione di EXPO 2015. Simply Italia (Groupe Auchan) ha inserito nelle promozioni dei punti di vendita a insegna Simply e PuntoSimply dal 14 al 27 maggio e IperSimply dal 14 al 24 maggio uno Speciale Senza Glutine che, oltre ad informare i clienti sulla campagna promossa da Aic, offre ai celiaci tanti prodotti senza glutine a prezzi scontati fino al 50%, evidenziati a scaffale dall’apposito segnalatore del percorso Senza glutine. L’azienda presenterà per l’occasione la nuova linea di prodotti a marchio Senza Glutine Simply, che ha ottenuto la Spiga Barrata da Aic, e comprende pasta, biscotti, torte, merendine, grissini e preparato per pane.

Adesione di Regione Lombardia

Al progetto partecipa anche Regione Lombardia. Nei punti di vendita lombardi i celiaci potranno acquistare gli alimenti senza glutine contrassegnati dal logo del Ministero, con il budget mensile assegnato dal Servizio sanitario nazionale e caricato sulla Crs (Carta regionale dei servizi). I prodotti acquistabili con Crs sono evidenziati a scaffale con apposito segnalatore. Al momento del pagamento il cliente deve consegnare la Crs e inserire il Pin inviato a domicilio dalla propria Asl.

Ahold-Delhaize, megagruppo da 54 miliardi di euro

Non è ancora ufficiale, ma sembrebbero in fase avanzata (se non è un rumour diffuso ad arte per fare aumentare il valore delle azioni: Ahold e Delhaize Group sono quotate: Delhaize all'Euronext Bruxelles e al NYSE; Ahold ad Amsterdam)  le trattative per l'integrazione tra due colossi europei della distribuzione retail, la olandese Ahold, giro d'affari equivalente (fonte: Deloitte Global Powers of retailer 2015, dati relativi al 2013 ) a 43,3 miliardi di dollari e net income di 3,3 miliardi, presente in 7 paesi del mondo; e la belga Delhaize (fatturato equivalente a circa 28 miliardi di dollari e net income pari a 243 milioni di dollari), che opera in 7 mercati mondiali e 3 continenti.

Si creerebbe un gruppo distributivo che al cambio attuale peserebbe circa 54 miliardi di euro in termini di giro d'affari aggregato: il nuovo gruppo si avvicinerebbe così alla top ten Deloitte, superando Auchan e Casino e contendendo la posizione dell'americana Walgreens.

Ahold ha chiuso il 2014 con un fatturato complessivo di 32,8 miliardi di euro (vendite nette) realizzati attraverso una rete di 3.206 punti di vendita: quasi il 60% del giro d’affari viene dagli Usa dove il gruppo olandese guidato da Dick Boer opera da anni con diverse insegne: Stop & Shop, Peapod, Giant Landover e Giant Carlisle. Il secondo mercato è quello nazionale (11,7 miliardi di euro) dove Ahold arriva al consumatore finale attraverso insegne popolarissime in Belgio e Olanda come Albert Heijn (supermercati), Etos (drugstore), Gall&Gall catena leader nel canale vino+liquori.

Ahold sta andando bene in Repubblica ceca dove ha acquisito la rete Spar che verrà probabilmente integrata alla preesistente catena a insegna Albert.

Ahold è presente anche in Brasile con il 49% della società che controlla la catena Pingo Doce. Nell’e-commerce non alimentare Ahold è rappresentata da Bol.it, una delle società leader nel commercio elettronico di libri.

Delhaize Group (in foto il presidente  Frans Muller che è anche vice presidente di Coopernic, la supercentrale europea formata da Coop Italia e Leclerc) ha 3.377 punti di vendita. Nel 2013 il giro d'affari è arrivato a 20,9 miliardi di euro e il risultato netto a 179 milioni di euro. Al 30 giugno 2014, Delhaize Group impiegava 152.500 persone in tutto il mondo.

LLG (Limoni e La Gardenia) rafforza leadership nella profumeria

Fabio Pampani, direttore generale LLG

A poco più di anno dalla nascita, LLG-Leading Luxury Group, il più grande polo della profumeria e della bellezza in Italia, controlla due storiche catene di profumerie italiane, Limoni SpA, 380 negozi, di cui 128 riposizionati e ristrutturati negli ultimi 18 mesi con un investimento di oltre 15 milioni di euro, e La Gardenia Beauty SpA, 168 negozi di cui 33 rinnovati nel 2014, seconda realtà distributiva nazionale rafforzatasi con l’acquisizione di 27 negozi Beauty Point nel centro di Roma.
Con una quota di mercato di circa il 50% nel settore catene, e del 21% sul mercato, LLG sembra procedere in controtendenza (il mercato ha segnato -2,2% sui consumi 2014, fonte NPD) con un incremento del 2% sui prodotti esclusivi e di alta gamma, un fatturato totale di 356 milioni e un Ebitda di oltre 15 milioni.

Aperture a Milano e Roma
Fra gli obiettivi sul breve termine, l'apertura di  3 flagship (uno a Milano e 2 a Roma), partnership esclusive con marchi internazionali, accordi con le maison del lusso, focus su linee di prodotto alto di gamma, servizi personalizzati: il tutto contribuisce al processo di riposizionamento del gruppo.

Alcuni servizi

Tra i servizi al cliente spiccano le Beauty Lounge, spazi dotati di cabine in stile terme metropolitane, dove si effettuano make up, trattamenti viso e decolletè, cambio smalto e consulenze personalizzate.

E ancora: il recapito a domicilio del prodotto non immediatamente disponibile nel negozio di fiducia. Il "Wedding Beauty Program" per  la sposa e le amiche; la App What Women Want; e l’Atelier Beauty Globetrotter Club, il primo Club che premia le "beauty scouter".

Profilo di ORLANDO

La Orlando Italy di Enrico Ceccato e Paolo Scarlatti, il fondo che controlla LLG, è specializzatA in casi difficili: fra i più recenti pensiamo a Fnac, Favini, Perfume Holding, Allegri, White Star.

Service company del fondo Orlando Italy, nata nel dicembre 2013, LLG Leading Luxury Group gestisce e coordina le attività commerciali, di comunicazione e di pianificazione strategica di Limoni S.p.A. e La Gardenia Beauty S.p.A, e ha sviluppato per le due insegne una strategia comune per rafforzare posizionamento selettivo e ruolo di partner principale dei marchi del Beauty Luxury.

 

Fabio Pampani, direttore generale LLG
Fabio Pampani, amministratore delegato di LLG

La ristrutturazione finanziaria e il rilancio
“Dopo una delicata fase iniziale con le due insegne che versavano in una situazione critica che ha richiesto una profonda ristrutturazione finanziaria, il team di Orlando Italy e il management hanno dato il via a una profonda trasformazione operativa alla base degli eccellenti risultati dello scorso anno e che proietta il gruppo verso obiettivi importanti nei prossimi anni - è il commento di Enrico Ceccato, Presidente di LLG e partner fondatore con Paolo Scarlatti di Orlando Italy -. Per Orlando Italy la soddisfazione di aver saputo risanare due fondamentali realtà del retail italiano salvaguardando migliaia di posti di lavoro e confermando quanto già fatto in altri casi difficili".

“Ci confermiamo il più importante punto di riferimento per i player del Beauty Luxury -aggiunge Fabio Pampani, amministratore delegato di LLG - Offriamo un vantaggio unico nel settore: rivolgendosi a un solo interlocutore le aziende possono raggiungere un target selezionato e distribuito capillarmente su tutto il territorio nazionale. Con Limoni e La Gardenia siamo giunti al punto di svolta: il piano di ristrutturazione ha superato la sua fase critica e ora possiamo concentrare tutti i nostri sforzi per innovare, creando, non più negozi, ma luoghi di piacere per regalare emozioni".

Sapori & Dintorni, con Siena i negozi arrivano a 10

Nel cuore della città del Palio Conad del Tirreno ha appena inaugurato il Sapori&Dintorni (format specializzato nei prodotti tipici locali) numero dieci della catena che ha fatturato 400 milioni nel 2014

A Siena Conad ha già 4 punti di vendita che occupano complessivamente 140 persone. Con il nuovo Sapori & Dintorni aperto pochi giorni fa in piazza del Campo, entra in squadra un altro socio, Aurelio Fontani, a fianco degli storici Duccio Carapelli, Antonella Marchi e Daniela  Manca. Fontani è un imprenditore esperto nella ristorazione, e con il nuovo S&D avvierà la collaborazione con Opera della Metropolitana per eventi di valorizzazione del patrimonio artistico della città e del Duomo di Siena.

L'Angolo del Gusto

Un socio con esperienza ristorativa fa comodo a un negozio come Sapori&Dintorni che abbina la specializzazione nei prodotti di qualità tipici del territorio alla possibilità di degustare piatti preparati all’interno: l’Angolo del Gusto funge proprio da area ristorativo/degustativa. La cucina interna sforna tutto il necessario per i diversi momenti della giornata compresi tra colazione ed apericena, ivi inclusi i piatti tipici della tradizione senese, come i pici e la ribollita, da consumare sul posto o da portare a casa nelle  confezioni take away in vendita al banco gastronomia.

“Ai senesi e ai turisti si apre così una nuova opportunità di consumo nel Campo -commenta Fiorella Bianchi, direttore generale di Conad del Tirreno, e senese doc -. Con il nostro Sapori & Dintorni di Piazza del Campo uniamo eccellenza storica e artistica della città alle migliori produzioni alimentari della terra senese. E non solo in ottica commerciale: perché proponiamo la degustazione delle specialità all’interno del punto di vendita. L’offerta dei prodotti tipici regionali integra la spesa con servizi che si avvantaggiano anche dell’apertura continuata fino a tarda ora”.

Alcuni fiori all'occhiello del negozio

Collocato nel trecentesco Palazzo Petroni, lo spazio interno è suddiviso tra i reparti gastronomia, ortofrutta, carne a libero servizio e selezione di drogheria alimentare e bevande, ognuno caratterizzato da un’ambientazione.

La cantina è uno dei fiori all'occhiello: oltre 150 etichette di tutte le zone locali, dal Chianti senese ai vini di Montepulciano, Montalcino, San Gimignano.

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Sapori&Dintorni è presente con tutta la gamma dei prodotti regionali italiani e affianca le linee biologiche e funzionali Conad, Conad il biologico e AC Conad.

Le specialità senesi e toscane

Data la location l'assortimento è un tripudio di specialità tipiche del luogo: dalla bistecca di razza Chianina ai salumi di cinta senese, dal formaggio marzolino al cacio di Pienza e alla ricotta di pura pecora, passando per l'ortofrutta toscana dei Consorzio Ori di Toscana e al pane sfornato a tutte le ore del giorno dal forno di via delle Campane, forno storico “dentro le mura”.

E poi la tradizione dei ricciarelli e dei cavallucci prodotti dai migliori forni artigiani cittadini, l’orzo di Siena, la pasta di semola e le farine, le confetture biologiche e i mieli degli apicoltori locali.

Incidenza dei fornitori locali

Conad del Tirreno ha chiuso il 2014 con un giro di affari complessivo della rete associata di 2,25 miliardi di euro: le produzioni regionali in Toscana valgono il 28%: dato che evidenzia  l’attenzione della cooperativa alla tradizione enogastronomica locale e la capacità di valorizzare i prodotti regionali di qualità nei centri storici delle città d’arte o in luoghi di transito dei turisti, com’è a Firenze e nella Stazione Termini di Roma.

Breve storia di Sapori&Dintorni

Negli anni Conad ha selezionato 225 prodotti in 58 categorie merceologiche espressione delle tradizioni gastronomiche locali. Il cuore della gamma è rappresentato dai salumi e formaggi tipici regionali, ai quali si affiancano oli, pasta, confetture, sottoli e sottaceti e prodotti del settore ortofrutta. Il fatturato 2014 al consumo ammonta a 400 milioni di euro, in crescita costante da anni. Tutte le referenze sono sottoposte a controlli in produzione e su prodotto finito, prelevato nei punti di vendita. I parametri di riferimento per selezione e monitoraggio fornitori sono Iso 9000 e dell’Haccp.

Recentemente ha rafforzato il proprio posizionamento dando vita ad una partnership con gli chef dell’Unione italiana ristoratori.

Sapori&Dintorni Conad è commercializzato anche all'estero (dove Conad ha sviluppato un fatturato di oltre 60 milioni di euro, con le linee Sapori&Dintorni Conad e Creazioni d’Italia dedicata esclusivamente ai mercati Oltralpe). e promoziona l'immagine italiana: per esempio nei punti di vendita dei partner europei di Core: Coop Suisse, Rewe e Colruyt. Dal 2066 Conad è presente in modo continuativo a Malta e in Albania.

SCHEDA DEL NEGOZIO

Sapori&Dintorni Conad

Location: Piazza del Campo 80, Siena

Superficie di vendita: 200 mq

Addetti: 21, full time e part time

Casse: 3

Orari di apertura: tutti i giorni ore 8.30-22 (orario continuato) per il punto di vendita; 7,30-22 continuato per l'Angolo del Gusto.

Assortimento: 2.100 prodotti di cui: 700 del territorio senese, 100 dell’area toscana, 225 a marchio Sapori&Dintorni Conad, con prevalenza Dop, Doc e Igp.

Reparti: gastronomia, panetteria, ortofrutta, carne a libero servizio, drogheria alimentare e beverage, Cantina con 150 etichette di vini senesi; Angolo del gusto, Box clienti con servizio di accoglienza e info point su eventi culturali e manifestazioni che si svolgono in città.

I 9 Sapori&Dintorni (tra parentesi l'anno di apertura)

Firenze, Via de’ Bardi (2010)

Largo Alinari (2010)

Borgo San Lorenzo (2014)

Sassari, via Cavour (2013)

Cesena, Piazza del Popolo (2014)

Roma, Stazione ferroviaria Roma Termini (2014)

Napoli, via Alabardieri (2015)

Milano, Stazione Centrale(2015)

Milano, piazza Ospedale Maggiore (2015).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feltrinelli Duomo: in video le novità dello store

Il rinnovamento della libreria la Feltrinelli di piazza Duomo a Milano comporta un ampliamento dell'offerta e dei servizi, in un ambiente basato sul legno e su un rapporto fisico con libri, dvd, spartiti, cd, ....

Nella Milano di Expo, in Galleria Vittorio Emanuele tornata ai suoi fasti grazie anche all’impegno di Feltrinelli (in cordata con Prada e Versace) e in collegamento con il Mercato del Duomo (di Autogrill) ai piani soprastanti, la Feltrinelli Duomo si è rifatta il trucco e si propone, con ancora maggiore determinazione, come ben più di una libreria. Libri, film, dvd di serie televisive, spartiti musicali che riprendono la tradizione di Ricordi Store, spazi info e corner per i libri digitali: queste alcune delle caratteristiche dello store che,  come spiega Paolo Soraci, capo ufficio stampa la Feltrinelli, vuole continuare a essere un punto di riferimento per i clienti Feltrinelli di Milano, accentuando la sua vocazione di centro pulsante della vita culturale e civile della città. Centrale la figura del libraio che, grazie anche a tecnologia, si trasforma in un Personal Bookshopper.

La scalata di Lillo Spa oltre i 2 miliardi di euro

Dopo un 2012 e 2013 chiusi con incremento a due cifre, anche i dati 2014 parlano di un fatturato più che raddoppiato e che vola oltre i 2 miliardi di euro. Questi i numeri resi noti da Lillo Spa in attesa dell’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre scorso.
La definitiva fusione di MD ed LD (ex Gruppo Lombardini) ha infatti dato vita l’anno scorso a un big del settore distribuzione con oltre 720 punti vendita e 6 Ce.Di. che coprono l’intera penisola, e che l’8 maggio ha inoltre inaugurato nuovo polo logistico a Gricignano d’Aversa (CE) dedicato al non food. Il gruppo italiano, con un investimento di 4,5 milioni di euro e oltre 7mila posti pallet, ha pertanto incrementato del 40% la propria capacità distributiva, sempre all’insegna della sostenibilità ambientale con 9.700 pannelli solari installati.
Si tratta di un percorso di crescita che, dalla nascita di MD nel 1994, vede ora il Gruppo Lillo S.p.A, con i suoi 5mila collaboratori, secondo player nazionale del comparto. “Il coraggio nel cambiamento mi ha spinto a credere nel futuro, è dalla crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”, ha affermato il patron del Gruppo Patrizio Podini.
E proprio a livello strategico, Lillo Spa punta inoltre a tracciare la via italiana del discount attraverso la qualità, proponendo prodotti garantiti dai suoi marchi e aiutando i consumatori a risparmiare in punti vendita bene illuminati, piacevoli da vivere, ordinati e ricchi nella scelta.

Digital Magics lancia Solo, il Pos senza hardware

La riduzione dell’utilizzo dei contanti a favore di strumenti di payment elettronici è una priorità per l’intero ecosistema dei pagamenti in Italia. Dal giugno dello scorso anno, come è noto, è entrato in vigore l’obbligo per coloro che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, di accettare i pagamenti elettronici anche con carta di debito previsto dal Decreto Legge 179/2012, convertito in Legge 221/2012. A questo si aggiunge la continua crescita del mercato dei pagamenti online che a livello globale registra oltre 1 trilione di dollari: solo negli Usa sono 5 miliardi le transazioni effettuate tramite smartphone.
Si colloca in questo contesto il lancio di Solo, startup innovativa del venture incubator Digital Magics, che offre il servizio di Pos virtuale per ricevere pagamenti con carte di credito e di debito da qualsiasi dispositivo – pc, smartphone o tablet – condividendo un semplice link, senza nessuna registrazione da parte del cliente o applicazione da scaricare e hardware da utilizzare.

Su www.solo.sh (acronimo di social local shopping) liberi professionisti, piccole medie imprese e pubblici esercizi potranno creare una pagina pubblica personalizzabile della propria attività, come su tutti i maggiori social network. Solo permette di inviare ai clienti un link dal profilo del merchant – tramite posta elettronica, sms, messaggio sui social, qr code o tag NFC – per pagare lì direttamente o in secondo momento a distanza, in maniera completamente virtuale tramite carta di credito e di debito e senza la necessità di un terminale Pos fisico. Per i merchant non ha nessun costo di attivazione e di gestione, si paga solo una fee trasparente su ogni transazione.

Adidas Originals apre flagship Manifesto

Con un Manifesto dedicato alla città di Milano, dopo Londra, Berlino, Shanghai e Seoul ha aperto in Via Alessio Tocqueville 11 (tra la nuova piazza Gae Aulenti, corso Como e la discoteca Tocqueville, locale vip) il quinto flagship a livello mondiale del marchio Adidas Originals . “Abbiamo scelto la nuova zona Garibaldi -spiega Andreas Gellner, managing director south Europe di Adidas- perché è un’area in continua evoluzione, e non potevamo non cavalcare l’onda. È un quartiere chiave per chi ama lo streetwear e per i consumatori più sofisticati e il flagship presenterà tutte le novità sul brand Originals”.

La struttura degli interni
Lo spazio di vendita, 200 mq disposti su due livelli, con il piano terreno dedicato alle collezioni maschili e quello interrato al mondo femminile, è stato interpretato in maniera lineare, semplice e funzionale.
L’area uomo è caratterizzata da appenderie, isole e arredi in legno e metallo, modulari e componibili, per seguire facilmente le evoluzioni delle collezioni, nei colori marrone scuro e nero; gli arredi del reparto donna, invece, si distinguono per i colori bianco e oro, e seguono la stessa logica di modularità e componibilità, con un’isola centrale più strutturata completa di uno spazio in basso per rifornire l’esposizione.
Pavimenti e pareti sono stati mantenuti grezzi e in colorazioni chiare, per conferire un look “urbano” al flagship e far risaltare il blu del marchio con la classica foglia questa volta localizzata con la scritta “Milano”. I camerini, presenti sia al piano terra che a quello inferiore, sono decorati con slogan relativi a icone del brand, come per esempio Stan Smith, e si trovano accanto a una zona arredata con divanetti o poltroncine, dedicata a chi deve attendere. Videoproiezioni illustrano le collaborazioni con gli artisti e intrattengono gli accompagnatori. All’interno dello store, abiti e accessori sono esposti per collezioni e per colori, per esempio abbinando scarpa e t-shirt.

Il negozio e la città
Si tratta quindi di uno spazio polifunzionale ed efficiente, che ricerca i nuovi talenti della cultura milanese: in particolare, sono stati coinvolti in un progetto artistico ad hoc sette artisti emergenti, tra editoria, design e moda, ambiti notoriamente sviluppati nella storia della città. Proporranno diverse interpretazioni del Manifesto, una rilettura di Milano, con installazioni in città e una mostra collettiva all’interno del flagship, dal 30 aprile. “Architetture, trame e materiali -prosegue Gellner- sono il canovaccio per conferire al concept un sapore locale”.

Esclusività e arte
“Il meglio delle collezioni Adidas Originals -sintetizza Gellner- è quanto offre agli appassionati di streetwear il flagship milanese”. Questo si traduce in collezioni sviluppate insieme ad artisti quali Pharrell Williams, Kanye West, Jeremy Scott, Rita Ora, Nigo, oppure frutto della collaborazione con marchi quali Hyke, Neighborhood, oltre a collezioni limitate. “Per i nostri flagship -aggiunge Gellner- vengono sviluppati prodotti esclusivi, rivolti agli appassionati del brand Originals”.

Moda e tecnologia
“Abbiamo previsto all’interno del negozio una ‘social area’ -spiega Gellner- concepita come uno spazio a libero accesso nella quale i visitatori vengono coinvolti attraverso la tecnologia”.
Il personale fornisce su richiesta dispositivi per accedere a rete e social network, cuffie per ascoltare la musica, mentre il wi-fi è disponibile gratuitamente. “Non si tratta di un semplice negozio, ma di un luogo ‘must be’ a Milano, che mira a cambiare il comportamento di consumo: una volta entrati, i visitatori potranno scegliere se trascorrere del tempo in una delle aree relax o acquistare un capo”.

Rete
“Abbiamo pianificato di aprire un massimo di 30 flagship entro il 2016, puntando su città chiave per il brand Originals, ovvero quelle considerate importanti per il consumatore alla moda -afferma Gellner-. Per questo abbiamo aperto a Milano, città strategica per il brand in quanto legata a moda, design e tendenze emergenti e dove vive il nostro target di key influencer”. Prossima apertura? Il 24 aprile sarà la volta di Tokyo.

Esselunga: una mostra di quadri in metropolitana in omaggio a Milano

Creare un evento come omaggio a Milano durante il periodo di Expo: con questo obiettivo in mente, Esselunga ha deciso di realizzare, con la collaborazione di Philippe Daverio, noto critico d'arte e giornalista (anche televisivo, con trasmissioni di successo come Passepartout), un viaggio nei secoli sul rapporto tra arte e cibo. In particolare, fino a luglio, oltre 30 opere realizzate al computer si alterneranno in più di 200 stazioni della metropolitana milanese delle tre linee principali, sottolineando alcuni particolari dei singoli dipinti legati al cibo: un cesto di frutta, una tavola, un solo frutto.

La scelta dei quadri effettuata da Daverio privilegia autori non sempre noti al grande pubblico, ma di impatto scenico, per la maggior parte francesi, olandesi e qualche italiano, attivi tra il 1600 e il 1900, specializzati in nature morte. Non mancano tele storiche. «Come L’Alceste di Caravaggio. O Le déjeuner d’huîtres (La colazione alle ostriche) di Jean-François de Troy esposto al castello di Chantilly che testimonia come l’abbinamento di crostacei e bollicine in Francia sia avenuto appena dieci anni dopo l’invenzione dello Champagne da parte del religioso Dom Perignon», spiega Daverio. Tra gli italiani spiccano Cristoforo Munari, Giuseppe Recco e Bartolomeo Bimbi. Già non mancano commenti da parte dei milanesi su twitter e altri social media per sottolineare l'evento, che, forse, potrebbe anche essere ripetuto in un prossimo futuro.

Zodio arriva in Italia: a Milano il primo store

di Dora Binnella

Il 13 maggio viene inaugurato a Rozzano (Mi) presso il centro commerciale Fiordaliso il primo punto vendita italiano di Zodio, insegna del Gruppo Adeo (che comprende anche Leroy Merlin) leader francese nel mercato internazionale del bricolage e del fai-da-te. Parliamo di uno store di oltre 2.500 mq con un'offerta di quasi 30.000 referenze che si propone come uno spazio dove vivere esperienze, creare, imparare e condividere idee nel mondo della casa.

L'offerta
Da Zodio, un format considerato particolarmente adatto al target femminile e caratterizzato da forte vocazione alla relazione tra punto vendita, staff e cliente, si può trovare tutto l’occorrente per l’arte del ricevere a casa, il living creativo e il crafting. Ma non solo: si può partecipare a corsi di decorazione e a scuole di cucina, animate da chef negli atelier dedicati a svolgere queste attività all'interno di un'are di oltre 300 mq. Proprio nella logica di condividere le proprie passioni e sperimentare con la propria creatività, viene messo a disposizione dei clienti anche un salone creativo, attrezzato anche per i più piccoli, dove prendere un caffè, leggere un libro preso dalla libreria rilassati sul divano, incontrare gli amici, ricaricare il cellulare e navigare grazie al wi-fi gratuito. In questo spazio, inoltre, una volta al mese, verranno ospitati incontri di knitting e crochet.

Servizi
Tra i punti di forza dell'insegna, un'ampia gamma di servizi, ideati per dare un tocco personale agli oggetti e agli ambienti domestici con decorazioni di tessili, stampe di foto su plexiglas e su cartone, ecc. Inoltre, per i clienti più fedeli è prevista la partecipazione a “Vendite Private Zodio”, serate esclusive con intrattenimento per tutta la famiglia, in cui al piacere dello shopping si unisce il privilegio di avere tutto il negozio a propria disposizione.  In programma anche dimostrazioni di cucina, eventi a tema, concorsi, sconti speciali e promozioni, pensati per premiare la fiducia e la preferenza dei clienti.

Sviluppo
“Zodio ha scelto l’Italia per la sua presenza in Europa dopo la Francia, dove è già attiva con 12 punti di vendita” -spiega Marco Montemerlo, amministratore delegato di Zodio Italia-. Del resto, il nostro Paese è da sempre patria della creatività, della buona cucina e della convivialità, asset strategici del mondo Zodio”. L’apertura dello store di Rozzano è la prima tappa di un più ampio progetto di penetrazione del brand in Italia: entro 5 anni, infatti, è prevista l’apertura di altri 9 negozi con la presenza di 400 collaboratori.

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Sospeso l’account Twitter @BernCaprotti

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È stato sospeso l’account Twitter @BernCaprotti. Quello che in molti pensavano fosse la presenza ufficiale del patron di Esselunga sul social media, si è rivelato un fake. Molto si deve al tweet in cui si invitava @AstrosSamantha ad inviare le foto del nuovo negozio di prato. Una richiesta che ha scatenato incredulità e dubbi sulla veridicità dell’account.

Si è trattata, dunque, di una bufala: peccato perché intercettava molti twitteri pronti, non solo a seguirlo, bensì a condividere e ritwittare le pillole di saggezza dispensate. Ecco un esempio di quello che è stato pubblicato su Twitter:

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Non potremmo essere più d’accordo. Ci pensi Signor Caprotti…

 

Polleria 2.0 sviluppa un format a sfondo street food

Reinventare una storica polleria sulla scia della ristorazione a sfondo street food dal taglio economico, pure in linea con qualità nostrana, sapori genuini e trend benessere, sempre più in voga presso i consumatori. Questa la direttrice d’azione seguita da Daniele Urbani per Polleria 2.0, locale ubicato al civico 16 di via Crema a Milano, che si sviluppa all’insegna della modernizzazione, raddoppiando la produttività con l’adozione del sistema di cottura SelfCookingCenter.
Si tratta di una tecnologia a firma Rational che consente di trattare le materie prime selezionate ad esempio combinando funzioni tradizionali a sottovuoto e vaso-cottura. In particolare, Polleria 2.0 si identifica nel tratto distintivo di una cottura a vapore a bassa temperatura, che preserva quasi il 100% dei valori nutrizionali dei cibi. L’idea di Urbani è quella di aprire, sull’onda dello stesso format, altri locali sia all’estero che in Italia.

Pittarosso vara l’insegna di alta gamma Pithagorà

PittaRosso sperimenta un nuovo concept store e inaugura a Desenzano (Bs) all’interno del Centro commerciale Le Vele di via Marconi, il primo punto di vendita Pithagorà, aperto l’11 aprile. Il nome deriva dalla crasi tra pit di PittaRosso e Agorà che in greco significa piazza, quindi luogo di incontro, punto centrale della polis. L’azienda lancia sul mercato la nuova insegna con l’obiettivo di promuovere e valorizzare una rinnovata filosofia aziendale che intende coniugare i concetti di eleganza e forza, potenza e sinuosità delle linee. Concetti tradotti dal progetto dello studio di architettura De Francesco+Silva che ha curato il nuovo layout enfatizzando linee ed elementi d’arredo innovativi. L’offerta merceologica propone i migliori brand del settore sportivo e il target di riferimento è eterogeneo. “Pithagorà è un nuovo format qualificato di calzature sportive che va ad affiancare il format classico di PittaRosso -dichiara l’amministratore delegato Andrea Cipolloni -. È una nuova insegna che vivrà di vita autonoma e al cui interno si troveranno tutti i modelli alto di gamma. Ci andiamo a inserire in un segmento di mercato al momento non completamente presidiato. Il target a cui ci rivolgiamo è un cliente che può essere sia giovane, alla ricerca della sneaker alla moda, ma anche un cliente maturo, che vuole una scarpa da running o una sneaker classica per il week-end. L’insegna offre una selezione molto ricercata in grado di soddisfare sempre e comunque il bisogno di libertà di ogni persona, che si tratti sia di una corsa impegnativa sia di una passeggiata rilassante. Il tutto naturalmente è condito da un tocco di tecnologia”.

Le caratteristiche del punto di vendita
Lo store si sviluppa su una metratura di 200 mq, utilizzando la formula del libero servizio assistito: si presenta con un layout all’insegna di linee sinuose bianco-azzurre, cui fanno da contraltare il grigio dei pavimenti e il nero del tetto. Lo store risulta diviso in due parti: da un lato, è stata allestita una sezione tecnologica dedicata al running con i migliori brand; dall’altra è presentata l’anima più trendy dedicata al lifestyle. All’interno del nuovo store è impiegata una squadra di lavoro formata da sei addetti specializzati. I dipendenti sono stati preparati per assistere il cliente nella scelta delle calzature, anche con l’ausilio di un tapis roulant di ultima generazione dotato di webcam incorporata in grado di creare video, sulla base del quale il commesso, dopo aver dato al cliente la possibilità di correrci sopra con le proprie scarpe, può valutare appoggio, movimento del piede e modalità di corsa (neutra, prona, supina), potendo così consigliare la tipologia di scarpa più adatta.

Il futuro dell’insegna
PittaRosso intende testare il nuovo format Pithagorà e avviare un progetto di sviluppo sul territorio italiano. Il piano di espansione prevede l’apertura di cinque nuovi punti di vendita (considerando anche lo store appena inaugurato a Desenzano). Quattro nuovi pdv saranno aperti, presumibilmente, nel corso dell’anno. “Oltre al punto di vendita appena inaugurato -spiega l’Ad Andrea Cipollon- prevediamo di aprirne presto uno a Casalecchio di Reno (Bo) e uno a Udine, mentre sono ancora in via di definizione i contratti per altre due location”.
Si tratta di operazioni che rientrano pienamente nelle strategie di sviluppo di PittaRosso. L’azienda, infatti, acquisita nel 2011 da 21 Investimenti fondato e guidato da Alessandro Benetton (di cui, nel gennaio 2015, è divenuto azionista di maggioranza Lion Capital, fondo specializzato nel retail e beni di consumo con circa sei miliardi di investimenti in Europa e in America), si prepara ad affrontare una terza stagione di sviluppo e di espansione. “PittaRosso, pur in una delicata fase congiunturale, sta riuscendo nell’impresa di crescere in modo significativo e sostenibile -dichiara Andrea Cipolloni-. Abbiamo chiuso il 2014 con un fatturato di 237 milioni di euro, passando dai 53 store del 2011 ai 100 del 2013: a fine 2014 i punti di vendita erano saliti a 120”. Dopo aver triplicato il fatturato, il numero degli store e dei dipendenti, l’obiettivo dell’azienda è di superare gli 800 milioni di euro nei prossimi cinque anni”.

Spar International, le vendite al dettaglio nel 2014 sfiorano i 32 miliardi di euro

SPAR International, la più grande Unione Volontaria a livello mondiale, con oltre 12.300 punti di vendita fra ipermercati, supermercati, negozi di vicinato e convenience store, e 13 milioni di clienti serviti ogni giorno, ha registrato nell'anno terminante il 31 dicembre 2014 vendite di 31,9 miliardi di euro, un risultato a cui ha contribuito non poco l'ingresso del marchio in 10 nuovi mercati distribuiti fra Asia, Africa, Europa dell'Est, Russia e Cina.

Spar è entrata in 10 paesi nel 2014, aprendo punti di vendita in Asia (Indonesia e India), Africa (Angola e Malawi), Europa dell'Est (Georgia), e stringendo accordi con nuovi partner in Russia e Cina.

Tobias Wasmuht nuovo amministratore di Spar International

I risultati sono stati annunciati nel corso del 60° congresso internazionale di Spar a Vienna (vi partecipano oltre 250 partner Spar in rappresentanza di 40 paesi nel mondo), durante il quale il Gruppo ha comunicato che Gordon Campbell lascerà l'incarico di amministratore delegato dopo 22 anni alla guida di Spar International (il presidente è Leo Crawford).

A Gordon Campbell succederà Tobias Wasmuht, managing director di Spar China e responsabile marketing e retail di Spar International, che sarà operativo da gennaio 2016.

I nuovi mercati

"Il 2014 è stato un anno di svolta per Spar -ha detto Campbell - con l'ingresso in 5 nuovi aree di mercato in Asia, Africa ed Europa dell'Est. In particolare il debutto in Indonesia e in India ha introdotto Spar in mercati dinamici e forte crescita che, insieme alla presenza in Cina e Giappone, rappresentano una piattaforma interessante per il futuro sviluppo nel Sud-est asiatico. Un altro evento chiave è stata l'apertura di punti di vendita in Angola e Malawi, che portano la presenza di Spar in 10 paesi dell'Africa subsahariana, un'altra macroarea che promette evoluzioni interessanti nei prossimi anni”.

Fra i risultati del 2014 segnaliamo l'accelerazione dello sviluppo in Cina con vendite al dettaglio di 1,78 miliardi di euro, +25% rispetto all'anno precedente; la crescita in Russia (+33%) con un fatturato di 75 miliardi di rubli.

Spar Austria rimane la nazione più importante per Spar International, con vendite di 5,91 miliardi di euro, +1,9%. Molto forte la crescita di Spar Sud Africa che ha incrementato i ricavi del 7,8% in moneta locale.

Spar è molto conosciuta anche nel Nord Europa: in Norvegia è stata l'insegna con la crescita più alta delle vendite nei supermercati (+5,8% in valuta locale).

Nuovo polo logistico per Lillo

La realizzazione di una struttura logistica dedicata al non food, Lillo spa intende rafforzare la propria rete di vendita. Ma l'obiettivo è quello di aumentare la presenza sul territorio con MD Immobiliare che nei prossimi cinque anni aprirà almeno 60 store di proprietà.

di Alessandra Bonaccorsi

Lillo S.p.A, a cui fanno capo i marchi MD discount e LD Market (ex Gruppo Lombardini), ha inaugurato il nuovo polo logistico del non food a Gricignano di Aversa (Na), realizzato, con un investimento di 4,5 milioni di euro, su una superficie di 6.000 mq. Il nuovo polo, creato in appena sei mesi, potrà accogliere 1.000 container all’anno e 20mila tonnellate di merce. Dispone di 7mila posti pallet e 8 porte di carico. Destinato allo stoccaggio di merce non alimentare, questa struttura servirà gli oltre 720 punti di vendita del gruppo che operano con le insegne MD ed LD. Inoltre, ospiterà oltre 1.000 mq destinati alla creazione di una piattaforma e-commerce che prenderà avvio a fine giugno.

“Il polo aumenterà del 40% la capacità distributiva del gruppo” sottolinea il presidente di Lillo, Patrizio Podini, che, in occasione del taglio del nastro, ha annunciato un piano di sviluppo societario che prevede la creazione della società MD Immobiliare srl,la cui mission sarà quella di costruire, nei prossimi 5 anni, 60 nuovi store di proprietà in tutta Italia, a fronte di un investimento complessivo di 500 milioni di euro e l’assunzione di 1.250 nuovi addetti.

 

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Patrizio Podini, presidente di Lillo Spa

Selex aumenta con i prodotti salutistici a marchio

Il comparto delle marche del distributore del Gruppo Selex ha segnato nel 2014 una crescita del 3%, ma il vero picco è stato registrato dalle vendite di prodotti salutistici e orientati al benessere. Nello specifico, la linea Vivi Bene Selex è aumentata del 24% anche grazie al lancio di Vivi Bene Senza Glutine, la linea Natura Chiama Selex, che comprende le referenze bio, ha visto un incremento del 15%, mentre la qualità selezionata e territoriale di Saper di Sapori ha chiuso l'anno a +9,6%.
Si tratta di un successo che ha superato le previsione e a cui seguirà nei prossimi mesi il lancio dei surgelati vegetali di produzione integrata ecosostenibili, ovvero frutto di pratiche agricole a ridotto impatto ambientale e provenienti da aziende certificate Csqa.
“Con le nostre linee specialistiche abbiamo voluto dare risposte concrete alla clientela, attraverso prodotti funzionali, garantiti, dal contenuto innovativo e dall'ottimo rapporto qualità-prezzo”, ha sottolineato Luca Vaccaro, Direttore Marche del Distributore del Gruppo Selex.

Coop Adriatica, 2014 con indicatori tutti in crescita

Utile positivo di 28,6 milioni di euro per Coop Adriatica,  che chiude il bilancio 2014 con un  patrimonio netto di 977,2 milioni, nonostante le difficoltà registrate anche lo scorso anno dall’economia e dai consumi. La Adriatica è all'ottavo posto nella classifica delle imprese distributive italiane per fatturato (Mediobanca 2013), seconda fra le cooperative di consumatori dopo Unicoop Firenze e ai vertici per produttività (è seconda nel perimetro cooperativo dopo Firenze).

Le vendite negli esercizi al dettaglio che fanno capo alla Cooperativa di consumatori hanno raggiunto quota 2.095 milioni di euro, +0,7% rispetto al 2013 (e vs il -0,4% della media nazionale gd).

I soci sono 1.330.477 (+5,7%), i lavoratori 9.414 (il 93,1% a tempo indeterminato) e i punti di vendita 191 a fine dicembre (16 in più dell’anno precedente). I risultati ottenuti sono legati anche alla fusione con Coop Veneto, avvenuta lo scorso giugno.

Il Bilancio 2014 viene ora presentato e messo al voto dei soci in 95 assemblee separate, dal 13 maggio al 5 giugno in tutti i territori in cui opera la Cooperativa: Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo. L’approvazione si concluderà con l’assemblea generale dei delegati, il 13 giugno a Bologna.

Turrini commenta i risultati e la fusione

“Il Bilancio della Cooperativa chiude col segno positivo. Ma non bastano i numeri a raccontare il 2014 di Coop Adriatica – commenta Adriano Turrini, presidente di Coop Adriatica – L’impegno è stato, soprattutto, continuare a fare bene il nostro mestiere, mantenendo saldi i nostri valori: fornire i prodotti migliori ai migliori prezzi e offrire risposte ai bisogni dei soci. Parliamo di spesa quotidiana, certo, ma anche di altre voci che incidono in modo importante sui bilanci familiari: carburanti, salute, telefonia, cultura, energia. Va in questa direzione anche il progetto di fusione con Coop Estense e Coop Consumatori Nordest, che ha preso il via lo scorso marzo – aggiunge Turrini – La scelta di un percorso comune ci consentirà infatti di affrontare, con una base ancora più solida, le nuove sfide che il futuro ci presenterà”.

Adriano Turrini, presidente Coop Adriatica
Adriano Turrini, presidente Coop Adriatica

 

Vendite per canale

Delle vendite totali (2.095 milioni di euro) 1.153 milioni fanno capo agli ipercoop, 941 milioni ai supermercati e oltre 1 milione a Cooponline). Le vendite ai soci sono aumentate di un punto percentuale e rappresentano il 78,4% del totale.

Coop Salute va (e fa) bene

Fra le principali novità del 2014 ricordiamo i piani sanitari NoiSalute: tre pacchetti per accedere a prestazioni di medicina specialistica, con rimborso del ticket e tariffe agevolate, in vendita in 27 negozi della Cooperativa. Con il sostegno di Coop Adriatica, la cooperativa di dentisti I.denticoop ha aperto due nuovi ambulatori a Ravenna e Rimini (altri due studi sono a Imola e Bologna).

Tra i risultati di rilievo, anche il successo delle parafarmacie Coop Salute all’interno dei punti di vendita, salite a 27 nel 2014, che hanno aumentato il fatturato del 23%: gli utenti di Coop Voce nell’area di Coop Adriatica sono aumentati del 19%.

Uscendo dall'ambito salute, ricordiamo che i risparmi per i soci e i consumatori arrivano anche da altri settori merceologici. La proposta di libri di testo a prezzi scontati ha trasferito risparmi per 2,2 milioni di euro.

Coop Adriatica ha inoltre ampliato la rete dei distributori di carburanti, con l'apertura della stazione di Sala Bolognese e un nuovo, recentissimo (marzo 2015) impianto Enercoop a Faenza.

Sviluppo, occupazione: incremento anche con Coop Veneto

Coop Adriatica ha investito nel 2014 60,1 milioni di euro. A fine 2014, la Cooperativa contava 191 punti di vendita per una superficie totale di oltre 284.000 metri quadrati (+4,3%). L’incremento è conseguenza della fusione con Coop Veneto – che ha portato 17 strutture – ma anche dell’inaugurazione dei supermercati di Marghera Nave de Vero e Urbino. Inoltre, la Cooperativa ha riaperto a Bologna l’antico Mercato di Mezzo e ricollocato il negozio di Piazza dei Martiri.

Fra gli ampliamenti e le ristrutturazioni ricordiamo il supermercato di Ancona Montagnola (ampliamento) e gli ammodernamenti dei punti vendita di Ravenna Faentina, Venezia Giudecca e Venezia Giorgione.

Nuovi integrativi aziendali

Lo scorso anno Coop Adriatica ha siglato due nuovi contratti integrativi aziendali: quello dell’area Romagna-Marche e Abruzzo e quello del Veneto, e questo febbraio si è concluso il percorso che ha portato al rinnovo del contratto dell’area Emilia. Nel 2014 è stato anche lanciato il pacchetto di welfare aziendale PiùPerTe, con agevolazioni e soluzioni per rendere il lavoro più compatibile con gli impegni personali, arricchendo e integrando opportunità già presenti: dalle borse di studio per i figli dei dipendenti agli sconti sulla spesa, dai voucher per l’assistenza dei genitori anziani fino all’attenzione ai diritti civili, con la possibilità di ottenere la licenza matrimoniale per tutti i tipi di coppie.

Energia rinnovabile per un quinto del fabbisogno

Coop Adriatica alimenta con energia rinnovabile oltre un quinto (20,2%) del fabbisogno dei propri esercizi commerciali, anche grazie a 36 impianti fotovoltaici, e ha rinnovato la certificazione Iso 50001 (il principale standard di riferimento internazionale per i sistemi di gestione dell’energia) per 44 punti di vendita e la sede di Bologna. Anche nel 2014, poi, l’ipercoop di Ascoli ha ricevuto la registrazione Emas: il “bollino verde” europeo della sostenibilità ambientale.

La Cooperativa ha proseguito negli interventi per ridurre gli imballaggi, grazie ai 29 distributori di detersivi nei negozi, e per la raccolta differenziata, con 26 punti di vendita dotati di contenitori per la raccolta degli olii esausti.

 

 

Veneto Sviluppo entra come socio finanziatore nelle coop

L’utilizzo dei fondi regionali passa per un capitale di rischio di 2,2 milioni di euro messo a disposizione delle pmi cooperative strutturate come spa. Questo quanto deciso dalla finanziaria della Regione Veneto, Veneto Sviluppo, che entra così nelle coop come socio sovventore, vedi il caso Eraclya, o come socio finanziatore, di cui è invece esempio l’intervento a favore del Consorzio Tabacchicoltori Monte Grappa.
Il progetto prevede interventi secondo formula di restituzione buy back, con cifre tra i 150.000 e i 200.000 euro, nonché una durata compresa tra i 3 e i 5 anni.
L’idea, come sottolineato sul Sole24Ore da Luca Felletti, vice direttore generale Veneto Sviluppo, è quello di dare vita a un processo virtuoso fungendo da elemento attrattivo e da garanzia per altri investitori, a partire dalle banche.

Cognex: nuova generazione di lettori di codici a barre fissi

Migliori prestazioni, flessibilità superiore e maggiore semplicità d'uso sono le peculiarità della nuova generazione di lettori ID fissi a gestione di immagini DataMan® 150, 260 e 360 di Cognex. I nuovi lettori sfruttano i più recenti algoritmi Cognex® per garantire velocità di lettura molto elevate.

Ecco le caratteristiche principali:
- tecnologia 1DMax™ con Hotbars®2 per la lettura ad alta velocità di codici a barre 1D danneggiati o di bassa qualità;

- tecnologia 2DMax® e PowerGrid™ (brevetto in attesa di omologazione) per la lettura affidabile di codici 2D complessi, inclusi i codici senza perimetri visibili, fino ad oggi impossibili da leggere;

- illuminazione e ottica sostituibili per garantire un adattamento rapido al variare delle condizioni operative nello stabilimento e dei requisiti dell'applicazione;

- pulsanti di autoregolazione e attivazione per la configurazione e l'utilizzo dei lettori con la massima semplicità senza PC.

I nuovi modelli vantano un grado di protezione IP-65, rappresentando così una soluzione ideale per ambienti industriali difficili come quelli automobilistico, degli articoli elettronici, della gestione di documenti, degli alimenti e delle bevande e della logistica.

 

Lusso democratico versione Zara Home

Riapre in grande stile il flagship Zara Home di Milano, che consolida la presenza in Piazza San Babila a Milano con un punto vendita completamente rinnovato e ampliato. Inaugurato a ridosso della design week, è un megastore di 2.760 metri quadri, il più grande al mondo per il marchio del gruppo Inditex dedicato ai tessuti e all’arredo per la casa. Una riapertura importante quella del brand nel cuore della capitale italiana della moda, presente in San Babila dal 2010, che oggi ha voluto celebrare l’evento con la collezione “Speciale Milano”, ispirata all’eleganza sobria e contemporanea della metropoli e disponibile in esclusiva mondiale solo in questo negozio.
Il nuovo spazio di vendita è organizzato secondo un nuovo concept che ben rappresenta l’attuale immagine del marchio nel mondo, coniuga un design all’avanguardia con uno stile moderno, semplice e con diversi richiami alla natura. Spazio quindi ai colori neutri e ai materiali naturali tra cui il legno di castagno e il marmo a effetto madreperla, utilizzato non solo per il suggestivo pavimento ma anche per gli scaffali e i complementi d’arredo. Elemento caratterizzante è la parete bianca esterna con il logo a caratteri dorati che forma un raffinato decoro a texture e crea un effetto luxury che si ammira anche dalle vetrine in affaccio sulla centralissima piazza.

Le caratteristiche del brand
Zara Home nasce nel 2003 come una divisione del gruppo Inditex creata con l’idea di trasferire alla casa le ispirazioni moda che arrivano dalle passerelle. Lancia due collezioni l’anno che spaziano dagli articoli tessili per il letto, il bagno e la tavola ai complementi d’arredo, alle lampade, fino all’homewear e alla cosmetica, per un total look contemporaneo con cui vestire ogni stanza della casa e i momenti di relax della persona. Ha oggi 447 store in 60 paesi, uno staff di 3.800 persone e un team di designer internazionali capaci di interpretare le ultime tendenze in tema di interior design. Punto di forza, oltre alla vocazione internazionale, è anche il rinnovo costante dell’assortimento nei negozi: le esposizioni cambiano ogni due settimane con l’arrivo dei nuovi prodotti.

Via al nuovo catalogo premi Delizie Végé a sfondo social

È arrivato in 590 punti di vendita a insegna Sidis, Dimeglio, Mersì, Eté e Splendidi e Splendenti il nuovo catalogo premi Delizie VéGé 2015-2016, all’insegna di format e concept rinnovati su ispirazione del mondo social. Il così rinominato #Selfie si presenta infatti nelle sue 600mila copie con grafica incisiva e delineata, in linea con una fruizione a sfondo digital.
La raccolta punti, valida dal 27 aprile 2015 al 17 aprile dell’anno prossimo, coinvolgerà i possessori delle carte fedeltà collegate al circuito e darà accesso a una selezione premi con marchi quali Philips, Bialetti, Tognana, Eme, Ariete, G3Ferrari, Barazzoni, Trevi e Roncato.
“Abbiamo realizzato un catalogo premi su un concept tecnologicamente semplice e immediatamente comunicativo come il selfie, - ha sottolineato Mauro De Feudis, Responsabile Comunicazione di Gruppo VéGé, - il nostro obiettivo, infatti, è quello di accompagnare quotidianamente i clienti con la qualità dei nostri prodotti, facendo sentire la community Delizie VéGé pienamente rappresentata”.

Federazione Latterie Alto Adige presenta le novità della stagione

di Laura Seguso

La Federazione Latterie Alto Adige, la cooperativa che dal 1941 riunisce le 10 latterie sociali altoatesine, ha presentato a Milano le nuove referenze disponibili in linea con le richieste dei consumatori. Mila, la maggiore delle cooperative aderenti alla Federazione, propone la nuova versione dello yogurt magro, Benessere Zero grassi, cremoso e compatto anche nella versione bianca, ai nuovi gusti cereali e frutta, vaniglia, pesca, e una maggiore percentuale di frutta nella ricetta. Novità anche per Brimi, specializzata nella produzione di mozzarella: Mozzarella Bio, prodotta esclusivamente con il latte fresco Bio da agricoltura biologica e certificata secondo le normative europee, e Mozzarella Senza Lattosio, prodotta solo con latte vaccino delattosato. Fiore all’occhiello del caseificio è la mozzarella Fior di Latte, prodotta solo con latte proveniente dai masi di montagna. Latteria Vipiteno, attenta al biologico, ha recentemente introdotto lo yogurt Bio coerentemente proposto nel vasetto di vetro, e ora dotato anche di tappo richiudibile, che permette un consumo frazionato nella giornata e l’eventuale riutilizzo. Lo yogurt BIO Vipiteno, senza glutine, è prodotto con latte intero da agricoltura biologica in cinque gusti: naturale, vaniglia, mirtillo nero, fragola e banana. Del tutto nuovo, di Latteria Sociale Merano, è Yogurteria Merano, un frozen yogurt a base di latte di montagna e yogurt esclusivamente Alto Adige, che unisce il gusto dello yogurt alla consistenza del gelato, per ora disponibile nei gusti yogurt naturale, ai frutti di bosco e mango e passion fruit. Nuovo anche il drink vitaminico Bella Vita Free Drink, ricco di vitamina B6 e D,senza glutine e lattosio, che arricchisce la linea Bella Vita Free. Entrambi appena presentati in occasione di Tutto Food. Presso la Latteria Tre Cime, di Dobbiaco, si può visitare Mondolatte, un percorso “dal latte al formaggio” alla scoperta di tutti i segreti e le curiosità di questo prezioso alimento: un museo introduttivo sulla lavorazione del latte e produzione del formaggio nella Val Pusteria, una galleria che dall’alto permette di vedere l’intero processo produttivo di formaggi, latte, yogurt, burro e panna, e infine una cantina di stagionatura per apprendere i metodi di stagionatura dei formaggi. Con 126 milioni di kg di yogurt prodotti all’anno, la Federazione Latterie Alto Adige realizza un terzo della produzione di yogurt in Italia. Per la mozzarella vengono lavorati invece 100 milioni di litri di latte. Anche il mascarpone gode di ottime performance, grazie anche alla versione senza lattosio, e il latte caprino con i suoi derivati registra valori in crescita.

Arcaplanet cresce con due nuovi store in Piemonte

Arcaplanet si espande in territorio piemontese con l’inaugurazione di due nuovi supermercati a Crevoladossola ed Asti. La catena specializzata nel petcare arriva così a quota 23 punti di vendita in regione e 124 in Italia, parallelamente al canale e-commerce.
Gli store, aperti 7 giorni su 7, vantano una superficie di 600 metri quadri con layout chiaro e luminoso, nonché un percorso di acquisto concepito all’insegna della fruibilità. I punti di vendita Arcaplanet aumentano pertanto sulla scia del crescente successo del comparto animali da compagnia, con oltre 10.000 referenze trattate e servizi di consulenza specializzata, che vedono la catena chiudere un 2014 con fatturato superiore ai 112 milioni di euro.

Sapori&Dintorni apre all’ospedale di Niguarda

Uno store che, oltre a svolgere una funzione sociale, rappresenta un test per un'offerta Express di Sapori&Dintorni, basata su una spesa solo a libero servizio, che comprende anche freschi e piatti pronti. Una formula innovativa, che potrebbe essere sviluppata anche altrove.

di Raffaella Pozzetti

Oltre all'apertura di uno store all'interno della Stazione Centrale a Milano, nella metropoli lombarda Conad Centro Nord ha aperto anche un punto di vendita Sapori&Dintorni nella galleria commerciale dell'Ospedale Niguarda, uno dei principali nosocomi della città. Come spiega Ivano Ferrarini, direttore generale della cooperativa socia di Conad, si tratta di uno store particolare a livello di location e funzione, una sorta di Sapori&Dintorni Express, il cui futuro è ancor tutto da scrivere

Nuova apertura a Roma per Free Social Market

di Alessandra Bonaccorsi

Free Social Market ha inaugurato il secondo store romano in via Licinio Murena 15. La start up italiana passa quindi dal  virtuale al reale. Gli store nati sul web cominciano a farsi strada conquistando prima Roma e Pescara (rispettivamente in via Tibullo 16 e in piazza Garibaldi 40) e presto saranno aperti, almeno nelle previsioni, anche a Milano e L’Aquila. L’insegna propone un nuovo modello di marketing. Ci si può abbonare a Free Social Market per avere l’opportunità di provare gratis 13 prodotti al mese: 10 scelti personalmente e altri 3 indicati dall’azienda. Il funzionamento è semplice: ci si collega al sito www.freesocialmarket.it, e dopo l'iscrizione si investono 4,9 € al mese per avere accesso a una vetrina virtuale da cui è possibile scegliere e poi ordinare i prodotti. La merce si ritira gratuitamente presso lo store della propria città. L’ultimo e non meno importante passaggio consiste nel condividere sul proprio profilo social (Facebook, Twitter o Instangram) una foto e le impressioni riguardanti i prodotti provati. A quel punto il cliente può scegliere se acquistarli online e ritirarli direttamente presso lo store. È disponibile anche l'abbonamento annuale al costo di 49 € e l'abbonamento “Forever, spesa gratis per sempre” al prezzo di 99 €.

Ikea: test per uno store cittadino

Arriva nel cuore di Milano il design democratico di Ikea, con un temporary store aperto nella storica zona dei Navigli. È il primo negozio cittadino che il colosso svedese ha aperto finora. Tre i test fatti nel resto del mondo: a Montreal (Canada), Amburgo (Germania) e Pamplona (Spagna), che ha rappresentato per la realizzazione di Milano il vero punto di riferimento.
La nuova casa Ikea, che rimarrà aperta fino a fine settembre, si trova in uno spazio eco-chic di 1.400 mq, all’insegna della sostenibilità, all’interno di un palazzo di quattro piani con una corte interna trasformata, collocato in una delle zone più movimentate e alla moda della città (via Vigevano 18). Come dichiara l’azienda, questo temporary, dedicato ai milanesi e a quanti passeranno Milano durante il Salone del Mobile ed Expo 2015, rappresenta un’esplorazione di possibili paesaggi domestici attorno al tema del cibo e ai diversi modi di cucinarlo. Accanto a questo tema principale, c’è quello del green, da sempre caro a Ikea (si potrebbe definire “evergreen”), qui non solo annunciato sin dalla strada (si veda in questo numero a pagina 6, ndr), ma confermato dalla presenza di un orto urbano che indica la via verso l’ingresso.

Le caratteristiche del temporary
Allo store si accede ad un cortile coperto che ospita una parte di bistrot all’aperto, che ricrea ambiente di quartiere arricchito da un ironico decoro di panni stesi realizzati con tessuto Ikea. La cucina è l’elemento centrale dello shop che ruota tutto attorno al tema del cibo. Protagonista il modello Metod, lanciata dall’azienda lo scorso anno e qui interpretato da quattro studi di design indipendenti secondo quattro diversi concept: il Matali Crasset la declina a misura di bambino, Paola Navone la interpreta secondo l’idea della grande cucina italiana e Thomas Sandell e Studio Irvine con la loro bella realizzazione hanno pensato anche a chi ha difficoltà motorie. Infine uno spazio è dedicato ad immaginare la cucina del 2025, grazie agli spunti concettuali nati dalla collaborazione tra l’incubatore londinese IDEO, l’Eindhoven University of Technology e l’Ingvar Kamprad Design Center dell’Università di Lund. Nella stessa esposizione è stata allestita l’area mercato che propone 200 articoli tra accessori, complementi d’arredo e oggetti per la cucina e per la tavola. Qui nel corso dei sei mesi di apertura si potranno ammirare in anteprima le nuove collezioni “capsule” dell’azienda tra cui quella di Ilse Crawford sviluppata attraverso un utilizzo innovativo del sughero, già visibile dai giorni dell’apertura.
Al piano superiore è situato il bistrot con l’area food, un corner dedicato alla ristorazione a vocazione vegetariana, tra le cui novità si annoverano anche le “veggie balls”, le polpette che si affiancano a quelle tradizionali di carne. Al piano sotterraneo trova spazio una grande cucina laboratorio adatta ad ospitare eventi, showcooking e workshop sul tema della casa e del cibo nelle diverse culture, in particolare sulle innovazioni in tema di ristorazione elaborate nel Nord Europa negli ultimi dieci anni.

Pugliese: ecco l’essenza di Sapori&Dintorni a Milano

Sette tipi di mele, cinque tipologie di pere: è da questi elementi che si distingue la particolarità di Sapori&Dintorni, che vuole far riscoprire a tutti la varietà dei prodotti freschi di cui si può disporre. Parola di Francesco Pugliese, Ad e dg di Conad

di Raffaella Pozzetti

Lo store aperto da Conad all'interno della Stazione Centrale rappresenta una particolartà da molti punti di vista, come spiega Francesco Pugliese, amministratore delegato e direttore generale di Conad: "Milano è la nostra Cina. Qui abbiamo modellato uno store diverso da tutti gli altri in termini di offerta per un unico scopo: far riscoprire la varietà dei freschi e della loro produzione. Questa è l'essenza di questo negozio".

 

Video tour nel supermercato del futuro immaginato da Coop

A Expo, all'interno del Future Food District Coop, con la collaborazione di Carlo Ratti Associati per la progettazione, ha creato uno spazio sperimentale per immaginare come si evolverà il supermercato del futuro. Lo store, sviluppato su 2.500 mq, propone un nuovo approccio tra i consumatori e i prodotti, la loro storia, le filiere, la possibilità di accedere a un gran numero di informazioni. Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, spiega cosa rappresenta per Coop questa sperimentazione e quanto inciderà nel futuro della progettazione di supermercati e store, mentre Alberto Pozzi, Managing Director Accenture Retail Lead, fornisce indicazioni sulla tecnologia disponibile e le sue implicazioni.

PostNL, bene i servizi di recapito pacchi

Positivi i risultati finanziari del primo trimestre FY15 di PostNL, gruppo olandese leader in Europa nei servizi postali, che nell'anno fiscale 2015 punta a raggiungere un reddito operativo compreso tra i 280 e i 320 milioni di euro. Nel primo quarter PostNL ha, in particolare, registrato una crescita del 2% del fatturato rispetto al primo trimestre FY14, raggiungendo una quota di 1.058 milioni di euro, a cui ha contribuito soprattutto il segmento Parcel, ovvero i servizi di recapito pacchi, che hanno mostrato un incremento dell’8% dei volumi in concomitanza con l’espansione dell’eCommerce sulla scena globale.

Particolarmente positiva la crescita a livello internazionale pari al 13%: nel primo trimestre FY15 si è registrato un fatturato di 461 milioni di euro mentre nel primo trimestre FY14 ammontava a 409 milioni di euro e anche il reddito operativo raggiunge i 3 milioni di euro a differenza dei 2 milioni di euro del primo quarter FY14.

Performance positive anche in Italia dove il fatturato di Nexive si conferma stabile: nel primo quarter FY15 si attesta a 63 milioni di euro come nel primo quarter FY14. Un risultato a cui ha contribuito la crescita costante di Formula Certa, il sistema di recapito postale controllato e certificato con tecnologia satellitare, che raggiunge l’80% della popolazione italiana. Nei prossimi mesi lo sviluppo in Italia verrà sostenuto non solo dal segmento posta, ma anche e soprattutto dal recapito parcel in continua crescita: il network per la consegna capillare sul territorio verrà ampliato per sostenere servizi di delivery di qualità a supporto dell’eCommerce.

 

Conad del Tirreno:“il cliente al centro delle strategie commerciali”

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Alessandro Bacciotti, Direttore Commerciale Conad del Tirreno

Fiorentino di nascita, classe 1961, Alessandro Bacciotti è arrivato alla direzione commerciale di Conad del Tirreno subentrando a Fiorella Bianchi, ex responsabile degli acquisti e attuale direttore generale di Conad del Tirreno. Non è solo un avvicendamento o un giro di poltrone, ma l’effetto di un cambio organizzativo che ha comportato, fra l’altro, l’assorbimento della direzione acquisti nell’attuale configurazione basata sui category manager. L’obiettivo di questa riorganizzazione era, ed è, garantire una maggiore aderenza degli acquisti, e soprattutto degli assortimenti, alle dinamiche reali delle categorie nei punti di vendita.

Come definirebbe in sintesi l’organizzazione acquisti di Conad del Tirreno?
È una struttura fondata sui category manager (17 compresi carne e ortofrutta), responsabili dell’attività commerciale relativa alla gestione di tutte leve del marketing mix e quindi dell’assortimento e dell’attività promozionale, in rapporto agli obiettivi commerciali delle categorie.
Un altro gruppo, che si interfaccia regolarmente con i category, gestisce le rotazioni e i riordini della parte continuativa e routinaria dell’attività, e fa capo alla funzione logistica.

Category e logistica rispondono a due direzioni distinte, ma in continuo dialogo. Chi determina i benchmark?
Premesso che le due direzioni hanno sempre lavorato con la massima serenità di rapporti, e con obiettivi condivisi, i category seguono i parametri AWR per il riordino automatico e gli stoccaggi: ma questo non toglie che se a un category si presenta l’opportunità o la necessità di riparametrare i benchmark, può e deve intervenire suggerendo alla logistica l’aggiornamento.
A livello di direzione generale ci sono obiettivi condivisi tra me e la direzione logistica, per armonizzare la rotazione nei magazzini alle esigenze commerciali.

Come gestite il prodotto a marchio?
Le nostre linee a marchio sono gestite e sviluppate dalla sede nazionale: nell’attuale fase di mercato questi prodotti giocano un ruolo centrale nell’assortimento, all’interno di ogni categoria. Per questo, ogni category lavora in una logica di condivisione con i colleghi di Bologna, dove si incontrano le commissioni nelle quali è presente un funzionario per ogni cooperativa: nelle commissioni viene sviluppato il prodotto a marchio, che in alcune categorie sta concentrando molto i volumi, svolgendo un ruolo di razionalizzazione degli assortimenti.

Quanto incide il prodotto a marchio sulle vendite alle casse?
Intorno al 26%. Una parte molto importante riguarda salumi e latticini, e la quota di mercato in generale aumenta nel peso variabile dove supera anche il 35%. Gli obiettivi dei prossimi tre anni prevedono un incremento di 3-4 punti percentuali del prodotto a marchio.

L’interfaccia con la centrale riguarda anche le promozioni?
Certo. Il PPN (Piano promozionale nazionale) rappresenta il 50% dei prodotti Lcc; l’altra metà viene integrata localmente con ampie prestazioni e accordi integrativi.
Tenga presente che il team del category segue anche le aziende del territorio sulle quali basiamo la strategia fondamentale, per noi, relativa al localismo: Conad del Tirreno è attivo in Sardegna, Toscana e Lazio, regioni nelle quali abbiamo un’alta incidenza di fornitori del luogo; che in Sardegna, rappresentano oltre il 32% del fatturato.

Qual è il ruolo del socio nel suo rapporto con il category?
Il socio imprenditore instaura un rapporto stretto con il category. Attraverso la partecipazione alle commissioni di cooperativa, ogni socio è coinvolto nelle scelte commerciali: le commissioni sono luoghi di confronto e discussione , all’interno dei quali si creano i migliori presupposti per lo sviluppo e per le relazioni dei soci sul loro territorio.
In mercati come la Sardegna i leader in certe categorie sono fornitori regionali strategici e per questo gestiti a livello di category. Se i soci lo ritengono opportuno, anche altri fornitori, magari non grandissimi come volumi e quote, possono diventare altrettanto decisivi.

Simply valorizza la propria offerta con Patto per Expo 2015

Con l’adesione a Patto per Expo 2015, accordo sottoscritto dal Comune di Milano con le maggiori associazioni di categoria, dei consumatori e i distretti urbani del commercio, Simply si focalizza sull’utenza dei visitatori con offerte food e iniziative commerciali ad hoc. Da maggio a ottobre, in oltre 60 punti di vendita della catena distribuiti tra capoluogo lombardo e provincia, l’obiettivo è in particolare quello di valorizzare le eccellenze enogastronomiche del nostro Paese, con il supporto della campagna di comunicazione in-store e outdoor Sapori d’Italia.
Oltre a una comunicazione bilingue dedicata, ai clienti sarà fornita la possibilità di creare un sacchetto del turista Expo personalizzato, con referenze Dop, Igp, Stg e di qualità made in Italy, anche in versione ready to eat. Uscendo dal comparto alimentare si trovano diversi prodotti, dalla cancelleria alle t-shirt, recanti Foody, la mascotte ufficiale dell’Esposizione Universale by Walt Disney. Nei punti di vendita aderenti, rintracciabili tramite il QR code riportato dalla vetrofania del Comune di Milano, saranno infine disponibili materiali informativi e di comunicazione targati Expo 2015.

Ce.Di. Marche apre il nuovo superstore Sì con te a Recanati

Ce.Di. Marche, società cooperativa associata al Gruppo Selex e che opera nella regione con una rete di 114 punti di vendita, ha aperto nel quartiere Villa Teresa di Recanati un nuovo superstore ch sostituisce la struttura commerciale pre-esistente. Il format dell'insegna Sì con te propone su una superficie di vendita di 1.200 metri quadri 10.000 articoli di generi alimentari e un settore non-food di servizio con circa 1.400 referenze.
Dall’ortofrutta al reparto dolciario, passando per salumeria e formaggi, il punto di vendita propone un’ampia offerta nel reparto fresco con prodotti a chilometro zero ed eccellenze Dop e Igp territoriali. Concepiti con la stessa logica anche il banco pescheria e carni, nonché un’area gastronomica che segue gusti e tradizioni locali. In linea con il trend odierno, il superstore destina uno spazio rilevante al visual promozionale e al comparto salutistico, con referenze rivolte a specifici regimi dietetici.
Il super impiega infine 24 addetti e segue un orario continuato dalle 8 alle 20,30, con apertura domenicale dalle 8,30 alle 13.

Dalla negoziazione allo scaffale

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La tabella proposta visualizza, secondo Cermes, la distribuzione dei ruoli e delle responsabilità commerciali nella gdo tra buyer e category, due figure professionali tra le più interessanti e complesse nel mondo del commercio: storica e tradizionale quella del compratore (buyer), più moderna -e di derivazione americana- quella del category manager che, nelle organizzazioni più aggiornate ed evolute, integra le tradizionali responsabilità legate all’acquisto con tutto quello che pertiene alla “demand side”, vendite (cioè fatturati) incluse.
La distinzione dei due ruoli operata dal Cermes ha ancora una sua utilità non solo teorica, anche se, sul piano pratico, molti gruppi della gdo non hanno più i buyer e nemmeno le direzioni acquisti, sostituite da quelle commerciali basate su category manager. Del resto, che queste figure professionali stiano vivendo profondi cambiamenti è testimoniato anche dalle interviste sulle strutture di acquisto dei gruppi della gdo, che Gdoweek pubblica periodicamente.

“Sono contrario alla separazione delle carriere”
Stimolante e controcorrente il parere di un top manager di lungo corso nella distribuzione, Mario Gasbarrino, Ad di Gruppo Unes: “Per me la distinzione non è mai stata attuale -commenta Gasbarrino - neanche quando andava di moda . Per me il buyer è sempre stato e sarà quello che definisce prodotto, prezzo di acquisto e prezzo di vendita. Chiaramente deve conoscere i prodotti, i fornitori e girare per i punti di vendita, propri e della concorrenza. Il buyer è la figura più importante di un’azienda di distribuzione: è colui che interpreta ( con le proprie scelte ) la filosofia dell’azienda e la rende visibile e concreta. Per questo sono sempre stato contro la separazione delle carriere”.

Le funzioni
Vediamo più da vicino le caratteristiche di queste due figure professionali.
Tipicamente e tradizionalmente il buyer lavora sulla negoziazione con i fornitori ed è soprattutto (per una percentuale pari al 71,4%) responsabile del margine di 1° livello e in misura minore (57,1%) di quello di 2° livello. Il category manager, invece, è molto più focalizzato su due obiettivi: la selezione dei prodotti e delle marche per l’assortimento (64,3%), e le scale prezzi per categoria (57,1%). Oltre ai margini commerciali di 1° e 2° livello, buyer e category manager entrano, seppur in misura diversa, nel merito di capitoli sensibili come prezzo al consumo, l’inserimento di nuovi item e la scelta, con relativa implementazione dei prodotti nei volantini per arrivare agli spazi espositivi, altro argomento “hot”. In questa fase il clima di mercato allontana industria e distribuzione dal periodo di massimo fulgore del category (2000-2007) quando era alla base della partnership con le industrie di marca e di strategie congiunte per la gestione e la clusterizzazione dell’assortimento. Oggi il cuore delle relazioni con i clienti è nella gestione del prodotto a marchio. L’industria di marca reagisce con le promozioni: reazione spesso tattica, ma molto efficace. La marca del distributore, a parità di qualità, non può prescindere dalla leva prezzo (differenziale vs marca leader).

Anche Sainsbury’s chiude il bilancio in perdita

Mike Coupe, Ceo di Sainsbury's

Non è poi una tragedia perdere una settantina di milioni di pound, quando il tuo concorrente,  si trova sui conti un macigno da 6 e passa miliardi di sterline. Se dunque Tesco (che ha registrato perdite di 6,4 miliardi si sterline) piange, Sainsbury’s non festeggia.

Anche la catena guidata da Mike Coupe annuncia perdite per l’anno fiscale chiuso il 14 marzo 2015: l’utile ante imposte (il pretax profit) è negativo per 72 milioni di sterline a fronte di un ebit di 898 milioni registrato l’anno precedente. Certo, stiamo parlando di quisquilie (o quasi) rispetto ai 6,4 miliardi di perdite accumulati dalla concorrente Tesco, ma anche per Sainsbury’s il risultato negativo è in larghissima parte dovuto a svalutazioni di punti di vendita progettati (e quindi stoppati) e altri oneri per complessivi 628 milioni di sterline.

Investimenti sui prezzi

Le vendite ammontano a 23,7 miliardi di sterline, -1,9% a parità (ma -0,7% compreso carburanti). Un calo quasi fisiologico, dovuto al difficile contesto economico nel quale si muovono i grandi retailer britannici: Sainsbury’s ha speso 50 milioni di sterline per abbassare i prezzi di 1.100 prodotti, e per l’anno 2015-2016 prevede ulteriori investimenti (150 milioni) diretti alla convenienza dell’assortimento.

Premium: la differenza si sente (anche sulle vendite)

Gli andamenti delle vendite variano a seconda delle linee: per esempio la gamma premium “Taste the Difference” è fra le più dinamiche per fatturato (+5%), e in generale le marche private, sulle quali Sainsbury’s investe molto anche in termini di qualità, danno buone soddisfazioni rispetto alla media totale del fatturato: ricordiamo che le “own labels” pesano per il 49% delle vendite di prodotti alimentari nei negozi Sainsbury’s.

L’on-line cresce poi a due cifre: +13%. Ancora meglio fanno i convenience store le cui vendite sono aumentate del 16%.

Inoltre, aggiunge Mike Coupe “negli ultimi dodici mesi sono andati particolarmente bene i servizi finanziari, l’abbigliamento e i prodotti di largo consumo: i margini per incrementare le nostre prestazioni commerciali ci sono e sono anche piuttosto diversificati”.

 

Mike Coupe, Ceo di Sainsbury's
Mike Coupe, Ceo di Sainsbury’s

 

L’azienda si trova di fronte alla necessità di realizzare forti riduzioni nei costi operativi per i prossimi tre anni (oltre 500 milioni di sterline), un’esigenza già misurata nell’ultimo bilancio nel quale il “cost saving” sulla gestione caratteristica è ammontato a 140 milioni di sterline. Non si parla di tagli sul personale. Semmai di ridimensionamento delle nuove aperture, anche se, su questo fronte, Sainsbury’s non rimane ferma: nel 2014-2015 ha aperto 8 nuovi supermercati, ne ha ristrutturati 13, e ampliati cinque.

 

 

 

Conad Centro Nord cresce e investe nello sviluppo

La tappa parmense del tour Conad per l’Italia offre l’occasione al Consorzio Nazionale Conad (e  a noi) di delineare un bel profilo statistico di Conad Centro Nord, una delle 9 grandi cooperative del secondo gruppo distributivo italiano.

Operativo soprattutto nelle province emiliane di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, ma anche in Lombardia,  Conad Centro Nord associa 404 soci imprenditori (di cui 121 donne), con un fatturato 2014 di 1.160,3 milioni di euro, +2,8% rispetto al 2013, realizzato attraverso una rete di  233 punti di vendita che assommano una superficie di 168.117 mq, articolata in 27 Conad Superstore, 93 Conad, 50 Conad City, 59 Margherita Conad e 4 discount Todis.

I collaboratori occupati nella rete sono 3.948 (79 nuovi occupati), mentre i dipendenti della tecnostruttura di Conad Centro Nord sono 181 (13 nuovi occupati).

A Parma e provincia Conad Centro Nord ha 33 punti di vendita, gestiti da 71 soci con 883 dipendenti, 276 dei quali a Parma città. Il fatturato prodotto nel 2014 è di 234,3 milioni di euro (+3,1%). In crescita anche la quota di mercato, vicina al 30% (fonte: GNLC – 2° semestre 2014).

Investimenti nel prossimo triennio

Il patrimonio netto, il cui valore è salito a 204,9 milioni di euro, “consente di affrontare con una buona solidità le sfide del piano di sviluppo aziendale per il triennio 2014-2016 – commenta Ivano Ferrarini, direttore generale Conad Centro Nord – che prevede un investimento economico di 120 milioni di euro, con 20 nuove aperture per una superficie di 30.000 mq, 800 nuovi occupati e un incremento di fatturato atteso di 210 milioni di euro”.

Ivano Ferrarini, direttore generale Conad Centro Nord
Ivano Ferrarini, direttore generale Conad Centro Nord

Nel 2014 la cooperativa ha aperto 5 nuovi punti di vendita: 3 Conad Superstore (Cavriago-Re, Piacenza, e Bagnolo Mella-Bs), 1 Conad (Gonzaga-Mn) e 1 Conad City (Urago d’Oglio-Bs) per 6.493 mq di superficie. Completamente ristrutturati, invece, 8 negozi.

Spazio ai piccoli e medi fornitori

Con 598 piccoli e medi produttori locali Conad Centro Nord ha sottoscritto accordi di fornitura per un valore complessivo di 158,4 milioni di euro. In questo modo, i clienti portano in tavola gran parte dei prodotti della tradizione alimentare locale o territoriale scelta tra salumi, latticini, gastronomia, carne, frutta.

Province benestanti, ma non esenti dalla crisi

In Emilia e in Lombardia la spesa media mensile (euro) delle famiglie è rispettivamente di 2.762 e 2.774 euro contro i 2.359 della media nazionale. La spesa alimentare è in linea con un valore di 460 euro. Le città emiliane sono ai primi posti della classifica de Il Sole 24 Ore basata sulla qualità della vita di 104 province italiane: Reggio Emilia al quinto, Parma al diciannovesimo e Piacenza al ventiduesimo. Le province lombarde sono distribuite tra l’ottavo posto di Milano e il sessantanovesimo di Lodi. Ma siccome la crisi si aggira (anzi, scorrazza impunita) anche in Pianura Padana, Conad Centro Nord ha promosso una serie di iniziative promozionali con vantaggi per i clienti pari a 362 milioni di euro (31,2% sul fatturato). Ai quali si aggiungono altri 9,2 milioni di euro prodotti da altre promozioni. In crescita il numero delle carte fedeltà Conad: oggi sono 831.000 (42.000 con funzioni di carta di credito).

Risparmio anche su carburanti e parafarmaco

Il distributore di carburanti Conad di Bibbiano ha prodotto vantaggi per gli automobilisti pari a 587.554 euro. Le 7 parafarmacie (Casalpusterlengo-Lodi, Chiari-Brescia, Fornovo-Parma, e Poviglio, Guastalla, S. Ilario e Casalgrande, tutte in provincia di Reggio Emilia) hanno prodotto convenienza per i clienti con uno sconto medio del 21% sui prodotti a banco. Nel 2014 Conad Centro Nord ha aperto il primo corner Ottico.

Iniziative benefiche e per il territorio

Rappresentano un capitolo di spesa immancabile ormai per i distributori seri. Lo scorso anno la cooperativa ha devoluto 230.000 euro a sostegno dell’Ospedale dei Bambini di Parma e per alcuni progetti pluriennali, contribuendo tra l’altro alla ristrutturazione della mensa dei poveri di padre Lino. Costante l’impegno per il teatro (Teatro Due, Teatro delle Briciole e Festival verdiano) e per lo sport (Zebre rugby, Parma calcio, golf, tennis e gare podistiche).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Whole Foods si racconta

Freschi, prodotti locali, possibilità di gustare in-store cibi e bevande, focus sulla sostenibilità, oltre che una comunicazione che spiega ed educa: questo (e molto altro) sono gli store di Whole Foods Market, antesignano del format fresh. Qui lo store di Avalon (Usa), tra le ultime realizzazioni

Feltrinelli apre il flagship store di Duomo rinnovato nel look

Un’ampia porzione del nuovo megastore (la parte dedicata ai libri) era già aperta con ingresso dalla Galleria: da domani sera sarà pronta anche la sezione rimanente (con i reparti audio-video: home video, cd, dvd, libreria e saggistica su cinema e musica) che oggi è stata presentata ai giornalisti da Carlo Feltrinelli, presidente di Gruppo Feltrinelli, Roberto Rivellino, direttore generale del gruppo, e Alberto Rivolta, direttore operativo di Feltrinelli. A quasi 15 anni dall’apertura (1999) questa libreria, la più grande a livello nazionale di Gruppo Feltrinelli, aveva bisogno di un nuovo look, soprattutto dopo il restyling della vicina libreria Rizzoli, e l’imminente apertura di un megastore Mondadori.

Nuovo look dal timbro chiaro
A livello visivo il cambiamento è immediatamente percepibile dall’illuminazione (faretti), dai materiali delle scaffalature e degli espositori (molto legno, colore chiaro), dai nuovi spazi relax e presentazioni (come l’angolo di laeffe, e il pianoforte in posizione centrale per accompagnare le letture degli autori), spazi che prevalgono nella sezione inaugurata oggi, per arrivare al reparto kidz (in foto) ampliato, e meglio evidenziato anche cromaticamente (i soffitti caratterizzati dalle volte colorate in verde mela), e senza dimenticare i percorsi (più ariosi) e la disposizione delle casse.

Reparto Kidz

La ristrutturazione è frutto anche della collaborazione con lo studio Miguel Sal & C che dal 2000 ha realizzato per Feltrinelli, oltre al rebranding del gruppo e delle sue marche, lo sviluppo dei nuovi concept come le express e le Red, progettando librerie come quella di Piazza Piemonte-Milano, Galleria Alberto Sordi a Roma, via Ceccardi a Genova, le express e le Red compresa l’ultima di Piazza Gae Aulenti a Milano, fino ad arrivare a questo nuovo restyling.

La superficie non è cambiata (2.500 mq), l’assortimento resta molto denso (70.000 titoli +24.000 tra cd e dvd). Ma soprattutto viene uniformato l’ex spazio musica Ricordi e assorbito senza più soluzioni di continuità nel concept dell’intero store. Ricordiamo che in punto di vendita, oltre a quelli citati, sono disponibili anche 5.000 titoli di edizioni musicali.

Dagli Infopoint ai tablet
“Fra le novità della nuova libreria -ha ricorcato Alberto Rivolta, direttore operativo di Gruppo Feltrinelli – segnalo la riduzione delle postazioni Info, mentre tutti i librai vengono dotati di tablet che riporta la disponibilità dei titoli. Potenzieremo in questo libreria il servizio Prenota e ritira che permette di ordinare on line qualunque titolo dell’assortimento e farselo consegnare presso la libreria senza spese di spedizione”.

Feltrinelli compie 60 anni
Non c’era regalo migliore che riaprire la libreria Duomo per festeggiare i 60 anni dalla nascita della casa editrice nel 1955 (due anni dopo sarebbe uscito Il dottor Zivago di Pasternak, il primo grande successo editoriale di Feltrinelli). Milano è la città d’elezione di Feltrinelli, sede storica della casa editrice, e Milano ospiterà, nell’area tra via Pasubio e viale Crispi, a due passi da Porta Volta e il quartiere Garibaldi, la sede della nuova Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in un palazzo in costruzione progettato da Herzog & De Meuron.

Roberto Rivellino, direttore generale Gruppo Feltrinelli (in piedi) e Inge Feltrinelli (in primo piano)
Roberto Rivellino, direttore generale Gruppo Feltrinelli (in piedi) e Inge Feltrinelli (in primo piano)

La Effetv è ancora in fase start up
Per quanto riguarda l’andamento delle vendite nel canale librerie, Roberto Rivellino è stato piuttosto diplomatico: “Feltrinelli come gruppo va un po’ meglio del mercato che nel complesso ha chiuso il 2014 con -2,3%. Noi però non ci sentiamo minacciati perché la forza e la storia del nostro marchio unite all’integrazione della nostra filiera ci consentono di guardare alle recenti e prossime evoluzioni del mercato con una certa tranquillità”. La dichiarazione di Rivellino vale anche come risposta alla domanda “cosa pensa della ventilata fusione tra Mondadori e Rizzoli”.
In merito poi a Effetv, Rivellino ha precisato che “il canale televisivo va bene, integra perfettamente la nostra offerta editoriale, e continuiamo a crederci”, aggiungendo che le perdite in una start up sono fisiologiche.  La Effetv ha solo un anno e mezzo circa di vita.

 

 

 

Formaggi&Consumi Awards: a Stuffer la Miglior Logistica

È Stuffer ad ottenere per il secondo anno consecutivo il premio per la Miglior Logistica 2014 a Formaggi&Consumi Awards, il contest dedicato alle iniziative di marketing e comunicazione in seno al comparto alimentare. Il riconoscimento assegnato è frutto di un’efficienza nel servizio di logistica e di puntualità nel processo produttivo, con punti di eccellenza quali l’attività di consegna, i tempi di reazione certi e rapidi, nonché un’oculata strategia organizzativa del magazzino che risulta quasi completamente automatizzato, con capienza di oltre 3.000 posti pallet e ubicazione strategica vicino all’autostrada del Brennero. Si tratta di un sistema funzionante che contribuisce anche al mantenimento dei costi e al monitoraggio del mercato, con relative abitudini di consumo cui rispondere.
L’azienda di Bolzano è stata premiata a Milano da una giuria di 56 buyer del delle maggiori insegne della gdo, con l’ad Conad Francesco Pugliese come Presidente d’eccezione dell’edizione 2015.

Profumerie La Gardenia sviluppa il concept Atelier a Rovigo

Offrire ai clienti una beauty experience con percorso di scelta ottimale tra spazi maggiormente razionalizzati per valorizzare i diversi brand e un team di esperti qualificati a supporto dell’acquisto. Questa l’idea alla base del nuovo Atelier di bellezza presentato da Profumeria La Gardenia presso il Centro Commerciale La Fattoria a Rovigo, che prosegue lo sviluppo del concept volto a un riposizionamento di immagine e già lanciato nei mesi scorsi.
La catena che opera in Italia nel settore della distribuzione di prodotti cosmetici con 200 punti di vendita, in occasione del revamp del proprio store da 170 metri quadri propone dal 7 al 10 maggio promozioni, omaggi esclusivi e make up session gratuite per far conoscere i prodotti ai consumatori, a partire dalla private label Maison Bio con linea bionaturale.

A Milano apre Mercato Metropolitano: il mercato rionale “da esportare”

 

 

Mercato_metroplitano01

di Raffaella Pozzetti

L'area interna della struttura presenta banchi del fresco e botteghe del cibo, per circa 2.000 prodotti tipici (dal pane appena sfornato alla carne) che si possono anche consumare sul posto. L'ampio spazio esterno, oltre ad ospitare un vero e proprio mercato (dai banchi di frutta e verdura fresca allo street food) sarà utilizzato anche per eventi. Peculiarità del progetto, di proprietà di Unaproa (Unione nazionale tra le organizzazioni dei produttori ortofrutticoli, agrumari e di frutta in guscio), è che è si tratta di un format concepito per essere esportato. Fra gli obiettivi: New York, Londra, Dubai e Tokyo. E proprio nella capitale giapponese dovrebbe aprire già il prossimo ottobre il primo temporary store de Mercato Metropolitano.

Grand Tour di Conad, persone oltre le piazze

Persone oltre le cose. Il pay-off di Conad si incarna in un Grande Viaggio in sei tappe che va a toccare tutte le aree della penisola: da Cosenza, a Pescara, da Parma (o Reggio Emilia) a Grosseto, passando per Alba e Treviso. L’idea è quella di confermare il legame con il territorio, portando i manager Conad, gli imprenditori, gli amministratori locali a parlare di temi caldi: dal lavoro dei giovani, al valore della cultura, anche da un punto di vista economico, al futuro della famiglia. Conversazioni informali, seguite da una festa all’insegna delle tradizioni locali e della musica, con esibizioni di cantanti del territorio e le degustazioni delle eccellenze regionali della linea Sapori&Dintorni Conad, con ricette elaborate e cucinate dagli chef dell’Unione italiana ristoratori. “Il Grande Viaggio nasce per dialogare con le persone, per parlare con loro dei temi che destano la voglia e la capacità di crescere del nostro Paese. Purtroppo l’Italia ha poca fame di crescita, di successo, e fatica a costruirsi la strada per far esplodere tutto il proprio potenziale -sottolinea Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad-. Portiamo Conad tra la gente, entriamo in casa loro più di quanto non facciamo già con i nostri punti di vendita. Siamo ricambiati con la crescente fiducia di sette milioni e mezzo di famiglie”.

La declinazione del progetto
Nei week end di aprile, maggio e giugno, le piazze di sei città italiane saranno animate dalla presenza di automezzi di Conad (molto riconoscibili) -uno show truck, un motorhome hospitality e un food truck-, oltre che di sei gazebo per le informazioni, la distribuzione di prodotti e del materiale di comunicazione. Il tutto necessario per animare le piazze sabato e domenica. All’ora dell’aperitivo del sabato, la manifestazione viene aperta da un breve video e dall’esibizione dell’orchestra diretta da Beppe Vessicchio, il maestro di tanti festival di San Remo. Al sabato il video sarà personalizzato con le riprese della città e dei punti più rilevanti del territorio, cui verranno aggiunti spezzoni girati anche la domenica. Sul mega-schermo esterno dello show truck passerà durante l’intera giornata un video con lo spot istituzionale Conad e Sapori&Dintorni, oltre al programma del week end, le video ricette realizzate con i prodotti Conad in degustazione, brevi interventi di spiegazione dei prodotti e altri contributi di interesse per i cittadini. E chi non avrà potuto essere presente, sarà tenuto aggiornato sui principali social network (Twitter, Youtube e Facebook).

L’esempio di Cosenza
Il primo appuntamento si è svolto l’11 e 12 aprile scorso a Cosenza, con la presenza di oltre mille persone ogni sera. Sul palco erano sono stati chiamati Ivan Lobello, vice presidente di Confindustria e famoso per l’iniziativa siciliana “Fuori dall’associazione chi paga il pizzo”, Vincenzo La Pietra, vice presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Calabria, e Pina Amarelli, presidente di Amarelli Liquirizie di Rossano, una delle indiscusse eccellenze produttive calabresi. Una presa di posizione netta, confermata anche dalle scelte musicali: sul palco è stato chiamato a suonare un gruppo impegnato nella lotta contro la mafia, Le nuvole pesanti, e Rosa Martirano, interprete della canzone calabrese.
“Non è stata solo la piazza a regalarci momenti molto intensi -racconta Giuseppe Zuliani, direttore Customer marketing e comunicazione Conad-. Gli ospiti del centro anziani della città hanno potuto ballare e divertirsi con le musiche e la presenza di Beppe Vessicchio. Una richiesta specifica dell’amministrazione comunale”.

Italian Food Excellence

dmc

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