Home Blog Pagina 285

Wal-Mart cerca il supporto dei fornitori per abbassare i prezzi

Oltre ad essere da sempre il primo gruppo distributivo mondiale per vendite (oltre 476 miliardi di dollari), con 4.500 negozi nei soli Usa, Wal-Mart è anche il primo retailer Usa senza nessun concorrente a soffiargli sul collo: Costco, il 2° nel rank Usa di Deloitte, realizza ricavi per 105 miliardi di dollari, e The Kroger, al 3° posto, fattura ancora meno: 98,4 miliardi di dollari. Ci stupiamo perciò un pochino, noi che non viviamo tutti i giorni laggiù, a leggere sul Wall Street Journal, che il gigante di Bentonville-Arkansas sta chiedendo ai fornitori di ridurre le spese in pubblicità nei suoi punti di vendita nel tentativo di abbassare ulteriormente i prezzi. Wal-Mart vuole rivendicare la sua posizione di leader storico sui prezzi e nel contempo rivitalizzare, pur nel clima di dura concorrenza che motiva la guerra dei prezzi, il trend moscio delle vendite in US.

Wal-Mart ha aggiornato gli investitori su come intende realizzare questo obiettivo, già entro le ferie 2015 (un periodo molto importante per le vendite) imprimendo una svolta all’assortimento e migliorando l’esperienza dei clienti. È Greg Foran, dall’estate scorsa Ceo di Wal-Mart US (il 60% delle vendite totali) a spingere su questa rotta con azioni decise. Foran sta passando al setaccio ogni segmento del business e della filiera, dal miglioramento della freschezza del prodotto agricolo fino a dettagli apparentemente banali come quello di assicurarsi che la merce venga scaricata sulla superficie di vendita e non ammonticchiata all’esterno delle riserve.

Greg Foran in Cina

Prima di Wal-Mart US, Greg Foran (in primo piano, con la camicia azzurra) è stato a capo di Wal-Mart Asia

Ridurre prezzi dei prodotti vicini alla data di scadenza è una strategia che secondo Foran portererebbe da sola a ottenere 500 milioni di dollari di risparmi. Molta attenzione anche sull’approvvigionamento: per trovare luoghi e fonti di "procurement" più convenienti in termini non solo di prezzi ma anche di filiera logistico-energetica (ricordiamo che Wal-Mart è uno dei massimi inquinatori degli Usa, da sempre nel mirino delle associazioni ambientaliste).
Wal-Mart aumenterà il passo anche nelle iniziative per incrementare la produttività. A febbraio aveva annunciato che avrebbe aumentato il salario d’ingresso ad almeno 10 dollari dal febbraio 2016 migliorando il training dei lavoratori a cottimo. Dopo 7 trimestri di vendite in calo Wal-Mart ha spuntato 2 quarter di seguito con vendite in aumento. I risultati stanno arrivando.

 

 

McDonald’s lancia il take-away per ciclisti e passa al fashion

I clienti danesi che viaggiano su due ruote potranno, in alcuni McDonald’s, accedere all’ordine take-away attraverso una corsia preferenziale. Basterà infatti suonare un tradizionale campanello da bicicletta posto all’esterno dello spazio azzurro per segnalare il proprio arrivo e ritirare poco dopo il proprio pasto McBike.
L’iniziativa a periodo limitato, lanciata in Danimarca dalla catena di fast food, è parte integrante della nuova campagna di comunicazione #imlovinit24, che prevede l’avvio di 24 nuove idee nei McDonald's di diverse città del mondo.
Tra le diramazioni della nuova campagna anche il passaggio della catena al comparto fashion, con il lancio il 24 marzo a Stoccolma di una linea di abbigliamento e lenzuola dedicata in particolare al Big Mac. I brand lover potranno così indossare tute ed impermeabili raffiguranti gli amati hamburger, vestendo con lo stesso stile anche i propri animali, grazie ai realativi dog coats.

A New York la sfida a Eataly viene dalla Francia con Le District

Inaugurato il 30 marzo a New York il mega store Le District dell’imprenditore Peter Poulakakos, che propone su quasi 3mila metri quadrati tutte le specialità dell’enogastronomia francese. La Francia sfida così l’Italia su suolo americano, creando un nuovo tempio della gourmandise nazionale su modello della catena Eataly, che Oscar Farinetti ha brevettato con successo globale.
Situato al 225 di Liberty Street all’interno del Brookfield Place, il nuovo competitor, definito dal NY Post come “the Eataly of French food”, propone quattro diversi distretti per il consumo e l’acquisto, da qui il nome di battesimo, suddivisi tra Market, Garde, Café e Restaurants. Le rispettive aree tematiche vanno dalla pasticceria alla brasserie, passando per l’esteso mercato con formaggi, salumi, ostriche e tutte le eccellenze della tradizione francese. Interessante anche il Salad Bar, che da metà pomeriggio si trasforma in Chocolate Bar.
Ristorante di punta Beaubourg, che attraverso l’arte culinaria degli chef Fabrice Renaudin e Nicolas Abello si presenta come “un classico francese e un nuovo newyorkese”.

Autogrill sbarca in Cina: due joint ventures per 10 pdv

autogrill_headquarter

Dall’ingresso in Malesia nel 1998, cui è seguito quello a Singapore e in India, Autogrill arriva oggi in Cina, proseguendo la sua strategia di espansione nel mercato asiatico attraverso due joint ventures con gli operatori locali Huazhuo e Cosmos. Il Gruppo italiano ha infatti siglato due accordi per l’apertura, entro il 2015, di 10 punti vendita negli aeroporti internazionali di Pechino e di Sanya, che dovrebbero fruttare durante i 6 anni del contratto ricavi per 44 milioni di euro.
I 6 pdv di Pechino presenteranno su oltre 1.300 metri quadrati un’offerta glocal di brand locali, internazionali e made in Italy, attraverso gli store Puro Gusto, Grab & Fly, Burger King, Urban Food Market e i due di tradizione enogastronomica cinese Crystal Jade.
A Sanya Autogrill gestirà invece direttamente Juicy Details e Taste of China, proponendo parallelamente, in sub concessione, le insegna Kfc e Jui Mao Jui.
“Con l’avvio delle attività in due aeroporti strategici per la Cina e per l’intera regione, Autogrill vuole cogliere le opportunità di crescita che offre il Paese con una proposta di ristorazione selezionata, frutto del know how acquisito nei numerosi anni di esperienza in tutto il mondo”, ha sottolineato Walter Seib, Ceo di HMSHost International, divisione del Gruppo Autogrill.

Parte Amazon Prime Now: a New York consegna entro un’ora dal pagamento

Una sfida ai supermercati e ai retailer del grocery, che cerca un vantaggio competitivo in ambito di eCommerce via mobile. Questa la sostanza del nuovo servizio Amazon Prime Now, che consente di ricevere al costo di 7,99 il proprio ordine entro un’ora dal pagamento.
Attivo per il momento solo a New York, il servizio è disponibile tramite specifica applicazione per iOS e Android, ma possono usufruirne solo gli utenti già iscritti al servizio statunitense Amazon Prime.
Il database di prodotti a disposizione è più limitato, ma la nuova app consente di seguirne l’arrivo dal punto di partenza fino a casa attraverso apposita mappa.

Pam Panorama, uscito il nuovo magazine

Un nuovo prodotto editoriale si affianca (e si allinea in termini di standard editoriali) agli altri già sul mercato: è Pam Panorama Magazine. Trimestrale, distribuito gratuitamente nei punti di vendita Pam e Panorama ai possessori di Carta per perTe, carta fedeltà di Pam Panorama, è al secondo numero nel mese di aprile.

Potrà ritirare il magazine cartaceo nei punti di vendita diretti Pam e Panorama (non in quelli in franchising né i Local) solo il detentore di carta fedeltà. La tiratura è di 270.000 copie.

Obiettivo del nuovo magazine è “rafforzare il legame di fiducia con chi, ogni giorno, sceglie Pam e Panorama per la propria spesa quotidiana, offrendo utili suggerimenti per valorizzare le scelte di consumo”.

Un magazine con molti argomenti

Nato sull’esempio dei free press dei paesi anglosassoni, la nuova rivista  propone articoli dedicati a temi come cucina, gusti, tendenze dell’alimentazione, benessere, bellezza e tempo libero: e poi ricette, approfondimenti su alimenti e varietà stagionali, indicazioni su abbinamenti tra cibo e vino, suggerimenti su viaggi e vacanze accompagnate da focus su specialità gastronomiche tipiche locali, consigli in chiave benessere.

Cover magazine Pam Panorama

All’interno del Magazine, anche una sezione dedicata ai prodotti a marchio Pam Panorama. Il Magazine sarà disponibile anche in versione digitale, scaricabile gratuitamente dal nuovo sito www.pampanorama.it.

“Abbiamo creato uno strumento capace di dare valore aggiunto per i nostri clienti, offrendo loro un contenitore di semplice fruizione ricco di informazioni utili e pratici consigli, che li possa aiutare nello sviluppare una consapevolezza ulteriore in fase di acquisto” è il commento di Michela Airoldi, responsabile marketing di Pam Panorama.

 

Replay apre a Milano il ristorante in-store The Stage

L’idea è quella di coinvolgere il consumatore attraverso un’esperienza multisensoriale e d’ispirazione creativa, con richiamo al mondo teatrale e dei set cinematografici. Questo il progetto alla base di The Stage, il nuovo ristorante Replay inaugurato all’interno del suo flagship store di Piazza Gae Aulenti a Milano, che aveva aperto i battenti lo scorso settembre.
Prosegue così il concept all’insegna della multi-experience, che si concretizza in un design moderno che punta ad un impatto autentico, pur riproponendo un’atmosfera filmica. Il negozio al piano terra fa a tale scopo uso di elementi quali il legno e la carta da parati vintage dall’aria west, mentre una scala industriale conduce al ristorante del primo piano, dove l’accento è glamour e fashion, con finiture di lusso. Anche qui le pareti puntano sul legno, dall’aspetto lucido che rimanda agli eleganti spazi di uno yatch e con soffitto in mogano che riprende la forma rovesciata di una nave.
La cucina proposta dallo chef Omar Allievi è una rivisitazione della tradizione milanese, mentre altri ambienti come il sushi bar e il wine bar consentono un’esperienza personalizzata. Tra questi anche il bar Octavius, con bancone in ottone che riprende l’allure esclusiva e di pregio, per un coinvolgimento a tutto tondo.

El Corte Inglés sceglie la piattaforma 3DEXPERIENCE

La soluzione è di Dassault Systèmes, l'obiettivo è accelerare il lancio delle collezioni, trasformare i processi operativi e a rispondere più efficacemente alle richieste della clientela.

El Corte Inglés, la celeberrima catena spagnola di grandi magazzini upmarket (che da tempo si vocifera sia in procinto di aprire un flagship a Roma o a Milano dove ha già un ufficio viaggi) ha scelto di implementate la soluzione “My Collection for Fashion” per creare un ambiente digitale unificato che collega tutte le figure coinvolte nel processo all’interno e all’esterno dell’organizzazione: obiettivi principali, integrare la supply chain, aumentare visibilità e flessibilità, e supportare le decisioni relative a diverse categorie di prodotti.

Con “My Collection for Fashion” El Corte Inglés intende accorciare il "time-to-market" dei prodotti riducendo il rischio di campioni errati, costi aggiuntivi ed errori o ritardi in produzione.

“Il settore del largo consumo e del commercio al dettaglio è nel pieno di una rivoluzione guidata dai consumatori -commenta Susan Olivier, Vice President, Consumer Goods and Retail Industry di Dassault Systèmes -. I consumatori chiedono nuovi prodotti e innovative esperienze di acquisto: le nostre soluzioni sono concepite per soddisfare queste esigenze con un insieme di funzionalità di collaborazione su scala globale e di informazioni in un contesto social".

"Le insegne della grande distribuzione -prosegue Olivier - possono contare su applicativi che coprono tutti i processi di approvvigionamento e collaborazione su scala globale, di design guidato dai consumatori, di prototipazione virtuale, per i negozi fisici e i canali virtuali, la pianificazione integrata degli assortimenti di merce, di sviluppo di prodotti e i social analytics".

 

Carrefour: una road map per la digitalizzazione

L’app Passarapido permette, oltre che di fare la spesa online e trovare la merce instore, anche di pagare con smartphone.

Carrefour ha intrapreso il percorso verso la digitalizzazione e sta sviluppando una road map di soluzioni per garantire una customer journey armoniosa ai propri clienti. La conferma arriva da Gian Maria Gentile, digital director della catena, intervenuto al convegno Pronti per l’azienda Digitale? Il dietro le quinte del fare retail, organizzato da Di.Tech, Mark Up e Gdoweek e andato in scena il 25 marzo a Milano.
A fronte di un consumatore smart e tech, che non può più essere imbrigliato in un percorso di acquisto predefinito, la Gdo si deve quindi almeno in parte reinventare e, come sottolineato da Gentile, impostare una strategia digital che parta direttamente dal fronte top-down. Carrefour sta conseguentemente impostando un planning che, partendo dai vertici, dovrà poi coinvolgere la rete di 18mila collaboratori presenti nei suoi pdv. Si tratta di un punto critico e al contempo essenziale per l’insegna, che impatta in ultima istanza sulla customer experience, definita dal digital director come mix di tutti e cinque i sensi che dà vita a qualcosa di esclusivo, da cui scaturisce un desiderio di ripetizione.

Alla coop potrai acquistare anche le badanti

L’idea è geniale: acquistare (il verbo potrebbe emanare una risonanza un po’ reificante, ma absit iniuria) badanti e baby sitter in un supermercato. La domanda per queste categorie di lavoratori/lavoratrici (anzi, qui, come d’altronde in molti altri settori, saremmo autorizzati a cancellare il genere maschile perché il mercato delle badanti e delle baby sitter è un monopolio rosa), la domanda è alta e crescente, dato l’inesorabile trend d’invecchiamento che caratterizza l’Italia e gran parte dei paesi europei.

 

DSC_0031

 

L’idea e la proposta è stata anche avanzata da Mauro Lusetti, presidente Legacoop (foto), come possibile servizio del nuovo polo cooperativo annunciato alcuni giorni fa, che nascerà dalla fusione o integrazione (non è ancora chiaro) di tre grandi poli interregionali della cooperazione di consumo: Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Nord-Est.

“Il servizio Fare mutua tra poco aprirà anche dentro ai supermercati – entra nel dettaglio Alberto Alberani, responsabile delle cooperative sociali di Legacoop -. Ci saranno sportelli che proporranno piani sanitari integrativi, ma anche servizi per i cittadini: assistenti famigliari, esperti che andranno nelle case per aiutare i non autosufficienti. Abbiamo costituito Come te, composto da 12 cooperative sociali, che porteranno nei punti di vendita coop pacchetti in relazione ai bisogni welfare dei cittadini: assistenti socio sanitari, babysitter e ed esperti di assistenza, care manager”.

 

 

Metro scalda i motori per Expo

Metro
Metro Italia si sta preparando a Expo con una serie di iniziative per permettere a dettaglianti indipendenti e canale horeca di sfruttare al meglio le opportunità della manifestazione

 

di Nadia Tadioli

A 30 giorni dall'inizio di Expo Metro Cash and Carry ha convocato ieri gli Stati Generali del mondo della ristorazione, dell'accoglienza e del retail indipendente. Più di mille titolari di esercizi pubblici e dettaglianti si sono ritrovati a Milano per capire come sfruttare al meglio l'evento mondiale.

"Expo è un'opportunità imperdibile e non possiamo farcela sfuggire -ha affermato Claude Sarrailh, amministratore delegato di Metro Italia Cash and Carry-. Per questo abbiamo riunito qui più di cento produttori di referenze Igp e Docg per trovare, insieme, soluzioni per sfruttare al meglio questa opportunità".

Secondo Metro Italia, oltre a essere ambasciatori del cibo made in Italy, ristoratori e dettaglianti dovranno essere in prima anche linea sul fronte della sostenibilità ambientale, visto che lo spreco alimentare sarà uno dei temi caldi. In ques'ottica sarà possibile fornire un contributo aderendo all'operazione "Schisceta reverse", milanesissimo nome per riproporre la doggy bag, ossia sollecitare i consumatori a portarsi a casa quanto non è stato mangiato in loco. Al tema, saranno dedicati corsi da parte di Metro Academy, tra i cui esperti annovera Claudio Sadler, la Nazionale italiana cuochi e i Maestri pasticceri, campioni del mondo 2015 di pasticceria.

Carrefour Market Gourmet aperto 24 su ore su 24

Carrefour prosegue con il format Market Gourmet, che arriva in piazzale Siena a Milano con inedita formula  24 ore su 24, per garantire ai clienti la possibilità di acquisto non stop 365 giorni all’anno. Come sottolineato dal Direttore Supermercati Carrefour Stéphan Coum, si tratta di una “vera e propria rivoluzione per quanto riguarda le abitudini di spesa dei milanesi, anche in vista di un evento importante come Expo”.
La catena asseconda così le esigenze dei food lovers attraverso un supermercato di quartiere che mantiene il focus su praticità e convenienza nei prezzi, parallelamente a un’attenzione per la qualità assortimentale soprattutto nel fresco, dalle primizie di stagione al banco del pesce. Resta inoltre al centro la valorizzazione del local in seno ai vari comparti, dalla cantina ai formaggi, ovvero delle produzioni territoriali a chilometro zero, elemento distintivo del filone Market Gourmet.

Ikea: nuova app per migliorare l’esperienza in-store

La strategia digital di Ikea per il 2015 passa dalla nuova applicazione, che verrà lanciata dal retailer tra un mese circa, implementando la tecnologia a servizio del consumatore. Questa una delle anticipazioni svelate da Valerio Di Bussolo, Corporate PR Manager di Ikea Italia, durante il convegno Pronti per l’azienda Digitale? Il dietro le quinte del fare retail, organizzato da Di.Tech, Mark Up e Gdoweek e andato in scena il 25 marzo a Milano.
La nuova app Ikea punta ad anticipare e migliorare l’esperienza in-store dei clienti, che già al 77% usano lo smartphone prima di entrare in negozio, attraverso funzionalità quali il Gps Locator, che guida la visita in uno spazio dai risvolti talora labirintici. Parte dell’applicazione anche il QR scanning e la shopping list, sempre in un’ottica di supporto e semplificazione della shopping experience. Di Bussolo ha annunciato inoltre che l’obiettivo Ikea è di arrivare in 5 anni, ovvero per il 2020, al 5% di fatturato derivante dall’e-commerce, con peso dunque corrispondente a quello di un negozio fisico globale.
La prospettiva tech di Ikea resta di tipo integrativo attraverso tutto il processo di contatto con il marchio, dalla creazione della brand awareness fino alla fase post acquisto, con un consumatore che si conferma essere proattivo e che continua a fare la sua parte come da tradizione, a partire dal montaggio dei mobili.

Buonissimo riqualifica corso Mameli a Brescia

Entrato nel quarto anno di attività “Buonissimo L’Arcipelago del gusto” è un progetto di valorizzazione enogastronomica nato nel dicembre 2010 nel centro storico di Brescia. In 3.000 mq di superficie distribuiti su 4 piani, il visitatore incontra isole dedicate ai prodotti di qualità della tradizione gastronomica italiana, ai freschissimi (carne, ortofrutta, pane fresco, salumi e formaggi), alla spesa di tutti i giorni, alla degustazione o alla ristorazione, passando per gli spazi riservati alla scuola di cucina, alla formazione per bambini e alla conferenze.

Un gourmet store

Buonissimo ha sede in un edificio storico in Corso Mameli a Brescia. Anticamente la via si chiamava “Corso delle Mercanzie”, a conferma indubitabile della sua vocazione mercantile. Qui c’era la Camera di Commercio, in un elegante palazzo tra decine di botteghe. Poi il declino, lento ma inesorabile. Declino causato da molti e diversi fattori: consumi in calo o che cambiano direzi0ne, mancato ricambio generazionale, spopolamento, nuove identità socio-economiche e, mazzata finale on top of that, la crisi.

Un po’ di storia
A fine 2014 Corso Mameli tocca il picco del degrado: vandali, decine di negozi sfitti, scarabocchi (non graffiti, che sono arte) su tutte le pareti della via, affissioni abusive. In questo sfacelo (fenomeno tristemente noto a molte città italiane, e non solo in periferia) entra il progetto Buonissimo che insieme a un comitato di residenti individua, coordina e co-finanzia una serie di operazioni finalizzate alla rigenerazione urbana.

I progetti

Sono tanti. Ne riassumiamo solo alcuni. Per esempio gli interventi sul decoro urbano e la pulizia della via.
Poi Buonissimo ha organizzato, in collaborazione con l’Associazione Arnaldo da Brescia, conferenze dedicate alla storia della via. I negozi sfitti sono stati ripuliti e in collaborazione con il Comune di Brescia, è stata allacciata la corrente elettrica. Buonissimo ha poi cominciato la ricerca di artisti per organizzare rassegne e mostre temporanee od ospitare istituzioni culturali: come Palma Choralis che ha aperto qui, all’interno di un negozio sfitto, il suo laboratorio di musica antica e restauro del libro; e la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia che occupa quattro piani di una palazzina con mostre, performance e attività autogestite dagli studenti.

Coop.fi Grassina: Paolo Lucchetta spiega il progetto

Il progetto del nuovo format di vicinato Coop.fi spiegato da Paolo Lucchetta (Retail Design) che ha collaborato alla progettazione

Un ambiente diviso per stanze, facile da girare e amichevole, che ricorda la propria casa, nei pavimenti, nelle luci, nell'approccio semplice ai prodotti: queste le linee guida che Paolo Lucchetta e lo studio Retail Design hanno seguito nel progettare il nuovo format di vicinato, a insegna Coop.fi, che Unicoop Firenze ha appena lanciato in un sobborgo nelle vicinanze del capoluogo toscano.

Conad promuove “Scrittori di classe”

Nella cornice della Fiera del libro per ragazzi a Bologna, Conad presenta la collana Scrittori di classe (8 titoli), già disponibile nei punti di vendita. Otto autori di libri per ragazzi – Tim Bruno, Vanna Cercenà, Silvana De Mari, Luigi Garlando, Beatrice Masini, Roberto Piumini, Manuela Salvi e Guido Sgardoli – hanno scritto altrettanti incipit da sviluppare su diversi temi. Le classi hanno scelto quello preferito e, con la guida e il coordinamento dell’insegnante, hanno elaborato un racconto di alcune pagine, creando anche tre illustrazioni. Gli autori hanno sviluppato racconto finale e illustrazioni fino a renderli veri e propri libri.

Al concorso hanno partecipato 12.765 classi di oltre 2.000 istituti scolastici in tutta Italia. I racconti pubblicati sono 4.955: la regione più attiva  è stata l’Emilia Romagna (17% di pubblicazioni), davanti a Lombardia (11%) e Lazio (10%).

Scrittori di classe è parte integrante di Insieme per la scuola, l’iniziativa voluta da Conad per dotare le classi di attrezzature informatiche e supporti multimediali con un investimento che nelle prime tre edizioni ha superato i 10 milioni di euro.

Dai racconti ai film

Si consolida e rafforza anche il rapporto con Giffoni Film Festival, rassegna di cinema per ragazzi che premia i film preferiti dai giovani. Nella manifestazione di quest’anno sarà presentato un cortometraggio che nasce da uno dei libri della collana Conad: Storia di Codarotta, di Tim Bruno, ispirato alla storia scritta dalla classe 3D della scuola Pomigliano 2-Capoluogo di Pomigliano d’Arco (Napoli). L’appuntamento è al Giffoni Film Festival 2015, edizione numero 45, dal 17 al 26 luglio prossimi.

I primi otto titoli della collana Scrittori di classe Conad

Storia di Codarotta di Tim Bruno

Ispirato a una storia della Classe 3D Direzione Didattica II Circolo Pomigliano Capoluogo di Pomigliano d’Arco (Na)

Il mistero dipinto di Vanna Cercenà

Ispirato a una storia della Classe 5C Scuola Primaria di Villanova sull’Arda (Pc)

La nuova dinastia di Silvana De Mari

Ispirato a una storia della Classe 2C Scuola Secondaria di I Grado Luigi Varoli di Cotignola (Ra)

Corri, Malik, corri di Luigi Garlando

Ispirato a una storia della Classe 2E Scuola Secondaria di I Grado Pietro Vannucci di Fossato di Vico (Pg)

Talenti da Fiaba di Beatrice Masini

Ispirato a una storia della Classe 4A Scuola Primaria Padre Giovanni Fausti di Brozzo (Bs)

Naran e Oyuna di Roberto Piumini

Ispirato a una storia della Classe 4B Scuola Primaria Canale di Castelnuovo Magra (Sp)

Tre desideri molto smart di Manuela Salvi

Ispirato a una storia della Classe 2B Istituto Comprensivo Tommaso Littardi di Imperia

Uno scambio fatale di Guido Sgardoli

Ispirato a una storia della Classe 4C Scuola Primaria Gaetano Granata di Faggiano (Ta)

 

 

Auchan aumenta l’accessibilità per i consumatori non udenti

Anche i clienti non udenti potranno comunicare con gli addetti di un ipermercato senza ricorrere alla presenza fisica di una terza persona. Succede nella Galleria Auchan di Roma Casalbertone grazie al servizio E-lisir, che consente ai consumatori affetti da sordità di accedere tramite una soluzione video-software alla traduzione istantanea in Lingua Italiana dei Segni, effettuata direttamente al commesso da un interprete qualificato Lis, collegato virtualmente allo store.
Dal 1° aprile una tecnologia già utilizzata in ambito amministrativo-comunale entra così a far parte di uno spazio commerciale, diventando per il retailer uno strumento di implementazione della customer experience in termini di accessibilità, così come un veicolo per comunicare il valore dell’uguaglianza sociale.

Vini la Delizia implementa la comunicazione web

Vini la Delizia implementa la comunicazione di brand attraverso un rinnovo del suo portale web a livello grafico e contenutistico. La cantina friulana punta infatti a coinvolgere ed informare maggiormente i consumatori all’insegna di interattività e legame social, con Facebook e Twitter a portata di click.
Sul nuovo sito, rivolto a un target quanto più possibile ampio ed eterogeneo, si possono ripercorrere la storia e la tradizione dell’azienda, scoprendone la filosofia a impronta qualitativa e local, attraverso numerose immagini dallo storytelling immediato.
Possibilità per gli utenti di registrarsi inoltre alla newsletter mensile, che propone anche numerosi abbinamenti enogastronomici unitamente a curiosità ed eventi.

Carrefour verso un 2020 a basso consumo energetico

Riduzione del 30% dei consumi energetici per metro quadrato rispetto al 2005 e dimuzione del 40% delle emissioni di Co2 rispetto al 2009. Questi i due obiettivi del Gruppo Carrefour in vista del 2020, che si concretizzano in primo luogo nel passaggio ad impianti completamente funzionanti con gas naturali, senza presenza di gas chimici.
Il valore della sostenibilità ambientale, in ottica di risparmio, è così portato avanti dalla catena attraverso lo sviluppo costante di sistemi improntati all’efficienza, quali l’illuminazione Full Led e l’innovazione degli impianti di refrigerazione alimentare, che rappresentano l’area di maggior consumo energetico.
Tale modernizzazione ha consentito ad oggi a Carrefour una riduzione del 20% il fabbisogno energetico al metro quadro dei punti vendita, corrispondente ad oltre 170.000 tonnellate di CO2 in meno immesse nell’atmosfera.
“Non eventi isolati dunque, ma una vera e propria mission che prosegue con la scelta di intraprendere per la gran parte della rete dei negozi Carrefour, il percorso di certificazione ISO50001. Standard internazionale che consente l’implementazione di sistemi e processi necessari per lo sviluppo di iniziative volte a migliorare le performance energetiche di tutti i siti, in un ottica di miglioramento continuo”, ha sottolineato Alfio Fontana, Energy manager del Gruppo Carrefour Italia.

La farmacia si specializza vegana

di Anna Zinola

Uno spazio ad hoc per vegetariani e vegani, nel quale trovare prodotti e servizi specifici. È questo il posizionamento della farmacia Boccaccio di Milano che è recentemente entrata a far parte del circuito PharmaVegana. “L’adesione al circuito non è puramente formale ma comporta un percorso di formazione articolato in più livelli, che è stato seguito da me e da alcuni dei miei collaboratori” spiega Paola Colombo, titolare della farmacia milanese. La struttura, che si sviluppa su circa 250 metri quadrati, offre un vasto reparto di alimenti veg. Si spazia dagli ingredienti (come le carrube, l’alchechengio e i semi di canapa) ai piatti pronti freschi (per esempio lo spezzatino di seitan, il gulash di tofu o gli arancini alle erbe). A questi si aggiungono gli integratori e i medicinali. “Dare il giusto rimedio a un vegano non è semplice – sottolinea Colombo – poiché bisogna conoscere in maniera approfondita la composizione dei prodotti. Per esempio se un vegano ha la tosse non puoi prescrivergli le caramelle al propoli, poiché sono a base di miele, ma devi proporgli un rimedio alternativo ugualmente efficace”. Il programma PharmaVegana comprende anche l’organizzazione di una serie di attività divulgative dedicate alla clientela. È il caso, per esempio, delle cene con degustazione, nel corso delle quali il farmacista illustra le regole e gli accorgimenti da seguire per un’alimentazione sana ed equilibrata, oppure del corso on line di cucina veg, al quale i clienti possono accedere gratuitamente.

Unicomm e MaxiDi danno vita a Unimax

Presidente Gruppo Selex

Nasce un nuovo polo commerciale all’interno di Selex Gruppo Commerciale: Unimax, un progetto e un’iniziativa a due tra MaxiDi di Belfiore (Vr) e la vicentina Unicomm, che già collaborano da ben 40 anni. I due gruppi fanno capo alle famiglie venete Brendolan e Cestaro, occupano oltre 13.000 addetti e hanno sviluppato nel 2014 un fatturato di 4,1 miliardi di euro, con una rete di 1.110 punti di vendita fra i quali 25 ipermercati, 259 supermercati e 64 cash&carry. La superficie di vendita supera il milione di mq distribuiti in 12 regioni, con una quota di mercato superiore al 4,5%.

Il contesto e le ragioni della partnership
Il settore distributivo in Italia si trova in una fase di forte trasformazione accelerata da una crisi che, negli ultimi 6-7 anni, ha fatto abbassare definitivamente le saracinesche a 120 supermercati, dimezzando gli investimenti della distribuzione e ridefinendo le quote di mercato. I gruppo esteri presenti da anni in Italia hanno perso un miliardo di fatturato,  e alcuni (per esempio: Rewe-Billa) hanno abbandonato l’Italia.

Presidente Gruppo Selex
Dario Brendolan, Presidente Gruppo Selex

“La crisi ha prodotto un grosso cambiamento e il futuro va affrontato con criteri e mezzi diversi – commentano Dario Brendolan e Marcello Cestaro, presidenti dei due gruppi promotori dell’iniziativa – soprattutto recuperando efficienza e risparmio da trasferire al cliente”.

Investimenti: 200 milioni in tre anni in nuovi negozi
Unimax inizia la propria attività condividendo da subito i piani commerciali e di marketing del 2015, avviando un percorso di sinergie logistiche, informatiche e gestionali. La gestione commerciale e marketing è affidata a Stefano Brendolan e Giancarlo Paola, quest’ultimo già direttore commerciale di Unicomm e ad Gmf-Unicomm.
I due gruppi investiranno 200 milioni di euro nel prossimo triennio tra nuove aperture e ammodernamento della rete esistente.
MaxiDi e Unicomm sono le prime due imprese di Gruppo Selex, terzo operatore della grande distribuzione italiana, con 16 imprese regionali associate che gestiscono oltre 2.400 punti di vendita, con 31.000 addetti complessivi, per un fatturato al consumo 2014 di quasi  9 miliardi di euro.

Via al nuovo supermercato Simply, che sbarca sull’Elba

Un punto di vendita “small”, con superficie di 250 metri quadrati comprendente bar e tabacchi e un focus sull’assortimento dei freschi, così come su una selezione territoriale a marchio Sapori e Valori. Queste le caratteristiche del nuovo supermercato Simply che, inaugurato il 26 marzo nel comune di Campo in località la Pila, porta l’insegna sull’isola d’Elba.
Parte della rete di vendita della Cooperativa Etruria, che conta 137 Simply Store su 17 province, il nuovo negozio è gestito da Pietro Vezil e impiega 6 dipendenti, oltre che due addetti della macelleria in gestione. Il supermercato è infine aperto da lunedì al sabato 8.30-13.30 e 15.30-19.40, nonché la domenica mattina dalle 8.30 alle 13.30.

Accordo capitolino tra Settembrini ed Eataly, che entra al 30%

Il ristorante-café Settembrini, che comprende anche i vicini negozio e libreria, è situato nell'omonima via del quartiere Prati di Roma e rappresenta per la capitale un must di tendenza, sinonimo di esclusività. All’interno di tale panorama nasce una nuova sinergia enogastronomica a marchio Eataly, con il patron Oscar Farinetti che, stando alle indiscrezioni, entra con una partecipazione al 30% nella realtà di Marco Ledda.
Si tratta di un accordo commerciale rilevante che segna un probabile ingresso nei locali adibiti ad ufficio dello street food di Pasquale Torrente e dei fratelli Maioli, nonché l’arrivo all’interno della libreria delle cantine di Vino Libero.
La partnership Farinetti-Ledda comporterà infine, in ottica simbiotica, l’apertura di un corner Settembrini all’interno di Eataly Ostiense.

Conad implementa il saving nella catena del freddo

Un sistema che massimizza l’efficienza energetica a zero emissioni, facendo risparmiare circa 47 euro l’ora e consentendo di produrre freddo a temperature controllate. Questi i vantaggi della nuova tecnologia con impianto tri-generazione adottata da Conad per implementare gestione e saving nella catena del freddo, ovvero nel suo centro logistico laziale PAC 2000A-Conad a Fiano Romano.
Il vantaggio del nuovo sistema deriva principalmente da una turbina oil-free brevettata dall’azienda americana Capstone e si concretizza anche nella possibilità di vendere l’energia elettrica in eccesso in rete tramite ritiro dedicato del Gse, oppure di adeguare la produzione alle esigenze.
Si tratta di un investimento che riconferma l’interesse della catena per valori ambientali e sostenibili, con parallela riduzione dei consumi anche a vantaggio dei soci imprenditori e, indirettamente, del cliente. L’idea è infatti quella di estendere tale tecnologia anche agli altri centri distributivi, come confermato da Danilo Toppetti, direttore generale di PAC 2000A-Conad.

Heineken il category captain della gdo: più innovazione meno promo

di Raffaella Pozzetti

Di fronte ad un mercato della birra che da 10 anni non cresce, Heineken rinnova con forza la propria strategia. Che prevede, fra le altre cose, un primario investimento in innovazione. In Italia il gruppo, negli ultimi 5 anni, ha stanziato 65 milioni di euro in novità di prodotto. L’innovation rate nel 2014, per Heineken Italia, è stato del 6%: si tratta della quota sul fatturato totale proveniente dai primi tre anni dal lancio di prodotti esordienti. Anche nel 2015 il player continua a investire in nuove referenze. Dalle prime settimane di aprile, per esempio, sarà in distribuzione Dreher Pompelmo Radler, l'ultima nata delle radler. Gamma che, di fatto, ha portato una nuova famiglia di prodotto in Italia, ovvero quella basata sul mix fra birra e succo di agrumi (limone e pompelmo). Già da inizio 2015, inoltre, Heineken Italia ha ampliato la gamma di Birra Moretti, con quattro nuove Specialità dedicate ai sapori regionali di Sicilia, Toscana, Piemonte e Friuli, cavalcando evidentemente l'onda della regionalità, molto in voga in questo periodo. Con le Regionali e con le Radler,

Progetto ambizioso
Heineken come category captain sta cercando di portare avanti un progetto più ampio ed ambizioso: quello di trasformare il ruolo della birra da categoria di traffico a categoria di valore. Lo conferma Paolo Porcelli, direttore vendite della business unit modern trade Heineken Italia: “Stiamo guidando un processo di premiumizzazione della categoria focalizzato sull’innovazione e sulla differenziazione. Proposte nelle quali il consumatore riconosce un plus di valore anche perché più adatte a specifiche e/o nuove occasioni di consumo”.

Non solo promo
Non è più tempo, del resto, di lavorare solo sul prezzo: “Lo dimostra la crescita di segmenti nuovi e premium come le Radler e le Specialità dove non sono né il prezzo né la promozione che guidano l’acquisto ma la qualità e la particolarità di prodotto” puntualizza Porcelli. Dunque, Sebbene il segmento sia per sua natura stagionale e sia una categoria di traffico che tende ad essere molto venduta in promozione, l'obiettivo di Heineken è di sganciarsi da questa logica. Come? Per esempio, promuovendo lo sviluppo della cultura della birra: “Ritorna a essere importante l’esperienza di prodotto direttamente a pdv, sia con attività di degustazione sia trasferendo più informazioni sulla categoria e sui prodotti”. E, più in generale, anche la comunicazione in store si è dovuta evolvere introducendo nuovi strumenti di visibilità a scaffale, per renderlo più chiaro e vivace: “Abbiamo sviluppato varie soluzioni espositive fuori scaffale fondamentali per ingaggiare il consumatore al di fuori della corsia della birra” conclude Porcelli. Del resto, il livello di conversione di vendita in store nelle birre è molto basso: su 100 persone che entrano sul punto di vendita solo 7 acquistano una birra, anche perché la categoria, solitamente, è posizionata alla fine del percorso di visita del negozio.

Cifre 
Nel 2014 le innovazioni introdotte da Heineken nel mondo hanno generato 1,5 miliardi di euro di ricavi. Limitandoci all'Italia, l'investimento in innovazione, nell'ultimo quinquennio, è stato di 65 milioni di euro.

L'anno di Expo 
Focus sulle tipicità gastronomiche regionali italiane dell'assortimento Heineken e sulla loro abbinabilità al cibo. È questo che la multinazionale intende valorizzare ad Expo 2015, di cui Birra Moretti è official beer partner. Al centro, la gamma Birra Moretti Le Regionali, che si qualifica per una selezione di ingredienti tipici dei territori di riferimento e malto al 100% italiano.

Walmart lancia lo shop online per i prodotti sostenibili

Walmart ha lanciato lo shop online con oltre 10.000 prodotti made by Sustainability Leaders, come riporta il marchio di riconoscimento creato ad hoc per rendere questi ultimi riconoscibili presso il consumatore. Si tratta di una sezione online che premia i produttori sostenibili in oltre 80 categorie diverse, dai giocattoli alle stampanti, assegnandogli un green badge sulla base del Walmart Sustainability Index, un programma di valutazione dei fornitori elaborato nell’arco di alcuni anni con l’organizzazione no-profit Tsc (The Sustainability Consortium).
Tali prodotti saranno sempre venduti all’interno della tradizionale politica di convenienza del colosso statunitense, che, come sottolineato da Neil Ashe, Presidente e Ceo della divisione Global eCommerce di Walmart, resta un impegno costante della catena nei confronti dei propri clienti e fattore di fiducia, in questo caso associato al valore della sostenibilità.

Fresh & Easy razionalizza la store base: presto 50 chiusure

Fresh & Easy rivela il nuovo piano di razionalizzazione della store base, che prevede la chiusura di ben 50 pdv, ovvero un quarto dei suoi totali 200. La catena statunitense del comparto grocery punta infatti ad abbandonare gli store che non rispondono ai criteri di un modello di convenienza moderna e ad investire il capitale derivante da tale operazione per implementare i negozi restanti in senso più vantaggioso e all’insegna di una maggiore densità.
L’azienda non fornisce ancora numeri e dati specifici al riguardo, ma rende nota una parallela collaborazione con Admi, la company che sta dietro al design degli Apple Store, per portare il concept dell’insegna verso un futuro visionario e trasformare Fresh & Easy nel “fresh-food convenience store” per eccellenza, unico nel suo genere. Il focus è dunque sul fresco.

Farmacia Boccaccio apre il primo reparto per vegani

Secondo Eurispes (Rapporto 2014) i vegetariani in Italia sono 4,2 milioni: erano 3,7 milioni l’anno 2013, e l’aumento del numero di persone che scelgono le diete vegetariane e vegane, procede al ritmo del 15% annuo. La diffusione, in particolare, del fenomeno vegano ha già suscitato l’attenzione di diversi soggetti dell’economia reale, soprattutto supermercati e ristoranti (entrambi ancora pochissimi in termini numerici). Mancavano all’appello le farmacie.  Ma la Boccaccio a Milano sembra fare da apripista almeno nel capoluogo lombardo.

Percorso di formazione attraverso Pharma Vegana

“In città mancava una farmacia per vegani – spiega Paola Colombo, titolare della Farmacia Boccaccio di Milano -. Approfondendo la medicina funzionale, ho scoperto la filosofia vegana e sono entrata in contatto con il mondo di PharmaVegana, il circuito di farmacisti al servizio di vegani e vegetariani. Io e i miei collaboratori abbiamo seguito un master e oggi la farmacia Boccaccio è in grado di rispondere, con prodotti e competenze adeguati, ai bisogni etico-salutistici dei vegani ”. Nel nuovo reparto vegano della farmacia Boccaccio di Milano si possono trovare ingredienti, alimenti, piatti pronti freschi, integratori, prodotti per il benessere e medicinali rigorosamente vegani, realizzati senza utilizzo di animali né derivati.

 

 

L’innovazione di packaging lancia i piccoli frutti

di Jessika Pini

L’industria del packaging ha svolto un ruolo importante nel determinare il successo in termini di vendita delle campagne sui benefici nutrizionali dei piccoli frutti. Anche le previsioni per l’Europa sono in aumento. Il ruolo è determinato dal supporto ai produttori nella conservazione, dalla raccolta al punto di vendita, di referenze che hanno raggiunto un elevato valore/kg, ma che sono altamente deperibili e delicate. Il tutto abbinando all’innovazione tecnica le esigenze del marketing con imballi trasparenti, di piccola grammatura, dalle forme accattivanti e capaci di accogliere etichette colorate che attraggano l’attenzione del consumatore. Ne ha parlato Mauro Stipa, export sales manager fresh produce packaging di Ilip nel convegno “Tech talks: its role in developing consumer demand” al Global Berry Congress, il convegno internazionale sui piccoli frutti di Rotterdam.

Shelf life
“La shelf life dei piccoli frutti ‒ osserva Stipa ‒ è stata migliorata con la sostituzione delle microbolle, sul fondo dei cestini, con materassini che, oltre a proteggere i frutti, assorbono l’umidità e i succhi. Sono inoltre in fase di test, in collaborazione con alcune università italiane, l’azione sulla vita del prodotto di additivi da aggiungere nelle plastiche dell’imballo o nel materassino”. Ilip ha investito risorse acquisendo uno specifico impianto di pulitura del PET che renderà la materia prima riciclata idonea, secondo la normativa europea del food contact, alla realizzazione di imballi al 100% in r-PET. Una differenziazione rispetto a quelli ottenuti con i sistemi di lavaggio tradizionali, che devono essere costituiti dall’80% di plastica riciclata con la presenza di una lamina di plastica vergine nella parte interna (quella che entra in contatto con l’alimento).

Dall’ortofrutta al ready meal
Un’ulteriore valorizzazione merceologica può essere impressa ai piccoli frutti dall’adozione di packaging termosaldabili, già richiesti dalla gdo inglese e in piccola parte del centro-Nord Europa: “Nel flowpack i piccoli frutti sono percepiti come un prodotto da mercato dell’ortofrutta, mentre il termosaldabile conferisce loro la connotazione della porzione, propria dei prodotti ready meal. Inoltre, e non ultimo, riduce gli scarti per il punto di vendita”.

H&M, ricavi in crescita del 25%, aprirà 400 negozi

Karl-Johann Persson, ceo di H&M, è nipote del fondatore e pupillo della Monarchia svedese

Il colosso svedese H&M, che ha appena debuttato a Taipei, archivia il primo trimestre con un incremento dei profitti lordi del 26% e utili in aumento del 36%. Nei piani per il nuovo fiscal year sono previsti 400 nuovi punti di vendita.

Grazie al +25% nei ricavi (a 40,3 miliardi di corone svedesi), il risultato operativo è passato da 3,4 a 4,6 milioni di corone. I profitti ante imposte della società, che controlla anche brand come Cos, & Other Stories e Cheap Monday, sono aumentati del 34% a 4,7 miliardi di corone, oltre le stime degli analisti sentiti da Reuters (4,4 miliardi di corone). L’utile netto è passato da 2,6 a 3,6 miliardi di corone.

Il ceo Karl-Johan Persson (foto) ha sottolineato che questi risultati sono stati conseguiti “nonostante i forti investimenti di lungo periodo nell’IT e nell’online, per restare al passo con la digitalizzazione del retail”. Non a caso in primavera apriranno i negozi online di Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria e Belgio. In autunno sarà la volta della Svizzera.

Tra le nuove iniziative il ceo ha ricordato l’apertura di 400 nuovi negozi e di nove mercati online. Novità anche sul fronte prodotto: dopo il successo dell’ampliamento della gamma di calzature H&M e il lancio di H&M Sport, l’insegna ammiraglia del gruppo rivedrà tutto il segmento beauty secondo un nuovo concept. Continuerà inoltre l’impegno nell’offrire proposte sostenibili come quella della linea “H&M Conscious Exclusive”.

Persson ha parlato anche di un ottimo inizio d’anno e ha rassicurato che il gruppo continuerà a proporre la migliore offerta per i propri consumatori, nonostante il dollaro forte stia pesando sui costi di approvvigionamento.

Magneti Marelli implementa la consegna con Ceva Logistics

Magneti Marelli After Market Parts and Services S.p.A., la divisione di Magneti Marelli dedicata alle attività relative al mercato indipendente dei ricambi e alle reti di officine, ha aumentato la velocità di consegna dei prodotti grazie al nuovo magazzino Local Distribution Center, aperto dall’operatore Ceva Logistics presso l’interporto di Padova.
L’infrastruttura di 1.600 metri quadrati, che conta 5.000 ubicazioni a scaffale ed è interamente gestita tramite radiofrequenza, consente di fornire ai clienti della zona triveneta e delle province di Bolzano e Trento un servizio migliore, con ordini consegnati due volte al giorno.
Si tratta di una soluzione logistica volta ad incrementare la soddisfazione dell’utente finale in un’area di interesse strategico per la società, che conta 620 dipendenti, 6 sedi nel mondo ed un fatturato che nel 2014 è arrivato a circa 374 milioni di euro.

Esselunga, sul sito il regolamento per i fornitori

Nel nuovo sito di Esselunga è consultabile e scaricabile il regolamento per i fornitori on line e non. Il documento è un pdf articolato in 11 punti. Si tratta di un memorandum di orientamento per chi vuole cominciare una collaborazione con Esselunga, e non un vero e proprio book per capitolati. Insomma, è una procedura per l’accreditamento.

L’Area Fornitori è l’ambiente informatico di riferimento per lo scambio di informazioni fra Esselunga e i propri fornitori. In questa sezione ciascun fornitore di beni e servizi può candidarsi spontaneamente ed entrare a far parte dell’Elenco dei fornitori qualificati selezionando le categorie merceologiche di interesse.

 

Gruppo Unicomm (Selex) accelera lo sviluppo

Settimana intensa per Gruppo Unicomm che raddoppia la superficie del Centro Commerciale Silea (Tv), dove da anni ha un ipermercato a insegna Emisfero, poi apre un nuovo Famila a San Lazzaro di Savena (Bo), e il supermercato EMI di Perugia. Entro giugno il gruppo vicentino dei fratelli Cestaro, fra gli imprenditori più importanti per storia e peso economico in gruppo Selex, inaugurerà il nuovo cash&carry di Rieti, un supermercato EMI nelle Marche e un altro Famila a Cesenatico. “Consapevole del difficile momento economico - commenta Marcello Cestaro, titolare di Unicomm insieme al fratello Mario - penso che un Gruppo delle nostre dimensioni non possa sottrarsi allo sviluppo e alla creazione di nuove opportunità di lavoro. Noi abbiamo superato i 7.000 dipendenti”. “Negli ultimi mesi abbiamo aperto anche due cash & carry, uno a Marghera (Ve) e uno a Oderzo (Tv), a conferma della nostra vocazione alla multicanalità – aggiunge Giancarlo Paola, direttore commerciale di Unicomm  - Ad oggi ne abbiamo 47”.

Un polo commerciale con magnete Emisfero
Domani apre al pubblico il nuovo Centro Commerciale Emisfero di Silea (Tv), frutto della collaborazione tra Gruppo Unicomm e Carron Spa (impresa leader nell'edilizia). Aperto nel 2006, il Centro si arricchisce di nuovi servizi e nuovi negozi, per un totale di 40 unità, 10.000 mq in più di superficie commerciale e un parcheggio di 800 posti auto. Magnete alimentare è l’ipermercato Emisfero, 5.000 mq di superficie di vendita, 20 casse e oltre 32.000 referenze. Fra le insegne della galleria: Unieuro, OVS, Piazza Italia e Zebra a Puà, Quellogiusto (calzature), IoBimbo (prima infanzia) e il ristorante giapponese Sushiko. In più attività di servizio: parrucchiere, lavasecco, edicola-tabacchi, nursery, solarium, bancomat. Apertura 7 su 7, con orario continuato 8,30-20,30 da lunedì a sabato, e 9-20 domenica e giorni festivi.

Famila ed EMI
Dopodomani apre Famila a San Lazzaro di Savena (Bo): superficie di 1.500 mq di vendita, 7 casse, 15.000 referenze. Parcheggio da 115 posti auto. Nel nuovo super, che darà lavoro a 30 addetti, saranno presenti tutti i reparti del freschissimo: macelleria, pescheria, ortofrutta, gastronomia, rosticceria.  Come per gli altri punti di vendita a insegna Famila - che conta 231 unità in tutta Italia - ingredienti del successo del nuovo super di Bologna saranno la forte specializzazione nei prodotti freschi e locali, la convenienza tutti i giorni e la capacità di creare relazioni di fiducia con i clienti, grazie anche alla cortesia e alla professionalità di chi lavora nei punti di vendita. Sabato sarà la volta del supermercato EMI di Perugia, prima attività commerciale nel rinnovato spazio Monteluce. Ssi sviluppa su 1.000 mq di vendita, con 5 casse e 13.000 referenze, e tutti i reparti freschi, dall'ortofrutta alla salumeria e latticini, dal pesce alla macelleria, alla panetteria, sia con banchi a vendita assistita sia a libero servizio. A disposizione un parcheggio coperto di 75 posti auto.
EMI, insegna di GMF, realtà distributiva di Ponte San Giovanni (Pg) che fa capo a Unicomm, è una presenza consolidata nel centro Italia, con oltre 100 punti di vendita.

 

Via a Gipi, il nuovo polo di prodotti per l’infanzia

Annunciata la presentazione di un nuovo player italiano che si propone come nuovo polo e prima centrale di acquisto nazionale specializzata nel settore per la distribuzione di prodotti per l’infanzia. Il Gruppo Italiano Prima Infanzia nasce infatti con lo scopo di essere partner unico per l’industria e un retailer competitivo sul mercato, con 111 punti di vendita su oltre 100mila metri quadrati.
Il lancio di Gipi è previsto per il 25 marzo alla presenza di Alessandra Negrello, responsabile Panel Baby Care di GfK, società che si occupa di ricerche di mercato e dalla quale si attende una panoramica sull’andamento del settore.

Gruppo VéGé si rafforza in Sicilia

Rafforzamento della posizione sul mercato siciliano, in particolare a ovest, nel trapanese, e, in direzione est, a Palermo, per Gruppo VéGé, nella cui compagine entra Mio Mercato Srl, azienda di Castellammare del Golfo (Tp) con punti di vendita (10, supportati da un centro distribuzione di recentissima inaugurazione) nelle province di Trapani e Palermo.

 

Giuseppe.Blunda.Presidente_MioMercato

Costituito nel 2003 in seno a Giuseppe Blunda Group, presieduto da Giuseppe Blunda (foto), impegnato in diversi settori, dall’immobiliare di pregio all’edilizia privata, dalla distribuzione di gas all’enogastronomia e al commercio di abbigliamento sportivo e calzature, Mio Mercato Srl controlla, direttamente o tramite affiliazione, una superficie complessiva di vendita di 6.000 mq + i 5.000 del cedi di Alcamo. Nel 2014 ha realizzato un fatturato alle casse di oltre 25 milioni di euro e per il 2015 vuole incrementarlo del 20%.

In Sicilia Gruppo VéGé è già rappresentato dalle imprese mandanti Gicap, Grossy, Dimo, 3M, GRD e Sicilia Distribuzione.

 

 

 

Unicoop Firenze sperimenta un nuovo format di vicinato

Un nuovo format per il vicinato basato su qualità, risprmio, rispetto dell'ambiente e amore per il territorio: Francesco Cioni, direttore marketing di Unicoop Firenze, e Fabrizio Guerrini, responsabile vendite della cooperativa fiorentina, spiegano nei dettagli caratteristiche e novità del nuovo Coop.fi, che sarà replicato nei prossimi mesi

A Grassina, una frazione di Firenze, Unicoop Firenze ha aperto un nuovo Coop.fi che rappresenta un nuovo format nell'area del vicinato. Lo store di 550 mq si caratterizza per una spesa quotidiana contraddistinta da un'ampia presenza di produttori locali, nei freschi come nel resto dell'assortimento, la valorizzazione dei mestieri (macellaio, ortolano, panettiere, salumiere), il focus sull'ambiente, un maggiore accessibilità ai prodotti grazie a scaffali con un'altezza massima di 1,60 metri ed etichette di maggiori dimensioni. Il tutto condito con il solito accento sulla convenienza, enfatizzato dal confronto diretto dei prezzi tra prodotti Coop e brand leader. Il progetto, che in cinque settimane ha cambiato forma e sostanza del punto di vendita, ha visto la collaborazione dell'architetto Paolo Lucchetta, di RetailDesign, e di Inres, la società di Coop Italia che si occupa di progettazione dei supermercati. Francesco Cioni, direttore marketing di Unicoop Firenze, e Fabrizio Guerrini, responsabile vendite della cooperativa fiorentina, spiegano nei dettagli caratteristiche e novità del formato, che sarà replicato nei prossimi mesi

Esselunga rinnova il sito

Un restyling all’insegna dell’essenzialità e della facilità di navigazione che punta su uno sviluppo verticale.

Si rinnova il sito web di Esselunga, un restyling all’insegna dell’essenzialità e della facilità di navigazione che punta su uno sviluppo verticale, con una capacità di tipo “responsive” che ottimizza la visione dei contenuti anche nel caso di fruizione attraverso tablet e smartphone.

L’home page si apre con una grande immagine tratta dal volantino di Pasqua attraverso la quale si accede alla sezione delle promozioni in corso, che offre la possibilità di scaricare i volantini in base al proprio comune di appartenenza.

Segue l’area dedicata al catalogo Fìdaty, anche questa rappresentata con un grande impatto grafico, in versione sfogliabile, con l’opzione di ricerca premi tramite parola chiave.

Ai due menu laterali il compito di mettere velocemente in contatto il navigatore con i servizi offerti dalla catena, primo fra tutti l’eCommerce “Esselunga a Casa”, seguito dallo store locator e dalla sezione “Scegli il tuo sconto”, la promozione che permette di scontare tutti i giorni fino a 6 prodotti da scegliere tra migliaia di articoli dell'assortimento Esselunga.In evidenza anche l’iniziativa “Collezionateli al volo” con rimando ad un’apposita sezione arricchita con ricette e video che insegna come utilizzare il coltello Chef e le varie tecniche di taglio.

Tutti i servizi –dai viaggi al customer care- sono rafforzati con un supporto iconografico che ne facilita l’individuazione.Non poteva mancare la sezione dedicata all’app di Esselunga, disponibile per Phone e iPod touch, iPad, Android e Windows Phone.

Questa nuova versione del sito arriva a poco più di un anno di distanza dal redesign completo del servizio Esselunga a Casa: immagini più grandi, una barra di navigazione superiore rivisitata, che mette in evidenza, oltre all’area supermercato, libreria, pasticceria, fotografia e profumeria.

Coop Liguria finanzia 10 giovani start-up con 200mila euro

Dal 7 aprile al 31 luglio 2015 c’è una nuova possibilità per i giovani under 40 con un’idea imprenditoriale e cooperativa in mente. Coop Liguria celebra infatti il suo 70° anniversario lanciando il bando CoopLiguria Startup, che mette a disposizione in collaborazione con Coopfond un finanziamento di 200mila euro per 10 progetti vincenti, rivolto anche a cooperative ancora inattive.
I settori di interesse sono molteplici e vanno dalla cultura all’innovazione tecnologica, passando per turismo, agroalimentare, sanità e servizi.
Trenta delle domande pervenute tramite relativo sito internet saranno poi selezionate per un percorso di formazione e tutoraggio volto all’elaborazione di altrettanti piani imprenditoriali, che dal 18 dicembre 2015 saranno poi sottoposti ad ulteriore cernita per arrivare a gennaio 2016 ai 10 progetti ammessi al finanziamento, che sarà comunque pari a un massimo del 50% degli investimenti. Previsto inoltre un successivo accompagnamento di 36 mesi per le start-up vincitrici.

Lidl Castelfranco Veneto: il secondo store del nuovo format

Presente in Veneto dal 1992 con 76 punti di vendita (nella sola provincia di Treviso conta oltre 150 dipendenti e 13 filiali), Lidl apre (il 26 marzo) il nuovo supermercato di Castelfranco Veneto, in Viale Europa. Questa nuova filiale fa parte di un programma di sviluppo per testare il nuovo formato -il secondo a livello regionale dopo quello di Arcole –  e ha una superficie di oltre 1.300 mq, ampie vetrate per migliorare la luminosità interna e un layout caratterizzato da corsie più spaziose e una più immediata disposizione dei prodotti.

Un’altra novità segnalata dall'azienda è l'approccio eco-sensibile nella costruzione del punto di vendita: l'edificio è in classe energetica A, con impianto di illuminazione costituito da oltre 400 faretti a Led e un sistema per il recupero del calore degli impianti di refrigerazione.

Aperto tutti i giorni con orario continuato da lunedì a sabato 8.30-21 e domenica 9-20, il nuovo Lidl  avrà una squadra di 16 collaboratori, di cui 6 assunti in occasione dell’apertura.

 

Almaverde Bio Market lancia la consegna via bike

Negli Almaverde Bio Market di Milano, Reggio Emilia, Bologna e Parma la spesa effettuata potrà essere ricevuta ora direttamente a domicilio a mezzo bicicletta, grazie alla collaborazione instaurata con i partner locali, rispettivamente Triclò, Green Courier, Urban Bike Messenger e La Saietta. Il format dei nuovi store di Organic Food Retail, controllata Ki Group, punta così ad instaurare un doppio legame con il territorio sia a livello di servizi di consegna, sia a livello di offerta, che nei suoi oltre 3.700 prodotti biologici comprende alcune referenze rappresentative della zona circostante.
I tre negozi di Milano, Bologna e Parma sono inoltre caratterizzati da un’apposita area degustazione Bistrot con cucina, che consente di assaggiare alcuni dei prodotti in vendita, anche tramite le ricette dello chef stellato Luciano Monosilio, partner d’occasione per lo spazio food. Lo store di Reggio Emilia mantiene invece la formula del take away.

Coop, eppur si muove. Eccome

Solo un distratto osservatore poteva tacciare Coop di immobilismo senza rendersi conto di quanto epocale fosse il cambiamento che stava per affrontare, un cambiamento culturale prima di tutto che le permettesse di misurarsi adeguatamente ai tempi con la “ragione” economica, senza dimenticare la sua anima politica. L’immobilismo era pensiero, riflessione, movimenti interni che da fuori si intuiscono, ma non si vedono. Poi il via alle danze, da nove le cooperative diventano sei e anche i pesi economici tra queste sei cambiano, questa sarà la Coop più grande. Nel contempo, NovaCoop presenta un piano strategico a sei anni che si offre alle altre cooperative come modello di cambiamento, e ancora Unicoop Tirreno lancia un nuovo format, un fresh di vicinato, una risposta reale al cambio di passo necessario alla distribuzione per poter aggiornare i propri negozi in linea con i desideri del consumatore. Tra poco meno di un mese a Expo aprirà la Coop del futuro, un investimento importante, che sicuramente pesa e peserà sui bilanci di Coop, ma chi ha detto che il cambiamento è gratis?

Aldi (e Lidl) aprono negozi, Tesco e Sainsbury’s al rallenty

Non dev'esser facile per i giornali inglesi più tradizionali come The Guardian e The Telegraph constatare, più o meno a malincuore, che i discounter tedeschi viaggiano con il vento in poppa, a una velocità doppia delle supercorazzate come Tesco e Sainsbury. Sia ben chiaro, Aldi e Lidl non sono barchette: nel Global Power of Retailers  la prima si trova all'ottavo posto mondiale, subito dietro la connazionale Metro, in una classifica nella quale  fra le prime 10 insegne del pianeta Tesco è  in quinta posizione e l'americana Target in decima, solo per citare due gruppi che stanno attraversando una fase interna e di mercato piuttosto travagliata (Target sta licenziando migliaia di dipendenti e Tesco chiuderà 43 punti di vendita, cancellandone 49 dalla suo calendario di aperture).

Nel 2015 Aldi aprirà in UK 60 punti di vendita per una superficie di vendita complessiva di 94.758 mq, più di quanto previsto da Sainsbury's, Morrisons e Tesco messe insieme. Lidl che è al 4° posto mondiale nella classifica Deloitte con un net retail revenue di 98,662 miliardi di dollari, aprirà nuovi discount per totali 31.586 mq, una superficie di vendita complessiva doppia rispetto a quella prevista da Tesco.

Secondo IPD e Colliers,  i 94.758 mq pianificati da Aldi superano di gran lunga (55.740 mq) lo stock programmato da Asda. Non arrivano a 80.000 i mq nella pipeline di tre regine del retail brit: Sainsbury (42.000 mq), Morrisons (20.438) e Tesco (15.790). Marks & Spencer, il cui format di convenienza e prossimità a insegna Simply Food sta riscuotendo un buon successo, aprirà 55.740 mq.

Lo sviluppo dei discounter tedeschi nel territorio dei big four (Tesco, Sainsbury's, Asda, Morrisons) continua: Aldi ha una quota del 5% (2014, fonte: Kantar Worldpanel) e il rivale Lidl è salito al 3,5%. Nel novembre 2014 Aldi ha annunciato la creazione di 35.000 posti di lavoro in UK con l'apertura di nuovi discount che porteranno entro il 2022 la sua rete Oltremanica a 1.000 punti di vendita, il doppio degli attuali.

"I supermercati tradizionali sono stati danneggiati dal desiderio dei consumatori per spese più piccole combinate con crescenti ordini dai siti -spiega James Watson, responsabile di Colliers UK - Anzi, secondo molti analisti le catene  inglesi, visti i margini sempre più ridotti, stanno incentivando gli acquisti on line con tariffe di consegna molto basse, appena sufficienti a coprire i costi".

Ma Aldi non dev'esser considerato un invasore teutonico: è in Inghilterra da 25 anni e sarà lo sponsor del team Olimpico inglese nelle prossime competizioni del 2016, a Rio de Janeiro: un deal da 10 milioni di sterline.

A Expo Il supermercato del futuro secondo Coop

Un'area di vendita di 2.500 mq, sviluppati su due livelli, uno spazio capace di generare nuove interazioni tra consumatori, produttori e prodotti, dove ritrovare le storie delle filiere, ma anche le tradizioni e i valori di Coop. Importante l'apporto delle tecnologie, declinate in modo da permettere alle persone di interagire in modo diverso. Alessandro Mazzoli, direttore commerciale di Coop Italia, spiega gli obiettivi e le ambizioni di questo progetto.

Accordo tra Clear Channel e PTA Group per la comunicazione digitale nei mall

A sinistra, Antonio Negri, Direttore Generale di PTA Group, a destra: Paolo Dosi, Ceo di Clear Channel Italia

PTA Group, specialista internazionale nelle attività di marketing resi ai centri commerciali e Clear Channel, media company leader globale in OOH (out of home), hanno siglato un accordo di partnership commerciale per lo sviluppo di un network di comunicazione digitale che verrà installato nelle principali gallerie commerciali. In Italia il network rappresenterà il più importante media nazionale di interazione con i visitatori dei Centri Commerciali, renderà disponibili innovativi servizi di digital engagement e rinnoverà, potenziandole, le tradizionali attività di above e below-the-line.

A sinistra, Antonio Negri, Direttore Generale di PTA Group, a destra: Paolo Dosi, Ceo di Clear Channel Italia
A sinistra, Antonio Negri, Direttore Generale di PTA Group, a destra: Paolo Dosi, Ceo di Clear Channel Italia

Totem digitali di ultima generazione
Il network è fisicamente costituito da totem digitali di ultima generazione con funzionalità nuove e in continua evoluzione, arricchito da vari tools ad alto contenuto tecnologico curati da PTA Group, a cui è affidato in esclusiva lo sviluppo del circuito. Per realizzare il network Clear Channel ha recentemente acquisito il ramo d’azienda “Retail Digital Network” di Exterion Media (già CBS Outdoor) presente in 10 tra i più importanti Centri Commerciali italiani.

Sviluppo strategico dei sistemi di comunicazione
L’obiettivo di Clear Channel e PTA Group è ora l’espansione del circuito nazionale ai primi 35 Centri, con molti dei quali le trattative sono già in fase avanzata. Per Clear Channel, inoltre, la partecipazione alla creazione del network in Italia fa seguito ad analoghe esperienze, già completate in numerosi paesi europei, e si inserisce in un più generale quadro di sviluppo strategico dei sistemi di comunicazione nei luoghi di grande frequentazione ed alta qualità, che ha portato all’acquisizione della gestione e commercializzazione in esclusiva degli spazi pubblicitari negli aeroporti di Roma, Venezia, Ciampino e Treviso.

 

 

Lavoro e gdo: in Sicilia situazione critica

di Alessandra Bonaccorsi

I sindacati in Sicilia si confrontano sulla situazione della gdo e per capire e spiegare meglio Filcams Cgil Sicilia ha organizzato a Catania un incontro sul tema "Terziario e grande distribuzione in Sicilia, quali prospettive?".

Tante le vertenze aperte: Mercatone Uno, con 79 pdv in tutta Italia e circa 3.500 dipendenti, ha presentato istanza di concordato preventivo. Metro Italia, in Sicilia presente solo a Catania, dopo il primo anno di una procedura di solidarietà, ha dichiarato lo stato di crisi. Per Coop, che qualche mese fa aveva paventato una mobilità per circa 130 lavoratori in tutta la Sicilia, la trattativa è stata chiusa con 62 persone in mobilità volontaria e incentivata, ma, un mese fa, si è resa necessaria la solidarietà del 20% per la provincia di Catania. Esuberi anche all'Ipercoop di Milazzo dove però Filcams Cgil ha ottenuto la solidarietà minima del 10% "al bisogno, nel senso di utilizzare questa formula solo nel periodo in cui serve, anche poche ore all'anno, anche a singhiozzo".
Il segretario generale Filcams Cgil Sicilia, Salvatore Leonardi, spiega: “La triste novità siciliana del 2015 nel settore è la probabile chiusura dei pdv Coop nella zona storica di Ragusa”. Leonardi conclude parlando anche di Auchan.“La trattativa nazionale, con oltre 1.400 dipendenti a rischio posti di lavoro in tutto il Paese non è andata a buon fine. La mobilità dei lavoratori, purtroppo, sarà avviata a breve”.

Megafusione in casa coop: nasce un gruppo da 4 miliardi

I consigli di amministrazione di  Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Consumatori Nordest, riunitisi oggi nelle loro sedi di Bologna, Modena e Reggio Emilia, hanno assunto, con voto unanime, una delibera di indirizzo che dà il via al progetto di fusione fra le 3 grandi cooperative di consumatori del Distretto Adriatico i cui obiettivi e contenuti industriali e sociali saranno sottoposti, nei prossimi mesi, al vaglio delle assemblee dei soci delle cooperative stesse. "Con questa scelta -precisa la nota diramata da Coop - si vuole contribuire a sostenere e rilanciare ruolo ed efficacia della missione cooperativa sia nelle regioni del nord che del sud del Paese, confermando la idoneità e l'utilità del modello cooperativo anche in realtà sociali molto diverse".

La nuova formazione rappresenterà la più grande cooperativa del Paese con 2.6 milioni di soci, e un fatturato di 4,2 miliardi, 334 punti di vendita di cui 45 ipermercati, 19.700 dipendenti al netto delle società controllate e partecipate, le quali operano nei  settori finanziario e assicurativo, del turismo, della comunicazione, delle librerie e dell'immobiliare.

Quasi metà di quel fatturato (4,2 miliardi) è realizzato da Coop Adriatica (8° retailer nazionale nel rank Mediobanca) che dopo Unicoop Firenze (2° retailer   italiano nel rank Mediobanca) era già delle 9 grandi cooperative la più grande per giro d'affari.

Pam local sale a 6 supermercati nella capitale

Inaugurato in via S. Martino della Battaglia il 6° punto vendita Pam local di Roma. Il formato “local” è quello dei negozi già attivi di Corso Vittorio Emanuele, via Terenzio, via Sacchetti, via delle Botteghe Oscure e Piazzale Adriatico, il quarto aperto dall'inizio dell'anno.

Entro fine aprile sono previste due nuove aperture: Ostia e quartiere Boccea, che porteranno a 8 i punti di vendita local nella provincia di Roma.

Il nuovo supermercato di S. Martino della Battaglia si trova non lontano dalla stazione Termini. Vi lavorano 10 under 30. I nuovi Pam local sono generalmente posizionati in contesti cittadini (nel centro città o dei quartieri urbani. Quello di via S. Martino della Battaglia è un convenience store di piccole dimensioni (200 mq circa) pensato per la spesa facile e veloce di tutti i giorni , con un'offerta completa a prezzi bassi tutti i giorni, che coniuga convenienza e praticità tipica del sottocasa. Aperto 7 giorni su 7 dalle 8 alle 22.

Gruppo Végé rafforza la squadra del marketing

Gruppo VéGé ha un nuovo responsabile marketing: è Francesca Repossi: 43 anni, laurea in Economia con Executive Master MBA all’Università Luigi Bocconi, la Repossi viene da Shell Italia SpA, dove nell’ultimo biennio è stata Loyalty & Partnership & B2C Payment Manager. All’interno della filiale italiana del gruppo anglo-olandese, ha svolto ruoli manageriali di crescente responsabilità occupandosi, in particolare, di sviluppo e supervisione di iniziative promozionali e di comunicazione, partnership, co-marketing, attività di loyalty management e di customer relationship.

Secondo VéGé, Francesca Repossi ha le caratteristiche e le competenze per coordinare lo sviluppo di un posizionamento da leader e innovatore nel relational marketing, nel digital e social marketing e nello sviluppo della marca del distributore Delizie VéGé.

Milano madre di tutti gli Illycaffè nel mondo

di Barbara Trigari

Illy ha aperto nei giorni scorsi a Milano, in Piazza Gae Aulenti al centro del nuovo quartiere di Porta Nuova il proprio flagship store, il primo con il nuovo concetto che “Farà di Milano la città madre di tutti gli illycaffè nel mondo” come dichiarato nel giorno dell'inaugurazione da Andrea Illy, Ad di illycaffè. In tutto 200 mq distribuiti su due livelli collegati da una scalinata addossata a una parete sulla quale sono ribaditi, con i colori aziendali rosso e bianco, storia e filosofia del brand. Sarà un caffè artistico ed esperienziale, reso unico dalle opere d'arte della Galleria Lia Rumma, esposte a rotazione. Mission e posizionamento vengono illustrate in questa videointervista da Fabrizio Dosi, responsabile della business unit B2C.

Basko riapre a Genova con il nuovo format-bottega

Risorge sotto nuovo format anche l’ultimo supermercato Basko, distrutto dopo l’alluvione genovese dello scorso ottobre. Situato in Corso Buenos Aires, lo store ha riaperto il 18 marzo dopo essere stato messo in sicurezza attraverso un cantiere complesso che ne ha innalzato il livello del pavimento di circa 1.80 metri.
Il punto vendita si propone, con la sua superficie contenuta, come una bûttega, termine usato dalla stessa azienda per sottolinearne  il concept da negozio di quartiere, che utilizza termini dialettali anche per la denominazione dei vari reparti: Maxellâ, Bezagnin, Formaggiâ, Salûmê.
Il focus è sull’assortimento del fresco con attenzione ai prodotti territoriali, come nel caso della linea “Freschi di Zona”, così come su un’offerta pensata per diete specifiche, ad esempio quella senza glutine.
Il supermercato, aperto dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 20, si concentra infine anche sulle proposte giornaliere per il take away, considerato il suo posizionamento in zona centrale.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php