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Gallery. Zara rinnova il flagship store di Torino

Uno spazio contemporaneo nel cuore di Torino per Zara che rinnova il suo store in città. Il format coniuga estetica, tecnologia e sostenibilità

A pochi passi da Palazzo Madama e dalla stazione di Porta Nuova, Zara inaugura il suo rinnovato spazio torinese che si affianca a Zara Man, già operativo al civico 354, completando la presenza del brand lungo una delle arterie commerciali più importanti della città.

Il punto di vendita

  • Lo store si estende su 1.124 mq
  • Si sviluppa su due piani

L’intervento architettonico, curato dallo Studio di Architettura di Zara, punta a valorizzare l’interazione tra ambiente e cliente. Gli interni si articolano in una serie di ambienti collegati tra loro e in dialogo con l’esterno. Ogni spazio è pensato come un piccolo universo: mobili di design, materiali pregiati, tonalità calde e dettagli ricercati evocano l’atmosfera di una casa contemporanea. La palette materica è dominata da marmo e legno di rovere, con elementi in verde e finiture eleganti che guidano il cliente lungo un percorso immersivo. Al piano terra trova posto la collezione Donna, distribuita in spazi sequenziali; al piano superiore, un’area dedicata al mondo Bambino.

Tecnologia al servizio dell’esperienza

In linea con la strategia omnicanale del marchio, sono state adottate soluzioni tecnologiche. Attraverso l’app ufficiale e il sito zara.com, i clienti possono verificare in tempo reale la disponibilità degli articoli, localizzarli all’interno del negozio e ritirarli in store entro due ore dall’acquisto online. Completano l’esperienza le casse self-checkout e una postazione dedicata esclusivamente alla gestione dei resi.

Un modello di sostenibilità

L’attenzione all’ambiente è un altro pilastro del progetto. Il punto di vendita è dotato di sistemi avanzati per l’efficienza energetica: illuminazione Led, impianti di climatizzazione ottimizzati e materiali eco-compatibili. Inoltre, il negozio è connesso alla piattaforma interna Inergy, che monitora i consumi energetici in tempo reale, migliorando la gestione e contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale.

Con questa riapertura, Zara conferma la volontà di trasformare i propri spazi fisici in luoghi dove estetica, tecnologia e sostenibilità si fondono per offrire al cliente un’esperienza di acquisto evoluta e consapevole.

Conad Adriatico cresce e rilancia su rete, logistica e convenienza

Il bilancio 2024 ha superato i 2,2 miliardi di fatturato (+4,98%) e si prepara a investire 258 milioni entro il 2027. A trainare i risultati: la mdd e un’offerta focalizzata su freschi e convenienza anche con linee di primo prezzo. Focus su AI, servizi e territorio

Conad Adriatico archivia un 2024 di crescita e guarda al futuro con un piano di investimenti da 258 milioni di euro da qui al 2027. La cooperativa ha chiuso l’anno con un fatturato di 2,241 miliardi di euro, in crescita del +4,98% rispetto al 2023, un patrimonio netto consolidato di 364,5 milioni e una quota di mercato complessiva del 17,62% nelle regioni servite. La rete conta oggi 267 soci imprenditori, oltre 8.840 collaboratori, 433 punti di vendita in Italia, oltre a 43 concept store (tra distributori di carburante, parafarmacia, ottico e petstore), cui si aggiungono 34 negozi in Albania e Kosovo.

 

La rete al dettaglio di Conad Adriatico

Spazio Conad 24
Conad Superstore 9
Conad 179
Conad City 114
Margherita Conad 24
Todis 68
L'Alimentare 15
Concept
distributori di carburante 4
Pet Store Conad 2
Parafarmacie 27
Ottico Conad 10
Totale Italia 476
Estero
Albania e Kosovo 34
Totale rete 510

Fonte: aziendale

I dati sono stati presentati nel corso dell’assemblea annuale a Pugnochiuso (Fg), durante la quale è stato lanciato anche il primo Bilancio di Sostenibilità della cooperativa, a conferma dell’integrazione dei criteri ESG nella governance.

Convenienza sempre al centro delle strategie

Uno dei driver della crescita rimane la strategia orientata alla convenienza: nel 2024 sono stati generati oltre 74 milioni di euro di risparmio per i clienti, grazie a un’offerta sempre più interessante di prodotti a marchio nelle diverse linee e al rafforzamento del paniere Bassi e Fissi, che poggi con oltre 600 referenze. Conad Adriatico ha inoltre attivato rapporti con 549 fornitori locali, per un giro d’affari di oltre 539 milioni di euro.
Proprio per sottolineare il focus sulla convenienza, nel corso dell'assemblea, Di Ferdinando ha posto la questione dell'inserimento di una linea di primo prezzo, in grado di rispondere alle esigenze di un territorio nel quale i discount sono competitor sempre più agguerriti.

Volumi in crescita

La soddisfazione per i risultati nasce anche dall’incremento dei volumi registrato quest’anno (incremento che nel mondo Conad è stato ottenuto solo anche da Conad Nord Ovest Cno): l’aumento dei volumi, a rete costante, è stato del 6%, numeri che, secondo i dati GNLC di Niq, confermano Conad prima insegna in Abruzzo (quota 32,18%), Marche (20,89%) e Molise (20,39%). È anche seconda azienda Top nella classifica regionale della Fondazione Aristide Merloni.

Le direttrici di sviluppo: rete di vendita, logistica, servizi

Sul piano operativo, le aperture previste sono slittate al 2025 per rallentamenti autorizzativi. “Per un ipermercato servono fino a 15 anni di iter. Siamo pronti a partire con sei aperture già pronte”, commenta Antonio Di Ferdinando, Ad di Conad Adriatico-. Intanto abbiamo acquistato la proprietà dell'immobile e dell'azienda dei 4 ipermercati ex Finiper che gestiamo dal 2018 come ramo d'azienda (ndr: un’operazione che aveva coinvolto anche altre due superfici di vendita, andate in dote a Cia)”. In particolare, Conad Adriatico ha ottenuto la proprietà di immobile e azienda di Colonella (Te) con il c.c. Val Vibrata, di Pescara (centro commerciale Pescara Nord) e di Ortona (Ch) centro commerciale Ortona Center, mentre del centro commerciale di Civitanova (Mc) Cuore Adriatico è stato acquisito solo il ramo d'azienda.

Una conferma che gli ipermercati Spazio Conad sono parte integrante del modello di business di Conad Adriatico, nella loro compatta (circa 5.000 mq), focalizzata sull’alimentare e con nuove aree dedicate alla ristorazione. “Un mondo per noi in crescita -sottolinea Di Ferdinando- che può generare tra 1,4 e 1,6 milioni di euro. Per questo abbiamo creato un’organizzazione ad hoc, con chef e staff, per rendere il progetto non solo operativo, ma anche sempre più attrattivo per i nostri clienti e redditizio per noi”.

Altre direttrici strategiche sono la logistica -con l’hub di Grottaglie (Ta) e la costruzione di una rete a grandi poli e magazzini satellite che risolve le esigenze della zona del Salento “anche se la volontà di entrare nel barese ci porterà a creare un nuovo hub in quella zona”, aggiunge Di Ferdinando), i servizi, visti anche i buoni risultati ottenuti con l’offerta di assicurazioni, mondo che Conad Adriatico ha approcciato da diversi anni. “Bene anche l’eCommerce e la consegna al domicilio, anche se rimane un business urbano in città grandi come Ancona e Lecce, utilizzato da anziani e gente che lavora e ha poco tempo da dedicare alla spesa nei negozi tradizionali”.

Attenzione anche all’intelligenza artificiale, vista soprattutto come uno strumento in grado di garantire efficienza e riduzione dei costi. “La usiamo da tempo e sono convinto che in particolare nel sistema del riordino automatico può portare benefici importanti -chiarisce il manager-. Se usato correttamente, infatti, migliora i margini di 1–1,5 punti percentuali, evitando rotture di stock e mancate vendite. Ma servono formazione e adozione diffusa per imparare a usarlo in maniera corretta”.

Forte l’investimento sulle MDD (la cui incidenza è del 33% nei super e del 22% negli ipermercati), con forte attenzione al mondo della salute e del benessere. In crescita anche i discount Todis, soprattutto in Abruzzo, Marche e Puglia. Una formula che si allarga sia per l’arrivo di nuovi soci sia perché la formula viene adottata anche da imprenditori già soci Conad.

L’approccio alla sostenibilità

Ultimo ma non meno importante, l’impegno sociale: 2,8 milioni di euro sono stati destinati a progetti di inclusione, cultura e solidarietà grazie alla collaborazione tra i soci e la Fondazione Conad ETS.

Unicoop Firenze acquisisce 16 store da Unicoop Tirreno

Raggiunto l’accordo per il passaggio di 16 supermercati di Unicoop Tirreno a Unicoop Firenze, situati nelle province di Lucca, Massa Carrara e Livorno. Intanto inizia l'attività Unicoop Etruria

Nuova svolta nella geografia della distribuzione cooperativa in Toscana: è stato raggiunto l’accordo per il passaggio di 16 supermercati di Unicoop Tirreno a Unicoop Firenze, situati nelle province di Lucca, Massa Carrara e Livorno. L’operazione, che sarà effettiva da novembre 2025, è parte di un più ampio progetto di riorganizzazione del movimento cooperativo nell’Italia centrale, noto come Unicoop Etruria, che nasce dalla fusione di Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia, come già raccontato in questo articolo.

 

Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze

Affrontiamo questo nuovo impegno con l’auspicio che la nuova configurazione possa rafforzare la cooperazione di consumo in Toscana e la nostra base sociale,” ha dichiarato Daniela Mori, presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze.

La sinergia

L’accordo tra Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze, attualmente al vaglio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, punta a due obiettivi distinti: da un lato, intende consolidare la presenza di Unicoop Firenze in Toscana che rimane il suo territorio d'elezione nel quale, come afferma Unicoop Firenze, è possibile trovare ancora nuovi spazi di crescita; dall’altro, con questa operazione viene dato un contributo importante di circa 150 milioni, che vanno a rafforzare patrimonialmente la nascente Unicoop Etruria.

“Sarà nostro compito conoscere più da vicino questa parte della Toscana, le peculiarità dei nuovi punti di vendita, valutare le politiche commerciali da attuare,” ha aggiunto Marcello Giachi, presidente del consiglio di gestione di Unicoop Firenze.

marcello Giachi, presidente del Consiglio di Gestione di Unicoop Firenze

I 16 negozi coprono le dimensione e i formati tipici della rete di Unicoop: si va da strutture di piccole dimensione fino ai superstore, vale dai 400 a circa 3.000 mq. Tutti i punti di vendita avranno l'insegna Coop.fi e, gradualmente, da qui a novembre, verranno portati in linea con gli standard del resto della rete di Unicoop Firenze.

La nascita di Unicoop Etruria

Di fatto Unicoop Etruria nascerà ufficialmente il 1° luglio 2025 frutto della fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia con 780.000 soci complessivi e una rete di circa 170 punti di vendita in Toscana, Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la leadership economica e sociale dell’insegna Coop nei territori in cui è presente. L’operazione rappresenta un nuovo passo verso una cooperazione di consumo più solida, radicata e attenta alle esigenze dei soci e dei territori.

Le iniziative intraprese sono funzionali ad affrontare l’attuale contesto competitivo. Con spirito di collaborazione e mutualità, la nascente Unicoop Etruria intende ridisegnare i contorni della cooperazione di consumo nell’Italia centrale,” ha sottolineato Simonetta Radi, presidente di Unicoop Tirreno e futura presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Etruria.

Pinalli cresce a doppia cifra, proseguono le aperture

Pinalli cresce
Pinalli cresce a doppia cifra, +25% il fatturato 2024 rispetto al 2023. Dopo il lancio della campagna di comunicazione, fissa gli obiettivi al 2026.

Pinalli cresce a doppia cifra, +25% il fatturato 2024 rispetto al 2023. Dopo il lancio della campagna di comunicazione, fissa gli obiettivi al 2026.

Pinalli cresce nel 2024 e supera i 170 milioni di fatturato

Il 2024 è stato un anno molto produttivo per Pinalli, la catena di beauty e prodotti per il benessere della persona attiva nel canale fisico e digitale. Ecco i dati di bilancio appena pubblicati:

170,5 milioni di euro di ricavi nel 2024
+25% la crescita rispetto al 2024 (137 milioni di euro)
87 I punti di vendita fisici
11 Le regioni di presenza dei negozi
1 milione I clienti attivi di Pinalli
600 persone I dipendenti di Pinalli

Il presidente e Ad Raffaele Rossetti ha commentato i risultati sottolineando come la crescita nel 2024 sia stata segnata dall'ingresso in nuove aree, come il Lazio e successivamente anche la Sardegna, oltre che dalle nuove aperture a rafforzare la rete di vendita. L'obiettivo per il 2026 è arrivare a 100 punti di vendita, con un posizionamento focalizzato sulla distintività nel mercato beauty e sulla promozione dell'innovazione e accelerazione dei nuovi trend.

Il 2025, la strategia omnicanale

La crescita di Pinalli nel 2025 è caratterizzata dalla progressiva integrazione tra i canali fisico e digitale, per un'esperienza d'acquisto nella quale i due canali si completano a vicenda. In questo senso procede il restyling dei negozi che segue il concept proposto nel flagship milanese di Corso Buenos Aires.

Pinalli cresceRispetto all'offerta Pinalli propone sia i grandi brand internazionali che i marchi indipendenti e di nuova generazione, presentati ai clienti attraverso esperienze immersive e personalizzate. In 2q negozi è presente la cabina skincare, e in chiave esperienziale è stata rinnovata anche l'offerta make-up.

Sviluppo rete Non food dal 6 al 13 giugno 2025

Action apre lo store numero 3.000 in Europa e 157esimo in Italia a San Rocco al Porto (Lo). Jysk sbarca, invece, a Cesena

ACTION
Via Emilia 100
San Rocco al Porto (Lo)
867 mq
Action

Data di apertura
31 maggio 2025
Format e location
L’apertura, la 157esima in Italia e numero 3.000 in Europa, si trova sulla Strada statale 9.
Offerta
In assortimento 6.000 referenze in 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico ci sono 22 persone.

JYSK
Via Arturo Carlo Jemolo 110
Cesena
Jysk

Data di apertura
31 maggio 2025
Format e location
Lo store si trova al centro commerciale Lungo Savio. È stato progettato secondo lo Store Concept 3.0, una nuova concezione degli spazi che interessa tutti i nuovi negozi Jysk a livello internazionale e che offre ai clienti maggiore ispirazione e una moderna esperienza di acquisto.
Offerta
Classica offerta di arredamento.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Despar Nord: la strategia di sostenibilità ambientale

#Esg. Rese note le attività in ambito di sostenibilità di Despar Nord. Il gruppo ufficializza i dati raccolti nel Report Integrato 2024 – Sostenibili per scelta

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Despar Nord ha reso noti i risultati della propria strategia di sostenibilità ambientale, raccolti nel Report Integrato 2024 – Sostenibili per scelta. Il documento fotografa un percorso articolato e strutturato, che coinvolge fornitori, collaboratori e clienti, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale lungo l’intera catena del valore.

Abbiamo intrapreso un percorso che coinvolge ogni ambito aziendale, integrando innovazione, efficienza e sostenibilità -ha dichiarato Angelo Pigatto, direttore sostenibilità e safety di Despar Nord-. Crediamo che la sostenibilità non sia solo un dovere etico, ma anche una leva strategica per creare valore duraturo e generare fiducia.”

Una strategia a tutto tondo, quella di Despar Nord, che si fonda su pilastri chiave:

  • risparmio energetico
  • uso di energia verde
  • riduzione delle emissioni
  • promozione dell’economia circolare
  • iniziative di sensibilizzazione rivolte agli stakeholder aziendali.

Ambiente e certificazioni

Dal 2013, Despar Nord è la prima realtà della grande distribuzione organizzata in Italia ad aver ottenuto la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001, riconosciuta da un organismo indipendente. Nel solo 2024, sono stati certificati 7 nuovi siti, portando a 78 il totale complessivo tra punti vendita, sedi operative, piattaforme logistiche e il polo agroalimentare Agrologic.

Transizione energetica: fotovoltaico, LED e cool roof

Sotto il profilo energetico, l’azienda ha investito in tecnologie sostenibili nelle nuove aperture e nella riqualificazione degli store esistenti. Tra gli interventi: illuminazione a Led, impianti fotovoltaici, tetti riflettenti (cool roof), pompe di calore, sistemi di recupero del calore e centrali frigorifere con condensazione flottante.

Dal 2014, Despar Nord utilizza energia verde certificata con Garanzie d’Origine. Nel 2024, il 95% dell’energia impiegata è stata rinnovabile, consentendo una riduzione delle emissioni indirette di Scopo 2 del 90,5%. Inoltre, è stato siglato un accordo con Alperia per la fornitura esclusiva di energia idroelettrica fino al 2031 tramite un Power Purchase Agreement (PPA).

Economia circolare: meno rifiuti, più recupero

Importanti anche i risultati in termini di gestione dei rifiuti: l’80,6% di quelli prodotti nel 2024 è stato avviato a recupero. Tra le iniziative virtuose, l’uso di cassette riutilizzabili per il trasporto delle merci e un progetto di closed-loop che ha trasformato carta e cartone differenziati in shopper riciclati, ora disponibili nei punti vendita.

Mobilità sostenibile e riqualificazione urbana

Non solo negozi efficienti: Despar Nord punta anche alla rigenerazione urbana, privilegiando la riqualificazione di edifici esistenti e aree dismesse per nuove aperture. Parallelamente, l’azienda ha sviluppato un progetto di mobility management per i dipendenti, con iniziative come Viaggia Sostenibile e Vinci, rastrelliere elettrificate, colonnine per la ricarica delle auto elettriche e sconti sull’acquisto di biciclette.

Coinvolgimento della filiera e delle comunità

Dal 2019, i fornitori dei prodotti a marchio Despar sono sottoposti a verifiche ambientali e, dal 2024, devono sottoscrivere un allegato che attesta il loro impegno nella riduzione delle emissioni di gas serra.

A livello territoriale, Despar Nord è attiva in progetti di riforestazione: con il Bosco Diffuso Despar sono stati piantati 400 alberi in Veneto ed Emilia-Romagna, in collaborazione con scuole e associazioni locali. Prosegue anche il “Progetto Natura”, portato avanti con WOWnature attraverso i brand Econvivo e Verde Vera.

Cooperativa Latte Arborea, in arrivo 6 nuove proposte

Bottiglia di yogurt greco da bere gusto bianco A-Yo della cooperativa Latte Arborea, senza lattosio e ricco di proteine, novità 2025
Latte Arborea si prepara a un 2025 ricco di novità: 6 nuovi prodotti in arrivo tra latte delattosato, yogurt greco da bere, formati mini e soluzioni sostenibili. Focus su benessere, naturalità e trend funzionali, con attenzione anche al latte di capra grazie al brand Girau.

Dopo un 2024 decisamente positivo e caratterizzato da ottime performance per referenze come yogurt intero, yogurt greco e kefir, anche in versione caprina, Latte Arborea mette in calendario il lancio di 6 nuovi prodotti in arrivo sul mercato nel corso del 2025.

Queste proposte innovative si contraddistinguono per una crescente attenzione alla naturalità e al segmento senza lattosio.

Latte Arborea: un 2025 di naturalità e benessere

In particolare, per quanto riguarda le gamma del latte, A+ Ciok è il nuovo delattosato parzialmente scremato 100% sardo di Latte Arborea, con ingredienti naturali, basso apporto di zuccheri e grassi e cacao da filiera sostenibile e controllata, mentre il latte ESL si arricchisce di una nuova referenza AD scremato.

Per quanto riguarda lo yogurt, la linea A-Yo offrirà ora il primo yogurt greco da bere, disponibile nei gusti bianco, fragola e pesca, si aggiungono inoltre alle new entry uno yogurt greco al cucchiaio da latte scremato in 3 varianti – bianco 0% grassi, bianco 0% grassi senza lattosio e bianco 5% grassi oltre a 3 proposte di yogurt bicompartimento. Completa le novità della linea A-Yo lo yogurt senza lattosio in cluster 8 x 125 gr.

Benessere al primo posto

Osservando il mercato, il principale trend rilevato è la sempre maggiore popolarità degli alimenti funzionali e di quelli capaci di offrire un valore aggiunto a livello nutrizionale mantenendo ingredienti naturali.

In questo scenario si colloca infatti anche il crescente gradimento riscontrato per i prodotti a base di latte di capra, segmento presidiato da Latte Arborea con il brand Girau, che offre già a scaffale una gamma completa di latte, yogurt intero e greco, kefir da bere e al cucchiaio.

In linea con queste tendenze, il 2025 di Latte Arborea è quindi all’insegna dell’innovazione di prodotto. Una scelta che non si ferma alle caratteristiche nutrizionali, ma abbraccia anche aspetti come l’attenzione ai formati, con una predisposizione alle piccole porzioni, l’impegno nel riciclo dei materiali e degli imballaggi e nella riduzione dello spreco alimentare.

Scopri di più sui nuovi prodotti di Latte Arborea

Gdoweekly #123. Euronics guarda avanti. Acquisti non food per Gs1. Lidl e la mobilità elettrica

Euronics: 11 aperture nel 2025. Gli acquisti non food per Gs1. Lidl, 30 nuovi camion elettrici. Pop Mart alla Rinascente. IperDrive si rinnova

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

  • Euronics: 11 nuove aperture per crescere ancora
  • Riparare, reimpiegare, riusare: driver per gli acquisti sostenibili nel non food secondo Gs1
  • Lidl, nella flotta entrano 30 nuovi camion elettrici
  • I figures di Pop Mart dentro la Rinascente di Milano
  • IperDrive di Iper La grande i (Finiper) si rinnova

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

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Il profilo del cliente EasyCoop secondoCoop Alleanza 3.0

EasyCoop Alleanza
Qual è il profilo del cliente tipo dell'eCommerce EasyCoop, offerto tra le altre cooperative anche da Coop Alleanza 3.0? Ecco qualche dato sul servizio.

Qual è il profilo del cliente tipo dell'eCommerce EasyCoop, offerto tra le altre cooperative anche da Coop Alleanza 3.0? Il mercato dell'online italiano nel 2025 coinvolge 35 milioni di persone con una spesa che supera i 62 miliardi di euro, con il settore food & grocery in crescita del +7% e un valore che supera i 4,3 miliardi di euro (dati Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano).

Il cliente di EasyCoop di Coop Alleanza 3.0

Il servizio di spesa online, oggi disponibile con consegna a casa o nel locker, con fruizione dal sito o dalla app, è partito nel 2016. L'identikit del consumatore tipo è quello di un cliente fedele, maturo e digitale.

I più fedeli hanno un'età media di 54 anni, mentre per i nuovi clienti la media d'età è di 46 anni, per tutti la giornata preferita per la consegna è il sabato.

Tra i dati condivisi da Coop Alleanza 3.0 sul 2024 c'è l'andamento dello scontrino medio: +4% rispetto al 2023, con una percentuale dell'8% che utilizza almeno in parte i buoni pasto per pagare (anche questo dato è in crescita).

I prodotti a marchio Coop nella spesa online sono il 43%, in crescita del 2% rispetto al 2023. In questo paniere il 51% sono prodotti della linea mainstream Coop, il 18% hanno il marchio Fior Fiore e il 12,5% il marchio Vivi Verde.

L'omnicanalità conquista i clienti

EasyCoop AlleanzaIl 53% degli ordini per l'eCommerce della spesa passa dalla app, in crescita del +6% rispetto al 2023, dunque il 2024 è l'anno del sorpasso della app rispetto al sito. La app si dimostra strategica e vince nella customer experience grazie alla semplicità d'uso e alla personalizzazione.

Il comportamento più diffuso vede l'abbinamento tra spesa nel canale fisico e in quello digitale, di conseguenza non solo i clienti omnicanale sono più fedeli, ma spendono in media il 22% in più rispetto a chi si avvale del solo canale fisico. Il 76% degli ordini è fatto da soci Coop, a conferma di un forte legame con il canale fisico.

L'incidenza promozionale è del 30%, in linea con il canale ipermercati, dunque l'online è un canale competitivo. Con il canale Iper l'eCommerce condivide anche l'ampiezza dell'assortimento, maggiore rispetto a un supermercato.

Come approdano i clienti sull'online? Ecco i dati:
38% Da campagne di marketing erogate sui canali digitali
38% Da accessi diretti
24% Da attività promozionali veicolate dai canali Coop (iniziative in negozio, volantini, comunicazioni ai soci ecc.)

EasyCoop AlleanzaNel carrello digitale ci sono le categorie che Coop qualifica come distintive dei valori Coop di qualità e affidabilità: pane e sostitutivi, formaggi freschi, acqua, yogurt e latte. Il freschissimo ha una quota del 21% del totale vendite e una penetrazione del 90%, quindi 9 ordini su 10 contengono almeno un prodotto fresco. Si tratta di un luogo comune sfatato, quello che le persone si fidino poco di acquistare prodotti freschi che non scelgono di persona.

Il servizio EasyCoop di Coop Alleanza 3.0, diffusione

EasyCoop è attivo in quasi 300 comuni tra le province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Ravenna, Forlì e Cesena; in oltre 500 comuni tra Rovigo, Padova, Treviso, Vicenza, Venezia-Mestre. Il servizio locker è disponibile in Emilia-Romagna con 15 locker refrigerati nelle province di Modena, Bologna, Ferrara.

Popeyes arriva in Piemonte al Mondojuve Shopping Center

Popeyes- Famous Louisiana Chicken apre giovedì il suo quarto punto di vendita in Italia: questa volta a Nichelino (To) nel centro commerciale Mondojuve

Popeyes– Famous Louisiana Chicken, dopo le aperture in Lombardia e Lazio, continua il suo piano di espansione in Italia che stavolta fa tappa in Piemonte con il nuovo ristorante all’interno della Galleria Diana di Mondojuve Shopping Village, a Nichelino, area sud-ovest di Torino. In meno di otto mesi questo nuovo marchio ha portato il suo pollo fritto in quattro città italiane, aprendo contemporaneamente in contesti urbani ed extra-urbani ad alta frequentazione. Dopo lo stadio di Bergamo e il Maximo Shopping Center di Roma, Popeyes sceglie un altro centro commerciale: Mondojuve Shopping Village, destinazione dello shopping con 100 store fra negozi e ristorazione (la food court ha 18 insegne) serve la zona sud ovest di Torino e si trova in un’area facilmente raggiungibile, a due passi dal Parco Naturale e dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Grazie alla proposta commerciale e a un fitto calendario di eventi, Mondojuve rappresenta un punto di incontro anche per famiglie e bambini.

"Con questa nuova apertura entriamo in un’altra regione chiave per il nostro sviluppo, rafforzando la nostra presenza nel Nord Italia e proseguendo nel percorso di crescita che ci porta in contesti attrattivi -commenta Davide Gionfriddo, general manager di Popeyes Italia-. L’obiettivo è continuare a crescere rapidamente, aprendo cinquanta ristoranti in tre anni e offrendo a sempre più persone un’esperienza autentica e riconoscibile. La rapidità con cui stiamo crescendo (sei aperture in meno di otto mesi) riflette la forza del brand e la volontà di offrire un’esperienza autentica e riconoscibile in tutta Italia".

Con una superficie di 359 mq, 50 posti a sedere interni e 64 nel dehors, il locale osserva l'orario 11-22 tutti i giorni (fino alle 23 nel weekend) e offre consumazione sul posto, da asporto take e sul delivery tramite Glovo. I clienti potranno ordinare in autonomia sui chioschi digitali e ricaricare gratis le bibite. Ogni pezzo di pollo viene pastellato, panato a mano e rigorosamente fritto al momento ogni giorno.

Popeyes è nata nel cuore della Louisiana, più di cinquant'anni fa (1972). Oggi è una delle principali catene di ristorazione veloce al mondo, con oltre 4.800 ristoranti a livello globale.

L’identità di Popeyes si riflette anche nello stile complessivo degli interni caratterizzato da un mix di culture, colori, grafiche e atmosfere festose ispirate alla cultura di New Orleans e al Mardi Gras, la celebrazione famosa in tutto il mondo per i suoi colori sgargianti, la musica e l’energia collettiva che anima le strade durante la stagione del Carnevale. Ogni dettaglio dei locali, dai materiali agli elementi decorativi, racconta un pezzo della cultura gastronomica, musicale e visiva di New Orleans, in un linguaggio contemporaneo e immediatamente riconoscibile, anche da chi non conosce le sue origini.

Euronics punta per il 2025 a raddoppiare il numero di aperture

Euronics ha registrato vendite al pubblico delle imprese socie di oltre 2 miliardi di euro (al netto Iva): è il gruppo eldom con una quota superiore al 23%

L’Assemblea dei soci di Euronics Italia Spa ha approvato, il 27 maggio 2025, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024. La società ha registrato un fatturato di oltre 250 milioni di euro e un utile ante imposte superiore di 600.000 euro. Il fatturato complessivo al pubblico delle imprese socie ha superato i 2 miliardi di euro (al netto Iva), confermando la solidità del modello Euronics e la sua posizione di terzo operatore italiano nel mercato dei prodotti di elettronica di consumo, con una quota superiore al 23%.

Maurizio Minuti, Presidente di Euronics italia Spa

“I risultati del 2024 dimostrano come la forza del nostro modello, che unisce storiche realtà imprenditoriali italiane, risieda nella capacità di evolvere insieme, mettendo il cliente, le persone e l’innovazione al centro -commenta Maurizio Minuti, Presidente di Euronics Italia SpA-. I traguardi raggiunti sono il frutto di una visione condivisa tra le imprese socie e i manager della sede, accomunati da un'impegno costante verso un futuro che, seppur incerto, offre importanti opportunità di crescita”.

Nel 2024 l’insegna ha rafforzato la propria presenza sul territorio con l’apertura di 11 nuovi punti di vendita tra diretti e affiliati. Per il 2025 è già operativa una strategia per il raddoppio del numero di aperture, con l’obiettivo di inaugurare almeno 12 nuovi store tra diretti e affiliati. Il 2025 sarà un anno chiave per accelerare su nuovi modelli organizzativi, data monetization e AI, aggiunge Massimiliano Iovino, direttore generale di Euronics Italia Spa. "Portiamo avanti un percorso di trasformazione profonda che coniuga attenzione alle performance economiche, sviluppo delle competenze manageriali e tecnologia al servizio dell’esperienza cliente".

Massimiliano Iovino, direttore generale di Euronics Italia Spa

In questo scenario di crescita e trasformazione, Euronics  conferma anche il proprio impegno in ambito ambientale, grazie alla formazione della rete vendita e alla collaborazione con oltre 300 Centri assistenza tecnica, che ha consentito la raccolta di oltre 6.300 tonnellate di Raee. Il servizio Tech Back ha inoltre permesso il ritiro e la rigenerazione di oltre 20.000 dispositivi tra smartphone, console e notebook.

RISORSE UMANE

Il progetto Euronics Academy ha erogato oltre 57.000 ore di formazione, coinvolgendo più di 5.000 utenti attraverso 180 moduli formativi, molti dei quali sviluppati con il supporto dell’intelligenza artificiale

Nel 2024 il piano assunzioni ha generato oltre 110 nuovi posti di lavoro, rafforzando le comunità locali grazie alla sinergia con le imprese socie. Ad oggi, Euronics può contare su oltre 6.300 collaboratori attivi in 463 punti di vendita a insegna Euronics, Comet e SME, di cui 277 diretti e 186 affiliati.

SERVIZI&DIGITAL

Sul fronte dei servizi, l’acquisizione nel 2023 di SmileTech, azienda specializzata nei servizi per il retail, ha trovato pieno consolidamento nel 2024: oltre 1 milione di clienti ha usufruito del servizio di Supporto Remoto e delle garanzie estese Certificati Serena, confermando l’eccellenza della proposta post-vendita.

Significativi anche gli investimenti sul fronte digitale: da febbraio è attivo in oltre 180 punti di vendita, il servizio Prenota e ritira in 30 minuti; da giugno è disponibile AgentForce, un personal shopper basato sull'intelligenza artificiale; e da settembre sarà operativo un nuovo sistema di hub logistici eCommerce basati sui negozi fisici, pensato per garantire maggiore capillarità e rapidità.

RETAIL MEDIA STRATEGICO

Prosegue, inoltre, il consolidamento dell’ecosistema digitale. Il sito  ha visto crescere il proprio peso strategico, con il 28% delle vendite originate dalla funzione Prenota e Ritira. A supporto, continua l’ottimizzazione dell’infrastruttura tecnologica e l’ingresso nel mercato del Retail Media, con un Roas medio pari a 11: ogni euro investito sul canale euronics.it ha generato un ritorno medio di 11 euro.

La crescente attenzione alla qualità del servizio è stata riconosciuta da tre premi nazionali: Insegna dell’anno Italia, Insegna web dell’anno Italia per la categoria elettrodomestici ed elettronica e Insegna dell’anno Italia per la categoria telefonia. Tali risultati -aggiunge Euronics- sono frutto di un lavoro costante per migliorare la customer experience, misurata in tutti i punti di vendita attraverso l’NPS, oggi stabilmente a quota 65%, e di una strategia di fidelizzazione efficace che ha portato il programma fedeltà Star Club a traguardare i 3 milioni di iscritti.

Hamburger, tra crisi eccellenti e inalterabile appeal

Hamburger, tra crisi eccellenti e inalterabile appeal
17 milioni di hamburger ordinati sulla piattaforma Glovo nel 2024, con l’Italia seconda al mondo dopo la Spagna. A Napoli gli ordini sono aumentati del 109%

L’ultima volta che abbiamo scritto di Burgez, la catena di hamburgherie fondata da Simone Ciaruffoli e Martina Valentini, circa dieci anni fa, e spinta per un po’ di tempo dal motore di un marketing irriverente spesso ai limiti del politically correct, è stato con un articolo pubblicato il 27 ottobre 2022 seguito della presentazione di Rehab, un nuovo panino/sandwich proposto dalla catena più irregolare e anticonformista d’Italia. Poi più nulla. Nel frattempo, sono entrati in campo nuovi format come Bun Burgers (Gruppo Gioia) e Smashie di Cigierre, a conferma che la domanda di burger e di hamburgherie non sembra affatto una candela vicina al moccolo. Anzi.

Burgez presenta Rehab
Burgez di Corso Como, Milano

Burgez è stato un fenomeno anche di marketing, non solo di ristorazione. È ancora troppo presto per capire che fine farà una catena che ha aperto 20 punti di vendita. In questo momento Ciaruffoli mi dice che non può rispondere ad alcune domande che gli ho mandato, fra le quali: “che cosa è successo esattamente?” (Il quotidiano Il Giorno, per esempio, scrive che “il Tribunale fallimentare di Milano ha dichiarato l’apertura della liquidazione giudiziale di Burgez srl”). La decisione è stata presa a causa di debiti scaduti superiori a 30.000 euro e di una situazione di insolvenza riconosciuta dalla stessa azienda nel ricorso presentato al tribunale. Con la liquidazione giudiziale, la società dovrà vendere i propri beni per saldare i creditori. È stata nominata una curatrice, l’avvocata Francesca Monica Cocco, incaricata di censire i beni della società. L’udienza per l’esame dello stato passivo è fissata per il 15 ottobre 2025.

Sempre surfando qua e là sulla stampa online, si legge di debiti superiori a 30.000 euro. C’è un errore nella cifra (non saranno 300.000?) o è davvero così? Ciaruffoli non risponde (30.000 euro possono essere tantissimi per un cittadino comune, ma per una catena di 20 locali che prevedeva nel 2022 un fatturato di 15 milioni di euro, ci sembra francamente una cifra quasi irrisoria. O no?).

Cosa succederà alla catena Burgez? I locali chiuderanno e/o verranno ceduti a terzi? Ciaruffoli dice di non poter rispondere nemmeno a questa domanda.

La crisi di Burgez non è l’unico caso di fallimenti o chiusure di celebri catene, pensiamo a Neat Burger per quanto riguarda Londra e New York. Già il Gambero Rosso ricordava celebri casi di fallimenti in Usa come quelli di alcuni franchisee di Burger King (nel complesso si parla di 400 punti di vendita chiusi) e di Subway. Il maggior rischio, anche nell’ambito allargato del fast food, sembra correrlo chi non ha affiancato al format tradizionale le formule delivery e drive-thru. Ma che succede realmente nel mondo del burger? È in crisi la domanda di questo prodotto simbolo del fast food e delle sue varianti più vistose o kitsch come il food porn? Oppure la recente crisi/chiusura di noti marchi dell’hamburgheria rimanda a specifiche dinamiche prettamente imprenditoriali che poco hanno a che fare con l’appeal generale del prodotto?

Burger, numeri da record

A giudicare da alcune statistiche, il mondo del burger non va affatto male. In occasione dell’International Burger Day, Glovo ha comunicato numeri da record: 17 milioni di burger ordinati sulla sua piattaforma (+20% rispetto all’anno precedente e +18% di utenti coinvolti), con l’Italia seconda al mondo per numero di ordini subito dopo la Spagna, contribuendo ai 90 milioni di hamburger ordinati nel mondo su Glovo. A Napoli gli ordini sono cresciuti del 109% nel 2024. Glovo segnala, in particolare, il successo dello smash burger (+109%) e l’ascesa del chicken burger, alternativa ormai consolidata nei menù di McDonald’s e degli altri concorrenti. C’è chi lo ama classico, chi lo vuole smashato, chi lo preferisce gluten-free e chi lo accompagna con patatine, ali di pollo o insalata. Qualunque sia la declinazione preferita, una cosa è certa: il burger continua a essere, parola di Glovo, un’icona, capace di conquistare ogni palato.

A guidare la classifica nazionale è Roma, che raccoglie il 17% degli ordini, seguita da Milano (16%) e Napoli (9%). E proprio la patria della pizza sorprende con l'incremento a tre cifre +109% rispetto all’anno precedente. Il weekend rappresenta il 51% degli ordini di burger settimanali.

Il re degli ordini? Il chicken burger

Il chickenburger si conferma il re degli ordini, con una crescita del 13% rispetto all’anno scorso, seguito dall’intramontabile cheeseburger, che segna un +21%. Ma la vera rivoluzione è lo smash burger, protagonista di un’autentica ascesa con +109%. Crescono anche le opzioni gluten-free, con una domanda in aumento del 18%, e pare che aggiungere il bacon al panino sia diventato un rito per gli italiani.

Naturalmente, l’esperienza burger non si ferma al panino. Gli italiani amano completarla con contorni ispirati al comfort food: nuggets (+383%), patatine (+220%) e wings (+318%) guidano la classifica per volume. Super popolari anche la classica insalata, mozzarella sticks, onion rings e chilli bites, tutti in crescita.

Burger tour lungo lo Stivale

Se mettessimo in fila i 17 milioni di burger ordinati su Glovo nell’ultimo anno, si coprirebbe una distanza di circa 1.700 chilometri: Milano a Palermo andata e ritorno. Ecco allora un itinerario tra alcune delle burgerie partner di Glovo: a Roma l’indirizzo da segnare è Donts, a Milano spopola Meat Crew. A Napoli è impossibile resistere al richiamo di Puok, diventato una vera istituzione, mentre a Palermo i burger più desiderati portano la firma di Ciccio’s Burger. A Torino, infine, la tappa obbligata è da Smashy – Burgers & Fries, dove il panino è un’esperienza da condividere (e da fotografare).

“Parlare di trend è quasi riduttivo: con 17 milioni di burger ordinati, cioè più di 47.000 al giorno, quasi 2.000 ogni ora, siamo davanti a un vero e proprio rito urbano. Un gesto quotidiano, a volte condiviso, a volte consolatorio, sempre irresistibile -commenta Rafael Narvaez, direttore commerciale di Glovo Italia-. Come Glovo, siamo costantemente sintonizzati sulle abitudini e sui gusti dei nostri utenti, che evolvono con rapidità e creatività. Registrare l’ascesa di fenomeni come lo smash burger o le varianti gluten-free ci conferma che la direzione è chiara: offrire un’esperienza sempre più personalizzata, inclusiva e di qualità. E noi siamo qui per renderla accessibile, ogni giorno, ovunque”.

Rafael Narvaez, direttore commerciale Glovo Italia

In merito all'andamento generale del mercato della ristorazione, Narvaez fa un'importante puntualizzazione: "Il mercato della ristorazione, e in particolare quello dell’hamburger, è in continua evoluzione e riflette perfettamente le trasformazioni delle abitudini di consumo. I brand che riescono a interpretare con prontezza le nuove esigenze dei clienti, in termini di qualità, proposta di valore, sostenibilità e accessibilità, sono quelli che riescono a costruire relazioni solide e durature con i consumatori. In Glovo osserviamo quotidianamente come l’innovazione, la capacità di ascoltare il mercato e di adattarsi rapidamente siano fattori chiave per il successo delle catene di ristorazione. Il digitale, in questo contesto, non è solo un canale di distribuzione, ma anche uno strumento strategico per comprendere i trend emergenti e rispondere in modo mirato alla domanda".

Sviluppo rete in Area 4 dal 30 maggio al 6 giugno 2025

Multicedi (VéGé) sbarca a Sant'Agata De Goti (Bn) con un supermercato Decò. Iges srl (Pac2000A Conad) rafforza la rete Todis a Palermo

DECÒ
Via Starza 11
Sant’Agata de Goti (Bn)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
27 maggio 2025
Format e location
Il supermercato si trova in area periferica e rispecchia i canoni dell’insegna.
Offerta
Classica offerta con banco servito di macelleria e reparti a libero servizio per panetteria e salumeria.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

TODIS
Via Imera
Palermo
Iges srl (Pac 2000A Conad)

Data di apertura
22 maggio 2025
Format e location
Lo store è stato rinnovato secondo gli attuali standard dell’insegna.
Offerta
Consueta offerta orientata alla convenienza.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.15; domenica 8-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Cisalfa Sport torna a Tivoli (Roma) con un Outlet

La classica offerta di Cisalfa Sport ma a prezzi Outlet. L'insegna inaugura un negozio a Tivoli (Roma) particolarmente orientato alla convenienza

L'insegna torna a Tivoli (Roma), città in cui entrò per la prima volta nel 1977. Cisalfa Outlet è l'insegna con cui il gruppo propone la sua classica offerta ma a prezzi contenuti.

Questa nuova apertura rappresenta per noi molto più di un semplice ampliamento della rete commerciale -commenta Boris Zanoletti, Dd di Cisalfa Group-. A Tivoli, nel 1977, è nato il nostro primo negozio e è incominciato il nostro impegno nel diffondere la cultura del benessere ad ogni livello. È da qui che abbiamo segnato l’inizio di un percorso che ci ha portato a crescere in tutta Italia e a espanderci anche all’estero, mantenendo una visione di lungo periodo orientata ad offrire un’esperienza di acquisto diversificata e sempre più completa”.

Lo store

  • Si estende su una superficie di 1.000 mq
  • L'offerta comprende circa 2.500 prodotti sportivi e sportswear con un focus particolare sugli articoli lifestyle, calcio e running, cuore dell’offerta della catena Cisalfa Sport
  • Il team di lavoro conta 15 persone, tra cui 10 nuove assunzioni.

Anche questo outlet, come i negozi Cisalfa Sport, è stato concepito con caratteristiche tali da ridurre l’impatto ambientale dei consumi e migliorare l’efficientamento energetico. Lo store, infatti, presenta l’illuminazione a Led, che permette di ridurre i consumi di circa il 50% rispetto a quella tradizionale, e un sistema di telegestione centralizzato (-5/10% di sprechi in base all’impianto e al negozio).

La convenienza viene evidenziata dalle esposizioni mirate e dalla comunicazione interna che enfatizza la scontistica e i prezzi.

Raccolta differenziata, iniziativa congiunta Deliveroo e Ama

Protagonista della campagna il sacchetto speciale (realizzato da Deliveroo e Ama) che i ristoranti aderenti all’iniziativa utilizzeranno per le consegne

Aiutare i cittadini a differenziare correttamente le confezioni di cibo ricevute attraverso il servizio di Deliveroo e sostenere i ristoratori nella scelta di imballaggi riciclabili. È questo l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione e informazione che sarà avviata a Roma da Deliveroo e AMA (di seguito: Ama), la società che gestisce la raccolta dei rifiuti nella Capitale, grazie a un accordo firmato in occasione della giornata mondiale dell’ambiente da Andrea Zocchi, managing director di Deliveroo Italy, e da Bruno Manzi, Presidente di Ama.

Protagonista della campagna sarà il sacchetto speciale (realizzato per l’occasione da Deliveroo e Ama) che i ristoranti aderenti all’iniziativa utilizzeranno non solo per le consegne, ma anche per mettere a disposizione dei cittadini romani tutte le informazioni utili a differenziare correttamente le confezioni ricevute ordinando online. Sul sacchetto i consumatori troveranno, infatti, un QR code da scansionare per consultare le indicazioni necessarie a separare correttamente quanto ricevuto e ridurne l’ingombro.

Nel corso dell’iniziativa tutti i ristoranti partner di Deliveroo in città riceveranno, attraverso comunicazioni digitali, maggiori informazioni su come smaltire correttamente i rifiuti.

La collaborazione avviata con Deliveroo in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente si inserisce nel più ampio impegno di Ama per promuovere pratiche sostenibili e diffondere una corretta cultura della raccolta differenziata -commenta Bruno Manzi, Presidente di Ama SpA-. Riteniamo essenziale il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera, inclusi i cittadini e il mondo della ristorazione, per costruire un modello di gestione dei rifiuti sempre più efficiente e responsabile. Attraverso strumenti semplici ma efficaci, come i QR code informativi, vogliamo offrire un supporto concreto alla cittadinanza, facilitando comportamenti corretti che contribuiscano a ridurre limpatto ambientale e a valorizzare i materiali riciclabili.

“La nostra collaborazione con Ama rientra in un impegno più ampio che Deliveroo porta avanti a supporto dei territori e delle comunità nelle quali opera già da qualche anno con le municipalizzate che si occupano di smaltimento e riciclo dei rifiuti -aggiunge Andrea Zocchi, managing director di Deliveroo Italy-. Vogliamo continuare a supportare il settore della ristorazione, non solo attraverso linnovazione e la creazione di nuove occasioni di business e lavoro, ma anche sotto il profilo della tutela dellambiente e della transizione ecologica”.

Automazione e sostenibilità nel packaging di Sealed Air

Sealed Air presenta le sue soluzioni per il confezionamento automatico e sostenibile. Focus su retail, foodservice e riduzione degli sprechi

Sealed Air ha presentato le sue soluzioni per il confezionamento e la lavorazione automatizzata. A Iffa, fiera che copre il mercato della lavorazione, confezionamento e vendita di carne e proteine alternative, l’azienda ha messo in mostra i suoi sistemi automatizzati per il packaging. Tecnologie pensate per ridurre i costi operativi e massimizzare la continuità della produzione.

Riduzione dell’impatto ambientale

Grande attenzione alla sostenibilità. Le soluzioni proposte puntano su materiali eco-compatibili e pronti per il riciclo. Obiettivo: ridurre l’uso di plastica senza compromettere la protezione dei prodotti, in particolare carne e derivati.

Focus sul retail

Per la gdo Sealed Air ha messo in mostra nuovi design per il confezionamento dei prodotti a base di carne. L’idea è unire funzionalità, praticità d’uso e un forte impatto visivo, in linea con le esigenze espositive del retail.

Soluzioni per l’horeca

Per il canale horeca, l’azienda ha presentato strategie mirate alla riduzione degli sprechi alimentari e al mantenimento della qualità. Sistemi pensati per preservare freschezza, gusto e sicurezza degli alimenti durante tutto il ciclo di distribuzione.

Impegno dichiarato

“Siamo orgogliosi -dichiara Riccardo Castagnetti, executive director strategic marketing di Sealed Air- di essere all’avanguardia nella trasformazione dell'industria del confezionamento e della lavorazione della carne”.

La presenza globale di Sealed Air

Sealed Air opera in 117 Paesi e chiude il 2024 con un fatturato di 5,4 miliardi di dollari. I marchi del gruppo includono Cryovac, Liquibox, Sealed Air, Autobag e Bubble Wrap.

Gallery. TuDay Conad: lo store self service di Olbia (Ss)

Conad Nord Ovest evolve il format urbano Tuday Conad e propone a Olbia un concept self service aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette

Tradizionalmente, il format TuDay Conad nasce come un urban format, un modello sperimentale di prossimità evoluta, che unisce flessibilità oraria, assortimento essenziale di qualità, servizi smart e un forte radicamento locale. Conad Nord Ovest evolve ulteriormente questo concetto proponendo un concept self service aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette. Si trova a Olbia (Ss) all’interno della stazione di servizio Conad Self 24.

Lo store

Il punto vendita nasce in una posizione strategica, lungo la strada statale 125 in un contesto polifunzionale dove operano anche un autolavaggio self-service di ultima generazione e un nuovo bar ristorante pasticceria-tabacchi a insegna TrediciZeroUno, marchio già sinonimo di eccellenza artigianale in Sardegna.

Questa nuova apertura rappresenta un’evoluzione concreta del concetto di prossimità, combinando in un unico spazio servizi essenziali, prodotti freschi e pronti al consumo, eccellenze enogastronomiche locali e un servizio continuo senza interruzioni.

"Questo progetto rappresenta un modello di prossimità evoluta, capace di rispondere con rapidità e qualità a svariate esigenze quotidiane, dalle piccole spese all’acquisto d’emergenza o alla pausa veloce -dichiara Franco Fois, socio Conad e presidente di Insieme srl, l’azienda che gestisce l’intera struttura-. È un luogo pensato per semplificare la vita di chi è in movimento, sempre accessibile, 24 ore su 24, 7 giorni su 7".

L'offerta

L’assortimento complessivo conta circa 1.500 referenze, distribuite in modo bilanciato tra le diverse categorie: ortofrutta 12%, panificati 8%, cantina 20%, bevande 10%, alimentari 30% e drogheria chimica ed extralimentari per il restante 20%.  C’è anche un piccolo ma curato assortimento di fiori recisi e piantine di cortesia.
Per quanto riguarda le mdd, sono state inserite circa 500 referenze, con una selezione trasversale che tocca tutte le principali categorie: dalle linee più economiche a quelle
premium, con particolare attenzione al posizionamento dei prodotti e alla qualità percepita. L'ortofrutta, raccontata su Fresh Point Magazine, si trova ad ingresso con una zona per la frutta secca. Qui, il 60% degli articoli presenti sono a marchio del distributore.

Sviluppo rete in Area 3 dal 30 maggio al 6 giugno 2025

Cia Conad ha rinnovato il supermercato Conad City di San Lorenzo in Campo (Pu) dove ha introdotto il banco caldo in gastronomia. Abbi Group (Crai) cresce in Sardegna con uno store Crai a Cabras (Or)

CONAD CITY
Via Gramsci 57
San Lorenzo in Campo (Pu)
490 mq
Cia Conad

Data di apertura
31 maggio 2025
Format e location
La novità principale dopo il restyling è il nuovo reparto gastronomia, che è stato interamente rinnovato e dotato di banco caldo per offrire ogni giorno tante specialità pronte da gustare.
Offerta
All’interno i clienti trovano anche la macelleria servita con reparto tradizionale, panetteria e pasticceria, ortofrutta, surgelati, cantina, drogheria alimentare, il pesce confezionato e un’ampia selezione di prodotti per la pulizia della casa, la cura della persona e il “pet care”.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13. Tra i servizi: possibilità di pagare bollettini e ricariche telefoniche.
Addetti e casse
Lo staff è composto da 15 persone.

CRAI
Giovanni XXIII
Cabras (Or)
Abbi Group

Data di apertura
29 maggio 2025
Format e location
Si allinea al consueto format dell’insegna.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gymshark: fitness e shopping, il retail sportivo si rinnova #retailinnovations by Kiki Lab

A Londra Gymshark apre un concept ibrido che unisce acquisti di abbigliamento e palestra, puntando su inclusività e community

Fondata nel 2012, Gymshark è un brand britannico di abbigliamento e accessori per il fitness. Inizialmente attivo esclusivamente online, Gymshark ha aperto il suo primo negozio fisico a Regent Street a Londra, nel 2022. Questo spazio ospita tutto l’assortimento del brand, ma anche linee esclusive disponibili solo in negozio.

Il concept, che si affida al test & buy mostrando un approccio inclusivo verso ogni forma di corpo, offre anche numerosi servizi, dagli appuntamenti per shopping personalizzati al click & collect fino alla possibilità di effettuare resi di acquisti online. È presente anche uno spazio food & beverage, gestito in collaborazione con la catena Joe & The Juice, oltre ad aree dedicate alla storia del brand, instagrammabili e interattive.

Todis aderisce all’Associazione DonneXStrada contro la violenza

#Esg. All'interno degli store della rete Todis sarà allestita una comunicazione mirata per informare i clienti sui Punti Viola e sull'iniziativa

Todis, catena di supermercati a marchio privato di proprietà di Iges srl (PAC2000A Conad) rafforza il proprio impegno nel sociale aderendo all’Associazione DonneXStrada, organizzazione no-profit che si batte per la sicurezza in strada e contro la violenza di genere. “La sicurezza delle persone e il benessere della comunità sono da sempre al centro dei nostri valori. L’adesione a questo programma è un ulteriore passo nella costruzione di ambienti sicuri, inclusivi e solidali,” ha dichiarato Sara Pifferi, direttrice marketing di Todis.

Le attività

Ad oggi, 30 punti di vendita Todis hanno ottenuto la certificazione di Punti Viola, ovvero spazi sicuri in cui le vittime di violenza possono trovare un rifugio temporaneo, ricevere informazioni utili e accedere a supporto psicologico e legale grazie alla rete di professionisti (tra cui psicologi e avvocati) messa a disposizione dall’associazione. In questa operazione sono stati coinvolti anche oltre 100 dipendenti dei supermercati i quali hanno seguito un percorso formativo specifico su due aree: una giuridica, incentrata sui diritti delle vittime e sulle corrette modalità di intervento, e una psicologica, volta a fornire supporto emotivo e relazionale.

La comunicazione instore

Gli store Todis aderenti sono riconoscibili grazie a un adesivo distintivo sulle porte d’ingresso, e sono inseriti nella mappa nazionale dei Punti Viola, consultabile sul sito dell’Associazione DonneXStrada. L'insegna ha inoltre attivato una pagina informativa sul proprio sito ufficiale, con l’elenco aggiornato e i dettagli dell’iniziativa.

Ogni Punto Viola -dice Bianca Hirata, co-fondatrice e direttrice creativa di DonneXStrada- è un luogo dove il personale è preparato per offrire un primo aiuto, attivare i canali di sostegno e trasmettere un messaggio chiaro: nessuna è sola”.

 

Lidl inserisce in flotta 30 nuovi camion elettrici per il trasporto a lungo raggio

Lidl Italia, in collaborazione con Daimler Truck Italia e LC3 Trasporti, integra nel trasporto a lungo raggio il camion elettrico eActros 600

Lidl Italia compie un nuovo passo verso la sostenibilità ambientale con l’introduzione del primo Mercedes-Benz eActros 600, il trattore full electric per il trasporto a lungo raggio, consegnato in collaborazione con Daimler Truck Italia e LC3 Trasporti. Il veicolo sarà impiegato per rifornire i punti vendita Lidl in Trentino-Alto Adige e nella zona del lago di Garda, in particolare durante il periodo estivo, area scelta anche per la presenza estesa di infrastrutture di ricarica dedicate anche ai mezzi pesanti.

30 eActros 600 per una delle flotte elettriche più avanzate

Il progetto rappresenta l’inizio di una nuova era per la logistica della grande distribuzione, grazie all’acquisto da parte di LC3 di 30 nuovi eActros 600, che andranno a costituire una delle flotte elettriche più avanzate del settore. Il trattore è agganciato a un semirimorchio refrigerato alimentato ad azoto (N₂), una combinazione che consente un trasporto delle merci a temperatura controllata impatto zero.

Il nuovo eActros 600, eletto Truck of the Year 2025, è dotato di tre batterie Lfp (litio ferro fosfato) con una capacità complessiva di oltre 600 kWh, che garantiscono un’autonomia superiore ai 500 km senza ricariche intermedie. Le batterie sono progettate per durare fino a 1,2 milioni di chilometri e possono essere ricaricate dal 20% all’80% in meno di 30 minuti grazie alle future stazioni megawatt charger.

Il progetto di decarbonizzazione dei trasporti di Lidl Italia

Da sx Luca Ros, Massimiliano Pompei e Michele Ambrogi

L’iniziativa si inserisce in un percorso di decarbonizzazione dei trasporti che Lidl Italia ha intrapreso da anni. Come dichiarato da Luca Ros, direttore logistica Lidl Italia: “La logistica è un comparto cruciale per il nostro business e renderla più sostenibile è un impegno imprescindibile. È un onore essere i primi a impiegare questo nuovo trattore full electric”.

Anche LC3 Trasporti, da sempre pioniere nella mobilità sostenibile, conferma il proprio ruolo di avanguardia. L’azienda, che già impiega una flotta composta per il 70% da veicoli a propulsione sostenibile, ha introdotto dal 2019 anche la refrigerazione ad azoto, con 20 semirimorchi criogenici a zero emissioni. “Abbiamo tracciato una nuova strada per il trasporto sostenibile -afferma Michele Ambrogi, direttore operativo di LC3– e oggi siamo orgogliosi di essere ancora una volta i primi a portare su strada una soluzione full-electric per il lungo raggio".

Capp Plast presenta LogiFold: il contenitore che cambia lo stoccaggio

l team Capp Plast con il nuovo contenitore LogiFold: da sinistra Giorgio Innocenti (Export), Filippo Baldi (Marketing) e Sergio Innocenti (dirigente).
LogiFold di Capp Plast rivoluziona la logistica: contenitore abbattibile, igienico e salvaspazio per trasporti più sostenibili.

Capp Plast, azienda toscana (di Campi Bisenzio, Firenze) attiva dal 1960 e leader nella produzione e rigenerazione di imballaggi flessibili, ha presentato al FachPack di Norimberga LogiFold, un contenitore abbattibile pensato per rivoluzionare lo stoccaggio commerciale e industriale.

Grazie a un sistema brevettato, il nuovo prodotto si piega completamente su se stesso, riducendo l’ingombro fino al 70% rispetto alle casse tradizionali.

LogiFold di Capp Plast: efficienza e sostenibilità per la logistica

La grande innovazione di LogiFold è la capacità di diventare piatto e compatto, facilitando così lo stoccaggio e la movimentazione, soprattutto durante le fasi di trasporto. Con un camion con rimorchio si possono trasportare fino a 380 unità.

Questo si traduce in minori emissioni, tempi ottimizzati e costi di logistica ridotti. Un altro plus è la semplicità nella pulizia, caratteristica che rende il contenitore adatto anche all’uso alimentare.

Realizzato con materiali robusti e progettato per una lunga durata operativa, LogiFold risponde alla crescente esigenza delle aziende di dotarsi di soluzioni logistiche flessibili e sostenibili.

L’utilizzo di contenitori abbattibili rappresenta un’opzione strategica per ottimizzare lo spazio nei magazzini, ridurre il numero di viaggi e garantire maggiore ordine nelle piattaforme logistiche.

Nonostante l’impronta fortemente logistica, LogiFold è pensato per un’ampia gamma di settori industriali, dall’agroalimentare all’automotive, fino al farmaceutico. “Ci siamo mossi seguendo le esigenze dei clienti – spiega Giorgio Innocenti, socio di Capp Plast, a destra nella foto insieme a Giorgio Innocenti e Filippo Baldi – con un prodotto meno ingombrante, più pratico e durevole nel tempo”.

Sicurezza, igiene e risparmio: LogiFold convince il mercato

Il coperchio del contenitore è sigillato con un sistema a cerniere che assicura la massima privacy e previene la fuoriuscita accidentale del contenuto. È una soluzione ideale per trasportare materiali sensibili o riservati, offrendo garanzie concrete anche in caso di urti o ribaltamenti.

Con questa innovazione, Capp Plast rafforza la propria vocazione tecnologica, intercettando i bisogni del mercato con un approccio smart, sostenibile e funzionale. Il lancio commerciale di LogiFold è previsto per il primo semestre 2025 a livello internazionale.

L’interesse già riscontrato da parte di buyer e operatori logistici conferma il potenziale di diffusione del prodotto, destinato a diventare uno standard in molte filiere industriali.

Scopri di più su LogiFold di Capp Plast

Pop Mart temporary store da Rinascente Milano

All'interno del department store milanese di piazza Duomo, Pop Mart apre un pop-up store con un'offerta che rispecchia lo store di Corso Buenos Aires

Un brand iconico dell’entertainment torna a Milano e per i collezionisti è diventato un evento da non perdere. Pop Mart, dopo l'apertura di un negozio in Corso Buenos Aires, sceglie ancora una volta il capoluogo lombardo per un pop up store allestito da Rinascente Milano in piazza Duomo, attivo fino al 1° luglio 2025.

L'apertura del pop-up store alla Rinascente rappresenta un ulteriore passo nella strategia di espansione del brand in Italia, con l'obiettivo di raggiungere un pubblico più ampio e diversificato. Anticipando quella che sarà la grande e attesa apertura del nostro secondo negozio prevista per la fine di luglio” assicura Marco Ardizzone, head of Retail South Europe di Pop Mart.

Il pop-up: moda ed effetto sorpresa

Si sviluppa su una superfici di 24 mq al piano -1 della struttura con un'offerta che comprende molti dei personaggi già disponibili nel flagship store di Buenos Aires tra cui l’iconico Labubu, un fenomeno di moda nato all’interno del fenomeno dei designer toys. Si tratta di  pupazzi artistici, dall'aspetto bizzarro e fiabesco, uno stile che ha attirato una community globale di fan. Prodotti in tiratura limitata e destinati più a collezionisti adulti che a bambini, i Labubu sono personaggi popolari creati dallo studio How2work di Hong Kong in collaborazione con l’artista Kasing Lung, illustratore di origine taiwanese molto attivo in Asia. Sono personaggi antropomorfi, simile a un folletto o una creatura fantastica, con grandi occhi, lunghi denti affilati in un sorriso perenne, orecchie a punta e un look che oscilla tra il tenero e l’inquietante, utilizzati come portachiavi e/o accessori a borse e zaini, disponibili in diverse serie -Hirono, Skullpanda, Molly, Dimoo e The Monsters-, piuttosto che da collaborazioni con brand famosi e franchise per creare nuovi pupazzi (Harry Potter, Iron Man, Spiderman) piuttosto che realizzare crossover, vale a dire far incontrare Labubu con un altro universo creativo, (Dimoo x Animali Fantastici, Labubu x Spongebob e Pucky x Topolino)  un personaggio, per creare una variante inedita e collezionabile.

L'altro aspetto particolare di questi Labubu consiste nel fatto che sono venduti in blind box sia singole, con un solo personaggio casuale, sia una serie intera, in genere di 12 scatole, che di solito garantisce tutti i personaggi tranne quello raro (detto hidden edition o chase). In ogni serie c’è una figura segreta (chase), con una probabilità di uscita molto bassa (di solito 1 su 144 o 1 su 96), di solito quella che tutti i collezionisti cercano e che possono arrivare a valere anche centinaia di euro nel mercato secondario (soprattutto se sigillate o in perfette condizioni), da un prezzo di base di 10-20 euro

Chi è Pop Mart

L'insegna opera in 30 Paesi con oltre 500 punti di vendita e più di 2.300 Roboshop e raggiunge i consumatori in oltre 80 Paesi attraverso varie piattaforme di eCommerce transfrontaliere.

Starbucks apre al Leone Shopping e sfiora quota 50 store

Starbucks apre al Leone di Lonato e sfiora quota 50 store
Starbucks arriva a un totale di 48 punti di vendita in Italia con il chiosco nel centro commerciale Leone Shopping Center a Lonato del Garda (Bs)

Starbucks arriva a 48 punti di vendita in Italia con il chiosco nel centro commerciale Leone Shopping Center (via Mantova, 36, 25017 Lonato del Garda, Brescia), che comporta l’assunzione di 12 dipendenti formati nel corso di un training di oltre un mese. Gli orari di apertura sono da lunedì a domenica dalle 9 alle 22.

Il centro commerciale, strutturato su due livelli, è illuminato da luce naturale proveniente dalle cupole in vetro e il format chiosco che caratterizza il nuovo store si adatta particolarmente, secondo Starbucks, alle esigenze dei consumatori nei centri commerciali, che hanno poco tempo a disposizione e desiderano assaporare una bevanda calda o fredda e delle proposte da consumare in piedi o in movimento (food to go). Il chiosco Starbucks di Lonato del Garda si aggiunge agli altri aperti in Italia, dopo quelli in Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio e Campania.

La food court del centro commerciale Il Leone presenta 18 marchi (su complessivi 129 punti di vendita), in larga parte icone della ristorazione a catena nazionale e internazionale (Bun Burgers, Dispensa Emilia, Doppio Malto, La Piadineria, Mc Donald's, Kfc, Poke House, Rana) incluse alcune insegna di Finiper -proprietaria del centro commerciale- fra le quali Crem'amore, Portello Caffè, Rom'antica.

Starbucks è così arrivata a 10 chioschi in Italia:

  • Torino Porta Nuova
  • Orio Center
  • Milano Merlata Bloom
  • Roma Termini Kiosk
  • Gran Reno
  • Fiordaliso - Rozzano
  • Rimini Le Befane
  • Livorno
  • Pompei MaxiMall
  • Lonato

Sviluppo rete in Area 2 dal 30 maggio al 6 giugno 2025

Cia Conad inaugura un supermercato Conad Spesa Facile a Mortegliano (Ud) replicando la formula every day low price tipica di questo concept

CONAD SPESA FACILE
Via Cividale 16
Mortegliano (Ud)
1.450 mq
Cia Conad

Data di apertura
29 maggio 2025
Format e location
In linea con il classico format.
Offerta
Ampia proposta di freschi con carni, pescheria servita al banco e gastronomia, con pietanze calde e fredde pronte da consumare.
Servizi
Orario: lun-sab 7-20; domenica 8-19.30.
Addetti e casse
Sono state assunte 13 persone.

Chef Express incorpora la controllata Roadhouse

Obiettivo di Chef Express è razionalizzare tutte le attività di ristorazione di Gruppo Cremonini sviluppando sinergie e migliorando l’efficienza operativa

Chef Express SpA ha incorporato la società controllata Roadhouse SpA, con effetti giuridici dal 1° giugno 2025 e contabili e fiscali dal 1° gennaio 2025. Obiettivo della fusione delle due società, interamente controllate da Gruppo Cremonini, è di razionalizzare tutte le attività di ristorazione del Gruppo, sviluppando sinergie e migliorando l’efficienza operativa.

La controllante Cremonini SpA, con l’obiettivo di rafforzare Chef Express e sostenere il piano di investimenti futuri, ha sottoscritto e versato un aumento del capitale sociale di Chef Express di 20 milioni di euro, portandolo a 40 milioni.

Chef Express, guidata dall'amministratore delegato Nicolas Bigard, è la società che gestisce tutte le attività di ristorazione di Gruppo Cremonini: con oltre 40 anni di storia, attualmente è la principale azienda italiana operativa con marchi propri o in licenza in tutti i canali della ristorazione sia in concessione (stazioni ferroviarie, aeroporti e aree autostradali, ospedali, ecc.), sia commerciale (aree urbane, outlet centre, centri commerciali), in Italia e all'estero.

La società incorporata, Roadhouse, nata nel 2001 con il lancio del primo locale della catena di steakhouse a insegna Roadhouse Grill (oggi Roadhouse Restaurant), conta attualmente circa 300 locali con i marchi Roadhouse, Calavera Restaurant, Billy Tacos e Ric-Chicken House, distribuiti in tutta Italia.

In seguito all'operazione, Chef Express diventa una realtà con oltre 600 punti di vendita, 9.900 dipendenti (di cui 1.100 all'estero) e un fatturato complessivo di 828 milioni di euro.

 

 

Caffè Unes rafforza il nuovo format con l’apertura a Opera

Caffè Unes di Opera (Mi) è il terzo locale con questo nuovo format dopo le aperture a Caluso (To) e in Piazza Damiano Chiesa a Milano

Il Caffè Unes di Opera (Mi) via Diaz SNC angolo via Trebbia, 3, aperto da lunedì a domenica, dalle 6:30 alle 20:00, è il terzo locale con questo nuovo format dopo le aperture a Caluso (TO) e in Piazza Damiano Chiesa a Milano. Questa novità si inserisce nel percorso di evoluzione della catena sotto il segno del rebranding Vicini di spesa con l’obiettivo di offrire un’esperienza di acquisto più completa e in sintonia con le abitudini quotidiane dei clienti.

Il Caffè Unes a Opera nasce per accompagnare i clienti durante tutto l'arco della giornata con un’offerta selezionata e curata che spazia dalla colazione fino all’aperitivo. Un ambiente informale e rilassato pensato per chi desidera prendersi un attimo di pausa per sé o in compagnia, prima o dopo la spesa.

Al mattino, colazione con ampia scelta di brioche e croissant, oltre a caffè e altre bevande calde. Disponibile anche il Caffè Pass, che permette di acquistare 10 caffè al prezzo speciale di 8 €. Per la pausa pranzo veloce, selezione di panini e toast, preparati con panificati di produzione propria. Nel tardo pomeriggio, aperitivo. I clienti possono scegliere tra spritz, calici di vino, bevande analcoliche, amari o la birra alla spina Bellafresca, private label di Unes. Per completare l’offerta due formule aperitivo particolarmente vantaggiose: Aperitivo Focaccia, che include un drink accompagnato da patatine, olive e focacce, e Aperitivo Salume.

Unes, oggi una realtà con più di 3.000 persone e un fatturato totale lordo di 1,2 miliardi di euro (2023), nacque a Milano nel 1967. Dal 2002 fa parte di Gruppo Finiper Canova ed è in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna con oltre 200 punti di vendita diretti e in franchising. Nel 1999 Unes lancia il brand premium il Viaggiator Goloso, che si è in seguito evoluto dando vita all’omonima insegna.

 

Decarbonizzazione ed efficienza energetica per Findus a Cisterna

L’impianto integrato Findus a Cisterna di Latina, realizzato da Grastim, si ripaga in 5 anni riducendo le emissioni

Nel cuore del Lazio, il sito produttivo di Findus a Cisterna di Latina è oggi al centro di un'importante trasformazione in chiave sostenibile. Grazie alla collaborazione con Grastim, l’impianto ha avviato un percorso virtuoso che coniuga innovazione tecnologica, risparmio economico e riduzione dell’impatto ambientale. Il progetto sviluppato per Findus ha previsto l’implementazione di un sistema integrato di trigenerazione ad alta efficienza per la produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera.

La soluzione è ideale per soddisfare le esigenze energetiche specifiche di uno stabilimento alimentare, dove è necessario il controllo delle temperature lungo tutta la filiera. Il cuore dell’impianto è un motore a gas da 3,3 MW, progettato per funzionare con elevati rendimenti e in modo continuo, garantendo un’autoproduzione di energia affidabile e stabile. L'autoproduzione energetica consente una riduzione dei costi in bolletta superiore al 20%, con un tempo di ritorno dell'investimento stimato in meno di 5 anni.

Grastim è specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per l'efficienza energetica e la decarbonizzazione. L’intero sistema energetico è stato concepito per integrarsi perfettamente con le infrastrutture esistenti, senza interrompere la produzione e assicurando la piena compatibilità con i processi industriali già attivi. La soluzione adottata prevede anche il recupero del calore prodotto dal motore per la generazione di acqua calda e vapore, utilizzati nei processi di lavorazione, e l’impiego dell’energia frigorifera per la catena del freddo, elemento centrale per un’azienda che opera nel settore dei surgelati.
Dal punto di vista operativo, l’impianto è stato completato in meno di un anno e funziona in modalità full service: Grastim gestisce direttamente la conduzione, la manutenzione e l’ottimizzazione del sistema. Questo modello operativo consente a Findus di beneficiare di performance garantite nel tempo, senza doversi occupare direttamente della gestione dell’infrastruttura energetica.

I numeri del progetto parlano chiaro. Il sistema consente un risparmio energetico pari a oltre 5.000 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno (Tep), con una produzione annua di energia elettrica superiore ai 20 GWh. A livello ambientale, ciò si traduce in una riduzione di circa 9.000 tonnellate di CO₂ emesse ogni anno, contribuendo in modo significativo al percorso di decarbonizzazione non solo dello stabilimento, ma anche della filiera produttiva complessiva.

Sostenibilità negli acquisti dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy

sostenibilità GS1
Il tema della sostenibilità è trasversale e ha una rilevanza anche nel processo di acquisto, come emerge dall'Osservatorio Non Food 2024 di GS1 Italy.

Il tema della sostenibilità è trasversale nelle generazioni e nelle categorie di prodotto, e per questo ha una rilevanza anche nel processo di acquisto, nella selezione del punto di vendita e nei comportamenti dei consumatori rispetto al riciclo o riuso dei prodotti acquistati. Ecco le evidenze emerse nell'Osservatorio Non Food 2024 di GS1 Italy rispetto a tre categorie di prodotti:

Sostenibilità e acquisti non food nei dati GS1 Italy

Entro i fattori di scelta del luogo di acquisto per gli articoli non food assume un certo rilievo anche la presenza di iniziative sostenibili. Per esempio, le riparazioni, il ritiro dei prodotti usati, l'impiego di materiali sostenibili. Il settore merceologico per il quale questo elemento ha un impatto maggiore è quello dell'elettronica di consumo, per il quale il 50,1% degli intervistati ha citato anche questo elemento (insieme a molti altri, dal prezzo alle offerte e alla completezza dell'assortimento, dal parcheggio alla competenza del personale di vendita).

Risulta molto meno rilevante invece per abbigliamento, calzature e intimo (14,5% delle citazioni) e per mobili e arredamento (11,6%). Probabilmente si tratta di articoli di più facile smaltimento rispetto all'elettronica di consumo (che rientra nelle regole Raee), e caratterizzati da approcci di sostenibilità diversi.

Guardando allo stesso aspetto tra le generazioni, l'interesse è trasversale e molto allineato, con lievi differenze che mettono i Baby Boomer tra i più interessati alla sostenibilità (6,8 il punteggio di questo fattore nella scelta del luogo di acquisto) e la Gen Z come i meno interessati (6,3 punti), mentre Millennial (6,6 punti) e Gen X (6,5 punti) hanno comportamenti simili.

Acquisti sostenibili, i comportamenti

L'approccio alla sostenibilità si vede anche dai comportamenti: GS1 Italy nell'Osservatorio Non Food ha indagato come le diverse generazioni valutano una serie di azioni che possono incidere sui consumi in senso green.

Ecco i comportamenti analizzati con la media dei punteggi ottenuta per l'intero campione, senza tenere conto dell'età.

7,7 Mantenere con cura e far riparare il più possibile i prodotti
7,5 Acquistare prodotti di buona qualità e di lunga durata, anche spendendo di più
7,5 Acquistare / Rivendere prodotti usati che non si utilizzano più
7,5 Acquistare meno in generale, ridurre i propri consumi
6,2 Noleggiare un prodotto invece di acquistarlo

 

Rispetto a queste medie, emergono differenze tra le generazioni.

Gen Z - Insieme alla Gen X, sono i più propensi a noleggiare un bene invece di acquistarlo (6,4). Il loro interesse verso gli altri comportamenti è pari (7,4) mentre considerano di meno la possibilità di rivolgersi all'usato o rivendere un prodotto (7,2). Sembrano meno interessati al green, o a queste azioni per mettere in atto la sostenibilità.

Millennial - Puntano sulla riparazione (7,6) e la riduzione dei consumi (7,5), e sono quelli che considerano il noleggio in media (6,2). Qualità e prodotto usato sono al pari (7,3). In generale, come per la Gen Z, i loro punteggi sono lievemente sotto la media, probabilmente non danno troppo peso a queste azioni nel loro approccio green, o sono meno interessati alla sostenibilità.

Gen X - Guardando ai punteggi in generale, sembra la fascia d'età più attenta alla sostenibilità, in particolare nella riparazione e cura dei prodotti acquistati e per la scelta sull'usato (7,8 per entrambe le azioni). Sono sopra la media anche i punteggi per le altre attività sostenibili.

Baby Boomer - L'azione prediletta da questa classe è la cura e riparazione dei prodotti acquistati (8 punti, il punteggio più alto), a seguire la scelta sulla qualità e la riduzione dei consumi (7,5). Meno fiducia sull'usato (7,4) e il noleggio (5,9, il più basso).

Le azioni sostenibili alla prova dei fatti

Quali tra le azioni citate sono state effettivamente poste in essere, nelle diverse fasce d'età? Spiccano la cura di ciò che si è acquistato e l'attenzione a ridurre gli acquisti, che si collega a un tema di risparmio.

48% Mantenere con cura e far riparare il più possibile i prodotti
46,5% Acquistare meno in generale, ridurre i propri consumi
41,7% Acquistare prodotti di buona qualità e di lunga durata, anche spendendo di più
38,1% Acquistare / Rivendere prodotti usati che non si utilizzano più
7% Noleggiare un prodotto invece di acquistarlo

 

Queste medie sul totale del campione differiscono significativamente da alcuni risultati nelle diverse fasce d'età.

L'azione più frequente per i più giovani della Gen Z è l'acquisto e rivendita dell'usato (43,3%), e insieme al noleggio (10,8%) sono quelli che più hanno dichiarato di fare queste azioni. Spiccano anche per la ricerca della qualità (42,5%), mentre risultano quelli che meno hanno scelto di ridurre gli acquisti (40,8%) e riparare gli oggetti già acquistati (37,5%).

I più spostati sulla riparazione degli oggetti appartengono alle fasce d'età più elevate, Gen X (52,2%) e Baby Boomer (55,9%). La riduzione dei consumi come scelta sostenibile coinvolge soprattutto questi ultimi (52,7%) e i Millennial (46,6%), mentre l'attenzione sulla qualità, anche a discapito del prezzo, è più frequente nella fascia della Gen X (44,1%).

Il tipo di attività svolta è legato anche al settore merceologico coinvolto nell'acquisto.

Per l'elettronica di consumo le due azioni prevalenti sono la cura e riparazione dei prodotti già acquistati (63,3%) e l'acquisto di qualità (58,7%), mentre riscuotono ancora un interesse relativamente basso il noleggio (38,5%) e l'usato (38,7%).

Situazione capovolta per l'abbigliamento, calzature e accessori: qui l'azione più frequente è proprio quella di rivolgersi all'usato (69,5%), seguita dalla riduzione degli acquisti (56,7%), ed è più facile visti i prezzi più bassi e il tipo di acquisto, più d'impulso rispetto ad altri articoli; e poi la preferenza sulla qualità (56,3%), in controtendenza pensando al successo del fast fashion.

La categoria mobili e arredamento muove meno rispetto alle azioni menzionate. Prevale la scelta di mantenere con cura quanto già acquistato (33,8%) insieme a ridurre gli acquisti (33,1%), ma alcuni mobili in casa bisogna che ci siano e infatti le percentuali sono più basse rispetto alle altre categorie merceologiche non food. Colpisce come il dato più basso sia quello legato all'acquisto di qualità (22,6%).

Negozi e servizi legati alla sostenibilità

Quando alla clientela viene chiesto quali servizi preferirebbero vedere presenti instore in merito alla sostenibilità, le generazioni mostrano scelte diverse. Intanto la media dei risultati:

32,6% Possibilità di rivendere un prodotto, comprato nel negozio, che non si usa più
18,3% Un servizio post acquisto come la riparazione / manutenzione per i prodotti acquistati
12,8% Idee su come riutilizzare la confezione di un prodotto prima di buttarlo
10,8% Possibilità di acquistare prodotti realizzati con materiali di riciclo
10,2% Attenzione al risparmio di risorse energetiche
9,8% Possibilità di affittare un prodotto anziché acquistarlo
5,5% Possibilità di acquistare prodotti con garanzia di smaltibilità

 

L'indicazione di una tipologia di servizio rispetto a un'altra per il negozio è qualcosa che parla delle preferenze delle persone, ma anche dei servizi presenti al momento negli store fisici, e quanto le scelte sostenibili del retailer vengono effettivamente comunicate al cliente.

La Gen Z mostra valori sopra la media nel servizio di compravendita dell'usato (34,2%), nell'acquisto di prodotti realizzati con materiali di riciclo (13,3%) e nella possibilità di affittare invece che acquistare (14,2%). Altri aspetti che sembrerebbero più direttamente orientati alla sostenibilità sono meno ricercati, come la manutenzione post acquisto (15%), la garanzia di smaltibilità (4,2%, il valore più basso tra tutte le generazioni), l'attenzione al risparmio delle risorse energetiche (7,5%, anche qui il valore più basso). Un atteggiamento che da questi dati appare ambiguo, o forse si tratta di iniziative che i giovani percepiscono di retroguardia, rispetto a una revisione totale del modelli di consumo orientata al riuso e al noleggio, invece che all'acquisto del nuovo, benché sostenibile, a tutti i costi.

I Millennial - Tra tutte le fasce d'età, cercano meno servizi di compravendita usato (30,5%) e di riparazione (14,7%), o il risparmio energetico dello store (8,2%), mentre sono più avanti rispetto a servizi come il noleggio (15,8%), le indicazioni sul riuso del packaging invece di buttarlo (13,6%), l'acquisto di prodotti realizzati con materiali di riciclo (11,8%) o la garanzia di smaltibilità (5,4%). Sembrano più orientati ai vantaggi di sostenibilità personali, più che a quelli generali.

Gen X - Insieme ai Baby Boomer è la generazione che più ricerca il risparmio energetico da parte dello store (11,6%) e più interessata alla garanzia di smaltibilità sul prodotto acquistato (5,8%). In assoluto è quella più interessata alla compravendita di usato instore (34,3%), e ancora una volta insieme ai Baby Boomer quella meno interessata al noleggio (6,9%). In generale mostra scelte nella media, e si potrebbe pensare che è disposta a fare scelte sostenibili aderendo alle iniziative che le vengono proposte.

Baby Boomer - Alla fascia d'età più elevata interessa che il negozio proponga un servizio di riparazione e manutenzione (25,7%, il valore di gran lunga più elevato tra le generazioni) e che sia orientato al risparmio energetico (11,7%). L'affitto del prodotto non è un servizio molto ricercato (5%), mentre piacciono l'idea della garanzia di smaltibilità (5,9%) e i suggerimenti di riuso per le confezioni.

Ciò che emerge da questo quadro è un interesse diffuso e trasversale verso la sostenibilità, che ancora non si è precisamente definito in merito alle scelte da fare.

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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY.
Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA.
Nell’edizione 2024 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.000 consumatori per indagare il comportamento e il processo d'acquisto in 8 categorie di prodotti: elettronica di consumo, profumeria e cosmesi, tessile casa, bricolage, detersivi per l'igiene e la cura della casa, e infine abbigliamento, calzature, intimo e accessori. È stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 70 anni nel mese di maggio 2024.

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Sviluppo rete in Area 1 dal 30 maggio al 6 giugno 2025

Ottantesimo store della catena varesina e il primo nella città di Biella. Il punto di vendita conferma l'interesse di Tigros per il Piemonte

TIGROS
Via Milano 88
Biella
Tigros

Data di apertura
28 maggio 2025
Format e location
Fedele alla consueta immagine dell’insegna.
Offerta
Ampia offerta di freschi nei reparti ortofrutta, panetteria-pasticceria, macelleria, gastronomia, pescheria, oltre a una vasta scelta di prodotti confezionati.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; odmenica 8.30-20. Attivo Tigros Drive, il servizio gratuito che
permette di fare la spesa online su tigros.it o App Tigros e passare a ritirarla, all’ora prescelta, nell’area dedicata all’esterno del supermercato.
Addetti e casse
Non disponibile.

Coop: i risultati del progetto Foresta Blu

#Esg. Prosegue la campagna di Coop dedicata al monitoraggio, ripristino e protezione delle praterie di Posidonia oceanica nei mari italiani

È tempo di bilanci e nuovi traguardi per Foresta Blu, la campagna di Coop dedicata al monitoraggio, ripristino e protezione delle praterie di Posidonia oceanica nei mari italiani. Di fronte all’Isola d’Elba, sono stati appena riforestati gli ultimi 100 mq, con l’impianto di altre 2000 piante di Posidonia per un totale di 300 mq entro il 2025. L’iniziativa, avviata a maggio 2024 nell’Area Marina Protetta dell’Isola di Bergeggi, ha toccato la Liguria e la Puglia, per concludersi ora sull’Isola d’Elba con la messa a dimora delle ultime piante e l’installazione di un campo boe per proteggere le giovani praterie e documentare i primi risultati del progetto. Il progetto si avvale del supporto scientifico di LifeGate, promotrice della Water Defenders Alliance, e del partner tecnico International School for Scientific Diving - ETS, guidato da Stefano Acunto, affiancato dall’Università di Genova con la professoressa Monica Montefalcone. Per proteggere le praterie riforestate, Coop installerà un campo boe che consentirà l’ormeggio delle imbarcazioni da diporto e diving senza danneggiare il fondale.

Un accurato studio ha permesso di individuare la zona più adatta per l’ulteriore riforestazione, realizzata in questi giorni di fronte all’Isola dei Topi, vicino a Cavo. Qui, dal 2019, è attivo un importante sito di riforestazione, ora ampliato con 2000 nuove piante su circa 100 mq di fondale. L’iniziativa ha visto la collaborazione delle istituzioni locali, con Mirco Mancusi e Costanza Cignoni del Comune di Rio e Unicoop Tirreno, rappresentata dalla presidente Simonetta Radi.

"Oggi viviamo tempi complessi, in cui la sostenibilità rischia di sembrare scontata. Ma è proprio in questi momenti che emerge la vera natura di un’impresa -osserva Maura Latini, presidente di Coop Italia-. Nel nostro DNA c’è da sempre la tutela dell’ambiente e l’impegno verso le nuove generazioni. Foresta Blu è il risultato concreto di queste scelte lungimiranti. L’innovazione scientifica unita alla responsabilità ci permette di investire oggi per un futuro più sano. Nessuna azione è risolutiva da sola, ma continuiamo a fare la nostra parte sperando che altri seguano l’esempio, al di là degli slogan pubblicitari."

Una nuova tecnica di riforestazione

La tecnica già applicata a Bergeggi e ora a Cavo garantisce un alto grado di attecchimento. Si basa sul recupero di esemplari di Posidonia strappati dalle mareggiate o da attività umane e destinati alla morte, ai quali si offre una nuova possibilità. Le piante vengono preparate e trasformate in talee, poi innestate su biostuoie in fibra di cocco adagiate sul fondale. Queste si degradano naturalmente nel tempo, lasciando spazio alle nuove praterie. Questa soluzione, se ben implementata, consente di far coesistere le praterie con le attività turistiche, in particolare quelle legate ai centri immersione e al turismo sostenibile.

In questo contesto, partner storico di Coop è la barca da regata Anywave che ha partecipato alla tappa elbana del progetto, mostrando le buone pratiche per l’utilizzo del campo boe.

TCL, l’esperienza immersiva dell’all round tv

L'esperienza immersiva per l'utente è assicurata da una luminosità di picco e un livello di contrasto elevati

Ad affermarsi come importante player del settore è di certo anche TCL, con modelli Mini LED da 115 pollici come il suo Premium QD-MiniLED TV 115C7K. Un design ultra sottile e un pannello HVA CrystGlow, dotato di Processore AiPQ Pro e Sistema audio ONKYO 4.2.2 Hi-Fi, con Refresh Rate a 144Hz, HDR 3000nit e Local Dimming fino a 2880 aree.
La promessa dell'azienda è quella di una “All Round TV” e l'esperienza immersiva per l'utente è assicurata da una luminosità di picco e un livello di contrasto elevati, insieme ad una ampia gamma cromatica che sfrutta la la tecnologia QD-MiniLED combinando pannello QLED e retroilluminazione MiniLed, garantendo anche un maggior ciclo di vita del prodotto.
Grazie a un preciso controllo dell'illuminazione a diversi livelli, la tecnologia All-domain Halo Control di TCL riduce gli aloni mediante un algoritmo bionico di illuminazione dinamica per il controllo di luci/ombre e un pannello HVA CSOT prodotto da TCL, con micro lenti condensate e chip ad alta potenza luminosa.
Per potenziare i contrasti e rilevare le immagini nei minimi dettagli, TCL utilizza infatti degli innovativi chip della serie C7K, ottimi in quanto a luminosità ed efficienza energetica, che sono in grado di riprodurre una luce molto naturale e insieme perfette scene scure. Tanto che da TCL stimano un aumento della luminosità del 35% e del risparmio energetico del 10% rispetto a un prodotto standard testato in un ambiente standard. Quanto invece alle microlenti condensate sviluppate dall'azienda - TCL è proprietaria di 34 brevetti proprietari di tecnologia ottica – queste controllano accuratamente la direzione della luce grazie al loro design ad arco; mentre i materiali ottici, accuratamente selezionati e resistenti all'ingiallimento, e la tecnologia di nano incisione migliorano l'uniformità della retroilluminazione e il controllo degli aloni di luce, riproducendo così i dettagli delle immagini in maniera più nitida (con una capacità di controllo aloni migliorata del 41% e una stabilità ottica di 8 volte migliore sempre rispetto a un prodotto standard in ambiente standard).
Grazie alla potente tecnologia ottica dei Mini LED di TCL, la serie C7K presenta un Micro-OD, che è in grado di offrire uno schermo dal design molto sottile e insieme immagini nitidissime, con contrasti e dettagli estremamente realistici grazie all'algoritmo dinamico di cui si diceva che analizza accuratamente i pixel dell'immagine e ottimizza i dettagli di luce per i segnali SDR e HDR. Nessun ritardo nella retroilluminazione, ridotte le ombre scure e nessuna scia di movimento dovuta al ritardo della retroilluminazione.
La tecnologia bidirezionale a 23 bit percepisce l'illuminazione dell'ambiente controllando la temperatura colore, mentre il pannello con tecnologia HVA CSOT grazie alla tecnologia bionica su scala nanometrica migliora i contrasti (con un rapporto elevato di 7000:1). Questa nuova generazione di televisori Mini LED, con luminosità di picco HDR 3000nit, è inoltre dotata di Local Dimming con tecnologia All-domain Halo Control in grado di controllare la retroilluminazione per offrire un'esperienza di visione realistica. Inoltre il pannello QLED consente oltre un miliardo di sfumature di colore, assicurano dall'azienda, grazie a un materiale Colorful Quantum Crystal evoluto e dalla struttura più stabile che garantisce anche una durata maggiore nel tempo. E insieme utilizza una tecnologia di rivestimento ultra precisa in modo da migliorare le potenzialità ottiche e cromatiche del monitor.
Il pannello CrystGlow HVA, con il suo speciale rivestimento antiriflesso, migliora i contrasti (5x) e il Refresh Rate a 144Hz dona maggiore fluidità e chiarezza alla riproduzione su schermo delle immagini, mentre il Processore AiPQ Pro integra numerosi algoritmi per ottimizzarne la qualità. Inoltre sono assicurati contrasti perfettamente bilanciati grazie alla modalita Ai-Contrast e comfort per gli occhi grazie al Multiple Eye Care che si preoccupa di bassa emissione di luce blu e riduzione degli sfarfallii.
Quanto al suono, l'esperienza che garantiscono da TCL è quella di un “audio cinematografico a casa tua” grazie a un audio tridimensionale che avvolge ogni angolo della stanza per mezzo del sistema audio ONKYO 4.2.2 canali e dei Subwoofer ONKYO integrati sul retro per dei bassi potenti che offrono un'esperienza audio immersiva. Grazie a DTS-HD e DTS Virtual:X™ “il suono che ti avvolge da ogni lato” pubblicizzano dall'azienda, sottolineando il Dolby Atmos come garanzia di suoni nitidi e “ricchi di emozioni”.
Infine neanche a dirlo, anche in questo caso il televisore è stato studiato non solo per partite di calcio e film, ma anche per i Gamer, con “una fluidità di gioco eccezionale grazie al Game Master”. Ed è poi anche possibile utilizzare i comandi Google Assistent, connettersi con Google Meet per chiamate di gruppo con gli amici, attivare la sicurezza bambini o le funzionalità di risparmio energetico.

Hisense, capacità avvolgente per ciascuna scena

L'offerta di televisori maxi schermo di Hisense ha un posto di tutto rilievo all'interno del segmento

Grazie ai suoi modelli di punta che utilizzano la tecnologia Mini LED e alla sue funzionalità avanzate di luminosità e contrasto, l'offerta di televisori maxi schermo di Hisense ha un posto di tutto rilievo all'interno del segmento e lungo il corso del 2024 ha lavorato a consolidare la propria posizione di mercato in un costante percorso di innovazione che guarda agli spettatori più esigenti.
La gamma offerta è ampia e va dalle Smart TV entry-level da 32 e 40 pollici sino alle Smart TV Mini-LED da 110 pollici, passando per modelli adorati dai cinefili (come U8), ma non solo, ad esempio anche dai gamer (come il QLED E7 PRO). Del resto il motto è “Light up the sense with Mini-LED” e con una diagonale dello schermo da 110 pollici, la nuova serie UXN di Hisense è in grado di assicurare un risoluzione 4K Ultra HD (da 3840x2160) con Dolby Atmos, DTS Virtual X decoding e interfaccia utente VIDAA Smart OS.
“L'ampio display di Infinity Vision ti avvolge in ogni scena. Lasciati stupire da un orizzonte infinito di pixel che ti cattura e ti trasporta oltre l'ordinario”. Così descrivono l'esperienza dall'azienda, spiegando le performance di un un contrasto più elevato del 40%, in grado di “illuminare ogni ombra” e una luminosità di picco in grado di raggiungere fino a 10.000 nit e 40.000 Full Array Local Dimming, che “offre una gestione della luce senza precedenti con dettagli estremamente precisi”.
Il potente processore Hi-View X-Engine Hashrate assicurano possa offrire “funzioni cerebrali simili a quelle umane” per un'esperienza visiva eccezionale, in continua evoluzione, con un display dinamico e grazie al Dynamic X-Display una visione di brillantezza uniforme, colori vivaci e contrasti netti da ogni posizione, con un angolo di visione più ampio del 40%: la miglior garanzia di “niente più dibattiti sul posto migliore” dicono da Hisense.
Sia di giorno che di notte, la miglior fruizione è assicurata. Lo schermo a basso riflesso di Hisense è infatti stato progettato per contrastare l'intrusione della luce ambientale, garantendo una visione nitida e vivida, indipendentemente dalle fonti di luce esterne. Mentre Quantum Dot Colour e 3D Colour Master PRO si configurano come tecnologie avanzate di gestione del colore in grado di ottenere colori più ricchi del 25%. Per un'esperienza utente in cui “ogni fotogramma è ricco, vibrante e realistico, dove ogni colore, dal più tenue al più intenso, risalta”.
I più recenti monitor di Hisense integrano così diverse tecnologie, come HDR10+ Total AmbientAdaptive, Modalità Filmmaker, IMAX Enhanced, e sono studiate per rilevare i dati ambientali di fruizione “per un'immagine che si adatta al momento, offrendo sempre la migliore visione nell'ambiente giusto”. Grazie a funzionalità come Ultra Motion a 120 Hz e la modalità AI Sport Movimento nitido, un algoritmo dinamico specifico per gli oggetti in movimento rende le immagini ultra fluide con dettagli sempre ben definiti. Mentre FreeSync Premium Pro e la Modalità Gioco PRO a 144 Hz rendono perfetto ogni game-play.
Per coloro che sono stanchi di un audio che non riesce a tenere il passo, CineStage X Surround garantisce di poter colmare il divario grazie al suo “audio surround 4.2.2 che trasforma il tuo soggiorno in un home theater, senza hardware aggiuntivo”, con funzionalità - come WiSA SoundSend e Hi-Concerto – capaci di creare un mix armonioso di sorgenti audio e un'esperienza di controllo fluida.
Il sistema operativo Smart TV VIDAA di Hisense organizza perfettamente i contenuti preferiti dell'utente, locali o internazionali che siano, personalizzando la fruizione anche grazie a comandi di controllo vocale come VIDAA Voice (“riproduci, metti in pausa, abbassa le luci, accendi l'impianto audio, passa alla Modalità Notte Cinema...). Inoltre, il telecomando Eco-Smart Solar grazie a pannello solare integrato e le porte di ricarica USB-C permette di non dover sempre sostituire le battiere ed è amico dell'ambiente. Oltre ad avere una funzione che lo fa vibrare – semplicemtne azionando il pulsante di accensione del televisore - quando non sai proprio dove l'hai messo.

Sony, come al cinema o allo stadio

La gamma TV BRAVIA unisce design e tecnologia innovativi per televisori ad ampio schermo per gli spazi domestici

La proposta di Sony è quella di un intrattenimento sempre più coinvolgente che guarda ad un a esperienza realistica con sensazione di profondità ed elevati dettagli “proprio come al cinema o allo stadio”. È così che la gamma TV BRAVIA unisce design e tecnologia innovativi per televisori ad ampio schermo - da 55, 65, 75, 85 e 98 pollici - “che si integrano perfettamente negli spazi più ristretti” garantendo una qualità delle immagini superiori e audio immersivo.
Grazie alle più recenti innovazioni in campo tecnologico, Sony assicura il suo pubblico che l’esperienza di uno schermo ampio può arrivare anche nelle stanze di dimensioni ridotte. La tecnologia XR 4K Upscaling di Sony utilizza infatti un database esclusivo per convertire immagini in 4K con colori e contrasto ottimizzati. Il risultato – assicurano dall'azienda - “è una risoluzione così dettagliata che puoi vedere persino le cuciture su un pallone da calcio”.
Poiché però con l’aumentare delle dimensioni dello schermo, nascono problemi relativi a sfocatura e contrasto, Sony ha messo a punto anche il suo esclusivo XR Processor™ in grado di ridurre questi problemi e assicurare insieme “risoluzione e movimenti straordinari”.
A supportare la stessa fluidità di immagine anche nelle scene più veloci, per dire addio alle sfocature, ci pensa poi XR Motion Clarity™ di Sony che “analizza il movimento che si sviluppa su vari fotogrammi e sincronizza la retroilluminazione in modo preciso con l'azione sullo schermo, per presentare immagini luminose e nitide a prescindere dalla velocità.” Infine, grazie a X-Wide Angle, gli schermi Sony garantiscono un'immagine di qualità superiore, anche di lato, per godersi lo spettacolo con più amici.
Quanto all'audio, l'azienda è certa di offrire un suono davvero coinvolgente. XR Processor™ di Sony non solo risolve il problema solitamente dovuto alla maggior distanza tra speaker laterali che nelle televisioni ad ampio schermo potrebbe incidere negativamente sull’audio, ma in più fornisce anche un'esperienza surround completa, “per farti sentire parte del pubblico”. Con l'esclusiva tecnologia Acoustic Surface Audio infatti, in casa Sony il suono segue perfettamente l'azione sullo schermo e in più, grazie a Surround XR, il contesto è quello di un vero audio 3d Surround Upscaling, sia lateralmente che verticalmente, senza bisogno di installare speaker a soffitto o rivolti verso l'alto.

SumUp rivoluziona la gestione fiscale

Attraverso il nuovo servizio cloud Cassa Fiscale Online, SumUp abilita un’integrazione diretta tra i suoi sistemi POS e i registratori di cassa telematici, facilitando in questo modo la gestione fiscale per commercianti e professionisti

Si chiama Cassa Fiscale Online il servizio cloud tramite il quale SumUp promette di semplificare la gestione fiscale per commercianti e professionisti. Primo nel suo genere nel mercato italiano, tale servizio consente un’integrazione diretta e automatica tra i sistemi POS della stessa SumUp e i registratori di cassa telematici, eliminando la necessità di dispositivi hardware aggiuntivi e semplificando notevolmente le procedure di emissione e trasmissione dei corrispettivi.

Cassa Fiscale Online di SumUp è già disponibile per tutti i clienti tramite l’applicazione SumUp sui loro dispositivi. Per coloro che ancora non utilizzano le soluzioni SumUp, i dispositivi sono attualmente in vendita sul sito ufficiale e presso i principali punti vendita di elettronica di consumo, rendendo l'accesso a questa nuova tecnologia facile e immediato.

Grazie alla nuova iniziativa, SumUp sostiene di aver fatto un passo significativo verso la digitalizzazione completa del processo fiscale per le piccole e medie imprese italiane. Come riprova di questa affermazione, SumUp ricorda come, tradizionalmente, la gestione dei corrispettivi ha richiesto l’uso di registratori di cassa fisici, spesso complessi da configurare e mantenere. Con Cassa Fiscale Online, invece, il Pos SumUp si trasforma in un registratore di cassa digitale, integrando le funzionalità fiscali direttamente al suo interno.

Questo comporta diversi benefici: oltre a ridurre l’ingombro e i costi associati ai registratori di cassa tradizionali, il sistema garantisce maggiore precisione nella trasmissione dei dati fiscali, minimizzando il rischio di errori. L'integrazione diretta con il Pos di SumUp significa anche che le transazioni fiscali sono gestite in tempo reale, migliorando la fluidità delle operazioni di vendita.

“Siamo entusiasti di portare Cassa Fiscale Online in Italia -dichiara Umberto Zola, responsabile online sales per l’Europa di SumUp-. Crediamo che questa soluzione rivoluzionerà la gestione fiscale per i nostri utenti, rendendola più efficiente, meno onerosa e più integrata con le loro operazioni quotidiane”. Con questa nuova proposta, SumUp intende posizionarsi non solo come fornitore di soluzioni di pagamento, ma anche come partner tecnologico per le imprese italiane, supportandole nella transizione verso un ecosistema digitale più completo e conforme alle normative vigenti.

Iper La grande i (Finiper Canova) rinnova il servizio IperDrive

Nuova interfaccia, assortimento più ampio e modalità di utilizzo più intuitive. Iper La grande i presenta il rinnovato servizio IperDrive

30Per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei clienti, Iper La grande i (Gruppo Finiper Canova), rinnova il servizio IperDrive con l'obiettivo di fornire un’esperienza di spesa ancora più intuitiva e accessibile.

"Essere vicini alle esigenze dei clienti significa evolversi con loro -afferma Sara Colombo, head of Crm & eCommerce del Gruppo Finiper Canova-. Con il nuovo IperDrive abbiamo voluto offrire un’esperienza che unisse la praticità del digitale alla qualità e all’ampiezza dell’offerta Iper, rendendo ogni ordine più semplice e veloce”.

Il nuovo servizio

IperDrive ha una nuova interfaccia dal design rinnovato per una navigazione più chiara, semplice e veloce, ottimizzata per tutti i dispositivi. per una maggiore accessibilità, il servizio è disponibile sia su sito web sia tramite app e comprende un assortimento ampliato con una gamma più vasta di prodotti freschi e confezionati.

La promozione

Per celebrare il lancio del nuovo IperDrive, Iper La grande i ha attivato alcune promozioni dedicate sia ai nuovi utenti sia ai clienti già attivi con sconti esclusivi, omaggi e iniziative digitali, disponibili sul sito e tramite l’app. Tutte scelte che mirano a rendere ancora più conveniente provare il servizio nella sua nuova versione.

Sviluppo rete Non food dal 30 maggio al 6 giugno 2025

Doppio opening per Action che arriva a Terracina (Lt) e Albano con Cassano (Co). Due aperture anche per Pinalli che debutta in Sardegna con gli store inaugurati a Cagliari e Olbia (Ss)

ACTION
Via Pontina
Terracina (Lt)
875 mq
Action

Data di apertura
29 maggio 2025
Format e location
Rispecchia il classico format dell’insegna.
Offerta
In assortimento 6.000 referenze in 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiegate 20 persone.

ACTION
Via Guglielmo Marconi 17
Albano con Cassano (Co)
894 mq
Action

Data di apertura
29 maggio 2025
Format e location
Questa apertura porta a 155 gli store dell’insegna in Italia.
Offerta
L’offerta comprende 6.000 referenze di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 20 persone.

PINALLI
Piazza Martiri d’Italia
Cagliari
225 mq
Pinalli

Data di apertura
29 maggio 2025
Format e location
L’apertura segna l’ingresso dell’insegna in Sardegna. Lo store si trova in centro città.
Offerta
Consueta offerta tipica del marchio attento al beauty e alla cura del viso e del corpo.
Servizi
Orario: lun-sab 9.30-20; domenica 10-13 e 16-20.
Addetti e casse
Impiega quattro persone. PINALLI
Viale Aldo Moro 241
Olbia (Ss)
162 mq
Pinalli

Data di apertura
31 maggio 2025
Format e location
In linea con il consueto format.
Offerta
L’offerta spazia dal make-up alla skincare, dalle fragranze all’haircare.
Servizi
Orario: lun-sab 9.30-20; domenica 10-13 e 16-20.
Addetti e casse
In organico quattro collaboratori.

Gdoweekly #122. Apulia Distribuzione guarda a domani. Plma. Lidl fa sport e sfida Decathlon

Apulia Distribuzione (VéGé). Plma: premiate le pl di Md, Pam Panorama e Despar. Lidl amplia Crivit. Think Tank Award. Caddy’s (Dmo): crescere con l'M&A

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Sait Coop rafforzerà nel 2025 il suo sistema di gestione

Sait Coop rafforzerà nel 2025 il suo sistema di gestione
Gaiani, Dal Pal, Picciarelli
Sait con i propri associati rappresenta, all’interno del sistema Coop, la prima realtà delle medie cooperative e la settima in termini assoluti

Siamo al 125° bilancio di SAIT Coop (Consorzio delle cooperative di consumo trentine), relativo al 2024 (l'assemblea dei soci ha visto la presenza di oltre il 75% delle cooperative attive) e nel complesso il sistema Sait ha registrato vendite al pubblico lorde (gross retail sales) per 583 milioni di euro, 35 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente.  Il valore della produzione  sale da 401,5 milioni di euro (2023) a 425 milioni di euro registrati nel 2024, grazie all’aumento dei ricavi da vendite al pubblico.

L’utile (2,4 milioni di euro, di cui 1,4 milioni distribuiti ai soci sotto forma di dividendo) è in linea con il risultato 2023. Il patrimonio netto da 115 milioni di euro passa a 118 milioni di euro a fronte di un capitale investito di 229 milioni di euro quindi con una copertura di oltre il 50%.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre è pari a 28 milioni con un rapporto Pfn/Ebitda (1,95) da considerare molto positivo alla lice dei rapporti con il sistema finanziario.

I dipendenti di Sait e delle società controllate sono 500 e 300 sono i lavoratori che operano nelle strutture consortili, ma dipendono da terzi. Sono oltre 2.500 i dipendenti del sistema Sait nel suo complesso (Consorzio+famiglie cooperative).

Le strutture consortili, in collaborazione con le famiglie cooperative, hanno continuato il lavoro per dotare del controllo di gestione tutte le realtà più significative del sistema e allo stato attuale circa il 75% delle vendite (esclusa l'insegna Gol Market) è sottoposto a controllo di gestione. Nell’esercizio 2024 il Consorzio ha coordinato la ristrutturazione o l’apertura di circa 40 negozi, interessando indicativamente il 15% delle superfici di vendita.

da sinistra, il consigliere Marcello Gaiani, Renato Dalpalù (presidente di Sait) e Luca Picciarelli, direttore generale

Stabile la quota di mercato su Trento

Rimane stabile la quota di mercato sulla provincia di Trento dove la copertura dell’insegna Coop è pari a circa il 36% (escludendo i discount). All’interno del sistema Coop, Sait con i propri associati rappresenta la prima realtà delle medie cooperative e la settima in termini assoluti dopo le grandi Cooperative nazionali.

Un esercizio impegnativo, ma anche con importanti soddisfazioni -commenta Renato Dalpalù, Presidente Sait-. Un Sait con i conti in ordine e che, come Sistema, evidenzia un incremento delle vendite al pubblico. Questo testimonia il favore con cui la nostra offerta viene accolta dal consumatore, sia socio che non socio. Tutto questo in un contesto dove il Sistema ha trasferito solo parzialmente sui prezzi di vendita gli incrementi sostenuti in fase di acquisto delle merci”.

Il rientro di Könisberg e l'adesione di Coop Casarsa

"Nel 2024 la famiglia cooperativa di Könisberg ha deciso di rientrare nella nostra compagine sociale -aggiunge Dalpalù-. Una decisione che valutiamo positivamente, soprattutto alla luce del fatto che, nello stesso periodo, alcune famiglie cooperative hanno invece deciso di uscire dal sistema cooperativo trentino. Inoltre, registriamo con altrettanta soddisfazione la decisione di Coop Casarsa, cooperativa di consumo con sede in provincia di Pordenone, di aderire al nostro Sistema. A partire dal prossimo mese di giugno, questa collaborazione sarà pienamente operativa”.

“Desidero poi sottolineare come il Sistema Sait/famiglie cooperative investa ingenti risorse per il mantenimento di una parte significativa dei nostri 382 punti di vendita, in gran parte gestiti dalle famiglie cooperative e che, per i livelli di vendita sviluppati, difficilmente riescono a sostenersi autonomamente. Questo investimento rappresenta il nostro contributo più rilevante alla socialità: consente infatti uno sviluppo territoriale equilibrato, garantendo servizi e dignità anche alle aree più periferiche”.

“L’esercizio 2024 si è chiuso positivamente grazie a maggiori vendite al pubblico e ricavi, incrementando ulteriormente le attività verso i soci -commenta Luca Picciarelli, direttore generale di Sait-. Nella seconda parte dell’anno è stato lanciato uno strumento digitale in frutto di un progetto di intercooperazione sviluppato con la Federazione Trentina della Cooperazione: l’app inCooperazione si è dimostrata un efficace strumento di risparmio, che ha garantito attraverso lo sviluppo di iniziative dedicate una significativa difesa del potere d’acquisto di soci e clienti. Al termine del primo anno supereremo i due milioni di euro di sconti erogati con questa applicazione. Sentendo forte la necessità, in questa fase critica di consumi, di proteggere le reali disponibilità dei consumatori, la Cooperazione di consumo non avrebbe potuto sottrarsi dal proprio dovere di generare valore per i clienti che, numerosi, continuano a privilegiare i nostri punti di vendita. Inoltre, per consentire loro di effettuare gli acquisti in negozi confortevoli, il sistema ha investito oltre 17 milioni di euro in ristrutturazioni della nostra rete di vendita”.

Lineamenti di agenda 2025

Oltre al consueto impegno nel supportare i soci nella politica commerciale e nella formazione delle risorse umane, il 2025 consoliderà l’applicazione del servizio del controllo di gestione integrato, strumento ormai irrinunciabile per consentire a tutte le cooperative una gestione consapevole del business e la definizione delle migliori iniziative orientate alla soddisfazione dei consumatori nel rispetto della sostenibilità delle imprese associate.

Sviluppo rete in Area 4 dal 23 al 30 maggio 2025

Eurospin consolida la sua rete in Sicilia con un'apertura a Messina, allineata al consueto format con ortofrutta in apertura e non food a chiusura

EUROSPIN
Via Giuseppe La Farina 209
Messina
Eurospin

Data di apertura
22 maggio 2025
Format e location
Consueto format dell’insegna con ortofrutta in apertura e non alimentare a fine percorso.
Offerta
Migliaia di referenze non food e food tipiche dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Lidl spinge la mdd Crivit, riposiziona il marchio e amplia l’offerta

Rinnovata brand identity per Crivit, la mdd di abbigliamento sportivo di Lidl che rafforza l'offerta con una gamma completa di attrezzature per lo sport

Nato nel 2009, il marchio Crivit, mdd di Lidl per l'abbigliamento sportivo,  è cresciuto nel tempo, si è evoluto attraverso soluzioni green come quella descritta in questo articolo che racconta di referenze realizzate con i fondi di caffè riciclati. Oggi quel marchio viene valorizzato ulteriormente con un ampliamento di gamma e attraverso una campagna di comunicazione incentrata sul claim Find your move. Dunque, Lidl si riposiziona sul mercato affermando con forza una rinnovata brand identity per la sua mdd che vuol far diventare il “movement brand” di riferimento in Europa nel settore dello sport equipment.

Crivit è da sempre uno dei marchi di punta dell’offerta non food di Lidl. Con questa
operazione, vogliamo riaffermare la democratizzazione dell’attività fisica che fa parte del
benessere personale di ciascuno di noi e deve, pertanto, essere accessibile a tutti grazie a
un eccellente rapporto qualità-prezzo e a un forte orientamento verso le persone. Attraverso il claim Find Your Move e puntando su una campagna internazionale, la mission, nel medio-lungo termine è di diventare il punto di riferimento fra i brand sportivi in Europa” afferma Gianfranco Marc Brunetti, Ad Area Clienti Lidl Italia.

Il modello con cui competere sembra essere quello di Decathlon. Ampiezza e profondità dell'offerta lo dimostrano. Se infatti Crivit era tradizionalmente associato all'abbigliamento tecnico low-cost, oggi in assortimento vengono introdotte linee complete di attrezzature sportive: dalle tende alle e-bike, dagli accessori fitness a referenze per il campeggio che spaziano dalle sedie pieghevoli ai materassi autogonfiabili, fino alle borse termiche. Tutto, com'è ovvio, a prezzi competitivi, in linea con la filosofia del discounter che, come ha già sottolineato Brunetti, intende democratizzare l'attività fisica. Per rafforzare l'immagine del brand e consolidarne la credibilità, Lidl ha scelto due leggende del tennis, Steffi Graf e André Agassi, come ambasciatori di Crivit.

Cosa comporterà questa scelta nel mercato italiano e internazionale? Chi vivrà vedrà, viene da dire. L'ipotesi, però, è che questa operazione spingerà i competitor a rivedere le proprie scelte assortimentali e di pricing.

Metro Italia apre a Pontedera (PI) il terzo deposito per il Food Service

La struttura, sviluppata in collaborazione con Logistic Capital Partners, è la terza del suo genere per Metro in Italia e mira a rafforzare la presenza del gruppo in Toscana e nella bassa Liguria

Metro Italia ha potenziato la sua rete logistica con l'inaugurazione a Pontedera (Pisa) del suo terzo deposito dedicato al canale Food Service Distribution (Fsd), destinato alle consegne dirette ai clienti del settore Horeca. La struttura, che si estende per 9.000 mq, è parte di un polo logistico più ampio di 26.000 mq sviluppato dalla società Logistic Capital Partners (Lcp) lungo la direttrice strategica Firenze-Pisa-Livorno.

Un magazzino per servire un'area strategica in centro Italia

Il deposito è operativo da metà aprile 2025 e ha la capacità di servire un ampio numero di clienti professionali come ristoranti, bar e attività stagionali. L'investimento ha l'obiettivo di consolidare la posizione di Metro in Toscana e nella bassa Liguria. Nell'anno fiscale 2023-2024, l'azienda ha generato un fatturato di oltre 140 milioni di euro in Toscana e, grazie a questo nuovo centro, punta a raddoppiarlo nel lungo termine vista che ha un valore potenziale stimato in circa 2 miliardi di euro per i distributori del settore Horeca. Metro è presente in Toscana dal 1974 con quattro punti di vendita a Firenze, Sesto Fiorentino, Pisa e Lucca. L'azienda collabora attivamente con il tessuto produttivo locale, intrattenendo rapporti con oltre 60 piccole e medie imprese del territorio. L'assortimento del nuovo deposito riflette questo legame, includendo circa il 5% di specialità enogastronomiche toscane.

“L’inaugurazione del nostro terzo deposito dedicato alle consegne dirette ai nostri clienti -dichiara David Martinez Fontano, Ceo di Metro Italia-, si inserisce nella più ampia strategia di crescita sul territorio italiano, con l’impegno di essere sempre più vicini ai professionisti dell’Horeca con l’unica offerta multicanale del settore in Italia. Questa struttura dedicata al nostro canale Food Service Distribution è un investimento concreto in uno dei territori a più alto potenziale per l’Horeca in Italia e si affianca a quelle già operative nelle aree metropolitane di Milano e Roma”.

La realizzazione del magazzino e gli standard ambientali e qualitativi

La realizzazione del progetto ha rispettato i tempi previsti, come sottolinea Andrea Benvenuti, managing director Sviluppo e Costruzione di Lcp: “All’atto della firma del contratto con Metro a marzo 2024, l’accordo era quello di consegnare l’immobile e garantire l’operatività entro lo stesso periodo del 2025. Così è avvenuto e siamo molto orgogliosi di questo successo frutto della stretta e proficua collaborazione tra Lcp, Metro e la società di costruzione Pgm”.

Il centro di Pontedera è stato progettato secondo moderni standard logistici e ambientali. Adotta un modello operativo continuo, con la preparazione dei carichi che inizia nel pomeriggio e consegne effettuate quotidianamente dalle 7 alle 19. Sul piano della sostenibilità, l'edificio è dotato di un impianto fotovoltaico da 400 kWp per l'autoconsumo energetico e ha ottenuto la certificazione Breeam Excellent. La sua progettazione si basa sul “carbon lifecycle assessment”, un approccio volto a ridurre il consumo di anidride carbonica con l'obiettivo finale di raggiungere le emissioni nette zero.

 

Carrefour sigla nuova partnership ambientale con Coca-Cola

Carrefour sigla nuova partnership ambientale con Coca-Cola
L'accordo siglato oggi tra Carrefour e The Coca-Cola Company si applicherà, per ora, alla rete distributiva in Francia, Romania e Brasile

Gruppo Carrefour ha siglato un business plan legato alla sostenibilità (Sustainable linked business plan, in breve un Slbp) e una partnership con Coca-Cola, che punta a ridurre le emissioni carboniche e gli imballaggi. Questo accordo extra-finanziario si inscrive nella complementarietà dei contratti commerciali esistenti, e sostiene gli sforzi in materia di sviluppo sostenibile compiuti da Carrefour e dagli imbottigliatori di The Coca-Cola Company: Coca-Cola Europacific Partners (Ccep), Coca-Cola HBC, Coca-Cola Femsa. Si applicherà in un primo tempo al perimetro francese, alla Romania e al Brasile, e potrà essere esteso, in un secondo tempo, ad altri paesi in Europa e nell’America Latina.

L’obiettivo per Carrefour è di ingaggiare i fornitori nella sua strategia di "transizione alimentare per tutti" che si snoda su traiettorie comuni ed è misurata da indicatori specifici in domini chiave per lo sviluppo sostenibile. Questo include fra l’altro la riduzione delle emissioni di anidride carbonica per mezzo di un trasporto più virtuoso, lo sviluppo d’un’offerta di bottiglie in vetro a rendere (bottiglie da consegnare al riciclo), e la messa in opera di iniziative destinate a incoraggiare la raccolta degli imballaggi e lo sviluppo di filiere del riciclo.

Per la Francia, questo accordo fissa l’ambizione comune di proporre un’offerta in più di 4.000 punti di vendita e il reimpiego di oltre 1,5 milioni di bottiglie entro il 2030.

SLBP : uno standard per Carrefour nella sua relazione con i fornitori

La vocazione di questo business plan legato alla sostenibilità (Slbp) è quella di estendersi all’intera relazione commerciale: Carrefour fissa l’obiettivo di stabilirne 200 prima del 2030. Inoltre, Carrefour segue l’obiettivo di integrare le esigenze extra-finanziarie ai criteri di selezione dei suoi fornitori e della sua offerta di prodotti a marche nazionali.

L'accordo legato alla sostenibilità prevede, inoltre, che i fornitori che hanno sottoscritto la collaborazione si impegnino come minimo su tre obiettivi comuni, definiti congiuntamente con Carrefour, secondo la categoria dei prodotti: 1) decarbonizzazione del trasporto; 2) deplastificazione, e 3) vegetalizzazione dell’alimentazione, messa in opera di pratiche agricole sostenibili.

È la prima volta a livello mondiale che un distributore e una realtà industriale di questa taglia  formalizzano secondo tali modalità una traiettoria comune in favore di una consumo sostenibile e siamo molto felici che questo accordo inedito sia inaugurato con il leader che è Coca-Cola -commenta Alexandre Bompard, presidente e direttore generale di Gruppo Carrefour-. L'accordo permetterà di sviluppare nuovi standard di sostenibilità nell’industria e di contribuire a nuovi progressi in favore della transizione alimentare per tutti” .

Il sustainability linked business plan sottolinea l’importanza della collaborazione nei nostri sforzi per rispondere alle sfide dello sviluppo sostenibile, nell’insieme della nostra industria. -aggiunge James Quincey, presidente e direttore generale di The Coca-Cola Company-. Rimaniamo determinati a creare un avvenire più sostenibile per la nostra impresa e le comunità locali e siamo fieri di lavorare con Carrefour per contribuire a realizzare questi progressi

Brico Io introduce l’agente AI Tooli nei propri negozi

Brico Io AI Tooli

L'Intelligenza artificiale (AI) entra in store grazie a un assistente alla vendita digitale introdotto da Brico Io nei propri negozi, Tooli. Si tratta di uno strumento che aiuta i clienti a navigare nell'assortimento del negozio a modo loro, cioè partendo dal motivo per cui hanno deciso di venire in store.

Brico io introduce l'assistente AI Tooli instore

Brico Io AI TooliIl progetto di Tooli, la AI che assiste i clienti nei negozi Brico Io, è stato sviluppato con Cean e Dinn!, insieme a numerosi partner tecnologici per il design e la struttura: Google Cloud, GO Reply, Jakala, T2O. Ci sono anche partner industriali nel settore fai-da-te: Henkel, Rapid, Saratoga, UHU-Bostik.

Il primo negozio ad aver accolto Tooli è quello di San Giorgio al piano (Bo), in aprile. Presto verrà installato anche nel negozio di Cremona e in altri store dell'insegna.

Si presenta come un display video in reparto, che attraverso lo smartphone e un Qr code permette al cliente di porre una domanda parlando nel microfono del telefono, come se fosse una chat.

Il dialogo infatti avviene in una chat visualizzata sullo schermo in store, e dalla prima richiesta del cliente la AI può porre domande più specifiche per chiarire meglio il bisogno. Una volta individuato il prodotto giusto, il cliente può scegliere di farsi aiutare a trovarlo illuminando l'etichetta digitale sullo scaffale.

In questo modo il supporto della AI permette ai clienti di trovare i prodotti anche se non c'è un addetto disponibile. Lo strumento informa i clienti, ma offre anche una base dati interessante all'insegna per capire il percorso d'acquisto delle persone e quali motivazioni le muovono.

Tooli si inserisce nel progetto TTX (Tech touch experience) lanciato di recente nel comparto colle e siliconi.

Brico Io e lo scouting tecnologico

Brico Io AI Toolilo scouting tecnologico di Brico Io è supportato da Retail Hub

“La nostra è una struttura snella, con un basso turnover -spiega Agostino Russo, responsabile dei sistemi informativi di Brico io- Questo è un punto di forza, ma significa anche che dobbiamo trovare strumenti agili per la formazione e l’operatività quotidiana. Di recente abbiamo realizzato un boot camp sull’intelligenza artificiale che si è rivelato particolarmente utile perché ci ha permesso di comprendere quali strumenti adottare in modo trasversale o specifico in ambiti come marketing o gestione del personale".

Alla base c'è l'idea che alcune operazioni non si possono più portare a termine nella stessa maniera di un tempo, se c'è la Ai che può dare supporto al personale.

 

Gallery. MediaWorld: il Future Store di Verano Brianza (Mb)

Nuove soluzioni rafforzano il concept Look&Feel di MediaWorld a Verano Brianza (Mb) dove sono stati introdotti light box e led wall con contenuti emozionali, casse self check out, focal point luminosi per fornire informazioni e i primi Locker

Rinnovata strategia per MediaWorld che a Verano Brianza (Mb) lancia un format rinnovato con nuove soluzioni e servizi, improntati su una filosofia omnichannel. Il Future Store appena lanciato ridefinisce l'esperienza di acquisto e anticipa le novità in arrivo in tutti i punti di vendita.

L'idea di un layout esperienziale è già stata sperimentata da MediaWorld con un format di ultima generazione già raccontato da Gdoweek, con il concept Look&Feel. Gli investimenti degli ultimi anni sono stati indirizzati a questo obiettivo mirato all'innovazione della sua formula. L'Italia, infatti, si pone come capofila nello sviluppo e nel lancio di novità all'interno del Gruppo MediaMarktSaturn e, in generale, nel settore Eldom nazionale. In quest'ottica rientrano anche i servizi lanciati per potenziare la formula omnicanale: dal lancio di un nuovo sito web a una nuova infrastruttura tecnologica fino a soluzioni come il pick-up in 30 minuti degli acquisti online.

"Vogliamo che l'esperienza di acquisto che offriamo sia la più avanzata e seamless del settore, grazie a soluzioni all'avanguardia e un'esperienza utente senza precedenti. Questo negozio è un vero e proprio laboratorio dell’omnicanalità e un banco di prova per le novità che implementeremo in tutta Italia" ha dichiarato Vittorio Buonfiglio, Coo MediaWorld.

Il Future Store di Verano Brianza

Il negozio di Verano Brianza (Mb), esteso su 1.700 mq, evolve il concept Look&Feel con alcune soluzioni nuove: all’esterno è stato inserito un lightbox dedicato alle novità e alle promozioni proposte tramite i partner che utilizzano le soluzioni Retail Media di MediaWorld. L'ingresso, che ora si apre direttamente sullo store, è caratterizzato da un grande led wall con contenuti emozionali. Nella bold entrance, inoltre, è stato inserito un megaschermo da 100” per dare evidenza alle promozioni e alle iniziative quotidiane e che indirizza i visitatori verso i focal point luminosi perimetrali. Anche in questo store sono state inserite le Experience Zone, dedicate al mondo Audio-Video, Gaming e Cooking, Piccolo elettrodomestico. Il rinnovato negozio è allestito nel rispetto di una politica di risparmio energetico che ormai da molti anni caratterizza l’insegna.

I servizi

Sono state introdotte alcune innovazioni esclusive che qualificano il punto di vendita, ottimizzano il processo di pagamento e migliorano l'esperienza di acquisto.
In questo store debutta un sistema avanzato di pagamento in reparto: i clienti possono completare le transazioni direttamente con il consulente che li ha assistiti, grazie a dispositivi mobili gestiti dal personale MediaWorld.
A questa innovazione si affianca l’introduzione di casse automatiche di nuova generazione, caratterizzate da un’interfaccia intuitiva e da un'elevata efficienza.

Sono inoltre attivi i punti di ritiro e spedizione, con prossima estensione al ritiro ordini, grazie a una partnership strategica con InPost, con un primo locker già installato. L’accordo prevede l’estensione progressiva del servizio anche agli altri store della rete.
A partire dall’autunno, i clienti potranno inoltre ritirare gli ordini effettuati su mediaworld.it presso uno degli oltre 8.500 punti di ritiro InPost (tra locker e InPost Point) presenti su tutto il territorio nazionale.

Sviluppo rete in Area 3 dal 23 al 30 maggio 2025

Abbi Group ristruttura il supermercato Crai di Valmontone, aperto dal 1961 e ammodernato secondo il format attuale. Multicedi (VéGé) rafforza, invece, la rete Dodecà a Rignano Flaminio (Ro) in linea con la classica formula every day low price

CRAI
Via Milano 2
Valmontone (Roma)
Abbi Group

Data di apertura
22 maggio 2025
Format e location
Lo store aperto dal 1961 è stato completamente ristrutturato per rispondere agli attuali standard dell’insegna.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

DODECÀ
Via Flaminia
Rignano Flaminio (Roma)
Muticedi (VéGé)

Data di apertura
22 maggio 2025
Format e location
In linea con il tradizionale format dell’insegna.
Offerta
In assortimento sono presenti oltre 1.500 a marchio del distributore.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Temakinho presenta una nuova strategia di rebranding

Temakinho si propone con 4 varianti del suo brand: ogni ristorante incarna un’anima gastronomica e valoriale distinta, con un’identità visiva autonoma

Temakinho ha annunciato il rebranding dei cinque ristoranti milanesi. Tre locali si chiamano già "Aria" "Tierra" e "Fuego" by Temakinho (Milano Brera diventerà "Aqua by Temakinho"). I 4 elementi fondativi del creato secondo la filosofia pre-socratica (Fuego, Arya, Tierra e Aqua) diventano parole chiave per identificare una particolare declinazione di Temakinho. Il progetto di rebranding si fonda "su una narrazione strategica di tipo saga, in cui Temakinho assume il ruolo di padre-pioniere, mentre i quattro nuovi brand interpretano quattro figli, quattro diverse declinazioni del Dna creato dal marchio originale". In sostanza, se andiamo al Temakinho di via Boccaccio, dove si è tenuta l'ultima conferenza stampa, troveremo la declinazione Fuego by Temakinho caratterizzata da "un culto della carne, del sushi e del whisky torbato, caratterizzato da un tono disruptive e un’atmosfera irriverente". Fuego identifica lo spazio adiacente a piazza Cadorna, pensato per un cliente tra 25 e 45 anni.

Ecco le altre declinazioni:

ARYA by Temakinho: format fast casual dal linguaggio diretto, pensato per un pubblico giovane e dinamico, amante del cibo di strada d’eccellenza da consumare in modo informale. Corrisponde al locale in piazza Duomo, si rivolge a giovani tra 18 e 30 anni, studenti e professionisti in cerca di un’esperienza fast casual dal linguaggio diretto e metropolitano.

TIERRA by Temakinho: esperienza di cucina legata alla terra accompagnata da gin pairing, che coniuga sostenibilità e ironia, rivolta a un pubblico attento alla qualità e al contesto culturale. È il Temakinho di Porta Romana rivolto a una clientela dai 30 ai 55 anni.

AQUA by Temakinho: concept minimalista dedicato al pesce crudo e alle bollicine di pregio. È Brera, destinato a un pubblico tra 25 e 50 anni in cerca di eleganza discreta.

"Questa operazione di rebranding rappresenta un’evoluzione naturale per Temakinho, dove il patrimonio identitario si trasforma in un racconto polifonico e dinamico –commenta Paolo Fellini, ceo di Temakinho–. Con Fuego, Arya, Tierra e Aqua vogliamo offrire esperienze uniche, mantenendo inalterato il nostro core e al contempo rispondendo alle esigenze di pubblici crescenti e diversificati. È una sfida di posizionamento e storytelling che consolida la nostra leadership nel settore".

L'agenzia di comunicazione Vidmotion ha firmato concept creativo, narrazione strategica, identità e posizionamento dei quattro nuovi format. Ogni ristorante incarna, dunque, un’anima gastronomica e valoriale, con un’identità visiva autonoma. I personaggi prendono vita attraverso affreschi digitali. La scelta del modello narrativo a saga consente di costruire un racconto progressivo e coinvolgente, in cui ogni nuova identità rappresenta un capitolo distinto di un viaggio esperienziale. È un approccio che facilita l'elaborazione di uno storytelling modulare, favorisce la fidelizzazione e promuove interazioni approfondite tra i brand e le diverse community. Ciascun format avrà un’identità visiva, un manifesto e un tone of voice autonomi, alimentati da un piano editoriale cross‑canale che coinvolgerà profili social dedicati e interazioni narrative tra le diverse community.

La strategia di lancio prevede fasi di teasing, reveal e attivazione, con iniziative offline (guerrilla marketing e chiusure simboliche delle sedi Temakinho) e contenuti immersivi online, tra cui video teaser epici e affreschi digitali.

È passato quasi un anno dall'ultima conferenza stampa nella quale Linda Marola e Fabrizio Pisciotta, fondatori di Temakinho, una delle insegne iconiche che hanno fatto scuola nella cucina fusion nippo-brasiliana, illustravano il piano di sviluppo che sarebbe entrato in piena operatività proprio nel 2025 con previsione di dieci nuove aperture oltre ai 10 ristoranti già attivi, cinque dei quali a Milano (gli altri 5 sono a Roma). Nel frattempo sono cambiate diverse cose: a Fabrizio Pisciotta è subentrato, da marzo 2025, il nuovo ceo Paolo Fellini. La proprietà è ancora il fondo tedesco Mutares che ha acquisito Temakinho da Cigierre nel febbraio 2024.

La Yogurteria Art caffè debutta alla Stazione Centrale di Milano

La Yogurteria Art caffè debutta alla Stazione Centrale di Milano
La Yogurteria e Nescafé hanno creato un format dove il Frozen Yogurt de La Yogurteria si abbina alle miscele di caffè in grani di Nescafé Espresso Bar

Dopo le aperture a Varese e Olbia, la partnership tra La Yogurteria e Nescafé debutta all’interno della stazione Stazione Centrale di Milano con il nuovo format La Yogurteria Art Caffè. Un luogo dove si incontrano il tipico Frozen Yogurt de La Yogurteria e le miscele di caffè in grani finemente tostate di Nescafé Espresso Bar. ll nuovo punto di vendita offrirà un’esperienza multisensoriale, con menu che spazia dalle special edition di frozen yogurt a base Nescafé a una ricca offerta di caffè freddi firmati Nescafé e la Yogurteria fino al frappuccio, agli Yo Coffee milkshake al cappuccino con frozen yogurt.​

“Siamo entusiasti di portare il format Art Caffè anche a Milano, in una location simbolo del dinamismo e dell’innovazione italiana -commenta Alberto Langella, ceo & fondatore de La Yogurteria-. Qui ogni pausa diventa un’esperienza da vivere e condividere. La combinazione che miscela il gusto intenso del caffè in grani Nescafé Espresso Bar con la cremosità del nostro yogurt gelato è davvero vincente”.

“Proseguire una collaborazione di successo con La Yogurteria, in un contesto strategico e vivace come la Stazione Centrale di Milano, è per noi motivo di grande soddisfazione -aggiunge Paolo Pisano, marketing manager Nescafé & Starbucks Nestlé Professional-. Vogliamo rendere ogni momento della giornata (dalla colazione alle pause caffè, fino alla sera) un’esperienza ancora più ricca e piacevole, per i milanesi e per i viaggiatori di passaggio”.

Il team del nuovo punto di vendita è stato formato alla Nestlé Coffee Academy, dove ha appreso le tecniche più avanzate di estrazione e latte art.

La Yogurteria è una delle più importanti catene in franchising di proprietà di Penta srl, con negozi in tutta Italia: 90 punti di vendita dalla Sicilia al Trentino Alto Adige.
Il format Yogurteria & Joy Bubble Tea nasce nel 2007 da un’idea di Alberto Langella e Gianluigi Tortora, che mettono a frutto la loro esperienza nella gestione imprenditoriale e nel settore della ristorazione, creando un marchio che rapidamente diventa un punto di riferimento nel mercato del food franchising.

 

Sviluppo rete in Area 2 dal 23 al 30 maggio 2025

Cia Conad ha ristrutturato il supermercato Conad City di Massa Lombarda (Ra) all'interno del quale ha introdotto il banco caldo di gastronomia

CONAD CITY
Piazza Pascoli
Massa Lombarda (Ra)
390 mq
Cia Conad

Data di apertura
16 maggio 2025
Format e location
I lavori di restyling hanno permesso di introdurre il nuovo banco caldo di gastronomia.
Offerta
Classica offerta di prossimità.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-19.30; domenica 8.30-12.30. Tra i servizi: raccolta delle bottiglie di plastica, un armadietto per il ritiro delle spedizioni di Amazon, il pagamento di bollettini.
Addetti e casse
Lo staff è composto da 14 persone.

Borello Supermercati riduce il retail shrinkage con Retex

La catena Borello Supermercati con Retex per combattere furti, errori e frodi, migliorando efficienza e controllo nel self check-out

Per limitare il retail shrinkage, la catena piemontese Borello Supermercati ha adottato Iconic SafeCheckOut di Retex, una soluzione di loss prevention basata sull’integrazione delle tecnologie di gesture recognition e intelligenza artificiale.

L’intervento tecnologico risponde a un doppio obiettivo strategico da parte di Borello Supermercati: da un lato, ridurre il fenomeno delle differenze inventariali dovute a furti, errori operativi o frodi; dall’altro, migliorare l’efficienza e il controllo nella fase di check-out, garantendo un ambiente più sicuro e sotto controllo nei punti di vendita.

Progetto attivo in due store

Il progetto ha preso avvio nel primo trimestre del 2025 e, grazie a un’architettura modulare e a un processo di installazione ottimizzato, è giunto al rollout completo su due store del network Borello Supermercati entro maggio 2025. Il primo deployment della tecnologia è avvenuto presso il negozio di Torino, in via Sant’Ottavio.

Iconic SafeCheckOut si configura come una soluzione plug&play, che non richiede interventi strutturali significativi o modifiche profonde alle infrastrutture esistenti, né l’impiego di bilance o dispositivi specializzati ad alto costo.

Il sistema di self check out

Il sistema sfrutta telecamere installate a circa due metri d’altezza sopra ciascuna postazione di self check out, che rilevano e analizzano i movimenti del cliente attraverso un algoritmo di riconoscimento gestuale. Iconic SafeCheckOut agisce in modalità completamente anonima, senza registrare dati biometrici o personali, e genera alert in tempo reale nel caso vengano rilevati comportamenti anomali, come lo spostamento di articoli nel sacchetto senza preventiva scansione. Questo rende possibile intercettare in modo non invasivo e proattivo episodi di furto volontario o disattenzioni accidentali. Retex assicura che l'accuratezza nell'identificazione di prodotti non scansionati è superiore al 90% e la percentuale di falsi allarmi è di circa il 5%.

L’integrazione di Iconic SafeCheckOut nei sistemi esistenti avviene senza la necessità di armonizzazione con il catalogo prodotti del retailer, rendendola compatibile con qualsiasi software di cassa e facilmente scalabile all’intero ecosistema retail.

Italian Food Excellence

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