Il tema della sostenibilità è trasversale e ha una rilevanza anche nel processo di acquisto, come emerge dall'Osservatorio Non Food 2024 di GS1 Italy.
Il tema della sostenibilità è trasversale nelle generazioni e nelle categorie di prodotto, e per questo ha una rilevanza anche nel processo di acquisto, nella selezione del punto di vendita e nei comportamenti dei consumatori rispetto al riciclo o riuso dei prodotti acquistati. Ecco le evidenze emerse nell'Osservatorio Non Food 2024 di GS1 Italy rispetto a tre categorie di prodotti:
Sostenibilità e acquisti non food nei dati GS1 Italy
Entro i fattori di scelta del luogo di acquisto per gli articoli non food assume un certo rilievo anche la presenza di iniziative sostenibili. Per esempio, le riparazioni, il ritiro dei prodotti usati, l'impiego di materiali sostenibili. Il settore merceologico per il quale questo elemento ha un impatto maggiore è quello dell'elettronica di consumo, per il quale il 50,1% degli intervistati ha citato anche questo elemento (insieme a molti altri, dal prezzo alle offerte e alla completezza dell'assortimento, dal parcheggio alla competenza del personale di vendita).
Risulta molto meno rilevante invece per abbigliamento, calzature e intimo (14,5% delle citazioni) e per mobili e arredamento (11,6%). Probabilmente si tratta di articoli di più facile smaltimento rispetto all'elettronica di consumo (che rientra nelle regole Raee), e caratterizzati da approcci di sostenibilità diversi.
Guardando allo stesso aspetto tra le generazioni, l'interesse è trasversale e molto allineato, con lievi differenze che mettono i Baby Boomer tra i più interessati alla sostenibilità (6,8 il punteggio di questo fattore nella scelta del luogo di acquisto) e la Gen Z come i meno interessati (6,3 punti), mentre Millennial (6,6 punti) e Gen X (6,5 punti) hanno comportamenti simili.
Acquisti sostenibili, i comportamenti
L'approccio alla sostenibilità si vede anche dai comportamenti: GS1 Italy nell'Osservatorio Non Food ha indagato come le diverse generazioni valutano una serie di azioni che possono incidere sui consumi in senso green.
Ecco i comportamenti analizzati con la media dei punteggi ottenuta per l'intero campione, senza tenere conto dell'età.
| 7,7 |
Mantenere con cura e far riparare il più possibile i prodotti |
| 7,5 |
Acquistare prodotti di buona qualità e di lunga durata, anche spendendo di più |
| 7,5 |
Acquistare / Rivendere prodotti usati che non si utilizzano più |
| 7,5 |
Acquistare meno in generale, ridurre i propri consumi |
| 6,2 |
Noleggiare un prodotto invece di acquistarlo |
Rispetto a queste medie, emergono differenze tra le generazioni.
Gen Z - Insieme alla Gen X, sono i più propensi a noleggiare un bene invece di acquistarlo (6,4). Il loro interesse verso gli altri comportamenti è pari (7,4) mentre considerano di meno la possibilità di rivolgersi all'usato o rivendere un prodotto (7,2). Sembrano meno interessati al green, o a queste azioni per mettere in atto la sostenibilità.
Millennial - Puntano sulla riparazione (7,6) e la riduzione dei consumi (7,5), e sono quelli che considerano il noleggio in media (6,2). Qualità e prodotto usato sono al pari (7,3). In generale, come per la Gen Z, i loro punteggi sono lievemente sotto la media, probabilmente non danno troppo peso a queste azioni nel loro approccio green, o sono meno interessati alla sostenibilità.
Gen X - Guardando ai punteggi in generale, sembra la fascia d'età più attenta alla sostenibilità, in particolare nella riparazione e cura dei prodotti acquistati e per la scelta sull'usato (7,8 per entrambe le azioni). Sono sopra la media anche i punteggi per le altre attività sostenibili.
Baby Boomer - L'azione prediletta da questa classe è la cura e riparazione dei prodotti acquistati (8 punti, il punteggio più alto), a seguire la scelta sulla qualità e la riduzione dei consumi (7,5). Meno fiducia sull'usato (7,4) e il noleggio (5,9, il più basso).
Le azioni sostenibili alla prova dei fatti
Quali tra le azioni citate sono state effettivamente poste in essere, nelle diverse fasce d'età? Spiccano la cura di ciò che si è acquistato e l'attenzione a ridurre gli acquisti, che si collega a un tema di risparmio.
| 48% |
Mantenere con cura e far riparare il più possibile i prodotti |
| 46,5% |
Acquistare meno in generale, ridurre i propri consumi |
| 41,7% |
Acquistare prodotti di buona qualità e di lunga durata, anche spendendo di più |
| 38,1% |
Acquistare / Rivendere prodotti usati che non si utilizzano più |
| 7% |
Noleggiare un prodotto invece di acquistarlo |
Queste medie sul totale del campione differiscono significativamente da alcuni risultati nelle diverse fasce d'età.
L'azione più frequente per i più giovani della Gen Z è l'acquisto e rivendita dell'usato (43,3%), e insieme al noleggio (10,8%) sono quelli che più hanno dichiarato di fare queste azioni. Spiccano anche per la ricerca della qualità (42,5%), mentre risultano quelli che meno hanno scelto di ridurre gli acquisti (40,8%) e riparare gli oggetti già acquistati (37,5%).
I più spostati sulla riparazione degli oggetti appartengono alle fasce d'età più elevate, Gen X (52,2%) e Baby Boomer (55,9%). La riduzione dei consumi come scelta sostenibile coinvolge soprattutto questi ultimi (52,7%) e i Millennial (46,6%), mentre l'attenzione sulla qualità, anche a discapito del prezzo, è più frequente nella fascia della Gen X (44,1%).
Il tipo di attività svolta è legato anche al settore merceologico coinvolto nell'acquisto.
Per l'elettronica di consumo le due azioni prevalenti sono la cura e riparazione dei prodotti già acquistati (63,3%) e l'acquisto di qualità (58,7%), mentre riscuotono ancora un interesse relativamente basso il noleggio (38,5%) e l'usato (38,7%).
Situazione capovolta per l'abbigliamento, calzature e accessori: qui l'azione più frequente è proprio quella di rivolgersi all'usato (69,5%), seguita dalla riduzione degli acquisti (56,7%), ed è più facile visti i prezzi più bassi e il tipo di acquisto, più d'impulso rispetto ad altri articoli; e poi la preferenza sulla qualità (56,3%), in controtendenza pensando al successo del fast fashion.
La categoria mobili e arredamento muove meno rispetto alle azioni menzionate. Prevale la scelta di mantenere con cura quanto già acquistato (33,8%) insieme a ridurre gli acquisti (33,1%), ma alcuni mobili in casa bisogna che ci siano e infatti le percentuali sono più basse rispetto alle altre categorie merceologiche non food. Colpisce come il dato più basso sia quello legato all'acquisto di qualità (22,6%).
Negozi e servizi legati alla sostenibilità
Quando alla clientela viene chiesto quali servizi preferirebbero vedere presenti instore in merito alla sostenibilità, le generazioni mostrano scelte diverse. Intanto la media dei risultati:
| 32,6% |
Possibilità di rivendere un prodotto, comprato nel negozio, che non si usa più |
| 18,3% |
Un servizio post acquisto come la riparazione / manutenzione per i prodotti acquistati |
| 12,8% |
Idee su come riutilizzare la confezione di un prodotto prima di buttarlo |
| 10,8% |
Possibilità di acquistare prodotti realizzati con materiali di riciclo |
| 10,2% |
Attenzione al risparmio di risorse energetiche |
| 9,8% |
Possibilità di affittare un prodotto anziché acquistarlo |
| 5,5% |
Possibilità di acquistare prodotti con garanzia di smaltibilità |
L'indicazione di una tipologia di servizio rispetto a un'altra per il negozio è qualcosa che parla delle preferenze delle persone, ma anche dei servizi presenti al momento negli store fisici, e quanto le scelte sostenibili del retailer vengono effettivamente comunicate al cliente.
La Gen Z mostra valori sopra la media nel servizio di compravendita dell'usato (34,2%), nell'acquisto di prodotti realizzati con materiali di riciclo (13,3%) e nella possibilità di affittare invece che acquistare (14,2%). Altri aspetti che sembrerebbero più direttamente orientati alla sostenibilità sono meno ricercati, come la manutenzione post acquisto (15%), la garanzia di smaltibilità (4,2%, il valore più basso tra tutte le generazioni), l'attenzione al risparmio delle risorse energetiche (7,5%, anche qui il valore più basso). Un atteggiamento che da questi dati appare ambiguo, o forse si tratta di iniziative che i giovani percepiscono di retroguardia, rispetto a una revisione totale del modelli di consumo orientata al riuso e al noleggio, invece che all'acquisto del nuovo, benché sostenibile, a tutti i costi.
I Millennial - Tra tutte le fasce d'età, cercano meno servizi di compravendita usato (30,5%) e di riparazione (14,7%), o il risparmio energetico dello store (8,2%), mentre sono più avanti rispetto a servizi come il noleggio (15,8%), le indicazioni sul riuso del packaging invece di buttarlo (13,6%), l'acquisto di prodotti realizzati con materiali di riciclo (11,8%) o la garanzia di smaltibilità (5,4%). Sembrano più orientati ai vantaggi di sostenibilità personali, più che a quelli generali.
Gen X - Insieme ai Baby Boomer è la generazione che più ricerca il risparmio energetico da parte dello store (11,6%) e più interessata alla garanzia di smaltibilità sul prodotto acquistato (5,8%). In assoluto è quella più interessata alla compravendita di usato instore (34,3%), e ancora una volta insieme ai Baby Boomer quella meno interessata al noleggio (6,9%). In generale mostra scelte nella media, e si potrebbe pensare che è disposta a fare scelte sostenibili aderendo alle iniziative che le vengono proposte.
Baby Boomer - Alla fascia d'età più elevata interessa che il negozio proponga un servizio di riparazione e manutenzione (25,7%, il valore di gran lunga più elevato tra le generazioni) e che sia orientato al risparmio energetico (11,7%). L'affitto del prodotto non è un servizio molto ricercato (5%), mentre piacciono l'idea della garanzia di smaltibilità (5,9%) e i suggerimenti di riuso per le confezioni.
Ciò che emerge da questo quadro è un interesse diffuso e trasversale verso la sostenibilità, che ancora non si è precisamente definito in merito alle scelte da fare.
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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY.
Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.
NOTA METODOLOGICA.
Nell’edizione 2024 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.000 consumatori per indagare il comportamento e il processo d'acquisto in 8 categorie di prodotti: elettronica di consumo, profumeria e cosmesi, tessile casa, bricolage, detersivi per l'igiene e la cura della casa, e infine abbigliamento, calzature, intimo e accessori. È stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 70 anni nel mese di maggio 2024.
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