La Yogurteria e Nescafé hanno creato un format dove il Frozen Yogurt de La Yogurteria si abbina alle miscele di caffè in grani di Nescafé Espresso Bar
Dopo le aperture a Varese e Olbia, la partnership tra La Yogurteriae Nescafé debutta all’interno della stazione Stazione Centrale di Milano con il nuovo format La Yogurteria Art Caffè. Un luogo dove si incontrano il tipico Frozen Yogurt de La Yogurteria e le miscele di caffè in grani finemente tostate di Nescafé Espresso Bar. ll nuovo punto di vendita offrirà un’esperienza multisensoriale, con menu che spazia dalle special edition di frozen yogurt a base Nescafé a una ricca offerta di caffè freddi firmati Nescafé e la Yogurteria fino al frappuccio, agli Yo Coffee milkshake al cappuccino con frozen yogurt.
“Siamo entusiasti di portare il format Art Caffè anche a Milano, in una location simbolo del dinamismo e dell’innovazione italiana -commenta Alberto Langella, ceo & fondatore de La Yogurteria-. Qui ogni pausa diventa un’esperienza da vivere e condividere. La combinazione che miscela il gusto intenso del caffè in grani Nescafé Espresso Bar con la cremosità del nostro yogurt gelato è davvero vincente”.
“Proseguire una collaborazione di successo con La Yogurteria, in un contesto strategico e vivace come la Stazione Centrale di Milano, è per noi motivo di grande soddisfazione -aggiunge Paolo Pisano, marketing manager Nescafé & Starbucks Nestlé Professional-. Vogliamo rendere ogni momento della giornata (dalla colazione alle pause caffè, fino alla sera) un’esperienza ancora più ricca e piacevole, per i milanesi e per i viaggiatori di passaggio”.
Il team del nuovo punto di vendita è stato formato alla Nestlé Coffee Academy, dove ha appreso le tecniche più avanzate di estrazione e latte art.
La Yogurteria è una delle più importanti catene in franchising di proprietà di Penta srl, con negozi in tutta Italia: 90 punti di vendita dalla Sicilia al Trentino Alto Adige.
Il format Yogurteria & Joy Bubble Tea nasce nel 2007 da un’idea di Alberto Langella e Gianluigi Tortora, che mettono a frutto la loro esperienza nella gestione imprenditoriale e nel settore della ristorazione, creando un marchio che rapidamente diventa un punto di riferimento nel mercato del food franchising.
Cia Conad ha ristrutturato il supermercato Conad City di Massa Lombarda (Ra) all'interno del quale ha introdotto il banco caldo di gastronomia
CONAD CITY
Piazza Pascoli
Massa Lombarda (Ra)
390 mq
Cia Conad
Data di apertura
16 maggio 2025 Format e location
I lavori di restyling hanno permesso di introdurre il nuovo banco caldo di gastronomia. Offerta
Classica offerta di prossimità. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-19.30; domenica 8.30-12.30. Tra i servizi: raccolta delle bottiglie di plastica, un armadietto per il ritiro delle spedizioni di Amazon, il pagamento di bollettini. Addetti e casse
Lo staff è composto da 14 persone.
La catena Borello Supermercati con Retex per combattere furti, errori e frodi, migliorando efficienza e controllo nel self check-out
Per limitare il retail shrinkage, la catena piemontese Borello Supermercati ha adottato Iconic SafeCheckOut di Retex, una soluzione di loss prevention basata sull’integrazione delle tecnologie di gesture recognition e intelligenza artificiale.
L’intervento tecnologico risponde a un doppio obiettivo strategico da parte di Borello Supermercati: da un lato, ridurre il fenomeno delle differenze inventariali dovute a furti, errori operativi o frodi; dall’altro, migliorare l’efficienza e il controllo nella fase di check-out, garantendo un ambiente più sicuro e sotto controllo nei punti di vendita.
Progetto attivo in due store
Il progetto ha preso avvio nel primo trimestre del 2025 e, grazie a un’architettura modulare e a un processo di installazione ottimizzato, è giunto al rollout completo su due store del network Borello Supermercati entro maggio 2025. Il primo deployment della tecnologia è avvenuto presso il negozio di Torino, in via Sant’Ottavio.
Iconic SafeCheckOut si configura come una soluzione plug&play, che non richiede interventi strutturali significativi o modifiche profonde alle infrastrutture esistenti, né l’impiego di bilance o dispositivi specializzati ad alto costo.
Il sistema di self check out
Il sistema sfrutta telecamere installate a circa due metri d’altezza sopra ciascuna postazione di self check out, che rilevano e analizzano i movimenti del cliente attraverso un algoritmo di riconoscimento gestuale. Iconic SafeCheckOut agisce in modalità completamente anonima, senza registrare dati biometrici o personali, e genera alert in tempo reale nel caso vengano rilevati comportamenti anomali, come lo spostamento di articoli nel sacchetto senza preventiva scansione. Questo rende possibile intercettare in modo non invasivo e proattivo episodi di furto volontario o disattenzioni accidentali. Retex assicura che l'accuratezza nell'identificazione di prodotti non scansionati è superiore al 90% e la percentuale di falsi allarmi è di circa il 5%.
L’integrazione di Iconic SafeCheckOut nei sistemi esistenti avviene senza la necessità di armonizzazione con il catalogo prodotti del retailer, rendendola compatibile con qualsiasi software di cassa e facilmente scalabile all’intero ecosistema retail.
L'inconfondibile pack arancione accompagna i prodotti al cioccolato di Reese's, che ora può contare su una rete di distribuzione più strutturata in Italia grazie a Srg International
Il brand Reese's, noto in tutto il mondo per la combinazione di cioccolato e burro d'arachidi nell'inconfondibile pack arancione, ha avviato la sua distribuzione strutturata nel mercato italiano, grazie a Srg International, che ha annunciato l'accordo durante l'edizione 2025 di Tuttofood presentando alcune novità. Tra i nuovi prodotti disponibili vi sono le barrette di burro d'arachidi ricoperte di cioccolato, presentate sia nella versione classica che in quella con cioccolato bianco. L'offerta comprende inoltre noccioline con ripieno di burro d'arachidi e con peso da 90 grammi.
“In questa fase stiamo concentrando i nostri sforzi sull’ingresso in gdo, con un focus particolare sul canale trade -dichiara Kristina Grigoryevskaya, trade marketing & brand manager di Srg International-. La partecipazione a Tuttofood ha rappresentato per noi un momento strategico, i visitatori hanno avuto l’occasione di vivere un’esperienza immersiva nell’universo Reese’s. Questa è solo la prima tappa di un percorso di comunicazione più ampio, che nei prossimi mesi ci vedrà protagonisti anche sul fronte marketing e comunicazione, con una serie di attivazioni dedicate e campagne social per supportare il lancio dei prodotti e rafforzare la brand awareness”.
La sede e il magazzino principale di Srg International sono dislocati nei Paesi Bassi. L'azienda opera in più di 70 paesi a livello globale, tra cui l'Italia. Questa operatività supporta la distribuzione del prodotto, con preparazione logistica, qualitativa e di marketing. Gli ordini sono gestiti con rapidità, e i prodotti sono forniti con etichette in lingua italiana, rendendoli pronti per la commercializzazione. La copertura distributiva si estende a tutta l'Italia, includendo nord, sud e le isole.
Partita la prima edizione del premio RFactor che racconta i migliori progetti retail di studentesse e studenti dell'università Bocconi che immaginano i format del futuro
Una competizione sullo stile di vari contest anche televisivi che vedono progetti di studenti dell'università Bocconi di Milano e coach di spicco dal mondo del retail impegnati a suggerire miglioramenti ai loro progetti con insights direttamente dagli specialisti del settore, il tutto nella cornice del Festival del Management, che quest'anno si è tenuto a Napoli: questi i riferimenti per R(etail)Factor, il premio per capire gli elementi vincenti del retail del futuro secondo gli studenti che hanno concluso il corso di channel e retail marketing
Il premio fa dell'evoluzione del Think TankAward, Young Ideas for Retail 2024, Il contest organizzato da Gdoweek con l’UniversitàBocconi per promuovere un laboratorio di idee e una sfida tra studenti che dovranno innovare la gdo di domani. Dai giovani tanto entusiasmo e molte idee, grazie al coordinamento dei professori Sandro Castaldo, Karin Zaghi e Fabrizio Zerbini, assistiti da Generoso Branca e Anna Righi.
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Ma passiamo ai vincitori: uno per ognuna delle cinque categorie (Food, Eldom, eCommerce, Fashion e Ristorazione), con un vincitore finale, scelto tra i cinque vincenti.
Eco Plush, l'RFactor è tuo
Spoiler: il progetto che è piaciuto più di tutti è stato Eco Plush Couture, nella categoria fashion, design&luxury, idea di business sostenuta dalle coach di RinascentePolina Voloshyna, head of buying specials projects, e Alessandra Frum, marketing & communication director. Il progetto si è piazzato davanti -per la sua categoria- a Loop e Morpheus. A sviluppare l’idea di business Matteo Casero, Luca Cipolla, Daria Gison, Eleonora Padrone, Martina Paese, Louise Zhang, Isacco Zorzi.
Food store premia Svolt
Svolt ha primeggiato nella categoria food store. Portato avanti dalla coach Alessandra Corsi, direttrice marketing mdd e offerta di Conad, ha sbaragliato la concorrenza di Vin(n)ovation e Healeat. I giovani imprenditori responsabili del concept sono Giulio Bello, Letizia Canclini, Luca Laudani, Matteo Manara, Sara Veronesi, Lina Ye.
Per l’eCommerce il premio va Al Basilico
Al Basilico, nella categoria eCommerce, con la supervisione del coach Andrea Colombo, Ceo di Cortilia, ha trionfato su More e Giftalized.ai. Ad idearlo Riccardo Bianchi, Edoardo Bernardis, Dafne Delaini, Giorgia Novarese, Federico Del Sorbo, Aurora Troia.
Eldom, GeTech sbaraglia la concorrenza
Per l’elettronica di consumo GeTech, con i consigli di Roberto Omati, direttore generale, Barbara Donelli, responsabile marketing e comunicazione, e Luca Lanfranchi, direttore commerciale & omnichannel leader, di Expert Italy ha battuto Smarthome e Tech Reborn. La vittoria va quindi a Benedetto D’Ambruoso, Lorenzo Del Nevo, Filippo Gaeta, Angela Iacoessa, Martina Mezzi, Niccolò Sartorello, Federica Solimeo.
Tra i ristoranti MenYou medaglia d’oro
MenYou, idea di business nella sezione ristorazione, con i miglioramenti di Luca D’Alba, direttore generale di Avolta AutogrillItalia, ha vinto su Marhaba e Nexa Dining. Un successo per Alessandra Mascetti, Camilla Mazzola, Giovanni Morgante, Alberto De Domenico, Elisabetta Sangiorgi, Gaia Giovanna Vicca.
Il programma di espansione prevede nuove aperture in tre regioni italiane e un'attività di rebranding. L'obiettivo di Caddy's è di raddoppiare la quota di mercato
Nuove aperture in Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna andranno a consolidare la rete di Caddy's, insegna che ha recentemente festeggiato i 50 anni di attività, parte del Gruppo Dmo che opera anche con i marchi L'Isola dei Tesori e Beauty Star. Nei piani di crescita della società si prevedono inoltre progetti di rebranding e ottimizzazione della supply chain. "Il mercato del drugstore è in trasformazione. Lavoriamo su dati, customer experience e innovazione di prodotto. Ma l’elemento chiave resta sempre il capitale umano", sottolinea Annalisa Celeghin.
L'insegna conta circa 360 punti di vendita, un catalogo che supera le 30.000 referenze, oltre 1.700 dipendenti, e una presenza significativa nel Nord e Centro Italia. Caddy’s registra inoltre una quota di mercato stimata intorno al 5%. "Intendiamo raddoppiare questa quota entro pochi anni -dichiara Fabio Celeghin, presidente del gruppo-. Abbiamo già identificato possibili acquisizioni e partnership. Il mercato è troppo frammentato: servono economie di scala e aggregazioni per restare competitivi".
Il futuro del marchio si incardina sugli stessi asset di sempre: imprenditorialità, responsabilità sociale e attenzione al territorio. Negli ultimi 15 anni il fatturato è passato da 150 a 300 milioni di euro. Il magazzino centrale si estende per oltre 52.000 mq, con un’infrastruttura logistica che consente una copertura capillare del territorio nazionale. L’e-commerce aziendale conta più di 5 milioni di visite annue, con performance in linea con i principali competitor digitali.
Oltre 1.800 referenze di Metro Italia andranno ad arricchire l'offerta dei cash and carry Adhoc di Multicedi in Campania e Molise
I prodotti di Metro Italiadedicati ai professionisti della ristorazione italiana saranno disponibili nella rete commerciale dei cash and carry Adhoc in Campania e Molise di Multicedi (VéGé) con un'offerta di oltre 1.800 referenze. Nell’ambito dell’accordo, Multicedi acquisisce anche il punto di vendita Metro di Pozzuoli (Na) attraverso la controllata Multicec confermando i 30 addetti precedentemente impiegati. Lo store cambierà insegna entrando di fatto nella rete Adhoc e rafforzando la presenza del marchio nel napoletano.
Le dichiarazioni
“Questo accordo rappresenta un passo avanti importante nella concretizzazione del nostro modello commerciale, fortemente incentrato sul servizio al cliente. Per la prima volta in Italia, i nostri prodotti a marchio saranno disponibili in una rete Cash&Carry non diretta, ampliando il nostro raggio d’azione attraverso un partner solido e radicato come Multicedi. Un modello nuovo di collaborazione commerciale, che ci permette di garantire accesso a prodotti e servizi di qualità, attraverso modelli distributivi innovativi”, sottolinea David Martínez Fontano, Ceo di Metro Italia.
“Grazie a questa partnership, la rete Adhoc rafforza ulteriormente la propria proposta per il canale horeca, ampliando l’assortimento Con più di 10.000 articoli a catalogo e un’offerta costruita sulle reali esigenze del territorio, Multicedi conferma la propria vocazione di partner affidabile per i professionisti della ristorazione, puntando su qualità, competitività e servizio” dichiara Luigi Irollo, presidente Multicec e vicepresidente Multicedi.
Il gruppo fondato da Antonio e Massimo Sgaramella accelera la crescita territoriale grazie a format innovativi e all'ingresso delle nuove generazioni: un progetto che guarda oltre l'insegna Rossotono per differenziare e rafforzare la rete
Alla recente edizione 2025 de Linkontro Nielsen (che si è tenuta dal 16 al 19 maggio, nella consueta cornice del Forte Village, di Margherita di Pula/Ca), è stata presentata la seconda generazione delle famiglie titolari del gruppo Apulia Distribuzione (VéGé). Antonio e Massimo Sgaramella, proprietari paritetici della società, sono affiancati dai loro giovani figli, tutti appassionati del loro lavoro e della loro impresa. E, dopo aver completato percorsi di studi qualificanti, sono ora impegnati in vari ruoli all'interno dei progetti di Apulia Distribuzione.
Le nuove generazioni di Apulia Distribuzione: al centro Maurizio Schiraldi, Ad, alla sua destra, Gianluca e Miki e, a sinistra, Marco e Michele. In particolare, Michele e Gianluca sono figli di Antonio Sgaramella, mentre Miki e Marco sono figli da Massimo
Gli obiettivi di Apulia
“I propositi di Apulia Distribuzione non differiscono da quelli dei nostri qualificati concorrenti -sottolinea l’Ad Maurizio Schiraldi-: perseguire una crescita sia quantitativa che qualitativa, soprattutto nei territori in cui siamo presenti. Questa crescita deve avvenire tramite format sempre più aggiornati, rispondendo alle esigenze in continua evoluzione dei consumatori, della concorrenza e del mercato.
L'ingresso delle nuove generazioni è cruciale per scoprire nuovi trend e bisogni del mercato. La loro energia e innovazione sono fondamentali per accompagnare la crescita dei nostri collaboratori e della cultura aziendale. Una crescita che deve essere sostenuta da adeguati mezzi finanziari, affinché le reti dirette e indirette siano costantemente aggiornate, garantendo sistemi operativi e processi organizzativi all'avanguardia. Questo assicura che i nostri imprenditori partner abbiano scelto un cammino virtuoso e rassicurante per Apulia e per tutte le aziende che collaborano con noi”.
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Apulia, dg, maggio 2025
Apulia, dg, maggio 2025
Apulia, dg, maggio 2025
Apulia, dg, maggio 2025
Apulia, dg, maggio 2025
Apulia, dg, maggio 2025
Focus sull’insegna Rossotono
Dopo anni di dipendenza territoriale e commerciale da brand come Auchan e Carrefour, Apulia Distribuzione ha adottato -“coraggiosamente”, sottolinea Schiraldi- un'insegna indipendente: Rossotono. “I risultati positivi di questa scelta ci permettono di guardare con maggiore libertà a nuovi territori e accordi con imprenditori, offrendo una forte adesione e differenziazione territoriale nelle politiche commerciali locali -conclude Schiraldi-. In prospettiva, intendiamo dare una nuova e più forte organizzazione in termini di servizi a tutti coloro che già fanno parte di questo progetto e a chiunque voglia unirsi a noi per costruire un cammino di successo”.
Nel centro logistico a Passo Corese (Rieti) prende il via Innovation Accelerator, il programma di Amazon per supportare la crescita delle pmi
Innovation Accelerator di Amazon, il programma nato per supportare le pmi con percorsi di formazione, networking e sviluppo, arriva in Italia. Il nostro è il primo Paese in Europa ad accoglierlo dopo il Regno Unito. Nel centro logistico di Amazon a Passo Corese (Rieti) si è tenuta la prima giornata di networking tra imprenditrici, imprenditori, istituzioni e membri del team di Amazon. Il focus è stato su digitalizzazione, leadership, trasformazione dei processi e sostenibilità e sulla promozione di cultura di innovazione e contribuzione allo sviluppo dei territori.
Il cloud di Amazon il suo know how per le pmi italiane
Attraverso il metodo working backwards, i partecipanti hanno lavorato alla costruzione di una strategia personalizzata per la crescita della propria attività. Dalla sua il player dell’eCommerce mette a disposizione expertise e mezzi cloud. “Vogliamo mettere a disposizione delle pmi italiane -evidenzia Ilaria Zanelotti, director seller services di Amazon Italia- strumenti concreti per innovare, crescere e rafforzare la loro competitività, partendo dalle competenze e dall’esperienza che Amazon ha sviluppato a livello globale”. E ancora: “Con l’Innovation Accelerator -afferma Giulia Gasparini, country leader di Aws Italia- mettiamo a disposizione delle pmi italiane non solo le tecnologie cloud di Aws ma anche […] metodologie di lavoro e best practice che hanno permesso ad Amazon stessa di innovare costantemente. Il cloud democratizza l’accesso a strumenti avanzati come l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati”.
I dati dell’Innovation Accelerator di Amazon
Il gradimento del programma, da una nota diffusa dall’azienda, risulta alto: “Nel Regno Unito e in Irlanda -comunica Rupool Mazumder, senior program manager di Amazon Innovation Accelerator- […] il 94% dei partecipanti che ha dichiarato che consiglierebbe il programma ad altre imprese il che ci ha spinto a scalare il programma a livello nazionale”.
Amazon partner delle pmi italiane
Amazon dal 2010 ad oggi ha investito in Italia oltre 20 miliardi di euro, creando 19.000 posti di lavoro a tempo indeterminato. Ad oggi sono oltre 21.000 le pmi italiane che si sono inoltre affidate ad Amazon per vendere online. Nel 2024, le imprese italiane che vendono sul negozio online del retailer hanno realizzato 3,8 miliardi di euro di vendite all’estero.
Torna la fiera che premia i migliori prodotti a marchio del distributore. A Plma’s 2025 International Salute to Excellence Awards le migliori mdd di Despar, MD, Pam Panorama
Nuova edizione per il Plma’s 2025 International Salute to Excellence Awards, il premio assegnato nell’ambito del World of Private Label International Trade Show di Amsterdam, tra le più importanti fiere di settore dedicata alle marche private organizzata da Private Label Manufacturers Association. Numerosi i premi assegnati ai retailer che si sono distinti per la loro proposta a marchio del distributore.
Il metro di giudizio
Plma sceglie tra oltre 550 referenze prodotte da 65 retailer provenienti da 24 paesi diversi e suddivise in 81 categorie. Sono invece 91 i prodotti premiati, presentati da 36 distributori di 18 Paesi diversi, e l'Italia è seconda in classifica per numero di premi ricevuti (11 in totale). I prodotti vengono giudicati in base a
concept
gusto e aspetto
packaging
rapporto qualità/prezzo.
I premi a MD
A MD sono andati quattro premi:
nella categoria Pasta e Noodles hanno trionfato i Maccheroncini di Campofilone Igp di Lettere dall’Italia, scelti per l’autenticità e la “confezione ben progettata che riflette la qualità”;
nella categoria Salse per Pasta, si è distinta la Salsa Pronta di Pomodoro Ciliegino Giallo di Lettere dall’Italia, per il sapore “raffinato” e l"’uso creativo del pomodoro ciliegino giallo che aggiunge un tocco unico”
nella categoria Bonbon/Confetteria al Cioccolato ha vinto l’Uovo di Cioccolato Bianco con Granella Salata di Mandorle e Pistacchi Italiani con Sorpresa di Lettere dall’Italia, che ha colpito per il sapore ricco e croccante e per la presentazione accattivante, descritta come una "fresca aggiunta a questa categoria";
infine, nella categoria Riso e Cereali vince un prodotto della linea mainstream Buona Spesa!, sinonimo del miglior rapporto qualità-prezzo. Si tratta del Riso Carnaroli per la sua qualità e il buon confezionamento sottovuoto.
“Ricevere 4 premi in questa edizione rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto da MD nello sviluppo di soluzioni distintive, innovative, di qualità e allineate alle esigenze del mercato anche internazionale”, ha dichiarato il Cavalier Patrizio Podini, fondatore e presidente dell’azienda.
Pam Panorama e le sue mdd
Per l'insegna spiccano cinque eccellenze del marchio Tesori dell’Arca, selezionate per la loro "capacità di interpretare con originalità e autenticità la tradizione gastronomica italiana". Ciascuna è stata premiata per la propria categoria di riferimento:
Per la sezione Ice Cream si aggiudica il riconoscimento il Gelato Menta e Cioccolato con latte fresco 100% italiano il perfetto selezionato per l'equilibrio tra la freschezza naturale della menta e il gusto intenso del cioccolato fondente.
Per lo Specialty Cheese: Caprino di Latte Vaccino 120g, con latte 100% italiano e senza conservanti aggiunti, che si distingue per la sua consistenza morbida e il sapore delicato. La confezione da 120g è composta da tre pratiche porzioni da 40g.
Bread, Mixes & Bake-Off è la categoria in cui si inseriscono i Saltimbocca Cotto su Pietra, morbido all’interno e leggermente croccante fuori, perfetto da farcire a piacere con salumi, formaggi e verdure.
Inoltre, per lo Sweet Bakery c'è la Colomba Tradizionale con un impasto soffice e profumato, arricchito da burro e canditi di arancia, avvolto da una croccante glassa.
Infine, per i Salty Snacks le Patatine Croccanti Doppia Cottura con un esclusivo metodo di doppia cottura che rende le patatine particolarmente croccanti e dorate.
"Il nostro percorso mette al centro l’eccellenza delle materie prime, la valorizzazione della tradizione gastronomica italiana e l’ascolto costante dei bisogni dei nostri clienti -dichiara Gerardo Luca Sinesi, responsabile marca del distributore di Pam Panorama-. Questi riconoscimenti internazionali ci stimolano a continuare su questa strada, con l’obiettivo di offrire ogni giorno prodotti di qualità che sappiano coniugare gusto, innovazione e convenienza”.
I riconoscimenti di Despar
Ancora una volta Despar conquista alcuni riconoscimenti per i suoi prodotti a marchio che per questa edizione sono stati assegnati a: Bulgur & Quinoa all’ortolana Despar della linea mainstream, per la categoria piatti pronti vegetariani e Pepe di Szechuan Despar Premium, al primo posto nella categoria erbe aromatiche e spezie. La, nella motivazione, ne ha sottolineato alcune caratteristiche: gusto, sapore e consistenza oltre che gradevolezza al palato, qualità e praticità d’uso per il primo; mentre per il secondo: unicità del sapore, piccantezza particolare e facilità della confezione per il dosaggio.
“È una piacevole conferma della bontà del percorso intrapreso: nell’ambito di questo premio dal 2016, infatti, i nostri prodotti hanno continuato a ricevere riconoscimenti in diverse categorie, a testimonianza della nostra capacità di innovare e di interpretare con successo le esigenze dei consumatori coprendo nicchie di mercato con prodotti che si distinguono per qualità e convenienza -commenta Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia-. La marca del distributore è per noi un pilastro fondamentale, su cui intendiamo continuare a investire con l’obiettivo di raggiungere, entro l’anno, una quota di mercato dei nostri prodotti MDD del 25%, continuando a lavorare su innovazione, sostenibilità, sana alimentazione e valorizzazione delle filiere corte che rappresentano le coordinate per lo sviluppo della nostra private label”.
Areas MyChef e Iginio Massari Alta Pasticceria puntano a realizzare le prime due aperture entro la primavera del 2026
Areas MyChef, uno dei protagonisti mondiali nella ristorazione per chi viaggia e si muove (travel retail), e Iginio MassariAlta Pasticceria hanno annunciato una partnership che unisce due eccellenze nel panorama food&retail internazionale e si pone come obiettivo quello di diffondere il gusto e la raffinatezza della grande pasticceria italiana nei principali snodi del viaggiare contemporaneo. Annunciata da Sergio Castelli, Ceo di Areas MyChef per Italia e Germania, la partnership nasce con la visione di unire managerialità, innovazione e qualità artigianale offrendo ai viaggiatori un’esperienza food unica, riconoscibile e coerente con i valori del made in Italy.
“Questo accordo rappresenta per Areas MyChef l’ennesima nuova frontiera del travel food: un’offerta premium, riconoscibile e pensata per valorizzare ogni momento del viaggio attraverso il gusto, la bellezza e la tradizione della pasticceria italiana – commenta Sergio Castelli, ceo di Areas MyChef per Italia e Germania-. Siamo dei sarti che creano un abito su misura grazie a format di proprietà, format con partner terzi o accordi di franchising. Questa collaborazione con il Maestro Massari e la sua famiglia, rinnova la volontà da parte di Areas MyChef di mettere il prodotto al centro di ogni nostra progettualità. Le multinazionali non sono solo numeri ma un complesso ecosistema dove i protagonisti sono gli uomini che con le loro intelligenze creano un vero futuro sostenibile”.
"Il travel retail rappresenta per noi un'opportunità strategica fondamentale per accrescere la visibilità internazionale del brand Iginio Massari Alta Pasticceria, rispondere alla forte richiesta dei nostri clienti e intercettare importanti volumi di vendita –spiegano Debora e Nicola Massari, amministratori di Iginio Massari Alta Pasticceria-. Siamo entusiasti di questa partnership con Areas My Chef, un'azienda che ha dimostrato una straordinaria capacità, competenza e una vera passione per i nostri prodotti di alta pasticceria. Lavoriamo per realizzare le prime due aperture entro la prossima primavera. Crediamo fortemente che questa collaborazione porterà grandi soddisfazioni e permetterà a sempre più persone di apprezzare la nostra eccellenza”.
A guidare lo sviluppo del concept sarà FRetail, partner storico di Areas MyChef con cui collabora da oltre dieci anni. Un sodalizio che ha generato food format legati alla qualità e all’identità gastronomica italiana. FRetail, guidata dal fondatore e ceo Mario Esposito, curerà il concept per il canale travel dedicato a Iginio Massari Alta Pasticceria, con l’ambizione di estendere il format anche a centri storici, mall e department store.
Areas fa capo al fondo di private equity Pai Partners. Ha sede a Barcellona ed è presente in Europa, Stati Uniti e America Latina con 1.832 ristoranti e negozi in 84 aeroporti, 90 stazioni ferroviarie, 233 aree di servizio e 52venues leisure e gestisce 350 milioni di clienti ogni anno con un fatturato pari a 2.200 milioni di euro. In Italia, Areas è nota come MyChef Ristorazione Commerciale SpA, leader nel mercato aeroportuale (è in 16 scali), presente con punti di vendita a marchio proprio o in franchising in 22 aree di servizio autostradali, 8 stazioni e 2 centri fieristici per un totale di oltre 180 punti di vendita. Ha 2.500 dipendenti e un fatturato di oltre 270 milioni di euro.
Iginio Massari Alta Pasticceria è un'azienda di riferimento nella pasticceria, oggi guidata dai figli Debora e Nicola Massari, e attiva sul mercato italiano con 6 negozi a Brescia, Milano, Verona, Torino, Firenze e Roma, diversi pop-up store e il format Maritz a Milano, dedicato al maritozzo. Attraverso il sito eCommerce iginiomassari.it viene servito l’intero mercato europeo.
IN's Mercato inaugura ad Albese con Cassano (Co) il suo 568esimo discount sul territorio italiano. Dimar (Selex), invece, sceglie Cuneo per ampliare la rete Mercatò
IN’S MERCATO
Via Briantea 20
Albese con Cassano (Co)
In’s Mercato (Pam)
Data di apertura
7 maggio 2025 Format e location
Classica immagine dell’insegna. Offerta
In assortimento 130 item di ortofrutta; prodotti di panetteria, numerosi ready to cook e ready to eat, piatti tipici regionali, piatti etnici, vegetariani e gourmet in gastronomia, piatti pronti anche in pescheria. Completano l’assortimento dei freschi salumi e formaggi, oltre 50 carni in macelleria e prodotti a base di pollo in polleria. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15-20. Addetti e casse
Non disponibile.
MERCATÒ LOCAL
Via Piero Cosa
Cuneo
Dimar (Selex)
Data di apertura
26 maggio 2025 Format e location
Come da consueto format. Offerta
In linea con la tradizionale offerta. Servizi
Orario: lun-giov 8.30-13 e 15.30-20; ven-sab 8.30-20; domenica 8.30-13. Tra i servizi: casse veloci self-service e la modalità Spesa&GO. Addetti e casse
Non disponibile.
I prodotti Italpizza in edizione limitata con le creature di Jurassic World - La Rinascita si troveranno nella gdo per tutta l'estate 2025
Italpizza si prepara alla nuova edizione limitata in corrispondenza dell'uscita nelle sale cinematografiche il 2 luglio 2025 di Jurassic World - La Rinascita, nuovo film di Universal Pictures e Amblin Entertainment. I dinosauri saranno protagonisti anche delle confezioni di alcuni dei prodotti più rappresentativi dell'azienda modenese specializzata in pizza surgelata. I nuovi pack in edizione limitata saranno disponibili sia per “La Numero Uno” sia per la pizza “26x38”, nella nuova ricetta Grillfest “Carnivore Edition”. La farcitura che combina salamino, salsiccia e bacon vuole assecondare i gusti dei meat lovers.
Oltre alle confezioni in edizione limitata, i dinosauri di Jurassic World - La Rinascita saranno al centro di un piano di comunicazione più ampio, che comprende attività digitali e in-store, tutte in tema con il film.
I pack Italpizza in edizione limitata con le creature di Jurassic World - La Rinascita saranno disponibili nelle più importati catene retail nazionali e internazionali per tutto il periodo estivo 2025.
Airslide di FAAC è la porta automatica che riduce la dispersione energetica e dialoga con i sistemi digitali, soddisfacendo i requisiti richiesti per accedere agli incentiviTransizione 5.0.
Diverse insegne della GDO, sia all’estero che in Italia, stanno utilizzando sistemi FAAC come Airslide per ridurre al minimo le dispersioni termiche causate dall’apertura e chiusura delle porte d’ingresso, con significativi benefici in termini di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale degli esercizi commerciali.
La porta automatica scorrevole FAAC Airslide, dotata di lama d’aria integrata rappresenta la soluzione ideale a queste esigenze: impatto estetico minimo e notevoli vantaggi progettuali, installativi e manutentivi grazie all’unicità del sistema.
Airslide è inoltre dotata del sistema Energy Saving, che consente alla porta di riconoscere la direzione della camminata dell’utente, riducendo i tempi di apertura della porta e minimizzando così le “false aperture”.
Per le insegne della GDO che lo desiderano, è disponibile anche la funzione di riarmo automatico: in caso di aperture anomale (anche a causa di sfondamento o urti accidentali), il sistema di riarmo automatico consente il ripristino del funzionamento della porta scorrevole senza la necessità di un intervento manuale, contribuendo così alla riduzione della dispersione termica e dei costi di manutenzione.
Airslide garantisce anche un elevato abbattimento dei volumi di aria climatizzata dispersi, con una riduzione della dispersione termica del 62%, certificata da un ente terzo indipendente.
Una conferma del fatto che FAAC si distingue sul mercato per il suo impegno costante nell’innovazione e nella sostenibilità ambientale.
Airslide: porte intelligenti per la sostenibilità e la Transizione 5.0
I vantaggi di Airslide non si fermano alle performance. Il sistema, infatti, può rientrare negli incentivi fiscali previsti dal Piano Transizione 5.0, grazie alla connettività digitale offerta dalle tecnologie FAAC, che ne consentono l’integrazione con i sistemi di Building Management System.
La Transizione 5.0 promuove l’adozione di tecnologie avanzate nei processi aziendali con un credito di imposta fino al 45% dell’investimento, a fronte del rispetto dei requisiti legati al risparmio energetico e connettività digitale (come previsto dal Decreto Legge n. 19 del 2 marzo 2024). Le soluzioni devono essere identificabili in rete (ad esempio tramite indirizzo IP) e comunicare con software gestionali, di pianificazione o monitoraggio, attraverso protocolli standard come TCP/IP o HTTP.
Airslide combinata con le soluzioni di connettività di FAAC è in grado di soddisfare i requisiti richiesti dalla Transizione 5.0.
Euronics (Gruppo Cds) sbarca a Pisa, mentre Toys Center e Prénatal (entrambe di Prg Retail Group) inaugurano un negozio congiunto a San Donà del Piave (Ve)
EURONICS
Via Aurelia
Pisa
1.100 mq
Cds
Data di apertura
15 maggio 2025 Format e location
Lo store si inserisce all’interno di un contesto commerciale dove operano altre insegne. Offerta
Classica offerta di elettronica di consumo. Servizi
Orario: lun-sab 9-20.30; domenica 9.30-13.30 e 15.30-20. Addetti e casse
Sono state assunte 16 persone.
PRENATAL E TOYS CENTER
Via Ezio Vanoni 9
San Donà di Piave (Ve)
700 mq
Prg Retail Group
Data di apertura
22 maggio 2025 Format e location
Punto di vendita congiunto per le insegne che approdano insieme in città. Offerta
Sono oltre 4.000 le referenze sia di abbigliamento e prodotti per l’infanzia sia di giocattoli. Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 10-19.30. Addetti e casse
Non disponibile.
Parte un nuovo capitolo per l'insegna Ged Store: dopo la joint venture con Ergon (Despar) si inaugurano i primi due store con un'offerta tipica di un drugstore e soluzioni tecnologiche come il sistema Vusion per monitorare gli scaffali in tempo reale e touch screen informativi
Drugstore Retail è la società nata dalla joint venture tra Ergon spa(attivo in Sicilia con le insegne Despar e Ard Discount) e Ged Store srl, già raccontata su Gdoweek. Le attività del neonato gruppo proseguono con l'inaugurazione dei primi punti di vendita Ged Store, frutto di questa collaborazione.
"Queste aperture rappresentano l’ampliamento della nostra rete e sono la prova concreta di come un modello di drugstore possa integrarsi nel tessuto locale -spiega Gaetano Marsala, presidente e amministratore delegato di Drugstore Retail-. Vogliamo offrire un’esperienza quotidiana di shopping che unisca l’innovazione tecnologica alla vicinanza alle comunità, mettendo al centro la qualità dei prodotti e il benessere dei nostri clienti".
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da ufficio stampa
I punti di vendita
Gli store si sviluppano su metrature di 500/600 mq
Comprendono 7.000 referenze
Impiegano sette addetti.
Il primo negozio è stato realizzato a Partinico (Pa) in via del Mulini 10, il secondo a Castelvetrano (Tp), in via dei Templi. L'offerta spazia dai prodotti per l’igiene domestica ai cosmetici e alla profumeria, passando per il make-up, il baby food, il pet food, il piccolo elettrodomestico e gli articoli casalinghi.
La tecnologia facilita il percorso di spesa: i battenti elettronici alle casse velocizzano i pagamenti, mentre il sistema “Vusion” monitora in tempo reale lo stato degli scaffali, garantendo sempre la disponibilità dei prodotti più richiesti. Il layout “phygital” coniuga la semplicità degli scaffali tradizionali con corner digitali dotati di touch screen informativi, pensati per chi desidera approfondire le caratteristiche dei prodotti o prenotare consulenze di bellezza.
La sostenibilità
Grazie alla logistica integrata con le strutture di Ged ed Ergon, i rifornimenti sono ottimizzati per ridurre i trasferimenti delle merci e gli sprechi di magazzino, mentre ogni negozio dà lavoro esclusivamente a personale selezionato sul territorio, formato attraverso percorsi di training dedicati.
Lo sviluppo
Il programma di espansione prevede una terza apertura a Misterbianco (Ct) il 4 giugno, in via Aldo Moro 53. Invece, entro fine anno si prevede di raggiungere venti nuove aperture tra diretti e affiliati.
Dispensa Emilia rafforza la sua presenza a Bologna con l’apertura del sesto ristorante in città, portando a 52 il numero complessivo di locali in Italia
Dispensa Emiliarafforza la sua presenza a Bologna con l’apertura del sesto ristorante in città, portando a 52 il numero complessivo di locali in Italia. Il nuovo ristorante si trova in piazza Porta Maggiore, all'estremità del centro storico, che prende il nome da Porta Maggiore oggi Porta Mazzini, una dei 12 ingressi monumentali della terza cerchia muraria di Bologna. “Porta Maggiore è da sempre un punto di incontro tra storie e persone, ed è proprio questo che la rende una scelta strategica per noi: un ristorante cittadino, a due passi da Strada Maggiore e dall’Università, affacciato sui viali principali e vicino al polo ospedaliero Sant’Orsola -precisa Alessandro Medi, amministratore delegato di Dispensa Emilia.- Abbiamo lavorato con la città per creare un format che s‘integrasse al meglio con il tessuto urbano, puntando su scelte concrete di sostenibilità, come uno spazio dedicato ai cicloamatori e alla manutenzione delle loro biciclette, in linea con la vocazione green e la mobilità dolce di questa zona, che abbiamo contribuito a riqualificare, e di cui speriamo di diventare un riferimento abituale. Riteniamo infatti che la domanda da parte dei nostri clienti sia così alta che il potenziale della città non sia ancora stato completamente espresso, e stiamo per questo già lavorando a una nuova apertura a Bologna che vedrà la luce nella seconda metà dell’anno”.
Dopo aver festeggiato vent’anni di attività e superato il traguardo dei 50 ristoranti (tutti a gestione diretta), il brand emiliano continua a investire sul territorio che lo ha visto nascere, confermando la crescente domanda da parte del pubblico bolognese, affezionato ai piatti della tradizione preparati al momento in un format ormai consolidato che coniuga rapidità e convenienza. L’apertura del nuovo ristorante ha previsto 18 nuove assunzioni tra personale di sala, cucina, supervisori e store manager, e Dispensa Emilia non si ferma qui: sono già in corso le selezioni per una prossima apertura nel territorio bolognese. A livello nazionale il Gruppo dà lavoro a oltre 1.000 persone.
L'intelligenza artificiale, la AI per il contact center, è una tecnologia sempre più impiegata dalle aziende perché il suo impiego ha un impatto riconosciuto sui costi e la customer experience. Spitch, fondata nel 2014 a Zurigo con filiali a Londra, Madrid, Stati Uniti e Milano, è entrata in Italia da 6 anni come Spitch Italia e propone soluzioni basate sulla AI agentica, conversazionale multicanale. La presenza a Milano del Chief Innovation Officer Josef Novak ha permesso di guardare ai trend nel settore, per il 2025.
I trend della AI per il contact center
Lo sviluppo anche tecnologico della AI porta a nuovi modelli nei suoi impieghi in azienda: la AI agentica è adattiva e da strumento di semplice automazione è diventata una tecnologia di collaborazione. La differenza è che il lavoro procede per obiettivi condivisi, non semplici task automatizzati, e la AI "potenzia" l'operatore, lo alleggerisce delle mansioni ripetitive per dare più spazio a quelle a valore aggiunto, come per esempio la vendita.
La previsione di Josef Novak, Chief Innovation Officer di Spitch, è che nel settore contact center arrivi all'80% entro la fine del 2025.
Un altro trend vede affidare alla AI compiti sempre più evoluti, in particolare i riassunti delle conversazioni e delle email intercorse con il cliente, la capacità di creare email e video, non solo testi, e in definitiva un'interazione omnicanale.
La AI si sta anche strutturando per cogliere e per rispondere alle inflessioni emotive nell'interazione umana.
Il tema della formazione con la AI riguarda sia gli operatori, attraverso sessioni gestite dalla AI, che la stessa AI, in continuo apprendimento.
"La AI non sostituirà l'operatore -spiega Josef Novak- ma ne accrescerà le capacità, e anche ai manager, non fornirà solo metriche ma veri e propri insight. Per i contact center c'è anche un effetto di uniformità nel servizio fornito". Tutti questi aspetti portano a una riduzione del tempo impiegato nelle mansioni ripetitive. L'operatività della AI, inoltre, viene gestita con trasparenza così da rendere manifesta dove interviene e come, in modo che sia l'uomo a gestirla.
Nello store di Milano Portello, Iper La grande i (Finiper Canova) valorizza freschi, piatti pronti e ristorazione. Focus su pesce, carne e cantina
I freschi sono il cuore dell’offerta di Iper La grande i, brand del gruppo Finiper Canova. Un approccio che caratterizza particolarmente lo store di Milano Portello, che, in questi ultimi tempi, ha operato un restyling importante per valorizzare piatti pronti, pasticceria e cantina, oltre a ortofrutta, pescheria e carni. Ad esempio, subito, all’ingresso, il negozio accoglie il cliente con un banco per le insalate, componibili a piacimento, che possono anche essere consumate instore nel vicino spazio di ristorazione Che Languorino. Ci parla delle principali novità e distintività, Roberto Pozzobon, direttore dell'Iper La grande i di Milano Portello
L’offerta della pescheria di Iper La grande i
“Abbiamo sviluppato un progetto che mette il pesce al centro -illustra Pozzobon-: in particolare, abbiamo sviluppato un armadio refrigerato che permette una lavorazione "segreta" (ndr: una sorta di affumicatura) per salmone, orata e pesce spada confezionati, senza conservanti. Un'offerta disponibile instore e anche nel nostro ristorante Casa Portello".
La carne frollata e il Muushi
Quello di Milano Portello si conferma un centro innovativo per il retailer guidato da Marco Brunelli. “Cerchiamo sempre di creare nuove referenze e, in questo senso, abbiamo lavorato molto anche sulla carne -continua Pozzobon-. Ad esempio, con i nostri ragazzi del reparto abbiamo messo a punto una porchetta e altri piatti pronti sottovuoto, che i nostri clienti possono scaldare semplicemente a casa in acqua calda per ottenere comodamente un piatto gourmet paragonabile a un’offerta di ristorazione”. Oltre a una più tradizionale offerta di tagli frollati, presenti inoltre proposte distintive come il sushi di carneMuushi, disponibile solo in alcuni punti di vendita, che nasce da una collaborazione con una start up, i cui fondatori sono diventati parte integranti del laboratorio di Finiper Canova nella ricerca di nuove ricette.
La ristorazione a Milano Portello
Ristorazione, si diceva. Anche questo mondo rappresenta un passaggio nodale dell’offerta di Iper La grande i, che in piazza Portello è presente con diversi format di proprietà, da Casa Portello a Languorino, passando per Cantina Portello, l'area enoteca rinnovata e ampliata all'interno dello store, che opera anche servizio ai tavoli di taglieri, con due sommelier che consigliano i vini in assortimento da abbinare. Caratteristica anche la proposta di birra artigianale in collaborazione con il brand di eCommerce Maltese (come spiegato in questo articolo).
La pasticceria per Iper La grande i
Per il retailer, la pasticceria rappresenta, da sempre, un reparto da curare con particolare attenzione per offrire al cliente un'esperienza più immersiva. All'ampiezza del reparto, curato direttamente da Marilena De Leonibus, coordinatrice pasticceria e cioccolateria in Finiper Canova e dal suo team, si aggiunge un'area caffè, con tavolini e cassa a parte, dove si possono anche consumare brioches farcite sul momento (con crema made in Iper La grande i).
Milano Portello, fuori dal negozio: fiori e ristoranti
Il giro all’Iper di Milano Portello non finisce dopo le porte scorrevoli. Oltre alle insegne di ristorazione Ristò, Caffè Portello e Roma Antica, nella piazza esterna è presente un corner dei fiori, sul quale i lavori sono in corso: l'obiettivo infatti è quello di ampliare l'offerta e diventare un punto di riferimento nel segmento dei fiori recisi, grazie alla disponibilità di bouquet originali realizzati al momento, nel magazzino vicino, e realizzati con fiori provenienti dall'Olanda, grazie a un accordo specifico con un fornitore specializzato.
Crescono a doppia cifra i consumi della bevanda, soprattutto al centro sud. E dopo il Ginseng Light Eraclea propone il Ginseng Veg
Eraclea, marchio dedicato al consumo fuori casa nato nel 1968 in Italia e parte del Gruppo Lavazza dal 2010, presenta la nuova campagna “Ti meriti un ginseng time”. Al centro il ginseng come piccola coccola quotidiana: un momento gratificante per “staccare” nel corso della giornata.
Sempre più amato dai consumatori, il ginseng è oggi presente nella maggior parte dei bar di tutta Italia (oltre il 90%). Le preferenze maggiori si registrano, in particolare, nel Centro-Italia (95%), nel Sud e nelle Isole (95%): è in queste aree, infatti, che il ginseng è diffuso più capillarmente nei punti vendita. Con una crescita annua a doppia cifra (10% anno su anno) il ginseng rappresenta circa il 3% delle consumazioni totali nel mondo bar, battendo anche il caffè decaffeinato. È il primo prodotto, infatti, per consumazioni non caffè. Non solo nel canale food service, la crescita del ginseng si riscontra anche nel canale OCS (Office Coffee Service),con un aumento del +6,6%, nel vending con un +5,3%, e nel retail, dove le capsule di ginseng registrano un incremento del +11% a volume.
La gamma Ginseng di Eraclea si compone complessivamente di cinque referenze: ilGinseng Classico, dal gusto intenso, con note di cacao e vaniglia e una dolcezza di media intensità; il Ginseng Double Cream avvolgente, con note di caramello e vaniglia, con una dolcezza di intensità medio-medio alta eil Ginseng Delicato, dal gusto morbido, con note di caramello e vaniglia, con una dolcezza ad alta intensità. A queste si aggiungono: il Ginseng Light con il 47% di zuccheri meno del top seller Double Cream, che può esserepersonalizzato per raggiungere la dolcezza desideratacon zucchero bianco, di canna, miele, oppure un dolcificante,e il nuovo Ginseng Veg, senza glutine, con ingredienti vegetali, morbido e vellutato, dal gusto caratterizzato dalle note di caramello e vaniglia, unite ad un retrogusto vegetale.
Cia è una delle cinque cooperative del sistema Conad. A fine 2024, la sua rete comprendeva 257 punti di vendita e 93 concept store
Nel 2024 CIA-Cooperativa Indipendenti Associati (di seguito: Cia o Cia-Conad) ha proseguito il suo percorso di crescita a un tasso più elevato rispetto alla media del mercato, nonostante un contesto generale caratterizzato da inflazione e stagnazione dei consumi. Le vendite alle casse dei supermercati hanno raggiunto 3,12 miliardi di euro (+1,7% a rete corrente e +2% in omogeneo), con un totale di 115 milioni di scontrini emessi.
La cooperativa ha venduto merce ai propri soci per oltre 2,02 miliardi di euro (+1%). Il patrimonio netto ammonta a 911 milioni di euro, di cui oltre 128 milioni costituiscono il capitale sociale. Il valore aggiunto, che misura la ricchezza generata e distribuita da Cia con la sua attività ai vari portatori di interesse, è stato di circa 165,8 milioni di euro. La maggior parte di questa cifra è destinata alla remunerazione dei soci imprenditori (43%), del personale (19%) e dell’azienda (22%). Importante l’impegno in solidarietà, con 1,8 milioni di risorse messe a disposizione dal sistema in iniziative solidali, culturali e sportive.
Luca Panzavolta (Foto: Fabio Blaco)
Questi alcuni dei dati presentati all’assemblea soci a Cesena Fiera. “Anche nel 2024 i risultati testimoniano la capacità del nostro sistema di innovare costantemente offerta e processi, in un mercato pesantemente condizionato dall’incertezza globale -commenta Luca Panzavolta, amministratore delegato di Cia-Conad–. Datoquesto quadro, siamo particolarmente orgogliosi del nostro impegno verso una cultura aziendale inclusiva, culminato nella certificazione di genere, fondamentale per valorizzare appieno la forte responsabilità sociale che ci caratterizza e continuerà a guidare le nostre strategie per il futuro”.
Cia è una delle cinque cooperative del sistema Conad. A fine 2024, la sua rete comprendeva 257 punti di vendita e 93 concept store articolati in bar/ristoranti (30), parafarmacie (22), pet store (27), distributori di carburante (7) e negozi di ottica (7). Cia è presente in 6 aree del paese (5 regioni e San Marino): Romagna (Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini), Marche settentrionali (Pesaro-Urbino, parte di Ancona), Veneto (Padova, Rovigo, Venezia, Treviso e Bussolengo-Vr), Friuli Venezia Giulia e Lombardia (Milano città/provincia, Curno-Bg, Merate-Lc).
Nel complesso Cia-Conad (tra negozi, cooperativa, società di sistema) impiega circa 12.000 persone, oltre l'80% delle quali con contratti a tempo indeterminato. La forza lavoro nei punti di vendita è in prevalenza femminile (69%) e include quasi 2.100 giovani sotto i 30 anni. Si confermano i forti investimenti del sistema in formazione, con oltre 15.000 ore/uomo erogate. Tuttavia, la carenza di personale qualificato resta un problema cruciale. Per affrontarlo, nel 2024 Cia-Conad ha lanciato il progetto Academy, formando alcune decine di nuovi addetti per i punti di vendita.
Nuove aperture e ristrutturazioni
I 6 nuovi punti di vendita aperti nel 2024 si articolano in 3 pet store (Villa Verucchio-Rn, Monselice-Pd e San Vito al Tagliamento-Pn), 2 ristoranti (Senigallia-An e Monselice-Pd) e il superstore di San Vito al Tagliamento (Pn). Cinque ristrutturazioni totali hanno coinvolto lo Spazio Conad di Forlimpopoli (Fc), il Superstore di Chiaravalle (An), Spesa Facile di Monselice (Pd), il Conad Boschetto di Riccione (Rn) e il TuDay di via Locchi a Trieste. Le ristrutturazioni parziali sono state 31.
A inizio luglio 2024 è partita l’attività del nuovo centro distributivo di Martellago (Ve), che con i suoi 40.000 mq è adibito alla gestione delle diverse tipologie di merce per l’area del Triveneto e parte della Lombardia.
Bilancio di sostenibilità
La cooperativa anche nel 2024 ha redatto il proprio bilancio di sostenibilità, nel quale si conferma l’impegno per l’adozione di soluzioni innovative in ambito di risparmio energetico e riduzione dell’impatto ambientale legato alla flotta dei mezzi di trasporto. Numerosi i progetti di rilievo in ambito di innovazione ed efficientamento tecnologico. I punti vendita dotati di impianto fotovoltaico sono 63.
Nel 2024 è stato ulteriormente ridotto di 9 milioni il numero dei volantini stampati. Più di quattro negozi su dieci non effettuano più la promozione cartacea porta a porta.
Cia-Conad ha continuato a promuovere il progetto SiAmo, coinvolgendo 152 fornitori locali di filiera corta. Il progetto ha generato un fatturato all’acquisto di oltre 50 milioni di euro.
Anche nel corso del 2024, Cia ha confermato l’attenzione alla vita delle proprie comunità e dei territori in cui opera. Le risorse impiegate nelle iniziative di mutualità esterna (sport, cultura, solidarietà, salute), distribuite da Cia e dai punti di vendita della rete associata, come sponsorizzazioni ed erogazioni, ammontano a circa 1,8 milioni di euro. Il recupero della merce invenduta, devoluta a onlus per finalità benefiche (del valore di quasi 5 milioni di euro tra soci e cooperativa), conferma la sensibilità per la riduzione degli sprechi alimentari.
Conad Card e prodotto a marchio
Nel 2024, il numero delle Conad Card è cresciuto (+4,11%) rispetto all’anno precedente, superando i 190.000 pezzi per un valore di spese pagate con questo sistema di 553 milioni di euro. Anche la Carta Insieme Digitale ha superato quota 454.000 carte attive. Significativo anche il valore (oltre 64,5 milioni di euro) delle spese pagate con il Conad Pay.
La prepagata Conad è quasi a quota 391.000 pezzi nel 2024. Il prodotto a marchio Conad continua a rappresentare una parte significativa delle vendite, con un valore che ha raggiunto il 39,6% alle casse, tra i più alti a livello nazionale.
La passata ai 6 pomodori Petti vince il premio Eletto Prodotto dell’Anno 2025: gusto autentico e 100% italiano da sei regioni simbolo.
La passata ai 6 pomodori La Completa, prodotta da Italian Food S.p.A. nel suo stabilimento di Venturina Terme, in Toscana, arricchisce la linea di conserve di pomodoro a marchio Petti.
Il prodotto si è aggiudicato il premio Eletto Prodotto dell’Anno 2025 nella categoria “Passata di Pomodoro”, un riconoscimento prestigioso che conferma l’eccellenza e la capacità di innovazione del brand.
Resa unica dal suo colore brillante e dal sapore intenso, la passata ai 6 pomodori Petti è un vero tributo all’italianità.
Nasce da una selezione rigorosa dei migliori pomodori coltivati in sei regioni simbolo della tradizione conserviera: Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Puglia. Ogni regione contribuisce con il proprio carattere agricolo, dando vita a un prodotto armonioso e ricco, capace di racchiudere nella bottiglia tutto il gusto autentico del Bel Paese.
Passata ai 6 pomodori Petti: un successo tra innovazione e tradizione
La passata ai 6 pomodori è stata premiata sulla base di un’indagine condotta da Circana su un panel di circa 12.000 consumatori italiani, che hanno valutato parametri come innovazione percepita, soddisfazione e qualità.
I risultati hanno messo in luce la forte approvazione per un prodotto che coniuga genuinità, corposità e sapore autentico del pomodoro italiano.
Ciò che ha colpito i consumatori è stata soprattutto la novità del concept: una passata unica nel suo genere, che fonde il meglio di sei territori in un solo prodotto.
Un’idea firmata da un marchio storico come Petti, che nel 2025 festeggia il suo centenario confermando la propria missione di eccellenza, trasparenza e legame con il territorio. Con La Completa, Petti rafforza la propria identità di marca premium, sinonimo di fiducia e qualità nella grande distribuzione e oltre.
Scheda Prodotto
Nome prodotto: Passata ai 6 pomodori “La Completa” Petti
Azienda produttrice: Italian Food S.p.A. – Gruppo Petti
MediaWorld inaugura l'8° shop in shop in un ipermercato Bennet, a Romano di Lombardia. Nella modalità omnicanale offre tutti i servizi del format Xpress
Prosegue e si amplia la partnership fra MediaWorld e Bennet con il nuovo spazio MediaWorld Xpress all’interno dell'ipermercato Bennet di Romano di Lombardia (Bg) sulla statale Soncinese, 498. Il formato Xpress di MediaWorld-Bennet presenta tutti i servizi offerti dalla catena di elettronica di consumo che completa e arricchisce l’offerta tecnologica dell’ipermercato. In quanto retailer omnicanale, MediaWorld mette a disposizione dei clienti l’intera offerta tecnologica sul sito dove si può acquistare e ritirare nel punto di vendita.
Con il nuovo shop in shopMediaWorld, salgono a 36 i punti di vendita attivi in Lombardia e prosegue il piano di investimenti triennale finalizzato all’espansione e alla copertura territoriale. Il nuovo negozio si sviluppa su oltre 500 mq e andrà a servire un bacino d'utenza che comprende i comuni vicini di Treviglio, Caravaggio, Soncino, Orzinuovi, Chiari e Palazzolo sull’Oglio. E proprio dalla zona provengono i 9 esperti di tecnologia impiegati nel nuovo negozio. Quello di Romano di Lombardia è il 141° punto di vendita MediaWorld in Italia, l’ottavo nato dalla partnership tra le due aziende con l'obiettivo di offrire ai clienti un'esperienza di acquisto completa e integrata.
Servizi e prodotti
Il negozio Xpress, varcata la soglia arricchita da una bold entrance con maxi schermo che informa gli utenti sulle ultime novità e promozioni, presenta una proposta di servizi e prodotti ad alta rotazione, con focus sulle esigenze dei clienti della zona. I dati registrati da MediaWorld nei punti di vendita lombardi nell'ultimo anno evidenziano un particolare interesse per: elettrodomestici da incasso (+16%), accessori audio (+16%), aspirazione (+16%) e fotografia (+11%).
Grazie alle innovazioni omnicanale di MediaWorld, i punti di vendita Xpress offrono il servizio di pick and pay e di pickup anche in 30 minuti, innalzando la shopping experience al livello superiore e dando ai clienti l’opportunità di fare un acquisto tecnologico online per ritirarlo in negozio. È una novità sia per clienti affezionati sia per i nuovi utenti MediaWorld e Bennet. Da oggi fino al 25 maggio sarà possibile acquistare con la speciale promozione “NO IVA” per i titolari della card gratuita MediaWorld Club.
Per il taglio del nastro sono intervenuti insieme al management nazionale e locale di MediaWorld e di Bennet, il sindaco di Romano di Lombardia Gianfranco Gafforelli, accompagnato dal vicesindaco Andrea Nozza e dall’assessore ai servizi sociali Cristina Bergamo.
“Sono lieto di accogliere MediaWorld nella nostra città -commenta il sindaco di Romano di Lombardia-. Si tratta di una notizia estremamente positiva per Romano Lombardo, sia dal punto di vista occupazionale sia per l'attrattività commerciale del territorio. La presenza di MediaWorld arricchisce l'offerta commerciale della città, rendendola più completa e competitiva. Un'offerta più ampia e diversificata è un fattore di attrazione non solo per i residenti, ma anche per i cittadini dei comuni limitrofi, con un impatto positivo sull'intero indotto commerciale del territorio. L'amministrazione comunale è consapevole dell'importanza di attrarre investimenti e creare nuove opportunità di crescita per la città. Continueremo a lavorare in questa direzione, con l'obiettivo di rendere Romano un luogo sempre più attrattivo per vivere, lavorare e investire”.
"Questa apertura strategica, nata dalla collaborazione con Bennet, testimonia la volontà di essere sempre più vicini ai residenti della cittadina e dei comuni limitrofi offrendo un'esperienza d'acquisto comoda, completa e integrata -aggiunge Vittorio Buonfiglio chief operating officer di MediaWorld-. Vogliamo offrire anche ai cittadini di Romano di Lombardia e di tutti i comuni vicini la possibilità di accedere al meglio della tecnologia e ai servizi esclusivi MediaWorld, integrandoli perfettamente con la loro spesa quotidiana presso l'ipermercato Bennet”.
“L’apertura di Romano di Lombardia, a una settimana da quella di Caselle Torinese, conferma l’efficacia di un progetto condiviso che si sta dimostrando solido e replicabile -commenta Adriano De Zordi, amministratore delegato di Bennet-. La partnership con MediaWorld rappresenta un tassello chiave nella strategia di evoluzione dei nostri punti vendita, che si rafforzano come hub moderni, multiservizio e capaci di rispondere a nuove esigenze di consumo”.
Nuovi store, in Italia e all'estero, a partire dalla Spagna, innovazione digitale e sostenibilità le leve strategiche dell'insegna drugstore, come racconta il Coo Luca Manfioletti
Una strategia ambiziosa di sviluppo, con una forte crescita in Italia, l’espansione internazionale e l’innovazione tecnologica. Queste le direttrici lungo le quali vuole muoversi Acqua & Sapone, la principale catena italiana di drugstore, attiva nel settore dell’igiene personale, della profumeria e della pulizia della casa, che, da ottobre dello scorso anno, è passata sotto il controllo del gruppo paneuropeo TDR Capital, che l’ha acquisita dal fondo americano H.I.G. Capital, che, insieme alla famiglia Barbarossa, fondatrice dell’insegna, manterrà una partecipazione significativa nella società.
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ufficio stampa, 2025, articolo gdw 9/2025
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ufficio stampa, 2025, articolo gdw 9/2025
La mission: essere un modello valido nella prossimità
“Oggi il nostro obiettivo è quello di consolidare la nostra presenza sul territorio affermando la validità di un modello di business basato sulla prossimità -ci spiega Luca Manfioletti, COO del Gruppo-. Questo significa non solo negozi di quartiere, facili da raggiungere, ma la disponibilità di un’offerta ampia e distintiva, fortemente orientata al servizio, specialmente nel settore della profumeria. Per noi questo si traduce nel presidio del comparto da parte di personale specializzato e competente, in grado di aiutare i clienti nelle loro scelte e supportarli al meglio nel processo di acquisto”.
E i risultati che l’insegna ha ottenuto in questi anni vanno in questa direzione. “Oggi, la nuova proprietà vuole continuare in questa direzione: puntare a investimenti che rendano i processi ancora più fluidi, oltre che ampliando l’offerta non solo della profumeria, ma anche del resto dell’assortimento. In questo contesto competitivo -continua Manfioletti- siamo sempre più convinti che la dimensione e la capacità di scalare a livello internazionale altri mercati siano leve strategiche centrali per la crescita futura di Acqua & Sapone”.
Espansione in Spagna
In questo senso, un tassello fondamentale della strategia riguarda proprio l’espansione all’estero, con la Spagna come prima tappa. Infatti, a dicembre 2024, a Fuenlabrada, un comune spagnolo situato nella comunità autonoma di Madrid, Acqua & Sapone ha aperto il suo primo store internazionale. “Abbiamo seguito il format italiano, almeno nel percorso e nell’approccio, mentre nell’offerta abbiamo inserito anche brand più adatti al mercato locale -precisa Manfioletti-. L’obiettivo è replicare il modello italiano, valorizzando i nostri punti di forza, vale a dire la qualità, la convenienza, l’innovazione e il servizio al cliente. Elementi chiari, che i consumatori spagnoli hanno ben compreso, almeno a giudicare dalle performance promettenti, che stiamo registrando in questi primi mesi. Risultati che ci hanno spinto ad aprire, proprio a inizio aprile, un secondo negozio Acqua & Sapone a Alcalá de Henares, a nord-est di Madrid, una delle città più popolate della regione, all’interno del centro commerciale Quadernillos”. Buoni auspici per il futuro.
Allo stesso tempo, nell’ottica di offrire ai clienti la migliore esperienza possibile, l’insegna sta investendo sulla digitalizzazione dei negozi, con il rafforzamento delle loyalty card. Il nuovo programma, che ha raggiunto in pochi mesi più di 2 milioni di possessori di card, consentirà di raccogliere dati utili a personalizzare le offerte commerciali e migliorare il servizio verso i consumatori. Il retailer sta anche implementando diverse innovazioni tecnologiche per esprimere la propria sostenibilità ambientale.
Stash (The Kolors) e Giuseppe Aprovidolo portano Focaccia Factory a Capri: è il primo punto di vendita italiano del marchio londinese
Focaccia Factory Capri è il primo punto di vendita italiano del marchio londinese ideato dall’imprenditore Giuseppe Aprovidolo: ha aperto nella Piazzetta di Capri grazie a un’idea di Stash, frontman della band The Kolors. Da oggi, Focaccia Factory vuole conquistare anche il pubblico italiano. Come suggerisce l'insegna, protagonista dell'offerta del nuovo locale è la focaccia farcita appena sfornata. Disponibile in dieci varietà, ogni focaccia gourmet viene preparata con un minimo di due e un massimo di quattro ingredienti, prodotti italiani dop.
L’idea di portare il sapore di Focaccia Factory in Italia nasce in una notte londinese, tra musica e applausi. Durante un concerto nella capitale inglese, Stash assaggia nel suo camerino una scelta di focacce artigianali di Giuseppe Aprovidolo, preparate secondo tradizione, ma con uno stile moderno. A Stash dev'essere piaciuta al primo morso (farcitura e croccantezza comprese) se ha deciso subito di avviare un nuovo progetto: portare Focaccia Factory nel centro di Capri.
Stash e Giuseppe Aprovidolo, amici di lunga data, condividono non solo le origini partenopee, ma anche la passione per la creatività e la tradizione a tavola. Focaccia Factory Capri non è solo un locale, seppur tipico e distintivo, ma un luogo dove gusto e musica si fondono in un’esperienza di forte impronta italiana.
Alcuni dettagli sul menù: La Calvino contiene salsiccia, scamorza affumicata e friarielli, mentre la Pirandello è preparata con salame Napoli, crema di carciofi e scamorza affumicata. Non mancano le focacce vegane come la Pascoli con melanzane e zucchine grigliate, pomodorini secchi e crema di patate arrosto, oppure quelle vegetariane come la Gozzano con pere, brie, rucola e olio al tartufo. Per l’intera giornata è anche possibile gustare la focaccia farcita camminando tra le vie di Capri o portare a casa un assaggio di Focaccia Factory scegliendo l’asporto.
Ca' Pelletti, a un anno dall'apertura del flagship milanese, ha presentato il progetto franchising con piano aperture previsto già a partire dal 2026
Ca’ Pelletti ha presentato ufficialmente il suo progetto franchising nel ristorante di Milano Famagosta, inaugurato nel 2024. Dopo un percorso di crescita avviato nel 2013, e consolidato con l’apertura di 6 punti di vendita diretti tra Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana, l’azienda romagnola è ora pronta a espandere la propria rete con partner strategici e capitali interessati a investire in un modello scalabile e ad alta redditività. Partner per lo sviluppo del network franchising di Ca’ Pelletti è Affilya, società di Milano specializzata nel settore.
Nel 2024 Ca’ Pelletti ha registrato ricavi per oltre 6 milioni di euro, con un incremento del fatturato del 40% nel periodo 2021–2024, oltre 400.000 clienti serviti e più di 120.000 piatti venduti nel 2024 (fra i quali oltre 52.000 porzioni di cappelletti, 29.000 di tagliatelle e 24.000 lasagne). La clientela dei ristoranti Ca'Pelletti è ampia e trasversale: famiglie moderne, professionisti, turisti e gruppi organizzati.
“Il progetto nasce da una lunga fase di sperimentazione e miglioramento iniziata nel 2015 pensando fin da subito di farne una catena -spiega Elena Bacchini, fondatrice e ceo di Ca’ Pelletti Retail-. Un’evoluzione naturale di un percorso fatto di ascolto, ricerca e crescita costante dove abbiamo creato un modello che siamo pronti oggi ad esportare e concretizzare nella nascita di un franchising.Auspichiamo di trovare partner che, come noi, colganolo spirito della nostra locanda Ca’Pelletti quale luogo dove gustare piatti dai sapori autentici e tipici della cucina italiana e romagnola e ne siano interpreti fedeli”.
Ca'Pelletti punta su una brand identity riconoscibile anche grazie al design distintivo, alla comunicazione in-store e all'esperienza del cliente curata in ogni dettaglio. Fattore non meno importante è il menù, tipicamente romagnolo, che spazia da pasta fresca e piadine a carne e insalatone, con una proposta pensata per ogni momento della giornata, dal pranzo, all’aperitivo e alla cena.
Elena Bacchini considera il progetto franchising Ca'Pelletti un’opportunità per gli investitori interessati al futuro della ristorazione e del food retail, e per i franchisee che cercano un vantaggio competitivo duraturo. "Il modello è già pronto -aggiunge Elena Bacchini- con processi collaudati, logistica integrata, forniture sicure e una struttura operativa in grado di supportare le aperture sul territorio nazionale a partire dal 2026 con espansione vera e propria in franchising, dapprima in Italia e a seguire anche all’estero".
La collaborazione tra Iper La grande i e Maltese parte dagli ipermercati nei centri commerciali Portello a Milano e IlCentro ad Arese
Aumenta l'interesse da parte dei consumatori per la birra artigianale, con particolare attenzione ai prodotti di qualità e di nicchia. Questa è la motivazione di partenza per l'avvio della collaborazione tra Iper La grande i e Maltese, l'eCommerce italiano specializzato in birre artigianali, che hanno siglato una partnership per portare negli ipermercati Iper La grande i una selezione di etichette cominciando dai punti di vendita di Portello e Arese.
"La nostra missione è sempre stata quella di promuovere la cultura della birra artigianale e renderla accessibile a un pubblico più ampio -commentano Massimiliano Gusmeo, Co-fondatore e ceo, e Lorenzo Cabras, co-fondatore e coo di Maltese-. Grazie alla collaborazione con Iper la grande i, possiamo ora offrire ai consumatori la possibilità di scoprire e apprezzare birre di alta qualità durante la loro spesa quotidiana. Un passo importante anche per superare la percezione che la birra artigianale sia difficile da trovare in Gdo: nei mercati anglosassoni, per esempio, la presenza di birre artigianali premium nei supermercati è una realtà consolidata. Maltese si pone come garante della qualità, curando la selezione, la rotazione e la presentazione dei brand e dei birrifici esposti”.
La selezione iniziale comprende birrifici del Nord Italia, con l'obiettivo di ampliare l'offerta includendo anche kombucha, sidri artigianali, birre analcoliche e senza glutine.
"Siamo entusiasti di questa partnership con Maltese, che ci permette di arricchire ulteriormente la nostra offerta con prodotti di alta qualità e di intercettare un trend in forte crescita tra i consumatori -aggiunge Michela Bettoni, direttore commerciale di Iper La grande i-. Crediamo fortemente nel valore della birra artigianale italiana e vogliamo dare ai nostri clienti la possibilità di scoprire e apprezzare la passione e la maestria dei piccoli produttori locali. Questa iniziativa si inserisce perfettamente nella nostra filosofia di offrire un'esperienza di acquisto completa e innovativa, in linea con le aspettative dei consumatori moderni".
Leifheit presenta Superduster: pulizia profonda, zero sprechi e design sostenibile. Il futuro della rimozione polvere è lavabile.
In Italia il segmento degli accessori e ricambi per la rimozione della polvere come Superduster è sovra performante rispetto al resto d’Europa e vale oltre 108 milioni di euro a sell-out: è rappresentato da oltre 20 aziende principali con un trend in costante crescita, una numerica di referenze media di 58 codici che diventano 51 nel canale drugstore che rappresenta il 31,2% del totale giro d’affari (dati GfK).
Un mercato in crescita che premia innovazione e sostenibilità
La marca in questo segmento ha più valore rispetto ad altri e infatti la private label esprime solo il 13,4% del mercato: in questo scenario competitivo complesso Leifheit ha deciso di lanciare una reale innovazione: strumenti e ricambi per la rimozione della polvere eco friendly in quanto lavabili e quindi riutilizzabili.
Il concetto di sostenibilità è oggi fondamentale per la maggior parte dei consumatori che desiderano una pulizia facile e veloce e vogliono evitare i prodotti chimici e lo spreco di prodotti usa e getta.
L’alternativa più ecologica è un fattore chiave nelle decisioni di acquisto e per molti gli strumenti attuali non offrono soluzioni soddisfacenti al 100%: assistiamo ad una crescente consapevolezza ambientale tra gli utenti e i consumatori di tutte le fasce di età.
Superduster e Duster: pulizia profonda, zero sprechi
Ecco perché Leifheit ha lanciato i nuovi spolveratori Duster e Superduster, due diversi formati per la rimozione della polvere sulle superfici: il tessuto catturapolvere in microfibra a 360° attira in modo affidabile polvere, capelli e allergeni e li trattiene saldamente senza spargerli, lavabile fino a 50 lavaggi a 40 °C: sostenibile e riutilizzabile.
L'interno flessibile con design angolato consente di pulire aree difficili da raggiungere, come angoli e nicchie, senza spostare gli oggetti, la combinazione di lato largo e lato stretto pulisce a fondo sia le superfici che gli spazi ristretti, lo spolveratore è ideale anche per rimuovere la polvere in auto.
L'impugnatura ergonomica in plastica riciclata al 96% garantisce un utilizzo comodo e sicuro ed è compatibile con l'aggancio Leifheit Click System - ideale per pulire le aree più alte senza usare una scala.
Il pratico fissaggio a bottone consente di rimuovere rapidamente e facilmente il rivestimento per il lavaggio.
Superduster floor è uno spolveratore per pavimenti con rivestimento antipolvere integrale in microfibra al 100 %, indicato per spolverare pavimenti duri, battiscopa e bordi in un solo passaggio.
Il concetto importante che afferma Leifheit con Superduster Floor è “lavare invece di buttare via”: il rivestimento è lavabile in lavatrice fino a 100 volte a 40 °C, il che lo rende riutilizzabile e sostenibile.
Grazie alle sue elevate prestazioni di pulizia, Superduster Floor raccoglie in modo affidabile polvere, capelli e allergeni grazie alle sue elevate prestazioni di pulizia, grazie all'ampio comando a pedale sulla base rettangolare e alle tasche, è possibile applicare e cambiare il rivestimento permettendo la sostituzione facile e veloce.
L'ergonomia e la flessibilità della pulizia sono garantite dalla lunghezza del manico di 148 cm, dalla base rettangolare da 33 cm con snodo girevole a 360° e dal rivestimento catturapolvere.
Il manico in tre parti di Superduster Floor resta stabile grazie al blocco antitorsione e può essere riposto in modo sicuro e con il pratico Click System, il manico può essere abbinato a molti strumenti di pulizia Leifheit.
Gli infestanti delle derrate alimentari minacciano il settore agroalimentare, causando gravi danni economici. Rentokil propone una soluzione ecologica: il trattamento termico, efficace e privo di sostanze nocive.
Gli insetti infestanti delle derrate alimentari continuano a rappresentare una delle principali minacce per l’industria agroalimentare.
Secondo recenti rilevazioni, il 60% delle aziende ha subito perdite annue fino al 9% del fatturato a causa della presenza di infestanti come coleotteri, punteruoli, lepidotteri e acari. A rivelarlo è il “Business Impact of Pests Report, 2015”, una ricerca commissionata da Rentokil Initial e condotta da Opinion Matters in collaborazione con il Centre of Economics and Business Research (CEBR).
Questi insetti infestanti trovano ambienti ideali per proliferare all’interno di stabilimenti produttivi, aree di confezionamento e magazzini, compromettendo igiene, sicurezza e continuità produttiva.
Infestanti: perché il trattamento termico è la scelta più efficace
In questo scenario, Rentokil, azienda specializzata nella gestione degli infestanti del gruppo Rentokil Initial, attiva da 100 anni come leader in servizi di disinfestazione e derattizzazione per aziende e privati, propone un’alternativa responsabile ai tradizionali metodi di disinfestazione chimica: il trattamento ad alte temperature.
Si tratta di un sistema che porta progressivamente l’ambiente a una temperatura tra i 45°C e i 58°C, eliminando gli infestanti in tutti gli stadi vitali (uova, larve, pupe, adulti), senza l’impiego di sostanze nocive.
“Questo trattamento è ideale per stabilimenti di produzione agro-alimentare, magazzini e silos e rappresenta una soluzione ottimale per la disinfestazione degli insetti delle derrate alimentari anche in altri settori come il farmaceutico e dei trasporti – afferma Cristian Cavalletto, Business Unit Pest Control Director di Rentokil Initial Italia -. L’azione delle alte temperature, infatti, permette di raggiungere anche gli infestanti annidati negli angoli più remoti. Il trattamento viene eseguito in modo ecologico, senza l’uso di sostanze nocive e prodotti chimici, pertanto i locali trattati possono essere immediatamente utilizzabili dopo l’intervento. Nell’ottica di affiancare i nostri partner a 360°, ogni singolo trattamento è studiato e progettato ad hoc così da rispondere efficacemente alle esigenze specifiche di ciascun cliente”.
Il protocollo sviluppato da Rentokil, per la gestione degli insetti infestanti delle derrate alimentari, parte da un sopralluogo tecnico approfondito, volto a individuare le aree critiche e definire una strategia d’intervento mirata.
Il trattamento termico si inserisce in una più ampia visione di tutela dell’ambiente e del business, riducendo al minimo il rischio di nuove infestazioni e assicurando tempi rapidi di ripresa delle attività.
Cioccolatitaliani, in partnership con Fico Group, prevede l’apertura di 10 locali in Thailandia nei prossimi anni. Il primo è stato inaugurato a Bangkok
Cioccolatitalianiha inaugurato a Bangkok, in Thailandia, il suo primo locale all’interno del mall Central World, una delle destinazioni commerciali più iconiche e frequentate della capitale. È il primo punto di vendita del brand in territorio thailandese e rappresenta l’inizio ufficiale di un progetto di espansione su scala regionale che prevede l’apertura di 10 store in Thailandia nei prossimi anni. Il nuovo locale nasce dalla partnership con Fico Group, nel Sud-Est asiatico e si presenta come un avamposto strategico per la crescita del marchio in un’area ad altissimo potenziale.
“La Thailandia è un mercato chiave per il nostro sviluppo internazionale –commenta Vincenzo Ferrieri, ceo di Gioia Group– e Bangkok è la città ideale da cui partire: dinamica, multiculturale e con un pubblico attento alla qualità. Questo primo store rappresenta il punto di partenza di un progetto ambizioso che ci vedrà impegnati nell’intero territorio con nuove aperture nei prossimi anni”.
“Cioccolatitaliani rappresenta l’eccellenza del made in Italy nel mondo del food –aggiunge Pauramin Srichawla di Fico Group– e siamo orgogliosi di contribuire alla diffusione della sua visione anche in Thailandia. Questa prima apertura è solo l’inizio di un percorso condiviso che porterà valore aggiunto al nostro mercato e nuove esperienze ai consumatori locali”.
Il 2025 si preannuncia come un anno strategico per il brand, che proseguirà il suo percorso di crescita all’estero (dove i mercati internazionali producono già il 25% del fatturato) e in Italia. Le nuove aperture vanno da Riccione a Doha, Dubai, Oman, Montenegro, Albania, Bahrain e Qatar. Nel 2024 Cioccolatitaliani ha registrato un fatturato di 40 milioni di euro con la previsione, per la fine del 2025, di raggiungere una cifra compresa tra 45 e 47 milioni di euro.
Prosegue il piano di espansione di Lidl che torna a investire in Sicilia con un nuovo discount a Siracusa, in linea con la classica immagine
LIDL
Via Grottasanta 339
Siracusa
1.400 mq
Lidl Italia
Data di apertura
8 maggio 2025 Format e location
Il discount si trova ad angolo con via Beneventano del Bosco e rientra in classe energetica A1. Offerta
Rispecchia la classica offerta. Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Addetti e casse
Creati 17 posti di lavoro.
Prosegue lo sviluppo dell'insegna Famila in Puglia. Megamark (Selex) consolida la rete a Bari con un supermercato dotato di Bistrò con area esterna, tutte le aree del fresco tra cui anche forneria e cucina a vista
Ottavo supermercato Famila a Bari per Megamark (Selex) che inaugura uno store in via Camillo Rosalba (nei pressi di Villa Anthea), realizzato in un'ottica di sostenibilità ambientale con banchi frigo chiusi e a basso impatto ambientale, insegne e luci a led, infissi termici a risparmio energetico e isolamento acustico.
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Il punto di vendita
Lo store si estende su 1.500 mq
Occupa 50 persone
Dispone di un parcheggio con 207 posti auto.
Il supermercato è dotato di Bistrò Famila che conta anche uno spazio esterno e il servizio di wi-fi free per chi volesse concedersi una pausa con un menu che spazia dalla colazione con caffè 100% arabica, alla pausa pranzo con piatti pronti e cucinati al momento, realizzati all’interno della cucina visiva con prodotti freschi e stagionali. "Si tratta di una soluzione che completa la spesa e la arricchisce nella logica dei consumatori: ha costi importanti, ma i Famila che ne sono dotati registrano fatturati più interessanti di quelli che non li hanno -spiega Francesco Pomarico, direttore generale di Megamark-. E questo per noi è un’indicazione importante per inserire formule di ristorazione adeguate alla nostra filosofia".
A disposizione dei clienti tutte le aree del fresco: ortofrutta, gastronomia, panetteria, macelleria e pescheria con un'offerta di piatti pronti da cuocere. Ad arricchire l’offerta anche un reparto forneria e cucina con un’ampia varietà di piatti gastronomici pronti e specialità ittiche da asporto, oltre che una selezione di vini e birre pregiati.
Il supermercato è, inoltre, dotato di casse veloci e automatiche e digital infopoint per consultare gli ingredienti dei preparati, verificare i prezzi e prenotare il proprio turno ai banchi assistiti.
Il rapporto The state of shopping 2025 di Shopfully evidenzia come il negozio fisico resti fondamentale e come cresca al contempo l’omnicanalità per ottenere il meglio da entrambi i mondi
Una delle scommesse del retail 2025? Accompagnare il consumatore online ma anche offline, fino alla cassa del negozio fisico, con messaggi personalizzati e mirati a farlo scegliere con consapevolezza, per aiutarlo anche grazie alle soluzioni tecnologiche a perseguire una strategia di risparmio più orientata alla pianificazione e al value for money che al risparmio tout court. Questo lo scenario emerso dall’osservatorio “The State of Shopping 2025”, il nuovo report di Shopfully, tech company leader europea nel drive to store, che ha analizzato abitudini e comportamenti d’acquisto dei propri utenti in 8 Paesi europei alla fine del primo quarter dell’anno, con un campione di 10.000 utenti (1% fascia 18-24 anni, 7% fascia 25-34, 21% fascia 35-44, 32% fascia 45-54 e 39% fascia over 55).
Stefano Portu, Ceo e founder di ShopFully
L’attenzione verso il retail media continua a crescere
“Il retail è nel pieno di una trasformazione in cui la tecnologia e il digitale giocano un ruolo sempre più centrale nel rapporto tra retailer, brand e consumatori -ha commentato Stefano Portu, ceo & founder di Shopfully-. Dalla nostra indagine emerge un consumatore che quest’anno dice di voler dedicare più tempo a cercare offerte e promozioni e si muove con sempre maggiore naturalezza tra online e offline e cercando esperienze d’acquisto più semplici e personalizzate. Usa la tecnologia, non tanto per curiosità e voglia di sperimentare ma con un approccio funzionale, per pianificare meglio. Lo stesso atteggiamento dimostrato nei confronti della pubblicità, che gioca un ruolo decisivo fino all’ultimo miglio: il 41% dei consumatori è favorevole a messaggi personalizzati e collegati a contenuti e servizi nel momento dell’acquisto: una sfida interessante per i retailer in un contesto in cui il retail media continua a crescere, con una spesa europea che dovrebbe toccare i 31 miliardi di euro entro il 2028, un valore quintuplicato rispetto ai 6 miliardi del 2020”.
Quali i settori merceologici da salvaguardare e quelli da ridimensionare
Nonostante il retail europeo dia segni di ripresa (+2% a febbraio 2025 vs 2024) e l’inflazione sia in calo (2,5% a marzo 2025), il 58% dei consumatori europei continua a non credere nel miglioramento del proprio potere d’acquisto. “In questo contesto –ha spiegato Portu- 9 europei su 10 ritengono le promozioni chiave nelle decisioni d’acquisto.
In particolare il 55% degli italiani dice che nel 2025 presterà più attenzione alle promozioni rispetto allo scorso anno e 1 italiano su 4 pensa di comprare meno ma in modo più intenzionale, con il 73% guidato dalla qualità e il 46% dal prezzo, contro una media europea rispettivamente del 70% e del 65%”. Il consumatore pianifica, tagliando sull’abbigliamento (Francia e Austria), elettronica (Francia), arredo (Francia e Romania), “salvando” cibo e bevande, cura della casa e prodotti farmaceutici. “Gli italiani -ha sottolineato il Ceo di Shopfully- tendono a ridurre più della media europea bricolage e a mantenere stabili le spese in kids & toys e pet”.
Cresce l’omnicanalità, ma il negozio fisico rimane importante
Sempre più consumatori si muovono tra online e offline per ottenere il meglio da entrambi. La Spagna resta più legata al retail fisico (70%), Austria e Germania mostrano più apertura all’online, anche se il negozio resta la scelta principale.
Cosa preferiscono gli italiani del retail fisico? L’aspetto esperienziale (69%), sconti e promozioni in negozio (37%), l’immediato possesso del prodotto (27%); dell’online, invece, amano la praticità (64%), la possibilità di comparare i prezzi (47%), la disponibilità di sconti e promozioni (43%).
Innovazione tecnologica, c’è apertura ma resta gap di conoscenza
Un europeo su 3 utilizza o è aperto all’utilizzo di strumenti tecnologici durante lo shopping. Anche gli italiani lo sono, nel 27% dei casi. Tra questi, il 17% degli utenti italiani già li utilizza, privilegiando funzionalità come il self-checkout nei punti di vendita, le esperienze di shopping immersivo e gli assistenti virtuali basati sull’intelligenza artificiale. Il restante 10% del campione dichiara di voler iniziare a farlo, con particolare curiosità verso il self-checkout, il virtual try-on e le soluzioni immersive. Chi ancora non utilizza la tecnologia, non lo fa per una scelta di resistenza al cambiamento, ma per scarsa familiarità con alcuni strumenti tecnologici: il 25% ammette infatti di non sapere come si usano gli strumenti, mentre il 21% non li ha mai sentiti nominare e il 19% non è ancora in grado di percepirne le potenzialità e i vantaggi durante lo shopping.
L'operatore logistico entra a far parte del sistema di soluzioni di GS1 Italy Servizi grazie alla piattaforma di consegna interoperabile Veicolo
Anche l'operatore logistico entra a far parte del sistema di soluzioni di GS1 Italy Servizi mirate alla digitalizzazione ed efficientamento delle transazioni che avvengono tra l'industria e la distribuzione. Lo strumento utile a tutti e tre gli operatori, industria, retail e logistica, si chiama Veicolo e consiste in una piattaforma di consegna web e mobile (una app) interoperabile e basata sugli standard attualmente in vigore. Progressivamente viene aggiornata includendo le normative che vengono sviluppate.
La piattaforma di consegna interoperabile di GS1 Italy Servizi
Lo sviluppo della piattaforma di consegna interoperabile Veicolo nasce dal dialogo con l'industria e la distribuzione, e dall'analisi delle criticità nelle consegne. "Le soluzioni per la digitalizzazione non mancano -dichiara Matteo Todisco, project manager di GS1 Italy Servizi- ma sono proprietarie, non standard, mentre l'obiettivo di GS1 Italy Servizi è di creare un servizio interoperabile grazie agli standard, compatibile con le altre soluzioni e infrastrutture aziendali".
Ed ecco le criticità emerse. Lato produttore:
-Attesa eccessiva nella ricezione della bolla di consegna
-Uso della carta, con moltiplicazione degli errori
-Scarsa o inesistente visibilità sullo stato delle spedizioni
-Costi legati a contenziosi
Lato trasportatore:
-Troppi sistemi e applicazioni diverse, a seconda del cliente
-Responsabilità totale sul servizio erogato (esitazione)
-Difficoltà nella gestione di autisti e prese in carico
Lato retailer:
-Inefficienza nella ricezione della merce
-Gestione cartacea della bolla di consegna (lentezza, errori)
-Basso utilizzo degli standard DESADV e RECADV.
Tutti questi aspetti vengono risolti con Veicolo, con due vantaggi principali: la gestione in tempo reale della prova di consegna digitale, e conseguente velocizzazione delle fasi successive (emissione della fattura), e l'interoperabilità della soluzione, cioè la possibilità di sfruttarla direttamente o indirettamente, senza dover adottare tecnologie specifiche. L'elemento aggiuntivo a vantaggio di tutti è la disponibilità delle informazioni di consegna per tutti e tre gli attori del processo, in real time: uscita dal magazzino, presa in carico del trasportatore con veicolo e autista, eventuali intoppi nel tragitto, avvenuta consegna.
I vantaggi certificati della digitalizzazione
Sono numerose le attestazioni rispetto ai vantaggi della dematerializzazione. In particolare:
-La gestione digitale della bolla porta un risparmio tra 4,3 euro e 9,7 euro a bolla (Osservatorio Polimi 2014)
-L'eCrm porta un risparmio stimato in 13,11 euro a bolla (Università dell'Hasselt, 2019)
-Con le consegne fatturate in automatico sulla base del RECADV: riduzione del 44% del tempo di accettazione della consegna, riduzione del 38% del costo di gestione del trasporto (Gs1 Poland, 2023).
Le normative coinvolte:
-Normative Esg che sempre di più chiedono dettagli sulla supply chain, con il passaporto digitale del prodotto, che presumibilmente verrà richiesto in dogana
-Digitalizzazione delle dogane con flussi EDI
-Protocollo eCrm, approvato in Italia dal 4 marzo 2024
-Regolamento Eu 2020/1056 eFTI, si attiva tra 2025 e gennaio 2026, suggerisce di adottare l'eCrm al posto della bolla.
L'integrazione e l'interoperabilità
GS1 Italy Servizi con il partner tecnologico per l'integrazione Tesisquare hanno realizzato delle integrazioni pilota con diverse aziende, tra cui 5-6 retailer, di cui uno è in fase di finalizzazione.
Veicolo grazie all'adozione degli standard (DESADV/ASN via EDI) può interagire con qualsiasi sistema presente in azienda: il Tms del produttore, le piattaforme di booking e così via. In questo modo può accedere a Veicolo per visualizzare tutte le fasi di spedizione, mentre il retailer può generare la prova di consegna autonomamente, sulle proprie piattaforme, e inviala tramite Veicolo. In entrambi i casi Veicolo apporta valore e dà visibilità alla logistica.
La app Veicolo pensata per i trasportatori ha poche e semplici funzioni, ed è tradotta in 5 lingue. Non è indispensabile per usare Veicolo.
Le diverse licenze d'uso per Veicolo
Il modello di business scelto da GS1 Italy Servizi è quello a consumo, sulla base del numero di prove di consegna generate. L'azienda ne acquista un quantitativo con durata l'anno solare, e può riacquistarne durante l'anno, o accantonare quelle non usate per l'anno successivo.
Le licenze d'uso sono due, in base al ruolo nella supply chain:
-sender& receiver
-utilizzatore dati.
A fine 2024 i punti di vendita del mondo Aigrim sono più di 2.500 rispetto ai 2.300 del 2023: +9%. Il numero di dipendenti è aumentato dell'8,5%
Secondo Aigrim (associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate) che fa parte di Fipe-Confcommercio (Federazione italiana pubblici esercizi), nella ristorazione è aumentato il numero di addetti ai lavori e dei punti di vendita. A parità di perimetro, se a consuntivo 2023 i dipendenti diretti delle aziende associate erano circa 23.500, a fine 2024 il numero è aumentato dell'8,5% salendo di circa 2.000 unità. Un dato che rispecchia una crescita parallela sia dei punti di vendita in gestione diretta delle aziende rappresentate da Aigrim-Fipe sia di quelli in franchising. Il 2023 si è chiuso con poco meno di 2.300 punti di ristoro, mentre, a fine 2024 ne sono stati registrati oltre 2.500, con un aumento del 9%.
E se il positivo trend occupazionale riguarda l’intera ristorazione con un +5% dal 2023 al 2024 (dati Fipe – marzo 2025), a trainare il comparto nel Paese sono soprattutto il fuori casa e le catene, che assumono un ruolo trainante nello sviluppo del settore. L’Italia consolida la propria posizione tra i leader mondiali del Foodservice, classificandosi al quarto posto a livello globale per il Full Service Restaurant (FSR) e al quinto per il Quick Service Restaurant (QSR).
Nel 2024, il mercato italiano ha raggiunto un valore di 83 miliardi di euro, segnando un ritorno alla stabilità dopo la fase di rebound. Le catene, pur rappresentando ancora una quota ridotta rispetto alla media mondiale (10% vs 35%), dimostrano una crescita maggiore (+8,7%) rispetto a quella globale (+7,1%) e a quella degli operatori indipendenti italiani (+0,4%) (Fonte: Deloitte, maggio 2025, estratto del nuovo report “Deloitte Foodservice Market Monitor – 2025 Edition”, presentato in occasione del Foodservice Summit Italy).
Rilevante anche lo spaccato demografico sulle aziende rappresentate da Aigrim-Fipe, soprattutto alla luce di un lungo periodo del nostro Paese segnato dall'inarrestabile calo demografico e dall'invecchiamento della popolazione: quasi il 40% dei lavoratori ha meno di 30 anni (con gli under 40 si raggiunge una quota superiore al 60%), a dimostrazione delle grandi opportunità di crescita e formazione offerte dalle aziende associate. Cresce anche il numero dei lavoratori over 50, che oggi rappresentano una quota pari al 25% circa del totale, comprendendo personale uscito da altri settori, alcuni dei quali oggi più in crisi, e personale che cerca nel settore della ristorazione un rilancio.
“Formazione, opportunità di crescita e stabilità contrattuale: potremmo partire da queste parole per indicare alcuni degli elementi di maggiore attrattività occupazionale del settore ristorativo così come rappresentato dalle aziende Aigrim-Fipe -spiega Riccardo Orlandi, Presidente di Aigrim-Fipe-. Le persone sono oggi l’asset più importante e ricercato nella ristorazione, una sfida complessa che negli anni passati ci ha messo alla prova e che oggi vede una progressiva inversione di rotta, grazie agli incentivi che il contratto di lavoro nazionale e le singole aziende del comparto offrono per controbilanciare il carattere labour intensive insito nel settore e che comprendono tutele, flessibilità, inclusione e incrementi socio-economici. E i trend di crescita non sono che una prova chiara di queste rinnovate condizioni e di un mutamento, finalmente, nella percezione del lavoro nel settore e delle opportunità che realmente offre”.
Da sn Sara Colombo (Finiper), Alberto Dolcetta (Glovo), Marilena Colussi, Cristina Lazzati, Giorgia Ceccarelli (Selex) e Federico Sansone (VéGé)
Da Fast & focused, evento di Glovo, Mark Up e Gdoweek, un quadro sul quick commerce, un canale che cresce ma si interroga sulle sue prospettive
Consegne ultra rapide in forte crescita. È uno dei dati emersi da Fast & focused: il quick commerce entra in corsia, evento di Glovo in collaborazione con Mark Up e Gdoweek, moderato dalla direttrice Cristina Lazzati e basato sulla ricerca di Marilena Colussi. Sviluppo ma il settore si interroga sulladirezione verso cui puntare: gdo o horeca? E come renderlo più attraente, per i clienti come per le catene, visto che si tratta di un fenomeno ancora minoritario nel nostro Paese, associato soprattutto al mondo food, specie piatti pronti. Solo recentemente si sta aprendo ad altri settori, come le farmacie, per la il suo contenuto di spesa di emergenza.
Dentro lo studio sul quick commerce
La gdo lo sta studiando. Tra 28 responsabili del settore retail intervistati in una ricerca qualitativa ad hoc dalla sociologia Marilena Colussi, la conoscenza del quick commerce è buona per il 39%, abbastanza buona per il 54%, mentre solo il 7% dice di saperne poco e nessuno si dice inconsapevole. Non solo: il 38% degli intervistati sottolinea come anche la propria azienda offre la possibilità di operare acquisti tramite canali di consegna ultra rapida.
La gdo e il quick commerce
Le ragioni dell’interesse sono reciproche: “I player attivi nel quick commerce -evidenzia Giovanni D'Alessandro, direttore di canale di Basko (Sogegross/Agorà)- stanno strizzando l’occhio alla gdo perché è un mercato enorme. Ma rimangono delle perplessità relative alla sua reale sostenibilità economica”. Fa eco Gruppo Selex: “Per noi -racconta Giorgia Ceccarelli, eCommerce operations manager del gruppo commerciale- è un modo di intercettare nuovi clienti che si muovono su canali alternativi”. Avere un’offerta attraverso questa modalità di consegna ultra rapida è anche un modo per distinguersi. “Abbiamo iniziato una collaborazione per implementare il quick commerce con Glovo in Iper la grande i in 17 punti di vendita nel 2021 -illustra Sara Colombo, digital marketing and eCommerce manager di Finiper Canova-. Abbiamo scelto di farlo per una questione di visibilità, essendo quella di Glovo una presenza ormai strutturata, con risultati soddisfacenti, che intendiamo ulteriormente migliorare”.
Non è un Paese per vecchi? I casi di Basko e VéGé
Una questione di offerta, di costi e di opportunità, ma anche di target. Se Basko in Liguria deve interfacciarsi con un pubblico silver (ndr: la Liguria è la regione con la quota di silver più alta d'Italia), che potrebbe essere interessato, ma va messo a punto il servizio, VéGé ha deciso di valorizzare la leva del quick commerce in maniera diversa, tenendo conto anche del fatto che la propria presenza si concentra soprattutto al Sud. “Dal nostro punto di vista, il quick commerce ha grandi margini di crescita -sottolinea Federico Sansone, digital marketing manager di VéGé-. Bisogna puntare sulla sua immagine giovane e urbana. A livello del nostro gruppo, il 40% dei clienti fidelizzati appartiene a una fascia di famiglie giovani, che abitano principalmente in contesti piccolo urbani oppure in grandi città ma lontano dal centro, specie nel Sud Italia e che sono interessati a questo genere di servizio”.
Quick commerce in crescita
“Il canale nel 2025 per noi di Iper la grande i -illustra Colombo- sta crescendo del 70-80% circa sull’anno precedente”. I buoni risultati parlano da sé, a patto di superare le difficoltà iniziali: “È difficile uscire dalla fase di test -dice il digital marketing manager di VéGé- ma quando ci si riesce, i risultati sono molto buoni”.
Solo luci? Non proprio
Tra le ragioni per cui il retail adotta solo parzialmente il quick commerce ci sono in primis i costi e le difficoltà legate alla tecnologia, oltre che alle questioni di sostenibilità rispetto ai lavoratori. Per Basko l'adozione di questa formula richiede una struttura onerosa, per via della mano d’opera ma non solo, senza poter ribaltare in toto i costi sul cliente. “Inoltre la stragrande maggioranza dei nostri utenti -spiega D'Alessandro- usa il quick commerce per ordinare un pasto finito e poco altro: crediamo che funzionerà molto bene per la ristorazione, ma poca gente lo usa per far la spesa”.
Per Selex il motivo per cui la gdo fa fatica ad abbracciare il quick commerce è legato al fatto che ci sia una narrazione che ne evidenzia troppo costi e problematicità.
VéGé nota come l’innovazione tecnologica e soprattutto la sua integrazione, venga percepita come una difficoltà, talvolta, dagli imprenditori associati.
Neat Burger ha chiuso tutti i ristoranti di Londra (ultimi in ordine di tempo: Soho e Camden). L'unico rimasto aperto è quello italiano a Merlata Bloom (foto in home page)
Neat Burger sta scrivendo l'ultimo e definitivo capitolo della sua storia: ha deciso di chiudere tutti i ristoranti, tranne i due a Milano, uno in corso Venezia, l'altro aperto nel centro commerciale Merlata Bloom, nel quale la catena specializzata in un casual food vegano ha esordito sul mercato italiano. Neat Burger, lanciata nel 2019 dal pilota di Formula Uno Lewis Hamilton al quale si è aggiunto come partner anche Leonardo di Caprio, aveva 8 ristoranti a Londra: ha chiuso quest'anno in aprile quelli di Soho e Camden, due zone tutt'altro che marginali e letargici in termini di vita sociale.
La chiusura di tutti i ristoranti londinesi dipende da decisioni che riguardano esclusivamente il mercato inglese e non hanno nulla a che fare con l'Italia che è gestita da una società indipendente che ha rapporti con Neat Burger, ma è di proprietà italiana. Neat Burger a Milano non solo va bene, come ci conferma per telefono l'azienda, ma ha in programma di aprire un terzo store a Milano città.
La notizia riportata dal The Sun e ripresa poi da altri siti, dice che la prima catena internazionale di burger plant-based ha invertito la direzione di marcia dopo sostanziose perdite nel 2023 che hanno portato alla chiusura degli avamposti di New York e Dubai nel 2024. Rimane solo il locale di Milano mentre Wembley mantiene posizione a Boxpark".
Hamilton ha lanciato Neat Burger nel 2019, con un primo ristorante a Londra. Poi Neat Burger si è sviluppato in Usa nel 2023 a partire dalla prima location a New York City. Negli anni successivi diversi personaggi famosi hanno investito nel brand, come, appunto, Di Caprio nel 2022 e il calciatore belga Thibaut Courtois nel 2023.
Primo punto di vendita in Italia per HalfPrice, arrivato a Merlata Bloom Milano con un negozio di 5.000 mq e un'offerta orientata alla convenienza
Primo punto di vendita per HalfPrice in Italia con un negozio inaugurato al Merlata Bloom Milanoil 9 maggio, in Via Gottlieb Wilhelm Daimler 61. La catena off-price del Gruppo CCC avvia così l'espansione nel nostro Paese consolidando la sua rete già attiva in 14 Paesi con oltre 150 store.
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da ufficio stampa
Lo store
Il negozio si estende su un'area di 5.000 mq
Dispone di oltre 200 categorie di prodotti in offerta
Aperto al pubblico da lunedì a venerdì dalle 9 alle 21 e sabato e domenica dalle 9 alle 22
In organico sono presenti 70 collaboratori.
La catena offre abbigliamento, calzature, accessori e prodotti per la casa e per gli animali domestici, presentando migliaia di marchi internazionali a prezzi vantaggiosi. Esposizione massificata in un contesto minimalista è il concept di questo store con una comunicazione chiara che mira a facilitare il percorso di acquisto della clientela che può orientarsi verso i marchi definiti luxury e quelli a miglior prezzo.
Le dichiarazioni
"Merlata Bloom Milano è una decisione strategica che riflette la nostra ambizione per questo asset: affermare Merlata come una destinazione iconica per lo shopping nella città di Milano e punto di riferimento per lo stile di vita milanese. Vogliamo che Merlata Bloom Milano sia sinonimo di esperienze uniche, dove shopping, moda, intrattenimento e ristorazione si uniscono per creare un'unica straordinaria esperienza all-in-one per i nostri visitatori” spiega Anand Remtolla, chief commercial officer di Nhood Services Italy (che supporta gli operatori retail nel commercial real estate e nella rigenerazione urbana).
"In HalfPrice, abbiamo trovato la ricetta per un'esperienza di shopping eccezionale: marchi amati a prezzi imbattibili" afferma Malwina Winter, chief operating officer di HalfPrice.
“Con questa apertura, Merlata Bloom Milano completa la sua offerta fashion, continuando ad affermarsi nel capoluogo lombardo come destinazione di shopping e intrattenimento" conclude Alessandro Ossena, shopping center manager di Merlata Bloom Milano.
Etruria Retail rafforza la presenza dell'insegna Carrefour Express a FIrenze, mentre Conad Nord Ovest si consolida a Olbia con un supermercato Conad
CARREFOUR EXPRESS
Piazza San Lorenzo 1
Firenze
Etruria Retail
Data di apertura
12 maggio 2025 Format e location
In linea con il classico format dell’insegna. Offerta
Punti di forza del negozio sono l’ortofrutta e la panetteria: ogni giorno vengono proposte
verdure e frutta di prima scelta, insieme a pane e prodotti da forno selezionati. Servizi
Orario: lun-dom 7.30-23. Addetti e casse
Non disponibile.
CONAD
Via Barcellona
Olbia
530 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
12 maggio 2025 Format e location
Il punto di vendita si presenta con un layout completamente rinnovato, nuove attrezzature nei reparti freschi e un’attenzione particolare alla valorizzazione dei prodotti locali. Offerta
In assortimento trovano spazio oltre 350 referenze delle eccellenze I Nostri Ori. Ampliata l’offerta di gastronomia e macelleria, in libero servizio, con pronti a cuocere. Completano l'offerta la panetteria e la pasticceria con prodotti freschi realizzati da fornitori locali e con la produzione pasticcera curata dal punto di vendita Conad di via Galvani. La cantina vini dispone di un’area dedicata a etichette locali, nazionali e di pregio. Inoltre, è presente anche un ampio assortimento di referenze biologiche e senza glutine. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20. Sono disponibili vari servizi, tra cui quello di spesa online Ordina e Ritira, Wi-Fi gratuito, pagamento bollettini, ricariche telefoniche, convenzioni con buoni pasto. Addetti e casse
Impiega 16 addetti, di cui tre nuove assunzioni, ed è dotato di quattro casse tradizionali.
Venticinque ricette di piatti pronti con materie prime selezionate per il Viaggiator Goloso che amplia la sua offerta di prodotti mdd
Una gamma di 25 ricette firmate il Viaggiator Goloso, brand premium del Gruppo Finiper Canova. Il marchio rafforza la sua gamma di referenze con una nuova linea di piatti pronti nata per offrire soluzioni pratiche e comode. Ogni ricetta è preparata con ingredienti selezionati tra cui formaggi Dop e pesce pescato per una gamma che spazia dai primi ai secondi, dalle proposte vegetariane a quelle più tradizionali per assecondare le esigenze più diverse.
Per la realizzazione di questa linea, il Viaggiator Goloso ha scelto di collaborare con T’a Milano, realtà d’eccellenza del panorama gastronomico italiano con l'obiettivo comune di valorizzare la semplicità attraverso il gusto, l’eleganza e la qualità delle materie prime.
Tra le referenze ci sono il Branzino alla mediterranea e le Lasagne al pesto, ma anche il Riso integrale con gamberi alla menta, anacardi e fagiolini e il Cous cous con salmone, carote, edamame e ancora l'Orzotto timo e limone e i Pizzoccheri valtellinesi.
Questa gamma va a sommarsi alla già ampia offerta dell'insegna che qualche mese fa aveva lanciato una linea di carne proveniente da varie parti del mondo, dal Giappone all’Irlanda, come raccontato nell'articolo a questo link.
Un fatturato aggregato di circa 300 milioni di euro e un valore di mercato pari a 550 milioni di euro con una rete di 500 store
Quando si dice: l'unione fa la forza. Da obiettivi comuni nasce la collaborazione tra Ethos Profumerie e Unibee, entrambe operative nel settore beauty retail italiano. Si tratta di un'unione strategica, che sarà effettiva da settembre 2025 e che darà vita a un nuovo polo con un fatturato aggregato di circa 300 milioni di euro e un valore di mercato pari a 550 milioni di euro. Dalla sinergia tra le due aziende si arriverà a una rete di 500 punti di vendita che rappresenteranno il 30% dei negozi del settore.
Le dichiarazioni
“Questa unione rappresenta un momento storico per entrambi i gruppi -ha dichiarato Maurizio Sabbioni, presidente di Ethos Profumerie-. Insieme potremo affrontare le sfide future con maggiore forza, mantenendo al centro i valori che ci contraddistinguono: attenzione al cliente, passione per la profumeria e visione strategica condivisa.”
Alessandro Maiello, presidente di Unibee, ha aggiunto: “L’innovazione sarà il motore di questa nuova realtà.”
“Ci siamo dati un obiettivo ambizioso e stimolante: i prossimi mesi saranno ferventi di attività affinché questo accordo possa concretizzarsi nella fusione più importante che abbia mai interessato il nostro settore” ha affermato Mara Zanotto, direttore generale di Ethos Profumerie.
“Rappresenteremo circa il 30% di quota di mercato per punti vendita e lo faremo portando avanti con fierezza il concetto della profumeria italiana tradizionale basata sul lavoro dei nostri imprenditori e delle nostre famiglie” ha detto infine Prospero Giuliano Cannella, direttore generale di Unibee.
I prossimi passi
Nei prossimi mesi verranno presentati i dettagli del closing e della nuova organizzazione, che manterrà i brand attuali, valorizzando le identità di entrambi e garantendo continuità alle rispettive reti di affiliazione.
Urkah è un’app che permetterà ai clienti della gdo di fruire dei buoni e alle aziende di fidelizzare i clienti
Urkah è un’applicazione che mette a disposizione dei clienti del retail una nuova modalità di fruizione dei buoni (pasto, spesa, carburante). L’app è pronta per il lancio, che avverrà dopo il completamento della fase di recruiting delle aziende. Aziende appunto. Per loro il vantaggio dell’uso dell’app sta nell’avere un mezzo per fidelizzare i clienti, raccogliendo informazioni sulle loro abitudini di consumo nei punti di vendita, che poi possono usare per creare campagne ad hoc. L’app è gratuita e disponibile per ios e android.
Il funzionamento lato utente
Quanto agli utenti, quando fanno acquisti di prodotti presenti sull’app, possono guadagnare punti da convertire in buoni digitali o prodotti fisici. “Con Urkah -spiega Fausto Ortolani, founder e Ceo- creiamo una relazione tra i brand e le persone. Ogni interazione con la marca e ogni acquistovengono riconosciuti e ricompensatiseguendo una logica simile al cashback”.
Gamification per attrarre clienti
Fausto Ortolani, founder e Ceo
“Tutto questo però -conclude Ortolani- non si limita a semplici raccolte punti. In pochi mesi, con oltre 15.000 iscritti, mezzo milione di infogame completati e 100.000 scontrini processati. Urkah ha dimostrato che il progetto ha un grosso potenziale. Il prossimo passo sarà il lancio in grande stile, che avverrà appena completiamo la fase di recruiting delle aziende (che si aggiungeranno a realtà importanti come Red Bull, Wudy, Rigoni di Asiago e Tre Marie, ad esempio) a cui offriremo di entrare oggi a condizioni particolari e soprattutto con benefici futuri degni di un vero partner commerciale”.
Le generazioni più giovani sono protagoniste dell'imprenditorialità nella ristorazione: le imprese gestite da under 35 superano le 40.000 unità
Le generazioni più giovani si sono confermate (secondo i dati Fipe, 2024) protagoniste dell'imprenditorialità nella ristorazione dove le imprese gestite da under 35 superano le 40.000 unità (12,3% del totale), soprattutto ristoranti (60,3%). In un Paese come l'Italia minacciato da un continuo calo demografico unito all'invecchiamento della popolazione, i lavoratori sotto i 30 anni sfiorano il 40% (il 39,7%) ponderata che arriva al 61,8% considerando anche gli under 40. Non stupisce, quindi, che Autogrill abbia deciso di ospitare il Gruppo giovani imprenditori di Fipe nella convinzione che la formazione e la collaborazione siano fondamentali per incentivare l’occupazione dei più giovani. Visitare un centro come quello di Autogrill (Avolta NEXT F&B Hub Milano), l’acceleratore di imprese per il mondo food & beverage, rappresenta per le menti più giovani uno stimolo per l'innovazione, sempre più cruciale per il comparto. Come confermano le ricerche Fipe, l’innovazione nel 2024 è stato uno degli ambiti in cui le imprese hanno investito maggiormente: il 43,2% degli imprenditori ha fatto almeno un investimento in questo campo per il proprio ristorante o bar, con focus su comunicazione digitale, miglioramento dei sistemi di interfaccia con la clientela e dei processi gestionali.
La formazione è una leva fondamentale per il Gruppo giovani imprenditori di Fipe, che si propone non solo come spazio di confronto tra giovani imprenditori, ma anche come motore di crescita per nuove imprese dotate di competenze solide, visione e capacità di innovazione. La visita, tenutasi oggi all'Avolta Next F&B Hub Milano, nasce dall’impegno di Fipe, di cui Autogrill è membro e con cui condivide valori e visioni, a sostegno della formazione dei giovani imprenditori. Un impegno portato avanti quotidianamente anche da Autogrill che, proprio grazie al polo innovativo di Milano, supporta e unisce start-up e giovani talenti per sviluppare soluzioni in grado di migliorare la competitività dei servizi del settore.
“Riteniamo che le persone siano l’ingrediente chiave del successo non solo delle aziende, ma di tutto il comparto, e per questo crediamo sia fondamentale valorizzarle e sostenerle, a partire dai più giovani che rappresentano il nostro futuro -commenta Massimiliano Santoro, ceo Italy F&B di Avolta-. Fipe si impegna da sempre a sostegno della formazione delle giovani generazioni del settore per renderle sempre più competenti. Autogrill, per cui innovazione e valorizzazione dei talenti sono due valori guida, condivide questo impegno con iniziative concrete come la giornata di oggi, finalizzata alla trasmissione di conoscenze e know-how per la crescita degli imprenditori di domani”.
“Quella di oggi è stata una giornata di grande valore, non solo simbolico ma anche concreto –aggiunge Matteo Musacci, presidente del Gruppo giovani imprenditori di Fipe-. Visitare l’Avolta Next F&B Hub e confrontarci con una realtà così proiettata verso il futuro ci ha permesso di toccare con mano cosa significa innovazione applicata al nostro settore. Come giovani imprenditori Fipe siamo convinti che la formazione, l’apertura al cambiamento e il dialogo con chi sta tracciando nuove strade, siano elementi imprescindibili per costruire un’imprenditoria consapevole e al passo con i tempi. Autogrill, con il suo approccio visionario, rappresenta un esempio virtuoso di come si possano coniugare tradizione, innovazione e valorizzazione delle persone. In particolare, l’attenzione dedicata ai giovani, sia in termini occupazionali che di sviluppo di idee imprenditoriali, è un segnale forte e positivo. La collaborazione tra realtà come Fipe e Autogrill ha proprio questo senso: mettere in connessione esperienze, competenze e visioni per favorire la crescita di un ecosistema ristorativo più moderno, inclusivo e competitivo”.
L’esperienza all’interno di Avolta Next F&B Hub Milano si è strutturata in un momento formativo dedicato ai principali trend di mercato e all’innovazione in ambito ristorazione, e in una visita agli spazi della Factory Food Designers, l’incubatore di idee di Autogrill in cui nascono, grazie a continuo scambio di know-how, sapori, prodotti e concept creativi pensati per i viaggiatori.
L’azienda offre soluzioni digitali per il retail, modulari e interoperabili con sistemi esistenti. La collaborazione con Arcaplanet ha portato a sviluppare funzionalità avanzate, dall'automazione delle fatture elettroniche a quella degli ordini da food delivery, ottimizzando i processi
Nata nel 2019, Sckt è un’azienda che progetta e sviluppa prodotti digitali specificamente dedicati alla gestione dei punti di vendita. La modalità operativa prevede un servizio di consulenza continuativa che porti alla creazione di nuove applicazioni o a migliorare e personalizzare i processi esistenti.
“Sul mercato esistono numerose soluzioni, ma la maggior parte si presenta ancora oggi come parziale o poco integrabile”, afferma Corrado Sansone, uno dei fondatori dell’azienda. Da qui la decisione di costruire una suite applicativa per rispondere in modo puntuale alle esigenze dei negozi fisici, con focus su scalabilità, modularità e integrazione omnicanale. “Abbiamo sviluppato una soluzione che fosse completamente interoperabile con i principali sistemi ERP e contabili”, aggiunge Sansone. Le funzionalità coprono l’intero spettro delle operation di store management: dalla cassa all'inventario, dal riordino alla reportistica, fino alla gestione di processi omnicanale come il ritiro in negozio degli ordini online e la sincronizzazione in tempo reale degli stock con il sistema eCommerce.
Uno dei primi e più significativi casi d’uso è rappresentato da Arcaplanet, che Sansone definisce il cliente pilota su cui è stato costruito e validato l’intero impianto tecnologico della nuova piattaforma. “Il nostro sistema backend consente interrogazioni rapide, gestione avanzata degli articoli, analisi delle performance di vendita e strumenti per l’inventory management mobile”. La modularità della soluzione consente poi l’estensione ad attività evolute come la raccolta ordini, la ricezione e la consegna in tempo reale dei prodotti ordinati online.
Questo ha per esempio permesso l’integrazione con Deliveroo, che consente una gestione automatizzata degli ordini da food delivery con tempi di evasione ridottissimi. “Dall’ordine alla consegna al rider, passano meno di dieci minuti: una sfida vinta grazie all’integrazione profonda tra le nostre soluzioni e le Api esterne”. Il progetto sviluppato per Arcaplanet ha portato anche alla riscrittura completa di applicazioni esistenti, adattandole a nuove esigenze.
Una delle iniziative più significative è stata la gestione del processo di migrazione verso Sap S/4Hana, accompagnata dallo sviluppo di un sistema di registrazione automatica delle fatture elettroniche. “La registrazione manuale era estremamente onerosa, così abbiamo creato un modulo automatico che oggi consente la registrazione dell’86% delle fatture in modo completamente automatico -conclude Sansone-. Il risultato è un risparmio di lavoro equivalente a circa quello di 12 persone impiegate full time”.
I Love Poke pubblicherà nel 2025 il primo Report di sostenibilità relativo all’anno fiscale 2024, in conformità agli standard Efrag per la rendicontazione ESG. Un ulteriore passo avanti verso la trasparenza sarà, nei prossimi mesi, saranno le attività di formazione per dipendenti e collaboratori su tematiche legate alla sostenibilità. L’investimento nella formazione del personale rientra nel più ampio percorso di sostenibilità intrapreso dalla catena attraverso programmi formativi personalizzati: obiettivo, favorire la crescita professionale focalizzata su sostenibilità e riduzione degli sprechi alimentari.
Nel 2022 I Love Poke (oggi 160 locali, di cui 150 fisici e 10 dark kitchen) è stata la prima catena dedicata al poke in Italia a ottenere la certificazione di "catena di custodia" a marchio MSC-Marine Stewardship Council per promuovere prodotti ittici provenienti da pesca responsabile. L'insegna propone bowl che si adattano a regimi alimentari particolari come diete vegane o proteiche, e negli anni ha sviluppato collaborazioni con fornitori di proteine vegetali (fra i quali Garden Gourmet) incrementando il consumo di alternative plant-baseddallo 0,5% al 7% del totale, grazie a mirate campagne di comunicazione.
Sul fronte ambientale, I Love Poke ha sostenuto iniziative come la pulizia del mare attraverso attività di Fishing For Litter, a cui affianca strategie per ridurre gli sprechi alimentari, ottimizzando la catena di approvvigionamento dei propri store e selezionando formati che minimizzano i rifiuti organici. Un’attenzione particolare è dedicata anche alla gestione delle eccedenze alimentari grazie alla collaborazione con TooGoodToGo.
La sostenibilità per I Love Poke passa anche attraverso la scelta delle confezioni, realizzate con materiali biodegradabili e riciclati che riducono l’impatto ambientale. I Love Poke acquista esclusivamente da fornitori certificati che rispettano rigorosi criteri di sostenibilità, privilegiando prodotti a km 0 e collaborando con realtà locali, come nel caso del riso che viene coltivato interamente in Italia. Questa scelta riduce l’impatto ambientale e sociale, promuovendo filiere più etiche e responsabili. In linea con questo approccio, anche le ricette sono pensate per limitare al minimo le operazioni di cottura. L’unico strumento utilizzato è il cuociriso, che minimizza la dispersione di calore e ottimizza i consumi energetici.
Anche la cura degli aspetti sociali è parte integrante della strategia di sostenibilità/ESG del brand. I Love Poke promuove la leadership femminile, garantisce parità salariale e si impegna a creare un ambiente inclusivo, privo di discriminazioni. Il 70% dei ruoli di leadership e management all'interno dell'azienda è attualmente occupato da donne.
Per quanto riguarda le campagne di sensibilizzazione che educano i consumatori a compiere scelte alimentari più consapevoli, la strategia è multicanale e integra contenuti educativi, campagne social ed eventi tematici. Su Instagram, in particolare, I Love Poke racconta le proprie iniziative con reel e post, invitando i clienti a riflettere su scelte alimentari più consapevoli. La partecipazione a eventi come l’Earth Day a Roma o le iniziative sportive in collaborazione con AcquaLy permettono di rafforzare il messaggio di sostenibilità.
I Love Poke nacque otto anni fa per iniziativa di Michael Nazir Lewis e Rana Edwards, che ebbero l’intuizione di aprire a Milano il primo format fast casual dedicato al poke, il piatto simbolo della cucina hawaiana diventato in pochi anni un trend globale. La rapidità di servizio è una delle caratteristiche che I Love Poke dichiara distintive dell'insegna: tempo di preparazione medio di una bowlcirca 40 secondi, che vuol dire ridurre l’attesa per il cliente a un intervallo compreso tra i 5 e i 10 minuti, anche nelle fasce orarie di picco. Un risultato ottenuto grazie a percorsi di formazione continua per i collaboratori.
Per il secondo anno consecutivo, Esselunga introduce in assortimento la collezione Esselove con capi di abbigliamento e prodotti per l'estate
Già sperimentata lo scorso anno, torna sugli scaffali dei punti di vendita Esselunga la collezione #Esselove, gli articoli della collezione dell'insegna con i simboli iconici quali la fragola, il pomodoro e la “esse lunga” creata nel 1957 dal noto grafico Max Huber. Si tratta di una gamma di prodotti pensati per il tempo libero e per le giornate estive che lo scorso anno Esselunga ha promosso attraverso attività di comunicazione mirate, come nel caso del flashmob raccontato nell'articolo a questo link.
La collezione comprende capi di abbigliamento ma anche prodotti per i momenti di gioco e
divertimento tra cui cappelli a falda e ombrelli.
Per l’edizione 2025, le calze si presentano in una nuova grafica e sono accompagnate da
alcune novità: bermuda di colore blu, shorts nelle versioni blu e rossa e cappellini con
visiera. Tornano anche i palloni in una nuova versione e le infradito.
Le collezioni dei retailer
L'iniziativa di Esselunga non è l'unica nel mondo retail e si inquadra in un contesto ben più ampio che ha visto negli anni alcune azioni simili da parte di altre insegne, le quali hanno lanciato limited edition legate a occasioni particolari, festività, eventi o promozioni.
A inizio del 2025, Selex ha lanciato, per esempio, l'iniziativa Tutti in Piedi per la Musica attivando una promozione speciale legata al Festival di Sanremo, di cui abbiamo parlato in questo articolo. Anche Lidl ha spesso lanciato nuove collezioni, in alcuni casi per valorizzare un approccio sostenibile nel rispetto dell'ambiente e per valorizzare l'economia circolare. Nasce in quest'ottica la linea sportiva sostenibile con marchio Crivit, private label dell'insegna, realizzata con i fondi di caffè riciclati. Tra le azioni in questo ambito, sempre riconducibili a Lidl, anche la promozione delle sneakers con i colori dell'insegna realizzate in collaborazione con Nike con cui il discounter ha lavorato a una linea di abbigliamento sportivo low cost.
Coop Alleanza 3.0 inaugura a Modena un supermercato Coop dotato, oltre ai consueti banchi freschi, di Forneria e Tigelleria. Pam Local sceglie invece Verona
Data di apertura
15 maggio 2025 Format e location
Il supermercato si trova nel Parco della Creatività, accanto al Teatro delle Passioni. Offerta
Oltre ai tradizionali banchi dei freschi in questo store è presente la Forneria di Coop, un banco assistito sforna pane fresco con farine selezionate da fornitori locali e pani speciali, con possibilità di prenotazione, a cui si aggiunge la tigelleria, il corner a libero servizio per acquistare tutto il necessario per una tigellata a regola d’arte. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-20. Addetti e casse
In organico 45 addetti. Attive quattro casse tradizionali e tre self. Chi vuole risparmiare tempo potrà poi utilizzare il Salvatempo direttamente in App, che consente di “sparare” i codici a barre dei prodotti man mano che li si mette nel carrello direttamente con il telefonino.
PAM LOCAL
Stradone Porta Palio 10
Verona
Pam Panorama
Data di apertura
9 maggio 2025 Format e location
Il supermercato si trova a ridosso del centro cittadino, in linea con il consueto format di prossimità. Offerta
A disposizione dei clienti anche soluzioni pronte da gustare nell’apposita area Food to Go. Servizi
Orario: lun-sab 8-22; domenica 9-22. Dispone dei servizi di spesa a domicilio oltre ai moderni sistemi di pagamento elettronici come Apple Pay, Satispay, Postepay, Bancomat Pay. Sarà inoltre possibile utilizzare le principali tipologie di buoni pasto. Addetti e casse
Non disponibile.
Ferrarini presenta in GDO “Quel tocco in più”, una linea di salumi in vaschetta pensata per esaltare ogni piatto con gusto, praticità e qualità. Protagonisti i petali di guanciale, autentico sapore della tradizione.
Ferrarini torna protagonista del libero servizio nella GDO con la nuova linea “Quel tocco in più”, una gamma di salumi pensata per rispondere ai desideri di praticità, gusto e qualità sempre più richiesti dai consumatori.
La linea "Quel tocco in più" è disponibile in diversi formati, confezionati in pratiche vaschette monoporzione, ideali per l’uso quotidiano, senza sprechi.
Protagonisti di questa nuova proposta sono i petali di guanciale stagionato Ferrarini: sottili, morbidi, dal sapore intenso e dalla consistenza perfetta.
Un prodotto pensato per chi vuole riscoprire il vero sapore della tradizione, portando in tavola ingredienti autentici, capaci di valorizzare anche le ricette più semplici. I petali di guanciale, naturalmente senza glutine, sono già protagonisti nelle cucine degli appassionati di gastronomia e di chi ama i piatti italiani più iconici.
Una linea pensata per esaltare ogni piatto con “Quel tocco in più”
Questa nuova referenza "Quel tocco in più" si inserisce in una linea completa di salumi: dalle proposte più classiche, versatili e amate in cucina, a quelle più ricercate e decise, perfette per chi apprezza i sapori forti e intensi.
Tutti i prodotti della gamma sono pensati per aggiungere “quel tocco in più” alle ricette di ogni giorno, trasformando ogni piatto in un’esperienza speciale.
Il packaging colorato, moderno e impattante rende immediatamente riconoscibili le vaschette sugli scaffali, favorendo l’acquisto d’impulso. La confezione da 100 grammi è ideale per mantenere la freschezza del prodotto e garantire praticità d’uso. Inoltre, la massima trasparenza della vaschetta valorizza la qualità visibile del salume, stimolando la fiducia del consumatore già al momento dell’acquisto.
Con la linea “Quel tocco in più”, Ferrarini riafferma la propria vocazione per l’eccellenza, portando gusto, tradizione e innovazione direttamente sulle tavole degli italiani.
Scheda prodotto
Nome prodotto: Petali di guanciale “Quel tocco in più”
Azienda produttrice: Ferrarini SpA
Linea di prodotto: Nuova linea “Quel tocco in più”
Il 2024 registra vendite lorde della rete commerciale di Nova Coop a 1 miliardo 209,4 milioni di euro (+1,24%) e con un utile netto di 12 milioni di euro
Bilancio positivo per Nova Coop che chiude il 2024 con con vendite lorde dell’intera rete commerciale a quota 1 miliardo 209,4 milioni di euro (+1,24%) e con un utile netto di 12 milioni di euro. Crescono anche gli iscritti di oltre 6.700 unità per un totale oggi di 589.666.
"In un anno caratterizzato da un’inflazione ancora più marcata nel contesto delle materie prime alimentari, dall’aumento dei costi energetici e del lavoro, abbiamo continuato a proteggere il potere d’acquisto delle famiglie, limitando per quanto possibile il trasferimento degli aumenti subìti sui prezzi di vendita per generare valore per la nostra comunità -spiega il presidente di Nova Coop Ernesto Dalle Rive-. Questo ha significato un forte impegno sul fronte dell’efficienza, una razionalizzazione interna dei costi e, inevitabilmente, un sacrificio sui margini. Una scelta coerente con i nostri valori, che ha ribadito ancora una volta la nostra missione mutualistica e sociale e ha accompagnato il nostro impegno nel difendere le quote di mercato, portandoci a incrementare in maniera significativa i volumi sull’anno precedente, a testimonianza di una dinamica commerciale vivace e ben radicata sul territorio. Inoltre, nel corso del 2024 abbiamo lavorato intensamente alla definizione del nuovo piano strategico che guiderà la nostra azione nei prossimi anni, identificando i tre driver fondamentali sui quali intendiamo puntare: l’innovazione, lo sviluppo e la competitività".
I risultati di Nova Coop
Il bilancio consolidato 2024 di Nova Coop, che include i fatturati della Cooperativa e quelli delle sue principali controllate Nova Aeg e Sviluppo Dora, registra un valore complessivo della produzione consolidata pari a 2 miliardi e 327 milioni di euro.
Il patrimonio netto, alla fine del 2024, ammonta a 870 milioni e 536 mila euro (+18 milioni), determinato per circa 12 milioni dall’utile di esercizio e per la restante parte dall’avanzo di fusione relativo alle attività di scissione di Koru SpA. Nel 2024, le vendite della rete tradizionale di supermercati e ipermercati hanno pesato sui ricavi per un importo di 1 miliardo e 85 milioni di euro (+1,74%). A rete assoluta si è registrata una crescita significativa degli scontrini battuti (+3,19% per un totale di 33,68 milioni), dovuto principalmente all’aumento della frequentazione dei punti ristoro, sui quali Nova Coop ha scelto da tempo di puntare sviluppando il format Fiorfiore Cafè.
Sono stati venduti oltre 77 milioni di pezzi di prodotti a marchio (+5 milioni), con una crescita significativa dell’incidenza di queste referenze nel confezionato, dove hanno raggiunto il 35% delle vendite in quantità (+3%). Inoltre, sono stati effettuati 126 milioni di euro di sconti complessivi (+18 milioni) ai propri soci. Le vendite lorde delle cinque stazioni di carburante a marchio Enercoop si sono attestate a 107 milioni di euro. In generale, la gestione finanziaria ha generato utili per un valore di 44,3 milioni di euro.
Home delivery
Lo scorso anno sono state ampliate le aree coperte dal servizio di home delivery (431 i codici di avviamento postale ora serviti in Piemonte) e in parallelo è cresciuto il numero di spese prodotte, pari a 108.812, per un valore complessivo pari a 11,36 milioni di euro (+5,90%).
La rete vendita
Per sviluppare e ammodernare la rete vendita sono stati investiti oltre 26 milioni di euro finalizzati in particolar modo per ristrutturare il centro commerciale Gli Orsi di Biella, per il restyling dei due store di Bra (Cn) e Tradate (Va), per l’apertura del superstore di Ivrea (To), di un Enercoop ad Asti, della prima stazione di autolavaggio a Vercelli e per la cantierizzazione di un ulteriore Enercoopa Domodossola (Vb), di prossima apertura.
I dipendenti
L'organico comprende 4.570 dipendenti e registra un tasso di assunzione con forme di occupazione stabile (contratto a tempo indeterminato o apprendistato) pari al 99,26%. Nel corso dell’anno sono stati attivati 193 nuovi contratti nell’ambito delle iniziative di ampliamento della rete e del fisiologico turnover. Ai dipendenti e ai loro familiari sono stati riservati circa 850 mila euro di sconti sulla spesa, oltre ai benefici compresi nel piano di welfare aziendale, per fruire di servizi quali assistenza e cura domestica, percorsi di aiuto allo studio, campagne medico pediatriche, bonus asilo nido e borse di studio per i figli dei dipendenti frequentanti un percorso di secondaria superiore o l’università.