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Tra aperture e ristrutturazioni: i programmi di Inditex per l’Italia

La vetrina d'angolo in Via Torino 15 a Milano
Dall’azienda arriva una panoramica delle strategie nella Penisola, a valle di conti trimestrali in sensibile crescita

Nuove aperture e ristrutturazioni di alcuni punti di vendita per Inditex in Italia. Il colosso spagnolo, proprietario di marchi come Zara, Pull&Bear, Oysho e Bershka, ha chiuso i conti del primo trimestrale fiscale (dal 1° febbraio al 30 aprile con vendite per 8,75 miliardi di euro, in crescita dell'8,8% a cambi costanti. L'utile netto del trimestre è salito del 5,4%, raggiungendo quota 1,4 miliardi di euro, mentre il margine lordo si è attestato al 61,2%, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La presentazione di questi dati è stata l’occasione per fare il punto sulla strategia dell’azienda. “Il 2026 continua ad andare bene”, fanno sapere. “Le nostre collezioni sono state accolte molto positivamente dai clienti, con risultati molto soddisfacenti sia nei negozi sia online, positivi in tutti i format e in tutte le aree geografiche”.

L’Italia continua a essere uno dei mercati chiave per il gruppo iberico. Nel 2025, le nostre collezioni sono state accolte molto positivamente dai clienti, con una crescita delle vendite che ha contribuito ai solidi risultati raggiunti dal gruppo, confermando la nostra posizione sul mercato. “Parallelamente abbiamo investito nell’ammodernamento dei nostri negozi esistenti, rinnovandoli e ampliandoli per migliorare l’esperienza d’acquisto e, soprattutto, il coinvolgimento dei nostri clienti, che rappresenta uno dei pilastri del nostro modello di business”.

Tra le novità: apertura di Zara Home a Milano, in Viale Pasubio; riapertura di Zara Palazzo Bocconi dopo il restyling; apertura di Zara Palazzo Verospi, negozio interamente dedicato alla collezione Uomo nello storico edificio di Via del Corso; apertura di Zara e Zara Man all’interno del centro commerciale CityLife di Milano; ristrutturazione di Bershka a Napoli, in Via Toledo; apertura di un negozio Pop-Up Pull&Bear a Milano, in Via Capelli; apertura del secondo negozio Lefties in Italia all’interno del centro commerciale Il Leone di Lonato, a Brescia. Guardando in prospettiva, inoltre, durante la seconda metà dell’anno in corso, Massimo Dutti aprirà un flagship store a Roma, all’interno di uno storico edificio situato in Via del Corso.

Quanto ai concept commerciali “si basa su negozi ampi, dotati degli strumenti tecnologici più innovativi per offrire al cliente un’esperienza unica e integrata con le piattaforme online”. Questo, aggiunge, “comporta nuove aperture e ristrutturazioni in location strategiche, l’espansione dei nostri format in nuove città e territori e il lancio di nuovi servizi per elevare ulteriormente l’esperienza di acquisto”. Infine, conclude, “il nostro team continua a essere un elemento fondamentale del nostro successo: oggi contiamo quasi 10 mila dipendenti che lavorano con noi, una forza lavoro che ci consente di portare avanti i nostri obiettivi di crescita e innovazione”.

Coralis traccia il futuro del retail di prossimità alla Convention 2026

Il Consorzio Coralis si riunisce a Cefalù tra analisi di mercato, retail tour e focus sull'integrazione della marca privata

Il valore della distribuzione indipendente non risiede soltanto nei numeri, ma soprattutto nella capacità di creare relazioni, generare comunità e valorizzare i territori in cui gli operatori si muovono ogni giorno. Con questa riflessione Eleonora Graffione, presidente di Coralis, traccia il bilancio e sintetizza lo spirito della Convention 2026 del Consorzio, svoltasi al Pollina Resort, alle porte di Cefalù (Pa).

L'appuntamento annuale ha visto la partecipazione di circa sessanta professionisti tra soci, partner e collaboratori, riuniti in Sicilia. L'edizione di quest'anno è stata strutturata per alternare momenti di approfondimento professionale e sessioni strategiche a visite sul territorio e occasioni di confronto informale. Questo approccio integrato ha confermato la centralità della condivisione e del networking associativo, elementi considerati fondamentali dal Consorzio per consolidare la presenza della distribuzione indipendente e il suo legame con il tessuto locale.

"Abbiamo vissuto giorni intensi e ricchi di contenuti -ha evidenziato Eleonora Graffione-. La Sicilia, con la sua storia, la sua cultura e la sua energia imprenditoriale, è stata la cornice ideale per riflettere sul valore dei territori e sulle opportunità che nascono quando persone, imprese e comunità lavorano insieme."

La convention

Il programma dell'evento ha preso il via con un retail tour incentrato su una delle realtà più dinamiche del Consorzio. I partecipanti hanno visitato alcuni punti di vendita di Prezzemolo&Vitale e l'enoteca con cucina Retrobottega L'Enoluogo di P&V, osservando da vicino un modello distributivo capace di coniugare alta qualità, specializzazione e forte radicamento territoriale. La visita ha offerto anche l'opportunità di analizzare l'inserimento delle linee a marchio del distributore firmate Coralis all'interno di assortimenti già consolidati. I lavori congressuali, moderati da Cristina Lazzati, direttrice di Gdoweek e Mark Up, si sono aperti con i contributi di Equilibra e MartinoRossi, due aziende di primo piano nel comparto del largo consumo. Giovanni Ventimiglia (Area Manager di Equilibra) ha analizzato i trend legati al benessere e alla cura della persona, evidenziando la capacità di intercettare le nuove richieste dei consumatori. Roger Puglisi (National Account Manager di MartinoRossi) ha invece illustrato l'evoluzione dei prodotti a base vegetale e degli ingredienti funzionali, mercati in forte crescita spinti dall'attenzione verso la salute, la sostenibilità e l'inclusività alimentare.

Sul fronte del marketing e del loyalty, Pierpaolo Rossi e Corrado Marchetti di Coro Marketing hanno delineato le prossime attività promozionali del Consorzio. I nuovi progetti mirano a incrementare il traffico nei punti di vendita e a rafforzare la relazione con i clienti, combinando la valorizzazione dell'identità dei singoli soci con la forza complessiva del sistema Coralis.

Il quadro macroeconomico e competitivo è stato tracciato da Oriana Romeo, Senior Economist dell'Area Studi Mediobanca. Dalla ricerca è emersa la solidità della grande distribuzione organizzata italiana, caratterizzata dalla crescita costante della marca privata, da forti investimenti in tecnologia e risorse umane e dalla centralità dei territori. L'analisi ha evidenziato in particolare le ottime performance delle imprese del Sud Italia, capaci di superare in diversi casi la media nazionale grazie a flessibilità organizzativa, logica di prossimità e profonda conoscenza del consumatore locale.

Il ruolo sociale del retail di prossimità

La relazione di Giorgio Di Tullio, consulente ed esperto di trasformazione organizzativa, è stata incentrata sul concetto di "Glocality" e sul punto di vendita inteso come infrastruttura sociale. Di Tullio ha spiegato come il futuro del commercio non sia legato necessariamente alle dimensioni delle organizzazioni, bensì alla loro rilevanza nei contesti locali. In un'epoca segnata da forte digitalizzazione e spopolamento di diverse aree del Paese, il negozio di prossimità supera la funzione di semplice luogo di acquisto per diventare un presidio del territorio capace di generare fiducia e mantenere vive le comunità.

La transizione richiesta alla distribuzione moderna è il passaggio da una logica di pura catena di fornitura (supply chain) a una catena di valore (value chain) basata sulla qualità delle relazioni. La sfida attuale consiste nel far dialogare merci e luoghi in modo bidirezionale, trasformando il punto vendita in uno spazio di cultura e appartenenza. Questo approccio si inserisce coerentemente nella visione dei soci Coralis, storicamente legati alle economie di prossimità.

I lavori si sono conclusi con la tavola rotonda Dai territori alla rete: cosa significa oggi non essere isolati, moderata sempre da Cristina Lazzati. Il dibattito, che ha visto il confronto tra Giusy Vitale, Pierpaolo Schierano e Roberta Gigante, ha permesso di condividere esperienze e modelli gestionali differenti, confermando l'importanza del confronto diretto tra imprenditori come pilastro per lo sviluppo futuro del Consorzio.

Ekom Up: la nuova app del discount Ekom (Sogegross-Agorà)

Gruppo Sogegross debutta con il suo primo ecosistema digitale: una nuova app dedicata ai clienti e un sito completamente rinnovato,

Gruppo Sogegross (Agorà) potenzia l'esperienza digitale con il lancio della nuova app Ekom Up, dedicata al canale discount Ekom, nata dall'osservazione delle tendenze di consumo dei consumatori: più informati, più connessi, più attenti al valore di ogni acquisto. L'app risponde a queste nuove esigenze digitalizzando l'esperienza d'acquisto direttamente sullo smartphone. Una volta completata la registrazione, il cliente ha accesso a vantaggi esclusivi come offerte per i titolari di carta fedeltà, coupon e buoni sconto strutturati sulle proprie abitudini di spesa. L'iniziativa supera la logica delle tradizionali promozioni di massa per dare vita a un piano di fidelizzazione personalizzato, capace di creare un rapporto stabile, diretto e duraturo tra il brand e il suo pubblico.

La strategia

Il lancio dell'app si affianca al rinnovamento del sito Ekom, riprogettato per offrire una navigazione più intuitiva e coerente con la nuova identità digitale dell'insegna. La grafica è stata aggiornata, mentre i contenuti sono stati riorganizzati per garantire una piena fruibilità da smartphone e desktop.

"Il lancio di Ekom Up rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita della nostra insegna -dichiara Giuseppe Marotta, direttore business unit discount del Gruppo Sogegross-. Con questa nuova piattaforma mettiamo a disposizione dei clienti strumenti semplici e immediati per accedere a vantaggi esclusivi, consultare le promozioni e restare sempre aggiornati sull'offerta Ekom. Il nostro obiettivo è rendere l'esperienza di spesa ancora più comoda e vicina alle esigenze delle famiglie." E aggiunge: "Con Ekom Up e il nuovo sito poniamo le basi di un percorso destinato a evolvere nel tempo. Continueremo a sviluppare servizi e strumenti capaci di offrire un supporto concreto ai nostri clienti, mantenendo al centro i valori che da sempre caratterizzano Ekom: convenienza, qualità e attenzione alle persone.”

Sviluppo rete in Area 2 dal 12 al 19 giugno 2026

Ama Crai Est rinnova il supermercato Crai di Villa Estense (Pd) di 510 mq ampliando l'offerta in ortofrutta e la bakery con una selezione più ricca di prodotti da forno

CRAI
Via Cimitero Vecchio 4
Villa Estense (Pd)
510 mq
Ama Crai Est

Data di apertura
16 giugno 2026
Format e location
Lo store, riferimento storico della cittadina, è stato riorganizzato per valorizzare l’offerta dei prodotti freschi e delle specialità locali. Particolare attenzione è stata dedicata all’area bakery, ampliata e valorizzata con una selezione ancora più ricca di prodotti da forno, come il rinomato pane del Deserto, e di dolci tipici locali.
Offerta
In assortimento circa 4.000 referenze nelle varie categorie.
Servizi
Orario: lun-ven 8-13 e 15.30-20; sabato 8.30-20; domenica 9-13. Lo store accetta i buoni pasto e dispone di testi scolastici.
Addetti e casse
Nel punto vendita sono presenti 6 collaboratori (3 uomini e 3 donne) alcuni con una permanenza di oltre 20 anni.

 

Aldi torna alle origini: prezzi bassi ogni giorno, assortimento più compatto e marca privata

Corradomaria Vella, head of commercial Aldi Italia
Corradomaria Vella, head of commercial di Aldi Italia, racconta la nuova fase dell’insegna: più efficienza, oltre l’85% di mdd e convenienza al centro

A otto anni dall’ingresso in Italia, Aldi apre una nuova fase commerciale e torna all’essenza del proprio modello: assortimento compatto, prezzi bassi ogni giorno, freschi al centro e marca privata come principale veicolo di identità. Corradomaria Vella, head of commercial Aldi Italia, spiega come il “Back to Basics” diventi una scelta di posizionamento: meno complessità, più efficienza e una promessa di convenienza stabile, pensata per trasformare il punto di vendita in una destinazione di spesa sempre più riconoscibile.

Dall’ingresso in Italia, Aldi sembra essere entrata in una nuova fase di maturità commerciale: quali sono oggi le leve prioritarie su cui state lavorando per rendere il format sempre più riconoscibile, efficiente e competitivo?

Esatto. Siamo entrati in una nuova fase del nostro percorso in Italia. Dopo i primi anni, in cui abbiamo costruito la nostra presenza nel Paese e consolidato il rapporto con clienti, fornitori e territori, oggi ci poniamo un obiettivo ambizioso: rendere il modello Aldi ancora più riconoscibile e competitivo.
È nel nostro dna: il “Back to Basics”, che per noi si traduce in un ritorno alle origini della formula discount inventata più di 100 anni fa proprio da Aldi ma anche in una virata decisa verso l’essenziale. Cosa significa nel concreto? Un assortimento ancora più compatto, selezionato con cura e prezzi più bassi ogni giorno. Il cambiamento si vede anche nei negozi. Layout, percorsi, visibilità delle categorie, comunicazione interna e merchandising sono ripensati per rendere la spesa più semplice e veloce, senza fronzoli.
Il primo intervento concreto per dimostrare che la convenienza da Aldi è credibile e duratura è stato abbassare il prezzo di oltre 1000 prodotti, metà dell’assortimento, aumentando il price gap verso i nostri diretti competitor. L’abbiamo fatto fin da inizio anno e lo stiamo raccontando oggi in modo chiaro in punto vendita, nei volantini e su tutti i nostri touchpoint.

Partiamo dall’assortimento: quali sono oggi le categorie che più rappresentano l’identità commerciale di Aldi in Italia?

L'assortimento è il perno sul quale ruota questo importante cambio di passo ed è lì che si vede con più chiarezza il nostro approccio al discount moderno: essenziale, concreto, contemporaneo.
Prezzo, qualità e italianità sono i tre pilastri che guidano ogni scelta assortimentale di Aldi in Italia. Un’offerta di valore resa possibile anche grazie alle relazioni solide e di lungo periodo costruite con i nostri fornitori.
I freschi restano il cuore della nostra identità distintiva: ortofrutta, convenience, carne, latticini. Sono il biglietto da visita che proponiamo al cliente.
Nel nuovo posizionamento commerciale che stiamo presentando ai nostri clienti, anche il non-food diventa sempre più strategico. Lo abbiamo reso protagonista del percorso d’acquisto: più visibile, più intuitivo e più centrale anche nella comunicazione. Oltre metà del nuovo volantino "gira-volta" è dedicata proprio a queste referenze.
Il cliente Aldi oggi vuole convenienza e semplicità. Ha necessità di trovare quello che gli serve, al miglior prezzo e velocemente, scegliendo i nostri negozi come “main shop”. È esattamente quello che stiamo offrendo.

In un contesto in cui il carrello resta sotto pressione, come si costruisce una politica di prezzo credibile nel tempo e non solo aggressiva nel breve periodo?

Questo è il vero punto di svolta del nostro nuovo posizionamento commerciale: "Back to Basics", un ritorno all’essenza del discount, al modello originale inventato proprio da Aldi che si traduce in prezzi bassi ogni giorno. Per mantenere questa promessa serve un modello operativo estremamente efficiente: assortimento compatto e altamente selezionato, logistica semplificata, categorie razionalizzate sulle esigenze di spesa, controllo rigoroso dei costi lungo la filiera.
Il tutto è pensato per difendere ciò che conta davvero: il prezzo finale al cliente. È un approccio molto diverso dalla logica promozionale tradizionale.
Il consumatore deve sapere che entrando da Aldi trova convenienza reale ogni giorno, senza dover rincorrere il prezzo migliore. Possiamo dire che abbiamo un price gap significativo sugli articoli comparabili nei confronti dei retailer full range. È una relazione di fiducia fondata sulla trasparenza.
Da inizio anno abbiamo già abbassato i prezzi di oltre 1000 prodotti, metà dell'assortimento. È un impegno concreto che comunichiamo in negozio, a volantino e su tutti i canali. E da fine giugno una nuova campagna pubblicitaria racconterà questa filosofia con un tono autentico, semplice e, come sempre nelle nostre corde, ironico.

Aldi lavora con un assortimento più selezionato rispetto ad altri modelli distributivi. Qual è il punto di equilibrio tra semplicità di scelta per il cliente e capacità di coprire i diversi bisogni di consumo?

La semplicità è una scelta strategica e una delle forze principali del nostro modello. Il nuovo assortimento è ancora più compatto - 2.000 referenze - perché il consumatore oggi ha necessità di una spesa intuitiva, veloce ed efficiente mantenendo le priorità di prezzo e qualità.
Ogni prodotto è selezionato dai nostri buyer sulla base di dati di mercato, indici di rotazione e ascolto continuo dei clienti. Questo ci permette un controllo rigoroso su qualità, ricette, packaging e coerenza della proposta.
L'alta rotazione dei prodotti è fondamentale: garantisce leadership di costo, efficienza operativa e freschezza.
Tutto si traduce in ciò che conta davvero per il cliente: trovare i prezzi più bassi ogni giorno.

“Prezzi bassi ogni giorno” è la vostra nuova filosofia, una leva commerciale, ma anche una promessa. Quali sono gli elementi che permettono di mantenerla: scala, efficienza, selezione assortimentale, filiera, logistica?

Il nostro modello funziona perché ogni leva è perfettamente integrata con le altre. Aldi oggi può contare su una scala realmente internazionale, costruita anche in mercati competitivi come Stati Uniti, Regno Unito e Australia, dove l’every day low price si sta affermando perché risponde a bisogni reali: convenienza stabile, semplicità e affidabilità. La nostra dimensione globale ci consente efficienze negli acquisti, processi più evoluti e ottimizzazione lungo tutta la filiera. Disciplina e coerenza fanno il resto. Ogni scelta ha un obiettivo preciso: eliminare costi inutili per trasferire valore al cliente. E l’innovazione tecnologica in questo percorso avrà un ruolo sempre più centrale.
Per noi convenienza significa adottare un modello intelligente che faccia risparmiare alle famiglie italiane tempo e denaro, liberandole dalla rincorsa continua alle promozioni. È un cambio di paradigma.

Quanto pesa oggi la marca privata nel vostro modello e come si è evoluta rispetto ai primi anni di presenza in Italia?

La private label è il cuore pulsante di Aldi in Italia e rappresenta più dell’85% dell’intero assortimento. Non è solo convenienza: è la nostra identità. Attraverso le nostre linee controlliamo direttamente qualità, ricette, packaging, filiera e innovazione. Questo ci permette di costruire un rapporto di fiducia forte e continuativo con il cliente. Ed è grazie ai rapporti consolidati con i nostri fornitori che possiamo innovare continuamente, affinare formulazioni e dare spazio alle eccellenze territoriali.
Dietro questo modello ci sono rapporti solidi con fornitori italiani che consideriamo veri partner strategici. Circa l'80% della nostra offerta food proviene da fornitori italiani: è un elemento identitario fortissimo e un asset su cui continueremo a investire. Brand come "Regione Che Vai" e "I Colori del Sapore" lo dimostrano perfettamente: prodotti riconoscibili, territoriali, autentici e sempre più apprezzati dai clienti. Raccontano un'evoluzione consapevole dove la marca privata non è più soltanto uno strumento di convenienza, ma il principale veicolo della nostra identità. È autenticità e qualità accessibile, fatta di fiducia reciproca.

La marca privata nel discount non è più percepita solo come alternativa economica. Come lavorate su qualità, packaging, innovazione e distintività dei vostri prodotti a marchio?

Il nostro punto di partenza è la qualità, senza compromessi.
Oggi il cliente sceglie la private label per convenienza e qualità dettate dalla fiducia, costruite su coerenza, controllo e innovazione continua. Il nostro assortimento alimentare è in larga parte italiano e questo è un elemento distintivo forte nel mercato. Collaboriamo con fornitori selezionati attraverso relazioni di lungo periodo. Lavoriamo insieme su ogni dettaglio: qualità delle materie prime, ricette, packaging, leggibilità, posizionamento, certificazioni.
Con una rete agile di circa 200 negozi abbiamo una grande capacità di reazione: intercettiamo rapidamente trend emergenti, testiamo novità e portiamo innovazione in modo veloce ed efficace.
Brand come "Bonlà" (100% latte italiano da allevamenti selezionati), "Il Tagliere del Re" (salumi pregiati di tradizione artigianale) o "Il Podere" (carni 100% lavorate in Italia) raccontano perfettamente questa filosofia: prodotti di qualità italiana autentica, che mantengono un prezzo accessibile.

Il fresco è una delle aree più sensibili per il consumatore italiano. Che ruolo hanno ortofrutta, carne, gastronomia, pane e prodotti freschi nella vostra strategia commerciale?

I freschi sono un asse portante della nostra proposta. Parliamo di una selezione costruita con grande attenzione alla stagionalità, ai territori e alle abitudini di consumo locali. Fino a 130 referenze tra frutta e verdura che garantiscono convenienza, qualità e freschezza quotidiana. Ortofrutta, carne, salumi e latticini: applichiamo la stessa logica rigorosa per tutte le nostre categorie, cioè filiere controllate, origine tracciata, certificazioni, partnership consolidate con fornitori che conosciamo direttamente.
Il vero vantaggio? Il cliente entra, vede il meglio della nostra proposta, e il suo carrello si riempie di qualità già dalla prima corsia. Uova, pasta, sughi, olio, prodotti essenziali nella dieta mediterranea. Spesa quotidiana fatta con velocità, praticità e intelligenza. Il modello dei prezzi bassi ogni giorno rende tutto ancora più forte: il cliente non deve rincorrere promozioni, sa già che troverà convenienza reale.
La nostra idea di spesa è semplice: prezzi più bassi, più qualità, più velocità. E tutto inizia dai freschi. È lì che sentiamo la responsabilità di una vera promessa: qualità accessibile, ogni giorno.

Aldi propone circa 2.000 referenze e un assortimento molto razionale. Dove si innestano i nuovi trend di mercato?

Siamo sempre attenti ai trend di mercato e alle esigenze dei nostri consumatori. Non ci limitiamo alle referenze base, ma prodotti come kefir, skyr, yogurt greco, plant-based o, più di recente, la pinsa, sono parte del nostro assortimento. Inoltre, le promozioni “in & out” a prezzi imperdibili fino ad esaurimento scorte ci consentono di introdurre novità, prodotti tematici e referenze legate a momenti di consumo specifici. È un approccio che nasce dal dna di Aldi e che i clienti italiani apprezzano sempre di più perché porta varietà e dinamismo senza perdere semplicità.

Qual è il rapporto con i fornitori italiani? Che cosa chiedete loro e che cosa può offrire Aldi in termini di continuità, volumi, visibilità e crescita?

I fornitori italiani sono un tassello fondamentale della nostra identità e della proposta di valore per i nostri clienti. Cerchiamo, infatti, aziende che condividano la nostra visione: qualità costante, affidabilità, capacità di innovare e attenzione alla sostenibilità della filiera. In cambio offriamo continuità, programmazione e prospettive di crescita concrete grazie alla forza internazionale del Gruppo Aldi. Nelle mie esperienze precedenti nel Global Sourcing ho visto molte aziende italiane crescere proprio grazie alla possibilità di portare le proprie eccellenze nei mercati europei ed extraeuropei attraverso Aldi.
Quando un prodotto italiano eccelle, può raccontare l’Italia nel mondo. E noi vogliamo essere un acceleratore di questo percorso.

Le promozioni restano centrali nel mercato italiano. In un modello come il vostro, che punta molto sulla convenienza continuativa, che ruolo ha la leva promozionale?

Stiamo portando avanti un cambio di paradigma molto netto. Per anni il retail italiano si è basato soprattutto sulla pressione promozionale, ora noi stiamo invertendo questa logica.
Vogliamo che il cliente scelga Aldi consapevole di poter contare su prezzi trasparenti e affidabili, senza dover inseguire un’offerta temporanea di prezzo.
Ci tengo a chiarire che questo non significa eliminare completamente le promozioni. Queste ultime, fatte in periodi temporanei, con quantitativi limitati e prezzi particolarmente competitivi, continueranno ad avere un ruolo importante per creare scoperta, curiosità ed esperienza d’acquisto.
La vera evoluzione sarà il valore continuativo della nostra proposta presente ogni giorno, non limitata dunque all’eccezione promozionale.
La definirei una trasformazione culturale prima ancora che commerciale.

Il cliente Aldi è cambiato in questi anni? Avete intercettato nuovi target o nuove occasioni di consumo?

Il cliente oggi è molto più consapevole, informato ed esigente rispetto a qualche anno fa. E questo, per noi, è uno stimolo continuo a evolvere. Chi entra nei nostri negozi cerca convenienza, certamente, ma non solo. Cerca qualità, efficienza, semplicità di scelta e un’esperienza di spesa veloce e concreta.
Negli anni abbiamo intercettato pubblici sempre più trasversali: famiglie, giovani, consumatori attenti al rapporto qualità-prezzo ma anche clienti che prima non frequentavano il canale discount.
Credo che questo sia avvenuto perché il mercato sta premiando modelli chiari e coerenti. Oggi il consumatore vuole sapere cosa aspettarsi e vuole fidarsi dell’insegna che sceglie.
Il fatto di avere un assortimento coerente e riconoscibile su tutta la rete è un elemento molto forte di rassicurazione e affidabilità per i nostri clienti.

Quanto conta il punto di vendita nella costruzione della fiducia? Il format Aldi punta su leggibilità, velocità e semplicità: sono ancora elementi differenzianti?

Il punto vendita è senza dubbio la rappresentazione fisica della nostra promessa al cliente. È il motivo per cui abbiamo investito molto nel ripensamento del merchandising e dell’esperienza in negozio, ridisegnando completamente la disposizione delle categorie per rendere la spesa ancora più intuitiva, veloce e leggibile.
Il negozio di Aldi oggi è diverso da come era in passato. È un'altra rappresentazione del nostro cambiamento.
Blocchi verticali chiari, percorsi fluidi, comunicazione immediata e un’organizzazione costruita attorno alle reali esigenze di acquisto.
L’ingresso vede protagonista il reparto ortofrutta con una testata dove evidenziamo una selezione di prodotti del momento con prezzi particolarmente competitivi. La prima corsia è dedicata alla spesa essenziale degli italiani: uova, pasta, olio, sughi.
Il non-food è stato reso ancora più visibile e centrale, mentre gli spazi sono stati ottimizzati e le corsie sono state allargate per migliorare la fruibilità del negozio e agevolare chi fa spesa con grandi volumi.
Il nuovo posizionamento segue una logica molto semplice: il negozio deve essere funzionale al cliente e oggi, semplicità, velocità e leggibilità sono ancora elementi fortemente differenzianti.

Se dovesse indicare tre priorità commerciali per il 2026, quali metterebbe al primo posto: prezzo, qualità, freschi, marca privata, fornitori, sostenibilità, innovazione?

A otto anni dal nostro ingresso in Italia stiamo entrando in una nuova fase, più identitaria e coerente con il dna originale di Aldi, attraverso un modello di spesa differenziante che ha già dimostrato il suo valore a livello globale.
Se però devo sintetizzare la direzione del 2026, punterei su tre pilastri: prezzo, qualità e fiducia.
La convenienza resta il nostro terreno distintivo, il fiore all’occhiello che ha caratterizzato la nostra presenza in Italia sin dal 2018. Oggi la vera sfida è dimostrare che il prezzo basso ogni giorno può essere una promessa credibile, stabile e sostenibile nel tempo. È chiaro che si tratta di un cambio culturale importante all’interno di un mercato storicamente abituato a logiche promozionali sempre più spinte.
La qualità è ciò che rende quella promessa solida ed è un valore a 360 gradi, in termini di prodotti, filiere, relazioni con i fornitori ed esperienza complessiva in negozio.
E poi c’è la fiducia, che è il vero capitale da costruire e che implica coerenza, trasparenza e affidabilità, garantendo giorno per giorno quello che promettiamo.
Far parte di un grande Gruppo internazionale con standard qualitativi, etici e ambientali molto elevati ci consente di affrontare questa fase con una visione chiara e strutturata.
A otto anni dal nostro ingresso in Italia torniamo alle origini, ma con uno sguardo molto contemporaneo sul modo di fare retail oggi.

TheFork, un piatto prelibato per American Express

American Express ha comunicato la proposta di acquisto di TheFork per un corrispettivo di 700 milioni di dollari

TheFork, una delle più note piattaforme online per la ricerca e la prenotazione di ristoranti in Europa, Italia inclusa dove è molto conosciuta anche per via della pubblicità televisiva, potrebbe finire nel portafoglio di American Express che ha annunciato la proposta di acquisizione da Tripadvisor, con l'obiettivo di rafforzare la propria offerta nella ristorazione in Europa. TheFork, fondata nel 2007, mette in contatto milioni di utenti con oltre 50.000 ristoranti in 11 Paesi europei attraverso la propria piattaforma per la gestione delle prenotazioni, la relazione con i clienti e le attività dei ristoratori, affiancata da un’app e da un sito web per scoprire e prenotare ristoranti. American Express acquisterà TheFork per un corrispettivo pari a 700 milioni di dollari. L'operazione dovrebbe essere finalizzata entro fine 2026.

La proposta di acquisizione si inserisce nella più ampia strategia di American Express nel settore ristorazione e segue il successo delle acquisizioni di Resy e Tock. Nel loro insieme, queste piattaforme dovrebbero consentire ad American Express di estendere il proprio network a circa 75.000 ristoranti prenotabili.

Attraverso l'acquisizione di TheFork, American Express rafforzerebbe la propria offerta nella ristorazione in Europa e la capacità di offrire ai titolari di carta e ai consumatori l’accesso a ristoranti particolarmente richiesti, sostenendo al contempo la crescita del proprio business internazionale, uno dei principali motori di crescita del Gruppo.

TheFork continuerebbe a operare sotto la guida dell'attuale management, beneficiando al contempo della portata globale e della capacità di supporto di American Express.

"La ristorazione rappresenta uno dei principali ambiti attraverso cui le persone entrano in contatto con il nostro brand -commenta Rafa Marquez, presidente International Card Services di American Express-. Nel tempo, la proposta di acquisizione ci consentirebbe di rafforzare il nostro modello distintivo di membership, offrendo ai titolari di carta nuove opportunità per scoprire, prenotare e accedere a ristoranti di qualità, supportando al contempo i nostri partner della ristorazione nell'ampliare la propria clientela e sviluppare il proprio business. TheFork ha costruito una piattaforma di successo in tutta Europa, sviluppando solide relazioni con gli operatori del settore della ristorazione che arricchirebbero la nostra attuale offerta di servizi".

"TheFork è nata con l'obiettivo di supportare la crescita dei ristoranti e di rendere più semplice per i consumatori scoprire e prenotare ottimi ristoranti -aggiunge Almir Ambeskovic, chief executive officer di TheFork-. Grazie al supporto di Tripadvisor, abbiamo sviluppato una delle principali piattaforme europee per la prenotazione di ristoranti. American Express condivide il nostro impegno verso innovazione, qualità del servizio e ospitalità. Insieme avremo l'opportunità unica per accelerare la nostra missione, creando ancora più valore per i ristoranti e offrendo esperienze sempre più ricche e semplici a milioni di utenti in Europa".

Street Smash Burgers in una delle piazze storiche di Torino

Edited in Tezza with: Contraste, Brillo, & Exposición
Torino è al quarto posto in Italia nella classifica delle città con più alta domanda di smash burger, in base ai dati della piattaforma Glovo

Prima burgheria torinese per Street Smash Burgers, in via Principe Amedeo 49, a pochi passi da Piazza Vittorio Veneto, una delle piazze storiche e porticate del capoluogo piemontese, forse la più grande in Europa in questo senso. L’apertura fa parte di un programma di sviluppo che ha già portato all’inaugurazione di 5 locali a Milano e uno a Roma. Sviluppo, dunque, solo nei centri urbani di grandi città, come anticipato nel 2025 nell'intervista a Beatriz Santillana della quale riprendiamo alcuni brani in fondo all'articolo.

La nuova apertura torinese rappresenta una tappa importante nella strategia di sviluppo italiana di Street Smash Burgers, che vede in Torino una piazza ad alto potenziale per consolidare la propria community e rispondere a nuovi consumatori, sia nello store fisico sia attraverso la piattaforma Glovo, dove la città rimane una delle maggiori per importanza e numero di ordini a livello nazionale. Su Glovo gli smash burgers hanno registrato una crescita del 68% negli ultimi dodici mesi, con quasi 660.000 burger consegnati Torino, che si posiziona come la quarta città a livello nazionale per ordini in questa categoria. Anche grazie alla rinnovata collaborazione con Glovo, già rodata in Portogallo, i torinesi potranno provare non solo le specialità classiche di Street ma anche il nuovo prodotto in edizione limitata: il pastrami burger, sviluppato in collaborazione con Kau Barbecue.

Rafael Narvaez, direttore commerciale Glovo Italia

Street Smash Burgers è un esempio concreto di come Glovo possa supportare la crescita di brand food innovativi e il loro ingresso in nuovi mercati -commenta  Rafael Narvaez Gracia, general manager di Glovo Italia-. L’apertura a Torino rappresenta infatti un passaggio importante della nostra collaborazione per consolidare la presenza di Street nelle città italiane: dopo Milano e Roma, il brand arriva in una città che mostra già un forte interesse per la categoria degli smash burger e che si conferma strategica per Glovo per numero di ordini a livello nazionale”.

Street Smash Burgers è nata a Lisbona nel 2024 come iniziativa di quartieree si è rapidamente affermata nel segmento degli smash burger in Portogallo, per poi avviare un percorso di crescita internazionale che oggi vede 28 locali tra Portogallo, Italia e Svizzera.

 

Beatriz Santillana Martinez

Da Gdoweek 16_2025, intervista a Beatriz Santillana Martinez, cofondatrice di Street Smash Burgers

Sviluppo in Italia: aprirete direttamente o attraverso partner locali e in franchising?

Apriremo noi direttamente. Gestiremo in prima persona l’espansione, dai nostri uffici in Portogallo e a Milano. Questo ci dà la possibilità di tenere sotto controllo l’esperienza e di restare coerenti con i valori del brand, posizionandoci in modo forte dal primo giorno.

Qual è il vostro punto di vista sui centri commerciali? Li considerate una location importante per lo sviluppo?

Adesso ci stiamo concentrando sulle location urbane, ma non escludiamo i centri commerciali in futuro.

Come vi differenziate dalle altre catene specializzate nello smash burger?

La differenza, per noi, la fanno la qualità del prodotto, una ricetta segreta con la quantità di grasso perfetta e una tecnica smash infallibile, che ci permette di creare un burger come in Italia non si è mai visto. Oltre al prodotto, abbiamo un approccio autentico: cerchiamo una connessione con i clienti e creiamo l’atmosfera giusta. Siamo un’azienda giovane, creativa, piena di energia, e tutto questo si avverte anche nell’esperienza del consumatore.

Quali sono i vostri target in termini di fatturato, visitatori, ecc.?

Quest’anno (2025, ndr) chiuderemo a 10 milioni di euro di fatturato. La nostra traiettoria di crescita mostra quanto sono forti sia il concept, sia la risposta del pubblico.

Non pensate che il mercato degli smash burger sia già affollato?

Non pensiamo che il mercato dei burger in Italia sia troppo affollato, o almeno non con un concept come il nostro. Ci sono diverse grandi catene, sì, ma non offrono la nostra stessa qualità ed esperienza. Il nostro prodotto e il nostro brand sono molto diversi, e i clienti lo dimostrano ogni giorno.

A sostenere la crescita è una proposta pensata per il consumo contemporaneo, che unisce smash burger con brioche bun, alternative vegetariane e gluten free, patatine in diverse varianti: classiche, sweet e al tartufo e il pastrami burger, una novità che è già cult tra i clienti.

Il record dell’app Lidl Plus: oltre 8 milioni di iscritti

Utenti record per l'applicazione Lidl Plus che ha totalizzato, in Italia, otto milioni di iscritti e ha ricevuto importanti premi

Continua la crescita record di Lidl Plus. Il programma fedeltà interamente digitale di Lidl, lanciato nel 2021, ha ufficialmente superato il traguardo degli 8 milioni di utenti iscritti in Italia, registrando un'accelerazione importante con oltre un milione di nuovi account attivati solo nell'ultimo anno. Un successo di pubblico che coincide con un prestigioso riconoscimento del settore: l’applicazione è stata eletta L'App numero per semplicità di utilizzo, conquistando il sigillo App of the Year - N.1 Supermercati nella classifica indipendente stilata dall’Istituto tedesco ITQF in collaborazione con il media partner La Repubblica A&F.

I dati dell'indagine ITQF 2026

L'indagine, condotta a marzo 2026, ha raccolto 72.837 giudizi da parte di un panel di consumatori italiani, chiamati a valutare 147 applicazioni aziendali attive in 19 settori differenti. Dal confronto, Lidl Plus è emersa come l'applicazione con la migliore esperienza d'uso in Italia nel comparto supermercati per l'anno 2026.

Il commento del management

"Superare gli 8 milioni di utenti e ricevere il sigillo di App n.1 per semplicità d'utilizzo ci riempie di orgoglio -commenta Andrea Francesco Varisco, direttore marketing di Lidl Italia-. Questo riconoscimento conferma il nostro impegno nel mettere il cliente al primo posto, offrendogli soluzioni immediate, capaci di coniugare tecnologia e un vantaggio economico tangibile. Vogliamo esprimere un grande grazie a tutte le persone che ci scelgono ogni giorno, guidati da un modello di spesa semplice e conveniente."

Le ragioni del successo e le novità

La chiave di questa performance risiede nella costante evoluzione dell'ecosistema digitale di Lidl per offrire un'esperienza d'acquisto sempre più integrata e lineare. Accanto ai servizi storici e già consolidati, l'insegna ha recentemente introdotto importanti innovazioni tecnologiche e di loyalty: tra queste, spicca il debutto del nuovo programma di raccolta punti Lidl Points, studiato per premiare la fedeltà quotidiana dei consumatori con vantaggi e sconti personalizzati.

Sviluppo rete in Area 1 dal 12 al 19 giugno 2026

Adi inaugura un discount a Sirmione (Bs) di 982 mq, nata dal recupero di un’area precedentemente occupata da una storica attività dedicata alla vendita di imbarcazioni

ALDI
Via Brescia 101
Sirmione (Bs)
982 mq
Aldi Italia

Data di apertura
11 giugno 2026
Format e location
Il negozio sorge a circa 1 km dal centro storico e dal Lago di Garda. Nelle vicinanze si trovano anche luoghi simbolo della zona, come le Grotte di Catullo e il Castello Scaligero, entrambi situati a circa 4 km. L’area è facilmente accessibile grazie alla presenza di una pista ciclabile lungo il fronte strada, per favorire una mobilità pratica e sostenibile. Certificato con classe energetica B, il nuovo negozio nasce dal recupero di un’area precedentemente occupata da una storica attività dedicata alla vendita di imbarcazioni con oltre 50 anni di presenza sul territorio.
Offerta
In assortimento circa 2.000 referenze tra continuative e stagionali.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.30. A disposizione dei clienti anche 60 posti auto gratuiti, di cui 3 riservati alle persone con disabilità e 1 dedicato a donne in attesa o neogenitori.
Addetti e casse
Non disponibile.

Editoriale | Quando l’omnicanalità smette di essere progetto

L’omnicanalità è uno di quei temi che rischiano di diventare invisibili per eccesso di familiarità. Se ne parla da anni, ma solo ora -guardando quanto emerso al Netcomm Forum si ha la sensazione che il baricentro si sia spostato: meno racconto, più esecuzione. Il punto non è più dichiarare l’integrazione tra fisico e digitale, ma verificare quanto questa regge quando entra nei processi, nelle organizzazioni e nei conti economici. Nel non food, il cambiamento è ormai evidente, anche se con livelli di maturità diversi; insegne come Decathlon, MediaWorld, Leroy Merlin e Ikea stanno ridisegnando il ruolo del punto di vendita, che diventa insieme spazio di relazione e infrastruttura operativa: ordini che partono dal negozio, stock condivisi, servizi attivabili ovunque. Non è un sistema perfetto, ma è già percepibile e soprattutto misurabile.
Altre realtà, come Teddy Group o PittaRosso, sono in una fase più intermedia: l’integrazione esiste, ma è ancora discontinua e spesso più visibile al cliente che realmente risolta a monte ed è proprio qui che emerge il punto meno raccontato: l’omnicanalità non è un tema di interfaccia, ma di struttura, non è il click&collect, ma ciò che deve funzionare dietro, sempre, senza eccezioni. Nella gdo questo passaggio è più complesso, non per mancanza di visione, ma per la natura del modello: freschi, marginalità, capillarità rendono l’integrazione più difficile, più costosa e meno immediatamente leggibile. Eppure, i segnali ci sono: Coop Consorzio Nord Ovest sta lavorando proprio su questo terreno, con un approccio meno dichiarato e più operativo, dove il punto di vendita inizia a dialogare davvero con l’online. Forse è qui la chiave per uscire dalla retorica: nel non food l’omnicanalità si vede, nella gdo si costruisce. In entrambi i casi, però, il vero cambio di passo è manageriale, prima ancora che tecnologico, perché integrare significa anche accettare di perdere confini, rimettere mano a responsabilità e metriche, governare una complessità che non può più essere scaricata sul cliente. Il cliente, nel frattempo, ha già deciso: non distingue, non aspetta, non giustifica; si aspetta semplicemente che tutto funzioni e, quando succede, l’omnicanalità smette di essere un tema e diventa, molto più semplicemente, retail.

Cristina Lazzati

Editoriale di Gdoweek n. 10, 15 giugno 2026

La nuova fisionomia del convenience – #Retailinnovations by Kiki Lab

Consigli agli acquisti con l’Ai, avatar 3D nel self check-out: Lawson Real × Tech Store è il convenience del futuro che migliora la shopping experience

Fondata a Tokyo nel 1975, Lawson è una delle principali catene giapponesi di convenience store, con oltre 14.000 punti di vendita nel Paese. In Giappone il forte invecchiamento della popolazione e la conseguente mancanza di personale stanno obbligando il settore a un ripensamento del modello. Per questo Lawson nel 2024 ha avviato una partnership con KDDI, leader nelle telecomunicazioni, e Mitsubishi Corporation per sviluppare convenience store altamente tecnologici, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza operativa e raccogliere dati sui comportamenti dei clienti. Così, nel 2025 ha aperto il Real × Tech Store a Tokyo per sperimentare una nuova formula, più adatta all'evoluzione del contesto.

La tecnologia in store

Si tratta di un punto di vendita progettato per testare una serie di tecnologie, tra cui robotica, intelligenza artificiale e servizi gestiti da remoto. Il negozio si trova all'interno del Takanawa Gateway City, edificio che ospita anche la sede centrale di KDDI ed è una sorta di laboratorio dove infrastrutture digitali e retail fisico convergono in un unico ecosistema.

Leifheit, più efficienza con il nuovo sistema lavapavimenti Clean & Compact

istema lavapavimenti Leifheit Clean & Compact con secchio e mop piatto per la pulizia professionale della casa.
Leifheit amplia la gamma con il nuovo sistema lavapavimenti Clean & Compact, una soluzione ergonomica pensata per semplificare la pulizia quotidiana. Il prodotto risponde alla crescente domanda dei consumatori per strumenti performanti, offrendo innovazione tecnologica e praticità per il canale Gdo

Il mercato italiano degli strumenti per la pulizia domestica sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Se nel resto d'Europa il sistema lavapavimenti a base piatta è ormai uno standard consolidato nelle abitudini di consumo, in Italia il processo di adozione è in piena accelerazione.

Il consumatore italiano sta infatti affiancando, e progressivamente sostituendo, i metodi tradizionali con soluzioni più moderne e performanti.

Secondo gli ultimi dati di Circana relativi al segmento Mass Market Floor Cleaning, il comparto dei sistemi piatti in Italia genera un valore di oltre 8,4 milioni di euro a sell-out, su un mercato complessivo di 67 milioni, confermandosi un ambito caratterizzato da un trend stabile e promettente.

In questo contesto, Leifheit amplia la propria gamma con il nuovo sistema lavapavimenti Clean & Compact, una soluzione progettata per elevare gli standard di comfort e igiene domestica.

Le caratteristiche del sistema lavapavimenti Clean & Compact

Il nuovo set si pone l’obiettivo di semplificare le operazioni di pulizia quotidiana, eliminando la necessità di piegarsi o di entrare in contatto diretto con l'acqua sporca.

Il cuore del sistema è un secchio da 10 litri equipaggiato con un innovativo inserto combi press orizzontale. Questo meccanismo garantisce una strizzatura agevole e stabile del panno, permettendo all'utilizzatore di mantenere le mani sempre pulite e asciutte.

L'efficacia pulente è affidata al rivestimento in microfibra micro duo. Le fibre sottili, leggermente rialzate, sono state studiate per catturare lo sporco anche dai dislivelli, rimuovendo le macchie più ostinate senza richiedere sforzi eccessivi.

Un valore aggiunto fondamentale è la versatilità: il panno avvolge i lati della base, consentendo di pulire contemporaneamente angoli e battiscopa. Grazie al manico con snodo girevole flessibile e completamente pieghevole, il sistema raggiunge con facilità anche le superfici difficili, come quelle sottostanti a letti, armadi e cassettiere.

Praticità e garanzia

L'usabilità è garantita da un sistema di sblocco a pedale, che permette di inserire il panno nella combi press in pochi secondi.

Grazie a una larghezza di pulizia di 33 cm e una garanzia di tre anni, con il sistema Clean & Compact Leifheit punta a consolidare la propria posizione nel canale Gdo, offrendo al trade un prodotto che risponde a una domanda crescente di soluzioni ergonomiche, efficaci e durevoli nel tempo, in linea con l'evoluzione dei bisogni dei consumatori moderni.

Scopri di più su Clean & Compact

Case study MEGO: +28% di frequenza delle visite e +18% di fatturato dai clienti fedeli dopo il lancio dell’app mobile

Veduta aerea esterna di un supermercato della catena Mego in Lettonia, protagonista del nuovo programma fedeltà digitale basato su piattaforma Retano
Come la catena Mego ha rivoluzionato l'esperienza d'acquisto con il nuovo programma fedeltà digitale. Risultati del case study: +28% di frequenza di visita e +18% di fatturato dai clienti fedeli dopo il lancio dell'app.

Nel febbraio 2026, MEGO, una delle principali catene di supermercati locali della Lettonia, ha lanciato un programma fedeltà rinnovato per i clienti abituali, basato sulla piattaforma Retano CRM & Loyalty. La nuova soluzione integra in un unico ecosistema digitale la gestione flessibile del programma fedeltà, analisi avanzate dei dati e comunicazione omnicanale in tempo reale.

https://mego.lv/

Fondata nel 1999, MEGO è una delle prime catene della Lettonia. Conta 90 punti vendita, con un fatturato annuo che supera i 200 milioni di euro. MEGO è un retailer orientato al cliente, attento a qualità del servizio, varietà dell’assortimento e comodità dell’esperienza di acquisto.

Cosa ha spinto MEGO verso un programma fedeltà più moderno?

I clienti fedeli rappresentano un pilastro fondamentale per il business della catena, generando più della metà di tutti gli acquisti. Tuttavia, le tradizionali carte fedeltà fisiche e gli sconti generici non davano più i risultati sperati. Per rispondere alle crescenti aspettative dei clienti, MEGO ha deciso di sviluppare un’infrastruttura customer-centric in grado di integrare comunicazione diretta e offerte personalizzate basate sui profili comportamentali dei diversi segmenti di clientela.

Nuove opportunità per MEGO: livelli multipli di ricompense, segmentazione e flussi trigger-based

Una piattaforma specializzata per la gestione dei programmi fedeltà e delle comunicazioni clienti nel retail https://retano.ai/it/retano-soluzioni/il-coinvolgimento-del-cliente/

Nell’ambito del progetto, la piattaforma Retano CRM & Loyalty è stata integrata con il sistema ERP in uso e con i POS di tutti i 90 punti vendita, con localizzazione dedicata per il mercato lettone. Grazie alle capacità di Retano, il retailer ha potuto abbandonare le promozioni di massa generiche a favore di meccaniche flessibili e personalizzate:

Meccaniche promozionali speciali: prezzi riservati ai membri e offerte bundle (multi-buy e combo).

Programma referral per l’acquisizione organica di nuovi clienti.

Livelli dinamici di fedeltà: un sistema multilivello in cui i clienti completano missioni specifiche, partecipano a esperienze gamificate e sbloccano nuovi premi, vantaggi o bonus ad ogni risultato raggiunto.

Automazione trigger-based: la piattaforma monitora l’attività dei clienti, attiva comunicazioni e meccaniche di premiazione e interagisce con essi tramite flussi automatizzati predefiniti, riducendo il carico operativo del Loyalty Manager.

Quali vantaggi per i clienti MEGO?

Al centro del nuovo programma c’è l’app mobile Mego Draugs. Abbandonando la carta fisica, i clienti hanno ora accesso diretto a:

● Prezzi esclusivi dell’app e coupon personalizzati

● Sconti di compleanno e programma referral per gli amici

● Tracciamento trasparente delle ricompense e storico degli acquisti

L’interesse dei clienti verso l’app si è sviluppato prevalentemente in modo organico, senza forti incentivi di marketing.

Questo risultato sottolinea l’elevata rilevanza delle app di fedeltà mobile nel retail moderno: quando una soluzione risolve realmente i bisogni concreti dei clienti, ottiene un’adozione organica e sostenibile senza necessità di promozione aggressiva.

Nei piani futuri MEGO prevede di sviluppare ulteriormente le ricompense personalizzate basate sull’analisi continua del comportamento d’acquisto.

Quali risultati ha ottenuto MEGO?

Il successo del lancio di un’app di loyalty non si misura solo con il numero di download. Ciò che conta davvero è il cambiamento nel comportamento del cliente. L’app mobile è diventata un driver misurabile della migrazione dei clienti dalla carta fisica, aumentando sia la frequenza di visita che il valore del carrello.

Risultati chiave dell’analisi post-lancio:

● Per i clienti passati all’app, il fatturato ponderato è aumentato del 18% dopo la migrazione.

La frequenza di visita ai negozi è aumentata del 28%.

● A maggio il canale digitale ha raggiunto una quota a doppia cifra sul fatturato totale e sul numero di scontrini della catena.

Il tasso di conversione dalla registrazione al primo acquisto ha raggiunto circa il 70%.

● Segmentazione organica dei clienti fedeli che hanno adottato l’app in una categoria di acquirenti con CLV doppio rispetto a chi usa solo la carta plastica.

Il takeaway principale: l’app non si è limitata a “digitalizzare” la carta fedeltà. Ha trasformato un comportamento d’acquisto anonimo o semi-anonimo in relazioni con i clienti misurabili, actionable e gestibili.

È inoltre importante sottolineare che il lancio dell’app mobile ha favorito la riattivazione, il win-back e la successiva retention di un segmento di clienti (pari all’1,5% della base iniziale) che in precedenza aveva smesso di visitare i negozi per vari motivi”.

Nota: I risultati presentati rappresentano una valutazione preliminare dell’impatto dell’app su un periodo breve (3 mesi dal lancio). L’azienda proseguirà con un’analisi dettagliata dell’efficacia del programma nel corso del 2026.

La disciplina manageriale come prerequisito per l’efficacia del programma fedeltà

Una piattaforma di fidelizzazione digitale non è una "silver bullet" di per sé. Il massimo impatto si raggiunge solo se alle spalle c'è una forte unità di business che agisce come architetto del sistema. Questa unità ha il compito di gestire consapevolmente le meccaniche del programma: analizzare il comportamento dei clienti, valutare i risultati tramite split test a breve termine, adattare prontamente gli scenari e verificare rapidamente nuove ipotesi.

In un ambiente retail dinamico, dove i clienti sono esigenti e cambiano rapidamente preferenze, questo approccio diventa decisivo. Fin dall’inizio del lancio del sistema di fidelizzazione in MEGO è stata adottata come obbligatoria una metodologia agile: analisi regolari dei dati, cicli di test brevi e continuo aggiustamento iterativo delle meccaniche.

La combinazione della piattaforma tecnologica Retano CRM & Loyalty e della maturità gestionale del team MEGO ha trasformato l’app mobile da semplice alternativa digitale alla carta fisica in uno strumento efficace per aumentare la frequenza degli acquisti, migliorare la retention e sviluppare l’engagement personalizzato.

Chi è Retano Solutions

Retano Solutions è un vendor internazionale nel settore retail-tech, con una solida storia di implementazioni di successo in Europa e Asia. La piattaforma digitale Retano unisce in un unico ecosistema i processi core del retail: dalla pianificazione della supply chain al category management, fino all’ottimizzazione dello spazio espositivo e alla loyalty. Guidata da algoritmi di intelligenza artificiale e data-driven analytics, consente ai retailer di prendere decisioni tempestive, massimizzare la disponibilità dei prodotti a scaffale e rafforzare il customer engagement.

Scopri di più su Retano Solutions: https://retano.ai/it/ 

Contatta Retano Solutions: italy@retano.ai

Gdoweekly #169. Realco (Dit). Unicoop Firenze oltre i 3 miliardi. I conti di Conad Adriatico

Realco: a Conad No e Cn 9 store. Unicoop.fi oltre i 3 miliardi. Il 2025 di Conad Adriatico. Non food: Lidl e il layout a colori. Jv Arcaplanet-Bricofer

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Conad Centro Nord: nel 2025 il fatturato supera i 2 miliardi (+1,77%)

Conad Centro Nord chiude il 2025 con risultati economici in crescita e guarda al futuro con un piano da 382,5 milioni di euro

Risultati, strategie e obiettivi al centro dell'assemblea di Conad Centro Nord, che ha chiuso lo scorso anno con un fatturato della rete di vendita di 2,191 miliardi di euro (+1,77%), mentre l’utile consolidato ha raggiunto 41,8 milioni di euro. In aumento anche il patrimonio netto consolidato, salito a 437 milioni di euro.

"I risultati del 2025 dimostrano l'efficacia del nostro modello cooperativo in una fase economica caratterizzata da grandi sfide -ha dichiarato l'Ad Ivano Ferrarini-. La crescita del fatturato e il rafforzamento patrimoniale ci consentono di guardare al futuro con fiducia e di pianificare un piano industriale triennale estremamente ambizioso. Il nostro impegno primario resta quello di coniugare la massima convenienza con la qualità che da sempre
ci contraddistingue, tutelando il potere d'acquisto delle famiglie e continuando a investire in modo sostenibile sui territori e sulle comunità che ci ospitano”.

Lo sviluppo della rete

Nel corso del 2025, la cooperativa ha aperto sei punti di vendita e tre PetStore, portando la rete complessiva a 332 negozi tra Emilia-Romagna e Lombardia, con oltre 7.000 collaboratori e 339 soci imprenditori. In termini di espansione, la cooperativa ha attivato un'operazione congiunta con Conad Nord Ovest, raccontata nell'articolo a questo link, per l'acquisizione di 9 store dal Gruppo Realco (Dit).

Mdd e convenienza trainano la crescita

In un contesto di mercato sempre più competitivo, Conad Centro Nord ha consolidato nel 2025 una quota di mercato del 7,32%, sostenuta soprattutto dalla crescita dei prodotti a marchio del distributore. Il peso della marca privata ha raggiunto il 32,4% nel Largo Consumo Confezionato, il 49,7% nell’ortofrutta, il 78,5% nelle carni avicole e il 49,5% nei comparti salumi e latticini. Un contributo significativo è arrivato anche dall’ampliamento dell’offerta di prodotti locali, che ha permesso alla cooperativa di rafforzare il sostegno alla filiera agroalimentare del territorio. Nel 2025 gli acquisti da oltre 600 produttori locali hanno generato un giro d’affari superiore a 250 milioni di euro.

Per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie, la cooperativa ha promosso oltre 30 iniziative commerciali nel corso dell’anno, con circa 1.200 referenze in promozione ogni giorno e uno sconto medio del 30%. Accanto alle attività promozionali, Conad Centro Nord ha rafforzato le politiche di convenienza continuativa attraverso programmi dedicati come Bassi & Fissi e Convenienti Sempre, ampliando l’offerta di prodotti a prezzo stabile sia nel grocery sia nei freschi.

Sul fronte della relazione con i consumatori, il modello cooperativo continua a mostrare la propria efficacia. La rete raggiunge oggi circa 2 milioni di clienti, con 76 milioni di visite annue e 1,2 milioni di consumatori fidelizzati. Le vendite generate dai possessori delle carte fedeltà rappresentano il 79% del totale, mentre lo scontrino medio dei clienti fidelizzati sale a 36,7 euro rispetto ai 28,6 euro della media generale.

Forte radicamento nei territori tra Emilia-Romagna e Lombardia

Conad Centro Nord opera nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, in Emilia-Romagna, e in quelle di Bergamo, Brescia, Mantova, Pavia, Lodi, Sondrio, Cremona, Lecco e nell’area metropolitana di Milano. Del fatturato complessivo di 2,19 miliardi di euro,  924,5 milioni sono stati realizzati in Emilia-Romagna e 1,27 miliardi in Lombardia, due regioni che si confermano strategiche per la cooperativa Conad.

Nei territori storici emiliani l’insegna conferma una posizione di leadership: a Reggio Emilia detiene una quota di mercato del 35,65%, con un fatturato di 448,6 milioni di euro, mentre a Parma raggiunge il 29,34% con ricavi per 340,6 milioni. A Piacenza si consolida come seconda insegna della grande distribuzione con una quota del 18,03% e un fatturato di 135,2 milioni.

Anche in Lombardia prosegue il percorso di crescita. A Bergamo la quota di mercato sale all’11,62%, con vendite per 320,1 milioni di euro, mentre a Brescia Conad Centro Nord si conferma seconda realtà della gdo con una quota del 12,31% e un fatturato di 393,8 milioni.

Supply chain

Nel 2025 Conad Centro Nord ha proseguito il percorso di efficientamento della supply chain, investendo in innovazione, qualità del servizio e sostenibilità. Tra i principali interventi figurano il potenziamento dei sistemi di monitoraggio delle consegne in tempo reale e l’ottimizzazione dei processi logistici e di approvvigionamento, con benefici concreti sulla disponibilità dei prodotti nei punti di vendita. I risultati confermano il miglioramento delle performance: il 96% degli ordini è stato consegnato puntualmente o in anticipo rispetto ai tempi previsti, mentre tutti i centri di distribuzione hanno ottenuto il massimo rating negli audit di qualità. Nel corso dell’anno sono stati movimentati circa 89,9 milioni di colli. Prosegue inoltre il piano di ammodernamento delle strutture logistiche, insieme agli interventi per ridurre l’impatto ambientale attraverso la diminuzione dell’utilizzo di plastica, l’ottimizzazione dei trasporti e l’introduzione di mezzi a basse emissioni. Dopo il primo camion elettrico entrato in servizio in Emilia nel 2024, nel 2026 è prevista l’attivazione di un nuovo mezzo elettrico dedicato alla rete lombarda.

Gli obiettivi

Per il triennio 2026-2028 la cooperativa ha approvato un piano industriale da 382,5 milioni di euro, che prevede 25 nuove aperture, interventi di riqualificazione della rete esistente e la creazione di circa 1.100 nuovi posti di lavoro. Proseguirà anche lo sviluppo dell'eCommerce, oggi attivo in 111 store, con un fatturato in aumento di oltre il 22%.

Iper Tosano (VéGé) arriva a Milano

Il nuovo store è la locomotiva alimentare del centro commerciale Le Porte di Milano, che porta nella cintura sud-ovest il format dell’insegna: promozioni forti, freschi, assortimenti profondi, catering e prezzi competitivi

Dopo molte attese, ha aperto a Cesano Boscone (Mi) Iper Tosano (VéGé), locomotiva alimentare del centro commerciale Le porte di Milano, gestito da Nhood, nato con Auchan e passato poi a Bennet che lo ha, a sua volta, ceduto a Tosano che gestisce anche la galleria (su due piani) da rilanciare, soprattutto per quanto riguarda il piano terra, dove diversi negozi sono stati chiusi, mentre il primo piano con la ristorazione, Ovs e Scarpe & Scarpe ha mantenuto maggiore attrattività.

Location

Il centro commerciale si trova sulla strada statale Vigevanese, una delle principali direttrici commerciali della città nella zona sud ovest, un parco commerciale e a cielo aperto, dove sono presenti molte insegne anche del non food (Ikea, ad esempio). Proprio di fronte si trova uno storico negozio Metro, mentre, a poca distanza, anche un superstore Esselunga.

Layout

In termini di layout e di formula, anche questo store replica fedelmente il format di successo di Tosano: apertura sulle promozioni sia a parete (offerte strepitose, prezzi da urlo, prezzi bomba) sia in isole tematiche centrali veri e propri muri di merce, ortofrutta sfusa e confezionata con casse dedicate (in questo caso 3, con avancasse con frigo per prodotti come succhi freschi e latte. Una soluzione alla quale i clienti non sono ancora abituati.

Quindi lungo il perimetro i freschi, sia self service (come la carne con la sua ampia offerta completata da una proposta assortimentale importante di spezie di tutte le dimensioni e i gusti), sia in banchi assistiti: pesce e rosticceria (che con la formula “Scelto e cotto” propongono anche piatti pronti, fritti e menù asiatici), salumi, pasticceria e pane, con laboratori a vista. Davanti a loro, vasce promozionali di prodotti analoghi o complementari, con una quota significativa (in misura maggiore che in altri negozi) di piatti pronti.

Particolarità, il banco dei formaggi take away con abbinamenti di vino suggeriti dalla selezione Tosano. Vini (divisi per tipologia e regioni) e alcolici rimangono due bastioni dell’offerta per ampiezza e profondità, una scelta confermata dalla presenza di una corsia dedicata alla Selezione Tosano (scritta oro su fondo nero a sottolineare il posizionamento premium), oltre che per la capacità di offrire dei prezzi altamente competitivi sia per le famiglie sia per chi si occupa di ristorazione. Da notare anche la grande zona etnica suddivisa per area geografica (asia, Sudamerica, Europa dell’est, Paesi Arabi), per rispondere ai bisogni di una popolazione più multietnica che altrove.

L’offerta specifica per il catering, infatti, è un’altra delle caratteristiche dell’insegna, che anche qui viene proposta, con aree dedicate, in diverse zone e comparti, oltre che essere evidente dai formati proposti. Particolarmente evidente per ortofrutta, bevande, vini, alcolici, carne e salumi, surgelati, sottoli, piatti, tovaglioli di carta e simili, detersivi.

Un assortimento fondato sulle marche

L’assortimento è focalizzato sulle marche industriali, da quelle nazionali a quelle locali, con ampliamenti di gamma difficilmente riscontrabili in altre insegne. A parte le categorie e le zone firmate con il brand Selezione Tosano, assenti linee a marchio in senso classico a firma sia Tosano sia di gruppo VéGé, una scelta che, probabilmente, non sarebbe coerente con il posizionamento di prezzo della catena e la sua ricerca di garantire la maggiore ampiezza possibile in termini di brand e di relativi prezzi.

Ovunque etichette elettroniche, mentre la comunicazione promozionale è affidata a cartelli scritti a mano (almeno all’apparenza) che favoriscono l’atmosfera di mercato e bazar. Nel cursore prezzo sono anche inseriti cartellini che indicano che i prodotti sono presenti anche in bancali o che sono in arrivo e che sono gli ultimi pezzi. Inoltre, per attirare la clientela, nel negozio e sulle strade adiacenti (nel raggio di 30 minuti) sono stati posti cartelli che, dall’11 al 21 giugno, assicurano uno sconto del 10% sulla spesa come messaggio di benvenuto

Pagamenti

La barriera cassa prevede 35 postazioni, oltre a una zona centrale dedicata alle casse self per spese più contenute, visto che i carrelli, in media, sono decisamente importanti (certo ieri era l’inaugurazione e non fa testo). Inoltre, sono state inserite, ulteriori casse (6 di cui alcune doppie) che sono state posizionate nel mall già alcuni giorni prima dell’inaugurazione per fornire un ulteriore sbocco alla presenza

Sviluppo rete Non food dal 12 al 19 giugno 2026

Doppietta di aperture per Action che arriva a Molinella (Bo) e Biancavilla (Ct) con due negozi rispettivamente di 799 e 845 mq. Scarpe&Scarpe sceglie Elmas dove inaugura uno store di 1.000 mq

ACTION
Via Caduti di Nassirya
Molinella (Bo)
799 mq
Action

Data di apertura
13 giugno 2026
Format e location
Quarto store nella provincia di Bologna e il tredicesimo in Emilia Romagna.
Offerta
Dispone di un assortimento con 6.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 17 persone.

ACTION
Via dei Fiori
Biancavilla (Ct)
845 mq
Action

Data di apertura
11 giugno 2026
Format e location
Primo negozio in Sicilia per l’insegna che replica la sua formula.
Offerta
L’assortimento comprende 6.000 item in 14 categorie.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-21.
Addetti e casse
In organico 19 addetti.

SCARPE&SCARPE
Viale Elmas 216
Elmas (Ca)
1.000 mq
Scarpe&Scarpe

Data di apertura
9 giugno 2026
Format e location
Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Fass Shopping Centre.
Offerta
In linea con la tradizionale offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Il team di lavoro comprende 11 collaboratori.

I Love Poke, un nuovo spazio oltre il concetto del grab&go

I Love Poke si avvia a festeggiare i 10 anni dalla prima apertura a Milano. E nel centro di Milano ritorna con il nuovo flagship di Galleria De Cristoforis

A quasi dieci anni dal primo locale aperto in Italia, proprio nel centro storico di Milano, I Love Poke torna alle origini in termini di location con il nuovo flagship store in Galleria De Cristoforis 9, a pochi passi da Piazza Liberty e da Piazza Mercanti. Nel centro di Milano, nell’ottobre del 2017, I Love Poke ha introdotto per primo in Italia questo piatto di origine hawaiana, diventato poi un trend globale, inaugurando un format allora quasi sconosciuto e destinato a rivoluzionare il mercato del casual food. Dieci anni fa Michael Nazir Lewis e Rana Edwards, i fondatori di questa catena, erano nella fase pionieristica. Poke House è arrivato un anno dopo I Love Poke che è in assoluto la prima catena italiana.Poi è scoppiata la poke mania, con l'arrivo di altre catene grandi e più piccole. Oggi I Love Poke è arrivata a 150 store sul territorio nazionale con le prime aperture internazionali realizzate in questa prima metà del 2026 a Lisbona e Beirut.

Il nuovo flagship store di I Love Poke riflette l’evoluzione dell’insegna e la sua visione internazionale del futuro. Sviluppato su due livelli, il locale accoglie gli ospiti in un ambiente dal design contemporaneo, caratterizzato da materiali ricercati, arredi premium e un ampio dehors in stile urban chic. Con oltre 60 posti tra interno ed esterno, lo spazio invita a vivere il poke oltre il concetto di grab & go per diventare -com'era comunque nel dna di questo format- espressione di uno stile di vita che coniuga benessere, gusto e convivialità.

Protagonista cromatico degli interni è il turchese, colore segnaletico di I Love Poke e leitmotiv del nuovo store: dalle divise ai menu, sino agli elementi grafici e alle pareti, accompagna l’intera esperienza. Una tonalità che richiama l’Oceano Pacifico e le Hawaii, terra d’origine del poke e autentica fonte di ispirazione per il marchio.

Il flagship è stato concepito come un punto d’incontro tra cibo salutare, lifestyle e community, capace di interpretare il nuovo posizionamento del brand e di tradurre in uno spazio fisico la sua evoluzione.

“Quando abbiamo aperto il primo store nel 2017, il nostro sogno era introdurre in Italia un concetto di alimentazione innovativo, capace di coniugare qualità, benessere e praticità –raccontano Rana Edwards e Michael Nazir Lewis, co-fondatori e co-ceo del brand-. Oggi il mercato è profondamente cambiato e I Love Poke è cresciuto insieme ai suoi consumatori, passando da pioniere a realtà leader di settore. Il nuovo flagship di Milano rappresenta una tappa importante di questo percorso: è il luogo in cui celebriamo le nostre origini, ma soprattutto uno spazio che esprime la visione del brand per il futuro. Un ambiente progettato per offrire un'esperienza sempre più completa, in cui il prodotto resta centrale ma si integra con design, accoglienza e lifestyle. L'espansione internazionale avviata quest'anno conferma la solidità del nostro modello sviluppato in Italia e apre una nuova fase di crescita. Milano continuerà a essere il cuore strategico di questa evoluzione e il punto di partenza da cui costruire il futuro di I Love Poke”.

La storia di I Love Poke nasce dall'incontro tra competenze diverse. Michael Nazir Lewis, nato e cresciuto a Milano, e Rana Edwards, americana con un PhD in chimica farmaceutica e un master in nutrizione a Harvard, iniziano a osservare il fenomeno poke già nel 2016, quando il format stava emergendo in California come nuova espressione di un'alimentazione bilanciata, fresca e soprattutto personalizzabile. Dopo mesi di ricerca, analisi di mercato e sviluppo del progetto, decidono di introdurre il concept in Italia, anticipando un trend che negli anni successivi avrebbe modificato profondamente le abitudini di consumo e l'offerta del settore.

A proposito di gestione centralizzata dei processi produttivi (uno dei requisiti fondamentali per mantenere omogenei gli standard qualitativi) I Love Poke è tra i pochi operatori del settore a utilizzare un sistema di abbattimento ad azoto liquido all'interno del proprio centro di produzione centralizzato, una tecnologia che consente di preservare al meglio le caratteristiche organolettiche degli ingredienti e garantire elevati standard qualitativi lungo tutta la rete.

Unicoop Firenze supera i 3 miliardi di euro

A trainare le performance la politica della convenienza, gli investimenti a sostegno del potere d'acquisto e una rete commerciale capace di aumentare i volumi di vendita

La forza della rete di vendita formata da 127 punti di vendita attivi (tra 110 della rete e 16 acquisiti lo scorso anno da Unicoop Etruria tra Lucca, Livorno e Massa Carrara) e una strategia focalizzata sulla convenienza sono stati i principali motori della crescita di Unicoop Firenze nel 2025. La cooperativa ha chiuso l'esercizio con ricavi lordi al dettaglio pari a 3 miliardi di euro, registrando un incremento del 4,7% a valore e del 2,3% a volume rispetto all'anno precedente. Un risultato significativo perché ottenuto in un contesto in cui il commercio alimentare continua a perdere volumi a livello nazionale.

La rete di vendita

A sostenere questi numeri è una rete composta da 127 punti di vendita (tra prossimità, supermercati e superstore) distribuiti sul territorio toscano, che si conferma un presidio capillare e un elemento strategico nella relazione con soci e clienti. La crescita dei volumi per il terzo anno consecutivo rappresenta infatti un dato in controtendenza rispetto all'andamento del mercato e testimonia l'efficacia delle politiche commerciali adottate dalla cooperativa.

Focus sui prezzi

Il tema della convenienza resta centrale. Nel corso del 2025 Unicoop Firenze ha investito 85 milioni di euro in buoni sconto, premi fedeltà e iniziative promozionali pensate per contenere l'impatto dell'inflazione sulla spesa quotidiana delle famiglie. Tra le principali iniziative figurano i buoni spesa distribuiti durante l'anno, il Premio Fedeltà con la restituzione del 5% del valore della spesa effettuata in determinati periodi e le campagne dedicate ai prodotti esclusivi per i soci, proposti con sconti fino al 60%.

L'impegno sul fronte dei prezzi trova conferma anche nelle rilevazioni esterne. Secondo l'Iri Price Index, Unicoop Firenze presenta un indice pari a 97,4 rispetto a una media di mercato fissata a 100, risultando la realtà più conveniente della grande distribuzione organizzata nelle aree in cui opera. Inoltre, mentre il cosiddetto "carrello della spesa" ha registrato nel 2024 un aumento del 2% a livello nazionale, la crescita dei prezzi rilevata dalla cooperativa si è fermata allo 0,9%.

La combinazione tra presenza territoriale, investimenti sulla convenienza e attenzione al potere d'acquisto ha consentito alla cooperativa non solo di rafforzare la propria competitività, ma anche di consolidare la fiducia di soci e clienti. Una strategia che continua a tradursi in crescita dei volumi, rafforzamento della rete commerciale e risultati economici positivi.

Le sfide del 2026

Quali le previsioni per il 2026? Come si legge nell'intervista a Marcello Giachi, presidente del Consiglio di Gestione di Unicoop Firenze, pubblicata sul numero di giugno de L'informatore: "L'anno si è aperto con un andamento positivo e vendite in crescita nei primi due mesi, ma lo scoppio della guerra in Iran ha cambiato l’orizzonte e aperto la strada alla grave crisi energetica legata alla chiusura dello stretto di Hormuz. Stiamo cercando di contenere gli aumenti e mitigare la ricaduta sui consumatori, un onere che non può essere lasciato solo alle imprese della gdo. Detto questo -continua Giachi- sarà anche un anno di sfide positive: come la valorizzazione dei 16 punti di vendita della costa e l’integrazione commerciale dei 30 negozi di Terre di Mezzo, nelle province di Siena e Arezzo, entro l’inizio del 2027". Terre di Mezzo è una società a responsabilità limitata, controllata al 100% da Unicoop Firenze, che ha acquistato nel 2022 da Coop Centro Italia 30 punti vendita nelle province di Arezzo e Siena per rafforzare la propria presenza in Toscana.

Popeyes debutta in Sardegna con l’apertura a Cagliari

Popeyes ha aperto al Fass Shopping Center di Elmas Cagliari lo store n.23 a livello nazionale. È il secondo in franchising a livello nazionale

Popeyes Famous Louisiana Chicken aggiunge un'altra bandierina in Italia con un nuovo ristorante. Lo ha aperto al Fass Shopping Center, polo commerciale sviluppato tra Cagliari e l’aeroporto cittadino Elmas. L’apertura di Popeyes Elmas è anche un altro passo nello sviluppo del progetto franchising: Cagliari è infatti il secondo ristorante affiliato del brand nel Paese, dopo il debutto di Montesilvano, in Abruzzo. Il ristorante Popeyes si inserisce in un progetto destinato a diventare un punto di riferimento per shopping, ristorazione e tempo libero nel territorio cagliaritano.

Alessandro Carluccio

"La scelta di una location dinamica e strategica, situata a pochi minuti dall'aeroporto, ci permetterà di accogliere al meglio sia la comunità locale sia i numerosi viaggiatori che arrivano a Cagliari -commenta Alessandro Carluccio, general manager Popeyes Italia-. L’apertura conferma inoltre il percorso di crescita che stiamo portando avanti in Italia, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la presenza del brand e consolidare lo sviluppo del franchising nei prossimi anni".

"Siamo orgogliosi di entrare a far parte del percorso di crescita di Popeyes in Italia e di portare il brand per la prima volta in Sardegna -aggiungono Alessandro Liggi e Riccardo Aresu di R&R Chicken, franchisee del nuovo ristorante Popeyes di Cagliari-. Crediamo fortemente nel potenziale del progetto e siamo felici di poter offrire anche ai consumatori sardi un’esperienza nuova, distintiva e di qualità".

Con una superficie di 196 mq, cui si aggiungono 63 mq nell’area ristorazione del centro commerciale, il nuovo ristorante ha 18 posti a sedere interni e 50 nella food court. Il locale offre consumazione sul posto, asporto, ordine tramite app e chioschi digitali self-service.

Il ristorante impiega 25 dipendenti, formati per garantire l’autentica esperienza Popeyes: ogni pezzo di pollo viene marinato per 12 ore in una miscela di spezie cajun, pastellato, panato a mano e fritto al momento ogni giorno, per ottenere un prodotto croccante fuori e succoso dentro.

Arrivato in Italia nel 2024 con il master franchisee Restaurant Brands Europe, Popeyes ha 23 ristoranti nel nostro paese (compreso il nuovo locale di Cagliari Elmas) di cui 2 in franchising (Montesilvano e Cagliari).

Fondata nel 1972 a New Orleans, Popeyes è una catena di ristorazione specializzata in pollo fritto, con oltre 5.000 ristoranti negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Il brand è di proprietà di Restaurant Brands International Inc. (RBI), uno dei maggiori gruppi globali del fast food, con un fatturato annuo di oltre 47 miliardi di dollari e 33.000 ristoranti in più di 120 Paesi. Oltre a Popeyes, RBI riunisce altri tre marchi iconici: Burger King, Tim Hortons, e Firehouse Subs.

Etruria Retail (Unicomm/Selex): vendite a 450 milioni e riduzione dei debiti

Nel 2025 Etruria Retail dà l'addio a Carrefour e sposa Selex: le casse registrano utili a 3,1 milioni di euro e una distribuzione ai soci di 2,1 milioni

Etruria Retail dà l’ok al bilancio 2025: 450 milioni di euro di vendite, utile di 3,1 milioni di euro, 59 milioni di euro di capitale investito e una distribuzione ai soci di 2,1 milioni di euro. Il patrimonio netto si attesta a 48,7 milioni di euro mentre l'indebitamento finanziario si riduce da 24,2 milioni del 2024 a 10 milioni di euro.

L'assemblea soci di Etruria Retail

La geografia di Etruria Retail

A livello territoriale, il 56,1% delle vendite si concentra tra Grosseto, Siena e Arezzo, il 33,2% nella Toscana nord, il restante 10,5% tra Umbria, Lazio e Abruzzo, dove la rete conta oggi 305 store tra Toscana (229), Umbria (52), Lazio (19) e Liguria (5), con tre insegne principali: 35 Famila, 115 Super A&O e 155 La Bottega Sapori & Valori. Anche nel 2025 è proseguita la politica di sviluppo e qualificazione della rete, con 15 nuove aperture e 9 nuovi negozi a insegna Bottega Sapori & Valori, oltre a numerosi interventi di riqualificazione.

Da Carrefour a Unicomm (Selex)

Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail
Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail

Il 16 ottobre 2025, a seguito della conclusione del rapporto con Carrefour, di cui Etruria Retail era il master franchisee per il Centro Italia, è stato sottoscritto l'accordo con Unicomm che ha consentito l'ingresso nel gruppo Selex. “Il 2025 è stato l'anno di un passaggio che resterà nella nostra memoria -evidenzia Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail-. Scegliere di diventare Famila, Famila Market, Super A&O e mantenere Bottega Sapori & Valori ha significato dichiarare con chiarezza chi siamo: il nostro territorio, le nostre persone, ma anche la forza di una rete nazionale come Selex e di una centrale europea come Emd”.

I cambiamenti nella rete

Tra febbraio e marzo 2026 è stato completato il cambio di insegna da Carrefour alle insegne della rete Selex, con la riconversione di 305 punti di vendita in 37 giorni.

Dopo la chiusura dell'esercizio sono stati aperti ulteriori store: 2 Botteghe Sapori & Valori in provincia di Viterbo e Arezzo, 2 Famila Market a Montalcino (Si) e a Collepepe (Pg) e un nuovo Super A&O a Fabrica di Roma (Vt).

Nuove insegne ma sempre, inevitabilmente, territoriali

Il 2025 e i primi mesi del 2026 hanno visto il lancio di Sapori di Etruria, progetto per valorizzare aziende e prodotti che nascono nei propri territori di riferimento, con un paniere di circa 4.000 referenze tra Toscana, Umbria, Lazio e provincia di La Spezia. Il lancio di Sapori di Etruria è la prova che “valorizzare i prodotti della nostra terra è strategia, non nostalgia -specifica Migliolaro-. Ogni nostro punto vendita è un presidio di prossimità: distribuisce prodotti, ma soprattutto tiene vivi quartieri, borghi, paesi”.

Kfc apre a Castenaso (Bo) e prosegue lo sviluppo in Emilia Romagna

Kfc tra il 2024 e il giugno 2026 ha triplicato la presenza in Emilia-Romagna con l’inaugurazione di 6 nuovi ristoranti

Per KFC-Kentucky Fried Chicken (di seguito: Kfc) l'Emilia-Romagna è una delle regioni italiane più importanti per numero di locali e sviluppo. Con l’apertura del nuovo ristorante a Castenaso, alle porte di Bologna, nel parco commerciale Centronova, Kfc Italia rafforza la propria presenza regionale arrivando a totalizzare 10 ristoranti, pari a circa il 7% del network nazionale. Il locale aperto Castenaso crea 20 nuovi posti di lavoro, che si aggiungono ai circa 180 già impiegati sul territorio.

Kfc ha aperto finora in 6 province dell’Emilia-Romagna. L’area metropolitana di Bologna si conferma centrale nella strategia di sviluppo e conta ora tre ristoranti: Stazione Centrale, centro commerciale Gran Reno a Casalecchio e Centronova, appunto, che è il nuovo locale aperto a Castenaso. Parma ha due punti di vendita, uno in centro città e l'altro al centro commerciale La Galleria. Completano la rete regionale i ristoranti a Reggio Emilia (centro commerciale I Petali); Modena in centro città, e -passando alla Romagna- Ravenna  (centro commerciale Esp); Rimini in centro e Forlì (centro commerciale Punta di Ferro).

Kfc scommette da tempo sull’Emilia-Romagna: tra il 2024 e il giugno 2026 ha triplicato la presenza nella Regione con l’inaugurazione di 6 nuovi ristoranti. Entro la fine del 2026 Kfc prevede di aprire 5 nuovi locali in Emilia-Romagna, incluso quello di Castenaso, attivando 100 nuove posizioni lavorative e confermando il dinamismo del brand in uno dei mercati più interessanti del Paese. Il piano di sviluppo prevede un investimento complessivo di 5 milioni di euro.

“L’Emilia-Romagna rappresenta per KFC un territorio ad alto potenziale, dove continuiamo a costruire opportunità concrete di consolidamento e ulteriore sviluppo –conferma Corrado Cagnola, ad di KFC in Italia–. La crescita registrata negli ultimi anni testimonia la capacità del brand di inserirsi in un contesto dinamico, caratterizzato da una forte vocazione al consumo fuori casa e da città strategiche per visibilità, accessibilità e qualità dei flussi. Continueremo a investire nella regione con l’obiettivo di rendere la nostra presenza sempre più capillare e vicina ai consumatori”.

Lo sviluppo regionale è sostenuto sia dai partner franchisee sia dal Corporate Franchisee Spoon Direct, che gestisce direttamente 4 punti di vendita fra i quali il nuovo Kfc di Castenaso. Grazie a questa presenza diversificata, la rete emiliano-romagnola è in grado di rispondere a differenti occasioni di consumo. Cinque ristoranti sono nei centri commerciali, due hanno il servizio Drive e uno si trova alla Stazione Centrale di Bologna. Un modello che conferma l’attenzione di Kfc verso format multi-location e ubicati in luoghi ad alto traffico di visitatori.

 

Vitakraft scommette sugli snack estivi: debutta Freezies Dog Ice

Vitakraft
Freezies Dog Ice di Vitakraft per il cane è uno snack liquido da congelare
Il nuovo snack da congelare per cani amplia l’offerta della categoria pet food e intercetta il crescente interesse per prodotti stagionali, funzionali e ad alto contenuto di servizio

Vitakraft amplia la propria gamma di snack per cani con il lancio di Freezies Dog Ice, una proposta pensata per la stagione estiva che unisce praticità, gusto e innovazione. Il prodotto si presenta come uno snack liquido pronto all’uso che può essere consumato sia tal quale sia dopo il congelamento, trasformandosi in un vero e proprio gelato per cani.

Disponibile nelle varianti pollo e pâté di fegato, Freezies Dog Ice è formulato senza zuccheri aggiunti, coloranti e conservanti artificiali e si caratterizza per il ridotto apporto calorico. La preparazione è semplice: basta riporre i tubetti in freezer per alcune ore e servirli dopo un breve scongelamento.

La novità è proposta in una confezione da cinque monoporzioni che si conserva a temperatura ambiente, un vantaggio sia per il consumatore sia per il punto vendita, grazie alla facilità di gestione e alla capacità di stimolare gli acquisti d’impulso durante i mesi più caldi.

Il lancio si inserisce in un mercato degli snack pet in continua evoluzione. Negli ultimi anni la categoria ha registrato una crescente segmentazione, con referenze sempre più orientate non solo alla gratificazione dell’animale ma anche al benessere e alla creazione di nuove occasioni di consumo. Cresce infatti l’interesse per prodotti che combinano gusto, funzionalità e praticità, seguendo una tendenza già consolidata in altre categorie alimentari.

In questo contesto, gli snack stagionali rappresentano una delle aree più promettenti. Soluzioni innovative come i prodotti da congelare consentono infatti di differenziare l’offerta, aumentare la rotazione a scaffale e intercettare consumatori alla ricerca di esperienze sempre più personalizzate per i propri animali domestici.

Con Freezies Dog Ice, Vitakraft rafforza così il proprio presidio nel segmento degli snack, uno dei più dinamici del pet care, puntando su una proposta capace di coniugare innovazione, semplicità d’uso e valore aggiunto per retailer e consumatori.

Sviluppo rete in Area 4 dal 5 al 12 giugno 2026

Conad adriatico
Conad Adriatico rinnova la superette Conad Margherita (160 mq) di Rocchetta di Volturno (Is), dotato di ortofrutta, pane e pasticceria artigianali, salumi e formaggi e una macelleria con tagli locali e nazionali. Penny. debutta a Locri (Rc) con il primo discount in città

CONAD MARGHERITA
Via Eduardo De Filippo 2
Rocchetta di Volturno (Is)
160 mq
Conad Adriatico

Data di apertura
5 giugno 2026
Format e location
Riapre completamente rinnovato, dopo un intervento di ristrutturazione totale che ha ridisegnato spazi e reparti.
Offerta
Il punto di vendita propone un'offerta focalizzata sulla freschezza e sulle produzioni locali, con un reparto ortofrutta rinnovato, pane e pasticceria artigianali, salumi e formaggi selezionati e una macelleria con tagli locali e nazionali. È inoltre disponibile un'ampia gamma di prodotti dedicati a specifiche esigenze alimentari, tra cui referenze biologiche, senza glutine, senza lattosio e a basso contenuto di nichel.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16.30-20; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

PENNY.
Via Marconi 229
Locri (Rc)
Penny (Rewe)

Data di apertura
8 giugno 2026
Format e location
Si tratta del secondo store nella provincia di Reggio Calabria e del nono nella regione. L’intervento si inserisce nel contesto urbano della città, nella zona nord, lungo il tratto della strada statale 106 che collega Locri alla vicina Siderno.
Offerta
Il negozio offre un assortimento completo di prodotti alimentari e non food, con reparti dedicati come bake-off, macelleria self-service, gastronomia servita, punto caldo e pasticceria fresca. L'offerta è improntata a qualità e convenienza, con il 75% dei prodotti di origine italiana e una particolare attenzione alle specialità regionali e alle produzioni locali.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.30.
Addetti e casse
Impiega 10 addetti.

 

Realco (Dit): 9 punti di vendita a Conad Centro Nord e Conad Nord Ovest

Un'operazione congiunta per l'acquisizione di nove punti di vendita del Gruppo Realco al prezzo base di 22 milioni di euro

Sulla vicenda di Realco abbiamo più volte scritto sottolineandone passaggi e possibili sviluppi. In questo articolo, avevamo annunciato la disposizione da parte del Tribunale di Bologna della vendita senza incanto del complesso delle attività del gruppo, con un’asta fissata per il 10 giugno 2026 e offerte da presentare entro il 9 giugno.

Il percorso è andato avanti come da programma e si è articolato in cinque lotti. La novità è che soltanto uno dei cinque è arrivato a buon fine grazie alla partecipazione congiunta Conad Nord Ovest e Conad Centro Nord. Da Conad Centro Nord fanno sapere che: "L’operazione, il cui perfezionamento resta subordinato all’assegnazione definitiva prevista entro il prossimo 10 luglio e al completamento dei successivi adempimenti autorizzativi e procedurali, si inserisce nel piano di sviluppo della Cooperativa per il triennio 2026-2028, orientato al rafforzamento della presenza nei territori di riferimento e alla valorizzazione della rete imprenditoriale associata. L’aggiudicazione provvisoria di questo lotto rappresenta un’opportunità di sviluppo coerente con il percorso di crescita che Conad Centro Nord sta portando avanti da anni. In questa fase manteniamo il massimo rispetto per l’iter in corso e attendiamo l’assegnazione definitiva prevista nelle prossime settimane.”

Come pubblicato su Il Sole 24 ore, le due cooperative sarebbero state le uniche "realtà a presentare un'offerta al Tribunale di Bologna per il lotto numero cinque, al prezzo base di 22 milioni, che comprende 9 supermercati con i relativi rami d’azienda della capogruppo Realco oltre a 5 immobili di proprietà. I punti vendita hanno una superficie che oscilla tra i 400 e più di mille metri quadri mentre una trentina di lavoratori in due negozi a gestione diretta del gruppo Realco cambieranno casacca".

Il quadro dell'operazione

Sulla base delle nostre informazioni, i negozi acquisiti comprendono supermercati a insegna Sigma ed Ecu di cui 5 si trovano a Reggio Emilia e provincia, 2 a Modena, 1 a Bologna e 1 a Marina di Massa. Gli store sono certamente considerati tra i più interessanti dei 49 complessivamente coinvolti nell'operazione di Realco, mentre il destino dei restanti 40 negozi non è ancora stato definito. La conclusione dell'intera operazione è attesa entro pochi giorni, quando il tribunale assumerà le decisioni necessarie sui passaggi successivi.

Particolarmente rilevante resta la situazione del personale impiegato presso la sede centrale e il centro distributivo, che rappresenta uno degli aspetti più delicati della vicenda e su cui ancora non si può tracciare un quadro completo ed esaustivo.

Coinvolgimento di Consorzio Europa e Dit: quali gli scenari?

Nell'articolo a questo link, avevamo annunciato il coinvolgimento di Consorzio Europa, società appartenente a Dit, a questa operazione nelle sue fasi iniziali. Il Consorzio pare stia continuando a supportare l'insegna Sigma sul fronte delle forniture per garantirne la continuità operativa. Pur non avendo riscontrato le condizioni economiche per realizzare un'operazione di più ampia portata, Consorzio Europa e Dit starebbero valutando possibili soluzioni per acquisire una parte dei punti di vendita con l'obiettivo di preservare e valorizzare l'insegna Sigma, nata in Emilia Romagna.

Cosa succederebbe se questo non avvenisse? Quale sarebbe l'impatto su Dit? Qui il condizionale è d'obbligo e si procede per deduzioni e ipotesi. L'eventuale ridimensionamento del ruolo di Realco all'interno di Dit potrebbe non essere determinante né avere conseguenze significative. Il ragionamento è dettato da due scenari: la rete commerciale della società si sviluppava principalmente attraverso l'insegna Ecu che non fa capo a Dit. In secondo luogo, l'incidenza della mdd non era massiccia ma più limitata e questo limiterebbe i danni.

Per il resto gli scenari sono ancora tutti da definire e sul futuro ci sono ancora numerosi punti interrogativi: personale impiegato in primis.

Abbigliamento, calzature e intimo, il processo d’acquisto #OsservatorioNonFood GS1 Italy

abbigliamento GS1
La modalità di acquisto per abbigliamento, calzature e intimo, secondo l'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy, è fortemente caratterizzata dall'impulso

La modalità di acquisto per abbigliamento, calzature e intimo, secondo l'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy, è fortemente caratterizzata da scelte a impulso, stimolate dalla visita di più punti di vendita fisici e da un percorso di ricerca di informazioni e recensioni online, entro le quali hanno peso rilevante anche le comunicazioni prodotte dai brand.

Come si acquistano abbigliamento, calzature e intimo? I dati dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy

Le vendite per i prodotti di abbigliamento, calzature e intimo hanno un valore di 21,05 miliardi di euro, esattamente lo stesso peso dell'elettronica di consumo. Il trend è stabile anno su anno, ma in crescita rispetto agli ultimi 5 anni, dal 2020. Questo settore è anche quello che vanta la rete di vendita più consistente, nel canale fisico: il 26% rispetto al totale del non food, anche se è in corso una razionalizzazione, per cui la numerica di negozi si è ridotta del -3,7% per l'abbigliamento e del -4,3% per le calzature.

Vediamo come il comportamento d'acquisto integra la presenza online e offline dei brand e dei retailer.

Impulso e negozio fisico, l'acquisto dei sensi

abbigliamento GS1L'acquisto a impulso, deciso al momento, senza pianificazione, quando si vede il capo in negozio, domina il comportamento dei consumatori per abbigliamento, calzature e intimo. A scegliere questa opzione è il 34,9% degli intervistati dell'Osservatorio Non Food, la percentuale più alta rispetto a qualsiasi altra categoria non alimentare: edutainment e tessile casa sono intorno al 31%.

L'altro aspetto rilevante prima di acquistare è il confronto prezzi: il 31% dichiara di cercare il negozio giusto in base a questo parametro. Anche per questo, si visitano molti negozi (38,6% dichiara di farlo, prima di decidersi). Piuttosto basso il valore per la ricerca online: 19,5%, tra i più bassi nel mondo non food. A confronto, per l'elettronica di consumo siamo al 47,1%.

Come si orienta la ricerca online pre acquisto

Il canale digitale preferenziale degli acquirenti di abbigliamento per le proprie indagini pre acquisto è ancora il motore di ricerca (42,9%), seguito a pari merito dai marketplace e dai siti di comparazione (33,3%). Nel primo caso, il dato è nella fascia bassa del non food, solo la profumeria usa meno i motori di ricerca (20%); similmente avviene per i marketplace, mentre sui siti di comparazione l'abbigliamento si colloca nella media del non food.

I siti dei brand mantengono autorevolezza, sono visitati dal 23,8% dei clienti, mentre sono minimali i ricorsi a chatbot AI, blog ed esperti di settore. Poco più rilevanti assistenti vocali e social network, ma sempre sotto il 10% delle preferenze. Per questa tipologia di prodotti pesano molto il gusto personale e la prova del capo indossato, non ci sono elementi tecnici da disquisire.

Il rilievo dei brand e della loro comunicazione emerge anche tra i contenuti online più influenti per l'acquisto (28,6%), anche se per esempio per gli articoli sportivi il rilievo è maggiore (37,1%). Le recensioni online contano per il 54% degli utenti, e si confermano trasversalmente nel mondo non food come un elemento di prima importanza nell'influenzare le scelte dei consumatori.

Uno sguardo all'intelligenza artificiale

Nell'acquisto di abiti e calzature (non prima, ma durante) si fa già ricorso piuttosto frequente all'intelligenza artificiale (28,7% del campione), soprattutto gli uomini, soprattutto i più giovani (Gen Z, ma anche i Millennial), nel Nord Est della Penisola. C'è solo una categoria merceologica che ha quote superiori, ed è l'elettronica di consumo.

Con quali finalità si fa ricorso alla AI? L'obiettivo primario è ricevere suggerimenti sui prodotti (31,1%), anche rispetto a esigenze specifiche (28,9%). Il secondo aspetto è la gestione dei resi e rimborsi (26,7%), un tema organizzativo per il quale molte aziende si stanno affidando alle nuove tecnologie. Alto anche il ricorso alla AI per informarsi su disponibilità, caratteristiche, tempi di consegna (28.9%).

Si direbbe che i consumatori preferiscano la modalità conversazionale e "onniscente" dell'intelligenza artificiale quando si tratta di ottenere nel mondo digitale una serie di informazioni che, nel mondo fisico, sono demandate al commesso del negozio.

Arcaplanet e Bricofer, incrocio strategico fra pet e fai da te

Arcaplanet e Bricofer Group siglano una partnership strategica per lo sviluppo del pet nei punti di vendita Bricofer, Self e Ottimax

Grazie all'accordo tra Arcaplanet e Bricofer si incontrano due mondi o specializzazioni in apparenza lontani, anche se in parte (per alcuni reparti) sovrapponibili: mondo pet e fai da te. Sviluppare e rafforzare l'offerta pet all'interno dei negozi a insegna Bricofer, Self e Ottimax. Questo è l'obiettivo principale della collaborazione tra Bricofer Group e Arcaplanet. La partnership nasce dall'opportunità di integrare l’esperienza Bricofer nel fai da te e negli articoli per la casa e il giardino con la specializzazione di Arcaplanet nei prodotti e servizi destinati agli animali domestici.

L’accordo prevede, entro 12 mesi, 15 punti di vendita Arcaplanet, veri e propri store con assortimento, casse e personale Arcaplanet, e 8 corner Arcaplanet all’interno dei Bricofer, dei Self e degli Ottimax, con aree pet interamente brandizzate e assortimenti dedicati, ma con gestione operativa affidata a Bricofer Group.

Prevista anche una graduale razionalizzazione dell’assortimento pet nella rete Bricofer Group, con Arcaplanet partner di riferimento per la categoria. L’obiettivo strategico è proseguire nel 2027 con l’estensione del modello negozi o corner all’interno della rete.

Con questa nuova partnership Bricofer Group intende rafforzare il proprio posizionamento nel retail specializzato, ampliando la proposta commerciale in una categoria molto attrattiva e ad alto valore aggiunto per il cliente finale e valorizzando la complementarità tra casa, giardino, tempo libero e cura degli animali domestici.

Per Arcaplanet è un’importante opportunità di sviluppo in contesti retail ad alta frequentazione, attraverso una presenza qualificata all’interno di insegne radicate sul territorio nazionale e riconosciute nel mondo della grande distribuzione specializzata.

La partnership segna l’avvio di un percorso industriale e commerciale strutturato, orientato a creare valore per entrambe le realtà e a offrire ai clienti un’esperienza d’acquisto sempre più completa, specializzata e integrata” conferma Massimo Pulcinelli, Presidente di Bricofer Group.

La nostra strategia è essere sempre più vicini ai clienti, offrendo prodotti di qualità nei contesti che frequentano ogni giorno -commenta Guillaume Seneclauze, amministratore delegato di Arcaplanet-. Questa collaborazione rappresenta un nuovo modo di portare l’offerta Arcaplanet all’interno di insegne di riferimento come Bricofer”.

"Questa operazione si inserisce perfettamente nel nostro piano di sviluppo e rappresenta un modello di business sinergico ad alta efficienza -aggiunge Alessandro Strati, Cfo e Coo di Arcaplanet-. L'integrazione nei punti vendita di Bricofer Group ci permette di ottimizzare gli investimenti sul territorio e di accelerare la crescita con un accesso privilegiato ai clienti che cercano non solo convenienza ma anche la qualità per il loro pet".

Hanno contribuito al raggiungimento dell'accordo Massimo Pulcinelli (Presidente Bricofer Gorup Spa), con la mediazione della società SID (Sviluppo Commerciale Reti Vendita Srl) di Roma e di Andrea Bartolucci, e il coordinamento operativo del progetto seguito, per Bricofer Group, da Pier Marco Testa, direttore operativo, e, per Arcaplanet, da Armando Lorenzini, direttore sviluppo, con il coinvolgimento di Alessandro Strati, Chief Operating Officer di Arcaplanet.

Meno sprechi e +2% sulle promozioni: l’esperienza di RetailPro (C3) con la tecnologia predittiva

La nuova insegna del gruppo campano Pro7 Supermercati riduce le inefficienze grazie alla tecnologia predittiva di Tuidi. I risultati: rotture di stock giù del 33% e fatturato in crescita

Chi commette errori nella gestione dello scaffale perde fatturato e clienti. È in questo contesto che RetailPro, realtà da oltre 350 milioni di euro di fatturato nel 2025, circa 80 punti vendita nel Centro-Sud, ha deciso di svoltare, lanciando la nuova insegna di proprietà Pro7 Supermercati nel gruppo C3 dopo una partnership quinquennale con Pam Panorama.

La svolta predittiva con la piattaforma Delphi di Tuidi

Per eliminare le inefficienze logistiche e ottimizzare la disponibilità della merce, Pro7 ha stretto un’alleanza strategica con Tuidi, partner tecnologico specializzato in soluzioni di Ai per il retail. Il cuore della trasformazione è la piattaforma Delphi, un motore in grado di stimare la domanda futura incrociando lo storico delle vendite con variabili esterne, come festività ed eventi locali.

I founder di Tuidi Vincenzo Morelli e Giulio Martinacci

L’algoritmo previene sia i fenomeni di stockout sia gli eccessi di merce, anticipando le opportunità di acquisto correlato e i rischi di cannibalizzazione tra referenze. Come spiega Vincenzo Morelli, Co-founder di Tuidi: "Con Pro7 abbiamo avviato un progetto di personalizzazione costruito attorno alle specificità di ogni punto vendita, così da cogliere le peculiarità di ogni territorio e intercettare in anticipo le richieste di ogni tipologia di clientela. Grazie alle nuove tecnologie di intelligenza artificiale, siamo in grado di individuare le variabili che impattano sulle scelte dei clienti e tradurle in decisioni di riordino più precise. Il team Pro7 può quindi concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto, verifica di anomalie, gestione delle eccezioni, coordinamento con la rete di vendita, per far percepire ai propri clienti ciò che rende l’insegna davvero unica".

Dai test alla centralizzazione: i numeri del successo

Lanciato nel 2023 come progetto pilota su 20 punti di vendita, il sistema nel 2025 ha raggiunto 56 sedi attive, coprendo tutto l'assortimento dai prodotti secchi ai freschi (inclusi macelleria e ortofrutta), sia per le vendite continuative sia per quelle promozionali.

Il cambiamento ha comportato una vera rivoluzione organizzativa: il riordino, prima manuale e delegato ai singoli negozi, è stato centralizzato. Oggi i punti vendita caricano solo le giacenze, mentre il sistema centrale elabora le proposte d'ordine. Due le funzioni chiave: Sottoscorta Dinamico, adatta automaticamente le scorte a stagionalità e picchi di domanda; Modulo Anti-Spreco, (attivo da settembre 2025) analizza giacenze e scadenze per quantificare e ridurre il rischio di dover buttare la merce invenduta.

I risultati sul business sono tangibili. Con oltre 120.000 ordini elaborati (181 flussi giornalieri medi), l’algoritmo ha mostrato una precisione tale che l'85% delle proposte viene confermato dagli operatori senza alcuna modifica. Questo ha permesso di ridurre le rotture di stock a scaffale del 33%, generando un aumento diretto dei volumi di vendita dello 0,7%. Il beneficio è ancora più marcato sui prodotti in offerta, dove il fatturato promozionale ha registrato un balzo del 2%. Inoltre, l'efficienza della centralizzazione permette oggi a soli due riordinatori di presidiare e validare centralmente gli ordini di quasi il 70% della rete attiva (circa 40 negozi).

Lidl riorganizza il non food per mondi tematici

Lidl Italia rivoluziona l'area non food introducendo sei "mondi tematici" guidati da un sistema di colori e segnaletica intuitiva

Il non food negli anni ha conquistato all'interno dei punti di vendita Lidl nuovi spazi, come abbiamo già raccontato in questo articolo, nel quale abbiamo sottolineato le strategie del gruppo in questo ambito, tra cui un'insegna esclusivamente dedicata al non alimentare sperimentata in Germania.

Lidl potenzia questo comparto nei suoi discount rinnovando il layout espositivo della propria gamma di prodotti attraverso l'allestimento chiamato I tuoi mondi Lidl. Si tratta di un nuovo approccio che mira a consolidare il proprio posizionamento in un segmento ritenuto fortemente strategico e nel quale il discounter è diventato particolarmente distintivo.

Il concetto introdotto con questa rinnovata disposizione è quello dei mondi tematici con aree espositive completamente ristrutturate per rispondere in modo mirato ai bisogni dei consumatori, che ora potranno orientarsi con maggiore facilità grazie a una segnaletica d'impatto basata su blocchi di colore.

Il cuore pulsante di questo restyling è rappresentato dalle storiche e apprezzate private label non-food dell’Insegna. A questi marchi viene ora dedicato un vero e proprio "palcoscenico" visivo all'interno del negozio, che ne garantirà inoltre la presenza costante e continuativa sugli scaffali.

"Essendo una delle realtà più rilevanti per incidenza del non food in Italia, il nostro obiettivo è confermarci come prima scelta dei consumatori anche in questo comparto, che da sempre rappresenta un pilastro dell'esperienza di acquisto in Lidl e un elemento distintivo nel nostro mercato. Questo ruolo di primo piano ci spinge a innovare continuamente per offrire sempre maggiore immediatezza, ispirazione e semplicità. Ed è proprio in questo senso che si colloca la riorganizzazione dell’area non alimentare dei nostri supermercati, volta ad accogliere i clienti in un ambiente più ordinato, piacevole e accattivante. Questa evoluzione degli spazi rafforza la riconoscibilità dei nostri brand e ci conferma come destinazione affidabile per le esigenze di ogni giorno” dichiara Gianfranco Marc Brunetti, chief customer officer di Lidl Italia.

I 6 mondi tematici

La riorganizzazione dello spazio espositivo si articola attorno a sei marchi iconici, ognuno pensato per una specifica esigenza quotidiana, alcuni dei quali vantano noti personaggi sportivi come testimonial d'eccezione:

  1. Parkside (Fai da te e Giardinaggio): Tutto il necessario per i lavori in casa, la manutenzione e la cura degli spazi all’aperto.
  2. Crivit (Sport e Tempo libero): Una gamma completa dedicata a chi ama uno stile di vita attivo e dinamico.
  3. Silvercrest (Cucina e Casalinghi): Soluzioni tecnologiche, pratiche e innovative per facilitare la vita di tutti i giorni tra le mura domestiche.
  4. Livarno (Casa e Decorazione): Una selezione per l'arredamento e l’home decor, pensata per personalizzare ogni ambiente.
  5. Lupilu (Neonati, Bambini e Giocattoli): Prodotti dedicati alla prima infanzia, un punto di riferimento per le esigenze dei più piccoli.
  6. Esmara (Moda e Accessori): Capi di abbigliamento e accessori per chi desidera rimanere sempre allineato alle ultime tendenze fashion.

La comunicazione

La vera novità della configurazione risiede nel potente sistema di comunicazione visiva. Ogni marchio è infatti caratterizzato da colori specifici, un'impostazione studiata nei dettagli per rendere l’identificazione dei prodotti immediata e riconoscibile a colpo d'occhio.

L'adozione di questa segnaletica, arricchita da messaggi dedicati sul punto di vendita, persegue un duplice obiettivo: da un lato migliora l'esperienza d'acquisto del cliente, dall'altro contribuisce a rafforzare la brand awareness e la fedeltà dei consumatori, mettendo in risalto l'ampia varietà e la profondità dell'assortimento disponibile.

Il Gruppo Romano (Selex) rimodula il format Il Centesimo

In uno spazio di 1.500 mq, Gruppo Romano (Selex) esprime tutte le potenzialità del modello Il centesimo testato ad Alcamo (Tp) dove ha inserito le aree promozionali con scaffalature dedicate, la zona Risparmio all'ingrosso per i grande formati e ha integrato in un unico banco servito gastronomia e panetteria

Spazi ripensati, una spinta maggiore sulla convenienza e su una comunicazione più massiccia. Sono solo alcuni dei punti di forza del nuovo modello Il Centesimo, che il Gruppo Romano (Selex), ha lanciato ad Alcamo (Tp).

Lo store

  • Si sviluppa su 1.500 mq
  • Dispone di 15.000 referenze
  • In organico 30 addetti
  • In barriera 5 casse.

Questo store sostituisce il vecchio punto di vendita appena chiuso e si sposta in un location più ampia, con più reparti e maggiore risparmio.

In generale, il format Il Centesimo prevede punti di vendita di dimensioni medio-grandi, con superfici che vanno mediamente dagli 800 ai 1.500 metri quadrati. "In questo caso -spiegano dall'azienda- rispetto ai format più tradizionali, è stata garantita una maggiore profondità assortimentale, garantendo un'esperienza di acquisto completa. Rispetto al passato le novità riguardano anche i banchi serviti che sono sono stati ulteriormente valorizzati attraverso un ampliamento dell'assortimento, con una particolare attenzione alle eccellenze del territorio e ai prodotti locali. Inoltre, è stata realizzata l'integrazione tra i reparti pane e gastronomia, creando un'area dedicata che offre ai clienti un servizio ancora più completo e una proposta più ricca e qualificata".

L'area dedicata al risparmio

Tra le novità l’area Risparmio all’Ingrosso, uno spazio dedicato ai grandi formati che permette a famiglie, professionisti e attività locali di accedere a un risparmio concreto
acquistando quantità più convenienti. A completare l’offerta, ampie aree promozionali, caratterizzate da scaffalature personalizzate pensate per valorizzare offerte e iniziative commerciali. Un analogo intervento è stato sviluppato anche nel reparto ortofrutta, dove nuove soluzioni espositive consentono di comunicare in modo più efficace la qualità dei prodotti e le promozioni in corso. Inoltre, sono state dedicate specifiche testate espositive al reparto Cash, migliorandone la visibilità e l'impatto commerciale.
"L'evoluzione del format ha previsto un arricchimento dell'offerta, con particolare attenzione ai prodotti del territorio, alle specialità locali e alle referenze ad alto valore aggiunto -spiegano-. L'obiettivo è ampliare le occasioni di acquisto e rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze dei clienti, mantenendo al tempo stesso un forte legame con il territorio e le sue eccellenze".

Lo store dispone oggi di macelleria servita, panetteria e gastronomia, con piatti pronti e specialità preparate al momento, pescheria, ortofrutta ad apertura con un'area per piante e fiori con assortimenti stagionali e idee regalo.

Le dichiarazioni

"Questo store rappresenta un passo importante nel percorso di sviluppo dell’insegna -afferma Marco Romano, direttore commerciale Cds Gruppo Romano-. Abbiamo voluto creare un punto di vendita più grande e funzionale, capace di offrire un servizio migliore e di rispondere con ancora più qualità e convenienza alle esigenze dei clienti di Alcamo".

Sulla stessa linea, Angelo Agliata, amministratore Cds Gruppo Romano, che sottolinea l’importanza strategica dell’apertura: "Questo progetto conferma la volontà del Gruppo Romano di investire sul territorio e di crescere insieme alle comunità in cui operiamo. Il nuovo punto vendita di Alcamo non è solo più grande: è più accogliente, più completo e pensato per migliorare davvero il servizio rivolto alle famiglie e alle attività locali".

Sviluppo rete in Area 3 dal 5 al 12 giugno 2026

Eurospin replica il suo modello a Lariano (Roma): l'ortofrutta apre il percorso, seguono sul perimetro macelleria e gastronomia servite, pane confezionato

EUROSPIN
Via Sandro Pertini 40
Lariano (Roma)
Eurospin

Data di apertura
4 giugno 2026
Format e location
Torna operativo il discount dopo interventi di restyling. L’ortofrutta apre il percorso, seguono sul perimetro macelleria e gastronomia servite, pane confezionato e pescheria.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

 

Patagonia raddoppia la presenza in Austria

Credits: Margriet Hoekstra
Il negozio aperto nel centro storico di Salisburgo non è solo uno spazio di vendita ma un luogo per eventi e iniziative ambientali

Prosegue lo sviluppo del marchio Patagonia, insegna di abbigliamento outdoor con sede a Ventura, California, fondata da Yvon Chouinard nel 1973. Inaugurata infatti la seconda sede in Austria, nel centro storico di Salisburgo, uno spazio concepito non esclusivamente come punto di vendita, ma anche luogo d'incontro per gruppi ambientalisti e comunità sportive locali.

Lo store

Situato presso Bergstraße 22, nel cuore del centro storico della città, il negozio offre un'ampia gamma di prodotti tecnici per gli sport all'aria aperta, tra cui arrampicata, sci, snowboard e trail running. La scelta di Salisburgo è particolarmente strategica: si tratta di una città che vive al ritmo della montagna. Per questo motivo, lo store è adatto ad ospitare incontri ed eventi di condivisione e approfondimento su più temi che riguardano natura e vita urbana a cui si sommano anche iniziative ambientali locali oltre a proiezioni, eventi aperti alla community, corsi di riparazione e workshop.

La strategia

Obiettivi, strategia e scelte sono state evidenziate da Nina Hajikhanian, general manager, Emea Patagonia, che ha dichiarato: “Studiamo attentamente ogni dettaglio di ciascun negozio Patagonia, affinché rifletta la nostra tradizione e i nostri valori. Con pochi negozi in tutta Europa, ogni nuova sede nasce per essere un punto di incontro per le comunità locali di sport outdoor e per le iniziative ambientali. Sarà bello vedere come tutto questo prenderà forma a Salisburgo, nel nostro quattordicesimo negozio Patagonia in Europa. Questa città storica, profondamente legata alle montagne e ai paesaggi incontaminati che la circondano, offre un terreno fertile per le iniziative di tutela ambientale e conservazione della natura. Il nuovo store manager Viktor e tutto il team non vedono l’ora di condividere la nostra visione di Business Unusual con le persone che vivono e praticano sport outdoor nell’area”.

Conad lancia i “superbollini: la raccolta punti diventa digitale”

Dal 15 giugno i bollini vengono accreditati automaticamente sulla carta fedeltà. La prima collezione è Bialetti, attiva fino al 6 settembre

Conad introduce la raccolta digitale dei bollini fedeltà. Dal 15 giugno, i superbollini (così si chiamano, comunica il retailer) sostituiscono i tradizionali bollini cartacei: dopo ogni acquisto effettuato con Carta Insieme o Carta Insieme Più Conad Card, i superbollini vengono accreditati automaticamente sul profilo del cliente, presentando in cassa la carta fedeltà fisica o digitale. Il saldo è consultabile sullo scontrino e nell'area riservata del sito e dell'app HeyConad. Tramite la funzione "dona superbollini" è inoltre possibile trasferire i bollini ad altri clienti. I premi si possono richiedere direttamente in cassa presentando la carta, fisica o dematerializzata.

L'ecosistema HeyConad si evolve

“Con i superbollini -evidenzia Silvia Bassignani, direttrice marketing canali, new business e crm di Conad- compiamo un ulteriore passo avanti nella costruzione dell'ecosistema HeyConad, abilitando strumenti di fidelizzazione personalizzati e coerenti con le abitudini di acquisto del cliente, verso una relazione one-to-one integrata su tutti i touchpoint”.

La prima collezione digitale firmata Bialetti

La prima collezione digitale è firmata Bialetti e sarà attiva dal 15 giugno al 6 settembre. Per ogni 15 euro di spesa con le carte Conad il cliente accumula automaticamente 1 superbollino, utilizzabile per richiedere i premi entro il 22 settembre, e 1 buono sport digitale destinato alle associazioni e società sportive dilettantistiche del territorio. Per il terzo anno consecutivo, Conad affianca al collezionamento un contributo allo sport dilettantistico locale.

Sviluppo rete in Area 2 dal 5 al 12 giugno 2026

Migross (VéGé) arriva a Chioggia (Ve) con un supermercato a ridosso della spiaggia di Sottomarina con macelleria e gastronomia servite

MIGROSS
Viale Venezia 13
Chioggia (Ve)
Migross (VéGé)

Data di apertura
4 giugno 2026
Format e location
Il supermercato si trova a pochi passi dalla spiaggia di Sottomarina e rappresenta un debutto nell’area della laguna veneta.
Offerta
Dispone dei reparti di ortofrutta, macelleria e gastronomia servite sul perimetro.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-19.30; domenica 8-13. Tra i servizi disponibili: accettazione buoni pasto e carte di credito e Satispay, consegna a domicilio.
Addetti e casse
Non disponibile.

Conad al Giro d’Italia: risultati, strategie e valorizzazione dello sport

Alfonso Eulalio maglia bianca al Giro D’Italia a Roma, Conad. Domenica 31 Maggio 2026. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse)
Per il secondo anno Conad ha stostenuto il Giro d'Italia come Top Sponsor. Nel corso della nota gara ciclistica tanti gli eventi e le presenze registrate durante eventi, incontri, talk e serate dedicate

Il Giro d'Italia, giunto quest'anno alla sua 109ª edizione, si conferma uno degli eventi sportivi più iconici e seguiti del Paese. Di conseguenza, rappresenta una vetrina strategica per le aziende che scelgono di investire nella visibilità e nel supporto della manifestazione. Per il secondo anno, Conad collabora (come Top sponsor) con la celebre corsa ciclistica a tappe, in linea con la filosofia che alimenta l'insegna: impegno verso le comunità e promozione del benessere tradotte in iniziative concrete. "Il Giro d’Italia ci offre l’opportunità di esprimere concretamente la nostra vicinanza alle comunità e ai territori e di incontrare i nostri Soci Imprenditori lungo tutta l’Italia -ha dichiarato Francesco Avanzini, direttore generale di Conad-. Conad è presente ogni giorno nella spesa quotidiana di oltre 13,2 milioni di famiglie italiane e sostenere la Maglia Bianca ci permette di portare anche al di fuori dei nostri punti vendita i valori che ci guidano: benessere, socialità e attenzione alle nuove generazioni. È questo il senso più autentico della nostra partnership con il Giro, contribuire a raccontare, insieme, un’Italia che guarda avanti. Un percorso che continueremo, con lo stesso impegno, anche nella prossima edizione”.

L'edizione 2026 tra eventi, strategie e risultati

Il sostegno di Conad si è orientato alla Maglia Bianca, dedicata al miglior giovane under-26 della competizione e indossata a Roma dal portoghese Afonso Eulàlio. Lungo l'intero percorso della carovana rosa, Conad ha animato la manifestazione con un programma articolato di iniziative mirate non soltanto per intrattenere il pubblico ma anche per valorizzare le eccellenze locali sottolineando il legame con il territorio.
In questo contesto è stato attivato lo stand Piacersi Conad, punto di riferimento fisso nei Villaggi di Partenza e Arrivo, che ha registrato la presenza di oltre 200.000 visitatori, con una media di circa 3.600 accessi all’ora e un indice di interesse pari al 29%.

Il format Il Grande Giro, invece, sviluppato nelle cinque tappe chiave di Cosenza, Fermo, Cervia, Imperia e Milano, ha unito le cinque cooperative e 250 soci impegnati in tavole rotonde dedicate alle strategie di innovazione e benessere firmate Conad.

Sono state 2.300 le presenze durante le serate teatrali condotte da Valentina Petrucci, aperti con i talk degli amministratori delegati sull'impegno verso le comunità locali, per poi proseguire con dibattiti sul benessere insieme a ospiti come Alba Parietti, Raoul Bova, Arisa, Fabio Fognini e Paolo Crepet, insieme a show comici firmati da Ubaldo Pantani e Raul Cremona.

Spazio ai più piccoli con il Giro dei Bimbi

Questa iniziativa dedicata ai più piccoli ha coinvolto 1.500 bambini dai 6 ai 10 anni in percorsi ciclistici allestiti nelle piazze e nei parcheggi di selezionati punti di vendita Conad. Tra pedalate e animazione pomeridiana, il progetto ha avvicinato intere famiglie ai valori più sani dello sport.

Basko promuove due serate gratuite di cabaret e musica

Basko Dome è il nuovo format di intrattenimento, musica e cabaret proposto dall'insegna del Gruppo Sogegross al Teatro Carlo Felice

Dopo dieci edizioni che hanno animato le piazze della città, la rassegna musicale firmata da Basko, insegna del Gruppo Sogegross (Agorà) si evolve, cambia nome e approda in uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina, il Teatro Carlo Felice. Il nuovo format Basko Dome quest'anno prevede due serate a ingresso gratuito dedicate al cabaret e alla musica dal vivo, rispettivamente l'8 giugno e il 7 luglio 2026.

Cultura e territorio: la visione di Basko

Con questa evoluzione, l'insegna ligure conferma il proprio impegno nel facilitare l'accesso alla cultura e allo spettacolo, creando un legame sempre più stretto tra intrattenimento, socialità e territorio. "Basko Dome è molto più di un cambio di location: è un atto di fiducia verso la nostra comunità e verso la cultura come bene comune -ha dichiarato Giovanni D'Alessandro, BU Retail del Gruppo Sogegross-. Portare i genovesi al Teatro Carlo Felice, gratuitamente, significa ribadire che i luoghi della bellezza appartengono a tutti. È questo lo spirito di Basko for Next Gen: costruire insieme un futuro in cui cultura, divertimento e territorio siano davvero accessibili a chiunque".

Il programma

Il debutto del nuovo format prevede due appuntamenti imperdibili, entrambi con inizio alle ore 21 e con apertura porte alle 20.15. L'8 giugno sarà la volta dei Pirati dei Caruggi, quartetto comico genovese composto da Alessandro Bianchi, Fabrizio Casalino, Andrea Ceccon ed Enrique Balbontin che porteranno sul palco lo spettacolo 4 amici a Teatro, sviluppato tra sketch, musica dal vivo, improvvisazione e satira di costume per raccontare  Genova e i suoi stereotipi con ironia. Invece il 7 luglio andrà in scena un concerto di musica leggera con un ospite che sarà annunciato nei prossimi giorni. I biglietti per entrambe le serate sono completamente gratuiti, ma è obbligatoria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite, fino a un massimo di 2.000 posti a serata.

Un'esperienza a 360°

L'evento non si limiterà al solo palcoscenico. All'interno e all'esterno del teatro sarà infatti allestito un percorso espositivo multimediale. Attraverso immagini e video, il pubblico potrà scoprire le iniziative del programma Basko for Next Gen dedicate al territorio e alle nuove generazioni, trasformando il tempo dell'attesa in un momento di condivisione.

Sviluppo rete in Area 1 dal 5 al 12 giugno 2026

Conad Centro Nord arriva a Trescore Cremasco (Cr) con un supermercato di 925 mq, dotato di macelleria e pescheria a libero servizio, gastronomia servita

CONAD
Viale De Gasperi
Trescore Cremasco (Cr)
925 mq
Conad Centro Nord

Data di apertura
27 maggio 2026
Format e location
Presenti tutti i servizi: ortofrutta, macelleria e pescheria a libero servizio, forno e pasticceria, salumeria e gastronomia con piatti pronti.
Offerta
Si allinea alla tipica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-2’; domenica 9-20. Ne parcheggio ci sono 40 posti auto. Tra i servizi: spesa online Hey Conad, con ritiro instore oppure servizio di consegna a domicilio.
Addetti e casse
Dispone di 4 casse tradizionali e impiega 22 persone.

L’intelligenza artificiale in Despar Nord: non un progetto IT ma una scelta culturale

Aspiag Service in collaborazione con Arsenalia ha lanciato gli Ai Fridays: una scelta culturale volta a ottimizzare i processi, supportando e valorizzando l'elemento umano

L'introduzione dell'intelligenza artificiale nelle aziende viene spesso percepita come un’operazione puramente tecnologica. La prassi comune vede le aziende ingaggiare un team di super esperti, acquistare una piattaforma all'avanguardia e disegnare una complessa roadmap sfociando poi in un annuncio in pompa magna durante una convention aziendale. Un modo facile e lineare, ma anche il binario più sicuro per far sì che l’intelligenza artificiale non entri mai concretamente nel tessuto profondo e quotidiano dell’organizzazione.

La provocazione, lanciata dal palco dell'Ai Week, arriva da Despar Nord (Aspiag Service), parte del gruppo Spar Austria. Con un network imponente che unisce gestione diretta e affiliazione nel Nord-Est e in Lombardia, oltre 12.000 collaboratori e un fatturato che supera i 2,7 miliardi di euro, Despar ha scelto di scardinare l'approccio rigidamente calato dall'alto quando si parla di innovazione digitale. Massimo Salviato, amministratore delegato di Aspiag Service, ha chiarito subito la visione del gruppo: "La nostra convinzione molto semplice è questa: la tecnologia non è un fine, è uno strumento. E uno strumento funziona quando le persone decidono di prenderlo in mano e usarlo per generare valore".

"Se l'intelligenza artificiale viene calata dall'alto -continua Salviato - i collaboratori finiscono per subirla, iniziano a temere per il proprio posto di lavoro e, a lungo andare, la respingono erigendo barriere. Al contrario, se si riesce a fare in modo che siano le persone stesse a portare l'Ai dentro l’azienda, l’innovazione diventa organica, accettata e immediatamente produttiva" continua Salviato. La tesi di fondo di questa strategia ridefinisce la tecnologia non come un fine aziendale, ma come un mero strumento operativo. Uno strumento, per sua natura, funziona al meglio solo se le persone decidono di prenderlo in mano spontaneamente per generare valore condiviso. Se invece sono le persone stesse a portarla dentro i processi, l’innovazione diventa organica, accettata e immediatamente produttiva.

Un modello di governance alternativo dove HR e IT siedono allo stesso tavolo

Il manifesto di questa filosofia ha preso il nome di Ai Fridays, un percorso formativo e progettuale continuo sviluppato in stretta collaborazione con il partner Arsenalia. Fin dal suo concepimento, il programma è stato guidato da un'intuizione precisa, ovvero il rifiuto di trasformare l'adozione tecnologica nell'ennesimo progetto IT isolato, preferendo impostarlo come un vero progetto di persone e per le persone. Per questa ragione, la governance che muove gli Ai Fridays si basa su un equilibrio paritetico e quasi rivoluzionario per gli organigrammi tradizionali della gdo. Il progetto è infatti co-diretto a quattro mani dalla direzione sviluppo risorse umane e dalla direzione IT. Entrambe le funzioni siedono stabilmente allo stesso tavolo, condividendo non solo le decisioni strategiche e operative, ma attingendo anche al medesimo budget.

Quello che a prima vista potrebbe sembrare un semplice dettaglio organizzativo o un compromesso burocratico rappresenta in realtà una fondamentale scelta di campo culturale. L’obiettivo ultimo della catena non è quello di isolare una task force di pochi scienziati dei dati all'interno di un ufficio direzionale, bensì quello di abilitare e formare centinaia di ambassador commerciali, logistici e di marketing. Figure trasversali che, grazie a questo percorso, riescono a comprendere esattamente cosa l'algoritmo possa fare per migliorare e semplificare il loro specifico mestiere quotidiano.

Nello store e magazzini attraverso i casi d'uso sul campo

I risultati tangibili di questo approccio dal basso si misurano direttamente sulla risoluzione degli attriti quotidiani che storicamente rallentano i diversi nodi della catena del valore, a partire dalle operazioni interne ai punti di vendita. Nei negozi, il personale si trova spesso nella condizione di dover reperire con urgenza informazioni su procedure complesse o sulla risoluzione di problemi tecnici. La ricerca manuale tra faldoni e documenti digitali frammentati generava spesso una forte frustrazione, spingendo i collaboratori a tempestare di telefonate l'assistenza IT interna. Despar ha risolto il problema implementando un chatbot dedicato ai punti di vendita, grazie al quale lo staff ottiene risposte immediate in totale autonomia, l'efficienza del servizio al cliente migliora e il team IT viene liberato da compiti ripetitivi per concentrarsi su attività a più alto valore.

Lo stesso impatto positivo ha ridefinito le dinamiche della logistica e della gestione dei flussi di magazzino, un'area storicamente legata a processi manuali e a un massiccio utilizzo di carta per la compilazione della cosiddetta lista spunte per il carico dei camion. Attraverso l'ascolto attivo delle esigenze dei magazzinieri durante le sessioni degli AI Fridays, l'intero processo è stato digitalizzato tramite l'introduzione di tablet industriali. Questa transizione ha azzerato l'uso della carta e ridotto drasticamente gli errori di caricamento, permettendo al personale di percepire l'intelligenza artificiale come un alleato che semplifica la fatica quotidiana e non come un freddo strumento di controllo.

Infine, i benefici hanno toccato anche gli uffici direzionali e i reparti strategici come il Marketing e il Legal. Nel primo caso, l'applicazione di algoritmi di sentiment analysis ha ridotto i tempi di elaborazione e analisi dei dati di mercato da due settimane a sole due ore. Nel secondo caso, l'ufficio legale ha iniziato a sfruttare i sistemi predittivi e di monitoraggio per seguire in tempo reale le repentine evoluzioni legislative, mitigando i rischi di compliance in un settore dinamico e fortemente regolamentato come la gdo.

Conad Adriatico accelera su prezzi e sviluppo…pensando a prossime acquisizioni

La cooperativa chiude il 2025 con un fatturato superiore a 2,35 miliardi di euro e 446 punti di vendita. I risultati aprono una fase costruita su sviluppo selettivo, prodotto a marchio di sempre maggiore qualità e convenienza, ristorazione (anche stand alone) e acquisizioni in Italia e Albania

“Continuiamo con il nostro passo da montanari, un passo lento e consolidato che ci aiuta a crescere e i risultati ci danno ragione: nel 2025 abbiamo registrato un incremento del fatturato, arrivato a oltre i due miliardi di euro, pari a quasi il 5% (4,83% rispetto al 2024), dimostrando di essere la cooperativa del sistema Conad cresciuta più in volume. Un passo di crescita che intendiamo registrare anche nel 2026. Già oggi stiamo performando meglio del mercato … buone premesse, quindi”. Esordisce così Antonio Di Ferdinando nel presentare i risultati 2025 della cooperativa, in occasione dell’assemblea di bilancio, dove racconta le sfide e le opportunità che la cooperativa vuole cogliere.

Sviluppo, il piano guarda al medio periodo

Il piano triennale 2026-2028 mette in campo 270 milioni di euro da investire soprattutto in sviluppo e tecnologia. Risorse che, per Di Ferdinando, non significano che la crescita deve essere una corsa alle aperture. "L’obiettivo non è crescere per crescere, ma cercare location che possano restare punti di riferimento in termini di vendite e di marginalità nel medio-lungo periodo", mentre continua il processo di ammodernamento della rete attraverso le ristrutturazioni.

Nel percorso di sviluppo rientrano anche Andria (Bat) e L’Aquila. Nel primo caso, la riapertura dell’ipermercato (acquisito da Coop Alleanza) ha portato a una superficie più contenuta e specializzata, che sta già dando risultati anche se sono attesi miglioramenti ulteriori quando ripartirà anche la galleria commerciale, sulla quale sta lavorando Ethos (immobiliare di Conad Adriatico).

Nel capoluogo abruzzese è attesa, entro l’anno, un’apertura di uno store in un’area periferica di forte visibilità, in un terreno che la cooperativa ha da molti anni che è stato sbloccato.

Decisiva anche la logistica: dopo l’apertura del magazzino di Grottaglie (Ta) che ha già portato un abbassamento dei costi, la cooperativa guarda a un nuovo magazzino nell’area di Monsampolo (Ap), per sostenere la rete in crescita, grazie anche a possibili acquisizioni.

 

Acquisizioni, Italia e Balcani nel radar

Lo sviluppo per linee esterne è un tema aperto e di attualità, dopo l’acquisizione di Csette in Puglia (che non va letta come una semplice operazione di crescita dimensionale, ma un passaggio coerente con una strategia che punta a consolidare il presidio nel Sud, aumentare la capillarità dove la presenza è stata finora meno forte e accompagnare lo sviluppo dei soci imprenditori già attivi nella rete). "Siamo cresciuti molto in Puglia, siamo leader in Abruzzo, Molise e Marche, ma nel Nord del nostro territorio ci sono opportunità che ci aiuterebbero a riequilibrare merci e magazzino", sottolinea Di Ferdinando. Un’operazione in vista quindi, solo per Conad Adriatico o per Conad nazionale? Si vedrà a breve.

La stessa volontà di ampliamento riguarda l’Albania, dove la cooperativa è presente da vent’anni. "L’Albania ci è sembrata da subito un’opportunità. Oggi Tirana è una città moderna e vogliamo crescere ancora, guardando soprattutto al Kosovo, dove speriamo di realizzare, nell’arco di un anno da oggi, una partnership importante con un imprenditore locale, unica strada per una strategia vincente".

 

Prodotti a marchio, la leva del prezzo

Oggi le mdd rappresentano una quota importante, vicina al 34%, che Conad Adriatico è convinto di poter incrementare grazie al loro alto livello qualitativo e una adeguata politica di prezzo. “Il consumatore, a fronte di pochi centesimi di differenza rispetto al discount sceglie noi -precisa Di Ferdinando-. La competitività dei nostri prodotti a marchio è un fatto strategico: il differenziale con il discount non può essere superiore al 10% e, soprattutto sulle linee premium, deve esserci una qualità capace di giustificare il prezzo più alto. Ciò non significa non lavorare sul prezzo e sulla convenienza (ndr: chiesta a gran voce anche lo scorso anno proprio all'assemblea): abbiamo ottenuto da l Consorzio, che p il nostro primo fornitore nazionale, una riduzione del prezzo d’acquisto dello 0,11% che ci ha permesso di lavorare meglio. Infatti, abbiamo incrementato le vendite in termini sia a valore sia a volume”.

 

Ristorazione, più marginalità

Tra le aree a più alto potenziale c’è la ristorazione con la formula Sapore & Sorrisi, inserita nei nuovi progetti e nelle ristrutturazioni negli ipermercati e nei superstore. "È una leva che ci sta dando grande soddisfazione in termini di fatturato e di marginalità -afferma Walter Boccuni, direttore generale di Conad Adriatico-. Il nostro format aumenta l’appetibilità dei nostri punti di vendita e ci consente di avere risorse per differenziarci ulteriormente rispetto alla concorrenza, oltre che garantire marginalità. Per questo, stiamo ragionando se sperimentare una formula stand alone, trovando tra i nostri soci quelli che credono e hanno competenza in questo mondo”.

Gdoweekly #168. Famila (Selex): 4a insegna in Italia. Coin-Mango. Ad Arcaplanet 12 Animal Store

Famila sale nella classifica del retail. Coin-Mango. Arcaplanet cresce. Etruria Retail valorizza il territorio. Gen Z protagonista nel fuori casa

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Sviluppo rete Non food dal 5 al 12 giugno 2026

Leroy Merlin adotta ad Arese (Mi) un modello di 10.000 mq progettato non solo per il fai da te ma soprattutto per professionisti e dagli artigiani, il primo del network con schermi dedicati ai Retail Media. Zara Home invece triplica la presenza a Milano

LEROY MERLIN
Via Giuseppe Eugenio Luraghi 11
Arese (Mi)
10.000 mq
Leroy Merlin

Data di apertura
26 maggio 2026
Format e location
Nel nuovo store, il percorso del cliente è strutturato attraverso veri e propri mondi merceologici. Per ottimizzare il percorso d'acquisto, sono state radicalmente eliminate le doppie o triple esposizioni dello stesso prodotto, strutturando i reparti esclusivamente in base al bisogno d'uso del professionista.
Offerta
Dispone di 25.000 referenze
Servizi
Orario: lun-dom 9-22. Tra i servizi: casse prioritarie e corsie riservate per i grandi volumi di spesa e per i clienti professionali, un'area esterna dedicata ai materiali pesanti, dove è possibile accedere direttamente con il proprio mezzo per un carico rapido; e il Click & Collect.
Addetti e casse
Sono 20 le casse attive.

ZARA HOME
Viale Pasubio
Milano
510 mq
Inditex

Data di apertura
Giugno 2026
Format e location
Il percorso ricalca la pianta di un’abitazione privata con ambienti distribuiti secondo la tradizionale divisione domestica: zona giorno con soggiorno, sala da pranzo e cucina, e zona notte con camera da letto, bagno e una sezione dedicata alla cosmetica e alle fragranze. L’intervento di restauro è stato mirato a recuperare e valorizzare gli elementi originali dell’edificio, tra cui le volte in mattoni.
Offerta
Tipica offerta del marchio.
Servizi
Orario: lun-dom 10-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Coin: partnership con Mango e aumento di capitale da 30 milioni di euro

Mango aprirà nei department store Coin 22 concept flagship New Med tra 2026 e ’27. Dagli azionisti l’ok all'aumento di capitale fino a 30 milioni di euro

Mango sceglie Coin come partner del proprio piano di sviluppo 2026-2027 in Italia: aprirà 13.500 mq di superfici di vendita con shop-in-shop all'interno di 22 dei 29 department store a gestione diretta da parte dell’insegna Coin in Italia (Coin conta anche 73 store Coincasa, oltre all’online).

Le 22 aperture che Mango opererà, con un investimento diretto, sono ispirate dall'ideale di New Med, concept che richiama un concetto di "mediterraneo", inteso come spirito di freschezza. Un approccio che abbraccia le collezioni donna, uomo, bambino e bambina oltreché e teen.

Mango: il cronoprogramma delle aperture

Entro ottobre 2026 le prime 8 inaugurazioni coinvolgeranno i department store Coin di Milano, Bari, Roma (2 sedi nella capitale), Catania, Firenze, Piacenza e Vicenza. Poi, nel 2027 le restanti 14 aperture.

Nel 2025 il marchio spagnolo ha registrato quasi 3,8 miliardi di euro di fatturato, con una crescita del 30% in Italia (riporta il Sole 24 Ore). Mango ha aperto l’anno scorso nel nostro Paese oltre 20 negozi per un totale di circa 6.700 mq di superficie. Se il progetto andasse in porto così com’è sulla carta, significherebbe che, tra 2026 e 2027, la rete italiana di Mango crescerebbe, come metratura, più o meno nella stessa misura di quanto cresciuta nel 2025, soltanto all’interno dei department store Coin.

“Questa operazione -evidenzia Matteo Cosmi, amministratore delegato di Coin- dimostra che il progetto Coin torna ad attrarre fiducia, investimenti e brand internazionali di primo piano. L’ingresso di Mango nella nostra rete, con oltre 20 aperture entro fine 2027, è un segnale della corretta direzione intrapresa”.

Oltre agli shop-in-shop in Coin, Mango prevede di aprire altri ulteriori 20 negozi in Italia nell’ambito del più ampio piano di espansione sul mercato italiano.

Coin come brand platform

Coin così si propone come una sorta di contenitore per altri brand: “Un modello in cui Coin mette a disposizione dei partner la forza della propria rete -sottolinea l’amministratore delegato-, la qualità dei propri spazi, la centralità delle proprie location e la credibilità di un’insegna storica. Siamo una brand platform capace di offrire ai marchi un luogo qualificato in cui esprimere valore, identità e qualità e ai clienti un’esperienza più ricca, più contemporanea e più coerente con le nuove aspettative del mercato. L'accordo con Mango non è un punto di arrivo, ma il primo, importante capitolo di una nuova strategia. Altri brand internazionali hanno già scelto e sposato il progetto di Coin e si apprestano a fare il loro ingresso ufficiale nei nostri negozi nei prossimi mesi”.

Aumento di capitale da 30 milioni di euro

Attenzione: l’investimento nella rete non comporta in nessun modo un ingresso da parte di Mango nell’azionariato di Coin, quindi tantomeno una partecipazione all’aumento di capitale programmato.

Gli azionisti dell’insegna, sono Sagitta (33)%, Mia (32%) e Invitalia (30%), oltre ad altri azionisti di minoranza, come riportati da Italia Oggi. Gli attuali azionisti si erano già detti disponibili a marzo 2026 per eventuali ulteriori iniezioni di liquidità.

“L'aumento di capitale -spiega Roberto Rondelli, presidente del cda di Coin- ha l’obiettivo di dotare l'azienda delle risorse per accelerare il rinnovamento della rete e la trasformazione del business model”. L’aumento di capitale fino a 30 milioni di euro servirà infatti nel concreto per il rinnovo degli store e l’accelerazione della trasformazione digitale.

Despar Nord accelera sui progetti di sostenibilità ambientale

#Esg. Despar Nord organizza e promuove alcune iniziative dedicate alla biodiversità, svolte insieme a scuole e produttori locali

Aggiornamento 4 giugno 2026

Despar Nord (Aspiag Service) traccia la rotta del proprio impegno ambientale nel Report Integrato 2025, intitolato significativamente Sostenibili per scelta. Il documento fotografa i traguardi di un percorso strutturato che aggancia sette dei macro-obiettivi (SDGs) dell’Agenda ONU 2030, spaziando dalla lotta al cambiamento climatico alla parità di genere.

I numeri della transizione: energia pulita e siti certificati

Il punto di partenza è nel 2013 quando Despar Nord otteneva la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001. Da allora, la crescita è stata costante: nel 2025 la rete dei siti certificati ha raggiunto quota 90, includendo non solo i punti vendita e le sedi, ma anche le piattaforme logistiche e il polo agroalimentare Agrologic. Sul fronte energetico, i dati del 2025 certificano che il 93% dell'energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili, grazie all'acquisto di elettricità coperta da Garanzie d’Origine. Una transizione supportata da massicci investimenti strutturali:

  • Introduzione capillare di illuminazione a LED e pompe di calore.
  • Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di recupero del calore.
  • Applicazione di tetti riflettenti (cool roof) e chiusura sistematica dei banchi frigo.

Logistica verde ed economia circolare

La decarbonizzazione investe anche i trasporti. L’azienda ha infatti avviato l'integrazione del biocarburante HVO per alimentare una parte della flotta aziendale, abbattendo le emissioni legate alla movimentazione delle merci. Parallelamente, i processi operativi sono stati orientati al recupero dei materiali. Grazie a una formazione continua del personale nei punti vendita, nel 2025 ben l'82,9% dei rifiuti prodotti è stato avviato a riciclo e recupero, riducendo al minimo l'impatto dello smaltimento.

Urbanistica consapevole: stop al consumo di suolo

Sul piano immobiliare, la parola d'ordine per le nuove aperture è "riqualificazione". Despar Nord ha scelto di privilegiare il recupero di edifici storici e aree dismesse, evitando il consumo di nuovo suolo e restituendo valore al patrimonio architettonico e urbano delle comunità locali. Nei punti di vendita, l’innovazione si traduce in strumenti tangibili per il consumatore: dalle etichette elettroniche agli eco-compattatori per la raccolta selettiva della plastica PET, pensati per stimolare un riciclo attivo da parte dei clienti.

Fornitori e dipendenti: una filiera responsabile

L'approccio Esg dell'insegna si estende a monte e a valle della filiera: dal 2024 il gruppo richiede ai partner la sottoscrizione di un allegato ambientale vincolante, che prevede impegni precisi per la riduzione dei gas serra. Inoltre, per incentivare la mobilità dolce sono state create aree bici attrezzate, colonnine di ricarica per auto elettriche e incentivi all'acquisto di biciclette. Tra le iniziative spicca il successo della campagna “Viaggia Sostenibile e Vinci”, sviluppata in collaborazione con la piattaforma Wecity.

A completare il quadro territoriale ci sono i progetti per la biodiversità, come il Bosco Diffuso e la Casa delle Api Despar, volti alla piantumazione di alberi e alla tutela degli insetti impollinatori. La biodiversità rappresenta un elemento centrale per la salvaguardia dell’equilibrio naturale e per la qualità delle produzioni agroalimentari. In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, Despar Nord ha attivato azioni concrete in questo ambito dedicate alla protezione degli impollinatori e alla valorizzazione delle eccellenze agricole locali.

Le azioni intraprese

L'impegno si inserisce all'interno di una più ampia campagna nazionale promossa da Despar Italia e raccontata nell'articolo a questo link per la rigenerazione degli habitat e la protezione delle api selvatiche. Una strategia che si traduce nell'installazione su tutto il territorio italiano di Bee Hotel e Resilient Nest (strutture di rifugio e nidificazione), affiancate dalla piantumazione di essenze botaniche autoctone.

In Veneto, questa visione ha trovato un'applicazione pratica nel progetto Alla scoperta della biodiversità, nato dalla sinergia tra Despar Nord e Moretto Farm, azienda agricola di Treviso specializzata in acquaponica e apicoltura sostenibile, già partner dell'insegna nel progetto di filiera Sapori del Territorio.

Il progetto ha fatto tappa alla scuola primaria Ugo Foscolo di San Gaetano a Montebelluna (Tv) dove gli alunni sono stati coinvolti in un laboratorio didattico ed esperienziale direttamente nella serra acquaponica di Moretto Farm. Un'occasione per toccare con mano un modello virtuoso di economia circolare, studiando da vicino il ruolo cruciale delle api e le tecniche di coltivazione più innovative e rispettose dell'ambiente.

La voce dell'azienda

Creare consapevolezza sulla biodiversità richiede azioni concrete e un lavoro condiviso con il territorio, le scuole e le aziende agricole locali -ha dichiarato Francesca Furlan, responsabile relazioni esterne di Despar Nord-. Come azienda vogliamo continuare a investire in progetti capaci di sensibilizzare sull’importanza degli impollinatori, creando al tempo stesso occasioni di valore educativo per le nuove generazioni. Collaborazioni come quella con Moretto Farm ci permettono di raccontare esempi virtuosi di sostenibilità e innovazione strettamente legati ai territori in cui operiamo”.

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 29 maggio al 5 giugno 2026

Conad Adriatico sbarca a San Pietro Vernotico (Br) con un supermercato di 600 mq con un'offerta giornaliera di pane, pasticceria artigianale, gastronomia calda e fredda, salumi, formaggi e carne (sia al banco che self-service)., mentre Lidl si consolida a Palermo con un discount di 1.300 mq

CONAD
Via Palma 61
San Pietro Vernotico (Br)
600 mq
Conad Adriatico

Data di apertura
28 maggio 2026
Format e location
Il layout si apre con l’ortofrutta, prosegue con il reparto Pane & Pasticceria, con produzione interna ogni giorno, gastronomia calda e fredda, il banco salumi e formaggi, macelleria sia con banco assistito che in modalità self-service.
Offerta
Importante la presenza dei localismi con oltre 230 referenze provenienti da produttori del territorio.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 9-13.
Addetti e casse
Impiega 22 collaboratori.

LIDL
Via Imperatore Federico 85
Palermo
1.300 mq
Lidl Italia

Data di apertura
28 maggio 2026
Format e location
Il discount nasce dal recupero di un immobile preesistente, garantendo un consumo di suolo pari a zero.
Offerta
L’ortofrutta apre il percorso, affiancato dalla panetteria e dalla rosticceria con soluzioni pronte al consumo. Lidl Italia ha ampliato ulteriormente la propria proposta regionale con oltre 110 referenze locali, dai salumi di suino nero dei Nebrodi ai formaggi tipici e ai vini del territorio.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio sono disponibili oltre 60 posti auto e una colonnina per la ricarica di auto elettriche.
Addetti e casse
Non disponibile.

Nostromo propone due nuove ricette

Nostromo
Da Nostromo (Nauterra) arrivano due nuove referenze per valorizzare il tonno pinne gialle in chiave estiva

Due nuove ricette, a base di tonno pinne gialle, danno vita a “Gusto d’Estate”, la nuova limited edition con cui Nostromo “coniuga gusto, fantasia e allegria”. Due referenze con cui il marchio alimentare di conserve ittiche, nato a Grado nel 1951 e dal 1993 parte della multinazionale Nauterra (oltre 5.000 dipendenti nelle sue sedi in 7 Paesi), vuole confermare, come sottolineano dal quartier generale dell'azienda, “il proprio impegno in ricerca e sviluppo, trasformando un prodotto tradizionale come il tonno in un’esperienza gastronomica sempre nuova, pensata per accompagnare i momenti conviviali con gusto e creatività”.

Le nuove referenze tonno Nostromo

Una scelta che viene riferita in linea anche con i nuovi trend di consumo poiché, con l’arrivo della bella stagione, cresce infatti tra il pubblico il desiderio di piatti freschi, gustosi e facili da preparare. Studiate in collaborazione con un consulente culinario, ecco allora le due ricette, “ideate per valorizzare il pregiato tonno pinne gialle in chiave contemporanea”. La prima proposta è quella di Tonno Pinne Gialle con crema di avocado e lime: consigliato per insalate e bruschette, grazie alla sua cremosità, al suo tocco esotico e vivace. La seconda proposta è invece quella di Tonno Pinne Gialle con peperoncino, ottimo per arricchire primi piatti e che si distingue per il suo sapore intenso e piccante. Entrambe le referenze sono proposte nel formato da 70 g in confezione tripla, disponibili al prezzo indicativo di 2,79 euro.

Zara Home: il design domestico e sostenibile del nuovo spazio di Milano

In un palazzo d'epoca risalente al 1940, Zara Home inaugura il suo terzo store milanese: uno spazio di 510 mq progettato per ricalcare l'atmosfera familiare degli ambienti domestici

Nuovo spazio a Milano per Zara Home, al civico 6 di viale Pasubio, all’interno di un edificio storico costruito nel 1940, con un'offerta che rispecchia la consuetudine dell'insegna. Questa nuova apertura si aggiunge agli altri due negozi Zara Home a Milano situati in Corso Matteotti e in Corso Vercelli, rafforzando ulteriormente la presenza del brand nel capoluogo lombardo.

Il punto di vendita

  • Lo store si sviluppa su 510 mq
  • Aperto al pubblico da lunedì a domenica dalle 10 alle 20.

Il percorso ricalca la pianta di un’abitazione privata con ambienti distinti, distribuiti secondo la tradizionale divisione domestica. La zona giorno, che accoglie soggiorno, sala da pranzo e cucina, si apre verso la facciata principale, dotata di ampie vetrate. Al contrario, l’area più intima rivolta verso il cortile interno ospita la camera da letto, il bagno e una sezione dedicata alla cosmetica e alle fragranze. Il cuore del progetto architettonico risiede in un meticoloso intervento di restauro, mirato a recuperare e valorizzare gli elementi originali dell’edificio, tra cui le volte in mattoni. Per rafforzare il legame con la storia di questo locale, sono stati scelti toni neutri, rivestimenti in Pastellone, pietra naturale e legni di rovere, sia nuovi che recuperati. Distintive anche le pavimentazioni, che scandiscono il cambio di funzione: marmo crema per la zona giorno e legno di rovere naturale per gli spazi privati.

La strategia omnicanale

In linea con la filosofia omnicanale dell'insegna, già concretizzata in altri store della rete, anche in questo punto di vendita sono disponibili strumenti tecnologici per un’esperienza
integrata con la piattaforma online, come la possibilità di effettuare il ritiro e la restituzione degli ordini online attraverso un punto dedicato.

La sostenibilità

Lo store dispone di alcuni dei più avanzati sistemi di ecoefficienza ambientale per ridurre l’impatto ambientale tra cui sistemi efficienti di refrigerazione e riscaldamento, illuminazione Led per un maggiore risparmio energetico e utilizzo di materiali più rispettosi dell’ambiente. In linea con gli standard più recenti del Gruppo Inditex, il negozio è inoltre collegato a Inergy: una piattaforma centralizzata che monitora e ottimizza i consumi energetici in tempo reale.

Sviluppo rete in Area 3 dal 29 maggio al 5 giugno 2026

Conad Nord Ovest inaugura un supermercato di 750 mq a Bagno di Gavorrano (Gr) dotato di macelleria, pescheria, gastronomia e panetteria servite con pronti da cuocere tra cui polli arrosto, fritti e varie specialità gastronomiche

CONAD
Via Berlinguer
Bagno di Gavorrano (Gr)
750 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
27 maggio 2026
Format e location
Lo store, in linea con la classica formula dell’insegna, dispone di soluzioni per l’ambiente: impianti a basso impatto, impianto fotovoltaico da 91,80 kWp per la produzione di energia rinnovabile, e soluzioni per l’ottimizzazione dei consumi energetici.
Offerta
I reparti freschi si aprono con l’ortofrutta, segue la pescheria con banco assistito e la macelleria con pronti da cuocere tra cui polli arrosto, fritti e specialità gastronomiche, affiancata da una panetteria e pasticceria con pizzeria interna e prodotti da forno freschi.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-20.30. Il parcheggio comprende 50 posti auto e sarà presto dotato anche di due colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici tra i servizi: Wi-Fi gratuito, pagamento bollettini, ricariche telefoniche, oltre all’accettazione di buoni pasto e buoni celiaci. Presente, inoltre, un eco-compattatore per il recupero delle bottiglie in Pet.
Addetti e casse
dotato di 3 casse tradizionali, 4 casse self scanning e 2 torri di pagamento dedicate alla Spesa al Volo.

Alì (Selex) spinge su localismi, ambiente e filiera corta nel nuovo store di Treviso

Attenzione al territorio, sostenibilità e comunicazione interna mirata sono i punti di forza di questo store Alì (1.500 mq) di Treviso. I localismi sono presenti attraverso un'offerta di 254 fornitori della provincia di Treviso. Importante anche la comunicazione con schermi digitali e claim riportati ovunque

Innovazione green, digitalizzazione dei servizi e forte valorizzazione della filiera corta e del tessuto sociale locale. Su questi asset si concentra lo store Alì (Selex) aperto a Treviso, il 120esimo dell'insegna, situato in Viale della Repubblica.

Lo store

  • Si estende su 1.500 mq
  • Impiega 35 persone
  • Dispone di 6 casse tradizionali e 8 self scanning/ self check-out
  • Nel parcheggio sono attive 3 colonnine per la ricarica di 6 auto elettriche
  • Aperto al pubblico da lunedì al sabato dalle 8.15 alle 20, domenica dalle 9 alle 13.

Il punto vendita offre tutti i reparti serviti, dalla gastronomia con cucina e pizza alla pescheria, fino alla macelleria con teca per la frollatura dove spicca il claim Selezionati da noi per te!. L'esposizione della carne è arricchita da cartellini che indicano preparazioni pronte a cuocere o tagli pregiati come Picanha, Ribeye Juku, Tomahawk. Lo sfondo con parete in mattoni a vista caratterizza l'area. Apre il layout il reparto ortofrutta, già raccontato su Fresh Point Magazine.

La cantina è teatralizzata con due grandi botti di legno sospese con la dicitura Cantina - Treviso, decorate con foglie di vite artificiali. Il layout è minimalista, con isole centrali dedicate alle bollicine e ai vini di punta, mentre gli scaffali laterali sono suddivisi chiaramente per tipologia. L'ampio corridoio facilita il passaggio e invita a una navigazione lenta, tipica dell'acquisto d'impulso o meditativo nel mondo del vino.

In generale, le corsie del punto di vendita sono presidiate da cartellini aerei Sconto Fedeltà e Prezzi Bassi molto visibili e scritti con un font che simula la scrittura a mano, combinando la percezione di convenienza tipica del retail moderno con un tocco di familiarità e artigianalità.

Comunicazione e digital signage

In alcuni reparti sono stati collocati dei monitor digitali focalizzati sulla comunità locale: We Love Treviso - 61.700 pasti solidali donati nel 2025, a dimostrazione che il digital signage interno è funzionale non esclusivamente per scopi promozionali, ma anche per fare storytelling in tempo reale sui risultati concreti delle iniziative di solidarietà intraprese nella provincia.

Inoltre, accanto all'area di sosta dei carrelli della spesa, è stato collocato un tabellone che indica le più significative azioni nel rispetto per l'ambiente: Oltre 53.800 alberi donati al nostro territorio.

La sostenibilità

Il layout architettonico è stato progettato per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Tra le soluzioni green spiccano:

  • La struttura utilizza 1.213 mq di materiali capaci di purificare l'aria, con un effetto ecologico equivalente a quello di circa 85 alberi.
  • Un impianto fotovoltaico da 160 kW garantirà una produzione annua di 175.000 kWh, pari al fabbisogno di 50 nuclei familiari.
  • Illuminazione Full LED gestita da sistemi domotici, recupero del calore dagli impianti di refrigerazione alimentare e porte di chiusura sui banchi frigo.
  • Il parcheggio esterno ospita 69 alberi oltre alle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

I fornitori locali

L'assortimento rappresenta un vero e prorpio inno alla trevigianità. Il legame con la città, infatti, è visibile fin nell'allestimento interno, che propone un omaggio grafico allo stemma comunale e una rivisitazione a china del Calmaggiore (la storica via del centro) firmata dall'artista trevigiano Guglielmo Botter.

L'offerta è una vetrina delle eccellenze della Marca Trevigiana e del Veneto. Tra i partner locali si contano storici marchi della gastronomia, della viticoltura e del settore lattiero-caseario per un totale di 254 fornitori del territorio.

Best Friend: gli innovativi snack premium al collagene

Confezione di snack al collagene per cani Best Friend al gusto manzo. Il prodotto è visibile all'interno del packaging scuro con etichetta verde acqua, che sottolinea i benefici funzionali della linea premium di Rinaldo Franco
Con la linea Best Friend, Rinaldo Franco SpA risponde alla richiesta di massima redditività del metro lineare nell'offerta petcare. Protagonisti gli snack al collagene per cani, l'alternativa ad alto valore aggiunto e ad alta rotazione pensata per il benessere animale

L’ottimizzazione dell'assortimento e il presidio delle fasce premium rappresentano ormai leve commerciali indispensabili per sostenere la redditività del metro lineare. Rinaldo Franco SpA, sul mercato dal 1956, risponde a queste precise esigenze di rotazione e marginalità con la proposta Best Friend.

Snack al collagene: innovazione e funzionalità

Tra le soluzioni di punta dell'assortimento spicca la linea premium di snack per cani al Collagene, concepita come l'alternativa ad alto valore aggiunto al tradizionale osso in pelle di bufalo. Questa gamma si inserisce nel segmento degli snack funzionali, offrendo un mix unico di nutrizione e salute:

  • Nutrizione d'eccellenza: garantisce un'elevata percentuale di collagene e proteine, unite a un'altissima digeribilità e appetibilità.
  • Formula trasparente: intercetta i trend di consumo più attuali, con una ricetta completamente priva di glutine e senza coloranti.
  • Igiene dentale quotidiana: la consistenza studiata per una masticazione prolungata stimola un esercizio costante, che contribuisce attivamente alla salute del cavo orale.

Geometrie e formati per l'ottimizzazione dello scaffale

Per soddisfare i cani di ogni taglia e ottimizzare lo spazio espositivo nel punto vendita, Best Friend propone la linea in diversi formati ad alta rotazione:

  • Cracker al manzo: disponibili nelle grammature da 50g e 84g.
  • Ciambella al manzo: nel formato da 90g.
  • Stick al pollo e al manzo: i grandi classici della masticazione quotidiana, distribuiti nei formati da 50g, 60g e 84g.

Con gli snack al collagene Best Friend risponde al desiderio del consumatore moderno di premiare il proprio pet supportandone il benessere, garantendo al contempo ottime performance di business.

Scopri l'assortimento completo

Bershka (Inditex): uno store immersivo che parla il linguaggio delle giovani generazioni – #Retainlinnovations by Kiki Lab

A Manchester (Uk), Bershka (Inditex) un flagship per un pubblico giovane: nei camerini smart mirror e un palinsesto musicale per ogni area e brand

Secondo brand di abbigliamento, calzature e accessori di gruppo Inditex, Bershka si rivolge a un target giovane dallo stile contemporaneo, urban, ispirato allo streetwear e attento alle tendenze.

Nell'agosto 2025, all'interno del Trafford Centre di Manchester (Uk), un centro commerciale spesso scelto dai retailer per il lancio di nuovi concept, il brand ha inaugurato un nuovo flagship store di 1.200 mq, tecnologicamente avanzato, pensato e progettato per i clienti più giovani e digitalmente evoluti.

Il flagship si sviluppa in tre aree chiaramente definite: Bershka, BSK (la firma della linea teen) e Man, ognuna con un proprio ingresso e una identità visiva dedicata allo stile del brand e al target di riferimento.

Camerini smart

Nei camerini, sono presenti degli smart mirror che integrano soluzioni di realtà aumentata, diventando dei veri e propri touchpoint esperienziali che integrano fisico, digitale e social.

Tramite QrCode il cliente può visualizzare i capi in realtà aumentata, confrontare stili diversi, simulare outfit e cambiare taglie o varianti senza interrompere un'esperienza progettata per essere condivisa: infatti, durante tutta l'esperienza, i look possono essere salvati e diffusi sui social direttamente dallo smartphone, trasformando il camerino in uno strumento di engagement e amplificazione del brand, perfettamente coerente con le abitudini del target che frequenta il flagship.

Nuova fase per Bershka Music

Il concept segna anche una nuova fase del progetto Bershka Music, l'iniziativa culturale del brand sviluppata in questo store in collaborazione con la piattaforma radiofonica digitale indipendente NTS, particolarmente attenta alle scene musicali emergenti che, oltre a curare il palinsesto musicale in collaborazione con artisti, in occasione dell'inaugurazione ha trasmesso in diretta dall'interno del negozio, attraverso una pop-up radio station.

Italian Food Excellence

dmc

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