A Tuttofood 2026 Atlante presenta un assortimento basato su evoluzione plant-based, benessere e contenuto di servizio. Dalla private label all’innovazione delle categorie greche, ecco le strategie per generare valore nel retail
A scaffale non tutte le categorie si stanno muovendo allo stesso modo. Alcune consolidano la loro presenza, altre stanno cambiando ruolo e posizionamento, spingendo il retail a rivedere logiche assortimentali sempre più trasversali. In questo scenario, Atlante sarà presente a Tuttofood 2026, presso Fiera Milano (Hall 1 – Stand G02), portando in fiera un assortimento costruito proprio su queste direttrici.
Come sottolinea Natasha Linhart, CEO di Atlante: “Stiamo vedendo un’evoluzione molto chiara: il plant-based diventa sempre più trasversale, cresce l’attenzione verso prodotti legati al benessere e si rafforza la domanda di categorie riconoscibili, con un’identità forte. In questo scenario, diventa centrale costruire assortimenti coerenti, capaci di lavorare davvero a scaffale e adattarsi ai diversi mercati”.
Atlante a Tuttofood 2026: categorie che si consolidano e cambiano ruolo
Atlante legge l’evoluzione delle categorie attraverso la loro capacità di generare valore concreto a scaffale, in termini di rotazione, chiarezza e rilevanza per il consumatore.
Le specialità greche ne sono un esempio emblematico: yogurt greco, feta e salse tradizionali combinano identità, versatilità e facilità d’uso, presidiano più momenti di consumo e si estendono anche al food service.
Parallelamente, la gestione della filiera e la continuità di fornitura diventano fattori critici, rafforzando il ruolo strategico della categoria per il retail. In questo contesto si moltiplicano anche le estensioni di gamma, dalle proposte greek-style fino agli assortimenti di skyr e kefir, che ampliano il perimetro e intercettano nuovi bisogni legati a benessere e funzionalità.
Anche il dairy si articola in modo più complesso, ampliando i propri confini e integrando nuove proposte. In questo contesto si inserisce Cathedral City, che affianca al cheddar una proposta plant-based, contribuendo a rendere la categoria più chiara e integrabile a scaffale.
Atlante: il contenuto di servizio come leva competitiva
Oltre alla categoria, Atlante lavora sul “contenuto di servizio” del prodotto. Come evidenzia Giovanna Chiarini, Direttore commerciale di Atlante “il servizio è la capacità che ha il prodotto di semplificare la vita al consumatore e al distributore”. Un concetto che abbraccia l’intero processo: dall’ideazione al formato, dal packaging alla leggibilità a scaffale, fino alla continuità di fornitura.
Questo approccio si traduce in una vera e propria “argomentazione di vendita”: elementi distintivi che permettono al prodotto di emergere ed evitare la logica del “me too”. Ne sono esempi concreti il formato twin pack per la feta, che consente una migliore conservazione domestica, o il formato “square” da 1 kg, progettato per adattarsi agli spazi del frigorifero e semplificare al tempo stesso la logistica per il retailer.
Il servizio si estende anche alle informazioni: claim chiari su intolleranze, contenuto nutrizionale e modalità d’uso diventano strumenti decisivi nel momento di acquisto. In un contesto in cui il consumatore decide sempre più spesso davanti allo scaffale o scorrendo il telefono, il packaging assume un ruolo chiave: comunicare in modo immediato, riducendo al minimo lo sforzo interpretativo.
Plant-based e benessere: da alternativa a struttura
Per Atlante, il plant-based è ormai una componente strutturale dell’assortimento. Brand come Vegamo e Benesse rappresentano due direttrici complementari: prodotti per un utilizzo quotidiano e proposte più orientate al mondo funzionale e barista, in linea con nuove abitudini di consumo.
Parallelamente, Atlante intercetta trend globali – dal matcha al porridge ready to eat – con un approccio rapido al time to market.
Nuove occasioni di consumo e velocità di innovazione
Snack, bakery e ready-to-eat stanno diventando sempre più centrali, grazie alla loro capacità di lavorare su occasioni rapide e ad alta rotazione. In questo contesto, anche la velocità diventa un fattore competitivo: il consumatore è esposto a stimoli globali e si aspetta di ritrovare rapidamente a scaffale ciò che scopre altrove.
Per il retail, strumenti come le attività di in&out permettono di testare l’appeal delle novità, mantenendo flessibilità nella gestione dell’assortimento. Allo stesso tempo, il beverage continua a evolversi, in particolare nel segmento degli energy drink, dove Blitz! amplia la propria gamma in un mercato dinamico.
Private label e mercati internazionali
Il 65% dell’attività di Atlante è focalizzata sulla private label, oggi sempre più orientata all’innovazione. Il distributore è sempre più propenso a sperimentare, lavorando su ricette migliorate, riduzione degli zuccheri e nuovi formati, come nel caso della feta spalmabile.
Questo approccio si riflette anche nei mercati internazionali, dove Atlante sviluppa progetti su misura mantenendo coerenza e riconoscibilità. Vitto rappresenta un esempio di brand italiano costruito per il retail globale, affiancato da nuove progettualità nel biologico con il marchio Biovia.
Atlante a Tuttofood 2026, uno spazio di confronto diretto con il retail
Durante la fieraTuttofood 2026 lo stand Atlante (Hall 1 – Stand G02) sarà uno spazio di confronto operativo con buyer e partner, arricchito da degustazioni pensate per valorizzare utilizzo e versatilità dei prodotti. TuttoFood diventa così un’occasione concreta per leggere i trend e tradurli in scelte efficaci a scaffale.
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