L'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy racconta in 10 trend come cambia il mondo del retail non alimentare. Ecco le tendenze emerse dalla nuova edizione
L'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy racconta come cambia il mondo del retail non alimentare. Ecco le tendenze emerse dalla nuova edizione della ricerca sui 13 comparti del non alimentare italiano.
Parliamo di 111,6 miliardi di euro come cifra spesa per prodotti non food nelle 13 categorie indagate dalla annuale ricerca di GS1 Italy, nel corso del 2024. Cresce del +0,6% rispetto al 2023 e el +18,6% rispetto al 2020.
Dieci tendenze dall'Osservatorio Non Food 2025
Mix di prodotti e scelta dei negozi: sono gli spazi di cambiamento che emergono dal nuovo Osservatorio Non Food 2025, che vede i consumatori destreggiarsi tra risparmio e gratificazione. I trend che emergono sono dieci, e spiegano i dati evidenziati dall'Osservatorio:
1 - Economia della comodità. Si acquistano prodotti che rendono la vita più comoda, attraverso il percorso d'acquisto più lineare e gratificante possibile, anche economicamente.
2 - L'engagement e la vendita passano attraverso l'intrattenimento. Il ritorno al passato dei kid adult
3 - La ricerca del servizio prima dell'acquisto e per l'acquisto
4 - Più sani, più belli e più tonici, il must del benessere dentro e fuori
5 - Il mantra del risparmio
6 - Ridurre, riparare, riutilizzare e l'economia del riuso
7 - La rivincita dei canali alternativi: mercatoni, grandi magazzini, cash & carry, outlet, discount, farmacie, tabaccherie e ambulanti
8 - La fascia media è schiacciata tra premium e massima convenienza
9 - Preferenza per soluzioni poco impegnative, più semplici (anche se ci sono informazioni per impegnarsi nella scelta, non sempre si vuole farsene carico)
10 - Retail e AI, un cambiamento che coinvolge anche i consumatori
Prosegue la tendenza di lungo periodo che vede ridursi la rete di vendita fisica: -0,4% i negozi nel 2024. Guardando il trend a partire dal 2020, la riduzione è stata del -12,3%.
Le performance delle 13 categorie non food
L'elettronica di consumo torna in testa alla classifica delle vendite e nonostante il fatturato scenda del -0,5%, la categoria è in testa con un giro d'affari di 21,8 miliardi di euro (sell out). Ecco in ordine le altre categorie:
| Comparto |
Variazione % 2024 su 2023 |
| Elettronica di consumo |
-0,5 |
| Abbigliamento e calzature |
0 |
| Mobili e arredamento |
-0,3 |
| Bricolage |
-1,4 |
| Prodotti di automedicazione |
3,2 |
| Prodotti di profumeria |
8 |
| Articoli per lo sport |
0,8 |
| Edutainment |
3,2 |
| Casalinghi |
0,2 |
| Prodotti di ottica |
-0,7 |
| Tessile |
2 |
| Cancelleria |
-2,9 |
| Giocattoli |
-3,4 |
| Totale Non Food |
0,6 |
Fonte: elaborazioni TradeLab per Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy
Abbigliamento e calzature sono stabili, mobili e arredamento in lieve calo, un po' più marcato il calo per il bricolage. I primi 4 comparti, come già avvenuto nel 2023, raccolgono il 65% del valore totale.
Il settore più dinamico si conferma quello della profumeria, in crescita del +8% con vendite pari a 8,1 miliardi. Crescono anche i prodotti di automedicazione (farmaci senza ricetta e integratori notificati dal Servizio Sanitario Nazionale), +3,2% con un fatturato di quasi 9 miliardi, l'edutainment, il tessile casa e gli articoli per lo sport. In calo invece giocattoli, ottica, cancelleria. Stabilità per i casalinghi.
I trend sono quelli dello stare bene e mostrarsi bene, che ha spinto cosmetici, attrezzature sportive, automedicazione, servizi dedicati al benessere che a loro volta hanno migliorato l'attrattiva di factory outlet e centri commerciali.
"Invece l’esigenza di ridurre la crescente complessità della vita quotidiana ha fatto spesso preferire prodotti più semplici da usare, canali d’acquisto più facili da fruire grazie all’assortimento limitato ma selezionato e retailer affidabili per competenza specialistica e servizi pre e post-vendita", dice Samanta Correale, business intelligence senior manager di GS1 Italy.
Cambiano i luoghi dello shopping
Semplicità e convenienza guidano le scelte rispetto al dove fare gli acquisti. Netta preferenza per le grandi superfici specializzate e per i negozi specializzati, soprattutto per gli acquisti che necessitano di assistenza pre e post vendita.
Inoltre, tornano i canali alternativi: grandi magazzini, le farmacie, i factory outlet, i negozi dell’usato e i discount, il cui giro d'affari nel non food è cresciuto nel corso del 2024.
Le grandi superfici specializzate (Gss) si confermano il canale più importante in Italia con 28.670 punti di vendita (censiti da TradeLab per l'Osservatorio Non Food 20025), in calo dello 0,44% (meno rispetto agli anni precedenti). In particolare dominano nel comparto tessile casa, elettronica di consumo, abbigliamento e calzature, profumeria, e nel 2024 hanno incrementato la propria quota in articoli per lo sport, profumeria e abbigliamento e calzature.
Al secondo posto si confermano le grandi superfici alimentari (Gsa), con 24.898 punti vendita, in diminuzione di -0,9% rispetto al 2023. Le chiusure hanno riguardato soprattutto superette e supermercati, mentre gli ipermercati sono rimasti stabili e i discount sono cresciuti (+1,4%).
A crescere nella rete sono stati anche i grandi magazzini (+2,5%) e i C&C (+2,4%), anche se il ruolo delle grandi superfici non specializzate rimane marginale e le rispettive quote di mercato stabili. Fa eccezione la profumeria: qui sono il secondo canale con una quota del 31%. Per la profumeria pesa anche il canale farmacie parafarmacie (18,1% delle vendite).
I negozi specializzati dominano i comparti che più necessitano di assistenza qualificata: casalinghi e prodotti di automedicazione, dove hanno oltre l‘80% di quota di mercato, ma sono il canale leader anche in cancelleria, ottica, bricolage, mobili e arredamento.
Nei giocattoli prevalgono ambulanti ed edicole (38,7% del mercato), per gli elettrodomestici bianchi i leader sono i mobilieri (37%).
L'eCommerce prosegue il suo cammino di affermazione
57,6% Edutainment, incidenza a valore
29,3% Elettronica di consumo
88,9% Videogiochi
44,8% Multistorage
In crescita gli acquisti online, soprattutto nelle seguenti categorie:
-elettronica di consumo
-profumeria
-edutainment
-farmaci da banco
-videogiochi
-telefonia
-fotografia
-hardware
-supporti musicali
-piccoli elettrodomestici
-multimedia storage
Il ritorno del centro commerciale
Anche se l'agglomerazione creata dai negozi che si trovano nei centri cittadini è più significativa in termini di numerica di punti di vendita non food (43%), questa si trova in una tendenza discendente (-1,7%).
I centri commerciali, invece, vivono una fase di crescita, con una quota del 40% in salita dello 0,7%. In lieve calo i parchi commerciali la cui quota, pari al 5,9%, ha perso -1,7% come numerica di punti di vendita.
La quota detenuta dalle aree urbane periferiche è la stessa, 5,9%, stabile (+0,1%), anche se come numerica di negozi sono l'agglomerazione retail più dinamica (+1,4%).
Cresce leggermente la quota dei factory outlet, 3,8% rispetto al 3,7% nel 2023, in crescita come numerica di negozi del +1,2%.
La categoria "altri poli" si riferisce a luoghi di passaggio e ad alto livello di traffico, tra cui anche stazioni e aeroporti, ed è il calo del -1,6% come negozi, con una quota dell'1,1%.