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Si inaugura il centro Maremà con locomotiva Ipercoop

Unicoop Grosseto
Il centro ospita 45 negozi fra cui una Libreria.Coop e l’ipermercato Ipercoop di Unicoop Tirreno, sviluppato su una superficie di 4.500 mq

Taglio del nastro a Grosseto per il nuovo centro commerciale Maremà esteso su una superficie di 25.000 metri quadrati a cui si aggiungono più di 8000 mq di aree esterne. Il centro ospita 45 negozi fra cui una Libreria.Coop e l’ipermercato Ipercoop di Unicoop Tirreno, su una superficie di 4.500 mq. La locomotiva alimentare è stata Unicoop Grosseto Shopfitting 1realizzata con allestimenti di Cefla Shopfitting che ha predisposto 28 punti di pagamento, fra banchi cassa Futura Plus e postazioni Salvatempo. Nella zona cantina sono stati utilizzati casier e legno massello, alternando nicchie di diverse dimensioni nella zona espositiva e strutture leggere per la parte superiore, per creare collegamento visivo e omogeneità di comunicazione.

La zona panetteria è stata progettata per metterne in risalto i colori e valorizzarne la diversità di forme e sapori. È presente anche la Parafarmacia, dove Cefla Shopfitting ha fatto grande utilizzo, come in tutto il resto dello store, di sistemi illuminanti a Led.

 

Zerbinati lancia la prima campagna affissioni in gdo

Un investimento dedicato all’intera gamma di prodotti, dalle zuppe fresche monoporzioni alle insalate IV gamma.

Zerbinati debutta per la prima volta in comunicazione con una campagna affissioni che sarà on air dal 31 ottobre nel circuito gdo delle principali città italiane. L’azienda produttrice di verdure fresche pronte al consumo e di piatti pronti freschi punta così su una nuova visibilità a supporto dello scaffale, guardando all’implementazione della brand awareness.

Al centro tutte le referenze: dalle zuppe 2 porzioni alle monoporzioni, passando per quelle Bio, i Burger’Z e le insalate di IV gamma. “Per l’azienda questo è un investimento di risorse importante a conclusione di un anno che ha significato innovazione, nuovi segmenti e nuovi mercati. Proseguiremo in questa direzione, con la comunicazione che diventa quindi leva strategica. Quella che sta per debuttare rappresenta la prima campagna a inizio di una serie”, sottolinea Simone Zerbinati, direttore generale Zerbinati.

Alfi, struttura categoriale che punta alla snellezza

I buyer hanno target tipici dei category: sono responsabili di promozioni, margini e risultati di vendita (sell-out). Operano a stretto contatto con gli uffici riordino (da Gdoweek n. 16)

Il primo supermercato a insegna Gulliver apre nel 1964 a Voghera. Tre anni dopo viene aperta la sede a Casalnoceto (Al), rimasta il quartier generale di Alfi, che oggi è un gruppo da 1.200 dipendenti, con 63 punti di vendita Supergulliver soprattutto in Piemonte, Liguria e Lombardia. La centrale di appartenenza è Sun che a sua volta è nel circuito Esd Italia. Spiega la struttura acquisti Gilberto Maioli, responsabile acquisti e marketing.

Come vi relazionate con la centrale Sun?
La periferia si interfaccia con la sede secondo due modalità in base alla tipologia di informazione che deve essere trasmessa. Per tutto quello che concerne le variazioni degli assortimenti, abbiamo realizzato un sistema informatico che, in autonomia, invia comunicazioni periodiche ai punti di vendita, tradotte in pratica con informazioni aggiuntive dalla segreteria acquisti. Dal punto di vista delle scelte strategiche, ciascun buyer/category ha come referente un capozona nelle vendite, specialista nella categoria di riferimento, che assume il ruolo di trait d’union tra acquisti e punti di vendita. Buyer e capozona specialista si incontrano con frequenza settimanale o quindicinale per confrontarsi sulle strategie e di coordinarsi sulle varie attività operative.

Quanti sono i buyer? Lavorano in un’ottica di category management?
La squadra dell’ufficio acquisti è composta da 8 buyer-category. La struttura di Gulliver si regge su un’organizzazione snella che le consente rapidità decisionale e operativa. A garanzia del funzionamento di questa struttura, i buyer-category sono corresponsabili dei risultati di vendita delle loro categorie, oltre che responsabili del conto economico delle categorie da loro gestite comprendendo, quindi, anche le attività promozionali e di marketing.

Come s’inserisce la funzione delle Pl nella struttura acquisti?
Dopo il nostro ingresso nella centrale Sun, nel gennaio 2016, il ruolo delle private label ha riacquistato peso e rilievo: punteremo sempre di più sul marchio Consilia,rafforzandone la centralità negli assortimenti e il potere fidelizzante sulla clientela. I nostri buyer fanno tutti parte delle commissioni di acquisto Sun: grazie a questa partecipazione attiva, contribuiamo allo sviluppo di prodotti innovativi e di qualità. A distanza di 6 mesi dall’ingresso in Sun, abbiamo inserito 415 referenze in varie categorie merceologiche con costante incremento nel numero di nuovi prodotti. I risultati di vendita ci soddisfano (occupano già i primi posti nella classifica dei best seller di tutte le categorie merceologiche in cui sono inseriti) e altrettanto vale per i riscontri che riceviamo dai clienti abituali di Consilia di cui apprezzano la qualità oltre che la convenienza.

Come avviene la definizione del mix prezzi-promozione?
La definizione del mix prezzi-promozione è a carico dei buyer coadiuvati dal responsabile acquisti che detta le linee guida analizzando i budget e le necessità territoriali e gli obiettivi economici dell’azienda. Questo genere di attività viene svolta prima della fine dell’anno nel momento in cui vengono definiti i budget, mensilmente, consuntivando i risultati progressivi e quindicinalmente predisponendo budget molto dettagliati per ciascuna iniziativa promozionale che dovrà essere svolta. Questa modalità di gestione dei conti, attenta e meticolosa, ci consente un pieno controllo della leva promozionale che, quindi, possiamo modulare sulla base delle varie esigenze di recupero di corrispettivi.

Quali sono i principali problemi della contrattazione industria-distribuzione?
La principale problematica è oggi determinata dalla divergenza di obiettivi. L’industria cerca costantemente di introdurre innovazione che, talvolta, non produce performance soddisfacenti, mentre la distribuzione dovrebbe tendere maggiormente a una logica di ottimizzazione dell’offerta migliorando i servizi ai consumatori. L’ideale sarebbe condividere gli obiettivi economici con una politica di profonda partnership. Ma questa aspirazione mal si coniuga, purtroppo, con le politiche della maggioranza delle industrie di rilievo nel panorama nazionale che spingono sulla visibilità dei loro brand a discapito della chiarezza dell’offerta generale sul punto di vendita.

Depop: aumento di capitale di oltre sette milioni

Depop
L’app conta 4,7 milioni di utenti, una media di 1,6 milioni di oggetti nuovi caricati al mese nella piattaforma

Simon Beckerman  ha fondato la piattaforma eCommerce Depop, una sorta di  social marletplace che consente a chiunque di aprire un negozio personale attraverso lo smartphone comprando e vendendo oggetti esclusivi. Beckerman oggi azzarda l’ipotesi di fare di Depop il nuovo eBay. La startup ha appena ottenuto ricevuto un aumento di capitale da 7,4 milioni di euro sottoscritto dai fondi Balderton Capital (lo stesso fondo che ha investito in Yoox), Holtzbrinck (il primo investitore di Zalando) e Creandum (i primi investitori di Spotify), assieme a Red Circle Investments (società finanziaria della famiglia Rosso) e Lumar (società di Luca Marzotto).

Oggi la startup ha tre sedi,  a Londra, Milano e New York. L’app conta 4,7 milioni di utenti, una media di 1,6 milioni di oggetti nuovi caricati al mese nella piattaforma, 500mila oggetti venduti al mese per un controvalore di oltre 5 milioni di euro e una valutazione della società di 38,6 milioni di euro.

Nel 2013 Depop ha ricevuto un milione di dollari dalla famiglia Rosso e da Luca Marzotto, che hanno sposato l’iniziativa imprenditoriale ritenendola valida e in linea con le nuove tendenze del mercato.

 

Apple di Milano: alcune indiscrezioni sul progetto

apple
La trattativa dell'azienda con gli uffici dell’Urbanistica sarebbe quasi terminata. Lo store che sarà realizzato a Palazzo Tarsis sarà avveniristico

Dovrebbe essere alle battute finali la trattativa per la realizzazione del nuovo mega spazio di Apple che sarà realizzato a Milano, in piazza del Liberty. Pare che la trattativa con gli uffici dell’Urbanistica sia quasi al traguardo. Ma gli eredi del conte Paolo Tarsis, proprietario di Palazzo Tarsis, seguono con preoccupazione l'iter in corso con gli esercenti i cui negozi s’affacciano sulla piazza. Temono infatti l'impatto che la nuova struttura potrebbe avere sull'area.

La struttura sarà avveniristica, ci saranno due parallelepipedi di vetro, che a tempi alterni si trasformeranno in cascate d’acqua, illuminate la sera, o in schermo cinematografico di circa dodici metri di larghezza. La scalinata antistante, profonda tre metri e mezzo, farà da grande anfiteatro.

Dovrebbe inoltre essere confermato l’uso pubblico della piazza mentre per i sotterranei, oggi occupati dalle sale di proiezione e dalla platea, basterà un cambio di destinazione dell’attività commerciale: da cinema a store, al quale si accederà da una seconda scalinata realizzata tra i due parallelepipedi in vetro.

 

 

Carrefour Belgio punta sul fresco e sul biologico

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L’offerta comprende un vasto assortimento di freschi e sezioni dedicate ai prodotti provenienti da altri Paesi insieme a una gamma di item tipici del Belgio

In linea con le nuove tendenze di consumo, Carrefour Belgio sviluppa il settore biologico dedicandogli un negozio in Marché aux Poulets a Bruxelles, esteso su una superficie di 800 metri quadrati sviluppati su due piani separati.

L’offerta comprende un vasto assortimento di freschi, propone una sezione Mondo con referenze alimentari provenienti da Spagna, Italia, Asia, Messico, Regno Unito e Stati Uniti e una sezione belga orientata ai turisti con articoli tipici della tradizione del Paese come birra artigianale, biscotti e cioccolato. Impiega 40 collaboratori.

Carrefour Easy. In Europa, l’insegna ha inoltre introdotto Carrefour Easy, una nuova insegna che pone grande  enfasi su prodotti freschi.  Attualmente ha aperto due punti di vendita in Belgio dove dice di voler puntare su negozi di prossimità a corredo della tradizionale rete Carrefour. Il format è già stato testato in Cina dove l’insegna ha aperto 16 negozi. Ulteriori due punti di vendita saranno aperti a Anwtwerp e Sint-Kwintens-Lennik. Il piano di sviluppo prevede l’apertura di un centinaio di strutture in Belgio, di cui sei entro la fine dell'anno.

 

Euronics lancia il volantino Più prendi meno spendi

Schermata volantino Euronics
La promozione, attiva dal 27 ottobre al 9 novembre 2016, è dedicata ai clienti che hanno in programma acquisti del valore di almeno 300 euro

Nuovo volantino per l’insegna di elettronica di consumo Euronics che lancia Più prendi meno spendi, attivo dal 27 ottobre al 9 novembre. La promozione, dedicata ai clienti che hanno in programma acquisti del valore di almeno 300 euro, prevede la possibilità di scegliere tra diversi prodotti di categorie, anche già scontati, ricevendo uno sconto immediato alla cassa commisurato alla spesa effettuata. A fronte di una spesa di 300 euro si avrà diritto a uno sconto di 30 euro, spendendo 600 euro lo sconto sarà di 120 euro, 250 euro per 1000 euro spesi. Per chi decide invece di cambiare lavatrice o frigorifero, il volantino propone una scelta di grandi elettrodomestici delle migliori marche, con sconti che raggiungono anche il 20% sul prezzo di listino.

All'interno del nuovo volantino Euronics uno speciale di 4 pagine è poi dedicato ai piccoli elettrodomestici. Completano l’offerta i prodotti in promozione per la pulizia della casa, per  lo stiro, ma anche quelli dedicati al personal care.  La promozione Più prendi meno spendi sarà supportata da una campagna di comunicazione sui canali TV, radio e web.

Lidl e Aldi corteggiano Eurospin?

Eurospin
Secondo i bene informati catene come Aldi, non ancora attiva sul mercato italiano, e Lidl avrebbero puntato l’attenzione su Eurospin

C’è fermento nel mondo distributivo. Secondo i bene informati catene come Aldi, non ancora attiva sul mercato italiano, e Lidl avrebbero puntato l’attenzione su Eurospin, società presieduta da Ivan Odorizzi.

Ma l’interesse delle catene non troverebbe terreno fertile negli interlocutori. Sembra infatti che i soci fondatori di Eurospin, le cooperative di dettaglianti Dao (Trentino-Alto Adige) e Vega (Friuli-Venezia Giulia), affiancate dalle famiglie Pozzi e Mion, non siano interessate a privarsi della società. Attualmente Eurospin  conta 1.048 punti di vendita in Italia e Slovenia e registra un fatturato di 4,4 miliardi di euro, producendo un ebitda di 288 milioni e un utile di 169,8 milioni.

Rimane certo però che Aldi voglia fare il suo ingresso in Italia e che Lidl voglia potenziare la propria presenza. I termini di questi obiettivi, al momento, però, non sono chiari.

Un Ipercoop di nuova generazione

Le novità del più recente store di Coop Lombardia, da testare e implementare (da Gdoweek n. 16)

A Roncadelle (Bs), all’interno di Elnòs Shopping (il cui promotore è Ikea Centres Italia e Svizzera), Coop Lombardia ha aperto il suo 54° Ipercoop: sviluppato su un’area di 4.000 mq, rappresenta una delle tre principali locomotive del centro commerciale, insieme a Ikea e Primark (la cui apertura è prevista per il 13 dicembre) in un’offerta totale che comprende 144 attività tra piccole, medie e grandi superfici e 20 unità di ristorazione. Diverse le particolarità di questo ipermercato, come spiega a Gdoweek Danilo Villa, direttore generale di Coop Lombardia. “Abbiamo inserito elementi che rendono questo nostro ultimo punto di vendita degno di nota. Una delle prime novità riguarda l’enfasi che abbiamo posto sul mondo del benessere, un’onda lunga e importante: tutti, infatti oggi, sono alla ricerca di prodotti che ci facciano stare bene. Per questo abbiamo creato un’area completamente dedicata al benessere che abbiamo chiamato Ben’Essere”.  Proprio  alle  spalle  dell’area Parafarmacia, è stato realizzato uno spazio quadrato che espone una quantità importante di prodotti dal senza glutine ad altri free from, con una presenza significativa delle linee a marchio di Coop.

Un assortimento compatto

“Un’altra delle sfide che abbiamo lanciato con questo Ipercoop riguarda la dimensione e l’offerta -precisa Villa-. Infatti, in  4.000 mq abbiamo compresso categorie e merceologie come in un ipermercato di 8.000 mq: abbiamo lavorato molto sul merchandising e sulle adiacenze merceologiche in modo da offrire, in modo ordinato e piacevole, una grande quantità di prodotti, recuperando ovunque spazio, sia per necessità ecologica,  peraltro  confermate  anche a livello di attrezzature e di soluzioni tecniche green (dai banchi chiusi ai led) oltre che economica. Pensiamo che il consumatore ci premierà, anche grazie alla piacevolezza di un ambiente non soffocante”. Le corsie, infatti, nonostante la numerosità dei prodotti esposti, sono ampie con  scaffali non eccessivamente alti per permettere ai clienti di orientarsi facilmente, senza ansia da spesa. “Non per tutti  si  tratta  di  un  momento  piacevole  -chiarisce  Villa-,  ma  percorsi  chiari,  con  sequenze  merceologiche  che  rispettano  le  logiche  della  spesa  mentale  dei clienti possono contribuire a semplificare questo momento”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 16

Zespri SunGold: sugli scaffali è in arrivo la produzione italiana

SunGoldL’italianissimo kiwi Zespri SunGold sta per posizionarsi stabilmente sugli scaffali della distribuzione: con la sua polpa giallo oro e buccia liscia, dolce, succosa e ricca di vitamina C, ha ottenuto un elevato gradimento da parte dei consumatori. In questi giorni inizia la campagna di vendita, con il destoccaggio programmato sino a gennaio 2017. Il prodotto nazionale ha un’ottima qualità e un livello zuccherino (minimo di 14 gradi) in linea con il frutto prodotto in Nuova Zelanda. L’obiettivo della stagione, che si prospetta buona, è di vendere almeno 300.000 cartoni da qui ai primi mesi del prossimo anno.

Nel lungo periodo, inoltre, grazie alle previsioni di coltivazione e vendita che risultano in crescita, Zespri raggiungerà l’obiettivo di posizionare i suoi prodotti nel reparto ortofrutta per tutti i 12 mesi dell’anno. Questo sarà possibile perché la produzione dell’emisfero nord del pianeta sta iniziando a coprire i mesi nei quali non vi è la disponibilità di kiwi neozelandesi. Il riferimento è soprattutto alle produzioni di Francia, Corea, Giappone e, appunto, Italia. Zespri ha inoltre contatti con partner locali di altri Paesi, sempre dell’emisfero nord, proprio per diffondere sempre più la coltivazione dei kiwi e presidiare completamente tutti i mercati internazionali. Questa continuità rafforzerà il brand Zespri, che potrà sempre contare su produzioni eccellenti e frutti di elevata qualità.

Zespri SunGold_WS2016-2017La vendita, nei prossimi mesi, sarà sostenuta da un’attenta campagna di comunicazione e promozione, con l’obiettivo di presidiare completamente il mercato e aumentare la notorietà del marchio. La strategia si articolerà in iniziative dedicate al trade e ai consumatori finali, come ad esempio eventi in store all’interno dei punti di vendita della grande distribuzione che prevedono elevato coinvolgimento della clientela grazie a degustazioni, omaggi di gadget e la presenza della mascotte Zespri, personaggio conosciuto dai bambini. Intensa sarà anche l’attività studiata per il web, che avrà come motore la fan page Facebook di Zespri e i vari contest programmati per coinvolgere la community degli oltre 40.000 fans italiani.

Latteria Soresina torna a presidiare il negozio sotto casa

Sede Latteria SoresinaNon si vedono più carrelli stracolmi di generi alimentari, che spesso si traducevano in sprechi ingiustificati di cibo. La necessità di risparmiare ha portato a una spesa più oculata e alla riscoperta dei punti di vendita sotto casa. La grande distribuzione ha subito intuito il cambiamento e sta aprendo piccoli supermercati di prossimità, proprio per venire incontro al consumatore che privilegia sempre più la spesa day by day per spendere di meno.

Latteria Soresina, azienda leader del lattiero caseario, con un fatturato di oltre 308 milioni di euro nel 2015, in crescita tra gennaio-agosto 2016 del 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (prevede di chiudere il 2016 a 323 milioni di euro), è sensibile a questo trend e senza abbandonare la sua vocazione per la grande distribuzione, il core business aziendale, sta allargando la propria attività negli esercizi commerciali di prossimità.Marchiatura Latteria Soresina

Numerosi prodotti di Latteria Soresina, anche a marchio Latte Milano, Latte Bergamo, Pavilat e Clab (marchi di proprietà del Consorzio Produttori Latte Lombardia e acquisiti a maggio 2013), sono infatti distribuiti prevalentemente in canali alternativi a quello primeggiante della Grande Distribuzione Organizzata, come quelli tradizionali e ho.re.ca., tramite l’area di business della Tentata Vendita che conta più di 100 furgoni e 130 persone addette. L'andamento delle vendite di Latteria Soresina in questi esercizi commerciali di prossimità ha avuto un trend brillante, a conferma che il fenomeno è in espansione: 8.392 clienti serviti nel 2015 (+4% rispetto al 2014), con una proiezione di chiusura per il 2016 di oltre 8.550 (+2% rispetto al 2015). Fatturato 2015 di 29.237.569 € (+5% rispetto al 2014) e nel periodo gennaio-agosto 2016 in incremento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una stima di chiusura per il 2016 di 30.400.000 €.

Latteria Soresina è anche riuscita a orientare il carrello delle proprie forniture, ribaltando la scala delle priorità delle logiche di questo tipo di vendita. Se fino a qualche anno fa al primo posto indiscusso tra i prodotti più venduti nella distribuzione giornaliera c'era il latte fresco, ora si stanno imponendo i prodotti principe quali Grana Padano e burro. Il mercato del latte fresco sta conoscendo una flessione: nel 2015 un calo dell'8% rispetto al 2014 e un ulteriore calo del 7% nei primi sei mesi del 2016 rispetto ai corrispondenti del 2015. In questo canale Latteria Soresina ha fatto dei propri prodotti core il cavallo di battaglia, registrando a valore nei primi otto mesi del 2016 un +9% sul Grana Padano ed un +12% sul burro, che sono diventati oggi tra i prodotti più distribuiti da Latteria Soresina in questa area di business.

Cia Conad: nuovi progetti per essere più competitivi

Cia Conad
Dalla razionalizzazione dell’offerta, alle promozioni, a nuovi format: molte le sfide aperte per dimostrare di essere un interlocutore credibile (da Gdoweek n. 16)

Sviluppare nuovi format, con assortimenti clusterizzati per canale e area; concretizzare i risultati soddisfacenti della sperimentazione della formula every day low price; dedicare un impegno maggiore e più strutturato nel biologico, viste le percentuali di crescita  mostrate: queste le novità a breve di Cia (Commercianti Indipendenti Associati) Conad, che ha chiuso lo scorso anno con vendite al dettaglio pari a 1,4 miliardi di euro, il 12,3% in più rispetto al 2014. Valentino Colantuono, direttore marketing e commerciale di Cia Conad, descrive le peculiarità dell’azienda e delinea le direttrici di sviluppo. “Per il 2017 -spiega- stiamo lavorando sulla clusterizzazione degli assortimenti per format-canale e allo sviluppo di nuovi trend di consumo a livello sia di offerta sia di layout nel punto di vendita. Allo stesso tempo, la cooperativa sviluppa la propria politica commerciale su una strategia di posizionamento prezzo di lungo periodo sia nella marca commerciale (con l’operazione Bassi&Fissi) sia in quella industriale”.

Quindi le promozioni continuano a contare?
Oggi le politiche promozionali nella maniera in cui le conosciamo hanno già segnato il passo: pagano maggiormente, in termini di risultati, politiche di prezzo continuativo, anche se per comunicare convenienza in modo efficace non sono necessari solo prezzi bassi,
ma assortimenti corretti, scale prezzo che creino valore ed una corretta gestione dello scaffale, mai così importante come adesso. Il volantino al momento ha un ruolo esclusivamente tattico: i dati che leggiamo sull’efficacia delle promozioni sono evidenti. Occorre, però, ridurre il numero delle referenze e aumentare la qualità del paniere, anche perché gestire troppe referenze in promozione sta diventando un costo, non più un’opportunità.

Le opportunità, invece, sono garantite da un approccio più locale nell’offerta?
Il territorio dove operiamo mostra peculiarità diverse, non tanto in relazione alle differenti abitudini d’acquisto dei clienti, ma riguardo la presenza delle insegne che vi operano. La composizione del carrello della spesa nella nostra rete è simile nei vari territori tra largo consumo confezionato e freschi-freschissimi. Invece troviamo variabilità all’interno dei freschi-freschissimi: è più ridotta la parte ortofrutta e la macelleria in Friuli e Veneto rispetto a Romagna e Marche, maggiore invece il banco assistito salumi, latticini e gastronomia. Chiaro che, in questi segmenti, i fornitori locali hanno un peso significativo a livello di diversificazione. In generale, i nostri assortimenti si stanno sviluppando nell’ambito dell’area salute e benessere e nel tipico, nel largo consumo confezionato come in quello dei freschi.

I freschi rimangono un biglietto da visita strategico per i supermercati: state lavorando a nuovi progetti?
Sì, stiamo ripensando sia l’assortimento sia il layout; in particolare l’ortofrutta offre ampi spazi di manovra sviluppando maggiormente il secco, la IV e V gamma, ma occorre aumentare gli spazi a punto di vendita, anche nelle metrature più ridotte, cosa che i retailer in generale, con poche eccezioni, non sono riusciti finora a realizzare. Anche la macelleria offre nuove opportunità: al calo dei consumi occorre rispondere con consumatori maggiormente fidelizzati, lavorando sulla segmentazione dell’assortimento e su una maggiore capacità di servizio. Per questo, riteniamo che, per entrambi i mondi, sia il momento di inserire un’offerta bio in modo serio e strutturato.

Ma avete anche dei nuovi progetti nel cassetto ...
È vero: abbiamo intenzione di sperimentare seriamente il format Every day low price e i primi test sono incoraggianti, ma è troppo presto per parlarne. Inoltre, vogliamo accelerare lo sviluppo della nostra carta di pagamento con l’obiettivo di arrivare a 400 milioni di euro di incassi nel corso del prossimo anno.

Intanto le private label ...
Continuano a svolgere un ruolo fondamentale: sono il vero motore della nostra proposta. In quest’ottica, il Consorzio nazionale sta facendo un ottimo lavoro e sono in arrivo molti nuovi lanci.

Oroblù fa il suo ingresso a Milano con il primo monomarca

Oroblù
Il negozio si sviluppa su una superficie di circa 130 mq e si presenta con un design essenziale dalle tonalità chiare e luminose

Il brand Oroblù inaugura oggi ufficialmente il suo primo monomarca a Milano, operativo da giugno, consolidando la sua posizione sul territorio italiano, realizzata in Corso XXII marzo 5. "L'apertura della boutique Oroblù rappresenta il primo passo del nuovo progetto dell'Azienda CSP International spa nell'ambito retail, - dichiara Carlo Bertoni, direttore marketing - Seguiranno altre aperture nelle più importanti vie dello shopping delle principali città italiane. Milano è la capitale della moda e del buon gusto nel mondo, ci sembrava giusto partire da qui".

Il negozio si sviluppa su una superficie di circa 130 mq e si presenta con un design essenziale dalle tonalità chiare e luminose dove trovano spazio prodotti di intimo, dalle calze alla corsetteria fino al bodywear e al beachwear.

Ovs passa alla gestione diretta della rete vendita in Spagna

OVS MILANO GARIBALDI esterno
Attraverso una nuova società, chiamata Ovs Fashion España, il gruppo programmerà lo sviluppo dell’insegna sul territorio iberico

Il retailer Ovs, gruppo attivo nel mercato dell’abbigliamento per donna, uomo e bambino, prende il controllo della propria rete vendita in Spagna tramite l’acquisizione della società Shopping Day, azienda che nel mercato iberico curava il network di vendita. Nasce dunque una nuova società, chiamata Ovs Fashion España, che programmerà lo sviluppo dell’insegna sul territorio dove sono attualmente attivi 42 punti di vendita, di cui 41 realizzati in franchising.

Payback firma un accordo con Hertz

I possessori di una carta Payback potranno noleggiare con Hertz a condizioni vantaggiose e accumulare fino a quattro punti fedeltà per ogni euro speso

La società del Gruppo American Express, Payback, sigla un accordo con il player del settore dell’autonoleggio Hertz.  Con l’ingresso all’interno del programma di loyalty, Hertz offre ai clienti che usufruiscono dei suoi servizi la possibilità di accedere a sconti e promozioni sugli acquisti dei prodotti di tutti gli altri partner della coalizione.

I possessori di una carta Payback potranno dunque noleggiare con Hertz a condizioni particolarmente vantaggiose e accumulare fino a quattro punti fedeltà per ogni euro speso. Inoltre, fino al 30 novembre, i clienti Hertz hanno la payback hertzpossibilità di partecipare alla promozione di lancio, che prevede doppi punti Payback su ogni noleggio in Italia e all’estero.

L’accordo, così come sottolinea l’amministratore delegato di Payback, Luca Leoni, consente al programma di loyalty di entrare nel mondo dell’autonoleggio. Massimiliano Archiapatti, amministratore delegato di Hertz italiana, sottolinea: “In futuro sarà possibile creare numerose sinergie e interessanti attività promozionali tra i vari partner, per offrire ai nostri clienti vantaggi sempre più tangibili”.

Bernardo Caprotti una vita, una visione sul retail

Caprotti
Un uomo che ha costruito una delle aziende più invidiate del settore, diventando un modello in Italia e non solo. Come tributo alla sua scomparsa, abbiamo raccolto tutte le dichiarazioni che ci ha rilasciato in questi anni. Un’eredità che può essere un’ispirazione per quanti operano nel mondo della gdo (da Gdoweek n. 16)

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Protagonista a pieno titolo del contesto competitivo nazionale, Bernardo Caprotti non ha mai amato le luci della ribalta. Nonostante le performance top della sua azienda, ha sempre preferito rimanere dietro le quinte. Visitava spesso i suoi negozi, lo ha fatto fino all’ultimo, un’arte la sua, fatta di attenzione ai particolari, nulla sembrava sfuggirgli. Certo nel corso degli anni non sono mancati i momenti di visibilità professionali e famigliari, dal periodo di presentazione di "Falce & Carrello" (scritto nel 2007, di cui nel 2016 è stata ripubblicata una nuova edizione con prefazione rinnovata), con tutti i suoi strascichi, o quando si è concesso, a 86 anni, nel 2011, una breve apparizione nel cortometraggio "Il mago di Esselunga" firmato da Giuseppe Tornatore, "un video che piacerà a nonni e bambini", dichiarò durante la presentazione. Più di recente, il suo nome è stato legato alla decisione di andare in pensione (e occuparsi solo di quello che gli piaceva di più) alla querelle con i figli e alle recenti questioni relative all’eventuale vendita. “Il nostro è un mestiere più complesso di quanto non si creda -diceva-. Si basa sull'eccellente esecuzione di molte cose all'apparenza semplici, ma che, interlocked, rendono la faccenda di difficile esecuzione. Logistica, controllo dei punti di vendita, progettazione e urbanistica ecc. Le vere difficoltà sono all'esterno. Sono le circostanze che lo rendono così difficile". Delle affermazioni non molto diverse da quello che diede, nel suo stile garbato, ma graffiante e ironico, in un’intervista per i 20 anni di Mark Up nel dicembre del 2014.

Schermata 2016-10-20 alle 12.43.23Del passato, cosa aiuta a capire l'oggi e a interpretare il futuro?
Conoscere bene la storia e l'evoluzione del commercio moderno, storia che ha il suo inizio 150 anni fa, nel 1870.

Quali scelte fatte rifareste ancora?
Di non uscire dal seminato, cioè fare mestieri diversi, quali gli ipermercati e i discount.

Le decisioni "storiche" di questi 20 anni.
Conservare rigorosamente il sistema della centralizzazione, nato appunto oltre cento anni fa, e rimanere fedeli alle best practices anglosassoni.

Come sono cambiati i competitor, quali i più agguerriti?
Ieri? Carrefour, Auchan. Domani? Chissà.

L'evoluzione dei rapporti industria-distribuzione: i cambiamenti più significativi di questi anni? E cosa ci auguriamo per il futuro?
Vengo dall'industria. Ho vissuto cinquant'anni fa la sufficienza, quasi il disprezzo, coi quali l'industria trattava il commercio, dalle bancarelle alle società di supermercati. Oggi è diverso, e siamo qui per fare i conti.

Le sfide più significative: ieri e oggi ...
Nel passato, le sfide sono state le licenze, la Coop, la comprensione del nostro sistema da parte dei politici ... Oggi? I consulenti. Anche se è da sempre che costituiscono un grande pericolo.

da Mark Up 20 anni, dicembre 2014

Editoriale

Un grande imprenditore, un uomo non facile, Bernardo Caprotti lascia un’eredità importante, complessa (da Gdoweek n. 16)

 

Un grande imprenditore, un uomo non facile, Bernardo Caprotti lascia un’eredità importante, complessa. Non sappiamo come sarà il futuro di Esselunga, ma siamo certi che a tutto il mondo della gdo lascia in eredità il saper fare retail come nessun altro. Con grinta, passione, mai umile sempre fiero di essere un uomo dei supermercati, così lo voglio ricordare, così lo dobbiamo ricordare. Alla moglie, ai figli e ai nipoti le nostre condoglianze.

Esselunga modernizza il superstore di Pantigliate (Mi)

Ampliamento di nuovi reparti, inserimento di corner specializzati ed esposizioni privilegiate legate al momento del non food: queste le novità del superstore attivo in provincia di Milano, di recente rinnovato

Prove tecniche di rinnovamento nel superstore di Pantigliate (Mi) da parte di Esselunga, con l'obiettivo di rendere i negozi maggiormente in linea con le nuove tendenze in atto a livello di alimentazione e non solo. Ad esempio, proprio di fronte al banco refrigerato di yogurt e latticini (al posto dei rossi e relativi derivati), è stato collocato uno scaffale completamente dedicato al gluten free e al cibo healthy (senza olio di palma, senza zucchero) ben evidenziato da una comunicazione di reparto. esselunga pantigliate 02

Inoltre, l'area multimedia, situata come di consuete nella parte in fondo del superstore, è stata eliminata per lasciare spazio, invece, a un corner di dimensioni importanti, dedicato al petfood, con l'inserimento anche di referenze da nuovi fornitori. esselunga pantigliate 03

Infine, a circa metà corridoio, è stata creata un'esposizione privilegiata per prodotti particolari (in genere appartenenti al mondo del non food, dal tessile ai piccoli elettrodomestici), implementando così una soluzione inserita per la prima volta nel tessile casa nel negozio di via Adriano (Milano), aperto lo scorso anno.

Allo stesso tempo, l'insegna fondata da Bernardo Caprotti è anche concentrata sull'ulteriore sviluppo della propria di vendita, in particolare modo in Lombardia.

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In Francia Carrefour promuove il servizio di consegna espresso

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Il servizio di consegna espresso può essere eseguito in tempo reale e si può conoscere lo stato della consegna, che viene effettuata in bici, sul proprio smartphone

Carrefour ha lanciato il sito web Livraisonexpress.fr, che letteralmente significa corriere espresso, attualmente disponibile in Francia e limitato, almeno per il momento, a dieci distretti situati nel centro e nord-est della capitale. Il servizio di consegna espresso può essere eseguito in tempo reale e si può conoscere lo stato della consegna, che viene effettuata in bici, sul proprio smartphone.

I prodotti offerti da Carrefour sono in linea con l’assortimento di Carrefour: generi alimentari, bibite, vino, prodotti per l'infanzia, salute e bellezza, tessile, prodotti biologici, ma anche frutta fresca, verdura, carne, pesce, carni e prodotti lattiero-caseari. Le consegne vengono effettuate da un magazzino di 4.000 metri quadrati situato nel diciottesimo arrondissement di Parigi. La consegna è a carico del cliente e costa 4,90 euro.

Carrefour inaugura la prima Shop’ngo service station

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Il servizio Share‘nGo è il car sharing elettrico italiano a flusso libero. Carrefour ne è partner in linea con la filosofia adottata in favore della sostenibilità

Sarà inaugurata domani, 25 ottobre 2016, la prima Shop’ngo service station in Italia realizzata all’interno del supermercato Carrefour Market a Milano, in via Carlo Farini 79.

Alla cerimonia di inaugurazione interverranno l’assessore alla mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli; il carrefour share'ngo direttore supermercati Carrefour Italia, Stephane Coum; il direttore sviluppo commerciale supermercati Carrefour Italia, Carlo Bacchetta; l’amministratore delegato di Share’ngo-Cs Group spa, Emiliano Niccolai e il direttore marketing di Share’ngo, Luca Mortara.

Mobilità sostenibile. Il servizio Share‘nGo è il car sharing elettrico italiano a flusso libero. Carrefour ne è partner in linea con la filosofia adottata in favore della sostenibilità. L’iniziativa che verrà presentata domani prevede 30 minuti di corse omaggio ogni mille punti Payback e trenta minuti di sosta gratuita a ogni spesa. Sul proprio sito Carrefour promuove da tempo la mobilità sostenibile e offre la possibilità di avere il 20% di sconto per i clienti Express di Milano, Firenze e Roma su Share’ngo. Con un click e 5 euro i consumatori possono cioè usare le auto elettriche con trenta minuti gratis e il 20% di sconto.

Google sperimenta un pop-up a New York

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Lo spazio presenta diversi prodotti esposti in vari corner e l’arredamento dà l’idea di un ambiente chic ma al tempo stesso familiare

 

Nel cuore di SoHo, a Manhattan, centro nevralgico della Grande Mela, Google apre un negozio pop-up, un temporary store in cui esporrà i suoi prodotti fisici, tra cui i freschi Pixel e Pixel XL, Google Home e il dispositivo di realtà virtuale Daydream View. L’apertura è strategica, attuata in concomitanza con il lancio dei Pixel. Il negozio è aperto al 96 di Spring Street, a due prassi da Broadway. Secondo notizie non confermate pare che non sarà l’ultimo esperimento del genere. the-google-pop-up-store-is-at-96-spring-st-in-beautiful-downtown-manhattan

Lo spazio presenta diversi prodotti esposti in vari corner e l’arredamento dà l’idea di un ambiente chic ma al tempo stesso familiare. È, infatti, stato sistemato un soggiorno Ikea dove i fruitori possono testare le funzionalità di Google per la casa in un ambiente domestico. C'è anche una zona Daydream VR dove ci si può sedere su sedie girevoli di roccia e provare le cuffie VR, e un impianto di illuminazione dove è possibile ottenere la propria foto scattata con un telefono Pixel.

 

Walmart lancia il servizio di streaming video Vudu

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Si tratta di una piattaforma che includerà migliaia di titoli disponibili anche in alta definizione e potrà essere utilizzata in streaming gratuitamente

Il retailer statunitense Walmart amplia il suo raggio di azione ed entra a piè pari nel mercato on-demand in streaming e lo fa fornendo un nuovo servizio di streaming video, chiamato Vudu Movies On Us. Si tratta di una piattaforma che includerà migliaia di titoli disponibili anche in alta definizione e potrà essere utilizzata in streaming gratuitamente.

A differenza del Prime Video Amazon, che viene fornito con la sottoscrizione di un abbonamento Amazon Prime e offre una varietà di film senza interruzioni pubblicitarie e spettacoli televisivi talvolta originali, Vudu Movies On Us non punterà invece sulle nuove uscite e sarà più strettamente concentrato sulla distribuzione di titoli di successo, classici e cult e sarà supportato dalla pubblicità. I titoli gratuiti saranno disponibili in una nuova sezione dell’app di Vudu. I competitor diretti di Walmart diventano quindi i servizi di streaming ad-supported, come Yahoo View, che è la nuova casa per contenuti gratuiti di Hulu, o Crackle di Sony.

Nuovo monomarca a Milano per Mandarina Duck

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Mandarina Duck inaugura uno store in via Fiori Chiari 1, ad angolo con via Brera, sviluppato su due livelli di 72 e 40 metri quadrati

Consolida la sua presenza a Milano Mandarina Duck che inaugura uno store in via Fiori Chiari 1, ad angolo con via Brera, sviluppato su due livelli di 72 e 40 metri quadrati.

Il flagship store si presenta con pareti in legno e parquet ai pavimenti che danno all’ambiente un’atmosfera elegante e minimalista e mettono in risalto l’esposizione merceologica.

La storia del brand viene rivissuta grazie alle immagini sulle pareti che riprendono per esempio la mongolfiera che agli inizi degli anni Ottanta solcò i cieli di tutta Europa o le celebri  campagne degli anni Novanta fino alle più recenti riguardanti l‘Utility regeneration project.

Video Tour: l’ipermercato Auchan al c.c. Porte dell’Adige

All'ammodernamento del centro commerciale Auchan Porte dell'Adige di Bussolengo (Vr), il cui restyling della galleria preesistente è stato realizzato in collaborazione con L22, si è accompagnata anche la definizione di un nuovo format dell’ipermercato Auchan. Lo spiega Francesco Alfieri, direttore generale ipermercati di Auchan Retail

All'ammodernamento del centro commerciale Auchan Porte dell'Adige di Bussolengo (Vr), si è accompagnato anche il restyling del suo ipermercato. Centrale, nel nuovo iper Auchan, la piazza dei freschi, che propone una preponderanza di prodotti del territorio, soprattutto nell'ortofrutta, così come nei salumi e nei formaggi.  auchan porte dell'adige 04

"Vogliamo che il cliente, nei freschi, si ritrovi in un ambiente simile al mercato, con produzioni artigianali e vicinanza al territorio”, spiega Francesco Alfieri, direttore generale ipermercati Auchan Retail. alfieri auchan direttore generale

Il focus sui localismi si rileva anche nel grocery dove, su ogni iper della catena, la numerica di prodotti locali è oggi molto più ricca, oscillando fra le 700 e le 1.500 referenze.  A Bussolengo, in particolare, è molto approfondito il reparto vini, con una cantina di oltre 200 etichette locali, così come spicca l'ampia proposta di birre artigianali. Forte attenzione pure ai trend di consumo attuali, con circa 250 prodotti senza glutine, biologici e vegani.  Buona infine la selezione di prodotti alimentari etnici, da quelli rumeni ai russi. Il tutto, a fronte di una ristrutturazione commerciale che è passata sia dalla ricostruzione degli assortimenti  sia dal riposiziomento o della scala dei prezzi al pubblico. auchan porte dell'adige 06 "Il processo di rinnovamento degli assortimenti è iniziato a partire dal 2015 e sta proseguendo anche grazie ai risultati ottenuti, che ci fanno sperare positivamente alle performance del prossimo anno", aggiunge Alfieri, che, a proposito del non food precisa: "Per il nostro forma di ipermercato, il non food rappresenta una leva importante, a fronte dei cambiamenti che il settore sta vivendo al suo interno. Per questo il nostro sforzo è concentrato nella proposta di marchi internazionali di riferimenti, affiancati da un assortimento stagionale, forte e riconosciuto dal consumatore".

Gdoweek, il n. 16 in distribuzione

Nel n. 16 la Coverstory: Addio al mago di Esselunga. Un omaggio alla storia di un'insegna scritta da un uomo che l'ha resa grande

Nel n. 16 la Coverstory: Addio al mago di Esselunga. Un omaggio alla storia di un'insegna scritta da un uomo che l'ha resa grande

Ipercoop a Roncadelle, la strada dell’innovazione è tracciata da Coopsommario

Con il salone Carrefour inaugura un nuovo modo di dialogare con i fornitori

Nel petfood, il mercato continua a crescere e il format specializzato ancor di più

Percassi accelera lo sviluppo di Lego

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Potrebbe essere inaugurato a metà novembre il quinto store dell'insegna sul territorio italiano. Il negozio dovrebbe essere realizzato in piazza San Babila a Milano

Non si arresta lo sviluppo di Lego sul territorio italiano. Dopo aver inaugurato il primo store all’interno del nuovo Arese Shopping Center, a cui sono seguite le aperture di Marcianise, nel Centro Commerciale Campania, di Bergamo a Oriocenter e a Grugliasco (To) al centro Le Gru, l’insegna, gestita in Italia dal gruppo Percassi, inaugura una nuova struttura nel cuore di Milano, in piazza San Babila, nei locali precedentemente occupati da un istituto di credito. Si tratta di una struttura estesa su una superficie di 280 metri quadrati, sviluppata su due livelli.

Servizi e offerta. All’interno dello store sono stati inseriti nuovi elementi digital come il Lego Minifigures Scanner  che consente di scoprire il proprio alter ego in versione minifigure: basterà scannerizzare la propria mano sull’apposita postazione. C’è anche la Digibox grazie alla quale sarà sufficiente prendere una scatola di un playset Lego, scannerizzare il codice a barre e il set prenderà vita, animandosi virtualmente sullo schermo.  All’interno del Lego Store di Milano, inoltre, sarà presente il Pick a Brick più grande d’Italia, grazie al quale sarà possibile acquistare mattoncini sfusi tra una vastissima scelta di pezzi disponibili. Non mancherà Build a mini con cui si potranno costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego, dal cappello al colore degli abiti. Infine, saranno in vendita i prodotti della linea Lego Creator Expert e prodotti esclusivi.

 

Victoria Beckham crea una collezione per Target

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Victoria BeckhamÈ in arrivo la prima collezione firmata Target e disegnata da Victoria Beckham: VBxTarget.

L'imprenditrice-stilista è pronta a una nuova avventura con il trendy discounter di Minneapolis: è previsto per aprile 2017 l'arrivo nei negozi di una capsule di abbigliamento e accessori donna, che segna l’ingresso della stilista nella categoria grandi magazzini e il debutto di Victoria come designer per l’infanzia, ambito in cui la dell'ex Spice Girl 42enne produrrà una gamma di abiti per ragazzi, bambini e neonati a prezzi accessibili, ispirati dalla figlia Harper.

Victoria Beckham for Target, questo il nome della collezione in arrivo, è composta da più di 200 articoli caratterizzati da tenui colori pastello, stampe primaverili e macchie di colore: outfit che riflettono le qualità artigianali della stilista.

L'assortimento si ispira alla collezione Victoria Victoria Beckham.  I prezzi previsti per la collezione VBxTarget sono  compresi tra i 6 e i 70 dollari, con molti outfit sotto i 40 dollari.

"Collaborare con Target è stata un’esperienza eccitante e questa partnership mi consente di condividere l’essenza della mia linea con un maggior numero di persone" - ha dichiarato la stilista. Ho avuto l’ispirazione di creare Victoria Victoria Beckham durante la gravidanza, mentre ero in attesa di Harper, e da quando è stata lanciata si è evoluta in una affermata collezione lifestyle. Quando sia la linea che mia figlia hanno compiuto cinque anni, mi è sembrato fosse arrivato il momento di offrire questi capi a prezzi più accessibili e di ampliare l'offerta in modo da includere, per la prima volta, capi destinati ai bambini."

La capsule sarà venduta al pubblico a partire dal 9 aprile 2017 nei Target store e su target.com, con una selezione disponibile anche su victoriabeckham.com.

U2 lancia Viaggiator Biologico

Le referenze bio di U2, storicamente presenti con il marchio Viaggiator Goloso, diventano un marchio specifico, con una propria identità

 

Da Viaggiator Goloso prodotto Bio a Viaggiator Biologico: questo il percorso che u2 ha deciso di stabilire per la sua linea a marchio top nel mondo del biologico, a conferma di un riconoscimento da parte del mercato basato su numeri interessanti.

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L'obiettivo è quello di dare maggiore personalità e identità al mondo del biologico, intervenendo su diversi aspetti: quindi, non solo creando un brand ad hoc, ma anche intervenendo dal punto di vista grafico con un nuovo lettering dai caratteri più addolciti (al contrario di quelli più ortogonali e rigidi di VG), e con un nuovo sfondo. Questo infatti è passato dai toni seppia di VG al verde, con un'immagine di paesaggi italiani, allo scopo di sottolineare la volontà di recuperare la tradizione dei territori e il legame con la terra e i luoghi.  Image-1

Assortimento. Al momento la gamma Viaggiator Biologico è composta da poco meno di 100 referenze, che coprono alcune categorie dei freschi (latticini, latte, uova, ecc), bevande, pasta (secca e fresca) e farine, conserve vegetali (dal pomodoro a piselli, fagioli e legumi), snack del dolciario (come le gallette) e i surgelati a base di verdure. La linea viene progressivamente implementata con le sue novità sia in tutta le rete fisica di u2 e unes sia su Prime Now.

L'obiettivo, infatti, è quello di far crescere ulteriormente le referenze e di sviluppare la presenza di Viaggiator Biologico in maniera importante per il prossimo futuro

Aldo apre 5 shop in shop all’interno di Coin

ALDO COINContinua con successo la strategia di espansione di Aldo, leader internazionale nel settore delle calzature e accessori moda, in partnership con la società Gaia S.r.l. Dopo le recenti aperture nel nuovo centro commerciale di Arese, Roma, Napoli, Palermo e Catania, il marchio canadese consolida la sua presenza nei grandi poli dello shopping italiano con la firma di un importante accordo con Coin, il più importante e noto department store in Italia.

“Nell’ambito del piano di sviluppo 2016 che, grazie alla collaborazione con Gaia, ha visto l’apertura di 14 nuovi punti vendita Aldo in Italia, un ruolo fondamentale ha giocato l’accordo siglato con Coin - ha affermato Luca Ghidini, AD di Gaia. Queste aperture sono solo l’inizio di una collaborazione tesa ad estendere la presenza del marchio sul territorio italiano in importanti punti di contatto frequentati da un target femminile attento alle tendenze quale quello di Coin Il canale dei department store – prosegue il manager - insieme a quello dei punti vendita monomarca, rappresenta il cuore della strategia distributiva per l’Italia sviluppata da Gaia e Aldo.”

Gli spazi di vendita, moderni e luminosi, rispecchiamo il format architettonico internazionale e ricoprono tutti una superficie di circa 30mq che ospita le collezioni di calzature e accessori da donna.

Le aperture di Coin portano così Aldo a raggiungere un totale di 25 negozi in Italia nel 2016 e 2.000 nel mondo. Altri 8 sono previsti in apertura nel primo trimestre del 2017.

Pedon consolida le filiere superfood tipo quinoa

Nelle scorse settimane raggiunto l'accordo di filiera per la quinoa dal Perù. Si lavora adesso a chia, ceci, orzo, farro nel rispetto degli agricoltori locali (da Gdoweek n. 15)

 

La riscoperta e l’introduzione di cereali, legumi  e  semi  dimenticati  o  importati  da tradizioni gastronomiche lontane per i loro benefici nutrizionali sta rivitalizzando il comparto dei cereali secchi e dei mix. Con un posizionamento centrale nel neo-mercato dei superfood. Tra questi superfood, ha registrato crescite molto significative la quinoa. Pedon se ne è assicurato la leadership del mercato nazionale, aggiudicandosi l’esclusiva per l’Italia della produzione di Alisur, primo esportatore del Perù.

Vantaggi della prima mossa
“Siamo stati tra i primi a introdurre, circa 5-6 anni fa, questo pseudo cereale nel mercato italiano e ne abbiamo sfruttato il boom -afferma Luca Zocca, responsabile marketing di Pedon-. Oggi pesa il 6% del nostro fatturato, oltre 4 milioni di euro, una quota destinata ad aumentare. Sviluppare un modello d’integrazione verticale della filiera di produzione per la quinoa, come per altre materie prime, ci consente di avere un controllo diretto dei quantitativi gia in fase di semina e dei prezzi di acquisto, oltre che di garantire la tracciabilità e la qualità del prodotto e non ultimo il rispetto dei lavoratori”. Una strategia che è destinata ad allargarsi: “Un altro accordo di filiera con Alisur potrebbe riguardare la chia. Stiamo infatti sviluppando filiere biologiche come i ceci della Murgia, l’orzo della Tuscia, il farro delle Crete Senesi, ma anche altre legate sempre ai legumi all’estero, per esempio in Argentina e nell’Est Europa”.

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La Borsa di Londra incorona Dentix tra le migliori d’Europa

Dentix
La società ha un fatturato da 258 milioni di euro, + 63% solo nell’ultimo anno, oltre 4mila occupati e 177 cliniche di proprietà nel mondo, di cui 17 in Italia

Il colosso spagnolo, leader nel settore della cura dentale, Dentix è stato inserito dalla Borsa di Londra tra le “1000  aziende che ispirano l’Europa". Tra le società selezionate, 75 sono spagnole e Dentix è la prima nel settore salute.

L’insegna in cifre. Dentix ha un fatturato da 258 milioni di euro, + 63% solo nell’ultimo anno, oltre 4mila occupati e 177 cliniche di proprietà nel mondo, di cui 17 in Italia. Il piano di sviluppo porterà a chiudere il 2016 con 390 milioni di euro di fatturato e quasi 5 mila occupati. La previsione per l’Italia è di raggiungere quota 30 cliniche entro la fine del 2017. La compagnia, infatti, è impegnata in un intenso progetto di crescita che l’ha portata a investire 40 milioni di euro per aprire 85 nuove cliniche nel mondo. Investimenti che continueranno anche nei prossimi mesi.

Si tratta di cliniche a gestione diretta non in franchising, con un investimento costante in innovazione e tecnologie all'avanguardia, come la tac 3d, il laboratorio integrale cad-cam, la videocamera intraorale.

 Gestione diretta. “Continueremo a investire potenziando il mercato originario, la Spagna, e puntando su Italia,

Angel Lorenzo Dentix
Angel Lorenzo presidente di Dentix

Colombia, Messico e nuovi mercati come Perù, Cile, Regno Unito dichiara Angel Lorenzo, presidente di Dentix – La gestione diretta delle cliniche ci consente di risparmiare sugli intermediari, trasferendo questo risparmio a vantaggio dei clienti, offrendo loro le migliori tecnologie al miglior prezzo”.

 

 

Convention Gruppo Sun: 40 anni in crescita e verso nuovi obiettivi

Nei piani raccontati dal presidente Marco Odolini, la crescita della rete, l'eCommerce, il rafforzamento del marchio Consilia, l'incremento della rete e della quota di mercato ...

Gruppo Sun compie 40 anni e cresce in termini di  mercato e di fatturato: l'aspettativa è di chiudere il 2017 con una quota del 3.5%, oggi attestata al 3%, mentre le stime di fatturato prevedono una chiusura per il 2017 a quota 2,8 miliardi di euro (oggi 2,6). In aumento anche il numero dei punti di vendita: dai 595 di quest'anno è previsto di arrivate a 626 (stimati) per fine 2017.

La crescita, per Sun, passa anche dal costante investimento sul marchio Consilia, che attualmente include quasi 2.000 referenze in grado di esprimere un fatturato di circa 102 milioni di euro, ma l'obiettivo è raggiungere quota 120 milioni di euro di fatturato per la fine del 2017. "Al momento l'offerta Consilia, assieme ai nostri marchi entry level, rappresenta il 18% del nostro assortimento -spiega Marco Odolini, presidente di Gruppo Sun-. In particolare, con il Consilia abbiamo cominciato a presidiare nuovi segmenti di mercato, come il mondo del biologico, e, il prossimo anno, proseguiremo su questa strada aprendo anche al veggie e, probabilmente, anche al vegan. Certamente continueremo a puntare su freschi e freschissimi, che già oggi ci stanno dando ottimi riscontri".  odolini convention

Novità anche sul fronte eCcommerce, nel senso che il Gruppo sta testando una serie di progetti pilota: "Abbiamo cominciato ad attivare le prime soluzioni di spesa online e di click&collect -continua Odolini-. Non abbiamo ancora trovato il modello definitivo, ma è chiaro che il potenziamento della vendita online è uno dei nostri obiettivi, possibilmente sviluppando format che integrino store fisico e virtuale".

Futuro. Nel prossimo biennio, oltre a proseguire nella valorizzazione delle singole insegne del gruppo e del loro legame con il territorio, si lavorerà anche per dare maggior evidenza al marchio di gruppo Sun, attraverso una campagna di comunicazione che verrà sviluppata nelle regioni in cui il gruppo é presente. Questa maggior enfasi sul marchio parte con il restyling del logo, dalla grafica più semplice e chiara,  per essere più facilmente riconoscibile per il consumatore.

I locali lo fanno meglio: il campanile piace alla gdo

Il reparto ortofrutta servito è un’isola che prevede anche prodotti a km 0. Dieci addetti si alternano nell’assistenza giornaliera.
Dai giacimenti enogastronomici italiani i fornitori stanno pescando regionalismi nuovi che declinati a scaffale offrono un ritmo di vendita superiore (da Gdoweek n. 15)

Più è vicino e più è sicuro, fresco e “buono”. Aziende e grande distribuzione hanno raccolto questa voglia di “prossimità” dei consumatori italiani e, dopo aver velocemente percorso e abbandonato il concetto vago e difficilmente sostenibile del “km zero”, hanno rivalutato quello indiscutibile della regionalità.  Forti del campanilismo degli italiani, che si ritengono depositari del “italians do it better” anche quando si parla di cibo, del nostro primo posto nella classifica europea dei prodotti Dop e Igp e della maggiore sensibilità dei cittadini nei confronti dei loro territori (anche in chiave di sostegno all’economia locale), tanti competitor industriali del mondo del food&beverage hanno rispolverato il radicamento nel territorio (multinazionali comprese). E praticamente tutti i maggiori retailer hanno dato spazio a scaffale ai produttori locali o alle specialità regionali enfatizzando il loro ruolo di scouting e agenti della democratizzazione del meglio delle tipicità alimentari del Belpaese. Soprattutto nel settore dei freschi, le insegne si sono impegnate nella costruzione di filiere locali, dando luogo a un’insolita convergenza di obiettivi tra retailer e produttori medio-piccoli, per i quali si sono aperti spazi di valorizzazione fino a pochi anni non conciliabili con le logiche dei grandi volumi di fornitura e della centralizzazione logistica della distribuzione moderna.“Regionale” è dunque la parola d’ordine del momento per produttori e distributori che vogliono conquistare un consumatore spaventato dalla globalizzazione e dall’industrializzazione, e che anela a prodotti rassicuranti e “artigianali”, certo che i giacimenti enogastronomici italiani possano continuare a svelare straordinari prodotti tutti da scoprire. E così, dalle olive ai gelati, dalla pasta ai dolci, i produttori alimentari ridisegnano l’offerta ampliando la gamma delle specialità del territorio ed enfatizzando il loro ruolo di scopritori e difensori della tradizione italiana.

Regionalismi di nascita e di ritorno
Per alcune aziende l’esaltazione dei gusti dei territori italiani fa parte della loro mission. È il caso di Valbona, che ha ampliato la gamma di conserve, di salse e paté con i cofanetti “I Regionali” a base di materie prime tipiche e certificate, o di Madama Oliva, leader italiano nel settore delle olive fresche confezionate che propone una segmentazione regionale con ben 35 cultivar e oltre 400 referenze in portafoglio. La ricongiunzione con i territori è stata perseguita anche dai grandi marchi del “made in Italy” che, dopo essersi affermati per una capacità produttiva e distributiva nazionale (e internazionale), stanno vivendo una sorta di regionalismo di ritorno. Lo ha fatto per esempio Barilla proponendo i formati tipici regionali della pasta e Saclà con la gamma di olive regionali. Ha occhieggiato alle differenze locali la stracitata campagna di advertising di Nutella (un alimento tutt’altro che local) dedicata alla prima colazione con le frasi tipiche locali. E lo sta facendo anche Valfrutta, che ha realizzato un restyling dell’immagine dei propri “Cotti a vapore” introducendo precisi richiami all’origine territoriale e alla provenienza dalla filiera delle realtà cooperative associate.

E se non è consentito?
E quando il proprio core business produttivo non consente la declinazione local la si va a cercare. Come ha fatto Rizzoli Emanuelli, storica azienda ittica del Parmense, con le “Regionali”, due insalate che abbinano il tonno a verdure e legumi inseriti nella cucina ligure e toscana. O come ha fatto Birra Moretti con “Le Regionali”, sei birre prodotte con malto 100% italiano e contraddistinte da ingredienti identificativi del territorio a cui vogliono rendere omaggio, per esempio il fico d’India e il grano arso pugliesi oppure l’alloro e l’orzo maltato lucani.

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Ups centralizza a Colonia il traffico merci

Un sistema di smistamento notturno in grado di gestire le spedizioni in tutta Europa, in Usa e Asia (da Gdoweek n. 15)

Schermata 2016-09-27 alle 16.34.01Il corriere espresso Ups vanta a Colonia l’hub di riferimento europeo, collocato  strategicamente nella parte ovest della Germania, nel centro del corridoio blu, o “banana blu”, di 500 km da Birmingham a Milano, entro il quale sono raggiungibili la maggior parte dei clienti del corriere, nato nel 1907 a Seattle e oggi ubicato ad Atlanta. “Colonia rappresenta il più grosso investimento fuori dagli Stati Uniti -spiega Gianni Cherobin, italiano e direttore dell’hub collocato nell’omonimo aeroporto-, oltre 135 milioni di dollari nella prima tranche. Abbiamo cominciato nel 1987 con una piattaforma solo per i voli aerei da e per gli Usa, una quarantina di addetti e un tendone esterno all’edificio. Poi l’evoluzione che ha portato all’ultimo investimento di oltre 200 mila dollari nel 2014, il più consistente per l’azienda al di fuori degli Stati Uniti, per l’acquisto delle strutture e a una capacità di smistamento pari a 190 mila pacchi in un’ora da 38 aeromobili, di cui 18 di proprietà e 20 charter”. Ups è il cliente più importante dell’aeroporto, impiega circa 2.800 persone, in massima parte part time a sei ore, con molti studenti, e usufruisce di alcuni privilegi legati alla propria valenza economica e indispensabili per la celerità del servizio. Per esempio, la possibilità di parcheggiare il velivolo molto vicino alla struttura, cosa che velocizza il transito delle merci.

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Paglieri festeggia 140 anni premiando i consumatori più fedeli

profumo_di_shoppingIn occasione dell’anniversario dei 140 anni, Paglieri festeggia dando il via a Profumo di Shopping, un’iniziativa che premia i consumatori delle sue linee dedicate alla cura del corpo e della casa. Un’iniziativa della durata di 9 mesi, durante i quali è offerta la possibilità di aggiudicarsi un buono del valore di 30 euro utile all’acquisto di prodotti di grandi marchi suddivisi in tre differenti aree tematiche, a partire da quella dedicata al Natale.

Dal mese di ottobre a fine dicembre sarà infatti possibile scegliere sul portale dedicato alla promozione www.profumodishopping.it tanti articoli di brand adatti come doni per le festività natalizie ed in particolare quelli adatti ai bambini: giochi, peluche, zainetti, ma anche idee per i più grandi.

Come funziona: basta acquistare almeno 10euro di prodotti a marchio Paglieri - Felce Azzurra, Labrosan, SapoNello, Mon Amour e Cléo, e inviare lo scontrino. Dopodichè può iniziare lo shopping su www.profumodishopping.it a partire dal buono offerto di 30 euro.

Birra 32 e Verallia lanciano la prima bottiglia di birra per non vedenti

Braille 03_lowIl microbirrificio di Pederobba sarà il primo produttore a inserire una scritta in braille direttamente sul vetro della bottiglia delle 8 referenze. 32 Via dei Birrai ha sempre voluto decontestualizzare il concetto di “birra”, azzerandolo e ridefinendolo per creare un nuovo linguaggio nel variegato panorama del mondo birrario. Da sempre quello che l’ha contraddistinta è la sperimentazione aldilà della banalità: dalla scelta del contenitore alla veste grafica, dalla proposta degli abbinamenti culinari al posizionamento del prodotto.

Anche in questo caso, il birrificio ha voluto fare un passo in più rispetto alla consuetudine e ha sposato con tutto il cuore il progetto di Loreno Michielin, co-fondatore e responsabile commerciale: ha deciso di rinnovare le bottiglie delle 8 birre a beneficio dei non vedenti che, trovandosi in mano una bottiglia chiusa, oggi non sono nemmeno in grado di riconoscerne il contenuto.

“Questa iniziativa nasce dalla mia esperienza personale con un mio carissimo amico non vedente - afferma Loreno Michielin. Mi ha sempre colpito il fatto che ogni gesto per me scontato, come scegliere una bottiglia, per lui possa rappresentare una sfida pressoché insormontabile. Questo è il mio piccolo contributo per aiutarlo”.

Per dare il giusto valore al suo progetto, 32 via dei Birrai ha scelto le bottiglie Verallia, uno dei maggiori player del vetro cavo per alimenti, che ha anche un valore aggiunto: è uno dei player principali del riciclo del vetro post-utilizzo in Italia, grazie ai suoi due impianti Ecoglass che riciclano circa 650.000 tonnellate di rottame di vetro ogni anno.
In linea con questa disponibilità, Verallia si impegna ad aumentare costantemente la percentuale di vetro riciclato nei propri prodotti, con conseguente diminuzione delle emissioni di CO2 e i consumi energetici. Oggi, infatti, è in grado di produrre la bottiglia di Birra 32 raggiungendo fino al 90% di vetro riciclato, senza intaccarne la bellezza del design: cosa che ne fa una bottiglia etica, solidale, ma anche bella.

“A noi le sfide piacciono, soprattutto quando si possono concretizzare in una buona azione verso qualcuno in difficoltà - afferma Alessia Cappellin, responsabile marketing di Verallia. Quando Loreno ci ha raccontato con passione il suo progetto, l’abbiamo sentito subito anche nostro e ci siamo attivati al nostro interno per cercare di inserire la scritta nel punto migliore dal punto di vista produttivo e di ergonomia per il consumatore finale. Il risultato credo sia un successo, per tutti.”

Levoni mette radici negli Stati Uniti

Nicola Levoni e Oscar Farinetti a Eataly NYC Downtown
Arrivano i risultati dopo l'apertura del 2014 della filiale commerciale americana: si va verso quota 10% del fatturato (da Gdoweek n. 15)

L’amicizia tra Levoni ed Eataly risale al 2011, quando mia sorella Marella partecipò alla traversata da Genova a New York organizzata da Oscar Farinetti. La collaborazione però era già attiva in Giappone. “Servivamo Eataly -racconta Nicola Levoni, presidente dell’azienda- attraverso il nostro distributore presso i suoi corner shops all’interno di Mitsukoshi Department Store”. Successivamente, l’ingresso negli Usa con i salumi e a seguire i salami a Eataly New York.

Acceleratore sull’export
Levoni è presente sul mercato americano dal 1996, ma l’accelerazione sui risultati è arrivata solo dopo l’apertura, nel 2014, della filiale commerciale americana. “Prima di questa data -chiarisce Levoni- il peso dell’export americano sul fatturato aziendale si aggirava intorno all’1%. Adesso siamo già al 3%, prevediamo di fare il 5% entro fine anno e successivamente attestarci intorno a una quota del 10%”. La presenza della filiale consente di servire molti più clienti che non desiderano passare dagli importatori per motivi economici e di concorrenza, e anche di essere molto più celeri nelle consegne, perché il prodotto è già presente nei magazzini. Gli Usa hanno permesso l’accesso ai salumi italiani anche a bassa stagionatura nel 2013, ma la reale possibilità di esportazione su questo mercato si è concretizzata a partire dal 2015.

L'intero articolo su Gdoweek n. 15

Sprouts, l’altra faccia del retailer bio Usa

Nata in California, l’insegna sta progressivamente ampliando in tutti gli Stati Uniti, puntando su stile vintage, cibo bio e convenienza spinta, in aperta concorrenza con la formula low price di Whole Foods 365 (da Gdoweek n. 15)

La competizione tra retailer di cibo naturale negli Usa si fa più accesa grazie a un retailer che ha mostrato il tasso di crescita più elevato in tutti gli Stati Uniti in queste ultime stagioni: si tratta di Sprouts Farmers Market, che, con 231 store sparsi in 13 Stati, lancia una sfida aperta a Whole Foods, soprattutto alla nuova insegna low cost 365, lanciata a maggio. Il tutto con un posizionamento di prezzo più conveniente rispetto a  Whole Foods. “Per i consumatori -spiegano da Sprouts- siamo un’opzione facile ed economica relativa a scelte alimentari più salutari, recuperando quel clima da negozio di vicinato che caratterizzava i farmers market di una volta. I nostri store offrono freschi e confezionati di qualità, biologici e naturali, scelte gourmet e free from, prodotte da fornitori locali, il tutto con uno staff capace di consigliare e guidare il cliente in un’esperienza di acquisto gratificante e adatta al proprio budget ”.  Nata nel 2002 a San Diego, la catena ha raggiunto il primo miliardo di dollari di vendite nel 2008, mentre quest’anno gli analisti prevedono il sorpasso dei 4 miliardi, puntando sui freschi, low
prices e servizi alla clientela, in particolare sulla ristorazione, cardine attorno al quale si dipana tutta la politica d’insegna del retailer Usa. Nel biennio 2012-2014, le vendite oltreoceano sono cresciute di oltre il 10% l’anno, dato rilevante in un mercato retail affollato di proposte differenziate, mentre nel 2015 la crescita ha rallentato, attestandosi al +5,8%. Una progressione rapida ottenuta anche attraverso acquisizioni di catene locali con lo stesso posizionamento natural/localista, come Henry’s Holdings, 35 farmers market, 8 Sun harvest Market Stores e Sunflower Farmers market, insegna che campeggiava su 37 stores, ora assorbiti.

Natural old fashioned
Il posizionamento a metà strada tra il vintage e il focus e lo sviluppo su  tutte le tendenze alimentari più recenti, almeno Oltreoceano, ha permesso a Sprouts di scalare le classifiche di gradimento da parte dei consumatori Usa. Punta su una clientela appartenente alla medium/upper class, che vuole aderire a uno stile di vita più salutare,anche a tavola, e cerca di recuperare le radici identitarie della propria comunità locale, pensando a uno store “old fashioned” come elemento di connessione nostalgica tra passato e futuro. “Gli studi compiuti sui nostri clienti -proseguono da Sprouts- indicano che il profilo medio di chi frequenta i nostri punti  di vendita prevede una scolarizzazione superiore alla media, un reddito medio-alto, uno stile di vita più salutare e un’attitudine a una spesa attenta al risparmio nelle scelte. Offriamo 7mila prodotti, tra confezionati e freschi, scelti tra fornitori biologici, o comunque privi di conservanti, additivi, ormoni, antibiotici, oli idrogenati, stabilizzanti e altri prodotti di sintesi”.

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Due nuove linee per Lidl: Bio Organic e Free Form

LIDL_Bio e Free from isola
L'insegna introduce a scaffale oltre 60 referenze tra surgelati, prodotti freschi e secchi, condimenti, vini e bevande

Lidl Italia valorizza il salutistico ampliando la sua offerta assortimentale. All’interno dei discount dell’insegna sono infatti stati introdotti i prodotti di due nuove linee dedicate all’alimentazione salutare che comprendono in totale oltre 60 referenze tra surgelati, prodotti freschi e secchi, condimenti, vini e bevande. La prima, a marchio Bio Organic, è interamente di origine biologica; la seconda, contrassegnata dal brand  Free From, è rivolta a chi soffre di intolleranza al glutine e al lattosio.

Le due linee di private label vanno ad aggiungersi alla gamma di item già esistenti come ad esempio Taverna Giuseppe per le pizze surgelate, Merivio per i latticini ed Italiamo per i prodotti biologici.

Tutti gli articoli bio presentano il logo UE che ne certifica la provenienza biologica, mentre quelli senza glutine sono contrassegnati dal simbolo della spiga barrata concesso dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC).

Esselunga potenzia la presenza in Lombardia

esselunga superstore
L'insegna apre due superstore: il primo a Camerlata, in provincia di Como, in via Pasquale Paoli, a cui seguirà l'apertura di Cusano Milanino (Mi)

Prosegue lo sviluppo di Esselunga che apre domani il nuovo superstore di Camerlata, in provincia di Como, in via Pasquale Paoli e a novembre inaugurerà un altro store a Cusano Milanino (Mi). Il primo si sviluppa su una superficie di 3.800 metri quadrati, il secondo sarà di dimensione più ridotta, ossia 3.000 mq. Esselunga è presente a Como anche in via Ambrosoli e in provincia a Lipomo e a Solbiate Comasco.

A Camerlata, con il progetto dello studio Nonis, Esselunga ha riqualificato l’area con importanti interventi sulla viabilità ampliando via Badone, mettendo in sicurezza gli attraversamenti pedonali e costruendo un sovrappasso bar-atlantic esselungapedonale. La memoria storica dell’ex Fisac, industria tessile che sorgeva a Camerlata, è stata conservata con interventi volti a ricordare l’antica tradizione della lavorazione della seta.  Anche in questo superstore, come in diversi altri punti di vendita dell'insegna, sarà presente il Bar Atlantic e il forno con panettieri specializzati, formati dalla “scuola dei mestieri” interna, che offriranno ai clienti 18 varietà di pane fresco panificato durante l’intero arco della giornata, oltre a pizze e focacce preparate in loco.

Zalando: il nostro ruolo? Connettere piattaforme

Non ci sono negozi fisici nei programi dell'e-tailer berlinese, ma la volontà di mettere a disposizione il proprio know how per brand e negozi di prossimità (da Gdoweek n. 15)

Numeri in crescita per Zalando annunciati questa estate: +24,4% per i ricavi nel Q2 2016 e +1,6% per i margini, cui si aggiunge una costante spinta innovatrice per il marchio di e-fashion berlinese che può contare su una base di 18,8 milioni consumatori attivi, con un carrello medio di 66 euro. Il Bread&Butter, la fiera trade trasformatasi in evento fashion consumer, si è appena concluso con il tutto esaurito e 20 mila visitatori paganti, la campagna Tv globale è pronta, è stato lanciato un nuovo magazine digitale, annunciato il secondo magazzino satellite in Francia e parecchi test in corso.

La forza delle private label
Componente importante nel rendere unica l’offerta di Zalando, e completare la rosa dei prezzi, sono le private label, la cui percentuale sul fatturato varia dal 10 al 20% a seconda dei mercati. “Per la loro gestione abbiamo creato la sussidiaria Zlabels (https://zlabels.com) -afferma Matteo Bovio, corporate communication di Zalando-. Sono brand con target e caratteristiche molto ben definite, alcuni best performance, come in Italia Zign, Anna Field, Mint&berry, cui stiamo dando autonomia perché possano vendere anche in altri canali, senza temere cannibalizzazioni”. Così, le scarpe da uomo Zalando si possono già trovare su Asos, gli abiti Anna Field su Amazon Usa, vari brand su Tmall di Alibaba. I prezzi di Zalando sono tendenzialmente allineati al livello full price dei brand, ma “dipende dalla categoria -precisa Bovio-: nel fast fashion, forte su Zalando, l’entry level è piuttosto basso. Molte pl hanno prezzi più bassi perché si collocano in questa fascia, anche se questa affermazione non vale per tutti i brand”.

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Semplici e Buoni, la novità di Pam in assortimento

Pam semplici e buoni
Pam Panorama amplia l’assortimento con quasi 60 referenze della linea Semplici e Buoni composta da cinque famiglie di prodotti

Pam Panorama amplia l’assortimento con quasi 60 referenze della linea Semplici e Buoni composta da cinque famiglie di prodotti, pensate per tutti i momenti della giornata: Senza glutine adatte alle esigenze dei celiaci e degli intolleranti; Ricchi di fibre che offre tutte le fibre necessarie a favorire una naturale regolarità intestinale; Meno grassi per un’alimentazione dal corretto apporto di grassi, senza pensieri e senza rinunce che comprende yogurt, snack, wurstel, petto di pollo e tacchino e tanti altri prodotti; Funzionali ossia latte e mozzarella senza lattosio, yogurt e drink probiotici con fermenti lattici, drink anticolesterolo con steroli vegetali; Senza zuccheri aggiunti, adatti per la prima colazione e che riducano l’apporto di zuccheri.

 

Famiglia Cooperativa delle Giudicarie lascia Sait per Dao

Tione Dao Conad
I nove supermercati attualmente operativi cambieranno insegna da Coop a Conad entro dicembre e saranno uniformati al tradizionale format dell'insegna

Cambio di insegna per Famiglia Cooperativa delle Giudicarie che lascia Sait, il consorzio di secondo grado delle cooperative di consumo trentine creato nel 1899 da Emanuele Lanzerotti, per “trasferirsi” a Dao con relativo cambio di insegna da Coop a Conad.  Famiglia Cooperativa delle Giudicarie opera attualmente con nove store di cui due supermercati e sette negozi piuttosto piccoli attivi in centri abitati da poche centinaia di abitanti. Il primo cambio di insegna è già stato effettuato a Tione, in provincia di Trento.

“Volevano fare espansione e probabilmente avevano bisogno di investire in questo senso – spiega Ivan Odorizzi, ceo ivan odorizzi ceo di Daoe socio di Dao – Tra l’altro erano già con noi perché gestivano un discount Eurospin. Entro dicembre provvederemo al cambio di insegna, al restyling dei punti di vendita e alla rimodulazione dell’assortimento uniformando il tutto alla formula Conad. Per eventuali piani di sviluppo si deciderà dopo dicembre”.

 

Coincasa ospita la nuova linea per i più piccoli

Coincasa
In assortimento trova spazio una selezione di accessori per la cameretta e prodotti tessili per il letto e il bagno, complementi d’arredo e idee regalo

Coin, presente su tutto il territorio nazionale con 40 negozi diretti e 50 store a insegna Coincasa tra Italia ed estero, amplia la sua offerta merceologica e lancia la linea dedicata ai più piccoli, già presente all’interno dei department store Coincasa. In assortimento trova spazio una selezione di accessori per la cameretta e prodotti tessili per il letto e il bagno, complementi d’arredo e idee regalo come i doudou. La linea è dedicata ai bambini dai 0 a 3 anni e viene proposta in tre colori: azzurro, rosa e naturale.

 

Unicoop Firenze inaugura un nuovo supermercato Coop.fi

Coop.fi
Foto di M. d'Amato
Lo store si sviluppa su una superficie di circa 500 metri quadrati e dispone di circa 50 posti auto. Sono stati assunti 16 collaboratori

Unicoop consolida la sua presenza a Firenze dove ha aperto un supermercato Coop.fi in via del Madonnone, negli spazi dove un tempo operava l’ex cinema Variety, rimasto vuoto nel 2011. Lo store si sviluppa su una superficie di circa 500 metri quadrati, dispone di un parcheggio esterno di circa 40 posti e di un piccolo posteggio sotterraneo con una decina di posti.

Il punto di vendita offre all’ingresso un’ampia piazza dei freschi con forneria, gastronomia, banco dei formaggi, banco di carni pronte e reparto ortofrutta. La piazza prosegue con i banchi di latticini e una cantina di vini che affaccia sulla piazza. In assortimento sono presenti anche articoli per il benessere, la parafarmacia, i prodotti senza glutine e salutistici. Per l’occasione sono state assunte 16 persone.

 

Victoria’s Secret, entro Natale nuovo store a Napoli

Victoria's Secret
Il gruppo Percassi, che curerà l’apertura, ha già pubblicato sul suo sito un annuncio di lavoro per la ricerca di manager

Si prepara ad aprire a Napoli, Victoria’s Secret, il brand di lingerie che prevede un nuovo store in via Toledo, probabilmente entro Natale, potenziando così la sua presenza nel capoluogo partenopeo, dove è già operativo con un negozio all’interno dell’aeroporto di Capodichino. Lo store si svilupperà su tre livelli e comprenderà la tradizionale offerta del brand.

Il gruppo Percassi, che curerà l’apertura, ha già pubblicato sul suo sito un annuncio di lavoro per la ricerca di manager con un contratto a tempo indeterminato e formazione continua. Nell'annuncio si specifica che il candidato deve avere un'esperienza pregressa di 3/5 anni nel ruolo o come vice store manager, meglio se maturata in contesti retail strutturati.

 

Nuova svolta per Kiabi

Dopo l'apertura del nuovo concept store di Arese, la politica del retailer francese si rifocalizza e punta a valorizzare il prodotto, oltre che ad aprire nuovi punti di vendita. E intanto parte alla conquista del Sud (da Gdoweek n. 15)

"Kiabi sta cambiando paradigma", esordisce Massimo Pozzi, direttore sviluppo Kiabi in Italia. “L’azienda è nata caratterizzandosi per punti di vendita periferici. Forti della nostra esperienza stiamo guardando sempre più ai centri cittadini, alle gallerie e ai centri commerciali”. È una politica che ormai coinvolge tutto il gruppo, ma che è nata proprio qui in Italia. E visti i risultati positivi, viene ormai applicata anche negli altri Paesi. “L’obiettivo è arrivare a essere presenti nei capoluoghi di provincia, selezionando attentamente anche i centri commerciali, che devono sapersi differenziare sia per tipologia di negozi sia per filosofia, sul modello de Il Centro di Arese”.

In questo nuovo contesto, come cambiano assortimenti e layout?
Kiabi vuole presidiare il mercato della famiglia nella sua interezza, dai bambini, all’abbigliamento premaman, alle taglie conformate. Questo si traduce in una continua evoluzione del prodotto, sempre caratterizzato da un corretto rapporto qualità/prezzo. Vogliamo mantenerci in un ambito tradizionale, garantendo in ogni negozio addetti sempre disponibili e disposti a consigliare con il sorriso. Allo stesso tempo, vogliamo essere attraenti anche per i 16enni iperconnessi: da qui la scelta dei grandi schermi che proiettano le nuove collezioni. Per evidenziare questo nuovo posizionamento, adotteremo anche una comunicazione molto più locale, nel centro città, anche attraverso affissioni, per pubblicizzare eventi accattivanti che facciano sentire la città privilegiata.

Che ruolo svolge il concept store nel sostenere questo cambiamento?
Il flagship di Arese sposa totalmente questa nuova strategia: non ha un’impostazione perimetrale, segue la filosofia dello shop-in-shop dove è possibile passare da un mondo all’altro, da un’area monotematica all’altra, grazie a un’esposizione curata e a una comunicazione in-store che identifica le varie aree. Senza rinunciare alla convenienza, abbiamo voluto sottolineare i valori del brand e valorizzare il prodotto. È prevista anche un’area giochi per intrattenere i bambini e creare un ambiente accogliente.

Quali i tempi per implementare nel territorio il nuovo format?
Nei prossimi mesi sono previste 4 nuove aperture, che avranno tutte una superficie di almeno 1.500 mq, considerata la dimensione minima per esporre la nostra gamma di prodotti. Non ci interessano spin off con piccoli negozi dedicati a un solo target, ad esempio i bambini. Vogliamo che in ogni punto di vendita sia possibile avere accesso a tutta la scelta. Per quanto riguarda le aperture, la prima è nel parco commerciale Dora, a Torino, un primo segnale di quello che sarà la nostra nuova strategia. In Piemonte è previsto anche il restyling e la riqualificazione di un negozio storico: quello di Collegno (To), che sarà ampliato e portato a 1.500 mq dai precedenti 1.000. Ci espanderemo anche a est con uno store a Bussolengo (Vr) nel centro commerciale Auchan. L’apertura più strategica sarà a Napoli, il primo negozio nel Sud d’Italia. Già oggi il capoluogo campano è uno dei principali acquirenti online: ci aspettiamo che il negozio, situato nel centro commerciale Campania di Marcianise incrementerà vendite e fedeltà nell’area.

Quanto contano per voi oggi eCommerce e comunicazione social?
Da sempre abbiamo adottato una strategia di vendita multicanale. Oggi le vendite online rappresentano il 15-20% del fatturato totale, percentuale destinata a rimanere stabile, perché al crescere  dell’eCommerce,  cresce  anche il numero degli store, nella logica di un’integrazione spinta fra i vari canali. Per la clientela tradizionale, infatti, c’è la possibilità di prenotare in negozio un capo al momento non disponibile e di vederselo recapitare a casa. Chi preferisce il web può ordinare un capo online e ritirarlo in negozio, provandolo prima di comprarlo. Così possono cambiarlo  o  aggiungere  accessori  mentre sono instore. Anche l’attività sui social è molto attiva: in Francia sono già operative applicazioni che permettono  di  far  vedere  agli  amici,  in tempo reale, come veste un capo,  soluzioni  destinate  ad  arrivare anche in Italia. I social sono importanti anche quando cerchiamo addetti alle vendite: invitiamo gli aspiranti a inviare sulla pagina Facebook un breve video che li descrive, un modo per creare community e connettersi al territorio.

Sainsbury’s rivisita il format e riformula l’offerta

Sainsburys
L’insegna ipotizza un cambiamento finalizzato alla conquista di nuove fette di mercato. E si propone con un nuovo format sempre più simile a un grande magazzino

Sainsbury's cambia pelle cercando di adeguarsi alle modificate abitudini dei consumatori e a competitor sempre più aggressivi cercando al tempo stesso di reagire al calo dei consumi. Il braccio di ferro è con i discount che aumentano in maniera esponenziale e mantengono prezzi più bassi. L’insegna ipotizza un cambiamento finalizzato alla conquista di nuove fette di mercato. E si propone con un nuovo format sempre più simile a un grande magazzino e sempre meno rispondente all’immagine del supermercato.

La prima formula di questo tipo è stata testata a Battersea, con uno store che si sviluppa su una superficie di 9.500 metri quadrati e propone al suo interno anche un bancone sushi gestito da sushi Gourmet, spazi per le carni fresche, formaggi, dolci e pizza, corner Habitat e Argos e un Esplora Learning, il centro tasse scolastiche dei bambini. E presto aprirà anche una caffetteria Starbucks.

Al Centro Empoli Coop spazio all’artigianato

Centro Empoli Coop
L’iniziativa la Corte dei Mestieri nasce dalla collaborazione tra il Consorzio Centro Empoli Coop, Cna e Confartigianato Firenze

Spazio agli artigiani all’interno del Centro Empoli Coop dove si darà vita all’iniziativa la Corte dei Mestieri nata dalla collaborazione tra il Consorzio Centro Empoli Coop,  Cna e Confartigianato Firenze. In programma, a partire dal 21 ottobre, diversi appuntamenti a cadenza mensile durante i quali sarà allestita una mostra mercato a carattere tematico che coinvolgerà 25 imprese Cna Firenze con produzioni che spaziano dalla cerimonia alla bigiotteria all’oggettistica per la casa. Il calendario prevede il via ufficiale il 21 ottobre con eventi fino al 23 e prosegue poi dal 18 al 20 novembre sul tema le castagne e la birra; dal 16 al 24 dicembre sul Natale.

PetHit, il petfood di VéGé, apre a Chiavari e punta a nuovi orizzonti

A Chiavari (Ge), nella centralissima Corso Garibaldi, PetHit, insegna di supermercati specializzati in articoli per animali da compagnia, che fa capo a GFE, impresa del circuito nazionale VéGé, ha aperto all'interno di spazi che ospitavano il cinema-teatro Cantero: un ennesimo esempio di conversione e rivitalizzazione immobiliare che ha come protagonista un progetto retail, in questo caso ideato nel 2012 da Federico Massari che dalla Liguria (dove PetHit ha aperto a Sarzana, La Spezia, Lavagna, Albenga e appunto Chiavari) vuole esportare il concetto anche in altre regioni italiane.
PetHit può contare sul supporto di Gruppo VéGé, che è già attivo su questo mercato (il Pet Care) con i punti di vendita a insegna Ayoka di gruppo Multicedi.
“Il dinamismo e gli eccellenti risultati raggiunti in pochi anni da PetHit e da Ayoka testimoniano le non comuni doti imprenditoriali dei nostro soci - commenta Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo VéGé. Il comparto del pet care e pet food, dopo un biennio di crescite marginali, sta vivendo un nuovo boom e come Gruppo VéGé investiremo molto anche in questa area”.

Italian Food Excellence

dmc

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