L’organismo europeo cooperativo raccoglie oltre 30 milioni di consumatori e ha un giro d’affari totale che si attesta intorno ai 76 miliardi di euro
C’è un italiano alla guida di Euro Coop, l’organismo europeo cooperativo che raccoglie oltre 30 milioni di consumatori, ha un giro d’affari totale che si attesta intorno ai 76 miliardi di euro e i cui membri rappresentano 19 Paesi. Il 64enne Massimo Bongiovanni, vice presidente di Ancc-Coop, è il nuovo presidente Eurocoop per il biennio 2016/2018.
Euro Coop è dunque l’organismo di rappresentanza della cooperazione di consumatori presso le istituzioni e le organizzazioni comunitarie. “La Cooperazione di consumatori, a dimensione europea, rappresenta da sempre uno dei punti di riferimento delle Istituzioni – sottolinea Massimo Bongiovanni nel suo intervento di insediamento - Euro Coop è nata nel 1957, lo stesso anno della firma dei trattati di Roma, ed è stata una delle prime organizzazioni non governative a costituirsi in Bruxelles. Oggi a fronte delle sfide globali, sulla nutrizione e sulla sicurezza alimentare, sulla gestione delle implicazioni del trattato TTIP, sull'ambiente anche a seguito degli accordi di Parigi, sulla innovazione che sta cambiando il mondo della distribuzione, la dimensione europea acquista un valore ancora più significativo. Pensare di chiudersi ognuno nel proprio particolare non solo è antistorico, ma controproducente".
Gli obiettivi. La nuova presidenza intende dare continuità a quanto fino ad oggi si è realizzato, incrementare il livello di relazioni, scambio di esperienze sociali e manageriali, lavorare per rappresentare al meglio i consumatori e cooperatori e le esigenze che esprimono, anche con progetti in comune tra le cooperative. A commento della nomina la dichiarazione di Mauro Lusetti, Presidente di Legacoop: “Questa nomina costituisce un riconoscimento importante del ruolo che la cooperazione di consumo del nostro Paese ha saputo conquistare in Europa. Con Coop Alleanza 3.0 abbiamo dato vita ad una realtà leader in Italia e alla più grande cooperativa a livello continentale: un’operazione capace di dotare l’intero movimento di una capacità di investimento e di innovazione che costituiscono un driver fondamentale per il futuro”.
Conad del Tirreno archivia un 2015 all'insegna della crescita, con un giro d'affari di 2,35 miliardi di euro, +5% rispetto alla cifra 2014. Il valore del patrimonio netto, salito a 317 milioni di euro, rafforza la solidità economica a sostegno del piano di sviluppo previsto nel 2016-2018 che richiederà investimenti per 140 milioni di euro.
Conad del Tirreno si conferma primo gruppo distributivo in Sardegna con oltre il 18% del mercato, e nel Lazio, regione nella quale pesa per il 23%, competendo con un'altra importante cooperativa Conad, PAC 2000A, rafforzando nel contempo la propria presenza in Toscana, dove detiene il 15% (fonte: GNLC II semestre 2015).
Ugo Baldi, amministratore delegato Conad del Tirreno
La crisi economica è la principale responsabile del calo dei consumi che ha bloccato anche la Gdo. Oggi gli investimenti in promozioni e convenienza superano quelli esterni per lo sviluppo rete. La cooperativa guidata da Ugo Baldi ha varato una serie di iniziative-risparmio a favore dei clienti per un valore di oltre 200 milioni di euro: in cima a queste operazioni-convenienza spicca Bassi&Fissi, paniere di prodotti a marchio Conad basilari nelle abitudini di consumo degli italiani per garantire prezzi bassi lungo tutto l’arco dell’anno, affiancata da Valore Insieme, programma di risparmio continuativo dedicato ai detentori di Carta Insieme, la carta fedeletà di Conad.
Una rete capillare e multiformat A Conad del Tirreno fa capo una rete di 341 punti di vendita, 192 dei quali distribuiti in Toscana e provincia di La Spezia, i restanti in Lazio (70) e Sardegna (79), con una superficie complessiva di 245.000 mq. Questa rete si articola per insegna in 44 Conad Superstore (di cui 18 grandi superfici), 103 Conad, 141 Conad City, 6 Sapori&Dintorni Conad, 47 Margherita.
A questi si aggiungono i nuovi canali non-food, dai carburanti (11 distributori) alle parafarmacie (22 unità) fino ai corner dell'ottica (3). Le stazioni di servizio Conad hanno erogato 82,1 milioni di litri con un risparmio diretto per gli automobilisti di 7,4 milioni di euro, pari a 9 centesimi di euro al litro. Le parafarmacie hanno in assortimento 480 farmaci da banco (non soggetti a prescrizione medica), 210 prodotti omeopatici e 60 prodotti veterinari, oltre a 4.850 prodotti per la cura della persona. I farmaci senza ricetta medica sono venduti con uno sconto fino al 40% rispetto ai prezzi praticati dalle farmacie tradizionali.
Nei punti di vendita della catena arriva il nuovo piatto pronto creato dalla vincitrice dell’omonimo talent show televisivo. Si chiama Che seppia! ed è entrato nella linea Italiamo su scelta diretta dei consumatori.
Si chiama Che seppia! ed è stato creato e scelto direttamente dai consumatori. È questo il nuovo piatto pronto entrato dal 13 giugno in tutti i 570 punti di vendita italiani di Lidl, vincitore del talent show culinario La Ricetta Perfetta. Il format televisivo “a marchio” è stato studiato ad hoc dalla catena con Publitalia e lanciato ad aprile in onda su Mediaset. Il programma ora è terminato e, come previsto, la ricetta del migliore chef amatoriale, ovvero Samantha Alborno, ha fatto ufficialmente il proprio ingresso sugli scaffali del retailer.
Il piatto vincente si compone di seppie in umido alla genovese con purè di piselli ed è andato in particolare ad arricchire la linea Italiamo, quella che l'insegna dedica al meglio del made in Italy. Sarà disponibile al pubblico ad un prezzo di 2,99 euro in pack monoporzione da 250 gr pronto per il consumo.
Lidl Italia parte così dalla relazione con i propri clienti per portare innovazione nell'assortimento private label. Non si tratta solo di una nuovaformula di marketing, da noi battezzata come promo-tainment, ma di un nuovo processo che impatta direttamente sul ciclo produttivo. Resta quindi da vedere se Che seppia! otterrà lo stesso positivo riscontro dell’iniziativa Pizza FANtastica, confermando il successo di quelli che potremmo definire “user generated products”.
Italia Lavoro, nell’ambito del programma SPA-Sperimentazioni di Politiche Attive (Botteghe), con l’intento di favorire la trasmissione ai giovani di competenze specialistiche e il ricambio generazionale nei mestieri artigianali e dell’innovazione, promuove l’accesso a tirocini di sei mesi, a favore di giovani disoccupati di tutto il territorio nazionale. Tra le imprese che hanno fatto domanda c’è l’azienda Tino Sana di Almenno San Salvatore, pronta ad accogliere dieci giovani disoccupati di età compresa fra 18 e 35 anni e offrire loro un percorso di preparazione professionale nel settore della lavorazione del legno. Il tirocinio rientra nel progetto "Botteghe di mestiere e dell'innovazione", sostenuto tramite il bando di Italia Lavoro, l'Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro. "Si tratta di un'opportunità molto interessante - sottolinea Gianluca Fiorina, responsabile della Scuola di Falegnameria - perché consentirà ai ragazzi di acquisire competenze specifiche sul campo e di arricchire il proprio curriculum attraverso un'esperienza in un'azienda bergamasca che è diventata leader nella lavorazione del legno".
La Tino Sana, specializzata nell'arredamento di grandi hotel e navi da crociera, è stata fondata nel 1964 da Costantino Sana. In più di 50 anni di attività si è imposta per creatività e cura del dettagli ed opera sul mercato mondiale con un tratto distintivo: il "cuore" artigianale con cui vengono realizzati i lavori su misura. E il cuore artigianale abbinato all'alta tecnologia distinguerà le esperienze di tirocinio: "Se oggi la produzione richiede competenze tecnologiche e manageriali -prosegue Fiorina - manualità, gusto e precisione, conoscenza dei materiali e passione fanno la differenza. Gli operatori devono sapere utilizzare le attrezzature moderne e interpretare il mercato, ma anche e soprattutto conoscere l'arte del mestiere. Alla Tino Sana si respira una cultura aziendale che affonda le radici nella storia della falegnameria per proiettarsi in una dimensione internazionale". Quattro tirocinanti, infatti, avranno anche la possibilità di maturare un'esperienza all'estero. Per imparare a pensare e a lavorare in modo "globale", senza dimenticare la forza della tradizione locale.
"Un tempo il legno era considerato un materiale povero, i giovani rimanevano distanti dalla falegnameria, difficilmente si trovavano apprendisti. Poi, la modernità ha, paradossalmente, segnato un ritorno al passato: i ragazzi si sono appassionati ai mestieri di una volta, hanno scoperto la bellezza del legno e delle sue lavorazioni, ne hanno apprezzato la sostenibilità e, soprattutto, hanno compreso che anche la falegnameria può fare rima con innovazione" - conclude Guido Sana, figlio di Tino, oggi alla guida dell’azienda con il fratello Gianpaolo.
Gli interessati potranno presentare la loro candidatura entro il 30 giugno 2016 accedendo al sito www.botteghemestiereinnovazione.it, indicando la loro preferenza per "La Bottega del falegname e dell'innovazione" e la Tino Sana. Una volta selezionati, i dieci giovani, che riceveranno una borsa mensile di 500 euro lorde, saranno inseriti, sotto la supervisione didattica della Scuola, direttamente in azienda: quattro all'ufficio tecnico, due all'ufficio commerciale, altri quattro in produzione. Mercoledì 22 giugno alle ore 18.00, per gli interessati, è previsto un momento di approfondimento presso la Scuola di Falegnameria, in Via Papa Giovanni XIII ad Almenno San Bartolomeo.
L’iniziativa prevede anche la possibilità di ritirare la spesa gratuitamente al Drive di Rozzano, in via Stromboli 2/8 senza alcun limite di quantità o peso
Simply, la catena di supermercati di Auchan Retail Italia, ha attivato il servizio SpesaSimply, dedicato ai clienti di Milano e zone limitrofe. Collegandosi al nuovo sito www.spesasimply.it, è possibile fare comodamente la spesa dal proprio PC, tablet o smartphone, e scegliere poi tra la consegna a domicilio, disponibile in 36 Comuni di Milano ed hinterland, o Scegli & Ritira, il servizio che entro il 30 giugno sarà progressivamente attivato in sette punti di vendita nell’area Sud di Milano: Simply di Viale Murillo 5, SimplyCity di Via Marcellino Ammiano 14, Simply in Via della Ferrara 18, Simply in Piazza Carlo Amati, Simply in Piazza Frattini 8, Simply in Viale Corsica 21, Simply in Viale Tibaldi 7, e nel Chronodrive di Rozzano, in via Stromboli 2/8.
La modalità Scegli & Ritira permette ai clienti di disporre di orari di ritiro più flessibili, con la possibilità di integrare la propria spesa online con gli acquisti “dell’ultimo minuto”. Il pagamento può essere effettuato online all’atto dell’ordine con carta di credito, oppure al ritiro presso i supermercati Simply o il Chronodrive di Rozzano, con bancomat o carta di credito.
Ad oggi, sono disponibili 7.000 referenze, di cui 1.500 a marchio proprio, per arrivare tra il 2016 e il 2017 a un totale di 10.500 referenze. In occasione di questa fase di lancio, i clienti possono usufruire di un buono sconto di 5 euro su una spesa minima di 30 euro.
Inoltre fino al 22 giugno è attiva un’offerta che prevede la consegna gratuita con ordini superiori a 40 euro. Sul sito sono inoltre disponibili sconti del 30, 40 e 50%, contraddistinti dal claim Voglia di estate, su alcuni prodotti, come pasta, conserve, tonno.
Il servizio è attualmente attivo nei comuni di: Milano, Baranzate, Novate Milanese, Cormano, Cusano Milanino, Bresso, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Vimodrone, Segrate, Peschiera Borromeo, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Melegnano, Carpiano, Locate di Triulzi, Opera, Pieve Emanuele, Rozzano, Basiglio, Lacchiarella, Casarile, Vernate, Binasco, Zibido San Giacomo, Assago, Buccinasco, Corsico, Noviglio, Gaggiano, Trezzano Sul Naviglio, Cesano Boscone, Cusago, Settimo Milanese, Pero.
Leader nel settore dell’e-commerce nel Vecchio Continente, Sarenza ha superato una sfida ambiziosa: ha realizzato più del 50% del proprio fatturato in Europa. Attiva in 27 Paesi europei e con oltre 200 milioni di euro di fatturato nel 2015, l’azienda - che 2 anni fa ha raccolto 74 milioni di euro, realizzando la più importante raccolta di finanziamenti nel web dal 2010 – aveva fissato quest’obiettivo di fatturato in Europa.
Un successo dovuto alla forza e competenza dei team dedicati ad ogni singolo Paese europeo che, da Parigi, analizzano, acquistano e vendono in base alle specifiche esigenze locali. Per raggiungere questo obiettivo, sono state inoltre effettuate 200 assunzioni, tra cui 48 dipendenti provenienti da più di 15 Paesi europei oltre alla Francia.
Dalla sua nascita nel 2005, Sarenza ha realizzato 1 miliardo di euro di fatturato in Europa, con oltre 17.000.000 di paia di scarpe vendute, promuovendo marchi provenienti da tutta Europa, tra i più originali. L’azienda crede nell’Europa e scommette sul suo know-how affidando la produzione del proprio marchio «Made by Sarenza» ad Italia, Spagna e Portogallo.
Coop Liguria ha presentato i risultati del 2015. I ricavi delle vendite, pari a 743,159 milioni di euro, sono cresciuti del +0,10%, rispetto al 2014
Coop Liguria ha presentato i risultati del 2015. I ricavi delle vendite, pari a 743,159 milioni di euro, sono cresciuti del +0,10%, rispetto al 2014, un risultato positivo, sia per il contesto di ripresa ancora fragile, sia perché mostra una sostanziale tenuta delle vendite a valore, sebbene la Cooperativa abbia attuato un’importante azione di riduzione dei prezzi. Ciò è stato possibile perché sono aumentati significativamente gli atti di acquisto (+1,43% sul 2014).
Oltre ad attuare un ribasso permanente di molti prodotti, tra prodotti Coop e grandi marche, Coop Liguria ha garantito a soci e consumatori oltre 81 milioni di euro di sconti.
I vantaggi destinati ai soci, tra sconti esclusivi, compresi quelli del distributore Enercoop, erogazione di punti-spesa immediatamente convertibili in sconti e sconti usufruiti dai Soci su quelli riconosciuti a tutti i consumatori, sono stati pari a 68,414 milioni di euro. Ulteriori, importanti vantaggi sono stati riconosciuti a soci e consumatori grazie ai corner ‘Mangiami subito’, presenti negli ipermercati e nei supermercati per proporre i prodotti vicini alla scadenza a prezzo fortemente scontato (dal 33 al 66%). Nell’arco del 2015 sono stati proposti con questa modalità 814 mila prodotti, pari a un valore commerciale di 1 milione 414 mila euro. Il risultato dell’esercizio dopo le imposte è stato di 24,412 milioni di euro, mentre l’incremento della riserva legale indivisibile, se l’Assemblea accoglierà la proposta di destinazione dell’utile a riserva indivisibile, sarà, dopo aver dedotto il 3% per Coopfond, di 23,679 milioni di euro. Se l’Assemblea accoglierà la proposta di destinazione dell’utile del 2015 a riserva legale indivisibile, il patrimonio netto di Coop Liguria salirà a 670,650 milioni di euro, di cui la parte indivisibile (il 98,82%) sarà di 662,738 milioni di euro. Coop Liguria, infine, rinnoverà il sostegno mutualistico allo sviluppo della cooperazione, con l’apporto di 732.353 euro a Coopfond, il fondo per la promozione di nuove iniziative cooperative.
Il prodotto Coop ha raggiunto, a fine 2015, la quota del 26,2% delle vendite di Coop in ambito nazionale nel largo consumo confezionato e del 25,9% in Liguria. Attualmente rappresenta il 22% dei prodotti a marchio privato venduti dalla grande distribuzione in Italia. L’assortimento è ulteriormente cresciuto: oggi conta 4.085 articoli, compresi 1.290 prodotti freschissimi (carne, pesce, ortofrutta) e 935 non alimentari. Nel 2016, il prodotto Coop sarà oggetto di un’importante revisione, che determinerà una nuova articolazione dell’offerta con nuove linee di prodotto.
Origani Cosmetics continua il processo di espansione retail. Il brand, che fa capo a Rimmon Group, ha recentemente inaugurato tre spazi monomarca in Costa Smeralda. I negozi si trovano, in particolare, a Porto Cervo, Porto Rotondo e all’Aeroporto Olbia-Costa Smeralda. L’offerta comprende sei linee di prodotti per la cura della pelle e una linea di make up. I prodotti, interamente Made in Australia, sono realizzati con ingredienti naturali, come il miele di manuka, l’acai berry e il sale australiano. Inoltre non contengono derivati del petrolio, parabeni o profumi sintetici. Nei prossimi mesi è prevista l’apertura di altri 2 store (a Milano e Bolzano), così da arrivare a quota 8 punti vendita. I negozi si caratterizzano per l’uso di colori chiari, luminosi e di materiali naturali, che richiamano il posizionamento del brand.
Dopo i recenti lanci quali il “cubotto” o i “mini” da 250 ml (linea latte UHT), l’azienda piemontese leader per la produzione e distribuzione di latte, introduce un’altra innovazione supportata dal packaging: si tratta dei nuovi formati per il latte Tapporosso Bontà a lunga durata (Extended Shelf Life fino a 30 giorni).
In commercio da metà giugno, nei canali GDO e Tradizionale, le nuove confezioni in PET da 500 ml sono state pensate per le tre referenze dell’intero (tappo rosso), parzialmente scremato (tappo rosa) e parzialmente scremato senza lattosio (tappo bianco). Il latte proviene rigorosamente dal Piemonte.
La Centrale si è recentemente dotata di un nuovo impianto per il confezionamento di questi nuovi formati che si allineano in tutto (grafica dell’etichetta, colore e forma della bottiglia, tappo) al formato da litro, con la sola differenza della capacità da mezzo litro, ideale per chi non consuma troppo latte o per i single.
In questo format Cefla ha utilizzato il proprio prodotto in una logica di massima ottimizzazione per l'esposizione della merce, facendo ampio uso di schienali in filo e schienale unico EvoUp, in lamiera
Cefla Shopfitting fornisce a Conad le strutture espositive per i suoi PetStore, il nuovo format di negozi specializzati nella cura degli animali domestici, che le cooperative del consorzio stanno allestendo in tutto il paese, in prossimità dei supermercati e ipermercati. Cefla Shopfitting ha lavorato a questo progetto sin dallo scorso anno e ha curato il layout tipo, l'organizzazione del negozio e la comunicazione al cliente. In questo format Cefla ha utilizzato il proprio prodotto in una logica di massima ottimizzazione per l'esposizione della merce, facendo ampio uso di schienali in filo e schienale unico EvoUp, in lamiera, bancarelle in filo e ripiani System10: le scaffalature ultra sottili progettate per soddisfare tutte le esigenze del visual merchandising che, a fronte di uno spessore ridottissimo, garantiscono portate analoghe a quelle degli scaffali tradizionali, necessarie per sostenere il peso delle confezioni di cibo, secco o umido, per gli animali domestici.
Spiccano, nei nuovi PetStore Conad, le innovative casse Futura Proxi Compact, i cui ingombri consentono, nelle metrature più contenute, di disporre di più punti per il pagamento, che avviene in modalità frontale, tra cliente e operatore di cassa.
Sono già quatto le aperture, di superfici contenute da 250 a 500 mq per ospitare fino a 5.000 referenze, l'ultima delle quali ad Arma di Taggia mentre altre sono in programma nei prossimi mesi, in totale sarebbero 15 le aperture previste per il 2016, che dovrebbero arrivare a un centinaio entro il 2019. I PetStore di Conad non sono ospitati all'interno delle grandi superfici di vendita, ma hanno una loro collocazione autonoma, ad esempio nelle gallerie dei centri commerciali, proprio per sottolinearne la specializzazione.
“Anche nei PetStore Conad - commenta Andrea Ventura, managing director di Cefla Shopfitting - abbiamo espresso la nostra competenza nello studio di format personalizzati e per un completo allestimento merceologico. La lunga esperienza e la competenza dei nostri progettisti e le caratteristiche dimensionali ed ergonomiche del nostro prodotto, studiate per l'ottimizzazione degli spazi nelle grandi aree di vendita diventano punti di forza anche quando, nelle superfici ridotte, c'è la necessità di sopperire al minore spazio massimizzando l'esposizione della merce”.
Il progetto coinvolge tutti i mezzi di comunicazione e il suo punto di vendita di Via Canonica a Milano. E ci sarà il contributo di due testimonial d’eccezione: Alessandro Del Piero e Claudio Marchisio
Unieuro ha sviluppato un progetto chiamato Unieuropei, in occasione degli Europei 2016, che coinvolge tutti i mezzi di comunicazione e il suo punto di vendita di Via Canonica a Milano.
L'iniziativa, realizzata con la direzione creativa di E3 e sviluppata insieme a Sky, vuole raccontare il calcio attraverso gli occhi di Unieuro, creando brevi sketch ironici e dinamici, che interpretino in modo ironico i termini calcistici. E ci sarà il contributo di due testimonial d’eccezione: Alessandro Del Piero e Claudio Marchisio che invitano il popolo della rete a postare un loro video in cui fanno una ola per tifare l’Italia agli Europei, ricordando di aggiungere ai loro post l’hashtag #Unieuropei.
Le videopillole saranno realizzate con il coinvolgimento di passanti, di blogger e influencer che si trovano nelle piazze italiane, negli studi di Sky o nel Salotto Unieuro di via Canonica a Milano, dove è stata allestita un'area dedicata. I video realizzati vengono inseriti in live streaming sulla Facebook FanPage di Sky Sport, per poi proseguire in televisione sul canale Sky Sport TV. Grazie al coinvolgimento delle community di Facebook Chiamarsi Bomber di RCS e Calciatori Brutti di Leonardo.it, i contenuti video virali ed editoriali vengono veicolati e pubblicati anche su siti verticali; sono inoltre state lanciate campagne di native advertising.
“Con gli Unieuropei il nostro brand è riuscito a ritagliarsi un ruolo quasi da protagonista nell’ambito dell'evento calcistico dell'anno, molto seguito dagli Italiani” commenta Bruna Olivieri, digital director di Unieuro . Enzo Panetta, responsabile digital marketing di Unieuro, aggiunge: “Il focus sul branded content costituisce, secondo noi, la migliore strategia per promuovere e generare sentiment positivo attorno alla marca”.
Il cambiamento intende riflettere l’evoluzione dell’azienda e degli store che da piccoli negozi di quartiere si sono trasformati in negozi a più ampio respiro
L’insegna di negozi di design Tiger si rifà il look e si presenta ai consumatori con un nuovo nome: Flying Tiger Copenhagen. Un nome diverso e un logo rinnovato per il quale è stato scelto un nuovo lettering che intende riflettere l’evoluzione dell’azienda stessa e degli store che da piccoli negozi di quartiere si sono trasformati in negozi a più ampio respiro con un processo di sviluppo del prodotto interno e prodotti dal design innovativo che hanno vinto premi e riconoscimenti internazionali. Il cambiamento vuole riflettere, inoltre, la combinazione vincente tra prodotti di design e l’esperienza di “happy shopping” che il cliente vive all’interno dei negozi. Il nuovo nome e logo sono già stati utilizzati per tutta la comunicazione esterna dell’azienda a partire da 1° giugno. Da adesso in poi tutti i nuovi punti vendita saranno aperti con il nome Flying Tiger Copenhagen.
“Avevamo bisogno che l'evoluzione del brand si rispecchiasse nel nome e logo. Visitare uno dei nostri negozi è come partecipare a una caccia al tesoro. Il nome Flying Tiger Copenhagen illustra il nostro desiderio di sorprendere i clienti. Con le lettere tagliate a mano, il design giocoso e gli occhi suadenti del nuovo logo crediamo di esprimere al meglio la nostra identità” dice Tina Schwarz, global brand director di Flying Tiger Copenhagen.
L’evoluzione del brand. Il primo negozio Tiger ha aperto nel 1995 a Copenhagen. Ad oggi l’azienda conta oltre 600 negozi in 28 paesi nel mondo. A seconda del paese lo store è conosciuto sotto quattro diversi nome: Tiger, TGR, Flying Tiger e Flying Tiger Copenhagen. Con oltre 170 negozi aperti nell’ultimo anno questa soluzione non sembra la più pratica dunque si è deciso di raccogliere sotto un unico nome in tutto il mondo l’esperienza di shopping all’interno dei negozi.
Italo Bussoli è stato eletto e confermato presidente di Assofranchising dal nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione che ha anche nominato Presidente Onorario Graziano Fiorelli (Presidente di Mail Boxes Etc. e Past President dell’Associazione) e vice Presidente Marco Procacciante (ad di Vision Group). Italo Bussoli continuerà dunque a guidare la storica Associazione italiana del franchising per il triennio 2016-2018.
Bussoli, che ha cominciato la sua attività professionale come giornalista (Il Sole24Ore), ha una lunga esperienza in associazioni imprenditoriali (commercio estero e commercio chimico). Ha svolto per oltre 25 anni scouting per conto delle trading compan italiane in tutto il mondo. È stato ad di Expo Cts, organizzatore di primarie Fiere Internazionali. Dal 2004 ha assunto la Segreteria Generale di Assofranchising di cui è diventato Vice Presidente nel settembre 2014.
Assofranchising è l’associazione delle reti in franchising i cui soci rappresentano larga parte del sistema franchising nazionale per numero di punti di vendita, addetti occupati e fatturato. Il sistema franchising in Italia conta su 947 brand, un fatturato complessivo di 23,3 miliardi di euro, pari a oltre l’1% del Pil italiano, e 50.000 negozi che danno lavoro a quasi 200.000 addetti.
Il concorso regala ingressi gratuiti utilizzabili in oltre 200 tra parchi divertimento, parchi acquatici e musei in tutta Italia. Sono disponibili anche buoni libro
Nuova iniziativa per Pam e Panorama che lanciano il concorso Chi studia, vince! che regala ingressi gratuiti utilizzabili in oltre 200 tra parchi divertimento, parchi acquatici e musei in tutta Italia. L’iniziativa è valida fino al 30 settembre, data entro la quale acquistando almeno 30 euro di prodotti di cancelleria, libri scolastici e zaini con scontrino unico, si avrà diritto a un omaggio in una Card elettronica valida per 3 mesi di ingressi illimitati in formula 2 per1, ossia un ingresso gratuito a fronte di un ingresso a tariffa intera, in tutti i parchi tematici convenzionati.
Al momento dell'acquisto, ogni cliente riceverà un apposito buono contenente un codice da utilizzare per richiedere il proprio regaloI titolari di Carta Per te, la Carta fedeltà di Pam Panorama, sottoscrivibile gratuitamente al banco Accoglienza, che ordineranno i libri di testo recandosi direttamente presso i punti di vendita aderenti o sul sito https://www.pampanorama.it/iniziative/chistudiavince riceveranno, al momento del pagamento, un buono spesa pari al 20% del valore del prezzo di copertina dei libri acquistati. Il buono è utilizzabile fino al 31 dicembre 2016.
Come si partecipa. Basta collegarsi alla pagina web dedicata al concorso https://concorsi.pampanorama.it/chi-studia-vince e inserire il codice alla voce Partecipa. Si riceverà in tempi brevi via e-mail la card 2 per 1 Parchi. All’interno dello stesso sito sono riportati il regolamento e l’elenco dei parchi convenzionati, consultabili su: https://concorsi.pampanorama.it/chi-studia-vince/
Dopo l'autorizzazione alla vendita dei Complessi Aziendali (i punti di vendita e i magazzini) da parte del Ministero dello sviluppo economico, con il parere favorevole del Comitato di Sorveglianza, è stato oggi pubblicato il bando internazionale per la cessione di Gruppo Mercatone Uno, predisposto da Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari, i Commissari Straordinari .
Il bando internazionale è uno strumento fondamentale per raggiungere gli obiettivi della procedura di amministrazione straordinaria (salvaguardia aziendale, tutela occupazionale, soddisfazione dei creditori) e disciplina la gara pubblica per la cessione del compendio aziendale relativo al core business del Gruppo composto da 79 punti di vendita di grande dimensione su tutto il territorio italiano con copertura di tutti i principali centri urbani, per una superficie commerciale complessiva di 500.000 metri quadri.
La base d’asta, di 280 milioni di euro, è frutto di perizie sull’attuale valore patrimoniale dell’azienda, rappresentato in gran parte dal compendio immobiliare e relative licenze commerciali. Le attività verranno cedute libere da gravami. Non è previsto il trasferimento dei debiti del Gruppo a carico dell’acquirente.
Il bando è aperto a operatori industriali e finanziari che possano garantire una concreta prospettiva di rilancio industriale del Gruppo che, ad oggi, mantiene una notevole importanza come notorietà del marchio e quota di mercato nel settore arredamento e soluzioni per la casa dove Mercatone Uno detiene il 10%.
Obiettivi dei Commissari Straordinari L’attività dei Commissari Straordinari, nominati con Decreto Ministeriale del 7 aprile 2015, ha creato le basi per il rilancio di Mercatone Uno, salvaguardando ad oggi 59 punti di vendita rispetto ai 42 rimasti aperti all’inizio della procedura. La prospettiva è di rendere completamente operativi nei prossimi mesi 61 punti di vendita con oltre 320.000 metri quadri di superficie commerciale, che svilupperanno nel 2016 un fatturato di oltre 400 milioni di euro, rispetto ai 347 del 2015. L’integrazione del Piano Triennale dei Commissari, approvata dal Ministero il 20 maggio 2016, prevede poi per il 2017 un fatturato pari a 530 milioni di euro.
Le offerte vincolanti dovranno essere presentate entro le 18 del 7 settembre 2016, secondo le modalità previste dal disciplinare di gara disponibile sul sito www.mercatoneunoamministrazionestraordinaria.it
A Lione, la riqualificazione di un palazzo storico passa attraverso la realizzazione di un centro commerciale diviso per aree a tema (da Gdoweek 10 - 2016)
A Lione, la riqualificazione di un palazzo storico passa attraverso la realizzazione di un centro commerciale diviso per aree a tema
Un ambizioso progetto di real estate che restituirà a Lione uno dei suoi palazzi iconici, l’Hotel Dieu, ospedale/sanatorio costruito nel diciassettesimo secolo sul lungo Rodano, trasformando i suoi 42mila metri quadrati di superficie coperta non solo in un hotel di livello superiore (5 stelle; 143 camere per oltre 13mila metri quadrati, più sale conferenze, spazi comuni ecc.) e in uno spazio residenziale/direzionale, ma anche in un centro commerciale di nuova generazione, che si concentrerà su, moda, design, benessere e cibo, ognuno con propri spazi specifici, il tutto ornato da 8.000 metri quadri di cortili e giardini e arricchito da oltre 10mila metri quadri di nuove costruzioni.
Riconvertire un progetto Il progetto di riconversione del Grand Hotel Dieu, opera di Eiffage Immobilier e firmato dagli architetti Constantin e Repellin, mira a restituire una nuova identità a questo edificio, senza sminuirne la sua natura monumentale, ma riuscendo a integrarne le nuove funzioni nel tessuto urbano preesistente fino a farlo diventare un cuore pulsante di questa città, nel sud della Francia. Si tratta di un progetto ambizioso che ora è un cantiere innovativo, sul quale lavorano incessantemente più di 1.000 persone. La grande sfida, soprattutto in una congiuntura di mercato real estate commerciale che evidenzia un certo appannamento, sarà la vendita degli spazi. Di certo la portata dell’operazione, il più grande progetto di recupero funzionale di un monumento in Francia, rende ottimisti gli investitori sulla buona riuscita dell’operazione, anche se la stampa francese lascia trapelare quotazioni al metro quadrato superiori alla media del mercato.
L’obiettivo dell’azienda è quello di parlare direttamente al consumatore per trasmettergli i plus di un prodotto di servizio come le suole delle scarpe (da Gdoweek 10 - 2016)
17Creare una rete di negozi a insegna Vibram Academy, ubicati nelle vie dello shopping nelle principali città europee, e dei corner Vibram Diamond presenti presso alcuni tra i migliori calzolai del circuito Vibram: questo il progetto principale di marketing dal 2016 in avanti per Vibram, azienda produttrice di suole titolare fra l’altro del brevetto della suola carrarmato, con un budget pari al 15% del totale marketing “L’obiettivo di Vibram Academy -spiega Davide Canciani, global marketing director di Vibram- è quello di parlare al consumatore finale perché percepisca la suola come un prodotto finito e soprattutto come una componente caratterizzante della scarpa. Per noi questo store è l’evoluzione di Sole Factor, il truck che gira per l’Europa proponendo la risuolatura con Vibram”.
Comiciare da Atene Il primo Vibram Academy è stato inaugurato a metà maggio nella centrale Kolonaki street ad Atene: 55 mq e un assortimento composto da circa 200 suole, 50 modelli per 4 funzioni, cui si aggiungono altri brand Vibram, Furoshiki, la suola “avvolgente”, Fivefingers, quella a cinque dita, calze a cinque dita e prodotti per cani (tra cui anche delle calzature). L’apertura è avvenuta in collaborazione col distributore locale del marchio, Pagounas, e la stessa strategia verrà impiegata per le aperture successive. Accanto a Vibram, anche i materiali per la cura della scarpa proposti dai partner locali del brand. Vibram possiede già due monomarca, uno a Boston e uno a Milano, ma dedicati solo alla vendita dei prodotti finiti di Vibram, quindi non per le suole. Le Academy invece permettono ai consumatori di portare in negozio le proprie scarpe, sportive, eleganti o da passeggio, e migliorarne la performance di grip, lightness, structure o volume, grazie alle suole Vibram. La risuolatura avviene nel laboratorio a vista, direttamente nel negozio. I modelli di suole vengono riassortiti ogni anno, sia nelle performance che nell’estetica di tendenza, in modo che il consumatore riconosca il valore di una suola di qualità quando acquista calzature. Un servizio non solo per sportivi, anche se l’origine del marchio risale allo sviluppo di una suola specifica per l’alpinismo. Prodotti, servizi e anche formazione: tutto questo è l’Academy e si rivolge a tutto il personale dei distributori del marchio che lavorerà presso i corner o i negozi legati al brand. L’estetica dello store è quella di un negozio di calzature, dove predomina il colore nero sia a terra che sulle pareti, e dove le scarpe sono appese al contrario, in modo che le suole colorate con il marchio a ottagono risaltino sulla superficie scura. Il progetto rete è destinato a crescere: nel 2016 sono in programma altre due aperture di Vibram Academy, a luglio a Londra e in autunno a Parigi, con metrature tra 50 e 70 mq”, racconta Canciani.
Sul piano estetico richiama il logo del brand, sul piano funzionale facilita la presa e l’utilizzo del contenitore con un guadagno di maneggevolezza
Anche Pepsi si veste di nuovo. L’azienda di soft drink ha presentato la nuova bottiglia, caratterizzata da un design morbido e da uno stile contemporaneo. Di fatto il packaging si caratterizza per la presenza di una curva, che ha una duplice funzione: sul piano estetico richiama il logo del brand, sul piano funzionale facilita la presa e l’utilizzo della bottiglia. La maneggevolezza è assicurata anche dal peso ridotto del contenitore, che è realizzato in pet. Basti pensare che la confezione da 1,5 litri pesa meno di 40 grammi. Commenta a tal proposito Marcello Pincelli, amministratore delegato di PepsiCo Italia: “Si tratta di un rilancio strategico, assolutamente in linea con le caratteristiche di un brand costantemente volto all’innovazione, e che da sempre ha un occhio di riguardo sia per il design che per la funzionalità”. Il restyling riguarda tutti i prodotti della gamma: dalla versione regular a quella Max, passando per Twist (arricchita con limone), Boom (senza caffeina) e Light.
A Ferrara nasce Cuorverde. È un format nuovo per vendere e comunicare l’ortofrutta che unisce tanti ingredienti innovativi : il layout espositivo, l’offerta di altissima qualità, le proposte gourmet per tutte le esigenze. Cso Italy vi firma il totem informativo e interattivo da utilizzare in negozio, per rendere più smart il punto di vendita, stimolare l’interesse dei consumatori verso i prodotti ortofrutticoli e aggiornarli costantemente in maniera chiara, veloce e interattiva sulle qualità di frutta e verdura italiane. “Abbiamo accolto con grande interesse –dichiara Paolo Bruni, presidente di Cso Italy- l’invito di CuorVerde a presentare una proposta di comunicazione innovativa e tecnologica per il negozio. Abbiamo messo a punto, per questo, un totem interattivo con tecnologia touch che consente ai clienti di informarsi sui prodotti, sulla stagionalità, sulla loro provenienza e modalità di coltivazione ed anche infine sul loro utilizzo in cucina”.
Si tratta del primo negozio in Italia che unisce la genuinità e la bontà dei prodotti freschi, alla sfiziosità e originalità della gastronomia verde, oltre alla pasticceria secca e ai prodotti dolciari realizzati solo con ingredienti del territorio. Entrando in negozio, si coglie immediatamente la possibilità di provare un’esperienza di conoscenza e consumo unica. La grande varietà di prodotti disponibili, il personale qualificato a supporto dell’acquisto, il reparto gastronomia che si affaccia direttamente al reparto frutta e verdura, con una vetrina open space sulla cucina e gli chef impegnati a preparare ricette a richiesta del cliente caratterizzano il punto vendita nella sua unicità ed eccellenza e rappresentano un format unico in Italia. L’unicità territoriale è testimoniata dalla città di Ferrara, al centro di un territorio che concentra una produzione di ortofrutta tra i primi posti in Italia con le pere, le mele, gli ortaggi, gli asparagi, meloni e cocomeri.
Il 1° trimestre 2016 (1 febbraio-30 aprile) si chiude per OVS SpA con risultati decisamente buoni, considerando il contesto non solo economico, ma anche climatico (tempo sfavorevole che impatterà ancor di più sul 2° Q). Le vendite nette sfiorano i 300 milioni di euro (299,9 +5,4%), in aumento di 15,3 milioni di euro, aumentano anche i margini intermedi (Ebitda +11,9%, ed Ebit +17,7%) con un picco triple-digit (+128,2%) del risultato ante imposte che sale a 10,7 milioni (dai 4,7 dello stesso periodo 2015). La posizione finanziara netta "in miglioramento" di quasi 30 milioni rispetto ad aprile 2015, scende da 349 a 319,3 milioni di euro.
Il capex pari a 11,1 milioni di euro contribuisce ad aumentare il capitale investito netto (pari a 1.135,2 milioni) ed è legato alle nuove aperture.
Stefano Beraldo, ad di OVS SpA
Miglioramente delle "operations" con l'efficienza logistica
"Il ritmo di crescita di OVS SpA rimane costante anche nei primi tre mesi dell’esercizio 2016, con vendite nette incrementate del 5,4% -commenta Stefano Beraldo, amministratore OVS SpA- con Ebitda in aumento di 2,8 milioni (+11,9%), grazie alla leva operativa, oltre alla crescita del gross margin, guidata dalla forte attenzione dedicata al procurement e alla gestione delle merci. Il piano di sviluppo -aggiunge Beraldo- è proseguito in linea con le aspettative del management (+56 punti di vendita di cui 9 full format diretti), con andamenti delle aperture tutti molto positivi. L’anno bisestile ha aiutato a compensare un calendario meno favorevole dal punto di vista delle festività con Pasqua a fine marzo, un mese segnato anche da condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli. Rimarchevole in questo contesto il buon andamento delle vendite. È continuato il processo di miglioramento delle operations con l’avvio del nuovo impianto automatizzato nel deposito di Piacenza finalizzato a migliorare e rendere più efficiente il processo di in-season replenishment dei negozi. Sono di conseguenza incrementati anche i volumi gestibili in post-distribuzione. Il continuo miglioramento dei processi ha permesso inoltre di gestire al meglio le rimanenze ed incrementare ulteriormente la rotazione di magazzino. Sul fronte dei costi, oltre al miglioramento della leva operativa, si confermano i previsti risparmi in energia elettrica e canoni di affitto".
Il successo di Arts of Italy Anche in questi mesi, il Gruppo ha continuato a rafforzare il presidio nei social network, oltre a sviluppare nuove iniziative di marketing e sociali tra cui si menziona Arts of Italy, una collezione capsule in edizione limitata per contribuire alla valorizzazione dei capolavori dell'arte italiana avviata nel mese di maggio con importanti testimonial ed un significativo riscontro mediatico. La struttura patrimoniale si conferma solida e gli oneri finanziari sono in diminuzione.
Nonostante le sfavorevoli condizioni meteorologiche registrate nel mese di maggio, il management conferma i suoi obiettivi per l’esercizio 2016. Il piano di espansione della rete è proseguito con l’apertura ad oggi di ulteriori 14 negozi, di cui 3 diretti.
Uno store raffinato ed elegante che mette in mostra l’approccio dell’azienda nota nel mondo per la produzione ancora a mano (da Gdoweek 10 - 2016)
Uno store raffinato ed elegante che mette in mostra l’approccio dell’azienda nota nel mondo per la produzione ancora a mano
Marchio italiano del luxury living nel mondo, festeggia i 130 anni dalla fondazione con l’apertura del suo primo flagship. Inaugurato a Milano, lo scorso aprile, nel corso della Design Week (Salone del Mobile), ha aperto le porte in Via Durini, strada di riferimento per tutti i marchi storici dell’arredo, e mostra il meglio della produzione dell’azienda di Meda (Mi). Si tratta di un passo importante nella strategia di sviluppo della company che punta a consolidare l’immagine internazionale del brand e a diventare un punto di riferimento nel mondo del design per la clientela privata e business.
Stile italiano, un successo mondiale Gli ambienti dell’allestimento ospitano mobili, complementi e oggetti d’arredo realizzati a mano che sembrano gioielli, protagonisti di uno stile inconfondibile che ha sancito il successo del marchio in molti Paesi, dal Medio ed Estremo Oriente agli Stati Uniti. Colombostile ha infatti realizzato il design degli interni per importanti istituzioni storiche, ambasciate, palazzi come il Cremlino e alberghi di lusso nelle maggiori capitali mondiali.
Eccellenza, artigianalità e alta qualità Materiali di eccellenza, artigianalità e creazioni di alta qualità sono gli elementi distintivi della produzione che si ritrovano in ogni dettaglio all’interno del flagship. Ripartito su due livelli, un piano terra e un primo piano soppalcato, lo spazio è il risultato di un accurato intervento di ristrutturazione che omaggia l’immagine storica e prestigiosa dell’azienda. Parliamo di uno showroom che assomiglia a una casa principesca e che riceve il visitatore in un’atmosfera di grande eleganza estetica. Le vetrine a tutta altezza sono un invito a entrare; varcata la soglia si accede allo sfarzo mai eccessivo di ambienti ricchi di particolari raffinati. Si nota un’attenzione speciale alla scelta dei materiali, i pavimenti in legno di palissandro, sicomoro e ziricote come i pannelli o i rivestimenti alle pareti che creano lo scenario ideale per ospitare i preziosi mobili delle collezioni.
Ambienti come un palcoscenico
Il percorso dello store si snoda nel lusso tra le zone living, dining, bedroom e wardrobe separate da pareti decò, con tappezzerie ricercate e scenografici tendaggi in cui si ammirano ambienti rappresentativi dello stile del brand. Il modulo architettonico più caratterizzante dello store è rappresentato da una grande scala laterale, rivestita dello stesso legno utilizzato per i pavimenti, un elemento importante che accompagna i consumatori al piano superiore offrendo un passaggio graduale proprio grazie alla continuità di materiali. I grandi specchi a doppia altezza e l’affaccio in vetro del soppalco, al piano inferiore, ampliano lo spazio espositivo, creando, allo stesso tempo, un suggestivo effetto prospettico di vetrina continua. Anche i tendaggi svolgono un ruolo attivo nella costruzione dell’atmosfera: dal soffitto arrivano fino a terra per essere utilizzati come elementi di separazione tra gli ambienti mostrando, come un sipario teatrale, lo spettacolo di mobili e ambienti. Oltre alle collezioni a catalogo, ospita una zona privé dedicata alla progettazione e customizzazione sartoriale di mobili e ambienti.
Tradizione e contemporaneità L’inaugurazione lo scorso aprile nel corso della Design Week ha visto anche uno spazio vetrina speciale, a cura dei designer olandesi dello Studio Job, la coppia creativa del momento nota per lo stile neo-baroque che ha realizzato anche il progetto allestito per lo stand dell’azienda al Salone Internazionale del Mobile di Milano, creando un filo rosso con il flagship.
Dopo l’autorizzazione alla vendita dei Complessi Aziendali (i punti di vendita e i magazzini) da parte del Ministero dello sviluppo economico, con il parere favorevole del Comitato di Sorveglianza, è stato oggi pubblicato il bando internazionale per la cessione di Gruppo Mercatone Uno, predisposto da Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari, i Commissari Straordinari .
Il bando internazionale è uno strumento fondamentale per raggiungere gli obiettivi della procedura di amministrazione straordinaria (salvaguardia aziendale, tutela occupazionale, soddisfazione dei creditori) e disciplina la gara pubblica per la cessione del compendio aziendale relativo al core business del Gruppo composto da 79 punti di vendita di grande dimensione su tutto il territorio italiano con copertura di tutti i principali centri urbani, per una superficie commerciale complessiva di 500.000 metri quadri.
La base d’asta, di 280 milioni di euro, è frutto di perizie sull’attuale valore patrimoniale dell’azienda, rappresentato in gran parte dal compendio immobiliare e relative licenze commerciali. Le attività verranno cedute libere da gravami. Non è previsto il trasferimento dei debiti del Gruppo a carico dell’acquirente.
Il bando è aperto a operatori industriali e finanziari che possano garantire una concreta prospettiva di rilancio industriale del Gruppo che, ad oggi, mantiene una notevole importanza come notorietà del marchio e quota di mercato nel settore arredamento e soluzioni per la casa dove Mercatone Uno detiene il 10%.
Obiettivi dei Commissari Straordinari L’attività dei Commissari Straordinari, nominati con Decreto Ministeriale del 7 aprile 2015, ha creato le basi per il rilancio di Mercatone Uno, salvaguardando ad oggi 59 punti di vendita rispetto ai 42 rimasti aperti all’inizio della procedura. La prospettiva è di rendere completamente operativi nei prossimi mesi 61 punti di vendita con oltre 320.000 metri quadri di superficie commerciale, che svilupperanno nel 2016 un fatturato di oltre 400 milioni di euro, rispetto ai 347 del 2015. L’integrazione del Piano Triennale dei Commissari, approvata dal Ministero il 20 maggio 2016, prevede poi per il 2017 un fatturato pari a 530 milioni di euro.
Le offerte vincolanti dovranno essere presentate entro le 18 del 7 settembre 2016, secondo le modalità previste dal disciplinare di gara disponibile sul sito www.mercatoneunoamministrazionestraordinaria.it
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad
Nel 2015 il fatturato nazionale di Conad, ossia il giro d'affari aggregato della rete afferente alle cooperative del gruppo, ha raggiunto quota 12,2 miliardi di euro, 490 milioni in più rispetto all’anno precedente (+4%), rafforzando la quota di mercato all’11,9% (fonte: GNLC II semestre 2015). Ai 2.673 soci del circuito Conad fa capo una rete di 3.055 punti di vendita per una superficie complessiva di 1.918.013 mq declinati su un ampio ventaglio di formati/location adatti alle diverse esigenze dei clienti, dalla spesa completa, di scorta, a quella quotidiana, veloce o integrativa.
Gli oltre 3.000 negozi si articolano in 25 Conad Ipermercato, 216 Conad Superstore, 1.028 Conad, 995 Conad City, 518 Margherita, 13 Sapori&Dintorni, 198 Todis, oltre a 62 punti di vendita sotto altre insegne, inclusi i cash&carry. A questo spaccato si aggiungono 35 distributori di carburanti, 101 parafarmacie e 20 Ottico a insegna Conad. Conad è leader nei supermercati con il 20,1%, e nel libero servizio con il 13,9% (fonte: GNLC II semestre 2015).
Piano di sviluppo 2016: 88 nuovi pdv Nel 2015 i soci di Conad hanno creato, e in alcuni casi conservato, 2.126 posti di lavoro, investendo 289 milioni di euro nello sviluppo rete.
Il patrimonio netto aggregato del consorzio e delle cooperative (2,1 miliardi di euro) è aumentato del 10,5%, permettendo di affrontare con la necessaria solidità economica il piano di sviluppo per il 2016, che prevede un investimento di 188 milioni di euro per potenziare e ampliare la rete con 88 nuovi punti di vendita (78.800 mq) e la creazione di 1.300 posti di lavoro, 800 dei quali rappresentati da nuove assunzioni, il restante da ricollocazioni che porteranno il totale degli addetti a quota 50.000 (48.254 a fine 2015).
L'investimento nella multicanalità è il più importante promosso da Conad e cooperative in accordo con i soci imprenditori, per rafforzare il concetto di vicinanza al territorio e di partecipazione.
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad
“I risultati 2015 confermano la lungimiranza delle nostre scelte strategiche - commenta Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad- e l'impegno a mantenere la sintonia con il territorio, valorizzare e fare conoscere le produzioni locali, sostenere le comunità e le economie locali, e sono frutto di una solida coesione di tutti i soci che ci rende fiduciosi per il futuro. La leadership di mercato è un traguardo sempre più vicino. Si potrebbe fare di più, se i soci e le imprese cooperative fossero messi nelle condizioni di farlo, se ci fosse la determinazione nell’affrontare e risolvere i problemi prioritari dell’Italia: la disoccupazione, le politiche a favore degli Investimenti delle aziende, il Sud e il suo crescente divario economico sociale dal Nord, le liberalizzazioni, la valorizzazione delle filiere di produzione italiane”.
Nel mese di aprile 2016, la spesa per i consumi e il reddito disponibile delle famiglie hanno registrato un significativo incremento, rispettivamente +0,6% e +0,2% sul mese precedente (fonte: Istat). Meno bene la fiducia dei consumatori che a maggio registra una battuta d'arresto rispetto al mese precedente con un calo dell'indice che ha toccato il livello più basso dall'agosto 2015.
Marca Conad, un driver dello sviluppo e della fedeltà Ai risultati positivi ottenuti dai soci Conad, in controtendenza rispetto al mercato, ha contribuito la marca commerciale: anche nel 2015 ha proseguito il ritmo di crescita con un valore superiore di 7,6 punti percentuali alla media del mercato (18,8%). A fine 2015 un prodotto venduto su tre porta il marchio Conad, con un fatturato di 2,8 miliardi di euro, +10% rispetto all’anno precedente. In crescita tutte le linee di prodotto, in particolare Sapori&Dintorni Conad (+12%) e Conad il biologico (+30%).
La marca Conad si conferma fondamentale per il rafforzamento della fedeltà alle insegne: è leader nel 45% delle categorie in cui compete, ma il peso sale al 75% se si considerano anche le seconde posizioni.
Per i prodotti a marchio, Conad attinge a un parco fornitori composto da 609 imprese italiane, mentre quelle locali attivate dalle cooperative sono 5.873 con un volume d’affari di 1,8 miliardi di euro.
La convenienza Conad anche nei carburanti Le occasioni di convenienza nei punti di vendita Conad hanno generato nel 2015 un risparmio di 673 milioni di euro per i clienti nel solo settore del largo consumo confezionato (fonte: Iri). La spesa in Conad (in media 336 euro al mese contro i 436 euro di fonte Istat) ha fatto risparmiare alla famiglia media italiana 1.200 euro a fine anno, garantiti soprattutto dall’iniziativa Bassi&Fissi, che riguarda un paniere di 337 prodotti a marchio di prima necessità (latte, caffè, burro, zucchero, farina, pannolini).
A questi risparmi vanno aggiunti i "savings" nei carburanti: 21 milioni di euro risparmiati dagli automobilisti facendo il pieno nei 35 distributori di carburanti a marchio Conad. I prezzi dei carburanti sono mediamente inferiori di 8,8 centesimi di euro al litro rispetto alle medie mensili dei prezzi pubblicati nel sito del Ministero dello sviluppo, ma svolgono anche un’efficace funzione calmierante sull’andamento dei prezzi a livello locale.
Con le 101 parafarmacie Conad i cittadini hanno potuto risparmiare circa 12 milioni di euro rispetto alla farmacia tradizionale, con sconti sempre attivi dal 15% al 40%. Distributori di carburanti e parafarmacie sono ancora in numero esiguo in rapporto alle potenzialità di sviluppo, a causa del ritardo del Paese nella liberalizzazione di energia e farmaci, ma generano comunque risparmio per i cittadini.
E ora anche un canale tutto per i pet
A questi canali non-food se ne affianca uno nuovo, dedicato al cibo e agli accessori per gli animali domestici, con l’inaugurazione dei primi 4 PetStore, la nuova catena di negozi specializzati Conad, vicina agli ipermercati e ai superstore Conad, ma con una gestione completamente autonoma e indipendente. L’obiettivo è aprirne 100 nei prossimi tre anni (15 entro la fine dell’anno in corso).
Infine -last but not least- due note sul sociale. Conad ha concretato la sua attenzione con 22,8 milioni di euro in donazioni, cui si aggiungono i 6 milioni di euro destinati alle società sportive, soprattutto ai settori giovanili. Dopo il successo dell’edizione 2015 del Grande Viaggio (5.100 km percorsi e oltre 12.000 persone incontrate nel cuore delle sei città sede delle tappe), Conad ha riproposto quest’anno l’iniziativa raddoppiando il numero di città visitate. All’insegna di temi che sono il quotidiano di tante persone e che animano discussioni, confronti, dialoghi tra chi nelle piazze, luogo di antica democrazia, discute e si confronta sui problemi della comunità, crea relazioni interpersonali, esprime idee.
Nuova Planetario, la società controllata da Coop Alleanza 3.0 firma accordo con Robintour dando il via all’unificazione tra le due aziende
Coop Alleanza 3.0 amplia il suo raggio di azione investendo anche sul settore turistico. Nuova Planetario, la società controllata dalla cooperativa distributiva, ha infatti firmato un accordo con Robintour dando il via all’unificazione tra le due aziende, entrambe operative nel settore turistico. La fusione tra Robintur e Nuova Planetario consentirà di operare nel mercato turistico, promuovendo e gestendo anche attività di business travel, con maggiore efficacia ed efficienza, grazie a sinergie ed economie di scala. L’obiettivo è offrire prodotti e soluzioni di qualità a prezzi sostenibili a tutti i clienti, e riservare vantaggi dedicati ai soci Coop. Opererà dal 1° gennaio 2017 con 90 agenzie su tutto il territorio nazionale.
La struttura aziendale. A capo della società ci sarà una struttura guidata dal presidente Angelo Lepori, già presidente di Nuova Planetario, che ricoprirà compiti di rappresentatività, indirizzo e controllo; e il direttore generale Claudio Passuti, ex vicepresidente di Robintur e presidente di Egocentro e Robintur Travel Partner, che avrà la gestione aziendale. Il direttore generale sarà coadiuvato da Tina Giglio per la rete, il personale e l’organizzazione e da Andrea Cocchi per amministrazione, controllo e sistemi.
“La società – specifica Coop Alleanza 3.0 – potrà contare sui buoni risultati e sull’esperienza maturata negli anni da entrambe le realtà, nonostante le difficoltà registrate negli ultimi anni dal settore turistico, sia per il perdurare della crisi economica sia, più di recente, per i gravi attentati terroristici che hanno fortemente rallentato le vendite”.
Parte da questo presupposto l’approccio adottato da Davide Padoa, Ceo di Design International, verso il mondo retail (da Godoweek 10 - 2016O
Davide Padoa, Ceo dello studio Design International, ci parla dell’evoluzione del retail dopo il grande progetto de Il Centro di Arese (Mi). Nei suoi lavori internazionali, l’architetto trasmette lo stile innovativo e riconoscibile dello stile italiano. “Il nostro obiettivo per i progetti nazionali e internazionali è quello di creare luoghi vivaci dove il pubblico si senta coinvolto, incuriosito e comodo come a casa propria. In questo senso, è molto importante la relazione architettonica tra spazi interni ed esterni”.
Vogliamo specificare meglio il suo approccio architettonico al mondo retail? L’edificio retail, al contrario di quanto si potesse pensare alcuni anni fa, oggi più che mai deve essere poro- so, trasparente e un grande oggetto per comunicare prodotti, idee, tecnologie. In questo settore, un’architettura ben progettata unisce le persone e le induce a esprimere la propria personalità attraverso la scelta di un prodotto o anche attraverso la semplice scelta di passare del tempo in compagnia, una necessità resa oggi ancora più importante dall’isolamento spesso causato dai social media.
Davide Padoa, Ceo dello studio Design International
Come riesce a trasmettere il made in Italy nei suoi progetti?
Sentendomi molto italiano, seppur abbia vissuto la maggior parte della mia vita all’estero, spero si trasmetta. Il Made in Italy associa un prodotto, sia esso un capo di abbigliamento, un mobile, una ricetta o un’auto, ad alta qualità con un tono creativo, innova- tivo, spiritoso. Queste qualità, unite insieme, creano il brand Made in Italy, spesso paragonabile a un vero e proprio stile di vita. Nei progetti che realizzo, quindi, sono alla costante ricerca di tutti questi elementi. Ad esempio, nel progetto Morocco Mall a Casablanca, a- perto al pubblico nel dicembre 2011, o nel più recente Cleopatra Mall a Il Cairo, la cui apertura é prevista nel dicembre 2017, si evince il nostro approccio proget- tuale che è caratterizzato da forme organiche e mor- bide; entrambi gli edifici creano un segno innovativo nei propri contesti, trattando l’intero spazio come un prodotto, con uno stile innovativo e riconoscibile nel quale identificarsi. Mi piace pensare che questo stile venga letto dal grande pubblico come un segno dello stile Made in Italy.
Come vede il futuro di ipermercati e centri commerciali, dopo la realizzazione del centro commerciale di Arese? Per vedere il futuro di queste tipologie basta tornare ai valori di 500 anni fa. Gli ipermercati devono esporre la freschezza dei propri prodotti al pubblico, invitarlo a un assaggio, raccontare la provenienza del prodotto e come cucinarlo, ascoltare i commenti rilasciati dai propri clienti e lasciare piena libertà di consumarlo sul posto o portarlo a casa, esattamente come succedeva nella piazza del mercato di tutte le città italiane, europee, asiatiche. I centri commerciali, invece, devono riscoprire l’importanza dei momenti di pausa tra gli acquisti, inserendo una molteplicità di funzioni (mediche, turistiche, culturali, educative, sportive e di intrattenimento) integrate tra loro. La trasparenza dell’edificio -in facciata e in copertura- sarà sempre più importante, cosí come la molteplicità dei metodi di accesso (pubblico, veicolare, ciclabile e pedonale), nonchè la piena flessibilità e la sostenibilità dell’immobile (energetica, finanziaria, gestionale).
Come si combinano le esigenze funzionali al fattore estetico nei suoi progetti? Attraverso l’utilizzo di quali tecnologie? Il fattore estetico è totalmente superfluo se non integrato all’aspetto funzionale. In un centro commerciale è proprio la visibilità di ogni punto di vendita a determinare la miglior sezione della galleria commerciale. Quando gli aspetti funzionali sono ben studiati, l’approccio estetico crea identità, gli dà un’anima e lo rende autentico. In studio stiamo lavorando molto con i polimeri, come l’ETFE, che permettono la copertura di grandi campate, in copertura o in facciata, con un peso 20 volte inferiore al vetro e con eccellenti prestazioni termiche. Il legno lamellare introduce calore agli ambienti e ben si integra con sistemi strutturali più tradizionali in cemento e ferro. Ogni progetto deve raccontare una storia: soltanto in questo modo un edificio si integra a un luogo. Questa storia, come in un film, è fatta di personaggi e di colpi di scena. I personaggi delle nostre architetture sono i materiali, mentre i colpi di scena sono rappresentati dal modo in cui i volumi e la luce vengono assorbiti o riflessi dai materiali. Il vetro e la tessitura delle ombre equivalgono invece alla trama (della storia) e variano molto a seconda della posizione geografica.
La libreria è ubicata sulla piazza principale del centro commerciale di Star Avenue, nel Binjiang distretto vicino al fiume Qiantang. Ha un interno labirintico e un design moderno
Un interno labirintico accompagna il fruitore lungo un percorso costruito con un design moderno, avveniristico, geometrico. La società XL-MUSE ha di recente inaugurato la libreria China Book Store a Hangzhou, in Cina, ubicata sulla piazza principale del centro commerciale di Star Avenue, nel Binjiang distretto vicino al fiume Qiantang, che con i suoi numerosi strati scaffali diventa un posto fantastico dove gustare la lettura. Lo store si apre su uno spazio pieno di specchi, in cui predomina il bianco, strategicamente posizionati in grado di gettare lo spazio interno in una illusione di righe illimitate di libri. In fondo è ben visibile lo spazio, arredato in legno scuro, adibito per la libreria.
Lo spazio all'interno del negozio è suddiviso in sezioni distinte, che comprendono una sala lettura con panchine per rilassarsi, il boschetto di pilastri bianchi e specchi, e una zona stravagante per bambini dotata di un treno, una ruota panoramica, un galeone, cavallini su cui giocare ma anche librerie vere e proprie dalle quali poter scegliere il proprio libro. Anche in questo caso l’uso sapiente degli specchi, sistemati a tetto, donano all’ambiente un’atmosfera giocosa e fantasiosa.
Media World lancia Upgrade Me, un’iniziativa rivolta a tutti i clienti registrati su Mediaworld.it. Per partecipare è necessario trovare una vecchia foto con un oggetto tecnologico vintage, scattarne una simile in chiave moderna e caricare le due foto nella sezione del sito dedicata all’iniziativa entro il 22 giugno 2016. Sarà poi possibile votare le foto favorite tra il 28 giugno e 10 luglio. I 25 autori delle combinazioni più votate riceveranno in regalo dei buoni Easy Gift del valore di 100 Euro ciascuno. Per partecipare, ricevere maggiori informazioni e consultare il regolamento completo visitare il sito:
È in programma un incontro durante il quale si terrà un’attività di recruitment che permetterà di individuare tra le aziende socie dell’associazione i migliori artigiani
Confartigianato Imprese Pisa e Leroy Merlin presentano e propongono agli artigiani del territorio il “servizio di posa” alle imprese del sistema-casa associate a Confartigianato offrendo loro la possibilità di diventare partner dell’insegna di bricolage. Leroy Merlin si affida già a 500 artigiani sul territorio nazionale per garantire la posa dei prodotti entro 15 giorni dalla data di disponibilità della merce. L’obiettivo di questa collaborazione è infatti quello di consentire a tutti i clienti la possibilità di realizzare i propri progetti per la casa in modo semplice e immediato.
È in programma oggi un incontro durante il quale si terrà un’attività di recruitment che permetterà di individuare tra le aziende socie dell’associazione che si saranno registrate al convegno i migliori artigiani, che potranno così cogliere nuove opportunità di lavoro dal portafoglio clienti di Leroy Merlin. Romano Pucci, Presidente di Confartigianato Imprese Pisa, spiega che “la collaborazione con un’azienda leader in questo settore rappresenta per gli artigiani non solo una nuova occasione di lavoro, ma anche la possibilità di dimostrare ad una clientela sempre più esigente tutte le proprie capacità e le proprie competenze”. Tommaso Moroni, Direttore Servizi e Relazione Cliente di Leroy Merlin spiega: “I servizi specializzati di posa e installazione vanno a completare la vasta offerta di prodotti di alta qualità per soddisfare al meglio le esigenze dei nostri clienti”.
Il piano di sviluppo dell’insegna ha visto l’apertura di 20 nuovi negozi nel 2015 grazie ai quali sono state registrate vendite aggiuntive pari a 4,7 milioni di sterline
Il retailer di abbigliamento Bonmarché ha chiuso lo scorso anno con ricavi in crescita del 5,3% a 188 milioni di sterline e un esercizio fiscale al 26 marzo che ha registrato profitti pre-tasse in calo da 12,4 a 9,6 milioni di sterline (circa 12 milioni di euro) . Risultano in aumento del 3,6% i ricavi del canale e-commerce, mentre la performance degli store fisici si è mantenuta sostanzialmente stabile, segnando un +0,7 %.
Sviluppo della rete. Il piano di sviluppo dell’insegna ha visto l’apertura di 20 nuovi punti di vendita nel corso dello scorso anno grazie ai quali sono state registrate vendite aggiuntive pari a 4,7 milioni di sterline, mentre 140 store sono stati sottoposti a lavori di ristrutturazione e adeguati agli standard aziendali. Dal punto di vista strategico, Bonmaché ha puntato sulla valorizzazione dei servizi omnichannel, quali la tecnologia ForeSee, catalizzatrice dei feedback dei clienti durante la navigazione sul portale dell’insegna. “Per il 2016 puntiamo sul miglioramento delle facilities al cliente e crediamo che l’essere un retailer di nicchia, dedicato alle donne adulte, possa sostenerci”, sottolinea Beth Butterwick, CEO di Bonmarché che sarà presto sostituito alla guida dell’azienda dall’ex senior buyer delle catene George e Asda, Helen Connolly.
È online la nuova App firmata Pomì, scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play. Le quattro sezioni principali che ne fanno parte – Prodotti, Ricette, Tracciabilità, Lista della Spesa – in italiano ma anche in inglese, fanno di questa App uno strumento ludico e al contempo utile e pratico per conoscere a fondo la gamma di prodotti Pomì, la loro origine e tutti i possibili abbinamenti culinari.
“È ormai innegabile come, con lo sviluppo delle nuove tecnologie e il sempre maggiore utilizzo di smartphone e tablet, i consumatori siano oggi più propensi a navigare con i propri dispositivi mobili. Per questo motivo è diventato necessario avere una propria APP per tutte quelle aziende che, come noi, vogliono continuare a essere competitive raggiungendo i loro clienti e potenziali clienti tramite gli strumenti da loro più utilizzati – commenta Costantino Vaia, DG del Consorzio Casalasco del Pomodoro. Proprio grazie a questa App, Pomì ha la possibilità di coprire il mercato dei dispositivi mobile e sfruttare il vantaggio di essere a portata di mano del consumatore, in maniera rapida, immediata e soprattutto costante.”
In particolare la sezione Ricette ne contiene ad oggi circa 30 che includono diverse proposte vegetariane, vegane e gluten free, elaborate con attenzione al benessere e alla corretta alimentazione, a cui si aggiungeranno a breve gli aspetti nutrizionali e uno studio del rapporto con lo stile di vita condotto: per ogni stile di vita, dal più sedentario al più dinamico, la App suggerirà le ricette più adeguate alla propria alimentazione.
La sezione Tracciabilità, invece, rimanda direttamente a Pomì Trace, il sistema tecnologico e informatico che rende possibile, con un clic, la tracciabilità dei prodotti a marchio Pomì. Grazie al codice e all’ora di produzione presenti su ogni singola confezione, collegandosi al sito web del brand (www.pomionline.it) e da oggi anche alla App, Pomì Trace rende possibile la tracciabilità dei prodotti a marchio Pomì, risalendo lungo tutta la catena produttiva fino all’azienda agricola che ha coltivato i pomodori. Un servizio utile per il consumatore e una ulteriore dimostrazione di quanto sia breve il percorso che i pomodori Pomì, coltivati principalmente nelle province di Parma, Piacenza, Cremona e Mantova, compiono dal campo alla tavola.
Per finire, la sezione Lista della Spesa pensata con due funzioni principali: fare l’elenco degli ingredienti necessari per la preparazione della ricetta selezionata oppure suggerire quale ricetta è possibile preparare partendo dagli ingredienti che si hanno a disposizione.
Il programma di loyalty italiano rimborsa il 100% dei punti in caso di vittoria degli azzurri alle partite del girone eliminatorio.
Dopo Carrefour, anche Payback cavalca il trend di Euro2016 lanciando una promozione ad hoc legata alle performance della nazionale di calcio italiana durante il girone eliminatorio. I clienti del programma fedeltà che richiedono, nei giorni precedenti a ciascuna partita, un premio del catalogo tra quelli contrassegnati riceveranno, in caso di vittoria dell’Italia, il rimborso del 100% dei punti utilizzati.
Nello specifico, Payback restituirà entro 48 ore dal termine della partita due codici promozionali, ciascuno del valore del 50% dei punti utilizzati, che potranno essere utilizzati per richiedere uno dei Premi Sponsor nel periodo 27 giugno – 6 luglio. Se il nostro Paese dovesse invece perdere, coloro che hanno preso parte alla promozione verranno infatti ricompensati con un voucher Ristorante X2 utilizzabile entro il 30 aprile 2017.
I tre match contro Belgio, Irlanda e Svezia si trasformano così in occasione per rafforzare la loyalty in legame con l’identità territoriale.
Euronics International, il più grande gruppo d'acquisto nel mercato retail dell'elettronica di consumo a livello europeo, ha tenuto a Budapest la sua Assemblea annuale durante la quale è stato eletto il Consiglio d'amministrazione che rimarrà in carica fino al 2019. Riconfermati all'unanimità Hans Carpels alla presidenza, carica che ricopre dal 2010, e il senatore Paolo Galimberti alla vice presidenza.
Paolo Galimberti, vice presidente Euronics International
Oltre a rappresentare una nazione e un mercato di riferimento all'interno di Euronics International in qualità di Paese fondatore, l'Italia ha raggiunto nel 2015 anche il primo posto in termini di fatturato, a conferma di un modello vincente tanto a livello locale quanto su scala internazionale. Anche nel 2016 sta mantenendo questo primato.
“Questa carica -commenta Paolo Galimberti- mi consente di rappresentare in Europa l'eccellenza del nostro Paese, di condividere modalità di approccio ed esperienze, apportando il nostro contributo da nazione protagonista. Negli ultimi anni infatti la credibilità dell'Italia è cresciuta notevolmente e ora rappresenta per molti un esempio virtuoso da prendere come modello”.
La catena ha archiviato i primi sei mesi al 27 febbraio scorso con ricavi per 2,66 miliardi di sterline (circa 3,4 miliardi di euro), in aumento del 5%
Primark regna sovrano in Spagna, diventando, a dieci anni dall’espansione nel Paese iberico, la principale insegna di abbigliamento per numero di clienti, e battendo anche Zara, brand spagnolo di abbigliamento low cost. Stando a quanto riporta la testata El Mundo, che sciorina una serie di numeri a conferma delle sue tesi, Primark conta in Spagna oltre 5mila dipendenti, 41 punti di vendita e 150mila metri quadrati di spazio espositivo. La catena guidata da Paul Marchant ha archiviato i primi sei mesi al 27 febbraio scorso con ricavi per 2,66 miliardi di sterline (circa 3,4 miliardi di euro), in aumento del 5% (+7% a cambi costanti) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In calo del 3% (-1% a cambi costanti) i profitti operativi della società, che si attestano sui 313 milioni di sterline. Alla data di chiusura del semestre Primark contava 299 store, per una superficie commerciale complessiva di circa un milione di metri quadrati.
Secondo quanto spiega Alejandra de la Riva, product manager di Primark: “Offerta e modello di business si adattano alle necessità del mercato spagnolo, i cui consumatori hanno un profilo affine a quello degli irlandesi”. Il brand prosegue inoltre il suo piano di espansione e mette in agenda nuove aperture a Palma de Mallorca, Tarragona, Bilbao e Valencia, per un investimento che supera i 50 milioni di euro.
Simone Padoan, consulente nella formazione sulla pizza di Paris Croissant
Simone Padoan, consulente nella formazione sulla pizza di Paris Croissant
Paris Croissant, la più importante bakery in franchising di tutta la Corea, aperta a Seul, ha richiesto la consulenza Simone Padoan, il pioniere della pizza italiana moderna, per sviluppare un prodotto finora rimasto al di fuori della produzione artigianale: la pizza.
Dal 1986 “Paris Croissant” esporta in Corea la cultura europea della panificazione e dei lievitati ed ora mira ad includere nel business il prodotto italiano per eccellenza. Per questo ha deciso di contattare Simone Padoan, che ha portato la propria personale competenza e autorevolezza per formare gli addetti e per comunicare la necessità di un approccio volto alla qualità del prodotto e quindi alla salvaguardia dell'identità della pizza italiana.
“Quasi 20 anni fa – dichiara Simone Padoan – notavo con tristezza e rammarico l'immagine che la pizza aveva acquisito in Italia, e ho lavorato molto duramente per contribuire a ridarle il rispetto che meritava. Oggi per fortuna la pizza in Italia è molto diversa da allora, ma purtroppo lo stesso percorso è lontano dal compiersi all'estero. Ecco perché quando mi si è presentata questa opportunità in Corea ho deciso di accettare, per poter fornire le basi teoriche e tecniche utili a diffondere una cultura della pizza di qualità, con ingredienti e impasti di alto livello”.
Nel calendario di formazione, ricco di eventi per tutto il mese di giugno, è inclusa anche una data milanese: mercoledì 15, in occasione del Master Food Design della Scuola Politecnica di Design, Simone Padoan terrà una lezione insieme a Piero Gabrieli e Federica Racinelli di Molino Quaglia, per raccontare i percorsi di successo del Molino e dei Tigli.
Conad Centro Nord chiude il 2015 con un incremento (+4,7%) delle vendite decisamente positivo, considerando l'andamento generale della distribuzione, e consolida i risultati in un anno caratterizzato, nelle regioni del Nord-Ovest, dal persistere delle dinamiche deflazionistiche e dalla diminuzione (dal 62,6% al 58,7%) del numero di famiglie che hanno limitato la quantità o la qualità dei prodotti alimentari acquistati.
Il fatturato realizzato nel 2015 sale a 1,2 miliardi di euro, grazie all'impegno di 401 soci imprenditori e 4.560 addetti della rete di vendita: le vendite in Lombardia sono raddoppiate, da circa 300 a 600 milioni di euro, e la superficie di vendita complessiva si amplia da 61.000 a 106.000 mq.
In uno scenario dominato ancora dall’incertezza e con livelli di consumo tutt'altro che stabilizzati, pur riconoscendo l'impossibilità di tornare a livelli pre-crisi, Conad Centro Nord continua a crescere nelle regioni (Lombardia e le province della parte occidentale dell’Emilia-Romagna, Reggio Emilia, Parma e Piacenza) in cui è presente con i suoi 241 punti di vendita per una superficie complessiva di 184.382 mq: 32 Conad Superstore, 100 Conad, 45 Conad City, 57 Margherita Conad, 3 Sapori&Dintorni, 4 Todis. A questi si aggiungono 1 distributore di carburanti, 10 parafarmacie e 2 Ottico a marchio Conad.
Nel 2015 la Cooperativa ha aperto 7 nuovi punti di vendita, sviluppando anche per linee esterne (5 affiliazioni e 1 acquisizione), tra Milano, Parma, Reggio Emilia, Mantova e Monza Brianza (3 Conad Superstore, 7 Conad e 3 Sapori&Dintorni) per 14.673 mq complessivi di superficie e un investimento di 88 milioni di euro.
Gli ingredienti della crescita: prezzi, promozioni, Pl I risultati 2015 sono frutto di una politica commerciale multicanale e orientata ai clienti, apprezzata per la convenienza dei prezzi a scaffale e dei piani promozionali. La cooperativa rafforza così la quota di mercato nei territori di riferimento, portandola al 24,3% in Emilia Romagna e al 3% in Lombardia (fonte: Guida Nielsen Largo Consumo II semestre 2015).
Le 27 promozioni sviluppate nel 2015 rappresentano un terzo del fatturato della cooperativa e hanno prodotto un risparmio medio per i clienti del 37,9%. In questo discorso assume particolare rilievo la convenienza continuativa dell’operazione nazionale Bassi&Fissi e di quella Più bonus più buoni, il programma di risparmio riservato ai possessori di Carta Insieme.
Un altro contributo determinante proviene dai prodotti a marchio Conad, che rappresentano oggi il 26,4% delle vendite nei supermercati, confermando il ruolo strategico nello sviluppo e nel rapporto di fedeltà dei clienti alle insegne.
Parallelo all'ambito Pl, quello dei prodotti locali soprattutto in ottica di tradizione alimentare e valorizzazione produzioni regionali di qualità, con i loro benefici anche sulle economie regionali: Conad Centro Nord ha sottoscritto accordi con 598 fornitori locali per un fatturato di 159,5 milioni di euro di prodotti freschi (30%), confezionati (68%) ed extralimentari (2%).
Ivano Ferrarini, Conad Centro Nord
Il commento di Ivano Ferrarini, direttore generale di Conad Centro Nord, non può che essere entusiasta: “Ottimi dati, ancor più se letti in un contesto economico e sociale in cui non possiamo ancora dire di essere usciti dalla crisi. La solidità patrimoniale è passata da 205 a 227 milioni di euro e consente di affrontare le sfide del piano strategico di sviluppo potendo fare affidamento su una solida base economica. I risultati che abbiamo ottenuto sono la dimostrazione di quanto sia apprezzato l’impegno a sostegno del potere d’acquisto dei cittadini, associato alla valorizzazione dei prodotti e alle produzioni locali di qualità. I clienti premiano il nostro modello imprenditoriale, le politiche commerciali, il sostegno alle economie del territorio. Servono però interventi del governo per sostenere i timidi segnali di ripresa, per razionalizzare e semplificare in tutti gli ambiti economico-sociali, come nel caso dei carburanti o dei farmaci di fascia C”.
Sul fronte della socialità, Conad Centro Nord ha devoluto a sostegno delle comunità 1,3 milioni di euro, con particolare attenzione alla cultura, allo sport (settori giovanili) e alle iniziative sociali. In forma indiretta, ossia attraverso punti fedeltà destinati al territorio, controvalore delle ore donate dai dipendenti e campagne di raccolta fondi patrocinate da Conad, sono stati resi disponibili altri 249.000 euro. Di particolare valore sociale la partecipazione alla colletta del Banco Alimentare, la raccolta Dona una spesa e la lotta contro lo spreco per recuperare prodotti alimentari da condividere con chi è privo dei mezzi per soddisfare un bisogno primario come il cibo.
Il piano strategico di sviluppo per il triennio 2016-2018 prevede investimenti per 118 milioni di euro, finalizzati allo sviluppo della rete di vendita con 20 nuove aperture – 4 nel 2016, 7 nel 2017 e 9 nel 2018, ripartite tra Conad Superstore (10) e Conad (10), di cui 9 in Emilia-Romagna e 11 in Lombardia. Il fatturato è stimato in crescita di 140 milioni di euro.
La strategia di Dao, che da giugno ha un nuovo direttore generale, il 51enne Paolo Alimenti, sembra orientarsi verso un progetto di multicanalità, che prevede aperture di parafarmacie e petstore
Il gruppo Dao cresce e registra un fatturato in aumento. La società cooperativa operativa con 280 store in Trentino Alto Adige e Veneto con le insegne Conad, Conad city e Margherita Conad e in Lombardia con l’insegna Maxì, e socia di Eurospin, ha infatti ottenuto ricavi di vendita nel 2015 che hanno sfiorato i 200 milioni di euro, con un aumento del 18,8% rispetto ai 168,2 milioni di euro di fine 2014. Positivo dunque il bilancio d’esercizio, con cifre che superano i 3,2 milioni di euro e un patrimonio che passa dai 24 milioni e 700.000 euro del 2014 ai 27 milioni e 765.000 euro del 2015. Una crescita attribuita principalmente a nuove aperture di punti di vendita realizzate a Verona, Vicenza, Dimaro e Rovereto, con un incremento di fatturato della rete esistente del 3% e all’entrata di otto nuovi associati con un apporto di fatturato di 28,9 milioni di euro.
La strategia di Dao, che da giugno ha un nuovo direttore generale, il 51enne Paolo Alimenti, sembra orientarsi verso un progetto di multicanalità, che prevede aperture di parafarmacie e petstore, e un programmato cambio generazionale che indirizza le funzioni prima svolte dagli amministratori delegati Ivan Odorizzi e Rino Cattani nelle mani del neo direttore generale. Odorizzi continuerà a ricoprire il ruolo di presidente, ma non quello di ad, mentre Cattani andrà in pensione. Per il futuro Dao non intende adottare nei propri negozi la riduzione dei prezzi, già resi più bassi, ma si pone come obiettivo l’aumento delle vendite e l’ottimizzazione dei costi.
Zalando e Adidas avviano il servizio Integrated Commerce grazie al quale sarà possibile acquistare i prodotti Adidas dallo store di Zalando o nei negozi fisici del brand di sportswear
Zalando manifesta l’interesse di coniugare il mondo virtuale con quello reale puntando sull’omnicanalità. Lo stesso Christoph Lange, vicepresidente brand solutions di Zalando, ha recentemente confermato le intenzioni della società di evolversi da retailer di moda a vero e proprio hub di innovazione tecnologica.
Zalando firma, infatti, un accordo con Adidas, aprendosi la strada verso gli store fisici. I due partner danno il via al servizio Integrated Commerce del portale guidato da Robert Gentz e David Schneider, grazie al quale sarà possibile acquistare i prodotti Adidas indifferentemente dallo store di Zalando o nei negozi fisici del brand di sportswear, ma, soprattutto, con consegna gratuita in giornata. Gli acquisti effettuati entro le 15, da qualsiasi canale, saranno consegnati in serata. Il servizio sarà accessibile solo tramite una speciale app, chiamata ZipCart. L’iniziativa, ancora in fase di test, sarà sperimentata prima di tutto nel negozio Adidas di Berlino in Tauentzienstraße. In una fase successiva. la società di eCommerce dovrà coordinare i sistemi gestionali dei singoli negozi utilizzando soluzioni ad hoc attualmente al vaglio di attente analisi.
Gli asset di Zodio raccontati in maniera divertente dai suoi addetti di vendita per attirare nuovi consumatori e fidelizzarli, grazie alle diverse competenze del personale.
Una buona dose di passione, cura del particolare, creatività e orginalità, amore per il bello, spirito di iniziativa, colore, interattività con la clientela: sono solo alcuni dei must che,come spiegano con allegria gli addetti del punto di vendita, caratterizzano Zodio, l'insegna di gruppo Adeo, lanciata lo scorso anno nel centro commerciale Fiordaliso a Rozzano (Mi).
"Abbiamo tagliato il traguardo dell'anno di attività -spiega Marco Montemerlo, Ad dell'insegna in un'intervista a Gdoweek-. Il nostro concept è particolare: siamo il negozio della casa, non inteso come arredo, bensì come contenitore di idee e passioni".
Per questo, a breve, sarà aperto un secondo store a Rescaldina (Mi) per il quale è già stata avviata la selezione del personale.
Il concept di Zodio si sviluppa su una superficie di 2.500 mq con un'offerta di oltre 30.000 referenze, che spaziano dalla cucina agli hobby creativi, il benessere e tutto quanto nel concetto di craft, nel senso di voglia di personalizzare un oggetto con le proprie attività manuali. In questo senso, strategica è considerata l'offerta di corsi, laboratori, momenti formativi e incontri che permettano a chiunque, grazie ai consigli dei singoli addetti, di realizzare soluzioni di design personalizzato, che danno alle abitazioni un tocco di maggiore originalità.
“Sono 15 anni che parliamo di nuovi consumatori. Forse non sono più così nuovi” Paolo Iabichino a Linkontro
Ha ragione Iabichino, tutti d’accordo e poi? Poi si ricomincia come se nulla fosse. Questi alcuni luoghi “comuni” emersi alla kermesse Nielsen. Promozioni: non hanno più l’effetto di un tempo, tutti lo sanno e lo ripetono, sarà la volta buona per una svolta? La necessità di velocizzare i tempi di decisione. Amazon PrimeNow che ha iniziato e avviato il progetto su New York in 111 giorni è la dimostrazione che si può fare. Il segreto? Secondo molti, il disinteresse del big dell’eCommerce per i risultati di breve periodo; uno stato mentale che poco rappresenta il mondo di IDM e Gdo in questo momento.
A seguire, altro tormentone: l’eCommerce. Farlo sì, farlo no, e mentre se ne parla, sembra che tutti siano in attesa che cominci qualcun altro. Infine, le multinazionali. Abbracciano il web, sfoderano piani di digital marketing, parlano di engagement e di content e, sotto sotto, la “peculiarità” tutta italiana comincia a stufarli.
Coop Alleanza 3.0 non è interessata ad acquisire èTv-Rete 7 e, tramite la controllata Comunicare srl, conferma il suo interesse solo all'acquisto dell'operatore di rete Antenna 1, titolare del canale 42 per l'Emilia-Romagna
Coop Alleanza 3.0 pare non sia interessata ad acquisire èTv-Rete 7 e, tramite la controllata Comunicare srl, conferma il suo interesse solo "all'acquisto dell'operatore di rete Antenna 1, titolare del canale 42 per l'Emilia-Romagna, controllato da ètv-Rete 7 ma distinto dall'emittente televisiva, che ha invece la concessione come fornitore di contenuti.
Il Canale 42 è lo stesso che oggi trasmette, dietro un cospicuo affitto di banda, il segnale delle tre emittenti di proprietà della società: Telereggio, Trc Modena e Trc Bologna. L’intenzione di Coop Alleanza 3.0 è dunque di "stabilizzare e mettere in sicurezza l'attività delle tre emittenti, con l'unico dovere di tutelarne l'occupazione e di non metterle a rischio con operazioni avventurose".
A parere dei sindacati che stanno seguendo la vicenda, Coop 3.0 non può comprare solo il canale e su questa teoria ha chiesto il conforto di un parere legale.
Il totem, realizzato dalla società BBS – Tecnologia di buon senso, permette di interagire con l’anagrafe del Comune di Bergamo in modo semplice e rapido
All’interno del Centro Commerciale Auchan di Bergamo è stato inserito il totem City Live nel quale sarà quindi possibile interagire con l’anagrafe del Comune di Bergamo in modo semplice e rapido, senza recarsi agli sportelli di piazza Matteotti e sarà attivo tutti i giorni dalle 8.30 alle 21, con l’assistenza dell’operatore online dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16. Il totem è stato realizzato dalla società BBS – Tecnologia di buon senso, azienda specializzata nella progettazione, realizzazione e fornitura “chiavi in mano” di tecnologie multimediali ed interattive orientata al marketing territoriale, all’infomobilità, alla cultura e all’educazione. Grazie al sistema offerto dalle piattaforme è possibile inviare documenti e ottenere certificati interfacciandosi direttamente con un operatore reale attraverso il monitor dei totem.
“Il nostro obiettivo è di rappresentare un punto di riferimento non solo per lo shopping ma anche per i servizi disponibili – dichiara Gaetano Maugeri direttore Centro Commerciale Auchan di Bergamo - Ne è un esempio la stazione BiGi del servizio di Bike Sharing, utile per collegare il Centro al vicino ospedale ed in linea con la nostra politica di eco sostenibilità, così come la wifi zone, la farmacia comunale, lo studio dentistico e non ultimo l’ufficio di servizi finanziari a brand Findomestic”.
Sono in vendita su Amazon.co.jp gioielli e monili realizzati a mano, complementi d'arredo, porcellane, capi in pelle e prodotti artistici dell'artigianato dalla Toscana e di altre regioni italiane
Amazon.co.jp si aggiunge a Amazon.it, Amazon.co.uk, Amazon.de e Amazon.com proponendo attraverso il negozio Made in Italy capi in pelle, porcellane, complementi d'arredo, oreficeria, sculture e quadri, disponibili per 34 milioni di visitatori unici.co mensili. I clienti locali hanno dunque la possibilità di continuare il loro shopping spesso iniziato durante una vacanza in Italia, o scoprirlo per la prima volta. I prodotti disponibili nel negozio Made in Italy sono oltre 10.000. All'interno delle pagine dedicate, i navigatori possono trovare informazioni specifiche relative ai prodotti, tra cui anche le immagini e le descrizioni delle botteghe dove i prodotti sono stati realizzati e le tecniche di lavorazione utilizzate.
“Il numero delle aziende italiane che hanno venduto i propri prodotti all'estero con Amazon è cresciuto di oltre il 135% negli ultimi 12 mesi, registrando più di 165 milioni di euro in esportazioni” ha affermato Francois Nuyts, country manager Amazon Italia e Spagna. Il lancio del negozio Made in Italy su Amazon.co.jp è avvenuto nel corso di una conferenza tenutasi a Tokio, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone (ICCJ - Italian Chamber of Commerce in Japan). Tre gli artigiani in rappresentanza delle centinaia di botteghe italiane che offrono i propri prodotti nel negozio Made in Italy: Storia Penne quale creatore di strumenti di scrittura incluse penne di legno e di resina; il marchio Dalle Piane Cashmere, linea uomo e donna che si pone nel segmento alto del mercato e Sbigoli Terrecotte, antica bottega artigiana, fondata nel 1857 dalla famiglia Sbigoli e specializzata nella produzione di ceramica da tavola e d’arredo, maiolica, nel laboratorio situato all’interno del negozio.
Aspiag Service Srl, concessionaria Despar Nordest, conferisce premi di risultato per 4.448 collaboratori dei supermercati Despar, Eurospar e Interspar
Aspiag Service Srl, concessionaria Despar Nordest, conferisce premi di risultato per 4.448 collaboratori dei supermercati Despar, Eurospar e Interspar. Angelo Pigatto, direttore risorse umane di Despar Nordest, sottolinea l’attenzione dell’azienda verso i propri collaboratori: “Aspiag Service è una delle poche realtà del settore commercio con un contratto collettivo aziendale, ed è stata una delle prime aziende italiane a conseguire la prestigiosa certificazione internazionale sulla sicurezza del lavoro. Inoltre, nonostante la situazione del mercato della distribuzione alimentare sia molto complessa e la ripresa dei consumi sia ancora debole, con il mese di maggio 2016 l’azienda ha erogato premi di risultato a 4.448 dipendenti, con importi variabili da 120 a 850 euro per addetto”. La società, proprio nel mese di maggio 2016, ha ottenuto la conferma della certificazione internazionale del sistema di sicurezza Ohsas 18001.
Contratti ai lavoratori. Secondo quanto spiega l’azienda, nel 2015 sono stati assunti a tempo indeterminato 358 collaboratori mentre negli ultimi 4 anni ha assunto a tempo indeterminato ben 1.252 nuovi collaboratori. Il 90% dell’organico ha un contratto a tempo indeterminato: i contratti a termine sono previsti soprattutto per le nuove aperture e i supermercati nelle località turistiche. Despar Nordest applica inoltre contratti collettivi aziendali che prevedono un trattamento economico e normativo migliorativo rispetto alla maggior parte dei lavoratori del commercio.
Gourmé & Bottega fa il suo esordio a Malpensa. Chef Express (insegna di Gruppo Cremonini) prosegue lo sviluppo della ristorazione in concessione negli aeroporti, aprendo 3 nuovi punti vendita all'interno dell'aeroporto di Milano Malpensa, nel Terminal 1, area arrivi, per un presidio ancora più capillare dell'offerta ristorativa su Malpensa, dove l'insegna è già presente con altri locali. I tre format di ristorazione si sviluppano su una superficie di vendita contigua, di 170 mq circa complessivi, e un totale di 60 posti a sedere, per una proposta di consumo veloce mirata a soddisfare tre diverse esigenze dei viaggiatori nei vari momenti della giornata. Nel dettaglio l'area comprende: il punto di vendita di healty food JuiceBar, il bar caffetteria Mokà (due format già noti nel mondo Chef Express) e, soprattutto, il nuovo concept Gourmé & Bottega.
Protagonisti della partnership: Sandro Bottega e Cristian Biasoni
Quest'ultimo formato, sviluppato in collaborazione con l'azienda vinicola veneta Bottega S.p.A, si qualifica per l'ampliamento della proposta ristorativa di Gourmé, insegna di Chef Express specializzata in prodotti tipici regionali, fra cui salumi Dop e Igp di Italialimentari (anch'essa azienda di Cremonini). “Grazie alla partnership con Bottega Spa - spiega Cristian Biasoni, ad di Chef Express - abbiamo realizzato il perfetto bilanciamento tra la nostra offerta di specialità gastronomiche e una pregiata offerta di vini del territorio. Abbiamo anche lavorato sull'ingegnerizzazione del menu, studiato per suggerire al cliente il miglior abbinamento fra food e wine”. Il format a breve entrerà anche nelle stazioni ferroviarie, a cominciare da quella di Mestre (dove è prevista una prossima apertura). Ma le aspettative sono di esportare il progetto anche all'estero.
Il negozio porta la firma dell’architetto giapponese Kengo Kuma, noto per un’attività progettuale attenta ai temi della modernità e al contesto architettonico e culturale in cui opera
Kiko Milano prosegue il suo piano di espansione e inaugura un nuovo store sviluppato su una superficie di 150 mq all’interno dell’Oriocenter, il centro commerciale di Orio al Serio in provincia di Bergamo. Il negozio porta la firma dell’architetto giapponese Kengo Kuma, noto per un’attività progettuale attenta ai temi della modernità e al contesto architettonico e culturale in cui opera. Per Kiko, Kuma firma un progetto d’avanguardia che rappresenta l’evoluzione delle unicità dei negozi Kiko, caratterizzato da grandi spazi aperti e moderni, dove predomina la scelta del colore bianco. Gli elementi decorativi enfatizzano il carattere dello store: il monogramma KK, ad esempio, è stato utilizzato a firma degli interni e per creare un elegante disegno che contraddistingue il soffitto.
Innovazioni hi tech ed eco sostenibilità. L’innovazione si traduce nella presenza di numerosi iPad dotati di un’applicazione ad hoc che offre suggerimenti per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e realizzare diversi tipi di make up. Lo store è inoltre dotato di una tecnologia smart orientata a migliorare l’esperienza di tutti gli amanti del brand. A loro, Kiko dedica anche la sua area social all’interno del negozio. Nell’ottica del rispetto dell’ambiente, la struttura è stata realizzata con accorgimenti ecosostenibili come il sistema domotico (BMS) di controllo in remoto per una maggiore razionalizzazione dei consumi, e l’illuminazione 100% led. Anche nella scelta dei materiali si è preferito un contenuto di riciclato derivante dagli scarti di lavorazione industriale e da riciclo di materie prime post consumo.
Amazon Fresh è attivo da oggi nell'area nord-est di Londra: prevede la consegna di 130.000 articoli nell'ambito del fresco e del surgelato, dal latte al pane, ma ha stretto accordi anche con 50 food retailer indipendenti
Dopo gli Usa, dove è attiva da sette anni, Amazon Fresh, il nuovo servizio di consegna a domicilio di prodotti alimentari freschi e freschissimi, è attivo da oggi nei quartieri nord-est di Londra, esattamente in 69 Cap. Amazon prevede un periodo di consegna gratuita di 30 giorni per i neoiscritti ad Amazon Prime, il cui abbonamento costa 79 sterline all'anno e che resta il prerequisito per fruire del servizio. Gli ordini ricevuti entro le 13 saranno consegnati entro le 23. Per una quota aggiuntiva di 6,99 sterline al mese si possono avere consegne illimitate nell'arco del mese purché lo scontrino superi le 40 sterline.
Le consegne vengono gestite dal magazzino di Bow, nell'east London, l'infrastruttura logistica di Amazon che si appoggia, dal punto di vista delle consegne, su 90 operatori indipendenti che lavorano fra l'altro per altri retailer. È per questo motivo che non si potranno vedere i furgoncini brandizzati Amazon Fresh.
Si apre una nuova sfida e fronte di confronto tra Amazon e i Big Four, ossia le quattro grandi catene della distribuzione inglese (Tesco, Sainsbury's, Asda e Morrisons con cui Amazon ha concluso di recente un accordo di partnership.
Walmart amplia l’offerta di servizi al cliente sperimentando nuove modalità di consegna a domicilio. I nuovi servizi saranno sperimentati nelle prossime settimane
Walmart amplia l’offerta di servizi al cliente sperimentando nuove modalità di consegna a domicilio. Il CEO Doug McMillon annuncia infatti una iniziativa che prevede la consegna di vari prodotti attraverso servizi come Uber a Phoenix, Lyft a Denver che sarà avviata nelle prossime settimane. Il servizio va ad aggiungersi al Pilot Club di Sam, iniziato nel mese di marzo e prevede la consegna, grazie a Deliv, di merci in generale e di generi alimentari per lavoratori di Miami.
Come funziona. I clienti di Walmart possono effettuare, in una delle posizioni di prova installate in varie zone, il loro ordine di alimentari on-line e selezionare una finestra di consegna. I personal shopper di Walmart possono richiedere un driver da uno dei servizi lanciati per compiere il tragitto fino al negozio dove si può ritirare l'ordine del cliente e portarlo poi direttamente nella sede scelta dall’utente. Al consumatore basta fare una carica di consegna on-line di 7-10 dollari mentre nessun onere è a carico del conducente.
Uno strumento prezioso per sviluppare reti di vendita affidabili, minimizzando i rischi. Centrale la scelta della location e l’affidabilità del franchisee (da Gdoweek 10 - 2016)
Da salvagente negli anni della crisi economica a nuova frontiera dell’imprenditoria, a fianco e a supporto dell’online in un’ottica di crosscanalità: il franchising è un settore che continua ad attirare investimenti dopo un 2014 in leggera flessione. Secondo i dati di Assofranchising, l’anno scorso ha fatto registrare il segno più in tutti gli indicatori: 23,3 miliardi di giro d’affari (+0,2%), oltre cinquantamila punti di vendita (+0,8%) per un migliaio di brand, occupati a quota 190mila. I settori con la maggiore attività in affiliazione sono il food, sia come ristorazione sia come distribuzione, seguito da abbigliamento, viaggi e turismo, benessere e wellness, immobiliare. Tra i servizi, soprattutto nelle grandi città, sono in espansione asili nido e ludoteche. Per quest’anno, Confimprese prevede l’espansione di ottica, arredamento, prodotti erboristici e oggettistica per la casa, segno che, nel carrello della spesa, il consumatore sta lentamente ricominciando a introdurre anche beni non di prima necessità. Una soluzione vantaggiosa e affidabile, per franchisor come per franchisee come confermano alcuni dati di Federfranchising Confesercenti, secondo il quale il 50% delle nuove attività non in affiliazione è in difficoltà dopo sei mesi dall’avvio, il 30% chiude entro il primo anno e solo il 20% supera i 5 anni; solitamente, invece, meno del 5% delle aziende in franchising fallisce. A che punto siamo? Cosa ne pensano i diretti interessati? Ecco una breve ricognizione di alcuni tra i brand più attivi in Italia e non solo.
Perché il franchising Tra le insegne food impegnate con questa formula, c’è senz’altro Carrefour, che ha iniziato trent’anni fa: oggi conta oltre 600 punti di vendita in franchising e sta pensando a ulteriori espansioni, soprattutto in Triveneto. “Per noi il franchising rappresenta il modo più veloce per espanderci in un territorio - spiega Maurizio Nicolello, direttore franchising e sviluppo supermercati di Carrefour Italia- soprattutto quando il franchisee è un imprenditore che gestisce già un suo negozio”.
Sviluppo prioritario in affiliazione anche per Tally Weijl, catena di abbigliamento per donne dai 15 ai 25-30 anni, presente da dieci in Italia, dove opera con una rete di 45 punti di vendita diretti e 140 in franchising. “D’ora in avanti ci espanderemo principalmente con questa formula -spiega il Country Manager di Tally Weijl Marco Dellapiana- per il quale abbiamo adottato un modello di business molto resiliente, che prevede merce in conto vendita, un’equa distribuzione dei rischi e una forte integrazione con l’affiliato, in termini sia di sistemi informatici sia di formazione, fattore critico di successo. Inoltre, ascoltiamo i feedback dei franchisee e facciamo una sintesi dei suggerimenti nel riassortimento”.
L'evento benefico, che si rifà ai Giochi Senza Frontiere, è in programma il 9 giugno allo Stadio dei Marmi di Roma. Il Cedi Crai F.lli Ibba della Sardegna scenderà in campo
Crai partecipa a Giochi senza barriere, evento benefico che si rifà ai Giochi Senza Frontiere, in programma il 9 giugno allo Stadio dei Marmi di Roma. I ragazzi dell’associazione art4sport e altri bambini con disabilità si sfideranno in divertenti gare sportive insieme a bambini e adulti normodotati. Il Cedi Crai F.lli Ibba della Sardegna scenderà in campo con una squadra di atleti in rappresentanza della propria regione. Una ventina di ragazzi e ragazze provenienti dall’Isola si metteranno in gioco e sfideranno le altre squadre partecipanti nei quattro giochi in programma. La serata sarà condotta da tre presentatori d’eccezione, il Trio Medusa. Per l’occasione i due Comitati sportivi italiani, Cip e Coni, rappresentati dai presidenti Luca Pancalli e Giovanni Malagò sosterranno insieme l’evento.
“Siamo davvero orgogliosi di supportare anche quest’anno, in qualità di Main Sponsor e con la realizzazione di un gioco firmato Crai, la manifestazione Giochi senza Barriere – dichiara Giangiacomo Ibba, presidente Crai Cooperativa - Il messaggio di integrazione a sostegno dei bambini portatori di protesi agli arti e delle loro famiglie che lancia art4sport è di primaria importanza sociale e va sostenuto da tutti noi. Questi ragazzi, rappresentati da Bebe Vio campionessa mondiale paralimpica, ci dimostrano che davanti agli ostacoli della vita non bisogna mai mollare e che determinazione e costanza aiutano a raggiungere grandi risultati”.