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YKK Mediterraneo adotta le soluzioni di Swisslog per l’automazione di magazzino

La multinazionale giapponese di chiusure lampo, ha dato l’incarico a Swisslog per un nuovo sistema di magazzino automatizzarto con tecnoligia Lgv

Il progetto di Ykk Mediterraneo di un magazzino inter operazionale dotato di un sistema di movimentazione automatica Lgv (Laser Guided Vehicle) è un asset importante per lo stabilimento di Parolo (Vc). In questa sede Ykk produce cursori, bottoni ed altre minuterie metalliche per un impiego totale diretto di oltre 500 persone.

YKK Mediterraneo S.p.A. è la consociata italiana del Gruppo YKK, azienda giapponese attiva negli accessori per chiusura dal 1934, con sede centrale a Tokyo e presente in 57 nazioni. Presente in Italia dal 1968, YKK è costituita dalla sede centrale a Pero (MI), e da varie unità produttive e non dislocate sul territorio.

Per la movimentazione automatica Ykk ha scelto Swisslog, fornitore globale di soluzioni logistiche integrate per magazzini e centri di distribuzione automatizzati. I fattori chiave della scelta sono nell’approccio lean. I veicoli Lgv utilizzati, derivano dall’esperienza Swisslog nella realizzazione di veicoli a guida automatica (oltre 2.000 carrelli forniti);  la soluzione Swisslog è dotata di un sistema di navigazione laser altamente scalabile ed estendibile.

Made in Italy by Dean & DeLuca

Il tour di Gdoweek continua a Manhattan con il food gourmet Dean & DeLuca, marchio storico dello specialty, oggi diffuso sia in Usa che nel Far East. (da Gdoweek 6 - 2016)

Il tour di Gdoweek continua a Manhattan con il food gourmet Dean & DeLuca, marchio storico dello specialty, oggi diffuso sia in Usa che nel Far East.

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In quasi quarant’anni di storia (è stata fondata nel 1977), questa boutique del cibo ha portato molte delle specialità italiane all’attenzione dei foodies americani, dall’espresso allo speck. Oggi l’insegna si è spogliata della mera italianità per rivestire il ruolo di collezionista di specialità. La selezione del Made in Italy non si limita al contenuto ma si estende al pack, per continuare sui marchi decisamente ricercati; da The Geometry of Pasta (made in Italy ma distribuita in Italia solo da Eat’s e da Excesior -Gruppo Coin-) alla pasta Cipriani brand extension dell’Harry’s Bar; molto curata anche la pasta a brand proprio.

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Temporary store, attività di marca sul field

Nulla è meno transitorio di un negozio a tempo per l’industria: formula multitasking, duttile e funzionale. Ancora oggi in forte evoluzione (da Gdoweek 9 -2016)

Di transitorio ha solo il nome. Perché, oggi, non c’è niente di meno effimero del modello del temporary store, ossia del negozio ‘a tempo’: una formula commerciale figlia della crisi economica, ma così malleabile, plasmabile, interattiva e veloce, da rivelarsi la più adatta a soddisfare le mutevoli esigenze della società liquida. E la più efficace per offrire al consumatore intrattenimento, esperienza e sorpresa, coinvolgendolo in un mix multisensoriale davvero unico. E così, quella che sembrava una delle tante mode a scadenza, ha saputo resistere all’usura del tempo e, anzi, è diventata una vera e propria realtà di mercato. “Oggi il temporay non è solo una formula commerciale autonoma e consolidata ma un vero strumento multitasking, duttile e funzionale -spiega Luca Pellegrini, professore di Marketing all’Università Iulm e presidente di Tradelab- non è più uno spazio da riempire ma piuttosto un palcoscenico dove le aziende possono recitare eventi che offrono una presenza temporanea sulla scena dello shopping, per chi non ha una rete di vendita propria. La sua natura ‘face to face’ lo pone tra i migliori strumenti di field marketing perché è coinvolgente nell’attività di brand engagement e perché permette alle aziende di rivolgersi ai consumatori in modo personalizzato”.  

10_GDOWEEK09_2016_Cover_Temporary_boUna formula in evoluzione
Nato in Gran Bretagna nel 2003 e, poi, sviluppatosi negli Stati Uniti, il temporary shop è arrivato in Italia nel 2005. A farlo debuttare è stata la Fiat che l’ha scelto per lanciare la Lancia Miss Y. Da allora questa formula commerciale di strada ne ha fatta tanta, sia in termini di esperienze, che di declinazioni, che di settori merceologici.
Alla formula classica, quella del temporary shop ospitato in una location commerciale, si sono affiancate altre versioni, come i pop-up store e i moving shop. Sono proprie queste ultime declinazioni le più vivaci. In particolare, crescono in modo esponenziale i negozi su tre o quattro ruote: in Italia, secondo Assotemporary, ne circolano almeno 22.000 che vedono nel rincorrere i clienti una nuova opportunità di business.
Non sono solo strade e piazze le nuove frontiere del temporary shop. Benchè oggi il 70% dei ‘negozi a tempo’ si concentri in location urbane e metropolitane, funzionano bene anche gli spazi temporanei all’interno dei centri commerciali (20% delle iniziative su scala nazionale), delle stazioni ferroviarie e degli aeroporti (9%), mentre tutti da conquistare sono altri spazi ad alto potenziale, come hotel e musei.

L’articolo completo su Gdoweek n. 9 – 2016

Esselunga e la famiglia Cerea: la pasticceria conquista la gdo

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L’insegna distributiva starebbe pensando di mettere a disposizione la sede logistica di Pioltello per approntare un laboratorio di pasticceria

Esselunga e la famiglia di pasticceri Cerea pare siano in fase di trattativa per intraprendere un percorso comune. Esselunga sogna la pasticceria? Secondo bene informati pare proprio di sì. L’insegna distributiva starebbe pensando di mettere a disposizione la sede logistica di Pioltello per approntare un laboratorio di pasticceria attrezzato per soddisfare le esigenze che potrebbero scaturire dal dialogo in corso con la famiglia Cerea, nome noto del settore.  Ci sarebbero già stati infatti i primi incontri con i figli di Vittorio Cerea. Roberto Cerea infatti spiega: “Le prospettive sono buone. Noi in realtà collaboriamo da anni con Esselunga e forniamo pasticceria fresca. In questo caso si tratterebbe di una consulenza professionale. Ma di più ancora non sappiamo, possiamo dire che l’idea è di trasferire il nostro know how al mondo della gdo . ”

Carrefour chiude il trimestre con un fatturato di 20 miliardi

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Buone le performance in Brasile (+9,9%) e in Europa del Sud (+3,4%). Si mantengono stabili, invece, le vendite in Francia, mentre in Cina il giro d'affari è sceso dell'8,4%

Carrefour ha registrato, nel primo trimestre 2016, un fatturato di 20,05 miliardi di euro. Ad esclusione degli effetti sui cambi e di calendario, il fatturato ha registrato un aumento  del 3,2%, grazie alla buona performance in Brasile (+9,9%) e in Europa del Sud (+3,4%). Si mantengono stabili, invece, le vendite in Francia, dove il gruppo realizza metà del suo business, mentre in Cina il giro d'affari è sceso dell'8,4%. Tendenza positiva si registra anche in Italia, dove le vendite sono cresciute del + 4,5% mentre in Belgio la crescita si attesta a + 1,0%. Crescono inoltre Polonia e Romania.

Le vendite negli ipermercati sono diminuite dello 0,6 % su una forte base comparabile di + 2,1% mentre crescono quelle nei supermercati (+ 0,7 %) , anche in questo caso con una forte base comparabile di + 2,5 % , segnando la sesta crescita trimestrale consecutiva nelle vendite.

La trasformazione dei negozi acquisiti da Dia ha guadagnato ritmo dall'inizio dell'anno : 115 negozi sono stati riaperti nel 1 ° trimestre 2016, portando a 267 il numero di negozi convertiti ai banner Carrefour dall'inizio del programma..

Il caffè in capsule gioca sull’esperienzialità

La crescita dei monodose e dei loro sistemi completi ha trasformato l’esposizione. Inoltre, il reparto si arricchisce con l’ibridazione tra offerta ed experience di prodotto

40_GDOWEEK06_2016_CaffeCapsule_personeNonostante si tratti ancora di un mercato relativamente ridotto rispetto a quello della polvere di caffè per la moka tradizionale, quello delle capsule e delle macchinette per la preparazione dell’espresso casalingo è in continua crescita, e infatti sono molti i produttori di caffè che “firmano” anche una macchinetta del caffè e producono capsule più o meno ecologiche: quella della sostenibilità è infatti una tendenza che tocca trasversalmente tutti gli ambiti, e tanto più acquisisce importanza in un settore che registra alti consumi, e quindi tanti rifiuti da smaltire. La produzione di caffè tostato in Italia vale 3,4 miliardi di euro, di cui quasi la metà viene esportato. I nostri 800 torrefattori rendono la Penisola il terzo Paese al mondo per l’importazione di caffè verde dopo Usa e Germania e il quarto per i volumi di produzione e consumo, dopo Brasile, Usa e Germania.

Promozione
La pressione promozionale rimane elevata: 46,8% a gennaio 2016 anche se differenziata nei segmenti. Il prezzo del caffè tostato per le capsule (48,6 euro al kg, +3,2%) e per la moka (10,7 euro al kg, +4,6%) non fa che aumentare la forbice, indicando chiaramente che velocità, praticità e gusto tipici delle macchinette con la capsula sono elementi che il consumatore è disposto a pagare, anche in un periodo di crisi.

I Big Brand
Tra i colossi, Lavazza si consolida con l’acquisizione della francese Carte Noire per circa 700 ml di euro, del caffè danese Merrild e una rete distributiva australiana. Questa mossa fa salire di un gradino il brand nel ranking mondiale dei venditori di caffè, sesto posto. I primi tre sono Starbucks, che ha annunciato aperture in Italia, Nestlé con Nespresso e la holding tedesca Jab Lavazza ha lanciato una propria capsula compostabile in partnership con Novamont, testata nel corso di Expo 2015.

Scaffali e capsule
“Negli ultimi anni abbiamo assistito a un sostanziale mutamento dello scaffale dovuto alla costante crescita del mercato del monodose, sia in cialde che in capsule, a sfavore del macinato -afferma Michele Carriera, responsabile acquisti caffè, ufficio acquisti grocery del Gruppo Megamark (Selex)-. I risultati di crescita a volume di questi due mercati nella nostra struttura sono a dir poco eclatanti: nel 2015 le cialde sono cresciute del 36%, le capsule del 26%, mentre il macinato ha un andamento volumetrico stabile. Si registra una forte crescita del segmento 100% arabica ed espresso, mentre il mercato del decaffeinato registra delle perdite con i consumatori che si stanno spostando, in base a una analisi effettuata sulle nostre fidelity card, su altri succedanei del caffè”.

L’articolo completo su Gdoweek n. 6 – 2016 con:

  • Assortimenti
  • Store branding
  • Caffetterie vetrina
  • L'innovazione compostabile
  • Illy
  • Caffè Motta
  • Conad
  • Famila
  • Caffè, farmacie ed elettronica di consumo

Concorso Mela Val Venosta: tutti pazzi per le coccinelle

concorso le CoccinelleÈ un grande successo il Concorso “Buone e Sincere” di VI.P - Mela Val Venosta che registra un riscontro positivo da parte dei consumatori catturati dal Superpremio di 2 Volkswagen Maggiolino: dal suo inizio, il 14 marzo scorso, ad oggi si registrano oltre 75.000 partecipazioni.

A sostegno del Concorso, numerose attività in-store promotion promosse da VI.P - Mela Val Venosta, alcune delle quali inserite all’interno di un percorso di collaborazione con i partner fidelizzati della GDO. Si tratta di degustazioni sul pdv a sostegno della vendita e dell’invito alla partecipazione al concorso on-line e off-line tramite un gratta e vinci e materiale pop ad hoc.

All’interno dei punti vendita aderenti all’iniziativa saranno allestiti alcuni stand dove si avrà la possibilità di ricevere una cartolina “Gratta e Vinci”: grattando la patina argentata, al comparire di due coccinelle, si vincono buoni spesa da €20.

2 Volkswagen Maggiolino in premio in questa seconda modalità di partecipazione al concorso che prevede di collegarsi al sito www.vincilecoccinelle.it, registrarsi e rispondere al test sulla bontà e la naturalità delle Mele Val Venosta. Inoltre, grattando la patina virtuale e tentando la fortuna, chi trova le due Coccinelle in coppia vince subito buoni spesa da € 20.

OVS, vendite 2015 in aumento grazie alle nuove aperture

Il consiglio di amministrazione di OVS spa riunitosi oggi a Venezia ha approvato il bilancio 2015: buoni risultati e incrementi sul fronte della redditività operativa e netta. Ricavi trainati dalle nuove aperture

In concomitanza con l'inaugurazione del nuovo punto di vendita ad Arese (Mi), OVS comunica i principali dati di chiusura dell'esercizio 2015 (1 febbraio 2015-31 gennaio 2016) con vendite nette pari a 1.319,5 milioni di euro, +7,5% rispetto all'esercizio precedente, grazie alle nuove aperture: l''incremento a parità di rete è +1,8%.
Il Gross margin (margine lordo) è del 57,2% sulle vendite, e si è mantenuto stabile, seppur in lieve calo di 30 bps rispetto al 2014. Migliora l'ebitda (+14,3%) che sale a 179,6 milioni di euro (13,6% delle vendite nette) con miglioramento di 22,5 milioni.
Il risultato netto positivo per 81,1 milioni, ben 55,8 milioni in più del passato esercizio, grazie a tre fattori: miglioramento dell'ebitda, significativa riduzione degli oneri finanziari e miglioramento del tax rate.
Un altro dato positivo è la riduzione del debito. Ricordiamo che il processo di quotazione, conclusosi il 2 marzo 2015, ha comportato un aumento del capitale netto di 349,1 milioni di euro.

Il nuovo store di Arese
OVS ha aperto oggi il punto di vendita di 1.250 mq nel centro commerciale ad Arese, uno store che riprende il concetto del flagship di Corso Buenos Aires a Milano, realizzato con il contributo creativo di Vincenzo De Cotiis. Lo spazio si caratterizza per il design dalle linee pulite e attenzione all’ecosostenibilità nella scelta dei materiali: legno chiaro, vetro, metallo accoppiato a lastre di plexiglas colorato ed elementi di arredo concepiti come piccole architetture free-standing ad incorniciare le collezioni ideate dal team OVS.
OVS è leader in Italia nel value fashion retail con una quota di mercato pari al 7% (dati dicembre 2015, fonte Sita Ricerca), con oltre 800 negozi a gestione diretta e in franchising.

 

Iper, La Grande i Arese: l’evoluzione dell’ipermercato di casa Finiper

Iper, La grande i
Su una superficie di 8.000 mq, l'insegna del gruppo guidato da Marco Brunelli rinnova il suo concetto di ipermercato, inserendo novità e innovazioni, pur nel rispetto della propria tradizionale mission legata ai freschi, alle lavorazioni in-store e alla volontà di teatralizzare l'esposizione.

Una superficie di 8.000 mq su un unico livello, vicino a uno degli ingressi principali al centro, focus sui freschi che aprono il percorso sin dall'esterno del punto di vendita, senza interruzione di continuità tra galleria e store, scuola di cucina dedicata anche ad eventi esterni, quattro tipologie di casse per altrettante modalità di vendita, laboratori a vista per formaggi filati, pasta fresca e caffè tostato, ampia area dedicate alle birre specialty, un birrificio interno con produzione bio: sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano il il nuovo ipermercato Iper, La grande i, aperto ieri all'interno de Il Centro, il nuovo shopping center ad Arese (Mi) destinato a diventare un punto di riferimento per il prossimo futuro. APE_IMG_1184

Come ci ha spiegato il direttore del nuovo ipermercato, Marco Ruzza: "Il nostro obiettivo qui è stato quello di rinnovare quello che abbiamo fatto finora, nel rispetto della tradizione e delle nostre peculiarità, ma con l'obiettivo di offrire soluzioni d'impatto, velocizzando al massimo la spesa. In quest'ottica, abbiamo creato un percorso per isole specializzate, che offrono, allo stesso tempo, il servizio del banco assistito, supportato dalla freschezza dei prodotti realizzati in-store nei laboratori (come per i formaggi a pasta filata piuttosto che nella rosticceria) e un'offerta di marca a libero servizio, con assortimenti studiati ad hoc. Inoltre rispetto al nostro standard, qui l'ipermercato comincia ben prima dei suoi due ingressi, comunque, non dotati di tornelli". L'obiettivo è la realizzazione di una continuità tra dentro e fuori: così l'ingresso che dà su una delle piazze del centro commerciale prevede la presenza di banchi assistiti circolari dedicati a cioccolato, pasticceria e gelato, mentre, il secondo ingresso, in fondo alla galleria, prevede promozioni continuative per l'abbigliamento (con cassa dedicata) e  iniziative promozionali. In mezzo, i fiori di Iper, La grande i e le piante del giardinieri, che non solo rinnovano la galleria, ma si specchiano nelle vetrine, crenado un impatto interessante, anche all'interno.

Prime volte. Ci sono delle novità più sostanziali anche a livello dei singoli comparti. La carne  carne_IMG_1198carne_IMG_1212 torna a essere presidiata dalla macelleria assistita, mission dichiarata da una cella di conservazione di 9 metri, dove sono esposte le mezze conservate grazie a una parete di sale dell'Himalaya. Accanto il banco dedicato al battuto di carne, un take away particolare. La birra è una dei grandi protagonisti con un assortimenti di birre specialty destinato a raggiungere 500 referenze a breve (oggi siamo intorno a 400); a parete uno schermo con lettore del codice a barre per fornire informazioni ad esperti e meno competenti. A conferma di questa attenzione su questa nicchia, il birrificio, con produzione interna di prodotti bio, che si trova al primo livello e dal quale si gode una visione completa dello store.

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Vicino a birra e carne, in una zona con sedute per garantire relax e la possibilità di consumi instore, si trova l'aula, vetrata, dedicata alla Scuola di Cucina,  scuola cucina IMG_1202uno spazio pensato non solo per imparare a cucinare, ma anche a divertirsi. Infatti è previsto come spazio eventi. Nella pescheria è stato inserita una vasca per mitili, che vengono mantenuti freschi e vivi e possono essere acquistati in quantità diverse dallo standard, mentre si amplia lo spazio dedicato al baccalà, storico punto di forza dell'insegna. Ovunque cresce la presenza di Viaggiator Goloso, VG_IMG_1286 VG_IMG_1225 VG_IMG_1183la marca premium di U2, insegna parte del gruppo Finiper: il brand trova spazio, sia nell'assortimento tradizionale, sia in uno spazio a parete, dotato anche di uno schermo che ne racconta origini e storia; inoltre, nell'area dei freschi è stato inserito una vasca frigo "vestita" con l'intera offerta di pasta fresca, uno dei principali punti di forza del brand. Forte l'accento sulla complementarietà e sulla completezza dell'offerta: così, nelle corsie di sughi e pasta sono proposte sia le referenze secche sia le versioni fresche da conservare nei banchi a temperatura controllata. In apertura, è sempre dedicato uno spazio agli accessori (dai mestoli agli apriscatole, alle attrezzature per conservare prodotti al meglio).

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Particolarmente interessante il lineare della pasta, focalizzato sull'alto di gamma. Quattro le modalità di pagamento alle casse, inondate, come tutto il punto di vendita, dalla luce naturale: a quelle tradizionali, si aggiungono Self&Vai, per cestelli, Vantaggi&Vai, la formula per palmari con carta fedeltà e la nuova opzione Carrello&Vai, Doppio carrello, che permette di trasbordare la spesa da un carrello all'altro. Novità anche nel comparto dello yogurt, dove viene testata una nuova esposizione per marca, sviluppate in verticale, con spazi dedicati sulla base di studi ad hoc relativi agli andamenti dei consumi in Lombardia.  yogurt_IMG_1285 yogurt_IMG_1284

Per quanto riguarda il non food, sparisce il riferimento a Cà Iper, ma viene mantenuto l'approccio, con la comunicazione segmentata per momenti di consumo (lavarsi, cucinare, vestirsi); l'elettronica di consumo si riduce, mentre cresce lo spazio di farmacia (di cui viene proposta un nuovo concept) e ottica.

 

Liu Jo Uomo fra le proposte del nuovo Il Centro di Arese

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La volontà progettuale è quella di creare uno spazio retail alto contenitivo, dal design fortemente caratterizzato. Il nuovo concept è stato studiato da Christopher Ward

Liu Jo Uomo, prodotta e distribuita da Co.Ca.Ma, realtà nata nel 2004 dall’intuizione dell’imprenditore Giuseppe Nardelli, continua l’attivista di espansione delI’insegna e fa il suo ingresso nel nuovo centro commerciale Il Centro di Arese (Mi), realizzato nell’area dell’ex fabbrica Alfa Romeo, con un nuovo store di 198 metri quadrati. La volontà progettuale è quella di creare uno spazio retail  alto contenitivo, dal design  fortemente caratterizzato.

Il nuovo concept, studiato da Christopher Ward per gli store dell’insegna, prevede legno tinto nero a pavimento, cemento e marmo grigio St.Laurent, in contrapposizione ad accenti ricchi dati dall’introduzione dell’ottone e delle particolari lampade a sospensione. Della superficie totale 153 mq sono dedicati alla vendita.

 

 

Il Gruppo Percassi inaugura il primo Lego Certified Store

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All’interno del LEGO Certified Store, realizzato all'interno de Il Centro di Arese, si potranno acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili

Apre il primo Lego® Certified Store tra le proposte allo Shopping Center Il Centro ad Arese in provincia di Milano. Il punto di vendita sarà il primo di una serie di negozi, gestiti dalla business company Percassi, che saranno aperti nei prossimi anni su tutto il territorio nazionale.

“Con l’obiettivo di stimolare il pensiero creativo in tutto il mondo, siamo felici di presentare il primo Lego® Certified Store in Italia in collaborazione con la business company Percassi. I prodotti Lego sono molto di più di un giocattolo: offrono divertimento, intrattenimento ed esperienze di gioco coinvolgenti per bambini e adulti. Siamo lieti di proporre questa esperienza Lego a tanti altri bambini in Italia” spiega Paolo Lazzarin, General Manager Lego in Italia.

All’interno del negozio si potranno acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili; grazie a Build a mini si potranno costruire, personalizzare e acquistare le proprie minifigure e si troverà inoltre il completo assortimento di prodotti Lego, e in anteprima prodotti della linea Lego Creator Expert.

“Siamo onorati di essere stati scelti da Lego Group per portare questa esperienza unica anche ai numerosissimi fan del mattoncino che da tempo aspettavano i Lego Certified Store nel nostro Paese”, ha commentato Antonio Percassi, Presidente della business company Percassi.

Primark apre ad Arese il primo store italiano

Il retailer ha deciso di avviare una politica di sviluppo nel nostro Paese. Seconda tappa Firenze nel centro commerciale I Gigli

 

Primark è approdato in Italia. L’insegna irlandese ha aperto il suo primo store italiano in quel di Arese, più precisamente nel centro commerciale Il Centro. “Siamo elettrizzati per l’apertura del nostro primo store nel Belpaese -ha dichiarato Paul Marchant, chief executive di Primark-.  Questo negozio offrirà ai nostri clienti italiani ‘amazin fashion at amazin prices’ per tutta la famiglia”.

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Nell’attesa di replicare nel 2017 con un nuovo negozio a Firenze, nel centro commerciale I Gigli, il retailer si presenta con uno store di 5.088 mq spalmati su due livelli nei quali è possibile trovare tutti i mondi che compongono l'offerta: donna e beauty (entrambi al piano 0), uomo, bambino, home (al piano 1).

primark_homeÈ presente, inoltre, una selezione di Primarket, ovvero la linea di prodotti speciali che comprende cancelleria, accessori travel, tech e articoli da regalo. Non ci sarà, comunque, una standardizzazione dell’assortimento in quanto il management italiano avrà la possibilità di scegliere quali prodotti proporre al fine di seguire trend e gusti locali.

primark_bambiniLo store è caratterizzato da 63 camerini e 43 casse oltre al free wi-fi. Vi lavoreranno 400 addetti. Questa apertura si somma agli oltre 300 monomarca presenti nel mondo (Uk, Irlanda, Spagna, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Francia e Usa) che impiegano 60.000 dipendenti.

 

 

 

Carrefour, accordo per il latte km 0 con Regione Piemonte

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Carrefour lancia l'iniziativa "Piemunto" con Regione Piemonte per valorizzare le produzioni locali in ambito lattiero-caseario, anche sui prodotti trasformati. È un pilota che dovrebbe estendersi ad altre regioni italiane

Un'iniziativa quasi pioneristica quella siglata da Carrefour Italia, alla presenza di Sergio Chiamparino, Presidente della Giunta della Regione Piemonte,  ha siglato oggi il primo accordo in ambito Gdo per aderire alla campagna promossa da Regione Piemonte su proposta di Giorgio Ferrero, Assessore all’agricoltura, per valorizzare tutti i prodotti realizzati con latte piemontese. Questi prodotti avranno come contrassegno il logo “Piemunto”, nato lo scorso 14 marzo su iniziativa della Regione.

Sergio Chiamparino, al centro, mostra il logo "Piemunto"
Sergio Chiamparino, al centro, mostra il logo "Piemunto". A sinistra Giorgio Ferrero, assessore all'agricoltura, e a destra Marco Selmo, resp. prodotti deperibili in Carrefour Italia

Oltre 150 referenze
I prodotti lattiero-caseari realizzati con latte piemontese saranno evidenziati in oltre 100 punti di vendita Carrefour in Piemonte: sono più di 150 le referenze rappresentative di categorie come latte, yogurt, formaggi, sottoposte a controlli di qualità da parte degli enti certificatori e della Regione Piemonte.

Rafforzare il legame tra Gdo e territorio
“Il senso di Piemunto è il forte legame che il marchio crea con il territorio -commenta Sergio Chiamparino, Presidente della Giunta della Regione Piemonte- un tema che vale per il latte e i formaggi, ma in generale anche per il vino, il riso, e tanti altri prodotti della nostra agricoltura. Non siamo per il protezionismo, ma per iniziative che aumentino la trasparenza della filiera, in modo che il consumatore possa scegliere con maggior consapevolezza. Questo rappresenta anche un elemento di maggior competitività e valorizzazione del Piemonte”.

Grégoire Kaufman

"L'accordo con Regione Piemonte va nella direzione che Carrefour Italia ha preso da tempo -aggiunge Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing Carrefour Italia- quella di valorizzare la qualità dei prodotti di filiera italiana, e sostenere, come nel caso del marchio Piemunto, i piccoli medi produttori italiani nel fronteggiare un momento ancora difficile per molti di loro”.

Supporto ai produttori
“Il rilancio del latte piemontese e dei suoi prodotti è anche una risposta alle richieste di aiuto avanzate dai produttori di latte e dai trasformatori piemontesi di fronte alle grandi difficoltà in cui versa il settore -ricorda Giorgio Ferrero, Assessore all'agricoltura-. Non dimentichiamo che il Piemonte produce 10 milioni di quintali di latte all’anno, 2 milioni dei quali sono trasformati in formaggi Dop. La valorizzazione della qualità del latte piemontese  è un passaggio fondamentale per fare fronte alla forte concorrenza che viene anche da tante parti dell’Europa".
"Questo progetto con Regione Piemonte è un pilota -aggiunge Marco Selmo, responsabile prodotti deperibili a libero servizio in Carrefour Italia- che, per il sostegno che dà alla produzione locale, ci auguriamo abbia presto un seguito anche in scala nazionale".

Fazzini debutta ad Arese con un nuovo monomarca

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Si tratta di un negozio di 135 metri quadrati con soffitti alti. L'idea del concept è di voler restituire le atmosfere fresche e leggiadre dei cotoni e delle materie prime tessili

Fazzini, insegna attiva nella produzione della biancheria per la casa di alta gamma, prosegue la strategia di sviluppo e apre un nuovo monomarca nel centro commerciale Il Centro di Arese (Mi). Si tratta di un negozio di 135 metri quadrati con soffitti alti, che restituiscono le atmosfere fresche e leggiadre dei cotoni e delle materie prime tessili. La pavimentazione è realizzata con gres porcellanato che riproduce una leggera tassellatura ton sur ton. Solo l'area centrale dello store è definita con un gres grigio effetto resina per mettere in evidenza le collezioni lusso della maison, in particolare le creazioni firmate La Perla Home. Le pareti sono attrezzate con scaffalature dal design rigoroso e minimale, in un armonico gioco di contrasti con la morbidezza tessile dei prodotti proposti e il calore cromatico degli elementi naturali che rifiniscono gli espositori.

 

Mondadori Megastore apre a Il Centro di Arese

Mondadori Megastore - Il Centro - Arese - ingresso
Il progetto architettonico e di arredo è stato sviluppato con Mondadori Retail dallo studio milanese Migliore + Servetto Architects e prevede un ampio open space, marcato da librerie a tutta altezza

Tra i 200 store del nuovo Il Centro ad Arese (Mi) c’è anche il Mondadori Megastore situato all’interno dello shopping mall e sviluppato su una superficie di 900 metri quadrati dedicati a libri, tecnologia, musica, film e intrattenimento, insieme a nuovi servizi di assistenza viaggi come Mondadori Travel, l’area kids e Mondadori Café.

Il concept. Il progetto architettonico e di arredo è stato sviluppato con Mondadori Retail dallo studio milanese Migliore + Servetto Architects e prevede un ampio open space, marcato da librerie a tutta altezza e da un uso scenografico della luce intorno al libro, per invitare il visitatore a percorsi di scoperta e approfondimento attraverso le diverse aree. La direzione lavori è stata affidata allo studio Kallipigia Architetti.  All’interno del negozio trovano spazio il Books & Café con un assortimento di titoli che vanno dalla letteratura ai comics, ai libri in lingua originale, un’area kids con libri per bambini e ragazzi, giocattoli e il nuovo touchwall per il divertimento dei più piccoli. All’interno della libreria spazio anche al food, con un’offerta di marchi selezionati e Mondadori Café. C’è poi Technology & The Music, il settore dedicato alle novità discografiche, film in dvd e blu-ray, ma anche tecnologia, con prodotti di telefonia, informatica e audio, accanto al servizio di assistenza e post vendita Help. Infine il Marketplace con le ultime novità editoriali, lo spazio edicola, cartoleria e gift box e Mondadori Travel, il nuovo servizio dedicato ai viaggi che assiste i clienti in tutte le esigenze di viaggio.

“Siamo felici di essere presenti in un contesto importante come quello del nuovo centro commerciale di Arese, dove ci proponiamo di diventare il punto di riferimento nell’entertainment, oltre che nel libro”, ha dichiarato Mario Maiocchi, amministratore delegato di Mondadori Retail. “Grazie a un ambiente accogliente, che permette facilità di scelta all’interno una ricca offerta di prodotti, i nuovi servizi integrati che ruotano intorno al mondo della cultura e del tempo libero, il Mondadori Megastore porterà ai clienti del mall un’esperienza di acquisto unica, con servizi rivolti a tutti i visitatori: dai bambini, ai giovani, alle famiglie.”

 

Ad Arese apre il primo KFC della provincia di Milano

È il magnete di maggior richiamo nell'area ristorazione del nuovo Il Centro inaugurato ad Arese (Mi) oggi: Kentucky Fried Chicken (KFC in formato acronimo), ha aperto nel centro commerciale di Marco Brunelli il suo primo locale in provincia di Milano, e il 6° in un centro commerciale a livello nazionale dopo i ristoranti nelle gallerie di Romaest, 8 Gallery-Lingotto (To), Fiumara (Ge), Megalò (Ch), e Freccia Rossa a Brescia. Quindi anche per i milanesi sarà facile provare il pollo fritto preparato con la ricetta originale ideata nel 1940 dal Colonnello Harland Sanders. Fino a quando Kfc non aprirà direttamente a Milano città. Il ristorante di Arese si trova nella food court del centro commerciale, in corrispondenza dell'ingresso principale, al 2° livello e si sviluppa su 300 mq. Nella food court sono disponibili 600 posti a sedere.

Addetti provenienti da Arese e zone limitrofe
Il ristorante è gestito in franchising da Filippo Caravatti che commenta: “Abbiamo scelto di entrare ad Arese, lo shopping mall più grande d’Italia, perché siamo sicuri che sarà un elemento importante del tessuto economico di questo territorio, al quale saremo orgogliosi di dare il nostro contributo. Così come all’occupazione di questa parte della Lombardia: il nostro ristorante dà infatti lavoro a 50 persone, che provengono quasi totalmente della zona. Dopo Brescia ed Arese, la nostra attività in franchising per Kfc si consoliderà con un altro locale che vorremmo inaugurare entro l’estate, questa volta a Milano città”.

Corrado Cagnola, responsabile sviluppo di KFC in Italia
Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC Italia

Ricette tipiche del Colonnello
Nel nuovo ristorante di Arese è possibile assaggiare il pollo preparato secondo la Original Recipe, la famosa ricetta che il Colonnello Sanders elaborò ispirandosi alla cucina di sua mamma: un gusto unico, dovuto alle 11 erbe e spezie segrete mescolate alla farina della panatura del pollo, che poi viene fritto e servito fragrante. Una preparazione che viene fatta ogni giorno nella cucina del ristorante dai cuochi di Kfc, che lavorano il pollo a mano seguendo con cura tutti i passaggi, dalla marinatura alla panatura fino alla cottura.
Ricordiamo poi le Hot Wings, piccanti alette di pollo fritte, i Tender, filetti di pollo fritto croccanti fuori e tenerissimi all’interno, i Brazer, filetti di pollo cotti al forno. E ancora panini col pollo, pannocchie cotte al forno, patatine, insalate e dolci.
Le bibite sono disponibili con la formula free refill: per tutte le bevande non confezionate il bicchiere si può riempire tutte le volte che si desidera e provare i diversi gusti disponibili.

Inaugurato Il Centro ad Arese, tra i più grandi d’Europa

Per il progetto ha collaborato Design International, diretto dal Chief Executive Davide Padoa, che ha voluto un concept esteso su “piazze sequenziali” e sistema di edifici dentro l’edificio

 

È stato inaugurato ieri, 14 aprile, nell’ex area dell’Alfa Romeo ad Arese (Mi), acquistata più di venti anni fa dal gruppo Finiper, un nuovo centro commerciale, Il Centro, tra i più grandi d’Europa, sviluppato su oltre 90.000 mq di GLA, con oltre 250 insegne. Per il progetto della nuova struttura ha collaborato Design International, gruppo leader nel settore commerciale e di intrattenimento, diretto da Davide Padoa, Chief Executive, che ha voluto un concept in grado di creare una vera e propria strada di città, estesa su piazze sequenziali e su un sistema di edifici dentro l’edificio, ossia Palazzi interni, che si snodano lungo il percorso commerciale. DAVIDE PADOA INAUGURAZIONE IL CENTRO arese

Anziché trattare i singoli punti di vendita con un fronte vetrina bidimensionale, i negozi sono trasformati in veri e propri Palazzi all’interno della propria città. Locomotiva alimentare è Iper, La grande i che si trova su uno dei principali ingressi del centro, dove è stato realizzato un Market Place, che si affaccia su una larga piazza ottagonale dedicata ai prodotti del fresco, dalla quale si accede, in un unico flusso continuo, all'interno dell'ipermercato.

Al primo piano del Market Place è stata inserita una piazza di ristoranti, collegata con una rampa elicoidale al piano mezzanino e al piano terra dell’Iper: una sorta di Guggenheim newyorkese ispirato all’arte del cibo e del fresco, che rappresenta una delle principali aree di attrazione della food court, con Kentucky Fried Chichen, McDonald's, La piadineria e un birrificio artigianale, nuova attività di Iper, La grande i.

All’interno del centro è stato inserito un edificio denominato il Palazzo dei Profumi che ospiterà la Boutique del Regalo, un palazzo di vetro a marchio Swarovski e altri gioielli nel cuore della strada, ispirandosi alla Covent Garden londinese.

Non poteva mancare, una Fashion Court all'altezza delle aspettative: ospita importanti brand internazionali, tra cui il primo Primark store aperto in Italia, H&M, Zara, Massimo Dutti, Superdry, Mac, solo per citare alcuni dei 200 brand presenti per un totale di 250 negozi che comprendono altre "prime volte", come Lego e KFC, piuttosto che nomi noti come Sephora, Mondadori Librerie, Pittarello, Tally Weijl, Terranova, OVS e ... .

Eco-sostenibilità. Particolarmente innovativa è anche la metodologia utilizzata nella progettazione del tetto: la struttura della copertura è in “gluelam beams”, ossia in legno lamellare strutturale realizzato con materiali sostenibili e con campate di oltre 40 metri. L’intero complesso è stato progettato secondo rigidi criteri di risparmio energetico e bio-sostenibilità, in linea con gli standard promossi dal U.S. Green Building Council per ottenere la prestigiosa certificazione LEED® di livello Gold. L’alberatura è composta da piante ad alto fusto che arricchiscono il percorso esterno e interno, un vero e proprio giardino con chioschi e ristoranti, piste ciclabili, giochi bimbi e altre attività legate allo sport, ai motori e alla salute.

Auchan lancia il format televisivo Mi conviene Auchan

Un nuova trasmissione ambientata nell’ipermercato di Taranto, in onda tutti i giorni sull’emittente pugliese Studio 100 Tv per un intrattenimento territoriale.

Informazione, intrattenimento, momenti musicali, spazi live dedicati alla cucina, ma anche talent artistici e numerosi giochi a premi. Questi i contenuti del nuovo forma televisivo Mi conviene Auchan, lanciato on air dalla catena in Puglia e fruibile in streaming sul sito di Studio 100 Tv, l’emittente che a partire dal 9 aprile manda il programma in onda sul digitale terreste tutti i giorni (lunedì-sabato) dalle ore 9.00 alle 13.30.

mi conviene auchanIl set della trasmissione è l’ipermercato di Taranto, con il quale il pubblico può interagire attraverso interventi telefonici, via mail o social network. Tre gli sponsor ufficiali, tutti del panorama agroalimentare locale: Caffè Ninfole, Pastificio Tarall’Oro e Spina Sapori di Puglia. È stata inoltre impostata una collaborazione con Nuovarredo.

Tra gli appuntamenti quotidiani del format Il carrello della fortuna, in cui i clienti dovranno indovinare il valore esatto di un carrello della spesa, ma anche il momento Chef per un giorno, in cui consumatori e personaggi noti saranno coinvolti nell’elaborazione di un piatto sottoposto a giudizio dello staff della trasmissione, tra cui figura Valentina De Palma.

Il progetto editoriale, affidato alla conduzione di Angelo Caputo e alla regia di Maurizio Simone, punta a rinsaldare il legame con il territorio grazie a un branded entertainment piacevole e variegato, come sottolinea Bartolomeo Lorusso Direttore Ipermercato Auchan di Taranto.

 

Coralis apre uno store Arcuri-Lalimentari Italiano

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All’interno di Arcuri-Lalimentari Italiano sarà possibile trovare prodotti tipici del territorio, una vasta offerta di referenze e una selezione di prodotti Etichétto

Apre il 20 aprile il primo punto di vendita Arcuri-Lalimentari Italiano, che sarà inaugurato da  Eleonora Graffione, Presidente del Gruppo Coralis, insieme ad Andrea Coppola, amministratore della Liguria Catering srl, consorziato Coralis e alla famiglia  Arcuri. Lo store è stato realizzato a Genova in via Trento 79/R grazie a un  progetto portato avanti da  Coralis per promuovere il concept di local-branding e per salvaguardare l’identità di ogni negozio che porta il nome di chi l’ha fondato. Gli store sono quindi accomunati dal pay off Dai il tuo nome al futuro.

All’interno di Arcuri-Lalimentari Italiano sarà possibile trovare prodotti tipici del territorio, una vasta offerta di referenze e una selezione di prodotti Etichétto , la super label che certifica che il prodotto è italiano cioè nato e prodotto in Italia, senza OGM, proveniente da una filiera certa in cui i terreni, gli stabilimenti di produzione e gli allevamenti sono sottoposti a  rigorosi controlli in tema di qualità, di benessere animale e di ambienti di lavoro.

“Il nostro progetto modifica il modo di pensare i nostri spazi di scambio, valorizzando lo stile di vita e di espressione delle persone. Il nostro socio ed i suoi collaboratori sono esperti, conoscono le persone e i prodotti, i produttori e consigliano; sono vicini, presenti, attenti e accoglienti” dichiara Eleonora Graffione “Questo nuovo punto di vendita sarà a gestione famigliare. Matteo, Ursula e Alice Arcuri,  tre giovani imprenditori  dinamici e aperti al cambiamento,  sono stati i primi a sposare in toto questa filosofia e a renderla una realtà tangibile con il loro punto vendita che è destinato ad essere un luogo di condivisione e d’incontro. Un luogo dove “ fare la spesa” diventa anche un momento di relazione”.

 

Salmoiraghi&Viganò apre tre store al centro Arese

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Le tre nuove aperture confermano i progetti di sviluppo e di espansione del gruppo, che punta ad aprire una trentina di negozi nel corso del 2016

Salmoiraghi&Viganò inaugura al Centro Arese di via Luraghi 21, ad Arese (Mi) tre punti di vendita. Il primo è un negozio esteso su 110 mq di spazio espositivo e con un vasto assortimento di lenti a contatto, occhiali da vista e da sole. Il secondo è il primo punto di vendita dell'insegna interamente dedicato agli occhiali da sole con una superficie di 125mq dedicati ai marchi fashion come Prada, Fendi, Dior, Bulgari, Gucci, Rayban, Giorgio Armani, Persol e Tom Ford. Il negozio è caratterizzato da una struttura aperta e sopraelevata che forma una sorta di terrazza con vista sulla galleria commerciale. Infine un corner Vista Sì, il brand del gruppo che propone prodotti di qualità ma a prezzi più contenuti, che è situato nell'area benessere e cura della persona dell’Iper. Le tre nuove aperture confermano i progetti di sviluppo e di espansione del gruppo, che punta ad aprire una trentina di negozi nel corso del 2016 sia a marchio Salmoiraghi & Viganò che Vista Sì.

A questo proposito Edoardo Tabacchi, vice presidente del gruppo ha affermato: “Salmoiraghi & Viganò ha investito fortemente in questa nuova struttura viste le immense potenzialità che un centro come quello di Arese può fornire al nostro brand. Con 15 milioni di visitatori previsti ogni anno, riteniamo che l’Arese Shopping Center possa fornire ai nostri prodotti una vetrina d’eccezione. Con questi nuovi punti vendita confermiamo la nostra leadership nel mercato dell’ottica e l’impegno a presidiare le principali location delle città italiane e i centri commerciali di grandi dimensioni mettendo a disposizione della clientela sia i prodotti targati Salmoiraghi & Viganò sia quelli firmati da grandi brand”.

 

 

Anema e Cozze inaugura la nuova pescheria

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Per l'inaugurazione è in programma Una Sirena a Brera, su progetto del design Aldo Petillo, che propone una donna sirena immersa nella vasca della collezione Arne di Rapsel

Si inaugura il 14 aprile alle 17,30 la nuova pescheria del ristorante Anema e Cozze di via Palermo 11, a Milano. La pescheria è una vera e propria bottega di qualità, che i clienti potranno utilizzare  per scegliere il pesce da far cucinare o da portare a casa. Per il taglio del nastro, all’interno del locale del Gruppo Sebeto di cui fanno parte anche Rossopomodoro e Ham Holy Burger, si ricorrerà all’arte con Una Sirena a Brera, su progetto del design Aldo Petillo, che propone una donna sirena immersa nella vasca della collezione Arne di Rapsel, la bambola Barbie in versione Sirena vestita dalla ooak (one of a kind) doll artist Eliana Lorena.

Il concept di Aldo Petillo di Team Creative Strategic Design, e di Eliana Lorena, che, tra le altre, è docente alla Domus Academy, nasce con la collaborazione del giornalista Vincenzo Pagano, che indaga i linguaggi del food su Scatti di Gusto ed è stato direttore e coordinatore di riviste di architettura e design. Le 20 Barbie Sirena numerate di Eliana Lorena saranno donate ad altrettanti giornalisti, blogger e appassionati di cibo e di Barbie che parteciperanno a partire dalle 17,30 e per primi si accreditano.

I Mozzichi Mediterranei saranno preparati dai masterchef Sebeto Antonio Sorrentino e Enzo De Angelis, per sottolineare la voglia di autenticità del marchio napoletano che è punto di riferimento della ristorazione di pesce in città. La pizza al nero di seppia con i frutti di mare ricorderà la doverosa attenzione alla preservazione delle coste italiane.

 

Amazon lancia Kindle Oasis, la nuova generazione di e-reader

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Kindle Oasis è disponibile in pre-ordine al prezzo di 289,99 euro e sarà distribuito nelle prossime settimane. È dotato di un display sottile e di un’impugnatura ergonomica

Amazon propone Kindle Oasis, l’ottava generazione dell’e-reader Kindle, con un design completamente nuovo, sottile e leggero e dotato di una custodia con batteria ricaricabile che garantisce mesi di autonomia al dispositivo. Kindle Oasis è disponibile in pre-ordine al prezzo di 289,99 euro e sarà distribuito nelle prossime settimane.

Le caratteristiche di Kindle Oasis. Il nuovo prodotto è dotato di un display sottile e di un’impugnatura ergonomica. Pesa 131 grammi e ha uno spessore di 3,4 mm nel suo punto più sottile. Rispetto agli altri Kindle è mediamente più sottile del 30% e più leggero di oltre il 20%. Per ottenere questo risultato, Kindle Oasis è stato dotato di una leggerissima cornice in polimero infusa in metallo tramite un processo di galvanostegia strutturale. Questo permette al dispositivo di essere leggero e allo stesso tempo di offrire la robustezza e la rigidità del metallo da renderlo così resistente da poter essere portato sempre con sé.  È stato inoltre progettato per lunghe sessioni di lettura: sposta il baricentro nel palmo facendo sì che il dispositivo poggi sulla mano come farebbe il dorso di un libro, risultando così perfettamente bilanciato per la lettura con una sola mano; questo permette di voltare pagina sia con il display touch sia con il pulsante fisico. Kindle Oasis si può leggere comodamente con l’una o l’altra mano: l’accelerometro integrato riconosce se si sta leggendo con la destra o la sinistra, e ruota automaticamente l’orientamento della pagina e le funzionalità dei pulsanti per il cambio di pagina. La custodia, dotata di batteria in pelle di qualità e disponibile nei colori nero, bordeaux o noce, si apre come un libro e si richiude seguendo esattamente il profilo del dispositivo; quando la custodia è aperta, Kindle Oasis rimane acceso, e si spegne automaticamente quando viene chiusa. Dodici calamite assicurano l’aderenza della custodia al dispositivo. Infine Kindle Oasis dispone dello schermo Paperwhite ad alta risoluzione di ultima generazione a 300 ppi, in grado di riprodurre un testo con la stessa precisione e qualità tipografica di un libro su carta stampata. La luce integrata è stata riprogettata con il 60% di LED in più rendendolo lo schermo più luminoso.

“Per mettersi comodi e leggere per ore occorre un rifugio dalle distrazioni” afferma Jeff Bezos, Fondatore e CEO di Amazon.com. “Vogliamo che Kindle scompaia tra le mani e Kindle Oasis è il passo più grande verso il compimento della nostra missione. È il Kindle più avanzato che abbiamo mai costruito: è sottile ed estremamente leggero, sparisce davanti agli occhi per consentire di perdersi dentro al mondo immaginato dall’autore”.

 

 

Nielsen: “Cresce il mercato di prodotti a base vegetale”

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Un ruolo rilevante è giocato dai retailer che stanno riservando sempre più spazio ai prodotti a base vegetale sugli scaffali dedicati ai lattiero-caseari

Cresce il mercato di prodotti a base vegetale. Secondo le stime Nielsen, che ha analizzato le abitudini di acquisto dei consumatori in un settore che, lo scorso anno, è cresciuto del 27%, nel 2015 sono state 8,5 milioni le famiglie italiane (pari al 34,5% del totale) che hanno acquistato almeno un prodotto a base vegetale ossia bevande a base vegetale, alternative vegetali allo yogurt e alla panna, dessert a base vegetale. Tra queste, il 70% ha effettuato l’acquisto almeno due volte, con una media complessiva di 8 prodotti comprati durante l’anno. In questo scenario, un ruolo rilevante è giocato dai retailer che stanno riservando sempre più spazio ai prodotti a base vegetale sugli scaffali dedicati ai lattiero-caseari. Per gli operatori del settore, infatti, una buona fornitura di questa tipologia di alimenti e bevande completa l’offerta e permette loro di allargare i target di consumatori.

Un settore da valorizzare. Sebbene l’evoluzione del settore evidenziata da Nielsen sia molto positiva, il consumo pro capite di prodotti a base vegetale in Italia è ancora sotto la media europea del 30%. “Il consumo pro-capite è ancora basso, ma siamo convinti che il settore in Italia abbia un grosso potenziale. Ampliare la proposta con il prodotto giusto, offrire varietà e riuscire a spiegare i vantaggi di una dieta costituita per 2/3 da prodotti di origine vegetale e 1/3 animale sono i tre punti cardine per continuare a crescere nel mercato, e portare benefici anche al pianeta. Questa è una sfida che Alpro, come principale player nell’industria dei prodotti a base vegetale, sta portando avanti”, dichiara Bjorn Verbrugghe, Marketing Manager South Europe di Alpro, che vanta una quota di mercato del 20%.

I drink guidano la crescita. La crescita del mercato è guidata dai drink con ingredienti diversi dalla soia (+ 51%) e dalle ALPRO.bevande.vegetali.infografica nielsenalternative vegetali allo yogurt e alla panna. Inoltre, si registra un aumento significativo del consumo di alternative vegetali allo yogurt, con 600.000 nuove famiglie che hanno acquistato questo tipo di prodotti. Per quanto riguarda gli ingredienti, la soia rimane al primo posto tra le preferenze delle famiglie italiane, ma anche elementi come mandorla, nocciola, riso e cocco sono molto apprezzati e concorrono sempre più ad attirare nuovi consumatori nella categoria. Ad esempio, l’offerta di bevande alla mandorla e al cocco hanno portato all’acquisto ulteriori 200.000 famiglie.

 

 

Tesco chiude l’esercizio fiscale con un utile di 162 milioni di sterline

L'utile operativo, escluse poste straordinarie, è salito dell'1,1% a 944 milioni di sterline, superando le attese degli analisti ferme a 936 milioni

L’insegna distributiva Tesco chiude l'esercizio fiscale 2015 con un utile ante imposte di 162 milioni di sterline, contro la perdita di 6,33 miliardi dell'anno precedente.

L'utile operativo, escluse poste straordinarie, è salito a 944 milioni di sterline, superando le attese degli analisti ferme a 936 milioni, mentre i ricavi, iva esclusa, sono scesi da 56,93 a 54,43 miliardi di sterline.

Per ottenere questi risultati Tesco ha avviato un piano di riduzione dei costi e un progetto di ristrutturazione, attualmente in corso, messo a punto per valorizzare la propria rete vendita e renderla più moderna, con l’obiettivo di far fronte alla concorrenza.

Lindt apre un nuovo store al Centro Arese

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Lo store si sviluppa su una superficie di 90 mq, ospita più di 1.000 item ed è caratterizzato da uno stile moderno all’insegna del binomio gold&brown

All’interno del Centro di Arese, inaugurato oggi e nato nell’area dell’ex fabbrica Alfa Romeo di Arese (Mi), in via Luraghi, trova spazio tra i 200 negozi in galleria, anche il nuovo store monomarca Lindt, il 44° dell’azienda svizzera che propone cioccolato e dolciumi vari tra cui le boule Lindor, le tavolette Excellence  e le novità della Primavera 2016, ossia la tavoletta Excellence Fondente Sesamo e la tavoletta Latte Maxi Cereali Croccanti. Nell’area cioccolateria sarà possibile degustare anche caffè a base di cioccolato, come il Varesino, una specialità in esclusiva nei punti di vendita monomarca, oltre al gelato Lindt.

Il punto di vendita si sviluppa su una superficie di 90 mq e ospita più di 1.000 prodotti. Il nuovo Lindt Shop è caratterizzato da uno stile moderno all’insegna del binomio gold&brown, in linea con l’architettura e il design del centro commerciale. In occasione del primo weekend d’inaugurazione i Maîtres Chocolatiers Lindt prepareranno live le boule Lindor.

“Dopo l’apertura dei negozi monomarca nei centri storici di Roma, Firenze e Torino e la presenza nei principali shopping center e outlet d’Italia, siamo molto orgogliosi di prendere parte a questo importante progetto, in cui anche il nostro cioccolato sarà protagonista. - dichiara Paolo Angelini, Retail Manager di Lindt Italia - In uno spazio così innovativo nel quale andranno a convivere brand di alto livello, Lindt porterà la qualità e la golosità di cui è sinonimo da oltre 170 anni”.

Il consorzio si fa retail al Mercato del Suffragio

Sotto lo stesso tetto, quattro aziende specializzate ciascuna in un diverso comparto alimentare per un’offerta ibrida tra vendita e ristorazione (da Gdoweek 6 - 2016)

Integra area market e ristorazione, si tratta di Mercato del Suffragio con cucina in via del Suffragio a Milano, come è chiaro sin dal nome. Il format, di 300 mq, con 120 sedute (di cui 50 nell’area dehor), è frutto della collaborazione di 4 produttori: Davide Longoni, Fumagalli Danilo, Schooner, Cool Gelateria Naturale. Quattro aziende, ciascuna specializzata in un diverso comparto dell’alimentare, che si sono unite in consorzio proprio per sviluppare il progetto. Spiega Davide Longoni, proprietario di Panificio Davide Longoni: “Nasciamo tutti come produttori, non come ristoratori. E questo è uno dei tratti caratterizzanti della nostra proposta, nonché ulteriore garanzia di tracciabilità e sicurezza dei prodotti”. La ripartizione in 4 diverse aree produttive dell’alimentare si ritrova anche sul punto di vendita, suddiviso in altrettanti corner dedicati.

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L’articolo completo su Gdoweek n. 6 – 2016

Bistrot Arda e i fornitori locali, in video

Le ragioni dei diversi imprenditori locali, attenti ai propri prodotti con cura artigianale, per accettare di partecipare a un progetto come Bistrot, che valorizza le produzioni di nicchia locali

Il nuovo concept di Bistrot, inaugurato da Autogrill in autostrada nella rinnovata area di servizio rinnovata di Fiorenzuola d’Arda (Pc) -sulla A1 Torino-Piacenza-Brescia- intende valorizzare le  eccellenze italiane locali e recuperare pratiche di lavorazione artigianale. Il video spiega, dalla viva voce degli imprenditori presenti nelle diverse aree, i motivi che li hanno spinti ad accettare questa sfida e gli obiettivi che si pongono. bistrot di autogrill

Anche questo concept è stato realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, già partner di Autogrill nelle precedenti esperienze di Bistrot (come quello di Milano Duomo, aperto lo scorso anno), che, in un ambiente eclettico, vuole abbinare alta qualità con i concetti di naturalità, stagionalità, località e rispetto per il ciclo di vita dei prodotti. “Con l’apertura di Bistrot Fiorenzuola d’Arda torniamo alle radici della nostra storia per guardare al futuro, un futuro che si colloca nel percorso intrapreso da Autogrill che parla d’innovazione e di eccellenza attraverso la costante trasformazione della propria offerta ” ha dichiarato Gianmario Tondato Da Ruos, amministratore delegato del Gruppo. Concetto rafforzato da Ezio Balarini, responsabile marketing Autogrill, che ha sottolineato: “In linea con questa filosofia già applicata a tutti i  nostri Bistrot, qui puntiamo a valorizzare le tipicità dei fornitori di questa zona, strettamente legata alla provincia piacentina”. Il percorso si snoda tra cucine a vista, dal pastaio alla Salsamenteria, che propone salumi tipici piacentini, prodotti proposti anche all'interno dello spazio Market, che, come da tradizione, chiude il percorso dello store. bistrot autogrill

 

Auchan amplia l’assortimento di Qilive

qilive
Nell'ottica di valorizzazone del non food rientra anche la linea dedicata al mondo del viaggio, lanciata nel 2015, Airport – viaggiare è solo piacere!

Auchan prosegue la valorizzazione e l'ampliamento del non alimentare puntando su alcune linee già testate nei propri store. L'insegna rafforza l’assortimento di Qilive,  tecnologia per la casa e il tempo libero al quale è dedicato lo spazio riconoscibile Qilive concept, con piccoli e grandi elettrodomestici, smartphone, tablet, tv, presente in tutti gli ipermercati Auchan, sul catalogo online dedicato alla marca privata e sul catalogo web sul sito Auchan.it. Le attuali 450 referenze dovrebbero diventare 600 alla fine del 2016, con una percentuale di vendita di circa il 10% sul settore.

Nell'ottica di valorizzazone del non food rientra anche la linea dedicata al mondo del viaggio lanciata nel 2015. Airport – viaggiare è solo piacere! è la linea di valigeria pensata per ogni occasione, dal viaggio agli spostamenti quotidiani, con borse e zaini. Verrà rilanciata inoltre nel 2016 la linea in extenso, dedicata all’intimo, calzature e abbigliamento per tutti i giorni per uomo, donna, bambino e neonato.

Pam Panorama in video spiega il progetto Guida alla Crescita

Suggerimenti e spiegazioni su come affrontare in famiglia e a una scuola una corretta alimentazione, tra giochi, blog, laboratori dal vivo

Come riuscire a trasmettere ai consumatori un corretto stile alimentare, che tenga conto di ciò che serve per crescere e riduca gli elementi più dannosi in prospettiva? Una domanda alla quale sta cercando di rispondere un numero crescente di retailer, in Italia come all'estero.guida alla crescita pam panorama blog

Nel Belpaese, in particolare, tra i più attivi su questo tema Pam Panorama che, con l'obiettivo di contribuire alla diffusione di una sana alimentazione, Pam Panorama ha deciso di lanciare online un programma specifico: si tratta di guida alla crescita pam panorama area didatticaGuida alla Crescita, rivolto a genitori, insegnanti e ragazzi, per fornire consigli, con l’obiettivo di migliorare il rapporto dei bambini con il cibo. Il progetto unisce in un unico sito sia materiali e giochi da fare in famiglia sia contenuti utili per gli insegnanti della scuola primaria, in modo da approfondire in maniera corretta in classe le tematiche del cibo e dell’alimentazione. Diverse le sezioni presenti che offrono diverse possibilità di relazione e di interagire con l'argomento: blog, laboratori, materiale informativo approfondito per rendere più semplice, per tutti, l'approccio all'alimentazione.guida alla crescita pam panorama laboratori

 

Pignorato Mercato di Porta Genova a Milano: 1 milione di debiti

Mercato Metropolitano
Sarebbero cinque i fornitori che hanno fatto partire il procedimento vantando crediti non pagati da mesi. Ma la cosa riguarda anche chi ha fornito servizi di pulizia, manutenzioni generali, arredi

È stato pignorato Mercato di Porta Genova a Milano che, nonostante il grande successo di pubblico in occasione del suo avvio lo scorso maggio per Expo 2015 cin il nome di Mercato Metropolitano, all’insegna dello slogan "Il buon cibo italiano non è un lusso", pare abbia debiti per circa un milione di euro. Sarebbero cinque i fornitori che hanno fatto partire il procedimento vantando crediti non pagati da mesi.  Ma la cosa riguarda anche chi ha fornito servizi di pulizia, manutenzioni generali, arredi. Gli ufficiali giudiziari si sono infatti recati sul posto nei giorni scorsi contestando il pignoramento. mercato metropolitano

Immediata la reazione della società Unaproa, il consorzio di produttori di ortofrutta, e di Qualitalia, la società di scopo che gestiva lo spazio di Porta Genova (nato con il nome di Mercato Metropolitano) per conto di Unaproa. Il presidente di Unaproa, Antonio Schiavelli, ha, infatti, dichiarato di voler ripartire sottolineando di avere già presentato il masterplan" delle attività programmate per il 2016, dagli orti urbani all'educazione alimentare fino al coinvolgimento del settore no-profit.  Sulle pendenze giudiziarie ha rilasciato agli organi di stampa una nota nella quale dichiara che il futuro del Mercato di Porta Genova è affidato ad un nuovo gestore già individuato. Va ricordato che questa struttura si estende su un’area di 15 mila mq in zona Navigli, nei magazzini dell’ex scalo ferroviario di Porta Genova. L’idea alla base del progetto era quella di offrire un nuovo modello di acquisto sostenibile basato sulla filiera corta: prodotti freschi e di qualità a prezzi da mercato,  direttamente da chi li produce, con oltre 2.000 prodotti tipici Dop e Igp (pane, carne, pizza, piadina, vino, birra agricola), il tutto abbinato allo street food. Sarebbe dovuto rimanere  aperto solo per il semestre di Expo ma, vista la granade risposta del pubblico, si ear deciso di continuare il percorso intrapreso. Il futuro ora sembra non essere così sicuro. Mercato Metropolitano

Sulla vicenda interviene anche Andrea Rasca, ideatore del format Mercato Metropolitano, che aveva dato in concessione il marchio a Qualitalia. Rasca chiarisce: “Il Mercato di Porta Genova a Milano non ha nulla a che vedere con il Mercato Metropolitano di Porta Susa a Torino, inaugurato di recente.  Sulla situazione debitoria della struttura di Porta Genova, posso solo dire che anche la mia azienda è creditrice per alcune decine di migliaia di euro nei confronti di Qualitalia”. L’imprenditore inoltre sottolinea l’obiettivo di rimettere in piedi la struttura: “Stiamo cercando un terreno di trattativa, visto che l'iniziativa di Torino conferma la bontà dell’idea generale di Mercato Metropolitano anche in un mercato difficile come la piazza torinese”.

 

 

 

È tempo di risparmiare sullo spreco di cibo

Evoluzione in chiave smart della raccolta delle eccedenze alimentari. Nuovi modelli di business emergenti (da Gdoweek 6)

Nei Paesi ricchi la lotta allo spreco alimentare non è più appannaggio dei soli attivisti antipovertà o di ambientalisti motivati, ma sta rapidamente conquistando spazio anche presso la gdo sempre più attenta alle ricadute di questa attività sulla percezione dell’opinione pubblica. Così, da un lato, i retailer guardano allo spreco di prodotti food con un occhio al conto economico, recuperando efficienza, mentre dall’altro utilizzano le iniziative antispreco per intessere rapporti con la società civile.

Il retail responsabile del 22%
In Italia il rapporto 2015 di Waste Watcher stima il controvalore dello spreco alimentare in oltre 8,4 miliardi di euro: secondo una ricerca del Politecnico di Milano, il 58,1% è da imputare agli operatori economici della filiera (il 41,9% dei prodotti buttati dipende dai consumatori e va dal frigorifero direttamente nella frazione umida della spazzatura), di questi il 22,3% è la quota della distribuzione. Una situazione destinata a migliorare proprio perché tutti gli attori della filiera sono decisi ad intervenire. 20_GDOWEEK06_2016_Spreco_intÈ di pochi giorni fa l’approvazione della legge antisprechi (al momento della scrittura dell’articolo è passata alla Camera con 276 voti a favore ed è in attesa di approvazione al Senato). Intanto ha così commentato il Ministro Martina: “Puntiamo a far crescere la consapevolezza nei consumatori rispetto alle abitudini alimentari, a semplificare le donazioni per le aziende e per la prima volta anche per l’agricoltura si disegna un ruolo da protagonista, attraverso le donazioni dirette agli indigenti”. La norma prevede semplificazioni nelle procedure, ampliando sia la tipologia dei soggetti che possono effettuare donazioni (con anche gli enti pubblici come soggetti donatori) sia i prodotti coinvolti. Infatti, potranno essere recuperati anche cibi e farmaci con etichette sbagliate, a patto che le irregolarità non riguardino la data di scadenza o la presenza di sostanze che possano creare allergie o intolleranze.

L’articolo completo su Gdoweek n. 6 – 2016

Unicoop Firenze investe anche sul territorio

Un risultato importante per Unicoop che conferma così il miglior risultato netto fra le 9 grandi cooperative di consumo, ma anche il successo della sua politica dei prezzi a favore delle famiglie, non disgiunta dalla valorizzazione dei fornitori locali sempre più numerosi e visibili negli assortimenti. Con vendite pari a 2,35 miliardi di euro, e un utile netto di 68,6 milioni, Unicoop Firenze, già gruppo leader all'interno del circuito nazionale delle cooperative di consumatori, sia per fatturato (2.689 milioni di euro nel 2014) sia per produttività al mq (13.825 euro) secondo il rapporto Gdo di Mediobanca, presenta un bilancio 2015 positivo, dopo 67 assemblee consultive aperte ai soci delle 38 sezioni. L'utile di bilancio 2015 porta il patrimonio netto di Unicoop Firenze oltre la soglia del miliardo e mezzo di euro.Nel dettaglio, l'utile 2015 è composto da 42,7 milioni relativi alla gestione ordinaria e 38,5 milioni inerenti alla gestione straordinaria, alla cui somma vanno detratti 12,6 milioni di euro di imposte.

Impegno sulla convenienza

E a corroborare questo orientamento programmatico sulla convenienza (unita ovviamente alla qualità), Unicoop sottolinea la differenza tra inflazione interna (-0,4%) e inflazione nazionale rilevata da Istat (+0,8%), differenza che corrisponde a 120 punti base, e che riflette lo sforzo di mantenere competitiva l'offerta senza ricorrere a politiche di prezzo troppo aggressive, e optando per una formula ("prezzi bassi sempre") più vicina all'Edlp che alla promozione selvaggia.

Secondo le rilevazioni di Altroconsumo, il mensile dell'associazione nazionale dei consumatori, i punti di vendita Unicoop risultano i più convenienti nelle province di Arezzo, Pistoia, Firenze, Pisa.

Fra le voci più critiche (nel senso di onerose) nel bilancio 2015 Unicoop sottolinea i 2,4 milioni di euro relativi agli investimenti della cooperativa in attività educative per le scuole toscane, la solidarietà locale e nazionale, a sostegno del patrimonio artistico e culturale toscano. Ma si tratta di investimenti ben orientati, come tutto quello che va in solidarietà e cultura.

Alibaba al testa a testa con Walmart per fatturato annuale

I dati preliminari del colosso dell’e-commerce cinese parlano di una cifra oltre i 475 miliardi di dollari, che segnerebbe il prossimo superamento del top retailer globale.

I numeri non sono ancora consolidati ufficialmente, ma stando a quanto annunciato dal vice presidente del gruppo Joe Tsai, Alibaba si appresta a diventare il top retailer al mondo per fatturato. A dieci giorni dalla chiusura dell’anno fiscale, fissata per il 31 marzo, il colosso dell’e-commerce cinese aveva infatti già superato i 475 miliardi di dollari di ricavi (circa 417 miliardi di euro), una cifra che aggancia e promette di superare il numero uno Walmart, che ha chiuso il 2015 a quota 482,1 miliardi di dollari (circa 423,2 miliardi di euro).

Per la company asiatica si tratta di un record, che non arresta tuttavia l'ambizione. L’intento per il 2020 è infatti quello di raddoppiare il dato, mentre per il 2024 si punta a servire 2 miliardi di consumatori e decine di milioni di imprese. “Ci abbiamo messo 13 anni a dimostrare il potenziale e la forza di un modello di business diverso dal mattone”, ha dichiarato Alibaba in una nota pubblicata da China Daily. “Se le nostre piattaforme fossero una provincia – ribadisce Tsai – saremmo la sesta maggiore economia territoriale in Cina”.

Ad oggi, sempre secondo quanto riportato dall’e-tailer, Alibaba nel proprio Paese rappresenta circa il 10% delle vendite al dettaglio totali e sostiene 15 milioni di lavoratori.

Spunti di riflessione sul retail design

Molte le tendenze in campo capaci di assolvere, a volte anche con ironia, la funzione primaria in un percorso sensoriale e strutturale (da Gdoweek 6 - 2016)

Molte le tendenze in campo capaci di assolvere, a volte anche con ironia, la funzione primaria in un percorso sensoriale e strutturale

Dopo la rivoluzione social mobile, il mondo del retail deve reinventare il proprio ruolo: chi sceglie di visitare un negozio preferisce l’esperienza di acquisto al semplice possesso di un prodotto, che nella maggior parte dei casi potrebbe ordinare online senza muoversi da casa o, con lo smartphone, da qualunque luogo del mondo. E il retail design risponde a tono, stupisce con invenzioni coinvolgenti e interattive capaci di conquistare l’attenzione di un consumatore iperconnesso e difficile da sedurre. Per questo motivo, gli spazi di vendita oggi riescono a essere efficaci quando incuriosiscono, suscitano valori emozionali, sono capaci di raccontare una storia. Il negozio assomiglia sempre più a un palcoscenico in cui si accetta la sfida di sorprendere il cliente, vero centro delle strategie di progettazione e di comunicazione, e di coinvolgerlo in una narrazione autentica. Lo store deve essere in grado di far entrare il visitatore in una dimensione nuova e attraente, fargli vivere un’esperienza da ricordare, renderlo protagonista attivo, condurlo nelle trame di una storia capace di stabilire un legame profondo con il marchio che ha scelto di conoscere da vicino. Una sfida stimolante per i retail designer, che trovano così l’occasione per sperimentare soluzioni nuove sempre più emozionanti e dare forma alle proprie visioni sullo spazio, sul colore, sui materiali. La progettazione di un negozio coinvolge diverse discipline tra cui interior design, architettura, scenografia, allestimento temporaneo, progetto di comunicazione e marketing esperienziale. La narrazione all’interno dello spazio di vendita si fa sempre più sofisticata, si snoda attraverso un percorso sensoriale in cui gli elementi strutturali e di arredo diventano interattivi. Immagini, messaggi, scritte, loghi, schermi, forme e illuminazione intrecciano un dialogo con il visitatore, ogni oggetto diventa parte di una trama che racconta, stimola la curiosità, comunica e cerca di farsi ricordare. Abbiamo individuato dieci categorie simbolo delle tendenze nel campo del retail design che offrono alcuni spunti di riflessione sul tema. Ogni elemento ripensa il proprio ruolo, come accade per esempio alle insegne che assolvono la propria funzione giocando con l’ironia. O come succede al colore che, dopo anni di minimalismo, torna protagonista e crea codici emozionali. Le pareti, a loro volta, prendono la parola, cercano il dialogo con i consumatori, descrivono i prodotti, offrono informazioni, cercano di anticipare le domande più comuni, lanciano messaggi, consigli o aforismi da ricordare. Un gioco delle parti sempre più complesso e affascinante, in cui lo scambio di ruoli diventa stimolo per nuove invenzioni.

L’articolo completo su Gdoweek n. 6 – 2016 con una galleria di soluzioni innovative per:

  • Soffitto: effetto sorpresa
  • Pavimento: storia e innovazione
  • Illuminazione: lampade trasformiste
  • Scaffali: contrasto o pattern
  • Scale: invenzioni scenografiche
  • Colore: accordi emozionali
  • Forme: sintesi e ritmo dello spazio
  • Comunicazione: parla con me
  • Toilette: sulla via dell'irona

Stef sigla un contratto strategico con Toyota

Durerà quattro anni l’accordo sottoscritto con Toyota Material Handling Europe per la gestione del 100% del parco carrelli di Stef

Da sinistra a destra: Matthias Fischer, Presidente di Toyota Material Handling Europe, e Jean-Pierre Sancier, Direttore generale di STEF.

Durerà quattro anni l’accordo sottoscritto con Toyota Material Handling Europe per la gestione del 100% del parco carrelli di Stef

È il risultato di una gara di appalto che Stef ha lanciato a tutti i i maggiori player del mercato della movimentazione a livello europeo, al fine di ridefinire su ampia scala il modello della gestione dei mezzi di movimentazione. La gara è stata vinta nel dicembre 2015 da Toyota Material Handling che garantirà anche un contributo importante sul versante risorse umane per assistere Stef nella gestione del proprio parco carrelli.

Per Jean-Pierre Sancier, direttore generale di Stef: “Gestire la movimentazione in maniera più efficace è fondamentale per migliorare la nostra performance globale  STEF ha deciso di collaborare con Toyota Material Handling, numero 1 mondiale in mezzi ed attrezzature di movimentazione, per la sua vision, il suo impegno e le sue soluzioni (servizio e manutenzione) efficaci, innovative ed adatte alle nostre aspettative. Inoltre, è un player del mercato con cui collaboriamo ormai da diversi anni. Siamo davvero felici per questo accordo e per la qualità del lavoro realizzato dai team di Toyota Material Handling Europe e STEF per portare a termine questo progetto nella maniera migliore”. Soddisfazione anche da parte di Matthias Fischer, Presidente di Toyota Material Handling Europe: “STEF è un’azienda specializzata nella logistica del freddo, il che richiede un servizio di altissimo livello dal punto di vista dei mezzi di movimentazione. In questi ultimi anni, abbiamo lavorato a stretto contatto con STEF e siamo fieri di essere stati scelti come fornitore unico per i prossimi 4 anni. Siamo determinati a fare ancora meglio delle loro aspettative, offrendo prodotti e servizi innovativi, produttivi e di qualità.

365 by Whole Foods Market aprirà a Los Angeles a maggio

365 whole foods
Per la nuova struttura l’insegna ha già avviato diverse partnership come nel caso di Chloe o di Allegro Coffee Company e ancora con teaBOT

Whole Foods Market annuncia che aprirà il suo primo store  365 nel quartiere Silver Lake di Los Angeles il prossimo 25 maggio. Per la nuova struttura l’insegna ha già avviato diverse partnership come nel caso di Chloe o di Allegro Coffee Company e ancora con teaBOT, una nuova piattaforma di vendita al dettaglio che fornisce tè grab-and-go in meno di 30 secondi. Nello specifico Allegro Coffee Company porterà la propria esperienza nel mondo del caffè ampliandola alla birra artigianale e offrirà caffè caldo, birra fredda e una selezione di prodotti alimentari. La startup teaBOT con sede a Toronto installerà, invece, un chiosco self-service, consentendo ai clienti di personalizzare il tè mescolando fino a tre delle 18 tipologie in assortimento. Per quanto riguarda Chloe, invece, offrirà agli ospiti un menù vario di alimenti di origine vegetale, insalate, pasta e dolci, da mangiare nel ristorante oppure da portare via.

"Nella realizzazione di ogni negozio, poniamo una cura particolare – spiega Jeff Turnas, presidente di 365 da Whole Foods Market – Nel caso di Los Angeles abbiamo immaginato un luogo informale per i residenti di Silver Lake che possono rilassarsi prima o dopo i loro acquisti, magari sorseggiando un tè o una birra”. E aggiunge: "Stiamo collaborando con aziende che condividono la nostra mission e la nostra filosofia aziendale per offrire un'esperienza di shopping davvero unica”.

365 by Whole Foods Market offrirà anche servizi di ordinazione e consegna online attraverso Instacart . Per questo store, l’insegna ha infine selezionato anche item per la progettazione personalizzata di abbigliamento intraprendendo una collaborazione con Loomstate.

 

Pirch, lo store dove provare i prodotti

Ciò che conta è l'esperienza, prima ancora degli acquisti: questa la mission di Pirch, insegna Usa specializzata in bagno, cucina e arredamento outdoor, che basa il legame con i clienti con la possibilità di far provare loro tutti i prodotti presenti nello showroom, dalla doccia ai fuochi della cucina

Entra, guarda e prova: questa la mission di Pirch, una nuova insegna specializzata in cucina, bagno e arredamento outdoor, che per massimizzare l'empatia con la propria clientela le permette di utilizzare dal vivo i differenti ambienti e prodotti. In altre parole, i clienti possono farsi una doccia, accendere il fuoco del grill e preparare da mangiare grazie alla cucina in esposizione. pirch entrance

L'obiettivo della catena americana è chiaro: far provare nei propri showroom delle esperienze uniche, genuine e d'impatto, che stimolino tutti i sensi, diano sfogo alla voglia di giocare che c'è in ognuno, attraverso una relazione trasparente ed onesta. Ciò che conta è l'esperienza, si potrebbe dire. Il resto, anche l'acquisto, viene dopo. images-1

 

Apple inaugura a Memphis uno store di nuova generazione

apple memphis
Il negozio, ispirato al concetto di design di Jony Ive e costato 1,5 milioni di dollari, propone al suo interno tavoli motorizzati, un televisore largo 11 metri e nuovi pannelli in legno

Apple ha inaugurato un Apple Store di nuova generazione a Memphis all’interno di The Shops of Saddle Creek South al 2031 West Street di Germantown, un sobborgo della città, nel Tennessee. Il negozio, ispirato al concetto di design di Jony Ive e costato 1,5 milioni di dollari, propone al suo interno tavoli motorizzati, un televisore largo 11 metri, pannelli in grado di capovolgersi mostrando porte USB ed altri tipi di prese elettriche. Lo store è caratterizzato da un alto soffitto che presenta pannelli luminosi e faretti che illuminano i tavoli dove vengono esposti i prodotti. Lungo le pareti sono state realizzate nuove strutture in legno dove si possono provare cuffie, altoparlanti e altri accessori esposti.

 

Sait, Picciarelli è il nuovo direttore generale

Luca Picciarelli entra in Sait (la centrale delle famiglie cooperative trentine) dopo esperienze di rilievo maturate nella grande distribuzione e nella distribuzione organizzata (Realco e Sidis)

Il nuovo direttore generale di Sait, Luca Picciarelli (46 anni, laurea alla Bocconi, master in marketing alla Cattolica) ha un  curriculum maturato all'interno della Gdo, nel quale spicca l'esperienza in Esselunga (2000-2004) alla quale sono seguite le tappe in Realco (Sigma), Sidis (direzione acquisti) e infine Tigros. La sua esperienza lavorativa è cominciata nel non-food, in Upim, nel 1999.
Picciarelli è entrato in Esselunga nel periodo di Giuseppe Caprotti, il figlio di Bernardo, il padre fondatore,  azienda dalla quale è uscito nelle stesse modalità dei colleghi Renzo Fossati e Pierluigi Stopelli, e dello stesso Giuseppe. Ma questa è un'altra storia per la quale rimandiamo al capitolo sulla saga Caprotti nel libro di Filippo Astone ("Affari di famiglia", Rizzoli).
Il consiglio di amministrazione di Sait e quindi delle 76 famiglie cooperative sta chiudendo il bilancio 2015 con ricavi in linea con il 2014, oltre 300 milioni di euro.

 

 

 

Ferrarelle apre uno store temporaneo alla stazione Termini di Roma

temporary store ferrarelle
Il temporary store, realizzato dallo Studio Architetti Parisotto e Formenton in collaborazione con l’agenzia di branding Antitetico, rimarrà aperto fino al 5 ottobre 2016

Ferrarelle inaugura un temporary store, che rimarrà aperto fino al 5 ottobre 2016, nella stazione di Termini di Roma, realizzato dallo Studio Architetti Parisotto e Formenton in collaborazione con l’agenzia di branding Antitetico. Per attirare l’attenzione dei potenziali clienti sono stati allestiti dei video wall con immagini in continuo movimento, mentre la vetrina del negozio apre lo spazio alla vista creando un forte engagement verso l’interno.

Ai viaggiatori in transito, l’azienda propone le referenze Ferrarelle nei suoi vari formati: bottiglie in pet da 1 litro e da 50 cl, la nuova Ferrarelle Mini da 25 cl pensata per il target kid. Completa l’offerta il top di gamma Ferrarelle Platinum Edition, con bottiglia in vetro.

Video tour all’interno del nuovo Carrefour Gourmet 2.0

Dalla gastronomia del pesce al primo bar di un Market, dall'ampiezza dell'offerta dell'enoteca alla zona dedicata bio e senza glutine: sono alcuni degli elementi che caratterizzano il nuovo format Gourmet messo a punto da Carrefour e spiegato dal direttore nazionale vendite Carrefour Market

Cosa differenzia questo Gourmet di viale Bezzi a Milano dagli altri formati finora implementati in tutta Italia con risultati interessante? Ce lo spiega Roberto Simonetto, direttore nazionale vendite Carrefour Market che chiarisce punti di forza e differenze, a sottolineare il salto di qualità che l'azienda ha inteso fare con questa nuova realizzazione. carefour bezzi senza glutine bio 2"Gli elementi che distinguono e differenziano questo store dai modelli di gourmet precedenti sono parecchi -precisa Simonetto-. Certamente, come è stato detto più volta, la ristorazione, che non è solo sushi e Asian food, ma la gastronomia del pesce, l'ampia gastronomia calda e lo spazio per le insalate da mixare a proprio piacimento. Un'altra specificità di questo punto di vendita riguarda la maggior visibilità (e soprattutto la maggior incidenza di referenze) del mondo salutistico: dal vegan alle intolleranze alimentari, come le gamme senza lattosio e senza glutine, tutto è stato riunito in un'unica zona, ben caratterizzata a livello di comunicazione, per risolvere tutte le esigenze di questa crescente fascia di consumatori.”

Ma c'è anche dell'altro: un ingresso su fiori e piante, carreefour bezzi piante e fioriseguito dall'ortofrutta, che prevede sia una zona solo per i prodotti bio sia uno spazio dove vengono preparati al momento centrifughe, frullati e macedonia; un angolo per le spezie e la frutta essiccata, che stimola l'olfatto e incuriosisce, un ampio corner dedicato al sale, nelle sue diverse varietà, una cantina con oltre 2.000 referenze, la più grande gestita da Carrefour in questa tipologia di vendita, che prevede la valorizzazione dei vini di produzione locale, oltre a champagne e bollicine nostrane, con prodotti in esclusiva.

carrefour bezzi profumeriaIn aggiunta, la nuova profumeria, definita in collaborazione con L'Oréal, secondo un concept da insegna specializzata, con una postazione per il trucco personalizzato.

Unieuro Club si rinnova e propone cinque nuove passioni

unieuro club
Agli utenti si propongono nuove attività che fanno accumulare punti Unieuro Club: I Love Sound, I Love my Planet, I Love Party, I Love Hi-Tech, I Love my Home

Il programma della carta fedeltà Unieuro Club, affidato da SGM all’agenzia Lindbergh, del Gruppo Roncaglia, si rinnova nei contenuti mantenendo la scelta di raccontare il lato umano della tecnologia insieme ai clienti, attraverso l’interazione quotidiana: ogni nuova passione, al suo interno, permette al cliente di mettersi alla prova attraverso un’esperienza ingaggiante, dal quiz all’user generated content, e fidelizzante, grazie all’accumulo punti e ai badge speciali che premiano la frequenza con cui l’utente visita il sito, legge la newsletter o fa acquisti con i partner.

Le novità. Nel 2016 I Love my Passion e il suo Viaggio alla scoperta delle passioni che non sai ancora di avere si rinnova, proponendo agli utenti cinque nuove passioni, con attività che fanno accumulare punti Unieuro Club: I Love Sound, I Love my Planet, I Love Party, I Love Hi-Tech, I Love my Home.  In più, quest’anno, sono stati inseriti nuovi momenti di intrattenimento, accesso a offerte e promozioni dedicate e un circuito di partnership che arricchiscono il programma, affiancando alla normale raccolta punti l’interazione on e offline con il mondo Unieuro.

“Unieuro Club con ‘I Love My Passion’ è più di un loyalty program - dichiara Santa Maccarone, Responsabile Loyalty e CRM di Unieuro - Si tratta di una piattaforma, completa ed evoluta, che ci consente di avere una relazione continua con i nostri clienti e di premiarli giornalmente grazie ad una intensa attività di gamification. Inoltre, il minisito realizzato per il programma, ci permette di condividere con i nostri clienti le tante promozioni a loro dedicate, stimolando un ritorno presso i nostri punti vendita. Abbiamo deciso di rinnovare la nostra fiducia alla Lindbergh in quanto capace di identificare per noi le soluzioni più innovative in campo loyalty”. “Questa ulteriore conferma” – sottolinea Giulia Roncaglia, amministratore unico di Lindbergh – “rimarca la capacità del Gruppo di rinnovarsi continuamente utilizzando le forme più moderne di engagement”.

 

Iri attesta il potenziale Lcc delle insegne della gdo

coop alleanza
Iri propone una visione del potenziale Lcc, ossia del largo consumo confezionato, mettendo a confronto il movimento delle insegne

L’Iri, leader mondiale nella fornitura di informazioni sui mercati del Largo Consumo e sull'andamento degli acquisti, traccia uno schema sul progressivo avvicinamento dei principali concorrenti del settore del retail e sui cambi di aggregazione nel mondo della gdo, comparando il periodo di gennaio 2016 con lo stesso periodo dell’anno precedente. E propone una visione del potenziale Lcc, ossia del largo consumo confezionato, mettendo a confronto il movimento delle insegne.

Coop 15,2(-0,61)

Conad 14,0(+0,44)

Esselunga 10,6 (+0,3)

Selex 10,6 (+0,47)

Auchan 8,2 (-0,67)

Carrefour 6 (-0,23)

Crai 3,9 (+0,38)

VéGé 3,6

Acqua&Sapone 3,2 (+0,36)

Sun 2,8 (+0,53)

Finiper 2,8 (-0,04)

Agorà  2,6 (+0,18)

Sigma 2,6 (-1,25)

Pam 2,4 (-0,15)

Aspiag 2,1 (+0,07)

Bennet 2,1 (-4)

C3 1,8 (+0,06)

Sisa 1,4 (-0,63%)

Despar  1,20% (+0,03)

Coralis  0,5 (+0,04)

altri  2,4 (-0,68)

L’obesità è un problema di tutti

“Su 10 bambini obesi 8 madri non hanno la percezione del problema” @PresaDiretta

Dati inquietanti sul tema obesità infantile in Italia stanno emergendo da ogni dove; a tal proposito, il Fatto Alimentare propone di eliminare gli spot e tassare il cibo spazzatura: ma quanti anni ci vorranno per determinare i parametri che definiscono questo o quel prodotto “spazzatura”? Certo è che la gdo sul tema dell’alimentazione ha ampi spazi di manovra, alcuni passi si stanno facendo, come le mele messe in avancassa da Unes. Il lavoro sull’educazione alimentare con le scuole portato avanti negli anni da Despar, da Coop, da Conad è un buon passo avanti, ma c’è ancora parecchio margine di manovra. Non dimentichiamo che l’obesità infantile è foriera di problemi sociali, cardiopatie e diabete, tanto per citarne due. Gli strumenti per “parlare” ai cittadini non mancano al retail, potrebbe essere una modalità per unire sociale e economics. Pensiamo al lavoro fatto negli States da catene come Whole Foods che, dell’educazione alimentare, ha fatto un pillar del suo sviluppo.

01_GDOWEEK06_2016_Editoriale_Twitter

 

Pam Panorama avvia il portale per genitori e insegnanti

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Il portale Guida alla Crescita offre consigli, informazioni e suggerimenti per aiutare nella crescita dei ragazzi e propone varie discipline: matematica, italiano, scienze, alimentazione, sport

Pam Panorama lancia un nuovo progetto editoriale sviluppato online, Guida alla Crescita, indirizzato a genitori ed insegnanti. Il portale offre consigli, informazioni e suggerimenti per aiutare nella crescita dei ragazzi e ha due mascotte, Chiara e Leo, una giovane mamma e il suo simpatico figlio, guidati alla scoperta di tanti temi e discipline diverse: matematica, italiano, scienze, alimentazione, sport.

Registrandosi nell’area riservata ai genitori, sul sito guidaallacrescita.pampanorama.it, le famiglie avranno accesso a contenuti di approfondimento per i ragazzi, ogni mese basati su un tema diverso: guide per scoprire come stimolarli nelle attività scolastiche, poster infografici, il Colora e ritaglia e schede di attività sperimentali. Anche gli insegnanti, registrandosi nella sezione a loro dedicata, potranno accedere a materiali appositamente pensati per l’attività didattica in classe, tra cui i sussidiari tematici del progetto Nutri il Sapere di Pam Panorama, le carte di identità dei prodotti freschi, ogni mese differenti, e dei test online da sottoporre agli studenti proprio sui temi di Nutri il Sapere.

Leroy Merlin lancia il concorso per lo sviluppo di concept innovativi

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Il concorso vedrà impegnati 15 giovani creativi e un designer nella progettazione di complementi d’arredo in legno nella cornice della Fornace Carotta

Forest Stewardship Council® Italia in collaborazione con Leroy Merlin lanciano il concorso How wood it be, La foresta in una stanza che, dal 10 al 13 maggio 2016, vedrà impegnati 15 giovani creativi e un designer nella progettazione di complementi d’arredo in legno nella cornice della Fornace Carotta (Padova). L’iniziativa nasce per diffondere l’uso del marchio della gestione forestale responsabile nel settore dell’arredo, con l’obiettivo di porre l’attenzione dei progettisti, della produzione industriale e del consumatore finale sulla provenienza della materia prima legnosa.

Le modalità di partecipazione. Il concorso si presenta come un workshop progettuale che vedrà impegnati i partecipanti sotto la supervisione del designer Andrea Maragno di JoeVelluto Studio. I creativi verranno indirizzati in un percorso di ricerca e sviluppo di concept innovativi che prevedano l’uso del legno come materia prima. Il progetto migliore verrà quindi selezionato per entrare nel catalogo 2017 ed essere commercializzato nei punti di vendita Leroy Merlin. La partecipazione al concorso è aperta agli studenti regolarmente iscritti all’ultimo anno di corso di laurea triennale in Architettura, Ingegneria, Design, o provenienti da Scuole o Istituti di Design e Accademie di Belle Arti, che non abbiano ancora compiuto 31 anni. La selezione dei 15 partecipanti avverrà in base a curriculum, portfolio ed esperienze. I dettagli per l’iscrizione e ulteriori informazioni sono disponibili sul www.fsc-italia.it/designaward.

“È importante guidare il cliente verso scelte responsabili – spiega Luca Pereno, coordinatore sviluppo sostenibile Leroy Merlin Italia - Ed è fondamentale garantire al consumatore finale che i prodotti di origine forestale derivino da foreste gestite in maniera legale e responsabile”.

Cortilia, il mercato online di prodotti agricoli, attivo anche a Bergamo

Cortilia
Una volta acquistati i prodotti sul sito www.cortilia.it, si potranno ricevere direttamente a casa nelle fasce orarie preferite e in pratiche cassette

Cortilia, il primo mercato online di prodotti agricoli, consolida la sua presenza in Lombardia e aggiunge un nuovo tassello alla sua rete facendo il suo ingresso anche a Bergamo dove offre l’opportunità di ricevere, con un click, prodotti ortofrutticoli insieme a una varietà di prodotti freschi come carne, formaggi, uova, pasta, pane. Una volta acquistati i prodotti sul sito www.cortilia.it si avrà la consegna a domicilio, nelle fasce orarie preferite, all’interno di pratiche cassette in grado di preservarne fragranza e sapore. Il servizio è stato pensato anche per gli utenti che si collegano con iOS e Android per i quali è stata realizzata un’app gratuita.

“Siamo orgogliosi di poter ulteriormente espandere la nostra presenza in Lombardia, regione che ci ha visti nascere e che da Marco Porcaro ceo cortiliasempre premia la nostra scelta di puntare sulla filiera corta per offrire ai nostri clienti prodotti di qualità – dichiara Marco Porcaro, Fondatore e CEO di Cortilia. – Dopo Milano, Monza e Brianza, Varese, Como, Pavia e Lodi, Bergamo diventa così la settima provincia lombarda raggiunta dalle nostre cassette: l’obiettivo è quello di continuare e rafforzare il trend di crescita che ci ha caratterizzati fin dall’inizio di questa sfida”. Porcaro aggiunge: “La sinergia con le realtà e con gli agricoltori locali è fondamentale per garantire agli utenti prodotti eccellenti e per diffondere quella cultura della qualità che sta alla base di acquisti e consumi consapevoli. L’obiettivo per il futuro è quello di continuare la nostra espansione per affermarci come punto di riferimento nel panorama dell’e-grocery italiana”.

Cortilia è stata avviata commercialmente nel 2012 a Milano e oggi può contare su una rete composta da più di 50 agricoltori e produttori locali, 500 prodotti variabili in base alla stagionalità e migliaia di consegne effettuate fino ad oggi in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna.

 

 

Nel gruppo CRAI nasce il progetto PILATO Drug

Pdv_Pilato-1Pilato S.p.A., azienda commerciale che opera nel settore di prodotti home care e personal care con una rete di negozi di specializzati da oltre 40 anni e da anni nel Gruppo CRAI, dal 2009 ha ampliato la gamma dei prodotti food e petfood puntando a rafforzare ulteriormente questo settore che oggi rappresenta circa il 20% del totale fatturato.

Nel 2016 nasce il progetto Pilato Drug con l’obiettivo di diversificare e consolidare l’attività finora svolta rivolgendosi direttamente al consumatore finale, soddisfacendo le sue esigenze quotidiane. Il piano commerciale punta in primis all’apertura di negozi di prossimità, in linea con la strategia del gruppo CRAI.

Pdv_Pilato-4Il progetto di franchising si basa su una spiccata identità riconoscibile in tutti i dettagli interni ed esterni al punto vendita, nel format assortimentale, nelle ambientazioni e negli allestimenti. L’ampiezza dell’assortimento e gli accattivanti display, invitano il consumatore a vivere un’esperienza piacevole alla ricerca dei prodotti per la sua persona e per gli ambienti in cui vive. Un’intera area, dedicata alla bellezza, ospita importanti marchi di profumeria alcolica, make up e cosmesi per il mondo femminile e maschile. Ad oggi sono due i punti vendita inaugurati: uno in Campania, nel comune di Avellino, l’altro presso il comune di Nocera Inferiore (SA).

 

Thierry Bertrand-Souleau è il nuovo direttore generale di Sephora Italia

sephora
Thierry Bertrand-Souleau, dopo aver ricoperto la funzione di direttore commerciale della rete Sephora Francia, è pronto a dirigere Sephora Italia, del gruppo LVMH

Thierry Bertrand-Souleau, dopo aver ricoperto la funzione di direttore commerciale della rete Sephora Francia, oggi arriva a Sephora Italia, filiale italiana della catena di beauty store del gruppo LVMH, in qualità di direttore generale.

Il suo curriculum annovera varie cariche nel settore : ha iniziato la sua carriera nel 1997 da Decathlon in qualità di Area Novita-al-vertice-di-SephoraManager, per poi entrare a far parte nel 1999 di Darty come Responsabile mercato UK e Benelux. Entra nel 2003 nel Gruppo PPR in qualità di Direttore Sales & Marketing di Orcanta Lingerie. Diventa dal 2007 al 2012 Direttore Commerciale, Marketing & Merchandising dell’azienda Etam Pret-à-Porter. L’azienda spiega: “Ha avuto un ruolo chiave nella definizione e realizzazione della strategia commerciale, rafforzando in maniera significativa “l’esperienza cliente”. Allo stesso modo ha favorito la crescita del brand in un contesto economico delicato, sviluppando l’innovazione e i servizi all’interno dei beauty store”.

 

Amazon e Vinitaly Wine club inaugurano sul web un nuovo store

vinitaly
L'offerta di vini su Amazon.it propone nuove etichette vinicole provenienti da tutte le regioni d'Italia, selezionate e vendute da Vinitaly Wine Club sul Marketplace di Amazon.it

Amazon.it inaugura un nuovo store dedicato al vino italiano nato in collaborazione con Vinitaly Wine Club, l’e-commerce del vino italiano di Vinitaly. L’iniziativa nasce in occasione della 50esima edizione del salone internazionale dei vini e dei distillati organizzato da Veronafiere, in programma dal 10 aprile.
L'offerta di vini su Amazon.it si arricchisce di nuove etichette vinicole Made in Italy, provenienti da tutte le regioni d'Italia, selezionate e vendute da Vinitaly Wine Club sul Marketplace di Amazon.it. I clienti dell’azienda di e-commerce potranno ricevere il proprio vino preferito in 24/48 ore in tutta Italia scegliendo tra prodotti di oltre 500 cantine, più di 300 denominazioni e oltre 700 vini.

I servizi. Per consentire un acquisto consapevole, al seguente link www.amazon.it/vinitaly, il servizio propone ai potenziali acquirenti di conoscere le etichette a disposizione, affinando la ricerca in base ad aromi, abbinamenti, regioni di provenienza, tipologia come bianco, rosso, spumante, rosé o dolce, premi insigniti dalle maggiori guide enologiche italiane, oppure ancora seguendo i suggerimenti di Vinitaly Wine Club, come ad esempio: i Grandi Vini Italiani, i migliori vini premiati sotto i 20 euro, i Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, la Selezione Brunello di Montalcino DOCG, i Vini rossi Super Tuscan, i Vini rossi e bianchi sotto i 10 euro.

 

 

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