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Sviluppo rete in Area 3 dall’11 al 18 luglio 2025

Abbi Group arriva nella località balneare Lu Bagnu (Ss) con una superette Despar Express. Magazzini Gabrielli (Selex) continua a consolidarsi a Roma con un punto di vendita di 370 mq a insegna Tigre amico, aperto in affiliazione

DESPAR EXPRESS
Strada statale 200 dell’Anglona
Lu Bagnu (Ss)
Abbi Group

Data di apertura
10 luglio 2025
Format e location
La superette si trova in una località turistica marittima, situato proprio a ridosso del lungomare.
Offerta
L’assortimento comprende piatti pronti pensati per i tanti turisti che gravitano in zona.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22.
Addetti e casse
Attive due casse.

TIGRE AMICO
Via Oderisi da Gubbio 55
Roma
370 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
10 luglio 2025
Format e location
Prosegue l’espansione tramite la formula franchising.
Offerta
Il supermercato dispone di 7.300 referenze, di cui 1.200 freschi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Iperal (Agorà): il cambio look dello store di Castione (So)

Nel rinnovato ipermercato Iperal di Castione (So) è stata introdotta la produzione di pane direttamente instore. Rinnovati i freschi disposti sul perimetro con banchi assistiti

Immagine rinnovata per lo storico ipermercato di Castione (So) di Iperal (Agorà) che, dopo sei mesi di lavori, riapre con spazi più ordinati e funzionali con un focus sull’offerta alimentare, per valorizzare le specialità gastronomiche locali e nazionali.

Il punto di vendita

Novità assoluta è la produzione, direttamente in negozio, di alcune tipologie di pane, dall’impasto alla cottura. L'area freschi parte con l'ortofrutta, con prodotti di stagione a consegna giornaliera e una selezione di prodotti biologici da agricoltura naturale. Seguono i banchi serviti di macelleria, pescheria, salumi e formaggi, gastronomia, panetteria a libero servizio e pasticceria, ora organizzati in linea, uno dietro l’altro, per garantire un flusso più scorrevole e ridurre i tempi di attesa. In posizione centrale sono stati allestiti banchi a libero servizio per potenziare l'offerta.

La nuova disposizione di tutte le corsie è stata progettata per guidare il cliente in un percorso di spesa logico e scorrevole, fino all’area delle bibite e dei prodotti non alimentari, con banchi e scaffalature completamente nuovi. Ripensata anche l’accessibilità della Parafarmacia, oggi disposta subito dopo l'area ortofrutta, e del punto di ritiro SpesaOnline. Infine, sono state potenziate le casse self service per accelerare le operazioni di pagamento.

La convenienza

In termini di convenienza, asset tipico dell'insegna, si è provveduto a un ribasso dei prezzi di oltre 3.500 articoli, pensato appositamente per l’Iperal di Castione, che vanno ad aggiungersi agli oltre 5.000 già ribassati e Più Bassi Sempre e ai 2.000 prodotti presenti nelle offerte promozionali.

Despar Nord: 13 anni di impegno ambientale certificato ISO 14001

Ancora una volta, per il 13esimo anno, a Despar Nord viene riconosciuto l''impegno per l'ambiente. Il gruppo ha messo a punto numerose azioni green

La qualità del sistema di gestione ambientale adottato da Despar Nord è confermato dai risultati: per il 13esimo anno consecutivo, il gruppo ottiene la certificazione Uni En Iso 14001, un risultato ottenuto grazie a un percorso sostenuto da oltre 43 milioni di euro di investimenti effettuati dal 2013 al 2024 per incrementare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas effetto serra della rete di vendita e logistica. La conferma della certificazione, rilasciata da TÜV Italia, ente del gruppo internazionale TÜV SÜD, è arrivata al termine di un approfondito audit che ha coinvolto 140 collaboratori di Despar Nord e l’analisi di 11 processi aziendali.

In questi anni abbiamo lavorato con impegno per qualificare sempre più le nostre performance ambientali, puntando a un utilizzo efficiente e consapevole delle risorse per ridurre sprechi, rifiuti ed emissioni -ha commentato l'Ad Massimo Salviato-. È un risultato che premia le competenze del nostro personale e la cura con cui il nostro servizio interno presidia l’intero Sistema di Gestione Ambientale, in coerenza con le policy di sostenibilità che guidano la nostra strategia di sviluppo e in un’ottica di costante miglioramento”.

Le azioni di Despar Nord

Al centro delle strategie adottate, spiccano gli impianti di illuminazione full Led e i sistemi fotovoltaici, affiancati dall'impiego di innovative coperture "cool roof". Questi materiali, caratterizzati da alta riflettanza solare ed elevata emissività termica, contribuiscono a mantenere più freschi gli ambienti, riducendo il fabbisogno di climatizzazione.

Un'attenzione particolare è stata rivolta anche alla gestione del freddo alimentare. Sono state implementate soluzioni all'avanguardia per il recupero del calore dagli impianti e sistemi di chiusura dei banchi frigo, unitamente all'installazione di nuovi impianti frigo ad alta efficienza alimentati a CO2. Quest'ultimo, un gas refrigerante a ridotto impatto ambientale, si inserisce in una logica di sostenibilità che include anche l'utilizzo di sistemi a condensazione flottante per razionalizzare i consumi delle centrali frigorifere.

Fonti rinnovabili

Queste misure non solo permettono un'ottimizzazione dei consumi energetici e una riduzione diretta delle emissioni di gas serra, ma sono integrate da un'importante strategia di approvvigionamento energetico. Despar Nord acquista ben il 95% dell'energia da fonti rinnovabili, un impegno ulteriormente consolidato grazie alla sottoscrizione del "Power Purchase Agreement" (PPA) con Alperia. Questo accordo garantisce all'azienda l'approvvigionamento di oltre il 20% del fabbisogno totale di energia verde a lungo termine (2025 – 2031), a condizioni economiche stabili.

La logistica

Un'altra novità riguarda l'estensione del campo di applicazione del sistema di gestione ambientale al settore "trasporti e logistica". Negli ultimi tre anni, Despar Nord ha ampliato significativamente la propria flotta di automezzi, privilegiando veicoli dotati delle tecnologie più avanzate disponibili sul mercato. Attualmente, oltre il 90% dei mezzi di proprietà di Despar Nord è classificato Euro 6 ed Euro 6E, testimoniando un concreto passo avanti verso una logistica più pulita ed efficiente.

Gruppo Unoenergy rinnova i suoi punti di vendita

Un programma di rinnovamento per rendere gli store Unoenergy più accoglienti e in linea con la filosofia del gruppo, operatore nel settore del gas

Partito il restyling degli store Unoenergy Point del Gruppo Unoenergy, operatore privato nel settore della fornitura di gas naturale, energia elettrica e servizi di efficientamento energetico per clienti residenziali, aziende e condomìni. La società opera in Italia con 200 locali e continua a espandersi: recentemente ha inaugurato i negozi di Avezzano (Aq), Pinerolo (To), Genova e Arzignano (Vi). In parallelo, sta ammodernando la sua rete seguendo un programma di rinnovamento già partito in diverse regioni come Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Abruzzo. Si tratta di postazioni fisiche in cui, insieme agli uffici commerciali e alla rete di consulenti energetici, è disponibile assistenza e consulenza ai clienti.

"La nuova identità dei nostri Unoenergy Point nasce dalla volontà di informare e accogliere clienti e cittadini in punti di incontro pensati per favorire un dialogo autentico e soluzioni su misura" ha commentato Alice Zerbone, marketing & communication director Gruppo Unoenergy.

Il format

Vicinanza, ascolto, sostenibilità sono i tre punti chiave su cui si è concentrato il progetto di restyling della rete. Il concept, firmato e realizzato da Arteficegroup attraverso la sua unit dedicata all’experience design Expoworkr, propone ambienti dai colori vivi e accoglienti, in linea con la brand identity del Gruppo, dove ogni elemento, dalle pareti ai banconi, dalle aree di attesa a tutti gli arredi, è pensato per creare un’esperienza coinvolgente.

"Il nuovo layout punta su un design modulare, dinamico e contemporaneo. Abbiamo definito insieme anche le nuove linee guida di comunicazione per i materiali istituzionali e commerciali, insieme alla progettazione di format digitali per la comunicazione in-store, con un’attenzione particolare alle vetrine, realizzate con innovativi materiali traslucenti accuratamente selezionati non solo per creare un forte impatto attrattivo, ma per essere parte integrante dei valori del Gruppo" ha spiegato Alessandro Butti, managing partner di Arteficegroup.

Obiettivi e risultati di Unoenergy

Unoenergy si sta consolidando nel mercato energetico italiano, con un forte orientamento verso la sostenibilità, l'innovazione e l'attenzione al cliente, ampliando costantemente la propria offerta di servizi. Tra i risultati recentemente ottenuti la certificazione TOP Qualità Prezzo 2025: un riconoscimento che l'ha classificata come una delle aziende con il miglior rapporto qualità/prezzo in Italia secondo ITQF.

Acquisizioni strategiche

Negli scorsi mesi, il gruppo ha acquisito la maggioranza (51%) di Libarna Gas SpA, azienda di fornitura luce e gas, e poco prima ha acquisito DriWe, operazione che segna un ulteriore passo avanti nel percorso di sostenibilità del Gruppo, in particolare nel settore della mobilità elettrica.

I servizi

Dal 1° luglio 2025, la bolletta di Unoenergy è diventata più semplice e intuitiva da leggere, in linea con le direttive Arera, per favorire trasparenza e consapevolezza nei consumi. Inoltre, in linea con la politica sostenibile, sta continuando a sviluppare progetti di efficientamento energetico, come quello su tutte le 160 filiali di Volksbank.

Hamburger Usa, i ristoranti Wendy’s arrivano in Italia

Terza catena di hamburger a livello mondiale, Wendy's si svilupperà in Italia grazie all'accordo tra Your Food srl e The Wendy's Company

I ristoranti Wendy's arriveranno in Italia. Un altro mito della cucina pop&fast americana si appresta a sviluppare una catena tramite il franchising. Your Food srl ha infatti firmato un accordo di franchising esclusivo con The Wendys Company, uno dei principali marchi di Qsr (Quick Service Restaurant) a livello globale e terza insegna di hamburger nel mondo, per lo sviluppo di 170 nuovi ristoranti Wendys in Italia entro il 2035, segnando un’importante accelerazione dell’espansione europea del brand.

I primi due ristoranti sono previsti per l’inizio del 2026 a Milano, ponendo le basi per una crescita che porterà, raggiunto l'obiettivo, alla creazione di circa 5.000 nuovi posti di lavoro su tutto il territorio nazionale.

Baconator, l'iconico hamburger di Wendy's

Fondata nel 1969, Wendy’s da sempre nutre un forte impegno per la qualità, con prodotti freschi, preparati al momento, serviti in ambienti moderni con un’ospitalità eccezionale, che rappresenta un tratto distintivo del brand. Gli inconfondibili hamburger di manzo quadrati, i panini distintivi e i prodotti a base di pollo, oltre al leggendario dessert Frosty, sono solo alcuni esempi di un menù Wendy's.

Your Food entra nel mercato con l’obiettivo di far diventare Wendy’s leader di mercato in Italia: una nuova società formata da partner provenienti da vari settori, con una solida esperienza nella ristorazione, hospitality, real estate e servizi finanziari. Il gruppo è guidato da Mario Resca, Presidente di Confimprese e con una solida esperienza nel ruolo di Presidente o Ceo di grandi aziende che ha contribuito ad affermare con successo sul nostro mercato, a partire da McDonald's Italia.

L’ingresso del brand nel mercato italiano avviene in un contesto favorevole: il settore del Qsr sta vivendo una fase di espansione sostenuta, spinta dalla crescente domanda di qualità, rapidità nel servizio e prezzi accessibili.

Da Decò e Dodecà (Multicedi-VéGé), entrano i locker di InPost

I locker di InPost creano drive to store verso i negozi dove sono ubicati: l’esperienza con Multicedi (VéGé)

Tra le partnership più recenti siglate da InPost, quella con Multicedi (VéGé), realtà attiva nel Centro-Sud Italia con diverse insegne, tra cui Decò e Dodecà. L’accordo ha permesso di attivare 16 locker di InPost in altrettanti store delle principali città di Campania, Puglia, Lazio e Molise. La previsione è di istallarne altri 30 nei prossimi mesi, andando a coprire anche l’Abruzzo.

Locker acchiappa-consumatore

I locker nei punti di vendita della gdo piacciono ai consumatori. Lo sostiene InPost, che ha effettuato una ricerca sul proprio sito e canali digitali. Ecco, l’opzione di poter ritirare la propria spedizione mentre si fa la spesa fa felice ben 9 italiani su 10. All’indagine online svoltasi gennaio e febbraio cui hanno partecipato oltre 11.000 consumatori, che hanno affermato di utilizzare regolarmente un locker in prossimità di uno store della gdo per via dell’efficacia e della comodità del servizio. Un dato che avvicina sempre più le scelte dei consumatori italiani a quelle dei Paesi del Nord Europa, dove la consegna degli acquisti fuori casa è ormai una consuetudine, come InPost sa bene, essendo una multinazionale nata in Polonia e ora attiva in diversi mercati europei.

Spesa e ritiro ordine in una sola volta

Ritirare i pacchi e far la spesa vanno a braccetto per gli italiani, il 77% dei quali fa spese sempre o qualche volta quando si reca a ritirare o spedire un pacco. Non solo, oltre il 67% usa i locker almeno una volta al mese e oltre il 13% li utilizza più volte a settimana, lasciando soddisfatti dell’esperienza oltre l’85%. In questa ottica, la prossimità del servizio logistico diventa un valore aggiunto per il punto di vendita, contribuendo a generare traffico verso il negozio, aumentando la spesa media e fidelizzare del cliente, offrendogli un servizio aggiuntivo.

Gli obiettivi di InPost in Italia

InPost vuole arrivare a istallare 5.000 locker in Italia entro fine anno, dai 3.700 attuali.

Sviluppo rete in Area 2 dall’11 al 18 luglio 2025

Coop Alleanza 3.0 rinnova il supermercato Coop (1.300 mq) di Ozzano (Bo) dove introduce la Forneria tra i banchi assistiti dell'area freschi

COOP
Via Nardi 9
Ozzano (Bo)
1.300 mq
Coop Alleanza 3.0

Data di apertura
3 luglio 2025
Format e location
Tra le novità introdotte dal restyling, spicca la Forneria Coop, un’area dedicata alle delizie da forno, dolci e salate. Il banco assistito propone pane fresco realizzato con farine accuratamente selezionate da fornitori del territorio, oltre a vari tipi di pane speciale disponibili in giorni prestabiliti e anche su prenotazione.
Offerta
Classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: luln-sab 7.30-19.30; domenica 9-13.
Addetti e casse
Impiega 40 addetti.

Packaging, sentinella del cambiamento

Il pack oggi non è solo un contenitore, ma un potente alleato che cattura l'attenzione, comunica valori e guida le scelte di acquisto in un mercato sempre più affollato

C’è un dettaglio che spesso viene trascurato, pur essendo il primo contatto tra prodotto e consumatore: il packaging. A scaffale, prima ancora di toccare, assaggiare, valutare il prezzo, è il packaging a parlare. E in quel breve momento tra lo sguardo e la scelta si gioca molto del successo commerciale di un prodotto. È qui che i brand stanno riscoprendo il valore strategico di un elemento tanto antico quanto mutevole, capace di mediare tra il racconto di sé, le attese del pubblico e le trasformazioni del retail. L’imballaggio non è più un puro supporto funzionale, ma uno strumento di costruzione dell’esperienza, un canale di engagement, un indicatore di valori. È il primo contatto, il primo filtro tra contenuto e percezione, ma anche il primo indicatore di un’identità di marca, di territorio, di visione. In questa prospettiva, il packaging diventa un esercizio di equilibrio: tra esigenze di innovazione e rispetto della tradizione, tra istanze globali e identità locali, tra funzione e racconto.

La forza comunicativa di una confezione non risiede solo nella sua capacità di attrarre, ma soprattutto nella coerenza che riesce a costruire tra forma e contenuto. Ecco perché oggi il pack è chiamato a parlare molte lingue: deve raccontare la sostenibilità di un prodotto, garantire trasparenza, trasmettere fiducia, e insieme rispettare codici culturali e aspettative estetiche che si intrecciano con l’esperienza del consumo. In un Paese come l’Italia, dove il cibo è da sempre legato a valori profondi -convivialità, salute, origine- l’imballaggio si trova a mediare tra innovazione tecnologica e una radicata sensibilità culturale.
La nuova sensibilità dei consumatori, sempre più orientata a scelte consapevoli, ha portato in primo piano la questione ambientale, trasformando la sostenibilità del packaging in una leva d’acquisto potente. Secondo l’Osservatorio Packaging del Largo Consumo 2025 di Nomisma, quasi la metà degli italiani considera un prodotto sostenibile proprio per via del suo imballaggio: conta più dell’origine locale (43%) o delle ridotte emissioni di CO2 (42%). In particolare, un packaging è ritenuto sostenibile quando è completamente riciclabile (51%), privo di overpackaging (43%), realizzato con materie prime da fonti rinnovabili (40%) e a ridotto impatto emissivo (35%). Per oltre un italiano su cinque, queste caratteristiche hanno rappresentato un vero driver di scelta nei recenti acquisti alimentari. In alcuni casi, più persuasivo persino del prezzo. Una tendenza che si accentua nel caso di prodotti salutari o dichiaratamente sostenibili. Per il 73% dei consumatori è importante -e per il 76% addirittura fondamentale- che il packaging di questi prodotti abbia un elevato profilo di sostenibilità. Perché quando si parla di benessere e responsabilità, la coerenza tra contenuto e contenitore non è negoziabile. Ma che cosa definisce, per gli italiani, un prodotto alimentare salutare? È considerato tale se è poco processato (46%), privo di additivi o coloranti (34%), senza zuccheri aggiunti (34%) o con pochi grassi (32%). A questi si aggiungono criteri come la filiera corta, l’origine locale e il made in Italy. Sono aspetti che si riflettono anche sul pack, che sempre più spesso deve raccontare non solo “cosa contiene”, ma “da dove viene”, “come è fatto”, “cosa rappresenta”.

Il packaging, insomma, diventa un linguaggio. Un gesto culturale, un codice che trasmette identità, valori, posizionamento. Tutti elementi che concorrono a costruire un’esperienza sensoriale e cognitiva. In alcuni casi, il pack assume anche un ruolo educativo, spiegando come differenziare i materiali o raccontando le scelte sostenibili adottate lungo la filiera. Altre volte è uno spazio d’intrattenimento, capace di offrire microesperienze che rafforzano il legame emotivo con il prodotto. Se è vero che i consumatori stanno affinando le loro aspettative, anche i retailer si stanno attrezzando per rispondere a queste nuove esigenze. Secondo l’Osservatorio Nomisma, salutismo, risparmio e sostenibilità saranno i tre principali driver di acquisto nel 2025. Le insegne considerano oggi cruciale offrire prodotti a marca del distributore con caratteristiche healthy e green, sia per rispondere ai bisogni emergenti sia per allinearsi ai propri valori di marca. Tutti i retailer coinvolti nello studio hanno avviato percorsi verso l’introduzione di packaging sostenibili, ma la strada non è priva di ostacoli: costi elevati delle materie prime, incertezze normative e difficoltà di approvvigionamento sono le barriere principali. E non va trascurato un altro fattore: la disponibilità dei consumatori a pagare un sovrapprezzo per confezioni sostenibili non è scontata. Anche se l’attenzione al tema è alta, e l’influenza sul comportamento d’acquisto è tangibile, la resistenza al costo aggiuntivo resta. Solo quando il prodotto risponde a bisogni specifici (salute, etica, qualità percepita), la propensione a spendere qualcosa in più sembra guadagnare terreno.

Nel contesto del punto di vendita, tutto questo assume una rilevanza ulteriore: lo scaffale non è più solo luogo di esposizione, ma palcoscenico. Qui il packaging deve performare, emergere, orientare la scelta tra decine di alternative simili. E deve farlo in pochi secondi, con messaggi leggibili, forme familiari ma non banali, materiali che parlano di cura, responsabilità, attenzione. È un equilibrio delicato, in cui entrano in gioco anche estetica e funzione, riconoscibilità e innovazione, con un occhio attento alla coerenza narrativa tra packaging, comunicazione e presenza in store.
La sfida è duplice: essere interpreti delle esigenze dei consumatori e, al contempo, portavoce di un’identità commerciale coerente, capace di distinguersi senza tradire la funzione originaria dell’imballo. In questo senso, l’innovazione non è solo tecnologica -nuovi materiali, riduzione delle emissioni, digitalizzazione- ma anche semiotica e culturale: riguarda ciò che il packaging riesce a dire, il modo in cui organizza i suoi segni, i suoi simboli, il suo lessico. E qui entra in gioco la tradizione come risorsa, non come freno. La valorizzazione del made in Italy, della filiera corta, della semplicità produttiva diventa un potente alleato del linguaggio visivo del packaging, soprattutto in un contesto retail dove lo scaffale è il primo punto di contatto con il cliente. Non è un caso che per il 32% degli italiani la dicitura “made in Italy” sia una leva determinante nella scelta di un prodotto, spesso più del prezzo o della promozione.
Il pack si fa dunque messaggero di cultura e di scelte consapevoli, in un bilanciamento continuo tra storytelling e funzione, tra estetica e impatto ambientale, tra riconoscibilità e innovazione. Anche per questo oggi il packaging non è più uno strumento neutro, ma un elemento che prende posizione: sulle priorità del consumatore, sull’identità del brand, sulle esigenze del contesto. Un oggetto che parla, ma soprattutto che ascolta, interpreta, rappresenta. E che, nel migliore dei casi, sa farsi scegliere non solo perché contiene qualcosa di buono, ma perché lo racconta nel modo giusto.

Oltre l’apparenza, il valore del packaging
Il packaging alimentare è sempre più al centro del dibattito sulla sostenibilità, anche nel comparto dell’ortofrutta. Come è emerso dal convegno “Oltre le apparenze”, promosso da Pro Food (Gruppo produttori imballaggi per alimenti freschi) a Marca 2025, parlare di pack significa oggi affrontare una pluralità di temi intrecciati: impatto ambientale, sicurezza, conservazione, sprechi, riciclabilità, percezioni dei consumatori. Proprio un’analisi scientifica del ciclo di vita dei prodotti -presentata dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino- ha mostrato che l’imballaggio può avere un ruolo positivo nella riduzione degli scarti, e che soluzioni come l’rPET garantiscono buone performance ambientali anche rispetto ad alternative percepite come più sostenibili.

Il punto, per molti attori della filiera, è spostare la valutazione dal materiale in sé alla funzione che svolge, e costruire una regolamentazione che tenga conto della complessità. La plastica riciclata, ad esempio, ha già filiere virtuose, cicli chiusi “da vassoio a vassoio”, e tassi di recupero che andrebbero valorizzati. Più che demonizzare, serve misurare. E condividere dati, esperienze e soluzioni.

Lo stato di salute del vending

Il mercato delle vending machine si dà appuntamento per tracciare le linee sulle sfide del futuro

Oltre 19 miliardi di euro di fatturato annuo, 34 miliardi di consumazioni, 4,5 milioni di vending machine in Europa, più di 10.000 aziende attive e 110.000 posti di lavoro. Questi sono i numeri del mercato della distribuzione automatica, un settore altamente impattato dalla transizione digitale e dai nuovi modelli di consumo automatico.

2024 in contrazione

Nel 2024, dopo due anni di crescita, il settore della distribuzione automatica (in cui l’Italia è leader globale) ha rallentato sia in termini di fatturato (-1,77%,) che per consumazioni (-3,41%), con il primo che si attesta a 1,19 miliardi di euro e le seconde a 2,9 miliardi.

Le sfide del futuro

Il settore si trova dunque a confronto con le sfide di un mercato dove i clienti sono sempre più attenti alle spese, e dove l’evoluzione tecnologica sarà un attore determinante per decidere le mosse vincenti del player del futuro. Quale sarà il ruolo che giocherà l'intelligenza artificiale sulla vending di domani? Già oggi sono in essere soluzione alimentate da Ai che aiutano gli operatori del settore a capire meglio, più velocemente e precisamente i prodotti mancanti, quali sono le referenze con la rotazione più rapida e su quali concentrare le promozioni.

Il tutto in un contesto mutato

Le vending machine, da sempre simbolo della pausa in ufficio e a scuola, hanno diversificato l'offerta, passando da distributori di sole merendine e bibite a una proposta che include  fashion, beauty, tech, giochi, carte di credito e molto altro.

Fas International punta, per esempio, su quello che definisce il “retail tech”, ossia un approccio che vede la vending machine non come un semplice distributore automatico ma come un punto di vendita automatizzato, attraverso cui vendere qualsiasi referenza, integrato da soluzioni di pagamento cashless. Una visione che ha permesso al player di chiudere il 2024 con margini e ricavi in crescita, a fronte di un settore in contrazione.

C'è poi il tema della sostenibilità. Qua si segnalano iniziative volte a ridurre l'impatto ambientale della distribuzione automatica, come RiVending, progetto di recupero e riciclo di bicchieri e palette in plastica e bottiglie pet da distributori automatici voluto da Confida, Corepla e Unionplast, che conta quasi 15.000 cestini sul suolo nazionale, con la Lombardia al primo posto (circa 1,8 milioni di bicchierini riciclati, +20% sul 2024) seguita da Emilia-Romagna (1,5) e Veneto (1,3 milioni). La plastica raccolta e riciclata può essere riutilizzata in diversi ambiti. Sempre in campo sostenibilità, il settore è all'opera per adottare modelli di consumo più amici dell'ambiente, che per esempio usino gas per la refrigerazione con un minore impatto ambientale.

Un ambito di evoluzione è quello dell'integrazione con i servizi di pagamento, ad esempio grazie a soluzioni come Pehi. Si tratta di una funzione attiva su 70.000 distributori automatici collegati in rete, sui quali è in abilitazione il servizio di pagamento su pagoPA: questa funzione permetterà agli utenti di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, per esempio, dal proprio luogo di lavoro mentre si beve il caffè o si mangia uno snack comprato dalla medesima macchinetta.

Appuntamento a Rimini

Per questo mondo vending si dà appuntamento a Rimini per Venditalia, dal 6 all’8 maggio 2026, dove la manifestazione avrà una nuova location nel quartiere fieristico. Inoltre l’edizione 2026 segnerà l’inizio della collaborazione tra Confida, Associazione italiana distribuzione automatica, che ha fondato la manifestazione nel 1998, e Italian Exhibition Group.

Sviluppo rete in Area 1 dall’11 al 18 luglio 2025

Despar Nord Ovest prosegue l'espansione in Liguria con una nuova apertura a Genova, situata in un'area soggetta a riqualificazione urbana e con un format in linea con la classica immagine

DESPAR
Piazza Massena 14
Genova
Despar Nord Ovest

Data di apertura
26 giugno 2025
Format e location
Il punto di vendita si inserisce in una zona strategica della città, interessata da un processo di riqualificazione urbana.
Offerta
Rispecchia la consueta formula dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-14 e 16-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gruppo Megamark (Selex) lancia un video podcast sulla spesa consapevole

Si intitola “Supermercati Supersinceri” ed è il primo format di questo tipo per il retailer. Ospite della prima puntata l'esperto di diritti dei consumatori Massimiliano Dona

Si chiama Supermercati Supersinceri ed è il primo video podcast realizzato da Gruppo Megamark (Selex) attivo con oltre 600 punti di vendita a insegna A&O, Dok, Famila, Sole365 e Ottimo (50 store acquisiti da gruppo Di Palo (ex Crai), in Puglia, Campania, Molise, Basilicata e Calabria. Dall'inizio dell'anno, inoltre la rete di Megamark comprende anche 13 store dei fratelli Barletta, attiva con l’insegna Iperstore, locomotiva dei centri commerciali Universo, nelle province di Benevento e Avellino. Negozi in trasformazione nei concept Famila e Sole 365, con l’obiettivo di incrementare la quota di mercato.

Il video podcast Supermercati Sinceri

Torniamo al format del video podcast che prevede sei episodi che toccano, di volta in volta, temi diversi - con i relativi ospiti - legati alla spesa consapevole. Il set sono i supermercati Dok e Famila e le puntate sono in uscita a cadenza settimanale sulle principali piattaforme di streaming – Spotify, YouTube, Apple Podcast e Amazon Music – a partire dal 12 luglio.

Protagonista del primo appuntamento intitolato “Contro lo spreco: come ridurre gli scarti alimentari" è Massimiliano Dona, avvocato e giornalista che fa divulgazione sui diritti dei consumatori. Ad accompagnarlo lo strategy advisor Regusto Mario Pozzi.
Vogliamo parlare dei supermercati in modo diretto e sincero – dichiara Fabio Storelli, responsabile marketing del Gruppo Megamark – perché oggi fare la spesa è un atto consapevole, che tocca tanti temi: salute, ambiente, economia, educazione. Uno spazio di dialogo accessibile e autentico che fornisce strumenti utili per orientarsi tra etichette, filiere, sostenibilità e nuove abitudini di consumo, mantenendo sempre il tono semplice e diretto che caratterizza la nostra comunicazione”.

Per quanto riguarda gli episodi successivi

  • 2° episodio: “Il pane buono: come riconoscerlo tra gli scaffali” con l’amministratore delegato di Europan Giancarlo Barbaro e la chef e divulgatrice gastronomica Palma.
  • 3° episodio: “Spesa sana, vita sana: cosa mettiamo davvero nel carrello” insieme alla nutrizionista Imma Cascione e al responsabile del controllo qualità di Megamark Valter Delle Donne.
  • 4° episodio: “Cosa ci spinge a comprare? Il cervello tra gli scaffali”, acquisti consapevoli attraverso la lettura delle etichette con l’esperto di neuromarketing Tommaso D’Antico
  • 5° episodio: “Colori, stagioni e sensi: il cibo parla prima ancora di essere mangiato” sulla stagionalità dei prodotti, tra valore culturale e sensoriale attraverso i racconti della chef Palma D’Onofrio.
  • 6° episodio: “La voce del supermercato: tra volantini e digital” con Fabio Storelli, responsabile marketing di Megamark.

 

Sviluppo rete Non food dall’11 al 18 luglio 2025

Action consolida la sua presenza nel nord del Paese con un negozio di 743 mq a Oleggio (No). Mondo Convenienza sceglie la formula mini con uno store a Milazzo di 330 mq dedicato al mondo della cucina

ACTION
Via Carmine 24
Oleggio (No)
743 mq
Action

Data di apertura
2 luglio 2025
Format e location
Fedele al classico format dell’insegna.
Offerta
Dispone di 6.000 referenze in 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 20 addetti

MONDO CONVENIENZA
Via Firenze
Milazzo (Me)
330 mq
Mondo Convenienza

Data di apertura
5 luglio 2025
Format e location
Il negozio, situato al parco commerciale Corolla, ha una metratura ridotta rispetto alla consuetudine dell’insegna.
Offerta
L’assortimento è focalizzato sul mondo delle cucine.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
In organico 24 addetti.

Gdoweekly #128. Brands Award. Conad, sfida per il 1° posto della gdo. VéGé, obiettivo 16 mld

I brand premiati da Mark Up e Gdoweek. VéGé non si ferma. Così cresce Unieuro. Apuzzo-Ibba: ecco Crai Mediterranea. Decathlon e i piani per l’Italia

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

  • Brands Award: le migliori marche che puoi trovare in gdo
  • Conad: conti in crescita, continua la sfida testa a testa con Selex nella gdo italiana
  • VéGé, 11 anni di crescita senza pit stop
  • Fnac Darty: così ti faccio crescere Unieuro
  • Il duo Apuzzo-Ibba dà vita a Crai Mediterranea

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Conad rafforza la leadership e nel 2024 raggiunge un fatturato di 20,9 miliardi

Conad ha illustrato i risultati economici in forte crescita e un ambizioso piano strategico triennale, che prevede investimenti da 2,2 miliardi entro il 2027, confermandosi protagonista del retail italiano

Nel corso di un incontro con oltre 100 rappresentanti della comunità finanziaria, tenutosi a Milano, Conad ha illustrato risultati economici in forte crescita e un ambizioso piano strategico triennale, confermandosi protagonista assoluto del retail italiano.

Bilancio 2024: crescita sopra il mercato

Il gruppo ha chiuso il 2024 con un fatturato di 20,9 miliardi di euro, in aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente, superando l’andamento medio del mercato. Il dato rafforza la posizione di leadership di Conad nella gdo taliana, con una quota del 14,86% nei canali iper, super e discount (fonte: Guida Nielsen Largo Consumo), alle spalle di Selex (con una quota di 15,63% totale Italia). In parallelo, il patrimonio netto consolidato del sistema ha toccato i 3,757 miliardi di euro, segnando una crescita del 7,7%.

Decisivo è stato ancora una volta il contributo delle mdd, che rappresentano il 33,3% delle vendite e generano un giro d’affari di 6,3 miliardi di euro, in crescita del 5% su base annua.

“Tutte le nostre cooperative hanno registrato performance superiori al mercato, in un contesto economico sfidante. Guardiamo avanti con una governance unita e un piano di investimenti che renderà il nostro sistema più efficiente e innovativo”, ha dichiarato Mauro Lusetti, presidente Conad.

Investimenti per 2,2 miliardi e focus su efficienza

Il nuovo piano triennale di investimenti 2025-2027, dal valore complessivo di 2,169 miliardi di euro, coinvolge le cinque cooperative associate -PAC2000A, Conad Nord Ovest, CIA, Conad Centro Nord e Conad Adriatico- ed è orientato a:

  • ampliare la rete con nuove aperture sia in tutti i format core business (superstore, supermercati, prossimità) sia concept store (parafarmacia, ottica, ristorazione, petstore, stazioni di carburante)
  • ammodernare i punti di vendita
  • potenziare la logistica
  • efficientare la supply chain

“Si tratta di un piano ambizioso, pensato per affrontare un mercato in ‘permacrisi’ con coraggio e visione”, ha sottolineato Matteo Capelli, direttore amministrazione, finanza e controllo.

Capillarità e prossimità: la forza della rete

Con 3.315 punti di vendita attivi in 107 province italiane e 425 concept store, Conad continua a presidiare in modo capillare territori eterogenei, dalle grandi città ai piccoli centri, rispondendo a bisogni di consumo differenziati.

“In tre anni siamo passati da 18,5 a 20,9 miliardi di fatturato. Conad è oggi il brand più riconosciuto del mercato, con leadership in 7 regioni italiane -ha commentato Francesco Avanzini, direttore generale di Conad-. In un contesto a crescita bassa e con consumatori più attenti, siamo l’insegna italiana con maggiori opportunità di sviluppo”.

Obiettivi strategici: sostenibilità e digitale

La roadmap futura punta a rafforzare il core business attraverso:

  • specializzazione della rete
  • digitalizzazione dei processi interni
  • sviluppo delle competenze
  • sostenibilità lungo tutta la filiera, in linea con gli obiettivi ESG

Qui l'intervista fatta dalla direttrice Cristina Lazzati a Francesco Avanzini sul futuro di Conad e il nuovo piano industriale

Francesco Avanzini: “Ecco il futuro del Sistema Conad”

Brands Award 2025: tutti i premiati della serata

Si è tenuta il 9 luglio a Milano la 26° edizione del contest di Gdoweek e Mark Up che decreta i migliori prodotti in gdo

Si è tenuta il 9 luglio la cerimonia di premiazione dei Brands Award 2025, giunta alla 26ª edizione. L’evento, organizzato dalle riviste Mark Up e Gdoweek del Gruppo Tecniche Nuove, ha celebrato le migliori performance di marca nel largo consumo, assegnando i tradizionali “Oscar” dei brand in nove categorie42 premi alle New Entry e Premi Speciali.

Oltre 300 gli ospiti presenti all’Hotel Melià di Milano tra manager dell’industria di marca, buyer e retailer della distribuzione moderna. A introdurre la serata la direttrice responsabile Cristina Lazzati, seguita dal presentatore Moreno Morello, volto noto del piccolo schermo.

I riconoscimenti sono stati assegnati attraverso un sistema di valutazione su tre livelli:

  1. Analisi delle performance di vendita, crescita di quota di mercato e distribuzione ponderata, realizzata da Circana
  2. Un’indagine su un panel di consumatori condotta da Toluna
  3. Il giudizio della giuria Retailer, composta da buyer, category e direttori acquisti della gdo.

Nel corso della serata sono saliti sul palco per la consegna dei premi professionisti del largo consumo, della distribuzione e dei media, tra cui Grazia De Gennaro - Cda con delega a Comunicazione, Sostenibilità e Diversity, Maiora; Eleonora Graffione - Presidente Coralis - Presidente Associazione Donne del Retail; Paolo Antonini - Cpg Account Director, Circana; Sara Manazza - Communication Manager - GS1; Paola Pomi - Ceo, Sinfo One; Paolo Preda - Agency Manager Blu Media Group; Marika Machina - Direttore Operativo di Ve.Ma.; Beatrice Orlandini - Premio Insegna dell’Anno; Rossella Brenna - Consulente Direzionale; Anna Casani - Ceo Altavia; Maria Carla Sanna - Strategic Client Director Toluna; Anna Bertolini - Giornalista Mark Up e Gdoweek, Tecniche Nuove Media; Cristina Lazzati, Direttrice Responsabile di Gdoweek, Mark Up e Fresh Point Magazine; Cesare Gnocchi, Direttore Commerciale Tecniche Nuove Media; Gianluca Resta, Direttore Commerciale Aree Retail&Horeca Tecniche Nuove Media.

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A conquistare i premi di questa edizione:

Premi Top Brand

Prodotti esistenti:

1° classificato Palmolive Naturals (Colgate - Palmolive)
2° classificato Heineken Original (Heineken Italia Spa)
3° classificato Gran Biscotto (Rovagnati)

Prodotti in lancio:

1° classificato Nutella Gelato (Ferrero)
2° classificato Yoga Ace Color (Conserve Italia)
3° classificato Raffo Lavorazione Grezza (Birra Peroni)

Prodotti con miglior indice di rotazione:

1° classificato Vecchio Amaro Del Capo (Distilleria Caffo)
2° classificato Passata Di Pomodoro Bottiglia (Mutti)
3° classificato Pavesi Gocciole Chocolate (Barilla G. E R. Fratelli)

Premio Consumatore

Il Premio viene assegnato da Toluna sulla base della consultazione di un panel di duemila consumatori sparsi sul territorio italiano e rappresentativi delle diverse fasce d’età.

Prodotti esistenti: Svelto (Unilever)
Prodotti in lancio: Nutella gelati (Ferrero Commerciale Italia)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: Philadelphia spalmabili 250gr (Mondelēz International)

Premio Retailer

Il premio identifica i prodotti che hanno ottenuto i punteggi più alti in assoluto nelle valutazioni degli esperti di settore.

Prodotti esistenti: Dual Power (Italchimica)
Prodotti in lancio: San Benedetto Succoso Zero (Acqua Minerale San Benedetto)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: La Numero Uno (Italpizza)

PREMI PER CATEGORIA

Categoria Alimentari Confezionati
Prodotti esistenti: La Numero Uno (Italpizza)
Prodotti in lancio: Nutella Croissant (Ferrero Commerciale Italia)
Prodotti con il miglior indice di rotazione a pari merito: Passata Di Pomodoro 700 G (Mutti) e Caffè Macinato Qualità Rossa (Luigi Lavazza)

Categoria Alimentari Freschi
Prodotti esistenti a pari merito: Gran Biscotto (Rovagnati) e Milk Kefir (Latteria Nóm)
Prodotti in lancio: Santa Lucia Fiocchi Di Latte (Big - Galbani)
Prodotti con il miglior indice di rotazione a pari merito: Philadelphia Spalmabili (Mondelez International) e Rana Lasagne (Pastificio Rana)

Categoria Alcolici e Birre
Prodotti esistenti a pari merito: Heineken Original (Heineken Italia Spa) e Santero Spritz Ready To Drink (Santero Fratelli & C)
Prodotti in lancio: Raffo Lavorazione Grezza (Birra Peroni)
Prodotti con il miglior indice di rotazione a pari merito: Aperol (Campari) e Vecchio Amaro del Capo (Distilleria F.lli Caffo)

Categoria Bevande Analcoliche
Prodotti esistenti a pari merito: Coca Cola Zero Senza Caffeina (Coca Cola) e San Benedetto Succoso Zero (Acqua Minerale San Benedetto)
Prodotti in lancio a pari merito: Lemonsoda Twist (Ceres) e Yoga Ace Color (Conserve Italia)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: Red Bull Energy Drink (Red Bull)

Categoria Detergenza e Cura Casa
Prodotti esistenti: Svelto (Unilever)
Prodotti in lancio: Scotch Brite Power Classic (3M Italia)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: Fumakilla Vape Zanzare Elettroemanatori Piastrine Ricariche (Fumakilla Europe)

Categoria Igiene e Bellezza
Prodotti esistenti: Palmolive Naturals (Colgate - Palmolive)
Prodotti in lancio: Gillette Labs (Procter & Gamble)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: Labello (Beiersdorf)

Categoria Detergenza e Cura Tessuti
Prodotti esistenti: Coccolatevi (Euthalia)
Prodotti in lancio: Dixan Expert (Henkel Italia)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: Mon Amour Tradizionale Profumazione Classica Blu Mare (Paglieri)

Categoria Dolciario
Prodotti esistenti: Lindt Excellence (Lindt & Spüngli)
Prodotti in lancio: Nutella Gelato (Ferrero)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: Pavesi Gocciole Chocolate (Barilla G. E R. Fratelli)

Categoria Petfood
Prodotti esistenti: Purina One Bifensis (Nestlè Purina Commerciale)
Prodotti in lancio: Ultima Pro+ (Affinity Petcare Italia)
Prodotti con il miglior indice di rotazione a pari merito: Migliorcane (Morando) e Special Dog (Monge)

Riproposto anche il Contest "New Entry 2025", finalizzato a dare visibilità alle novità di prodotto presenti sul mercato della gdo. I vincitori sono stati decretati attraverso un sondaggio web, realizzato sul sito della rivista Gdoweek (www.gdoweek.it) e aperto ai manager dell'industria e della distribuzione.

Quest’anno il premio assoluto è stato assegnato a Red Bull Pink Edition Sugarfree (Red Bull)

Premi Speciali New Entry

Per la categoria Alcolici e Birre vince Umbrian Ipa (Az. Agr. Mastri Birrai Umbri S.s.)
Per la categoria Altri non food vince Spinny Pen Travel Collection (Incall s.p.a.)
Per la categoria Bevande e Preparati vince Vitasnella Specifique celluliite/brucia grassi (Ferrarelle Spa)
Per la categoria Caffè vince Capsule Compatibili "Dolce Gusto" (Caffè Borbone)
Per la categoria Carne vince Summer on Fire (Martini Alimentare S.r.l.)
Per la categoria Condimenti vince Limmi Sweet (Limmi S.r.l.)
Per la categoria Confetture e Creme vince Marmellata di Arance Sicilia 360 g (Aldi S.r.l.)
Per la categoria Conserve Rosse vince Passata ai pomodori "La Completa" (Italian Food S.p.a.)
Per la categoria Conserve Vegetali vince Collezione D'amico vasi d'autore 2025 - limited edition (D'amico - D&D Italia Spa Società Benefit)
Per la categoria Cura casa - Tessuti vincono a pari merito Bioform Plus Super bianco (Biochimica) e Spontex Flex & Wash x2 (Mapa Spontex Italia)
Per la categoria Cura persona vince Hawaiian Tropic Face Cream SPF50 (Edgewell Personal Care Italy Srl)
Per la categoria Dolciario vince Cuor di Pistacchio Fabbri Bombon (Fabbri 1905)
Per la categoria Energy drink vince Red Bull Pink Edition Sugarfree (Red Bull)
Per la categoria Farine e lieviti vince Eterea (Molino Naldoni Srl)
Per la categoria Formaggi e latticini vincono a pari merito Spalmabile di RiCcotta (Valcolatte) e Mozzarella bocconcino multipack senza lattosio (Bayernland srl)
Per la categoria Gelati vince Gelato Merenda Plasmon Sammontana (Heinz Italia)
Per la categoria Hipro vincono a pari merito Brodo proteico carni miste (Cleca S.p.a.) e Natural Plant Goodly - gusto cacao (MartinoRossi Spa)
Per la categoria Igiene persona vince Bagnocrema (Kelit Srl)
Per la categoria Insaporitori, sale e spezie vince Polline - Spice Up (Italpepe 2 Srl)
Per la categoria Ittico vince Tartare di Salmone (Sicily Food Srl)
Per la categoria IV Gamma vince Piatti Unici Super Golosi (La Linea Verde Soc. Agr. Spa)
Per la categoria Latte e bevande vegetali vince Cappuccino Avena e Caffè (Unigrà S.p.a.)
Per la categoria Miele vince Miele + Balsamico (Conapi Soc. Coop. Agricola)
Per la categoria Olio e condimenti vincono a pari merito Zafferano spray (Compagnia Alimentare Italiana Spa) e Olio di avocado (Olio Dante S.p.a.)
Per la categoria Ortofrutta vince Antonio Ruggiero (Antonio Ruggiero Spa)
Per la categoria Pane vince Pane fresco di semola rimacinata di grano duro - Forte (Oropan Spa)
Per la categoria Pasta fresca e gnocchi vince Bipack Salvaspreco (Pastificio Martimucci Srl)
Per la categoria Pasta secca vince Fettuccelle Grandi (F.lli De Cecco di Filippo Fara San Martino S.p.a.)
Per la categoria Petcare vince Galaxy Garden (Vitakraft Italia S.p.a.)
Per la categoria Petfood vince ShinyCat (Gimborn Italia)
Per la categoria Piatti Pronti vincono a pari merito Bontà che Pasta (Euroverde Società Agricola Srl) e Martino piatti pronti - Couscous Perlato alla Puttanesca (Sipa International srl)
Per la categoria Plant Based vince CiboCi Everytime Minipasto vegetale proteico (Cibo-Ci Società Agricola Srl)
Per la categoria Preparati per Dolci vince Zero Sbatti (Molino Rossetto Spa)
Per la categoria Prodotti da forno vince Gran Pinsa Romana Classica Ambient (Molino Spadoni Spa)
Per la categoria Riso - cereali - legumi vince Riso Basmati Protein (Riso Scotti)
Per la categoria Salumi vince Bacon & Cheese per Burger Beretta (Salumificio Fratelli Beretta)
Per la categoria Snack Dolci vince LOV cubetti d'avena, fragola, mandorla & cioccolato (Vamvalis Foods S.a.)
Per la categoria Snack Salati vincono a pari merito Italian jerky original (Bejerky Srl) e Plasmon Snack I Paff Bio Carota, Zucca, Spinaci e Pomodoro (Kraft Heinz)
Per la categoria Sostitutivi del Pane vincono a pari merito Fette biscotte ai 5 cereali con semi di lino (Biscotti P. Gentilini Spa - Sb) e Nuova Gamma Crackers (F.lli De Cecco di Filippo Fara San Martino S.p.a.)
Per la categoria Sughi vince Pesto Vegetale al Basilico Inclusivo (Veggywell srl)
Per la categoria Surgelati vince Cozza Pastellata (Marevivo S.r.l.)
Per la categoria Zucchero e dolcificanti vince Eritritolo dark 225gr (Eridania)

La serata ha confermato ancora una volta il ruolo di Brands Award come osservatorio autorevole e punto di riferimento per l’innovazione di prodotto e le performance di marca nel largo consumo.

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Frigomeccanica entra nel Gruppo Arneg, sinergie per l’artigianalità

Frigomeccanica Arneg
Il 10 luglio il gruppo internazionale Arneg ha annunciato l'ingresso nella propria compagine dell'azienda italiana Frigomeccanica

Il 10 luglio il gruppo internazionale Arneg, specializzato nella progettazione, produzione e installazione di di attrezzature complete per il settore retail, ha annunciato l'ingresso nella propria compagine dell'azienda italiana Frigomeccanica, specializzata nella progettazione e produzione di arredamenti per bar, gelaterie, pasticcerie, panetterie e locali food.

Frigomeccanica entra nel Gruppo Arneg

Frigomeccanica Arneg
La sede di Frigomeccanica

L'operazione che ha segnato l'ingresso di Frigomeccanica nel Gruppo Arneg rappresenta un ulteriore consolidamento per il Gruppo, che amplia la gamma di soluzioni ai segmenti gelateria, pasticceria e bar, confermandosi un partner globale a 360 gradi.

Frigomeccanica è un'azienda localizzata in provincia di Teramo e presente sui mercati internazionali con i marchi Frigomeccanica, Stiltek, Officine 900 e Sifa. Si distingue per eccellenza del design, qualità costruttiva e innovazione tecnologica.

Le sinergie che si svilupperanno sono fondate su una comunanza di valori, e in particolare la cura per l'artigianalità, il rispetto della tradizione produttiva italiana e del made in Italy, in una prospettiva di ulteriore sviluppo futuro.

Frigomeccanica Arneg
La sede Arneg

Ad assistere il Gruppo Arneg nell'operazione sono stati lo Studio Srmellini Barzon per la parte legale e lo Studio Zulli Tabanelli e associati per gli aspetti economico-finanziari. Per quanto riguarda i soci venditori di Frigomeccanica, ovvero Unigrains (con il fondo Agroalimentare Italiano I) e Invitalia (con il fondo Cresci al Sud), lo studio legale Gitti and Partners, mentre Enzo di Serafino è stato assistito dallo studio legale Titi&Associati.

Le dichiarazioni della dirigenza

Frigomeccanica Arneg
Daniele Marzaro, Ceo delle consociate estere del Gruppo Arneg, e Filippo Marzaro, Ad di Arneg

Filippo Marzaro, amministratore delegato di Arneg Spa, ha accolto con felicità l'ingresso dell'azienda di Teramo: "Ci unisce la stessa filosofia: una cultura dell'eccellenza radicata nel saper fare artigiano, abbinata a una forte spinta verso l'innovazione. Insieme attiveremo sinergie, opportunità e soluzioni all'avanguardia per rispondere alle esigenze dei nostri clienti con valore e continuità".

Daniele Marzaro, Ceo delle consociate estere del Gruppo Arneg insiste sulla portata strategica dell'operazione. "L’arrivo di Frigomeccanica rappresenta un’opportunità unica per rafforzare la nostra proposta sul mercato globale. La combinazione delle nostre competenze ci permetterà di offrire soluzioni sempre più personalizzate, tecnologicamente evolute e capaci di adattarsi con flessibilità alle esigenze locali, mantenendo standard qualitativi elevati e uniformi. Un passo decisivo per rafforzare la nostra presenza e costruire relazioni durature con i nostri clienti nel mondo".

Enzo Di Serafino, Ceo di Frigomeccanica: "Entrare a far parte del Gruppo Arneg significa portare la nostra tecnologia e il nostro know-how artigiano su scala globale. Siamo mossi dalla stessa passione per la qualità e l’innovazione, e siamo certi che questa unione darà vita a nuove opportunità e traguardi condivisi".

Latte Sano rinnova il fiordilatte e diversifica in partnership con Ortosano

Latte Sano
Latte Sano rinnova il fiordilatte e diversifica grazie alla partnership con Ortosano
Nuove confezioni e nuova livrea per i fiordilatte Latte Sano. E una gamma di insalate pensate per una pausa pranzo veloce leggera, anche fuori casa

La linea di mozzarelle fiordilatte Latte Sano si presenta con un'immagine completamente rinnovata: un design moderno, dai toni azzurro e bianco, che richiama freschezza e naturalità. Ma il restyling è solo la superficie di un progetto più ampio.

Realizzati nello stabilimento di Rieti, vero cuore produttivo dell’azienda, i fiordilatte nascono da latte fresco locale pastorizzato, lavorato secondo metodo tradizionale, con fermenti, caglio e sale. La competenza del casaro resta centrale nella produzione: ogni formato – dalle mozzarelle ai bocconcini, dalle trecce alla versione julienne – è curato nei dettagli per soddisfare sia il canale consumer che il mondo Ho.Re.Ca.

Lavorando al ritmo di 30.000 litri al giorno, lo stabilimento reatino è in grado di produrre per Fattoria Latte Sano circa 40.000 kg di fiordilatte al mese pari a 80.000 confezioni destinate al retail e 20.000 dedicate ai professionisti della ristorazione, in particolare alle pizzerie con la versioni julienne e filoni, appositamente studiati per questo canale di vendita. Proprio il settore professionale si dimostra sempre più attento alla tracciabilità, alla filiera corta e alla qualità garantita, elementi distintivi del brand.

Insalate Il Nostro Ortosano: la freschezza dell’orto incontra la praticità

Non solo latticini. Con il brand Il Nostro Ortosano, Latte Sano amplia la propria offerta entrando nel mondo della IV gamma. Un progetto di diversificazione intelligente, che guarda alle esigenze di bar, gastronomie, stabilimenti balneari e ristoranti.

Le 14 referenze di insalate (in busta, vaschetta o bowl “mangia e condisci”) sono realizzate in collaborazione con San Lidano Group, realtà di Sezze (LT) specializzata in ortofrutta da filiera locale, con shelf life di 7 giorni. Fiore all’occhiello della linea è la ciotola Insalata Caprese, che unisce verdure fresche a ciliegine di fiordilatte Latte Sano: un vero incontro di filiere territoriali e gusto. Dal lancio a oggi, ne sono state distribuite circa 150.000 confezioni, confermando l’elevato interesse del mercato per soluzioni ready-to-eat che non rinunciano alla qualità.

Un’operazione di branding che punta dritto al professionale

“Con il restyling delle confezioni l’azienda si è impegnata in un grande investimento di marketing -spiega Simone Aiuti, vice direttore generale Fattoria Latte Sano-. Il nuovo naming Fiordilatte, abbinato ai vari formati, esalta il valore del latte, materia prima di eccellenza dei nostri latticini. Anche la promozione e la distribuzione vivono un nuovo slancio, rivolgendosi soprattutto al mondo professional, che guarda con particolare attenzione a questo prodotto. Mondo impegnato nello scouting di materie prime di altissima qualità e che come noi fa della valorizzazione del territorio e di tutta la filiera la propria bandiera. Il progetto 'Il nostro Ortosano' -prosegue Aiuti- rappresenta invece una voluta diversificazione, che risponde alla richiesta dei nostri clienti del normal trade e cioè bar, gastronomie, tavole calde e ristoranti. Le insalate del resto sono un ingrediente che si sposa perfettamente con i nostri latticini. La IV gamma scelta, realizzata nell’Agro Pontino, sottolinea infatti, ancora una volta, la nostra attenzione al territorio laziale”.

Distribuzione e prossimi obiettivi

Attualmente i fiordilatte Latte Sano e le insalate Il Nostro Ortosano sono distribuiti esclusivamente nella regione Lazio, ma il progetto lascia intravedere un potenziale espansivo, soprattutto nei canali foodservice e normal trade, sempre più attenti alla combinazione di prodotto artigianale, territorio e innovazione nel ready-to-eat.

Decathlon Italia: i programmi e le attività di espansione

Ridimensionamento, riposizionamento, nuove aperture e chiusure strategiche. Su questi asset si concentra lo sviluppo di Decathlon in Italia

Nuove aperture, il restyling dei punti di vendita già attivi e una migliore esperienza di acquisto. Su queste azioni si basa lo sviluppo di Decathlon Italia che annuncia il processo già avviato per espandere la propria presenza sul territorio italiano.

"Decathlon ha lanciato il suo processo di ammodernamento dei negozi in tutto il mondo, per offrire ai propri clienti un percorso più moderno, una maggiore visibilità dei prodotti, accattivanti display fisici e digitali e un'atmosfera coinvolgente e d'impatto. Sentiamo la responsabilità di continuare a portare risultati, proponendo una presenza nel paese in coerenza con le mutate abitudini di acquisto e l'evoluzione dei bacini d'utenza" afferma Claudia Viganò, real estate leader Decathlon Italia.

La nuova brand identity è stata avviata con l'adozione lo scorso anno del logo nel negozio di Trento, come raccontato in questo articolo, a conferma della strategia globale, che comprende una migliore customer experience, un forte impegno per la sostenibilità e una modernizzazione complessiva dell’azienda. Ma già da qualche anno l'impegno per rinnovare e diversificare la propria presenza sul territorio è tangibile. A riprova di questo iter i numerosi format lanciati: dal Decathlon City ai concept esperienziali fino agli store stagionali. Distintivo anche il negozio inaugurato al Merlata Bloom che dedica ampi spazi ai servizi di riparazione, noleggio e acquisto di seconda mano. A questo link il video tour di Gdoweek realizzato per l'inaugurazione.

Le azioni per la crescita

Il piano di rebranding ha già coinvolto 25 negozi in Italia con l'obiettivo di introdurre alcune novità e caratterizzare la propria rete. Per esempio, a Roma sarà inserita una palestra per la pratica sportiva, mentre a Como sono state siglate partnership esclusive per completare l'offerta ancora in fase di definizione.
La rivisitazione della rete si articola su quattro asset:

  • ridimensionamento
  • riposizionamento
  • nuove aperture
  • chiusure strategiche.

Un approccio che, finora, si è concretizzato attraverso:

  • l'espansione di negozi storici come quello di Lissone (Mb) e di Curno (Bg), ancora in fase di realizzazione,
  • l'ottimizzazione degli spazi a Roma Tor Vergata
  • la prossima apertura in territori finora non coperti dalla rete del retailer come Aosta
  • la rilocalizzazione di negozi come Surbo/Cavallino (Le) prevista nel 2026 per dare spazio a una superficie dall’acquisto più confortevole come quella già sperimentata a San Cesario di Lecce.

"Questo piano di sviluppo testimonia il nostro costante impegno a promuovere la cultura del movimento e a rendere lo sport accessibile a tutti e tutte, rafforzando la nostra leadership sul mercato italiano e garantendo un futuro solido e innovativo per i nostri clienti e per tutti i collaboratori e collaboratrici Decathlon" conclude Claudia Viganò.

Sviluppo rete in Area 4 dal 4 all’11 luglio 2025

Megamark (Selex) rinnova il supermercato di medie dimensioni Dok a San Giorgio a Cremano (Na) dove ha inserito soluzioni green e nuove casse self

DOK
Via Luca Giordano 39
San Giorgio a Cremano (Na)
Megamark (Selex)

Data di apertura
26 giugno 2025
Format e location
Lo store è stato rinnovato seguendo i dettami della sostenibilità ambientale: il fabbisogno energetico del punto di vendita, infatti, sarà fortemente ridotto grazie ai nuovi frigoriferi ad alta efficienza e a basso consumo energetico. Tra le principali novità del punto vendita, l’introduzione delle nuove casse self.
Offerta
Ampia offerta di freschi: in forneria focacce di propria produzione e piatti pronti da
asporto, gastronomia, pescheria con pesce sia allevato che pescato, macelleria e ortofrutta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Yogurt senza lattosio, il numero 1 è Latteria Sociale Merano

Tre confezioni su sfondo azzurro dei prodotti Bella Vita di Latteria Sociale Merano: a sinistra lo yogurt senza lattosio Free (8 gusti), al centro lo yogurt senza lattosio Goloso (3 gusti) e a destra lo yogurt senza lattosio Free Zero (6 gusti), con logo Milichhof Meran in alto
Latteria Sociale Merano, leader nel segmento dello yogurt al cucchiaio senza lattosio, presenta la linea Bella Vita: prodotti naturali, cremosi e genuini realizzati con latte 100% Alto Adige certificato.

Latteria Sociale Merano, azienda altoatesina specializzata nella produzione di yogurt di alta qualità, si conferma leader indiscusso di mercato nel segmento senza lattosio al cucchiaio negli ultimi 5 anni con una quota di mercato del 31,7% nel 2024. (Fonte Circana: Totale Italia Iper + super + LSP a volume).

Latte 100% Alto Adige da piccoli masi di montagna

Fondata nel 1954, Latteria Sociale Merano pone da sempre la salute e il benessere al centro della propria filosofia, offrendo prodotti funzionali e innovativi pensati per chi desidera leggerezza e genuinità senza rinunciare al gusto e alla qualità.

Esempio di questa eccellenza è la linea Bella Vita senza lattosio, sinonimo di yogurt delattosato di altissima qualità, pensato per soddisfare le esigenze di chi è intollerante al lattosio o semplicemente cerca un’alternativa più digeribile.

Il latte utilizzato e certificato dal marchio di Qualità Alto Adige proviene esclusivamente dai masi di montagna altoatesini dei soci conferitori, situati nei dintorni di Merano, in Val Passiria, Val Senales, Bassa Val Venosta e Val d’Ultimo. Storicamente i soci di Latteria Sociale Merano contano un piccolo numero di mucche per maso che va dai 7 ai 10 animali.
Gli yogurt sono realizzati senza aromi artificiali, conservanti, glutine o OGM.

Bella Vita Goloso: bontà extra cremosa

Bella Vita GOLOSO è uno yogurt intero al cucchiaio senza lattosio appagante come un dessert, extra cremoso e con un’alta percentuale di frutta realizzato con il genuino latte fieno 100% Alto Adige, senza OGM. Goloso è il prodotto premium del “senza lattosio” della linea Bella Vita, ideale come colazione, dopo pranzo o cena come dessert o come merenda in qualsiasi momento della giornata, nel suo comodo vasetto.

150 grammi di pura e digeribile bontà, disponibile in 3 gusti: mango e maracuja, pesca e albicocca e frutti di bosco. In particolare, Bella Vita goloso pesca albicocca, - una delle novità per l’anno 2025 - è stato premiato con 3 Stelle Oro ai recenti International Taste Award.

Il latte fieno prodotto dai soci di Latteria Sociale Merano è certificato STG – Specialità Tradizionale Garantita – oltre a essere 100% Alto Adige. Con questo latte unisce genuinità al gusto e alla sostenibilità. Il prodotto si presenta in un vasetto di carta, 100% riciclabile.

Sostenibilità e qualità del latte 100% Alto Adige

Pochi grassi e tutta la genuinità e naturalità di un prodotto realizzato solo con latte 100% Alto Adige, Bella Vita Free è lo yogurt al cucchiaio senza lattosio parzialmente scremato (1,6% di grassi) dal gusto unico, leggero e super digeribile. Un piacere cremoso disponibile al naturale o nei freschi gusti alla frutta, adatto a tutta la famiglia e a chi si vuole bene.

Bella Vita Free è ideale per chi intraprende la scelta di rimettersi in forma, è senza glutine, ha tutto il sapore di montagna in un prodotto 100% Alto Adige, è senza lattosio (per rispondere ad ogni esigenza di benessere), con il suo gusto avvolgente e cremoso, e soprattutto è leggero, grazie al basso contenuto di grassi.

Latteria Sociale Merano presta la massima attenzione alle risorse e all’utilizzo di ingredienti di qualità per offrire ai consumatori il miglior yogurt adatto a una dieta sana ed equilibrata.

Il latte utilizzato è sottoposto a una fitta serie di verifiche che copre l'intero processo produttivo, ponendo grande attenzione alle condizioni di vita delle mucche che vengono sottoposte alla continua e premurosa cura dei soci conferitori.
È disponibile in 8 gusti: Vaniglia; Ciliegia; Pesca e albicocca; Fragola; Cocco; Bianco naturale; Banana; Ribes, Mirtillo e Melograno.

Yogurt senza lattosio e senza grassi

Bella Vita Free ZERO GRASSI è lo yogurt al cucchiaio senza lattosio e senza grassi dal gusto leggero e appagante: senza aromi artificiali né conservanti, senza glutine né OGM e ottenuto esclusivamente da latte fresco 100% Alto Adige: un piacere leggero e più digeribile, che mette tutti d’accordo.

Bella Vita Free Zero è lo yogurt ideale per non far rinunce, dal gusto pieno e morbido si distingue come un prelibato yogurt al cucchiaio digeribile. È buono, adatto a tutti e disponibile in sei gusti: all’ananas; al mango, maracuja e curcuma; alle more e mirtilli; alle fragole e fragoline di bosco; al caffè e, ovviamente, anche bianco, sempre nei formati 2x126g e 400g (solo per il “bianco”).

I Bella Vita Free Zero sono ideali per chi è alla ricerca di un prodotto genuino e naturale, ideale come spuntino, per colazione o come post cena.

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Il potenziale del quick commerce di Glovo secondo Carrefour Italia e VéGé

Presentati i risultati di crescita di Glovo in Italia e le collaborazioni attive nel quick commerce con gdo e brand idm. Abbiamo raccolto le impressioni di Giorgio Santambrogio e Christophe Rabatel

Il futuro del commercio può essere ultra-rapido -quick-, integrato e sempre più a portata di tap su una app. Ne avevamo già parlato durante il nostro evento "Fast & focused: il quick commerce entra in corsia" in cui abbiamo presentato la ricerca esclusiva ma questo è stato anche il messaggio emerso dalla seconda edizione del “Quick Commerce Leadership Summit 2025”, l’evento promosso da Glovo a Milano.

L'incontro ha riunito i principali protagonisti del settore retail, analisti e brand partner per delineare le traiettorie di un mercato in piena trasformazione, con la partecipazione di figure di spicco della gdo italiana, tra cui Carrefour Italia e Gruppo VéGé, con Christophe Rabatel, ceo della multinazionale francese e Giorgio Santambrogio, Ad del gruppo che ha appena rilasciato i risultati del 2024, che si sono confrontati in una tavola rotonda. Ma prima di passare alle loro vediamo come è posizionato il servizio di delivery nel nostro Paese con i risultati più recenti.

L'Italia al centro della strategia di crescita di Glovo

I dati di crescita in Italia sono eloquenti: gli ordini hanno registrato un incremento del +30% tra il 2023 e il 2024, e un ulteriore +26,3% nel periodo 2024-2025. Gli obiettivi per il 2025 sono ambiziosi: raggiungere 3,1 milioni di utenti, attrarre 1,2 milioni di nuovi clienti nel segmento non-food e ampliare l'assortimento a oltre 5.700 prodotti. A questo si aggiunge l'impegno a garantire la parità di prezzo tra i canali online e offline nel 78% dei punti di vendita partner.

Alberto Dolcetta, director qCommerce & brand ads di Glovo Italia, ha spiegato come il quick commerce non sia più solo una questione di velocità, ma di "efficienza, accessibilità e una gamma sempre più ampia di prodotti". Sebbene la ristorazione rappresenti ancora l'84% delle consegne, la spesa a domicilio (12%) e le altre categorie come salute e bellezza (4%) mostrano un potenziale enorme. La performance del settore è in continua accelerazione: dopo una crescita del +60% nel 2022 e del +30% nel 2023, si è registrato un +64% nel 2024, con una previsione di un ulteriore +50% per il 2025.

Un modello vincente per le insegne e i brand

Lo studio “Fast & Focused - Il Quick Commerce entra in corsia”, presentato dalla sociologa dei consumi Marilena Colussi, ha rafforzato questa visione. La ricerca evidenzia che il 91% delle aziende considera il qCommerce una leva per acquisire nuovi clienti, il 64% ha riscontrato un aumento delle vendite e il 36% lo ritiene uno strumento utile per migliorare il posizionamento competitivo. Ma se è vero che il 61% degli intervistati crede che il quick commerce sia un modello adatto per acquisti di impulso, il 43% del campione crede che possa espandersi oltre questa tipologia. In particolare nel video di apertura abbiamo raccolto le impressioni di Carrefour Italia e Gruppo VéGé, tra le prime aziende a stringere un accordo con Glovo.

Christophe Rabatel (Carrefour Italia): una scommessa strategica vinta nella scelta dei giusti partner

Carrefour Italia è stata tra i primi a credere nel modello, avviando una partnership con Glovo già nell'estate del 2019. A sei anni di distanza, i numeri confermano che non si è trattato di un errore strategico, ma siamo "soltanto all'inizio". Per Rabatel, il qCommerce è parte integrante di un ecosistema che mira a raggiungere la piena omnicanalità, offrendo ai clienti la libertà di scegliere ogni giorno dove e come fare la spesa: in negozio per approfittare delle promozioni o comodamente dal divano. Sebbene sia nato per rispondere a un bisogno immediato, come gli ingredienti mancanti per una cena, il suo potenziale è molto più vasto. La chiave del successo, secondo Rabatel, risiede nella capacità di scegliere i partner giusti e costruire collaborazioni basate su valori condivisi, perché "non possiamo fare tutto noi". La sfida principale è ora quella di coinvolgere l'intera rete di imprenditori per garantire uno sviluppo continuo e un servizio sempre migliore ai clienti.

Giorgio Santambrogio (Gruppo VéGé): un tassello nell'approccio ibrido fisico e digitale

Anche il Gruppo VéGé è stato un pioniere a livello nazionale nell'adottare il Quick Commerce tramite accordi con operatori come Glovo in epoca Covid. Secondo Santambrogio, la vera svolta avverrà con un salto culturale: far comprendere ai clienti che il servizio non è solo per la spesa "di complemento dell'ultimo minuto", ma può diventare uno strumento utile per pianificare meglio i propri acquisti in un mondo con sempre meno tempo a disposizione. Per il gruppo, che opera nella distribuzione associata, il ruolo è proporre progetti innovativi agli imprenditori affiliati. La strategia futura, secondo l'Ad, si basa sull'integrazione tra l'eCommerce proprietario e le piattaforme dei partner. La visione è quella di un sistema ibrido, dove punti di vendita fisici curati si affiancano a servizi digitali e a una rete di locker posizionati strategicamente, per lasciare al cliente la massima libertà di scelta.

VéGé chiude il 2024 in crescita

Il gruppo ha registrato un fatturato pari a 15,3 miliardi. In arrivo 98 nuovi negozi. Si rafforza VéGé Data Sharing

Gruppo VéGé archivia l’undicesimo anno consecutivo di crescita, confermandosi tra i protagonisti della gdo italiana. Il bilancio 2024 approvato dall’Assemblea dei Soci, riunitasi di recente a Napoli, certifica un fatturato al consumo di 15,3 miliardi di euro (+4,6% rispetto al 2023) e una quota di mercato nazionale pari all’8,3% (fonte GNLC-NielsenIQ).

“Abbiamo consolidato un modello vincente che ci proietta con fiducia verso l’obiettivo dei 20 miliardi di euro al 2030

giovanni arena, presidente Gruppo VéGé

Investimenti e obiettivi 2025

Il Gruppo, che comprende al suo interno 32 imprese mandanti, punta a toccare quota 16 miliardi nel 2025 (+4,5%) e prevede investimenti per 265 milioni di euro destinati all’apertura di 98 nuovi punti di vendita: tra questi, 6 ipermercati, 44 supermercati, 1 cash&carry e 47 unità tra specializzati e libero servizio. Parallelamente proseguono le ristrutturazioni (29 previste) e l’espansione dei servizi omnicanale, con 319 punti click & collect attivi e home delivery in 13 regioni, anche tramite Quick Commerce (Glovo, Everli, Just Eat, Alfonsino). In corso la trattativa per un accordo con Deliveroo.

La piattaforma Data Sharing con l'industria di marca

Allo stesso tempo, VéGé rafforza il legame con l’idm grazie al lancio della piattaforma VéGé Data Sharing 3.0, sviluppata con NielsenIQ. Il sistema consente ai fornitori di accedere in tempo reale ai dati scanner di oltre 2.230 punti di vendita, offrendo insight su vendite, assortimento e promozioni. Al momento, sono coinvolti 438 fornitori, pari al 93% dei 6 miliardi di sell-in gestiti dal Gruppo, così come è pari all’83% il peso dei soci dotati di rete retail, per una copertura statistica superiore al 60% del mercato FMCG italiano. "Inoltre, pur un contesto complesso, abbiamo distribuito risparmi per 950 milioni ai consumatori grazie a politiche promozionali efficaci”, ha chiarito il direttore commerciale Edoardo Gamboni.

In chiusura, l’amministratore delegato Giorgio Santambrogio ha evidenziato, oltre ai risultati, lo spirito di coesione che anima il network VéGé: “Progetti come il Data Sharing sono chiave per rafforzare le sinergie di filiera. E accanto all’innovazione, cresce anche l’impegno nella responsabilità sociale verso le comunità locali”.

Coin, novità nella gestione della ristrutturazione del debito

Coin SpA, grazie a questo provvedimento del Tribunale di Venezia, potrà conseguire il risanamento del debito e il riequilibrio della situazione finanziaria

Momento cruciale per Coin SpA: il provvedimento del Tribunale di Venezia (omologa dell’accordo di ristrutturazione del debito ad efficacia estesa) giunto al termine di un percorso negoziale di oltre un anno, permetterà di conseguire il risanamento dell’esposizione debitoria e il riequilibrio della situazione finanziaria, e anche il rafforzamento patrimoniale, a sostegno del quale verrà perfezionato un aumento di capitale per complessivi 33,2 milioni di euro da parte degli investitori*.

Matteo Cosmi, Ad di Coin

"Siamo soddisfatti del risultato raggiunto con l’omologa definitiva dell’accordo di ristrutturazione del debito -commentano Andrea Gabola, Presidente di Coin, e Matteo Cosmi, Ad di Coin-. Questo traguardo rappresenta un momento cruciale per Coin, frutto dello straordinario lavoro di un team coeso e determinato. L’omologa rappresenta il riconoscimento della solidità delle relazioni in essere con tutti gli stakeholder che ci consente di dare avvio ad una nuova fase nella traiettoria di consolidamento e sviluppo della Società. Un ringraziamento particolare a tutti i creditori, ai dipendenti, agli investitori, ai partner istituzionali e agli advisor che, in un contesto decisamente complesso, hanno creduto e reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo. Con il supporto della nuova compagine azionaria, Coin potrà ora concentrarsi sull’attuazione del piano industriale, ponendo così le basi per una crescita solida, duratura e capace di intercettare e valorizzare le evoluzioni di un mercato in continuo divenire". 

Dall’avvio, nel mese di giugno 2024, della composizione della crisi, Coin SpA ha coltivato un percorso di trattative con i propri creditori, proseguito e conclusosi, nel mese di aprile 2025, con la sottoscrizione di oltre 380 accordi di ristrutturazione dell’esposizione debitoria ai sensi degli articoli 57 e 61 CCI (Codice della crisi d'impresa), a cui si aggiunge la transazione fiscale e previdenziale ai sensi dell’articolo 63 CCI conseguita con Agenzia delle Entrate e Inps.

Gli accordi conclusi poggiano su un piano industriale quinquennale, che prevede una serie di interventi per il rilancio del business e l’ottimizzazione dei costi operativi, con l’obiettivo di consolidare e rafforzare le performance della società attraverso lo sviluppo di un modello sostenibile. Il provvedimento di omologa e l’estensione degli effetti degli accordi di ristrutturazione conclusi con la maggioranza qualificata dei creditori permetteranno alla Società di conseguire il risanamento dell’esposizione debitoria, il riequilibrio della situazione finanziaria

*Mia Srl (holding del gruppo Exelite), Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, attraverso il Fondo Salvaguardia Imprese promosso dal Ministero delle imprese e del made in Italy; Sagitta Sgr Spa, in qualità di società di gestione del Fondo UTP Restructuring Corporate e di sole noteholder di SPV Project 2402 Srl; Joral Investments Srl e Hi-Dec Edizioni Srl. A ciò si aggiunge la concessione da parte di Generalfinance SpA di nuova finanza a sostegno del capitale circolante operativo per un importo di euro 15 milioni.

Le creme spalmabili Darbo con 80% di frutta conquistano il mercato italiano

Tre barattoli di creme spalmabili Darbo 80% frutta (albicocca, fragola e ciliegia) disposti su un letto di fiori azzurri
Le creme spalmabili Darbo con l’80% di frutta offrono un gusto autentico e naturale, senza conservanti né aromi artificiali. Disponibili in vasetti da 250 g, registrano il +26,3% di vendite in Italia

Da oltre 145 anni Darbo si distingue per la sua passione e competenza nella lavorazione della frutta, trasformando materie prime selezionate in prodotti di altissima qualità, come le creme spalmabili.

La filosofia di Darbo si basa su un principio semplice ma fondamentale: utilizzare solo i frutti più pregiati e maturi, coltivati nelle migliori zone di produzione, per offrire un’esperienza di gusto autentica e naturale.

La tradizione Darbo nella lavorazione della frutta

Questa dedizione si riflette in particolare nella linea delle creme spalmabili con un contenuto dell’80% di frutta, una gamma che soddisfa pienamente la crescente richiesta dei consumatori per prodotti genuini, naturali e ricchi di sapore.

Le creme spalmabili Darbo si distinguono per l’alta percentuale di frutta: albicocche, fragole, lamponi, mirtilli neri e ciliegie, tutti presenti in una concentrazione dell’80%.

Questi prodotti, senza conservanti né aromi artificiali, offrono un gusto puro che rispetta la natura del frutto. Grazie a questo elevato contenuto di frutta, le creme rappresentano una scelta ideale per chi cerca un’alimentazione sana senza rinunciare al piacere. Sono perfette per una colazione ricca di sapore o una merenda genuina, adatte a tutta la famiglia.

Il successo delle creme spalmabili Darbo con l’80% di frutta

Il successo di Darbo non si limita all’Austria, dove l’azienda è leader indiscusso nel mercato delle confetture e del miele, ma si estende anche all’Italia, un mercato strategico in forte espansione.

Nell’anno terminante, Darbo ha registrato nel Paese una crescita del valore delle vendite pari al +18,6%, un risultato nettamente superiore alla media di mercato, che si attesta al +2,0%. Questo trend positivo ha permesso al brand di consolidare ulteriormente la propria presenza, raggiungendo una quota di mercato del 2,1% nel segmento delle confetture e marmellate. Escludendo le marche del distributore, Darbo si posiziona al 5° posto per quota di mercato.

Una performance particolarmente brillante è stata registrata dalla linea di creme spalmabili con l’80% di frutta, che ha visto un incremento delle vendite a valore del +26,3%, a conferma dell’apprezzamento dei consumatori italiani per prodotti di qualità superiore ed ingredienti naturali secondo le rilevazioni CIRCANA di marzo 2025, sul segmento confetture e marmellate (Iper/Super/LSP da 100a 399 mq).

Formato pratico

Le confezioni da 250 grammi sono pensate per rispondere alle esigenze delle famiglie più piccole, dei single o di chi ama variare spesso gusto senza acquistare grandi quantità. Questo formato pratico e versatile consente di mantenere la freschezza del prodotto e di godere, ogni volta, di una crema spalmabile delicata e ricca di sapore.

In sintesi, Darbo coniuga tradizione, qualità e innovazione, portando sulle tavole italiane prodotti unici che riflettono la passione per la frutta e l’attenzione al benessere del consumatore.

Le creme spalmabili con l’80% di frutta di Darbo sono l’esempio perfetto di come un prodotto possa essere allo stesso tempo gustoso, naturale e nutriente, conquistando chiunque voglia iniziare la giornata con bontà.

Scopri la linea Darbo

Sviluppo rete in Area 3 dal 4 all’11 luglio 2025

Magazzini Gabrielli (Selex) rafforza la sua rete nel Lazio con due aperture: rispettivamente a Roma con un supermercato di 790 mq e ad Antrodoco (Ri) con uno store di 600 mq

TIGRE
Piazzale Dunant 7
Roma
790 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
5 luglio 2025
Format e location
È l’ottantacinquesimo negozio di Roma e provincia.
Offerta
In assortimento 12.298 referenze food e 1.664 non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 31 addetti.

TIGRE AMICO
Via Garibaldi 21
Antrodoco (Ri)
600 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
3 luglio 2025
Format e location
In linea con il format dell’insegna.
Offerta
L’offerta dedica ampio spazio alle produzioni locali
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13 e 16-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
In organico dieci collaboratori.

Interspar (Despar Centro-Sud): le novità nello store di Locorotondo (Ba). Gallery

Tre corner sono stati inseriti nel nuovo store Interspar di Locorotondo (Ba): Pronto, fresco e via!, Sapori del Territorio e le Vie del Benessere

Nuovo punto di vendita per Despar Centro Sud che inaugura uno store Interspar a Locorotondo (Ba), in Via Madonna della Catena 99, in linea con il Format 35 e con alcune novità. Con questa apertura, l’insegna raggiunge in Puglia quota 170 punti di vendita tra gestione diretta e franchising.

Lo store

  • Conta in organico 43 collaboratori e collaboratrici, di cui oltre 30 nuove assunzioni
  • Dispone di otto casse di cui quattro self
  • Nel parcheggio sono disponibili 170 posti auto.

Rispetto al consueto format, già raccontato su Gdoweek, in questo store sono stati inseriti tre corner: Pronto, fresco, via!, per una pausa gustosa e veloce con piatti pronti, snack freschi, insalate, frutta fresca già tagliata, panini farciti e verdure da cucinare o già cotte; Sapori del Territorio, con una selezione di eccellenze locali, pensato per far rivivere le tradizioni culinarie attraverso una selezione di prodotti dei produttori partner del territorio pugliese; Le Vie del Benessere il nuovo corner dedicato ai prodotti salutistici e bio, prodotti freschi e non con proposte ricche di ingredienti funzionali al benessere quotidiano. A ciò si aggiunge l’Area Ristoro.

Completa l'offerta di reparti freschi: gastronomia, ortofrutta, pescheria, macelleria,
salumeria. Anche in questo negozio è presente l'enoteca. Inoltre, sarà presente in assortimento la nuovissima linea S-Budget, che unisce qualità e convenienza con un’ampia gamma di prodotti selezionati per garantire un risparmio medio del 30% sul carrello
della spesa.

"Un punto di vendita che rappresenta perfettamente la nostra visione: attenzione al cliente, qualità dell’offerta, rispetto per l’ambiente e impegno verso il territorio. Il nuovo store è frutto di un progetto che guarda al futuro, offrendo ai cittadini un’esperienza d’acquisto completa, moderna e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze di qualità e convenienza" commenta Pippo Cannillo, Ad di Maiora SpA SB.

 

Unieuro: il piano al 2030 punta su servizi, sostenibilità e un nuovo store format

Unieuro acquista Covercare per rafforzare l'offerta di servizio
Nuovi format di negozio, crescita omnicanale, focus sui servizi e integrazione di Covercare: questi i punti cardine del piano strategico 2030 presentato da Unieuro. Obiettivo: consolidare la leadership e diventare un player europeo

A poco più di dieci anni dall’avvio del suo percorso di acquisizioni, Unieuro si prepara a scrivere un nuovo capitolo della propria storia. Il retailer, leader nel mercato italiano dell’elettronica di consumo, ha presentato durante la recente convention Passion aziendale il piano strategico al 2030, articolato in sei grandi sfide:

  • consolidare la leadership di mercato, grazie a un piano di sviluppo che prevede aperture, ristrutturazioni di store e acquisizioni di scala (cioè retailer)
  • innovare nel retail, lanciando un nuovo format nel giugno del prossimo anno chiamato Service solution hub
  • rendere integrata l’esperienza omnicanale, completando la trasformazione digitale. Primo passo il nuovo fronte end dell’eCommerce entro l’anno
  • ampliare il portafoglio prodotti, aggiungendo categorie, lavorando su private label (sia marchi esclusivi storici sia nuovi brand) e inserendo il nuovo segmento second hand
  • far crescere i servizi, aggiungendone di nuovi a quelli già esistenti: commerciali, finanziari, tecnici e riparazione
  • sviluppare il marketplace e il retail media, con l’obiettivo di andare beyond the trade, diventando il riferimento nella riparazione multibrand e multiservizio per la casa commessa e multiutility.

L’obiettivo? Consolidare la leadership, accelerare la trasformazione digitale e rendere il punto di vendita sempre più un laboratorio di soluzioni.

 

"La nostra è una storia che fa battere il cuore. La storia del leader di questo mercato, passato dall’essere market maker (quello che segna le tendenze) a market leader, grazie anche alle acquisizioni di questi 10 anni (la maggiore parte di scala e una di scopo, Covercare). Sappiamo sognare in grande e rendere i sogni realtà, migliorando fatturato e marginalità, anche quando il mercato non va bene (nel 2023 -7%)"

Bruna Olivieri,
country manager di Unieuro

 

Crescita omnicanale, servizi e sostenibilità:
le sei “battaglie” del piano 2030

Al centro della strategia, l’ambizione di espandere ulteriormente la rete -oggi composta da 517 negozi, di cui 269 diretti e 248 affiliati, numeri destinati già a crescere con le nuove aperture a fine luglio- attraverso 45 refitting e 30 nuove aperture. Una parte significativa della crescita passerà da nuove operazioni di M&A. “Si tratterà soprattutto di acquisizioni di altri retailer, che abbiamo già individuato e sui quali stiamo lavorando per aumentare la nostra quota di mercato (ndr: attualmente al 17%, contro il 21% della Francia e il 25% della Germania) per affrontare in maniera più adeguata il futuro contesto competitivo fatto di omnicanalità e convergenza dei prezzi, la vera sfida del 2030, alla quale ci stiamo già preparando”, ha chiarito Bruna Olivieri, country manager di Unieuro.

Inoltre, nel piano sono previsti investimenti cumulati per oltre 250 milioni di euro, dedicati principalmente alla trasformazione tecnologica, allo sviluppo della rete fisica e omnicanale e a progetti strategici.

L’evoluzione del negozio è un’altra leva cruciale

Il format del futuro sarà più flessibile, modulare e orientato alle soluzioni, con layout adattabili, una comunicazione rinnovata, un’architettura tecnologica avanzata e corner dedicati ai servizi. Il punto di vendita rimarrà sviluppato tra i 1.000 e i 1.500 mq e il nuovo format sarà pronto per la metà del prossimo anno. I punti di vendita dovrebbero essere due, uno per il nord e uno per il sud.

L'online

Unieuro punta ad aumentare la quota dell’online dal 27% attuale fino al 30-35% entro il 2030, mantenendo la coerenza dei prezzi tra canali e sfruttando la capillarità dei suoi oltre 400 punti di ritiro. La logistica sarà potenziata con il nuovo hub di Colleferro (Roma), aperto a maggio, sviluppato su 50.000 mq e con 62 baie di carico/scarico, a supporto dello sviluppo nelle 9 regioni del Centro-Sud. Il management sta valutando anche l’apertura di un quarto centro in Sardegna.

Nuovi servizi, private label e marketplace

Il ruolo dei servizi diventerà sempre più centrale, fino a rappresentare il 9% del fatturato. L’integrazione di Covercare, realtà specializzata in assistenza e riparazioni sull’interno territorio italiano e acquisita per oltre 70 milioni di euro (72,5), ha segnato un cambio di passo, destinato a incidere anche in futuro. L’obiettivo è trasformare i servizi in una vera e propria "divisione industriale", capace di generare soluzioni scalabili, testate secondo un modello “funnel” che parte dall’idea fino al roll-out nei punti di vendita. I corner dedicati ai servizi, oggi 10, diventeranno 30, ospitando soluzioni tecniche, finanziarie, post-vendita e nuove tipologie di assistenza.

Centrale anche lo sviluppo della marca privata, per la quale è stato stabilito il target ambizioso dell’8% del fatturato al 2030. Grazie alle sinergie con il gruppo Fnac Darty -a cui Unieuro si aggregherà ufficialmente dal 2026 lasciando Expert International- sarà possibile valorizzare il sourcing in Asia e razionalizzare l’offerta.

Il piano prevede anche il lancio imminente di un marketplace proprietario, considerato uno strumento essenziale per ampliare l’assortimento senza aumentare gli stock. Non solo: con il nuovo eCommerce e la progressiva introduzione dei ledwall digitali in 80 negozi, Unieuro intende rafforzare la propria proposta di retail media, segmento già presidiato e ora in fase di rilancio con strumenti per la misurazione delle audience.

Da rivenditore a partner tecnologico della vita quotidiana

Il negozio non è più solo un luogo di vendita, ma deve diventare uno spazio di soluzioni; in questo senso, saranno applicate logiche di category management per rendere il percorso più fluido, orientato alla customer journey e all’execution locale. L’approccio sarà “test & learn”: ogni nuovo format sarà valutato e affinato in base al riscontro reale dei clienti.

Una visione chiara con grandi ambizioni

Unieuro vuole diventare un punto di riferimento per tutti i bisogni tecnologici dentro e fuori casa, coprendo nuove categorie -dalla smart home all’intrattenimento outdoor, dal benessere personale alla produttività- con soluzioni complete, sempre più “data driven”, omnicanali e sostenibili. Nel segno della continuità, ma con lo sguardo rivolto a un futuro che sarà sempre più europeo.

"Questo piano strategico si inserisce nel percorso di Fnac Darty Beyond Everyday, che intende rafforzare la crescita europea del gruppo, con Unieuro a giocare un ruolo essenziale, mettendo al centro sempre più servizi in abbonamento, alcuni già attivi, altri da lanciare prossimamente. essenziale il ruolo di collaborazione con l'industria"

Enrique Martinez, Ceo di Gruppo Fnac Darty

qui puoi leggere l'intervista che Enrique Martinez ha rilasciato a Cristina Lazzati su Mark up

#takeaction – Unieuro con Fnac Darty: radicati in Italia, pronti al futuro

Old Wild West rinnova il programma fedeltà e il sito web

Old Wild West rinnova il programma fedeltà e il sito web
Il programma di loyalty Old Wild West si basa spunta sulla gamification per coinvolgere i clienti attraverso sfide personalizzate e interattive

Old Wild West inaugura una nuova stagione dell’esperienza cliente rinnovando la sua presenza digitale: un sito web dal design interattivo e orientato all’eCommerce, una nuova App e soprattutto Old Wild West Rewards, nuovissimo programma di loyalty pensato per consolidare ancora di più il legame con i clienti più affezionati.

>1,6 milioni di clienti fidelizzati

Questa evoluzione rappresenta un passo importante per rafforzare ulteriormente il legame con i nostri clienti, offrendo loro un’esperienza sempre più ricca, coerente e gratificante in ogni momento di contatto con il brand -commenta Stefano Taboga, chief marketing & sales officer di Cigierre-. Il nuovo sito più orientato all’eCommerce, la nuova app e il programma loyalty rinnovato si inseriscono in un percorso di innovazione che guarda al futuro dell’esperienza digitale di Old Wild West. Con oltre 1,6 milioni di clienti fidelizzati, puntiamo su strumenti evoluti per rimanere sempre più vicini alle persone, ai loro gusti e alle loro esigenze, attraverso promozioni su misura e vantaggi esclusivi per i clienti più fedeli. Un’evoluzione che non sostituisce l’imprescindibile esperienza umana dei nostri locali, ma che la affianca e la valorizza, per offrire ai nostri clienti un legame ancora più ricco, personale e coinvolgente con Old Wild West”.

Nuovo programma di loyalty

Il nuovo programma di loyalty si arricchisce con logiche di gamification per coinvolgere i clienti attraverso sfide personalizzate e interattive. Sono stati, infatti, introdotti 4 livelli di fedeltà - bronzo, oro, argento e platino - che garantiscono l’accesso a un catalogo premi sempre più ricco e a benefici specifici per ogni livello, come lo sconto fisso del 5% per i clienti platino, oltre a numerose missioni a tema per ottenere punti extra e avanzare più velocemente nel percorso verso il livello più esclusivo. Ma già dal primo passaggio gli iscritti ricevono premi come un buono di benvenuto e una Coppa Alaska per il compleanno, per poi arricchire i vantaggi con prodotti gratuiti, accesso a concorsi esclusivi, sconti riservati e persino eventi speciali dedicati ai clienti più fedeli.

Nuova app: accesso al programma di fedeltà

Per accedere a tutti i vantaggi del nuovo programma fedeltà basta scaricare la nuova app Old Wild West, disponibile su Apple Store e Google Play. Completamente riprogettata, la nuova app diventa il punto di riferimento per gestire il proprio profilo fedeltà, ma anche per prenotare un tavolo in pochi clic, ordinare un pranzo o una cena da asporto, consultare tutti i menu, trovare ristoranti nelle vicinanze e ricevere notifiche personalizzate su promozioni e novità.

Grafica rinnovata e interfaccia orientata all'eCommerce

A completare la rinnovata veste digitale del brand, nasce anche il nuovo sito web Old Wild West che offre un’interfaccia moderna e coinvolgente, progettata per ottimizzarne l’usabilità e consentire un accesso veloce e intuitivo a tutte le funzionalità e i servizi online. La grafica rinnovata consente una navigazione fluida, un accesso immediato al programma fedeltà, ai menu, ai ristoranti, ai contenuti e ai tool di prenotazione offrendo un'esperienza sempre più personalizzata e coinvolgente per i clienti.

dm: il fatturato raggiunge quota 17,7 miliardi di euro

Risultati importanti per dm che continua a crescere nel mondo e in Italia dove si prepara a inaugurare il suo novantesimo negozio

L'apertura del novantesimo negozio sul territorio italiano dimostra l'interesse di dm per il nostro Paese dove opera dal 2017. Il brand, nato in Germania nel 1973 e oggi attivo in 14 Paesi con oltre 4.000 punti di vendita e quasi 90.000 collaboratori, ha ottenuto un fatturato annuo che ha superato i 17,7 miliardi di euro (dato aggiornato a settembre 2024).

Negli store della rete sono disponibili circa 15.000 referenze in assortimento, tra marchi commerciali e 28 brand a marchio proprio, tra cui Balea, dmBio, alverde, babylove e Mivolis, in diverse categorie che spaziano dal beauty e make-up all'alimentazione biologica, infanzia e pet care.

La presenza in Italia

La nuova apertura sul territorio italiano sarà inaugurata il 17 luglio 2025 a Vicenza, in Viale Trento 201, diventando il secondo nella città e rafforzando ulteriormente la presenza dell’insegna nel Nord Est.

"Siamo orgogliosi ed entusiasti di celebrare la novantesima apertura dm in Italia -dichiara Benjamin Schneider, amministratore delegato di dm Italia-. Un risultato che testimonia la costanza del nostro impegno e un sempre maggiore gradimento da parte dei clienti italiani. Dal nostro arrivo nel 2017, abbiamo lavorato con passione per costruire una rete solida e sostenibile, fondata su qualità, convenienza e rispetto per le persone; e questo nuovo store rappresenta un ulteriore e significativo passo nel nostro percorso di crescita”.

 

Labello, il balsamo labbra che parla alla Gen Z

Veicolo Ape blu brandizzato Labello con spazio espositivo Labello Studios sulla spiaggia, attrezzato per promuovere la cura labbra con prodotti Labello cura labbra
Labello festeggia oltre 100 anni di esperienza nella cura delle labbra, rinnovandosi per la Generazione Z con formati TikTok-centrici, pop-up phygital e la coloratissima linea Fruity Shine

Da oltre 100 anni Labello è sinonimo di cura delle labbra, grazie a un’expertise consolidata che si traduce in prodotti pensati per rispondere a ogni esigenza. Le sue formule specifiche garantiscono labbra sempre morbide e idratate, confermando il brand come punto di riferimento nel settore della lip care.

Negli ultimi anni, Labello ha saputo innovarsi, diventando un vero e proprio love brand per la Generazione Z e trasformandosi in un marchio capace di parlare un linguaggio contemporaneo senza rinunciare al proprio heritage storico e fortemente riconoscibile.

L’innovazione di Labello nella cura delle labbra

Una strategia che prevede un’impostazione TikTok-centrica: oggi il brand è attivo con un proprio canale ufficiale, dove content creator raccontano le caratteristiche dei prodotti tramite format autentici e ingaggianti.

Una comunicazione che vive anche offline, grazie al format Labello Studios, un progetto phygital pensato e costruito per la Gen Z e per la digital community del brand. Lanciato durante la Milano Fashion Week SS24, ha preso forma in un’edicola trasformata in pop-up store e hub creativo.

Dopo la sua inaugurazione, il format ha presidiato eventi di grande visibilità come il Festival di Sanremo e il Festival del Cinema di Venezia, coinvolgendo la community e rafforzando il legame con il target più giovane.

Labello Fruity Shine: idratazione e colori estivi

A rappresentare al meglio questo posizionamento è la linea Labello Fruity Shine, che unisce idratazione profonda, un tocco di colore e un delicato aroma fruttato, rispondendo ai trend attuali che coniugano cura delle labbra e cosmesi.

Confezione Labello Blackberry Shine su sfondo rosa con immagine di mora, testo ‘24h idratazione’ e stick labbra in vista – Labello cura labbraAlle colorazioni già esistenti, tra cui spicca l’iconica Blackberry Shine, quest’anno se ne sono aggiunte due nuove: Mango e Watermelon, per labbra sempre idratante e lucenti, con le fragranze più estive di sempre.

Ambra Bertuzzo, Marketing Director Beiersdorf Southern Europe, spiega così la strategia di innovazione apportata dal brand: “Labello rappresenta, insieme a NIVEA, un brand storico di Beiersdorf, che ha saputo parlare alle nuove generazioni grazie a un mix vincente di qualità, riconoscibilità e contemporaneità. Il nostro obiettivo è quello di mantenere il marchio sempre rilevante anche all’interno di un mercato in continua evoluzione, valorizzando la sua capacità di adattarsi ai nuovi linguaggi, anticipare i trend e costruire connessioni autentiche con un pubblico più giovane. Continuiamo a innovarci restando fedeli alla nostra identità, per offrire prodotti che rispondono ai bisogni reali e alle necessità che oggi guidano le scelte di consumo”.

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Sviluppo rete in Area 2 dal 4 all’11 luglio 2025

Aldi arriva a Lana (Bz) dove inaugura un discount di circa 1.000 mq, in classe energetica A1 e nato dal recupero di un’area commerciale

ALDI
Via Merano 5
Lana (Bz)
1.020 mq
Aldi Italia

Data di apertura
3 luglio 2025
Format e location
Il negozio è certificato classe energetica A1 e rappresenta un importante recupero di un’area precedentemente adibita ad un’altra realtà commerciale. Il progetto di recupero ha richiesto circa due mesi di lavori e ha visto l’attuazione di interventi come il rifacimento dei pavimenti, la ristrutturazione degli impianti elettrici e idraulici.
Offerta
Classica offerta dell’insegna per lo più made in Italy.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-19.30. A disposizione dei clienti anche 55 posti auto gratuiti, di cui 3 riservati ai disabili, con possibilità di tenere l’auto sia nel parcheggio sopraelevato, sia in un’area coperta e una interrata.
Addetti e casse
Non disponibile.

Maiora (Despar Centro-Sud): nuova fase per la panificazione interna con Altograno

La collaborazione con Molino Casillo avvia una nuova fase del progetto di panificazione interna di Maiora grazie all'utilizzo della farina Altograno

Quella che quattro anni fa era una scommessa, è oggi una realtà consolidata. Il progetto di panificazione interna di Maiora (Despar Centro Sud), che ha ottenuto nell'ultimo quadriennio importanti traguardi economici.

La partnership con Molino Casillo

Questo iter culmina in una partnership strategica con Molino Casillo per l'utilizzo dell'innovativa farina Altograno, uno sfarinato rivoluzionario con caratteristiche nutrizionali distintive: fino al 50% di proteine in più e al 40% di fibra in più rispetto alla farina integrale, con un minor contenuto di glutine e carboidrati. Questo innovativo prodotto è ottenuto tramite la Lavorazione Circolare, un processo brevettato che permette di recuperare le parti più preziose del chicco, come germe e aleurone, combinando secoli di tradizione italiana con la moderna artigianalità. L'accordo con Molino Casillo prevede l'utilizzo di Altograno nei laboratori di panetteria interna, servendo oltre 20 punti di vendita.

"Il settore della panetteria rappresenta per noi un investimento strategico che va oltre la semplice diversificazione dell'offerta. La partnership con Molino Casillo è nata proprio da questa filosofia comune: unire l'innovazione al rispetto della tradizione, promuovere un'alimentazione più consapevole e operare sempre nell'ottica della sostenibilità" afferma Stefano Florian, team leader produzioni di Maiora spa SB.

"Con Altograno, Maiora porta nei suoi laboratori di panetteria e sugli scaffali una vera rivoluzione: fino al 50% di proteine in più e al 40% di fibre in più rispetto all'integrale, con meno glutine e carboidrati, il tutto ottenuto esclusivamente da grano attraverso la nostra Lavorazione Circolare brevettata" aggiunge Graziano Stasi, responsabile Altograno di Casillo spa SB.

Le attività

Attualmente, i due laboratori di produzione, strategicamente posizionati presso gli Interspar di Modugno (Ba) e Pescara, entrambi di 300 mq, hanno dimostrato la validità del modello produttivo. Il 2025 segnerà un punto di svolta per il laboratorio di Modugno, che a luglio sarà oggetto di un completo remodeling delle attrezzature. L'obiettivo è duplice: ottimizzare l'efficienza dei panificatori e introdurre significativi miglioramenti qualitativi nel processo di cottura.

I progetti per il 2026

Il prossimo anno il laboratorio di Modugno sarà oggetto di un'imponente espansione, passando da 300 a ben 2.000 mq. Questo incremento di capacità produttiva consentirà a Despar Centro Sud di servire interamente la Puglia e la Basilicata. Inoltre, il gruppo sta lavorando all'apertura di un nuovo stabilimento in Calabria, estendendo ulteriormente la copertura geografica della produzione interna.

Gli obiettivi

Questa operazione mira a raggiungere alcuni importanti obiettivi: offrire una vasta gamma di prodotti per soddisfare ogni esigenza e gusto; un graduale ritorno al pane servito al banco per fornire un servizio più personalizzato. Infine, l'introduzione delle sfornate progressive garantirà ai clienti pane sempre caldo, migliorando l'esperienza d'acquisto.

PlanEat e i nuovi progetti per la lotta allo spreco alimentare

PlanEat, la piattaforma foodtech che unisce ristorazione e lotta allo spreco alimentare, ha varato un aumento di capitale da 2,7 milioni di euro

PlanEat è una startup nata a fine 2020 per rivoluzionare la spesa e combattere lo spreco alimentare attraverso kit porzionati, lavati e dosati per cucinare piatti di qualità a prezzi accessibili. Secondo l’Osservatorio Waste Watcher nel nostro paese ogni persona spreca circa 700 grammi di cibo alla settimana (dato del settembre 2024): è una tendenza in peggioramento rispetto ai quasi 500 grammi pro capite nel 2023. Dall’inizio della sua attività, PlanEat ha salvato circa 82 tonnellate di cibo dalla spazzatura, evitato la produzione di circa 210 tonnellate di CO2 e risparmiato circa 50 milioni di litri di produzione di acqua.

“Quando abbiamo dato vita a PlanEat l’obiettivo era evitare lo spreco alimentare -conferma Nicola Lamberti, ceo e fondatore di PlanEat e prima ancora di Trovaprezzi (poi ceduta a Mutuionline)- partendo da un presupposto nuovo: offrire un pasto di qualità nelle giuste dimensioni e lavorando sulla prevenzione dell'esubero della quantità di cibo acquistata; il 62% del cibo sprecato avviene dentro le pareti di casa ed è irrecuperabile. Il nostro Dna parte dalla tecnologia e dall’informatica: ed è infatti questa piattaforma che ci ha consentito di ingegnerizzare il processo che garantisce i risultati di risparmio di spreco di cibo raggiunto finora. La sfida ora è scalare il modello della pianificazione oltre le aree che serviamo fisicamente e replicarlo in tutti gli ambiti possibili dagli aerei ai treni, dagli ospedali ai porti ai campeggi: contribuendo a creare una cultura della programmazione dei pasti che è tra gli elementi principali per salvare il cibo. Con una mensa scolastica del territorio e una fiera la sperimentazione è già partita”.

Ridurre lo spreco alimentare domestico non è solo una scelta sostenibile, ma un gesto concreto per il pianeta e per la comunità -aggiunge Mauro Zan di Sefea Impact Sgr, che entrerà nel CdA di PlanEat-. Con Planeat vogliamo accompagnare le persone verso un modo nuovo di fare la spesa: pianificato, consapevole e senza sprechi, con benefici ambientali e sociali misurabili. Ma anche verso un nuovo modo di fare impresa: Planeat adotta un modello organizzativo innovativo e partecipativo, fondato sulla Holocracy, che valorizza il contributo di ogni persona e riflette un modo nuovo di fare impresa, più equo e orientato all’impatto. Abbiamo scelto di investire in Planeat perché rappresenta pienamente la visione del Fondo Sì: ridurre le disuguaglianze sociali, promuovere il lavoro dignitoso e contribuire alla transizione verso modelli di consumo e produzione responsabili”.

Sefea Impact è uno dei soci di PlanEat che ha partecipato al nuovo aumento di capitale per un totale di 2,7 milioni di euro. Gli altri soci sono StarTip, Mercurio Holding, HB4 e i fondatori. A seguire tutti gli aspetti legali relativi a questa tranche dell’operazione di aumento di capitale, è stato Nicola Carù, partner RPLT RP legalitax, con il suo team. Le nuove risorse di capitale serviranno a PlanEat per imprimere un'accelerazione alle tre linee di sviluppo: l’offerta di piatti pronti ai lavoratori in azienda e dei kit alimentari per la preparazione dei pasti a casa e sviluppo della piattaforma tecnologica.

La "mensa diffusa"

Nei prossimi mesi PlanEat prevede la vendita di modello e piattaforma su tutto il territorio nazionale oltre che la declinazione del software in diversi ambiti di applicazione: in pipeline un sistema di “mensa diffusa” che consenta il collegamento tra ristoranti e dipendenti delle aziende limitrofe, sempre nell’ottica della programmazione e del controllo dello spreco alimentare.

Cresciuta nell’ultimo anno del 50% rispetto all’anno precedente, PlanEat ha chiuso il 2024 con un fatturato di circa 4,2 milioni di euro con previsione di raggiungere un giro d’affari di circa 7 milioni alla fine di questo anno.

A livello globale, uno dei mercati in cui PlanEat opera (quello dei kit pasto) ha raggiunto un valore di circa 18 miliardi di dollari con un incremento medio annuo (Cagr) 2025-2034 del 12,4%. Fra i clienti aziendali di PlanEat, ricordiamo il recente ingresso di Bending Spoons, Fondazione Milano Cortina, Vivienne Westwood.

Nell'aprile 2025 l’azienda ha avviato, in provincia di Pavia, MenSana, il progetto di mensa scolastica “su ordinazione”, che introduce anche i più piccoli all’idea della programmazione come strumento di contrasto allo spreco alimentare. Stesso discorso per Fa’ la Cosa Giusta, la storica manifestazione milanese dedicata alla sostenibilità.

CasaGiallo apre a New York per raccontare lo stile italiano del cibo

CasaGiallo di GialloZafferano è un nuovo spazio creativo per la realizzazione di contenuti dedicati alla cucina italiana contemporanea

Situata a Brooklyn, con vista sui tre ponti-emblema di New York (Williamsburg, Manhattan e Brooklyn), CasaGiallo di GialloZafferano è un nuovo spazio creativo per la realizzazione di contenuti dedicati alla cucina italiana contemporanea, pensato per raccontare oltreoceano lo stile italiano di intendere e vivere la cucina. Arredata con pezzi rappresentativi del design italiano, CasaGiallo, oltre ad affacciarsi sui tre ponti più famosi della città, è essa stessa ponte ideale tra cucina italiana e pubblico americano.

Evoluzione dello spazio presentato nel 2024, il nuovo content studio sarà il motore delle produzioni di GialloZafferano rivolte al mercato Usa. Obiettivo di CasaGiallo è produrre i migliori contenuti di cucina per qualità visiva e linguaggio social, nel rispetto della tradizione italiana e "costruendo un dialogo culturale aperto e duraturo". Lo studio ospiterà chef, creator e contenuti di (o sponsorizzati da) marche (branded content), offrendo alle aziende un centro integrato multipiattaforma, digitale (web e social) e fisico.

Con CasaGiallo portiamo la nostra visione della cucina italiana nel cuore creativo di New York –commenta Andrea Santagata, amministratore delegato di Mondadori Media Area Digital– Non è un semplice studio di produzione, ma un dinamico luogo di connessione tra talenti, culture e brand. Con CasaGiallo offriamo alle aziende che promuovono la tradizione culinaria italiana in America un modo efficace per raccontarsi attraverso contenuti innovativi, in grado di parlare al pubblico statunitense con un linguaggio autentico e attuale”.

Con 72 milioni di follower a livello globale, GialloZafferano rafforza così la propria presenza sul mercato americano, avviando una nuova fase del percorso di internazionalizzazione. CasaGiallo è stata inaugurata alla presenza dell’Italian Trade Agency, con un momento esclusivo realizzato con la italoamericana Bilena Settepani, proprietaria della storica Settepani Bakery di Brooklyn, e  Aurora Cavallo @Cooker Girl, brand ambassador.

Giallo Zafferano al Summer Fancy Food Show

GialloZafferano considera tra le iniziative di maggior successo negli Stati Uniti la media partnership, per il terzo anno consecutivo, con il Padiglione Italia al Summer Fancy Food Show di New York (29 giugno-1 luglio), la più importante fiera americana del food & beverage, grazie alla collaborazione esclusiva con Universal Marketing, agente esclusivo in Italia di Specialty Food Association e organizzatore del Padiglione Italia, che ha portato a New York 340 aziende del nostro Paese grazie al concept Italia, the Art of Taste.

Durante il Summer Fancy Food Show hanno affiancato GialloZafferano i talenti italiani e italoamericani di Zenzero (Mondadori Media), tra cui Cooker Girl, Cook with Fez, Daniele Rossi, Bilena Settepani, Rosy Chin, Flavors by Alessandra, Lulù Gargari, Silvia Barban e Marco Chef.

I creator, alla vigilia della manifestazione, hanno partecipato a una sessione fotografica in Times Square e, durante i quattro giorni della fiera, hanno animato gli spazi del Padiglione Italia con 20 esibizioni dal vivo (live showcooking) e oltre 50 contenuti originali, condivisi attraverso GialloZafferano Loves Italy, il profilo social dedicato al pubblico internazionale.

Attività con i brand partner

Nell’edizione 2025 del Summer Fancy Food Show si è rinnovata la collaborazione tra GialloZafferano e Grana Padano: GialloZafferano era presente all’interno dello stand del Consorzio con due esibizioni dal vivo (showcooking) al giorno, animate da volti noti della cucina digitale. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, GialloZafferano è stato partner dell’evento annuale organizzato da Grana Padano il 30 giugno al Bar 65 (Rockefeller Center), durante il quale Cooker Girl e Marco Chef hanno portato in tavola la tradizione della cucina italiana, reinterpretata con un linguaggio contemporaneo.

La nuova edizione del #NotSoFancy Party è realizzata in collaborazione con Ferrarelle (che ha appena avviato un percorso di espansione negli Stati Uniti), si è svolta nel ristorante Travelers, Poets and Friends. Protagonisti dell’evento i food creator di Zenzero Talent Agency. L’evento è stato realizzato in partnership con Italian Trade Agency, Urbani Tartufi e, in qualità di technical sponsor, Di Marco.

Fra le aziende italiane dell'agroalimentare che hanno affiancato GialloZafferano al Summer Fancy Food Show di New York per lo sviluppo di iniziative (showcooking, contenuti speciali con il coinvolgimento di Zenzero) Granarolo, Rega e Urbani Tartufi in collaborazione con Universal Marketing - Regione Campania, Regione Lazio, Russo Food.

Mondadori Media ha sviluppato le attività in collaborazione con la concessionaria Mediamond e il team BrandOn Solutions, responsabile delle iniziative speciali

Sviluppo rete in Area 1 dal 4 all’11 luglio 2025

Despar Nord Ovest continua ad ampliare la sua presenza in Liguria e Piemonte cone due aperture Despar Express e Despar, rispettivamente ad Albissola Marina (Sv) e Castelnuovo del Bosco (At)

DESPAR
Piazza Dante 6
Castelnuovo del Bosco (At)
Despar Nord Ovest

Data di apertura
19 giugno 2025
Format e location
Il supermercato è stato rinnovato sulla base del classico format dell’insegna con soluzioni green.
Offerta
Classica offerta di prossimità. Tra gli elementi che l’azienda sottolinea: il reparto macelleria, con carni piemontesi a km0, e la cantina che propone un’ampia selezione di etichette provenienti da rinomate cantine locali.
Servizi
Orario: lun-sab 8-12.30 e 15.30-19.30; domenica 8.30-12.30. Tra i servizi attivi: consegna a domicilio e lo sconto per gli over 65.
Addetti e casse
Non disponibile.

DESPAR EXPRESS
Piazza Lombardia 4
Albissola Marina (Sv)
Despar Nord Ovest

Data di apertura
19 giugno 2025
Format e location
Prosegue lo sviluppo lungo la riviera ligure, in un’area turistica strategica.
Offerta
In linea con il target di riferimento.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20; domenica 8.30-13. Dispone del box per la raccolta e il recupero di pile esauste, per incentivare comportamenti responsabili e la tutela ambientale.
Addetti e casse
Non disponibile.

Magazzini Gabrielli (Selex) aprirà un supermercato Tigre in Vaticano

Una concessione pluriennale per la gestione di un supermercato di prossimità Tigre in Vaticano, grazie a un accordo firmato da Magazzini Gabrielli con il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano

Siglato un accordo strategico tra il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e Magazzini Gabrielli (Selex) per la gestione del supermercato Tigre nello spazio noto come Annona, grazie a una concessione pluriennale.
Lo store era stato chiuso per consentire le operazioni di rinnovamento e riaprirà con nuova insegna in linea con la filosofia del format e della formula di prossimità.

Si è arrivati a questo accordo dopo un iter lungo che ha dovuto tenere presente alcuni asset fondamentali per la scelta finale: ossia trasparenza, efficienza e rispetto di
specifici valori a cui il Governatorato attribuisce primaria importanza. Non ultimo, la logica della convenienza, l’attenzione alla sostenibilità ambientale e il contenimento degli sprechi.

Le novità

Nel nuovo spazio sarà ampliato l’assortimento dei prodotti per rispondere a un numero più vasto di esigenze e sarà esteso l’orario di apertura. Lo store sarà inoltre dotato di un'area adibita a parcheggio per facilitare le operazioni di acquisto.

La presenza di Tigre a Roma

Questa apertura andrà a rafforzare la presenza dell'insegna Tigre nella Capitale dove sono attivi oltre 60 punti di vendita tra cui uno store a marchio Oasi, il primo nella città capitolina, situato in via Carmelo Maestrini, con l'intenzione di aprirne un altro entro l'anno in via Casilina.

Aigrim-Fipe e il progetto pilota per le nuove generazioni

Aigrim-Fipe avvia un percorso di formazione per 20 giovani under 25 post diploma in apprendistato per l’inserimento in organico, con la figura di assistant store manager

Formazione e reclutamento del personale sono due dei principali problemi che affliggono la ristorazione (ma anche il retail in generale). Lo sostiene da tempo anche Aigrim-Fipe, Associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate, che per rispondere a queste difficoltà ha avviato un progetto pilota rivolto alle nuove generazioni, il percorso Ifts Restaurant Manager.

Venti under 25 seguiranno un percorso di formazione post diploma in apprendistato mirato all’inserimento in organico, con la figura di assistant store manager. Hanno aderito all’iniziativa Chef Express, Eataly, La Piadineria e MyChef - Areas Food Services, tutti associati Aigrim-Fipe, promotori di un progetto interaziendale che li vedrà non solo destinazione finale del reclutamento, ma anche impegnati nelle attività formative. Queste ultime saranno realizzate, in particolare, in collaborazione con la Fondazione ITS Academy Innovaprofessioni di Milano. Le selezioni dei candidati sono aperte e le domande possono essere inviate tramite form. Il corso inizierà a ottobre 2025.

A chi si rivolge il progetto

Il progetto è pensato per i giovani che desiderano intraprendere una carriera nella ristorazione commerciale. Rivolto in questa prima edizione principalmente all’area metropolitana milanese (fino a Malpensa, Lodi e Bergamo), è aperto a ragazzi e ragazze entro i 25 anni (24 e 364 giorni) con diploma conseguito entro l’estate 2025 e residenti in Lombardia.

I partecipanti saranno formati per il ruolo di assistant store manager, una figura che supporta il direttore del punto di vendita nella supervisione delle operazioni quotidiane, assicurando un flusso di lavoro regolare ed efficiente e contribuendo al successo generale dell'attività: è un ruolo che richiede un insieme di competenze tecniche e soft skills, dal controllo economico alla gestione e formazione del personale, dalla leadership e gestione team all’orientamento al cliente.Il percorso, della durata complessiva di 12 mesi, prevede l’assunzione dei candidati, fin dal primo giorno di aula, con contratto di apprendistato di I livello, e l’inquadramento al IV livello del contratto nazionale del turismo e pubblici esercizi. A conclusione del percorso è prevista una prova d’esame per ottenere il certificato di specializzazione tecnica superiore, un titolo di studio post diploma riconosciuto e valido in tutta l’Unione Europea.

Gli apprendisti saranno impegnati in 800 ore totali di formazione, metà nei punti di vendita e metà in aula, nella sede milanese di ITS Academy. Le restanti ore saranno lavorative in azienda.

Dispensa Emilia si rafforza in Lazio a Valmontone Outlet

Dispensa Emilia si rafforza. in Lazio con Valmontone Outlet
Valmontone (dove Dispensa Emilia ha aperto il 5° locale in Lazio) "rappresenta uno snodo ideale tra il centro e il sud del Paese"

Dispensa Emilia è arrivata a 5 ristoranti in Lazio con l'apertura all’interno di Valmontone Outlet, una delle più grandi destinazioni per lo shopping e il tempo libero nel Centro Italia. Quattro locali sono a Roma, creando un collegamento verso sud con il ristorante aperto lo scorso anno a Marcianise, nel centro commerciale Campania.

Il nuovo Dispensa Emilia si sviluppa su 184 mq con 120 sedute complessive: 80 all’interno e 40 nel dehors esterno, affacciato sul viale pedonale dell’outlet. Il locale si inserisce nella food court di Valmontone Outlet (9 locali fra cui Burger King, Calavera, Kfc, La Piadineria, Old Wild West), in una posizione angolare di accessibilità grazie all’ingresso indipendente dal parcheggio principale.

La scelta di aprire a Valmontone risponde alla strategia di presidio di snodi ad alta affluenza: situato lungo l’autostrada A1 tra Roma e Frosinone, l’outlet intercetta un bacino di oltre 250.000 abitanti e si integra nel distretto ludico-commerciale della provincia sud romana. L’intera area registra oltre 9 milioni di visitatori all’anno.

“Siamo felici di portare la nostra offerta in una location così strategica, capace di attrarre clienti da un bacino ampio e variegato -dichiara Alessandro Medi, amministratore delegato di Dispensa Emilia-. Valmontone rappresenta per noi un punto di snodo ideale tra il centro e il sud del Paese, perfetto per rafforzare la nostra presenza nel Lazio e rispondere alla crescente domanda di una ristorazione veloce ma di qualità. Il centro attira ogni anno milioni di visitatori grazie alla combinazione di moda, ristorazione e intrattenimento, e è un punto di riferimento per il turismo dello shopping nel Centro-Sud Italia”.

L’apertura ha previsto l’assunzione di 20 nuove risorse tra manager e operatori: a livello nazionale Dispensa Emilia supera i 1.000 dipendenti, con una rete di oltre 50 ristoranti tutti a gestione diretta.

Questa nuova apertura consolida la formula di Dispensa Emilia: piatti della tradizione emiliana cucinati al momento, servizio rapido e attento, e ambienti curati e accoglienti, in linea con l’identità del brand.

Sviluppo rete Non food dal 4 all’11 luglio 2025

Tripletta di aperture a Roma per Mondadori rispettivamente in via Tuscolana e nei centri commerciali RomaEst e Le Terrazze

MONDADORI
Via Tuscolana 77
Roma
300 mq
Mondadori

Data di apertura
3 luglio 2025
Format e location
Si allinea alla classica immagine dell’insegna.
Offerta
In assortimento 20mila titoli nei vari generi letterari.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 10-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDADORI
Via di Casal Palocco 126
Roma
150 mq
Mondadori

Data di apertura
3 luglio 2025
Format e location
Si trova all’interno del centro commerciale Le Terrazze, nel quartiere Casal Palocco.
Offerta
Conta un'offerta di oltre 10.000 titoli.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDADORI
Via Collatina
Roma
300 mq
Mondadori

Data di apertura
3 luglio 2025
Format e location
Si trova al centro commerciale RomaEst.
Offerta
In assortimento 15.000 titoli e 2500 articoli di cartoleria, giocattoli, gadget e giftbox.
Servizi
Orario: lun-dom 10-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Iper Tosano (VéGé) apre a Calenzano (Fi). Gallery

Nuovo ipermercato a Calenzano (Fi) per Iper Tosano (VéGé) che entra nella regione con uno store di 7.500 mq. nello spazio ex Carrefour

All’interno del Centro commerciale Il Parco di via Ciolli a Calenzano (Fi), Iper Tosano (VéGé) apre il suo primo punto di vendita in Toscana realizzato nello spazio che ospitava un ipermercato Carrefour ma con una superficie maggiore grazie all'acquisto di spazi attigui.

Iper Tosano nel dettaglio

  • L'ipermercato si estende su 7.500 mq circa
  • L'offerta comprende 50.000 referenze
  • Impiega 250 fra ex dipendenti Carrefour reintegrati e nuovi assunti.

Questo store, al momento tra i più ampi dell'insegna, propone un'ampia presenza di reparti freschi, disposti sul perimetro con banchi assistiti: macelleria con la teca per la frollatura, pescheria, gastronomia, panetteria e pasticceria. In area centrale, in una logica di complementarietà e di ampiezza di assortimento, sono state poste vasche refrigerate con i prodotti take away. Nel caso della panetteria, per esempio, sono presenti scaffali in posizione centrale con vari articoli legati a questo settore, dai grissini ai crackers.

Invece, in macelleria è stata predisposta l'esposizione delle spezie con un facing particolarmente d'impatto come impulso all'acquisto e, al tempo stesso, come suggerimento di utilizzo d'uso combinato. In apertura dell'area freschi c'è l'ortofrutta, presidiata dagli addetti per la pesatura dei prodotti. In linea con una tendenza in continuo aumento, l'insegna ha introdotto numerose ricette di piatti pronti per assecondare le esigenze del consumatore moderno, alla ricerca di piatti pronti o veloci da preparare.

L'offerta lascia ampio spazio ai prodotti dedicati all'horeca evidenziati dalla comunicazione interna e indicati dalla scritta catering, a volerne sottolineare la destinazione d'uso. Per questo motivo, sono presenti sia in ortofrutta che in cantina articoli venduti in casse e cassette. A questo settore, inoltre, Iper Tosano dedica alcune casse per il pagamento della spesa di ultima generazione.

Lo store rispecchia la tradizionale formula every day low price di Iper Tosano con una convenienza enfatizzata anche dalla comunicazione interna tra offerte strepitose, da urlo, prezzi bomba. In linea con questa filosofia non sono presenti le carte fedeltà.

La presenza dell'insegna

La rete Tosano conta oggi 20 store in 5 regioni (Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Toscana) e 11 province (Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Venezia, Milano, Brescia, Mantova, Ferrara, Udine e Firenze. Inoltre, il gruppo dispone di un distributore di carburante a San Pietro di Legno.

Gdoweekly #127. Selex cresce no stop. Nasce Unicoop Etruria. 3P: prezzo, promo, prodotti

Selex e il retail media. Ecco Unicoop Etruria. Prezzi, promo e prodotti driver si scelta, Gs1 Italy. Teddy, la crescita del 24. Sainsbury’s batte le stime

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

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Obi Italia accoglie due nuove figure professionali executive

Obi Italia executive
Arrivano in Obi Italia due figure executive, Cristina Fraccapani, people & transformation director, e Michela Mazziero, direttore category management. 

Il 4 luglio sono entrate in Obi Italia due nuove figure professionali executive, Cristina Fraccapani nel ruolo di people & transformation director, e Michela Mazziero, direttore category management.

Obi Italia accoglie due nuove executive

Il retailer tedesco ed europeo del fai-da-te, presente in Europa (Bosnia Erzegovina, Italia, Austria, Polonia, Svizzera, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria) con oltre 680 punti di vendita, di cui 350 in Germania e 56 in Italia, principalmente nel centro Nord, ha accolto due nuove figure executive, proseguendo il cammino di valorizzazione dei talenti e innovazione aziendale.

Obi Italia executive
Cristina Fraccapani, people & transformation director

Cristina Fraccapani, la nuova people & transformation director, vanta una consolidata esperienza in ambito human resources e trasformazione organizzativa. In Obi Italia guiderà e accelererà i processi di evoluzione culturale e organizzativa, contribuendo a rafforzare identità e cultura aziendale. Nella sua dichiarazione, "energia, condivisione e conoscenza" sono i valori espressi, e la voglia di crescere: "credo davvero che tutto è possibile con il pensiero di tutti”.

Obi Italia executive
Michela Mazziero, direttore category management

Michela Mazziero, la nuova direttore category management, vanta un importante background nel settore retail, maturato presso importanti retailer europei. La sua azione in OBI Italia sarà determinante per ottimizzare l'oferta commerciale, rafforzando il dinamismo aziendale e le sinergie e a livello di gruppo. Fari guida rimangono l'innovazione e l'attenzione al cliente.

Skincare, Hawaiian Tropic lancia la nuova crema viso Glowing SPF50

Donna sorride tenendo in mano un tubo di crema viso Hawaiian Tropic Glowing Protection SPF50, con piccole quantità di prodotto stese sulla guancia
Glowing Protection SPF50 di Hawaiian Tropic è la crema viso che unisce alta protezione solare, idratazione intensa e fragranza tropicale per una pelle luminosa ogni giorno.

Con l’arrivo dell’estate, la skincare si arricchisce di un nuovo alleato firmato Hawaiian Tropic: la nuova crema viso Glowing Protection SPF50. Un’innovazione solare pensata per chi desidera un’elevata protezione dai raggi UV senza rinunciare a una pelle luminosa, idratata e avvolta da un irresistibile profumo tropicale.

Il nuovo lancio del brand di Edgewell Personal Care si presenta in un pratico formato da 50 ml, perfetto da portare ovunque: dalla borsa da spiaggia allo zaino da escursione. La texture leggera, priva di oli, si assorbe rapidamente e si fonde perfettamente con ogni tonalità di pelle, senza lasciare residui bianchi né effetto lucido.

Benefici di Hawaiian Tropic Glowing Protection SPF50

Dermatologicamente testata e pensata anche per le pelli più sensibili, Glowing Protection SPF50 è una lozione vegana e non comedogenica, arricchita con ingredienti naturali come burro di karité e vitamina E.

Un mix che protegge quotidianamente dai danni del sole e contribuisce a prevenire l’invecchiamento cutaneo. Il risultato? Una pelle visibilmente più luminosa, protetta e profumata, fin dalla prima applicazione.

Indagine 2025 di Home Tester Club sulla nuova crema solare

L’efficacia e la leggerezza della formula sono state confermate anche da un’indagine condotta nel 2025 da Home Tester Club su un campione di 123 consumatrici italiane: l’86,2% ha dichiarato che la crema non ostruisce i pori, confermando la sua tollerabilità anche per le pelli più sensibili, mentre il 92,6% ha affermato che la utilizzerebbe come protezione solare quotidiana per il viso. Dati che testimoniano la versatilità del prodotto e la soddisfazione di chi l’ha provato.

Questa nuova referenza si inserisce perfettamente nella filosofia Hawaiian Tropic: unire cura della pelle e benessere sensoriale attraverso fragranze esotiche e formule avanzate. Glowing Protection SPF50 non è solo una protezione solare: è un piccolo rituale di bellezza quotidiana, pensato per accompagnarti ovunque tu sia, in città come in vacanza.

Preparati a vivere l’estate con la leggerezza e la sicurezza di un prodotto che rispetta la tua pelle e il tuo stile di vita: Hawaiian Tropic Glowing Protection SPF50 è già disponibile nei migliori punti vendita e online.

Jollibee vuole crescere in Italia con il franchising multi-unit

In primo piano Roberto Bramati, presidente Spazio Futuro, la società che ha curato il pilotage del nuovo ristorante. Sullo sfondo a sinistra Glenn Umali, country manager Jollibee Italia
Jollibee è il marchio più famoso dell'omonimo gruppo filippino che ha una ventina di brand, quasi 10.000 punti di vendita in 33 paesi del mondo

Jollibee ha aperto oggi il suo terzo ristorante in Italia a Milano (Corso XXII Marzo 14) dopo il debutto in Piazza Diaz, sempre a Milano nel 2018, e lo store a Roma (via Ottaviano, 84, zona Vaticano) nel 2020. Le ambizioni di Niccolò Pizzoccheri, 33 anni, franchisee e titolare del ristorante di XXII Marzo (i due locali di Milano Diaz e Roma sono di proprietà di Jollibee), e Glenn Umali, country manager di Jollibee Italia, sono quelle di aprire almeno 20 ristoranti nei prossimi cinque anni attraverso la formula del franchising multi-unit  e/o multi-brand. Il marchio internazionale di fast food famoso, soprattutto presso la comunità filippina, per il pollo fritto, nacque nel 1979 a Manila, e ha oggi 9.900 punti di vendita in 33 paesi. Un colosso per numero di locali ma anche di brand. Il flagship banner di proprietà è Jollibee che nelle Filippine è anche master franchisor di Burger King.

Niccolò Pizzoccheri (a sin.) e Glenn Umali

Lo store di XXII Marzo (538 mq) è più grande di Piazza Diaz (450 mq), ma sono accomunati dal tipo di struttura su due livelli. Un locale come quello di Milano corso XXII marzo richiede un investimento chiavi in mano superiore al milione di euro. "Abbiamo anche un un format meno oneroso -aggiunge Glenn Umali- ma richiede sempre un investimento impegnativo. Anche se gestire un punto di vendita nei centri commerciali è più facile, lo sviluppo parte dalle high street".

Se volessimo definire in modo riduttivo ma icastico Jollibee potremmo dire che è il Kfc filippino. All'insegna del colonnello Sanders li accomuna il pollo fritto. "La differenza sta nel sapore, il nostro pollo è più croccante fuori e tenero dentro" precisa Glenn Umali. E la carne di pollo? "La acquistiamo esclusivamente da un fornitore leader italiano". Glenn non mi vuole dire quale, ma è quasi certo che sia Amadori.

"L’Italia è una parte importante della crescita del Jollibee Group e della nostra visione di diventare una delle prime cinque aziende di ristorazione al mondo -aggiunge Ernesto Tanmantiong, Presidente e Ceo globale di Jollibee Group-. Non vediamo l’ora di servire ancora più Chickenjoy agli italiani mentre realizziamo il nostro scopo di diffondere gioia attraverso un gusto superiore".

Accanto al Chickenjoy ci sono altri piatti amati dai fan in tutto il mondo. Il Chicken Burger è  un petto di pollo croccante, condito con la salsa esclusiva di Jollibee e servito in un morbido pan brioche tostato. Il Jolliburger è un classico saporito al formaggio, con hamburger di manzo 100%, formaggio cheddar fuso, pancetta croccante, lattuga fresca e pomodoro. La Peach Mango Pie è un dolce: ripieno di vera pesca e mango avvolto in una crosta leggera e friabile.

Dennis Flores, Presidente di Jollibee per Europa, Medio Oriente, Asia e Australia, sostiene che  “Il successo di Jollibee a Milano si basa su una forte crescita globale. Il marchio è già il numero 1 in Vietnam e ha conquistato un seguito di massa nel Regno Unito. Jollibee conta oggi oltre 1.700 ristoranti nel mondo ed è stato nominato il secondo marchio di ristorazione in più rapida crescita al mondo da Brand Finance nel 2024".

Rodolfo Pizzoccheri e (a dx) Elmer G.Cato, console generale delle Filippine

Il portafoglio comprende nove marchi di proprietà (Jollibee, Chowking, Greenwich, Red Ribbon, Mang Inasal, Yonghe King, Hong Zhuang Yuan, Smashburger e Tim Ho Wan), cinque marchi in franchising (Burger King, Panda Express, Yoshinoya, Common Man Coffee Roasters e Tiong Bahru Bakery nelle Filippine), e partecipazioni in altri marchi chiave come The Coffee Bean and Tea Leaf (80%), Compose Coffee (70%), SuperFoods Group che gestisce Highlands Coffee (60%) e il marchio di bubble tea Milksha (51%). La società ha inoltre interessi in Tortazo, LLC, insieme allo chef Rick Bayless, per Tortazo negli Stati Uniti, e ha recentemente investito in Botrista, leader nella tecnologia per bevande.

Sviluppo rete in Area 4 dal 27 giugno al 4 luglio 2025

Ergon (Despar) rafforza la rete Ard Discount in Sicilia con uno store a Caltanissetta di 700 mq. Invece, Magazzini Gabrielli (Selex) arriva a Larino (Cb) con un supermercato di 400 mq

ARD DISCOUNT
Via Santo Spirito
Caltanissetta
700 mq
Ergon (Despar)

Data di apertura
26 giugno 2025
Format e location
Si tratta del secondo negozio nel capoluogo e dell'undicesimo nella provincia.
Offerta
Rispecchia la classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

TIGRE AMICO
Via F. Jovine
Larino (Cb)
400 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
2 luglio 2025
Format e location
Rispecchia la classica formula di prossimità.
Offerta
Offre un ampio assortimento, con particolare attenzione alle produzioni locali.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-12.30.
Addetti e casse
Vi lavorano otto addetti.

Naturart Village Pistoia: food experience immersa nel verde firmata Tecnoarredamenti

Interno di Naturart Village Pistoia: show room e cocktail bar in serra con arredi in legno e pelle, piante verdi e aree relax per una food experience immersa nel verde
Naturart Village Pistoia di Giorgio Tesi Group unisce natura, design e food experience in una serra da 3.000 mq, con arredi d’eccellenza firmati Tecnoarredamenti.

Ha da pochissimo aperto i battenti a Pistoia Naturart Village di Giorgio Tesi Group, la prima esperienza in Italia che coniuga natura, gusto e cultura in un unico grande spazio accogliente che dialoga con l’esterno.

Situato all’interno del parco pubblico di 30.000 m², il progetto si sviluppa fra serre e vivai, roseti ed esposizioni floreali, offrendo al visitatore un’immersione totale nel verde.

All’interno di una delle moderne serre è stato realizzato uno showroom e un vero e proprio mercato del food di 3.000 m², completo di ristorazione annessa: otto punti vendita dedicati alle eccellenze del territorio toscano.

Dalla coffee bakery al pastificio, dalla dispensa a salumi e formaggi con macelleria, senza dimenticare pescheria, gelateria con green corner, enoteca e birreria, ogni esercizio offre sapori autentici. Chi lo desidera può fare la spesa oppure acquistare piatti e bevande da consumare nelle aree relax, sia interne sia esterne.

La selezione delle attività, l’ideazione e la realizzazione degli arredi, oltre al concept mood e alla strategia di comunicazione, sono stati curati da Tecnoarredamenti tramite il suo dipartimento t-studio, che ha sapientemente integrato estetica e funzionalità per valorizzare al meglio questo nuovo punto di riferimento.

Interno di Naturart Village Pistoia: percorso tra banchi gourmet e prodotti tipici in serra, con arredi in legno, piante appese e atmosfera green

Il concept green di Naturart Village Pistoia

Il cuore di Naturart Village Pistoia è il perfetto equilibrio fra sostenibilità e design. Tecnoarredamenti ha scelto materiali eco-compatibili e finiture naturali, privilegiando essenze lignee e tessuti traspiranti.

L’illuminazione studiata ad hoc esalta le piante e i fiori, creando un’atmosfera suggestiva sia di giorno sia di sera. Ogni ambiente è pensato per favorire il comfort del visitatore, con arredi modulari e zone flessibili per eventi, workshop e degustazioni.

La food experience proposta è un viaggio sensoriale: dal fresco pane artigianale al pesce selezionato, fino ai formaggi d’alpeggio e alle birre locali, ogni tappa racconta la storia di piccoli produttori. La gelateria con green corner offre alternative vegetali e sorbetti di frutta dei vivai circostanti, mentre l’enoteca propone vini biodinamici e naturali.

Questo mix di cibo, natura, sensibilità green e valorizzazione del territorio – commenta Marco Taurian, presidente di Tecnoarredamenti, che guida l’azienda insieme alla sorella Chiaraè un unicum destinato a diventare best practice e a ispirare progetti simili in altre regioni e Paesi”.

Grazie a Naturart Village Pistoia, Pistoia si conferma meta d’eccellenza per chi cerca un’esperienza fuori dal comune, capace di coniugare shopping, ristorazione e benessere all’aria aperta. Non resta che programmare la visita e lasciarsi trasportare da profumi, colori e design made in Tecnoarredamenti.

Gallery. Il nuovo look del Centro Cash (Abbi) di Oristano

Lo storico cash and carry Centro Cash di Oristano riapre dopo i lavori di restyling che hanno permesso di ampliare l'area, passata da 2.800 a 4.000 mq, e di inserire un bar interno

Il cash and carry di Oristano di via Parigi fu aperto vent'anni fa e oggi rinnova la sua immagine con un lavoro di restyling. Lo store Centro Cash (Gruppo Abbi) è stato infatti completamente ristrutturato e ampliato.

Lo store

  • La superficie è passata da 2.800 mq agli attuali 4.000 mq
  • Conta in assortimento oltre 15.000 referenze
  • Di queste 4.000 prodotti sono certificati Prodotto in Sardegna.

Tutti i reparti sono stati ripensati e ammodernati, mentre accanto all’area di vendita sono stati rinnovati e potenziati gli spazi a supporto dell’attività quotidiana, per migliorare le condizioni di lavoro dei collaboratori.

Tra le principali novità, il nuovo bar interno pensato per offrire uno spazio di pausa e convivialità sia per i clienti sia per i dipendenti. In ambito green, l’azienda ha dotato lo store di Oristano di impianti di refrigerazione a basso impatto ambientale, nell’ambito del programma europeo Life Climate Action. L'ortofrutta dispone di un'area a sè, come fosse uno shop in shop, ben valorizzata dalla comunicazione interna che punta su caratteri molto grandi della cartellonistica. La cantina è ambientata con botti in legno ed espositori dalle forme sinuose. Le scaffalature, come da tradizione dei cash and carry, sono molto alte e suddivise da espositori metallici. I banchi freschi sono disposti sul perimetro: in macelleria c'è la teca per la frollatura con i tagli pregiati, seguono gastronomia e panetteria. Alle offerte sono dedicate vasche poste in posizione centrale ed evidenziare da apposita cartellonistica, sia a tetto, che a parete che a scaffale.

Da qui è partita la nostra storia, ed è qui che abbiamo voluto celebrare i 20 anni di attività con un progetto che guarda lontano, ma resta radicato nel territorio”, commenta Giorgio Annis, amministratore delegato di Centro Cash.

Sviluppo rete in Area 3 dal 27 giugno al 4 luglio 2025

Coal (VéGé) arriva a Montottone (Fm), un paese di circa 1.000 abitanti, dove apre un supermercato di prossimità a insegna Coal Il Market City

COAL IL MARKET CITY
Viale Trieste 119
Montottone (Fm)
Coal (VéGé)

Data di apertura
Giugno 2025
Format e location
Classico format di prossimità in un contesto cittadino che conta 1.000 abitanti.
Offerta
Tradizionale offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 17-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

È nata Unicoop Etruria, fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia

Ufficiale la nascita del nuovo attore del mondo Coop. Dalla fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia ecco Unicoop Etruria

Ufficiale: è nata Unicoop Etruria dalla fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia. “Oggi -comunica Ernesto Dalle Rive, presidente associazione nazionale cooperative consumatori-Coop- segniamo un punto di arrivo importante di un percorso che ha visto tutta la cooperazione di consumatori impegnarsi alla ricerca di nuove sinergie ed equilibri a vantaggio della collettività”.

il cda di Unicoop Etruria

Il percorso di aggregazione

La cooperativa ha 780 mila soci, oltre 170 store tra Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo e circa 5.800 lavoratori. Il percorso, annunciato a gennaio, è volto a creare sinergie economiche, produttive e sociali per rafforzare il ruolo della cooperazione di consumo nell’Italia centrale, risparmiando e valorizzando il legame con il territorio.

Simonetta Radi, presidente del consiglio di sorveglianza

Il fine è anche di: “Rafforzare il ruolo della cooperazione di consumo nell’Italia centrale -illustra Simonetta Radi, presidente del consiglio di sorveglianza-. Questa fusione rappresenta un passo strategico che valorizza le sinergie economiche, produttive e sociali tra le cooperative del distretto tirrenico, in un’ottica di crescita condivisa e sostenibile”. Tra febbraio e marzo le assemblee dei soci hanno ratificato. Il fatturato stimato della nuova realtà dovrebbe toccare il miliardo di euro. L’obiettivo è ambizioso: Unicoop Tirreno dal 2020 (ma c’è chi dice che la crisi dura da 20 anni) ha avviato un piano di risanamento che ha portato la cooperativa a un progressivo rientro dalle perdite. Anche Coop Centro Italia ha attraversato una riorganizzazione, come già raccontato nell'articolo al link.

Per i soci un ruolo più strategico

Gianni Tarozzi, presidente del consiglio di gestione

Tra le principali novità, Unicoop Etruria ha un modello di governance con una divisione di ruoli tra chi rappresenta i soci e chi ha responsabilità gestionali. Una configurazione che, nelle intenzioni, dovrebbe garantire ai soci un ruolo più attivo e strategico, mettendoli più al centro nelle scelte della cooperativa. “L’integrazione tra due importanti realtà del mondo Coop -afferma Gianni Tarozzi, presidente del consiglio di gestione- ci permette di affrontare con maggiore forza le sfide del mercato e di continuare a innovare il nostro modello di impresa cooperativa. Il nuovo assetto organizzativo ci consentirà di ottimizzare risorse e competenze, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare l’offerta commerciale, mantenendo alta l’attenzione alla qualità, alla convenienza e all’etica del consumo. In un contesto in continua evoluzione investiremo nella rete di vendita, nei servizi ai soci e nella valorizzazione delle filiere locali e responsabili”.

Ristorazione prima voce di spesa dei turisti stranieri in Italia

La ristorazione si conferma la prima voce di spesa dei viaggiatori stranieri in Italia: oltre 5,5 miliardi di euro spesi tramite moneta elettronica, più del 26% del totale rilevato dal Rapporto Tourism and Incoming Watch di Nexi e Ministero del turismo. Se si prende come riferimento la spesa complessiva stimata da Banca d’Italia in 54 miliardi di euro complessivi, il valore attribuibile alla ristorazione supera i 14 miliardi di euro.

“Questi dati  certificano il ruolo cruciale della ristorazione nella spesa dei turisti internazionali e l’alto grado di digitalizzazione dei pagamenti del comparto, che registra un utilizzo sempre più esteso dei pagamenti elettronici, anche nelle transazioni di piccolo importo” commenta Roberto Calugi, direttore generale di Fipe-Confcommercio.

La ristorazione è determinante in tutti i mercati strategici per il turismo italiano: in particolare in Europa occidentale, con Germania e Francia in testa, e nel Nord America, dove i viaggiatori statunitensi si confermano i più fidelizzati. Proprio da queste aree provengono i cosiddetti food lovers, turisti che destinano alla ristorazione una quota di spesa superiore del 70% rispetto alla media.

Dal punto di vista geografico, oltre alle grandi città d’arte (Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli), emergono anche distretti turistici ad alta attrattività per gli stranieri come la Costiera Amalfitana, Pompei, le colline toscane, le Cinque Terre, i laghi di Garda e Como, la Costa Smeralda. A fronte di questa crescita, la Federazione rilancia anche il tema del costo delle commissioni sui pagamenti elettronici, che resta particolarmente gravoso per le piccole transazioni e che, per favorire un’ulteriore diffusione della moneta digitale, dovrebbe essere azzerato.

Italian Food Excellence

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