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Gruppo Gabrielli: l’Abruzzo al centro delle iniziative per Expo

di Raffaella Pozzetti

Un filmato (realizzato da un regista di fama come Giuseppe Piccioni) che ripercorre la storia di Gruppo Gabrielli, e una ricerca sul tema "alimentazione e tipicità", con focus sulle specialità alimentari abruzzesi: queste le due iniziative con le quali il retailer di Ascoli Piceno, con il supporto della Camera di Commercio di Pescara, si presenta ad Expo. Come è facilmente intuibile, entrambi i progetti, illustrati a Milano presso Casa Abruzzo, hanno come collante proprio il legame con la terra abruzzese. Non a caso il filmato sul gruppo Gabrielli ha per titolo "Nel cuore dell'Italia con l'Italia che ci sta a cuore”.

Come spiega Barbara Gabrielli vicepresidente del gruppo: "La produzione del cortometraggio rappresenta la realizzazione del primo progetto di branded entertainement, fortemente voluto dall'azienda in occasione di Expo". Mentre la ricerca, realizzata dal Life Trend Lab Università Politecnica delle Marche, vuole essere un modo, fra le altre cose, per raccontare come sta evolvendo il rapporto fra gli abruzzesi e il cibo, che sembra orientarsi sempre di più verso il binomio alimentazione-benessere: curare l'alimentazione, per esempio, per il 41% degli intervistati è fondamentale per vivere bene.

Pam Panorama potenzia il bio con l’offerta vegana

La distribuzione moderna si sta muovendo, anche se in modo non ancora sistematico, nell'adeguamento dell'offerta alimentare ai più recenti stili di consumo vegeteriani e soprattutto vegani, questi ultimi in rapida espansione solo negli ultimi anni. Questo fenomeno di attenzione commerciale alle nuove esigenze dell'alimentazione si sta gradatamente imponendo anche nei canali specializzati, come le farmacie.

Su questo filone crescente di consumi si inserisce Pam Panorama che ha deciso di ampliare la gamma nel biologico a marca privata con nuove referenze per vegetariani e vegani, fra le quali spiccano diverse specialità contenenti solo proteine di tipo vegetale: tofu e seitan al naturale, ma anche ricette più elaborate come polpettine vegetariane, bocconcini di cuore d’avena, burger di seitan, crocchette, wurstel di farro e soia, burger a base di quinoa e lupino.

“L’idea di questa nuova linea vegetale – commenta Michela Airoldi, direttore marketing di Pam Panorama - nasce dalla volontà di andare incontro ai desiderata di un numero sempre maggiore di clienti che hanno scelto la dieta vegetariana e vegana, e ai quali diamo così la possibilità di trovare nei nostri punti di vendita i prodotti più adatti alle loro esigenze alimentari”.

Vegetariani&Vegani, una classe di consumatori in crescita

Secondo Eurispes, quasi 6 milioni di persone in Italia si sono avvicinate a una dieta di tipo vegetale e 3,5 milioni di famiglie hanno deciso di seguire un regime alimentare di tipo vegetariano, con un incremento del 13% rispetto all’anno precedente.

L'obiettivo del progetto “Veg & Veg” è di offrire una proposta alimentare completa a chi ha adottato uno stile di vita vegetariano e/o vegano, con un assortimento, negli ipermercati e supermercati della catena, formato da 150 referenze a base di proteine vegetali, di cui moltissime per vegani.

Partnership di Coop con Italmenu per il mercato cinese

Italmenu Ltd, importatore italiano di recente costituzione, porterà 700 referenze di Coop nella gdo di Hong Kong

Coop ha lanciato i primi prodotti a marchio sul mercato cinese alla fiera Hofex che si è svolta a Hong Kong dal 6 al 9 maggio 2015. A seguito, grazie anche all’interessamento di Ice (l’Istituto per il Commercio Estero italiano), il più grande retailer italiano sarà presente in pianta stabile negli scaffali della gdo cinese attraverso Italmenu Ltd, costituita appositamente ad Hong Kong. A supporto del lancio, la filiale Ice in collaborazione con ParknShop/AS Watson Group, organizza l’evento “Eat Italian” dal 12 giugno al 2 luglio con azioni promozionali mirate a favore l'agroalimentare italiano in 40 punti di vendita della Gdo cinese.

Marks & Spencer migliora in un contesto negativo per il retail UK

Mark&Spencer (M&S, o Marks&Spa come viene affettuosamente chiamato a Londra) un'icona del commercio e della cultura sociologica brit, un marchio che ha una storia centotrentennale (nacque nel 1884 con il Penny Bazaar al Leeds Kirkgate Market), e che oggi opera in 54 nazioni con una rete da impresa multicanale e una forza lavoro di qussi 86.000 persone, ha comunicato dati economico-finanziari positivi e promettenti, soprattutto se proiettati sul contesto del retail inglese appannato dalle problematiche emerse nei conti di giganti come Tesco.
Nelle 52 settimane terminanti il 28 marzo 2015 i ricavi complessivi del gruppo guidato dal 2010 da Marc Bolland, ammontano a 10,3 miliardi di sterline (+0,4%), divisi tra componente food (5,2 miliardi), General Merchandise (GM) che pesa 4,1 miliardi, e ricavi dal business internazionale (1,2 miliardi).
Inversione di tendenza dopo 5 anni
Dopo alcuni anni (5 a partire dal 2010), M&S torna a registrare un incremento nel Pbt (utile ante imposte) che sale a 580,4 milioni contro i 506 del 2014 e i 444,8 del 2013.
Fra le previoni per il biennio 2015-2016 spiccano l'aumento del margine di primo livello nel comparto GM (+200 bps), soprattutto grazie a miglioramenti in atto sul fronte dell'approvvigionamento, e di 10 bps nell'alimentare, riflesso di aumentate efficienze operative.
I costi della gestione caratteristica dovrebbero aumentare del 4% per l'effetto combinato dell'inflazione e dello sviluppo di nuovo spazio di vendita. Anche il capex di gruppo è previsto in aumento (50 milioni di sterline) a 550 milioni dai 500 attuali.
Sviluppo sui Simply Food
Per i punti di vendita food si prevede un incremento della superficie di vendita pari al 45%: il contenimento del capex sul lungo periodo non impatterà sulla pipeline dei Simply Food che saliranno da 200 a 250 unità nei prossimi tre anni (marzo 2017). Sulla rete internazionale lo spazio crescerà  del 5%.
M&S ha 852 punti di vendita in Uk e 480 all'estero, con una percentuale di vendite da prodotti alimentari che ha superato quella del business tradizionale e storico, l'abbigliamento. Il food pesa infatti il 57% dei ricavi, mentre il fashion e il non alimentare in genere hanno la quota residua (ma non irrisoria) del 43%.

Con Clicca & Ritira: parte l’ecommerce di Carrefour

Si ordina la spesa online, la si riceve a casa oppure la si ritira in negozio. Usando lo smartphone e i Qr code all’insegna della semplicità

Si ordina la spesa online, la si riceve a casa oppure la si ritira in negozio. Usando lo smartphone e i Qr code all’insegna della semplicità.

Il programma di trasformazione in "azienda digitale" annunciato da Carrefour da i primi risultati ed è solo l'inizio. Disponibile in 150 negozi, Clicca & Ritira è un nuovo servizio che consente di ordinare la spesa online e di riceverla a casa in sole 2 ore dal submit dell'ordine. Oltre i 70 euro di scontrino, il servizio è gratuito. Il consumatore può anche scegliere di ritirare la spesa nel punto di vendita.

Le modalità operative sono estremamente semplici. È sufficiente collegarsi al sito di Carrefour dedicato, effettuare l’ordine selezionando i prodotti e, nel caso si volesse prelevare la spesa nel punto di vendita in cui il servizio è disponibile, è sufficiente indicare l’orario del ritiro. La spesa può essere pagata in cassa e quindi non è richiesta la transazione online. L'interazione digitale è possibile anche nel punto di vendita in quanto con l'utilizzo dei Qr code si accede alla pagina del sito di ecommerce senza dover digitare e ricercare indirizzi.

Techno Souq, omaggio di Rinascente a Milano, in video

Cinquanta metri di camminata sotto vele resistenti appoggiate al muro di Rinascente Duomo per creare uno spazio coperto per eventi particolari in via santa Radegonda.

Cinquanta metri di camminata sotto vele resistenti appoggiate al muro di Rinascente Duomo per creare uno spazio coperto per eventi particolari in via santa Radegonda. Un luogo di relax e di incontri dedicato alla città al via a fianco di la Rinascente Duomo che collega Piazza del Duomo e Piazza della Scala sulla quale sorge l'Annex: qui, in collaborazione e su progetto dello Studio Cibicworkshop si trova Techno Souq, un'installazione artistica che si trasforma in spazio interdisciplinare. Alberto Baldan, Ad di Rinascente, racconta le ragioni che hanno spinto l'azienda a questa scelta (costata un milione di euro) in occasione dell'anniversario dei 150 anni dell'azienda

Lidl porta in tutto il mondo il tricolore food con “Italiamo”

Lo sviluppo della linea Italiamo (passione italiana), promossa e lanciata da Lidl Italia nel 2010, sta facendo progressi e soprattutto intravede un orizzonte economico piuttosto interessante, a giudicare dalle poche, ma significative, cifre presentate da Ignazio Paternò, amministratore delegato acquisti Lidl Italia. "Nei primi 5 mesi del 2015 Italiamo ha realizzato 150 milioni di fatturato, ma il nostro obiettivo è arrivare, nel giro di pochissimi anni, al mezzo miliardo di euro". Nel 2014 il giro d'affari della merce esportata è stato di 80 milioni su un giro d'affari complessivo di circa 3,5 miliardi di euro.

 

Ignazio Paternò è l'amministratore delegato per gli acquisti di Lidl Italia
Ignazio Paternò è l'amministratore delegato per gli acquisti di Lidl Italia

Export in 26 paesi europei

L'aspetto più interessante anche per i fornitori e il settore economico di riferimento è la possibilità di entrare in una grande area di mercato estero costituita dalle nazioni nelle quali sono presenti gli oltre 10.000 punti di vendita Lidl.

"Quest'anno sono circa 300 i prodotti esportati nei Lidl in Europa, mentre nel 2014 le referenze erano 195 - precisa Paternò - un incremento del 54% per un valore di 150 milioni, quasi raddoppiato rispetto al 2014. La settimana Italiamo è la più importante a livello europeo per volumi di vendita, referenze e fatturato. Questo si traduce anche in un'importante occasione di sviluppo per i fornitori italiani che collaborano con noi e che grazie alla nostro rete riescono a esportare i loro in prodotti in 26 paesi europei".

Italiamo-RGB

Oggi più dell'80% dei 1.700 articoli presenti nell'assortimento Lidl Italia è costituito da prodotti italiani, molti dei quali dop/igp/doc/docg.

Lo sviluppo di Lidl & Schwarz riguarderà anche gli Usa dove la casamadre ha aperto una sede a Washington, investendo 56,5 milioni di dollari (circa 51 milioni di euro).

Fornitori: dai grandi ai piccoli

Due dei fornitori della linea Italiamo (e dei prodotti a marchio Lidl in generale) sono Armando De Angelis, pastificio di Villafranca di Verona, e il salumificio Fratelli Beretta, con più di 200 anni di storia (nacque nel 1812 a Trezzo sull'Adda) che producono per Lidl rispettivamente prodotti per un valore rispettivamente di 3,6 milioni e 4,2 milioni di euro. Li citiamo perché rappresentativi di due profili dimensionali (fatturato, volumi), diversi ma non atipici per la produzione alimentare italiana. Beretta lavora con Lidl dal 1996, mentre è più recente il rapporto con De Angelis che ha cominciato la collaborazione nel 2009.

Investimenti: 1 miliardo di euro

"Questa iniziativa commerciale e  promozionale, ma anche di cultura eno-gastronomica e di valorizzazione dell'italian food si inserisce in un più ampio quadro di investimenti - commenta Gianfranco Marc Brunetti, responsabile comunicazione Lidl Italia - finalizzati anche alla modernizzazione dei punti di vendita".

Da 23 anni sul territorio italiano,  Lidl ha oggi 570 punti di vendita ("che equivale a 1 pdv aperto ogni 15 giorni" ha sottolineato Brunetti), più di 11.000 dipendenti (420 lavorano nella direzione generale ad Arcole-Verona) e una rete di 10 piattaforme regionali che riforniscono ogni giorno i supermercati. Ogni settimana entrano nei negozi Lidl Italia 4 milioni di clienti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eataly con Coop Adriatica verso la conquista del Medio Oriente

Eataly si prepara ad esportare il valore dell’enogastronomia made in Italy in Medio Oriente. Un segnale arriva dalla costituzione della nuova srl Magazzino Italia che, come riportato dal Sole24Ore, pur con 20euro di capitale vanta l’alleanza di Coop Adriatica, della società del Dubai Magazzino Italia Llc e della Società italiana di Sviluppo Privato. Le due società sono entrambe riconducibili a Carlo Acampora, che della prima è direttore generale, e che mostra legami consolidati con il territorio di Dubai. La catena italiana di Oscar Farinetti prosegue così la sua inarrestabile ascesa in tutte le direzioni, compresa quella virtuale della vendita online. E mentre a San Paolo apre ufficialmente il nuovo Eataly, si prevedono nei prossimi tre anni aperture continentali e oltreoceano tra Londra e Los Angeles, Mosca e Philadelphia, Toronto e Boston.

Monari Federzoni pronto con l’acetaia iBalsamic

di Raffaella Pozzetti

Sta per aprire il primo temporary store iBalsamic: una vera acetaia modenese nel centro di Milano, in un negozio a metà fra tradizione e innovazione. Il temporary shop iBalsamic by Monari Federzoni 1912, che verrà inaugurato il 29 maggio in corso Garibaldi a Milano. Lo store, che resterà aperto fino al 2 agosto, si inserisce in quella serie di iniziative che gravitano attorno ad Expo. Del resto, Monari Federzoni, azienda specializzata nella produzione di aceto balsamico di Modena Igp, con questo punto di vendita intende andare a intercettare proprio il target di visitatori stranieri in città per via dell'esposizione universale. "Il temporary, per noi, vuole essere una finestra sul mondo - spiega Sandro Gozzi, direttore commerciale e marketing del gruppo-. Tant'è che l'obiettivo che ci siamo dati, con questo negozio, non è tanto di vendere quanto di far parlare di noi, in Italia e soprattutto all'estero".

Come si configura il punto di vendita? Si tratta di circa 150 mq di superficie, su due livelli: il piano terra è riservato all’innovazione e al lato gourmet, oltre che alla vendita, con un'offerta di prodotto studiata appositamente per il temporary. Il piano interrato (dove è stata ricreata l'atmosfera di una tradizionale acetaia del modenese) verrà dedicato ad eventi, show cooking, e ad incontri formativi.

Pam riduce le scorte del 15% con soluzione JDA

pam local

Gruppo Pam utilizza JDA Advanced Warehouse Replenishment per ottimizzare i processi di previsione e rifornimento dei propri centri di distribuzione, razionalizzando la gestione delle scorte, e contribuendo a salvaguardare la propria redditività. La soluzione, inplementata dal 2011, assicura inoltre un'ottima gestione del magazzino, un servizio clienti reattivo ed elevati livelli di disponibilità dei prodotti.

Gestione delle scorte
La soluzione definisce i criteri della gestione delle scorte sulla base di fattori economici, bilanciati con gli obiettivi del servizio, permettendo all'azienda di utilizzare le proprie scorte in modo molto più strategico. Gruppo Pam può mantenere lo stock per promozioni e negozi specifici sulla base delle informazioni relative al punto di vendita. Può anche attribuire priorità agli ordini in base a urgenza e redditività, un approccio che prima non era possibile.

Risultati ottenuti

- Riduzione delle scorte complessive pari al 15%

- Aumento dei livelli del servizio clienti

- Miglioramento della redditività degli acquisti e delle attività di gestione fornitori

- Sostituzione dei processi manuali grazie all'automazione e alla gestione per eccezioni

- Miglioramento della visibilità dei costi di servizio e di altri indicatori finanziari

American Express Viaggi entra nel portfolio Payback

Payback ha scelto di ampliare il proprio portafoglio travel online, un’area di forte interesse per la clientela, con l’ingresso di American Express Viaggi. L’accordo tra il network turistico e il programma di fedeltà consente infatti di accumulare un punto Payback per ogni Euro speso sul sito del nuovo partner e di accedere a sconti esclusivi fino al 50%.
Si tratta di un arricchimento dell’offerta partito dai risultati di una recente ricerca, che ha rivelato come Viaggi e Hotel siano le categorie preferite dai consumatori per la raccolta.
“Payback e American Express hanno deciso di unire le proprie forze per rispondere a queste richieste – ha dichiarato Gherardo Bisi, Responsabile Marketing e Comunicazione di Payback – e hanno lanciato una versione del sito American Express Viaggi riservato ai clienti Payback in grado di coniugare i benefici di entrambe le piattaforme: la possibilità di accumulare punti Payback insieme al servizio, alla varietà di scelta e all’affidabilità del network di American Express”.

Aldi, arrivi o no?

Non è da ieri che circola questa voce: Aldi, ritenuto da non pochi esperti il discounter più rigoroso del mondo (i prodotti devono essere certificati da lui per arrivare sugli scaffali) starebbe preparando l'ingresso in Italia, attraverso l'austriaca Hofer, controllata appunto da Aldi Sued.

Aldi Einkauf GmbH è l'ottavo gruppo distributivo mondiale (fonte: Global Powers of Retailing 2015) con vendite (cambio dollaro-euro 2013) che superano gli 81 miliardi di dollari. I suoi 5.000 punti di vendita sono distribuiti, oltre che in Germania, in altri 16 paesi del mondo: Aldi è dunque uno dei retailer più internazionali, con incidenza delle vendite da "foreign countries" che sfiora il 60% del giro d'affari.

Il mercato italiano offre non poche possibilità di espansione in questo momento: basta considerare che almeno il 20% della rete a libero servizio italiana sarebbe caratterizzata da basse performance. Alcuni sostengono che Conad, Carrefour e Alì non abbiano esitato a rilevare i supermercati Billa proprio per impedire che il boccone andasse ad Aldi. "Che se cominciasse ad aprire in Italia spianerebbe il mercato, come già in parte sta facendo Oltremanica", sostiene un distributore che vuol restare anonimo. Valutazione forse un po' eccessiva nel suo pessimismo: i consumatori italiani non sono quelli tedeschi, ma il "Beste quaelitaet/Preis verhaeltnis" (miglior rapporto qualità/prezzo: che è il caposaldo dei discounter come Aldi)  è una leva indispensabile per mantenere la quote di mercato.

 

Nordiconad cresce in Piemonte e Valle d’Aosta

Nel bilancio 2014 Nordiconad ha registrato un andamento positivo delle vendite in Piemonte e Valle d'Aosta, nonostante la crisi dei consumi: il fatturato (300,4 milioni di euro), +0,5% rispetto al 2013 è in controtendenza rispetto all'andamento calante del mercato Dmo (-0,2%).

Nordiconad (465 punti di vendita, giro d'affari di oltre 1,36 miliardi di euro) ha sede a Modena ed è presente con le diverse insegne del consorzio nazionale in 200 comuni di 5 regioni (Valle d'Aosta, Piemonte. Liguria, Emilia e Veneto).

Il tour per l'Italia che Conad sta promuovendo per le regioni della Penisola tocca il Piemonte: occasione per parlare un po' più in dettaglio di questa regione per Nordiconad.

Il piano di sviluppo 2014-2017 prevede 11 nuove aperture per complessivi 8.500 mq. I 129 soci di Nordiconad gestiscono, con la collaborazione di 1.438 addetti, 73 punti di vendita che assommano 61.715 mq di vendita, divisi per 5 tipologie/formati: 5 Conad Ipermercato, 1 Conad Superstore, 32 Conad, 27 Conad City e 8 Margherita Conad.

Rispetto al 2013 la rete dei negozi è numericamente aumentata di 7 unità, per una superficie complessiva di 5.840 mq. La quota aggregata di mercato si attesta al 4% (fonte: Guida Nielsen Largo Consumo, II° semestre 2014).

“Un risultato soddisfacente, che rende ragione delle strategie che abbiamo adottato perché la nostra presenza in Piemonte e in Valle d’Aosta avesse un peso sempre maggiore, con sempre nuovi vantaggi per i clienti" è il commento di Alessandro Beretta, direttore generale di Nordiconad, che aggiunge: “La crisi non è alle spalle: ci aspettano ancora mesi difficili, in cui mettere l’impegno massimo per non deludere quanti ci premiano con indici di fedeltà altissimi nell’attuale mercato. Rispondiamo con lo sviluppo e con nuova occupazione, mettendo i nostri soci nelle condizioni di fare sviluppo e produrre ricadute economiche positive su tante economie locali”.

Alessandro Beretta, direttore generale Nordiconad, ad Alba, in occasione del recentissimo Grande Viaggio
Alessandro Beretta, direttore generale Nordiconad, ad Alba, in occasione del recentissimo Grande Viaggio

Il contributo all'economia locale

Nordiconad è tradizionalmente radicata nei territori piemontese e aostano, e di tale legame la Cooperativa ha fatto un precipuo fattore di distintività. Sono 602 i fornitori locali da cui Nordiconad acquista oltre 2.400 prodotti (compresi i panificati) per un fatturato di 11,8 milioni di euro. Per tanti piccoli e medi produttori alimentari che non avrebbero alcuna possibilità di accedere al mercato della grande distribuzione, anche nazionale, Nordiconad è un interlocutore di primaria importanza, e attraverso la sua rete di vendita i clienti acquistano e gustano i prodotti della tradizione alimentare all'interno di categorie ben note alla popolazione subalpina: salumi, latticini, gastronomia, carni, frutta.

Spesa media più elevata della media nazionale

In Piemonte e Valle d’Aosta la spesa media mensile delle famiglie è rispettivamente di 2.599 euro (491 per gli alimentari) e 2.407 euro (412 per alimentari), superiore alla media nazionale (2.359 euro di cui 461 per spese alimentari; fonte: Istat).

Sono anche regioni molto belle e con buona qualità della vita: nell'ormai canonica classifica de Il Sole 24 Ore (la classifica delle province con la più alta qualità di vita, ricerca su 102 province italiene) Aosta è al 6° posto e Cuneo al 17° con 5 posizioni scalate rispetto al 2013.

Anche nel nobile Piemonte (e nell'altrettanto nobile ma più piccola Valle d'Aosta) la crisi si fa tuttavia sentire: aumentano la disoccupazione anche tra gli immigrati (il 10% della popolazione, vs media nazionale dell'8,1%), e il numero di famiglie bisognose.

Interventi su convenienza e sociale

Le promozioni e le iniziative finalizzate al risparmio per i consumatori hanno prodotto benefici per 32 milioni di euro a vantaggio dei clienti. Ricordiamo che Nordiconad ha anche 3 distributori di carburanti, a Savigliano (Cuneo), Livorno Ferraris (Vercelli) e Ivrea (Torino) che, grazie ai prezzi alla pompa più bassi, hanno prodotto convenienza per 1,4 milioni di euro. Le 7 parafarmacie hanno fatto risparmiare 595.000 euro.

Mdd: un ruolo strategico, non solo economico

Un prodotto commercializzato su tre è a marchio Conad. La marca del distributore (Mdd) conferma il suo ruolo fondamentale nel bilancio di Nordiconad per lo sviluppo della rete e il rafforzamento della fedeltà dei clienti. I prodotti Conad sono leader nel 45% delle categorie in cui competono, ma l'incidenza sale al 73% se si considerano anche le seconde posizioni.

Questo grazie al contributo del consorzio nazionale Conad che si è fatto portavoce delle migliori produzioni regionali in Italia e in Europa con i marchi Conad, Conad Percorso Qualità, Conad Il Biologico, Sapori&Dintorni Conad e Creazioni d’Italia.

Last but not least, l’impegno sul fronte solidale ha visto 80 iniziative per le quali la cooperativa ha investito 125.000 euro, tra cui il sostegno alla costruzione di un centro oncologico Lilt-Lega italiana lotta ai tumori nel territorio biellese (inaugurazione prevista a fine anno) e a una squadra di basket giovanile.

Unicoop Firenze: via al progetto Buon Vivere in Toscana

Dal 16 al 30 maggio, un ciclo di cinque incontri nei centri commerciali di Unicoop Firenze per approfondire tematiche legate ad Expo 2015, tra cucina sostenibile ed enogastronomia territoriale rivisitata, passando per le tecnologie agroalimentari. Questo il progetto Buon Vivere in Toscana, inaugurato con il primo appuntamento nel Centro Coop di Sesto Fiorentino, alla presenza dell’assessore regionale con delega all’Expo Gianni Salvadori e Stefano Mancuso, direttore del laboratorio di Neurobiologia vegetale all’Università di Firenze.
Nei supermercati verranno ospitati chef come Maria Probst, Stefano Pinciaroli e Leonardo Romanelli , che porteranno il loro contributo di esperti in ambito food. Prossime tappe, con orario 17-19: Coop di Sesto Fiorentino (17 maggio), Coop di Empoli (23 e 24 maggio) e Coop Gavinana (30 maggio).

Il Regolamento di Brands Award 2015

Brands Award 2015 è organizzato da GDOWEEK e da MARK UP - con la collaborazione di IRI, Toluna e Blogmeter. Patrocinato da GS1 Italy - Indicod Ecr.

Brands Award è l'unica iniziativa che premia le migliori 'performance' annue di marca nei beni di largo consumo attraverso criteri oggettivi e riscontrabili che coinvolgono i consumatori finali e il retail moderno.

Per partecipare a Brands Award non occorre iscriversi, né pagare alcun importo: concorrono tutti i beni del largo consumo presenti oggi sul mercato.

Le categorie:

Alcolici e Birre, Alimentari Freschi, Alimentari Confezionati, Dolciario, Bevande, Detergenza e Cura Casa, Detergenza e Cura Tessuti, Igiene e Bellezza, Petcare

I criteri di selezione delle marche sono oggettivi (dati di vendita IRI) e i prodotti in nomination vengono sottoposti ad altri tre livelli di giudizio: consumatori, giuria di buyer/category/direttori acquisti della DO, risultati sui social media.

I vincitori scaturiranno quindi da quattro classifiche che, pesate in modo uguale, indicheranno i vincitori di categoria e il vincitore assoluto:

1- Le performance di vendita
I dati IRI finalizzati alla definizione delle nomination, prendendo in considerazione i seguenti parametri:
• a) Marche già presenti sul mercato: la crescita di quota di mercato e di vendite in valore registrate nel 2014 per ognuna delle categorie analizzate (a.t. febbraio 2015) - le prime quattro per ogni categoria
• b) Migliori lanci del 2014: distribuzione ponderata, quota a valore e fatturato acquisti a sei mesi dal lancio

2- Le preferenze del consumatore
Le nomination definite dai dati IRI verranno sottoposte al Panel Toluna: un panel web di circa 2.500 consumatori rappresentativi dell'universo familiare italiano. Il panel Toluna decreterà anche il PREMIO CONSUMATORE

3- Il giudizio dei buyer, category e direttori acquisti della DO
Le nomination definite da IRI verranno inoltre votate da esperti della distribuzione.  Il giudizio dei retailer decreterà anche il PREMIO RETAILER.

4- I Social Media

Blogmeter, analizzerà i profili ufficiali delle aziende in nomination valutandone i risultati.   Blogmeter utilizzerà una serie di indicatori oggettivi utilizzando strumenti proprietari ( Blogmeter Social Analytics) e pubblici per misurare il seguito (follower, fan e iscritti) e la capacità di coinvolgimento del brand sui canali social più rilevanti in Italia: Facebook, Twitter, Instagram e Youtube.
Saranno presi in considerazione i seguenti indicatori:

a. il Facebook Page Engagement: ovvero la somma delle attività compiute dagli utenti sulla pagina Facebook (post, comment, like, share) pesata sul numero di fan della stessa e il numero di New Fan;

b. il numero di follower e l'engagement del profilo Twitter (misurato sommando mention, retweet e reply del profilo);

c. il numero di follower e l'engagement del profilo Instagram (misurato sommando like e commenti ai post del profilo)

d. il numero di iscritti e le views totali del canale YouTube.

Il giudizio di Blogmeter decreterà anche il vincitore del PREMIO SOCIAL.

Carrefour prosegue con l’apertura 24 ore su 24 a Napoli

Carrefour continua con l’estensione della formula di apertura 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, inaugurandola anche per il punto di vendita in corso Europa a Napoli. Dopo Milano, Torino, Palermo e Vercelli, unico bacino di utenza che fa eccezione in quanto a dimensioni, la catena punta ancora una volta sulla vitalità notturna delle grandi città, scommettendo questa volta sul capoluogo campano.
Un format pertanto sempre meno sperimentale, che al momento predilige il funzionamento con modalità self-service, ovvero senza la presenza di addetti al banco salumi, formaggi e nei reparti di prodotti freschi, che saranno pertanto acquistabili solo pre-confezionati. Previsto di norma anche un servizio di vigilanza e l’abolizione della vendita di alcolici in tardo orario.

Gruppo Teddy cresce con Terranova e Calliope a Milano

I due flagship store saranno rispettivamente a insegna Calliope e Terranova, due marchi del Gruppo Teddy, realtà italiana del fashion che commercializza anche Rinascimento e che sceglie di investire sulla città di Milano con doppia apertura. I nuovi punti di vendita, con data di inaugurazione ancora da svelare, si troveranno in un edificio in costruzione all’angolo tra via Torino e Via della Palla, in zona pertanto centrale.
Lo store Terranova, brand dallo stile giovane e urban, ospiterà su 1.500 metri quadri le linee di abbigliamento low cost per uomo, donna e bambino, nonché homewear e accessori. Il negozio Calliope proporrà invece un clothing all’insegna dell’everyday glamour su una superficie più ridotta, di circa 500 metri quadri.
Si tratta di due aperture di punta per l’azienda del fast fashion nata nel 1961 a Rimini, che proseguirà il suo percorso di espansione con altri monomarca europei entro la fine del 2016. Gruppo Teddy vanta oggi, con un fatturato consolidato superiore a 500 milioni di euro, attività retail e wholesale in 48 Paesi diversi.

Simply introduce i defibrillatori nei supermercati di Siena

Simply sceglie di collaborare con l’associazione Siena Cuore installando nei due supermercati della città toscana due defibrillatori, prevedendo parallelamente un corso di formazione all’uso della strumentazione per il personale, gestito dai volontari della onlus. Nei Simply Market di Via delle Province e nel negozio Simply Store di Piazza Maestri del Lavoro arrivano così delle apparecchiature per il soccorso, che associano la catena della gdo al valore della vita, sensibilizzandone e implementando l’immagine in tal senso.
L'associazione Siena Cuore, costituita a settembre 2014 e formata da oltre 40 soci professionisti, si occupa di formare e di informare sui vantaggi e l’importanza della defibrillazione precoce, nell’ottica di creare una provincia cardioprotetta con il contributo dei vari centri di aggregazione.

H&M apre il suo più grande flagship store a New York

La cerimonia inaugurale inizierà il 20 maggio a mezzogiorno, per aprire le porte del più grande flagship store H&M nel mondo. Per il suo maxy negozio da 5.800 metri quadri il colosso svedese ha scelto la città di New York e, in particolare, l’Herald Center, una delle shopping destination più popolari in assoluto, situata all’angolo della 34esima strada tra la Brodway e la Avenue of the Americas.
Nello store monumentale, il 13° aperto dal gigante svedese nella City, saranno presenti al completo tutte le collezioni, con quattro piani dedicati al fashion e tutte le diverse linee di abbigliamento, dalla Sport alla children, passando naturalmente per accessori, cosmetici e casa. Previsto anche uno speciale reparto calzature per uomo e donna.
Il gruppo Hennes & Mauritz prosegue pertanto la sua espansione che lo vede oggi con circa 3.500 punti di vendita in 57 diversi mercati, compreso il franchise.

Megamark passa alla fatturazione elettronica

Operativo il sistema Paper Less che consente economie gestionali nell’ordine del 60% e risparmi di emissioni per 15 tonnellate di CO2 eq.

Il Gruppo Megamark di Trani ha implementato il sistema “Fatturazione Elettronica Paper Less” che permette di eliminare la documentazione cartacea in tutte le fasi della spedizione delle merci, sia fiscale che gestionale, con ottimizzazione dei tempi e notevoli benefici organizzativi sia per il Gruppo che per la rete dei clienti franchising. Questi ultimi potranno così adottare l’archiviazione sostitutiva documentale anche nelle proprie organizzazioni. Questo ulteriore passo in avanti nella dematerializzazione dei documenti cartacei segue quello concluso nei mesi scorsi che ha consentito di dematerializzare circa otto milioni di buoni pasto cartacei.

Il nuovo sistema di fatturazione elettronica, oltre a tutelare l’ambiente con un risparmio di carta (quasi un milione e ottocentomila fogli tra fatture e note di credito) ed emissioni (più di 15 tonnellate di CO2 eq - elaborazione su dati Banca dati europea LCA) consente economie gestionali nell’ordine del 60% circa.

L’intero progetto, realizzato con Credemtel, società del Gruppo Credem attiva nell’offerta di servizi telematici, vede l’integrazione verticale con Camì e Linfa, software-house specializzate per la grande distribuzione.

“Queste progettualità sono in linea con la nostra scelta di favorire l’innovazione e l’efficienza per offrire servizi sempre più qualificati e competitivi alla nostra rete franchising - spiega Giovanni Pomarico (nella foto), presidente del Gruppo Megamark -. Il prossimo obiettivo, che intendiamo finalizzare nell’arco del 2016, è la completa gestione elettronica dei documenti di consegna emessi dai fornitori.

Simply aderisce alla settimana della celiachia

La Settimana della Celiachia è la campagna di sensibilizzazione promossa da Aic-Associazione italiana celiachia in occasione di EXPO 2015. Simply Italia (Groupe Auchan) ha inserito nelle promozioni dei punti di vendita a insegna Simply e PuntoSimply dal 14 al 27 maggio e IperSimply dal 14 al 24 maggio uno Speciale Senza Glutine che, oltre ad informare i clienti sulla campagna promossa da Aic, offre ai celiaci tanti prodotti senza glutine a prezzi scontati fino al 50%, evidenziati a scaffale dall’apposito segnalatore del percorso Senza glutine. L’azienda presenterà per l’occasione la nuova linea di prodotti a marchio Senza Glutine Simply, che ha ottenuto la Spiga Barrata da Aic, e comprende pasta, biscotti, torte, merendine, grissini e preparato per pane.

Adesione di Regione Lombardia

Al progetto partecipa anche Regione Lombardia. Nei punti di vendita lombardi i celiaci potranno acquistare gli alimenti senza glutine contrassegnati dal logo del Ministero, con il budget mensile assegnato dal Servizio sanitario nazionale e caricato sulla Crs (Carta regionale dei servizi). I prodotti acquistabili con Crs sono evidenziati a scaffale con apposito segnalatore. Al momento del pagamento il cliente deve consegnare la Crs e inserire il Pin inviato a domicilio dalla propria Asl.

Ahold-Delhaize, megagruppo da 54 miliardi di euro

Non è ancora ufficiale, ma sembrebbero in fase avanzata (se non è un rumour diffuso ad arte per fare aumentare il valore delle azioni: Ahold e Delhaize Group sono quotate: Delhaize all'Euronext Bruxelles e al NYSE; Ahold ad Amsterdam)  le trattative per l'integrazione tra due colossi europei della distribuzione retail, la olandese Ahold, giro d'affari equivalente (fonte: Deloitte Global Powers of retailer 2015, dati relativi al 2013 ) a 43,3 miliardi di dollari e net income di 3,3 miliardi, presente in 7 paesi del mondo; e la belga Delhaize (fatturato equivalente a circa 28 miliardi di dollari e net income pari a 243 milioni di dollari), che opera in 7 mercati mondiali e 3 continenti.

Si creerebbe un gruppo distributivo che al cambio attuale peserebbe circa 54 miliardi di euro in termini di giro d'affari aggregato: il nuovo gruppo si avvicinerebbe così alla top ten Deloitte, superando Auchan e Casino e contendendo la posizione dell'americana Walgreens.

Ahold ha chiuso il 2014 con un fatturato complessivo di 32,8 miliardi di euro (vendite nette) realizzati attraverso una rete di 3.206 punti di vendita: quasi il 60% del giro d’affari viene dagli Usa dove il gruppo olandese guidato da Dick Boer opera da anni con diverse insegne: Stop & Shop, Peapod, Giant Landover e Giant Carlisle. Il secondo mercato è quello nazionale (11,7 miliardi di euro) dove Ahold arriva al consumatore finale attraverso insegne popolarissime in Belgio e Olanda come Albert Heijn (supermercati), Etos (drugstore), Gall&Gall catena leader nel canale vino+liquori.

Ahold sta andando bene in Repubblica ceca dove ha acquisito la rete Spar che verrà probabilmente integrata alla preesistente catena a insegna Albert.

Ahold è presente anche in Brasile con il 49% della società che controlla la catena Pingo Doce. Nell’e-commerce non alimentare Ahold è rappresentata da Bol.it, una delle società leader nel commercio elettronico di libri.

Delhaize Group (in foto il presidente  Frans Muller che è anche vice presidente di Coopernic, la supercentrale europea formata da Coop Italia e Leclerc) ha 3.377 punti di vendita. Nel 2013 il giro d'affari è arrivato a 20,9 miliardi di euro e il risultato netto a 179 milioni di euro. Al 30 giugno 2014, Delhaize Group impiegava 152.500 persone in tutto il mondo.

LLG (Limoni e La Gardenia) rafforza leadership nella profumeria

Fabio Pampani, direttore generale LLG

A poco più di anno dalla nascita, LLG-Leading Luxury Group, il più grande polo della profumeria e della bellezza in Italia, controlla due storiche catene di profumerie italiane, Limoni SpA, 380 negozi, di cui 128 riposizionati e ristrutturati negli ultimi 18 mesi con un investimento di oltre 15 milioni di euro, e La Gardenia Beauty SpA, 168 negozi di cui 33 rinnovati nel 2014, seconda realtà distributiva nazionale rafforzatasi con l’acquisizione di 27 negozi Beauty Point nel centro di Roma.
Con una quota di mercato di circa il 50% nel settore catene, e del 21% sul mercato, LLG sembra procedere in controtendenza (il mercato ha segnato -2,2% sui consumi 2014, fonte NPD) con un incremento del 2% sui prodotti esclusivi e di alta gamma, un fatturato totale di 356 milioni e un Ebitda di oltre 15 milioni.

Aperture a Milano e Roma
Fra gli obiettivi sul breve termine, l'apertura di  3 flagship (uno a Milano e 2 a Roma), partnership esclusive con marchi internazionali, accordi con le maison del lusso, focus su linee di prodotto alto di gamma, servizi personalizzati: il tutto contribuisce al processo di riposizionamento del gruppo.

Alcuni servizi

Tra i servizi al cliente spiccano le Beauty Lounge, spazi dotati di cabine in stile terme metropolitane, dove si effettuano make up, trattamenti viso e decolletè, cambio smalto e consulenze personalizzate.

E ancora: il recapito a domicilio del prodotto non immediatamente disponibile nel negozio di fiducia. Il "Wedding Beauty Program" per  la sposa e le amiche; la App What Women Want; e l’Atelier Beauty Globetrotter Club, il primo Club che premia le "beauty scouter".

Profilo di ORLANDO

La Orlando Italy di Enrico Ceccato e Paolo Scarlatti, il fondo che controlla LLG, è specializzatA in casi difficili: fra i più recenti pensiamo a Fnac, Favini, Perfume Holding, Allegri, White Star.

Service company del fondo Orlando Italy, nata nel dicembre 2013, LLG Leading Luxury Group gestisce e coordina le attività commerciali, di comunicazione e di pianificazione strategica di Limoni S.p.A. e La Gardenia Beauty S.p.A, e ha sviluppato per le due insegne una strategia comune per rafforzare posizionamento selettivo e ruolo di partner principale dei marchi del Beauty Luxury.

 

Fabio Pampani, direttore generale LLG
Fabio Pampani, amministratore delegato di LLG

La ristrutturazione finanziaria e il rilancio
“Dopo una delicata fase iniziale con le due insegne che versavano in una situazione critica che ha richiesto una profonda ristrutturazione finanziaria, il team di Orlando Italy e il management hanno dato il via a una profonda trasformazione operativa alla base degli eccellenti risultati dello scorso anno e che proietta il gruppo verso obiettivi importanti nei prossimi anni - è il commento di Enrico Ceccato, Presidente di LLG e partner fondatore con Paolo Scarlatti di Orlando Italy -. Per Orlando Italy la soddisfazione di aver saputo risanare due fondamentali realtà del retail italiano salvaguardando migliaia di posti di lavoro e confermando quanto già fatto in altri casi difficili".

“Ci confermiamo il più importante punto di riferimento per i player del Beauty Luxury -aggiunge Fabio Pampani, amministratore delegato di LLG - Offriamo un vantaggio unico nel settore: rivolgendosi a un solo interlocutore le aziende possono raggiungere un target selezionato e distribuito capillarmente su tutto il territorio nazionale. Con Limoni e La Gardenia siamo giunti al punto di svolta: il piano di ristrutturazione ha superato la sua fase critica e ora possiamo concentrare tutti i nostri sforzi per innovare, creando, non più negozi, ma luoghi di piacere per regalare emozioni".

Sapori & Dintorni, con Siena i negozi arrivano a 10

Nel cuore della città del Palio Conad del Tirreno ha appena inaugurato il Sapori&Dintorni (format specializzato nei prodotti tipici locali) numero dieci della catena che ha fatturato 400 milioni nel 2014

A Siena Conad ha già 4 punti di vendita che occupano complessivamente 140 persone. Con il nuovo Sapori & Dintorni aperto pochi giorni fa in piazza del Campo, entra in squadra un altro socio, Aurelio Fontani, a fianco degli storici Duccio Carapelli, Antonella Marchi e Daniela  Manca. Fontani è un imprenditore esperto nella ristorazione, e con il nuovo S&D avvierà la collaborazione con Opera della Metropolitana per eventi di valorizzazione del patrimonio artistico della città e del Duomo di Siena.

L'Angolo del Gusto

Un socio con esperienza ristorativa fa comodo a un negozio come Sapori&Dintorni che abbina la specializzazione nei prodotti di qualità tipici del territorio alla possibilità di degustare piatti preparati all’interno: l’Angolo del Gusto funge proprio da area ristorativo/degustativa. La cucina interna sforna tutto il necessario per i diversi momenti della giornata compresi tra colazione ed apericena, ivi inclusi i piatti tipici della tradizione senese, come i pici e la ribollita, da consumare sul posto o da portare a casa nelle  confezioni take away in vendita al banco gastronomia.

“Ai senesi e ai turisti si apre così una nuova opportunità di consumo nel Campo -commenta Fiorella Bianchi, direttore generale di Conad del Tirreno, e senese doc -. Con il nostro Sapori & Dintorni di Piazza del Campo uniamo eccellenza storica e artistica della città alle migliori produzioni alimentari della terra senese. E non solo in ottica commerciale: perché proponiamo la degustazione delle specialità all’interno del punto di vendita. L’offerta dei prodotti tipici regionali integra la spesa con servizi che si avvantaggiano anche dell’apertura continuata fino a tarda ora”.

Alcuni fiori all'occhiello del negozio

Collocato nel trecentesco Palazzo Petroni, lo spazio interno è suddiviso tra i reparti gastronomia, ortofrutta, carne a libero servizio e selezione di drogheria alimentare e bevande, ognuno caratterizzato da un’ambientazione.

La cantina è uno dei fiori all'occhiello: oltre 150 etichette di tutte le zone locali, dal Chianti senese ai vini di Montepulciano, Montalcino, San Gimignano.

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Sapori&Dintorni è presente con tutta la gamma dei prodotti regionali italiani e affianca le linee biologiche e funzionali Conad, Conad il biologico e AC Conad.

Le specialità senesi e toscane

Data la location l'assortimento è un tripudio di specialità tipiche del luogo: dalla bistecca di razza Chianina ai salumi di cinta senese, dal formaggio marzolino al cacio di Pienza e alla ricotta di pura pecora, passando per l'ortofrutta toscana dei Consorzio Ori di Toscana e al pane sfornato a tutte le ore del giorno dal forno di via delle Campane, forno storico “dentro le mura”.

E poi la tradizione dei ricciarelli e dei cavallucci prodotti dai migliori forni artigiani cittadini, l’orzo di Siena, la pasta di semola e le farine, le confetture biologiche e i mieli degli apicoltori locali.

Incidenza dei fornitori locali

Conad del Tirreno ha chiuso il 2014 con un giro di affari complessivo della rete associata di 2,25 miliardi di euro: le produzioni regionali in Toscana valgono il 28%: dato che evidenzia  l’attenzione della cooperativa alla tradizione enogastronomica locale e la capacità di valorizzare i prodotti regionali di qualità nei centri storici delle città d’arte o in luoghi di transito dei turisti, com’è a Firenze e nella Stazione Termini di Roma.

Breve storia di Sapori&Dintorni

Negli anni Conad ha selezionato 225 prodotti in 58 categorie merceologiche espressione delle tradizioni gastronomiche locali. Il cuore della gamma è rappresentato dai salumi e formaggi tipici regionali, ai quali si affiancano oli, pasta, confetture, sottoli e sottaceti e prodotti del settore ortofrutta. Il fatturato 2014 al consumo ammonta a 400 milioni di euro, in crescita costante da anni. Tutte le referenze sono sottoposte a controlli in produzione e su prodotto finito, prelevato nei punti di vendita. I parametri di riferimento per selezione e monitoraggio fornitori sono Iso 9000 e dell’Haccp.

Recentemente ha rafforzato il proprio posizionamento dando vita ad una partnership con gli chef dell’Unione italiana ristoratori.

Sapori&Dintorni Conad è commercializzato anche all'estero (dove Conad ha sviluppato un fatturato di oltre 60 milioni di euro, con le linee Sapori&Dintorni Conad e Creazioni d’Italia dedicata esclusivamente ai mercati Oltralpe). e promoziona l'immagine italiana: per esempio nei punti di vendita dei partner europei di Core: Coop Suisse, Rewe e Colruyt. Dal 2066 Conad è presente in modo continuativo a Malta e in Albania.

SCHEDA DEL NEGOZIO

Sapori&Dintorni Conad

Location: Piazza del Campo 80, Siena

Superficie di vendita: 200 mq

Addetti: 21, full time e part time

Casse: 3

Orari di apertura: tutti i giorni ore 8.30-22 (orario continuato) per il punto di vendita; 7,30-22 continuato per l'Angolo del Gusto.

Assortimento: 2.100 prodotti di cui: 700 del territorio senese, 100 dell’area toscana, 225 a marchio Sapori&Dintorni Conad, con prevalenza Dop, Doc e Igp.

Reparti: gastronomia, panetteria, ortofrutta, carne a libero servizio, drogheria alimentare e beverage, Cantina con 150 etichette di vini senesi; Angolo del gusto, Box clienti con servizio di accoglienza e info point su eventi culturali e manifestazioni che si svolgono in città.

I 9 Sapori&Dintorni (tra parentesi l'anno di apertura)

Firenze, Via de’ Bardi (2010)

Largo Alinari (2010)

Borgo San Lorenzo (2014)

Sassari, via Cavour (2013)

Cesena, Piazza del Popolo (2014)

Roma, Stazione ferroviaria Roma Termini (2014)

Napoli, via Alabardieri (2015)

Milano, Stazione Centrale(2015)

Milano, piazza Ospedale Maggiore (2015).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feltrinelli Duomo: in video le novità dello store

Il rinnovamento della libreria la Feltrinelli di piazza Duomo a Milano comporta un ampliamento dell'offerta e dei servizi, in un ambiente basato sul legno e su un rapporto fisico con libri, dvd, spartiti, cd, ....

Nella Milano di Expo, in Galleria Vittorio Emanuele tornata ai suoi fasti grazie anche all’impegno di Feltrinelli (in cordata con Prada e Versace) e in collegamento con il Mercato del Duomo (di Autogrill) ai piani soprastanti, la Feltrinelli Duomo si è rifatta il trucco e si propone, con ancora maggiore determinazione, come ben più di una libreria. Libri, film, dvd di serie televisive, spartiti musicali che riprendono la tradizione di Ricordi Store, spazi info e corner per i libri digitali: queste alcune delle caratteristiche dello store che,  come spiega Paolo Soraci, capo ufficio stampa la Feltrinelli, vuole continuare a essere un punto di riferimento per i clienti Feltrinelli di Milano, accentuando la sua vocazione di centro pulsante della vita culturale e civile della città. Centrale la figura del libraio che, grazie anche a tecnologia, si trasforma in un Personal Bookshopper.

La scalata di Lillo Spa oltre i 2 miliardi di euro

Dopo un 2012 e 2013 chiusi con incremento a due cifre, anche i dati 2014 parlano di un fatturato più che raddoppiato e che vola oltre i 2 miliardi di euro. Questi i numeri resi noti da Lillo Spa in attesa dell’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre scorso.
La definitiva fusione di MD ed LD (ex Gruppo Lombardini) ha infatti dato vita l’anno scorso a un big del settore distribuzione con oltre 720 punti vendita e 6 Ce.Di. che coprono l’intera penisola, e che l’8 maggio ha inoltre inaugurato nuovo polo logistico a Gricignano d’Aversa (CE) dedicato al non food. Il gruppo italiano, con un investimento di 4,5 milioni di euro e oltre 7mila posti pallet, ha pertanto incrementato del 40% la propria capacità distributiva, sempre all’insegna della sostenibilità ambientale con 9.700 pannelli solari installati.
Si tratta di un percorso di crescita che, dalla nascita di MD nel 1994, vede ora il Gruppo Lillo S.p.A, con i suoi 5mila collaboratori, secondo player nazionale del comparto. “Il coraggio nel cambiamento mi ha spinto a credere nel futuro, è dalla crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”, ha affermato il patron del Gruppo Patrizio Podini.
E proprio a livello strategico, Lillo Spa punta inoltre a tracciare la via italiana del discount attraverso la qualità, proponendo prodotti garantiti dai suoi marchi e aiutando i consumatori a risparmiare in punti vendita bene illuminati, piacevoli da vivere, ordinati e ricchi nella scelta.

Digital Magics lancia Solo, il Pos senza hardware

La riduzione dell’utilizzo dei contanti a favore di strumenti di payment elettronici è una priorità per l’intero ecosistema dei pagamenti in Italia. Dal giugno dello scorso anno, come è noto, è entrato in vigore l’obbligo per coloro che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, di accettare i pagamenti elettronici anche con carta di debito previsto dal Decreto Legge 179/2012, convertito in Legge 221/2012. A questo si aggiunge la continua crescita del mercato dei pagamenti online che a livello globale registra oltre 1 trilione di dollari: solo negli Usa sono 5 miliardi le transazioni effettuate tramite smartphone.
Si colloca in questo contesto il lancio di Solo, startup innovativa del venture incubator Digital Magics, che offre il servizio di Pos virtuale per ricevere pagamenti con carte di credito e di debito da qualsiasi dispositivo – pc, smartphone o tablet – condividendo un semplice link, senza nessuna registrazione da parte del cliente o applicazione da scaricare e hardware da utilizzare.

Su www.solo.sh (acronimo di social local shopping) liberi professionisti, piccole medie imprese e pubblici esercizi potranno creare una pagina pubblica personalizzabile della propria attività, come su tutti i maggiori social network. Solo permette di inviare ai clienti un link dal profilo del merchant – tramite posta elettronica, sms, messaggio sui social, qr code o tag NFC – per pagare lì direttamente o in secondo momento a distanza, in maniera completamente virtuale tramite carta di credito e di debito e senza la necessità di un terminale Pos fisico. Per i merchant non ha nessun costo di attivazione e di gestione, si paga solo una fee trasparente su ogni transazione.

Adidas Originals apre flagship Manifesto

Con un Manifesto dedicato alla città di Milano, dopo Londra, Berlino, Shanghai e Seoul ha aperto in Via Alessio Tocqueville 11 (tra la nuova piazza Gae Aulenti, corso Como e la discoteca Tocqueville, locale vip) il quinto flagship a livello mondiale del marchio Adidas Originals . “Abbiamo scelto la nuova zona Garibaldi -spiega Andreas Gellner, managing director south Europe di Adidas- perché è un’area in continua evoluzione, e non potevamo non cavalcare l’onda. È un quartiere chiave per chi ama lo streetwear e per i consumatori più sofisticati e il flagship presenterà tutte le novità sul brand Originals”.

La struttura degli interni
Lo spazio di vendita, 200 mq disposti su due livelli, con il piano terreno dedicato alle collezioni maschili e quello interrato al mondo femminile, è stato interpretato in maniera lineare, semplice e funzionale.
L’area uomo è caratterizzata da appenderie, isole e arredi in legno e metallo, modulari e componibili, per seguire facilmente le evoluzioni delle collezioni, nei colori marrone scuro e nero; gli arredi del reparto donna, invece, si distinguono per i colori bianco e oro, e seguono la stessa logica di modularità e componibilità, con un’isola centrale più strutturata completa di uno spazio in basso per rifornire l’esposizione.
Pavimenti e pareti sono stati mantenuti grezzi e in colorazioni chiare, per conferire un look “urbano” al flagship e far risaltare il blu del marchio con la classica foglia questa volta localizzata con la scritta “Milano”. I camerini, presenti sia al piano terra che a quello inferiore, sono decorati con slogan relativi a icone del brand, come per esempio Stan Smith, e si trovano accanto a una zona arredata con divanetti o poltroncine, dedicata a chi deve attendere. Videoproiezioni illustrano le collaborazioni con gli artisti e intrattengono gli accompagnatori. All’interno dello store, abiti e accessori sono esposti per collezioni e per colori, per esempio abbinando scarpa e t-shirt.

Il negozio e la città
Si tratta quindi di uno spazio polifunzionale ed efficiente, che ricerca i nuovi talenti della cultura milanese: in particolare, sono stati coinvolti in un progetto artistico ad hoc sette artisti emergenti, tra editoria, design e moda, ambiti notoriamente sviluppati nella storia della città. Proporranno diverse interpretazioni del Manifesto, una rilettura di Milano, con installazioni in città e una mostra collettiva all’interno del flagship, dal 30 aprile. “Architetture, trame e materiali -prosegue Gellner- sono il canovaccio per conferire al concept un sapore locale”.

Esclusività e arte
“Il meglio delle collezioni Adidas Originals -sintetizza Gellner- è quanto offre agli appassionati di streetwear il flagship milanese”. Questo si traduce in collezioni sviluppate insieme ad artisti quali Pharrell Williams, Kanye West, Jeremy Scott, Rita Ora, Nigo, oppure frutto della collaborazione con marchi quali Hyke, Neighborhood, oltre a collezioni limitate. “Per i nostri flagship -aggiunge Gellner- vengono sviluppati prodotti esclusivi, rivolti agli appassionati del brand Originals”.

Moda e tecnologia
“Abbiamo previsto all’interno del negozio una ‘social area’ -spiega Gellner- concepita come uno spazio a libero accesso nella quale i visitatori vengono coinvolti attraverso la tecnologia”.
Il personale fornisce su richiesta dispositivi per accedere a rete e social network, cuffie per ascoltare la musica, mentre il wi-fi è disponibile gratuitamente. “Non si tratta di un semplice negozio, ma di un luogo ‘must be’ a Milano, che mira a cambiare il comportamento di consumo: una volta entrati, i visitatori potranno scegliere se trascorrere del tempo in una delle aree relax o acquistare un capo”.

Rete
“Abbiamo pianificato di aprire un massimo di 30 flagship entro il 2016, puntando su città chiave per il brand Originals, ovvero quelle considerate importanti per il consumatore alla moda -afferma Gellner-. Per questo abbiamo aperto a Milano, città strategica per il brand in quanto legata a moda, design e tendenze emergenti e dove vive il nostro target di key influencer”. Prossima apertura? Il 24 aprile sarà la volta di Tokyo.

Esselunga: una mostra di quadri in metropolitana in omaggio a Milano

Creare un evento come omaggio a Milano durante il periodo di Expo: con questo obiettivo in mente, Esselunga ha deciso di realizzare, con la collaborazione di Philippe Daverio, noto critico d'arte e giornalista (anche televisivo, con trasmissioni di successo come Passepartout), un viaggio nei secoli sul rapporto tra arte e cibo. In particolare, fino a luglio, oltre 30 opere realizzate al computer si alterneranno in più di 200 stazioni della metropolitana milanese delle tre linee principali, sottolineando alcuni particolari dei singoli dipinti legati al cibo: un cesto di frutta, una tavola, un solo frutto.

La scelta dei quadri effettuata da Daverio privilegia autori non sempre noti al grande pubblico, ma di impatto scenico, per la maggior parte francesi, olandesi e qualche italiano, attivi tra il 1600 e il 1900, specializzati in nature morte. Non mancano tele storiche. «Come L’Alceste di Caravaggio. O Le déjeuner d’huîtres (La colazione alle ostriche) di Jean-François de Troy esposto al castello di Chantilly che testimonia come l’abbinamento di crostacei e bollicine in Francia sia avenuto appena dieci anni dopo l’invenzione dello Champagne da parte del religioso Dom Perignon», spiega Daverio. Tra gli italiani spiccano Cristoforo Munari, Giuseppe Recco e Bartolomeo Bimbi. Già non mancano commenti da parte dei milanesi su twitter e altri social media per sottolineare l'evento, che, forse, potrebbe anche essere ripetuto in un prossimo futuro.

Zodio arriva in Italia: a Milano il primo store

di Dora Binnella

Il 13 maggio viene inaugurato a Rozzano (Mi) presso il centro commerciale Fiordaliso il primo punto vendita italiano di Zodio, insegna del Gruppo Adeo (che comprende anche Leroy Merlin) leader francese nel mercato internazionale del bricolage e del fai-da-te. Parliamo di uno store di oltre 2.500 mq con un'offerta di quasi 30.000 referenze che si propone come uno spazio dove vivere esperienze, creare, imparare e condividere idee nel mondo della casa.

L'offerta
Da Zodio, un format considerato particolarmente adatto al target femminile e caratterizzato da forte vocazione alla relazione tra punto vendita, staff e cliente, si può trovare tutto l’occorrente per l’arte del ricevere a casa, il living creativo e il crafting. Ma non solo: si può partecipare a corsi di decorazione e a scuole di cucina, animate da chef negli atelier dedicati a svolgere queste attività all'interno di un'are di oltre 300 mq. Proprio nella logica di condividere le proprie passioni e sperimentare con la propria creatività, viene messo a disposizione dei clienti anche un salone creativo, attrezzato anche per i più piccoli, dove prendere un caffè, leggere un libro preso dalla libreria rilassati sul divano, incontrare gli amici, ricaricare il cellulare e navigare grazie al wi-fi gratuito. In questo spazio, inoltre, una volta al mese, verranno ospitati incontri di knitting e crochet.

Servizi
Tra i punti di forza dell'insegna, un'ampia gamma di servizi, ideati per dare un tocco personale agli oggetti e agli ambienti domestici con decorazioni di tessili, stampe di foto su plexiglas e su cartone, ecc. Inoltre, per i clienti più fedeli è prevista la partecipazione a “Vendite Private Zodio”, serate esclusive con intrattenimento per tutta la famiglia, in cui al piacere dello shopping si unisce il privilegio di avere tutto il negozio a propria disposizione.  In programma anche dimostrazioni di cucina, eventi a tema, concorsi, sconti speciali e promozioni, pensati per premiare la fiducia e la preferenza dei clienti.

Sviluppo
“Zodio ha scelto l’Italia per la sua presenza in Europa dopo la Francia, dove è già attiva con 12 punti di vendita” -spiega Marco Montemerlo, amministratore delegato di Zodio Italia-. Del resto, il nostro Paese è da sempre patria della creatività, della buona cucina e della convivialità, asset strategici del mondo Zodio”. L’apertura dello store di Rozzano è la prima tappa di un più ampio progetto di penetrazione del brand in Italia: entro 5 anni, infatti, è prevista l’apertura di altri 9 negozi con la presenza di 400 collaboratori.

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Sospeso l’account Twitter @BernCaprotti

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È stato sospeso l’account Twitter @BernCaprotti. Quello che in molti pensavano fosse la presenza ufficiale del patron di Esselunga sul social media, si è rivelato un fake. Molto si deve al tweet in cui si invitava @AstrosSamantha ad inviare le foto del nuovo negozio di prato. Una richiesta che ha scatenato incredulità e dubbi sulla veridicità dell’account.

Si è trattata, dunque, di una bufala: peccato perché intercettava molti twitteri pronti, non solo a seguirlo, bensì a condividere e ritwittare le pillole di saggezza dispensate. Ecco un esempio di quello che è stato pubblicato su Twitter:

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Non potremmo essere più d’accordo. Ci pensi Signor Caprotti…

 

Polleria 2.0 sviluppa un format a sfondo street food

Reinventare una storica polleria sulla scia della ristorazione a sfondo street food dal taglio economico, pure in linea con qualità nostrana, sapori genuini e trend benessere, sempre più in voga presso i consumatori. Questa la direttrice d’azione seguita da Daniele Urbani per Polleria 2.0, locale ubicato al civico 16 di via Crema a Milano, che si sviluppa all’insegna della modernizzazione, raddoppiando la produttività con l’adozione del sistema di cottura SelfCookingCenter.
Si tratta di una tecnologia a firma Rational che consente di trattare le materie prime selezionate ad esempio combinando funzioni tradizionali a sottovuoto e vaso-cottura. In particolare, Polleria 2.0 si identifica nel tratto distintivo di una cottura a vapore a bassa temperatura, che preserva quasi il 100% dei valori nutrizionali dei cibi. L’idea di Urbani è quella di aprire, sull’onda dello stesso format, altri locali sia all’estero che in Italia.

Pittarosso vara l’insegna di alta gamma Pithagorà

PittaRosso sperimenta un nuovo concept store e inaugura a Desenzano (Bs) all’interno del Centro commerciale Le Vele di via Marconi, il primo punto di vendita Pithagorà, aperto l’11 aprile. Il nome deriva dalla crasi tra pit di PittaRosso e Agorà che in greco significa piazza, quindi luogo di incontro, punto centrale della polis. L’azienda lancia sul mercato la nuova insegna con l’obiettivo di promuovere e valorizzare una rinnovata filosofia aziendale che intende coniugare i concetti di eleganza e forza, potenza e sinuosità delle linee. Concetti tradotti dal progetto dello studio di architettura De Francesco+Silva che ha curato il nuovo layout enfatizzando linee ed elementi d’arredo innovativi. L’offerta merceologica propone i migliori brand del settore sportivo e il target di riferimento è eterogeneo. “Pithagorà è un nuovo format qualificato di calzature sportive che va ad affiancare il format classico di PittaRosso -dichiara l’amministratore delegato Andrea Cipolloni -. È una nuova insegna che vivrà di vita autonoma e al cui interno si troveranno tutti i modelli alto di gamma. Ci andiamo a inserire in un segmento di mercato al momento non completamente presidiato. Il target a cui ci rivolgiamo è un cliente che può essere sia giovane, alla ricerca della sneaker alla moda, ma anche un cliente maturo, che vuole una scarpa da running o una sneaker classica per il week-end. L’insegna offre una selezione molto ricercata in grado di soddisfare sempre e comunque il bisogno di libertà di ogni persona, che si tratti sia di una corsa impegnativa sia di una passeggiata rilassante. Il tutto naturalmente è condito da un tocco di tecnologia”.

Le caratteristiche del punto di vendita
Lo store si sviluppa su una metratura di 200 mq, utilizzando la formula del libero servizio assistito: si presenta con un layout all’insegna di linee sinuose bianco-azzurre, cui fanno da contraltare il grigio dei pavimenti e il nero del tetto. Lo store risulta diviso in due parti: da un lato, è stata allestita una sezione tecnologica dedicata al running con i migliori brand; dall’altra è presentata l’anima più trendy dedicata al lifestyle. All’interno del nuovo store è impiegata una squadra di lavoro formata da sei addetti specializzati. I dipendenti sono stati preparati per assistere il cliente nella scelta delle calzature, anche con l’ausilio di un tapis roulant di ultima generazione dotato di webcam incorporata in grado di creare video, sulla base del quale il commesso, dopo aver dato al cliente la possibilità di correrci sopra con le proprie scarpe, può valutare appoggio, movimento del piede e modalità di corsa (neutra, prona, supina), potendo così consigliare la tipologia di scarpa più adatta.

Il futuro dell’insegna
PittaRosso intende testare il nuovo format Pithagorà e avviare un progetto di sviluppo sul territorio italiano. Il piano di espansione prevede l’apertura di cinque nuovi punti di vendita (considerando anche lo store appena inaugurato a Desenzano). Quattro nuovi pdv saranno aperti, presumibilmente, nel corso dell’anno. “Oltre al punto di vendita appena inaugurato -spiega l’Ad Andrea Cipollon- prevediamo di aprirne presto uno a Casalecchio di Reno (Bo) e uno a Udine, mentre sono ancora in via di definizione i contratti per altre due location”.
Si tratta di operazioni che rientrano pienamente nelle strategie di sviluppo di PittaRosso. L’azienda, infatti, acquisita nel 2011 da 21 Investimenti fondato e guidato da Alessandro Benetton (di cui, nel gennaio 2015, è divenuto azionista di maggioranza Lion Capital, fondo specializzato nel retail e beni di consumo con circa sei miliardi di investimenti in Europa e in America), si prepara ad affrontare una terza stagione di sviluppo e di espansione. “PittaRosso, pur in una delicata fase congiunturale, sta riuscendo nell’impresa di crescere in modo significativo e sostenibile -dichiara Andrea Cipolloni-. Abbiamo chiuso il 2014 con un fatturato di 237 milioni di euro, passando dai 53 store del 2011 ai 100 del 2013: a fine 2014 i punti di vendita erano saliti a 120”. Dopo aver triplicato il fatturato, il numero degli store e dei dipendenti, l’obiettivo dell’azienda è di superare gli 800 milioni di euro nei prossimi cinque anni”.

Spar International, le vendite al dettaglio nel 2014 sfiorano i 32 miliardi di euro

SPAR International, la più grande Unione Volontaria a livello mondiale, con oltre 12.300 punti di vendita fra ipermercati, supermercati, negozi di vicinato e convenience store, e 13 milioni di clienti serviti ogni giorno, ha registrato nell'anno terminante il 31 dicembre 2014 vendite di 31,9 miliardi di euro, un risultato a cui ha contribuito non poco l'ingresso del marchio in 10 nuovi mercati distribuiti fra Asia, Africa, Europa dell'Est, Russia e Cina.

Spar è entrata in 10 paesi nel 2014, aprendo punti di vendita in Asia (Indonesia e India), Africa (Angola e Malawi), Europa dell'Est (Georgia), e stringendo accordi con nuovi partner in Russia e Cina.

Tobias Wasmuht nuovo amministratore di Spar International

I risultati sono stati annunciati nel corso del 60° congresso internazionale di Spar a Vienna (vi partecipano oltre 250 partner Spar in rappresentanza di 40 paesi nel mondo), durante il quale il Gruppo ha comunicato che Gordon Campbell lascerà l'incarico di amministratore delegato dopo 22 anni alla guida di Spar International (il presidente è Leo Crawford).

A Gordon Campbell succederà Tobias Wasmuht, managing director di Spar China e responsabile marketing e retail di Spar International, che sarà operativo da gennaio 2016.

I nuovi mercati

"Il 2014 è stato un anno di svolta per Spar -ha detto Campbell - con l'ingresso in 5 nuovi aree di mercato in Asia, Africa ed Europa dell'Est. In particolare il debutto in Indonesia e in India ha introdotto Spar in mercati dinamici e forte crescita che, insieme alla presenza in Cina e Giappone, rappresentano una piattaforma interessante per il futuro sviluppo nel Sud-est asiatico. Un altro evento chiave è stata l'apertura di punti di vendita in Angola e Malawi, che portano la presenza di Spar in 10 paesi dell'Africa subsahariana, un'altra macroarea che promette evoluzioni interessanti nei prossimi anni”.

Fra i risultati del 2014 segnaliamo l'accelerazione dello sviluppo in Cina con vendite al dettaglio di 1,78 miliardi di euro, +25% rispetto all'anno precedente; la crescita in Russia (+33%) con un fatturato di 75 miliardi di rubli.

Spar Austria rimane la nazione più importante per Spar International, con vendite di 5,91 miliardi di euro, +1,9%. Molto forte la crescita di Spar Sud Africa che ha incrementato i ricavi del 7,8% in moneta locale.

Spar è molto conosciuta anche nel Nord Europa: in Norvegia è stata l'insegna con la crescita più alta delle vendite nei supermercati (+5,8% in valuta locale).

Nuovo polo logistico per Lillo

La realizzazione di una struttura logistica dedicata al non food, Lillo spa intende rafforzare la propria rete di vendita. Ma l'obiettivo è quello di aumentare la presenza sul territorio con MD Immobiliare che nei prossimi cinque anni aprirà almeno 60 store di proprietà.

di Alessandra Bonaccorsi

Lillo S.p.A, a cui fanno capo i marchi MD discount e LD Market (ex Gruppo Lombardini), ha inaugurato il nuovo polo logistico del non food a Gricignano di Aversa (Na), realizzato, con un investimento di 4,5 milioni di euro, su una superficie di 6.000 mq. Il nuovo polo, creato in appena sei mesi, potrà accogliere 1.000 container all’anno e 20mila tonnellate di merce. Dispone di 7mila posti pallet e 8 porte di carico. Destinato allo stoccaggio di merce non alimentare, questa struttura servirà gli oltre 720 punti di vendita del gruppo che operano con le insegne MD ed LD. Inoltre, ospiterà oltre 1.000 mq destinati alla creazione di una piattaforma e-commerce che prenderà avvio a fine giugno.

“Il polo aumenterà del 40% la capacità distributiva del gruppo” sottolinea il presidente di Lillo, Patrizio Podini, che, in occasione del taglio del nastro, ha annunciato un piano di sviluppo societario che prevede la creazione della società MD Immobiliare srl,la cui mission sarà quella di costruire, nei prossimi 5 anni, 60 nuovi store di proprietà in tutta Italia, a fronte di un investimento complessivo di 500 milioni di euro e l’assunzione di 1.250 nuovi addetti.

 

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Patrizio Podini, presidente di Lillo Spa

Selex aumenta con i prodotti salutistici a marchio

Il comparto delle marche del distributore del Gruppo Selex ha segnato nel 2014 una crescita del 3%, ma il vero picco è stato registrato dalle vendite di prodotti salutistici e orientati al benessere. Nello specifico, la linea Vivi Bene Selex è aumentata del 24% anche grazie al lancio di Vivi Bene Senza Glutine, la linea Natura Chiama Selex, che comprende le referenze bio, ha visto un incremento del 15%, mentre la qualità selezionata e territoriale di Saper di Sapori ha chiuso l'anno a +9,6%.
Si tratta di un successo che ha superato le previsione e a cui seguirà nei prossimi mesi il lancio dei surgelati vegetali di produzione integrata ecosostenibili, ovvero frutto di pratiche agricole a ridotto impatto ambientale e provenienti da aziende certificate Csqa.
“Con le nostre linee specialistiche abbiamo voluto dare risposte concrete alla clientela, attraverso prodotti funzionali, garantiti, dal contenuto innovativo e dall'ottimo rapporto qualità-prezzo”, ha sottolineato Luca Vaccaro, Direttore Marche del Distributore del Gruppo Selex.

Coop Adriatica, 2014 con indicatori tutti in crescita

Utile positivo di 28,6 milioni di euro per Coop Adriatica,  che chiude il bilancio 2014 con un  patrimonio netto di 977,2 milioni, nonostante le difficoltà registrate anche lo scorso anno dall’economia e dai consumi. La Adriatica è all'ottavo posto nella classifica delle imprese distributive italiane per fatturato (Mediobanca 2013), seconda fra le cooperative di consumatori dopo Unicoop Firenze e ai vertici per produttività (è seconda nel perimetro cooperativo dopo Firenze).

Le vendite negli esercizi al dettaglio che fanno capo alla Cooperativa di consumatori hanno raggiunto quota 2.095 milioni di euro, +0,7% rispetto al 2013 (e vs il -0,4% della media nazionale gd).

I soci sono 1.330.477 (+5,7%), i lavoratori 9.414 (il 93,1% a tempo indeterminato) e i punti di vendita 191 a fine dicembre (16 in più dell’anno precedente). I risultati ottenuti sono legati anche alla fusione con Coop Veneto, avvenuta lo scorso giugno.

Il Bilancio 2014 viene ora presentato e messo al voto dei soci in 95 assemblee separate, dal 13 maggio al 5 giugno in tutti i territori in cui opera la Cooperativa: Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo. L’approvazione si concluderà con l’assemblea generale dei delegati, il 13 giugno a Bologna.

Turrini commenta i risultati e la fusione

“Il Bilancio della Cooperativa chiude col segno positivo. Ma non bastano i numeri a raccontare il 2014 di Coop Adriatica – commenta Adriano Turrini, presidente di Coop Adriatica – L’impegno è stato, soprattutto, continuare a fare bene il nostro mestiere, mantenendo saldi i nostri valori: fornire i prodotti migliori ai migliori prezzi e offrire risposte ai bisogni dei soci. Parliamo di spesa quotidiana, certo, ma anche di altre voci che incidono in modo importante sui bilanci familiari: carburanti, salute, telefonia, cultura, energia. Va in questa direzione anche il progetto di fusione con Coop Estense e Coop Consumatori Nordest, che ha preso il via lo scorso marzo – aggiunge Turrini – La scelta di un percorso comune ci consentirà infatti di affrontare, con una base ancora più solida, le nuove sfide che il futuro ci presenterà”.

Adriano Turrini, presidente Coop Adriatica
Adriano Turrini, presidente Coop Adriatica

 

Vendite per canale

Delle vendite totali (2.095 milioni di euro) 1.153 milioni fanno capo agli ipercoop, 941 milioni ai supermercati e oltre 1 milione a Cooponline). Le vendite ai soci sono aumentate di un punto percentuale e rappresentano il 78,4% del totale.

Coop Salute va (e fa) bene

Fra le principali novità del 2014 ricordiamo i piani sanitari NoiSalute: tre pacchetti per accedere a prestazioni di medicina specialistica, con rimborso del ticket e tariffe agevolate, in vendita in 27 negozi della Cooperativa. Con il sostegno di Coop Adriatica, la cooperativa di dentisti I.denticoop ha aperto due nuovi ambulatori a Ravenna e Rimini (altri due studi sono a Imola e Bologna).

Tra i risultati di rilievo, anche il successo delle parafarmacie Coop Salute all’interno dei punti di vendita, salite a 27 nel 2014, che hanno aumentato il fatturato del 23%: gli utenti di Coop Voce nell’area di Coop Adriatica sono aumentati del 19%.

Uscendo dall'ambito salute, ricordiamo che i risparmi per i soci e i consumatori arrivano anche da altri settori merceologici. La proposta di libri di testo a prezzi scontati ha trasferito risparmi per 2,2 milioni di euro.

Coop Adriatica ha inoltre ampliato la rete dei distributori di carburanti, con l'apertura della stazione di Sala Bolognese e un nuovo, recentissimo (marzo 2015) impianto Enercoop a Faenza.

Sviluppo, occupazione: incremento anche con Coop Veneto

Coop Adriatica ha investito nel 2014 60,1 milioni di euro. A fine 2014, la Cooperativa contava 191 punti di vendita per una superficie totale di oltre 284.000 metri quadrati (+4,3%). L’incremento è conseguenza della fusione con Coop Veneto – che ha portato 17 strutture – ma anche dell’inaugurazione dei supermercati di Marghera Nave de Vero e Urbino. Inoltre, la Cooperativa ha riaperto a Bologna l’antico Mercato di Mezzo e ricollocato il negozio di Piazza dei Martiri.

Fra gli ampliamenti e le ristrutturazioni ricordiamo il supermercato di Ancona Montagnola (ampliamento) e gli ammodernamenti dei punti vendita di Ravenna Faentina, Venezia Giudecca e Venezia Giorgione.

Nuovi integrativi aziendali

Lo scorso anno Coop Adriatica ha siglato due nuovi contratti integrativi aziendali: quello dell’area Romagna-Marche e Abruzzo e quello del Veneto, e questo febbraio si è concluso il percorso che ha portato al rinnovo del contratto dell’area Emilia. Nel 2014 è stato anche lanciato il pacchetto di welfare aziendale PiùPerTe, con agevolazioni e soluzioni per rendere il lavoro più compatibile con gli impegni personali, arricchendo e integrando opportunità già presenti: dalle borse di studio per i figli dei dipendenti agli sconti sulla spesa, dai voucher per l’assistenza dei genitori anziani fino all’attenzione ai diritti civili, con la possibilità di ottenere la licenza matrimoniale per tutti i tipi di coppie.

Energia rinnovabile per un quinto del fabbisogno

Coop Adriatica alimenta con energia rinnovabile oltre un quinto (20,2%) del fabbisogno dei propri esercizi commerciali, anche grazie a 36 impianti fotovoltaici, e ha rinnovato la certificazione Iso 50001 (il principale standard di riferimento internazionale per i sistemi di gestione dell’energia) per 44 punti di vendita e la sede di Bologna. Anche nel 2014, poi, l’ipercoop di Ascoli ha ricevuto la registrazione Emas: il “bollino verde” europeo della sostenibilità ambientale.

La Cooperativa ha proseguito negli interventi per ridurre gli imballaggi, grazie ai 29 distributori di detersivi nei negozi, e per la raccolta differenziata, con 26 punti di vendita dotati di contenitori per la raccolta degli olii esausti.

 

 

Veneto Sviluppo entra come socio finanziatore nelle coop

L’utilizzo dei fondi regionali passa per un capitale di rischio di 2,2 milioni di euro messo a disposizione delle pmi cooperative strutturate come spa. Questo quanto deciso dalla finanziaria della Regione Veneto, Veneto Sviluppo, che entra così nelle coop come socio sovventore, vedi il caso Eraclya, o come socio finanziatore, di cui è invece esempio l’intervento a favore del Consorzio Tabacchicoltori Monte Grappa.
Il progetto prevede interventi secondo formula di restituzione buy back, con cifre tra i 150.000 e i 200.000 euro, nonché una durata compresa tra i 3 e i 5 anni.
L’idea, come sottolineato sul Sole24Ore da Luca Felletti, vice direttore generale Veneto Sviluppo, è quello di dare vita a un processo virtuoso fungendo da elemento attrattivo e da garanzia per altri investitori, a partire dalle banche.

Cognex: nuova generazione di lettori di codici a barre fissi

Migliori prestazioni, flessibilità superiore e maggiore semplicità d'uso sono le peculiarità della nuova generazione di lettori ID fissi a gestione di immagini DataMan® 150, 260 e 360 di Cognex. I nuovi lettori sfruttano i più recenti algoritmi Cognex® per garantire velocità di lettura molto elevate.

Ecco le caratteristiche principali:
- tecnologia 1DMax™ con Hotbars®2 per la lettura ad alta velocità di codici a barre 1D danneggiati o di bassa qualità;

- tecnologia 2DMax® e PowerGrid™ (brevetto in attesa di omologazione) per la lettura affidabile di codici 2D complessi, inclusi i codici senza perimetri visibili, fino ad oggi impossibili da leggere;

- illuminazione e ottica sostituibili per garantire un adattamento rapido al variare delle condizioni operative nello stabilimento e dei requisiti dell'applicazione;

- pulsanti di autoregolazione e attivazione per la configurazione e l'utilizzo dei lettori con la massima semplicità senza PC.

I nuovi modelli vantano un grado di protezione IP-65, rappresentando così una soluzione ideale per ambienti industriali difficili come quelli automobilistico, degli articoli elettronici, della gestione di documenti, degli alimenti e delle bevande e della logistica.

 

Lusso democratico versione Zara Home

Riapre in grande stile il flagship Zara Home di Milano, che consolida la presenza in Piazza San Babila a Milano con un punto vendita completamente rinnovato e ampliato. Inaugurato a ridosso della design week, è un megastore di 2.760 metri quadri, il più grande al mondo per il marchio del gruppo Inditex dedicato ai tessuti e all’arredo per la casa. Una riapertura importante quella del brand nel cuore della capitale italiana della moda, presente in San Babila dal 2010, che oggi ha voluto celebrare l’evento con la collezione “Speciale Milano”, ispirata all’eleganza sobria e contemporanea della metropoli e disponibile in esclusiva mondiale solo in questo negozio.
Il nuovo spazio di vendita è organizzato secondo un nuovo concept che ben rappresenta l’attuale immagine del marchio nel mondo, coniuga un design all’avanguardia con uno stile moderno, semplice e con diversi richiami alla natura. Spazio quindi ai colori neutri e ai materiali naturali tra cui il legno di castagno e il marmo a effetto madreperla, utilizzato non solo per il suggestivo pavimento ma anche per gli scaffali e i complementi d’arredo. Elemento caratterizzante è la parete bianca esterna con il logo a caratteri dorati che forma un raffinato decoro a texture e crea un effetto luxury che si ammira anche dalle vetrine in affaccio sulla centralissima piazza.

Le caratteristiche del brand
Zara Home nasce nel 2003 come una divisione del gruppo Inditex creata con l’idea di trasferire alla casa le ispirazioni moda che arrivano dalle passerelle. Lancia due collezioni l’anno che spaziano dagli articoli tessili per il letto, il bagno e la tavola ai complementi d’arredo, alle lampade, fino all’homewear e alla cosmetica, per un total look contemporaneo con cui vestire ogni stanza della casa e i momenti di relax della persona. Ha oggi 447 store in 60 paesi, uno staff di 3.800 persone e un team di designer internazionali capaci di interpretare le ultime tendenze in tema di interior design. Punto di forza, oltre alla vocazione internazionale, è anche il rinnovo costante dell’assortimento nei negozi: le esposizioni cambiano ogni due settimane con l’arrivo dei nuovi prodotti.

Via al nuovo catalogo premi Delizie Végé a sfondo social

È arrivato in 590 punti di vendita a insegna Sidis, Dimeglio, Mersì, Eté e Splendidi e Splendenti il nuovo catalogo premi Delizie VéGé 2015-2016, all’insegna di format e concept rinnovati su ispirazione del mondo social. Il così rinominato #Selfie si presenta infatti nelle sue 600mila copie con grafica incisiva e delineata, in linea con una fruizione a sfondo digital.
La raccolta punti, valida dal 27 aprile 2015 al 17 aprile dell’anno prossimo, coinvolgerà i possessori delle carte fedeltà collegate al circuito e darà accesso a una selezione premi con marchi quali Philips, Bialetti, Tognana, Eme, Ariete, G3Ferrari, Barazzoni, Trevi e Roncato.
“Abbiamo realizzato un catalogo premi su un concept tecnologicamente semplice e immediatamente comunicativo come il selfie, - ha sottolineato Mauro De Feudis, Responsabile Comunicazione di Gruppo VéGé, - il nostro obiettivo, infatti, è quello di accompagnare quotidianamente i clienti con la qualità dei nostri prodotti, facendo sentire la community Delizie VéGé pienamente rappresentata”.

Federazione Latterie Alto Adige presenta le novità della stagione

di Laura Seguso

La Federazione Latterie Alto Adige, la cooperativa che dal 1941 riunisce le 10 latterie sociali altoatesine, ha presentato a Milano le nuove referenze disponibili in linea con le richieste dei consumatori. Mila, la maggiore delle cooperative aderenti alla Federazione, propone la nuova versione dello yogurt magro, Benessere Zero grassi, cremoso e compatto anche nella versione bianca, ai nuovi gusti cereali e frutta, vaniglia, pesca, e una maggiore percentuale di frutta nella ricetta. Novità anche per Brimi, specializzata nella produzione di mozzarella: Mozzarella Bio, prodotta esclusivamente con il latte fresco Bio da agricoltura biologica e certificata secondo le normative europee, e Mozzarella Senza Lattosio, prodotta solo con latte vaccino delattosato. Fiore all’occhiello del caseificio è la mozzarella Fior di Latte, prodotta solo con latte proveniente dai masi di montagna. Latteria Vipiteno, attenta al biologico, ha recentemente introdotto lo yogurt Bio coerentemente proposto nel vasetto di vetro, e ora dotato anche di tappo richiudibile, che permette un consumo frazionato nella giornata e l’eventuale riutilizzo. Lo yogurt BIO Vipiteno, senza glutine, è prodotto con latte intero da agricoltura biologica in cinque gusti: naturale, vaniglia, mirtillo nero, fragola e banana. Del tutto nuovo, di Latteria Sociale Merano, è Yogurteria Merano, un frozen yogurt a base di latte di montagna e yogurt esclusivamente Alto Adige, che unisce il gusto dello yogurt alla consistenza del gelato, per ora disponibile nei gusti yogurt naturale, ai frutti di bosco e mango e passion fruit. Nuovo anche il drink vitaminico Bella Vita Free Drink, ricco di vitamina B6 e D,senza glutine e lattosio, che arricchisce la linea Bella Vita Free. Entrambi appena presentati in occasione di Tutto Food. Presso la Latteria Tre Cime, di Dobbiaco, si può visitare Mondolatte, un percorso “dal latte al formaggio” alla scoperta di tutti i segreti e le curiosità di questo prezioso alimento: un museo introduttivo sulla lavorazione del latte e produzione del formaggio nella Val Pusteria, una galleria che dall’alto permette di vedere l’intero processo produttivo di formaggi, latte, yogurt, burro e panna, e infine una cantina di stagionatura per apprendere i metodi di stagionatura dei formaggi. Con 126 milioni di kg di yogurt prodotti all’anno, la Federazione Latterie Alto Adige realizza un terzo della produzione di yogurt in Italia. Per la mozzarella vengono lavorati invece 100 milioni di litri di latte. Anche il mascarpone gode di ottime performance, grazie anche alla versione senza lattosio, e il latte caprino con i suoi derivati registra valori in crescita.

Arcaplanet cresce con due nuovi store in Piemonte

Arcaplanet si espande in territorio piemontese con l’inaugurazione di due nuovi supermercati a Crevoladossola ed Asti. La catena specializzata nel petcare arriva così a quota 23 punti di vendita in regione e 124 in Italia, parallelamente al canale e-commerce.
Gli store, aperti 7 giorni su 7, vantano una superficie di 600 metri quadri con layout chiaro e luminoso, nonché un percorso di acquisto concepito all’insegna della fruibilità. I punti di vendita Arcaplanet aumentano pertanto sulla scia del crescente successo del comparto animali da compagnia, con oltre 10.000 referenze trattate e servizi di consulenza specializzata, che vedono la catena chiudere un 2014 con fatturato superiore ai 112 milioni di euro.

Sapori&Dintorni apre all’ospedale di Niguarda

Uno store che, oltre a svolgere una funzione sociale, rappresenta un test per un'offerta Express di Sapori&Dintorni, basata su una spesa solo a libero servizio, che comprende anche freschi e piatti pronti. Una formula innovativa, che potrebbe essere sviluppata anche altrove.

di Raffaella Pozzetti

Oltre all'apertura di uno store all'interno della Stazione Centrale a Milano, nella metropoli lombarda Conad Centro Nord ha aperto anche un punto di vendita Sapori&Dintorni nella galleria commerciale dell'Ospedale Niguarda, uno dei principali nosocomi della città. Come spiega Ivano Ferrarini, direttore generale della cooperativa socia di Conad, si tratta di uno store particolare a livello di location e funzione, una sorta di Sapori&Dintorni Express, il cui futuro è ancor tutto da scrivere

Nuova apertura a Roma per Free Social Market

di Alessandra Bonaccorsi

Free Social Market ha inaugurato il secondo store romano in via Licinio Murena 15. La start up italiana passa quindi dal  virtuale al reale. Gli store nati sul web cominciano a farsi strada conquistando prima Roma e Pescara (rispettivamente in via Tibullo 16 e in piazza Garibaldi 40) e presto saranno aperti, almeno nelle previsioni, anche a Milano e L’Aquila. L’insegna propone un nuovo modello di marketing. Ci si può abbonare a Free Social Market per avere l’opportunità di provare gratis 13 prodotti al mese: 10 scelti personalmente e altri 3 indicati dall’azienda. Il funzionamento è semplice: ci si collega al sito www.freesocialmarket.it, e dopo l'iscrizione si investono 4,9 € al mese per avere accesso a una vetrina virtuale da cui è possibile scegliere e poi ordinare i prodotti. La merce si ritira gratuitamente presso lo store della propria città. L’ultimo e non meno importante passaggio consiste nel condividere sul proprio profilo social (Facebook, Twitter o Instangram) una foto e le impressioni riguardanti i prodotti provati. A quel punto il cliente può scegliere se acquistarli online e ritirarli direttamente presso lo store. È disponibile anche l'abbonamento annuale al costo di 49 € e l'abbonamento “Forever, spesa gratis per sempre” al prezzo di 99 €.

Ikea: test per uno store cittadino

Arriva nel cuore di Milano il design democratico di Ikea, con un temporary store aperto nella storica zona dei Navigli. È il primo negozio cittadino che il colosso svedese ha aperto finora. Tre i test fatti nel resto del mondo: a Montreal (Canada), Amburgo (Germania) e Pamplona (Spagna), che ha rappresentato per la realizzazione di Milano il vero punto di riferimento.
La nuova casa Ikea, che rimarrà aperta fino a fine settembre, si trova in uno spazio eco-chic di 1.400 mq, all’insegna della sostenibilità, all’interno di un palazzo di quattro piani con una corte interna trasformata, collocato in una delle zone più movimentate e alla moda della città (via Vigevano 18). Come dichiara l’azienda, questo temporary, dedicato ai milanesi e a quanti passeranno Milano durante il Salone del Mobile ed Expo 2015, rappresenta un’esplorazione di possibili paesaggi domestici attorno al tema del cibo e ai diversi modi di cucinarlo. Accanto a questo tema principale, c’è quello del green, da sempre caro a Ikea (si potrebbe definire “evergreen”), qui non solo annunciato sin dalla strada (si veda in questo numero a pagina 6, ndr), ma confermato dalla presenza di un orto urbano che indica la via verso l’ingresso.

Le caratteristiche del temporary
Allo store si accede ad un cortile coperto che ospita una parte di bistrot all’aperto, che ricrea ambiente di quartiere arricchito da un ironico decoro di panni stesi realizzati con tessuto Ikea. La cucina è l’elemento centrale dello shop che ruota tutto attorno al tema del cibo. Protagonista il modello Metod, lanciata dall’azienda lo scorso anno e qui interpretato da quattro studi di design indipendenti secondo quattro diversi concept: il Matali Crasset la declina a misura di bambino, Paola Navone la interpreta secondo l’idea della grande cucina italiana e Thomas Sandell e Studio Irvine con la loro bella realizzazione hanno pensato anche a chi ha difficoltà motorie. Infine uno spazio è dedicato ad immaginare la cucina del 2025, grazie agli spunti concettuali nati dalla collaborazione tra l’incubatore londinese IDEO, l’Eindhoven University of Technology e l’Ingvar Kamprad Design Center dell’Università di Lund. Nella stessa esposizione è stata allestita l’area mercato che propone 200 articoli tra accessori, complementi d’arredo e oggetti per la cucina e per la tavola. Qui nel corso dei sei mesi di apertura si potranno ammirare in anteprima le nuove collezioni “capsule” dell’azienda tra cui quella di Ilse Crawford sviluppata attraverso un utilizzo innovativo del sughero, già visibile dai giorni dell’apertura.
Al piano superiore è situato il bistrot con l’area food, un corner dedicato alla ristorazione a vocazione vegetariana, tra le cui novità si annoverano anche le “veggie balls”, le polpette che si affiancano a quelle tradizionali di carne. Al piano sotterraneo trova spazio una grande cucina laboratorio adatta ad ospitare eventi, showcooking e workshop sul tema della casa e del cibo nelle diverse culture, in particolare sulle innovazioni in tema di ristorazione elaborate nel Nord Europa negli ultimi dieci anni.

Pugliese: ecco l’essenza di Sapori&Dintorni a Milano

Sette tipi di mele, cinque tipologie di pere: è da questi elementi che si distingue la particolarità di Sapori&Dintorni, che vuole far riscoprire a tutti la varietà dei prodotti freschi di cui si può disporre. Parola di Francesco Pugliese, Ad e dg di Conad

di Raffaella Pozzetti

Lo store aperto da Conad all'interno della Stazione Centrale rappresenta una particolartà da molti punti di vista, come spiega Francesco Pugliese, amministratore delegato e direttore generale di Conad: "Milano è la nostra Cina. Qui abbiamo modellato uno store diverso da tutti gli altri in termini di offerta per un unico scopo: far riscoprire la varietà dei freschi e della loro produzione. Questa è l'essenza di questo negozio".

 

Video tour nel supermercato del futuro immaginato da Coop

A Expo, all'interno del Future Food District Coop, con la collaborazione di Carlo Ratti Associati per la progettazione, ha creato uno spazio sperimentale per immaginare come si evolverà il supermercato del futuro. Lo store, sviluppato su 2.500 mq, propone un nuovo approccio tra i consumatori e i prodotti, la loro storia, le filiere, la possibilità di accedere a un gran numero di informazioni. Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, spiega cosa rappresenta per Coop questa sperimentazione e quanto inciderà nel futuro della progettazione di supermercati e store, mentre Alberto Pozzi, Managing Director Accenture Retail Lead, fornisce indicazioni sulla tecnologia disponibile e le sue implicazioni.

PostNL, bene i servizi di recapito pacchi

Positivi i risultati finanziari del primo trimestre FY15 di PostNL, gruppo olandese leader in Europa nei servizi postali, che nell'anno fiscale 2015 punta a raggiungere un reddito operativo compreso tra i 280 e i 320 milioni di euro. Nel primo quarter PostNL ha, in particolare, registrato una crescita del 2% del fatturato rispetto al primo trimestre FY14, raggiungendo una quota di 1.058 milioni di euro, a cui ha contribuito soprattutto il segmento Parcel, ovvero i servizi di recapito pacchi, che hanno mostrato un incremento dell’8% dei volumi in concomitanza con l’espansione dell’eCommerce sulla scena globale.

Particolarmente positiva la crescita a livello internazionale pari al 13%: nel primo trimestre FY15 si è registrato un fatturato di 461 milioni di euro mentre nel primo trimestre FY14 ammontava a 409 milioni di euro e anche il reddito operativo raggiunge i 3 milioni di euro a differenza dei 2 milioni di euro del primo quarter FY14.

Performance positive anche in Italia dove il fatturato di Nexive si conferma stabile: nel primo quarter FY15 si attesta a 63 milioni di euro come nel primo quarter FY14. Un risultato a cui ha contribuito la crescita costante di Formula Certa, il sistema di recapito postale controllato e certificato con tecnologia satellitare, che raggiunge l’80% della popolazione italiana. Nei prossimi mesi lo sviluppo in Italia verrà sostenuto non solo dal segmento posta, ma anche e soprattutto dal recapito parcel in continua crescita: il network per la consegna capillare sul territorio verrà ampliato per sostenere servizi di delivery di qualità a supporto dell’eCommerce.

 

Conad del Tirreno:“il cliente al centro delle strategie commerciali”

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Alessandro Bacciotti, Direttore Commerciale Conad del Tirreno

Fiorentino di nascita, classe 1961, Alessandro Bacciotti è arrivato alla direzione commerciale di Conad del Tirreno subentrando a Fiorella Bianchi, ex responsabile degli acquisti e attuale direttore generale di Conad del Tirreno. Non è solo un avvicendamento o un giro di poltrone, ma l’effetto di un cambio organizzativo che ha comportato, fra l’altro, l’assorbimento della direzione acquisti nell’attuale configurazione basata sui category manager. L’obiettivo di questa riorganizzazione era, ed è, garantire una maggiore aderenza degli acquisti, e soprattutto degli assortimenti, alle dinamiche reali delle categorie nei punti di vendita.

Come definirebbe in sintesi l’organizzazione acquisti di Conad del Tirreno?
È una struttura fondata sui category manager (17 compresi carne e ortofrutta), responsabili dell’attività commerciale relativa alla gestione di tutte leve del marketing mix e quindi dell’assortimento e dell’attività promozionale, in rapporto agli obiettivi commerciali delle categorie.
Un altro gruppo, che si interfaccia regolarmente con i category, gestisce le rotazioni e i riordini della parte continuativa e routinaria dell’attività, e fa capo alla funzione logistica.

Category e logistica rispondono a due direzioni distinte, ma in continuo dialogo. Chi determina i benchmark?
Premesso che le due direzioni hanno sempre lavorato con la massima serenità di rapporti, e con obiettivi condivisi, i category seguono i parametri AWR per il riordino automatico e gli stoccaggi: ma questo non toglie che se a un category si presenta l’opportunità o la necessità di riparametrare i benchmark, può e deve intervenire suggerendo alla logistica l’aggiornamento.
A livello di direzione generale ci sono obiettivi condivisi tra me e la direzione logistica, per armonizzare la rotazione nei magazzini alle esigenze commerciali.

Come gestite il prodotto a marchio?
Le nostre linee a marchio sono gestite e sviluppate dalla sede nazionale: nell’attuale fase di mercato questi prodotti giocano un ruolo centrale nell’assortimento, all’interno di ogni categoria. Per questo, ogni category lavora in una logica di condivisione con i colleghi di Bologna, dove si incontrano le commissioni nelle quali è presente un funzionario per ogni cooperativa: nelle commissioni viene sviluppato il prodotto a marchio, che in alcune categorie sta concentrando molto i volumi, svolgendo un ruolo di razionalizzazione degli assortimenti.

Quanto incide il prodotto a marchio sulle vendite alle casse?
Intorno al 26%. Una parte molto importante riguarda salumi e latticini, e la quota di mercato in generale aumenta nel peso variabile dove supera anche il 35%. Gli obiettivi dei prossimi tre anni prevedono un incremento di 3-4 punti percentuali del prodotto a marchio.

L’interfaccia con la centrale riguarda anche le promozioni?
Certo. Il PPN (Piano promozionale nazionale) rappresenta il 50% dei prodotti Lcc; l’altra metà viene integrata localmente con ampie prestazioni e accordi integrativi.
Tenga presente che il team del category segue anche le aziende del territorio sulle quali basiamo la strategia fondamentale, per noi, relativa al localismo: Conad del Tirreno è attivo in Sardegna, Toscana e Lazio, regioni nelle quali abbiamo un’alta incidenza di fornitori del luogo; che in Sardegna, rappresentano oltre il 32% del fatturato.

Qual è il ruolo del socio nel suo rapporto con il category?
Il socio imprenditore instaura un rapporto stretto con il category. Attraverso la partecipazione alle commissioni di cooperativa, ogni socio è coinvolto nelle scelte commerciali: le commissioni sono luoghi di confronto e discussione , all’interno dei quali si creano i migliori presupposti per lo sviluppo e per le relazioni dei soci sul loro territorio.
In mercati come la Sardegna i leader in certe categorie sono fornitori regionali strategici e per questo gestiti a livello di category. Se i soci lo ritengono opportuno, anche altri fornitori, magari non grandissimi come volumi e quote, possono diventare altrettanto decisivi.

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