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Sales spa sceglie l’energia pulita di LifeGate

La difesa del pianeta ha bisogno anche di iniziative che impegnano le imprese.
Sales spa, azienda torinese produttrice di etichette autoadesive, confermando la politica di attenzione verso l’ambiente, ha scelto di alimentare tutte le attività utilizzando l’energia rinnovabile e a Impatto Zero® di LifeGate. Un segnale concreto di attenzione verso il pianeta: grazie alla fornitura di energia pulita di LifeGate -stimata in oltre 579.000 kWh annui– Sales eviterà il rilascio in atmosfera di 307,457 tonnellate di CO2.

La certificazione LifeGate

L’energia rinnovabile a Impatto Zero® di LifeGate è certificata RECS International e non è responsabile di alcuna emissioni di CO2 in atmosfera. L’energia proviene infatti da impianti che utilizzano solo fonti rinnovabili e che, quindi, per loro natura, sono a bassissima emissione di anidride carbonica. In aggiunta, tutte le emissioni di CO2 legate in senso lato alla produzione di energia -dalla costruzione degli impianti, al trasporto dei materiali e degli addetti, alle attività di produzione e vendita (fatturazione, assistenza clienti ecc)– vengono calcolate e compensate con la creazione di nuove foreste in Italia e in Costa Rica, secondo la metodologia del progetto Impatto Zero® di LifeGate.

Ambiente in primo piano

“Aderire a LifeGate è stato un modo per rendere ancora più concreta la nostra attenzione al rispetto dell’ambiente –dichiara Domenico Tessera Chiesa, Ad Sales spa– l’azienda infatti è già certificata ISO 14002 dal 2002 e recentemente ci siamo anche certificati FSC”.
Sales, inoltre, dedica risorse nella ricerca di nuovi materiali eco-compatibili per la produzione delle etichette: dal Pla trasparente, film realizzato con amido di mais, alla cellulosa rigenerata, entrambi biodegradabili e compostabili secondo le norme EN13432; da ECO 100%, carta riciclata al 100%, a FSC, carta bianca gloss a marchio FSC che certifica la provenienza della polpa di cellulosa da foreste “ripiantumate” e controllate. Tutti questi materiali, inoltre, sono abbinati ad adesivi realizzati con il 70% di materia prima rigenerata. Infine il Pet riciclato: realizzato con granuli di bottiglie in Pet riciclate, ha ottime doti di trasparenza e lucidità.

Valerio Di Natale (Kraft Foods Italia) nominato Ad di Saiwa

A due anni di distanza dall'acquisizione di Saiwa da parte di Kraft Foods, Valerio Di Natale è stato nominato anche amministratore delegato di Saiwa.

“Mi trovo alla guida di un Gruppo che in Italia oggi supera i 1.000 milioni di euro di fatturato aggregato -ha dichiarato il numero uno di Kraft Foods Italia- con circa 1.500 dipendenti diretti. È certamente una grande responsabilità, che affronto con serenità e fiducia: Kraft Foods è un'azienda di successo, che da oltre 40 anni agisce da protagonista nel panorama dell'industria alimentare italiana. Ora abbiamo l'opportunità di affermare ancor più la nostra leadership”.

Cogest cambia il look ai suoi centri

I centri commerciali hanno una rapido tasso di obsolescenza, soprattutto al Nord del Paese, dove la saturazione ormai è molto forte. Cogest sta operando per ristrutturare radicalmente alcuni dei suoi più importanti centri.

Le Piramidi

Il Centro Acquisti Le Piramidi di Torri di Quartesolo (Vi - nella foto) è stato il primo a terminare il progetto di riqualificazione, concludendo nella primavera del 2009 i lavori di rinnovamento di tutti gli ambienti interni.
Le opere di restyling hanno adottato un sistema flessibile a zone, che ha permesso a tutte le attività commerciali di rispettare il consueto orario di apertura al pubblico, senza soffrire particolari disagi e senza ricorrere a giorni di chiusura straordinari. Tale sistema, accompagnato da un'adeguata comunicazione, ha permesso non solo di salvaguardare la sicurezza del cliente, ma anche di mantenere invariate le affluenze.

Piazza Grande
Sono in corso, o devono partire, i progetti di restyling di La Grande Mela Shoppingland Lugagnano di Sona (Vr) e Piazza Grande Piove di Sacco (Pd).
Il Centro Commerciale Piazza Grande, dopo 15 anni di attività, ha inaugurato il 22 febbraio i lavori di restyling. Oltre al rinnovamento di tutti i pavimenti, dei controsoffitti, dell'illuminazione e di tutti gli arredi, il progetto prevede la realizzazione di una piazza all'incrocio delle due gallerie principali, ad oggi mancante nonostante il nome: il cuore del centro sarà caratterizzato da una scalinata e da nuovi spazi pedonabili.
In occasione di questi lavori il centro verrà dotato anche di una copertura Wi-Fi e di uno spazio destinato al baby park, per non tralasciare gli aspetti di servizio alla clientela.
Il termine dei lavori è previsto per la fine di giugno.

La Grande Mela
A breve partirà anche il restyling de La Grande Mela Shoppingland: nel centro alle porte di Verona i lavori interesseranno, fino al mese di novembre di quest'anno, le gallerie di tutti e tre i livelli. Nel corso del 2011 è inoltre in progetto una revisione dell'esterno del centro commerciale, con la copertura di quasi 500 posti auto e la realizzazione di altrettanti parcheggi sulle due ali laterali.

Coop Centro Italia comunica con i soci via sms

Il servizio, semplice ma innovativo, è gratuito e facoltativo. Il socio sceglie al massimo tre punti vendita Coop Centro Italia e inizia a ricevere gratuitamente sms sul proprio cellulare con cui conosce in tempo reale informazioni sui più importanti eventi istituzionali e sociali della
Cooperativa, nonché su aperture straordinarie, orari ed offerte
commerciali.
Il servizio si chiama SMS Coop: Servizio Messaggi ai Soci e riguarda dunque un potenziale di oltre 478.000 persone.

Prime risultanze
SMS Coop, ora disponibile in tutta la rete vendita di Coop Centro Italia, ha suscitato notevole interesse: ad oggi sono oltre 2.400 che ne hanno richiesto l'attivazione.
Per attivarlo è sufficiente recarsi presso il Punto d'Ascolto di un qualsiasi punto vendita del gruppo Coop Centro Italia, comunicare all'addetto il proprio numero di telefono cellulare e indicare i punti vendita per i quali si desidera ricevere le informazioni. Nei giorni successivi un SMS di benvenuto confermerà l'avvenuta attivazione.

Il caffè in moka e cialde va scelto con i sensi

Preparare il caffè, come ci ha spiegato Eduardo, è un'arte, ma anche scegliere la miscela giusta al supermercato non è proprio facile: sugli scaffali ci sono infatti prodotti di buona qualità venduti a prezzi contenuti e, all'opposto, prodotti di scarsa qualità che si fanno pagare invece molto bene.

La ricerca
Questo quanto emerge da una ricerca chimico-sensoriale condotta in Italia su caffè moka, in cialde e in capsule da Absis Consulting, spin-off accademico dell'Università di Udine. Uno studio che ha preso in considerazione i principali marchi presenti nella distribuzione moderna, in totale ben 26 diversi prodotti.
Per ogni caffè la ricerca ha indagato le principali caratteristiche chimiche e sensoriali, sintetizzandole nell'Indice Absis. In particolare per ogni prodotto sono state rilevate le concentrazioni delle cosiddette molecole killer (geosmina, 2,4,6 tricloroanisolo e 2,3,4,6 tetracloroanisolo), così definite perché capaci di annullare gran parte delle note aromatiche positive già a bassissime concentrazioni dando sensazioni di terra, legno marcio, farmacia e muffa. Ed emerge che ben un terzo dei prodotti considerati ha ottenuto un Indice Absis negativo.

I prodotti brandizzati
"Neppure la fama del marchio risulta una garanzia - conferma Luigi Odello, curatore della ricerca e docente di Analisi sensoriale in diverse università italiane - Alcuni prodotti molto pubblicizzati escono bene, altri decisamente meno, e lo stesso succede a livello di prodotti a marchio". Insomma, sul mercato c'è di tutto e di più. Il consumatore può godere di caffè interessanti spendendo poco, ma occorre che li sappia scegliere. Come? Affidandosi soprattutto ai suoi organi di senso, perché purtroppo non esistono altri indicatori alla sua portata.

The end of the line: il trailer

The end of the line: le riserve marine

Unione Chiquita-Danone per il mercato europeo della frutta da bere

Chiquita e Danone hanno siglato un accordo per la commercializzazione e lo sviluppo di nuove bevande di frutta a marchio Chiquita in Europa.
L’accordo prevede la costituzione di una joint venture con sede a Parigi, che fungerà da distributore esclusivo dei frullati e di tutti i nuovi prodotti da bere a marca Chiquita, mentre Chiquita fornirà supporto a livello locale per i servizi di vendita, marketing e gestione della supply chain.

“L’unione fra il valore della marca Chiquita, la nostra esperienza nelle vendite e nella supply chain e la forte capillarità geografica e competenza di Danone nella R&S in ambito nutrizionale -ha commentato Fernando Aguirre, chairman e Ceo di Chiquita Brands International- consentirà un rapido e profittevole sviluppo del nostro business in Europa”.

L’accordo diventerà operativo entro il primo semestre del 2010, non appena le autorità europee competenti avranno dato il via libera alla sua esecuzione.

Un nuovo stabilimento-sede per Parmacotto

Realizzato a tempo di record in 14 mesi e con 25 milioni di euro di investimento, è il quarto stabilimento del gruppo e a tutti gli effetti il nuovo quartier generale del Gruppo Parmacotto. Tecnologicamente avanzato ed eco-compatibile, riunisce in un unico polo uffici, logistica, attività di affettamento di tutti i salumi e il confezionamento di tutti i prodotti a libero servizio.   Si tratta di un complesso, situato a pochi chilometri dal centro di Parma, che si sviluppa su una superficie di 72.000 mq, di cui 25.000 coperti, e ospita, oltre ad un edificio ad uso uffici, anche un impianto dedicato alla lavorazione delle materie prime ed uno stabilimento riservato ai servizi para-produttivi (celle frigorifere, spedizioni, spogliatoi).

L'assetto produttivo del gruppo
In Italia il Gruppo Parmacotto conta altri tre stabilimenti. Di questi, due si trovano a San Vitale Baganza (Pr): uno è per il prosciutto cotto copre un'area di circa 15.000 mq (8.000 coperti), mentre l'altro è riservato alla stagionatura del prosciutto crudo di Parma e si sviluppa su un'area di 15.000 mq (4.500 coperti).
Il terzo è invece uno stabilimento di produzione di prodotti tipicamente toscani, il Salumificio Piacenti, che si trova a San Gimignano (Si) con una superficie di 4.000 mq (di cui 2.000 coperti).
Marco Rosi, presidente e fondatore di Parmacotto, ha dichiarato: "il prossimo obiettivo? Inaugurare nel medio periodo un altro stabilimento produttivo, magari negli Stati Uniti”.

Cresce l’export del Prosciutto di Parma

Il Prosciutto di Parma cresce sui mercati esteri. Il Consorzio del Prosciutto di Parma nel 2009 ha infatti registrato un incremento dell'export in volumi pari all'1,6%. Sono stati infatti 2.061.668 i Prosciutti di Parma esportati (12.662 tonnellate), sia interi (con osso e disossati) che preconfezionati. L'export ha assorbito il 21% della produzione, generando un fatturato stimato in 181 milioni di euro. Il risultato del 2009 è ritenuto dal Consorzio particolarmente significativo perché ottenuto in un contesto globale assolutamente negativo - crollo degli scambi in ambito WTO e pesante declino delle esportazioni italiane - dove comunque il settore agroalimentare ha avuto un comportamento anticiclico e ha retto decisamente meglio di altri comparti. Lo scorso anno il Consorzio del Prosciutto di Parma, nonostante la crisi, aveva scelto di incrementare gli investimenti a sostegno della promozione e valorizzazione del Prosciutto di Parma sia in Italia che all'estero.

L'aumento delle esportazioni è avvenuto grazie agli ottimi risultati del prodotto in vaschetta che ha compensato la regressione del prodotto intero. Il preaffettato rappresenta oggi il 39% dell'export di Prosciutto di Parma (47% nella Ue). Tra i mercati di sbocco del Prosciutto di Parma le performance migliori sono state registrate in Gran Bretagna (+13.3%), Austria (+34.7%) e Benelux (+23.2%). Il prodotto ha ottenuto buoni risultati anche a Hong Kong (+5.6%), Singapore (+9.8%) e in Australia (+69.2%). «Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti sul mercato interno e sui mercati esteri - ha commentato Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma -. Il consumatore è affezionato al nostro prodotto e non ci ha abbandonato nemmeno nel periodo più nero della crisi. Auspichiamo che questi segnali positivi siano il preludio di una ripresa complessiva di un comparto che rappresenta il fiore all'occhiello del Made in Italy e che non può accontentarsi di una remunerazione così ridotta».

Reckitt Benckiser introduce Dettol anche in Italia

In occasione dell'annuale meeting di Hygiene Council, che si è svolto a Roma il 30 marzo, Reckitt Benckiser Healthcare ha annunciato il lancio per il mercato italiano di Dettol, una linea di prodotti per l'igiene personale e della casa che viene incontro alla domanda crescente di prevenzione della diffusione delle infezioni e delle epidemie, portata alla ribalta del grande pubblico dalla recente pandemia dell'influenza suina A(H1N1).
Reckitt Benckiser Healthcare  è la divisione di Reckitt Benckiser dedicata ai prodotti farmaceutici e alla cura della persona (H&PC). In particolare comprende l'offerta che si può avvalere della qualifica Presidio Medico Chirurgico che è l'elemento distintivo delle prime due fra le tre referenze della linea Dettol, tutte a base di alcol: Gel disinfettante mani 50 ml da tenere in borsetta, Spray disinfettante per superfici 200 ml e Gel detergente idratante disinfettante 250 ml da porre a bordo lavabo.
"Il principale plus di Dettol -precisa Adelaide Raia responsabile
marketing del brand- è di essere nato come prodotto impiegato in
ospedale e quindi non come cosmetico. Da ciò si comprende come
l'attributo Presidio Medico Chirugico abbia una sua ragion d'essere
molto fondata che qualifica il prodotto rispetto alla concorrenza e
spiega anche la scelta del canale farmacie e parafarmacie".  In termini
di fatturato atteso dalla linea, Raia aggiunge che "Dettol, che è presente da anni come prodotto di successo in Usa, Africa e Asia, contribuisce al fatturato di Reckitt Benckiser per un 10% ed è questo il valore obiettivo che ci proponiamo di raggiungere nel medio periodo, anche in virtù di nuovi lanci che arriveranno fra pochi mesi".

Hygiene Council
La linea è stata lanciata in concomitanza con il meeting annuale dell'Hygiene Council, una fondazione scientifica con l'obiettivo di comunicare al pubblico gli aspetti pratici legati all'igiene. Sostenuta e finanziata da Reckitt Benckiser, Hygiene Council è stata fondata nel 2006 ed è composta da 14 specialisti nei campi della microbiologia, virologia, immunologia, malattie infettive provenienti da vari paesi. Il rappresentante italiano è Carlo Signorelli, ordinario di Igiene e Sanità pubblica all'Università degli Studi di Parma che nel corso del suo intervento ha tenuto a sottolineare che "sebbene in Italia l'igiene sia mediamente più curata degli altri paesi,  tuttavia non si ripeterà mai abbastanza che anche da noi un'operazione quotidiana come il lavaggio delle mani dovrebbe essere svolto con più frequenza e regolarità, visto che le mani, sono la sorgente più comune di trasmissione delle infezioni."

Alcuni dati internazionali
Il primato in fatto di mani pulite spetta agli americani dove il 39% afferma di lavarsi sempre con cura le mani dopo diverse operazioni a rischio (starnuto, toccato animali, dopo la toilette), seguono australiani 22%, indiani 21% e tedeschi 19%.
Inoltre, in media, il 50% degli intervistati ritiene che la pulizia delle mani sia la via più efficace per prevenire la diffusione dei germi nell'ambiente domestico. Il dato è in aumento rispetto al 46% del 2006. Anche la pulizia delle superfici è considerata importante con il 31% delle citazioni.
Il decisore d'acquisto è donna.

2009 in crescita per l’export di Prosciutto di Parma: +1,6% in volume

Considerata la situazione di crollo degli scambi in ambito Wto e il declino delle esportazioni italiane, la piccola crescita dell'1,6% registrata nel corso del 2009 da parte dell'export di Prosciutto di Parma (pari a 35.000 pezzi in più) è da considerare un dato molto positivo.
Sono stati 2.061.668 i prosciutti esportati (12.662 tonnellate), sia interi (con osso e disossati), sia preconfezionati. L'export in totale ha assorbito il 21% della produzione, generando un fatturato stimato di 181 milioni di euro. Una volta di più il settore agroalimentare ha avuto un comportamento anticiclico e ha retto decisamente meglio di altri comparti.

Il prodotto in vaschetta protagonista
Va inoltre sottolineato che, proprio per far fronte alla grande crisi, lo scorso anno il Consorzio del Prosciutto di Parma - in controtendenza con quanto normalmente avviene in queste situazioni - ha scelto di incrementare gli investimenti a sostegno della promozione e valorizzazione del Prosciutto di Parma in Italia e all'estero. L'aumento delle esportazioni è avvenuto grazie agli ottimi risultati del prodotto in vaschetta che ha compensato la regressione del prodotto intero. Il preaffettato rappresenta oggi il 39% del totale export (47% nel mercato Ue).
Tra i mercati di sbocco del Prosciutto di Parma le performance migliori sono state registrate in Gran Bretagna (+13.3%), Austria (+34.7%) e Benelux (+23.2%). Tra i mercati nuovi, stanno dando buoni risultati Hong Kong (+5.6%), Singapore (+9.8%) e Australia (+69.2%).

Videosorveglianza Axis per i pdv Superconti

La Grandi Magazzini Superconti, nata per iniziativa della famiglia Conti, ha aperto il suo primo supermercato nel centro della città di Terni nel 1960; attualmente possiede 38 unità operative tra centri commerciali, grandi magazzini e supermercati. La direzione della catena desiderava dotarsi di un sistema di videosorveglianza di alta qualità per contenere gli episodi di furti da parte dei clienti.

La soluzione
La Grandi Magazzini Superconti, per lo studio e la realizzazione dell'impianto di videosorveglianza dei due nuovi punti di vendita di Terni, si è affidata a Elettrica 2005, già manutentore delle unità operative di Superconti da diversi anni. Il System Integrator di Terni è riuscito a soddisfare le esigenze di sicurezza grazie a un sistema di videosorveglianza su IP di Axis Communications, caratterizzato da 95 telecamere di rete di modelli diversi, per rispondere ad esigenze differenti, installate su una superficie di 4500 mq.


Lotta contro i ladri della spesa

I punti di vendita Superconti dislocati tra Umbria e Lazio sono già dotati di un sistema di sicurezza tradizionale, caratterizzato da telecamere analogiche, dalla vigilanza e da campi elettromagnetici, ma per i due nuovi punti di vendita di Terni la direzione voleva di più. “Per combattere efficacemente la quotidiana lotta contro i ladri della spesa, aumentati anche a causa della crisi economica, questi sistemi non sono più sufficienti -spiega Massimiliano Conti, responsabile marketing Superconti-. Difendersi da furti e taccheggi diventa sempre più difficile, per prevenire le perdite e per risalire all'identità dei colpevoli di furto è necessario ricorrere a tecnologie più nuove in grado di offrire dei risultati concreti e delle immagini che siano veramente utili per l'identificazione e per avere delle prove inconfutabili”.


Le installazioni


Il primo Superconti con sistema di videosorveglianza su IP ha aperto i battenti a giugno 2009, il secondo a settembre 2009; Elettrica 2005 ha installato 61 telecamere di rete Axis nel primo e 34 nel secondo, diverse a seconda delle diverse esigenze delle aree da sorvegliare. Per monitorare le aree vendita sono state installate le AXIS 207 e AXIS 207W, due modelli che offrono una qualità d'immagine molto elevata e al contempo sono molto discreti perché stanno nel palmo di una mano. A salvaguardia delle zone più a rischio taccheggio e piccoli furti come l'area profumeria, l'area vini e le casse, sono state installate le AXIS 209MFD: il loro design ultrapiatto e la possibilità di regolare l'angolazione dell'obiettivo e la posizione orizzontale della telecamera le ha rese la soluzione ideale per una videosorveglianza discreta, e perfette per l'identificazione di persone e oggetti grazie al sensore da 1,3 megapixel di cui sono dotate. Infine, per la messa in sicurezza dell'area garage -al chiuso e all'aperto- che i due supermercati mettono a disposizione dei clienti e dei dipendenti è stato scelto il modello AXIS 209FD-R che, oltre a garantire immagini di elevata qualità con tecnologia Progressive Scan, si caratterizza per essere una telecamera di rete compatta e adatta agli ambienti più ostili.

Sorveglianza continua

Le telecamere di rete Axis posizionate nei punti strategici degli esercizi commerciali videosorvegliano l'area, l'impianto registra 24 ore su 24, 7 giorni su 7, le immagini vengono conservate per 3 giorni, per poi venire sovrascritte. Le due control room, caratterizzate da due server - uno adibito al controllo delle telecamere nel garage, l'altro dell'area vendite - sono posizionate presso i Desk Informazioni dei Superconti. L'accesso è consentito esclusivamente al direttore del punto vendita, che ha la possibilità di controllare in tempo reale le telecamere, mentre l'accesso da remoto e il download dei filmati registrati è possibile solo a Elettrica 2005.

CIBUSDaily 2010 e-magazine

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In attesa di CIBUS 2010,
Parma 10-13 maggio


Roll up CIBUS 2010,
Parma May 10-13

Intervista a Elda Ghiretti

Microimprese lombarde: più fiducia dopo la crisi

212 microimprese delle province di Varese e Milano, che operano in molteplici ambiti: dall'edilizia alla cura della persona, dall'impiantistica al manifatturiero fino al commercio di alimentari, sono state messe ai raggi X dall'Osservatorio economico e congiunturale promosso dall'Associazione Artigiani di Varese, Confartigianato Alto Milanese, Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate e Università dell'Insubria, attraverso il CreaRes - Centro di Ricerche su etica negli Affari e Responsabilità sociale.

Le risultanze
La crisi si è fatta sentire soprattutto l'anno scorso quando quattro imprese su dieci hanno dichiarato di aver subìto un calo del fatturato di oltre il 10 per cento rispetto al 2008. Non mancano però i segnali di una possibile ripresa: non solamente in quel 25 per cento di aziende intervistate che vedono un prossimo futuro positivo e prospettano anche di fare degli investimenti nei prossimi 12 mesi. Ma soprattutto, nella reazione ad ampliare il proprio pacchetto clienti. L'elemento di fragilità determinato da una elevata concentrazione del fatturato su pochi clienti si è ridotto nel corso degli ultimi due anni: il 25% delle imprese ha cercato di ridurre questa concentrazione, in modo da poter resistere alle condizioni macroeconomiche. Anche perché, nell'80% dei casi, il mercato di riferimento è determinato proprio dall'ambito locale.

Meno credito
Il credito alle imprese artigiane nei primi nove mesi del 2009 ha subìto un calo in termini di consistenze, superiore a quello fatto segnare dal totale dei crediti alle imprese private. Circa il 60% delle imprese ha infatti avuto nel 2009 problemi di liquidità. Per il 32% si è trattato di problemi che si sono prolungati nel tempo e di entità significativa. Per il 63% delle microimprese sono attesi miglioramenti delle condizioni di liquidità nei prossimi 3-6 mesi. Di contro, le banche non hanno ristretto del tutto i margini di manovra. Solo il 12% delle microimprese intervistate ha dichiarato di aver subìto una riduzione dell'offerta di credito nell'ultimo anno.

Intervista a Francesco Mazzei

Best Buy pronto a sbarcare in Uk

Aprirà il prossimo maggio su una superficie di quasi 5.000 mq il primo Best Buy europeo: prima tappa a Thurrock, nella regione dell’Essex nel Regno Unito, dove sono previsti, entro l’anno, altre quattro nuove aperture.

In particolare, entro l’estate dovrebbero diventare operativi anche gli store di Hedge End, vicino a Southempton, e quello di Merry Hill nella regione del West Midlands, a cui seguiranno quello di Aintree, vicino a Liverpool e quello di Croydon, a Londra in autunno.

Gli store si caratterizzeranno per il forte contenuto di servizio, che storicamente qualifica l’insegna americana, che in Usa detiene una quota di mercato del 21%: così, lo store di Thurrock si concentrerà soprattutto sull’integrazione di prodotti e tecnologie dell’home entertainment, oltre che su computer, uno dei punti di forza di Best Buy soprattutto in termini di offerta di servizi su misura dei singoli clienti, e cellulari.

Nuovi equilibri
Quel che è certo che gli equilibri del mercato sono destinati a modificarsi: in quest’ottica, DSG International sta lavorando da tempo per la definizione di nuovi concept per le insegne PC World e Currys, soprattutto di quelli situati nei centri cittadini e nelle periferie delle città di provincia.

In quest'ottica, l'obiettivo è quello di aprire, entro fine anno, 33 megastore tra i 3.250 e i 5.100 mq, che ospiteranno entrambe le insegne.

Brand, più del prezzo contano le emozioni

Se volete che la vostra marca diventi qualcosa di unico e assolutamente indispensabile per i vostri clienti, lasciate perdere riunioni barbose ed estenuanti, piani d'azione a lunga scadenza e costose campagne pubblicitarie. Date invece fiducia ai vostri dipendenti più creativi e spedite quelli più abitudinari all'ufficio ragioneria, sconvolgete il vostro target con prodotti unici, intimi e circondateli con un manto di ironia e persino di mistero: in questo modo il vostro brand potrà diventare una lovemarks, ovvero un qualcosa di cui i consumatori non potranno mai fare a meno.

L'importanza del cambiamento
Questa premessa potrà forse sembrare un po' eccessiva e utopistica, ma è la filosofia alla base del marketing “emozionale”, di cui si è parlato occasione del convegno “Riformulare il valore: cambiare per rimanere se stessi”, organizzato da Sistema moda Italia (Smi) e dalla società di comunicazione Saatchi & Saatchi. Alla base di questo atteggiamento c'è un assunto alla Barak Obama esplicato da Kevin Roberts, Ceo mondiale di Saatchi & Saatchi: «Il ruolo del business non è soltanto quello di creare valore per gli azionisti, ma piuttosto quello di fare del mondo un posto migliore per tutti». Per poter realizzare questo filantropico obiettivo, però, le aziende devono prima portare a casa degli utili: il consiglio dei relatori dell'agenzia di comunicazione è innanzitutto quello di non aver paura dell'innovazione. Al contrario «La domanda non è se cambiare, ma in che modo cambiare», ha riassunto Lorenzo Foffani, senior strategic planner di Saatchi &Saatchi.

Il caso Illy
Il cambiamento però non va subìto dall'azienda, quanto piuttosto diretto in maniera attiva: occorre essere convinti di che tipo di marchio si vuole diventare. Un esempio di azienda che ha saputo affrontare le sfide del cambiamento è senz'altro il Gruppo Illy, il celebre marchio triestino del caffè. Come ha spiegato il presidente Andrea Illy, negli ultimi 15 anni la società ha dovuto affrontare una serie di mutamenti che hanno investito il settore: il boom del fattore qualità e dei coffee Shop, uniti all'introduzione dei sistemi porzionati, hanno determinato una forte tensione competitiva nel mercato mondiale del caffè. «I cambiamenti devono essere affrontati nel rispetto della tradizione - ha spiegato Illy - Noi abbiamo deciso di puntare su tre elementi, ovvero unicità, rilevanza e coerenza. Cerchiamo il bello in tutto ciò che facciamo: l'essenza del caffè non può limitarsi soltanto all'aroma ma deve coinvolgere anche l'aspetto visivo. Inoltre, a differenza dei nostri competitor, ci proponiamo con un unico marchio (Illy) per tutti i nostri blend e articoli. Pensiamo infatti che il messaggio debba essere univoco per tutti i prodotti che arrivano nelle mani del consumatore».

Meno riunioni e più idee
Casi come quelli di Illy suggeriscono quindi di dar vita a prodotti in grado di creare un rapporto di fiducia/intimità con il consumatore, magari in grado di stimolarne la sensorialità tattile e visiva e di lasciare dietro di sé un alone di mistero. In una parola, emozionare il pubblico, con la consapevolezza che per raggiungere questo scopo non sono necessari grandi progetti o ciclopiche campagne pubblicitarie, ma anche piccoli particolari di packaging o comunicativi. «È inutile perdere tanto tempo in riunioni meeeting e quant'altro -ha aggiunto Roberts - Anche l'enfasi sulla qualità, sul management e sul processo non è sufficiente. In realtà le aziende vincono grazie alle idee e per questo occorre essere più veloci degli altri a portarle sul mercato».

Più valore che prezzo
E il fattore prezzo, di cui si è parlato tanto nel periodo del dopo crisi? Secondo l'approccio del marketing emozionale in realtà non rappresenta un fattore decisivo, anche perché i consumatori sono molto meno razionali nei loro comportamenti d'acquisto di quanto si potrebbe pensare. Molto più importante, secondo gli esperti di comunicazione, è il valore che viene attribuito all'oggetto. «Bisogna mettere in vendita i prodotti a un prezzo che sia inferiore alle emozioni che suscitano nel cliente - ha però puntualizzato Sandro Veronesi, presidente di Calzedonia - Il prezzo deve essere considerato dal cliente come qualcosa di “normale” e non un sacrificio».

Intervista a Paco Nicodemo

Fujitsu, soluzioni IT per il cliente omnicanale

E’ il cliente del futuro, oggi una nicchia alto spendente, domani, soprattutto se lasceremo alle spalle la recessione, un target sempre più diffuso. Stiamo parlando del cliente “omnicanale”, quello che cioè non ha problemi ad esempio ad acquistare sul web un prodotto e andarselo a ritirare nel pdv fisico o al contrario a ordinare su un terminale nel pdv un altro prodotto e farselo consegnare a domicilio. Un cliente che però richiede piattaforme tecnologiche all'altezza, altrimenti addio fidelizzazione.

Proposta all inclusive
In una fase in cui gli investimenti del retail nell’IT languono, complice la crisi, Fujitsu ha parlato, con Carlo Musazzi, responsabile Business Practice Retail e Denis Nalon, Portfolio Business program manager, delle prospettive di sviluppo del settore, proponendo una serie di nuove soluzioni tra la quali Smart store, un sistema con il quale viene presa in carico la gestione IT del retailer, partendo dalla valutazione di hardware e software operanti, con gli aggiornamenti relativi e la dismissione dei cespiti quando ritenuto opportuno.
L’azienda prende poi in carico la gestione dei Pos e la gestione dei cespiti al termine del periodo contrattuale. Il tutto con la forma del noleggio a canone concordato e tutto compreso.

IT e retail
Nel corso della presentazione Idc ha delineato, con Ivano Ortis, Emea Research director, tendenze e scenari per il futuro. Il 2009 si è chiuso con vendite retail in calo dell’1,5% in Italia, meglio quindi della media europea e dei principali partner (Francia -4,7%, Germania -2,3%, Spagna -6,9%). Il 55% dei retailer italiani spendono tra l’1 e l’1,5% del fatturato in IT mentre solo il 2% va oltre quota 3%. Lo sviluppo degli investimenti è destinato a passare da 2,2 miliardi di dollari del 2008 a 2,5 miliardi del 2013, con un tasso di crescita annua dell’1,3%.

Waitrose testa convenience sempre più piccoli

La prossimità continua a esercitare un forte fascino su Waitrose, concentrato nella definizione di format di convenience di dimensioni sempre più limitate.

Dopo il test di Nottingham (700 mq), a cui sono seguiti altri tre test nei formati di 465-650 mq, Waitrose sta mettendo a punto pdv sia di 280 mq sia più piccoli, tra i 185 e i 370 mq. Proprio uno di questi sarà aperto, entro l’estate, a Cambridge.

L’obiettivo è quello di attirare una clientela potenziale valutata in 6,5 milioni di persone. “Per questo, vogliamo diventare più flessibili e accessibili, trovando location più piccole che garantiscano, comunque, il livello qualitativo abituale con i nostri standard”, precisa Anthony Wysome, responsabile dell’area convenience di Waitrose.

Offerta suddivisa in tre aree
A livello di offerta, Waitrose, per soddisfare i bisogni dei consumatori nell’arco di 24 ore, intende concentrarsi su tre aree:

  • Cibi da mangiare subito: vale a dire piatti pronti freddi, con una buona incidenza della nuova Pl Food to go, che comprende sandwich, insalate, dolci monoporzione e prodotti di gastronomia;
  • Cibi da portare a casa e mangiare più tardi: suggerimenti di piatti pronti veloci, carne e pesce oltre che la linea Menu From Waitrose, piatti creati da alcuni dei più noti chef nazionali;
  • Assortimento di tutti i giorni: l’offerta base di ogni super, espresso dalla Pl essential, 1.400 referenze tra food (certificati di produzione inglese), grocery, igiene personale, detergenza e bellezza.

Nuova certificazione proposta da Alaska Seafood per i prodotti della pesca

Riunito a
Juneau, Alaska ai primi di marzo - il Cda dell'Alaska Seafood Marketing Institute (ASMI) ha
annunciato che la Global
Trust
Certification Ltd. è stata scelta per effettuare una
certificazione esterna e indipendente dei sistemi di gestione della pesca in
Alaska, affinché ne sia controllata la
conformità al Codice di Condotta per la Pesca Responsabile
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite
per l'Alimentazione e l'Agricoltura
(FAO) e alle Linee Guida della FAO per il Marchio di Qualità Ecologica
(Ecolabel) dei prodotti della pesca.

Certificazione gratuita per le aziende alaskane
La certificazione, essendo fornita attraverso
l'ASMI, non comprenderà costi per la concessione del logo, e quindi sarà gratis
per tutti i clienti dell'Alaska. La certificazione della Global Trust non
metterà in ombra la provenienza dall'Alaska, ma piuttosto la evidenzierà come
fonte di prodotti ittici sostenibili al fine di aumentare il valore dei prodotti ittici
dell'Alaska.

Alaska e Islanda
L'iniziativa parte dall'Alaska ma compremderà che l'Islanda. Entrambe vengono infatti riconosciute dei modelli per le loro pratiche di gestione della pesca. L'Islanda
ha già avviato un processo di valutazione con la Global Trust, mentre l'Alaska
vuole certificare la struttura gestionale dei suoi principali tipi di pesca
commerciale: salmone, molluschi, pesci di fondale e halibut e merluzzo nero. Il
completamento della certificazione del primo tipo di pesca è stato programmato
per il 2011.

Chi è la Global trust
La Global Trust Certification è un ente di
certificazione riconosciuto e accreditato a livello internazionale con progetti
operativi in più di 15 stati. La società, con sede in Irlanda, è stata fondata nel 1998 dall'attuale Ad Peter Marshall, per fornire assistenza alle
esigenze dell'industria e per instillare consapevolezza attraverso la certificazione.

Continua il rinnovamento di corso Vittorio Emanuele a Milano

Aria di novità nel centrale corso Vittorio Emanuele a Milano: il blocco a metà del corso, di proprietà di Res Real Estate Service, proprio di fronte a Zara tra Corsia dei Servi e l’omonimo largo, si arricchisce di due nuovi flagship, dopo l’apertura di Sephora, avvenuta lo scorso febbraio, in concomitanza con la settimana della Moda. Si tratta di Mango e Replay, ai quali si aggiungeranno, il prossimo anno, anche Gap e Banana Republic.

Mango

L’insegna spagnola ha realizzato il suo flagship su una superficie di vendita di 775 mq suddivisi su tre piani, ideato e progettato da un team di interior design Mango diretto da Damiàn Sànchez, direttore creativo e board member partner, che hanno privilegiato un arredamento con tutte le tonalità di grigio e pannelli in legno naturale. Per Mango quest’apertura rappresenta la conferma della centralità del mercato italiano, che ha garantito alla catena un incremento del fatturato del 23% tra il 2008 e il 2009.

Replay

L’insegna di denim per giovani in questa location non solo riprende il suo più recente format, già presentato nello store di Firenze, ma punta a creare un effetto scoperta e sorpresa grazie alla realizzazione di una specie di giardino interno da attraversare come passerella prima di entrare nel negozio. La volontà è quella di avere a disposizione una sorta di oasi, già visibile dal fronte strada, per ottenere relax, grazie a odori e suoni di sottofondo, come l’acqua che scorre.

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Gdoweek | 29 marzo 2010 |

Confagricoltura punta su un Futuro Fertile

Una commerciale nazionale che risponda a criteri di efficienza gestionale e minimizzazione dei costi di struttura: è la risposta operativa contenuta nel Piano per la competitività e la modernizzazione delle imprese messo a punto da Confagricoltura con lo scopo di ridurre il peso economico dell’acquisto dei mezzi tecnici sostenuto dalle aziende e contestualmente dare più valore alle produzioni agricole attraverso maggior dinamismo nella fase di commercializzazione.

Maggiore efficienza

Il sistema distributivo dei mezzi tecnici in Italia si compone di una pluralità di operatori tra cui 1,6 milioni di aziende agricole presenti sul territorio italiano, con forte ricadute sui costi complessivi.
Da qui nasce l’esigenza di una maggiore efficienza nel settore che Confagricoltura ha individuato nel progetto Futuro Fertile, la società costituita in forma privata e distinta da Confagricoltura, che dispone già di un consolidato know how di commercializzazione dei mezzi tecnici, mentre ha definito e sta implementando accordi strategici per la commercializzazione dei prodotti.
“Futuro Fertile –ha detto Federico Vecchioni (nella foto), presidente di Confagricoltura- costituirà il vertice di una struttura piramidale in grado di svolgere una funzione di coordinamento, sia per quel che concerne gli approvvigionamenti di mezzi tecnici, sia per quanto riguarda progetti per migliorare e valorizzare la commercializzazione dei prodotti. La raccolta degli ordini di acquisto, necessari alla programmazione delle forniture, avverrà attraverso la regia di referenti territoriali mediante l’implementazione di sistemi di raccolta “leggeri” e innovativi (anche on-line).
L’obiettivo identificato nel business plan societario prevede un risparmio sul costo d’acquisto dei mezzi tecnici di almeno il 20%.

Produzioni agricole

Lo scopo della nuova società sarà anche quello di favorire il collocamento delle produzioni delle imprese agricole. In questa fase di avvio, la spinta alla commercializzazione riguarderà principalmente due filiere, con l’obiettivo di replicare gli schemi operativi per tutte le altre entro la fase di completamento del progetto.
Il focus sarà sulla promozione di accordi con industrie di trasformazione agroalimentari di primaria importanza per la commercializzazione di produzioni cerealicole, proteoleaginose e olivicole. Di pari passo verrà promosso lo sviluppo di produzioni agricole a fini agro-energetici, come colza, girasole e soia, cercando di garantire uno sbocco di mercato tramite accordi con imprese dotate dei relativi impianti di produzione energetica.
Il business plan della società prevede, per entrambe le aree strategiche di attività (mezzi tecnici e collocamento delle produzioni agricole), il coinvolgimento, in due anni, di un aggregato di aziende in grado di esprimere circa 350.000 ettari di superficie agricola utilizzabile e di attivare un giro d’affari per una cifra prossima ai 500 milioni di euro, con la prospettiva di ulteriori e più significativi sviluppi.

Centri commerciali: a Corio il 15% del portfolio Multi

Multi Corporation cederà a Corio il 15% del portfolio Multi di centri commerciali operativi e in sviluppo per 1,3 miliardi di euro. L’accordo -soggetto ad alcune condizioni, tra cui il via libera tedesco all’operazione -prevede l’acquisizione da parte di Corio di un portafoglio di quattro centri commerciali operativi; due in Germania (Forum Duisburg e Centrum Galerie a Dresda), uno in Spagna (Espacio Torrelodones) e uno in Portogallo (Espaço Guimarães) per un valore di 662 milioni di euro.

Transazione da 1,3 miliardi di euro
L’intesa, inoltre, prevede l’acquisizione di cinque progetti in fase di sviluppo in Germania, tra cui Schloßstraße (Berlino), Arneken Galerie (Hildesheim) e Königsgalerie (Duisburg), per un valore di investimento di circa 658 milioni di euro. Il valore complessivo della transazione è di conseguenza pari a circa 1,3 miliardi di Euro.
Tutte le attività di asset e property management relative all’acquisizione dei due progetti tedeschi saranno sviluppate da Corio. La gestione locale di questi due centri commerciali sarà trasferita a Corio contestualmente al completamento della transazione. Per quanto riguarda le attività di marketing e ri-commercializzazione, Corio e Multi intendono costituire una joint-venture, in virtù della quale le due società costruiranno una forte partnership nel mercato tedesco, che combina le attività di sviluppo, gestione, commercializzazione, marketing e finanziamento.

Diritto di prelazione
La società di gestione Multi Mall Management Germany continuerà ad operare negli altri centri commerciali tedeschi sviluppati da Multi non oggetto di transazione.
Corio e Multi avranno reciprocamente un diritto di prelazione su ogni nuovo progetto sviluppato in Germania in un arco di cinque anni.
Inoltre, l’accordo prevede, entro due anni, la facoltà da parte di Corio di acquisire due ulteriori progetti Multi in fase di sviluppo: Forum Valle Aurelia (Roma) ed Espacio Cañaveral (Madrid).
Multi conserverà questi fondi nel suo bilancio d’esercizio, così da posizionarsi nelle adeguate condizioni per cogliere le migliori opportunità di sviluppo e riqualificazione presenti sul mercato.
L’operazione è condizionata al buon esito delle operazioni di chiusura dell’accordo, compresi il via libera finanziario e il nulla osta all’acquisizione. È previsto che l’accordo venga reso esecutivo in Aprile 2010.

il pop-up store Distilleria Nardini è ad alto contenuto di design

È la più antica distilleria di grappa italiana e ha conquistato anche i mercati internazionali.
Ora la Bortolo Nardini di Bassano apre al cambiamento e punta su un pubblico più giovane con un allestimento dedicato al design contemporaneo.
In occasione del prossimo Salone del Mobile, la Distilleria Bortolo Nardini aprirà il suo primo spazio temporaneo a Milano, 

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(via Vigevano-angolo via Corsico) dal 14 al 19 aprile.

Il pop-up store targato Nardini sarà uno spazio ad alto contenuto di design dedicato alla vendita e alla degustazione di grappa e liquori,. L'obiettivo è quello di veicolare una nuova immagine dell’azienda e di avvicinare il pubblico più giovane ed eterogeneo alla migliore cultura enogastronomica del buon bere.

Nella cornice di uno spazio contemporaneo, disegnato da Hangar Design Group, sarà presentato in anteprima anche il restyling della bottiglia di Acquavite Riserva 15 Anni Nardini.

Sviluppare conoscenza

Nel temporary sarà possibile acquistare e degustare non solo le diverse varietà di grappa e acquavite, ma anche liquori e distillati, decisamente più facili in termini di gradazione.
Nardini non è nuova ad eventi legati all'arte e al design: nel 2004, in occasione dei 225 anni dalla fondazione, l’azienda ha inaugurato presso la sede di Bassano le Bolle Nardini, un avveniristico progetto architettonico firmato dall’architetto Massimiliano Fuksas, che ospita i laboratori di analisi dell’azienda e un auditorium destinato alla diffusione della cultura della grappa.

Oltre ad una Grapperia all’imbocco del Ponte di Bassano, Bortolo Nardini conta oggi due distillerie e un moderno centro di imbottigliamento, in cui ogni anno si lavorano 400mila quintali di vinaccia con una produzione media di grappa pari a oltre 2 milioni di litri.

Alimentaria 2010: innovazione oltre la crisi

Barcellona non è la Spagna e un visitatore mordi e fuggi a una fiera specializzata non è un analista economico attendibile. Certo è che la crisi abbattutasi sulla Spagna con il crollo del Pil e dell’occupazione segni evidenti non ne mostra. Non per le strade della metropoli catalana e nemmeno nei padiglioni di Alimentaria, esposizione internazionale del food che oggi chiude i suoi battenti dopo cinque giorni. Grande il concorso di pubblico (si aspetta di arrivare anche quest’anno ai 130mila visitatori delle passate edizioni) e presenza record di espositori: 4000, 1200 dei quali provenienti da 75 paesi esteri.

Gli italiani

La presenza italiana (200 espositori, per la gran parte tramite rappresentanti spagnoli) è nutrita ma nella maggior parte dei casi avviene in stand collettivi: ad esempio sette formaggi dop (Grana, Parmigiano Reggiano, Caciocavallo Silano, Asiago, Gorgonzola, Pecorino Romano e Bufala campana) sono presenti con uno stand collettivo dell’Afidop, l’Assocazione che riunisce i Consorzi caseari. Presenza collettiva anche di produttori raggruppati nel padiglione Italia dall’Ice, e da stand promossi dalla Regione Campania e dalla Regione Lazio. Bisogna comunque rilevare che l’imminenza del prossimo Cibus ha presumibilmente consigliato le aziende italiane a concentrare gli investimenti sul mercato interno.
Ma la presenza del nostro cibo non manca anche in altri stand che non si peritano di proporre alimenti “Italian sounding”. Tra i più inquietanti si segnala una confezione di lasagna “Dolcefarniente” prodotta in Belgio e la mozzarella “Napoli”, eventualmente miscelabile con parmigiano o provolone, originaria di Valladolid.
Ma al di là di questi aspetti quasi pittoreschi c’è un settore dove probabilmente gli italiani hanno di che preoccuparsi: quello della pasta di semola: turchi e tunisini infatti sono pronti ad affilare le armi.

Innovazione

Alcuni spazi specializzati presentano tematiche di rilievo per tutto il settore. Questo il caso delle quarte e quinte gamme, con dimostrazioni quotidiane di come si possano sviluppare ricettazioni ad alto valore aggiunto. Un aspetto di estremo interesse di Alimentaria 2010 è l’enfasi data all’innovazione, di packaging e di prodotto. Innoval 2010, esposizione di novità internazionali, ha presentato centinaia di proposte, molte delle quali in attesa di sbarcare in Italia. Ne presenteremo una panoramica nei prossimi numeri di Gdoweek.

Derta-Euronics riorganizza l’IT per offrire più servizi personalizzati

Derta è un retailer che opera nel segmento elettrodomestici ed elettronica di consumo da più di 60 anni. L’azienda ha la sua sede a Castel D’Azzano (VR) e i suoi 15 punti di vendita sono localizzati in Triveneto, Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige.
Derta è socio di Euronics Italia, gruppo leader nel mercato Consumer Electronics con più di 600 punti vendita su tutto il territorio nazionale.

L’esigenza

Derta voleva accentrare in sede la gestione delle operazioni di negozio, quali l’aggiornamento dei prezzi, la definizione delle promozioni, l’anagrafica clienti per poter avere in tempo reale la situazione del venduto e di conseguenza impostare correttamente le politiche commerciali e di marketing. La precedente soluzione prevedeva in sede centrale un applicativo di vendita su AS/400 e in negozio terminali “stupidi” per la gestione delle transazioni. In caso di interruzione dei servizi di rete, la scontrinatura veniva fatta manualmente e questo comportava un mancato allineamento dei dati di vendita. L’applicazione non gestiva lo scambio importo nei pagamenti elettronici, la cassiera doveva digitare l’importo dovuto sul pinpad con possibilità di errori. Erano necessari anche tempi tecnici che non consentivano transazioni immediate.

La soluzione

Derta ha scelto quindi di rinnovare la propria infrastruttura informatica puntando sulla Suite VisualStore di S3 (Store System Solutions) che nei punti vendita gira su IBM SurePOS 300, una piattaforma basata su standard aperti che garantisce l’integrazione sia a livello di sistema operativo che di periferiche tradizionali.

I moduli della suite attualmente installati sono:

- VisualStore Server: ospita i parametri di negozio e i dati relativi agli articoli, governa i Pos, gestisce le comunicazioni e lo scambio di dati con i sistemi esterni;

- VisualStore Pos: l’applicazione di vendita che comprende il motore promozionale e che gira sul Pos e gestisce le relative periferiche;

- VisualStore Promo: consente di definire le promozioni centralmente e di inviarle ai punti di vendita;

- VisualStore Loyalty: per la gestione delle attività di manutenzione e circolarità delle informazioni legate al programma di loyalty e alle iniziative CRM;

- VisualStore Multiservice: per la gestione dei pagamenti elettronici e la vendita di ricariche telefoniche, gift card e download di digital media.
Per rispondere puntualmente alle esigenze di Derta, il team di sviluppo S3 ha realizzato alcune personalizzazioni applicative che hanno consentito al cliente di mantenere inalterati i suoi processi di business migliorandoli in termini di prestazioni.
Il nuovo sistema informativo utilizza anche: DB2 8 Express Edition, il database che gestisce i dati di VS POS e VS Loyalty; WebSphere: per il funzionamento di VS Loyalty; System X3400, uno in ogni negozio, su cui gira VS Server.

I vantaggi

La nuova infrastruttura ha consentito a Derta di ridurre i costi e di migliorare le prestazioni di business, dando visione completa e integrata dei processi di vendita e fornendo strumenti di controllo e di gestione centralizzati.
VisualStore consente di lavorare anche offline con riconoscimento della loyalty e delle promozioni, con riallineamento dei dati di vendita nel momento del ripristino dei servizi di rete. La soluzione di S3 permette di gestire le commissioni e le prenotazioni.
Grazie all’adozione di VisualStore e all’introduzione di fidelity card, Derta può personalizzare le promozioni praticate nel punto di vendita, con un conseguente aumento di soddisfazione del cliente finale, ed è in grado di analizzare le abitudini di spesa e dei consumi per avere una visione privilegiata su tendenze e opportunità per il marketing.

Ovs sbarca ad Assago con un nuovo format

SAS Italia nomina Pietro Betto CSR Manager

SAS Italia ha nominato Pietro Betto Corporate Social Responsibility Manager.
Il manager coordina due filoni di attività:

- da una parte guida la ESC Direction (Executive Sustainability Council) per lo sviluppo di programmi interni di promozione della sostenibilità e cost saving, intesi come attenzione ai temi dell'impatto ambientale e verso i bisogni e lo sviluppo della relazione con l'ambiente e l'azienda;

-dall'altra sviluppa la proposta sul mercato di sistemi innovativi di Sustainability Management, che coniugano approccio sostenibile, gestione d'impresa e sviluppo economico.

Tra i suoi obiettivi, la pubblicazione nel 2011 del Bilancio Triennale di Sostenibilità (sui dati 2008, 2009 e 2010) che rendiconti e monitori gli impegni di SAS Italia sulle aree Economica, Sociale e Ambientale.

In Sardegna apre un Simply Sma “green” il primo sviluppato da Crai e Sma

Si trova a Santa Giusta, nelle vicinanze di Oristano, ed è il primo supermercato green della Sardegna a insegna Simply Sma, in franchising alla Gsi (Gruppo Fratelli Ibba del Consorzio Crai Sardegna).
Lo store ricalca il concept dei punti di vendita Simply Sma già operativi a Botticino (Brescia) e a Milano: è sviluppato nel rispetto dell’ambiente e del sociale, all’insegna di un’elevata sostenibilità, in termini di risparmio energetico, riciclo dei materiali e dei rifiuti, prodotti ecologicamente attenti.

Il nuovo supermercato evidenzia la validità dell’accordo di alleanza, operativo da gennaio 2008, fra i due gruppi distributivi, che interessa l’intero sistema degli acquisti e prevede sinergie logistiche e organizzative, come pure la possibilità per i poli distributivi Crai di sviluppare le insegne del gruppo Sma sul loro specifico territorio, attraverso un contratto di master franchising.
Proprio in Sardegna, in seguito a questo accordo, sono già stati realizzati tre Simply  e un Punto Sma.
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Il concept del supermercato

Esteso su una superficie di 1.200 mq (con un assortimento di circa 10mila referenze) sviluppati in un’ottica “ecocompatibile a 360 gradi” per ridurre l’impatto ambientale, il pdv utilizza accessori d’arredo in materiali riciclati, fra cui la plastica per carrelli, trolley, divisori per banchi e scaffali, contenitori e vassoi per la gastronomia.
Inoltre, i diversi interventi tecnici e impiantistici favoriscono il risparmio energetico, riducendo i consumi: grazie a queste soluzioni innovative si prevede annualmente un risparmio energetico di 163.000 kWh (kilowattora) pari al 22% dei consumi del supermercato.
Attraverso questi  interventi tecnici e l’utilizzo di energia rinnovabile, si evita l’emissione di circa 550.000 kg di CO2 all’anno.

In linea con il concept, lo store propone anche una selezione di prodotti ecoattenti: dallo sfuso di alimentari e detersivi, ai prodotti biologici, a quelli eco solidali, che saranno inseriti a breve, agli articoli a basso consumo energetico.
Gli shopper sono sacchetti biodegradabili in amido di patate e borse cabas riutilizzabili.

Sui temi del sociale il Simply Sma ha stretto collaborazioni con la Ierpof Onlus, che formerà gli addetti del pdv nell’accompagnamento degli ipo-non vedenti durante la spesa, e con la Caritas Diocesana di Oristano per la donazione dei prodotti alimentari ancora edibili ma non più commercializzabili.

Chi sono i due gruppi

L’insegna Sma nasce in Italia nel 1961. Dal 2004, Sma spa è la società di Auchan Super (divisione supermercati del Groupe Auchan) che opera con tre formule: superette di vicinato a insegna Punto, supermercati di prossimità a insegna Simply o Sma e mini-ipermercati a insegna Ipersimply o Cityper.
Il Gruppo Sma occupa oltre 9.500 dipendenti ed è presentein 19 regioni con oltre 1.700 pdv, di cui 275 gestiti direttamente.

Crai, realtà della distribuzione organizzata, con 37 anni di storia, è presente in tutt’Italia con 2.500 pdv. In Svizzera dal gennaio 2006, conta ora 150 store, ed é presente a Malta dal 1994 con 100 pdv.

Aldi Suisse inaugura store a Chiasso

Con questa apertura, la settima in territorio ticinese, Aldi Suisse SA annovera 115 filiali operative su suolo svizzero con una copertura di 21 cantoni. Gli altri pdv nel canton Ticino sono a Quartino, Morbio Inferiore,
Castione, Giubiasco, Agno e Mezzovico. Il posizionamento è sempre quello di prossimità. che coniuga qualità e prezzo, con molti prodotti di origine svizzera. Ulteriori filiali sono in costruzione o in fase di progettazione in tutta la Svizzera.

Aldi e la sua garanzia di rimborso
Ovviamente anche questo nuovo pdv Aldi Suisse si caratterizza per la sua garanzia di rimborso totale valida su tutti i prodotti dell’assortimento. Se qualcuno si lamenta del prodotto acquistato, esso gli verrà rimborsato, entro due mesi dall’acquisto, in denaro, direttamente nella filiale più vicina, rapidamente e senza discussione, qualunque sia il motivo indicato. La garanzia di rimborso è valida sia per l’assortimento standard che per le offerte speciali. Inoltre, sui prodotti di tecnologia delle offerte speciali, i clienti beneficiano di una garanzia fino a tre anni

Con Decò Vinci una vacanza e una serata a teatro

Abbinare cultura, divertimento e convenienza: questo l’obiettivo del concorso “Stasera recito per te” organizzato dai Supermercati Decò (Multicedi/Interdis).

 Fino al 5 aprile sono in palio 200 biglietti, estratti tra quanti hanno aderito per assistere, il 19 aprile, allo spettacolo teatrale Un tè per tre con Biagio Izzo, testimonial ufficiale del marchio Decò.

Come utleriore elemento di convenienza, i biglietti a teatro comprendono anche un buono spesa pari a 50 euro. Inoltre, la serata dello spettacolo, tra i 200 vincitori saranno estratti altri premi, quali una vacanza di una settimana in un villaggio turistico in Italia (valore 3.000 euro) e 5 buoni spesa da 500 euro.

Birre, vanno forte le speciali

Cresce il comparto superpremium. Spostamento di consumi dall'horeca alla gdo. La crisi economica e la stretta sui controlli sul tasso etilico di chi si mette alla guida portano a un aumento dei consumi domestici di bevande alcoliche a tutto scapito del fuori casa. Per il mercato della birra in gdo questo fenomeno finisce soprattutto per premiare i prodotti superpremium, quelli tipici da pub, acquistabili senza i ricarichi a volte francamente spudorati che i gestori di pubblici esercizi praticano. Un solo esempio: in gdo (dati Iri, anno terminante dicembre 2009) un terzo di litro di birra speciale costa in media 1,28 euro contro (almeno) 5 richiesti in un pub.

I dati

Il trend di crescita delle birre di pregio in gdo è il fenomeno più significativo nella lettura del mercato, perché ormai si sta consolidando nel tempo. Venendo, però, ai dati generali, che vanno sempre letti tenendo conto che il mercato della birra dipende in buona parte dall'andamento del clima -negli anni con le estati calde si vende di più-, il 2009 ha confermato la sostanziale stabilità già registrata nell'anno precedente. Le vendite a volume sono salite dell'1,5%, quelle a valore del 4,4%, con una crescita nettamente superiore all'inflazione, ma dovuta in sostanza proprio allo spostamento delle scelte di consumo.
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Birre, vanno forte le speciali
Mercato | Gdoweek | 15 marzo 2010 |

Prosciutto cotto in vaschetta: con il marketing non è decotto

Mercato in stabilizzazione dopo il boom degli scorsi anni. Si può considerare un caso di marketing da cui altri settori potrebbero prendere esempio. Il prosciutto cotto era considerato né più né meno alla stregua di una commodity: buono per i bambini e per gli anziani, perché facilmente digeribile, ottimo per soluzioni emergenziali come la preparazione di un toast e soprattutto economico. In definitiva il parente povero del “crudo”.
La scelta di proporre sul mercato prosciutti più gustosi, di origine tracciabile e più salubri (meno grassi e meno sale), aver puntato su una politica di brand sostenuta, in qualche caso, anche da un'efficace comunicazione e, soprattutto, aver dato la priorità al take away, grazie anche a soluzioni di packaging accattivanti si sono rivelate tutte mosse vincenti. Oggi il cotto è considerato un prodotto di prima scelta, anche se non proprio alla stregua degli insaccati di maggiore tradizione.

I numeri

Dopo un 2008 che aveva visto la stabilizzazione del mercato le vendite hanno ripreso a salire con un ritmo sostenuto: i dati Iri aggiornati a tutto il 2009, infatti, evidenziano, in gdo, una crescita delle vendite del prosciutto cotto preaffettato in busta del 5,5% a volume e del 5,1% a valore, attestando il fatturato a oltre 216 milioni di euro. La crescita maggiore ha riguardato le monoporzioni (formati fino a 80 g), che hanno registrato nel periodo considerato un'ascesa del 12,4% a volume e del 13,2% a valore, riuscendo quindi anche a spuntare un lieve aumento di prezzo, mentre in generale il comparto registra una lieve deflazione (-0,3%).

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Prosciutto cotto in vaschetta: con il marketing non è decotto
Mercato | Gdoweek | 15 marzo 2010 |

Arriva Nabaiji, nuovo brand per sport acquatici di Decathlon

Prodotti accessibili, tecnici, innovativi e divertimenti: questa l’ambizione della nuova marca Nabaiji, lanciata da Decathlon (Gruppo Oxylane) negli sport acquatici.

Rispetto a Tribord, finora sinonimo per la clientela Decathlon di prodotti legati al nuoto, ma oggi maggiormente focalizzata su sport nautici, kayak, subacquea, vela e aquilone, l'identità di Nabaiji si sviluppa in maniera più specifica attorno a quattro modi diversi di avvicinarsi all’acqua: il nuoto, il secondo sport più praticato al mondo l’aquagym, la scoperta dell’acqua e i giochi di gruppo in acqua.

Il contenuto innovativo di Nabaiji si esprime soprattutto attraverso nuovi accessori per l’aquagym, aquafitness e aquarunning come Pull Push e Fixopie, nuovi strumenti per piedi e/o mani che, creando resistenza all’acqua, garantiscono una migliore tonificazione dei muscoli, piuttosto che l’MP3 che misura la distanza precorsa in vasca, disponibile negli store italiani da giugno.

La gamma è completata da asciugamani in microfibra e altro abbigliamento specializzato pensato per le esigenze di grandi e piccini.

McCain vince il Best Annual Report 2009 ai CSR & Legal Awards

“Good Food. Better Life”: questa la mission di McCain, azienda leader mondiale nella produzione di alimenti surgelati a base di patata. Che grazie al suo impegno sul fronte della Responsabilità Sociale d'Impresa si è aggiudicata il premio per il Best Annual Report 2009 ai CSR & Legal Awards di Washington.

“Our Journey”, questo il titolo del documento che le è valso il prestigioso award, riporta i risultati ottenuti da McCain in termini di Attenzione per l'ambiente, Incentivazione del
benessere e di Impatto positivo sulle persone, ottenuti anche grazie ad un continuo dialogo
con gli stakeholders.

Tompkins pubblica studio sui plus della tecnologia vocale

Maggiore accuratezza, produttività, visibilità e controllo delle principali operazioni di stoccaggio. Sono questi i principali vantaggi che continuano a guidare la crescita della tecnologia vocale all'interno delle aziende clienti SAP, secondo quanto emerge dal nuovo white paper redatto da Tompkins Associates.
Lo studio “Estendere l'utilizzo della voce al tuo magazzino SAP: costruire il Business Case per la tecnologia vocale”, esamina i principali fattori che determinano l'accresciuta importanza della voce nelle applicazioni di Cedi e magazzino; inoltre, riconsidera le aree chiave da tenere in considerazione nella scelta della voce rispetto ad altre tecnologie.

Valutazione approfondita
Lo studio suggerisce alle aziende SAP di condurre una valutazione approfondita e di realizzare un solido business case per l'implementazione della tecnologia vocale, con un'accurata comprensione della situazione operativa, il valore aggiunto che i nuovi processi possono offrire e i relativi costi. Una volta quantificati i vantaggi, le aziende devono poi svolgere un'analisi tecnica.
Nonostante la maggior parte dei case study e prove concrete dimostrino il valore della tecnologia vocale, il white paper consiglia di valutare questi resoconti in relazione al contesto precedente e successivo all'implementazione, oltre a tenere in considerazione il tipo di compito da svolgere, il prodotto da movimentare e i sistemi coinvolti. Infine, determinare in quale modo la voce possa essere applicata nel modo migliore all'interno dell'azienda dipende da una moltitudine di fattori impliciti che possono variare a seconda delle operazioni e delle applicazioni.

I vantaggi operativi
“Mentre gli utenti SAP continuano a focalizzarsi sul miglioramento dei loro processi logistici e di fulfilment, la tecnologia vocale giocherà un ruolo sempre più importante per il conseguimento di buoni risultati aziendali nei loro processi di distribuzione -spiega Thomas H. Murray, Vice Presidente Product Management e Marketing di Vocollect, leader mondiale nei sistemi vocali per gli operatori mobili-. Le soluzioni basate sulla voce contribuiscono a ridurre i costi di transazione, a migliorare l'efficienza operativa e a incrementare la responsabilità del singolo operatore e la visibilità per facilitare la gestione della forza lavoro mobile.”

La versione integrale del white paper “Estendere l'utilizzo della voce al tuo magazzino SAP: costruire il Business Case per la tecnologia vocale” è disponibile in lingua inglese al sito www.vocollect.com.

Acqua Minerale San Benedetto dà il via al progetto Recupero Pet

Acqua Minerale San Benedetto -in collaborazione con Supermercati Pam, Ipermercati Panorama e Aliplast- dà il via al progetto Recupero Pet volto al recupero delle bottiglie in plastica direttamente nei pdv. Obiettivo: favorire lo smaltimento differenziato ed un nuova abitudine di consumo in grado di ridurre l'impatto ambientale.
Il progetto pilota, in partenza da aprile, prevede l'inserimento nei pdv Pam e Panorama di raccoglitori di bottiglie in Pet; Il materiale raccolto verrà poi avviato alle attività di recupero/trasformazione.
Obiettivo del progetto comune è implementare nuove abitudini di consumo a favore di un maggior rispetto ambientale attraverso la realizzazione di un circolo virtuoso che colleghi consumatore, distributore, produttore e azienda del riciclo facilitando la raccolta ed il riutilizzo del materiale.
I consumatori saranno parte attiva del progetto e per sensibilizzarli nel compiere l'importante gesto di smaltire le bottiglie di plastica utilizzate direttamente nei pdv, verrà attivata una meccanica promozionale che prevede il riconoscimento di punti fidelity per ogni bottiglia inserita nei raccoglitori. Al fine di poter avere riscontro sul comportamento del consumatore e sui risultati effettivi della raccolta, il progetto prevede un test della durata di sei mesi che coinvolgerà inizialmente un punto di vendita di supermercati Pam e 2 ipermercati Panorama del Veneto.
Il Progetto permetterà all'azienda di Scorzè di essere all'avanguardia nel lancio di prodotti che utilizzano Pet riciclato, appena anche in Italia sarà recepita la normativa europea in merito all'utilizzo di rPet per la produzione di contenitori, concretizzando il progressivo avvicinamento agli obiettivi dell'accordo stipulato con il Ministero dell'Ambiente per garantire acqua minerale a emissioni zero di carbonio.

In Coin arriva Altromercato con i prodotti equosolidali

Da Roma a Venezia a Napoli: saranno 12 i department store del Gruppo Coin che ospiteranno, fino al 25 aprile prossimo, lo shop in shop di Altromercato, la principale organizzazione di commercio equo e solidale operante in Italia.

L’offerta certificata

I corner di Altromercato proporranno oltre 150 prodotti. L’alimentare, di cui oltre il 60% delle referenze certificate da agricoltura biologica, include caffè 100% arabica dal Messico, tè darjeeling dall’India, cioccolata della Repubblica Domenicana, realizzati con materie prime di qualità, nel rispetto dei diritti dei produttori e dell’ambiente e con la massima attenzione alla sicurezza per il consumatore.

Nell’abbigliamento viene presentata Birbanda, ideata per i più piccoli: è la linea di abbigliamento in cotone biologico proveniente dal Perù, totalmente naturale e privo di tinture.
Stile deciso e Dna “eco-equo” sono invece le principali caratteristiche di una linea di capi equosolidali, prodotti da artigiani partner di Altromercato in India, recuperando il tessuto dei tradizionali abiti “saree” non più indossati.
Altre proposte, tra accessori, bijoux e abbigliamento, arrivano dal Nepal e dal Bangladesh, dove comunità di donne realizzano oggetti in equilibrio tra tradizione e innovazione.

La bellezza equa

Non poteva mancare la cosmesi: disponibili anche i prodotti della linea Natyr, Benessere Solidale, sinonimo di cosmesi equo solidale, naturale e biologica per la cura del viso, del corpo e dei capelli.
Le materie prime naturali proprie delle tradizioni cosmetiche dei popoli del Sud del mondo – oli essenziali, estratti di fiori e frutta, miele, oli e burri vegetali, erbe e spezie – vengono acquistate da Altromercato a condizioni fair trade da organizzazioni di commercio equo in molti paesi dell’Asia, Africa e America Latina.
Anche le confezioni di Natyr rispettano l’ambiente, grazie all’impiego di imballaggi riciclabili o biodegradabili.

Nordiconad, fatturato in lieve crescita nel 2009

Diversificazione e politica promozionale aggressiva le armi di Nordiconad per continuare a crescere. Nel 2009 Nordiconad, una delle otto cooperative associate a Conad, ha chiuso con un fatturato complessivo di 1,35 miliardi di euro, in crescita dell'1,77 per cento rispetto all'anno precedente, nonostante la difficile fase congiunturale determinata dalla crisi economica. “Nel 2010 - dichiara Mauro Lusetti, amministratore delegato di Nordiconad - proseguiremo lungo questa direttrice, rafforzando il radicamento nel territorio, nostro punto di forza per soddisfare i bisogni dei nostri consumatori”. Tra i fattori che hanno stimolato la crescita stanno le iniziative attente a salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie: operazioni come Carrello Felice (100 prodotti scontati del 25 per cento ogni mese), o Operazione bis (2x1), tanto per citare le più note al grande pubblico, hanno determinato un risparmio per i consumatori di oltre 60 milioni di euro nel canale supermercati e di oltre 20 milioni di euro negli ipermercati. Conad, inoltre, ha investito nell'ampliamento della propria proposta commerciale, puntando su parafarmacie (9 con la decima in arrivo), negozi di ottica (4) e due distributori di carburanti.

Enervit punta su Infor per gestire il ciclo di produzione

Enervit, società attiva nel mercato dell'integrazione alimentare sportiva e della nutrizione funzionale, ha scelto l'applicativo Infor ERP Blending come strumento per la gestione dell'intera azienda ed in particolare per il controllo della produzione, avvalendosi del supporto di Eon, partner che si affiancherà ai consulenti Infor per l'implementazione.

Soluzione verticale

Infor ERP Blending è una soluzione verticale con funzionalità specifiche, integrate e complete, nata e sviluppata sulle esigenze tipiche delle aziende di processo appartenenti in particolare al settore chimico-farmaceutico.
Enervit, anche in considerazione delle crescenti necessità di sviluppo e adeguamento produttivo e organizzativo, si avvarrà di un nuovo sistema avanzato per un aggiornamento tecnologico partendo da una nuova piattaforma e concretizzando una vera e propria integrazione di tutte le funzioni aziendali, a partire dal flusso produttivo e contabilità industriale fino all'area amministrativa e finanziaria.

Dati e analisi a livello direzionale

La nuova soluzione informatica applicata da Infor consentirà, inoltre, di disporre di dati ed analisi a livello direzionale, fornendo al management le informazioni necessarie ed utili direttamente senza l'ausilio operativo della funzione IT.
Infor ERP Blending fornirà un supporto efficiente alla produzione, dagli approvvigionamenti alla logistica fino alla gestione dei flussi produttivi dei vari reparti, rendendo disponibili tutte le informazioni necessarie a determinare il costo di ogni singola lavorazione.

Eon, partner di Infor, è una società che fornisce competenze e consulenza informatica nel settore chimico-farmaceutico ed alimentare. Nel progetto Enervit, Eon ha iniziato ad affiancare Infor nell'opera di revisione dei processi e dell'organizzazione aziendale oltre che nell'accompagnare il cliente verso un cambio di visione tecnologico e culturale.

Grandi Vigne: due vini di qualità per Pasqua

Per le festività di Pasqua, Grandi Vigne, l’esclusiva linea di vini che Finiper ha lanciato nel 2006 con l’obiettivo di creare vini di filiera, si arricchisce di due nuove etichette: Franciacorta Docg Fratelli Muratori e Montepulciano d’Abruzzo Doc Plavignano.

Con questi inserimenti, la gamma arriva a un totale di 27 etichette, abbracciando vini di base fino a quelli più strutturati, comprese denominazioni prestigiose, anche in edizioni limitate (come il Brunello Riserva 2003 proposto lo scorso Natale).

Si tratta di un approccio che vuole testimoniare l’impegno del gruppo guidato da Marco Brunelli, nel proporre vini di qualità, valorizzando le produzioni italiane con una tracciabilità garantita in ogni fase della produzione, a dei prezzi accessibili.

Consumatori: ANZIANI

Italian Food Excellence

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