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Cannamela rinnova il packaging in chiave sostenibile: nuovo vetro, tappo svitabile #Marca26

Cannamela, marchio di Gruppo Montenegro, aggiorna l’identità visiva con un packaging più moderno e amplia la capacità produttiva

Cannamela, storico marchio italiano di spezie e aromi del Gruppo Montenegro, presenta un’importante evoluzione del proprio packaging. Il progetto di restyling interessa vari elementi del vasetto, dal materiale al design grafico, con l’obiettivo di valorizzare la qualità e la riconoscibilità del brand a scaffale.

“Abbiamo completamente rinnovato il materiale -riferisce Fausta Fiumi, chief division officer food di Cannamela (Gruppo Montenegro)-, scegliendo un nuovo vetro e introducendo una lamina dorata per impreziosire visivamente il contenitore e rendere più moderno il logo”.

Packaging sostenibile e valorizzazione dell’origine

Tra le novità spicca anche l’introduzione dell’indicazione di provenienza del prodotto, un segno di trasparenza e un omaggio alla storicità italiana del marchio. Inoltre, il nuovo tappo svitabile migliora la funzionalità e la possibilità di differenziazione dei materiali, sostituendo il precedente modello a pressione, meno pratico e meno sostenibile.

Cresce la capacità produttiva e la partnership con la gdo

Accanto al restyling, il brand ha avviato investimenti produttivi significativi che consentono di incrementare la capacità di risposta verso il retail.

“Questi investimenti -spiega Fiumi- ci hanno permesso di ampliare la nostra capacità produttiva. Oggi Cannamela si propone al retail sia con prodotti a marchio, sia come partner per la realizzazione di private label”.

Bayernland punta sul senza lattosio e collaborazione con la gdo #Marca26

Presente in Italia con una gamma che cresce, Bayernland punta sul segmento senza lattosio, consolidando la produzione di pl

Focus sul “senza lattosio” e consolidamento delle partnership con la gdo: sono queste le principali direttrici di sviluppo di Bayernland Italia. Negli ultimi anni l’azienda ha concentrato la propria strategia sull’ampliamento dell’offerta dedicata ai consumatori con intolleranze, un segmento in costante crescita nel banco fresco e nell’area salumi e latticini.

Negli ultimi anni ci siamo focalizzati molto sul senza lattosio -riferisce Thomas Siller, direttore commerciale di Bayernland Italia-, stiamo ampliando questo segmento in modo molto intenso. Oggi possiamo offrire oltre 15 referenze al mondo del retail”.

La spinta delle private label

Accanto alle linee a marchio proprio, un ruolo rilevante è ricoperto dai prodotti sviluppati per i retailer in qualità di co-packer. “Le mdd rappresentano un segmento importante anche per noi -spiega Siller-, e derivano dalla nostra esperienza nel mondo tedesco”. In Germania, infatti, Bayernland collabora con discounter di primo piano come Lidl e Aldi, una partnership che impone standard produttivi elevati e capacità di rispondere con puntualità alle richieste di grandi volumi.

Il mercato italiano evolve

Anche in Italia la spinta delle marche del distributore è sempre più evidente. “Il mercato italiano è diverso per dimensioni -aggiunge Siller-, ma ogni anno sviluppiamo nuovi prodotti a marchio del distributore con i retailer del Belpaese”.

Conapi: il mercato del miele si sta riprendendo #Marca26

Dopo annate complicate, il mercato del miele si sta rialzando con una ripresa a volume e valore. Lo comunica Conapi

È la più grande cooperativa apistica d’Europa, Conapi, che chiude l’ultimo esercizio con risultati positivi in termini di fatturato e di export, salito a circa l’11% del totale. La cooperativa riunisce oltre 600 apicoltori, con 100.000 alveari per una produzione annua di circa 3.000 t di miele tra convenzionale e biologico.

“Il mercato del miele ha un po’ sofferto negli ultimi anni -specifica Nicoletta Maffini, direttore generale di Conapi – Mielizia- ma adesso stiamo assistendo a una ripresa interessante: i dati più recenti parlano di una crescita del 3% a valore e volume”.

Per Conapi nuovi soci

La base sociale, presente anche in Spagna e Ungheria, continua a crescere: cinque i nuovi soci entrati negli ultimi mesi, confermando la solidità del modello attivo dal 1979. La filiera corta si conferma leva strategica, elemento distintivo di Conapi.

Crescita all’estero

Tra i focus strategici internazionali si conferma l’ingresso nel mercato cinese con la linea di composte di frutta, mentre prosegue il progetto di espansione nei mercati di Corea e Canada. Buoni risultati si registrano anche nei mercati consolidati come Francia, Svizzera e Giappone. Il successo internazionale è sostenuto dalla qualità e varietà dei prodotti, tra cui i mieli monoflora, che rafforzano il posizionamento premium della cooperativa.

Sviluppo anche del marchio Mielizia

Anche Mielizia consolida la propria posizione di marchio premium e ottiene performance significative, sostenute dal riconoscimento dei consumatori per la qualità dei prodotti e per la trasparenza della filiera. La nuova linea doypack ha rafforzato sia la presenza nei punti di vendita sia la visibilità del marchio. Le produzioni mostrano variabilità a causa dei cambiamenti climatici, evidenti e direttamente responsabili di raccolti “a macchia di leopardo”. Buoni risultati si registrano per i mieli di acacia e agrumi, stabile rimane il castagno, mentre si mantengono su livelli soddisfacenti i mieli millefiori e melata di bosco . Limitata, invece, la produzione di eucalipto.

Atlante punta sui prodotti veg e free from #Marca26

Feta e yogurt senza lattosio sono al centro delle attenzioni di Atlante, azienda attiva con marchi propri e come co-packer

Atlante si occupa di commercio alimentare, dalle commodities al prodotto finito, con progetti anche di co-packing. Circa il 55% del fatturato è maturato in Italia nel canale retailer e il restante 45% con l’export.

Prodotti alternativi veg e free from al centro dell'attenzione

Cavalcheremo il trend del senza lattosio con prodotti come lo yogurt e la feta -riferisce Giovanna Chiarini, direttrice commerciale di Atlante-. Un macrotrend che continua a crescere è anche quello del plant based”. Atlante segue questa tendenza grazie a delle bevande alternative della gamma “barista”, come anche grazie alle proposte di gelati vegani a base avena. Una delle varianti è al gusto mathca “altro macrotrend che notiamo”, aggiunge Chiarini.

Atlante all’estero

Una delle mete più importanti come mdd è il Regno Unito, grazie anche una filiale in loco, oltre a Svizzera, Giappone, Corea, Sud Africa, Canada e Usa. “Il cibo made in Italy è apprezzato oltre Manica -riferiscono dall’azienda-, in particolare quello a certificazione d'origine. Nell'ambito della Dop-economy l’Italia ha fatto un bel lavoro sulla qualità. Ma è solo al settimo posto per l’export verso il Regno Unito, dopo Paesi Bassi, Francia, Belgio, Irlanda. Germania e Spagna. E questo è sorprendente. L'Italia ha ampie possibilità, ma in prodotti che mettano al centro la qualità”.

Focus sul mercato Uk

Per poter crescere all’estero, Atlante ha dovuto affrontare la sfida di crescere nei volumi prodotti, mantenendo il requisito della sicurezza alimentare, controllo della filiera e sostenibilità dal punto di vista sociale. Atlante pone attenzione anche alla logistica. Focus particolare ancora una volta sull’Uk: “Nel Regno Unito -riferisce l’azienda- è indispensabile garantire le consegne A per B in maniera efficiente. Serve un sito logistico sul posto: noi ci siamo strutturati sul fresco, surgelato e ambient per servire localmente. Abbiamo un deposito centrale per l’ambient vicino a Cambridge e un deposito dei freschi e surgelati. La logistica è quella che cambia il prezzo. Chi lavora bene e fa volumi ha ottime opportunità”.

Clai e le sue novità legate al mondo dei botanics #Marca26

In collaborazione con il maestro dei botanics Baldo Baldinini, Clai ha realizzato una linea specifica per caratterizzare l’offerta

Portare l'arte degli aromi nel mondo dei salumi per realizzare un’autentica innovazione che ha l'ambizione di tracciare un una nuova frontiera nella tradizione alimentare italiana. È la scommessa di Clai. La cooperativa di Imola ha presentato la gamma Fragranze di Salame, la prima realizzata in collaborazione con il maestro delle essenze Baldo Baldinini, figura centrale nel mondo dei botanics.

“Il progetto è nato con l'obiettivo di portare sul mercato qualcosa di unico e distintivo, capace di proporre una nuova esperienza di gusto e di innovare il dinamico segmento dei salumi aromatizzati (+15% a volume a settembre 2025) -dichiara Gianfranco Delfini, direttore marketing di Clai-. Il lancio di Fragranze di Salame ci permette poi di caratterizzare maggiormente la nostra offerta e di accendere i riflettori sul nostro marchio, rafforzandolo e stimolandone la crescita anche su altre linee di prodotti”.

Fragranze di Salame

La linea ha richiesto oltre due anni di lavoro. È composta da cinque insaccati caratterizzati da altrettante suggestioni di gusto: basilico, profumi mediterranei, alchermes, fiori d’arancio e cardamomo. Non è solo lo spettro dei flavour a essere innovativo ma l'intero processo produttivo: non si prevede l'uso di singole spezie o aromi da aggiungere all’impasto. Baldinini ha creato bouquet aromatici complessi e puri, con lo scopo di connotare la nota dominante di ogni salame.

Clai ha messo a frutto il suo know-how nell’arte della salumeria per enfatizzarle grazie alle giuste soluzioni in fatto di tipologia, macinatura e impasto delle carni suine di qualità (100% italiane di filiera Clai), di scelta del budello e di durata della stagionatura, in modo da combinare ogni componente e ottenere un risultato sorprendente, coinvolgente, gratificante e capace di durare nel tempo.

Il futuro dei botanics in salumeria

Fragranze di Salame è solo la prima tappa della partnership tra Clai e Baldinini. La volontà dell’azienda è di estenderla ad altri prodotti tradizionali cotti, come la mortadella, e di proporre un pairing ad hoc nell'ottica di valorizzare ulteriormente questa collaborazione tra eccellenze romagnole.

Unes e il Viaggiator Goloso: la mdd rappresenta il 25% del fatturato #Marca26

In occasione di Marca 2026, Unes e il Viaggiator Goloso proporranno alcune novità mdd tra cui le linee Amarsi è Piacersi e Compagni di Viaggio

La mdd cresce per tutti i retailer diventando un asset strategico. Per Unes e il Viaggiator Goloso rappresenta il 25% del fatturato totale. Le insegne del Gruppo Finiper Canova saranno presenti a Marca by Bologna Fiere (Pad. 16 stand B51 - C52 Unes; Pad. 16 stand C45 - D46 il Viaggiator Goloso), in programma oggi e domani, per presentare le strategie del settore.

"Con Unes, interpretiamo i nuovi bisogni legati ai moderni stili di consumo. Con il Viaggiator Goloso, capitalizziamo la forza di un brand iconico per esplorare mercati ad alto potenziale come il pet food. Entrambe le iniziative nascono dalla stessa visione: innovare costantemente, sostenere le eccellenze italiane e anticipare i desideri dei consumatori con proposte di valore" dichiara Davide Cavero, head of private label Gruppo Finiper Canova.

La mdd di Unes e de il Viaggiator Goloso

In occasione dell'evento a Bologna, le insegne presenteranno sia le linee già testate nei loro assortimenti sia le novità introdotte. In questo ambito spazio alla nuova linea Amarsi è piacersi, con oltre 100 referenze, tra prodotti con probiotici, senza lattosio e senza glutine, con uno stile pop e distintivo. In generale lo stand Unes esporrà le linee U!, per la spesa quotidiana; Green Oasis, per la cura sostenibile della casa e della persona oltre alle linee specialistiche Grandi Vigne per l’offerta enologica, Mare Vivo per i surgelati ittici e Buongiorno Freschezza per la quarta gamma.

Invece, il Viaggiator Goloso, che partecipa per la prima volta a Marca con uno stand tutto proprio, proporrà tra le sue varie linee anche la gamma specialistica premium Compagni di Viaggio, dedicata al pet food per cani e gatti, con oltre 30 referenze.

Emme Gel (Martelli): il 75% del fatturato dalla gdo #Marca26

Emme Gel (Martelli) amplia l’offerta del marchio proprio e della pl nel campo dei surgelati

Emme Gel (Martelli) prosegue nell’ampliamento della sua offerta sia a marchio proprio, sia come co-packer all’insegna di innovazione e sostenibilità. Con uno sguardo rivolto ai mercati internazionali.

Focus surgelati

Fondata oltre quarant’anni fa, Emme Gel è una società di Martelli Group che ha consolidato la propria posizione nel settore dei surgelati, evolvendosi da realtà commerciale a impresa produttiva integrata. Dal 1995, a seguito di un riassetto strategico, le attività si articolano nei due rami d’azienda Frigo Gel, specializzata nella logistica, ed Emme Gel, focalizzata sulla produzione e distribuzione.

La produzione interna, avviata nel 2006, è passata dalle quattro referenze iniziali alle oltre 160 attuali, con i marchi Meno30, Ice Class ed Emme Gel. “Meno30 rappresenta l’eccellenza dell’offerta, con una gamma di prodotti ittici surgelati di alta qualità distribuiti su scala nazionale -spiega Marco Martelli, ceo dell’azienda-. Si tratta del brand di riferimento per la gdo, mentre per l’horeca sono state sviluppate linee dedicate, pensate per le esigenze della ristorazione professionale. L’offerta è completata da attività di distribuzione per marchi terzi”.

Novità nel comparto ittico

Nell'ultimo anno l’azienda ha lanciato nuove referenze nel segmento del pesce al naturale, tra cui filetti di alici, tranci e hamburger di tonno; sul fronte packaging, Emme Gel è stata la prima azienda a introdurre nel banco surgelati confezioni riciclabili nella carta. L’attività di copacking include prodotti come cozze con guscio, vongole del Pacifico e filetti di branzino; tra le innovazioni spiccano i filetti di pesce al naturale in confezione riciclabile.

Prunolax, Frullà e la mdd spingono il business di Futura #Marca26

Futura, azienda specializzata nelle polpe di frutta, migliora la ricetta di Prunolax e promuove la Pera dell’Emilia-Romagna igp

Tre anniversari in un solo anno: c’è di che festeggiare in Futura, l’azienda romagnola che ha “creato” il mercato delle polpe di frutta in Italia e che nel 2025 ha toccato i 25 anni dall’ingresso in gdo, i 20 anni dal lancio di Prunolax e i 15 anni dall’introduzione del sacchetto flessibile che ha aperto anche il consumo on the go.

Le direttrici di sviluppo

Tre eventi che hanno avuto un impatto importante non solo sullo sviluppo dell’azienda, che ha chiuso il 2025 con circa 60 milioni di euro di ricavi, per il 58% realizzati in gdo grazie ai suoi brand e alle private label, e per il 36% nel foodservice, ma anche sull’evoluzione dell’intero settore italiano delle polpe di frutta.

Al lavoro sulla qualità

Gabriele Longanesi, fondatore e ceo del gruppo ha lavorato sulla tecnologia per migliorare le caratteristiche finali dei prodotti. Un caso emblematico è quello di Prunolax, che ha reso “cucchiaibile” la purea di prugna, e che, visto il successo ottenuto nelle farmacie, è poi approdato anche in gdo come leader di categoria con performance di vendita superiori a quelle dei principali competitor.

“Con Prunolax rendiamo un prodotto funzionale ancora più funzionale -spiega Riccardo Zannoni, export and private label manager dell’azienda-. La referenza è stata ulteriormente migliorata e contiene il 6% di fibre”.

Dentro la polpa dell’offerta

L’azienda propone 150 referenze che rappresentano altrettante ricette segmentate per utilizzo e funzionalità, dal baby food all’on the go per continuare con gli sportivi, a cui si rivolge la gamma FruitEnergy, nata nel 2025 e composta da quattro referenze di polpe di frutta con aggiunta di dattero, confezionate in doypack. Dietro Futura c’è una filiera italiana (in gran parte emiliano-romagnola), composta da circa 1.500 frutticoltori che conferiscono più di 20.000 tonnellate di frutta fresca selezionata, secondo una programmazione annuale condivisa.

La rivincita del Rpet: più pulito, meno impattante, più performante #Marca26

Una ricerca di Coripet fa giustizia dei recenti tentativi di metterlo al bando, a Marca un convegno con i retailer e una ricerca per fare il punto

L'Rpet ritorna in auge. Dopo che negli ultimi anni se ne è paventata la messa al bando, oggi la versione riciclata del Pet si riconferma la soluzione migliore, quanto a rapporto costi-benefici, per l’imballo e il packaging della maggior parte delle referenze alimentari e agroalimentari. Lo stabilisce una ricerca commissionata da Coripet in collaborazione con l’Università “Federico II” di Napoli – Dipartimento di Salute Pubblica, e presentata a Marca 2026 dal professor Giuseppe Dada: in mancanza di studi di respiro europeo, la ricerca è partita dall’analisi su come le bottiglie di acqua minerale -le più facili da riciclare- sono immesse sul mercato e come ne escono, prendendo in considerazione oltre 500 campioni d’analisi. Ne è seguito poi un dibattito con esponenti della gdo italiana, come Sara Caggiati di Coop Italia, Elena Montanari di Conad e Roberta Montanari di Crai, moderato dalla direttrice di gdoweek e Mark Up Cristina Lazzati.

I vantaggi dell'RPet e la filiera virtuosa

Prendendo in considerazione la decontaminazione come cuore della fase di riciclo e studiando diverse filiere collegate rispettivamente a latte, acqua minerale, bibite e succhi, olio e aceto, nonché effettuando confronti con altre ricerche portate avanti in altri paesi europei e con materiale vergine italiano, è emerso che il Rpet prodotto in Italia, anche alla luce delle severe normative vigenti, è di gran lunga più sicuro e qualitativamente migliore della meda degli Rpet prodotti nell’area-Ue.

In particolare è stato riscontrato che le principali categorie di contaminanti – metalli pesanti, PFas, composti organici volatili e sostanze di neoformazione – nel Rpet italiano si mantengono sempre ben al di sotto dei limiti consentiti, e senza mai condizionare le caratteristiche degli alimenti. È stato altresì stabilito che una corretta validazione del processo di riciclo porterebbe a un’ulteriore riduzione della contaminazione nell’ordine di un 60% mentre una raccolta selettiva contribuirebbe di un ulteriore 60%.

Da ParmaFood Group novità nei piatti pronti #Marca26

Novità per piatti pronti, salse e panini: da ParmaFood Group focus sui prodotti ad alto contenuto di servizio

Novità per piatti pronti, salse e panini. Tramezzini premium, salse fresche etniche, puree di frutta e piatti pronti sono i prodotti che ParmaFood Group realizza in private label per i canali gdo e discount, una produzione che incide il 45% sul fatturato. All’estero, in particolare in Francia, Belgio, Nord Europa e Balcani, la quota realizzata dalla private label è pari al 15%.

Identikit di ParmaFood Group

Al gruppo fanno capo tre società: Prosciuttificio San Michele, che commercializza i suoi salumi crudi, cotti e stagionati con il marchio Terre Ducali, Parma Is, con i suoi marchi Il Pagnotto (panini freschi di alta qualità) e Fresche Idee (salse fresche, estratti e puree di frutta, condimenti per pasta e infusi), e Hpp Italia, il più grande centro europeo destinato all’applicazione della tecnologia Hpp al trattamento di prodotti alimentari. Trattandosi di un’azienda giovane, la produzione a marchio privato è piuttosto recente ma l’obiettivo è incrementare questo business e sviluppare le partnership con i retailer.

Al momento, a trainare l’offerta del gruppo è Terre Ducali, le cui vaschette di affettati di alta gamma in diversi formati vengono realizzate con qualità e servizio per la mdd; Parma Is propone invece prodotti freschissimi nei segmenti di mercati innovativi o emergenti, dalle salse ai piatti pronti.

Più contenuto di servizio

“La nostra azienda ha sostenuto e creduto in Marca fin dal suo esordio, perché ritiene che sia una fiera efficace e specifica capace di centrare i migliori obiettivi commerciali in termini di contatti e visibilità -commenta Igor Furlotti, direttore commerciale ParmaFood Group-. Anche quest’anno abbiamo concentrato la nostra offerta sui nuovi prodotti freschi caratterizzati dal processo di conservazione a freddo delle alte pressioni: si tratta di un allargamento di gamma dei piatti pronti e una novità nel mondo delle salse e dei panini. Le insegne chiedono contenuto di servizio e, nelle categorie in cui opera Parma Is, elementi di innovazione e che conferiscano alla proposta una connotazione premium. Ci interessa soddisfare le necessità dei nostri clienti portando la nostra esperienza e competenza insieme a prodotti di servizio di qualità”.

Vis Alimentari punta su etnico e snacking #Marca26

Surgelati etnici e snack a base frutta sono fra le novità di Vis Alimentari a Marca 2026. Il player festeggia 50 anni

Vis Alimentari lavora nella produzione in conto terzi per diversi marchi della gdo e dell’industria alimentare. L’offerta abbraccia una vasta gamma di referenze surgelate che spaziano dal pesce alla carne, dai formaggi alle verdure, passando per il plant-based. Un partner strategico con un approccio collaborativo, con la capacità di adattarsi alle richieste del mercato.

“Quella dei prodotti etnici è una nicchia che sta sempre più crescendo -spiega Gabriele Virgili, presidente di Vis industrie alimentari-. Presentiamo una linea apposita, essendo una categoria su cui stiamo investendo”. Altro segmento da monitorare è quello dello snacking, su cui il player punta con un marchio apposito che abbraccia articoli di frutta gelato ricoperta di cioccolato.

50 anni di Vis

Il 2026 segna un traguardo importante per l’azienda, che celebra 50 anni di attività. L'anniversario rappresenta un punto di partenza verso nuove sfide, sempre al fianco dei principali retailer italiani nel ruolo di co-packer affidabile e innovativo. Sin dalla sua fondazione l'impresa ha costruito, infatti, la propria reputazione su tre pilastri: qualità, ricerca e flessibilità. Questi valori guidano ogni progetto di marca del distributore, dove l’azienda offre un servizio completo che spazia dallo sviluppo ricettativo al packaging, fino alla produzione e alla logistica. “Per rispondere alle esigenze dei retailer -spiega la direttrice commerciale Chiara Stuppia- Vis Alimentari continua a investire in ricerca e innovazione, puntando su prodotti che uniscono gusto, praticità e sostenibilità”.

Focus sul contenuto di servizio

Le nuove gamme di Vis nascono da un’attenta analisi dei trend di consumo, dal crescente interesse per ricette autentiche e ingredienti certificati fino alla ricerca di soluzioni ad alto contenuto di servizio, ideali per la vita quotidiana moderna. Anche il packaging gioca un ruolo centrale: materiali riciclabili, porzioni calibrate e design funzionale contribuiscono a valorizzare la mdd e a ridurre l’impatto ambientale, in linea con le aspettative del consumatore contemporaneo.

Multicedi (VéGé): nel 2025 un fatturato da 2,1 miliardi

Cresce del +17,5% rispetto al 2024 il fatturato 2025 del Gruppo Multicedi (VéGé) che lo scorso anno ha realizzato 72 nuove aperture

Numeri in crescita per Multicedi (VéGé) che ha chiuso il 2025 con un fatturato di 2,1 miliardi di euro (+17,5% rispetto al 2024) e una rete di 585 store di cui 446 a insegna Decò attiva con quattro format superstore, maxistore, supermercati e store di prossimità. Lo scorso anno, l'attuale rete si è rafforzata con 72 nuove aperture (54 Decò e 7 Dodecà), così distribuite:

  • 37 in Campania
  • 13 nel Lazio
  • 19 in Puglia
  • 3 in Molise.

La presenza sul territorio

La diversificazione e l’offerta multicanale sono per Multicedi punti di forza su cui continuare a investire per proseguire il percorso di sviluppo. In generale, il 68% delle attività del gruppo è concentrato in Campania dove si registra una quota di mercato del 15,7%, mentre a livello nazionale la quota di mercato si attesta all’1,44% (Fonte: GNLC Nielsen – 2ª Edizione settembre 2025). La prossimità è un canale strategico presidiato con l'insegna  Decò Market, mentre l'offerta premium si concretizza con il marchio Decò Gourmet, uno spazio che unisce cultura alimentare, socialità e cibo, con ambientazioni e layout pensati per esaltare lavorazioni a vista e piatti pronti, sperimentato per la prima volta a Roma nel 2022, come già raccontato su Gdoweek. Invece, Dodecà risponde all'esigenza di una spesa facile e conveniente grazie alla formula Everyday Low Price. Infine Decò Superfreddo dispone di un'offerta di prodotti congelati e surgelati, molti dei quali a marchio proprio.

A questi si aggiungono i marchi Sebòn, Ayoka (per coprire il settore pet) e il cash and carry Adhoc per un totale di 1.368 collaboratori diretti con un indotto che coinvolge oltre 4.500 famiglie.

Le attività del 2025

Nel corso del 2025 è stata avviata la prima edizione della fiera Filiera d’Eccellenza di Multicedi, un evento esclusivo nato per favorire il contatto diretto tra fornitori e produttori di eccellenze e gli addetti dei reparti serviti di Gastronomia, Salumeria e Macelleria, formati attraverso la consueta Scuola dei Mestieri. Un evento significativo che messo in connessione fornitori di nicchia e operatori dei banchi assistiti, creando un momento di connessione diretta e di valorizzazione delle produzioni d’eccellenza italiane, già raccontato su Gdoweek.
Anche in ambito Csr sono state attivate iniziative e azioni mirate tra cui il sostegno continuativo alla Fondazione Abio Italia, con la donazione dei peluche Cucciolini per i bambini ricoverati nei reparti oncologici di diversi ospedali di Bari e Napoli.

Il sociale

Tra le attività anche la partecipazione rinnovata al progetto ambientale e storico-culturale Un mare per il futuro che si è svolto a Ischia, ma anche la Carovana della Prevenzione, organizzata in collaborazione con Susan G. Komen Italia, a sostegno della prevenzione e della lotta ai tumori al seno. A queste azioni si somma l’avvio della collaborazione con l’impresa sociale I Bambini delle Fate, finalizzata al sostegno di progetti di inclusione sociale sul territorio.

La sicurezza

Il gruppo ha anche annunciato la collaborazione con Armis, specializzata nella gestione dell’esposizione cibernetica e nella sicurezza, per l'utilizzo della piattaforma di gestione informatica Armis Centrix. “Prima dell’introduzione di Armis, le criticità venivano affrontate solo quando si verificavano malfunzionamenti o eventi anomali -afferma Livio De Prisco, direttore dei sistemi informativi di Multicedi-. Con Armis Centrix, l’approccio è completamente cambiato: ora l’azienda dispone di una visione in tempo reale dell’intero parco dispositivi e può gestirlo in modo proattivo. Possiamo rilevare i dispositivi aggiunti alla rete, dare priorità ai rischi in base alla loro criticità e definire piani d’azione e budget coerenti con i nostri requisiti operativi e normativi.”

Multicedi prevede di estendere lo strumento all'intera rete di oltre 600 negozi diretti e affiliati con l'obiettivo di stabilire standard di sicurezza informatica condivisi tra oltre 250 organizzazioni partner.

Realco verso il concordato preventivo. Il futuro passa da aggregazioni che garantiscano continuità

La cooperativa emiliana prepara l’accesso al concordato sulla base di un piano di continuità, che prevede possibili aggregazioni con altri operatori della gdo, per riportare a una gestione competitiva prossimità evoluta e discount, i core business della cooperativa

Realco, storica realtà della distribuzione organizzata in Emilia-Romagna, tra i soci fondatori di Dit, sta per entrare in una nuova fase delicata, che, nei piani del top management e dei soci, garantirà continuità e crescita.

 

La cooperativa presidia il territorio con una rete di prossimità di circa 120 punti di vendita a insegna Sigma e OK Sigma, tra cui sono compresi circa 50 discount a insegna Ecu concentrati soprattutto tra Reggio Emilia e Modena. Ecu nasce nel 1992, nel primo boom dei discount, e oggi si rifornisce direttamente da Italy Discount.

 

I passi da fare

Secondo quanto dichiarato nel comunicato ufficiale, dopo il percorso di composizione negoziale che non si è chiuso positivamente a fine 2025, l’azienda punta ora all’accesso al concordato preventivo. Una scelta dettata da una forte volontà di continuità: l’obiettivo dichiarato è mettere in sicurezza l’operatività della rete di vendita, rassicurando fornitori, personale di vendita (un totale di circa 1.600 compreso l’indotto) e consumatori, e creare le condizioni per il proseguimento delle attività, pur in una fase che può comportare fisiologiche tensioni sui livelli di servizio e sulla regolarità dei flussi.

Nuovi partner in arrivo

Il cuore della strategia, sempre secondo la stessa fonte, è un piano che prevede aggregazioni con primari operatori del retail in Italia. Una soluzione che alimenta un cauto ottimismo per due motivi: da un lato, l’interesse espresso di più soggetti, probabilmente anche interni all’orbita di D.IT, di cui Realco è socio fondatore; dall’altro, un patrimonio immobiliare considerato significativo, che può aumentare l’attrattività dell’operazione e offrire margini di manovra nella strutturazione di una soluzione industriale, non solo finanziaria.

Oltre le procedure

La partita, però, non è solo procedurale: è anche di posizionamento e di rete. Il piano in preparazione dovrà misurarsi con un tema concreto di rinnovamento dei negozi e dei modelli di vendita, oltre che nell’approccio al mercato. Inoltre, dovrà essere affrontata una parziale sovrapposizione dei bacini in qualche zona, per rendere super di prossimità e discount più distintivi. Il confine tra i due mondi si è assottigliato: la prossimità rincorre convenienza e semplicità, mentre i discount si distaccano dal modello tradizionale solo prezzo, per offrire continuità di spesa, assortimenti più completi e una relazione più frequente con il cliente. In un territorio ad alta densità competitiva come quello emiliano, questo significa che la razionalizzazione non potrà essere astratta: andrà gestita punto di vendita per punto di vendita, valutando complementarità, cannibalizzazioni e sostenibilità economica.

In questo quadro, l’esito del concordato e la scelta del partner (o dei partner) non determineranno soltanto la tenuta dell’operatività, ma anche la futura architettura delle insegne: quale ruolo per Sigma/OK Sigma nella prossimità, quale traiettoria per Ecu e quale equilibrio tra format e bacini in aree dove “fare bene il prezzo” e “fare bene il servizio” non sono più alternative, ma due facce della stessa competizione.

 

 

 

 

 

Fileni, nuovi prodotti all’insegna del salutismo #Marca26

Presentate novità in linea con un consumo più consapevole da parte di Fileni. Focus su leggerezza ma anche gusto

La casa diventa per Fileni una rappresentazione simbolica di futuro condiviso e responsabilità collettiva, che riflette l’impegno dell’azienda verso innovazione, qualità e sostenibilità. In continuità con il concept di casa, uno degli elementi centrali a Bologna è stata la cucina a vista dove lo chef Max Santoni ha realizzato showcooking mirati a base di prodotti Fileni.

Fileni, novità all’insegna della leggerezza

Lo stand del resto ha offerto una panoramica completa sul catalogo, dalle carni alla gastronomia, con un focus particolare sulle principali novità di prodotto: dalla linea che coniuga gusto e leggerezza con le proposte Cotosnella Classica, con Spinaci e Nuggets (50% di grassi in meno rispetto alle medie dei loro mercati di riferimento) alla linea 50% e 50% di burger e polpette che combina proteine animali e vegetali in egual misura, pensata per chi predilige una dieta consapevole; fino alle linee di piatti pronti Buoni&Bilanciati e Buoni&Veloci, quest'ultima con le tre nuove referenze.

Il salutismo guida le proposte di Fileni

Ampia anche l’area espositiva dedicata al comparto uova, un segmento in continua crescita che vede il brand Fileni registrare ottime performance. Per quanto riguarda l'anteprima sulle novità di prodotto, focus al segmento dei panati per il quale è previsto l'ingresso sul mercato nel primo trimestre del 2026, a conferma dell’ampio e articolato piano di sviluppo del brand. L'obiettivo dell'impresa è ispirare e facilitare stili di vita migliori. “Crediamo che il futuro si costruisca attraverso le scelte quotidiane di tutti noi” sottolinea  Barbara Saba, direttrice marketing e innovazione del gruppo.

Selex: il fatturato mdd supera i 2,3 miliardi di euro (+7%) #Marca26

Nuove soluzioni ready to eat, il restyling di alcune linee e un focus sulla sostenibilità. Sono alcuni dei driver che Selex seguirà per potenziare la mdd

I numeri di crescita dei prodotti a marchio del distributore del Gruppo Selex sono significativi: nel 2025, il fatturato alla vendita della mdd ha superato i 2,3 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto all'anno precedente. Cifre che si inseriscono in un contesto generalmente più che positivo con una fatturato complessivo stimato nel 2025 di 22,25 miliardi di euro (+5,5%) con l'obiettivo di arrivare a 23,25 miliardi nel 2026. Se ne parlerà in occasione di Marca by Bologna Fiere.

"La marca del distributore non è più una semplice alternativa di risparmio, ma una scelta consapevole fondata su qualità e distintività -afferma Luca Vaccaro, direttore mdd di Gruppo Selex-. Il nostro obiettivo per il 2026 è rispondere rapidamente ai nuovi stili di vita, accelerando il time-to-market delle innovazioni e ampliando segmenti a valore aggiunto come il funzionale e il salutistico".

I key point per il 2026

Nel corso dell'anno, Selex amplierà la sua offerta a marchio proprio toccando quota 8.400 referenze. Saranno quattro le direttrici su cui verteranno le attività in questo settore.

  1. Benessere e Salute. Questo il primo asset che si concretizzerà con il potenziamento delle linee salutistiche, senza glutine e vegetali, e il consolidamento della nuova linea Alto Proteica.
  2. Alto di Gamma e Territorio: saranno più ricche anche le linee premium (Saper di Sapori, Optima, Val Or e Assaggi e Paesaggi) orientate alla valorizzazione delle tipicità regionali.
  3. Innovazione e Servizio: saranno lanciate nuove soluzioni ready-to-eat.
  4. Sostenibilità: si proseguirà con l'ottimizzazione del packaging per ridurre il peso degli imballi e aumentare l’impiego di materiali riciclati.

Quali i progetti in programma

Tra le attività già programmate per il 2026 ci sarà il restyling della linea vini Le Vie dell'Uva per la quale sarà costruita un’immagine più moderna e distintiva. Nella seconda metà dell’anno partirà inoltre il rilancio della linea toiletries Armonia & Benessere, con nuove formulazioni, una revisione dell’assortimento e il restyling dell’immagine.

"Continueremo a investire per garantire un’offerta che unisca innovazione, convenienza e sostenibilità, proteggendo il potere d’acquisto delle famiglie senza compromessi sulla qualità" assicura Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex.

In.chi.pla: in arrivo buste doypack #Marca26

In.chi.pla punta sulla produzione di prodotti per la cura casa e persona per la mdd e con marchi propri

In.chi.pla è attiva nella produzione di detergenti e cosmetici, presenti sul mercato sia con marchi propri, tra cui Valido, Kop, Luxury, Sanitina e Mitiko, sia attraverso mdd. L'impresa si dedica alla produzione di marchi esterni, offrendo supporto completo nella creazione di linee esclusive: dal design del packaging alla formulazione del prodotto, fino alla messa in commercio. Collabora con grandi insegne della gdo, fornendo inoltre soluzioni conto terzi per multinazionali. Il presidio commerciale è focalizzato principalmente sul canale retail, che rappresenta il cuore del business. La collaborazione è estesa in modo strutturato con alcune tra le principali insegne della gdo.

L’espansione è sostenuta da attività di marketing. “Per promuovere le nostre novità -racconta Marco Cassarà, general manager di In.chi.pla- in occasione della fiera abbiamo lanciato un concorso”.

Focus sul discount

Intende rafforzare ulteriormente la presenza presso i principali operatori del segmento discount, considerata aree strategica di espansione nel breve e medio termine. L'obiettivo è continuare a crescere nei canali di forza, ma senza escludere l’apertura a nuovi mercati, laddove ci siano spazi per valorizzare l'esperienza, la flessibilità produttiva e la qualità delle proposte.

I driver di espansione

La strategia aziendale è orientata all'espansione e all'innovazione, con l'obiettivo di raggiungere una capacità produttiva di oltre 20 milioni di buste annue nell'ambito doypak, riducendo impatto ambientale e costi di trasporto. Complessivamente l'azienda conta di sette linee di produzione moderne di cui le altre sei dedicate ai flaconi pet-rpet, con una capacità produttiva annuale di circa 60 milioni di bottiglie. La linea Luxury si è arricchita di shampoo e balsami coordinati, arricchiti con estratti naturali, pensati per rispondere a diverse esigenze dei capelli.

#Marca26

Esselunga apre a Everli: la spesa online diventa un ecosistema

L’accordo segna un passaggio chiave nell’evoluzione della spesa online. Non solo un nuovo canale eCommerce, ma un ecosistema di servizi che integra territorio, punti di vendita e competenze. Al centro non solo la velocità dell’ultimo miglio, ma la qualità dell’“ultimo metro”: il lavoro degli shopper, la coerenza con la promessa di marca, la gestione dei freschi

Non è solo un nuovo tassello nella mappa dell’eCommerce alimentare. L’accordo tra Everli ed Esselunga -operativo da gennaio- rende disponibili sulla piattaforma 65 punti di vendita dell’insegna in 8 regioni italiane e 29 province, con un assortimento che supera le 17 mila referenze. I clienti Everli possono così fare la spesa online scegliendo tra i supermercati Esselunga di Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Lazio e Trentino-Alto Adige, coprendo territori che vanno da Milano a Roma, da Torino a Firenze, da Bologna a Verona.

Un doppio vantaggio strategico

Per Esselunga si tratta di un’estensione concreta del proprio perimetro digitale: un nuovo canale di accesso alla spesa online che si affianca ai servizi già esistenti, ampliando copertura, flessibilità e possibilità di intercettare bisogni diversi. Per Everli, invece, l’intesa rappresenta un salto di qualità nel posizionamento come partner strutturale della gdo, dopo il percorso di rafforzamento e rilancio avviato da Palella Holdings con l’acquisizione del febbraio 2024.

La voce di Everli

Lo dice chiaramente Salvatore Palella, CEO di Everli Global Inc.: “La nuova collaborazione con un operatore leader della gdo come Esselunga dimostra che Everli è ormai fortemente posizionata come partner consolidato del settore distributivo grazie alla combinazione di innovazione costante, alta tecnologia, qualità del capitale umano, sicurezza e facilità di utilizzo della piattaforma. I 65 punti di vendita della rete Esselunga costituiscono un importante potenziamento del nostro network e ci permettono di soddisfare un target sempre più ampio ed esigente di clienti".

Dalla piattaforma al sistema

La partnership racconta qualcosa di più ampio di una semplice integrazione di punti vendita: segna il passaggio della spesa online da canale proprietario a ecosistema di servizi, dove insegne e operatori digitali collaborano per ampliare velocità, capillarità e qualità dell’esperienza. Esselunga, che storicamente ha costruito in casa il proprio modello e-commerce, sceglie di affiancarlo con un partner terzo. Non per sostituire ciò che già funziona, ma per estendere il raggio d’azione: più touchpoint, più prossimità digitale, più capacità di rispondere a un consumatore che alterna spesa programmata, riempimento del frigo last minute, integrazione continua tra fisico e digitale.

La variabile lavoro come fattore strategico

C’è però un elemento meno evidente -e forse più strutturale- che aiuta a leggere la scelta di Esselunga: la natura “retail-oriented” del modello Everli anche sul piano del lavoro.

A differenza di molte piattaforme nate nel food delivery e poi estese al grocery, Everli è costruita attorno alla figura dello shopper, non del rider. La spesa viene preparata nei punti di vendita, con logiche che richiamano più il mestiere del supermercato che quello della ristorazione: selezione dei freschi, gestione delle sostituzioni, attenzione alla qualità, relazione indiretta con il cliente finale.

In un settore come quello alimentare (e in particolare per un’insegna che ha costruito la propria reputazione su servizio e affidabilità) il tema non è solo “consegnare in fretta”, ma farlo in modo coerente con la promessa di marca. Qui la variabile lavoro diventa centrale: chi prepara la spesa, con quale formazione, con quali regole, con quale livello di responsabilità.

Everli, negli ultimi anni, ha intrapreso un percorso di maggiore strutturazione del proprio modello occupazionale, aderendo in Italia all’accordo promosso da Assogrocery che introduce tutele, regole e standard minimi per gli shopper. È un passaggio che segna una differenza rispetto a modelli puramente on-demand, spesso al centro di tensioni regolatorie e reputazionali. Per un retailer come Esselunga, collaborare con un operatore che sta “maturando” anche sul piano del lavoro significa ridurre frizioni, rischi e incoerenze tra esperienza promessa al cliente e condizioni operative reali.

In altre parole, l’accordo non parla solo di ultimo miglio, ma di ultimo metro: quello che separa lo scaffale dal sacchetto consegnato a casa. È lì che si gioca una parte decisiva dell’esperienza. E lì il lavoro umano, più che l’algoritmo, resta un fattore competitivo.

 

Un trend che attraversa l’Europa

L’operazione, inoltre, si inserisce in un trend già evidente nella gdo italiana ed europea. Carrefour ha costruito partnership strutturate con Glovo in diversi mercati -Italia compresa- per presidiare il quick commerce urbano. Coop Alleanza 3.0 ha sperimentato modelli ibridi tra drive, home delivery e dark store. In Spagna, Mercadona ha affiancato al proprio e-commerce una rete di “colmenas”, micro-hub urbani dedicati alle consegne rapide. In Francia, Monoprix collabora con piattaforme di delivery per coprire i bisogni immediati che il canale tradizionale non intercetta.

 

Architetture a più livelli

Il punto non è più scegliere tra “fare in casa” o “esternalizzare”, ma costruire un’architettura a più livelli. Everli porta in dote una rete già ampia -oltre 75 insegne in 60 province- e un know-how che va oltre la logistica: dati, lettura dei comportamenti d’acquisto, capacità di interpretare i micro-bisogni dei territori. Per Esselunga significa ampliare il bacino potenziale e sperimentare nuove modalità di servizio senza snaturare il proprio modello.

 

La spesa come grammatica

Il messaggio che passa al settore è chiaro: la spesa online non è più un canale, ma una grammatica. E come tutte le grammatiche evolve. Non basta “esserci”: occorre essere rilevanti nei diversi momenti della giornata, nei diversi contesti di consumo, nelle diverse urgenze del cliente. La collaborazione diventa così uno strumento strategico, non tattico: serve a presidiare aree che, da soli, sarebbe più lento o più costoso coprire.

 

Oltre l’autosufficienza

In filigrana emerge anche un altro tema: la fine dell’autosufficienza come valore. In un mercato che chiede velocità, capillarità e personalizzazione, nessun attore può più pensare di fare tutto da sé. L’insegna resta il centro dell’esperienza, ma attorno si muove una costellazione di partner tecnologici, logistici, di servizio… che ne estendono il raggio d’azione.

 

Un segnale per la gdo

L’accordo Everli-Esselunga non è quindi solo una buona notizia per chi vuole ricevere la spesa a casa. È un segnale per tutta la gdo: il futuro della distribuzione passa da modelli aperti, adattivi, capaci di leggere la complessità dei nuovi stili di vita. E di tradurla, ogni giorno, in un carrello possibile..

L’innovazione sensoriale di Italpepe

Italpepe vuole crescere grazie a un nuovo approccio al consumo delle spezie, basato sulle emozioni che suscitano al consumatore

Le spezie di Italpepe raggiungono oggi 35 Paesi nel mondo: sono oltre 800 le referenze raccontate instore con il Tasting Rainbow, ordinate non più per origine o famiglia botanica, ma secondo le emozioni che suscitano al palato. Un progetto che ha permesso al marchio di triplicare la market share e valorizzare l’esperienza d’acquisto.

“Focalizzeremo gli investimenti -riferisce Stefano Vitaletti, titolare - verso la realizzazione di un nuovo stabilimento industriale”. Previsto un raddoppio della superficie produttiva, con l’adozione di nuove tecnologie.

Italpepe nel mercato di oggi

Buono in generale il bilancio del gruppo, come conferma Francesca Iannarilli, direttrice marketing e comunicazione Italpepe. “Vogliamo rafforzare ulteriormente la nostra presenza sul mercato e consolidare il ruolo di leader del comparto. Intendiamo farlo continuando a investire nella Vitaletti Academy, il cuore pulsante dell’azienda: un luogo dove ricerca, cultura gastronomica, formazione e creatività si incontrano. Investiremo anche nella ricerca sensoriale, nelle collaborazioni strategiche con la gdo e in un’offerta sempre più distintiva e orientata alla qualità”.

Le linee di Italpepe

Le linee classiche 65 cc e 100 cc, riconoscibili dall’intramontabile Tappo Rosso, rappresentano il cuore del brand. Le Specialità dal Mondo portano con sé l’essenza delle migliori piantagioni internazionali, mentre la linea Biologica interpreta la naturalezza con trasparenza. Accanto a queste, prende vita Spice Up, la linea pensata per le nuove generazioni che vivono l’alimentazione come un gesto quotidiano di cura e consapevolezza. È la prima linea di spezie in Italia a riportare in etichetta il claim nutrizionale “fonte di”, valorizzando i micronutrienti naturalmente presenti nelle materie prime. Ha un pack moderno, completamente riciclabile e un linguaggio immediato. Completano l’assortimento le linee: Aromito che reinterpreta i sapori della tradizione italiana, i Grandi Formati per le esigenze di chi lavora quotidianamente in cucina e i Liofilizzati. “Stiamo lavorando -continua Iannarilli- a un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di raccontare in profondità le caratteristiche dei nostri prodotti. Abbiamo sviluppato un programma articolato di masterclass e attività di ricerca, dedicate a diffondere la cultura delle spezie e a indagare il tema degli abbinamenti. Il progetto punta a individuare nuove modalità di consumo basate sulle caratteristiche sensoriali dei prodotti, sugli abbinamenti e sulla loro dimensione emozionale. Per farlo, ci siamo avvalsi del contributo di una psicologa e di un’esperta di neuromarketing olfattivo, insieme al supporto costante dei ricercatori universitari e dei centri scientifici che collaborano con la Vitaletti Academy”.

#Marca26

Nostromo: obiettivo mdd al 40% del giro d’affari

L’attività di co-packing incide su una quota rilevante del business di Nostromo, che vuole aumentare ancora il lavoro con il retail

Per Nostromo la mdd rappresenta un'area strategica in cui mettere a disposizione dei retailer non solo la capacità produttiva unita a un'eccellenza qualitativa riconosciuta a livello globale, ma anche un know-how consolidato nella creazione di soluzioni personalizzate.

La mdd per nostromo, un attività in crescita

L’azienda opera anche come co-packer, attività che incide su una parte rilevante del business. “Le mdd sono un elemento fondamentale del nostro modello di business -spiega Gianluca Cevenini, direttore commerciale di Nostromo-. L’obiettivo per il 2026 è portarne il peso al 40% del fatturato, con un incremento del 2% rispetto al 2025, e di crescere complessivamente del 4%, consolidando così la nostra posizione come seconda marca di categoria”. E ancora: “Le mdd rappresentano oggi il 33% dei volumi produttivi -fa sapere Giulia Bizzarri, business development manager mdd-. Collaboriamo con le principali insegne della gdo tra cui Coop, Conad, Végé, D.it-Distribuzione italiana e Pam, e con i principali discount quali Eurospin, Lidl, Md, Maxi Di, Aldi e Penny Market, fornendo un'ampia gamma di tonno in scatola, in vasetto di vetro e in busta, disponibile in olio d'oliva, olio di girasole e al naturale. Il nostro approccio allo sviluppo delle mdd è strutturato e al contempo flessibile. Rispondiamo con prontezza alle esigenze del mercato italiano, un comparto molto dinamico e sempre più orientato verso la qualità a un prezzo accessibile, la trasparenza delle etichette e l’attenzione all’eticità e alla tutela ambientale”.

Capitolo esg

La sostenibilità è parte integrante della strategia e si traduce in azioni concrete. Il debutto a BolognaFiere, segna una tappa strategica per Nostromo. L’azienda ha avviato un piano di rimodernamento degli impianti e di innovazione sia di processo che di prodotto, elementi chiave per rafforzare l’incidenza delle produzioni mdd sul fatturato.

#Marca26

Italy Discount: al lavoro per un’offerta mdd più omogenea #Marca26

Nel particolare progetto di centrale di Italy Discount la mdd ha un ruolo chiave in particolare nel 2026

La struttura di Italy Discount conta 7 soci presenti su tutto il territorio nazionale, e soprattutto nel Sud Italia, con oltre 350 punti di vendita, contrassegnati da insegne diverse. Nel particolare progetto di centrale di Italy Discount la mdd ha un ruolo chiave in particolare nel 2026. L'intervista video a Savino Basile, direttore marketing e comunicazione di Italy Discount, realizzata da Luca Moroni e Riccardo Nissotti.

Italy Discount per un'offerta mdd più omogenea

Entro il format di "spesa economica di vicinato" promosso da Italy Discount la mdd ha una quota di circa il 40% e viene trattata solo nel largo consumo confezionato. La parte restante dell'assortimento è coperta da prodotti di marca industriale, localismi e prodotti esclusivi ma non di proprietà del distributore.

Italy Discount mdd
Mirco Pincelli, Ad di Italy Discount, e Morena Maestroni, category di Italy Discount

"La mdd assume un'importanza fondamentale per Italy Discount - spiega Savino Basile, direttore marketing e comunicazione di Italy Discount - perché concentra il 100% del nostro lavoro di centrale unica nel suo genere, perché l'unica che pone intorno a un tavolo una serie di soci per sviluppare una mdd intorno al primo prezzo".

Nel 2026 in particolare il lavoro della centrale sarà concentrato su una maggiore omogeneità della mdd a livello distributivo e di pricing, su tutti i soci che fanno parte del progetto. "Questo porterà alla capacità di intercettare i trend di mercato, e dunque di intercettare i bisogni dei clienti dando anche soddisfazione ai soci", aggiunge il direttore marketing.

In oltre il 65% delle categorie di prodotto la mdd gioca già un ruolo di leader per i volumi, soprattutto nelle categorie funzionali. In una categoria in particolare, il petfood, i negozi di Italy Discount sono un riferimento per segmentazione e profondità.

 

 

Parmigiano Reggiano, l’estero pesa più del mercato italiano

Per la prima volta le vendite di Parmigiano Reggiano fuori dai confini hanno superato quelle domestiche. Il made in Italy che piace nel mondo

Parmigiano Reggiano è a tutt’oggi l’unica dop al mondo a controllare ogni anno l’intera produzione, oltre 4 milioni di forme, prima di immetterla sul mercato. Il Consorzio ha da poco lanciato la sua nuova piattaforma globale di comunicazione, che racconta la grandezza di questo prodotto straordinario. Il pay-off (Più grande, insieme) racchiude l’essenza di un’esperienza di condivisione. Il prodotto è in continua affermazione internazionale.

Una comunicazione ad hoc

"Il 2026 sarà un anno straordinario -comunica Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio-: investiremo in marketing e comunicazione oltre 42 milioni di euro". Anche così si sostiene l'export di made in Italy. Infatti il 7 euro su 10 di questa somma, verranno convogliati nei mercati esteri.

Il Parmigiano Reggiano piace fuori dai confini

Nel 2025 la quota export ha superato per la prima volta le vendite in Italia, attestandosi al 53,2% (pari a 49.030 t.), con una crescita del +2,7% rispetto al 2024. Risultati particolarmente positivi sui tre principali mercati extra Ue. Note positive anche per Norvegia e Svezia, mercati molto promettenti. Il Consorzio investe in promozione nei Paesi esteri, vera traiettoria del futuro per il prodotto, a cominciare dalle sponsorizzazioni nello sport. Si continua a investire anche in Canada, mercato che sta segnando affermazioni importanti, supportate da una collaborazione con il celebrity chef David Rocco; e Spagna, dove a febbraio 2026 verrà organizzata la nuova edizione dei Casello d’Oro Awards nella prestigiosa location del Casino di Madrid. L’edizione 2025 si era tenuta al British Museum di Londra: si prosegue nel progetto di portare in primo piano il prodotto nelle principali capitali europee. A questo si accompagnano anche investimenti comunitari; un piano multicanale nel Regno Unito, ormai al terzo anno, e la new entry del Giappone.

#Marca26

Popeyes Italia, arriva Carluccio a proseguire lo sviluppo

Popeyes Italia ha un nuovo general manager: Alessandro Carluccio, 25 anni di esperienza per importanti gruppi retail e della ristorazione veloce

Popeyes Italia ha chiuso nel 2025 l'era Gionfriddo (il giovane manager che ha lanciato l'insegna della Louisiana in Italia) e apre il 2026 con la nuova (nel senso di successiva) fase Carluccio. Così potremmo riassumere la nomina di Alessandro Carluccio a nuovo general manager. Nome noto nella ristorazione commerciale e nel canale Qsr, Carluccio porta con sé un bagaglio d'esperienza manageriale di oltre 25 anni nella ristorazione e del retail, avendo lavorato ai vertici di gruppi nazionali e internazionali come Bauli Retail, Lagardère Travel Retail, Hanagroup Italy, Sebeto SpA (Rossopomodoro) e McDonald’s Italia.

Dal comunicato non emerge chiaramente se Gionfriddo se n'è andato per sviluppare la sua carriera in altri lidi; comunque, che Carluccio sia subentrato o sia stato chiamato espressamente a sostituito, è certo che, nel corso della sua carriera, ha contribuito alla crescita di importanti brand della ristorazione veloce con l’apertura di nuovi punti di vendita, la gestione delle operazioni a livello di stores e lo sviluppo delle squadre di lavoro. Il suo approccio ha sempre integrato la standardizzazione dei processi e il controllo di gestione con una forte attenzione all’efficienza operativa e alle performance commerciali.

Popeyes ha debuttato in Italia nel novembre 2024; a fine 2025 ha aperto 17 ristoranti attivi in 8 città per complessive 350 persone impiegate. Lo sviluppo del brand si inserisce nel piano di crescita triennale annunciato al momento del lancio, che prevede l’apertura di 50 ristoranti e la creazione di oltre 1.000 posti di lavoro.

Lo sviluppo di Popeyes in Italia è guidato da Restaurant Brands Europe (RBE), uno dei principali operatori della ristorazione organizzata in Europa e master franchisee di Popeyes in Italia. RBE gestisce oltre 1.400 ristoranti tra Burger King, Popeyes e Tim Hortons che impiegano più di 40.000 persone.

"Accolgo con grande entusiasmo questa sfida professionale. Popeyes è un brand dalla forte identità e con un importante potenziale di crescita in Italia -commenta Alessandro Carluccio-. Il mio obiettivo sarà quello di proseguire nel percorso già avviato, rafforzando il posizionamento del marchio verso uno sviluppo solido sul territorio".

Pedon cresce con l’attenzione al salutismo

I piatti pronti vegetali crescono di pari passo con Pedon, azienda che opera con un 80% del business derivato dal co-packing

I piatti pronti vegetali sono in un trend crescente (+20% a valore negli ultimi 12 mesi, dati Circana). E rappresentano oggi il prodotto più interessante dell’assortimento di Pedon che, attraverso Pedon Solutions, divisione dedicata allo sviluppo della mdd in Italia e all’estero, si distingue per un approccio innovativo nello sviluppo delle private label. Mdd che costituiscono il’80% del fatturato dell’azienda.

Pedon: la pl non è solo l’alternativa più economica

“Le richieste delle insegne si sono evolute nel tempo e oggi per la loro pl cercano esclusività e innovazione -riflette il chief commercial officer Loris Pedon-. La mdd da tempo non rappresenta più necessariamente il me too più economico rispetto al brand in categorie consolidate, ma propone un prodotto nuovo in segmenti emergenti, al passo con gli stili di vita del consumatore moderno”. L’azienda ha l’obiettivo di rendere cereali, legumi e semi maggiormente accessibili e appetibili, offrendo soluzioni che possano avvicinare soprattutto le nuove generazioni al consumo di questi ingredienti.

Focus su salute e contenuto di servizio

Con lo sviluppo dei doypack cotti al vapore, offre soluzioni interamente naturali, senza additivi né conservanti, indicati per piatti equilibrati e pensati per una pausa pranzo veloce e pratica. Fra gli ultimi lanci di Pedon si segnalano due ricette orientali a base di riso, legumi e verdure. Due prodotti dal sapore internazionale, che strizzano l’occhio al mondo fusion con ingredienti già entrati nelle cucine degli italiani. Un’altra novità che sta ricevendo un riscontro molto positivo è il piatto ricco e bilanciato: una ricetta a base di riso, farro e orzo con verdure e fagioli rossi. Il lancio è firmato Gusto Pronto.

#Marca26

Vandemoortele completa l’offerta dopo l’integrazione

Dopo aver acquisito Lizzi a Acqaviva, Vandemoortele completa l’offerta forno e pasticceria, proponendosi come one bakery partner per la gdo

Vandemoortele ha presentato il nuovo assetto aziendale, a completamento della fusione con Dolciaria Acquaviva e dell’integrazione di Lizzi. Ora il player si propone come riferimento nel comparto dei prodotti da forno surgelati e freschi, in qualità di one bakery partner per il retail italiano, con un portafoglio completo.

“Non si tratta solo di un ampliamento dell’offerta -spiega Antonio Evangelista, responsabile marketing e retail di Vandemoortele- ma anche di un arricchimento dal punto di vista “consulenziale”: ora possiamo rispondere ai vari clienti con soluzioni ad hoc”.

L’m&a per Vademoortele

In Italia l'acquisizione di Lanterna ha consentito di espandersi nel comparto del salato, preservando il sito produttivo di Genova; approccio replicato con Agritech, azienda di panificati surgelati italiani che conta uno dei magazzini più grandi del Centro Italia. Con Dolciaria Acquaviva, si è scelto di valorizzare il sapere artigianale della tradizione dolciaria italiana, creando le condizioni per rafforzarne l’identità e accompagnarne l’internazionalizzazione. In questa stessa direzione si colloca l’integrazione di Lizzi, titolare di una linea di cornetti italiani vegani che aggiunge un tassello strategico a un portfolio già ampio e in forte crescita.

Vandemoortele: ecco le direttrici su cui cresceremo

Per il gruppo le prospettive di sviluppo sono a doppia cifra nei prossimi anni. L'azienda ha realizzato la prima mappatura del mercato dei prodotti da forno surgelati in Italia, fornendo una guida concreta per le scelte di assortimento in mdd. L’analisi approfondita del banco panetteria, confrontata con la mappatura delle categorie e i vari trend, consente di ottimizzare la gestione degli spazi e migliorare la redditività dei comparti.

#Marca26

I volumi della mdd di Coop Italia sono cresciuti di oltre il 2,5% #Marca26

Coop Italia punta nel 2026 a sviluppare ulteriormente le proprie marche private, adattandosi fluidamente alle esigenze di un mercato complesso e frammentato e ai bisogni dei consumatori

Allo stand di Marca 2026, Alessandro Masetti, direttore commerciale Grocery di Coop Italia, traccia un bilancio estremamente positivo per l'anno appena concluso e delinea le direttrici strategiche per il futuro, confermando la mdd di Coop Italia come asset centrale per il gruppo cooperativo, "Abbiamo anticipato i tempi, permettendo di raccogliere oggi i frutti di un piano di sviluppo solido e lungimirante", dice Masetti.

Il bilancio del 2025: la crescita dei volumi della mdd di Coop Italia

Il 2025 si è chiuso "brillantemente" per la marca commerciale di Coop Italia. "Non è solo la crescita a valore -precisa Masetti-, spesso influenzata dalle dinamiche inflattive, ma soprattutto la crescita a volume. In uno scenario di mercato caratterizzato da consumi stabili e stagnanti, Coop Italia ha registrato una performance in controtendenza, con un incremento dei volumi di oltre 2,5 punti percentuali. Questo risultato ha portato la quota di mercato della mdd nel mondo grocery a superare la soglia psicologica e commerciale del 33%". Secondo Masetti, questo successo deriva dall'aver approcciato per tempo un forte piano di sviluppo sulla Pl, intercettando il bisogno del consumatore finale di prodotti che garantiscano il giusto rapporto tra qualità e prezzo.

Le prospettive per il 2026: un trend non esaurito

Guardando al 2026, l'atteggiamento di Coop Italia rimane positivo. "Il trend di crescita della private label non è affatto esaurito; al contrario, osservando le performance delle cooperative, emergono ancora ampi spazi di crescita. L'obiettivo è interpretare la mdd come una vera e propria marca, anzi, come 'marche del distributore' al plurale. La strategia non prevede solo una gestione passiva, ma un intervento attivo: razionalizzare laddove il mercato arretra ed espandere con decisione dove si intravedono nuovi trend di consumo". Tra i segmenti individuati come trainanti per l'anno in corso e per il futuro, Masetti cita esplicitamente il mondo 'veg' e plant-based, i freschi industriali, il comparto della prima colazione, lo yogurt e i prodotti di servizio (come i salumi affettati pronti).

L'evoluzione della mdd di Coop Italia: dalla monoliticità alla specializzazione

Un passaggio cruciale riguarda la filosofia stessa del branding Coop. "Si è passati definitivamente dal concetto di un 'monoblocco' trasversale -continua Masetti-, uguale per tutti i prodotti, a una declinazione più raffinata e segmentata. Oggi Coop gestisce una marca commerciale che si articola in diversi brand e linee specialistiche (come per esempio la linea "Pronti in cucina"), studiate per strizzare l'occhio alle specifiche modalità di consumo. Questa strategia permette di superare la rigidità della vecchia private label: ogni linea adotta i canoni di comunicazione tipici della propria categoria merceologica, offrendo al consumatore un messaggio più diretto e coerente con le sue aspettative.

Crai Secom: L’Arancio e la revisione assortimentale #Marca26

Il 2026 sarà dedicato prevalentemente alla revisione dell'assortimento esistente, con alcune importanti novità come la linea di convenienza L'Arancio.

Con un assortimento mdd composto da oltre 3.000 referenze, Crai Secom esprime una quota a valore superiore al 23,5% nella private label, e del 27% circa a volume, con punte anche del 40-50% a valore per l'insegna edlp Tuttigiorni. Il 2026 sarà dedicato prevalentemente alla revisione dell'assortimento esistente, con alcune importanti novità come la linea di convenienza L'Arancio.

Crai e la convenienza della mdd L'Arancio

"Il segmento della convenienza negli ultimi anni si è consolidato - ha detto Pietro Poltronieri, responsabile private label di Crai Secom - e Crai intende presidiarlo con il proprio know how. Per la linea trasversale L'Arancio, circa 150 referenze, abbiamo scelto un packaging minimalista, molto basico e senza immagini, caratterizzato dal colore arancione per tutti i prodotti". I dettagli nella video intervista di Luca Moroni e Marina Bassi.

La convenienza presidia anche il mondo vini, anche se non si tratta certo dell'aspetto strategico della linea, ma utilizzando brand di fantasia. Accanto alla linea L'Arancio, Crai prosegue il consolidamento delle linee dedicate allo sport e ai prodotti proteici e addizionati, per esempio con la vitamina D: dopo la bevanda, è arrivato un nuovo biscotto e presto arriverà un prodotto caseario. Potenziata anche l'offerta premium ne La Rosa dei Gusti, con il segmento vini e ricorrenze nell'ambito del senza glutine, del vegano e delle specialità territoriali, come il panettone all'albicocca Pelecchiella, specialità tipica campana.

"Nel 2026 è previsto un progetto importante di revisione del packaging e restyling della linea Piaceri Italiani - prosegue Pietro Poltronieri - con l'obiettivo di rifocalizzarla concentrando sotto questo cappello vari segmenti, inclusi i prodotti salutistici che facevano capo alla linea In Armonia, per maggior chiarezza verso i consumatori". Riposizionamento e rebranding, a favore di una maggiore leggibilità dell'offerta.

Novità anche sul fronte dei prodotti locali grazie al potenziamento della linea Cuore dell'Isola, i prodotti sardi per ora distribuiti prevalentemente in Sardegna: il progetto è di distribuire a livello nazionale quelli che possono avere senso anche sul continente, eliminando altri marchi in sovrapposizione per concentrarsi sulla mdd.

Essity: ecosostenibilità e benessere anche per la mdd #Marca26

Essity ecosostenibilità mdd
Il focus di Essity a Marca 2026 va su due macro trend, l'ecosostenibilità, di prodotto e processo, e il benessere, anche per la mdd.

Dal 2022 Essity ha costituito la Private Label Division per gestire con maggior focalizzazione la propria attività di mdd per la gdo, anche in Italia, e per snellire i processi a livello europeo. Il focus di Essity a Marca 2026 va su due macro trend, l'ecosostenibilità, di prodotto e processo, e il benessere, anche per la mdd.

Ecosostenibilità e benessere per Essity, con la mdd

"L'Italia è ancora il paese europeo con la quota di private label più bassa - commenta Matteo Barbiere, direttore commerciale private label division Italia di Essity - Nel tissue abbiamo quote più elevate, siamo circa al 50%, ma per esempio in Germania la quota è dell'80%. Certo dipende anche molto dal fatto che il retail tedesco è molto orientato al discount, ma voglio dire che c'è spazio di crescita per la mdd, e sarà sempre più un asset fondamentale, visto l'andamento dell'economia. Ci auguriamo che la mdd diventi anche in Italia un vero asset competitivo".

Oltre ai marchi globali Tena, Nuvenia, Tempo, Tork, Demak’Up, Libero, Leukoplast, Jobst e Actimove, Essity gestisce, con la divisione dedicata, la private label in Europa, attraverso un proficuo scambio di esperienza. Da qui arriva la scelta di focalizzarsi sui trend dell'ecosostenibilità e del benessere.

Essity ecosostenibilità mdd
Matteo Barbiere, direttore commerciale private label division Italia di Essity

Per quanto riguarda il primo aspetto, la novità di prodotto dedicata è la carta assorbente fatta con il 20% di erba, che consente di ottenere una carta igienica morbidissima, fatta con un prodotto a rapida crescita (l'erba), e non sbiancata chimicamente, quindi ecologica. Come posizionamento di prezzo, è lo stesso della carta in carta vergine.

"Riteniamo che per trovare diffusione effettiva il prodotto ecologico debba essere qualitativamente eccellente - prosegue Matteo Barbiere - e come prezzo allineato al prodotto standard". Anche per la carta riciclata, Essity seleziona il miglior prodotto, per non dover sbiancare chimicamente e rimanere green anche nella produzione.

L'altro tema per Marca è quello del benessere, declinato da Essity con nuovi profumi particolari ed esotici, per la carta igienica, e una tecnologia che riduce la percezione del cattivo odore. Un suggerimento di prodotto che arriva da altri mercati europei.

 

Stef Italia: collaborazione, standard e servizi evoluti per la gdo #Marca26

Stef servizi gdo
Oltre a essere un cliente diretto di Stef, la gdo è il destinatario finale delle consegne, e partner ideale per servizi evoluti di ottimizzazione logistica.

La gdo è un canale strategico per Stef Italia, società del Gruppo Stef specializzata nel trasporto e nella logistica dei prodotti alimentari a temperatura controllata (da -25°C a +25°C). Oltre a essere un cliente diretto di Stef, la gdo e soprattutto il destinatario finale delle sue consegne, è partner ideale per l'offerta di servizi evoluti mirati all'ottimizzazione della logistica.

I servizi evoluti per la gdo di Stef Italia

Dal 2025 Stef Italia è partner di GS1 Italy e ne ha adottato gli standard perché crede in un approccio basato sulla costruzione di partnership costruite sulla gestione delle informazioni e sulla standardizzazione. "La logistica non è più solo una consegna di merce - ha dichiarato Simona Barbieri, direttrice commerciale & marketing Stef Italia -, ma un attore chiave che si sta trasformando da centro di costo in area di produzione di valore e ottimizzazione".

La sincronizzazione della filiera è l'obiettivo comune, perseguito attraverso incontri periodici con i responsabili dei Cedi della gdo. Oltre alle consegne, Stef Italia costruisce soluzioni su misura rivolte alla gdo e do, con il vantaggio di poter contare su una base di 7.000 clienti nell'industria alimentare. L'infrastruttura, dunque, si può usare per entrambe i clienti ed è già consolidata.

"Abbiamo un network di 30 piattaforme di proprietà in tutta Italia - prosegue Simona Barbieri - e in questo network consolidato rientra la consegna al singolo punto di vendita. Molto più complessa la consegna per la gdo, a causa delle finestre orarie e di flussi molto tesi, specialmente per le private label, dove la precisione deve essere millimetrica".

Tra i modelli proposti da Stef alla gdo c'è il "wall to wall", con il Cedi dei retailer fisicamente adiacente ai magazzini dei fornitori industriali gestiti da Stef. Questo riduce gli spostamenti a poche centinaia di metri. Stef Italia può gestire completamente il Cedi per conto della gdo, massimizzando questi vantaggi logistici.

 

Gias rinnova il brand e cresce del 12%: focus su qualità e Private Label

Banner promozionale Gias che mostra piatti pronti e confezioni di surgelati accanto al claim Il tuo partner per lo sviluppo della MDD e al nuovo logo aziendale
Tra restyling del logo e nuovi pack, Gias rilancia la propria identità coniugando storicità e innovazione. I dati premiano la strategia, con un forte impulso derivante dalla produzione MDD e da una filiera 100% italiana e controllata.

C’è un filo rosso che lega la storia di Gias al suo presente: la volontà di innovare restando fedeli alla propria identità. Fondata nel 1970, Gias è oggi una realtà di riferimento nel mondo dei surgelati, capace di coniugare tradizione, qualità e innovazione. Negli ultimi mesi, l’azienda ha intrapreso un importante percorso di rebranding e restyling con l’obiettivo di raccontare, anche attraverso la propria immagine, l’evoluzione continua che la contraddistingue.

Il rebranding di Gias: tra nuovo logo e restyling dei pack

Il cuore del progetto è il nuovo logo Gias, frutto di un lavoro di ricerca e design che ha puntato a valorizzare due elementi essenziali: l’italianità e la storicità dell’azienda.
Il restyling non si è fermato all’identità visiva.

Gias ha creato un nuovo company profile, pensato per raccontare in modo chiaro, immediato e coinvolgente la mission, i valori e la visione dell’azienda. Un documento che non è solo istituzionale, ma un vero e proprio strumento narrativo capace di raccontare gli investimenti strutturali e mettere al centro persone, innovazione e qualità

Il percorso di rebranding è tuttora in evoluzione, spiega il direttore commerciale e marketing Christian Fadda.

Gias sta infatti lavorando al rifacimento grafico dei pack delle quattro linee di prodotto: Mediterraneo a Tavola, Come Una Volta, Voglia di gusto e Voglia di benessere per offrire ai consumatori confezioni più accattivanti, moderne e ricche di informazioni utili.

Il restyling di Gias non è un semplice aggiornamento estetico: è un passo strategico che consolida il valore dell’azienda e la proietta verso il futuro.

Una nuova immagine che racconta con forza ciò che Gias è sempre stata: un’azienda italiana solida, innovativa e appassionata, pronta a guardare avanti continuando a mettere la qualità al centro di tutto.

I numeri della crescita e il ruolo della Private Label

A testimonianza della solidità e dell’efficacia del percorso intrapreso, negli ultimi quattro mesi Gias ha registrato un aumento del 12% del fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che conferma l’impatto positivo del rebranding e la capacità dell’azienda di rafforzare la propria presenza sul mercato.

La Private Label, core business aziendale rappresenta sempre una componente strategica del fatturato sia in Italia sia all’estero, con un peso in costante crescita negli ultimi anni.

Negli ultimi 12 mesi, la produzione di MDD ha avuto un impatto dell’81% sia sul fatturato che sui volumi. La domanda da parte della GDO si è progressivamente orientata verso prodotti di maggiore qualità, innovativi e sostenibili, e questo ha favorito un’evoluzione positiva del mix MDD.

Il modello produttivo di Gias: filiera corta e certificazioni per la GDO

I partner di Gias chiedono standard elevati in termini di qualità, continuità produttiva, innovazione e flessibilità.

Per questo Gias ha scelto di distinguersi con un modello produttivo che garantisce sicurezza, trasparenza e affidabilità in ogni fase del processo. L’azienda è pest free, adotta una filiera corta e integrata e opera con un controllo diretto su ogni passaggio, dalla selezione delle materie prime alla trasformazione finale.

La maggior parte dei prodotti di Gias è 100% italiana, realizzata con ingredienti certificati DOP, IGP e di origine garantita, a conferma dell’impegno costante nel portare ai clienti il meglio della tradizione agroalimentare italiana, con qualità misurabile e autenticità riconoscibile.

Il ruolo di partner MDD consente a Gias un confronto costante e costruttivo con la distribuzione, permettendogli di anticipare le tendenze e sviluppare prodotti perfettamente allineati alle esigenze del consumatore.

Allo stesso tempo Gias garantisce ai clienti un alto livello di affidabilità industriale, know-how tecnico, rapidità nello sviluppo di nuove referenze e un forte orientamento alla qualità. In quest’ottica gli audit e le certificazioni aziendali rappresentano un elemento fondamentale del valore aggiunto per i partner.

Grazie a questo sistema strutturato Gias offre ai clienti la massima garanzia e continuità sulla conformità dei prodotti, per ridurre i rischi lungo la filiera, accelerare i processi di approvazione e contribuire alla costruzione di una private label solida, affidabile e competitiva, offrendo valore attraverso un approccio collaborativo, trasparente e orientato alla crescita reciproca.

Scopri di più su Gias

L’importante rilancio della linea Affettiamoci per Bechèr a #Marca26

Bechèr a Marca 2026: cresce il fatturato (+10%) e si amplia il progetto con i cubetti e il restyling di Affettiamoci

A Marca 2026, Bechèr si presenta in quello che il direttore commerciale Domenico Renzullo definisce senza mezzi termini un "momento di grazia". L'azienda veneta, un punto di riferimento nella salumeria di qualità, archivia il 2025 con risultati eccellenti, segnando una crescita del fatturato del +10% rispetto all'anno precedente, toccando i 60 milioni di euro gruppo e la capacità produttiva di cinque stabilimenti che verranno ampliati. Un trend positivo che conferma la solidità del brand e la capacità di intercettare le richieste di un consumatore sempre più attento.

Rilancio e ampliamento della linea AffettiAmoci

La grande novità di Marca 2026 è l'estensione della linea "Affettiamoci", con un deciso rilancio e restyling della storica gamma di affettati in vaschetta. L'obiettivo è ambizioso: trasferire il valore aggiunto del "Senza Antibiotici" -già consolidato sui cubetti- anche al mondo del libero servizio. Con la nuova "Affettiamoci", Bechèr intende offrire al consumatore moderno un prodotto che unisce la praticità della vaschetta a una garanzia etica e qualitativa superiore, uniformando così l'offerta aziendale sotto il segno dell'eccellenza di filiera e della sicurezza alimentare.

Il focus della presenza in fiera a Bologna è tutto sull'innovazione di prodotto che sposa la sostenibilità e la sicurezza alimentare. Renzullo svela l'ampliamento strategico della gamma dei cubetti, segmento ad alto contenuto di servizio. Ma le vere star dello stand sono il guanciale e la pancetta, proposti in una veste che punta all'eccellenza assoluta: Filiera 100% Italiana e certificazione antibiotic free (senza antibiotici dal sesto mese di vita dell'animale). Una scelta che risponde alla crescente domanda di trasparenza e benessere animale, portando nel carrello della spesa ingredienti premium per le ricette della tradizione italiana.

Sviluppo rete in Area 1 dal 16 al 23 gennaio 2026

Lidl arriva a Giussano (Mb) con un discount di 1.400 mq, frutto di un lavoro di recupero urbano di un sito industriale dismesso da dieci anni

LIDL
Viale Como
Giussano (Mb)
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
22 gennaio 2026
Format e location
È frutto del recupero di un sito industriale dismesso da dieci anni. Il locale è in classe A4. L’immobile, alimentato interamente da energia proveniente da fonti rinnovabili, integra un impianto fotovoltaico da 177 kWp e sistemi di illuminazione a LED che riducono i consumi del 50%.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Assunti 25 collaboratori.

Conad: la mdd tocca i 6,5 miliardi e i piani di sviluppo 2026 #Marca26

Un fatturato in crescita e nuove referenze in più categorie. La mdd di Conad si rafforza e incontra il gradimento dei consumatori soprattutto per le linee premium

La quota a valore della mdd di Conad ha raggiunto il 34,1% mentre il fatturato si è attestato a 6,5 miliardi di euro grazie a un'offerta di oltre 6.000 referenze distribuite in più di 300 categorie merceologiche, dai freschissimi al non food. Cifre esposte in occasione di Marca 2026. "La mdd è un elemento distintivo della nostra identità, un punto di forza che unisce Soci, Cooperative e Consorzio in un legame di fiducia e appartenenza -dichiara Francesco Avanzini, direttore generale Conad-. La marca del distributore è il cuore della relazione con i clienti e orienta la decisione d'acquisto rafforzando il legame di fiducia con l'insegna. Inoltre, ci permette di sostenere da una parte il tessuto manifatturiero nazionale, con oltre l’85% dei nostri partner costituito da piccole e medie aziende basate nel nostro Paese, e dall’altra il potere d’acquisto degli italiani, proponendo prodotti di qualità a costi inferiori rispetto alla media di mercato".

Le novità presentate a Marca 2026 e le strategie di sviluppo

In occasione dell'evento bolognese, Conad ha presentato diverse nuove proposte nei segmenti Premium (cioccolato, olii d’oliva), Salute e benessere (confetture senza zuccheri, stick di bresaola), Logo Rosso (frollini, sughi pronti), Cura persona (linee solari e styling capelli), Pet (snack per cani e gatti). Allo stand di Conad abbiamo incontrato Alessandra Corsi, direttrice marketing dell'offerta e della mdd, che ha delineato i punti chiave dello sviluppo per quest'anno. "Guardando al 2026, il lavoro si concentrerà sulle cinque linee strategiche di sviluppo classiche dell'insegna, con un’accelerazione decisiva su due fronti specifici (definiti le "spade" della strategia Esg): la sostenibilità e la salute/benessere".

Nel campo della sostenibilità e decarbonizzazione: Conad ha avviato un importante percorso legato agli obiettivi Sbti (Science Based Targets initiative), individuando 8 aree chiave Esg. La priorità assoluta è la decarbonizzazione: l'obiettivo è ridurre l'impronta carbonica della mdd attraverso una stretta collaborazione con i fornitori. Si lavorerà sinergicamente sui processi produttivi e sulle materie prime per abbattere l'impatto ambientale lungo tutta la filiera.

Sul fronte della salute e benessere nutrizionale: l'impegno si traduce in un lavoro trasversale su tutti i brand della mdd Conad per migliorare il profilo nutrizionale dei prodotti. L'obiettivo concreto è la riduzione di zuccheri, sale e grassi saturi. Un focus specifico sarà dedicato alla linea "Piacersi". Per questo brand, Conad ha avviato una collaborazione con una nutrizionista e professoressa universitaria (il cui nome sarà svelato in seguito). Il suo contributo sarà fondamentale sia per perfezionare le ricette esistenti, sia per sviluppare nuovi prodotti innovativi che coniughino gusto e benessere.

La crescita della mdd di Conad

Le migliori performance del 2025 sono state ottenute nella fascia premium, con i marchi Sapori&Dintorni e Sapori&Idee, così come è risultato buono l'andamento del segmento Benessere, grazie al rilancio di Piacersi, in crescita di oltre 30 punti, frutto di un'ampia revisione della gamma e di un piano di comunicazione articolato su più media, culminato con la sponsorizzazione del Giro d'Italia. Nel corso dello scorso anno, si è affermato anche il marchio Essentiae Lab dedicato alla cura della persona.

Leonardo Lifescience: Abiotech per creare mdd negli insetticidi #Marca26

Leonardo Lifescience Abiotech
Leonardo Lifescience Group è una holding indipendente italiana entro la quale operano Vebi, Bleu Line e Abiotech, nella produzione di insetticidi

Leonardo Lifescience Group è una holding indipendente italiana entro la quale operano tre aziende distinte, Vebi, Bleu Line e Abiotech, il campo di azione è la produzione di biocidi per la protezione di ambienti, luoghi e persone. Alla fiera Marca è stato presentato il cuore scientifico e produttivo del gruppo, Abiotech Institute, che si propone anche ai retailer con lo sviluppo e la produzione di private label per il pest control.

Leonardo Lifescience, il ruolo di Abiotech

"Abiotech è l'anima produttiva del Gruppo rivolta alla produzione per conto terzi e per la private label -racconta Nicola Panizzo, chief operating officer di Leonardo Lifescience- e in realtà il Gruppo è già presente nella gdo attraverso aziende clienti che vendono nella gdo prodotti da noi realizzati". La creazione di Abiotech serve proprio a mettere l'accento sul servizio di creazione e sviluppo della private label, sia in Italia che all'estero".

L'appartenenza alla holding Leonardo Lifescience porta ad ABiotech un pacchetto di 600 registrazioni internazionali e pòtre 350 registrazioni europee, presidiando circa 60 paeso a livello globale. Con questa competenza alle spalle, il focus d'interesse per la mdd della gdo, sempre più avanzata, è proprio nel valore della ricerca & sviluppo che l'azienda può condurre per conto dei retailer.

Leonardo Lifescience Abiotech
Da sinistra, Nicola Panizzo, e Mario Di Leva, chief operating officer di Leonardo Lifescience

"Stiamo focalizzando tutti i nostri investimenti in Abiotech, specialmente nella ricerca, nello sviluppo e nella parte regulatory dei dossier, per poter competere a livello globale -ha dichiarato Mario Di Leva, chief operating officer di Leonardo Lifescience-. Alla gdo offriamo un servizio completo, che parte dall'idea del cliente fino alla generazione del prodotto e la sua fornitura, potenzialmente in tutta Europa, con il punto di forza della gestione dei brevetti".

L'esperienza nel settore professionale (con Bleu Line) e in quello chimico (Vebi) consente di portare nel mondo consumer soluzioni premium, anche per la sostenibilità sia delle ricette che del packaging. Il tutto con una proprietà 100% italiana.

GS1 Italy: strumenti per il category management per la mdd #Marca26

GS1 category mdd
L’approfondimento di GS1 Italy a Marca by Bologna Fiere & Adm si è focalizzato sulla gestione della mdd entro un approccio di category management.

L’approfondimento di GS1 Italy a Marca by Bologna Fiere & Adm si è focalizzato sulla gestione della mdd entro un approccio di category management. Sono intervenuti Antonella Altavilla, consulente Academy GS1 Italy, ed Ermanno Bertelle, training manager della stessa Academy.

Gli strumenti di GS1 Italy per il category management della mdd

“Il category management è il vero marketing del distributore”, afferma Antonella Altavilla, Adf Sas Consulting e consulente Academy GS1 Italy. Ed entro questo approccio di gestione, che coinvolge tutta l’azienda retail, la marca del distributore deve essere gestita con un ruolo specifico, perché ormai è una marca a tutti gli effetti, anzi, un vero e proprio sistema di marche con una pluralità di posizionamenti.

"GS1 Italy offre standard e servizi per rendere efficiente questo approccio strategico - precisa Ermanno Bertelle, training manager della stessa Academy-. In particolare ci focalizziamo su innovazioni come il Digital Link standard 2D, che permette di avere in un unico sistema di codifica tutte le informazioni, da quelle sulla produzione fino alla sostenibilità e al marketing rivolto al consumatore finale, direttamente quando il cliente si approccia allo scaffale, sul proprio smartphone".

La chiave per una gestione efficiente anche della mdd è la formazione, entro un disegno di integrazione trasversale delle competenze. Lo scaffale è il punto di arrivo di una strategia impostata dal retailer e che deve essere chiara a tutti, non solo ai buyer ma anche al marketing, alla supply chain e agli uffici tecnici. Questo approccio permette di gestire la mdd come leva di fedeltà e differenziazione, sin dalla nascita di una novità di prodotto.

In questa direzione va la formazione offerta da GS1 Italy e raccontata alla fiera Marca by Bologna Fiere, con gli strumenti tecnologici standard GS1. In primis, Digital Link codifica 2D, perché l’approccio di category non può che partire dai dati. Questo standard supera le barriere aziendali e porta l’informazione sul prodotto ai consumatori, rendendo accessibili aspetti quali l’approccio di produzione, le strategie di sostenibilità, i temi di marketing, direttamente sullo smartphone.

Per la gestione operativa gli strumenti sono Immagino e Immagino Mex, grazie ai quali è possibile cogliere le tendenze ed elaborare planogrammi usando le immagini reali dei prodotti: un aiuto in più per una messa a terra efficace delle strategie. Proprio perché la cultura del category management sia davvero trasversale in azienda, diventa strategica l’adozione dell’albero Ecr, lo strumento che permette il dialogo tra le funzioni interne e i partner industriali. Il discorso che vale per il reparto grocery diventa ancor più importante per i freschi e freschissimi, dove il rischio sprechi è più elevato.

Arborea focus sullo yogurt di capra e sull’alta digeribilità #Marca26

I numeri della crescita di Arborea, che cresce nel latte vaccino e consolida il posizionamento negli yogurt da latte caprino

Nell'edizione 2026 di Marca, la Cooperativa Arborea si presenta con risultati consolidati e una strategia proiettata al futuro, come illustrato dal direttore commerciale Mario Landriscina. L’azienda sarda conferma il proprio ruolo di protagonista nel panorama lattiero-caseario italiano attraverso due direttrici principali: il potenziamento del segmento “senza lattosio” e la rivoluzione nel mondo caprino.

Arborea cresce nel latte vaccino e negli yogurt di caprino

Sul fronte dell’alta digeribilità, Arborea raccoglie i frutti di un costante lavoro sul latte UHT, raggiungendo una distribuzione ponderata di 70 punti e affermandosi come terzo brand del mercato nazionale, subito dopo i colossi Granarolo e Parmalat. Una posizione di rilievo che certifica la fiducia conquistata presso i consumatori italiani. La vera novità strategica riguarda però il comparto caprino, dove Arborea ha costruito un’intera gamma di yogurt posizionati come veri e propri superfood. Con un assortimento di 7 referenze, l’azienda intercetta i trend più positivi del mercato (sia a volume che a valore), ottenendo una leadership nazionale con quote superiori al 60% nei segmenti Kefir e Greco di capra.

Il piano industriale Arborea al 2030

Guardando avanti, Landriscina delinea un piano industriale ambizioso con orizzonte 2030: l’obiettivo è una crescita media annua del 6-7%, puntando a superare i 300 milioni di euro di fatturato. Un percorso sostenuto da asset fondamentali come tecnologia, sostenibilità e digitalizzazione, ma soprattutto dalle persone. Arborea vanta infatti una forza commerciale che è un’eccezione virtuosa nel settore: perfettamente bilanciata con un 50% di presenza femminile, a testimonianza di una cultura aziendale moderna e inclusiva.

#Marca26

Gdoweekly #150. Marca 2026. Arimondo lancia Fudi. Amazon evolve il carrello smart

Mdd: impressioni da Marca. Arimondo dice addio a Pam. Il carrello tech di Amazon. Le evoluzioni della ristorazione. Feltrinelli, ecco il format BookBubble

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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Beer&Food Attraction 2026: il mondo Eating Out che influenza anche la GDO

Ingresso della Fiera di Rimini con visitatori e banner promozionali, sede di Beer&Food Attraction 2026
Dal 15 al 17 febbraio la Fiera di Rimini ospita Beer & Food Attraction 2026. Tra conferme nel mondo brassicolo e il debutto di Mixology Attraction, il salone si conferma un hub fondamentale per i buyer della GDO a caccia di innovazioni e nuovi modelli di consumo tra Horeca e Retail.

Dal 15 al 17 febbraio 2026 la Fiera di Rimini tornerà a essere il palcoscenico di Beer&Food Attraction – The Eating Out Experience Show, il salone organizzato da Italian Exhibition Group (IEG) che si conferma un osservatorio strategico sui nuovi modelli di consumo food & beverage, sempre più interconnessi tra out of home e distribuzione moderna.

Beer&Food Attraction 2026: punto di riferimento B2B

Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione rappresenta oggi un punto di riferimento B2B non solo per l’horeca, ma anche per buyer, category manager e operatori della GDO, interessati a intercettare in anticipo trend emergenti, innovazioni di prodotto e nuovi format di consumo destinati a riflettersi sugli scaffali.

L’edizione 2025 ha registrato 600 espositori, oltre 1.200 marchi e 130 buyer internazionali da 40 Paesi, confermando il ruolo di Beer&Food Attraction come piattaforma europea di business e scouting.

Birra: specializzazione, valore e nuove occasioni di consumo

Il mondo brassicolo è da sempre il cuore pulsante della manifestazione. Specchio del mercato e della sua varietà, l’ampio settore espositivo Beer sarà interamente dedicato a una ricca offerta di birre, che spazia dalle eccellenze italiane e internazionali alle proposte più originali e creative, speciali e mainstream.

Una vetrina privilegiata, scelta ogni anno da piccoli, medi e grandi birrifici per il lancio delle proprie novità. La manifestazione di IEG offrirà infatti la più ampia offerta di microbirrifici con oltre 100 espositori pronti a confrontarsi con il mercato e incontrare direttamente gli operatori professionali.

Un’occasione per la GDO di osservare da vicino l’evoluzione del mercato, individuare nuove nicchie ad alto valore aggiunto e cogliere spunti per assortimenti stagionali, edizioni limitate e collaborazioni con produttori emergenti.

Mixology attraction: il beverage oltre la birra

La grande novità di Beer&Food Attraction 2026 si chiama invece Mixology Attraction, che rafforzerà la manifestazione come hub di riferimento per l’intero mondo del beverage & bar industry, mettendo in dialogo bartender e professionisti del settore sui linguaggi contemporanei della miscelazione.

Il brand nasce per valorizzare un comparto in forte evoluzione e sempre più centrale nell’offerta dei locali contemporanei; si completa così l’offerta espositiva, per dare sempre più risalto al mondo beverage, dalla miscelazione agli spirits fino ai soft drink, ready to drink, low e no alcohol, accanto a quello delle birre.

Categorie sempre più presenti anche sugli scaffali e che evidenziano come le tendenze nate nei bar influenzano rapidamente l’offerta retail.

Food: abbinamenti e consumi contemporanei

Tra i padiglioni di Beer&Food Attraction 2026 anche il settore food, con proposte per la ristorazione veloce, prodotti food ready to serve, specialità regionali, snack salati, street food, soluzioni frozen e attrezzature foodservice per cucine compatte. Settore anche questo ricco di spunti per la distribuzione organizzata.

Beer&Food Attraction 2026 si conferma così non solo come vetrina dell’eating out, ma anche un luogo chiave dove la GDO può leggere in anticipo le evoluzioni del consumo, trasformando i trend del fuori casa in opportunità concrete di valore a scaffale.

Partecipa a Beer&Food Attraction

Riduzione delle perdite in cassa grazie all’intelligenza artificiale

riduzione perdite in cassa
La riduzione delle perdite in cassa può avvenire in tempo reale, mentre avviene il conteggio della spesa, grazie all'intelligenza artificiale

La riduzione delle perdite in cassa può avvenire in tempo reale, mentre avviene il conteggio della spesa, attraverso l'integrazione nello scanner dell'intelligenza artificiale e la gestione entro una suite software dedicata al retail. È la soluzione proposta da Datalogic con due modelli di scanner Magellan e la piattaforma Smart vision suite for retail.

La Ai per la riduzione delle perdite in cassa

Nella soluzione proposta da Datalogic l'intelligenza artificiale è integrata direttamente nello scanner, grazie a una tecnologia proprietaria sviluppata dalla stessa azienda. Si può impiegare nelle casse servite tradizionali e anche in quelle automatiche, e il vantaggio per il retailer consiste nella capacità dello scanner di identificare istantaneamente i prodotti che passano in cassa e sulla bilancia, anche i freschissimi e l'ortofrutta. Questa capacità di "visione" del prodotto è anche quella che verifica efficacemente eventuali errori o frodi: una scansione non corretta, una mancata scansione, uno scambio di codici a barre, la sovrapposizione di più oggetti nel passaggio in cassa. Questi controlli avvengono in tempo reale.

La tecnologia alla base della soluzione di cassa

riduzione perdite in cassaI nuovi modelli di scanner abilitati a questa lettura immediata e precisa della merce sono Magellan 9600i e 9900i: integrano la tecnologia QuadVision con 4 telecamere ad alta risoluzione, grazie alle quali l'oggetto scansionato viene rilevato da ogni angolazione e anche un codice a barre danneggiato o di scarsa qualità viene comunque riconosciuto. Il tutto è affiancato da un sistema avanzato di elaborazione dell'immagine, quello che permette anche di leggere immediatamente i codici a barre 1D, 2D, e GS1 Digital Link. La soluzione software è implementata direttamente nello scanner hardware, per semplificare la scelta dei retailer che può attivare subito la soluzione e non ha bisogno di dispositivi esterni aggiuntivi.

Il sistema di conseguenza riduce i costi e migliorando l'efficienza, impatta positivamente sui margini. Anche dal punto di vista del cliente ci sono dei vantaggi: l'esperienza in cassa è migliore, più breve, con meno code e meno frustrazione.

 

Sviluppo rete Non food dal 16 al 23 gennaio 2026

Action apre a Jesolo (Ve) un negozio di 730 mq, il sesto in provincia di Venezia, il 19esimo in Veneto. Trony, invece, sceglie Oristano dove inaugura un punto di vendita di 1.512 mq

ACTION
Piazza Venezia
Jesolo (Ve)
730 mq
Action

Data di apertura
17 gennaio 2026
Format e location
Si trova al centro commerciale Laguna Shopping. È il sesto negozio in provincia di Venezia e 19esimo nella regione.
Offerta
L’offerta comprende 6.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-21.
Addetti e casse
Il team di lavoro è composto da 19 persone.

TRONY
Via Oslo
Oristano
1.512 mq
Jumbo spa (Gre)

Data di apertura
15 gennaio 2026
Format e location
Si trova ad angolo con via del Porto, facilmente raggiungibile attraverso la zona industriale Corpo Nord. Si indirizza a un bacino d’utenza stimato di 52.000 potenziali clienti.
Offerta
In assortimento ci sono 16.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21. Il parcheggio ospita 50 posti auto. Tra i vari servizi, installazione elettrodomestici da incasso e a libera istallazione, estensione garanzia.
Addetti e casse
Vi lavorano 20 addetti alla vendita coordinati dal direttore Stefano Locci. Sono attive due casse.

Ard Discount (Ergon): la mdd rappresenta il 60% del fatturato #Marca26

Sono numerose le novità presentate a Marca da Ard Discount che ha condotto un lavoro di ampliamento e consolidamento delle sue mdd

Nel 2025, la mdd di Ard Discount (Ergon) ha rappresentato il 60% del fatturato e dell’assortimento complessivo, frutto di un progetto di sviluppo, ampliamento e innovazione, oltre che di nuovi lanci. Marco Sgarioto, amministratore delegato di Ergon, sottolinea l’importanza del 2025 per l’insegna e il valore della partecipazione alle due giornate del Marca: “Tra i risultati più significativi, il superamento dei 20 store in Sardegna, che rafforza la nostra presenza sull’isola e il legame con le comunità locali. Un traguardo reso possibile anche grazie alla collaborazione con Fratelli Ibba, realtà imprenditoriale radicata da oltre 70 anni nel settore della gdo, che ha pienamente sposato il progetto Ard Discount e ne sta favorendo la diffusione con un piano di aperture capillari. Anche in Puglia abbiamo registrato una crescita importante, con l’apertura di 9 nuovi punti vendita che portano la rete complessiva a 265 store".

Inoltre, lo scorso anno l'insegna ha continuato a investire nella propria strategia digitale, puntando sull’App Ard come strumento centrale di relazione con i clienti. A un anno dal lancio, l’App ha già conquistato migliaia di utenti ed è stata protagonista di iniziative di grande successo come il concorso hAPPy Birthday! con premi giornalieri e superspese settimanali.

La presenza a Marca

In occasione dell'evento, il gruppo ha presentato linee già testate e proposto nuovi lanci. La linea Terre e Tesori si arricchisce di nuove referenze come il Pesto di Pistacchio 75%, il Panettone Dubai Style senza canditi e uvetta e la crema spalmabile al pistacchio con kadayif. Accanto a queste, tornano protagonisti prodotti legati al territorio come il Miele di Sulla di Sicilia. Sempre della stessa linea, sono state presentate in anteprima le nuove pizze gourmet cotte su pietra, in cinque varianti ispirate alla tradizione e alla valorizzazione delle eccellenze locali: dai pomodorini con burrata e alici di Cetara, alla Mortadella Bologna IGP con provolone e granella di pistacchio, fino alla Salsiccia di Calabria Dop, allo speck con burrata e pomodorini e alla combinazione tonnetto striato, cipolla rossa di Tropea e ‘nduja di Spilinga. Anche l’offerta nel comparto gelati si è arricchita con il Cono e lo Stecco al Pistacchio di Sicilia, ampliando un assortimento che punta su qualità e gusto.

Le novità

La linea Optimo presenta nuovi stecchi gelato al gusto nocciola e cocco, affiancati da gelati in barattolo al caramello salato, nocciola e pistacchio, pensati per una pausa golosa in ogni momento della giornata. Più ampio l'assortimento dei prodotti per le esigenze alimentari. Si amplia anche la gamma Sicilsole con nuovi legumi secchi 100% italiani, così come Tesori del Cuoco con l’arrivo di una gamma di referenze pensate per rispondere alle esigenze moderne: insalata russa, salsa tonnata, insalata capricciosa, pesto rosso e salsa barbecue in formato da 495g. A queste si aggiungono il pesto di pistacchi pronto da scaldare in padella in un minuto, il sugo pronto al salmone affumicato e quello al cacio e pepe, che completano un’offerta pratica e gustosa. Nel settore della cura della casa sono stati introdotti nuovi detersivi liquidi Ionix in tre varianti specifiche: Total Care, Odor Protection ed Extra Clean. Invece, nell’ambito pet food, la linea Purams si espande con crocchette al maiale Premium per cani adulti mini taglia (monoproteica), croccantini ricchi in maiale e con riso per gatti esigenti. E ancora la linea Tale of Essence, dedicata alla cura della persona, si arricchisce con nuove referenze per la detersione e il trattamento viso. Infine, il marchio Sofly” rafforza la propria presenza nel mondo baby con i nuovi pannolini Ultra Comfort nelle taglie Maxi (7-18 kg), Junior (11-25 kg) ed Extra Large (15-30 kg).

Circana: come cresce la mdd in Italia e all’estero #Marca26

Circana ha tracciato in occasione di Marca by BolognaFiere. In un contesto macroeconomico caratterizzato da consumi prudenti e da una ripresa dell’inflazione (+1,1%)

Nel 2025 la mdd ha raggiunto un fatturato di 31,5 miliardi di euro con una quota record del 30,4%. Sono i dati che Circana ha tracciato in occasione di Marca by BolognaFiere. In un contesto macroeconomico caratterizzato da consumi prudenti e da una ripresa dell’inflazione (+1,1%), la mdd dimostra una resilienza eccezionale e una rilevante capacità di intercettare i nuovi bisogni delle famiglie. “Tra le tendenze più interessanti, emerge un consumatore sempre più attento e selettivo: cresce la componente di spesa di prodotti essenziali e dall’altra parte la spesa per i prodotti legati al benessere -commenta Alfonso Giuliano, Italy retail leader di Circana-. Inoltre, il mix di acquisto si sposta dal primo prezzo verso fasce di prezzo più alte e il segmento Premium guadagna terreno, segno che il consumatore non cerca solo convenienza, ma anche qualità e valori come sostenibilità e filiera locale”.

I dati

Nel corso del 2025, a totale omnichannel, il comparto ha registrato una crescita a valore del +4,1% e a volume del +2,6%. Il Rapporto Circana evidenzia un cambio di paradigma: il consumatore non cerca più solo il primo prezzo (+3%), ma premia la qualità e i valori di filiera. Il segmento dei prodotti funzionali (bio, free-from, arricchiti) è il vero protagonista dell'anno, con una crescita a doppia cifra del +19% a valore.

Le nuove tendenze

L'aumento dei prezzi della mdd (+1,4%), superiore a quello dell'Industria di Marca, riflette una metamorfosi verso il valore e un'acquisita autonomia strategica. Il consumatore privilegia ormai la qualità e i valori di filiera rispetto al solo risparmio, frenando sulle linee più convenienti. Questa autorevolezza consente di ridurre la pressione promozionale (16,3%).

I reparti più performanti

L’eccellenza italiana si conferma nel reparto Fresco, dove la mdd guadagna 0,7 punti di quota, con punte significative nelle carni (+1) e nell’ortofrutta (+0,6).
Si consolida inoltre il ruolo strategico del non food, con il comparto cura casa che registra una performance di +0,8 punti di quota.

Lo scenario europeo

A livello europeo, la mdd conta un giro d'affari complessivo di 324 miliardi di euro e una quota a valore media del 42%. Sebbene mercati come Olanda (55%) e Spagna (52%) presentino livelli di penetrazione superiori, l'Italia (31% di quota) si distingue tra i Paesi più dinamici.

L'Italia è oggi il Paese che registra la crescita più dinamica e, soprattutto, qualitativa in Europa -commenta Rossano Bozzi, direttore business unit di BolognaFiere-. I nostri retailer sono diventati veri benchmark internazionali, capaci di trasformare la Marca del Distributore in un laboratorio di innovazione: il balzo del +19% dei prodotti funzionali e la costante espansione dell'assortimento a scaffale dimostrano che il modello italiano, fondato su qualità e fiducia, è il vero trendsetter del settore”.

Sviluppo rete in Area 4 dal 9 al 16 gennaio 2026

Multicedi (VéGé) rafforza la rete every day low price di Dodecà a San Nicola La Strada (Ce). Invece, Gruppo Romano (Selex) inaugura Max Supermercati a San Paolo (Me)

DODECÀ
Via Sandro Pertini 20
San Nicola La Strada (Ce)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
Dicembre 2025
Format e location
Rispecchia la tipica formula every day low price dell’insegna.
Offerta
In assortimento anche 1.500 referenze a marchio Decò.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-22; domenica 8.30-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

MAX SUPERMERCATI
Gerobino Pilli 97
San Paolo (Me)
Gruppo Romano (Selex)

Data di apertura
Dicembre 2025
Format e location
In area freschi salumeria, macelleria con servizio al banco e ortofrutta.
Offerta
In linea con la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 7-20.30; domenica 8-13.30. Tra i servizi: consegna a domicilio, 10% di sconto ogni mercoledì per gli over 60
Addetti e casse
Non disponibile.

Pewex (Selex) arriva al centro Cinecittà Due di Roma

Forte il focus sull'area freschi con banchi serviti di Tavola calda, Caseificio, Pasta fresca, Pasticceria, Macelleria a cui si aggiunge uno spazio take away per La bistecchieria dal mondo con tagli pregiati e ready to cook

Un punto di vendita con un forte focus sull'area freschi per Pewex (insegna che fa capo a Cedigros, socia Selex) che ha inaugurato un supermercato all’interno del centro commerciale Cinecittà Due, di viale Palmiro Togliatti, nello spazio che per anni aveva ospitato Carrefour.

Lo store

Il punto di vendita si sviluppa su ampie metrature e accoglie una piazza dei freschi con banchi sia serviti che a libero servizio con un'offerta che riesce ad assecondare numerose esigenze di acquisto.

Insieme ai consueti reparti di macelleria e ortofrutta, come di consueto posta ad apertura del layout per dare un'immediata impronta di freschezza, l'area propone i reparti assistiti di pasticceria, il caseificio con proposte di formaggi e produzioni preparate nel laboratorio a vista sistemato dietro il reparto, la Tavola calda, il banco assistito per la pasta fresca. Inoltre, è presente anche un banco take away chiamato La bisteccheria dal mondo con carni provenienti da diversi Paesi e prodotti pronti che vanno a completare l'offerta della macelleria.

Anche la cantina è uno spazio distintivo a cui si accede da un arco che teatralizza gli ambienti e con un'esposizione da enoteca sviluppata per tipologie e arricchita di una vetrina con tutti i prodotti utili per il settore enologico, dai bicchieri ai decanter, dagli apribottiglia ai tappi, in una logica di cross category che esalta l'esperienza di acquisto del consumatore.

Zara: doppio opening al CityLife Shopping District di Milano

Saranno dedicati alle collezioni Uomo e Donna i due punti di vendita che Zara aprirà in primavera al Citylife Shopping District di Milano

Saranno inaugurati in primavera i due punti di vendita che Zara (Inditex) aprirà all'interno del CityLife Shopping District di Milano per una superficie complessiva di 2.725 mq. I negozi saranno dedicati rispettivamente alle collezioni Uomo e Donna, con format di ultima generazione. Con queste nuove aperture, l'insegna si conferma come place to be per il retail urbano contemporaneo: una destinazione in continua evoluzione all'interno di spazi concepiti per potenziare l'esperienza di acquisto dei consumatori moderni.

La nuova apertura si inserisce in un percorso di continuo rinnovamento dell’offerta retail, che nel 2025 ha già registrato l’ingresso di nuove importanti insegne all'interno del centro commerciale milanese: The North Face, Stendhal Bistrot, Osteria Nanin, LEGAMI, Dreame, Caffé Pascucci e il Viaggiator Goloso temporary store.

La crescita di Zara e le ultime aperture

Negli scorsi mesi Zara ha rafforzato la sua presenza internazionale con punti di vendita innovativi e strutture avveniristiche in luoghi iconici come nel caso del flagship store realizzato nell'area cinese di Nanjing Xinjiekou, nel cuore della Xinjiekou Commercial Street di Nanchino, già raccontato da Gdoweek. In questo caso, Zara ha testato un format ultra moderno, al momento unico al mondo, esteso su un'area di 2.500 mq su doppio livello con linee futuristiche, materiali all'avanguardia e ampie vetrate.

Anche in Italia Zara ha rinnovato la sua immagine proponendo negozi in grado di coniugare estetica, tecnologia e sostenibilità. ne è un esempio emblematico, il flagship store di Torino, all'interno del quale ogni spazio è pensato come un piccolo universo: mobili di design, materiali pregiati, tonalità calde e dettagli ricercati evocano l’atmosfera di una casa contemporanea. Soluzioni hi-tech ed eco-friendly completano gli spazi e arricchiscono la shopping experience.

Feltrinelli sperimenta a Milano il format BookBubble

Otto stanze tematiche formano il percorso di questo nuovo concept store Feltrinelli BookBubble, nato a Milano come primo test di community bookstore

L'idea alla base del concept lanciato da Feltrinelli a Milano, in corso Buenos 49, è di uno spazio di condivisione di idee, storie ed esperienze. Da qui nasce il format BookBubble di Feltrinelli Librerie, un modello sperimentale di community bookstore, definito una "bolla della conoscenza". L'idea è di creare non soltanto una libreria dove acquistare libri ma un luogo in cui scambiarsi idee, dare vita ad attività di lettura condivise.

Lo store

  • Si estende su 250 mq
  • Propone in assortimento 14.000 titoli.

Il punto di vendita si articola in otto stanze tematiche, ognuna delle quali dà voce e immagine a passioni e interessi letterari. Si tratta dunque di un percorso che parte dalla Piazza dei Mondi, ossia un atrio centrale da cui parte il layout che prosegue lungo il Corridoio delle Idee, che funge da filo conduttore tra i diversi ambienti.

Lo store comprende anche la Stanza delle Storie, dedicata alla narrativa e caratterizzata dagli specchi artistici realizzati da Martina Lorusso, in arte Momusso. Segue la Comics Gallery, un ambiente vivace reso distintivo dalle 160 copertine storiche di Feltrinelli Comics che diventano wallpaper lungo le pareti. In questa zona, dove è stato allestito anche un cabinet di Pac-Man che ripropone design e artwork degli anni Ottanta, sono disponibili circa 3.000 titoli tra fumetti e manga. Si continua il percorso con l’Isola dei Tascabili, dedicata alle versioni economiche di classici e novità, e ancora il Posto delle Emozioni con una selezione di oltre 5.000 titoli di narrativa romance, l’Officina del Mistero dedicata a titoli noir, horror, fantasy e true crime e, a chiusura, l’Angolo del Pensiero, per la saggistica, pensieri critici e testi di approfondimento dedicati all’attualità, alla filosofia, all’arte e alla scienza.

D.it: nel 2026 il focus della mdd su freschissimo e salutistico #Marca26

Nel 2026 D.it darà particolare attenzione allo sviluppo della mdd nel Sud Italia, area che mostra margini di miglioramento più ampi

Il rafforzamento della mdd è uno degli assi portanti della strategia di D.it, centrale delle insegne Sigma e Sisa, per il 2026, anno in cui sarà consolidato l'intero sistema che prevede anche una maggiore integrazione delle attività tra centrale, Cedi e punti di vendita oltre all’ammodernamento delle piattaforme logistiche. La centrale, presente a Marca, ha dichiarato progetti e strategie per il futuro. “In un mercato maturo, dove la competizione tende a spostarsi sul prezzo –spiega Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing- Dit sceglie di competere sulla conoscenza del cliente, sulla credibilità dell’insegna e sulla forza della propria mdd. Una scelta che guarda al 2026 come a un passaggio di consolidamento, ma anche di preparazione a una crescita più strutturata e sostenibile nel medio periodo”.

L'andamento della mdd

Nel 2025 la mdd ha sfiorato il 70% dei carrelli con almeno un articolo, e con una media di due articoli per scontrino per un valore medio di circa 3,80 euro. In termini di vendite, l’obiettivo è raggiungere nel 2026 una quota media nazionale del 16% a valore tra confezionato e freschissimo, con una prospettiva di crescita ulteriore nel medio periodo.

Gli obiettivi

Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo della mdd nel Sud Italia, area che mostra margini di miglioramento più ampi. Il focus assortimentale sarà concentrato sul freschissimo, ossia gastronomia, ortofrutta e carne, e sulle linee salutistiche, per intercettare trend come il proteico, il funzionale e il vegano.

La nomina di Roberto Romboli

Da gennaio 2026 Roberto Romboli è stato nominato direttore sviluppo mdd, che lavorerà, in collaborazione con Alessandro Camattari, per implementare progetti, ottimizzare la filiera e consolidare l'attuale offerta. 

Gruppo VéGé: i trend sono benessere, free from e prodotti funzionali #Marca26

ll Gruppo VéGé continua a investire nell’evoluzione delle proprie linee ampliando assortimenti strategici e rafforzando il presidio nei segmenti emergenti

Negli ultimi 11 anni, il Gruppo VéGé ha registrato una crescita continua: ha chiuso il 2024 con un fatturato di 15,3 miliardi di euro (+10,9% sul 2023) e con un obiettivo di 16,2 miliardi per il 2025. “La marca del distributore è uno strumento strategico fondamentale per il Gruppo, capace di generare valore sia per i soci che per i consumatori. Il nostro obiettivo è continuare a innovare, ampliando le referenze e puntando su prodotti di qualità che rispondano alle esigenze reali del mercato e su servizi che permettano di realizzare sinergie tra le Imprese del Gruppo”, afferma Marco Pozzali, responsabile mdd di Gruppo VéGé.

Le performance del 2025 della mdd

La crescita non è uniforme in tutti i comparti. Un esempio è il segmento petfood/petcare: nonostante un mercato nazionale in contrazione, Mucho Amor ha registrato una crescita a parità di assortimento. Tra i trend futuri si individuano benessere, free from e prodotti funzionali. Per questo motivo, gli investimenti nel 2026 si indirizzeranno verso i segmenti più dinamici, come quelli che fanno capo ai trend già citati.

Le novità

Nel corso del 2025 il Gruppo ha continuato a investire nell’evoluzione delle proprie linee ampliando assortimenti strategici e rafforzando il presidio nei segmenti emergenti. A Marca 2026 il Gruppo presenta un portafoglio di innovazioni in linea con i trend più attuali del mercato, tra cui: i gelati multipack con l'ampliamento della gamma che si arricchisce della variante senza lattosio e senza glutine; i formaggi affettati con nuove referenze dedicate a chi è intollerante al lattosio o semplicemente vuole evitarlo; e ancora i mix di frutta secca con una linea in pratici barattolini apri-e-chiudi o di vaschette monoprodotto; e la linea proteica con nuove creme di arachidi, in diverse varianti, ad alto contenuto proteico. A questi si sommano i nuovi formati di Yogurt greco.

Marca 2026 al via la 22esima edizione: come cresce la mdd

Il 14 e 15 gennaio 2026 si terrà la 22esima edizione di Marca by BolognaFiere con alcune novità tra cui Marca Trend, l'area dedicata all'innovazione. In questo articolo alcuni dati sulla mdd che saranno esposti nel convegno di apertura

Aggiornamento al 14 gennaio 2026

Ventiduesima edizione quest'anno per Marca by BolognaFiere in programma il 14 e 15 gennaio con 10 padiglioni di esposizione (+19% di superficie), 28 insegne della distribuzione moderna, 1.540 espositori e 25.000 visitatori attesi. Sono, invece, oltre 5.000 i buyer profilati da Europa, Medio Oriente, Nord Africa, Nord America, Latam e Asia.

"La significativa performance della mdd nel 2025 conferma quello che osserviamo ogni anno a Marca: la private label è diventata il laboratorio dell'innovazione della distribuzione moderna e i consumatori la scelgono sempre di più per qualità e fiducia, non più solo per convenienza economica" dichiara Rossano Bozzi, direttore business unit di BolognaFiere.

Ad apertura di questa edizione verranno illustrati i dettagli del rapporto redatto da Teha per Adm, Associazione Distribuzione Moderna, in occasione del convegno inaugurale dell'evento a BolognaFiere.

La mdd

Nel perimetro omnichannel, la quota di mercato della mdd è balzata dal 26,6% del 2019 al 30,4%, con una proiezione di fatturato pari a 31,5 miliardi di euro per il 2025 (fonte: elaborazione Teha Group su dati Circana, 2026).
I dettagli del rapporto redatto da Teha per Adm, dicono che le aziende fornitrici attive per oltre l’80% nella produzione di prodotti a marca del distributore hanno aumentato mediamente nell’ultimo decennio il proprio fatturato dell’11%; valore che si attesta al 7% per chi ha un’incidenza di produzione mdd tra il 50% e l’80% e del 5% chi ha una produzione mdd inferiore al 50%. Invece, le aziende partner sono distribuite in modo equilibrato: il 32% nel nord est, il 27% a nord ovest, il 24% al sud e isole e solo lievemente meno nel centro Italia.

La Distribuzione Moderna è una vera e propria “cinghia di trasmissione” del valore che si crea dalla filiera produttiva al consumatore finale -commenta Valerio de Molli, managing partner & Ceo di The European House-Ambrosetti e Teha Group-. Nel 2024 il settore ha generato 173 miliardi di euro di fatturato, 28,9 miliardi di valore aggiunto e 454 mila occupati, con oltre 70 mila nuovi posti di lavoro creati negli ultimi dieci anni, attestandosi come 9° settore economico per crescita occupazionale nello stesso periodo, più di telecomunicazioni, tessile e amministrazione pubblica”.

Volumi in crescita

In Italia la mdd risulta in crescita anche in termini di volumi (+4%) rispetto al 2024 soprattutto al sud e nelle isole dove l’incremento è oltre il doppio rispetto alla media nazionale in termini di valore e circa il triplo per volume.

L'edizione 2026 di Marca

Come già evidenziato, la struttura espositiva è cresciuta rispetto alla passata edizione. Ma anche Marca Fresh cresce con un'area raddoppiata e oltre 80 espositori. Ci sarà anche Marca Tech che presidia l'intera filiera upstream, dal packaging alla logistica, posizionata quest'anno in sinergia con Marca Fresh nel padiglione 19. Tra le novità Marca Trend, la nuova area dedicata all'innovazione, che ospita i finalisti dei Marca Awards: Best Innovation Product per le migliori innovazioni di prodotto e Best Copacker Profile per l'eccellenza dei partner produttivi.

Cresce anche la dimensione internazionale della manifestazione, culmine di un progetto permanente che include Marca Poland e Marca China. La Preview del 13 gennaio, interamente dedicata al business matching con gli espositori e i buyer esteri, anticipa l’apertura ufficiale.

I convegni

Aprirà i lavori il convegno inaugurale previsto per il 14 gennaio con il Position Paper Teha-Ambrosetti e l'Osservatorio Ipsos, seguito nel pomeriggio dalla tavola rotonda Conai sul nuovo Regolamento PPWR e le sue implicazioni per imprese e distribuzione moderna. Il 15 gennaio sarà protagonista il 22° Rapporto Marca di Circana.

Le scelte dei consumatori

Dai dati forniti da Teha Group su dati Ipsos per Adm-Associazione Distribuzione Moderna si traccia anche una panoramica sulla fiducia dei consumatori nei confronti della distribuzione moderna e della marca del distributore. Sulla base delle ricerche effettuate, che dicono che oggi 9 italiani su 10 si fidano dei prodotti mdd, si evidenzia quanto segue: per il 75% dei consumatori la distribuzione moderna instaura un rapporto di fiducia duraturo con i propri clienti, percentuale che sale al 79% nel Sud e nelle Isole e all’80% nel ceto medio. La convenienza è un fattore importante per il consolidamento del rapporto con i consumatori.

La fiducia -ha commentato Mauro Lusetti, presidente di Adm- è il risultato di un rapporto dinamico, da costruire e rinnovare costantemente a ogni interazione. In un contesto di consumi in rapida evoluzione, il legame tra insegne e clienti è un valore da coltivare costantemente: il consumatore dimostra fiducia quando trova risposte immediate, coerenti e concrete ai propri bisogni. Il consumatore italiano è sempre più informato, esigente e reattivo e dispone di strumenti che gli consentono di fornire feedback immediati e si aspetta dalla Distribuzione Moderna flessibilità, capacità di ascolto e adattabilità continua.”

Sviluppo rete in Area 3 dal 9 al 16 gennaio 2026

Magazzini Gabrielli (Selex) sceglie Roma per il suo secondo superstore Oasi in città, sviluppato su 2.445 mq. L'area freschi si articola con banchi serviti di panetteria, gastronomia con cucina, pescheria e macelleria oltre a salumi e latticini a libero servizio

OASI
Via Casilina
Roma
2.445 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
18 dicembre 2025
Format e location
Lo store, frutto della demolizione e ricostruzione di un vecchio capannone, nasce in una zona ad alto potenziale perché crocevia naturale verso il centro della Capitale, ben collegato anche con l’area di Tor Vergata. Gli ambienti interni sono stati progettati secondo i criteri più avanzati del format Oasi: l'ortofrutta, dotata di spremi arance e taglia ananas, apre il layout, segue l'area dei freschi con panetteria, gastronomia con cucina, pescheria e macelleria assistiti oltre ai reparti centrali dedicati a salumi e latticini a libero servizio. Come da consuetudine, a completamento dell'offerta, anche grocery, non food e, in chiusura, l’area surgelati.
Offerta
Offre 24.500 referenze
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Dispone di un parcheggio esterno e un parcheggio interrato con 94 posti coperti e 76 scoperti.
Addetti e casse
In barriera ci sono 10 casse tradizionali e 6 casse self check-out

 

Coralis: nel 2025 oltre un miliardo di fatturato #Marca26

Per il 2026, Coralis prevede tra i vari progetti di sviluppo, anche l’ampliamento delle gamme mdd e l’ottimizzazione logistica 

Il 2025 si è chiuso per Coralis con 1 miliardo di euro di fatturato, risultato sostenuto dagli investimenti nella rete vendita e dal rafforzamento dei reparti serviti come ortofrutta, gastronomia e carni. La presidente Eleonora Graffione sottolinea sfide e strategie: "Le sfide più rilevanti sono state senza dubbio l’instabilità dei consumi e una concorrenza molto aggressiva. La nostra forza risiede in una visione imprenditoriale condivisa e in un modello collaborativo che guarda al medio periodo”.

Le collaborazioni

La partnership con Crai Secom è tra i punti di forza della strategia di Coralis. A riguardo Graffione chiosa: “Da partnership a partner-shift: vogliamo rafforzare il rapporto fiduciario e costruire un sistema distributivo capace di innovare mantenendo un forte legame con i territori e con le comunità servite”.

I piani di crescita

Per il 2026 Coralis prevede nuove aperture in Sicilia e Puglia, ma il focus principale sarà la riqualificazione dei punti di vendita esistenti.
Il negozio è sempre più un hub, un ‘terzo luogo’ dove, oltre ai prodotti, si trovano servizi e relazioni. È qui che si costruisce fidelizzazione, integrando assortimenti, valore, innovazione e tecnologia -spiega la presidente-. L’appartenenza alla centrale Forum, che include anche
operatori specializzati, rappresenta per Coralis un fattore distintivo". Sul fronte delle relazioni con l’industria di marca, la manager dice: “Le negoziazioni devono diventare più dinamiche e orientate al bene comune, cioè il cliente. Oggi, il dialogo con i fornitori si basa su dati, trasparenza e valutazione reale dell’innovazione”.

La mdd

Nel 2025 è partita la nuova piattaforma Le Collezioni, con le linee Bontò e Todo, sviluppate con Crai Secom. Parallelamente è nata Verdeblu, la collezione dedicata ai prodotti territoriali pensata per mettere in rete le eccellenze locali e valorizzare la competenza dei fornitori regionali. Attraverso lo scambio tra i soci, i prodotti tipici di alcuni territori arriveranno sugli scaffali in diverse regioni d’Italia. Invece, per il 2026 sono previsti anche l’ampliamento delle gamme e l’ottimizzazione logistica.

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