Quella di farsi carico dell'aumento dei prezzi causato dall'aumento dell'Iva deciso dal governo sembra ormai la linea prevalente in ambito retail. Adesso anche Esselunga si allinea al trend. Ecco il comunicato datato 16 settembre, ma pubblicato sul sito durante l'ultimo weekend:
"Esselunga non modificherà la propria politica commerciale volta al contenimento dei prezzi, neppure a fronte della recente normativa che prevede l'incremento dell'Iva di un punto percentuale su determinate merceologie (30% del totale).
Tale aumento è solo l'ultimo di una serie di forti pressioni inflazionistiche dovute agli incrementi delle materie prime e dei costi energetici, alle quali Esselunga ha risposto ritardandone e limitandone l'applicazione al fine di salvaguardare il potere d'acquisto dei clienti, anche a discapito della propria redditività.
Coerentemente con tale politica, e consapevole delle difficoltà che i propri clienti stanno attraversando, Esselunga ha deciso di non riversare su di loro neppure questo aumento dell'Iva."
Anche Esselunga non riversa sui clienti l’incremento dell’Iva
inCoop, l’eco-supermercato del prossimo futuro
Il nuovo inCoop, aperto da Coop Adriatica a Conselice (Ra) nei giorni scorsi dopo un intenso battage pubblicitario, è il nuovo modello di eco-supermercato del futuro, capace di contenere del 40% i consumi energetici e le emissioni inquinanti, ridurre al minimo l'impatto ambientale e migliorare il benessere per clienti e lavoratori, offrendo una spesa più verde.
Il risultato di una lunga esperienza green
Questo ruolo di prototipo d'avanguardia è dovuto alla quantità e qualità di soluzioni presenti in tutto il suo ciclo di vita, dalla scelta di materiali -soprattutto riutilizzabili e riciclabili, recuperando anche i detriti degli edifici preesistenti- alle soluzioni per il recupero di acqua e calore, mutando anche l'esperienza realizzata da Coop Adriatica in altri punti vendita, come l'Ipercoop Città delle Stelle di Ascoli Piceno, che ha conseguito, unico in Italia, la registrazione europea Emas.
Recuperare acqua e calore
Così, ad esempio, il sistema di riscaldamento e condizionamento, servito da una pompa di calore geotermica, prevede differenti zone climatiche, in funzione delle attività che si svolgono nelle diverse aree del negozio.
Per il riscaldamento invernale, l'edificio risponde anche a criteri di massima efficienza energetica della Regione Emilia-Romagna (è in corso la certificazione per la classe A).
Per l'aerazione, un grande camino di ventilazione naturale facilita il ricambio d'aria, mentre il passaggio attraverso tubazioni interrate asettiche consente di far entrare aria preriscaldata in inverno e fresca d'estate. Un impianto di supervisione e controllo automatico (Building Energy Management System) ottimizza e gestisce il controllo climatico passivo e attivo.
Per limitare ulteriormente gli sprechi, il calore di scarto dei frigoriferi viene recuperato e utilizzato per scaldare l'acqua sanitaria e, d'inverno, si integra con l'impianto di riscaldamento.
Analoga la parsimonia nell'utilizzo dell'acqua e dell'energia: nella copertura, realizzata con tecnologia “cool roof”, sono stati inseriti un sistema di recupero delle acque piovane -riutilizzate per alimentare le cassette dei servizi igienici e per innaffiare le aree verdi esterne- ed una rete di camini solari, per convogliare all'interno la luce naturale, riducendo così la necessità di illuminazione artificiale, garantita da lampade ad alta efficienza e a Led.
I risparmi quantificati
Come risultato finale, il nuovo punto vendita di Coop Adriatica risparmierà complessivamente il 40% di energia rispetto ai supermercati costruiti nel rispetto delle normative più recenti in materia di contenimento dei consumi. Inoltre, se si considera che il negozio sarà alimentato esclusivamente da energie rinnovabili, l'impatto ambientale misurato in termini di CO2 sarà nullo.
Assortimento e acqua sfusa
A rendere più leggera l'impronta ecologica del punto vendita potranno contribuire anche i consumatori e i dipendenti del negozio, anche facendo la spesa. Non solo questo inCoop offre un assortimento ricco di prodotti tipici e locali, biologici ed ecologici, soprattutto della linea Vivi Verde Coop, tra cui i detersivi sfusi, ma all'uscita, chi vorrà, potrà spacchettare i prodotti e lasciare in un apposito banco gli imballaggi ritenuti superflui. Inoltre, all'esterno ci si potrà rifornire di acqua di rete, anche frizzante, erogata da un apposito distributore realizzato insieme alla multiutility Hera.
Parcheggio e auto elettriche
Grazie alla pista ciclo-pedonale che collega il pdv al centro del paese, viene facilitato l'uso della bicicletta, mentre chi sceglierà un mezzo elettrico potrà ricaricarlo dalle colonnine che forniscono energia, poste in prossimità dell'ampia pensilina fotovoltaica.
Italiani contenti della mamma, insoddisfatti del conto in banca

Gli italiani forse non sono verdi. Ma di sicuro si sentono al verde.
E lo conferma anche la parte dedicata alle condizioni economiche e sociali delle famiglie pubblicata nell'ultimo annuario statistico italiano dell'Istat. Dai dati emerge che il 41% delle famiglie italiane ritiene di avere nel 2007 peggiorato le sue condizioni economiche. Il dato è come al solito più forte al Sud, dove la quota raggiunge il 44,3% mentre nel Nord si ferma al 39%. Scendendo nel dettaglio regionale il divario tra la meno insoddisfatta (il Trentino Alto Adige con il 29,7%) e la meno contenta (la Sicilia, con il 49,6%) ammonta a 20 punti, ma la tendenza è leggermente in decrescita rispetto al passato. Nel 2006 il risultato a livello nazionale era infatti del 43,4%, dopo anni di risultati ancora più negativi. Solo il 7,3% delle famiglie residenti nel Nord considera però migliorata la propria situazione economica rispetto al 2006, mentre nel Mezzogiorno tale quota scende al 4,9%. All'opposto, il 7,6% delle famiglie residenti nel Centronord la ritiene molto peggiorata, mentre nel Mezzogiorno tale quota sale al 12,5%. Il 55,9% delle famiglie ritiene adeguate le proprie risorse economiche e il 36,3% scarse. Decisamente contenuta la quota di famiglie che definisce le proprie risorse economiche ottime (appena l'1,1%), mentre il 5,6% le ritiene insufficienti.
● L'accesso ai servizi
L'indagine sulla condizione delle famiglie esamina anche altri aspetti della quotidianità familiare. Segnala una diffusa insoddisfazione per l'accesso ai servizi di pubblica utilità, con punte di particolare disagio per le forze dell'ordine e i centri di pronto soccorso e di netta insoddisfazione per gli uffici postali. Una parziale eccezione è rappresentata dai servizi commerciali. Solo il 21,7% degli italiani infatti denuncia difficoltà di accesso ai negozi alimentari al dettaglio, con quota che sale al 31,5% se riferita ai soli supermercati. Le differenze territoriali sono abbastanza contenute: per quanto riguarda il dettaglio tradizionale si va dal 23,8% del Sud al 20,8 del Centro. La regione con il più alto indice di insoddisfatti dell'accesso è la Basilicata (29,6%), con il più basso il Trentino (15,5%). Per quanto riguarda i super, nel Sud le difficoltà sono segnalate dal 35% degli italiani, al Centro dal 29,7%. A livello nazionale si tratta, però, di un dato in continuo miglioramento che nel 2005 riguardava il 32,9% delle famiglie.
● Le relazioni personali
C'è però un campo in cui gli italiani si ritengono pienamente soddisfatti: i rapporti familiari e amicali. Considerando le persone di oltre 14 anni, la quota di soddisfatti delle relazioni in famiglia è del 90,1%, mentre solo l'1,5% le giudica per niente soddisfacenti. Per quanto riguarda i rapporti di amicizia, la quota dei soddisfatti sfiora l'82%.
Starbucks vuole crescere in Germania
Starbucks ha annunciato che prevede di raddoppiare o addirittura triplicare il numero dei suoi punti di vendita in Germania (fonte Reuters). Questo avviene dopo che la catena internazionale del coffee shop nel mese di luglio ha annunciato di voler generare la metà delle sue entrate al di fuori degli Stati Uniti.
Attualmente, Starbucks ha 150 store in Germania tuttavia poiché quel mercato ha una lunga tradizione con un potenziale elevato Starbucks sta prendendo in considerazione la fornitura di prodotti da forno di più e altri prodotti alimentari locali.
Un portavoce di Starbucks, ha dichiarato: "Il nostro business in Europa va abbastanza bene. In Germania va anche meglio. Tuttavia poiché la situazione economica mondiale non è felice occorre che valutiamo molto bene dove e come espandersi".
Allestimenti milanesi per Mondo Convenienza, che mette in scena il cliente
In Sigma entra anche Vega
L'ingresso del Gruppo Vega va ad aggiungersi agli ingressi che hanno portato nel Gruppo Sigma dapprima Consorzio Europa (Nord Ovest), Multicedi (attivo in Campania, Lazio, Abruzzo e Molise) e Tatò Paride (Puglia e Basilicata). È evidente la strategia di copertura capillare del territorio con cui Sigma può puntare a importanti obiettivi di sviluppo.
“Con l'ingresso del Gruppo Vega - ha commentato Antonello Basciu(in foto),presidente del gruppo distributivo che, assieme a Coop Italia, Despar e Il Gigante, è parte di Centrale Italiana, la più importante centrale
acquisti attiva nel nostro Paese - Sigma entra dalla porta principale in
un'area molto stimolante e competitiva quale il nord Est, aggiungendo
un tassello significativo alla strategia di crescita che stiamo
implementando da tempo”.
La rete Vega
Con 285 punti di vendita multicanali (224 in Veneto, 61 in Friuli Venezia Giulia, per oltre 112.000 mq) a insegna Maxì, Super M, Qualì, Tuttidì, Tulipano e Aurora, nel 2010 ha sviluppato un fatturato di 247 milioni di euro. Fondato nel 1967, il Gruppo Vega ha quale capogruppo la Vega soc. coop. a mutualità prevalente composta da 211 soci cooperatori, imprenditori dettaglianti che hanno saputo conquistare una posizione di primo piano nel panorama distributivo veneto e friulano, un'area molto sviluppata dal punto di vista economico e non meno competitiva sotto il profilo commerciale.
La costante crescita del Gruppo è il frutto di una strategia basata su qualità, servizio, convenienza, attenzione alle esigenze dei consumatori, sviluppo graduale e continuo dei servizi, con notevoli investimenti in innovazione.
Coop del Nord Italia: fusione in vista
Lo ha dichiarato Ernesto Dalle Rive presidente di Nova Coop Piemonte, che ha 675 mila soci e una rete di vendita formata da 35 supermercati, 13 superstore e 15 ipermercati, nel presentare il bilancio di sostenibilità della società leader in Piemonte nella grande distribuzione, il progetto di fusione ''va avanti, anche se potrebbe subire rallentamenti''.
Per quanto riguarda Nova Coop la previsione è di chiudere il 2011 con un aumento dell'1% rispetto alla cifra record di 1 miliardo e 28 milioni del 2010 (fonte Ansa).
Di questo progetto se ne parla da lunga pezza, ma i tempi si dilatano, mentre Dalle Rive, che è anche presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia, continua a essere un grande supporter dello stesso. A fine 2010 i Cda delle tre Coop avevano approvato l'assegnazione ad un advisor il compito di analizzare gli ultimi tre bilanci delle tre aspiranti per calcolare i benefici delle sinergie.
Nel caso il progetto dovesse andare in porto non sono da escludere progetti simili per l'ambito adriatico per Coop Adriatica, Estense e Consumatori Nordest che se la passano un pò peggio e per l'ambito del Tirreno con Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno.
Lettera di Bernardo Caprotti sulla sentenza Falce e carrello
Ecco il testo della lettera.
"Caro direttore,
dal Corriere di domenica scorsa vedo che la vicenda diventa politica e questo non mi piace. D'altronde lo è. Coop, Legacoop, eccetera, politica lo sono per decisione e scelta di Palmiro Togliatti, nel 1947 a Reggio Emilia. Per quanto riguarda la sentenza, il tribunale di Milano è stato forse clemente: non ha ammesso la diffamazione, ci ha condannato solo per concorrenza sleale. Io sono soltanto sleale, cioè «unfair», subdolo e
tendenzioso.
Un niente, di questi tempi! quasi un gentiluomo. E per i danni subiti da Coop per questa
sleale concorrenza ha accordato 300.000 euro invece dei 40 milioni richiesti!
Il libro? Non si ordina neppure di bruciarlo sulle
pubbliche piazze. Io, per quanto mi riguarda, vorrei però
rimettere le cose nei termini appropriati. Quando mi si
accusa di «attacco» - per non parlar del resto - si dice una bugia. Sono cose intime, esistenziali, ma perché non dirle? Nell'estate del 2004 sono stato gravemente ammalato e, stordito dal Contramal, un antidolorifico tremendo, caddi di notte in bagno e mi fratturai la colonna vertebrale. Inoltre quattro mesi prima mio figlio se ne era andato. Mio figlio non è mai stato scacciato, mio figlio non ha mai fatto nulla di male, semplicemente si era attorniato di una dirigenza non all'altezza. Per me il suo autonomo allontanamento è stato un grande dolore. Ricordo quell'autunno 2004, come un periodo tristissimo, di grande sofferenza e di estrema debolezza.
È in questo 2004 e nell'anno seguente che, nella mia defaillance, fui oggetto di una vera e propria aggressione.
Le dichiarazioni ai giornali di Aldo Soldi, presidente di Ancc (Coop), che voleva Esselunga, si susseguivano. L'amministratore delegato di una grande banca, tuttora in carica, venne due volte, «dica lei la cifra, la paghiamo in settimana, al resto pensiamo noi». Poi il prestigioso
studio legale, per conto dichiaratamente di Unipol. Sono solo due esempi. Finché l'allora presidente del Consiglio, Romano Prodi, dichiarò in televisione che occorreva mettere assieme Coop con Esselunga.
In quale modo, non disse.
Questo sì che fu l'«attacco» che ci costrinse a fare chiarezza sui giornali! Vorrei poi che qualcuno mi spiegasse come si può «tenere insieme» e condurre un'azienda in queste condizioni. È da tutto ciò che nasce, in sintesi, «Falce e Carrello»! Io avvertii Soldi, poiché la mia educazione ottocentesca a ciò mi impegnava. Ma intendevo solo raccontare alcuni episodi vissuti, documentati, oserei dire, sofferti.
Cioè denunciare qualche «stravaganza», chiamiamola così, di quel sistema. Però, evidentemente, ho commesso un errore e me ne scuso: infatti è stato interpretato come un «attacco» al più grande Istituto Benefico del Mondo, una Istituzione che ha un milione di dipendenti, quando la Croce Rossa Internazionale ne ha soltanto 12.500.
Mi sono così tirato addosso sette cause, che mi sembra possano bastare.
Tutto qua. Io non concepisco questa Italia di destra o di sinistra. Ho amici a sinistra, come certamente ne ho a destra. Sono stato educato nel credo della libertà e nel rispetto del prossimo.
Bernardo Caprotti"
Il Comune di Cesena dà il via libera al distributore Conad
Prosegue la vicenda del distributore di benzina low cost di Conad oggetto di disputa con Eni di cui ci siamo occupati prima dell'estate. Secondo La Voce di Cesena il sindaco Paolo Lucchi ha scritto una lettera al ministro Paolo Romani, per esprimere la preoccupazione circa l'impennata del prezzo dei carburanti, "arrivata all'indomani dell'attuazione dell'aumento dell'Iva al 21% prevista nella manovra di Governo approvata la settimana scorsa. In una fase di estrema difficoltà per la gran parte delle famiglie italiane, questo nuovo rincaro si sta ripercuotendo pesantemente sui bilanci domestici, penalizzando soprattutto i tanti cittadini costretti a muoversi per lavoro o per svolgere le incombenze legate alla cura dei figli, degli anziani, dei disabili." Il sindaco poi prosegue:
"A Cesena non siamo soliti a individuare un problema per lamentarcene solamente. Per questo, nonostante gli enti locali abbiano competenze limitatissime in questo settore, nell'ultimo periodo l'assessore alle politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti ha lavorato per consentire la realizzazione nel territorio del nostro Comune di un distributore a basso costo. Proprio in queste ore stiamo per rilasciare il permesso di costruire e ciò significa che, presumibilmente prima della fine dell'anno, i cesenati godranno dei vantaggi derivati dall'apertura di un impianto destinato a calmierare i prezzi del carburante nella nostra città".
I benzinai hanno presentato ricorso al Tar per protestare sul fatto che il distributore "farà terra bruciata"
cui si oppone con forza la Figisc cesenate, il sindacato dei distributori di carburante della Confcommercio che avrebbe dichiarato "Questo sarà un distributore che toglierà lavoro a tutti gli impianti di Cesena: alcuni saranno portati alla chiusura. La nostra è una battaglia per la sopravvivenza. Un futuro senza di noi non ci interessa". (Fonte: La Voce di Cesena)
Tetano neonatale P&G: i risultati del primo anno
Continua l'impegno di Procter&Gamble verso i bambini dei paesi più poveri. Si combatte contro il tetano neontale che uccide un bambino ogni 9 minuti e lo si fa insieme all'Unicef L'obiettivo è di contribuire all'eliminazione del tetano neonatale in 39 Paesi in via di sviluppo, dove questa malattia è ancora responsabile della morte di 59.000 bambini ogni anno. In più l'edizione 2011 supporta l'iniziativa dell'Unicef Vogliamo Zero che ha l'obiettivo di portare a zero il numero di bambini che muoiono a causa di malattie prevenibili, entro i primi cinque anni di vita.
Una confezione, un vaccino
A livello globale, P&G è al fianco dell'Unicef nella lotta al tetano neonatale dal 2006 con l'obiettivo ambizioso di eliminare questa malattia entro il 2015. Un obiettivo che grazie al contributo e alla collaborazione di tutte le mamme dei Paesi sviluppati si può raggiungere. In Italia, grazie alla sensibilità di tantissime famiglie italiane che hanno aderito alla campagna del 2010, P&G ha donato 15.286.120 vaccini all'Unicef con la meccanica 1 confezione=1 vaccino.
Dal 1 ottobre al 31 dicembre 2011
Entro queste date tutti potranno aderire alla campagna che si svolgerà nei supermercati e ipermercati del territorio nazionale. Per ogni confezione di prodotto partecipante all'iniziativa venduta, P&G donerà all'UNICEF l'importo necessario per l'acquisto di una dose di vaccino antitetano. P&G sostiene la campagna attraverso i suoi marchi noti e apprezzati da milioni di famiglie italiane: a fianco di Dash, che dal 1987 promuove campagne di responsabilità sociale, partecipano Gillette, Pantene, AZ, Fairy, Bolt, Mastro Lindo, Ambi Pur, Oral-B, Swiffer, ACE e Viakal.
Per presentare questi dati si è svolta ieri una conferenza stampa a Milano con Sami Kahale presidente e Ad di P&G Italia che ha dichiarato "E' inaccettabile che si verifichi ancora oggi una tragedia di queste dimensioni con 59.000 bambini morti all'anno. Non solo per le sue tragiche proporzioni ma anche perché può essere facilmente prevenuta. P&G condivide con l'Unicef l'impegno nel promuovere il benessere e la salute dei bambini, per questo ha deciso di lanciare nuovamente questa campagna con l'obiettivo di coinvolgere il maggior numero di mamme per vincere insieme all'Unicef questa sfida.
Le donne che sono le prime destinatarie della malattia (essendo contagiabili fra il 3° e il 28° giorno di vita del bambino) sono 130 milioni cui si devono aggiungere i loro bambini, con un numero che diventa quindi più che raddoppiato, totalizzando più o meno gli abitanti di tutta la Russia”.
Kahale ha così continuato: "una dose di vaccino costa 55 centesimi di euro. Aumentando i prodotti P&G con cui si può partecipare all'iniziativa contiamo di superare i risultati della campagna dell'anno scorso che già era andata oltre le nostre previsioni. Quindi siamo sulla giusta strada per eliminare del tutto la malattia entro il 2015".
SALES MANAGEMENT
Il master part time organizzato dal Il Sole 24 ORE ha l'obiettivo di fornire gli strumenti indispensabili per ricoprire con successo il ruolo di Sales Manager, approfondendo non solo le tematiche tradizionali legate alle politiche commerciali e alle strategie distributive in azienda, ma anche le connessioni tra Sales Management e marketing, budget e leadership.
Particolare valore aggiunto sarà rappresentato dalla docenza a cura di Manager e Consulenti che operano da anni nel campo, che permetterà di apprendere non solo strategie e modelli teorici ma anche strumenti e tecniche di eccellenza operativa.
Sab Miller sborsa 7,6 miliardi di euro per l’australiana Foster
SABMiller ha sostenuto che l'affare si inserisce perfettamente nella sua strategia tesa a coprire i mercati emergenti di Africa, America
Latina, Asia ed Europa dell'Est, che stanno guidando la ripresa del
mercato della birra in tutto il mondo e quindi per questo è stata disponibile a pagare un po' di più del previsto l'acquisto di Foster, visto che l'offerta iniziale era poco più di 7 miliardi di euro. Foster del resto detiene circa la metà del mercato della birra in Australia
Gli analisti finanziari riconoscono che il valore dell'accordo, rispetto alle transazioni concluse di recente, si colloca ai livelli più alti, però occorre anche riconoscere che Foster ha avuto uno dei più alti margini di profitto nel mondo della birra e, inoltre, essendo una delle poche
grandi aziende rimaste sul mercato da acquistare aveva un valore
particolare.
Il Ceo di Foster Giovanni Pollaers ha commentato che l'accordo offre un valore eccezionale per gli azionisti e ha sottolineato che
"oggi, ancora una volta, oltre a evidenziarsi un futuro roseo per Foster, si dimostra che la produzione di birra nel mondo globalizzato è un business molto interessante".
SABMiller come advisor ha avuto JP Morgan, RBS, Morgan Stanley e Moelis in accordo, mentre per Foster erano Goldman Sachs, Gresham e Allens Arthur Robinson.
Pam rinnova il format supermercato in chiave locale e turistica
Crai si accolla l’aumento iva
Con effetto immediato, Crai ha deciso di bloccare, sino a fine anno, i prezzi di tutti i suoi prodotti a marchio, per i quali è previsto un inasprimento di imposta dal 20 al 21%, accollandosi l'aumento Iva di un punto percentuale.
Focus sui prodotti a marchio
Niente aumenti, quindi per acqua, bibite, caffè, detersivi, profumi, vino, liquori e attrezzi per la pulizia della casa firmati Crai, negli oltre 2.000 store dell'insegna.
La decisione discende dalla volontà di tutelare il proprio consumatore, in un momento così delicato, a conferma di quella politica di vicinanza, che contraddistingue il Gruppo, con l'obiettivo di divenire leader qualitativo del mercato di vicinato.
Fatturato
Crai ha chiuso il 2010 con un incremento del fatturato grandi marche del 35% sul 2009, consolidando un fatturato alle casse di 4,250 miliardi di euro.
Inditex profitti a +14% nel primo semestre
Inditex ha annunciato che nella prima metà di quest'anno il margine netto è salito del 14% in costanza di strategia tendente allo sviluppo sui mercati internazionali. In questo scorcio di anno sono stati aperti i suoi primi negozi in Australia e, nei prossimi mesi, sarà la volta di Sud Africa, Taiwan, Georgia, Azerbaigian e Perù, cui si aggiunge il lancio di Zara online in Giappone il 20 ottobre.
Inditex ha dichiarato che il risultato netto, per i sei mesi terminanti alla fine di luglio, è risultato superiore alle aspettative arrivando a 717 milioni di euro mentre le vendite sono aumentate del 12% a 6,21 miliardi, mentre le vendite a rete costante sono aumentate del 6% l'anno.
Il presidente e Ad Pablo Isla ha detto che "Le collezioni sono state ricevute in modo molto positivo in molti mercati," e ha soggiunto che la società ha registrato una crescita delle vendite in tutti i suoi mercati principali. (fonte Planet Retail)
- L’Iva aumenta il prezzo no: la politica di Inditex
- Inditex, parte l’e-commerce in 15 paesi
- Inditex acquista l’edificio del flagship milanese di Zara
- Inditex: accordo con Tata per aprire pdv Massimo Dutti in India
- Nuova card di pagamento per il Gruppo Inditex
- Inditex sta preparando un’insegna per calzature e accessori
- Inditex nel 2010 incrementa le vendite del 3% netto
Carrefour progetta di aprire un negozio premium a Parigi
Secondo il quotidiano francese La Tribune, Carrefour ha intenzione di aprire un store premium a Parigi entro un anno. Si tratta di un progetto sito nel quartiere di La Madeleine, con un posizionamento gourmet per adattarsi al bacino di utenza.
Il negozio, chiamato Les Halles de la Madeleine, occuperà una superficie di vendita di 3.500 metri quadrati e sarà un "negozio di delicatessen".
Non replicabile
Questo concept store sarà unico nel suo genere e non sarà duplicato, ha detto un portavoce di Carrefour.
Fra l'altro Les Halles de la Madeleine sarà situato accanto alla famosa salumeria Fauchon e Hédiard affacciata su Place de la Madeleine fin da fine 800. Carrefour ha già un supermercato premium a Bruxelles, a insegna Rob.
Stefano Silenzi direttore marketing dei vini Santa Margherita
È Stefano Silenzi, 48 anni, il nuovo direttore marketing di Santa Margherita Gruppo Vinicolo. Un manager di grande esperienza nel settore, proveniente dal Gruppo Italiano Vini, dove ha ricoperto per 7 anni analoga funzione. Laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha iniziato il suo percorso professionale in Ferrero per proseguire con crescenti responsabilità in Bongrain Italia, fino all’ingresso nel 2004 nel mondo del vino.
In Santa Margherita Silenzi si occuperà di pianificare, gestire, realizzare e controllare tutte le attività worldwide di marketing e comunicazione, in collaborazione con il top management del Gruppo.
Al via la promozione instore Kellogg per la sana alimentazione
Hanno già preso il via le attività promozionali instore dedicate alla terza edizione di Riparti dalla colazione, la campagna educativa di Kellogg per la promozione di uno stile di vita corretto, basato sul giusto mix di sana alimentazione e movimento a partire da una prima colazione sana e bilanciata.
A essere coinvolte nelle promozione sono le linee di prodotti Kellogg’s per la prima colazione Coco Pops, Miel Pops, Special K, Rice Krispies, All-Bran, Frosties, Kellogg’s Corn Flakes, Nice Morning, Optivita, alle quali sono state dedicate isole promozionali e materiale informativo. E ancora: in omaggio all’interno delle confezioni di Kellogg’s Coco Pops Barchette, Risociok e Palline i più piccini troveranno il Cucchiaio Magico che cambia colore immergendolo nel latte.
Campagna pubblicitaria
A supporto dell’iniziativa anche una campagna pubblicitaria televisiva, che avrà Gigi Buffon come testimonial d’eccezione per il terzo anno consecutivo, un sito rinnovato e ancora più ricco di contenuti e consigli per
la prima colazione. E ancora: una campagna banner ed il concorso a premi ”Riparti dalla colazione 2011”, che mette in palio venti Smart Box “Pausa Avventura”, che verranno assegnate il 31 gennaio 2012. Per partecipare all’estrazione gli utenti dovranno registrarsi compilando i campi obbligatori presenti nell’apposito form e rispondere ad alcune domande sulle loro abitudini di colazione e tempo libero. Inoltre, i partecipanti che avranno inviato una foto della loro prima colazione potranno partecipare anche all’estrazione a sorte, entro il 31 gennaio 2012, di una visita al centro sportivo della Juventus a Vinovo (TO) per incontrare Gigi Buffon.
“Visto il successo dell’anno scorso, anche quest’anno la nostra iniziativa per promuovere la prima colazione è stata ulteriormente rafforzata per coinvolgere le famiglie e i piccoli consumatori. Inoltre siamo sicuri che il concorso con protagonista Gigi Buffon catturerà l’attenzione di ampie fasce di pubblico”, ha commentato Feliziano Crisafulli, direttore marketing di Kellogg Italia.
MASTER RETAIL MANAGEMENT
Il Master di Specializzazione, che si terrà presso la sede de Il Sole 24 ORE a Milano in via Monte Rosa, 91 ( linea metro: rossa, fermata: Lotto) si pone l'obiettivo di trasferire le conoscenze necessarie per ricoprire il ruolo di Retail Manager e operare in aziende organizzate secondo logiche moderne e strutturate.
Analizza i nuovi trend nel settore Retail dettati dalle nuove esigenze dei consumatori e fornisce le conoscenze per promuovere e comunicare il punto vendita e le tecniche per creare una shopping experience che sappia coinvolgere ed emozionare il cliente.
Per informazioni Arianna Piantanida 02(06)3022.3510
e-mail: ext.arianna.piantanida@ilsole24ore.com
Nuovi pack eco per l’acqua minerale a marchio Unes
Unes prosegue nel suo percorso green: da ieri presso tutti i supermercati a insegna U2 presenti in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte,
sono disponibili le nuove confezioni “litepac” di acqua minerale da sei bottiglie da 1,5 litri a marchio Presolana “U! Confronta e risparmia”.
I nuovi pack, già in vendita dall'8 agosto in sette supermercati a insegna U2, sono disponibili per i fardelli da sei delle acque naturale, frizzante e leggermente frizzanti in bottiglie da 1,5 litri.
I benefici per l'ambiente
La nuova confezione “invisibile” elimina l'imballo normalmente realizzato in pellicola plastica termoretraibile. Ciò permette una riduzione del 14,8% della quantità di plastica necessaria al confezionamento di ogni cluster, pari a 32 tonnellate di plastica su base annua rispetto a quella abitualmente utilizzata per la produzione dei volumi medi di vendita delle tre referenze Unes coinvolte. Allo stesso tempo, si ottiene una riduzione del 91% dell'energia utilizzata per la termoretrattura della plastica per l'imballo delle confezioni tradizionali, pari ad una riduzione di 28.475 KWH annue rispetto a quella abitualmente utilizzata per la produzione dei volumi medi di vendita delle tre referenze Unes coinvolte nel corso dei processi di confezionamento rispetto a quelle emesse durante i processi tradizionali: ne consegue una riduzione di oltre 6 tonnellate nei consumi di petrolio (TEP elettrici)
ECOunes contrassegna le iniziative green
Il lancio dei nuovi cluster rappresenta inoltre l'occasione per il debutto ufficiale del nuovo logo ECOunes, che
contrassegnerà la comunicazione relativa a tutte le azioni che Unes svolge a favore dell'ambiente:
- riduzione degli imballaggi inutili;
- impianti a basso consumo energetico;
- applicazione di ante ai banchi frigoriferi self service per la riduzione del 49% del consumo energetico, le macchine per il riciclo delle bottiglie Pet installate, ad oggi, presso 30 dei propri supermercati;
- distributori di detersivi sfuso;
- sensibilizzazione dei propri clienti all'uso di sacchetti riutilizzabili in sostituzione ai sacchetti usa e getta che, oggi, ha permesso la riduzione di oltre il 30% del consumo di sacchetti uso e getta;
- vendita di sole lampadine a basso consumo energetico;
- eliminazione dei volantini promozionali dall'insegna U2 -secondo la politica dell'Every Day Low Price- che permette di risparmiare ogni anno la carta di oltre 10 milioni di volantini pari a circa 287 tonnellate.
Nuovo Bialetti Store al Fashion District Melilli Outlet
L'Omino coi baffi ha aperto oggi a Melilli (Siracusa) presso il Fashion District
Melilli Outlet, il
nuovo store, dove trovare il meglio del mondo caffè Bialetti, del mondo casa Aeternum e
Rondine nonché le migliori proposte della gamma di piccoli elettrodomestici Girmi.
Il layout del negozio, interamente creato da Bialetti Industrie su una superficie di
150 mq, è caratterizzato da un allestimento studiato per garantire la miglior visibilità alle
varie proposte del mondo casa e caffè.
Nella zona
centrale del pdv, si trova un’area dedicata alle promozioni in corso per i differenti brand.
Etruria Sma si fa carico dell’aumento dell’Iva
La cooperativa di distribuzione alimentare Etruria Sma, che copre tutta l'Italia centrale con 272 punti di vendita, si accollerà il costo dell'aumento dell'aliquota dal 20 al 21%. Prezzi dunque invariati per oltre 7mila referenze.
“La nostra cooperativa - spiega il direttore generale Graziano Costantini - ha scelto di accollarsi interamente il costo dell'incremento dell'aliquota con la precisa volontà di mantenere inalterati i prezzi al consumo. Non intendiamo far pagare il peso di una scelta sbagliata alle famiglie, né ai soci dei nostri negozi, in linea con quello spirito di cooperazione che ci contraddistingue per natura”.
“Non sarà un'operazione a costo zero - aggiunge Costantini - per la nostra azienda questa scelta comporterà dei sacrifici. Credo, però, che sia uno sforzo giusto e necessario per evitare che il peso di questa misura metta ancora più in difficoltà le famiglie. L'aumento dell'Iva avrà il solo effetto di allontanare la crescita deprimendo i consumi, che invece dovrebbero essere un volano fondamentale per la ripresa dell'economia. La spesa degli italiani subirà un ulteriore salasso: per Confesercenti, la stima è di 168 euro all'anno per famiglia, senza contare l'inflazione dovuta ai rialzi delle materie prime”.
La missione è di limitare i danni al consumatore
“Con la nostra scelta di sacrificare i margini e di riassorbire il costo dell'Iva - conclude il direttore generale Etruria Sma - cercheremo di limitare i danni, sostenere i consumi e il potere d'acquisto delle famiglie, oltre a tutelare i nostri soci da possibili perdite di fatturato. Siamo coscienti che il nostro piccolo sforzo non basterà e che per scongiurare il peggio in queste Paese serve con urgenza una politica di riforme indirizzata alla crescita, oltre che al mantenimento del pareggio di bilancio. Solo con misure efficaci e credibili si potrà riacquistare la fiducia dei mercati ed evitare il rischio di riportare la spesa degli italiani a livelli ancora più bassi dei minimi toccati nel 2009”.
La rete Etruria
Etruria, cooperativa toscana di distribuzione alimentare con sede a Monteriggioni, in provincia di Siena, copre cinque grandi aree dell'Italia centrale: l'area Fiorentina, della Toscana Nord e de La Spezia; l'area Aretina; l'area Senese; l'area Grossetana e dell'Alto Lazio e l'area Umbra e Abruzzese. Attualmente le insegne del portafoglio Sma sono quattro - Superstore Sma; Supermercati Sma; Punto Sma e La Bottega - ma è già partita l'operazione che porterà gradualmente al cambio d'insegna dell'intera rete. La storia di Sma continuerà nel segno di Simply, insegna internazionale che entro la fine del 2011 caratterizzerà tutti i punti vendita che fanno capo alla cooperativa.
Costco vuole entrare in Francia
L'azienda sta cercando di aprire negozi in grandi città come Parigi, Lione, Marsiglia, Lille, Tolosa, Bordeaux, Nizza e Rennes. Costco preferirebbe comprare terreni e costruire i suoi negozi, ma non è escluso che poi decida di affittare un immobile.
Una portavoce Costco ha detto: "La nostra ricerca attualmente si svolge nell'agglomerato parigino ma saranno considerate tutte le città francesi comprese quelle di medie dimensioni. Speriamo spera di aprire una o due negozi entro il 2013. "Ma se siamo in grado di ottenere l'autorizzazione più rapida, si potrebbero aprire negozi alla fine del 2012". (fonte: Wall Street Journal)
Tatò Paride entra in Sigma
La voglia e la determinazione di crescere di Sigma viene confermata dall'ingresso nel Gruppo di un nuovo socio: Tatò Paride Spa (Interdis), dinamica impresa distributiva con sede a Barletta (BT), notizia di cui da tempo si attendeva la conferma.
Per Sigma si tratta di un'operazione importante, non solo per il forte presidio di Puglia e Basilicata che il retailer barlettano ha saputo conquistare nella sua ultratrentennale attività, ma anche come ulteriore tassello di una strategia di rafforzamento nelle aree più dinamiche dell'Italia meridionale, in aggiunta all'acquisizione di Multicedi (a giugno).
Come l'impresa campana, anche Tatò diventerà socio operativo di Sigma dal prossimo 1 gennaio 2012.
La rete Tatò Paride
Fondata nel 1896 da Bartolomeo Tatò e arrivata oggi alla terza generazione, Tatò Paride è attiva con una rete composta da 153 pdv tra superstore, supermercati e superertte a insegna Sidis, (insegna che sarà sostituita); di questi store, 147 sono in Puglia e 6 in Basilicata, per una superficie di oltre 81mila mq. A questa rete si aggiungono 6 cash&carry (21.400 mq di superficie complessiva), 90 pdv Alter Discount (38.500 mq di superficie complessiva) e un centro distributivo automatizzato (34.400 mq di superficie totale), che opera con tutte le insegne l'assortimento.
I numeri e gli obiettivi
Nel 2010, Tatò Paride ha sviluppato un fatturato di circa 500 milioni di euro, con 1.925 dipendenti; nel 2011, sta registrando un +11% sulle vendite, una percentuale di crescita che l'azienda stima di confermare anche nel 2012 puntando su una migliore organizzazione, una maggiore competitività e una puntuale assistenza al cliente.
“Entriamo con entusiasmo in Sigma -sottolinea Bartolomeo Tatò, dallo scorso anno Amministratore Unico della Tatàò Paride-, una realtà dinamica che ha affrontato questi anni difficili per la nostra economia con grande slancio e progetti giusti per crescere, sostenuti da quei valori di dedizione, innovazione e passione per la qualità e il servizio, che condividiamo in pieno da sempre”.
Coop-Esselunga: per Falce e carrello, nuova sentenza a favore di Coop
“Un'aggressione violenta e lesiva che il Tribunale di Milano ha ritenuto opportuno sanzionare come illecita concorrenza e che noi di Coop non ci saremmo mai sognati di fare nei confronti di un concorrente. Pur in un contesto di dura competizione imprenditoriale, il rispetto degli altri e la legalità dei comportamenti e degli atti è parte integrante dell'essere cooperativa”.
La sentenza
Questo il giudizio di Coop in merito alla sentenza di condanna per concorrenza sleale nei confronti di Esselunga.
In particolare, il Tribunale di Milano, ha sancito che il libro integra “un'illecita concorrenza per denigrazione ai danni di Coop Italia”, condanna Esselunga a un risarcimento di 300mila euro, al pagamento delle spese legali (20mila euro) e al ritiro del pamphlet dal mercato. Vieta, inoltre, di reiterarne la pubblicazione e diffondere il contenuto del libro.
Oltre al patron Bernardo Caprotti e a Esselunga spa, sono stati condannati anche Geminello Alvi, curatore della prefazione, Stefano Filippi, coautore, e la casa editrice Marsilio.
La posizione di Coop
In un comunicato, Coop precisa: “Abbiamo sempre respinto ogni accusa che ci viene mossa da un libro che si fonda solo sull'acredine dei suoi autori nei confronti di un sistema di imprese di successo che gode della fiducia di oltre 7 milioni e mezzo di italiani -continua Coop-. Riteniamo che questa sentenza renda ragione anche a loro. A questa sentenza va aggiunto il recente pronunciamento della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che riconosce la distintività delle imprese cooperative in merito alle esenzioni fiscali che non devono essere considerate come aiuti di stato”.
Terza sentenza
Si tratta della terza sentenza (cui ne seguiranno altre) legata ai diversi esposti presentati dal mondo Coop (Coop Liguria, Coop Estense, Coop Adriatica, Unicoop Firenze, Coop Italia) in seguito alla pubblicazione di Falce e Carrello.
Mentre quest'ultima sentenza di primo grado è stata favorevole a Coop Italia, lo stesso Tribunale Civile di Milano non aveva accolto le istanze di Coop Liguria e Coop Estense: in particolare, lo scorso anno, non era stata riscontrata “alcuna dolosa o colposa alterazione dei fatti storici riportati” e quindi danni all'immagini di Coop Liguria e il suo ex presidente Bruno Cordazzo, pur riconoscendo a Coop la somma di 50mila euro di risarcimento, mentre le richieste risarcitorie di di Coop Estense non sono state accolte, secondo la sentenza di fine aprile.
Billa apre una fan page su Facebook
Billa, insegna di supermercati del Gruppo Rewe, ha fatto il suo ingresso nei social media con l'attivazione della fan page su Facebook. L'operazione è stata gestita dall'agenzia di comunicazione e media PHD, che ha curato l'intera campagna web.
Molteplici i servizi a disposizione degli iscritti: notizie in tempo reale sul mondo Billa, a partire dalle offerte e dalle promozioni commerciali sui prodotti, informazioni su aspetti istituzionali e strategici come le nuove aperture, le acquisizioni, i progetti di responsabilità sociale e le varie iniziative sostenute dal gruppo.
Campagna web
La bacheca della fan page vuole essere anche un canale privilegiato per trattare i temi legati ai valori e alle scelte dell'azienda, in termini di garanzie sulla qualità dei prodotti o di eco-sostenibilità.
L'ingresso in Facebook del gruppo rappresenta solo il primo passo della campagna web sui social media che Billa, con il supporto diretto di PHD, sosterrà nei prossimi dodici mesi. Il progetto coinvolgerà, infatti, anche altri grandi social network come Twitter.
Auchan e il bio, verso un’insegna ad hoc
In Francia Auchan starebbe lavorando a un nuovo concept distributivo focalizzato sul biologico. Il format, la cui insegna dovrebbe essere, Emabio, si svilupperebbe tra i 500 e gli 800 mq, secondo un modello già sviluppato da operatori specializzati, come quali Biocoop o La Vie claire, che oltralpe sono insegne di riferimento per il settore.
Promuovere il bio
In attesa di questo nuovo formato, Auchan sta lavorando per sensibilizzare i propri consumatori verso il biologico, sia evidenziando nei propri store un'offerta sempre più ampia di prodotti bio a marchio Bio, sia con iniziative promozionali specifiche, come quella in atto attualmente negli ipermercati in Francia, che prevede l'offerta di 50 prodotti bio confezionati al prezzo di un euro.
L'operazione rientra nelle strategie del Gruppo di offrire a prezzi più cari della media dell'insegna, ma comunque accettabili, un vasto assortimento di prodotti che rispettano le norme dell'etichetta AB.
Infatti, con la linea Bio (che prevede anche una linea gluten free), Auchan intende non solo democratizzare il mercato dei prodotti bio con un'offerta a prezzi accessibili per tutti, ma proporre referenze di qualità, adatte anche a palati gourmand con una gamma completa e in un spazio specifico dedicato.
Secondo master di Unieuro per il proprio management
Rivolto al management dell'azienda -store manager e funzioni marketing-, il master nasce dall'esigenza di fornire competenze strategico-gestionali e multidisciplinari in aree quali l'organizzazione, il marketing, i comportamenti di acquisto e di consumo, i sistemi di monitoraggio e controllo.
Il Master ha una durata complessiva di circa 18 mesi e prevede quattro fasi in aula presso l'ateneo, intervallati dall'attività pratica
di tipo manageriale su situazioni reali di business.
La formazione come investimento
Unieuro conferma in questo modo il forte investimento sulle proprie risorse. “Grazie alla partnership con un'istituzione prestigiosa come l'Università di Parma, punto di riferimento della formazione professionale per il mondo retail in Italia, l'azienda ha dato vita a un corso di formazione professionale di altissimo livello, che punta a rafforzare le competenze del management per offrire ai clienti un servizio di eccellenza, unico nel panorama nazionale della grande distribuzione”, commenta l'Ad Mario Maiocchi (in foto).
Creare manager
In particolare, il corso consentirà ai partecipanti di completare e aggiornare le conoscenze acquisite durante l'attività quotidiana svolta all'interno della rete di vendita, attraverso lo sviluppo di know-how specifico nell'ambito del retail e del service management, e di valorizzare - tramite un processo di tutorship personalizzata - le capacità individuali volte a favorire l'assunzione di crescenti responsabilità all'interno del Gruppo.
Progetto finale
La didattica sarà affidata in egual misura a manager d'impresa indicati da Unieuro, a docenti universitari, ad esperti e consulenti esterni anche stranieri che hanno maturato distintive esperienze nelle diverse tematiche affrontate nel corso. A conclusione del processo formativo, ciascun partecipante dovrà presentare e discutere un progetto incentrato sia su aspetti di natura strategica che di tipo gestionale e finalizzato a produrre un miglioramento nell'offerta commerciale.
Parmalat e Granarolo, cambia lo scenario del latte
Cambia lo scenario nel mercato italiano del latte. Due le operazioni di rilievo compiute negli ultimi mesi. La più recente è la definizione del passaggio di proprietà di Lat-Bri di Usmate (MB) a Granarolo. Al momento il passaggio si presenta formalmente come affitto di ramo d'azienda.
Sinergie
Conclusa questa fase Granarolo rileverà la posizione debitoria delll'azienda lombarda acquisendo
tutte le attività relative alla produzione e commercializzazione dei prodotti caseari freschi. Lat Bri e consente al Gruppo di aumentare la propria presenza nel settore dei formaggi freschi e la gamma di prodotti offerti al mercato. Il costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 60 milioni di euro.
Si prevede che la gestione delle attività che fanno capo a Lat Bri da parte di Granarolo possa generare un fatturato di circa 150 milioni di Euro all'anno portando al raddoppio il fatturato del segmento formaggi di Granarolo che supererà così i 300 milioni di Euro (erano 160 milioni nel 2010). Con conti che miglioreranno grazie alle sinergie attese quando l'integrazione sarà ultmata.
L'acquisizione porterà in dote una significativa quota di export (pari a 40 milioni di Euro circa) che consentirà a Granarolo un rafforzamento della propria presenza all'estero, grazie della forte presenza di Lat Bri in gdo e dell'integrazione con nuove linee di prodotto che amplieranno l'offerta del Gruppo fuori confine.
Lactalis
La seconda operazione cui ci riferiamo è l'Opa con cui Lactalis ha acquisto il controllo di Parmalat. I francesi hanno condotto un acquisto molto oneroso, pagando le azioni a 2,6 euro l'una. Attualmente il titolo vale il 38% in meno. A questo punto l'ipotesi più probabile è quella di un delisting (riacquisto di tutto il flottante e ritiro dalla Borsa) che avrebbe anche l'effetto di alleggerire Lactalis dagli obblighi di comunicazione dei bilanci che a quanto pare l'azienda francese non gradisce. A qeusti prezzi chi non ha aderito all'Opa può solo mangiarsi le mani. Ma anche senza il delisting il controllo sulla società di Collecchio è assoluto e le sinergie internazionali non mancheranno di evidenziarsi.
Milano, chiude anche Gusella
Un altro nome illustre si aggiunge alla lista delle insegne della tradizione che a Milan chiudono i battenti. Si tratta di Gusella, famoso per l'abbigliamento e le calzature per bambini. Fino a fine mese il pdv di Corso Vercelli cercherà di liquidare la merce ancora in giacenza.
Da Despar arriva la Stickermania
Anche Despar entra nel mondo delle figurine, con la raccolta Stickermania, il cui protagonista è Geronimo Stilton, il topo giornalista, creato da Elisabetta Dami, in Italia, pubblicato da Piemme.
Si tratta di un progetto articolato (in parte mutuato dalle felici esperienze del Gruppo Spar Austria), che parte il 19 settembre fino al 12 novembre 2011 nei punti di vendita Despar, Eurospar e Interspar di Aspiag Service (Despar Nordest) e Cadla (Despar Centro Italia).
In totale sono coinvolti oltre 400 store nell'area gestita da Despar Nordest (Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia
Romagna) e 40 Eurospar nelle zone di competenza di Despar Cadla Centro Italia (Toscana, Umbria, provincia di Viterbo).
“Il contenuto della raccolta è fortemente didattico -spiega Francesco Montalvo, direttore marketing di Despar Nordest- Geronimo Stilton si avventura nelle foreste tropicali, offrendo l'occasione ai bambini di conoscere tutte le specie che popolano un ambiente così prezioso e così minacciato”.
Accordo con Legambiente
L'ispirazione ecologista di Stickermania trova conferma nella collaborazione di Legambiente. L'associazione è presente nell'album con speciali figurine che rappresentano alcune delle oasi naturali gestite in Italia, ed è anche partner di Despar nel progetto di riqualificazione di una piazza padovana attraverso la piantumazione di nuovi alberi.
La meccanica
Il funzionamento di Stickermania è semplice: ogni 15€ di spesa, nel periodo di validità dell'operazione, i clienti ricevono una bustina contenente 5 figurine.
L'album che le raccoglie è in vendita alle casse, al prezzo di 1,90 €, un volumetto con copertina rigida e pagine lucide, realizzato con carte certificate FSC. Per trovare più rapidamente i 180 soggetti necessari al completamento della raccolta, le figurine sono anche in vendita, al prezzo di 0,50€ per una bustina da 5.
Tra gli sticker, di formato quadrato o rotondo, 42 soggetti hanno caratteristiche speciali (alcune sono 3D, visibili con gli appositi occhialini in dotazione con l'album).
Il ruolo del web
L'iniziativa è supportata anche sul web sul sito www.stickermania.despar.it, (curato da AD Comunicazione), che oltre a tutte le informazioni sull'attività, propone contenuti didattici legati a videoquiz interattivi, un'area giochi, la riproduzione di tutti gli sticker collezionabili, uno speciale album digitale con 60 nuovi soggetti, e la possibilità di scaricare in formato pdf l'album vero e proprio.
Registrandosi con username e password si ha inoltre accesso ad un'area riservata allo scambio delle figurine.
“Ci piace molto questa idea, che riporta un po' alla nostra infanzia, al 'ce l'ho - mi manca' che accompagnava gli scambi delle figurine dei calciatori -spiega ancora Montalvo-. La nostra ambizione è quella di creare una vera e propria community di ragazzi, che interagiscano tra di loro su un sito sicuro. Stiamo anche pensando di allestire, nei nostri punti vendita più grandi, dei 'corner' per far incontrare i collezionisti di Stickermania e favorire il reperimento delle figurine mancanti”.
Iniziative in-store
A supporto di Stickermania, sono previsti eventi legati al mondo di Geronimo Stilton all'interno dei centri commerciali gestiti da Despar ed in alcune piazze importanti.
Il 16 ottobre, al Palageox di Padova, andrà in scena lo spettacolo musicale “Geronimo Stilton & Band”, a cui sarà possibile assistere gratuitamente prenotando in anticipo su www.stickermania.despar.it.
Sono previste anche attività in collaborazione con la casa editrice Piemme, con l'azienda dolciaria Sweet S.p.A. e con la rivista scientifica Focus Ragazzi.
Comunicazione
A sostegno dell'operazione è stata ideata una campagna di comunicazione su stampa, radio e televisioni locali, all'insegna del claim “Mamma mia, c'è la Stickermania”.
Stickermania è un'operazione realizzata da Despar in collaborazione con l'olandese Nebus Loyalty e con la supervisione di Atlantyca, licenziataria del personaggio Geronimo Stilton.
Walmart in Usa cerca di andare incontro all’altra metà del cielo
Secondo il New York Times Walmart sta per annunciare nuovi programmi di aiuto verso le imprese rosa e verso le lavoratrici. Dietro questa decisione ci sarebbe il tentativo di evitare le eventuali azioni legali individuali per discriminazione sessuale che potrebbero nascere visto che la Corte Suprema ha rigettato questa estate l'azione collettiva da parte di donne lavoratrici.
20 miliardi di dollari
Walmart, innanzitutto, ha dichiarato che nei prossimi cinque anni prevede di vendere un controvalore di 20 miliardi di dollari di prodotti realizzati da imprese possedute da donne. Il che vuol dire 4 miliardi all'anno contro i 2,5 di adesso e in prospettiva conta di raggiungere il raddoppio a 5 miliardi entro il 2016.
Formazione
L'azienda ha detto che punta alla formazione del personale femminile delle aziende fornitrici di Walmart donando 100 milioni di dollari a sostegno dello sviluppo economico delle donne. "La stragrande maggioranza dei nostri clienti è costituita da donne, così come la maggior parte dei nostri soci sono donne -ha dichiarato Leslie Dach A.. vice presidente per gli affari corporate- per noi ha quindi un senso essere attenti a questo problema".
Critiche
Secondo alcuni la mossa di acquistare più prodotti dalle donne è un modo per non affrontare i problemi reali, cioè di come e in che ambiente lavorativo sono realizzati i suoi prodotti. Non si tratta infatti di chi possiede la fabbrica, ma di come vengono trattate le persone che vi lavorano. (fonte New york Times)
ebay.it festeggia il decennio con nuovi servizi
Novità su ebay.it uno degli indirizzi più noti tra i navigatori italiani. Nato come sito di aste per i privati, oggi ebay ha cambiato quasi completamente pelle, trasformandosi in un portale di e-commerce dove buona parte delle vendite riguarda beni nuovi a prezzo fisso offerti da professionisti.
Le offerte del giorno
In questi giorni ebay festeggia il primo decennio di attività e per questo ha lanciato due nuove iniziative. La prima grande è il programma “Offerte del Giorno”: a partire dal 6 ottobre, ogni giorno, per un periodo definito saranno disponibili sulla pagina dedicata, accessibile dalla homepage, nuovi prodotti di grandi marche a prezzi scontati dal 15% al 40% in quantità limitata. Gli affari (fino a 21 offerte ogni settimana, di cui 2 offerte ogni giorno), principalmente nelle categorie Consumer Tech ed Abbigliamento e Accessori, saranno proposti nel formato a prezzo fisso con la spedizione gratuita dai venditori professionali italiani e stranieri.
Il marchio di qualità dei venditori
La seconda novità è l'introduzione della qualifica Venditori Affidabilità Top a partire dal 20 settembre, che ha come obiettivo di evidenziare e premiare i venditori professionali che si dimostrano eccellenti per la qualità del servizio offerto. Questi venditori otterranno maggiore visibilità nei risultati della ricerca, il badge riconoscitivo nelle pagine delle inserzioni e lo sconto fino al 20% sulle commissioni.
GDOWEEK 31 2011
editoriale
Il benessere è informazione e trasparenza
intervista
Riassortimento e nuovo posizionamento per EcorNaturasi
osservatorio
Real estate commerciale mercato poco dinamico
Triveneto: c'è qualche vuoto
Prezzi a confronto: Lidl, Penny, Coop e Esselunga
tavolo idm-gdo
Le opinioni di Coop Lombardia e di Sutter Industries
cover story
Planet e oltre: cambia l'universo Carrefour
Brambilla: "concept ad hoc per il cliente"
Convenienza e logica Edlp secondo Carrefour Express
retail
Il settore del franchising riprende a svilupparsi
Despar rafforza le pl e pensa a nuovi concept
Aligrup si apre al business degli ipermercati e sogna un unico gruppo siciliano
Grandi riviste crescono creando store personalizzati
Gdo e marchi industriali prede per il private equity
sviluppo reti
universi
Le erboristerie italiane sono ancora alla ricerca di formule per attrarre
Non è più un business in erba: il fatturato sale ... per natura
industria
Se dietro a un grande prodotto c'è un grande ingrediente
Innovazione e nutrizione le parole chiave del BCI Forum
Activia in Germania si veste da Ingeo
Oro Più, estensione golosa per Saiwa
Un decennio di buone azioni della Campari
servizi
Stop alla contraffazione nella moda grazie all'rfid
Esselunga: verso la gestione dello scaffale per singolo pdv
Diversey ha un altro plus con il know-how di Sealed Air
L'opinione dei consumatori si fa garanzia per l'acquisto
Pmi: competenze innovative per agire nel mercato globale
opinioni
La pensione di vecchiaia si allontana dalle donne
culture
La rassegna "Unicità d'Italia" mostra la nostra idea di bello
Semestrale Coin: fatturato costante, in aumento gli utili
Il CdA del Gruppo Coin ha approvato i risultati del
primo semestre dell'esercizio 2011 (1 febbraio - 31 luglio 2011) con la seguente premessa "I primi sei mesi del 2011 sono stati caratterizzati da una fase economica stagnante e dall'aggravamento della crisi
economica internazionale, particolarmente acuta in estate in Italia, che ha disegnato un quadro di minore fiducia
dei consumatori. Il clima meteorologico, inoltre, non ha aiutato"
Vendite a +0,3% rispetto a 2010
In una situazione siffatta un risultato del +0,3% rispetto al pari periodo del 2010 è da valutare in positivo proprio perché Il Gruppo doveva scontare le attività di
ristrutturazione e la razionalizzazione della rete, con la chiusura programmata di 18 negozi del perimetro di
acquisizione Upim. Negozi che avevano contribuito per 11,5 milioni di euro al fatturato alle vendite del primo semestre 2010, che è pur sempre 1,5 punti percentuali rispetto al fatturato.
La campagna promozionale ha inciso sul margine
Il margine operativo lordo consolidato dei primi sei mesi del 2011 si attesta a 66,8 milioni di Euro (9,3% sulle vendite nette) ed è in crescita del +9,3% rispetto a luglio 2010 (61,1 milioni di euro). Nel secondo trimestre il Gruppo
ha avviato un'estesa campagna promozionale volta alla riduzione dello stock in esubero risultante dall'andamento
delle vendite rispetto alle previsioni a causa del clima non favorevole e dalla debole domanda del mercato. Tali
azioni promozionali hanno avuto un impatto sui risultati del secondo trimestre che riportano un Ebitda pari a
36,5 milioni di Euro, allo stesso livello dell'anno scorso.
Attività sulla rete
Sul fronte gestionale il primo semestre ha visto il Gruppo attivamente impegnato nella realizzazione delle linee
guida definite nel business plan. Fra le attività messe in cantiere e realizzate in questo primo periodo vi è la
prosecuzione del piano di conversione della rete Upim con la ristrutturazione e riapertura di 13 negozi (7 con il
format OVS Industry, 2 OVS Kids, 2 Coin ed infine 2 con il nuovo format Upim Pop) che hanno tutti ottenuto
un forte incremento di fatturato e margini rispetto al vecchio formato.
La ristrutturazione della rete esistente è continuata con l'implementazione della nuova immagine Ovs Industry in
14 negozi, portando così a 236 il numero complessivo di negozi con il nuovo formato.
È stato concluso, già nei primi giorni del nuovo esercizio, il processo di conversione dei negozi della catena
Magnolia, acquisita da Ovs ad ottobre 2010, con la ristrutturazione e riapertura di complessivi 34 negozi, di cui 30
con insegna Ovs Kids e 4 con il formato T-Wear.
Sviluppi 2011
Prosegue nel semestre lo sviluppo internazionale con l'apertura di 13 nuovi negozi, compreso il primo negozio del
Gruppo in Francia, e, nel contempo, sono stati implementati i necessari processi operativi a supporto di tale
sviluppo.
Il Gruppo rimane comunque concentrato nelle sue attività di sviluppo e settembre vede la riapertura, dopo le
attività di ristrutturazione, di 11 negozi con la nuova immagine Upim Pop. Completano il piano di integrazione
Upim la conversione di ulteriori tre negozi, sempre in apertura a settembre, con il formato Ovs Industry e la
conversione di tre negozi in outlet.
Excelsior Milano
Infine va menzionato che il 6 settembre 2011 Gruppo Coin ha inaugurato nel centro di Milano uno spazio unico
per la città: un progetto di contaminazione tra moda, food, design ubicato sue due strutture per un totale di 4.000
mq complessivi, modernissime ma in dialogo con il preesistente cinema Excelsior. Un nuovo spazio progettato
dall'architetto Jean Nouvel destinato ad offrire una shopping experience di alto profilo.
Esselunga: il servizio di prenotazione e ritiro dei libri di testo
Con il servizio di prenotazione on line è possibile prenotare i libri di testo delle scuole medie inferiori e superiori e, da quest'anno, anche i testi universitari.
Tutti i libri acquistati vengono scontati del 15% sul prezzo di copertina e, grazie alla tua carta Fìdaty, potrai accumulare tanti punti fragola utili per ottenere i fantastici premi del Catalogo Fìdaty.
Il servizio di chiama Delivery Books. Sono disponibili oltre 80.000 titoli tra cui scegliere.
Modalità del servizio
- Si accede all'home page www.esselunga.it e si clicca sul riquadro con l'icona libri.
- Si procede inserendo i propri dati cosa possibile soltanto se si è titolari di Fidaty card.
- Si possono
effettuare le ricerche nella sezione "Prenota i Libri" tramite un motore
di ricerca che aiuta a trovare ciò che
cerchi.
- Individuato il libro che si vuole prenotare basta cliccare sul
tasto "Aggiungi" e il testo sarà caricato nel carrello di spesa
virtuale.
- Si sceglie il negozio preferito per il ritiro, controllando i termini per la consegna.
- Quando i testi scolastici sono disponibili, arriva una mail o un sms.
- Si paga alla consegna con il vantaggio è richiesta la carta di credito alla prenotazione.
- Si può personalizzare il libro scegliendo tra varie copertine a disposizione.
- Da quest'anno si possono prenotare anche i testi universitari.
Tempistica
- Entro massimo 7 giorni dalla prenotazione:
opzione a) in assenza di comunicazione contraria da parte del cliente, presa in carico di ogni titolo in ordine. Opzione b) comunicazione motivata del rifiuto della presa in carico.
- Entro massimo 21 giorni dalla prenotazione:
opzione a) consegna dei titoli al punto vendita. Opzione b) comunicazione motivata dell'indisponibilità sopravvenuta.
Eccezioni
Il termine massimo del 21° giorno potrebbe non essere rispettato in occasione delle festività estive e natalizie: in questo caso il termine massimo sarà indicato contestualmente all'atto della prenotazione.
Al via l’Ikea di Carugate (Mi)
Sono durati due mesi i lavori che hanno portato all'ampliamento dell'Ikea di Carugate, in provincia di Milano. Ora con i suoi 38mila metri di superficie lo store è il più grande tra quelli presenti in Italia. Lo spazio vendita è di 20.800 metri quadrati, 1.800 dei quali riservati al nuovo progetto DecoVerde.
Bio
Questo nuovo spazio si caratterizza tra l'altro per la possibilità data ai clienti di degustare prodotti biologici e vegetariani; la ristorazione del resto rimane è sempre più strategica nell'offerta del retailer svedese: ben 500 i posti a sedere del rinnovato spazio di ristoro; ampliato anche il bistrò.
L'inaugurazione sarà seguita da tre giorni di festa fino al 16 settembre.
I dati
Ikea Italia ha chiuso l'anno commerciale 2010/2011 con un fatturato di 1,64 miliardi di euro, con un incremento del 6,5% su base annua. Ikea food ha fatturato oltre 92 milioni di euro, con una crescita di +8%. 46 milioni i visitatori dei 19 pdv.
Walmart spinge sulla customer experience
Il miglioramento dell’esperienza d’acquisto dei clienti, unito alla revisione del merchandising, è uno dei punti fermi della strategia Walmart per quanto riguarda le nuove aperture. Lo testimonia lo store del Big Retailer che verrà inaugurato domani a Southgate (Michigan-Usa), caratterizzato da un layout semplice da percorrere che consente ai clienti di effettuare in modo rapido la spesa per le necessità quotidiane. “Abbiamo raggruppato i prodotti che i nostri clienti acquistano più frequentemente, incluso salute, bellezza e accessori pet -spiega lo store manager Kevin Stover- nell’ottica di uno one-stop shopping ancora più facilitato”.
Codici colore e segnaletica interna
Una palette di colori brillanti identifica le varie aree merceologiche del punto di vendita, mentre una segnaletica direzionale su ogni corsia aiuta i consumatori a trovare velocemente i prodotti desiderati. Lo store (17mila mq di superficie) è aperto 24 ore su 24 per sette giorni la settimana, ospita una farmacia ed offre una linea completa di prodotti grocery, una panetteria, una gastronomia, alimenti surgelati, carne, latticini e freschi.
Display interattivi
Particolarmente fornito anche il reparto dedicato all’elettronica di consumo e all’entertainment, che ospita display interattivi per i video Blu-ray in alta definizione ed invita i consumatori a testare le nuove tecnologie.
Soluzioni green
Il pdv, come tutti i nuovi store Walmart, integra tutte le più efficienti tecnologie e soluzioni green per ridurre i consumi energetici e di acqua e minimizzare i rifiuti. La presenza di lucernari consente di sfruttare al massimo la luce naturale e di ridurre fino al 75% la quantità di energia necessaria ad illuminare il pdv. L’impiego della tecnologia Led permette di ottenere un’efficienza superiore del 70% rispetto alla tradizionale illuminazione con lampade fluorescenti. Il pavimento in cemento, presente lungo tutto lo store, riduce la necessità di detergenti chimici. Il nuovo store promuove, inoltre, un programma di riciclo ed invita all’acquisto di prodotti ecosostenibili.
VeriFone completa l’acquisizione di Hypercom Corporation
VeriFone Systems, Inc. ha annunciato di aver portato a termine
l'acquisizione di Hypercom Corporation, fornitore di soluzioni di elevata sicurezza nei pagamenti elettronici e nelle transazioni digitali.
“Questa acquisizione strategica
potenzia la posizione di VeriFone come leader globale e affidabile nell'industria
dei pagamenti elettronici, -ha affermato il Ceo di VeriFone Douglas G. Bergeron-.
VeriFone pianifica una grande crescita e ha intenzione di potenziare e
migliorare le linee di prodotto più importanti, esistenti prima dell’acquisizione,
che verranno ora valorizzate dalla forza e dall’affidabilità del marchio
VeriFone”.
Hypercom è presente in numerosi mercati di notevole importanza, questo
elemento dà a VeriFone la capacità di accelerare la propria crescita all'estero,
investendo in soluzioni innovative, e si prevede che il business della nuova acquisita contribuisca ad
una notevole crescita nell’anno 2012.
In stazioni di servizio Shell si inaugurano due Little Waitrose
Entrambi i negozi con insegna Little Waitrose, di circa 150 mq, sono già stati ristrutturati e sono pronti per l'apertura. Si tratta delle due stazioni: Shell Scettro a Watford e Shell Bayswater a Londra.
Shell continuerà a essere la proprietaria dei negozi, mentre Waitrose si occuperà del funzionamento di ciascun negozio, in qualità di agente della Shell per la vendita di carburanti, con 30 dipendenti per ogni store.
Co-marketing
Questa iniziativa darà il via a una serie di iniziative di comarketing fra cui, ad esempio, un buono sconto Shell dato ai clienti alle casse di supermercati Waitrose grazie al quale si risparmieranno 5 pence per litro su 25 litri di carburante Shell.
John Bullock, vice presidente esecutivo di Shell global business retail, ha dichiarato: "Siamo entusiasti di entrare in questa alleanza con Waitrose. Vediamo questo come l'inizio di una stretta relazione tra i due marchi affermati sul mercato britannico, con cui esplorare le opportunità al fine di portare beneficio ai clienti Shell e Waitrose".
Il nuovo formato offrirà l'attuale gamma di carburanti e lubrificanti e altri servizi a piazzale con l'aggiunta dell'offerta Waitrose del tipo "food for now" e "food for later".
Ci sarà anche un self-service caffè caldo e offrire cibo caldo e panini baguette. L'offerta di cibi caldi includerà porridge, zuppa e dolci sfornati sul luogo. Ci
sarà una serie di pre-confezionati insalate, frutta e verdura e una
sezione dono con una piccola selezione di regali, carte e
buste da regalo.
Little Waitrose
Waitrose ha attualmente 23 negozi convenience, mentre il nome Little Waitrose è stato usato la prima volta nel gennaio 2011 con
l'apertura di un convenience in Old Brompton Road. Il nome ora è sinonimo di convenience.
Mark
Price, Ceo di Waitrose, ha dichiarato: "Portare
Waitrose a più persone in più luoghi è una grande priorità per noi e
quindi sono molto contento di intraprendere questo nuovo pilota con
Shell. Penso che la combinazione della loro offerta e Little Waitrose sarà attrattiva per i clienti. "
Sainsbury’s compara i prezzi sui prodotti di marca in tempo reale
Sainsbury's ha lanciato una campagna di comparazione dei prezzi sui prodotti di marca che combina marketing e tecnologia. L'iniziativa è partita in agosto in 12 punti di vendita dell'insegna nell'Irlanda del Nord ed è basata sulla tecnologia Brand Match che consente di comparare direttamente in cassa i prezzi con quelli di Asda e Tesco su un paniere di circa 12mila prodotti grocery. Quando i prezzi praticati da Sainsbury's risultano più alti, il sistema emette automaticamente un coupon, equivalente alla differenza rilevata, che il cliente può utilizzare nella sua spesa successiva, entro 14 giorni.
Spesa minima 20 sterline
Per poter partecipare all'operazione, il consumatore deve spendere almeno 20 sterline ed acquistare almeno uno dei prodotti, per un massimo di 10 item identici; il coupon può avere un valore massimo di 20 sterline. Se l'iniziativa avrà il successo sperato verrà replicata almeno in circa 1.000 pdv Sainsbury's in Gran Bretagna.
Tesco e Asda al contrattacco
La promozione ha destato un certo scalpore in Uk, provocando le reazioni dei diretti interessati alla comparazione: Tesco, secondo quanto riporta il Telegraph, ha fatto sapere che accetterà i voucher di Sainsbury's mentre Asda installerà delle cabine con collegamento a Internet in modo che i consumatori possano verificare online i suoi prezzi garantiti.
Il negozio ecologico inCoop a Conselice (Ra)
Coop Adriatica con l’inCoop di Conselice ha inteso realizzare uno store di riferimento nel campo dell'ecosostenibilità e lo si intuisce da come è concepito il progetto.
Le fasi del progetto
Partito nel 2008 con l’obiettivo di definire un innovativo concept di store ad elevata qualità energetico-ambientale e a ridotti costi di gestione, il progetto è articolato in sette fasi:
1. condivisione delle conoscenze e stato dell’arte;
2. definizione degli “indicatori di qualità” e dei metodi di valutazione;
3. individuazione del benchmark (un punto di vendita di riferimento);
4. progettazione di un punto vendita ecosostenibile di “primo confronto”;
5. comparazione tra quest’ultimo ed il benchmark;
6. progettazione della nuova struttura a Conselice;
7. monitoraggio e linee guida.
Coinvolgimento degli stakeolder
Con lo scopo era di definire in modo più preciso le caratteristiche del negozio è stata anche coinvolta una rappresentanza degli stakeholder e cioè i lavoratori del supermercato Coop di Conselice, i soci Coop e i cittadini di Conselice, gli enti locali Regione-Provincia-Comune, l’Università di Bologna, Dipartimento di Sociologia, Legambiente Emilia Romagna.
Agli stakeholder è stato chiesto quali elementi non dovrebbero mancare in un punto vendita “eco-sostenibile” e si è intervenuti su:
• Un approccio adattativo al benessere, che tiene conto della situazione climatica esterna, e il controllo climatico differenziato in base agli usi (zona di vendita, luoghi con permanenza fissa di addetti, luoghi con permanenza saltuaria di addetti ecc.);
• il controllo del benessere visivo e dei livelli di illuminamento, così come il controllo del benessere acustico;
• il sistema di recupero del calore dell’impianto di refrigerazione, che viene utilizzato per riscaldare l’acqua calda sanitaria e, in inverno, contribuirà al riscaldamento degli ambienti;
• il recupero dell’acqua piovana, utilizzata per gli scarichi dei servizi igienici e per l’irrigazione delle aree verdi esterne;
• un sistema di controllo automatico per la gestione e supervisione dei diversi impianti e la contabilizzazione dei consumi energetici;
• il sistema di dimmerazione che integra la luce naturale a quella artificiale;
• l’uso di corpi illuminanti ad alta efficienza (Led e fluorescenti lineari dimmerabili);
• il sistema di ventilazione naturale con pre-trattamento geotermico dell’aria grazie ad un lungo tubo interrato;
• il rivestimento delle coperture con materiale certificato “Cool roof” per ridurre l’impatto della radiazione solare estiva e i consumi energetici conseguenti, oltre ad un isolamento termico maggiorato rispetto ai minimi di legge;
• la riduzione degli sprechi nella climatizzazione estiva mediante l’orientamento dell’edificio e delle superfici trasparenti, l’uso di porticati, schermature e tende, e la riduzione dei carichi termici interni.
L’inserimento nel tessuto sociale
Il nuovo pdv è stato occasione di riqualificazione di un’area artigianale parzialmente dismessa ed è concepito, sicuro e accogliente, anche con una funzione di aggregatore sociale. La struttura, edificata quindi senza consumare nuovo territorio, è stata studiata per integrarsi al meglio nel tessuto urbano.
L’Iva aumenta il prezzo no: la politica di Inditex
Lo ha già fatto in Spagna, in occasione della manovra con cui il governo Zapatero aveva aumentato l'Iva, lo farà anche in Italia. Il gruppo Inditex, a cui fanno capo i marchi Bershka, Massimo Dutti, Oysho, Pull&Bear, Stradivarius, Zara e Zara Home, ha reso noto che assorbirà il rincaro dell’1% di aliquota ordinaria dell’Iva prevista dalla manovra economica, mantenendo in questo modo inalterati i prezzi al consumo delle proprie collezioni in Italia.
I tempi
La politica di contenimento dei prezzi del colosso spagnolo guidato da Pablo Isla sarà estesa a tutte le insegne di proprietà del Gruppo e sarà resa effettiva in concomitanza con la conversione in legge della manovra, prevista per la prossima settimana.
Inditex, che ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un fatturato di 2,96 miliardi di euro, in aumento dell’11%, e un utile netto di 332 milioni di euro in crescita del 10%, è presente in Italia con 304 negozi, distribuiti in oltre 50 città.
Superdry sbarca a Milano
È sbarcata a Milano una nuova insegna di abbigliamento casual, già icona tra i giovani: si tratta di Superdry Store, brand di avanguardia di SuperGroup, fashion retailer made in Uk, specializzato nell’offerta di prodotti di qualità a prezzi accessibili che spaziano dall’abbigliamento fino agli accessori (calzature, occhiali da sole, cinture, orologi e borse).
Lo stile delle collezioni si ispira al design giapponese, mixato con il vintage made in Usa.
Chi è SuperGroup
Fondato nel 1985, il gruppo opera con una logica multicanale, che comprende le insegne Superdry e Cult, per i negozi stand alone, corner e shop-in-shop in negozi multimarca e department store: in particolare, parliamo di 39 store in Uk e Irlanda e 54 concession nei reparti uomo e/o donna presso House of Fraser, Selfridges e Harrods.
Presenza internazionale
A questa rete si aggiunge una presenza internazionale, oggi diffusa in 20 Paesi con la formula del franchising, mentre in Belgio, Francia, Svezia, Stati Uniti e Australia il marchio è presente con negozi in licenza, come sta accadendo anche in Italia.
La rete in Italia
Superdry Store in Italia opera già da tempo con due store, a Riccione e Rimini; lo store di Milano rappresenta l’apertura più importante, per la posizione centrale e le potenzialità di vendita.
A questi negozi seguiranno, a breve, le aperture di Firenze e Roma.
Tesco ricrea un supermarket in stile anni ’60
Tesco ha ricreato un supermercato stile anni ’60 in occasione della sponsorizzazione da parte di Tesco Bank dell’evento motoristico Goodwood Revival, in programma dal 16 al 18 settembre in UK. Ai clienti sarà offerta la possibilità di acquistare dozzine di prodotti dell’epoca tra i quali la mostarda Colman’s, il latte condensato Carnation, il sapone Pears, per i quali è stato creato uno speciale packaging vintage.
Per completare l’esperienza di shopping in stile sixties le assistenti al checkout indosseranno divise vintage e sfoggeranno acconciature e make up tipiche degli anni ’60.
Viaggio nella memoria
“Indipendentemente dalla loro età, le persone amano fare un viaggio nella memoria -afferma Andrew Higginson, ceo di Tesco retailing Services-. Abbiamo impiegato diversi mesi per pianificare il retro store, analizzando vecchie fotografie e report dei dipendenti per offrire ai consumatori un’autentica atmosfera dello shopping degli anni ‘60”.



















































