Home Blog Pagina 376

Euronics in Europa nel 2010 totalizza 15,1 miliardi

Euronics International ha raggiunto un volume d'affari di 15.1 miliardi di euro nell'anno fiscale 2010 con una crescita rispetto al 2009 del 7%. “Il mercato europeo dell'elettronica di consumo ha recuperato sensibilmente negli ultimi due anni, anche se registriamo ancora delle notevoli differenze nei singoli mercati” ha dichiarato Klaus Lahrmann, managing director di Euronics International, durante la conferenza stampa che si è tenuta in occasione di IFA a Berlino.

Obiettivo 20 miliardi nel 2015
“Il mercato europeo di Consumer Electronics e Home Appliances continua a
essere caratterizzato da una intensa competizione, con un'alta
contrazione di prezzi e margini" ha aggiunto Lahrmann che in seguito si è detto certo che "con una campagna globale di
brand e con il nuovo concept a livello europeo, saremo in grado di
rispondere alle sfide del mercato ... il futuro di Euronics sta infatti  in un brand forte e in un marketing di alta qualità, sviluppato su scala europea: grazie a questo che stiamo
rispettando il nostro obiettivo di raggiungere i 20 miliardi di euro
entro il 2015."

Paesi virtuosi e acquisizioni
Fra i 29 Paesi in cui è presente con 11.000 punti di vendita sono state registrate flessioni in Spagna, Polonia e Croazia, mentre un andamento positivo è stato registrato in Germania, Russia e Ucraina. In particolare, in questo paese c'è da registrare l'integrazione di successo di Foxtrot Home Appliances con cui si è rafforzata la presenza nell'Est Europa. Secondo il presidente Euronics Hans Carpels: “l'ingresso di Foxtrot produrrà numerose best practise che serviranno come esempi per gli altri paesi dell'Est Europa, simili per struttura del mercato locale e comportamenti di acquisto dei consumatori.”

Perfetta sintesi tra prodotti, consulenza e servizio.
Il Gruppo crede che un requisito per continuare a crescere nel mercato
europeo sia la rigorosa espansione delle strategie orientate alla
creazione di valore aggiunto. “La complessità dei prodotti sta crescendo, guidata dalla digitalizzazione, innovazione e dalla convergenza -ha aggiunto Lahrman- e la rete di distributori Euronics deve dimostrare la sua capacità nella consulenza di alta qualità perché in futuro un approccio di successo per i consumatori sarà il risultato di una perfetta sintesi tra prodotti, consulenza e servizio. Stiamo creando i prerequisiti per garantire questo processo in tutta Europa.”

Upper price segment
Per questo motivo il portafoglio prodotti sarà arricchito nell'"upper price segment" vista anche la diminuzione di importanza dei brand appartenenti alle fasce di offerta B e C. Nel contempo si punterà a vendere più prodotti informatici anche firmando programmi di cooperazione con primari brand come HP, Acer e Toshiba.

Beraldo: aumento dell’Iva mossa sbagliata

Tasse e inflazione: un mix micidiale secondo Coop

La notizia non è di quelle che possano stupire: alla Coop la manovra in via di approvazione alla Camera non piace. Certo non è gradito  il cambio del trattamento fiscale per le cooperative, sulle cui conseguenze economiche non c’è ancora un calcolo preciso, ma che porterà, ad avviso del retailer molto meno rispetto ai milioni di euro sbandierati dall’Esecutivo. Ma il nostro maggiore retailer condanna  soprattutto  la mancanza di provvedimenti per lo sviluppo, sostituiti da operazioni destinate ad avere un effetto recessivo.

Iva al 21%
La più emblematica è l’aumento dell’Iva, : presentando il rapporto Coop 2011 il presidente Vincenzo Tassinari (nella foto) ha dichiarato: “il rigore nei conti pubblici è d’obbligo, ma manovre che rischiano di essere depressive avranno come risultato una consistente riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, che negli ultimi dieci anni è già calato del 7%, e quindi genereranno ancora una ulteriore contrazione dei consumi".  Ogni punto di Iva in più pesa 7 miliardi sui consumi annuali e perdipiù va a toccare settori già in netta crisi: l’abbigliamento nel primo semestre 2011 fa segnare un -8%, il bazar sfiora il -6%, il multimediale sfiora il -15%”.

Il quadro economico

Vendite e redditività arretrano, in particolare il calo dei consumi alimentari ha penalizzato i fatturati della gdo e di Coop che, a parità di rete, restano negative (-1%) da tre anni. E ad aggravare la situazione vi è la continua crescita dell’inflazione alimentare, creata dall’aumento delle materie prime e dall’incremento dei listini che nell’anno in corso arriverà al 4,5% e che, sulla base degli aumenti di listino richiesti dall’industria, nel 2012 potrebbe essere del 4,6%. Se questo aumento fosse riversato interamente alla vendita l’inflazione peserebbe per altri 300 euro sulla spesa alimentare di una famiglia italiana media.

Lo sviluppo

Nonostante un quadro così fosco Coop intende continuare nella sua politica di sviluppo: sono pianificati investimenti per 500 milioni di euro nel prossimo triennio per 55 tra medie, e grandi superfici, con un occhio di attenzione al Sud, dove non c'è nessuna intenzione di mollare la presa.
Per continuare a crescere Coop intende puntare su due strade: cambiare la politica delle promozioni, abbassando la pressione, stipulare accordi di filiera agroalimentare per accorciare la catena e dare nel contempo più sicurezza e prezzi più bassi.

Kimbo ricorre ai K-People per comunicare socialità

Avere tra le schiere dei propri sostenitori individui dalla personalità travolgente in grado di influenzare con le proprie opinioni le posizioni degli altri. Non è propaganda ma favorire un passaparola la cui efficacia, pur se difficilmente misurabile, può essere sorprendente. Partendo da questo presupposto Kimbo, brand di Cafè do Brasil, ha sviluppato la nuova campagna di comunicazione abbandonando i vecchi stilemi fatti di testimonial di grande notorietà (Pippo Baudo e poi Gigi Proietti) per convergere su un approccio figlio anche delle tendenze attuali legate ai network di relazione in cui è il prodotto ad essere l'elemento centrale. Un'esigenza sentita dall'azienda, come ha confermato a Gdoweek Sergio Di Sabato, direttore marketing di Kimbo: “Coffee Hour racchiude tutta parte la emozionale che si ha nel momento in cui si consuma caffè. La decisione di sviluppare questo tipo di comunicazione e di puntare sulla socialità è derivata dall'esigenza di modernizzare il nostro rapporto con il consumatore attraverso il brand Kimbo e per questo motivo abbiamo commissionato degli studi per individuare e conoscere il profilo del consumatore nelle sue principale declinazioni".

Key People

In tema di socialità, Kimbo ha chiesto a Enrico Finzi di Astra Ricerche la creazione di un test che permetta di individuare gli opinion leader tra i consumatori. Il test che ne è derivato è accessibile via internet nella pagina Facebook di Kimbo (http://www.facebook.com/KimboCoffeeHour) e permette, attraverso una sessione di domande-risposte anche divertente, di misurare quanto si è K-People, ovvero individui dalla personalità coinvolgente. Gli studi effettuati hanno fatto emergere che le donne appartengono ai K-People più degli uomini, soprattutto nelle fasce dei giovani. L'ambito più denso di questo tipo di persone è quello urbano con oltre 100.000 abitanti, soprattutto nel sud Italia.
La forza della personalità è un fattore determinante nella creazione di sostenitori del brand molto convinti che si possono definire ambasciatori. Tale fenomeno è noto da tempo soprattutto grazie alla forme di aggregazione sociali di internet. Seguendo la stessa filosofia, Kimbo tenta una comunicazione che sia attrattiva per questa tipologia di persone.

Rituals sbarca all’Oriocenter

Dopo l'apertura, a inizio anno, dei due monomarca pilota di Brescia e Cremona, Rituals si appresta a consolidare la propria rete di vendita in Italia secondo la formula del franchising. Primo passo: l'inaugurazione, il prossimo 14 settembre, di un negozio di 70 mq nella galleria centrale del centro commerciale Oriocenter di Orio Al Serio (Bergamo). Quindi tre aperture già programmate nell'arco dei prossimi 6-8 mesi, delle quali una quasi sicuramente a Milano.
"L'obiettivo a lungo termine -spiega Gianni Galasso, della società che si incaricherà dello sviluppo rete in Italia-  è arrivare a costruire una rete di 50 negozi, ubicati sia in centri storici sia in centri commerciali di prestigio".

Concept innovativo
Sviluppata 10 anni fa a Parigi, la marca Rituals -oggi forte di una rete di 175 negozi aperti nelle principali metropoli di vari Paesi europei- intende posizionarsi come lo Zara della profumeria, ovvero proposte di tendenza e qualità a prezzi accessibili a tutti.
Grazie a un'intensa attività di R&S sui prodotti, ma anche a un concept di successo che ha già meritato diversi premi: nel 2002 il Retailer of the Year (categoria innovazione) e un posto nella lista dei 40 migliori negozi del mondo secondo l'organizzazione RILA degli Stati Uniti, nel 2009 il Premio della Giuria come Best Retailer 2009 & Best Gift Shop 2010 nei Paesi Bassi. Ultimo ma non da meno, il fondatore e CEO, Raymond Cloosterman, ha vinto il Premio Retail Personality Award 2009.

Coin apre Excelsior Milanoil concept per il lusso

Gruppo Coin apre a Milano, in Galleria del Corso a 100 metri dal Duomo, Excelsior Milano il suo concept per la fascia alta in un progetto che mette insieme moda, food, design. Due strutture per un totale di 4000 mq complessivi si inserisce nel contesto urbano rileggendo l'esistente e trasformando il volume, un tempo la sala del Cinema Excelsior e
Mignon, che occupa due lati della Galleria del Corso.
Excelsior Milano aprirà presto in altre città italiane, con nuovi store destinati a rivitalizzare altrettanti
luoghi-chiave dello spazio urbano.

La galleria rivive
Il progetto di Coin intende dunque valorizzare in termini commerciali uno spazio architettonico di fine ottocento ripensandolo funzionalmente al fine di invertire la tendenza
attuale di passaggio secondario.
La galleria deve diventare un luogo centrale, attrattivo e di sosta. Il grande spazio centrale sotto
la cupola vetrata potrà accogliere il dehors della caffetteria di Excelsior Milano. Un luogo attivo nell'intero
arco della giornata e indipendente dagli orari degli esercizi commerciali. Le ali della Galleria inoltre potranno
ospitare temporary store. “Volevo uno spazio iconico, nel cuore di Milano, un contributo a rafforzarne la vocazione di capitale della moda
- afferma Stefano Beraldo, Ad di Gruppo Coin-. Il cinema Excelsior era ormai chiuso da
anni, abbandonato. L'ho immaginato subito come un posto ideale per un negozio diverso, spettacolare, con
una spiccata valenza artistica. Attraverso l'intervento di un grande architetto come Jean Nouvel, abbiamo
voluto recuperarlo insieme a Beni Stabili proprietario del complesso immobiliare per consegnarlo alla città”.

Shopping experience unica
Excelsior Milano vuole essere una shopping experience alla ricerca
dei migliori brand dell'abbigliamento, accessori, calzature, gioielleria, beauty, design accompagnata da “fine food”. Il target è trasversale per età, sesso, ceto sociale ma appassionato di moda. Si articola complessivamente su sette piani di cui quattro fuori terra.

Basement. Dedicato a Eat's Store, un concept di food market che approda per la prima volta in Italia. Ideato per un pubblico esigente con prodotti enogastronomici con corner dedicati a un “fresco” di qualità, ha la caratteristica distintiva del recupero del rapporto amichevole e fiduciario proprio dei negozi al dettaglio d'un tempo.
Il supermercato Eat's Store
introduce a un ristorante e a un bar. Il ristorante è suddiviso in tre aree, secondo le diverse modalità di fruizione temporale del cibo:
“now” di un take-away di fascia alta, “fast” di un bistrot per un pranzo veloce con specialità di stagione, “slow” del istorante dove periodicamente Eat's avrà un “guest chef” di fama.

Affacciato su Galleria del Corso, un design bar di nuova generazione muta il suo spirito a seconda delle varie ore del giorno, tra suoni
e aromi diversi. Sempre nello stesso piano si trova lo spazio per il make up Beauty, lo shop-in-shop di Tiffany, il primo in Italia all'interno di un multibrand store e, infine, Valextra, la sofisticata pasticceria Ladurée e un corner di fiori.

Primo Piano. Dedicato a stilisti americani contemporanei per donna con nomi come Helmut Lang, Theory, Rag & Bone, Alice and Olivia, Vince, Home Design by Skitsch e agli accessori internazionali di Globe-Trotter, Swatch, Anta, Mario
Portolano, Antipast
. E una limited edition di Borsalino in esclusiva per Excelsior Milano.

Secondo Piano. Il primo dei tre piani della boutique Antonia. Qui la selezione è dedicata all'uomo con brand tipo Maison Martin Margiela,
Dries van Noten, Marni, Balmain, Marc Jacobs, Neil Barrett, Band of Outsiders, Golden Goose, RRL Ralph
Lauren, Visvim, Haversack, Nigel Cabourn
, Gilded Age,
Levi's limited Edition, Prps, Porter, Moscot
.

Terzo Piano. Spazio di Antonia dedicato all'abbigliamento donna con offerta in ambito avanguardia
e lusso established mediante brand come Balmain,
Valentino, Chloé, Maison Martin Margiela, Dries van Noten, Proenza Schouler, Marni, Joseph
, 3.1 Phillip Lim, Vanessabruno, Altuzarra, Isabel Marant, Vincenzo De Cotiis.

Quarto piano. Antonia qui offre il topdi accessori e calzature Christian Louboutin, Giuseppe Zanotti, Jimmy Choo, Sergio Rossi, Pierre Hardy,
Repetto
e le borse di Givenchy, Proenza Schouler, Zagliani, Marni, Chloé. A Manolo Blahnik è dedicato invece
uno shop-in-shop di 25 mq.

Un team articolato
Per il progetto Excelsior Milano Gruppo Coin si avvale di un team di creativi perfettamente integrati: i buying consultant di Antonia, artefici del brand mix dello store. Marco Braga per l'art direction. Vincenzo De Cotiis,
Storage
e Monica Armani per l'interior design dei piani. Visual art direction a cura di Jo Ann Tan.
Video perfomance di Matt Pyke e sound identity di Stefano Fontana. Food consultant Davide Oldani.

Inditex, parte l’e-commerce in 15 paesi

Inditex procede nella strategia di sviluppo dell'e-commerce a livello internazionale. Le insegne fashion del gruppo iberico in predicato di aprire uno store online sono Pull&Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius, Osyho e Uterqüe. I negozi online apriranno simultaneamente in questi giorni in 15 paesi europei. Fra le nazioni che offriranno le vendite via web per uno o più di queste insegne c'è anche l'Italia, con Austria, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Principato di Monaco, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spazia, Svezia, Svizzera e UK.
Seguendo il percorso già compiuto da Zara e Zara Home, che hanno lanciato i loro siti di shopping online rispettivamente nel 2010 e 2007, le insegne aggiungeranno progressivamente ulteriori mercati alle loro piattaforme online.

Assortimenti allineati tra pdv e online

Tutte le insegne venderanno gli stessi prodotti sia online che negli store, aggiornando continuamente gli assortimenti. Particolarmente interessanti le condizioni d'acquisto offerte ai consumatori i quali potranno scegliere tra pick up gratuito nel punto di vendita o consegna espresso a domicilio. La facoltà di cambiare e restituire senza spese i capi entro 30 giorni dall'acquisto, già presente nei pdv fisici, verrà estesa anche agli acquisti online.

Nella fase precedente il lancio, le varie insegne hanno avviato campagne di informazione e coinvolgimento dei clienti sia nei punti di vendita sia nei social network.

Coop Adriatica rafforza la propria rete

Il ritorno dalle ferie si presenta come un periodo di grande attività per Coop Adriatica, fortemente impegnata nel rafforzare la propria presenza sul territorio anche con strutture innovative destinate a qualificare ulteriormente la sua rete di vendita.

Riconversione rete Plenty

Il primo appuntamento è stato all'inizio di questa settimana con l'apertura del negozio InCoop di Strada Maggiore 59, a Bologna, il primo degli 8 supermercati -6 in città e 2 in provincia- per i quali Coop Adriatica ha ottenuto il via libera dell'Antitrust dopo averli acquisiti, a fine luglio, da Albrea (C3) e Bodal. La superette, di circa 250 metri quadrati, si caratterizza per l'offerta sui freschi abbinata a convenienza e servizi, come la possibilità di pagare le bollette e la vendita delle ricariche telefoniche.

Lo store ecologico
Il 10 settembre, invece, sarà la volta dell'apertura a Conselice, vicino Ravenna, del primo eco-supermercato, che coniuga riqualificazione urbana, risparmio delle risorse, riduzione delle emissioni inquinanti e degli sprechi, accoglienza e attenzione al benessere dei lavoratori e dei clienti. Il punto di vendita sarà un prototipo ecosostenibile per la realizzazione degli store del futuro di Coop Adriatica, che già da tempo ha intrapreso la strada della sostenibilità ambientale.

Ravenna: un nuovo spazio Ambasciatori
Infine, a Ravenna, dalla prossima primavera partiranno i lavori per la realizzazione di un'area commerciale multifunzionale dedicata a cibo, cultura e tempo libero nel grande Mercato coperto della città, con l'obiettivo di rivitalizzare un contenitore storico nel cuore della città, secondo il modello vincente dell'Ambasciatori di Bologna.

La struttura, per la quale CoopAdriatica ha stanziato un investimento di 7 miliardi, si sviluppa in un open space di 4.500 mq e prevede la presenza di un piccolo supermercato, una libreria e.coop, uno spazio eventi, un ristorante self service, un'osteria romagnola, un bar-caffetteria ed altri esercizi commerciali -tra cui un ufficio informazioni per turisti e cittadini- tra cui attività artigianali di qualità.

Valsoia produrrà a marchio Almaverde Bio

Valsoia, marchio di spicco nel mercato italiano dell'alimentazione salutistica, ha siglato con il Consorzio Almaverde Bio Italia un accordo di licenza per l'utilizzo del marchio Almaverde Bio, il prestigioso brand che identifica un ampio paniere di prodotti da agricoltura biologica commercializzati nel largo consumo.

L'accordo, di durata pluriennale con scadenza al 31 dicembre 2035, prevede la produzione e la commercializzazione da parte di Valsoia di gelati e prodotti lattiero caseari a marchio Almaverde Bio.
A seguito di tale accordo Valsoia implementerà le attività volte allo sviluppo del portafoglio dei prodotti che saranno contrassegnati dal marchio Almaverde Bio.

Fondata nel 1990, Valsoia ha sviluppato in Italia il settore dei prodotti vegetali a base di soia crescendo da un fatturato iniziale di circa 350.000 euro (1990) agli attuali 56,1 milioni di euro ed ha oggi posizioni di leadership di mercato nei segmenti delle bevande, gelati e dessert vegetali. Dal 14 luglio 2006, Valsoia S.p.a. è quotata sul mercato MTA, organizzato e gestito da Borsa Italiana.
“ Un risultato importante -dichiara Renzo Piraccini, Presidente di Almaverde Bio- che completa il paniere di prodotti oggi disponibili sul mercato italiano a marchio Almaverde Bio. Si rafforza l'identità e l'unicità di un marchio che oggi ha le potenzialità per sviluppare le proprie quote sul mercato nazionale e internazionale.”
Nel 2010 le vendite dei prodotti a marchio Almaverde Bio hanno fatto registrare un fatturato pari a 29,4 milioni di euro segnando una crescita del +12% nel primo semestre 2011.

Aperto a Genova il quarto pdv a insegna Simply

Aperto a Genova il quarto punto di vendita in franchising a insegna Simply grazie all’accordo con il Centro 3A di Asti, franchisee legato a Sma Spa dal 2001, che opera in Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria con oltre 220 supermercati.

Freschi take away e tipicità liguri

Inserito nel quartiere Quezzi del capoluogo ligure, il supermercato di via Pinetti si sviluppa su una superficie di 350 mq ed è caratterizzato da un layout a pianta rettangolare con ingresso sull’ortofrutta. Sul perimetro latticini e freschi self, banchi assistiti di macelleria, gastronomia e panetteria. Presente anche un’area dedicata ai prodotti freschi take away e alle tipicità liguri. In totale le referenze sono oltre 4.500, tra cui circa 500 prodotti a marchio.
Il punto di vendita, aperto anche la domenica dalle 8.30 alle 12.30,
offre il servizio di consegna a domicilio, aderisce alla carta fedeltà Nectar e propone alla clientela promozioni quindicinali.

Speck Alto Adige Igp: produzione in aumento

Segnali positivi per lo Speck Alto Adige Igp nei primi sei mesi del 2011.
Alla fine di giugno, secondo i dati forniti dal Consorzio di Tutela Speck Alto Adige, sono state prodotte 1.177.275 baffe di Speck Alto Adige Igp che, comparate alla produzione dell'anno precedente, corrispondono ad un aumento del 4% (nei primi 6 mesi del 2010 erano state prodotte 1.132.727 baffe di Speck marchiato).
In crescita anche il segmento del pre-affettato con un +19 % rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Segnali positivi sono inoltre previsti per la produzione di speck marchiato per i prossimi mesi. Le cosce salate e destinate a diventare Speck Alto Adige Igp riportano un aumento del 4% rispetto al 2010.

Speckfest Alto Adige

Si rinnova anche quest'anno il tradizionale appuntamento con lo Speckfest Alto Adige.
Dal 30 settembre al 2 ottobre, dalle ore 10 alle 20, lo Speck Alto Adige Igp si presenterà a S. Maddalena in Val di Funes per la nona edizione della Speckfest Alto Adige, un'iniziativa comune dell'Associazione Turistica Vall di Funes, del Consorzio Tutela Speck Alto Adige e dell'EOS-Organizzazione Export dell'Alto Adige, supportata da tutte le associazioni della vallata.

Auchan, semestrale positiva

Auchan si sta dedicando a una politica che ha come punti qualificanti investimenti finalizzati allo sviluppo, la riduzione dell’indebitamento e la razionalizzazione dei costi. I numeri della semestrale resi noti a Parigi risentono di queste scelte oltre che del difficile quadro congiunturale.

Le cifre
Il fatturato nel primo semestre 2011 è cresciuto a 21,2 miliardi di euro, con un incremento del 5,8% rispetto ad analogo periodo del 2010; le vendite escluse il fatturato derivante dai carburanti è aumentato del 5%; il 3,7% di incremento però deriva dalle nuove aperture. Le migliori performance giungono dalle attività extraeuropee, mentre le vendite nel Vecchio continente segnano il passo.
I profitti derivanti da attività continua sono diminuiti dell’8,5%, attestandosi a 45 milioni di euro; i profitti netti sono cresciuti del 45,4%, salendo a 611 milioni, 161 dei quali derivanti da una revisione degli accordi finanziari nella partnership in Cina con Ruentex. L’Ebitda si è attestato a 1.005 milioni di euro, con un calo dell1,5%. L’indebitamento è sceso a 3.879 milioni di euro, in diminuzione del 7,2% rispetto al primo semestre 2010; il rapporto tra indebitamento e patimonio è sceso al 45,3%, con un miglioramento di ben 6,7 punti.

GDOWEEK 29 2011

editoriale

Consumi in aumento: per il carobenzina e il rilancio sembra ancora lontano

intervista

Per Marco Uliassi “La cucina comunica passione per la vita”

news

Consumi

Povera Italia, l’Istat delinea gli scenari del bisogno

Italiani sempre più in bolletta per colpa della bolletta

Speciale Sana

Il trend del benessere è forte, il format erboristeria meno
Comunicazione

Sorseggiare una Schweppes con la Thurman? Succede quando meno te l’aspetti ...

Packaging

L'attenzione all'ambiente caratterizza gli erogatori di ultima generazione

Packaging News

Navigatori

La realtà aumentata al servizio delle applicazioni di geolocalizzazione

Navigatori

Con Risparmio Super per conoscere online
i prezzi città per città e mese per mese della gdo

Lanci di prodotto

IL MERCATO
yogurt benessere

Investimenti pubblicitari in calo e concentrati nel medium Tv
Si spende meno per tutelare la salute ... del portafoglio

Le marche di Danone sono le più commentate in rete

I prodotti

integratori alimentari
Coop e Esselunga: layout, display e offerta a confronto

I consumatori chiedono di essere più informati per poter seguire una sana alimentazione

Nel passaparola si richiede assistenza nel processo di scelta e nell’acquisto

I prodotti

verdure IV gamma
L’alto contenuto di servizio alimenta la crescita

Il reparto secondo Gruppo Gabrielli, Gruppo Sma e Unes

I prodotti

Speciale Casalinghi
Ritorno ai valori domestici per superare la crisi

I piccoli elettrodomestici per la casa vivacizzano le vendite dell’intero comparto

Stoviglie monouso

La plastica colorata dinamizza il business
I prodotti

Che fine farà l’Istituto del commercio estero?

Scrivetelo a: redazione.gdoweek@ilsole24ore.com

Schweppes lo spot seduttivo e ambiguo 2011

Intervista allo chef Mauro Uliassi

Vivident lo spot nonsense 2011

Chiquita lo spot sulla frutta di marca 2011

Nielsen: per i vacanzieri più gdo e meno fuori casa

Alimenti freschi e veloci da preparare: formaggi da spalmare (crescenza, stracchini e spalmabili freschi +14%), mozzarelle (vaccine +6,5%, bufala +14,9%), affettati (bresaola +13,8% e crudo +3,7%) e tonno (al naturale +10%). Tra le bevande acqua (naturale +4,6%), birre (+4,4%), cole (+3,3%), vino Doc e Docg (+11,4%). È la classifica degli acquisti effettuati in gdo nelle località turistiche ad agosto.

I dati
L'analisi è di Nielsen che computa in 13 milioni gli italiani che non hanno saputo né voluto rinunciare alla villeggiatura di agosto. I fatturati dei negozi delle località “turistiche” di quasi tutte le regioni italiane subiscono variazioni positive. In termini di regioni in testa tra tutte Campania, Umbria, Toscana, Marche e Puglia. Unica eccezione la Sardegna, in cui i flussi turistici hanno avuto un effetto negativo probabilmente a causa del “caro traghetti”.
A fare le spese di questo andamento sono stati però i pubblici esercizi: i vacanzieri infatti hanno preferito risparmiare sul costo dell'alimentazione, privilegiando soprattutto  le strutture della grande distribuzione e quindi preparandosi in casa i piatti da consumare.

L’apertura a Milano di Abercrombie Fitch

Artoni gestisce in full outsourcing la logistica Termozeta

Termozeta, gruppo specializzato nella produzione e commercializzazione di piccoli elettrodomestici, ha affidato ad Artoni, operatore del settore trasporti e logistica integrata, il full outsourcing delle attività di logistica e supply chain management.
Presso la sede Artoni di Codogno (Lodi) oggi Termozeta dispone di circa 10 mila metri quadri dedicati (tra ricambi, vendita, laboratorio, movimentazione). Qui il gruppo gestisce per Termozeta i processi di logistica e distribuzione, garantendo totale tracciabilità delle merci e integrazione dei sistemi.

Artoni organizza diversi processi per conto del cliente, compreso un magazzino automatico per la movimentazione dei materiali di classe A ad alta rotazione; le merci provenienti dall’estero giungono alla sede di Codogno, che ospita anche un’area doganale.
Il livello di integrazione della supply chain tra Termozeta e Artoni è stato ulteriormente migliorato grazie all’integrazione della piattaforma tecnologica Sap dell’outsourcer con la piattaforma di Termozeta. Nel corso dell’anno è stato elaborato un progetto per affinare ulteriormente le funzionalità di gestione dell’Edi.

Il full outsourcing ha condotto a una serie di benefici nella distribuzione, grazie anche alla completezza della rete Artoni, la quale, come spiega il direttore generale di Termozeta, Francesco Varisco: “Possiede una visione globale di quanto succede grazie al sistema di tracking. Un unico attore, dunque, integrato nei servizi, che garantisce il controllo su ogni passaggio”.

Manovra economica, la voce preoccupata degli operatori del retail

Crisi economica, manovra del governo, vendite in calo. Il mondo della distribuzione vive, come il Paese, una fase concitata, e il continuo cambio di scenario normativo, con provvedimenti annunciati e poi smontati nel giro di pochi giorni se non di poche ore non dà certezze. E si susseguono anche le prese di posizione dei principali player del retail.

Federdistribuzione

Federdistribuzione, partendo dai dati Istat sulle vendite al dettaglio di giugno (negativi e si tratta della quinta volta in sei mesi) sostiene che in Italia la debolezza dei consumi sia diventata un problema strutturale al quale bisogna far fronte con urgenza. Secondo il presidente della Federazione Giovanni Cobolli Gigli (nella foto) “i dati più recenti che abbiamo a disposizione dicono che agosto sarà ancora con vendite in calo, soprattutto per quello che riguarda il non food, per il quale segnaliamo un trend negativo rispetto ad agosto 2010 tra il 10 e il 15%. Con questa dinamica dei consumi la crescita diventa un miraggio, e senza crescita tra qualche mese saremo costretti a rivedere i conti e a pensare a nuove misure bisogna quindi puntare con decisione alla crescita e la strada maestra è quella delle liberalizzazioni”.

Confcommercio

Il problema della crescita piatta è centrale anche nell'analisi di Confcommercio, il cui ufficio studi rileva che i consumi in 17 regioni su 20 oggi sono al livello del 2000 in termini reali; si salva solo il Nord Est; la Confederazione ha visto con piacere allontanarsi l'ipotesi di aumento dell'Iva, peraltro osteggiata da tutto il mondo del commercio. Il guaio è che oggi l'aumento, dopo il pasticci sulle pensioni, non è del tutto da escludere. Anzi.

Cooperative, monta la protesta contro la manovra

La modifica della tormentata manovra correttiva dei conti impatta direttamente gli interessi di un soggetto fondamentale del retail italiano, le cooperative, per le quali si annuncia una revisione peggiorativa dello status fiscale. Coop non ha ancora assunto una posizione ufficiale ma si sta muovendo di concerto con Legacoop. Ma il fronte delle cooperativa va al di là non solo del settore di operatività (oltre al commercio il provvedimento avrà un forte impatto anche sull'edilizia) ma anche  degli schiramenti di appartanenza.

La presa di posizione
Per questo è stato delegato a parlare per tutti Luigi Marino (nella foto), presidente di Confcooperative e portavoce dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, che ha dichiarato: “In realtà negli ultimi tre anni si è riscontrato un fortissimo ridimensionamento della redditività delle cooperative. E quindi una caduta verticale del gettito per lo Stato. Circolano numeri di fantasia quando si parla di miliardi o di centinaia di milioni di possibile gettito mentre si tratterebbe di un intervento fiscale che significherebbe poco per la manovra da 45 miliardi, ma significa tanto per le cooperative per le quali avrebbe effetti gravissimi: ne bloccherebbe la capitalizzazione”

Carrefour presenta i dati del primo semestre con utili in contrazione

Il Ceo di Carrefour Lars Olofsson nel relazionare i dati semestrali alla comunità finanziaria ha anche ammesso di aver fatto una serie di errori di valutazione dai quali derivano risultati non soddisfacenti, soprattutto in Francia. In particolare, la prima metà del 2011 ha evidenziato una crescita delle vendite del 2,3% a 39,6 miliardi di euro (+1% escludendo benzina e cambi costanti), ancora una volta trainati dalla crescita nei mercati emergenti.
"Pur continuando nel nostro piano di trasformazione, abbiamo definito una
nuova tabella di marcia per implementare una nuova strategia aziendale soprattutto in
Francia -ha dichiarato Lars Olofsson- per ritrovare competitività e adattarsi ad un contesto economico sempre più difficile. Abbiamo infatti
deciso di concentrarsi sulla creazione di valore durevole, piuttosto
che puntare a guadagni a breve termine e  anticipiamo per fine anno la previsione di un risultato operativo nel
2011 con una diminuzione di circa il 15% rispetto allo scorso anno
".

Le varie aree
Sempre secondo Carrefour, la Francia con 17 miliardi di euro di fatturato nel 1° semestre 2011, ad esclusione delle vendite di benzina, è nel complesso stabile (+1,6%). Pur crescendo nel complesso del 2,3% il giro d'affari ha risentito della crisi e ancora di più il risultato operativo caratteristico a 772 milioni di euro (-22%), dovuto principalmente ai risultati al di sotto delle aspettative da parte di Francia, Grecia e Italia.  Solo in parte compensato da un forte controllo delle spese generali in Polonia, Belgio, Spagna e nella stessa Italia. In sintesi si parla di resilienza per la Spagna, conferma del fatturato per il Belgio ma di "underperformance" per Grecia e Italia. Nell'area europea si precisa altresì che i risultati di vendita di Carrefour planet stanno andando meglio del previsto.
Trend confermato, ma in crescita per l'America Latina (7,2 miliardi) con un +11,6% a cambi costanti, escluso benzina, e del 12,9%. Altrettanto si può dire delle vendite in Asia (3,7 miliardi) con un aumento del 6,7% a cambi costanti, grazie all'espansione di Cina e del recupero di Taiwan.

Il nuovo piano per la Francia
Il nuovo piano di recupero per la Francia, che è sempre il soggetto chiave,  parte dal presupposto che la trasformazione in atto in Carrefour presenta vari aspetti critici.
Denominato "Reset" e guidato dal nuovo country manager Natale Prioux, il piano prevede di fare tre cose:
-aggiustare: organizzazione e IT (semplificazione dei rapporti fra centro e periferia con maggiore responsabilizzazione del direttore del pdv), rottura di stock (7% nel food, 18% nel non food), implementazione di Planet  (14 dei 40 pdv previsti per il 2011 spostati al 2012)
-ricostruire: il mix commerciale degli iper (prezzo, promozione, loyalty) puntando su comunicazione, su un nuovo programma di fedeltà, su meno promozioni ma molto più impattanti e su prezzi più competitivi
-accelerare: private label, diffusione Carrefour Drive, e-commerce (lancio del sito in partnership con Pixmania), risparmi sui costi
Carrefour mette in conto che il piano possa avere un iniziale impatto negativo sulle vendite, ma in cambio avrà una crescita stabile e profittevole nel futuro a breve.

Co-marketing: quando la serie tv entra in negozio

0
false

14

18 pt
18 pt
0
0

false
false
false

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:12.0pt;
font-family:"Times New Roman";
mso-ascii-font-family:Cambria;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:"Times New Roman";
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Cambria;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}

Arrivata circa un anno fa in Italia, con l'apertura in corso
Vittorio Emanuele a Milano, la catena d'abbigliamento Banana Republic -Gap, Inc.- ha
lanciato in tutto il mondo una collezione dedicata alla serie Mad Man (uomini
di Madison Avenue, ndr), cult televisivo sul mondo della pubblicità newyorchese
negli anni 60.

Un'interessante case history di co-marketing, perché, mentre sono molto
frequenti i licensing legati ai programmi per bambini, cartoni animati e anime,
e quelli per i ragazzi legati alle uscite dei film, questo è forse l'unico caso
che fa riferimento ad una serie con target adulto e sofisticato per una
collezione (65 item) di abbigliamento che si rivolge allo stesso target.

Sicuramente Mad Man più di altre serie televisive ha puntato allo stile come
una delle chiavi di volta del suo successo e quindi potrebbe trattarsi di un
caso isolato, infatti nell'ultimo anno anche Brooks Brother ha presentato un
abito firmato da Janie Bryant, costumista della serie -la stessa che firma la
collezione di BR-, così come quella di Nailtin, brand cosmetica che ha lanciato
4 smalti per le unghie a tema.

L'evento apre comunque una strada di riflessione per altre aziende e retailer, che potrebbero sfruttare l'enorme successo delle serie tevisive, che raccolgono più fan di quanto sia mai
successo in passato. Infatti, assistiamo sempre di più, soprattutto nel
tessile abbigliamento ad un bisogno di differenziazione ulteriore che va oltre alla segmentazione delle retail brand, un fenomeno che nel fast fashion si sta risolvendo in modi diversi, dalle collezioni scelte da in collaborazione con i magazine di moda (vedi caso OVS con Velvet), a quelle firmate in edizione limitata da famosi stilisti, come è il caso di H&M (quest'anno con Versace) e sempre OVS con Ennio Capasa, designer di Costume National.

Ecolamp per la raccolta differenziata di lampade a basso consumo

Ecolamp, il consorzio nazionale per il recupero e il trattamento di apparecchiature di illuminazione, in collaborazione con le catene Media World e Saturn delle Regioni Piemonte e Liguria, lancia a partire dal 1° settembre, il progetto sperimentale Small Collection, volto a promuovere e migliorare la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo esauste restituite dai cittadini presso i punti vendita attraverso il ritiro "1 contro 1". Il servizio Small Collection, denominato così perché dedicato ai piccoli conferimenti dei cittadini, è l'ultimo dei canali volontari offerti da Ecolamp per incrementare il tasso di raccolta delle sorgenti luminose esauste. Gli altri tre servizi sono dedicati ai professionisti del mondo dell'illuminotecnica: Extralamp, Collection Point ed Ecopoint.

Servizio tutto compreso
Attraverso Small Collection, Ecolamp offrirà ai punti vendita un servizio “all inclusive” gratuito: presso i rivenditori saranno disposti appositi contenitori per il conferimento delle lampade compatte e dei tubi fluorescenti, oltre a materiali informativi sulla corretta gestione delle sorgenti luminose esauste. Inoltre i trasportatori incaricati dal consorzio serviranno direttamente i punti di raggruppamento dei negozi, trasportando loro stessi le lampade alle isole ecologiche dei Comuni, semplificando così ulteriormente il processo di raccolta e stimolando i distributori a compierla in maniera più responsabile.

Decreto ministeriale 65
Small Collection è la prima iniziativa italiana rivolta ai consumatori finali che ha l'obiettivo di agevolare il mondo della distribuzione a ottemperare agli adempimenti previsti dal DM 65 dell'8 marzo 2010. La normativa entrata in vigore lo scorso 18 giugno 2010, infatti, impone l'obbligo a tutti i distributori-rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) di assicurare il ritiro gratuito dell'apparecchio fuori uso al momento dell'acquisto di un nuovo e analogo prodotto, provvedendo inoltre al trasporto dei rifiuti (RAEE) presso i centri di raccolta comunali.

Kraft Foods sdoppia il business Nord America da quello globale

Da un comunicato dell'headquarter americano di inizio agosto Kraft Foods Inc. si apprende che "diciotto mesi dopo l'acquisizione dell'inglese Cadbury, la società ha deciso di creare un'attività nordamericana relativa al business con focus sul ready meal e una piattaforma globale relativa, invece, al business degli snack. Due business che oggi si differenziano in modo netto per quanto riguarda le priorità strategiche future, profilo di crescita e focalizzazione operativa". La società ritiene infatti che il primo ambito continuerà a svilupparsi secondo canali più tradizionali, mentre il secondo andrà verso i mercati a maggiore sviluppo e, quindi, verso canali orientati al consumo instantaneo. Inevitabile dunque giungere a una decisione del genere da parte del Cda americano.
Si prevede che la separazione sarà conclusa entro la fine del prossimo anno.

Suddivisione dei marchi
Cadbury, che fu acquistata per 13 miliardi di euro con una scalata ostile, andrà a finire nella piattaforma globale con Oreo, Milka e Trident, mentre il business americano potrà contare su brand come Oscar Mayer, Philadelphia e i maccheroni Kraft. Diversi i tassi di crescita attesi, poiché si parla rispettivamente di un 7% e un 2%. Warren Buffet, il miliardario americano, che è il più grande azionista di Kraft con un 6% delle azioni, ha dichiarato di aver telefonato al Ceo Irene Rosenfeld approvando il piano di separazione.

Problemi con i sindacati Uk
Rimangono i problemi dovuti alla chiusura della fabbrica ex-Cadbury di Bristol che Kraft aveva dichiarato di voler tenere in funzione. La mossa che ha determinato la perdita di centinaia di posti di lavoro ha sollevato le ire degli inglesi. I sindacati ritengono infatti che pur essendo prematuro criticare questo piano di spin-off, fa sollevare nuovi dubbi e pretendono per questo impegni precisi da parte dell'azienda sul piano occupazionale.

Per Nestlé l’educazione alimentare è multietnica

Si chiama Il Girotondo degli Alimenti e quest'anno porterà nelle scuole dell'obbligo di tutta Italia i temi della varietà alimentare e dell'integrazione tra le diverse abitudini e tradizioni culturali il nuovo concetto di educazione alimentare sviluppato da Nestlé per il programma scolastico Nutrikid, in collaborazione con NFI - Nutrition Foundation of Italy.
Un modello circolare dove trovano posto sia la piramide alimentare 'mediterranea' sia gli alimenti propri di altre culture oltre a quella italiana: quella asiatica, africana, dell'America latina e dei Paesi occidentali.

Il Girotondo degli Alimenti nasce come naturale evoluzione del programma scolastico Nutrikid, che da quest'anno assume una portata nazionale dopo aver già coinvolto, con le tre edizioni, oltre 170.000 bambini, accompagnandoli a conoscere i segreti degli alimenti e le linee guida della piramide alimentare attraverso i suoi 7 personaggi di diverso profilo caratteriale, etnico e sociale.

Tonkita passa ad Arix

Arix Spa -gruppo mantovano leader nel settore degli strumenti per la pulizia della casa- ha perfezionato l'acquisizione del ramo d'azienda Tonkita dal Gruppo Comital. Con questa acquisizione il gruppo , che occupa 375 addetti (215 in Italia e 160 all'estero) raggiungerà un fatturato complessivo di oltre 90 milioni di euro.

Solvay completa l’acquisizione di Rhodia

Si è conclusa con successo l'Opa amichevole lanciata da Solvay per il controllo di Rhodia, una delle imprese leader del mondo nella produzione di prodotti base per l'industria chimica e profumiera. L'offerta riguardava sia le azioni ordinarie che quelle convertibili e Solvay è riuscita ad acquisirne rispettivamente il 94% e il 97%. 3,4 miliardi di euro il costo dell'operazione.

Un supergruppo
Con la fusione dei due gruppi nasce una realtà da oltre 12 miliardi di euro di fatturato, con attività diversificate nel settore della chimica e delle specialità polimeriche, con molte sinergie e poche sovrapposizioni. Rhodia è infatti un importante fornitore di poliammidi e acetati, mentre Solvay opera prevalentemente nei fluoropolimeri, PVC e tecnopolimeri. Il 90% delle vendite consolidate rientra in segmenti dove le due società compaiono tra i primi tre produttori a livello mondiale.

Maquva, fruttivendolo fast food

Eataly raddoppia a Torino

Si sviluppa su una superficie di circa 1.000 metri quadri tra piano terra, piano interrato e un ampio dehors il nuovo Eataly incontra,  inaugurato nella prima metà di agosto nella centralissima via Lagrange 3, nel pieno centro di Torino.
Secondo il format classico, il nuovo pdv si propone come un grande mercato di cibi e bevande di alta qualità a prezzi sostenibili, ma in più offre ampi spazi dedicati alla somministrazione: la Maccaroneria di Gragnano del Premiato Pastificio Afeltra, la Gelateria Alpina di Lait e il bar di Caffè Vergnano.
Non manca un'area per corsi di cucina e di educazione alimentare nella quale partiranno da settembre tutte le attività che caratterizzano da sempre la particolarità di Eataly.

Eataly Incontra è aperto tutti i giorni dalle dalle 10 alle 22,30. Apertura alle 8 per il caffé Vergnano.

Migros coinvolge i clienti nella creazione dei prodotti

Nel mondo del retail e dei beni di largo consumo il coinvolgimento dei clienti nello sviluppo e nella creazione dei prodotti è una pratica sempre più diffusa. Sei mesi fa, Migros si è rivolta ai propri clienti per raccogliere idee per una varietà di confettura nuova e originale. In tutto sono pervenute 1.102 proposte. Le venti ricette migliori sono state realizzate e giudicate durante una degustazione ufficiale cui hanno partecipato anche rappresentanti della community Migros.

Sondaggio online

Nel sondaggio finale sul blog Migipedia più di 4.300 clienti Migros hanno espresso la loro preferenza. La vincitrice, Bontà alla fragola (fragole e vaniglia), e la seconda classificata, Delizia autunnale (frutto della passione, more e lamponi con cioccolato), sono state messe in vendita in edizione limitata a partire da venerdì scorso. Le due confetture, come qualsiasi altro prodotto elaborato insieme ai clienti, sono contrassegnate con la nuova etichetta “Sviluppato da clienti”.
Se la domanda sarà sufficientemente ampia, Migros prenderà in considerazione l'inserimento delle confetture nell'assortimento standard.

In arrivo altri prodotti creati dai clienti

“Bontà alla fragola e Delizia autunnale sono i primi due prodotti presentati sugli scaffali Migros a essere stati sviluppati interamente insieme ai nostri clienti -spiega Oskar Sager, responsabile marketing di Migros-. Il grande successo riscosso dall'idea di coinvolgere i clienti nell'individuazione di nuove proposte ci ha fatto capire che siamo sulla strada giusta. Per questo anche in futuro continueremo a puntare su questa linea per lo sviluppo dei prodotti”.
Dall'inizio della settimana, sempre su Migipedia, si cercano idee per un nuovo gel doccia da donna e da uomo della linea di prodotti I am. Il prossimo articolo sviluppato da clienti, Blévita Gruyère, arriverà nei negozi Migros per la fine di ottobre.

La community di Migipedia

Dal giugno 2010, su www.migipedia.ch i clienti Migros hanno l'opportunità di esprimere la propria opinione riguardo a 10.000 prodotti, di manifestare i propri desideri o di porre domande. Il sito web al momento è ancora in versione Beta e viene costantemente rielaborato. Nel 2011, Migipedia è stato premiato come il miglior sito web svizzero (Best of Swiss Web).
Chi scrive un commento originale riferito a un prodotto su Migipedia, potrà guadagnarsi la qualifica di assaggiatore di prodotti. In palio un anno di spesa gratis per un valore di 12.000 franchi (circa 8.400 euro).

Eridania Sadam investe nella bio-energia a San Quirico

Un polo integrato per la produzione di zucchero ed energia: è questo il futuro dello stabilimento industriale di San Quirico detenuto dalla holding Seci, in capo al gruppo Maccaferri.

La strategia parte da tre vantaggi che offre l'energia prodotta da fonti rinnovabili svolge e cioè:
- generare reddito nella filiera agricola,
- soddisfare il fabbisogno
energetico dello zuccherificio
- mettere a disposizione del polo un
plus energetico da cedere anche all'ente gestore.

Nei piani del gruppo Maccaferri è previsto dunque non solo il
mantenimento dell'attività di produzione saccarifera a San Quirico, che
ha una quota produttiva assegnata di 140mila tonnellate annue di
zucchero e beneficia di integrazioni presenti e future grazie alle joint
venture con Cristal Union e Kenana Sugar Company, ma anche la sempre
più stretta sinergia con quelle attività di produzione agro-energetica
che appaiono la frontiera di un futuro contraddistinto dalla crisi delle
fonti di approvvigionamento tradizionali.

Il risultato infelice della riforma Ocm
La riforma dell'Ocm del 2006, ha costretto l'industria saccarifera italiana a ridimensionare drasticamente il proprio assetto produttivo, facendo diventare l'Italia un forte importatore di zucchero, proprio mentre l'inarrestabile aumento dei prezzi delle materie prime, compreso lo zucchero, faceva lievitare ancora di più la voce del valore dell'import.
Eridania Sadam, credendo invece nel futuro del settore ha rinunciato ai contributi per la dismissione, pari a 85 milioni di euro, ed ha avviato un complesso piano di investimenti, per la modernizzazione degli impianti produttivi e il risparmio energetico.
Il progetto, in avanzata fase di realizzazione, e curato con Seci Energia, sub-holding del gruppo Maccaferri, prevede la creazione di una struttura multi-funzionale, i cui principali obiettivi sono la sostenibilità economico-ambientale del sito saccarifero a lungo termine, la salvaguardia della filiera bieticola e la promozione dei piani colturali agro-energetici, la tutela e la promozione dell'occupazione locale, la garanzia di condizioni di fornitura di energia appetibili per i nuovi insediamenti agro-industriali.

55 milioni di euro per gli impianti saccariferi
Complessivamente, per gli impianti saccariferi, l'investimento intrapreso da Eridania è stato di 55 milioni di euro, mentre per le strutture di produzione di bio-energia, il piano globale vale 89 milioni. Nel 2011 è entrato in attività un impianto per la produzione di biogas da 0,99 Mwe, alimentato con polpe, colletti e foglie delle barbabietole da zucchero, che ha richiesto un investimento di 5 milioni e svolge già un ruolo importante nell'integrazione del reddito dei bieticoltori.
Sempre dal 2011, è attivo anche un impianto fotovoltaico da 4,5 Mwp del costo di 14 milioni.

Ora in arrivo centrale elettrica da biomasse
Ed è stato avviato l'iter autorizzativo per la realizzazione di una centrale a biomasse da 15 Mwe, alimentata con cippato da pioppeto, legno forestale e cereali no food, per la quale è necessario un investimento di 70 milioni.
«Il completamento delle tre infrastrutture previste all'interno del suddetto polo, -ha dichiarato Daniele Bragaglia, direttore generale di Eridania Sadam- potrà garantire una competitività allo stabilimento, assolutamente necessaria da una parte per coprire i maggiori costi della realtà agro-industriale italiana, e dall'altra per prevenire i futuri scenari di cambiamento insiti nella politica agricola comunitaria».
 

Gabbiano, nuovo impianto fotovoltaico

Nuovo impianto fotovoltaico per Gabbiano, impresa attiva nel settore degli articoli in blister destinati al mercato della grande distribuzione. L'impianto solare, installato sul tetto dell'edificio aziendale, è entrato in funzione da pochi giorni nella sede di Cerese di Virgilio (Mantova). L'infrastruttura, dotata di 4.330 pannelli solari, copre una superficie totale pari a 11.550 mq e sviluppa una potenza nominale di 627,85 kWp.

Arco di vita di 30 anni

Con questa infrastruttura l'azienda coprirà il 37% del suo fabbisogno energetico mentre la parte eccedente della produzione, rispetto al proprio consumo, potrà essere ceduta all'Enel, e si risparmierà l'emissione nell'atmosfera di 9.330 kg. di CO2 nell'arco della vita dell'impianto (30 anni).

Progetto riqualificazione magazzini

L'impianto, che ha richiesto un investimento complessivo di 3 milioni di euro, si inscrive in un grande progetto di riqualificazione dei due magazzini principali dell'azienda, che ha portato al conseguimento di numerosi obiettivi, a partire dalla bonifica delle coperture in lastre con cemento amianto e lana di vetro sottostante e dall'adozione di un nuovo isolamento termico, che comporteranno un notevole risparmio in termini economici, fino alla creazione di un nuovo sistema di aspirazione dell'aria ambiente nei magazzini che assicurerà un ricambio totale dell'aria ogni 2 ore.

Benetton, buoni risultati nonostante la crisi

Benetton Group ha chiuso la prima metà dell’anno con ricavi in crescita nonostante il quadro economico sfavorevole. Il giro di affari ha toccato nei sei mesi i 906 milioni di euro con un incremento dell’1,7% rispetto al medesimo periodo del 2010. Il risultato è in buona parte dovuto alle performance nei paesi emergenti (ad esempio la Russia ha fatto segnare + 39%) mentre i mercati più consolidati sono rimasti sostanzialmente stabili.

Profitti
Il margine lordo industriale, pari a 403 milioni (44,4% sui ricavi netti) è in riduzione (-22 milioni) rispetto ai 425 milioni (47,7%) del semestre di confronto, a causa dei forti aumenti registrati nei materiali (cotone e lana) che hanno pesantemente influito in particolare sul costo del prodotto per la stagione Autunno/Inverno.
Il margine di contribuzione raggiunge 332 milioni (36,6% sui ricavi), rispetto a 356 milioni (39,9%) nel corrispondente periodo dell’anno 2010, in riduzione di 24 milioni anche per effetto di un aumento di 2 milioni in altri costi variabili (provvigioni e royalties).
L’utile netto, infine, raggiunge 30 milioni (3,3% sui ricavi), rispetto a 40 milioni (4,5%) nel corrispondente periodo del 2010.

Autogrill
Buone notizie per la famiglia di Ponzano arrivano anche dal fronte della controllata Autogrill, che ha fatto segnare nel semestre un giro di affari da 2,65 miliardi di euro (+2,8%) e una crescita del 66% dei profitti, attestatisi a 39 milioni, con un miglioramento dei conti dovuto alla ripresa del traffico aereo e del settore dei duty free. Il debito di Autogrill è sceso a 1,5 miliardi di euro, con un recupero di ben 800 milioni di euro nel gro di tre soli anni. I termini di rimborso delle obbligazioni garanzia del debito sono state spostati al 2016.

Serata di Premiazione Brands Award 2011

Si è tenuta nella sede del Gruppo 24 Ore giovedì 8 luglio la Serata di Premiaizone della XII edizione di Brandas Award

Clicca qui per vedere i momenti più imporanti della serata

Billa lancia la promozione collegata al nuovo film I Puffi

Billa, l'insegna di supermercati del Gruppo Rewe, che lancia la collezione di figurine ispirata al nuovo film in 3D I Puffi, nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 16 settembre. A completare la promozione un concorso che mette in palio più di 20.000 premi.

Figurine, album e scene dal film
La promozione, valida fino al 30 ottobre, prevede che per ogni 10 euro di spesa i clienti ricevano in omaggio un pacchetto con 5 figurine con i personaggi e le scene del film I Puffi, da collezionare nell'apposito album in vendita presso tutti i punti vendita Billa (€ 2,90 per i possessori della Billa Card, € 3,90 per chi non la possiede).

Fra le figurine card speciali con premio
Legato alla collezione di figurine anche un concorso: all'interno dei pacchetti saranno presenti alcune card speciali, ognuna delle quali permetterà di vincere uno tra più di  20.000 premi in palio. Si tratterà di buoni spesa da 5€, 10€ e 50€, pacchetti di figurine in omaggio, peluches dei personaggi dei puffi.

Premio finale da 4.000 euro con spesa per un anno
Inoltre è prevista  la partecipazione  all'estrazione del premio finale “la spesa  gratis per un anno”, per un valore di 4.000 euro.
“Dopo l'enorme successo della scorsa primavera, quando per primi abbiamo lanciato la special promotion dedicata al collezionamento delle figurine degli animali, abbiamo voluto mantenere questo ruolo di precursori. La scelta dei Puffi come protagonisti della nostra nuova promotion va ricercata nel fatto che questo brand rappresenta un insieme di valori condivisi da più target: in quanto icona evergreen, i Puffi sono apprezzati dagli adulti, nostro target principale, ma sono molto amati anche dai bambini, che influenzano i genitori nelle decisioni d'acquisto - afferma Rosanna Ungaro, direttore marketing & comunicazione di Rewe Italia- La nuova special promotion - continua Rosanna Ungaro - sarà supportata dalla declinazione del materiale di comunicazione sul tema del nuovo film “I Puffi”, utilizzandone la grafica e i personaggi principali: dall'advertising outdoor ai volantini promozionali, dagli espositori agli stopper da banco, dai sagomati nei punti vendita alle spille indossate dai dipendenti.”

Ingenico acquisisce TNET Centro Servizi Monetici

Il Gruppo Ingenico (soluzioni di pagamento elettronico) ha acquisito attraverso la consociata Ingenico Italia il 100% di TNET Centro Servizi Monetici Srl, società specializzata nei servizi tecnici sui terminali Pos.

Fondata nel 1998, TNET opera nel mercato italiano fornendo servizi qualificati per terminali di pagamento elettronico in ottica multi-vendor, e vanta oggi 45.000 terminali in gestione, che diventeranno 50.000 nei prossimi mesi grazie a nuovi contratti già siglati.

Luciano Cavazzana, già amministratore delegato di Ingenico Italia, guiderà anche TNET, che sarà integrata nella divisione "Operations" di Ingenico Italia.
“Le motivazioni dell’acquisizione di TNET sono molteplici: il consolidamento della società nel settore dei servizi, un maggiore orientamento verso i clienti e il desiderio di migliorare ulteriormente il livello dei servizi tecnici erogati -commenta Cavazzana-. Questa integrazione rappresenta un’importante opportunità per la nostra azienda per rafforzarsi sul mercato potendo vantare, oggi, un parco in gestione di oltre 300.000 terminali in Italia”.

Federdistribuzione ribadisce il proprio no ad aumenti IVA

“Ogni analisi che viene prodotta ci consolida in questa posizione e conferma i rischi che un’eventuale aumento dell’Iva comporterebbe per l’inflazione e i consumi”, dichiara Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa la maggioranza delle aziende della distribuzione moderna, che, da mesi, sta dichiarando la propria netta contrarietà all’ipotesi di aumenti dell’Iva.

L'effetto sui consumi
Fededistribuzione sottolinea, come secondo quanto evidenziato dall’ufficio studi di Confcommercio, l'impatto negativo su consumi e Pil di un aumento anche solo di un punto percentuale dell’Iva su tutti i prodotti.
La posizione di Federdistribuzione è condivisa anche da Federalimentare, che, in un recente intervento sulla stampa il 25 agosto, ha sottolineato come l’incremento di un punto percentuale comporterebbe un incremento dei costi per la famiglia media italiana di 50 centesimi al giorno.

No al contributo di solidarietà
Federdistribuzione è anche contraria al contributo di solidarietà. Ancora in sintonia con il presidente presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua, Cobolli Gigli concorda sulla “… necessità di porre rimedio a un provvedimento iniquo quale il contributo di solidarietà, ma non sostituendolo con uno ancora più iniquo quale sarebbe l’aumento dell’Iva. Sono certo che la dimensione del contributo di solidarietà, per come ora prospettato, sia tale da avere un impatto negativo su consumi importanti. Le stesse risorse potrebbero essere recuperate in altro modo, con effetti meno depressivi sul sistema”.

Interventi alternativi

L’opinione di Federdistribuzione è che si debba valutare la sostituzione del contributo di solidarietà con altre azioni quali:

• un intervento sull’evasione, inserendo la fiscalità di contrasto. Un’ipotesi di partenza potrebbe essere rappresentata da quella proposta dal presidente del Nucleo di valutazione spesa del Ministero del lavoro, Alberto Brambilla, su Il Sole 24 Ore, fino a 5.000 euro con le modalità lì descritte;
• pensioni: aumento dell’età pensionabile in tempi ragionevolmente brevi;

• imposta sui grandi patrimoni: 0,5% per i patrimoni che superano i 10 milioni di euro con un tetto a un milione di euro.

“Riteniamo necessario che si debba arrivare alle decisioni definitive più in fretta possibile per ridare certezze e un minimo di tranquillità alle famiglie italiane”, conclude Cobolli Gigli.

GdoweekM@il 28 2011

Igd, primo semestre di crescita

Igd, immobiliare della grande distribuzione, la siiq (società investimento immobiliare quotata)  a cui hanno dato vita le Coop ha chiuso il primo semestre con un utile netto in crescita del 115,2% a 30,2 milioni di euro, con una crescita di 16,2 milioni rispetto allo stesso periodo del 2010. In aumento del 9,9% i ricavi totali gestionali, a 61,7 milioni contro i 56,2 milioni del 2010, mentre i ricavi della gestione caratteristica sono stati pari a 60 milioni (+6,8%). Il margine operativo lordo è passato da 40 milioni a 43,6 milioni dei primi sei mesi del 2011 e il risultato operativo è cresciuto del 73,8% attestandosi a 56,2 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2011 del gruppo è pari a 1.073 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2010, quando era pari a 1.017 milioni di euro.

Portafoglio
Al 30 giugno 2011, il patrimonio immobiliare Igd ha raggiunto un valore di mercato di  1.893,66 milioni di euro rispetto a un valore pari a 1.803,98 milioni di euro al 31 dicembre 2010. Durante il primo semestre il portafoglio si è arricchito dell’ipermercato sito nel centro commerciale Conè di Conegliano Veneto di cui Igd già possiede la galleria commerciale, di un immobile ad uso commerciale (City Center Project) in via Rizzoli nel centro storico di Bologna nonché di una porzione immobiliare della palazzina uffici a Bologna i cui piani inferiori sono già di proprietà e sede operativa di Igd.

Ahold vuole entrare in Germania con il convenience

Just Food riferisce che il Ceo Dick Boer, a corredo della relazione semestrale, ha precisato che Ahold avrebbe l'intenzione di aprire nella seconda metà del 2012 degli store in Germania nella zona vicina al confine con l'Olanda.
E questo nonostante che la Germania sia un mercati caratterizzato da una fortissima attenzione al prezzo. D'altronde Ahold ritiene di avere nel format convenience le carte giuste per avere successo.

La Germania dopo il Belgio
La mossa in Germania fa seguito alla decisione di espandersi in Belgio, dove in marzo è stato aperto il primo negozio con l'insegna ammiraglia Albert Heijn. Il secondo store Albert Heijn sarà aperto entro fine anno e altri ne seguiranno nel 2012.

Convenience a tutta forza
Tuttavia si percepisce il ruolo strategico attribuito al convenience anche oltreoceano dove Ahold ha aperto il suo secondo To Go a maggio. Boer in proposito ha detto "Sono molto favorevole al convenience. È un'opportunità per i retailer su entrambi i lati dell'oceano. I consumatori sono sempre più orientati alla velocità e al servizio".

Azioni in discesa
Le azioni di Ahold sono in discesa dopo un secondo trimestre in calo come il precedente come vendite e profitti. Le vendite sono state infatti influenzate dagli effetti dei tassi di cambio. Secondo Boher Ahold, che negli Stati Uniti gestisce anche le catene Stop & Shop e Giant Carlisle, ha avuto risultati migliori della concorrenza e comunque ha gli strumenti per risalire velocemente.

Il gruppo Novelli rileva il 98,9% di Panem

Il Gruppo Novelli di Terni, attivo nella produzione di pane con brand Interpan e nella produzione di uova con marchio Ovito, rileva Panem da Industria e Finanza Sgr che ultimamente aveva avuto difficoltà finanziarie.
Gruppo Novelli, che fonda le sue radici proprio nella produzione di pane, è stata la prima azienda in Italia (1976) a garantire
l'autenticità del pane con bollino di garanzia.
Con questa acquisizione porta il fatturato consolidato a ca. 170 milioni di euro e si salvano 200 posti di lavoro

Panem
Panem è il principale operatore italiano nel settore del pane fresco
industriale e dei sostitutivi del pane (crackers, fette biscottate,
grissini etc.) producendo e distribuendo diversi articoli a marchio
Panem, Panitalia e Buralli negli stabilimenti di Muggiò (MB) con 150 dipendenti e
Altopascio (LU) con altri 50.
Torquato Novelli, presidente del Gruppo Novelli ha dichiarato:
"rileviamo un'azienda con delle difficoltà e ci auguriamo, con le nostre
capacità e con la collaborazione di tutti, di ottenere in tempi rapidi
dei significativi miglioramenti rilanciando un marchio storico nel nord
Italia"

Sinergie industriali
L'integrazione di Panem consentirà al Gruppo Novelli che dispone di 5 siti produttivi, di cui 2 dedicati alla produzione di uova e 3 al pane ed un organico di oltre 700 unità, di
sviluppare ulteriori sinergie industriali, logistico-distributive e
commerciali non solo nella categoria di riferimento, ma anche nelle altre
categorie "core business", come ad esempio le uova fresche.

Gruppo Novelli, per questa operazione, è stata assistita da Tonucci & Partners in qualità di consulente legale. Industria & Finanza è stata assistita da Mediobanca in qualità di advisor finanziario e dall'avv. Guido Testa dello studio Orrick, Herrington & Sutcliffe in qualità di consulente legale.

 

Westfield Milan, il progetto commerciale prende il volo

Si doveva chiamare Mall of Italy e se na parlava da almeno tre anni, da quando cioè fu annunciato al Mapic di Cannes del 2008. Ora si passa alla fase operativa. Con un cambio di nome e anche di marketing mix: più negozi e meno leisure. Entra infatti in scena il gruppo australiano Westfield, che intende ampliare la propria attività in Europa continentale.
La struttura dovrebbe essere simile per dimensioni e qualità al Westfield di Londra e infatti si chiamerà Westfield Milan. 170.000 mq con oltre 250 insegne (il triplo della superficie e il doppio delle insegne del cc Vulcano a Sesto San Giovanni, per esempio), ed è addirittura prevista un'ulteriore espansione per 60.000 mq commerciali.

Le caratteristiche
Il progetto, spiega Steven Lowy, co-Ceo di Westfield Group, coinvolgerà un'area di 600.000 mq collocata nei pressi dell'aeroporto di Linate (l'ex dogana nel centro di Segrate,), da acquisire in joint venture (al 50%) con il gruppo italiano Stilo (Gruppo Percassi) per un investimento da parte di Westfield Group di 115 mio euro in due quote. Dopo i primi 65 mio euro finalizzati alll'acquisto dell'area, ulteriori 50 mio euro verranno investiti per lo sviluppo del centro, programmato per il 2012-2013 in modo da inaugurarlo in concomitanza con l'Expo 2015. L'operazione in tutto dovrebbe comportare, tenendo conto della leva finanziaria, investimenti tra 1 e 1,25 miliardi di euro con una prospettiva di redditività tra i 7 e il 7,5% e un tasso interno di rendimento sul capitale investito tra il 12 e il 15%.

Finanziamento
Gli oneri di urbanizzazione incassati dal Comune verranno probabilmente impiegati per realizzare le opere viabilistiche legate alla Brebemi e alla nuova Cassanese, mentre proprio in viale Forlanini, alle porte di Segrate dovrebbe arrivare anche il metro 4 di Milano.
Lowy valuta Milano “Se non la migliore, una fra le migliori piazze in Europa continentale”. Centro finanziario, capitale della moda e del retail di lusso con la presenza di firme prestigiose, cuore di un'area densamente popolata (5,4 mio abitanti secondo l'analisi del gruppo australiano), con elevate capacità di spesa ma “una penetrazione molto bassa di centri commerciali”, sostiene Michael Gutman managing director Uk, Europe e nuovi mercati "Milano offre un'ottima opportunità per mettere a frutto l'esperienza acquisita in UK".

Inaugurato a Chicago il Walmart Express

A fine luglio Walmart ha aperto il suo primo negozio Express di piccolo formato a Chicago. Il debutto in un contesto di città è l'inizio vero e proprio del piano di introduzione in Usa che porterà ad altre 15 aperture nel 2011.

Cambio di strategia
Questo cambiamento di strategia rispetto al formato Supercenters è il segno del parziale flop dei formati più grandi che non riescono a soddisfare le aspettative e sono decisamente in via di saturazione. Walmart sta dunque cercando con questa soluzione  di vicinato di trovare un mezzo per contrastare la crescente minaccia dei "dollar store" (negozi che vendono tutto al prezzo di 0,99 dollari) e raggiungere  nuovi fasce di consumo tipiche delle aree urbane. Planet Retail che ha partecipato all'inaugurazione prevede per Walmart almeno un decennio di crescita con questo formato.

Deserti alimentari, il nuovo target
Non solo, Walmart con Express intende raggiungere quelle comunità chiamate "America's food desert", così chiamate perché distano almeno un miglio dal più vicino supermarket, dove poter comprare alimentari freschi, e sono in genere abitate da consumatori di basso reddito. Quindi non solo città ma anche aree rurali. Secondo il ministero dell'agricoltura statunitense si tratterebbe di 23 milioni di persone un pubblico cui Walmart ha pianificato  di destinare l'apertura di 300 store nei prossimi cinque anni, con lo scopo di portare loro, a prezzi accessibili alimentari, prodotti sanitari e servizi finanziari.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business