Home Blog Pagina 374

Consumer & Retail Summit: qui si parla di politica

Fino a qualche tempo sarebbe stato impensabile che un evento di grande richiamo ma pur sempre “tecnico” come il Consumer & Retail Summit, promosso dal Gruppo 24Ore con le testate dell'area retail Gdoweek e MarkUp potesse avere al centro della discussione la politica. Ma questo è stato il cuore del dibattito che ha animato le varie fasi della sessione plenaria della quinta edizione del summit, tenutasi ieri presso la sede del Sole 24 Ore.
Oltre 1.800 partecipanti, un numero da record che si deve senz'altro all'eccellenza dei panel di relatori che si sono succeduti nel corso della giornata (impossibile citarli tutti, per questo non ne citiamo nessuno) ma che si spiega anche con la voglia di tutto il mondo che ruota con interessi economici ed accademici attorno al mondo del largo consumo di capire che cosa sta succedendo e che cosa succederà.

Manovra recessiva
E qui entra in scena la politica, perché sulle scelte operate per la manovra di riduzione del debito da parte dell'Esecutivo, il giudizio è stato unanime: porteranno a un effetto pesantemente recessivo sull'economia di un Paese già provato da anni di crescita al rallentatore; insomma diluvia sul bagnato.
Concordanza assoluta anche sulla necessità di dare vita a una stagione di liberalizzazioni. Quella più importante per il mondo della distribuzione organizzata è la possibilità di effettuare nuove aperture, nel rispetto dei vincoli urbanistici e ambientali, in tempi ragionevoli e soprattutto quella di poter aprire senza vincoli di orario e giorni.

La domenica
Sulle aperture domenicali il Governo ha fatto una clamorosa retromarcia ma non è detto che la manovra resterà senza conseguenze: l'impressione è che la frattura tra Federdistribuzione e Confcommercio, giudicata senza nemmeno tanti giri di parole come l'ispiratrice del dietro front sia ormai difficilmente sanabile. D'altro canto, per essere chiari, in uno scenario che vedrà una disponibilità di redditi per consumi in riduzione, per le grandi aziende commerciali è necessario guadagnare ulteriori quote di mercato per restare in piedi con un conto economico accettabile.
Ma non solo: per le insegne è sempre più indispensabile creare un trust con il cliente, un rapporto di fiducia analogo a quello che ha con la marca: è stato il tema specifico di uno degli incontri ma è tornato trasversalmente in tutte sessioni del summit.
Sul nostro sito saranno disponibili a breve una serie di interviste video realizzate con i relatori; sulle edizioni cartacee di Gdoweek e di MarkUp daremo inoltre ampio spazio a temi e considerazioni emerse dal summit.

Billa sbarca a Novara

Dal 15 ottobre, a Novara verranno inaugurati nove nuovi supermercati Billa (Gruppo Rewe), in precedenza attivi sotto l'insegna Uni.
Non si tratta semplicemente di un cambio di insegna: Billa ha lavorato per riorganizzare i reparti freschi, migliorando la disposizione dei reparti e sviluppando nuovi servizi.

Iniziative legate al territorio
In occasione dell'inaugurazione, oltre a una promozione sottocosto -attiva dal 13 al 22 ottobre- con degustazione di prodotti a marchio, è prevista una serie di eventi rivolti a tutti i cittadini. “Si tratta di iniziative in sintonia con le linee guida del Gruppo Rewe, impegnato, da anni, nella salvaguardia dell'ambiente e nel sociale. In particolare- afferma Rosanna Ungaro, direttore Marketing & Comunicazione di Rewe Italia- abbiamo deciso di supportare due progetti: il primo, Arriva la merenda, ha l'obiettivo di diffondere una cultura alimentare che passi attraverso l'informare e il responsabilizzare i bambini sul tema dell'alimentazione sana e nutriente”.
In termini concreti, Billa, a ottobre, offre ai bambini davanti alle scuole una snack bag con una mela, un succo di frutta a marchio, un astuccio di pastelli e un foglio informativo con disegni da colorare.
“La seconda operazione, Stranovara è sport con Billa, vuole testimoniare il fatto che riteniamo l'attività fisica una componente importante per uno stile di vita sano ed equilibrato. Per questo protagonisti della camminata non saranno solo i novaresi, ma anche i dipendenti dei nostri supermercati”.

Sostenere il Novara Calcio
“Infine, per rafforzare il legame con il territorio abbiamo deciso di sostenere il Novara Calcio in una stagione calcistica importante, che vede la squadra tra i protagonisti della serie A e che conta tra i suoi tifosi moltissimi cittadini -aggiunge Andrea Colombo, Direttore Commerciale di Rewe Italia-, in maniera coerente con la missione di essere un'insegna di prossimità, vicina alle persone.”

Marketing digitale quale futuro?

Per andare all'indagine basta cliccare qui di seguito
VAI AL SONDAGGIO e si arriva alla pagina di Mark Up di accesso al sondaggio.
Le potenzialità insite nelle tecnologie digitali, a nostro giudizio sono più ampie di quanto gli analisti marketing riescano mediamente a pensare e immaginare. Si tratta quindi di un fenomeno da sviscerare per tempo e per questo chiediamo il vostro contributo.

Al Consumer e Retail Summit le strade Bcg per la crescita

La strada della crescita passa obbligatoriamente per il rilancio dei consumi: una strada problematica ma che non ha una reale alternativa: se si vuole abbassare il rapporto debito Pil non si può strangolare l’economia a furia di nuove tasse. Nel quinto Forum & Consumer Summit, organizzato dal Gruppo 24Ore, con le sue riviste Gdoweek e MarkUp, si discuteranno domani le ricette per lo sviluppo; in quest’ambito Lamberto Biscarini (nella foto), partner e managing director per l’Italia di The Boston Consulting Group illustrerà tre strade praticabili per il rilancio dei consumi.

Le soluzioni

La prima strada consiste nella riproposizione di una versione più mirata e finalizzata alle spese per beni primari della social card. Il reddito dei ceti meno abbienti è eroso da inflazione e dall'incidenza in crescita delle spese obbligate:  un assegno mensile finalizzato a questi consumi oltre ad alleviare situazioni familiari difficili potrebbe mettere in circolo risorse preziose. In quest’ambito si potrebbe pensare anche a un intervento congiunto di idm e gdo, con un partenariato finalizzato a dirottare su questa iniziativa mezzi oggi impiagati per le promozioni.

Una seconda strada è quella del rilancio dell’occupazione femminile e in particolare delle madri con figli in età prescolare e scolare: la si potrebbe percorrere incentivando dal punto di vista fiscale il part time. Non sarebbe una spesa reale per le casse esangui dello Stato: i soldi teoricamente non incassati con lo sconto sulle aliquote tornerebbero con gli interessi dall’Iva derivante dai maggiori consumi.

Infine, ma la ricetta è ormai indicata da tutto il mondo dell’impresa, è necessario liberalizzare il Paese, ponendo fine a monopoli, oligopoli e privilegi delle categoria. Non costerebbe nulla in termini di conti dello Stato ma è necessario vincere resistenze finora dimostratesi indomabili.

Crai lancia Crai InForma

Per rispondere alle necessità di tutti coloro che soffrono di allergie e di intolleranze alimentari (una percentuale tra il 2 e il 4% della popolazione adulta, che sale al 5-6% nei bambini), ma anche per chi non può assumere determinati nutrimenti, Crai ha predisposto Crai InForma, uno strumento che, per la prima volta, riconosce gli ingredienti problematici per la salute o il benessere di quello specifico consumatore.

Sperimentazione positiva
Dopo una prima fase di test a Torino nello store Crai di Corso Moncalieri 270 (Codé Crai Ovest), che ha interessato 200 prodotti a marchio, il servizio è ora disponibile gratuitamente a livello nazionale sugli oltre 900 prodotti alimentari a marchio Crai per tutti i clienti dell’insegna, possessori di carta fedeltà.
Realizzato in collaborazione con la dottoressa Alessandra Conti, Responsabile della Scuola di Sicurezza Alimentare di Torino, e messo a punto per la parte informatica da Themis sulla propria piattaforma tecnologica TrackAll, Crai InForma fornisce informazioni sugli ingredienti presenti direttamente nella ricetta del prodotto, ed anche sulle 14 categorie allergeniche identificate dalla normativa vigente, se presenti quale frutto di contaminazioni, perché utilizzati nello stabilimento di produzione.

L’utilizzo del servizio
Per attivare il servizio, ogni consumatore deve registrarsi sul sito www.craiweb.it a Crai InForma e, dopo avere digitato il numero della carta fedeltà personale, creare il proprio profilo, selezionando, secondo le singole esigenze, gli ingredienti allergeni e non che non si desidera siano presenti nei prodotti da acquistare. Quindi, entrando nella sezione Controlla Prodotti, si potrà verificare la compatibilità dei prodotti con i propri profili inseriti, impostando la ricerca sul codice a barre o sul nome del prodotto a marchio, oppure sull’ingrediente indesiderato.
Inoltre, per avere in ogni momento a portata di mano il servizio, é possibile scaricare sul proprio smartphone, l’applicazione Crai InForma, per il momento disponibile per il sistema operativo Android.

Totem e terminali ad hoc

Per facilitare l’uso del servizio, tutta la rete Crai (più di 2.000 punti di vendita) sarà dotata di uno speciale Totem, già presente in 18 supermercati del Piemonte, dal prelevare un terminalino portatile, che, puntato verso il codice a barre dei prodotti, si illuminerà a semaforo, indicando la presenza o meno di ingredienti a rischio, come precisato del profilo di ciascun cliente.

3M, apre un temporary store nella Capitale

La Stazione Termini di Roma (fronte binari) ospiterà fino al 6 novembre il 3M Store, dove sarà possibile acquistare a prezzi particolarmente vantaggiosi i prodotti a marchio 3M.
Il nuovo store ospiterà una selezione di 200 prodotti di consumo appartenenti a 35 differenti categorie rappresentative dell’ampia gamma di tecnologie 3M, dai Post-It® Notes e Scotch®, alle mascherine e gli occhiali protettivi per il tempo libero, dai prodotti per la casa Scotch-Brite®, la cura della salute sino alle innovative soluzioni per il fai-da-te.
Durante il mese un demo corner ospiterà a rotazione esperti 3M che illustreranno tecnologie e prodotti ai visitatori.

Architectural Market

All’interno del punto vendita sarà possibile acquistare, tra l’altro, il nuovo MPro 180, il microproiettore di ultima generazione per la proiezione ad altissima qualità di immagini, presentazioni e contenuti multimediali. Inoltre, lo stesso store rappresenterà un significativo esempio di applicazione dei prodotti per l’Architectural Market che con i suoi materiali decorativi, le pellicole per la retroproiezione e per la diffusione della luce ha raggiunto un posto di grande rilievo all’interno del mondo dell’architettura e del design.

Constellation Brands acquista Ruffino

Constellation Brands, Inc. ha annunciato di aver acquistato il 50,1% di Ruffino Srl da MPF International Srl, un'entità controllata dalla famiglia Folonari. Il valore della transazione è di circa 50 milioni di euro. Nel contempo Constellation si assume l'onere di circa 55 milioni di debito, al netto della cassa acquisita come parte della transazione. La partecipazione di Constellation in Ruffino è iniziata nel 2004 con una
quota del 40% aumentata al 49,9% nel
2010. Da allora, Ruffino è diventato uno dei marchi Constellation che rappresentano la maggior parte del profitto negli Stati Uniti verso i quali, secondo SymphonyIRI, nelle ultime 52 settimane,
Ruffino sta registrando l'8% di crescita del fatturato.

600 ettari e 130 dipendenti
Constellation ora possiede interamente il marchio Ruffino, i 600 ettari di vigneti, l'impianto di produzione situato nelle immediate vicinanze di Firenze, facendosi altresì carico dei 130 dipendenti.
"Ruffino, che risale al 1877, è un vecchio e prestigioso marchio di vino, conosciuto a livello internazionale, che definisce lo standard per i vini italiani", ha dichiarato Rob Sands, presidente e Ceo Constellation Brands, Inc. "Abbiamo intenzione di investire sulla storia della famiglia Folonari, sull'immagine e sulla reputazione che ha portato al marchio nei consumatori dei consumatori che amano i vini stile toscano.
Adolfo Folonari Ad uscentedi Ruffino Srl, che rimarrà però come membro del Cda, ha così commentato: "Sono fiducioso che Constellation farà leva sulla sua best practice per portare il marchio Ruffino ad un livello completamente nuovo".
Constellation ha anche nominato Sandro Sartor, in precedenza Ad di Diageo Italia, come direttore
generale di Ruffino a partire dal 1 novembre 2011. Sartor riferirà a Greg Fowler, vice presidente senior
Constellation.

L'offerta Ruffino
Tra i marchi più riconosciuti Ruffino sono l'ambito Ruffino Riserva Ducale, che festeggia il suo 80° anniversario quest'anno e Riserva Ducale Oro, Il Ducale, Chianti Superiore, Lumina e Modus. Nel corso dell'ultimo anno sono stati lanciati una serie di nuovi prodotti , compresa il grande successo dello spumante Ruffino Prosecco.

5° CONSUMER & RETAIL SUMMIT

























Presentazione
Giunge alla quinta edizione l'appuntamento annuale dedicato al mondo dell'industria di marca, alla distribuzione, ai consumi. La giornata prevede l'alternarsi di sessioni plenarie e parallele, che analizzeranno l'evoluzione del rapporto tra industria, retailer e consumatori alla luce dei nuovi scenari di mercato.
I temi
































Emergenza Italia: politiche economiche e riflessi sui rapporti industria-distribuzione
Brand value: il ruolo della fiducia per l'acquirente post-crisi nella gestione della marca
Alla scoperta del consumatore nell'era digitale: i nuovi paradigmi del consumo e i riflessi sui comportamenti d'acquisto
L'insegna, il consumatore e il percorso di "trust building": quale chiave di volta?
Le gallerie commerciali tra performance e nuove strategie di sviluppo
L'innovazione tecnologica nell'economia digitale, driver per la crescita e il sostegno dei consumi
L'evoluzione della logistica distributiva e gli impatti sul business

La partecipazione è libera e gratuita.




CONTATTI
Per informazioni sui contenuti dell'evento, contattare il numero:
02.3022.3217

Per maggiori informazioni sul programma e sui relatori visita il sito:
www.formazione.ilsole24ore.com/retail2011

Riso Gallo inaugura il primo Chicchiricchi store a Cesano Boscone

Riso Gallo entra nel canale horeca con la prima apertura nella food court dell'Auchan di Cesano Boscone di un negozio-ristorante basato sul riso con insegna Chicchiricchi. Non solo piatti già pronti ma anche creazione di risotti personalizzati.
Un ristorante accogliente, dal design curato, per garantire al cliente una food experience dove si consuma un pasto veloce, ma dove tutti i procedimenti per la preparazione dei piatti avvengono al momento. Dunque uno show cooking live realizzato il tutto è servito con piatti di ceramica e vassoio di legno e chi lo desidera, potrà anche fare takeaway.

“Da qualche anno si assiste alla comparsa di numerose proposte di
ristorazione commerciale da parte di grandi aziende alimentari di marca,
nessuna però ha ancora esplorato il settore riso. La ristorazione
commerciale a catena si conferma come l'offerta più attrattiva nelle
food court dei centri commerciali -dichiara Mario Preve presidente
Riso Gallo-. L'idea di Chicchiricchi, nasce proprio con l'obiettivo di
rafforzare la nostra brand identity, avvicinando ancora di più i
consumatori e portandoci dietro tutti i valori a cui da sempre siamo
legati”.

I menu
Protagonista è il riso, presentato in tutte le sue possibili declinazioni e nei vari momenti della giornata: dalla colazione alla cena. Un viaggio che valorizza l'italianità del prodotto e nel contempo è aperto alle contaminazioni geo-etniche del mondo:
- croissant glassati al riso soffiato
- insalate di riso
- zuppe
- torte salate
- gelato con riso soffiato
- dolci
- birra di riso

In esclusiva Prisotto, la pizza risotto, un piatto nuovo che combina il classico sapore della pizza al  risotto: la delicata base di riso viene arricchita con pomodoro, mozzarella filante e altri ingredienti prima di essere infornata, esattamente come avviene in pizzeria. E per i bambini due proposte di menu: Galletto e Pulcino, con tovaglietta/gioco e una sorpresa.

Just Eat, ristorazione a domicilio in un click

È approdato anche in Italia il servizio di ristorazione a domicilio del gruppo danese Just-Eat, presente in 13 paesi tra Europa Canada e India con un servizio online e mobile di ristorazione a domicilio. L'ingresso è avvenuto a seguito dell'acquisizione, avvenuta a maggio, con la startup italiana ClickEat e quindi, in seguito alla fusione, l'apertura del sito www.justeat.it. In rete quindi è possibile, inserendo la città o il Cap, selezionare una serie di ristoranti classificati in base al tipo di cucina (25 differenti tipologie) o a parametri quali la disponibilità di cibo per celiaci, per esempio, effettuare un ordine e ricevere le ordinazioni a casa o in ufficio.

Per ciascun locale individuato dal motore Just_Eat, e quindi convenzionato con il servizio, sono indicati anche i tempi medi di consegna e la valutazione della clientela sulla qualità del servizio.
Per adesso la modalità di pagamento è alla consegna, ma presto sarà possibile anche pagare online con la carta di credito. Per i possessori di iPhone, è possibile anche scaricare l'applicazione per ordinare dallo smartphone memorizzando i locali preferiti e sfruttando il GPS per individuare la zona di riferimento.

Accanto al sito dove materialmente avviene la scelta del menu, Just-Eat sta lavorando anche sui social networks, prima di tutto Facebook. Come sostiene il direttore generale Just-Eat Italy Benvolio Panzarella, “Gli italiani hanno la cultura del buon cibo e sono tecnologicamente curiosi; siamo sicuri che queste due caratteristiche troveranno ampio consenso nei servizi che offriamo”.
Il progetto è interessante anche dal punto di vista dei ristoratori, che hanno la possibilità di aumentare la visibiltà del proprio locale e trarre vantaggio dal business a domicilio.

McLuhan si autocita in Io e Annie

Nuovo modello di franchising nel mondo dell’infanzia da Imaginarium

Imaginarium, brand monomarca spagnolo specializzato nel mondo
dell'infanzia e della famiglia, è presente in Italia dall'apertura nel 2000 del suo primo punto di vendita in Largo Augusto 10 a Milano, conta oggi su una rete di 30 punti di vendita tra diretti e franchising. Nel 2010 è stato aperto il concept store di Via Dante.

Caratteristiche della rete Immaginarium
Sono 2.300.000 i cataloghi diffusi ogni anno, tradotti in 10 diverse lingue, al cui interno compaiono 2 esclusive collezioni, Primavera/Estate e Autunno/Inverno, di 1.500 articoli con una media di 600 novità a stagione. Sono 1.300.000 le famiglie e 2.500.000 i bambini che attualmente fanno parte del Club Imaginarium, il veicolo di relazione più importante e l'elemento chiave nella strategia di marketing del brand.

Il 56% dei punti vendita è in franchising e il 60% di questi esistente da più di 5 anni e un altro 30% da oltre 10.
Entro il 2011 Imaginarium inaugurerà tre nuovi punti vendita in Italia: uno shop in shop a Reggio Calabria, un punto vendita all'interno del centro commerciale Parco Leonardo a Roma e un ulteriore negozio a Peschiera Borromeo nel nuovo Centro Commerciale in apertura per fine novembre.
Obiettivo di Imaginarium Italia è chiudere il 2014 contando su una rete di vendita di 60 negozi - con una stima di 7-8 punti vendita inaugurati l'anno - e un giro di affari di 30 milioni di Euro.

Puntare sulla shopping experience
Imaginarium si propone di trasformare e rivoluzionare l'occasione di acquisto del cliente. L'obiettivo è massimizzare il tempo dedicato al gioco e all'emozione di un'esperienza ludica, incrementando la profittabilità dello spazio e le vendite, ammortizzando di conseguenza i costi per mq. Il risultato di questo nuovo concept di negozio è sorprendente, non solo nel settore infanzia, ma anche nel mondo del retail internazionale.

I nuovi punti di vendita
I negozi Imaginarium sono ampi e luminosi, con una superficie superiore ai 150 mq che combina efficacia ed estetica, allo scopo di esporre in una maniera particolarmente appealing con ambientazioni tematizzate ogni categoria della collezione. Varcare una delle caratteristiche ed inconfondibili doppie porte - grande per l'ingresso degli adulti, piccola per quello dei bambini - potente metafora di benvenuto in ogni angolo del mondo - rende l'esperienza di un giorno in Imaginarium ancora più desiderabile.
Imaginarium dispone di 206 strutture in franchising per un totale di oltre 365 punti vendita in 25 paesi di tutto il mondo. Il marchio, che continua la sua espansione a livello internazionale con negozi di proprietà e in franchising, prevede per i prossimi mesi l'inaugurazione di nuove vetrine in Messico, Italia, Cipro e Spagna.

I key point di Imaginarium
Nel cercare partner adeguati al suo progetto di rinforzo di brand identity Imaginarium precisa i suoi driver.
1. MODELLI DI SUCCESSO TESTATI IN DIFFERENTI MERCATI. Imaginarium testa continuamente nuove soluzioni, proponendo migliorie ai negozi già presenti, in linea con le tecnologie più avanzate.

2. REDDITIVITÁ. L'esperienza e il know how del marchio permettono una riduzione dei rischi e un ritorno dell'investimento iniziale dopo una media di 3 anni, offrendo un incremento del valore tra il 10 e il 15%.

3. BRAND REPUTATION. Imaginarium offre la sicurezza di un marchio forte e una grande riconoscibilità tanto del concept quanto dei suoi prodotti.

4. SUPPORTO PROFESSIONALE. Imaginarium si avvale di un team di professionisti che funge da supporto in tutti gli ambiti, offrendo una formazione iniziale e continuativa per tutta la durata contrattuale.

5. PRODOTTI ESCLUSIVI DI QUALITÁ. Imaginarium distribuisce prodotti di alta qualità per l'infanzia e per la famiglia a 360° caratterizzati da un'immagine esclusiva, impattante e riconoscibile.

6. POSIZIONAMENTI PREMIUM. La consulenza e il know how del team Imaginarium permette l'accesso ai migliori posizionamenti sia sul livello strada sia nei centri commerciali. 7. COMUNICAZIONE. Le attività di comunicazione e marketing si adattano ai tempi, al luogo e al paese specifico per conseguire ogni volta il risultato migliore.

8. VALORI FORTI. I valori e la mission del marchio, votati all'educazione, al divertimento e allo sviluppo sereno dei bambini, sono valori condivisi dai genitori di tutto il mondo.

Eurostat: prezzi al consumo nei 27 Ue nel 2010

Una nota Eurostat rileva le variazioni dei prezzi al consumo di beni e servizi, entro i 27 paesi dell'Unione Europea nel corso del 2010. Stabilita una media individuata con la percentuale piena (100%) - che per inciso coincide perfettamente con le rilevazioni dei prezzi in Gran Bretagna -, i dati mostrano differenze notevoli tra i valori attribuiti alle diverse nazioni.
Considerando beni e servizi nel loro complesso, quindi alimentari, alcolici e tabacco, abiti, elettronica di consumo, mezzi di trasporto personali, ristoranti e hotel, i paesi più “costosi” sono risultati quelli più a nord, in testa la Danimarca (143% rispetto alla media UE a 27), seguita dalla Finlandia (123%), mentre si trovano nella nuova Europa dell'Est le nazioni più marcatamente sotto la media. La Bulgaria è il paese più “risparmioso” in assoluto (51%), seguito da Romania (59%), Lituania, Polonia e Ungheria. L'Italia si trova al 104% rispetto alla media europea in compagnia della Germania, mentre la Francia è al 112%; subito sotto, al 97% e 96%, ci sono Spagna e Grecia. L'immagine dell'Europa dei prezzi che ne deriva è di una notevole diseguaglianza quantificabile in 92 punti percentuale (la differenza tra Danimarca e Bulgaria).

Le categorie più diseguali

A guidare la classifica delle categorie di beni o servizi nelle quali sono più marcate le differenziazioni in Europa ci sono i ristoranti e hotel, con ben 108 punti percentuali tra la costosissima Danimarca (153%) e l'economicissima Bulgaria (154%), che si conferma tale in tutte le categorie rilevate. Elevato lo scarto anche per gli alcolici e il tabacco: 95% la differenza tra l'Irlanda e la Bulgaria; in questo caso però pesano le diverse politiche di tassazione applicate da ciascun paese. Sono 75 i punti percentuali che segnano lo stacco tra i prezzi europei per alimenti e bevande non alcoliche dei paesi agli estremi. Le differenze sono meno marcate per gli abiti (51%) e l'elettronica di consumo (26%). In entrambi, la più costosa è la Svezia. Per quanto riguarda i trasporti, la Danimarca stacca tutti con il 167%, ed è seguita con il 120% dal Portogallo; parimerito invece tra Bulgaria, Romania ed Estonia all'88%. L'Italia si attesta poco sopra la media in tutti i settori citati, con la percentuale più alta del 107% per ristoranti e hotel e senza nessuna categoria sotto la media del 100%.

Accordo Esselunga-Profamily per il prestito personale Probonus

ProFamily, società del Gruppo Banca Popolare di Milano specializzata nel credito al consumo, ha definito un accordo di partnership con Esselunga riservato ai sottoscrittori di Probonus. In particolare, grazie a questo accordo, chi accede a un prestito Probonus, dopo 12 rate rimborsate puntualmente avrà diritto a una carta prepagata Esselunga, pari al valore della rata mensile, per effettuare le proprie spese in tutti i punti vendita della catena.

Scelta flessibile del giorno di addebito
Probonus è un prodotto flessibile che permette, tra l'altro, di scegliere liberamente il giorno di addebito della rata mensile e di optare tra tasso fisso e tasso variabile. Con Probonus è possibile ottenere un importo da un minimo di 4 mila euro a un massimo di 30 mila euro, a fronte di un piano di rimborso da quattro a sette anni.
Massimiliano Ciuffo responsabile prestiti personali Carte e Monetica di ProFamily ha commentato: “La scelta di Esselunga come partner di questa operazione si deve alla sua particolare attenzione verso il consumatore. È un marchio riconosciuto per convenienza e qualità che ben si sposa con ProFamily caratterizzata da un approccio etico e da prodotti genuini che aiutano la famiglia”

Campagna di comunicazione
Con l'obiettivo di stimolare l'interesse e la conoscenza verso il prodotto e di comunicare la partnership con Esselunga, ProFamily ha affidato ad On Line Advertising, società del network Flumen Communications Companies, la realizzazione di una campagna di adv online. Utilizzando strumenti come display advertising geo localizzata, la campagna intende incentivare la call to action verso le agenzie ProFamily presenti sul territorio nazionale.
Le creatività banner e landing page, che saranno on line per due settimane a partire dal 3 ottobre su tutti i principali portali nazionali, riprendono i vantaggi offerti da Probonus grazie ad una headline giocata sui reali plus del prodotto: Fare la Spesa non è più una spesa.

ProFamily
È specializzata nel credito al consumo. Nata nel 2010 e caratterizzata da un approccio etico e da prodotti genuini, ProFamily offre prestiti personali, finalizzati, cessione del quinto e mutui attraverso la sua rete composta da 3 filiali dirette (4 entro l'anno) e da circa 30 financial shop che operano in tutta Italia. ProFamily offre inoltre prestiti personali ai clienti delle banche del Gruppo Banca Popolare di Milano attraverso le sue circa 800 filiali.

Arriva il catalogo premi Coralis per la raccolta punti 2011-2012

Clicca le collezioni è la nuova raccolta punti di Coralis disponibile nei punti di vendita aderenti al network seimio: Bontò, Ecco e Verdeblu.

Il catalogo ha come veste grafica il mondo della tecnologia e le novità in ambito tablets-computer: per lanciare un'applicazione, infatti, basta un semplice click così come basterà un secondo per scegliere uno dei premi ed iniziare a raccogliere i punti necessari ad averlo.

Quattro mini-collezionamenti
A differenza delle passate raccolte l'attuale si distingue per tipologia di promozione in quanto si compone di quattro mini-collezionamenti della durata di 12 settimane ciascuno con i seguenti temi:
- Tavola (suddivisa in due tranche)
- Cucina e Tessile casa
- Tecnologia
- Clicca la solidarietà
L'obiettivo principale di questo cambiamento è stato la volontà di creare discontinuità rispetto alle operazioni precedenti. Non di meno, questa nuova iniziativa tenderà, non solo a differenziarsi dal passato, ma anche ad incrementare la spesa media e la frequenza d'acquisto all'interno dei nostri punti vendita; il termine di un collezionamento, infatti, fungerà da stimolo per il consumatore che non vorrà perdere l'opportunità di ritirare il premio prescelto.
Naturalmente, seguendo le orme degli anni passati, sono stati selezionati premi dai marchi prestigiosi, sinonimo di qualità e del Made in Italy, come la tovaglia Happidea, il set di spugne e l'accappatoio Malerba, le posate Pintinox, la batteria di pentole Tvs, il set di bicchieri Luigi Bormioli ed i piatti firmati Saturnia. Il superpremio di questa collection è invece un televisore Lcd 32” della Philips.

Meccanica
La meccanica di attribuzione punti rimane invariata rispetto ai precedenti cataloghi: un punto ogni euro di spesa con uno scontrino unico di almeno 5 euro. Per i negozi dotati di fidelity card SpesAttiva verrà accreditato un punto per ogni euro speso, per quelli invece non dotati di carta verrà consegnato un bollino cartaceo da 5 punti ogni 5 euro di spesa e multipli. I premi potranno essere ritirati in maniera totalmente gratuita o con un numero inferiore di punti e l'aggiunta di un piccolo contributo.

Continua il sodalizio con l'Istituto Europeo di Oncologia
Coralis inoltre, da più di un lustro, è attenta non solamente alla qualità dei prodotti scelti per il catalogo, ma anche al sociale e di conseguenza ha confermato il proprio impegno e rinnovato il sodalizio con lo IEO, l'Istituto Europeo di Oncologia del Prof. Veronesi e Stringhe Colorate, l'associazione no-profit attiva sul fronte della clown therapy negli ospedali italiani. Per l'intera durata dell'operazione, infatti, sarà possibile devolvere i propri punti in modo da sostenere queste due iniziative benefiche.
Per questa raccolta, realizzata in collaborazione con Coro Marketing, Coralis ringrazia Cameo e Kraft Foods quali partners dell'iniziativa.

Cbre: Londra con 9,5 mld di investimenti è la regina dell’immobiliare retail

Londra rimane di gran lunga la meta preferita per gli investitori extraeuropei che puntano al mercato immobiliare del retail. La capitale britannica infatti ha attratto nel periodo che va dal 1° gennaio 2010 al 30 giugno 2011 il 39% dei 24 miliardi di euro investiti nel Continente e cioè circa 9,5 miliardi. Lo segnala un'analisi di CBRE, che sottolinea come la seconda città più attrattiva, e cioè Parigi, abbia richiamato capitali per circa un quinto rispetto a Londra. Ancora più staccate, ognuna con circa 800 milioni di euro, Berlino, Mosca e Francoforte. Il 55% degli investimenti extraeuropei arriva dal Nord America, il 21% dall'Asia e il 18% dal Medio Oriente.

Liquidità regina
L'attrattività di Londra, spiega Cbre, dipende dal cambiamento radicale degli scenari di mercato. Molte strutture commerciali nei primi anni 2000 sono state comprate con una forte leva finanziaria da operatori che si sono trovati poi in grave difficoltà. Il mercato oggi è invece saldamente appannaggio di operatori istituzionali (fondi pensione, fondi sovrani) caratterizzati da una forte liquidità e Londra offre le migliori occasioni sotto questo profilo.

GDOWEEK 34 2011

editoriale
Liberalizziamo le teste e avremo nuovi mercati

intervista
Carlo Pirazzoli, Università di Bologna:“le filiere necessitano di progettualità”

news 
Consumi
I nomadi del carrello in tempo di crisi: le strategie di risparmio analizzate da Coop

Comunicazione
Sostenibilità e multicanalità: le buone idee di Ben & Jerry's 

Packaging
Piatti, bicchieri e posate monouso: l'evoluzione verte sulla R&S di nuovi materiali
Packaging

Navigatori
I link verso i social network sulle pagine web? Efficaci ma ancora poco sfruttati dalle aziende

Lanci di prodotto

IL MERCATO
petfood cani
Un mercato che non molla l'osso

Prodotti

detersivi lavastoviglie
Semestre grigio: meno pubblicità, tutta concentrata in televisione

La condivisione della quotidianità pervade le discussioni in rete

Prodotti

preparati per dolci
Iper e Ipercoop: layout, display e offerta a confronto

Informati e golosi: i consumatori cercano in rete prodotti, ricette
e brand molto affidabili

Prodotti

salmone affumicato
Le vendite vanno controcorrente

Prodotti

liquori dolci
Semestre sobrio, soprattutto per gli investimenti in tivù Prodotti

Plasmon e Auchan aiutano i bambini prematuri

In occasione della Festa Baby Auchan Plasmon, da sempre specializzata nell'alimentazione infantile, ha deciso di devolvere alla Sin, Società Italiana di Neonatologia, l'1% del valore dei propri prodotti venduti dal 26 settembre all'8 ottobre 2011, nei 58 ipermercati Auchan italiani.

Mission: sostegno alla cura dei bambini prematuri
La prematurità, definita dalla nascita entro la 37a settimana di gestazione, rappresenta la maggiore complicanza della gravidanza con una frequenza che varia, a seconda dei Paesi, tra il 6 ed il 13% delle nascite. In Italia la frequenza delle nascite pretermine è del 6,9%. È responsabile della maggioranza dei casi di morte neonatale e di circa il 50% di tutti i casi di disabilità neurologiche congenite, compresa la paralisi cerebrale.
“Tali esiti negativi - sottolinea Paolo Giliberti, presidente della Società Italiana di Neonatologia - si concentrano in particolare nella categoria di soggetti di età di gestazione inferiore alle 32 settimane e/o peso alla nascita inferiore ai 1.500 grammi. Pertanto, il contenimento della prematurità, soprattutto delle classi di età gestazione inferiore alle 32 settimane e/o peso alla nascita molto bassi, è una esigenza primaria della medicina perinatale”.

Auchan
Presente in Italia dal 1989 ha 58 ipermercati, di cui 51 a gestione diretta e 7 in franchising, Auchan è attiva in 12 regioni. Conta oltre 14.000 dipendenti, il 92% dei quali è anche azionista.
Nel 2010 gli ipermercati Auchan hanno emesso 85,5 milioni di scontrini raggiungendo un fatturato di 3,4 miliardi di euro.

Plasmon
È una società del gruppo Heinz, nata a Milano nel 1902 per iniziativa del dottor Cesare Scotti, medico, con il nome di Sindacato italiano del Plasmon.
Heinz è entrata in Italia nel 1963 con l'acquisizione del brand Plasmon, che ha arricchito negli anni con Nipiol e Dieterba. Fattura intorno ai 400 milioni di euro e Plasmon, il suo brand storico, rappresenta più della metà del giro d'affari. Dà lavoro a più di 1.000 persone, nella sede di Milano e nei due stabilimenti produttivi di Latina e Ozzano Taro (Parma).

Un lounge Kimbo all’Hotel Majestic in Via Veneto

A Roma dal 4 ottobre al 4 novembre è aperto il Kimbo Coffee Hour Lounge dove il caffè sarà protagonistadurante tutta la giornata, dalla colazione al dopocena, con una serie di appuntamenti all'ora dell'aperitivo per evidenziare che Kimbo è sinonimo di “Coffee Hour” ovvero della cultura del caffè.

La sede è il prestigioso bar la Ninfa dell'Hotel Majestic in Via Veneto, 52. Quattro sale e una terrazza sulla via con un fitto calendario di incontri aperti al pubblico con protagonisti della musica, della cultura, dello spettacolo, dell'attualità, dello sport.

K-People
Tutti gli ospiti apparterranno alla categoria che Enrico Finzi definisce i K-People, ovvero di individui che si caratterizzano per fascino e personalità, capaci di porsi al “centro della scena” e conquistare il cuore delle persone con un sorridente spirito positivo.
I K-People sono infatti il tema della lounge: seguendo lo spirito che ha portato alla creazione della campagna Kimbo Coffee Hour, oggi Kimbo vuol fare emergere quanto di “opinion leadership sociale” c'è in ognuno di noi. Avvalendosi delle ricerche di Finzi è stato realizzato un test on-line (www.facebook.it/kimbocoffeehour) che permette a tutti di scoprire se si è “un tipo K-People”. Anche i visitatori della Lounge potranno compilarlo su due desk informatici predisposti appositamente. Se anche per loro il punteggio sarà positivo potranno partecipare al concorso che permette di vincere un Kimbo Coffee Hour per 100 persone.

Euronics Italia premiata per la miglior comunicazione web

A Euronics Italia è stato riconosciuto il premio The Best digital communications strategy istituito dall'associazione The Best Europe Brand.
Durante l'evento di premiazione, che si è tenuto a Monaco lo scorso 26 settembre, la targa del riconoscimento è stata consegnata a Davide Surace, head of digital marketing Euronics che ha così commentato: “siamo molto orgogliosi di aver ricevuto questo premio che rappresenta
un importante riconoscimento per tutto il nostro team dedicato alle
attività di web marketing. Crediamo molto nelle
potenzialità offerte dallo strumento digital e siamo convinti che
sempre di più il web rappresenti lo strumento per instaurare e mantenere
un rapporto privilegiato con i clienti".

Motivazioni del premio
Innanzitutto, si è inteso evidenziare la “coerenza tra quello che rappresenta Euronics e il modo di divulgarlo sul digitale”.

Poi tra i punti di forza attribuiti alla strategia di comunicazione digital sono stati evidenziati:
- l'omogeneità creata tra i siti dei soci del Gruppo, che ha contribuito a rendere uniforme l'immagine del brand,
- la pubblicazione dei volantini differenziati per singolo punto vendita,
- le offerte geolocalizzate sul mondo mobile,
- la strategia di social digital sharing, ovvero la capacità di creare un concorso per attrarre utenti verso un contenuto e far diventare loro stessi veicolo dell'informazione attraverso incentivi
- il servizio di customer care web 2.0.

È nata Carrefour Banca con sportelli negli ipermercati Carrefour

La succursale italiana, guidata dal direttore operativo Vincenzo Grimaldi, ha già ottenuto tutte le autorizzazioni e le certificazioni necessarie ed entra dunque dal 1° ottobre a pieno titolo nello scenario creditizio del nostro Paese. Gli sportelli, identificati dal logo commerciale Carrefour Banca, sono già presenti in 23 ipermercati, che saliranno a 30 entro il 2012. 
In una dichiarazione pubblicata sul sito de Il Sole 24 Ore
Vincenzo Grimaldi spiega «Abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni di Banca d'Italia. Vogliamo dare una mano all'economia familiare
fornendo anche servizi finanziari a condizioni estremamente
competitive».

Prima succursale di Carrefour Banque fuori dalla Francia
Si tratta della prima succursale di Carrefour Banque al di fuori del territorio francese, in attesa dei prossimi passi in altri Paesi europei. La nuova realtà si appoggerà ad una nuova piattaforma informatica a livello europeo, per la gestione delle carte di credito, utile a creare sinergie da volumi oltre a sinergie da prodotto.

Approccio prudente ai finanziamenti
Caratterizzata da un approccio responsabile nei confronti della clientela, soprattutto riguardo ai rischi di indebitamento, Carrefour Banca al momento offre prestiti personali, finanziamenti finalizzati all'acquisto di beni all'interno dei punti di vendita di Carrefour, oltre alla possibilità di sottoscrivere carte di credito spendibili anche nel circuito MasterCard. «L'obiettivo finale - specifica Grimaldi nell'intervista a Il Sole 24 Ore - è quello di arrivare, entro
tre anni, a fornire tutti i servizi propri di un istituto di credito,
dal conto corrente alle carte prepagate, al conto deposito. E sottolineo
che il rischio delle operazioni se l'assume Carrefour e non un
intermediario terzo».

Apertura durante l'orario dell'ipermercato fino alle 22
Convenienza, flessibilità e accessibilità sono i tre principali elementi distintivi della nuova entità bancaria, che garantisce le migliori condizioni e la totale assistenza del cliente. Per questa ragione gli sportelli seguiranno gli orari degli Ipermercati: dal lunedì al sabato con orario continuato e la domenica quando è prevista un'apertura straordinaria della struttura commerciale.
A disposizione dei clienti, anche il sito web www.carrefourbanca.it e un call center dedicato al numero 840.32.00.90

Promozione di welcome ai clienti
Come offerta di benvenuto per i mesi di Ottobre e Novembre 2011 Carrefour Banca propone una promozione sui 4 prodotti ad oggi commercializzati:
- Carta Pass MasterCard senza costi di gestione

- Prestito Personale ad un tasso competitivo (es. € 16.600 TAN 4.99% TAEG 5.99%)

- Finanziamenti Finalizzati con prima rata a Gennaio 2012 sui prodotti non alimentari all'interno degli Ipermercati Carrefour e, in occasione del prossimo Anniversario Carrefour, la prima rata sarà posticipata a primavera 2012.

- Finanziamento Finalizzato a “tasso zero vero”su 50 prodotti non alimentari in offerta, segnalati all'interno degli ipermercati Carrefour.

Luca Pozzoli di Univendita critica il governo

Raccogliamo l'odierna dichiarazione di Luca Pozzoli e la pubblichiamo come contributo al dibattito in corso sulla manovra e sul piano per lo sviluppo: "Il gioco a cui stanno giocando il Governo e la classe politica italiana è ormai chiaro: l'economia non è una priorità in un momento così grave per il Paese. Mentre l'agenzia di rating Moody's declassa ulteriormente l'Italia per il debito pubblico, mentre Emma Marcegaglia presenta un piano di rilancio e dà un aut aut al Governo, mentre Fiat ha deciso di lasciare definitivamente Confindustria dal 2012 con ripercussioni gravissime sul sistema corporativo dell'industria italiana, il Governo pensa alle intercettazioni telefoniche, alle rettifiche per i blog e i siti internet e alle limitazioni per la stampa. L'aria che si respira è grave; ma soprattutto è ancora più grave che il ministro dell'economia Giulio Tremonti parli nelle sedi internazionali di tenuta dei nostri conti anche in assenza di crescita (?!): dove sono finite le priorità alla crescita, allo sviluppo, al rilancio del potere d'acquisto degli italiani, promesse dal Governo?».

Ericsson: il raddoppio della banda vale un +0,3% del Pil

Il raddoppio della velocità della banda larga produce un aumento del Pil pari allo 0,3 %: è la principale evidenza emersa da uno studio -condotto da Ericsson in collaborazione con Arthur D. Little e la Chalmers University of Technology- in 33 paesi dell’Ocse, tra cui l’Italia,
Tale incremento nella crescita del Pil equivale a 126 miliardi di dollari (circa 95 miliardi di euro, ndr), dato che corrisponde a oltre un settimo del tasso di crescita media annuale dell’Ocse nell’ultimo decennio.

La ricerca mostra, inoltre, che un ulteriore raddoppio della velocità può incrementare ulteriormente l’impatto economico (quadruplicare la velocità di connessione porterebbe ad esempio una crescita del Pil pari allo 0,6%).
Sia la disponibilità della banda larga sia la sua velocità sono fattori chiave per la crescita di un’economia. Lo scorso anno, infatti, Ericsson e Arthur D. Little avevano dimostrato che a ogni incremento del 10% del tasso di penetrazione della banda larga corrisponde un aumento del Pil dell’1% e alla creazione di 80 nuovi posti di lavoro.

Una combinazione di effetti

Questa crescita deriva dalla combinazione di effetti diretti, indiretti e indotti. Gli effetti diretti danno un impulso all’economia soprattutto nel breve termine, generando nuovi posti di lavoro per realizzare nuove infrastrutture in settori quali edilizia, telecomunicazioni ed elettronica, gli indiretti nel medio termine, migliorando l’efficienza nei vari ambiti socio-economici e nell’intero sistema produttivo.
L’effetto indotto, invece, consiste nell’introduzione di servizi di pubblica utilità più avanzati e di modelli di business e processi innovativi, che prevedono ad esempio il telelavoro e la telepresenza. È proprio questa la dimensione più sostenibile, che può rappresentare da sola un terzo della crescita del Pil sopra citata.

Connessione in mobilità

“Prevediamo che le persone che accederanno alla banda larga passeranno da 1 a 5 miliardi nel 2016, e che nella maggior parte dei casi si tratterà di una connessione in mobilità -dichiara Nunzio Mirtillo, presidente Ericsson per la regione mediterranea-. Siamo quindi solo all’inizio di un percorso di sviluppo che ci condurrà verso una Networked Society, con infinite opportunità per imprese, individui e per la società intera. Ci auguriamo che i risultati di questo studio possano essere di stimolo per tutti gli attori dell’innovazione  Governo, authority, istituzioni, aziende e operatori- guidandoli verso lo sviluppo della banda larga, per recuperare competitività nei mercati globali”.

L’apertura di Westfield Stratford City

Gualtiero Marchesi crea 3 ricette per McDonald’s

Lo chef padre indiscusso della nuova cucina italiana firma tre nuove ricette, dal 5 al 25 ottobre 2011, in tutti i ristoranti McDonald's italiani dal 5 ottobre.
Ritorna dunque McItaly, il modo in cui McDonald's interpreta l'italianità, con una nuova collaborazione, tra McDonald's e il più famoso cuoco italiano al mondo, Gualtiero Marchesi che firma due panini, Adagio e Vivace, e un dessert, tiramisù al panettone, Minuetto.

La sfida
La sfida comune è di avvicinare due mondi diversi e portare il cambiamento del gusto affermato dall'alta cucina a un pubblico più ampio.
Il risultato finale è frutto di uno studio e di un percorso che hanno richiesto oltre un anno di lavoro comune.
Adagio e Vivace, nomi ispirati e dedicati alla grande passione per la musica di Marchesi, si riferiscono a due filosofie solo apparentemente inconciliabili e qui integrate - lentezza e velocità - e saranno disponibili esclusivamente per tre settimane ciascuno in tutti i ristoranti McDonald's a partire dal 5 ottobre. Il dessert Minuetto sarà disponibile invece per tutto il periodo dell'evento.

"La cucina come la vita avanza a sbalzi. Quando ti giri a considerare il prima e il dopo, ti accorgi che il passo è stato rapidissimo. Sei già oltre. Così è stato quando ho introdotto la Nouvelle Cuisine in Italia, e così è da quando ho iniziato a osservare da vicino, senza pregiudizi, i giovani - afferma Gualtiero Marchesi -. Dove vanno a mangiare? Cosa mangiano? Domande semplicissime che precedono la mia scelta di collaborare con McDonald's. Se è vero che l'alta cucina ha determinato una rivoluzione del gusto a tavola, ora è tempo di portare questo cambiamento a tutti, partendo, ovviamente, dai più giovani". Mentre Roberto Masi, Ad McDonald's Italia ha così commentato "L'intero sistema McDonald's, con i suoi licenziatari e fornitori, è orgoglioso ed onorato di poter lavorare con il più grande Maestro della cucina italiana, è un sogno che si avvera - dichiara  -. Per l'esperienza e la conoscenza che porta con sé e soprattutto per lo spirito innovatore e l'attenzione alla qualità e ai dettagli che ci accumuna. L'ultimo anno passato insieme è stato intenso di scambi e anche di approfondita e reciproca conoscenza con l'obiettivo ambizioso chiaro ad entrambi di voler interpretare il gusto italiano e renderlo accessibile ad un pubblico, il più ampio possibile, coerentemente con la nostra storica democraticità. Ci aspettiamo un grande successo per questa novità assoluta - contiamo di vendere 3 milioni di panini in sole 6 settimane: siamo il primo Paese al mondo nel quale McDonald's offre delle ricette ideate da un grande cuoco”.

Le ricette
1) Vivace - Pane speciale al bacon ricoperto di semi di girasole, bacon a fette, spinaci saltati, cipolla marinata, hamburger di carne 100% bovina, maionese con grani di senape.
Valore energetico Kcal 685
Costo € 4,70

2) Adagio - Pane speciale ricoperto di mandorle a pezzetti, mousse di melanzane, pomodori a fette, melanzane a cubetti in agrodolce, hamburger di carne 100% bovina, ricotta salata.
Valore energetico Kcal 640
Costo € 4,70

3) Minuetto, Speciale Tiramisù alla milanese creato unendo due grandi specialità della cucina italiana: fetta di panettone con salsa al caffè e crema di mascarpone con canditi e mandorle.
Valore energetico Kcal 300
Costo € 2,50 (€ 2,00 in aggiunta al menu)

Nuovo competitor in Italia nei giocattoli: entra la canadese Spin Master

Spin Master Ltd, Fondata nel 1994 da Ronnen Harary, Ben Varadi e Anton Rabie,  è divenuta un'azienda tra le più importanti a livello mondiale nel giocattolo. Ora apre a Milano la propria sede in Italia con l'ovvio obiettivo di sviluppare il mercato di riferimento nel canale gdo.
Il brand più noto di Spin Master è Bakugan, che si inserisce in un portafoglio che contiene marchi come Air Hogs, Redakai, Zoobles, tutte property di successo. Daniela Pavone, nominata responsabile del business italiano di Spin Master, ha così precisato: “Una realtà fortemente orientata all'innovazione di prodotto, ma sempre attenta al divertimento dell'utente finale.” D'altro canto Denis Normand, Svp international sales and marketing di Spin Master, ha dichiarato che “La presenza in Italia e il rafforzamento dei nostri brand rientrano nelle strategie di crescita
internazionale di Spin Master”, oltre al fatto che “L'Italia offre significative opportunità per l'industria del giocattolo e Spin Master punta a posizionarsi tra i key-leader nel mercato”.

Spin Master
Spin Master impiega oltre 900 dipendenti nelle sedi di Toronto, Los Angeles, Londra, Parigi, Hong Kong, Città del Messico, Monaco, Amsterdam e Bratislava. L'azienda opera anche nel settore dei media per ragazzi con Spin Master Entertainment, una divisione specializzata nella progettazione, sviluppo e produzione di property destinate alla televisione e altri media.

Bonduelle 2010-2011: il fatturato è stabile, gli utili in contrazione

Nell'anno fiscale 2010-2011 (1 luglio 2010 - 30 giugno 2011), il Gruppo Bonduelle ha registrato un fatturato consolidato pari a 1.726 milioni, in crescita del 10,7% rispetto al dato di 1,559.6 milioni di euro registrati l'anno precedente. Il risultato a perimetro costante si trasforma in uno 0,6% rispetto al calo del 2,2% registrato l'anno precedente.

Zona Europa

Nella zona Europa-che comprende tutti i paesi dell'Unione Europea con l'eccezione dei Balcani afferma- il Gruppo ha registrato un incremento del 10,5% del fatturato, che a perimetro costante risulta stabile, in contrasto con la diminuzione dello 0,8% del fatturato riportato nel 2009-2010. L'anno è stato segnato dalle tensioni sui prezzi dei prodotti a marchio, che ha colpito soprattutto i prodotti in scatola. Oltre a questo effetto prezzo, nel quarto trimestre i volumi di vendita di prodotti a marchio nazionale hanno risentito di perdite dovute alla scarsità dei raccolti in nell'estate del 2010, e alle ottime performance di vendita di Bonduelle-Cassegrain e prodotti a marchio. Queste carenze causato un temporaneo rallentamento in una tendenza altrimenti molto soddisfacente dei volumi di vendita, favorita dalla estensione della gamma innovativa "al vapore" di prodotti.

Zona non Europa
Nel non-Europa Zone, fatturato annuo è cresciuto dell'11,2%, segnando il ritorno ad una situazione di forte crescita in Russia e nei paesi CIS. In Nord America, anche se i volumi hanno continuato a progredire in modo soddisfacente, le vendite di prodotti esportati negli Stati Uniti sono stati penalizzati dal rafforzamento del dollaro canadese nei confronti del dollaro.
In Brasile le vendite sono aumentate nel 4° trimestre, confermando lo sviluppo commerciale previsto in quel paese.
Redditività operativa in linea con gli obiettivi.
All'assemblea degli azionisti che si terrà l'8 dicembre 2011, il comitato esecutivo si raccomanda un dividendo di 1,50 EUR per azione (invariato rispetto al biennio precedente).

Diminuzione dell'indebitamento finanziario netto
Al 30 giugno 2011, l'indebitamento finanziario netto del Gruppo pari a 492 milioni è in calo del 65 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Potenziale acquisizione in Russia

Il Gruppo Bonduelle ha avviato colloqui esclusivi con Cecab riguardanti le attività agro-industriali russe e commerciali di quest'ultima per Russia e CSI (Comunità degli Stati Indipendenti).
Con una presenza commerciale in Russia e paesi della CSI a partire dalla metà degli anni '90 Bonduelle ora occupa la posizione di leader nel settore verdure in scatola.
Il Gruppo Cecab, che ha avuto una presenza in Russia dal 2001, ha investito nel 2007 attraverso la costruzione di un impianto in Timachevsk a 30 chilometri dalle coltivazioni Bonduelle. L'obiettivo è di acquistare le attività commerciali del Gruppo Cecab è, cioè le vendite a brand D'Aucy e Globus (acquisita nel 2007) per poi sviluppare la produzione agricola presso i colcos Cecab attraverso un aumento della capacità produttiva della struttura Timachevsk.
Questo progetto, che è subordinato all'approvazione delle Autorità antitrust, potrebbe essere finalizzato nell'inverno del 2011, con la fase operativa in corso di attuazione in tempo per la semina e raccolta 2012.

Club Ict4: quant’è difficile trovare finanziamenti per imprese ad alto potenziale

Imprese ad alto potenziale tra sopravvivenza e crescita. Questo era il titolo della due giorni svoltasi a Lerici lo scorso fine settimana, durante la quale si è discusso delle possibilità che le aziende innovative hanno oggi di trovare gli strumenti necessari per svilupparsi. L’incontro, organizzato dal club Ict4, che raggruppa sostanzialmente imprese operanti nel mondo dell’information technology, ha messo in luce che la necessità di reperire le risorse finanziarie per lo sviluppo non sono l’unica esigenza di chi vuole proporre (o pensa di proporre) innovazione sul mercato: spesso il potenziale di un’idea o di un prodotto sono sovrastimati e chi dovrebbe finanziarne lo sviluppo può diventare un prezioso partner per ricondurre il neoimprenditore a un approccio di mercato più realistico.

Dibattito
A dibattere sull’aspetto meramente finanziario si sono seduti attorno a un tavolo soggetti istituzionali come una banca (la Carispezia, che fungeva anche da padrona di casa), la Confindustria locale, e la Camera di commercio di Milano, con la sua azienda speciale Innovhub; con loro hanno dibattuto rappresentanti di fondi di venture e associazioni di business angels. Nei prossimi numeri di Gdoweek e di MarkUp daremo conto degli aspetti più interessanti del dibattito.

Esselunga si racconta

"Questo mestiere qui, che mestiere è?" Bernardo Caprotti è restio ad apparire in pubblico, ma per Il Mago di Esselunga, il racconto di 16 minuti firmato da Giuseppe Tornatore, regista premio Oscar, non ha lesinato la sua presenza.

Così, con questa frase stigmatizza il pensiero di partenza che ha dato il via ad un'operazione importante, di grandi numeri: 5 milioni di copie in dvd sono state stampate e verranno distribuite a tutti i clienti Fidaty di Esselunga, a partire dal 10 di ottobre, dopo che anche tutti i dipendenti avranno visionato Il Mago di Esselunga.

"Difficile fare tanta cassetta al cinema in Italia -dichiara Tornatore- e, per il genere di film che faccio io, è praticamente impossibile".

“Si tratta di una favola molto bella, che raffigura la nostra realtà, il lavoro che viene fatto tutti i giorni nei nostri negozi e centri distributivi, un'opera di grande poesia e tu sei un grande”, ha aggiunto Caprotti, prima dell'inizio della visione, al Teatro Manzoni di Milano.

La trama

Protagonista del racconto il piccolo Sandro, un bimbo di circa 8 anni, che va a fare la spesa di malavoglia insieme a mamma Maria e papà Antonio in un superstore Esselunga (quello di Limito di Pioltello/Mi, ndr), dove incontra un mago, un po' agente segreto, che gli strappa entusiasmo e sorrisi svelandogli come i prodotti freschi, dalle campagne e dal mare, arrivano sugli scaffali. Un viaggio “dietro le quinte”, che spiega, con il tocco di Tornatore, il ruolo strategico dei centri produttivi e logistici di Limito di Pioltello e di Biandrate (No), trasformato in un luogo magico, un po' luna park, un po' città del futuro.

Caprotti si dimette da Presidente di Esselunga

Davanti ad un parterre importante, tanta stampa nazionale, straniera, e gli amministratori delegati delle più grandi aziende del largo consumo e anche qualche concorrente un po' defilato, Bernardo Caprotti approfitta della presentazione de Il mago di Esselunga, video racconto, firmato da Giuseppe Tornatore, per smentire qualsiasi voce su vendite a stranieri.

"Esselunga è una società italiana e rimane italiana, rimane un'azienda familiare". Intanto, annuncia l'arrivo di un nuovo presidente: "Io ho avuto due presidenti nella mia lunga carriera, uno era un signore di Bergamo, il Conte Zanchi, che è stato in carica per molti anni, poi ho avuto Riccardo Genziano, un professore di Economia all'Università di Pavia adesso da parecchi anni la carica di presidente è accentrata sulla mia persona, però io sono un operativo e preferisco che ci sia un presidente più autorevole".

Caprotti non dimentica di sottolineare con parole dure la sentenza di cui è stato soggetto pochi giorni fa: "Soprattutto dopo questa sentenza che fa di me grosso modo un ladro, ho ritenuto di non poter più ricoprire questa carica e quindi le mie dimissioni sono a disposizione esattamente fra sette giorni. Il presidente nuovo c'è già", ma il nome è ancora top secret.

In pensione?, assolutamente no, continua Caprotti: "Questo non significa che io mi ritiri da quello che è l'attività operativa, soprattutto dalle poche cose che io faccio personalmente, in primis la rottamazione dei vecchi negozi con la sostituzione con negozi nuovi cosa che nessuno fa. I negozi vecchi vanno chiusi. Continuerò a seguire anche le risorse umane e i rapporti con la pubblica amministrazione a livello politico. L'azienda avrà management, controllo e tutto quanto serve". Chiude l'annuncio con un'ultima smentita: "Io in Borsa comunque non ci vado!"

Selex lancia Atmosfera & Benessere

Selex con questo lancio si impegna ancora di più nelle private label seguendo una strategia di di segmentazione e specializzazione. Si intende cioè rendere l'offerta dei pdv Selex dotata di prodotti esclusivi e di qualità, rivolti a precisi target di consumatori.
Atmosfera & Benessere è una linea, sintesi ragionata di soluzioni per ogni tipo di pelle, che copre per intiero l'area della cura viso e corpo ed ha un assortimento così composto:

- 4 creme viso

- 3 cleansing

- 2 shower gel

- 4 creme corpo

- 3 saponi solidi

- 5 creme solari.
I concetti di atmosfera e benessere sono anche i principi ispiratori della campagna di comunicazione del nuovo brand incentrata su un volto di donna raffinato con un espressione distesa.
"Atmosfera & Benessere -sottolinea Luca Vaccaro, direttore marche commerciali di Selex- si propone di rispondere alle aspettattive della clientela, particolarmente elevate in questo mercato, con una gamma di soluzioni studiate per coniugare ottime performance a un buon rapporto qualità/prezzo".

Cobolli Gigli: quadro economico preoccupante, subito le liberalizzazioni

Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione ha così commentato la diffusione dei dati Istat sulla situazione economica: “i dati diffusi negli ultimi giorni dall'Istat non ci stupiscono, confermando le preoccupazioni più volte espresse: l'inflazione sale toccando livelli record degli ultimi anni, i consumi calano, il potere d'acquisto diminuisce e le famiglie sono costrette a erodere il risparmio. In particolare la crescita dell'inflazione era purtroppo attesa, anche se il balzo dal 2,8% di agosto al 3,1% di settembre riflette ancora solo marginalmente l'aumento dell'Iva contenuto nella manovra".

I prezzi sono destinati a salire
"Nei prossimi mesi dobbiamo aspettarci quindi che i prezzi salgano ancora  -continua Cobolli Gigli- ci auguriamo che siano messi in atto tutti i sistemi di controllo necessari per evitare speculazioni in settori meno concorrenziali rispetto a quello della Distribuzione Moderna, che attraverso le sue iniziative commerciali (le vendite dei prodotti in promozione rappresentano ormai il 30% del totale in ipermercati e supermercati) continua a tutelare il potere d'acquisto delle persone, a detrimento dei propri risultati d'impresa”.

Il decreto sviluppo deve costituire un punto di svolta
“È una situazione grave che richiede scelte immediate e coraggiose per invertire un trend che sta gradualmente impoverendo il Paese, come la realizzazione di un concreto piano di liberalizzazioni, rimasto finora solo espresso nei suoi principi, ma frenato nella sua applicazione rispetto alle intenzioni. Fondamentale quindi  che il decreto sullo sviluppo rappresenti un punto di svolta rispetto alle manovre estive finalizzate al pareggio di bilancio - conclude il presidente di Federdistribuzione - imprimendo un impulso concreto al rilancio del Paese, ridando potere d'acquisto alle famiglie e competitività alle imprese” .

Per il 150° Coop offre i prodotti di marca storici nel pack originale

Coop ha richiesto alle industrie dei brand più noti di realizzare le copie dei prodotti con le confezioni in edizione speciale con il look identico, o pressoché identico, a quello storico con cui la marca si è affermata sul mercato.
I prodotti a scaffale saranno evidenziati con la coccarda tricolore. Mediante il loro acquisto consentono di acquistare il libro o il film in dvd del mese di grandi autori italiani che raccontano la storia del nostro Paese. La serie è collezionabile fino a fine ottobre. Inoltre, in edizione esclusiva per Coop, è sempre acquistabile la Costituzione della Repubblica Italiana al prezzo di 1 euro.

I piccoli elettrodomestici Russell Hobbs riapprodano sul mercato italiano

Russell Hobbs, atto secondo. Già leader in Inghilterra, Australia e Sudafrica, e in rapida crescita a livello globale, lo storico marchio è di proprietà di Spectrum Brands, azienda cui fanno capo anche Remington, Varta, Rayovac, vuole rientrare nel nostro mercato.

Grandi superfici specializzate
Per ora Russell Hobbs, che fa dell’innovazione, dello stile e del design i suoi plus, è distribuito sul territorio nazionale in 500 punti di vendita, soprattutto nelle catene di elettronica di consumo MediaWorld, Euronics, Expert e nell’insegna Esselunga. “L’obiettivo, improntato alla prudenza, è di fatturare 2,5 milioni di euro nel 2012 –afferma Vieri Pecori Giraldi, category e marketing director di Russell Hobbs Italia-. Ma intendiamo arrivare al raddoppio del fatturato i prossimi anni, nel contesto di un programma che porti il marchio a quota 12-13 milioni di euro nel 2014”.

Ingresso supportato da campagna adv
In questa prima fase di lancio le linee godranno del sostegno di attività di canale, con scaffali brandizzati e dimostrazioni instore. Ma anche l’advertising farà la sua parte: come ha dichiarato il manager, infatti, “l’investimento congiunto per i due brand Russell Hobbs e Remington nel 2012 è di 500 mila euro, budget che sarà ripartito fra diverse campagne”. Per Remington a ridosso del periodo natalizio è in programma su stampa e web una campagna che verterà sui tagliacapelli Pro Power e sull’epilatore a luce pulsata i-Light. Per Russell Hobbs la creatività comunicherà le caratteristiche distintive del nuovo marchio dando risalto alla linea Allure con finiture in acciaio inox. I layout sono localizzazioni di creatività realizzate internazionalmente; il media planning è gestito da Mediacom.

I Carrefour planet appena aperti crescono bene, ma meno dei siti pilota

Considerando la crisi economica in Europa il nuovo concept Carrefour planet sta facendo "molto meglio" del previsto. Questo è il sunto della presentazione di mercoledì scorso di Jose Carlos
Gonzalez-Hurtado
direttore commerciale Carrefour al World Retail Congress di Berlino.

500 negozi da convertire
Anche se la strategia è stata rallentata è comunque previsto di convertire 500 negozi al nuovo concept entro il 2013, mediante i quali verrebbe generato un 18% aggiuntivo alle vendite totali, entro il 2015. Carrefour ha negozi planet in Francia, Belgio, Spagna, Italia e
ora la Grecia, dove il primo punto vendita aperto all'inizio di questo
mese.

I siti pilota crescono di più dei pdv aperti da poco
Gonzales Hurtado ha confermato che sono positive le prestazioni dei quattro negozi pilota Carrefour planet in funzione con un +13% del numero di clienti e un +14% del fatturato nei primi sei mesi dell'anno.
Tuttavia è emerso che che la crescita dai negozi pilota è superiore a quella osservata nei negozi Planet appena aperti. E se da un lato Gonzales Hurtado ha descritto il nuovo concept come la "migliore innovazione degli ultimi 30 anni" dall'altro ha ammesso che Carrefour aveva "commesso degli errori". Ha detto che l'ottimismo iniziale dell'insegna sul nuovo formato è stato eccessivo e, facendo autocritica, si è posto la domanda: "se avessi saputo allora, nel settembre 2010, quello che so adesso, sarei stato così rialzista? La risposta è no. Il mercato e l'economia mondiale sono cambiati, ma sta andando molto meglio di quanto mi aspettassi, nonostante tutto questo".

Planet in Brasile?
Quando è stato chiesto se il Brasile potrebbe essere un mercato maturo per il formato Planet, Gonzalez-Hurtado è rimasto evasivo. "Stiamo facendo molto bene in Brasile, siamo il rivenditore numero uno, ma il paese è sempre nel nostro radar. Per il momento in cui ci troviamo continueremo la fase di roll out in Europa".
Del resto il futuro del business di Carrefour in Brasile è stato oggetto di speculazione. All'inizio di quest'anno, un piano per fondere le sue attività locali con il più grande retailer del Paese, la Cbd, è saltato. Ci sono state voci che altri rivenditori interessati, tra cui Walmart Stores, ad acquistare business brasiliano Carrefour.
(fonte Just-food)

GDOWEEK 33 2011

editoriale

L'economia dei Dollar store approda in Italia

osservatorio

Rallenta la dinamica della gdo italiana

Prezzi a confronto: Auchan e Dipiù
tavolo idm-gdo
Differenziarsi, logica comune a Market Ingross e Cleca

intervista

Cascitelli: "le case-bottega sono un ritorno al futuro"

cover story

Excelsior Milano, l'anima di lusso di Gruppo Coin

retail

Coop: investimenti in arrivo, ma l'inflazione preoccupa

Un Apple store guadagna quasi il doppio di un Tiffany

I tre retailer Usa nel mirino del finanziere Warren Buffet

sviluppo reti

industria

Fila, display e cross-selling valorizzano la cartoleria

Per l'Ufc i consumatori tornano a valutare la qualità dei prodotti

Kellogg Italia segmenta e profila nuovi target

Pepsico serve drink in modo sempre diverso

servizi

Buoni pasto: la multifunzione è un'opportunità per la gdo

opinioni

Quando la tecnologia potenzia l'esperienza
culture

Il medium e il mixaggio una biografia pop di McLuhan

Ikea critica la burocrazia italiana, ma aprirà 10-15 negozi

Mikael Ohlsson, Ceo di Ikea in quest'intervista a Il Sole 24 Ore critica il nostro paese per le lungaggini, ma alla fine rivela che: "in generale sul medio termine ritengo realistico pensare a 10-15 aperture, il che con un investimento medio di 70 milioni a negozio fa capire quale potrebbe essere il nostro impegno finanziario in Italia nei prossimi anni." Fatti i conti: 1 miliardo di euro precisando che "vogliamo sicuramente potenziare la nostra presenza in Lombardia, in particolare nell'area metropolitana milanese. Pensiamo ad almeno altri 2-3 negozi".

Importanza dell'Italia
L'Italia è infatti un mercato importante per Ikea collocandosi al quarto posto in termini di vendite e al
terzo posto per gli acquisti e "dopo Cina e Polonia l'Italia è il nostro terzo fornitore,
essendo cresciuta in questo ambito l'anno scorso del 17%. Credo che potremo mantenere
questi ritmi di crescita nei prossimi anni se la competitività della
rete di fornitori rimarrà elevata". "Le aziende italiane lavorano bene
in molti aspetti. Di recente abbiamo spostato in Italia due tipologie di
beni che prima facevamo produrre in Malaysia e Cina: giocattoli e
accessori di metallo per cucine".

Il problema lungaggini
Posizione apparentemente ambivalente di Ohlsson visto che si dichiara impaziente e paziente. L'impazienza deriva dalla lungaggine della burocrazia e della politica italiana che non può procrastinare all'infinito un investimento, d'altro canto la pazienza deriva dal fatto il fondatore Ingvar Kamprad possiede il 100% delle azioni e non è quotato in borsa e quindi non ha l'inquietudine da trimestrale. Ecco come Mikael Ohlsson descrive il problema lungaggini: "In Italia le procedure per ottenere le licenze sono tra le più lunghe mai sperimentate nei paesi in cui lavoriamo. Ci rendiamo conto dell'elevata densità della popolazione, ma aspettare sei anni, come è accaduto a Pisa, è
davvero troppo. In fondo Ikea Italia è un'azienda ancora relativamente piccola e
l'apertura di nuovi negozi rappresenta un impegno considerevole, in
media un investimento da 70 milioni di euro. Va pianificato in tutte le
sue componenti e non può essere ostaggio di continui stop-and-go. Non capisco questo atteggiamento, anche perché in una situazione economica come quella attuale, riusciamo a creare innovazione: attualmente diamo lavoro a 7mila persone e quando annunciamo nuove aperture arrivano fino a 30-40mila richieste di assunzione".

Questione Pisa
Saltato l'investimento di Vecchiano (Pisa), dopo anni di attesa per i vincoli della politica, Ikea ha comunque deciso di mantenere l'impegno in Toscana. ''Su Pisa - dice Ohlsson - abbiamo trovato
una soluzione alternativa grazie all'intervento del presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, e l'investimento si fara'''. La scelta è caduta sull'area Navicelli, a sud di Pisa e l'apertura potrebbe essere nel 2013. 
Dalla Nazione.it raccogliamo in merito la dichiarazione di Enrico Rossi: "Sono molto soddisfatto della scelta fatta da Ikea. Siamo di fronte a
un caso di attrazione degli investimenti di circa 70 milioni che
produrrà nuovi posti di lavoro su tutta la costa". "Inoltre dalle parole
dell'ad Mikael Ohlsson, che ringrazio per
gli apprezzamenti espressi nei confronti della Regione, emerge la
volonta' del gruppo di acquistare mobili e accessori da aziende
italiane, e quindi -ha aggiunto- mi auguro, anche toscane, aumentando
così non solo le vendite, ma anche gli acquisti. Sono sicuro che il nostro tessuto
produttivo è all'altezza di offrire risposte adeguate alla domanda
della multinazionale e alla volontà dichiarata dal suo amministratore
di ampliare il numero dei fornitori italiani".
"Apprezziamo infine -conclude Rossi- il motto di Mikael Ohlsson, quando
ci dice di essere al tempo stesso paziente e impaziente. Noi
condividiamo questo motto, che ce ne ricorda uno latino non molto
diverso: festina lente, affrettati lentamente".

Cibus Tec 2011 e Summilk insieme a Parma a metà ottobre

Cibus Tec 2011 - Technologies solutions for the food industry si svolgerà a Parma dal 18 al 21 ottobre e si avvantaggerà dalla concomitanza di Summilk - Idf World Dairy Summit il summit mondiale sul latte che si svolgerà fra il 15 e il 19 ottobre che vedrà la presenza a Parma di 1.500 operatori del settore lattiero caseario provenienti da 80 paesi.
A Cibus Tec, che approda alla sua 72a edizione con una veste completamente rinnovata (da esposizione di tecnologie diviene infatti evento di confronto tra gli operatori del settore per studiare soluzione tecniche, per individuare trend di consumo, per aprire nuovi mercati esteri), esporranno 700 aziende e si attendono 25mila visitatori con oltre 20 appuntamenti convegnistico-seminariali. Il programma completo dei convegni Cibus Tec 2011 è visibile sul sito www.cibustec.it
Summilk avrà come tema centrale la sotenibilità delle filiera produttiva e distributiva del lattiero caseario e si articolerà in 10 conferenze tematiche con relatori del calibro di Yvon Guerin Ad di Parmalat, Paolo De Castro, Antonio Tajani.

Il settore del Cibus Tec vale 4 Mld e cresce del 4,5%
Il settore delle macchine e delle tecnologie alimentari cresce del 4,5% negli ultimi 12 mesi in clima che sappiamo essere non dei più felici, ma non basta: "Il settore meccano-alimentare mostrerà a Cibus tec tutta la sua vitalità - ha dichiarato Antonio Cellie, Ad di Fiere di Parma- è un comparto ormai proiettato verso i 4 miliardi di euro di ricavi con una quota export superiore all'80% che è stato solo sfiorato dalla crisi e negli ultimi 12 mesi ha continuato a crescere. Le ragioni di questo successo che ci vede impegnati a contendere ai tedeschi la leadership mondiale avendo entrambe una quota superiore al 20% vanno ricercate nelle competenze tecnologiche di filiera che solo il nostro paese ha saputo sviluppare".

Eataly New York premiato al World Retail Congress di Berlino

In occasione del World Retail Congress 2011 Eataly New York ha vinto il primo premio nella categoria Retail Innovation Award.
Eataly New York è stato giudicato il più innovativo luogo di vendita al mondo, battendo nella finale prestigiosissimi retailer come American Eagle - 77 kids, Carrefour Planet, The Craftsman Experience, Immagination Center di Disney e Shoes of Prey, tutti selezionati su oltre 60 casi iscritti da oltre 15 Paesi.
"Si tratta di una bella soddisfazione per l'Italia che ogni tanto fa bella figura -commenta Francesco Farinetti, Ad del gruppo- e anche per Eataly, naturalmente. La parte più grande del merito va a tutto il personale del gruppo Eataly e in modo particolare a quello di Eataly New York che si è impegnato moltissimo in questo primo anno di apertura, raggiungendo risultati eccellenti sia come vendite che come consensi".

Secondo Fabrizio Valente, Ad della società di consulenza Kiki Lab - Ebeltoft Italy e presidente della giuria degli esperti internazionali che ha selezionato i 6 finalisti “il successo di Eataly nasce anche dalla capacità di offrire un'esperienza di qualità anti-snob: eccellenza dei prodotti proposta in ambienti accoglienti e familiari, un connubbio sempre più apprezzato dai clienti. Inoltre Eataly ha innovato il modello di business tradizionale, con un approccio glocal nell'espansione all'estero: grande coerenza con il Dna dell'insegna coniugata con partnership locali e variazioni anche considerevoli, di superfici e servizi offerti.”

Indagine Altroconsumo: è di Selex l’ipermercato meno caro d’Italia

Altroconsumo ha scandagliato 949 punti di vendita in 61 città, registrando 887.000 prezzi di 108 categorie merceologiche, alla ricerca dell'insegna più “risparmiosa”.

Tra le catene della distribuzione, Galassia, che fa capo a un'impresa associata al Gruppo Selex ed è presente in Italia con sei punti di vendita, si è piazzata al primo posto della classifica nazionale.
L'insegna opera in piazze molto competitive, come Verona, che si aggiudica la palma della città più conveniente d'Italia, seguita da Firenze e Pesaro.

700 euro di risparmio all'anno
In questi centri, secondo i calcoli degli analisti che hanno condotto la ricerca, si possono risparmiare anche 700 euro all'anno, cifra notevole se pensiamo che, mediamente, le famiglie italiane spendono 6.300 euro all'anno in gdo.

Famila di Dossobuono (Vr) il più risparmioso
Già nel 2010 si era aggiudicato il primo posto.
Andando di città in città, troviamo tante altre insegne Selex ai primi posti. Per esempio a Cuneo Maxisconto, a Pordenone Emisfero, a Bari e a Foggia Dok, a Potenza MaxiFutura e Iperfutura, a Caserta Famila, a Venezia e Padova Alì, a Cagliari SuperPan, a Pesaro A&O. Riconoscimento importante in una congiuntura così difficile, dove il potere d'acquisto delle famiglie è messo a dura prova.

Selex, 950 nuovi posti di lavoro
Nei primi 8 mesi dell'anno le vendite a parità di rete sono salite del 2% ed entro dicembre finalizzerà l'apertura degli 82 punti di vendita programmati nel 2011 per 125.000 mq di vendita e 950 nuovi posti di lavoro.
Il Gruppo Selex opera nel settore della grande distribuzione con 21 imprese regionali che gestiscono 2.950 punti di vendita, per un fatturato al consumo 2010 di 8.720 milioni di euro e 31.000 addetti. Con una quota di mercato del 10%, è il terzo player nazionale.
Oltre che con i marchi di Gruppo Famila, A&O e C+C, Selex opera con una pluralità di insegne radicate sul territorio e vicine ai consumatori.
Il Gruppo fa parte della Centrale Esd Italia che, a livello internazionale, è partner della Centrale Emd

Simply Market raccoglie 100 novelle sul mondo del supermercato

L'idea di base è di descrivere che cosa può succedere al supermercato: nascono amori, si scopre di aspettare un figlio, si creano occasioni di confronto con una realtà multiculturale e ci si scambiano gesti di solidarietà. Il mondo in un supermercato è dunque il tema sviluppato dai partecipanti al concorso Un racconto nel carrello organizzato da Sma.
Tra gli appassionati di scrittura che hanno partecipato al concorso inviando il proprio racconto, la giuria ha scelto 10 elaborati: 5 tra quelli inviati dai collaboratori e 5 dei clienti. I racconti vincitori sono pubblicati online e sono scaricabili dal sito: www.simplymarket.it

Sostenere la ricerca scientifica
Tutte le storie pervenute saranno pubblicate in un volume “Un racconto nel carrello”, stampato in 10.000 copie e messo in vendita dal 1° novembre al 31 dicembre 2011 nei supermercati Simply per sostenere la ricerca scientifica. Il ricavato delle vendite del libro, al netto dei costi di produzione, sarà infatti devoluto a Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche e sosterrà lo studio scientifico sulle neuropatie di Charcot-Marie Tooth di tipo 4B1 della professoressa Alessandra Bolino.

“Per festeggiare i cinquant'anni di storia abbiamo voluto dare valore a chi anima i nostri punti vendita. - spiega Antonello Sinigaglia, direttore generale Sma - Non solo chi li visita per riempire il carrello della spesa, ma anche chi ci trascorre la giornata per sistemarne gli scaffali. Parlo dei clienti e dei nostri collaboratori: abitanti di un universo ridotto, ma pur sempre ricco di umanità. Come dimostrano le brevi storie, commoventi e comiche, che ci sono arrivate. Una raccolta di aneddoti che servirà ad un nobile scopo: sostenere la ricerca scientifica di Telethon. Un prodotto solidale che suggella la nostra decennale collaborazione con la Fondazione.”

I 10 racconti selezionati
I cinque elaborati dei clienti sono:

- Il mondo in un supermercato di Caroline Birk;

- Nascere di Ilaria Gremizzi;

- Ritorno a casa di Katia Righini;

- Una spesa speciale di Maria Rita Consuelo Ruglioni;

- Amore e Simply di Danilo Zelante.

Queste le storie scelte inviate dai collaboratori:

- Spesa con fantasia di Cristina Bonoli;

- Il distinto signore di Rosangela Cicerale;

- Amore in corsia di Paolo Donati;

- Mary Poppins di Francesco Ferrara;

- Grandi occhioni neri di Rossella Rulli.

Giuria
A selezionare i vincitori è stata una giuria composta da:
• Antonello Sinigaglia
• Francesca Pasinelli, direttore generale Fondazione Telethon

• Barbara Garlaschelli, scrittrice milanese
• Elena Caldarelli, autrice del libro Ecoeventi.

Il volume pubblicato raccoglie oltre 100 racconti che hanno partecipato al concorso “Un racconto nel carrello” e sarà disponibile dal 1° novembre al 31 dicembre 2011 nei supermercati Simply. Il ricavato delle vendite, al netto dei costi di produzione, sarà devoluto a Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche.

Oggi Simply occupa oltre 9.500 dipendenti ed è presente sul territorio nazionale in 18 regioni con oltre 1.700 punti vendita, di cui 277 gestiti direttamente e i restanti gestiti con la formula dell'affiliazione.

I CONSUMI ALIMENTARI TRA CAMBIAMENTO E VOLATILITA’

Semplificare gli assortimenti, integrare marca e private label, fornire servizi ed esperienze, sperimentare nuovi format, valorizzare il "locale", rendere prezzi e prodotti trasparenti, ricostruire le filiere, ridurre il carbofootprint. Ovvero i 3 anni che hanno cambiato completamente strategie e rapporti tra Industria e Distribuzione

Registrazione partecipanti h.17.00

Il convegno si terrà presso
Auditorium de Il Sole 24Ore
Via Monterosa 91
Milano

Per Informazioni  clicca qui

Cedi Sisa Centro Nord compie vent’anni di crescita

Il meeting aziendale di celebrazione dell'anniversario si è svolto a Zola Predosa con l'obiettivo di valorizzare la costante crescita di Cedi Sisa Centro Nord nonostante le grandi discontinuità storiche che si sono presentate in questi vent'anni.

Il presidente Sergio Cassingena ha ripercorso i punti salienti dai primi anni 90’ quando il centro distributivo si chiamava Cedi Padano, sino ai giorni nostri, sottolineandone, tra l’altro, l’alta performance di innovazione: “la determinazione, la volontà di perseguire i propri obiettivi, sempre e comunque, e soprattutto l’impegno dell’organizzazione di credere in un progetto imprenditoriale comune ha premiato questo Cedi dalle riconosciute potenzialità –ha dichiarato Cassingena. Ad oggi, infatti, sono ben 12 le regioni gestite dal Centro Nord; un impegno che non ha mai registrato battute d’arresto, e anche ora, in una situazione di forte instabilità macro economica, rilancia nuovi piani di sviluppo all’insegna di una prossimità globale d’eccellenza”. 

345 milioni di euro
Dal 1991 ad oggi il fatturato è passato da 2,5 a 345 mio di euro, grazie anche all’imprenditorialità di centinaia di soci medio piccoli che sono riusciti ad affrontare la rivoluzione commerciale propria del mercato distributivo degli ultimi 20 anni. Lo ha sottolineato Daniele Fornari dell’Università Bocconi di Milano, insieme all'importanza della riqualificazione dei punti di vendita, la ristrutturazione degli assortimenti, l’innovazione delle politiche promozionali, la professionalità degli addetti alle vendite, il potenziamento della PL e l’implementazione delle strategie di comunicazione. L’occasione della celebrazione dei 20 anni ha visto anche la comunicazione ufficiale della nomina di Walter Martini a nuovo Ad del Cedi Sisa Centro Nord.

Nuova promozione Carrefour: in palio una casa

Oltralpe, la competizione fra le insegne della gdo supera i confini degli sconti sui prodotti o sulla vincita di un'auto e di una vacanza per soddisfare un'esigenza sempre più sentita, in tempi di crisi: il vero oggetto del desiderio, infatti, diventa la casa, possibilmente di proprietà.

Casa, dolce casa
Ecco, allora, che Carrefour, in occasione della promozione “Le sorprese dell'anniversario” ha deciso di mettere in palio, fino al 30 ottobre, una casa del costruttore Phénix del valore di 310mila euro, di cui 240mila euro per la casa e 70 mila euro, come contributo per l'acquisto del terreno in un luogo a propria scelta sul quale realizzare l'abitazione.

La meccanica dell'operazione
Per aver diritto a partecipare a questa operazione, è necessario, ovviamente, fare la spesa presso uno degli iper dell'insegna, ricevere un biglietto stile “gratta e vinci” alla cassa sul quale è inserito un codice, necessario per registrarsi al sito carrefour-fr. L'estrazione avrà luogo il prossimo 31 ottobre.

Partecipanti e dimensione della casa
Per attirare il maggior numero di clienti possibile, Carrefour ha promesso che il valore della casa aumenterà in funzione del numero dei partecipanti: fino a 99.999, il valore della casa sarà a pari a 150 mila euro; da 100mila a 199.999 partecipanti, il valore della casa salirà a 190mila euro, mentre se parteciperanno oltre 200.000 clienti, la casa avrà un valore di 240mila euro.

Fisso rimane, invece, il contributo di 70mila euro destinato al terreno.

Coop comunica in modo ecologico

Coop e Y&R ridisegnano con Eccetera il modo di fare i comunicati radio lanciando il primo comunicato radio ecologico, nato dall'incontro di diverse sensibilità, agli inizi dell'estate sulle colline del
comune di
Montemarzino (Al).

I protagonisti dello spot
La voce è di Marco Ligabue (il chitarrista e compositore dei Rio, nota band musicale italiana), la “sala d'incisione” fra le balle di fieno del Comune di Montemarzino, la tecnologia realizzata ad hoc con la speciale bicicletta Bike Energy System (un'attrezzatura speciale, offerta da Social Ice -associazione milanese nata per comunicare e
diffondere la sostenibilità- e montata su una classica bicicletta che permette
di trasformare il movimento della ruota in energia) per generare energia pulita.

Pianificazione
Il comunicato radio, con il quale Coop intende dimostrare una volta di più il proprio impegno a
favore dell'ambiente, sarà on air dalle prossime settimane.

La scelta della band
I Rio sono stati scelti per la loro sensibilità al tema della sostenibilità ambientale, dimostrata anche dal fatto che hanno girare il video del loro brano “150” direttamente sul tetto del magazzino Coop di Prato, il polo logistico di smistamento dei prodotti non food che ospita un impianto fotovoltaico della potenza di 2895 Kw, grande quanto 5 campi di calcio.

Valsoia compra Santa Rosa da Unilever

La news arriva dal sito de Il Sole 24 Ore di venerdì che per altro ne aveva dato anticipazione il 4 settembre. Valsoia rileva entro il 30 settembre il 100% di J&T Italia, che è proprietaria del marchio Santa Rosa e Pomodorissimo, e con essa gli impianti di produzione verso i quali si impegna a continuare la produzione a Sanguinetto.
«Abbiamo sempre dichiarato - osserva Lorenzo Sassoli de Bianchi,
presidente e azionista di maggioranza di Valsoia - di puntare su marchi leader con forte presenza nella grande distribuzione. La nostra strategia è di costruire un polo salutistico partendo da Valsoia e introducendo confetture e pomodoro che sono prodotti della dieta mediterranea. Poi per rendere un po' più salutiste le marmellate
aggiungeremo meno zucchero e più frutta mentre per le conserve di
pomodoro, abbiamo il marchio Pomodorissimo, punteremo sulle qualità
degli antiossidanti». (fonte Il Sole 24 Ore)

Grazie a Santa Rosa, Valsoia, seguita da Tamburi I. Partners con il supporto finanziario di Bnl, supererà i 100 milioni di fatturato.
«Venti milioni di italiani - conclude Sassoli de Bianchi - sostengono
di essere a dieta e di scegliere prodotti salutistici, ma questo mercato
fattura appena 600 milioni, l'1,5% del totale. Nel nostro Paese le
potenzialità di sviluppo sono enormi nonostante la stagnazione dei
consumi».

Unilever fa cassa
A giugno 2010 Unilevere aveva ceduto Findus a Permira Adviser LLP (leggi notizia) per 805 milioni di euro. A giugno 2011 si era saputo che Unilever aveva affidato all'advisor Rothschild l'organizzazione
dell'asta per Santa Rosa. In gara c'erano: Fratelli De Cecco , si parlava però anche del gruppo Star-Gallina Bianca e dei francesi della Valade. Ultimamente si era parlato anche di La Doria.
Santa Rosa nel 2010 ha fatturato 48,9 milioni, con un Mol stimabile intorno a tre. La valutazione è dunque poco più di  8 volte il Mol, in linea con i multipli correnti nell'alimentare.

Borse di studio per la Channel & Retail Academy della Sda Bocconi

Nel 2011 SDA Bocconi ha lanciato la prima Channel & Retail Academy di cui fra poco partono 3 corsi.
I primi due destinati ai senior manager di aziende di
produzione e distribuzione interessate ad approfondire i temi di
frontiera del marketing e del channel management:
- The Marketing In You:
New frontiers for marketing and retailing leaders - Milano,
19/21-10-2011
- Go To Market: Boost your channel leadership - Milano,
17/18-11-2011
Mentre il terzo è pensato per giovani talenti e
manager alto-potenziali di retailer e di aziende dotate di canali
retail:
- Retail Manager: Empower your role in the
distribution challenge
- Milano, 17/24 ottobre - 14/19 novembre 2011 con formazione mista aula/a distanza.
A proposito di valorizzazione di giovani talenti, ricordiamo il Think Tank Award di Gdoweek, che punta a valorizzare proprio che sviluppano progetti innovativi per il Retail. Sta per partire la raccolta dei progetti 2011. La premiazione avverrà in febbraio 2012.

Borse di studio
Per questo programma sono disponibili, fino ad esaurimento, alcune borse
di studio (scholarship) che coprono il 50% del valore della quota di
partecipazione.
Per informazioni di dettaglio e sulle modalità di iscrizione ai corsi si
prega di visitare il website dell'Academy (www.sdabocconi.it/cra) o di
scrivere a info.riggi@sdabocconi.it

Competenze manageriali per distribuzione e dettaglio
Channel & Retail Academy è la prima accademia italiana per lo sviluppo e la divulgazione di
competenze manageriali per il commercio al dettaglio e i canali
distributivi. È dunque un progetto internazionale di formazione specialistica che fa leva sulla tradizione di ricerca e formazione della Scuola e dell'Università Bocconi, insieme a quella di partner accademici e di aziende internazionali sponsor come IBM Worldwide, Prénatal, il Gruppo Luxottica e il Gruppo Natuzzi

Zegna store 3D in versione iPad

Cobolli Gigli: calo dei consumi preoccupante

I dati Istat sulle vendite a luglio, che indicano un calo del 2,4% su base annua, segnalano che la crisi sta portando a una drastica riduzione dei consumi. Da inizio anno la diminuzione dei fatturati  commerciali è stata dello 0,7%. il fatto nuovo è però l’accelerazione del calo delle vendite per il food.

La posizione di Federdistribuzione

Questi dati si inseriscono in una quadro economico che con tutta probabilità vedrà un’ulteriore riduzione dei consumi a seguito delle manovre fortemente recessive varate dal Governo. Una situazione che preoccupa la distribuzione. Giovanni Cobolli Gigli (nella foto),  presidente di Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa la maggior parte delle insegne, ha dichiarato: “Senza segnali che indichino un radicale cambiamento di rotta la diminuzione dei consumi diventerà un problema strutturale e di lungo periodo, che
renderà ancora più difficile la crescita del Paese. Il calo delle vendite dei beni alimentari è un indicatore preoccupante: ormai si è costretti a spendere meno anche sui prodotti
di base. E non vi sono segnali che nei prossimi mesi le cose
possano cambiare, considerando gli impatti che la recente manovra avrà sui
redditi delle famiglie e i dati più recenti che provengono dal mercato”.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business