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Casìno, la ristrutturazione punta su nuovi concept e assortimenti

Le Bourg d'Oisans, France, credits to Gudellaphoto, Adobe stock
Casìno, gruppo francese, ha chiuso il bilancio 2024 con i principali indicatori di bilancio in rosso, ma ha posto le basi per un rilancio

Non solo numeri. La presentazione dei risultati del bilancio 2024 da parte del gruppo Casino è stata l’occasione per fare il punto – tra le altre cose – sulla politica e la struttura degli assortimenti, che sullo sviluppo di nuovi concept.

 

Leggi anche su Mark Up  Il gruppo Casino limita le perdite con la razionalizzazione della rete vendita

Cura dimagrante in corso

Cominciando dai numeri: lo scorso anno le vendite sono scese del 5,4% rispetto al 2023, attestandosi a 8,5 miliardi di euro, contrazione limitata al 2,6% a parità di perimetro. Il margine operativo lordo è sceso del 24,7% da un anno all’altro, fermandosi a 576 milioni di euro. Una tendenza dovuta soprattutto alla ristrutturazione finanziaria e ai deprezzamenti di alcuni asset. Il gruppo ha chiuso con una perdita netta di 295 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto alla perdita di 5,66 miliardi nel 2023.

Focus sui prezzi

Il gruppo della gdo, alle prese con un piano di ristrutturazione che passa per una drastica cura dimagrante in termini di punti di vendita, ha puntato molto sul brand Monoprix (che opera prevalentemente nei centri cittadini con negozi di prossimità) e – in particolare – sul segmento dei primi prezzi, definito access, caratterizzato da 100 prodotti essenziali tra le private label a un prezzo competitivo.

Anche Franprix, la firma del gruppo per i  minimarket, ha dimostrato la sua attenzione al tema della convenienza, lanciando due campagne di riduzione dei prezzi durante l'anno, una a giugno e una a settembre, con l’obiettivo di fidelizzare la clientela fiaccata dall’iper-inflazione degli scorsi anni.

Gamma prodotti in chiave local

Sul fronte del'assortimento, il retailer sta puntando sull’ampliamento dell’offerta locale e made in France. Positive le  vendite di prodotti convenience a marchio privato, che sono aumentate dell'1,4% a parità di perimetro nel 2024 (+2,2% nel quarto trimestre), incremento che ha portato a un miglioramento della loro quota di mercato. La strategia delle mdd è stata ridefinita per semplificare e rendere più competitiva la struttura dei vari marchi, senza comprometterne le caratteristiche positive.

Lo sviluppo di nuovi concept

Sul fronte dei concept, la scorsa estate il marketplace Cdiscount ha lanciato una nuova piattaforma basata su tre pilastri: la difesa del potere d'acquisto dei francesi, offrendo loro ogni giorno centinaia di migliaia di prodotti che sono più del 10% più economici rispetto alla concorrenza, il tutto reso visibile tramite una comparazione dei prezzi”, secondo la promessa fatta dalla stessa società; l’intelligenza, a indicare il ricorso alla tecnologia per mettere a punto soluzioni sempre più focalizzate sugli effettivi bisogni della clientela; responsabilità, intesa come predilezione per i prodotti ricondizionati, meno energivori della media e –possibilmente– made in France.

Ma la novità principale riguarda Oxygene, il nuovo concept sviluppato da Franprix, progettato per trasformare l'esperienza di acquisto all'interno dei supermercati urbani. Una leva cruciale è affidata alla tecnologia per ottimizzare l'esperienza di acquisto attraverso casse automatiche, app mobili per la gestione della spesa e servizi di personalizzazione degli acquisti. L’esperienza cliente è stata migliorata rinnovando l’architettura dei punti di vendita, che spesso oggi includono aree per il relax, caffetterie e spazi di co-working per attrarre i clienti che cercano qualcosa in più di un semplice spazio per fare acquisti. Il processo di distintività passa anche attraverso un assortimento focalizzato su prodotti freschi, biologici e locali per rispondere alla crescente domanda dei consumatori verso opzioni alimentari più sostenibili e sane. Franprix prevede di estendere il concept a circa il 50% dei suoi negozi entro il 2028.

On, rivoluzionare l’acquisto di sneakers #retailinnovations by Kiki Lab

On integra online e flagship per attrarre gli appassionati, comunicando professionalità, sostenibilità, divertimento e servizio

Lanciato nel 2010 da tre amici svizzeri, appassionati di running e del potere che questo sport può avere sul benessere delle persone, il progetto On è nato con una mission chiara e impegnativa: scatenare la forza dell’animo umano attraverso il movimento; una promessa che si è concretizzata nell’impegno di progettare sneaker in grado dare la sensazione di correre sulle nuvole, grazie a una struttura che garantisce atterraggi super-ammortizzati e, insieme, slanci super-dinamici. Il prototipo è stato premiato già nel 2010 e il progetto si è sviluppato con la creazione dell’Athletic Club, al quale oggi sono iscritti 7 milioni di atleti in 50 Paesi. On preferisce linee differenziate per uomini e donne, che in genere hanno piedi diversi per lunghezza e forma, oltre a sviluppare anche modelli in versione wide, cioè più larghi. Tutte le scarpe sono slip-in, da infilarsi senza doversi annodare i lacci. Oltre al running, l’origine svizzera del brand, sottolineata da una piccola bandiera su ogni sneaker, ha facilitato il lancio della linea Roger dedicata al tennis, con Roger Federer perfetto testimonial. Vendute inizialmente solo online e in negozi multimarca, dal 2022 On ha deciso di iniziare a creare anche una catena di flagship iniziando da Londra, in uno store caratterizzato da un look & feel tecnico, con grande uso di metallo. Un braccio robotico, al piano terra, simula i movimenti della corsa per mostrare le performance dei prodotti in movimento. Interessante il Magic Wall, sistema di espositori a scomparsa per conservare lo stock con i vari numeri, in modo da lasciare ‘pulito’ il negozio e velocizzare il processo, disponibile anche al cliente in modalità self-service. In parallelo, il concept sviluppa elementi di multi-sensorialità: pareti in argilla con texture dipinte in verde foresta e camerini con soundscape e profumi ispirati alle Alpi rendono viva l’origine naturale del brand.

Sviluppo rete in Area 1 dal 28 febbraio al 7 marzo 2025

Le tre aperture in Lombardia rafforzano la presenza di Lidl nella regione che ha inaugurato discount a, Milano Brescia e Romano di Lombardia (Bg), tutti in aree dismesse e abbandonate

LIDL
Via Duca D’Aosta
Romano di Lombardia (Bg)
1.340 mq
Lidl Italia

Data di apertura
27 febbraio 2025
Format e location
Il discount è stato realizzato nel quartiere Cappuccini, nell’area nord della città, in uno spazio precedentemente occupato da un deposito in disuso dell'Enel.
Offerta
In linea con la consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Il parcheggio può ospitare fino a 110 auto, ed è dotato di una colonnina di ricarica per veicoli elettrici.
Addetti e casse
Inserite 14 persone.

LIDL
Via Triumplina
Brescia
1.200 mq
Lidl Italia

Data di apertura
27 febbraio 2025
Format e location
Lo store, con ingresso da via Pertusati, è stato realizzato in un’area precedentemente occupata da un’acciaieria dismessa.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20.30.
Addetti e casse
In organico 29 persone.

LIDL
Viale Giovanni da Cermenate 61
Milano
1.000 mq
Lidl Italia

Data di apertura
27 febbraio 2025
Format e location
Propone il format più recente del discount, in uno spazio già occupato dalla gdo, completamente ristrutturato. Il trend generale del negozio è ridurre al massimo la segnaletica, semplificarla, per far parlare il prodotto. Le etichette sono tutte elettroniche, per il resto la segnaletica sulle corsie è minimale, mentre si trovano informazioni sui cartoni che ospitano la merce (è un discount), per esempio rand industriali o per la mdd informazioni come "high protein" o "senza lattosio".
Offerta
Le referenze in assortimento continuativo sono 3.500, 80% a marchio proprio, come in ogni negozio Lidl in Italia.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Il punto di vendita conta 26 addetti, di cui 22 nuovi assunti, e 10 casse di cui 4 tradizionali e 6 automatiche, con assistenza.

Osservatorio Findomestic: buone notizie dalla mobilità soft

L'Osservatorio Findomestic registra buone notizie su motoveicoli (+8,9%) e mobilità soft: e-bike (+22,8%) e monopattini (+2,1%)

L'Osservatorio Findomestic sulle intenzioni di acquisto trasmette buone notizie dal versante mobilità elettrica o soft: motoveicoli (+8,9%), e-bike (+22,8%) e monopattini (+2,1%), tre categorie di prodotto che beneficiano della bella stagione in arrivo per entrare nei desiderata di molti italiani. Marcia indietro, invece, per auto nuove e mobilità: nei prossimi tre mesi la propensione all’acquisto del comparto auto si conferma in negativo. Scende a 12,3 la percentuale di consumatori che si dichiarano certamente o probabilmente intenzionati ad acquistare un’auto nuova (-8,9% rispetto a gennaio). In calo (-1,8%) anche coloro che pensano a un’auto usata.

Per quanto riguarda l'ambiente casa, sono in ripresa mobili, caldaie e pompe di calore, vanno male tv ed elettrodomestici. Per quanto riguarda i beni durevoli legati alla casa e alla sua efficienza energetica, le intenzioni d’acquisto sono in crescita per pompe di calore (+21,3%), caldaie a condensazione (+16,2%) e mobili (+4,3%), in calo per impianti di isolamento termico (-18%), tv (-10,2%) e grandi elettrodomestici (-8,5%). Infissi (-0,4%), piccoli elettrodomestici (-0,8%) e impianti fotovoltaici (-1%) sono sostanzialmente in linea con il mese precedente, mentre la propensione a ristrutturare casa sale del +3%.

Tecnologia e telefonia frenano dopo gli acquisti del Black Friday e del periodo natalizio: cala, infatti, l’intenzione di acquistare articoli tecnologici nella prima parte del 2025, secondo l'Osservatorio Findomestic di febbraio. Alcuni dati: i tablet (-19,6% rispetto a gennaio) toccano il picco negativo dell’ultimo anno così come la telefonia (-3,9%) che è ritornata a febbraio sui livelli di novembre 2024 dopo la crescita di dicembre e gennaio. Anche le intenzioni d’acquisto di fotocamere e videocamere sono in negativo (-11,3%), mentre per pc e accessori si registra uno stallo.

Se ai viaggi non si rinuncia, Findomestic non rileva la stessa voglia di fare sport: -3,5% la propensione ad acquistare attrezzature sportive. Lieve calo (-1,5%), infine, per gli attrezzi del fai-da-te.

Passata di pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, eccellenza da Valgrì

Bottiglia di passata di pomodorino Piennolo del Vesuvio di Valgrì con piatto di spaghetti
La Passata di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP di Valgrì è un prodotto d’eccellenza, certificato DOP, con polpa densa e gusto intenso, ideale per sughi ricchi e piatti gourmet, premiato per qualità e tradizione.

La Passata di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP Valgrì è un prodotto di eccellenza che racchiude il sapore autentico dei pomodorini coltivati sulle fertili pendici del Vesuvio. Questi pomodorini, noti per la loro polpa densa e il gusto dolce e intenso, vengono accuratamente selezionati e trasformati in una passata corposa e vellutata, ideale per esaltare una varietà di piatti.

Qualità premium e certificazione DOP

Ogni pomodorino viene raccolto a mano nel pieno della maturazione, senza l’uso di conservanti o additivi, per garantire un prodotto naturale al 100%. La certificazione DOP assicura il rispetto di un rigido disciplinare che tutela l’autenticità del prodotto.

Consistenza perfetta e gusto equilibrato

La passata di pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP Valgri ha una consistenza vellutata e corposa, ideale per creare sughi avvolgenti e ricchi di sapore.

Il suo gusto equilibrato tra dolcezza e acidità esalta ogni piatto, rendendola perfetta per ricette tradizionali e gourmet.

Ciò la rende versatile per ogni tipo di ricetta da sughi e condimenti raffinati a piatti a base di carni rosse e bianche, ma anche per richiamare la tradizione campana con il piatto tipico per eccellenza: la pizza.

Confezionata in bottiglie di vetro da 350g, la Passata di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP Valgrì è adatta anche alle nuove esigenze dei consumatori, dal singolo ai gruppi di famiglie, garantendo massima freschezza e conservabilità.

Passata di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, premiata per l’eccellenza

Valgrì ha ricevuto il prestigioso Brands Award, un riconoscimento riservato ai migliori prodotti del settore alimentare, a conferma dell’alta qualità della Passata del Pomodorino del Piennolo DOP.

Porta in tavola l’autenticità e la tradizione campana con la Passata Valgrì e scopri il vero sapore del DOP.

Per saperne ancora di più sulle caratteristiche e sui valori dei prodotti DOP campani puoi visitare il sito di Valgrì.

Mobili e arredamento: processo d’acquisto e sostenibilità nell’Osservatorio Non Food #GS1Italy

arredamento #GS1Italy
Augmented reality concept. Hand holding tablet with AR application used to simulate furniture and interior design products in real home, scandinavian bedroom
Gli acquisti di mobili e arredamento secondo l'Osservatorio Non Food 2024 di #GS1Italy sono in crescita. II percorso d'acquisto e la sostenibilità.

Gli acquisti di mobili e arredamento, secondo l'Osservatorio Non Food 2024 di #GS1Italy, sono cresciuti del +1,9% tra 2022 e 2023, generando un fatturato pari a 15,91 miliardi di euro in Italia, entro una tendenza più duratura alla crescita che dal 2019 è stata del +6,8%. Vediamo come si articola il percorso d'acquisto dei consumatori e quali sono le indicazioni rispetto alla sostenibilità.

Mobili e arredamento nell'Osservatorio Non Food di #GS1Italy

Questa categoria di prodotti non food viene acquistata prevalentemente presso i negozi specializzati (49,2% la quota di mercato) e nelle grandi superfici specializzate (22,3%). Ambulanti ed eCommerce insieme conquistano il 23,7% del mercato, le grandi superfici alimentari lo 0,7%.

61,8% acquisto in negozio, quando si vede direttamente il prodotto
40,4% acquisto online tramite siti specializzati
36,8% acquisto online tramite siti generalisti come Amazon
25,4% acquisto online direttamente dall'azienda produttrice

 

L'Osservatorio Non Food 2024 di #GS1Italy ha chiesto quale di queste attività si è intensificata negli ultimi 3 anni, dopo la pandemia. Per mobili e arredamento secondo #GS1Italy a crescere di più sono state le visite in negozio (scelte dal 44,3% dei clienti), seguite dagli acquisti sui marketplace generalisti (26,8%), quelli sugli eCommerce specializzati (25,4%), e sui siti dei produttori (16,2%). Il 17,5% dichiara di non aver cambiato le abitudini d'acquisto.

Guardando poi alle attività che migliorano la sostenibilità, i consumatori hanno puntato sulla cura per gli arredi già acquistati e la conseguente riduzione degli acquisti di prodotto nuovo. A seguire, la scelta di privilegiare la qualità rispetto al prezzo, l'usato e anche il noleggio.

33,8% Mantenere con cura e far riparare il più possibile i prodotti
33,1% Acquistare meno in generale, ridurre i propri consumi
24,7% Acquistare / Rivendere prodotti usati che non si utilizzano più
23,1% Noleggiare un prodotto invece di acquistarlo
22,6% Acquistare prodotti di buona qualità e di lunga durata, anche spendendo di più

Il comportamento pre acquisto

Prima di acquistare, il canale primario sul quale le persone cercano informazioni è Internet. A seguire i comportamenti più frequenti sono quelli di chi confronta i prezzi a caccia di convenienza, e di chi visita il negozio, per vedere con i propri occhi un articolo scoperto online, o anche per informarsi direttamente. Una buona percentuale si interessa anche alle recensioni online.

51,3% cerco informazioni su Internet
39% vado a visitare più negozi che so che vendono il tipo di prodotto
38,6% confronto i prezzi per cercare il luogo dove il prodotto costa meno
37,3% vado a visionare in negozio un prodotto trovato online
19,7% valuto le recensioni online
13,2% chiedo consiglio agli amici
13,2% decido al momento dell'acquisto, non cerco di informarmi prima

 

Confrontando queste scelte con la valutazione dei clienti in merito alle attività che si sono intensificate post pandemia, i dati e l'ordine di preferenze ricalca esattamente quello delle abitudini precedenti. Il 14,9% dichiara di non aver intensificato nessuna di queste attività. Il pre acquisto dunque conferma Internet come canale primario d'informazione, l'attenzione ai prezzi e l'importanza del negozio fisico.

Il comportamento post acquisto

Una volta concluso l'acquisto oltre la metà dei clienti cerca una sorta di rassicurazione e lo fa online, leggendo i commenti di altri che hanno fatto lo stesso acquisto. Diffusa anche l'abitudine di lasciare una recensione online.

50,9% cerco online commenti di altri che hanno acquistato il prodotto
27,2% scrivo una recensione sui social, sia se è positiva che negativa
17,5% scrivo una recensione sui social solo se è positiva per consigliarlo agli altri
16,7% scrivo una recensione sui social solo se è negativa per evitare errori agli altri

 

Anche per quanto riguarda la fase successiva all'acquisto i consumatori confermano le abitudini pre pandemia, con il 36,4% dei clienti che dichiara di non aver cambiato il suo comportamento, mentre tra le attività intensificate emergono quelle evidenziate nel momento presente.

Le attività intensificate negli ultimi 3 anni:

36,4% Nessuna di queste
24,1% cerco online commenti di altri che hanno acquistato il prodotto che mi interessa
19,7% scrivo una recensione sui social sia se è positiva che negativa
14% scrivo una recensione sui social  solo se è positiva per consigliarlo agli altri
10,1% scrivo una recensione sui social solo se è negativa per evitare errori agli altri

 

Mobili e arredamento, canale fisico e online

Tra canale fisico e digitale, il negozio brick&mortar è ancora il canale preferito con la maggioranza dei consumatori che preferisce vedere il prodotto direttamente. Sul canale online invece i clienti si dividono tra una maggioranza che sceglie l'eCommerce specializzato di mobili e arredamento, e chi invece va su un marketplace o direttamente dal produttore. Confrontando i dati per altre merceologie, l'arredamento è l'unica per la quale il negozio specializzato online vince sul marketplace generalista. Sopra la media di preferenze anche l'acquisto diretto dal produttore.

Nelle dichiarazioni dei clienti l'acquisto online non va per la maggiore, nella frequenza prevalgono le risposte "ogni tanto" e "raramente", con un 16% circa che invece sceglie l'online spesso.

3,9% Molto spesso
12,7% Abbastanza spesso
38,6% Ogni tanto
37,7% Raramente
7% Mai

 

Quando l'acquisto online avviene, la modalità prevalente di consegna è quella a domicilio (42%), e vista la tipologia di prodotto è comprensibile. Tuttavia un 25,9% ritira il prodotto in negozio e il 32,1% si avvale di entrambe le modalità di ritiro/consegna.

Per leggere i dati relativi a elettronica di consumo e abbigliamento e calzature segui i link.

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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY. Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA. Nell’edizione 2024 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.004 consumatori per indagare il comportamento e il processo d'acquisto in 8 categorie di prodotti: elettronica di consumo, profumeria e cosmesi, tessile casa, bricolage, detersivi per l'igiene e la cura della casa, e infine abbigliamento, calzature, intimo e accessori. È stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 70 anni nel mese di maggio 2024.

arredamento #GS1Italy

I Love Poke apre il secondo punto di vendita con EG Italia

I Love Poke consolida la collaborazione con EG Group, uno dei principali retailer a livello globale, che gestisce circa 6.000 stazioni di servizio

La collaborazione tra I Love Poke e EG Italia mette una seconda bandierina a Milano con l'apertura di un punto di ristoro nella stazione di servizio gestita direttamente da EG Italia in Viale Rubicone 31. Il primo corner milanese era stato aperto in via Palatino.

“Il nostro format si adatta bene a contesti come le stazioni di servizio su strade a lunga percorrenza e in città, perché soddisfa tre importanti caratteristiche -commenta Michael Nazir Lewis, co-fondatore di I Love Poke-. La prima è la scalabilità: I Love Poke è un format flessibile, che può essere gestito anche in spazi ridotti mantenendo comunque ad alti livelli qualità e servizio; la seconda è la versatilità: la nostra proposta si adatta a ogni tipo di dieta o esigenza alimentare, ed è perfetta sia per una pausa veloce, sia per l'asporto; la terza è l’innovazione: siamo in linea con le nuove abitudini di consumo che mettono al centro freschezza, gusto e benessere”. 

“L’offerta I Love Poke si è ben integrata all’interno delle nostre stazioni di servizio - aggiunge Luciano Messenio, country manager di EG Italia– e offre ai nostri clienti un mix di servizi che ne soddisfa, e spesso supera, le aspettative. Come parte della nostra strategia, continueremo a esplorare nuove partnership nei settori food e retail, da affiancare alla vendita di carburanti, per creare un’esperienza completa, conveniente e adatta al target di ogni nostro punto di vendita a gestione diretta”.

I Love Poke, in Italia dal 2017, prosegue così il proprio percorso di diversificazione che vede accanto alla rete di store in gestione diretta e in franchising su tutto il territorio nazionale, corner e punti vendita in location ad alta frequentazione di pubblico come gli esercizi della Gdo e i centri commerciali. Il centro unico di produzione, che rifornisce quotidianamente tutti i punti di vendita del brand, è una delle caratteristiche distintive della catena.

“Grazie all’esperienza che abbiamo maturato in otto anni – ontinua Rana Edwards, co-fondatrice di I Love Poke con il marito Michael Nazir Lewis– siamo in grado di soddisfare esigenze di replicabilità e funzionalità con un prodotto che attira sempre di più una clientela molto giovane che ci sceglie perché rappresentiamo un’opzione grab and go salutare, ma anche gustosa e veloce da consumare. Il poke è il piatto ideale per tutta la famiglia, per questo abbiamo studiato anche dei menu kids che mettono al centro l’educazione alimentare dei più piccoli favorendo il consumo di verdura e frutta, preziose fonti di vitamine, ma anche di cereali e proteine”. 

I love Poke si riafforza con tre nuove acquisizioni
Rana Edwards e Michael Nazir Lewis, fondatori di I Love Poke

Dopo una vacanza in California nel 2016, Rana Edwards e Michael Lewis hanno deciso di portare il poke in Italia aprendo a Milano il primo locale con il marchio I love Poke: era l’ottobre 2017 e si inaugurava così una tendenza che in pochi anni ha conquistato il mercato. Oggi sono 160 gli store I Love Poke su tutto il territorio nazionale. Newyorkese, laureata con lode in farmacologia, un dottorato in chimica farmaceutica e un master in nutrizione ad Harvard, Rana Edwards ha messo al servizio di I Love Poke la propria competenza scientifica e la passione per l’alimentazione sana, selezionando le materie prime e creando ricette bilanciate e ricche di nutrienti. Ambiente e sostenibilità sono centrali nella filosofia di I Love Poke: non a caso è la prima catena dedicata al poke a essere certificata MSC per il tonno proveniente da pesca sostenibile.

EG Group è uno dei principali retailer indipendenti a livello globale, che gestisce circa 6.000 siti tra Regno Unito, Europa, Australia e Usa. Negli ultimi 20 anni, ha sviluppato un modello di convenience retail attraverso partnership con marchi molto noti al grande pubblico, come Esso, BP, Shell, Spar, Carrefour, Burger King, Starbucks. Nel 2018, EG Group è entrato nel mercato italiano con l'acquisizione di circa 1.200 stazioni di servizio da Esso Italiana.

Gdoweekly #110. Lidl: così cresceremo in Italia. Amazon-Walmart a confronto. Just Eat Awards

Lidl vuole crescere in Italia. Amazon-Walmart: 2 colossi a confronto. Just Eat Awards. Les Copains negli store Ovs. Fnac-Darty, i conti aspettando Unieuro

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Sviluppo rete Non food dal 28 febbraio al 7 marzo 2025

Brico io cambia insegna al negozio Orsolini di Vignanello (Vt) e lo allinea al suo consueto format. Mondadori arriva a Chivasso (To) e Trony ad Affi (Vr)

BRICO IO
Via Dante Alighieri 29
Vignanello (Vt)
450 mq
Brico io

Data di apertura
27 febbraio 2025
Format e location
Il negozio, già a insegna Orsolini, è stato oggetto di un remodelling e di un cambio insegna. Dispone di un’area di 70 mq per il giardino.
Offerta
Dispone di oltre 15.000 articoli nei reparti tradizionali e tecnici del fai da te.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13 e 15-19.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDADORI BOOKSTORE
Via Torino 19
Chivasso (To)
100 mq
Mondadori

Data di apertura
28 febbraio 2025
Format e location
Rispecchia la consueta immagine.
Offerta
Comprende in assortimento 12mila titoli.
Servizi
Orario: lunedì 15.30-19.30; mart-sab 9.30-12.30 e 15.30-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

TRONY
Via Crivellin 9
Affi (Vr)
1.500 mq
COPRE Desenzano Trade Srl (Gre)

Data di apertura
21 febbraio 2025
Format e location
Si trova al centro commerciale Europarc, raggiungibile facilmente grazie alla posizione strategica nelle immediate vicinanze della uscita autostradale Affi Lago di Garda Sud. Con questa nuova apertura il numero complessivo dei punti vendita Trony in Italia sale a 181.
Offerta
Conta in assortimento 10mila referenze.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21. Nel parcheggio sono disponibili 250 posti auto.
Addetti e casse
Impiega 12 addetti e dispone di due casse.

 

Fnac-Darty, i servizi fanno crescere i margini

Darty
Fnac-Darty ha chiuso il 2024 con ricavi di 7.932 milioni di euro, +0,7% su base reported e +0,2% like-for-like. Il margine lordo ha raggiunto il 30,6% (+50 punti base rispetto al 2023)

Fnac-Darty ha chiuso il 2024 con ricavi di 7.932 milioni di euro, +0,7% su base reported e +0,2% like-for-like. Il margine lordo percentuale ha raggiunto il 30,6% nel 2024 (+50 punti base rispetto al 2023, escludendo l'effetto diluitivo dei franchisee e dell'integrazione di MediaMarkt). Questo forte miglioramento, precisa il comunicato finanziario del gruppo francese, riflette il crescente contributo del business dei servizi che hanno registrato una solida performance nel corso dell'anno, e, in misura minore, un effetto positivo del mix di prodotti in relazione al calo del gaming.

I costi operativi ammontano a 2.243 milioni di euro nel 2024 rispetto a 2.209 milioni nel 2023. Al netto dell'impatto dell'avvio di Weavenn e dell'integrazione dei negozi MediaMarkt in Portogallo, risultano in aumento solo di 13 milioni di euro grazie ai piani di performance che hanno continuato a migliorare la produttività di ciascun dipartimento.

NOTE ALLA TABELLA

  1. Attività Fnac Darty 2024 esclusa Unieuro.
  2. Non sottoposto a revisione legale: dati reported del Gruppo (12 mesi Fnac Darty + 1 mese Unieuro) +11 mesi di dati Unieuro (da gennaio a novembre 2024).
  3. LFL (like-for-like): esclude gli effetti valutari, le variazioni di perimetro, le aperture e le chiusure di negozi.
  4. Corrisponde all'utile netto corrente, quota di pertinenza del Gruppo delle attività continuative, e rettificato per l'onere aggiuntivo relativo alla transazione con l'Autorità francese per la concorrenza (24 milioni di euro) e per la svalutazione dell'avviamento del Belgio (15 milioni di euro).

"Nel 2024, Fnac Darty ha registrato risultati molto forti nonostante un mercato in calo -commenta Enrique Martinez, Ceo di Fnac Darty-. Siamo riusciti a consolidare una posizione molto speciale nel mercato del retail, grazie alla nostra trasformazione di successo, all'attenzione alla sostenibilità, alla svolta nell'innovazione e alla leadership che abbiamo assunto nell'IA. La strategia omnicanale e la diversificazione della nostra offerta, ponendo i servizi al centro del nostro modello di business, hanno contribuito alla nostra sovra-performance. È stato un anno caratterizzato da eventi e celebrazioni con un forte potenziale di crescita della visibilità per i nostri marchi (i Giochi Olimpici e Paralimpici, i 70 anni di Fnac, i 50 anni di “Contrat de confiance” di Darty). Il 2024 è stato anche l'anno dell'acquisizione di Unieuro, leader della distribuzione specializzata in Italia, che segna l'accelerazione del nostro sviluppo e consolida la nostra posizione di leader europeo. Questa operazione di crescita esterna, la più importante del Gruppo dalla sua costituzione, offre prospettive promettenti di crescita, consolidamento e sinergie. Il 2025 vedrà il completamento del nostro piano strategico Everyday e il lancio di un nuovo ciclo strategico".

L'Ebitda corrente è di 549 milioni di euro, +3% rispetto al 2023, e include l'applicazione dell'IFRS 16 per un importo di 270 milioni di euro. Il risultato operativo corrente (182 milioni nel 2024, rispetto a 171 milioni di euro del 2023) è in linea con il target comunicato di almeno 180 milioni di euro. Questo miglioramento è attribuibile alla crescita del business nel corso dell'anno, all'impatto positivo del mix di prodotti sul margine lordo e al solido controllo dei costi. Il margine operativo corrente in percentuale dei ricavi è stato del 2,3%.

 

Come si evince dalla tabella qui sopra, la rete (store network) di Fnac-Darty ammonta complessivamente a 1.005 punti di vendita (5 in meno rispetto al 2023), la maggior parte dei quali (836) in Francia e Svizzera. Nella divisione per format/insegna, prevalgono i negozi Darty/Vanden Borre (561), le librerie Fnac "tradizionali" (159), quelle di prossimità (105) e il format Fnac Travel (41). Si consideri che i negozi affiliati o in franchising ammontano complessivamente a 437. Con i 522 punti di vendita Unieuro lo store network raggiungerà i 1.527 negozi complessivi.

Evoluzione per canale distributivo (escluso Unieuro)

Nel 2024, le vendite nei negozi hanno registrato quasi 72 milioni di transazioni (+1,5% rispetto al 2023). I ricavi online sono tornati in crescita (+2,2% rispetto al 2023) e hanno rappresentato il 22% dei ricavi totali del Gruppo, trainati in particolare dall'attrattività dei reverse marketplace implementati con i nostri partner. I ricavi omnicanale sono aumentati di +1,7 punti percentuali e rappresentano il 52% dei ricavi online del Gruppo. Questi risultati confermano, come precisa la nota economica finanziaria, ancora una volta, l'importanza della strategia omnicanale adottata da Fnac Darty.

Evoluzione per categoria di prodotto

La categoria Consumer electronics ha registrato un leggero aumento dopo diversi anni di calo. I personal computer e la telefonia beneficiano dell'inizio del ciclo di sostituzione e delle innovazioni. Tablet e cuffie continuano la loro traiettoria di crescita. I servizi continuano a migliorare in tutte le regioni. Anche la diversificazione ha registrato una solida performance grazie al progresso a doppia cifra dei giocattoli e dei videogiochi, oltre che dei prodotti di cancelleria. I ricavi editoriali sono in calo, impattati, come previsto, da un'elevata base di confronto del gaming, che nel 2023 aveva beneficiato di una gamma prodotti molto ampia. Resta solida la performance dei libri, trainata principalmente da nuovi trend di lettura. Infine, gli elettrodomestici sono in crescita, trainati da un'ottima dinamica dei piccoli elettrodomestici, mentre le vendite dei grandi elettrodomestici rimangono in flessione, ancora influenzati dalla crisi del mercato immobiliare.

Le diversificazioni

Retailink, l’agenzia retail media omnicanale di Gruppo, completamente integrata, progetta e realizza offerte innovative e rafforza la presenza per consentire ai brand di raggiungere i propri obiettivi di awareness, engagement e vendita, avvicinandosi alle proprie comunità. Offre uno dei mezzi di visibilità più completi sul mercato. Con oltre 1.500 schermi digitali posizionati opportunamente nei punti di vendita, l'offerta Dooh (Display out of home) consente di circoscrivere il target in base al contesto di distribuzione. Sul web, i formati pubblicitari integrati nei percorsi di acquisto online raggiungono ogni mese più di 22 milioni di utenti Internet e dimostrano la loro efficacia anche in negozio grazie alla misurazione dell'effetto Ropo (Research online purchase offline). Alla fine del 2024, l'attività Retailink ha registrato un fatturato di quasi 100 milioni di euro e ha continuato la sua forte crescita con un incremento a due cifre dal 2019.

Weavenn, la filiale del Gruppo dedicata alla logistica dell'eCommerce e al marketplace SaaS, è stata lanciata nell'estate del 2024 in collaborazione con Ceva Logistics. Lo sviluppo delle attività è in linea con le aspettative. Fnac-Darty conferma l'ambizione quinquennale di raggiungere un fatturato di oltre 200 milioni di euro con un margine operativo a doppia cifra.

Per il secondo anno consecutivo, il business Second Life ha registrato una crescita a due cifre e un volume d'affari di quasi 150 milioni di euro. Nell'ambito dello sviluppo del mercato dell'usato, e sempre con l'idea di supportare i consumatori verso un consumo più sostenibile e responsabile, Fnac Darty ha lanciato il passaporto digitale per gli elettrodomestici nel 2024. Questo nuovo strumento traccerà in modo affidabile il ciclo di vita del dispositivo, dalla sua produzione al suo riutilizzo. Una prima versione di questo passaporto è già disponibile sui Second Life Collectors, 4.000 prodotti provenienti dal ricondizionamento degli elettrodomestici forniti da Darty, in qualità di Official Supporter, al villaggio olimpico di Parigi 2024.

I ricavi in Francia e Svizzera rappresentano quasi l'82% del totale. Nel 2024, i ricavi di Francia e Svizzera sono invariati su base like for like. In Francia, il Gruppo ha performato meglio del mercato nel 2024 di quasi 2 punti, secondo i dati pubblicati dalla Banque de France. Se i ricavi in Francia e Svizzera sono piatti (anzi, in lieve flessione, -0,3%), nella Penisola Iberica, sono aumentati del 12,% su base reported e del +2,8% like-for-like. Portogallo e Spagna hanno registrato una crescita dei ricavi, principalmente grazie al miglioramento degli indicatori macroeconomici. Il Risultato operativo corrente è stato pari a 16,3 milioni di euro nel 2024 rispetto a 12,3 milioni nel 2023. Il margine operativo corrente ha raggiunto il 2,0%.

L'acquisizione di Unieuro

Il 16 luglio 2024, Fnac Darty ha lanciato un'offerta pubblica di acquisto e scambio per Unieuro. Il 30 dicembre 2024 si sono concluse le varie fasi dell'offerta pubblica di acquisto e le azioni di Unieuro sono state revocate dalla quotazione a Milano l'8 gennaio 2025. La fusione tra Fnac Darty e Unieuro è coerente con il piano Everyday: le due società condividono ambizioni strategiche comuni incentrate sull'omnicanalità, sullo sviluppo di servizi di assistenza domestica in abbonamento e sull'orientamento dei clienti verso comportamenti più sostenibili e responsabili. L'unione di Fnac Darty e Unieuro crea un leader nella vendita di prodotti elettronici, elettrodomestici, prodotti editoriali e servizi nell'Europa occidentale e meridionale con oltre 10 miliardi di euro di vendite, 30.000 dipendenti e più di 1.500 negozi.

Ristorazione, nel 2024 un mix di crescita e rallentamento

Ristorazione in crescita risicata, sopra la linea di galleggiamento se così possiamo definire lo 0. L'incremento medio 2024 è positivo ma sotto l'1%

Ristorazione in crescita risicata, sopra la linea di galleggiamento se così possiamo definire lo 0. L'incremento medio 2024 è positivo ma sotto l'1%. Ecco il commento dell'ufficio studi Fipe-Confcommercio ai dati Istat sull’andamento del fatturato dei servizi diffusi oggi. "A dicembre 2024 il fatturato delle imprese della ristorazione ha registrato una crescita reale dell’1,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nella media dell’anno, a fronte di un significativo rallentamento dell’economia, l’incremento è stato dello 0,7%. Un risultato che è frutto della sintesi tra una prima parte dell’anno in cui la crescita è stata piuttosto vivace e una seconda parte caratterizzata da un significativo rallentamento con diversi mesi addirittura con il segno meno per effetto di una stagione estiva assai poco brillante. Un risultato, quello della ristorazione, che va interpretato alla luce della perdurante crisi della manifattura, delle criticità nelle costruzioni e della modesta crescita dell’intero comparto dei servizi con un incremento di appena tre decimi di punto percentuale”.

Fisherman’s Friend presidia le università italiane

Fisherman's Friend
Il marchio intende aumentare la sua notorietà tra i giovani universitari con azioni di sampling presso i principali atenei italiani

Proseguono anche nel 2025 le attività di sampling di Fisherman’s Friend con l’obiettivo di incrementare la brand awareness e la prima prova del prodotto da parte dei consumatori. Anche nel flight di marzo 2025 Fisherman’s Friend continuerà ad avvalersi del circuito di comunicazione UniNet per raggiungere gli iscritti ai più importanti e frequentati atenei italiani. Il target è costituito, quindi, da giovani universitari, con un’istruzione medio-alta, attenti al consumo e alle mode, ricettivi alle novità e socialmente attivi. Con l’obiettivo di supportare gli studenti nei vari momenti della giornata e con l’intento di ricordar loro quanto siano davvero extra forti i prodotti Fisherman’s Friend, alcune promoter distribuiranno l’iconica caramella “Original” negli orari e nelle aree con maggiore affluenza: ad esempio nelle aule, nelle mense e nelle piazze adiacenti le università, poco prima dell’inizio e subito dopo la fine delle lezioni e durante la pausa pranzo.

Del gruppo Lofthouse

Sono presidiati gli atenei e i dintorni di alcune tra le città più importanti d’Italia come Roma, Milano, Reggio Emilia, Firenze, Torino e Napoli per una presenza totale dell’attività sul field di 22 giorni e per sette ore al giorno.
Fisherman’s Friend è un marchio storico inglese. Inizialmente uno sciroppo per la gola e successivamente trasformata in una pastiglia, Fisherman’s Friend oggi è un brand di proprietà di Lofthouse, azienda inglese che esporta in più di 80 mercati al mondo. In Italia il marchio è presente dal 1976 e dal 2020 è distribuito da Divita di Busto Arsizio (Va). Attualmente risulta disponibile in cinque gusti nella storica bustina da 25gr “formato impulso”: Original, Anice e Liquirizia, Original Senza Zucchero, Menta e Liquirizia senza zucchero.

Ca’Pelletti e il successo della cucina romagnola

Ca’Pelletti (Gruppo Surgital) il nuovo format di cucina romagnola, ha archiviato il 2024 con un fatturato complessivo di 6 milioni di euro (+40%)

Ca’Pelletti (Gruppo Surgital) il nuovo format di cucina romagnola che ha inaugurato la primavera scorsa il primo store a Milano, ha archiviato il 2024 con un risultato più che buono: fatturato a quota 6 milioni di euro, con un incremento del 40% e 400.000 coperti. Con queste cifre Ca'Pelletti contribuisce con più del 4% sul fatturato aggregato (di gruppo) e dimostra la forte identità di un marchio nato per unire la ristorazione pop con la cucina tradizionale italiana (d’ispirazione romagnola, ma non solo) . Le sei "locande" (due a Bologna, e le altre a Padova, Bergamo Orio Center, Firenze e Milano) offrono un’esperienza culinaria variegata, in ambienti informali ma curati, dove l’attenzione al cliente si integra con le moderne tendenze del fast/casual dining.

Tutti i principali ristoranti Ca'Pelletti hanno aumentato il giro d'affari: la locanda di Padova del 3%, Oriocenter a Bergamo del 5,4%, Firenze addirittura del 7%. Il punto di vendita di Milano, aperto solo da giugno 2024, ha già superato i 23.000 coperti.

"La passione per i sapori autentici della tradizione culinaria romagnola continua ad essere il pilastro del successo di Ca'Pelletti -conferma Elena Bacchini, ad di Ca'Pelletti-. Il nostro obiettivo anche quest'anno è consolidare il marchio per diventare una catena riconoscibile nel panorama food italiano, offrendo un'esperienza di consumo calda e appagante. La qualità rimane una priorità assoluta, ma poniamo grande attenzione anche all'accessibilità della nostra offerta, un aspetto sempre più centrale nelle scelte di consumo fuori casa. La nostra offerta si rivolge infatti a un pubblico eterogeneo, conquistando famiglie, Millennials, Gen Z, clienti business e turisti. Il segreto del suo appeal risiede nell'equilibrio tra qualità e prezzo della nostra proposta e nel valore aggiunto del servizio offerto, che si distingue per inclusività e cortesia, in un'atmosfera accogliente, quella delle nostra locande, capace di far sentire a casa ogni cliente".

Nel 2024, l'insegna di Lavezzola (Ra) ha servito oltre 52.000 porzioni del suo piatto simbolo, i cappelletti, seguiti da più di 29.000 piatti di tagliatelle e 24.000 di lasagne al forno.

Deliveroo Hop, 3 anni in Italia

Raccolta differenziata, iniziativa congiunta Deliveroo e Ama
Uova, dairy, verdura, acqua e frutta sono le referenze più ordinate su Deliveroo Hop, la piattaforma di consegna rapida presente a Milano, Firenze e Roma

Deliveroo Hop compie 3 anni in Italia. Il servizio di consegna è attivo a Milano, Firenze e Roma con 4 darkstore (2 a Milano, 1 a Firenze e 1 a Roma) che servono i clienti anche in 20 minuti dall’ordine, tutti i giorni, dalle 8 di mattino fino a tarda sera. La tecnologia di gestione della spesa di Deliveroo consente il controllo dell'inventario in tempo reale, fornendo ai consumatori informazioni puntuali sulla​ disponibilità dei prodotti, traendo vantaggio da collaborazioni con diverse catene della gdo. “Continuiamo a lavorare sui punti di forza che -dice Matteo Sarzana, general manager di Deliveroo Italia- hanno permesso di tagliare questo importante traguardo, ossia la velocità nella creazione del carrello di spesa, offrendo ai clienti un’esperienza sempre migliore”. Deliveroo Hop offre più di 2.000 referenze che spaziano dai freschissimi ai surgelati, passando per gli snack, bevande e alcolici. Un inventario che giorno per giorno viene aggiornato in base alle stime del fabbisogno della clientela. Un’operazione che permette una riduzione dello spreco alimentare.

Cosa si ordina online su Deliveroo Hop

Gli articoli food preferiti dagli utenti della piattaforma sono uova, latte e derivati, verdura, acqua, frutta e frutta secca, succhi e bevande. Per far la spesa, gli utenti preferiscono il lunedì e il mercoledì, visto anche che frutta e verdura sono scontate nei Fresh Wednesday.

Fisico ed eCommerce

Non solo online: negli store Deliveroo Hop di via Cappellini a Milano e di via La Spezia a Roma è possibile ordinare anche da chioschi digitali, per poi ritirare la spesa in loco o farsela portare a casa.

Consegne antispreco

È possibile inoltre contribuire a ridurre lo spreco anche acquistando le “bag antispreco”, speciali confezioni che contengono prodotti di prossima scadenza ad un prezzo scontato. In quest’ottica,​ continua da oltre 2 anni la collaborazione con Too Good To Go presso l’Hop di Milano, via Cappellini e Roma, via La Spezia. I sacchetti di consegna della spesa Deliveroo Hop sono tutti 100% biodegradabili.

 

Gallery. Lidl a Milano, Silvestri: ecco come cresceremo in Italia nel 2025

Nuovo store Lidl a Milano in Viale da Cermenate. Nell'occasione Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia, racconta i piani di sviluppo del 2025.

Si tratta del 23esimo negozio di Lidl a Milano. Inaugurato oggi insieme ad altri 6 punti di vendita in Italia, il nuovo Lidl aperto a Milano in Viale Giovanni da Cermenate 61 propone il format più recente del discount, approfittando di uno spazio già occupato dalla gdo, completamente ristrutturato.

L'apertura si inserisce entro un più ampio piano di sviluppo che mira a realizzare 150 aperture in 3 anni. Nel 2024 hanno aperto 40 nuovi negozi (10 erano ristrutturazioni/riposizionamenti), nel 2025 ne sono previsti almeno 50.

Lidl a Milano Viale Cermenate, i numeri

L'edificio si trova in una zona semiperiferica residenziale a Milano e prende il posto di un supermercato ormai chiuso da anni, entro un edificio di 4 piani completamente ristrutturato. Due piani sono dedicati al parcheggio, con 60 posti auto, strategici in questa zona, un piano (il più alto) è adibito a uffici e area per il personale, il pian terreno è per l'area di vendita. L'investimento è stato di circa 1,5 milioni di euro.

La superficie di vendita poco superiore ai 1.000 mq è leggermente inferiore rispetto al format di Lidl (tra 1.300 e 1.500 mq) ma come ha detto Massimiliano Silvestri, presidente Lidl Italia, non sempre ci si può permettere di aspettare la location ideale, e questa era un'opportunità da cogliere.

Il punto di vendita conta 26 addetti, di cui 22 nuovi assunti, e 10 casse di cui 4 tradizionali e 6 automatiche, con assistenza.

Le referenze in assortimento continuativo sono 3.500, 80% a marchio proprio, come in ogni negozio Lidl in Italia.

Pulizia, freschezza e zero out of stock

Sono questi i cardini del successo di Lidl, declinati anche in Viale Da Cermenate. Il percorso comincia nell'area ortofrutta, posta di fronte all'area panetteria e rosticceria, i due punti di forza con i quali l'insegna attrae clienti quotidianamente.

L'esposizione dell'ortofrutta a isole è caratteristica dell'Italia e ha fatto scuola per i negozi all'estero (qui la gallery dedicata). Si prosegue con i murali delle verdure di IV gamma, delle carni e del pesce, murali chiusi per il risparmio energetico.

Il trend generale del negozio è ridurre al massimo la segnaletica, semplificarla, per far parlare il prodotto. Le etichette sono tutte elettroniche, per il resto la segnaletica sulle corsie è minimale, mentre si trovano informazioni sui cartoni che ospitano la merce (è un discount), per esempio brand industriali o per la mdd informazioni come "high protein" o "senza lattosio".

Oltre a seguire i trend di consumo, e il proteico è uno di questi, Lidl prosegue promuovendo l'italianità. Nell'ortofrutta, per esempio, grazie a un accordo con Coldiretti per valorizzare le eccellenze territoriali.

Per quanto riguarda il near food, sono nuovi gli scaffali iper l'area beauty, con un'illuminazione led aggiuntiva che migliora l'impatto visivo. Il non food distintivo è articolato, come di consueto, nelle due esposizioni per le offerte del lunedì e quelle del giovedì, in questa stagione con ampia offerta dedicata al marchio (ormai iconico) Parkside, e al Carnevale.

Il percorso si chiude con i surgelati, fino alle casse automatiche e tradizionali.

 

Leroy Merlin amplia i servizi assicurativi ai clienti

I clienti Leroy Merlin Italia possono aderire, grazie all'accordo con SPB Italia, a polizze che coprono danni accidentali, estetici, guasti, furti

Leroy Merlin (51 punti di vendita in 15 regioni) amplia il perimetro di servizi a valore aggiunto dedicati ai suoi clienti. Grazie all’accordo siglato con SPB Italia (ricerca e gestione di programmi assicurativi), i clienti Leroy Merlin da oggi possono aderire, in tutti i punti di vendita in Italia, a polizze assicurative che coprono danni accidentali, estetici, guasti e furti, secondo i termini previsti da ciascuna tipologia di polizza assicurativa.

Chi si rivolge ai punti di vendita della catena francese per la realizzazione del proprio progetto o per un singolo acquisto potrà aderire a un’ampia gamma di soluzioni assicurative, create con attenzione alle esigenze dei clienti e ai prodotti da proteggere, scegliendo tra i piani Silver, Gold, Platinum e Platinum+.

Come dichiara Jean-Michel Faucilhon, Presidente di SPB Italia, la partnership "ci permette di entrare per la prima volta nel mercato dell’home improvement, proponendo soluzioni assicurative ai clienti Leroy Merlin".

L'intero processo di sottoscrizione e adesione alle polizze è completamente digitale. Grazie al supporto di un consigliere di vendita nei negozi Leroy Merlin, il cliente seleziona la copertura desiderata, inserisce i propri dati, firma digitalmente la polizza e paga il premio tramite carta di credito. Il tutto da qualsiasi dispositivo mobile, in pochi istanti.

“Ci impegniamo costantemente per soddisfare le esigenze degli abitanti italiani, accompagnandoli in ogni fase dei loro progetti di miglioramento della casa -commenta Cristian Ruggeri, services and solutions leader di Leroy Merlin. La nuova partnership con SPB Italia, leader nella scelta e gestione di programmi assicurativi, rafforza ulteriormente questo impegno, offrendo una soluzione coerente con la nostra offerta. Questa partnership testimonia la nostra volontà di offrire un'esperienza completa e un supporto concreto ai nostri clienti in ogni fase, anche post vendita. Proteggere i progetti e la passione per il miglioramento della casa in tutte le sue forme è il nostro obiettivo, e questa nuova soluzione assicurativa ne è la dimostrazione”.

L'accordo tra SPB Italia, Leroy Merlin Italia e Oney Insurance (PCC) Limited rappresenta, aggiunge Leroy Merlin, un passo avanti nell'offerta di servizi a valore aggiunto per i clienti, per garantire maggiore protezione per i propri progetti e acquisti.

Vaillant Group, Marco Travaini nuovo direttore marketing

Vaillant Group, Travaini nuovo direttore marketing
Vailant accelera sulla transizione energetica nei settori clima e riscaldamento. Travaini sarà responsabile anche dei marchi Vaillant e Hermann Saunier Duval

Vaillant Group Italia vuole rafforzare le strategie di marketing, consolidando la leadership nei settori riscaldamento e climatizzazione e accelerando il passaggio a tecnologie sostenibili, con un focus particolare sulle pompe di calore e sul posizionamento premium del marchio Vaillant. Per realizzare questi obiettivi nomina Marco Travaini direttore marketing. Nel nuovo ruolo, Travaini sarà responsabile dei marchi Vaillant e Hermann Saunier Duval.

Classe 1982, Travaini ha maturato esperienza nel digital marketing e nella trasformazione tecnologica. Dopo un esordio come consulente per Microsoft (dove ha acquisito competenze nel settore digitale, ancora agli albori, e sviluppato un mindset orientato ai risultati che ha guidato la sua carriera) ha lavorato anche in ambito editoriale e pubblicitario in Gruner+Jahr Mondadori, specializzandosi in progetti di monetizzazione e performance marketing.

Entrato in Vaillant Group Italia nel 2016 come Head of Digital Marketing, ha guidato lo sviluppo di strategie digitali innovative, contribuendo a creare Vaillant Premium, un nuovo servizio digitale per mettere in contatto immediato il cliente con un team di professionisti, oggi best practice internazionale del Gruppo. Nel corso degli anni, ha assunto un ruolo sempre più strategico, affermandosi come esperto a livello internazionale e punto di riferimento per il Gruppo, favorendo l’evoluzione di Vaillant in una Heat Pump Company attraverso l’integrazione di tecnologie digitali e nuovi servizi.

Nel suo nuovo incarico, Travaini guida un team interdisciplinare di 20 persone, adottando un approccio alla leadership basato sulla delega, per favorire un modello di gestione che preveda maggiore autonomia e responsabilità nelle decisioni strategiche. Il suo obiettivo principale è rafforzare l’approccio data-driven al marketing, con focus su Crm e marketing automation.

“Vaillant è da sempre pioniera dell’innovazione e il mio obiettivo è consolidarne la leadership, con un focus sulla transizione energetica e sulle pompe di calore, attraverso nuove strategie di comunicazione ed eventi sul territorio -commenta li stesso Marco Travaini-. Nel segmento B2B, vogliamo continuare a offrire ai professionisti strumenti concreti per connettersi con il mercato, rafforzando il rapporto tra brand e tecnologia e sviluppando un ecosistema di touchpoint che coinvolga l’intera filiera. Sul fronte B2C, punteremo sempre più sui servizi, rafforzando il ruolo di Vaillant non solo come produttore di tecnologie avanzate, ma anche e soprattutto come fornitore di soluzioni integrate per il comfort domestico, con l’obiettivo di garantire ai clienti finali un’esperienza fluida e di totale peace of mind”.

Gallery. Ergon rinnova lo store Eurospar di Marina di Ragusa (Rg)

Tra le novità di questo store: un nuovo spazio Orteria in ortofrutta con piatti pronti, verdure e insalate tagliate e confezionate in loco, e un'enoteca con vini di eccellenza e la possibilità di rinfrescare le bottiglie

Il punto di vendita Eurospar (Ergon) di Marina di Ragusa riapre dopo i lavori di restyling che ne hanno migliorato spazi e ambienti. Efficienza energetica e digitalizzazione sono i due asset su cui si è focalizzato l'intervento di ristrutturazione del negozio, situato in un'area strategica della nota località balneare siciliana.

Il progetto ha unito innovazione, sostenibilità e valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di offrire un’esperienza d’acquisto più funzionale. Tra le novità introdotte c'è l'Orteria presente con un murale refrigerato per prodotti già pronti da cuocere, porzionati, tagliati e confezionati in loco. Per potenziare l'esperienza di acquisto, il cliente può richiedere prodotti preparati al momento tra cui insalate e piatti a base di frutta fresca, pronti per il consumo immediato. Nuova anche l'enoteca oggi allestita con un ambientazione tipica, scaffali in ferro e legno e botti che teatralizzano l'area. Qui, le etichette più pregiate sono esposte in un ambiente che ne garantisce la corretta conservazione, con un rinfrescatore di bottiglie che permette di portare il vino scelto alla temperatura ideale in pochi minuti.

Le soluzioni tecnologiche

Il supermercato si avvale di attrezzature di ultima generazione, tra cui banchi refrigerati a risparmio energetico, aree deposito ottimizzate per migliorare la gestione operativa del negozio e schermi digitali per comunicare in tempo reale promozioni, novità e informazioni utili, riducendo così il consumo di carta. Inoltre, per rendere più sostenibile l’esperienza d’acquisto, sono stati inseriti lungo il percorso sette monitor stretched posizionati strategicamente sulle testate degli scaffali per aggiornare costantemente i clienti sulle offerte in corso, garantendo una comunicazione chiara e immediata sulle promozioni attive. Per facilitare le operazioni di pagamento, il gruppo ha installato anche le casse self-service, migliorando la fluidità del checkout.

Sviluppo rete in Area 4 dal 21 al 28 febbraio 2025

Gruppo Megamark (Selex) rinnova lo store Dok di San Pietro Vernotico (Br) dove introduce pescheria e banco rosticceria. Mentre Supercentro (D.IT) apre un cash and carry Wiva a Monopoli (Ba)

DOK
Via Lecce
San Pietro Vernotico (Br)
Megamark

Data di apertura
20 febbraio 2025
Format e location
Lo store è stato rinnovato seguendo i dettami della sostenibilità. Sono state inserite nuove aree, come il reparto pescheria, uno spazio dedicato alla rosticceria. Inseriti anche casse automatiche self-scan e digital infopoint.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Assunte 13 persone che vanno a completare l’organico.

WIVA
Via Baione
Monopoli (Ba)
3.200 mq
Supercentro

Data di apertura
27 febbraio 2025
Format e location
Rappresenta il modello più evoluto del cash and carry dell’insegna.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-19; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Conforama spinge sulla prossimità con ConfoCity

A Parma, Conforama inaugura uno store ConfoCity, replicando il format pensato per i contesti urbani con un'offerta online e offline e servizio di progettazione personalizzata

Nel 2023, Conforama lanciò il format ConfoCity, pensato per i centri urbani e con metrature decisamente più ridotte rispetto ai tradizionali negozi della sua rete. Nel giro di oltre un anno e mezzo, il gruppo sta implementando la presenza dei punti di vendita di prossimità che oggi sono otto, compreso quello di più recente apertura, inaugurato a Parma.

L'idea alla base di questo format è di offrire spazi in contesti urbani facilmente raggiungibili assicurando il servizio di progettazione personalizzata per arredare gli interni della propria casa, con consegna a domicilio e montaggio.
"L'apertura dell’ottavo ConfoCity in Italia rappresenta un passo significativo nella nostra
strategia di avvicinamento ai centri urbani, offrendo ai clienti soluzioni d'arredo di qualità
con un'esperienza d'acquisto più accessibile e personalizzata -dichiarano i membri del
Board di Conforama, Eric Joselzon, Alex Saetti ed Emanuele De Beni-. Abbiamo scelto Parma perché è una città con una forte identità culturale e un'economia vivace, elementi che si sposano perfettamente con la nostra filosofia nell’offrire soluzioni di arredamento moderne e funzionali all'interno del tessuto urbano”.

Il format ConfoCity

In generale, gli store si estendono su piccole metrature di circa 300 mq, sono situati in zone pedonali e molto frequentate, tendenzialmente in luoghi iconici delle città in cui operano. Di fatto sono stati concepiti come un’estensione dei negozi tradizionali: condividono il back office e il know how dei venditori.

Instore è disponibile una selezione dei migliori arredi ma, allo stesso tempo, il consumatore ha piena accessibilità all’intero catalogo Conforama. Inoltre, i ConfoCity sono stati pensati per essere l’emblema del rebranding aziendale.

I servizi

La clientela potrà disporre della Fidelity Card di Conforama che garantisce benefici esclusivi oltre a sconti e promozioni dedicate, tra cui uno sconto del 50% e trasporto e montaggio gratuiti su tutti gli arredi a progettazione. Inoltre, consente di usufruire di un 15% di sconto fisso sul prezzo esposto, sia in negozio che online, su tutta la gamma di mobili non a progettazione.

Chef Express e Gruppo Hera, gli OVE dalla cucina ai motori

Chef Express e Roadhouse rinnovano la partnership con Hera sul riciclo degli Ove (Oli vegetali esausti) in biocarburanti, Coinvolti 220 punti di vendita

Chef Express, Roadhouse, Calavera e Wagamama: 220 punti di vendita con queste insegne, distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una più forte concentrazione in Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, hanno conferito nel 2024 più di 133 tonnellate (+4% rispetto al 2023) di Ove (Oli vegetali esausti) trasformate in biocarburante grazie alla collaborazione con Gruppo Hera. È un esempio di riutilizzo/riciclo virtuoso di materia prima che, nel caso degli Ove, dalle cucine di gruppo Cremonini finiscono nei motori come biocarburante per alimentare la transizione ecologica della mobilità personale.

Un processo certificato

Il processo inizia con separazione e stoccaggio degli oli di scarto nelle cucine di ogni ristorante da parte di personale appositamente formato da Gruppo Cremonini. Tali scarti (ad esempio, gli oli di frittura) sono poi prelevati da Hera nei ristoranti e sottoposti a un pretrattamento secondo rigidi parametri di qualità, che consente poi l’ingresso nelle bioraffinerie, dove avviene la trasformazione in biocarburante. Hera cura inoltre trasparenza e tracciabilità dell’intero percorso, certificato da un istituto indipendente secondo lo standard AFNOR XP X30-901, il principale riferimento internazionale per l’implementazione di un sistema di gestione per progetti in ambito economia circolare.

Chef Express e Gruppo Hera, gli OVE dalla cucina ai motoriRiduzione delle emissioni

L’utilizzo di biocarburanti prodotti da oli alimentari esausti ha permesso nel 2024 una riduzione delle emissioni di gas climalteranti lungo l’intera filiera di produzione del biocarburante di circa l’83% rispetto al carburante fossile di riferimento per i trasporti, con una mancata emissione di 378 tonnellate equivalenti di CO2 (rispetto alla medesima produzione da fonti fossili).

Il progetto, in linea con l’impegno sulla decarbonizzazione previsto dal piano industriale del Gruppo Hera, parte da un presupposto rilevante -spiega Giulio Renato, direttore centrale servizi ambientali e flotte Hera-: in Italia il 35% degli oli vegetali esausti, pari a oltre 100 mila tonnellate, viene generato da industria alimentare, ristorazione e artigianato. Attività come queste valorizzano, dunque, un potenziale ancora in buona parte da dispiegare per migliorare autonomia energetica e sostenibilità dei trasporti nel Paese”.

Per Chef Express l’impegno a migliorare le performances ambientali rientra nell’idea stessa di qualità e sicurezza che vogliamo offrire ai clienti -aggiunge Sergio Castellano, Chief Quality & ESG Officer di Chef Express-. È per questo che il recupero degli oli vegetali esausti si inserisce nel quadro di una più ampia collaborazione del Gruppo Cremonini con il Gruppo Hera sull’economia circolare, che prevede, fra le altre cose, anche la produzione, dagli scarti organici, di biometano utilizzato per alimentare reti di trasporti pubblici”.

Sviluppo rete in Area 3 dal 21 al 28 febbraio 2025

Conad Nord Ovest rinnova lo store Conad City di Massa (Ms) dove ha ampliato l'ortofrutta e introdotto un banco per i dolci. Crai Tirreno, invece, inaugura un punto di vendita Crai Extra a Ladispoli (Ro)

CONAD CITY
Via Democrazia
Massa (Ms)
550 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
20 febbraio 2025
Format e location
Lo store è stato rinnovato: ampliata l’ortofrutta, in panetteria e pasticceria introdotto un banco dedicato a torte, mignon e prodotti da forno, riconfermati i reparti macelleria e pescheria in modalità libero servizio
Offerta
Spazio in assortimento alle specificità della Lunigiana e della Garfagnana con il marchio I Nostri ori.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8-13. Tra i servizi: pagamento con buoni pasto, Wi-Fi gratuito, la possibilità di effettuare ricariche telefoniche e pagare bollettini.
Addetti e casse
Conta 16 collaboratori. È dotato di tre casse tradizionali

CRAI EXTRA
Via Glasgow 52
Ladispoli (Roma)
Crai Tirreno

Data di apertura
20 febbraio 2025
Format e location
In area freschi gastronomia, ortofrutta, pane fresco ogni giorno, macelleria e pescheria.
Offerta
In linea con la tradizione dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 7-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Amazon e Walmart: due modelli di servizio vincenti, molto diversi tra loro

Mentre il colosso delle vendite online genera profitti importanti dal cloud, sui quali fa leva per garantire prezzi bassi, la principale catena di supermarket al mondo punta sulla qualità della supply chain per garantire la massima efficienza

Ha colpito molto gli analisti il sorpasso in termini di fatturato da parte di Amazon nei confronti di Walmart, con il quarto trimestre che per la prima si è attestato a 187,8 miliardi di dollari contro i 180,6 miliardi della seconda. Al di là dei numeri, è interessante cercare di capire come si muovono i due colossi mondiali del retail, che negli ultimi tempi hanno scelto strade per certi versi convergenti, mantenendo comunque profili ben definiti quanto a gestione dei costi, qualità del servizio, gestione degli stock e logistica.

Dagli abbonamenti alle entrate da terze parti

Walmart ha accelerato negli anni le proprie strategie online, ma resta il supermercato per definizione, capace di incrementare continuamente le vendite per non fermare la crescita in un comparto che vede margini sempre più sotto pressione. La raccolta pubblicitaria, intanto, è una voce di business che va acquisendo una propria dignità, con ricavi che nel 2024 hanno raggiunto 4,4 miliardi di dollari. Il progresso è nell’ordine del 29% rispetto al 2023, ma comunque l’ammontare resta lontanissimo dai 48 miliardi ricavati su questo fronte da Amazon. Con quest’ultima che genera quote crescenti dai profitti dalle attività di cloud computing, che esulano dalle vendite ai consumatori finali, ma consentono di avere a disposizione cassa in abbondanza per mantenere politiche di prezzi aggressive.

Per il resto, le vendite online e nei negozi fisici di Amazon (Amazon Fresh, Whole Foods) hanno margini simili a quelli di Walmart, che oltre ai suoi 10.500 negozi gestisce anche l'attività di eCommerce.

Il vantaggio di fare scala

Quanto ai costi, Amazon sfrutta le sue dimensioni e le sue capacità tecnologiche per ottimizzare le spese operative. Utilizza algoritmi avanzati per la gestione dell'inventario e della logistica, riducendo il rischio di eccesso di scorte o rottura delle scorte. Inoltre, grazie alla forza del suo marketplace, non vende solo i propri prodotti, ma consente anche a terze parti di vendere sulla sua piattaforma, generando ricavi aggiuntivi da questi ultimi e migliorando la propria attrattività presso i consumatori. Questo approccio aumenta l'assortimento disponibile senza dover mantenere tutte le scorte. Per altro, Amazon Prime favorisce la fidelizzazione dei clienti grazie a consegne rapide e gratuite, aumentando il volume delle vendite. La qualità del servizio, poi, è accresciuta dall’integrazione verticale. L'acquisizione di Whole Foods e l'espansione della propria flotta di consegna vanno in questa direzione, consentendole di avere più controllo su costi e tempi di consegna.

Quanto a Walmart, continua a investire nei punti di vendita fisici accanto ai progetti di omnicanalità, integrando l'esperienza online con quella in-store. I servizi di ritiro e consegna consentono ai clienti di combinare la convenienza dell'online con l'immediatezza del ritiro locale.La strategia di Walmart è tradizionalmente basata sulla promessa di "Every Day Low Prices". Questo è possibile grazie a una supply chain estremamente efficiente, un forte potere contrattuale con i fornitori (anche questo derivante dalle dimensioni raggiunte) e un rigoroso controllo dei costi. In parallelo, la catena di supermarket sta espandendo i servizi offerti con Walmart+, un programma simile ad Amazon Prime, che offre vantaggi come la consegna gratuita e il ritiro illimitato.

 

Nuove soluzioni modellabili per l’illuminazione da Slamp

Slamp punta al raddoppio del fatturato, e presenta anche al Salone del Mobile di Milano il sistema modulare Nuvem Outdoor

Slamp, azienda italiana di illuminazione, sta ampliando la sua offerta con soluzioni innovative per l’arredo esterno, mirando a espandere la presenza internazionale. Il nuovo sistema Nuvem Outdoor, modulare e versatile, risponde alle esigenze di spazi pubblici e privati. Con oltre 30 anni di esperienza, Slamp ha chiuso il 2024 con ricavi di circa 10 milioni di euro, puntando a raddoppiare il fatturato nei prossimi cinque anni.

Da oltre 30 anni, quest’azienda italiana opera nel settore dell'illuminazione di design per ambienti interni ed esterni. Fondata dal Compasso d'Oro alla Carriera 2024 Roberto Ziliani, Slamp amplia l’offerta lanciando una serie di nuove creazioni innovative pensate sia per residenze private, sia per spazi e location pubbliche. Nel 2024, Slamp ha registrato ricavi per circa 10 milioni di euro, di cui l'85% proveniente da 91 mercati esteri principali e il restante 15% dall'Italia. L'espansione della gamma permette l'ingresso nel mercato outdoor, nella strategia di crescita della società per i prossimi 5 anni, nei quali l'obiettivo è il raddoppio del fatturato.

La nuvola luminosa di Slamp che può essere modellata e personalizzata

Nato come soffitto luminoso modulare per interni, Nuvem Outdoor funge anche da decorazione parietale e sistema ombreggiante. Progettato dallo studio Miguel Arruda Arquitectos Associados, nuvem significa "nuvola" in portoghese: il nome riflette leggerezza e versatilità di un prodotto che può essere adattato e modellato in modo dinamico, simile alla forma delle nuvole. "La nostra strategia di crescita si basa su una collaborazione più stretta con i principali attori del settore, specialmente nei grandi progetti residenziali e negli aeroporti -afferma Ziliani- un mercato che richiede soluzioni di altissima qualità e design unico".

Uno dei punti di forza è la produzione artigianale di ogni articolo, realizzata interamente a mano presso lo stabilimento di Pomezia (RM), dove lavorano oltre 45 dipendenti diretti, cui si aggiungono 25 collaboratori indiretti.Per sostenere la crescita attesa, Slamp valuta possibili acquisizioni. "Stiamo analizzando aziende target o reti distributive solide, soprattutto nei mercati americano e asiatico, dove la domanda è in aumento -spiega Francesco Melidoni, DG- ed anche l'ingresso di fondi specializzati nel settore dei beni di lusso e accessori".

Nuvem presente nel ristorante di Max Mariola a Milano

Nuvem di Slamp è una delle caratteristiche distintive del ristorante Max Mariola a Milano, nel quale l'ambiente riflette la raffinatezza culinaria e visiva. Aperto nel gennaio 2024, rappresenta la prima esperienza di ristorazione dello chef e influencer Max Mariola. Il design è curato dallo studio Redaelli e Associati e mira a fondere estetica e funzionalità. fungendo da elemento decorativo e ombreggiante. Le lampade Accordéon, disposte sui tavoli, sono regolabili tramite soft touch, creando un'atmosfera elegante e personalizzabile.

Slamp presenterà le nuove collezioni outdoor, incluso il sistema modulare Nuvem, ad aprile al Salone del Mobile di Milano, con incontri riservati agli operatori del settore e alla business community.

Dual Power lancia il primo detergente specifico per friggitrice ad aria sul mercato italiano

Detergente Dual Power specifico per friggitrice ad aria, mostrato in primo piano in una cucina moderna con l’elettrodomestico sullo sfondo
Dual Power lancia il primo detergente per friggitrice ad aria in Italia: una soluzione innovativa pensata per la GDO, con formula sicura e massima praticità

Con vendite in continua crescita, la friggitrice ad aria si conferma uno degli elettrodomestici più apprezzati nelle case degli italiani. Per rispondere ad una necessità concreta dei consumatori, Italchimica ha sviluppato un detergente specifico per questo dispositivo, inaugurando un segmento di mercato del tutto nuovo.

Attualmente, quando viene richiesto un prodotto per friggitrice ad aria, gli addetti della GDO tendono a suggerire da un generico sgrassatore che però non è formulato per il contatto con il cibo, ad un detergente piatti che è in genere troppo schiumoso e profumato, fino ad un prodotto per il forno tradizionale che è eccessivamente aggressivo.

Ma una corretta pulizia, dopo ogni utilizzo, è fondamentale per mantenere la friggitrice igienica e funzionante nel tempo. Pur cucinando senza olio, le friggitrici ad aria tendono ad accumulare briciole, residui di cibo e tracce di grasso che possono generare cattivi odori e compromettere le performance dell’elettrodomestico.

Un detergente pensato per facilitare la pulizia della friggitrice ad aria

Dual Power Detergente per Friggitrice ad Aria è stato creato per la pulizia quotidiana di questo apprezzato elettrodomestico. La formula del detergente è studiata per offrire una grande efficacia nel rimuovere residui di cibo e incrostazioni, per offrire la massima sicurezza nel contatto con gli alimenti e per rispettare le superfici, inclusi materiali plastici e cromati.

Come si usa Dual Power Detergente per Friggitrice ad Aria?

Il detergente Dual Power è semplice da utilizzare: basta estrarre il cestello e gli accessori, spruzzare una piccola quantità di prodotto e lasciare agire la schiuma morbida che raggiunge anche gli angoli più nascosti. Successivamente, si passa una spugna e si risciacqua. Il prodotto è adatto sia per le parti interne che per quelle esterne dell’elettrodomestico, garantendo brillantezza senza rischio di abrasioni.

Un’alternativa pratica alla lavastoviglie

Inserire il cestello della friggitrice in lavastoviglie è spesso scomodo, sia per le dimensioni ingombranti sia per l’usura a cui si espone il meccanismo interno al manico. Dual Power offre una soluzione più conservativa e veloce, perfetta per l’uso quotidiano.

Un prodotto nato dall’ascolto dei consumatori

Monica Rigoni marketing manager di Italchimica, commenta: "Le nostre strategie di mercato partono sempre dall’ascolto dei clienti. Nel caso della friggitrice ad aria, c’è una domanda evidente per un prodotto dedicato alla sua pulizia e per questo abbiamo sviluppato un detergente che la rende semplice e sicura che, siamo certi, incontrerà il favore del mercato". Sono sempre di più le persone che scelgono la friggitrice ad aria per cucinare in modo più sano rispetto alla frittura tradizionale, quindi senza olio, ma con risultati gustosi. Dual Power permette di mantenerla al massimo delle sue performance nel tempo. Con questo lancio, Dual Power conferma il proprio impegno nell’offrire prodotti innovativi che semplificano la vita quotidiana.

Scopri di più sul nuovo Detergente per Friggitrice ad Aria

 

Il marchio Les Copains entra in 500 negozi Ovs

Nuova vita per il brand Les Copains che entra in 500 punti di vendita Ovs con la collezione femminile, esposta in corner dedicati e in vetrina

Dopo l'acquisizione nel 2022, Ovs lancia il brand Les Copains in oltre 500 store dei 2.200 negozi della sua rete. Quella di Les Copains è di fatto una rinascita, iniziata con l'acquisizione di Ovs. Il rinnovamento di Les Copains non è la prima operazione che Ovs attua in questo senso: si pensi alla relazione con Piombo (iniziata nel 2018 da collezioni maschili e diventata una rete di negozi monomarca presente anche all'estero, con lo stilista direttore creativo di tutte le linee di gruppo Ovs) piuttosto a quella con Stefanel, avvenuta nel 2018, che ha portato, anche in questo caso, a una rivitalizzazione del marchio e delle collezioni sia all'interno dei negozi Coin (ai tempi dell'operazione parte del gruppo) sia con stand alone.

"Abbiamo acquistato Les Copains da un fallimento, l'azienda era spenta da anni ed era un peccato lasciarla senza un futuro -ha spiegato l'Ad di Ovs Stefano Beraldo-. La ricordavo come facile e contemporanea, per cui per noi era facile recuperare questa vocazione. Ho chiesto al team di creare collezioni femminili, fresche facili e portabili".

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Si tratta di una linea che avrà un prezzo superiore del 30-40% rispetto alla media Ovs, allineato ai prezzi delle collezioni Piombo, con capi dai 15 ai 180 euro. A riguardo, l'Ad ha sottolineato: "Non abbiamo moltiplicato il costo, ma c'è una qualità maggiore di materiali che costano il 30% in più della media Ovs". Il marchio sarà presente anche in vetrina, nei vari punti di vendita dell'insegna.

Questa sinergia si incardina in un percorso non nuovo per Ovs che ha già sviluppato collaborazioni simili diventate strategiche e distintive come quella con Piombo, iniziata proprio con corner in 500 negozi Ovs e sviluppatasi man mano con store e format dedicati, sia in Italia che all'estero, come raccontato già da Gdoweek.

La collezione

Al momento sarà la collezione femminile Primavera/Estate 2025, disponibile dal 25 febbraio, a fare l'ingresso ufficiale nella rete Ovs, pensata per essere accessibile nel prezzo e nella versatilità. La linea combina pezzi di ispirazione vintage a capi boho-chic e casual. Vari i tessuti e le fantasie che spaziano dal regimental ai sottili rigati sul denim, fino alle maxi righe dalla forte personalità. "Les Copains è stato un marchio di riferimento del made in Italy -ha ammesso Beraldo-. Ha vestito generazioni di donne con un gusto raffinato e sempre attuale, in sintonia con le tendenze del momento. Il nostro obiettivo è rispettarne lo spirito, non tanto attraverso una rivisitazione, ma reinterpretandolo in chiave contemporanea, in linea con l’attuale evoluzione della moda".

La promozione

Per valorizzare questa novità è stata lanciata una campagna, realizzata da Scott Schuman (The Sartorialist), che racconta la giornata di tre donne, con Milano sullo sfondo. Scatti che catturano frammenti di vita, tipici dello stile di Schuman e che rispecchiano la nuova filosofia del marchio.

Just Eat Awards 2024: non mancano i retailer tra i vincitori

credits to Michael Derrer Fuchs, Adobe stock
Carrefour, Michelutti (Despar), McDonald’s e Old Wild West (Cigierre) tra i premiati dei Just Eat Awards 2024

Just Eat incorona Carrefour miglior grocery partner nazionale, Despar (Michelutti, di Udine) miglior insegna di spesa a domicilio, McDonald’s brand internazionale e Old Wild West (Cigierre) quello nazionale più amati. Il servizio di delivery che in Italia opera con oltre 28.000 ristoranti partner, annuncia i vincitori degli Awards 2024, riconoscimento che premia retailer e ristoranti presenti sulla piattaforma che si sono distinti per qualità, innovazione e attenzione ai consumatori. “Il nostro obiettivo -dice Daniele Contini, country manager di Just Eat Italia- è riconoscere e valorizzare non solo i migliori ristoranti, ma anche tutte le realtà che contribuiscono a rendere il delivery un’esperienza sempre più completa e soddisfacente. Dai servizi di spesa a domicilio, ai migliori ristoranti per tipologia di cucina, ma anche per area geografica”.

I premi ai retailer

Alla categoria dei migliori partner per tipologia di cucina, che sottolinea quanto la varietà gastronomica e l’esperienza culinaria siano elementi sempre più rilevanti anche nel food delivery, hanno trionfato, tra gli altri, Michelutti (Despar) come miglior insegna di spesa a domicilio, e Carrefour come miglior grocery partner nazionale. Just Eat premia le eccellenze del food delivery anche a livello territoriale, con il premio di miglior partner per area geografica. McDonald’s è risultato il brand internazionale più amato mentre Old Wild West il brand nazionale più amato.

La posta in palio

Alla quinta edizione, i Just Eat Awards si articolano in 26 categorie a cui i partner presenti su Just Eat hanno potuto candidarsi. Dopo una prima selezione effettuata da una giuria, è stato il pubblico a decretare i vincitori. I vincitori dei Just Eat Awards 2024, riceveranno maggiore visibilità in piattaforma, codici sconto da concedere ai clienti, una targa ufficiale, e poi delle vetrofanie.

Ambrosoli incentiva la linea Mielness con Shopfully

Attivata una campagna nazionale geolocalizzata per incentivare l'acquisto, nei punti di vendita, della linea Ambrosoli Mielness

La collaborazione tra il marchio Ambrosoli e la tech company Shopfully, specializzata in Drive to Store, prosegue con nuove iniziative, questa volta mirate a incentivare gli acquisti dei prodotti della linea Ambrosoli Mielness in store.

A questo scopo è stata attivata una campagna nazionale geolocalizzata in alcuni negozi con buoni risultati: il 34% degli esposti alla campagna ha dichiarato di aver acquistato almeno un prodotto della linea Ambrosoli Mielness (+30 punti percentuali rispetto ai non esposti), mentre il 63% che ne valuterà l’acquisto in futuro (+42 punti percentuali rispetto ai non esposti). “La seconda collaborazione con Shopfully si è rivelata un vero successo. Grazie alla loro tecnologia, siamo riusciti ad aumentare il flusso nei punti di vendita e a stimolare gli acquisti della nostra nuova linea di integratori Ambrosoli Mielness, a base di miele. Siamo anche molto soddisfatti della possibilità di misurare i risultati ottenuti, che ci hanno confermato come la qualità dei prodotti sia il principale fattore di incentivo per il 40% degli acquirenti”, ha commentato Carlo Calloni, sales manager di Ambrosoli.

I risultati

Shopfully utilizza  la piattaforma di hyperlocal marketing HI! oltre ai marketplace DoveConviene, PromoQui, VolantinoFacile e Tiendeo. Stando ai risultati, si è registrato un aumento dell'awareness pari a +42 punti percentuali, un incremento della percezione positiva dei prodotti di +14 punti percentuali e un forte aumento della raccomandazione da parte dei consumatori, che è salita di +36 punti percentuali tra coloro che sono stati esposti alla campagna. Inoltre, l'8% ha affermato di essere venuto a conoscenza del marchio proprio grazie all'esposizione alla campagna.

Le attività realizzate insieme hanno consentito ad Ambrosoli di ottenere ottimi risultati sia per quanto riguarda il sell out dichiarato all’interno dei punti di vendita fisici, ma anche in termini di miglioramento dell’awareness del brand e dei prodotti oggetto della campagna” ha commentato Marco Durante, global VP sales & marketing Italia di Shopfully.

Kfc si rafforza in Toscana: debutta ad Arezzo

Kfc si rafforza in Toscana: debutta ad Arezzo
Kfc arriva a 117 punti di vendita con l'apertura nel centro commerciale Arezzo, quinto locale in Toscana dopo Firenze, Livorno, Siena e Prato

Kfc-Kentucky Fried Chicken inarrestabile, lo sviluppo dei locali in franchising non conosce soste e arriva anche nel cuore della Valdichiana dove apre all'interno del centro commerciale Arezzo (viale Giovanni Amendola, il più grande e frequentato del territorio, a tre chilometri dal centro cittadino), quinto locale toscano, dopo Firenze, Livorno, Siena e Prato. Per Kfc  è la prima apertura nella provincia di Arezzo dove debutta con un locale di grandi dimensioni, dall'ampio dehors e ingresso indipendente. A livello nazionale è il 117°, a dieci anni dal debutto del marchio del Colonnello Sanders in Italia.

Centro commerciale Arezzo è trainato da un supermercato a insegna Coop.fi e con Kfc rimpolpa l'offerta di ristorazione prima rappresentata solo dal Bar Open Caffè. Le altre grandi superfici specializzate sono Euronics e Decathlon.

“In questi ultimi dodici mesi abbiamo impresso un’accelerazione importante all’espansione del marchio in Toscana –conferma Corrado Cagnola, Ad di Kfc in Italia– aprendo tre ristoranti nel 2024 e tutti a gestione diretta. I punti di vendita di Livorno, Siena e Prato, che si sono aggiunti allo storico Kfc di Firenze aperto nel 2018 nel centro commerciale I Gigli, ci hanno permesso di dare un importante contributo all’occupazione sul territorio regionale, generando più di 130 posti di lavoro in Toscana”.

Il nuovo ristorante ad Arezzo, che da solo impiega uno staff di 30 persone, è gestito in franchising da Redbucket, società che ha già lanciato il primo Kfc dell’Umbria a Terni.

Sviluppo rete in Area 2 dal 21 al 28 febbraio 2025

Lidl debutta a Salice (Pn) con il suo primo discount in città, realizzato in un’ex area industriale abbandonata

LIDL
Via Lorenzo Granzotto 2
Sacile (Pn)
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
13 febbraio 2025
Format e location
Il progetto ha previsto il recupero di un’ex area industriale abbandonata con conseguente consumo di suolo zero.
Offerta
Rispecchia la tradizionale offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20. Nel parcheggio sono disponibili 110 posti auto e una colonnina per la ricarica di veicoli elettrici.
Addetti e casse
Assunte nove persone.

 

Despar sostiene l’istruzione con Scuolafacendo

#Esg. Per il primo anno, il progetto di Despar Scuolafacendo coinvolge gli store della sua rete a livello nazionale per sostenere scuola e sitruzione

L’edizione 2024/2025 di Scuolafacendo, portata avanti da Despar quest'anno a livello nazionale, ha permesso di donare oltre 13.800 premi, per un valore corrispondente di circa 489.600 euro, alle scuole che hanno potuto scegliere strumenti e materiali didattici. Il catalogo includeva oltre 60 articoli in più categorie, dalla cancelleria agli strumenti per
l’apprendimento e l’inclusione, fino ad articoli per supportare le attività motorie, l’apprendimento musicale e per arricchire gli ambienti digitali.

Per questa edizione sono state coinvolte 6.936 scuole di ogni ordine e grado: scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, pubbliche e paritarie.
Attivo da diversi anni, il programma ha già coinvolto oltre 2.700 insegnanti in 1.290 comuni italiani.

“Per il primo anno questo progetto ha assunto una portata nazionale perché abbiamo coinvolto i nostri soci che operano nelle diverse regioni italiane. Si tratta di un progetto con cui vogliamo dare un sostegno concreto al mondo della scuola per migliorare la didattica e l’esperienza di apprendimento degli studenti e, al contempo, attraverso il coinvolgimento dei clienti che in questa iniziativa hanno un ruolo importante nello scegliere la scuola a cui donare i Buoni, alimentare il sentimento di comunità e coesione sociale -dichiara Filippo Fabbri, direttore generale Despar Italia-. Crediamo molto in questa iniziativa che ci permette di confermare l’impegno di Despar per il territorio e le comunità in cui la nostra insegna si inserisce, dando concretezza ai valori di prossimità e partecipazione che
da sempre fanno parte dei nostri valori”.

Come superare le sfide in magazzino

Mobile computer Honeywell CK67 utilizzato per le attività di magazzino, distribuito da Jarltech
L’innovativa gamma di prodotti Honeywell prepara i vostri clienti al futuro e consente di progettare il magazzino del domani.

I vostri clienti hanno davanti a sé un futuro entusiasmante ma ricco di sfide: a fronte di esigenze in continua evoluzione, di problemi nella catena di approvvigionamento e della drastica diminuzione della manodopera qualificata, è sempre più difficile preservare l’efficienza del magazzino e dei centri di distribuzione. Per rimanere competitivi occorre diventare più flessibili, più veloci e più innovativi.

Una delle sfide principali che si presentano in magazzino riguarda l’ottimizzazione dei processi, in quanto le conseguenze degli errori sono spesso costose: resi, consegne errate e scorte imprecise si ripercuotono sull’esperienza del cliente e bloccano l’intera operazione.

Al tempo stesso, il settore è alle prese con una costante carenza di manodopera. La situazione è ulteriormente aggravata dal numero ridotto di lavoratori qualificati e dalla grande richiesta di una formazione rapida ed efficace per i nuovi dipendenti.

In un ambiente così dinamico, è fondamentale che la catena di approvvigionamento sia aggiornata. Ritardi o errori nella gestione dell’inventario compromettono l’intero processo. Acquisire i dati in modo accurato e veloce è determinante al fine di rendere la catena di approvvigionamento più resiliente e flessibile.

Tecnologie innovative che fanno la differenza in magazzino

Honeywell, azienda americana che da molti anni sviluppa con successo hardware innovativi per l’uso nei magazzini, conosce meglio di chiunque altro le esigenze e le sfide di questo settore.

In tal senso, il nuovo mobile computer CK67, basato sul suo predecessore di fama mondiale Honeywell CK65, è stato sviluppato appositamente per le varie attività da magazzino. Non è solo robusto e potente, ma anche incredibilmente versatile e quindi perfetto per i turni di lavoro più impegnativi.

Dotato di tecnologia FlexRange, 5G e Wi-Fi 6E, il CK67 di Honeywell provvede a registrare gli articoli con rapidità, facendo in modo che nessun ordine vada perso e che tutti i prodotti arrivino al posto giusto.

Il CK67 è progettato per un utilizzo continuo e le sue batterie sostituibili a caldo garantiscono un funzionamento praticamente ininterrotto. Sostituire la batteria è semplice e veloce e si traduce in zero interruzioni del flusso di lavoro e maggiore produttività. Supportando batterie standard e ad alte prestazioni, il CK67 di Honeywell è flessibile per il funzionamento su più turni, indicato per un utilizzo h24, 7 giorni su 7.

Addio alle lunghe sessioni di formazione

Grazie all’interfaccia intuitiva e al design ergonomico, formare i nuovi dipendenti è decisamente più semplice. Lavorare è più confortevole, con conseguente aumento della produttività e della soddisfazione.

Perché i vostri clienti dovrebbero scegliere il CK67 di Honeywell? Perché tutte le caratteristiche e funzioni portano a un elemento chiave: il taglio dei costi.

Per ogni applicazione di magazzino

Il CK67 di Honeywell è disponibile con varie tipologie di tastiera, da alfanumerica a numerica e numerica con lettere maiuscole. È disponibile anche nella versione standard e ATEX (antideflagrante) o per ambienti freddi (celle frigorifere). Honeywell offre un’ampia gamma di accessori, come supporti veicolari e per scansioni, gusci protettivi e imager FlexRange.

Anche il miglior dispositivo vale tanto quanto il suo servizio di assistenza

Ciò che rende i dispositivi Honeywell particolarmente potenti e un investimento per il futuro è la piattaforma Mobility Edge, che offre stabilità, sicurezza e longevità per far funzionare in modo affidabile i dispositivi e il software negli anni a seguire e per rendere la manutenzione semplice ed economica.

Mobility Edge si integra facilmente in qualsiasi ambiente e permette di risparmiare tempo e risorse preziose quando si adottano nuove applicazioni, convalidando dispositivi e software una sola volta. In questo modo, si riducono i costi e si garantisce una distribuzione più rapida.

Grazie alla sua elevata scalabilità, i processi di magazzino riescono a tenere facilmente il passo con la crescita dei clienti, senza compromettere l’efficienza o i tempi di consegna. La solida architettura di sicurezza protegge dagli attacchi informatici e dalla perdita di dati per mantenere al sicuro i dati dei clienti e i processi di magazzino.

Scopri il mobile computer CK67 e molti altri prodotti Honeywell per il magazzino.

E per maggiori informazioni visita il sito Jarltech.

Sviluppo rete in Area 1 dal 21 al 28 febbraio 2025

Iperal sbarca a Vimodrone (M) con un supermercato realizzato in uno spazio polfunzionale che ospita una Casa della cultura con 250 posti. Lidl debutta a Salò (Bs)

IPERAL
Via Fratelli Cairoli
Vimodrone (Mi)
1.600 mq
Iperal

Data di apertura
20 febbraio 2025
Format e location
L'ortofrutta apre l'area dei freschi, dotata di vasche refrigerate con prodotti pronti, seguono macelleria, pescheria e panetteria a libero servizio, gastronomia servita. Qui sono state collocate vasche con prodotti tipici del territorio della Valtellina, ben evidenziati da comunicazione interna.
Offerta
In assortimento sono disponibili 2.500 prodotti dei marchi Iperal, Primia, Percorsi di Gusto, Via Verde Bio ed Via Verde Eco per garantire prezzi bassi sempre e 300 item a marchio Fatto da Noi
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-20. Nel parcheggio sono presenti 190 posti auto dei quali 136 coperti.
Addetti e casse
Impiega 59 persone.

LIDL
Strada provinciale 25
Salò (BS)
1.300 mq
Lidl Italia

Data di apertura
13 febbraio 2025
Format e location
Primo store in città, situato nei pressi della rotonda al centro della frazione di Cunettone.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Dispone di un parcheggio da oltre 110 posti auto, dotato di una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici.
Addetti e casse
Sono state assunte 17 persone.

Avolta (Gruppo Autogrill) debutta a Identità Golose

Avolta, il polo della ristorazione vocata al canale travel, nato dall’integrazione tra Dufry e Autogrill, partecipa per la prima volta a Identità Golose a Milano, il congresso internazionale di cucina d’autore più importante d’Italia e tra i più prestigiosi al mondo, che quest’anno compie 20 anni.  “Identità Future: 20 anni di nuove idee in cucina” è il tema che accompagna l’edizione 2025, un’occasione di confronto e dibattito, per raccontare visioni e idee della ristorazione del futuro.

Il corner di Avolta a Identità golose 2025 riproduce il format Hungry Club all'aeroporto di Madrid Barajas e negli scali spagnoli da settembre 2024, che Avolta sperimenta con lo chef pluristellato Dabiz Muñoz  format che mette insieme creatività e innovazione dando vita a una piattaforma di street food che offre un menù originale e in continua evoluzione.

Presente in 73 Paesi con più di 5.000 punti di vendita e oltre 76.000 dipendenti su tutti i principali canali di viaggio (aeroporti, autostrade e strade, stazioni ferroviarie, porti marittimi, navi da crociera, centri cittadini, fiere e centri commerciali), Avolta mette al centro della propria strategia la progressiva integrazione dei business retail e food&beverage. Nel corso della manifestazione, Luis Marin, President & CEO Europe, Middle East and Africa di Avolta, ha delineato durante il suo speech gli

Grazie all’integrazione delle due anime del Retail e del Food & Beverage, Avolta offre un’esperienza in grado di rispondere alle necessità dei viaggiatori di tutto il mondo -commenta Luis Marin, President & Ceo Europe, Middle East and Africa di Avolta. parlando degli sviluppi futuri del settore, delle novità rappresentate dall’IA nei nuovi format e concept e delle collaborazioni di successo con chef internazionali di talento-. Siamo lieti di partecipare a questo prestigioso evento, che offre ad Avolta una piattaforma per mostrare la nostra esperienza nel mondo della ristorazione in viaggio, discutere e affrontare le sfide che stanno plasmando il futuro del settore attraverso l'innovazione e un approccio incentrato sul cliente".

Sviluppo rete Non food dal 21 al 28 febbraio 2025

Doppia apertura per Action che debutta a Levante sul Seveso (Mb) con il primo store della provincia e arriva a Ispra (Va). Mondadori apre a Novara

ACTION
Via Nazionale dei Giovi
Levante sul Seveso (Mb)
799 mq
Action

Data di apertura
22 febbraio 2025
Format e location
Primo store nella provincia.
Offerta
In assortimento conta 6.000 referenze di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Lo staff è composto da 20 persone.

ACTION
Via Enrico Fermi 439
Ispra (Va)
764 mq
Action

Data di apertura
22 febbraio 2025
Format e location
È il settimo store nella provincia di Varese.
Offerta
L’offerta comprende 6.000 item di 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Dà lavoro a 20 addetti.

MONDADORI BOOKSTORE
Largo Porzio Giovanola
Novara
170 mq
Mondadori

Data di apertura
19 febbraio 2025
Format e location
La libreria si trova al centro commerciale San Martino2.
Offerta
Dispone di 10mila titoli in assortimento.
Servizi
Orario: lunedì 10-20; mar-dom 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Coop Lombardia sceglie l’home delivery green di So.De

Ph Guido Borso
Consegna a domicilio sostenibile su mezzi green e personale con contratti equi. Le formule sostenibili di So.De conquistano Coop Lombardia

Nuova partnership per Coop Lombardia che ha introdotto il servizio di consegna a domicilio per l'Ipercoop di piazzale Lodi a Milano, effettuato in collaborazione con So.De - Social Delivery. Si tratta di una scelta sostenibile per la cooperativa del mondo Coop come conferma Andrea Pertegato, responsabile comunicazione istituzionale e relazioni media di Coop Lombardia: "So.De garantisce ai suoi corrieri contratti equi, formazione adeguata ed equipaggiamento sicuro. Le consegne saranno effettuate tramite bici e cargo bike quindi a zero emissioni, tutelando l'ambiente, riducendo traffico e inquinamento e contribuendo a una città più vivibile. Questa partnership promuove un modello innovativo di distribuzione merci a impatto zero per consegne più economiche e veloci, offrendo ai soci e clienti un servizio efficiente e rispettoso dell'ambiente".

Si tratta dunque di una scelta etica e ambientale che mette a disposizione dei consumatori un servizio che ha un risvolto sociale e sostenibile importante.

"Questa nuova collaborazione rappresenta un esempio concreto di come aziende unite da valori comuni possano collaborare per generare un impatto positivo sulla città, sull'ambiente e sulle persone adottando un modello di logistica più responsabile", ha dichiarato Teresa De Martin, co-founder di So.De – Social Delivery.

ph Guido Borso

Lush attiva la campagna etica per le persone LGBTQIA+

#Esg. Una petizione, un sapone arcobaleno e performance di sensibilizzazione. Lush sostiene la comunità LGBTQIA+ contro la discriminazione

Better in Colour è il nome della campagna etica che Lush sta portando avanti a supporto delle persone LGBTQIA+ e si inserisce nell'ambito del più ampio progetto chiamato Meglio a Colori attraverso cui si chiede una legge contro le pratiche discriminatorie.

L'iniziativa

Dal 15 al 28 febbraio Lush invita i propri clienti a firmare la petizione per fermare i tentativi di conversione sulle persone LGBTQIA+. Per l’occasione il brand inglese ha realizzato il sapone Better In Colour: un arcobaleno con note luminose di patchouli e pompelmo. Il 75% del prezzo di vendita (iva esclusa), verrà devoluto all’associazione Gaynet per sostenere la campagna Meglio a Colori.

 

In questo modo, gli store Lush italiani si faranno portavoce della campagna Meglio a Colori e si trasformeranno in piattaforme di attivismo per invitare le persone a firmare la petizione e chiedere all’Unione Europea una legge che vieti definitivamente ogni tipo di tentativo di conversione. L'obiettivo è raggiungere 60.000 firme entro il mese di maggio e un milione a livello europeo.

L'insegna, inoltre, organizzerà attività in store per coinvolgere i clienti e sensibilizzarli su queste tematiche. In questo contesto rientra lo spettacolo, in programma sabato 22 febbraio dalle ore 16 all'interno dello store Lush di Piazza Duomo 20 a Milano, del duo Karma B, icone della scena drag, che si definiscono creature mitologiche, metà essere umani e metà Raffaella Carrà.

Le dichiarazioni

"Nell’anno del 30° anniversario del brand e in un momento storico che chiama all’azione,
Lush conferma con orgoglio il proprio impegno in difesa dei diritti di tutte le persone e
ribadisce con forza la propria volontà di contribuire alla costruzione di un mondo più libero,
giusto e inclusivo" dichiara Rosario Coco, attivista della campagna Meglio a Colori.

"Da sempre Lush è in prima fila nel sostenere i diritti LGBTQIA+, con al suo attivo decine di campagne in tutto il mondo negli ultimi 10 anni (e più). Di fronte all’attacco ai diritti civili da parte della propaganda populista, e al conseguente forte aumento delle violenze transomofobe, Lush torna a fianco della comunità arcobaleno per chiedere all’Europa, e all’Italia, di vietare una volta per tutte queste pratiche barbare e prive di qualunque fondamento" afferma Eva Pasquet, responsible charity giving Lush Italia.

Tegamino’s si amplia, dal food corner al ristorante

Tegamino's riporta in auge la pizza cotta sulla teglia e apre un nuovo ristorante a Milano, dopo il food corner di via Faruffini incentrato sul delivery

Tegamino’s apre a Milano un nuovo ristorante in viale Bligny 5, nato dalla collaborazione tra il fondatore, Marco Serrone, e l’imprenditrice Elisa Simonaro. Il locale arriva dopo il food corner Tegamino’s go! in via Federico Faruffini (parallela di via Ravizza, nei pressi di Piazzale Brescia), impostato sul delivery. La pizza al tegamino, cotta, cioè, in una teglia rotonda, non è una novità assoluta: Spontini usa questa tecnica da tempo, con la differenza, però, che le teglie di Tegamino's hanno dimensioni (diametro) più ridotte. Le pizze di Tegamino's sono anche più elaborate e gourmet.

Marco Serrone assicura che “non esiste un food brand al mondo dedicato all’autentica pizza cotta al tegamino come Tegamino’s. Il nostro slogan, It's not a dream, taste it!, riflette la promessa di un gusto unico e inconfondibile valorizzando ingredienti selezionati e tecniche artigianali, ridefinendo il concetto di pizza tradizionale. La nostra visione è quella di diventare il punto di riferimento per la pizza al tegamino in Italia, creando un format scalabile e assolutamente riconoscibile. Tegamino’s non è solo una pizzeria, ma un’esperienza che unisce tradizione e modernità”.

Serrone aggiunge che, nei prossimi anni, l’obiettivo è consolidare la presenza del brand a Milano con nuovi punti di vendita in città, sviluppando il franchising, selezionando partner strategici per ampliare la presenza in Italia e poi all’estero. Nel lungo periodo, Marco Serrone ed Elisa Simonaro puntano a fare di Tegamino’s un brand di riferimento per la pizza al tegamino, con un network di locali nelle principali città, sfruttando il potenziale delle consegne (delivery) e delle nuove tecnologie.

Il target di Tegamino’s include professionisti e lavoratori che cercano un pranzo veloce ma di qualità, una cena o un servizio catering, ma anche si rivolge anche ai food lover e alle famiglie che vogliono scoprire un’alternativa alla classica pizza.

La pizza al tegamino (o padellino) è in estrema sintesi una pizza cotta in una piccola teglia metallica unta d’olio. La pizzeria Tegamino’s nasce a Milano, ma la pizza cotta in una teglia metallica sembra provenga da Torino. Secondo altre versioni, nascerebbe da fornai toscani arrivati al nord, che avrebbero utilizzato le teglie usate anche per altre preparazioni. Gli stessi toscani che a Milano hanno introdotto la pizza in teglia: uno di loro, Massimo Innocenti, ha fondato Spontini, un'icona milanese della pizza al trancio; la teglia di Spontini è però più larga di quella di Tegamino’s (circa 20-25 cm) che è rotonda, non triangolare o rettangolare.

TEGAMINO'S VIALE BLIGNY 5 MILANO

180 mq la superficie di vendita
38 i posti a sedere totali di cui:

26 sedute basse
10 sedute alte
2 sedute angolo Tegalovers

Nuova campagna di comunicazione multicanale per Beko

Fino al 21 aprile, include dalla programmazione televisiva lineare (oltre 2.500 passaggi su Publitalia, Discovery e Sky) sino alle addressable e connected TV (con contenuti personalizzati)

Per raccontare l'affidabilità dei suoi elettrodomestici, è partita la nuova campagna di comunicazione multicanale di Beko, “Una Scelta di Vita”. Un piano che in due mesi, fino al 21 aprile, includerà dalla programmazione televisiva lineare (oltre 2.500 passaggi su Publitalia, Discovery e Sky) sino alle addressable e connected TV (con contenuti personalizzati sul circuito Nexus, Sky ADSmart e Mediaset Infinity, insieme ad Amazon Prime, Dazn, Netflix e RaiPlay) , come pure online video, social e display contextual (dall’esordio su TikTok, in sinergia con YouTube, Instagram e Facebook, ai portali di ricerca immobiliare online e OneFootball). Spiega Michela Lucchesini, Marketing & Brand Director di Beko Italy: “Siamo molto contenti di tornare in comunicazione con il brand Beko in questo primo trimestre del 2025 con un’importante campagna incentrata su lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie. Questa campagna è un passo importante per rafforzare la fiducia dei consumatori nei nostri prodotti, sottolineando come Beko sia un partner affidabile per la vita di tutti i giorni, perché capace di resistere ai più duri stress test”.

Scelta di vita

È così che il marchio di Beko Europe, presente in Italia dal 2006, si vuole proporre anche sul territorio nazionale come partner fidato per ogni “scelta di vita” dei consumatori, contribuendo a un futuro più sostenibile. La campagna pone dunque l’accento sull'affidabilità della componentistica funzionale degli elettrodomestici Beko nel tempo. Per questo il concept creativo si concentra sull'utilizzo quotidiano degli elettrodomestici in casa, anche in condizioni di elevato stress del prodotto, come le azioni di apertura e chiusura frequenti della porta del frigorifero e i carichi ingombranti in lavatrice. “Momenti abituali in cui i consumatori si riconoscono e per cui Beko fornisce prestazioni durature e una affidabilità senza compromessi.” assicurano dall'azienda che è stata definita la “numero 1 di elettrodomestici in Europa” da Euromonitor International Limited; edizione 2025 di Consumer Appliances, Beko Corp, Grandi elettrodomestici secondo “Grandi elettrodomestici”, GBO, vendita al dettaglio, dati 2024).

Gdoweekly #109. Volantino, vivo e digital. Normal arriva da Nord. Apulia (VéGé) cresce a Sud

Il volantino è digital. Il non food Normal a Roma. Apulia (VéGé) rafforza Rossotono. La ricerca Confinprese-Jakala. iN's Mercato (Pam) rinnova la rete

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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MediaWorld: risultati economici e investimenti per la crescita

Lo scorso anno MediaWorld ha registrato un fatturato di 2,4 miliardi di euro (in linea con le previsioni) e ha messo a punto investimenti per 100 milioni di euro per il triennio in corso

Il 2024 è stato per MediaWorld (parte di MediaMarktSaturn Retail Group con 48 mila dipendenti e 22,4 miliardi di fatturato) un anno segnato da importanti investimenti verso la trasformazione da retailer Consumer Electronics a piattaforma omnicanale di prodotti e servizi. Al tempo stesso, lo scorso anno ha segnato un numero record di aperture anche grazie all’accordo di partnership siglato con Bennet, grazie al quale è stato sviluppato il format X-press shop in shop che ha portato all’apertura di cinque store shop in shop in aree non presidiate.

I risultati

L'esercizio fiscale 2024 (che comprende il periodo che va dal primo ottobre 2023 al 30 settembre 2024), MediaWorld ha registrato un fatturato in linea con le previsioni di 2,4 miliardi di euro. Nonostante la complessità del mercato che ha registrato in generale una contrazione delle vendite (-3,6%), MediaWorld ha contenuto la riduzione guadagnando quota di mercato (+0,2%) sul canale fisico. Se invece si considera l’anno solare si riscontra una quota in aumento di oltre mezzo punto. Anche l'eCommerce ha ottenuto risultati positivi anche grazie alle soluzioni e ai servizi che l'insegna ha adottato per facilitare le operazioni di acquisto e di consegna: come per esempio il Pick up entro 30 minuti dall’ordine lanciato a ottobre 2023 e che ha registrato una quota di fatturato sul totale ordini online che ha toccato massimi di oltre il 15% in peak season.

"In un anno fiscale segnato da un contesto macroeconomico complesso e da una lenta ripresa del settore retail, MediaWorld ha conseguito risultati finanziari in linea con le aspettative" ha dichiarato Emanuele Cosimelli, CFO di MediaWorld.

Gli investimenti

Per il triennio 2024/2026 l'azienda ha previsto investimenti per 100 milioni di euro di cui 15,6 milioni destinati all'apertura di dieci negozi e all’ammodernamento di 13 store già attivi, rinnovati anche tramite il nuovo layout esperienziale Look&Feel, già raccontato da Gdoweek.

Gli investimenti si sono focalizzati anche sul miglioramento dell'infrastruttura IT, incluso il lancio del nuovo Marketplace avvenuto a luglio 2024, che ha ampliato significativamente l'offerta di prodotti tecnologici e affini. In questo ambito, è stata attivata la fase pilota del sistema Payment-on-the-Floor, il pagamento in reparto con l'obiettivo di rivoluzionare l'esperienza di acquisto e valorizzare il ruolo degli addetti, oltre che ad eliminare le file alle casse, riducendo così le attese dei consumatori all'interno dello store. Questa soluzione è in in fase di implementazione in tutta la rete di vendita e prevede l'utilizzo di dispositivi mobili, come tablet, in mano al personale addetto alle vendite, dotati di apposito software e collegati a lettori di carte portatili.

In questo ambito rientrano anche gli investimenti in marketing tra cui la sponsorizzazione della squadra di basket leader in Italia Armani Olimpia Milano con un accordo di durata pluriennale partito dalla stagione sportiva 2024/25.

"Anche il nostro programma fedeltà MediaWorld Club ha registrato una crescita significativa, raggiungendo oltre 5 milioni di iscritti. Siamo fiduciosi che questi investimenti, uniti ai segnali positivi di ripresa del mercato registrati nell'ultimo trimestre, ci permetteranno di consolidare ulteriormente la nostra leadership e cogliere a pieno le opportunità date dalle evoluzioni del mercato che si stanno presentando" osserva Guido Monferrini, Ad di MediaWorld.

La formazione

Per valorizzare la sua attività, sempre più orientata verso l'omnicanalità, MediaWorld ha lanciato 27 nuove soluzioni dedicate ai clienti e ha rafforzato ulteriormente i programmi di formazione per i dipendenti, con l'obiettivo di trasformarli da "venditori" a "consulenti esperti", erogando oltre 200mila ore di formazione a tutti i dipendenti dei 139 negozi e della sede, anche grazie all’utilizzo dell’AI.

In questo senso, significativi i riconoscimenti dell’indicatore Net Promoter Score, che ha raggiunto il valore più alto di sempre (62), e l’ottenimento per il quarto anno consecutivo della Certificazione Top Employers, la classificazione fra le aziende Italy’s Best Employers 2025 condotta da Statista e l’inserimento nella classifica Top Job Best Employers 2024/25 stilata dall’Istituto Tedesco Qualità ITQF.

La sostenibilità

I retailer in generale oggi investono molto sul fronte sostenibilità Esg. MediaWorld ha puntato su efficientamento energetico dei punti di vendita rinnovati, utilizzo di energia rinnovabile e installazione di colonnine elettriche nelle aree di pertinenza.

Circular Economy

Numerose le iniziative commerciali di circular economy, parte del programma di ritiro e la supervalutazione dell'usato chiamato BetterWay, il quale ha registrato un volume quadruplicato, mentre la vendita di prodotti ricondizionati ha raggiunto quota 23.000 unità. A questa attività è legata anche l’iniziativa MediaWorld Labs che ha permesso all'insegna di sostenere le comunità locali, attraverso donazioni tecnologiche e la creazione di laboratori informatici a favore di scuole e ospedali.

Volantini digitali 5.0: il punto con i retailer

retail volantini digitali
Il convegno di Gdoweek e Mark Up sull'evoluzione dei volantini digitali nel retail, in collaborazione con Interlaced

Il convegno Volantini Digitali 5.0 organizzato oggi presso la sede di Tecniche Nuove a Milano, introdotto da Cristina Lazzati, ha dato spazio a una tavola rotonda moderata da Marina Bassi, seguita alla presentazione della ricerca di Marilena Colussi con Gdoweek, Mark Up e la collaborazione di Interlaced.

Retail e volantini digitali, sfatiamo i preconcetti

Alla domanda ha risposto Matteo Pappalardo, chief executive officer di Interlaced, l'agenzia di comunicazione e marketing integrata che segue da sempre lo sviluppo dei volantini digitali nel retail. Collabora con oltre 50 insegne, per oltre 30.000 pagine di volantino gestite all'anno, e oltre 60 milioni di letture digitali.

"Cosa è cambiato dal 2023? La consapevolezza è aumentata, ma ci sono ancora molti preconcetti - spiega Pappalardo- che ci apprestiamo a sfatare. L'unica cosa immutata è l'insipegabile preferenza del pubblico per il pellet, il prodotto che converte più pubblico".

1 - Non è vero che i volantini digitali sono una cosa da giovani: il primo pubblico è quello sopra i 55 anni, spesso anche +64 anni. Questo vale sia per il numero di impression delle campagne che per i dati di lettura.

2 - Non è vero che il volantino cartaceo funziona meglio per il drive to store. Se si distribuisce bene il digitale funziona almeno come il fisico.

3 - Non è vero che il digitale funziona di più in città: i migliori risultati di conversione, efficacia, costo di contatto nelle fasce più anziane accadono in provincia! Probabilmente questo si spiega con le molte alternative più rapide che offre la città per la spesa alimentare, a partire dall'eCommerce.

Qual è il formato digitale più efficace? Sul tema si può leggere qui, ma intanto va detto che la realtà dimostra come in digitale più spesso si veda solo un listing di prodotti, mentre sulla carta avviene tutto il lavoro grafico e lo storytelling.

Ciò che emerge dai dati di Interlaced è che la soluzione migliore in questo momento è avere uno sfogliabile che fa da riferimento iconico, e anche un dematerializzato che permette lo scroll col cellulare, l'informazione dettagliata sul prodotto e l'aggiunta di questo alla lista della spesa digitale.

Interlaced pone alcuni spunti di riflessione:
-la copertura del volantino digitale non supera il 40% del fisico, e i retailer tendono a non considerare il costo-contatto.
-I media di diffusione dei volantini digitali sono tra loro molto diversi (Meta. Google), per costi, risultati. Sarebbe vantaggioso scegliere il media con la diffusione più alta, ma cercare di portare i contatti su un media interno al retailer, per abbassare il costo-contatto.
-La comunicazione prezzo-prodotto vince per efficacia su quella di brand. Significa che prima va fatta la comunicazione promozionale, poi lo storytelling per fidelizzare. Prima bisogna conquistare nuovi clienti, poi convincerli a restare.
-Crm, non pervenuto: ma il consumatore non è solo ciò che compra, è anche ciò che guarda e ciò con cui interagisce. Occorre fare la Customer Data Platform (Cdp), cioè legare i dati al Crm. Questo aiuta anche a ridurre il costo-contatto. Pappalardo però sottolinea che il 2025 sembra un anno di svolta su questo fronte.
-Buoni sconto, dem, adv digitale, whatsapp vanno integrati, sapendo che i media di terzi incidono sui costi più delle property del retailer. Whatsapp con moderazione: potrebbe diventare il repository della spazzatura digitale.
-Retail media: ha lo svantaggio che porta il cliente fuori dal sito del retailer, e per sempre. Quindi perché funzioni bisogna lavorare in partnership, fare cobranding. Attenzione anche alle dimensioni del pubblico, se il retailer lavora con una concessionaria di pubblicità.

La tavola rotonda, Conad, Carrefour e Coop Alleanza 3.0

"Un conto sono i volantini digitali, un conto è digitalizzare il volantino - dice Silvia Bassignani, direttrice marketing canali, new business e Crm di Conad-. Va bene, ma non benissimo". La prima opzione è quella più efficace ma anche radicale e che sottintende un cambiamento interno all'azienda: per esempio la dinamicità commerciale utile a cambiare i prodotti in base ai dati ricavati dal volantino. Invece le promozioni vengono decise mesi prima. Oggi i prodotti vengono scelti prima, i clienti (forse) dopo. Mentre andrebbero selezionati come unità di bisogno. Ugualmente gli sconti, da Crm è indifferenziati? "I clienti sono più pronti del retail", aggiunge la manager. Conad è partita da un volantino dematerializzato per poi reinserire il Pdf sfogliabile, preferito dai clienti. Sul digital ha proposto campagne di Crm su prodotti targetizzati. "Queste campagne hanno dato risultati migliori sulla generazione di traffico, che sulle vendite aggiuntive del singolo prodotto promosso. In futuro i volantini digitali saranno sempre meno prezzo-prodotto con l'unico kpi delle letture e dei volumi, e sempre più relazione e spazi per fare notorietà sui servizi di Conad. Di conseguenza si allargheranno i kpi includendo notorietà, fidelizzazione". Un cambiamento radicale nella cultura del retailer, e anche dell'industria.

Roberto Stanco, head of market & consumer insights di Carrefour Italia, condivide questa frustrazione e la coscienza di un percorso ancora lungo e difficile, perché non coinvolge solo il marketing ma anche l'ambito commerciale. Carrefour ha cominciato il percorso proponendo "promo card", un volantino destrutturato ai clienti, sia sul sito che sulla app, e poi il PDF, verificando che i clienti preferivano fare il contrario. "Il touch point al cliente che lo porta verso il volantino è cruciale -spiega- ma è anche molto limitato (un piccolo banner), di conseguenza il concetto del volantino non sequenziale è essenziale perché veicola un tema di consumo specifico legato a un target". Come i volantini a tema: un click che riporta a una selezione di prodotti. La carta affianca questo discorso pratico perché offre lo strumento più semplice da portare con sé in store. La parola chiave è "distribuzione distribuita", ciascun cliente vede il volantino nel modo e luogo preferito. Va trovata la quadra con il commerciale. Il tema aziendale è proprio la differenza di intenti tra l'area marketing, che mira al drive to store, e l'area commerciale che deve fare i volumi. "Questo ha un impatto enorme sulle scelte del marketing -prosegue-. Il volantino è un'icona, come la cornetta del telefono sullo smartphone, che deve mostrare al cliente quanto è ampia l'offerta di Carrefour, potandolo in negozio. La vendita è una conseguenza. In generale penso che il dialogo retail-industria sia ancora molto indietro". Qualcosa in realtà ha cominciato a muoversi, se in Carrefour la direzione marketing è andata all'IT.

Il corretto mix tra carta e digitale è anche la risposta di Alessandro Medici, direttore comunicazione di Coop Alleanza 3.0, perché sono strumenti molto diversi, anche nel target e nell'offerta. Anche Coop Alleanza è partita con un mini sito con motore di ricerca e interattivo, per poi accorgersi che il cliente preferiva il PDF sfogliabile. La scelta è stata di reintrodurre il Pdf, ma più evoluto e con la possibilità di fare uno switch al volantino destrutturato. Le promozioni sono mirate sul pubblico e sul singolo punto di vendita, inoltre la visualizzazione è personalizzata, cosa che ha portato a un uplift nelle vendite e a un incremento del traffico. Le piattaforme di diffusione dei volantini digitali sono le più varie, e Coop Alleanza 3.0 monitora il costo-contatto. "Il volantino digitale ha vivificato uno strumento, quello cartaceo, che poteva diventare obsoleto, ma che invece è fondamentale per la fidelizzazione". Il prossimo passo sarà l'estensione della personalizzazione con i motori di raccomandazione. Questo non esclude campagne nazionali classiche, come le grandi marche o il sottocosto, più legate alla carta.

 

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Amore (Autogrill) sbarca all’aeroporto di Bologna

Amore Do Eat Better (Avolta-Autogrill) debutta in un aeroporto italiano: è un format nuovo (ma non inedito) per Avolta, studiato per un'offerta travel di gusto e taglio italiano

Inaugurato nel 2022 a Montepulciano Est, il format Amore Do Eat Better (Gruppo Autogrill) ha aperto per la prima volta in un aeroporto italiano, a Bologna: è una novità nel panorama della ristorazione su strada e per chi viaggia e vuole offrire “un’esperienza della qualità e dello stile italiano a tutto tondo”, valorizzando l’italianità in chiave moderna grazie a un design degli ambienti che, con una sala tavoli suddivisa in tre diverse zone, rispecchia le Regioni del Nord, del Centro e del Sud, accompagnando la clientela in un viaggio attraverso l’Italia, alla scoperta di sapori e atmosfere ispirati a luoghi, culture e tradizioni locali. L’offerta di Amore Do Eat Better va dagli antipasti caldi e freddi, comprende primi piatti gourmet, secondi e piatti unici, come hamburger e insalate, e arriva ai dolci. Il menù del nuovo punto di vendita di Bologna, prevede alcune novità studiate per il canale aeroportuale, come la colazione al tavolo, lo Spritz per l'aperitivo o il Bar Snack con la proposta di caffetteria, croissant e bakery, panini e pizze.

Il self ordering permette ai clienti di ordinare autonomamente attraverso il proprio smartphone, attraverso la scansione di un QR code che consente la navigazione digitale dei piatti.

Gli aeroporti rappresentano un segmento sempre più importante del nostro business e, a oggi, siamo presenti in 8 scali con un portafoglio brand diversificato e innovativo, in grado di rispondere ai gusti e alle esigenze di tutti i viaggiatori -commenta Massimiliano Santoro, ceo Italy F&B di Avolta-. Questa nuova apertura ci consente non solo di consolidare il nostro posizionamento negli aeroporti italiani, ma anche di ampliare la nostra offerta restando attrattivi in un mercato fortemente competitivo. Un ringraziamento particolare va ad Aeroporto di Bologna, con cui collaboriamo da tempo e con cui arricchiamo la nostra presenza all’interno di uno dei principali scali del Paese”.

Con l’inaugurazione del primo concept Amore in un aeroporto italiano, continuiamo il nostro percorso di crescita e di espansione sul canale aeroportuale, dove, rafforzati anche dalla nostra dimensione internazionale come parte di Avolta, siamo sempre più competitivi in termini di investimenti e di proposta per i viaggiatori, in linea con la strategia Destination 2027”, aggiunge Luca D’Alba, general manager Italy F&B di Avolta.

Prosegue il nostro impegno per un aeroporto sempre più accogliente, funzionale e al servizio del passeggero – commenta Nazareno Ventola, amministratore delegato di Aeroporto di Bologna –. Nei mesi scorsi abbiamo aperto la nuova area di attesa in area imbarchi Schengen, con 750 metri quadri aggiuntivi a disposizione dei nostri passeggeri e tante sedute in più, ed ora stiamo arricchendo i nuovi spazi con punti di ristorazione e negozi, per rendere più piacevole l’attesa prima del volo. I prossimi mesi saranno ancora caratterizzati dallo sviluppo per fasi del cantiere, in particolare nelle aree dei gate di imbarco, per completare questa prima fase di riqualifica e ampliamento entro la fine del 2025”.

Mutuando le parole di Stefano Gardini, direttore business non aviation di Aeroporto di Bologna, l’inaugurazione di Amore è un punto di ripartenza per Aeroporto di Bologna: dopo un 2024 caratterizzato da molteplici cantieri, è il primo punto di vendita ad aprire nel 2025 e ad accogliere i passeggeri all’interno della nuova area commerciale. “Questa apertura rafforza inoltre la partnership di lunga data tra Aeroporto di Bologna e Autogrill attraverso un format che incarna i nostri valori: eccellenze della tradizione eno-gastronomica italiana in un format che richiama elementi architettonici iconici della nostra cultura il tutto racchiuso in un format moderno ed accattivante”.

Relex e l’approccio “configura, non codificare” alla supply chain

Relex supply chain
Come rispondere in modo rapido ed efficace agli scossoni nella supply chain, garantendone la continuità? L'approccio "configura, non codificare" di Relex

Come rispondere in modo rapido ed efficace ai continui scossoni nella supply chain, garantendone la continuità? La tecnologia si adatta ai cambiamenti ma occorre scegliere la corretta strategia. Relex propone un approccio "configura, non codificare", perché permette all'azienda di prepararsi prima, implementare subito la strategia corretta e migliorarsi progressivamente.

L'approccio Relex alla supply chain

L'approccio "configura, non codificare" evita all'azienda lo sforzo continuo per il reparto IT di codificare sempre nuove soluzioni personalizzate, con test dopo test, perdita di tempo, denaro e di efficienza. Il presupposto è che le aziende siano messe in grado di procedere da sole ai successivi adattamenti, grazie alla AI, e che questa modalità flessibile permetta loro di migliorarsi, grazie a soluzioni tecnologiche di supporto.

In passato le soluzioni software venivano personalizzate da un IT esterno, con costi elevati e tempi lunghi. Oggi è possibile integrare la configurabilità nel disegno stesso della soluzione tecnologica attraverso un BRE (Business Rules Engine), ovvero un motore di regole aziendali. Grazie ad esso l'azienda, in autonomia, può apportare modifiche mirate alle regole aziendali automatizzate che governano i calcoli che influenzano previsioni, proposte d'ordine e le altre decisioni di pianificazione della supply chain.

Il BRE è in sostanza un'interfaccia che permette al personale in azienda, anche al personale di livello alto del team di pianificazione della supply chain, non è necessario essere del reparto IT, di intervenire sulla logica aziendale. L'utente può automatizzare processi, impostare o selezionare regole predefinite che integrano gli strumenti AI già incorporati nella soluzione software. Con questa modalità la soluzione risulta molto allineata alle attività quotidiane di pianificazione dell'azienda.

Lo strumento BRE consente progressivi aggiustamenti grazie al controllo delle prestazioni e alla possibilità di intervenire sulle regole che le migliorano. Per esempio, se emerge che i pianificatori ripetono costantemente una certa regolazione per risolvere un determinato problema di previsione su un centro distributivo, questa può essere automatizzata. Così facendo i pianificatori possono concentrarsi sulle reali eccezioni al modello, non su modelli non risolti. Per tutti questi motivi, poiché facilita una pianificazione flessibile, il BRE è la soluzione col miglior rapporto qualità/prezzo.

I vantaggi dell'approccio "configura, non codificare"

La possibilità di rapido adattamento ha un valore inestimabile nella gestione della supply chain.

Più rapido ritorno dell'investimento - Le modifiche di adattamento entrano in uso effettivo prima, evitando il circolo infinito di lanci di una soluzione codificata.

Snellezza e reattività al mercato - Il processo di miglioramento e adattamento è continuo, senza scossoni e accompagna l'attività quotidiana dell'azienda. Le scorte si adeguano alla domanda, si riducono gli sprechi, crescono i margini.

Il potere nelle mani di chi sa - La soluzione BRE mette nelle mani degli esperti aziendali della supply chain la capacità di migliorarla rapidamente, senza la mediazione dell'IT.

Unicità e differenziazione - Ogni azienda ha le sue specificità: il motore di regole aziendali (BRE) è capace di assecondarle anche se sono "fuori standard", senza ostacolare l'efficienza. La preservazione dell'unicità di ciascuna azienda aiuta a preservare i fattori di differenziazione sul mercato.

Controllo sulla propria supply chain - Grazie al BRE l'azienda acquisisce molto più controllo sui propri processi di pianificazione. Il fornitore della soluzione può affiancare l'azienda fornendole le competenze per andare oltre, alzare l'asticella del valore.

Scalabilità - Una soluzione codificata, rigidamente personalizzata, può essere un ostacolo per un'azienda che evolve, cresce, acquisisce o viene acquisita. Un BRE permette, per esempio di espandere la rete di vendita in modo rapido (invece che in 6 mesi di lavoro), e scalare i processi in base alle nuove esigenze aziendali.

Valorizzazione delle risorse umane - L'obiettivo del BRE in definitiva è quello di potenziare i decisori umani che gestiscono le attività quotidiane di pianificazione della supply chain. La tecnologia di Relex mette nelle loro mani le intuizioni guidate dall'intelligenza artificiale e permette loro di comprendere cosa sta accadendo nella supply chain, e perché, quindi determinare le tendenze, mettere in evidenza i successi e consigliare miglioramenti.

L'esempio del retailer food norvegese Oda

Oda è un retailer alimentare online norvegese, il più grande eCommerce nazionale. Incontrava difficoltà di gestione nella supply chain a causa di una serie di processi gestiti manualmente che portavano ad avere sprechi alimentari per una cattiva gestione delle scorte.

La scelta di affidarsi a un motore di regole aziendali (BRE) è stata risolutiva fornendo a Oda strumenti di automazione che le hanno permesso di essere più efficiente e sostenibile, oltre che flessibile. Ordini più accurati e sistematici, personalizzazione in-house del sistema anche senza possedere conoscenze IT approfondite, riduzione degli sprechi alimentari, più tempo a disposizione dei decisori per concentrarsi sul miglioramento dei processi.

Come funziona concretamente la configurazione?

Relex supply chainLa configurazione offre molti vantaggi ma deve partire col piede giusto, perché la supply chain è un sistema delicato e concatenato.

Il punto di partenza lo offre il partner tecnologico, con la sua esperienza di best practice collaudate in ciascun settore. Da qui parte l'adattamento alle specificità aziendali.

Diagnostica basata sulla AI - Il sistema si auto-valuta e identifica le lacune nelle prestazioni della supply chain, suggerendo agli utenti le opportunità di miglioramento nella configurazione, attraverso le automazioni. Questi rapporti diagnostici analizzano i kpi più importanti per un'azienda: la disponibilità, il deperimento o la giacenza di magazzino.

Linguaggio di facile comprensione - Gli agenti AI che monitorano i processi restituiscono feedback con un linguaggio accessibile anche ai non esperti di tecnologia.

Proattività - Gli agenti AI consigliano le modifiche in modo proattivo, per avere tempi di risposta più rapidi.

Autonomia - Se l'azienda lo autorizza, gli agenti possono adattare le regole in autonomia, così da accelerare la risposta del sistema.

Quando le aziende adottano un approccio "configura, non codificare", mettono il potere dell'innovazione direttamente nelle mani dei pianificatori.

Relex supply chain

Refrigerazione più sostenibile nella GDO: l’intervento per Tuttigiorni

Punto vendita Tuttigiorni del Gruppo Abba, con nuovo impianto di refrigerazione
Negli ultimi anni il tema della sostenibilità ha assunto un ruolo sempre più centrale anche nella gdo

Negli ultimi anni il tema della sostenibilità ha assunto un ruolo sempre più centrale anche nella grande distribuzione, spingendo le aziende del settore a ripensare profondamente le proprie infrastrutture e se si parla di riduzione dell’impatto ambientale nella gdo, la refrigerazione rappresenta sicuramente una delle sfide più significative: gli impianti frigoriferi non solo consumano enormi quantità di energia, ma spesso utilizzano gas refrigeranti con un elevato potenziale di riscaldamento globale (GWP).

Per affrontare questa problematica, il supermercato Tuttigiorni di Lanusei (NU), affiliato del Gruppo ABBI, ha scelto di adottare un sistema di refrigerazione innovativo.

Il progetto ha coinvolto diversi attori del settore, tra cui Tecnofrost, che ha curato l’installazione dell’impianto, ARNEG S.p.A., che ha fornito le unità di refrigerazione, e Nippon Sanso, che ha contribuito fornendo il refrigerante Solstice® L40X (R-455A) sviluppato da Honeywell, eseguendo allo stesso tempo una comparazione tecnica economica con un sistema di refrigerazione transcritico a CO2.

Una scelta necessaria di refrigerazione nel rispetto delle nuove normative

La decisione di rinnovare gli impianti di refrigerazione nasce da un’esigenza chiara: adeguarsi alle nuove normative europee F-gas 573/2024, che impongono restrizioni sempre più stringenti sui refrigeranti ad alto GWP.

Con oltre 330 punti vendita distribuiti tra Sardegna, Lazio e Abruzzo, il Gruppo ABBI ha da sempre un approccio orientato alla sostenibilità, prediligendo filiere corte e soluzioni innovative per ridurre il proprio impatto ambientale. Nel caso del nuovo supermercato di Lanusei, l’obiettivo era duplice:

  • Abbattere le emissioni di CO₂ legate all’uso di gas refrigeranti, sostituendo i fluidi ad alto GWP con un’alternativa più sostenibile.
  • Mantenere elevati standard di efficienza energetica, garantendo un impianto affidabile, con bassi costi di gestione e prestazioni ottimali nel lungo periodo.

In questa ricerca, il refrigerante Solstice® L40X (R-455A) di Honeywell si è rivelato la scelta ideale: questo fluido HFO ha un GWP di soli 146, riducendo del 97% l’impatto ambientale rispetto al tradizionale R-404A.

Un impianto di qualità per una refrigerazione più sostenibile

L’installazione dell’impianto è stata curata da Tecnofrost, con la fornitura dell’impianto di refrigerazione da ARNEG S.p.A. Il progetto ha previsto l’integrazione di un sistema all’avanguardia per garantire massima efficienza e affidabilità. Per il circuito TN è stato scelto l’R-455A Solstice® L40X e si è utilizzato il refrigerante R-448.

Dati tecnici del progetto di refrigerazione

Con una superficie di 1.200 m², Il supermercato, dispone oggi di:

  • 5 celle frigorifere dedicate alla conservazione di prodotti freschi e surgelati.
  • Una entrale TN con unità di condensazione ARNEG HP6, dotate di compressori semiermetici FRASCOLD con una capacità complessiva di 52 kW.
  • Un impianto BT con unità di condensazione ARNEG HP6 e compressori scroll Copeland con una capacità di 14 KW.

Un aspetto determinante di questo intervento è stata la facilità di installazione: il refrigerante R-455A è infatti compatibile con gli impianti esistenti, riducendo drasticamente i tempi e i costi di adattamento. Inoltre, la sua elevata stabilità termica permette di minimizzare il rischio di perdite di refrigerante e prolungare la durata dei compressori, garantendo un funzionamento più efficiente e meno soggetto a guasti nel tempo.

A differenza delle alternative basate su CO₂ transcritica, R-455A non richiede pressioni di esercizio elevate né componenti complessi, consentendo di contenere i costi d’installazione e semplificare la gestione dell’impianto. Questa caratteristica lo rende particolarmente vantaggioso per supermercati di medie dimensioni, come Tuttigiorni, che necessitano di un sistema di refrigerazione affidabile ma senza le complessità di una centrale a CO₂.

I benefici dell’intervento

Secondo un’analisi condotta con il modello di eco-efficienza di Honeywell, il supermercato Tuttigiorni potrà ottenere un notevole miglioramento in termini di sostenibilità, con un risparmio significativo di CO₂ equivalente e costi operativi nel corso del ciclo di vita dell’impianto.

Rispetto a un impianto con R-404A, le emissioni dirette di CO₂ vengono ridotte di oltre il 90%. Inoltre, grazie all’ottimizzazione dei consumi, il nuovo sistema permette di ridurre il fabbisogno elettrico fino al 20%, traducendosi in un concreto risparmio sui costi di gestione. Questi dati confermano che la scelta di una soluzione a basso GWP aiuta non solo a rispettare le normative ambientali, ma consente anche di migliorare l’efficienza operativa del supermercato.

A pochi mesi dall’installazione, i benefici dell’intervento sono già evidenti:

  • Abbattimento delle emissioni di CO₂, grazie all’utilizzo di un refrigerante con GWP inferiore a 150.
  • Riduzione dei consumi energetici, con un impianto ottimizzato per garantire efficienza senza sprechi.
  • Minori costi operativi, grazie a una gestione più semplice rispetto alle soluzioni a CO₂ transcritica.
  • Piena conformità alle nuove normative, evitando così futuri investimenti per adeguamenti obbligatori.

Nippon Sanso: un partner strategico per il settore della GDO

L’adozione di un refrigerante a basso GWP come Solstice® L40X (R-455A) dimostra come una refrigerazione più sostenibile sia già una realtà consolidata anche nella GDO. Nippon Sanso – azienda leader nella fornitura di gas industriali – ha supportato Tuttigiorni nella transizione verso una soluzione più efficiente ed ecologica, collaborando con Honeyweell, Tecnofrost e ARNEG per garantire la piena operatività dell’impianto.

Con oltre un secolo di esperienza nella fornitura di gas industriali e refrigeranti, Nippon Sanso è in grado di offrire soluzioni su misura, garantendo prodotti all’avanguardia di assoluta qualità, oltre a consulenze specializzate e un adeguato supporto tecnico per facilitare la transizione ecologica delle aziende.

Tra i servizi più rilevanti l’azienda fornisce:

  • Refrigeranti HFO a basso GWP, come Solstice® L40X (R-455A), per impianti conformi alle nuove normative.
  • Soluzioni per l’efficientamento energetico, in grado di ridurre sensibilmente i costi di produzione e migliorare la sostenibilità degli impianti.
  • Assistenza e supporto tecnico, per ottimizzare l’installazione e la manutenzione dei sistemi di refrigerazione.

Scopri di più su Nippon Sanso

Sviluppo rete in Area 4 dal 14 al 21 febbraio 2025

Multicedi (VéGé) consolida la presenza dell'insegna Decò in Puglia con due aperture: la prima a Monteroni di Lecce (Le) e la seconda a Carmiano (Le)

DECÒ
Via Alcide De Gasperi
Monteroni di Lecce (Le)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
10 febbraio 2025
Format e location
Si trova in un’area residenziale non lontano dal centro cittadino.
Offerta
In linea con la tradizione dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-ven 7.30-13.30 e 16.30-20; sabato 7.30-13.30 e 16.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

DECÒ
Via Roma 222
Carmiano (Le)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
10 febbraio 2025
Format e location
Rispecchia la classica formula dell’insegna.
Offerta
Ampia proposta di referenze mdd Decò e Gastronauta.
Servizi
Orario: lun-ven 7.30-13.30 e 16.30-20; sabato 7.30-13.30 e 16.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

 

Gallery. Iperal: a Vimodrone (Mi) uno spazio polifunzionale

Un supermercato Iperal, una Casa della cultura con 250 posti e un'area verde pubblica. A Vimodrone (Mi) nasce uno spazio polifunzionale. Lo store esalta le specialità valtellinesi e ha un'ampia presenza di prodotti pronti da cuocere

Nuovo punto di vendita a insegna Iperal a Vimodrone (Mi), situato in via Guareschi 9, ad  angolo con viale Martesana. Qui è stato realizzato uno spazio polifunzionale che comprende un supermercato Iperal, un auditorium culturale e un’area verde pubblica.

 

L’edificio di nuova costruzione si sviluppa su due piani: al piano terra è stato realizzato il punto di vendita, mentre al primo piano c'è la Casa della Cultura, un auditorium di oltre 350 mq con una capienza di 250 posti, accessibile sia da Viale Martesana che dall’adiacente parco di via Fratelli Cairoli.

Il supermercato Iperal

  • Si sviluppa su una superficie di oltre 1.600 mq
  • In assortimento sono disponibili 2.500 prodotti dei marchi Iperal, Primia, Percorsi di Gusto, Via Verde Bio ed Via Verde Eco per garantire prezzi bassi sempre e 300 item a marchio Fatto da Noi
  • Nel parcheggio sono presenti 190 posti auto dei quali 136 coperti
  • Impiega 59 persone
  • Aperto da lunedì a sabato dalle 8 alle 20.30 e domenica dalle 8 alle 20.

Il progetto si caratterizza per un’attenzione particolare sia all’estetica architettonica che alla
sostenibilità ambientale. Tra le soluzioni in ottica green, l'impianto fotovoltaico composto da oltre 300 pannelli, con una capacità totale di 150 kW, che contribuirà a ridurre l’impatto ambientale del punto di vendita.

L'ortofrutta apre l'area dei freschi, dotata di vasche refrigerate con prodotti pronti, seguono macelleria, pescheria e panetteria a libero servizio, gastronomia servita. Qui sono state collocate vasche con prodotti tipici del territorio della Valtellina, ben evidenziati da comunicazione interna.

Servizi

Tra i servizi attivi, Iperal propone la Spesa Online A Casa Tua, che consente di ordinare la spesa attraverso il sito iperalspesaonline.it o l’app dedicata. La spesa viene consegnata direttamente a casa nella fascia oraria preferita.

Retail Barometer, ristorazione nel mirino dei risparmi

Dal Retail Barometer Confimprese-Jakala, quasi la metà degli intervistati vuole ridurre il budget su aperitivi, cene, colazioni e pranzi di lavoro

Secondo il Retail Barometer semestrale Confimprese-Jakala, le previsioni 2025 circa l’economia familiare dei prossimi mesi non sono proprio solari: pesa non poco la ripresa dell’inflazione segnalata dal 43% degli italiani contro il 36,7% della rilevazione di ottobre 2024. Se proprio devono le famiglie tenderanno a ridurre i consumi fuori casa. La quasi totalità dei consumatori (81,2%), il livello più alto degli ultimi 24 mesi, dichiara un sentiment negativo per il 2025. Continuano le preoccupazioni destate dal contesto geopolitico internazionale (36,9%), dai fenomeni climatici (35,2%) e, in minor misura, dalla situazione politica nazionale (29,8%). In effetti, quello che può combinare un pioggione di un'ora in Italia causa -lo abbiamo visto di recente in Emilia Romagna e Toscana- più danni e paura di quanto potrebbe un'orda belluina di unni e neo-nazisti messi insieme.

Per risparmiare, la maggior parte dei consumatori pensa di agire sia sul numero di acquisti sia sulla variante prezzo. La metà pensa di ridurre le spese sulla ristorazione. Del resto, il trend è già in atto da qualche mese ed è interessante notare un cambiamento sostanziale nelle abitudini di consumo: le famiglie dichiarano di volere aumentare la spesa in alimentari e di spendere meno in ristorazione. Si arricchisce, dunque, il carrello della spesa a discapito dei consumi fuori casa. La voce alimentari è quella dove si pensa di ridurre meno la spesa. Lo dichiara il 18,8%, mentre circa un terzo pensa addirittura di aumentarla. Un dato allarmante riguarda la riduzione generale sul fuori casa, in cui i settori meno impattati sono bar-caffetterie, delivery e ristoranti di prossimità. Quasi la metà dichiara di volere ridurre il budget su aperitivi, cene, colazioni e pranzi di lavoro.

Tra i settori potenzialmente più colpiti oltre alla ristorazione vi sono casa (48,7%), entertainment (45,2%), e in minor misura elettronica di consumo (39,1%), beauty (28,9%). Quanto all’abbigliamento, il 43,4% dichiara di volere risparmiare, ma è comunque significativo che il 43,1% voglia mantenersi sugli stessi livelli del 2024 (Dati Innovation Team-Cerved).

Dai campi allo scaffale, il nostro #FPReport da Fruit Logistica 2025

Le novità delle aziende presenti alla fiera di Berlino e i trend in atto nel settore raccontati su Fresh Point Magazine

Su Fresh Point abbiamo raccontato i tre giorni di Fruit Logistica, la più importante fiera internazionale in Europa dedicata all'ortofrutta in cui si possono vedere le novità che dal campo arrivano allo scaffale dei reparti ortofrutta oltre a scoprire da vicino i trend di un settore che, seppur in contrazione a livello produttivo e di superfici, solo per quanto riguarda l'export nel 2024 chiude con l'importo record di 6 miliardi di euro di fatturato. Oltre 91.000 i partecipanti da tutto il mondo. Se è vero che i visitatori sono in leggera crescita, un lieve calo negli espositori c’è stato, con una riduzione dei mq degli stand, in particolare italiani. Resta positiva la nota degli incontri con i buyer internazionali, soprattutto da Nord Europa e Oriente. L’innovazione è stata il fulcro dell’evento, con premi dedicati e le tecnologie dello Startup World. "Le persone sanno -ha detto Alexander Stein, neo direttore di Fruit Logistica- che quando vengono a Fruit Logistica vedono sempre qualcosa di nuovo e incontrano i decision maker di tutto il mondo".

Politiche Ue della discordia

Un tema al centro della fiera, soprattutto nei padiglioni italiani, è stato il ruolo della Ue, i nuovi regolamenti che potrebbero incidere anche pesantemente sulle produzioni del nostro Paese, in contrazione ormai da diversi anni. "A Fruit Logistica -dice Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura- esiste una dimensione globale di un mercato, quello ortofrutticolo, che non conosce più confini. In questo mercato dobbiamo produrre di più, in maniera più competitiva. Certo la Comunità europea ha sostenuto una nouvelle vague in cui si vinceva se sostenibili, la realtà si è dimostrata tutt’altra. Il green deal ha causato una perdita della produzione europea nell’ordine di un 10% all’anno". Regole certe e contratti certi per i produttori: "Serve fare un grande lavoro con la gdo -riferisce Ettore Prandini, presidente di Coldiretti- e non in termini di contrasto ma di confronto, per evitare che si creino prezzi troppo bassi, che non remunerano nessuno lungo la filiera".

Guarda la sezione del sito di Fresh Point dedicata a Fruit Logistica

Fruit Logistica 2025 notizie, anteprime, novità e video dalla fiera

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To.market e la speciale shopper per le colonie feline

La Shopper Ambrogio è stata pensata da to.market, insegna attiva a Milano e dintorni con 15 supermercati, per assicurare cibo ai gatti

Più volte l'insegna to.market, attiva a Milano e zone limitrofe con una rete di 15 supermercati, ha attivato iniziative a sostegno di cause sociali. E alcune volte lo strumento di raccolta fondi o sensibilizzazione sono state speciali shopper per la spesa. In passato, l'azienda ha sostenuto la ricerca contro il cancro e la Fondazione Veronesi proponendo borse con grafica e informazioni di sensibilizzazione sul tema. Oggi si attiva per supportare gli animali e lo fa attraverso la vendita della Shopper Ambrogio che consente ai consumatori che la acquistano di sostenere la colonia felina del Cimitero Monumentale di Milano alla quale viene garantita alimentazione per quattro mesi.

In un post su linkedin, sul suo profilo ufficiale, l'insegna indirizza un ringraziamento alle “volontarie che si prendono cura ogni giorno con amore della colonia felina del Cimitero Monumentale di Milano”.

Sulla shopper è raffigurato un gatto insieme ad alcune informazioni utili a informare i clienti sull’azione che l’insegna sta portando avanti.

Italian Food Excellence

dmc

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