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Gruppo Coin cede il brand food Eat’s

Eat's Excelsior
La food hall di Galleria del Corso ospiterà un’ampia selezione di eccellenze enogastronomiche italiane e internazionali

La società Eat’s Italia, che raggruppa un gruppo di imprenditori veneti, ha acquisito Eat’s, il brand food di Gruppo Coin, presente all’interno del luxury department store Excelsior Milano che amplia così la sua offerta alimentare.

La food hall di Galleria del Corso ospiterà, infatti, un’ampia selezione di eccellenze enogastronomiche italiane e internazionali con un’attenzione sempre maggiore alla produzione biologica e ai prodotti salutistici. Tra le novità dello store, l’ampliamento dell’offerta che si estenderà anche al piano -1 e, nelle prossime settimane, un allestimento dedicato ad una speciale proposta gourmet per le festività natalizie.

 

Metro dedica ai clienti la Festa delle attività in proprio

metro italia
il Gruppo Metro organizza oggi la prima Festa delle Attività in Proprio che si terrà annualmente ogni secondo martedì di ottobre

Per celebrare i professionisti che hanno avviato e gestiscono un’attività indipendente e, in particolare, chi lavora nel settore dell’horeca, il Gruppo Metro organizza oggi la prima Festa delle Attività in Proprio che si terrà annualmente ogni secondo martedì di ottobre. A supporto dell’iniziativa, l’azienda ha lanciato una piattaforma digitale, visitabile all’indirizzo www.11ottobre2016.it , dove i professionisti possono registrarsi gratuitamente e pubblicare offerte e menù speciali per attrarre i consumatori finali. La piattaforma, geolocalizzata, permette a tutti gli utenti di trovare e scegliere in pochi click i locali nelle loro vicinanze con le offerte più accattivanti, per celebrare insieme ai gestori l’iniziativa.

Manuela Mallia, responsabile branding e innovazione di Metro Italia, spiega: "Questo è un settore molto frammentato.  Se da un lato la frammentazione del mercato garantisce una fortissima varietà nell’offerta, dall’altro ci è ormai chiaro che i professionisti non possano essere lasciati soli ad affrontare le sfide di questo mercato”.

Coop: siamo leader e innoviamo format e pl

FiorFiore Coop
Innovare è la parola d'ordine del gruppo, in linea con i suoi valori. Quindi, riduce margini, offre deflazione, tiene al sud, ma implementa un nuovo supermercato del futuro e ripensa le pl (da Gdoweek n. 15)

La presentazione del Rapporto Coop 2015 è stata l’occasione per fare il punto sulle novità Coop in merito al mercato, ai formati e al rinnovamento dei prodotti a marchio. “La  spesa per i beni di largo consumo resta al palo, ma le nostre vendite sono rimaste stabili -ha raccontato il presidente di Coop Italia, Marco Pedroni-. Secondo le rilevazioni Nielsen disponibili (Fonte Nielsen Gncl, gennaio 2016, super+iper+Lis+discount) rappresentiamo una quota di mercato pari al 14,7%, mentre il secondo (Conad) è all’11,9%: siamo leader e intendiamo mantenere la leadership in Italia; inoltre, manteniamo l’impegno al Sud e in altri contesti difficili e stiamo muovendo i primi passi a livello internazionale”.

Nuovi format
Non mancano altri obiettivi, tra cui la realizzazione di concepti innovativi seguendo, da un lato, formule come FiorFood aperto a Torino nel dicemebre 2015 e caratterizzato da 2.500 referenze, il 70% delle  quali  a  marchio  Coop, mentre il resto è riservato  a  prodotti  di  eccellenza  locale,  vini,  birre e liquori; dall’altra, “recuperando” e sviluppando  sul  territorio  la  proficua esperienza del Supermercato del Futuro, presentato a Expo, che ha garantito un milione e mezzo di biglietti nel corso del semestre della manifestazione milanese. “Si tratta di un concept che unisce semplicità e innovazione, con i prodotti che si raccontano in modo interattivo grazie all’etichetta aumentata -ha spiegato Pedroni-. Gli scaffali ritornano banchi e il supermercato diventa una piazza aperta”. La tecnologia, nelle intenzioni del gruppo della gdo, serve non solo per migliorare l’esperienza di acquisto, ma anche per “riscoprire il passato e riaffermare i nostri valori di sicurezza alimentare, sostenibilità e trasparenza”, a riportare le parole di Pedroni. Un’esperienza che, nelle intenzioni di Coop, farà da base per il lancio a Milano di “un nuovo punto di vendita, dove adegueremo gli elementi del concept di successo di Expo ad un contesto commerciale reale, quotidiano e permanente”. Il nuovo super del futuro sarà un laboratorio all’interno del quale Coop intende testare sul campo le soluzioni più innovative per il settore: sorgerà nella periferia nord–est del capoluogo lombardo, in prossimità della sede dell’Università della Bicocca e di molti edifici direzionali, all’interno del complesso commerciale Bicocca Village, in cui ha sede un grande cinema multisala, una palestra e altre attività commerciali e di ristorazione.

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Le Coq Sportif apre il quinto store a Parigi

Le Coq Sportif
L’art director Jean-Charles de Castelbajac ha aggiunto il suo tocco con una serie di elementi, unendo passato, presente e futuro

Il marchio sportivo francese Le Coq Sportif consolida la sua presenza a Parigi con un nuovo flagship store, il quinto in città e l’undicesimo in Francia, realizzato a Saint-Germain-Des-Prés, nella celebre Boulevard Saint-Germain.

L’offerta. Il flagship Boulevard Saint Germain ha una selezione di articoli di abbigliamento dalla linea Essentiels, Tricolore e Stadium, insieme ad una selezione di scarpe e un corner permanente con la collezione Racing 92.

Caratteristiche del punto di vendita. Lo spazio, sviluppato su 133 mq di superficie, dà l’idea di un ambiente moderno, Le Coq Sportif minimal e attento ai dettagli. L’art director Jean-Charles de Castelbajac ha aggiunto il suo tocco con una serie di elementi, unendo passato, presente e futuro. Propone ampie finestre che lo rendono luminoso, effetto accentuato dall’interno bianco. L’arco d’ingresso è una finestra piena di palle da rugby, un cenno al ritorno del marchio a questo sport, attraverso la sponsorizzazione di Racing Club 92, a partire dalla stagione 2016-2017. Le maniglie all’ingresso, a forma di due galli, definiscono il concept francese dai primi passi al suo interno. Sono presenti i rooster anche nelle porte nei camerini, questi ultimi realizzati in blu, in omaggio a Jean-Pierre Rives, e in rosso, in omaggio a Yannick Noah, due ambasciatori del brand. Il logo e gli specchi sono disposti in modo da rendere i selfie più spontanei e divertenti. È stata allestita anche una Wall of fame con quindici date importanti nella storia dell’insegna, incise sul pavimento del negozio. Accenni di blu e rosso brillante contrastano il bianco dominante del negozio. Il tricolore, firma del brand sin della sua fondazione, è anche un dettaglio fondamentale nelle sue collezioni. All’interno spicca un affresco realizzato da Jean Charles de Castelbajac e Jordane Saget mixando aspetti dell’identità del marchio, interpretando, a loro modo, la visione del brand parigino, che fa parte del patrimonio francese.

Con il progetto “In Zona” le edicole italiane diventano uffici postali evoluti

Foto Palermo di Nexive - Marchica di SINAGI - Abbiati di SNAGNexive, primo operatore postale privato in Italia, SINAGI, Sindacato Nazionale Giornalai d'Italia, e SNAG, Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai, siglano un accordo triennale volto a valorizzare la presenza delle edicole sul territorio per offrire servizi postali sempre più evoluti, efficienti e vicini alle esigenze di cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese. Si punta a coinvolgere circa 12.000 edicole in tutta Italia.

Una collaborazione, quella tra Nexive, Sinagi e SNAG, nata con un duplice obiettivo: in primis aiutare le edicole a ripensare il proprio modello di business e a sviluppare attività a valore aggiunto che vadano oltre la classica distribuzione di giornali e riviste, e in secondo luogo, l’accordo mira a innovare il servizio postale tradizionale, offrendo una risposta concreta alle necessità di cittadini, pubbliche amministrazioni ed imprese a fronte del crescente disinvestimento nei servizi postali sul territorio.

“In un momento in cui il servizio pubblico si sta ritirando dal territorio, è fondamentale ripensare in modo originale i servizi di prossimità a vantaggio dei cittadini: la partnership con SINAGI e SNAG nasce proprio con questo obiettivo – spiega Luca Palermo, CEO di Nexive. Il progetto ‘In Zona’ capitalizza il costante impegno di Nexive per guidare l’innovazione del settore postale grazie all’integrazione tra fisico e digitale e insieme alle edicole coinvolge anche cartolerie, tabaccherie e altri piccoli esercizi commerciali. Ad oggi abbiamo oltre 1400 punti su tutto il territorio nazionale per consentire di ritirare e inviare buste e pacchetti in modo sempre più comodo e flessibile.”

Con il progetto “In Zona” Nexive fa squadra con gli edicolanti italiani per ampliare la capillarità del proprio network e consentire ai cittadini non solo di ricevere ma anche di inviare corrispondenza e pacchi in maniera più comoda, grazie a punti di prossimità diffusi sul territorio e aperti con orari più flessibili rispetto a quello dei tradizionali uffici postali e anche nel weekend. Il progetto recupera quindi il ruolo delle edicole quali punti di aggregazione e prossimità sul territorio, riconoscendo però loro anche un ruolo nuovo nel semplificare la comunicazione tra aziende, amministrazioni pubbliche e privati e sostenere lo sviluppo di un settore strategico come l’eCommerce, che nell’ultimo anno ha superato i 16 miliardi di Euro. Grazie a questa partnership, non solo servizi come il ritiro della corrispondenza in giacenza, ma anche l’invio di lettere, raccomandate e pacchi, finora offerti solo a clienti business, vengono estesi anche ad un’utenza consumer.

“L'obiettivo che il Sinagi si prefigge, è di valorizzare la funzione e il ruolo delle edicole tradizionali, e diventare a tutti gli effetti, il centro dei servizi per tutti i cittadini cioè l'edicola come centro polifunzionale per la diffusione dell’informazione e per i servizi al cittadino - ha affermato Giuseppe Marchica, segretario generale SINAGI.

“Secondo una vecchia regola del marketing, portare le persone in negozio aumenta le possibilità di vendita”– commenta Armando Abbiati, presidente del Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai. Per questo accogliamo positivamente le nuove partnership come quella stipulata con Nexive: i potenziali lettori, infatti, avranno più opportunità di avvicinarsi all’edicola per usufruire dei servizi e saranno stimolati ad acquistare i prodotti editoriali offerti, a vantaggio degli edicolanti ma anche degli editori”.

Nei prossimi mesi Nexive, SNAG e SINAGI ingaggeranno gli edicolanti interessati e collaboreranno per fornire formazione e supporto e per lo sviluppo di nuove soluzioni al servizio del cittadino.

dm drogerie markt pianifica l’ingresso in Italia

Nel 2005 l’azienda tedesca aveva messo a punto il primo tentativo di ingresso nella nostra penisola per decidere successivamente di concentrarsi sull'Europa centrale e del sud-est. Oggi sta pianificando nuove aperture nell’area nord del Paese e una sede dm Italia situata nella zona tra Verona e Padova. "Stiamo costruendo il management", spiega il Ceo Hubert Krabichler

La catena di negozi per la bellezza, salute e casa a insegna dm drogerie markt programma il suo ingresso in Italia pianificando nuove aperture nell’area nord del Paese e una sede dm Italia situata nella zona tra Verona e Padova. Nel 2005 l’azienda tedesca aveva messo a punto il primo tentativo di ingresso nella penisola per decidere poi di concentrarsi sull'Europa centrale e del sud-est. “Le recenti riforme del governo italiano hanno stabilito un nuovo quadro, che ha reso possibile nuovi investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro” spiega il Ceo Hubert Krabichler che ufficializza la ricerca di manager italiani per le nuove società dm drogerie markt Italia, finalizzata alla preparazione dell’ingresso sul mercato italiano nel corso del 2017. “Vogliamo offrire ai nostri

Hubert Krabichler_CEO dm drogerie markt
Hubert Krabichler Ceo dm drogerie markt

clienti una proposta completa e continuamente aggiornata di prodotti cosmetici a prezzi estremamente interessanti, e sorprenderli grazie alla consulenza competente e cordiale del nostro personale” aggiunge.

L’offerta. L’insegna propone un assortimento medio di oltre 14.000 prodotti cosmetici con i due principali core business concentrati nei settori della Bellezza e del Benessere, con un’ampia offerta di prodotti per la cura del viso e del corpo, oltre alla cura dei capelli, lo styling, prodotti per l’igiene personale fino a prodotti di cosmesi e profumi. Sono disponibili anche alimenti dietetici adatti a persone con intolleranze alimentari, una vasta gamma di prodotti biologici e cosmetici naturali, oltre a prodotti per la casa, per la cura e la nutrizione del bambino. L’assortimento si amplia e si completa con l’offerta di alimenti per animali domestici e articoli per la fotografia. “In Italia, la nostra offerta unirà i migliori marchi internazionali e marchi italiani insieme ai nostri marchi dm”, conclude Krabichler.

dm in Europa. dm drogerie markt, che aprì il primo negozio nel 1973, ha conquistato importanti fette di mercato espandendosi prima in Austria per ampliarsi nel 1993 anche nell’Europa sud-orientale. È attualmente presenti in 12 Paesi. Nel 2015, con le filiali di Germania, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Romania, Bulgaria e Macedonia, tutto il Gruppo ha registrato un fatturato di circa 9 miliardi di euro.

 

 

 

Leader Price arriva in Italia, partner di Crai

L'accordo prevede la creazione di una struttura dedicata e autonoma, che saprà adattare la formula al mercato italiano (da Gdweek n. 15)

La notizia risale a questa estate: Crai ha firmato con Geimex (Gruppo Casinò) una lettera d’intenti finalizzata a concludere un accordo di partenariato per lo sviluppo in Italia della catena di discount francese a insegna Leader Price. “Crai non ha mai avuto una presenza strutturata nel mondo del discount -afferma Marco Bordoli, Ad Crai Secom- ma, stimolata dagli imprenditori e dalle organizzazioni che ne fanno parte, è stata chiamata a una riflessione sull’opportunità di sviluppare questo tipo di mestiere. Per questo ci siamo rivolti a un partner importante come il Gruppo Casinò e l’insegna Leader Price”.

Fase iniziale
Il primo contatto risale a una decina di anni fa ed è rimasto tale fino a un anno fa, per arrivare alla formalizzazione di agosto. “Leader Price è una firma di riferimento in Francia e ha anche una dinamica di sviluppo internazionale -prosegue Bordoli-. Da loro ci aspettiamo la cultura di un format basato sui concetti di rigore ed efficienza sviluppato in Francia e all’estero, e il sostegno per quanto riguarda masse critiche di acquisto per i prodotti compatibili”. Da qui a fine anno verrà costituita la società Leader Price Italia “totalmente autonoma dall’organizzazione di Crai Secom -ci tiene a sottolineare Bordoli-, con una governance italiana e nella quale Crai avrà probabilmente una quota di proprietà, ma il cui elemento organizzativo, gestionale e commerciale verrà svolto da persone diverse da Crai Secom, con competenze specifiche. Anche la struttura logistica sarà autonoma e indipendente, perché tali sono i parametri di servizio e di quantità”. Questo per non interferire con il percorso del marchio e della rete Crai che, come assicura Bordoli: “Intende proseguire la propria crescita, migliorando le performance nel mercato della prossimità e dell’ultra-prossimità”.

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Decò tra i protagonisti di Futuro Remoto

Decò
In materia di cibo futuribile, Decò, in collaborazione con InVRsion, proporrà un percorso di spesa virtuale

Decò (Multicedi) consolida la collaborazione, ormai triennale, con Città della Scienza su una serie di progetti volti alla valorizzazione delle eccellenze del territorio campano. L’insegna partecipa, infatti, a Futuro Remoto, la prima manifestazione di diffusione scientifica e tecnologica in Italia, in programma dal 7 al 10 ottobre a Napoli in piazza del Plebiscito, nella veste di Main Sponsor del dome dedicato a Il futuro del cibo, uno dei nove padiglioni tematici presenti. All’interno verranno realizzati percorsi esperienziali che consentiranno agli ospiti, dai più piccoli ai più grandi, di imparare “le buone abitudini alimentari” divertendosi..

La spesa virtuale. In materia di cibo futuribile, Decò, in collaborazione con InVRsion, proporrà un percorso di spesa virtuale, con la riproduzione di un supermercato digitale tramite Realtà Aumentata, all'interno del quale potersi muovere liberamente ed effettuare acquisti. Una virtual room che darà una piccola anteprima della spesa del futuro.

Una corretta alimentazione. Decò presenterà, inoltre, in collaborazione con Berna, il progetto La buona colazione, una serie di giochi interattivi, tra cui Dimmi che colazione fai e ti dirò chi sei! durante il quale i presenti potranno combinare gli ingredienti della loro colazione ideale per scoprirne poi il profilo corrispondente. Si potranno conoscere le proprietà degli alimenti, la giusta combinazione per cominciare al meglio la giornata, e soprattutto scoprire le tendenze del futuro circa il cibo e la corretta alimentazione. Sono previsti durante la manifestazione anche momenti informativi e formativi, laboratori scientifici, come ad esempio quello dedicato al processo produttivo del latte con Berna, che riproporrà in loco le varie fasi dei processi di microfiltrazione e delattosizzazione.

Ikea sostiene il Fondo Ambiente Italiano

Ikea
L’insegna svedese ha coinvolto direttamente i propri clienti sensibilizzandoli a fare una donazione di 1 euro in cassa

A sostegno del Fai, attivo nella salvaguardia del patrimonio artistico e paesaggistico italiano, Ikea avvia un’iniziativa in programma fino al 23 ottobre, consolidando una collaborazione quindicennale. Per ogni zerbino della serie Trampa e Sindal venduto, Ikea donerà 2 euro a sostegno della campagna Ricordiamoci di Salvare l’Italia promossa dal Fai.

L’insegna svedese, inoltre, ha coinvolto direttamente i propri clienti sensibilizzandoli a fare una donazione di 1 euro in cassa a favore del Fondo Ambiente Italiano, indipendentemente dall’acquisto.

Conad lancia il progetto Scrittori di classe

conad scrittori di classe
Le classi coinvolte potranno scrivere il soggetto di un fumetto legato al mondo della buona alimentazione e caricarlo sul sito www.insiemeperlascuola.it entro il 18 novembre

Nasce con l’obiettivo di alimentare nei giovani il piacere della lettura e della scrittura creativa, il concorso Scrittori di classe, voluto e ideato da Conad, quest’anno alla sua terza edizione.

Le classi coinvolte potranno scrivere il soggetto di un fumetto legato al mondo della buona alimentazione e caricarlo sul sito www.insiemeperlascuola.it entro il 18 novembre, mentre agli sceneggiatori e disegnatori di Walt Disney spetterà il compito di trasformare in fumetti le storie dichiarate vincitrici.

Modalità di partecipazione. Gli studenti, prendendo spunto dagli 8 incipit preparati dagli autori Disney,  e coordinati dai loro insegnanti, dovranno scrivere, con un lavoro di squadra, un racconto di classe e valutare gli elaborati dei compagni di tutta Italia. Le 8 migliori storie si trasformeranno  in veri e propri fumetti che verranno pubblicati all’interno di “libri a fumetti”, collezionabili nei punti di vendita Conad a partire da marzo 2017 per otto settimane. Si riceverà un bollino ogni 15 euro di spesa e con 8 bollini si avrà un libro gratis.

Il progetto didattico Buona e corretta alimentazione è stato sviluppato per Conad da Editrice Scuola in collaborazione con l’Associazione nazionale dietisti nell’ambito delle linee guida tracciate dal Ministero della Pubblica istruzione. Per ciascuno dei livelli scolastici a cui è rivolto sono state predisposte delle lezioni concepite per potersi integrare in modo ottimale nei programmi scolastici, otto schede attraverso cui lo studente è in grado di verificare le conoscenze acquisite e un gioco di carte sul “potere” degli alimenti – Good food cart – che è possibile scaricare dal sito dedicato.

Il direttore marketing canali distributivi Conad, Alberto Moretti, afferma: “E’ un argomento educativo, che parla direttamente allo studente di salute, di sostenibilità, di corretta informazione, di equità. Nella consapevolezza che la salute si “costruisce” fin dai banchi di scuola per imparare poi a difenderla a ogni età scegliendo un’alimentazione sana e equilibrata”.

Il Gigante di Sesto San Giovanni riapre con un nuovo look

il gigante
Lo store di via Monti è stato ampliato rispetto al passato, corredato da accorgimenti ecosostenibili e arricchito di nuovi servizi e prodotti

Riapre, dopo i lavori di restyling, Il Gigante (associato Selex) di Sesto San Giovanni (Mi). Il supermercato di via Monti, situato all’interno di uno stabile rimodernato per l’occasione con cappotto termico, serramenti con doppi vetri, tetto coibentato, è stato ampliato rispetto al passato, corredato da accorgimenti ecosostenibili e arricchito di nuovi servizi e prodotti. È stata introdotta la cottura del pollo allo spiedo, il banco assistito in macelleria per tutta la carne di filiera, la cottura di pizze, focacce, snack e brioche calde.

“Riaprire e rinnovare Il Gigante di via Monti significa dare seguito alla tradizione – afferma Giancarlo Panizza, presidente e fondatore del gruppo Il Gigante – sia per quanto riguarda la qualità dei prodotti, sia per quello che concerne la tutela dell’ambiente. Sono particolarmente legato a questo punto di vendita e ai cittadini sestesi perché l’ho visto nascere e dal 1978 rappresenta concretamente l’impegno che questa azienda ha sempre profuso per creare un ambiente attraente e confortevole, servire i clienti nel modo più efficiente, essere un’azienda italiana che difende i valori e le tradizioni, soddisfacendo le nuove esigenze”.

 

I sistemi di pagamento sempre più in mobilità

L'evoluzione tecnologica consente nuove modalità in combinazione con i device mobili. Un cambio di paradigma che mette il consumatore al centro del processo. (da Gdoweek n. 15)

 

I riflessi dell’accelerazione impressa dall’avvento del digitale nell’era contemporanea impattano sulla struttura dello store e sul processo di acquisto, per quanto riguarda ingaggio del consumatore, politiche di loyalty, shopping experience e Crm. Ma è il settore dei pagamenti, con il ricorso sempre più massiccio a formule alternative al contante, il segmento che, in questo momento, mostra le più ampie potenzialità evolutive. Grazie alla capillare diffusione dei digital device in chiave mobile, smartphone e tablet stanno diventando interfacce attraverso le quali i retailer possono articolare le loro campagne promo e di marketing, ma diverranno sempre più in futuro strumenti grazie ai quali tutte le funzioni che costruiscono la struttura complessiva del processo di acquisto così com’è inteso nel modern retail, saranno convergenti in un unico apparecchio portatile. Con ripercussioni e interazioni tra le varie funzioni inimmaginabili fino a qualche stagione fa, in un processo di “fusione” tra attività di marketing, Crm e payment.

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I pagamenti tramite cellulare all’interno dei punti di vendita (i cosiddetti pagamenti proximity) a fine 2015 sono ancora una componente trascurabile a livello di transato, ma di sicuro svilupperanno un importante potenziale per i prossimi anni. “Diversi esercenti –spiega Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano- hanno ormai attivato iniziative di vendita tramite App o mobile site e la crescita del transato di mobile payment & commerce degli ultimi anni dimostra come si sia accresciuta anche la predisposizione degli italiani verso gli acquisti da smartphone. Negli ultimi mesi sono stati lanciati infatti alcuni servizi di mobile payment che utilizzano la tecnologia Nfc e permettono di pagare semplicemente avvicinando lo smartphone a un Pos contactless. Ma è il 2017 che promette di essere l’anno del vero boom di soluzioni: crediamo infatti che anche i grandi attori internazionali - come Apple, Samsung e Google - entreranno nel mercato italiano con le loro soluzioni e a questi si affiancheranno altri servizi proposti da alcune banche. Stimiamo che a fine 2018 il solo mercato del Mobile Proximity Payment potrebbe valere tra i 2,7 e i 3,6 miliardi di euro”. I pagamenti Nfc non sono però l’unico trend che sta coinvolgendo i negozi tradizionali. “Negli ultimi mesi -aggiunge Ivano Asaro ricercatore dell’ Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano- sono nati infatti diversi servizi che permettono lo scambio di denaro tra privati tramite App, in modalità peer-to-peer e in maniera istantanea. Alcuni di questi, come ad esempio Satispay e Jiffy, permettono di utilizzare la stessa modalità di pagamento anche in negozio e recentemente hanno integrato i loro servizi con i Pos tradizionali utilizzati dai retailer, rendendo più facilmente utilizzabile questa modalità. Al momento sono servizi che registrano poco a livello di importo complessivo (circa 10 milioni di euro a fine 2015), ma che crediamo abbiano il potenziale per ritagliarsi una buona fetta del mercato pagamenti in negozio”.

Sviluppo frenato dall’hardware?
Possiamo suddividere il mondo dei pagamenti in mobilità in tre grandi segmenti, che stanno incrementando la loro penetrazione in Italia, seppur con velocità differenti tra loro. “Tra i fenomeni in crescita maggiore -dichiara Claudio Carli, Italy marketing & communication director Eastern Europe & Africa di Ingenico Group- abbiamo il mobile payment che il cliente utilizza per pagare online, nelle sue operazioni di mCommerce, ossia commercio svolto in mobilità, e di ticketing/parking, anch’esso fenomeno molto in crescita; il mobile in emulazione carta, ossia l’uso dello smartphone sul terminale Pos ‘fisico’, come se fosse una carta contactless che offre ai clienti un servizio comodo, con un solo strumento in mano dimenticando il portafogli, e veloce, grazie all’approccio tap&go. Finora questo strumento ha trovato ostacoli nella sua diffusione, in particolare per i numerosi passaggi necessari tra telco e banca. Infine il mobile payment in mano al commerciante e usato come strumento di incasso. In questo caso lo smartphone funziona come cassa e deve avere un lettore di carte associato, divenendo un mobile Pos. Questa formula sta avendo un gran successo in Italia, negli ultimi due anni ci sono stati circa 80mila utenti in Italia, tra mercati, agriturismi, professionisti e ora sta decollando anche presso le reti organizzate  come  consegne  a  domicilio, agenti di commercio e agenti assicurativi”. “In  Italia  -dichiara  Renato  Buontempo, partner e Cio E crm  Group-  il  retail  è  molto  attento  al  tema  del  mobile  payment e nel 2015 i pagamenti digitali hanno registrato una lieve  crescita,  circa  il  +5,6%.  In generale i retailer sono entusiasti delle innovazioni che i pagamenti mobile possono introdurre nella customer experience, ma sono spaventati dagli investimenti tecnologici necessari per supportare tale  innovazione.  Infatti,  Tra  le  principali difficoltà che incontriamo nel proporre le nostre soluzioni  di  mobile  payment  legate al mondo delle gift card e della loyalty sono proprio le integrazioni con gli hardware del retailer, che spesso non solo non supportano tecnologie come Nfc, ma non possiedono nemmeno scanner in grado di leggere bar code o Qr code dagli schermi dei mobile”. “Inizialmente  -aggiunge  Andrea  Serra,  vice  presidente  South  Europe  di  Verifone-  il  mobile  Pos  è  stato  relegato  al  ruolo  di  soluzione  economica  da  fornire  ad  esercenti  con  transati  molto  bassi,  riscuotendo un certo successo nel numero di installazioni, ma rivelando alcune difficoltà nella applicazioni sul campo dovute alla necessità di integrare il terminale con i dispositivi più disparati in possesso dell’esercente. All’atto pratico, molti degli esercenti che si sono dotati di Mpos, ad oggi, non lo stanno utilizzando propriamente. Noi abbiamo sviluppato una soluzione con un maggior grado di integrazione, sia a livello hardware (chassis dedicati per l’integrazione con i tablet più diffusi sul mercato) che software, in grado di fornire all’esercente un valido strumento per indirizzare gli acquisti. Per arrivare a questo risultato  occorre permettere le transazioni di pagamento con modalità semplici, rapide e sicure. Partiremo a breve in alcuni Pdv campione e capiremo sul campo l’applicabilità nel retail italiano, ma, forti della nostra esperienza internazionale, ci attendiamo ottimi risultati”.

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Lush apre a Milano il negozio più grande d’Italia

Lush
Il nuovo store di Lush Milano Duomo, sviluppato su una superficie di 200 mq, propone un approccio multisensoriale

Prosegue il piano di sviluppo di Lush, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano, attivo sul territorio italiano con 35 negozi. A Milano, in piazza Duomo, Lush, inaugura il 5 novembre un  nuovo flagship store, il più grande negozio dell’insegna in Italia sviluppato su una superficie da 200 metri quadrati, una grandezza 4 volte superiore alla media dei negozi Lush nel nostro Paese.

Il nuovo store di Lush Milano Duomo propone un approccio multisensoriale. Ospita al suo interno l’area Skincare realizzata come un’oasi di relax, separata dal resto del negozio per favorire una customer experience ottimale, caratterizzata anche da una musica lounge dedicata ispirata al concept delle Lush Spa internazionali. È presente il concept Hair Lab, al momento unico in Italia, per provare i trattamenti haircare direttamente in negozio da una poltrona vintage. allestite anche le aree dedicate alla scoperta della collezione di profumi Gorilla Perfume, un banco interamente dedicato ai saponi al taglio e uno spazio avvolto dai colori e dai profumi delle bombe e degli spumanti da bagno. Lo spazio di vendita è stato progettato in nome della sostenibilità. Gli arredi del negozio sono realizzati a mano con legno di recupero proveniente da antichi fienili della Brianza e il pavimento è per la prima volta realizzato in resina naturale certificata. Anche il sistema illuminotecnico è pensato nel pieno rispetto dell’efficienza energetica con un impianto di illuminazione LED.

Alessandro Andreanelli, amministratore delegato di Lush Italia, commenta: “Sono passati 18 anni dall’apertura del nostro primo store italiano in Brera a Milano e non potremmo essere più orgogliosi di poter celebrare questa ricorrenza regalando alla prima città che ci ha ospitato il nostro progetto più ambizioso: uno spazio multisensoriale che incarna il futuro del nostro brand.” Michele Serafini, direttore finanziario di Lush Italia, aggiunge: “Negli ultimi anni i consumatori italiani ci hanno premiato con un solido e costante supporto: i nostri 35 negozi hanno registrato un tasso di crescita del +16% tra il 2015 e il 2016 per un fatturato totale di 24 milioni di euro”.

 

 

Si inaugura a Roma il Mercato Centrale

mercato centrale roma
In 1.900 metri quadrati di superficie sono disponibili 500 posti a sedere e 15 botteghe a vista al piano terra

All’interno della stazione Termini a Roma trova spazio il Mercato Centrale che, dopo Firenze, fa il suo ingresso nella Capitale, in via Giolitti 36, proprio sotto la Cappa Mazzoniana, grazie all’idea dell’imprenditore Umberto Montano. “La formula è semplice – spiega – c’è un solo proprietario e un'unica società che seleziona senza oneri di democrazia gli artigiani e affida loro una bottega che produce e vende anche take away ma soprattutto invita a mangiare in questo spazio dove i visitatori trovano wi-fi e tavoli comuni con posti a sedere, senza pressioni di orari”.

In 1.900 metri quadrati di superficie sono disponibili 500 posti a sedere e 15 botteghe a vista al piano terra tutte intorno alla Cappa, più una dispensa, l'area dedicata al vino e la tavola del ristorante al livello superiore, il terzo piano invece per il momento sarà dedicato ad eventi gastronomici e culturali.

Ampia l’offerta che spazia dal pane di Gabriele Bonci, al pesce dell'Antica Pescheria Galluzzi, dalla carne della Bottega Liberati al trapizzino di Stefano Callegari. E ancora si trovano i fritti street food di Pastella, o i supplì con miele e guanciale di Cremilla. Al piano superiore lo chef Oliver Glowig e il campano Salvatore De Gennaro si occupano di piatti romani, ma non solo, del ristorante "La tavola, il vino e la dispensa". Non ultime le specialità siciliane di Carmelo Pannocchietti, il tartufo marchio Savini, l'hamburger de La Toraia, i carciofi e i funghi di Conti e La Rocca.

Un concetto fondamentale dello spazio è quello della condivisione reso concreto anche nel design, curato dallo studio Q-bic di Firenze dei fratelli Luca e Marco Baldini. Lo sviluppo degli spazi è pensato per offrire la massima visibilità del prodotto e delle persone che lo lavorano. Tra i materiali utilizzati per gli arredi ci sono legno, ferro, ceramica, resina, nel loro colore di origine. Scelta non casuale perché mira a ricreare l’atmosfera tipica dei mercati rionali.

Mercatone Uno, Gasperini nuovo direttore generale

Gaetano Gasperini è direttore generale di Gruppo Mercatone Uno, nominato dai Commissari Straordinari Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari. Gasperini, 54 anni, ha finora ricoperto l’incarico di direttore acquisti e marketing di Mercatone Uno, incarico che manterrà ad interim. Ha seguito, assieme al gruppo dirigente dell’azienda, il programma di rilancio a seguito del  commissariamento, occupandosi prevalentemente del riposizionamento strategico e del rinnovamento dei punti vendita.
Gasperini, in Mercatone Uno dal 2014, ha ricoperto incarichi di responsabilità in alcune tra le principali catene, italiane e europee,  della grande distribuzione non food.
I Commissari Straordinari, in collaborazione con il Mise, stanno lavorando alla redazione del nuovo bando per la vendita del gruppo, con condizioni di maggiore flessibilità rispetto al precedente.

Le private label secondo Amazon

amazon.it
Anche per il big dell'eCommerce, i prodotti a marchio rappresentano un terreno sempre più importante per mantenere un rapporto privilegiato con i clienti. Recente l'ingresso nel food. Per ora prevalgono i marchi di fantasia (da Gdoweek n. 15)

Amazon adotta logiche da retailer brick & mortar per erodere lo spazio di mercato alle insegne che operano sul mercato fisico, negli Stati Uniti e in tutto lo scenario internazionale. Uno degli elementi più evidenti di questa mutazione è il crescente uso della leva delle private label nelle politiche assortimentali, attraverso il lancio di linee a proprio marchio sui mercati più significativi. Infatti, partito da segmenti legati alla sua iniziale maggiore focalizzazione sulla tecnologia (chiavette Usb, cavi, ecc), Amazon ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, approdando agli accessori sempre del mondo hi-tech (zaini, borse, ecc) per sbarcare nell’abbigliamento  (ad oggi sviluppato principalmente in Usa e Canada) e arrivare, di recente, al debutto nel food: Mama Bear, la firma del babyfood, e Happy Belly, il fantasy name usato per caffè, frutta secca e snack salati, sono gli ultimi lanci che spostano il campo di battaglia da un’attività di e-tailer puro a un’identità ibrida nella quale convergono diverse anime. “I pure player dell’eCommerce -dichiara Cristina Ziliani, Professore Associato di Marketing del Dipartimento di Economia dell’Università di Parma e Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Fedeltà- stanno elevando drasticamente le aspettative dei consumatori nei confronti delle esperienze di acquisto del mondo fisico, lavorando su pricing, servizio, Crm e iniziative loyalty”.

Il portafoglio prodotti
Difficile oggi dire con precisione quanti sono esattamente i brand in portafoglio, non solo per la globalità dell’offerta, ma anche per l’utilizzo di nomi di  fantasia.  Non  solo:  ricercando,  attraverso il database del website Justia.com, specializzato in questioni legali, copyright, proprietà dei marchi, si scopre che Amazon Technologies Inc. (società parte dell’universo Amazon) ha già registrato all’incirca 400 brand dedicati a diversi mercati, food e non food, la maggiore parte dei quali ancora nel cassetto (con anche poche possibilità di trasformarsi realmente in linee di prodotto). Al di là del folklore, alimentato anche dalla proverbiale riservatezza di Amazon, la stima odierna è che sono circa 3.000 gli item a marchio presenti nell’offerta del leader mondiale dell’eCommerce, con una netta impennata dei lanci nell’ultima stagione. Il debutto nel food che fa presagire un cambio di passo, che avverrà su scala planetaria.

L'articolo completo su Gdoweek n. 15

Amazon si prepara al Natale con proposte ad hoc

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Per far conoscere ad amici e parenti tutti i propri desiderata per Natale, Amazon.it permette di creare la propria Lista Desideri personalizzata

Amazon.it ripropone l'Officina del Natale, con un assortimento indirizzato alle prossime festività natalizie mirato su prodotti specifici e diverse soluzioni che permettono di ricevere il prodotto entro venerdì 23 dicembre.

Tempi e modalità di consegna. Gli ordini si possono effettuare  fino al 22 dicembre e si possono ricevere a casa con spedizione o il 19 dicembre con la spedizione standard in 3-5 giorni, gratuita per ordini superiori a 29 euro. Gli abbonati ad Amazon Prime, a soli 19,99 euro annui, godono di spedizioni veloci illimitate, senza costi aggiuntivi. Per i 44 comuni dell’area milanese è inoltre disponibile il servizio Spedizione Sera che consente di ricevere il pacco in giornata, mentre con Spedizione Mattino 1.301 cap italiani possono ricevere il prodotto entro le ore 12 del giorno successivo.

I clienti Prime di più di 6000 comuni, per ricevere i prodotti in tempo per il Natale, possono ordinare fino al 22 dicembre scegliendo tra oltre un milione di prodotti. Negli altri casi è possibile ordinare fino al 20 o 21 dicembre utilizzando le spedizioni Rapida o 2 giorni.

Inoltre, i clienti Amazon possono ricevere i prodotti presso gli Amazon Locker installati in 38 città in Lombardia, Piemonte e Veneto all’interno dei supermercati U2 Supermercato ed Unes e presso le stazioni di servizio della compagnia petrolifera Repsol. O nei Punti di ritiro Amazon presenti in più di 10.000 uffici postali in tutta Italia e nelle librerie Giunti al Punto. Con la app Prime Now, disponibile per i dispositivi iOS e Android, la consegna arriva in un’ora al costo di 6,90 euro; non sono invece previste spese di spedizione scegliendo di ricevere il proprio ordine in finestre di due ore.

Lista desideri. Per far conoscere ad amici e parenti tutti i propri desiderata per Natale, Amazon.it permette di creare la propria Lista Desideri personalizzata direttamente sul sito. Mentre nel caso in cui il regalo non abbia l’effetto desiderato su chi lo riceve, il reso su Amazon.it può essere effettuato entro 30 giorni dalla ricezione dei prodotti.

Item natalizi. L’offerta proposta dalla piattaforma di eCommerce varia da regali come borse e gioielli interamente creati o assemblati a mano, all'insegna della creatività realizzati dagli artigiani e piccoli produttori del negozio Handmade passando per  le specialità culinarie regionali di Gourmet di Made in Italy.  Nel negozio cucina si trovano gli strumenti per realizzare qualsiasi manicaretto mentre AmazonBasics fornisce piatti e bicchieri valorizzando il rapporto qualità-prezzo. Tra le proposte anche Decorazioni di Natale e le ultime novità di AmazonModa e del negozio Bellezza.

 

Crai e Coralis siglano un accordo di collaborazione

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Entrambe le aziende sottolineano l’importanza strategica di questa alleanza che mira a sviluppare sinergie sulle tematiche commerciali e gestionali

Accordo stipulato tra Crai e Coralis che procederanno fianco a fianco, concretizzando un rapporto sinergico e di collaborazione pluriennale che mira a sviluppare sinergie sulle tematiche commerciali e gestionali. Crai è operativa sul territorio italiano con 3.400 punti di vendita con la formula multicanale mentre il consorzio Coralis raggruppa operatori attivi sia sul canale tradizionale che sul canale ingrosso e cash & carry. E' presente su tutto il territorio nazionale, ma con una maggiore capillarità nel centro-sud, e conta 37 consorziati con una rete di vendita di circa 690 punti vendita e di 26 cash&carry.

Nell’ambito dell’attività commerciale, i due gruppi proseguiranno nella collaborazione con la Centrale Sma-Auchan per la gestione della contrattualistica nazionale. In questo ambito saranno definite  ulteriori opportunità comuni per valorizzare le rispettive reti di vendita che operano nel canale della prossimità. Sul piano gestionale, invece, Crai e Coralis collaboreranno per ottenere maggiore efficienza e per sviluppare competitività della proposta verso i consumatori/clienti. Entrambe le aziende sottolineano l’importanza strategica di questa alleanza.

Fast moving consumer goods, quali benefici dalla Fabbrica 4.0?

Un evento a Modena per analizzare come smart manufacturing e analytics avanzate possono aiutare la crescita del comparto dei fast moving consumer gooods

È indirizzato ai costruttori di macchine automatiche per il trattamento, il confezionamento e l'imballaggio, agli end user e agli operatori nel Fast Moving Consumer Goods ( System Integrators, Società di consulenza, ecc. ) l’evento FAB4: La Fabbrica a Zero Difetti in programma il prossimo 18 ottobre a Modena, a Villa Marchetti.
Una giornata di lavoro, alla quale prendono parte realtà come Cisco, Ibm, Wi-NEXT nella quale si analizzerà come l’IoT e più in generale la digitalizzazione delle fabbriche possano essere strumenti di cambiamento e crescita non solo per le grandi imprese, ma anche per le piccole e medie che costituiscono il tessuto nervoso del nostro sistema Paese.

Si parlerà di cambiamenti culturali, ma anche di come smart manufacturing e advanced analytics possono portare vantaggi pratici e a medio termine per aumentare la competitività delle aziende, ad esempio implementando tecnologie predittive in grado di impattare significativamente sull’efficienza .
Tra i relatori, il Prof. Giambattista Gruosso, Professore di Elettrotecnica presso il Politecnico di Milano e Direttore del Master in Innovazione e Digitalizzazione per le Macchine Automatiche, Paolo Gambuli Direttore di UCIMA, Michele Dalmazzoni Responsabile Commerciale Industry 4.0 in Cisco Italia, Paolo Massardi Senior Partner di Roland Berger, Nicola De Carne Direttore Marketing di Wi-NEXT e altri.

Tra i casi di studio, l’utilizzo di tecnologie di analisi delle performance e di analisi predittive sulle linee di produzione di capsule per caffè.
Per informazioni e iscrizioni, seguire questo link

Nuovi servizi per Conad Centronord

Lo store, che è dominato dalla cupola dell'ex cinema, che ancora oggi permette l’illuminazione naturale dall’alto, propone 225 prodotti Sapori&Dintorni Conad, molti dei quali con certificazioni Dop, Doc e Igp, a rappresentare l’eccellenza tipica regionale realizzata da piccoli e medi produttori locali. In assortimento anche gli articoli Conad Percorso Qualità e Conad il biologico.
Ciò avviene mediante la creazione di centri commerciali di marca ove, accanto all'offerta del super classico, i clienti abbiano a disposizione servizi nuovi. Al via la sperimentazione di un pdv senza volantini. (da Gdoweek n. 15)

Puntare sulla marca privata, sulla professionalità degli operatori e la qualità dell’offerta. A livello di format si lavora alla creazione di ‘centri commerciali di marca’. Per quanto riguarda le promozioni, da poche settimane è iniziata una sperimentazione in uno store in provincia di Pavia, che non distribuisce piconadù i classici volantini. Queste le strategie commerciali di Conad Centronord (240 punti di vendita tra Lombardia ed Emilia nord-occidentale e un fatturato che supera i due miliardi), descritte dal direttore generale Ivano Ferrarini.

Quali sono le peculiarità del territorio in cui operate?
Come tutti sanno è una zona con Pil molto alto, però è anche il territorio dove più forte è la concorrenza. Nonostante il reddito pro capite sia superiore rispetto ad altre parti d’Italia, anche qui i consumi sono al palo. Nel 2015 abbiamo fatto segnare un +0,7% di crescita, un grande risultato considerato il periodo. I negozi che vanno meglio sono i Sapori&Dintorni, perché meno caratterizzati dalla spesa classica, ma più legati ad acquisti d’impulso, oltre che frequentati da turisti.

Che strategia commerciale avete impostato per rispondere al vostro mercato di riferimento? Su quale format state puntando?
La nostra strategia commerciale prevede un’offerta chiara a prezzi giusti, con un grado di ampiezza e profondità sufficiente a soddisfare tutte le esigenze. Ovviamente cerchiamo di modulare lo scaffale anche in base alle tendenze di mercato. A livello di format puntiamo a creare dei centri commerciali di marca, cioè, oltre al classico supermercato, mettiamo a disposizione dei clienti anche altri servizi, come parafarmacia, distributori di benzina e da poco i Petstore. Location Reggio Emilia e Parma.

Quale ruolo hanno fornitori locali e prodotti a marchio nei vostri scaffali?
Entrambi molto importante. La private label continua a crescere e ormai vale il 30-35% dell’offerta: è il nostro biglietto da visita. Anche i fornitori locali
sono strategici per la nostra filosofia aziendale.Con loro cerchiamo di instaurare rapporti duraturi, per garantire continuità nell’offerta e perché, lavorando
sul territorio, sono quelli che meglio hanno il polso delle varie realtà locali e possono fornire consigli sui prodotti che i consumatori chiedono. Inoltre, sono il motore dell’economia e ci teniamo a contribuire al loro business. Tra breve, per mettere ancora di più in evidenza i prodotti locali: creeremo corner dedicati nei punti di vendita.

I freschi sono un fiore all’occhiello di Conad: come affrontate l’offerta, in particolare di ortofrutta e macelleria?
Controllo e tracciabilità della filiera sono le nostre parole d’ordine per quanto riguarda freschi e freschissimi: sulla credibilità ci giochiamo tutto. Inoltre, stiamo facendo un importante lavoro di formazione degli operatori a banco. Vorrei sottolineare l’importanza della qualità, che nei freschi deve essere massima.

Quali politiche promozionali state attuando? Il classico volantino è ancora indispensabile?
Come noto, già da tempo abbiamo sposato il sistema promozionale dei “Bassi e fissi”. Per il resto, il classico volantino c’è ancora, anche perché spesso sono le marche a chiederlo, ma stiamo lavorando a qualcosa di diverso. Da un paio di mesi, in un superstore in provincia di Pavia, stiamo sperimentando di non stampare più volantini. Siamo in attesa dei dati.

Quali i nuovi cantieri a cui state lavorando?
Di certo faremo ristrutturazioni di negozi esistenti e rivitalizzeremo alcuni pdv che non rendono come dovrebbero. Inoltre, per quest’anno e il 2018 abbiamo in programma una decina di aperture.

 

Nuovo look per il sito di Unieuro dotato di shopping assistance

Unieuro sito nuovo
Anche i contenuti nel nuovo unieuro.it sono stati ripensati per essere veramente user friendly. Presto sarà creata un'app

Nuovo layout grafico per il sito di Unieuro che lancia il rinnovato look sul web con l’obiettivo di integrare al meglio online e offline. Il sito è oggi completamente responsive, ovvero fruibile su qualsiasi device mobile. Il motore di ricerca con filtri dinamici permette una modalità di interazione con il sito definita shopping assistance che supporta nelle varie fasi del processo di acquisto online interpretando i bisogni dell’utente, fin dalle prime scelte di navigazione.

Un sito user friendly. Anche i contenuti nel nuovo unieuro.it sono stati ripensati per essere veramente user friendly: ciascun prodotto a catalogo è corredato da immagini di alta qualità e da una scheda tecnica dettagliata, ma anche spiegato attraverso banner interattivi e video. Sono state rinnovate anche le ambientazioni dei prodotti nelle diverse aree della casa, che permettono al consumatore di visualizzare, per esempio, una cucina con i relativi elettrodomestici e di cliccare su ciascuno di essi, per ricevere informazioni dettagliate. Una volta finalizzato l'acquisto online è possibile optare per il servizio di ritiro in negozio, oggi disponibile in oltre 400 punti di vendita dell'insegna, pagando in contanti o utilizzando le principali carte di credito. Una novità riguarda poi il servizio di reso gratuito: il diritto di recesso acquistando su unieuro.it infatti viene applicato anche allo shopping online, con la possibilità di riconsegnare nel negozio fisico la merce di cui non siamo soddisfatti.

A breve un'app. “Unieuro oggi è pronta ad affrontare la Digital Revolution, già in atto da tempo intorno a noi - sottolinea Bruna Olivieri, chief omnichannel officer di Unieuro - Il primo passaggio è stato il rinnovamento profondo del nostro sito, per garantire un'esperienza d'uso totalmente nuova agli utenti. Ma il percorso di innovazione di Unieuro passerà anche attraverso il wi-fi gratuito in tutti i negozi e il rilascio di molte altre novità pensate per sfruttare tutte le potenzialità dell'ecosistema digitale. L'obiettivo è raggiungere il cliente online, conoscerlo, profilarlo, rispondere alle sue esigenze e poi farlo diventare un cliente instore”. Enzo Panetta, direttore del settore digitale marketing & innovazione di Unieuro, aggiunge: “A breve lanceremo la nuova app per dispositivi mobili per garantire ai nostri utenti un'esperienza d'acquisto instore unica”.

L’ultimo saluto a Bernardo Caprotti

Esselunga Monza viale Libertà
I funerali del patron di Esselunga si sono tenuti nella chiesa di Milano. L’apertura del testamento dovrebbe essere mercoledì.

Un parterre ristretto di circa 200 persone ha appena dato l’ultimo saluto a Bernardo Caprotti, patron di Esselunga scomparso pochi giorni fa all’età di 90 anni. I funerali si sono tenuti come da programma in forma privata nella chiesa di San Giuseppe a Milano, dove hanno preso parte alla cerimonia le persone e i collaboratori più vicini all’imprenditore.

Tra i familiari presenti la seconda moglie Giuliana Albera con la figlia Marina Sylvia e i figli di prime nozze Giuseppe e Violetta. Come riportato dal Sole 24 Ore, il testamento di Caprotti dovrebbe essere aperto mercoledì nello studio del notaio Carlo Marchetti, che ha partecipato a sua volta al funerale.

La salma dell’imprenditore verrà trasferita a Monza, nello specifico nel cimitero di Albiate.

Gdoweek, il n. 15 in distribuzione

Gdoweek n. 15 in distribuzione

 

Nel n. 15 la Cover Story: Quando il web aiuta a far crescere la fedeltà. Anche la fidelizzazione diventa multicanale: l'esperienza degli e-tailer

Le private label sono importanti anche per un big dell'eCommerce come Amazon

E' il caso del momento: Esselunga in vendita. Chi sono i contendenti e che cosa vogliono

Levoni va in America con un biglietto firmato Eataly ed è subito "made in Italy"

sommario15

 

 

Editoriale: il web si interroga sul destino di Esselunga

"Caprotti vende Esselunga". Torna la prospettiva, mai tramotata, che la perla della distribuzione italiana passi in nuove mani. Trattative in corso (da Gdoweek n.15)

Che cosa sarà di Esselunga lo scopriremo prima o poi (forse già lo sapremo quando questo editoriale uscirà o forse passeranno ancora anni). Interessante però studiare le prime reazioni a caldo: abbiamo i patrioti, che manifestano il dispiacere che nei nomi che circolano nessuno sia italiano. I pacifici che sostengono si tratti solo di una transazione immobiliare. I postatomici, che decretano la sparizione dell’insegna troppo identificata con il suo fondatore. I geografici, che studiano pesi e misure dell’insegna che si approprierà di questi spazi per capire se ci sarà e chi sarà il nuovo leader gdo in Italia. Noi nel nostro piccolo, non abbiamo opinioni, ma una richiesta: sappiamo che dietro ogni grande uomo, c’è una grande squadra e la invitiamo a farsi avanti. È giunto il momento di dare dei volti e una profondità a queste figure. Se ci deve esser un passaggio è bene che questo avvenga con chi, insieme a Bernardo Caprotti, ha fatto grande Esselunga.

Fidelizzare con il web

Come fidelizzare i clienti in epoca 2.0? Cosa si sta muovendo sul web, per cercare di rendere il rapporto più "caldo" e non solo basato sul prezzo, mentre i retailer tradizionali puntano sulla shopping experience dei punti di vendita? (da Gdoweek n. 15)

L’evoluzione digital deflagra sul concetto di loyalty e su tutto il mondo delle promozioni, aprendo scenari differenti rispetto a quanto visto finora. L’interfaccia digitale permette, infatti, di potere personalizzare le attività promozionali in base ai gusti, alle preferenze e al comportamento di acquisto di ogni singolo individuo, sia nel mondo virtuale che in quello brick & mortar, grazie a sistemi di geolocalizzazione dei dispositivi mobili e all’interazione con i pdv mediata da smartphone e tablet. E i consumatori, vedono, ogni giorno, come i concetti promozionali di brand loyalty oggi si siano trasferiti alla sfera virtuale, con gli operatori dell’eCommerce che stanno alzando l’asticella della sfida/fedeltà.

Consumatore multipartner
Guardando agli Usa, mercato più evoluto rispetto ai concetti di orientamento alla fidelizzazione della clientela da parte di aziende, operatori finanziari e retail, si può vedere come oggi gli americani siano considerati consumatori “multipartner”, ossia sono, allo stesso tempo, fedeli a brand/insegne/eCom player, ma anche molto inclini al “tradimento”. Un ossimoro che può essere spiegato con i numeri: secondo lo studio reso noto da Colloquy, istituto di ricerca statunitense specializzato in loyalty, in media la casalinga Usa è iscritta a 29 programmi fedeltà, per un totale di 3,3 miliardi di carte sparse sul territorio, il 26% in più rispetto al 2013, tra retail, operatori finanziari, turismo e servizi alla persona. Tuttavia solo 12 dei 29 programmi sono realmente utilizzati, il 4,5% in meno rispetto al 2013. In un mercato maturo come quello Usa, nel quale lo switch tra commercio fisico e digitale ha radici più profonde rispetto al nostro Paese, la fedeltà “classica” ha lasciato il posto a una fedeltà “fluida”, per la quale non si tratta più di un rapporto one-to-one, anche estremamente personalizzato, di identificazione valoriale, ma di un complesso di fattori convergenti che riguarda più aspetti della vita digitale dell’individuo, dall’advertising al Crm, dai pagamenti ai couponing, fino a sfociare nel mondo delle applicazioni e del gaming, nei quali i brand devono prevedere operazioni di ingaggio  più articolate.Si tratta di una fedeltà più precaria, vista la facilità con la quale il consumatore può cambiare sponda nel mondo digitale, sotto la pressione delle “tentazioni”.

Tentazione digitale
“Il concetto di loyalty si fonda sempre sulle sue due dimensioni costituenti: vale a dire, quella cognitiva, nel senso di elevata preferenza, e comportamentale, riferita al tasso di riacquisto nel tempo -dichiara Sandro Castaldo, docente di marketing all’Università Bocconi- . Pur cambiando l’oggetto della loyalty (lo store online invece di quello fisco) non si modifica il concetto. La differenza sta nella dimensione comportamentale, che, se nel commercio offline richiede spostamenti nello spazio non banali, nell’eCommerce è a portata di clic e questo rende relativamente più facile lo switch da un’insegna all’altra. Anche se non bisogna ignorare i costi di switch online connessi al dover fornire i dati ad un nuovo sito, con i relativi problemi di privacy e costi di tempo, il dover apprendere un nuovo pattern di navigazione e l’impossibilità di utilizzare la propria storia di acquisti. Sono comunque elementi che determinano un’inerzia, così come capita per un punto di vendita abituale”.

L'articolo completo su Gdoweek n. 15

Negozi chiusi lunedì per Esselunga

Lutto fino alle ore 12 in tutta Italia per ricordare il fondatore Bernardo Caprotti.

Tutti i negozi di Esselunga sul territorio italiano lunedì 3 ottobre resteranno chiusi fino alle ore 12, in segno di lutto e di rispetto per la morte del suo fondatore Bernardo Caprotti.  A confermarlo è il portavoce della catena.

“Ricordiamolo per la sua fierezza”

Le condoglianze della direttrice

"Un grande imprenditore, un uomo non facile, Bernardo Caprotti lascia un’eredità importante, complessa. Non sappiamo come sarà il futuro di Esselunga, ma siamo certi che a tutto il mondo della gdo lascia in eredità il saper fare retail come nessun altro. Con grinta, passione, mai umile sempre fiero di essere un uomo dei supermercati, così lo voglio ricordare, così lo dobbiamo ricordare. Alla moglie, ai figli e ai nipoti le nostre condoglianze".

Addio a Bernardo Caprotti, patron di Esselunga

Ci lascia all’età di 90 anni un grande imprenditore italiano.

Bernardo Caprotti, fondatore di Esselunga, è morto all’età di 90 anni, dopo aver fatto la storia della grande distribuzione italiana. Il 7 ottobre ne avrebbe compiuti 91. Caprotti nell’ultimo periodo si stava occupando del futuro della catena, oggetto di interesse da parte di 4 fondi private equity. Un’insegna nata nel 1957 e costruita nell’arco di un’intera vita.

Il portavoce Esselunga conferma che lunedì, in segno di lutto e rispetto, tutti i negozi resteranno chiusi fino alle ore 12. Lo stesso giorno dovrebbe tenersi il funerale in forma strettamente privata. A quest'ultimo non seguiranno necrologi, come richiesto dallo stesso Caprotti.

Esselunga nelle mire dei fondi Blackstone e Cvc

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Si fanno sempre più insistenti le voci secondo le quali Bernardo Caprotti sarebbe concretamente intenzionato a cedere l'adorata Esselunga, 153 pdv, a due fondi di private equity, in particolare MF - Milano Finanza fa i nomi del fondo Usa Blackstone e di Cvc. Il passaggio potrebbe avvenire nei prossimi mesi e la cifra messa sul piatto da Blackstone ammonterebbe a 6 miliardi di euro. È dal 2007 che si parla di una possibile operazione di m&a per Esselunga, dal 2007 quando era stata ventilata la quotazione in borsa, poi mai attuata, e nessun passaggio è mai avvenuto, anzi Caprotti ha vinto le cause legali sulla proprietà intentate dai figli Giuseppe e Violetta.

Esselunga e Comune di Montecatini: firma per il nuovo superstore

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Sono previsti oltre quattro milioni di investimenti, nei quali sono compresi anche lavori pubblici che saranno avviati a fine ottobre

30Esselunga firma una convenzione con il Comune di Montecatini per la realizzazione del nuovo superstore nell’area di via Machiavelli per il quale sono previsti oltre quattro milioni di investimenti, nei quali sono compresi anche lavori pubblici che saranno avviati a fine ottobre. Si partirà dalla bonifica del terreno. L’apertura dello store, che si svilupperà su una superficie di 2.500 metri quadrati, è in programma per la fine del 2017 e l’inizio del 2018. L’intero fabbricato dovrebbe invece coprire un’area 5.900 mq e comprenderà un parcheggio da 400 posti auto. Gli accordi siglati con l’amministrazione comunale prevedono il mantenimento del punto di vendita dell’insegna già esistente in città, ubicato in via Lucchese, ma pare che sia previsto un suo ridimensionamento.

Riqualificazione urbana. Il vicesindaco Ennio Rucco sottolinea che “Gli oneri di urbanizzazione secondaria del progetto, che ammontano a circa 186mila euro saranno interamente destinati alla realizzazione di un’area giochi per i bambini all’interno della pineta  acquisita dalle Terme circa 5 anni fa”.  E aggiunge: “È previsto il rifacimento della rotatoria davanti al centro estetico e di quelle in via Caduti del Lager e dopo il lavaggio. Abbiamo chiesto anche che sia realizzata una nuova struttura di questo genere nella zona del Gallo. Grazie ai soldi in arrivo di Esselunga, potremo provvedere anche alla riasfaltatura delle strade e al rifacimento dell’illuminazione pubblica in vari tratti della zona Sud”.

 

Esselunga: alcuni store continueranno a chiudere alle 22

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La notizia arriva dai sindacati ma ci viene confermata anche da Esselunga che però, al momento, non rilascia dichiarazioni in merito

“Esselunga di Curno continuerà a chiudere alle 22 almeno per altri sei mesi”. È quanto riferisce Mario Colleoni, segretario generale della Filcams-Cgil di Bergamo, asserendo che “oltre alle aperture serali, Esselunga ha previsto anche una graduale apertura domenicale pomeridiana per un numero sempre maggiore di punti di vendita. A Bergamo questa novità coinvolgerà il supermercato di via Corridoni mentre quelli di Stezzano, Curno e Nembro svolgono già questo tipo di apertura”.

La notizia arriva dai sindacati ma ci viene confermata anche da Esselunga che però, al momento, non rilascia dichiarazioni in merito.

“Per declinare a livello locale, e specificatamente per via Corridoni, l’accordo nazionale firmato lo scorso gennaio in tema di modifiche di orario di lavoro, abbiamo già fissato un incontro con i rappresentanti di Esselunga il 26 settembre a Milano - prosegue Colleoni -.Successivamente ci occuperemo della trattativa per il punto di vendita di Curno”.

 

Classifica di BEM Research: Esselunga in prima posizione

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Nella top-five ci sono quattro brand italiani, con Decathlon unica presenza straniera. Esselunga scalza dalla prima posizione Ipermercati Iper

Esselunga scalza dalla prima posizione della classifica di BEM Research, che analizza l’andamento di 19 marchi del settore online, Ipermercati Iper che scende al secondo posto. Esselunga ottiene il punteggio massimo per trend di ricerca, velocità e usabilità; Ipermercati Iper fa meglio per visibilità, ma è indietro con i trend di ricerca. Al terzo posto si conferma Coop che a giugno condivideva la posizione con Decathlon, che si sposta al quarto posto. La cinquina è chiusa da Bricocenter.

Esselunga totalizza 46,6 punti-indice; Ipermercati Iper 46 e Coop 41,6. “Nella top-five ci sono quattro brand italiani, con Decathlon unica presenza straniera – spiega Mariachiara Marsella, Web marketing manager di BEM Research – È un settore che ha saputo innovarsi e che continua a farlo. Chi vende prodotti agroalimentari riesce a raggiungere un pubblico sempre più ampio e aumenta la base dei propri clienti grazie all’e-commerce. La gdo può contare, inoltre, su un pubblico fedele disposto a cercare online il proprio distributore preferito”.

Esselunga dona materiale scolastico a 8.000 scuole

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L'insegna ha anche attivato il servizio di prenotazione dei libri scolastici per ricevere i primi buoni, per le scuole secondarie di primo grado e di secondo grado

Esselunga, grazie al sostegno dato all’operazione Amici di Scuola, ha donato oltre 19 milioni di euro in materiale scolastico a oltre 8.000 scuole italiane. L’iniziativa si ripeterà anche quest’anno a partire dal prossimo anno scolastico e, nell’attesa, l’insegna distributiva di Bernardo Caprotti ha attivato il servizio di prenotazione dei libri scolastici per ricevere i primi buoni, per le scuole secondarie di primo grado (medie) e di secondo grado (superiori). Il servizio è attivo sul sito www.esselunga.it, mentre in tutti i negozi la prenotazione avviene direttamente al banco Fìdaty e, ove presente, presso il reparto Multimediale. Il cliente, una volta prenotati i libri, verrà avvisato con un sms o una e-mail e potrà ritirare i testi scolastici direttamente nel supermercato pagando alla consegna. Per i possessori di carte Fìdaty Esselunga, l’acquisto dei testi scolastici dà diritto a uno sconto del 15% e alla raccolta dei Punti Fìdaty. Ogni 25 euro di spesa si riceverà un buono valido per la campagna Amici di Scuola 2016.

Per il prossimo anno scolastico inoltre Esselunga mette a disposizione un carrello pieno di materiale didattico al prezzo più conveniente. Con una spesa massima di 25 euro si potrà acquistare, dal 30 giugno al 9 ottobre, un kit scolastico composto da prodotti di qualità garantita con marchi rinomati a livello nazionale e europeo come Fabriano per gli album da disegno, Blasetti per i quaderni, Pelikan per matite e pennarelli, Bic per le penne e 3M per la colla. In più, sempre fino al 9 ottobre, la promozione “speciale scuola” propone quaderni e blocchi, diari e cancelleria, materiale da disegno, astucci e zaini, dizionari e libri delle migliori marche con sconti fino al 40%.

Esselunga si aggiudica la Stefana di Ospitaletto per 51 milioni

Dall'acciaio all'Esselunga. La catena di superstore di Bernardo Caprotti si è aggiudicata il sito (900.000 mq) della Stefana di Ospitaletto (acciaieria e impianto di laminazione) sul quale svilupperà un nuovo centro distributivo da completarsi entro due anni. L'altro stabilimento -quello di via Brescia a Nave (il laminatoio da 46.000 mq)- è entrato a far parte di gruppo Feralpi dei Pasini che controlleranno Nave attraverso Feralpi. Si avvia, quindi, alla conclusione  l'iter intrapreso circa 5 mesi fa dallo studio Aiardi, incaricato della liquidazione del gruppo Stefana.
Esselunga aveva già incontrato le organizzazioni sindacali ribadendo l’impegno al riassorbimento di tutti i 187 dipendenti dello stabilimento di Ospitaletto, ai quali verrà applicato il Contratto nazionale di lavoro del commercio e il contratto integrativo aziendale Esselunga.
Per chiudere il fascicolo "Stefana" rimangono da collocare i siti di via Bologna (196 dipendenti) e Montirone (71 addetti). Il bando per la cessione si chiude fra pochi giorni (30 maggio).

Lego Certified, il prossimo “store” a Grugliasco

È vicina (6 ottobre) l'apertura del Lego Certified Store di Grugliasco (To) nel centro commerciale Le Gru, uno dei più grandi e attrattivi d'Italia. Il nuovo punto di vendita Lego è il quarto di una serie di negozi, gestiti da Percassi, che saranno aperti nei prossimi anni su tutto il territorio nazionale.
Il primo Lego Certified ha inaugurato ad Arese ne IlCentro (nella foto). Al quale sono seguiti i negozi di Marcianise (Centro Campania), Bergamo (Oriocenter).
Fra i prodotti/servizi nei Lego Certified Store ricordiamo il “Pick a Brick”, l'acquisto di mattoncini sfusi fra una vasta scelta di pezzi disponibili; un’altra novità è “Build a mini”, ossia la possibilità di costruire, personalizzare e acquistare la propria "minifigure", scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego, dal cappello al colore degli abiti.

Con Tua!Card i clienti votano i premi preferiti in catalogo

tua!Card
Per partecipare è sufficiente accedere al sito www.latuascelta.com e, settimana dopo settimana, votare attraverso un sistema di gioco che coinvolge le insegne Aucha, Simply e Lillapois

I titolari de LaTua!Card, il programma fedeltà di Auchan, Simply e Lillapois, possono votare i propri premi preferiti e costruire il nuovo catalogo de LaTua!Collection 2017/2018. L’iniziativa, realizzata in partnership con Inthera, la società del Gruppo Mondadori specializzata in strategia, progettazione e sviluppo di soluzioni di content & data driven marketing, sarà valida fino al 4 novembre.

Per partecipare sarà sufficiente accedere al sito www.latuascelta.com e, settimana dopo settimana, votare attraverso un sistema di gioco i premi tra quelli presenti in cinque categorie: Coupon sconto e servizi, Cucina, Casa, Wellness e Tecnologia. I premi più votati entreranno a far parte del catalogo LaTua!Collection 2017/2018.  Inoltre i titolari de LaTua!Card che effettueranno una spesa con attribuzione di punti nel periodo del concorso, in uno dei punti di vendita Auchan, Simply e Lillapois, riceveranno un codice Gioco digitale che potrà essere utilizzato sul sito www.latuascelta.com per provare a vincere i premi in palio.

In.prof nuovo socio di VèGè

Dal prossimo gennaio, il Consorzio, specializzato nella pulizia e cura della persona e della casa, che opera con l'insegna Mr Soap in 320 store sull'intero territorio nazionale, diventa un socio del gruppo guidato da Nicola Mastromartino

Gruppo VéGé amplia la propria dimensione multicanale e rafforza il presidio sul segmento Home & Personal Care con l’ingresso nella compagine del Consorzio IN.PROF, che opera con 60 consorziati che svolgono sia il ruolo di distributori all’ingrosso sia di proprietari di punti di vendita specializzati. Con una rete di 320 store a insegna Mr Soap, il Consorzio stima di raggiungere un fatturato superiore ai 600 milioni di euro a fine 2016. mrSoap

Per In.Prof si apre un nuovo percorso di collaborazione e sviluppo con un partner che ha registrato ragguardevoli risultati di crescita, oltre ad avere dimostrato la capacità di sostenere concretamente le strategie e i progetti di espansione delle proprie imprese -ha commentato Rinaldo Zomparelli, presidente In.Prof-.  Rinaldo.Zomparelli_Presidente_IN.PROF.Confidiamo, perciò, che con il contributo di Gruppo VéGé saremo in grado di ampliare la gamma dei servizi a disposizione dei nostri consorziati e perseguire obiettivi di crescita sfidanti.” 

Gruppo VéGé è già presente nei segmenti Home & Personal Care, Toiletries e Cosmoprofumeria con le imprese Gargiulo & Maiello (Idea & Bellezza), Caputo Saverio, Bava, Detercart Lombardo ed il gruppo Comipro.

Le ambizioni di Gruppo VéGé: crescere e attirare nuovi soci

Incremento delle quote di mercato, aumento della rete di vendita, nuovi soci, ampliamento delle tecnologie beacon: il futuro di gruppo VéGé passa dall'insieme di questi fattori, a dimostrazione della determinazione a rimanere un player di riferimento del mercato, in linea con una storia iniziata nel 1959

Si respira aria di soddisfazione in casa di Gruppo VéGé, nato in Italia nel 1959, che, dopo anni difficili, con la presidenza di Nicola Mastromartino è tornato a crescere con performance superiori rispetto a quelle del mercato retail. "Abbiamo lavorato in modo trasparente e leale. Così abbiamo recuperato quote di mercato, dimostrando le nostre capacità. E oggi siamo pronti ad attirare nuovi soci". NMastromartino-003

Azienda performante. Le rilevazioni Nielsen di settembre 2016 evidenziano la progressione della quota di mercato del Gruppo, che passa dal 3,4% di gennaio scorso all’attuale 3,7% (GNLC - Ed. Settembre 2016 - Potenziale Total Store). Un incremento che prosegue da tre anni, visto che gli stessi dati del 2013 indicavano una quota dell’1,4% al 3,7%. “In questi stessi anni è aumentata la numerica dei punti di vendita (circa 90%), la superficie complessiva è cresciuta del 116% e il fatturato è passato da 2,6 miliardi di euro a 3,3 miliardi di euro della chiusura 2015 -spiega l’amministratore delegato Giorgio Santambrogio-. Se le stime attuali troveranno conferma, il Gruppo potrebbe chiudere il 2016 con un ulteriore balzo in avanti nel giro d’affari, che si assesterebbe oltre quota 5,5 miliardi di euro”. _MG_4334

Il Gruppo oggi. Oggi Gruppo Vègè rappresenta 32 imprese (dalle 25 del 2015 grazie all’ingresso di Supermercati Tosano Cerea Srl, Bava Srl, Asta SpA, F.lli Arena Srl, Multicedi Srl, Dolcitalia-Svive SpA e Convì-Geda Srl) che operano sull’intero territorio nazionale, soprattutto con supermercati e superette, con una logica multinsegna (30), che vuole privilegiare il legame dei brand locali con il territorio, la cui valorizzazione è stata ulteriormente aumentata con l’introduzione graduale del nuovo logo Gruppo VéGé alle insegne, che hanno un profondo radicamento territoriale.

Il digitale è il futuro. “Per arrivare al 3000, con storia e valori nati nel 1959, la tecnologia è essenziale -spiega ancora Santambrogio-: per noi, questo si traduce nella rapida implementazione della tecnologia beacon nella rete di vendita. A meno di un anno dall’introduzione,  sono oltre 250 gli store dotati di questi dispositivi in radiofrequenza che dialogano con gli smartphone dei clienti, segnalando in tempo reale promozioni e sconti disponibili nelle corsie. L’obiettivo di Gruppo VéGé è arrivare a quota mille entro il 2017.

Linee strategiche 2017. La tecnologia beacon è ampiamente presente anche nella nuova sede, completamente rimodernata con giardino zen, un corner museo con la storia del gruppo attraverso spot, private label e pubblicazioni, ma in arrivo c’è dell’altro. In termini operativi. Le priorità del gruppo prevedono:

  • l’ulteriore rafforzamento nel settore Home & Personal Care, con la creazione di un polo di servizi ad hoc, come conferma l’adesione di In.Prof dal 2017;
  • ampliamento del portfolio promozionale con ulteriori attività
  • conclusione dell’opera di restyling assortimentale delle piccole e medie superfici di vendita, destinate a vedere rafforzato il loro ruolo di canale core.

Unicoop Tirreno apre il suo primo Enercoop

Enercoop
Troverà spazio nell’area del nuovo centro commerciale Maremà, inaugurato probabilmente a fine ottobre, a Grosseto

Unicoop Tirreno progetta il suo primo impianto di rifornimento carburanti a marchio Enercoop che troverà spazio nell’area del nuovo centro commerciale Maremà, inaugurato probabilmente a fine ottobre, nel Pis, il Piano Integrato dei Servizi, nella zona del Commendone, in area nord a Grosseto.

Il nuovo distributore Enercoop, che potrebbe entrare in funzione nel giro di qualche settimana, è costituito da sei isole con trentasei le pistole-erogatrici, tra super e gpl.  L’impianto erogherà benzina e gasolio in modalità self service no stop e Gpl con personale di servizio. Saranno quattro gli addetti assunti. Per quanto riguarda i prezzi, l’azienda spiega in una nota: “Come per ogni altro prodotto Coop i prezzi saranno molto competitivi. E i soci Coop riceveranno uno sconto aggiuntivo di 1 centesimo al litro”.

Il centro. Locomotiva alimentare sarà l’Ipercoop che si svilupperà su una superficie di 4.200 mq circa e ospiterà al suo interno un punto ristoro con 80 posti a sedere e un self service, pizzeria, gelateria e yoguteria e bar. In galleria troveranno spazio 45 negozi tra cui Oviesse, Euronics, Zara.

Il centro commerciale è stato realizzato con un investimento di 110 milioni di euro comprese le risorse che sono state destinate alla viabilità che consentirà di poter accedere alla zona da quattro punti diversi. Un altro edificio previsto dal progetto del Pis ma non ancora in fase di costruzione è l’area expo vicina alle quattro medie distribuzioni: si tratta di una struttura espositiva destinata alla vendita delle merci ingombranti a consegna differita, si tratta quindi di quei beni che non vengono ritirati dal cliente il giorno dell’acquisto. Ci saranno due parcheggi distribuiti su quasi quattro ettari: uno verrà ceduto al Comune, l’altro rimarrà di proprietà della Coop ma sarà comunque aperto al pubblico.

 

 

Auchan sigla in Francia la partnership con Boulanger

Fondazione Auchan
La collaborazione è finalizzata a una migliore negoziazione per gli acquisti di articoli di elettronica di consumo

Dopo mesi di trattativa, Auchan chiude in Francia l’accordo con Boulanger, specializzato in elettrodomestici, e avvia una partnership finalizzata a una migliore negoziazione per gli acquisti di articoli di elettronica di consumo a uso domestico.

Jean-Denis Deweine, direttore prodotto per Auchan, sottolinea l'importanza di questo settore  per l’attività dell’insegna. E spiega: “Questa nuova collaborazione dà ai partner del gruppo la possibilità di rafforzare la loro leadership”.

 

 

I primi spaghetti 100% legumi

LegumiProdotto di tendenza nella grande distribuzione anglosassone, comincia a infittirsi anche sul mercato italiano la proposta di pasta di legumi. Farine di fagioli neri, ceci, piselli, lenticchie rosse lavorate nei vari formati tradizionali delle paste corte di semola sono sempre più presenti sugli scaffali dedicati al biologico e al senza glutine come alternative per celiaci e vegani e per coloro che seguono una dieta ad alto contenuto proteico. Di recente Probios ha integrato la propria gamma con gli spaghetti di lenticchie gialle, riuscendo per primo a ottenere il primo formato lungo di pasta 100% legumi attraverso una nuova tecnica di produzione.

Nell’ultimo semestre del 2016 l’azienda toscana registra, per la pasta di legumi, volumi di vendita pari a quelli delle referenze al kamut e al farro: “A rispondere con interesse è soprattutto il consumatore celiaco -afferma Luca Collu, responsabile canale gdo-, ma la nostra pasta di legumi è comunque apprezzata anche da chi segue diete ricche di proteine di origine vegetale. In numerosi iper e supermercati abbiamo raddoppiato il posizionamento, esponendo i prodotti nelle corsie del continuativo e nelle nuove aree salutistiche, nate in molti punti vendita come zone ideali per una concentrazione di prodotti free from o per celiaci”.

Video Tour: il nuovo Ipercoop di Roncadelle

Danilo Villa, direttore generale di Coop Lombardia, spiega le particolarità dell'ultimo Ipercoop, il 54°, che la cooperativa lombarda ha aperto a Roncadelle (Bs) all'interno di Elnòs Shopping, il centro commerciale realizzato da Ikea Centers Group. "Si tratta di un ipermercato particolare -spiega Villa- per diversi motivi. Prima di tutto, la dimensione è contenuta, 4.000 mq, ma l'assortimento, invece, è molto ampio e profondo, con un'offerta complessiva più vicina a superfici di 7-8.000 mq. 04_ipercoop_roncadelle_ambienti_059

Inoltre ci sono alcune novità in questo Ipercoop: una delle più significative è l'attivazione del servizio di Coop Drive, che permette di fare la spesa online e di ritirarla in un punto di picking apposito. Siamo convinti si tratti di una soluzione destinata a crescere e a incontrare il favore di un numero sempre più ampio di consumatori, superando alcune difficoltà (come la necessità di trovarsi in casa per la consegna) che per alcuni consumatori può rappresentare un problema". 010_ipercoop_roncadelle

Area Ben'Essere. Un'altra delle novità di questo Ipercoop è rappresentata dall'area Ben'Essere, una zona al centro dell'ipermercato che concentra tutte le linee di prodotto, confezionati e refrigerate, che appartengono al mondo della salute, dal senza glutine al vegano, dal bio al free from. 03_ipercoop_roncadelle"Crediamo molto in questa soluzione -precisa Villa- che, secondo noi, risponde a bisogni concreti dei consumatori. Con questo non abbiamo dimenticato la nostra mission classica basata su un'ampia piazza dei freschi, a vendita assistita, che continuano a essere un riferimento importante, e sull'offerta di convenienza, da sempre uno dei nostri tratti distintivi".

Unigrà entra in gdo con la nuova linea OraSì

Unigrà OraSì FRAME SPOT 2016di Jessika Pini

Unigrà, azienda Ravennate specializzata nella trasformazione e vendita di oli e grassi vegetali per l’industria e la ristorazione, lancia una prima linea consumer di prodotti vegetali da filiera 100% italiana. Distribuita in gdo, OraSì è composta da bevande di soia e riso e da una margarina di soia.

Secondo i dati Iri, nei primi 8 mesi del 2016 il mercato dei sostituivi del latte e dei suoi derivati ha superato i 342 milioni di euro (+23,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), di cui 174 milioni corrispondono al volume di affari delle bevande vegetali. Il brand perciò si inserisce in due segmenti di mercato che crescono a due cifre e, nel caso della margarina, presenta un numero limitato di competitor.

“L’obiettivo -afferma Gian Maria Martini, amministratore delegato Unigrà- è incrementare la nostra presenza nel mercato salutistico a cui possiamo garantire la qualità di un prodotto completamente italiano. Una garanzia che ci differenzia dai nostri concorrenti soprattutto per la soia perché, insieme al riso, è coltivata nell’azienda agricola Immobiliare Dante di Massa Fiscaglia (Fe), di nostra proprietà, per la quale possiamo quindi garantire la filiera certificata dal campo alla tavola”.

La filiera 100% italiana è la leva principale anche dei due spot televisivi on air da fine settembre fino al 3 dicembre sulle emittenti generaliste e sui principali canali tematici digitali.

Conad presenta il marchio Verso Natura

Verso Natura Conad
La linea è contraddistinta da quattro codici colore e specifiche per altrettante aree di bisogno che saranno oggetto di un costante sviluppo anche nei prossimi mesi

Conad valorizza il segmento del biologico, del vegano, ecologico ed equosolidale, rimanendo in linea con le nuove tendenze di consumo, portando a scaffale il nuovo marchio Verso Natura Conad. La linea è contraddistinta da quattro codici colore e specifiche per altrettante aree di bisogno, che saranno oggetto di un costante sviluppo anche nei prossimi mesi. Il lancio di Verso Natura è sostenuto con una campagna stampa sui principali media nazionali e con una campagna di comunicazione web e social.

La nuova gamma. Il marchio comprende la linea per il biologico Verso Natura Bio, nata da produzioni agricole attente all’utilizzo responsabile delle risorse naturali, ai cicli della natura e alla biodiversità con 94 referenze che vanno dall’ortofrutta ai legumi secchi, dalle carni avicole e bovine ai surgelati, dai biscotti al latte e agli infusi. Il vegetariano/vegano Verso Natura Veg, per chi ha scelto un’alimentazione senza proteine animali o ne vuole ridurre l’apporto propone 27 item dai gelati ai Verso Natura Conadsostitutivi di latte e yogurt a base soia, dai piatti pronti freschi vegetali ai sostitutivi di carne surgelata e alle zuppe fresche. L’ecologico Verso Natura Eco, che propone nove prodotti di detergenza ecosostenibili e carte per la casa riciclate. Infine l’equosolidale Verso Natura Equo, una linea di prodotti nel rispetto dei diritti dei lavoratori e le esigenze di sviluppo sociale, comprende sei articoli tra cui cacao, caffè, cioccolato e te. Le referenze inserite in assortimento vanno a sommarsi alle 60 da agricoltura biologica già parte integrante della proposta merceologica dell’insegna. Nei prossimi mesi, Conad ha pianificato il lancio di un’ampia gamma di nuovi prodotti: si tratta di circa 200 referenze, che saranno presenti nei punti di vendita Conad entro il primo trimestre del 2017.

Una nuova cultura. “Verso Natura  è un marchio testimone di una nuova cultura di Conad, ancora più sensibile, più attenta ai nuovi trend di consumo, più consapevole della necessità di soddisfare meglio i bisogni di quanti fanno la spesa», sottolinea il direttore commerciale di Conad Francesco Avanzini. «E’ sicuramente un marchio ben articolato per rispondere a stili di vita emergenti legati a scelte consapevoli, alla crescente attenzione al benessere e alla salute, alla qualità di ciò che si porta in tavola, al rispetto dell’ambiente e al rispetto dei diritti dei lavoratori. In linea con i valori della nostra impresa e nella consapevolezza che l’evoluzione dei consumi è un’opportunità per far crescere e sviluppare la nostra marca».

 

 

 

Un French Apartment per le collezioni Delsey

A Parigi lo specialista di valigeria lancia il format in versione pop up ispirato a "l'Art de Vivre à la Francaise" (da Gdoweek n. 14)

"French Apartment” è il format retail che Delsey propone nei Paesi dove non c’è una rete di retailer tradizionali cui vendere le proprie collezioni, dunque occorre interagire direttamente con il cliente finale. Per questo non esistono negozi stand alone Delsey in Europa, solo shop in shop nei department store, a parte un’eccezione della durata di un mese, a Parigi: il pop up aperto a fine maggio in rue du Roi de Sicile, 23, nel cuore del quartiere Marais. “Se il retail tradizionale è disponibile, preferiamo avvalercene -afferma Catherine De Bleeker, marketing director Delsey-,d ’altro canto abbiamo molti negozi in Asia e in Sud America, con almeno un flagship per ciascuna nazione, sviluppati in partnership con il nostro distributore locale, e tutti hanno adottato il concept del French Apartment”.

L’appartamento Parigino
Tutta la collezione Delsey, la storia dell’azienda attraverso la valigeria e il lifestyle che vi ruota attorno: tutto questo l’azienda vuole comunicare con il pop up parigino. “Le valigie sono oggi un’estensione della personalità di chi le usa, una vera e propria tendenza -afferma De Bleeker- e i consumatori europei non hanno mai visto la collezione Delsey per intero, perché nessun negoziante la propone. Desideriamo stupirli ed entrare in contatto con loro”. La location di Marais punta ai turisti ma anche ai clienti parigini, con una superficie di 250 mq su due livelli e due ampie vetrine incorniciate di nero. Il design interno però punta sui colori chiari, grigio, pavimento in legno, piastrelle alla francese per il pavimento, tavoli in stile francese appoggiati alle pareti per esporre le valigie, con le stesse ruote del trolley, cassetti con la maniglia uguale alle valigie. Al piano interrato, un’area dedicata a workshop l’Atelier Création, il Delsey cafè “per aggregare secondo il way of life francese”, prosegue De Bleeker, e l’esposizione della storia delle collezioni dal 1946 a oggi, con la valigia “connessa” Pluggage e la serie del 70esimo. “Accanto a una selezione che privilegia colori allegri e profondità nella valigeria, per non annoiare o confondere la clientela -spiega De Bleeker- il merchandising con target alto dei partner Les Petits Frenchies, Perfume Chabaud e Fifi Mandirac”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 14

Video Tour: il nuovo risto-format FiorFood

Un nuovo format di ristorazione destinato a essere sviluppato anche nel resto della rete. Corrado Semeraro, responsabile sviluppo e progetti speciali di Coop Lombardia, spiega la formule e le sue evoluzioni

“Abbiamo lanciato una nuova sfida, come abbiamo fatto già con le stazioni di carburante: oggi vogliamo parlare ai consumatori di alimentazione, come facciamo già nei nostri ipermercati e supermercati, ma guardando al futuro e alle nuove tendenze, interpretando i nostri valori di Coop". Così Corrado Semeraro, responsabile progetti speciali di Coop Lombardia spiega cosa è Fiorfood, il nuovo format di ristorazione lanciato all'interno del centro commerciale Elnòs, a Roncadelle (Bs).

Offerta. Fiorfood (liberamente ispirato al FiorFood che Novacoop ha aperto, lo scorso dicembre, a Torino, all’interno della Galleria San Federico) propone primi, secondi e dessert per tutti i gusti, dai carnivori ai vegetariani, in un locale accogliente e giovanile, pensato per giovani e famiglie. Il menù può contare su oltre 600 opzioni che cambiano ogni settimana e in funzione della stagionalità, a prezzi contenuti (dai 6,00 ai 10,00 euro), in linea con la vocazione alla convenienza tipica di Coop. Alla base di tutte le preparazioni, la linea premium di Coop Fiorfiore, sinonimo di un approccio gourmet e di rispetto delle tradizioni locali.

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Nello stesso locale, che dispone anche di tavoli nella galleria prospiciente, è associata anche la caffetteria, oltre alla possibilità di gustare il gelato e di guarnirlo, con diverse tipologie di topping (disponibili in piccoli silos che ognuno può utilizzare a piacere).

Lo spazio, situazione accanto all'ingresso dell'Ipercoop) una delle locomotive principali del centro commerciale, mette a disposizioni un totale di 130 seduti, in tavolini caratterizzati dalla presenza di spine usb per ricaricare smartphone e tablet.

Futuri sviluppi. Fiorfood rappresenta un nuovo business che dovrebbe essere replicato anche all’interno del nuovo Supermercato del futuro che Coop aprirà a Milano, ai primi di dicembre di quest’anno.

Nell’estate 2016 Omia è leader di mercato nella gd con i solari

latte_solare_viso_corpo_bambinA poco più di un anno dal lancio sul mercato, la linea EcoBioSun, i solari eco biologici, ha avuto un riscontro molto positivo: il sell in del 2016 ha registrato un incremento del 30% rispetto all’anno passato, grazie anche al lancio di una nuova referenza: il doposole spray specifico per eritemi e scottature della pelle.

Gli ultimi dati IRI 2015 hanno visto la marca riscuotere una quota di mercato dell’ 8,7% nei punti vendita trattanti e una quota di mercato assoluta del 1,2% ma i dati più significativi si riferiscono alla gamma dei doposole. Sia il doposole adulti che quello bambini sono entrati nel ranking delle top 50 referenze del mercato della grande distribuzione. Nel segmento dei doposole Omia nel 2015 ha guadagnato infatti una quota di mercato assoluta del 1,8% e una quota di mercato relativa ai soli punti vendita trattanti del 15,1%. Il doposole Omia per bambini, in particolare, è il doposole bambini più venduto in Italia.

 

La distribuzione automatica diventa equosolidale

Confida_28.09.2016Il commercio equo e solidale passa anche dalla distribuzione automatica. Le oltre 800 mila vending machine installate in tutta Italia raggiungono in modo capillare i consumatori in tutto il territorio nazionale e possono quindi rappresentare un efficace canale di distribuzione e di comunicazione dei prodotti equosolidali.

Per questo motivo Confida, Associazione Italiana Distribuzione Automatica ha aderito all’iniziativa del Comune di Milano e di Equo Garantito, una tavola rotonda dal titolo “Food Policy, buone pratiche locali e Commercio Equo e Solidale” focalizzata sull’importanza della sostenibilità anche in ambito alimentare e sulle proposte per rafforzare la conoscenza dei processi che permettono la commercializzazione del prodotto finale, dal coltivatore al consumatore. Per l’occasione è stata installata una Vending Machine Equosolidale che ha offerto gratuitamente caffè, cappuccino e cioccolata provenienti da coltivazioni equosolidali. Ad ogni consumazione, sul monitor della macchina, sono stati visualizzati video-messaggi a sostegno dei valori centrali comunicati dalla tavola rotonda. Un’occasione per dimostrare il potenziale della distribuzione automatica per la diffusione di messaggi e prodotti sostenibili.

Valori in linea con il progetto Vending Sostenibile realizzato da Confida, volto alla promozione delle attività sostenibili delle proprie associate e alla valorizzazione delle best practice del settore. Grazie ad un sito internet dedicato (www.vendingsostenibile.com), l’Associazione ha infatti scelto di porre il rispetto dell’ambiente tra i valori-chiave del settore della distribuzione, rimarcandone il ruolo quotidiano nel garantire accesso al cibo, sicurezza alimentare, informazione al consumatore, educazione alimentare, tecnologie e prodotti eco-sostenibili.

Auchan apre Coeur de Nature, bio in città

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Il negozio, in linea con la filosofia dell’insegna, è stato realizzato con accorgimenti ecosostenibili

Auchan punta sul biologico e inaugura un nuovo negozio a insegna Coeur de Nature a Parigi. Il punto di vendita, che le dimensione di un negozio di prossimità, focalizza l’assortimento esclusivamente su prodotti biologici tra cui pane, spremute di frutta, formaggi, oltre 100 vini biologici DOP e champagne, una vasta gamma di prodotti vegani, cosmetici e integratori alimentari, così come i prodotti da fornitori locali. Anche il negozio, in linea con la filosofia dell’insegna, è stato realizzato con accorgimenti ecosostenibili tra cui illuminazione a led, il riciclaggio di batterie e lampadine dietro le casse, e alcuni mobili in legno sostenibile prodotto da società francesi.

 

Nuova attenzione al reparto ortofrutta

I freschi rappresentano un punto di forza dell’insegna, un nuovo competitor volouta dalla famiglia Pozzi (socia in Eurospin) e la famiglia Scotti (Riso Scotti), che si focalizza soprattutto sull’ortofrutta, gestita con la formula del libero servizio, la gastronomia, con salumi, formaggi e piatti pronti e il pane, da categoria ad elevato traffico.
Per clienti, sempre più informati e salutisti, il reparto è il biglietto da visita della qualità dell'insegna (da Gdoweek n. 14)

Nel cestino della frutta le arance sono il frutto più acquistato nel primo trimestre 2016. Seguono le mele con 251 mila tonnellate che corrispondono a un incremento del +4,4% rispetto al 2015. Secondo Macfrut Consumer’s Trend, l’osservatorio nato nel 2015 dalla collaborazione tra la fiera dell’ortofrutta e Cso, i consumi ortofrutticoli sono cresciuti del 3% nel primo trimestre degli ultimi due anni. In particolare, nei primi tre mesi di quest’anno i volumi acquistati sono 1,95 milioni di tonnellate, circa 60 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Segnali incoraggianti all’interno di un reparto che non ha mancato in passato di avere momenti dim sofferenza.

Freschezza strategica
“L’ortofrutta per Alleanza è indubbiamente un reparto strategico, rappresentativo in termini di distintività, per qualità e freschezza -dichiara Massimiliano Moretti, responsabile acquisti ortofrutta di Coop Alleanza 3.0-. Abbiamo una linea di prodotto a marchio Coop, una linea premium Fior Fiore e una linea biologica a marchio Vivi Verde Bio. Cerchiamo di accorciare la filiera produttiva; effettuiamo controlli che partono dalle aziende agricole ai sistemi produttivi in campagna, fino a  controlli specifici sul prodotto. L’incidenza del reparto in generale è in aumento. Secondo me grazie anche ai trend in generale sulla sana alimentazione. A fare da traino ci sono poi tutto il mondo della IV e V gamma e i prodotti commodity”.

Attenzione ripagata
Presso i negozi Eataly il reparto ortofrutta assume grande rilievo, in termini sia di impegno dedicato sia di fatturato, poiché il reparto pesa per circa il 10% sul totale del market. “Il reparto ortofrutta in Eataly è posizionato all’entrata ed è il primo reparto che accoglie il cliente: ha quindi un valore fondamentale -afferma Sergio Fessia, responsabile ortofrutta di Eataly-. Inoltre, negli ultimi anni ha avuto un incremento importante, in particolare in termini di fatturato”. Il consumatore sempre più informato e attento si muove tra il desiderio di fare una scelta sostenibile e quello di acquistare frutta e verdura tutto l’anno, senza tener conto delle limitazioni dovute alla stagione.“C’è sicuramente più attenzione da parte del consumatore alla provenienza dei prodotti -spiega Fessia- e il cliente Eataly può scegliere meglio grazie alla ruota delle stagioni presente in negozio. Eataly propone solo prodotto sfuso e punta molto sul km zero, spesso indicando addirittura nome e indirizzo dei fornitori”. La politica di prezzo di Eataly consiste in “prezzi sostenibili tutto l’anno e promozioni continue a prezzo d’acquisto”. Il reparto è importante anche per Magazzini Gabrielli Spa (Consorzio Sun), se nel triennio 2013-2015 ha avuto un’incidenza sul fatturato complessivo a livello dell’azienda superiore all’11%, e nei primi sei mesi del 2016 si sta attestando al 12%. “Il ruolo del reparto è quello di un vero e proprio biglietto da visita -dichiara Luca Cittadini Bellini, ufficio Acquisti Ortofrutta Dcc di Magazzini Gabrielli-. Storicamente abbiamo sempre puntato molto sui prodotti freschi, e tra questi l’ortofrutta è forse quello che meglio esprime l’idea della quotidianità della freschezza. I primi sei mesi del 2016 hanno confermato il buon andamento delle vendite con un fatturato in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2015”.

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L'intero articolo su Gdoweek n. 14

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