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Perché Alibaba è un eCommerce come nessun’altro

porter erisman_alibabaPorter Erisman è stato un americano in Cina dal 2000, anno in cui ha effettuato il proprio ingresso in Alibaba per lavorarvi come vicepresidente fino al 2008. Sulla storia del gigante cinese dell’eCommerce, Erisman ha poi girato un documentario e scritto un libro autobiografico, che racconta come quell’idea del visionario Jack Ma, partita dal suo appartamento con un team di 17 persone, sia riuscita a trasformarsi in un colosso da oltre 400 miliardi di euro di fatturato.

Da startup “da garage” in stile Apple a top retailer globale, capace di trainare l'economia di un Paese. Le radici di Alibaba affondano nel 1999, anno in cui solo l’1% della popolazione cinese navigava su internet, le persone di fatto non usavano la carta di credito e la strumentazione logistica stava pressoché a zero. Jack Ma, ciò nonostante, aveva lo sguardo rivolto oltreoceano, verso la Silicon Valley, e da quello spirito innovativo decise di trarre spunto (dopo due esperimenti fallimentari), spiegando ai suoi 17 collaboratori che se intendevano lavorare le canoniche 8 ore al giorno potevano anche evitare di mettersi all’opera.

alibabaUna fiera del commercio, ma online e gratuita
Alibaba, a differenza di portali come Amazon od Ebay, ha iniziato come “online trade show”, un luogo che fornisce a buyer e venditori possibilità di conoscenza reciproca quanto più trasparente possibile, dove l’esperienza è umanizzata. “Per come la vedo io – sottolinea Erisman – modelli come Amazon ed Ebay fanno in realtà esattamente il contrario, cercando di mantenere le due parti cieche. Non danno ai venditori particolari strumenti per interagire, negoziare con gli acquirenti o fare branding”.

amazonQuesto il dna originario che ha permesso ad Alibaba di svilupparsi e crescere rapidamente, sopravvivendo a molte altre realtà anche dopo lo scoppio della bolla internet. “Siamo stati come un sito di incontri, dove si potevano aver informazioni sull’altra persona prima di prendersi un impegno”.
Alibaba ha inoltre scelto di esordire come vetrina gratuita. “Ci siamo detti che avremmo iniziato a guadagnare solo dopo i nostri utenti, dopo aver creato massa critica”, ribadisce Erisman.

taobaoEmpowerment degli imprenditori e social commerce
Quando Ebay sbarcò nel Paese asiatico Jack ma si accorse subito che la sfida sarebbe stata frontale e fino all’ultimo colpo. Così decise di rispondere al player statunitense forte di una migliore conoscenza del mercato eCommerce cinese attraverso il lancio del portale Taobao. A risultare vincente è stato ancora una volta, come per Alibaba.com, un modello basato sull’empowerment degli imprenditori e dei clienti, che potevano ad esempio chattare online tra di loro. Gli utenti riuscivano così a creare anche micro-gruppi di acquisto per comprare prodotti che da soli non si sarebbero potuti permettere.

taobao vs ebaySe la focalizzazione di Amazon è innanzitutto sulla messa in mostra del prodotto, la formula di Alibaba è basata sulla messa in mostra del venditore e sulla costruzione della fiducia tra i partner di business, che in Cina è un valore ancora più importante che altrove. Questo fattore, unito ad elementi come la gratuità del servizio, hanno permesso ad Alibaba di trionfare su Ebay nel Paese asiatico e di dar vita a un modello eCommerce dal successo globale.

Scarpe&Scarpre lancia Àley, l’insegna al femminile

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Il primo punto di vendita con la nuova insegna verrà inaugurato a Roma. Seguiranno Bussolengo e Mestre

Scarpe&Scarpe presenta Àley, la nuova dimensione dello shopping tutta al femminile. Il primo punto di vendita con la nuova insegna verrà inaugurato a Roma, in via Tuscolana 815-817, il 29 settembre, seguito dalle aperture di Bussolengo e Mestre previste per il mese di ottobre. Per l’occasione, solo per la prima settimana di apertura, tutta la collezione autunno\inverno sarà scontata del 15%. Il negozio si presenta con un’atmosfera contemporanea e sofisticata, con un design moderno e dalle linee minimaliste.

Eccolo! l’accoppiacalzini brevettato arriva nella gdo

FullSizeRender_2Un sistema ingegnoso, semplice ma efficace, per appaiare i calzini durante il bucato, evitando che si disperdano all’interno delle lavatrici.

Si tratta di un “accoppiacalzini” e il suo nome è Eccolo! Il sistema, brevettato, consiste in una coppia di bollini adesivi termoplastici, con tante differenti icone, che si applica con il ferro da stiro a ciascun calzino e che permette, a lavaggio terminato, di riorganizzare la coppia originaria grazie al ricongiungimento delle icone e simboli grafici uguali, ponendo fine al noto problema dello spaiamento dei calzini.

Dopo essere approdato con successo nei supermercati svizzeri, il prodotto sbarca ora negli ipermercati italiani e nella gdo.

La Pera IGP dell’Emilia Romagna protagonista al Festival Internazionale a Ferrara 2016

allegato_lIl Consorzio della Pera IGP dell'Emilia Romagna, nell'ambito del Progetto europeo multipaese "Gusta la Differenza" che promuove DOP IGP francesi, italiane e spagnole, è quest'anno partner del Festival Internazionale che si svolge a Ferrara dal 30 settembre al 2 ottobre, giunto alla sua 10° edizione.

L'evento si prepara ad accogliere migliaia di visitatori e sarà la sede per incontrare e confrontarsi con centinaia di giornalisti provenienti da tutto il mondo. Nel corso delle tre giornate la Pera IGP verrà presentata alla stampa internazionale assieme ai produttori.

Giudizi positivi della clientela sulla reperibilità a scaffale

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Lo scaffale della cura persona con illuminazione led incorporata per migliorare la visibilità dei prodotti nel piano interrato.
In un clima di migliore fiducia economica, le aziende titolari delle referenze vincenti al Brands Award 2016 vengono promosse sulle strategie di copertura distributiva (da Gdoweek n. 14)

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Torna, tra i consumatori italiani, la predisposizione a spendere un po’ di più, ma con qualche fattore nuovo come driver di scelta tra gli scaffali: dominano l’attenzione alla qualità e una maggiore consapevolezza - decisamente molto più elevata rispetto al passato - sul prodotto e anche sul produttore. Lo dicono i dati che hanno portato alla premiazione dei tredici prodotti di largo consumo vincitori del Brands Award 2016, il premio dedicato alle migliori marche dei beni di consumo organizzato da Gdoweek e Mark Up.

La facilità di reperimento
Un ulteriore elemento di valutazione riguarda non tanto la copertura capillare del territorio quanto la capacità di far coincidere le aspettative aziendali di penetrazione del mercato con quelle che sono le percezioni reali dei consumatori. A questo proposito, non tutti i prodotti che hanno raccolto i premi di categoria si sono trovati nella stessa situazione di partenza. La maggioranza di essi gioca da protagonista nelle principali tipologie distributive del largo consumo, ma c’è anche chi trova una rilevante attenzione di reperimento presso tipologie differenti, di superficie più piccola oppure di più marcata specializzazione. Ovvio che le aziende debbano allora farsi trovare pronte in ogni condizione di vendita e che il tentativo di razionalizzare gli investimenti sul territorio debba tenere conto delle reali predisposizioni all’acquisto della clientela sul canale. In tale senso, rileviamo che per i prodotti vincitori emergono vendite residuali presso i dettaglianti e i mercati rionali, mentre è del tutto irrilevante la farmacia. La scelta o la consapevolezza di investire in direzione dei canali minoritari rispetto a un maggiore impegno sui canali di punta può poi cambiare per piazza o target group di riferimento. Ciò perché i giudizi di reperibilità non sono del tutto omogenei nelle varie aree geografiche, per fasce d’età o per genere.Terreni su cui ciascuno è chiamato a lavorare in ottica migliorativa.

Così i premiati
Il Top Brands Award 2016 è stato assegnato a Oral-B Pro600 CrossAction Braun spazzolino elettrico di Procter & Gamble, vincitore anche della categoria Piccoli Elettrodomestici Igiene Persona. Il premio è stato vinto per le brillanti performance di crescita (+222,04%) e le ottime performance sia nei Social sia nelle preferenze dei consumatori e dei retailer. Si tratta di una delle referenze relative alla metà degli acquirenti nelle superfici classiche della gdo e che raccolgono l’altra metà fra dettaglio, specializzate e vendite in rete. Questa multicanalità può spiegare un tasso di gradimento massimo sulla reperibilità parzialmente più basso rispetto ad altri vincitori, ma il risultato è favorevole con buone indicazioni alle voci positive intermedie. Più soddisfatte le acquirenti femminili.

L'intero articolo su Gdoweek n. 14

Indagine Altroconsumo: che fine ha fatto U2?

Nella 28° indagine sui prezzi delle catene distributive che Altroconsumo effettua ogni anno, quest'anno sono stati inseriti dei cambiamenti nella composizione dei panieri di spesa con effetti sulle classifiche finali. Il parere di U2

Come ogni anno Altroconsumo ha pubblicato l’edizione 2016 dell'inchiesta prezzi, quella che indica le insegne food più convenienti, giunta alla 28esima edizione. L’indagine ha coinvolto 992 punti di vendita tra ipermercati, supermercati, superstore, superette e discount in 67 città per rilevare più di un milione di prezzi (esattamente 1.002.269) in 115 categorie. Il tutto diviso in tre panieri:

  • Spesa con tutti i prodotti, un carrello che comprende prodotti sia delle marche leader sia quelli più economici;
  • Marche Commerciali, per una spesa basata sulle gamme a marchio delle singole insegne
  • Prodotti più economici, i prodotti con un prezzo da discount.

I risultati della ricerca. Sulla base di questi elementi, sono cinque le insegne considerate più convenienti in Italia:

  • Esselunga e Ipersimply rappresentano il top per quei consumatori che riempiono il carrello con una spesa mista;
  • U2 e Conad Ipermercato sono le insegne più convenienti per chi fa una spesa basata sui prodotti a marchio, con il logo della catena;
  • Eurospin, infine, risulta l’insegna vincente per la spesa discount.

Le perplessità. In questo contesto, U2 Supermercato, come si legge in una nota dell’azienda, “dimenticato dalla classifica del paniere Spesa con tutti i Prodotti, esprime il proprio disappunto. Dopo 10 anni consecutivi in cui veniva sempre preso in esame un paniere composto solo da marche leader, quest’anno Altroconsumo ha invece deciso:

1) di modificarlo, aggiungendo ai prodotti di marca anche quelli più economici, trasformandolo da paniere Marche a Spesa con tutti i prodotti;

2) di introdurre due nuovi criteri solo per la classifica Spesa con tutti i prodotti, relativi sia al numero di punti vendita sia alla copertura territoriale su territorio nazionale. Criteri che hanno portato all’esclusione di U2 Supermercato dal primo e più importante dei tre panieri.

Le domande di U2 supermercato. Per questi motivi, U2 supermercato intende rivolgere ad Altroconsumo quattro domande.

  1. Perché, dei tre panieri storici (Marche industriali , Marca commerciale, Prodotto più economico) avete modificato quello riconosciuto come il più rappresentativo e statisticamente accettabile (marca industriale) per sostituirlo con uno misto (marca industriale e prodotti più economici)?
  2. Perché dei nuovi e non esplicitati criteri discriminatori (numero di punti di vendita e copertura nazionale) che, di fatto, hanno escluso U2 Supermercato dalla classifica, non avete fatto cenno alcuno nei comunicati stampa e nell’articolo sul vostro sito (generando di fatto una comunicazione ingannevole)?
  3. Perché questi nuovi criteri -numero pdv e copertura nazionale- non hanno determinato l’esclusione nella classifica di aziende che hanno, più o meno, lo stesso numero di store e la stessa copertura territoriale di U2 Supermercato?
  4. Perché questi criteri discriminatori sono stati applicati nei confronti di U2 Supermercato solo nel paniere principale Spesa con tutti i prodotti (dove U2 negli ultimi anni è risultata 4 volte al primo posto) e non negli altri due panieri (marca commerciale e prodotto più economico) dove U2 Supermercato compare regolarmente in classifica?

Conad Superstore di Vasto inaugura Vastese Store

vastese calcio conad
Per dare risalto al corner allestito all'interno del punto di vendita, l’insegna ha avviato un’iniziativa rivolta ai bambini tra i 4 e i 10 anni

All’interno del Conad Superstore di Vasto è stato inaugurato il corner Vastese Store, dedicato alla Vastese Calcio dove si può trovare in assortimento il merchandising ufficiale della squadra.

“L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la società e il punto di vendita – spiega la direttrice del Conad di Vasto, Anna Boleto- Non si tratta di una mera operazione commerciale, ma di un modo per rafforzare il legame tra la squadra ed i propri tifosi, oltre che per attirare nuovi sostenitori. Sono stati gli stessi tifosi, soprattutto i più giovani, infatti, a chiedere a gran voce di poter acquistare le maglie della squadra e gli altri prodotti in maniera semplice e diretta attraverso un negozio dedicato”.

La promozione. Per dare risalto al corner, l’insegna ha avviato un’iniziativa rivolta ai bambini tra i 4 e i 10 anni: i primi 25 che acquisteranno la maglia ufficiale della Vastese, potranno scendere in campo ad accompagnare le squadre sul terreno dell’Aragona in occasione della prossima partita casalinga, prevista per il 2 ottobre prossimo. Basterà rivolgersi al box informazioni del superstore e lasciare i propri dati.

 

In vendita nei punti Crai il latte a marchio Piemunto

piemuntoCodè Crai Ovest, la cooperativa della distribuzione che raggruppa 220 imprenditori con oltre 300 supermercati e negozi alimentari, ha aderito a “Piemunto” la campagna informativa voluta dalla Regione per la promozione del latte piemontese di qualità. Si tratta di “un'adesione strategica perché gli oltre 100 prodotti lattiere caseari locali impreziosiscono l'assortimento dei supermercati Crai – ha spiegato Andrea Colombo, direttore generale di Codè Crai Ovest. Il latte di qualità piemontese è per il 30% prodotto dalle cooperative agroalimentari e la “sua valorizzazione rafforzerà il legame dei consumatori ai prodotti tipici del territorio, fattore essenziale per lo sviluppo e la crescita dell'economia locale”.

“È un passo avanti importante e da una forte mano a un settore che ha necessità di valorizzare la qualità per superare la crisi – ha sottolineato Giorgio Ferrero, dall'assessore regionale all'Agricoltura, che ha accolto positivamente la scelta di Codè. La campagna operativa da maggio con Carrefour ha portato “nel giro di poche settimane nei suoi punti vendita a un incremento delle vendite degli stessi prodotti del 60%. Segno che i consumatori chiedono trasparenza e premiano la qualità. Auspichiamo che tutto questo si traduca presto anche in una migliore condizione per gli allevatori piemontesi”.

Il marchio Piemunto ha come scopo quello di promuovere, divulgare e valorizzare prodotti realizzati con latte proveniente da allevamenti solo ed esclusivamente locali, cioè ubicati secondo il codice ASL all’interno dei confini del Piemonte. Il marchio non verrà stampato sui singoli prodotti, ma può essere usato dalle catene della grande distribuzione per contraddistinguere appositi angoli nei supermercati dedicati a latte e formaggi con queste caratteristiche, per volantini promozionali o per promuovere singoli prodotti.

Nell’eCommerce il packaging vale come shopping experience

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Immagine, design, informazioni e contenuti di servizio. Rischi e opportunità del'imballo che impatta anche emotivamente sul consumatore. (da Gdoweek n. 14)

L’eCommerce costituisce una modalità d’acquisto che crea molta attesa nel cliente, il quale sceglie un prodotto, con pochi click lo paga, ma non lo ha in mano subito come avviene con lo shopping tradizionale. Il momento della consegna è fortemente connotato e rappresenta per retailer e brand un’occasione che non si può sprecare. Secondo Laura Barreiro di Asia Pulp & Paper Europe, le tendenze emergenti riguardano la visibilità del marchio, l’esperienza utente e la sostenibilità. E non sono da trascurarsi, perché possono determinare il successo di un’impresa. “La vera esperienza dell’utente al momento dell’apertura diventa doppiamente importante con un acquisto dove, l’apertura della confezione corrisponde al primo momento di contatto con il prodotto e coinvolge i 5 sensi”. Il primo è sicuramente la vista, quindi una scatola che reca ben in vista i colori del brand, il nome, il claim sicuramente attira l’attenzione e fa anche da utile veicolo di marketing, perché il pacco viaggia in città, per esempio, oppure quando la sede di consegna è, come spesso accade, l’ufficio dove il cliente lavora. Zalando riconosce e cerca di sfruttare il momento di reazione emotiva al momento della consegna del prodotto. “Dopo l’ultimo cambiamento avvenuto circa 3 anni fa -spiega il responsabile della comunicazione corporate per il retailer berlinese Matteo Bovio-, il design è sostanzialmente fisso anche se ci sono delle variazioni nei dettagli e sempre qualche elemento di novità legato magari alla campagna in corso o a elementi di tipo informativo”. Logo arancione sul lato, scritta nera ben in evidenza, forte riconoscibilità ma anche aggiornamento continuo. Inoltre, suggerisce ancora Barreiro, è possibile scegliere di coordinare l’immagine dell’imballo primario, quindi del packaging originario del prodotto, con l’imballo secondario, ovvero quello della spedizione.

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L'intero articolo su Gdoweek n. 14

Conforama e Groupe Casino creano una centrale di acquisti

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Il centro, chiamato Mano, attende la convalida dell'Autorità Garante della Concorrenza

Conforama e Groupe Casino, quest’ultimo già membro della EMD centrale europea, creano una centrale di acquisti comune per negoziare al meglio con i principali fornitori di elettrodomestici e prodotti elettrici. Il centro, chiamato Mano, attende la convalida dell'Autorità Garante della Concorrenza. Nel caso di parere positivo i due gruppi continueranno autonomamente la loro attività.

 

PÀN PER ME, apre a Milano la Gluten Free Bakery

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L’idea è di Patrizia de Haag che, con il marito Giuseppe Agostoni, ha sviluppato il progetto imprenditoriale

PÀN PER ME è la nuova bakery che propone prodotti di panetteria, pasticceria e pasta fresca senza glutine inaugurata in viale Montenero 57 a Milano.

All’interno dello store piante, lavabi in pietra e un’altalena riportano ai giardini delle vecchie dimore di campagna. È stato concepito come un luogo accogliente e raffinato che dia la sensazione di essere “a casa”. L’idea è di Patrizia de Haag che, con il marito Giuseppe Agostoni, ha sviluppato il progetto imprenditoriale. Il team di PÀN PER ME si completa infine delle pasticciere Lucia Lisbona e Silvia Rognoni. L’imprenditrice spiega: “PÀN PER ME nasce dalla mia esperienza di persona intollerante al glutine, alla ricerca di prodotti buoni e gustosi. Consapevole di questa necessità, abbiamo voluto soddisfare esigenze e gusti diversi con un’offerta di prodotti di eccellenza. Per realizzare questo progetto, abbiamo ideato la nostra produzione, la selezione e la formazione dei nostri panettieri e pasticceri dal Maestro Pasticcere Francesco Favorito, specializzato in prodotti senza glutine, nonché docente e autore di innumerevoli libri sulle intolleranze alimentari”.

L'offerta. Saranno utilizzate varie farine: teff, riso integrale, miglio, grano saraceno oltre a  farine leguminose ceci e lenticchie. A pranzo l’offerta si comporrà di pizze, focacce, tramezzini, panini, oltre ad un assortimento di piatti preparati al momento come insalate, primi e secondi selezionati. Sempre disponibili invece pasticcini, torte, biscotti, pane e pasta fresca da portare via o gustare comodamente seduti ad uno dei nostri tavolini in qualsiasi momento della giornata”.

 

 

La voglia di Fare Casa parte dall’edutainment

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Sulla base di uno studio Leroy Merlin ha definito nuovi servizi, semplificati, digitali e in-store per insegnare a diventare bricoleur. (da Gdoweek n. 14)

Nel percorso del fai da te il cliente italiano è ancora ben lontano dagli standard tipici dei Paesi nord europei: idealmente affascinato dal DIY, ma ancora poco preparato per affrontarne le difficoltà, ha bisogno di essere accompagnato e sostenuto nel diventare decisore e autore del proprio progetto di casa. Questi, in estrema sintesi, i risultati di un complesso lavoro di analisi commissionato da Leroy Merlin a Focus Management, con Riccardo Rossi come capoprogetto. Lo studio ha rappresentato la base di conoscenze sui bisogni e le percezioni del cliente per mirare la nuova strategia di valorizzazione dei servizi. Il retail punta a diventare sempre più luogo di apprendimento e di scambio di esperienze. Gdoweek ha intervistato Tommaso Moroni, marketing consumer services and relationship director di Leroy Merlin Italia, che ci ha spiegato il percorso intrapreso.

In un’economia sempre più disintermediata come sta cambiando il ruolo del punto di vendita?
Oggi i trend di sviluppo del retail evidenziano che il motivo di visita degli spazi fisici da parte dei consumatori è legato all’esperienza omnicomprensiva che il cliente fa in logica cross, digitale e nel punto di vendita con un brand chiaro in mente. I distributori solo di prodotti fisici domani non avranno motivo di visita.

Cosa manca agli italiani per essere dei bravi bricoleur?
Dal nostro Osservatorio sulla Casa emerge che in Italia l’80% degli abitanti è proprietario della propria abitazione, questo implica un importante coinvolgimento verso la propria casa.Un italiano su quattro dichiara di essere totalmente coinvolto nelle attività di manutenzione, ristrutturazione della propria casa, soprattutto se si vive nelle Isole. Molti hanno aiutato familiari e amici in queste attività. Ma solo un italiano su cinque dichiara di poter realizzare personalmente almeno una parte dei lavori di abbellimento, manutenzione e ristrutturazione della propria abitazione. C’è però una tendenza in atto nel rendersi autonomi.

Come sta rispondendo Leroy Merlin a questa esigenza del cliente?
Oggi più che mai la nostra missione è chiara e si esprime anche nel nuovo payoff lanciato ad aprile: ‘Voglia di fare casa’. Non più ‘In caso di casa’ che disegnava bene l’ambizione di ieri della nostra marca di comunicare la ricchezza dei nostri prodotti in vendita. È per questo che Leroy Merlin pone molta attenzione alla formazione: video tutorial (che lo studio ha individuato come particolarmente interessanti per il profilo dei Creativi Appassionati, il cluster più digital), schede fai da te, ma anche i servizi brico deleganti che lasciano a Leroy Merlin la fase realizzativa (per esempio la posa e l’installazione, la consegna etc.), ma autonomia ai clienti nella fase progettuale. Oggi stiamo rivedendo il pacchetto di servizi da offrire a chi vuole sviluppare con noi un progetto di ristrutturazione del bagno e siamo in una fase di studio e test sul negozio di Palermo Mondello proprio per testare l’opportunità di far evolvere il nostro servizio di taglio legno con opportunità di laser cut. La vocazione a creare legami attraverso i servizi esce, inoltre, dal punto di vendita per entrare nelle scuole con il progetto Farò e con iniziative di innovazione sociale come I cantieri fai da noi. Tutte operazioni che puntano sulle nostre quattro parole d’ordine: abitare, fare, innovare e semplificare, sottolineate, alla presentazione del Bilancio Sociale lo scorso maggio da parte del nostro direttore generale Olivier Jonvel.

Massimo Dutti conquista Roma con un big store

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E' la boutique più grande d'Europa del brand in portafoglio al gruppo Inditex. Oltre per le dimensioni, spicca per la presenza di tutte le linee uomo, donna e bambino (da Gdoweek n. 14)

Il nuovo store di Massimo Dutti, gruppo Inditex, aperto a fine maggio in Galleria Alberto Sordi, è una luxury boutique di quasi 1.000 mq che si sviluppa su tre piani e mostra un affaccio suggestivo su Largo Chigi angolo Via del Corso. Aperto a poca distanza dal precedente flagship, è l’unico negozio in Italia in cui è possibile trovare tutte le linee di produzione del brand: uomo, donna, boys & girls a cui si aggiunge l’esclusivo servizio di personal tailoring per la realizzazione di capi su misura.
Un’apertura importante per l’azienda spagnola che presenta in questo spazio il nuovo concept, un’evoluzione dello stile elegante e contemporaneo del brand. Uno scenario ideale per valorizzare collezioni che puntano sulla qualità e sulla cura dei dettagli, elementi distintivi dei capi Massimo Dutti.Il design caldo e accogliente degli ambienti privilegia i colori chiari e nuove forme, caratterizzate da finiture di pregio e da una ricerca nella scelta dei materiali in cui predominano legno di noce, ottone, pelle e intarsi di marmo che richiamano stile e gusto italiani. Il marchio ha, infatti, un nome italiano pur nascendo in Spagna nel 1985, inizialmente come brand maschile ma, nello stesso anno, lancia la sua prima collezione donna. Oggi è presente in 65 paesi tra Europa, America e Asia e conta oltre 666 negozi proponendo un’ampia varietà di stili, dal più casual al più sofisticato e senza tempo.

L'intero articolo su Gdoweek n. 14

Pellizzari continua l’espansione sul territorio

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Con questa nuova apertura, che si sviluppa su una superfice di 2.300 mq con un fronte vetrina di 30 metri, Pellizzari presenta il nuovo format di negozio

L’insegna di abbigliamento Pellizzari prosegue il suo piano di sviluppo sul territorio italiano e inaugura il suo 16esimo punto di vendita all’interno del nuovo centro commerciale Elnòs Shopping di Roncadelle (Bs).

Con questa nuova apertura, che si sviluppa su una superfice di 2.300 mq con un fronte vetrina di 30 metri, Pellizzari presenta il nuovo format di negozio: nuovo design, nuovi spazi dedicati ai brand più esclusivi, nuovi sistemi tecnologici e di illuminazione all’insegna del risparmio energetico. Il new concept Pellizzari punta ad offrire ai clienti un’esperienza di shopping piacevole e gratificante, dove la moda è sempre al centro dell’attenzione.

In assortimento trovano spazio oltre 100 brand d’abbigliamento uomo, donna e bambino tra cui  Armani Jeans, Barbour, Marella, Weekend MaxMara, Guess, Peuterey, Colmar, Hugo Boss, Pinko jr. Patrizia Pepe girl e Liu Jo girl.

 

Flying Tiger Copenhagen apre un negozio a Roncadelle

Flying Tiger Copenhagen
Nel mese di ottobre, sarà attivata una collaborazione con l’organizzazione umanitaria internazionale Azione Contro La Fame

Tra le proposte del nuovo centro commerciale Elnòs Shopping c’è anche Flying Tiger Copenhagen, la catena danese di design low cost, che a Roncadelle, in provincia di Brescia. L’insegna inaugura uno store che propone un assortimento con 2.500 prodotti a cui si affiancano circa 400 prodotti nuovi ogni mese, caratteristici della stagione. Nel periodo autunnale ci saranno articoli dedicati alla casa, come tazze, teiere, arnesi per la cucina; articoli dedicati al ritorno a scuola e in ufficio, come quaderni, penne e agende; articoli dedicati al tempo libero passato in casa, come libri di attività, prodotti per il fai da te e giochi; articoli dedicati ad Halloween, come cappelli da strega, mantelli, mostricciatoli in plastica e tutto l’occorrente per passare una notte spaventosa. Novità assoluta per il mese di ottobre saranno gli articoli dedicati al mondo animale, come ciotole, cucce, ossi in plastica, collari.

Attività nel sociale. Nel mese di ottobre in particolare, sarà attivata una collaborazione con l’organizzazione umanitaria internazionale Azione Contro La Fame. Nei negozi del Gruppo saranno in vendita delle cartoline il cui ricavato andrà ai bambini malnutriti e domenica 16 ottobre, in occasione della giornata mondiale contro la fame, il 5% del fatturato aziendale di quella giornata sarà devoluto all’organizzazione.

H&M tra le proposte del centro Elnòs Shopping

H&M
Il nuovo negozio è il 147° in Italia e si sviluppa su una superficie di vendita di oltre 2.500 mq su due livelli

H&M  apre a Roncadelle (Bs) un nuovo punto di vendita all’interno del centro commerciale Elnòs Shopping. Il nuovo negozio è il 147° in Italia e si sviluppa su una superficie di vendita di oltre 2.500 mq su due livelli. Il piano terra ospita le collezioni donna, i prodotti H&M Beauty per il make-up, la cura del corpo e dei capelli, i capi per bambini da 0 a 14 anni e la linea per la casa H&M Home. Al primo piano è disponibile la collezione per teenager e la clientela maschile potrà scegliere tra capi eleganti e proposte per il tempo libero. Il tutto completato dai reparti intimo e accessori.

“Il nostro obiettivo principale, tutti i giorni, è quello di avere successo e superare le aspettative dei clienti, per questo motivo nel nuovo negozio di Roncadelle abbiamo deciso di introdurre la linea H&M Home, fino ad oggi disponibile solo online e in altri due punti di vendita. - dichiara Dan Nordstrom, Country Manager H&M Italia – Il nostro obiettivo è inoltre quello di assicurarci che tutte le nostre operazioni siano gestite in modo sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale”. Anche nel punto di vendita di Roncadelle i consumatori potranno consegnare i propri abiti usati e i prodotti tessili.

DentalPro consolida la presenza in Lombardia

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L’apertura di Dental Pro rientra in un piano di espansione che prevede oltre 100 centri a livello nazionale entro la fine del 2016

Il Gruppo DentalPro, gruppo privato del settore odontoiatrico in Italia, consolida la propria presenza sul territorio lombardo, dove è già presente con 22 strutture, e inaugura oggi il secondo centro dentistico sul territorio bresciano all’interno del nuovo Elnòs Shopping di Ikea Centres di Roncadelle (Bs).  L’apertura di Dental Pro, fondato da Michel Cohen e dai medici implantologi Samuele Baruch e Paolo Tonveronachi,  rientra in un piano di espansione che prevede oltre 100 centri a livello nazionale entro la fine del 2016.

Il centro è situato al primo piano del nuovo centro commerciale e si sviluppa su una superficie di 300 mq. Tra i servizi propone dilazioni di pagamento fino a 5 anni e garanzia sui trattamenti fino a 10 anni. “Siamo molto contenti - dichiara Michel Cohen, fondatore e amministratore delegato di DentalPro - di essere parte di questo importante progetto che punta a dare un grande impulso all’economia del territorio e non solo. Il fatto di essere l’unico brand medico presente all’interno del centro testimonia l’elevata qualità e la professionalità dei servizi offerti”.

Coop Lombardia lancia FiorFood

Un nuovo format di ristorazione destinato a essere sviluppato anche nel resto della rete. Prossima apertura: all'interno del supermercato del futuro a Milano Bicocca il prossimo dicembre

Di fianco al nuovo Ipercoop, aperto al pubblico oggi a Roncadelle (Bs), all'interno del centro commerciale Elnòs, Coop Lombardia ha aperto un nuovo format di ristorazione che si chiama FiorFood. Liberamente ispirato al FiorFood che Novacoop ha aperto, lo scorso dicembre, a Torino, all'interno della Galleria San Federico, si tratta di un nuovo business che dovrebbe essere replicato anche all'interno del nuovo Supermercato del futuro che Coop aprirà a Milano, ai primi di dicembre di quest'anno.  IMG_1966IMG_2038

Caratteristiche. In concreto si tratta di una formula di ristorazione veloce, destinata a giovani e famiglie, che propone una serie di menù giornalieri, che variano dai 6 i 10,00 euro, i cui ingredienti sono basati sulle linee FiorFiore di Coop. "Per noi si tratta di una nuova sfida, che guarda al futuro, ma basata sui valori di Coop - spiega Corrado Semeraro, responsabile progetti speciali di Coop Lombardia-. Per questo abbiamo creato una nuova proposta di ristorazione, che comprende primi, secondi e dessert per tutti i gusti, dai carnivori ai vegetariani, in un locale accogliente e giovanile, anche grazie all'energia dei ragazzi giovani che lavorano qui, tutti dell'area bresciana". Il menù spazio su oltre 600 opzioni che cambiano ogni settimana. In aggiunta, la caffetteria, il gelato con la possibilità di guarnirlo con diversi topping a scelta.

Anima Digital. Tra le novità, una forte anima social, che si concretizza sulla presenza, su ogni tavolo, di spine per caricare smartphone e tablet, e sulla disponibilità di alcuni tablet che permettono, oltre che di collegarsi a Google, di avere maggiori informazioni sulle linee a marchio di Coop più specialistiche (Fiorfood, Club 4-10, ViviVerde, Benesì, Crescendo, Solidal), sul funzionamento di Coop Drive, sulle tariffe di Coop Voce, oltre che sugli ingredienti presenti nelle diverse pietanze. 20160921_162835

Famiglia. Se wi-fi e tablet sono strumenti per fidelizzare il pubblico più adulto, non manca uno spazio ad hoc per i bambini che possono: è stato creato un bancone ad hoc con pennarelli e matite per colorare e ingannare l'attesa. Inoltre a parete sono state aggiunti consigli e suggerimenti per seguire una sana alimentazione.

 

 

Primark fa il bis: a dicembre il secondo store in Italia

Primark
La nuova apertura sarà realizzata nel nuovo centro commerciale Elnòs Shopping, a Roncadelle, a pochi minuti da Brescia

Primark continua a investire sul territorio italiano e, dopo il primo punto di vendita nel Paese, aperto ad Arese in aprile, programma una nuova apertura nel nuovo centro commerciale Elnòs Shopping, a Roncadelle, a pochi minuti da Brescia, dove aprirà un nuovo negozio il 13 dicembre. Lo store avrà una superficie commerciale di circa 4.000 mq, con 60 camerini e 56 casse, e ospiterà prodotti a marchio Primark per donna, uomo, bambino, casa e beauty. I clienti avranno a disposizione free wifi e un’area relax, dove sedersi e fare una pausa durante lo shopping, in un ambiente contemporaneo e moderno.

Le selezioni per il personale. Vi lavoreranno 292 persone, tutte assunte in Italia: Le selezioni non sono ancora terminate e l’azienda sta ancora selezionando i migliori profili.

Primark conta oggi più di 300 monomarca nel mondo impiegando oltre 62.000 persone in UK, Repubblica di Irlanda, Spagna, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Francia, Italia e US. Il primo negozio Primark in US ha aperto nel settembre del 2015.

Snipes fa il suo ingresso in Italia

Snipes
L'azienda è attiva in Europa con oltre 125 filiali in Germania, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e Spagna

Snipes, insegna specialista in sneaker e streetwear, apre il suo primo negozio in Italia. Lo store è stato realizzato a Brescia, nel centro commerciale Elnòs Shopping di Ikea Centres. L'azienda è attiva in Europa con oltre 125 filiali in Germania, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e Spagna. Ispirata alla musica, agli sport di azione, al ballo, al basket, tutta la filosofia Snipes ruota attorno a uno stile di vita contemporaneo e alla cultura giovanile urbana. E la filosofia che anima l’insegna si concretizza anche nell’atmosfera degli store.

Amazon apre il secondo deposito di smistamento in Italia

amazon.it
Il centro si trova a Porto di Mare, nel quartiere Rogoredo e occupa una superficie di 4.000 metri quadrati

Amazon, per incrementare la capacità delle sue attività in Lombardia, apre deposito di smistamento a Milano, il secondo per Amazon Logistics in Italia dopo quello inaugurato ad Avigliana (To) lo scorso 25 luglio. Il centro si trova a Porto di Mare, nel quartiere Rogoredo e occupa una superficie di 4.000 metri quadrati.

“Questa nuova apertura, a meno di due mesi dall’annuncio di Avigliana e del nuovo centro di distribuzione vicino a Roma, dimostra in che misura e quanto rapidamente le attività di Amazon si stiano ampliando in Italia, con l’obiettivo di soddisfare la domanda di un numero crescente di clienti. – spiega Philippe Hemard, vice presidente europeo di Amazon Logistics - Il centro di smistamento di Porto di Mare è un nuovo importante passo avanti nel nostro percorso di sviluppo in Italia e ci aiuterà a soddisfare la richiesta dei clienti Amazon di un servizio di consegna più rapido e flessibile”.

 

Euronics apre al centro commerciale Elnòs Shopping

Euronics
Il negozio di elettronica di consumo, di proprietà di Dimo Spa si sviluppa su una superficie di 2.200 metri quadrati e occupa una trentina di addetti

Euronics si inserisce tra le proposte del nuovo centro commerciale Elnòs Shopping di Ikea Centres aperto oggi a Roncadelle (Bs). Il negozio di elettronica di consumo, di proprietà di Dimo Spa, socio Euronics operante in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Emilia Romagna e Lombardia, si sviluppa su una superficie di  2.200 metri quadrati e occupa una trentina di addetti.

Si tratta di una nuova tappa del piano di sviluppo di Dimo spa, la seconda in Lombardia dove l’azienda piemontese era entrata a pieno titolo lo scorso novembre con l’apertura a Dalmine, provincia di Bergamo, e che proseguirà nel corso del 2016 con un’ulteriore nuova apertura. A sostegno del nuovo store, Dimo spa ha predisposto una campagna di lancio, veicolata attraverso i principali media sul territorio: dalle affissioni alla pubblicità dinamica, da un volantino dedicato ad una campagna radio, alla carta stampata.

Ikea, prossimità con “Pick-Up&Order Point”

ikea pick up order
Il retailer svedese lancia una formula che unisce eCommerce, acquisto tradizionale e superfici più contenute e vicine al cliente: una nuova modalità proxy 2.0 (da Gdoweek n. 14)

Un ibrido che collega il classico negozio “brick&mortar” con l’eCommerce e apre la strada al format di prossimità per un’insegna che, da sempre, ha puntato sui grandi spazi. Ikea ha scelto la Sardegna per aprire il suo primo “Pick-Up & Order Point” in Italia, attivo da fine giugno a Cagliari, cui è seguito il secondo store a Roma, inaugurato a fine luglio all’interno del centro commerciale Auchan Collatina. Un nuovo concept che risponde alle esigenze d’acquisto dei consumatori e che scommette con decisione sull’eCommerce, offrendo punti di ritiro metropolitani con una selezione mirata di prodotti.

Perché aprire in Sardegna
Aperto 7 giorni su 7, il nuovo Pick-Up & Order Point Ikea di Cagliari, con una superficie di 3.200 mq su 2 piani, ha richiesto un investimento di 4 milioni di euro. In questo store è possibile ritirare i prodotti acquistati online, ordinarli tramite postazioni ad hoc, progettare e scegliere i mobili con l’aiuto degli operatori: un centinaio i prodotti del catalogo Ikea, esposti a rotazione nel corso dell’anno. Spazio anche alla ristorazione e all’area per bambini. Per il 2017 l’azienda svedese prevede 27.600 ritiri al pick-up & order point, 5.400 consegne dirette a casa e 1.470 montaggi di mobili e cucine. Nel 2015 sono stati fatti acquisti dalla Sardegna per un totale di 3.307.000 di euro, di cui 2.303.000 tramite web (+455% rispetto al 2013) e 1.004.000 euro attraverso i 21 negozi Ikea sulla penisola (+6% rispetto al 2013). Con il Pick Up Point, l’obiettivo è ridurre i tempi di consegna dei mobili per  i clienti dell’isola, passando dai 14 di oggi a 8, mentre il costo per il ritiro al civico 173 di viale Marconi (indirizzo del Pick up & Order Point) sarà di 29 euro, cifra che l’azienda stima del 60% inferiore alle normali tariffe.

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Sempre più sharing e web nei nuovi fai da te

Le insegne di bricolage stanno ripensando il proprio approccio per soddisfare un consumatore che vuole grandi superfici e prossimità, corsi in-store e sul web, personalizzazione. (da Gdoweek n. 14)

Dimentichiamo il fai da te, oggi è la sua versione 2.0 a modificare l'approccio delle catene specializzate a questo mercato. L'obiettivo è intercettare un target più evoluto che si avvicina a questo mondo con l'obiettivo di personalizzare, decorare e condividere le proprie creazioni, in un'ottica social oriented. Un ventaglio di clienti potenziali che include una folta presenza femminile, in cerca di una shopping experience gradevole, servizi e professionalità, con un forte innervamento digitale, capace di estendere la shopping experience anche sul web, creando una forte fidelizzazione attraverso forum specializzati, pagine social, video tutorial e community per condividere trucchi, esperienze o mostrare il proprio operato. Le principali insegne stanno intercettando questo movimento che trae linfa dal web, adeguando format e ricercando nuove aree di consumo ancora poco inesplorate . Schermata 2016-09-14 alle 11.42.49

Voglia di maxi
Tra i trend in crescita, si affermano le grandi dimensioni che si caratterizzano per un'offerta ampia e profonda e reparti che spaziano dai tessili per la casa fino agli elettroutensili più professionali. Al contrario degli ipermercati, nel fai da te l'elevato numero di referenze e un posizionamento di prezzo concorrenziale sono elementi attrattivi ancora molto importanti per una clientela mossa, anche, da esigenze di risparmio. È il caso della nuova apertura Obi di via Casilina, Roma, 8.400 mq, di cui 7.100 mq interni e 1.200 mq esterni con un assortimento di 1.500 varietà di piante da interno ed esterno, che posiziona lo store a livello dei garden center iperspecializzati. In questa logica, anche il nuovo Bricoman, in apertura a Verona, vicino all'uscita Verona Sud dell'autostrada A4, incentrato su una maxi superficie.

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Ovs, cresce la rete e aumentano le vendite

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Nel primo semestre del 2016 registra vendite nette pari a 640,1 milioni di euro, in aumento del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

Ovs chiude il bilancio del primo semestre del 2016 registrando vendite nette pari a 640,1 milioni di euro, in aumento del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, trainate dallo sviluppo del network.

Risultati. La posizione finanziaria netta è pari a 321,7 milioni di euro, dopo il pagamento di 34,1 milioni di dividendi a giugno 2016.  L’Ebitda è pari a 75,1 milioni di euro con un’incidenza dell’11,7% sulle vendite nette, in miglioramento di 7,4 milioni di euro, ovvero del +10,9%. Le vendite totali sono aumentate di 29,0 milioni, o +4,7%, con un contributo positivo portato dallo sviluppo della rete, mentre il perimetro a parità (-2,9%) ha sofferto per un negativo andamento climatico soprattutto nel mese di maggio, mese che lo scorso anno aveva avuto un andamento molto favorevole. Il risultato ante imposte, pari a 44,5 milioni di euro, migliora di 7,0 milioni ovvero il +18,7% rispetto al primo semestre del 2015. Al 31 luglio 2016, dopo il pagamento di 34,1 milioni di dividendi avvenuto nel corso del mese di giugno, la posizione finanziaria netta del Gruppo è pari a 321,7 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. In particolare, nel semestre la rete è aumentata di 12 DOS full format e altri 58 negozi, prevalentemente negozi kids in franchising. Nella prima parte del secondo semestre è proseguita l’attività di sviluppo del network che cresce ad oggi di ulteriori 31 punti di vendita, di cui 5 full format DOS.

Cresce Upim. Si registra inoltre una crescita di Upim le cui vendite sono aumentate del 7,2% (+6,8 milioni). L’ebitda è pari a 75,1 milioni di euro  (11,7% sulle vendite nette), in incremento di 7,4 milioni (+10,9%) rispetto ai 67,7 milioni nello stesso periodo del 2015 (11,1% in termini di incidenza sulle vendite nette).

Attività strategiche. Tra le iniziative messe in atto per valorizzare la crescita si annoverano, a livello di supply chain, lo

Stefano Beraldo ad Ovs
Stefano Beraldo

spostamento del sourcing verso Paesi a più basso costo, e a livello distributivo in-season replenishment e post-distribuzione. Inoltre è stata attivata, secondo quanto spiega l’azienda, un’attenta gestione dei costi.

“La nostra strategia di consolidamento del mercato italiano e le nostre priorità rimangono invariate, mentre continua lo sviluppo nei mercati esteri. – spiega l’amministratore delegato, Stefano Beraldo - L’investimento di minoranza in Sempione Retail recentemente annunciato e il relativo potenziale accordo commerciale con Charles Vögele costituiscono un’importante opportunità commerciale per l’internazionalizzazione del marchio OVS a fronte di un limitato impegno finanziario di CHF14,1 milioni da parte del gruppo. Riteniamo che la validità della nostra strategia, evidenziata dalla forte crescita degli ultimi anni, continuerà ad assicurare una crescita sostenibile e remunerativa per i nostri azionisti”.

Coop Lombardia apre un nuovo store al Centro Ikea Elnòs

Ipercoop
Lo store aperto a Roncadelle (Bs) si sviluppa su una superficie di 4.200 metri quadrati e impiega 149 dipendenti

Coop Lombardia inaugura domani a Roncadelle (Bs) il suo 54° punto di vendita, inserito nel nuovo centro commerciale Ikea Elnòs. Il negozio si sviluppa su una superficie di 4.200 metri quadrati e impiega 149 dipendenti.

Offerta e servizi. In assortimento la linea Bene.Si, gamma di prodotti che risponde alle caratteristiche salutiste e la linea pet food dedicata agli animali domestici. Un ampio spazio all’interno dell’Ipercoop e in galleria commerciale è dedicato alla ristorazione con 130 posti a sedere. Ci sarà anche il Corner Salute, la parafarmacia Coop.

Arriva anche il servizio Coop Drive che consente di ordinare la spesa online attraverso computer, tablet o smartphone. Per i soci Coop sono dedicati inoltre i servizi e le convenzioni Solo PerTe, il prestito sociale, servizi e tutele per la famiglia e la persona, le iniziative rivolte al consumo consapevole, la cultura e il tempo libero. Anche nel nuovo Ipercoop entro breve tempo verrà attivato il progetto di Coop per il recupero a fini sociali di quei prodotti invenduti, ma ancora perfettamente integri, che per vari motivi quali, scadenza ravvicinata, confezione esterna ammaccata, residui di attività promozionali, non possono essere riproposti alla vendita.

Store green.  Il negozio è dotato di un sistema di supervisione che consente automaticamente il controllo delle temperature e del comfort ambientale, la regolazione dei livelli di illuminazione artificiale, in funzione dell’apporto di luce naturale dalle grandi vetrate. L’illuminazione è a led e i banchi frigo surgelati sono coperti.

Thun diventa retailer e raddoppia la rete vendita

thun
Il progetto nasce sia da un costante piano di acquisizioni di nuove location gestite direttamente, sia dall’adesione dei partner franchisee

Thun cambia veste e passa dal ruolo di produttore a quello di retailer. L’azienda altoatesina traccia in alcuni punti chiave i vantaggi del passaggio che si appresta a compiere: space allocation, velocità di riassortimento, minimizzazione delle rotture di stock,  controllo delle leve di marketing e trasferimento della cultura retail a tutti i punti di vendita.

A supporto di questa innovazione è stata creata una nuova Direzione Retail. Il progetto nasce sia da un costante piano di acquisizioni di nuove location gestite direttamente,  sia dall’adesione dei partner franchisee, ai quali viene offerta la gestione diretta del prodotto da parte dell’azienda. "L'evoluzione del rapporto tra franchisee e azienda verso un legame sempre più forte e una focalizzazione sui rispettivi ruoli, è l'unica strada per permettere all'azienda di crescere come retailer – afferma Peter Thun, Presidente di Thun spa -  La centralità della relazione con il consumatore deve essere oggi più che mai la priorità di tutti gli attori coinvolti nel processo distributivo. Il consumatore non fa più distinzione e l’omnicanalità per essere veramente effettiva richiede l’applicazione di un preciso modello di servizio, declinato rigorosamente on e off-line”.

Piano di sviluppo. Gli obiettivi dell’azienda sono chiari: dopo il raggiungimento della gestione evoluta di oltre 100 punti di vendita fra diretti e franchising, si punta a raddoppiare entro il 2017, con una proiezione di crescita del +100% e un peso ponderato sul fatturato che mira a superare il 55% contro un 2016 in cui la previsione è di chiudere al 30%. “Entro il 2016 apriremo circa 50 nuovi negozi, più di 40 in gestione diretta, che andranno ad aggiungersi alle precedenti acquisizioni –  dice l’amministratore delegato Paolo Denti  - Tutti gli aspetti gestionali e organizzativi saranno garantiti dall'azienda così come tutto il supporto marketing e i programmi formativi al fine di permettere al punto di vendita di dedicare tutta la propria attenzione sul consumatore”.

Il food con un click? La sfida per un nuovo retail

Anche le insegne della gdo sono scese in campo: la vendita dell'alimentare sul web è una partita tutta da giocare. Ecco "le formazioni" al lavoro. (da Gdoweek n. 14)

 

Un fatto è certo: anche il retail, a prescindere dalla dimensione e dalla diffusione territoriale, ha deciso di cimentarsi con l’eCommerce. I consumatori lo chiedono, non solo nelle metropoli, dove l’arrivo di Amazon Prime ha spinto le catene a trovare soluzioni anche di partnership (Unes e NaturaSì), ma anche in zone che sembrano meno 2.0 ... solo in apparenza.

Le new entry
“La nuova piattaforma eCommerce Spesasimply.it si inserisce nella strategia multicanale di Auchan Retail Italia, che ha l’obiettivo di arrivare a garantire la massima scelta su dove fare la spesa che sia ipermercato, supemercato, superette o online, e su come ritirarla: instore, con l’auto o a casa”, spiega l ’a z ie n da. Dopo una prima fase di test, l’obiettivo è quello di espandere il servizio anche al di fuori della provincia milanese per “diventare punto di riferimento dell’eCommerce a Milano”. “L’accordo con Amazon ci consente di raggiungere un traguardo significativo nell’ambito della nostra strategia di innovazione, così come nel miglioramento dei servizi ai nostri clienti, su cui da tempo siamo impegnati -commenta Mario Gasbarrino, Ad di Unes -. In questo modo anche chi non ha un supermercato U2 vicino a casa, può accedere a tutta la nostra selezione di prodotti, inclusi i nostri marchi U! Confronta e Risparmia e Viaggiator Goloso”. In linea anche Roberto Zanoni, direttore generale di NaturaSì, per il quale la parola d’ordine è: sviluppare il bio a tutti i livelli. Per questo, l’insegna ha deciso di sottoscrivere a giugno un accordo con AmazonPrimeNow da giugno, da affiancare al sito shop.naturasi.it, che prevede sia eCommerce (consegnato in tutta Italia al costo di 9,80 €, gratis per spese superiori
a 70 €) sia Pick Up Point in 143 store a fronte della richiesta di un contributo di 3,99€.

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Ahold Delhaize, nuovo gigante del retail…Usa

La fusione tra Ahold e Groupe Delhaize ha creato uno dei più grandi gruppi retail in Europa (e Stati Uniti) con giro d’affari pari a oltre 62 miliardi di euro (da Gdoweek n. 14)

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Sciolto il dilemma sul mercato Usa, dopo il green light della FTC (Federal Trade Commission) in seguito alla cessione di quasi 90 punti di vendita, Ahold e Delhaize, due gruppi storici della distribuzione moderna nel Nord Europa, preparano le strategie di sviluppo. Un lavoro gigantesco, viste le dimensioni del nuovo conglomerato al quale fanno capo 22 insegne presenti nei più disparati canali distributivi, dal negozio alimentare di prossimità fino all’eCommerce con Bol.com, passando per i superstore, i delikatessen shop e le enoteche. I primi risultati economico-finanzari saranno presentati a ottobre 2016. C’è il sito istituzionale, il nuovo marchio curato da Future Brands, una nuova struttura di governance internazionale che ruota intorno a un “Global Support Office” incaricato di coordinare le tre piattaforme direzionali, due delle quali negli Usa. E gli States rappresentano il mercato più importante per Ahold Delhaize.

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Bofrost Italia, fatturato in crescita per il primo semestre

bofrost italia
L’azienda non cresce però in maniera uniforme su tutti i canali. Se da un lato infatti la vendita tradizionale, ossia quella fatta porta a porta, aumenta quella al telefono diminuisce

Bofrost Italia spa, realtà italiana della vendita diretta di alimenti surgelati, registra un fatturato in crescita del 3,5% che ammonta, per il primo semestre del 2016, a 115.886.000 di euro. Un trend positivo che interessa, oltre al fatturato, anche l’occupazione, cresciuta di 90 unità rispetto allo scorso anno.

L’azienda non  cresce però in maniera uniforme su tutti i canali. Se da un lato infatti la vendita tradizionale, ossia quella fatta porta a porta dai venditori ai clienti per proporre l’acquisto, che in questo primo semestre 2016 ha costituito oltre il 76% del fatturato (88.870.000 euro), registra una crescita del 6,5% rispetto all’anno precedente; dall’altra la vendita al telefono, che avviene tramite call center, è in diminuzione, registrando nei primi sei mesi dell’anno un calo del 5,1% pari a 1,5 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente.

“Con questi numeri Bofrost Italia conferma il trend positivo che si registra da diversi anni, frutto di una strategia che punta alla crescita e all’innovazione  –afferma l’amministratore delegato, Gianluca Tesolin– La flessione sul fronte delle vendite telefoniche, fenomeno evidente già da un paio d’anni,  riflette un cambiamento della società: il telefono fisso viene usato sempre di meno e quindi la ricerca di nuovi clienti diventa sempre più difficile. Inoltre il numero delle telefonate che arrivano dai vari call center è aumentato in modo significativo, creando disagio ai potenziali nuovi clienti che rifiutano la chiamata a priori senza sapere neppure chi li sta chiamando, pur magari essendo interessati ad acquistare le specialità surgelate di Bofrost. Per contro, la vendita diretta a domicilio continua a piacere sempre di più: per il cliente il passaggio del venditore Bofrost diventa un’abitudine e una ritualità che è molto apprezzata. Il nostro punto di forza, assieme alla qualità dei prodotti, è proprio la cura del servizio, con la comodità della consegna a casa”.

 

 

Il Viaggiator Goloso di Unes si aggiudica il Premio per l’innovazione nei servizi

Mario Gasbarrino e Rossella Brenna Il Viaggiator Goloso
Mario Gasbarrino e Rossella Brenna
Il premio è un'iniziativa promossa dalla Presidenza della Repubblica presso la Fondazione Nazionale per l'innovazione tecnologica COTEC, organizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia

Il progetto del temporary store il Viaggiator Goloso, aperto durante le scorse festività natalizie dal 5 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016 in via Belfiore 16 a Milano, ha permesso a Unes Maxi spa di aggiudicarsi il Premio Nazionale per l’innovazione nei servizi di Confcommercio, edizione 2016, nella categoria commercio ritirato direttamente dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.

Il presidente e amministratore delegato Mario Gasbarrino lo ha ricevuto al Quirinale in occasione della Giornata Nazionale dell’Innovazione. Il premio, giunto alla sua ottava edizione, è un'iniziativa promossa dalla Presidenza della Repubblica presso la Fondazione Nazionale per l'innovazione tecnologica COTEC, organizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia, con bando annuale, e si rivolge a tutte le imprese che svolgono attività primaria nel settore del commercio e del turismo, dei trasporti e dei servizi alle imprese e alle persone.

La motivazione che ha accompagnato la consegna del premio sottolinea l’importanza di “ aver sviluppato nella città di Milano un format innovativo di temporary store, indipendente dal supermercato, che esalta i prodotti a marchio privato puntando su storytelling, layout del punto vendita ed estetica del servizio, con risultati economici ben al di sopra delle medie di settore”.

La marca privata. Il ruolo strategico delle private label per l’insegna si concretizza nei risultati ottenuti: il Viaggiator Goloso nel 2015 ha conseguito vendite a valore pari a 34.9 milioni (+26.4%; VS il 2014) con un’incidenza della private label Unes sul volume totale vendita 2015 pari al 38.5% di cui 6.4%  il Viaggiator Goloso. I dati consuntivi del temporary store il Viaggiator Goloso sottolineano inoltre il successo dell’iniziativa: in 150 mq si sono avuti 48.000 euro di incassi al mq con oltre 40.000 visitatori nel periodo di apertura. Inoltre sono stati venduti 12.000 panettoni con una media di circa 400 panettoni venduti al giorno.

 

“Un vero e proprio investimento sul brand il Viaggiator Goloso che, arricchitosi negli anni di prodotti diversi fra loro, ci ha consentito di proporlo in uno store interamente dedicato, offrendo l’occasione di vederlo e conoscerlo nel suo insieme, come giacimento di prodotti straordinari provenienti direttamente dal nostro territorio” spiega Gasbarrino.

Arriva Eataly Today, che consegna il fresco in giornata

Il nuovo servizio eCommerce e delivery di Eataly dopo due mesi di test nella città di Milano lancia ufficialmente la sfida ad Amazon, preparando l’arrivo anche a Roma, Torino e Monaco.

Eataly mette ufficialmente piede nel delicato business della logistica e della delivery con il lancio di Eataly Today, il nuovo servizio eCommerce che consegna a domicilio e in giornata l’enogastronomia fresca e non. La sfida ad Amazon è diretta e, dopo una partenza due mesi fa in versione beta a Milano, si prepara alla progressiva estensione su suolo nazionale ed oltreconfine.

EatalyMilano - CopiaIl piano prevede lo sbarco a Roma, Torino e Monaco di Baviera nei primi mesi del 2017, per abbracciare via via tutte le città d’Europa e il territorio statunitense. Quid distintivi la qualità dei prodotti, già “certificata” dal successo degli store fisici e la flessibilità dei prezzi in base ai tempi di delivery (quest'ultima è gestita dalla startup Milkman). "Si tratta di una spesa online innovativa perché pensata per garantire il massimo della freschezza dei prodotti artigianali di Eataly insieme a un servizio di consegna a basso costo e curato nei minimi dettagli", conferma Andrea Casalini, Amministratore Delegato di Eataly Net .

gastronomia EatalyCome funziona il servizio (per ora attivo solo nel capoluogo lombardo.
Sul sito today.eataly.it gli utenti registrati potranno accedere a un ampio catalogo di 2.500 prodotti freschi e confezionati, come pesce (dal martedì al sabato) e pane appena sfornato, ma anche frutta e verdura. In sintesi: tutti i banchi e l'offerta proveniente dall’Eataly Smeraldo in Piazza XXV aprile. Se si ordina la spesa entro le 12 la si riceve verso sera fino alle ore 22, in caso contrario arriverà il giorno dopo (o in uno dei 7 giorni successivi a scelta). È possibile anche il ritiro direttamente in negozio, così come il follow up della spedizione.

Prezzi flessibili. Le consegne puntuali nell’arco di un’ora sono più costose, così come quelle in orari di punta (alle 16 non costa come alle 20) per un massimo di 8,80 euro. Le finestre di consegna ampie, come quella di 5 ore, costano invece 1,90 euro e sono gratis per gli scontrini superiori ai 69 euro.

 

Crescere, obiettivo Risparmio Casa

risparmio casa
Il Gruppo punta a rafforzare il presidio territoriale, offrendo qualità, servizi e convenienza, puntando su logiche Edlp rispetto alle promozioni classiche. (da Gdoweek n. 14)

Pofondità assortimentale e convenienza: la strategia di Risparmio Casa  è quella di garantire ai clienti risparmio e servizio, rispondendo alle loro  esigenze con oltre 10mila referenze e una grande incidenza dei prodotti a marchio che rappresentano il 30% del fatturato. Stefano Battistelli, socio e amministratore di Risparmio Casa, presenta le peculiarità della catena e ne tratteggia il futuro. “Il mercato drug -spiega Battistelli- è il solo segmento in crescita in Italia insieme a quello dei discount. Nel 2015, la quota degli specialisti è cresciuta di +1,7% rispetto l’anno precedente raggiungendo il 18,1% (fonte Nielsen). C’è un livello di concentrazione molto elevato caratterizzato, soprattutto nell’ultimo anno, da una limitazione delle nuove aperture. La conseguenza è l’inizio di un processo di selezione naturale che sta premiando sul mercato le realtà vincenti e differenzianti. Noi siamo tra queste”.

Siete presenti in 12 regioni. Che differenze rilevate nelle diverse aree geografiche?
Il Sud rimane il territorio dove non solo i consumi vedono una ripresa ancora più lenta rispetto al Nord, ma anche quello più complesso in termini di battaglie di prezzo tra i diversi attori presenti sul mercato, tutti molto competitivi ed aggressivi. Lazio, Abruzzo, Sardegna e Umbria sono le regioni con i negozi di metratura più elevata; Sicilia, Trentino Alto Adige, Puglia e Campania hanno, invece, i punti di vendita con le dimensioni più piccole.

Quale strategia commerciale avete impostato per rispondere alle peculiarità dei singoli mercati geografici?
Di fatto, la nostra proposta commerciale non si differenzia geograficamente, poiché ovunque vogliamo trasmettere un’immagine di convenienza ogni giorno: professionalità e competitività sono i due asset che garantiscono il successo della nostra insegna, che continua a crescere al di sopra dei trend del mercato drug stesso e che oggi ha raggiunto oltre il 7,2% di quota a totale Italia, con 127 store.

Quali sono le categorie più performanti?
In generale, nel settore degli specialisti la Cura Casa continua a crescere a doppia cifra, con un trend molto più positivo a volume che a valore (+14,4% a volume e +10,1% a valore, fonte Nielsen). In particolare, le categorie dei detergenti pavimenti e quella dei panni pulizia risultano essere le più performanti. Anche la Cura Persona presenta una crescita a doppia cifra sia a volume sia a valore (10,5% a valore, fonte Nielsen) trainata, in questo caso, dalle creme per il
corpo, dagli shampoo, coloranti e schiarenti, e dalle creme viso.

Ruolo e peso delle private label
I prodotti a marchio per noi sono strategici: assumono un’importanza vitale nelle nostre politiche commerciali e rimangono il pilastro su cui è stato costruito il successo del gruppo. Oggi, la nostra quota è pari al 21% rispetto a quella di canale del 7% (Fonte Nielsen). Si tratta di un asset che, oltre a rappresentare un elemento della strategia del brand, fidelizza la clientela, creando un legame con l’insegna e aumentandone la percezione di qualità e vicinanza alle esigenze dei clienti.

Quali politiche promozionali state attuando?
Attraverso le nostre offerte promozionali tendiamo coprire tutti i bisogni dei nostri clienti, per dinamizzare le vendite, oltre che per attrarre nuovi clienti che non ci frequentano abitualmente. Inoltre, tendiamo a rafforzare ulteriormente il concetto di convenienza tramite una strategia di every day low price, unita ai volantini, parte del Dna della nostra insegna.

Ritenete che la leva promozionale classica possa ancora essere efficace nel sostenere la domanda?
Sì, se affiancata ad attività volte a generare valore per il cliente e per l’insegna nell’ottica di rafforzare la relazione di fiducia che si crea. Un esempio è il concorso “Fai la Spesa e Tenta la Fortuna”, conclusosi da poco: abbiamo premiato due clienti con una Fiat 500 e un soggiorno per 2 persone presso il Veraclub Royal Tulum in Messico con la formula all inclusive.

Le priorità del vostro sviluppo nei prossimi mesi
Proseguire con le nuove aperture individuando location coerenti con i nostri format e la nostra tipologia. Siamo convinti che ci siano ancora ampi spazi di crescita per un format come il nostro. Inoltre, abbiamo intenzione di rafforzare la componente di servizio verso i clienti per aumentarne la fedeltà. In quest’ottica, rientra il progetto, avviato di recente, “Risparmio Casa Viaggi”, che offre ai nostri clienti l’opportunità di organizzarsi le vacanze con il miglior trattamento disponibile, ma al prezzo più conveniente.

John Lewis Partnership, fatturato in crescita ma profitti in calo

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Per il futuro l’azienda intende puntare su nuovi concept, con rinnovati servizi instore e consulenza tecnica. Lavorerà inoltre per valorizzare l'eCommerce

Fatturato lordo e quote di mercato in aumento ma profitti in calo per John Lewis Partnership, la una società britannica che opera nel settore retail con i grandi magazzini John Lewis e i supermercati a insegna Waitrose. Charlie Mayfield, presidente della John Lewis Partnership, commenta: “I risultati non sono la conseguenza del risultato del referendum UE, che ha avuto un impatto quantificabile sulle vendite finora, ma dipendono dai cambiamenti in atto nella società, nella vendita al dettaglio e nei luoghi di lavoro”. La crescita al lordo delle vendite ammonta al 3,1%, con un aumento delle quote di mercato (4%) e l'aumento del numero di clienti in mercati difficili. L’azienda individua alcuni punti cardine per motivare la diminuzione dei profitti:  prezzi competitivi, il mantenimento delle differenze retributive, investimenti a lungo termine tra cui quelli sulla razionalizzazione della rete vendita.

Gli obiettivi. La relazione annuale del gruppo distingue più punti chiave per lo sviluppo dell’azienda.  Il primo è quello di john-lewisrafforzare la posizione finanziaria, sia per rendere più resistente il bilancio agli urti del mercato e per poter investire ulteriormente. Si dovranno ridurre le spese di capitale di circa 460 £ entro l’anno riducendolo del 7% rispetto allo scorso anno. E bisognerà lavorare sul miglioramento della produttività.Per anticipare i cambiamenti nel comportamento dei consumatori, la società intende valorizzare i propri marchi  tra cui la gamma premium Waitrose 1 e una nuova etichetta di lusso womenswear.  Inoltre, ci si indirizzerà su nuovi posti di lavoro con una migliore retribuzione. Tra le strategie messe in atto da John Lewis Partnership c’è anche l’accordo con Alibaba Group che ha permesso la conquista di nuovi mercati come la Cina. A questa si aggiunge anche la collaborazione con il rivenditore online britannico Corner Shop.

Il piano di sviluppo. Per sviluppare al meglio la redditività dei punti di vendita e migliorare la shopping experience dei clienti, l’azienda intende puntare su nuovi concept, con rinnovati servizi instore e consulenza tecnica. Per quanto riguarda l’ingrosso invece si sta esportando il modello di vendita con shop-in-shop in Australia e in Irlanda. E si potenzierà anche l’eCommerce.

 

Si inaugura a Marotta Re-Store Magazzino del riuso

Re Store
L’associazione Mo.Ma 5 intende occuparsi del recupero della merce invenduta dalle aziende di produzione e commercio locali

Nasce a Marotta, in provincia di Pesaro e Urbino, il Re-Store o Magazzino del Riuso, attivato dall’associazione di volontariato Mo.Ma 5 di Mondolfo che ha organizzato e promosso il progetto Non Spreco di Fano.

Per mesi i volontari hanno provveduto alla distribuzione settimanale gratuita di frutta e verdura fresche recuperate dagli eccessi di produzione delle aziende in base alle normative UE, a favore di nuclei famigliari in difficoltà economica. Dopo avere svolto l’attività in location di fortuna, l’associazione può contare oggi su un locale adibito ad hoc messo a disposizione da Domenico Zandri.  Grazie alla cosiddetta “legge del buon Samaritano” l’associazione Mo.Ma 5 intende occuparsi del recupero della merce invenduta dalle aziende di produzione e commercio locali: prodotti con confezione fallata, fondi di magazzino, merce in scadenza, conferita in cambio di benefici fiscali per l’azienda e dare sostegno concreto a centinaia di famiglie.

Retif approda in Italia con l’eCommerce

Retif
La spedizione è gratuita per ordini a partire 299 euro, con tempi di consegna entro 4 giorni lavorativi e con la possibilità di spedire il giorno stesso se l’ordine viene effettuato entro le 12

L’azienda francese Retif, specializzata nell'arredamento per negozi, approda in Italia ed entra ufficialmente nel mondo virtuale di casa nostra presentandosi con una piattaforma web per l'eCommerce, Retif.it, studiata per dare risalto alla solidità del brand e ai prodotti commercializzati per i quali vengono evidenziati  caratteristiche tecniche e i servizi per gli acquirenti. In evidenza vengono posti i bestseller a prezzi convenienti.

Modalità di spedizione. Al di là della promozione, la spedizione è gratuita per ordini a partire 299 euro, con tempi di consegna entro 4 giorni lavorativi e con la possibilità di spedire il giorno stesso se l’ordine viene effettuato entro le 12. Il cliente può effettuare acquisti con carta di credito o Paypal e, grazie alla formula soddisfatto o rimborsato, può restituire la merce dopo 14 giorni dalla consegna, se non risponde alle sue aspettative.

L’assortimento. L’homepage di Retif.it riprende graficamente gli eCommerce degli altri paesi d’Europa nei quali è già attivo e prevede un assortimento di 5.500 articoli suddivisi per le varie categorie: arredamento negozi, imballaggio e confezionamento, decorazioni per vetrine e negozi, vetrinette ed espositori per prodotti, shopper e sacchetti, stender appendiabiti e grucce.

Retif ha aperto il primo punto di vendita apre in Francia nel 1968, a Le Mans, espandendosi in poco tempo prima in tutta la Francia, con più di 80 negozi, e poi in tutta Europa dove è presente attualmente in Spagna, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Oggi è presente in Italia esclusivamente con l’eCommerce.

 

O bag apre il primo negozio in Cina

O Bag
L’apertura si colloca all’interno di un intenso piano di espansione che prevede 100 nuovi store entro giugno 2017, per arrivare a quota 350 negozi tra Italia ed estero

Il brand italiano di borse componibili in gomma eva O bag, che fa capo all’azienda padovana Full Spot, sbarca in Cina e apre il suo primo negozio all’interno del Sino-Ocean Taikoo Li di Chengdu, grazie alla collaborazione con il partner Top Score.

L’apertura si colloca all’interno di un intenso piano di espansione che prevede tra settembre e ottobre nuovi store al Pudong Kerry Parkside Mall e al Park Side City a Shanghai. A novembre è la volta dell’Alhmra Mall di Ryadh negli Emirati Arabi Uniti. Seguono Lugano in Svizzera e sei nuovi opening in Italia. Michele Zanella, direttore generale di Full Spot, sottolinea: “Contiamo di avviare 100 nuovi store entro giugno 2017, per arrivare a quota 350 negozi tra Italia ed estero”.

Ampliamento dell’offerta.  L’assortimento dell’insegna, tradizionalmente incentrato sulle borse, punta con sempre maggiore visibilità sugli accessori come orologi, bracciali, occhiali e scarpe. Per quanto riguarda le borse, dalla collezione per l’autunno-inverno 2016/2017 O bag ha deciso di abbandonare la pelliccia vera a favore dell’eco-pelliccia di qualità, per creare i bordi intercambiabili alle borse omonime, le sacche interne delle O basket e le pattine delle tracolle O pocket. Una scelta dettata anche dalla richiesta di una parte della clientela.

Editoriale: mobilità sociale in Italia? Una chimera

Sembra impossibile ma ...“le famiglie più ricche di Firenze nel 1427 sono le stesse di oggi giorno”; i documenti dell’erario di ieri e di oggi parlano chiaro: in 7 secoli poco è cambiato (da Gdoweek n. 14)

Così lo studio di Guglielmo Barone e Sauro Moretti ci racconta di come la mobilità sociale in Italia vada un po’ a rilento (competitive con noi la Cina e la Gran Bretagna). Il sogno americano non solo non attecchisce, ma anche un più morigerato sogno italiano sembra fermo.
C’è chi dice che il freno sia l’economia stagnante, la bassa crescita, che non permettono il riavvio dell’ascensore sociale verso l’alto; altri invece imputano la cosa al basso livello di scolarizzazione, che ancora pesa sulle fasce meno abbienti, riproducendo, di generazione in generazione, lo stesso modello sociale. Ma ci deve essere dell’altro ... sette secoli di stagnazione? E nel frattempo invasioni, due guerre mondiali, Napoleone e Mussolini, il ‘68 ... eppure questo ascensore sociale sembra sempre fermo agli stessi piani. Facciamo qualcosa?

Che lingua parla il negozio?

Cinque modalità che le insegne utilizzano per raccontare e raccontarsi ai clienti nel punto di vendita. Un tour visual con un sacco di parole ... (da Gdoweek n. 14)

 

Da persuasivo a pervasivo: così si può riassumere oggi il modello comunicativo del punto di vendita, fatto di relazioni, esperienze e contatti mixati all’autenticità e all’informazione. Non più solo luogo di acquisti dove le informazioni si ritagliano un ruolo di tipo funzionale, bensì una superficie di relazione tra spazio e cliente dove, nonostante sia ancora molto radicata la cultura di prodotto, è l’esperienza in-store il vero motivo di visita. I consumatori decidono, infatti, di spendere il loro tempo in un punto di vendita perché ci stanno bene. Se così non fosse, non ci sarebbero ragioni vere per entrare e restarci dato che l’online offre ormai una modalità di shopping conveniente e, soprattutto, comoda. Detto questo, ci si rende conto di quanto sia importante, ancora prima del prodotto, il dialogo che si instaura tra il visitatore e lo spazio che lo circonda. Per questo, il punto di vendita sta assumendo sempre più la funzione di strumento di comunicazione, adottando un linguaggio che da visivo si sta trasformando in verbale, a sostegno non solo della comunicazione di tutte le attività promozionali dello store o dell’orientamento degli acquisti, bensì dell’identità dell’insegna incuriosendo, stimolando e rassicurando il consumatore. Ne abbiamo parlato con Karin Zaghi, professore presso il dipartimento di marketing dell’Università Bocconi  di Milano e Senior Lecturer della Sda Bocconi, dopo averle mostrato le foto pubblicate in queste pagine. “L’obiettivo è chiaro, il punto di vendita sta modificando il proprio ruolo diventando uno strumento di comunicazione che da visiva diventa anche verbale. Tutta la comunicazione che mi è stata mostrata va nella stessa direzione: da una parte rassicura il cliente circa l’attenzione che viene posta nella selezione dei prodotti, degli ingredienti, piuttosto dell’origine o del made in, dall’altra lo accoglie in un ambiente piacevole con senso ironico”. Assistiamo a un passaggio da una comunicazione che fino a poco tempo fa era semplicemente visiva, a una che va oltre e diventa verbale, confermando la ricerca di rassicurazione e informazione. “Perché la comunicazione verbale sia efficace non deve essere oltre misura. I messaggi devono essere semplici, chiari, veloci, inequivocabili; poche parole ma efficaci.Nessuno di noi entra in un punto di vendita per leggere, quindi le informazioni devono essere accattivanti, attrarre l’attenzione di una persona che non ha l’obiettivo di leggere, che propongano velocità di comprensione e originalità”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 14

Ferrero: il barattolo di Nutella diventa una lampada

Lo storico barattolo diaccesa fondo chiaro Nutella, proprio quello dal design inconfondibile, diventa una lampada ideata per illuminare gli ambienti suscitando l’entusiasmo tipico del barattolo della nota crema spalmabile.

Dal concetto di Up-Cycling, un riciclo creativo tramite il quale i nuovi prodotti vengono riutilizzati in ambiti diversi, nasce l’esclusiva Nutella Lampada: un barattolo di Nutella luminoso decorato con l’innovativa tecnica della sublimazione in grado di trasformare il vetro in un diffusore colorato, tecnica realizzata dal Gruppo Cerve, azienda di riferimento nel settore della meccanica applicata al decoro su vetro.

Nutella Lampada è stata realizzata per la prima volta utilizzando il classico vasetto icona del brand: il tappo bianco è dotato sul top di un pulsante touch per l’accensione e contiene al suo interno 6 luci led incapsulate. L’oggetto assolve la funzione di lampada attraverso l’inserimento di pile oppure grazie all’alimentazione mediante un connettore micro USB, collegabile ad una fonte di energia.

Decorata con tutte le celebri icone del marchio, la lampada appare come un patchwork in diversi colori dal mood vivace e sarà disponibile a partire da ottobre esclusivamente a fronte dell’acquisto di una confezione da 825 gr o da 1 kg della crema spalmabile alla nocciola più diffusa al mondo.

H&M, crescita lenta per il primo semestre

H&M
L'insegna svedese di abbigliamento gestisce oltre 3.900 punti di vendita dislocati in tutto il mondo

Dal primo giugno al 31 agosto il volume d'affari di H&M è aumentato del 6%, sfiorando i 49 miliardi di corone svedesi (circa 5,1 miliardi di euro). Nello stesso periodo del 2015 il gruppo svedese era cresciuto del 19% evidenziando una crescita più lenta rispetto a quella dell’anno precedente.  "L'andamento delle vendite ad agosto ha registrato un buon inizio ma nella seconda parte del mese il dato è stato influenzato negativamente da un'ondata di caldo eccezionale sui mercati in cui siamo presenti", riporta la nota della società. La rete vendita si è sviluppata ulteriormente: H&M annoverava infatti al 31 agosto dello scorso anno 3.675 negozi diventati oggi 4.135.

Il rapporto completo dei nove mesi di attività sarà reso pubblico, come precisa la stessa azienda, il 30 settembre.

Gdoweek, il n. 14 in distribuzione

Gdoweek n. 14 in distribuzione

copertinaNel n. 14 di Gdoweek la coverstory: che cosa si racconta nei negozi? Il nuovo linguaggio della comunicazione in store: il post storytelling.

La partita dell’eCommerce food è iniziata. Nuovi giocatori della gdo scendono in campo, vediamo come ...

Delhaize Ahold, il leone che viene dal Nord entra fra i primi 10 retailer mondiali al sesto posto.

Ortofrutta nella hit dei reparti, per tutta la distribuzione, dai discount ai supermercati. Sale sul podio la mela.

 

sommario

Carrefour premia i fornitori ecosostenibili

Carrefour
Tra gli oltre 650 fornitori dell’insegna distributiva sono state selezionate cinque aziende italiane, premiate per le iniziative messe in atto per la prevenzione, il riutilizzo, il recupero e la ridistribuzione dei prodotti alimentari

La Grande Sfida dei Fornitori contro lo spreco alimentare è il progetto ideato e organizzato da Carrefour Italia, sviluppato con l’obiettivo di valorizzare e premiare le buone pratiche legate alla sostenibilità e patrocinato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Tra gli oltre 650 fornitori dell’insegna distributiva sono state selezionate cinque  aziende italiane, premiate per le  loro efficaci politiche aziendali e per le iniziative messe in atto per la prevenzione, il riutilizzo, il recupero e la ridistribuzione dei prodotti alimentari.

Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing Carrefour Italia, spiega: "Lo spreco alimentare è un tema da affrontare con la massima priorità. In questo senso, un passaggio importante è rappresentato dalla recente legge Gadda sulla lotta allo spreco alimentare. Ma non basta, perché credo che per far sì che questa legge abbia un senso, ciascun player deve dare il proprio contributo.”

Le aziende premiate. Il progetto prevedeva varie categorie. Per ognuna la giuria ha scelto l’impresa che meglio la rappresentava. Per la categoria Recupero e riutilizzo: Creazione di mercati alternativi, il riconoscimento è stato assegnato all’azienda Antonio Ruggiero spa di Sabaudia che da anni destina parte dei sottoprodotti alla produzione di biogas ed energia. Per la categoria Redistribuzione: Donazioni e relazioni con il territorio si distingue la C.I.C.O. Soc. Coop. Agricola di Ferrara che si impegna a destinare i prodotti che non trovano una collocazione commerciale in diversi impieghi alternativi, come la produzione di fertilizzante agricolo e la donazione verso organizzazioni no profit. Dial S.r.l. di Pergine Valsugana – Trento

Vincitore assoluto e vincitore del premio di categoria Recupero e riutilizzo: Innovazione tecnologica per la valorizzazione dei sottoprodotti è l’azienda Dial srl di Pergine Valsugana, Trento, che ha avviato un progetto di ricerca con l’università di Bologna al fine di sviluppare un processo innovativo per la valorizzare dei sottoprodotti della lavorazione dei funghi secchi. Il risultato della collaborazione è la creazione di una nuova linea di creme ad alto valore di servizio a base di funghi porcini chiamata Fior di Fungo.

La ditta Orogel Soc. Coop. Agricola di Cesena si aggiudica il premio di categoria Prevenzione: per l’innovazione tecnologica implementata nella riduzione degli scarti.  L’azienda si è concentrata sulla riduzione dei sottoprodotti della lavorazione di vegetali grazie all’innovazione tecnologica nelle fasi di cernita del prodotto. La selezione è infatti diventata più mirata grazie allo sviluppo di cernitrici a telecamere e a raggi laser; tecnologie che hanno portato ad una maggior capacità di individuare e scartare i corpi estranei riducendo la precedente perdita di prodotto conforme per errato scarto. Infine per la categoria Redistribuzione: Utilizzo alternativo degli scarti alimentari è stata premiata l’impresa Spalla Mauro srl di Alessandria che ha presentato un progetto che riguarda in particolare la produzione di carote. I prodotti che non possono essere utilizzati per il consumo umano, dopo una selezione manuale che porta a suddividerle in prima, seconda e terza categoria, vengono separate per un loro riutilizzo per consumo animale.

La giuria. Un team di esperti e addetti ai lavori ha selezionato i progetti e le aziende fornitrici di Carrefour. La giuria era composta da Milena Battaglia, rappresentante istituzionale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Marco Lucchini, direttore generale Fondazione Banco Alimentare, Davide Chiaroni, vicedirettore Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano; Paola Sucato, giornalista; Flavia Marè, coordinatrice CSR Carrefour Italia e Alessandra Drigo, senior analyst risk & compliance Carrefour Italia.

 

 

 

 

Scavolini Store a Cinisello Balsamo (Mi)

Fabiana Scavolinidi Massimo Gianvito

È stato inaugurato lo Scavolini Store di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. “Ad oggi -spiega Fabiana Scavolini, amministratore delegato di Scavolini-, contiamo oltre 100 Scavolini Store in Italia, distribuiti su tutto il territorio nazionale, sia nei grandi centri urbani, sia in città di medie dimensioni ma con un grande bacino di pubblico.  In aggiunta agli Store monomarca, la nostra offerta è presente in oltre 1.000 punti di vendita, con i quali riusciamo a garantire una copertura capillare di  tutta la penisola. Siamo presenti anche all’estero con 300 negozi dei quali 150 in Europa. Di questi, circa 70 sono Scavolini Store”.

La location di Cinisello, di proprietà di Bonadei Arreda, si sviluppa su un livello espositivo di circa 400 mq quadrati a cui si aggiunge un soppalco destinato a ufficio. Gli addetti sono tre: due venditori e un responsabile. Al momento della nostra visita erano disponibili otto modelli di cucine, cinque di bagni e due di living. L’assortimento è soggetto a una rotazione continua. Il punto di vendita è completato dal magazzino di Concorezzo (MB) che serve anche gli altri due pdv di Bonadei Arreda, quello di piazza Missori a Milano e quello di Monza (MB).

Gli Store -precisa Fabiana Scavolini- sono per noi un patrimonio importantissimo: ci aiutano a rafforzare l’identità del marchio e a garantire una forte riconoscibilità del prodotto. Sono anche una straordinaria leva di comunicazione per sviluppare in senso quantitativo e qualitativo la percezione presso il cliente finale del nostro marchio, soprattutto rispetto alla nostra brand identity”.

Siamo in un periodo nel quale il rapporto tra negozio-cliente è, più che mai, fondamentale, per questo motivo cerchiamo di assicurare alla nostra forza vendita il miglior supporto, affinché la comunicazione risulti il più efficace possibile, e una costante formazione».

Il bacino di utenza teorico è stimato in 20 km di raggio e comprende quindi una buona parte della città di Milano e numerosi paesi a nord della città compresa Monza. Sul fronte dei servizi, lo Scavolini Store offre il preventivo gratuito e la consegna e il montaggio dei mobili acquistati. La consegna è gratuita entro una distanza di 30 km. L’apertura è stata sostenuta con una campagna sui social network, spot radiofonici su Radio Number One e Radio Italia Anni 60 e con una serie di gonfaloni pubblicitari nella città di Milano. Per Cinisello è previsto un obiettivo di vendita di circa 200 cucine nel primo anno di attività.

Apre il primo Emi di Ancona

Il nuovo supermercato Emi ad Ancona, in zona Baraccola, che si sviluppa su una superficie netta di vendita di 1.250 mq, con oltre 10.000 referenze, e parcheggio gratuito riservato ai clienti, darà lavoro a una trentina di persone. Emi Supermercati è un’insegna di GMF, impresa distributiva di Ponte San Giovanni (Pg) che fa capo a Gruppo Unicomm di Vicenza (Gruppo Selex).
Le caratteristiche del nuovo Emi sono riassumibili, ci dice Giancarlo Paola, amministratore delegato di GMF, in tre parole che sono poi quelle valide (idealmente) per tutti i punti di vendita che vogliono stare solidi sul mercato, soprattutto quelli di prossimità e vicinato: freschezza, convenienza, servizio, con in più forte presidio dei localismi; nel discorso servizio-localismo diventano soggetti fondamentali i prodotti del territorio presenti in tutti i reparti del freschissimo: macelleria , pescheria ortofrutta e gastronomia, panetteria e pasticceria. Un intero reparto è dedicato all’area Benessere con prodotti senza glutine, biologici, senza lattosio, vegani e salutistici. L'enoteca prevede, oltre alle migliori etichette nazionali, una selezione dei migliori vini marchigiani.
Come tutti i supermercati della catena, il nuovo Emi assortisce più di 2.000 prodotti a marchio Selex, con molto spazio riservato alle linee specialistiche di Selex, con i prodotti Vivi Bene, Natura Chiama, Saper di Sapori, Primi Anni, Le Vie dell’Uva.

Emi_aperturaGMF è una presenza consolidata nel Centro Italia già presente nelle Marche con punti di vendita al dettaglio Emi e Hurrà (diretti e affiliati), e Cash & Carry rivolti soprattutto agli operatori professionali Horeca e alimentaristi. Il gruppo guidato da Giancarlo Paola ha 100 punti di vendita in Umbria Marche Toscana e Lazio con oltre 1.000 dipendenti di cui il 94% con contratto a tempo indeterminato.
L’azienda è conotrllata da Gruppo Unicomm di Vicenza, della famiglia Cestaro, storici imprenditori del commercio veneto e vicentino, soci di Selex Gruppo Commerciale terzo player della distribuzione Italiana.

Unicomm vola oltre i 2 miliardi
Gruppo Unicomm occupa 7.000 addetti, e ha chiuso il 2015 con un fatturato di oltre 2 miliardi di euro -che è un giro d'affari da signora catena della gd- con un incremento a parità di strutture del +4,20% (fonte L4L Nielsen). Anche nei primi 8 mesi del 2016 le vendite producono una crescita a parità di strutture in controtendenza rispetto al settore della Gdo.
Gruppo Selex
coalizza 16 imprese regionali associate che gestiscono 2.426 punti di vendita in tutta Italia, con più di 30.000 addetti, per un fatturato al consumo che stima di superare i 10 miliardi per fine 2016. Con una quota di mercato del 10,8%, Selex è il terzo player nazionale. Fa parte della centrale di primo livello ESD Italia, a sua volta partner, a livello europeo, di EMD (European Marketing Distribution).

 

 

 

Video tour: in visita al 365 di Whole Foods vicino a Portland

Prosegue lo sviluppo dell'insegna low cost di Whole Foods, 365: l'obiettivo è quello di offrire lo stesso livello qualitativo di Whole Foods, ma a prezzi più accessibili. 365 whole foods market

A questo scopo, l'insegna che ha "inventato" il format fresh ha pensato ad un ambiente più "spartano", che, pur  una minore incidenza di isole con piatti pronti, rimane fortemente connotato, in termini di filosofia, colori e modalità dall'approccio Whole Foods.

Ecco un tour all'interno del negozio -fatto da un drone- che mostra le principali caratteristiche di questo format. L'obiettivo della catena è quello di sviluppare ulteriormente l'insegna nel prossimo futuro, creando una rete affiancata all'ammiraglia Whole Foods, sviluppata anche su dimensioni più piccole, meglio gestibili anche in città.whole foods 365

Video Tour: Unicoop Firenze presenta il nuovo Coop.fi ristrutturato a Firenze

Unicoop Firenze ha ristrutturato, dopo un mese di chiusura, il supermercato di via Cimabue a insegna Coop.fi. Si è trattato di interventi importanti che hanno modificato l’organizzazione interna dello spazio e la disposizione dei reparti con l'obiettivo di realizzare un supermercato moderno e elegante, con materiali nuovi e strutture rinnovate, per realizzare uno store al servizio del cliente. coop.fi cimabue fi 02

Parliamo di una superficie di 1.500 mq di area di vendita caratterizzata da corridoi ampi e ariosi, scaffalature basse per rendere i prodotti più accessibili, un'ampia piazza dei freschi, ispirato, come vuole il modello di riferimento di Coop.fi, al mercato. Accanto ai banchi serviti dedicati a forneria, gastronomia, carni e pesce e ortofrutta, con l’angolo del biologico. Alle eccellenze toscane, come da filosofia aziendale è stato dedicato uno spazio, affiancato da un’area specializzata in prodotti biologici confezionati, salutistici e per celiaci.

Inoltre, è stata allestita un’area eventi per degustare eccellenze toscane e prodotti freschissimi in vendite guidate secondo un calendario di stagione.coop.fi cimabue fi 03

Tra le novità, lo spazio wi-fi, con un’isola ad hoc per utilizzare la connessione internet, la possibilità di  ricaricare il cellulare e consumare i prodotti acquistati.

L’area casse comprende 22 elementi suddivisi tra soluzini tradizionali (6), salvatempo fast (2), Cassepiù per la spesa fai da te (10) e London Kiosk, ovvero casse salvatempo fast con solo pagamento con carta, per rendere ultraveloce l’uscita dal punto vendita. coop.fi cimabue fi 04

Conad apre a Padova il primo superstore. È gestito da ex dipendenti

conad superstore 1 Conad del Tirreno
Il negozio offre ampio spazio ai reparti freschi, alle tipicità e alle eccellenze locali, e ai cibi salutistici, non solo bio, ma anche vegano e senza glutine

Si consolida il programma di sviluppo di Conad nell’area patavina che, attraverso la cooperativa aderente Commercianti Indipendenti Associati, apre oggi a Padova il primo superstore, in via Pilade Bronzetti, zona Corte Bezzecca, sviluppato su una superficie di 2.500 mq e con un parcheggio per 200 posti auto a raso. Il punto di vendita è gestito dai tre soci Nicola Bottigelli, Manuel Azzalin e Andrea Rettore che, da ex dipendenti, hanno fatto la scelta di diventare imprenditori. “Veniamo tutti e tre da esperienze dirette di lavoro nella grande distribuzione - e mettiamo le nostre professionalità al servizio di questo nuovo superstore, che conferma l’importanza strategica dell’area padovana per Conad. Puntiamo a valorizzare soprattutto il livello di servizio al cliente, per offrire una qualità distintiva”.

Il negozio offre ampio spazio ai reparti freschi, alle tipicità e alle eccellenze locali, e ai cibi salutistici, non solo bio, ma anche vegano e senza glutine. Sono presenti il corner sushi, con specialità tipiche giapponesi preparate quotidianamente davanti ai clienti, e la cantina dei vini all’interno della quale è in funzione un dispenser per gli acquisti di vini alla spina. Completano la proposta commerciale il bar Con Sapore Conad, per colazioni e spuntini veloci, e la parafarmacia a marchio Conad, con un’ampia offerta di prodotti legati alla salute e al benessere. Sono presenti anche il corner delle dolcezze La casa del dolce (dal cioccolato agli snack per i momenti in famiglia), una selezione di cibi etnici, i giornali e le riviste, oltre ai prodotti per gli animali da compagnia il cui ingresso è consentito all’interno dello store, grazie a particolari carrelli dedicati.

Profumerie Limoni apre la prima Beauty Lounge

Limoni BEAUTY LOUNGE_ingresso-1 Limoni
Vive in maniera indipendente dall’ambiente profumeria e propone una gamma di servizi molto più ampia e specializzata

Limoni potenzia la sua offerta e, grazie a LLG Leading Luxury Group, polo del beauty luxury in Italia, nato dalla confluenza di Profumerie Limoni e La Gardenia, inaugura  la prima Limoni Beauty Lounge, all’interno del punto di vendita ubicato in via Fratelli Castiglioni, in zona piazza Gae Aulenti, a Milano. Si distingue dalle altre già esistenti all’interno di alcuni dei negozi Limoni e La Gardenia perché vive in maniera indipendente dall’ambiente profumeria e propone una gamma di servizi molto più ampia e specializzata. Limoni Beauty Lounge si presenta come uno spazio dedicato principalmente a servizi per viso e corpo dove personale altamente specializzato è formato anche per l’utilizzo di macchinari professionali. Si tratta di dispositivi e strumenti di ultima generazione che consentono di intervenire in maniera efficace ma non invasiva sugli inestetismi più comuni, come le rughe e la cellulite. È stata allestita l’area hair styling per la donna e la Barberia per l’uomo in collaborazione con i brand Hair Studio’s ed Elite del Gruppo Panariello. Tra i servizi offerti c’è anche la possibilità di partecipare alla Make up School by Smashbox Cosmetics con lezioni tematiche su occhi, viso e labbra.

“La nostra prima Limoni Beauty Lounge rappresenta un plus in termini di esclusività rispetto a quanto fatto finora dalla nostra insegna. – dichiara Fabio Pampani, amministratore delegato LLG Leading Luxury Group, service company che gestisce le insegne Limoni e La Gardenia. – Si tratta di un’importante evoluzione sia in termini di offerta al cliente, sia in termini di scelta della location, moderna e di design nel cuore pulsante della città di Milano. Il nostro intento è di continuare a credere con entusiasmo e passione in questo progetto, ampliandolo e perfezionandolo, per farne un luogo dove ogni esigenza di bellezza possa incontrare la sua risposta, unica e personalizzata sul cliente. Per questo abbiamo scelto, fra gli altri, partner come Chanel, Dior, Shiseido, Comfort Zone, Kerastase e L’Oreal Professionnel”.

 

Riso Scotti lancia un bistrot dedicato

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di Anna Zinola

Si chiama So’Riso ed è il nuovo concept di Riso Scotti. È un bistrot dedicato al riso, nel quale i consumatori possono sia mangiare sia acquistare prodotti a marchio (snack, biscotti, gallette etc). Il locale, ubicato a Milano in Corso Magenta, è aperto dalle 7.30 alle 24, così da coprire i vari momenti della giornata: dalla prima colazione alla cena, passando per l’aperitivo. Lo spazio è articolato in 3 sale principali, caratterizzate dall’utilizzo di materiali semplici e naturali, come il legno e il ferro battuto. SoRiso_1Il progetto nasce da un’idea di Valentina Scotti, amministratore delegato di Riso Scotti Danubio, società del gruppo con sede in Romania. “Il bistrot - afferma Valentina Scotti – ha l’obiettivo di diffondere la cultura del benessere dei cereali senza glutine nei loro diversi impieghi in cucina. È un progetto che ha richiesto tantissimo lavoro e dedizione, ma che ci ripaga oggi in emozioni e soddisfazione. E ci fornisce stimoli per esplorare nuovi ambiti sempre con grande entusiasmo”.

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