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Aldi prepara lo sviluppo in California

La tedesca Aldi inaugura i primi 8 discount in California. Saliranno a 45 entro la fine dell'anno. Copertura: la parte meridionale della California, in prossimità del magazzino di Moreno Valley

Aldi affila i coltelli per tagliarsi una sua fetta del mercato californiano. I primi discount sono quasi tutti concentrati nei dintorni del centro distributivo di Moreno Valley e così dovrà essere (in linea di massima) per i punti di vendita che Aldi aprirà nella parte meridionale della California: ne ha già inaugurati 8, e per la fine del 2016 dovrebbero salire 45. Mentre in Italia si parla da troppo tempo di un'eventuale apertura di Aldi (pare che abbia già un deposito a sud di Verona), negli Usa il gruppo tedesco fondato dai fratelli Albrecht (7° retailer mondiale nella classifica Deloitte 2016), presente oggi in 17 paesi, con un'incidenza dell'estero sulle vendite superiore al 57%, ha già da tempo una forte attività retail nel paese di Obama: basti pensare a Trader Joe's, un'insegna molto apprezzata, anche per lo spazio che dà ai prodotti locali e delle cucine internazionali, italiana in primis.
I primi store sono posizionati, come informa il Los Angeles Time, a Palm Springs, San Bernardino, Yucaipa, Lake Elsinore, La Quinta, Fontana, Beaumont and Moreno Valley.
Altre 19 location sono programmate tra aprile e luglio e comprendono Inglewood, Simi Valley e South Gate. Nessun punto di vendita è stato ufficialmente dichiarato in apertura a A Los Angeles.

Eataly apre il secondo store a Dubai

Eataly
Lo store, esteso su una superficie di 600 metri quadrati, è ubicato al primo piano del Waterfront Promenade all’interno del Festival City Mall. Sono state allestite quattro zone di ristorazione: carne, pesce, pasta e pizza

Eataly consolida la propria presenza negli Emirati Arabi e inaugura a Dubai, a distanza di due anni e mezzo dalla prima apertura, un secondo store, esteso su una superficie di 600 metri quadrati. La struttura è ubicata al primo piano del Waterfront Promenade all’interno del Festival City Mall.

All’interno del negozio sono state allestite  quattro zone di ristorazione: carne, pesce, pasta e pizza. Il banco gastronomia offre un'ampia selezione di salumi e formaggi di qualità italiani, il caffè è quello di Illy ma è presente anche un Juice Bar e un punto di vendita Nutella. Tra le collaborazioni avviate per il nuovo opening annovera anche quella con Venchi, presente con un banco gelati e che porta per la prima volta negli Emirati Arabi il gelato artigianale dei maestri cioccolatieri di Torino. Secondo quanto spiega l’amministratore delegato di Eataly, Luca Baffigo Filangieri ,  “l’apertura del secondo store a Dubai è un passo molto importante e rappresenta per noi l’inizio di un processo più ampio di espansione in questo territorio”.

Il gruppo fondato da Oscar Farinetti rafforza e valorizza, quindi, la propria presenza all’estero con il nuovo store che va ad aggiungersi all’elenco di sedi internazionali. Attualmente i punti di vendita esteri si trovano a New York, Chicago, Monaco di Baviera, Istanbul, Seul, Tokyo e Yokohama. Sono in totale 28 le strutture tra Italia ed estero, quattro ristoranti a bordo delle navi da crociera Msc Preziosa e Divina, oltre a quelli avviati all’interno della catena alberghiera Starhotels e al servizio pasti a bordo treno nella compagnia ferroviaria Ntv.

 

 

Chef Express si butta nella mischia

Cremonini si mette in gara. Sono 159 le concessioni di gestione di aeree di servizio autostradali che verranno messe in gioco e il gruppo intende partecipare a oltre la metà di esse con Chef Express. In particolare, la società intende puntare all'aggiudicazione di circa un centinaio di aree di servizio, che andranno a integrare una rete che attualmente conta di 43 realtà sparse sulla viabilità del Centro-Nord. Al momento l'operatore controlla il 10% del mercato: l'investimento dovrebbe garantirgli un'erosione delle quote di mercato di Autogrill, posizionata al 60%. Il giro d'affari di Chef Express è di circa 100 milioni di euro, realizzato con un format differente dalle proposte di riferimento. Infatti Chef Express ha implementato uno store tripolare, che dà spazio all'offerta slow (l'eccellenza alimentare dei territori), tech (per i device in mobilità) e fast (per la clientela “rapida”) lasciando libertà di movimento agli utilizzatori. Fra le motivazioni che spingono Cremonini al consolidamento della rete vi è anche una ripresa delle consumazioni all'interno delle aree di servizio, abbinata a una crescita dei flussi di traffico.

Riapre Ipercoop di Aprilia dopo il restyling

Ipercoop
I lavori di restyling hanno comportato un investimento di circa 2,5 milioni di euro. La struttura è locomotiva alimentare del centro commerciale Aprilia 2

Torna a nuova vita Ipercoop di Aprilia (Latina), soggetto a  lavori di restyling con un investimento pari a circa 2,5 milioni di euro. Distribuzione Centro Sud, la società partecipata da Coop Alleanza 3.0 e Unicoop Tirreno, l’ha inaugurato il primo marzo dopo un breve periodo di chiusura. La struttura è locomotiva alimentare del centro commerciale Aprilia 2 in via Riserva Nuova.

Il percorso dell’ipermercato, che si estende su una superficie di  6.500 metri quadrati, propone nuovi spazi rispetto al passato. L’ingresso si apre ora sull’area Multimedia, dotata del “video catalogo”: un terminale da consultare per trovare un’ampia offerta di articoli non alimentari (dagli elettrodomestici alle attrezzature sportive come le biciclette) a integrazione della proposta del negozio; se interessati, i clienti possono ordinare i prodotti al Punto servizi. Alle spalle, si estende il Coop Salute, dove acquistare articoli parafarmaceutici e farmaci senza obbligo di ricetta, fra i quali quelli a marchio Coop; altri prodotti per la cura della persona si trovano nel reparto Benessere e salute. Presenti inoltre le aree dei casalinghi, degli articoli tessili, dei prodotti per l’auto e il bricolage. Tra i reparti alimentari, poi, il punto di vendita propone la macelleria e la panetteria con produzione interna, entrambe self service, la pescheria e la gastronomia, sia servite da addetti sia a libero servizio, e con confezioni take away. Una particolare attenzione è stata riservata, infine, all’assortimento delle specialità tipiche e locali. Completano l’offerta l’ortofrutta e i surgelati. Tra le novità ci sono il corner ottica, l’edicola e l’angolo della gioielleria. La ristrutturazione ha visto inoltre la sostituzione di tutte le scaffalature e degli impianti di illuminazione con lampade a led.

 

Esselunga, si scioglie il nodo di Verona Fiera

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Con il versamento dell'ultima tranche, Esselunga si è assicurata l'area di Verona (Fiera), dopo la caparra (milionaria) versata due anni fa. Si sblocca un iter difficoltoso e irto di ricorsi da parte dei commercianti

La catena di Bernardo Caprotti metterà la sua terza bandierina nella città scaligera. La location del prossimo (e terzo) superstore sarà quella sull'area dell'ex mercato ortofrutticolo, di fronte alla Fiera, in posizione intermedia tra il centro città e la zona dove sorgerà il centro commerciale Adige.
L'area, ceduta circa due anni fa, è stata rogitata in questi giorni: valore della transazione: 27,5 milioni di euro che con l'Iva salgono a 33,5 milioni. Beneficiari di questa cifra sono il Comune (85%) e Veronafiere (15%). Il nuovo insediamento Esselunga sorgerà su un'area commerciale di 24.400 mq comprensiva di store Esselunga di 8.000 mq lordi (vendita+magazzini).
L'azienda di Limito non fornisce dati tecnici (come al solito), ma sembra che i 27,5 milioni siano il costo di acquisizione dell'area, e non comprensivo di oneri di urbanizzazione che sono un altro capitolo di spesa.

Coop Alleanza 3.0 sostiene le idee imprenditoriali giovanili

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Nell’ambito di Go Labor, un progetto specifico sull’imprenditorialità giovanile, Coop Alleanza 3.0 ha predisposto un bando per giovani imprenditori

Coop Alleanza 3.0 ha aderito a un progetto finalizzato allo sviluppo del lavoro giovanile tramite lo strumento della cooperazione che sarà avviato con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia. Nell’ambito di Go Labor, un progetto specifico sull’imprenditorialità giovanile, è stato predisposto un bando per sollecitare la presentazione di candidature di giovani imprenditori che vogliano avviare un’attività imprenditoriale in forma cooperativa. L’obiettivo è quindi quello di creare nuovi posti di lavoro,  ma al tempo stesso stimolare le capacità imprenditoriali e organizzative dando fiducia e sostenendo economicamente l’avvio di progetti selezionati.

L’accordo firmato da Coop Alleanza 3.0, che avrà parte attiva in tutte le fasi del progetto, e dall’amministrazione comunale prevede che i firmatari mettano in atto azioni congiunte finalizzate alla diffusione del bando, indirizzato a giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni in grado di proporre significative idee imprenditoriali da avviare e portare avanti. La forma societaria consentita è, quindi, quella della cooperativa, sia di nuova costituzione sia già avviata.

Il numero di progetti finanziati dipenderà da quanto verrà raccolto con la campagna Vantaggi per la Comunità 2015/16, iniziativa di raccolta fondi tramite i soci della Cooperativa che devolvono somme di denaro in favore di progetti sociali.

 

Iper la grande i propone la pasticceria di Pasqua

Le uova di cioccolato sono preparate a vista in mezz'ora e il cliente può fornire la sorpresa da mettere all'interno

Iper la grande i, attiva con  27 punti di vendita in sette regioni e membro del Gruppo Finiper, propone, in occasione delle imminenti festività pasquali, un nuovo servizio che permette al consumatore di veder realizzare le uova di cioccolato in appena mezz’ora. E il cliente può fornire la sorpresa da inserire all’interno. Le uova sono disponibili al cioccolato fondente, bianco, al latte, preparate solo con burro di cacao ed estratti naturali di vaniglia. Il servizio è disponibile negli ipermercati di Milano-Portello e di Rozzano. Per poter permettere il rispetto dei tempi previsti, l’insegna ha messo a disposizione dieci addetti alla pasticceria per ogni punto di vendita. Gli orari di apertura sono consultabili sul sito www.iper.it

L’offerta comprende anche i dolci simbolo della Pasqua italiana, come la colomba, classica e al cioccolato; la veneziana mandorlata, ai frutti di bosco, alle pere e cioccolato.  E la pastiera, antica ricetta napoletana preparata con ricotta vaccina, cannella e arancia candita, da scegliere nel formato piccolo o grande.  Per i dolci pasquali sono state scelte confezioni dai motivi gioiosi, con incarti e nastri nei colori di tendenza.

 

 

Gdoweek, il n. 5 in distribuzione

Gdoweek n.5, chi detta il ritmo dell’innovazione? Industria, retail e clienti: tra ricerche e fiuto come nascono le novità. Le opportunità di Famila raccontate da Maniele Tasca, dg Gruppo Selex. Si aprono nuovi scenari post fusione per Conad Sicilia. I must della pasta fresca, mercato da 660 milioni nella gdo. E molto altro.

 

Gdoweek n.5, chi detta il ritmo dell’innovazione? Industria, retail e clienti: tra ricerche e fiuto come nascono le novità. Le opportunità di Famila raccontate da Maniele Tasca, dg Gruppo Selex. Si aprono nuovi scenari post fusione per Conad Sicilia. I must della pasta fresca, mercato da 660 milioni nella gdo. E molto altro.

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Carrefour inaugura il Re dei Gourmet

Lo store di Milano, esteso su una superficie di 3200 mq, è stato riprogettato per Mondi concettuali lungo un percorso attraverso aree tematiche

Carrefour inaugura un nuovo format considerato l’evoluzione del  Market Gourmet. Il nuovo store di Milano, situato in viale Bezzi, esteso su una superficie di circa 3200 mq e con oltre 20.000 varietà di prodotti, è stato riprogettato per Mondi concettuali, lungo un percorso attraverso aree tematiche.

Le caratteristiche. Tra le novità c’è la cantina vini dedicata alle degustazioni e l’area dello Champagne Experience. Lo store dica spazio anche al mondo del cioccolato, al caffè grazie alla torrefazione in loco, all’area bevande calde con the prestigiosi provenienti dal tutto il mondo. Completa la gamma di novità anche l’area special juices con un muro di 5 metri per le bevande salutistiche, vintage e particolari come quelle al baobab. carrefour market gourmet 3

Carrefour dà, inoltre, ampio spazio alla parte di cosmesi in un’area stile duty free con una costante assistenza al cliente, specchi per truccarsi, e prodotti dedicati a coloro che vogliono prodotti “natural green” per la cura del corpo. L’area speciale dedicata ai prodotti wellness, bio&vegan, rispecchia il concept del gourmet, con uno stile di vita sano senza rinunciare al gusto, enfatizzato anche dalla nuova area del super food con prodotti composti con la giusta dose di proteine, carboidrati e verdura.

A completare l’experience in store dei clienti, è stato studiato appositamente un bar dove è possibile gustare comodamente seduti in un’area riservata ai clienti, le delicatezze sia dolci che salate sfornate costantemente, a partire da due ore prima dell’apertura del punto vendita fino a chiusura. Per l’ora dell’aperitivo sarà inoltre proposta un’amplia gamma di cocktail preparati da barman appositamente formati.

Il cibo diventa cultura. "Questo rinnovato Market Gourmet  rispecchia del tutto la visione e la mission di Carrefour - ha dichiarato Stéphane Coum, direttore supermercati Carrefour Italia - Vogliamo trasformare infatti la spesa quotidiana dei nostri clienti in un’esperienza unica e piacevole, offrire loro l’opportunità di accedere a prodotti ricercati e particolari a prezzi convenienti senza rinunciare al gusto. Per noi il cibo diventa cultura, conoscenza e sensazioni, e con il nuovo format vogliamo celebrare l’autenticità del sapore e rispondere a tutte le esigenze dei nostri clienti offrendo loro uno shopping experience in store unico. Per noi questo nuovo format non è un punto di arrivo, bensì un punto di partenza”.

Microimprese alla riscossa, tra artigianato e innovazione

Sono piccoli ma determinati, con produzioni altamente specializzate per segmenti di mercato da riscoprire o da inventare ex novo (da Gdoweek 4 - 2016)

Sono piccoli ma determinati, con produzioni altamente specializzate per segmenti di mercato da riscoprire o da inventare ex novo

Sono piccole, spesso piccolissime. Eppure, messe insieme, raggiungono quote di mercato rilevanti, che toccano e a volte superano il 5%. Parliamo delle microimprese che, negli ultimi tempi, si sono affermate in alcuni segmenti del food. Pensiamo al comparto caseario, a quello dell’olio oppure della birra artigianale. Questo ultimo, in particolare, rappresenta una case history significativa a fronte del  trend di crescita registrato. Lo dimostrano chiaramente l’indagine realizzata da Altis per Unionbirrai:  dal 2013 al 2015 i produttori di birra artigianale sono cresciuti sia in termini di fatturato (il 60% supera i 100mila euro) sia in termini di dimensioni (oltre la metà si avvale di 1-2 persone a tempo indeterminato).  Non solo: la produzione media, che nel 2011 era pari a 450 ettolitri, raggiunge oggi quota 622 ettolitri. A indirizzarsi verso questo settore sono in prevalenza i giovani: under 35, con alle spalle formazioni ed esperienze diverse, che decidono di trasformare la propria passione in una professione.

L’articolo completo su Gdoweek n. 4 – 2016 con le case history di Collina D'Oro, Madreterra, Molino sul Clitunno, Società agricola Pessina

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Esselunga pronta a versare due milioni per il restauro del teatro sociale di Voghera

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Esselunga sostiene il restauro del teatro sociale di Voghera per 2 milioni e 425mila euro in contanti. Pronta la firma con il Comune della città

Esselunga si adopera per il bene comune e lo fa sostenendo il restauro del teatro sociale di Voghera per il quale sta chiudendo l’accordo, con il Comune della città, per 2 milioni e 425mila euro in contanti. Se da un lato però l’accordo può dirsi a buon punto, dall’altro rimane un nodo da sciogliere. Per completare i lavori occorrono ulteriori due milioni e mezzo di euro che dovrebbero arrivare attraverso i bandi Cariplo 2016. In cambio del denaro versato in un’unica tranche nelle casse di Palazzo Gounela, Esselunga otterrà l’uso esclusivo del parcheggio di viale Montebello, che diventerà a pagamento, ma gratuito per la clientela del supermercato.
A questo punto inizia il conto alla rovescia per la presentazione della richiesta di finanziamenti, il cui termine ultimo è fissato per il 31 maggio. Secondo quanto spiega Carla Torselli, commissario della Fondazione Cariplo saranno diversi i criteri di valutazione, “i nostri tecnici – spiega - prenderanno in considerazione la qualità delle proposte, il loro impatto sulla comunità dal punto di vista sociale, la loro credibilità e la fattibilità. Più un progetto è serio e ha effettive possibilità di essere realizzato, più aumentano i margini per l’accesso ai finanziamenti”. Non resta che attendere.

Carrefour Latina lancia il contest fotografico Latina la notte!

Carrefour Latina
Carrefour Latina rivolge ai fotografi dell’era 2.0 il concorso fotografico che si concluderà alla mezzanotte di domenica 27 marzo. Due i vincitori previsti

Carrefour Latina si rivolge ai fotografi dell’era 2.0 e indirizza loro una nuova iniziativa lanciando il concorso fotografico sul tema Latina La notte! Il conto alla rovescia è già partito e si concluderà alla mezzanotte di domenica 27 marzo.
Chi può partecipare. Chiunque immortala uno scorcio del capoluogo pontino che vale la pena di condividere su facebook, instagram o twitter potrà farlo utilizzando l'hastag #carrefourlatina o il check-in Carrefour Latina, e partecipare così alla gara. I due fotografi più votati vinceranno ognuno una cena per quattro persone. I due premi saranno consegnati immediatamente dopo lo scadere delle votazioni, in occasione di un aperi-party in programma mercoledì 6 aprile a partire dalle 18 presso il Carrefour Latina al Piccarello, evento aperto a tutti i partecipanti al contest fotografico.
La giuria. Le votazioni saranno affidate proprio al popolo dei social network che potranno esprimere la propria preferenza attraverso i likes su facebook. In parallelo, per chi invece pubblica su Instagram, ci sarà un esperto instagramer di Latina, a scegliere le più belle. Si tratta di Francesco Montefusco, fondatore Instagramers Latina (Igerslatina) e componente del consiglio direttivo instagramers Italia.Terminata la settimana di contest, tutte le fotografie saranno raccolte e pubblicate in un album sulla pagina facebook di Carrefour Latina (facebook.com/carrefourlatina). La votazione avrà inizio il primo aprile. “Si accetta una sola foto per partecipante e la prima pubblicata con l'hastag o il Ceck-in Carrefour - spiegano gli organizzatori – La foto può riguardare un luogo privato o pubblico, ovviamente anche il Carrefour del Piccarello, purché sia notturna”.

A Napoli Pac2000A rinnova il superstore

La prima apertura del 2016 rappresenta una somma delle esperienze testate con successo finora (da Gdoweek 4 - 2016)

 

La prima apertura del 2016 rappresenta una somma delle esperienze testate con successo finora 

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Un investimento importante, 6 milioni euro per l’acquisto del centro commerciale e altri 1,5 mln di euro per la ristrutturazione del superstore: è l’impegno sostenuto da Pac2000A che ha portato all’inaugurazione, lo scorso 23 febbraio, del complesso commerciale Azzurro Life&Shopping con Conad Superstore a Napoli Fuorigrotta. Il centro commerciale, nato dalla riqualificazione urbana dell’ex parco commerciale San Paolo, effettuata dalla società PolisRe Srl, creata da Pac2000A e guidata dal socio Giovanni Albano, ha una superficie totale di 9.822 mq, di cui 8.038 destinati alle attività commerciali, e serve un bacino d’utenza di circa 300 mila persone nell’isocrona dei 10 minuti.

(L’articolo completo su Gdoweek n. 4 – 2016)

 

Nordiconad e Modena Fiere, si rinnova la partnership

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A disposizione dei clienti ci sono ingressi scontati, rimborso dei biglietti, iniziative dedicate. L’obiettivo della collaborazione è la promozione dell’affluenza alle manifestazioni in calendario

Nordiconad e Modena Fiere rinnovano la collaborazione già avviata anni fa mettendo a disposizione dei clienti ingressi scontati, rimborso integrale dei biglietti, iniziative dedicate. L’obiettivo della partnership è la promozione dell’affluenza alle manifestazioni in calendario. Inoltre, in determinati appuntamenti dell’anno, sarà attivata un’ulteriore modalità di risparmio immediato per i visitatori: il rimborso integrale del biglietto con un buono sconto di uguale valore da utilizzare sulla spesa

“Ingresso scontato, rimborso integrale del biglietto, attività ad hoc: queste sono le formule con cui da anni Conad sostiene e collabora con Modena Fiere, e che con grande soddisfazione abbiamo scelto di rinnovare per gli appuntamenti fieristici del 2016 – commenta Gian Luigi Covili, direttore area Emilia Nordiconad – Questa partnership nasce per incentivare il coinvolgimento dei cittadini nella vita del territorio, giocando di squadra a fianco del tessuto sociale ed economico della comunità modenese, e allo stesso tempo favorendo forme di partecipazione convenienti per i consumatori”.
Di recente la collaborazione si è concretizzata anche in occasione della 13° edizione di Children’s Tour, fiera italiana dedicata alle vacanze per famiglie con bambini, che si è svolta dal 18 al 20 marzo. Paolo Fantuzzi, amministratore delegato di Modena Fiere, aggiunge: “Le manifestazioni che organizziamo e ospitiamo si rivolgono principalmente alle famiglie modenesi per questo motivo la nostra collaborazione con Conad, ormai consolidata negli anni, continua ad avere successo e a raggiungere un pubblico sempre più vasto. Abbiamo creato una sinergia positiva per le nostre realtà e soprattutto per i cittadini, che puntualmente dimostrano di apprezzare le opportunità di risparmio che vengono offerte facendo registrare numeri estremamente significativi ai tornelli della fiera”.

Il Centro Empoli Coop aderisce al progetto OliVia per la raccolta di olio esausto

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Il centro commerciale Centro Empoli, con locomotiva alimentare Coop di Unicoop Firenze, aderisce a OliVia, promosso dal Comune di Empoli con Publiambiente

Il centro commerciale Centro Empoli Coop di via Raffaello Sanzio, con locomotiva alimentare Coop di Unicoop Firenze, aderisce al progetto OliVia, promosso dal Comune di Empoli in collaborazione con Publiambiente, che intende offrire un sistema di raccolta dell’olio esausto nei modi e nei tempi che meglio rispettano le abitudini quotidiane di tutti i cittadini. Per Unicoop Firenze che, dal 2010, ha avviato una sperimentazione per il ritiro e il recupero di oli esausti, in collaborazione con gli enti gestori del servizio di igiene urbana incaricati dal Comune, è il sedicesimo punto di raccolta. Il progetto, chiamato altrove Olly, ha negli anni dato ottimi risultati e questo ha portato alla scelta per il biennio 2016 – 2017 di ampliare il numero di raccoglitori: in programma altri 16. Nel 2015, nel supermercato di Empoli, ad esempio, sono stati venduti 21.250 kg di prodotti sfusi e 25.250 litri di prodotti liquidi senza imballo. Quantità che, tradotta in termini ecologici, corrisponde a circa 1,5 tonnellate in meno di carta e plastica, risparmiate grazie all’impegno dei consumatori che portano da casa bottiglie e confezioni riutilizzabili.
La nuova postazione, installata dai tecnici di Publiambiente, si trova sulla terrazza all’aperto del centro commerciale e potrà accogliere bottigliette di plastica contenenti olio usato derivante dalle fritture, dai sottoli, dagli scatolati e altro. “L’obiettivo è quello di portare la possibilità di conferire questo tipo di rifiuto il più vicino possibile ai cittadini e nel modo più comprensibile. Siamo molto soddisfatti – ha detto l’assessore all’ambiente Fabio Barsottini – di aver ampliato la partnership con la grande distribuzione grazie anche al contributo della Sezione Soci Coop. L’idea di portare il contenitore di un rifiuto alimentare dentro a un centro per la distribuzione alimentare sta funzionando”.

Sainsbury’s torna al vinile: in assortimento i dischi di un tempo

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Sainsbury's ha annunciato l'ingresso nel proprio assortimento dei dischi in vinile, non più in vendita dal 1980. E propone anche il giradischi

Ritorno al passato per Sainsbury's che ha annunciato l'intenzione di proporre in assortimento i dischi in vinile, non più in vendita dal 1980. L’insegna ha avviato l’iniziativa già ieri rifornendosi di una gamma limitata di dischi di artisti come David Bowie, The Beatles, Nirvana e Adele in 171 dei suoi negozi in tutto il Regno Unito. I prezzi per la gamma del vinile di Sainsbury's, che comprende anche gli LP classico di Amy Winehouse, The Eagles e Fleetwood Mac, partiranno da 12 sterline. Per completare l’offerta, l’insegna propone anche un Crosley Cruiser giradischi al prezzo di 80 sterline.

Migross si sposta dalla storica sede di Caprino e inaugura un nuovo store

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Migross trasloca e dalla vecchia storica sede di Caprino si sposta in zona San Pancrazio con una struttura certificata in classe energetica A

Migross valorizza la propria presenza nel veronese e inaugura un nuovo store a Caprino realizzato nell’ottica dell’ecosostenibilità. L’insegna della famiglia Mion trasloca e dalla vecchia storica sede del paese si trasferisce in zona San Pancrazio con una struttura certificata in classe energetica A, dotata di pannelli fotovoltaici (42 Kw), illuminata completamente a led e con refrigeranti pensati per il rispetto dell'ambiente. La filosofia ecosostenibile è visibile anche nell’offerta merceologica che proppone diversi prodotti a chilometro zero. Lo store si sviluppa su una superficie di 1.500 metri quadrati.

Nuova linfa per i succhi di frutta

Lo scaffale beneficia del fenomeno salutistico e vede in aumento il pubblico adulto, che seleziona il prodotto in base alle sue proprietà nutritive. In ridimensionamento anche le promozioni52_GDOWEEK04_2016_Succhi_Frutta-intro

 

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La categoria dei succhi di frutta si sta progressivamente rinnovando per rispondere alle richieste di una clientela sempre più attenta alla salute, che predilige bevande con poco zucchero, anche per i bambini, e si mostra disponibile a provare nuovi gusti, soprattutto se i frutti in essi contenuti vantano proprietà benefiche per l’organismo. Accanto ai tradizionali succhi e nettari proposti nelle confezioni per il consumo casalingo o fuori casa, sono arrivati sugli scaffali dei supermercati una serie di bevande alla frutta funzionali che vantano un ampio assortimento di gusti, anche esotici; e poi i cosiddetti smoothie, ovvero frullati 100% frutta senza aggiunta di acqua o zucchero, che vengono incontro all’esigenza sempre più sentita di ridurre il consumo di zucchero.

(L’articolo completo su Gdoweek n. 4 – 2016)

Sainsbury’s, vicina l’acquisizione di Home retail

Sainsbury's è prossima all'acquisizione di Homebase e Argos, dopo il ritiro della concorrente Steinhoff. L'offerta corrisponde a circa 1,8 miliardi di euro

Semaforo verde per l'Opa da 1,4 miliardi di sterline (quasi 1,8 miliardi di euro) da parte di Sainsbury's su Home Retail Group, dopo che la concorrente rimasta in gara, la sudafricana Steinhoff International, ha rinunciato a formalizzare la propria proposta. Dopo la chiusura della Borsa di Londra, il numero due del retail britannico ha ufficializzato la sua offerta per acquisire la connazionale, attiva nel fai-da-te con i marchi Habitat e Homebase, ma anche nel retail generalista con la catena Argos, a 173,2 pence per azione.

Conforama in pole position per conquistare Darty

L'offerta di Conforama per Darty (consumer electronics) porta a una valutazione complessiva di circa 860 milioni di euro (ai cambi attuali) ben superiore a quella di Fnac, la catena francese di librerie, anch'essa in pista per Darty

Conforama, secondo retailer europeo nel mercato del fai-da-te, controllato dalla sudafricana Steinhoff International, che correva anche Oltremanica per l'acquisizione di Argos (ma si è ritirata), ha formalizzato venerdì la sua offerta di 125 pence per azione, pari a 673 milioni di sterline (864 milioni di euro al cambio attuale) interamente in contanti, per acquisire Darty, uno dei più noti gruppi nel consumer electronics, francese di origine (e per molti ben noto anche ai consumatori italiani), ma inglese in termini di proprietà dal 1993 (quotato a Londra), anche se è sul mercato transalpino che genera la gran parte dei suoi ricavi (70%). Sembra, quindi, sfumare il precedente accordo per il takeover da parte di Fnac che aveva valutato l'azienda 716 milioni di euro (105 pence per azione), con un proposta che, adifferenza di quella Steinhoff, aveva già ottenuto l'appoggio di soci che comprendono Knight Vinke Asset Management e Dnca Finance e che insieme controllano il 23,6% del capitale).

Sogegross acquisisce quattro Gros Market

La genovese Sogegross rileva i punti di vendita di Gros Market (Lombardini), dopo la tormentata vicenda Carrefour. Rimangono ancora fuori i due supermercati di Cologno Monzese e Lecco con i 34 lavoratori

Firmato l'accordo tra le famiglie Gattiglia (gruppo Sogegross) e Lombardini (Gros market) per la cessione a Sogegross dei 4 punti di vendita (Cash and carry) di Cernusco sul Naviglio (Mi), Costa Masnaga (Lc), Montano Lucino (Co) e Dalmine (Bg) che passeranno a nuova gestione con tutti i 140 dipendenti cui verrà applicato il contratto nazionale Confcommercio, con gli aumenti che Carrefour (ex proprietaria di Gros Market) non aveva applicato, in quanto allineata sulle posizioni di Federdistribuzione (no agli integrativi e agli aumenti per il lavoro extra feriale).
Tre anni fa (esattamente tra maggio e giugno 2013) Carrefour aveva "restituito" l'azienda (Gros Market Lombardini) e la rete di pdv allo stesso gruppo (Lombardini) dal quale l'aveva rilevata -attraverso Gs spa, la società che gestiva il canale ingrosso di Carrefour Italia- con affitto di ramo d'azienda. In ballo c'erano (allora) 180 dipendenti, divisi tra 52 direzionali e 128 di rete.
Tornando all'attuale accordo, rimangono momentaneamente fuori dall'operazione di assorbimento i lavoratori (34) dei due punti di vendita di Lecco e Cologno Monzese, riguardo i quali sono in corso trattative per il ricollocamento.

Sigma: numeri gustosi per la promozione Dolci Idee

Sigma
La linea di 7 stampi da forno firmati dall’italiana TVS e collezionabili con formula spesa+contributo è arrivata nel giro di un mese a 100mila prodotti raccolti dai clienti.

Un buon riscontro per la promozione Dolci Idee attivata dal 28 gennaio al 28 febbraio nei punti di vendita Sigma delle regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Sardegna. operazione TVS-SIGMALa formula prevedeva a fronte di una spesa minima di 15 euro, unita a un contributo all’acquisto, la possibilità per i clienti di collezionare una linea di 7 stampi da forno e da pasticceria realizzati dall’azienda marchigiana TVS.

Nel giro di un mese i consumatori hanno raccolto circa 100mila esemplari dello speciale set in alluminio, caratterizzato da rivestimento antiaderente e abbinato a una proposta di ricetta. Un dato che conferma il successo del trend cucina domestica e della soluzione collezionabile, che abbinati sanno dare vita a gustosi risultati di engagement.

Carrefour Italia spegne le insegne per l’Ora della Terra

Carrefour italia
Carrefour Italia ha previsto lo spegnimento di tutte le insegne nell’Ora della Terra che quest’anno ricorrerà dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 19 marzo

Carrefour Italia aderisce a Earth Hour, l’Ora della Terra, l’iniziativa globale di WWF dedicata al risparmio energetico. L’insegna ha infatti previsto lo spegnimento di tutte le insegne nell’Ora della Terra che quest’anno ricorrerà dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 19 marzo. Sono inoltre previste anche attività di sensibilizzazione dirette ai clienti in ciascun punto di vendita e ai propri dipendenti.
“Siamo molto orgogliosi di essere protagonisti di questa importante iniziativa – commenta Alfio Fontana, Energy Manager di Carrefour Italia – poiché si pone obiettivi che noi di Carrefour condividiamo da sempre. Earth Hour è solo l’ultima occasione grazie alla quale Carrefour dimostra ancora una volta la massima attenzione nell’attuare efficaci politiche di risparmio energetico. Anno dopo anno siamo felici di contribuire in modo sempre più tangibile e di portare avanti la mission di Carrefour per una maggiore responsabilità sociale verso l’ambiente che ci circonda”.

L'impegno per il rispetto dell'ambiente. Carrefour Italia, dal 2005, ha messo a punto un piano strutturato per l’ottimizzazione dei consumi energetici con l’obiettivo di diminuire, entro il 2020, del 30% i consumi di energia per metro quadrato di ogni proprio punto vendita e uffici operativi. All’interno dei propri store ha adottato vari accorgimenti green: sono stati installati infatti impianti di illuminazione FULL LED che garantiscono un risparmio del 50% per ogni singola lampada installata nei punti di vendita dotati inoltre di sistemi di Energy Management. In ogni negozio tutti i reparti che prevedono la conservazione dei prodotti a basse temperature, sono stati dotati di sistema di isolamento termico. Molti sono ad oggi gli impianti di refrigerazione alimentare realizzati da Carrefour che non utilizzano gas chimici ma gas naturali per proteggere l’ambiente. Carrefour ha anche implementato una piattaforma di monitoraggio in real time in grado di fornire tutti i dati necessari per avere una stima diretta dell’impatto del consumo di energia su fattori esterni come la temperatura.

Aldi amplia l’offerta on line al non food e propone gli Specialbuys

Aldi Specialbuys
Sul sito e-commerce inglese, Aldi propone gli item denominati Specialbuys indirizzandosi verso prodotti che vanno dall'elettronica all'abbigliamento, ai mobili

Aldi, catena discount tedesca, ha ampliato la gamma di prodotti sul suo sito e-commerce inglese, aggiungendo prodotti non alimentari, quali elettrodomestici e attrezzi da giardino. Aldi amplia quindi la propria offerta con gli item denominati Specialbuys indirizzandosi verso prodotti che vanno dall'elettronica all'abbigliamento, ai mobili.

A sette settimane dal suo lancio, pare che la piattaforma e-commerce di Aldi stia dando risultati soddisfacenti attirando circa un milione di utenti ogni settimana, molti dei quali residenti a Londra e nel sud-est dell'Inghilterra. Per favorire il lancio del nuovo servizio, l’insegna offrirà la spedizione gratuita per un tempo limitato sui vini e sulle referenze Specialbuy.

Il Regno Unito è un’area geografica in cui l’insegna tedesca punta molto e dove ha registrato una quota di mercato in aumento del 5,8 per cento in dodici settimane. Il piano di sviluppo prevede, infatti, oltre 80 nuovi negozi, con l’obiettivo di raggiungere 1.000 store entro il 2022.

Il distributore di carburanti Conad a Prato compie un anno. È tempo di bilanci

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Conad del Tirreno sostiene di aver permesso un risparmio agli automobilisti di 1,93 milioni di euro: con un media di due rifornimenti al mese da 50 litri l’uno, in un anno il risparmio per ogni automobilista ammonta a 105 euro

Il distributore di carburanti Conad in Via di Maliseti a Prato festeggia un anno di attività e traccia un primo bilancio. Conad del Tirreno sostiene di aver permesso un risparmio agli automobilisti di 1,93 milioni di euro e di aver determinato “un effetto calmierante sui prezzi della concorrenza anche nei comuni limitrofi”. Secondo i calcoli dell’azienda, con un media di due rifornimenti al mese da 50 litri l’uno, in un anno il risparmio per ogni automobilista ammonta a 105 euro.

“Il risultato conferma il nostro impegno per assicurare convenienza anche in un servizio centrale quanto oneroso per tantissime famiglie che non possono rinunciare all’auto - sottolineano Paolo, Fabio e Tommaso Signorini, padre e figli soci di Conad del Tirreno, proprietari del distributore e dei punti di vendita Conad a Prato - Abbiamo scelto di investire risorse nella distribuzione dei carburanti, ancor più in una fase della vita del Paese in cui è richiesto a tutti uno sforzo per sostenere l’economia e i redditi delle famiglie. Il distributore di Prato è la dimostrazione che, con impianti efficienti e moderni, è possibile praticare prezzi bassi tutto l’anno anche per i carburanti e produrre una efficace azione calmieratrice che aiuta il mercato”.

11 distributori per Conad del Tirreno. Con questo di Prato sono 11 i distributori di carburanti aperti da Conad del Tirreno di cui 8 in Toscana: Gallicano (Lucca), Donoratico (Livorno), Lari (Pisa), Lucca, Grosseto, Altopascio (Lucca), Venturina (Livorno) e Prato, 2 in Sardegna: Carbonia (Carbonia Iglesias) e Porto Torres (Sassari) e 1 nel Lazio, a Bracciano (Roma). Nel 2015, gli 11 impianti hanno erogato 82,1 milioni di litri, con un risparmio diretto per gli automobilisti di oltre 7 milioni di euro, pari a 9 centesimi di euro al litro (calcolati rispetto ai prezzi medi Italia pubblicati dal ministero dello Sviluppo economico - Direzione generale per l’energia e le risorse minerarie).

Moderna spa, socia VéGé, installa eco-compattatori in 20 store eté

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Moderna spa installa in 20 punti di vendita eté dislocati in Campania e Basilicata, eco-compattatori dedicati alla raccolta di plastica e alluminio

Moderna Spa, impresa socia di Gruppo VéGé di proprietà della famiglia Mastromartino, ha fatto installare in 20 punti di vendita etè dislocati in Campania e Basilicata, eco-compattatori dedicati alla raccolta di plastica e alluminio. L’operazione è iniziata ad agosto dello scorso anno e il gruppo traccia già un bilancio. La raccolta tramite questi macchinari, che verranno presto posizionati anche nei negozi presenti in Calabria, ha dato risultati positivi: nei primi sei mesi di attività, da agosto a dicembre 2015, infatti, è passata da un totale di 13.400 conferimenti di materiale pet e alluminio con 1.116 presenze al mese, a 234.530 consegne per 19.688 presenze su rete non completa.
Moderna Spa ha, quindi, voluto estendere l’iniziativa anche fuori dai propri store sponsorizzando l’eco-compattatore per la raccolta di plastica e alluminio installato all’interno dell’Istituto Nautico Giovanni XXIII di Salerno.
I clienti che si attengono alle regole dell’eco-sostenibilità, depositando nel macchinario bottiglie di plastica e di lattine di Nicola.Mastromartino.Presidente.GruppoVéGéalluminio, hanno in cambio incentivi economici, espressi in eco-punti del valore ciascuno di 5 centesimi di euro, sfruttabili all’interno di tutti i supermercati etè della Campania. Maggiore sarà la quantità di materiali conferiti all’interno dell’eco-compattatore più elevato sarà il risparmio sulla spesa.
“Sono orgoglioso che Moderna Spa sia la prima impresa di Gruppo VéGé ad aver installato gli eco-compattatori nelle sue strutture - commenta Nicola Mastromartino Presidente di Gruppo VéGé - Questa scelta rappresenta soltanto l’inizio di un processo di eco-sostenibilità al quale ho certezza aderiranno altri soci del Gruppo”.

Maiora: trovato l’equilibrio, è tempo per lo sviluppo

Nato tre anni fa, il gruppo punta a crescere con l’obiettivo di estendere i format Eurospar e Interspar. Oltre a sperimentare Express nelle stazioni (da Gdoweek 4 - 2016)

Nato tre anni fa, il gruppo punta a crescere con l’obiettivo di estendere i format Eurospar e Interspar. Oltre a sperimentare Express nelle stazioni

Guarda lontano Pippo Cannillo, amministratore delegato di Maiora, evidenziando l’intenzione di veder crescere esponenzialmente la società nata solo tre anni fa, ma basata sulle solide basi di gruppi consolidati nella gdo.

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(L’articolo completo su Gdoweek n. 4 – 2016)

Aspiag Service supera i 2 miliardi di fatturato

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Aspiag Service ha chiuso lo scorso anno con un fatturato di 2.010,18 milioni di euro e con un incremento del 5,5% rispetto all’anno precedente

Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Nordest, entrata nel 2015 nella centrale d’acquisto ESD Italia, che fa parte di EMD AG, ha chiuso lo scorso anno con un bilancio che ha superato la soglia dei 2 miliardi di fatturato, per l’esattezza 2.010,18 milioni di euro, con un incremento del 5,5% rispetto all’anno precedente. Il fitto programma di aperture messo a punto dall’azienda ha visto l’inaugurazione di 25 nuovi punti di vendita e 18 ristrutturazioni, per un investimento complessivo che supera i 100 milioni di euro, con relativo aumento di personale: 331 in più rispetto al 2014. Tra i nuovi supermercati figurano anche i 7 negozi che Aspiag Service ha rilevato in Venezia Giulia dalle Cooperative Operaie di Trieste. “Arrivare a 7.200 rudolf staudinger presidente di Aspiag Servicecollaboratori è un traguardo decisamente significativo - dichiara il presidente Rudolf Staudinger - Il fatto di aver salvato il posto di lavoro di un centinaio di ex dipendenti delle Cooperative Operaie di Trieste, e averne creato tanti altri grazie alle nuove aperture, ci rende molto orgogliosi”.
Oltre alle nuove assunzioni, nel corso del 2015, l’azienda ha consolidato 300 rapporti trasformandoli in contratti a tempo indeterminato: in prevalenza si tratta di giovani sotto i 25 anni; inoltre ha erogato premi di risultato (di entità variabile, fino ad un massimo di 600 euro) per 4.341 collaboratori impiegati presso le filiali Despar, Eurospar e Interspar che l’azienda gestisce nel Triveneto e in Emilia Romagna.

Il rispetto per l’ambiente. Aspiag Service ha conseguito a fine 2013 la certificazione UNI EN ISO 14001:2004 per il proprio sistema di gestione ambientale. Inoltre, nel corso del 2015 l’azienda ha esteso il perimetro di applicazione della certificazione ambientale fino a comprendere, oltre alle 2 sedi di Mestrino e Udine, ben 13 punti vendita Interspar; altri 5 saranno inclusi nel corso del 2016. “La prevenzione dello spreco - conclude Staudinger - assieme all’educazione alimentare, è parte del nostro impegno per favorire una svolta culturale sui temi dell’alimentazione e della salute, restituendo il giusto valore al cibo”.

Gruppo Spar Austria. Il bilancio senza essere positivo anche per il Gruppo Spar Austria, di cui Aspiag Service fa parte assieme alle organizzazioni Spar di Austria, Slovenia, Croazia e Ungheria. Sono infatti stati superati i 13 miliardi di fatturato (+4,3% rispetto all’anno precedente), con 3.004 punti vendita complessivi e 74.942 dipendenti.

Il reparto vino rosso punta ad attrarre il consumatore

Il mondo del vino offre alle catene la possibilità di differenziarsi attraverso proposte di assortimento variegate. Al di là dell’assortimento per fasce di prezzo e pack, vale la territorialità (da Gdoweek 4 - 2016)

Principale problema degli attori del settore vinicolo, siano essi produttori o distributori, è quello di porre un freno al calo storico dei consumi, anche di fronte all’aggressività di altri comparti del beverage. Il trend degli acquisti di vino confezionato nella gdo è stato negli ultimi anni di costante flessione, con l’eccezione dello scorso anno nel quale i format moderni hanno evidenziato una leggera crescita in volume, pari allo 0,6%. Significativa è soprattutto la ripresa della classica bottiglia da 0,75 litri (+2,5%) che insieme a formati minori più marginali rappresenta quasi il 50% degli oltre 500 milioni di litri veicolati dalla gdo.

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(L’articolo completo su Gdoweek n. 4 – 2016) con l'analisi di canale e la promozionalità.

Ikea, gli apripista che possono cambiare il mondo

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Così li ha definiti Serena Dandini, che ha presentato il report italiano di sostenibilità, arrivato alla decima edizione

di Nadia Tadioli

Negli ultimi 10 anni Ikea Italia ha ridotto le emissioni di Co2 di circa il 75%. Continuando a fare profitto. Basta questo per comprendere le ragioni del 10° rapporto di sostenibilità di Ikea. "Questi 10 anni sono la dimostrazione di quanto Ikea Italia abbia realizzato in termini di performance ambientali e di attenzione al sociale", ha detto Belen Frau, amministratore delegato di Ikea Italia.image0659b"Essere sostenibili significa generare un impatto positivo e duraturo, grazie a scelte che creano anche valore economico". E mentre, dopo COP 21, i governi tentennano, Ikea chiede più ambiente e più rinnovabili. E non è l'unica. "Questo perché la sostenibilità, non è un dettaglio, ma è uno dei pilastri su cui si regge il nostro business", ha aggiunto Stefano Brown, ‎Sustainability Manager di Ikea Italia. "E si sposa alla nostra missione di design democratico, quindi economicamente accessibile. Chi l'ha detto che un prodotto ecologico debba anche costare di più?"

Ambiente. L'azienda ha lavorato molto anche sulla sostenibilità delle materie prime, soprattutto le più usate: il 50% del legno utilizzato è ormai certificato FSC e il cotone è ormai completamente sostenibile, avendo ridotto il 18% di fertilizzanti e pesticidi e il 20% d'acqua. La raccolta differenziata è arrivata al 98% e il riciclo o il riutilizzo supera il 90%. Il 98% dell'energia elettrica proviene da fonti rinnovabili, il 53% è addirittura autoprodotta, grazie ai 250 mila pannelli fotovoltaici installati e alla conversione all'illuminazione a led.Ikea

Sociale. L'impegno sociale è stato testimoniato invece dalle tante associazioni presenti: con Save the children hanno salvato circa 12 milioni di bambini, al Fai Ikea ha donato gli arredi per le foresterie e i locali dei volontari, con il Wwf è impegnata dal 2012 nel progetto Terre dell'oasi per portare cibi biodinamici nella ristorazione. "In oltre 3 anni abbiamo servito 600 mila pasti, 500 mila doggy bag per ridurre gli sprechi e anche il menu bambino. Una case history di eccellenza che pensiamo di esportare anche in altri paesi", ha testimoniato Paola Silva del Wwf. Senza contare l'appoggio incondizionato a Parks, l'associazione che si occupa dell'inclusione delle persone Lgbt. D'altra parte Ikea non ha mai fatto mistero di non discriminare le famiglie arcobaleno.ikea_famiglie_omosessuali_gay adv

 Risorse umane. "Abbiamo oltre 6000 collaboratori in Italia (il 90% è assunto a tempo indeterminato), ma se consideriamo anche l'indotto diamo lavoro a circa 21 mila persone, generando un fatturato di oltre 1 miliardo di euro. D'altra l'Italia è uno dei principali fornitori di Ikea, che compra qui circa l'8% dei suoi prodotti", ha sottolineato Frau. Ma forse a dare la misura dell'approccio è sufficiente dire che in azienda è possibile anche fare il manager part time. Grazie al job sharing.

Maiora coinvolge i bambini in un progetto di educazione alimentare

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Il progetto ha lo scopo di valorizzare il cibo al di là del suo valore meramente nutritivo, mettendone in luce gli aspetti culturali e legati alle tradizioni

Previeni Giocando - benessere a scuola e nella vita è il progetto di educazione alimentare, nato con lo scopo di valorizzare il cibo al di là del suo valore meramente nutritivo, mettendone in luce gli aspetti culturali e legati alle tradizioni, promosso da Maiora, titolare del marchio Despar per il Sud Italia, insieme all’associazione Lions di Barletta, con la collaborazione dell’Associazione Italiana Lions per il diabete, delle Istituzioni Universitarie e la cooperazione dei Club Lions di Foggia Arpi, Corato, Giovinazzo, Gargano di San Giovanni Rotondo e Cerignola.

Le fasi del progetto. Il percorso, partito a ottobre con lezioni tenute da esperti dell’alimentazione, ha coinvolto le classi 5^ delle scuole primarie dei centri nei quali operano i Club Lions coinvolti nell’iniziativa, autori di lavori artistici di gruppo, che saranno in seguito oggetto di selezione per l’accesso alla seconda fase del progetto. I migliori elaborati artistici, selezionati e giudicati da una giuria esterna, permetteranno a dodici classi, due per città, di accedere alla seconda fase del progetto, che prevede visite guidate agli stabilimenti produttivi di alcune industrie alimentari locali.
Previeni Giocando entra ora nella fase clou: tutte le classi coinvolte hanno visitato il supermercato Despar della propria città per comprendere tutte le attività che si svolgono nei punti di vendita: ordini e preparazione reparto ortofrutta, come viene assicurata la freschezza dei prodotti, i severi controlli nei reparti freschi. A conclusione della prima fase, a tutti i partecipanti sarà riconosciuto un diploma simbolico di esperto dell’alimentazione. Despar, oltre a finanziare interamente il progetto, ha messo in palio premi del valore di 8000 euro, destinati alle scuole che maggiormente si saranno distinte, insieme ai loro bambini, durante il percorso.

“Maiora-Despar Sud Italia desidera avere un ruolo sempre più attivo e di sostegno sul territorio – spiega Luigi Peschechera, direttore acquisti e marketing Maiora-Despar Sud – Previeni Giocando rappresenta il punto di partenza di un progetto sull’alimentazione che al momento interessa solo ad alcune città della Puglia, ma che desideriamo portare ben oltre l’area test, estendendolo a livello nazionale”.

Iper, La grande i adotta il codice a barre GS1DataBar®

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Il nuovo codice a barre è più piccolo ma contiene un maggior numero di informazioni e può catturarle in una sola lettura: oltre all’identificativo del prodotto GTIN-13, può registrare anche la data di scadenza, il peso netto, il numero di lotto

Iper, La grande i sostituisce nei propri store il tradizionale codice a barre EAN-13 con lo standard GS1 DataBar® per la codifica dei prodotti a peso variabile confezionati. Il nuovo codice a barre è più piccolo ma contiene un maggior numero di informazioni e può catturarle in una sola lettura: oltre all’identificativo del prodotto GTIN-13, può registrare anche la data di scadenza, il peso netto, il numero di lotto. È ideale, quindi, per prodotti di dimensioni ridotte, per gli alimentari freschi a peso variabile e per gli articoli che richiedono la stampa di informazioni supplementari. Il passaggio di Iper al nuovo sistema di codifica ha interessato complessivamente 17 mila referenze tra carne e salumi, pesce, ortofrutta, gastronomia, formaggi, pane, pasta, pasticceria, ed ha coinvolto diversi dipartimenti interni all’azienda e dei fornitori di attrezzature

L’adozione è partita nel punto di vendita di Vittuone a metà luglio 2015. L’adozione del GS1 DataBar prosegue tutt’ora al ritmo iper la grande i 1di un negozio a settimana, si prevede quindi il completamento del progetto, che coinvolgerà 26 ipermercati Iper, nel corso del 2016. Sarà allineato all’iniziativa anche il nuovo punto di vendita di Arese, la cui apertura è prevista ad aprile 2016.

Un modello da seguire. “Il progetto pilota sviluppato con Iper rappresenta un modello per l’intero settore della gdo italiana - afferma Massimo Bolchini, Standard Development Director di GS1 Italy. - Il GS1 DataBar ha consentito al distributore di ottimizzare la codifica dei prodotti a peso variabile, che ora avviene in modo centralizzato ed univoco, e di rilevare le quantità effettivamente vendute. Può essere utile anche per gestire la tracciabilità e per la pianificazione delle promozioni relative ai prodotti in scadenza”. Valerio Cortese, Direttore Sistemi Informativi di Iper Montebello Spa, aggiunge: “L’adozione della simbologia GS1 DataBar offre a Iper l’opportunità di migliorare i processi gestionali, ma garantisce anche una migliore sicurezza all’esperienza di acquisto del proprio cliente e introduce tecniche di tracciabilità che saranno in futuro sempre più un fattore di qualificazione e distinzione del prodotto alimentare”.

Carrefour Bio si sviluppa in Francia: apre il sesto store dell’insegna

Carrefour Bio
Gli store Carrefour Bio arriveranno a quota 10 entro il 2016. Dopo i primi anni di sperimentazione del format, Carrefour sembra infatti voler puntare sulla valorizzazione del biologico

Carrefour Francia sviluppa l’insegna Carrefour Bio e apre a Parigi, nei prossimi giorni, il sesto negozio della catena. Un format vincente che ha spinto l’azienda a investire sul brand e potenziare la sua presenza sul territorio della capitale francese e zone limitrofe dove gli store Carrefour Bio arriveranno a quota 10 entro il 2016. Dopo i primi anni di sperimentazione del format, Carrefour sembra infatti voler premere l’acceleratore e puntare sulla valorizzazione del mondo biologico. "Abbiamo venduto più di 125 milioni di prodotti nel 2015, il che significa che Carrefour Bio è il più grande marchio bio della Francia", sostiene Richard Vavasseur, direttore del brand. I negozi Carrefour Bio sono aperti dalle 8 alle 21, dal lunedì al sabato, e la domenica mattina, e non si limitano alla vendita di prodotti esclusivamente biologici, ma sposano in toto la filosofia dell’eco-sostenibilità, come dimostrano gli accorgimenti green adottati all’interno delle strutture: mobili chiusi di raffreddamento, illuminazione a LED, frutta e verdura venduta in sacchetti di carta.
Il primo store risale a tre anni fa. Nel corso degli ultimi tre anni, sono stati aperti cinque negozi in totale. Probabilmente Carrefour ha testato i risultati della nuova formula, modificandola con il passare del tempo. Se la prima struttura infatti si sviluppava su una superficie di 170 metri quadrati, e offriva un assortimento di circa 2.000 prodotti, le nuove superfici si sono stabilizzate su un range tra 200 e 300 mq, 3.700 referenze in assortimento e con 1.500 prodotti a marchio privato. Per promuovere l’insegna, il gruppo ha promosso una campagna pubblicitaria televisiva in onda a marzo e aprile.

Maiorana, struttura atipica ma funzionale

Il gruppo aderente a C3 ha una struttura commerciale e di marketing snella e veloce che opera articolandosi sui molteplici canali di vendita (da Gdoweek 4 - 2016)

Il gruppo aderente a C3 ha una struttura commerciale e di marketing snella e veloce che opera articolandosi sui molteplici canali di vendita

24_GDOWEEK04_2016_Majorana-SalvoniGruppo Maiorana, da 44 anni fortemente radicato nel Lazio, ha 4 cash & carry  a insegna Maiorana e 43 supermercati Emme Più, un centro di distribuzione grocery di 15.000 mq e 4 piattaforme alimentari per carne, pesce, ortofrutta e surgelati.

Di recente ha avviato lo sviluppo e la gestione nell’Italia centrale dei Supermercati Vivo, insegna di proprietà di C3. Maggiorino Maiorana, presidente di Gruppo Maiorana, è anche al vertice di C3 che, con i suoi attuali 18 associati, ha stipulato un accordo commerciale con Auchan. “È un gruppo molto snello e veloce -precisa Domenico Salvoni, direttore marketing di Gruppo Maiorana- e non abbiamo un direttore acquisti ma una struttura commerciale e di marketing che sovrintende sia alle operazioni di acquisto che alle connesse politiche commerciali”.

(L’articolo completo su Gdoweek n. 4 – 2016)

Conad del Tirreno investe nell’hub logistico di Montopoli

Annunciato un investimento da 20 milioni di euro fino al 2020. Tre fasi di sviluppo; attenzione alla sostenibilità ambientale

Un investimento da 20 milioni di euro entro i prossimi quattro anni, risparmi attesi per 1,5 milioni di euro l’anno: sono queste le cifre salienti del nuovo progetto logistico annunciato in giornata da Conad del Tirreno.
Di fatto un ripensamento dell’attuale centro di distribuzione di Montopoli, in provincia di Pisa, destinato a diventare hub logistico per il centro Italia, concentrando in un’unica struttura anche le attività finora dislocate ad Altopascio.
Sviluppato in partnership con Jungheinrich, il nuovo polo verrà realizzato in tre fasi, la prima delle quali dovrebbe arrivare a completamento nel primo trimestre del prossimo anno e prevede la messa in opera di un impianto automatico per lo stoccaggio delle merci che si estenderà su una superficie di 1500 metri quadri e per 25 metri in altezza.
Le altre due fasi avranno come oggetto il miglioramento dei servizi di viabilità, con nuovi elementi infrastrutturali per alleggerire il traffico pesante.
Il nuovo hub – ha dichiarato Paolo Vadalà, direttore Logistica di Conad Tirreno – è stato progettato con un occhio attento alla sostenibilità ambientale e agli aspetti paesaggistici. A livello tecnologico, l’elevato livello di automazione e l’utilizzo dei robot saranno elementi importanti per garantire la tracciabilità dei prodotti e alti livelli di servizio lungo tutta la supply chain”.
Per altro, la sola dismissione del centro di Altopascio poterà a una riduzione di 3500 viaggi l’anno di mezzi pesanti tra le due strutture distributive, con un impatto positivo sia dal punto di vista dei costi, sia dal punto di vista ambientale.
A livello occupazione, nessun timore: tutti i dipendenti di Altopascio si trasferiranno nell’hub di Montopoli, mentre a regime la nuova struttura potrebbe passare dagli attuali 430 a circa 500 dipendenti, con una immissione di una settantina di nuove figure più qualificate.

Plasmon innova nei latti formulati con la linea Nutrimune

Nutrimune_Polvere Stage 3Kraft-Heinz Plasmon punta sull’innovazione: frutto di una lunga ricerca condotta in Italia, è ora disponibile il Latte Fermentato con Lactobacillus paracasei CBA L74, in commercio con il nome di , una nuova gamma di latti formulati. La peculiarità dell’ingrediente presente nella nuova linea è la fermentazione realizzata da questo particolare lattobacillo e il successivo processo di pastorizzazione. In aggiunta all’innovativo ingrediente, i latti formulati Plasmon Nutrimune 2, 3 e 4 contengono le vitamine A, C e D che contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario. La nuova linea, inoltre, è senza olio di palma.

Il latte materno è l’alimento ideale per il lattante ed è raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in forma esclusiva fino ai 6 mesi e come parte integrante di un’alimentazione diversificata durante lo svezzamento e dopo l’anno di vita. Da oggi Plasmon presenta un latte formulato di nuova generazione disegnato per andare incontro ai complessi bisogni nutrizionali dei più piccoli.

L’Autorità della concorrenza belga approva la fusione tra Ahold e Delhaize Group

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L'approvazione è subordinata alla cessione di 13 punti di vendita in Belgio di cui 8 a insegna Albert Heijn e 5 in franchising Delhaize

Ahold e Delhaize Group hanno appena avuto parere favorevole da parte dell'Autorità della concorrenza belga (BCA) per la loro fusione. L'approvazione, però, è subordinata alla cessione di 13 negozi già esistenti di cui 8 a insegna Albert Heijn e 5 in franchising Delhaize. Una decisione presa per regolamentare la competizione nel Paese secondo le regole vigenti.
Nessun negozio rischia comunque la chiusura a seguito delle limitazioni volute dall’Autorità della concorrenza belga che intende, invece, salvaguardare le attuali condizioni dei lavoratori che continueranno a usufruire delle norme sul lavoro. I negozi coinvolti dovranno, quindi, essere trasferiti ad un acquirente di comprovata esperienza che riesca a mantenerli sul mercato, assicurando così che restino come concorrenti validi e attivi per Ahold Delhaize e per altre società operanti sul territorio. Solo quando si rispetteranno le regole sottolineate da Bca, si potrà procedere alla fusione.

Il primo annuncio della volontà di fusione risale al 24 giugno 2015 quando Ahold e Delhaize esposero pubblicamente la loro intenzione. L’obiettivo era quello di affidarsi a un rivenditore internazionale in grado di sostenere le insegne che contano più di 6.500 punti di vendita, più di 375.000 collaboratori e oltre 50 milioni di clienti ogni settimana in Europa e negli Stati Uniti. Insieme, Ahold e Delhaize svilupperanno una nuova strategia per consolidare la propria presenza in tutti i mercati. La transazione dovrebbe essere completata a metà 2016.

Referendum Esselunga sul lavoro domenicale: il 60% vota sì

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Il 60,3% di lavoratori Esselunga ha votato sì, il 38,55% ha scelto il no. L'accordo entrerà in vigore il primo maggio 2016 e avrà la durata di un anno

Il referendum indirizzato ai lavoratori di Esselunga, invitati ad esprimere la propria opinione sull'ipotesi di accordo sul lavoro domenicale siglata lo scorso 22 gennaio tra l’insegna distributiva e le sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, si conclude con il 60,3% di voti favorevoli e il 38,55% sfavorevoli. Probabilmente ci si aspettava una schiacciante vittoria del sì che raggiunge invece la maggioranza per appena il 10% di votanti.
Al referendum, che si è svolto il 26 e 27 febbraio negli store Esselunga, hanno partecipato 15.190 addetti “elettori” su 19.732 aventi diritto. Dall’iniziativa sono rimasti esclusi alcuni depositi e alcune sedi.
A questo punto, sulla base dei risultati ottenuti, il nuovo accordo entrerà in vigore il 2 maggio e sarà sperimentato per un anno.
Le organizzazioni sindacali ritengono questo accordo “uno strumento utile a migliorare le relazioni sindacali con una delle più importanti imprese italiane e auspicano pertanto che Esselunga dimostri nella fase di gestione, disponibilità ad accogliere con spirito costruttivo le proposte che le RSU/RSA di negozio di volta in volta avanzeranno”.

La Filcams Cgil spiega: “Nei negozi si effettueranno confronti preventivi per definire gli organici necessari a garantire il presidio domenicale. La volontarietà rimarrà il criterio prioritario. Ai lavoratori assunti con obbligo della prestazione verranno garantite domeniche libere dal lavoro che la contrattazione decentrata potrà ampliare nella numerica di partenza prevista dall’accordo nazionale. Sempre la contrattazione di punto di vendita potrà agire sul numero massimo delle domeniche potenzialmente lavorabili e introdurre compensazioni quali un sabato e domenica liberi ogni 10 domeniche lavorate”.

C'è chi dissente. E se i sindacati confederali hanno lavorato fianco a fianco sostenendo una linea comune, c’è chi invece non ha sostenuto la linea del sì. È il caso della Confederazione Unitaria di Base (CUB) sindacato di base operante nel nostro Paese e presente nel CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro i cui componenti sono designati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri prendendo a base la rappresentatività). Flaica Cub, che gestisce il settore del commercio e dell’industria alimentare, utilizza toni forti per sottolineare, dal loro punto di vista, l'assunzione, da parte del lavoratore, di nuovi obblighi per senza contropartita.

Accordo da monitorare. Stefano Franzoni, segretario nazionale Uiltucs Uil, precisa: “La materia è delicata e sofferta, abbiamo impiegato un anno per arrivare alla firma dell’accordo e la scelta del referendum è stata fatta proprio per questo motivo. Le percentuali non ci sorprendono, per molti lavorare la domenica continua a essere un elemento di sofferenza e forse anche di ingiustizia. Ma ritengo sia facile giudicare senza aver preso parte alle trattative. Se mi si domanda, invece, se si poteva fare di meglio, rispondo sì. Infatti, questo accordo ha una durata ben precisa perché l’azienda sa che la materia dovrà essere ripresa in occasione del rinnovo del contratto aziendale”.

 

Illy presenta il decaffeinato ad acqua

illy_Deca_07Il processo di estrazione studiato da illy è totalmente naturale ed assicura un risultato in tazza impeccabile, il gusto unico del blend illy 100% Arabica di sempre. Questo innovativo metodo naturale di decaffeinizzazione ad acqua utilizza i carboni attivi per trattenere la caffeina, che viene rimossa direttamente dal caffè verde, senza l’uso di alcun additivo chimico durante l’intero processo. L’innovazione consiste nell’evitare che, durante la lavorazione, insieme alla caffeina vengano perse anche le proprietà aromatiche del caffè. L’acqua, infatti, è un solvente poco selettivo nei confronti della sola caffeina e, senza i dovuti accorgimenti caratteristici di questo metodo, estrarrebbe tutte le sostanze idrosolubili. L’acqua viene fatta transitare ripetutamente su un letto di carboni attivi speciali, dotati di una buona selettività nei confronti della caffeina. Quindi torna nell’estrattore, arricchita delle sostanze idrosolubili prelevate dal caffè ma privata della caffeina. Alla fine di questa fase – la cui durata varia in relazione al contenuto di caffeina residua che si vuole ottenere –  la soluzione acquosa residua (priva di caffeina) viene reincorporata al caffè affinché gli aromi precedentemente estratti possano penetrare nuovamente nel chicco.

Il grado di tostatura è stato studiato specificatamente per questo prodotto: ha una tostatura leggermente più scura per mantenere l’aroma di frutta secca e le note delicate di caramello e cioccolato caratteristici del blend illy. Il nuovo decaffeinato ad acqua è disponibile nel formato barattolo da 250 grammi di caffè macinato.

 

 

Tosano acquisisce Bennet nel Nord est e rilancia gli store

Tosano ha acquisito di recente 4 punti di vendita da Bennet, nel nord-est. Uno di questi è ancora chiuso, ma gli altri tre hanno performance pari al doppio di quelle medie della gesitone precedente: per es. Megliadino San Fidenzio

Nato nel 1970, radicato nelle province di Mantova, Verona e Vicenza, Tosano è una delle imprese distributive più forti a livello locale nel Nord-Est (area 2 Nielsen). Storico socio di C3, è passato l'anno scorso nel circuito Végé.
Le voci di mercato secondo le quali Tosano guardava con interesse i Bennet nelle province di Padova e di Ferrara, sono tutte confermate, anche se la catena di Montano Lucino (Co), contattata da Gdoweek sul merito delle cessioni, non risponde.
Agli 8 punti di vendita Tosano classificati come ipermercati a insegna Ipertosano bisogna quindi aggiungere i 4 ex Bennet, uno dei quali, l'iper di San Fidenzio Megliadino (Pd), riaperto il 10 marzo, ha registrato fatturati di 20.000 euro al mq dopo il passaggio d'insegna.
Fra i 4 Bennet rilevati ci sono quello di Iesolo (Ve) in apertura con la nuova insegna, e il Bennet del parco commerciale Diamante (Fe). L'iper padovano di San Fidenzio Megliadino, che ha appena cambiato insegna (da Bennet a Ipertosano) ha 66 dipendenti passati tutti (stando alle cronache locali) alla nuova gestione Tosano, sembra senza traumi. L'ex Bennet di Megliadino, magnete di un centro commerciale con 55 negozi, è un esempio (e non il primo) di una crisi che ha colpito il gruppo comasco, riflesso ed emblema di quello che è successo nel mercato del retail real estate italiano negli ultimi cinque anni. Bennet ha dovuto fermare il locomotore dello sviluppo bloccato dalla necessità di razionalizzare il portfolio sui "core asset": non a caso, Megliadino e Diamante non sono nel perimetro di Gallerie commerciali Bennet, la società che gestisce i mall di Bennet; e non a caso Bennet si è tenuta stretta il centro commerciale Le Valli a Comacchio, uno degli investimenti secondo noi più intelligenti, in una posizione che dire straordinaria è poco. Non è da escludere che Bennet possa cedere l'iper a qualche operatore locale (forse Tosano o più probabilmente Despar), ma si terrebbe certamente la galleria.
Tosano, sede a Cerea (Vr), impresa che impiega 1.500 persone, ha fatturato nel 2014 (valore della produzione) circa 485 milioni con un utile netto di 11 milioni: è un'azienda poco indebitata rispetto agli attivi e alla liquidità disponibile che sommati arrivano a circa 110 milioni di euro. Tosano ha anche un distributore di carburanti a S. Pietro di Legnago.

 

KFC apre a Freccia Rossa (Bs) il primo ristorante lombardo

Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC Italia
Kentucky Fried Chicken (KFC) apre a Brescia il primo ristorante in Lombardia. Seguirà a breve Arese Shopping Centre. KFC ha piani ambiziosi per l'Italia: 100 ristoranti nei prossimi 5 anni

A Brescia, nel centro commerciale Freccia Rossa (di proprietà di Sonae Sierra), è prevista la prossima apertura di KFC-Kentucky Fried Chicken, la catena fondata da Harald Sanders (nato nel 1890  Henryville-Indiana e morto nel 1980) che la fondò nel 1952, cedendola poi nel 1964 per 2 milioni di dollari. Oggi la proprietà (Yum Brands!) è la stessa di Pizza Hut e Taco Bell.
KFC è la più famosa catena al mondo di ristoranti specializzati nei menu a base di pollo fritto, imitatissima anche in Italia: fra le catene più importanti citiamo Fry Chicken & Chips di Alberto Langella, cui dedicheremo un profilo a parte.

L’imminente apertura a Freccia Rossa è la prima con marchio KFC in Lombardia. A breve seguirà il secondo ristorante nella nostra regione, quello che verrà inaugurato in aprile nell'Arese Shopping Center alle porte di Milano.

Corrado Cagnola, responsabile sviluppo di KFC in Italia
Corrado Cagnola, amministratore delegato  KFC Italia

Prossime aperture in drive-through
Al momento i 4 ristoranti KFC in Italia si trovano tutti all’interno di centri commerciali, a Torino, Roma, Genova e Chieti.
Per il futuro sono previste 3-4 aperture in modalità drive-through tra Milano e Roma, ossia con il servizio di acquisto senza dover lasciare l’auto. L’obiettivo è di aprire 100 ristoranti in 5 anni.
"Noi abbiamo una strategia di lungo termine -commenta Corrado Cagnola- e non siamo per politiche mordi e fuggi. Abbiamo quindi bisogno di certezze in termini di location e normative. Consideri che  aprire un nostro ristorante richiede un investimento di almeno 1 milione di euro".

Superstore campioni di produttività al mq

Esselunga Monza viale Libertà
Esselunga si conferma al primo posto per vendite al metro quadrato, con oltre 15.842 euro. È la prima impresa distributiva italiana con un fatturato (2014) di oltre 6.867 milioni di euro, +10,7% nel periodo 2010-2014

Il superstore si conferma il formato più efficiente della Gdo con vendite medie pari a 8.300 euro al metro quadro, seguito dall’ipermercato che però è in netto calo, da 7.600 a 6.200 euro al mq. I discount hanno una produttività più bassa (da 4.200 a 4.600 euro al mq), ma in costante crescita. Sono alcuni dei dati più interessanti del Rapporto Mediobanca che si focalizza su un campione di operatori (tutte le grandi coop di consumo, Esselunga, Auchan-Sma, Canova 2007, Eurospin, Carrefour), ma esclude i sistemi distributivi di rilievo nazionale come Conad, che è il secondo gruppo distributivo per fatturato aggregato, Selex (terzo gruppo italiano per “banner sale” aggregate) e Sigma.
E a proposito di superstore, rimane solidamente ancorata al trono di regina delle vendite la macchina distributiva di Bernardo Caprotti che, pur registrando un lieve calo (-1,1%), è sempre sul podio delle vendite per mq, con oltre 15.842 euro al mq. Solo Unicoop Firenze può esibire valori avvicinabili (13.825 euro al mq) a Esselunga.

Fatturati per punti di vendita (migliaia di euro) delle principali imprese distributive italiane

Fatt. x pdv 2014 Var. % 2014-2010 Superficie per pdv Fatturato per mq (euro) Var.% 2014/2010
Esselunga 47.039 +6,1 3.013,4 15.842,4 -1,1
Coop 13.207 +21,3 1.861,4 6.944,2 +0,6
Auchan-Sma 12.874 -11,9 2.361,8 4.955,2 -15,2
Carrefour 7.875 -21,6 1.509,5 4.873,6 -17,1

Fonte: Mediobanca

Una logistica su misura per la frutta di Amazon

Qualità dei prodotti e rapporto con i fornitori: i punti centrali di Fresh. Parola di Marco Ferrara, city manager di Prime Now (da Gdoweek n 4 - 2016)

Qualità dei prodotti e rapporto con i fornitori: i punti centrali di Fresh. Parola di Marco Ferrara, city manager di Prime Now (da Gdoweek n 4 - 2016)

La definisce una genesi “molto amazoniana”. Per Marco Ferrara, city manager di Prime Now, il percorso che ha portato Amazon ad attivare anche in Italia il comparto dei freschissimi, vale a dire frutta e verdura, ha un punto di partenza quasi ovvio nella sua semplicità: le richieste arrivate da parte dei clienti dopo il lancio di Prime Now. “Ci siamo basati sui feedback e sulle richieste dirette arrivate fin dal lancio del servizio, ma anche da analisi più complesse, per esempio quelle derivanti dalle ricerche effettuate sul motore di ricerca interno al servizio, o ancora dai feedback sulla App e dai canali social”. Identificata l’esigenza, il passo successivo è stato l’organizzazione del servizio.

(L’articolo completo su Gdoweek n. 4 – 2016)

Apre a Perugia un nuovo Emporio Caritas

Emporio Caritas Divina MIsericordia
Emporio Divina MIsericordia
L'Emporio Caritas avrà il supporto di 80 volontari, che hanno già svolto un periodo di formazione. Per la sua realizzazione sono stati spesi 170mila euro

È stato inaugurato oggi a Perugia l’Emporio Caritas Divina Misericordia, in via Sacconi 27, nella zona industriale della città. L’Emporio, realizzato grazie al sostegno delle comunità parrocchiali delle Unità pastorali di San Sisto-Sant’Andrea delle Fratte-Lacugnano, Castel del Piano-Pila-Bagnaia, Olmo-Ellera-Chiugiana-Fontana, San Mariano-Girasole, Solomeo, Mugnano-Fontignano, sarà fruibile al mattino, il lunedì e il sabato (dalle ore 9 alle 13), e nel pomeriggio, il mercoledì (dalle ore 15 alle 19). L'Emporio Caritas avrà il supporto di 80 volontari, che hanno già svolto un periodo di formazione. “Per la sua realizzazione - spiega la Caritas diocesana - sono stati spesi 170 mila euro”.
“Quest’opera aiuta la Chiesa ad essere quello che deve essere – ha sottolineato monsignor Giulietti –, cioè un luogo in cui le persone si servono reciprocamente alla luce dell’esperienza pasquale e della misericordia di Gesù. Papa Francesco ci ha ricordato che la Chiesa non è una Ong, non gestisce supermercati. La Chiesa educa alla carità e questo deve essere un luogo in cui ci educhiamo alla carità. E’ un segno affinché le comunità cristiane non dicano ai poveri: “A voi ci pensano i volontari della Caritas parrocchiale”. Ai poveri ci deve pensare tutta la comunità cristiana, perché ha finalmente un luogo dove può essere svolto questo servizio in maniera più dignitosa, più efficace, ma sempre come espressione della comunità”.
Monsignor Giulietti ha anche invitato i presenti a scaricare da Internet il Sussidio formativo della Caritas che fa “comprendere il senso di quest’opera ed invita a sensibilizzarsi tutti sul problema dello spreco alimentare, sulle esigenze dei nuovi stili di vita e sulla nuova solidarietà”.

Basko lancia il concorso Vinci Rio

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Ogni 25 euro di spesa o con l’acquisto di determinati prodotti sponsor, i consumatori ottengono una cartolina grazie alla quale si potrà tentare la fortuna

È valido fino al 27 marzo il concorso Vinci Rio, lanciato da Basko, insegna dei supermercati del gruppo Sogegross. Ogni 25 euro di spesa o con l’acquisto di determinati prodotti Sponsor, i consumatori ottengono una cartolina grazie alla quale si potrà tentare la fortuna. In ogni supermercato Basko sono stati allestiti dei totem che rimarranno per tutta la durata del concorso e nei quali si potranno avere informazioni aggiuntive. Bisogna registrarsi sul sito creato ad hoc all’indirizzo www.baskovincirio.it e inserire il codice della cartolina. Non resterà che attendere la buona sorte e l’estrazione finale.
In premi in palio. Si potranno vincere Smart TV Samsung Curvo 48 pollici, iPhone 6s, Apple Watch Sport, auricolari ad alta definizione. Non ultimo c’è la possibilità di concedersi una vacanza di 7 giorni a Rio de Janeiro per due persone in un hotel a quattro stelle con prima colazione e trasferimenti dall’aeroporto all’hotel inclusi. Il viaggio potrà essere utilizzato dal 5 al 21 agosto, prenotando entro il 30 aprile.
“Vinci Rio è il nuovo grande concorso di Basko per premiare i nostri clienti con un viaggio a Rio in occasione delle prossime Olimpiadi - spiega Giovanni D’Alessandro, direttore vendite, marketing e comunicazione di Basko - Il montepremi è ricco di tanti “oggetti del desiderio” e in più ci sono migliaia di confezioni delle nuove linee di Percorsi di Gusto, i prodotti di Alta Qualità Primia, e Via Verde Bio, la linea Biologica sempre firmata Primia.”

E-commerce per il food? Gli analisti assicurano: “Sono soldi sprecati”

e-commerce
Il settore dell'e-commerce divide: i retailer continuano a investire e gli analisti del settore ritengono che i numeri non giustificano gli investimenti

Che insegne come Kroger , Whole Foods e Walmart investano sul commercio on line del grocery non è una novità. L’elemento nuovo sta nel fatto che alcuni analisti pensano che i retailer stiano, però, sprecando il loro denaro. Stando a sentire l’analista di Hsbc, David McCarthy, per esempio, “il mercato di generi alimentari online continua a crescere solo la metà di quanto non crescano invece i discount non ancora on line come Aldi e Lidl”. Hsbc non è l'unico a mettere in discussione la fattibilità del supermercato “virtuale”. Dello stesso parere pare sia anche un rapporto di Bmo Capital Markets che evidenzia le basse percentuali di clienti convertiti all’e-commerce: il 16% degli abitanti di New York ha acquistato generi alimentari on line alla fine del 2014, a Los Angeles solo il 4 %.

 I retailer continuano a investire sull'e-commerce. Le insegne distributive sembrano non prestare attenzione alle convinzioni per nulla ottimiste e positive degli analisti e continuano a investire sul web. Ne è esempio Kroger che negli Usa ha avviato una fusione con la catena di alimentari Harris Teeter, e con la società e-commerce attiva nel settore del food salutare Vitacost.com. Un’operazione costata 2,7 miliardi di dollari. La catena di alimentari sta anche testando la consegna a domicilio di oltre 36.000 prodotti biologici e sani a Denver. Whole Foods, invece, nel tentativo di consolidare la vendita di alimentari su internet, ha firmato una partnership con Instacart. Walmart, infine, intende investire 1,1 miliardi di dollari l'anno prossimo sul commercio on line orientandosi proprio sul food. Un mercato che sta diventando appetibile anche per aziende come Amazon che avviato AmazonFresh in alcune zone del Regno Unito. Stesso interesse ha dimostrato Google che ha lanciato il servizio Google Fresh a Los Angeles e San Francisco.

Cosa suggeriscono gli analisti. Su come continuare a investire in questo settore, pare che gli analisti non abbiano dubbi: se commercio on line deve essere sia, ma che sia supportato da metodi innovativi, più adatti alle esigenze dei consumatori che si approcciano all’acquisto on line e pronto a intercettare un nuovo modello di shopping virtuale.

Carrefour Francia rimodula le funzioni on line per il reclutamento di personale

carrefour
I candidati saranno accompagnati da “tutor” digitali che potranno suggerire i posti vacanti e l’iter da seguire. Ogni applicazione può essere eseguita in un tempo che può andare da 2 a 15 minuti

Carrefour Francia è letteralmente invasa da richieste di assunzione e riceve ogni anno un milione di curricula, di questi 700.000 arrivano tramite web. Un risultato certamente lusinghiero per l’insegna francese che fa fatica però a gestire una mole di richieste così enorme, specie se molte di queste risultano approssimative, non bene indirizzate al ruolo che si vuole ricoprire e con qualche errore di troppo. Ecco perché Carrefour ha individuato nuove metodologie per permettere a chiunque di candidarsi in maniera più semplice e, si ipotizza, priva di errori. L’insegna mantiene quindi nel suo sito francese http://www.carrefour.fr/ lo spazio di reclutamento modificando però le sue funzioni e proponendo da un lato una community manager, un nuovo team di comunicazione che potrà interagire direttamente con gli utenti, dall’altro un sito dedicato ai dirigenti di sourcing. La speranza di Carrefour è ora di limitare gli errori e di ottenere un risultato migliore.

I candidati saranno, infatti, accompagnati da “tutor” digitali che potranno suggerire i posti vacanti e l’iter da seguire. Ogni applicazione può essere eseguita in un tempo che può andare da 2 a 15 minuti. Per chi invece intende trovare un lavoro stagionale o per gli studenti, il sito offre la possibilità di trascrivere curriculum vitae compilando un modulo stabilito. E per chi accetta la possibilità di poter essere geolocalizzato, Carrefour offre l’opzione al richiedente di visualizzare le opportunità lavorative vicino casa.

Thun apre un nuovo negozio a Roma

la%20maison_5C’è un nuovo store Thun a Roma. Appena inaugurato in via Cola di Rienzo, segna una tappa importante per l’azienda di Bolzano che da oltre 60 anni crea doni in cui è racchiusa la maestria e la passione di esperti artigiani. “L’entusiasmo riscontrato per l’evento di apertura – ha commentato Paolo Denti, amministratore delegato di Thun – è un’ulteriore risposta positiva alla nostra ambiziosa politica di apertura nel 2016 di 40 nuovi punti vendita diretti in tutta Italia. Una scelta che ci permette di garantire il massimo livello di servizio al cliente, facendolo incontrare con la qualità e lo stile inconfondibile delle creazioni Thun. Una strategia sostenuta dal buon andamento dell’azienda che ha chiuso il 2015 al +4% e ora sta viaggiando a +12%. Queste nuove aperture, che aprono a 160 nuove assunzioni, sono una conferma del buon andamento del business e dell’interesse verso il brand.”

Il negozio di Via Cola di Rienzo 220 è gestito direttamente dall’azienda, per trasmettere in modo integrale il valore della marca fatto di qualità, rispetto della tradizione e capacità di innovazione, uniti al servizio e alla personalizzazione. “Questo tipo di store, guidato direttamente dall’azienda – prosegue Denti - ci permette di implementare al meglio tutte le azioni commerciali e le strategie di marketing. E potendo contare su personale assunto e formato dall’azienda, garantisce il massimo livello di servizio al cliente. Infine, impegnandosi economicamente in prima persona, il brand può permettersi di scommettere su location di prestigio, in pieno centro, dove oggi il singolo imprenditore farebbe fatica a entrare”.

15355977È proprio di questi giorni il lancio negli store di tutta Italia della nuova linea Everyday, colorata e floreale, caratterizzata da uno stile fresco e contemporaneo e da un’ampia funzionalità grazie ad articoli di uso quotidiano: colorate calcolatrici, quaderni, matite, graffette, mug, tovagliette colazione, cucchiaini e grembiuli, candele profumate. Non mancano le borse, dalla travel shopper al secchiello, alla tracolla, i portafogli e le trousse coordinate. E per le anime più smart, Powerbank per ricaricare il cellulare, cover Iphone e custodie per tablet e Pc.Tutti disponibili in due varianti: i colori tenui del design Tuilpano e lo stile spensierato del design Farfalla.

Amazon Books raddoppia: i 4 punti vincenti della strategia retail

La doppia cassa per il pagamento è situata al centro del negozio e i prezzi praticati sono gli stessi del canale e-commerce. I clienti possono usufruire della spedizione a casa, gratuitamente se iscritti a Prime, richiedere una copia digital per il Kindle o inserire il prodotto nella wish list dei regali desiderati.
Il colosso e-commerce al successo del mattone con la libreria che dopo Seattle prepara una nuova apertura a San Diego. Così si trasforma il fenomeno showrooming in un modello vincente e realmente integrato.

Il colosso dell’e-commerce Amazon punta a fare scuola anche nel mondo del mattone. Il concept fisico ideato per Amazon Books, la prima libreria inaugurata a Seattle a novembre 2015, sembra infatti portare buoni frutti, tanto che il big statunitense si prepara a una seconda apertura a San Diego.

Sulla scia del numero uno Apple, cui sta facendo seguito anche Microsoft, Jeff Bozos muove a sua volta i primi passi verso una strategia dedicata al mattone. Il negozio presenta un assortimento tra i 5mila e i 6mila titoli su oltre 500 metri quadrati di superficie di vendita, più 185 circa destinati al magazzino.Come riportato dalla stampa locale, la location sarà ancora una volta legata a un grande centro shopping dall’utenza giovane, nello specifico lo University Towne Center Mall. Nei pressi del negozio, che dovrebbe essere operativo da quest’estate, anche un Apple Store con cui Amazon sembra voler impostare un confronto diretto (in libreria vengono venduti anche dispositivi elettronici quali Echo).

Secondo indiscrezioni non confermate da Amazon, del resto, il piano messo a punto dovrebbe prevedere da 300 a 400 aperture su tutto il territorio nazionale. Uno sviluppo ambizioso, dunque, che crede nel successo di un format (in video qui) la cui ricetta vincente, come sostengono gli esperti di GeekWire, si può riassumere in 4 fondamentali punti:

  1. Amazon BooksConversione positiva dello showrooming in un punto di forza. Il temuto fenomeno che vede i consumatori cercare prodotti in store per poi comprarli a costi inferiori online qui trova soluzione virtuosa attraverso prezzi equivalenti, a cui si aggiunge il bonus della gratificazione esperienziale e istantanea. In sintesi, si rimuove la paura del “miglior affare” che stressa il consumatore con un costante confronto dei prezzi e si invita direttamente il cliente a verificare la specularità per rassicurarlo.
  2. Incoraggiamento alla consultazione e alla serendipità. La disposizione degli spazi e la scelta del legno, passando per l’area bambini e le sedute vicino alle finestre. Tutti elementi che favoriscono la visita senza vincoli e obblighi di percorso, invitando a fare nuove scoperte e a lasciarsi guidare dalla curiosità disimpegnata.
  3. Amazon Books BasicsConfronto fisico e diretto dei prodotti a marchio Amazon, proposti per una prova diretta che spinge parallelamente la vendita online, consentendo al clienti di toccare con mano le caratteristiche dei dispositivi. Le due dimensioni così si rafforzano a vicenda, grazie al contatto tangibile con il cliente.
  4. Amazon BooksIntegrazione e-commerce. Amazon ha preso quello che ha imparato sul web e l’ha portato sul canale fisico, a partire dal sistema del rating e delle classifiche con le stelle, riportate nell’esposizione anche in store. I consumatori in negozio sono invitati a interagire attraverso il mobile, a rilasciare il loro indirizzo email e le loro recensioni, a scattare foto dei codici a barre dei prodotti per leggere il parere degli altri. In sostanza: a partecipare. Non solo, anche i servizi per gli utenti registrati sono integrati tra loro, compreso l’invio automatico di ricevuta di pagamento alla posta elettronica.

Prendiamo spunto, traiamo ispirazione e restiamo in attesa per capire se si tratta di un modello dal successo consolidato.

Leroy Merlin “ingaggia” nuovi artigiani

Leroy Merlin
Leroy Merlin e Confartigianato selezionano artigiani, che potranno cogliere nuove opportunità di lavoro dal portafoglio clienti dell'insegna

Leroy Merlin apre le porte agli artigiani offrendo loro la possibilità di diventare partner dell’insegna di bricolage. Il primo incontro ufficiale, organizzato per presentare l’azienda francese e il suo servizio di posa alle imprese del sistema casa associate a Confartigianato, è in programma domani, martedì 15 marzo, a Bari. La giornata sarà anche l’occasione per un’attività di recruitment che coinvolgerà gli artigiani del territorio. Leroy Merlin e Confartigianato, infatti, selezioneranno tra le aziende che si sono registrate al convegno i migliori artigiani, che potranno così cogliere nuove opportunità di lavoro dal portafoglio clienti di Leroy Merlin che si affida già a 500 artigiani sul territorio nazionale per garantire la posa dei prodotti entro 15 giorni dalla data di disponibilità della merce. L’obiettivo di questa collaborazione è quindi quello di consentire a tutti i clienti la possibilità di realizzare i propri progetti per la casa in modo semplice e immediato.

Maggiori servizi ai clienti. “Siamo molto orgogliosi di questa sinergia che si propone di promuovere il know-how artigiano della Regione Puglia e creare nuove opportunità lavorative – ha commentato Tommaso Moroni, Direttore Servizi e Relazione Cliente di Leroy Merlin. - Per noi è molto importante soddisfare le esigenze dei nostri clienti grazie a una vasta offerta di prodotti di alta qualità e a servizi come quello di posa e installazione. Conoscere le realtà locali è molto importante anche per un’azienda internazionale come Leroy Merlin, per garantire ai nostri clienti il massimo della professionalità e un risultato a regola d’arte”.
Secondo Francesco Sgherza, Presidente di Confartigianato Imprese Puglia, “la collaborazione con un’azienda leader in questo settore rappresenta per i nostri artigiani non solo una nuova occasione di lavoro, ma anche la possibilità di dimostrare ad una clientela sempre più esigente tutte le proprie capacità e le proprie competenze”.

Italian Food Excellence

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