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Carrefour rinnova l’ipermercato e mixa tutti i suoi saperi

A Carugate (Mi) all'interno del centro commerciale Il Carosello, Carrefour rinnova completamente il format dello store, inaugurato proprio dal gruppo francese nel 1972, per creare un ambiente più tecnologico, multisensoriale, focalizzato su freschi, non food e casa.

“Crediamo da sempre nell’ipermercato e siamo convinti che continuerà a giocare un ruolo importante anche nel prossimo futuro a patto di adottare logiche innovative che modernizzino questa formula: ed è quello che abbiamo fatto  nel centro commerciale Il Carosello di Carugate (Mi), rinnovando uno store storico, che abbiamo aperto nel 1972 -sottolinea Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing Carrefour ItaliaCarrefour-Kaufman-. Siamo particolarmente orgogliosi di questa soluzione e quindi fiduciosi del successo che avrà nei prossimi mesi perché sappiamo che l’Italia è uno dei mercati con i clienti tra più esigenti in Europa, ma abbiamo lavorato su qualità, ambientazione, servizi per soddisfare queste esigenze”. Questo risultato è stato ottenuto attraverso una combinazione di innovazione e tradizione, mixando le diverse esperienze registrate in tutti i format, dal Carrefour Gourmet all’Express al know how internazionale, per ottenere un forte coinvolgimento del cliente all’interno di un layout, progettato da Paolo Lucchetta e dal suo staff di RetailDesign. Il percorso si snoda su una superficie di 12.000 mq (il più grande ipermercato di Carrefour in Italia) suddivisa in quattro macroaree:

  • Mercato, la teatralizzazione dei freschi liberamente ispirato a Gourmet, con banchi a isola disposti in stile souk specializzati: dall’ortofrutta di alta gamma al Sushi, alla frutta esotica, alla pescheria, che fornisce carpacci tagliati a mano e a gennaio disporrà anche di uno spazio per l’affumicatura. Non mancano laboratori a vista, dalla macelleria con tagli di pregio e la vetrina dedicata alla frollatura, al caseificio con la preparazione della mozzarella;

    I laboratori e le lavorazioni a vista rappresentano uno degli elementi di caratterizzazione e distintività
    I laboratori e le lavorazioni a vista rappresentano uno degli elementi di caratterizzazione e distintività
  • Spesa Quotidiana, il mondo del grocery in corridoi tradizionali, con scaffalature che nascondono nella sommità le scorte grazie a pannelli scorrevoli utilizzati per una comunicazione più efficace;
  • Moda, completamente rinnovata rispetto al concept lanciato ad Assago (Mi) a inizio anno, leggermente ridotta negli spazi, ma di impatto grazie alla presenza di colore, con manichini rossi e le pareti retrostanti degli scaffali come graffiti, soluzioni liberamente ispirate ai competitor aggressivi ma di riferimento come Ovs, Zara, passando per Disegual e Uniqlo.IMG_9790
  • Novità, che identifica lo spazio dedicato alla tecnologia e alla cultura, con un’edicola vera e propria per quotidiani e riviste, oltre ad aree relax e a un tavolo (stile Apple) per i bambini. La zona tecnologica è stata rivista partendo dalle esigenze di semplificazione dei consumatori: le scelte anche espositive privilegiano le marche, che rimangono il primo criterio nelle scelte dei clienti. L’area oggi occupa circa 1.000 mq, che comprendono tecnologia per la casa, telefonia e piccole e grandi elettrodomestici,
    I piccoli casalinghi rappresentano una categoria centrale dell'offerta non food, con un assortimento costruito su due elementi: le quote di mercato dei brand e i prezzi accessibili
    I piccoli casalinghi rappresentano una categoria centrale dell'offerta non food, con un assortimento costruito su due elementi: le quote di mercato dei brand e i prezzi accessibili

    con un assortimento anche più ampio per la presenza di un catalogo digitale, tramite tablet, un servizio in fase di test (presente anche ad Assago e Paderno Dugnano/Mi) che amplia l’assortimento e verrà probabilmente esteso anche a tutta la rete Carrefour. Con questa soluzione, è garantita la consegna (a casa o in negozio) del prodotto acquisito nell’arco di tre giorni.

A conferma dell’attenzione dedicata alla casa nel suo concetto più ampio, per la prima volta è disponibile un servizio tintometro, come quelli presenti nelle superfici di bricolage.

Digitalizzazione: forte impulso è stato dato alla comunicazione digitale grazie alla presenza di 42 schermi digitali per una comunicazione più efficace. L’approccio tecnologico prevede anche la presenza di uno specchio interattivo nel reparto Moda, nell’area bambini.

Il colore rappresenta uno degli elementi caratterizzanti di questo ipermercato: la barriera casse (La fortezza) di diversi colori, sormontati da lampadari che rispettano i toni, è un elemento distruttive che attira lo sguardo dal mall centrale

Casse. La barriera casse cambia volto e diventa colorata: le struttura della casse (LaFortezza) prevede l’adozione di diversi colori (rosso, verde, giallo, blu), i cui toni sono ripresi anche nelle luci sovrastanti, con il risultato di creare un effetto meno ipermercato, che si integra meglio con la galleria del centro commerciale.

09_carrefour_carugateTerre d’Italia. Per la prima volta nel mondo carrefour, è stato creato il ristorante Terre d’Italia, che si affaccia sulla galleria principale e prevede la presenza di chef che utilizzano i prodotti della linea a marchio premium della catena per la preparazione dei cibi. Il format è stato creato da Costa Group. 

Manomano.it: il nuovo mercato del fai da te è online

L’ecommerce francese di prodotti per bricolage e giardinaggio è sbarcato in Italia da agosto, offrendo un nuovo sbocco digitale ai fornitori del comparto.

Un potenziale ancora tutto da sviluppare, quello del mercato online dei prodotti per il fai da te, che intercettando i nuovi trend di un consumo green e antispreco potrebbe fare del digitale un fruttuoso canale di vendita. È questa la mission di Manomano.it, e-commerce francese dedicato agli articoli per bricolage e giardinaggio che dal suo arrivo in Italia ad agosto ha già raddoppiato le vendite mese su mese.

giardinaggio fai da teIl focus del portale è sulla competitività dei prezzi e sulla vastità dell’offerta, con oltre 340 commercianti specializzati e 500mila prodotti che spaziano dall’utensileria alla ferramenta, dall’idraulica all’illuminazione, passando per decorazione e oggetti di design.

Ad oggi sono circa una trentina i fornitori reclutati nel nostro Paese, ma la startup punta a numeri molto più ambiziosi, facendo leva sul suo essere tramite diretto con 428mila clienti finali e 1,8 milioni di visitatori unici mensili.

Le operazioni internazionali sono coordinate in Italia, Francia, Belgio e Spagna da 50 collaboratori, con previsione di sbarco a gennaio 2016 anche nel Regno Unito e successivamente in Germania.

Agnesi si riposiziona con tipicità liguri in sughi e sottoli

Per rilanciare il marchio, storicamente legato alla produzione di pasta, Colussi fa leva sul local, ripartendo dal legame con il territorio. Da Gdoweek n.18-2015

Azioni di riposizionamento per il brand Agnesi da parte del Gruppo Colussi. Per rilanciare il marchio, storicamente legato alla produzione di pasta, Colussi fa leva sul local, ripartendo dal legame con il territorio ligure, dove si colloca lo stabilimento produttivo Agnesi, e diversifica l’offerta, allargandosi al settore dei sughi e dei sott’olio, rigorosamente appartenenti alla tradizione culinaria e produttiva della Liguria, proposti come ideali condimenti per un primo piatto a marchio. La linea Eccellenze liguri Agnesi è sul mercato italiano ed estero dalla fine di ottobre-primi di novembre. “Hanno manifestato interesse verso i nostri nuovi prodotti -afferma Alberto Guazzini, direttore business unit primi piatti- i retailer che tengono referenze top di gamma e che pensano di valorizzare lo scaffale con le tipicità regionali. Soprattutto nella categoria sughi, con le antiche ricette, introduciamo una differenziazione nuova nel reparto. Inoltre, per le insegne straniere è risultato vantaggioso riuscire, attraverso un unico brand, a portare nel loro gourmet store tante referenze tipiche”.

L’appoggio dell’università
La ricerca delle ricette e delle materie prime che meglio potessero connotare il concetto di tipicità ligure è stata affidata all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo. Oltre al pesto alla Genovese, tra le proposte si evidenziano anche ricette poco note fuori dalla Liguria, come la Sardenaira -un preparato che nasce, e ancora è utilizzata, per farcire la focaccia- e il Pesto di fave Marò, utilizzato originariamente come condimento per le carni arrosto (montone e capra) e proposto come antipasto, spalmato sul pane o come sugo. Alla tradizione produttiva orticola ligure rimandano i Carciofi crudi e le Zucchine trombetta e alla cultura marinara le referenze a base di palamita.

La campagna d’autunno
“Con il progetto Eccellenze liguri -spiega Pasquale Peluso, marketing manager Agnesi- puntiamo non tanto ai grandi volumi, ma a dare valore al brand. Per il valore aggiunto delle materie prime scelte, il rispetto della stagionalità, che potrà anche comportare l’esaurimento delle referenze e una distribuzione calendarizzata, e la salvaguardia della biodiversità sottesa a questo progetto, attraverso la proposta di prodotti poco conosciuti o varietà tipiche, come le zucchine trombetta, Agnesi cerca un posizionamento intermedio tra i prodotti di massa e quelli goumet, sia nello specializzato sia nella grande distribuzione”.

ValVerde con Gran Selezione arriva negli Iper La grande i

Busto-0001 gsGran Selezione,  linea premium Pollo dal Piemonte lanciata da Valverde nel mese di novembre, consolida la sua distribuzione selezionata nel mass-market. Già presente in Carrefour, dove inizialmente è stato venduto nei banchi gastronomia come pollo allo spiedo premium price, adesso  si trasferisce anche nel banco fresco a libero servizio dell'insegna, e conquista anche gli ipermercati Iper La grande i. Testa e zampe, busto e ripieno con nocciole del Piemonte le tre referenze già disponibili.

Si tratta di un pollo di circa 1,2 kg, allevato a terra nelle campagne della regione, libero di razzolare all’aria aperta, alla luce naturale, a crescita lenta, alimentato con nutrienti di alta qualità arricchiti di Omega 3 che offrono un ottimo bilanciamento Omega3/Omega6. E rendono le carni in linea con le aspettative crescenti in termini nutraceutici.

Prosegue in parallelo il piano di visibilità e comunicazione nei punti di vendita per stimolare awareness ed ingaggiare il consumatore.

Nectar Italia, la “coalition” par excellence, chiude a febbraio 2016

Nectar Italia chiuderà a febbraio 2016: arriva dunque al capolinea uno dei più noti programmi fedeltà multi-insegna ("coalition"). Era stato presentato nel 2010. Poi l'uscita di Auchan-SImply. Ora resta sul mercato solo il concorrente Payback.
Gerald Whelan, il primo AD di Nectar Italia

Che qualcosa non andasse per il verso giusto si era intuito, in particolare quando Auchan-Simply sono usciti dalla "coalition" Nectar a inizio 2015. Ma già un anno prima Gerard Whelan, il manager britannico che aveva presentato alla stampa il lancio del programma in Italia nel 2010, aveva assunto un ruolo internazionale negli Stati Uniti all’interno di gruppo Aimia (che controlla Nectar), cedendo la sedia (forse non proprio comodissima) a Fausto Tarditi, un manager con esperienza nel marketing e in particolare nelle carte fedeltà della grande distribuzione, settore nel quale ha collaborato con catene leader come Esselunga dove ha lavorato dal 1990 al 2002.

Perchè chiudere. "La decisione di chiudere il programma Nectar, molto sofferta, si può ricondurre a due principali motivi -continua Tarditi-: da un lato, la presenza necessaria di un partner della distribuzione moderna di dimensioni paragonabili a Auchan che ha lasciato la coalition nel febbraio 2015. Dall'altro, la situazione macroeconomica italiana che non consente a eventuali partner del grocery di investire in modo sufficientemente sicuro".

Certo se a Nectar fosse riuscito il colpo di colmare il "vuoto" lasciato da Auchan-Simply con il subentro di altre insegne (magari Esselunga che ha un programma di fidelizzazione radicato), forse non staremmo qui a scrivere l'epitaffio di questa "coalition": è un'ipotesi, sia ben chiaro. A questo proposito il commento di Tarditi è il seguente: "Esselunga è stata l'unica insegna che non abbiamo contattato nella ricerca del partner grocery da sostituire a Auchan. Questo perché si tratta di un'insegna con un programma di fidelizzazione talmente forte che la rende autosufficiente e, indipendentemente dal valore della coalition, non interessata ad aggregarsi a programmi di co-marketing".

L'unica cosa certa al momento è che a febbraio 2016 Nectar Italia chiuderà uffici e battenti, ponendo uno stop definitivo a uno dei "loyalty schemes" più noti al mondo che aveva superato la soglia degli 11 milioni di aderenti, con oltre 6 milioni di carte attive nel periodo di massimo picco, e premi erogati ai propri iscritti pari un valore di 230 milioni e passa.

Una "case history" paradigmatica

Nectar è sempre stata una paradigmatica "case history" internazionale, citatatissima nei convegni e analizzata dagli studiosi di tematiche legate alla fedeltà, come Cristina Ziliani, docente all'Università di Parma, che ha sempre dedicato a Nectar (e ai concorrenti Payback e S'Miles) dettagliati capitoli nei suoi libri.

Punti validi fino al 29 febbraio

C'è tempo di raccogliere punti Nectar fino al 29 febbraio 2016 e utilizzarli per richiedere i premi fino al 1 marzo 2016. Per ulteriori informazioni rimandiamo al sito www.nectar.it o al numero 02.321.162.16.

"Nonostante il grande coinvolgimento dei consumatori -commenta Fausto Tarditi, attuale managing director di Nectar Italia- il perdurare del difficile contesto economico ha impedito al programma di mantenere la propria posizione trasformativa sul mercato".

Fausto Tarditi, responsabile Nectar Italia

Nectar, che fa parte di Gruppo Aimia, leader globale nel settore della gestione di programmi fedeltà e quotato alla Borsa di Toronto, è attivo anche nel Regno Unito, dove più del 50% delle famiglie inglesi raccolgono i punti Nectar quando fanno la spesa, prenotano una vacanza, pagano le bollette, fanno benzina.

 

 

 

 

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Gruppo Sun: risultati positivi con nuove opportunità per il 2016

Il consorzio guidato da Marco Odolini, come presidente, e da Stefano Rango, come direttore generale, chiude il 2015 con una crescita del fatturato grazie non solo alle performance dei soci storici (Magazzini Gabrielli, Italbrix, Cadoro e Gros), ma anche all'arrivo di nuovi soci (Gulliver e Alfi)

di Barbara Trigari

Marco Odolini 2014
Marco Odolini, presidente Gruppo Sun

Appuntamento ormai tradizionale per Sun, anche quest'anno il presidente Marco Odolini e il direttore generale Stefano Rango hanno presentato nella

stefano rango direttore sun
Stefano Rango, direttore generale Gruppo Sun

sede milanese i dati 2015, le previsioni e i progetti 2016. Accompagnati per l'occasione da Barbara Gabrielli, vicepresidente del Gruppo Gabrielli, e da Piero Lugano, proprietario di Alfi Srl, appena entrata nella compagine sociale Sun.

Risultati 2015/2016. Con l'ingresso del brand Gulliver, Sun è oggi composto da cinque soci, Magazzini Gabrielli, Cadoro, Italbrix, Gros e Alfi, e chiuderà il 2015 con un fatturato pari a 2,26 mld di euro, +1,2% rispetto al 2014. Nel 2016 il fatturato crescerà, grazie ad Alfi e allo sviluppo delle aziende socie, fino a 2,51 mld di euro, per complessivi 558 pdv pari a una superficie commerciale pari a 557 mila mq, cui si aggiungeranno 88 nuove aperture  La quota di mercato di Gruppo Sun, con l'arrivo di Alfi, è pari al 3,1%.

Progetti Sun. L'obiettivo è proseguire il trend di crescita positivo e sopra la media del mercato, anche attraverso un rinnovamento dell'immagine di Sun incentrata sui valori di vicinanza, qualità, innovazione e sociale. Sono previsti investimenti per il biennio 2016-17 che riguarderanno prima di tutto la comunicazione sul pdv della marca Consilia, poi anche media locali. Proseguono le attività di marketing sociale con i master in Cattolica e al Politecnico di Milano.

Marca privata. Consilia prosegue il percorso verso l'autonomia di marca, grazie alla propria trasversalità rispetto alle insegne dei soci. La nuova articolazione lanciata nel 2013, con 4 linee, è arrivata a compimento. La linea basica Saper Scegliere conta per il 75% delle referenze, la linea Premium per il 15%, a seguire quella biologica (7%) e salutistica (3%). Obiettivo “da raggiungere il prima possibile”, afferma Rango, è una quota pari al 20% negli assortimenti, ovvero 150 mio euro di fatturato netto all'acquisto da copaker. Attualmente il fatturato di Consilia è di 90 mio euro nel 2015, 110 mio previsti nel 2016, +22,2%.

Rapporti con idm. Quest'anno Sun ha intrapreso una collaborazione con l'industria di marca, indipendentemente dalla centrale d'acquisto Esd Italia. Si tratta di azioni di comarketing che hanno coinvolto prodotti di marca accanto a prodotti Consilia.

Il casual food di 100 Montaditos sbarca a Milano

Aperto il primo locale milanese della catena multinazionale di cucina tradizionale spagnola del Gruppo Restalia. Il brand consolida la sua presenza in Italia, con la previsione di chiudere l’anno con 20 ristoranti all’attivo.

In una delle zone tipiche della movida milanese, in via Ascanio Sforza 49, è operativo il primo locale milanese 100 Montaditos. Il locale di cucina tradizionale spagnola parte del Gruppo Restalia, prende il nome dai Montaditos, bocconcini di pane dalla ricetta brevettata, serviti sempre caldi poiché infornati sul momento, e farciti d’ingredienti genuini salati e dolci. Sono proposti in 100 varianti in un format di locale che si rifà all’atmosfera delle taverne andaluse del secolo scorso

“Vogliamo offrire ai milanesi di tutte le età la possibilità di godere di un’esperienza indimenticabile -dichiara Ángel Sandoval, 100 Montaditos Europe Manager-, sono 19 infatti i componenti dello staff qualificato che farà vivere ai consumatori la nostra unica ed esclusiva formula Casual Food”.

Con l’apertura nella cornice dei navigli, il brand consolida ulteriormente la sua presenza in Italia, con la previsione di chiudere l’anno con 20 ristoranti all’attivo e 200 nuovi posti di lavoro creati sull’intero territorio nazionale. E il Belpaese si configura anche per il 2016 come il primo paese a livello europeo dove il Gruppo ha deciso di investire, con un obiettivo di aperture sfidante - pari a 30 nuovi ristoranti - da realizzare entro la fine dell’anno prossimo.

Il modello di franchising vincente, perfezionato durante 15 anni di vita del brand, è contraddistinto da un carattere fortemente innovatore, dalla semplicità nella gestione e dalla garanzia di un investimento economico con ritorno entro un lasso di tempo ridotto. Una combinazione riuscita di elementi che ha portato 100 Montaditos a vantare oggi oltre 400 locali in Spagna ed altri 42 all’estero.

Gdoweek, il n. 19 in distribuzione

L'edizione 2015 di Top Store è dedicata all’innovazione nel retail. Attraverso un punto di vista particolare: gli occhi del cliente. Un viaggio, tutto da scoprire, sui format innovativi, che prende lo spunto dai bisogni basici: mangiare, vestire, curarsi, divertirsi.

In questo numero, i vincitori del Cncc Retailer Award.

Il minimalismo di Muji punta all’Italia

Essenzialità, funzionalità e minimalismo: questi i punti di forza della filosofia di Muji, retailer giapponese nato nel 1980 e presente in Italia dal 2004, per uno stile mai strillato sia nell’architettura degli store sia nelle proposte assortimentali. Come recita il nome completo Mujirushi Ryohin, che significa “no brand, quality products”, il gruppo si pone l’obiettivo di proporre prodotti che rispondano a un certo stile e a un modo di vivere pratico, in grado di creare benessere, ma sempre rispettosi dell’ambiente e durevoli nel tempo. Una filosofia sottolineata da Naoto Fukasawa, membro dell’advisory board di Muji, in occasione dell’apertura del flagship store di New York, nel semplice concetto “Muji is enough”. Secondo Fukasawa il vero lusso è là dove i prodotti sono della giusta dimensione, sono realizzati con i giusti materiali e hanno la giusta funzionalità. Per esprimere in forma grafica questo concetto, Muji ha coinvolto l’artista giapponese Yunoki Samiro, interprete dell’arte folk giapponese ‘Mingei’.

muji_interno1Forte di tre principi base- selezione dei materiali, ottimizzazione dei processi produttivi, semplificazione degli imballaggi- la società conta su un fatturato di 1.830 milioni di euro e 6.160 dipendenti per una rete di vendita che complessivamente annovera 401 store in Giappone (284 diretti e 117 con licenza) e 301 punti di vendita in 25 paesi nel mondo. In Italia Muji vanta un totale di 9 negozi in città di rilievo quali Milano, Roma, Torino, Bologna e Venezia. Alla rete fisica si affianca eCommerce, presente in quasi tutti i Paesi. Tra gli obiettivi della catena spicca lo sviluppo della presenza nel nostro paese affinché si possa ampliare la notorietà del brand. “Vogliamo aumentare la superficie dei nostri store italiani per offrire una gamma più ampia della nostra offerta, portandola dalle attuali 2.000 referenze a 3.000 item -commenta Horiguchi Kenta, presidente di Muji Italia-. Siamo alla ricerca di location adeguate sia in centri città sia nei centri commerciali”.muji_interno2

Il 2016 sarà anche l’anno del concetto “Compact Life”, inteso come modo di vivere gli oggetti in maniera pratica e senza sprechi, individuando i prodotti che svolgono una o più funzioni, risparmiando spazio e rendendo la vita più confortevole. L’Italia vedrà anche il lancio del progetto Found Muji: una attività volta a ricercare i migliori prodotti della tradizione locale nelle varie regioni del mondo, per poterli riproporre nell’uso quotidiano, valorizzando la memoria per recuperare e mantenere in vita oggetti belli e funzionali.

In tema di comunicazione, l’anno prossimo partirà la campagna globale Colour of Earth realizzata attraverso fotografie scattate nelle isole di Raja Ampat in Indonesia per sottolineare il rispetto dell’ambiente e della natura propri dell’azienda.

L’Oreal apre a Milano il primo store Nyx Cosmetics

IMG_0333Nyx Cosmetics approda in Italia e inaugura il suo primo negozio a Milano in Galleria Passarella al 2. Il brand californiano di cosmetici low-cost nasce a Los Angeles nel 1999 e incontra subito una crescita rapida, a doppia cifra, fino a diventare una vera icona, tanto che il gruppo L’Oreal lo acquisisce nel 2014. Già nel mirino di blogger e make-up artist di tutto il mondo, ad ottobre 2015 il marchio inizia la propria avventura nel retail, partendo proprio dalla California. Ora è tutto pronto per l’espansione monomarca in Europa. In aggiunta alla boutique di Milano, ne è appena stata inaugurata una a Madrid ed entro la fine del 2015 ne sarà aperta un’altra a Milano.IMG_0330 All’inizio del 2016 sono previste le aperture di due corner Coin a Bergamo e a Bari e per tutto l’anno seguiranno inaugurazioni di nuovi negozi sull'intero territorio nazionale, sia nei centri storici delle principali città, sia in grandi mall. L’obiettivo è aprirne 60 in Europa, a partire da Spagna, Francia, Italia, Germania e Regno Unito.  E da Febbraio sarà operativo il sito e-commerce.IMG_0304

Il format. Lo store milanese si sviluppa su un unico livello con 120 mq commerciali e magazzino collegato. Nel negozio trovano spazio grandi schermi video, piccoli schermi con video-tutorial, postazioni trucco, e la gamma completa del marchio, con più di 1400 prodotti per il make up. Ogni due mesi viene proposta una nuova collezione e in generale, ogni anno, circa il 25% dell’assortimento è costituito da prodotti nuovi. C’è anche una peculiarità in negozio: una blogger room. Si tratta di uno spazio che il brand mette a disposizione delle blogger per scattare foto, testare e scrivere recensioni sul prodotto. L’obiettivo di questa inedita iniziativa è di far crescere Nyx insieme alla community dei suoi fan e creare una experience sempre più personalizzata.

Metro Group: risultati positivi e prospettive di crescita

Metro
Con una crescita a parità di rete dell'1,5%, Metro Group archivia l'esercizio 2014/2015 con un certo ottimismo, certo che la filosofia del gruppo legata a soddisfare il consumatore con nuovi servizi (soprattutto digitali) e assortimenti locali sia la chiave per confermarsi leader anche nel prossimo futuro.

Metro Group ha presentato i risultati dell'anno finanziario 2014/2015 e indicato gli obiettivi per il prossimo anno a livello di gruppo e delle insegne: Metro cash & carry, Media Markt, Saturn e Real.
Metro Group logoL'andamento del Gruppo. Le vendite del Gruppo si sono attestate 59,22 mld di euro con una crescita a parità di rete dell'1,5%, in leggero decremento rispetto all'anno precedente per questioni legate sia al cambio valuta sia a modifiche nel portafoglio,  tra cui decrementi nelle attività di Metro C+C e Real (super) oltre alla vendita di Galeria Kaufhof a Hudson's Bay Company lo scorso fine settembre. Per il prossimo anno è attesa una lieve crescita del fatturato grazie alle strategie di modernizzazione in atto che mettono al centro le esigenze del consumatore, individuando servizi innovativi (digitali, legati alla formazione e all'individuazione di assortimenti e strategie locali. Strategico l'approccio al digitale, considerato uno strumento imprescindibile per il futuro di qualsiasi retailer per affermare la propria leadership ed equity presso i propri target di consumatori.

Metro cash and carry. Le vendite sono state pari a 29,69 mld di euro, registrando a parità di rete un incremento modesto dello 0,9%. Si tratta, comunque del nono incremento consecutivo dei risultati trimestrali, con segnali di crescita in tutte le aree geografiche in cui il brand è presente. MetroCome ha sottolineato il ceo di Metro Group Olaf Koch (nella foto a fianco)l'obiettivo è di diventare il "campione per il business indipendente" nel mondo dell'horeca adottando strategie locali nella definizione degli assortimenti food per stringere forti legami con il territorio. Per diventare partner nella crescita a 360° molti sforzi sono dedicati all'implementazione di servizi di efficienza nelle consegne, in un più diffuso utilizzo del digitale e nello sviluppo di nuove attività per il ristoratore di domani a livello e tecnologico e di formazione all'interno del Metro Accelerator, un incubatore di imprese e nuove attività attraverso piattaforme Internet e collaborazioni con partner di qualità.

entrance-media-marktMedia-Saturn. Con una crescita a parità di rete del 3,1%, l'insegna di elettronica di consumo sembrerebbe confermare il ritorno a uno stato di salute positivo grazie a logiche omnichannel che rendono gli store più dinamici. Crescono le vendite online, che a livello di gruppo rappresentano il 20% delle vendite (1,8 mld duro). Positivo il test del nuovo format Saturn destinato ai centri città.
3KronenbergcenterReal. La catena di super e iper, che nell'esercizio 2014/2015 ha registrato vendite pari a 7,7 mld di euro con un decremento dell'8,3%, affida il proprio recupero all'implementazione su un numero crescente di negozi dello store pilota di Essen nelle foto

real_00 (già adattato a 107 store della rete totale) con l'obiettivo di offrire una esperienza di shopping distintiva grazie a un assortimento food qualificante, un'offerta non food complementare e una progressiva integrazione multicanale.

GiCap (Gruppo VéGé) acquisisce 9 store Simply in Calabria

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GiCap consolida la sua presenza in Calabria e acquisisce 9 store da Simply che avranno insegna Sidis. E per il 2016 prevede un importante piano di espansione

GiCap SpA, impresa socia di Gruppo VéGé operativa da oltre 50 anni in Sicilia e Calabria, acquisisce 9 punti di vendita a Reggio Calabria a insegna Simply che presto passeranno a Sidis. “L’acquisizione di 10 negozi a Reggio Calabria rientra nella nostra strategia di espansione e rafforzamento del presidio territoriale, ma è anche una grande sfida alla crescita della nostra impresa che siamo determinati a vincere mettendo tutto l’impegno, la competenza, l’umiltà e lo spirito di gruppo che da sempre contraddistingue la nostra famiglia e tutte le persone che lavorano con noi” dichiara Antonino Capone, Amministratore Delegato di GiCap SpA. “Sidis, oggi, rappresenta un format in linea con le esigenze dei tempi, sposando convenienza e innovazione e privilegiando la scelta verso un assortimento di qualità, ma in linea con le esigenze delle famiglie e dei singoli”.

Nuove aperture. Il gruppo che fa capo alla famiglia Capone consolida inoltre la sua presenza sul territorio della Calabria e maxisidis-castelvetrano-1-580x354inaugura il 18 dicembre una nuova struttura Sidis di circa 2.000 mq in via Pio XI, da 30 anni a insegna Sisal Superstore, noto in città anche come Iricarni Alimentari. Saranno assunte 30 persone e, complessivamente, il programma di acquisizioni a Reggio Calabria porterà all’assunzione di altre 150 con il riassorbimento di buona parte dei dipendenti dei punti di vendita acquisiti. Con le operazioni definite in questi giorni raddoppiano, salendo a quota 20, i punti di vendita in Calabria di GiCap SpA (insegne ARD, Sidis e Qui Conviene). Inoltre, il Gruppo porta a 55 i negozi di proprietà all’interno di una rete commerciale che, con gli affiliati, conta complessivamente 128 punti vendita tra Sicilia e Calabria.

Il fatturato. GiCap SpA, che si appresta a chiudere il 2015 con un fatturato previsto in circa 260milioni di euro, nel corso del 2016 prevede l’apertura di altri 10 supermercati a insegne Sidis e ARD in Sicilia e Calabria e di un Cash & Carry. Nello stesso anno è prevista la realizzazione di una piattaforma unica di circa 40.000 mq che includerà sia il secco che tutto il fresco e il freschissimo.

Coop Adriatica sostiene l’associazione Libera

Coop adriatica
Grazie all'iniziativa Amici della Fattoria, Coop Adriatica sostiene l'associazione Libera di Don Luigi Ciotti a cui è stato consegnato oggi un assegno simbolico

Coop Adriatica dona 70 mila euro a Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie grazie all’iniziativa Amici della fattoria. Dal 7 settembre al 6 dicembre i clienti hanno potuto collezionare otto animaletti di peluche e comprare un libro con le avventure a fumetti per raccontare ai più piccoli in modo divertente il mondo della natura e la legalità. Nei territori in cui Coop Adriatica è presente, ossia Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo, l’iniziativa ha dato la possibilità di collezionare oltre 586 mila animaletti di peluche e divertire i bambini con più di 22 mila copie del volume. Parte del ricavato dell’iniziativa va quindi all’associazione di don Luigi Ciotti a cui è stato consegnato, oggi in Prefettura a Trapani, un assegno simbolico dal vicepresidente di Coop Adriatica, Elio Gasperoni.

La cifra contribuirà anche a sostenere le attività della cooperativa di Libera Terra Rita Atria, sorta sui terreni confiscati alle mafie nel Trapanese, nei comuni di Castelvetrano, Partanna e Paceco, nell’ambito della campagna coordinata da Libera La legalità mette radici che ha tre obiettivi principali: piantumare alberi sui terreni confiscati, rafforzare le potenzialità produttive delle cooperative di Libera Terra che li gestiscono in termini di infrastrutture e mezzi, sviluppare nuovi progetti per la valorizzazione delle terre confiscate. “Senza legalità non si può far bene il nostro mestiere – ha affermato Gasperoni a Trapani - Senza imprese pulite non si crea vera economia. Abbiamo avviato da tempo come Coop Adriatica un percorso virtuoso con Libera, che sarà portato avanti dalla nuova Coop Alleanza 3.0 che nasce nel 2016. Anche il nostro impegno in Sicilia continua”.

Crai amplia l’offerta nel nuovo catalogo premi

Il nuovo catalogo premi Crai amplia l'offerta di prodotti, ma anche di servizi, con attenzione alle iniziative di solidarietà in campo sanitario (per esempio la Hel Card), umanitario e didattico. Il catalogo è valido fino al 12 novembre 2016

Sarà valido fino al 12 novembre 2016 il nuovo catalogo premi di Crai (ma i clienti potranno richiedere i premi entro il 26 novembre 2016). Un catalogo più ricco (65 articoli, e 4 buoni spesa: da 3, 5, 10 e 20 euro), che, pur mantenendo il focus sulla famiglia,  “approfondisce in modo particolare anche aree legate alla tecnologia e al tempo libero -precisa Mario La Viola, direttore marketing e format Crai -. Con il nuovo #craitipremia, proseguiamo nella direzione presa con il piano marketing 2015 nel quale abbiamo messo al centro delle nostre iniziative i clienti e le loro esigenze”.

Un catalogo che non mette in palio solo prodotti, ma promuove anche la solidarietà; un esempio è la sezione “un aiuto per la scuola”, rivolta a scuole materne, primarie, secondarie di primo e secondo grado, pubbliche, private e paritarie: grazie ai buoni raccolti dai genitori degli studenti, gli istituti riceveranno un supporto per l'acquisto di attrezzature e materiale didattico.

Con i punti si sostengono inoltre progetti di solidarietà a favore di bambini e ragazzi in difficoltà: per esempio, “Dottor Sorriso” (fondazione onlus che cerca di portare un po' di allegria ai pazienti ricoverati nei reparti di pediatria degli ospedali) e “Okapia”, onlus che crea progetti di scolarizzazione e formazione professionale in Africa, in particolare con aule scolastiche e formazione di docenti in Rwanda.

Le nuove card
Con “Helpcard” il cliente Crai può avere sconti dal 10% al 40% su prestazioni sanitarie in circa 2.500 strutture private e pubbliche. Questa tessera copre non solo il titolare, ma 3 generazioni: dal nonno al nipote.

Nel nuovo catalogo non mancano le carte prepagate per ricariche telefoniche dei maggiori operatori e per acquisti in ambito culturale, musicale e sportivo, con riproposta dei buoni spesa da 3, 5, 10 e 20 euro, sempre molto richiesti.

CRAI Secom è uno dei protagonisti della distribuzione associata italiana, con 3.000 negozi (fra supermercati, superette e negozi alimentari) in oltre 1.000 Comuni di tutta Italia, attiva sia nelll'alimentare (75%), sia nel non-food: il 25% della rete al dettaglio è costituita da punti di vendita specializzati nel comparto drug/toiletries (igiene per la casa e la persona).

Sephora Flash, il format orientato al digitale apre a Parigi

Sephora Flash Parigi
Soluzioni hi-tech innovative per Sephora Flash che propone pannelli interattivi, scaffali digitali, specchiere con estensioni smart

A Parigi Sephora testa il format Flash fortemente orientato al digitale. In Rue de Rivoli, il gruppo LVMH, operativo nel settore della profumeria e della cosmesi con 1.900 negozi in 29 Paesi di cui 130 in Italia, ha, infatti, inaugurato uno store di circa 100 metri quadrati con soluzioni hi-tech innovative che coniugano mondo virtuale e mondo reale. Sephora Flash propone pannelli interattivi, scaffali digitali, postazioni per collegare e ricaricare il proprio smartphone o tablet, specchiere con estensioni smart, in grado anche di scattare foto e un distributore digitale di campioni.

La tecnologia al servizio del consumatore. Il cliente ha a disposizione due carrelli, uno digitale, utilizzabile grazie a un’apposita card, l’altro tradizionale da portare con sé durante gli acquisti potendo così scegliere di prendere i prodotti preferiti servendosi dagli scaffali oppure dalle postazioni online a cui si può accedere tramite display digitali touchscreen e terminali Sephora Flash a Parigiinterattivi. È possibile poi completare lo shopping prenotando uno o più servizi presso i beauty bar offerti dall’insegna, come Make Up Bar, Eyelash Bar Make Up For ever, Brow Bar Benefit e Nail Play. Conclusa la spesa si paga tutto in cassa, dove si può scegliere, per i beni comprati on line, tra la consegna a domicilio e quella in negozio. Tutti i prodotti sono accompagnati da tag NFC e dunque l’acquirente può avere un’informazione completa sull’uso, le caratteristiche, ma anche sui possibili articoli correlati. Per valorizzare la shopping experience nella profumeria Sephora di Rue de Rivoli è stato inoltre allestito un ampio wall display interamente dedicato alle più esclusive fragranze, ognuna con il proprio tester. Una parete, equipaggiata con touch screen interattivi, permette inoltre di avvicinarsi alle tendenze più in voga del momento e di scoprire alcuni tra i classici più famosi nel mondo dei profumi, molti dei quali in esclusiva assoluta come Serge Lutens, Tom Ford, Atelier Cologne, Juliette Has a Gun.

È online il primo Rainbow brand store su amazon.it

Rainbow Brand Store_Amazon (3)I più importanti licenziatari Rainbow, da Giochi Preziosi a Mattel, Clementoni, ODS, La Nuova Faro, Simba e Dino Bikes per la sezione giochi e giocattoli, Koch Media per la sezione DVD, Edicart e Fabbri Editori per la sezione libri, Arnetta, Sabor, Coriex, Asso per quella abbigliamento ed accessori; oltre a Sodico per i prodotti beauty, Joker per i costumi di Carnevale e WLamp per l’illuminazione hanno una finestra commerciale in più. Rainbow mette a loro disposizione un brand store direttamente sul sito di Amazon.it che sarà interamente dedicato ai prodotti a licenza delle due principali properties della content company: Winx Club (le magiche fatine presenti in 150 mercati del mondo) e Mia and me (elfi, unicorni, pan e draghi). Il tutto a partire dalle sttimane che precedono le festività di fine anno. Assortimento estremamente ampio per tipologie coinvolte, dai giochi alla valigeria, dai libri all'abbigliamento.

Integrazione a valle per Consorzio Casalasco: nasce Emporio Pomì

È stato inaugurato a Gariga di Podenzano (Pc) l'Emporio Pomì. Per il Consorzio Casalasco del Pomodoro si tratta del primo punto di vendita dedicato, che offre la possibilità di acquistare in modo diretto i prodotti di tutta la linea Pomì, oltre che i succhi di frutta, i legumi ed altri prodotti dei brand del Consorzio Casalasco del Pomodoro. All’interno dell'assortimento saranno disponibili tutti i formati per rispondere in modo completo alle esigenze dei consumatori. L’apertura al pubblico è prevista per lunedì 14 dicembre e resterà aperto nei giorni feriali dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 17:30. Nella location sarà possibile effettuare un'attività promozionale costante su tutti i prodotti, con l'attivazione di una carta fedeltà per ulteriori agevolazioni.

Alì inaugura due store acquisiti da Coopca

Alì Marcon
L'insegna consolida la sua presenza in Veneto e inaugura due store acquisiti dalla Società Cooperativa Carnica di Consumo

Alì, che fa parte del Gruppo Selex, consolida la sua presenza sul territorio veneto e inaugura due nuovi supermercati, il primo a Limena, in provincia di Padova, il secondo a Marcon, in provincia di Venezia.
"Abbiamo deciso di aprire subito dopo l'acquisizione dei due punti di vendita - ha dichiarato Francesco Canella, Presidente dei supermercati Alì - per offrire una continuità di servizio a tutti quei clienti che frequentavano i due negozi, ma soprattutto per garantire una continuità lavorativa ai 41 ex dipendenti Coopca, Società Cooperativa Carnica di Consumo. Rimandiamo alla prossima primavera le ristrutturazioni complete".

I due store. La struttura di Limena si sviluppa su una superficie di vendita di 1.500 metri quadrati, dispone di sette casse. Propone il reparto pescheria e il reparto panetteria, con pizza al taglio e pizza per asporto, disposti sul perimetro e dà lavoro ai 21 collaboratori locali già in forza nella precedente gestione. Il supermercato di Marcon si estende, invece, su una superficie di 1.000 mq, dispone di quattro casse e di 20 collaboratori locali della precedente gestione. I negozi aprono con orario continuato dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 20.00 e la domenica dalle 9.00 alle 13.00.

La società. Alì S.p.A. è presente in Veneto e in Emilia Romagna con punti di vendita divisi in due canali: Alì Supermercati, negozi di quartiere e superfici fino a 1.500 mq e Alìper con strutture tra 2.000 e 5.000 mq, spesso inseriti in contesti più ampi o in veri e propri centri commerciali.

È on line il nuovo portale di Unicoop Tirreno

Home page portale Unicoop Tirreno
Il portale propone nuova grafica, informazioni personalizzate, integrazione con i social network. È fruibile sui dispositivi mobili

Unicoop Tirreno ha un nuovo portale, nuovo nella grafica, fruibile sui dispositivi mobili, con informazioni personalizzate e integrato con i social network. È on line a partire da oggi all’indirizzo https://www.unicooptirreno.it

Nell’home page in evidenza nella sbarra menu le varie sezioni: Unicoop Tirreno per la parte istituzionale e sociale, che comprende la storia della cooperativa, l’organizzazione aziendale, e le varie campagne promosse; Promozioni con offerte e iniziative per le varie categorie merceologiche indirizzate ai consumatori; Soci, anche in questo caso si presentano offerte e manifestazioni avviate dall’insegna; la voce Punti Vendita permette di localizzare, grazie a una geomappa, gli store dislocati sul territorio e i servizi offerti, Oltre il Punto Vendita delinea tutte le iniziative dedicate all’ambiente e alla scuola.

Il nuovo portale è fortemente integrato con i social network come Facebook, Twitter e YouTube per sviluppare la relazione e la partecipazione tra utenti e Cooperativa consentendo di passare da una piattaforma all’altra con estrema naturalezza. Inoltre un data base permette di gestire le informazioni di soci e clienti registrati al fine di offrire beni e servizi sempre più personalizzati come ad esempio la visualizzazione dei punti accumulati sulla propria Carta socio Coop.
A chi si registra e indica i propri punti di vendita Unicoop Tirreno di riferimento o il territorio dove abita, la struttura intelligente del portale propone promozioni, iniziative, servizi più vicini ai suoi interessi.

Datalogic rileva il 20% di Caen Rfid

Datalogic, leader mondiale nei settori dell’acquisizione automatica dei dati, ha annunciato la firma di un accordo per l’acquisizione del 20% di Caen Rfid, società toscana all’avanguardia nella tecnologia Rfid-Radiofrequency Identification nella banda Ultra High Frequency (UHF).
Datalogic entrerà nell’azionariato di Caen Rfid attraverso un aumento di capitale di 550.000 euro, finalizzato allo sviluppo e alla crescita della Società.

L’operazione, che Datalogic ha finanziato con risorse proprie, è inoltre rafforzata da un accordo commerciale tra le due società che prevede, tra le altre, lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, l’utilizzo da parte di Datalogic di componenti Caen Rfid nella realizzazione di propri prodotti e la distribuzione di prodotti Caen Rfid con brand Datalogic.
Questa acquisizione permette a Datalogic di ampliare la sua gamma di offerta soprattutto nel segmento retail (non food), nel warehousing e nel segmento T&L, attraverso il co-sviluppo di nuovi prodotti, andando a presidiare nuove aree applicative ad elevato tasso di crescita.

“Grazie all’accordo con Caen Rfid, Datalogic potrà ampliare la sua offerta con lo sviluppo di prodotti a tecnologia complementare, migliorare la propria posizione competitiva ed incrementare la presenza in un mercato con forti potenzialità di crescita ed altamente innovativo” ha commentato Romano Volta, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Datalogic.

 

 

Carrefour lancia la gamma Tous Anti Gaspi contro lo spreco

tous anti gaspi carrefour
Carrefour propone nei supermercati francesi la gamma Tous Anti Gaspi riservata agli alimenti difettosi, danneggiati in fase di produzione

Carrefour lancia sul mercato francese i prodotti a marchio Tous Anti Gaspi (Tutto Anti-spreco), riservato agli alimenti difettosi, danneggiati in fase di produzione, ma nutrizionalmente validi. Sul packaging dei prodotti inseriti nella linea Tous Anti Gaspi ci sarà il logo del collettivo Les Gueules Cassées, impegnato contro lo spreco alimentare e il rifiuto, con il quale Carrefour ha collaborato per l’avvio e lo sviluppo del progetto, ossia una mela con un solo dente ma con il sorriso. I prodotti saranno inizialmente inseriti a scaffale nei negozi Carrefour della regione Nord-Est nei quali si inizia con i cereali per la prima colazione.Tous Anti Gaspi carrefour

I requisiti. Per poter essere inseriti nella gamma Tous Anti Gaspi, i prodotti devono soddisfare alcuni requisiti: devono essere stati preparati con la stessa ricetta e offrire le stesse garanzie di sicurezza alimentare dei prodotti con forma perfetta; devono essere venduti con uno sconto del 30%, preferibilmente nei supermercati della regione dove si trova la fabbrica di produzione; la vendita con questo marchio deve costituire una vera alternativa allo spreco alimentare, e quindi deve trattarsi di prodotti che altrimenti sarebbero stati gettati e non di prodotti che potrebbero essere anche riutilizzati in altro modo. “I biscotti rotti per esempio non possono far parte di questa gamma, perché possono essere utilizzati nella pasticceria industriale – sottolinea il direttore della responsabilità sociale di Carrefour, Bertrand Swiderski - Poiché si tratta di prodotti frutto di incidenti in fase di produzione, Carrefour non garantisce la loro presenza costante sugli scaffali, non essendo possibile sistematizzare la produzione di prodotti brutti”.

vente-privee apre anche nella fascia serale

Il sito di vendite-evento online lancia l’apertura delle 19, che si affianca a quella tradizionale delle 7 del mattino.

Andreas SchmeidlerCountry Manager Italia di vente-privee

vente-privee, leader delle vendite-evento online, lancia una seconda fascia oraria di apertura con almeno una vetrina online al giorno disponibile dalle ore 19.

L’apertura in fascia serale si affianca a quella tradizionale delle 7 del mattino e si inserisce nell’ottica di offrire ai soci del sito una shopping experience sempre più completa e corrispondente alle abitudini di acquisto contemporanee e legate ai device mobili.

“Abbiamo analizzato lo scenario delle abitudini di acquisto online –spiega Andreas Schmeidler, Country Manager Italia di vente-privee- incrociandole con i dati in continua crescita per traffico e fatturato attraverso i dispositivi mobile: con questa seconda tranche di apertura alle 19 veniamo incontro ai desideri dei nostri soci, sempre più informati e multicanale, desiderosi di vivere l’esperienza di acquisto vente-privee a tutte le ore, proponendo loro una nuova offerta in fascia serale”.

Dopo un primo test in Francia, l’apertura delle vendite-evento in fascia serale è stata estesa anche in Italia dove gli acquisti tramite mobile si stanno infatti sempre più intensificando, con il 75% del traffico e oltre il 50% del fatturato generati da dispositivi mobili.

 

Odissea e Kiko Percassi: cambio ai vertici

Percassi
Massimo Dell’Acqua è il nuovo ad e dg di Odissea Srl mentre l'olandese Jan Heere assume l’incarico di dg di Kiko e della divisione cosmetica

Cambio ai vertici di Odissea Srl, holding di Percassi, e di Kiko Spa Percassi. Massimo Dell’Acqua lascia l’incarico di direttore generale di Kiko, ricoperto per 11 anni, per assumere il ruolo di amministratore delegato e direttore generale di Odissea Srl. Alla guida di Kiko lo sostituisce Jan Heere che assume l’incarico di direttore generale e della divisione cosmetica.
Massimo Dell’Acqua, milanese, 46 anni, è in Percassi dal 2004, vanta un’esperienza ventennale nel settore retail, nell’ambitoMassimo Dell'Acqua Odissea Percassi del quale ha ricoperto posizioni di senior management. Nella sua nuova veste Massimo Dell’Acqua avrà il compito di occuparsi dello sviluppo dei marchi condotti in franchising - quali Gucci, Polo Ralph Lauren, Nike, Ferrari, Victoria’s Secret - nonché di nuove iniziative attualmente allo studio con partner internazionali in altri settori.
Jan Heere, di nazionalità olandese, 45 anni, vanta una vasta esperienza jan heere-percassiinternazionale nel settore retail, maturata in particolare in importanti aziende come Marks&Spencer e Inditex. In particolare ha coordinato per diversi anni lo sviluppo del business di Inditex sia in Europa che negli Stati Uniti e in Russia, dove ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale.

Percassi. Le attività dell’azienda, fondata nel 1976 da Antonio Percassi e con sede principale a Bergamo, si concentrano principalmente su tre aree di business: Own Trademarks, House of Brands e Real Estate. La prima area riguarda la gestione di brand propri, quali Kiko Milano, Madina, Womo e Bullfrog nella cosmetica, Vergelio nel settore delle calzature e Atalanta in ambito sportivo, o in partnership come Billionaire Italian Couture nell’abbigliamento. L’House of Brands si occupa dello sviluppo e gestione delle reti commerciali di grandi marchi, quali Gucci, Polo Ralph Lauren, Nike, Ferrari e Victoria’s Secret, contando su un know how d’eccellenza nella ricerca di location strategiche. In passato, Percassi ha sviluppato a livello globale i negozi del gruppo Benetton ed ha contribuito all’ingresso e alla diffusione sul mercato italiano dei brand del gruppo Inditex (Zara, Massimo Dutti, Oysho, Pull and Bear, Bershka, Stradivarius) oltre che di Swatch, Calvin Klein, Guess, Tommy Hilfiger e Levi’s. Nel settore Real Estate, Percassi sviluppa grandi progetti immobiliari nel settore commerciale e direzionale. È operativa con strutture ed uffici anche a Milano, Parigi, Londra, Berlino, Madrid, Lisbona, Varsavia, Zurigo, Bruxelles, Grand Canyon, New York, Shangai, Hong Kong e Dubai, con oltre 6.000 dipendenti. Le attività di Percassi sono gestite da due holding: Odissea Srl, impegnata a livello internazionale nel settore E-commerce e Fashion Retail e Stilo Immobiliare Finanziaria Srl, attiva nel settore Real Estate, che sviluppa e valorizza grandi progetti immobiliari, commerciali e direzionali, in partnership con fondi di investimento internazionali.

Simca nel mondo beauty con qualità a prezzi competitivi

Simca02di Elena Giordano

Una lunga storia alle spalle e una mission consolidata. È dal 1959 che Simca si posiziona come distributore specializzato nel mondo beauty. Con 9 brand a portafoglio, per un totale di 1.500 referenze complessive, la società milanese copre tutti gli ambiti del make-up e degli accessori beauty: toiletries, strumenti per manicure e pedicure, accessori per capelli, beauty care, make-up, unghie artificiali. L'azienda si propone come selezionatore di marchi internazionali per il mercato italiano, posizionandoli nei diversi canali, mass market, drugstore, profumeria, department store.

Simca segue l’approvvigionamento, il posizionamento prodotti, il coordinamento della rete di vendita, così come logistica e distribuzione, marketing e comunicazione di prodotto. TRIMLe competenze aziendali comprendono anche il monitoraggio delle rotazioni, la formazione degli addetti alla vendita, la promozione in-store, i layout espositivi e gli assortimenti.

I brand selezionati da Simca (Essence, Catrice Cosmetics, Urban Beauty United, Credo, YourCare, Titania, Trim, SensatioNail, Fing’rs) rispondono a una strategia precisa: proporre qualità e innovazione a prezzi competitivi, soddisfacendo le richieste multichannel del mercato beauty, dal canale mass-market fino alla profumeria indipendente.

Sephora migliora la gestione delle scorte con TXTPlanning

L’implementazione della soluzione TXT Retail aumenta la rotazione degli stock e la disponibilità dei prodotti nel punto di vendita.

Sephora, una delle maggiori catene di profumeria, ha implementato la soluzione TXTPlanning di TXT Retail per la previsione della domanda e la pianificazione dei rifornimenti a tutti i punti vendita su scala globale. La soluzione, cardine del progetto Galaxy di Sephora per la trasformazione della supply chain, gestisce oggi 330 negozi in Francia, a cui seguono Polonia, Cina e Stati Uniti, ed è diventato lo standard aziendale per la gestione di tutti i punti di vendita.

L’uso di TXTPlanning per la previsione della domanda e la pianificazione dei rifornimenti sta generando benefici significativi per Sephora: “La rotazione delle scorte è aumentata –dichiarano in azienda- e questo significa ridurre i livelli di magazzino al punto vendita, gli stock-out e il tasso di obsolescenza dei prodotti”.

TXTPlanning supporta i quattro obiettivi chiave definiti da Sephora:

  • elaborare la previsione della domanda sulla base delle vendite a negozio e poter analizzare i dati a livello settimanale, di articolo e di punto vendita;
  • gestire l’insieme dei prodotti in assortimento, compresi quelli a bassa rotazione;
  • “propagare” la domanda dai negozi ai centri di distribuzione fino ai fornitori, garantendo una maggiore accuratezza delle previsioni; prevedere la domanda tenendo conto di eventi,
  • gestire attività promozionali, stagionalità.

Sephora utilizza inoltre le funzionalità di “capacity planning” di TXT che permettono di ottimizzare i rifornimenti a livello di negozio e di magazzino nei periodi con picchi di vendita elevati. La previsione, che oggi ha un orizzonte di 4 mesi, guida i rifornimenti a monte generando gli ordini ai fornitori.

La capacità di anticipare la domanda e di iniziare a pianificare per il periodo natalizio già a settembre, ha portato ad una maggiore agilità e a numerose efficienze, come una riduzione degli over-stock ai punti vendita. “Meno pressione sulle consegne e una migliore pianificazione si traducono nella capacità per i negozi di restare completamente focalizzati sul cliente”.

 

La cantina Borgogno di Farinetti sceglie OM Still

Il nuovo carrello elevatore elettrico RX20, omologato per la circolazione su strada, viene utilizzato per trasportare i vini dalle antiche cantine alla zona di carico dei camion al limite estremo del borgo.

La cantina Borgogno di Farinetti ha scelto OM Still per trasportare i vini dalle antiche cantine alla zona di carico dei camion al limite estremo del borgo.
Fondata nel lontano 1761, la cantina Borgogno è stata rilevata nel 2008 dalla famiglia Farinetti e dal 2010 è guidata dal giovane Andrea Farinetti, figlio di Oscar e responsabile del settore produttivo di Eataly nello specifico quello vinicolo. Nel 2012 Borgogno, insieme ad altri selezionati produttori, tra cui la capo fila Fontanafredda, hanno lanciato il progetto Vino Libero, che innalza a livelli assoluti la qualità del prodotto dicendo no ai concimi chimici, ai diserbanti, agli OGM e riducendo al massimo l’impiego di solfiti.

furgoneIl nuovo carrello elevatore elettrico RX20, omologato per la circolazione su strada, utilizzato dalla cantina Borgogno per trasportare i vini dalle antiche cantine alla zona di carico dei camion, è in buona compagnia a Barolo. All’ingresso della cantina è infatti possibile ammirare uno dei primi furgoni OM Daino con cui venivano trasportanti i prodotti di Borgogno e, che a distanza di tanti anni, perfettamente restaurato accoglie oggi visitatori e clienti.

“È interessante notare quanti punti di contatto ci siano tra la campagna di responsabilità ambientale Mission Zero Emission di OM STILL e il progetto Vino Libero – afferma Andrea Farinetti,–. Questo è stato certamente un motivo ulteriore per scegliere OM STILL, un partner che non solo è capace di coniugare la tradizione che deriva da una lunga storia all’innovazione, ma che comprende e condivide la nostra attenzione all’ambiente”.

 

Takko prosegue la strategia di sviluppo in Italia

Prosegue lo sviluppo sul mercato italiano per Takko, insegna tedesca di abbigliamento mainstream, che negli ultimi dodici mesi ha messo a segno una crescita del fatturato pari a 10% grazie a una strategia basata sul rafforzamento del brand. In Italia dal 2010, il retailer conta attualmente 50 punti di vendita con l’obiettivo di inaugurare altri 25 store nei prossimi tre anni. “L’Italia è per noi un mercato molto interessante, soprattutto le zone di Milano e Roma -afferma Marc Andreas Carls, head of sales per l’Italia e la Svizzera-. I clienti italiani sono molto attenti alla moda, ma al tempo stesso anche ai prezzi. C’è ancora un grande potenziale di crescita”. Premessa fondamentale per lo sviluppo è la qualità delle location: il focus è soprattutto sui retail park e sui centri commerciali con alta frequenza, posti innanzitutto nell’Italia Centro-Settentrionale, con una superficie di vendita tra i 450 mq e i 600 mq.

Takko_interno_1Il brand Takko è sinonimo di outfit in grado di soddisfare le diverse esigenze in fatto di moda. L’azienda offre, infatti, ai suoi clienti un’offerta autentica, adatta a ogni stile di vita, in grado di cogliere le necessità del pubblico femminile. Le collezioni, che variano mensilmente, offrono un’ampia scelta diversificata. “In Italia abbiamo calibrato ancora di più il taglio delle nostre collezioni in base alle esigenze del mercato”, commenta Marc Andreas Carls. Questi punti di forza si rispecchiano nella gamma assortimentale, nei prezzi, nella comunicazione, nelle iniziative di marketing, nel linguaggio pubblicitario nonché nell’allestimento dei punti di vendita. Takko ha operato molto a livello territoriale sulla redditività degli store, puntando sulla strategia di Portfolio Management. “Abbiamo lavorato intensamente per migliorare sensibilmente la qualità operativa dei nostri negozi e abbiamo raggiunto oggi un livello molto soddisfacente, dato che ci consente di incrementare con costanza ogni anno il fatturato”, conclude Marc Andreas Carls. Complessivamente Takko annovera una rete di circa 1.900 punti di vendita in 17 nazioni attestandosi tra i leader nel settore abbigliamento in Germania e in Europa.

Privalia propone il Christmas Market in favore dell’Unicef

Privalia
Privalia, ancora una volta al fianco dell'Unicef, propone un temporary store e dona il ricavato per sostenere i progetti in favore dei bambini

Privalia, l'outlet online di moda e lifestyle, propone un temporary store in veste natalizia che sarà aperto il 17 dicembre dalle ore 10 alle 20 nel Palazzo Giureconsulti di Milano e nel quale sarà possibile acquistare vari prodotti dei migliori marchi: capi d'abbigliamento, accessori moda, prodotti beauty, abbigliamento sportivo, una sezione dedicata ai più piccoli. Il ricavato della giornata sarà completamente devoluto in favore dell'Unicef. Privalia si è occupata dell'organizzazione dell'intera attività coinvolgendo i dipendenti in prima persona. L'intero team sarà presente all'interno del Privalia Christmas Market per supportare lo svolgimento della giornata. Il gruppo è da tempo al fianco dell'Unicef per sostenere i programmi di istruzione e promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza che l'organizzazione porta avanti in Italia, Spagna, Brasile e Messico. Dal 2013 ad oggi, grazie alle numerose iniziative realizzate da Privalia Italia, sono stati donati più di 150.000 euro a sostegno di programmi di istruzione, salute e protezione che l'Unicef porta avanti in oltre 150 Paesi a favore dei bambini.
Privalia in Italia. L’azienda ha 24 milioni di utenti e sedi anche in Brasile e Messico. L’Italia rappresenta un mercato importante per il gruppo: dei 415 milioni di euro netti fatturati nel 2014, 100 provengono dal nostro Paese, in crescita dell’11% sull’anno precedente. Oggi Privalia offre oltre 3.000 brand fra moda donna, uomo e bambino, beauty e design. In Italia, in particolare, fra le categorie più apprezzate ci sono gli accessori, scarpe prima di tutto, e il design-arredo.

Menchetti inaugura il negozio di San Giovanni Valdarno

Menchetti
Menchetti inaugura un nuovo store che coniuga vendita e ristorazione. Costa Group ha progettato un ambiente polifunzionale dando ampia visibilità ai prodotti in esposizione

Menchetti, gruppo imprenditoriale toscano che dal 1948 produce e distribuisce pane e prodotti da forno artigianali, per vendita al dettaglio e grande distribuzione, attivo con sette punti di vendita in Toscana, ha inaugurato a metà novembre un nuovo store che si estende su una superficie di 400 metri quadrati, collocato nella zona commerciale di San Giovanni Valdarno (Ar), in via Maestri del Lavoro. La struttura, all’interno della quale la vendita si unisce alla ristorazione, propone una contaminazione di Menchettitradizione e innovazione, e un'immagine rinnovata. La progettazione del negozio, curata dall’architetto Gianfranco Berghich, è stata affidata a Costa Group, che ha declinato le scelte operative di Menchetti in un ambiente polifunzionale e accogliente, con un ampio spazio dedicato a lavorazione ed esposizione dei prodotti rendendoli protagonisti.

Il format Menchetti. Il bancone nero rivestito in peltro, all'ingresso del locale, accoglie la vasta esposizione di pane e prodotti da forno, e prosegue nella zona caffetteria, incorniciando il laboratorio a vista, vero cuore pulsante del locale. Dalla vetrata Menchettirossa è possibile sbirciare le lavorazioni work in progress delle aree operative, caratterizzate dai motivi geometrici delle piastrelle bianche e nere a parete. E poi sedute e tavoli colorati nell'area relax e un'intera parete dedicata al vino, con una scenografica bottigliera in lamiera. Un ambiente trasformista, aperto dalle colazioni fino a sera, con molteplici spunti di ristorazione, modulati su un'offerta a 360 gradi: caffetteria, pasticceria, panificio, cucina, gelateria e area centrifughe, vera novità rispetto ai precedenti punti di vendita.

Il Centro commerciale Auchan di Bussolengo si rinnova

centro commerciale Auchan di Bussolengo
Il Centro commerciale Auchan di Bussolengo rinnova i suoi spazi, adotta accorgimenti ecosostenibili e accoglie nuove insegne

Il Centro commerciale Auchan di Bussolengo (Vr) si presenta con una veste rinnovata e festeggia i 40 anni di attività. La struttura, situata nei pressi dell'autostrada Verona-Brennero e della Strada Statale che collega Verona al Lago di Garda, ospita 37 negozi e un ipermercato Auchan, con un bacino d'utenza di oltre 500.000 abitanti. “Sono così state avviate le basi per l'ampliamento del centro commerciale del prossimo anno – ha dichiarato Luigi Mattanza, Responsabile del Centro Commerciale Auchan Bussolengo –, che prevede ulteriori 55 negozi, di cui 4 medie superfici e una grande area food court che accoglierà anche spettacoli ed eventi”.
Sono state ristrutturate le due gallerie valorizzando i materiali in sintonia con i colori e l'atmosfera del territorio. Fanno il loro NAUingresso in galleria anche nuove insegne: l’ottica NAU, Beper Home per gli elettrodomestici e i casalinghi, e Rosso Garibaldi con gli accessori per smartphone. Si arricchiscono anche i servizi con la nuova Parafarmacia e la clinica dentale Dental Pro. “A livello strutturale – spiega Mattanza –, si è provveduto alla sostituzione di tutti i corpi illuminanti con apparecchi a led a basso consumo energetico ed è stato ridisegnato il soffitto riducendo in maniera considerevole l'apporto di calore soprattutto durante il periodo estivo, senza limitare la fonte di luce.”

L’ipermercato Auchan. Rinnovato anche l'ipermercato che si presenta con un nuovo ingresso, dedicato alla Piazza dei Freschi, e un percorso di spesa arricchito con nuovi assortimenti di prodotto, per rispondere ad esigenze sempre più differenziate. “L'attenzione alle diverse esigenze e ai diversi gusti ha visto nascere un intero reparto dedicato alle intolleranze alimentari e un reparto biologico con più di 580 prodotti biologici e 40 etichette bio a meno di 1 euro – ha spiegato il direttore dell'ipermercato Auchan di Bussolengo Davide Stecca –. Si è ampliata l'offerta enogastronomica, per proporre etichette locali come quelle dei vini tipici veronesi, 38 nuove etichette di Franciacorta, oltre 150 etichette di birre internazionali ed un intero reparto dedicato ai Sapori del Mondo, con cibi etnici in più di 450 articoli”.
La lavorazione della mozzarella è a vista. Accanto alle tradizioni l’offerta comprende esperienze culinarie internazionali nel Sushi Gourmet, con oltre 100 diverse ricette giapponesi tra piatti freddi e caldi preparati ogni giorno e disponibili anche su prenotazione. Tra i prodotti freschi, inoltre, è stato inserito anche il servizio di spremute fatte al momento e nel reparto frutta e verdura ogni giorno sono consegnati prodotti locali del territorio veronese che si completano con un vasto assortimento di frutta esotica e prodotti di agricoltura biologica.
Rinnovati anche i reparti della pescheria con oltre 40 specie di pesce e frutti di mare pescati tutti i giorni, della rosticceria, della gastronomia, della panetteria e della pasticceria, con mignon e krapfen farciti al momento e pizza alla pala prodotta tutti i giorni.
L’assortimento di 600 articoli venduti a peso nel reparto Tutto Sfuso si arricchisce con la novità del congelato sfuso, oltre 60 nuovi prodotti, dai frutti di mare ai funghi. Inoltre, non mancano le novità per gli amici animali nel reparto a loro dedicato.
centro commerciale Auchan di BussolengoIl futuro è green. I futuri interventi per l’ampliamento di circa 15.000 mq sono stati progettati per realizzare un centro commerciale ecosostenibile: è previsto, ad esempio, il sistema di recupero dell'acqua piovana da destinare all'irrigazione e all'utilizzo nelle toilettes, l'inserimento di pompe di calore ad alta efficienza per la climatizzazione e il riscaldamento, un impianto solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria dei bagni clienti e l’installazione sul tetto di un impianto fotovoltaico pari a 255 kWp. Le novità green continueranno anche all’esterno: 15.000 mq saranno destinati al verde e nel parcheggio saranno installate colonnine per la ricarica delle auto elettriche.
Nell’ambito della valorizzazione del territorio circostante, sono stati sostenuti importanti interventi sulla viabilità di Ca’ di Capri, con la messa in sicurezza dell’incrocio sulla Strada Regionale 11, e sulla viabilità in direzione dell’abitato di Bussolengo, dove nei prossimi mesi sarà realizzato anche un parco cittadino con relativi percorsi pedonali e elementi di arredo urbano.

Coop Adriatica cambia look allo store sul Canal Grande

Coop
Lo store di Coop Adriatica sul Canal Grande a Venezia riapre completamente ristrutturato e su una superficie più ampia

Coop Adriatica riapre lo store in riva al Canal Grande, a Venezia, a fianco di Ca’ Farsetti e con vista sul ponte di Rialto, sottoposto per mesi a lavori di restyling.
Le caratteristiche dello store. Il supermercato si sviluppa ora su una superficie più ampia (300 mq) avendo inglobato il vicino negozio Nicolè Traslochi, che aveva due vetrine in calle del Carbon, e la parte restrostante dove c’era il self- service. Ha due ingressi, uno sulla calle e l’altro sulla riva dove si potranno acquistare direttamente pizze e panini. La struttura ospita al suo Coopinterno la cantina dei vini locali e i prodotti Libera Terra, realizzati sulle terre confiscate alle mafie. Accanto alle casse si trova l’Ufficio soci dove sarà attivo anche lo sportello del Prestito sociale.
L’offerta. L’assortimento propone i prodotti a marchio Coop, inclusi quelli delle linee Solidal e Fior Fiore, oltre alle nuove proposte take-away Coop&Go, con tramezzini, insalate e confezioni da asporto. Trenta i dipendenti assunti che si divideranno tra il banco della gastronomia, quello di prosciutti e formaggi, le casse ma anche il reparto friggitoria, il servizio del pane-self. È aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 22.

Coop Adriatica. La cooperativa, che fa parte del sistema Coop, ha chiuso il 2014 con vendite per 2.095 milioni di euro, in aumento dello 0,7% sull'anno precedente, realizzate in una rete di 191 negozi (18 ipercoop e 173 supermercati) in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo. La proprietà è diffusa - a fine 2014 - tra 1.330.477 soci (+5.7%), fra i quali 255.327 soci prestatori, per un ammontare del prestito sociale di 2.284 milioni di euro; la Cooperativa di consumatori occupava a dicembre 2014 9.414 persone, per il 93.1% a tempo indeterminato.

Il nuovo Amazon Echo arriva anche in Italia

L’ultima frontiera varcata da Amazon nel reparto tech è Amazon Echo, un gadget tecnologico e smart che al suono del nome Alexa si attiva con una serie di funzionalità, secondo logica interattiva e a comando squisitamente vocale. Dalla risposta a domande su tempo, traffico e cultura generale, passando per l’esecuzione delle playlist musicali, la creazione della lista della spesa, il ricordo degli impegni in calendario e tanto altro.

Disponibile negli Stati Uniti per Natale a partire da 180 dollari (circa 164 euro), Amazon Echo può essere ordinato e ricevuto anche in Italia grazie all’azienda di e-commerce newyorkese Big Apple Buddy, specializzata nel favorire lo shopping transfrontaliero.

La startup fondata da due avvocati australiani si occupa infatti di far arrivare al di fuori dei confini nazionali tutti quei prodotti che si trovano solo sul mercato Usa. I costi del servizio sono complessivamente riportati in un preventivo gratuito con una commissione minima di servizio pari a 40 dollari per ordine.

OVS, buoni i risultati nei primi nove mesi su tutti gli indicatori

Nei primi 9 mesi 2015 le vendite di OVS S.p.A. sono aumentate dell'8,2% a 948,7 milioni di euro. L'Ebitda incrementa del 16,1%, l'ebit del 29%. Miglioramenti anche sul fronte operations, con riduzioni delle rimanenze, nonostante l'aumento del perimetro (nuovi pdv)

Il consiglio di amministrazione di OVS S.p.A. ha approvato i risultati dei primi nove mesi del 2015 (1 febbraio-31 ottobre 2015). Si accentua, anche nel terzo trimestre, l'aumento delle vendite che, a esercizio progressivo (cioè nei nove mesi al 31 ottobre 2015), sono pari a 948,7 milioni di euro (+8,2%) con andamento positivo sia a parità di rete sia considerando gli sviluppi. Nei nove mesi 2015 la rete di punti di vendita si è arricchita di 177 punti di vendita, 28 dei quali sono esercizi full format a gestione diretta, e gli altri in prevalenza di piccolo formato, in franchising, dedicati al bambino.

Il nuovo flagship di Milano Buenos Aires

Ricordiamo che il 10 settembre 2015 OVS ha inaugurato il flagship di Corso Buenos Aires a Milano, una delle location "prime" e storica della catena, e uno dei negozi più noti e visitati, completamente rinnovato, con una superficie di 2.800 mq e un'apertura su strada visivamente spettacolare.

L'Ebitda (il margine operativo lordo) è pari a 118,2 milioni con un’incidenza del 12,5% sulle vendite nette, in miglioramento di 16,4 milioni, ossia +16,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e di circa 90 punti base come incidenza sulle  vendite.

Aumenta anche la quota di mercato (è al 6,85% a settembre 2015) di circa 60 bps rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e di 20 bps in confronto al dato della semestrale.

Il risultato prima delle imposte (64,3 milioni di euro), è maggiore di 60,5 milioni rispetto ai primi nove mesi dell’esercizio 2014, anche grazie alla significativa riduzione degli oneri finanziari a seguito dell’IPO.

In miglioramento la posizione finanziaria netta (negativa per 304,5 milioni) il cui ammontare negativo viene dimezzato grazie alla buona gestione operativa, considerando la stagionalità che condiziona la generazione di cassa in questo settore (abbigliamento), e il processo di quotazione conclusosi il 2 marzo 2015 con un aumento del capitale netto di 349,1 milioni di euro.

Insegne: bene anche Upim

Le vendite nette (948,7 milioni di euro nei primi nove 9 mesi) si articolano, a livello di insegna, tra OVS (802,8 milioni) e Upim (145,9 milioni). Le vendite Upim, in particolare, hanno registrato un +15,7% grazie alle aperture dei negozi Bluekids diretti e in franchising. Upim è cresciuta molto anche in Ebitda (+54,2%).

Il flusso di cassa operativo complessivo di OVS S.p.A. (cash flow operativo) è di 38,8 milioni.

Gestione commerciale e merci: miglioramento delle performance

"Abbiamo proseguito il rollout delle attività di innovazione delle operations -commenta Stefano Beraldo (foto), amministratore delegato di OVS S.p.A - e in particolare segnalo il progetto di post-distribuzione che sta garantendo un costante miglioramento della vendibilità, e la cui efficacia è stata progressivamente estesa raggiungendo circa il 30% dell'assortimento nel terzo trimestre. Abbiamo migliorato la gestione in-season delle merci con l'applicazione di algoritmi più precisi e sofisticati nella redistribuzione dei prodotti tra punti di vendita e conseguente miglioramento del sell-through (vendita in promozione, ndr.)"

 

Walmart entra nel settore dei pagamenti elettronici

Anche se la notizia non riguarda i consumatori italiani ha una rilevanza di primo piano in quanto per la prima volta un retailer diventa un istituto di pagamento che renderà disponibile il servizio attrvero le app che attualmente utilizza nell'interazione con il consumatore.
Walmart Pay è un App che ha raggiunto 24 milioni di utenti attivi nel mese di ottobre. Il primo competitor di Walmart sul versante elettronico è Amazon che registra tassi di crescita più elevati: mentre Walmart ha registrato una crescita nel suo store online del 20% (ottobre 2014-2015), Amazon è cresciuto del 64% corrispondente a 49 milioni di accessi nello stesso periodo di riferimento. Il lancio di Walmart Pay è stato spinto da una congiuntura di mercato nella quale il retailer americano non intende utilizzare Apple Pay ma allo stesso tempo non può permettersi di perdere i consumatori orientati verso il mondo digitale degli smartphone e dei pagamenti elettronici. Secondo Forrester Research la crescita del mobile payments in Usa passerà dagli attuali 52 miliardi di dollari a 142 miliari di dollari entro la fine del 2019.
A fronte di questi dati Walmart sta investendo pesantemente nello sviluppo del canale elettronico con una previsione di spesa di 2 miliardi di dollari nei prossimi due anni. L’attuale App mette a disposizione servizi a valore come la capacità di informare il personale del punto di vendita circa l’arrivo del consumatore, in modo da predisporre il prelievo di acquisti effettuati online.
Gli acquisti online dell’ultimo black friday sono transitati attraverso l’app nella misura del 50%.

Vog premia l’allestimento del punto di vendita

Nuova iniziativa promozionale di Vog, rivolta al mondo trade e in particolare ai dettaglianti ortofrutticoli. Per i prossimi tre mesi, i commercianti sono invitati a scattare all’interno del loro negozio una testimonianza del corner dedicato al brand Marlene e caricarla sul sito http://www.shop.marlene.it/ . Il miglior allestimento si aggiudicherà un premio del valore di 1.000 euro, per realizzare iniziative personalizzate e promuovere ulteriormente cla propria attività. A scelta saranno disponibili annunci pubblicitari sul quotidiano locale, una giornata di degustazione con promoter nel negozio, la fornitura di confezioni speciali. Oppure semplicemente un soggiorno in Alto Adige per visitare da vicino i luoghi di produzione delle mele Marlene. Il dettaglio è considerato dal consorzio elemento fondamentale nel percorso di affermazione del marchio nelle vendite ortofrutticole e delle mele in particolare.

Gruppo Inditex (Zara) ancora in crescita a doppia cifra

Un utile netto che nei primi 9 mesi dell’anno è aumentato del 20% volando a 2 miliardi di euro e confermando la tendenza positiva del 2015.

Prosegue il percorso positivo di crescita del gruppo Inditex, colosso del fashion che controlla brand come Zara, Massimo Dutti, Pull&Bear e Bershka. La holding, che aveva già ottenuto buoni risultati semestrali, grazie all’ultimo trimestre vede i primi 9 mesi dell’anno con utile netto che vola a quota 2 miliardi di euro, un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo 2014.

tv Bershka_inditexPerformance sempre in rialzo anche per il fatturato totale, che aumenta del 16,6% a 14,7 miliardi di euro, mentre l’ebitda cresce del 18% a 3,3 miliardi di euro. Per quanto riguarda gli ultimi tre mesi ancora in corso, inoltre, Inditex annuncia un incremento delle vendite del 15% a valute costanti tra il 1° novembre e il 3 dicembre.

Si tratta di numeri che confermano la strategia del gruppo, impegnato parallelamente in investimenti che hanno portato a 13.079 nuove assunzioni ed estensione della rete di vendita sia in internet che nel canale fisico, con 230 store aperti da inizio anno per un totale di 6.913 negozi.

Unieuro, l’ambizione vale (nel 2015) un miliardo e mezzo

Unieuro è fra i primi 5 gruppi retail di elettronica di consumo in Italia. L'obiettivo del suo amministratore delegato (Giancarlo Nicosanti) è chiudere il 2015 con un fatturato di 1,5 miliardi di euro. Anche con il contributo di Babbo Natale

La previsione di Giancarlo Nicosanti, amministratore delegato di Unieuro (si veda anche l'intervista pubblicata su Mark Up n.230, giugno 2014, pagg.82-83), fra i primi 5 gruppi della rivendita (retail) specializzata in elettronica di consumo e tecnologia (bianco+bruno+grigio, in ambito Ged e Ped),  è infatti di arrivare al traguardo del miliardo e mezzo di fatturato (vendite alle casse) per la fine del 2015, un risultato che porrebbe il gruppo controllato dal fondo Rhone Capital, subito dietro Media World, Expert ed Euronics.

La crisi sembra costringere ad abbassare l'asticella dei target: nella conferenza stampa di presentazione del nuovo gruppo frutto del matrimonio Sgm-Marcopolo-Unieuro (ma rimandiamo il lettore alla summenzionata intervista), l'obiettivo era 1,7 miliardi. La nuova stima, corretta al ribasso, emersa dalla convention di Ginosa (Ta), a giugno 2015, si ritraeva sui 1,6 miliardi. Oggi siamo scesi ancora di 100 milioni: non è una cifretta, visto che oggi equivale al fatturato di circa 10 negozi urbani di media superficie.

Comunque Unieuro continua, giustamente, a investire: tra pubblicità e comunicazione sull'insegna (9 milioni) e  le aperture/ristrutturazioni con relativi sistemi informativi (circa 20 milioni), può contare su una trentina di milioni che raddoppiano se includiamo le linee di credito garantite dalle banche.

Un altro obiettivo è il raggiungimento dei famosi 1.000 negozi: forse un po' pompato, soprattutto se verosimilmente proiettato sul più realistico scenario della rete diretta, e difficile da realizzare anche con gli affiliati che tuttavia rappresentato un canale irrinunciabile per lo sviluppo e in crescita.

Intanto siamo a quasi 500 punti di vendita. Con lo "store" di Milano, nel centro commerciale Esselunga in via Adriano 81 (1.700 mq) e quello a Siracusa (1.500 mq), slittato nel calendario, ma previsto all'interno del centro commerciale Fiera del Sud, in viale Epipoli, salgono a 458 le unità complessive a insegna Unieuro, delle quali 184 dirette e 274 affiliate.

A proposito di partnership (affiliazione), prosegue il “progetto Unieuro Partners” per valorizzare l’imprenditoria locale: nel solo mese di novembre sono stati aperti 9 nuovi punti di vendita, con la ristrutturazione di 4 unità. Regioni interessate: Campania, Emilia-Romagna, Marche, Piemonte, Sardegna, Trentino e Veneto. Fra fine novembre e primi di dicembre seguiranno cinque nuove aperture.

 

 

 

Casa dei Sogni by Caleffi, si inaugura il format lusso

Caleffi
La Casa dei Sogni by Caleffi inaugura un nuovo format dedicato a top collection e licenze luxury del Gruppo Caleffi. Una prima declinazione per conquistare il mercato estero

La Casa dei Sogni by Caleffi apre, il 12 dicembre, all’interno del The Mall Luxury Outlet di Leccio Reggello (FI) con un format dedicato a top collection e licenze luxury del Gruppo Caleffi. Il punto di vendita è la prima esclusiva declinazione di un format lusso progettato per presentare le griffes del Gruppo al mercato estero: una strategia in cui si inserisce l’inaugurazione al The Mall, noto per offrire marchi esclusivi e prodotti d’eccellenza a prezzi vantaggiosi in un contesto raffinato e chic. Il progetto prevede quindi l’apertura all’estero di altre superfici con lo stesso concept, primo tra tutti lo store che sarà inaugurato il prossimo settembre 2016 a Barcellona.
Il format. La Casa dei sogni è arredata con stile nei toni del bianco, grigio e avorio grazie alle più grandi firme del design. Il format è improntato ai tratti iconici del lusso italiano.
Lo store si sviluppa su doppio livello: al piano terra trovano spazio le linee di biancheria per il letto e le morbide spugne dei top brand del Gruppo esposti negli ambienti della camera da letto, così come i lucidi rasi e i filati rigorosamente selezionati in un connubio di elementi classici e moderni. Le profumazioni completano l’ambiente. Al piano superiore sono stati invece ricreati i diversi ambienti domestici - dalla camera da letto al living, dalla zona bagno alla cucina e alla camera dei bimbi - in un percorso di shopping esperienziale e innovativo.
L’assortimento propone anche tessuti della collezione Dreaming di Caleffi e delle Home Collection di Mirabello, Carrara, Cavalli Home Linen e Trussardi Home.

Heineken apre il temporary store altamente esperienziale

The SUB Store_03di Laura Seguso

Dedicato a tutti i beerlover e a chi apprezza il design: a Milano in piazza San Babila (corso Venezia, 2) apre il primo pop up store di THE SUB, la design machine di Heineken per la perfetta spillatura di birra a casa. Uno spazio dove immergersi nel mondo di THE SUB, fatto di birra di qualità, da gustare nella sua massima espressione.

 All’interno dello store, aperto tutti i giorni dalle 11:00 alle 20:00, dal 1 al 24 dicembre, sarà presente l’ampia varietà della spillatrice nelle sue diverse edizioni e colori. E grazie alla collaborazione con Garage Italia Customs, l’hub creativo di Lapo Elkann, sarà possibile personalizzarla: alcuni personal designer saranno a disposizione dei clienti per interpretare il loro stile e realizzare la loro versione speciale di THE SUB. Di più: grazie alla collaborazione con Larusmiani, il brand di sartoria di lusso di Via MonteNapoleone, saranno disponibili diversi tessuti per le personalizzazioni.  Alcuni modelli, creati per l’occasione, saranno in vendita anche online su http://www.THE-SUB.comThe SUB Store_04Dal 1 al 24 dicembre, sempre sullo store online THE SUB Diamond, è in vendita al prezzo di 199 euro. Mentre con l’acquisto di THE SUB Black si riceverà in regalo un buono sconto del valore di 30 euro per l’acquisto online delle ricariche THE TORP.

Ma il THE SUB Store è il luogo in cui fare anche nuove esperienze birrarie. Ogni giovedì, dalle 19:00 alle 22:00, la location sarà aperta su invito per eventi di degustazione di specialità selezionate per THE SUB  provenienti da tutto il mondo, accompagnate dalla birra Heineken® e da dj set. Birra, design, musica ma anche “restyling personale”: in occasione degli eventi del giovedì sarà possibile ritoccare il proprio look grazie agli esperti di Bullfrog, il barbershop milanese punto di riferimento per i cultori del grooming.

Loacker Point inaugura a Bolzano il format 3.0

loacker_moccaria_twenty_06 copiaIl settimo Loacker Point, inaugurato a Bolzano nel centro commerciale Twenty, è una combinazione fra punto di vendita (Loacker BrandStore) e caffè-pasticceria (Loacker Moccaria) dove assaporare dolci ma soprattutto le specialità fresche arricchite da guarnizioni da scegliere a piacere, che rappresentano la peculiarità del nuovo negozio.

Il concept. C’è una novità, infatti: il concept è profondamente diverso da tutti gli altri Loacker Point aperti in precedenza, ed è proprio questo il motivo per cui il format è stato denominato 3.0. Il design rinnovato è molto più ispirato ad un negozio di pasticceria –come quelli di una volta, che rispecchiano la tradizione della famiglia Loacker, pasticceri da tre generazioni- che rappresenta il focus del negozio, con un’ampia offerta di prodotti disponibili in Loacker Moccaria molti dei quali realizzati in casa Loacker con ingredienti genuini e di alta qualità.Screenshot_2015-12-04_14_40_19

Il format. Il format del nuovo Loacker Point di Bolzano rappresenta un’innovazione per l’azienda italiana: all’interno del negozio, infatti, sono stati inseriti per la prima volta elementi di novità fortemente caratterizzanti, come la piastra per realizzare coni di wafer in loco, freschi e fragranti da farcire con creme o gelato, e una fontana di cioccolata densa che invita ad un’irresistibile esperienza in tazza. Un’ulteriore novità è rappresentata dalle tre colatrici con le creme Loacker più amate: come in una fontana di cioccolato, le creme sono costantemente mescolate e restano morbide e calde. Si possono utilizzare per guarnire diversi prodotti come croissants e gelati, per la fondue al cioccolato oppure in aggiunta al caffè. loacker_moccaria_twenty_03 copia39887loacker_moccaria_twenty_01_copia

Il Caffè è realizzato con Moccaria Espresso, una miscela unica e originale creata appositamente per Loacker. La cioccolata in tazza di produzione propria, si può scegliere tra due gusti. Alla base della variante scura si utilizza il gusto Loacker cacao, mentre quella bianca è nobilitata dalla vera Vaniglia Bourbon. Il Loacker BrandStore è invece lo shop dove è disponibile tutta la gamma Loacker, inclusi i prodotti destinati al mercato estero e le confezioni speciali, che per Natale diventano anche limited edition e personalizzabili. Sono presenti  i gadget: tazze, bicchieri, zainetti e diversi accessori.

La location. Il Loacker Point si trova al secondo dei tre livelli del centro Commerciale Twenty, appena restaurato e ampliato, e occupa una superficie interna di 177mq suddivisa tra Loacker Moccaria e Loacker Brandstore, e una superficie esterna di altri 177 mq divisi tra Wintergarden, fruibile tutto l’anno, e una bella terrazza dove prendersi una pausa per un aperitivo, un caffè e godersi le specialità di pasticceria Loacker all’aperto.

II futuro prossimo dell’iper

Specialista nel food per offerta e ambientazione, show room per il non alimentare, integrato con servizi e l’online, prezzi imbattibili: questa la ricetta di Michel-Edouard Leclerc per valorizzare l’ipermercato. Da Gdoweek n.18-2015

Negozi in grado di fornire un’esperienza di shopping coinvolgente grazie all’ambientazione e a un’offerta profonda e ampia,  a prezzi competitivi (anzi i più bassi del mercato), in grado di rispondere a quei bisogni aleatori dei consumatori, strategici nella scelta di un’insegna: questa per Michel-Edouard Leclerc, presidente del Mouvement E.Leclerc, la ricetta per ridare fascino all’ipermercato.

leclerc_MEL_3Come si immagina il futuro dell’ipermercato?
Credo che oggi le difficoltà di questa formula siano legate al fatto di essere ancora un modello industriale. Per tornare a renderli redditizi e attrattivi, bisogna lavorare, prima di tutto, sulla rivitalizzazione dell’offerta alimentare in un’ottica maggiormente accattivante soprattutto in alcuni reparti. Penso, ad esempio, alla trasformazione del reparto vini in una vera e propria cantina, in termini di ambientazione e di offerta, mentre il reparto ortofrutta deve ricordare sempre più un mercato. Per il reparto formaggi e gastronomia, penso all’estensione dell’assortimento di alcune categorie in chiave locale e di tipicità, soprattutto nei formaggi. Ogni insegna sceglierà i suoi punti di forza, ma l’elemento centrale sul quale si giocherà la competizione, sarà la capacità dei singoli retailer di veicolare un’esperienza piacevole. Del resto, non ci sono alternative, di fronte a un consumatore bersagliato di proposte che  può scegliere tra opzioni sempre più numerose.

Questo discorso vale anche per il non food?
Certamente. La spesa non alimentare continua a essere importante e gli ipermercati devono valorizzare il non food, dai piccoli elettrodomestici agli articoli per la tavola, con articoli in grado di attirare chi oggi ci frequenta meno, come le giovani coppie. Sono convinto che il futuro dell’ipermercato sarà legato alla sua capacità di trasformarsi in un grande showroom, dove le persone si recano con piacere, non solo per rispondere a esigenze i funzionali, ma anche per trovare e acquistare merci diverse.

Eppure, nel non alimentare, la concorrenza della rete è sempre più forte...
Non c’è dubbio che internet stia completamente ristrutturando il modo di fare acquisti. I consumatori si informano prima di uscire di casa e si recano in negozio solo se lo reputano effettivamente interessante e conveniente, differenziando la scelta in base alle esigenze. Per questo, puntiamo, per le vendite online, a raggiungere una quota del 10% del fatturato totale entro 5 anni. Ma il negozio rimane centrale: per questo abbiamo lavorato per migliorare sia il livello dei qualità dei reparti, come ho già detto, sia i servizi. Una risposta è, ad esempio, E. Leclerc Drive, che rappresenta in Francia una quota  del 50%. Amazon è al 15%, dimostrando di non essere ancora un competitor temibile e impattante sul nostro business, anche se probabilmente lo diventerà.

Parliamo di prezzi, da sempre un fattore di successo degli ipermercati.
Anche in questo caso si tratta di fornire la massima ampiezza di gamma, con l’obiettivo di essere i meno cari. Abbiamo lavorato in questi anni per dare il giusto prezzo a ogni gamma, puntando sempre a ottenere quello più basso possibile. Non vogliamo diventare un discount, ma ridare quel giusto valore che con la crisi è andato distrutto.

Da dove si parte per abbassare i prezzi?
Non dai prodotti agricoli. Sul fresco non trasformato siamo già arrivati al massimo, ma sul fronte delle grandi marche possiamo ancora lavorare e ottenere ampi margini di miglioramento. In questo senso, un’alleanza come Coopernic è importante, in quanto ci consente di risparmiare circa il 2-3% sul prezzo di una gamma.

Come vede l’evoluzione del rapporto tra gdo e industria di marca?
Penso che anche l’industria intraprenderà la nostra stessa strada per cercare il giusto prezzo e ricostruire quanto è andato perduto in questi ultimi anni. Si tratta di un percorso di valorizzazione che va condiviso, superando la normale competizione della negoziazione. Una volta arrivati a scaffale i prodotti, si aprono nuove strategie comuni.

Uniqlo con Liberty London per la collezione 2016

Il fashion retailer giapponese collabora con il department store britannico per lanciare la prossima capsule primaverile. Stampe al centro.

Prosegue la moda delle partnership nel fashion, che spesso creano sinergie inattese tra stili e player apparentemente poco compatibili. Dopo il recente lancio della capsule di H&M con Balmain, liberty london for uniqloarriva una nuova collaborazione tra il retailer giapponese Uniqlo e il department store Liberty London, che sposa l’originalità giapponese con la tradizione britannica.

In programma il lancio della collezione Liberty London for Uniqlo, liberty london for uniqloche proporrà 200 capi accomunati dalle tipiche stampe variopinte e floreali by Liberty, disponibili in tutti i negozi Uniqlo a partire dalla primavera 2016 e pensati per il target donna, uomo e bambino.

Parallelamente, Liberty aprirà sempre nel mese di marzo un pop-up shop con le immagini della campagna, scattate da Nick Knight.

Gruppo Végé si rafforza in Lombardia con la mantovana Asta

Nicola.Mastromartino.Presidente.GruppoVéGé
Dal 1° gennaio 2016 la mantovana Asta S.p.A. porterà sotto l’insegna nazionale Sidis di Gruppo Végé la propria rete distributiva formata da 2 centri distributivi di proprietà (22.000 mq), un punto di vendita diretto a Sabbioneta (Mn) e 12 somministrati.

Con l’ingresso di Asta S.p.A, azienda con oltre 40 anni di storia, con sede a Bagnolo San Vito, in provincia di Mantova, Gruppo VéGé rafforza la propria presenza sul territorio lombardo.

L’accordo, operativo dal 1° gennaio 2016, porterà sotto l’insegna nazionale Sidis la rete distributiva di Asta S.p.A, attualmente articolata in 2 centri distributivi di proprietà (22.000 mq), un punto di vendita diretto a Sabbioneta (Mn) e 12 somministrati, quasi tutti (11) in provincia di Mantova e uno nel bresciano, tutti sinora senza insegna comune.

Da Ceam ad Asta

Asta S.p.A nasce ufficialmente nel 2005 dalla trasformazione di CEAM (Consorzio Esercenti Alimentaristi Mantovani), realtà consortile costituita nel 1973 per iniziativa di un gruppo di commercianti per ottimizzare gli approvvigionamenti e acquisire più forza contrattuale nei confronti dell'industria.
Dopo un percorso di collaborazione con un altro gruppo distributivo, Asta S.p.A entra nella compagine di Gruppo VéGé per rafforzare la presenza sul territorio e aumentare il volume d’affari, portando il fatturato annuo sviluppato in provincia di Mantova e in quelle limitrofe oltre i 50 milioni di euro.
Determinanti in questa strategia espansiva saranno l’accesso ai servizi di marketing e al piano promozionale nazionale di Gruppo VéGé, la notorietà nazionale dell’insegna Sidis e l’ampliamento degli assortimenti con i prodotti a marchio Delizie VéGé.

Obiettivi comuni di Asta e Végé

“Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta di entrare a far parte di un network nazionale dalla storia illustre e, allo stesso tempo, di grande dinamicità come Gruppo VéGé  -ha dichiarato Giovanni Scutteri, amministratore delegato di Asta S.p.A - Siamo convinti di aver intrapreso un proficuo percorso di collaborazione che, grazie alla forza di un marchio storico e importante, ci consentirà di rispettare gli obiettivi di crescita che ci siamo prefissati.”

“L’ingresso di Asta SpA tra le imprese socie del Gruppo è un'altra tappa di successo nella nostra strategia di rafforzamento del network nel quadrante settentrionale della Penisola -commenta Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo VéGé-  perché la razionalità e la trasparenza del modello di aggregazione che proponiamo si confermano ancora una volta come armi vincenti per la crescita non solo della singola impresa ma di tutto il Gruppo".

Soluzioni arredative Cefla per il concept FiorFood di NovaCoop

Prosegue la collaborazione tra Cefla e Coop, all’insegna di nuova concezione del consumo.

Il nuovo concept store di “FiorFood, cibo ed emozioni” NovaCoop nasce per trasformare il momento della spesa in un’occasione di socialità e consumo responsabile. Una sfida accolta da Cefla e Zenith Shop Design, società del gruppo, che hanno contribuito con le loro innovative soluzioni d’arredo. Questo progetto retail all’interno di un importante contesto architettonico porta la firma dell’architetto Paolo Lucchetta di Retail Design, che collabora già da tempo con Cefla-Zenith Shop Design nella realizzazione dei format Librerie.coop.

La selezione dei prodotti e la possibilità di accedere a modelli di comunicazione innovativi, grazie a monitor, tablet interattivi e libri degli ingredienti digitali, per i quali Cefla ha fornito tutti i supporti per i sistemi di comunicazione hi-tech, mirano a stimolare nel cliente la curiosità e ad appagare il bisogno di informazioni.
L’area di vendita FiorShop si estende su 1300 mq. e su due piani, e offre più di 2000 prodotti di alta qualità, tra i quali la linea ViviVerde dedicata al bio e all’eco-friendly. Inoltre, lo store include il caffè FiorFiore, il bistrot e il ristorante, curato dagli chef stellati Giovanni Grasso e Igor Macchia, in collaborazione con il ristorante La Credenza, per il quale Zenith Shop Design si è occupata del contract completo degli arredi di design e su misura.

Sul versante culturale, lo store offre lo Spazio Lux, destinato a ospitare eventi e dotato di un grande videowall, e la Libreria.coop, i cui arredi curati da Zenith Shop Design rispecchiano l’ormai consolidato format tradizionale. I libri sono distribuiti un po’ ovunque nel negozio, in associazione tematica con i prodotti venduti, inseriti in apposite nicchie ricavate tra le scaffalature. Questa nuova concezione del consumo rappresenta la naturale evoluzione dei temi rappresentati nel Supermercato del Futuro a Expo Milano 2015, per il quale Coop aveva già scelto Cefla. Scelta che è stata premiata dal consenso dei visitatori e riconfermata per il concept store FiorFood.

Per l’area vendita al piano terra, dedicata a pane e gastronomia, Cefla ha realizzato tutti gli arredi, compresi i rivestimenti in legno effetto patchwood per casse e banchi frigo e le scaffalature fronte vetrina, visibili anche dall’esterno.
Nell’area bistrot, Cefla e Zenith Shop Design hanno realizzato mobili in legno e scaffali perimetrali. Al primo piano, sono stati allestiti i reparti profumeria, detergenza, pet food, grocery e benessere, con banco ortofrutta in centro area e murali, sempre realizzati con le scaffalature che ben si inseriscono nel contesto stilistico.
Nello Spazio Lux, Cefla ha curato l’enoteca, la zona temporary, il tavolo degustazione vini, le gondole centro area, il punto informazioni e la cassa della Libreria.coop.

Tutti gli arredi sono stati concepiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche degli ambienti, tenendo conto del valore storico dell’edificio, e sono stati utilizzati i prodotti più innovativi del catalogo Cefla. Tra questi, le scaffalature System25 configurate ad hoc per adattarsi agli elementi architettonici preesistenti, e le gondole centro area in filo metallico Wireplus, che garantiscono luminosità e piena agibilità degli spazi.

 

Revlon rafforza il concept Love is On

Dopo aver aperto 3 temporary store in altrettante stazioni a Torino, Milano, Napoli il concept si trasferisce nei centri commerciali ed esordisce a Orio. Sempre a tempo

Revlon02di Anna Zinola

Revlon porta avanti la sua strategia all’insegna del concept Love is On. Dopo aver aperto, nella prima parte del 2015, 3 temporary store nelle stazioni ferroviarie di Torino Porta Nuova, Milano Centrale e Napoli Centrale, punta ora sul centro commerciale Orio Shopping Center, ubicato davanti all’omonimo aeroporto.
Il negozio, che resterà aperto per alcuni mesi, è caratterizzato dall’abbinamento tra il rosso e il nero, che caratterizzano il logo del brand. Il concept è comunicato a livello visivo sia attraverso le immagini, che mostrano soprattutto coppie, sia attraverso la grafica, che è improntata sul profilo di un cuore. L’offerta è incentrata principalmente sul make up ed è vivacizzata da promozioni e offerte speciali create ad hoc per le festività natalizie. La presenza di tester, messi bene in evidenza, favorisce la prova diretta del prodotto e facilita il processo di acquisto. Lo store è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 22.00 e il sabato e domenica fino alle 21.00.

Gruppo VéGé più forte nell’home e personal care con Bava Srl

Con il nuovo ingresso tra le imprese socie incrementata ulteriormente al Sud la presenza nel settore attraverso le insegna FirstPoint e Opportunity Shop.

Gruppo VéGé cresce nel comparto pulizia della casa e igiene della persona con l’ingresso tra le imprese socie di Bava Srl, che sarà effettivo dal 1° gennaio 2016. L’azienda di Carinaro (Caserta) tratta infatti oltre 6mila referenze di diversi brand dell’Home Care, Personal Care, Tissue e Pet-food, contando su una rete commerciale di 7 punti di vendita in proprietà a insegna FirstPoint, situati nel napoletano, e 60 in affiliazione con insegna Opportunity Shop.

A disposizione di Bava Srl anche 20 agenti che curano la distribuzione delle merci su circa il 70% del territorio nazionale, servendo i canali tradizionale e moderno e gli specializzati drug, un polo logistico da 6.000 metri quadrati e lo shop online spesa-facile.it.

Nicola.Mastromartino.Presidente.GruppoVéGé“L’ingresso tra le imprese socie di un’azienda modello e punto di riferimento del settore come quella guidata dalla famiglia Bava, è un passo importante nella nostra strategia di potenziamento del presidio nel comparto home e personal care, andando ad affiancare la fruttuosa collaborazione attivata poco più di un anno fa con il consorzio Comipro”, ha commentato Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo VéGé.

Iperal, nuovo store in Lombardia

Iperal
Con questa apertura di 1.000 metri quadrati, Iperal consolida la sua presenza in Lombardia dove già opera con una rete di 34 store. Questo, in particolare, è l'undicesimo negozio di Iperal e Sermark in Valeriana e Valcamonica

Il Gruppo Iperal, presente con 34 strutture in Lombardia e socio di Agorà Network, consolida la sua presenza nella regione e inaugura un punto di vendita di 1000 mq a Esine (Bs), in via Molino 10 in Valcamonica, lungo la provinciale 8, facilmente raggiungibile dalla provinciale 42. Il supermercato a insegna Iperal, che propone oltre 12.000 referenze in assortimento, dedica ampio spazio ai settori alimentari del fresco e del freschissimo.
“Finalmente si realizza un progetto di lunga data: anche per i cittadini di Esine e della zona, un bel supermercato comodo e conveniente”, è il commento del presidente Antonio Tirelli. Nel nuovo punto di vendita lavorano 27 persone, alcune provenienti da altri negozi Iperal e Sermark e 14 neoassunti e residenti nella zona, tra cui anche giovani alla prima occupazione.

iperal_esine_1_85Il Gruppo Iperal. Quello di Esine si somma ai dieci 10 negozi targati Iperal e Sermark già presenti in Valseriana e Valcamonica. Una storia che nasce nel 1967 con l’apertura del primo negozio Sermark e che si diffonde capillarmente nell’area camuno-sebina, fino al 2009 anno in cui Sermark e il gruppo Iperal si fondono in un'unica realtà commerciale potenziando ulteriormente la loro politica commerciale. Oggi Iperal è presente in sette province della Lombardia e dà lavoro a quasi 2000 persone, che con l’indotto diventano oltre 2500. Nel 2014, ha superato i 500 milioni di euro di fatturato.

 

Auchan Retail Italia, nominati i Comitati di Direzione

Auchan Retail

Sono stati nominati i Comitati di Direzione dei singoli paesi in seno a Auchan Retail Italia, appena costituita. Si tratta dell’azienda internazionale che raggruppa l’insieme dei mestieri alimentari di Auchan (ipermercati, supermercati, drugstore ed e-commerce) nei 14 paesi in cui opera. In Italia, Philippe Baroukh, Presidente Esecutivo di Auchan Retail Italia, ha costituito il suo Comitato di Direzione composto da 8 membri, tra direttori dei diversi Format presenti nel paese e responsabili dei Servizi Centrali. “Avrà la missione di realizzare con successo la trasformazione verso la nuova azienda unica e multicanale, al servizio della marca Auchan e offrendo sempre il meglio ai propri clienti. La sfida è di realizzare a breve un risultato positivo con una crescita sana e duratura, al fine di mettere in sicurezza sia il nostro presente che il nostro futuro e di aprire nuove prospettive per Auchan in Italia” ha dichiarato Philippe Baroukh.

Le nomine. I tre direttori Generali dei Format sono Francesco Alfieri per Ipermercati Auchan; Alfredo Sanasi per i Supermercati Simply, IperSimply e PuntoSimply; Antonello Sinigaglia per Drugstore Lillapois. Sono inoltre stati nominati i cinque Direttori dei Servizi Centrali: Franco Castagna assume la responsabilità della Direzione Finanza, che comprende lo sviluppo e la tecnica; Enrico Capoferri assume la responsabilità della Direzione Prodotto, che racchiude i marchi, l’offerta e gli acquisti; Isabelle Duglery assume la responsabilità della Direzione Performance, che comprende il controllo di gestione e gli acquisti indiretti; Franco Bagnoli assume la responsabilità della Direzione Efficacia, che racchiude la semplificazione, i sistemi informativi e la supply chain; Giuliano Stronati assume la responsabilità della Direzione Risorse Umane, che comprende lo sviluppo dei talenti, la comunicazione e la RSI. Nel 2016, sarà nominato il responsabile della Direzione Innovazione, che racchiude il digital e la relazione cliente.

I numeri di Auchan Retail Italia. La rete comprende, per quanto riguarda gli ipermercati, 48 strutture dirette e 11 in Auchan Retailfranchising ad insegna Auchan, presenti in 12 regioni italiane con 10.500 collaboratori. Nel 2014 il giro d'affari sotto insegna è stato di 2,9 miliardi di euro. Per il settore dei supermercati si contano 1.690 punti di vendita diretti e in franchising ad insegna Simply, IperSimply e PuntoSimply, presenti in 18 regioni con 9.500 collaboratori. Nel 2014 il giro d'affari sotto insegna è stato di 4 miliardi di euro. Infine i Drugstore. Lillapois è l’insegna lanciata in Italia il 27 febbraio 2014 con l’obiettivo di diventare il negozio di riferimento nella cura della casa, l’igiene e la bellezza della persona, con un ricco assortimento di make-up, cosmesi e profumeria alcolica delle migliori marche racchiuso in un’area dedicata chiamata Lillamoi. La catena mira a chiudere l’anno con 40 punti vendita nel Nord Italia ed un intenso piano di sviluppo nel corso del 2016.

Conad Sicilia e Sicilconad, approvato il progetto di fusione

Conad Sicilia

Si concretizza il progetto di fusione tra Conad Sicilia e Sicilconad. Il nuovo gruppo, che si chiamerà Conad Sicilia, potrà contare su un fatturato annuo di 845 milioni di euro e quasi 400 punti di vendita distribuiti su una superficie di 200 mila metri quadrati, 230 soci imprenditori e oltre 3.900 addetti, con una quota di mercato del 16%.
“La fusione delle due cooperative - ha commentato Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad - rappresenta un passo decisivo per rafforzare la nostra leadership in Sicilia, ma soprattutto una nuova opportunità per i clienti che potranno beneficiare dei vantaggi che porterà in termini di convenienza e di qualità. Per questo abbiamo sostenuto e condiviso questa fusione. Siamo consapevoli delle nuove sfide del mondo Conad e questo nuovo assetto siciliano, è un passo importante verso la leadership nazionale”.
Gli obiettivi. Il direttore generale Natale Lia non ha dubbi sui risultati da raggiungere: “L'obiettivo è di superare il miliardo diIl dgdi Conad Sicilia Natale Lia fatturato attraverso due processi di sviluppo che interesseranno, innanzitutto, la rete dei nostri imprenditori e, contemporaneamente, la ricerca di altre realtà siciliane, le migliori del settore, da coinvolgere e associare. La squadra è già al lavoro per avviare un piano di sviluppo che sarà presentato a inizio del prossimo anno". Il neo presidente di Conad Sicilia, Salvatore Abbate, aggiunge: “Sarà una grande occasione per i nostri soci, non solo in termini economici, ma anche logistici e di presenza sul territorio. Questa grande cooperativa permetterà anche agli imprenditori più piccoli di essere incisivi sul mercato della grande distribuzione". La neonata cooperativa manterrà le due attuali sedi operative di Partinico e Modica, con presidi qualitativi e quantitativi in entrambe le strutture, salvaguardando tutti i posti di lavoro, con l’obiettivo di investire in ricerca e sviluppo per avviare anche una piattaforma del fresco.

Italian Food Excellence

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