In Coop Adriatica e Coop Estense si pagano le bollette alla cassa
L’iniziativa costituisce una novità assoluta: questa possibilità,
infatti, fino ad oggi era garantita solo dalle Poste, da alcune banche
e ricevitorie abilitate. Coop è quindi la prima insegna della grande
distribuzione che la rende disponibile.
I 193 punti vendita di Coop Adriatica e Coop Estense sono costituiti da 22 ipermercati e 171 supermercati in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo.
Il servizio – attivo da giovedì 15 ottobre, su tutta la rete, dopo una sperimentazione di qualche mese in quattro negozi di Bologna e Modena – ha un costo particolarmente conveniente: 0,50 euro a bolletta per i soci Coop e 1 euro per tutti i clienti.
La procedura è molto semplice grazie al codice a barre, analogo a quello dei prodotti alimentari, presente sulle bollette. Questo viene letto in cassa e così soci e consumatori lo possono saldare insieme alla spesa. Oltre che in contanti, il versamento potrà essere effettuato anche con il bancomat o, per i soci prestatori, con la carta SocioCoop, mentre non si potranno usare carte di credito.
Gli italiani non amano pagare via banca
Secondo le stime di Coop Italia nei prossimi anni il 20% delle utenze verrà saldato nei negozi della grande distribuzione visto che attualmente ben il 70% degli italiani non lo paga in banca.
“Il pagamento delle bollette alle casse è solo l’ultima di una serie di opportunità innovative e convenienti che, nei negozi Coop, puntano a semplificare la vita di tutti i giorni e a venire incontro ai bisogni quotidiani delle persone – spiegano i presidenti delle due cooperative, Gilberto Coffari e Mario Zucchelli – Dalla crisi si esce investendo nell’innovazione, puntando sulla qualità, offrendo ai soci e ai consumatori risposte e servizi migliori”.
La “bolletta nel carrello” si aggiunge così a soluzioni come le casse “fai da te”, gli spazi Coop Salute, la possibilità di prenotare i libri scolastici, o di pagare la spesa con la carta SocioCoop per chi ha un libretto di prestito sociale.
Consumer & Retail Summit 2008: la sintesi e i link a tutti i video 2008
Oltre mille presenti: il semplice dato numerico dà conto del successo del “2° Consumer & Retail Summit” promosso dal Sole 24 ORE e dalle sue riviste Gdoweek, Mark Up e Trasporti e svoltosi presso la sede di via Monterosa, lo scorso 7 ottobre.
Indubbiamente, il cataclisma finanziario di questi giorni e le aspettative ben poco rosee per il futuro hanno giocato un ruolo di attrazione non indifferente, ma l'interesse per la manifestazione era dovuto in prima battuta al vero e proprio “parterrre de roi” di relatori riunitisi attorno al tavolo; basti pensare che le due sessioni plenarie hanno visto la presenza del Gotha della sociologia italiana.
La cronaca della giornata
La prima sessione, moderata dal direttore di Mark Up Luigi Rubinelli, ha visto alternarsi al podio dei relatori Federico Lalatta Costerbosa, di Boston Consulting Group, che ha delineato gli scenari di mutamento demografico e di spesa in cui si muovono i consumatori italiani; Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, Luca Pellegrini, ordinario di marketing dello Iulm e Vanni Codeluppi, dell'Università di Modena e Reggio Emilia , si sono addentrati sulle mutate dinamiche di spesa e su come il retail debba interpretare correttamente i cambiamenti di scenario. I punti di vista di industria e distribuzione sono stati poi portati da Eraldo Beltrami, direttore distribuzione di Ibm Italia e da Luca Rossetto, Ad di Upim.
A due sessioni tecnologiche parallele ha poi fatto seguito nel promeriggio la sessione plenaria condotta dal direttore di Gdoweek, Cristina Lazzati. Flavio Ballarini, Ad di Ncr Italia, Enzo Bertolino di Coop Liguria e Massimiliano Conte, direttore generale non indirizzato Tnt Post hanno portato il loro contributo di case history aziendali di successo; è stata poi di nuovo la volta dei sociologi, con Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche, Egeria Di Nallo, Direttore Dipartimento Sociologia dei Consumi e Teorie Tecniche della Comunicazione di massa dell'Università di Bologna a Franceso Morace presidente di Future Concept Lab, che ha chiuso con l'impegnativo compito di delineare gli scenari del futuro.
La fiducia nelle capacità di adattamento
Al di là dei punti di vista, a volte anche molto differenti, un fil rouge dalle analisi socio-economiche ascoltate nel corso della giornata è possibile identificarlo nella fiducia nelle capacità di adattamento degli italiani al nuovo clima economico: il problema per l'industria di marca sarà quello di proporre prodotti non banali e per la gdo quello di rinnovare format e mix di offerta, senza perseguire a tutti i costi la strada della discountizzazione selvaggia.
- Video Consumer & Retail Summit 2008
- Video Retail Summit 2008 – i sociologi: Giuseppe Roma
- Video Retail Summit 2008 – i sociologi: Luca Pellegrini
- Video Retail Summit 2008 – i sociologi: Vanni Codeluppi
- Video Retail Summit 2008 – i sociologi: Enrico Finzi
- Video Retail Summit 2008 – i sociologi: Egeria Di Nallo
- Video Retail Summit 2008 – i sociologi: Francesco Morace
Paolo Bruni è il nuovo Ad Nomisma
Paolo Bruni, gia presidente di Apo-Conerpo e Conserve France, subentra a Giorgio De Rita, divenuto direttore generale del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). A Piera Magnatti, economista e direttore di ricerca della società, la gestione operativa della società.
A Paolo Bruni, da sempre impegnato nella cooperazione agroalimentare, è stato destinato il compito dello sviluppo strategico della società.
Rana passa al dolce e lancia i ravioli al cioccolato
Rana ha presentato i Tortelli freschi con cioccolato
come il matrimonio del secolo. Si tratta in effetti di un bel salto dal
punto di vista della tradizione nazionale, poiché vengono ibridate due
tradizioni ben consolidate che messe assieme costituiscono una
innovazione molto fantasiosa e originale.
Innovazione che, non a caso, pone per ora qualche problema di collocazione a scaffale:
"Come
tutte le vere novità inizialmente si può porre il problema di dove
esporre il prodotto. Avendo però bisogno di un banco frigo -dichiara a Gdoweek Gianluca Rana-
per ora sarà posto nello scaffale della pasta fresca, accanto alle
altre nostre specilità ripiene". E circa il dubbio che lo shopper possa
essere freddino di fronte a una cambiamento così inconsueto, Gianluca
Rana ha così precisato: "sono stati i buyer della gdo a fornirci una
risposta molto positiva, oltre ogni aspettativa, e da subito si sono
dimostrati stimolati dal prodotto e dagli effetti che ritengono possa
avere sulla categoria".
La confezione è da 250 g e sul pack compare l'irrinunciabile icona
sistemica di Giovanni Rana. Grande campagna pubblicitaria a supporto,
con lancio televisivo che sarà preceduto da uscite su stampa e attività urbana di guerrilla marketing.
Aumentano le occasioni di consumo
Uno degli aspetti salienti è che possono essere serviti
in varie occasioni: come primo piatto, come merenda oppure come dolce
di fine pasto e aumentano quindi le occasioni di consumo.
Dopo
averli scolati, si possono condire con del burro o con una crema di
gorgonzola. Si possono friggere e guarnire con frutta fresca, gelato
oppure pinoli, noci e pistacchi, oppure si possono adagiare su composte
di frutti rossi o arance oppure flambarli con rhum, Cointreau o cognac.
In
questo senso un prodotto popolare come il raviolo può diventare la base
per un piatto raffinato e di alta cucina, acquisendo una possibilità di
stile di consumo assai diversa dal consueto.
Upim a Malta raggiunge quota tre store
Primi giorni di apertura per il terzo punto vendita upim a Malta. I maltesi vi trovano l'intera offerta del retailer italiano: Donna, Uomo, Bambino, Casa e Profumeria, con il caratteristico tocco di italianità e convenienza proprie del marchio.
L'apertura di questo grande magazzino a Valletta rientra nel piano di
sviluppo che il Gruppo Michele Peresso sta realizzando in
collaborazione con upim e che prevede nuove aperture in un prossimo
futuro.
Partnership con il Gruppo Michele Peresso
Infatti, anche questo nuovo punto di vendita è frutto della partnership con il Gruppo Michele Peresso che in precedenza aveva già portato all'apertura di 2 store a Gozo: uno all'interno del c.c. The Duke (550mq inaugurati a marzo 2009) e un punto di vendita “upim home” (150 mq inaugurati a maggio 2009) dedicato esclusivamente all'arredamento casa.
15 neo assunti
Questa apertura ha comportato l'assunzione di 15 nuovi addetti, portando così a 65 il totale dei dipendenti (tutti locali) degli store upim di Malta.
Upim all'estero è presente anche a Tirana (più di 1.000 mq aperti nel giugno 2008) e Zagabria (500mq nel settembre 2008).
Secondo quanto previsto dagli accordi di franchising con gli imprenditori locali, upim, attraverso i propri dipendenti, cura l'addestramento e la formazione di tutto il personale impiegato nei nuovi negozi, composto esclusivamente da personale locale.
Robert Spiegel è il nuovo Ad di Aspiag Management
Dopo 17 anni Robert Spiegel lascia la direzione operativa di Aspiag Service, cioè l'azienda che rappresenta il marchio Despar nel Nordest, per assumere il ruolo di amministratore delegato di Aspiag Management Gmbh, società svizzera mediante la quale SPAR Austria gestisce lo sviluppo nei Paesi limitrofi, ovvero: Italia, Slovenia, Croazia, Ungheria e Repubblica Ceca. Aspiag Management si occupa infatti di nuovi modelli di negozi e declinazioni dei formati esistenti (vedi insegna Interspar), di formazione dei manager, di coordinamento dello scambio di know-how tra i vari Paesi.
Spiegel continuerà a far parte del consiglio di amministrazione di Aspiag Service, e le sue mansioni operative saranno suddivise tra gli altri due amministratori, Paul Klotz e Harald Antley.
Crai lancia la linea Giardino Cosmetico a base di estratti 100% italiani
L'assortimento Genuinamente italiano di Crai non poteva che esprimersi in maniera analoga anche nel mondo della cosmetica e della cura del sé: da questo presupposto nasce Giardino Cosmetico, la nuova linea a marchio di Crai per la cura del viso e del corpo, che si caratterizza per formulazioni con estratti naturali al 100% italiani, elaborate secondo i principi della fitocosmesi.
Alla base delle formule, sono utilizzati fiori, frutti e piante dai poteri magici, noti nelle diverse regioni italiane, sin d'antichità, per le loro proprietà nel migliorare l'aspetto fisico: si va dalla mela Golden del Trentino Alto Adige, arricchita di vitamina E per la crema da giorno protettiva, alla genziana, che esprime le sue qualità tonificanti nello struccante occhi, per arrivare alle castagne di Cuneo che combattono la desquamazione nella crema mani, passando per peperoncino calabrese, fiori di iperico originali delle Alpi piemontesi, mandorle di Sicilia, fieno di alpeggio, mandarino di Sicilia, rosa canina e …
In totale, si tratta di 19 referenze -5 nella linea viso e 14 per la cura del corpo- testate dermatologicamente dall'Università di Ferrara ed orto dermiche, in quanto non contengono derivati dal petrolio né conservanti né tensioattivi aggressivi.
Molta cura è stata dedicata anche al pack, con etichette che riportano le icone della regione di provenienza e le immagini degli ingredienti principali.
La linea viene anche commercializzata negli store che fanno capo a Promotre, specialista nella commercializzazione di prodotti per la profumeria e l'igiene della persona e della casa, che opera con le insegne Beauty Star, nelle profumerie, Cad e IperSoap, nei negozi misti. Promotre è socio di Crai Secom dal 2003.
Terzo trimestre 2009: il Gruppo Carrefour tiene
Carrefour procede sulla strada per raggiungere gli obiettivi 2009 nonostante la situazione di crisi e l'elevata competitività che ne scaturisce.
In breve, per quanto riguarda la Francia, i guadagni di quota di mercato sono dipesi in buona misura dal successo delle Pl Carrefour e dalla buona risposta del format Carrefour Market. Discorso diverso, per quanto riguarda, i maggiori 4 mercati, eclusa la Francia, dove sono continuate le difficoltà in essere da inizio anno. Nei paesi del Bric continua a crescere il Brasile, stazionaria la Cina, mentre si è deciso di vendere le attività in Russia.
Lars Olofsson, CEO di Carrefour ha così commentato i risultati:
"In un clima persistente di elevata competitività, specialmente in Europa occidentale, il terzo trimestre dimostra per le vendite di Carrefour l'importanza del nostro approccio multiformato. Il Gruppo continua, infatti, a guadagnare quote di mercato in Francia grazie al successo del format Carrefour Market, che riesce a controbilanciare l'andamento non positivo dei nostri ipermercati. La dinamica di crescita del Gruppo si evidenzia soprattutto in America Latina.
Nel quarto trimestre continueremo il nostro sforzo per raggiungere gli obiettivi preposti, rimanendo focalizzati sull'annunciata strategia e sul piano di trasformazione che consentiranno a Carrefour di riguadagnare la leadership nei suoi mercati di riferimento."
- Carrefour conosce meglio i clienti grazie a Teradata
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- La ricetta di Olofsson per il rilancio di Carrefour
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Auchan dà lezioni di cucina presso il c.c. di Monza
Sabato 17 ottobre, (ore 10.00-20.00) presso la galleria del centro commerciale Auchan di Monza (vicino al Rondò dei Pini), si svolgeranno dei corsi brevi di cucina tenuti dall’Associazione Cuochi Brianza, in partnership con la Federazione Italiana Cuochi (FIC).
All'iniziativa partecipa anche l'Istituto Alberghiero Ballerini di Seregno attraverso alcuni allievi che coadiuveranno lo chef.
Saranno affrontate tutte le fasi del pasto: aperitivi, primi, secondi, frutta e dolce.
A completamento, nel reparto vini dell’ipermercato Auchan saranno presenti i sommeliers dell'Ais Monza, per offrire consigli circa i vari tipi di vino da accoppiare ai piatti. Puntando sulla complementarietà dell'offerta, nel reparto si troveranno anche le stoviglie come pentole, padelle e pentolini.
Congusto fa anche il temporary shop
Congusto è una scuola di cucina nata nel 2003 a Milano e ora con sede anche a Catania e, prossimamente, anche a Roma e Lecce. Il suo fondatore, Federico Lorefice, ha realizzato un temporary shop che propone una selezione di prodotti del mondo del food e dell'home design, oltre a libri e gadget a tema. Il temporary, dedicato al tema del food e del lifestyle, propone infatti un viaggio nel mondo dell'home design del food e dei libri, ispirato dalle linee guida delle creazioni di Giò Ponti, passando dalla fisiologia del gusto di Jean Anthelme Brillat-Savarin per arrivare alla etnicità delle ceramiche di Caltagirone.
“Abbiamo fatto una prima ricerca in base ai gusti espressi dalla community di oltre 2.500 partecipanti ai corsi di cucina Congusto, e poi una selezione di alcuni prodotti pensando a quelli più in linea con la nostra filosofia", spiega Federico Lorefice.
Offerta segmentata
L'area food propone prodotti particolari come il sale rosa dell'Himalaya, ricco di sali minerali, che esalta i sapori e la bellezza, è utile contro la cellulite e consigliato anche per il peeling della pelle. O l'olio Viragì, extravergine dal profumo fruttato e intenso con sentori di foglia verde di pomodoro, erba appena tagliata e carciofo. E poi i gadget food di Baccano Design, creati da un designer ed uno chef, che insieme realizzano accostamenti di gusti e strumenti innovativi per far vivere esperienze sensoriali di sapori e di aromi.
Nell'area home design spiccano proposte hi-tech come Kyocera - Ishi Ba, i coltelli in ceramica e acciaio funzionali e pratici, dal disegno inconfondibile; i coloratissimi set per la
tavola e per la cucina di Pandora Design, esposti al Moma di New York e destinati per funzione ad essere gettati, ma per forma evocatori di più lunghi possessi, capaci di comunicare l'attenzione con cui sono stati pensati. Chi cerca il lato chic invece trova i prodotti di home design dell'americana Rosanna Inc., set per la tavola che sanno dare il giusto tocco ricercato e allo stesso tempo divertente a pranzi e cene importanti. E, ancora: con la loro storia millenaria, le ceramiche di Caltagirone portano a Milano l'aria solare della Sicilia, anche qui con una selezione di pezzi grandi e piccoli per arricchire la casa.
Inoltre, grazie alla partnership tra Congusto e la casa editrice Luxury Books, il temporary offre un'area libri, con testi dedicati al piacere della vita e della tavola, belli da sfogliare e utili in ogni occasione.
Tra le proposte, anche i coupon per frequentare corsi di cucina.
Il temporary shop Congusto si trova a Milano, in via Enrico Tazzoli 11 e -dal 3 novembre al 20 dicembre 2009- è aperto tutti i giorni dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 19,00.
La “Delicious Difference Week” di Kraft Foods
Si è conclusa la Delicious Difference Week, settimana dedicata ad attività socialmente utili che si sono svolte, dal 5 al 10 ottobre, contemporaneamente nelle più importanti sedi Kraft Foods nel mondo, con una partecipazione complessiva di circa 10.000 dipendenti.
Svariate le iniziative messe in atto nei 33 Paesi dove il Gruppo ha una presenza diretta: dal servire piatti nelle mense, all'insegnare ai bambini a nutrirsi in modo corretto, sino a dare un contributo concreto in favore dell'ambiente ripulendo parchi e foreste.
Due i progetti italiani
In Italia Kraft Foods è stata in prima fila, realizzando due importanti progetti: Più gusto alla solidarietà con la Fondazione Banco Alimentare e Insieme per AISM con l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
I dipendenti di Kraft Foods in Italia hanno dato il loro contributo alla rete Banco Alimentare attraverso attività pratiche nei magazzini e supporto nel ritiro e consegna del cibo agli enti caritativi che assistono persone e famiglie in difficoltà. Tutto ciò in continuità con le donazioni che da molti anni l'azienda fa a questa Fondazione, tra cui il recente furgone refrigerato per la distribuzione di prodotti alimentari alle mense e agli enti caritativi.
Negli stessi giorni i dipendenti Saiwa (azienda del gruppo) hanno svolto attività in favore dell'AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla - con cui l'azienda collabora da tempo donando migliaia di ore di terapia riabilitativa- partecipando all'evento nazionale Una Mela per la Vita e organizzando attività ricreative e ludiche per le persone colpite da sclerosi multipla.
Il retail della moda non può imitare la formula Zara
Il retail dell'abbigliamento dovrà cambiare strada per conquistare un consumatore impoverito dalla crisi e sempre più informato sulle proprie scelte grazie a Internet e al Web 2.0. È questa la conclusione principale del convegno “Retail di successo nell'era post recessione”, organizzato da Sistema Moda Italia e Ispira. In realtà la distribuzione della moda in Italia è già stata “scossa” nell'ultimo decennio dalla rivoluzione del fast fashion, ovvero dalle grandi catene come Zara e H&M, che sono riuscite a conquistare una larga fetta di pubblico grazie a un'offerta variegata e a una politica di prezzi contenuti.
Zara e il visual merchandising
La spagnola Zara, nel nostro paese dal 2002, vende ormai 40 milioni di capi di vestiario l'anno in Italia e può contare su un bacino di 7-8 milioni di clienti. Il punto vendita di Corso Vittorio Emanuele a Milano è addirittura quello con le vendite più alte di tutta la catena a livello mondiale. Anche il primo semestre del 2009 è stato positivo per il gruppo iberico, che però sostiene di non avere una ricetta ridiga, come ha evidenziato nel corso del convegno l'amministratore delegato di Zara Italia, Marco Agnolin: «Al contrario di quello che si potrebbe pensare, Zara non significa standardizzazione della moda. Abbiamo una grandissima varietà di referenze e, inoltre, parecchi capi sono in serie limitata e finiscono soltanto in alcuni negozi. Questo consente ai nostri clienti una certa personalizzazione. In generale, un gruppo come il nostro deve implementare una serie di azioni pratiche giorno dopo giorno. Attribuiamo molta importanza, ad esempio, al visual merchandising. Ogni due settimane rivediamo sistematicamente l'esposizione di tutti i nostri punti vendita».
Un retail ancora legato ai centri storici
L'esempio del fast fashion non può però essere seguito da tutto il retail dell'abbigliamento italiano, anche perché, come ha sottolineato Domenico Menniti, Ceo di Harmont & Blaine, «Zara può seguire la logica del visual merchandising grazie alla notevole dimensione dei suoi punti di vendita». Nella distribuzione italiana dell'abbigliamento, invece, hanno ancora un peso importante (poco meno del 50% della quota di mercato) i piccoli negozi al dettaglio multimarca, nonostante la flessione registrata negli ultimi anni. L'Italia rimane poi il paese dello shopping nei centri storici, una rarità in un panorama occidentale ormai dominato dai grandi shopping mall. A questa situazione di base si aggiunge la profonda trasformazione del consumatore occidentale, ormai capace di informarsi su Internet riguardo alle merci e ai capi di vestiario da acquistare e, non di rado, di influenzare il comportamento altrui attraverso commenti su blog e social network.
L'importanza del valore percepito
La comunicazione del retailer su Internet diventa perciò fondamentale: la catena americana Macy's ha calcolato che ogni dollaro speso per implementare il negozio on line ne genera altri sei di acquisti sui negozi fisici. Un valore aggiunto a cui difficilmente si può rinunciare, specialmente in un momento di crisi in cui i consumatori sono meno disposti a spendere senza criterio. Spaventati dalla recessione, molti attori del settore (Dolce e Gabbana, A&F) hanno annunciato una politica di taglio dei prezzi, ma il low cost non può essere una strategia vincente a lungo termine per i retailer, pena gravi problemi di redditività. «Il vero driver dei consumi odierni - ha spiegato Luca Peruzzi, direttore di Ispira - è il valore percepito. I dettaglianti devono perciò mantenere una dinamicità dell'offerta e lavorare per creare un senso di urgenza nell'acquisto. Occorre cioè far capire ai consumatori che se non acquistano un oggetto subito rischiano di non trovarlo più. Altrimenti tutti aspettano i saldi e rimandano gli acquisti, riducendo così i margini per i dettaglianti. In quest'ottica occorre far arrivare nei negozi meno volumi e puntare invece su produzioni più personalizzate ed eventi ad hoc».
I migliori formaggi veneti premiati a Caseus Veneti
Sono stati oltre 15.000 i visitatori di Caseus Veneti, la mostra dei migliori formaggi veneti promossa da Regione Veneto e organizzata da A.Pro.La.V. (Ass. Produttori Latte del Veneto), la cui quinta edizione si è tenuta il primo week end di ottobre presso Villa Emo, a Fanzolo di Vedelago (Tv).
Ben 80 i produttori in gara, che complessivamente hanno presentato 344 formaggi tipici veneti, non solo le Dop conosciute in tutto il mondo, ma anche le piccole produzioni delle malghe, gli erborinati e tante alte specialità casearie.
In tutto, i premi assegnati sono stati 84, tre per ciascuna delle 28 categorie contemplate, e complessivamente hanno interessato 45 produttori (vedi classifica al sito www.caseusveneti.it).
Le aziende pluripremiate
Tre a pari merito le aziende che si sono posizionate nella parte più alta della classifica per il maggior numero assoluto di premi ricevuti: 5, di cui un primo classificato nella propria categoria.
Si tratta di Latterie Vicentine, che porta a casa un primo premio per l'Asiago Dop di allevo stravecchio (oltre i 15 mesi), Latterie Trevigiane, prima classificata per il Montasio Dop stagionato (oltre 10 mesi) e Toniolo Casearia, che guadagna il primo posto per la casatella trevigiana Dop.
Premio della critica al Piave di Lattebusche
A conquistare il numero più elevato di pole position è invece stata Lattebusche, che ha meritato il primo premio in tre categorie: Asiago Dop d'allevo mezzano, pasta dura (oltre 8 mesi di stagionatura) e formaggi aromatizzati al pepe/peperoncino.
Sempre l'azienda bellunese ha inoltre guadagnato il Premio della critica.
Tra i 28 vincitori di ogni categoria, una giuria formata da 6 giornalisti enogastronomici ha scelto quello più rappresentativo di questa edizione di Caseus Veneti: il premio 2009 è andato al Piave selezione Oro prodotto appunto da Lattebusche.
I vincitori del concorso
Asiago DOP pressato
1 CASEIFICIO SAN ROCCO SCA TEZZE SUL BRENTA TV
2 LATTERIE VICENTINE SOC.COOP. BRESSANVIDO VI
3 LATTERIA DI CAMAZZOLE SCA CARMIGNANO DI BRENTA PD
Asiago DOP d'allevo mezzano ( 4-6 mesi)
1 LATTEBUSCHE SCA CESIOMAGGIORE BL
2 TONIOLO CASEARIA SPA BORSO DEL GRAPPA TV
3 LATTERIE VICENTINE SOC.COOP. BRESSANVIDO VI
Asiago DOP d'allevo vecchio (oltre i 10 mesi)
1 AZIENDA AGRICOLA WAISTER ROANA VI
2 LATTERIE VICENTINE SOC.COOP. BRESSANVIDO VI
3 TONIOLO CASEARIA SPA BORSO DEL GRAPPA TV
Asiago DOP d'allevo stravecchio (oltre i 15 mesi)
1 LATTERIE VICENTINE SOC.COOP. BRESSANVIDO VI
2 LATTERIA DI SOLIGO SCA FARRA DI SOLIGO TV
3 LATTERIE TREVIGIANE SCPA VEDELAGO TV
Casatella Trevigiana DOP
1 TONIOLO CASEARIA SPA BORSO DEL GRAPPA TV
2 LATTERIA DI ROVERBASSO SRL CODOGNE' TV
3 LATTERIA SANT'ANDREA SOC.AGR.COOP POVEGLIANO TV
Grana Padano DOP
1 CASEIFICIO SAN ROCCO SCA TEZZE SUL BRENTA TV
2 CASEIFICIO SAN GIROLAMO SRL VILLAFRANCA DI VERONA VR
3 LATTEBUSCHE SCA CESIOMAGGIORE BL
Grana Padano DOP (oltre 20 mesi)
1 CASEIFICIO SAN ROCCO SCA TEZZE SUL BRENTA TV
2 LATTERIA DI CAMAZZOLE SCA CARMIGNANO DI BRENTA PD
3 CASEIFICIO SAN GIROLAMO SRL VILLAFRANCA DI VERONA VR
Montasio DOP fresco (2-5 mesi)
1 LATTERIA DI SUMMAGA SOC.COOP.AGR. PORTOGRUARO VE
2 LATTERIE TREVIGIANE SCPA VEDELAGO TV
3 LATTERIA DI SOLIGO SCA FARRA DI SOLIGO TV
Montasio DOP mezzano (5-10 mesi)
1 LATTERIE TREVIGIANE SCPA VEDELAGO TV
2 LATTERIA SOCIALE TARZO E REVINE LAGO SOC.AGR.COOP. TARZO TV
3 LATTERIA DI SUMMAGA SOC.COOP.AGR. PORTOGRUARO VE
Montasio DOP stagionato (oltre 10 mesi)
1 LATTERIE TREVIGIANE SCPA VEDELAGO TV
2 PERENZIN LATTERIA SNC SAN PIETRO DI FELETTO TV
3 LATTERIA SOCIALE TARZO E REVINE LAGO SOC.AGR.COOP. TARZO TV
Monte Veronese DOP Latte Intero (25/45 giorni)
1 CASEIFICIO MENEGAZZI di MENEGAZZI ROBERTO & C. SAS ERBEZZO VR
2 CASEIFICIO ARTIGIANALE GUGOLE DARIO SAN GIOVANNI ILARIONE VR
3 LA CASARA RONCOLATO ROMANO SRL RONCA' VR
Monte Veronese DOP d'Allevo Mezzano (90 giorni / 6 mesi)
1 CASEIFICIO ACHILLE S.N.C. DI DALLA VALENTINA EZIO & C. VELO VERONESE VR
2 CASEIFICIO ARTIGIANALE GUGOLE DARIO SAN GIOVANNI ILARIONE VR
3 CASEARIA ALBI SAS DI ALBI ALFONSO & C. VELO VERONESE VR
Monte Veronese DOP d'Allevo Vecchio (oltre 1 anno)
1 CASEIFICIO ARTIGIANALE GUGOLE DARIO SAN GIOVANNI ILARIONE VR
2 CASEARIA ALBI SAS DI ALBI ALFONSO & C. VELO VERONESE VR
3 CASEIFICIO ACHILLE S.N.C. DI DALLA VALENTINA EZIO & C. VELO VERONESE VR
Bastardo del Grappa
1 CASEIFICIO BASSO SRL PADERNO DEL GRAPPA TV
2 MALGA COL DEL GALLO DI TODESCO DINO ROMANO D'EZZELINO VI
3 FORMAGGIO DI SPELONCIA di SECCO DENIS FONZASO BL
Morlacco del Grappa
1 MALGA GASPARINI - ANDREATTA IVAN SOLAGNA VI
2 MALGA SOCIALE MONTE ASOLONE SOC.COOP.AGR. POVE DEL GRAPPA VI
3 CASEIFICIO BASSO SRL PADERNO DEL GRAPPA TV
Casel Bellunese
1 FORMAGGIO DI SPELONCIA di SECCO DENIS FONZASO BL
2 LATTERIA DI LIVINALLONGO LIVINALLONGO DEL COL DI LANA BL
3 LATTERIA DI LENTIAI LENTIAI BL
Malga Bellunese
1 AZ.AGR. FRIGIMELICA CARLO - MALGA FRAMONT BELLUNO BL
2 MALGA VALLES ALTO - PESCOSTA NICOLA FALCADE BL
3 MALGA MEZZO MIGLIO - COOP.AGRICOLA VAL FALDINA FARRA D'ALPAGO BL
Malga fresco - Alpeggio 2009
1 ZURNA FIORENZO & C. SOC.AGR. POZZOLEONE VI
2 AZ.GR. PONTEVECCHIO SS SOC.AGR. VIDOR TV
3 AZ.AGRICOLA CURTO GIANCARLO FOLLINA TV
Formaggio Affinato nelle Vinacce
1 LATTERIA DI CONEGLIANO SCA CONEGLIANO TV
2 PERENZIN LATTERIA SNC SAN PIETRO DI FELETTO TV
3 LATTERIA DI ROVERBASSO SRL CODOGNE' TV
Freschi e Freschissimi (pasta molle senza crosta)
1 CASEIFICIO TOMASONI SRL BREDA DI PIAVE TV
2 LATTERIA DI SUMMAGA SOC.COOP.AGR. PORTOGRUARO VE
3 CASEIFICIO LIA DI BARATTIN GIANNI & C. ORMELLE TV
Pasta molle con crosta
1 LATTERIA SANT'ANDREA SOC.AGR.COOP POVEGLIANO TV
2 CASEIFICIO LIA DI BARATTIN GIANNI & C. ORMELLE TV
3 LATTERIA E CASEIFICIO MORO SRL MOTTA DI LIVENZA TV
Pasta molle con crosta lavata/fiorita
1 LATTERIA SOCIALE TARZO E REVINE LAGO SOC.AGR.COOP. TARZO TV
2 LATTERIA DI SUMMAGA SOC.COOP.AGR. PORTOGRUARO VE
3 LATTERIE TREVIGIANE SCPA VEDELAGO TV
Pasta semidura (3-8 mesi)
1 LATTERIA DI ROVERBASSO SRL CODOGNE' TV
2 TONIOLO CASEARIA SPA BORSO DEL GRAPPA TV
3 LATTERIE VICENTINE SOC.COOP. BRESSANVIDO VI
Pasta dura (oltre 8 mesi)
1 LATTEBUSCHE SCA CESIOMAGGIORE BL
2 CASEIFICIO SAN ROCCO SCA TEZZE SUL BRENTA TV
3 LATTERIA DI SOLIGO SCA FARRA DI SOLIGO TV
Pasta Filata
1 CASEIFICIO MARION DI MARION ERNESTO & C. SNC CASTELFRANCO VENETO TV
2 LATTERIA DI SOLIGO SCA FARRA DI SOLIGO TV
3 BETTIOL GIUSEPPE & FIGLI SNC RONCADE TV
Formaggi aromatizzati (pepe-peperoncino)
1 LATTEBUSCHE SCA CESIOMAGGIORE BL
2 LESSINI SRL ROVERE' VERONESE VR
3 CASEIFICIO ARTIGIANALE GUGOLE DARIO SAN GIOVANNI ILARIONE VR
Formaggi aromatizzati (erbe, fieno e spezie)
1 AZ.AGR. GRANDIS ENRICO "LA CAPRERIA" MONTEGALDA VI
2 SOC.AGR.COOP 8 MARZO SANT'AMBROGIO VALPOLICELLA VR
3 TONIOLO CASEARIA SPA BORSO DEL GRAPPA TV
Formaggi erborinati
1 BATTISTELLA LUIGI E C. SNC - SAPORI DEL PIAVE PONTE DI PIAVE TV
2 BETTIOL GIUSEPPE & FIGLI SNC RONCADE TV
3 AZ.AGR. GRANDIS ENRICO "LA CAPRERIA" MONTEGALDA VI
Rigoni premia la Pasticcera 2010 de L’Espresso
Si è tenuta giovedì 8 ottobre - presso la Stazione Leopolda a Firenze- la tradizionale presentazione della Guida ai Vini e della Guida ai Ristoranti 2010 de L' Espresso, giunta alla sua trentaduesima edizione.
Come ormai è tradizione, Rigoni di Asiago ha consegnato al vincitore il premio DolceDì per la Pasticceria dell'anno.
Il premio è andato allo chef pasticciere del ristorante il Pagliaccio di Roma, Marion Licht, che ha ritirato dalla Rigoni di Asiago una mela d'argento, premio offerto dall'azienda veneta produttrice delle confetture Fiordifrutta, di svariati tipi di mieli (15 gusti), di Nocciolata, di Dolcedì “lo zucchero delle mele” e di Fruttosa, la nuova frutta pronta al cucchiaio.
Esselunga apre il 138° store della rete
“Si tratta di uno dei nostri classici superstore, fortemente incentrato sui freschi che rappresentano circa il 55% dell'assortimento, con la gastronomia come punta di diamante”, precisa Aldo Botta, direttore rete vendita di Esselunga nel descrivere il nuovo store che l'azienda guidata da Bernardo Caprotti apre oggi a Settimo Milanese.
Sviluppato su una superficie di vendita di 4.570 mq, con 26 casse e 130 dipendenti (di cui l'80% full time), questo store propone un assortimento di 22.000 referenze totali, con i banchi dei freschi posizionati lungo il perimetro.
Oltre a gastronomia e panetteria a vendita assistita, anche il pesce viene offerto nella duplice versione a libero servizio e servito.
Secondo stime prudenziali di Gdoweek, il fatturato annuale dovrebbe superare i 25 milioni di euro.
Lo store è dotato di un parcheggio di 800 posti auto, posizionati ai piani sotterranei, come di norma. A questi due livelli, se ne aggiungono altri due, superiori per un totale di 1.500 coperti per l'intero centro, che prevede anche uno store Media World, di 3.000 mq, la superficie dell'insegna più grande di Milano. Questa presenza ha spinto Esselunga alla scelta di non inserire il reparto AVF, audio-video-foto.
“Anche in questo store proseguiamo con una forte focalizzazione sulla convenienza, risultato di una politica commerciale molto aggressiva e attenta a garantire alle diverse tipologie di consumatori prezzi convenienti per il loro paniere di prodotti”, spiega Gabriele Villa, direttore commerciale di Esselunga.
Tra i servizi, proprio di fronte all'ingresso al superstore, Esselunga ha posizionato un ampio spazio assistito per bambini, molto colorato e aperto tutti i giorni di pomeriggi e con orari allungati il sabato e la domenica.
L'apertura di questo store, la quarta dell'anno dopo Legnano, Gallarate e Rivalta di Torino, sarà seguita da altre due entro dicembre.
Vog ha presentato a Macfrut la nuova varietà Kanzi
Kanzi, che è stata in generale una delle novità più significative del Macfrut appena conclusosi, è una nuova varietà che questo autunno si aggiungerà all'offerta di mele in Italia con il marchio Marlene, grazie ai soci del Consorzio VOG, che la coltiva nei terreni più vocati dell'Alto Adige/Südtirol.
“Per questa stagione prevediamo una produzione di circa 1.600 tonnellate di questa nuova varietà - ha commentato Gerhard Dichgans, direttore del Consorzio VOG - e siamo convinti che sarà un'annata di successo: Kanzi è un frutto accattivante che alle sue spalle ha un team molto organizzato di professionisti che ne cura gli aspetti produttivi, distributivi e di marketing in tutta Europa”. Kanzi si va ad accostare alle altre 13 varietà del Consorzio VOG, di cui 11 certificate Mela Alto Adige IGP.
Origine
È stato il gruppo Greenstar Kanzi Europe (GKE), propietario della varietà, a portare la mela Kanzi sul mercato europeo, mediante un accordo fra l'azienda olandes Koninklijke Fruitmasters, la belg Veiling Haspengouw e la cooperativa tedesca Würthembergische
Obstbaugenossenschaft (WOG)/BayWa. Kanzi è tutelata a livello europeo dal gruppo Kanzi People.
Caratteristiche
Si tratta di un incrocio fra le varietà Gala e la Braeburn, caratterizzato da un sapore piacevolmente acidulo, dolce-amaro e da una colorazione rossa. Inoltre, è meno sensibile alle annate non produttive - consentendo quindi
raccolte sicure - ed è dotata di una forte compattezza grazie al suo
elevato peso specifico. Il nome deriva dalla lingua swahili, dove "kanzi" significa "tesoro nascosto".
Produzione a copertura dell'intero anno
Correntemente in Europa ci sono 2,6 milioni di piante cui se ne aggiungono 800mila ogni stagione. L'altro aspetto interessante è che la varietà è stata oggetto di prove nell'emisfero meridionale ottenendo buoni risultati sia in Australia sia in Sud Africa, ma anche Nuova Zelanda e Cile. Questo significa che in prospettiva la produzione coprirà tutto l'anno.
Carrefour UNO Mobile si ricarica anche negli Indexpoint
Carrefour UNO Mobile, l’operatore di telefonia mobile del Gruppo Carrefour Italia, ha siglato un importante accordo con Index Europea che gestisce il circuito dei 17.000 store IndexPoint.
Carrefour UNO Mobile ha deciso così di ampliare i suoi canali distributivi per agevolare la propria clientela ed essere maggiormente competitivo sul mercato della telefonia mobile in Italia: grazie a questo accordo è infatti possibile acquistare le ricariche Carrefour UNO Mobile, disponibili nei tagli da 5, 10, 15, 30 e da 50 euro.
Le sim card Carrefour UNO Mobile sono inoltre ricaricabili presso gli ipermercati Carrefour, nei supermercati GS, nonché presso le circa 80.000 ricevitorie Lottomatica e Sisal e presso circa 9.000 sportelli bancari del circuito Quimultibanca.
Sambonet veste la tavola dei clienti Esselunga
Per la nuova ed esclusiva operazione promozionale Grande Collezione, Esselunga ha siglato un accordo con lo storico marchio di posateria Sambonet.
Dal 15 ottobre fino al prossimo 16 gennaio, i clienti potranno collezionare le posate della storica linea hannah, vincitrice del Premio Compasso d’Oro dell’Associazione Design Industriale e caratterizzata da forme semplici e funzionali.
Dal 12 ottobre l’operazione è supportata da una campagna on air, realizzata da Armando Testa e declinata su diversi mezzi (affissione, stampa, radio, web, circuiti cinematografici e manifesti in-store).
Lo scorso anno, l’iniziativa aveva visto il coinvolgimento di Villeroy Boch.
Chanteclair lancia il detersivo super concentrato 4X
Real Chimica ha presentato alla stampa Chanteclair Econcentrato che arriva a un livello di concentrazione del 4X. Con 25 ml di Econcentrato si ottiene l'effetto di 100 ml di detersivo liquido standard. Il calcolo è presto fatto 625 ml di Chanteclair Econcentrato garantiscono 25 lavaggi, lo stesso numero garantito da 2.500 ml di detersivo tradizionale: quindi 25 ml di Econcentrato corrispondono a 100 ml di detersivo liquido standard.
Benefici e posizionamento
L'Ad Giovanni Sala (in foto) ha dichiarato a Gdoweek "per noi l'obiettivo essenziale era di sviluppare un prodotto che ci consentisse di raggiungere una leadership tecnologica, ma che al tempo stesso fosse ispirato a principi di eco-compatibilità. Grazie alla concentrazione del prodotto si consuma meno plastica per il pack e il trasporto è più efficiente, immettendo di conseguenza meno CO2 nell'atmosfera. Ma si ottiene anche un minor consumo di energia grazie alla sua efficacia già a freddo". Sala ha poi proseguito: "l'accettazione da parte del trade è stata notevolmente positiva e ci aspettiamo per questo di raggiungere una ponderata del 38% entro fine anno. A favore gioca, non solo l'aspetto tecnologico innovativo, ma anche il prezzo consigliato di 5,49 euro, che essendo inferiore del 10% rispetto ai prodotti liquidi tradizionali è considerato competitivo."
La tecnologia
"Non è stato facile mettere a punto una miscela -precisa il responsabile R&S Luciano Novità- che fosse stabile, non variasse in funzione della temperatura ambiente, non avesse depositi e non si trasformasse in gel nel tempo. Abbiamo perciò dovuto procedere per tentativi e alla fine abbiamo dovuto effettuare un investimento significativo per modificare la linea produttiva".
Nel 2008 forte crescita nonostante l'inizio della crisi
Real Chimica, che opera sul mercato della detergenza casa da 30 anni, è
oggi leader fra le realtà italiane di questo settore, con un fatturato
che negli ultimi dieci anni è passato da 11 a oltre 100 milioni di
euro, registrando anche nel 2008 una crescita più che significativa
(+9% rispetto al 2007).
Self-scanning pronto al salto di qualità. Obiettivo: shopping experience
Nell'universo delle tecnologie self-service che stanno cambiando il modo di fare retail, il self-scanning rappresenta una delle punte più evolute e allo stesso tempo più ricche di prospettive. Questa tecnologia ha trovato terreno fertile nel nostro Paese, tanto da portare l'Italia ai primissimi posti in Europa nella classifica di utilizzo e la sua diffusione è ormai trasversale tra i consumatori, come attesta l'indagine condotta da Ipsos Italia per Gdoweek (vedi articolo a pag. 72).
Alla principale motivazione che ha portato alla nascita dei dispositivi mobili per la spesa -il risparmio di tempo e la riduzione delle code in cassa- si sono progressivamente aggiunti altri elementi attinenti alla sfera della cosiddetta shopping experience che ne hanno rilanciato l'importanza strategica all'interno del pacchetto dei servizi offerti da un retailer.
Esperienza d'acquisto e contenuto di valore
“Le implementazioni effettuate in questi anni hanno evidenziato un contenuto di valore nell'esperienza d'acquisto self-service da parte dei consumatori che non era valutabile in precedenza -afferma Fausto Caprini, amministratore delegato di Wincor Nixdorf Retail Consulting-. Questo si associa ad un cambiamento generalizzato nella cultura dei consumatori, ormai abituati ad utilizzare cellulari e strumenti di mobilità quali palmari e iphone, i cosiddetti smart mobs. I benefici conseguiti dai retailer che hanno puntato sul self-scanning sono importanti e dimostrabili, sia sotto il profilo dell'impatto sul conto economico degli store sia della fidelizzazione dei clienti. Il grado di accettazione di questo strumento presso i consumatori è tale che la sua eventuale non disponibilità -per qualsiasi motivo, tecnico od organizzativo- viene avvertita come un grave disservizio”. …
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Allegati
- Self-scanning pronto al salto di qualità. Obiettivo: shopping experience
- Dossier | Gdoweek 498 | 12 ottobre 2009 |
L’energia di Enel entra nel carrello di Esselunga
Da venerdì, nei 61 store Esselunga dotati di reparti AVF audio/video/foto, i consumatori possono acquistare le offerte che Enel Energia propone in tema di vendita di energia elettrica e gas.
In particolare, viene offerta la tariffa “Enel Energia Tutto compreso” che permette di avere la certezza della propria spesa di elettricità mensile, oltre che una bolletta semplificata e facile da leggere.
L'offerta, infatti, prevede un prezzo fisso e invariabile per due anni, per tutte le voci della bolletta, escluse le imposte.
Tre i tagli disponibili (Small, Medium e Large) che variano da una spesa mensile di 12 euro fino a 44.
Per accedere all'offerta, è necessario, oltre alla compilazione di un modulo, la presentazione di una bolletta recente per identificare la tariffa più idonea.
Il pacchetto di offerta comprende anche la promozione Enel Premia, che prevede ulteriori sconti sulla bolletta o premi a fronte dell'accumulo di un certo numero di punti.
L'iniziativa, al momento limitata ai soli store in cui è presente il reparto AVF, prevede, nel corso della settimana, la presenza, a rotazione, di personale Enel Energia per spiegare i vantaggi e le opportunità del mercato libero.
Successo dei prodotti di Parma negli Autogrill francesi
Una partenza a velocità superiore alle aspettative, che ha reso necessari nuovi ordinativi di prodotti rispetto alle stime iniziali. In particolare ora si prevede un consumo di cinque tonnellate di prosciutto rispetto alle due iniziali. Le specialità coinvolte sono: prosciutto di Parma,
parmigiano reggiano, fiocchetto, salame Felino, coppa di Parma, tortelli di erbetta e ricotta e fagottini al prosciutto.
I consumatori francesi potranno, inoltre, conoscere il territorio di origine di questi prodotti grazie a un concorso con cui, i clienti sorteggiati, potranno trascorrere un weekend nel parmense.
Iniziativa con molti partner
L'iniziativa è stata realizzata grazie alla
collaborazione tra Autogrill France, Camera di Commercio di Parma,
Parma Alimentare, Camera di Commercio Italiana per la Francia di
Marsiglia e i Consorzi del Prosciutto di Parma e del Parmigiano
Reggiano.
“Se l’iniziativa, come crediamo, continuerà a crescere a questi ritmi – spiega Roberto Colombo, direttore generale di Autogrill France - saranno vendute circa otto tonnellate di prodotti: sette di salumi e una di Parmigiano-Reggiano."
Mentre Giuseppe Cerroni, direttore generale del Gruppo Autogrill ha posto l'accento sul contesto europeo della promozione: “la Francia è il secondo mercato di riferimento per l’export agroalimentare italiano e uno dei nostri obiettivi è quello di valorizzare la produzione italiana Dop e Igp, dando grande visibilità anche ai piccoli produttori. L’iniziativa di Autogrill France conferma la tenuta se non l’espansione dell’export agroalimentare italiano in Francia, come avvenuto nel 2008 (+9,31%). Operazioni come queste vanno viste però in un’ottica bilaterale, funzionale allo sviluppo del mercato europeo. A tal proposito vorrei ricordare che il Governo francese ha sostenuto la filiera agroalimentare e il suo ultimo anello, anche riducendo l’IVA sulla ristorazione dal 19% al 5,5%. Con l'Iva in Spagna al 7% e in Grecia al 9% l’Italia è rimasta pericolosamente indietro con il carico fiscale più alto sulla ristorazione. A danno soprattutto dell'andamento dei flussi turistici”.
Andrea Zanlari, presidente della Camera di Commercio di Parma, ha così commentato: “negli ultimi tre anni gli investimenti camerali sull’internazionalizzazione sono considerevolmente aumentati fino a raggiungere la cifra di quasi 900 mila euro nel 2008. La performance esportativa della provincia è anch’essa migliorata, in particolare proprio nell’ agroalimentare il cui export complessivo ha segnato un + 15,7 % nel 2008 rispetto al 2007, con una sostanziale tenuta nel primo semestre 2009".
Kindle disponibile anche in Italia
Kindle, il lettore portatile di Amazon lanciato negli Usa lo scorso febbraio, è ora disponibile anche per i consumatori di oltre 100 Paesi. Il dispositivo consente di scaricare in modalità wireless libri, riviste, quotidiani e documenti personali e di visualizzarli in formato elettronico su un display ultra-sottile (6 pollici) ad alta definizione, con un effetto -promette Amazon- molto simile a quello della carta. Kindle sfrutta la tecnologia wireless 3G, la stessa utilizzata dagli smart phone più avanzati, e non necessita quindi di un hot spot Wi-Fi.
Oltre 200mila titoli
Il Kindle Store offre ai clienti una scelta fra oltre 200mila libri in lingua inglese, e circa 85 quotidiani e riviste internazionali in abbonamento o acquisto singolo; fra questi anche alcuni giornali italiani.
Il lettore, che pesa meno di 300 grammi ed ha uno spessore di poco più di 1 centimetro, viene venduto a 279 dollari sul sito Amazon. Kindle consente di scaricare un libro in meno di 60 secondi, è dotato di una memoria di 2 gigabyte, equivalenti a circa 1.500 libri, e con una singola carica le batterie assicurano un durata fino a due settimane (4 giorni con la modalità wireless inserita).
Unilever parla all’uomo con Dove Men+Care
Unilever ha deciso di mettere al servizio degli uomini la propria esperienza nel prendersi cura della pelle dimostrata: ecco, quindi, la linea Dove Men+Care, che intende combinare la tradizione del marchio Dove (caratterizzato dalla presenza di un quarto di crema idratante nella composizione) con l’innovazione di formule create ad hoc per le caratteristiche e i bisogni di idratazione delle pelli maschili.
La gamma, attualmente composta da deodoranti e doccia gel, per i quali è stata utilizzata l’innovativa formula Micromoisture Technology, è composta da
- Clean Comfort, caratterizzata da profumazioni delicate con formule che assicurano un’idratazione superiore
- Fresh, che, invece, propone una profumazione fresca e rivitalizzante.
Entrambe fragranze sono state studiate da Ann Gottlieb, tra i massimi esperti mondiali nella creazione di profumazioni.
Logiche espositive
“I primi risultati da parte dei retailer sono positivi –precisa a Gdoweek Alessandra Bellini, vicepresidente Unilever- . L’obiettivo principale oggi è velocizzare la distribuzione in modo da essere presenti in tutte le insegne più importanti”.
A livello espositivo, Unilever per garantire la massima visibilità alla linea suggerisce di accorparla insieme al resto della gamma Dove. “Diversi studi ci dimostrano che l’acquisto dei prodotti maschili si concentra nello scaffale primario delle docciaschiume e dei saponi, indipendente da chi effettua l’acquisto, dal momento che la categoria dei prodotti maschili è ancora sottodimensionata –precisa Bellini- Per questo suggeriamo logiche espositive a macchie che rafforzano il brand”.
Dove Mee+Care è inserito anche nei beauty shop promozionali che Unilever propone nei diversi store durante l’anno.
Sostegno pubblicitario
Per supportare il lancio, da fine novembre è previsto l’avvio di una campagna di comunicazione che da gennaio coinvolgerà anche la televisione.
Secondo Astra i consumi dopo la crisi sono low cost & high quality
Più verdura (+9%) e frutta (+8%), meno pane, crackers, snack salati, condimenti e formaggi (-11%/13%), in quantità ancora inferiori biscotti, cioccolata, merendine, vino, birra e gelati industriali (-14%/-18%) e a livelli minimi nel carrello entrano i dolci, la carne rossa, le bevande gassate e i surgelati (-20%/ -25%). I numeri sono evidenziati da una ricerca condotta da Astra e commissionata da Ketchum Public Relations sul cambiamento dei consumi dopo la crisi.
Cambio di abitudini
Una diversificazione degli acquisti però che non ha inciso sul volume degli acquisti, rimasta sostanzialmente stabile e anzi con segnali interessanti di ripresa negli ultimi mesi. I consumatori inoltre non hanno nessuna intenzione di rinunciare alla qualità dei prodotti, e continuano a cercare non solo la bontà degli ingredienti, ma chiedono anche la garanzia di massima sicurezza ad ogni livello della filiera produttiva.
Tendenza di lungo periodo
Come ha sottolineato il presidente di Astra Enrico Finzi si è ormai delineata la richiesta di una lower costs economy, caratterizzata da prezzi finali più contenuti, con un fenomeno che interessa sia l'Italia sia tutta l'economia occidentale.
La ricerca mostra, infatti, il disagio, sempre più marcato, dei consumatori nei confronti delle marche, causato anche dall'inevitabile confronto con i prezzi in vigore prima della crisi. Questo si trasforma in una maggiore fedeltà all'insegna a scapito di quella nei confronti della marca, nel boom delle marche private, nell'aumento della fiducia verso i piccoli produttori artigianali (+8%) a discapito delle medie-grandi industrie (-22%).
Nasce Gros, insegna attenta alla romanità
Da gruppo d’acquisto a vera e propria catena locale con un’unica insegna, carta fedeltà, logiche comuni e uniche per assortimento e politica promozionale ambientazione dei pdv: questo il percorso del Consorzio indipendente Gros che ha deciso di adottare un’unica insegna -il marchio Gros- per tutta la rete delle dieci aziende associate che, finora, hanno utilizzano insegne autonome (come Castoro, Pewex, Effepiù…).
Si tratta di un totale di 124 pdv presenti a Roma e nel Lazio per una superficie complessiva di circa 90.000 mq, con una dimensione media intorno ai 726 mq, che dovrebbe rappresentare una quota di mercato regionale del 20%.
L’adozione dell’insegna Gros implica anche una caratterizzazione “filosofica” della catena, che intende accentuare la propria romanità garantendo ai consumatori sapori, abitudini e tradizioni tipici del territorio, proposti in isole promozionali facilmente identificabili.
Per sottolineare questa tendenza, entro l’anno sarà presentata una ricerca proprio sulle caratteristiche del consumatore romano.
Nel 2008 i supermercati del Gruppo Gros hanno registrato un fatturato pari a 850 milioni di euro.
High Tech e Nonsololatte partner in una linea ad hoc
High Tech, noto emporio milanese, ha introdotto una nuova linea dedicata ai bambini all’insegna dell’ecologia e della sostenibilità.
Come partner nella scelta di capi d’abbigliamento e prodotti ad hoc ha scelto Nonsololatte, distributore esclusivo per l’Italia di 14 marchi stranieri di prodotti per l’infanzia, da 0 a 5 anni.
Punta di diamante della presenza all’interno di High Tech la linea portoghese NaturaPura, certificata al 100% che produce capi in cotone organico adatti a bambini che soffrono di allergia e dermatiti.
Lidl propone “la spesa giusta”
Dal 17 al 25 ottobre, Lidl con i suoi 550 pdv partecipa all’iniziativa “Io faccio la spesa giusta”, ideata e organizzata da Fairtrade Italia.
L’operazione, giunta ormai alla sesta edizione, mira a valorizzare e sostenere il commercio equo solidale.
In questa occasione, Lidl darà maggiore spazio espositivo al marchio Fairglobe, che identifica i prodotti equo solidali già presenta nel proprio assortimento, a cui si aggiungono, come elementi della dimensione etica dell'azienda, MSC, linea per la difesa del patrimonio ittico, Biotrend, la firma per i prodotti bio inseriti a partire dall’inizio dell’estate e oggi in fase di ampliamento, e W5, rinnovata linea di prodotti per la casa a basso impatto aziendale.
Carrefour e Essere Benessere a Carugate tengono conferenze al pubblico
Carrefour e l'Associazione Culturale Essere Benessere organizzano una serie di conferenze, in media 2 al mese fino a fine anno, sulla salute a tutte le età. La prima, il 7 ottobre alle ore 17, è
Influenza: che fare? La parola al Medico di famiglia, ovvero l'influenza (stagionale e non) spiegata dal medico di famiglia. Si tratta di un'occasione per chiarire i dubbi su come
ci si deve comportare in vista dell'arrivo dell'attacco virale stagionale e dell'influenza
A-H1N1. Location: l'ipermercato
Carrefour posto nel Centro Commerciale Carosello di Carugate (Mi), di fronte al corner di
parafarmacia.
Contenuti
Si analizzeranno le differenze fra influenza stagionale e la cosiddetta influenza
“suina”, verranno fornite indicazioni sulla campagna vaccinale e sulle modalità di
somministrazione dei vaccini e si affronterà il tema dell'importanza della prevenzione
attraverso un adeguato rafforzamento del sistema immunitario.
La conferenza, tenuta dalla dottoressa Tiziana Semplici, medico di famiglia, è aperta al
pubblico.
Altri appuntamenti
I temi delle prossime conferenze
saranno: nutrizione e salute (21 ottobre ore 17), dieta a zona (10 o 11 novembre ore 17),
chirurgia plastica (19 novembre ore 17), la salute degli occhi (25 novembre ore 17), le
patologie della spalla (prima settimana di dicembre).
Sede degli incontri sarà sempre l'ipermercato Carrefour, una location insolita per una
conferenza di argomento medico, ma in grado di garantire la massima diffusione, a un
pubblico vasto e diversificato, di argomenti importanti per l'educazione alla cura e alla
prevenzione.
- Carrefour conosce meglio i clienti grazie a Teradata
- Cessione ipermercati Carrefour al sud: i progetti di Coop Estense
- I consumatori scelgono bio: parola di Carrefour
- La ricetta di Olofsson per il rilancio di Carrefour
- Carrefour lancia Pronto PC, tessera ricaricabile per assistenza pc
- Carrefour testa un nuovo concept Dia
Logistica efficiente? Ne beneficia tutto il business
I responsabili dei punti di vendita ritengono che una filiera logistica efficiente sia uno strumento chiave per migliorare le performance di business e i risultati. Il giudizio emerge dai risultati di un'indagine svolta nel giugno scorso da SDA Bocconi School of Management, per conto di Ceva Logistics, presso un campione rappresentativo di cento responsabili di punti di vendita distribuiti in tutta Italia e appartenenti a un'ampia gamma di settori merceologici, dall'elettronica all'editoria.
Alla domanda sull'impatto che un servizio logistico più efficiente avrebbe sui ricavi, il 51% del campione ritiene che la crescita di fatturato sarebbe di “media” entità, mentre per il 28% l'incremento potrebbe risultare anche “significativo”. Solo il 21% ritiene che consegne più efficienti non avrebbero impatto sulle performance.
Un servizio logistico avanzato, in termini di rapidità, puntualità, efficienza e personalizzazione avrebbe un notevole effetto sui ricavi per due ordini di motivi: intanto accrescerebbe il livello di soddisfazione e fidelizzazione dei consumatori e, in secondo luogo, limiterebbe la necessità del negozio di avere scorte proprie (vedi tabella 1).
Tabella 1 - Importanza dei benefici potenziali generati da un servizio di consegna veloce e puntuale (scala 1-basso, 5-alto)
| Maggiore soddisfazione e fidelizzazione del cliente | 4,6 |
| Minore necessità di avere una scorta presso il punto di vendita | 3,8 |
| Recupero di spazio per la diminuzione dello stock | 3,5 |
| Stock | 3,5 |
Nell'era del Web 2.0 il consumatore è sempre più esigente e arriva al momento dell'acquisto molto preparato: ampiezza della gamma di offerta e rapidità nell'ottenere un prodotto nuovo o un pezzo di ricambio saranno sempre più elementi chiave per soddisfare i clienti. Il 62% degli intervistati, infatti, ritiene che il consumatore attribuirà un valore sempre maggiore all'immediata disponibilità del prodotto richiesto, mentre per il 25% acquisterà rilevanza l'ampiezza dell'offerta di prodotti alternativi disponibili presso il punto di vendita.
La ricerca mostra, inoltre, che mentre il 38% dei negozi viene rifornito principalmente da magazzini e centri di distribuzione della supply chain dell'azienda, solo un negozio su quattro viene rifornito dai centri di distribuzione del produttore. Il 37%, invece, riceve i prodotti direttamente dal fornitore manifatturiero senza l'intermediazione di un operatore logistico.
I punti vendita si dichiarano mediamente soddisfatti per tutti gli aspetti del servizio di consegna ricevuto dai centri di distribuzione: in una scala crescente da 1 a 5 il livello di soddisfazione dichiarato per velocità, puntualità, visibilità sulle scorte e sullo stato dell'ordine è circa 3,5.
Tempi di attesa ridotti
Il consumatore è diventato più esigente rispetto ai tempi d'attesa dei prodotti che ha richiesto: secondo il 55% degli intervistati un tempo di consegna che il cliente finale può ritenere soddisfacente, rispetto agli standard di settore, è al massimo di tre giorni, ma un consumatore su cinque richiede di poter disporre del prodotto non oltre le 24 ore dall'ordine.
I punti di vendita, inoltre, conoscono i propri clienti e sono in grado di individuare i fattori chiave che determinano il loro livello di soddisfazione. Requisito fondamentale è l'immediata disponibilità nel negozio del prodotto richiesto: in una scala di valore crescente da 1 a 5 a questo attributo è stato assegnato un punteggio di 4,5. Per il consumatore è importante anche potere ordinare il prodotto (punteggio: 4,1) e riceverlo nei tempi concordati (4,4). Nel caso in cui il cliente non trovi all'interno del punto vendita il prodotto richiesto, nella maggior parte dei casi eventualmente ritorna presso lo stesso negozio in un secondo momento per controllarne la disponibilità (vedi tabella 2).
Tabella 2 - Comportamenti dei clienti in caso di non disponibilità del prodotto presso il punto vendita (scala 1-quasi mai, 5-quasi sempre)
| Ordina il prodotto presso il punto di vendita | 3,9 |
| Ritorna presso lo stesso punto di vendita in un secondo momento | 2,9 |
| Acquista un prodotto alternativo | 2,5 |
| Non effettua l'acquisto nel punto di vendita | 2,5 |
Punta al raddoppio il nuovo Consorzio del formaggio di fossa di Sogliano Dop
Garantire e tutelare la qualità del formaggio di fossa di Sogliano Dop, raddoppiarne la produzione, ampliarne la diffusione del prodotto sia nella distribuzione moderna sia nel canale horeca e rafforzarne ulteriormente le vendite all'estero: questi gli obiettivi prioritari del nuovo Consorzio produttori formaggi stagionati (Co.pro.fo.s.), costituito dai sette principali attori della filiera casearia del territorio romagnolo e marchigiano. Una realtà nata per tutelare e rilanciare il formaggio di fossa di Sogliano Dop, specialità ottenuta con tecniche immutate nei secoli.
I dati del prodotto
Nell'ultimo biennio, la produzione di questa tipicità casearia ha registrato una significativa contrazione, con la prospettiva di una chiusura per alcune piccole realtà artigianali e conseguenze negative sul fronte commerciale. “I dati -dichiara Vittorio Gozzi, presidente di Co.pro.fo.s, i cui soci rappresentano circa l'80%- parlano chiaro: nel 2007 la produzione di formaggio di fossa superava i 1.800 quintali, nel 2008 è scesa a circa 1.400 quintali, con una diminuzione del volume d'affari del 20%, pari a circa 2 milioni di euro, mentre per il 2009 si prevede una sostanziale tenuta. Preso atto della situazione, il Consorzio si pone l'esigenza prioritaria di creare un sistema di produzione, promozione e vendita in grado, da un lato, di salvaguardarne tradizione, qualità, sicurezza e tipicità e, dall'altro, di favorirne il gradimento e la diffusione nell'intero sistema distributivo alimentare”.
Per il rilancio del formaggio di fossa, ottenuto con latte ovino, vaccino o misto e “infossato” per la stagionatura in speciali fosse di arenaria, la nuova realtà consortile ha messo a punto una serie di strategie mirate come la crescente qualificazione della produzione, l'aumento della distintività produttiva, la conquista di nuovi mercati (attualmente la quota dell'export si attesta sul 5% e interessa sostanzialmente Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna) e l'avvio di una più corretta ed efficace informazione al consumatore attraverso la realizzazione di numerose attività promozionali.
Asda: innovative ricette per riattivare il legame con i clienti
“La fiducia nei grandi business non è mai stata tanto bassa come in questo periodo, perché le persone hanno smesso di fidarsi a “scatola chiusa”. Per questo credo fermamente che la fiducia del consumatore non possa essere riconquistata semplicemente con punti fedeltà o sconti, ma debba essere riguadagnata attraverso un altro genere di operazioni”.
Con queste parole, espresse in un intervento presso la Camera di Commercio di Londra, Andy Bond, Ceo di Asda, ha anticipato il nuovo approccio che il retailer intende applicare d adesso in poi.
Operazione trasparenza
Nell'ottica, quindi, di soddisfare la richiesta di trasparenza che il consumatore chiede a gran voce, Asda ha messo a punto tre iniziative, che diventeranno operative dal prossimo anno:
- con Chosen by you (scelti da te), Asda intende coinvolgere un panel di 18.000 consumatori già fedeli per comprendere meglio le decisioni di acquisto relativo allo sviluppo di nuovi prodotti e nuovi packaging; per raggiungere questo obiettivo, dal gennaio del prossimo anno saranno inviati direttamente a casa di questi clienti i prodotti da testare e valutare;
- Your Asda (il tuo Asda), sarà,invece, un'operazione incentrata introno al nuovo blog “Isola Spia”, e permetterà ai consumatori di seguire il percorso dei prodotti Adsa attraverso una webcam;
- infine, con Bright Ideas (idee illuminate) Asda offrirà 100,000 sterline (163 dollari e qualcosa) a qualsiasi cliente in grdo di suggerire un'ide che garantirà all'azienda risparmi di 2 milioni di sterline (circa 3,26 milioni di dollari).
Aperto a Collegno l’outlet Gusto per i casalinghi cucina
Gusto è uno spaccio aziendale di 130 mq aperto pochi giorni fa a Collegno nell'hinterland torinese. Si tratta di una realizzazione a metà strada fra un outlet e un concept store, dove è messo in vendita un vasto assortimento di articoli per la cucina, fine serie, stock e seconda scelta di tre aziende italiane leader nel settore del casalingo: Guardini, Ilsa, Imperia.
Tre aziende si consociano
L'aspetto innovativo dell'iniziativa sta innanzitutto proprio nel fatto che si siano messe insieme tre aziende con un'offerta complementare in segmenti adiacenti in modo da offrire un assortimento di marca molto ampio attraverso un canale adatto. Ma anche la scelta del nome che volutamente è stato individuato per questa sua doppia valenza legata al food e al piacere, ma anche all'eleganza e all'estetica, indica una certa ricerca di originalità anche se forse pone qualche problema di riconoscibilità.
Target
Gusto si rivolge a tutti gli appassionati di cucina, dallo chef alla casalinga, gli strumenti giusti per preparare i loro piatti: stampi, pentole, tegami e utensili per la cucina .
Il temporary store Tescoma vuole testare nuovi concept
Pop up store, ovvero un negozio nato all’improvviso, o temporary store, un punto di vendita con “scadenza” ravvicinata. Comunque lo si voglia chiamere, si tratta di un vero e proprio fenomeno che sta conquistando brand di ogni settore merceologico.
Tra i prossimi in apertura, a Milano in corso Garibaldi 59, vi è quello di Tescoma, azienda di produzione e commercializzazione di prodotti per la cucina e per la tavola: uno spazio temporaneo, che si “sparirà” dopo 16 giorni.
Experience e innovazione
Il temporary store rappresenta un’importante occasione per l’azienda di testare il gradimento da parte del pubblico, nei confronti di un punto di vendita monomarca di complementi per la cucina e per la tavola, con un assortimento molto vasto e specializzato.
Durante tutto il periodo di apertura, saranno proposti appuntamenti gratuiti con professionisti del mondo della cucina e della tavola, corsi per scoprire gli utensili più utili e insoliti ma anche quelli di “mise en place”: dalla dimostrazione di come realizzare i pacchetti natalizi alla degustazione di tè con l’esperto. Oltre a una serie di happy hour, ogni venerdì alle 17.00 si avrà il tea time, con pasticcini e tutta la selezione di tè e tisane Twinings.
Il calendario eventi con tutti gli orari delle dimostrazioni sarà disponibile da ottobre sul sito www.tescomaonline.com.
I numeri di Tescoma
Tescoma viene fondata nel 1992 nella Repubblica Ceca, dove le condizioni dell’economia e del mercato locale permettono una rapida espansione dell’azienda, che diventa in breve tempo leader nel settore, tanto che in una decina di anni sorgono ulteriori 7 filiali Tescoma dislocate in tutta Europa.
Le oltre 2.000 referenze sono studiate e progettati dal Tescoma Development and Design Centre composto da un team di designer impegnati a ricercare proposte ad alto contenuto innovativo.
Tescoma Italia, nel 2008 15 milioni di € di fatturato è stata fondata nel 1996 con il ruolo di filiale per il mercato nazionale e di export center per le vendite in tutti i Paesi al mondo in cui non sono presenti filiali Tescoma.
Il summit mondiale del settore lattiero caseario nel 2011 si terrà in Italia
Chiusa da poco a Berlino l'edizione 2009 del World Dairy Summit, il principale appuntamento mondiale del settore lattiero caseario, Assolatte - fondatrice del Comitato nazionale italiano della FIL-IDF International Dairy Federation
e detentrice della vicepresidenza - annuncia di essere riuscita nell'intento di
riportare in Italia l'evento, per l'edizione 2011 a Firenze, dopo ben 55 anni dall’ultima edizione
tenutasi a Roma nel 1956.
Le aziende presenti si stima che saranno circa 2000, in rappresentanza di 50 Paesi.
L'edizione del 2010 si terrà in Nuova Zelanda.





































