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Eataly sbarca in Giappone, come ambasciatore del Made in Italy

Aspiag investe nei sistemi antitaccheggio di ADT

Negli ultimi anni, il gruppo Aspiag ha indirizzato i propri sforzi sulla lotta alle differenze inventariali, ponendo particolare attenzione alle tecnologie in grado di supportarne la riduzione. Grazie ad analisi interne è stato rilevato che una serie di articoli risultano molto appetibili ai taccheggiatori e ciò contribuisce ad elevare le differenze inventariali nei punti di vendita, diminuendone i profitti.

Per questo motivo, nel corso del 2005, Aspiag chiese ad ADT Fire & Security, azienda appartenente del gruppo Tyco International, di mettere a punto un progetto finalizzato a ridurre efficacemente, con un consistente abbattimento, la percentuale di tali ammanchi.

La soluzione

ADT presentò una soluzione che avrebbe permesso di ridurre nel tempo le differenze inventariali e di andare a coprire i costi di start-up: un investimento iniziale per un aumento reale dei profitti. Ad oggi, grazie alla fiducia riposta da Aspiag su tale proposta, 67 punti di vendita sono stati gradualmente protetti con tecnologia antitaccheggio magnetoacustica Ultramax Sensormatic®.
Da un punto di vista tecnologico, per proteggere il varco cassa è stata utilizzata l’antenna antitaccheggio Ultra•Lane, che coniuga alte performance di rilevazione ed estetica gradevole, integrandosi nell’ambiente del punto di vendita e favorendo il passaggio dei carrelli e lo svolgimento delle operazioni di cassa. Il disattivatore è integrato nel banco cassa, per permettere una comoda e veloce disattivazione dei prodotti acquistati regolarmente. La tecnologia magnetoacustica garantisce una qualità di rilevazione molto elevata anche nelle peggiori condizioni di interfenza elettronica (es. presenza di metallo) e riduce drasticamente il numero dei falsi allarmi. Gli ingressi e le uscite senza acquisti sono invece protetti con antenne Ultraexit, che consentono varchi ampi per l’accesso della clientela, senza perdere nulla in termini di performance di rilevazione.

Ampia partnership

ADT gestisce per conto di Aspiag una serie di attività, inclusa la formazione del personale del punto di vendita rispetto all’utilizzo e la gestione quotidiana delle apparecchiature. La vera novità, da un punto di vista di partnership tra le due aziende, è stato un progetto che ha visto coinvolte “a quattro mani” le due aziende sull’etichettatura dei prodotti con etichette antitaccheggio. Oggi, i risultati di questo investimento sono evidenziati dalla notevole riduzione delle differenze inventariali, obiettivo che per i retailer ha acquisito una rilevanza di primo piano nelle strategie aziendali.

I vantaggi del sistema di etichettatura

Una volta identificate le referenze su cui era necessario focalizzarsi da un punto di vista di sicurezza, ADT ha organizzato un servizio di etichettatura che permette una serie di vantaggi, quali:

  • applicazione delle etichette regolata da procedure, norme di condotta e tempistiche, in modo da consentire una copertura efficace delle referenze;
  • protezione con soluzioni ad hoc (es. bottiglie, elettronica, abbigliamento) ove non sia possibile utilizzare la classica etichetta adesiva Miniultrastrip;
  • analisi e pianificazione di particolari azioni di protezione, in ogni singolo punto di vendita;
  • accordi con fornitori che prevedono l’inserimento dell’etichetta antitaccheggio in sede di produzione o confezionamento del prodotto (protezione alla fonte);
  • possibilità per il personale del punto di vendita di dedicarsi maggiormente all’assistenza della clientela, attività fondamentale per Aspiag.

Oltre 500 pdv in Italia

Il marchio Despar, è nato in Olanda nel 1932. Attualmente Spar Internazionale rappresenta la catena di distribuzione più diffusa al mondo, con oltre 13.500 punti vendita in 33 nazioni in tutti i continenti, per un fatturato annuo complessivo di 27 miliardi di euro. In Italia, il marchio Despar è rappresentato da 12 diverse aziende, ciascuna competente per una regione o parte di territorio e riunite nel Consorzio Despar Italia.
La più grande è Aspiag Service S.r.l., società della Spar Austria, presente nel Triveneto e in provincia di Ferrara con circa 570 punti di vendita (filiali ed associati) ad insegna Despar, Eurospar e Interspar.

Le imprese devono fare Web 2.0, ma con cautela

Le aziende possono sfruttare le nuove possibilità offerte dal Web 2.0 per fare marketing e comunicazione, ma devono farlo con una buona dose di cautela e un certo grado di autenticità, se non vogliono incorrere in veri e propri boomerang. È questo il filo conduttore di quanto emerso dal convegno Come fare brand 2.0, organizzato dalla società di eventi, convegni e formazione Monnalisa con la media partnership di Mark Up.

Un pubblico diverso
Per parlare di brand 2.0 bisogna partire dal fenomeno Web 2.0: «Si tratta di una definizione che fa comprendere come ci sia stata un'evoluzione di Internet verso una maggiore personalizzazione - ha spiegato Mattia Losi, direttore editoriale del Sole 24 Ore Business media - Ma è difficile catalogare il mondo dell'on line, che cambia ogni momento, in una casella così rigida». È senz'altro vero però che il pubblico di consumatori con cui le aziende devono confrontarsi quotidianamente è ormai profondamente diverso rispetto al passato. Non esiste più un indistinto pubblico di massa, hanno convenuto i relatori, ma ce ne sono tantissimi, almeno quanti i prodotti in circolazione. Secondo una ricerca Gfk del 2007 citata da Fabio Fabbi di Ffect Consulting, anche l'influenza dei media sulle persone non è più quella di un tempo: il 78% dei consumatori tedeschi si dichiara irritato dalla pubblicità tv, ed appena il 24% la guarda. Negli Usa, il 76% del campione pensa che gli spot non dicano la verità, mentre il 61% sostiene di credere di più al passaparola che all'advertising tradizionale. Ecco perché in questa fase una particolare fetta dei consumatori è al centro dell'attenzione: si tratta di quelle persone abituate a fare un uso attivo degli strumenti Web 2.0, cioè a utilizzare in modo attivo blog, video, feed e quant'altro, sempre più spesso anche per commentare i prodotti o il comportamento di un'azienda. Si tratta di un numero ristretto, pari circa al 9% degli italiani secondo Alberto D'Ottavi, giornalista ed esperto del settore, ma ritenuto da molti in grado di fare da trend setter, ovvero di anticipare e influenzare il comportamento d'acquisto del resto dei consumatori.

Grazia e l'investimento nel Web 2.0
«La parola chiave è engagement- ha commentato Stefano Rocco, direttore marketing e contenuti di MySpace Italia - Le community di appassionati vogliono partecipare, possono essere considerate una sorta di portavoce spontaneo del brand. Le aziende su Internet devono però imparare a comunicare non soltanto quanto è bello un determinato prodotto, ma anche quanto questo arricchisce l'esperienza degli utenti». Gli esempi positivi non mancano: Rocco ha citato il caso del mensile Grazia, che proprio su MySpace ha dato vita a una sorta di casting on line, dove per partecipare era necessario fotografarsi in modo creativo con una copia del magazine. «L'operazione - spiega il responsabile di Myspace - ha consentito al mensile di ampliare il target e avvicinare nuovi lettori, incrementare le vendite cartacee, aprire una vetrina promozionale nel web 2.0 e generare un ritorno promozionale anche sui media radiotelevisivi».

Il caso Webank
Il web 2.0 è stato impiegato in maniera intensiva anche in un altro settore, quello bancario: nel corso del convegno è stato illustrato il caso di Webank, attiva nell'Internet banking. Già dal 2002 la filiale italiana ha iniziato a monitorare il mondo dei blog e dei newsgroup e, a partire del 2006, ha deciso di occuparsi della materia in maniera più sistematica. «Invece di usare software appositi - ha spiegato Adriana Piazza, marketing manager di Webank - all'interno della struttura marketing abbiamo una persona che passa le sue giornate a monitorare i siti dove si potrebbe parlare di Webank, ovvero principalmente i forum di finanza on line. Se un post degli utenti è negativo l'azienda può anche decidere di intervenire nel dibattito Web, ma nel caso lo fa in maniera assolutamente trasparente, presentandosi come Webank». Secondo la manager è dunque importante non cedere alla tentazione di ingannare il mondo di Internet, magari affidandosi a quelli che Umberto Bertelè del Politecnico di Milano ha una volta definito i “consulenti di manipolazione del Web 2.0”. «Molte agenzie di comunicazione - ha rivelato Piazza - ci hanno proposto di postare commenti positivi sulla nostra attività in questi forum di discussione, ma abbiamo sempre detto di no a queste offerte».

Le possibili conseguenze negative
La blogosfera, insomma, ha acquisito importanza per le aziende, ma non bisogna commettere l'errore di prendere per oro colato tutto quello che proviene da questo mondo: «Ci sono stati numerosi casi di successo - ha puntualizzato Mattia Losi - ultimo quello per il lancio della nuova Fiat 500, ma non sempre questi esempi possono essere replicati. È importante essere consapevoli che le persone che intervengono sul Web non coincidono con il pubblico di riferimento di un'azienda». «Non mancano esempi negativi per le aziende nel mondo di Internet - ha aggiunto Luigi Rubinelli, direttore di Mark Up - Se la marca non è riuscita già in precedenza a costruire una relazione forte con il proprio pubblico c'è il rischio che gli strumenti di Web 2.0 non servano, o peggio, si rivelino un pericoloso boomerang».

La lotta al sovrappeso si fa anche al supermercato

Impressionanti i dati dell’Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità, sull’obesità in Italia: nel nostro paese le morti attribuibili a sovrappeso e obesità sono state circa 57.000 nel 2002, un decimo del totale.
I più recenti dati Istat indicano che più di un italiano su tre (34,2%) è in sovrappeso, mentre quasi il 10% è obeso. Gli obesi adulti sono ormai un esercito di oltre 4 milioni di persone. E il loro numero è in crescita.  Sovrappeso e obesità sono evidentemente una vera e propria emergenza che coinvolge tutti i paesi e non solo quelli occidentali, con pesanti ricadute in termini sanitari e socio-economici.
All’eccesso di peso sono associate condizioni cliniche – malattie cardiovascolari, respiratorie, osteoarticolari, aumento delle pressione arteriosa, incremento di grassi e zuccheri nel sangue – che determinano una riduzione della qualità della vita e un aumento del rischio di morte.

Il check-up che dà peso al peso
L’iniziativa Dai peso al peso, promossa dall’Istituto Superiore di Sanità, l’IRCCS San Raffaele Pisana, la Società Italiana dell’Obesità e Acaya Formazione & Salute, in partnership con Abbott ed in collaborazione con Coop Italia, punta a invertire la rotta attraverso un approccio integrato basato sulle tre “A” -alimentazione controllata, attività fisica, aiuto medico- che possono portare riduzioni di peso, anche piccole, in grado di assicurare significativi benefici per la salute. L’obiettivo del progetto è, evidentemente, quello di aumentare nelle persone in sovrappeso e
obese il grado di consapevolezza sulla propria condizione di rischio e
incoraggiarle a modificare il proprio stile di vita. Così, in circa 50 centri Ipercoop di tutta Italia, dal 13 febbraio e fino a giugno, le persone di età compresa tra i 18 e i 75 anni, in sovrappeso evidente o sospetto, potranno eseguire il controllo gratuito dei valori ematologici, misurazione della pressione, misurazione della circonferenza addominale, indice di massa corporea, valutazione della distribuzione di grasso rispetto alla massa magra, e test sul comportamento psicologico nei confronti dell’alimentazione.

Il parere medico
“L’obesità è una vera e propria patologia, non è un problema puramente estetico, è un problema clinico metabolico. E non si risolve semplicemente dando dei buoni consigli –spiega Giovanni Spera, Dipartimento Fisiopatologia Medica, Sapienza Università di Roma e presidente Sezione Regionale Lazio della SIO–. In linea generale occorre favorire l’alimentazione mediterranea, seguendo dei semplici principi: mangiare più volte nell’arco della giornata in quantità ridotte, mangiare di tutto (meno grassi, più frutta e verdura), non rinunciare ai carboidrati. Fare sempre attività fisica, (mezz’ora, un’ora ogni giorno). Rivolgersi a strutture pubbliche o private. In questo percorso il trattamento farmacologico deve essere inserito in un approccio globale che tiene conto del corretto stile di vita”.
Perché si è scelto il supermercato per affrontare un tema così delicato? "Abbiamo pensato di intervenire lì dove ci sono le scelte del consumatore, per orientare il gusto, ma soprattutto lo stile di vita nella giusta direzione- dice Salvatore Puscio, presidente Acaya Consulting, società che fa simulazioni di interventi ospedalieri per preparare meglio i medici alle operazioni reali-. Il progetto nasce da una forte esigenza di testare i problemi di sovrappeso degli italiani e abbiamo deciso di farlo sul campo, offrendo gratuitamente la possibilità agli italiani attraverso degli ambulatori mobili".
Negli Ipercoop, tutti coloro che parteciperanno all’iniziativa troveranno in un manuale con indicazioni e consigli per ridurre il sovrappeso.

Coop Estense insegna a fare la spesa Ambientalmente

Sensibilizzare i consumatori all'acquisto di prodotti eco-sostenibili e, contemporaneamente, educarli sul corretto smaltimento degli imballaggi per ottimizzare la raccolta differenziata: è questo l'obiettivo del percorso Ambientalmente messo a punto da Coop Estense in collaborazione con il Comune di Modena e Gruppo Hera, nato nel 2002 dall'unione di undici aziende di servizi pubblici dell'Emilia Romagna, quotata in Borsa dal 2003 e leader nella gestione dei servizi legati al ciclo idrico, al settore energetico e alla gestione dei servizi ambientali.
La raccolta differenziata effetttuata da Hera Modena sul territorio comunale nel 2008 ha raggiunto la quota del  42,5%, superando gli obiettivi prefissati.

Il percorso nel punto di vendita

Sono 42 i prodotti a marchio Coop, oltre alle linee eco e bio, evidenziati a scaffale con uno stopper che raffigura il marchio dell'iniziativa -un occhio e una mano per dare il messaggio “Osserva e agisci”- disegnato da McCann che ha curato anche la campagna di affissione locale.
Di fianco allo stopper, sul cursore prezzi una striscia, una sorta di didascalia, spiega i motivi per cui quel prodotto o quel pack sono eco-sostenibili; inoltre, nei reparti in cui questi prodotti sono presenti, è stata creata anche una comunicazione interna che spiega i dettagli dell'iniziativa e fornisce suggerimenti per una corretta raccolta differenziata. All'ingresso del pdv, è operativo un totem che ornisce voltantini didattici. In occasione del lancio dell'iniziativa Coop Estense ha introdotto le borse riutilizzabili.

Prospettive di sviluppo

Inaugurato oggi presso l'Ipercoop de I portali
di Modena, il progetto verrà esteso entro fine anno ad altri 12 pdv
(ipermercati e superstore) nelle province di Modena e Ferrara per poi
interessare l'intera rete della cooperativa nel corso del 2010.
“Non escludiamo di favorire l'applicazione del progetto anche
all'industria di marca. Penso in primo luogo ai nostri copacker, che
sono già stati sensibilizzati al tema attraverso il progetto Coop for
Kyoto
”, dichiara Isa Sala, direttore soci e consumatori di Coop Estense.

Nanotecnologie in mostra a Torino

Se sono infinitamente piccole le dimensioni fisiche, quelle economiche hanno ordine di grandezza enormi ed enormemente oscillanti. Le previsioni di sviluppo, entro il prossimo quinquennio, delle nanotecnologie variano dai 750 milioni ai due miliardi di euro, dati su cui sta ragionando la Commissione europea, o ai quattro miliardi di dollari di cui si è parlato alla presentazione il 4 febbraio scorso a Torino del prossimo Nanoforum, in calendario, indicativamente, dal 9 all'11 giugno prossimi nel centro congressi Torino Incontra.

Mostra convegno
L'iniziativa, che quest'anno giunge alla quinta edizione, ma per la prima volta lascia la sede milanese (anche se il Politecnico del capoluogo lombardo avrà ancora una parte decisiva nel progetto), mantiene la sua tradizionale struttura che prevede una serie di posters divulgativi tenuti da accademici italiani del settore, conferenze incentrate sui settori di applicazione più promettenti, come ad esempio il farmaceutico, l'automobilistico, l'alimentare.

Rilievo sarà sicuramente dato nella discussione alle tematiche inerenti la sicurezza: al vaglio della Commissione europea c'è una proposta di regolamentazione presentata dal Gruppo dei Verdi alla quale l'industria guarda con molta preoccupazione perché restringerebbe, se approvata, di molto le possibilità di applicazione. Le prime evidenze scientifiche saranno presentate, anche se difficilmente potranno arrivare certezze, dato che studi di questo tipo si conducono su base generazionale.

Incentivare la frutta tra i più piccini? Un gioco da supereroi

Bilancio positivo per il progetto triennale “Fruitness enjoy it!”, promosso e finanziato da CSO (Centro Servizi Ortofrutticoli), Unione Europea e Agea per incentivare il consumo di frutta in in Germania, Austria, Polonia, Regno Unito e Svezia tra i bambini in età scolare, i più esposti a un’alimentazione troppo ricca di grassi e zuccheri, quindi ai rischi dell’obesità infantile.


“Il progetto Fruitness ha ottenuto risultati lusinghieri –ha commentato Paolo Bruni, presidente del CSO, in occasione della conferenza stampa organizzata questa mattina al Fruit Logistica di Berlino, nello spazio di Piazza Italia–. Le promozioni realizzate nei pdv della grande distribuzione e nei negozi tradizionali sono state ad oggi 7.500 con una distribuzione di oltre 1 milione di depliant informativi. I bambini hanno potuto giocare con i videogame di Mr Fruitness realizzati in tre versioni, di cui nel triennio sono state distribuite oltre 2 milioni di copie”.

Vincente la dimensione del gioco
Dal 2006 ad oggi la campagna ha sensibilizzato i piccoli consumatori
europei sull’importanza di mangiare frutta regolarmente, in particolare
pesche, nettarine, pere e kiwi, avvicinandoli con un linguaggio
comprensibile e divertente, mutuato dai fumetti e dai videogame, per
sottolineare che mangiare frutta non è un dovere ma un piacere.

Protagonista incontrastato del progetto è stato Mr Fruitness,
il supereroe in calzamaglia verde che prende forza dalla frutta per
sconfiggere snack, merendine, bibite gassate che minacciano la salute e
riducono l’efficacia dei suoi superpoteri.

Via web 1 milione di contatti
Fondamentale strumento di comunicazione della campagna è il web: il sito www.fruitness.eu, realizzato in cinque lingue, contiene informazioni sulle proprietà benefiche del consumo di frutta per ridurre i rischi di obesità, ma consente anche di giocare.

“Lo spazio interattivo sul web si è molto ampliato nell’ultima versione del sito - dichiara Luciano Trentini, Direttore di CSO-. Con la collaborazione dell’Università di Bologna abbiamo messo a punto un questionario/quiz per i bambini che utilizzano il sito e che sono sempre più numerosi. Quest’anno, abbiamo raggiunto 1 milione di contatti provenienti da 60 Paesi del mondo”.

Per promuovere al meglio il sito, Mr Fruitness sta navigando in questi giorni alla scoperta dei segreti del web: dai blog, ai social network, da Youtube a Facebook, il supereroe in calzamaglia verde ha ora una presenza massiccia nel mondo 2.0.

Frutta fresca nelle scuole
In attesa di una
eventuale rinnovo del progetto, l’Unione Europea sta continuando a
incentivare il consumo regolare di frutta presso i bambini europei. Tomas Garcia Azcarate, capo unità presso la Direzione Generale dell’Agricoltura e Sviluppo Rurale alla Commissione Europea,
ha annunciato l’imminente partenza del progetto “School Fruit Scheme”
in Europa. L'iniziativa -che prevede un investimento di 90 milioni di
euro- porterà la frutta direttamente nelle scuole, sempre presentandola
in modo piacevole e divertente.

Homedics presenta MyBody la bilancia che si collega al pc

HoMedics, che fa della strategia dell'innovazione tecnologica nel settore dei piccoli elettromestici per la salute e il benessere il proprio elemento distintivo, presenta a 89,90 euro MiBody una bilancia dotata di drive per una chiavetta USB, con cui è possibile
trasferire tutti i dati su un qualsiasi pc in un click, memorizzando i
dati e creando un personale database dei propri progressi. I dati inseriti sono poi elaborabili da un
software, scaricabile gratuitamente da un sito che
li traduce in maniera semplice ed intuitiva.
La garanzia è di 12 anni.

Funzionalità
MiBody è in grado di misurare i valori più complessi che determinano in modo puntuale e preciso lo stato di generale benessere dell'organismo e cioè i valori di peso corporeo, acqua corporea, massa muscolare, grasso viscerale, indice di massa corporea (BMI) e tasso metabolico basale (BMR), fornendo una sorta di radiografia accurata dello stato di forma fisica complessivo anche sottoforma di grafici.
Il software MiBody, tradotto in 9 lingue, consente di memorizzare fino a 30 risultati per utente.

Approccio integrato
La sfida che lancia MyBody non si limita alla singola bilancia. Si tratta infatti di una prima tessera all'interno di una gamma articolata di prodotti, alleati del benessere, in grado di “dialogare” tra loro, mediante Pc. Una sorta di sistema di monitoraggio integrato, finora retaggio di sistemi professionali da palestra, che viene "portato" a livello di casa.

Nuovo direttore vendite per TreValli Cooperlat

È Luca Squartini il nuovo direttore vendite di Tre Valli Cooperlat, il gruppo cooperativo con sede a Jesi (An) che, con €243,8 mln di fatturato consolidato nel 2007, è il terzo gruppo in Italia nel settore lattiero-caseario.
Squartini, 47 anni, ha il compito di coordinare e gestire la forza vendite, attualmente composta da oltre 200 risorse, focalizzando l'attività di promozione dei marchi nazionali del Gruppo sui mercati italiani, secondo quanto stabilito nei piani di sviluppo dell'azienda.
“La strategia commerciale del Gruppo -dichiara Luca Squartini, che vanta esperienze significative in multinazionali di largo consumo- mira a garantire i presidi storici regionali rappresentati dai nostri marchi territoriali, potenziando al tempo stesso il dialogo con i grandi clienti della gdo attraverso un'efficace valorizzazione dei marchi nazionali. I nostri interlocutori, infatti, possono contare su un partner altamente affidabile in termini di capacità di innovazione e di garanzie di qualità”.

Nasce a Trieste la Fondazione Ernesto Illy

“L'etica come abito dell'uomo, la qualità come misura delle cose, la ricerca come amore per il mondo”. Sono le parole che i collaboratori vollero dedicare a Ernesto Illy dopo la sua scomparsa, avvenuta un anno fa. Oggi quelle stesse parole sono state incise in una targa scoperta durante l'ora in cui illicaffè si è fermata per commemorare il suo fondatore. E sempre oggi è stata presentata, nella sede dell'azienda a Trieste la Fondazione Ernesto Illy, nata da un'idea espressa dalla famiglia. Istituita da illycaffè ma aperta all'ingresso di altri soci sostenitori, la Fondazione è presieduta da Anna Rossi Illy, moglie di Ernesto e attuale presidente onorario dell'azienda. La vicepresidenza è affidata alla figlia Anna, mentre gli altri figli - Francesco, Riccardo e Andrea -, compongono il Consiglio di Amministrazione. Direttore è Roberto Morelli, che dirige anche Cultura del caffè di illy.

Gli scopi
La Fondazione si propone di sviluppare e approfondire il patrimonio di idee, attività e spunti che Ernesto Illy ha lasciato come eredità morale e che si possono riassumere proprio nella frase che abbiamo già citato. Le attività si concentreranno negli ambiti dell'etica, della sostenibilità, della ricerca scientifica, della cultura del caffè attraverso la realizzazione di progetti culturali e scientifici, l'organizzazione di eventi, congressi di studio e seminari, la produzione di strumenti editoriali e multimediali e stringendo partnership con Università, istituzioni ed enti d'eccellenza.
Tra i progetti allo studio si segnlano 1) un percorso universitario incentrato sull'economia e la scienza del caffè con le collaborazioni con gli atenei regionali; 2) la partecipazione al progetto sulla genetica del gusto in collaborazione con Sissa (Scuola Internazionale per gli Studi Avanzati di Trieste); 3) la possibile collaborazione con il progetto mondiale di sequenziamento del genoma del caffè, già oggetto di un network internazionale di studi; 4) un progetto per la salvaguardia e valorizzazione della pianta di caffè in Etiopia in collaborazione con l'ateneo di Addis Abeba; 5) lo sviluppo del premio scientifico internazionale “Trieste Science Prize” che sarà intitolato a Ernesto Illy.

La Fondazione, che opererà in tutto il mondo, ha sede nel comprensorio aziendale, dove trovano spazio anche le attività di Ricerca & Innovazione, l'Università del caffè e la nuova biblioteca, arricchita con il patrimonio librario dell'imprenditore e che verrà aperta anche agli ospiti esterni e agli appassionati del mondo del caffè.

Quando liberalizzazione fa rima con competizione

Liberalizzazione uguale a maggiore competizione. Anche sui prezzi. Così nelle farmacie di Farmagruppo, per tutto il mese di febbraio, si possono acquistare sia 20 compresse di Paracetamolo sia di Acido Acetilsalicidico più vitamina C (in pratica l'aspirina) a solo 1,90 euro a confezione, il prezzo più basso sul mercato.

L’innovazione in farmacia
Si tratta di un’iniziativa che evidenzia come l’effetto liberalizzazione del decreto Bersani -che ha consentito a Coop Italia di realizzare, prima insegna sul territorio nazionale, un prodotto con gli stessi principi attivi dell’aspirina e a proporlo a soli 2 euro- sia in grado di sviluppare una libera concorrenza sul mercato. Concorrenza che, in questo periodo, è fortemente focalizzata sul fattore prezzo, ma che ha già portato buona parte della categoria dei farmacisti a rivedere il concept stesso del punto di vendita, ampliandolo a una serie di servizi che favoriscono la fidelizzazione della clientela. Come a dire, la competizione aguzza l'ingegno.

Promozione concertata
Questa iniziativa di riduzione dei prezzi di alcuni farmaci di largo consumo, come dichiara Luigi Ricca, assessore al Commercio della Regione Piemonte con la quale Farmagruppo ha concertato la promozione: “Ho chiesto ai farmacisti di non limitare la promozione di questi due prodotti al 28 febbraio, ma di estenderlo a tutto il 2009 in considerazione che si tratta di due dei farmaci più venduti in Italia. In tal senso, ho già avuto risposta positiva da parte di Farmagruppo e anche la disponibilità ad allargare la gamma dei prodotti. Questa iniziativa, inoltre, è anche uno stimolo concreto all'utilizzo del farmaco generico e di conseguenza al contenimento della spesa farmaceutica".

La Provincia di Milano punta sulla gdo per ridurre i rifiuti

In anticipo sui termini dettati dalla normativa europea -che a partire dal 2010 prevede la messa al bando dei sacchetti in polietilene-, la Provincia di Milano e Federdistribuzione propongono congiuntamente l'iniziativa “Il sacchetto che ama la natura”.

Grazie all'adesione di diversi retailer -Sma, Pam, Esselunga, Unes e Coop- che con la loro rete rappresentano circa il 50% della gdo attiva sul territorio provinciale, nel prossimo trimestre nei pdv di dette insegne verrano distribuiti 2,4 milioni di shopper biodegradabili, che verranno proposti in alternativa a quelli classici a fronte di un contributo di 0,10 euro.

Realizzati in Mater-Bi, la bioplastica sviluppata da Novamont sfruttando risorse rinnovabili di origine agricola, i nuovi shopper ecologici sono biodegradabili e compostabili, e pertanto adatti per la raccolta dell'umido.
Oltre a questo,  rappresentano un importante veicolo di sensibilizzazione al tema del rispetto dell'ambiente e di educazione a comportamenti eco-sostenibili. Non a caso, su un lato del sacchetto è riportato l'indirizzo del sito da consultare per conoscere i dettagli del progetto (www.provincia.milano.it/ambiente).

Il ruolo chiave della gdo

Seppure temporanea e a copertura parziale della rete distributiva provinciale, l'iniziativa varata oggi permetterà una riduzione di CO2 pari a 49 tonnellate e un risparmio di 25 tonnellate di petrolio secondo i calcoli di Green Management Institute -partner tecnico del progetto-.
Che ha realizzato uno studio di impatto ambientale secondo il quale in provincia di Milano vengono consumati ogni anno 1,3 miliardi di plastica, dei quali numericamente circa un quarto vengono veicolati proprio dalla gdo.

L'iniziativa, che si inserisce nel Piano provinciale rifiuti già approvato dalla Regione Lombardia, rappresenta solo un primo passo di una strategia più ampia che ha come obiettivo primario la riduzione dei rifiuti alla fonte e che vedrà la distribuzione giocare un ruolo di primo piano, in quando punto di collegamento tra produttori e consumatori.

“Per uscire dalla crisi c'è bisogno di interventi strutturali, ed è innegabile che il tema dell'eco-sostenibilità è destinato ad essere sempre più centrale -ha commentato Massimo Viviani, direttore generale Federdistribuzione- anche per la grande distribuzione, per un discorso di responsabilità sociale ma anche perché i consumatori sono alla ricerca di nuovi valori”.

Autogrill: in pista una nuova piattaforma europea

Reparto pescheria: lo strano caso del pangasio

È apparso sulla scena soltanto da qualche anno, ma già è diventato una presenza ricorrente, soprattutto nelle mense scolastiche e non solo...
 
Due i motivi che lo rendono particolarmente gradito ai ristoratori low profile: il prezzo supereconomico (circa 1,70 euro/kg all’ingrosso e 4,50 euro/kg al dettaglio) e il fatto che le sue carni, peraltro povere di nutrienti, hanno un sapore decisamente neutro -in pratica assume il sapore degli ingredienti con cui viene cucinato-, il che lo rende molto versatile in cucina.

Parliamo del pangasio, un pesce d’acqua dolce, simile al pesce gatto, che viene allevato nelle acque del fiume Mekong, in Vietnam, dove -grazie a ingenti investimenti effettuati da imprenditori locali- sono sorti moderni impianti di acquacoltura.

Frode commerciale e concorrenza sleale
Sfilettato e congelato presso lo stesso impianto, grazie a una efficiente rete distributiva, il pangasio viene commercializzato in ben 70 Paesi. Basti dire che rappresenta già il 3% del totale acquacoltura mondiale e il 7% del consumo in Europa, dove arriva tramite un importatore olandese.

Qual è il problema? Il fatto che decongelato viene spesso spacciato per varietà più pregiate, a prezzi di vendita decisamente maggiorati. Il che, oltre a rappresentare un caso di concorrenza sleale nei confronti di prodotti di acquacoltura con etichettatura a norma -come ben evidenziato dal Dossier Pangasio presentato a metà del 2008 ai Ministeri competenti dall'Api, Associazione piscicoltori italiani- si prefigura come una vera e propria frode commerciale. Una tentazione che ha contaminato persino alcuni pdv della gdo, canale in genere molto ligio alla normativa in fatto di etichettatura.

Come documentato dai cartellini esposti nei reparti del pesce di alcune insegne (vedi la galleria fotografica), spesso non vengono evidenziati metodo di produzione (acquacoltura) e paese di origine (Vietnam). In alcuni casi, non viene evidenziato che si tratta di prodotto decongelato, o addirittura viene spacciato come fresco, il che può indurre il consumatore a una (pericolosa) surgelazione domestica del prodotto non cucinato.

E spesso la denominazione commerciale indicata non è corretta (es. panga) o addirittura contraffatta (es. filetti di sogliola).
Casi isolati, magari già superati, in virtù del recente rafforzamento dei controlli sui prodotti ittici? Può darsi, ma il primo controllo deve venire dagli stessi retailer. Perché se un buon reparto dei freschi può fidelizzare la clientela, è altrettanto vero che un errore come questo può compromettere tutto.
Al di là del fatto che il consumatore merita rispetto, il che in prima istanza significa trasparenza.

L’innovazione alla base del successo di Dimmidisì

È stata inaugurata oggi a Berlino la 17° edizione di Fruitlogistica, la più importante manifestazione internazionale dedicata all'ortofrutta. L'evento del giorno è stato il Freshconex Congress, che ha visto la partecipazione, tra i relatori, di Giuseppe Battagliola, Presidente de La Linea Verde e coordinatore della Sezione IV gamma dell'AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari).

Piatti pronti freschi: time saving e qualità
Durante il suo intervento, Battagliola ha illustrato il caso di successo del giovane brand DimmidiSì, marchio dell'azienda di Manerbio (Bs), sottolineando l'innovazione come fattore chiave per il successo:
“Analizzando il contesto europeo notiamo il trend positivo del mercato dei primi piatti pronti, segno di una sempre maggiore richiesta da parte del consumatore di risparmiare tempo in cucina. A crescere, infatti, è soprattutto il segmento dei piatti pronti freschi e questo perché la freschezza è sinonimo di qualità e di bontà, caratteristiche prioritarie alle quali i consumatori non vogliono rinunciare pur scegliendo piatti già pronti. Anche in Italia assistiamo ad un elevato incremento della domanda di piatti pronti freschi. La nostra azienda ha saputo rispondere alle esigenze del mercato in maniera innovativa, portando sulla tavola degli italiani piatti pronti freschi e di altà qualità e diventando una vera specialista del freschissimo.
Le armi vincenti sono la conoscenza della materia prima fresca, il sistema di filiera certificato dal campo al punto di vendita e la gestione di prodotti freschissimi con una shelf-life di sei giorni".

Il must della R&S
È proprio su queste basi che si è sviluppato il valore aggiunto dei prodotti DimmidiSì, che hanno saputo coniugare freschezza e qualità assieme a un alto livello di innovazione. Da verdure freschissime, attentamente selezionate, sono nate DimmidiSì-Le Zuppe Fresche, DimmidiSì- Purè di Patate Fresco e dalla frutta di qualità, DimmidiSì- il frullato fresco di frutta. "In questa direzione, per offrire sempre una gamma di alto livello, buona e gustosa come fatta in casa -ha concluso Battagliola- diventa fondamentale investire costantemente in R&S, in tecnologie e in comunicazione”.

Cambia proprietà l’outlet del Mugello

Chi offre opportunità effettive di risparmio ai consumatori  oggi può navigare controcorrente rispetto alla recessione. E’ il caso degli outlet che stanno facendo segnare una forte crescita del fatturato in tutta Europa. Di qui l’interesse dei fondi specializzati per le poche strutture di grande dimensione disponibili. E questo spiega anche le ragioni che hanno spinto il Fondo European Outlet Mall Fund di Henderson Global Investors ad avviare l’acquisizione da McArthurGlen (che continuerà a curare la gestione) del Barberino Designer Outlet, situato a Barberino del Mugello (FI).

Lo sviluppo
Il valore iniziale dell’operazione è di circa 125 milioni di euro per la Fase 1.
Il Barberino Designer Outlet si trova a 25 km a nord di Firenze. Inaugurato nel marzo 2006, dispone attualmente di circa 21.500 mq di superficie lorda affittabile (GLA) e ospita più di cento tenants, tra cui i marchi D&G, Polo Ralph Lauren, Prada, Roberto Cavalli e Richmond. La Fase 2 dell’outlet aprirà nel 2010 ed aggiungerà ulteriori 6.000 mq di superficie.
Con l’acquisizione di Barberino, l’Henderson European Outlet Mall Fund possiede direttamente nove outlet di alto livello in Europa (in Francia, Italia, Austria, Olanda, Belgio e Germania) e indirettamente tre outlet in Gran Bretagna, per un valore complessivo del portafoglio pari a circa 1,2 miliardi di euro.

I precedenti
Henderson ha acquisito 11 di queste 12 strutture da MacArthurGlen, società leader in Europa nello sviluppo e gestione di Designer Outlet nonchè co-investitore nel fondo European Outlet Mall di Henderson.
Creato con l’obiettivo di acquisire proprietà immobiliari che presentano caratteristiche per lo sviluppo di outlet di qualità in aree ad alto potenziale, il Fondo ha raccolto circa 625 milioni di euro di equity dal suo lancio nel febbraio 2004, di cui 245 milioni di euro ottenuti con il terzo closing del fondo avvenuto a gennaio 2008.

I dieci anni di Interdis

Con un fatturato 2008 di 6.103 milioni di euro e 2.909 pdv al dettaglio presenti in 18 regioni italiane, Interdis (partner di Conad) festeggia dieci anni di attività e delinea le linee di sviluppo del prossimo futuro.
“Il nostro obiettivo è quello di creare valore economico per le imprese associate attraverso la realizzazione di servizi ad alto valore aggiunto, volti a migliorare la notorietà delle insegne nazionali” precisa Giorgio Santambrogio, direttore generale marketing di Interdis.

Nuove sfide

Ulteriori sfide di Interdis, secondo il manager riguardano la possibilità di sfruttare maggiormente le economie di scala e centralizzare le leve del retailing mix, soprattutto in relazione alla leva promozionale e alla comunicazione continuando le politiche messe in atto negli anni anni con Sidis (che in Bugs Bunny il suo testimonial) e Dimeglio.
Prioritario anche il rilancio delle private label, attraverso l’implementazione di logiche industriali. Si tratta di obiettivi in linea con la storia del gruppo, tra i primi ad applicare logiche di mononegoziazione nel 1999, a collaborare con Medici Senza Frontiere, punto di partenza dell’impegno di CSI, oltre che di realizzare iniziative di CRM, arrivando all’attuale progetto di vendita di assicurazioni nei supermercati.

Sottoscritto l’accordo Leroy Merlin Castorama

L'acquisizione dei 31 store Castorama (Gruppo Kingfisher) da parte di Leroy Merlin Italia, avvenuta lo scorso agosto, ha ricevuto il via libera da parte dell'Antitrust.

A questo punto, può partire il piano di ristrutturazione delineato da Gruppo Adeo, che raccoglie 144 pdv a insegna Leroy Merlin, Bricocenter, Bricoman e Castorama.
Quest'ultima, nell'arco dei prossimo 9-12 mesi, sarà sostituita dalle firme più note di Gruppo Adeo, che nel 2008 ha realizzato un giro d'affari complessivo di 1.497 milioni di euro.

Per questo operazione di vendita, Kingfisher, secondo fonti finanziarie, dovrebbe ricevere 615 milioni di euro, cifra più alta rispetto a quella che era circolata quest'estate, quando si parlava di un esborso pari a 560 milioni di euro.

Secondo Ismea il 2008 di agricoltura e pesca non è poi così male

Agricoltura, silvicoltura e pesca nel 2008 non sono andate poi così male, anzi secondo Ismea il valore aggiunto reale ha registrato una sostanziale tenuta rispetto all'anno precedente. Lo rileva l'Ismea nel nuovo numero di Tendenze, il trimestrale di analisi e previsioni dell'agroalimentare, dove oltre ai dati aggregati si possono vedere anche i dati disaggregati  secondo i vari comparti.

Produzione agricola
La produzione agricola totale si è ridotta nel 2008 di appena lo 0,2%, per effetto dell'aumento delle coltivazioni pari allo 0,1% in corrispondenza di una flessione dello 0,8% della produzione zootecnica.
La redditività delle aziende agricole ha subito invece alcuni contraccolpi: all'incremento dei prezzi
alla produzione ha fatto riscontro, infatti, un aumento dei costi per l'acquisto dei mezzi correnti di produzione proporzionalmente maggiore.

Consumi
Riguardo ai consumi alimentari, si evidenzia nel 2008 da un lato una stagnazione in volume e nello stesso tempo la contemporanea crescita della spesa.
Nella stessa annata le stime Ismea sull'interscambio con l'estero indicano un miglioramento del disavanzo strutturale che caratterizza il settore, con riduzioni sia in quantità (-2%) che in termini di valore (-0,7%).

E’ di 1Idea Italia il nuovo Dual Dock Charger a marchio PURO

Stile e tecnologia per una novità multifuzione.

1Idea Italia -realtà specializzata nella produzione di accessori e device studiati per la telefonia cellulare e l'elettronica di consumo- ha appena presentato la doppia base per supportare e ricaricare l'iPod e l'iPhone.
Si tratta del Dual Dock Charger PURO, supporto/base di ricarica espressamente creato per soddisfare le nuove tendenze di consumo, che si concretizzano nell'acquisto contemporaneo di iPod ed iPhone. Caratterizzato da un design moderno, oltre che da funzionalità e semplicità d'uso, il prodotto è stato messo a punto per sostenere e ricaricare tutti i modelli di iPod ed iPhone e risulta dotato di una doppia postazione, che permette l'alloggiamento di due device insieme. Il Dual Dock Charger PURO è anche certificato “Made for iPod” e “Works with iPhone”.

Transcend Information arricchisce la gamma di memorie flash

Missione: costante ricerca di nuove tecnologie e design accattivanti per offrire memorie flash di ottima qualità e piacevoli sul piano estetico.

In tale ottica, oggi Transcend potenzia l’innovativa serie di chiavette USB ad impronta biometrica con il nuovo modello da 16GB della serie JetFlash 220, progettato per rispondere alla crescente richiesta di sicurezza e capacità nell’archiviazione di dati: di colore verde brillante, la chiavetta consente l’accesso alle informazioni salvate esclusivamente con la propria impronta digitale ed assicura la massima praticità grazie al cappuccio a rotazione di cui è dotata. A questa si aggiungono la JetFlash V33 con capacità da 16GB -che vanta un peso di soli 7g ed un ingombro minimo- e gli ultra-compatti e sciccosi Jetflash V90C e V90P da 8GB, con elegante rivestimento in madreperla nera.

CDC scommette sui tifosi con Kraun Mini Mouse Football Team

Piccoli campioni di personalità.

Kraun -brand del Gruppo CDC, fra le principali società italiane di distribuzione di prodotti informatici- ha appena introdotto i Mini Mouse Football Team, mouse ottici di dimensioni ridotte e con i colori delle maggiori squadre di calcio nazionali. Disponibili nelle varianti nerazzurro, rossonero e bianconero, i Kraun Mini Mouse Football Team vantano risoluzione ottica pari a 800 dpi e cavo di collegamento estensibile e retraibile, che si riavvolge automaticamente evitando nodi e grovigli; grazie alla forma compatta ed al design studiato per mancini e destrorsi, gli apparecchi sono particolarmente adatti a chi usa i notebook. Dotati di rotellina scroll e compatibili con Windows 2000/XP/Vista, si propongono come accessori ideali per i tifosi che intendono portare sempre con sé la passione per la propria squadra

Wind & RIM annunciano il versatile BlackBerry CurveTM 8900

Link costante con l'ufficio, gli amici, la famiglia.

BlackBerry CurveTM 8900 -l’ultimo smartphone lanciato da Wind e RIM- oltre ai servizi di e-mail, messaggistica evoluta, agenda, browser web e alle applicazioni multimediali, propone già incorporati anche Wi-Fi® e GPS e vanta un processore veloce (512Mhz) ed un brillante display ad alta risoluzione, che garantiscono all’utilizzatore il massimo della produttività e del divertimento in piena mobilità.
Dotato di design elegante e innovativo, l’apparecchio si distingue per la tastiera QWERTY completa, la connettività globale, la connessione veloce ad Internet su network EDGE di Wind, la fotocamera da 3.2MP, il media player potenziato con supporto podcast; grazie all’applicazione Facebook per BlackBerry®, poi, integra alla perfezione le funzioni principali di Facebook.

La forza dell’antitrust è la vera garanzia per il consumatore

Il mondo occidentale rischia la recessione a causa del mancato rispetto delle regole. Dalla crisi innescata dai mutui subprime fino alla gestione locale dei singoli mercati, emerge una situazione in cui il consumatore è sempre più indifeso. È il modello economico basato sul libero mercato che necessita di profonde riforme o è solo una questione di regolazione? MARK UP ne ha parlato con il professor Pippo Ranci, economista e già Presidente dell'Authority per l'energia in un percorso a tutto campo.
 
Prof. Ranci, viviamo un momento di forte destabilizzazione economica culminato con la crisi finanziaria americana. Come ci siamo arrivati?
Un controllo debole e una normativa poco incisiva favoriscono situazioni drammatiche come quella che stiamo vivendo. La storia delle politiche per la concorrenza e per la regolazione dei mercati ha da sempre un andamento oscillante. Gli Usa hanno alternato momenti in cui la normativa è stata fortemente prudenziale e quindi limitante per lo sviluppo a fasi in cui, per accelerare la crescita, si sono resi i vari impianti normativi molto più permissivi. E l'eccesso di permissivismo ha destabilizzato i mercati a tal punto da rendere possibile la crisi finanziaria in atto. Noi stiamo vivendo il risultato di 30 anni di alleggerimento delle norme, sia quelle per la concorrenza che quelle per la stabilità economica.

Che giudizio dà sulle privatizzazioni realizzate negli ultimi decenni in Italia?
Credo che ci sia tutta la gamma delle situazioni, buone e cattive. Laddove c'erano imprese manifatturiere a partecipazione statale con bilanci in deficit, la privatizzazione ha avuto il merito di togliere allo Stato il peso di perdite che ricadevano sulla collettività. Nelle banche, per esempio, la privatizzazione ha dato elasticità al settore rendendo possibile la creazione di soggetti più forti e grandi.

Sì, ma il consumatore subisce costi molto elevati...
 Non credo si possa fare una correlazione causale tra privatizzazioni e prezzi. Se le imprese inefficienti non fossero state privatizzate, le inefficienze si sarebbero trascinate e, poiché lo Stato non poteva coprire i disavanzi in eterno, si sarebbero riversate sul consumatore che oggi non credo starebbe meglio di come sta. Io penso che l'interesse del consumatore derivi da una maggiore concorrenza con un'efficace regolazione dei mercati.

In Italia sono storicamente presenti dei monopoli naturali (rete autostradale, rete idrica ecc.). Cosa ne facciamo?
L'ente pubblico deve dotarsi di una forte capacità di sorveglianza e controllo anziché stare aggrappato alla proprietà. Anche l'azienda pubblica richiede un controllo esterno, altrimenti prevale l'interesse di pochi. L'ente pubblico può mettere a gara il servizio, ma deve imparare a gestire le gare. I monopoli naturali ci sono in tutti i paesi del mondo in cui vige la concorrenza: alcuni sono di proprietà dello Stato, altri privati.

Quindi le reti possono essere anche dello Stato?
Certo, la proprietà può essere anche pubblica: lo sono le grandi reti in Francia, in Svezia e Norvegia, e vere e proprie nazionalizzazioni sono state recentemente operate in Olanda per la rete gas, in Nuova Zelanda per le ferrovie; tuttavia l'azione dell'autorità di regolazione consente di ricondurre i comportamenti privati all'interesse generale, anzi si può addirittura notare che essa si esprime con più efficacia quando il controllato è un privato al quale si possono somministrare premi e penalità rispetto alle efficienze da raggiungere. Infatti, nel caso la proprietà sia pubblica, non essendoci interesse a rendere profittevole il servizio reso, contano di più gli equilibri politici: gli incentivi e le penalità non hanno molto effetto. Le esperienze dimostrano che soggetti privati regolati da autorità pubbliche forti e competenti danno ottimi risultati.

Dia un giudizio sulla privatizzazione delle reti telefoniche e autostradali italiane.
La vendita di Telecom fu ampiamente giustificata dal punto di vista della finanza pubblica che negli anni '90 era in una situazione di grave emergenza. A mio modo di vedere la privatizzazione della rete telefonica è stata opportuna in quanto, essendo un settore a elevata concorrenzialità, il rischio di creare un monopolio privato è inferiore. Sono molto più critico nel caso di autostrade dove la concorrenza non c'è. L'allungamento delle concessioni e le garanzie di gettito tariffario eccessive sono intervenute al termine di una lunga alternanza tra misure troppo favorevoli alle imprese e misure improvvisate di segno opposto che hanno creato incertezza e prodotto inefficienza. Poi ci sono state alcune privatizzazioni di facciata come le trasformazioni di aziende comunali in società per azioni con aumenti di stipendi e moltiplicazioni di consigli di amministrazione, senza miglioramenti gestionali.

E per l'energia? Qual è la situazione italiana?
L'Autorità italiana per l'energia è un soggetto forte che può contare su una legge istitutiva efficace. In Italia il settore energetico ha subito una privatizzazione molto modesta: le grandi imprese sono ancora a controllo statale. In questo contesto l'innovazione è rappresentata dalle liberalizzazioni e oggi credo che il consumatore stia meglio rispetto a quando c'era il monopolio. Naturalmente quando il petrolio si acquistava a 11 dollari al barile le tariffe potevano essere più basse di oggi con il petrolio oltre i 100 dollari, ma l'aumento non c'entra con le politiche italiane e sarebbe accaduto comunque.

Sì, ma i costi salgono nonostante la concorrenza...
L'aumento delle bollette è legato ovviamente al contesto mondiale. La concorrenza ha però funzionato in quanto i margini si sono assottigliati: basta raffrontare la differenza percentuale tra il costo dell'energia all'origine, per esempio il gas importato, e il costo della bolletta elettrica e di quella del gas oggi e 10 anni fa. E la tariffa va depurata anche dal costo dei sussidi alle rinnovabili, che ci sarebbero in ogni caso.

Nei carburanti la concorrenza non sembra dare gli esiti sperati: è come se si formassero dei cartelli spontanei, non concordati ma tangibili. Cosa ne pensa?
Nei mercati concentrati le intese tacite possono sussistere, ma non sono inevitabili. Nell'energia i nuovi entrati attraverso le liberalizzazioni, per evitare un rischio eccessivo, si sono messi nella scia dei vecchi monopolisti ma lentamente le cose stanno cambiando soprattutto per elettricità e gas. Accade così in tutto in mondo: la Gran Bretagna è partita 10 anni prima di noi senza avere nessun campione nazionale da difendere e potendo agire più coraggiosamente: dopo un cammino lungo e faticoso ha raggiunto una situazione di efficienza generale e di buona tutela del consumatore. Da noi si potrebbe accelerare il passo investendo sulla rete per sopprimere i monopoli locali.

L'ultimo governo Prodi ha dato il via a una serie di liberalizzazioni. Come le giudica e come giudica l'azione del governo in carica?
L'azione del governo in carica non la giudico in quanto non è ancora chiaro quali saranno le strade che prenderà. Io rimango convinto del modello proprietà privata con regolatore pubblico forte. I settori oggi chiusi vanno aperti alla concorrenza e il percorso iniziato con le leggi Bersani-Lanzillotta deve essere proseguito. Tuttavia, in Italia, le categorie toccate dalle liberalizzazioni esercitano un'azione opponente drammaticamente forte. Mi preme affermare che tutto ciò di cui stiamo parlando non è un'esclusività dell'Italia: i problemi con i taxisti li hanno avuti i londinesi come gli olandesi e non sempre sono state attuate soluzioni lineari. È necessario però cominciare, esattamente come è avvenuto con le farmacie. A volte si possono trarre benefici anche dalla concorrenza potenziale come avvenuto per i costi dei farmaci da banco.

Vi sono settori, come quello della telefonia mobile, dove il regolatore è sempre al lavoro.Troppi interventi sono un segnale che urge riformare?
Il problema è la velocità. Vi sono settori in cui l'evoluzione tecnologica è rapidissima e seguirne le ricadute è arduo; un esempio su tutti è l'informatica dove Microsoft ha in mano il mercato. Ma in alcuni casi, dove non arriva il regolatore interviene la concorrenza: Google ha inciso su Microsoft più efficacemente delle autorità per la concorrenza, che pure hanno agito bene! Chi tutela l'interesse pubblico deve essere bravo e veloce come i privati: e per questo obiettivo occorre investire. In molti paesi le autorità di regolazione hanno anche il compito di dare a governo e Parlamento indicazioni basate sulla loro buona conoscenza dei meccanismi economici nei settori di competenza. Anche per questo è generalmente riconosciuto che devono godere di un certo grado di indipendenza.

Il potere sanzionatorio delle authority non rischia di essere eluso considerando che le sanzioni possono essere “girate” sul consumatore?
Non sempre è possibile far ricadere le sanzioni sul consumatore. Si pensi alle tariffe, che non possono essere modificate dall'impresa, ma non solo. Le sanzioni sono uno strumento essenziale senza le quali non si potrebbe incidere. Un esempio può essere illuminante: quando l'Autorità per l'energia introdusse il controllo per le interruzioni dell'energia elettrica, scoprì che i dati Enel erano errati in due regioni. Venne quindi comminata una pesante sanzione che non fu mai pagata a causa di una scappatoia legale. Tuttavia l'Enel corse ai ripari agendo rapidamente. In pochi anni sono più che dimezzate le interruzioni: si è passati da quasi 200 minuti all'anno per utente nel 1998-99 a una media attuale di 60 minuti in linea con gli altri paesi europei. La combinazione di incentivi e penalità, con la minaccia delle sanzioni, è stata determinante e oggi ne godono i frutti le famiglie e le imprese la cui attività dipende dalla disponibilità regolare e sicura di energia elettrica.

Prof. Ranci, chiudiamo con un cenno ad Alitalia: cessione ad Air France o soluzione italiana con Cai? Quale sarebbe stata la soluzione migliore per il consumatore?
 Penso che l'ipotesi Air France sarebbe stata complessivamente meno costosa: la soluzione Cai trasferisce al contribuente un carico superiore e riduce la concorrenza a causa della fusione con AirOne. Purtroppo la vicenda Alitalia è stata utilizzata in modo demagogico a fini elettorali e ciò non ha consentito di effettuare le scelte migliori. Di fatto siamo di fronte a un'operazione molto costosa che verrà venduta come il salvataggio del campione nazionale e, a causa della complessità della vicenda, difficilmente il consumatore potrà rendersi conto di come le cose stanno veramente.

Guardini crea Smarty, linea di stampi da forno small size

"Small size, big taste".

E’ lo slogan che sintetizza i benefit di Smarty, nuovissima linea lanciata da Guardini, leader nazionale nella produzione di strumenti di cottura per il forno. Si tratta di 6 stampi da forno di formato ridotto, ideali per tutti i single irriducibili e per tutti coloro che desiderano organizzare pranzi e cene per due persone senza inutili sprechi. Espressamente pensati per esigenze di consumo ancora insoddisfatte, questi prodotti-novità si presentano come piccole forme -ma in grado di garantire un grande sapore- che consentono di cucinare in economia e di gustare cibi sempre freschi. Sono realizzati in acciaio con rivestimento antiaderente monostrato che, grazie alle sue caratteristiche specifiche e al suo basso spessore, ottimizza i tempi di preparazione ed assicura una cottura più uniforme.

Galbusera: obiettivo puntato sull’ampia gamma cracker

Una ricca offerta di prodotti semplici e leggeri, che conciliano gusto e benessere e rispondono alle diverse esigenze nutrizionali.
Grazie alla monoporzione -in un’ottica di massima freschezza- i cracker Galbusera possono essere consumati durante i pasti o come rapidi spuntini. 7 le linee fra cui scegliere: ColCuore, cracker integrali con grano soffiato in superficie, ricchi di fibre e con lievito madre naturale; RisoSuRiso, sfiziosi e leggeri -grazie alle proprietà del riso- e senza colesterolo; i Mais, che assicurano un elevato contenuto di vitamina A e l’assenza di colesterolo; gli Oliva, naturali, genuini e dotati di tutti i benefici dell’olio extravergine d’oliva; gli ZeroSale, senza sale nell’impasto e in superficie; i Magretti, privi di grassi aggiunti; gli ZeroGrano, cracker al rosmarino per chi soffre di celiachia

Fila lancia Giotto Make Up, prima linea di trucchi per bimbi

Si possono utilizzare alle feste, alle recite, a Carnevale ed in ogni altra occasione la fantasia lo suggerisca.

Giotto Make Up -che Fila presenta come la prima linea di trucchi per bambini- comprende un ampio range di matitoni, maxi-ombretti e stick glitter (oro, argento e multicolor) corredati da pennelli e spugnette per applicarli direttamente sulla pelle.
Ideali per creare sui visi dei bimbi disegni fantasiosi e maschere con particolari dettagliati, sono molto morbidi e facili da stendere; i leaflet inseriti nelle confezioni semplificano ulteriormente l’impiego dei prodotti, spiegando passo dopo passo come realizzare decorazioni belle e originali.
Un ultimo plus riguarda la sicurezza del prodotto: tutte le referenze, infatti, si connotano per la formulazione ottenuta con sostanze lavabili e dermatologicamente testate.

Glaxo SmithKline presenta gli spazzolini Aquafresh SuperEroi

Per i piccoli l’igiene orale deve essere soprattutto un momento di divertimento.

Per questo la gamma Aquafresh per bambini oggi diviene ancora più simpatica grazie all’introduzione delle nuove grafiche dei SuperEroi: si tratta di Kenny e Molly, due agenti speciali che -grazie al triplo raggio galattico rosso, bianco e blu- sconfiggono i nemici dei dentini, diventando divertenti compagni di giochi per i più piccoli. Provvisti di pratici piedini a ventosa, mediante cui si posizionano sul lavandino “sempre in piedi”, questi spazzolini si propongono come strumenti utili ed insieme oggetti pronti a rallegrare i piccini. La linea per bambini Aquafresh comprende anche lo spazzolino Junior -per utilizzatori in età pre-adolescenziale- ed il dentifricio Piccoli Amici, la cui formula vanta un livello di fluoro adatto a denti e gengive infantili

P&G, 2008 soddisfacente

Nonostante la recessione in atto P&G ha chiuso il 2008 in maniera soddisfacente Sono buone soprattutto le notizie per i suoi azionisti dato che il dividendo è salito a 1,58 dollari per azione, incorporando però un guadagno di 0,63 dollari derivante dalla cessione del marchio Folgers.
Il fatturato organico nel periodo è cresciuto del 2%, ma le vendite nette risultano in diminuzione del 3%, essendosi attestate a 20,4 miliardi di dollari; per fatturato organico si intende il giro d'affari misurato senza tenere conto dell'effetto cambi e di eventuali acquisizioni o dismissioni.

I settori
La diminuzione del giro d'affari, peraltro in linea con le aspettative, è dovuta all'andamento dei cambi del dollaro (-5% in un anno rispetto alle principali divise) e alla diminuzione dei consumi. Per quanto riguarda le macroaree di attività della multinazionale, la bellezza ha fatto registrare un calo delle vendite del 4%, attestandosi a 4,9 milioni di euro. Del 7% il calo del settore rasatura (2 miliardi di dollari), dell'1% quello del petfood (800 milioni di dollari). Per quanto riguarda la cura della casa la riduzione del 4% ha portato il fatturato netto a 5,8 miliardi di dollari nel settore cura tessuti mentre il baby care ha visto una crescita del 3% (3,5 miliardi di dollari). La previsione per il 2009 è di una crescita del fatturato organico tra il 2 e il 5%.

L'andamento del fatturato nel 4° trimestre 2009

 Settore Fatturato
netto
Impatto
cambi
Acquisizioni/
Dismissioni
Fatturato
organico
 Bellezza  -4% -4%  0%  0%
 Rasatura  -7%  -6%  -2%  1%
 Salute  -6%  -5%  -1%  0%
 Pet  -1%  -5%  0%  4%
 Cura casa  -4%  -5%  0%  1%
 Cura bimbi  -3%  -4%  0%  7%

Fonti di Vinadio presenta la verde Sant’Anna BioBottle

Si distingue per il nuovo logo e la confezione verde brillante.
Sant'Anna BioBottle rappresenta, a livello mondiale, la prima acqua minerale nel formato da 1,5 l con pack naturale, una speciale bottiglia prodotta con la bioplastica Ingeo™, che si ricava dalle piante anziché dal petrolio.
E' stata lanciata alla fine del 2008 da Fonti di Vinadio, proprietà della famiglia piemontese Bertone, da mezzo secolo attiva nel settore dell'edilizia e da 10 anni nel comparto acque minerali con il marchio Sant'Anna, oggi leader nazionale.
L'azienda, che da alcuni anni realizza continui investimenti in tecnologia ed innovazione, è convinta che un minore impatto ambientale si possa ottenere anche e soprattutto attraverso i prodotti mass: la nuova biobottiglia, infatti, si può smaltire con i rifiuti organici ed avviare ai siti di compostaggio.

Guardini: con Pizza&Mania la pizza si gusta in compagnia

La pizza è non solo un cibo prelibato, ma anche una passione per l’Italia e i suoi sapori.

Oggi il piacere di una buona pizza si può provare anche a casa propria: basta impastare con amore farina, sale, acqua, pomodoro e passare il tutto in forno con una teglia Guardini.
La nuova linea di tegami per pizza antiaderenti Pizza&Mania, disponibili in diversi formati, permette di cucinare il piatto simbolo della tradizione gastronomica italiana ottenendo risultati eccezionali, che non hanno nulla da invidiare ai prodotti dei maestri napoletani: cottura uniforme, crosta dorata, sformatura facilitata grazie al rivestimento antiaderente Teflon Prima Dupont. Un accessorio ideale per tutte le occasioni conviviali è la Griglia Porta Pizza, struttura in filo d’acciaio che permette di cuocere fino a 5 pizze contemporaneamente.

Vitakraft introduce un’inedita linea di Premium Snack

Chi dice che i cani non possano degustare cioccolato ed altri dolci umani?
 
Vitakraft ha presentato con successo  una nuova linea di Premium Snack: tavolette, barrette, praline, bastoncini di riso e cioccolatini con forme invitanti e gusto appetitoso, che richiamano le prelibate dolcezze per i consumi umani.
Si tratta di una gamma innovativa, composta da 26 snack-premio contenenti tante vitamine e preziosi ingredienti, quali la lecitina per favorire l’apprendimento,
la L-carnitina per la vitalità ed il calcio per un’ossatura sana; il cacao è presente solo in alcuni prodotti e fino ad un massimo del 2,4%, percentuale adatta al metabolismo del cane.
Fra i plus della nuova linea, la qualità premium garantita dal marchio Vitakraft, l’alta appetibilità, i pack tascabili salva-aroma, provvisti di grafica accattivante

Per i mesi freddi Medeghini offre il Gorgonzola e il Taleggio

Nella stagione autunno/inverno, il clima induce il consumatore alla ricerca di cibi che riscaldino la tavola e alleggeriscano l’umore.

E’ il caso di 2 importanti specialità casearie Dop di Medeghini. Innanzitutto il pregiato Gorgonzola, formaggio morbido dolce o piccante con il classico colore bianco paglierino screziato di verde, grazie al processo di lavorazione atto a formare delle speciali muffe che ne caratterizzano l’aspetto ed il sapore: può essere consumato da solo o utilizzato come ingrediente di svariati piatti della cucina tradizionale italiana.
Si distingue, invece, per la pasta morbida ed il sapore dolce e delicato con sfumature aromatiche, in alcuni casi con retrogusto leggermente acidulo, il notissimo Taleggio, tipico formaggio semigrasso che dà il meglio di sé se gustato a fine pasto o come secondo piatto
.

Madi Ventura regala i Fichi al cioccolato fondente

Cioccolato e frutta secca, due prelibatezze tipicamente da grandioccasioni.
Madi Ventura ha messo a punto una nuova ricetta ad elevato contenuto di bontà: si tratta dei Fichi al cioccolato fondente, irresistibili bonbon che promettono di gratificare il palato dei gourmet più esigenti. Il connubio fico-cioccolato rappresenta un peccato di gola storicamente molto praticato; anche oggi tutti i golosi vorranno commetterlo, così da allietare i propri giorni di festa con dolci momenti di puro godimento. In termini più razionali, si deve considerare che, comunque, il contenuto calorico del fico non è molto elevato: l’acqua presente si aggira attorno all’80% e lo zucchero al 12%. Ed anche l’occhio vuole la sua parte: i Fichi al cioccolato fondente vengono commercializzati in un’elegante confezione da 200 g

Vodafone Italia e RIM lanciano lo smartphone BlackBerry Storm

Si propone come dispositivo multimediale perfetto per il lavoro e il tempo libero.
BlackBerry Storm -creato in esclusiva per Vodafone- è il nuovissimo smartphone di BlackBerry che porta l’intrattenimento, l’informazione e le note funzionalità delle soluzioni BlackBerry® direttamente sulla punta delle dita grazie al primo schermo touch-screen “cliccabile” al mondo. In vendita da dicembre 2008 nei pdv Vodafone Italia e on-line sul sito www.vodafone.it, il prodotto -dotato di display brillante, connettività in banda larga mobile (HSDPA), ricevitore GPS integrato- offre la possibilità di visualizzare le pagine web come dal proprio pc; dispone, inoltre, di una foto e video camera integrata e permette di usufruire di potenti funzionalità di messaggistica, concepite per garantire all’utente la più grande e veloce esperienza BlackBerry

VI.P: esperienza multisensoriale con le mele Val Venosta

Si presenta con forma e colore invitanti, buccia lucente, profumo fresco, polpa croccante, sapore inconfondibile.
La mela Val Venosta garantisce, già dal primo morso, un piacevole viaggio attraverso i cinque sensi. Si comincia con la vista, rapita da sfumature che vanno dal giallo della Golden Delicious al rosso intenso della Stark Delicious, dal rosso cinabro della Pinova al rosso-arancio della Gala.
Al tatto, poi, la mela risulta sinuosa, con buccia liscia e levigata, oppure granulosa ma sempre soda; avvicinandola al viso, anche l’olfatto viene catturato dalla sua fragranza intensa, gradevolmente aromatica.
A questo punto, si passa al gusto: ogni varietà di mela Val Venosta promette di deliziare il palato con il proprio sapore caratteristico, allietando anche l’udito, visto che sotto ai denti la sua polpa scrocchia allegramente

Smart introduce la nuova gamma di cordless MOTOLIVN D11

Fino a 10 di ore di conversazione e 100 ore in stand-by, coniugando funzioni complete ad un utilizzo davvero intuitivo.
E’ la promessa di Motorola LIVN D11, nuova linea di cordless distribuita da Smart, realtà specializzata nei servizi tecnici pre e post vendita per la telefonia cellulare. Fra i plus di prodotto si annoverano l’ampio display, le 10 suonerie polifoniche, la segreteria telefonica e la funzione Sms.
Sotto il profilo estetico/funzionale, si tratta di apparecchi eleganti, pratici e leggeri, adatti alla scrivania dell’ufficio come a quella di casa: molto maneggevoli, sono provvisti di tasti morbidi e software che li rendono simili a telefoni cellulari. Sono anche dotati della funzione ECO, che regola automaticamente la potenza del telefono per ottimizzare l’output, riducendo il consumo della batteria ed aumentando l’autonomia in conversazione.

Borotalco lancia i deodoranti per un asciutto senza limiti

Combattono il sudore e promettono un asciutto imbattibile.
Sono i deodoranti di nuova generazione della linea Dry Power, garantiti dalla tradizionale expertise del brand Borotalco: la loro efficacia antisudore, antibatterica ed antiodore è il risultato della combinazione di 1 milione di particelle di microtalco e di una formula a rapido assorbimento, che assicura un’efficacia non stop per 48 ore.
Ecco perché Dry Power si propone come deodorante ultra-performante, dedicato a chi esige il massimo in tutte le situazioni. Qualità ed innovatività si ritrovano anche nel pack, caratterizzato da una grafica impattante e dal colore argento metallizzato, che ne identifica il mondo di riferimento, fatto di performance e tecnologia avanzata. Borotalco Dry Power è offerto nei formati spray da 150 ml, roll-on da 50 ml e stick da 40 ml

Sutter propone Emulsio CuraLegno, “crema di bellezza” per i mobili

Sembra una crema solare, nella sua elegante confezione glamour marrone scuro. Il logo Emulsio, però, fa immediatamente capire che si tratta di un articolo dedicato alla cura dei mobili in legno più preziosi: si tratta di CuraLegno, nato dagli studi dei laboratori Sutter -azienda specializzata nella produzione di prodotti per l’house-care- e garantito da Le Fablier, market leader nel settore dei mobili classici in legno.
Emulsio CuraLegno è una crema ricca di cera d’api, che promette di nutrire il legno e di proteggerlo da polvere e tarli, oltre che di preservare il colore originario e la brillantezza dei mobili nel tempo. Per applicare correttamente il prodotto, basta agitare il flacone e spruzzarne una piccola dose su un panno morbido ed asciutto: si procede, quindi, con la lucidatura degli arredi sino a renderli splendenti.

Aqui è, convenience con menù bilanciati e più percorsi

Aqui è

calle Doctor Fleming 30
Ourense
Galizia - Spagna

Mq: 1.000
Addetti: 22

Orario: lun-sab 9,30-21,30

Sutter: innovazione e contenimento dei costi, le risposte alla crisi

Il fast fashion H&M chiude il 2009 a + 13% e continua l’espansione mondiale

Il gruppo svedese Hennes & Mauritz, ovvero H&M, gigante del fast fashion e sinonimo dell’abbigliamento cool a piccoli prezzi, ha chiuso l'esercizio 2008 (terminato il 30 novembre) con un utile in rialzo del 12,5%, pari a 1,44 miliardi di euro.
In crescita anche il giro d'affari, che ha toccato gli 8,3 miliardi di euro, con un progresso del 13%. Per il mese di gennaio, l’azienda si attende un incremento delle vendite del 9% sullo stesso mese dello scorso anno.

Gli eventi in agenda per il 2009
H&M, che è presente in 33 Paesi e occupa circa 73mila addetti, prospetta l'apertura di 225 nuovi store entro il 2009 (tra cui  Pechino, nella prossima primavera) e la creazione di 6-7mila nuovi posti di lavoro. Nell’ambito del piano di espansione annunciato rientra anche l’Italia, dove attualmente i negozi di H&M sono 46, di cui 15 inaugurati nel 2008.
Tra le novità per il 2009, a marzo, vi è l’inserimento di una linea childrenswear (da 1 a 4 anni) nell’ambito degli store a insegna Cos, la catena d’abbigliamento di target più alto dell’azienda svedese (per ora solo in Europa).
Matthew Williamson, che ha fondato la sua maison a Londra nel 1997, sarà il prossimo guest designer di H&M: dal 23 aprile del 2009 in alcuni punti di vendita selezionati della catena sarà distribuita una collezione primaverile di womenswear da lui firmata. A seguire, da metà maggio, le linee estate uomo e donna saranno presenti negli store del retailer svedese di tutto il mondo. Per questa partnership, lo stilista britannico esordisce con i primi capi maschili.
Anche quest’anno, considerato il successo della scorsa edizione, H&M propone Art by, una mini collezione realizzata in collaborazione con illustratori famosi.
I pezzi della prossima Art by, in vendita da febbraio, saranno firmati da Mehdi Hercberg, in arte Shoboshobo, giovane artista francese, insegnante di design grafico a Parigi. Si stratta di una serie di T-shirt, canotte, maglie e felpe colorate caratterizzata da grafiche che rappresentano figure fantastiche e mostri ironici.

Convegno Indicod-Ecr “Oltre la crisi” a Milano

GDOWEEK 467

A Smau Business Bari un’area dedicata al retail

Apre oggi, al Padiglione 9 della Fiera del Levante, Smau Business Bari, la rassegna dedicata alle nuove tecnologie per il business, che attende oltre 2.000 imprenditori, funzionari della Pubblica Amministrazione locale e professionisti ICT.

Nell’area Innovazione per il retail e la gdo, organizzata in collaborazione con Comufficio e Confcommercio Puglia -dedicata ai professionisti e decisori aziendali del settore del commercio- saranno presentate le più innovative soluzioni per il punto di vendita e si farà il punto sul comparto attraverso quattro convegni sui temi del commercio specializzato, l’hospitality e la ristorazione, la gdo e il contrasto alla criminalità nei negozi.

Egitto: il doppio formato di Metro Markets

Sofidel aderisce al Climate Savers del WWF

Il gruppo cartario italiano Sofidel, noto in Italia con il marchio Regina, è la prima grande azienda italiana a prendere parte al programma internazionale del WWF, Climate Savers, che coinvolge 18 grandi aziende, tra cui IBM, Sony, Nokia, Johnson&Johnson, Catalyst, Hewlett Packard, Xanterra, tutte aziende che si sono poste l’obiettivo di ridurre in maniera sostanziale le emissioni di CO2, fra le principali cause dei cambiamenti climatici. Il Gruppo si è impegnato a ridurre, entro il 2012, le emissioni di CO2 dell’11% rispetto al livello del 2007, che ammontava a 531.315 tonnellate.
Per raggiungere tale obiettivo è stato definito un piano strategico di medio/lungo periodo comprendente un insieme di misure tra le quali:
•    il miglioramento dell’efficienza energetica all’interno dei siti produttivi attraverso l’ottimizzazione dei processi e delle macchine;
•    il rafforzamento di un approccio strutturato per l’Energy and Carbon Management;
•    l’incremento dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile quali la fotovoltaica, l’idroelettrica e l’ eolica;
•    l’utilizzo di impianti di cogenerazione in grado di ridurre le emissioni grazie al più contenuto consumo di energia.
Le azioni di riduzione riguarderanno le emissioni dirette derivanti dai processi produttivi e dal consumo di energia elettrica. Inoltre, l’accordo prevede un ulteriore miglioramento dell’inventario delle proprie emissioni ed un potenziamento del processo di raccolta dei dati relativi ai fornitori, con l’obiettivo di definire un ulteriore target di riduzione delle emissioni indirette, associate alla produzione delle materie prime e alla distribuzione dei prodotti finiti. L’accordo tra WWF e Sofidel prevede inoltre un sistema di monitoraggio periodico e di verifica dei risultati raggiunti.

Selex: un 2009 all’insegna della crescita e dell’efficienza

Archiviato il 2008 con un fatturato previsto pari a 8.200 milioni di euro, Gruppo Selex ha inaugurato il 2009, anno in cui festeggia 45 anni di attività, con l'ingresso di un nuovo socio: si tratta di Brix Distribuzione, azienda lombarda attiva nelle province di Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona e Pavia con una rete di 48 pdv, a insegna Family Market (35), Quality (9), Supermercato Taddei, (3) e Supermercato Stella (1), che nel giugno dello scorso anno aveva creato un polo logistico con Zerbimark (già socio Selex).

La crescita della rete

Ma lo sviluppo sul territorio per Selex non avviene solo l'arrivo di nuovi soci, ma soprattutto grazie all'ampliamento della rete, cresciuta in 6 anni del 39%. Oggi Selex, con la sua logica multicanale e multinsegna, è presente con 3.247 pdv, per la maggior parte di proprietà: questi generano l'87% del giro d'affari, che nel 2009 dovrebbe toccare la cifra di 8.800 milioni. Il restante 13% deriva dall'affiliazione, per lo più minimercati A&O.
Per il 2009, sono previste 92 nuovi aperture per oltre 86.000 mq, che richiederanno un investimento di 275 milioni di euro.

Modernizzare i formati distributivi
Nella logica di migliorare le performance della rete e milgiorare l'efficienza, prosegue anche il processo di ammodernamento e ottimizzazione in atto dal 2001, che quest'anno si concentrerà soprattutto sui supermercati: è prevista una nuova segmentazione con un riequilibrio tra freschi, grocery e non food in termini di superficie espositiva e di assortimenti.
Crescono anche i C+C, saliti a 83 strutture, confermando Selex al primo posto per numero di unità e al secondo per quote di mercato.

Prodotti a marchio
In crescita anche le private label, conseguenza di un piano di rilancio, avviato già da qualche anno, che nel 2008 ha portato al lancio della linea premium Selex Più, mentre quest'anno è previsto l'inserimento sugli scaffali di una linea di primo prezzo.

La segmentazione della rete Selex *

Formato distributivo  N° pdv  Mq
Ipermercati > 4.500 mq  22  121.593
Superstore e miniper  48  139.343
Supermercati integrati  202  351.256
Supermercati  686  481.816
Superette  477  129.355
Hard e soft discount  626  363.059
Minimercati  768  78.426
Specializzati  335  62.467
TOTALE RETE DETTAGLIO  3.164  1.727.315
Cash and carry  83  217.203
 TOTALE RETE  3.247  1.944.518

* all'1-1-2009

Al via il patto di sistema tra Conad e Regione Siciliana

Siciliano e agrumicoltore, è Pippo Baudo il testimonial prescelto per la campagna di comunicazione -Tv, radio e stampa- a sostegno della promozione da oggi in atto presso i 3.000 pdv della rete distributiva di Conad, che sino al 31 gennaio propongono una reticella di 3 kg di Arance rosse di Sicilia Igp al prezzo di 0,60 euro al chilo.
I volumi movimentati durante i quattro giorni dell’operazione -che verrà pubblicizzata anche attraverso 15.000 locandine poste all’interno dei pdv e la distribuzione di oltre 4 milioni di volantini- sono di 20.000 q.
“Far provare la qualità del prodotto -spiega Francesco Pugliese, direttore generale Conad- è il sistema più efficace per educare il consumatore a un consumo più consapevole. I forti investimenti stanziati per quest’iniziativa sono giustificati dall’effetto trascinamento, che ci attendiamo sosterrà per tutta la campagna di commercializzazione (305mila i quintali di tarocco, tutti di origine nazionale, commercializzati nel 2007), ma anche all’importanza che i reparti dei freschi rivestono in un’ottica di fidelizzazione all’insegna”.

Obiettivo export con la filiera corta
L’operazione rappresenta solo il primo atto di un accordo di collaborazione più ampio stretto tra il gruppo cooperativo e la Regione Siciliana. Obiettivo comune: la valorizzazione delle produzioni ortofrutticole isolane di qualità attraverso la realizzazione di una filiera corta, utile anche a garantire una migliore marginalità ai produttori agricoli, tuttora penalizzati da un’eccessiva frammentazione.

Non solo: il piano, che prossimamente pare verrà esteso anche al pomodoro di pachino Igp, ha ambizioni internazionali. Conad infatti –grazie al ruolo di capofila per l’ortofrutta nazionale all’interno di Copernic- si farà carico di condurre le contrattazioni per la distribuzione degli agrumi siciliani presso i soci esteri: Colruyt (Belgio), Coop Suisse (Svizzera), E. Leclerc (Francia) e Rewe (Germania).
Decisamente più propensi a inserire in assortimento ortofrutta italiana da quando Conad ne gestisce direttamente la logistica attraverso la piattaforma di Avignone (Francia).

Italian Food Excellence

dmc

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