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Nuovi soci Dixe in Calabria

Dixe, l'insegna di elettronica di consumo del Gruppo Evoluzione che opera a livello nazionale con 280 pdv, amplia il proprio raggio d'azione in Calabria grazie all'ingresso di cinque nuovi affiliati di dimensione compresa tra i 150 e i 250 mq.

Queste strutture diventano parte integrante del consorzio Codel, storico partner del gruppo, attivo con 70 pdv.

Lo sviluppo in Calabria rientra in una più ampia politica di sviluppo del Gruppo Evoluzione che, a inizio anno, ha inaugurato una nuova piattaforma a Rutigliano (Ba) di 2.500 mq, posizione considerata strategica per servire Puglia, Calabria, Basilicata e parte della Campania.

La Gdo si salva con promozioni e marche private

Cresce il fatturato della Gdo nel 2008: la grande distribuzione italiana, rispetto al 2007, ha incrementato le vendite del 4,6% a rete corrente e di un più modesto 0,3% a rete costante. Tale crescita, però, come rileva una recente indagine Nielsen, si deve principalmente all'inflazione dei prodotti (+5,2% il picco del 2008 dovuto al rincaro delle materie prime). L'unico dato leggermente in rosso (-0,2%) riguarda le vendite degli ipermercati, per quanto in deciso miglioramento rispetto agli anni precedenti.

Rallenta, invece, il ritmo con cui si espandono le superfici dei punti vendita: +3,1% in termini di metri quadrati, con riferimento a luglio dello scorso anno. Sono i discount e gli ipermercati i più attivi nelle nuove aperture, ma solo i primi sono riusciti a conseguire un aumento delle loro quote di mercato. Lo sviluppo della rete e la crescita dei volumi hanno determinato i buoni fatturati del canale discount. Le vendite hanno beneficiato di due fattori: la ricerca del miglior rapporto tra qualità e prezzo (tradizionalmente un cavallo di battaglia dei discount) e i ritocchi sui listini, dovuti alla maggiore incidenza dei rincari.

Nel 2008 - prosegue il rapporto Nielsen - le promozioni sui prezzi sono tornate in auge, per bilanciare il comportamento dei consumatori, sempre più orientati ad acquistare prodotti di minor valore o scontati. Parallelamente, le marche private hanno accresciuto la loro quota nel panorama della distribuzione, guadagnando oltre un punto percentuale rispetto al 2007. Le private label hanno così raggiunto il 14% nella torta complessiva della Gdo, contribuendo per quasi il 35% alla crescita del fatturato.

Twinings rinnova la grafica delle cinque Collection

Un restyling al servizio di attrazione e riconoscibilità.
Da oggi, le confezioni delle Collection Twinings si presentano a scaffale rinnovate nella grafica dei pack, divenuti più accattivanti ma anche più funzionali quanto a contributo informativo garantito agli shopper. Le Collection -che rappresentano un prodotto unico nel mercato italiano- offrono 5 diverse selezioni da 25 filtri ciascuna (Classics, Flavoured Black Tea, Green Tea, Infusi di Frutta & Erbe, Infusi di Erbe); ogni confezione contiene 5 filtri per ognuna delle 5 miscele proposte.
La nuova soluzione grafica adottata identifica ogni Collection con un diverso colore e riporta direttamente sul pack le immagini dei filtri contenuti: ciò facilita il consumatore nell'individuare immediatamente la selezione preferita, riconoscendo con una sola occhiata le referenze presenti

Apple store, lo sviluppo è in Europa

Dopo l’annuncio di Microsoft di entrare nel mondo del retail aprendo negozi monomarca –pochi, di livello elevato e in selezionate città occidentali- ecco che il big competitor Apple rilancia.
Forte dei suoi 289 store, di cui 42 al fuori degli States, Apple annuncia un’ulteriore espansione, in particolare in Europa: non comunica il numero, ma solo alcune delle città prescelte. In Francia dove si insedierà dapprima a Parigi, e quindi a Montpellier (si vocifera nel centro commerciale Odysseum). In Italia, aggiungerà a quello di Roma un pdv a Milano. Infine, dopo quello aperto negli ultimi mesi del 2008 a Monaco di Baviera, in Germania è in progetto un altro store, questa volta ad Amburgo.

Forte crescita
I dati consolidati di Apple (anno fiscale settembre 2008) evidenziano un giro d’affari di 32.479 milioni di $, con una crescita del 35,3% sul 2007.

Le novità 2009 di Fila

Dopo aver acquisito la scorsa estate lo storico marchio tedesco Lyra, Fila, la Fabbrica Italiana Lapis e Affini, leader nella produzione di strumenti per la scrittura e il disegno sta pensando a espandersi ulteriormente sui mercati internazionali, ma senza tralasciare il mercato interno, allo scopo di incrementare un giro d’affari stimato per il 2008 in 200 milioni di euro.

In quest’ottica si inserisce la presentazione delle novità per quest’anno, con nuove proposte nei principali ambiti produttivi.

Le linee
Tra le linee proposte  Giotto Make up comprende colori cosmetici per la pelle – face & body – certificati e sicuri, dedicati ai bambini dai 3 anni in su. Sono ideali per “mascherarsi” nelle rappresentazioni teatrali a scuola, durante le festicciole in costume o semplicemente per giocare.

Tratto è la linea completa di strumenti per la scrittura che va dalle famose penne a punta sintetica, a portamine, penne a sfera, gel, evidenziatori, marcatori e linea correzione dal look accattivante e moderno che si rivolge in particolare ai giovani.
Didò è la pasta per giocare, creata per i più piccini, che li aiuta ad allenare manualità e fantasia, insegnando loro il concetto di tridimensionalità. I suoi ingredienti naturali la rendono
innocua e sicura.

Infine, tra le novità si segnala Temagraph no Sign TriEraser. Un portagomma triangolare studiato per le cancellature di precisione. Pratico ed ergonomico s’impugna come una
penna. L’avanzamento a pulsante e rilascio controllato della gomma rende questo oggetto comodo e innovativo. Non sporca e non lascia residui.

Porto Bolaro Shopping Center apre a Reggio Calabria

Porto Bolaro Shopping Center nasce dalla collaborazione fra Promocentro Italia Spa, specializzata nella promozione e di centri commerciali e complessi polivalenti, e della società immobiliare Porto Bolaro srl, di cui fa parte il Gruppo Falduto, che hanno affidato a Cogest Italia la gestione del centro. 

 La struttura, sviluppata su due livelli, occupa una Gla di 15.623 mq, è dotata di un parcheggio coperto per 1.200 posti auto.
Locomotiva del centro, ricco dal punto di vista architettonico con marmi, ascensori panoramici, fontane e ampie vetrate, è, a livello terra, un ipermercato Carrefour (4.600 mq), che sbarca per la prima volta in città ed è di proprietà di GDM, franchisee storico del gruppo francese, che opera anche con i marchi Diperdì Gs e Quiper, nell'area degli ipermercati di minori dimensioni.

Al primo livello, si trova un pdv Media World, ancora elettronica del centro, che, nel complesso, propone 37 negozi (il 70% imprese locali che utilizzano la formula del franchising), altre due medie superfici (Piazza Italia e Bata), oltre che 5 punti di ristorazione, che formano una food court al primo livello con vista sul mare.

Già previsto dalla società che cura la commercializzazione Mall System, entro il 2012, un ulteriore ampliamento del centro, con l'obiettivo di realizzare un parco commerciale con altre medie superfici. In previsione anche la realizzazione di un porto turistico.

Coop Adriatica verso il centro commerciale verde

Su un'area di circa 200.000 mq, a Faenza, a ridosso dello svincolo della A14 Bologna Taranto (Autostrada Adriatica), Coop Adriatica sta costruendo un centro commerciale che è particolare per due ordini di motivi:

- la forte componente ambientale, con l'implementazione di soluzioni che garantiscono considerevoli risparmi di energia e acqua e l'utilizzo di fonti rinnovabili;

- la presenza, nella galleria, di uno spazio di 428 mq dedicato alla promozione e all'immagine della città, gestito direttamente dal Comune (ripreso nell'immagine).

“A Faenza stiamo sostenendo un investimento rilevante con il quale puntiamo a realizzare un progetto qualificato e innovativo dal punto di vista ambientale e sociale e che continuerà a offrire convenienza, servizio, ampiezza dell'offerta in linea con la mission di Coop”, ha precisato Gilberto Coffari, presidente di Coop Adriatica.

Le caratteristiche del centro
Dal punto di vista dell'offerta, il centro prevede:

  • un Ipercoop di 5.900 mq
  • 42 piccoli esercizi commerciali
  • 5 medie superfici di abbigliamento
  • una galleria coperta che ospiterà spazi di ristorazione e il Centro per la promozione e l'immagine di Faenza
  • oltre la galleria, in altri due edifici, troveranno spazio altre tre strutture di media superficie.

Il contenuto ecologico

“Tutte le opere sono realizzate in conformità alla legge 311 sul contenimento dei consumi - sottolinea Roberto Zamboni, direttore sviluppo di Coop Adriatica- Inoltre il 90% del fabbisogno energetico e il 50% di quello per il condizionamento verranno assicurati da un impianto di teleriscaldamento, mentre un sistema elettronico di gestione consentirà di ottimizzare il rendimento degli impianti”.

In aggiunta sarà attivato un impianto fotovoltaico integrato in grado di produrre fino a 300 chilowatt e vasche per la raccolta della pioggia da utilizzare per l'irrigazione del verde. Presenti anche barriere antirumore.

Indicod-Ecr: le lettere della crisi

Crisi e dopo crisi: si possono descrivere rispettivamente con una lettera dell'alfabeto, una “L”, che significa, crollo a picco dei consumi e stabilizzazione su livelli bassi, e una “V”, con una “discesa ardita e una risalita”, come spiega Vincenzo Tassinari presidente Coop, citando Mogol e Battisti. O ancora come una “U”, con una discesa più mordida, una stabilizzazione breve e una ripresa graduale.
La prima ipotesi è la più temuta, la seconda la più gradita, la terza quella ritenuta più probabile.
Non intendiamo snocciolare tutto l'abbecedario ma segnalare che la recessione, i modi per affrontarla al meglio e le opportunità che pur potrebbero derivarne sono stati il tema dell'incontro di oggi di Indicod Ecr sul “Paese da modernizzare”: ovvero innovare per non perire.

Gli interventi
Un parterre di grande livello ha assistito ai lavori, introdotti dal presidente di Indicod Giuseppe Brambilla di Civesio (ad di Carrefour Italia) che ha segnalato come il clima di fiducia delle imprese sia ai minimi storici, mentre al concetto di moderno e modernizzazione era dedicato il sondaggio commissionato a Ispo e presentato dal suo presidente Renato Mannheimer.
L'intervento più atteso della giornata era quello di Jacques Attali (nella foto): il celebre filosofo e politico d'Oltralpe ha indicato nello squilibrio demografico il principale problema del nostro Paese mentre all'analisi economica era dedicato l'intervento del professor Francesco Daveri, dell'Università di Parma. Bruno Aceto, direttore generale di Indicod-Ecr ha presentato il nuovo catalogo elettronico promosso dal sodalizio; un prodotto con il quale idm e gdo potranno sincronizzare i loro dati riducendo tempi e stock.
Infine una tavola rotonda con la partecipazione di Attali, Tassinari, Pierluigi Bernasconi (ad Mediamarket), Valerio di Natale (presidente e ad di Kraft foods) e di Aldo Sutter, ad del Gruppo Sutter, ha concluso i lavori.

Ottimizzare le spese IT: una strategia in 10 passi

Un decalogo per i responsabili IT che delinea le strategie per ottimizzare le spese in Information Technology in un periodo di flessione economica come l’attuale. È un’iniziativa di SonicWall che, sulla scorta della propria esperienza di fornitore di soluzioni per reti sicure, spiega cosa fare per razionalizzare le operazioni e gestire attivamente la propria infrastruttura informatica.
Le 10 strategie migliori per ottimizzare le spese IT in fase di recessione sono:

1. Tenere sotto controllo i costi. È molto importante giustificare ogni costo relativo agli acquisti IT. Il ritorno degli investimenti (ROI), la riduzione del costo totale di proprietà (TCO) e brevi tempi di ammortamento dei beni tecnologici acquistati sono fattori che acquistano una forte importanza.

2. Utilizzare appliance hardware. Le appliance hardware sono dispositivi dedicati sui quali è installata una specifica applicazione. Poiché le appliance sono solitamente plug-and-play e includono il proprio stack di infrastruttura, installando un'applicazione su un'appliance i responsabili IT possono ridurre i tempi e l'impegno di gestione. Le appliance possono anche essere più sicure perché operano su sistemi operativi ridotti al minimo.

3. Utilizzare dispositivi multifunzione. I dispositivi UTM (Unified Threat Management) gestiscono più applicazioni di sicurezza -quali un sottoinsieme di anti-virus, anti-spam, firewall, VPN (virtual private network), prevenzione delle intrusioni, anti-malware, application firewall e filtraggio dei contenuti- su una singola appliance hardware dedicata.
4. Telelavoro. Un maggior numero di telelavoratori determinerà inoltre un risparmio per l'azienda in termini di IT, strutture e spese di utenza oltre a stimolare la produttività dei dipendenti.

5. Automatizzare il controllo degli endpoint. Con l'aumento degli utenti remoti, compresi i telelavoratori, le aziende necessitano di un sistema basato su policy interne per gestire gli accessi alle risorse aziendali, quindi sarà necessario automatizzare l'imposizione della policy con tecnologie in grado di verificare che gli endpoint siano adeguatamente protetti prima di concedere l'autorizzazione a connettersi.

6. Ridurre il numero di fornitori IT. Scegliere un numero limitato di fornitori in modo che i dispositivi nuovi siano compatibili con quelli vecchi, riducendo così eventuali problemi d'integrazione.

7. Valutare le offerte di hosting. Le divisioni IT dovrebbero considerare l'approccio SaaS (Software as a Service) come un modo per ridurre la propria mole di lavoro piuttosto che come una minaccia.
A tale scopo è sufficiente consolidare gli help desk interni esistenti (per diverse divisioni o per le acquisizioni recenti) oppure delegare la funzione di help desk a un provider di servizi esterno.

8. Trasferire archiviazione ed elaborazione su sistemi basati su Internet. Il "cloud computing" consente alle aziende di trasferire l'archiviazione o le elaborazioni più gravose a provider di servizi in Internet.

9. Sperimentare le applicazioni Web 2.0  Le divisioni IT dovrebbero prendere in considerazione le tecnologie Web 2.0 orientate ai consumatori per le interfacce delle loro applicazioni interne proprietarie. Le tecnologie Web 2.0 sono spesso economiche o addirittura gratuite.

10. Incrementare la produttività. Le divisioni IT devono dotare e insegnare ai lavoratori come utilizzare strumenti di produttività più efficienti.

Contributi agricoli a rischio

Settore agricolo in allarme per le riduzioni contributive di cui godono le zone montane e svantaggiate. Queste agevolazioni, previste dalla Legge 11 marzo 2006, n. 81, verranno meno il 31 marzo 2009 e senza mancata proroga si determinerà un aumento significativo dei costi per i datori di lavoro del settore agricolo che finirà inevitabilmente per scaricarsi in un aumento dei prezzi. La denuncia arriva da una lettera appello congiuntamente firmata da Flavio Amadori – amministratore delegato Gruppo Amadori, Renzo Piraccini (nella foto) – Direttore Generale Apofruit Italia e
Bruno Piraccini – Consigliere Delegato Orogel. Se i contributi non verranno confermati, si legge nell’appello, “Il settore agricolo dovrà sopportare ulteriori costi legati alla manodopera, in un momento già di per sé difficile economicamente, per questo chiediamo un intervento delle parti sociali e del governo affinché si proceda con la proroga della norma, garantendo così, alle aziende del settore agricolo, la possibilità di continuare a essere competitive sul mercato.”

Decreto flussi
Ad aggravare la situazione, si sottolinea nella medesima lettera, vi è la mancanza di pubblicazione del decreto flussi dei lavoratori stagionali extracomunitari per l’anno 2009. Senza certezza normativa si rischia infatti da un lato di infrangere le leggi dall’altra di non avere sufficiente manodopera nelle fasi di raccolta.

Delhaize rinuncia a Unilever e perde il 31% del mercato

Tutto il mondo è paese, anche quando si tratta di rinnovi contrattuali tra industria di marca e gdo. Così, anche in Belgio, Delhaize, che ha sospeso la maggior parte degli ordini a Unilever perché non si riesce a trovare un accordo sui prezzi, sta perdendo quota nei confronti dei propri competitor nazionali.
Infatti, stando a quanto rilevato dall'agenzia Brandhome, che ha realizzato 3.500 interviste nell'area delle Fiandre, il gruppo belga ha perso il 31% della sua clientela a favore di Carrefour e Colruyt. La survey ha anche evidenziato che il 19% dei clienti Delhaize non condivide la scelta della catena.

E in Italia
La marca, quindi, continua ad avere il suo peso nella scelta degli acquisti dei consumatori.
Un problema che, per il momento, non pare coinvolgere Coop, che ha di recente rinunciato al rinnovo di diversi contratti con l'industria di marca, proprio a causa dell'aumento dei prezzi che la catena non ritiene giustificati. Ed evidenzia la sua scelta a scaffale, dove, in spazi vuoti per le rotture di stock, troneggia il cartello “Questo prodotto non è più in vendita perché non si è raggiunto l'accordo sull'aumento di prezzo richiesto dal fornitore".

Veronafiere «esporta» Siab in Brasile

Un Siab sempre più internazionale, che offre alle aziende opportunità d'affari anche in Brasile. Dal 15 al 18 giugno, a San Paolo, nell'ambito della 25ª edizione di Fispal Food Service, unica manifestazione dell'America Latina che riunisce tutti i settori delle tecnologie alimentari, è in programma la prima edizione di Siab Brasile.

Alle imprese italiane, grazie all'intesa tra Veronafiere e la
società che organizza la rassegna, verrà offerta l'opportunità di
incontrare acquirenti dell'intero continente Sud americano, usufruendo
degli spazi dell'Expo Center Norte di San Paolo, uno dei centri fieristici mondiali più all'avanguardia.

«Con questa tappa a San Paolo -commenta il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani - investiamo nell'internazionalizzazione dell'arte bianca italiana, favorendo le occasioni di incontro e di scambio commerciale per le aziende, in un Paese destinato a diventare uno dei riferimenti mondiali della crescita ».

Italia secondo fornitore europeo del Brasile
Il Brasile, con un Pil (Prodotto interno lordo) pari a 1.313 miliardi di dollari (dato 2007) si posiziona al decimo posto tra le economie mondiali sia nel «Global Ranking» stilato dalla Banca Mondiale che nella classifica a parità di potere d'acquisto.

Nel 2007 l'incremento del Pil brasiliano è salito del 5,4% rispetto all'anno precedente, dovuto principalmente alla crescita sui mercati internazionali del prezzo dei minerali di ferro, dell'alluminio, del caffè e dello zucchero, prodotti dei quali il Paese sudamericano è fra i principali esportatori.

L'interscambio fra Brasile e Italia è passato dai 4,45 miliardi di euro del 2004 ai 6,35 miliardi dello scorso anno e la previsione per il 2008 è quella di sfiorare i 10 miliardi di euro.

L'Italia, in particolare, fra i Paesi fornitori del Brasile, si colloca al decimo posto nel ranking mondiale, ma a livello comunitario è seconda, dietro soltanto alla Germania.

Per quanto riguarda la pasta, il Brasile - con 1,5 milioni di tonnellate prodotte nel 2007 (fonte: Unipi - Unione industriali pastai italiani) - risulta essere il terzo Paese produttore al mondo, dopo Italia (3,23 milioni di tonnellate) e Stati Uniti (2 milioni di tonnellate).  In crescita anche i consumi, che nel 2007 hanno raggiunto i 6,7 kg pro capite (contro i 27 kg consumati dagli italiani).

Mia di Rimini: visitatori in calo, ma gli operatori sono fiduciosi

Intervistati sull'andamento della fiera, durante lo svolgimento della stessa, gli operarori dicevano che c'era un po' meno affluenza dell'anno scorso, ma che il livello dei contatti era buono e, per quanto riguarda l'estero, erano in aumento quelli appartenenti ai Paesi dell'Europa dell'Est.
Il Mia, Mostra Internazionale dell'Alimentazione di Rimini, si è chiuso ieri e i dati ora confermano il sentiment degli operatori: i visitatori professionali che complessivamente hanno visitato le fiere sono stati 82.977 (-5,8% rispetto al 2008), dei quali 2.832 esteri.

Il sentiment non negativo degli operatori è tanto più importante dato che Mia in realtà è un complesso di iniziative e quindi una cartina tornasole delle prospettive di mercato del 2009 che è iniziato in modo così pesante. Accanto alla 39esima Mostra Internazionale dell'Alimentazione, si è svolto infatti l'11° Pianeta Birra Beverage & Co. (esposizione internazionale di
birre, bevande, snack, attrezzature e arredamenti per pub e pizzerie),
l'8° MSE Seafood&Processing (salone internazionale delle tecnologie
e dei prodotti della pesca), il 5° Oro Giallo (salone internazionale dell'olio
extravergine di oliva), che promuove la cultura dell'olio e, infine, il primo
appuntamento con DiVino Lounge - wine, food and more dedicato a
vini, spumanti e champagne.

Per Ovs Industry si aprono le porte dell’India

Matrimonio indiano per Ovs Industry, l’insegna di fast fashion di Gruppo Coin: è stata siglata una joint venture con Brandhouse Retails Ltd, uno dei principali operatori retail nel mondo nell’abbigliamento indiano dove opera con 600 pdv con diversi marchi in franchising (tra cui Reid & Taylor, Belmonte, Carmichael House, ecc), oltre che in esclusiva con brand del lusso come Alfred Dunhill.

 La nuova società, il cui capitale ammonterà a 9,5 milioni di euro per i primi due anni, prevede, in una prima fase, una quota di maggioranza di Branhouse Retail del 62,5% destinata a diminuire fino al 50% in funzione sia del piano di apertura sia di parametri ben definiti.

Secondo Stefano Beraldo, Ad di Gruppo Coin, questo accordo rappresenta un passo importante nel processo di internazionalizzazione di Ovs industry, con l’obiettivo di avvicinare il marchio alla middle class indiana in un mercato in crescita in cui tantissimi giovani desiderano provare l’abbigliamento fast fashion italiano.

Positivo anche il parere di Nitin Kaliswal, Ceo di Brandhouse Retail per il quale la collaborazione con Ovs Industry colma un divario dell’industria indiana “per quanto riguarda la moda fast fashion a prezzi accessibili. I nostri giovani sono esposti oggi a trend internazionali e vanno alla ricerca di fast fashion, cosa che in India non è assolutamente accessibile”.
Brandhouse Retails prevede di operare con oltre 1.200 store entro il 2010.

Presentata una nuova specie di pesce

L'aspetto, una volta sfilettato, è una via di mezzo fra la sogliola e
il persico. Di forma piatta, ha un colore rosato con una texture
sufficientemente compatta da supportare varie modalità di preparazione,
pur essendo di sapore delicato.

Ricco di Omega 3
L'obiettivo è di sostituire le specie
sovrasfruttate di pesce bianco. È ricco di Omega 3 e offre un piena
tracciabilità con una shelf life di 10 giorni, se conservato fra i 0 e
i 4 gradi. I filetti sono in tagli da 100-200-400 gr.

L'allevamento,
secondo Anova, avviene in modo sostenibile in bacini d'acqua coperti,
con un sistema di ricircolo dell'acqua che è unico al mondo e che
consente di utilizzare quantità davvero minime di acqua e di energia e,
grazie al quale, non si causa acidificazione dell'ambiente.

Inoltre, i
pesci vengono lavorati immediatamente dopo esser stati pescati e
trasportati direttamente al cliente.
Chi l'ha assaggiato sostiene che
è di gusto delicato, anche se forse un po' troppo neutro e poco
saporito.

Casino inaugura Iceko un nuovo concept frozen discount

Casino allarga il numero delle sue insegne e inaugura il primo Iceko, con il concept discount all frozen. Per testare la nuova insegna, che nelle strategie del gruppo francese ha l’obiettivo di insidiare il primato delle vendite di Picard, la catena di negozi specializzati (700 i pdv in Europa) in prodotti surgelati gestita da B.C. Partners, Casino ha scelto Parigi.

Per raggiungere il suo scopo, Iceko, che occupa una superficie di vendita di circa 200 mq, propone anche corner con forni a microonde per riscaldare i piatti e quindi degustarli nel punto di vendita come anche un corner con prodotti non surgelati. Gli orari, inoltre, sono studiati per coinvolgere i consumatori della grande metropoli: apertura continuata di 21 ore al giorno, salvo la domenica, comunque aperto, ma solo per 13 ore.
Anche a livello di prezzo il food store sembra reggere la concorrenza. Meno sotto il profilo dell’assortimento (circa 600 tra marche e private label) che, essendo appunto un discount, è piuttosto limitato.

I risultati 2008 di Casino
Il gruppo, che in Francia conta 8.601 pdv (di cui 6.092 di prossimità, è attiva anche a livello internazionale con 1.481 store, in particolare nel Sud America e in Oriente. Géant Casino, Moniprix, Leader Price sono tra le sue principali insegne, ma opera anche al fuori del settore gdo con Cdiscount, Mercialys, Casino Cafétéria, Banque Casino.
Il gruppo ha chiuso il 2008 con un totale fatturato pari a 28.701 mio/euro (+14,9% internazionale).

L’eco-sostenibilità tema centrale del convegno Italgrob

Birra

In occasione del tradizionale convegno annuale degli operatori del beverage, tenutosi domenica 15 febbraio a Pianeta Birra (Fiera di Rimini), Italgrob -la principale federazione nazionale di grossisti di bevande per il canale horeca- ha presentato i primi dati relativi all'attivazione del Progetto Vetro Indietro su alcune piazze italiane.

La sperimentazione del Progetto -cui prendono parte Fipe-Confcommercio, Legambiente, tre aziende leader nel settore della produzione di bevande, alcoliche e non (Sanpellegrino, Peroni e Pago) e Savno, Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale - ha mosso i suoi primi passi a fine 2008 e potrebbe rivelarsi un'opportunità fondamentale per il rilancio del settore del fuori casa, come elemento di riqualificazione e differenziazione rispetto ad altri canali e forte coesione della filiera.

Sostenibilità economica, oltre che ambientale
Già le prime analisi compiute dall'Università Ca' Foscari di Venezia - l'ateneo che sta raccogliendo ed elaborando tutti i dati relativi alla prima sperimentazione del progetto VAR-mettono in evidenza l'”ecologicità” del progetto e il notevole risparmio economico in termini di costi di produzione e trasporto che il processo del VAR garantisce all'intera filiera produttiva del beverage, rispetto al processo a perdere.

Due le motivazioni fondamentali per le quali gli esercenti italiani dovrebbero aderire al Progetto Vetro Indietro secondo il Direttore Generale di Fipe Edi Sommariva: “la prima è sicuramente la sensibilità ambientale, la seconda riguarda invece il fattore sicurezza, che i recenti fatti di cronaca hanno portato nuovamente alla ribalta”.
Non a caso anche la Regione Lombardia e il Comune di Milano, dove già sono attive ordinanze contro l'abbandono di bottiglie in vetro servite nei pubblici esercizi del centro storico, hanno manifestato in questi giorni l'interesse ad aderire alla sperimentazione del Progetto Vetro Indietro.

Carrè Blanc si espande in Italia

Dopo l'apertura del primo pdv in franchising lo scorso ottobre a Voghera, lo sviluppo italiano di Carrè Blanc, marchio francese di arredamento tessile per la casa e la persona attivo con diverse linee di prodotto a marchio proprio, predilige la presenza negli store Coin con shop-in-shop di circa 40 mq.

Attualmente sono 8 i Coin che ospitano questi spazi (Roma, Bari, Bologna, Catania, Genova, Milano, Varese e Verona), con l'obiettivo di arrivare, entro la fine dell'anno, alla copertura dell'intera rete, soluzione che facilita la diffusione del nome e la presenza sul territorio nazionale.

Allo stesso tempo, pur essendo rimandata al prossimo futuro l'apertura di pdv diretti, l'azienda punta sul franchising: entro Pasqua, è prevista l'apertura del flagship di Treviso, su una superficie di circa 80 mq, dimensione standard della catena, mentre per la fine dell'anno è ipotizzato l'arrivo a Firenze, dove sono in fase conclusiva le trattative per la location.

In Italia, è la crescita è affidata in esclusiva a ITH, azienda che per ottimizzare la crescita anche nell'attuale situazione economica complessa si è organizzata con due divisioni vendita: una focalizzata sul reparto casalinghi e l'altra sul tessile.

Wall-E ispira il nuovo eco-concorso di Acqua Minerale San Benedetto

In occasione del lancio in DVD di Wall-E, il film d'animazione della Disney, parte il nuovo eco-concorso Acqua Minerale San Benedetto dedicato all'importanza della salvaguardia ambientale.

La promozione, organizzata in collaborazione con l'agenzia In Action, riguarda la nuova generazione di bottiglie Eco Friendly che, utilizzando minori quantità di Pet, ridotto del 30% negli ultimi 25 anni, permettono un risparmio energetico, riducono l'impatto ambientale e agevolano il riciclaggio.

Il meccanismo del concorso

Acquistando dal 16 febbraio fino al 31 maggio, le bottiglie Eco-Friendly di Acqua Minerale Naturale San Benedetto nei formati da 2 l, 1,5 l, 0,5 l e le Baby Bottle personalizzate con il logo del concorso, e telefonando allo 06 62296925, oppure cliccando direttamente sul sito www.sanbenedetto.it, per scoprire la vincita.

Attraverso il meccanismo Match&Win, telefonando o andando sul sito e indicando scontrino fiscale e data d'acquisto del prodotto, si scoprirà immediatamente la vincita degli ecopremi giornalieri e settimanali, tra cui i videogiochi Wall-E di THQ, set di pentole Ballarini Green Home e Frigoriferi Ignis Eco Green.
Infine, come superecopremio finale verrà estratta una Volkswagen Polo GPL.

Palm presente al Biofach di Norimberga

Palm, azienda specializzata nella co-progettazione e produzione di pallet e imballaggi ecosostenibili a basso impatto ambientale, sarà protagonista a BioFach 2009, appuntamento mondiale del biologico (Norimberga 19-22 febbraio), insieme a un network di partner che condividono la sostenibilità ambientale e la salubrità alimentare. Tale network -composto da produttori di cibo biologico (Bio Hombre, PrimaVera e Tonon) e di sistemi espositivi (Palm e Pasolini)- sarà presente presso lo stand progettato da Bioeco, azienda, specialista in soluzioni innovative per la vendita dei prodotti sfusi e biologici.

Un nuovo approccio

Nello stand, grazie alla rappresentazione ideale di uno spaccato di supermercato a basso impatto ambientale, verrà proposto un nuovo modo di fare economia, secondo una logica di sistema, che migliori la qualità della vita, promuovendo una filiera bosco-legno-consumatore responsabile.

Palm sarà presente con tre linee:

  • GreenPallet: come supporto per espositori di detersivo alla spina e distributori di cibo sfuso nella coerenza della sua sostenibilità nel ridurre il peso degli imballaggi.
  • GreenBin: espositore per la frutta biologica.
  • GreenEquipment: attrezzature naturali per esporre materiali informativi.

Carbon Footprint di filiera

Le imprese che utilizzeranno i prodotti di Palm potranno comunicare un maggior impegno nei confronti dell’ambiente, grazie all’utilizzo di legno, certificato FSC e PEFC, energia rinnovabile, ecodesign e un approccio innovativo di Carbon Footprint di filiera, attuando azioni significative per la riduzione e rendicontazione degli impatti ambientali e garantendo la salubrità del prodotto esente da contaminazione

Per competere non basta ridurre i prezzi

In tempo di crisi, vien voglia di tirare la cinghia: la tentazione - o la necessità - del risparmio è un virus sia per i consumatori sia per le aziende. L'imprenditore, però, dovrebbe porre una certa attenzione a non esagerare con la cura dimagrante, come suggerisce un'analisi della Nielsen sulle strategie delle imprese in mezzo alle turbolenze economiche. Si rischia, infatti, di assottigliare la fiducia dei propri clienti e il valore del marchio. Allora dove risparmiare: sugli investimenti per l'innovazione,  sui costi di produzione, sulla pubblicità? Bisogna poi ridurre i prezzi?

I vantaggi della crisi
Va bene contenere di qualche buco la cintura dei costi, ma per farlo occorre ponderare diversi fattori e mantenere almeno due capisaldi. Il primo: un periodo di crisi è anche un ottimo volano per costruire un vantaggio competitivo e quindi rafforzare l'azienda. Questo può garantire una posizione migliore, rispetto ai concorrenti, per ripartire con più sprint al termine delle difficoltà. Il secondo caposaldo è che il prezzo non è l'unica leva su cui far forza, per smuovere l'ingranaggio delle vendite. Nielsen, quindi, consiglia di continuare a investire per innovazioni di prodotto mirate e anche in pubblicità (si veda a proposito questo articolo). I consumatori sono sempre a caccia di beni che appaghino i loro bisogni e desideri: certo è più complicato introdurre una novità senza pubblicizzarla.

«Un prodotto non pubblicizzato durante un rallentamento non comunica i propri vantaggi al consumatore, proprio quando lui sta pensando con più attenzione a cosa comprare», spiegano gli analisti di Nielsen. Quindi, meglio tagliare su prodotti già affermati o in difficoltà, piuttosto che su quelli più recenti. Anche una referenza premium, se offre una qualità percepita dagli acquirenti, può inserire una marcia in più e conquistare uno spazio di mercato.

Strategie della Gdo
Il consumatore, poi, è diventato sempre più scientifico per bilanciare l'aumento dei prezzi durante il 2008. Inizialmente, ha cercato di non modificare il proprio mix di spesa, cercando le promozioni sugli articoli cui è maggiormente affezionato. In secondo luogo, ha ridotto il volume del carrello e si è diretto verso marche più economiche. La Gdo può reagire in vari modi e senza ricorrere unicamente all'arma del prezzo.

Un punto essenziale è stabilire una relazione più stretta con i propri consumatori, magari tramite Internet. Il dialogo può innescare un circolo virtuoso di scambio d'informazioni, che diminuisce l'incertezza e quindi il rischio per l'azienda, soprattutto nel lancio di nuovi prodotti. Il marketing, inoltre, dovrebbe riservare un'attenzione speciale alle categorie di prodotto: alcune sono anti cicliche (come il cioccolato e il vino), altre crescono anche in periodi di rallentamento economico come quelle premium, per le quali è decisivo il valore piuttosto che il prezzo.

La crisi pesa anche sugli investimenti pubblicitari

Gli investimenti in pubblicità e comunicazione da parte delle aziende sono sotto la spada di Damocle dei tagli generalizzati. Anche se, come osservano gli esperti, proprio nei periodi di contrazione dei consumi bisognerebbe guardare con un'attenzione particolare proprio all'advertising, è evidente che la coda del 2008 ha portato a una consistente stretta della cinghia.
Se negli ultimi mesi del 2007 le aziende italiane avevano incrementato i budget di oltre il 6% rispetto all'anno precedente, nello stesso periodo di del 2008 l'andamento è senza dubbio negativo. Non è ancora disponibile il consuntivo ma i dati riportati da Nielsen parlano chiaro: ci si aspetta un tasso di variazione degli investimenti tra il -2 e il -3% e per gli operatori del settore, i centri media e le concessionarie non resta che navigare a vista: non c'è certezza del business per il 2009 e tutte le attività di pianificazione hanno un orizzonte temporale brevissimo.
Nielsen ribadisce quanto si sa da tempo: le difficoltà più gravi riguardano l'editoria cartacea, che è penalizzata più di altri settori e non solo in Italia. A novembre la spesa pubblicitaria su quotidiani e periodici ha registrato, infatti, un calo del 6,5%. L'advertising online cresce invece intorno al 16%, ma la differenza di costi sui due media è ancora molto elevata. Le grandi potenzialità del Web sono fuori discussione, ma secondo l'analista il mezzo deve sviluppare la capacità di attrarre investimenti importanti.
Sostanzialmente tiene la televisione generalista, considerata la scelta più “prudente” e che non ha mai bisogno di dimostrare la propria efficacia. Questo nonostante gli alti costi del mezzo. Secondo Nielsen, quindi, è possibile che quest'anno la sua quota di mercato, già oltre il 53%, cresca ancora.
Anche la radio ha avuto performance positive (+3,1% a novembre 2008) e potrebbe proseguire questo trend, ma sarà difficile che possa ripetere gli exploit degli ultimi anni.
Il mercato pubblicitario, sottolinea però Nielsen, non può certo scomparire: in Italia ci sono oltre 18.000 aziende che investono in pubblicità e che continueranno a farlo anche se con modalità diverse.

Nel 2009 attenzione al risparmio ma anche alla qualità

Che il 2009 sia anno all'insegna della convenienza certo non è notizia di quelle che possano stupire. Colpisce però positivamente il fatto che, almeno in campo alimentare, la ricerca del risparmio non andrà a scapito della qualità delle scelte. Lo dice la ricerca, “Gli italiani di fronte alla crisi: a cosa rinunciano nel 2009?”, condotta da Interactive Market Research.

Le famiglie

L'atteggiamento delle famiglie è senz'altro improntato alla ricerca del risparmio: il 97,3% dei nostri connazionali dichiara, infatti, di ponderare accuratamente ogni spesa. Il genere alimentare, però, subirà meno contraccopi rispetto ad altre categorie di spesa: gli italiani si confermano amanti della tavola, pur dimostrando una ricerca della convenienza, prediligendo il buon rapporto qualità/prezzo delle private label e dei prodotti di primo prezzo.
 

Maurizio Pucci, Ad di Interactive Market Research,  commentando i risultati dichiara: “Gli italiani si sentono più poveri persino rispetto a un anno fa e stanno pensando di tagliare i budget. Anche il food rientra in questa cornice. I nostri intervistati hanno manifestato un'estrema sensibilità ai listini e una maggiore apertura verso private label e primi prezzi. Più che di calo di acquisti, emerge una forte attenzione al prezzo. Ma non in tutte le categorie. Pane pasta, riso risultano gli alimenti per i quali si intendono fare meno rinunce, assieme a quasi tutti i freschi, ad esclusione del pesce”. Venendo ai dati numerici, oltre il 55% delle famiglie comprerà Pl o primi prezzi in misura maggiore che in passato. Per i prodoti di marca si impone il ricorso ai tagli prezzo.

Dal convegno di Popai, le tecnologie contro la crisi

Il pdv è un medium e il suo successo dipende da come sa comunicare a un cliente che deve imparare a conoscere meglio, anche se la tecnologia oggi può dare un aiuto decisivo. La posta in gioco, in un periodo di recessione globale, è alta perché riguarda l'esistenza stessa dei retailer e delle marche che vengono proposte nei negozi. Una sfida di cui si è parlato ieri e di cui si sta continuando a parlare oggi, allo Iulm di Milano, dove si svolge il Convegno Internazionale Ordine & Extra-Vaganze promosso da Popai Italia.

Per andare oltre la crisi
Una soluzione alla crisi ventilata (o paventata) potrebbe essere quella di una progressiva “discountizzazione”, anzi di una “aldizzazione” (per richiarmarsi a chi come Aldi ha già fatto della crisi economica l'arma su cui ha basato il proprio successo), ma se dobbiamo essere sinceri la prospettiva non sembra entusiasmante a molti retailer, che oltretutto dovrebbero mettersi a fare un altro mestiere.
Una strada più convincente è proprio quella dell'investimento in tecnologie come il digital signage (dove in Italia abbiamo ancora moltissimo da imparare, come è stato mostrato nelle sessioni specifiche) e l'Rfid. Con la prospettiva di scenari interessati, aperti da tecnologie che consentirebbero di seguire istante per istante il comportamento del singolo consumatore all'interno del pdv per potergli poi tarare offerte mirate. Interessanti, ma inquietanti sotto l'aspetto della privacy.

Alleanza Coop Nordest e Spar Austria in Croazia

Grazie a un accordo sottoscritto tra Coop Nordest e Spar Austria, la gestione dei quattro Ipercoop attivi in Croazia (2 a Zagabria e due a Spalato) passa dalla società Hipermarketi Coop a Spar Hrvatska.

I pdv, che complessivamente coprono una superficie di vendita di circa 30.000 mq, manterranno l'insegna Ipercoop, mentre l'assortimento continuerà a prevedere la presenza di prodotti a marchio Coop.

Inoltre, è prevista la creazione di una società immobiliare, partecipata al 50% Coop Nordest e Spar Austria, il cui business sarà concentrato sulla gestione degli immobili commerciali nei quali sono inseriti gli ipermercati.

“Per Coop Nordest questi accordi hanno un duplice significato - spiega Marco Pedroni, presidente del gruppo-: da un lato ci permette di mantenere la nostra presenza nel mercato croato; dall'altro il passaggio della gestione a Spar ci permette di disporre di ulteriori risorse per continuare lo sviluppo di Coop Nordest e cogliere nuove opportunità”.

Per il presidente di Spar Austria, Guntram Drexel, questa operazione rafforza la presenza di Spar, che già opera con 6 ipermercati Interspar e rafforza la collaborazione con Coop, già rodata all'interno di Centrale Italiana.

Microsoft si fa anche retail e apre store in tutto il mondo

Non dice dove, quando e quanti saranno. Neppure quali prodotti saranno in vendita. Ma solo che realizzerà una catena di store monobrand, con location in tutto il mondo. Ad annunciarlo è Microsoft Corp, la maggiore Company di software, che produce anche la console video game Xbox (che ha registrato un balzo del 33% nelle vendite in gennaio) e il riproduttore di musica digitale Zone.
L’obiettivo iniziale, stando alle dichiarazioni adel colosso americano, è “un ridotto numero di store di alto profilo, da aprire nelle maggiori città del mondo”.
L’imput dell’ingresso nel mondo retail è di David Porter, manager della DreamWorks, che Microsoft ha nominato vice presidente della futura catena di stores.
La scelta di uno sviluppo in ambito retail, con ogni probabilità, punta a fronteggiare il crescente successo dei negozi Apple, aperti in tutto il mondo e che attualmente hanno raggiunto quota 220. Anche se, secondo dichiarazioni di Microsoft, l’iniziativa scaturisce più semplicemente “da una strategia che punta ad avvicinarsi maggiormente al consumatore, sempre più accorto in fatto di spese, dimostrandogli direttamente il reale valore dell’acquisto di uno specifico PC”.

Experience retail
Lo scorso novembre, per gli States, Microsoft ha anche iniziato a vendere direttamente on-line i propri prodotti consumer, da Flight Simulator X fino Windows Vista, inaugurando il sito Microsoftstore.com.
Inoltre, sempre nello stesso periodo, a Redmond (nello stato di Washington), Microsoft ha aperto un mock store, dove espone alcuni display dedicati ai retailer.
Va ancora aggiunto che per Microsoft, i negozi di vendita diretta non sono una prima esperienza: nel 1999, infatti, aveva aperto a San Francisco uno store di circa 800 mq, chiuso però dopo appena due anni.

Per San Valentino Durex promuove l’amore sicuro

Nel giorno degli innamorati decine di biciclette e un pullmino attraverseranno i punti nevralgici della città di Milano (zone aperitivo e shopping) per distribuire gratuitamente i 10 mila preservativi messi a disposizione da Durex.

L'iniziativa  intende sensibilizzare l'attenzione dei giovani su un argomento delicato come quello della prevenzione. Le statistiche (rapporti 2008 di SIGO, Società italiana ginecologia e ostetricia e SIA, Società italiana di andrologia), infatti, riportano che un solo ragazzo su 3 ne fa uso.

illycaffè sale a 14 come sedi dell’Università del caffè

Siamo a 14. L'ultima sede dell'Università del caffè, il centro di formazione istituito da illy con l'obiettivo di sviluppare e diffondere nel mondo la cultura del caffè italiano, è stata aperta a Istambul presso Whirlpool Culinary Arts Academy (WCAA) di Istanbul. Prima e unica scuola privata di cucina ad aver ottenuto la certificazione ufficiale del Ministero turco della Pubblica Istruzione a prestare i propri spazi all'Università del caffè, trasformandoli in un laboratorio per lezioni, workshop e degustazioni.

L'Università del caffè di Istambul formerà entro il prossimo anno circa 1.500 esperti di caffè e proporrà corsi di vari livelli destinati ai professionisti del mondo del bar e della ristorazione per migliorare la gestione e la promozione del locale.
Diverse le possibilità offerte ai partecipanti: iscriversi a un solo corso e conseguire un certificato di frequenza o completare l'intero percorso di formazione ottenendo il certificato di Artista e Manager del Caffè.

Le sedi straniere cui si aggiunge Istambul sono: Atene, Bangalore, Bogotà, Il Cairo, Londra, Monaco, New York, Opatja, Parigi, Rotterdam, San Paolo, Seul e Shanghai; in ogni paese l'Università ha sviluppato diverse tipologie di corsi.

Delhaize lancia il pdv low-cost al 100% self-scanning

Red Market è il nuovo concept di supermercato low cost lanciato da Delhaize Group 100% che adotta esclusivamente la tecnologia self-scanning Shopevolution di Datalogic.
Il pdv, che si sviluppa su una superficie di 2.000mq e offre un assortimento di oltre 5000 prodotti, è caratterizzato dalla garanzia dei prezzi più bassi del mercato, rapidità in cassa e alto livello di servizio.
Red Market mette a disposizione dei clienti 250 terminali Shopevolution di Datalogic per una esperienza di spesa piacevole, pratica e veloce.

Senza carta fedeltà
Il nuovo format punta su facilità, semplicità e rapidità, prezzi bassi permanenti, sconti e promozioni senza la necessità di possedere una carta fedeltà. A ciò si aggiunge l'esperienza di spesa con Shopevolution, un nuovo modo per offrire servizio ai clienti e differenziarsi dalla concorrenza presente nei dintorni del negozio. Ogni consumatore utilizzerà il lettore Datalogic per i suoi acquisti, potrà scegliere tra gli scaffali il prodotto desiderato e  riporlo direttamente nella propria borsa della spesa. In cassa basterà riconsegnare il lettore ed effettuare il pagamento.

Risparmio di tempo
“Il concept store ha l'obiettivo di rispondere alle esigenze attuali della clientela - dichiara Luigi Frison, marketing manager di Datalogic Mobile EBS-. I clienti apprezzano sempre di più chi fa risparmiare il loro tempo e chi assicura un'esperienza di spesa consapevole.”
Questa nuova soluzione rafforza la collaborazione esistente con Delhaize Group che conta quasi 80 punti di vendita con Shopevolution.

Il pollo a tre stelle

Le carni avicole si confermano le più amate anche dagli chef stellati italiani. Lo rivela un sondaggio realizzato dalla Doxa per l’Unione Nazionale dell’Avicoltura nell’ambito della campagna “Aggiungi un pollo a tavola – Prenditi il gusto di scegliere sano”, finanziata con il contributo dell’UE e dello Stato Italiano. Condotto su un campione di 200 fra i più importanti chef italiani, l’indagine fotografa le opinioni dei maestri della cucina su queste carni rivelando il loro alto gradimento.

Il rapporto con l'alta cucina
2 chef su 3 propongono sempre o spesso carni avicole, che  sono apprezzate e amate per la loro versatilità; inoltre  per il 97% del campione le carni avicole giocano un ruolo da protagoniste in questo cambiamento.
A segnare questo importante link tra carne avicola e cucina di classe è giunta anche un'interessante iniziativa svoltasi oggi a Milano alla Terrazza Martini dove tre chef stellati, Marco Bistarelli, Fabrizia Meroi e Carla Aradelli, hanno presentato le loro proposte innovative di uso della carne di pollo.

Il pet care scommette su innovazione e category

Inarrestabile, così è la crescita del mercato pet care che, anche quest'anno, evidenzia ottime performance, con crescite a valore del 7,9% per il segmento prodotti igienici, del 15,2% per gli insetticidi (dati ACNielsen, a. t. 4 maggio 2008) e appena più contenute quelle relative agli accessori.

Allegati

Il pet care scommette su innovazione e category
Gdoweek 443 | 1 luglio 2008 |

Luoghi del lusso in tempi di crisi

Le città del lusso, tendenza emergente nel retail dove cultura e buon gusto trovano spazio sotto lo stesso tetto. Tokyo Midtown e Westfield, rispettivamente nella capitale giapponese e Londra, sono due esempi di questa nuova tendenza che trasforma i "non luoghi" di Marc Augè in "superluoghi".
Westfield, aperto lo scorso novembre a Londra, non lontano da Marble Arch, si estende su 43 acri, ospita 265 retailer di cui 50 nel lusso e 2 locomotive alimentari: Waitrose e lo spazio food di Marks & Spencer, più 50 punti di ristorazione tra caffè e ristoranti.
Tokyo Midtown, aperto a fine 2007 a Roppongi, occupa un'area di 68.900 mq, con abitazioni, uffici e un hotel, oltre a 130 esercizi commerciali tra store e ristoranti, tutti nella fascia lusso.
Sempre a Tokio si trovano i punti di vendita alimentare Precce Premium, un supermercato gourmet aperto 24 ore su 24 da gruppo Seyou, Dean & De Luca, che punta tutto sull'Italian style, e Sun Fruits: qui si evidenzia come la teatralizzazione del food possa trovare sempre nuovi spunti e stimoli.

Tokyo Midtown, "non luogo" per intenditori
Precce Premium, supermarket gourmet con orario convenience
Westfield, luogo democratico per sognare e vivere il lusso
A Tokyo, l'Italian style di Dean & De Luca
Sun Fruits, la boutique della frutta

Tescoma arriva in Italia anche con gli store

L’Italia è il primo Paese al mondo in cui viene aperto un negozio monomarca Tescoma. L’azienda, specializzata in produzione di utensili da cucina per la casa e per la ristorazione professionale, inaugura il suo primo store a Caserta, località scelta, secondo dichiarazioni aziendali, sia per testare la formula del punto di vendita in una città medio piccola sia perchè nel sud Italia i prodotti Tescoma risultano particolarmente apprezzati.
Lo store, collocato in uno dei corsi principali di Caserta, si estende su una superficie di 80 mq e propone un assortimento composto da 2000 referenze di utensili specializzati, che includono strumenti da cottura in acciaio e alluminio antiaderente, utensili e accessori coordinati per la cucina e per la tavola.

Sviluppo futuro
“Si tratta –dice Lorenzo Fiorani, A.d. Tescoma Italia- del primo step di un progetto di ampio respiro, che intende portare gli store Tescoma anche in Italia, dopo il successo riscosso dai punti di vendita inaugurati in Repubblica Ceca”.
Il punto di vendita è, quindi, un test che l’azienda utilizzerà per avere incontri diretti con la clientela e anche un feed back immediato sul gradimento delle linee di prodotto e delle esigenze del consumatore.

Next, àncora d’abbigliamento di Westfield

Marks & Spencer, flagship a Westfield

Waitrose pensa a menù e servizio

GDOWEEK 469

Westfield, luogo democratico per sognare e vivere il lusso

Il clienti di Etruria Sma regalano l’acqua a un villaggio africano

Prosegue la collaborazione tra Etruria -gruppo affiliato Sma, con numerosi pdv, perlopiù di vicinato, in Toscana e Umbria- e la Onlus senese Gabnichi sul progetto di cooperazione internazionale in Burkina Faso.

Grazie ai clienti dei pdv dei gruppo toscano -che hanno regalato ben 650mila punti alla causa africana, piuttosto che
utilizzarli per ricevere premi legati alla tradizionale Collection - Etruria Sma ha finanziato la costruzione di una diga sul fiume Nakambè: l'intervento servirà a garantire l'acqua al villaggio di Piekoko colpito da due anni di devastante siccità.

Del bacino artificiale usufruiranno le circa 5.000 persone che si trovano a monte della diga, ma anche le popolazioni a valle della stessa, tramite un sistema di chiuse, fruiranno  dell'utilizzo delle acque raccolte.

Prima della costruzione della diga, inaugurata nei giorni scorsi, lo stesso progetto aveva permesso la realizzazione di un pozzo, una scuola e un edificio polivalente nello stesso villaggio.

Coop concretizza a scaffale il no agli aumenti ingiustificati

“Questo prodotto non è più in vendita perché non si è raggiunto l'accordo sull'aumento di prezzo richiesto dal fornitore”: questo il messaggio che da qualche giorno si può leggere sugli stopper che evidenziano alcuni spazi vuoti a scaffale presenti in diversi pdv Ipercoop e Coop sul territorio nazionale.

Un segnale forte
In questo modo il gruppo cooperativo evidenzia che non si tratta di rotture di stock involontarie, bensì di un'azione volta a rendere ancora più tangibile al socio consumatore il proprio impegno -già annunciato a inizio anno attraverso un'impattante campagna adv sui principali quotidiani- a combattere gli aumenti di prezzo ingiustificati per difendere il potere d'acquisto delle famiglie, già eroso dalla crisi economica.
 
Un atto dimostrativo coerente con la mission di Coop, che in questo modo intende inviare un segnale forte all'idm in tempi di contrattazione.

Camicissima chiude il 2008 in rialzo del 25%

Agli oltre 90 negozi del brand (inclusi franchising e outlet) presenti in Italia, nel 2009 si aggiungeranno altri 25 punti di vendita, con un incremento occupazionale di 80 persone.
Nel 2009, inoltre, secondo le dichiarazioni dell’azienda fondata a Palermo nel 1931, Camicissima svilupperà aperture anche all’estero: sono in via di definizione opening in Spagna e Grecia.

Prezzi bloccati fino al 2011
Il fatturato 2008 ha raggiunto i 26 milioni di euro, in rialzo del 25% rispetto al 2007, e un ebitda del 14%. Prezzi low cost bloccati, attenzione alla qualità e proposte innovative, sono i punti di forza dell’azienda.
I segreti di questo successo, spiega infatti Fabio Candido, presidente della storica camiceria, a cui il brand fa capo: “Sono l’ottimo rapporto qualità-prezzo delle nostre camicie. Siamo una delle poche realtà che presentano gli stessi prezzi dal 2004 e ci siamo impegnati a mantenerli bloccati almeno fino al 2011. Questa garanzia, in uno scenario economico come quello attuale, fa la differenza per il consumatore”.
Inoltre, puntando a ricalcare i risultati ottenuti lo scorso inverno dall’introduzione nella collezione di pullover in misto cashmere, da questo mese, nei negozi Camicissima vengono proposti anche i nuovi pull in cotone. Realizzati in un unico modello, ma in tutte le taglie e in 20 colori, saranno acquistabili singolarmente o nel pack da tre pezzi.

Il Gruppo Mezzacorona diversifica e porta gli utili a quota 9 milioni

Consolidamento del core business, ma anche diversificazione, unitamente a investimenti in innovazione e comunicazione. Grazie a queste politiche strategiche, il Gruppo Mezzacorona chiude il 2008 con un fatturato consolidato di 139.137.199 euro, con un aumento del 7% sul 2007.
Ottimo il risultato dell’utile di gruppo, salito a quota 8,83 milioni contro l’1,86 del 2007. Il patrimonio netto consolidato di gruppo del 2008 ha raggiunto i 79.685.484 (+13% sul 2007). Il cash-flow generato dal gruppo ha raggiunto la cifra di 17.402.183 euro.
Per il secondo anno consecutivo, lo scorso 7 febbraio è stato approvato il bilancio consolidato di gruppo redatto secondo le norme Ias (International accounting systems), primo esempio in Italia per quanto riguarda la cooperazione agricola: il bilancio Ias è un bilancio dettagliato, basato su un’assoluta trasparenza, con norme riconosciute a livello internazionale che permettono una valutazione precisa e universalmente accettata.

I brand del Gruppo e strategie
Nonostante la crisi del settore vitivinicolo a livello internazionale, l’impresa è impegnata a rafforzare le proprie posizioni nel mercato vitivinicolo e a crescere in quello ortofrutticolo. Tra le aziende del gruppo, infatti, vi è anche Mezzacorona sca (società cooperativa agricola), nata dalla fusione tra le Cantine Mezzacorona e il Consorzio ortofrutticolo Valdadige, frutto di un’operazione varata dalle due aziende nel febbraio del 2006 con le rispettive assemblee straordinarie. Mezzacorona sca è la holding del Gruppo Mezzacorona e controlla la filiera dalla campagna fino al vino affinato, delegando poi alle controllate le attività agro-industriali, commerciali e di marketing e in particolare alla Nosio spa (controllata direttamente da Mezzacorona sca al 65%), che è la subholding del Gruppo e costituisce il motore degli investimenti e dell’innovazione.
Complessivamente, Mezzacorona gestisce oltre 3.000 ettari in Trentino Alto Adige, suddivisi tra vigneti e frutteti, e quasi 1000 ettari in Sicilia (tramite la controllata Nosio spa), tutti coltivati con sistemi di produzione integrata, valorizzando il territorio anche in funzione delle attività economiche collegate, in primis il turismo.
Il Gruppo Mezzacorona esporta in oltre 50 Paesi del mondo. L’export costituisce il 72% del volume di affari, con una forte presenza negli Usa, in tutta l’area tedesca (Germania, Austria, Svizzera tedesca), in Scandinavia, Regno Unito e Canada.
I marchi di proprietà del Gruppo sono Mezzacorona, Rotari, Tolloy, Feudo Arancio e Nota.

Carrefour e la settimana europea dell’energia sostenibile

Dal 9 al 13 febbraio, in occasione della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, dedicata a una maggiore sensibilizzazione dei consumatori verso soluzioni energetiche alternative, Carrefour, unico retailer partner con le filiali nazionali di Italia, Belgio, Francia, Spagna, Grecia e Polonia, ha deciso di concretizzare il proprio impegno in alcune iniziative.

In particolare:

  • dal 5 al 13 febbraio nei pdv Carrefour e Gs viene effettuata una selezione di prodotti non food verdi, come pile ricaricabili, lampade a risparmio energetico, elettrodomestici classe A;
  • il 13 febbraio, tutti i pdv Carrefour e Gs, come segnale di partecipazione all’iniziativa Mi Illumino di Meno organizzata dalla trasmissione Caterpillar su Rai Radio 2, spegneranno le loro insegne dalle 18,00. In questo modo viene consentito un risparmio energetico stimato in circa 1.150 kg di CO2;
  • in collaborazione con Tetra Pack, è stata realizzata un’edizione limitata di contenitori per il latte a marchio Carrefour, concepita solo per questa settimana;
  • sul pack, sono riportate informazioni per sensibilizzare i consumatori sull’utilizzo di energia sostenibile.

Sun Fruits, la boutique della frutta

Amadori e Uno Mobile: nuova iniziativa di co-marketing

Dal 5 febbraio fino all'8 marzo, nuova iniziativa di co-marketing tra Uno Mobile, l'operatore di telefonia mobile del Gruppo Carrefour Italia, e Gruppo Amadori, dopo il successo della prima edizione avvenuta lo scorso novembre.

Presentando alla cassa il coupon relativo all'acquisto di una confezione di filetti impanati Amadori in formato famiglia della linea i Fidatissimi abbinata a quello di un secondo prodotto a scelta tra Ortaiole, Birbe e Cordon Blue (scontati del 35%), i clienti ricevono una sim Uno Mobile con 15 euro di traffico omaggio (che saranno accreditati in tre tranches per tre mesi).

Nel caso, invece, il cliente abbia già una Sim card Uno Mobile, può scegliere di ricevere 5 euro di traffico gratuito con le medesime modalità.

Questa operazione si affianca alla campagna televisiva pianificata da Amadori nello stesso periodo per il lancio della nuova linea i Fidatissimi.

Nella precedente edizione, le vendite dei quattro prodotti Amadori protagonisti dell'operazione sono aumentate di 7 volte; per Uno Mobile l'obiettivo di attività di questo genere riguarda sia l'incremento di nuove attivazioni sia la possibilità di aumentare la propria visibilità al di fuori dei pdv della rete del Gruppo Carrefour.

VI.P inaugura una nuova sede

Lo sviluppo del business ha imposto l'esigenza di centralizzare le funzioni di VI.P in un ambiente più grande. L'Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta VI.P ha dovuto dunque rispondere con una nuova sede per la quale invece di ricorrere a una semplice ritrutturazione dell'esistente si è deciso invece di ampliare la costruzione con una nuova struttura parallela alla sede storica, collegata ad essa attraverso due corridoi sospesi, in modo da dare vita ad un unico stabile complessivo.
L'architetto Arnold Gae
ha deciso di usare materiali semplici ma in modo creativo: tra queste spicca la parete interamente realizzata con cassette di frutta e cemento (che riportiamo in foto), ideata dall'artista Manfred Alois Mayr, che ricorda le pareti che si creano spontaneamente nelle feste e manifestazioni della valle.

Il nuovo volume fabbricato è fi 3.907,95 m³ pari a una superficie aggiuntiva 461,35 m² .

Pmi sotto il giogo della crisi

Pmi, il conto della recessione è già salato e le prospettive si presentano in una luce fosca, soprattutto se si considera che degli aiuti governativi finiranno per usufruire quasi esclusivamente le grandi imprese e che anche le forme di protezione sociale per gli occupati nelle piccole imprese sono meno efficaci.

La ricerca
Una conferma arriva dai numeri dell’indagine trimestrale sulle aziende manifatturiere fino a 500 dipendenti realizzata dal Centro studi Unioncamere. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente infatti, le pmi fanno segnale un crollo dell'8% nella produzione, del 6,1% nel fatturato e del 7,6% negli ordinativi.
Scendendo nel dettaglio le aziende con addetti da 1 a 49 subiscono una caduta negli ordinativi del 7,3%, mentre la produzione scende del 7,6% e il fatturato del 5,9%.
Per le imprese di maggiore dimensione invece, da 50 a 499 dipendenti, il ribasso è minore ma comunque tocca il -4,9% nella produzione e -4,6% nel fatturato.
Inoltre, se per le aziende di minor dimensione le esportazioni risultano ancora positive (0,5%), anche se in forte calo, per le medie aziende l'indice assume segno negativo (-2,5%).
Le previsioni maggiormente negative sono quelle raccolte presso le imprese del Nord Ovest, per le quali il calo degli ordini è del –8,5 %. Leggermente migliore il trend  di Nord Est (–7,0 %), Sud (–6,0 %) e Centro (– 5,0 %).

Coop Estense testa il pagamento delle bollette

È pronta al via la sperimentazione del servizio di pagamento delle bollette alle casse presso il supermercato integrato Coop di Vignola (Modena), che a marzo interesserà le utenze Telecom e ad aprile quelle del Gruppo Hera (gas e luce).

L'obiettivo del retailer è quello di poter estendere il servizio nel secondo semestre 2009 a tutta la rete della cooperativa -48 pdv, di cui 13 ipermercati e 35 supermercati dislocati in Emilia e in Puglia- per quanto riguarda le bollette Telecom, mentre per quanto concerne le bollette energetiche di Hera, il servizio interesserà i pdv ubicati nel bacino di utenza dell'azienda, ovvero in provincia di Modena e di Ferrara.

Convenzione fra Metro e Aspi per formare il mastro coppiere

Metro Italia insieme ad Aspi, Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, propone un corso per mastrocoppiere in 13 lezioni. Esso costituisce il primo dei due livelli di formazione necessari per poter diventare sommelier e si rivolge ad appassionati di vino e promotori della cultura vinicola.

L’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana nasce a Milano
nel settembre 2007. Ne è presidente Giuseppe Vaccarini, miglior sommelier
del Mondo 1978, e presidente dell’Association Sommellerie Internazionale.

Caratteristiche del corso
La partenza è oggi 9 febbraio 2009 a Milano con due sessioni alternative:
una nel pomeriggio 15.30/18.00;
una serale 20.30/23.00.
Il costo è di 500 euro compresa la quota annuale di iscrizione all’associazione. C'è però uno sconto del 10% da parte di Metro verso i propri clienti che si iscriveranno al corso pomeridiano. In aggiunta alle lezioni sono previste serate di approfondimento, una visita a una cantina di produzione e una cena didattica.

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