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Fnac acquisterà Darty: un nuovo retailer da 7 miliardi di euro

Questo il giro d’affari combinato delle due catene francesi di editoria, musica ed elettronica, che in Italia avevano lasciato il posto a Trony (Dps Group) e che registrano numeri importanti anche via e-commerce.

Fnac ha formalizzato un’offerta vincolante da 558 milioni di sterline, pari a circa 7,9 milioni di euro, per l’acquisizione di Darty, che creerà un nuovo colosso francese nel settore elettronica-elettrodomestici. Le due multinazionali, attive attraverso le rispettive catene anche nei comparti musica ed editoria, rappresenteranno un nuovo e importante competitor anche nell’ambito e-commerce, promettendo il superamento di player come Cdiscount ed Ebay.darty_di Fnac

I due retailer raggrupperanno 27.100 collaboratori e più di 500 punti di vendita, presenti anche all’estero in Paesi come Belgio, Spagna, Portogallo, Brasile, Grecia, Svizzera, Marocco e Taiwan. Nello specifico, Fnac conta attualmente 111 negozi in Francia e 73 oltreconfine, mentre Darty conta 222 store nazionali e 178 in terra straniera.

In Italia, le due catene sono accomunate, prima ancora che si avviassero a diventare un unico soggetto, da un’esperienza poco felice. Intorno al 2012, infatti, entrambe le insegne hanno abbandonato il nostro Paese. Fnac ha ceduto in fase di liquidazione generale i suoi cinque store di Milano, Roma, Firenze, Napoli e Torino a Dps Group, titolare dei marchi Trony e Sinergy, che ha acquisito anche i 20 negozi Darty.

Biography Vi.P: il contadino si racconta nel punto di vendita Coop

di Laura Seguso

Con BioGraphy, Vi.P conferma la sua attenzione verso i partner commerciali. Il consorzio dei produttori della Val Venosta si avvicina al consumatore portando il coltivatore all’interno dei punti di vendita, premiando la preferenza per una mela biologica di qualità superiore. BioGraphy è il progetto di VI.P - Bio Val Venosta creato per offrire al consumatore un’informazione trasparente sulla produzione delle mele biologica, direttamente dalla voce del coltivatore.BioGraphy
Christian Pohl, contadino/testimonial biologico venostano, è stato protagonista di un’attività promozionale nello store Coop Centro Italia di Terni per raccontare in prima persona il progetto BioGraphy e mostrare al consumatore chi è il produttore delle mele biologiche: suscitando un po’ di stupore, l’inconsueto testimonial ha fornito informazioni personali e curiosità, ma soprattutto testimonianza diretta di passione, orgoglio ed entusiasmo della produzione biologica valligiana.

La collaborazione con alcune catene selezionate della gdo, ha dato vita agli spazi BioGraphy: allestiti all’interno dei reparti ortofrutta e dedicati esclusivamente alle mele Bio Val Venosta, risultano coinvolgenti sia attraverso le immagini dei contadini al lavoro,s ia per i profumi intensi di mela e i colori naturali. Una stazione di degustazione ad alto potenziale.
BioGraphy02Tutto il concept dell’allestimento è pensato per avvicinare il consumatore al mondo biologico della Val Venosta: su ogni confezione è stampato il nome del produttore che, inserito nella homepage del sito biography.vip.coop, permette di accedere direttamente alla sua scheda. Impegno e passione per il proprio lavoro, nonché condivisione dell’informazione sono i valori che fanno di BioGraphy un progetto realmente in grado di portare il consumatore nel maso d’origine delle sue mele.
L’offerta del prodotto bio esposto si è rilevata vincente: il consumatore può scegliere la mela più adatta alle sue esigenze di consumo e ai suoi gusti nei differenti formati, nei vassoietti da 3-4-6-8 frutti, oppure nella cassetta da 2 e 3 kg con e senza coperchio.

Foot Locker: vendite sopra le stime nel terzo trimestre

A parità di rete la crescita è dell’8,7%. I ricavi del retailer statunitense aumentano del 3,6% a 1,79 miliardi di dollari. Obiettivo generale: implementare il core business.

Risultati migliori rispetto alle attese per il terzo trimestre di Foot Locker, chiuso al 31 ottobre 2015 con vendite aumentate a parità di negozi dell’8,7%, rispetto al 6,3% indicato. Il retailer statunitense di articoli sportivi vede i ricavi crescere del 3,6% a 1,79 miliardi di dollari, pari a circa 1,68 miliardi di euro.

Bene anche l’utile per azione, che al netto delle componenti straordinarie si attesta a 1 dollaro, ovvero a 5 centesimi in più rispetto a quanto stimato dagli analisti. Cala invece l’utile netto, che con una cifra di 80 milioni di dollari risulta inferiore ai 120 milioni dello stesso periodo 2014.

Nel corso del terzo quarto dell'anno fiscale l'azienda con sede a New York ha aperto 30 punti di vendita, modernizzato o riposizionato 48 store e chiuso parallelamente 16 negozi.

Foot Locker procede con una strategia che punta ad implementare le performance del proprio core business, in linea con l'obiettivo dichiarato di diventare "il numero uno globale nel comparto scarpe e abbigliamento d'ispirazione atletica".

Gruppo Alì cresce in Veneto con due supermercati Coopca

coopca 2Il passaggio di consegna è ufficiale e i sindacati sono pronti alla firma che segna il passaggio dei due supermercati Coopca di  Limena (Padova) e Marcon (Venezia) al Gruppo Alì. L’accordo economico raggiunto tra le due parti, il cui valore dovrebbe aggirarsi attorno a quello di mercato stabilito dai commissari liquidatori, assicura anzianità e inquadramento ai dipendenti, risolvendo positivamente la questione dell’organico.alì

Nel complesso, resta da definire la più ampia situazione di difficoltà che coinvolge la Cooperativa carnica di consumo, che si trova alle prese con un’esposizione debitoria attestata intorno ai 100 milioni di euro.

Fondamentale per le evoluzioni future l’asta di dieci punti di vendita a rischio, i cui risultati sono ancora ignoti. La speranza è in eque proposte di subentro che consentano a Coopca di salvare almeno la metà degli store in Veneto, dove Aspiag Service e Cooperative Nordest hanno formalizzato a loro volta un interesse con le relative offerte.

Coop apre il supermercato tecnologico

Coop

Il prototipo di avanzate tecnologie esposte in Coop all’Expo di Milano diventa reale e viene proposto nel nuovo supermercato Coop inaugurato oggi, 23 novembre 2015, a Peccioli (Pi).
Le caratteristiche. Lo store offre una serie di servizi per rispondere ad esigenze di tracciabilità del prodotto e di tutela del consumatore. Chi, infatti, soffre di allergie o patologie legate anche all’alimentazione può ottenere una corretta informazione sugli alimenti da acquistare. All’interno del negozio sono stati inseriti dei chioschi utilizzabili in modalità touch grazie ai quali si possono conoscere ingredienti e allergeni in comuni generi alimentari confezionati o in merce acquistata al banco. Stesso utilizzo possono averlo le bilance, che non si limitano a prezzare il prodotto, ma ne danno informazioni su provenienza, qualità e caratteristiche.
Lungo le corsie sono posizionati numerosi monitor che visualizzano informazioni su articoli in offerta e sui quali si potrà seguire l’avvicendarsi dei numeri ai diversi reparti, senza l’obbligo di dover sostare davanti al reparto del quale si è preso il numero.
Innovazioni tecnologiche. Il nuovo Coop permette, inoltre, di utilizzare le moderne tecnologie. Grazie al proprio telefono cellulare, ci si può connettere alla free wifi e scaricare l’app ICoop Mobile, per accedere a tutta una serie di servizi, tra i quali il self scanning che permette di usare il telefonino per acquistare i prodotti. Appoggiando il cellulare alle etichette elettroniche, o al codice a barre, l’articolo scelto sarà aggiunto alla spesa. Alla fine si potrà pagare a una delle casse automatiche.

Latteria Sociale Valtellina promuove i formaggi a Eataly

Scopo dell'evento è quello di presentare in modo specifico tre formaggi di punta del portfolio prodotti, il Valtellina Casera Dop Stagionato, il Bitto Dop d'annata e lo Scimudin

Presente in assortimento a Milano (Smeraldo) e a Monaco, Latteria Sociale Valtellina sarà al centro di una tre giorni di animazione presso Eataly Smeraldo a fine novembre. Scopo dell'evento è quello di presentare in modo specifico tre formaggi di punta del portfolio prodotti, il Valtellina Casera Dop Stagionato, il Bitto Dop d'annata e lo Scimudin. Per i primi due l'azienda produce rispettivamente il 73% delle forme certificate (circa 120.000 di Casera) e il 45% di Bitto Dop (9.000 forme). In precedenza per l'insegna presso il temporary restaurant la Latteria si era focalizzata sui due piatti della provincia, pizzoccheri e sciatt. Come offerta stabile propone anche latte fresco, panna (fresca e da cucina), yogurt e burro di latte locale di montagna 100% valtellinese.

A Lezione di vino da Carrefour

Lezioni di Vino carrefour

Carrefour ha organizzato Lezioni di vino all’interno dei propri punti di vendita. Il progetto si è articolato attraverso lezioni gratuite di un’ora e mezza durante le quali i partecipanti hanno avuto la possibilità di degustare vini di vario tipo, accompagnati, in questa particolare esperienza, da un Sommelier del brand Feudi di San Gregorio.

Il ciclo di lezioni prevedeva un minimo di 4 incontri e si teneva una volta al mese. L’iniziativa è stata organizzata per promuovere la cultura del buon bere e del buon mangiare con l'obiettivo di avvicinare i consumatori alla cultura eno-gastronomica cercando, allo stesso tempo, di rafforzare il rapporto con il territorio.

Il reparto ortofrutta servito è un’isola che prevede anche prodotti a km 0. Dieci addetti si alternano nell’assistenza giornaliera.
Il reparto ortofrutta servito è un’isola che prevede anche prodotti a km 0. Dieci addetti si alternano nell’assistenza giornaliera.
Carrefour Market Vivi di Gusto rappresenta un nuovo concept dedicato ai food lover, con un assortimento più ampio di specialità, a marchio e non, e di prodotti top di gamma, oltre a spazi per show cooking
Carrefour Market Vivi di Gusto rappresenta un nuovo concept dedicato ai food lover, con un assortimento più ampio di specialità, a marchio e non, e di prodotti top di gamma, oltre a spazi per show cooking

Per questa prima operazioni sono stati coinvolti nel progetto quattro Carrefour Market di Milano (Piazzale Siena, via Gustavo Modena, Piazza Antonio Gramsci, dove è attiva la formula Gourmet,e via Vincenzo Monti, storico supermercato ad alta redditività aperto fino a tarda sera e la domenica, anche quando questi orari prolungati non erano la normalità della rete), cui si aggiunge il supermercato in via Aldo Moro a Vigevano .

Nasce AgeCore: il nuovo nome della supercentrale Alidis-Core

Questo il nome della già avviata alleanza europea che unisce Conad, Coop Swisse, Eroski, Colruyt, Edeka ed Intermarché per un giro d’affari da 140 miliardi di euro.

Alidis cambia veste e diventa AgeCore. Questo il nome che consacra la nuova supercentrale europea nata dal recente ingresso tra le sue fila di Conad, Colruyt e Coop Swisse, che si sono unite alle catene Edeka, Gropement des Mousquetaires ed Eroski (già Alidis).

Si tratta di un’alleanza tra retailer con giro di affari complessivo pari a 140 miliardi di euro e circa 23mila punti di vendita coinvolti, per una presenza nei più importanti mercati dell’Europa occidentale: Germania, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Svizzera, Polonia e Portogallo.

conad_bologna (AgeCore)La riunione del Consiglio di Amministrazione tra i 6 big, che battezza la rinascita della partnership sotto nuova luce,  è in corso oggi a Barcellona. A confermarlo in un tweet è lo stesso Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, che a Gdoweek aveva già raccontato come la nuova alleanza consentirà ai suoi membri “di rafforzare l’offerta dei prodotti a marchio, di garantire ai clienti i brand internazionali del food a prezzi più convenienti, e di sostenere le prospettive di crescita e le sfide di un business sempre più competitivo ed europeo”.

Si conferma così ridefinito quel quadro di alleanze tra retailer su scala continentale, frutto di un’estate movimentata.

Arredi Cefla per il nuovo punto vendita Sigma di Imola

Il supermercato si sviluppa su un’area di 1300 mq. Cefla ha fornito arredamenti e complementi attingendo ai prodotti altamente industrializzati del suo catalogo.

Il nuovo supermercato a insegna Sigma di Imola, aperto da Realco in via Selice 23/f, è un pdv a chilometro zero dal punto di vista degli… arredi. Lo store, allestito da Cefla, sorge infatti proprio di fronte agli stabilimenti dell’azienda di shopfitting, che offre una gamma completa di soluzioni: dalle scaffalature, all’illuminazione, alle casse, fino ai carrelli. Cefla ha fornito tutti gli arredi e agli accessori con tutte le novità altamente industrializzate presenti nella sua offerta prodotto.

Le scaffalature murali sono realizzate con il sistema di arredo System10 con schienale centrale unico Evo Up, che garantisce recupero di spazio, sia in corsia che sul piano. Nel resto della scaffalatura sono utilizzati in maniera sinergica i piani System10 ultra Slim e lo schienale centrale in filo Wireplus, che conferisce grande luminosità, resa estetica, leggerezza.

cefla ledL’illuminazione del reparto profumeria è affidata a Luminette, il piano con lampada Led integrata che dà il massimo risalto ai prodotti. La tecnologia Led è una delle innovazioni di punta di Cefla. Luminette è infatti alimentata dal Digital Shelf System, sistema di illuminazione e digitalizzazione modulare e integrabile con infinite applicazioni.

Il banco accoglienza è stato realizzato da Cefla con un sistema modulare customizzato. La barriera casse è Futura Plus, in modalità singola e ad isola. Futura Plus è una linea di banchi cassa modulari e reversibili, contraddistinta da elevate prestazioni in termini di ergonomia, sicurezza e integrazione IT.

I carrelli spesa sono i nuovi Carty 125 litri a brand Filomarket, che da quest’anno fanno parte del sistema di soluzioni ingegnerizzate e industrializzate di Cefla. La linea di carrelli Carty è personalizzabile in 7 litraggi, 7 colori del filo metallico e 8 colori per le plastiche, tutto riciclabile al 100%.

 

OVS e Scuola++ lanciano laboratori di robotica per bambini

Quanto può essere creativo il futuro dei nostri bambini? Quanta fantasia e immaginazione si celano dietro la tecnologia e l’innovazione? Chi, più dei bambini, fonte di creatività allo stato puro, può immaginare nuovi usi per la tecnologia nel loro futuro? È questo il punto di partenza dell’iniziativa OVS Digital Camp++ che OVS, insieme a Scuola++, vuole portare ai suoi clienti, grandi e piccoli.

L’obiettivo è di rendere accessibile, attraverso una didattica attiva, la robotica educativa permettendo di nutrire così l’apprendimento a tutte le età: imparare facendo e divertendosi. Protagonista in questo viaggio sarà Nao: il più completo e riconosciuto robot umanoide al mondo, con cui i bambini potranno interagire, imparando a conoscerne le molteplici applicazioni.

OVS campaPresso il punto di vendita OVS Buenos Aires a Milano, il 21 e 28 novembre inizierà un percorso didattico per bambini dai 6 ai 10 anni, che li porterà a conoscere Nao e le sue peculiarità. Cos’è un robot umanoide, come funziona, come possiamo programmarlo, qual è la tecnologia che si cela al suo interno? Queste ed altre curiosità verranno raccontate e provate attraverso una serie di laboratori.

Info, orari ed iscrizioni su ovsdigitalcamp.eventbrite.it

 

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Tesco migliora la gestione dei cedi con Mercareon

I fornitori hanno ridotto i tempi di attesa con la prenotazione dello slot per la consegna. Ottimizzato l’utilizzo del personale di magazzino e incrementata la disponibilità dei prodotti a scaffale.

Tesco, al fine di standardizzare e incrementare le prestazioni delle attività di magazzino, ha implementato la piattaforma Mercareon per la gestione delle merci in ingresso presso i magazzini al dettaglio e i cedi in Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia.

I cedi Tesco sono organizzati su tre nuclei di attività: ricevimento merci, gestione del magazzino e trasporto in uscita. Per quest’ultime due, Tesco aveva già soluzioni molto efficienti mentre per il ricevimento merci venivano utilizzati strumenti elementari basati su fogli di calcolo. “La prenotazione e la riorganizzazione di uno slot per la consegna era un processo manuale – spiega Jim Dickson, Supply Chain Development Manager per Tesco Central Europe-. Oltre a richiedere molto tempo, il sistema non era in grado di fornire una previsione sul tempo di attesa e di pianificare le successive consegne. Questo implicava una serie di azioni a catena: il 40% dei camion arrivava in anticipo sull’ora programmata nella speranza di accaparrarsi uno slot prima di quello stabilito e di conseguenza era per noi difficile allocare in maniera efficiente il personale alle baie di scarico”.

Una soluzione cloud
Nel complesso, la procedura risultava inefficiente sia per Tesco sia per i suoi fornitori e trasportatori. La scelta della piattaforma Saas (Software as Service) Mercareon è stata dettata dalla sua facilità di utilizzo, dalle molte personalizzazioni e dalla reportistica che forniva.

Per i fornitori Tesco, Mercareon è molto semplice da utilizzare: basta collegarsi alla piattaforma, inserire il numero d’ordine di acquisto effettuato da Tesco e prenotare uno slot per la consegna tra quelli disponibili. Il sistema è completamente automatico, non richiede il coinvolgimento dei nostri uffici e quindi i trasportatori possono prenotarsi collegandosi 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Personalizzazione del sistema
Inoltre Tesco ha richiesto una personalizzazione del sistema in base alla quale ciascuno slot di tempo viene regolato con una durata dinamica, in funzione delle dimensioni dell’ordine. In questo modo, al momento dell’inserimento dell’ordine i trasportatori visualizzano gli slot di tempo basati sulle effettive tempistiche richieste per la consegna e possono programmare le altre consegne mentre il personale di magazzino Tesco sa con anticipo quanto tempo richiederà lo scarico della merce di quell’automezzo.

Gunnebo protagonista alla fiera Sicurezza

Messe in vetrina novità relative a tutti i segmenti del settore, dal controllo degli accessi alla gestione del contante, passando per la custodia valori.

Mauro Bonetto, Public Plus Manager di Gunnebo Italia

L’effetto traino di Expo si è fatto sentire quest’anno per molte manifestazioni programmate nel milanese. Così è stato anche per la fiera Sicurezza 2015 che pur essendo biennale si è tenuta a solo un anno di distanza dall'ultima edizione: la modifica della programmazione, dagli anni pari a quelli dispari, ha consentito a questa edizione di svolgersi a ridosso dell’Esposizione universale.

A Sicurezza era presente con un proprio stand Gunnebo che ha messo in vetrina novità relative a tutti i segmenti del settore, dal controllo degli accessi alla gestione del contante, passando per la custodia valori. Il mix tra prodotti innovativi e consulenza qualificata è stato premiato dai visitatori: oltre 300 quelli che si sono registrati presso lo stand Gunnebo, molti dei quali provenienti dall'estero.

"I prodotti esposti hanno comprensibilmente fatto la parte del leone –commenta Mauro Bonetto, Public Plus Manager di Gunnebo Italia-: i nuovi varchi SpeedStile entusiasmano progettisti e architetti con le infinite possibilità di personalizzazione, Evolve stupisce per il design ergonomico e innovativo, SafeCoin fornisce un servizio ci cambio monete efficiente e molto apprezzato da banche e clienti. Molti visitatori hanno peraltro chiesto informazioni anche su altri elementi della nostra vasta gamma: Gunnebo è infatti giustamente considerata un fornitore di soluzioni di sicurezza complete, con un'offerta molto più ampia di quel che è possibile presentare in un evento fieristico”.

Con le informazioni tecniche sulle novità disponibili con pochi click in tempo reale, le fiere hanno ancora la rilevanza di un tempo?
“Attribuiamo ancora importanza a eventi di questo tipo -spiega Mauro Bonetto- non si tratta infatti solo di vetrine espositive per le novità, ma di occasioni di incontro e confronto, che permettono ai visitatori di valutare di persona la competenza e professionalità del personale, sempre pronto a identificare le soluzioni più adatte a ogni esigenza e il modo migliore per introdurle massimizzando i benefici per i clienti. È questo uno degli aspetti più importanti delle soluzioni Gunnebo e uno dei motivi per cui portano vero valore aggiunto. Sappiamo fornire un servizio che va oltre il pur elevato contenuto tecnologico e di design dei prodotti; il contatto diretto con i clienti è un'ottima opportunità per dimostrarlo”.

 

Per altre informazioni sulle soluzioni presentate da Gunnebo a Sicurezza 2015 leggi anche:

http://www.gdoweek.it/gunnebo-sara-presente-a-sicurezza-2015/

 

 

Trony inaugura in Sicilia un nuovo store

Trony

Trony inaugura nel cuore della Sicilia il suo 199esimo store. Il negozio di elettronica di consumo è stato aperto a Piazza Armerina, in provincia di Enna, si estende su una superficie di 800 metri quadrati e occupa 5 addetti, coordinati da Massimo Salanitro. La struttura di via Machiavelli 15, che si rivolge a un bacino d’utenza stimato di oltre 100.000 potenziali clienti, è di proprietà di Papino Elettrodomestici S.p.A., società che conta 35 superfici di cui 34 in Sicilia e che fa capo a Gre (Grossisti Riuniti Elettrodomestici).

Caratteristiche dello store. Il punto di vendita, realizzato su pianta rettangolare, si sviluppa sul tradizionale format dell’insegna, caratterizzato da un’immagine chiara, dinamica e immediatamente riconoscibile. E propone varie categorie merceologiche del format Trony: un’offerta completa per le sezioni audio/video, telefonia, informatica, videogame e accessori, climatizzatori, ped, grandi elettrodomestici ed elettrodomestici da incasso.
Accoglie il consumatore con il reparto della telefonia, posto all’ingresso. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio, installazione elettrodomestici da incasso.

Carrefour lancia la nuova capsule collection A/I 2015

carrefour

Carrefour continua a investire nel settore moda/tessile con il lancio della nuova capsule collection A/I 2015, frutto della collaborazione con la giovane stilista emergente Kristina Danilova, studentessa dell’Accademia Italiana di Arte, Moda e Design di Firenze, un istituto internazionale di livello universitario e post-secondario. La sinergia si concretizza a seguito del lancio della collezione Total Look A/I 2015, avvenuta lo scorso 21 settembre. I nuovi capi di abbigliamento vengono enfatizzati e valorizzati all’interno degli ipermercati Carrefour con un allestimento dedicato. Sébastien Jan, Direttore Tessile di Carrefour, commenta così l’iniziativa: “Vorremmo che questa fosse la prima di una serie di iniziative che con il tempo consenta a Carrefour di raggiungere il proprio obiettivo, cioè quello di rinnovare la proposta tessile, rendendola giovane, innovativa e capace di sorprendere i clienti, sempre più inclini all’acquisto di capi moda all’interno di spazi tradizionalmente dedicati al food”.
Stilista 4 carrefourRitorno all’essenziale. La collezione minimalista si ispira allo stile Normcore, termine che deriva dalla contrazione tra normal e hardcore, e si riferisce a coloro che hanno fatto della normalità il proprio biglietto da visita attraverso semplicità e ritorno all’essenziale. La stilista della Capsule Collection A/I 2015 di Carrefour commenta la sua prima esperienza: “Sono particolarmente orgogliosa di avere partecipato a questo progetto che mi ha permesso di vedere realizzata la mia prima collezione. E’ stato molto interessante essere coinvolta in tutte le fasi dell'iniziativa, dalla prima realizzazione dei campioni, alla scelta dei tessuti, alla definizione del fitting di ogni capo. La collezione che è stata prodotta rappresenta molto bene la mia idea iniziale di proporre una linea di abiti  che fa della normalità il vero trendy.”

Apre a Milano Simply City, la prossimità premium

Simlpy city MIlano
Arriva a Milano l'insegna Simply City, che svolge la funzione di prossimità declinata per le città, con un'offerta di fascia più alta rispetto allo standard della catena

 

di Alessandra Bonaccorsi

Simply Italia, consolida la sua presenza nel capoluogo lombardo con un nuovo Simply City, capostipite di un nuovo concept di centro città. Si tratta, infatti, di un supermercato caratterizzato da un alto contenuto di servizio e da una ricca selezione di prodotti premium, con una politica dei prezzi focalizzata sulla convenienza continuativa declinata su tutti i reparti.

Lo store, che si sviluppa su una superficie di 260 mq, è ubicato a Milano in via Vincenzo Monti angolo Piazza Virgilio, a 350 metri da piazzale Cadorna ed è il sessantaduesimo store dell'insegna nella metropoli lombarda.

Per agevolare il cliente nella scelta dei prodotti, nel nuovo Simply City i percorsi d’acquisto sono stati evidenziati con appositi Simply City MI Monti esternocartellini: Verdenatura Bio raggruppa prodotti biologici per le nuove tendenze di consumo consapevole; Senza glutine, Senza lattosio e Controllo del colesterolo segnalano articoli per particolari necessità salutistiche; Fonte di fibre e Leggerezza più evidenziano particolari ricettazioni per sentirsi in forma; Sapori dal mondo mostra gusti e sapori di altre culture.
All’interno del reparto ortofrutta, inoltre, è stata introdotta una comunicazione chiara sulla provenienza autoctona del prodotto attraverso il percorso Prodotto locale.

L’offerta. L’assortimento, che comprende circa 6.000 referenze, si rivolge principalmente a un target costruito per il cliente che, nella maggior parte dei casi, ha più di cinquant’anni, è single oppure appartiene ad un nucleo familiare di due persone e vive in città.  Ampia l'offerta dei ricettati ready to eat, che si possono consumare anche all’interno del supermercato nel corne Simply Café, uno spazio con sgabelli dotato di microonde, macchina del caffè e postazione per la ricarica di cellulari e tablet.
Servizi. All’esterno del Simply City di via Monti è presente un’area di sosta con ciotola d’acqua per gli animali domestici e, a breve, sarà installata una rastrelliera del servizio BikeMi, la possibilità di utilizzare bici a noleggio offerta dal Comune di Milano.

Per quanto riguarda il servizio di consegna della spesa a domicilio, il nuovo Simply City, essendo all’interno dell’area C, utilizza i risciò Simply, biciclette a pedalata assistita ed emissione zero, nel segno dell'eco-compatibilità. Inoltre, grazie alla carta 65+, anche il supermercato di via Monti permette agli ultrasessantacinquenni di usufruire, ogni martedì, di uno sconto del 10% su tutta la spesa (esclusi superalcolici).

 

Market del Fresco sbarca a Bologna

Nel nuovo Market del Fresco Buon Casale di Zeroquattro, concepito per ridurre gli sprechi di prodotto a data corta, sono presenti oltre 20 brand, incluso un vasto assortimento di prodotti Granarolo, a prezzi convenienti

 

di Laura Seguso

Market del Fresco Buon Casale a Bologna 2Market del Fresco arriva a Bologna. Zeroquattro, il fornitore di riferimento del mondo retail dei prodotti a marchio Granarolo, ha aperto presso lo stabilimento Granarolo a Bologna un nuovo Market del Fresco Buon Casale, un punto di vendita concepito in chiave di sostenibilità per ridurre gli sprechi di prodotto a data corta, e per consentire ai consumatori un risparmio sul prezzo a scaffale, sugli oltre 50 prodotti a scadenza ravvicinata presenti ogni giorno in apposite aree promozionali last minute. E grazie ai banchi frigo di nuova generazione a basso impatto ambientale il risparmio è anche energetico.

Market del Fresco Buon Casale a Bologna 1Dopo quello di Gioia del Colle (BA), inaugurato in ottobre, il negozio di Bologna è il primo in Emilia-Romagna: si tratta di uno specializzato del fresco a libero servizio che offre a prezzi convenienti un ampio assortimento di prodotti tra cui quelli del portafoglio Granarolo, una selezione di altri salumi, prodotti da forno, piatti pronti, insalate, bevande e succhi di frutta che varierà secondo la stagionalità. È presente anche un corner dedicato al canale Ho.Re.Ca., con prodotti e formati specifici per i professionisti della ristorazione.

Il Market del Fresco Buon Casale in numeri:

Superficie di vendita: circa 100 mq

Metri lineari refrigerati: circa 200 m

Numero Brand presenti: oltre 20

Numero Referenze presenti: oltre 300

Last Minute Offerte Speciali: oltre 50 prodotti ogni giorno

Esselunga: via libera allo sviluppo in Liguria e a Verona

Le recenti evoluzioni normative consentono alla catena di Caprotti di fare un passo avanti verso nuove aperture a Genova e nel capoluogo veneto, di fronte alla Fiera.

Nuovo fermento negli orizzonti di Esselunga, che stando alle recenti evoluzioni normative riportate dai vari quotidiani locali, e accompagnate dalle usuali turbolenze politiche, vede prossimo uno sviluppo su territorio ligure e veneto.

Esselunga Rozzano
Esselunga, una delle ultime aperture a Rozzano

In Liguria, la catena di Caprotti vede il mercato in via di apertura ad opera della delibera approvata dalla giunta regionale, che dovrebbe consentire nuove inaugurazioni a Genova. Interessati in proposito il quartiere di Albaro e via Hermada, ma sul tavolo ci sarebbe anche l’edificio ex Saturn di via Dino Col.

Prima di tagliare il traguardo in via maggiormente definitiva, si attende ancora l’okay su alcuni emendamenti alla normativa regionale del commercio, che parrebbero tuttavia un semplice step formale.

Sul fronte veneto, dall’altro lato, Esselunga ha ottenuto una seconda delibera dal consiglio comunale di Verona, che le consentirebbe di aprire un nuovo ipermercato di fronte alla Fiera. La situazione, in questo caso, lascia intravedere qualche ostacolo in più a causa di un errore tecnico contenuto nel documento, che potrebbe portare con sé un nuovo scontro frontale tra le parti politiche.

Nel frattempo, l'insegna procede a passo spedito con riaperture e inaugurazioni ex novo verso la fine dell'anno.

Pam Panorama sempre più bio a Sanit 2015

Pam
Il Gruppo parteciperà al forum internazionale sulla salute che si terrà a Roma dal 20 al 22 novembre, presentando qualità e novità della propria private label.

Prosegue l’attività di Pam Panorama nell’area benessere con la partecipazione a Sanit 2015, il forum internazionale dedicato al mondo della salute che si terrà a Roma dal 20 al 22 novembre. pam panoramaLe due insegne, da tempo impegnate su questo fronte con iniziative come Nutri il Sapere, presenteranno per l’occasione le caratteristiche dei prodotti a marchio bio.

Esperti nutrizionisti illustreranno nello specifico le qualità della linea private label Semplici e Buoni, con le nuove referenze pensate per soddisfare ulteriormente il target di consumatori, pam panorama sitoma si parlerà anche del portale Il Benessere abita qui, recentemente lanciato online.

In previsione un appuntamento didattico sul tema del pesce rivolto ai ragazzi delle scuole primarie, con laboratori per approfondire la conoscenza sul prodotto e la catena del freddo.

In linea con tale filosofia, Pam Panorama ha recentemente implementato anche l’assortimento vegano di Veg&Veg.

Esselunga, un catalogo anche… artistico-culturale

Il  nuovo catalogo premi Esselunga (19 ottobre 2015-16 aprile 2016) è diviso in sei mondi “Fìdaty”: casa, tecno, stile, hobby, kids, idee. Fra le novità rispetto al catalogo precedente segnaliamo la macchina caffè Nespresso (pag. 51), la lampada Uovo di Fontana Arte (pag. 81), e la collaborazione con Rizzoli nell’area libri tra i quali il cofanetto del critico d’arte Philippe Daverio “Il Museo di Philippe Daverio” (pag. 132).

Dal punto di vista della meccanica premiale, trattandosi del catalogo dell’azzeramento dei punti, Esselunga ha aumentato il numero dei premi e inserito sia premi utili nelle aree della casa e del tempo libero sia prodotti di maggior valore che richiedono, quindi, un più alto numero di punti: per esempio Tv led Sony 50’’ (pag. 113) e il frigorifero SMEG (pag.55). Fra i premi di valore più elevato dal punto di vista del monte punti per l’assegnazione gratuita, ricordiamo un pianoforte digitale Roland (50.900 punti), i soggiorni termali in Toscana (Bagni di Lucca) con 34.900 punti per un week end e una chitarra acustica elettrificata Ibanez (gratis con 17.900 punti). Non manca lo smartphone (Galaxy Gran Prime, 16.400 punti o 7.500+89 euro). A proposito di arte, storia e cultura, segnaliamo un ampliamento delle opzioni nell’ultima sezione, con gli accessi ai Musei civici di Milano, fra cui i Musei del Castello Sforzesco, il Museo del Novecento, quello archeologico, la Galleria d’arte moderna, il Museo di storia naturale e quello del Risorgimento. Come precisa l’ufficio marketing di Esselunga,  il catalogo ha una tiratura di 2,5 milioni di copie, i detentori di carta Fìdaty sono 5.350.000, i fornitori (catalogo) sono 126 e i premi 237.

Alcuni partner del co-marketing
Accanto ai premi a punti, ci sono, come di norma, attività legate a partnership con alcuni operatori. Per una nuova polizza auto stipulata con Direct Line, tra i leader nazionali nelle assicurazioni per auto telefoniche e online, il cliente Esselunga riceve 2.000 punti fragola e altri 1.000 per il rinnovo della polizza. Inoltre, i punti Fìdaty danno diritto in misura equipollente a punti Stella di Star Q8 (es. 500 punti Fìdaty = 500 punti Stella). I punti si accumulano anche con la spesa online, servizio attivo in 25 province e 1.000 comuni. In alternativa si possono convertire i punti in buoni sconto (1.000 punti = 10 euro).

Simply sensibilizza le scuole sulla salute

In collaborazione con Cittadinanzattiva, Simply partecipa con un proprio store a Semplicemente ben-essere, una campagna di informazione e sensibilizzazione che coinvolge scuole e territorio per diffondere criteri per una sana alimentazione e corretti stili di vita, con iniziative ludiche e ricreative online, tramite app, e instore.

Simply sposa l’iniziativa di Cittadinanzattiva che dà vita a Semplicemente ben-essere, la campagna di informazione e sensibilizzazione avviata nelle scuole e sul territorio, con l’obiettivo di promuovere la sana alimentazione e i corretti stili di vita.

L’iniziativa prevede un primo modulo formativo nelle scuole, attraverso laboratori didattici, e un secondo momento di sensibilizzazione delle famiglie gestito dagli studenti direttamente nei luoghi d'acquisto.

La nuova app. La campagna sarà supportata dall’applicazione per smartphone Salute in tavola quiz, disponibile gratuitamente su Play Store, Google Play, sulla app Simplymarket e sul sito cittadinanzattiva.it.

immagine per social - AppL’applicazione consente di avere a portata di mano il calendario stagionale di frutta e verdura e di mettere alla prova le proprie conoscenze su acquisto, conservazione e consumo dei prodotti alimentari e sui corretti stili di vita.

Durante la Giornata di ben-essere ludico-divulgativa, in programma il 20 novembre all’interno di IperSimply di via Don Rettaroli 7, a Jesi (An), gli studenti dell’Istituto professionale agrario Salvati coinvolgeranno i clienti invitandoli a giocare al Salute in tavola quiz. Chi giocherà, riceverà in regalo uno shopper con la stagionalità dei prodotti e sarà invitato a scattare il selfie Sì al ben-essere! da condividere sui canali social di Cittadinanzattiva (Twitter, Facebook, Instagram e Pinterest) e @ViviSimply. Per facilitare l’interazione con i clienti, durante le Giornate di ben-essere saranno messi a disposizione degli studenti dei tablet che, al termine della campagna, saranno donati da Cittadinanzattiva e Simply alle scuole di appartenenza dei ragazzi.

Punti di ritiro Amazon nelle librerie Giunti al Punto

Si amplia la rete dei punti di ritiro Amazon nel nostro Paese. Da oggi i clienti in Italia possono scegliere di far consegnare i prodotti ordinati su Amazon.it presso i Punti di ritiro posizionati all'interno di una delle 180 librerie Giunti al Punto.

Le librerie Giunti al Punto sono distribuite su tutto il territorio nazionale e sono presenti nei centri commerciali, nei punti nevralgici di numerose città italiane, in 7 aeroporti e 3 stazioni ferroviarie; offrono orari di apertura particolarmente estesi, con apertura alle 9 e chiusura anche fino alle 22, adatti per rispondere alle esigenze di qualsiasi cliente Amazon.

Il servizio Punti di ritiro è disponibile, senza costi aggiuntivi, con la modalità di consegna 1 giorno o 2 giorni per i clienti Prime e con la modalità di consegna standard per tutti gli altri clienti non abbonati al servizio Prime.

I clienti di Amazon.it potranno selezionare la libreria Giunti al Punto dove desiderano ricevere il proprio ordine e il sistema mostrerà gli orari di apertura e la posizione di ogni Punto di ritiro, in modo da poter pianificare il momento in cui ritirarlo.

I clienti potranno poi ritirare i propri prodotti presso la libreria, entro 14 giorni, mostrando un documento d’identità o delegare al ritiro una terza persona. informerà il cliente appena il prodotto sarà disponibile per il ritiro presso la libreria Giunti al Punto selezionata.

 

Questo accordo amplia la collaborazione già esistente tra Amazon e Giunti iniziata lo scorso anno.

http://www.gdoweek.it/amazon-e-giunti-insieme-per-un-nuovo-modello-di-libreria/

 

Biscotti e merendine, la salute è a scaffale

di Barbara Trigari

Grandi marche, assortimento ampio e profondo, tendenza salutistica, innovazione: questi i temi chiave per il mercato biscotti e merendine raccontato da industria e distribuzione. I dati Nielsen fotografano volumi stabili sia per le merendine (“minicake”) che per i biscotti, ma con andamenti rispettivamente positivo per i biscotti, e negativo per le merendine. Per quanto riguarda i biscotti, l’80% circa dei volumi totali è sviluppato nella distribuzione moderna, con un aumento del 2,3% a valore grazie a un +2,3% nel prezzo medio (anno terminante agosto 2015). In calo leggermente i volumi in Area 1, -0,2%, e Area 2, -0,8%, leggermente in aumento nelle altre regioni. In crescita tutte e 4 le aree a valore, in particolare l’Area 3 con +3% e l’Area 1 con un +2,5%.

Andamenti di mercato
Rispetto ai canali, in forte flessione il traditional grocery, -8,3%, e in crescita il discount, +2%, a causa della maggiore promozionalità, suggerisce Nielsen. Il prezzo medio è cresciuto soprattutto nei canali Iper e Super, +2,9%, e insieme al prezzo è cresciuto però anche l’assortimento, in particolare negli ipermercati, con un numero di referenze pari a 173, +9% rispetto all’anno passato. Il segmento dei biscotti classici, che rappresentano il 44% del volume e il 36% del valore, è in calo di circa il 2% sia a volume che a valore, a causa della promozionalità anch’essa scesa di 1,4 punti, fino al 42,1%, segnala Nielsen. In crescita a volume i biscotti healty, +0,4%, ma invariati a valore (+0,1%), per una lieve diminuzione del prezzo, -0,3%. Bene invece il segmento dei biscotti “ricchi”, +3% a volume e +10,5% a valore grazie all’impegno dei retailer per aumentare l’assortimento, e al rialzo del prezzo. Peso rilevante nella misurazione hanno i lanci dell’industria di marca, Nutella B-Ready in particolare.

Passando ai minicake, alla stabilità nei volumi si affianca una tendenza in discesa per il valore, -1,3%, a causa di una pari riduzione nel prezzo medio. I volumi sono leggermente in calo, intorno a mezzo punto percentuale, nelle aree 2 e 3, compensati dalla crescita nelle altre aree Nielsen, mentre il calo a valore è generalizzato, più lieve solo in rea 1, -0,7%. L’Area 4 è quella che ha fatto registrare la maggior riduzione nel prezzo, -2%. Guardando i dati per canale, cresce il supermercato, +0,9% grazie a un aumento della promozionalità e al maggior assortimento, e i discount, addirittura +5,4%, grazie a un +3,4% di promozionalità e a una marcata riduzione del prezzo medio, -2,2%. Nelle performance a valore, tengono i supermercati, sostanzialmente stabili, e crescono i discount, +3%.

Salute e benessere
Anche biscotti e merendine, prodotti legati a momenti di piacere e all’alimentazione dei bambini, risentono in maniera marcata della tendenza verso un maggior consumo di prodotti di qualità più elevata, sia per rispondere a necessità ben specifiche legate alla salute sia per una generale esigenza di benessere che si riflette sulla qualità dell’alimentazione. Il tema  poi è particolarmente sentito in questo mercato, a causa del recente scandalo legato all’impiego dell’olio di palma, che, ci dicono tutti gli intervistati, ha spostato i consumi o almeno costretto l’industria e la distribuzione a rivedere in parte gli assortimenti tenendo presente anche le ricette senza olio di palma.

“Presso i pdv Megamark si evidenzia un marcato orientamento da parte del consumatore verso prodotti biologici, integrali e ‘free from’, sia nell’ambito delle merendine che dei biscotti, evidenzia Livio Porfido, coordinatore del category  team & merchandising del Gruppo Megamark (Selex). “La crescita è esponenziale, a due cifre rispetto agli anni precedenti, sia nella numerica che nell’incidenza all’interno delle categorie”. Mario Favaretto, direzione acquisti grocery di Unicomm (Selex) aggiunge che “lo scandalo dell’olio di palma ha soltanto rafforzato e forse accelerato un processo di sensibilizzazione e maturazione nelle scelte d’acquisto di un target sempre più allargato di consumatori attenti agli aspetti nutrizionali”. Ipotizzabile a questo punto in termini espositivi una “possibile aggregazione in un’unica categoria con denominatore comune la componente salutistica”.

Nuove consapevolezze
Secondo Mattia Rovelli, responsabile acquisti dolciario di Md Ld, “Ritengo che l’allerta stia pian piano rientrando. L’olio di palma è da ritenersi ‘nocivo’ tanto quanto altri grassi e conservanti utilizzati nella produzione di svariati prodotti alimentari: in quantità ridotte l’organismo non ne risente. Detto ciò, la tendenza del consumatore, sempre più attento all’etichetta degli ingredienti, è verso un’attenzione crescente e selezione negli acquisti”. E infatti anche Md ed Ld trattano, con il marchio Vivo Meglio, i prodotti salutistici e legati al benessere, ovvero con ridotto contenuto di zuccheri e grassi, oli non idrogenati, farine integrali e ingredienti certificati, con attenzione sia alla salute del consumatore che dell’ambiente. Precisa Rovelli, “L’assortimento, con i nuovi inserimenti, segue le nuove esigenze dei consumatori. Sottolinea però che per alcune specifiche tipologie di prodotti dolciari l’olio di palma è quasi impossibile da sostituire, a causa di vincoli legati alla shelf life, ai volumi, alla produzione e al confezionamento”.

Al tema è sensibile anche Nt Food Spa, produttore di alimenti senza glutine distribuiti nella gdo con il marchio NutriSì. “La nostra posizione - spiega il direttore commerciale NutriSì Enrico Cecchi - è stata fin da subito quella di ridurre ove possibile l’impiego dell’olio di palma. Riteniamo che in alcuni prodotti sia necessario impiegarlo, ma che sia bene evitarlo nei prodotti di consumo quotidiano, come appunto il biscotto da colazione, per il quale preferiamo oli nobili come l’olio di semi di girasole ed extravergine di oliva. Non lo demonizziamo però, perché in alcuni prodotti continua a essere presente per motivi di tenuta  e conservabilità”. Delle 30 referenze nell’assortimento NutriSì, solo 2 contengono olio di palma, e da poco sono entrate in commercio le nuove ricette dei frollini e dei biscotti con gocce di cioccolato senza olio di palma: “L’assortimento senza glutine per la colazione ora è quasi completamente senza olio di palma, prosegue Cecchi, oltre a distinguersi per altri vantaggi nutrizionali: dal senza lattosio al vegano, dal ricco in fibre al basso indice glicemico, dal senza grassi idrogenati al senza ogm”.

Ricco, profondo e curato
L’attenzione della distribuzione, si traduce in maggior spazio dedicato al reparto, dove lo scaffale viene valorizzato offrendo al cliente delle facilitazioni di lettura: “Abbiamo raggruppato il mondo salutistico e biologico all’interno dello scaffale -sottolinea Porfido di Megamark- evidenziandolo con una vestizione particolare, dei sottoslim, in modo che i prodotti siano immediatamente visibili da parte del consumatore. E il mercato ci ha premiati con un +4% nelle vendite a volume”. L’assortimento prevede poi una presenza importante della marca del distributore, per entrambe le categorie, che vale in numerica circa il 15-20% e comincia a coprire anche le categorie “senza” con la linea Vivi Bene. In un comparto sostanzialmente statico, si muovono segmenti in attesa di consacrazione. “Per quanto riguarda i biscotti -afferma il direttore commerciale Sisa, Marco Calcagno- le categorie in crescita sono quelle legate al salutistico e biologico, quindi i frollini integrali, i biscotti secchi integrali, i biscotti senza glutine. All’interno delle merendine, crescono i croissant, le tortine e i panini al latte arricchiti, ma si tratta di categorie che per ora hanno un peso ridotto e non riescono a trainare il comparto. Le merendine si impongono ai cereali come le preferite al Sud ma il loro consumo è in contrazione al Nord”. In generale il reparto per Sisa è importante, perché presidiato dai principali nomi dell’industria in categorie fra le meglio performanti”. La marca privata “aiuta la tenuta del margine della categoria”, l’esposizione è organizzata per brand, in risalto i prodotti “senza”, pressione promozionale  in fase di crescita.

 

Esselunga: aperto il nuovo superstore di Soliera (Mo)

Situato in provincia, di Modena, il negozio ha una superficie di oltre 4.300 m² e dà lavoro a 100 nuovi addetti. Oltre a tutti i reparti tradizionali inaugurati forno e bar Atlantic.

Ha aperto le porte oggi, mercoledì 18 novembre, il nuovo superstore Esselunga ad Appalto di Soliera, in provincia di Modena, come già recentemente annunciato. Il negozio, che per la realizzazione ha riqualificato la Strada Provinciale 413, ospita su una superficie di vendita di oltre 4.300 metri quadrati tutti i reparti tradizionali dell’insegna: dall’ortofrutta sfusa e confezionata con oltre 450 prodotti, passando per pescheria, macelleria, gastronomia e un assortimento vini di 500 etichette.

Esselunga Soliera_ModenaNel punto di vendita sono impiegati 135 dipendenti, di cui 100 neoassunti in azienda. Al suo interno è stato inaugurato anche 114° forno Esselunga e il 77° bar Atlantic.

Alle casse, la tecnologia per snellire e gestire in autonomia la spesa prevede le modalità self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore. Il superstore è infine operativo da lunedì al sabato, ore 8-21, e la domenica dalle 9 alle 20.

Prossime tappe in vista per la catena dopo questa sesta apertura 2015: la riapertura a Sassuolo a inizio dicembre, quella a Corte Franca (BS), il nuovo negozio di Monza e prossimamente un rafforzamento a Pistoia.

Media World Curno: lo store in poche immagini

La superficie di 2.500 mq è visibile grazie a scaffalature basse e alla semplicità nella comunicazione
La ristrutturazione dello store Media World di Curno (Bg) indica le direttrici che l'insegna intende percorrere e che prevedono una forte integrazione tra le logiche online e quelle offline, in un percorso semplificato e più agile

 

di Barbara Trigari

Mediamarket ha rinnovato a metà ottobre lo storico Media World nel centro commerciale di Curno (Bg) che rappresenta il nuovo standard nel corporate design del gruppo: l'obiettivo dell'azienda è di muoversi in direzione di una completa integrazione tra rete reale e digitale, e della omnicanalità dell'insegna, come spiegato nel video nel quale parlano Marco Mazzanti, Cpo, e Michele Felloni, store concept manager.

La formazione del personale. Essenziale nella gestione di questo punto di vendita e progressivamente di tutta la rete, si rivela la formazione degli addetti, che devono seguire un nuovo e più specifico programma formativo chiamato Casa Media World che li mette nella condizione, muniti di tablet, di fornire ai clienti il maggiore numero di informazioni possibili.

 

Mondadori entra nel portfolio Payback

Dal 17 novembre la carta del programma fedeltà multi partner consente di accumulare punti anche negli store della catena di librerie e sul relativo sito eCommerce.

Payback arricchisce da oggi il proprio portfolio partner con un importante ingresso nel mondo retail. Il programma fedeltà, che ad oggi coinvolge circa 8 milioni di italiani, si potenzia grazie ad un accordo con Mondadori.

PAYBACK cardAbilitato l’accumulo di punti sulla carta negli oltre 600 store della catena di librerie, ma anche sul relativo sito e-commerce. La corrispondenza è di 2 punti Payback per ogni euro speso nell’acquisto di libri e di 1 punto per ogni euro speso per gli altri prodotti.

Inoltre, fino al 17 gennaio 2016, con la carta si ha diritto ad usufruire del 15% di sconto sull’acquisto dei volumi comprati nei punti di vendita, testi scolastici esclusi.

Attualmente, il programma Payback coinvolge marchi dei principali settori del largo consumo e dei servizi come 3, Alitalia, American Express, BNL, Carrefour, Carrefour Banca, Esso, Mediaset Premium ed oltre 60 player online.

Enercoop apre a Conegliano e debutta in Veneto

ENERCOOP presso Ipercoop Faenza
L'Enercoop di Conegliano, in provincia di Treviso, inaugura giovedì 19 novembre, su 2.500 mq, a fianco del centro commerciale Conè. Dal 2016 erogherà anche il metano; è il sesto impianto per il rifornimento carburanti a marchio Coop aperto da Coop Adriatica

La stazione di rifornimento carburanti Enercoop in apertura (giovedì 19 novembre) a Conegliano (Tv) è la prima a marchio Coop in Veneto. La location esatta è via San Giuseppe, a fianco del centro commerciale Conè.

Il nuovo impianto, inaugurato alla presenza del sindaco Floriano Zambon, di Elio Gasperoni, vicepresidente di Coop Adriatica, e di Domenico Pellicanò, presidente di Enercoop Adriatica, con i rappresentanti dei soci Coop di Zona e Distretto, eroga benzina e diesel a prezzi convenienti e in orari comodi e lunghi, domeniche incluse: su circa 2.500 metri quadrati, la stazione è servita da 4 addetti, dotata di 4 erogatori fai-da-te per benzina e diesel sempre aperti, sette giorni su sette. Da dicembre sarà dotata anche di due postazioni gpl servite, da lunedì a sabato h 7-20 e domenica h 9.30-20.30. Dalla primavera 2016 sarà possibile rifornirsi anche di metano.

Punti di forza di Enercoop

Fra i punti di forza che spiegano anche la convenienza del pieno negli Enercoop, spicca l’approvvigionamento tramite Energya Spa, centrale di acquisto e società di gruppo Coop in grado di reperire i carburanti alle migliori condizioni di mercato. Oltre alla centralizzazione degli acquisti, si aggiungono altri fattori come l'alto livello di automazione dell’impianto e la presenza di erogatori self service, la snellezza nella struttura organizzativa e di servizio, l'elasticità degli orari, l'efficienza nella gestione logistica, la riduzione dei margini da parte di Coop Adriatica e il posizionamento in prossimità di aree trafficate.

ENERCOOP presso Ipercoop Faenza
ENERCOOP presso Ipercoop Faenza

Con l’impianto Enercoop di Conegliano arrivano a 6 i distributori a marchio Coop nei territori coperti da Coop Adriatica, dopo le stazioni aperte a Castel Maggiore (Bo), Sala Bolognese (Bo), Faenza (Ra), Cesena e San Benedetto del Tronto (Ap).

Amazon spinge sul grocery in UK: arriva il servizio Pantry

Per i clienti Prime del Regno Unito rafforzata la convenienza della spesa online sugli acquisti in quantità. A 2,99 sterline consegna a domicilio in un giorno sopra i 20 chili di prodotto.

Prosegue a passo spedito l’azione di Amazon verso lo sviluppo europeo, che insieme a Paesi-obiettivo come l’Italia e la Spagna conta anche il Regno Unito. Qui, il colosso statunitense sta cercando di farsi spazio nel mercato del grocery, potenziando la propria offerta e testando nuovi servizi come la consegna a Londra e Birmingham di prodotti surgelati entro un’ora, o la recente introduzione di Pantry, lanciato il 13 novembre.

amazon pantryAmazon Pantry, letteralmente “dispensa”, prevede nello specifico la possibilità di ricevere a casa quantitativi di spesa più impegnativi rispetto a quelli tradizionali, favorendo appunto la modalità di acquisto online per la scorta domestica. Le consegne sopra i 20 chili di prodotto, infatti, sono disponibili a 2,99 sterline per il primo pacco (circa 4,26 euro), mentre per ogni scatola aggiuntiva facente capo allo stesso ordine il costo ulteriore è di 99 centesimi (1,41 euro).

Il nuovo servizio implementa l’assortimento virtuale con 4mila beni di largo consumo appartenenti anche a grandi marche quali Barilla, Kellogg’s, Walkers, Johnson’s e Persil. Introducing-Amazon-Prime-Pantry-recap-16-of-21Come tutti i servizi di questo tipo introdotti dall’e-tailer, Pantry è disponibile esclusivamente per gli iscritti al programma Prime, che Amazon arricchisce e sperimenta a ritmo costante, dimostrando come sia possibile trovare un modello di business sostenibile e che gli utenti sono disposti a pagare, a fronte di opzioni realmente migliorative.

Si tratta di un percorso sempre accorto e che procede per step, tenendo conto delle differenze nazionali e locali e apportando eventuali aggiustamenti di prezzo, come dimostrano i casi attuali di AmazonFresh in Usa, o di Prime Now in Italia.

Iper, La grande i, verso l’apertura ad Arese

L'ipermercato assumerà 300 persone, mentre il gruppo Finiper ne sta selezionando complessivamente 2mila per lo shopping center dell’area ex Alfa Romeo, in apertura a marzo 2016. Sui 120mila m² anche 230 negozi, tra cui Primark.
shopping center Finiper Arese
Arese Shopping Center rendering

Sono circa 2mila posizioni aperte dal gruppo Finiper in vista dell’inaugurazione a marzo 2016 del nuovo Arese Shopping Center, già salito agli onori di cronaca come destinazione dello sbarco italiano di Primark. All’interno del centro commerciale, distribuito su due livelli e posizionato su una superficie di 120mila metri quadrati, prenderanno posto 230 negozi e un ipermercato Iper, La grande i.

Il punto di vendita assumerà nello specifico circa 300 persone, come sottolinea il direttore risorse umane dell’insegna Ugo Tutino, che punta il focus sull’importanza attribuita dal gruppo all’aspetto formativo, per creare un personale di vendita capace di comunicare con passione il prodotto.

Dai panettieri ai salumieri, passando per pescivendoli e panettieri. Per questi ruoli il processo di selezione è già in corso, mentre il portale online resta aperto per coloro che si vogliono candidare ad addetti del banco gastronomia.

Finiper Arese
Arese Shopping Center rendering

Il complesso sorge su un’area industriale dismessa, ex Alfa Romeo, che ospiterà anche spazi per manifestazioni ed eventi, ma anche palestre, laboratori, un’importante settore diagnostico e altre attività del terziario.

Megamark, filiera snella negli acquisti

Megamark di Trani (Bat) è un’azienda flessibile, con una struttura interna snella e con processi decisionali abbastanza rapidi. “Per questo -aggiunge Giuseppe Guglielmi, responsabile acquisti food&beverage- non esiste un direttore acquisti, ma due responsabili che si confrontano direttamente con il Cavaliere”. Il Cavaliere è Giovanni Pomarico, amministratore delegato di Megamark srl, imprenditore di lungo corso della distribuzione associata, titolare e guida di un gruppo , associato a Selex, che veleggia verso il miliardo di euro di fatturato. La Puglia è culla e principale mercato di Megamark, e la regione, insieme alla Campania, dove è più presente la rete diretta a insegna Famila, Iperfamila e Dok. Una regione non facile dal punto di vista della competizione distributiva: la Puglia detiene la più alta concentrazione di discount (26%) fra le regioni italiane, ma non vanta l’eccellenza del sistema logistico.

Lei si occupa degli acquisti nel settore grocery?
Esatto. Sono uno dei due responsabili acquisti, insieme al collega Stefano Sciancalepore, e curo tutto il food&beverage, cui si sono aggiunti i surgelati e il freddo. Il collega Stefano gestisce l’intera area del fresco e del freschissimo e, quindi, ortofrutta, pesce, salumi e formaggi e carni.  Complessivamente coordiniamo 14 buyer, sei nel mio settore e otto nell’area di Sciancalepore. I buyer sono affiancati, a loro volta, da quattro assistenti commerciali per il grocery che si occupano anche di Awr (Automated Workload Repository). Nei freschi i buyer sono affiancati da un Awr.

Non ci sono i category?
Sì, ma al momento è una funzione applicata, con ottimi risultati, alla rete vendita diretta facente capo a Moreno Bellinzona, e collaborano orizzontalmente con gli uffici acquisti e il marketing, mentre per la rete franchising il progetto è in fase di implementazione a cura del suo direttore Giovanni Sicolo. L’azienda è in fase di evoluzione: stiamo cercando di adottare la migliore organizzazione possibile negli acquisti. Il category rappresenta -per usare una metafora- l’ultimo miglio tra acquisti e consumatori. Per questo, con loro, il confronto è continuo e c’è un gran dialogo. Noi proponiamo gli inserimenti, il category li valuta in base ai criteri di space allocation e alla fine si decide cosa entra sugli scaffali e cosa no. Lo scambio è costruttivo e sempre pro consumatore. Può anche succedere che loro ci dicano che non c’è spazio sugli scaffali o che bisogna togliere referenze con bassa rotazione per far spazio ad altri inserimenti.

Quanti sono i fornitori e a quanto ammonta l’incidenza del locale?
Abbiamo più di mille fornitori. Il 70% del giro d’affari alle casse è contrattualizzato a livello nazionale tramite la centrale Esd Italia e Gruppo Selex. I fornitori locali costituiscono il 30% e, come sempre, sono molto importanti nel fresco/freschissimo e nell’area del prodotto tipico/regionale.

Come v’interfacciate con la centrale?
Noi responsabili acquisti partecipiamo alle commissioni in Esd Italia insieme a tre buyer. Per quanto riguardo Selex, siamo rappresentati ai tavoli per le marche del distributore (Mdd) solo attraverso i nostri buyer. Gli obiettivi dei compratori sono quelli classici: rotazioni, inevasi, incidenza Mdd su Lcc, margine lungo.

Quanto rappresentano oggi le marche del distributore?
Sul totale dei prodotti di largo consumo la loro incidenza è intorno al 19,1% sulle categorie trattanti, ma ce ne sono alcune come petcare, igiene casa e surgelati/gelati, nelle quali superiamo anche il 30%. I buyer seguono anche gli acquisti dei prodotti a marchio per le categorie di competenza.
Stiamo lavorando su una nuova politica di pricing, finalizzata a una diminuzione generale dei prezzi a scaffale su tutto l’assortimento. Abbiamo limitato la presenza di prodotti di primo prezzo, riducendo e ristrutturando i prezzi tanto da presidiare comunque lo scaffale e sempre con una giusta scalarità. La sfida è quella di fidelizzare il consumatore ogni giorno, senza dover attendere le promozioni. La vittoria è vederlo tornare e acquistare regolarmente anche al di là delle offerte proposte nel volantino.

Quali sono i principali problemi nel rapporto industria-distribuzione?
In questo momento, abbiamo due grandi problematiche: da un lato, far capire all’industria che dovrebbe o diminuire i listini o aumentare gli sconti; dall’altro, l’idm dovrebbe prevedere sistemi o meccanismi premianti per le aziende distributive virtuose sul piano commerciale e finanziario, quindi in crescita e solvibilissime sul fronte dei pagamenti. E noi lo siamo in un Sud tendenzialmente in crisi.
Nella negoziazione succede lo stesso fenomeno che si verifica nel settore della distribuzione dei carburanti: quando il prezzo del barile va giù, il prezzo della benzina non scende proporzionalmente, ma aumenta sempre appena il costo della materia prima oscilla verso l’alto.  La Puglia ha avuto un’estate eccezionale dal punto di vista turistico e ne hanno beneficiato i nostri punti di vendita. Se la logistica funzionasse altrettanto bene …

Sapori&Dintorni Conad apre a Parma: photo gallery dello store

Nel cuore della cittadina emiliana all'interno dello storico mercato della Ghiaia, lo store Sapori & Dintorni si sviluppa su una superficie complessiva di 2.366 mq, suddivisi su due piani, tra cui uno interrato.
Uno store sviluppato su due piani e in pieno centro storico, focalizzato sulla tradizione culinaria e gastronomica della città: questa l'ultima sfida di Conad Centro Nord con l'apertura di questo Sapori&DIntorni

di Davide Bernieri

Un breve tour all'interno dell'ultima apertura di Conad, un negozio Sapori &Dintorni aperto nel centro di Parma realizzato da Conad Centro Nord. Si tratta di uno store di oltre 2.000 mq, che porta a oltre dieci il numero degli store con cui Conad opera sotto questa insegna, la cui offerta è focalizzata, in misura ancora più accentuata rispetto allo standard della rete, sui prodotti locali e sulle specialità, in una delle zone a maggiore tradizione culinaria. Lo store occupa due diversi livelli, di cui uno interrato, dedicato a frutta e verdura, prodotti per la cura del corpo e della casa e prodotti freschi, sia confezionati sia a vendita assistita.

 

Carrefour entra nel vegetariano: lanciata in Francia la linea Veggie

Nei punti di vendita francesi arriva la nuova gamma Carrefour Veggie, con 16 prodotti focalizzati su varietà e convenienza, di cui 10 anche vegani. Un’idea lanciata dai consumatori.

Carrefour dà ascolto ai consumatori e, dopo due anni di studio e sviluppo, lancia in tutti i punti di vendita francesi la propria linea di prodotti vegetariani. La nuova gamma Carrefour Veggie nasce da una campagna online attivata nel 2013 dall’insegna, che chiedeva agli utenti consulenza per trovare e votare idee innovative da mettere a punto.

Carrefour Veggie 4L’offerta a marchio comprende 16 prodotti alimentari, di cui 10 adatti anche per i vegani, e persegue il binomio gusto-convenienza, proponendosi a livello comunicativo come linea gourmande, ovvero golosa.

Le nuove referenze si aggiungono alle altre dello stesso tipo e non a marchio già presenti in store, estendendo ulteriormente l’assortimento nel comparto delle diete specifiche. In linea con questa filosofia, è ipotizzabile un eventuale arrivo anche in Italia.

Tra le ricette della gamma sono presenti polpette di soia, crocchette a base di cipolla e hamburger di vario tipo come quelli al tofu e ai legumi, per un range di prezzo che varia dai 2,10 euro ai 3,50 euro,  in linea con un focus sull’accessibilità.

 

Walmart: il restyling di un nuovo supercenter in video

Una comunicazione più efficace, che parla di prezzi convenienti e fornisce indicazioni chiare su come muoversi nel punto di vendita, reparti molto focalizzati sui piatti pronti, scaffali più bassi, un reparto ortofrutta ampio e colorato, soluzioni di comprare e ordinare prodotti non presenti in assortimento,ma disponibili online: le linee strategiche dell'ultima ristrutturazione di un Supercenter di Walmart

Il più recente restyling di uno Supercenter Walmart in Arkansas (Usa), il numero 5560 nella città di Rogers. walmart rogers01La ristrutturazione si è concentrata soprattutto sul fornire una rinnovata shopping experience grazie a una comunicazione più efficace, alla modernizzazione dei reparti, con una particolare attenzione a quelli dedicati ai prodotti pronti, dalla pizza fatta instore alla gastronomia, fino all'integrazione di servizi online e instore.walmart rogers03

Così, ad esempio, nel mondo del non alimentare, dal bambino all'arredamento allo sport, i prodotti più voluminosi (e anche quelli con una rotazione meno interessante, ma importanti nella spesa dei clienti) possono essere scelti direttamente su grandi pannelli, ordinati in loco o online e ritirati successivo nelle modalità più consone, dalla consegna a domicilio al ritiro online, grazie al servizi di pick up, a conferma dell'integrazione tra le due modalità e il focus sull'omnicanalità, come precisato dal Ceo in un recente intervento di presentazione agli analisti finanziari. Al servizio di pick up, è dedicato uno spazio ad hoc con un addetto che fornisce informazioni e suggerisce come utilizzare al meglio il totem che permette ai consumatori di fare tutto da soli.

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Coincasa potenzia l’online e lancia il click&collect

L’e-commerce Coin di prodotti per l’home decor apre all’estero con la nuova versione in inglese, mentre in store arriva il servizio di ritiro per la spesa virtuale.

Coin punta sul comparto casa e cerca di implementare le vendite sviluppando il canale online da un lato e i servizi connessi dall’altro. La boutique e-commerce dedicata all’home decoration varca infatti i confini nazionali, presentandosi anche nella nuova versione in inglese, mentre a integrazione della spesa virtuale arriva il servizio click&collect.Coincasa.it

Grazie alla release in lingua straniera del sito, Coincasa si rivolge al mercato estero e a tutto quel potenziale bacino di consumatori europei appassionati di italian lifestyle, che in rete potranno trovare la gamma di linee continuative, ma anche le sei collezioni di referenze tessili, accessori e complementi d’arredo lanciate nel corso dell’anno nei negozi fisici.Coincasa.it Natale

L’introduzione del nuovo servizio click&collect, invece, potenzia il dialogo tra le due diverse modalità di shopping senza costi aggiuntivi, rispondendo alle crescenti esigenze della clientela, che potrà così fare acquisti dai diversi device e ritirarli dopo breve tempo in store.

Unicoop Firenze promuove il local con Prodotto in Toscana

Unicoop Firenze consumatori
Un articolato progetto a sfondo territoriale che dall’11 al 28 novembre sconta 5mila prodotti regionali e ospita all’interno di 20 gallerie commerciali spazi espositivi dedicati.

I centri commerciali Unicoop Firenze si trasformano in una vetrina dell’economia regionale, che dedica ampio spazio alla valorizzazione delle sue produzioni. Questo il progetto Prodotto in Toscana lanciato dalla cooperativa e articolato attraverso diverse iniziative, che condividono la medesima prospettiva local.

prodotto in toscanaInnanzitutto, dal 13 al 28 novembre in tutti i punti di vendita si troveranno in assortimento 5mila referenze toscane scontate del 20%. Una promozione evidenziata anche sullo scontrino all’atto del pagamento, dove i consumatori potranno leggere a lato di ogni elemento acquistato, e appartenente alla selezione regionale, la specifica Prodotto in Toscana. Le 400 aziende scelte per questa operazione appariranno infine su un libro che ne racconterà storia e caratteristiche.

Nel corso dello stesso periodo, i fornitori coinvolti saranno presenti nelle gallerie di 20 centri commerciali con appositi stand, che ricreeranno l’ambiente del grande mercato territoriale, capace di ricreare un engagement basato sul senso di appartenenza domestico.

I 5 supermercati di Empoli in via Sanzio, Firenze a Gavinana e Novoli, Pontassieve e Prato in via delle Pleiadi ospiteranno inoltre nei loro grandi spazi esterni eventi ancora più coinvolgenti e ricchi, tra musica e degustazioni.

prodotto in toscana 1"La collocazione nelle gallerie – precisa Michele Palatresi, vicepresidente del Consiglio di gestione Unicoop Firenze- è il biglietto da visita della nostra politica commerciale verso il territorio. In questa iniziativa non saremo soli, ma coinvolgeremo anche gli altri operatori commerciali con iniziative ed eventi sempre sul tema Toscana e prodotti toscani".

Parallelamente a queste iniziative, Unicoop Firenze ha ideato il lancio di una collezione di coppette ed altri articoli in vetro di Ivv, cooperativa vetraria di San Giovanni Valdarno. La raccolta si rivolge a tutti i clienti e sarà attiva dal 25 novembre al 24 febbraio.

Carrefour, robot umanoidi al servizio dei clienti

Nell'ipermercato di Claye-Souilly (Seine-et-Marne) inseriti quattro robot umanoidi Pepper adibiti a intrattenere relazioni con la clientela.

Anche i robot scendono in campo al servizio della shopping experience. Nel proprio ipermercato di Claye-Souilly (Seine-et-Marne), Carrefour ha inserito quattro robot umanoidi Pepper adibiti a intrattenere relazioni con la clientela, obiettivo: divertire, indagare sul livello di soddisfazione e offrire informazioni sulla carta fedeltà. Si tratta del primo test europeo nel settore della distribuzione per i robot Pepper fabbricati dalla società Alderaban. Il punto di forza di Pepper, alto 1,20 m, sta nella capacità di identificare le emozioni di chi gli sta di fronte, riconoscere i visi ed adattare il proprio comportamento di conseguenza.

Ristorazione veloce, nuove formule di gusto ed experience

Nei centri commerciali fanno ingresso soluzioni ispirate al cibo etnico e allo street food per un consumo rapido ma di qualità. Da Gdoweek n.17

di Raffaella Pozzetti

Come sta andando il settore della ristorazione veloce all’interno dei centri commerciali? E quali sono le nuove tendenze nel segmento? Partiamo da un dato interessante: la ristorazione in generale, in Italia, comincia a ripartire. Il Centro Studi Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), prevede, infatti, che il 2015 chiuderà con un incremento dello 0,8%, portando la spesa nominale a 76 miliardi di euro, rispetto agli oltre 74,6 miliardi di euro del 2014. La ristorazione veloce è uno dei segmenti che stanno performando meglio all’interno di una formula commerciale come il franchising: l’alimentare è il preferito dai franchisee, rappresentando una quota del 20% sul totale mercato, preceduto solo dall’abbigliamento (che ha una quota del 22%, fonte: Salone Franchising Milano). In tutto questo, la somministrazione veloce offerta dalle food court dei mall resta un punto di riferimento imprescindibile. Soprattutto se va nella direzione di soluzioni di ristorazione che lavorano sull’experience, unendo qualità del cibo e gradevolezza della location. Non è un caso che continuino a crescere le proposte di fast casual food, che permettono un’esperienza di ristorazione rapida e a prezzi contenuti, ma di qualità, intercettando le nuove tendenze esperienziali e salutistiche della clientela: cibo genuino, con menù in linea con le più svariate esigenze alimentari attuali, dal mondo delle intolleranze alle diete veggy o vegan, in luoghi piacevoli.

Vegano, vegetariano, senza glutine
Molte le soluzioni di ristorazione con focus sul mondo vegan, come le catene Veggydays o Universo Vegano, entrambe presenti sul mercato con la formula del franchising. Per adattarsi alle diverse location, Veggydays (14 store, più 4 nuove aperture nei primi mesi del 2016) propone due format: uno fast food e uno ristò. A queste due formule si possono aggiungere moduli complementari: quello della pizza, del bar, del market. Universo Vegano, con 20 punti vendita, e con 24 nuove aperture previste il prossimo anno (di cui 4 nei centri commerciali), consta invece un unico format, fast food più bar. Un secondo trend, nella ristorazione veloce, è quello che mette al centro della proposta commerciale la frutta fresca e le preparazioni a base frutta. Un esempio su tutti, la catena Chiquita Fruit Bar (in franchising), con un format adatto sia al centro città che al centro commerciale, e con layout e display studiati per esaltare la naturalezza e freschezza dei prodotti: dalla frutta ai frappè, agli yogurt. Infine, stanno prendendo piede proposte per un consumo veloce anche nel segmento del gluten free. Pensiamo, nella fattispecie, a un’insegna come Out of Gluten, presente per ora con un solo store su Milano (che fa sia produzione che vendita di prodotti senza glutine). A breve però Out of Gluten aprirà, sempre a Milano, anche un bistrot con un format più completo (che unisce alla produzione e alla vendita anche l’area ristorazione), con il quale intende entrare anche nei mercati internazionali.

Il fast casual food
Velocità, ma con plus in termini di freschezza delle pietanze, senza nulla di precotto: questo uno dei nuovi must della ristorazione dei centri commerciali. Diversi gli esempi in questo senso, da un player con una lunga tradizione nei centri commerciali come La Piadineria, sino a un nome relativamente nuovo per l’Italia come Kentucky Fried Chicken (nel nostro Paese dal 2014): per entrambe le insegne è prioritario che i prodotti vengano realizzati sul momento. In linea con questo approccio anche Cibiamo, cheh ha sviluppato anche il format Cibiamo Time, per un fast casual food che unisce la pizzeria-focacceria alla caffetteria, con una selezione di miscele pregiate.

Etnico, un ritorno agli anni Cinquanta
Il focus sull’experience delle food court, di per sé, non è una novità: siamo abituati da anni all’enfasi sull’etnico (il wok cinese piuttosto del tex mex), con punti di vendita tematici, un segmento in cui ci sono ancora buoni spazi di crescita. Per esempio, sta per arrivare, anche nei centri commerciali, la catena 1950 American Diner, con già all’attivo con cinque ristoranti diretti e due in franchising. L’insegna, con cinque ristoranti diretti e due in franchising (formula di sviluppo iniziata nel 2014) propone un format giocato interamente su elementi degli anni ‘50 americani: dall’arredo alle divise delle cameriere, rigorosamente in pattini. “Siamo partiti con l’affiliazione nel 2014 perché abbiamo riscontrato molto interesse intorno alla nostro attività commerciale -chiarisce Juri Ferretti, responsabile marketing-. Il successo si spiega anche con il forte accento sulla qualità dei prodotti, per differenziarci dal fast food tradizionale. Recentemente, abbiamo ampliato l’offerta inserendo panini senza glutine e piatti vegetariani e vegani”. La catena, a breve, sarà anche nelle gallerie commerciali. “Stiamo sviluppando un format ad hoc per questo tipo di location, più orientato al fast food e meno al ristorante”.

Il commercio su ruote
Un altro trend in sviluppo è quello dello street food, vale a dire il commercio su ruote, fra i protagonisti dell’ultima edizione sia del Salone del Franchising, sia di Host, l’international hospitality exhibition, tenutesi di recente a Milano. Nel 2014, il cibo on the road è stato consumato da tre italiani su quattro (fonte Coldiretti). Fra le iniziative più interessanti, StreetFoody, un progetto dedicato ai food trucker italiani, che accompagna gli imprenditori dallo studio dell’idea e del format alla scelta del veicolo da adottare, sino alla definizione delle strategie comunicative. Anche il commercio su strada può trovare posto nei centri commerciali. É il caso di Capatoast, la tosteria su ruote già presente nell’outlet Valmontone di Roma e che, entro fine anno, metterà su strada altri due veicoli. Sempre a Valmontone, nel 2016 verrà inserita anche la gelateria su ruote di Le Botteghe di Leonardo. Entrambi i progetti sono realizzati da Street Food Business, società attiva nella commercializzazione dei veicoli per lo street food. Ma gli esempi in questo senso potrebbero continuare: dall’ape car in franchising di The Meatball Family di Diego Abatantuono, specializzata in polpette, sino a Crusco’s, che propone piccoli food truck per la vendita di panini e fritti tipici della Lucania, Campania, Puglia e Sicilia.

Cooperativa Etruria, vocazione prossimità

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di Manuela Soressi

Strategia multicanale, localismo ed evoluzione dei format sotto la spinta dei cambiamenti della struttura commerciale contemporanea: sono questi i cardini sui quali ruota l’attività di Cooperativa Etruria, master franchising Sma (Simply), presente in Toscana, Umbria e Alto Lazio. “Lavoriamo con un modello di commercio al dettaglio unico nel Centro Italia, perché cerca di unire l’eccellenza della distribuzione organizzata con i concetti di mercato della Gd -dichiara  Graziano Costantini, direttore generale di Cooperativa Etruria-. La nostra è una zona particolare, con la sola grande città di Firenze e una densità demografica medio bassa, con consumi in sofferenza da anni. Il territorio è, inoltre, caratterizzato da una forte concorrenzialità, dovuta alla presenza di tre grandi competitor particolarmente performanti e di numerosi discount e catene specializzate. Non è un caso se. nelle rilevazioni nazionali, questo risulta essere un territorio dove i prezzi medi sono tra i più bassi d’Italia”.

Quale strategia commerciale avete impostato per rispondere alle peculiarità del vostro territorio?
Ci misuriamo con i competitor sul rapporto qualità/prezzo e sul livello di servizio, cercando di essere innovativi nell’offerta complessiva dei nostri punti vendita. Per farlo cerchiamo di formare e sostenere imprenditori che sappiano interpretare con efficacia le nostre capacità e i nostri servizi, per rispondere al meglio alle esigenze del consumatore. In questi anni, abbiamo cercato di selezionare gli imprenditori che hanno deciso di legarsi a noi e di avere manager giovani e preparati che stanno portando innovazione di processo e di strumenti, senza temere confronti e innovazioni.  I nostri soci sono fondamentali nel percorso di crescita. Molti di loro hanno già deciso di stare con noi per i prossimi anni.

Su quale format state puntando?
La nostra è un’azienda multiformat con negozi di vicinato e di quartiere, ma anche supermercati d’attrazione. Lo sviluppo diretto è rivolto alle medie  superfici, fino a  1.500 mq,  a insegna Simply Market  e Simply Store,  format eco-attenti e sostenibili, sui quali stiamo puntando con successo da tre anni.

Che assortimento proponete?
Per dare risposte concrete al consumatore,  adottiamo moderne politiche di category.  Andiamo dai primi prezzi alle marche leader, con  focus su freschi e freschissimi,  biologici e salutistici, specialità territoriali, sfuso:  oggi nel carrello si trovano primi prezzi e top di gamma.

Quale ruolo giocano i fornitori locali?
Hanno un peso rilevante: per soddisfare il localismo dei singoli territori, spesso inseriamo piccoli produttori locali, superando con loro evidenti difficoltà commerciali e logistiche.

Qual è il ruolo delle private label ?
È fondamentale per fidelizzare il consumatore, ma solo se risponde alle sue attese in termini di qualità e prezzo. Stiamo lavorando per sviluppare al meglio la distintività dei prodotti a marchio nei nostri punti di vendita.

Come state affrontando l’offerta dei freschi?
Quest’anno abbiamo fatto un importante investimento strutturale per migliorare la selezione, la ricezione, la conservazione e la distribuzione dei freschi, prevalentemente locali. Tutti i banchi dei nostri punti vendita sono assistiti da personale specializzato nella logica di mantenere un costante rapporto con i clienti.  Inoltre, il settore dell’ortofrutta ci dà maggiori soddisfazioni, insieme ai salumi e latticini, ma non vogliamo perdere la cultura della carne, dove siamo spesso il punto di riferimento dei consumatori più competenti. Per noi, qualità significa forte attenzione al localismo e al prodotto, con prezzi concorrenziali. Non sempre le cose buone sono inaccessibili. È propria questa la nostra scommessa.

E le politiche promozionali?
Cerchiamo di adeguarci alle esigenze dei consumatori che non intendono più fare scorte, ma trovare sempre prodotti convenienti e di qualità.

Come vede il retail del futuro?
L’eccesso di offerta,  e lo sviluppo dei discount e degli specializzati cambieranno gli scenari, con nuove aggregazioni e uscite dal mercato. Noi e i nostri imprenditori abbiamo creato il nostro modello di commercio al dettaglio nel Centro Italia. Il successo è confermato dallo sviluppo: nel 2016 apriremo due  superfici medio-grandi e ristruttureremo la rete esistente per sviluppare l’ecoformat lanciato da tre anni.

Nuovo store Sapori&Dintorni a Parma

Nel cuore della Food Valley italiana, Conad Centro Nord apre un nuovo Sapori&Dintorni di 1.000 mq a Parma, in una location suggestiva come l'ex mercato coperto. Format classico che enfatizza un assortimento basato su prodotti tipici e di qualità, una presenza importante delle diverse linee di private label e un'integrazione con la ristorazione

di Davide Bernieri

Conad Centro Nord apre a Parma, nel cuore della Food Valley italiana, un nuovo pdv a insegna Sapori&Dintorni, che occupa una location suggestiva, all'interno dei locali occupati dall'ex mercato coperto, in pieno centro storico. Lo store, con una superficie di vendita di 1.000 mq, ha un posizionamento che ricalca quello degli altri pdv Sapori&Dintorni aperti in questi anni (oltre una decina, tra cui Napoli e Milano, alla Stazione Centrale, aperto sempre da Conad Centro Nord),

02_S&P_NA_INTERNO_BASSA il cui focus è incentrato su alta qualità, tipicità regionale, con un corretto rapporto prezzo/qualità, e l'integrazione anche con la ristorazione veloce per allargare lo spettro della clientela, intercettando anche il crescente flusso turistico enogastronomico che sta interessando la cittadina emiliana.

“Con questo store -dichiara Ivano Ferrarini, direttore generale di Conad Centro Nord- contribuiamo alla riqualificazione di un’area collocata nel cuore della città reinterpretando il concetto di negozio di vicinato, enfatizzando l’offerta di prodotti che i parmigiani sono abituati a portare in tavola e integrando la spesa con servizi innovativi, anche di ristorazione, che si avvantaggiano di un orario di apertura continuato, fino alle 20.30”.

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L’offerta complessiva del nuovo Sapori&Dintorni di Parma è di circa 6mila prodotti -tra cui biologico, senza glutine, commercio equosolidale, specialità del territorio e vini di alta gamma, con 200 etichette in uno spazio enoteca assistita- un migliaio dei quali con brand a marchio tra Conad, Conad Percorso Qualità e Conad il biologico, oltre a 150 item della linea Sapori&Dintorni Conad, con prevalenza di certificazioni Dop, Doc e Igp, che rappresentano l’eccellenza tipica regionale, realizzata da piccoli e medi produttori locali.

 

Naturalmente grande attenzione è posta ai temi legati al risparmio energetico: lo store è stato progettato e realizzato per ridurre i consumi elettrici e idrici e per massimizzare l'efficienza degli impianti, facendo ricorso alla tecnologia Led e usando frigoriferi meno impattanti, con un risparmio energetico complessivo del 25% rispetto a un pdv tradizionale

Peroni Gran Riserva in versione pack natalizio

In occasione delle festività nei punti di vendita arriva una confezione speciale composta da tre diverse bottiglie di birra, per un accento esclusivo.

Rossa, Doppio Malto o Puro Malto, queste le tre tipologia di birra Gran Riserva che Peroni porta in store in un unico pack dal richiamo natalizio.

Roma 11 giugno 2015 Trattoria Caio. Lancio Peroni Gran Riserva special moments Club. © Francesco Vignali Photography
Roma 11 giugno 2015 Trattoria Caio. Lancio Peroni Gran Riserva special moments Club.

Con una confezione a sfondo festoso ed esclusivo il brand si propone in versione regalo e in bottiglie da 50 cl., estendendo i propri orizzonti di vendita.

Peroni Riserva_008_ClubIl focus è su un processo produttivo lungo e raffinato, che grazie all’extra maturazione connota il prodotto con accenti di stampo artigianale e qualitativamente più elevati. Sul retro della scatola, le diverse varietà sono consigliate in abbinamento al consumo di determinati cibi.

Peroni Gran Riserva, lanciata recentemente quest'anno, rientra in un più grande percorso di target, time e brand extension portato avanti dal marchio, che cerca nuove occasioni di consumo in linea con un'immagine più moderna e inclusiva.

Carrefour implementa la formula 24 ore a Genova

In città arriva il terzo punto di vendita sempre aperto. Si tratta del Carrefour Express in via De Gasperi, che si fa interprete di nuove abitudini d’acquisto.

Carrefour sempre più al servizio dell’utenza genovese, che mostrando evidentemente buon riscontro alla formula, ottiene il passaggio di un terzo punto di vendita alla formula 24 ore su 24. Dopo lo store di via San Martino e quello di via XX Settembre, anche l’Express dell’insegna in via De Gasperi si trasforma per restare aperto tutti i giorni a tutte le ore.

Carrefour_24 ore su 24I clienti potranno così fare spesa anche negli orari notturni, secondo le usuali modalità previste che prediligono il funzionamento self-service e apposito servizio di vigilanza. A disposizione dello shopping by night 400 metri quadrati di assortimento.

“Dare un servizio ai propri clienti è nel dna di Carrefour, questo il motivo per cui per primi abbiamo adottato su scala nazionale la formula 24/7 che interpreta e risponde all’esigenza di flessibilità di tante famiglie e lavoratori in Italia”, sottolinea Gabriele Di Teodoro, direttore prossimità di Carrefour Italia.

Conad entra nella cosmetica green con Naturaline

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Lanciata una linea di 21 prodotti beauty made in Switzerland che rispetta i parametri Ecocert e che sarà in esclusiva in tutti i punti di vendita della catena con prezzo low-cost.

Detergenti e creme per il viso e per il corpo, ma anche shampoo e balsamo per i diversi tipi di capelli. Questa l’offerta della nuova linea Naturaline lanciata da Conad in tutti i punti di vendita, che decreta l’ingresso del retailer nella cosmetica green e sostenibile con 21 prodotti made in Switzerland, ma distribuiti dalla catena in esclusiva.

Naturaline ConadLe referenze del beauty sono tutte disponibili a un prezzo inferiore ai 10 euro e garantite dall’organismo di controllo Ecocert, di cui rispettano i parametri. Gli ingredienti sono al 98,5% di origine vegetale e al 50% provenienti da agricoltura biologica, nonché derivati da risorse rinnovabili e privi di ogm, parabeni, fenossietanolo, nanoparticelle, silicio, peg, profumi sintetici e coloranti.

Naturaline Conad 2La scelta di Conad si inserisce in un contesto globale dove i prodotti per il corpo e i capelli registrano una flessione del 3,4% e del 3,1%, ma aumenta la sensibilità del consumatore al fattore sostenibilità. Non a caso, stando a una ricerca indagine Nielsen, il 52% degli italiani si dichiara disposto a pagare un prezzo premium per brand e prodotti che abbracciano una filosofia green.

Autogrill: l’utile netto cresce a doppia cifra

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Un aumento del 17,5% nel terzo trimestre, pari a 71,8 milioni di euro, trainato dalle buone performance aeroportuali negli Usa e autostradali in Italia.

Numeri oltre le aspettative per Autogrill, che chiude il terzo trimestre dell’anno con un utile netto di 71,8 milioni di euro, in crescita del 17,5% rispetto allo stesso periodo 2014. Ricavi ed Ebitda più vicini invece alle stime, rispettivamente pari a 1,2 miliardi di euro (+11,6% a cambi correnti) e a 166 milioni di euro (+15,2%).

Bene anche per la marginalità, che sale di mezzo punto percentuale a 13,8%, in linea con le azioni intraprese sul costo del prodotto nell’ultimo anno, mentre negli ultimi tre mesi sono stati aperti 20 nuovi locali, per un totale di quasi 70 da inizio 2015, con preferenza per Scandinavia a Gran Bretagna.autogrill villoresi

L’incremento registrato dal Gruppo è trainato in particolare dalle buone performance in termini di traffico aeroportuale negli Stati Uniti e di quello autostradale in Italia. Nonostante ciò, si prevede una lieve riduzione degli investimenti per la fine dell’anno, che scendono a 220 milioni contro i 240 originari.

In relazione ai primi 9 mesi nel loro complesso, ecco i dati approvati dal CdA al 30 settembre 2015:

  • Ricavi consolidati: 3,17 miliardi di euro, +10,6% rispetto ai 2,86 miliardi dei primi nove mesi 2014 (+1,1% a cambi costanti).
  • Ebitda consolidato: 290 milioni di euro, +17,1% rispetto ai 247,6 milioni dei primi nove mesi 2014 (+4,6% a cambi costanti).
  • Ebitda margin: 9,1% vs. 8,6% dei primi nove mesi 2014.
  • Risultato netto: 56,2 milioni ,+50,1% rispetto ai 37,5 milioni di euro dei primi nove mesi 2014 (+30,8% a cambi costanti).
  • Generazione di cassa netta: 135,3 milioni vs 123,6 milioni di euro dei primi nove mesi 2014.
  • Posizione finanziaria netta: -594,6 milioni di euro al 30 settembre 2015 rispetto ai -693,3 milioni al 31 dicembre 2014.

Soluzioni IT: Comarch punta sull’Italia

Comarch, produttore e integratore di soluzioni IT e sistemi informatici all’avanguardia, ha aperto a Milano la prima società italiana nell’ambito del proprio Capital Group, presso la quale, da alcuni mesi, lavora un gruppo di esperti per il presales e le vendite. La società si concentrerà su clienti provenienti dal settore telecomunicazioni, finanziario, sanità ed healthcare, nonché dal settore commerciale e terziario.

“L’Italia si trova sulla lista dei 10 paesi caratterizzati dal maggiore Pil ed è la terza economia dell'area euro. Si tratta di uno dei mercati chiave per quanto concerne la nostra strategia di sviluppo in Europa -spiega Kamila Niekraszewicz, country manager e membro del Cda di Comarch Italy-. Per questo motivo, l’apertura del nostro ufficio a Milano rappresenta un evento di particolare significato. Sono convinta che la nostra posizione in Italia, in qualità di fornitore di soluzioni IT serio e affidabile, andrà rafforzandosi sistematicamente. Abbiamo un’offerta di prodotti complessa e innovativa, costituita da programmi pienamente adeguati al funzionamento nell'ambito dell'economia elettronica”. “Inoltre –aggiunge Kamila Niekraszewicz- il gruppo di esperti attivo in Italia, sostenuto da oltre 5.000 specialisti sparsi per il mondo, ci permetterà di ottenere importanti contratti sul mercato italiano”.

L'azienda polacca ha già realizzato importanti progetti sul mercato italiano, per imprese del calibro di UniCredit Group, Diageo, Medic Air Group, Valeant, Metro Group.
Nel settore telecomunicazioni, Comarch collabora con le società presenti sul mercato italiano come Capital Groups (ad es. Vodafone).

JD Sports debutta in Italia a Romaest

The King of Trainers (Il Re delle scarpe sportive) è questo il soprannome di JD Sports, che ha aperto da pochissimo il suo primo negozio in Italia: punto di partenza Romaest, uno dei più grandi centri commerciali italiani

Dopo il suo successo in Francia, Irlanda, Germania, Spagna, Olanda e Belgio, JD Sports è pronto per lanciare nuovi trend anche in Italia. A ospitare l'esordio del distributore e retailer inglese di abbigliamento sportivo è la galleria del centro commerciale Romaest, gestito e ri-commercializzato da Larry Smith Italia fin dall’inaugurazione del 2007. L'insegna inglese ha sviluppato un punto di vendita di circa 650 mq, coadiuvato dai relativi dipartimenti di Larry Smith sia per la parte di commercializzazione che per le attività di pilotage. Fra le novità presentate nel punto di vendita spicca il totem digitale per ordinare direttamente presso la casa madre il modello preferito di scarpa sportiva con consegna entro i 4 giorni successivi.

JD Sports è stato fondato a Bury (Manchester) nel 1981, e da 30 anni è il primo distributore delle migliori marche sportive nel Regno Unito. Fra i principali partners di JD Sports vi sono marche come Adidas, Nike, Converse, Lacoste, Fila, Timberland, EA7 e Asics.  Nel Regno Unito JD è conosciuto come “The King of Trainers”, perciò in Italia aspira a diventare “Il Re delle scarpe sportive”. Oltre alle trainers, JD Sports copre la gamma di abbigliamento sportivo e streetstyle per uomo, donna e bambino.

Vinci 1 anno di scarpe sportive con JD Sports

In occasione dell’apertura italiana, JD Sports darà l’opportunità a un cliente di Roma Est di vincere 12 paia di scarpe sportive. Per partecipare alla competizione bisogna andare in negozio e compilare una cartolina con i propri dati personali e rivolgersi allo staff di JD Roma Est.

Crai: risultati positivi. Conferma strategia corretta

Il fatturato del gruppo registra un aumento importante nel primo semestre del 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014, mentre, nello tesso periodo, nella rete, tra nuove aperture e cambi insegna, si registrano 154 strutture aggiuntive.

di Alessandra Bonaccorsi

Il Gruppo Crai cresce in termini sia di fatturato totale sia di rete: nel primo semestre, tra inaugurazioni e cambi insegna, si registrano 154 strutture aggiuntive.

Bordoli crai“L’ultima edizione della Guida Nielsen Largo Consumo di fine settembre 2015, strumento strategico per le insegne nel canale alimentare, evidenzia come la nostra quota di mercato nel canale alimentare sia cresciuta dello 0,3%, diventando il terzo gruppo in Italia per velocità di crescita della quota, registrando un aumento del fatturato del 15% nel primo semestre del 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014-spiega Marco Bordoli, amministratore delegato del Gruppo Crai Secom-. È un risultato che ci inorgoglisce e conferma che il lavoro svolto dalla sede centrale, dai cedi e dai suoi associati è fondamentale per la crescita e il raggiungimento degli obiettivi del gruppo.

Il rapporto con i soci. "Si tratta di numeri frutto di una strategia che il gruppo ha ormai intrapreso da più di un anno -continua Bordoli-. Strategia che attraverso una serie di azioni di marketing, commerciali, di sviluppo e diversificazione degli investimenti nel canale alimentare (i cui store rappresentano il 70% della rete) e in quello specialisti drug, ha dato nuova spinta al gruppo, consolidando il rapporto con gli associati esistenti e diventando ancora più attrattivi per i nuovi associati”.OrtoFrutta_CRAI_Portello

La rete. Oltre il 70% dei negozi Crai (la cui rete complessiva è composta da oltre 2.000 store) è rappresentato da punti di vendita di prossimità generalmente caratterizzati da superfici che rientrano nel canale del libero servizio con metrature comprese tra 100 e 399 mq, e che, nel 2015, rappresentano una quota di mercato del 10,09%. Il gruppo sta lavorando alla modernizzazione delle strutture di vendita, di cui lo store di via Teodorico 18 a Milano rappresenta uno dei punti di riferimento

 

E-commerce natalizio: ecco gli 8 must per vendere

Al centro della strategia online una customer experience performante. Cosa si aspettano i clienti e come soddisfarli secondo Akamai.

La stagione più redditizia dell’anno si avvicina e il canale online si ritrova ancora una volta ad essere parte fondamentale delle strategie di vendita. Fattore chiave di valorizzazione, intorno a cui ruota tutto il potenziale del sistema e-commerce, è la qualità della customer experience fornita agli utenti.

Akamai, fornitore di servizi di Content Delivery Network, evidenzia gli aspetti cardine che i retailer devono saper implementare per rispondere ai consumatori, che dal digital attendono prestazioni specifiche e migliori rispetto al canale tradizionale, così da compensare la perdita di gratificazione fisica.

#1 Avvicinare i contenuti all’utente, tanto per cominciare caricandoli nella cache. Oltre il 50% dei consumatori, infatti, si aspetta che una schermata venga caricata in meno di tre secondi. shopping mobileSe la vostra pagina è più lenta, l’utente con ogni probabilità cliccherà sul tasto indietro e passerà al sito di un concorrente.

#2 Convergenza fisica. Secondo una ricerca Deloitte, nel 2015 il canale digitale influenzerà il 64% delle vendite in negozio. Questo significa che l’integrazione tra i due canali è fondamentale e trova il suo aggancio ante e post visita in store.

online_shopping_e-commerce#3 Checkout fluido. Avete presente tutte quelle domande e step che allungano il passaggio tra il tasto “acquista” e il tasto “conferma”? Saranno pure utili ad altre finalità come la raccolta di informazioni, ma disincentivano enormemente l’acquisto e spingono all’abbandono. Semplificare il pagamento è imprescindibile.

#4 Scalabilità anti-traffico. Effettuare test di carico e mettere a punto un sito attrezzato per gestire al meglio i picchi di visite improvvise, che portano altrimenti la piattaforma in crash facendo perdere clienti e ricavi.

#5 Personalizzazione. Se ci fossero ancora dubbi su questo punto, si prenda nota che in un recente studio di My Buys, il 39% dei consumatori dichiara il proprio disappunto nei confronti dei retailer che non abilitano un’esperienza progettata secondo esigenze specifiche.

cyber attacchi_virus#6 Proteggersi dai cyber attacchi con le dovute procedure, che potenzieranno parallelamente la fruizione aumentandone il senso di sicurezza.  Da notare che l’attività degli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) ha stabilito un nuovo record nel secondo trimestre del 2015, aumentando del 132% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 7% rispetto ai primi tre mesi.

#7 Equità multicanale, perché quella attesa è un’esperienza uguale su tutte le piattaforme e su tutti i dispositivi.

#8 Focus sul mobile, il traffico attraverso smartphone e tablet è in costante aumento e sta portando tali device ad essere quelli di elezione per lo shopping.

 

Mondadori lancia Travel

Con il corner Mondadori Travel, inserito all'interno della libreria milanese di via Marghera, Mondadori propone una nuova iniziativa con l'obiettivo di fornire ai propri clienti un'offerta più ampia e completa nel mondo della cultura e dell'intrattenimento

 

di Alessandra Bonaccorsi

Mondadori Store, che opera con oltre 600 librerie in Italia, amplia la gamma dei servizi e promuove Mondadori Travel.

Mondadori TravelIl nuovo spazio dedicato ai viaggi, realizzato all’interno del Mondadori Megastore di via Marghera a Milano, assiste i clienti in tutte le esigenze di viaggio, attraverso i consigli di personale qualificato, dalla scelta della destinazione, aiutando nella prenotazioni e proponendo sempre condizioni vantaggiose, a pacchetti all-inclusive di brand prestigiosi come Alpitour, Francorosso, Viaggidea, Villaggi Bravo e Karambola. Nell’area progettata da Kallipigia Architetti, la dinamicità delle forme e dei colori si unisce all'accoglienza e multimedialità della zona di ricevimento, animata dalle proposte di viaggio in onda sullo schermo della parete di ingresso.

Mario Maiocchi AD“Questa iniziativa rientra nel disegno di poter proporre ai nostri clienti una sempre più ampia offerta nel mondo della cultura e divertimento, che faccia di Mondadori Store il riferimento nel mercato italiano per questi settori”, ha dichiarato Mario Maiocchi, amministratore delegato di Mondadori Retail, che quest'anno ha aperto a Milano, in via San Pietro all'Orto un nuovo concept di libreria.

 

Kiabi investe nella moda multi-canale

Il fashion retailer, vincitore dell’Innovation Award 2015, implementa il business online con la webMethods API Management Platform di Software AG.

Condividere in tempo reale le funzioni di business con tutti i dipartimenti della propria azienda, usufruendo della possibilità di aumentare o diminuire la propria offerta online a seconda della domanda. Così Kiabi sceglie di implementare una moda multi-canale, accelerando il time-to-market e migliorando la qualità della customer experience.

Kiabi onlineIl fashion retailer, che vanta un’importante presenza anche nell’e-commerce, ha raggiunto i nuovi traguardi grazie alla soluzione webMethods API Management Platform di Software AG, ed estendendo la gestione delle APIs con le nuove opzioni on-premise, Cloud e Hybrid.

A riconoscimento di un ecosistema digital performante e innovativo, Kiabi si è aggiudicato l’Innovation Award 2015, consegnato nel corso dell’evento annuale di Software AG tenutosi a Las Vegas dal 12 al 14 ottobre.

ecommerce generica 2014“L’approccio di Kiabi è stato di grande lungimiranza. Le aziende del retail stanno scoprendo che, al fine di competere nel mondo multi-canale, hanno bisogno di condividere sempre più informazioni internamente ed esternamente, fornendo funzionalità coerenti e riutilizzabili in tutta l’azienda.”, ha evidenziato Oliver Guy, Retail Industry Director di Software AG.

“Avendo aumentato il numero di canali di vendita, ognuno di questi ci ha richiesto un accesso a dati e processi simili. L’insieme di APIs che abbiamo creato congiuntamente ci ha consentito di realizzare tale operazione più velocemente e con maggiore coerenza”, ha dichiarato Jean-Francois Rompais, IT & Architecture Leader di Kiabi.

Pedon: crescere con un business sostenibile

mar_pedon mar_pedon02-1.jpgUn impegno concreto sul piano etico e sociale, capace di veicolare una crescita maggiore rispetto a impostazioni industriali tradizionali. Questa la filosofia seguita da Pedon, che ha raccontato il proprio ecosistema di iniziative CSR nel corso del convegno Rimettere le scarpe ai sogni, ospitato dal Gruppo stesso presso la sua sede di Molvena e organizzato da Salone d’Impresa.

Saloned'Impresa_relatoriSulla scia del tema L’Italia che internazionalizza - Operare nei mercati in modo sostenibile, l’azienda distributiva all’ingrosso di prodotti alimentari (principalmente legumi secchi) ha presentato il modello di business "dal seme allo scaffale", replicato con successo anche in Cina, Etiopia, Egitto e Argentina. Alla base di quest’ultimo l’integrazione verticale delle filiere di produzione, con presenza sul territorio di impianti propri, ma anche l’attenzione a uno sviluppo economico e sociale dello stesso, parallela alla tutela delle risorse naturali.

Saloned'Impresa_plateaIn ottica etica allargata e inclusiva, inoltre, Pedon attribuisce grande importanza alla formazione delle risorse umane, valorizzando ruoli e leadership al femminile all’interno dell’azienda. Parallelamente, si sostengono progetti a difesa dei più deboli nella risoluzione delle emergenze locali e globali, come nel caso de La Zuppa della Bontà.

La più recente e ambiziosa iniziativa Save the Waste promuove infine un modello economico virtuoso basato sul recupero degli scarti di lavorazione e che segna il passaggio da un’economia lineare ad una circolare. save-the-waste-pedonProprio da qui è la prima carta per il packaging eco-sostenibile, 100% riciclabile, ottenuta dagli scarti di lavorazione dei fagioli.

“Noi siamo la prova che coniugare l’attività di impresa con valori etici e sociali e con un profondo impegno per la sostenibilità non solo è possibile, ma crea un reale vantaggio competitivo sui mercati in termini di immagine, di brand awareness e, non da ultimo, anche a livello economico”, sottolinea l’Ad del Gruppo Remo Pedon.

Esselunga riapre in viale Papiniano a Milano

Lo storico supermercato torna operativo dopo un restyling che ha esteso i reparti del fresco con pescheria, forno e macelleria a servizio. Presto una nuova apertura in provincia di Modena.

Ha riaperto sotto nuova luce il supermercato Esselunga di viale Papiniano a Milano, che si presenta oggi rinnovato per offrire ai clienti tutti i prodotti freschi. La superficie di vendita dello store resta cittadina, ovvero di 800 metri quadrati, con riduzione del comparto drogheria in favore dei tradizionali reparti della catena: arrivano la pescheria sotto ghiaccio e la macelleria servizio, che si aggiungono a gastronomia e a un assortimento di ortofrutta sfuso e confezionato, che comprende oltre 350 referenze.

esselunga generica2All’interno del negozio, inaugurato dalla catena nel 1970, è stato inserito anche il 113° forno Esselunga, che propone 18 varietà di pane sfornato con continuità nel corso della giornata. Il restyling dello store ha inoltre comportato l’assunzione di 23 nuovi dipendenti, per un totale di 79 lavoratori.

Esselunga RozzanoIl punto di vendita di viale Papiniano rappresenta la quinta apertura Esselunga nel 2015 dopo quella di via Adriano a Milano, città dove i negozi sono saliti a 29, e in ordine cronologico quelle di Casale Monferrato, Sesto Calende e Rozzano.

Prossime aperture
Nel frattempo, è attesa a brevissimo una nuova inaugurazione del retailer in provincia di Modena, cui seguiranno entro fine anno quella di Monza e le due riaperture a Sassuolo (MO) e Corte Franca (BS). La catena di Caprotti, infine, si prepara a rafforzare la propria presenza a Pistoia con un nuovo superstore.

Italian Food Excellence

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