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In diretta da #NRF2016 – giorno 2

In diretta da New York il punto di Marco Cuppini su quello che accade e accadrà all'edizione 2016 di Big Show, il tradizionale incontro annuale sulle tecnologie e non solo nel mondo del retail organizzato da NRF, National Retail Federation

di Marco marco-cuppini-bassaCuppini,
Research and Communication Director di GS1 Italy
"Where are you from? Milano, Italy. Wow, I love Milano, I love Italy". È quello che succede in tutto il mondo -e New York non fa certo eccezione- quando il tuo interlocutore scopre che sei italiano.

Qui a New York capita spesso di scoprire che il Daniel Angelillo di turno ha un nonno di Caserta e quindi questa alchimia è -se possibile- ancora più potente. Bisognerebbe ricordarselo più spesso che noi italiani abbiamo super fan in giro per il mondo. Fa bene alla nostra autostima, e tiene lontano il nostro innato scetticismo sulle nostre capacità. Gli italiani non sono più solo simpatici, eleganti e col cibo più buono del mondo (cosa che fa piacere, ma ormai non c'è ristorante che non ti offra piatti con l'arugula, la rucola, o rissotto con due esse, o altro che qui è sinonimo di qualità ed eccellenza e che da noi è semplicemente quotidiano). Gli italiani oggi sono anche bravi e stimati.

Fa piacere sentire italiani che  raccontano di esperienze di successo. Succede qui a NRF con Eataly, premiato da NRF come retailer internazionale dell'anno per aver saputo fondere ristorazione e distribuzione insieme attraverso il nuovo "mantra" del retailing moderno: l'experience. Interessante sentire che, a differenza dell'Italia, lo sforzo maggiore qui negli Stati Uniti si è concentrato sui dipendenti, investendo molto per renderli "felici, formati e motivati per poter avere il miglior impatto sui clienti. It's all about people, people, people" ha detto Nicola Farinetti.

O il supermercato del futuro di Coop, presentato in una sala gremitissima, dove una integerrima addetta alla security non faceva entrare più nessuno; "Ci starebbe solo Spiderman (?!)", mi dice. Forse intendeva sul soffitto.

Un'altra cosa interessante del NRF sono gli store tour: sia virtuali che reali, in giro per la città. La differenza fra i due è la stessa che c'è fra "l'innovazione da convegno" e l'innovazione del mondo reale. Non sempre le due combaciano. Sto partecipando al tour di negozi organizzato da Kiki Lab; alle cinque del pomeriggio, finita la sbornia di presentazioni, relazioni, market place, si fanno belli belli una decina di chilometri per vedere e toccare con mano quanto di più nuovo bolle in pentola (New York non era la melting pot?!). L'altra differenza fra i due tipi di tour è che oggi El Nino se ne è definitivamente andato per lasciare il posto ad un bel meno otto, con vento simil bora triestina.

Tra gli altri, vediamo il nuovo Microsoft sulla Fifth Avenue, nato con tre obiettivi: vendere, creare fan e mostrare il meglio "della casa". La relazione fra fisico e digitale in questo caso ha portato ad una crescita delle vendite online nell'area di New York del 68%

 

Muji-New-York-Flagship

 

Un altro flagship store visitato è Muji, 1.100 mq di experience fatta di un "aroma lab", di personalizzazione e di vendita di prodotti esclusivi di questo negozio: la serenità regna sovrana.

Poi c'è l'innovazione che funziona nei convegni, ma che ha qualche intoppo nella realtà. I sensori di calore nei camerini che rilevano se sono occupati anche se sono vuoti e i chioschi per il pagamento fuori dal camerino per evitare code alle casse (e eventuali pentimenti) mai attivati perché intralciavano le code di chi doveva provare i vestiti.

Canale, multicanale, omnichannel, tutta roba vecchia; adesso è arrivato il "distributed commerce". Che è qualcosa come tutto, in ogni momento, in qualsiasi modo per un consumatore che non è più re, ma è diventato dio (ipse dixit in New York).

Ma del consumatore vi racconto domani (voi se siete tristi, annoiati o vi sentite soli guardate più del solito le mail o YouTube?).

Il Mercato Centrale di Firenze replica a Porto Rico

mercato centrale di san juan gruppo ecv
Il Gruppo Ecv inaugura il Mercato Centrale San Juan, trasposizione del Mercato Centrale di Firenze, all’interno del Mall San Juan

Il Mercato Centrale San Juan, trasposizione del Mercato Centrale di Firenze, è stato inaugurato a dicembre a Porto Rico, all’interno del Mall San Juan, con una progettazione dello studio Archea che aveva già lavorato al progetto fiorentino e la realizzazione degli arredi di Costa Group. Al suo interno ci sono undici botteghe con i più rappresentativi artigiani del gusto che offrono 365 giorni all’anno un viaggio gastronomico alla scoperta dei variegati tratti della cultura italiana di “fare cibo”. Il Mercato è infatti stato concepito secondo l’originale significato della piazza in cui genti e costumi convivono per dare vita ad una re-interpretazione di stili.

Si tratta di una food hall con prodotti e cucina italiana che occupa circa 1500 mq, composta da panificio, pizzeria, ristorante pesce, ristorante pasta, ristorante vegetariano, ristorante carne, Juice Bar e un Rumba Bar in terrazza. Il Nuovo Mercato di San Juan sfrutterà il format sperimentato con successo al primo piano di San Lorenzo a Firenze che a sua volta prende spunto dal madrileno San Miguel. Si tratta del primo investimento oltreoceano per il Gruppo Ecv.

Il Gruppo Ecv. Diretto dalla famiglia Cardini-Vannucchi, il gruppo con un’esperienza di oltre 30 anni, è oggi il più grande gruppo in Italia per campeggi, villaggi e ostelli con 8 Campeggi, 3 Ostelli di alta categoria, 4 ristoranti, 2 RistoTeatri, 1 Hotel, oltre 3,5 milioni di presenze nelle strutture, più di 1200 collaboratori.

In diretta da #NRF2016

In diretta da New York il punto di Marco Cuppini su quello che accade e accadrà all'edizione 2016 di Big Show, il tradizionale incontro annuale sulle tecnologie e non solo nel mondo del retail organizzato da NRF, National Retail Federation

di Marco Cuppini,marco-cuppini-bassa
Research and Communication Director di GS1 Italy

Ma non doveva fare freddo? Sono a New York per il Big Show organizzato dalla National Retail Federation e mi spiegano che gli 11 gradi di temperatura esterna sono dovuti al mitico El Nino. Mi sono presentato con un italianissimo giaccone che nemmeno Totò e Peppino; loro, gli americani, stanno a chiacchierare in camicia come se fosse estate.

Il Big Show è grande davvero: 34.000 partecipanti (sì, come una nostra partita di calcio). Fra gli stranieri (il 24% del totale), quest'anno vincono i vicini canadesi (1239) di misura sui brasiliani (1135, ma molto più visibili e sicuramente più allegramente rumorosi). Noi italiani siamo 240.
La prima impressione è sulla sicurezza; mi aspettavo controlli esagerati e invece quasi niente. Parigi con l'esercito coi mitra spianati in ogni dove e i controlli in tutti i grandi magazzini e siti turistici sembra un altro mondo.

retails-big-show

Il programma dei convegni è un tomo di 120 pagine; se non hai fatto i compiti a casa per un tuo personale percorso ti senti - come dicono loro - overwhelmed, vale a dire schiacciato.

È domenica mattina e nella sterminata North Hall la prima "Keynote session" è tenuta da Stephen Joyce, president di Choice Hotel: una lezione per il mondo del retail su come il settore alberghiero si relaziona coi clienti di oggi. Programmi fedeltà e innovazione digitale le parole d'ordine. Pensare a come si prenota un albergo oggi rispetto a pochi anni fa...

Approfittando della sessione di domande (ovviamente via Twitter) ho chiesto se la diversa frequenza d'acquisto fra il settore Retail e quello alberghiero influenza le strategie digitali. "Great question, Marco!" mi dice e aggiunge che per i retailer vedere i propri clienti almeno una volta la settimana è una grande opportunità di dialogo per costruire "esperienze memorabili". Interessante.

Dai titoli dei tantissimi interventi e dagli slogan degli espositori direi che il digitale e i big data la fanno da padrone, ma sempre abbinati con il fisico. La lezione ormai imparata è che fisico e digitale non sono alternativi, ma assolutamente complementari.

Lo raccontano bene Tesco e Waitrose che usano Rfid e altre tecnologie non in una logica "nerd", ma esclusivamente per fornire un miglior servizio ai propri clienti. Decisioni prese utilizzando dati, Retail in the cognitive era, location analytics; il commercio è sempre più una scienza. Basta usare le informazioni giuste al momento giusto. Siamo ormai nell'era del marketing degli influencer: Twitter e tutti i social network, il mondo dei blogger hanno un crescente potere persuasivo sulle scelte dei consumatori. Non si può non tenerne conto, ormai.

Sono le 4,00 del pomeriggio, il primo giorno di Big Show finisce qui. Esco dal gigantesco Jacob Javitz Convention Center. Nevica! Addio El Nino. A domani.

Neil Ashe spiega le strategie online di Walmart

Il direttore internazionale dell'ecommerce di Walmart spiega le linee guida su cui il gruppo sta lavorando per dimostrare il proprio ruolo anche nel mondo online, senza dimenticare la propria mission basata su una rete di negozi fisici

Neil Ashe, direttore ecommerce internazionale di Walmart, spiega le strategie che il gruppo intende adottare nell'ambito delle vendite online, che  rappresentano, in questi anni, uno dei focus su cui il gruppo intende lavorare, senza dimenticare la propria origine di retailer. neil-ashe-at-2015-shareholders-meeting"Solo noi come insegna e come gruppo possiamo espandere l'eCommerce sia usando gli shop virtuali sia trasformando radicalmente la nostra rete di vendita attraverso la tecnologia mobile -ha precisato Ashe a un recente incontro con gli analisti di mercato-. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo regalare i a nostri clienti, ovunque essi siano, un'esperienza di acquisto che sia gratificante, coinvolgente, ma soprattutto facile. In futuro, dovremo focalizzarci sempre più sul fattore tempo, per garantire il migliore assortimento al migliore livello di prezzo possibile, con un servizio top, qualsiasi sia il device/canale utilizzato".

Auchan propone l’iper di vicinato a insegna Auchan City

Auchan City
Auchan City, che riapre dopo un completo restyling presentando varie novità, punta su una più moderna esperienza di spesa

Torna a nuova vita l’ipermercato Auchan di via Lorenteggio, a Cesano Boscone (Mi), e si presenta come iper di vicinato a insegna Auchan City, già utilizzata anni fa da un master franchisor. Lo store è stato realizzato con varie soluzioni ecosostenibili e propone diverse novità. Dopo le dichiarate difficoltà economiche, dovute, come aveva spiegato l’azienda, all’acuirsi della crisi dei consumi e all’onerosità del canone di locazione, lo store, che era quindi destinato alla chiusura, riapre, seppur con una superficie ridotta, e viene rilanciato a seguito di un progetto di rinnovamento proponendo significative novità.
L’ipermercato, che fu aperto nel 2005, si presenta oggi nuovo nella struttura, su un solo piano e con una superficie ridimensionata che oggi è di circa 5.700 mq al piano terra, e nell’assortimento con l'80% dei prodotti dedicati all'alimentare e il 20% al non alimentare, a marca commerciale di Auchan, puntando su una più moderna esperienza di spesa grazie ad angoli specializzati, prodotti freschi e preparati ogni giorno al mattino. “Per valorizzare i gusti e le tradizioni italiane, i clienti possono assistere direttamente alla produzione artigianale della mozzarella nel nostro Casaro --spiega Gérald Gounon, direttore ipermercato Auchan City di Cesano Boscone-. Accanto alle tradizioni proponiamo le esperienze culinarie internazionali nel Sushi Gourmet con tante ricette giapponesi, piatti freddi e caldi preparati ogni giorno e disponibili anche su prenotazione. Tra i prodotti freschi, inoltre, è stato inserito anche un nuovo servizio di verdure tagliate, spremute, macedonie fatte al mattino nel reparto frutta e verdura. Per rendere il momento della spesa più piacevole e goloso, è possibile degustare questi prodotti e le specialità della pasticceria e panetteria in un’area ristoro all’interno dell’ipermercato: tra le novità anche i cannoli e krapfen fritti e farciti al momento”.

na più moderna esperienza di spesa
Gérald Gounon, direttore ipermercato Auchan City di Cesano Boscone (Mi)

L’offerta. Lo store propone i reparti rinnovati della rosticceria e gastronomia con oltre 270 formaggi tipici e 80 tipi di salumi, della macelleria che si arricchisce con le linee di carne biologica e di filiera controllata, la pescheria. Viene inserito nel reparto Tutto Sfuso il congelato sfuso con oltre 40 nuovi prodotti, dai frutti di mare ai funghi. È stato inoltre ampliato il reparto biologico con più di 500 prodotti biologici e 40 etichette Bio a meno di 1 euro. Ampio spazio anche al reparto dedicato agli alimenti dietetici senza glutine, per i quali è attivo il rimborso dal servizio sanitario nazionale, semplicemente portando con sé la propria tessera sanitaria e il Codice Celiachia inviato dalla ASL. Il non food propone le linee In Extenso per il tessile; Actuel per le decorazioni ed oggettistica per l'arte della tavola, del cucinare, dello stare in casa e del giardinaggio; gli accessori sportivi Cup’s e la linea Airport per la valigeria.

La galleria commerciale. “Le novità di Auchan City segnano il primo passo dell’importante restyling che interesserà l’intero centro commerciale nel 2016 -precisa Stefano Strazzer, responsabile del Centro Commerciale Auchan di Cesano Boscone-. Al primo piano è previsto l’arrivo di prestigiose insegne, tra cui Scarpe e Scarpe e Oviesse, su tre medie superfici per na più moderna esperienza di spesaraggiungere i 60 negozi. Una rivoluzione importante interesserà l’area ristorazione che prevede l’inserimento di nuovi operatori, come Old Wild West, e l’estensione dell’orario del servizio fino alla sera, oltre alla realizzazione di un’ampia area dedicata all’intrattenimento dei bambini con attività di laboratori, giochi, spazi per l’organizzazione di feste. L’obiettivo è di rafforzare il centro come punto di riferimento per gli abitanti della zona, diventando anche un luogo di aggregazione e divertimento con un programma ricco di eventi”.

Mercatone Uno, Ok dal Mef per il Programma di rilancio

Il Ministero dello sviluppo economico (Mef) ha autorizzato il Programma presentato il 5 ottobre 2015 dai Commissari straordinari di Gruppo Mercatone Uno. Sono previste 4 riaperture nella prima metà 2016.

Semaforo verde per il Programma salvataggio di Mercatone Uno: c'è l'ok del Mef, la soddisfazione dei 3 Commissari straordinari (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari) e il semaforo verde per proseguire l’esercizio d’impresa in vista della dismissione in continuità del Gruppo. Cessione che dovrà avvenire entro un anno. Gli 8 mesi di gestione commissariale hanno permesso di salvare il potenziale di Mercatone Uno, e di accrescerne il valore aziendale; e soprattutto senza ricorrere a finanziamenti assistiti dalla garanzia del Ministero dell’economia che avrebbero ulteriormente aggravato l’indebitamento.

Avanti, dunque, con le riaperture: quest'anno di quattro punti di vendita entro metà 2016 (Beinasco-To, Sambuceto-Ch, Misterbianco-Ct e Arzano-Na) per un totale di 60 punti di vendita.

Mercatone Uno tornerà, quindi, a presidiare, con una superficie di vendita totale superiore a 300.000 mq, le principali aree metropolitane italiane (per es. Roma, Milano, Firenze, Torino, Bologna, Bari, Napoli, Catania) e le zone di maggiore interesse commerciale.  Il fatturato colloca Mercatone Uno tra i leader della distribuzione del mobile in Italia.

Logistica in mostra a Parma

da Logisticanews.it

L’edizione 2016 di MECSPE (Fiere di Parma, 17 – 19 marzo 2016) presenterà come di consueto un’area dedicata alla logistica di produzione e di magazzino, dando particolare rilievo alsettore automazione.

L’AUTOMAZIONE sarà, infatti, uno dei temi principali di MECSPE 2016: attraverso il percorso sinergico dei saloni dedicati (Logistica, Motek, Control, Subfornitura Elettronica, Power Drive e Fabbrica Digitale), la manifestazione mostrerà le molteplici applicazioni dedicate all’industria manifatturiera.

Novità di quest’anno l’inserimento di un’iniziativa speciale dedicata alla Logistica digitale nell’ambito della terza edizione della Fabbrica digitale, oltre l’automazione©.

 Per maggiori informazioni per esporre cliccare qui

Le PMI italiane, tanto export ma poco on-line

Da Logisticanews.it

Buone notizie per le piccole e medie imprese italiane, che, secondo un recente studio realizzato da UPS confidano che la propria attività di esportazione rimanga stabile o addirittura cresca. La conferma arriva da quasi la totalità del campione intervistato, rappresentato dal 90 percento dei titolari o direttori di 10.717 PMI di sette paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Regno Unito), che operano nei settori automotive, healthcare, high-tech, industrial manufacturing e retail. La ricerca evidenzia che nel nostro Paese sono 56.015 PMI che esportano, ponendo così l’Italia al terzo posto nella classifica dell’export da parte di piccole e medie imprese, dietro a Germania e Francia. I mercati di riferimento risultano essere gli Stati Uniti, il Medio Oriente, la Cina e l’Africa. La piccola media impresa italiana però sembra essere restia all’introduzione del canale di vendita on-line che, secondo i dati emersi, contribuisce a spingere verso l’alto di fatturati delle altre realtà europee analizzate. Per UPS, infatti, meno della metà delle PMI interpellate dichiara di utilizzare la modalità on-line nelle vendite verso mercati esteri.

Cortilia sviluppa una nuova App e punta sul mobile

Cortilia
Il mercato agricolo online che offre prodotti alimentari e agricoli di stagione della Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna diventa accessibile agevolmente da device mobili

Il noto mercato agricolo online che offre prodotti alimentari e agricoli di stagione della Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna diventa accessibile agevolmente da device mobili attraverso una App per iOs e Android e un sito web rinnovato.

Queste le novità annunciate per l’inizio anno da Cortilia, il marketplace agricolo per il consumatore finale. L’obiettivo è puntare a crescere nel business dei prodotti locali oggi derivati dai produttori lombardi delle province di Milano, Monza e Brianza, Varese, Como, Pavia e Lodi, del Piemonte delle provincie di Novara e a Torino e dell’Emilia-Romagna nelle provincie di Bologna e Modena.

Attraverso la nuova App il consumatore può acquistare da smartphone non solo prodotti orticoli ma anche carne, formaggi, uova, pasta, pane, marmellate, vino o birra. Oltre all’ecommerce l’app mette a disposizione una sezione informativa con ricette mirate a rinnovare la propria alimentazione.

Il regolamento di Brands Award 2016

Brands Award è l’iniziativa di Gdoweek e Mark Up che premia le migliori performance annue dei prodotti di marca nei beni di largo consumo attraverso criteri oggettivi e riscontrabili che coinvolgono i consumatori finali e il retail moderno. Sta per partire l'edizione 2016

Brands Award 2016 è organizzato da GDOWEEK e da MARK UP, in collaborazione con AE Apparecchi Elettrodomestici, su dati forniti da IRI e da GFK.

Brands Award è l’unica iniziativa che premia le migliori “performance” annue di marca nei beni di largo consumo attraverso criteri oggettivi e riscontrabili che coinvolgono i consumatori finali, il retail moderno e il mondo social.

Per partecipare a Brands Award non occorre iscriversi, né pagare alcun importo: concorrono tutti i beni del largo consumo presenti oggi sul mercato.

I criteri di selezione delle marche sono oggettivi (dati di vendita IRI e GFK) e i prodotti in nomination vengono sottoposti ad altri tre livelli di giudizio: consumatori, giuria di buyer/category/direttori acquisti della DO, risultati sui social media.

I vincitori scaturiranno quindi da quattro classifiche che, pesate in modo uguale, indicheranno i vincitori di categoria e il vincitore assoluto:

  1. Le performance di vendita

Per le categorie merceologiche Alimentari Freschi, Alimentari Confezionati, Dolciario, Bevande, Alcolici e Birra, Detergenza Cura Casa, Detergenza e Cura Tessuti, Igiene&Bellezza e Petcare, i dati IRI, finalizzati alla definizione delle nomination, prendono in considerazione i seguenti parametri:

  1. Marche già presenti sul mercato: la crescita di quota di mercato e di vendite a valore registrate nel 2015 per ognuna delle categorie analizzate (a.t. febbraio 2016) – le prime quattro per ogni categoria;
  2. Migliori lanci del 2015: distribuzione ponderata, quota a valore e fatturato acquisti a sei mesi dal lancio.

Per le categorie degli Elettrodomestici Cura della Casa, Cura della Persona, Mondo della Colazione e Preparazione del Cibo i dati GFK, finalizzati alla definizione delle nomination, prendono in considerazione la crescita di quota di mercato e di vendite a valore registrate nel 2015 (a.t. febbraio 2016) - le prime 6 referenze per ciascuna categoria.

  1. Le preferenze del consumatore

Le nomination definite da IRI e da GFK verranno sottoposte al panel di consumatori web di Toluna, rappresentativo dell’universo familiare italiano, che decreterà anche il PREMIO CONSUMATORE.

  1. Il giudizio dei buyer, category e direttori acquisti della DO

Le nomination definite verranno inoltre votate da esperti della distribuzione. Il giudizio dei retailer decreterà anche il PREMIO RETAILER.

  1. I social media

Verranno analizzati da Blogmeter i profili ufficiali delle aziende in nomination valutandone i risultati, utilizzando una serie di indicatori per misurare il seguito (follower, fan, iscritti) e la capacità di coinvolgimento del brand sui canali social più rilevanti in Italia. Il giudizio sui social media decreterà anche il vincitore del PREMIO SOCIAL.

Premio sponsorizzato da TUTTOFOOD - Milano World Food Exhibition

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Pernigotti festeggia 80 anni di storia

pernigottiPernigotti festeggia con il gelato. L'impresa sarà presente con uno stand personalizzato di 500 mq al Sigep, la manifestazione della gelateria artigianale a Rimini Fiera dal 23 al 27 gennaio, per sottolineare i suoi 80 anni di attività. Dopo il successo ottenuto ad Expo, Pernigotti replica l’iniziativa della tre ruote Apecar, estendendo la partnership con Business on the Road, e proseguendo la sua attività di vendita del gelato. Le creme per Gelateria nascono nel 1936 e Pernigotti è stata tra le prime aziende in Italia ad intraprendere la strada dei preparati per gelateria, ancora oggi uno dei punti di forza dell'azienda. L’azienda è presente sul mercato con un’elevata specializzazione, rappresentata da oltre 600 referenze, studiate e create per rispondere alle moderne esigenze della gelateria artigianale, in Italia e nel mondo.
Durante la manifestazione fieristica sarà possibile assistere alla preparazione da parte dei maestri gelatieri di un’ampia gamma di prodotti per gelateria e pasticceria artigianale, tra cui l’ultimo nato Amor. Il laboratorio di produzione è collocato nel truck posizionato all’esterno del padiglione grazie alla collaborazione con l’organizzazione di Gelato Festival, mentre un corner gelateria all’interno dello stand verrà animato con la preparazione in diretta di monoporzioni e semifreddi.

Vendute le ex Corti di Bayres agli inglesi

corti di bayres
La sede delle ex Corti di Bayres approda in mani britanniche. Gli edifici sono stati acquisiti dal fondo inglese MBERP IIdi Meyer Bergman

La sede delle ex Corti di Bayres approda in mani britanniche. I quattro edifici in corso Buenos Aires 59 a Milano, per un totale di 26.000 mq, più altri tre nell’adiacente via Petrella, ai civici 2, 4 e 6, sono stati acquisiti dal fondo inglese MBERP IIdi Meyer Bergman e saranno soggetti a lavori di ristrutturazione per ospitare attività commerciali e residenze private. In modo particolare il pianterreno, interrato e primo piano degli edifici, saranno dedicati a cinque punti di vendita con superfici comprese tra i 1.000 e i 1.500 metri quadri, la cui apertura è prevista per il 2017. L’investimento stimato è di 100 milioni di euro. Advisor dell’operazione per i venditori, due società con sede a Milano, partecipate da investitori istituzionali che vogliono tenere l’anonimato, è stata Sansedoni Siena Spa, la controllata di Monte Paschi di Siena.
L’operazione pare sia iniziata già a febbraio del 2015 e ha richiesto vari passaggi, la più delicata quella relativa all’acquisizione della parte residenziale. Nella trattativa è, infatti, stato coinvolto anche il Sunia, il sindacato nazionale degli inquilini.

Secondo vari rumors gli inglesi stanno già cercando un partner per vendere la parte immobiliare mentre i negozi saranno locati a terzi. A questo punto dovrebbero essere avviati i lavori di ristrutturazione degli edifici.

Muji di Milano: superficie più ampia e spazi dedicati ai clienti

Muji Store di Corso Buenos Aires a Milano si rifà il look. Sarà sviluppato su tre livelli e disporrà di un'offerta più ampia

MujiNuovo look per Muji Store di Corso Buenos Aires a Milano che sarà ristrutturato, sviluppato su tre livelli e una superficie più ampia e con una maggiore selezione di prodotti per la casa e l’abbigliamento per bambini. Il punto di vendita si estende attualmente su una superficie di 440 metri quadrati e conta 1.200 prodotti distribuiti sugli attuali due piani. Con l’aggiunta del nuovo piano la superficie totale sarà di 946 mq per un’offerta di 2.500 articoli. Nello spazio rinnovato di Corso Buenos Aires, Muji ospiterà anche il primo Muji Aroma Labo in Italia, dove i clienti potranno sperimentare e mixare gli oli essenziali per la casa, per creare le proprie fragranze preferite e un nuovo spazio dove personalizzare i propri prodotti. Altri servizi esclusivi includono il ricamo dei prodotti Muji in tessuto. I lavori dovrebbero essere completati ad aprile.

L’insegna nipponica, guidata dal presidente Kenta Horiguchi, e componente del Gruppo Ryohin Keikaku, è operativa con 401 negozi in 25 Paesi. Offre una vasta gamma di articoli a prezzi convenienti: abiti, cappotti, golf, pigiami e ciabatte, articoli per la casa, mobili e complementi d’arredo, accessori, utensili da cucina, cornici, gadget di ogni genere, cancelleria e tante proposte per tenere in ordine la casa come ripiani, contenitori, cassetti, scatole, porta cd e dvd, portagioie, portariviste e raccoglitori in acrilico.

Coralis punta sullo sviluppo di Etichètto e del local

Eleonora Graffione, presidente Coralis
Eleonora Graffione, presidente Coralis

Un 2015 dedicato a progetti per la salute dei consumatori, per ridare un ruolo sociale al lavoro e per presidiare territori che, diversamente, sarebbero destinati all’abbandono.

Eleonora Graffione, presidente di Coralis
Eleonora Graffione, presidente di Coralis

Così Eleonora Graffione, presidente di Coralis, ripercorre l’anno del gruppo distributivo e apre alle prospettive future in occasione della dodicesima edizione di Marca.

I progetti per il 2016
Pur non avendo una private label, Coralis ha dato vita al progetto Etichètto, “una super – social label che certifica che il prodotto è nato e prodotto in Italia, non proviene da coltivazioni Ogm, è di filiera certa e senza ingredienti nocivi, ovvero controllato”, sottolinea la presidente Graffione, parlando di un’iniziativa che intercetta la qualità del futuro e che, come tale, verrà ulteriormente sviluppata.Etichètto

Nello specifico, “abbiamo progetti legati ad Etichètto, all’implementazione del catalogo che già annovera fra i nostri produttori marchi prestigiosi come Ponti, Beretta, Ferrarini, ma anche vere e proprie chicche come Petti, Pastificio Di Martino, F.lli Capitelli. Progetti legati alla formazione, all’ampliamento dell’offerta merceologica sempre in un’ottica di salvaguardia del benessere dei nostri clienti, una ricerca costante di formule di gestione sempre innovative per i p.v e di collaborazioni con partners di spessore come il Fai di Coldiretti.

I local brand e i territori sono e resteranno fondamentali, secondo una filosofia che punta a rispettare le dimensioni delle realtà produttive e dei punti vendita, uscendo “dall’idea del commercio delle scatole e dei prezzi per entrare nel mondo delle botteghe, luoghi della conoscenza e dello scambio”, ribadisce Graffione.

Il claim che sintetizza questa prospettiva è Dai il tuo nome al futuro, che vedrà ogni struttura associata portare il nome di chi l’ha creata e l’ha resa luogo d’incontro e di riferimento all’interno del quartiere. Coralis promuove così la piccola distribuzione organizzata come modello imprenditoriale da seguire e implementare nel medio e nel lungo termine.

Il protagonista per il gruppo è il punto vendita, inteso “non più luogo freddo e funzionale alla spesa ma incontro di persone, tradizione, storie ed esperienza. Il piccolo store diventa così per il cliente sinonimo di affidabilità, conoscenza dell’origine dei prodotti, familiarità ed accoglienza. Si tratta di punti di forza che il progetto Coralis declina nel costante ampliamento dell’offerta merceologica, nell’alta affidabilità sul comparto freschi e freschissimi, nella flessibilità degli orari di apertura, nel controllo delle filiere e nelle attività di marketing esperienziale in-store”, spiega la presidente Graffione.

Parlando del 2015, la presidente Graffione ricorda l’ingresso dei tre nuovi soci Gemar, Nusdeo e I mercati Di Giù con l’insegna Prezzemolo&Vitale, a cui si aggiungono dal 1° gennaio di quest’anno  Gigante Alimentari srl di Noci in provincia di Bari e Verdeuropa Srl di Fondi provincia di Latina.

 

 

Cia Conad programma un nuovo centro direzionale

Cia Conad
Commercianti indipendenti associati investirà 25 milioni di euro per la creazione di un centro direzionale a Forlì

Cia Conad, la cooperativa di Commercianti indipendenti associati che presidia i territori di Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia e la provincia di Ferrara con 230 punti di vendita, prosegue il suo programma di espansione e mette in cantiere un progetto che mira alla realizzazione di un nuovo centro direzionale di 8.000 mq di uffici e 20.000 di magazzino, che dovrebbe nascere nel corso dell’anno a Forlì, in via dei Mercanti. L’investimento previsto è di circa 25 milioni di euro. L’inaugurazione potrebbe concretizzarsi nel 2017, anno in cui Cia Conad dovrebbe completare la costruzione di nuove strutture commerciali per l’extra-alimentare nell’area adiacente all’ipermercato e al centro commerciale di Pieve Acquedotto, una piccola frazione nel comune di Forlì. Il programma di espansione prevede le aperture a Forlì, nel quartiere Cava (con 1.400 metri quadrati di struttura), Savignano sul Rubicone (1.200 mq), Rimini ex Fiera (2.500 mq) e Morciano (2.500 mq). In programma anche nuovi negozi a Padova e Pesaro e una trentina di ristrutturazioni in quelle strutture che sono già esistenti tra la Romagna e le Marche.

“Crediamo che il nostro piano di investimenti possa rappresentare un traino per tutto il mondo dell’economia locale – spiega l’amministratore delegato Luca Panzavolta - Le nuove aperture offriranno occasioni importanti di lavoro alle imprese che operano in questo contesto”.

Marchio Consilia: aumentano le vendite

Consilia Consorzio Sun private label Consilia
Consilia Consorzio Sun private label Consilia
La private label del consorzio Sun ottiene buone performance e registra un aumento di vendite del 17%

Cresce il marchio Consilia e registra un aumento delle vendite del 17% nei primi dieci mesi del 2015. Stando alla rilevazione effettuata dalla Business Intelligence del Consorzio Sun - Supermercati Uniti Nazionali, frutto di un'analisi dei dati IRI relativi al totale Italia Iper e Super, l'incremento maggiore si è avuto per i prodotti a marchio Consilia del freddo pari a +43,5% , seguiti dai beni cura casa (+18,2%), drogheria alimentare (+18,8%), e bevande (+15,5%). Considerevoli anche gli incrementi delle vendite per i prodotti Consilia di pet care (+13,8%) e fresco (+13,8%). Più contenuti gli aumenti dei prodotti a marchio Consilia di ortofrutta (+4,5%) e per la cura persona (+6,1%).
“Le nostre strategie commerciali – afferma il direttore generale del gruppo Sun, Stefano Rango – saranno fortemente Stefano Rangocaratterizzate anche per il 2016 sullo sviluppo della marca del distributore di nostra proprietà. Un impegno che si caratterizzerà con un ulteriore forte ampliamento dell'offerta dei prodotti che metteremo a disposizione dei nostri clienti. Basti pensare che siamo passati negli ultimi tre anni dalle 1.516 referenze a marchio Consilia del 2013 alle quasi 2.000 della fine del 2015. Un trend di crescita che stimiamo continuerà anche nel corso del 2016 con il coinvolgimento dei nostri fornitori i quali condividono con noi le strategie basate su un prodotto che deve avere una forte connotazione qualitativa frutto anche di severi controlli e monitoraggi con multinazionali specializzate nella certificazione e analisi qualitativa che si coniuga perfettamente con i prezzi riservati ai nostri clienti”.
Il gruppo Consilia, grazie al recente ingresso di Alfi srl, che con il brand Gulliver è presente in quattro regioni, Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna, intende inoltre rafforzare ulteriormente la diffusione del brand private label del consorzio Sun.

Gruppo Carrefour chiude il 2015 in crescita: ecco i dati

Carrefour Rue du Commerce
Vendite in aumento del 3% su base organica, in Francia +1,1% ed oltreconfine +4,5%, con accelerazione anche in Italia. Si conferma vincente il modello multi-format.

Prosegue anche nel 2015 il trend positivo di Gruppo Carrefour, che chiude l’anno con vendite in aumento del 3% su base organica (+5,3% a cambio di tasso costante e carburanti esclusi). Si tratta di un incremento per il quarto anno di fila, che porta il fatturato a 86,3 miliardi di euro.

gruppo carrefour risultati 2015

In Francia, la crescita delle vendite su base organica è dell’1,1%, con performance positive per il terzo anno di fila in tutti i diversi format: ipermercati (+0,8%), supermercati (+1,3%), convenience e restanti (+2,9%).

gruppo carrefour risultati 2015 francia

Bene anche sui mercati internazionali, dove l’aumento delle vendite su base organica si attesta complessivamente a +4,5%, trainato dall’America Latina (+15,7%) e da un’accelerazione in Europa, dove tutti i Paesi risultano con segno più, in particolare Spagna e Italia, che nell'ultimo trimestre registrano rispettivamente vendite su base comparabile a +2,5% e a +3,5%.

Permangono negativi i risultati in Cina, affetta da un generale rallentamento dei consumi. In linea con una visione strategica a medio-lungo termine, Carrefour porterà comunque avanti il proprio piano d’azione sul territorio.gruppo carrefour risultati 2015 estero

Vitalità e dinamismo anche per il network, caratterizzato da nuove aperture, acquisizioni e chiusure dei punti di vendita che portano il gruppo a un totale di 12.296 store, ovvero 1.436 negozi in più rispetto alla fine del 2014. A seguire i dettagli su evoluzione e composizione della rete.

rete carrefour 2015 network

I prodotti a marchio Coop crescono del 30%

FiorFiore Coop
Crescono le linee a marchio Coop ottenendo buone performance e riconoscimento sempre più tangibile da parte del consumatore

Crescono le linee a marchio Coop ottenendo buone performance e riconoscimento sempre più tangibile da parte del consumatore. Tradotto in cifre significa che il prodotto Coop raggiunge la quota del 30% sul totale del fatturato. “I nostri dati continuano a essere positivi e complessivamente la quota del nostro prodotto ha raggiunto un fatturato che tocca i 3 miliardi di euro” sottolinea Roberto Nanni, responsabile strategia prodotto a marchio Coop, intervenuto nel dibattito in corso alla fiera bolognese Marca. Nanni precisa inoltre: “Sostanzialmente abbiamo registrato una tenuta del fatturato e contemporaneamente per effetto della campagna convenienza Prezzi Bassi Sempre abbiamo ottenuto un significativo incremento a volume senza mai far venire meno la componente per noi irrinunciabile della qualità del nostro prodotto a marchio”. Secondo quanto sostiene l’azienda, incontrano in modo particolare il favore del consumatore le linee biologiche e Premium tra cui Vivi Verde, la linea bio Vivi Verde Coopdi Coop, e Fior Fiore, la linea che raccoglie l’eccellenza gastronomica. A queste occorre aggiungere anche la buona performance della linea Bene.sì che racchiude i prodotti salutistici e che risponde alle esigenze di benessere di un consumatore sempre più segmentato. “A questo punto – prosegue Nanni - vogliamo estendere l’informazione sull’origine delle materie prime che compongono i nostri prodotti e continueremo a svolgere un’azione di costante presidio valoriale”.

Gli obiettivi del 2016. Proseguendo su questa strategia, Coop chiarisce di voler consolidare ed estendere il progetto Origini Materie Prime per permettere ai consumatori in tempo reale, attraverso un semplice link al sito dedicato, di scoprire da dove provengono le principali materie che compongono quel prodotto ripercorrendo a ritroso la filiera, dalla tavola al campo, assicurando in questo modo garanzie sulle modalità produttive, sui controlli, sulle caratteristiche di sicurezza e qualità dei prodotti.

Esselunga apre un nuovo superstore a Monza

Esselunga Monza viale Libertà
L'insegna consolida la sua presenza in Lombardia e apre un nuovo superstore che si sviluppa su una superficie di 2.500 mq

Esselunga consolida la sua presenza in Lombardia e inaugura un nuovo superstore a Monza in viale Libertà. La struttura, che si sviluppa su una superficie di 2500 metri quadri e impiega 142 dipendenti, sostituisce il vecchio store di via Lecco, aperto nel 1971, e si allinea al programma di rinnovo della rete con l’obiettivo di offrire alla clientela negozi nuovi e aggiornati. Per facilitare i consumatori, Esselunga ha messo a disposizione un servizio navetta che collega via Lecco con il nuovo negozio di viale Libertà.
Nell’ambito dei lavori per la costruzione del superstore, realizzato in classe energetica A, Esselunga, che opera con 154 punti di vendita in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e Lazio, ha riqualificato l’area al confine tra Monza e Concorezzo con importanti opere di adeguamento alla viabilità.
L’offerta. I clienti troveranno all’interno della struttura frutta e verdura sfusa e confezionata con un’offerta di oltre 450 prodotti; pescheria, con personale dedicato che offre pesce fresco già pulito; macelleria con banco assistito; gastronomia e un vasto assortimento di vini con oltre 700 etichette. Ci sarà inoltre il forno: panettieri specializzati, formati dalla “scuola dei mestieri” interna, offriranno ai clienti 18 varietà di pane fresco sfornato durante l’intero arco della giornata. Anche in questo edificio è stato realizzato il bar Atlantic, già presente in 81 negozi Esselunga. È dotato di un ampio parcheggio a raso e interrato in grado di ospitare circa 920 autoveicoli.

Kiwari Buonmercato sviluppa l’ecouponing verso il mobile

Il settore del couponing elettronico è cresciuto in modo sostanziale grazie ai vantaggi tangibili offerti ai consumatori. In questo ambito è attiva da due anni la piattaforma Buonmercato di Kiwari che consente di pubblicare nel sito Sconty.it le offerte di prodotti dei partner. Il consumatore non deve far altro che selezionare i coupon interessati e stamparli. Quindi riscattarli all’acquisto sotto forma di sconto. Una modalità molto semplice ma resa ancora più accessibile con la trasposizione in App del sito. Un'evoluzione che permette al consumatore di gestire il tutto attraverso il proprio device mobile.
L’evoluzione tecnologica è accompagnata anche da un allargamento dei player: Kiwari ha annunciato l’entrata in piattaforma di cinque nuovi partner tra cui Gruppo L’Espresso e Edenred.
Tra le novità funzionali della nuova versione di Sconty, la 2.0, vi sono gli istanti coupon, buoni sconto totalmente digitali ad attivazione discrezionale da parte di brand e circuiti chiusi, riscattabili in cassa mostrando il device mobile senza necessità di stampa. Non manca l’integrazione con iBeacon (comunicazione via Bluetooth) e geolocalizzazione al fine di un’interazione contestualizzata e mirata.
La piattaforma di Kiwari offre ai brand diverse feature quali una landing page personalizzabile, la pubblicazioni di video, immagini e ricette con ottimizzazione Seo per essere avere massima visibilità nei motori di ricerca.

Lillo cambia ragione sociale e uniforma la rete vendita in un’unica insegna

MD Lillo
Lillo spa diventa MD spa. L'insegna avvia un processo di uniformazione degli store sotto insegna MD

Lillo spa, player della gdo attivo sul territorio italiano con le insegne MD e LD e 725 strutture, cambia ragione sociale e diventa MD spa. L’azienda del cavaliere Patrizio Podini si riorganizza e indirizza la sua attività verso la progressiva uniformazione di tutti i punti di vendita dell’azienda verso un unico marchio. I discount a insegna LD, ancora presenti in nord Italia, saranno, infatti, gradualmente ristrutturati e riaperti a insegna MD, allineati al nuovo layout che prevede ampie vetrate, spazi di vendita razionali e luminosi, focus particolari sull’ortofrutta ad apertura del percorso espositivo e i reparti serviti di gastronomia, macelleria, e panetteria. Sarà inoltre ampliato lo spazio del non food.
Patrizio Podini, presidente Gruppo Lillo“La nuova denominazione avviene in seguito a un processo di riorganizzazione societaria dovuto a un considerevole rafforzamento sul mercato di Lillo spa nel 2015, una presenta tale che impone a molti aspetti societari del gruppo Podini di adeguarsi in naturale evoluzione” spiega Podrini, fondatore e presidente del Gruppo. “L’obiettivo – prosegue – è stato quindi la costituzione di una holding di partecipazioni in società che operano in differenti business, dall’energia all’immobiliare, passando dalla gdo, all’information technology, riallocandole secondo una struttura funzionale per area e settore”.

Il gruppo conta 5.300 dipendenti e movimenta centinaia di milioni di colli all'anno attraverso sei depositi di cui quello di Gricignano di Aversa è il principale.

Coop Alleanza 3.0 incontra tremila fornitori

Paolo Cattabiani Adriano Turrini Massimo Ferrari
Coop Alleanza 3.0 prevede nel 2016 tre incontri con i fornitori: Bologna (oggi), Roma con i produttori del Centro e del Sud; e Venezia dove i produttori del Nord saranno protagonisti di un evento a fine mese.

Per il 2016 Coop Alleanza 3.0  –la più grande cooperativa di consumatori del Paese, nata il 1° gennaio 2016 dalla fusione tra Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense– prevede tre incontri con più di 1.000 produttori nazionali e locali per creare “valore insieme”: più concretamente, rinsaldare o rinnovare il rapporto con i propri fornitori, mettendo al centro i principi della cooperazione di consumatori: valorizzazione delle eccellenze italiane e delle tipicità locali, attenzione all’etica e alla legalità, ricerca dell’innovazione e dell’efficienza, impegno per una collaborazione all’insegna di fiducia e responsabilità.

Coop Alleanza 3.0 ha 2,7 milioni di soci e oltre 400 punti di vendita in 12 regioni: dal Nord-est (Friuli-Venezia Giulia, Veneto) all'area lombardo-emiliano-romagnola (Lombardia, Emilia-Romagna), scendendo per la dorsale adriatica (Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata), ma senza escludere la presenza, tramite società, in Trentino, Lazio, Campania e Sicilia.

Al primo dei tre appuntamenti “Valore insieme”, questa mattina a Bologna, oltre 500 produttori nazionali hanno incontrato Adriano Turrini, presidente e amministratore delegato ai servizi centrali e alle politiche sociali di Coop Alleanza 3.0, insieme a Massimo Ferrari (amministratore delegato alla Gestione) e Giorgio Gabrielli, direttore acquisti. All’evento ha portato i suoi saluti anche Marco Pedroni, presidente di Coop Italia.

Paolo Cattabiani Adriano Turrini Massimo Ferrari
da sinistra, Paolo Cattabiani (ad con deleghe a sviluppo e finanza), Adriano Turrini e Massimo Ferrari

“Diventare più grandi – ha detto Turrini – ci impone anche di diventare più bravi, efficienti e trasparenti. Una sfida che vogliamo condividere con i nostri fornitori e che si traduce nell’impegno concreto di coniugare, in ogni nostra azione, convenienza, sicurezza e legalità, per essere sempre più vicini ai nostri soci e a tutti i consumatori”.

Di innovazione e ampliamento dell’offerta ha parlato invece Ferrari: “Potremo cogliere ulteriori opportunità nel mercato ed estendere l’offerta di prodotti e servizi. Penso al settore non alimentare, con le proposte per le aree benessere, ristorazione, oro e ottica, all’integrazione tra rete fisica e rete virtuale, al franchising. E al rafforzamento della nostra presenza al Sud”.

Più che fornitori, partner

Giorgio Gabrielli, infine, ha parlato della valorizzazione di prodotti e produttori: “Ai nostri fornitori chiediamo di diventare partner attivi del nostro progetto, in un’ottica win-win. Coop Alleanza 3.0 vanta oltre 3.000 fornitori in 8 settori: dalla carne ai generi vari, dal pesce all’ortofrutta, per più di 3 miliardi di euro di acquisti all’anno. Per sposare al meglio la dimensione nazionale della cooperativa con i presidi locali, lavoreremo coi produttori su 6 macro aree. Tra gli interventi, anche nuovi layout e display per i prodotti nei punti di vendita e iniziative per dare visibilità alle filiere territoriali e all’agroalimentare italiano”.

 

Conad programma un marchio ombrello per il biologico e vegano

Conad

La marca Conad cresce dell’11,1% (fonte: IRI - progressivo a novembre 2015) e registra un giro di affari di 2,8 miliardi di euro. L’insegna distributiva ha rivisitato circa 800 dei 2.949 prodotti, ripartiti tra Conad (2.101), Conad Percorso Qualità (500), Sapori&Dintorni Conad (245), Conad il Biologico (53) e i 50 di Creazioni d’Italia, brand riservato ai mercati esteri.
Per consolidare e potenziare questa fetta di mercato, Conad ha programmato per il 2016 la nascita di un marchio ombrello dedicato a segmenti distintivi e di valore, quali il biologico, il vegetariano/vegano, l’ecologico e l’equosolidale.
La partecipazione a Marca 2016. Secondo i dati diffusi in occasione di Marca, la manifestazione fieristica dedicata alla marca del distributore in programma oggi e domani alla Fiera di Bologna, cresce il valore del fresco, con un corretto rapporto tra qualità e convenienza. Incontrano il favore dei clienti il “tradizionale” Conad logo rosso (+9%), Sapori&Dintorni (+12%), Conad Conad Percorso Qualità (+8%) e Conad il Biologico (+30%), ma è buono anche l’andamento delle linee di prodotti più recenti, Conad Kids, Conad Piacersi, Conad AC e della gamma Creazioni d’Italia, destinata in esclusiva ai mercati esteri. Con un prodotti a marchio Conadconnotato comune: la forte componente nazionale. Sono italiani il 95% dell’ortofrutta, le filiere del latte e derivati, quella del pomodoro e di altri vegetali in scatola, nonché tutti i 245 prodotti Sapori&Dintorni Conad. Crescite significative della marca Conad si registrano in diversi comparti merceologici, a testimonianza di uno sviluppo che è strutturale e non legato a trend di mercato: drogheria alimentare (+9,1%), bevande (+8,2%), fresco (+10,4%), surgelati (+18,3%), cura della casa (+9,9 per cento), cura della persona (+13,7 per cento), ortofrutta a peso imposto (+19%) (Fonte IRI - progressivo a novembre 2015).

“Con i nostri brand offriamo al cliente qualità e convenienza rafforzando, al contempo, un rapporto solido con tanti piccoli e medi produttori locali che rappresentano l’eccellenza tipica regionale e una componente fondamentale dell’economia nazionale - sottolinea il direttore commerciale di Conad Francesco Avanzini - Ne traggono beneficio la produttività, tra le più alte del mercato, e la fidelizzazione: sono 7,8 milioni gli acquirenti non occasionali (il 31,7% delle famiglie italiane) che quasi ogni settimana fanno la spesa nei punti di vendita di Conad staccando oltre 45 scontrini all’anno”.

Unes: crescita a doppia cifra per Il Viaggiator Goloso

Ottime performance per la linea top di gamma a marchio Unes, che aumenta le vendite a valore del 26,4%. La private label totale rappresenta il 38,5% del volume.

Unes consolida l’identità di brand della sua linea top di gamma Il Viaggiator Goloso, che dal 2014 al 2015 registra vendite a valore in aumento del 26,4%, in salita a 34,9 milioni di euro. Le oltre 440 referenze del marchio privato, di cui 65 biologiche, incidono al 6,4% sul volume totale vendita dello scorso anno, mentre tutte le private label Unes rappresentano nel loro complesso il 38,5%.

Mario Gasbarrino AD UnesIl risultato è stato comunicato in occasione della dodicesima edizione di Marca, la più importante manifestazione del settore, dove l’azienda ha dedicato un intero stand a Il Viaggiator Goloso e l’Ad Unes Mario Gasbarrino ha confermato l’obiettivo di rafforzamento ulteriore della private label, a partire da una prossima implementazione dell’offerta.

Foto vetrina Temporary VGA riprova della centralità della linea top di gamma e della volontà di investire primariamente su quest’ultima, nel mese di dicembre 2015 e per tutto il periodo natalizio è stato inoltre aperto il primo temporary store il Viaggiator Goloso a Milano, in via Belfiore 16, dove sono stati messi in vendita dei prodotti natalizi e una selezione di oltre cento articoli disponibili tutto l’anno nei punti vendita Unes e U2 Supermercato.

Auchan: cresce la marca privata

Fondazione Auchan
In linea con i trend di mercato, Auchan potenzia le linee Biologico, Senza Glutine, Sapori delle Regioni e Passioni

La marca del distributore è sempre più spesso al centro della strategia delle insegne distributive. In questo senso si indirizza la partecipazione di Auchan a Marca 2016. L’insegna distributiva ha visto crescere nel 2015 la MDD di quasi tre punti, grazie a una politica di posizionamento “prezzo basso tutti i giorni”. “In linea con i trend di mercato del salutistico, premium e prodotti di servizio – spiega Annarita Pinto, Responsabile Marketing Marca Privata Auchan –, puntiamo a rafforzare le nostre linee Biologico, Senza Glutine, Sapori delle Regioni e Passioni. Anche nell'ambito dei freschissimi abbiamo appena lanciato la linea delle carni rosse Auchan Bio ed è in fase di sviluppo la linea ortofrutta Auchan Bio. Inoltre, prevediamo il rilancio della nostra filiera ortofrutta che è garante dell’italianità del prodotto, di qualità, convenienza e sicurezza attraverso un attento controllo di tutto il percorso di Filiera”.

Il non food. Auchan ha orientato la sua offerta non soltanto sul food ma anche sul non food. Tra i prodotti già protagonisti nei punti di vendita Auchan, annovera il marchio Qilive tecnologia per la casa e il tempo libero, al quale è dedicato lo spazio Auchanriconoscibile Qilive concept, con piccoli e grandi elettrodomestici, smartphone, tablet, tv. Tra le linee lanciate nel 2015, il non food Auchan si è aperto anche al mondo del viaggio, con Airport – viaggiare è solo piacere!, la linea di valigeria pensata per ogni occasione, dal viaggio agli spostamenti quotidiani, con borse e zaini. È stata rilanciata inoltre la linea Cup's, una gamma completa di attrezzature e abbigliamento sportivo, pensata per chi ama praticare abitualmente lo sport, ma anche per famiglie e principianti, che si completerà nel 2016 con calzature sportive e abbigliamento sport per bambini.
Mentre la linea in extenso, dedicata all’intimo, calzature e abbigliamento per tutti i giorni per uomo, donna, bambino e neonato, verrà rilanciata nel 2016 con una particolare attenzione all'abbigliamento uomo. E, come spiega Annarita Pinto: “Nel prossimo anno proseguirà lo sviluppo del marchio Actuel la risposta a tutti coloro che desiderano ritrovare il piacere dello 'stare in casa', dall'arte del cucinare, al tessile, alla decorazione e all'arredo per la casa, fino alla decorazione natalizia. Inoltre, nel 2016 in Profumeria lanceremo il marchio Cosmia, il piacere della bellezza tutti i giorni”.

I prodotti a marchio Simply guadagnano quota a valore

Simply Etruria

prodotti Simply

Trend positivo per i prodotti a marchio Simply, che in termini di quota a valore nel grocery dei supermercati diretti arrivano al 18,5%. Si tratta di una crescita a valore sul totale delle vendite lorde pari allo 0,7%, trainata dai risultati a doppia cifra della linea biologica Bio Simply e della linea top di gamma Passioni Simply. Ottime performance anche per i comparti dolci, bevande e surgelati, dove la quota della private label Simply ha raggiunto il 30% delle vendite.

simply_market_franchisingL’assortimento completo della MDD Simply conta oltre 2mila referenze ed è in fase di continua estensione sia della linea standard che delle linee specialistiche. In particolare, al centro della strategia 2016 vi è il rafforzamento delle linee dedicate al benessere e alla buona alimentazione, con sviluppo anche nei reparti del fresco e del senza glutine, come conferma Erica Fiore, Responsabile Offerta, Display e Marca Privata Simply.

prodotti nuovi SimplyLe novità presentate in occasione della dodicesima edizione di Marca sono infatti i prodotti da forno al kamut della linea Bio, le tavolette di cioccolato senza zucchero di Vita&Gioia, le linee di cereali e legumi secchi Bio e Passioni, la linea di frutta secca Passioni, la linea di pestati in olio evo Passioni, i cuori di salmone surgelati Passioni e le linee di carne sempre Bio e Passioni.

Resta infine un focus primario sull’aspetto della convenienza abbinato a un’ampia proposta di prezzo, con l’obiettivo di offrire una qualità allineata a quella dei big, ma con un risparmio medio del 30%.

Lidl lancia la nuova collezione Sportflyer by Crivit

lidl sportflyer 1
Da Lidl arriva un’inedita linea sportiva di abbigliamento e strumenti firmata Crivit, che sarà disponibile in esclusiva e con uscite cadenzate in tutti i 570 store fino al 28 marzo. La collezione si rivolge a professionisti e amatori delle più svariate attività, dallo yoga al ciclismo, ed è interamente raccolta nel catalogo Sportflyer 2016.

lidl sportflyerIl lancio dei nuovi prodotti è abbinato a quello di un’apposita applicazione Lidlsportflyer, disponibile sia in App store che in Google Play, che permette attraverso i QR code presenti sulle pagine del catalogo e lo smartphone di accedere a contenuti inediti.

Da tutorial che mostrano come utilizzare al meglio gli articoli, a lezioni base di fitness e semplici ricette per mantenersi in forma, Lidl fa leva sulla realtà virtuale per un’estensione di brand e un coinvolgimento integrato del consumatore.

Sainsbury’s sviluppa l’insegna discount Netto

Questa la risposta del retailer inglese ai competitor Aldi e Lidl. In programma 10 nuove aperture nel Nord dell'Ighilterra che porteranno il numero totale degli store Netto a 25.

Sainsbury’s risponde ai competitor Aldi e Lidl cercando di guadagnare terreno sul fronte discount. Il retailer inglese ha messo infatti in cantiere uno sviluppo dell’insegna Netto, prevedendo di aprire entro la fine del prossimo anno finanziario 10 store nel Nord dell’Inghilterra, per arrivare a un totale di 25 punti di vendita.

Per rilanciare a nuova vita l’insegna Netto, che prima di essere venduta ad Asda nel 2010 contava 200 negozi, Sainsbury’s si era già alleato a giugno 2014 con il retailer danese Dansk Supermarket, salendo a bordo di una joint-venture con capitale iniziale pari a 12,5 milioni di sterline a testa (circa 16,6 milioni di euro).

Netto (Hull, UK)La location esatta delle prossime aperture non è stata resa nota, ma una di queste sarà sicuramente a marzo 2016 nell'area di Bransholme, facente capo alla città inglese Hull, così come mostrano le foto del cantiere veicolate da un quotidiano locale.

In termini generali, inoltre, una fonte interna a Sainsbury’s ha confermato al Telegraph che la catena sta compiendo importanti passi avanti per quanto riguarda il mercato discount, con buon riscontro da parte dei consumatori.

Così, mentre il retailer sperimenta e mette a punto nuove competenze nella fascia bassa, il rivale Lidl prosegue dall’altro lato con importanti investimenti su suolo inglese, che lo indirizzano sempre di più verso un upgrade da discount a supermercato.

Le private label Selex crescono e vanno in pubblicità

Giro d'affari 2015 superiore a 750 milioni di euro (+ 3%) per le marche del distributore di Gruppo Selex. Nel 2016 nuova campagna di comunicazione per rafforzare il valore dei brand

Private label di Gruppo Selex in controtendenza (positiva) rispetto all'andamento del mercato. Nel 2015 le vendite dei prodotti a marchio del gruppo di Trezzano sul Naviglio (Mi) hanno, infatti, messo a segno nel complesso un incremento del 3%, con giro d'affari al consumo superiore a 750 milioni di euro, e punte oltre il 10% registrate dalle linee specialistiche (alto di gamma, biologico, categorie salutistiche).
Sono più di 5.000 le referenze con i vari marchi Selex, che anche quest'anno avranno la loro vetrina a Marca-Bologna (13-14 gennaio), il più importante appuntamento fieristico nazionale per il settore private label. In particolare, i marchi del Gruppo sono: Selex (più di 3.000 referenze), Vale (1.100 articoli), e Vanto (le due linee per il canale cash & carry), e Prodotto Risparmio. Ai quali si affiancano i marchi di fantasia, Le Vie dell'Uva, selezione di vini del territorio italiano, Le Bontà del Pasticciere, Armonia & Benessere (cura e bellezza), fino alla più recente Storie di Gastronomia.

Nuova campagna istituzionale
Per comunicare valori e punti di forza dei suoi marchi, Gruppo Selex ha pianificato, a partire da febbraio 2016, una campagna istituzionale sui principali media, e che prevede il lancio del nuovo sito (“prodottiselex.it”) sul quale i consumatori troveranno tutte le informazioni e le novità di prodotto. Fra le linee di più recente introduzione, ricordiamo Vivi Bene Senza Glutine Selex, studiata per chi soffre di celiachia, Natura Chiama Selex per l'ortofrutta a filiera controllata e biologica, o Vivi Bene Selex per il crescente esercito dei salutisti italiani.

Nel 2015 si è affermata anche la linea Saper di Sapori, che contrassegna prodotti di alta gamma e tipici, legati a uno specifico territorio, e connota una tendenza, quella della riscoperta della tradizione in tavola, che Selex ha interpretato proponendo un centinaio di specialità esclusive, frutto di antiche lavorazioni artigianali.

“Cogliere e interpretare i cambiamenti nelle abitudini di consumo e negli stili alimentari è alla base del nostro impegno quotidiano -commenta Maniele Tasca, direttore generale Gruppo Selex-.
 Oggi siamo tutti più attenti al benessere e all'ambiente. Cerchiamo cibi naturali, biologici ed etici. E Selex, con le sue linee specialistiche, vuole garantire risposte adeguate a queste nuove istanze, mettendo a disposizione della clientela prodotti dalle elevate caratteristiche qualitative, ma sempre a prezzi accessibili”.

Nel 2016 allineamento anche per Il Gigante

Nel 2015 anche Il Gigante è entrato a far parte del perimetro Mdd (marche del distributore) di Selex. Per il 2016 il gruppo mira a completare l'allineamento di questo marchio sull’offerta Selex.

“Qualità e sicurezza sono i fattori premianti delle nostre proposte - sottolinea Luca Vaccaro, direttore marche del distributore  Gruppo Selex - ottenute con rigoroso piano di analisi (controlliamo oltre l'80% degli alimentari almeno una volta all'anno, con più di 20.000 parametri analitici monitorati) e un programma di assaggi affidati a un panel di consumatori rappresentativi della popolazione italiana”.

 

GMF (Unicomm) acquisisce ufficialmente 11 Despar

EMI di GMF, realtà distributiva di Ponte San Giovanni (Pg), è una presenza consolidata nel Centro Italia. Opera infatti in Umbria, Marche, Toscana e Lazio con una rete commerciale formata da oltre 100 punti di vendita e circa 1.000 dipendenti di cui il 94% con contratto a tempo indeterminato.
EMI di GMF, realtà distributiva di Ponte San Giovanni (Pg), è una presenza consolidata nel Centro Italia. Opera infatti in Umbria, Marche, Toscana e Lazio con una rete commerciale formata da oltre 100 punti di vendita e circa 1.000 dipendenti di cui il 94% con contratto a tempo indeterminato.
EMI di GMF, realtà distributiva di Ponte San Giovanni (Pg) opera nel Centro Italia in Umbria, Marche, Toscana e Lazio con una rete commerciale formata da oltre 100 punti di vendita.

L’accordo con i sindacati era già stato raggiunto a settembre, ora, il passaggio di consegne è ufficiale, con la firma lo scorso 29 dicembre del contratto di cessione che porta in dote a GMF Spa (Unicomm) i primi 11 punti di vendita Despar della DueGi di Arezzo. Sono 15 in totale quelli che l’azienda, associata Selex, si era aggiudicata nell'asta pubblica di aprile 2015.

Secondo l’intesa stipulata in autunno, il 60% dei 100 dipendenti coinvolti, attualmente in cassa integrazione, sarà richiamato con la riapertura delle unità di vendita, mentre i restanti avranno priorità per le assunzioni fatte dall'azienda successivamente.

“L'acquisizione è stata molto complessa - ha dichiarato Giancarlo Paola, amministratore delegato di GMF - ma la nostra azienda ha deciso di perseguirla con la consapevolezza che il momento economico richiede un grande sforzo per il rilancio dei punti vendita chiusi purtroppo ormai da molti mesi. Questa operazione si somma al nutrito programma di sviluppo che il Gruppo Unicomm realizzerà nel corso del prossimo biennio».

Il Gruppo Unicomm attualmente è presente in 7 regioni con oltre 220 punti di vendita, ha un organico di oltre 7.000 dipendenti e ha chiuso il 2015 con una crescita di fatturato, a parità di strutture di vendita, del 4,2%, per un totale di 2 miliardi di euro.

Roadhouse Grill avvia il servizio di consegna a domicilio

Roadhouse Grill
L’insegna avvia un'app per le ordinazioni on line e la consegna a domicilio presentata in occasione della nuova apertura a Roma

Roadhouse Grill, la catena di steakhouse sviluppata dal Gruppo Cremonini, mette a disposizione dei propri clienti il nuovo servizio di consegna a domicilio. L’insegna, caratterizzata per l'offerta di carni alla griglia con servizio al tavolo, consolida il proprio casual dining restaurants implementando per le ordinazioni on line un sistema integrato e sfruttando le ultime novità in fatto di gourmet food a domicilio.

Il nuovo servizio, annunciato in occasione dell'apertura della nuova steakhouse di Roma, di via Cristoforo Colombo, è disponibile sul sito www.roadhousegrill.it: il cliente indica l'indirizzo e l'ora di consegna, sceglie i piatti e paga on line. L'ordine on-line permette sia di usufruire di tutte le promozioni attive sui ristoranti Roadhouse Grill, oltre ad altre promo esclusive, sia di utilizzare gli sconti della fidelity.

“Siamo lieti di poter dare ai nostri clienti l’opportunità di vivere l’esperienza Roadhouse Grill anche a casa o in ufficio, ordinando le nostre specialità su Roadhousegrill.it o tramite la nostra app”, spiega Nicolas Bigard, AD di Roadhouse Grill, società che conta 1.800 dipendenti e un fatturato di oltre 100 milioni di euro e 72 locali in Italia, distribuiti in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio e Sicilia. Roadhouse Grill

La nuova apertura. L’ultimo store della catena, il 72esimo, è stato di recente inaugurato a Roma e vi lavorano oltre 30 giovani, tutti neoassunti. Il ristorante si sviluppa su una superficie di circa 420 mq, con 140 posti a sedere interni e altri 100 posti nel dehor esterno, e dispone di un parcheggio di oltre 100 posti auto. Il menù prevede un vasto assortimento di piatti unici a base di carne alla griglia (Ribeye, New York Strip, Filet Mignon, T-Bone Steak, hamburger) accompagnati da un'ampia scelta di contorni, e seguiti da una ricca varietà di dessert. Le prossime aperture sono previste a Udine e Genova, mentre a Roma sono previsti altri due locali entro il mese di luglio.

Asda nuovo partner di EMD

Il retailer inglese Asda diventa socia di EMD, una delle più importanti centrali di marketing e acquisti europea con sede a Pfaeffikon in Svizzera, oggi presente in 15 Paesi (da noi è rappresentata da ESD Italia). Emd ha realizzato un giro d'affari complessivo di 178 miliardi di euro.

L'inglese Asda diventa socia di EMD, una delle più importanti centrali di marketing e acquisti europea con sede a Pfaeffikon in Svizzera, presente in 15 Paesi (da noi è rappresentata da ESD Italia) attraverso i gruppi distributivi nazionali aderenti al circuito, con un giro d'affari complessivo di 178 miliardi di euro. Un bel colpo per EMD, perché Asda (quartier generale a Leeds), pur non avendo la storia centenaria delle due Top Queen del retail britannico (Tesco e Sainsbury's), è un'azienda e un'insegna di grande rilievo nel panorama distributivo dell'isola: non a caso è stata acquisita (nel 1999) da WalMart, il retailer n.1 nel mondo.

"Con il nuovo partner -commenta Philippe Gruyters, ad di EMD - la nostra centrale rafforza la sua leadership fra le alleanze europee di marketing e acquisti".Unknown-2

Fondata nel 1960 nello Yorkshire, Asda attira ogni settimana 18 milioni di clienti nei suoi 616 punti di vendita, di cui 32 supercenter, 34 Asda Living, 332 superstore,  201 supermercati e 15 stazioni di benzina, oltre ai 650 siti click&collect,  presso i quali si ritirano i prodotti acquistati online (che, in genere, coincidono quasi tutti con gli store fisici).

Andy Clarke, ceo di Asda, prevede un 2016 tosto per Asda e il retail britannico: la catena di Leeds investirà -secondo quanto riferisce The Grocer - almeno 550 milioni di sterline per sostenere la guerra dei prezzi ingaggiata dai discounter.

 

EMD-European Marketing Distribution: le imprese nazionali aderenti alla centrale europea

Austria: Markant Oesterreich

Danimarca: Dagrofa

Finlandia: Tuko Logistics

Francia: Groupe Casino

Germania: Markant AG

Italia: ESD Italia

Norvegia: Unil/Norges Gruppen

Paesi Bassi: Superunie

Portogallo: Euromadi Port

Repubblica Ceca: Markant Cesko

Slovacchia: Markant Slovensko

Spagna: Euromadi Iberica

Svezia: Axfood

Svizzera: Markant Syntrade

UK: Asda

Gruppo VéGé più forte con l’ingresso di Dolcitalia

Operativo da inizio 2016 l’accordo strategico siglato tra il gruppo e Svive Spa, società della distribuzione dolciaria che serve oltre 150mila punti di vendita.

Uno scambio di competenze a 360 gradi con messa a comune dei rispettivi punti di forza. Questo il quid strategico alla base dell’accordo, operativo dall’inizio dell’anno, siglato tra Svive Spa, più nota come Dolcitalia, e Gruppo VéGé.

Nata nel 1993 come centrale d’acquisto, Dolcitalia dal 2000 è una società di servizi che offre consulenza commerciale e di marketing, rappresentando oggi, secondo i dati forniti dalla stessa, circa il 30% della distribuzione dolciaria nel nostro Paese, per un fatturato di 290 milioni di euro. La sua rete di 170 affiliati serve circa 151.500 punti di vendita con bar e tabacchi come canale principale (89mila).

Con l’ingresso all’interno di Gruppo VéGé, Svive potrà tra l’altro destinare maggiori risorse a investimenti nello sviluppo di servizi a valore aggiunto per il comparto: dalla raccolta dati all’automatizzazione e digitalizzazione di alcuni processi, così come al rafforzamento della comunicazione.

“Siamo entrati a far parte di Gruppo VéGé nella piena convinzione di poter sviluppare una collaborazione a tutto tondo che sia mutualmente vantaggiosa, ma soprattutto orientata alla costruzione di valore aggiunto per la distribuzione dolciaria all’ingrosso -ha sottolineato Marino Lazzarini, presidente di Svive-. Intendiamo arricchire la già forte rete di relazioni di Gruppo VéGé con la nostra solida esperienza e know how in un settore strategico come quello dolciario”.

Presidente_GruppoVéGé_Nicola.Mastromartino"L’accordo con Dolcitalia è un risultato eccellente e di straordinaria portata non solo perché si tratta del gruppo di riferimento nella distribuzione dolciaria, ma soprattutto perché questa partnership rende possibili sinergie e vantaggi reciproci di estremo valore, non riducibili alla pur importante sfera delle posizioni contrattuali.”, ha commentato Nicola Mastromartino (in foto), presidente di Gruppo VéGé: “Siamo già al lavoro per integrare competenze, sistemi e servizi in una prospettiva di crescita armonica e di lungo periodo”.

I top 25 protagonisti che influenzeranno il retail nel 2016

Anche quest’anno la National Retail Federation Foundation ha stilato la lista delle 25 persone che plasmeranno e condizioneranno maggiormente il settore del retail nel 2016 a livello internazionale. Si tratta di figure eterogenee, suddivise in cinque diverse categorie associate a qualità specifiche.

Il primo gruppo, quello dei disruptors, individua i massimi innovatori del settore, capaci di lanciare idee rivoluzionarie e aprire a nuove possibilità del tutto inedite. Il secondo, quello dei dreamers, include i sognatori, le stelle nascenti che pur mancando di una lunga esperienza risultano fonte di ispirazione. Il terzo insieme, quello dei givers (“donatori”), rappresenta coloro che sanno favorire il cambiamento in meglio grazie alla loro forte visione positiva. La quarta categoria riunisce i principali influencer del comparto, che ne stimolano l’evoluzione pur non facendone direttamente parte, come nel caso di giornalisti e attivisti. Da ultimi vi sono poi i cosiddetti power players, veri e propri leader del mondo retail, che sfidano i limiti imposti dallo status quo prima degli altri, con grande passione e lungimiranza.

Per approfondire i singoli profili cliccare sull’etichetta del gruppo.

Disruptors:
Jessica Herrin, CEO and founder, Stella & Dot Family Brands
Katrina Lake, CEO and founder, Stitch Fix
Kyle Nel, executive director, Lowe's Innovation Labs, Lowe's Companies, Inc.
Greg Petro, president and CEO, First Insight
Debbie Sterling, founder and CEO, GoldieBlox

Dreamers:
Moziah Bridges, founder and CEO, Mo's Bows
Matthew Corrin, founder and CEO, Freshii
Danielle DiFerdinando, founder and creative director, Danielle Nicole
Alexis Ringwald, co-founder and CEO, LearnUp

Givers:
Tory Burch, chairman and co-CEO, Tory Burch LLC, founder, Tory Burch Foundation
Erin Harper, senior program manager, local producer loan program, Whole Foods Market
Kindley Walsh Lawlor, vice president, global sustainability, Gap, Inc.
Bea Perez, vice president and chief sustainability officer, The Coca-Cola Company
Doug Rauch, founder and president, Daily Table
Laysha Ward, executive vice president and chief corporate social responsibility officer, Target

Influencers:
Walter Loeb, president, Loeb Associates
Courtney Reagan, retail reporter, CNBC
Al Sambar, managing partner, retail and consumer group, Kurt Salmon
Dana Telsey, CEO and chief research officer, Telsey Advisory Group
The Honorable Mark R. Warner, United States Senator for Virginia

Power Players:
Mary Dillon, CEO, Ulta Beauty
Gary Friedman, chairman and CEO, Restoration Hardware
Michelle Gass, chief merchandising and customer officer, Kohl's
James Rhee, executive chairman and CEO, Ashley Stewart
Stormy Simon, president, Overstock.com

Gdoweek, il n. 1 in distribuzione

Il primo numero dell'anno di Gdoweek affronta una cover story "epica": un'altra puntata della saga senza fine della "Store Wars" che contrappone la gdo con la distribuzione.
E si parla anche di Pl con Fédéric Gheeraert di Scamark, società del gruppo E.Leclerc proseguendo con Ernesto delle Rive di Coop sul nuovo concept aperto in centro a Torino per approfondire con Grégoire Kaufman di Carrefour Italia il nuovo concept di Carugate (Milano).

Gdoweek_Sommario_01_2016

 

Pugliese protagonista dell’ortofrutta a Matera

Francesco Pugliese ConadL’amministratore delegato e direttore generale di Conad, Francesco Pugliese, torna in prima persona ad occuparsi del settore ortofrutticolo in occasione di ‘Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana’, a Matera il 22 gennaio, pochi giorni prima di Fruit Logistica a Berlino il prossimo 5 e 6 febbraio. Affianca Pugliese  il responsabile nazionale ortofrutta di Conad, Gianmarco Guernelli. L'insegna è coinvolta nella tavola rotonda che segna l’inizio di un percorso triennale teso a valorizzare l’ortofrutta del Sud, una risorsa economica primaria per il Mezzogiorno. Il progetto su iniziativa del Corriere Ortofrutticolo nasce dal sostegno dell’Unione nazionale Italia Ortofrutta, in collaborazione con centri di ricerca come lo IAM di Bari e il CSO di Ferrara. Al piano, che si avvale quest’anno della partnership territoriale di AssoFruit Italia, in qualità di main partner, e di sponsor come Sermac, Ilip e CSQA, e della collaborazione dell’agenzia Fruitecom, è confermato anche il sostegno di FruitImprese, l’associazione nazionale degli esportatori/importatori. L'evento prevede due ulteriori tappe nel 2017 e nel 2018 nel Mezzogiorno e ad ogni appuntamento sarà presentato l’avanzamento di una ricerca sul campo che spazierà dall’organizzazione produttiva alla logistica, alla distribuzione, all’internazionalizzazione.

 

 

Ikea testa a Cagliari un nuovo format multicanale

ikea
Il capoluogo sardo protagonista di un investimento da 4 milioni di euro. Lo store aprirà entro l’estate 2016, all’insegna dell’integrazione con la vendita online.

Ikea prosegue nel proprio percorso di sperimentazione, alla ricerca di nuovi format performanti e al passo con la modernità digitale. In Italia, dopo il temporary di Milano, il colosso svedese prepara l’apertura a Cagliari di un inedito concept commerciale con layout all’insegna della multicanalità.

Self checkout per consentire al consumatore di gestire meglio il tempo nel punto di vendita
Dettaglio interno del negozio Ikea temporary di Milano.

Lo store nel capoluogo sardo, che sarà operativo dall’estate 2016, comporterà un investimento da 4 milioni di euro, rappresentando un’ulteriore tappa per Ikea nella strategia di integrazione tra canale fisico e virtuale. La formula in fase di test unirà alcuni aspetti del negozio tradizionale ai vantaggi della vendita online, per un rafforzamento reciproco.

La struttura occuperà una superficie complessiva di 3.200 metri quadrati e rappresenta un progetto a sé stante, che non sostituisce la prossima apertura di un altro negozio Ikea con format standard in Sardegna, già parte del piano di espansione dell’azienda.

A livello globale, il big dell’arredamento ha già testato Pick Up Point in Norvegia e Finlandia, mentre a Pamplona, in Spagna, è in prova un format di prossimità urbana, come preannunciato lo scorso ottobre da Belém Frau, Ad di Ikea Italia, in un’intervista su Mark Up e spiegato approfonditamente nel video a seguire.

Le Famiglie Coop trentine chiudono un 2015 stabile

Le 75 Famiglie cooperative trentine vanno verso una chiusura di 2015 sostanzialmente stabile, con fatturato solo lievemente inferiore all'anno precedente e vendite prossime ai 330 milioni di euro. A compensare i mesi di maggiore difficoltà sono state le buone performance di dicembre, i cui numeri sono ancora da confermare, e quelle della favorevole stagione estiva, che solo a luglio aveva registrato ricavi in crescita del 4,8% rispetto allo stesso periodo 2014, ovvero pari a 38,76 milioni di euro.

Il recupero nella seconda metà dell'anno lascia tuttavia aperto un problema di calo del giro d'affari per il 60% delle Famiglie Cooperative e di contrazione dei margini per il 40% dei punti di vendita, che lasciano presagire un risultato finale negativo. La politica di contenimento dei costi garantirà comunque utile e ristorno ai soci.

 

 

S&V: basi finanziarie per lo sviluppo a lungo termine

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Edoardo Tabacchi

È stato perfezionato l’accordo siglato dal Gruppo Salmoiraghi & Viganò con Banca Popolare di Milano, Banca Intesa San Paolo e Banca Popolare dell’Emilia Romagna, per l’erogazione di un nuovo finanziamento a medio-lungo termine. Sfruttando il particolare momento di liquidità del mercato e la buona performance dell’azienda, sono state ottenute condizioni migliorative in termini di costo del debito e un miglioramento degli aspetti contrattuali.

“Abbiamo chiuso l’esercizio al 30 settembre 2015 con un importante incremento delle vendite del 13%, un raddoppio dell’EBITDA pari a 21,5 milioni di euro e una generazione di cassa superiore ai 14 milioni di euro che ci ha consentito di ridurre il debito -ha dichiarato Edoardo Tabacchi, vice presidente del Gruppo Salmoiraghi & Viganò (in foto)-. Questo nuovo accordo finanziario getta ora le basi per lo sviluppo della rete vendita dei prossimi sette anni. Corner Vistasi di SalmoiraghiAbbiamo oggi la disponibilità di oltre 20 milioni di euro per operazioni straordinarie e pensiamo di continuare a mantenere il trend di crescita dell’anno passato. Il nostro primo trimestre dell’esercizio 2016, infatti, sta per chiudersi con una crescita superiore alle previsioni, nell’ordine del 15%. Siamo molto soddisfatti di questo accordo chiuso oggi. Ringraziamo le banche che continuano a credere in Salmoiraghi & Viganò e ci danno lo stimolo e la forza per crescere di dimensione sul territorio nazionale rimarcando la leadership che l’azienda detiene con i suoi 450 punti di vendita.”

In tema di investimenti, nel 2016 Salmoiraghi & Viganò aprirà 30 punti di vendita, distribuiti uniformemente tra centri storici e centri commerciali, che vanno ad aggiungersi agli attuali 444 negozi distribuiti su tutto il territorio nazionale. “In un mercato che punta solamente al prezzo – conclude Tabacchi - la nostra strategia di differenziarci per qualità del servizio con continui investimenti negli store, nella formazione del personale, in tecnologia delle lenti e del controllo della vista, ci ha premiato, e i clienti apprezzano questo nostro posizionamento”.

Crai presenta la linea biologica Crai Bio

gruppo Crai
Crai parteciperà a Marca 2016, la Fiera dedicata ai marchi privati della grande distribuzione, con la linea biologica

Crai, operativa sul territorio italiano con oltre 3.000 strutture, guarda con interesse alle esigenze di consumatori sempre più attenti alla propria alimentazione. Sono sempre più numerosi, infatti, i clienti  che fanno spazio nel proprio carrello ad alimenti free from, pur non avendo specifiche esigenze alimentari dettate da allergie o intolleranze. In questa ottica si colloca la partecipazione a Marca 2016, la fiera dedicata ai marchi privati della grande distribuzione che si terrà a Bologna il 13 e il 14 gennaio 2016, durante la quale il gruppo guidato da Marco Bordoli presenterà la linea biologica a marchio Crai Bio e le novità in assortimento per le altre linee a marchio -vale a dire Crai Ecolabel, prodotti certificati Ecolabel per la pulizia della casa, Piaceri Italiani, la linea premium dedicata ai prodotti tipici e locali, e la linea base a marchio d'insegna-, che svolgono un ruolo centrale nella strategia dell'azienda.

Crai Bio"Il confronto competitivo con le marche industriali in questi anni è stato intenso e continuerà a esserlo -spiega l'azienda-. La marca del distributore ha guadagnato quote di mercato offrendo ai consumatori una risposta di qualità a un bisogno di  convenienza. Oggi il cliente pretende prodotti di qualità, maggior sicurezza, tracciabilità trasparente delle materie prime e servizi eccellenti. Questo impone alla distribuzione grande attenzione verso le nuove tendenze del consumo: e noi lo stiamo facendo da tempo".

 

Gruppo Coin ottimizza la rete di vendita

Nell’ambito di un più ampio percorso di sviluppo razionalizzato delle insegne Excelsior e Coin, quest'ultima in fase di updgrade, si preparano a chiudere il department store di piazzale Loreto a Milano e l’Excelsior Verona.
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Lo store Coin di Milano, in piazzale Loreto

È tempo di riorganizzazione per le insegne Coin ed Excelsior, parte del Gruppo Coin, che detiene anche la maggioranza della società OVS spa, fiore all'occhiello che vale il 70% dei ricavi. Dopo la quotazione in Borsa di quest'ultima, cui fanno capo i marchi Upim e OVS, Gruppo Coin è concentrato sull'ottimizzazione del proprio network. Sulla scia di questo obiettivo, è prevista per il 20 gennaio la chiusura dello storico department store Coin di piazzale Loreto a Milano, che lascerà probabilmente il posto a un altro big del fashion. C’è chi parla di H&M.

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L'ingresso dello store Excelsior di Verona

Serrande abbassate anche per Excelsior Verona, un format che funziona a Milano e a Roma, ma che nel capoluogo veneto sembrerebbe avere risentito di un insufficiente parterre internazionale, che ne ha compromesso i risultati. Il multimarca di lusso di casa Coin smetterà, quindi, di essere operativo dopo i saldi invernali.

Cambiamenti in vista anche per gli outlet Coin di piazza Prealpi a Milano e di viale Libia a Roma: il primo sarà sostituito da uno store a insegna OVS, il secondo, invece, è in procinto di una completa trasformazione in un format Upim.

Nel complesso, per il gruppo che vede alla vicepresidenza Stefano Beraldo, che è anche Ad di OVS Spa, la strategia di base è quella di attuare per l'insegna Coin un upgrade verso la formula del contemporary department store, parallelamente a una predilezione per mercati più grandi.

Gabrielli sostiene i clienti in difficoltà

Gruppi Gabrielli, con “Oasi è sempre accanto a te” aiuta tutti i lavoratori in cassa integrazione o mobilità, detentori di Carta Unika: riceveranno ogni mese 4 buoni sconto del 10% da spendere settimanalmente in tutti i pdv Oasi

Gruppo Gabrielli una delle aziende distributive più dinamiche nell'ambito della Gd locale, con l'operazione “Oasi è sempre accanto a te”, viene incontro a tutti i lavoratori in difficoltà (per esempio in cassa integrazione o mobilità), possessori di Carta Unika, che riceveranno ogni mese 4 buoni sconto del 10% da spendere settimanalmente in tutti i punti di vendita a insegna Oasi.  Per i detentori della fidelity card basterà presentarsi al supermercato con la carta d'identità, mostrare la documentazione relativa alla propria situazione professionale e aggiornare i dati di Carta Unika.

Chi non è iscritto al programma, si registra al box informazioni per sottoscrivere Carta Unika e ricevere i buoni sconto spendibili nelle quattro settimane.

Ogni buono è valido nella settimana di riferimento e può essere utilizzato per una spesa, in un unico scontrino, fino a un massimo di 100 euro. I buoni non sono cumulabili tra loro, né con altre iniziative in corso. L'iniziativa è valida fino al 31 dicembre 2016 e solo per i possessori di Carta Unika.

Con questa iniziativa Gabrielli vuole dare un aiuto alle fasce di popolazione più deboli sul territorio in cui operano i punti di vendita del Gruppo. L'anno appena trascorso 806 clienti hanno usufruito dell'iniziativa, con un fatturato di 790.000 euro e oltre 28.000 scontrini emessi.

Gruppo Gabrielli, di cui Gdoweek ha intervistato il direttore commerciale Gregorio Martelli, viene da un anno (il 2014) positivo (chiusura a +2% in termini di vendite) considerando che la distribuzione italiana cresce negli ultimi anni su base zero virgola. Dai 630 milioni di euro messi a segni nel 2014 Gabrielli stima di chiudere il 2015 a 660 milioni, +3%, con ulteriore rafforzamento della rete che passerà dagli attuali 186 punti di vendita ai 210 previsti per la fine del 2017.

Il canale ipermercati (insegna: Oasi) avrà 22 esercizi nel 2017 rispetto ai 19 del 2014, i supermercati Tigre da 79 diventeranno 88. I 51 affiliati saranno 53 a fine 2017, i Tigre Amico passeranno dagli 88 del 2014 ai 100 nel 2017.

Marks & Spencer: vendite ancora in aumento nel food

Il retailer inglese chiude il terzo trimestre 2015/2016 con performance da record per l’alimentare in periodo natalizio. In difficoltà a livello di general merchandise.

La catena britannica Marks & Spencer ha reso noti i risultati relativi al terzo trimestre 2015/2016, che coprono le 13 settimane chiuse il 26 dicembre dello scorso anno. Un quadro complessivamente positivo per il retailer, che esprime soddisfazione in merito alle vendite alimentari, da record nel periodo natalizio (+17%) e in continuo aumento da 25 trimestri consecutivi.

Negative dall’altro lato le performance in termini di general merchandise, che calano del 5% a causa di difficili condizioni commerciali e problemi di disponibilità. Le temperature inusuali rispetto alla stagione, ad esempio, hanno impattato sul settore dell’abbigliamento portando a una forte pressione promozionale a partire dalla giornata del Black Friday, che Marks & Spencer ha cercato da parte sua di contenere.

Bene il canale e-commerce, con vendite in aumento del 20,9%, e il flusso di cassa. Come sottolinea Marc Bolland, alla guida del gruppo retail, la priorità resta il margine lordo.risultati Marks & Spencer

Dopo essere stato 6 anni in carica con il ruolo di Ceo, Bolland ha inoltre annunciato che ad aprile 2016, data di chiusura dell'anno finanziario in corso, lascerà il comando a Steve Rowe, attuale direttore esecutivo general merchandise, prima a capo del food.

 

Per quanto riguarda l'alimentare, ad ottenere un buon riscontro è la strategia di Marks & Spencer basata su qualità, differenziazione e innovazione, passata attraverso il lancio di 800 nuovi prodotti e 400 linee stagionali uniche. Focus anche sul fresco e su una comunicazione dall'appeal versatile e vitale, come dimostra la serie di spot Adventures in Wonderfood (vedi video a seguire).

Tesco Direct, da febbraio estende il pagamento sul Click&Collect

Dal 2 febbraio i clienti di Tesco Direct pagheranno 2 sterline per gli acqusiti online (e da ritirare in pdv) di valore inferiore a 30 sterline. L'obiettivo non è lucrare sull'e-commerce, ma mantenere la sostenibilità economica del servizio Click&Collect

Per gli acquisti di valore inferiore a 30 sterline (circa 40 euro: il cambio è 0,7328-6 gennaio 2016) Tesco Direct, la filiale specializzata nell'on-line grocery shopping della più importante catena di supermercati (per quota di mercato e storia) in Inghilterra, applicherà una tariffa (fee) fissa, a carico del cliente per coprire i costi del servizio: una decisione che segue quella già presa prima dell'estate 2015 di aumentare la spesa minima per le consegne gratuite. Non sembra in discussione il servizio in se stesso (anche se, a giudicare dai post letti in calce all'articolo del The Guardian, il personale di alcuni supermercati urbani sembra avere qualche problema a gestire il rapporto con i clienti), ma nell'ottobre 2015 l'ammiraglia del retail britannico ha subito un altro colpo sul fronte degli utili, un colpo duro ("a sharp fall in profits"), a conferma di un periodo di vacche più che magre, direi malate. La razionalizzazione intrapresa dal gruppo guidato dal ceo Dave Lewis ha portato, per esempio, alla chiusura del click&collect nel metropolitane e alla cessione di rami d'azienda e business esteri un tempo importanti come Homeplus.

DaveLewisTesco

Nel primo semestre finanziario chiuso al 29 agosto 2015 l'utile netto di Tesco è piombato a 354 milioni di sterline dai 779 milioni del semestre precedente. A livello di FFY ("full financial year") l'orizzonte di Dave Lewis segna 950 milioni, un valore comunque sotto gli attesi e previsti 1,4 miliardi di sterline.

Fee di 2 sterline sotto le 30 sterline

Dal 2 febbraio 2016 la fee sullo scontrino sotto i 30 pound ammonterà a 2 sterline (circa 2,73 euro), affiancandosi così al prelievo di 4 sterline (5,45 euro) già previsto per gli acquisti online con ritiro in punto di vendita di prodotti alimentari con valore complessivo (total ticket) inferiore a 40 sterline (54,58 euro).

I retailer potranno vendere dalle loro pagine Facebook

Il social network sperimenta un nuovo modello di shopping, che trasforma le pagine aziendali in mini store per l’acquisto diretto dei prodotti.

Una piccola rivoluzione in chiave social, che dà nuovo impulso alla vendita tramite canale e-commerce. Così Facebook, continuando a sperimentare modelli di business e di shopping innovativi, ha scelto di aprire alla vendita diretta dei prodotti sulle pagine aziendali dei retailer, che si trasformano in veri e propri mini shop.

esempio shopping facebook
Un esempio di pagina aziendale trasformata in mini shop

Gli utenti potranno accedere via mobile o dal desktop a un’apposita sezione shopping, visualizzata diversamente a seconda del dispositivo, per poi procedere immediatamente con l’acquisto. Sarà il retailer a decidere se abilitare l’operazione da quell’area, o rimandare in automatico al proprio sito web per completare il pagamento.

facebook_canvasPer il momento si tratta ancora di una formula in fase di test, che coinvolge un ristretto numero di utenti Facebook da un lato e di player dall’altro, ma le evoluzioni in corso nel panorama digitale ne lasciano presagire il successo.

L’indirizzo globale sembra infatti confermare lo sviluppo di iniziative sempre più a supporto di una spesa istantanea, che intercetta intesse e intenzione di acquisto situati in un determinato momento di apertura e disponibilità temporale. Non a caso Google ha recentemente annunciato la sperimentazione di un bottone “buy” all’interno dei risultati di ricerca, mentre Pinterest ha inaugurato i buyable pins.

Multicedi e Gruppo Arena tornano in Gruppo VéGé

Decò
Il 2016 inizia con il rafforzamento di Gruppo VéGé nel centro Sud: l'adesione al gruppo da parte di Multicedi e del gruppo siciliano F.lli Arena porta in dote quasi 500 store e un fatturato aggiuntivo di circa un miliardo

Il 2016 si apre con novità negli equilibri tra i gruppi della gdo, in particolare al centro sud: infatti, F.lli Arena Srl e Multicedi Srl hanno deciso di tornare in Gruppo VéGé, che in questo modo rafforzare il presidio territoriale del Gruppo nel centro-sud Italia, con particolare attenzione alla Sicilia e alla Campania.

L'accordo con imprese della caratura di F.lli Arena e Multicedi è un risultato che ci inorgoglisce, oltre a segnare un ragguardevole rafforzamento del nostro presidio in Campania, Sicilia e Calabria, tre regioni strategiche per il Gruppo”, commenta Nicola Mastromartino, presidente di Gruppo VéGé (31 mprese soci con una rete totale di oltre 2.400 store tra (ipermercati, superstore, supermercati, superette, discount, specializzati e cash & carry). NMastromartino_Presidente_VEGE

E Giorgio Santambrogio, amministratore delegato del Gruppo, aggiunge: “Con umiltà, competenza e trasparenza,valori che connotano da sempre il nostro gruppo, avviamo il 2016 con ulteriori nuovi traguardi di sviluppo. Con la partecipazione di Multicedi e Arena al Piano Promozionale Nazionale all’interno di Gruppo VéGé grazie all’apporto di oltre 500 punti di vendita al dettaglio, il gruppo milanese coinvolge nelle attività di convenience complessivamente 1.450 punti di vendita, numeri importanti”.

Gruppo Arena. Fondata nel 1976 dai fratelli Gioachino e Cristofero Arena, l’impresa è presente con oltre 100 punti vendita e più di 1.100 collaboratori sia in Sicilia (dove è leader nelle province di Enna, Caltanisetta e Catania) sia in Calabria (in forte crescita). Considerata una delle realtà più dinamiche zona, il Gruppo Arena, che nel 2016 si appresta a festeggiare i 40 anni di storia, prevede di realizzare un fatturato 2016 di oltre 440 milioni di euro, grazie ad ambiziosi piani di sviluppo attraverso sia aperture di pdv diretti sia la crescita del franchising.

Multicedi. L’azienda campana, azienda nata nel 1993 per iniziativa di un gruppo di imprenditori campani che aveva aderito a Sigma, oggi dispone di una rete di oltre 420 punti di vendita tra Cash & Carry, ipermercati, supermercati a insegna Decò deco supermercato esternoe negozi specializzati. Con una superficie commerciale complessiva di 150.000 mq e oltre 6.000 dipendenti, Multicedi ha chiuso il 2015 con un fatturato di oltre 760 milioni di euro, risultato legato sia alla valorizzazione delle peculiarità locali e sulla all’adozione di logiche di networking e di collaborazione, che l’hanno portata a espandere le proprie attività anche nelle regioni vicine al territorio campano (Lazio, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata). SuperStore_DecòInoltre, dal 2014, Multicedi ha avviato una partnership proprio con F.lli Arena per lo sviluppo congiunto del brand Decò.

Carrefour completa l’acquisizione di Rue du Commerce

Carrefour Rue du Commerce
Carrefour annuncia l'acquisizione, da Altarea Cogedim, di Rue du Commerce, piattaforma per il commercio on line con 5 milioni di utenti mensili

Carrefour sta differenziando la propria offerta per i consumatori francesi puntando su più canali commerciali. In quest’ottica si colloca la trattativa avviata per l’acquisizione di Rue du Commerce, piattaforma specializzata in prodotti hi-tech e di arredamento per la casa, frequentata da 5 milioni di utenti unici mensili e con un giro d'affari annuo di 317 milioni di euro. La piattaforma è stata acquisita dal gruppo Altarea Cogedim, specializzato nel settore immobiliare.

L’insegna distributiva francese, dopo il parere favorevole della Commissione Europea, che pare non abbia rilevato alcun problema di concorrenza, ha completato il processo di acquisizione del player dello shopping online, concluso con il 100% di capitale azionario.
Carrefour compie così un ulteriore passo per lo sviluppo della strategia già annunciata nei mesi addietro e che guarda con interesse palese non soltanto al commercio in store ma anche on line, puntando quindi su categorie merceologiche non alimentari.
In questo senso Rue Du Commerce sembra essere per Carrefour la chiave di volta trattandosi di una realtà che può già contare su un’ampia base di cliente consolidati e un’attività commerciale significativa.

Mercato Metropolitano apre a Torino

Mercato Metropolitano Torino
Mercato Metropolitano fa il suo ingresso nel capoluogo piemontese nello storico edificio ottocentesco di Porta Susa. Si estende su una superficie di 2.500 mq

“Il buon cibo italiano non è un lusso”. È il claim che caratterizza Mercato Metropolitano, che dal 12 dicembre è anche a Torino, realizzato nello storico edificio ottocentesco di Porta Susa. Mercato Metropolitano è concepito come un luogo dove incontrarsi, passare del tempo in compagnia, comprare e degustare una grande varietà di prodotti tipici, dalle materie prime alla gastronomia. L’idea nasce da Andrea Rasca, imprenditore specializzato in “food diplomacy" ed internazionalizzazione, che dopo anni di permanenza all’estero ha voluto portare in Italia un modello di mercato già presente nelle principali città europee.

Caratteristiche e offerta di Mercato Metropolitano. Il nuovo spazio, aperto tutti i giorni, si estende su una superficie di 2.500 mq, propone un ambiente dinamico e conviviale, con le botteghe del gusto e oltre 600 posti a sedere. Tra le tante Mercato Metropolitano Torinoproposte, i visitatori troveranno la pizza del nord est nelle proposte di Gabin, la focaccia ligure di Nonna Armida, rigorosamente con lievito madre, tutti i tipi di carne dai brasati agli stufati, il BBQ, il galletto e i burger gourmet di Hambistrò, la polenta, i risotti e la pasta fresca, il fritto di pesce di Freetto, gli okonomyaki (cucina tipica di Osaka) di Maido, i dolci di Pasti Cheri, l'enoteca, i salumi e i formaggi italiani con le varie specialità della tradizione di L'Agricola, per chiudere con la caffetteria che si trasforma in cocktail bar alla sera con That's Food – Cocktail&Tartare. Nel market il Piemonte è rappresentato da varie realtà del territorio: tra gli altri anche Ortopaolo per l’ortofrutta, San Michele per la birra, Barbero per i dolci, Michelis per la pasta, Delper per il pane, Altalanga Azienda Agricola per le nocciole, Azienda Agricola Quota 1116 per il miele.

La collaborazione con Created. Il progetto vede il coinvolgimento di Intesa Sanpaolo attraverso il sito di e-commerce del Gruppo www.createdinitalia.com. A Torino Mercato Metropolitano e Intesa Sanpaolo collaboreranno per individuare aziende che hanno una storia da raccontare, una tradizione familiare, un successo di prodotto o rappresentano una tipicità locale. L’obiettivo è creare un circuito virtuoso che possa far emergere e crescere iniziative di qualità. Un sistema che Intesa Sanpaolo ha rodato nelle ultime settimane con Innovation Express. Sono così emerse 1.600 realtà d’eccellenza, tra cui quattro finalisti, scelti da una giuria guidata da Andrea Rasca, che saranno i primi a essere supportati dall’Innovation Center del Gruppo in un percorso di innovazione del business.

Tesco, nuovi servizi per animali negli store Extra in Gran Bretagna

Tesco
In Gran Bretagna Tesco Extra amplia l'offerta puntando sul settore pet care e testa in alcuni negozi i nuovi servizi

Tesco introduce un nuovo servizio di toelettaura per animali domestici nei propri supermercati Extra in Gran Bretagna. Nelle prossime settimane si testerà inoltre lo spazio Pet Den all’interno dello store di Culverhouse Cross a Cardiff, un’area che permetterà ai consumatori di affidare alle cure di personale dedicato i propri cani e gatti mentre si fa la spesa. L’iniziativa aziendale potrebbe essere sviluppata in circa 6.800 store e riguarderà gli Extra Store di Tesco.

L’inserimento di servizi rivolti agli animali è da addebitarsi anche al nuovo capo esecutivo, Matt Davies, che ha guidato Pets at Home per otto anni. La decisione parte dalla consapevolezza che si registrano netti aumenti dei consumi degli inglesi per il pet care. “Abbiamo sempre guardato a nuove metodologie per i nostri store che potessero soddisfare al meglio i nostri consumatori, così abbiamo deciso di avviare l’introduzione di alcuni grandi brand all’interno di cinque nostri negozi” spiega Davies.

Amazon raddoppia vendite e iscritti a Prime

Amazon
Oltre tre milioni di nuovi iscritti ad Amazon Prime a livello globale e vendite raddoppiate. Amazon registra numeri significativi, in netto aumento rispetto allo scorso anno

Amazon registra numeri da record: sono oltre tre milioni i nuovi iscritti a livello globale ad Amazon Prime, durante la terza settimana di dicembre, le serie TV prodotte da Amazon e i dispositivi Amazon. I clienti Prime hanno reso The man in the high castle la serie TV più guardata su Prime Video nel corso del periodo natalizio: è stata vista 4,5 volte in più rispetto alla serie di maggior successo del 2014.

Amazon ha spedito in 185 paesi nel corso di queste vacanze natalizie raddoppiando le vendite rispetto alla stagione record registrata lo scorso anno con milioni di dispositivi venduti. Tra i dispositivi, il nuovo tablet Fire è stato il prodotto più venduto, quello più regalato e maggiormente inserito nelle liste dei desideri, dal suo lancio 15 settimane fa.

“Questa è stata un’altra grande stagione natalizia per chi si è iscritto a Prime; abbiamo dato il benvenuto a 3 milioni di nuovi Amazonmembri nella sola terza settimana di dicembre,” afferma Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon. “Più di 200 milioni di prodotti sono stati spediti gratuitamente con Prime in questa stagione natalizia e gli abbonati hanno raddoppiato, rispetto allo scorso anno, le ore totali di visualizzazione dei titoli di Prime Video con The man in the high castle a guidare la classifica delle serie TV più guardate su Prime Video”.

I prodotti più venduti. Per quanto riguarda invece gli articoli più venduti per Natale in Italia si possono annoverare tra i tanti: per l’elettronica di consumo il Motorola Moto G 3 Generazione Smartphone; per i libri La dieta del dottor Mozzi. Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari; per la musica 25 di Adele; per i videogame Call Of Duty: Black Ops III - Nuketown Edition for PlayStation 4; per i film Star Wars Original Trilogy - Episodi 4-5-6 (3 Dvd); per i giochi Crayola 74-7054 - Laboratorio dei Pennarelli; per casa e cucina Nespresso Essenza EN97.W macchina per caffè espresso di De'Longhi, colore Bianco Sand; per la bellezza Glow set professionale di 12 pennelli per il trucco; per gli alimentari Oreo - Biscotti al Cacao Magro, Ripieni di Crema.

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