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Coop Alleanza 3.0: un preludio per altre fusioni?

Al centro Paolo Cattabiani (sin.) e Turrini. Subito a destra Pedroni, pres. di Coop Italia e alle sue spalle Zucchelli, pres. Coop Estense. Il primo da sinistra è Lusetti, presidente Legacoop e primo da destra Stefano Bassi, pres. Ancc-Coop
Coop Alleanza nasce dalla fusione di tre grandi società cooperative (Estense, Adriatica e Consumatori Nord Est) e si presenta sul mercato distributivo con la massa critica (giro d'affari) di concorrenti della Gd nazionale come Carrefour e Auchan-Sma.

Il nuovo polo cooperativo nato dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Consumatori Nord Est si chiamerà Coop Alleanza 3.0, come già anticipato da Gdoweek in luglio, e per giro d'affari sarà non solo la prima cooperativa di consumo italiana, ma anche la seconda impresa distributiva italiana con quasi 5 miliardi di giro d'affari alle casse. Adriano Turrini (Coop Adriatica), Paolo Cattabiani (Consumatori Nord Est) e Mario Zucchelli (Coop Estense) non hanno, forse per modestia, forse per programmatico understatement, insistito più di tanto su quest'ultimo concetto, limitandosi a sottolineare la grandezza di Coop Alleanza come cooperativa di consumatori. Ma i dati (Mediobanca) non danno adito a equivoci: Coop Alleanza 3.0 assume una posizione fortemente competitiva, in termini di massa critica, rispetto ai concorrenti Carrefour (fatturato 2013: 4.763,3 milioni di euro) e Auchan-Sma (4.869,2 milioni di euro) con Esselunga che svetta a quota 6.788,6 milioni. Gruppo Pam e Finiper non arrivano a 2,5 miliardi di euro di giro d’affari.

Coop Alleanza 3.0 è anche il primo socio di Unipol e IGD, due colossi, l’uno nel campo assicurativo, l’altro nell’immobiliare commerciale. La governance sarà affidata a tre amministratori delegati con deleghe a finanza e sviluppo (Paolo Cattabiani), servizi centrali e politiche sociali (Adriano Turrini) e gestione caratteristica (Massimo Ferrari). Turrini sarà anche Presidente della nuova società

Al centro Paolo Cattabiani (sin.) e Turrini. Subito a destra Pedroni, pres. di Coop Italia e alle sue spalle Zucchelli, pres. Coop Estense. Il primo da sinistra è Lusetti, presidente Legacoop e primo da destra Stefano Bassi, pres. Ancc-Coop

Al centro Paolo Cattabiani (sin.) e Adriano Turrini, amm.delegati di Coop Alleanza 3.0. A sinistra di Turrini, in evidenza Marco Pedroni, pres. Coop Italia
Il primo da sinistra è Mauro Lusetti, presidente Legacoop e il primo da destra Stefano Bassi, pres. Ancc-Coop

Altre fusioni in vista?

Come leggere questa fusione? Le interpretazioni sono tante: la più accreditata e sensata è quella secondo la quale Coop Alleanza 3.0 catalizza (o vorrebbe catalizzare) un processo di fusione all'interno del mondo Coop già in via di sviluppo, ma non ancora del tutto completato nelle sue fasi preliminari e programmatiche. Insomma, non tutto il mondo Coop potrebbe seguire a breve questa strada:  è l’opinione, per esempio, di Stefano Bassi, presidente di Ancc-Coop, che risponde sulla possibilità di un’analoga fusione sul versante tirrenico (Unicoop Firenze e Coop Tirreno). Anche Guido Galardi, presidente di Coop Lombardia, getta un po’ di acqua sul fuoco delle ipotesi arrischiate dicendo che, per ora, Lombardia, Liguria e Piemonte hanno costituito un’unica centrale acquisti, ma è ancora presto parlare di fusione.

Copertura: 12 regioni con 420 punti di vendita

La nuova megacooperativa nata dalla fusione delle 3 coop presidierà tutta la dorsale adriatica dal Friuli alla Puglia, con società controllate in Trentino (Trento, Rovereto), Lazio (Roma), Campania (Afragola), Sicilia (Palermo, Messina, Catania, Ragusa), per un totale di 12 regioni. Si avvarrà senza dubbio un potere di acquisto più forte nelle fasi di contrattazione e rinnovo contratti con l’industria, che dal prossimo anno troverà, in seno a Coop Italia, un nuovo soggetto economico unico, con un peso, in termini di fatturato alle casse, paragonabile a Carrefour e Auchan e non lontanissimo da Esselunga.

 

La solidarietà è formare per il futuro

Così in un tweet la giovane social media manager suggella il tema dell’edizione 2015 dei Social Award, giovani e competenze; ma è proprio l’accezione di sostenibilità che a nostro parere sta cambiando, sempre più vicina a una coscienza civile, muove le imprese verso obiettivi che hanno un doppio beneficio, economico e sociale. I giovani sono un grande tema. L’economia in cui viviamo li vorrebbe produttivi e consumanti, ma perché questo succeda, è necessario, non solo che le imprese riprendano, ma che la domanda e l’offerta di lavoro si incontrino. Laddove non arrivano stato e istituzioni, oggi iniziamo a trovare le imprese, che vanno ad incentivare un maggiore accesso alle facoltà scientifiche di un certo tipo od offrendo corsi di avvicinamento all’informatica sin dalla più tenera età, è il caso di CA Technologies; oppure, come Fondazione Accenture, facilitando percorsi imprenditoriali, creando incubatori per startupper promettenti e dando vita ad una concezione del lavoro dove si è sempre più artefici del proprio successo.

Gdoweek, il numero 14 in distribuzione

Nel nuovo numero di Gdoweek la cover story è dedicata ad un'inchiesta tra i protagonisti del mondo del retail italiano sul format: esiste ancora e che cos'è? Carrefour Express, instore come a casa. Dalla customer journey le decisioni d'acquisto. OVS mette a punto il flagship per l'estero. La nuova U2: wi-fi e nuovo system grafico. Allarme ingiustificato, private label in salute. Dove c'è Barilla c'è innovazione. Il bescon identifica nuove opportunità di interazione.

 

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Gruppo VéGé: tempi di liquidazione troppo lunghi

Prioritari per Edoardo Gamboni gli obiettivi promozionali e marketing.

gamboni_VegeDott. Gamboni partiamo con il delineare la struttura dell’area acquisti. Coincide con quella commerciale?
Esatto. L’area commerciale di VéGé Retail è composta da una direzione e quattro responsabili di settori merceologici  ciascuno dei quali coadiuvato da un assistente commerciale. La direzione è affiancata da un coordinatore della divisione marca del distributore (Mdd), il quale guida un team di tre persone, fra cui la responsabile servizio qualità e un assistente commerciale.

Come s’interfaccia la “periferia” con la centrale?
Una volta al mese le direzioni acquisti/commerciali dei nostri soci sono convocate presso la nostra sede per riunioni di carattere commerciale: l’agenda, anzitutto, prevede fra i tanti argomenti l’andamento delle nostre Pl, poi se in stagione contrattuale un obbligatorio avanzamento delle trattative con report quantitativi e qualitativi, e il punto sul nostro piano promo nazionale.

Quanti sono i buyer?
Abbiamo 4 responsabili di settore capaci di interpretare le esigenze legate agli obiettivi di sell out. I buyer non rispondono a target sulle vendite, intesi quali dati dei punti di vendita, anche se operiamo con l’interesse obiettivo che una concentrazione più razionale degli acquisti favorisca anche le vendite e la marginalità finale. Tutti lavoriamo per obiettivi basati sulla negoziazione, sia quella applicata alla stipula dei contratti, sia quella per il piano promo e parte del marketing. Il piano promo nazionale può essere per talune imprese di supporto ai piani locali, mentre  per altre assume un ruolo di maggiore dimensione.
Il piano promo di Gruppo VéGé pesca fra circa 2.000 referenze, adeguatamente condivise con i nostri soci, ne utilizza di queste circa 1.000 e coinvolge 160 fornitori dell’industria di marca.
Stiamo lavorando a un progetto che vareremo per fine 2015, e che coinvolge marketing e commerciale con obiettivo finale “buone vendite”. A breve rilanceremo anche il volantino come strumento di dialogo con i consumatori.

Come s’inseriscono le Pl nella struttura acquisti?
Tutto ciò che è legato a trattative è seguito dalla funzione acquisti, che viceversa lascia ampio spazio e autonomia in tutte quelle strategiche fasi di elaborazione progetto (nuovi lanci), studio dei pack, piano di comunicazione, ordini e logistica: l’attuale organizzazione prevede la centralizzazione degli ordini dei prodotti Delizie VéGé e la gestione di una piattaforma di centralizzazione delle referenze.

Definizione mix prezzi-promozione: criteri e frequenza.
Da anni abbiamo un piano promozionale, parte delle referenze inserite affrontano le vendite con un prezzo al pubblico nazionale, quindi gioco forza è l’aver intensificato in questi anni la collaborazione con le imprese locali raggiungendo migliori competenze. Sfruttiamo i tanti dati del mercato a nostra disposizione sul web, i volantini fisici, le impressioni dei soci e la nostra esperienza. La frequenza è ormai settimanale, ogni 15 giorni chiudiamo un’attività promo dell’Idm e/o con referenze Delizie VéGé.

Quanti sono i fornitori/accordi gestiti?
Gestiamo circa 700 contratti, tutti piuttosto mirati al presidio di considerevoli fatturati, di cui oltre 500 in seno ad Aicube, e la restante parte in capo a VéGé Retail. Esistono regole sia per quanto riguarda Aicube sia per VéGé.
Se in Gruppo VéGé rispondiamo prettamente a esigenze orizzontali, comunque rilevanti, in Aicube l’anagrafica fornitori assume un ruolo verticale, i fornitori che ne fanno parte devono essere trattati da tutti i componenti ed essere i protagonisti delle scelte dei clienti consumatori.

I problemi attuali nel rapporto industria-distribuzione?
Fra i tanti mi soffermo sui tempi e le modalità di liquidazione degli eventuali sconti/premi di fine periodo e/o compensi di natura promozionale presenti a contratto: una piaga finanziaria a carico della Gdo. Noi auspichiamo un accordo libero da termini di liquidazione, che rispetti la virtuosità con cui un’impresa paga e quindi accolga il principio della reciprocità: ciò che ho maturato tramite i valori % a contratto lo ottengo in linea e nella misura dei tempi che utilizzo per il pagamento delle merci, salvo eventuali compensi che prevedano prestazioni differite nell’anno. I tempi di liquidazione restano lunghissimi, troppi i casi in cui la merce si paga con fasi ridottissime e liquidazioni riconosciute alla gdo in termini di 5/6 mesi, ma anche di più. Per Gruppo Végé questo tema sarà uno dei principali obiettivi delle prossime stagioni contrattuali.

Metro Italia rinnova lo store di Bologna e pensa allo sviluppo

Da Bologna Metro Italia ha messo a punto un nuovo layout diviso per stanza per migliorare la ricerca dei prodotti da parte dei clienti. Il modello sarà applicato a tutta la rete, come spiega Claude Sarrailh, amministratore delegato di Metro Italia.

 

di Simone Martarello

Un punto vendita profondamente rivisto per andare incontro alle esigenze dei professionisti del settore Horeca, con un occhio di riguardo al mondo della ristorazione: questa la reason why dello store Metro alle porte di Bologna, inaugurato dopo il restyling.

Nuovo layout. Appena varcata la soglia d’ingresso, le corsie hanno lasciato il posto a uno show room che mette in mostra cucine professionali e un’ampia gamma di attrezzature per cuochi e ristoratori. L’area denominata La cucina si completa con lo spazio ‘Academy’ dove si possono fare test prestazionali e degustazioni, ed è stata battezzata dallo chef Bruno Barbieri. Qui Metro organizzerà corsi di perfezionamento per addetti alla preparazione dei cibi.

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La parte dedicata alle derrate alimentari è stata denominata Il Mercato. A disposizione dei clienti oltre 10.000 referenze e un’enoteca che ospita più di 1.000 etichette locali e internazionali. Ampliata la gamma dei prodotti locali e regionali, che oggi rappresenta circa il 4% dell’offerta Metro. Dopo lo show room, la nuova disposizione delle merci rappresenta l’altra grande novità che contribuisce a rendere lo store Metro la ‘Casa dell’Horeca’. Completa le novità La Sala, 1.000 metri quadrati con circa 8.000 accessori come bicchieri, posate, piatti, tovaglie e varie soluzioni per arredare le sale.

Inoltre, c’è una sezione ‘cioccolato’ dedicata ai pasticceri, con basi per la preparazione delle creme, grandi confezioni di zucchero e attrezzatura come vassoi e stampi per dolci. Poi c’è un’altra sezione sempre dedicata al cioccolato, ma rivolta a baristi e hotel, dove si trovano snack, barrette e creme spalmabili in diversi formati. Quello di Castelmaggiore è il primo store Metro organizzato in questo modo.

I prossimi progetti. "Abbiamo rivisto i nostri spazi proprio in funzione delle esigenze dei nostri clienti -ha spiegato 2015-10-01 10.57.19l’amministratore delegato di Metro Italia Claude Sarrailh-. In questo modo offriamo un’esperienza d’acquisto differenziata a seconda delle diverse professioni: c’è una zona aperitivo, una colazioni, una ristorazione e cosi via”.

“Nel giro di 4-5 anni tutti trasformeremo tutti i nostri punti vendita -ha annunciato Sarrailh- così per i nostri clienti sarà più facile trovare quello che cercano. Abbiamo deciso di assecondare le richieste del mondo Horeca perché oggi rappresenta il 70% del nostro fatturato e prevediamo che questa quota crescerà nei prossimi anni”.

 

Danone testa le porte freddo smart e connesse da Carrefour

Nel punto di vendita francese a Sainte-Geneviève-des-Bois si sperimentano nuove soluzioni tecnologiche per le vetrine frigo, che si trasformano in uno schermo.

Una possibile rivoluzione per i reparti del freddo nei supermercati, che aprono a un nuovo modo di comunicare il brand attraverso porte frigo smart e connesse. Il test è in atto nel punto di vendita Carrefour a Sainte-Geneviève-des-Bois, in Francia, dove Danone ha messo le proprie referenze all’interno di una vetrina che grazie alla tecnologia si trasforma in uno schermo.

porte freddo Danone da CarrefourUna sperimentazione che, se sulla carta risulta indubbiamente pertinente, richiede un’attenta valutazione in termini di performance. Al di là dei costi, infatti, un primo problema deriva dalla già forte illuminazione dell’ambiente, che rende spot, promozioni e animazioni sulle porte poco visibili. Il rischio è pertanto quello di attrarre il consumatore in modo caotico, riducendo visibilità e leggibilità a scaffale.

Al di là di tali considerazioni, tuttavia, l’iniziativa risulta meritevole di attenzione in quanto sviluppa a un nuovo livello il potenziale layout in store, approcciando l’implementazione di un reparto che necessità in tutti i sensi di freschezza.

Primark: i progetti futuri dell’insegna, in video

In occasione dell'apertura del primo store Primark negli Stati Uniti a Boston, il ceo Paul Marchant spiega le caratteristiche del format e i piani di sviluppo dell'insegna

In occasione dell'apertura dello store di Boston, che segna lo sbarco dell'insegna negli Stati Uniti, Paul Marchant, Ceo di Primark, la nota insegna del gruppo ABF Associated British Foods specializzata nell'offerta di fast fashion con un posizionamento molto aggressivo a livello di prezzo. Nel video, Marchant spiega le caratteristiche dell'insegna e  i progetti di sviluppo in Usa, nei prossimi mesi.primark-boston10

Tra i piani di sviluppo di Primark, anche l'Italia ha un ruolo: infatti, nei primi mesi del 2016, aprirà nei dintorni di Milano, il suo primo store all'interno di un centro commerciale con Iper, La grande i come locomotiva

Conad e Ferrero insieme per lo sport con Kinder

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Con l’acquisto dei prodotti del brand all’interno dei negozi della catena si premiano le associazioni dilettantistiche italiane.

Nuova promo_Kinder_ConadProsegue la partnership tra Conad e Ferrero attraverso i prodotti Kinder. Dopo la campagna Disegna il tuo Parco a Colori, che ha premiato con una somma di 15mila euro le migliori opere di ragazzi e bambini, pensate per riqualificare 8 aree di gioco italiane, le aziende lanciano Chi ama lo sport trova un tesoro.

La nuova iniziativa, attiva fino al 31 gennaio 2016, punta a sostenere le Associazioni Sportive Dilettantistiche italiane, mantenendo il focus su valori territoriali legati alla sfera famigliare e alla condivisione.

La dinamica di partecipazione prevede l’acquisto di referenze Kinder nei punti vendita Conad e la votazione dell’associazione preferita sul sito www.chiamalosport.it, che decreterà successivamente 5 vincitori attribuendogli un premio di 2mila euro ciascuno. Per la prima classificata l’ammontare sarà di 5mila euro.

Un riconoscimento di 1.000 euro sarà destinato anche agli store che avranno meglio promosso il progetto, mentre i consumatori saranno coinvolti attraverso una meccanica Instant Win che assegna 246 buoni spesa Decathlon da 50 euro.

La Linea Verde punta sul pronto fresco con DimmidiSì

-DimmidiSì Le Zuppe Fresche Minestrone - nuovo pack pelabileUna nuova veste grafica per le confezioni de Le Zuppe Fresche Dimmidisì,  presentate a Macfruit 2015 forti di un restyling che le prepara al ritorno on air. La Linea Verde ha infatti pianificato per l’autunno un importante investimento pubblicitario televisivo per la gamma.

L’obiettivo è quello di rafforzare notorietà del brand e la conseguente penetrazione delle referenze presso le famiglie italiane, allargando “il giro d’affari nel sempre più promettete mercato dei pronti freschissimi”, sottolinea Andrea Battagliola, direttore Commerciale La Linea Verde.

Il packaging aumenta pertanto semplicità e immediatezza per un miglior riconoscimento a scaffale e una maggior visibilità, a vantaggio dell’acquisto di impulso e delle rotazioni di prodotto. La novità a livello tecnico è che la pellicola delle ciotole diventa pelabile.

 

Andrea Guerra approda alla guida di Eataly

Il consigliere di Renzi passa al nuovo incarico di presidente esecutivo della catena con Farinetti, per portarla verso il lancio in Borsa e il miliardo di fatturato.
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Andrea Guerra, presidente operativo Eataly

L’ormai ex consigliere del presidente del Consiglio Matteo Renzi arriva al vertice di Etaly. Dal 1° ottobre Andrea Guerra ha infatti lasciato Palazzo Chigi per assumere il ruolo di direttore esecutivo dell’azienda insieme al suo fondatore Oscar Farinetti, che manterrà la presidenza.

L’ex amministratore delegato di Luxottica, in contatto con il patron già dagli anni Novanta come capo della Merloni, passa alla guida della catena per accompagnarla verso la quotazione in Borsa, che avverrà non oltre il 2018, forse prima.

In programma anche una rapida crescita del volume d’affari oltre il raddoppio, con fatturato che punta al miliardo di euro grazie alla forte spinta verso l’internazionalizzazione. In proposito, si ricorda la recente l’ufficializzazione dello sbarco in Francia con Galeries Lafayette, ma anche il parallelo percorso verso Eataly Net, la piattaforma di e-commerce globale.

Andrea Guerra, che deterrà anche una piccola quota in Etaly pari al 3%, verrà affiancato dai tre amministratori delegati Luca Baffigo, Francesco e Nicola Farinetti, questi ultimi figli del fondatore.

Piacere Terra: video tour in uno store

Breve tour all'interno di un classico negozio PiacereTerra, tra scaffali dedicati al bio, banchi assistiti, l'area bistrot e gli eventi legati al mondo della salute e del benessere, dai massaggi all'area bimbi.

Breve viaggio in uno store di Piacere Terra, Bio per tutti,  insegna specializzata nel mondo del biologico, che opera attualmente  con sei punti di vendita (uno a Milano e 5 nell’hinterland, tra cui quello di Rho) che prevede, nella maggior parte dei negozi, la presenza di un bar-bistrot, pensato per la pausa pranzo come per la colazione. “Il nostro obiettivo oggi -conferma Marco Bocchiola, amministratore delegato della società- è quello di accelerare il ritmo di crescita nel centro nord, ampliando la presenza non solo nelle aree in cui siamo già presenti, ma anche nel resto del Paese, utilizzando la leva del franchising".

I freschi rappresentano un punto di forza dell’insegna, un nuovo competitor volouta dalla famiglia Pozzi (socia in Eurospin) e la famiglia Scotti (Riso Scotti), che si focalizza soprattutto sull’ortofrutta, gestita con la formula del libero servizio, la gastronomia, con salumi, formaggi e piatti pronti e il pane, da categoria ad elevato traffico.
I freschi rappresentano un punto di forza dell’insegna, che si focalizza soprattutto sull’ortofrutta, gestita con la formula del libero servizio, la gastronomia, con salumi, formaggi e piatti pronti e il pane, da categoria ad elevato traffico.

A Siena prima parafarmacia Conad del Tirreno stand alone

Le parafarmacie Conad escono da ipermercati e centri commerciali e iniziano una loro crescita come insegna stand alone: nel capoluogo toscano Conad del Tirreno apre il primo store stand alone

di Alessandra Bonaccorsi

Conad del Tirreno apre a Siena, in piazza Matteotti 16, la prima Parafarmacia Conad non dipendente da alcun punto di vendita dell’insegna, né inserita all’interno di una galleria commerciale.

Si sviluppa su una superficie di 120 metri quadrati, impiega tre farmaciste iscritte all’albo e offre una serie di servizi che integrano l’assortimento, come la misurazione della pressione, trattamenti specifici per viso e corpo e prodotti dedicati alla salute e al benessere di tutta la famiglia, oltre che organizzare giornate specialistiche dedicate all’analisi del capello e al trucco professionale.L’assortimento comprende, oltre ai farmaci, rimedi naturali e integratori, di alimenti speciali, di dermatologia e cosmetica, di igiene della persona e del bambino, di medicazione e prevenzione, di elettromedicali e ortopedia, il tutto proposto con prezzi più bassi fino al 40% rispetto a quelli della farmacia tradizionale.

IMG-20150930-WA0000 “La liberalizzazione che c’è già stata ha prodotto risultati positivi, ma fare di più è possibile -sottolinea Fiorella Bianchi, direttore generale di Conad del Tirreno-. Del resto, il sistema Conad cresce mediamente di oltre il 15% nelle parafarmacie, grazie al fatto che il nostro concept viene percepito dai consumatori come valore aggiunto della nostra offerta, sta gradimento grazie alla certezza della convenienza e alla qualità del servizio. L’auspicio è che questa nuova parafarmacia possa incontrare il favore dei clienti; e non solo per un fattore legato alla convenienza”.

In occasione dell’apertura sono distribuiti un volantino dedicato con sconti di rilievo sulle principali marche e un catalogo che offre occasioni di risparmio su tanti prodotti.

La parafarmacia Conad rimane aperta dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 20,30 e la domenica dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00.

 

 

Conad segnala in store gli alimenti per prevenire i tumori

Il progetto La Salute a Tavola arriva nei punti di vendita in Romagna, Marche e San Marino, in collaborazione con lo IOR.

Dopo cinque appuntamenti pubblici di sensibilizzazione a una sana alimentazione, il progetto La Salute a Tavola di Commercianti Indipendenti Associati – Conad, con l’Istituto Oncologico Romagnolo, arriva direttamente in store. I punti di vendita Conad in Romagna, Marche e San Marino ospiteranno infatti fino al 31 dicembre delle bandierine atte a segnalare le referenze con proprietà antitumorali.

ConadSi tratti di alimenti utili in termini di prevenzione della malattia grazie alle loro proprietà nutritive. All’acquisto di tre dei prodotti contrassegnati i clienti potranno ricevere gratuitamente in cassa la guida dello IOR e ottenere via mail un buono sconto del 20%, previa registrazione al sito www.lasaluteatavola.it

Un’iniziativa di marketing sociale che rafforza il legame con i consumatori cercando di modificarne il comportamento in senso virtuoso attraverso un approccio didattico. La ricerca scientifica mostra infatti come una scorretta alimentazione sia responsabile di oltre il 35% dei tumori.

Il retailer sceglie pertanto di farsi carico del benessere della propria clientela, comunicando anche attraverso l’assortimento un’attenzione a problematiche dal forte impatto emotivo, che diventano così veicolo di senso di sicurezza e fidelizzazione.

U2 Supermercato di Novara riapre più green e tech

Tra le novità del punto di vendita in via Umbria la possibilità di ricaricare il telefono con Power Bank. Focus su convenienza e misure ecosostenibili.

U2Ritorna operativo 7 giorni su 7 e con orario continuato il punto di vendita U2 Supermercato di Novara, che ha aperto in versione rinnovata dal 1° ottobre. Il punto di vendita di via Umbria aderisce come gli altri della catena alla formula dell’Every Day Low Price, ed offre un nuovo servizio che consente di ricaricare lo smartphone durante la spesa, utilizzando i Power Bank.

Tra le novità anche un system grafico pensato per implementare in termini di accessibilità e piacevolezza la shopping experience, mentre resta il costante focus sulla ricerca di soluzioni ecosostenibili volte a ridurre l’impatto ambientale, dalla vendita esclusiva di lampadine a basso consumo, passando per la macchina schiaccia bottiglie che emette un buono spesa di 1 centesimo per contenitore.

U2 (1)Parallele le numerose iniziative anti-spreco che puntano a coinvolgere direttamente i clienti, ai quali il punto di vendita presenta un assortimento di 7.700 referenze, di cui 650 fresche e le restanti a scaffale. Particolare attenzione alle 300 riservate a gastronomia e panetteria, cui si accompagnano ortofrutta, carne, surgelati, latticini, scatolame e prodotti non food.

U2 (2)I prodotti a marchio privato proposti dal supermercato premiano ancora una volta la convenienza attraverso le tre linee  U! Confronta e Risparmia, che consente un risparmio fino al 50% rispetto alle referenze di marca e Il Viaggiator Goloso, rivolto ai consumatori più esigenti con una selezione di qualità. A queste si aggiungono la Panetteria Pane Sfuso e la gamma equo-solidale Altromercato.

Aesop: video tour nello store di Honk Kong

Lo store di Honk Kong ben rappresenta lo stile e la distintività della catena austrialiana, specializzata in prodotti per la cura della pelle, del corpo e dei capelli di alta qualità ed efficacia, realizzati con ingredienti di origine sia animale sia di sintesi.

In attesa del video del primo store italiano, che Aesop ha aperto a Milano, in zona Brera, vi mostriamo uno degli store che l'insegna ha aperto nell'ultimo anno: si tratta di quello di Honk Kong, che si trova all'interno dello shopping mall Elements. Uno store, che rientra perfettamente nello stile dell'insegna, orientata a un'estetica basata sul contrasto tra i colori degli arredi e dei prodotti e il bianco delle pareti, un ambiente rarefatto, all'insegna del minimalismo e dell'eleganza.

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Aesop store in Germania

 

Lillo spa punta su MD, non food e online

Il gruppo guidato da Patrizio Podini, dopo l’acquisizione dei discount LD lo scorso anno, ritiene MD l’insegna di riferimento e pensa al rinnovamento del format, incrementando la presenza del non food, strategico per attirare nuovi clienti. Da Gdoweek n.13-2015

Lillo spa, presente sul territorio italiano con 720 discount a insegna MD Discount ed LD Market (insegna acquisita lo scorso anno da Gruppo Lombardini), con un fatturato 2014 di oltre 2 miliardi di euro, ha predisposto un importante piano di sviluppo  della rete di vendita. A questo scopo ha previsto la creazione della società MD Immobiliare srl, che nei prossimi 5 anni,  costruirà 60 nuovi punti di vendita di proprietà in tutta Italia, con investimenti per 500 milioni di euro e l’assunzione di 1.250 nuovi addetti.

I nuovi negozi, che si estenderanno su metrature più ampie, comprese tra 1.000 e 1.200 mq di superficie di area di vendita, avranno un format rinnovato, che prevederà anche il potenziamento espositivo del non food, settore che Patrizio Podini, presidente di Lillo,  continua a ritenere strategico. “Sostanzialmente il nostro assortimento non subirà grandi stravolgimenti, almeno nel food, a parte l’inserimento del bio, della gastronomia e delle carni selezionate, ma certo incrementeremo le esposizioni dedicate per valorizzare al meglio le referenze non alimentari, soprattutto quelle stagionali”, spiega Podrini.

Lillo_deposito_poloNuovo polo logistico
A conferma dell’importanza del non food per l’insegna, Lillo ha recentemente inaugurato un nuovo polo logistico, destinato allo stoccaggio di merce non alimentare, che servirà gli oltre 720 punti vendita del gruppo e ospiterà anche oltre 1.000 mq destinati a una piattaforma e-commerce avviata a fine giugno (www.mdwebstore.it). La nuova struttura di oltre 6mila mq, che ha richiesto 4,5 milioni di euro di investimento totale, può accogliere 1.000 container l’anno e 20mila tonnellate di merce. Inoltre, dispone di 7mila posti pallet e  8 porte di carico.  Secondo le ipotesi aziendali, dovrebbe aumentare del 40% la capacità distributiva del Gruppo.
“Gran parte del nostro assortimento non alimentare arriva dalla Cina -spiega Podini-. A un certo punto per noi si è creata la necessità di scegliere un porto italiano nel quale far arrivare i prodotti importati. Due le possibilità: Genova o Napoli,  scelta  obbligata, visto che la nostra azienda è in Campania. Questo a dimostrazione di quanto per noi il non food sia importante: completa il nostro assortimento e ci permette di attrarre consumatori nei nostri discount”. Anche Anna Campanile, direttore marketing e acquisti non food, ha sottolineato l’importanza strategica del reparto e la necessità di un controllo dell’intera filiera per avere risultati.

Programmi futuri sulla rete di vendita
Tutti i negozi avranno insegna MD, unico brand di riferimento. “Stiamo già procedendo ai cambi di insegna nei discount acquisiti lo scorso anno con l’obiettivo  di adeguare tutta la rete operativa agli standard di MD -aggiunge Podini-. Inoltre, sostituiremo l’illuminazione di tutte le strutture con lampade a led, ottenendo risparmi consistenti, di vari milioni di euro. Per questo motivo, abbiamo assunto un Energy manager che ci seguirà in questo percorso indicandoci le soluzioni più strategiche per adeguare i nostri store alle regole green”.

Il buono pasto digitale diventa card multifunzione

Edenred e Zucchetti presentano Ticket Solution, la prima soluzione in Italia per la gestione unificata dell’amministrazione dei dipendenti (presenze, accessi e buono pasto).

Andrea Keller, Amministratore Delegato di Edenred Italia

 

Edenred, inventore di Ticket Restaurant® e Zucchetti, leader nel settore del software applicativo, hanno siglato una partnership per realizzare la soluzione Multi Solution, che consente la gestione unificata delle presenze e degli accessi dei dipendenti e dei buoni pasto elettronici.

Un badge unico
La card elettronica Ticket Restaurant Smart® diventa, di fatto, anche un badge valido per le presenze e per il controllo accessi con nuove funzionalità fruibili direttamente dal terminale per la rilevazione presenze, così le aziende, mediante un unico strumento, possono sia gestire i buoni pasto dei dipendenti, sia registrare i loro orari di presenza per inviarli poi al sistema informativo centrale per la generazione delle buste paga, nonché verificare l’ingresso degli addetti nei vari ambienti aziendali.

I benefici per le imprese
Molteplici i vantaggi per le imprese, in quanto una sola tessera aziendale permette di soddisfare due necessità differenti e offrire nuovi servizi ai dipendenti: essa consente da un lato di ottenere una maggiore sicurezza a livello informatico e di dematerializzare i processi con una sostanziale riduzione dei costi legati alla circolazione di carta e dall’altro un notevole aumento dell’efficienza.

Dematerializzazione
 "Il buono pasto digitale, complice anche le recenti riforme legislative, è una realtà che è destinata a crescere e passare entro tre anni da una quota del 15% al 50% - spiega Andrea Keller, AD di Edenred Italia - .  Il principio della dematerializzazione, su cui si basa la soluzione, è molto apprezzato dai nostri clienti: l’informatizzazione dei processi gestionali, il monitoraggio del servizio in tempo reale, la sicurezza e la protezione contro furti e falsificazioni sono solo alcuni dei vantaggi del buono pasto elettronico".

Miglioramento organizzativo
"L’integrazione tra buoni pasto e presenze rappresenta sicuramente un notevole miglioramento organizzativo per tutte le imprese di medie e grandi dimensioni che, specialmente in questo periodo, hanno l’esigenza di ottimizzare le attività di gestione delle risorse umane -aggiunge Domenico Uggeri, vicepresidente Zucchetti -. Il dipendente, infatti, direttamente dal terminale mediante il quale effettua la rilevazione presenze , può registrare la presenza, visualizzare il saldo dei buoni pasto oltre ai documenti aziendali come cartellino e cedolino , effettuare la ricarica del carnet dei ticket elettronici e verificare il numero di buoni pasto utilizzati nel mese e quelli residui. Il tutto attraverso un sistema che garantisce i più elevati standard di sicurezza".

 

Whole Foods: 1.500 lavoratori a rischio

La nota insegna ha dichiarato di dover procedere, nelle prossime settimane, a ridurre il personale di una percentuale pari all'1,6% dei propri addetti. Alla base della scelta, la necessità di dare priorità, a livello di investimenti, a politiche di prezzo più convenienti e all'utilizzo di tecnologia più evoluta.

 

di Alessandra Bonaccorsi

Whole Foods Market, il noto retailer focalizzato su bio, organic e prodotti local, con sede ad Austin, in Texas che gestisce oltre 270 supermercati negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito, ha espresso la volontà di licenziare circa 1.500 lavoratori nelle prossime settimane.

WF_produceSi tratta di circa l’1,6% della forza lavoro dell’azienda che conta circa 9.000 dipendenti. L’obiettivo dell'intervento complesso è quello di investire nel settore tecnologico e promuovere una politica di prezzi più competitivi, anche con una nuova insegna, 365, di cui è molto atteso il primo test.

Disponibilità a trovare soluzioni

Il gruppo ipotizza al tempo stesso che “una significativa percentuale di personale troverà lavoro all’interno della stessa azienda e negli oltre 100 nuovi store di prossima apertura”.

whole food genericaIn questo senso l’azienda si dice vicina ai lavoratori e disposta ad offrire varie opportunità che contemplano anche la possibilità di indirizzarsi verso nuovi impeghi. Chiunque deciderà di optare per la ricerca di un nuovo lavoro sarà pagato per le successive otto settimane.

 

 

Penny Market, nuova promozione per bambini e famiglie

La nuova promozione Penny Animals nei negozi Penny Market regala ai clienti una biglia da collezione con raffigurato un animale: basta fare una spesa da 20 euro e presentare la propria Penny Card. L'iniziativa contribuisce anche al progetto "Un nido per ogni bambino" della Fondazione "Mission Bambini"

La nuova promozione Penny Animals (valida fino all’11 ottobre 2015 nei 320 punti di vendita italiani a insegna Penny Market) regala ai clienti una biglia da collezione con raffigurato un animale: basta fare una spesa da 20 euro e presentare la propria Penny Card. I 18 soggetti da collezionare, ripresi dal programma televisivo Wild-Oltrenatura, sono suddivisi in tre categorie: “Predatori”, “Esotici” e “Il grande freddo”.

A corollario della promozione, un maxi torneo di biglie nei Penny Market di Montemurlo (Prato), Novara e Bari, con una pista di 15 metri. Per tutta la durata della collezione è previsto un concorso che regala subito uno dei 10.000 peluche in palio al cliente che trova la speciale biglia con il logo Penny Market.

È possibile fare una donazione alla fondazione “Mission Bambini”, dedita agli aiuti per l'infanzia, acquistando alcuni prodotti di corredo alla collezione: il sacchetto e la valigetta portabiglie, e la pista per biglie. Il 10% della vendita di questi prodotti viene devoluto alla “Fondazione Mission Bambini” per sostenere il progetto "Un nido per ogni bambino" che garantisce cure, educazione e cibo a 500 bambini in difficoltà in Italia.

Penny Market Italia supporta da anni "Mission Bambini": dal 2006 ha sostenuto più di 4.200 famiglie italiane in difficoltà, con l’apertura di 93 asili nido e spazi gioco.

“Abbiamo scelto la collezione di biglie –spiega il direttore marketing di Penny Market Italia –perché ci piace l’idea di un gioco educativo e socializzante nello stesso tempo: le biglie piacciono e sono adatte a bambini e bambine, permettono l’interazione del gioco tra genitori e figli, ricordano agli adulti i loro giochi dell’infanzia”.

 

 

Istituto Ganassini rilancia il portfolio cosmetico

Rilastil, Korff, Compagnie de Provence. Sono i principali brand che ha in portafoglio Istituto Ganassini, storica azienda italiana di cosmesi (è stata fondata nel 1935). In particolare Rilastil, che propone prodotti per il viso e il corpo, ha recentemente arricchito l’offerta e rinforzato gli investimenti in comunicazione, mentre Korff ha lanciato una serie di novità nel segmento make up. Non solo: il brand, che è stato acquisito da Istituto Ganassini nel 2009, ha aggiunto l’indicazione Milano al proprio logo, così da comunicare in maniera immediata l’origine. Per quanto concerne Compagnie de Provence, insegna fondata in Francia nel 1990 e acquisita lo scorso anno, gli investimenti si sono concentrati sulla distribuzione. Da pochi giorni è, infatti, stato aperto il primo punto di vendita italiano, ubicato a Milano nel quartiere di Brera.

Compagnie de Provence - Flagship store Milano 4 Compagnie de Provence - Flagship store Milano 3 Compagnie de Provence - Flagship store Milano 2

Carrefour si aggiudica il “Good Energy Award 2015”

Il concorso, ideato da Bernoni Grant Thornton, e giunto alla sesta edizione, premia le aziende che hanno adotatto comportamenti virtuosi nei settori dell’energia da fonti rinnovabili e del risparmio. Carrefour Italia è la vincitrice della categoria "Terziario"

Carrefour Italia per la categoria “Terziario” è il vincitore del premio Good Energy Award 2015, insieme a Melinda (Cles-Trento) per la categoria “Industria”, il Comune di Vigodarzere (Padova) per “Pubblica Amministrazione e Pubbliche Utilities” e Sinapsi Tech (Bastia Umbra-Perugia) per le “Start-up.

Tra le oltre 50 aziende candidate, la Giuria ha individuato tre finaliste per la categoria Industria (Melinda, Azzurra ceramiche e Edimare), tre per il Terziario (Thun Logistic, Innowatio e Carrefour Italia), altrettante per la Pubblica Amministrazione (Cap Holding, Comune di Vigodarzere e Ospedali Riuniti di Ancona).

Gruppo Carrefour Italia è presente con la sua rete di prossimità e grandi superfici (1.136 punti vendita, al 30/6/2015) in 19 regioni italiane, e impiega più di 20.000 collaboratori. Il giro d’affari 2014 (4,688 miliardi di euro) lo colloca nel 2015 al terzo posto nella graduatoria delle imprese distributive centralizzate non associative, e al secondo se ci limitiamo alla sola Gd.

Considerando che la bolletta elettrica assorbe oltre il 90% dei consumi energetici dei punti di vendita (è la seconda voce di costo nella gestione caratteristica, dopo il personale), Carrefour, come quasi tutti i gruppi della distribuzione, ha sviluppato di necessità (e non solo per platoniche aspirazioni eco-sensibili) uno spiccato orientamento ai temi ambientali: l’obiettivo entro il 2020 è ridurre del 30% i consumi energetici per mq rispetto al 2005, e del 40% le emissioni di CO2 in confronto al 2009.

Per esempio, le tecnologie eco-sensibili in Piazzale Siena sono di 2 tipi: l’utilizzo per i banchi frigo di gas non chimici, ma naturali che hanno un impatto ambientale 3.800 volte inferiore al gas chimico degli impianti tradizionali; e illuminazione full led che riduce i consumi elettrici del 70% (in sostituzione alla fluorescenza tradizionale).

Il premio è stato realizzato con il contributo di Bosch e Fercam e il supporto scientifico, fra gli altri, del Ministero dell'ambiente, Gse, Università degli studi di Trento, Fiper (Federazione italiana per la produzione di energie da fonti rinnovabili).

Lidl: il successo dell’engagement passa da Facebook

Riscontro eccellente per l’iniziativa di crowdsourcing con l’app Pizza FANtastica, che delinea un modello efficace di interazione con gli utenti, portando altri 40mila nuovi fan.

Socializzare, condividere, fidelizzare. A monte ci sta uno strumento primario chiamato Facebook, che i retailer possono, o meglio devono sfruttare per un engagement continuativo ed esteso dei consumatori. Lo sa bene Lidl, che in quanto a interazione è riuscita a trovare un modello vincente attraverso la sua recente iniziativa di crowsourcing Pizza FANtastica.

pizza FANtastica LidlLa catena aveva lanciato a giugno un’applicazione che invitava gli utenti della sua pagina Facebook a creare la loro ricetta personalizzata scegliendo tra 24 ingredienti e annunciando che avrebbe messo in vendita nei suoi 570 store la pizza più votata.

Pizza FANtasticaL’operazione di social media marketing si è rivelata particolarmente efficace, tanto che nel giro di due settimane i fan di Lidl Italia sono aumentati di 40mila, mentre le creazioni proposte sono state 10mila. Tra queste ultime ha vinto con 4.500 voti la combinazione “Gorgonzola DOP con speck e noci”, eletta Pizza FANtastica 2015 e inserita in offerta dal 21 settembre, con vasca surgelata ad hoc e relativa cartellonistica, per un prezzo di 2,49 euro.

I risultati per il retailer sono stati ottimi e in linea con quanto atteso, considerato il successo riscontrato  con la stessa app da Lidl Spagna, dove agli utenti è stato chiesto di creare un gelato personalizzato. In Italia per la catena si tratta della prima iniziativa del genere, ma difficilmente sarà l’ultima. Si tratta infatti di una formula collaudata che parte da un forte impegno a lungo termine sul canale social.

A conferma del ruolo dei social, un video creato ad hoc per la pizza

Cortilia da oggi anche a Bologna e Modena con un click

Cortilia è un mercato agricolo online che porta con un click 500 prodotti dell'agricoltura italiana (forniti da più di 50 agricoltori e produttori locali) variabili in base alla stagionalità, consegnati in Lombardia, Piemonte e ora anche in Emilia Romagna

Nata nel 2011 a Milano da un'ideapassione del suo fondatore, Marco Porcaro, Cortilia si definisce il primo mercato agricolo online che porta con un click i prodotti della terra (italiana, s'intende) grazie alla collaborazione di una base primaria e secondaria formata da più di 50 agricoltori e produttori locali: 500 i prodotti variabili in base alla stagionalità, e migliaia le consegne fatte fino ad oggi in Lombardia (Milano, Monza e Brianza, Varese, Como, Pavia e Lodi) e Piemonte (Torino e Novara).

E ora anche in Emilia Romagna, dove Cortilia sta avviando i propri servizi nelle città di Bologna e Modena.

 

Marco Porcaro
Marco Porcaro, fondatore e Ceo di Cortilia

Sul sito (www.cortilia.it) si possono ordinare frutta e verdura di stagione, oltre a prodotti freschi come carne, formaggi, uova, pasta, pane, consegnati direttamente a casa, all'interno di cassette salvafreschezza e salvasapore.

Le consegne a domicilio sono di due tipi: il cliente può scegliere tra la cassetta in abbonamento oppure la spesa occasionale, con la selezione dei prodotti preferiti tra frutta e verdura di stagione, formaggi freschi, pane, carne bovina, pollame, salumi e affettati, marmellate, conserve, dolci, uova, farina, vino e birra artigianale.

 

 

 

 

 

 

Autogrill lancia il nuovo servizio di fatturazione digitale

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E-Invoincing è ancora in fase pilota, ma a novembre arriverà in tutta Italia, grazie al supporto della Service Design Company Logotel.

Un nuovo servizio per implementare l’experience dei clienti in movimento, all’insegna di velocità e usabilità. Questa la natura di e-Invoicing, il progetto pilota per la fatturazione digitale lanciato da Autogrill con la collaborazione della Service Design Company Logotel.

Autogrill e-invoicingL’estensione all’intero territorio nazionale è prevista per novembre, con l’obiettivo di consentire a tutti i viaggiatori di usufruire della nuova possibilità, che consente un risparmio di tempo all’interno dei punti di vendita, migliorando la qualità della relazione con il consumatore.

La messa a punto di e-Invoicing rientra in un più ampio processo di digitalizzazione dei servizi verso il quale la catena di ristorazione si sta muovendo, “seguendo sempre la filosofia del Feeling Good on the move”, come spiega Vito Brunetti, Market Research Manager Autogrill SpA.

E mentre si interviene su comunicazione e integrazione come parti fondamentali di un sistema orientato al consumatore, si procede al parallelo miglioramento dell’offerta food e a nuove strategie di sviluppo focalizzate su città e grandi capitali.

Nordstrom sceglie nuovi brand della moda italiana per gli Usa

Il fashion retailer americano sta selezionando alcuni marchi del made in Italy che promuoverà con la campagna We Love It, a partire dai suoi pop in store.

Nordstrom, big americano del fashion, offre alle aziende italiane del comparto una nuova opportunità internazionale. Il retailer, attraverso la sua Creative Project Director Olivia Kim, sta infatti selezionando alcuni brand della moda made in Italy da promuovere negli Stati Uniti attraverso la campagna We Love It.

Sono 85 le pmi tra cui Nordstrom sta scegliendo per inserire i nuovi prodotti nei suoi pop in store, all’interno delle collezioni Primavera-Estate 2016. Si tratta di un’iniziativa che segue ad un accordo sottoscritto dal retailer con Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Interno dello store Nordstrom di downtown a Portland
Interno dello store Nordstrom di downtown a Portland

La catena Nordstrom è stata fondata nel 1901 a Seattle da John W. Nordstrom e Carl F. Wallin, iniziando come rivenditore di calzature, per poi estendersi in seguito ad abbigliamento, accessori, gioielleria, cosmetica e in alcuni casi anche mobili. Conta oggi 310 punti di vendita tra Usa e Canada, di cui 119 full-line store.

Bennet cambia il layout e innova il concept

Tour con Roberto Polloni, direttore marketing e commerciale di Bennet, nel nuovo store, che rappresenta un'evoluzione per la catena e che verrà applicata alle nuove aperture come alle strutture simili già esistenti.

Roberto Polloni, direttore marketing e sviluppo rete di Bennet, ci accompagna in un breve viaggio all'interno del nuovo Bennet aperto a Vaprio d'Adda (Mi) nel quale la catena di Montano Lucino (Co) presenta un concept nuovo che cambia il tradizionale layout dei suoi ipermercati: la Piazza del fresco collocata subito all'entrata del punto di vendita.

Coop rafforza la convenienza

Le private label Coop crescono in volume del +2,2%, in controtendenza rispetto al mercato, che conferma la leadership del gruppo. Da Gdoweek n.13-2015

Copione rispettato anche quest’anno. Alla presentazione del Rapporto Coop 2015, un appuntamento immancabile per chi si occupa di trend macroeconomici, consumi e famiglie, vendite e distribuzione, il tridente della cooperazione di consumo italiana rappresentato da Marco Pedroni, numero uno di Coop Italia, Stefano Bassi, presidente di Ancc, ed Enrico Migliavacca, vice presidente vicario Ancc, è riuscito nell’intento di comunicare, come sempre, molti dati stimolanti, e nel contempo meno informazioni utili possibili sulle strategie retail di Coop. Quindi poche e insufficienti parole sulle action: come “scegli tu”, una delle strategie promozionali più originali realizzate da Coop nel 2015, o le sperimentazioni di nuovi formati come il “Drive” che Coop Lombardia sta sviluppando a partire dal test di Bergamo e che verrà presto replicato anche nei centri commerciali; o sul format degli ipermercati (Ipercoop), che comunque rimane un canale fondamentale e distintivo per Coop, soprattutto sulle taglie dimensionali dei 5.000 mq, come ha precisato Pedroni.

Tra fusioni e manovre europee
L’attenzione della stampa in generale (specializzata e d’informazione quotidiana) è rivolta alla megafusione in corso fra i tre grandi poli cooperativi di Bologna (Coop Adriatica), Modena (Coop Estense) e Reggio Emilia (Coop Consumatori Nord-Est), che formerà un polo di oltre 330 punti di vendita, con 20.000 addetti e un giro d’affari aggregato di oltre 4,2 miliardi che lo collocherebbe più o meno alla pari con i grandi gruppi della Gd cone Auchan-Sma (4.862,9 milioni) e Carrefour (4.763,3 milioni). Con circa 2 miliardi di euro Coop Adriatica è il secondo gruppo della cooperazione di consumo dietro Unicoop Firenze. Con questa operazione, che andrà a regime nel 2016, il nuovo gruppo diventa leader assoluto per fatturato nel mondo Ancc: Stefano Bassi, presidente Ancc, che è fiorentino e viene da Unicoop, non fa un plissé e commenta: “Non siamo preoccupati da questa operazione”.

strategia coop 2015D’altronde il polo calamitante delle strategie di Coop Italia è sempre meno italiano, e sempre più internazionale: com’è giusto che sia, viste le grandi manovre in corso dietro le scene del teatro distributivo europeo: la battuta d’arresto imposta alle supercentrali (la stessa Centrale Italia, di cui Coop era il principale socio, si è sciolta l’anno scorso) ha imposto ai grandi gruppi distributivi nazionali di intensificare le collaborazioni in sede europea, anche alla luce dei nuovi fenomeni di grandi fusioni e concentrazione tra gruppi europei. Vedi soprattutto il caso di Ahold-Groupe Delhaize, quest’ultimo socio di Coopernic, la centrale cui fa parte anche Coop, e il recente ingresso di Core in Alidis.

Cambiamenti nella politica commerciale
Pedroni ha riassunto le principali inizative di Coop nel 2015 destinate a proseguire nel 2016.Fra le quali spiccano la nuova politica di vendita basata su riduzioni dei prezzo (-6/7%) sulle grandi marche e sulle private label vendute in continuativo (“costa meno non è una promozione”).  E poi il cambiamento nella politica promozionale come l’operazione “scegli tu”.

“Nel complesso -ha aggiunto Pedroni- i prezzi di Coop sono in decisa deflazione (1,5%), con riduzione delle vendite correnti a valore (-0,4%), dovute soprattutto alla forte presenza degli Ipercoop che, pur perdendo meno della media degli ipermercati, pesano molto nel mix delle vendite”.

I dati a volume indicano un andamento della rete coop+ipercoop (+1,1%) migliore di oltre un punto rispetto alla media del mercato, con una differenza del +1,2% rispetto al mercatoAnche a parità di rete il dato Coop è invariato e stabile (0,0%).

Le vendite di private label aumentano in volume (+2,2%) a differenza delle altre marche del distributore della concorrenza, “dato che conferma la leadership di mercato di Coop” aggiunge Pedroni.

Nel 2016 il cambiamento delle politiche di Coop proseguirà con ulteriori positivi riscontri attesi sui volumi e sulla tenuta/aumento dei clienti. “Nel 2016 -precisa Pedroni - potenzieremo le azioni su sicurezza, trasparenza, legalità e ambiente.”

Il mercato della distribuzione
Le vendite totali del mercato distributivo italiano nei primi 7 mesi del 2015, positive in valore (+0,7%) e piatte/negative in volume (-0,1%), hanno beneficiato del forte incremento estivo di alcune categorie di prodotti come le bevande e i gelati.

Le vendite a parità di rete sono leggermente negative (-0,1% in valore, -0,9% in volume).  I canali più dinamici si confermano i discount e gli specializzati grazie soprattutto alle nuove aperture, mentre risultano ancora calanti le prestazioni degli ipermercati.
L’inflazione alimentare della Gdo (+0,8%) è simile a quella del dato generale Istat (+0,9%).

Supermercato del futuro
Il supermercato del futuro, visibile all’Expo di Milano, rappresenta la declinazione Coop delle nuove frontiere distributive. Ha registrato più di 900.000 visitatori con 8.000 ingressi dall’inizio della manifestazione e oltre 2,55 milioni di fatturato. I tre concetti chiave di questo concept avveniristico sono il suo ruolo di luogo di scambio e condivisione di prodotti e relazioni tra produttori e consumatori, l’esperienza interattiva con supporti tecnologici che raccontano i prodotti esposti, e la centralità dei prodotti e dei servizi con il ruolo delle tecnologie nelle modalità di rifornimento ed esposizione dei prodotti nei punti di vendita.

pedroni_coopMarco Pedroni: “L’obiettivo è la leadership di prezzo o la coleadership nelle province presidiate da Coop, da realizzare attraverso la riduzione dei prezzi delle grandi marchi e del prodotto Coop.  Sono ancora convinto che la ripresa complessiva del mercato, e quindi il miglioramento degli indicatori macroeconomici più importanti, come occupazione e consumi, dipenda in larga parte da un ritorno di crescita della domanda interna, La riforma del mercato del lavoro varata dall’attuale Governo va nella giusta direzione per incentivare il mercato dell’occupazione, ma di per sé non è sufficiente”.

Mango: un format in grande per il piano di aperture in Italia

La catena del fast fashion prepara nuovi store da 1.000 mq, sulla scia dello spazio inaugurato a Milano. In vista l’arrivo anche a Roma, Bolzano, Udine e Arese.

Mango prepara una nuova ondata espansiva nel nostro Paese, all’insegna di un format implementato sulla scia della recente apertura a Milano. Nella capitale della moda la catena del fast fashion ha infatti inaugurato uno store di 1.000 mq, il più importante del brand al mondo, situato in Corso Vittorio Emanuele.

Il layout dello store, così come l'assortimento, si sviluppano per aree tematiche utilizzando le cinque linee del brand: Mango, Mango Man, Mango Kids, Mango Sport & Intimates e Violeta by Mango, la collezione pensata per le donne curvy.
Lo store di Milano ospita tutte le linee: Mango, Mango Man, Mango Kids, Mango Sport & Intimates e Violeta by Mango.

Il piano di aperture per l’Italia prevede di riproporre lo stesso concept “in grande”anche a Roma, Bolzano (nell’ex palazzo Coin), Udine ed Arese. In quest’ultima località il negozio sarà all’interno del centro commerciale Finiper, lo stesso che ospiterà il debutto sulla penisola di Primark. Recentemente inaugurati anche gli store di Torino, Orio Al Serio e Padova.

Assortimento. Le location ricercate sono rilevanti, in linea con un profilo e un posizionamento in ascesa che punta a proporre in ampi spazi tutte le diverse collezioni, dallo stile trendy per il target young, passando per l’offerta dedicata a uomini, bambini e a Violeta, la linea curvy pensata per le donne con taglia dalla 44 alla 56.

Ecommerce. Mango porta così avanti un discorso parallelo per la vendita in store e quella online, puntando a rendere accessibile la merce a livello complessivo attraverso entrambi i canali, quello internet e quello fisico.

Una strategia di espansione orizzontale ed inclusiva rispetto a tutti i potenziali consumatori, già inaugurata qualche anno fa con l’inserimento visibile del prezzo dei capi all’interno della comunicazione pubblicitaria.

Iper La grande i lancia la nuova campagna sui prodotti freschi

“I…per mille motivi” è il claim che invita i consumatori alla spesa negli ipermercati, comunicando la qualità local dell’offerta enogastronomica.

Iper La grande i (Finiper) inaugura una nuova campagna di comunicazione per rafforzare l’engagement con i consumatori, il cui  focus è focalizzato sull’offerta di prodotti freschi presente negli ipermercati Iper La grande i, tradizionalmente un punto di forza dell'insegna.

Quot_Croissant_“I…per mille motivi” è il claim con il quale Iper La grande i invita a fare la spesa nei suoi punti di vendita raccontando la qualità dell’offerta enogastronomica  dei banchi freschi (pescheria, macelleria, gastronomia, panetteria, ecc) e della propria offerta (che pone un forte accento sulla selezione locale e a filiera corta) a partire dalle immagini, che sfruttano l’appeal di referenze-base come brioche, pane e pasta.

La campagna a firma inTesta si compone di affissioni dinamiche e statiche, soprattutto in prossimità dei negozi, e di stampe su quotidiani, radio, nonché presenza sul digital a partire da Facebook.

Autogrill: città in primo piano e ricerca di nuove alleanze

In attesa del nuovo piano industriale, si prospetta una diminuzione delle concessioni autostradali e si guarda ad aggregazioni retail per le grandi capitali. In crescita gli scali aeroportuali.

Il nuovo piano industriale delineato sotto la guida dell’Ad Gianmario Tondato si saprà a inizio 2016, ma già si intravedono i primi elementi della prossima strategia del gruppo Autogrill. La catena della ristorazione si avvia infatti a una diminuzione delle concessioni autostradali, mentre apre a un rafforzamento della presenza in città attraverso la parnership con il mondo retail.

autogrill_bassaAlleanze e acquisizioni sono pertanto più che plausibili nell’orizzonte del gruppo, che chiuderà il 2015 con ricavi tra i 4,3 e i 4,4 miliardi di euro. Per l’apertura nelle grandi capitali si valuterebbe l’aggregazione con un big internazionale della ristorazione.

Autostrade. Il calo di interesse per il comparto autostradale è da ricondurre al costo immutato delle concessioni cui fa da eco un cambio di scenario all’interno del comparto, dove aumentano in passeggeri ma cala il traffico di auto.

Aeroporti. Al traino le performance del business nei 140 scali aeroportuali, che valgono ad Autogrill il 50% dei ricavi e che prospettano ulteriori soddisfazioni, con focus in particolare sull’area asiatica.

Goppion: nascono i nuovi caffè monorigine

Goppion Caffè sfrutta la vetrina Host di Milano per presentare quattro nuovi caffè monorigine Arabica e li chiama con i nomi dei paesi di provenienza: Guatemala, Etiopia, Brasile, Honduras. I caffè monorigine, provenienti da una singola piantagione, sono pensati per chi ama il caffè in purezza, per assaporare le caratteristiche che ogni terra conferisce al caffè, come avviene nei grandi cru del vino. monorigine

  • “La bellezza dei caffè monorigine -spiega Paola Goppion, responsabile comunicazione e marketing dell'azienda- è la capacità di raccontare i paesi lontani da cui provengono. Così in una tazzina possiamo ritrovare le terre ricche di minerali del Brasile o quelle vulcaniche del Guatemala; come i profumi tropicali dell'Honduras o i Garden Coffees dell'Etiopia”.
  • Ottenuti con una tostatura più chiara, risultato di un tempo di cottura dei grani che rimane sotto i dieci minuti, questi caffè si prestano ad essere degustati come espresso ma anche attraverso metodi alternativi di estrazione del caffè come le infusioni o il filtro. Per questo motivo i caffè monorigine sono disponibili solo in grani: ciascuno ha così la possibilità di regolarsi la macinatura in base al metodo di estrazione scelto.
  • Le confezioni da 500 grammi a breve saranno disponibili nelle caffetterie selezionate Goppion Caffè e come tutti i prodotti Goppion Caffè, sono acquistabili online nel negozio specifico.

Eataly sbarca in Francia: arrivo a Parigi nel 2018

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Firmato l’accordo con Galeries Lafayette. La catena di Farinetti aprirà uno store alimentare nel quartiere del Marais, in uno spazio del gruppo francese.

Eataly procede alla conquista dell’Europa. Dopo due anni di trattativa, la catena italiana del food ha ufficialmente firmato un accordo con Galeries Lafayette per sbarcare con un nuovo punto di vendita in Francia, in uno spazio di 4mila metri quadrati che il gruppo dell’alta gamma possiede a Parigi.

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Eataly a Milano

Lo store alimentare verrà inaugurato nel 2018 e si troverà nello specifico nel benestante quartiere del Marais, in rue Sainte-Croix-de-La-Bretonnerie, un’area in fase di crescita evolutiva per quanto riguarda il retail.

Un nuovo step internazionale per il format lanciato nel 2007 a Torino da Oscar Farinetti, il cui marchio è diventato anche Oltreoceano sinonimo di enogastronomia d’eccellenza e lifestyle Made in Italy.

 

 

Nuovi equilibri tra le supercentrali europee

Come per il calciomercato d’agosto, il panorama della distribuzione europea ha vissuto un’estate di trattative e trasferimenti che hanno ridefinito le alleanze dei retailer su scala continentale, rafforzato le diverse equipe e dato segnali di accresciuta combattività del settore a tutti gli attori del mercato.

Così, vecchi alleati ora si combattono, nemici storici si stringono la mano: il retail europeo sembra in preda a un valzer nel quale lo scambio del partner è frenetico e veloce. Gli obiettivi delle alleanze, però, non cambiano: dare una maggiore competitività alle diverse catene a livello nazionale rispetto ai propri fornitori, favorire l’integrazione dei vari mercati europei e rispondere in maniera prospettica alle sfide imposte dal commercio mondiale.
In questo contesto, il 6 agosto Alidis, l’alleanza cofondata nel 2002 da Intermarchè insieme a Eroski Group ed Edeka (entrata nel 2005), ha accolto tra le sue fila Conad, Coop Swisse e Colruyt, usciti da Core dopo il suo “collasso” determinato dall’abbandono di Rewe; trasformando un’eventuale debolezza in un’opportunità con nuove prospettive di sviluppo, si viene a creare un raggruppamento presente in otto Paesi del Vecchio Continente con 23mila punti di vendita e un giro d’affari stimato in 140 miliardi di euro. “Entrare a far parte di Alidis permetterà a tutti i membri -dichiara Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad- di rafforzare l’offerta dei prodotti a marchio, offrire ai consumatori i brand internazionali del food a prezzi più convenienti e sostenere le prospettive di crescita, nonché le sfide di un business sempre più competitivo ed europeo”. Chiari, quindi gli obiettvi: migliorare la competitività di tutti i membri, in primo luogo verso i fornitori multinazionali, garantendo migliori condizioni d’acquisto in funzione di una taglia più rilevante e sovranazionale.

Il focus di Coopernic

Oggi Coopernic (di cui oggi fanno parte Coop Italia, E. Leclerc, Delhaize e Rewe, rientrato dopo poco più di un anno passato in Core, superando, così, i contrasti con E.Leclerc), rappresenta un fatturato aggregato di 130 miliardi di euro che, come ha affermato Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Coopernic, è concentrata sulla contrattazione on top con 100-150 grandi fornitori e a garantire opportunità alle imprese italiane nell’ambito delle private label.
“La vocazione iniziale di Coopernic è quella di rafforzare l’autonomia e la performance di ogni marchio sui propri mercati attraverso l’ottimizzazione delle condizioni sia di produzione sui vari mercati, sia commerciali presso i fornitori internazionali. A ciò si aggiunge la ricerca di sinergie nel miglioramento delle offerte di prodotti non alimentari”, aggiunge Pedroni.
In termini di sinergie tra i soci, va detto che, se Rewe è tornato a casa in maniera stabile, è da tenere sotto osservazione Delhaize, che, creata l’alleanza con Ahold, oggi aderente a Ams Sourcing, deve decidere se la presenza in supercentrali ha ancora senso. Difficile oggi prevedere cosa succederà: se gli interessi di business del nuovo gruppo belga rimarranno concentrati in Europa, si porrà, probabilmente, il problema di scegliere a quale aggregazione aderire, tra Coopernic e Ams. Ma esiste anche la possibilità che l’alleanza Delhaize-Ahold privilegi altre aree geografiche, come Stati Uniti e resto del mondo e una visione di questo genere potrebbe rendere meno interessante la partecipazione a una supercentrale europea, di qualsiasi genere.

Le ambizioni di Auchan
Mentre Carrefour continua a seguire la propria strada in solitaria, forte della propria dimensione internazionale che gli permette, Auchan è più attivo nella volontà di stringere alleanze sul fronte sia nazionale sia internazionale: così come in Italia ha deciso di allearsi con Sisa, Crai e Coralis, in Francia ha scelto come partner Système U (operazione che ha appena ricevuto il via libera dalla Autorità Garante della Concorrenza), mentre come socio internazionale la scelta è caduta su Metro, con focus sugli acquisti internazionali.

Il parere dell’industria
Per le piccole e medie imprese soprattutto quelle italiane, che costituiscono l’ossatura della produzione alimentare del Belpaese e che, da sempre, si sono sentite in una posizione subalterna nei confronti delle catene della distribuzione moderna, il rafforzamento di questi grandi poli del retail europeo pone una serie di dubbi e preoccupazioni. Ricalcando le polemiche del passato, quando i grandi gruppi transalpini hanno varcato le Alpi e investito nel nostro Paese, non manca chi ha iniziato a mettere in guardia sulle difficoltà di relazionarsi con un unico ufficio acquisti europeo in grado di dialogare solo con aziende multinazionali. In realtà, le catene coinvolte in queste alleanze non solo mantengono la loro specificità sul mercato, ma condividono il proprio know how anche dal punto di vista della selezione dei fornitori.
Restando in Alidis, ad esempio, quando Edeka ha lanciato in Germania una gamma di prodotti francesi a proprio marchio, ha chiesto ai propri alleati transalpini di condividere il percorso di selezione, in modo da garantire referenze in linea con la tradizione regionale, filologicamente corrette. Analoghe operazioni sono state condotte, in passato, da Conad e i suoi alleati all’interno sia della “vecchia” Coopernic sia di Core. Anche in questo nuovo contesto, come spiega nelle pagine seguenti Francesco Pugliese, si verranno a creare con ogni probabilità situazioni favorevoli, proprio in virtù delle opportunità che queste supercentrali possono rappresentare, in termini di internazionalizzazione, per le aziende alimentari di qualità.
A Ginevra, del resto, dove ha sede Alidis, opera anche Agenor, azienda che si occupa di distribuzione di servizi di marketing a livello internazionale che parla a produttori-fornitori di marchi internazionali per cercare collaborazioni con distributori indipendenti, negoziando condizioni di acquisto net-net, il cui presidente è Markus Mosa (Edeka), mentre Jérôme Descateaux (Intermarchè) copre il ruolo di vicepresidente dalla metà di agosto di quest’anno. Nomi che garantiscono la volontà di instaurare relazioni privilegiate con il mondo produttivo.

 

Metro arriva a Firenze con la nuova consegna sostenibile

A inizio 2016 un nuovo punto di vendita Cash & Carry in posizione strategica per i commercianti, che potranno usufruire di un sistema di distribuzione con mezzi elettrici.

Lavori in corso nell’ex deposito Lazzi in via Mercadante a Firenze, dove Metro si prepara ad aprire a inizio 2016 un nuovo punto di vendita all’ingrosso Cash & Carry. La posizione è strategicamente centrale per i commercianti, che potranno ordinare la spesa di persona o da remoto, per poi vedersela recapitare con mezzi elettrici.

Un nuovo sistema di distribuzione per la catena, che punta su eco-sostenibilità e riduzione del traffico nell’area, invitando la clientela a usufruire del servizio di consegna messo a disposizione.

metro ingresso

La struttura del grande magazzino occuperà  4mila metri quadrati, che saranno oggetto di numerosi interventi di ristrutturazione ante inaugurazione. In programma a carico di Metro anche la realizzazione di una rotatoria, in accordo con il Comune.

A livello logistico la società prevede l’utilizzo di grandi mezzi per rifornire lo store di prodotti freschi due volte al giorno con un sistema silenzioso. In proposito, gli orari verranno stabiliti a seguito di studi acustici e sulla viabilità, mantenendo un approccio green e attento al territorio.

Gruppo Pam: un gioco per assumere giovani universitari

Nel cuore di Torino, in via Botero, è attivo dalla fine dello scorso anno un nuovo punto di vendita Pam Local, il terzo store a insegna Local, la firma di Gruppo Pam per i centri città.

Modern business concept

Gruppo Pam lancia il “gioco delle assunzioni” nell’Università di Padova, che punta a cercare nuovi candidati per la posizione di data scientist. I giovani selezionati entreranno a far parte di un nuovo team che l’azienda sta costituendo a Venezia per l’analisi del comportamento di acquisto dei consumatori, con creazione successiva di relativi modelli.

L’appuntamento è il 1° ottobre presso il Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Ateneo, dove laureati e laureandi verranno coinvolti in un recruiting game che li metterà a confronto con problemi di business reali a cui trovare la migliore soluzione possibile.

Un’iniziativa inedita che implementa un legame sinergico con il territorio instaurando un rapporto di reciprocità con il mondo dell’istruzione, intercettato come nuova fonte di sviluppo aziendale, che prosegue a ritmo spedito con la formula Pam Local così come cresce l'attività online.

Aesop sbarca in Italia con il primo store

A Milano, la catena australiana specializzata in prodotti per la cura di pelle, corpo e capelli ha aperto il primo store. Previsto uno sviluppo significativo

 

di Barbara Trigari

Il 24 settembre Aesop, la nota catena australiana nata a Melbourne nel 1987 e specializzato in prodotti per la cura di pelle, capelli e corpo basati su principi attivi di origine naturale, è sbarcata a Milano con il primo store  aperto in Italia in Piazza del Carmine 1.

 

Lo store di Milano. Si tratta di una piccola boutique ricavata negli spazi di una ex macelleria, della quale rimane ancora l’antica insegna, organizzata in due locali: uno che fa da negozio vero e proprio, sul quale si aprono le vetrine, e uno interno attrezzato con un tavolo e cucina, accanto ad ampie scaffalature per l’esposizione delle creme.

Concept. Come ha spiegato a Gdoweek Pascale Thouzery, head of marketing Europe , è diverso per ogni location,con un unico comun denominatore sempre riconoscibile: i prodotti Aesop. A questa prima apertura milanese ne seguiranno altre in Italia, cominciando con un secondo store a Milano.

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OVS spa: primo semestre 2015 in crescita

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Performance positive a livello operativo e finanziario, con maggio al traino. Vendite in aumento del 7,1% ed Ebitda migliorato del 20,4%. Le strategie di sviluppo in corso.

Un secondo trimestre favorevole per OVS SpA, che chiude i primi sei mesi dell’anno con buoni risultati sia in termini operativi che finanziari per tutti i brand e le principali categorie di prodotto, soprattutto grazie al mese di maggio e ai comparti Donna e Uomo. I dati appena approvati dal CdA della società relativi al periodo 1° febbraio-31 luglio 2015 evidenziano quanto segue.

Le vendite nette sono state pari a 611,1 milioni di euro, in aumento del 7,1%. La crescita a parità è stata 1,6% mentre il contributo delle nuove aperture è stato del 5,5% prevalentemente attribuibile alla rete diretta (con 17 nuovi full format OVS) e per la rimanente parte al franchising (quasi esclusivamente formati kids).

L’Ebitda è pari a 67,7 milioni di euro con un’incidenza del 11,1% sulle vendite nette, in miglioramento di 11,5 milioni di euro ovvero del 20,4%.

La quota di mercato (6,7% a giugno 2015) è in aumento di c. +30 bps rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e di 20 punti base rispetto ai dati del primo trimestre.

Il risultato ante imposte è stato di 33,2 milioni di euro e l’utile di 20 milioni.

La posizione finanziaria netta pari a 319,2 milioni si è ampiamente ridotta in seguito al processo di quotazione conclusosi in data 2 marzo 2015, che ha comportato un aumento del capitale netto di 349,1 milioni di euro.

Logistica. “Nel corso del semestre è proseguito il roll-out delle attività di innovazione delle operations. Tra le iniziative si segnala l’efficace progetto di post-distribuzione, ora esteso al 40% dell’assortimento, che sta facendo registrare significativi incrementi di vendibilità”, sottolinea l’amministratore delegato Stefano Beraldo.

Mercati. “La nostra strategia di consolidamento del mercato italiano e le nostre priorità rimangono invariate. Ad esse si aggiunge anche una sempre crescente attenzione a selezionati mercati esteri, sia con full format che con formati kids”, prosegue Beraldo, evidenziando come lo sviluppo della società stia proseguendo con velocità superiore alle aspettative.

 

Gruppo Alì amplia la rete con un nuovo superstore

Prosegue l'ampliamento della rete da parte del gruppo guidato dalla famiglia Canella: con questo superiore ad insegna Ali, il gruppo mira a confermare un ruolo significativo nell'economia locale

di Alessandra Bonaccorsi

Il Gruppo Alì (Selex) amplia la propria rete con l'aperture di un nuovo store a Cusinati di Tezze (Vicenza) a insegna Aliper. Si tratta di un superstore, che si estende su una superficie di 2.200 mq, conta 12 casse in barriera e dà lavoro a 50 collaboratori locali.

“Con questo negozio, il nostro impegno è quello di contribuire alla crescita del territorio, attraverso il miglioramento del benessere sociale e la ricerca di soluzioni sempre nuove come risposta alle sfide che ci pone questa società in continua evoluzione -ha commentato il Presidente Alì S.p.A. Francesco Canella-. Continueremo a soddisfare i clienti con la qualità al miglior prezzo e ci impegneremo a favorire l’occupazione e il lavoro delle pmi del territorio, a migliorare l’ambiente dove operiamo e a sostenere iniziative benefiche e progetti a favore della collettività, confermandoci un’azienda veneta a conduzione familiare profondamente radicata nel territorio”.

L'offerta  è molto concentrata sui freschi come dimostra la presenza di banchi assistiti dedicati a pasticceria e pescheria, cui si aggiunge uno spazio per i polli caldi allo spiedo, la friggitoria e un corner per i piatti pronti; presente un’assortita cantinetta vini.

Il negozio, locomotiva alimentare di una Galleria Commerciale dove sono presenti un bar, una parafarmacia, un'ottica, un negozio di abbigliamento, uno di articoli regalo e un pulisecco, è aperto con orario continuato dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 20.00 e la domenica dalle 9.00 alle 13.00.

 

Cedi Sisa Sicilia celebra 20 anni di attività

In venti anni di attività, Cedi Sisa Sicilia ha realizzato una rete di 147 punti di vendita grazie al contributo di oltre 100 soci e più di 20 affiliati con i quali intende festeggiare l'anniversario

di Alessandra Bonaccorsi

Per festeggiare il suo anniversario, Cedi Sisa Sicilia ha organizzato una crociera di una settimana sul Mar Mediterraneo Orientale, ricca di appuntamenti professionali e di confronto con la presenza del presidente del Cedi Sisa Sicilia Vito Petitto e al Consigliere di Amministrazione Nazionale Alfio Morfino cui saranno consegnati riconoscimento da parte di Sisa SpA.

Vito Petitto sisa sicilia

Cedi Sisa Sicilia, che opera nell’isola con una rete di 147 punti di vendita, grazie all'attività di 109 soci e 21 affiliati, ha chiuso il 2014 con un fatturato di 150,663 milioni di euro, con l'obiettivo di crescere, ancora, come rete e giro d'affari, anche nel prossimo futuro.

Carrefour porta il format Market Gourmet 24ore a Genova

Inaugurazione con show coking a cura dello chef Luigi Taglienti
Inaugurazione con show coking a cura dello chef Luigi Taglienti
Inaugurazione con show coking a cura dello chef Luigi Taglienti

Carrefour ha inaugurato la nuova formula Market Gourmet 24 ore su 24 anche a Genova, trasformando il punto di vendita in via XX Settembre con offerta e servizi arricchiti. Il negozio ligure, che resterà pertanto sempre aperto, si presenta implementato con i prodotti d’eccellenza della linea gourmet, tra cui spiccano le referenze a chilometro zero. Genova segue lo sviluppo disegnato per questa formula da Carrefour che, partito da Milano lo scorso anno, sta implementando il format in un  numero crescente di capoluoghi di provincia.

Il focus dello store è sull'offerta local e di qualità, dall’ortofrutta all’ampia selezione di vini con etichette regionali, passando per la focaccia sempre fresca impastata secondo tradizione. Attenzione anche al banco carni, dove si trovano la fassona piemontese e la chianina toscana, così come al reparto formaggi con oltre 200 varietà diverse.

Un elegante bistrot con i prodotti gourmet accoglie all’ingresso i clienti, che potranno disporre anche di un servizio di lavanderia, di consegna della spesa a domicilio, nonché di agevolazioni sul parcheggio e vendita dei ticket Atm per i mezzi pubblici. Una possibilità, quest’ultima, per agevolare lo shopping in linea con la posizione in centro storico dello store.

Gruppo Pam sostiene la Riviera del Brenta grazie ai dipendenti

gruppo pam
Donate oltre 2mila ore di lavoro che hanno permesso di raccogliere quasi 30mila euro per la popolazione colpita dal tornado.

Un’iniziativa di solidarietà territoriale ha visto i dipendenti del Gruppo Pam donare in meno di un mese oltre 2.000 ore di lavoro a sostegno della Riviera del Brenta. L’azienda ha così raccolto 28.690 euro che sono stati  devoluti a supporto della popolazione colpita lo scorso 8 luglio da un tornado che aveva distrutto molti edifici.

 

pam dona ora

“Dona ora, dona un’ora”, questo il nome della campagna per la ricostruzione che ha coinvolto le società Pam Panorama, IN’s Mercato, Pam Franchising, Gruppo Pam e Cibis e alla quale hanno preso parte 1.296 collaboratori.

Bennet: l’innovazione del concept parte da Vaprio d’Adda

Con il punto di vendita di 4.000 mq a Vaprio d'Adda (Mi), gruppo Bennet prosegue con lo sviluppo del nuovo concept che presenta un layout inedito per la catena di Montano Lucino (Co): ingresso sull'area del fresco e assortimento più essenziale

Il nuovo concetto di "store" Bennet parte da Vaprio d’Adda, un comune a breve distanza chilometrica da Trezzo sull’Adda (e dall’omonima uscita sulla Milano-Venezia) dove la catena comasca ha inaugurato il punto di vendita n. 66 che presenta anche il nuovo concept con una formula di ipermercato più leggero e contenuto nelle dimensioni, su 4.000 mq, con 16 casse (di cui 6 fai da te), 116 dipendenti, 500 posti auto gratuiti con parcheggi a raso e sul tetto.

Nuovo ingresso sul fresco

La novità principale è l’area dedicata al fresco che apre l’ingresso del punto di vendita (contrariamente a quanto avviene di norma nei Bennet tradizionali) e include i reparti di gastronomia, pescheria, polleria, macelleria e pane/dolci (banchi perimetrali) e quello dell’ortofrutta in evidenza al centro dell’area fresco.

Un’altra caratteristica non proprio inedita, ma certamente ancora nuova per Bennet, è l’assenza di una galleria vera e propria, sostituita da una “walking strip” (una breve galleria pedonale) più larga posta orizzontalmente tra ingresso principale all'edificio e barriera casse, in fondo alla quale (verso destra) si trova il caffè cucina: è un’area gestita internamente da Bennet, che funge da bar e punto di ristoro per il pranzo.

Più focus sui servizi 

Esternamente è un Bennet sulla falsariga degli ultimi aperti: quindi, con molta luce naturale sul fronte ingresso, più modernizzazione dei servizi all’utenza fra i quali il wi-fi gratuito, il posteggio per moto particolarmente attrezzato, il parcheggio per donne in gravidanza, le ricariche auto elettriche, le sedute e aree giochi per bimbi, le zone relax esterne. Internamente le cose cambiano parecchio: Roberto Polloni, direttore marketing e sviluppo commerciale di Bennet, non vuole sentir parlare né di superstore né di ipermercato. “È un nuovo concept Bennet sviluppato su tre parole chiave: facilità, essenzialità, fruibilità. Per la prima volta abbiamo rivoluzionato il layout dando nuova evidenza al fresco, collocato in entrata e spostando sul lato opposto della piastra la tradizionale zona bazar/non-food”. Anche quest’ultima molto ricompattata e più leggibile.

 

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In senso orario, Adriano De Zordi, amministratore delegato Bennet, e Roberto Polloni, direttore marketing e sviluppo commerciale

Su questo format di 4.000 mq il rapporto food/non food in termini di fatturato sarà 70/30, e 85/15 per assortimento: stiamo parlando di 40.000 referenze contro le 60.000 tradizionali di un ipermercato.

Fino ad oggi Bennet ha ristrutturato 14 punti di vendita. "La razionalizzazione della rete ha comportato la chiusura di alcuni ipermercati -ha detto Adriano De Zordi -ma senza impatti drammatici sull'occupazione: per esempio qui a Vaprio 20 addetti su 116 vengono dall'ipermercato di Cortenuova che abbiamo chiuso: il personale è stato assorbito da altri punti di vendita della rete". Ricordiamo che Bennet ha 7.500 addetti e vendite lorde 2014 pari a 1.725 milioni di euro.

L’Oréal Paris e Tigotà sostengono il progetto Family House

Promozione tailor made nazionale per L'Oréal Paris e Tigotà. Per l'intero mese di ottobre, per ogni prodotto Elvive ed Elnett di L'Oréal Paris  acquistato in un punto di vendita di tutta Italia del retailer specializzato, una quota della spesa sarà devoluta in favore del progetto “Costruiamo un sogno”. Contribuirà così alla costruzione di nuovi spazi di accoglienza a favore dell'Associazione Amici dei Bambini. L'Oréal Paris rinnova il suo impegno nel sociale attraverso un'azione di sostegno al piano Family House, che prevede la costruzione, in provincia di Milano, di un vero e proprio spazio a disposizione delle madri in difficoltà e dei loro figli. AnnaFalchi“Abbiamo deciso di aderire a questa causa -dichiara Stefania Fabiano, direttore di marca L’Oréal Paris- perché riflette la nostra attenzione per le donne ed i loro diritti. Si tratta di un progetto portavoce della loro dignità, che noi da sempre difendiamo”. Madrina del progetto è Anna Falchi (nella foto). Il progetto prevede la realizzazione di due comunità bambino, un appartamento per mamme in uscita dalla comunità, una culla termica per l'accoglienza dei neonati, un consultorio e un centro di formazione. Analogamente nello stesso arco temporale il brand promuove, in maniera esclusiva con Conad, un'azione a favore del Banco Alimentare.

Il centro commerciale Al Battente lancia un talent show

Un’iniziativa patrocinata dal Comune di Ascoli Piceno e aperta a tutte le associazioni artistiche che mette in palio buoni spesa da 400 euro.

Nel centro commerciale Al Battente di Ascoli Piceno arriva Condividi le tue passioni, un talent show che punta a coinvolgere tutte le associazioni artistiche del territorio. I primi due classificati della gara, proclamati l’11 ottobre, si aggiudicheranno un buono spesa di 400 euro ciascuno, spendibile presso i 70 negozi della Galleria.

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La prima fase del contest partirà il 25 settembre in città, presso Piazza del Popolo, dove i talenti potranno esibirsi in performance non superiori ai 5 minuti, filmate e successivamente messe online sul portale eventialbattente.it per ricevere i voti. Gli artisti selezionati passeranno poi alla seconda fase, che prevede una nuova esibizione presso il centro commerciale, dove è presente anche un ipermercato Oasi (Gruppo Gabrielli) nei giorni 2, 3 e 4 ottobre. Importante il coinvolgimento attraverso Facebook

Un’iniziativa dall’appeal giovane e creativo che trasforma gli spazi di vendita in luogo di incontro e intrattenimento a sfondo locale, rinsaldando il legame con il bacino di utenza.

Auchan e Metro estendono la partnership acquisti in Francia

I due irretiate internazionali ampliano la collaborazione sugli acquisti, già attiva per il non food per il mercato asiatico, a un mercato-chiave come la Francia attraverso un nuovo accordo per la negoziazione sui prodotti dei grandi brand nazionali e internazionali.

Dopo la collaborazione di respiro globale già avviata a novembre 2014 e rivolta al non food, in particolare focalizzata sul mercato asiatico, Auchan e Metro hanno deciso di implementare ulteriormente la loro partnership sugli acquisti anche al territorio francese. I due gruppi hanno infatti siglato un nuovo accordo, effettivo da settembre 2015, che concentra i negoziati con i fornitori sui prodotti delle grandi marche nazionali e internazionali, senza interessare le pmi e il piccolo business.

L’estensione del perimetro collaborativo punta ad aumentare la capacità delle catene di rispondere a un contesto deflazionista e commercialmente evoluto attraverso due modelli di business  sinergici. La Francia è un mercato chiave per entrambi i retailer e, come sottolinea Vianney Mulliez, presidente del CdA di Groupe Auchan, “lavorando in maniera congiunta è possibile trarre vantaggio dalla complementarietà delle nostre reti nazionali, che offrono la miglior copertura geografica e i migliori concept commerciali”.

Resta separata la gestione delle politiche di vendita e delle strategie commerciali, compresa la costituzione delle gamme di prodotti e la definizione di prezzi e promozioni.

Simply Market lancia il nuovo sito internet

Integrazione con i canali social, sincronizzazione delle informazioni con il punto di vendita e restyling per il portale inaugurato dall’insegna di Auchan.

Rinnovamento di grafica e contenuti, ma anche nuove tecnologie responsive/adaptive per garantire agli utenti un’esperienza di navigazione implementata su tutti i dispositivi. Questi gli elementi alla base del nuovo sito internet presentato da Simply Market.

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Tra le novità l’integrazione con i canali social, compresa l’applicazione Facebook, la possibilità di sfogliare i volantini in corso e di visualizzare l’offerta promozionale completa per ogni singolo punto vendita. Spazio anche a ricette e consigli paralleli a un tema di accompagnamento mensile, così come ad informazioni sugli interventi socio-ambientali attuati dalla catena e pubblicati nel Bilancio di Sostenibilità disponibile online.

Un nuovo canale di fidelizzazione, ascolto e dialogo, come sottolineato Paolo Bertini, Direttore Marketing e Servizi Commerciali di Simply. L’insegna del Groupe Auchan ha scelto infatti così di rafforzare il legame con i propri clienti oltre il punto di vendita, in linea con le nuove esigenze fruitive.

El Corte Inglés guarda ai giovani: nuovo marchio e nuovi spazi

La catena spagnola di grandi magazzini ha avviato un progetto per il segmento teen che sarà sviluppato dalla prossima primavera.

Cambiamenti in corso per El Corte Inglès, la catena spagnola di grandi magazzini che, dopo la recente cessione del 10% del capitale all’ex primo ministro del Quatar, lancia un nuovo progetto fashion dedicato al mondo young.

In vista il lancio di un marchio proprio capace di fare appeal al segmento teen, ma anche la creazione di appositi spazi giovani all’interno di nove punti di vendita del gruppo in location come Barcellona, Madrid e Saragoza, dove l’offerta verrà implementata anche con altri brand come Pepe Jeans e Double Agent, rivolti a un pubblico di ragazze tra i 12 e i 17 anni.

Una nuova strategia che prenderà completo avvio dalla prossima primavera e che si inserisce in un più ampio programma di riorganizzazione del retailer. El Corte Inglès punta infatti alla specializzazione parallela e diversificata per target maschile e femminile, a loro volta segmentati tra una proposta di alta gamma, in particolare per l’uomo, e una di profilo più basso.

Conad con L’Oréal e Garnier a sostegno del Banco Alimentare

Per ogni prodotto dei due brand acquistato nei punti di vendita Super e Iper della catena le aziende del beauty devolveranno un contributo alla Fondazione.

Per il terzo anno consecutivo L’Oréal Paris e Garnier lanciano insieme a Conad il progetto Alimentiamo le buone cause per le Famiglie a sostegno della Fondazione Banco Alimentare. Nei punti di vendita della catena, per ogni prodotto dei due marchi acquistato dai consumatori, le aziende del beauty devolveranno alla Onlus 0,50 centesimi di euro.

L’iniziativa è attiva in tutta Italia e coinvolge dal 17 al 26 settembre gli store Conad Super e dal 1° al 14 ottobre i negozi Conad Iper, favorendo il recupero e la distribuzione di cibo alle persone più bisognose, in linea con una crescente attenzione del comparto bellezza a valori sociali.

Lidl mette in offerta il senza lattosio e il senza glutine

Lidl Italia ha scelto di portare nei suoi 570 punti di vendita due settimane di offerte esclusive su un’ampia gamma di referenze di marca rivolti a consumatori con particolari esigenze dietetiche.

L’iniziativa, partita giovedì 17 settembre con una selezione di prodotti senza lattosio, proseguirà il 1° ottobre con gli alimenti senza glutine, coinvolgendo una ventina di referenze tra cui dolci, snack salati, biscotti, pasta, salumi e arrosti confezionati.

Tra i brand coinvolti Farmo con i Fusilli Mais e Riso ed SO’– Snack leggeri senza glutine.

Scavolini Store: crescita costante in Italia

Fra i propositi del 2015 di Scavolini, si segnala anche quello di dedicarsi alla distribuzione retail monomarca in Italia Scavolinifavorendone la crescita e mantenendo costante il fatturato del mercato interno. “Da gennaio ad oggi, solo in Italia, sono stati inaugurati cinque Scavolini Store -ha confermato Vittorio Renzi, direttore generale di Scavolini-, e contiamo di chiudere l’anno con un bilancio di oltre dieci punti di vendita monomarca in più rispetto al 2014”. Gli ultimi sono stati inaugurati ad Alessandria, Lucca e Modena. La neonata zona living rappresenta un’ulteriore investimento di consolidamento nella crescita della rete vendita. In parallelo prosegue anche lo sviluppo all'estero, con le inaugurazioni di Vienna e Londra (con la creazione anche della nuova filiale Scavolini Uk). Prossima apertura a Las Vegas il 2 ottobre e a Boston a inizio 2016.

Italian Food Excellence

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