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Signorvino, dieci nuove enoteche con cucina nel 2025

Signorvino ha chiuso il 2024 con un fatturato in aumento del 17,5%. L'entrata in vigore del nuovo codice della strada sta già impattando sui consumi

Signorvino, la catena di enoteche con cucina fondata nel 2012 da Sandro Veronesi, patron di Gruppo Oniverse (Calzedonia), si sta già attrezzando per sostenere l'entrata in vigore del nuovo codice della strada che ha esercitato un impatto sulle vendite di vino, con calo rilevante registrato a gennaio 2025. I dati relativi al periodo natalizio mostrano una sostanziale stabilità rispetto al 2023, ma le prime settimane del nuovo anno hanno evidenziato un cambiamento nelle abitudini di consumo, con riduzione della domanda sia per la vendita al calice che per l’asporto. Questo trend sembra riflettere una maggiore prudenza da parte dei consumatori, preoccupati dalle nuove restrizioni e dall’aumento dei controlli. È comunque ancora presto per definire con precisione l’impatto di lungo periodo del provvedimento. I primi dati suggeriscono un calo più accentuato nelle ore serali e nei punti di vendita nelle grandi città, dove le restrizioni alla guida incidono maggiormente sulle scelte di consumo.

Luca Pizzighella (General Manager di Signorvino) e (a destra) Federico Veronesi (AD)

“Sebbene le difficoltà siano evidenti, è proprio in momenti come questi che è fondamentale guardare al futuro con determinazione e ottimismo -commenta Federico Veronesi, amministratore delegato di Signorvino-. Il vino, come ogni prodotto alcolico, deve essere consumato con consapevolezza, ma non possiamo dimenticare che rappresenta molto di più di una semplice bevanda alcolica. È un elemento che arricchisce le esperienze quotidiane, che celebra le occasioni speciali e che unisce le persone intorno a una tavola, favorendo la socializzazione e la riflessione. La nostra storia è intrecciata con quella del vino. Il nostro paese, che ha visto nascere e crescere i più grandi vigneti, continua a offrire al mondo una tradizione vinicola ineguagliabile. Per questo, il nostro impegno rimane forte, perché crediamo che il vino, nella sua forma più autentica, sia un patrimonio che merita di essere tutelato e celebrato”.

“In un contesto in cui il vino viene sempre più stigmatizzato, noi siamo determinati a valorizzarne gli aspetti positivi -commenta Luca Pizzighella, General Manager Signorvino-. La nostra missione è quella di promuovere la cultura del vino, esaltandone la bellezza, la storia e il profondo legame con le tradizioni italiane”.

Signorvino è un format che sviluppa in genere anche grandi superfici e che vuole rafforzare l’idea di wine specialist abbinata al casual dining. Con oltre 2.000 etichette, la grande cantina italiana Signorvino ambisce a rimanere punto di riferimento per gli appassionati di vino e al ruolo di ambasciatore della cultura vitivinicola italiana.

Obiettivo di Signorvino è raggiungere 50 ristoranti entro il 2025. Oggi ne ha 41, di cui 39 in Italia e 2 all’estero. Nel 2025 prevede l’apertura di 10 nuove location fra le quali Bergamo e Torino in programma entro fine marzo, puntando a consolidare la sua presenza in alcune delle principali città italiane, come Milano e Verona. La catena di Sandro Veronesi non snobba però il Sud, e pianifica di aprire nuovi locali a Napoli e dintorni (come quello inaugurato prima di Natale all'interno del centro commerciale Maximall Pompeii) e a Bari.

I “rossi” trainano le vendite

Signorvino ha registrato nel 2024 un fatturato complessivo di 85,7 milioni di euro, +17,5% rispetto al 2023. La vendita di vino al dettaglio ha generato vendite pari a 25 milioni di euro (+18,2%), mentre il settore ristorazione ha prodotto 59 milioni di euro (+16,6%). Nel dettaglio, il volume complessivo è di 2.237.000 bottiglie vendute tra i canali retail (71%), ristorazione (18%) e mescita (11%). Tra le categorie, i vini rossi guidano le vendite con il 46% del valore, seguiti dalle bollicine (32%) e dai vini bianchi (16%). In termini di quantità, i rossi detengono il 42%, mentre le bollicine e i bianchi rappresentano rispettivamente il 30% e il 22%.

Per quanto riguarda le denominazioni più richieste nel retail, il Prosecco domina le vendite per quantità, incidendo per il 17,3% sul totale delle bottiglie vendute, seguito da Valpolicella Ripasso (6,1%), Lugana (5,4%) e Primitivo (5,4%). Sul fronte delle vendite per valore, invece, è lo Champagne a guidare il mercato con una quota del 9,5%, seguito da Franciacorta (8,8%) e Amarone (7,8%). Il prosecco, pur registrando il maggior volume di vendite, si posiziona al quarto posto in valore con il 7,6%, evidenziando il suo ruolo di best-seller ma con un prezzo medio inferiore rispetto a denominazioni con un prezzo medio più elevato. Denominazioni come Brunello e Barolo, pur con volumi più contenuti, emergono nella classifica per valore, grazie a un posizionamento premium.

eCommerce in forte espansione

L’eCommerce di Signorvino si distingue come uno dei principali volani per la crescita, con un incremento delle vendite pari al 25% rispetto al 2023 e un fatturato totale di 1,772 milioni di euro. Un risultato che testimonia la crescente importanza del digitale nel soddisfare le esigenze di una clientela connessa. Per arricchire l’esperienza, Signorvino ha ampliato la lista dei vini disponibili in mescita (tra 20 e 25 etichette) e ha introdotto percorsi degustativi tematici.

L’incremento delle vendite al calice nel 2024 è alimentato dal desiderio dei clienti di gustare non solo un buon vino, ma anche di vivere un’esperienza più completa e formativa. Il concetto alla base è offrire un percorso di degustazione guidato dai wine specialist, esperti capaci di accompagnare gli ospiti in un viaggio enologico. Per rispondere a questa tendenza, Signorvino ha consolidato nel tempo l’opzione del doppio calice, una scelta che permette ai clienti di selezionare un vino adatto a tutto il pasto o all’aperitivo. Parallelamente, è stata ampliata la selezione delle etichette disponibili in mescita, con una gamma che ora include mediamente tra 20 e 25 vini da assaggiare al calice. Inoltre, Signorvino propone diversi percorsi degustativi, dedicati a specifiche denominazioni o temi enologici; questi percorsi prevedono la selezione di tre vini al calice. La crescente richiesta di esperienze premium e indimenticabili si riflette anche nell’organizzazione di eventi esclusivi, come cene con produttori e degustazioni.

Tappo personalizzato

Per affrontare questa sfida, Signorvino sta mettendo in campo una serie di strategie con l’obiettivo di non scoraggiare i consumatori. Oltre alla possibilità di ordinare un doppio calice, ha introdotto la formula Happy Wine, che prevede la possibilità di scegliere una bottiglia da bere al tavolo e, in omaggio, ricevere un piatto a scelta dalla sezione “da condividere” e un vassoietto “Scrigno Aperitivo”. La promozione sarà valida tutti i giorni dalle 17 alle 20. In caso di vino non terminato, Signorvino offre un tappo personalizzato per portare a casa la bottiglia.

LE CIFRE

48,27 euro scontrino medio nella vendita al dettaglio
30% il vino da asporto sul totale vendite, con picchi >50% nei mesi di novembre e dicembre

50 (arrivare a ) punti di vendita l’obiettivo 2025

+25% la variazione 2024 dell’eCommerce

Sviluppo rete in Area 2 dal 7 al 14 febbraio 2025

Conad Nord Ovest ristruttura lo store Conad di Imola (Bo) dove ha ampliato gli spazi per i localismi nei vari reparti, l'area per il bricolage, inserito i pronto cuoci in gastronomia. Lidl, invece, arriva ad Arco (Tn) dove ha riqualificato un immobile in disuso

CONAD
Via Benedetto Croce
Imola (Bo)
720 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
10 febbraio 2025
Format e location
La ristrutturazione ha coinvolto tutti i reparti: l’ortofrutta è stata rivisitata con nuovi banchi frigo e una selezione di referenze locali, tra cui la selezione di prodotti de I Nostri Ori; in macelleria sono stati inseriti item pronti a cuocere, in gastronomia sono stati rinnovati i banchi espositivi, mentre in panetteria e pasticceria sono state rinnovate le attrezzature. Tra le novità l'ampliamento dell'assortimento nei settori brico, casalingo e cancelleria, mentre l'area dedicata ai vini è stata ripensata con un focus sui prodotti locali, per promuovere le eccellenze enologiche del territorio.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-19.30; domenica 8.30-12.30. Nel parcheggio ci sono 60 posti auto. Tra i servizi: l’accettazione dei buoni pasto e dei buoni celiaci, l’effettuazione di ricariche telefoniche. Lo store permette l’accesso degli animali da compagnia tramite gli apposti carrelli per piccole taglie.
Addetti e casse
Dispone di quattro casse tradizionali e impiega 15 addetti, di cui tre nuove assunzioni.

LIDL
Via Santa Caterina 101
Arco (Tn)
1.100 mq
Lidl Italia

Data di apertura
6 febbraio 2025
Format e location
Si trova lungo la direttrice che conduce al Lago di Garda ed è stato realizzato da un intervento di riqualificazione urbana che ha trasformato un'area commerciale in disuso, senza consumo ulteriore di suolo.
Offerta
Rispecchia la consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Dispone di oltre 90 posti auto e di una colonnina di ricarica per veicoli elettrici.
Addetti e casse
Non disponibile.

Amazon Parafarmacia & Beauty apre a Milano

È il primo negozio fisico dell’eRetailer in Italia. Nell’anno, l’offerta di prodotto sarà anche negli store online dei principali Paesi europei.

 

Amazon apre l’11 febbraio nel centro di Milano, in piazzale Cadorna 4, Amazon Parafarmacia & Beauty. La parafarmacia sorge laddove, in precedenza, si trovava parafarmacia Pulker, comprata nei mesi scorsi dalla stessa Amazon: “Si tratta del primo negozio fisico di Amazon in Italia dopo diversi esperimenti di pop up store aperti sempre a Milano in occasione degli ultimi Black Friday, oggi era tempo per una nostra presenza permanente -spiega Giorgio Busnelli, vice presidente categorie largo consumo di Amazon in Europa-. L’apertura di questa parafarmacia rappresenta un unicum: non ne seguiranno di ulteriori, né in Italia né in Europa”.

L'assortimento

La nuova parafarmacia (di 135 mq) è focalizzata sui prodotti di bellezza e cura della persona, con una selezione delle migliori marche sul mercato (da La Roche-Posay a Vichy, da Avène a Bionike), nonché delle più richieste dai clienti Amazon, mentre non ci sono prodotti a marchio proprio. L’assortimento include anche farmaci da banco (e niente farmaci con ricetta, naturalmente, che sono invece prerogativa del canale farmacia).
“Nel corso del 2025 -continua Busnelli- offriremo una selezione analoga di prodotti parafarmaceutici e beauty anche ai clienti dei nostri principali store online in Europa, quindi in Italia ovviamente, nonché in Germania, Francia, Spagna e Regno Unito”.

Le caratteristiche di Amazon Parafarmacia & Beauty

Come si presenta la parafarmacia? Sicuramente una delle caratteristiche dello store è la forte presenza della tecnologia, ben maggiore rispetto a quella di una parafarmacia media: ”Il negozio, come è nel dna Amazon, è stato progettato per unire attenzione al cliente ed innovazione digitale -aggiunge Busnelli-. Di qui, la presenza di numerose soluzioni tech, in entrambe le aree del negozio, ovvero la galleria principale e il derma-bar”.
La corsia principale -che si contraddistingue per un’ampia e curata esposizione di prodotti per la bellezza e la cura della persona- presenta diverse postazioni Place & Learn, attrezzate con display digitali interattivi, per permettere ai clienti di conoscere meglio i prodotti di interesse. Questi schermi, cioè, riproducono video informativi su uno specifico prodotto quando viene posizionato sull’apposito vassoio a disposizione. Ulteriori display posti sugli scaffali e le etichette elettroniche, infine, facilitano l’esplorazione dei diversi brand, prodotti e categorie.

La seconda area del negozio è il derma-bar: qui i clienti possono effettuare gratuitamente l'analisi digitale della propria pelle grazie a strumenti tecnologici e ricevere consigli sui diversi prodotti da parte di esperti di bellezza, sulla base del risultato ottenuto. I clienti possono analizzare la tipologia e condizioni della propria pelle in una delle tre postazioni digitali dedicate. Il derma-bar comprende anche stazioni di prova prodotto.

Il persona della parafarmacia (9 persone complessivamente, di cui 4 farmacisti) non è gestito direttamente da Amazon ma dalla società PharmaKrymi, del manager Sergio Giallombardo.

Gallery. Shein a Verona con un temporary per innamorarsi … e acquistare con QrCode

Nuovo temporary store di Shein. Dopo varie esperienze in alcune città italiane, il marchio replica l'attività offline con un negozio che celebra l'amore in tutte le sue forme

I pop-up store rappresentano per Shein un'esperienza nel retail fisico importante utile a  incontrare i clienti offline fornendo loro delle opportunità di acquisto nuove. Come già sperimentato in altre città italiane, il marchio di abbigliamento attivo online sperimenta uno store a Verona, la città degli innamorati per eccellenza. All'interno di questo spazio, ci saranno le consuete collezioni del marchio che si potranno acquistare direttamente sul sito tramite appositi QR Code.

A Verona Shein arriverà con un punto di vendita in via Scala 1/A che resterà operativo dal 20 al 22 febbraio dalle 11.30 alle 19.30. Lo spazio celebrerà l'amore con un allestimento mirato e attività esclusive che rappresentino il sentimento amoroso in tutte le sue forme. Un inno vero e proprio che intende valorizzare anche l'amore verso sé stessi: il self-love è un invito a dedicarsi del tempo, ad ascoltarsi e a riconoscere il proprio valore, manifestando la propria unicità con piccoli gesti quotidiani che fanno la differenza.

Il format

Lo store ospiterà una serie di activation pensate per coinvolgere e ispirare i clienti: dal Gratitude Wall, dove lasciare pensieri dedicati a ciò per cui si è grati, alla Claw Machine per tentare la fortuna e vincere prodotti Shein, fino alla Love Line in cui si potranno ascoltare dei veri messaggi ispirazionali. Sarà inoltre creata un’area dedicata alla personalizzazione di accessori, per creare ricordi su misura da portare con sé.

Conad sceglie Sanremo per spingere i servizi viaggi e assicurazioni

Per il Festival va in onda il secondo soggetto della campagna di comunicazione 2025, dedicato all’ecosistema di servizi digitali HeyConad

Conad sceglie Sanremo 2025, una vetrina di marketing che continua ad accrescere i proseliti, per spingere i propri servizi digitali all'interno di HeyConad. Un investimento su viaggi e assicurazioni, dunque "oltre le cose" del negozio, che ha come cuore uno spot in onda dalla serata inaugurale del festival, l'11 febbraio.
Dopo il flight dedicato alla convenienza e il lancio del Carrello Assicurato, il retailer presenta il secondo soggetto della campagna di comunicazione 2025 dedicato all’ecosistema di servizi, che vanno dalla spesa online ai viaggi, passando per offerte specifiche in ambito assicurativo, con una gamma di prodotti di protezione infortuni-salute, casa-famiglia e viaggi.

Un'evoluzione di offerta che punta ad intercettare quelle 12,9 milioni di famiglie che ogni settimana fanno spesa presso l'insegna. Il tutto con un mood ironico e informale, rappresentato dall'esclamazione “ma vai da Conad!”, che si abbina a un paesaggio agreste dal sapore rassicurante, ma giustamente lontano dal set del negozio.
Come per il primo soggetto, la pianificazione è cross-mediale, con lo spot valoriale on air sulle principali emittenti tv - lineari e connesse - e su display ad alto impatto, a cui si affiancherà, in ottica di considerazione e conversione, una comunicazione puntuale dedicata alle diverse offerte e promozioni tramite radio, display, volantino e promozione in punto di vendita.

Metro Italia, le tre priorità per lo sviluppo nel 2025

Metro Italia ha registrato un fatturato di 2 miliardi di euro (FY 2023-24), performance trainata dai tre i canali di vendita (cash and carry, FSD e online)

Per Metro l'Italia "si conferma uno dei mercati chiave per la crescita globale del gruppo". Lo ribadisce David Martínez Fontano, Ceo di Metro Italia dal settembre 2024, commentando i principali dati dell'anno fiscale 2024-2025, a partire dal fatturato "record", 2 miliardi di euro (+2,1%rispetto all’anno precedente), performance trainata da tutti i canali di vendita, in linea con il 2022-2023. Metro Italia (3.800 dipendenti) opera su tre canali integrati: cash and carry, FSD (Food service distribution) e mercato online. La rete fisica conta 48 cash and carry in 16 regioni2 depositi per il canale FSD. Ricordiamo che a livello globale Gruppo Metro AG ha registrato un fatturato di 31 miliardi di euro (+1,6% rispetto al 2022-2023).

Metro Italia, le tre priorità per lo sviluppo nel 2025Nel 2025 proseguiremo nell’attuazione della Strategia 2030 -prosegue David Martínez Fontano- concentrandoci su tre priorità fondamentali: consolidare il nostro business multicanale nei territori di grande potenziale come Toscana e Sardegna, far evolvere i nostri punti di vendita, offrire assortimenti sempre più mirati alle esigenze dei clienti. L’obiettivo è continuare a essere il partner d’eccellenza per il mondo HoReCa, puntando su innovazione e valore per il territorio, con una confermata attenzione alla sostenibilità futura dell’azienda”.

Quindi, nell'ottica di questa evoluzione attraverso investimenti mirati nelle aree di maggior potenziale, Metro si appresta a inaugurare due nuove strutture, e a Olbia nascerà il terzo cash and carry in Sardegna dopo quelli di Cagliari e Sassari. Un nuovo concept ispirato a principi di digitalizzazione ed efficientamento della movimentazione delle merci.

A Pontedera (Pi) è prevista la terza piattaforma logistica dedicata alle consegne dirette ai clienti (FSD). La struttura di 9.000 mq aumenterà la capillarità dell’offerta di Metro in Toscana, dove l’azienda è già presente a Lucca, Sesto Fiorentino, Firenze e Pisa. Ispirata a principi di sostenibilità economica e ottimizzazione della presenza sul territorio è la razionalizzazione delle attività commerciali in alcune aree. In Trentino-Alto-Adige, dove Metro è presente a Merano, Brunico e Trento, le attività dei due cash di Bolzano sono state ottimizzate e accorpate in un'unica struttura rinnovata.

A settembre 2024 l’azienda ha annunciato la chiusura dei punti vendita di Rimini e Pozzuoli. A pesare sui due store sono state le costanti performance negative degli ultimi anni nonostante gli investimenti messi in atto. L’azienda continuerà a servire i clienti dei due territori attraverso il canale delivery (FSD) e il mercato online.

Le performance dei tre canali Metro

Canale storico, identitario di Gruppo Metro, oggi diremo iconico, il Cash&Carry rappresenta il 76% delle vendite totali di Metro Italia, che ha registrato un fatturato stabile, seppur sotto le aspettative, di 1,5 miliardi di euro (+0,2% rispetto al 2022-2023).

Molto più recente è il canale del Food Service Distribution o FSD (delivery) che ha chiuso l’anno con un fatturato di 466 milioni di euro (+7,3% rispetto al 2022-2023).

Il cosiddetto Mercato Online, operativo in Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi e Francia, ha chiuso l’anno fiscale 2023-2024 con un fatturato di 21 milioni di euro (+67% rispetto al 2022-2023). Il marketplace aperto a tutti offre oltre 200.000 attrezzature professionali di circa 200 aziende partner.

L’assortimento di Metro Italia (più di 30.000 referenze) si articola in 22.500 food itemcirca 8.000 articoli non food, destinati a 200.000 clienti. Sul totale delle referenze food, i prodotti locali sono 7.000 (23%) forniti da una rete di circa 800 partner distribuiti sul territorio italiano. Sono invee 3.500 i prodotti a marchio Metro (own brands), che nell’anno fiscale 2023-24 hanno raggiunto un fatturato di 669 milioni di euro (+7% sul 2022-2023).

L'impegno sull'Esg

Per quanto riguarda le tematiche Esg applicate sulla rete di cash e piattaforme, l’azienda ha proseguito il programma di ammodernamento degli impianti di illuminazione e di refrigerazione dei punti di vendita . A inizio 2025 ha annunciato una partnership con A2A per l’installazione di 156 punti di ricarica per i veicoli elettrici e ibridi plug-in presso 33 strutture di vendita in 14 regioni. Sono già 90 in 18 punti di vendita le prese di ricarica attive, a disposizione della clientela Metro e di chiunque voglia ricaricare il proprio veicolo.

Considerando l'impegno per la lotta allo spreco alimentare, Metro ha rafforzato la collaborazione con Fondazione Banco Alimentare, donando eccedenze di prodotti per 6 milioni di euro, avviandone una nuova con Azione Contro la Fame per coinvolgere l’intero settore della ristorazione nella lotta contro la povertà alimentare.

Tecnologia di stampa linerless: opportunità, sfide e tendenze di mercato

Intervista sulla tecnologia di stampa linerless con Phil Reinolds di Zebra Technologies e Jakob Nieweg di Jarltech
Jakob Nieweg, Deputy Head Brand Management di Jarltech Europe GmbH, discute con gli esperti di Zebra per capire se il linerless sia solo una moda o un’opportunità

Le etichette linerless offrono molto spazio per le informazioni importanti e per l’etichettatura dei prodotti e non richiedono carta o altri materiali di supporto. Ne consegue che, negli ultimi anni, le tecnologie linerless sono sempre più apprezzate, soprattutto in relazione alla tutela ambientale. Ma si tratta solo di una moda del momento o si nasconde un potenziale maggiore? Questa è la domanda che vogliamo approfondire con gli esperti di Zebra.

Jakob Nieweg: Benvenuti all’intervista di oggi! Oggi parleremo degli sviluppi e delle opportunità della tecnologia delle etichette linerless, un argomento che sta attirando molta attenzione nel settore. Con me ci sono gli esperti di Zebra Phil Reynolds (Head of Regional Product Management – Scanning, Print and Supplies), Kevin Davies (Product Manager Mobile Print), William Heyes (Product Manager Supplies) e Alex Holdsworth (Product Manager Industrial Print). È un piacere avervi qui tutti. Phil, vuoi fornirci una panoramica generale?

Phil Reynolds: Grazie, Jakob. L’etichettatura linerless, ovvero la stampa di etichette senza materiale di supporto, ha acquisito sempre più importanza negli ultimi anni. Molti pensano che l’etichettatura linerless riguardi solo la sostenibilità, ma questa è solo una faccia della medaglia. Man mano che Zebra ha sviluppato la sua offerta, i clienti hanno capito che aveva molto di più da offrire. Oltre ai vantaggi in termini di sostenibilità, la soluzione ZeroLiner di Zebra è anche in grado di migliorare il flusso di lavoro, l’efficienza dei costi e delle risorse, aumentare la produttività e migliorare la sicurezza dei lavoratori. L’eliminazione del materiale di supporto e la riduzione dei rifiuti è solo uno dei tanti aspetti positivi. Occorre però chiarire che la stampa linerless comporta delle sfide. Consigliamo ai nostri clienti di provare la soluzione per essere sicuri di comprenderla appieno e che si tratti della tecnologia adatta alla loro applicazione. Detto questo, parlando con i clienti che hanno optato per la stampa linerless, i vantaggi superano di gran lunga le sfide.

Jakob Nieweg: Interessante. Kevin, puoi dirci qualcosa di più sulle sfide tecniche legate a questa tecnologia?

Kevin Davies: Certo. Una delle sfide principali è la fuoriuscita di adesivo dai materiali di supporto di bassa qualità. In questo caso, l’adesivo sul retro dell’etichetta fuoriesce e contamina il meccanismo di stampa, provocando inceppamenti nella stampante o creando etichette stampate male, situazioni particolarmente problematiche. Zebra ha sviluppato la propria soluzione di supporti ZeroLiner che, insieme alle nostre stampanti linerless, rende la fuoriuscita di adesivo un ricordo lontano. Ciononostante, Zebra raccomanda di pulire regolarmente la stampante, qualunque sia la soluzione di etichette linerless. Mentre le stampanti con etichette tradizionali dovrebbero essere pulite dopo tre o cinque rotoli, in caso di etichette linerless consigliamo la pulizia dopo ogni rotolo. Una volta spiegata, la maggior parte dei clienti comprende questa necessità, ma nella pratica ci si dimenticata spesso di pulirla o la si pulisce solo sporadicamente.

Phil Reynolds: Esatto, Kevin! È un requisito aggiuntivo ma, se rispettato, il sistema funziona senza problemi. E la pulizia di per sé è un processo semplice e veloce, che garantisce un funzionamento efficiente a lungo termine. Lo sforzo ulteriore richiesto dal ciclo di pulizia viene compensato dai vantaggi derivanti dal non dover rimuovere il materiale di supporto, operazione costosa e dispendiosa in termini di tempo, necessaria con le etichette tradizionali.

Jakob Nieweg: Sembra essere una modifica del flusso di lavoro. William, cosa ci dici sulla compatibilità delle etichette linerless con le stampanti? È un altro fattore che i clienti dovrebbero considerare?

William Heyes: Assolutamente sì! La compatibilità tra la stampante e il supporto utilizzato gioca un ruolo fondamentale. I nostri team hanno condotto numerosi test sui supporti a marchio ZeroLiner per garantire la compatibilità ottimale con la nostra gamma di stampanti linerless, ma non tutti i supporti linerless sono uguali. Alcuni clienti incontrano difficoltà quando utilizzano supporti di terze parti. Ecco perché consigliamo sempre di utilizzare i supporti Zebra ZeroLiner con le stampanti linerless Zebra.

Offriamo anche programmi di protezione delle testine e dei rulli di stampa per i clienti che utilizzano stampanti linerless Zebra e materiali di consumo ZeroLiner e che raggiungono un determinato volume di stampa. I nostri partner ricevono testine e rulli di stampa sostitutivi senza alcun costo aggiuntivo.

Jakob Nieweg: Sembra che Zebra abbia una storia linerless piuttosto completa in termini di hardware, consumabili e programmi. Come si prospetta il futuro della gamma?

Alex Holdsworth: È interessante che tu abbia menzionato questo punto, dato che abbiamo appena introdotto sul mercato la ZT411 Linerless, la nostra prima stampante linerless industriale che offre i vantaggi della stampa linerless in un fattore di forma industriale mai avuto prima. Con l’introduzione della stampante industriale, abbiamo introdotto anche i supporti ZeroLiner dedicati, in modo da rendere disponibili consumabili linerless dedicati che funzionino anche con questo tipo di stampanti.

Jakob Nieweg: Ottimo, Alex! Che dire dei clienti che hanno già una ZT411 e vogliono provare il linerless?

Alex Holdsworth: C’è un’altra buona notizia: abbiamo introdotto sul mercato anche un kit di aggiornamento in loco, che permette ai clienti e rivenditori di adattare le ZT411 esistenti alla stampa linerless in loco.

Jakob Nieweg: Ci saranno migliaia di ZT411 in uso. Si tratta quindi di un’opportunità enorme per i rivenditori in EMEA che vogliono far migrare i clienti verso la tecnologia linerless! Come si colloca questa stampante rispetto alla ZD621, stampante desktop linerless che vendiamo oggi?

Alex Holdsworth: Con la ZT411 Linerless, i clienti ora possono stampare fino a 10.000 etichette linerless al giorno, un volume notevolmente superiore rispetto a quello massimo di una ZD621 Linerless. Se avete bisogno di una stampante per volumi più elevati, scegliete la ZT411. Se invece desiderate un formato più compatto a un prezzo inferiore, la scelta migliore è la ZD621.

Kevin Davies: Non dimenticate che il linerless è presente su tutta la gamma di stampanti portatili, ad eccezione della ZQ220 plus, e che non è una tecnologia nuova per le stampanti portatili.

Jakob Nieweg: E come si prospetta il futuro di questa tecnologia? La domanda è sufficiente?

Phil Reynolds: Assolutamente sì! Secondo i nostri dati, il mercato di etichette linerless cresce di circa il 5% all’anno. All’interno di Zebra stiamo registrando un tasso di crescita superiore, a dimostrazione del fatto che molti utenti finali trovano questa tecnologia molto interessante. Ricevo quasi quotidianamente richieste di informazioni sulle applicazioni linerless.

Kevin Davies: Anche per me è lo stesso. Parlo regolarmente con i clienti interessati. Solo la scorsa settimana ho parlato con nove utenti finali e solo due di loro non avevano mai preso in considerazione il linerless. L’argomento è all’ordine del giorno da diversi anni e, con l’introduzione nel settore di dispositivi come la ZT411, l’interesse è in continua crescita.

Jakob Nieweg: Sicuramente si tratta di una tendenza evidente. Quali vantaggi offrono le etichette linerless rispetto a quelle tradizionali?

Phil Reynolds: Il vantaggio più evidente è la riduzione del consumo di materiale, non essendoci materiale di supporto da scartare. Questo comporta altri due vantaggi che potrebbero non essere ovvi. Il primo deriva dal fatto che un rotolo di materiale linerless contiene più materiale utilizzabile: ci sono più etichette per rotolo e quindi meno rotoli da trasportare e immagazzinare, a parità di volume di stampa. Questo dovrebbe ridurre i costi di trasporto e stoccaggio.

Il secondo vantaggio consiste nel fatto che, non essendoci materiale di supporto, non bisogna raccogliere e smaltire il liner, eliminando i processi inefficienti e gli scarti dalle attività del cliente.

Jakob Nieweg: Credete che il linerless sia una soluzione universale o ci sono casi d’uso specifici in cui è più adatto?

William Heyes: Sicuramente il linerless non è la soluzione per tutte le applicazioni. Ci sono alcune applicazioni in cui risulta particolarmente adatto, come ad esempio nei settori dell’ospitalità, della vendita al dettaglio o della logistica, dove è richiesta la stampa continua di etichette. Tuttavia, ci sono anche scenari in cui le etichette tradizionali rimangono la scelta migliore. È meglio prima testare a fondo la tecnologia per assicurarsi che soddisfi i requisiti specifici.

Jakob Nieweg: Grazie per questi spunti. Cosa consigliereste a un cliente interessato a usare etichette linerless? Come dovrebbe procedere?

Phil Reynolds: Il mio consiglio è di ordinare una stampante di prova e testare la tecnologia linerless in demo. Se occorre sostituire un sistema esistente, il nostro programma Printer Trade Up è una buona opzione.

Kevin Davies: Di recente ho parlato con un cliente in Germania che voleva testare in parallelo due modelli di stampante, una con e una senza materiale di supporto. Soprattutto per le nuove applicazioni, questo confronto è prezioso per determinare quale versione soddisfa meglio i requisiti.

William Heyes: Consiglio vivamente di utilizzare i supporti Zebra ZeroLiner. Spesso i clienti riscontrano problemi con i supporti di terze parti e, una volta raggiunto un certo volume, l’utilizzo dei supporti Zebra permette di beneficiare dei nostri programmi di protezione, come Print Head Protection e Platen Protection.

Jakob Nieweg: C'è qualcos’altro che vorreste aggiungere?

Phil Reynolds: È arrivato il momento di occuparsi delle tecnologie linerless. Forse, in passato, le stampanti linerless erano viste come sorta di tendenza; forse i clienti dubitavano della sostenibilità dei supporti di stampa. Zebra, però, si è resa conto dei numerosi vantaggi aziendali tangibili offerti dal linerless. I clienti che investono nelle soluzioni linerless Zebra e seguono il programma di manutenzione raccomandato si accorgono dei benefici.

Kevin Davies: Proprio così! I clienti scelgono sempre più spesso soluzioni sostenibili. Riscontriamo una chiara domanda di tecnologie che combinano produttività e rispetto dell’ambiente. Credo quindi che il linerless sia destinato a rimanere.

Jakob Nieweg: Grazie a tutti per il vostro tempo e per le vostre considerazioni interessanti. Credo che il nostro pubblico abbia ora una comprensione solida delle sfide e delle opportunità della tecnologia linerless.

ZT411 Linerless

  • Stampante di etichette di fascia media con funzione di stampa linerless
  • Velocità massima di stampa: 356 mm/s a 203 dpi
  • Display touch a colori da 4,3", taglierina integrata

Zebra ZeroLiner

  • Rotolo di etichette senza liner
  • Fino al 50% di etichette in più per rotolo
  • Più efficienza e meno inceppamenti

Per maggiori informazioni visita il sito Jarltech

Misa, rebranding e innovazione nel comparto friogorifero

Strategia e design scalabile collaborano per i migliori risultati. Misa, marchio di celle frigorifere modulari, lancia un rebranding che coniuga maestria, integrazione, sicurezza e affidabilità. E così il nuovo logo, pur modernizzato, conserva gli elementi iconici del ciclo frigorifero.

Misa integra tecnologie avanzate e offre sistemi completi e personalizzati. Nata nel 1969 e parte del Gruppo Purever dal 2024, Misa punta a soluzioni innovative e scalabili per accelerare la transizione verso una refrigerazione più naturale ed efficiente. “Misa punta a consolidare la propria leadership nel settore della refrigerazione industriale, con particolare attenzione al Food Processing e Cold Storage -dichiara Giampiero Trombini, posizionandosi come partner strategico verso una refrigerazione più naturale ed energeticamente efficiente”.

L’azienda di Pomezia (Roma) offre supporto professionale in tutte le fasi del processo, dalla progettazione personalizzata all'installazione, con tempi di consegna rapidi rispetto agli standard di mercato. Uno dei punti di forza dell’azienda è l’integrazione di maxicelle, celle e minicelle con le porte e l’unità di refrigerazione monoblocco per la massima compatibilità. I pannelli atossici con trattamento antibatterico garantiscono sicurezza e igiene, mentre la flessibilità progettuale e i brevetti Fast-Fit e Fastner assicurano massima compatibilità e prestazioni durature. Parlando di sicurezza, poi, i pannelli plastificati in acciaio-Pvc con trattamento antibatterico, ideali per ambienti aggressivi come quello caseario o ittico, garantiscono igiene e conservazione ottimali degli alimenti freschi nel tempo.

Pubblici esercizi, accordo con Polizia e Apci per la sicurezza

Pubblici esercizi, accordo con Polizia di Stato e Apci per la sicurezza
I pubblici esercizi vogliono rafforzare la prevenzione della violenza sulle donne nei luoghi di lavoro: questo l'obiettivo dell'accordo con Polizia di Stato e Apci

Prevenzione della violenza nelle attività di ristorazione e nei pubblici esercizi e diffusione della cultura di genere. Questi i principali obiettivi del protocollo d'intesa siglato alla direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato tra Polizia, Gruppo donne imprenditrici di Fipe (Gdi-Fipe) e l’Associazione professionale cuochi italiani (Apci). L’accordo avrà durata biennale e prevede incontri periodici tra le parti per monitorare l’efficacia delle azioni intraprese e individuare nuove strategie di intervento.Firmatari l’accordo il Prefetto Alessandro Giuliano, direttore centrale della direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, Valentina Picca Bianchi, Presidente Gdi, e Sonia Re, direttrice di Apci. Il protocollo mira a potenziare il progetto #SicurezzaVera, che ha già toccato 32 città italiane, con programmi di formazione completati in 12 città, fra le quali Trento, che ha ospitato tre incontri. Centrale sarà anche la promozione dell’app YOUPOL, che permette di segnalare episodi di violenza direttamente alle forze dell’ordine.

La firma di questo protocollo rappresenta un passo significativo nel percorso di sensibilizzazione e tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nel settore della ristorazione e dell’ospitalità -dichiara Valentina Picca Bianchi-. La cultura di genere e il rispetto delle persone devono essere principi fondanti delle nostre imprese, ed è nostro dovere, come rappresentanti del settore, promuovere ambienti sempre più sicuri, inclusivi e rispettosi. Il protocollo rappresenta un tassello fondamentale di una rete di prevenzione e sensibilizzazione sempre più ampia, che mira a rendere i pubblici esercizi non solo luoghi di lavoro, ma anche spazi sicuri per tutti. È un’alleanza strategica tra istituzioni e mondo dell’impresa, che testimonia come il cambiamento culturale passi anche attraverso il nostro settore”.

“La nostra associazione si impegna da sempre nella tutela e nella crescita della professione, mettendo al primo posto il rispetto del singolo all’interno della brigata di un ristorante, perché dal rispetto parte ogni forma di sicurezza  -aggiunge Sonia Re, direttrice di Apci-. I cuochi non sono solo professionisti della cucina: sono punti di riferimento nei loro ambienti di lavoro, leader nelle brigate e ambasciatori di valori. La loro formazione e sensibilizzazione su temi come la sicurezza e la cultura di genere può fare la differenza. Attraverso questa collaborazione con la Polizia di Stato e Fipe, vogliamo offrire ai cuochi strumenti concreti per riconoscere e prevenire situazioni di rischio, contribuendo a un cambiamento culturale che parte proprio dalle nostre cucine. La ristorazione è da sempre un luogo di accoglienza e condivisione: oggi, con questo protocollo, rafforziamo il nostro impegno affinché sia anche un luogo di sicurezza e rispetto per tutti".

Ecco Icon Collection, la nuova gamma di Berkel

Da Berkel arriva la nuova Icon Collection, con la nuova gamma di piccoli elettrodomestici per la cucina, line slicer, hand blender e mini-vacuum

“Cambiamo le regole in cucina: slice, blend & save!”. Così dal quartier generale di Berkel annunciano il lancio della Icon Collection, con la nuova gamma di piccoli elettrodomestici per la cucina, line slicer, hand blender e mini-vacuum. L'azienda che ha inventato l’affettatrice, fondata a Rotterdam nel 1898 e oggi multinazionale con sede in Italia, è parte del gruppo Rovagnati dal 2014. Mette a bilancio 25 milioni di euro di fatturato annuo, con oltre 160 dipendenti su 3 siti produttivi e una distribuzione in oltre 100 Paesi al mondo delle sue attrezzature per la trasformazione alimentare, sia nel mercato della vendita al dettaglio professionale che in quello del largo consumo.

La nuova collezione Icon, design funzionale

“Per la prima volta un’affettatrice, un frullatore a immersione e una mini-pompa per il sottovuoto entrano a far parte della stessa linea creando un perfetto equilibrio tra funzionalità avanzata e estetica iconica, cambiando le regole in cucina”, commentano dall'azienda, presentando la Icon Collection per la prima volta a Francoforte in occasione della fiera internazionale Ambiente 2025. Sempre dall’azienda assicurano funzionalità avanzate della nuova collezione, oltreché un’estetica decorata con finiture dettagliate, per “un'esperienza di utilizzo premium”.

La nuova gamma Icon

A far parte della nuova gamma Icon, caratterizzata da un design moderno e minimalista, tre elettrodomestici.

  • L'affettatrice domestica elettrica Icon Line Slicer, grazie alla sua lama in acciaio cromato da 170 millimetri, garantisce un taglio adeguato ad affettare diversi alimenti (dai salumi ai formaggi, dalle verdure, alla frutta e al pane).
  • Icon Hand Blender è il primo frullatore ad immersione Berkel, studiato “per conquistare sia i nuovi consumatori che i fedeli appassionati del brand”, comunica l’azienda. È dotato di quattro lame, performanti e removibili, capaci di adattarsi a ogni esigenza: per tritare, montare, emulsionare o mescolare ogni ingrediente. Ad ampliare la sua versatilità, gli accessori compatibili: come il food processor e il grinder. Sempre combinando un'estetica moderna in rosso, nero e argento.
  • Per finire, Icon Mini Vacuum, la nuova mini-pompa dedicata al sottovuoto, che vuole contribuire ad abbattere gli sprechi in un'ottica sempre più ecosostenibile. Una base d’appoggio stabile e pratica, integra le sue funzioni con gli altri prodotti della collezione Icon, grazie al suo kit che include 3 contenitori (0,5 l – 0,9 l – 1,4 l) e sacchetti appositamente progettati (5 sacchetti Small + 5 sacchetti Medium).

Sviluppo rete in Area 1 dal 7 al 14 febbraio 2025

Cresce la presenza dei discount in quest'area: Aldi debutta a Suzzara (Mn) e Lidl a Gozzano (No). Entrambi gli store nascono dalla riqualificazione di una struttura già eistente

ALDI
Via Lenin
Suzzara (Mn)
987 mq
Aldi

Data di apertura
6 febbraio 2025
Format e location
Si trova in una via commerciale di passaggio, vicina al centro della città, servita da autobus. Il progetto ha comportato il recupero di un'area precedentemente occupata da uno stabilimento di stagionatura formaggi, successivamente demolito e bonificato. Lo store è certificato con classe energetica A3, il negozio è dotato di un impianto fotovoltaico della portata di 91,8 kWp.
Offerta
Come da tradizione dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-20. A disposizione dei clienti anche 90 posti auto gratuiti, di cui tre riservati ai disabili e tre dedicati alle donne in attesa o ai neogenitori.
Addetti e casse
Create 17 opportunità lavorative.

LIDL
Via Alcide De Gasperi 3
Gozzano (No)
1.400 mq
Lidla Italia

Data di apertura
23 gennaio 2025
Format e location
Primo discount dell’insegna in città, nato al posto di un vecchio fabbricato abbandonato da molti anni.
Offerta
L’assortimento, che comprende referenze food e non food, dispone di 70 referenze plant based a marchio Vemondo.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Decathlon lancia la nuova campagna per personalizzare lo sport

Il claim È il tuo momento accompagna la campagna di Decathlon che invita a personalizzare lo sport seguendo le proprie necessità

Non esiste un’unica formula per allenarsi, ognuno sceglie sulla base delle proprie esigenze. Su questo concetto si articola la nuova campagna di Decathlon legata al claim È il tuo momento. Con questa attività, l'insegna si pone come partner ideale per il raggiungimento degli obiettivi di benessere di ciascuno sottolineando il suo ruolo: fornire gli strumenti e il supporto necessari per aiutare ognuno a raggiungere il proprio potenziale, incoraggiando un approccio personalizzato al fitness, adatto allo stile di vita e alle preferenze individuali.

Tra gli obiettivi di questa attività c'è, innanzitutto, la volontà di creare engagement, di invitare i clienti a scoprire nuovi allenamenti, attraverso i diversi canali di comunicazione del gruppo dove vengono forniti spunti e idee per allenarsi in modo vario e stimolante.

Le attività in programma

Per veicolare la campagna sono stati attivati diversi touchpoint, online e offline, è stata pianificata un'attività pubblicitaria su più canali, dalla radio al web, fino ai social media e con il coinvolgimento di alcuni influencer marketing che per cinque settimane coinvolgeranno i follower in allenamenti mirati. Coinvolti anche i punti di vendita con una comunicazione instore.
Ai clienti sono inoltre dedicate alcune azioni tra cui tre appuntamenti per partecipare ad altrettanti training esclusivi, incontri durante i quali saranno forniti spunti e consigli pratici per integrare il benessere nella vita di tutti i giorni; eventi per conoscere gli ambassador.
Infine, saranno disponibili punti extra da poter convertire in buoni.

La carne di Pam Panorama per il rugby italiano

Va in meta per il terzo anno consecutivo la partnership grazia a cui Pam Panorama fornirà la carne alla Federazione Italiana Rugby

Pam Panorama e la Federazione Italiana Rugby annunciano, per il terzo anno consecutivo, il rinnovo della loro partnership, con cui l’insegna si conferma fornitore ufficiale di carne per le squadre nazionali maschili e femminili di rugby, incluse le under 20. “Promuoviamo da sempre lo sport e i corretti stili di vita -dice Anna Righetti, responsabile marketing e comunicazione di Pam Panorama-, valori che ci legano profondamente alla Federazione Italiana Rugby”.

Pam Panorama nella mischia

Pam Panorama, retailer che opera con le insegne Pam Panorama, Pam local e Pam City. Sono oltre 600 i negozi a insegna Pam Panorama, tra diretti, in franchising e in master franchising, dislocati nel Centro-Nord e in Campania e Puglia, annuncia il rinnovo degli accordi in concomitanza con l’avvio della manifestazione rugbistica del torneo Sei Nazioni.

Una campagna di comunicazione a supporto

“Contribuire con istituzioni e partner che ci affiancano nello sviluppo e nella diffusione del nostro sport -riferisce Carlo Checchinato, direttore commerciale della federazione-, alla divulgazione di una corretta cultura alimentare è importante per rafforzare il nostro ruolo di ente impegnato attivamente al servizio della società civile”. A supporto dell’iniziativa Pam Panorama ha lanciato una campagna di comunicazione social e digital. La carne di Pam Panorama proviene da allevamenti selezionati ed è lavorata nel centro carni di Firenze, comunica l’azienda in un comunicato, che viene trasmesso in concomitanza con l’avvio del Sei Nazioni.

Gdoweekly #107. Jv eCommerce. La Speseria, l’edlp di Ap Commerciale (Megamark, Selex)

Finiper-Glovo. Amazon-Cortilia. La Speseria, l’edlp di Ap Commerciale (Megamark, Selex). Ecco il social commerce di Bazr. Retail vs foodwaste

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Sviluppo rete Non food dal 7 al 14 febbraio 2025

Action continua a rafforzare la sua presenza in varie regioni italiane. L'insegna inaugura due negozi rispettivamente a Stradella (Pv) e Chivasso (To)

ACTION
Via San Raffaele 10
Chivasso (To)
843 mq
Action

Data di apertura
8 febbraio 2025
Format e location
Come da tradizione.
Offerta
L’offerta dispone di 6.000 referenze in 14 categorie.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 persone.

ACTION
Strada Padana Inferiore
Stradella (Pv)
855 mq
Action

Data di apertura
8 febbraio 2025
Format e location
Terzo store nella provincia di Pavia.
Offerta
L’assortimento comprende 6.000 referenze di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 20 addetti.

Conad lancia l’operazione Carrello Assicurato

L’operazione Carrello assicurato nasce pochi mesi dopo l’attivazione della nuova offerta assicurativa di Conad in partnership con Chubb (uno dei gruppi assicurativi a livello mondiale con un network di uffici in 54 Paesi e una presenza diretta in oltre 200 Paesi), con l'obiettivo di sensibilizzare le famiglie italiane, già clienti di Conad, sull'importanza delle coperture assicurative, in particolare quella sugli infortuni. Così, dal 21 gennaio al 20 aprile, è stata messa a punto un’operazione promozionale che consente ai titolari delle carte fedeltà, Carta Insieme o Carta Insieme Più che siano, di accendere per un mese un'assicurazione infortuni per sé stessi a fronte di uno scontrino di almeno 30 euro.

La meccanica

Si tratta a tutti gli effetti un'operazione a premi che prevede che, entro 7 giorni da una spesa dell'ammontare minimo di 30 euro, i clienti Conad possano attivare, in maniera completamente gratuita e per i successivi trenta giorni, una copertura assicurativa contro gli infortuni, come nel caso di perdita del lavoro, inabilità temporanea, danni dovuti a incidenti di vario genere, ricovero ospedaliero.

Il fatto interessante non consiste solo nella disponibilità di una assicurazione, ancora non molto diffusa tra i nostri concittadini, ma anche nell’ammontare di questa copertura. “L’iniziativa -spiega Silvia Bassignani, direttrice marketing canali, news business e Crm di Conad- consente una copertura del valore pari a 5 volte l'importo della spesa. Una scelta per sottolineare in modo chiaro il messaggio che vogliamo trasmettere: più spendi da Conad, più aumenta il massimale di copertura. Anzi, nelle due ore successive alla spesa, se il cliente dovesse avere un infortunio, la copertura arriva fino a 20 volte la spesa effettuata”.

In altre parole, la copertura assicurativa è in funzione della spesa effettuata dai clienti da Conad: non solo più si spende, più è alta la copertura, ma il cliente può scegliere quale scontrino dell’ultima settimana può redimere per ottenere la maggiore copertura. Vale a dire che può scegliere lo scontrino più alto per ottenere il massimo beneficio dalla copertura assicurativa.

Inoltre, nell’arco dei tre mesi in cui è attiva la promozione, ogni cliente può attivare fino a 3 coperture di un mese. “Il che vuol dire che puoi attivare fino a tre mesi una copertura assicurativa interessante gratis, accesa sul singolo codice fiscale”, chiarisce Bassignani.

Sviluppi futuri

Interessante sarà anche capire sia il numero delle polizze accese in questi tre mesi sia quante polizze infortuni saranno attivate direttamente presso Chubb.

“Siamo di fronte a una scommessa interessante, visto che è la prima volta che nel mercato italiano viene fatto a un'operazione di questo tipo -continua Silvia Bassignani-. Quindi, sulla base della nostra esperienza su operazioni più abituali, ci attendiamo una redemption dal 3 al 5%, fatto 100 gli scontrini che hanno diritto ad accedere alla polizza. Abbiamo bisogno di capire meglio, ma i risultati dei primi giorni sono molto incoraggianti: a fine gennaio, sono già state abbiamo 1.000 le polizze sottoscritte per il mese successivo, ma siamo ancora ai primissimi dati. Dobbiamo anche tenere conto che, in tutta la rete di vendita di Conad, gli scontrini sono, di norma, parecchio superiori ai 30 euro stabiliti come cifra minima. Non voglio sbilanciarmi, ma se buongiorno si vede dal mattino, siamo partiti bene, tenendo conto che stiamo proponendo un nuovo modo di parlare di prodotti assicurativi ai clienti. Per sensibilizzare, serve anche creare cultura e far capire quanto sia importante nella vita di tutti una copertura assicurativa contro gli infortuni”.

Lavaggi ecologici

Con piccoli gesti quotidiani e tecnologie innovative è possibile ridurre i consumi di energia nella cura dei capi. I consigli di Electrolux

In occasione della XX Giornata Nazionale del Risparmio Energetico del prossimo 16 febbraio, Electrolux ricorda che bastano piccoli gesti quotidiani per ridurre i consumi di energia, anche quando si tratta della cura dei capi: lavare a basse temperature, ad esempio, ma anche impostare la velocità massima di centrifuga consentita per ridurre al minimo l'energia necessaria per l'asciugatura, utilizzare la funzione vapore per rinfrescare i capi evitando un ciclo di lavaggio completo, pulire regolarmente il filtro dell'asciugatrice e, infine, prediligere i modelli a pompa di calore.

Lavatrici e asciugatrici salva-bolletta

Le lavatrici e le asciugatrici del marchio svedese, grazie alle tecnologie di cui sono dotate, sono le alleate ideali per preservare a lungo gli abiti evitando al contempo sprechi di risorse: per esempio, la nuova interfaccia SmartSelect delle lavatrici fornisce un feedback sul programma prescelto, regola la durata e la temperatura per aiutare gli utenti a risparmiare fino all'80% di energia, 50% di tempo e il 20% di acqua. E ancora, la tecnologia PureWash SoftWater, che purifica l’acqua, assicura lavaggi perfetti anche a basse temperature risparmiando energia.
La funzione SmartSave delle asciugatrici consente di contenere i consumi di tempo e quelli energetici per un trattamento economico e conveniente. DelicateCare, grazie alla pompa di calore, permette di asciugare capi delicati con temperature su misura, risparmiando energia e preservando a lungo i tessuti.

Al via il progetto Nutrizionisti tra i carrelli

In cento punti di vendita, situati in varie aree del Paese, si svolge l'8 febbraio l'iniziativa Nutrizionisti tra i carrelli

Si parla oggi sempre più spesso di alimentazione sana e corretta, ma quali sono i criteri per stabilire cosa è giusto mangiare e cosa è meglio evitare? Per fare chiarezza e guidare i consumatori nelle loro scelte di acquisto, l’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina, in collaborazione con l’Associazione Italiana Biologi e il patrocinio della Federazione nazionale degli Ordini dei biologi, hanno lanciato il progetto Nutrizionisti tra i carrelli. L'iniziativa, che si terrà l’8 febbraio 2025, coinvolgerà circa cento punti di vendita dislocati sul territorio nazionale all'interno dei quali saranno presenti professionisti del settore che forniranno ai clienti informazioni per fare una spesa consapevole, dando loro consigli su come evitare  alimenti ingannevoli o su come decifrare etichette nutrizionali.

"In una nazione come l’Italia che annovera dati preoccupanti relativi a patologie, come diabete o malattie cardiovascolari, legate al sovrappeso e all’obesità è imperativo alimentarsi con cibi sani e genuini -spiega la Federazione nazionale degli Ordini dei biologi-. Nessuno schema restrittivo che escluda e discrimini alimenti. Il faro resta la dieta mediterranea tant’è che il simbolo scelto dagli ideatori dell’iniziativa è la mela, frutto dalle molteplici proprietà benefiche per l’organismo".

Cosa fanno i retailer

In questo ambito, anche i retailer negli anni si sono mossi per assicurare ai consumatori servizi utili a guidarli nelle loro scelte. Come raccontato in questo articolo, l'insegna Tuttigiorni (gruppo Abbi/Crai) prevede periodicamente la presenza di un nutrizionista nei suoi store, con l'obiettivo di dare alla clientela la disponibilità di una figura di riferimento. Alì, invece, ha attivato negli anni progetti di educazione alimentare con il coinvolgimento di scuole, insegnanti e studenti. Invece, Pam ha promosso alcune giornate di consulenza con nutrizionisti instore, che hanno risposto a domande e curiosità su frutta, verdura e alimentazione corretta evidenziando le diverse caratteristiche nutrizionali dei 5 colori dell'ortofrutta. Nel punto di vendita Spazio Conad di Vimodrone (Mi), invece, è partito a novembre scorso un progetto che prevede la presenza, una volta al mese, di un nutrizionista tra le corsie dell’ipermercato.

Iniziativa simile anche al centro commerciale di Curno (Bg) dove, fino al 23 febbraio, è attivo il progetto Mangia, gioca, impara!, dedicato alla promozione dell’educazione alimentare e all’importanza di una dieta sana ed equilibrata che mira a coinvolgere bambini, famiglie e scuole attraverso attività formative volte a sviluppare una cultura alimentare positiva e duratura. Lungo la galleria e all’ingresso delle Cucine di Curno sono state inserite varie postazioni interattive con totem multimediali, una piramide alimentare in 3D e video esplicativi. Tra le esperienze più divertenti, il Supermercato in centro, un’area ludica per insegnare ai più piccoli a riconoscere e scegliere prodotti sani e bilanciati in modo consapevole.
Durante i 3 weekend dell’evento, un team di nutrizionisti sarà a disposizione per offrire
consulenze gratuite ai visitatori registrati sull’app Curnopiù. A queste figure si unisce anche quella di un consulente alimentare, che attraverso un’analisi delle etichette alimentari, aiuterà a comprendere meglio le informazioni nutrizionali e a riconoscere le strategie di marketing che influenzano le decisioni d’acquisto, fornendo strumenti utili per fare scelte più consapevoli.
L’evento non coinvolgerà solo le famiglie ma anche le scuole del territorio, che avranno
l’opportunità di partecipare a visite guidate dedicate, vivendo un’esperienza didattica divertente al
L’educazione alimentare è oggi più che mai un tema cruciale e con questo evento vogliamo renderlo accessibile e stimolante per tutti. Educare attraverso il gioco, coinvolgere attivamente le scuole e offrire consulenze con esperti nutrizionisti significa non solo informare, ma creare un impatto duraturo nelle abitudini quotidiane” ha dichiarato Ilenia Nespoli, direttore del centro commerciale Curno.

Gerflor Design Tile: innovazione ed estetica per i pavimenti del tuo punto vendita

Soluzioni all'avanguardia per supermercati e grande distribuzione

Quando si tratta di pavimenti, pochi prodotti riescono a combinare estetica, funzionalità e sostenibilità come Design Tile di Gerflor. Questo innovativo pavimento rappresenta la scelta ideale per supermercati e grandi catene di distribuzione, grazie alle sue straordinarie caratteristiche tecniche e al suo design versatile.

Installazione Semplice e Veloce

Una delle principali qualità della gamma Design Tile è il suo sistema di installazione senza adesivi. Grazie all’innovativo sistema ad incastro a coda di rondine (nascosto), non è infatti necessario l'utilizzo di colle o adesivi, riducendo significativamente i tempi di posa senza la necessità di chiudere il punto vendita. Questo permette di rinnovare gli spazi rapidamente e senza creare disagi, un aspetto fondamentale in contesti commerciali dove il tempo è denaro.

Inoltre, il sistema looselay facilita la rimozione e il riutilizzo delle piastrelle, rendendole ideali per le ristrutturazioni su pavimenti preesistenti, come quelli in ceramica.

Resistenza e Durabilità

La gamma Design Tile di Gerflor è stata progettata per resistere alle condizioni più impegnative. Presenta infatti una resistenza allo scivolamento di classe R10, rendendolo sicuro anche in ambienti ad alto traffico.

Questo pavimento è inoltre adatto al traffico pesante su ruote, supportando un carico totale massimo di 1350 kg, ideale per l'uso con transpallet. Inoltre, è compatibile con l'utilizzo di lavasciuga pavimenti per una pulizia efficiente, rendendolo particolarmente adatto agli ambienti commerciali ad alta frequentazione.

Design e versatilità per caratterizzare le aree

Design Tile di Gerflor è disponibile in una vasta gamma di finiture, che includono effetti legno, pietra e terrazzo. Questa varietà permette di scegliere la soluzione estetica che meglio si adatta al design del vostro punto vendita, conferendo un tocco di eleganza e modernità.

Design Tile rappresenta una soluzione di rivestimento di alta qualità, perfetta per supermercati e grandi distribuzioni che cercano di combinare estetica, funzionalità e sostenibilità. Scegliendo questo prodotto, non solo migliorerete l'aspetto del vostro punto vendita, ma garantirà anche sicurezza, durabilità e rispetto per l'ambiente.

Gerflor è anche impegnata nella sostenibilità. Le piastrelle Design Tile sono riciclabili al 100%, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale. Inoltre, i processi produttivi dell'azienda rispettano rigorosi standard ecologici, assicurando che ogni fase della produzione sia eco-friendly.

Scoprite tutte le potenzialità del Gerflor Design Tile e trasformate i vostri spazi con una soluzione innovativa e di alta qualità.

DESIGN TILE | Gerflor Professionnels

Mercatino Franchising festeggia i 30 anni con un fatturato record

Mercatino Franchising ha registrato nel 2024 un fatturato di oltre 112 milioni di euro, +5,42% rispetto al 2023. Grazie a più di 13 milioni di clienti

Un fatturato record nel trentesimo anniversario dalla nascita di Mercatino Franchising. Il gruppo che opera in tutta Italia nell’intermediazione dell’usato, favorendo la pratica del riuso, una delle tre R del magico e virtuoso acronimo (Recupera, ricicla, riutilizza), ha registrato nel 2024 un fatturato di oltre 112 milioni di euro, +5,42% rispetto al 2023. Il traguardo storico è stato raggiunto grazie a più di 13 milioni di clienti che hanno scelto la formula di Mercatino Franchising, ispirata al modello dell’economia circolare e in grado di riattivare le filiere dei consumi locali nei quartieri, nelle città e in tutte le regioni. Mercatino Franchising conta 190 punti di vendita ai quali i clienti possono rivolgersi per vendere i propri prodotti usati o acquistarne tra quelli selezionati dagli esperti di settore.

Nei prossimi mesi è prevista l’apertura di 7 nuovi punti di vendita. Oltre alla rete fisica di negozi, anche l’eCommerce ha registrato un incremento sulle vendite, con usato firmato, casa e cucina, arredamento le categorie di maggior successo. I benefici di questo fenomeno sono economici e ambientali. Attraverso collaborazioni con università ed enti di ricerca nazionale come Eco-Innovazione (Spin-off ENEA), Mercatino Franchising ha sperimentato un modello di analisi per calcolare in modo scientifico la riduzione dell’impatto sull’ambiente della propria attività (LCA), basandosi su 13 indicatori. La pratica del riuso dei prodotti ha permesso di risparmiare solo nel 2024, attraverso i propri mercatini, 75.858 tonnellate di CO2eq. In trent’anni le emissioni risparmiate sono state di 1,9 milioni di tonnellate di CO2eq, pari a quelle di 300.000 auto che fanno il giro del mondo. Si è evitata inoltre l’emissione di 1.282 tonnellate di PM 2.5 eq pari al triplo delle emissioni di polveri sottili di 214 navi da crociera nei porti europei.

“Il forte incremento registrato è frutto della combinazione tra innovazione tecnologica e sostenibilità, per offrire un’esperienza d’acquisto sempre più consapevole -commenta Sebastiano Marinaccio, presidente di Mercatino Franchising-. In ogni mercatino è presente un responsabile alla sostenibilità, i clienti in tempo reale sono esattamente informati su quanto hanno evitato di CO2, polveri sottili e consumo di risorse naturali con il riuso dei propri oggetti. Continueremo in questa direzione offrendo agli imprenditori impegnati nel riuso l’occasione di accedere ai servizi di formazione, consulenza e supporto anche grazie ai corsi AWM, la nuova Accademia Web Mercatino”. 

Anche Iper La grande i debutta su TikTok per fare engagement

La piattaforma è ormai un must per le insegne gdo che intendono connettersi a Millennial e GenZ, sfruttando i vari trend del momento

TikTok porta gli utenti in gdo e la gdo - giustamente - va su TikTok. L'ultima realtà del settore ad aprire un profilo sulla piattaforma d'elezione per Millennial e Generazione Z era stata Coop Alleanza 3.0 a gennaio 2025, ma ora è arrivata anche Iper La grande i. Due nomi che si uniscono ai tanti già presenti e che seguono l'intento collettivo di fare engagement e drive to store, i due obiettivi più adatti alla natura del canale, che si presta a un linguaggio ironico e informale.

Inaugurato il 31 gennaio, il profilo dell'insegna parte di Gruppo Finiper Canova ospita al momento una serie di contenuti realizzati in collaborazione con i creator Martina Socrate (@martinasocrate), Alessio Pellizzoni (@alessio.pellizzoni), Anna Folzi (@folz.aa) e Daniele Davì (@danieledavi). Richiamando l’esperienza in store con un tocco di umorismo, il profilo, spiega la stessa Iper in una nota, "è concepito come un vero e proprio reparto dell’insegna: tra 'trend freschissimi', 'duetti appena sfornati' e 'hashtag sul pezzo'". Chiusa la fase di lancio, la pagina continuerà ad animarsi con contenuti sviluppati insieme a Connexia, agenzia social partner incaricata dell’ideazione delle strategie e del piano editoriale.

Cortilia apre il suo store su Amazon per la spesa giornaliera

Cortilia apre uno store su Amazon: la partnership appena annunciata amplia l'offerta della spesa alimentare su Amazon con la selezione dei prodotti Cortilia. Il serizio sarà disponibile nei prossimi mesi a Milano, Monza e arree limitrofe, con l'obiettivo di estenderlo progressivamente a tutta Italia.
Cortilia apre uno store su Amazon: la partnership amplia l'offerta della spesa alimentare su Amazon con la selezione dei prodotti Cortilia.

Cortilia apre il proprio store su Amazon nella categoria supermercati: la partnership appena annunciata amplia l'offerta della spesa alimentare su Amazon con la selezione dei prodotti Cortilia. Il servizio dovrebbe essere disponibile dalla fine di giugno a Milano, Monza e aree limitrofe, per allargarsi successivamente a Torino e Genova, con l'obiettivo di estenderlo progressivamente a tutta Italia. Il supermercato Cortilia, al pari delle altre insegne come Pam Panorama, si affianca e completa l'offerta di Amazon nel food che lo vede presente con la sua formula Fresh.

Lo store Cortilia approda su Amazon

Il supermercato Cortilia sul marketplace proporrà un'offerta adeguata a rispondere alle esigenze della spesa quotidiana, con le caratteristiche della selezione Cortilia, incluso il paniere dei prodotti il Viaggiator Goloso, appena accolti nella propria offerta. Di conseguenza, accento sulla qualità e sul gusto, per i prodotti freschi, il grocery, vini pregiati, ma anche articoli per la casa e prodotti per la cura della persona e per gli animali domestici.

La partnership oltre ad ampliare l'offerta alimentare disponibile su Amazon, opera una sinergia tra i due sistemi di consegna a domicilio, con l'obiettivo di arrivare a coprire tutta Italia.

"Per noi questa collaborazione rappresenta innanzitutto l'opportunità di offrire l’eccellenza dei nostri prodotti e servizi a tutti i clienti di Amazon, ma anche un riconoscimento importante per i progressi compiuti finora e una base per una futura espansione”, ha detto Andrea Colombo, Ceo di Cortilia. La crescita delle vendite e della numerica dei clienti registrata nel corso del 2024 ha reso interessante e sostenibile l'accordo che porterà a un'ulteriore accelerazione nello sviluppo di Cortilia, ampliandone la visibilità con una vetrina molto vasta.

Per quanto riguarda Amazon, il responsabile globale grocery partnership Russell Jones ha detto: “La collaborazione con un partner di fiducia come Cortilia riflette la nostra volontà di offrire ai clienti un'esperienza di acquisto sempre più ricca e stimolante. Cortilia è sinonimo di qualità e autenticità e offre una gamma di specialità alimentari selezionate con cura che, partendo dal fresco, si è evoluta fino a diventare un marchio di prodotti essenziali per la spesa quotidiana".

 

 

 

Il concept outdoor e il fruit bar per la presentazione di dolci e gelati

concept dolci gelati
La presentazione attraverso concept d'impatto dei dolci e dei gelati riguarda anche la gdo nelle proprie piazze del fresco

La presentazione attraverso concept d'impatto dei dolci e dei gelati non riguarda solo il foodservice dolce, ma anche la gdo che nelle proprie piazze del fresco tende a mettere in risalto la selezione dei dolci freschi, o a proporre occasioni di consumo instore. Epta ha presentato a Sigep due concept dedicati, uno per esterni e uno per esterni, allestiti con banchi frigo Iarp ed Eurocryor.

Due concept per dolci freschi e gelati

concept dolci gelatiIl concept outdoor è adatto ad allestire chioschi o aree esterne di vendita per gelaterie e pasticcerie. I banchi proposti per questa soluzione sono:

Delight 16 della linea Cool Emotions, vetrina versatile nell'estetica, che si può caratterizzare con una finta ruota e una tendina nello stile degli storici carretti dei gelati. Può accogliere 16 gusti di gelato artigianale e ha la classe climatica 5, potenziato per garantire le prestazioni anche nei paesi con il clima più caldo, fino a 40°C con un tasso di umidità fino al 40%.

Globo 700 Csv Ng e Globo Retrò 220 per il gelato industriale (il primo) e artigianale (il secondo, in classe energetica A). Globo 700 in lasse energetica C è un modello compatto progettato per essere resistente ed ergonomico, con coperchi a vetri scorrevoli.

Vic 150 è il pozzetto frigo per i gelati confezionati adatto a piccole superfici di vendita e configurazioni lineari.

Distributore automatico negativo Manhattan della linea CoolDistrict di Iarp: è tra le novità presentate in fiera, evoluzione del modello Brooklyn, con una maggiore capacità espositiva a parità di ingombro al suolo. Ha infatti un ripiano in più per coni e coppette.

Il fruit bar

concept dolci gelatiEpta Concept ha sviluppato il concept del fruit bar per allestimenti esterni seguendo un trend di consumo in crescita nel fuori casa, dove l'eesperienzialità unisce salutismo e stile di vita dinamico.

Gemini Integral è la vetrina della linea Stili di Eurocryor presentata al Sigep in una versione personalizzata che integra esposizione della frutta fresca e area operativa. Le referenze so disposte orizzontalmente e facilmente accessibili da parte degli operatori, e aggiungendo postazioni complementari per la lavorazione a vista si possono produrre centrifughe ed estratti.

Glee 42, 45 e X Slim della linea Cool Emotions di Iarp. Sono tre varianti di vetrine per esporre i prodotti ready to eat, macedonie, smoothies, ghiaccioli e gelati. Il negativo Glee 45 è in classe energetica C ed è dotato di connettività con LineON di EptaService, la soluzione dedicata ai banchi plug-in e compatibile con tutti i modelli Iarp che monitora il banco 24/7 sia fornendo dati riguardo il check up dei banchi, sia informazioni sui trend di vendita. Anche questi banchi hanno un'estetica personalizzabile (con la stampa digitale), illuminazione a led verticale e sbrinamento automatico.

Gallery. La Speseria: il format di prossimità edlp di Ap Commerciale (Selex)

A Pompei Ap Commerciale (Selex) inaugura un supermercato di prossimità La Speseria, incentrato sulla convenienza continuativa edlp

A Pompei è stato inaugurato un nuovo punto di vendita La Speseria, situato in Viale Giuseppe Mazzini 97, marchio gestito da Ap Commerciale (Selex) che ha al suo attivo anche l'insegna every day low price Sole 365, e nato per offrire un format di prossimità, ubicato in contesti urbani facilmente raggiungibili e con metrature medio piccole. "Il format è stato pensato per offrire un luogo vicino casa che mette in luce il territorio, divenendo così il negozio di quartiere accanto alle persone e ai loro bisogni" sottolinea l'azienda.

Anche per questa insegna, il gruppo opta per un assortimento edlp mirato alla convenienza continuativa (con prezzi sempre bassi, senza offerte temporanee né volantini), con prodotti prevalentemente provenienti dal territorio limitrofo per assicurare una forte presenza di localismi, a partire dalla frutta e verdura.  "Nel nostro assortimento -dice l'azienda- diamo grande enfasi sui prodotti a km zero valorizzando i produttori locali con articoli di stagione, coltivati con passione e rispetto per l’ambiente. Inoltre, garantiamo qualità attraverso rigorosi e facciamo della convenienza uno dei nostri punti di forza".

I colori vivaci, in primis il giallo che caratterizza anche l'immagine dell'insegna, caratterizzano la comunicazione interna che fa largo uso di segni grafici per contraddistinguere i reparti, in primis i reparti freschi: gastronomia con banco servito sul perimetro dove seguono anche i murali refrigerati per macelleria a libero servizio e lo scaffale per il pane.

Tra i servizi, l'insegna offre la consegna a domicilio della spesa che si può effettuare tramite chiamata telefonica, o scrivendo un messaggio su whatsapp, o ancora tramite email, ma anche tramite il sito dedicato o sui canali social.

La filosofia

Il claim dell'insegna La spesa vicino casa mia enfatizza parole chiave come Vicino, Buono, Bello. "La vicinanza è intesa non soltanto come prossimità -prosegue- ma anche alle persone e al territorio. Teniamo molto a proporre un ambiente bello con un personale altamente specializzato sui temi della nutrizione che possano dare consigli utili alla clientela".

Candidature New Entry 2025

Sono aperte le candidature per la categoria NEW ENTRY dei Brands Award 2025, il premio alle migliori marche del largo consumo promosso da Mark Up e Gdoweek. Puoi candidare il tuo prodotto al premio New Entry se il lancio sul mercato è avvenuto tra gennaio e maggio 2025. Candida ora il tuo prodotto, hai tempo fino al 13 maggio

PREMIO NEW ENTRY 2025 
17^ edizione 

È con piacere che la invitiamo a inserire il/i prodotto/i per il "PREMIO NEW ENTRY 2024", premio speciale di Brands Award per i prodotti lanciati nei punti di vendita della Distribuzione Organizzata dal 1° gennaio al 31 maggio 2025 e quindi non in gara per il Brands Award.

Brands Award è il premio alle migliori marche del largo consumo, promosso da Gdoweek e Mark Up, testate di Tecniche Nuove Media.

Il vincitore verrà decretato attraverso un sondaggio web, sul sito  www.gdoweek.it, all’interno della sezione Brands Award, aperto ai manager dell'industria e della distribuzione.

È possibile candidare i prodotti fino al13 maggio 2025.

Per qualsiasi informazione rivolgersi a: brandsaward@newbusinessmedia.it

Scarica il regolamento (PDF)

Sviluppo rete in Area 4 dal 31 gennaio al 7 febbraio 2025

Lidl debutta a Erica (Tp) con il suo primo discount in città. Magazzini Gabrielli (Selex) arriva a L'Aquila con uno store TIgre Amico, aperto in franchising

LIDL
Via Nicolò Rodolico
Erice (Tp)
1.200 mq
Lidl Italia

Data di apertura
16 gennaio 2025
Format e location
Primo discount dell’insegna in città, realizzato come da consueto format.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio ci sono circa 140 posti auto e colonnine di ricarica per veicoli elettrici e biciclette.
Addetti e casse
Non disponibile.

TIGRE AMICO
Via XX Settembre 89
L’Aquila
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
31 gennaio 2025
Format e location
Lo store si trova in centro storico ed è stato realizzato in franchising.
Offerta
Dispone di 7.300 referenze, di cui 1.200 freschi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13.30.
Addetti e casse
Impiegate sei persone.

Il retail contro lo spreco alimentare #stopfoodwaste

Pasti per i bisognosi, etichette e sconti per i cibi in scadenza: le iniziative di Despar Nord e Coop Lombardia per ridurre lo spreco alimentare

Ci sono altri 5 anni per dimezzare lo spreco alimentare, secondo l’agenda delle Nazioni Unite. Però nel 2024 il cibo buttato in Italia è quasi raddoppiato (+45,6%) raggiungendo la quota di 683,3 grammi a testa (rispetto ai 469,4 grammi rilevati nell’agosto 2023), riporta Waste Watcher. Non solo, l'anno passato è stato il peggiore nella storia della lotta allo spreco alimentare, secondo il Wwf, tanto che il cibo sprecato avrebbe occupato una superficie più ampia della Cina. Colpa di una errata gestione degli acquisti da parte dei consumatori ma anche dell’incapacità di valutare cosa è uno scarto o cosa potrebbe essere riutilizzato.

Despar Nord: 2,5 milioni di pasti per i bisognosi

Gli alimenti raccolti nei punti di vendita delle cinque regioni in cui Despar Nord è presente (Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Lombardia) sono stati donati a più di 160 associazioni sul territorio, consentendo la preparazione di oltre 2,5 milioni di pasti. “Vogliamo ribadire l’impegno -dice Francesco Montalvo, amministratore delegato di Despar Nord- che la nostra azienda quotidianamente mette in campo per contrastare lo spreco di cibo attraverso la consolidata partnership con Banco Alimentare e Last Minute Market”. L’attività è realizzata infatti in collaborazione con Last Minute Market e Fondazione Banco Alimentare, jv che hanno permesso a Despar Nord di creare una rete con il mondo del volontariato. Partecipano tutti i punti di vendita a gestione diretta a insegna Despar, Eurospar e Interspar.

I risultati del recupero per Despar Nord

Non solo, il retailer si impegna anche a commercializzare i prodotti in scadenza a metà prezzo. La quantità di merce recuperata con le varie iniziative portare avanti da Despar Nord ha consentito di ridurre di 1.100 t i rifiuti prodotti dall’azienda, equivalenti a quasi 2.500 cassonetti. Inoltre, ha consentito di non sprecare quasi 4.000 tonnellate di CO2 e oltre 2 milioni di metri cubi di acqua. Da ultimo, Despar Nord ha aderito poi alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti (serr).

credits do Adobe stock

Spreco alimentare, Buon fine di Coop Lombardia fa 20 anni

Il progetto Buon fine di Coop Lombardia permette di donare pasti a strutture del terzo settore spesso in prossimità dei punti di vendita a insegna Coop. Giunto ventesimo anno, Buon fine nel 2024 ha permesso di recuperare 1.800 tonnellate di cibo, poi donate a no profit come il Refettorio Ambrosiano, tra le varie strutture. In vent’anni, “il bilancio è molto positivo -dice il presidente di Coop Lombardia, Alfredo De Bellis-. Oltre 75 milioni di euro di merce donata e 25 milioni e mezzo di pasti garantiti”. In occasione dell’anniversario dell’iniziativa e della giornata contro lo spreco alimentare, Coop Lombardia organizza anche un evento speciale al Barrio’s Live di Milano. Presso i negozi a insegna Coop di Coop Lombardia è in essere anche il progetto Mangiami subito, che prevede l’acquisto di cibo prossimo alla scadenza a prezzi scontati.

Evolve la moda adattiva di Zalando con i capi sportivi, intimo e bimbo

moda adattiva Zalando
L'obiettivo di Zalando con le collezioni di moda adattiva non è commerciale, quanto di dare una risposta inclusiva ai clienti.

L'obiettivo di Zalando con le collezioni di moda adattiva non è principalmente commerciale, quanto di dare una risposta inclusiva ai clienti, e dare visibilità anche a chi non ne ha, partendo dall'ambiente della moda nel quale il retailer è attivo.

La moda adattiva proposta da Zalando

La "moda adattiva" è quella che si rivolge a chi vive una forma di disabilità, anche solo in una fase della propria vita. Si tratta dunque di persone che hanno esigenze molto diverse tra loro, e che appartengono trasversalmente a tutte le fasce d'età, da qui la grande complessità di questo mondo, sia nella progettazione dei capi che nella loro proposizione, per renderli visibili, "trovabili" da clienti che vanno a caccia di soluzioni.

Il pubblico potenziale per i capi di moda adattiva è in realtà piuttosto ampio (per i dati della ricerca Yougov per Zalando guarda qui): oltre a chi vive la disabilità, un italiano su 6, a giovarsene possono essere anche le persone anziane, facilitate nel vestirsi, e chi per esempio è bloccato con un gesso per una frattura. Apertura mentale e flessibilità.

moda adattiva ZalandoLe novità di Zalando nel 2024-25

Nell'estate 2024 è arrivata la collezione adattiva sportiva con le private label Pier One Sports e Even&Odd active. La linea è composta da 14 articoli disegnati per essere eleganti, pratici e confortevoli in base alle esigenze uniche di chi pratica sport e vive la disabilità.

moda adattiva ZalandoIl progetto si è giovato della collaborazione con lo specialista di protesi Ottobock, che ha fornito i feedback dei propri atleti supporter. Tra i testimonial Matteo Cattini, powerlifter paralimpico, che oggi lavora con la squadra paralimpica a Roma: ha raccontato per esempio la necessità di avere pantaloni da indossare senza levare la protesi della gamba. Altre testimonianze sono raccolte in un video diffuso da Zalando.

Il percorso verso l'adattivo

Il viaggio di Zalando per approdare alle collezioni di moda adattiva parte nel 2020. I primi capi sono acquistabili nel 2022, oggi sono in tutto oltre 600 tra calzature e abbigliamento, distribuiti in diverse collezioni, tra marche proprie e collaborazioni con i brand, costantemente ampliate con nuove categorie e articoli di moda.

Ci sono voluti due anni per mettere a punto i prodotti, perché l'industria stessa ha una comprensione limitata su come disegnarli, e vista l'enorme varietà di necessità specifiche, non c'è una linea chiara su come progettarli. In più, i costi sono troppo elevati per le aziende medie e piccole.

A ottobre 2022 nasce la prima collezione di moda adattiva con brand Zalando e Tommy Hilfigher Adaptive, una landing page dedicata sulla piattaforma e una campagna pubblicitaria per promuoverla.
Nel 2023 le collezioni vengono aggiornate e vengono introdotti dei filtri di ricerca focalizzati sui dettagli ricercati dai clienti: la presenza di chiusure magnetiche, di zip che si aprono con una sola mano e così via. Nascono le prime partnership per lo sviluppo, con Valuable500 e Ottobock.
moda adattiva ZalandoNel 2023 vengono lanciate le collezioni di abbigliamento per bambini, abbigliamento sportivo e calzature. Parte la collaborazione con Boss per le scarpe con 6 calzature da uomo e 6 da donna. In più è stato lanciato l'Adaptive Hub, la sessione dedicata, descrizioni dei prodotti più dettagliati e le recensioni di prodotto.

"La visione di alando è quella di dare visibilità a tutti i clienti, anche a quelli sottorappresentati, ed è quello che facciamo in tutta la nostra comunicazione -ha detto Eloisa Siclari, nuova general manager di Zalando per l’Italia e la Spagna-. Il nostro incubatore di innovazione sono state le 6 private label Zalando, 5 per adulti e uno per bambini. Così sono nate le collezioni, in collaborazione con persone con disabilità, e grazie a feedback costanti. I capisaldi sono tre: i prodotti devono essere alla moda, devono essere confortevoli e pratici, e devono essere accessibili nel prezzo".

Le competenze acquisite con i marchi propri vengono volentieri condivise con i brand che di mostrano interessati a sviluppare nuovi capi adattivi da vendere su Zalando. Tra questi ci sono già Nike, Jansport e quelli citati.

 

 

Sviluppo rete in Area 3 dal 31 gennaio al 7 febbraio 2025

Multicedi (VéGé) amplia la presenza dell'insegna Dodecà con un nuovo punto di vendita aperto a Roma, in via Anagnina, con la consueta formula every day low price

DODECÀ
Via Anagnina 154
Roma
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
5 febbraio 2025
Format e location
Come da tradizione.
Offerta
In assortimento sono presenti oltre 1500 referenze a marchio Decò e della linea premium Gastronauta, che offre le eccellenze della gastronomia italiana a prezzi competitivi.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Il Sole e la Terra: il supermercato bio con area ristoro

Rinnovato il supermercato biologico Il Sole e la Terra gestito dall'omonima cooperativa sociale a Curno (Bg), dotato di un'area ristoro e di una nuova zona beauty

Rinnovato il supermercato biologico Il Sole e la Terra di Curno (Bg) nato nell'ambito delle attività dell'omonima cooperativa sociale che grazie ai suoi 15mila soci assicura un target ampio e fidelizzato. Lo store si trova all'interno del centro commerciale Zebra e si presenta con spazi nuovi e rinnovati dopo il recente lavoro di restyling.

Il punto di vendita

  • Lo store si sviluppa su un'area di circa 1.000 mq
  • Conta su un assortimento di 6.000 referenze esclusivamente bio
  • Ha uno staff di 27 collaboratori.

La ristrutturazione ha permesso di rendere gli spazi più funzionali, di inserire alcune aree precedentemente non attive e di ampliare il percorso di spesa anche grazie allo spostamento di alcuni uffici, trasferiti al primo piano della struttura per far spazio ai reparti. In particolare, è stata allargata l’area ristoro con 20 nuovi coperti per un totale oggi di 60 posti, inserita la zona per la cura della persona con referenze per il benessere e la cosmesi sviluppata su una superficie di 50 mq, ed è stata modificata l’area davanti alle casse dove sono stati inseriti spazi per le offerte e le ricorrenze. Tra le novità apportate: lo spostamento di alcune funzioni come nel caso dei punti lavoro per ordinativi in un locale esterno ubicato di fronte al negozio, sostituita la pavimentazione in ortofrutta, ristrutturato lo spazio per i servizi ai soci come per esempio tessere ed eventuali resi e migliorati gli impianti tecnici esistenti per la refrigerazione.

La filosofia anti-spreco

Alla base di questa insegna c'è la volontà di fornire un assortimento, prevalentemente da produttori locali, biologico e anti-spreco con un forte focus su ortofrutta, vero fiore all'occhiello di tutta l'offerta, raccontato anche su Fresh Point Magazine. Le soluzioni per raggiungere questi obiettivi sono numerose: ampie pareti dotate di dispenser per varie categorie, dalla pasta ai legumi, ordini di acquisto svolti direttamente dagli addetti al reparto e un sistema di pagamento nella sala ristorazione a peso e non a prodotto. "In questo modo -spiega il presidente della cooperativa, Claudio Merati- i clienti acquistano solo quello che sono certi di mangiare. Inoltre, molti prodotti utilizzati nel menu, che cambia quotidianamente a seconda delle disponibilità, sono gli stessi presenti in reparto. Questo assicura la riduzione degli scarti e degli sprechi e offre ai consumatori ricette per lo più vegane e vegetariane con qualche proposta anche di carne e pesce".

Per enfatizzare, invece, il concetto di convenienza, uno degli asset strategici del marchio, vengono applicati sconti del 10% con cadenze regolari su varie categorie di prodotti.

L'offerta

L'assortimento spazia dalla frutta e verdura, pane e prodotti da forno, carni e salumi, pesce, a prodotti del commercio equo solidale, ma anche per celiaci, prodotti fitoterapici, per diete e regimi particolari oltre ad articoli per la pulizia della casa.

Risparmio Casa: nuovo centro di distribuzione a Piacenza

Inaugurato un centro di distribuzione a Piacenza dove Risparmio Casa dispone di un magazzino di oltre 22.500 mq in una posizione strategica

Per rafforzare la propria rete logistica, Risparmio Casa ha messo a punto un progetto per la realizzazione di un hub con un investimento di 45 milioni di euro nell'arco dei nove anni previsti dal contratto di locazione e l’assunzione di 48 persone dedicate.

A Piacenza, l'insegna ha già inaugurato il centro di distribuzione situato all'interno del Prologis Park, nei pressi dell'uscita Piacenza sud dell'autostrada A1, dotato di un magazzino di 22.500 mq già scaffalato per ospitare fino a 24.000 posti pallet. La struttura assicura un incremento dello spazio di stoccaggio, per supportare l'espansione della rete di punti di vendita che conta oltre 180 negozi. La gestione operativa del magazzino è stata affidata al provider pure-player di contract logistics GXO Logistics.

Questo nuovo centro di distribuzione è un passo fondamentale nel nostro percorso di
crescita e rappresenta un investimento a lungo termine per migliorare il servizio ai nostri
clienti e supportare l’espansione della rete di punti di vendita -dichiara Stefano
Battistelli, co-fondatore di Risparmio Casa-. Questo progetto contribuisce anche all'incremento della forza lavoro e allo sviluppo del territorio, creando nuove opportunità occupazionali e rafforzando il tessuto economico locale".

Spesa non solo eco-friendly, ma anche pet-friendly con Plastimark:

Il sistema Furbo e il Twiga si mettono al servizio degli amici a quattro zampe.

Sono vari e differenti i punti di vista sulla possibilità di portare o meno i propri cuccioli a fare la spesa. C’è chi sostiene che sia uno stress superfluo per gli animali, sottoposti a suoni e odori non familiari, e chi invece ritiene utile portare con sé il proprio cane/gatto che altrimenti non avrebbe un posto dove rimanere ad aspettare.

Alla luce di ciò, sono molti i negozi che decidono di adottare soluzioni adatte ad accogliere animali di piccola taglia, in maniera tale da garantire ai clienti la possibilità di scegliere cosa più preferiscono fare.

I prodotti Plastimark, realizzati con materiali di alta qualità, sono sicuri al 100% in quanto testati una volta all’anno dal TÜV Rheinland.

L’ottica protettiva dell’azienda, orientata costantemente all’ambiente e al consumatore, rivolge il proprio sguardo attento anche verso i nostri amici animali, garantendo loro prodotti sicuri e anallergici.

I cestini e i carrelli Plastimark si rivelano quindi essere, proprio grazie all’elevata qualità e tollerabilità del materiale in plastica utilizzato, prodotti ottimali per accogliere animali da compagnia.

Come parte della differenza esperienziale offerta dalla gamma dei prodotti Plastimark, si possono trovare versioni di carrelli e cestini adatte al trasporto di piccoli animali per una spesa pet-friendly.

Da anni, infatti, Plastimark propone soluzioni pet-friendly per spese più o meno grandi: carrelli suddivisi in scomparti separati per la spesa e per l’animale e sistemi composti da due cestini dove uno dei due è riservato agli acquisti e l’altro all’amico a quattro zampe, nel dettaglio le soluzioni possono infatti essere:

  • Carrello Duka/Twiga dotato di separatore mobile oppure fisso che permette l’imbottigliamento e divide il cesto in due scomparti, uno per l’animale e l’altro per la spesa. Per questa soluzione è possibile la personalizzazione grafica (sia sul carrello che sul manico);
  • Carrello con personalizzazione grafica del cesto e/o con logo personalizzato sul manico, totalmente dedicato all’animale;
  • Sistema Furbo composto da Kery e due cestini Tyko. I cestini sono diversificati per colore e/o per personalizzazione grafica, permettendo così una netta distinzione nell’utilizzo di ognuno.

Avere all’interno del proprio punto vendita soluzioni di questo tipo, non solo permette al cliente la massima libertà nel decidere cosa fare, ma anche di vivere un’esperienza di acquisto in totale sicurezza e igiene.

A prescindere da quali siano gli interessi personali, è bene offrire al cliente tutte le soluzioni di cui potrebbe aver bisogno per farlo sentire accolto nel proprio punto vendita.

Plastimark è attenta a questo e, così come l’impegno verso le scelte sostenibili, mette al primo posto anche le preferenze e le necessità di ogni cliente finale, in maniera tale da contribuire all’aumento di fidelizzazione in un punto vendita.

Old El Paso, il leader della cucina Messicana

Unico, colorato, gustoso e sempre trendy: è così che descriviamo il cibo messicano. I consumatori lo amano così tanto che i prodotti per la preparazione della cucina messicana a casa stanno velocemente espandendosi fra tutti i retailers in Europa.

Old El Paso™, fondato nel 1938, è un brand distribuito globalmente, il numero 1 per vendite di prodotti messicani al mondo*.

Il marchio è presente in tutti i continenti conquistandosi amore e fedeltà in moltissime nazioni: dagli USA all’Australia, dalla Norvegia alla Svizzera e al Giappone.

In Italia Old El Paso™ viene venduto da più di 15 anni ed è amato dai consumatori per l’alta qualità delle materie prime e la vasta gamma di assortimento, perfetto per preparare a casa le tue ricette messicane preferite.

È incredibilmente facile e veloce, quindi anche se sono le prime volte che ci si approccia alla cucina messicana, il risultato è garantito.

Croccanti tortilla chips accompagnate dalle salse per aperitivo, indimenticabili fajitas di pollo e strabilianti tacos riempiranno la tua casa di invitanti profumi e risate, riunendo la tua famiglia e i tuoi amici.

Old El Paso™ offre un’ampia gamma di tortillas, salse da accompagnamento, chips, mix di spezie e persino dei Kit che ti guideranno passo-passo alla realizzazione di meravigliose Fajitas, Burritos o Tacos. Bisogna aggiungere solamente i prodotti freschi, adattandoli in base ai propri gusti con carne o verdura.

In Italia Old El Paso™ è rappresentato dal suo distributore ufficiale: “Oscar ’78 SRL”.

Sito Web: www.oscar78.com  Email: info@oscar78.com

*Nielsen Scantrack Global market share, from June 2023 to May 2024

(*quota di mercato Nielsen Scantrack Global, da Giugno 2023 a Maggio 2024)

Scopri di più.

Rendere ancora più competitivi i campioni regionali: spunti dal report Mediobanca

foto di Claudia Mazza, ufficio stampa Mediobanca
Ecco le insegne locali che hanno registrato i migliori risultati economici secondo lo studio annuale 2025 di Mediobanca. Focus su crescita, redditività e strategie vincenti

Proprio l’analisi degli operatori sul territorio rappresenta una delle sezioni più originali e seguite dello studio che ogni anno Mediobanca elabora sulla gdo. Il report raccontato quest’anno si riferisce all’analisi dei bilanci presentati dalle aziende nel 2023, che vedono, nel periodo tra il 2019 e il 2023, spiccare per crescita di fatturato Radenza Group/Coop Alleanza 3.0 (+15,3% medio annuo), In’s Mercato/Pam (+14,9%), Tatò Paride (+12,2%), master franchising di Coop Alleanza 3.0 dal 2019, e Agorà (+10,8%).

Nel solo 2023, i risultati migliori sono ancora quelli realizzati da In’s Mercato (+16%), Radenza Group (+15,2%) e Agorà (+14,2%), seguiti da RetailPro/Pam (+11,5%) e Selex (+11,1%).

Nel 2023 i migliori EBIT margin appartengono ai discount Cive (7,2%), società attiva dal 1993, con punti di vendita in Lombardia e Piemonte a insegna Eurospin, seguiti dallo stesso Eurospin (6,7%) e da AZ (5,6%), storico gruppo fondato dal commendatore Leonetto Noto nel 1979, dal 2017 partner di Coop Alleanza 3.0 come franchisor.

Per redditività del capitale investito (ROI), al vertice troviamo Radenza Group (26,9%), AZ (23,7%) ed Eurospin (21,3%). Quest'ultima domina anche negli utili cumulati (2019-2023) con 1.561 milioni, davanti a VéGé (1.333,1 milioni) e Selex (1.286,7 milioni).

Tra le cooperative, PAC 2000 A (Conad) guida con vendite di 4.634 milioni nel 2023, seguita da Coop Alleanza 3.0 (4.119 milioni), anche se va precisato che continua il calo del prestito soci Coop, sceso a 7,1 miliardi (8 miliardi nel 2019), con proventi finanziari netti per 548 milioni e svalutazioni di 552 milioni negli ultimi cinque anni.

In quella che viene (o veniva) chiamata d.o. emerge Agorà, con il miglior EBIT margin (5%) e ROI al 13,5%. FG Holding (Magazzini Gabrielli/Selex) registra il più forte incremento di fatturato (+23,2% sul 2022). Retail Evolution (Iperal/Agorà) primeggia per EBIT margin (7,8%), mentre Gruppo Rossetto/Agorà guida per ROI (23,1%).

foto di Claudia Mazza, ufficio stampa Mediobanca

Insegne locali che fanno la differenza

Questo il titolo della seconda tavola rotonda moderata da Cristina Lazzati durante la presentazione dello studio di Mediobanca sulla gdo, che si è focalizzata sui punti di forza degli operatori locali e ha visto la partecipazione di Giovanni Arena, amministratore delegato di Gruppo Arena e presidente di gruppo VéGé, Giangiacomo Ibba, amministratore delegato Crai Secom, e Laura Gabrielli, presidente di Magazzini Gabrielli (Selex) che hanno raccontato come aziende famigliari come le loro riescono a competere sul mercato e a essere vincenti.

 

Giovanni Arena: “Noi facciamo parte della d.o, un modello organizzativo diverso dalla gd e, anche se queste definizioni, possono suonare anacronistiche, in realtà, evidenziano delle  situazioni più generali. È vero siamo leader nei nostri territori, ma, a livello di sistema, ci caratterizza una situazione ancora frammentata, che non aiuta a trovare quei grandi investimenti, soprattutto in innovazione e digitalizzazione, che servono per crescere. In questo senso, noi, come azienda, abbiamo digitalizzato tutto quello che potevano e abbiamo messo a punto un sistema di dati, che ci permette di leggere il mercato e definire azioni mirate per i nostri clienti. Inoltre, stiamo lavorando con molto impegna e determinazione nella transizione energetica, uno dei pilastri della nostra strategia di sostenibilità: infatti siamo passati da una produzione di energie alternative in autoproduzione di 5 mega ai 25 oggi, con l’obiettivo creare una comunità energetica anche con i nostri partner grazie anche alla realizzazione di un parco fotovoltaico di 10 mega, cui ne seguiranno altri. Un approccio che richiede, oggi, ma soprattutto domani, la creazione di nuove figure professionali, dall’energy manager al sustainibility manager, pensando al risk manager o a persone specializzate in compliance. Nuove figure che devono rientrano in una visione strategica di medio e lungo periodo di cui si devono dotare anche le imprese famigliari di piccola e media dimensione, oltre a quelle grandi, ovviamente per continuare a crescere. Si potrà diventare ancora più grandi, in futuro, soltanto dotandoci di una struttura organizzativa adeguata. Per questo, nello sforzo di trovare soluzioni adatte, invito altri imprenditori come me a pensare a modelli di sviluppo che ci vedono aggregati, almeno su alcuni temi, come la logistica, la finanza e la gestione delle persone, per ottenere, anche nei prossimi anni, crescite sostenibili. Anzi, tra le prossime sfide, vogliamo far crescere la redditività al mq, dagli attuali 9.000 €/mq ai 9.900 mq entro fine anno. Numeri essenziali non solo per performare bene a livello finanziario, ma soprattutto per attirare investimenti che sostengano negli anni successivi, con modelli distributivi caratterizzati da format ben definiti e una brand identity chiara delle singole insegne, fatta di armonia tra design interno, experience, assortimento e mdd, che il consumatore deve percepire sin dall’ingresso".

Giangiacomo Ibba: In un mercato complesso come quello in cui stiamo operando, dove la dimensione è fondamentale, per un gruppo come Crai, basato su piccole imprese famigliari, è essenziale il tema della concentrazione: per questo da consorzio siamo diventati una spa, per sottolineare il focus su un unico business per tutti, la prossimità, adottando un modello federale, che ha nei territori la sua forza. Diventare una spa ha un significato non solo per il nostro interno, ma ci rende anche più interessanti per il mercato finanziario, un interlocutore sempre più importante per arricchire anche le singole aziende di contenuti innovativi, adatti ai nuovi tempi. Tale cambiamento rafforza la capacità di attrarre risorse finanziarie, necessarie per sostenere innovazione e crescita, e rende più efficace l’organizzazione del capitale umano".
Ibba pone l'accento anche su una significativa evoluzione culturale: separare la gestione operativa dalla famiglia attraverso una governance manageriale strutturata. Tale governance, aperta a professionalità esterne, favorisce inclusività e diversificazione, valorizzando donne e giovani sotto i trent’anni. Innovazione, creatività, tecnologia ed efficienza logistica diventano così fondamentali per competere efficacemente sul mercato. Abbandonare una gestione padronale per adottare criteri manageriali strutturati consente di rispondere meglio alle esigenze del mercato finanziario, incrementando ulteriormente l’attrattività di Crai come partner affidabile e innovativo.

Laura Gabrielli: siamo un’azienda famigliare, orgogliosa di esserlo, perché siamo convinti che la presenza della famiglia sia un vantaggio competitivo importante. Soprattutto la passione dell’imprenditore, con la sua propensione all’investimento che, con visioni a lungo termine, va oltre il contingente, senza guardare ai risultati nell’immediato. Vero è che il tema del passaggio generazionale rappresenta una criticità. Noi lo abbiamo affrontato creando, nel 2006, una holding, con i membri della famiglia, che dà anche indicazioni di controllo e non solo di gestione, aprendoci, allo stesso tempo, ai consiglieri esterni, oltre che ai manager per gestire l’operatività aziendale. Oggi i soci 15 sono: io sono un membro di terza generazione e stiamo lavorando sulle nuove generazioni, la maggiore delle nipoti, con competenze e soft skill, senza mai dimenticare la presenza di manager, perché entrare in azienda non è un diritto, ma deve essere guadagnato. Detto questo, oggi è fondamentale comprendere quanto l'innovazione digitale stia trasformando le nostre vite e le imprese. Non parlo solo di tecnologia fine a se stessa, ma di un cambiamento culturale che ci coinvolge tutti. Questo processo richiede coraggio e visione: dobbiamo essere capaci di anticipare le esigenze del mercato e rispondere con soluzioni nuove, sostenibili ed efficaci. Le aziende devono promuovere la formazione continua, investendo nelle competenze digitali dei propri collaboratori, perché solo così potremo affrontare le sfide del futuro. È essenziale creare un ambiente che favorisca la collaborazione e la creatività, valorizzando le idee e il talento di ciascuno. Non possiamo limitarci a inseguire il cambiamento, dobbiamo anticiparlo, governarlo. La trasformazione digitale non è più una scelta, ma una necessità imprescindibile per rimanere competitivi e costruire un futuro migliore per tutti. E le aziende famigliari hanno la forza e la capacità di gestire questo processo a patto di non più aziende padronali, ma imprese famigliare managerializzate”.

Il marketplace Bazr rende trasparente il social commerce

Bazr social commerce
La scheda prodotto di Bazr
Bazr è una app di social commerce che nasce nella mente di Simone Giacomini, giovane imprenditore della media company Stardust (ceduta al gruppo Gedi).

Bazr è una app di social commerce che nasce nella mente di Simone Giacomini, giovane imprenditore della media company Stardust (ceduta al gruppo Gedi). L'esperienza con gli influencer, che si trovano in difficoltà sui social perché formalmente estranei alla vendita, lo ha spinto a proporre una piattaforma dedicata ai venditori, ai brand e a chi vuole acquistare.

Il social commerce puro di Bazr

L'idea è nata a luglio del 2022 e viene ufficialmente lanciata oggi dopo mesi di stress test, con una base di oltre 50.000 utenti registrati. Per ora è attiva in Italia ma diventerà un soggetto europeo, con l'epansione dal 2026 in Francia e Germania. Bazr connette i creator (di contenuti), i brand e gli utenti su un social ufficialmente dedicato alla sola vendita, dove l'intrattenimento è un di più affidato alla bravura dei creator.

Tutti possono iscriversi gratuitamente, e la remunerazione per tutti arriva da fee sulle vendite. I prezzi saranno allineati a quelli del prodotto proposto sull'eCommerce del brand o del reseller, ma il tasso di conversione dei contributi cui si mira è doppio rispetto a quello di un eCommerce: non l'1,4% ma il 3%. "Brand, utenti, creator insieme costituiscono un delicato equilibrio da bilanciare -spiega il Cso Timothy Carniato- per questo devono crescere simultaneamente. Su Bazr influencer, specialisti di settore, creatori di contenuti trovano un luogo per raccontare prodotti e servizi realmente disponibili, superando il blocco dei social occidentali tra visione del prodotto e suo acquisto".

Bazr condivide il servizio e diffonde il messaggio alla sua audience, certifica i venditori e si occupa dell'assistenza al cliente rispondendo direttamente. I clienti vedono i prodotti e i servizi raccontati dai propri influencer preferiti, con i quali possono interagire in chat. Dunque una chat che avviene tra il potenziale cliente e magari il personaggio famoso che sta vendendo un determinato prodotto.

I creator realizzano dirette streaming, rese poi disponibili in differita, nelle quali  si può acquistare direttamente, cliccando sul prodotto. Ciascun prodotto o servizio ha una propria scheda dettagliata. Una sorta di pubblicità che i clienti cercano, simile a quello che fa per esempio Qvc in televisione. Si può acquistare in live streaming, in differita e sui video teaser.

L'idea di Simone Giacomini è ben sostenuta da 3 fondi d'investimento che fino ad oggi hanno sovvenzionato con circa 8 milioni di euro il progetto. Il principale è Valiant Asset, che sta sostenendo anche tutta la campagna promozionale.

Quali prodotti si trovano sul marketplace?

"Bazr è partito con prodotti di elettronica di consumo di uso quotidiano, non necessariamente brand noti, ma prodotti originali che hanno bisogno di essere raccontati -dice Carniato-. Poi accessori moda, borse, occhiali, scarpe scegliendo brand famosi da raccontare in maniera diversa e brand emergenti. In prospettiva anche la ristorazione e più in generale coupon ed esperienze. Per esempio i concerti estivi. Sempre con un approccio esclusivo ed esperienziale, per esempio non il solo ticketing, ma l'esperienza di arrivare in macchina al concerto accompagnati dal proprio musicista preferito". Non importa che sia una rockstar, il modello di Bazr dà ampio spazio alle nicchie verticali.

Solo alto di gamma? Sicuramente il lusso è un'area d'interesse, ma la categoria dominante è l'impulso, non necessariamente a un prezzo inavvicinabile. Un esempio è la vendita fatta in test di memorabilia calcistiche, cappellini, magliette, per Kings League, andate a ruba immediatamente. "Non sono aste, e non è detto che i prezzi siano alti, dipende dai prodotti -spiega Alberto Starace, chief commercial officer, una carriera nel retail da Fnac a Vente Privee (Veepee)-. Non solo, non è detto che il video, il replay e il teaser parlino espressamente del prodotto: per esempio potrebbe trattarsi di un'intervista a un personaggio famoso, sotto la quale scorrono prodotti a lui legati da acquistare, senza nemmeno che vengano citati".

Campagna di promozione

L'obiettivo della campagna è arrivare a 10 milioni di persone per ottenere l'iscrizione a Bazr di 1-2 milioni di utenti entro l'anno.  La campagna è stata affidata ad Accenture Song, con l'obiettivo di estenderla all'Europa. Lo spot verrà diffuso a partire da domani sulle reti Tv Rai e Mediaset e può contare su 5 ambassador: Alessandro Borghese, Diletta Leotta, Elena Hazinah, Sespo e Moonryde.

Il livello dell'investimento si vede dalla partecipazione a Casa Sanremo, con la presenza diretta di creator e l'allestimento degli spazi, oltre alla vendita di prodotti collegati, le attivazioni con Kings League, poi in stazioni e aeroporti. Il fil rouge è abbinare fisico e virtuale, attivazioni in presenza e in digitale sulla app.

Bazr social commerceLa squadra del social commerce Bazr è costituita da Timothy Carniato, chief strategist and product officer, Anna Viganò, chief marketing officer, Alberto Starace, chief commercial officer, e Simone Giacomini, l'ideatore, con una squadra di circa 40 persone.

 

Bricoday cambia sede

L’edizione 2025 di Bricoday, evento dedicato al fai da te, si sposta a Rho Fiera Milano: 25.000 mq con un layout più ordinato e coerente

Bricoday 2025, l’evento clou per i professionisti del fai da te, in programma dal 24 al 25 settembre 2025, si terrà nei padiglioni 22 e 24 di Rho Fiera Milano: 25.000 mq di superficie espositiva dedicata alle novità di un comparto che coinvolge e appassiona milioni di italiani e che vale oltre 13 miliardi di euro. La nuova location permetterà “un layout espositivo più ordinato, coerente e proficuo: i settori fai da te/tecnico, casa e garden saranno riorganizzati per coerenza merceologica, così come i due saloni tematici dedicati all’illuminazione (Bricoday Luce) e al mondo dell’innovazione digitale (Bricoday Digital Village)”. I percorsi di visita saranno più chiari e immediati rispetto al passato, favorendo occasioni di incontro, opportunità di business e matchmaking tra espositori e visitatori.

Incontri, convegni e meeting per arricchire l’esperienza

Non solo: l’esposizione sarà arricchita da incontri, convegni e meeting con esperti e analisti delle più note società di ricerca per approfondire i dossier più importanti del mondo del diy e traguardare le nuove sfide del settore, dalla sostenibilità all’innovazione di prodotti e servizi, alle nuove soluzioni tecniche e tecnologiche proposte dalle aziende leader del comparto, all’efficacia dei diversi canali di vendita fisici e digitali, all’analisi delle richieste di un pubblico di consumatori sempre più ampio e segmentato.
La casa, in ogni declinazione e ambiente, dal bagno all’oggettistica, dalle pavimentazioni ai casalinghi, dal tessile alla decorazione, dalla manutenzione al comparto chimico, al piccolo elettrodomestico, al clima, alla pulizia, avrà ampio spazio, frutto di una crescita costante e sempre più evidente negli ultimi anni.

Focus su Bricoday Luce

All’interno del mondo casa si terrà la quinta edizione del Bricoday Luce, area tematica dedicata a illuminazione interni, esterni, smart lighting, luci decorative, lampadine e molto altro. L’altro grande settore rappresentato sarà quello del fai da te/tecnico, dove legno (parquet, mensole, rivestimenti…), colori, edilizia, ferramenta, utensileria, elettrico, accessori auto avranno a disposizione importanti aree espositive. Anche il comparto Garden godrà di nuovi spazi e visibilità per le proposte dedicate a giardini e terrazzi. Il Bricoday Digital Village offrirà una panoramica completa sul mondo delle soluzioni digitali e innovative per il retail. Con GfK e TradeLab, partner di ricerca storici di Bricoday, saranno presentati e analizzati i numeri del mercato, i trend dei consumatori e l’andamento della rete distributiva. L’ultima edizione di Bricoday ha registrato 412 espositori, 9.100 visitatori di cui 2.900 buyer.

Sviluppo rete in Area 2 dal 31 gennaio al 7 febbraio 2025

Esselunga sbarca a Modena con un superstore in linea con il suo consueto format. Anche Penny. cresce in Emilia Romagna con un discount a Castel San Giovanni (Pc)

ESSELUNGA
Strada Canaletto
Modena
2.500 mq
Esselunga

Data di apertura
22 gennaio 2025
Format e location
Il negozio replica il format già collaudato di Esselunga con banchi freschi sia serviti che a libero servizio per esaltare la complementarità. L’area dispone del banco di Cucina Esselunga con prodotti pronti e pronti da cuocere realizzati nei laboratori dell'insegna, del Bar Atlantic con 140 sedute a cui si aggiunge un dehor esterno con ulteriori 36 posti, dove è possibile fermarsi per la colazione, il pranzo o l’aperitivo.
Offerta
L'offerta comprende 15.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8-20. Nel parcheggio sono disponibili 477 posti auto con la presenza di stazioni di ricarica per veicoli elettrici, oltre a posti per le moto e le bici
Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 136 persone.PENNY.
Corso Matteotti 117
Castel San Giovanni (Pc)
800 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
28 gennaio 2025
Format e location
Tredicesimo discount dell’insegna in Emilia-Romagna e secondo nella provincia di Piacenza.
Offerta
Presente gastronomia con punto caldo, bake-off, macelleria, pasticceria fresca, pesce fresco, e vasca e testata dedicate ai prodotti regionali.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica: 8.30-13.30 e 15.30-20. Nel parcheggio sono presenti 70 posti auto.
Addetti e casse
In organico 15 addetti.

L’eCommerce secondo Finiper Gruppo Canova

Il punto su come sta andando la collaborazione tra Glovo e Finiper nell'home delivery: un business attivo dal 2021, che coinvolge 13 store (principalmente ipermercati) e che sta crescendo. Il fatturato 2024, infatti, è stato di circa 500mila euro, con prospettive positive per il 2025. A breve previste nuove iniziativa con Carta Vantaggi Partner

Da inizio gennaio, anche i prodotti di Giannasi, icona meneghina nota per il pollo allo spiedo acquisita lo scorso ottobre da Gruppo Finiper Canova, saranno distribuiti da Glovo, con l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il business.

Un ampliamento della partnership tra Finiper Canova e Glovo, che poggia sul successo dell'attività di eCommerce, iniziata verso la fine del 2021, con il coinvolgimento di + di 12 store attivi in Italia (soprattutto ipermercati di grandi dimensioni) e che vedrà, nel corso del 2025, nuovi sviluppi a livello di fidelizzazione, come ci raccontano Sara Colombo, head of eCommerce di Gruppo Finiper Canova, e Alberto Dolcetta, direttore qCommerce and Brand Ads di Glovo Italia.

Iper la grande i - Finiper Canova
Immagine da Adobe stock

Il punto di vista di Finiper Canova

Al momento, nelle consegne con Glovo sono coinvolti 13 store, per lo più ipermercati. L’orario preferito per la consegna della spesa risultano essere il giovedì e il venerdì, tra le 11,30 e le  15. A fronte di uno scontrino medio di 25,80 euro, la prima categoria per vendita sono i liquidi, seguiti da scatolame salato e latticini. In particolare, come sottolineano dall’azienda, tra le referenze più vendute vanno segnalate anche bibite, birre e acque tra i liquidi; patatine, salatini e biscotti nello scatolame; mozzarelle e monoporzione tra i freschi.

“La collaborazione con Glovo conferma la volontà del nostro gruppo di investire nell’evoluzione dell’offerta omnichannel -precisa Sara Colombo, head of eCommerce di Gruppo Finiper Canova-. Con questa partnership possiamo raggiungere i nostri clienti in modo ancora più immediato e capillare, offrendo consegne rapide e affidabili che rispondono alle esigenze di chi cerca praticità senza rinunciare alla qualità. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo lavorato intensamente per migliorare la nostra offerta, raddoppiando il numero delle referenze disponibili e ampliando la scelta per soddisfare le esigenze di tutti i clienti. Parallelamente, abbiamo ottimizzato le operation nei punti di vendita, migliorando il processo di preparazione degli ordini per garantire un servizio più rapido e preciso, riducendo al contempo i costi operativi. Questo ci porta oggi a pianificare nuovi investimenti e aperture per potenziare ulteriormente il canale".

 

Le strategie di Glovo

“La collaborazione tra Glovo e Finiper, avviata a fine 2021 con il coinvolgimento di oltre 12 store, principalmente sugli ipermercati di grandi dimensioni, ci ha permesso di raggiungere complessivamente circa 17.000 utenti, con una crescita costante e promettente -spiega Alberto Dolcetta, direttore qCommerce and Brand Ads di Glovo Italia-. Nello specifico, nel 2024 sono stati consegnati oltre 20.000 ordini, generando un fatturato superiore a 500.000 euro, destinato a salire fino a circa 800.000 euro nel 2025. Una base solida di oltre 7.500 utenti ricorrenti, che possono scegliere tra una media di circa 9000 referenze attive, con una frequenza media di 2,1 ordini per cliente, conferma il successo del servizio e la fidelizzazione dei consumatori. I clienti apprezzano i prodotti freschi, che guidano le preferenze con formaggi, verdure e salumi affettati, seguiti da articoli essenziali come acqua, latte e pane”.

Nel 2024, i nuovi utenti sono stati 543, mentre quelli ricorrenti sono stati 7.368, per un numero totale di circa 17.000 utenti serviti in questi tre anni, dall’inizio collaborazione. Risultati positivi che stanno spingendo Finiper Canova, a breve, a lanciare la Carta Vantaggi Partner per un’esperienza ottimale dell’utente e per tracciarne la fedeltà. In una prima fase, è prevista la possibilità di accumulare i punti sulla carta del Partner, mentre, verso giugno, saranno già attivi sconti sui prodotti.

 

Cioccolatitaliani, Bangkok vetrina per il mercato asiatico

Un rendering del locale thailandese previsto a Bangkok
Il primo punto di vendita Cioccolatitaliani a Bangkok (aprile 2025) in partnership con Fico Group, apre all’interno del mall Central World

Il primo punto di vendita Cioccolatitaliani a Bangkok (aprile 2025) in partnership con Fico Group, player di riferimento in Asia negli alberghi di lusso e nella vendita al dettaglio, apre all’interno del mall Central World. Una nuova sfida per il brand di Gioia Group che ha siglato una collaborazione con un partner di grande esperienza sul mercato asiatico, verso il quale sono puntati i suoi prossimi obiettivi di crescita. Secondo le previsioni, il nuovo locale punta a generare ricavi per un milione e mezzo di euro nel 2025 e accompagnerà l’espansione sul territorio con altri dieci punti di vendita nei prossimi anni. L’approdo di Cioccolatitaliani in Asia sarà accompagnato da un’offerta su misura pensata per incontrare i gusti locali: il menu è stato infatti adattato per soddisfare le preferenze dei consumatori thailandesi, che amano degustare il gelato al tavolo in un’esperienza di condivisione, mentre il prodotto esplorerà gusti meno dolci e sono previsti, nel menu, caffè speciali e cioccolato in barrette.

L’opening di Bangkok rappresenta una vetrina importante per farci conoscere in Asia -commenta Vincenzo Ferrieri, amministratore delegato di Gioia Group-. “È una grande opportunità di crescita per consolidare la nostra presenza internazionale che conta già avamposti in Qatar, Albania, Bahrain, Montenegro, Kosovo, Macedonia e Malta”. Il 2025 segnerà, inoltre, un’importante espansione per Cioccolatitaliani, con nuove aperture previste negli Emirati Arabi Uniti mentre in Italia il marchio continua a crescere con l’inaugurazione di nuovi store a Genova e nel quartiere Isola di Milano entro la fine dell’anno.

Nel 2024, Cioccolatitaliani ha registrato un fatturato di 40 milioni di euro, di cui il 25% generato dai mercati esteri con la previsione, per la fine del 2025, di raggiungere una cifra compresa tra 45 e 47 milioni di euro.

Non solo cioccolato, però, nei piani di Gioia Group che prevede, per l’altro suo brand in portfolio, BUN Burger, un piano di sviluppo non meno intenso. Dopo la forte accelerazione degli ultimi mesi del 2024 che ha portato a 6 nuovi ristoranti e un fatturato pari a 20 milioni di euro, Bun ha in programma una decina di nuove aperture. Di queste, cinque saranno concentrate nel primo semestre tra Bologna, Milano, Genova, Torino e Reggio Emilia, con l’obiettivo di raggiungere, nel 2025, i 25 milioni di euro.

Per ovviare all’attuale scompenso tra domanda e offerta sul fronte occupazionale e il forte turnover nel settore della ristorazione, Gioia Group ha inaugurato da poco all’interno della sua nuova sede milanese una Academy. Articolato su un programma di corsi trimestrali e di aggiornamento continuo riservato a tutti i dipendenti, il progetto poggia su tre pilastri fondamentali: formazione costante, affiancamento e ascolto continuo del personale. P“investire nella formazione interna -aggiunge Ferrieri- non solo permette di acquisire competenze fondamentali per eccellere nel proprio ruolo, ma contribuisce anche a rafforzare il senso di appartenenza e la fidelizzazione dei dipendenti verso l’azienda”.

Leroy Merlin lancia il percorso digitale Living Your Music #Sanremo25

Leroy Merlin
Quattro macro-categorie per arredare gli ambienti da Leroy Merlin per allestire gli spazi domestici e godersi al meglio il Festival di Sanremo

Una manifestazione seguita come Sanremo spinge molti retailer a proporre soluzioni di comunicazione nuovi e coinvolgenti per i consumatori. Leroy Merlin ha lanciato per l'occasione il percorso digitale Living Your Music, disponibile su leroymerlin.it che offre consigli pratici per trasformare il proprio salotto nella perfetta location per godersi lo spettacolo da casa. Si tratta di uno strumento per reinterpretare il concetto di living come il cuore dell’ambiente domestico attraverso una selezione di prodotti pensati che spaziano dalla sistemazione degli ambienti alla creazione di un angolo relax, fino all’allestimento di uno spazio bar e buffet.

Quattro le macro-esperienze proposte: candele, luci Led, coperte e decorazioni per rendere l’ambiente accogliente; sedute confortevoli, pouf, tappeti e dispositivi audio per un’esperienza di ascolto e visione immersiva pensata per la postazione living; carrelli, stoviglie, frullatori e macchine per popcorn per organizzare l’angolo bar;  lavagne, pennarelli e persino microfoni per partecipare all’evento in modo interattivo.

Dit promuove la campagna sugli spirits per un consumo responsabile

Negli store Sigma e Sisa (Dit-Distribuzione Italiana) e nei relativi canali social è attiva una campagna per gli spirits realizzata con Diageo

Alcohol is Alcohol è la campagna attiva sui canali Instagram e Facebook di Sigma e Sisa e promossa da Dit - Distribuzione Italiana, realizzata  in collaborazione con Diageo, specializzato nel settore degli spirits. “Dit è la Centrale specializzata in servizi per la prossimità -spiega Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di Distribuzione Italiana- e per noi prossimità significa soprattutto vicinanza nei territori alle persone e ai loro bisogni. Promuovere nei nostri negozi Sigma e Sisa stili di consumo consapevoli, e dunque responsabili, significa promuovere tra i nostri clienti e nel territorio uno stile di vita attento alla salute e al complessivo benessere delle persone. La partnership con Diageo nasce da questa premessa che ci accomuna”.

Al centro di questa attività, infatti, c'è l'invito a bere responsabilmente e la volontà di sottolineare che la moderazione è fondamentale indipendentemente dalla tipologia di drink scelto. Per questo motivo, ai clienti viene posta una domanda, attraverso brevi video e post informativi: Quanto sai veramente sul consumo di alcol? 

La campagna

Per fornire ai consumatori informazioni dettagliate e utili, è stato utilizzato il programma globale DRINKiQ di Diageo, uno strumento di educazione digitale dedicato alla sensibilizzazione sugli effetti dell’alcol e alla prevenzione del suo abuso, dove trovare anche test, curiosità e risposte a domande frequenti.

Educare e sensibilizzare i consumatori sull’importanza della moderazione e del consumo responsabile è una priorità per Diageo, e il programma DRINKiQ ci permette di mettere a disposizione della comunità strumenti concreti per fare scelte consapevoli -dichiara Giorgio Liveriero, head of corporate relations Diageo Southern Europe-. È solo attraverso iniziative come questa che possiamo davvero contribuire a un cambiamento positivo e duraturo nella consapevolezza legata al consumo di bevande alcoliche.

La campagna fa uso di una comunicazione visiva chiara e diretta, mostra le equivalenze, basate su dati accreditati, tra bevande alcoliche di gradazioni differenti, e sarà disponibile anche nella comunicazione instore negli oltre 1.000 punti di vendita delle sue insegne coinvolte.

Pricing dei prodotti tecnologici nel 2024

QBerg, Istituto di Ricerca italiano leader nei servizi di price intelligence e di analisi delle strategie assortimentali cross canale ha analizzato l’andamento dei Prezzi tecnologici in Catene, Gruppi d’acquisto e Ipermercati basandosi sull’indice IPT dell'Osservatorio Tech

Un anno ‘bifronte’ il 2024 per quanto riguarda i prezzi dei prodotti tecnologici in vendita negli store italiani. Fino ad agosto, l’Indice dei Prezzi Tecnologici (IPT) di QBerg (Base Gennaio 2020=100) è rimasto invariato intorno a quota 113, dopo di che ha iniziato una discesa che è diventata molto più evidente negli ultimi due mesi dell’anno (novembre e dicembre). Al termine del 2024, l’indice IPT ha segnato 109,18 punti, il livello più basso di prezzi registrato negli store italiani di tecnologia dal giugno 2022.

Molte variazioni

Il quadro generale, tuttavia, non mette in evidenza le tante variazioni avvenute nel corso del 2024 nelle diverse aree e nei differenti segmenti della Consumer Technology:
la Digital Technology è stato il comparto che ha maggiormente influenzato al ribasso l’intero indice IPT nel 2024 con i seguenti andamenti: nell’ambito del settore Comunicazione, i prezzi hanno sostanzialmente tenuto, grazie ad alcuni aumenti che a partire dall’estate sono stati registrati per i Telefoni Cellulari; a questa tenuta ha fatto da contraltare la riduzione dei prezzi del settore Entertainment dove, ad eccezione dei Diffusori Audio, si è registrata una progressiva riduzione di prezzo delle TvFlat (che hanno raggiunto a fine anno un indice IPT di poco superiore a 90 punti) e i minimi storici registrati dalle Digital Camera. Non è andata meglio nel 2024 per i prodotti Hardware con Desktop e Notebook che hanno perso anno su anno circa -4 punti di IPT e con i Tablet che hanno raggiunto a dicembre 2024 il loro minimo storico a 74,59 punti di IPT (a dicembre 2023 erano a 122,10 punti).

Chiaroscuri

In chiaroscuro il 2024 per i segmenti di prodotti della Food&Home Technology:
alla crescita del comparto Built-in, nel quale le Lavatrici ad incasso registrano un +5 punti di IPT anno su anno, si sono contrapposti sia le contrazioni del segmento dei Frigoriferi (-4,0 punti nell’anno) che quelle dei Pulitori a Vapore (-6,3);
l’intero comparto delle Food Utilities, coi prodotti per gli Hot Drink, hanno evidenziato decise contrazioni di prezzo (Macchine caffè -16,1 punti da gennaio a dicembre).
Nel piccolo, ma vivace, comparto della Wellness Technology, invece si notano, in controtendenza, aumenti di prezzo interessanti: i prodotti per Capelli e i Rasoi Donna raggiungono i loro massimi storici (rispettivamente 186,7 e 155,6 punti di IPT), continuando nel 2024 quegli aumenti che avevano già registrato nel 2022 e 2023. Fanno da contraltare le difficoltà a incrementare il prezzo anche nel 2024 per gli Smart Watch Health&Fitness che si fermano a 60,4 punti di IPT (-6,4 punti rispetto all’IPT di gennaio).
Concludendo, il 2024 è terminato in discesa per i prezzi dei prodotti tecnologici in Italia, ai minimi dal giugno 2022.

Prospettive

I primi mesi del 2025, con le loro incertezze geopolitiche ed economiche, non sembrano in grado di suscitare un significativo aumento della domanda di prodotti tecnologici nei consumatori.
I prezzi dei prodotti potrebbero continuare ad avere una loro stabilità in riferimento ad alcune soglie identificate da produttori e retailer, ma bisognerà tenere conto che il trend negli ultimi mesi del 2025 è discendente (-4,12 punti da agosto a dicembre).
Alcuni macro fattori potrebbero influenzare la domanda di tecnologia e l’attuale trend discendente dei prezzi:
l’effetto del bonus governativo sugli Elettrodomestici (si stima circa mezzo milione di sostituzioni);
nuovi\più ampi spazi negli store per innovativi segmenti di prodotti, ad esempio, Digital Health, E-Mobility, Total Home Wellness (Clima, Ambiente);
una maggiore enfasi sull’uso dell’Intelligenza Artificiale nei nuovi prodotti di Digital Technology (PC, TV, Smartphone, ecc.) che potrebbe invogliare a sostituzioni\acquisti;
potenziali dazi\tasse\tariffe su prodotti tecnologici importati in Italia.
Converrà farsi trovare preparati alle possibili evoluzioni del mercato e dei bisogni dei consumatori.

Sviluppo rete in Area 1 dal 31 gennaio al 7 febbraio 2025

Il piano di espansione di Lidl prosegue con nuove aperture. L'insegna inaugura un discount a Gorla Minore (Va), nato dalla demolizione di un vecchio fabbricato ormai abbandonato

LIDL
Via Ambrogio Colombo 39
Gorla Minore (Va)
Lidl Italia

Data di apertura
16 gennaio 2025
Format e location
L’edificio sorge al posto di un vecchio fabbricato abbandonato da molti anni, demolito per far spazio alla struttura, oggi dotata di un impianto fotovoltaico di 160 kw.
Offerta
Tradizionale offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Marlù si consolida in Abruzzo con il terzo store nella regione

Marlù arriva a Teramo con il suo terzo punto di vendita in Abruzzo, situato all'interno del centro commerciale Gran Sasso

Dopo le due aperture realizzate a dicembre, il brand di democratic jewelry Marlù inaugura il suo terzo punto di vendita in Abruzzo, situato all’interno del centro commerciale Gran Sasso di Teramo, operativo con oltre 80 negozi in galleria. Una nuova apertura, quella nel teramano, che consolida il piano strategico del marchio, con una collezione dal design contemporaneo, accessibile a tutti, come da filosofia del marchio.

"Dopo l’esperienza dei primi punti di vendita nella nostra regione, oggi mi sento ancora più motivato nel proseguire questo percorso" sostiene Andrea Santurbano, imprenditore abruzzese a cui lo store fa capo.

La storia del brand

Il marchio nasce a San Marino nel 2001 dall’idea delle sorelle Morena, Monica e Marta Fabbri. La loro storia imprenditoriale parte da una considerazione: l'incertezza economica globale rimodula necessità e priorità dei consumatori. L'intento è dunque di creare gioielli che fossero accessibili a tutti, democratici. Marlù si inserisce infatti in una categoria merceologica inesplorata, per fascia di prezzo e materiale. I gioielli sono realizzati in acciaio.

#Retailinnovations – Mulinum, da azienda agricola a mulino e pizzeria

Questo il percorso di Mulinum, che grazie al crowdfunding online ha recuperato un antico mulino per commercializzare farine e prodotti da forno

Nel 2015 un giovane calabrese decide con coraggio di difendere il suo territorio dove rischiava di sorgere la più grande discarica d’Italia, creando a San Floro (Cz) il progetto Orto di famiglia, una multiproprietà agricola per consentire ai privati di coltivare il proprio piccolo orto in singoli lotti. Il progetto ha subito avuto successo, passando presto dai primi 10 orti affittati ad amici e parenti a 150 affittuari, aggiornati tramite i social sui progressi del proprio orto e stimolati con vari insegnamenti sui cicli naturali e le stagionalità.

Il progetto evolve con l’idea di produrre anche il pane con gli antichi grani locali biologici, che dal 1974 in Italia sono stati sostituiti da nuove varietà fino a quattro volte più produttive, ma realizzate con uso di diserbanti e pesticidi. L’intento di acquistare l’ultimo mulino a pietra rimasto attivo nella regione riesce grazie a un’operazione di crowdfounding lanciata online che ha permesso di raccogliere in 90 giorni mezzo milione di euro. Nel 2017 viene così inaugurato il primo Mulinum su 7 ettari nel piccolo comune calabrese dove era partito il progetto dell’orto. Si tratta di un’azienda agricola che cura l’intera filiera: dalla coltivazione dei grani antichi che vengono macinati a pietra per poi produrre farine integrali, pane, prodotti da forno e pizze agricole.

La raccolta è tuttora aperta e nel 2022, grazie alla stessa formula senza nessun finanziamento pubblico, è stato aperto un secondo Mulinum in Toscana, a Buonconvento (Si), con un’azienda agricola toscana come capofila, dove vengono anche prodotte tipicità locali. A breve partiranno, inoltre, i lavori per il terzo mulino a Mesagne (Br), in Puglia.

In logica Sustain, il progetto di filiera rilancia la cultura bio dei grani antichi locali, per un totale di 6 varietà, tra cui il Senatore Cappelli, Verna, Gentil Rosso e segale macinati a pietra all’interno dei Mulinum immersi nella natura, ma ben collegati con le città, con attenzione a una politica di prezzo equa.

Il grano raccolto viene destinato in primis al Mulinum: un grande casolare costruito in bioedilizia, circondato dai campi coltivati a grani antichi, ogni giorno macinati con i mulini a pietra per ottenere farine integrali con cui viene realizzato il pane contadino (come veniva fatto una volta), i prodotti da forno e le pizze agricole. I prodotti seguono le ricette della tradizione con l’uso di lievito madre, mantenendo così integre le proprietà e una forte differenziazione dai prodotti industriali.

Gli antichi mulini rimessi a nuovo usano un processo lento che garantisce un prodotto ricco, integrale, più saporito e profumato. All’interno, si trova il laboratorio di panificazione a vista, dove i fornai sfornano i diversi tipi di pane integrale, di grani antichi. Le farine sono prodotte sia in formato domestico che professionale, e, come anche il pane e i prodotti forno, vengono venduti in loco, online e in alcune insegne della gdo attraverso un corner appositamente dedicato.

Mulinum è anche il più grande caso di crowdfunding del settore agricolo italiano: ha permesso in poco tempo di raccogliere i capitali necessari per partire senza aiuti pubblici e viene costantemente curato con storytelling e aggiornamenti sugli sviluppi aziendali.

I clienti/soci sono diventati una community, molto attiva sui social, con cui vengono organizzati periodicamente corsi di panificazione, percorsi didattici e webinar.

Abbigliamento e calzature: sostenibilità e processo d’acquisto nell’Osservatorio Non Food #GS1Italy

abbigliamento calzature #GS1Italy
Young caucasian man in shoes store buying a jogging pair. He's holding one shoe and looking at it, smirk of satisfaction shows up on his face. He has short brown hair and navy blue shirt with sleeves rolled back
Proseguiamo l'indagine di #GS1Italy nell'Osservatorio Non Food 2024 con abbigliamento e calzature. Il percorso di acquisto e la sostenibilità.

Dopo il mercato dell'elettronica di consumo, proseguiamo l'indagine di #GS1Italy nell'Osservatorio Non Food 2024 con il mondo abbigliamento e calzature, intimo e accessori: quali sono le azioni che i consumatori compiono prima, durante e dopo l'acquisto? Come si comportano rispetto all'eCommerce? E quanto pesa l'aspetto della sostenibilità?

Abbigliamento e calzature sotto la lente di #GS1Italy

Il mercato dell'abbigliamento e calzature, inclusi intimo e accessori, è il più rilevante a valore, con un fatturato nel 2023 di 21,662 miliardi di euro. L'andamento è in calo rispetto sia rispetto al 2022 (-0,9%), che ancor più rispetto al 2019 (-5,6%).

Si tratta di articoli acquistati prevalentemente presso le grandi superfici specializzate (53,9% la quota di mercato), ma anche nei negozi specializzati (17,5%) e nell'eCommerce (10,4%). Quote più basse vengono acquistate presso i grandi magazzini (9,4%) e la gdo di ipermercati e supermercati (3,3%).

Come si sceglie il luogo d'acquisto?

Tra centri commerciali, centri cittadini e offerta online, cosa spinge gli acquirenti di prodotti non food verso un canale piuttosto che un altro?

Dove vincono i centri commerciali - I punti di forza di questo canale sono:
-la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati (45,3%)
-la comodità degli orari di apertura / acquisto (39,3%)
-la possibilità di scegliere tra più negozi di diverse insegne e tipologie (39,2%)
-l'ampiezza degli assortimenti (33,1%)

Dove vincono i negozi in centro città - prossimità e scelta
-prossimità / vicinanza a casa (34,9%)
-la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati (32,3%)
-la possibilità di scegliere tra più negozi di diverse insegne e tipologie (32%)

Dove vince l'eCommerce - convenienza e risparmio di tempo
-la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati (61,1%)
-il risparmio di tempo (52,7%)
-il poter acquistare collegandosi da qualsiasi luogo (42,9%)
-l'ampiezza degli assortimenti (38,4%)

L'unico elemento trasversale è quello dell'attenzione al prezzo. Per il resto ciascun canale conserva specificità proprie. Va tenuto presente che per quanto riguarda l'abbigliamento e le calzature, gli elementi che i consumatori ritengono più rilevanti si focalizzano sull'assortimento: il 40% di questi ritengono che la varietà di assortimento sia più importante per l'abbigliamento e le calzature rispetto alle altre categorie non food.

Prima di acquistare, il percorso del consumatore

La ricerca di informazioni online è ormai un comportamento trasversale alla categoria merceologica, e si conferma anche per abbigliamento e calzature. In questo ambito l'interesse per le recensioni online è piuttosto basso rispetto alle altre categorie non food, probabilmente per le caratteristiche stesse dell'abbigliamento e delle calzature.

La sensibilità al prezzo è al secondo posto nella ricerca su dove acquistare, ma c'è anche una percentuale piuttosto elevata di consumatori che dichiara di non informarsi prima dell'acquisto: sono coloro che si fanno sorprendere e convincere in negozio (oppure online). Dunque il negozio fisico conserva un interesse rilevante, sia come primo obiettivo dei consumatori, sia come benchmark tra più negozi, che come approdo dopo una ricerca online.

Come ti comporti prima di acquistare prodotti di abbigliamento e calzature?

40,1% Cerco informazioni su Internet
34,1% Confronto i prezzi per cercare il luogo dove il prodotto costa meno
29,5% Decido al momento dell'acquisto, non cerco di informarmi prima
25,6% Vado a visitare più negozi che vendono abbigliamento e calzature
24,9% Vado a visionare in negozio un prodotto trovato online
13,3% Valuto le recensioni online
9,2% Chiedo consiglio agli amici

 

La pandemia ha segnato una cesura rispetto al comportamento dei consumatori, accelerando alcuni trend precedenti. Ecco cosa emerge indagando le attività che, secondo quanto dichiarato dai consumatori, si sono intensificate dopo il 2020 nella fase pre acquisto:

28,3% Cerco informazioni su Internet
23,2% Confronto i prezzi per cercare il luogo dove il prodotto costa meno
19,8% Non ho cambiato abitudini
17,1% Decido al momento dell'acquisto, non cerco di informarmi prima
14,7% Vado a visitare più negozi che so che vendono il tipo di prodotto
11,1% Vado a visionare in negozio un prodotto trovato online
7% Valuto le recensioni online
2,9% Chiedo consiglio agli amici

 

Quasi il 20% dei rispondenti dichiara di non aver cambiato abitudini, almeno entro il range proposto dall'indagine. Chi lo ha fatto, ha dichiarato soprattutto di cercare di più le informazioni online, e quelle sul prezzo facendo un confronto tra negozi diversi. Questa abitudine a far confronti è confermata da quella di visitare più negozi diversi, con meno fedeltà rispetto al pre Covid, anche per toccare con mano un articolo visto online. Le recensioni online sono poco menzionate, ancor meno i consigli degli amici, la cui importanza pre e post pandemia sembra poco variata.

Negozio fisico o eCommerce?

Anche se prevale ancora la scelta del negozio fisico, molti consumatori hanno preso l'abitudine di acquistare online, o meglio, di affiancare le due possibilità, preferendo per abbigliamento e calzature i marketplace generalisti. Oltre il 30% dei rispondenti dichiara di fare acquisti anche su siti specializzati, mentre si vede come ci sia molto margine di crescita per i siti dei produttori, scelti da una percentuale molto più bassa di clienti.

58,7% Acquisto in negozio, quando vedo direttamente il prodotto
40,6% Acquisto online tramite siti generalisti come Amazon
31,4% Acquisto online tramite siti specializzati di abbigliamento e calzature
17,6% Acquisto online direttamente dall'azienda produttrice

 

abbigliamento calzature GS1Seguendo il cambiamento nelle abitudini post pandemia, con un 18,8% che dichiara di non aver intensificato nessuna delle attività proposte, emerge invece come il comportamento con la crescita più marcata sia stato quello di acquistare nei negozi fisici, toccando con mano il prodotto (39,6%). Un ritorno al negozio, dopo le restrizioni, affiancato dalla frequentazione dei marketplace (30,4%). I siti specializzati (22,9%) e quelli dei produttori (9,7%) hanno dimostrato una capacità di attrazione inferiore.

Vediamo invece con quale frequenza i consumatori che acquistano abbigliamento e calzature scelgono la rete:

43% Ogni tanto
26,1% Abbastanza spesso
19,8% Raramente
6,3% Molto spesso
4,8% Mai

 

Prevalgono i clienti eCommerce occasionali su quelli abituali, ma è evidente che la rete attrae sempre più clienti in questa categoria, complici probabilmente i siti specializzati, accanto ai marketplace, e le nuove formule di acquisto dell'usato molto popolari tra i più giovani. L'offerta incontra il mercato.

La modalità di consegna preferita è la consegna a casa (57,4%), mentre il ritiro in store conquista il 18,3% dei rispondenti e il 24,4% dichiara di alternare le due modalità.

Il post acquisto secondo l'Osservatorio Non Food di #GS1Italy

Una volta acquistato, i consumatori tendono a tornare online per confrontarsi con chi ha fatto lo stesso acquisto, o pensa di farlo. Per l'abbigliamento e le calzature l'attività prevalente è la ricerca dei commenti altrui sullo stesso acquisto appena concluso. Oltre il 25% scrive una recensione online. Poi i consumatori si dividono tra chi sceglie di scrivere una recensione, ma lo fa solo se positiva (la parte prevalente), e chi la scrive solo se negativa, per aiutare gli altri nella scelta.

50,5% Cerco online commenti di altri che hanno acquistato il prodotto che mi interessa
25,8% Scrivo una recensione sui social, sia se è positiva che negativa
20,3% Scrivo una recensione sui social solo se è positiva, per consigliarlo agli altri
11,8% Scrivo una recensione sui social solo se è negativa, per evitare errori agli altri

 

La fase successiva all'acquisto, secondo i dati dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, è quella che ha risentito meno dei cambiamenti post pandemia, almeno per gli articoli di abbigliamento e calzature: il 45,4% dichiara di non aver intensificato nessuna delle attività post acquisto.

Chi invece dichiara una maggior propensione verso attività specifiche indica:
23,2% Cerco online commenti di altri che hanno acquistato il prodotto che mi interessa
16,4% Scrivo una recensione sui social sia se è positiva che negativa
12,8% Scrivo una recensione sui social solo se è positiva per consigliarlo agli altri
4,3% Scrivo una recensione sui social solo se è negativa per evitare errori agli altri

Il comportamento è analogo, nelle preferenze, a quello segnalato nelle attività abituali: l'attività più frequente, tornare online per confrontarsi con chi ha fatto lo stesso acquisto, è quella che più è stata intensificata, e così via rispetto alle recensioni.

Comportamenti sostenibili

Le attività considerate sostenibili rispetto alla categoria abbigliamento, calzature, intimo e accessori vedono prevalere, anche rispetto ad altri mondi merceologici, la scelta di acquistare e vendere l'usato. Presente in maniera significativa anche la scelta di acquistare meno.

69,5% Acquistare / rivendere prodotti usati che non si utilizzano più
56,7% Acquistare meno in generale, ridurre i propri consumi
56,3% Acquistare prodotti di buona qualità e di lunga durata, anche spendendo di più
48,3% Mantenere con cura e far riparare il più possibile i prodotti
26,2% Noleggiare un prodotto invece di acquistarlo

 

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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY. Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA. Nell’edizione 2024 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.004 consumatori per indagare il comportamento e il processo d'acquisto in 8 categorie di prodotti: elettronica di consumo, profumeria e cosmesi, tessile casa, bricolage, detersivi per l'igiene e la cura della casa, e infine abbigliamento, calzature, intimo e accessori. È stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 70 anni nel mese di maggio 2024.

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Garantire al proprio IT una potenza Ultra in poco spazio

La continuità e la qualità dell'alimentazione sono cruciali per garantire una elaborazione dei dati performante ad alte prestazioni. Come è possibile ottenere una maggiore potenza di calcolo nello stesso o in meno spazio senza compromettere la resilienza?

La tecnologia UPS ha conosciuto per questo una evoluzione nel tempo che ha portato sul mercato nuovi modelli di UPS più compatti e leggeri, che permettono di garantire una potenza elevata con il minimo ingombro. Una particolarità che amplia le possibilità di montaggio: a parete, a soffitto e persino sotto una scrivania. Ad esempio, in un punto di vendita al dettaglio, l’UPS può essere facilmente collocato dietro un banco di vendita, dove si collegano ai sistemi POS (Point of Sale), per consentire massima affidabilità ai sistemi di transazione.

Questa flessibilità consente agli amministratori di rete di essere “creativi” nell’implementazione dell’infrastruttura di alimentazione, in modo da avere a disposizione più spazio possibile per scalare, crescere.

Smart UPS Ultra APC Schneider Electric è il più piccolo e leggero UPS da 3 e 5 kW agli ioni di litio.

La durata di vita è fino a tre volte superiore rispetto alla tecnologia tradizionale, grazie all’uso di batterie agli ioni di litio che durano in genere da otto a dieci anni. Questo ha un impatto sulla riduzione dei costi di manutenzione, rendendo i gruppi di continuità praticamente esenti. In condizioni normali, infatti, un responsabile IT non deve mai visitare un sito, se non per la sostituzione dell’unità.

Il risparmio consentito è fino al 50% sul costo totale di proprietà, in particolare negli ambienti altamente distribuiti.

Inoltre APC Smart-UPS Ultra è EcoStruxure Ready ovvero consente il monitoraggio basato su cloud, permettendo di ottimizzare le prestazioni e consentendo la visibilità ovunque ci si trovi su più dispositivi UPS.

Una necessità sentita in particolare dalle infrastrutture distribuite dove la carenza o la mancanza di personale in loco rende difficili le attività di gestione, manutenzione e assistenza, come l'ispezione delle apparecchiature, la sostituzione delle batterie o delle apparecchiature guaste.

Fornendo avvisi automatici e personalizzabili sullo stato di salute dell'UPS per semplificare la manutenzione preventiva, al fine di ridurre i tempi di fermo e il tempo medio di riparazione.

Soluzioni innovative come gli UPS monofase APC Smart-UPS Ultra di Schneider Electric aiutano a rispondere a molte delle sfide associate alla digitalizzazione di infrastrutture e di attività con diversi punti da gestire sul territorio, come punti vendita POS, attività di commercio al dettaglio, strutture sanitarie, laboratori medici e applicazioni industriali leggere.

Approfondisci sul sito >

 

La pesca in Alaska è sempre sostenibile

La pesca in Alaska è sinonimo di sostenibilità: pesci selvaggi, leggi rigorose e habitat incontaminati

Tutti i pesci dell’Alaska sono rigorosamente selvaggi, frutto di un grande senso di responsabilità sia da parte dello Stato sia dalla stretta osservanza delle leggi da parte degli operatori del settore per i quali la sostenibilità ambientale è una priorità assoluta.

Infatti, nel 1959, alla nascita dello Stato avvenuta il 3 gennaio di quell’anno, i legislatori hanno inserito in Costituzione la sostenibilità della pesca con questa dichiarazione: “I pesci e tutta la fauna ittica dovranno essere utilizzati, sviluppati e conservati secondo i principi dell’ecosostenibilità”. Su queste basi vengono promulgate le leggi che tutelano l’ecosistema definendo i limiti del pescato annuale così da evitare sprechi e garantire la riproduzione delle varie specie.

Tutti i pesci dell’Alaska sono selvaggi e sostenibili, in quanto nascono, vivono e crescono in acque incontaminate e si nutrono esclusivamente di ciò che offre il loro habitat senza alcun intervento umano sulla loro alimentazione. Ed è proprio grazie a queste leggi e a questa grande attenzione alla salute dei mari che non esiste alcun rischio di estinzione.

IL SALMONE SELVAGGIO DELL’ALASKA E’ BUONO E SALUTARE

Grazie a questo impegno, il salmone selvaggio dell’Alaska è un prodotto di altissima qualità e affidabilità.

Il salmone selvaggio dell’Alaska comprende 5 specie e nessuna di queste è in pericolo di estinzione.

  • Il salmone selvaggio dell’Alaska REALE è la varietà più grande e anche la più ricca di sapore. Una vera e propria eccellenza molto apprezzata per il colore, la consistenza delicata e il sapore incredibilmente succulento. Il suo peso va dai 4,5 ai 13,6 Kg.
  • ARGENTATO, ha carni compatte, magre e tenere. Ha un basso contenuto di grassi ed è molto utilizzato per l’affumicatura. Il suo peso va dai 2,7 ai 5,4 Kg.
  • ROSSO, è il più piccolo, la consistenza è perfetta e il sapore è assolutamente naturale. E’ perfetto per le preparazioni a crudo proprio per la sua delicatezza. Il suo peso va da 1,8 a 4,5 kg
  • KETA è ideale per le cotture veloci, nelle marinate e nelle preparazioni a crudo oltre che per la preparazioni di antipasti. Infatti da questa varietà si ricava l’ikura, il raffinato caviale rosso dal sapore intenso. Il suo peso va da 3,6 a 5,4 kg.
  • ROSA, oltre ad avere un sapore delicato è a basso contenuto di grassi. Molto versatile per le sue dimensioni, si presta a diverse preparazioni, dalle grigliate, ai sughi, alle insalate e a ricette semplici. Il suo peso va d 1,4 a 2,3 Kg.

E’ disponibile tutto l’anno: surgelato, decongelato, affumicato, in scatola  e  mantiene  tutto il suo sapore e le proprietà nutritive, come se fosse  appena pescato.

Lo si trova nei migliori supermercati, negli e-commerce e nei siti dei rivenditori autorizzati e nelle principali gastronomie.

GLI ALTRI PESCI SELVAGGI DELL’ALASKA

Dai salmoni Argentati e Keta si producono anche le uova del salmone, chiamate Ikura, con un alto contenuto di vitamine, proteine  e omega-3.

Oltre al prestigioso salmone, nei mari dell’Alaska, nascono e vivono selvagge altre specie ittiche: il famoso Carbonaro dell’Alaska chiamato Black cod, e il Granchio Reale, conosciuto  per le sue grandi dimensioni.

Basta visitare il sito www.alaskaseafood.it, per trovarne i riferimenti insieme a interessanti informazioni sulla sostenibilità, nutrizione e tantissime ricette. Il sito include anche l’elenco dei ristoranti che propongono il salmone selvaggio dell’Alaska nel loro menu.

 

Sviluppo rete Non food dal 31 gennaio al 7 febbraio 2025

Doppio opening per Action che sta ampliando la sua rete con nuove aperture: la prima a Mestrino (Pd), la seconda a Trevi (Pg)

ACTION
Via Aquileia
Mestrino (Pd)
843 mq
Action

Data di apertura
1 febbraio 2025
Format e location
Terzo store dell’insegna e 16esimo nella regione. Si trova ad angolo con piazza Mercato.
Offerta
In assortimento 6.000 prodotti di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 addetti.

ACTION
Via Popoli 31
Trevi (Pg)
843 mq
Action

Data di apertura
1 febbraio 2025
Format e location
Terzo store in provincia e nella regione.
Offerta
L’offerta comprende 6.000 referenze in 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 20 collaboratori.

Gdoweekly #106. Risiko retail nel Sud. Aldi cresce a Nord. Iper La grande i, scontrino digital

Multicedi (VéGé) e Megamark (Selex). Aldi, lo sviluppo a Nord. Iper La grande i lo, scontrino digital. Action cresce. Jv Carrefour-Lagardère

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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