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Zalando punta sull’assortimento premium con 15 nuove firme

Tra le novità per la categoria che sta crescendo di più in Zalando anche brand italiani, tra cui Moschino Couture, Fiorucci e Versace Jeans Couture

Zalando alza il livello della propria offerta. La piattaforma eCommerce del fashion ha infatti aggiunto oltre 15 nuove firme al proprio assortimento premium che arriverà a includere in totale circa 240 brand.

Tra le novità brand italiani e internazionali, ovvero Moschino Couture, No.21, Vivetta, Versace Jeans Couture, Fiorucci, MM6 Maison Margiela, Victoria Beckham, Vivienne Westwood, Tonsure, Herve Leger, 3.1 Phillip Lim, Fusalp, Sportmax, Stutterheim, Bricktown e Lamborghini.

Dal 9 settembre, inoltre, Zalando porta sul digitale la campagna italiana “Il mio stile, un vero lusso” dedicata proprio all'assortimento premium. L'invito è ancora una volta a celebrare la propria individualità. Per lo shooting della campagna, l’influencer e trendsetter Erika Boldrin, il creative director Guido Milani e la creative director e trendsetter Tamu McPherson hanno aperto le porte delle loro case milanesi alla fotografa Alice Rosati ed alla stylist Georgia Tal. Il risultato sono scatti che ritraggono i protagonisti nell’intimità dei loro spazi e nella loro routine quotidiana,.

“Espanderemo ulteriormente il nostro assortimento di brand anche a livello locale e continueremo così ad aumentare il nostro portafoglio. La domanda è stata senza precedenti: Premium ha registrato la seconda migliore stagione consecutiva ed è la categoria di business in più rapida crescita all'interno di Zalando. E poiché la centralità del cliente è la chiave del successo amplieremo ancora di più la nostra offerta Premium nelle prossime stagioni”, dichiara Lena-Sophie Röper, head of buying premium di Zalando.

Gabs, a Torino il primo pop-up store

gabs popup
In un luogo pubblico ad alta densità di traffico, Gabs propone il suo primo temporary store avviando una rinnovata strategia di sviluppo

Sarà attivo a partire dal 10 settembre il temporary store che Gabs, brand di borse e accessori, aprirà a Torino, all’interno della stazione di Torino Porta Nuova, luogo fortemente strategico perché ad alta densità di traffico. Il pop-up resterà attivo e aperto al pubblico per due mesi. Lo store si estenderà su un’area di circa 30 mq  e sarà collocato nella zona antecedente ai binari della stazione e seguirà come concept il mood colorato e vivace del brand.

Questo primo esperimento segna l’avvio di una serie di aperture temporanee che seguiranno nel corso dei prossimi mesi. Il marchio sta portando avanti, infatti,  una strategia di sviluppo di pop up store nei centri di maggior interesse della penisola con l’obiettivo di accrescere la propria awarness rendendo disponibili accessori adatti al viaggio.

 

A quale velocità corre la locomotiva bio?

Sempre meno effetto wow, oggi i prodotti biologici e naturali trainano i consumi in vari reparti e puntano a essere mainstream. Con quali prospettive? (da Gdoweek n. 13)

Un’indagine dell’istituto triestino Swg ha chiesto agli italiani quali comportamenti concreti sarebbero disposti ad adottare. Al primo posto, con il 92% delle risposte, non sprecare cibo; il 54% vorrebbe acquistare prodotti senza packaging. Ed eccoci al punto: il 52% comprerebbe sempre cibo biologico. Siamo dentro questa rivoluzione. Eppure è lecito chiederselo: continuerà davvero a correre veloce la locomotiva bio?

L’Italia è il primo produttore di prodotti biologici dell’Ue, con circa 18mila aziende coinvolte. Il mercato nazionale vale circa 3,5 miliardi di euro rispetto ai 33 miliardi in Europa e agli 80 nel mondo. L’incidenza è ancora limitata: intorno al 4% rispetto al totale alimentare italiano. Ma la crescita è ininterrotta da dieci anni: secondo i dati di Nomisma nel 2018 è stata dell’8%. Gli acquisiti nella grande distribuzione, che rappresentano circa il 45% del totale, viaggiano a +11%. Una spinta continua propulsiva al rinnovamento a scaffale (+16% di referenze solo nell’ultimo anno), con 14 mila referenze oggi disponibili contando anche quelle extra alimentari. Il bio entra nel consumo familiare spesso con la nascita di un bimbo: tra le voci che portano a questa scelta compare anche il consiglio del pediatra. Ma qualcosa sta cambiando.

Meno esotismo e più prodotti democratici. Storicamente il biologico ha fatto da stimolo al rinnovamento degli stili alimentari. Le paste con grani antichi o legumi sono stati lanciati dal bio: serviva anche una quota proteica per i vegetariani. La componente alternativa rimane. Una sorta di prova di bravura a far vedere che il settore arriva prima degli altri a intercettare i prodotti di tendenza futura: moringa, kombucha, jackfruit, funghi shitake, gomasio, erba di grano, sorgo, fonio (un novel food). Ma cala l’interesse a stupire. Alle alghe marine, altro prodotto inizialmente diffuso dal bio, dato un primo imprinting orientale e macrobiotico, oggi, per esempio, si aggiunge la spirulina italiana da allevamento. Meno esotismo e più mainstream. “Le aziende tendono a smarcarsi dall’ambito di curiosità forzata -ammonisce Roberto Pinton, segretario di AssoBio-. La nostra mission è diventare il prodotto di tutti i giorni, quotidiano, non quello eccentrico”. Il futuro sembra roseo, ma la corsa a salire sul carro chiede prudenza. “Qualche impresa neofita si è affacciata con approccio sbagliato -fa notare Pinton-. Con l’idea del prodotto che costa meno, mentre dobbiamo intercettare anche il consumatore gourmet. Il prezzo non dev’essere il primo aspetto”.

Dal contenuto al contenitore. Plastic free è il nuovo mantra che sta investendo come un ciclone ogni settore. E il bio deve adeguarsi. Metà delle aziende ha cambiato il pack. Per l’ortofrutta sono necessari supporti speciali, che si stanno diffondendo, con base mais o cartone. “È un tema che le aziende bio stanno affrontando -rileva Paolo Carnemolla, segretario generale di FederBio-. Occorre puntare al biodegradabile e compostabile, almeno per il fresco: l’esempio del latte e di altre bevande è indicativo”.

La marca del distributore diventa sempre più bio. C’è un’altra rivoluzione in corso, la private label revolution. In tempi in cui nulla passa inosservato, diventa uno strumento per lanciare un messaggio, fare innovazione ed educazione sul consumatore in chiave di sostenibilità, trasparenza e responsabilità. Nel mondo bio le insegne della gdo si stanno sempre più orientando allo sviluppo di linee biologiche in private label. Tanto che la mdd costituisce un vero e proprio riferimento: da sola rappresenta il 42% (fonte Nomisma) delle vendite bio nella gdo (+11%).

“Stiamo lavorando per sviluppare un assortimento completo, coprendo ulteriori aree di bisogno in linea con il trend di mercato. Vogliamo rendere il biologico accessibile a tutti democratizzando i prezzi” spiega Giovanni Panzeri. Il direttore mdd di Carrefour Italia indica anche il percorso di marcia. “Grazie allo studio dei trend di mercato, lanciamo costantemente nuovi prodotti: solo nei primi 5 mesi del 2019 sono stati lanciati oltre 20 prodotti Carrefour Bio nei diversi reparti. L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare oltre 250 nuovi prodotti biologici a marchio Carrefour Bio entro il 2022. Inoltre, Carrefour Italia sta sviluppando progetti dedicati alla realizzazione di packaging sostenibili ed eco-friendly per i prodotti Carrefour Bio”. La base è considerevole: oltre 300 referenze biologiche a marchio, che spaziano dai prodotti freschissimi allo scatolame. La linea biologica a marca privata rappresenta uno dei principali ambasciatori della qualità biologica per Carrefour Italia. “Stiamo lavorando intensamente per razionalizzare gli assortimenti, le etichette e i packaging; intensifichiamo costantemente la comunicazione dei prodotti e delle sue caratteristiche al consumatore, anche tramite aree dedicate in punto di vendita (per esempio i corner), o il racconto di prodotti e dei loro produttori tramite il digital signage”. La categoria Carrefour Bio più performante è rappresentata dall’ortofrutta, seguita dalla drogheria e dal libero servizio.

Il lavoro sulla numerica è trasversale. “Siamo arrivati a circa 180 referenze (su 896 complessive bio Vg+Unes)” , conferma Giuseppe Cantone, responsabile acquisti food de Il Viaggiator Goloso-. È un arricchimento di 30 rispetto allo scorso anno. E questo incide sul fatturato che è il doppio della media del mercato, circa il 7%. È tutto rose e fiori? “Siamo contenti, ma affiorano dei dubbi. Se parliamo di numeri, c’è stato un rallentamento. In base ai dati Iri, lo scorso anno la crescita nella distribuzione moderna (super + iper + ls) è circa un terzo della media del triennio 2014-2017. Il senza lattosio cresce, per esempio, più del bio. In parte, secondo noi, incidono le certificazioni che vanno riviste e va fatta educazione. Abbiamo segnali di un consumatore che chiede maggiori garanzie. Ci domanda, per esempio, perché nel bio si usano dei fitosanitari a base di rame o le piretrine. Non se lo aspetta”. Si ritorna agli aspetti legati alla comunicazione e alla rassicurazione. “All’interno del punto di vendita facciamo una comunicazione basata sullo storytelling -prosegue Cantone-, ma sul bio abbiamo delle limitazioni oggettive: tante cose non si possono comunicare. Non possiamo dire, per esempio, che le uova bio, tra i prodotti più venduti, sono allevate a terra: lo prevede il disciplinare stesso. Cerchiamo allora di dare visibilità a scaffale, facciamo gli speciali bio tre o quattro volte all’anno, ma senza creare isole specifiche: non ci piace ghettizzare il prodotto. L’eccezione è il senza glutine.

Le categorie su cui puntiamo con la nostra marca sono il fresco (uova, innanzitutto); poi le bevande vegetali, le gallette, oli. Sta crescendo anche il mercato del vino: ci siamo con il marchio Grandi Vigne. Lanceremo anche una birra bio a marchio”.

Il vino naturale cresce, ma chiede un corner. L’intero reparto del vino è investito da un vento nuovo, che trova evidenza nella crescita dei vini bio. Sempre più richiesti, anche nell’alta ristorazione, quelli biodinamici. Si aprono spazi anche per l’universo dei vini naturali: con lieviti indigeni, niente additivi, pochi o senza solfiti, come gli emergenti orange wine, una moda in Paesi come Usa, Gran Bretagna, Giappone, che punta con decisione all’Italia. A oggi riscontiamo ancora una scarsa valorizzazione a scaffale. Oltretutto per fare un reparto parallelo serve quantità. Il bio oggi si è allargato a molti comparti. Tra gli ultimi la surgelazione. Il peso del surgelato bio è dell’1,3% sul totale del mondo freddo. Scontiamo il fatto che l’Italia può disporre di un prodotto fresco tutto l’anno, a differenza di altri

Paesi europei. Ma il potenziale è alto. E la crescita del ready-to-eat vegetale, con zuppe e minestroni, promette bene.

A dar forza al passaggio, l’inclusione nella ristorazione collettiva, in particolare scolastica, che incide per 400-500 milioni di euro sul mercato bio interno.

“Nella ristorazione per i surgelati ci sono tassi di aumento del 40% -fa sapere Pinton-. Alcuni prodotti, come piselli e spinaci, sono fondamentali, ma è aumentata la domanda su tutta la categoria e le aziende hanno subito risposto”.

Tra i prodotti che crescono più di altri ci sono quelli per la prima colazione, che diventa un’oasi di benessere naturale. Nella top ten dei più venduti spiccano le confetture: l’etichetta biologica le fa percepire come più naturali. E poi latte fresco, yogurt. Il risveglio bio è sempre più legato al benessere con mix di superfood, magari un caffè di cicoria. Tra le novità compaiono farina di banana e di zigolo (un tubero), superfood come la lucuma. Sulle bevande vegetali è in calo la soia a favore di legumi, noci e mandorla, come anche rileva Euromonitor 2018. Premia sempre il trend esotico, con drink a base di cocco e riso basmati.

Sulle merende il discorso corre parallelo a quello della colazione. È in corso una riformulazione dei prodotti verso alimenti più sani con meno zuccheri. Snack, barrette, smoothie: qui la sensibilità bio è più alta, dato che c’è la componente del bambino da salvaguardare.

Il comparto diventa un laboratorio per proporre nuovi ingredienti. Chiusa la partita con i grassi out, è in corso la fuga dallo zucchero aggiunto e l’inseguimento al plus delle fibre. Un fenomeno di successo sono le gallette, uno spezza fame declinato in mille modi. Cereali senza glutine come sorgo o amaranto, grani “antichi” come senatore Cappelli o Timilia siciliano, riso nero, vengono mixati con curcuma, zenzero, goji.

Il ready-to-eat: la pausa pranzo 2.0 è di qualità. È il fenomeno del momento. Destinato a crescere con il diminuire del tempo a disposizione per cucinare (da anni si segnala il calo dei metri quadri delle cucine). Il boom è su quarta e quinta gamma. Dove il bio trova un matrimonio perfetto. La pausa pranzo non è più il momento mordi è fuggi con junk food: ma uno spazio che deve unire comodità ad attenzione e cura degli ingredienti. Girando tra i reparti le etichette puntano sul fattore più clean e light. Le insalatone sono arricchite con superfood, bacche di aronia, kale, germogli, microleaves. E il bio fa da catalizzatore del prodotto.

Nell’ortofrutta il fattore buccia è esempio di antispreco. Il valore complessivo delle vendite di ortofrutta biologica sfiora i 400 milioni di euro, considerando solo i due principali canali di acquisto, la distribuzione moderna e negozi specializzati. Il nuovo trend spinge il colore insolito, la biodiversità associata ai benefici polifenoli (dal kiwi rosso alla mela con la polpa rossa), ma anche il valore prebiotico della buccia (e non solo). Altro spazio su cui il bio può giocarsi carte importanti è l’esotico italiano ad alto valore aggiunto, per cui si sono avviate le prime produzioni al Sud: all’ormai tradizionale kiwi si aggiungono avocado, zenzero, mango, passion fruit, finger lime.

Nel free from lievito e legumi sono il nuovo trend. È il terreno madre per il prodotto bio e naturale. Less is more. Alcuni “senza” sono di default, come coloranti o conservanti. Altri, come ogm free, vengono dati per scontati perché obbligatori nei disciplinari. Il gluten free è ancora un core business per il bio. Un po’ meno il senza lattosio che ormai è spazio di conquista anche per il prodotto convenzionale (da qui al 2023 il lactose free crescerà di un ulteriore 30,5%, dati Nielsen Market Track). Il free from si amplia ai senza nitriti nei salumi, dopo il senza solfiti nel vino. Stanno crescendo i cosiddetti cibi yeast free. Secondo Eurispes, il 18,6% degli italiani già oggi compra abitualmente al supermercato prodotti senza lievito. E ben 9 italiani su 10 sono disposti a farlo (indagine condotta da Vitavigor). Su questa via si sta affermando una nuova tendenza: il free from da legumi (!), per le possibili problematiche intestinali. Con buona pace che siano uno dei componenti fondamentali della dieta mediterranea.

Vegan è in slalom tra i “senza” e la moda burger plantocentrici. L’offerta di prodotto vegan e bio insieme è ragguardevole. “Il bio nella gamma vegan incide circa il 25%. Per alcuni aspetti diventa difficile: nel biologico non si possono usare ingredienti e additivi necessari per determinate texture o aromi di sintesi”, sottolinea Pinton. Diverse aziende si sono lanciate sul boom dei burger e degli affettati vegetali dove è in corso una sfida a colpi di innovazione. A scaffale l’offerta è ampia. Il duello è sul gusto. I prodotti raw vegan, di nicchia, puntano su cioccolato, frutta secca e bacche e guardano molto al filone superfood: baobab, rosa canina, aronia.

Il fattore benessere spinge comunque i prodotti di origine animale. È uno dei driver più importanti quando si parla di queste proteine. Il caso uova bio (+19,3%) è certamente legato a questa percezione del consumatore (aiuta anche il basso differenziale di prezzo rispetto al prodotto tradizionale). Lungo il filone si potrebbero aprire spazi crescenti per il pesce di allevamento (ora limitato per lo più a branzino, orata, merluzzo e trota) e la carne (pollo, dove però il differenziale di prezzo è altamente punitivo).

Quale olio? Area di prodotto tradizionalmente bio, oggi l’olio cerca strade innovative.

La crescente domanda di omega-3 spinge il prodotto di lino, ma si guarda anche ad altro. Dopo canapa e avocado, oggi si propongono oli ricavati da semi di piante coltivate in Sudamerica e Oriente.

Aldi propone la linee di latticini e formaggi Bonlà e Primis

Due linee di latticini e formaggi in assortimento nei punti di vendita Aldi. Si tratta delle linee Bonlà, con latte 100% italiano, e Primis

L’offerta di Aldi si arricchisce di linee dedicate ai latticini e ai formaggi. La linea Primis offre un assortimento che comprende: Grana Padano dop stagionato per 16 mesi fino allo spicchio incartato a mano con una stagionatura 20 mesi; Parmigiano Reggiano dop con un’offerta che spazia dal prodotto stagionato per 16 mesi fino al Parmigiano Reggiano dop, stagionato per 30 mesi.

La linea Bonlà comprende, invece, il latte 100% italiano, intero, parzialmente scremato e al cioccolato, ma anche yogurt intero, bianco e alla frutta, e da bere, mozzarella, ricotta, provola dolce, stracchino, scamorza, mascarpone, primo sale e panna fresca.

 

Celio migliora la customer experience con Zebra Technologies

Dispositivo scorrevole RFID 1D2D palmare RFD8500 per Celio con Zebra Technologies
Dispositivo scorrevole RFID 1D2D palmare RFD8500 per Celio con Zebra Technologies
Celio gestisce lo stock in tempo reale grazie ai dispositivi Zebra Technologies con tecnologia Rfid. Partner della soluzione sono Nepad e Hub One

L'integrazione ormai necessaria tra canali fisici e digitali spinge i retailer a ottimizzare le attività "basiche" del mestiere, perché i dati condivisi tra i diversi punti di accesso dei clienti nei confronti dell'insegna, o del prodotto, siano coerenti e affidabili. La gestione dello stock è uno dei temi più delicati di questa integrazione: Celio ha scelto di collaborare con Zebra Technologies.

Celio gestisce lo stock con Zebra Technologies

Il settore dell'abbigliamento è tra quelli citati dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy per la contrazione nei consumi e la riduzione della rete di vendita fisica, sicuramente in parte a causa dello spostamento online di una quota delle vendite. Per questo suggerisce ai retailer di puntare su una crescente integrazione tra i canali.

Celio con i suoi articoli di abbigliamento e accessori per uomo può contare su negozi fisici e un eCommerce, e proprio per ottimizzare la customer experience in servizi quali lo store to web, il click& collect e le novità che potrebbero nascere in futuro ha scelto due dispositivi di Zebra Technologies.

Computer touch serie TC51-TC56 per Celio con Zebra Technologies
Computer touch serie TC51-TC56 per Celio con Zebra Technologies

Si tratta del reader Rfid RFD8500, del computer touch TC51 Android e della app Nepad Id (partner di Zebra Technologies), inseriti nell'uso quotidiano presso i 720 punti di vendita dell'insegna in Europa, nelle attività che in generale coinvolgono la gestione dello stock in mobilità. Dalla ricezione degli articoli al controllo dello stock, dalla gestione dell'inventario all'erogazione del servizio ai consumatori, quindi la vendita, indipendentemente dal punto di accesso preferito dai clienti. Tutto in tempo reale.

L'inventario settimanale del negozio viene completato in 40 minuti con una affidabilità del 98%, a tutto vantaggio dell'efficienza nei rifornimenti e chiudendo la filiera del prodotto. Tutte le fasi, cioè, vengono gestite tramite Rfid.

L'integrazione di Zebra Technologies con la struttura preesistente

Il partner di Celio in Europa è Hub One, che si è occupato anche dell'integrazione dei dispositivi Zebra Technologies all'interno dei terminali touch sui quali girano tutte le app utilizzate in ciascun negozio. Il lettore RFD8500  unisce accuratezza e rapidità nella lettura Rfid, mentre i TC51 affiancano le performance necessarie a raggiungere l'obiettivo del retailer con la garanzia di longevità e di assistenza pst vendita continuativa.

 

Il burro Lurpak si fa in quattro…

…per offrire (e garantire) il massimo del gusto, del piacere e dell’esperienza multisensoriale del burro di qualità, sempre fresco. È questo l’obiettivo che ha portato Arla Foods a lanciare il nuovo formato del suo storico burro Lurpak, classico e leggermente salato, nel formato 4x50g. Una confezione da 200g contiene 4 panetti da 50g, confezionati singolarmente. Il burro più venduto (è distribuito in oltre 100 Paesi) e più premiato al mondo sempre fresco.

Arrivato nella GDO italiana da poche settimane, il nuovo pack di Lurpak si presenta come la soluzione perfetta per rispondere alle esigenze dei consumatori moderni in termini di freschezza, praticità e “zero sprechi”.

Il nuovo formato, infatti, con i singoli pezzi da 50g confezionati uno ad uno, consente di dosare il burro in modo facile e immediato, di averlo quindi sempre fresco e pronto per l’uso. Ottimo sia a crudo che in cucina, dove Lurpak è particolarmente apprezzato anche per la sua capacità di sciogliersi facilmente e a temperature basse (già a 37° gradi), pur mantenendo un punto di fumo molto alto, grazie all’assenza di acqua.

Lurpak 4x50g permette di mantenere sempre intatta la straordinaria bontà di Lurpak, assicurandosi così di consumarlo nelle migliori condizioni di freschezza e sapore (si può anche congelare a porzioni e usarlo in ogni momento). Un plus importante per il mercato italiano, dove il limitato consumo di burro rischia spesso da un lato di limitarne l’acquisto, per evitare di lasciarlo “invecchiare” in frigorifero e, quindi, di doverlo poi buttare, e dall’altro penalizza le caratteristiche organolettiche di quest’alimento, rendendolo meno appetibile e gradevole. Per quanto ancora perfettamente commestibile, quel pacchetto accartocciato in fondo al frigo finisce spesso nel bidone.

La crescente attenzione agli sprechi, che tanto sta cambiando il carrello della spesa degli italiani, rischia di penalizzare un alimento genuino e versatile come il burro, che oggi viene acquistato da circa 20 milioni di famiglie, per un indice di penetrazione dell’83%. La proposta di confezioni più modulate sui consumi effettivi, più funzionali e anti-spreco rappresenta, quindi, una strategia importante sia per stimolare il mercato interno sia per soddisfare la domanda di un pubblico gourmet, che apprezza il burro top quality, in particolare a crudo e abbinato ad altri prodotti specialty, come le acciughe del Cantabrico.

Arla Foods Srl

Via Cavour 2

Lomazzo (CO) Italy

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Con il nuovo, pratico formato ridotto, Arla Foods offre una novità assoluta e una risposta concreta ed efficace per tutti, famiglie, coppie, single, sia alla sensibilità anti-spreco dei consumatori, sia alle specificità del mercato italiano, che predilige i formati piccoli, consentendo a tutti di poter apprezzare nelle migliori condizioni quello che è stato votato come il miglior burro al mondo per il sapore fresco e leggermente aromatico e per la sua consistenza cremosa.

Il suo “segreto”? È noto: Lurpak viene prodotto solo a partire da latte fresco danese di prima qualità, fornito dai soci della cooperativa Arla Foods, (quarto produttore di latte al mondo e primo nel biologico) e proveniente da una filiera controllata e trasparente. Dal latte fresco, sottoposto a centrifugazione, si ottiene la panna fresca. Dopo averla fatta riposare per 36 ore e arricchita di fermenti lattici, la panna viene sottoposta alla zangolatura sottovuoto per diventare burro. Confezionato a caldo, il burro Lurpak viene subito sigillato per poi essere raffreddato lentamente in celle frigorifere. La produzione è sottoposta a controlli frequenti e stringenti, sia chimici sia organolettici, per garantire la qualità a cui Lurpak ci ha abituati, da 118 anni.

Alibaba: in Europa primo store AlìExpress

Primo store fisico in Europa, a Madrid, per AlìExpress che realizza un punto di vendita all'interno del quale si può provare ma non comprare

La piattaforma eCommerce sbarca nel retail fisico europeo con un punto di vendita a insegna AlìEsxpress, realizzato a Madrid Xanadú, uno dei più grandi centri commerciali d’Europa. Stando a quanto pubblica il sito online Retail Institute, all’interno del negozio si potranno vedere e provare diversi tipi di prodotti che potranno però essere ordinati esclusivamente online. La struttura si sviluppa su una superficie di 740 mq, è suddiviso in cinque diverse aree e propone un assortimento composto da circa 1.000 prodotti di oltre 60 marchi.

La Spagna è un paese importante per il gruppo, dove è concentrato il maggior numero di clienti sia in volume che in valore -afferma Rubén Bautista, direttore operativo in Spagna e Portogallo-. Per il gruppo Alibaba, è stata una scelta strategica scommettere sulla Spagna, perché è la porta verso l’Europa”.

 

 

Lo store innovativo di Walmart sperimenta il futuro

Intelligent Retail Lab è il pdv di Walmart a New York dove si esplora il potenziale dell’intelligenza artificiale per migliorare la shopping experience (da Gdoweek n. 13)

Walmart ha completamente trasformato il punto di vendita di Levittown a New York in un laboratorio per sperimentare le tecnologie più innovative applicate al mondo retail. A partire dall’intelligenza artificiale, che ad oggi è utilizzata in maniera massiva negli eCommerce, per esempio per profilare gli utenti e generare raccomandazioni nell’acquisto, ma che negli store fisici sta solo muovendo i primi passi, anche a causa dei costi infrastrutturali da sostenere.

Accesso riservato

Carrefour Italia torna al Sud con Apulia ed Etruria

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Siglati due accordi di di master franchising che consentiranno a Carrefour Italia di espandersi in aree strategiche del Mezzogiorno

È strategica per Carrefour Italia la sigla di due accordi di master franchising con Apulia Distribuzione ed Etruria Retail. L’accordo permetterà infatti al gruppo francese di ampliare notevolmente la propria presenza sul territorio italiano e di riconquistare alcune aree geografiche come quelle meridionali. Le due differenti partnership, infatti, consentiranno a Carrefour di incrementare la propria rete vendita con 256 punti di vendita tra Puglia, Calabria e Basilicata, ed ulteriori 290 dislocati tra Toscana e Umbria con le insegne Carrefour Market e Carrefour Express, consolidando una rete formata da 1.085 strutture. Della rete franchising di Etruria Retail, alcuni negozi manterranno l’insegna La Bottega.

Il cambio insegna coinvolgerà i singoli imprenditori sul territorio. I due accordi, separati, prevedono, inoltre, importanti sinergie a livello di acquisti, consentendo ad Apulia Distribuzione e ad Etruria Retail di accedere alle condizioni di acquisto di Carrefour Italia, e di distribuire prodotti a marchio Carrefour e prodotti della linea top di gamma Terre d'Italia.

“L’annuncio di oggi rappresenta un momento fondamentale per il rafforzamento di Carrefour Italia sul territorio italiano, in cui crediamo fortemente -commenta Gérard Lavinay, presidente di Carrefour Italia-. Ad un anno e mezzo dalla presentazione del progetto globale di Transizione Alimentare del nuovo piano strategico annunciato dal Gruppo, confermiamo quindi la profonda fiducia riposta in questo mercato e l’impegno verso i nostri clienti in Italia”.

Antonio Sgaramella, amministratore delegato di Apulia Distribuzione, aggiunge: “Siamo certi che questa partnership, in controtendenza rispetto al settore, potrà garantire il soddisfacimento reciproco nel raggiungere molteplici obiettivi, dallo sviluppo del territorio, alla maggiore competitività imprenditoriale, e all’accrescimento del reciproco know-how attraverso la condivisione delle migliori pratiche”.

Graziano Costantini, direttore generale di Etruria Retail, conclude: “Da oggi costruiamo insieme una formula commerciale innovativa e moderna che ci permetterà di migliorare le nostre performance e aumentare la competitività dell'azienda e di ogni singolo punto di vendita della rete”.

Puma: flagship store hi-tech a New York

PUMA 5th Ave 11
A New York City, nella 609 Fifth Avenue, Puma apre uno store innovativo e tecnologico, in una struttura di oltre 1.600 mq, sviluppata su doppio livello

Il primo flagship store nordamericano di Puma è stato realizzato a New York City, nella 609 Fifth Avenue, in una struttura di oltre 1.600 mq, sviluppata su doppio livello, con vetrine a doppia altezza.

"Puma è entusiasta di aprire la sua prima nave ammiraglia a New York City, in una posizione privilegiata a Manhattan, che ci consentirà di entrare in contatto con i nostri clienti statunitensi e internazionali –afferma l’amministratore delegato Bjoern Gulden-. Siamo impegnati a spingere i confini dello sport, della moda e della tecnologia e questo negozio è l'ultima manifestazione di tale impegno".

Bob Philion, presidente di Puma North America, aggiunge: “Puma continua a registrare una solida crescita all'interno del Nord America e questo nuovo negozio ribadisce il nostro impegno in questo importante mercato”.

Personalizzazione, creatività e tecnologia sono alla base di questo concept store che tende a valorizzare la shopping experience del consumatore. In termini di personalizzazione, lo store è provvisto dello studio Puma x You all’interno del quale artisti e designer possono personalizzare calzature, abbigliamento e accessori del brand utilizzando vernici, intonaci, coloranti, patchwork, ricami, maglieria 3D, stampa laser, spille, riciclo di materiali e molti altri mezzi creativi. Le residenze di nuovi artisti iniziano ogni due settimane, inclusi partner di collaborazione come Sue Tsai, BWOOD, Maria Jahnkoy, Même. e Pintrill, con altri artisti che saranno annunciati entro la fine dell'anno.

Per personalizzare i propri capi è stato inoltre reso disponibile lo spazio Chinatown Market University dove si potrà utilizzare la tecnologia di stampa all'avanguardia di Chinatown Market. Un team di addetti fornirà lezioni agli utenti sui vari metodi utilizzabili. Per consentire ai consumatori di vivere un’esperienza immersiva e sperimentare i propri sport motoristici preferiti, sono disponibili i simulatori di corse di livello professionale di F1 che consentono di correre virtualmente per le strade di New York, gli stessi che l'ambasciatore del marchio aziendale Lewis Hamilton e il pilota dell'Aston Martin Red Bull Racing Max Verstappen usano per allenarsi quando non sono in pista.

Gli amanti del calcio, invece, si ritroveranno virtualmente a San Siro, grazie a un simulatore instore, allenati dagli ambasciatori del marchio Puma e dai calciatori professionisti Antoine Griezmann e Romelu Lukaku. In area basket è stato allestito NBA2K sul grande schermo per vivere momenti di gioco. In quest’area sono presenti i codici Qr su tutti i prodotti. La tecnologia presente all’interno del punto di vendita inoltre consente ai clienti di visualizzare i prodotti in colori e stili alternativi attraverso iMirror di Nobal collocato in vari punti del negozio. Il mirror consente al prodotto RFID di visualizzare selezioni alternative in base all'articolo che il consumatore prova.

L’offerta propone anche collezioni esclusive progettate da ambasciatori e atleti di marchi selezionati e ospiterà eventi specifici nel corso dell’anno.

Pronto Eats, a Toronto il format lanciato da Longo’s

Pronto Eats
Longo's, attivo in Canada con 34 strutture, propone il format Pronto Eats, una piccola drogheria con proposte di piatti pronti e semi-preparati

Longo Brothers Fruit Market, che gestisce in Canada 34 punti di vendita, lancia l’insegna Pronto Eats, un format che offre pasti e snack, insieme a un servizio specializzato Longo's Café. La struttura è situata nel complesso pedonale Path e nel centro commerciale Hudson Bay's Centre, a Toronto.

Si tratta di una drogheria di piccole dimensioni su un’area di poco meno di 100 mq. Un primo test è stato effettuato nelle scorse settimane  nella sede di Mapo Leaf Square con risultati che l’azienda definisce straordinariamente positivi.

La portavoce Rosanne Longo sottolinea la scelta di proporre solo prodotti di alta qualità insieme alla decisione di non utilizzare sacchetti di plastica monouso. Il negozio si inserisce, infatti, nel programma Take It Back Program di Longo, che consente ai consumatori di restituire contenitori in plastica per permetterne il riciclo.

 

Fratelli Carli: un Emporio a Piacenza

Emporio Fratelli Carli
Il tredicesimo Emporio Fratelli Carli è stato aperto a Piacenza, il secondo in Emilia Romagna. Lo store si sviluppa su un'area di 120 mq

L’azienda olearia ligure espande il canale retail con il 13esimo Emporio Fratelli Carli, aperto a Piacenza, il secondo in Emilia Romagna. Lo store si trova in pieno centro cittadino, in Corso Vittorio Emanuele II al civico 101, e si sviluppa su una superficie di 120 mq. Al momento è il più grande negozio della catena. Si presenta con tre vetrine e un giardino degli olivi, che i clienti potranno visitare, oltre che una sala destinata ad eventi e degustazioni guidate da esperti, per scoprire il mondo dell’olio.

L’offerta spazia  dall’Olio Carli di Oliva o Extra Vergine di Oliva al tonno, dalle verdure sott'olio alle olive, e ancora peperoncini ripieni, pesto e sughi pronti, pasta fresca, liscia o ripiena, tortini freschi salati che cambieranno nel corso dell’anno a seconda della verdura di stagione disponibile. E poi ancora vini, aceti, creme di frutta. Per finire, cosmetici e saponi a base di olio di oliva. È aperto sei giorni a settimana dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. Tra i servizi propone la consegna a domicilio e spedizioni in tutta Italia.

Claudia Carli, brand marketing manager di Fratelli Carli, spiega: “Siamo contenti di inaugurare il nostro tredicesimo Emporio a Piacenza, una città in cui la gente già dimostra grande affezione al nostro marchio e ai nostri prodotti. Come accaduto per gli altri punti di vendita, anche qui abbiamo scelto di aprire nel cuore della città. Desideriamo che ogni Emporio possa far scoprire il nostro mondo ai cittadini, ai turisti, ai passanti, coinvolgendoli in un percorso tra sapore e sapere e ci fa molto piacere trasportare virtualmente i consumatori piacentini nelle nostre terre, facendogli in qualche modo assaporare tradizioni e profumi di Liguria”.

 

Benetton sbarca al Printemps di Parigi

United Colors of Benetton_Printemps Parigi_1
L'insegna si espande in Italia e all'estero. Dopo Londra, Benetton sceglie Parigi per una struttura al department store di Boulevard Haussmann

La strategia distributiva dell’insegna di abbigliamento prosegue con nuove aperture che segnano il riposizionamento del brand, in particolare in grandi città, come Parigi e Londra, poli della moda globale. Dopo la collaborazione con il partner londinese Selfridges, United Colors of Benetton fa il suo ingresso nel tempio della moda parigina, Printemps,  con un punto di vendita situato al terzo piano del department store di Boulevard Haussmann.

Lo store, sviluppato su un’area di 200 mq, è suddiviso in due aree: una è dedicata alle collezioni premium, l’altra ai prodotti in maglieria, collegate tramite fili di colore che richiamano il “punto maglia” distintivo del logo United Colors of Benetton, posizionato all’entrata della struttura. I prolungamenti di filo colorato si irradiano nello spazio, prendendo varie forme e direzioni: da barre appendiabiti per esporre la collezione diventano percorsi multicolore che conducono ai capi Benetton esposti nel Color Theatre, dove si celebra l’iconica linea dei prodotti in maglia. Il locale comprende inoltre aree relax circolari. Il negozio è interamente dedicato alla donna e comprende la collezione firmata da Jean-Charles de Castelbajac, direttore artistico del marchio da ottobre 2018.

Attualmente Benetton si trova all’interno di alcuni mall internazionali: Selfridges a Londra, Arnotts a Dublino, De Bijenkorf in Olanda e Printemps a Parigi dove, oltre al segmento donna, il 25 agosto ha aperto uno spazio pop up dedicato all’uomo.

Tra le aperture più recenti conta il rinnovato negozio di Deauville, progettato con l’intervento esclusivo dell’architetto italiano Tobia Scarpa, ubicato in Rue Eugènes Colas 82 e il flagship store di Roma in via del Corso 413, nel quale è stato adottato un particolare sistema di luci, progettato da Scarpa, diventato il fil rouge della narrazione di tutti i nuovi punti di vendita dell’insegna.

L’illuminazione articolata con tre elementi, Disco, Nón-Lá e Barra luminosa, realizza una qualità di luce in cui i colori degli oggetti esposti esprimono la loro felicità. L’originalità di questo progetto nasce nell’uso di una sorgente a luce diffusa, diretta e indiretta, e della diffusione della luce lineare usata in modo innovativo nel retail”, spiega l’architetto.

 

Esselunga: in arrivo le mug da collezione di Harry Potter

collezione Harry Potter da Esselunga
L'insegna ripropone la collezione legata al progetto Amici di scuola, quest'anno dedicata alla magia di Harry Potter, che prevede due serie di tazze

Torna la raccolta Amici di scuola di Esselunga che quest’anno propone una collezione dedicata a Harry Potter. Saranno disponibili, infatti, gadget pensati per tutte le età, da conquistare tramite la raccolta dei bollini della spesa. La collezione prevede due serie di tazze del mondo di Harry Potter:  Hot “Scalda e rivela” e Dark “Si illumina al buio”, nelle quali, stando a quanto scrive il giornale online BestMovie, l’effetto “magico” si attiva versando una bevanda calda alla temperatura di almeno 50°, rivelando così l’immagine nascosta.

Si potranno dunque scorgere tre immagini: Magical Creatures (Creature magiche), Quidditch e Back to Hogwarts (Di ritorno ad Hogwarts). Effetto simile anche per le tazze Dark nelle quali l’effetto magico si attiva al buio dopo aver esposto la mug alla luce naturale per qualche minuto rivelando così l’immagine nascosta. In questo caso le immagini scelte sono Patronus, Houses (Le case), Dark Arts (Le arti oscure).

Le tazze, realizzate in ceramica, sono impilabili e hanno una capacità di 300 ml, utilizzabili nel forno a microonde. La promozione sarà attiva a partire dal 5 settembre e valida fino al 2 ottobre.

 Per partecipare basta presentare la propria Carta Fidaty e con ogni 25 euro di spesa o 50 punti fragola (unico scontrino) si otterrà un bollino. Raggiunti 8 bollini, aggiungendo un contributo di 2 euro, si potrà scegliere la propria Magical Mug preferita. Le tazze potranno essere ritirate fino a domenica 20 ottobre 2019.

Questa iniziativa è dunque legata al più ampio progetto Amici di scuola che Esselunga ha avviato nel 2015 il cui obiettivo è di ottenere materiale scolastico, grazie alla spesa dei clienti dal 5 settembre al 13 novembre, da destinare a vari istituti scolastici. Ogni 25 euro di spesa o 50 punti fragola in un unico scontrino sulla propria Carta Fidaty si potrà ritirare alla cassa un Buono Amici di scuola 2019 che andrà consegnato ad una scuola. Ogni istituto avrà dunque la possibilità di ordinare il materiale scolastico necessario grazie ai buoni ottenuti. Sono disponibili oltre 80 prodotti divisi idealmente in cinque “aule”: formazione, interattiva, informatica, intrattenimento e attrezzata.

Il programma di questa nuova edizione prevede anche la possibilità per gli studenti delle scuole superiori di partecipare gratuitamente agli incontri Insieme per Capire dedicati a temi di attualità.
Il programma di incontri, organizzati in collaborazione con Fondazione Corriere
della Sera e con la partecipazione di giornalisti ed esperti, toccherà 14 città italiane,
da Torino a Milano, da Bologna a Verona, da Firenze a Lucca.

Nelle quattro edizioni precedenti dell’iniziativa Amici di Scuola sono stati donati:
• In Lombardia: 49 milioni di euro donati a più di 5.900 scuole
• In Toscana: 8,6 milioni di euro donati a circa 1.500 scuole
• In Piemonte: 5,5 milioni di euro donati a oltre 1.400 scuole
• In Emilia Romagna: 3 milioni di euro donati a oltre 1.100 scuole
• In Veneto: 506mila euro donati a più di 200 scuole
• In Liguria: 418mila euro donati a più di 140 scuole
• Nel Lazio: 176mila euro donati a circa 120 scuole

La differenziazione per il biologico passa dall’eticità certificata

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 13)

Il biologico cresce e continuerà a crescere, vuoi che sia il marchio più chiaro agli occhi del consumatore, vuoi che la scelta si sia ampliata e i prezzi si siano ridotti, sicuramente il bio ormai entra dalla porta principale.

Detto questo, spazio ce n’è ancora tanto e i consumatori all’etichetta: bio chiedono di più.

Intanto chiedono eticità, in particolare sul trattamento degli animali coinvolti nella filiera. Il trattamento del pollame in prima linea, però le risposte non mancano: è di qualche mese fa la prima tornata (in Germania) delle uova no-kill che, grazie a un’analisi, in grado di determinare se l’uovo darà la vita a un maschio a una femmina previene la carneficina di milioni di polli maschi (inutili ai fini alimentari).

Cresce anche la preferenza per le B-Company, le società cioè che soddisfano rigorosi standard in termini di requisiti sociali e ambientali, di responsabilità e trasparenza. Esempi? Danone Nord America, ma anche il nostro Panino Giusto.

Si fanno largo le “super certificazioni” come la Regenerative Organic Certification del Rodale Institute. Inaugurata nel 2018, con partner come Danone e Patagonia, la certificazione parte dagli standard del bio per ampliarlo anche alla salute del suolo, alla gestione del territorio, al benessere degli animali, all’equità nel trattamento di agricoltori e lavoratori.

Un’altra certificazione che si sta muovendo negli Stati Uniti riguarda la filiera dairy: il Grass-Fed Organic Livestock è possibile solo per produzioni già biologiche e ha l’obiettivo di garantire al consumatore finale una filiera completamente green ed etica. In particolare garantisce che le vacche da latte siano alimentate con una dieta a base di erba, zero grani e che si muovano in ampi pascoli. Una certificazione promossa da due competitor (Organic Valley and Maple Hill), alleatisi nel fare chiarezza.

Chi sta guadagnando terreno nelle certificazioni bio è il petfood, grazie ai Millennials, grandi fan del bio, che non hanno mancato di chiedere lo stesso trattamento per i propri pet.

Joe&Co. stringe un accordo con EXKì Italia

La realtà vicentina del biologico porta oli, aceti e salse a marchio Crudolio nella catena green presente in Italia e all'estero

Joe&Co., realtà vicentina che opera nel campo degli oli biologici e vegani in oltre 26 Paesi, ha annunciato una nuova collaborazione commerciale con EXKì Italia, catena di ristoranti biologici presente sul territorio nazionale a Milano e Torino e all’estero in Belgio, Francia, Lussemburgo, Olanda e Stati Uniti.

La collaborazione si basa sulla fornitura di oli, aceti e salse a marchio Crudolio provenienti esclusivamente da agricoltura biologica certificata.

Una partnership che racchiude, come riporta l'azienda in nota, un obiettivo comune: "offrire prodotti genuini a consumatori attenti alla salute e al benessere, partendo da materie prime biologiche di qualità, nel rispetto della natura. L’amore per il mangiare bene promosso da EXKì ben si coniuga con la passione di Joe&Co. per le tecniche di produzione volte a perfezionare la qualità degli oli crudi e per la ricerca continua di nuovi prodotti, per proporre il meglio da un punto di vista nutrizionale".

Scarpe&Scarpe ad Alessandria cambia indirizzo e rinnova il layout

Cambio di indirizzo e rinnovo del layout per il punto di vendita Scarpe&Scarpe di Alessandria, che dal 5 settembre sarà al Retail Park di via Vecchia Torino 28.
Nel negozio alessandrino, il brand di calzature, abbigliamento, accessori e valigeria, attivo da oltre sessanta anni in Italia con una rete di oltre 150 punti di vendita, ha voluto riservare un’attenzione e un’enfasi particolare alle nuove strutture espositive dell’abbigliamento e della valigeria che conferiscono ai nuovi spazi espositivi più eleganza e luminosità per un’esposizione a regola d’arte.
I materiali sono caratterizzati da strutture tubolari in ferro verniciato abbinati ai piani in rovere in modo da trasmettere leggerezza e sinuosità. Il tutto per dare maggiore visibilità e valorizzazione al prodotto.
Nel negozio, che ha una superficie complessiva di 1300 mq e dove lavorano 7 addetti alla vendita, è stato inserito nel settore della calzatura donna il corner dedicato ad Alesya, la più importante private label di Scarpe&Scarpe.
In occasione della riapertura nel nuovo punto vendita molti articoli saranno scontati fino al 50%.

Coin, arrivano i gioielli di Giovanni Raspini nel department store

Coin Carugate

Coin ha arricchito la propria offerta jewelery all’interno di due suoi punti di vendita con una partnership con Giovanni Raspini.

All’interno del department store Coin Excelsior di Roma, in via Cola di Rienzo, e in quello di Milano CityLife, infatti, da luglio sono presenti due shop-in-shop del brand di gioielli toscano.

“Tutto nasce da un comune sentire - spiega Giovanni Raspini. Coin è un gruppo italiano, ed è subito emersa un'identica visione del fare impresa. Un feeling importante su quello che è l'alto di gamma e sul modo di promuovere i nostri mondi creativi. Con Giorgio Rossi è nato il desiderio di lavorare insieme, aprendo i nostri due primi shop in Coin Excelsior. Spero vivamente che la collaborazione continui e possa ulteriormente svilupparsi con reciproca soddisfazione”.

Il brand toscano da quasi 17 milioni di euro di euro di fatturato nel 2018 distribuisce le proprie collezioni attraverso 17 negozi monomarca e 600 punti di vendita multimarca nel mondo e la partnership con Coin prevede un’ulteriore espansione all’interno di altri punti di vendita in tutta Italia.

Despar Centro-Sud riapre l’Eurospar di Lucera

Dopo un importante progetto di restyling l’Eurospar di Lucera (Fg) è pronto ad offrire numerosi servizi e rinnovati reparti alla clientela.

Lo store di Despar Centro-Sud ha riaperto i battenti lo scorso 7 agosto con un look completamente rivoluzionato che si estende su un’area di vendita di 1.300 mq e un’ampia area parcheggio (8.500 mq con 200 posti auto).

Il reparto Ortofrutta riprende le sperimentazioni dei nuovi punti di vendita di Nardò, Cosenza e Venosa, con un layout caratterizzato dalla presenza di banchi frigo refrigerati con esposizione verticale.

La Macelleria prevede il banco assistito e quello “take away” così come il reparto Salumi e Formaggi, mentre quello Pescheria prevede un’ampia offerta con banco assistito.

Nel reparto Panetteria il pane viene sfornato durante tutta la giornata, grazie alla panificazione interna realizzata secondo ricette tradizionali; l’Enoteca, invece, prevede un vasto assortimento dei migliori vitigni locali e nazionali, impreziosita da una vetrina refrigerata con prodotti “premium”, vini di alta qualità, spumanti e champagne.

Sostenibilità è la parola d’ordine del rinnovato Eurospar di Lucera, con impianti di refrigerazione e condizionamento di ultima generazione e a basso consumo. I congelatori e i frigoriferi sono dotati di sportelli che permettono di ridurre il consumo energetico del 45%, così come gli impianti di illuminazione, progettati utilizzando tecnologia LED con un consumo elettrico inferiore del 50% rispetto agli impianti convenzionali.

Con il restyling di Lucera sale a 151 il totale dei punti vendita (tra diretti e franchising) a insegna Despar in Puglia, nell’ottica del piano di investimenti previsto da Maiora, concessionaria del marchio per il Centro-Sud.

“Il piano di investimenti previsto per il 2019 prosegue con il restyling di Lucera – spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sud – e ci sta pian piano portando a toccare le diverse zone della Puglia.  Con questa importante riapertura ci prefiggiamo di intensificare le nostre performance nell’area di Foggia grazie al consolidamento del nuovo format già testato in Puglia e Calabria, che ci sta regalando grandi soddisfazioni”.

Tesco avvia la seconda fase del suo piano per la sostenibilità

Tesco ha lanciato la seconda fase del suo piano per la sostenibilità “Rimuovi, Riduci, Riutilizza e Ricicla”, che prevede quattro passaggi che regoleranno la progettazione degli imballaggi in tutte le categorie di prodotti. L’ambizione del gruppo è quella di eliminare i materiali più difficili da riciclare sia dai prodotti a marchio proprio sia da quelli di altri marchi entro la fine del 2019, rimuovendo oltre 4.000 tonnellate di materiali da 8.000 linee di prodotto. La società sta ora lavorando con fornitori di marca per fare lo stesso.

In quattro incontri con oltre 1.500 fornitori, Tesco ha definito la sua visione per la prossima fase del programma di imballaggio e confezionamento. Il rivenditore si impegna a rimuovere gli imballaggi in eccesso dai prodotti a marchio Tesco e da quelli di altri marchi e ha inoltre informato i fornitori che, dal prossimo anno, le dimensioni e l'idoneità degli imballaggi saranno valutate nell'ambito delle revisioni delle categorie e delle decisioni in merito.

Dave Lewis, ceo di Tesco, ha dichiarato: “Nel primo trimestre del 2018 abbiamo verificato tutti i materiali di imballaggio nella nostra attività e ci siamo posti la sfida di rimuovere tutto il materiale difficile da riciclare entro il 2019; siamo sulla buona strada per i prodotti a marchio Tesco e stiamo collaborando con fornitori di altri marchi per offrire lo stesso. Ora stiamo facendo il passo successivo, affrontando gli imballaggi in eccesso. Dal prossimo anno, valuteremo l'imballaggio come parte delle nostre decisioni di portata e, se è eccessivo o inadeguato, ci riserviamo il diritto di non averlo in listino. Attraverso l'obiettivo di Rimuovere, Ridurre, Riutilizzare e Riciclare possiamo trasformare il nostro approccio al packaging".

Le informazioni condivise durante gli incontri con i fornitori includevano il case study di un produttore che mostrava i vantaggi della gestione degli imballaggi in eccesso. Riducendo le dimensioni degli imballaggi su patatine multi-acquisto del 23%, il produttore ha conseguito una riduzione di 5.000 tonnellate di peso dell'imballaggio e 50.000 miglia in meno di strada, poiché i pallet venivano imballati in modo più efficiente, riducendo il numero di viaggi in camion.

Tesco ha inoltre ribadito la sua richiesta al governo di introdurre un'infrastruttura nazionale di raccolta e riciclaggio per fornire un circuito completo per l'imballaggio. Dave Lewis ha aggiunto: “Senza un'infrastruttura nazionale, gli sforzi dell'industria per migliorare la riciclabilità dei materiali utilizzati negli imballaggi saranno una goccia nell'oceano. Nel gennaio 2018 abbiamo invitato il governo a introdurre questa infrastruttura e ci siamo offerti di aiutare, fornendo lo spazio nei nostri parcheggi per il riciclaggio e il collaudo della raccolta di materiali non attualmente riciclati dalle amministrazioni locali. Quell'invito è valido e la necessità di agire non è mai stata così urgente”.

Lidl raggiunge la sua quota di mercato più grande di sempre nel Regno Unito

lidl

Lidl ha conquistato la sua più grande fetta di mercato di sempre per la spesa nel Regno Unito, mentre i maggiori concorrenti hanno perso terreno durante un povero periodo estivo.

Le vendite presso il discount sono aumentate del 7,7% negli ultimi tre mesi, alimentate da una raffica di aperture di punti di vendita che hanno attirato quasi 500.000 clienti in più rispetto allo stesso periodo del 2018.
L'afflusso di acquirenti ha aiutato Lidl a raggiungere una quota di mercato del 5,9%, la più grande fino ad oggi.

Di contro, i cosiddetti "big four" - Tesco, Sainsbury’s, Asda e Morrisons - hanno perso quote di mercato.
Tesco rimane il leader del mercato britannico con il 27%, ma è sceso dal 27,4% di un anno fa.

Durante lo stesso periodo, Aldi è cresciuto del 6,2%, con quasi la metà delle famiglie britanniche che fanno acquisti in uno dei suoi punti di vendita, a dimostrazione di come il rivenditore tedesco si sia ben radicato in territorio inglese.

Anche il gruppo Asda ha subito un calo delle vendite (-1,5%), con una quota di mercato che è scesa dal 15,2% al 14,9%.
La scorsa settimana Roger Burnley, a capo del Gruppo, ha incolpato l'incertezza sulla Brexit per le sue scarse prestazioni di vendita nei primi sei mesi del 2019.

Macy’s avvia un test per la vendita di abbigliamento usato

Macy's ha avviato un progetto pilota con il sito di abbigliamento di seconda mano ThredUp per la vendita di capi usati in 40 punti di vendita della catena a livello nazionale. A darne l'annuncio è stato il ceo di Macy, Jeff Gennette, mercoledì.

Macy's non accetterà spedizioni o resi ThredUp, ad eccezione dei resi di merce ThredUp acquistati presso i propri department store.

Per quel che riguarda ThredUp, non si tratta della prima volta, dal momento che il sito ha una partnership simile anche con i grandi magazzini Stage Stores.

Il test rappresenta un'opportunità per offrire stili e marchi che normalmente non si trovano in Macy's. Il grande magazzino, inoltre, potrebbe usare questo progetto per spingere le vendite, dal momento che le aspettative per il secondo trimestre sono state mancate, principalmente a causa del mancato raggiungimento del segmento moda femminile.
La partnership con ThredUp potrebbe dunque avere una funzione economica, indirizzando più e nuova clientela verso i punti di vendita Macy's, ma anche una funzione etica, accrescendo la sua reputazione di rivenditore sostenibile.

Supermercato.casa, la spesa a portata di click

Recuperare tempo da azioni che sono quotidiane come quella della spesa e vivere il cibo come piacere sono le due esigenze da cui nasce la start up Supermercato.casa.

L’idea è molto semplice: creare in ogni CAP italiano un servizio di delivery che parte dalla spesa al supermercato per arrivare poi alla consegna di prodotti da mangiare pronti o semi lavorati, fino ad arrivare a servizi utili per la persona o per la casa.

Supermercato.casa è un supermercato online che si occupa di vendita di prodotti alimentari di ogni genere. L’utente può scegliere i prodotti di proprio gradimento dall’assortimento e depositarli nel carrello della spesa virtuale, per poi procedere all’acquisto. I prodotti acquistati vengono consegnati a domicilio.

Effettuata la registrazione l’utente fa la spesa online, conferma l’ordine ed effettua il pagamento oppure paga in contanti alla ricezione della spesa a casa.

Si tratta della prima rete di supermercati delivery che consegna in 1 ora e che è in grado di avere 5000 punti ritiro in Italia. Di strada da fare però ce n'è tanta, da momento che ad oggi i Cap che sono già operativi so solo tre in provincia di Roma.

la Società è, infatti, anche partner di ProntoPacco, una rete costituita da 6000 punti raccolta nel territorio Italiano che possono diventare immediatamente dei punti ritiro per il cliente; inoltre sta  gestendo la seconda fase per poter far diventare i  punti ritiro anche dei punti  pronto fresco.

Zalando e Adidas insieme per un progetto pilota multicanale

Il magazzino logistico Zalando a Erfurt in Turingia
Il magazzino logistico Zalando a Erfurt in Turingia

Durerà da sei a dodici mesi il test che vede insieme Zalando e Adidas in un'inedita partnership per le consegne a Parigi.
Per la prima volta, infatti, il colosso dell'e-commerce di abbigliamento diventa corriere per la consegna espressa di prodotti acquistati sul portale adidas.fr a tutti i cittadini di Parigi, con una finestra temporale di un paio d'ore il giorno stesso o quello successivo.
Si tratta del primo tentativo di Zalando per quanto riguarda la multicanalità. Con questo approccio, la società mira a fornire ai partner ulteriori e più semplici modalità per connettersi alla piattaforma Zalando.

"Questa prova è un passo importante nell’ambito della nostra strategia di piattaforma. Siamo molto felici di unire ancora una volta le forze con il nostro partner storico adidas per provare un approccio entusiasmante in cui creiamo sinergie a beneficio dei nostri clienti. Sia i clienti adidas, sia i nostri clienti traggono vantaggio dal raggruppamento di ordini, in quanto ciò ci consente di estendere le aree di consegna di Zalando all’interno della stessa giornata", dichiara Jan Bartels, senior vice president Customer Fullfillment.

Alexandra Morton, senior vice president Supply Chain Management Europe di adidas ha affermato: "Come azienda di articoli sportivi, sappiamo che la velocità vince. Oggi il nostro gruppo target, i Creatori, vive in un mondo in costante cambiamento, che modella il loro comportamento e le aspettative. È qui che entra in gioco il pilota, dove i clienti adidas nella città strategicamente importante di Parigi beneficiano di consegne più rapide. Il progetto pilota mostra ciò che distingue la nostra partnership di lunga data e di successo. Adidas e Zalando condividono la passione per la sperimentazione e l'innovazione. Questo ci dà l'opportunità di provare sempre nuove cose. Siamo entusiasti di vedere come i nostri clienti accoglieranno questa offerta".

Con l'attuale progetto, adidas e Zalando stanno anche affrontando i cambiamenti nell'e-commerce. Oggi, i clienti si aspettano consegne sempre più rapide. I brand vogliono raggiungere i propri clienti tramite più canali e in diversi paesi. Ciò significa che il magazzino deve essere sempre più distribuito in diverse località.

È morto Eugenio Vinci, amministratore delegato dei supermercati Tuodì

Eugenio Vinci, amministratore delegato del gruppo Tuo, che gestisce i supermercati Tuodì, è morto a bordo di una barca durante una crociera a largo della Croazia in seguito ad una intossicazione che ha colpito i passeggeri, fra i quali anche la moglie e i due figli. Le cause della tragedia non sono ancora state confermate, ma a differenza dell'ipotesi di avvelenamento da cibo, circolata inizialmente sulla stampa, ora sembra che si sia trattato di un'intossicazione da gas di scarico dell'imbarcazione. Secondo la stampa croata Vinci ha perso i sensi nel bagno della barca a vela in seguito a un'intossicazione da gas proveniente dal water o dal condizionatore d'aria e nella caduta avrebbe battuto la testa. Gli altri cinque turisti italiani a bordo della barca, anche loro con forti sintomi di intossicazione, sono stati trasportati all'ospedale di Spalato. I tre adulti, sono in condizioni stabili, mentre i due bambini sono ricoverati in gravi condizioni.

Nel marzo 2017 è ufficializzata la forte crisi, decine di punti vendita vengono temporaneamente chiusi e i soci decidono di metterli all'asta.

Nel giugno 2017, il Gruppo annuncia un debito lordo complessivo di 450 milioni e l'azienda presenta domanda di concordato preventivo in continuità, avviato lo scorso marzo e che permetterà all’insegna di continuare a gestire direttamente 146 punti di vendita. Il concordato preventivo “in continuità”, infatti, dovrebbe garantire la prosecuzione con la stessa ragione sociale di natura mista. Pare inoltre che alcuni punti di vendita dell’insegna saranno liquidati.

Foot Locker, inedita collaborazione con Nike per il nuovo Power store

Foot locker

Il rivenditore di calzature e abbigliamento sportivo ha portato il suo formato incentrato sul cliente e sulla comunità, soprannominato "Power store", a Manhattan, aprendo un punto di vendita di oltre 8800 metri quadrati, nel quartiere di Washington Heights.

Dotato di una serie di esperienze interattive, è il primo negozio Foot Locker a mostrare alcune delle tecnologie digitali di proprietà di Nike, in particolare la sua "Nike App at retail". È anche la prima volta che Nike utilizza la tecnologia al di fuori dei propri negozi.

L'app Nike consente ai clienti di Foot Locker che sono membri del club di fidelizzazione Nike (Nike Plus) di accedere a esperienze, contenuti e servizi guidati digitalmente in tutto il negozio di Washington Heights.

Utilizzando l'app, gli acquirenti saranno in grado di scansionare qualsiasi prodotto Nike per ottenere informazioni sul prodotto stesso e sull'inventario disponibile in negozio.

Il negozio presenta anche il primo "ShoeCase" di Nike, una macchina che offre ai membri la possibilità di ottenere un accesso anticipato alle vendite di sneaker speciali. I clienti eseguono la scansione del pass NikePlus, facendo sì che la macchina ruoti la scarpa sul display. Quindi stampa un biglietto per far sapere all'acquirente se ha vinto e può comprare la sneaker.

"Il lancio del Washington Heights Community Power Store ci offre l'opportunità di migliorare l'esperienza del cliente in negozio, lavorando in collaborazione con uno dei nostri partner più forti, Nike", ha dichiarato Frank Bracken, direttore generale VP di Foot Locker & Foot Locker Kids US. "Siamo concentrati sulla creazione di connessioni di marchio coinvolgenti che siano autenticamente legate ai quartieri che serviamo. Grazie alla collaborazione con Nike, siamo in grado di offrire ai nostri clienti un'esperienza di vendita al dettaglio  che servirà e coinvolgerà la comunità di Washington Heights oltre le tradizionali capacità".

Foot Locker ha aperto i suoi Power Store a Detroit, Filadelfia, Londra, Liverpool e Hong Kong e prevede di aprire più di una dozzina di nuovi punti di vendita nel 2019 in tutta la sua famiglia di marchi, con i prossimi negozi in programma a Los Angeles e Vancouver.

Carrefour Italia attiva il servizio per neo genitori a Bologna e Genova

Supermercato24_Carrefour

Arriva anche a Bologna e Genova  il servizio che Carrefour Italia ha attivato per le donne in gravidanza e i neo genitori che potranno sempre usufruire della consegna a domicilio gratuita della spesa online sul sito della catena, indipendentemente dall'importo totale dell’ordine. Il vantaggio sarà attivo fino al compimento del primo anno del bambino.

Un'iniziativa nell'ambito dell'Act For Food, un programma internazionale che racchiude l’insieme delle azioni e degli impegni intrapresi da Carrefour a livello locale per creare consumatori più consapevoli, sostenibili ed orientati ad una sana e corretta alimentazione.

Il servizio di consegna a domicilio gratuita è ormai attivo in oltre 80 province e 550 comuni in tutta Italia e rappresenta parte dell’impegno di Carrefour nel costruire una rete sociale inclusiva.

La catena aveva già attivato le stesse condizioni alle persone diversamente abili e agli over 60.

“Crediamo importante continuare ad ascoltare attivamente le esigenze dei nostri clienti per realizzare servizi che, in ottica omnicanale, possano contribuire alla creazione di una rete a supporto di tutte le famiglie, rispondendo ai bisogni di un target di clienti sempre più ampio e diversificato. Questa la reason why che ci motiva, ogni giorno, nelle nostre scelte aziendali che mettiamo in atto per garantire una shopping experience innovativa e sempre più orientata al cliente” ha spiegato  Enrico Fantini, eCommerce & digital transformation director di Carrefour Italia, alla presentazione del progetto.

Per il periodo estivo, inoltre, la consegna a domicilio della spesa online è stata estesa anche alle località balneari già attive di Caorle, Bibione e Lignano Sabbiadoro, in aggiunta alle località marittime delle province di Imperia, Savona, Genova, La Spezia, Massa Carrara, Lucca, Pisa, Roma, Salerno, Cagliari e Napoli.

Pam Panorama apre un temporary store a Milano

Dopo l’esperienza di Torino, arriva anche in Stazione Centrale a Milano il Temporary Store targato Pam Panorama per celebrare i suoi principali marchi di successo. Fino al 7 ottobre nel piano fronte binari, i viaggiatori potranno prendersi una pausa scoprendo il mondo Pam Panorama e tutte le principali linee dell’insegna.

Protagonisti dell’iniziativa saranno la linea BIO Pam Panorama e Semplici e Buoni, il brand dedicato a chi ha particolari esigenze alimentari con prodotti senza glutine, ricchi di fibre, con meno grassi, senza zuccheri aggiunti e funzionali; presenti anche tutti i prodotti a marchio Fresche Bontà, Pam Panorama e ArkaliaBio.

Tra le novità pensate per tutti coloro che sono in transito alla Stazione Centrale anche un’area “Food to go” con differenti menù studiati per ogni esigenza.

“L’apertura del Temporary Store di Milano, dopo quello di Torino, conferma la vocazione all’innovazione della nostra insegna e ha l’obiettivo di accompagnare i nostri clienti anche lontano da casa trasmettendo loro quei i valori di eccellenza, italianità e accessibilità che ci contraddistinguono - dichiara Gianpietro Corbari, amministratore delegato di Pam Panorama -. Questa iniziativa non vuole essere solo un’attività commerciale ma, soprattutto, di comunicazione in un anno particolarmente significativo per le nostre private label che spengono le 30 candeline. Per noi è un motivo di grande orgoglio e siamo certi che sapranno continuare ad esprimere le nostre eccellenze e garantire qualità e convenienza ai nostri clienti”.

Il Temporary Store Pam Panorama in Stazione Centrale a Milano sarà aperto tutti i giorni dalle 8 alle 21.

Auchan Retail, progetto pilota in Francia con insegne dell’elettronica

auchan

Auchan Retail rafforza la sua strategia commerciale nei suoi ipermercati con un'iniziativa pilota in Francia che consiste nell'installazione di corner di altri negozi al dettaglio specializzati, come Electro Dépôt o Boulanger.

Secondo diversi media francesi, il gruppo sta negoziando l'arrivo di diverse società di distribuzione non alimentare.

Questi test inizieranno il prossimo ottobre in due ipermercati francesi, situati nelle città di Beauvais, con uno spazio di Boulanger, e Bagnolet, che ospiterà un angolo di Electro Dépôt.

Questi test dovrebbero avere una durata di circa sei mesi e, sulla base dei loro risultati, potrebbero essere estesi ad altri punti di vendita.

In questo modo, si rafforza la tendenza delle catene della grande distribuzione ad allearsi con altri marchi al dettaglio non alimentari per rafforzare la propria offerta, in particolare nelle categorie dell'elettronica di consumo e della tecnologia. In questo senso, Carrefour ha già portato a termine diversi accordi, come quello recentemente firmato con Fnac Darty.

Bloomingdale’s propone il servizio di noleggio per abbonamento

Bloomingdale's è solo l'ultima delle insegne a sperimentare e promuovere il noleggio dei capi di abbigliamento. L'insegna lancerà un servizio di noleggio online su abbonamento a partire da settembre, chiamato "My List at Bloomingdale's", al costo di 149 dollari al mese.

“My list” propone un assortimento autunnale di "ready-to-wear" di centinaia di capi femminili con oltre 60 marchi e più di 100 pezzi esclusivi, secondo quanto riporta Women's Wear Daily. All'interno della piattaforma My List gli acquirenti possono creare un elenco di almeno 10 pezzi che vogliono noleggiare. La selezione iniziale include marchi come Ramy Brook, J Brand, Mackage e Aqua.

Bloomingdale's aggiunge settimanalmente gli articoli alla My List dei clienti e ogni pezzo viene sottoposto a un processo di pulizia e controllo qualità prima di ogni utilizzo.

La catena si unisce così ad altri nomi che nei mesi scorsi hanno lanciato un servizio simile,come Urban Outfitters, Amazon, Express, Ann Taylor, New York & Co. e American Eagle. E di recente dunque anche H&M.

Esselunga trova un accordo per il nuovo polo logistico di Ospitaletto

ex stefana polo esselunga

Un milione per il Comune di Travagliato, uno per quello di Cazzago, 500mila euro per Castegnato sono le cifre che Esselunga pagherà a titolo compensativo per la realizzazione del nuovo polo logistico nell’area ex Stefana di Ospitaletto.

Sono questi i termini dell’accordo transattivo tra la catena e i tre Comuni, che ritireranno i ricorsi presentati al Tar legati al tema, dopo le difficoltà nel trovare un punto di incontro per mettere fine alla querelle tra Ospitaletto e i tre Comuni vicini.

Nel documento dell’accordo (reperibile nell’albo pretorio dei siti comunali) si legge che “considerato che dai predetti ricorsi pendenti innanzi al Tar di Brescia emerge in modo chiaro che l’interesse esclusivo dei Comuni è che una parte degli oneri generati dal piano attuativo sia destinata a mitigare gli effetti sovracomunali prodotti nell’ambito dei loro territori con riferimento a mobilità, traffico, aria, ambiente e paesaggio e, indipendentemente da quanto sostenuto dal Comune di Ospitaletto in tutti gli atti del procedimento urbanistico, al solo fine di accelerare l’attuazione di un piano che ha già comportato gravosi investimenti per Esselunga, quest’ultima in via transattiva, e senza riconoscimento alcuno delle ragioni dei tre Comuni, è disposta a riconoscere a Travagliato, Cazzago e Castegnato la somma onnicomprensiva di 2 milioni e 500 mila euro da destinare alle predette opere mitigative, compensative e perequative”.

Se non ci saranno ulteriori intoppi burocratici, dunque, tra qualche mese potrà iniziare finalmente la realizzazione del nuovo polo logistico di Esselunga, un’operazione da centinaia di milioni di euro.

A Londra aprirà un Pokémon Center pop-up store

In occasione del lancio del videogame Pokémon Spada e Scudo, a Londra verrà aperto un pop up store a tema, dove sarà possibile trovare, oltre a prodotti già disponibili sul mercato, merchandising completamente originale che non sarà possibile acquistare in altre parti del mondo.

A dare l'annuncio della prossima apertura è stata la Pokémon Company International, specificando che il primo Pokemon Center pop up store europeo sarà visitabile da tutti gli appassionati per meno di un mese, dal 18 ottobre fino al 15 novembre 2019, anche se le date potrebbero subire variazioni.

Il negozio dovrebbe svilupparsi su due piani in pochi metri quadrati all'interno del centro commerciale di Westfield London e, stando al rendering che è stato rilasciato, la mascotte indiscussa del negozio sarà senz'altro il più famoso dei Pokémon, Pikachu, vestito per l’occasione con un tipico completo inglese.

Non è la prima iniziativa di questo genere per quel che riguarda gli store a tema Pokémon. Prima di Londra, a New York è stato aperto il Nintendo World, con un corner dedicato ai prodotti Pokémon; mentre a Tokyo è già presente una catena di negozi dal nome Pokémon Center, che sta riscuotendo un grande successo.

Waitrose lancia il test sui prodotti non confezionati in altri tre store

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La catena inglese di supermercati Waitrose & Partners estenderà il test "Unpacked" nel punto di vendita di Oxford oltre la data di fine originale del 18 agosto e si è impegnata a introdurre la stessa iniziativa in altri tre negozi entro la fine dell'anno, dopo una risposta straordinariamente positiva da parte dei clienti.

Il rivenditore ha trasformato il suo negozio a Botley Road lo scorso giugno con oltre 200 prodotti non confezionati per testare la predisposizione dei clienti a fare acquisti in modo diverso, con l'obiettivo di risparmiare migliaia di tonnellate di plastica non necessaria.

Sebbene il test originale di 11 settimane non sia ancora terminato, i risultati finora ottenuti (con oltre 7mila feedback positivi) hanno dato alla catena la certezza che l’iniziativa possa essere di successo anche altrove.

Per questo motivo Waitrose & Partners introdurrà il test su prodotti non confezionati in altri tre negozi che sarebbero stati oggetto di ristrutturazioni già programmate quest'anno.

Tor Harris, corporate social responsibility manager della catena, ha dichiarato: “La reazione a Waitrose Unpacked è stata incredibile con il prezioso feedback di migliaia di clienti che ci hanno dato la certezza di essere pronti a cambiare il modo in cui fanno acquisti da noi. Desideriamo portare avanti questo progetto e questi test aggiuntivi ci aiuteranno a comprenderne la fattibilità commerciale”.

"Unpacked", dunque, farà ora parte del nuovo look dello store che sarà inaugurato a Cheltenham, nel Gloucestershire, a settembre, e ad Abingdon e Wallingford, entrambi nell'Oxfordshire, a novembre.

Tutti e tre i negozi avranno una zona dedicata a prodotti “ricaricabili”. Ciò includerà distributori di prodotti secchi, "pick and mix" congelati, ricariche di caffè, vino e birra, nonché detersivo Ecover e detersivo per piatti liquidi. Waitrose & Partners mira a estendere la gamma di prodotti ricaricabili disponibili nei tre negozi a seguito del feedback dei clienti, ma non ha ancora messo a punto piani in questa fase.

Ci sarà, inoltre, una vasta gamma di frutta e verdura non confezionate, per le quali sono comunque allo studio soluzioni per comunicare la stagionalità e la provenienza dei prodotti.

Sushi Daily in due store Conad in Sardegna

Sushi Daily Conad
Prosegue lo sviluppo del brand sul territorio italiano. Nel nostro Paese dove Sushi Daily conta 150 strutture all'interno di store di varie insegne

Continua l’espansione dell’insegna Sushi Daily sul territorio italiano. Il brand del gruppo KellyDeli apre due corner in Sardegna, all’interno dei punti di vendita Conad di Sassari, in via Antonio Gramsci, e Cagliari, in via Jenner. L’offerta propone oltre 100 ricette preparate direttamente sul posto con o senza pesce crudo, sempre ispirate all’arte del sushi.

Le aperture si inseriscono nella strategia di espansione che il brand sta portando avanti nel nostro Paese e che si intensificherà ulteriormente entro la fine del 2019. Lo scorso anno sono stati realizzati circa 120 chioschi. A giugno 2018 ha inaugurato il suo primo punto di vendita con sedute nella nuova Terrazza Termini della stazione di Roma.

Oggi il brand conta più di 800 punti di vendita in 10 paesi. Sul mercato italiano è presente con oltre 150 stand all’interno delle catene Bennet, Carrefour, Il Gigante, Pam Panorama, Iperal, Conad, Iper, La grande i, Gruppo Poli, Pewex, Tigros, Sole365, Elite e Simply.

Coop Lombardia ospita il primo corner fai da te Brico Io

brico io selection
Brico Io Selection è uno shop in shop all'interno dell'ipermercato Coop Sesto San Giovanni (Mi). Si tratta del primo corner in Italia

All’interno dell’Ipermercato Coop del Centro Sarca a Sesto San Giovanni (Mi), in via Milanese 10, Coop Lombardia introduce il primo corner Brico Io dedicato al fai da te. Grazie alla collaborazione tra le due insegne è stato sviluppato il progetto denominato Brico io Selection.

Lo spazio è uno shop in shop di circa 400 mq con un assortimento adeguato al mondo food e complementare a quanto già presente nell’assortimento dell’ipermercato. L’offerta comprende, infatti, una selezione di oltre 3.000 articoli nei reparti giardinaggio, sistemazione casa (armadi in plastica e scaffali), autoaccessori, elettricità, idraulica, bagno, vernici, utensileria elettrica e manuale.

La disposizione delle scaffalature è stata pensata per racchiudere il corner in un mondo dedicato, con colori e didattica differenti dal resto del negozio. I reparti sono stati disposti con sequenza di facile lettura per percorrere l’area in maniera agevole.

Sono state,  inoltre, valorizzate le aree promozionali e stagionali in modo da consentire una maggiore dinamicità delle offerte, un cambio più frequente e veloce rispetto agli allestimenti di un negozio Brico tradizionale. All’interno del corner è presente personale dedicato. Infine è stato realizzato un volantino dedicato e distribuito in abbinata con il volantino dell’ipermercato.

 

 

Aldi, le aperture arrivano a quota 65

Continua l’espansione di Aldi in Italia con l’apertura di due nuovi punti di vendita a Imola (BO) e Busnago (MB).

Il colosso della grande distribuzione organizzata arriva così a 65 store in 6 regioni del Nord Italia.

La struttura di Busnago presenta una superficie di vendita di oltre 1.000 metri quadrati (così come quella di Imola) e mette a disposizione dei clienti un parcheggio con circa 100 posti auto. L’intervento, in questo caso, ha previsto la ristrutturazione di un edificio esistente, in linea con l’impegno dell’insegna per la riqualificazione urbana e la sostenibilità ambientale.

A Imola, invece, la svolta l'attenzione all'ecosostenibilità ha portato all’installazione di pannelli fotovoltaici e colonnine elettriche di ricarica per auto.

L’assortimento alimentare di Aldi è composto per il 75% da prodotti che nascono dalla collaborazione con fornitori italiani, con circa 120 referenze tra frutta e verdura e l’85% di linee a marchio proprio.

All’interno degli store, non mancano poi il ritorno alla tradizione con il reparto ortofrutta ispirato ai mercati rionali e l’attenzione alla territorialità con il “Banco dei Sapori”, che rappresenta l’inizio di un importante progetto dedicato alle tipicità regionali italiane.

In occasione delle due aperture (che tra l’altro hanno permesso l’assunzione di 24 collaboratori) da giovedì 25 luglio a domenica 4 agosto sono previste offerte in sottocosto, oltre allo sconto del 30% su tutto il reparto frutta e verdura.

Crai rileva 14 punti di vendita ex Simply

Danilo Radenza, vice Presidente Crai Secom
New Fdm, socio affiliato Crai, ha chiuso una importantissima acquisizione in Sicilia di 14 punti vendita Simply.

New Fdm S.p.A., socio affiliato Crai, rileva 14 punti di vendita ex Simply (con i 216 dipendenti) completando la dismissione della rete Auchan-Simply nell'area siciliana, una parte della più ampia e complessa acquisizione del ramo retail di Auchan da parte di Conad.

"Siamo orgogliosi di questa operazione -dichiara Danilo Radenza, amministratore delegato di New Fdm e vice presidente di Crai Secom– poiché contribuisce in maniera rilevante alla crescita di New Fdm in Sicilia. Siamo poi altrettanto orgogliosi di essere riusciti a mantenere tutta la forza lavoro dei 216 dipendenti dei punti di vendita. Questo per noi che siamo una famiglia di imprenditori è l’elemento più importante, perché salvaguardare il lavoro dei dipendenti è una delle principali mission della nostra azienda".

New Fdm della famiglia Radenza è oggi arrivata alla seconda generazione. In soli 3 anni ha raddoppiato la quota di mercato, superando nel 2019 il 10%. New Fdm supporta più di 300 punti di vendita, tra negozi di proprietà e affiliati, tutti a insegna Crai.

"Questi risultati sono il frutto del lavoro di una grande squadra –aggiunge Danilo Radenza– composta da tutta la mia famiglia: Salvatore, Fabio e Ignazio, dalle collaboratrici e collaboratori di New Fdm nonché dagli imprenditori Crai affiliati al Gruppo, dove tutti insieme siamo impegnati a dare il massimo e contribuire alla crescita di New Fdm e del territorio siciliano".

Esselunga: a Camaiore primo eco-compattatore di bottiglie

ecocompattatore esselunga
Nel punto di vendita di Lido di Camaiore, Esselunga inserisce un eco-compattatore per le bottigile in plastica. In cambio per i consumatori un buono sconto

In collaborazione con Marevivo e il Comune di Camaiore, Esselunga inaugura il primo eco-compattatore di bottiglie in plastica, installato all’interno del negozio di Lido di Camaiore.

L’iniziativa nasce come contributo al recupero di tutte le bottiglie in pet, acqua minerale ma non solo, e risponde agli obiettivi della Direttiva Europea sulla plastica che fissa al 90% la raccolta delle bottiglie di plastica entro il 2029.

L'utente può inserire all'interno dell’eco-compattatore le bottiglie che verranno automaticamente compattate. In un secondo momento, dunque, il macchinario è in grado di memorizzare la quantità di rifiuti immessa e convertirla in un buono sconto. Ogni 6 bottiglie inserite il cliente riceverà uno scontrino con un buono di 0,20 euro da utilizzare in negozio per la spesa.

Esselunga rinnova così la collaborazione con Marevivo, da anni impegnata a diffondere il corretto riciclo della plastica con la campagna #EmergenSea che prevede anche l’installazione di macchine compattatrici, avviata ad aprile con il sostegno di Esselunga alla campagna Salviamo il Mare, attraverso il catalogo Fìdaty. In quell’occasione, per ogni 500 punti raccolti, Esselunga si è impegnata a devolvere a Marevivo 10 euro a sostegno del progetto di rimozione delle reti fantasma abbandonate nelle aree marine protette.

 

Friends: un pop-up per celebrare i 25 anni

Per festeggiare i 25 anni della serie tv americana Friends sarà inaugurato a settembre un pop-up store che regala un'esperienza immersiva

A New York sarà realizzato un temporary store interamente dedicato al telefilm Friends. Stando a quanto pubblica il quotidiano Repubblica, il pop-up store verrà inaugurato a Soho e avrà due ingressi, uno dedicato ad un'esperienza a 365 gradi nel mondo della serie tv grazie alla ricostruzione di parte del set (l'appartamento a New York di Joey e Chandler e il bar Central Perk), il secondo allestito come area vendita. Il negozio, curato dalla Warner Bros., sarà inaugurato il 7 settembre e resterà aperto al pubblico per un mese.

L’iniziativa celebra così i 25 anni della fortunata serie televisiva americana che raccontava la vita di sei amici a Manhattan: Ross, Chandler e Joey, Rachel, Monica e Phoebe. Iniziativa simile fu organizzata in occasione del ventesimo compleanno.

Gruppo Arena: passaggio di proprietà della rete Auchan in Sicilia

Si ufficializza il passaggio di proprietà al Gruppo Arena dei punti di vendita a insegn Simply, IperSimply e PuntoSimply in Sicilia

Ufficializzato il closing e il passaggio formale di proprietà dei punti di vendita siciliani di Auchan al Gruppo Arena, come da impegni presi con il Ministero dello Sviluppo Economico e le organizzazioni sindacali Uiltucs Uil, Filcams Cgil e Fisascat. L’operazione ha coinvolto i punti di vendita Simply, IperSimply e PuntoSimply, inclusi quelli relativi alla sede di Misterbianco (Ct).

Ringrazio tutto lo staff delle banche finanziatrici Unicredit e BPM che hanno creduto nel nostro ambizioso piano industriale, l’amministratore delegato di Auchan, Américo Ribeiro, e Franco Castagna, direttore del patrimonio Auchan Retail Italia, i quali ci hanno dato fiducia sin da subito, il consiglio di amministrazione del Gruppo che con grande determinazione ha fortemente sostenuto questa operazione straordinaria” dichiara Giovanni Arena, direttore generale del Gruppo Arena.

Bennet: un Sushi Daily nello store di San Martino Siccomario

Il corner Sushi Daily si trova all'interno dell'ipermercato Bennet in provincia di Pavia e si estende su un'area di 15 mq circa con un'offerta di circa 100 proposte

Nel punto di vendita in provincia di Pavia, a San Martino Siccomario, Bennet introduce un chiosco Sushi Daily che occupa un’area di 15 mq circa gestito da un team di artigiani. L’offerta propone oltre 100 ricette preparate direttamente sul posto e fresche ogni giorno.

Roberto Polloni, direttore commerciale Bennet, sottolinea: “Siamo davvero orgogliosi di questa nuova apertura. Abbiamo scelto di cominciare dalla provincia di Pavia per proporre al mercato un format innovativo a metà tra l’esposizione e lo show cooking che unisce le eccellenze di Sushi Daily in termini di servizio e qualità dei prodotti e l’approccio di Bennet sempre rivolto all’innovazione e alla soddisfazione dei nostri clienti con l’obiettivo di offrire un prodotto fresco come al ristorante, economico come in un take away e con le garanzie di sicurezza Bennet. Siamo certi di aver portato a San Martino Siccomario una realtà unica nel suo genere e aspettiamo con grande interesse di sapere quali saranno le prime impressioni e reazioni da parte dei nostri clienti”.

Emanuele Scalera, country manager Italia Sushi Daily, aggiunge: “La firma del 14° contratto con players della gdo, assume un significato particolarmente importante in questo momento storico caratterizzato da una forte concorrenza nel mercato del sushi; ancora oggi, dopo tanti anni di attività, KellyDeli rappresenta per i retailers un partner affidabile, economicamente solido e operativamente in grado di soddisfare i più alti standard di qualità e sicurezza alimentare. Siamo quindi lieti di poter offrire anche ai clienti di Bennet un servizio e un'esperienza culinaria di primissimo livello".

 

Groupon: via alla campagna con sconti e promozioni

Sarà attiva per una settimana la campagna Groupon 24/7 che prevede sconti e promozioni su vari articoli e diversi settori merceologici

Parte la campagna speciale di Groupon, azienda attiva nel settore dell’eCommerce, che, in occasione dell’evento Groupon 24/7 ha attivato una settimana intera di deal, omaggi e risparmi, compreso il 30% di sconto extra su migliaia di offerte già scontate in tutte le sezioni del sito, tra cui viaggi, food&drink, salute e bellezza, prodotti, esperienze.

Le promozioni  saranno attive dal 24 al 31 luglio, e comprendono tra i tanti articoli anche iPhone Apple 7, 8 o XR;  Apple Watch ricondizionato disponibile in vari modelli;  o ancora auricolari wireless in 4 diversi colori;  Microsoft Office 2016 per Windows 1 dispositivo versione perpetua disponibile in 3 versioni. Ci sono anche lettori dvd, trolley da cabina, occhiali da sole, passeggini o set di bellezza.

 Valentina Manfredi, managing dircetor di Groupon Italia, spiega: "Nel corso di questa settimana di fine luglio abbiamo sviluppato un'attività non-stop che coinvolge tutto il sito, con sconti extra, offerte speciali ogni giorno e nuovi ed entusiasmanti deal. I consumatori hanno senza dubbio potuto assistere ad una serie di recenti eventi di vendita online, ma noi stiamo offrendo qualcosa di più grande: non solo 24 o 48 ore di sconti. La nostra campagna è attiva 24 ore su 24, sette giorni alla settimana su sette, garantendo così la possibilità di trovare il deal perfetto per ognuno di noi: dall’elettronica al benessere, dai prodotti per la casa all’abbigliamento”. 

 

Lo sviluppo di Bricoman in Lombardia e Lazio

Bricoman sostenibilità e bricolage GS1
Il piano di sviluppo dell'insegna Bricoman prevede nuove aperture localizzate in Lombardia e in Lazio. Due i negozi aperti tra giugno e luglio

L’espansione dell’insegna Bricoman sul territorio italiano prosegue con nuove aperture in varie aree geografiche. Le più recenti  a Segrate (Mi), il 26 luglio, e a Pero (Mi),  il 26 giugno. Saranno presto aperte due strutture, a Cerro Maggiore (Mi) e Roma Fidene, per le quali la catena ha già avviato il recruitment per assumere personale.

In programma anche un negozio ad Aprilia (Roma) la cui apertura è programmata per il 2020. La struttura si estenderà su un’area di oltre 7.000 mq con una superficie di vendita di 2.400 mq e comprenderà 25.000 referenze. L’investimento, che riguarderà la riqualificazione di un sito industriale dismesso da diversi anni, comporterà l’assunzione di 80 dipendenti che, in una prima fase, saranno scelti in via prioritaria tra gli abitanti del Comune di Aprilia e dei comuni limitrofi. Lo store sarà realizzato riqualificando il sito industriale Ghira - Cementi Armati prefabbricati dismesso da anni.

“Il nuovo investimento ad Aprilia è un segno tangibile dell’attenzione dell’azienda verso il mercato italiano ed un ottimo esempio di collaborazione tra aziende ed istituzioni pubbliche finalizzato allo sviluppo sociale ed economico di un intero territorio – afferma Bricoman – Oltre agli sbocchi professionali che saranno offerti alla cittadinanza, riteniamo estremamente significativa la scelta, ispirata a criteri di sostenibilità, di recuperare un vecchio sito industriale dismesso, con un notevole risparmio in termini di materie prime e consumo di suolo edificabile. Il nostro auspicio è quello che il punto di vendita di Aprilia si sviluppi in modo costante negli anni per continuare ad offrire nuove opportunità al territorio”.

 

Zara Home: più spazio al mondo della cucina

Si amplia l'offerta di Zara Home sul mondo delle cucine con una proposta che include anche gli elettrodomestici e prodotti per la pulizia

Sarà disponibile in assortimento da Zara Home una collezione completa di prodotti per la pulizia, libri di cucina e piccoli elettrodomestici che vanno a completare la proposta di tessuti, stoviglie, posate e altri oggetti da cucina, già presenti nei negozi dell’insegna.

La catena, per la nuova linea Kitchen, come sottolinea il giornale online Pambianco, ha siglato partnership con Smeg per i piccoli elettrodomestici e Arcos per una linea di coltelli professionali. La collezione include utensili in materiali premium: niente plastica ma legno per le scope e ceramica.

 

Sainsbury’s e la partnership con Atlante per l’export made in Italy nel Regno Unito

Sainsbury’s, secondo gruppo di supermercati nel Regno Unito - che comprende anche i brand Argos e Habitat - con circa 29 milioni di clienti a settimana, ha incontrato in Italia i propri fornitori per fare il punto sullo scenario attuale, caratterizzato da un lato da un mercato sfidante per la grande distribuzione organizzata nel Regno Unito e dall’altro dall’evoluzione delle esigenze dei consumatori, sempre più attenti agli aspetti legati alla sostenibilità e alla qualità.

L’occasione è stata la quinta “Sainsbury’s Brand Conference”, organizzata da Atlante, azienda che opera da oltre 20 anni nel settore della grande distribuzione alimentare come partner strategico per le principali catene italiane ed estere.

La partnership tra Atlante e Sainsbury’s  risale al 2014 ed è proseguita consolidandosi fino a far diventare Atlante l’operatore principale che si occupa di individuare e selezionare per conto di Sainsbury’s i migliori prodotti alimentari italiani da esportare e vendere nei propri punti vendita in tutto il Regno Unito.

Dall’intervento di Judith Batchelar, brand manager di Sainsbury’s, sono emerse le caratteristiche principali in cui si trova ad operare Sainsbury’s: un mercato con regolamentazioni più stringenti, clienti più consapevoli degli aspetti legati al cambiamento climatico, con abitudini di spesa più frequenti e meno legate ad un solo brand, che privilegiano i prodotti freschi e locali.

In questo contesto, la strategia della catena pone al centro le esigenze dei clienti a cui offre qualità, differenziazione di prodotti e servizi premium, come la spesa con lo smartphone o i pdv cashless, il delivery e il pick&collect, e con cui vuole condividere i propri valori: uno stile di vita sano, il rispetto dell’ambiente e il contributo positivo nei territori in cui opera.

Nell’export alimentare il Made in Italy continua a giocare un ruolo fondamentale, sinonimo per i consumatori britannici di qualità, tradizione e autenticità. In linea con questa tendenza, dal 2014 in poi, Natasha Linhart,ceo di Atlante, ha ampliato la rete di aziende italiane, arricchendo così l’offerta di prodotti che oggi conta 165 referenze da 25 produttori, appartenenti a 18 categorie diverse che spaziano dalla pasta all'aceto, dai formaggi al pomodoro e derivati.

Walmart: consegna a domicilio con mezzi a guida autonoma

walmart gatik
L'insegna avvia la sperimentazione, al momento limitata ad alcuni negozi Walmart, che sarà ampliata a migliaia di store entro l'anno

La spesa dei consumatori che acquistano da Walmart sarà recapitata a domicilio da mezzi  senza conducente. La sperimentazione è stata avviata grazie alla collaborazione con la società di veicoli autonomi Gatik, annunciata qualche settimana fa, e abbraccerà al momento aree su una rotta di due miglia da Bentonville, nell'Arkansas, stando a quanto pubblica il blog dell’azienda. Questo servizio gratuito sarà disponibile in 3.000 negozi entro la fine di quest'anno.

I veicoli saranno operativi sette giorni su sette, dalle 8 alle 20, ed effettueranno dalle cinque alle nove corse al giorno.

La startup Gatik ha raccolto finanziamenti per 4,5 milioni di dollari per avviare l’attività che si concentra su trasporto merci  tramite furgoni e camion commerciali leggeri e autonomi .

Walmart, secondo quanto pubblicato dal giornale Grocery Dive, ha avviato in passato progetti in questo ambito tra cui il progetto pilota con la società di veicoli autonomi Udelv per il negozio Surprise, in Arizona, dove la startup ha testato un furgone su misura progettato per consegnare generi alimentari freschi. Tra le sperimentazioni anche quella con Waymo in Arizona e con Ford nella contea di Miami-Dade per esplorare le tecnologie dei veicoli autonomi.

Coop Lombardia: ad Angera primo store InCoop in franchising

Incoop Argera
InCoop aperto in provincia di Varese è un negozio di prossimità realizzato in franchising. Si estende su una superficie di 350 mq

Apre in affiliazione il punto di vendita InCoop (Coop Lombardia) realizzato ad Angera (Va), situato in piazza Parrocchiale 25, in pieno centro storico, proponendosi come store di prossimità. Il negozio si estende su una superficie di 350 mq e offre un assortimento composto da 4.000 referenze, prevalentemente private label.

Dispone di un banco gastronomia servita. L’ortofrutta presenta espositori a parete e isole centrali. Coop Lombardia evidenzia instore, attraverso una comunicazione dedicata, la filosofia del progetto Origine di Coop, per una tracciabilità totale dei prodotti, dall'alimentazione dell'animale da cui deriva la materia prima alimentare, fino al consumo.

Il punto di vendita, aperto da lunedì a sabato dalle 8,30 alle 20 e la domenica dalle 8,30 alle 13, è dotato di due casse.

Whole Foods Market sbarca in Italia su Amazon

Arrivano in Italia i prodotti Whole Foods Market acquistabili su Amazon e su Amazon prime. L’offerta sulla piattaforma italiana spazia dalla frutta secca alle confetture, dalla maionese alle spezie

Arrivano in Italia i prodotti Whole Foods Market acquistabili su Amazon e su AmazonPrime. L’offerta sulla piattaforma italiana spazia dalla frutta secca alle confetture, dalla maionese alle spezie.

Prosegue dunque la strategia di sviluppo della piattaforma eCommerce che fortifica il percorso di internazionalizzazione di Whole Foods, diventata sua private label. Amazon aveva acquisito, infatti, nel 2017 i supermercati dell'insegna statunitense per 13,7 miliardi di dollari consolidando la sua presenza nel retail fisico e ampliando al tempo stesso la sua offerta online con i prodotti della catena che sono arrivati anche nel nostro Paese.

Stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, Amazon avrebbe intenzione di aprire decine di negozi di alimentari in diverse città degli Stati Uniti. Il primo store dovrebbe essere inaugurato entro il 2019 a Los Angeles.

 

Dm amplia la rete e apre al Fidenza Shopping Park

Si espande la rete dell'insegna di drugstore che continua a svilupparsi sul territorio italiano. L'ultima apertura è stata realizzata a Fidenza e si sviluppa su un'area di 450 mq

L’insegna di drugstore europea amplia la sua rete in Italia con un nuovo punto di vendita, il terzo in Emilia-Romagna e il ventottesimo in Italia.

Il negozio dm appena aperto si trova al Fidenza Shopping Park, accanto a Fidenza Village, in via Federico Fellini, e si sviluppa su una superficie di 450 mq. Lo store propone un’offerta specializzata in prodotti per il make up e per la cura e la salute della persona, completata da un ampio assortimento di articoli per l’infanzia, la casa e il pet care per un totale di oltre 13.000 articoli, con un focus particolare sui prodotti naturali e salutistici, come i cosmetici naturali certificati, gli alimentari biologici, gli integratori e i dispositivi medici. Sono presenti in assortimento anche più di 4.000 prodotti a marchio proprio, tra cui i cosmetici Balea, la cosmetica naturale certificata alverde, l’alimentazione biologica dmBio e le linee di integratori e di dispositivi medici Mivolis, nuovo nome della linea Das gesunde Plus.

Tra i servizi è disponibile il servizio di stampa fotografica self-service da smartphone, fotocamera o chiavetta usb. Il team di lavoro è formato da sette addetti. La struttura è aperta al pubblico da lunedì a domenica dalle 9 alle 20.

Benjamin Schneider, direttore marketing & acquisti, sottolinea: “A soli due mesi dall’apertura di Bologna, approdiamo a Fidenza Shopping Park, riferimento importante per la moda e le tendenze. In questo contesto si inserisce la nostra ampia proposta in grado di soddisfare a 360° tutte le esigenze quotidiane di bellezza e benessere. Siamo certi che anche qui sapremo accompagnare la clientela in una nuova esperienza di acquisto, pensata per chi come noi ha a cuore qualità, naturalità e convenienza”.

In occasione di questa apertura è stato predisposto uno sconto del 10% sull’intero acquisto, valido fino al 28 luglio. I consumatori avranno inoltre modo di degustare una selezione di prodotti della linea biologica dmBio, una delle marche proprie di dm.

Gli obiettivi di sviluppo prevedono l’apertura di venti-trenta locali entro il 2019.

Fratelli Beretta: un Food Shop a Orio al Serio

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L'azienda si propone con uno Food Shop all'interno dell'aeroporto Orio al Serio con una proposta declinata per i vari momenti della giornata

Al’interno del terminal partenze dello scalo aeroportuale Orio al Serio di Bergamo, in prossimità dei gate 9-11, Fratelli Beretta realizza un punto di vendita Beretta Food Shop, progettato e realizzato dal Gruppo ER spa, attivo da 15 anni nel settore del travel retail.

Lo store propone un assortimento Premium Beretta: una gamma di prodotti che spazia dai panini gourmet farciti al Prosciutto di Carpegna dop, Prosciutto Cotto Puro Beretta, Bresaola della Valtellina igp, Culaccia, Salame Felino igp,  e ancora focacce, piadine, toast, brioche farcite, taglieri e piatti freddi. Completa l’offerta un menù di dodici prodotti Beretta dove il salume viene abbinato ad altri ingredienti ad hoc, in modo da esaltarne ulteriormente il gusto per una proposta declinata per i vari momenti della giornata, dalla colazione al brunch, dal break pomeridiano all'aperitivo.

Fratelli Beretta è presente oggi sui mercati in più di 20 paesi del mondo con 30 stabilimenti tra Italia ed estero. Conta 2000 dipendenti e registra un fatturato di 724 milioni di euro.

Italian Food Excellence

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