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Che sCoop: la promozione di Coop e Kasanova

La promozione, avviata il 5 settembre, è valida fino al 2 ottobre, vede la collaborazione di Coop con Kasanova e prevede buoni sconto  

È stata attivata la promozione Che sCoop che vede fianco a fianco le insegne Kasanova e Coop.  I consumatori  che faranno una spesa di almeno 25 euro  nei negozi della rete Kasanova otterranno  25 euro di buoni sconto Coop in regalo. La promozione, avviata il 5 settembre, è valida fino al 2 ottobre.

ManoMano.it lancia l’arredamento casa

La piattaforma eCommerce ManoMano.it raggiunge un fatturato da 38 milioni di euro in Italia nel 2018 e intende raddoppiare per il 2019

L’eCommerce europeo, che ha archiviato il 2018 con un fatturato in Italia di 38 milioni di euro, intende espandersi ulteriormente ampliando la sua proposta. Insieme al già collaudato assortimento di fai da te e giardinaggio, ManoMano.it propone la categoria di prodotti dedicata all’arredamento casa. E per il 2019 la piattaforma, attiva in 6 mercati europei come Francia, Italia, Spagna, Germania, Inghilterra e Belgio, intende raddoppiare i risultati ottenuti lo scorso anno.

Settore che definirei sempre più home improvement, perché é la casa (interno e giardino) il terreno di gioco ideale dei nostri consumatori, che siano veri e propri appassionati di fai da te e giardinaggio, inesperti bricoleurs nel tempo libero o più semplicemente alla ricerca di una nuova lampada per arredare il salotto di casa” sottolinea Francesco Caravello, senior vice president Southern Europe di ManoMano.

Il nostro Paese risulta strategico per la crescita dell’eCommerce, come spiega ancora Caravello, che sottolinea: “L’Italia ha potenzialità enormi, basti pensare che nel 2015 i sellers italiani erano solo 34 ed oggi sono più di 500. Gli offriamo tutta la nostra esperienza tecnologica di vendita online, i nostri strumenti di marketing e comunicazione e soprattutto un bacino di clienti sempre più europeo: oggi solamente il 5% dei nostri sellers italiani vendono al di fuori dei propri confini nazionali, le potenzialità di sviluppo future sono altissime”.

ManoMano conta un fatturato globale di 424 milioni di euro ed un obiettivo dichiarato di 1 miliardo di business volume nel 2020.

 

 

Brums: lo sviluppo in Italia e all’estero

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L'insegna continua il suo piano di espansione non soltanto in Italia. La Russia è il Paese in cui Brums sta investendo maggiormente

Il gruppo Preca Brummel continua ad espandersi sul territorio italiano ma anche fuori Italia con particolare attenzione al mercato russo considerato particolarmente strategico.

Nel nostro Paese l’insegna ha realizzato nuove strutture: due negozi in Sicilia, rispettivamente a Milazzo e Marsala, uno in Campania, a Sala Consilina, regione nella quale sono attivi 30 store monomarca; in Piemonte Brums rinnova i punti di vendita di Chivasso e all'interno dell'outlet di Vicolungo. Sono in programma inoltre le aperture di Bra, in provincia di Cuneo, a Scalo Milano, il nuovo centro situato a pochi minuti della città meneghina. L’insegna continuerà a consolidare la sua presenza in Russia dove i brand Brums e Mek sono distribuiti grazie alla collaborazione con Moda Per Bambini Srl. A Mosca, dove sono già attive tre strutture, sono programmate due aperture, la prima all’interno del centro commerciale Metropolis, l’altra al centro commerciale Vegas Crocus City Mall.

"La federazione Russa è al centro del nostro piano di internazionalizzazione. Abbiamo una visione molto chiara in termini di strategia di comunicazione ed espansione, in questo importante mercato emergente, che apprezza molto lo stile italiano" spiega l'amministratore unico Carola Prevosti.

Preca Brummel opera con 200 monomarca e oltre 800 rivenditori multimarca

 

Crai lancia la sua app per la spesa online (e non solo)

Arriva la nuova app Crai Spesa Online, che il retailer lancia insieme a una promozione riservata ai nuovi clienti online, valida fino al 6 ottobre

Nuovo step interattivo per Crai, che presenta la nuova app Crai Spesa Online dedicata non solo agli acquisti. La app Crai è scaricabile gratuitamente tramite App Store e Google play e fruibile su tutti gli smartphone.

L’applicazione consente di essere aggiornati in tempo reale e in un unico ambiente sul mondo Crai. Attraverso l’app Crai l’utente potrà fare la spesa online, consultare le promozioni, trovare i punti di vendita, accedere ai propri dati personali, conoscere il saldo punti delle Carta Più, consultare ricette, scoprire pratici consigli e molto altro ancora.

Per il lancio dell'app prevista una promozione dal 23 settembre al 6 ottobre: scaricando quest'ultima ed effettuando la prima spesa online di almeno 90 euro, gli utenti usufruiranno di uno sconto sul carrello di 10 euro. Il lancio dell'app sarà comunicato attraverso materiali promozionali appositamente realizzati, quali locandine, flyer, Radio InStore e su tutti i media digitali del Gruppo.

Coop: la spesa è “vista mare”

Si rinnova la partnership tra Coop, Robintur Travel Group e Costa Crociere con una promozione valida fino al 16 novembre che consente di avere sconti su crociere facendo la spesa nei negozi Coop

Si rinnova la collaborazione tra Coop, Robintur Travel Group e Costa Crociere. La promozione Spesa vista mare, avviata il 16 settembre, permette ai consumatori che faranno una spesa di almeno 30 euro in uno dei negozi della rete Coop in tutta Italia di avere sconti fino a 400 euro sulle crociere Costa in oltre 300 agenzie di viaggio Robintur e Viaggi Coop. L’iniziativa sarà valida fino al 16 novembre, sulle partenze con rientro dal prossimo primo dicembre fino a tutto novembre 2020 e su tutte le tipologie di cabine, occupazioni e categorie.

Viaggiare è sempre più considerato dalle persone un bene primario, di cui non si può fare a meno -sottolinea il direttore generale di Robintur Travel Group, Claudio Passuti-. Con questa iniziativa vogliamo dare più valore ai soci Coop e ai consumatori, con una formula che offre una opportunità davvero vantaggiosa ed esclusiva, con un partner qualificato”.

Dopo il grande successo riscosso dalla campagna lo scorso anno, abbiamo fortemente voluto rinnovare la partnership con Robintur e Coop perché crediamo molto nelle sinergie e in tutte quelle iniziative che puntano a creare domanda per le agenzie di viaggio in maniera concreta -commenta il direttore commerciale Italia di Costa Crociere, Daniel Caprile- aumenteremo in maniera significativa l'offerta del prodotto e andare alla ricerca di nuovi clienti diventa fondamentale per avere successo e per raggiungere anche le nuove generazioni”.

Amazon investe nella flotta di furgoni a zero emissioni

Amazon furgone elettrico
Amazon presenta il piano contro i cambiamenti climatici che passa anche per una logistica dell'ultimo miglio green

Saranno totalmente elettrici, e quindi a zero emissioni, 100.000 furgoni nella flotta di Amazon a partire dal 2021. Questo è ciò che ha twittato Dave Clark, senior vice president Operation in Amazon.

L'annuncio è avvenuto durante una conferenza stampa nella quale Jeff Bezos, fondatore Ceo di Amazon, ha annunciato il piano contro i cambiamenti climatici, The Climate Pledge, utilizzando energia rinnovabile entro il 2030, con l'obiettivo di diventare un'azienda carbon neutral entro il 2040.

I primi prototipi saranno sulla strada già dal 2020, ma sarà il triennio successivo cruciale per la trasformazione della flotta. Il produttore sarà Rivian, startup statunitense focalizzata sui veicoli elettrici, nella quale il colosso dell'eCommerce aveva già investito oltre 700 milioni di dollari che si aggiungono ai 400 investiti di Ford.

Altroconsumo: ecco le insegne più convenienti

Federdistribuzione: le aperture ad agosto a Milano
L'analisi effettuata da Altroconsumo evidenzia le insegne con i prezzi più bassi e convenienti e le regioni dove si compra meglio e le regioni più o meno care sul territorio italiano

L’annuale inchiesta di Altroconsumo, che analizza i prezzi di oltre 1.000 store, evidenzia i supermercati che convengono maggiormente. In questa analisi, è stata considerata come “spesa tipo” della maggior parte degli italiani quella costituita da un mix composto per la maggior parte da prodotti di marca, quelli più noti; poi da quelli a marchio commerciale (quelli marchiati con il logo della catena dove vengono acquistati) ma anche da quelli più economici. Considerando una spesa di questo tipo è Famila Superstore la catena più conveniente seguita da Auchan e, “a pari convenienza”, da Ipercoop, Conad Ipermercato, Iper e Bennet.

Per chi acquista solo prodotti di marca Esselunga si conferma la più conveniente, mentre Conad Ipermercato e Aldi e Eurospin si attestano rispettivamente al primo posto per la spesa esclusivamente con prodotti a marchio commerciale e solo con prodotti economici.

Nell’ambito dei prodotti di marca, i prezzi risultano diversi da un punto di vendita all’altro. Nella rilevazione svolta da Altroconsumo, per esempio, è stata riscontrata un’oscillazione del 191% relativa al prezzo del dentifricio Mentadent White Now che ha un costo che varia da 1,13 euro (un punto di vendita Pam a Pordenone e uno a Trieste) a 3,29 euro (un punto di vendita Conad a Roma e due a Latina). Al contrario, il prodotto il cui prezzo è risultato particolarmente stabile è la confezione di Nutella da 450 gr: l’iconico prodotto è venduto in 377 dei 1.000 store coinvolti a 3,59 euro.

Per quanto riguarda le aree geografiche: il Veneto è la regione più economica, Sicilia, con Messina città più cara dell’indagine, e Calabria le più care. Il supermercato Conad Spesa Facile di Rovigo è quello risultato più conveniente dell’inchiesta a pari merito con Supermercati Martinelli di Mantova e l’ipermercato Galassia di San Giovanni Lupatoto di Verona: qui una famiglia spende circa 5.500 euro l’anno, ovvero 1.000 euro in meno rispetto alla media del costo annuale secondi i dati Istat (6.504 euro nel 2018).

 

Pam punta sulla qualità del reparto pescheria

Pescheria Pam
Una campagna di comunicazione che dal 15 settembre al 5 ottobre si focalizza sulla freschezza e la territorialità del pesce proposto al banco

Pam si concentra sul reparto pescheria e investe in comunicazione per raccontarne qualità e freschezza. La spot che recita “la qualità di quello che porti in tavola è la cosa più importante” è parte di una campagna pianificate sulle reti Mediaset dal 15 settembre al 5 ottobre.

La storia che si punta a veicolare parla di filiera distintiva e non solo: "Negli anni ’70 Pam è stata la prima ad introdurre nei negozi il banco del pesce a servizio e, da allora, ha sempre riservato la massima attenzione al reparto pescheria, fiore all’occhiello dell’offerta. Per garantire freschezza, varietà e territorialità, dal 1999 una flotta di imbarcazioni, partendo dal porto di Chioggia, pesca nell’alto Adriatico il meglio del pesce locale come sardine, moscardini, sogliole, triglie, alici e canocchie che, in meno di 24 ore, arriva sui banchi dei negozi. Il pesce, appena pescato, è lavorato in breve tempo e appositamente conservato per assicurare sempre un prodotto d’eccellenza".

“Questo spot rappresenta al meglio l’attenzione che abbiamo quotidianamente nei confronti dei nostri clienti ai quali vogliamo garantire prodotti sempre freschissimi e di qualità – sottolinea in una nota Dominga Fragassi, responsabile corporate marketing Pam Panorama: Siamo, per esempio, gli unici a poter vantare un accordo diretto con una flotta di pescherecci che ci fornisce quotidianamente il proprio pescato in prelazione, così da assicurarci solo il meglio in termini di qualità e freschezza”.

Aldi acquisirà Leader Price? Casino conferma l’interesse

Aldi acquisirà Leader Price
Aldi acquisirà Leader Price
Casino conferma l'interesse di Aldi per acquisire la rete di negozi francesi di Leader Price. Coinvolte le aree urbane

Aldi acquisirà Leader Price? Le voci si rincorrevano sui media francesi e adesso la notizia è ufficiale, Casino Group ha confermato di aver ricevuto da parte di Aldi France una manifestazione d'interesse rispetto all'acquisizione della catena Leader Price, con particolare riferimento ai negozi presenti nelle aree metropolitane della Francia.

Aldi acquisirà Leader Price? Cosa c'è di vero

Il comunicato è apparso sul sito di Groupe Casino il 19 settembre a parte la manifestazione d'interesse da parte di Aldi, informa dell'avvio di una discussione, per Casino finalizzata a ottenere da Aldi France la proposta di un'offerta vincolante. Se poi questa verrà ritenuta accettabile da parte del Gruppo, allora verrà resa pubblica.

Casino Group inoltre precisa che le trattative verranno condotte con l'obiettivo di tutelare al meglio gli interessi di Leader Price e dei dipendenti, come anche dei partner. Quando i termini della proposta saranno noti, verranno sottoposti ai rappresentanti dei dipendenti per sentirne il parere.

Gli investimenti in ballo

L'interesse non è solo da parte di Aldi, visto che Casino ad agosto aveva annunciato un piano di cessioni per due miliardi di euro entro la prima metà del 2021, al fine di "concentrare lo sviluppo su segmenti in crescita, adatti ai cambiamenti del mercato". Se Aldi acquisirà o meno Leader Price sarà anche una questione di cifre. I media francesi suggeriscono cifre che vanno dai 200 ai 400 milioni di euro. Bisogna poi aggiungere che non è solo Aldi a essere interessato ai negozi Leader Price, ci sono anche Leclerc e Intermarché, e la mossa dovrà comunque avere il via libera dell'autorità garante per la concorrenza.

Impatto su Leader Price in Italia

Il comunicato ufficiale non specifica se le trattative coinvolgono e in che modo la rete Leader Price in Italia, sviluppata in accordo con il gruppo Crai e ad oggi composta da 17 negozi. Si specifica anzi che l'interesse di Aldi riguarda la rete metropolitana francese di Leader Price.

Digitalizzazione sì, ma come? Le alternative per i retailer

la digitalizzazione per i retailer
la digitalizzazione per i retailer
L'automazione e la digitalizzazione per i retailer vanno affrontate rapidamente. L'indagine McKinsey mette a fuoco i vantaggi immediati dell'innovazione tecnologica

Aggiornare i processi aziendali nel retail richiede in grosso impegno, organizzativo ed economico. Ma la digitalizzazione per i retailer è un processo inevitabile che coinvolge tutte le attività e allo stesso tempo le rende più efficienti dunque, come sostiene la ricerca McKinsey Global Institute "Automation in retail", "i vincitori saranno coloro che coglieranno queste implicazioni e saranno rapidi nell'affrontarle".

Ridurre la pressione sui margini: la digitalizzazione per i retailer

L'automazione ottenuta attraverso la digitalizzazione è una strada per contrastare la riduzione dei margini. McKinsey stima per 100-150 punti base la pressione sui margini sostenuta da supermercati e ipermercati, mentre per i negozi di abbigliamento e grandi magazzini si arriva a 350-500 punti base. Avviare l'innovazione tecnologica potrebbe generare un incremento nei margini pari a 300-500 punti base.

Il valore viene recuperato anche grazie al risparmio di tempo, tecnologie come etichette e scaffali digitali, terminali di self-check-out, robot per lo scanning automatizzato, scarico merci parzialmente automatizzato. Secondo la ricerca, si parla di un risparmio di tempo del 55-65%.

Se è vero, come sostiene il rapporto, che nel retail circa la metà dei processi possono essere automatizzati utilizzando tecnologia già disponibile, e che il processo è inevitabile, è anche vero che il passaggio può essere immediato e completo, oppure incrementale.

Quando e come della digitalizzazione

I vantaggi sono evidenti, ma le aziende si mostrano "pigre" nell'abbracciare l'innovazione e, quando si tratta di pianificare gli investimenti, nel 90% dei casi si limitano a riconfermare le scelte dell'anno precedente. Solo un terzo delle aziende ricollocano il 30-40% denaro disponibile in maniera dinamica, in un arco di tempo di 5-6 anni. Significa che investono in settori diversi rispetto al passato con un tasso del 5-6% all'anno.

In quali ambiti è meglio orientare gli investimenti? Secondo McKinsey, anche se si parla tanto di automazione e di intelligenza artificiale per il negozio, un'innovazione che porta molto vantaggio è quella che riguarda la suppy-chain e le funzioni della sede centrale, come per esempio il merchandising. Di quest'ultima attività il rapporto stima che il 30-40% si possa già automatizzare grazie alla disponibilità dei dati storici dai quali trarre informazioni per sviluppare scenari futuri, lo stesso discorso vale per prezzi e promozioni.

Un altro settore sul quale si può intervenire è quello della ricerca del personale: McKinsey cita l'esperienza di un retailer che ha creato una app per chi cerca lavoro e uno strumento web per vagliare le offerte di personale, riducendo i tempi dell'80% e migliorando il successo e la permanenza delle persone assunte.

Un esempio di un'applicazione Scandit per la digitalizzazione dell'inventario con la AI
Un esempio di un'applicazione Scandit per la digitalizzazione dell'inventario con la AI

La soluzione incrementale

La velocità è un elemento chiave, quindi l'idea di cominciare subito ad automatizzare i processi è attraente, soprattutto se non si dispone delle risorse per un investimento consistente e immediato. Il suggerimento di Scandit è di attivare subito dei cambiamenti avvalendosi della tecnologia mobile, in particolare di smartphone equipaggiati con la computer vision, quindi riconoscimento ottico dei caratteri (Ocr) e realtà aumentata, i quali permettono di cominciare subito a trarre vantaggio dall'innovazione, senza enormi investimenti infrastrutturali. Si tratta di app che possono migliorare significativamente le performance di un operatore, e quindi del retailer, perché velocizzano e migliorano attività che sono quotidiane: controllo scorte, date di consegna, verifica dei prezzi. Tutte informazioni che lo store manager può utilizzare sia nel backoffice, per l'inventario, che nel servizio al pubblico.

Preparare i manager

Quali aspetti tenere presenti, a livello manageriale, per la digitalizzazione per i retailer? McKinsey ha distillato una serie di temi su cui le aziende devono lavorare. Eccoli:

-Dimensioni e portata dell'impatto dell'innovazione tecnologica sulla forza lavoro;
-Quali cambiamenti nel business o adiacenze potrebbero generare un numero significativo di nuovi posti di lavoro?
-È già presente in azienda una pianificazione per la formazione sulle competenze del futuro?
-Considerando le implicazioni sulla forza lavoro a livello economico, propendete per una strategia proattiva o reattiva?
-È presente in azienda un programma per la ricerca interna di nuovi talenti?
-Come dovranno evolversi gli stipendi perché siano capaci di attrarre nuovi talenti e trattenere quelli già in azienda?

 

 

Video: Gruppo Gabrielli racconta i risultati 2018

I risultati 2018 del Gruppo e le direttrici dello sviluppo, secondo il presidente Luca Gabrielli e l'Ad Mauro Carbonetti

Anche per il 2018 il Gruppo Gabrielli (Sun) ha registrato un andamento positivo delle vendite, con un fatturato di circa 786 milioni di euro e una crescita del 2,8% rispetto all’anno precedente.

“I dati sono assolutamente positivi. Sicuramente oltre la media del nostro settore -sottolinea l’amministratore delegato, Mauro Carbonetti-. Siamo cresciuti del 3% compreso lo sviluppo della rete di vendita, una crescita che è stata confermata anche a livello di performance e ricavi lordi dei punti di vendita perché siamo cresciuti di un punto e cinquanta rispetto a pari perimetro negozi”.

Nel 2018 ammontano a 217 i punti di vendita complessivi dislocati nel Centro Italia, tra Marche, Abruzzo, Umbria, Molise e Lazio e suddivisi tra le tre insegne del Gruppo: Oasi (21), Tigre (91)e Tigre Amico (105), con un coinvolgimento di circa 3.500 collaboratori e oltre 1.600 fornitori.

Lo sviluppo continua ad essere una priorità, come spiega il presidente Luca Gabrielli. “Stiamo consolidando la presenza nei territori in cui siamo storicamente presenti e stiamo puntando a nuovi territori, in primis Lazio e Umbria. Nel 2018, abbiamo riaperto il superstore Oasi a Roseto degli Abruzzi (Pe), un modello di riferimento per ammodernare tutta la rete di vendita, sia Oasi sia Tigre”.

 

Legumi e cereali, la forza evidente del prodotto tranquillo

Tipicità e referenze alternative per una categoria in fase di rivitalizzazione con una notevole profondità dell’offerta e un forte impatto della mdd (da Gdoweek n. 13)

Tornano di moda e rappresentano un’alternativa al pasto sempre più diffusa, con nuove tipologie di prodotto che si affacciano sugli scaffali. I trend emergenti di consumo orientati al salutismo possono contribuire a rivitalizzare un mercato come quello dei cereali e legumi in scatola o secchi considerato maturo e poco innovativo, ancorato a un vissuto tradizionale e, soprattutto nel caso dello scatolame, a una funzione prevalente di scorta. Attualmente nella gdo, che veicola circa due terzi dei volumi rispetto al 23% dei discount, si può stimare un valore di 330 milioni di euro per lo scatolame, con in testa fagioli (32%), mais (19%), piselli (14%), ceci (11%), lenticchie (5%) mentre un altro 7% è rappresentato da fagiolini, capperi senza sale e funghi. Nel caso dei legumi secchi si sfiorano i 90 milioni di euro, prevalentemente rappresentati da lenticchie (43,5%), fagioli (24%) e ceci (12%). Siamo comunque di fronte a un reparto che mostra segni di risveglio rispetto al passato, anche se con andamenti altalenanti. Fabrizio Maggiore, senior buyer food di Megamark parte da una premessa: “Il fattore climatico è fondamentale, infatti il clima freddo favorisce in particolare il consumo di legumi, sia in scatola sia in busta. In linea generale, rispetto a due anni fa quando il trend era molto positivo, spinto soprattutto dalle tipicità e dal bio, si è verificata nel 2018 una battuta d’arresto. Tuttavia continuano a crescere le referenze tipiche e biologiche mentre calano i legumi del segmento basic, in particolare quelli secchi da ammollo per i lunghi tempi di preparazione e cottura. L’andamento del 2019 conferma questo trend con un incremento ulteriore del bio e di prodotti tipici come le lenticchie di Castelluccio e Altamura ecc. Viceversa, battuta d’arresto per i legumi classici secchi, anche nel caso di referenze del segmento convenience fascia 0,99 euro. Nel display dei cereali e legumi, in particolare i legumi in scatola lessati o cotti al vapore crescono a scapito di quelli secchi, grazie soprattutto al contenuto di servizio essendo più pratici e veloci”. Secondo Umberto Zambelli, buyer prodotti conservati e ricorrenza di Realco (D.it-Gruppo Levante) “In linea generale il mercato dei cereali e legumi gode di una spinta favorevole grazie anche alla comunicazione (si pensi alla campagna 2017-2018 per i legumi come alternativa proteica) e a una riscoperta del legume che è andata consolidandosi. Il fattore stagionalità conta in particolare per il mais con l’avvicinarsi dell’estate, mentre prodotti come le lenticchie e i ceci sono ormai destagionalizzati”.

Accesso riservato

Bershka accoglie Tidal nel flagship store romano

TIDAL per Bershka_Roma
La collaborazione tra i due brand è già stata sperimentata in Europa. In Italia è stata precedentemente avviata nel punto di vendita milanese di corso Vittorio Emanuele

Prosegue la collaborazione tra l’insegna di abbigliamento Bershka (Gruppo Inditex) e Tidal, piattaforma globale di musica e intrattenimento. La partnership fra i due brand ha portato allo sviluppo di diversi Corner Tidal all’interno di store Bershka in tutta Europa, in città come Barcellona, Londra e Varsavia.

Il primo esperimento di convivenza in Italia, all’interno di uno store della rete, era stato sviluppato a Milano, nel punto di vendita di corso Vittorio Emanuele, all’interno del quale era stato realizzato un corner specifico. Oggi Tidal si ripropone nel flagship Bershka della capitale con un’area che offre un’esperienza musicale con canzoni selezionate e dà l’opportunità di esplorare l’app della piattaforma. Si tratta di una zona relax equipaggiata con diversi iPad e cuffie per permettere ai clienti di ascoltare playlist esclusive create per Bershka e tutti i contenuti offerti da Tidal.

Questi spazi negli store Bershka sono aree musicali dove i clienti possono rilassarsi mentre scoprono i contenuti e la piattaforma Tidal -spiega José Luis Martín de Bustamante, country manager di Tidal in Spagna-. Nei nostri corner curiamo con attenzione l’esperienza musicale, in quanto è parte fondamentale della nostra mission”.

Fresco Market, lo sviluppo dell’insegna di Gruppo Tuo

Fresco Market
Alle 22 strutture già attive se ne aggiungeranno dieci nei prossimi mesi concentrate nel Lazio dove Fresco Market vuole potenziare la presenza

Opera con 22 strutture nel Lazio (Roma e provincia; Viterbo e provincia; Frosinone; Sabaudia) e in Toscana (Pieve Fosciana; Viareggio) e continuerà a svilupparsi ulteriormente nei prossimi mesi.

“Prevediamo di aprire dieci punti di vendita nel Lazio consolidando così la presenza di Fresco Market nella regione” spiega l’azienda. L’ultima apertura è stata realizzata a Roma dove attualmente sono attive 12 strutture. Il negozio di 500 mq, ubicato in via Flaminia, rispecchia il format dell’insegna fortemente incentrato su un’offerta di freschi con esposizione tipiche delle botteghe rionali, dove il rapporto tra operatore e consumatore diventa strategico. L’azienda chiarisce: “Per Fresco Market questa missione si coniuga con la scelta di mettere al centro del servizio la possibilità di costruire relazioni, lasciarsi consigliare sulla scelta migliore e tornare a un modello di spesa quotidiana meno meccanico”. L'insegna propone instore un banco gastronomia d’asporto servito, macelleria, il banco delle spezie e  la panetteria serviti, l’enoteca e i classici reparti a scaffale.

Le metrature delle strutture Fresco Market attive spaziano dai 350 mq ai 700 mq, mentre quelle dei negozi modulati raggiungono i 1500 mq (come per esempio la struttura di Guidonia).

La stagionalità dei prodotti è una delle caratteristiche chiave del format: Fresco Market privilegia i prodotti freschi, di stagione e di provenienza locale. Nella scelta delle filiere, infatti, predilige i rapporti con i produttori locali e con realtà controllate fondate su severi standard qualitativi e su tecniche che riducono al minimo l’uso di fitofarmaci sui prodotti ortofrutticoli.

 

Conapi: siglato closing per la cessione della partecipazione in Alce Nero

honey bee working on a cell
L’operazione rientra nelle linee guida del Piano Strategico 2014-2019 del Conapi, il quale prevede la cessione del 12% del capitale di Alce Nero a La Cesenate Conserve Alimentari

Conapi, il Consorzio Nazionale Apicoltori con sede a Monterenzio (Bo), leader nella produzione di miele nazionale biologico e convenzionale, che raggruppa 270 aziende, circa 600 apicoltori, con circa 100 mila alveari in tutta Italia (il 50% bio) con una potenzialità produttiva pari a 3 mila tonnellate di miele ogni anno, ha ceduto a La Cesenate Conserve Alimentari l’intera partecipazione da essa detenuta nel capitale sociale di Alce Nero. Il closing dell’accordo tra le due realtà legate fino ad oggi da una storia comune è stato firmato il 3 settembre.

L’operazione –ha spiegato Diego Pagani, presidente di Conapi– si inserisce in un preciso Piano Strategico quinquennale di rafforzamento della nostra posizione nel mercato nazionale ed internazionale, ed è in sintonia con la mission del consorzio che punta a valorizzare gli apicoltori soci e le loro produzioni, dal miele alla pappa reale, dal polline alla propoli, realizzate nel segno di un’agricoltura pulita, di qualità e rispettosa della biodiversità”.

La partecipazione oggetto della cessione corrisponde al 12% del capitale di Alce Nero e rappresenta l’ultima detenuta da Conapi nella compagine societaria. Nel 2014 era stato ceduto il 10% a fronte della riacquisizione di un ramo d’azienda che comprendeva il marchio premium Mielizia, Cuor di Miele (brand riservato alla rete Ecor NaturaSì) e le altre produzioni apistiche a marchio del distributore.

“L’acquisizione e il rilancio del marchio Mielizia nel 2014 è stata una scelta senza dubbio coraggiosa e lungimirante, che si è rivelata vincente, come dimostra chiaramente il progressivo aumento di fatturato complessivo della nostra cooperativa che è passato dai 16 milioni di euro del 2014 ai 22 milioni di euro del 2018”. – commenta Nicoletta Maffini, direttore commerciale e marketing Conapi.

Tale operazione segna per Conapi l’uscita definitiva dalla Società Alce Nero, di cui è stata socio fondatore nel 1999, contribuendo sia alla crescita della società, sia sostenendo l’importanza del biologico come volano di un progetto di futuro sostenibile, per riaffermare oggi il core business della Cooperativa: dare la massima valorizzazione alla più importante filiera apistica in Europa, investendo in innovazione e puntando sulla crescita di una straordinaria compagine sociale formata da apicoltori che, dal Piemonte alla Sicilia offrono prodotti d’eccellenza.

E proprio nell’anno delle celebrazioni del suo 40esimo, il marchio premium Mielizia, è stato protagonista alla 31° edizione di Sana, il salone internazionale del biologico e del naturale, che si è svolto a Bologna dal 6 al 9 settembre 2019, presentando la line extension Mielizia Bio, la nuova linea di miele biologico proveniente dalla vera e unica filiera dei prodotti apistici italiani, a cui si aggiungono le nuove referenze nate all’insegna del claim “Insieme per la Biodiversità”: composte di frutta, frollini e gelati che vanno ad arricchire la linea di integratori biologici già presenti sul mercato.

Convention Md: 100 anni con la famiglia Podini, 25 anni di discount

Al teatro San Carlo di Napoli il retailer celebra l'importante traguardo, annunciando anche gli obiettivi di crescita per il periodo 2019-2023

Un grosso impegno, anche economico, per festeggiare insieme ai fornitori, ai dipendenti e alla stampa i primi 100 anni d'attività della famiglia Podini. Prestigiosa la location, il teatro San Carlo di Napoli, impegnativa la platea, almeno 1.500 persone guardando alla capienza del teatro, stracolmo. E uno spettacolo di musica, teatro e danza che ha celebrato in oltre due ore di palco la storia imprenditoriale e personale della famiglia Podini, insieme ai valori che la contraddistinguono: tenacia, credibilità, innovazione, serenità e onesta.

Al San Carlo la convention Md, ecco la storia
La famiglia ha attraversato due guerre mondiali e comincia a fare impresa ben prima della nascita ufficiale, con la produzione di formaggio nel lodigiano, La Prima Guerra porta i tre fratelli Podini a Bolzano, dove decidono di produrre e commercializzare formaggi e latticini sfruttando le conoscenze famigliari. Nel 1919 nasce la Oreste Podini & Co a Bolzano, l'attenzione alle novità porta i Podini a orientarsi verso la distribuzione con l'apertura dei primi punti di vendita e la gestione del consorzio volontario A&O e la scelta di vendere ad Aspiag. La storia di Md parte da Napoli, appunto: con i soci del Sud fonda Mida e in seguito scelgono di puntare sul discount con Lillo Spa, rilanciando la storia imprenditoriale della famiglia. Con la scelta di investire negli anni della crisi e l'acquisizione di LD nel 2013, l'uscita dei soci di Mida dall'impresa (nel 1997), la rete cresce significativamente e Maurizio Podini si trova solo al comando di un'azienda in crescita costante: negli ultimi 5 anni il maggior tasso di crescita medio annuo della gdo italiana, secondo il report Mediobanca a dicembre 2018, ovvero il 15,6%.

Obiettivi di crescita 2019-2023
Podini punta ad arrivare a 1.000 punti di vendita da qui al 2023, attualmente sono 780, mantenendo una media di 35-45 aperture annue. Applauso scrosciante al San Carlo quando annuncia di avere già 100 nuove aperture in portafoglio, ma di essere costretto a rallentare per ragioni burocratiche, mentre il San Carlo nel 1700 è stato costruito in 10 mesi. Il messaggio al nuovo governo è piuttosto chiaro. I negozi sono costruiti sul nuovo format lanciato nel 2016 e continueranno a spingere su tecnologia, innovazione ed eco-sostenibilità. A sostenere la crescita, il nuovo polo logistico di Cortenuova, posizionato strategicamente sulla BreBeMi e con una superficie di 91 mila mq, per servire Lombardia, Liguria, Piemonte e se necessario anche il Veneto.

Per quanto riguarda il fatturato, l'incremento auspicato è compreso tra 8 e 10%, dal 2019 al 2023, con una crescita di 1,2 miliardi nelle vendite lorde.
Non solo vendita nei negozi fisici, ma anche nel canale digitale: il non food è già disponibile, elettronica ed elettrodomestici, ma arriverà anche l'alimentare poiché si prevede che entro 15 anni il canale digitale possa conquistare il 15% del volume di vendite alimentari della gdo.

Le premiazioni
Come meritano gli appuntamenti importanti, a Napoli non mancava nessuno: la famiglia impegnata nelle imprese della Holding, quindi anche i figli Ella e Marco Podini, l'ospite speciale, Tito Stagno, la testimonial più amata, e riconfermata “in diretta” dal Presidente, Antonella Clerici, i dirigenti e collaboratori di Md. Tra questi Patrizio Podini ha premiato quelli che si sono distinti nei 25 anni d'attività aziendale. Si parte da Dino Cantini, il primo direttore commerciale; poi Angelo Dell'Anna, ex direttore generale; Nicola Borrelli, direttore dello sviluppo rete Italia; Carmine Capone, responsabile acquisti e freschi; Carlo Liberti, direttore amministrazione finanza e controllo; Lucio Sindaco, responsabile risorse umane; Stefano Paolone, direttore della logistica; Federico Devincentis, responsabile logistica food; Fabrizio Ganzaroli, direttore vendite Italia; Luigi Ferrara, store manager; Anna Campanile, direttrice marketing.

Video Tour: il retail secondo Manzini & Co dal 1938

#ilviaggio da un negozietto a Casalgrande (Re) a una realtà di 12 supermercati a insegna Sigma, fino al nuovo format Economy in fase di test a Bologna

Nuova tappa de #ilviaggio nelle realtà retail con Manzini & Co 1938, azienda socia di Realco guidata dalla famiglia Manzini e Prampolini, nonché player di riferimento in Emilia-Romagna. Una storia iniziata da un negozietto a Casalgrande (Re) e arrivata oggi a 12 supermercati a insegna Sigma presenti nelle province di Reggio Emilia e Piacenza, ma anche a Bologna, dove è in sperimentazione un nuovo format di supermercato low cost: Economy.

A raccontarci questo percorso e la relativa filosofia retail nel VIDEO sopra sono le socie Giulia Manzini ed Elena Prampolini. Una logica di prossimità, a cavallo tra passato e presente, che punta a coniugare tradizione e modernità, interpretando le ultime tendenze alimentari senza dimenticare il legame con il territorio e le sue tradizioni.

Uniqlo: in video il primo store italiano aperto a Milano

Un video tour nel nuovo negozio di tre piani di Piazza Cordusio insieme al marketing manager di Uniqlo Italia Alessandro Poggi, che ci spiega il format "di debutto"

Un punto di vendita su tre piani situato in Piazza Cordusio, che da un lato racconta l'identità del marchio di Fast Retailing, dall'altro guarda a collaborazioni locali per autenticare una doppia cultura: giapponese e italiana. Così Alessandro Poggi, marketing manager di Uniqlo Italia, ci racconta nel video sopra il format con cui Uniqlo segna il proprio debutto italiano a Milano.

Innovazione, funzionalità e sostenibilità: questi i 3 valori di prodotto per Uniqlo che si punta a veicolare anche in store. Collezioni pensate 16 mesi prima in contrasto all'attuale dettame dei trend. "Non siamo un'azienda fast fashion, il nostro è quasi un lavoro di industrial design sul prodotto", sottolinea Poggi.

Leroy Merlin: a Roma store e showroom convivono

Illuminazione Leroy Merlin Roma
In uno stesso ambiente, Leroy Merlin propone le due formule del punto di vendita tradizionale e dello showroom, proponendo anche uno store omnichannel

In via Salaria, nella Capitale, a breve distanza dai quartiere Parioli, Leroy Merlin propone un punto di vendita che coniuga il tradizionale store di bricolage e lo showroom in uno stesso ambiente. In passato, infatti, gli showroom della catena erano costruiti in prossimità dei punti di vendita, ma non integrati al loro interno, come nel caso di Corsico (Mi), Lissone (Mb), Pescara e Udine.

Il negozio si sviluppa su una superficie di 7.500 mq su doppio livello e conta un bagno Leroy Merlin Romaassortimento di 31.500 referenze. Lo showroom occupa il primo piano dello stabile e propone un’offerta di prodotti del mondo decor casa, indirizzati alla clientela prevalentemente femminile ed altospendente della zona. L’offerta è centrata sui mondi cucina, bagno, finiture e prodotti per la ristrutturazione degli ambienti domestici, per i quali è necessaria la consulenza one to one cliente-addetto, evidenziata dai punti assistenza distribuiti lungo il percorso di visita.

Abbiamo dato maggior evidenza alle referenze alto di gamma, con battuta di cassa più elevata –sottolinea Riccardo De Carolis, direttore dello store-. Ciò detto, Leroy Merlin è un negozio per tutti, perciò il focus resta su articoli dal rapporto prezzo/qualità interessante. L’angolo Boutique Deco consente di scegliere fra oltre 800 tessuti pregiati per realizzare tende e cuscini su misura, metchando anche offerta instore e su web, per un melange totale fra le diverse formule d’acquisto”.

Questo punto di vendita è stato pensato in ottica omnicanale con continui rimandi al canale digitale, attraverso totem e altre evidenziazioni a scaffale che invitano il consumatore a visitare il sito online dell’insegna. Inoltre è stata raddoppiata l’offerta di corsi di fai fa te: ne sono previsti 188 nel corso dell’anno, che si terranno con cadenza settimanale, ideati per creare un rapporto vis a vis con i consumatori e valorizzarne l’esperienza di acquisto, sia instore che online. Sono inoltre disponibili, come da consuetudine, servizi consulenziali.

 

Le novità dal mondo Coralis, che pensa a una private label “stagionale”

Eleonora Graffione, presidente Coralis
Eleonora Graffione, presidente Coralis
Ritorna la raccolta punti "Voglio crescere qui" e intanto il Consorzio ipotizza una private label che identifichi solo prodotti specifici per alcuni periodi dell’anno

Dall'11 Novembre Coralis rilancia la 2° edizione di Voglio crescere qui: la campagna a favore delle scuole e delle associazioni sportive promossa dai soci Coralis e sostenuta dall’industria. Realizzata in collaborazione con Coro Marketing, prevede una raccolta punti che sarà devoluta alle scuole e ai centri sportivi dei vari territori coinvolti per l’ottenimento di materiale didattico e attrezzature sportive.

Come funziona la raccolta. Nei punti di vendita aderenti sarà possibile ottenere un "bollone", che sarà depositato in un’apposita urna all’interno della scuola o del centro sportivo, ogni 15 euro di spesa. Per i Cash&carry l’ammontare della spesa sale a 150 euro. Durante tutta la campagna ci saranno dei prodotti acceleratori che permetteranno di accumulare più "bolloni" e anche una short collection per gratificare i clienti che parteciperanno all’iniziativa. Quest’anno partner Coralis per la short collection sarà Fratelli Guzzini con una selezione di prodotti pensati per la famiglia e per i momenti di domestica convivialità. La campagna si concluderà il 22 febbraio 2020.

ALTRE NOVITÀ CORALIS

Per Natale due prodotti a marchio privato “Bontà Artigiana”
In occasione delle prossime feste natalizie l'azienda, attraverso i suoi soci, propone Panettone e Pandoro prodotti da Paluani per Coralis a marchio Bontà Artigiana, una mdd rivista nella grafica e ripensata nel packaging, che torna sul mercato con questi due prodotti.

“La scelta di realizzare due prodotti per la ricorrenza a marchio privato è dettata da una vera e propria richiesta da parte dei soci di aggiungere al proprio assortimento alcune referenze che accomunino tutti i punti di vendita del gruppo”, commenta in una nota Eleonora Graffione: “Questa potrebbe essere una scelta propedeutica all’inserimento di una private label che identifichi solo prodotti specifici per alcuni periodi dell’anno. Ci stiamo ragionando sopra”.

Confronti diretti tra soci e Industria nei tavoli commerciali di Coralis
Bene, come comunica l'azienda, anche i “tavoli commerciali” voluti dal nuovo CdA del Consorzio, che mettono a confronto imprenditori e industria. "Di fronte alla nuova complessità del mercato, di tutta la filiera e dei rapporti territoriali, Coralis promuove un progetto integrato, fatto di strutture partner ed in continua evoluzione e abbandona l’idea che industria e distribuzione possano avere vita separata", si legge nella nota.

Una colazione classica, per quanto un po’ … stanca

Scaffali profondi, dove conquistano spazio le referenze integrali mentre mantengono dimensioni di nicchia bio e free from. Biscotti e merendine virano verso il salutismo (da Gdoweek n. 13)

Biscotti e merendine continuano a rappresentare una quota rilevante nei momenti di consumo della prima colazione e del break pomeridiano ma mostrano segni di stanchezza, sia per l’emergere di modelli di consumo fortemente orientati al salutismo sia per lo sviluppo di prodotti alternativi. Secondo Gerardo Luca Sinesi, responsabile prodotti a marchio di Migross “I biscotti evidenziano un trend negativo. Non si fanno più i volumi di un tempo, in particolare dopo l’eliminazione dell’olio di palma da molte ricettazioni. All’interno dello scaffale crescono, tuttavia, in modo costante i prodotti free from, integrali e bio. In questo scenario cerchiamo di sviluppare il prodotto a marchio privato in particolare sotto il brand Wita che raccoglie le referenze con spiccata valenza salutista (senza uovo, senza zuccheri aggiunti, senza lattosio, con fibre, bio ecc.), grazie a prestazioni che rendono questi prodotti mdd appetibili al consumatore e una valida alternativa alla marca. Più o meno le stesse dinamiche si registrano nello scaffale delle merendine, un comparto stanco nel quale mandano comunque segnali positivi i prodotti integrali, con zucchero di canna, alcuni tipi di farina utilizzata (poco raffinata, grani antichi, ecc.) e in generale con un vissuto più salutista rispetto alle referenze tradizionali”. A sentire Enrico Garavaldi, buyer dolciario di Realco, “Negli ultimi due anni l’evoluzione più significativa nello scaffale dei biscotti è rappresentata dallo sviluppo del mercato salutistico. Parliamo quindi del mondo integrale nelle sue varie declinazioni e del mondo free from (senza uova, senza lattosio, senza glutine ecc.). Nell’assortimento dei biscotti le referenze classiche continuano a farla da padrone in termini di volume e spazi occupati, il mondo dell’integrale si è ritagliato un ruolo importante ed è ormai presente con una buona profondità assortimentale, mentre i segmenti free from, per quanto dinamici, mantengono una dimensione di nicchia. Analogo discorso per il bio che sta faticando a conquistare mercato. Nei nostri punti di vendita, la proposta è completa coprendo, in modo equilibrato, sia segmenti i classici che quelli emergenti in modo da andare incontro a un consumatore sempre più esigente”. Parlando di impatto dell’innovazione sullo scaffale, Francesco Maroni, buyer reparto dolciario del Gruppo Poli tiene a sottolineare come “l’azienda sia sempre molto attenta ai trend in espansione; per questo motivo gestiamo con programmazione mensile le revisioni assortimentali delle varie categorie, al fine di modificare la nostra proposta a scaffale, riducendo gli spazi per gli articoli bassorotanti a favore di altorotanti e nuovi inserimenti. Qualora questo non fosse sufficiente, cerchiamo spazi in categorie adiacenti, allargando di fatto quello dedicato all’innovazione”.

Accesso riservato

Tim 4G Retail: l’assistenza affidata a Hs Company

Nei 203 punti di vendita nel canale mall e nei 23 store su strade ad alta densità di traffico, una soluzione per gestire device danneggiati e fuori garanzia

Nei negozi della rete Tim 4G Retail, l’assistenza tecnica specializzata su smartphone, tablet e altri device mobili è stata affidata a Hs Company che se ne occuperà tramite una sua società, iReplace, nel laboratorio di Reggio Emilia. Le due aziende hanno, infatti, siglato e avviato la collaborazione allo scopo di fornire il servizio agli utenti Tim che abbiano subito un danno accidentale al proprio dispositivo, fuori garanzia legale del produttore.

“Questo accordo ci consente di aumentare ulteriormente i servizi di qualità che siamo in grado di offrire -spiega Michele Corcione, amministratore delegato di 4G Retail-. A tutti i clienti Tim offriamo oggi un’ulteriore soluzione all’interno dei nostri negozi. In caso di device danneggiati e fuori garanzia potranno, infatti, rivolgersi direttamente a noi per ottenere una riparazione con previsione di tempi e costi certi. Per farlo ci affidiamo alle competenze tecniche di Hs, un partner che con iReplace è ormai realtà consolidata di questo mercato. Perciò in 4G Retail ci proponiamo non soltanto di vendere nuove soluzioni ma anche di riparare device salvandone i dati”.  L’ingresso in questo mercato è dunque strategico e con scenari interessanti di sviluppo.

“Noi ci entriamo con la massima professionalità, offrendo tutte le garanzie necessarie- aggiunge l’Ad Michele Corcione- Avere a che fare con gli smartphone dei clienti significa assumersi la responsabilità di qualcosa che va decisamente oltre il valore oggettivo di un prodotto tecnologico. E di questo siamo tutti perfettamente consapevoli”.

Nel progetto sono attualmente impegnati tutti i 226 negozi, i 203 punti di vendita del canale mall, presenti all’interno di centri commerciali sul territorio italiano e i 23 store del canale street, posizionati in strade ad alta densità di traffico.

Per il futuro Tim 4G Retail si propone “di rendere il servizio appena inaugurato sempre più veloce, sempre più conveniente, arricchendolo e conferendogli ulteriore valore aggiunto”.

Veepee e La Martina uniscono fisico e virtuale con una capsule

Dal 12 al 15 settembre i capi dell’edizione limitata "Fair Play is Wow" saranno in vendita online e nel nuovo format "omnichannel" di La Martina di Corso Venezia a Milano

La Martina, brand ancorato alla passione per il polo e presente oggi anche nel segmento lifestyle si allea con Veepee, piattaforma di vendite evento online con il lancio di una capsule collection legata al tema del fair play. Una collaborazione che attraverso la limited edition unisce anche mondo fisico e virtuale.

Fair Play is Wow, la collezione disegnata da La Martina per Veepee, è in vendita infatti sia sul portale eCommerce che nell’Experience Lounge di Corso Venezia 2 a Milano, nel cuore del quadrilatero della moda. Composta da T-shirt e Polo, la capsule comprende cinque referenze, tre per l’uomo e due per la donna: i consumatori potranno provare i prodotti presso il negozio e acquistarli in loco oppure online a prezzo scontato su Veepee.it, attraverso i tablet presenti nello store, ma anche direttamente da mobile o pc fino al 16 settembre.

I due brand hanno dunque dato vita a una collaborazione che mette in campo tutto il loro know-how, in un’ottica di omnicanalità. Pensata come negozio ibrido e connesso, la lounge offre la possibilità di acquistare, senza interruzioni, tra online e offline, ma può anche di trasformarsi in un hub di eventi e attività esclusive. Oltre alla vendita dei capi in edizione limitata, dal 12 al 15 settembre la location sarà infatti animata da una serie di eventi quali opening party, live performance e diverse attività che coinvolgeranno il pubblico in un’autentica esperienza di entertainment shopping.

“È la prima volta che una capsule collection diventa protagonista di una nostra flash-sale”, ha dichiarato Fabio Bonfà, Regional Manager Southern Europe and Latam di Veepee “e siamo orgogliosi di poter condividere questo progetto con La Martina. Tramite l’Experience Lounge i visitatori avranno la possibilità di accedere al negozio del futuro e potranno conoscere una nuova modalità di shopping. Veepee è da sempre all’avanguardia e pioniere nell’innovazione, ponendo la customer experience al centro. La multi-canalità si inserisce nella nostra strategia e ci permette di offrire ai nostri utenti un’esperienza unica, coinvolgente e sempre più Wow”.

L’ottica è di riuscire a sviluppare un format di "experience store" da replicare, come conferma Enrico Roselli – Ceo de La Martina.
La vendita evento dedicata ai prodotti La Martina aprirà in contemporanea nei 12 Paesi europei in cui opera Veepee, ma solo per i soci in Italia sarà possibile acquistare la capsule collection che sarà successivamente disponibile, per un periodo limitato di tempo, anche sull’e-shop La Martina.

Esperienza immersiva in realtà aumentata nello store hi-tech di Puma

store Puma realtà aumentata
Nel nuovo flagship store di New York Puma, i clienti possono interagire via app con le collezioni sugli scaffali

Uno store ultratecnologico e direttamente connesso all'app tramite la realtà aumentata, quello che Puma ha aperto a New York, come abbiamo già riportato in questa notizia.

Tra le numerose tecnologie presenti, l'utilizzo della realtà aumentata è una delle innovazioni più interessanti all'interno del pdv. Un'esperienza di acquisto che si arricchisce di un assistente sullo smartphone che, riconoscendo 7 particolari modelli di scarpe della collezione Puma, permette di interagire con il prodotto e avere ulteriori informazioni su di esso, oltre a guidare il cliente all'interno dello store.

Il video qui sotto di Zappar, che ha realizzato l'app, illustra bene come funziona l'interazione all'interno del negozio.

Sebbene secondo recenti stime la realtà aumentata sia utilizzata solo dal 5% dei clienti degli store, diversi sono gli esempi di un suo utilizzo soprattutto per la capacità di ampliare le esperienze di acquisto.

Molti esperti concordano con il fatto che nelle sue diverse declinazioni possa avere un potenziale di crescita molto alto, soprattutto in prospettiva quando le tecnologie 5G, si saranno diffuse capillarmente.

Agnello Gallese IGP: non siamo gli unici a credere che la nostra carne sia speciale

L’Agnello Gallese sta diventando sempre più popolare tra i consumatori italiani, che lo identificano ormai come una carne premium e di cui apprezzano molto il gusto delicato, la tenerezza, la qualità costante e la versatilità. Il logo IGP, inoltre, certifica l’origine garantita.

L’Agnello Gallese sta diventando sempre più popolare tra i consumatori italiani, che lo identificano ormai come una carne premium e di cui apprezzano molto il gusto delicato, la tenerezza, la qualità costante e la versatilità. Il logo IGP, inoltre, certifica l’origine garantita.
Perché l’Agnello Gallese è così speciale.
Nella sempre più competitiva industria delle carni, la filosofia dell’Agnello Gallese si basa su una semplice convinzione: mantenere ciò che promette. Questo principio ha permesso alla carne ovina gallese di diventare oggi un marchio riconosciuto a livello mondiale, sinonimo di un comparto dinamico e all’avanguardia.

In Galles vengono assecondati i ritmi delle stagioni e gli animali sono allevati in modo genuino. Gli ovini crescono in armonia con l’ambiente circostante e si riproducono nei tempi previsti dalla natura: nascono nella stagione estiva, quando trovano molta acqua fresca e abbondanti prati rigogliosi che li nutrono in abbondanza e, in questo modo, vivono alimentandosi con il cibo che la natura ha da sempre previsto per loro.

L'Agnello Gallese si prende tutto il tempo necessario per crescere, perché la qualità non ha fretta. Solo in questo modo si ottiene un prodotto dal gusto straordinario.

L’ambiente. Con le sue dolci colline verdi, gli altipiani montuosi e il mare che bagna le sue coste, il Galles è il paese ideale per l’allevamento. I pascoli rigogliosi e i terreni ricchi di minerali sono gli elementi distintivi di questo territorio e consentono la produzione di carni ovine della migliore qualità. Proprio grazie a un ambiente non intensivo nel quale gli animali crescono, è possibile ottenere una carne succulenta, dolce e tenera.

Il patrimonio. La reputazione e le qualità uniche di cui gode oggi l’Agnello Gallese sono il risultato di 4.000 anni di metodi di allevamento tradizionali, di generazioni di esperti del settore e della ricchezza dei pascoli naturali. Nel corso del tempo, le tecniche di allevamento si sono evolute e sviluppate, ma in Galles l’uomo e il cane pastore continuano a vivere fianco a fianco con il proprio gregge.

Ty Rheidol

Parc Merlin

Aberystwyth, Wales

UK SY23 3FF

00 44 1970 625 050
info@hccmpw.org.uk

Richiedi informazioni all'azienda

Un settore all’avanguardia. Gli allevatori gallesi non hanno solo giovato dell'ambiente naturale del Galles, ma hanno anche saputo migliorare la loro capacità di allevamento e la gestione dei pascoli. Oggi i produttori di Welsh Lamb utilizzano le tecniche di macellazione più innovative e perfezionano regolarmente i tagli di carne fresca per rispondere in modo tempestivo alle più moderne esigenze della grande distribuzione, sia in termini di assortimento che di confezionamento.

E il risultato è nel piatto: una carne gustosa, saporita e tenera che ha saputo conquistare con semplicità i consumatori di tutta Italia.

Per informazioni su dove e come acquistare l’Agnello Gallese scrivi a martin@dido.net e visita www.agnellogallese.it

Seguici sui social Instagram e Twitter @welshlambbeef – Facebook Agnello e Manzo Gallese

La crescita di Famila: risultati positivi e un nuovo concept

ingresso Famila market
Nuovo format per Selex che inaugura a Forlì il primo punto di vendita Famila market realizzato da Arca spa -Gruppo Unicomm

L’insegna nazionale di Selex Gruppo Commerciale ha registrato, a fine agosto, il +2%, a
parità di rete. Le tre declinazioni della filosofia Famila in Italia sono tre: Famila, Superstore e Iper a cui si aggiunge un concept studiato per intercettare nuovi target di consumatori, ossia Famila Market. Il primo punto di vendita è stato realizzato nel centro storico di Forlì da Arca spa–Gruppo Unicomm. Il lancio del Market rientra in un piano di sviluppo condiviso dalle quattro Imprese associate Selex che operano trasversalmente con Famila dal
Piemonte alla Campania.

Siamo contenti della fiducia che riscontriamo da parte dei consumatori ogni giorno
-dichiara Maniele Tasca, direttore generale Selex Gruppo Commerciale-. Investiamo per migliorare l’esperienza d’acquisto, nel punto di vendita e da casa o ufficio, e la qualità
dell’offerta, e in questo la crescita delle marche del distributore è un segnale che ci spinge
a proseguire su questa strada”.

I driver per i casalinghi: ecosostenibilità e consegna a domicilio

Mercato florido quello dei casalinghi nel quale rispetto per l'ambiente e consegna a domicilio sembrano essere elementi strategici

Lotta agli sprechi e consegna a domicilio. Sembrano essere le carte vincenti delle aziende attive nel settore dei “beni durevoli per la casa”. L’aspetto ecosostenibile pare essere importante per i millennials che sono maggiormente interessati a ridurre l’impatto ambientale dei propri acquisti. Le novità saranno al centro della Fiera del Levante in programma a Bari dal 14 al 22 settembre.

I particolar modo, stando a quanto sottolinea Univendita, la maggiore associazione di categoria del settore, il settore genera con la consegna a domicilio un fatturato di 985 milioni di euro e rappresenta il 59,3% del mercato complessivo delle imprese associate.

I prodotti delle aziende di Univendita si caratterizzano per qualità, solidità e attenzione all’ambiente” spiega il presidente di Univendita Ciro Sinatra che elenca prodotti specifici, dal robot da cucina Bimby alle pentole e padelle dalle alte prestazioni, come quelle proposte da Amc Italia, dotate di un fondo che assorbe il calore e lo diffonde in modo uniforme, oltre a dispositivi che permettono di monitorare la temperatura per evitare sprechi. Non ultimo i sistemi per la pulizia della casa, come il Folletto. Tra le novità di prodotto: il modello TM6 del Bimby, che presenta nuove funzioni di cottura (alta temperatura, fermentazione, slow cooking, cottura sottovuoto) e connessione WiFi (per navigare direttamente dal display nel portale di ricette Cookidoo). E l’aspirapolvere senza filo Folletto VB100, l’unico sul mercato dotato di sacchetto. Aspirapolvere e sacchetto sono  certificati TÜV Nord come indicati per i soggetti allergici: trattengono il 99,99% delle particelle allergeniche fino a 0,3 micron.

 

Lidl: più forte la presenza a Milano

Lidl Milano Ornato
Prosegue il piano di espansione di Lidl che investe, ancora una volta, nel capoluogo lombardo dove opera con 14 punti di vendita

La catena torna a investire nel capoluogo lombardo con un punto di vendita realizzato in via Ornato 148, nel Quartiere Niguarda. Lidl prosegue così il suo piano di espansione che prevede 40 aperture nei prossimi mesi, con un investimento di 350 milioni di euro, per rafforzare la rete italiana composta attualmente da oltre 630 strutture.

Il supermercato è frutto di un progetto di recupero dell’intera area che versava in stato di abbandono. L’edificio rientra oggi in classe energetica A+ ed è stato realizzato seguendo accorgimenti ecosostenibili, in linea con il format dell’insegna. È dotato di ampie vetrate e di pareti insonorizzate. Il 100% dell’energia utilizzata dal punto di vendita proviene da fonti rinnovabili e l’impianto di luci a led di cui è dotato consente di risparmiare oltre il 50% rispetto alla normale illuminazione. Inoltre, nel parcheggio sono installate delle colonnine di ricarica per auto elettriche a disposizione dei clienti.

L’assortimento comprende più di 2.000 prodotti di cui oltre l’80% Made in Italy, tra cui la linea Italiamo che rappresenta il meglio del patrimonio gastronomico del nostro Paese come nel caso della mozzarella di bufala dop e la pasta di Gragnano igp. Per questa apertura Lidl ha assunto 19 collaboratori. Lo store sarà  aperto da lunedì a sabato dalle 8 alle 21,30 e domenica dalle 8,30 alle 21.

 

 

 

Aldi fa il suo ingresso in Cina con tante novità

Ambiente piacevole, assortimento composto da prodotti importati dall’Europa, spazio ristorazione. Un progetto pilota per studiare i consumatori cinesi (da Gdoweek n. 13)

Il retailer tedesco Aldi entra nel mercato cinese. Dopo un primo esperimento online condotto nel 2017 per mezzo della piattaforma Tmall di Alibaba, Aldi fa il suo ingresso con due store aperti, a inizio giugno, a Shanghai: uno nel centro commerciale Jing’an Sports nel distretto di Jing’an e l’altro nel centro commerciale Gumei Life nel distretto Minhang. Non più solo web, dunque, bensì due spazi offline che vogliono essere un progetto pilota con il quale raccogliere feedback sugli stili di consumo della popolazione cinese per migliorare assortimento e architettura dei negozi futuri. L’obiettivo di Aldi in Cina è quello, infatti, di aprire 10 punti di vendita a breve termine, mentre nel medio periodo la rete potrebbe estendersi tra i 50 e i 100 store.

Accesso riservato

Amazon Prime Now arriva a Torino con Pam Panorama

Possibilità di consegna a casa in una finestra di due ore a scelta su oltre 7.000 prodotti dei negozi Pam Panorama

Amazon.it porta Prime Now anche a Torino. Dopo Milano e Roma, il capoluogo del Piemonte diventa la terza città italiana in cui i clienti Prime, in alcune aree selezionate della città, potranno fare la spesa scegliendo tra oltre 7.000 prodotti degli store Pam Panorama e beneficiando di consegne in una finestra a scelta di due ore.

L'assortimento. I clienti Prime che si trovano nella città di Torino e in sei altre città dell’hinterland (Rivoli, Collegno, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Beinasco) potranno scegliere tra prodotti freschi, comprese frutta e verdura, ma anche prodotti tipici del territorio come il tomino a rotolo di Rivarolo, lo gnocco della Val Varaita, il barbera Tenuta Clavesana e i baci di dama, nonché prodotti surgelati, pasta, caffè, pannolini e prodotti per l’infanzia, articoli per la cura della persona e di parafarmacia.

L'acquisto è attraverso l’app Amazon Prime Now o dal sito primenow.amazon.it e consegnato direttamente alla porta di casa dei clienti. Con pochi e semplici click, i clienti Amazon Prime potranno quindi godere di consegne ultra-rapide, utili anche per le esigenze dell'ultimo minuto.

Il servizio è attivo dalle 10 di mattina a mezzanotte, sette giorni su sette, in alcune aree selezionate della città. Fino a gennaio 2020, per celebrare il lancio di Prime Now a Torino, la consegna in finestre di due ore sarà senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 25 euro. I clienti Prime Now a Torino avranno inoltre a disposizione uno sconto di 10 euro sul primo ordine di importo superiore ai 50 euro. Al termine della promozione, a gennaio 2020, l’importo minimo per effettuare un ordine sarà di 15 euro, senza costi di spedizione per ordini superiori ai 50 euro con consegna in finestre di due ore, mentre è previsto un costo di spedizione di 3,49 euro per ordini con valore compreso tra i 15 euro e i 50 euro.

Come sottolinea in una nota Gianpietro Corbari, amministratore delegato di Pam Panorama: “Crediamo molto nel connubio tra tradizione ed innovazione e questa partnership conferma la visione rivolta al futuro della nostra insegna”.

L’abbonamento ad Amazon Prime è oggi disponibile in Italia al costo di 36 euro l’anno (oppure 3,99 euro al mese) e include un periodo di uso gratuito di 30 giorni.

Leader Price Italia: l’espansione in Lombardia e in Piemonte

LeaderPrice_Voghera
L'insegna apre il suo primo punto di vendita in Piemonte, a Valenza, e consolida la sua presenza in Lombardia dove opera con 10 store

A Legnano, in provincia di Milano, e a Valenza, in provincia di Alessandria, Leader Price Italia amplia la sua rete con due punti di vendita aperti rispettivamente in via Ciro Menotti 76 e in via Noce 52 ed estesi su un’area di 450 e 850 mq. L’insegna era già presente in Lombardia con dieci strutture mentre l’apertura di Valenza segna l’ingresso in Piemonte.

Nei punti di vendita dell’insegna sono presenti ortofrutta con prodotti freschi e un'ampia selezione di prodotti biologici a filiera corta; area biologico e benessere, con una gamma di prodotti biologici e “free-from”; panetteria e pasticceria con pane e dolci fatti in laboratorio nell’arco della giornata; macelleria dotata di laboratorio; gastronomia servita e la cantina. L’assortimento dei negozi viene costantemente rivisto per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti, e si sta inoltre arricchendo anche grazie all’inserimento di nuove referenze.

L’azienda spiega: “La nostra insegna non era fino ad ora conosciuta in Italia, di qui lo sforzo per farci conoscere ed apprezzare. I risultati di vendita sono incoraggianti perché mostrano crescite costanti di numerica di clienti, fidelizzazione e fatturato. I punti di vendita, aperti finora stanno performando secondo le nostre aspettative e rispettando gli obiettivi di target che ci eravamo prefissati. Le prime aperture sono servite anche a testare e mettere a punto il format e l’assortimento dello store nell'ottica di una migliore efficienza e sviluppo nel 2019”.

Offerta di qualità e al miglior prezzo sono i due principi su cui l’insegna si sta indirizzando per rispondere alle esigenze dei consumatori. “Intendiamo proporre un'esperienza qualitativa, orientata alla semplicità, ai servizi, all'efficienza, pur mantenendo i nostri prezzi sempre bassi.-continua l’azienda - I nostri punti di vendita sono a tutti gli effetti dei ‘negozi convenienza’. Al momento si contano oltre 3.000 referenze, l’80 % dell’assortimento è composto da prodotti a marchio Leader Price: per questi garantiamo la qualità e l’ottimo rapporto tra convenienza e scelta. In poche parole, vogliamo proporre prodotti sui quali crediamo veramente e su cui attuare una politica di everyday-low-price”.

 

 

Coal: Alessandro Buoso nominato direttore generale

Alessandro Buoso, direttore generale Coal
Alessandro Buoso, direttore generale Coal
Il neo direttore generale annovera oltre 20 anni di esperienza nel mondo della distribuzione tra Gruppo Pam e Gruppo Vega

Nuove nomine in Coal, cooperativa marchigiana attiva con le insegne Coal, Sigma ed Eccomi per il canale supermercato e D’Italy per il canale discount.

Alessandro Buoso è il nuovo direttore generale, a capo di un’azienda che nel 2018 ha registrato circa 450 milioni di vendita e opera in 6 regioni, Marche (dove si concentra più della metà del fatturato), Abruzzo, Umbria, Lazio, Emilia Romagna e Molise con 340 punti di vendita di varie metrature. L’azienda dallo scorso anno è presente anche nella Repubblica di San Marino grazie a un progetto di affiliazione.

Il neo direttore generale di Coal è veneziano, ha 47 anni, ed è laureato all’università Cà Foscari di Venezia in Economia e Gestione d’Impresa con oltre 20 anni di esperienza nel mondo della distribuzione tra Gruppo Pam e Gruppo Vega.

 

 

 

Mobili refrigerati ARLES: il gusto trasparente

Una nuova linea di mobili refrigerati completamente trasparente? Eccola

Una nuova linea di mobili refrigerati completamente trasparente?

Eccola. La linea Arles, presentata da Arneg, coniuga gusto e trasparenza in un elemento d’arredo che ben si adatta a tutti i punti vendita. Disponibile sia per la vendita assistita, come vetrina fredda e calda, che per l’acquisto self-service, in veste semi-verticale e vetrina self-service.

I prodotti al suo interno vengono valorizzati al massimo soprattutto grazie alla particolare realizzazione dei vetri, totalmente sprovvisti di supporti metallici.

Elegante ed essenziale, dal design minimalista caratterizzato da forme piatte e lineari, permette una visibilità del prodotto a 360 gradi.

Studiato nelle forme e negli spazi per facilitare le operazioni di vendita, è adatto a mille usi… per una vasta gamma di prodotti accompagnati da una vasta gamma di accessori.

Scoprili tutti e ottieni maggiori informazioni QUI.

ARNEG S.p.A.

Via Venezia, 58

35010 Campo San Martino (PD)

Richiedi informazioni all'azienda

Ovs evolve il format al Valecenter di Marcon

OVS Marcon-esterno
All'interno del centro commerciale Valecenter di Marcon, in provincia di Venezia, Ovs propone uno store esteso su un'area di 1.500 mq

Il punto di vendita realizzato all’interno del centro commerciale Valecenter di Marcon (Ve) e sviluppato su una superficie di 1.500 mq propone una nuova concezione di design e rappresenta per l’azienda l’evoluzione del brand.

È stato progettato secondo una proposta versatile di utilizzo con spazi ampi, atmosfere accoglienti grazie anche alla presenza di materiali naturali come il legno per i pavimenti e tappeti in cocco.  Sono presenti zone relax. Il negozio non presenta più i capi per segmento ma linee trasversali e lifestyle. L’offerta si concentra su abbigliamento, accessori, intimo donna e uomo, profumeria Shaka.

Sono disponibili alcuni servizi tecnologici a supporto del consumatore come nel caso di MySize, il servizio che consente al cliente di individuare autonomamente la presenza in negozio del capo scelto nella propria taglia e, nel caso mancasse, richiederne la consegna gratuita a domicilio o il ritiro in negozio. Il negozio impiega 13 dipendenti ed è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 21.

 

Harvey Nichols: a Londra uno spazio per il beauty

Nel department store di Londra, a Knightsbridge, Harvey Nichols realizza un intero piano dedicato a fitness e beauty

All’interno del department store Harvey Nichols a Knightsbridge, Londra, stando a quanto pubblica il giornale online Pambianconews, è stato realizzato un intero piano dedicato al fitness e al beauty, focalizzato non solo sulla vendita ma soprattutto su trattamenti, esercizi, consulenze, personal training.

Lo spazio si trova al quarto piano della struttura e ospita le ultime tecnologie in fatto di trattamenti, come Face Place, Flawless Feet Podiatry e Kegel Throne. Tra i brand che offrono servizi di bellezza, si citano La Prairie, Sisley, Elemis, Beyond Medispa e Reviv Wellbeing.

 

Ekom (Gruppo Sogegross) si espande in Piemonte

Lo store Ekom è stato realizzzato ad Asti, in corso Alessandria 115, e si sviluppa su una superficie di vendita di 700 mq

Ad Asti, l’insegna del Gruppo Sogegross apre un punto di vendita, il 45° discount di proprietà diretta dell’azienda genovese, che, oltre a Ekom, conta le insegne Basko Supermercati, Sogegross/GrosMarket Cash and Carry e Doro Supermercati.

Lo store si trova in corso Alessandria 115 e si sviluppa su una superficie di vendita di 700 Ekommq. Sono presenti i reparti di ortofrutta, gestito dal fornitore locale Ortobrà, macelleria, gastronomia, vendita di pane fresco, reparto bio con prodotti benessere e per intolleranze alimentari. Grande attenzione ai prodotti locali e ai fornitori del territorio. Per questa struttura sono state assunte dieci persone su un totale di 14 posti di lavoro.

Giuseppe Marotta, direttore generale di Ekom, spiega: “Con questa apertura intendiamo rafforzare la nostra presenza in PiemonteSi tratta di una regione dove la concorrenza è forte, ma dove vediamo spazi e ulteriori aree di crescita. Siamo convinti infatti che la forza di Ekom nei reparti freschi costituisca un valore aggiunto che i clienti apprezzeranno”. Sulle nuove assunzioni Marotta aggiunge: “Siamo sempre attenti a creare ricadute occupazionali positive nei territori in cui operiamo: qui ad Asti, in particolare, eravamo già presenti a livello di Gruppo con un cash and carry”.

 

A MelaMadreShot di De Nigris il Bio Awards 2019

L'aceto di mele naturale in versione pocket e superfood riceve il premio al Sana 2019

Aceto Balsamico di Modena Igp, glasse, aceti di vino, di mele, melograno o persino cocco, tutti 100% biologici. Sono i prodotti De Nigris 1889 che hanno attirato l'attenzione dei visitatori a Sana 2019: condimenti e aceti capaci di creare nuove categorie commerciali, come MelaMadreShot, ultimo nato della creatività De Nigris. Aceto, non solo aceto da bere e funzionale, ma persino tascabile: un sorso di salute da portare sempre con sé, un prodotto così innovativo che ha permesso a De Nigris 1889 di coronare la sua prima partecipazione al Sana con il premio Bio Awards 2019 nella categoria Aceti.

Il Bio Awards è un riconoscimento all'eccellenza nel campo del biologico che viene designato ogni anno da una giuria di operatori ed esperti del retail: buyer della gdo, rappresentanti di canali specializzati nel bio ed esponenti dei media di settore. MelaMadreShot è la variante superfood di MelaMadre, aceto di mele bio, solo da mele italiane, con madre naturale al 100%. Non filtrato, né pastorizzato e ora disponibile in un pratico pocket pack: una dose quotidiana di benessere infusa con altri preziosi ingredienti naturali in quattro nuove varietà di gusto: Miele, Miele e Zenzero, Miele e Mirtilli Rossi, Miele e Curcuma.

A ritirare il premio dalle mani di Matteo Borrè, redattore della rivista Bio&Consumi, è stato Giovanni Garagnani, direttore commerciale del Gruppo De Nigris. “Volevamo creare un prodotto naturale in grado di cambiare il mercato dell'aceto -ha spiegato al pubblico intervenuto alla cerimonia. È la prima volta che partecipiamo al Sana, ma siamo convinti che il mondo del benessere sia il mondo che vince”.

Emme Più attiva la raccolta punti Nutrifresh

nutrifresh emmepiù
La linea di accessori Nutrifresh sarà disponibile nei supermercati Emme Più (Gruppo Maiorana) dal 12 settembre al 29 dicembre 2019

L’insegna propone una linea di strumenti da cucina multiuso per la preparazione, conservazione e trasporto dei cibi. La linea di accessori Nutrifresh sarà disponibile nei supermercati Emme Più (Gruppo Maiorana) dal 12 settembre al 29 dicembre 2019 e comprende contenitori di varie misure con chiusura ermetica, utilizzabili in microonde e lavabili in lavastoviglie, coltelli di design adatti a tutti i tipi  di tagli/cibi, tagliere reversibile dotato di due vassoi estraibili, bicchiere 6 in 1 con 2 bicchieri graduati, l’accessorio spremi agrumi, grattugia frutta, separa uova e imbuto, frullatore che si trasforma in una bottiglia da portare sempre con sé, fino allo Spiralizer per tagliare diversi tipi di frutta e verdura.

Nutrifresh è un’iniziativa legata alla carta fedeltà Magnificard che consente di avere i prodotti gratuitamente o ritirabili alle casse dei supermercati dell’insegna, tramite la raccolta bollini Chi fa da sé fa per tre con l’aggiunta di un contributo, consegnando la scheda all’interno del leaflet esplicativo.
Per promuovere questa operazione, Emme Più ha predisposto una campagna di comunicazione nei  punti di vendita della rete, sui canali social, nei volantini bisettimanali, sul web e sui media locali.

 

Consorzio Sun: private label Consilia in crescita (+10%)

premium consilia
Nel primo semestre del 2019 le private label Consilia del consorzio Sun-Supermercati Uniti Nazionali subiscono un'impennata

Continua la crescita dei prodotti a marchio del distributore Consilia. Nei primi sei mesi del 2019, il trend delle vendite delle private label di proprietà del Sun – Supermercati Uniti Nazionali composto da Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati, ha avuto un incremento pari a +10.1%.

L'andamento del trend delle vendite tra gennaio e giugno 2019 è il seguente:

  • Bevande 17,3%
  • Freddo 9.1%
  • Fresco 7.2%
  • Drogheria Alimentare 8.7%
  • Ortofrutta 15.1%
  • Cura Persona 10.9%
  • Cura Casa 8.2%
  • Pet Care 38.1%

Stiamo vivendo una fase particolarmente importante per quanto riguarda la marca del distributore in Italia -spiega il direttore generale Stefano Rango- e dal nostro osservatorio emerge chiaramente la propensione dei consumatori ad acquistare i prodotti delle private label. Ormai vene riconosciuto ampiamente l'ottimo rapporto qualità prezzo e nel contempo la garanzia di standard qualitativi elevati. Su questi presupposti si basa anche la strategia di sviluppo del nostro brand Consilia che nel periodo preso in considerazione dalla nostra analisi ovvero il primo semestre di quest'anno continua a far registrare trend di crescita superiori alla media italiana. Un ottimo risultato che conferma la validità delle scelte fatte dal consiglio di amministrazione grazie alle quali il brand Consilia sta diventando sempre di più un punto di riferimento importante al momento dell'acquisto da parte dei consumatori”.

Gelato Festival: a Los Angeles il prodotto artigianale italiano

Gelato festival
In California arriva Gelato festival, lo store che valorizza il prodotto artigianale italiano, nel quale sono presenti aule didattiche e un museo

Sulla Melrose Avenue di Los Angeles arriva Gelato festival, uno store dedicato al gelato artigianale e al caffè made in Italy. L’idea è dell’imprenditore  Gabriele Poli che da anni organizza l’omonima kermesse in varie città italiane ed europee con l’obiettivo di valorizzare il gelato artigianale di qualità. Il punto di vendita aperto in California,  stando a quanto pubblica il giornale online intoscana.it, è dotato di un laboratorio di produzione, un'aula didattica, un museo e una piazzetta esterna con tavoli e sedie per consumare in Gelato festivalloco. L’idea alla base del format è di condurre i consumatori lungo un percorso esperienziale nel mondo del gelato, dalla storia alla degustazione. All’interno dell’aula saranno, infatti, ospitati workshop interattivi settimanali dedicati al gelato e caffè, mentre nell’area museo interattiva sarà raccontata la storia del gelato nei secoli. Inoltre sono previste degustazioni periodiche per far conoscere ai consumatori nuovi gusti creati da maestri gelatieri con ricette originali come Fragola e peperone o Pecorino con pere caramellate e miele di Sulla. Il locale sarà anche spazio per installazioni d’arte contemporanea. Fungerà, infine, da hub per l'innovazione grazie a spazi espositivi dedicati a prodotti tecnologici del settore e del design made in Italy realizzati dai partner del progetto: Carpigiani, Isa, Rancilio, PreGel America, Caffè Vergnano, Weker.

Gli Stati Uniti giocano un ruolo centrale per lo sviluppo del mercato del gelato artigianale a livello mondiale  -sottolinea Poli- e crediamo che l’apertura di un autentico tempio a West Hollywood rappresenti anche l’occasione per consolidare i rapporti tra la cultura fiorentina e gli Stati Uniti. Si tratta anche di celebrare e condividere la cultura del gelato artigianale, gli chef e la comunità dietro questo mestiere antico: ci sono ancora pochissime gelaterie artigianali negli Stati Uniti, ma noi siamo parte del movimento per invertire il trend, innalzando il livello qualitativo dell'intero settore”.

 

Ipermercati format vincente negli acquisti “back to school”

Secondo i risultati dell’Osservatorio di ShopFully - DoveConviene oltre il 48% degli intervistati sceglie questo canale retail per le spese da rientro a scuola

Ipermercati, un format spesso al centro del dibattito retail e che non sta vivendo il suo momento di maggiore successo. Stando tuttavia ai risultati dell’Osservatorio di ShopFully - DoveConviene, quando si tratta di acquisti per il cosiddetto "back to school" sono proprio gli ipermercati a risultare vincenti tra le destinazioni.

L’intervista condotta da ShopFully Group su un campione di 1800 utenti DoveConviene ha infatti evidenziato che oltre il 48% sceglie proprio questo canale per comprare il materiale in vista del ritorno a scuola. Ben distanti, si attestano invece in seconda posizione le cartolerie, ferme al 26%.

La maggioranza di chi ha selezionato gli ipermercati come scelta ideale per effettuare tali acquisti sono genitori fra i 30 e i 40 anni, con figli alle scuole elementari. A orientare i consumatori nella scelta dei prodotti per il back to school sono principalmente due fattori: il gusto dei figli (45%) al Sud e Isole, il prezzo (36%) per i genitori del Nord-Ovest.

Perché gli ipermercati vincono. Considerando che oltre il 51% di loro ha in previsione di spendere al massimo 150 euro per tali acquisti, gli Iper presentano le caratteristiche ideali per bilanciare le esigenze di questo target, affiancando ad un’ampia scelta per venire incontro ai gusti vari dei figli i prezzi contenuti che i genitori cercano.

In futuro, tuttavia, le cose potrebbero cambiare. Molto diversa è infatti la situazione per i genitori under 30, che invece preferiscono per la maggior parte effettuare questo genere di acquisti all’interno di un supermercato, opzione che solo il 16,5% dei consumatori sembra preferire. Interessante notare anche che, almeno per il momento, per quest'ambito merceologico/momento d'acquisto gli italiani continuino a preferire i canali del retail tradizionale rispetto all’online (82% vs 18% degli intervistati).

Nuovo format con accento napoletano

Il 2019 è l’anno nel quale la catena di pizzerie di Gruppo Sebeto passa alla realizzazione e al restyling dei locali ispirata alla filosofia riassunta nel claim “Come un giorno a Napoli” (da Gdoweek n. 13)

Annata particolarmente dinamica per Rossopomodoro, la storica catena di pizzerie di gruppo Sebeto (nata nel 1998, di cui fanno parte anche altre insegne tra cui Holy Ham Burger) che ha inaugurato nel 2019 diversi nuovi locali. Fra questi spicca una delle sue più grandi pizzerie, aperta nella food court di Settimo Cielo a Settimo Torinese, il primo Rossopomodoro con cucina e forno della pizza napoletana totalmente dedicati al gluten free, in collaborazione con Dr. Schär, nota per la produzione di alimenti privi di glutine adatti a persone celiache: dunque, un ristorante nel ristorante, con due spazi separati, e con chef e pizzaiuoli che utilizzano utensili e attrezzature dedicate.

Con Settimo Cielo salgono a 10 i Rossopomodoro 2.0 “Come un giorno a Napoli” aperti negli ultimi dieci mesi. Il claim (la promessa) vuole sottolineare la radice partenopea del format, il desiderio di Rossopomodoro di raccontare Napoli, la sua pizza, la sua cucina. Un claim che sta dettando la linea per le nuove aperture così come per i restyling degli storici Rossopomodoro, spesso molto diversi l’uno dall’altro, proprio per la spiccata componente franchising dello sviluppo di gruppo Sebeto.

Accesso riservato

Mail Boxes Etc al primo posto nell’indagine Altroconsumo

La Rete Mail Boxes Etc. è risultata, dal sondaggio di Altroconsumo, la più affidabile, posizionandosi al 1° posto in classifica con 78 punti su un massimo di 10

Nel numero di settembre di Altroconsumo è stata pubblicata un'indagine, condotta su oltre 3.000 lettori della rivista, focalizzata sulla soddisfazione del servizio di consegna da parte di corrieri espressi.

Con 78 punti su 100 la rete Mail Boxes Etc., composta da centri servizi in franchising che offrono soluzioni per spedizioni, logistica, stampa e marketing a piccole e medie imprese e clienti al dettaglio, è risultata la più affidabile nelle consegne superando i corrieri espressi più focalizzati su questo tipo di servizio.

La classifica sulla soddisfazione delle consegne

classifica consegne Altroconsumo
fonte: Altroconsumo Inchieste, settembre 2019

La soddisfazione media è indicata con un punteggio su 100, calcolato in base ai giudizi dati dagli intervistati su una serie di parametri quali: facilità degli ordini, varietà delle tariffe, tempi di consegna, rispetto dei tempi, condizioni dei pacchi consegnati, tracciamento e costi.

Mediamente ogni persona riceve almeno 7 pacchi l’anno; con il 10% di persone che ne ricevono oltre 15. Il 62% degli intervistati non ha ricevuto il pacco nel giorno previsto: il 39% in ritardo, il 23% in anticipo (un punto negativo quanto la consegna in ritardo).

Se Mbe ha ottenuto il punteggio più alto, superando di poco Ups e Tnt, secondo e terzo, a fondo classifica si posiziona Poste Italiane.

Sda ha il numero più elevato di pacchi arrivati danneggiati: 18% rispetto alla media del 12% degli altri corrieri. Poste Italiane si posiziona molto bassa in classifica anche per quanto riguarda i pacchi mai arrivati con il 7% (superata solo dall’8% di Nexive).

 

 

Vending machine in aumento. Trainano acqua e caffè

La Lombardia è la prima regione italiana per numero di attività nel settore, con 877 tra sedi di impresa e unità locali (di cui 525 sedi)

I distributori automatici crescono per numero (822.175, +1,4%), fatturato (quasi 4 miliardi, +4,7%), e consumazioni (12 miliardi). Lo rilevano i dati della Camera di Commercio di Milano Brianza Lodi (registro imprese al secondo trimestre 2019, 2018 e 2014) che sottolineano l’impennata in Lombardia: sono circa 900 tra sedi d’impresa e filiali nella regione e 6 mila in tutta Italia (+ 4,1%).

La Lombardia è la prima regione italiana per numero di attività nel settore, con 877 tra sedi di impresa e unità locali (di cui 525 sedi) e un peso del 13,9% sul totale nazionale. Milano ne concentra 353, seguita da Brescia (84, +1,2% in un anno), Bergamo (80, +9,6%) e Monza e Brianza (76, +2,7%). Varese è quinta con 62 attività (+3,3%). In cinque anni in forte crescita Lodi (+30,4%) e Cremona (+26,3%).

I primi tre territori per concentrazione:

  • Roma con 431 attività, 6,8% del totale italiano
  • Milano con 353 (5,6%)
  • Torino con 306 (4,9%)

Seguono Bari, Napoli, Cagliari, Taranto, Genova, Lecce e Firenze.

Tra i primi dieci territori, crescono in un anno

  • Bari (+13,4%)
  • Taranto (+12%)
  • Firenze (+8,9%).

In cinque anni maggior aumento a

  • Taranto (+211,8%)
  • Bari (+125,2%)
  • Lecce (+80%).

Sono oltre 6 mila le attività del settore in Italia, tra sedi (3.620) e unità locali (2.676), e crescono del 4,1% in un anno e del 17,7% in cinque, grazie soprattutto all’apertura di nuove unità locali mentre le sedi di impresa restano stabili rispetto al 2018 e aumentano dell’1% dal 2014, passando da 3.588 a 3.620.

Caffè e acqua trainano il settore. Crescono le bibite zero zuccheri, la frutta secca e i prodotti biologici. Il caffè è il prodotto più consumato dell’automatico col 56% delle vendite dell’intero settore che corrispondono a 2,8 miliardi di consumazioni (+1,68%). Seguito dall’acqua (767 mila consumazioni in crescita dello 0,43%) e dalle altre bevande fredde (224 mila consumazioni) dove spicca la crescita delle bevande zero zuccheri (+53%). Per quanto riguarda gli snack che superano le 787 mila consumazioni annue si segnala la crescita del cioccolato (+1,8%), dei croissant (+5,4%) e tra i prodotti freschi i panini / tramezzini (+4,5%) e la frutta (+8,8%). Vero boom negli ultimi anni è quello della frutta secca che anche quest’anno cresce del +12%. Aumentano infine anche le vendite di prodotti nuovi per il vending come le bevande bio (+6%), snack bio (+25%) e quelli gluten free (+15%).

Massimo Trapletti, presidente di Confida, associazione italia distribuzione automatica, conferma i dati della Camera di Commercio: “Il settore della distribuzione automatica è un settore dinamico e in crescita in cui l’Italia è leader a livello europeo. Gli sforzi delle aziende del settore sono attualmente orientate all’innovazione tecnologica delle vending machine che oggi iniziano ad essere connesse, dotate di touch screen per una migliore esperienza d’acquisto del consumatore e di pagamenti cashless come app o carte di credito. Ma l’impegno dell’intero comparto si sta orientando anche e soprattutto verso la qualità e la varietà dei prodotti alimentari offerti e verso la sostenibilità. La nostra associazione ha dato vita insieme al Consorzio Corepla al progetto RiVending che prevede la raccolta e il riciclo di tutta la plastica di bicchierini e palette del caffè che viene reimmessa nella produzione di altri bicchierini e palette dando vita così ad una perfetta economia circolare”.

Ipercoop di Collegno: attivato un Punto salute

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Questa iniziativa nasce da un accordo raggiunto tra Nova Coop, l'Asl To3 e l'azienda Synergie e prevede la possibilità di prenotare visite mediche

Da un accordo tra Nova Coop, l’Asl To3 e Synergie Italia, che si occuperà della gestione del personale, nasce il Cup allestito all’interno del punto di vendita ipercoop di Collegno, locomotiva del centro commerciale Piazza Paradiso, piazza Bruno Trentin, attivo sei giorni su sette, da martedì a domenica. Negli sportelli del Punto salute, i consumatori potranno prenotare visite specialistiche, prestazioni di specialistica ambulatoriale (prestazioni di diagnostica strumentale, radiologia e laboratorio), prestazioni di medicina sportiva, di medicina legale e le vaccinazioni facoltative per gli adulti per le quali l’Azienda Sanitaria Locale di Collegno e Pinerolo richieda la prenotazione presso un Cup. Il corner, allestito all’ingresso dell’ipermercato, accanto al Punto di Ascolto, sarà attivo dalle 12 alle 14.30 e dalle 16.30 alle 19. Per accedervi, i clienti devono essere muniti di richiesta del medico curante e di codice fiscale o della nuova tessera sanitaria Team Card.

Lo store di Collegno è, inoltre, coinvolto nel progetto di consulenza nutrizionale Info.Food, con il supporto dell’Università degli Studi di Torino, che offre a soci e clienti gratuitamente ed in modo continuativo la possibilità di ricevere consigli, informazioni e suggerimenti da parte di un esperto dietista, mentre fanno la spesa, per aiutarli nella scelta dei prodotti più adatti a un’alimentazione corretta e consapevole.

 

Ernesto Dalle Rive, presidente Nova Coop, dichiara: “Questa alleanza con l’Asl To3 ritengo costituisca l’ennesimo esempio della distintività che vogliamo continui a contraddistinguerci agli occhi del consumatore che sceglie i nostri punti di vendita. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera la cattiva alimentazione uno dei principali rischi per la salute nelle aree ricche del pianeta quindi la sua tutela parte dal carrello della spesa e passa necessariamente anche dalla facilità nell’accedere ai servizi sanitari. Con questa iniziativa speriamo di offrire un servizio interessante per la comunità locale e continuiamo il nostro percorso d’innovazione dei punti vendita per venire incontro alle esigenze dei clienti anche nell’ambito dell’ottimizzazione del proprio tempo libero”.

Il direttore generale dell’Asl To3,  Flavio Boraso, definisce l’accordo di collaborazione importante per “avviare e sviluppare progetti di sensibilizzazione incentrati su temi prioritari del programma ministeriale Guadagnare salute”.

Giuseppe Garesio, amministratore delegato Synergie, conclude: “I nostri addetti, selezionati dalla filiale di Collegno, accoglieranno con professionalità la clientela e tutti coloro che necessitano delle prenotazioni, fornendo anche supporto alle azioni di promozione della salute portate avanti dai partner.”

 

 

Carrefour porta in store gli appuntamenti “Il gusto del benessere”

Un ciclo di incontri aperti al pubblico con l’obiettivo di sensibilizzare i clienti a un acquisto ed un consumo dei prodotti più attento e consapevole

Carrefour Italia, nell’ambito del programma Act for Food, il piano di azioni concrete per mangiare meglio in linea con la transizione alimentare, ha avviato una collaborazione con il Dott. Luca Speciani dedicata all’importanza delle abitudini di spesa e di un’alimentazione corretta per la salute e il benessere. Organizzati allo scopo in alcuni punti di vendita Carrefour di Milano, Torino e Roma, un ciclo di incontri "educational" aperti al pubblico, con l’obbiettivo di sensibilizzare i clienti sul tema.

Gli argomenti trattati nel corso degli incontri dal dott. Speciani e dal suo staff di nutrizionisti saranno:

  1. Cibo come fattore di protezione della salute: seguire uno stile di vita equilibrato attraverso la corretta alimentazione ed il movimento;
  2. Lezioni di spesa: come leggere le etichette e scegliere consapevolmente i prodotti, in riferimento alle caratteristiche degli ingredienti e valori nutrizionali;
  3. Alimenti da evitare, alimenti da privilegiare: evidenze scientifiche confermano che un eccesso di zuccheri e carboidrati raffinati può generare conseguenze dannose per la salute. Diventa quindi importante saper scegliere e privilegiare alimenti che ne siano privi;
  4. L’importanza del movimento: quanto il movimento possa generare effetti benefici su corpo e mente;
  5. Dieta bilanciata, la si può fare al supermercato?: Il supermercato offre ogni genere di delizia. Se si compra distrattamente potrebbe essere più facile che prodotti poco sani finiscano nel carrello. Solo un'attenta selezione consente l'impostazione di una dieta salutare.

Gli incontri si terranno il sabato mattina, con frequenza settimanale e della durata di circa un’ora, dal 7 settembre al 5 ottobre nel Carrefour Market di Viale Bezzi a Milano, dal 14 settembre al 12 ottobre nell’Ipermercato di Montecucco a Torino e dal 9 novembre al 7 dicembre nel Carrefour Market di via Boezi a Roma. Al termine degli appuntamenti, oltre ad una piccola degustazione, verrà data ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con il Dott. Speciani (presente durante l’incontro del 7 settembre) e il suo staff di nutrizionisti per ulteriori domande o approfondimenti.

La collaborazione con il Dottor Speciani ha permesso anche la realizzazione di diverse “video pillole tematiche di approfondimento” consultabili dal sito carrefour.it/mangiaremeglio.

Lo sviluppo di Prénatal in Lazio e nelle Marche

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L'espansione dell'insegna Prénatal prosegue con nuove strutture in varie aree geografiche. Le ultime aperture si trovano a Roma e in provincia di Macerata

L’insegna di Prénatal Retail Group prosegue lo sviluppo sul territorio italiano con nuovi spazi. Sono infatti stati realizzati gli store Prénatal di Piediripa, in provincia di Macerata (450 mq), in via Giovan Battista Velluti 31, all’interno del centro commerciale Val Di Chienti,  e a Roma, in zona Ardeatina, in uno spazio di 500 mq, al centro commerciale Rocco Toys, in via Vittore Ghiliani 40. Il punto di vendita marchigiano si inserisce nella sede Toys Center, oggi completamente rinnovata.

“Siamo veramente lieti di annunciare queste nuove aperture che rispondono a un piano di Prénatal Maceratacrescita importante” dichiara Gabriele Gennai, Prénatal business unit director.

Cristiano Flamigni, Toys Center e Bimbostore business unit director, aggiunge: “Siamo entusiasti del nuovo concept proposto nelle sedi Toys Center, una ricerca nata dalla volontà di rendere il luogo in cui accogliamo i nostri piccoli clienti sempre più magico, un punto di riferimento per le famiglie che possono trascorrere insieme momenti di gioia e spensieratezza. All’interno la qualità e la ricercatezza dei brand più prestigiosi e amati dai bambini”.

 

 

Euronics Italia: scompare Benito Butali

Benito Butali, fondatore di Euronics, aveva 95 anni. Fondò l'azienda nella seconda metà degli anni Settanta. In un libro è narrata la sua storia imprenditoriale

Era patron del Gruppo Cds, storico socio dell’insegna Euronics, di cui è stato uno dei fondatori. Benito Butali scompare all’età di 95 anni e lascia la moglie Vera e i figli: Paola, Alessandro, presidente del Gruppo Euronics Italia, e Francesco, amministratore delegato del Gruppo Cds-Euronics.

Benito Butali con i figli Alessandro e Francesco
Benito Butali con i figli Alessandro e Francesco

Fondò negli anni ’70,  insieme ad altri soci Get, poi diventato Euronics. È stato presidente dell’Arezzo Calcio, alla guida della Confcommercio, editore dell’emittente televisiva locale di Arezzo e dell’azienda agricola Cerreta. Tutta la sua storia è stata raccontata nel libro a lui dedicato Conta i soldi con le mani.

La fiducia il cuore della strategia di NaturaSì

Qualità, cultura, comunità: NaturaSì punta sull’ecosistema di filiera per andare oltre la certificazione bio e consolidare la fiducia dei consumatori (da Gdoweek n. 13)

Il biologico è d’attualità, come l’ambiente e la filosofia di vita e di produzione necessaria a rispettarlo. Oltre la certificazione, c’è una crescente attenzione alla qualità di ciò che si acquista: questa la percezione di Fabio Brescacin, presidente di EcorNaturaSì.

Come è cambiato il mestiere di specialista del bio?

Dobbiamo essere molto più bravi su vari fronti. Il primo è quello della qualità, da migliorare sempre e tenere alta. Il secondo aspetto è la comunicazione, la preparazione degli addetti, l’accoglienza, la cultura trasmessa.

Il terzo è il coinvolgimento del consumatore, che deve sentirsi parte della nostra comunità.

Qualità significa prima di tutto sapore?

Il gusto è l’atto finale, la qualità dipende da quello che si fa in campagna. I nostri 10 agronomi seguono le aziende perché, oltre il disciplinare, adottino pratiche che migliorano la qualità della pianta.

Collaboriamo con un numero ristretto di aziende agricole affiancando i produttori nelle fasi più delicate della coltivazione e della trasformazione. Un lavoro lungo, difficile e costoso, ma l’unico per sostenere l’insegna nel tempo.

Come selezionate le persone che lavorano con voi?

Cerchiamo persone connesse al nostro prodotto e le incentiviamo a mangiare bio offrendo loro il 30% di sconto per la spesa in negozio.

È cambiata la comunicazione?

A luglio siamo usciti con una nuova campagna tv che vede protagonisti i nostri stessi collaboratori e con questa vogliamo parlare a tutte le persone che hanno a cuore la cura dell’ambiente, l’alimentazione sostenibile, il giusto compenso per i lavoratori, la tutela dei semi, dell’acqua, il benessere degli animali. Questo è il nostro impegno da sempre.

Quali sono i prodotti più fidelizzanti?

L’ortofrutta, il pane, i freschi, anche la carne. Tutti stanno crescendo molto rispetto agli altri reparti, perché sono più difficili per chi non è specializzato. Chi viene da noi si sente rassicurato.

Tra food e non food, sono cambiate le proporzioni?

No, sono stabili. Anche il non food è cruciale per entrare in contatto con il cliente, proprio come l’ortofrutta e i banchi del fresco serviti.

Il prezzo ... è ancora un problema?

È sempre un problema! Ma i nostri clienti hanno capito che c’è un giusto prezzo e sono disponibili a pagarlo. Però non transigono sulle garanzie: se ciò che si acquista corrisponde alla promessa, il prezzo non è una barriera.

E la gdo?

Per vocazione deve proporre tutto, bio e non bio; il messaggio culturale è completamente diverso.

Che piani avete per la mdd?

Nei prodotti a marchio continueremo a sviluppare referenze che provengono dal nostro ecosistema, con un’offerta completa in tutti i reparti.

Online e bio?

Il nostro eCommerce come fatturato vale come un punto di vendita. Oggi è indispensabile, ma il primo elemento rimane il rapporto umano.

Doppio opening per Pam Panorama

Pam Padova
Il gruppo apre due store, uno in Emilia Romagna,a Castel Pietro Terme, l'altro in Veneto, a Padova, entrambi su un'area di circa 1.200 mq

L’insegna si espande sul territorio con una doppia apertura, la prima a Castel San Pietro Terme (Bo), sviluppata su un’area di 1.220 mq, ubicata in Emilia Ponente; la seconda (1.200 mq) a Padova, in via Maroncelli 25. Il supermercato Pam emiliano è stato realizzato grazie al recupero di un vecchio immobile e impiega 40 persone.

La qualità dell’assortimento e la relazione quotidiana con i clienti, insieme all’italianità, sono gli asset portanti della nostra insegna su cui questo nuovo punto di vendita potrà contare” afferma Lorenzo Seccafien, direttore vendite di Pam Panorama.

L’offerta comprende le eccellenze provenienti dal territorio circostante, grazie ai legami che Pam Panorama instaura con i produttori, investendo in micro attività a sostegno delle diverse realtà locali. In assortimento anche articoli a marchio Pam Panorama, con più di 200 referenze d’origine 100% italiana, e oltre 100 a denominazione dop, igp e dogc, insieme alla linea Pam Panorama, con una proposta food e nonfood, a Bio Pam Panorama, articoli Veg&Veg per vegetariani e vegani e i Semplici e Buoni, una linea composta da alimenti senza glutine. Sono presenti anche prodotti della linea Fresche Bontà, costituita da piatti pronti da cucinare, e quelli della linea iTesori che comprende specialità territoriali. Presente inoltre la Salumeria Artigiana, che raccoglie il meglio dei salumi regionali insieme a una selezione di vini i nostri Calici DiVini pensata per esaltare le tipicità del territorio italiano. A scaffale si troveranno i prodotti per la pulizia della casa Eco, con tensioattivi di origine vegetale e completamente biodegradabili, Arkalia e Arkalia Bio, per la cura e la bellezza del corpo e Zóa, per l’alimentazione di cani e gatti. Completa l’offerta la linea Pamintegro, costituita da integratori alimentari. In questo punto di vendita sarà disponibile anche il pesce, grazie a un accordo diretto con una flotta di pescherecci di Chioggia che fornisce a Pam Panorama il suo pescato in prelazione. Disponibile anche il servizio di Pronto Cuoci Pesce.

Il supermercato veneto si allinea all’offerta tipica dell’insegna. In questo store saranno presenti gli Amazon Locker, i punti di ritiro self-service dove i clienti potranno ritirare i prodotti ordinati sul sito leader dell’eCommerce. Inoltre nel negozio sarà possibile pagare la spesa con buoni pasto, con Apple Pay e con Satispay.

L’apertura di questo nuovo punto di vendita  -conclude Lorenzo Seccafien - fa parte delle nostre iniziative di sviluppo e riammodernamento della rete con la previsione, anche per quest’anno, di investire circa 100 milioni di euro. Questo nuovo supermercato di Padova si aggiunge agli altri tre supermercati Pam già presenti confermando il nostro interesse verso questo territorio”.

 

 

Italian Food Excellence

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