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Ristorazione, la Gen Z guida la spesa in Europa

La Gen Z sostiene la spesa nella ristorazione europea, mentre in Italia crescono i consumi multi-canale tra ristorante tradizionale, delivery e pub. Lo evidenzia l’analisi di Bain & Company e FIPE-Confcommercio

La Generazione Z traina la spesa nella ristorazione europea, ma il comparto si prepara a una possibile frenata dei consumi nel breve periodo. È quanto emerge dal nuovo approfondimento realizzato da Bain & Company Italia insieme a FIPE-Confcommercio in occasione della presentazione del Rapporto Annuale sulla Ristorazione.
L’analisi fotografa il mercato italiano ancora fortemente legato al ristorante tradizionale, soprattutto tra i consumatori più maturi, ma sempre più influenzato dalle abitudini delle generazioni più giovani. Under 45 e Gen Z, infatti, alternano con maggiore naturalezza diversi format: ristoranti, fast food, delivery e soprattutto pub e caffetterie, che diventano luoghi centrali di socialità e frequentazione quotidiana. In particolare, i più giovani mostrano un comportamento sempre più multi-canale: già i Millennial frequentano più format contemporaneamente, mentre per la Gen Z il portafoglio di scelta risulta ancora più ampio, con una socialità che si concentra soprattutto su pub e caffetterie, fino a una frequenza anche quotidiana.

Per la Gen Z il consumo fuori casa in Italia assume quindi una logica più fluida e frammentata rispetto al passato. Il ristorante tradizionale mantiene un ruolo importante, ma viene scelto soprattutto per occasioni percepite come più esperienziali o di maggiore valore. Secondo Aaron Gennara Zatelli, Partner di Bain & Company, la competizione non si gioca più tra singoli format, ma tra diverse occasioni di consumo che rispondono a esigenze differenti.
In Italia, il delivery è il canale che mostra il maggiore divario generazionale. Tra i giovani il servizio è ormai consolidato, mentre resta marginale tra i Boomer. Oltre il 90% della Gen Z dichiara di utilizzarlo: il 17% lo usa quotidianamente e il 29% almeno una volta a settimana, mentre più della metà dei consumatori più maturi continua a non farne uso. Un cambiamento che, secondo lo studio, mette direttamente in concorrenza il consumo a domicilio e quello fuori casa, soprattutto tra i più giovani.

A livello europeo emergono differenze geografiche marcate. Nei Paesi del Sud Europa, Italia e Spagna in testa, il rapporto con la ristorazione tradizionale rimane più forte e abituale rispetto ai mercati del Nord. Circa il 30% dei consumatori del Sud Europa frequenta il ristorante tradizionale almeno una volta a settimana, mentre nei Paesi del Nord Europa incidono maggiormente sia le occasioni sporadiche (35% contro una media del 26% del Sud Europa) sia la quota di chi non utilizza il canale (18% contro il 7%).

In Italia emerge inoltre un dato distintivo nella Gen Z: il 13% dichiara di andare ogni giorno al ristorante tradizionale, una quota nettamente superiore alla media europea. Parallelamente, però, cresce anche la fascia di giovani che non frequenta mai questo canale, segnale di una forte polarizzazione dei comportamenti. Lo studio evidenzia anche un contesto generale improntato alla prudenza, con il rischio di una riduzione dei consumi nei prossimi mesi. In Italia le maggiori difficoltà si concentrano sulle fasce più mature della popolazione, mentre la Gen Z mostra una maggiore capacità di mantenere livelli di spesa elevati. In particolare, la quota di consumatori che dichiara una spesa “alta” o “molto alta” nella ristorazione scende progressivamente con l’età (Gen Z 41% contro Boomer 26%).

Condizionamento aria: il comfort diventa una questione energetica

Samsung, Lg e 2G mostrano come il settore stia rispondendo con nuove pompe di calore, sistemi più evoluti e una crescente integrazione tra dati, monitoraggio e gestione degli impianti

Supermercati, ipermercati e punti di vendita, soprattutto quelli di grandi dimensioni, pongono esigenze di climatizzazione molto specifiche rispetto ad altri ambiti come uffici, strutture produttive o residenze. Si tratta però anche di attività che si svolgono in edifici, e quindi il tema va collocato dentro un cambiamento più ampio che coinvolge consumi, sostenibilità e gestione delle prestazioni energetiche. La specificità di questi ambienti sta nel fatto che devono mantenere condizioni interne gradevoli e stabili, a norma per chi ci lavora e confortevoli per chi li frequenta, pur convivendo con ingressi continui, carichi termici elevati, attrezzature energivore e una pressione crescente sul fronte dei costi. Nel retail e nella gdo, quindi, il raffrescamento incide insieme sui costi operativi, sulla qualità dell’esperienza d’acquisto e, in una certa misura, anche sulla vivibilità sociale degli spazi. Aspetti questi che emersi anche nel convegno di apertura di Mce, la biennale Mostra Convegno Expocomfort di Milano, dove il tema è stato inserito in un quadro che comprende certamente le tecnologie, ma inserite in contesti di building, prestazioni energetiche e modelli di gestione.
“Il comparto edilizio è responsabile di una parte importantissima dei consumi energetici e rappresenta anche una delle principali fonti di emissioni -ha esordito Marco Nocivelli, vicepresidente di Confindustria-, un dato che colloca gli edifici davanti ai trasporti e all’industria e che rende inevitabile riportare anche il raffrescamento dentro una riflessione più ampia, legata alle prestazioni energetiche, alla qualità degli spazi e ai modelli di gestione. Quando cominciamo a vedere l’energia che sale, ci ricordiamo che la cosa migliore per non spendere energia è risparmiarla. Da qui cresce l’attenzione verso il rinnovo degli impianti, le tecnologie più efficienti e gli strumenti che accompagnano la riqualificazione energetica”.
Nell’ambito commerciale questo significa che il condizionamento smette di essere una voce tecnica separata e diventa parte della strategia di gestione del punto di vendita. Il tema riguarda anche il valore degli investimenti. La riqualificazione impiantistica tiene insieme dimensione ambientale, economica e industriale e coinvolge direttamente il modo in cui viene regolato il comfort nei negozi, “Il 63% dei consumi degli edifici dipende da fonti fossili e, nel solo settore residenziale, i consumi associati agli impianti Hvacr arrivano all’80% dei consumi degli edifici -ha aggiunto Lorenzo Tavazzi di Teha-Ambrosetti- e questo rende evidente quanto la trasformazione degli edifici passi anche dalla capacità di intervenire sugli impianti, sulla loro efficienza e sulla loro integrazione con i nuovi modelli energetici”, un dato che nasce dal residenziale ma aiuta a inquadrare anche quanto accade nel commercio. “Abbiamo molta più storia tecnologica sul riscaldare gli ambienti che sul loro rinfrescamento il quale, invece, oggi sta aprendo un tema sociale, soprattutto nelle città, dove isole di calore e temperature estreme stanno rendendo il problema sempre più urgente -è stato osservato da Alessandro De Carli, consigliere segretario dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano e senza tecnologie adeguate si rischia di ricorrere a soluzioni poco efficienti”.

Ettore Jovane, vice president and head of Hvac business di Samsung Electronics Italia

Guardando al mercato della climatizzazione, grandi gruppi come Samsung e Lg, con attività che coprono svariati settori, propongono soluzioni appositamente pensate per le grandi superfici e con caratteristiche adatte per i progetti indirizzati al retail e ai punti di vendita di grandi dimensioni, mentre 2G, azienda tedesca nota per gli impianti per la cogenerazione, amplia proprio ora la propria presenza in questo ambito con una nuova offerta di pompe di calore. Risposte sia di offerta sia strategiche che i tre player fanno muovere da prospettive diverse, ma che si ritrovano sulle direttrici comuni dell’efficienza energetica, controllo degli impianti, flessibilità operativa, refrigeranti e supporto alla filiera tecnica. “La climatizzazione commerciale oggi è una scelta quasi strategica, economica ed energetica per le diverse insegne -osserva Ettore Jovane, vice president and head of Hvac business di Samsung Electronics Italia - e più tensioni ci sono e più importante è la scelta consapevole della tecnologia”.
Nel caso di Samsung, questo tema si lega alla struttura stessa della distribuzione commerciale, dove la climatizzazione entra in una filiera decisionale articolata e spesso distribuita su livelli diversi. “Questo mondo è talmente frammentato che la catena decisionale può estendersi dalla sede centrale di un’insegna internazionale, in Europa o oltre, passare per la filiale locale, essere vagliata da altri nodi prima di arrivare, finalmente, al singolo punto di vendita sul territorio italiano -aggiunge Jovane-. E proprio per questo la qualità del risultato dipende anche dalla capacità di tenere allineati interlocutori, priorità e tempi diversi”.
Samsung individua tre priorità per chi deve fare investimenti e scelte progettuali nella climatizzazione del retail, a partire dall’efficienza energetica, seguita dalla riduzione all’esposizione alla volatilità dei costi, fino all’adeguamento al percorso normativo, soprattutto sul fronte della decarbonizzazione e dei refrigeranti. La risposta del vendor passa da pompe di calore, sistemi modulari Dvm (Digital Variable Multi, cioè impianti che consentono di regolare la climatizzazione in modo diverso tra diverse aree), unità interne differenziate e strumenti di controllo remoto. Una modularità che nella gdo assume un rilievo particolare, con i fabbisogni che cambiano tra area vendita, casse, uffici, magazzini e locali tecnici.

Gianluca Figini, Air solution director presso LG Electronics

Un’impostazione simile è quella di LG, che lega in modo diretto contenimento dei consumi e comfort ambientale. “La prima esigenza del mercato è il risparmio, il risparmio energetico -osserva Gianluca Figini per Lg Italia- che però deve essere immediatamente collegato al comfort all’interno degli ambienti”. Nel punto di vendita il clima interno accompagna infatti la qualità del servizio e la percezione complessiva dello spazio, mentre il controllo dei consumi incide in modo immediato sulla gestione operativa. Per il commerciale e il terziario avanzato Lg tiene conto delle diverse condizioni che insistono nello stesso ambiente e punta sui sistemi a refrigerazione variabile della linea Multi V, progettati per alimentare più unità interne e gestire aree con esigenze diverse, oltre che su soluzioni basate su chiller nelle superfici più grandi e nei progetti più strutturati. “Possiamo gestire temperature diverse in zone diverse e, in alcuni casi, anche caldo e freddo in ambienti differenti -spiega Figini- ed è proprio questa flessibilità a rispondere bene agli edifici più articolati”.

Su un piano in parte diverso, ma dentro la stessa traiettoria, si colloca 2G, che proprio in occasione di Mce ha presentato la nuova offerta di pompe di calore, elemento che chiude il cerchio con i propri sistemi di cogenerazione su cui è tradizionalmente specializzata. In questo caso, infatti il focus si sposta su un’estensione dell’ecosistema energetico, con una proposta pensata per sostenere la transizione energetica e accompagnare esigenze di riscaldamento e raffrescamento in grandi edifici. “Con il lancio delle nuove pompe di calore vogliamo completare il nostro ecosistema efficiente -spiega Christian Manca, Ceo di 2G Italia- e metterlo a disposizione delle imprese che desiderano decarbonizzare la produzione di calore o il raffrescamento dei loro spazi, anche in configurazione stand alone”. Le nuove soluzioni 2G si articolano nelle gamme Afilia air e Afilia water. La prima è progettata per installazione esterna ed è indicata per il raffrescamento o il riscaldamento di liquidi in applicazioni Hvac. La seconda è orientata a una gestione automatica e flessibile delle esigenze termiche di edifici e processi, con la capacità di mantenere una temperatura costante anche in presenza di variazioni marcate della domanda. Il controllo degli impianti acquista sempre più rilievo perché, nella distribuzione, la climatizzazione deve rispondere a condizioni che cambiano di continuo tra temperature esterne, flussi di persone, orari di apertura, stagionalità commerciali e diversi usi degli spazi. In questo senso Lg insiste sulla governabilità nel tempo e, quando una catena deve presidiare decine o centinaia di punti di vendita, propone anche Tms (Total Maintenance Service), la propria piattaforma per il monitoraggio e la manutenzione da remoto degli impianti. “Stanno diventando sempre più richiesti i sistemi di monitoraggio dei consumi elettrici -sottolinea Figini- perché l’impianto viene valutato sempre di più per la sua capacità di essere monitorato e governato lungo il tempo”. “Le macchine stanno evolvendo velocemente sul versante del monitoraggio e della capacità di adattare i consumi alle condizioni reali di utilizzo -fa eco Jovane-.
Un cambiamento che riguarda sempre meno la sola prestazione e sempre più l’intelligenza con cui l’impianto reagisce al contesto”. Per 2G Italia, invece, il controllo si lega all’inserimento della macchina in un sistema energetico più ampio, nel quale produzione termica, monitoraggio e continuità di esercizio devono restare integrati. “L’obiettivo è offrire soluzioni che uniscano efficienza, flessibilità e controllo -osserva ancora Manca- perché oggi il tema non è solo produrre caldo o freddo, ma farlo dentro un sistema energetico più intelligente e più governabile”. Anche i refrigeranti rientrano sempre di più in un percorso che unisce vincoli normativi e sviluppo tecnologico. Lg richiama una transizione già in corso, che va dal passaggio da R410A e R32 - rispettivamente una miscela di gas refrigeranti e difluorometano - fino all’R290 (propano). “Sul fronte dei sistemi Vrf ci stiamo muovendo proprio sull’R32 -ricorda Figini- accompagnando questa transizione con dispositivi di sicurezza pensati per rilevare eventuali perdite e gestire correttamente il circuito”. Samsung porta lo sguardo sul passaggio successivo, quindi sulla necessità di arrivare preparati alle evoluzioni che stanno già prendendo forma. “I gas refrigeranti hanno vissuto quattro o cinque evoluzioni negli ultimi anni -ricorda Jovane- e oggi il tema non è solo rispettare le regole, ma arrivare preparati al passaggio successivo”.

In questa prospettiva, nella nuova gamma di pompe di calore l’azienda guarda al propano R290 come a una delle soluzioni oggi più considerate nell’evoluzione del settore. Nel caso di 2G, i refrigeranti a basso Gwp (Global Warming Potential) entrano direttamente nella nuova offerta, insieme a configurazioni pensate per edifici di grandi dimensioni e per una gestione più integrata dell’energia. Anche la filiera tecnica torna in primo piano, perché la qualità finale dell’impianto dipende da tutto ciò che accompagna la macchina. Lg lo dice in modo esplicito quando richiama il tema dell’esecuzione. “Nelle applicazioni per gdo e retail il prodotto da solo non basta -osserva Figini- servono dimensionamento corretto, distribuzione efficace dei terminali, posa accurata e avviamento capace di garantire il funzionamento dell’intero sistema”. Samsung lega lo stesso punto alla formazione, vista come parte integrante della qualità impiantistica. “Noi passiamo dal dover fare cultura di prodotto al dover fare azioni commerciali, con in mezzo necessariamente la formazion, anche tecnica -sottolinea Jovane- dal 2017, anno di fondazione della Samsung AirCon Academy, abbiamo formato 10 mila professionisti”. Nel caso di 2G, questa attenzione prende forma in un’offerta costruita per tenere insieme configurazioni modulari, monitoraggio, analisi predittiva dei guasti e continuità di esercizio, con una gamma che comprende Afilia air, nelle versioni aria-acqua con refrigerante naturale R290, e Afilia water, pensata per applicazioni acqua-acqua con diversi refrigeranti e differenti livelli di temperatura di mandata.

Coop Alleanza 3.0: utili in crescita, misure anti inflazione e la sostenibilità

Bilancio Coop Alleanza
"Un bilancio d'esercizio di tutto rispetto", dichiara il presidente di Coop Alleanza 3.0 Domenico Trombone. Il 2025 in crescita

Aggiornamento 27 maggio 2026

"Un bilancio d'esercizio di tutto rispetto", dichiara il presidente di Coop Alleanza 3.0 Domenico Trombone in occasione della presentazione in diretta streaming. Il 2025 si chiude con un utile di bilancio consolidato di gruppo pari a 38,5 milioni di euro (nel 2024 era pari a 18 milioni), mentre la Cooperativa chiude con un utile di 50,2 milioni (erano 11 milioni nel 2024).

Il bilancio di Coop Alleanza, bene le vendite e la mdd

Nel 2025 sono cresciute le vendite del +2,3%, pari a 5.869 milioni, con un incremento rispetto al 2024 di 133 milioni (era di 9 milioni nel 2024), con una progressione che dalla fusione nel 2016 è stata del +26,3%. In questo risultato pesano anche le vendite ai non soci, in crescita dai 47,6 milioni di scontrini del 2024 a 49,9 milioni di scontrini. La quota di mercato scende del -0,1%.

Bilancio Coop Alleanza
Domenico Trombone, presidente di Coop Alleanza 3.0

"Certamente ancora un segno negativo aggiunge il presidente- ma comunque un risultato da rimarcare, merito della perseveranza di chi ha diretto la Cooperativa. Non era facile recuperare le perdite dei primi anni della fusione, ma siamo vicini a colmare questo gap".

La gestione caratteristica chiude a -15 milioni, recuperando 30,5 milioni sul 2024 (quando il negativo era a 45,6 milioni). La gestione immobiliare, finanziaria e delle partecipate è in crescita del +19% passando da 83 milioni a 101,8 milioni. Il contributo più elevato è dato dalle partecipate (57,4 milioni), in particolare Unipol Assicurazioni e Igd SiiQ.

Rispetto alla mdd, l'incidenza sulle vendite grocery dei prodotti a marchio nel 2025 è stata del 31%, più alta della media della gdo.

Inoltre c'è stata una crescita di +23,3 milioni grazie alle vendite di ortofrutta (+5,3% a volume, penetrazione pari al 47,1%), e di +38,4 milioni per le vendite di freschissimi (+3% a volume, penetrazione pari al 32%).

Strategie anti inflazione e prestito sociale

Il prestito sociale è cresciuto nel 2025 arrivando a 2.851 milioni, in particolare grazie alla sottoscrizione di piani di prestito vincolato (364 milioni). Di conseguenza sale la remunerazione a favore del socio, +12 milioni rispetto al 2024, in tutto 42 milioni di euro.

Per dare vantaggi esclusivi ai soci Coop Alleanza 3.0 ha investito 160 milioni nel 2025, inoltre la remunerazione del prestito sociale in media è stata dell'1,5% (era l'1,1% l'anno precedente). La base sociale a dicembre 2025 contava 2,230 milioni di soci, principalmente clienti della cooperativa, i cui acquisti valgono l'80,3% delle vendite totali.

Tra 2023 e 2025 Coop Alleanza 3.0 ha investito 130 milioni per sostenere il potere d'acquisto dei consumatori, cui nei primi mesi del 2026 se ne sono aggiunti altri 11 milioni. In particolare, dal 30 aprile Coop Alleanza introdurrà un paniere di 1.000 prodotti (sia mdd che Idm) a rotazione mensile, con prezzo ribassato per i soci.

"Tutto ciò che viene trasportato su strada avrà un aumento proporzionale a quello dei carburanti -dice Domenico Trombone- e tutto questo finisce sullo scaffale. Certamente siamo preoccupati e stiamo alla finestra sperando in interventi importanti a livello centrale; altrimenti dovremo intervenire direttamente con investimenti per calmierare i costi a favore di chi fa la spesa nei nostri negozi". Intanto l'impegno si focalizza sul mantenere stabili i prezzi dell'energia grazie alla controllata Alleanza Luce e Gas.

La rete di vendita, crescita costante

Nel 2025 sono stati aperti 3 nuovi negozi, come nel 2024, mentre altri 40 hanno visto una riqualificazione. Contando il totale di 100 punti di vendita riqualificati nel corso dei due anni precedenti, ormai il 50% della rete è stata rinnovata. L'investimento per la rete è stato pari a 100 milioni, tra aperture, trasformazioni, manutenzioni, aggiornamento tecnologico.

La sostenibilità

Coop Alleanza 3.0 è stata riconosciuta per il sesto anno consecutivo tra le 240 aziende italiane Leader della Sostenibilità. Le aree di eccellenza che hanno distinto la Cooperativa nei tre ambiti ESG (environmental, social, governance) sono: gestione dell’acqua, grazie a politiche di utilizzo responsabile e iniziative di riduzione degli sprechi; sicurezza sul lavoro, con alti standard di prevenzione e formazione a tutela dei lavoratori; trasparenza, elemento centrale della governance, che si traduce in una rendicontazione chiara e accessibile delle proprie performance, a partire dal bilancio di sostenibilità annuale. L’inserimento tra i Leader 2026 si basa sulla valutazione di 35 indicatori legati alla sostenibilità, considerando dati di bilancio e informazioni pubblicamente disponibili.

Ricevere per il sesto anno consecutivo questo riconoscimento rappresenta per tutti noi un motivo di orgoglio - afferma Domenico Trombone, presidente di Coop Alleanza 3.0-. Inoltre, poiché la ricerca di soluzioni per operare in modo sempre più sostenibile orienta ogni nostra decisione, ricevere una testimonianza qualificata del fatto che stiamo lavorando nella direzione giusta ci sprona ad impegnarci ancora di più".

Sviluppo rete in Area 3 dal 22 al 29 maggio 2026

Conad Nord Ovest replica il format Tuday Conad a Forte dei Marmi (Lu) dove inaugura uno store di 300 mq, dotato dei reparti serviti di pescheria, panetteria e gastronomia

TUDAY CONAD
Via Provinciale 87
Forte dei Marmi (Lu)
300 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
23 maggio 2026
Format e location
L’area freschi comprende pescheria assistita, con una selezione di preparati pronti da cuocere, ortofrutta, gastronomia con rosticceria e piatti pronti, panetteria e pasticceria con pani e focacce cotti a legna, pizze e specialità preparate internamente.
Offerta
In assortimento ampio spazio ai localismi.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-20.30. Dispone di un parcheggio privato con 30 posti auto, con spazi dedicati alle persone con disabilità e alle donne in gravidanza. Tra i servizi disponibili: Ordina & Ritira; Ordina & Ricevi con consegna a domicilio anche per eventi privati, accettazione di buoni pasto, buoni celiaci e buoni comunali.
Addetti e casse
Impiega 16 addetti, di cui 4 nuove assunzioni. Lo store è dotato di 6 casse, di cui 4 self-checkout.

Leroy Merlin: nuovo format ad Arese (Mi) che spinge sul prezzo, sugli artigiani e sul retail media

Lo store di 10.000 mq evolve verso il target B2B grazie a servizi veloci e prezzi competitivi per gli artigiani e introduce i Retail Media

Un punto di vendita imponente, progettato non per il semplice fai-da-te di famiglie e privati, ma anche per rispondere alle logiche di efficienza e velocità richieste dai professionisti e dagli artigiani. Leroy Merlin arriva di fronte a Il Centro di Arese (Mi) con un nuovo modello, che sarà implementato su tutta la rete nell'arco dei prossimi due anni.

Il nuovo store

  • Si sviluppa su una superficie di 10.000 mq
  • Dispone di 25.000 referenze
  • Sono 20 le casse attive.

Nel nuovo store, il percorso del cliente è strutturato attraverso veri e propri mondi merceologici, un'organizzazione dello spazio che ottimizza la visualizzazione dei prodotti e rende intuitiva l'individuazione delle diverse categorie. Il layout segna un netto cambio di passo rispetto alle recenti aperture, superando alcune soluzioni del passato a favore di una progettazione degli spazi più razionale. L'obiettivo è chiaro: massimizzare l'ampiezza e la profondità dell'assortimento ed enfatizzare la complementarietà delle categorie merceologiche. Per ottimizzare il percorso d'acquisto, sono state radicalmente eliminate le doppie o triple esposizioni dello stesso prodotto, strutturando i reparti esclusivamente in base al bisogno d'uso del professionista.

In questo store l'outdoor è attivo e presente dodici mesi all'anno esposto in uno showroom garden permanente. Si tratta di uno spazio concepito per offrire ispirazione, prodotti e servizi di posa chiavi in mano per l'outdoor in ogni stagione; l'area sarà inoltre animata da un programma di workshop tecnici e formativi aperti al pubblico.

Si punta, inoltre, sulla specializzazione di reparti chiave per la progettazione e la ristrutturazione come il bagno e la decorazione con un'offerta completa e diversificata pensata sia per il rinnovo parziale sia per le ristrutturazioni integrali, completata da soluzioni decorative per la personalizzazione degli ambienti. Seguono l'illuminazione, l'area per elettricità, utensileria e vernici con un assortimento profondo di attrezzature professionali e materiali tecnici accessibili anche agli utenti del fai da te evoluto. Comfort e serramenti completano l'offerta.

Logistica d'acquisto e servizi dedicati

La fluidità del servizio è garantita da una serie di soluzioni pensate per chi lavora e ha i minuti contati. Le soluzioni adottate sono varie:

  • Casse prioritarie e corsie riservate per i grandi volumi di spesa e per i clienti professionali
  • Un'area esterna dedicata ai materiali pesanti, dove è possibile accedere direttamente con il proprio mezzo per un carico rapido.
  • Click & Collect con una seconda area esterna interamente dedicata al ritiro veloce degli ordini effettuati online dotata di 11 parcheggi.

Il posizionamento prezzo

Lo store punta a riconquistare una forte competitività sul mercato attraverso un radicale riposizionamento dei prezzi, focalizzandosi sulla promessa del prezzo più basso. Questa strategia commerciale non si limita ai singoli prodotti, ma si estende anche alle soluzioni complete e ai progetti.

Il debutto dei Retail Media

Questo negozio è il primo del network a sperimentare l'integrazione di schermi dedicati ai Retail Media. Al momento, i display trasmettono informazioni di servizio sui prodotti e logiche di fidelizzazione ma, in un secondo momento, gli spazi pubblicitari digitali saranno venduti direttamente all'industria di marca.

Sviluppo rete in Area 2 dal 22 al 29 maggio 2026

Due interventi di restyling, rispettivamente per Cia-Conad e Conad Nord Ovest che hanno ristrutturato i supermercati Conad City di Montereale Valcellina (Pn), di 800 mq e di Concordia sulla Secchia (Mo), su 550 mq

CONAD CITY
Via Marciano Ciotti 120
Montereale Valcellina (Pn)
800 mq
Cia Conad

Data di apertura
24 maggio 2026
Format e location
Riapre dopo il restyling. Gli aggiornamenti più importanti riguardano la gastronomia dotata di banco caldo, il reparto macelleria lavorata nel punto di vendita e la pescheria servita su ghiaccio.
Offerta
L’assortimento è quello tipico di un negozio di prossimità: panetteria e pasticceria, ortofrutta, surgelati, cantina, drogheria alimentare, e una selezione di prodotti per la pulizia della casa, la cura della persona e il pet care.
Servizi
Orario: lun-sab 8-19,30; domenica 8,30-13.
Addetti e casse
Lo staff è composto da 12 dipendenti.

CONAD CITY
Via Carducci
Concordia sulla Secchia (Mo)
550 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
21 maggio 2026
Format e location
Lo store, situato nel centro cittadino all’interno dello storico edificio che un tempo ospitava la cantina sociale, riapre dopo i lavori di ristrutturazione. Tra le principali novità spicca l’introduzione del reparto pescheria con una selezione di piatti pronti a cuocere preparati quotidianamente. Anche macelleria propone banco assistito, preparazioni “easy” e pronti da cuocere, oltre a una cella dedicata alla frollatura delle carni bovine. Nuova anche la gastronomia, con cucina interna e preparazioni quotidiane di piatti della tradizione emiliana, oltre alla cottura dei polli.
Offerta
Completano l’offerta il reparto panetteria e pasticceria con dolci e panificati realizzati ogni giorno nel laboratorio del supermercato Conad di Mirandola, con la possibilità di ordinare torte personalizzate per compleanni e ricorrenze.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13. Nel parcheggio ci sono 30 posti auto. Accetta i buoni pasto e i buoni celiachia
Addetti e casse
Dispone di 4 casse tradizionali e impiega 17 addetti.

PENNY Italia frena le voci di vendita: il piano è investire e crescere

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, l'insegna del gruppo REWE smentisce fermamente le voci di cessione e rilancia: il mercato italiano è strategico e i piani per il 2026 prevedono nuovi investimenti, ammodernamenti e aperture

Nessun disimpegno e nessuna vendita in vista. Penny Italia (Rewe Group) smentisce categoricamente le indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi riguardo a una presunta cessione della propria rete di vendita nel Paese. L'azienda ha definito le voci totalmente infondate e prive di qualsiasi riscontro oggettivo.

Al contrario, la controllata del colosso tedesco REWE Group ha confermato la centralità strategica del mercato italiano, ribadendo una prospettiva di lungo periodo che non esclude, in linea di principio, la valutazione di ulteriori acquisizioni per espandere la propria quota di mercato.

Presente in Italia da ben 32 anni -l'esordio dell'insegna sul territorio nazionale risale infatti al 1994 con l’accordo con esselunga- PENNY opera in Italia con 453 negozi in 17 regioni italiane, con un format che comprende 203 gastronomie e 238 macellerie all'interno degli store.

Nel 2025, le aperture sono state 12. mentre per quest'anno sono già stati programmati oltre 40 ammodernamenti. Numeri che confermano, sottolineano da Penny Italia, come la filiale viaggia a buoni ritmi , con un trend in crescita e un fatturato per metro quadro che si attesta al di sopra della media di categoria.

Strategie di sviluppo

La strategia per il futuro prossimo si muove lungo un percorso strutturato di trasformazione che poggia su investimenti concreti: il piano di sviluppo industriale per l'anno in corso prevede una serie di nuove aperture già pianificate, affiancate da un programma di ammodernamento dei negozi esistenti e dall'ottimizzazione della catena logistica. Sul piano della responsabilità d'impresa, l'azienda -che conta oltre 5.000 dipendenti (con una quota rosa del 63%)– prosegue l'impegno nei progetti di tutela ambientale, contrasto allo spreco alimentare e iniziative a sfondo sociale.

I risultati italiani si inseriscono nella cornice più ampia di PENNY International, la divisione che coordina le attività di discount del gruppo in Austria, Romania, Repubblica Ceca e Ungheria, oltre all'Italia. Nell'ultimo anno finanziario, come si legge nel bilancio pubblicato online, l'intera macro-area internazionale ha registrato un'ottima performance commerciale, spingendo i ricavi complessivi a 8,6 miliardi di euro, con un incremento del 6,3%.

REWE Group abbatte il muro dei 100 miliardi nel 2025

In termini finanziari, REWE Group ha archiviato il 2025 superando per la prima volta nella sua storia il tetto dei 100,4 miliardi di euro di fatturato esterno complessivo, registrando una crescita del 4,0% a perimetro internazionale.

In Germania, il mercato core del gruppo, il retail alimentare, ha segnato un progresso del 2,2% (attestandosi a 42,5 miliardi di euro), trainato dall'espansione dei supermercati a insegna REWE (+3,0% a 32,4 miliardi) e dalla tenuta dei discount PENNY sul fronte domestico (+0,7% a 9,9 miliardi). A livello consolidato, la divisione Retail International (che somma le reti BILLA, BIPA, ADEG e IKI in Austria e nell'Europa centro-orientale alle attività PENNY estere) ha raggiunto un giro d'affari di 21,1 miliardi di euro, in aumento del 4,8%.

Le tre priorità strategiche globali

Per garantire la redditività futura e rispondere alla contrazione dei consumi energetici e alle spinte inflattive, REWE ha confermato una massiccia campagna di investimenti da 2,5 miliardi di euro, focalizzata su tre macro-direttrici:

digitalizzazione e Ai: Automazione dei flussi di lavoro, introduzione dell'intelligenza artificiale nei processi predittivi e potenziamento dell'infrastruttura IT e logistica;

fidelizzazione e shopping experience: Lancio e consolidamento di programmi loyalty proprietari ad alto tasso tecnologico (come le app REWE Bonus e PENNY), arricchiti da servizi di pagamento digitale diretto in cassa;

Conversione ecologica dei network: Proseguimento del piano di ammodernamento strutturale del parco immobiliare commerciale per ridurre l'impronta di carbonio e ottimizzare i consumi.

Kfc, in Lombardia la maggior concentrazione di locali

La Lombardia è un mercato strategico per lo sviluppo di Kfc: nella regione si concentra il 40% delle nuove aperture previste nel 2026

KFC (di seguito: Kfc) prosegue la sua strategia di sviluppo in Italia e in particolare nel mercato lombardo. L’insegna del Colonnello Sanders parte con l'inaugurazione di due nuovi ristoranti entro fine giugno: il primo a Cesano Boscone, nel rinnovato centro commerciale Porte di Milano, e il secondo a Milano, in via Dino Compagni 2 (zona Piola). Entrambi i locali saranno gestiti in franchising da Original Bucket e creeranno 35 nuovi posti di lavoro nel milanese.

L’insegna conferma, così, il suo obiettivo di continuare a crescere nell’area geografica dove registra la maggiore concentrazione di punti di vendita. Per il 2026 previste 8 nuove aperture in Lombardia (il 40% di quelle in programma in tutta Italia) a fronte di un investimento di circa 8 milioni di euro.

Il piano di sviluppo contribuirà a creare circa 150 nuovi posti di lavoro in Lombardia nei prossimi sei mesi. Con 43 ristoranti operativi dopo queste ultime inaugurazioni, in Lombardia si trova quasi il 30% dell'intera rete italiana Kfc.

“Per Kfc la Lombardia non è soltanto il mercato più importante in Italia: è il territorio da cui vogliamo continuare a guidare la nostra prossima fase di crescita -commenta Corrado Cagnola, amministratore delegato di Kfc in Italia-. Le aperture di Cesano Boscone e Milano Piola rappresentano un ulteriore passo avanti in un percorso di sviluppo che punta a rendere la nostra presenza sempre più capillare, innovativa e vicina alle persone. Investire in Lombardia significa per noi costruire valore nel lungo periodo: creare nuova occupazione, presidiare aree ad alto potenziale e rafforzare il ruolo di Milano e della sua area metropolitana come motore strategico per l’evoluzione del brand nel Paese. È da qui che vogliamo continuare a immaginare il futuro di Kfc in Italia”.

 

 

Jysk: fatturato italiano a 152 milioni (+24,5%) e il piano di crescita

Jysk accelera in Italia: il fatturato vola a 152,3 milioni (+24,5%) e la rete tocca quota 113 negozi con l'apertura a Bari

La multinazionale danese, specializzato nel settore dell'arredamento e articoli per la casa in stile scandinavo, consolida il proprio percorso di crescita nel nostro Paese con un importante piano di espansione territoriale e occupazionale.

I risultati

Nell’ultimo esercizio finanziario, l’azienda ha messo a segno un fatturato di 152,3 milioni di euro, segnando un balzo del +24,5% rispetto all'anno precedente. Una crescita trainata da una strategia retail aggressiva e mirata, che ha visto l'inaugurazione di 14 nuovi punti di vendita e 19 interventi di restyling e ampliamento della rete esistente. Con l'apertura già programmata a Modugno (Ba), Jysk toccherà il traguardo dei 113 negozi in Italia. E la rete è destinata ad ampliarsi ulteriormente con tre aperture previste a luglio in Lombardia, in linea con lo Store Concept 3.0, il layout internazionale del brand.

L'occupazione

Per quest'anno sono previste nuove assunzioni persone che andranno a rafforzare l'organico già composto da oltre 1.000 dipendenti. La gestione delle risorse umane si conferma uno dei pilastri dell'azienda, che a gennaio 2026 ha ottenuto per il terzo anno consecutivo la  certificazione Top Employer Italia. Il brand ha inoltre conseguito la certificazione UNI PdR 125:2022 per la parità di genere, a testimonianza di un impegno concreto nelle politiche di Diversity, Equity & Inclusion. A questi riconoscimenti si somma anche l'indagine Italy's Best Customer Service 2025/2026 (realizzata da L'Economia del Corriere della Sera con Statista), in cui l'insegna ha conquistato il terzo posto nella categoria Arredamento Living e Soggiorno.

"La nostra crescita in Italia è il risultato di una strategia coerente e di lungo periodo -ha commentato Cesare Bailo, Ad e country director di Jysk Italia-. Siamo presenti in ogni regione, continuiamo ad aprire nuovi store e a investire nelle nostre persone. La nostra ambizione è essere la prima scelta sia per chi acquista, sia per chi cerca opportunità di lavoro nel mondo del retail".

La certificazione Top Employer Italia

La catena danese di arredamento ha aperto il 2026 celebrando la certificazione Top Employer, ottenuta sia a livello nazionale che europeo. Un traguardo che premia le aziende capaci di offrire condizioni di lavoro eccellenti, promuovere il benessere dei dipendenti e sviluppare i talenti. In Italia, dove il brand è presente da 15 anni, Jysk si inserisce nel ristretto club delle 144 aziende d'eccellenza certificate quest'anno.

Il primato

La filiale italiana ha registrato una performance che ha messo a segno un miglioramento dell'8,22% nei punteggi complessivi rispetto all'anno precedente: si tratta dell'incremento più alto tra tutti i Paesi del gruppo Jysk certificati in Europa.

Oltre a confermare i massimi voti in aree chiave come Business Strategy, Leadership, Performance ed Ethics & Integrity, l'Italia ha raggiunto quest'anno il punteggio massimo anche nelle categorie Talent Acquisition ed Employer Branding.

Il successo internazionale

A livello continentale, Jysk ha conquistato la certificazione Top Employer Europe grazie al coinvolgimento di 14 Paesi (con quattro new entry: Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria e Serbia). La media complessiva del gruppo è salita al 77,21% (era il 72,69% nel 2025), trainata da risultati d'eccellenza in specifiche aree analizzate dal Top Employers Institute:

  1. Employer Branding con il punteggio massimo del 100%
  2. Leadership sfiorando il 99,43%
  3. Performance Tracking si è attestato al 97,53%.

Un successo strutturale che si somma ai riconoscimenti internazionali già ottenuti dal brand nel 2025, anno in cui Jysk è stata inserita nelle prestigiose classifiche di Fortune (Best Companies to Work For), Forbes (World’s Best Employers) e TIME Magazine (World’s Best Companies).

Sviluppo rete in Area 1 dal 22 al 29 maggio 2026

Eurospin debutta a Cuveglio (Va) con un discount, frutto della riconversione di una preesistente struttura commerciale

EUROSPIN
Strada statale 394
Cuveglio (Va)
Eurospin

Data di apertura
Maggio 2026
Format e location
Si trova ad angolo con via Vidoletto e si allinea al classico format.
Offerta
Comprende migliaia di referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Pinalli raddoppia la presenza a Milano

Secondo beauty store a Milano per Pinalli che inaugura un punto di vendita in Corso Genova 16, in linea con il format di Corso Buenos Aires

Il capoluogo lombardo si conferma una città strategica per la crescita di Pinalli che, dopo la prima apertura, già raccontata su Gdoweek nell'articolo a questo link, replica con un secondo beauty store in Corso Genova 16.

Lo store

Il negozio è progettato secondo il format che caratterizza l’immagine più evoluta di Pinalli: un layout identitario, pensato per valorizzare un assortimento ampio e trasversale. La proposta multicategory spazia dai marchi prestige ai brand più innovativi e di nuova generazione, coprendo skincare, make-up, fragranze, haircare e cura della persona. All’interno trova spazio anche la private label Pinalli, con un’area a forte impatto visivo riservata alle acque profumate appena lanciate dall'azienda. Anche in questo punto di vendita Pinalli adotta la sua politica omnicanale integrando fisico e digitale, da sempre punto di forza del brand.

La rete di Pinalli

Nel 2025 l’azienda ha raggiunto il traguardo dei 100 negozi in Italia, con 22 nuove aperture nell’anno, mentre nel 2026 sono già 4 i punti di vendita aperti. Un percorso sostenuto da ricavi 2025 pari a 197 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente, da un CAGR del +18% nel periodo 2021-2025 e da una community che supera il milione di clienti.

Dopo l’esperienza positiva di Corso Buenos Aires, rafforziamo la nostra presenza nel centro della città con un punto vendita che interpreta pienamente la nostra idea di beauty store -commenta Raffaele Rossetti, presidente e amministratore delegato di Pinalli-. Lo store è un luogo di relazione, consulenza e scoperta, capace di integrare assortimento, servizio e identità di brand. Continuiamo a investire sulla rete fisica perché crediamo nel valore della prossimità e nella forza di un’esperienza sempre più distintiva, personale e coerente con il nostro dna.

Plma: a Consilia (Sun-Selex) due riconoscimenti per la linea mainstream

I taralli con semi di finocchio e la crema spalmabile 100% anacardi di Consilia (Gruppo SUN-Selex) sono stati premiati a Plma International Salute to Excellence Awards

In occasione del consueto appuntamento con Plma International Salute to Excellence Awards, i retailer si sono confrontati sul fronte delle private label. Questa nuova edizione ha schierato una giuria internazionale chiamata a valutare oltre 600 prodotti provenienti da 67 retailer di 27 paesi, suddivisi in 91 categorie merceologiche. La valutazione dei giudici si è basata su alcuni criteri:

  • concept del prodotto
  • gusto
  • consistenza
  • aroma
  • packaging di presentazione
  • value for money (convenienza).

I prodotti Consilia

Due i riconoscimenti ottenuti da Consilia della linea mainstream, iscritte attraverso il socio Italmark: i taralli con semi di finocchio, premiati per l'equilibrio tra gusto, fragranza, tradizione, e la crema spalmabile 100% anacardi, lanciata solo lo scorso anno, distintasi per innovazione e qualità della materia prima.

Michela Bonetti, responsabile marketing Consilia, ha espresso l'orgoglio per i premi ottenuti e ha commentato: "Per noi, questo verdetto rappresenta un risultato straordinario e, ancora una volta, uno splendido riconoscimento alla creatività e alla passione con cui selezioniamo i nostri fornitori, in questo caso Dolciaria Ambrosiana ed Eurocompany, e i nostri prodotti. Il nostro impegno è garantire standard qualitativi d’eccellenza, capaci di concorrere nelle più prestigiose competizioni internazionali, rendendo al contempo queste eccellenze accessibili al pubblico attraverso prezzi equilibrati. In un'arena competitiva sempre più vasta, questo successo alimenta il nostro entusiasmo e ci sprona a proseguire con dedizione nella costante ricerca di prodotti di talento”.

La nuova era dello yogurt greco altoproteico

Stand espositivo Neogal a Tuttofood 2026 per il lancio del nuovo yogurt greco altoproteico con grafiche promozionali della linea e visitatori ai tavoli
Dopo il successo a Tuttofood 2026, Neogal lancia la sua gamma di yogurt greco altoproteico. Una proposta innovativa che risponde alle richieste di benessere e trasparenza del consumatore moderno attraverso una filiera controllata e certificata

Il mercato cambia, il consumatore evolve e Neogal ha scelto di guidare questa trasformazione.

Quest’anno, dopo una presenza intensa al Tuttofood 2026, Neogal presenta ufficialmente la nuova era dello yogurt greco: non una semplice novità di prodotto ma una vera rivoluzione di categoria.

Neogal ha ascoltato i consumatori, interpretato i loro bisogni e tradotto le richieste in soluzioni concrete, dando vita a una gamma che coniuga performance nutrizionale, gusto autentico e responsabilità etica.

L'evoluzione del mercato e la risposta di Neogal a Tuttofood 2026

La partecipazione a Tuttofood 2026 ha confermato la validità della visione. L’accoglienza di pubblico e operatori è stata entusiasta, i feedback raccolti sono stati numerosi e di qualità, e le opportunità commerciali avviate superano le aspettative.

Neogal è molto soddisfatta dei risultati ottenuti e orgogliosiadi aver mostrato al mercato un prodotto che risponde alle esigenze reali di chi cerca benessere, praticità e trasparenza.

La gamma Altoproteico nasce da un percorso di ricerca e ascolto. È pensata per chi pratica sport, per chi segue uno stile di vita attivo e per chi semplicemente desidera un alimento nutriente senza compromessi sul gusto.

Il nuovo packaging è studiato per comunicare in modo immediato i benefici funzionali e per facilitare l’esperienza d’uso, rendendo il prodotto riconoscibile sugli scaffali e coerente con i valori del brand.

Il manifesto della qualità per lo yogurt greco altoproteico Neogal

Il manifesto Neogal, i 10 comandamenti della top quality, rappresenta l’impegno che guida ogni fase della filiera. Non sono slogan ma pratiche concrete applicate quotidianamente.

  • Benessere animale Solo latte certificato perché l’etica è il primo ingrediente.
  • Origine 100% greca Autenticità senza compromessi per un prodotto che racconta la sua terra.
  • Il fattore 10 ore Trasformazione in yogurt entro dieci ore dalla mungitura per freschezza massima.
  • Potenza proteica 10 grammi di proteine naturali per 100 grammi per nutrizione funzionale.
  • Forza probiotica Oltre 6 miliardi di fermenti lattici vivi per porzione a supporto del microbiota.
  • Zero conservanti Pulizia totale dell’etichetta e trasparenza verso il consumatore.
  • Zero coloranti Il colore della natura senza artifici.
  • Microfiltratura Texture vellutata e densità leggendaria grazie a tecniche produttive avanzate.
  • 0% grassi Massima resa nutrizionale con zero calorie inutili per chi controlla l’apporto calorico.
  • Senza glutine Sicurezza e accessibilità per tutti i consumatori.

Questi principi guidano scelte produttive, controlli qualitativi e comunicazione.

La microfiltratura e il processo rapido dalla mungitura alla trasformazione sono elementi distintivi che garantiscono una consistenza unica e un profilo nutrizionale superiore. Il risultato è uno yogurt che mantiene l’autenticità greca ma si rinnova per incontrare le esigenze contemporanee.

Ricerca e innovazione continua: il futuro dello yogurt greco altoproteico

Neogal guarda al futuro con ambizione. La nuova era dello yogurt greco non è un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso di innovazione continua.

Neogal continuerà a investire in ricerca, sostenibilità e relazioni con i consumatori per portare sul mercato prodotti che siano davvero utili, trasparenti e piacevoli da consumare.

Neogal è grata a chi l’ha sostenuta durante la fiera e a tutti i partner che hanno creduto nel progetto. I riscontri positivi raccolti al Tuttofood 2026 danno la spinta per accelerare il lancio commerciale e ampliare la distribuzione.

La rivoluzione è partita e Neogal è pronta a guidarla con responsabilità, qualità e passione.

Scopri di più sulla nuova era dello yogurt greco Altoproteico

Milanesi Gelaterie Artigianali, il terzo locale a Milano è gourmet

Milanesi Gelaterie
Milanesi Gelaterie
Ha aperto in Corso Genova 26 a Milano il terzo locale di Milanesi Gelaterie Artigianali, la gelateria di Gianluca Colaiocco specialista in stracciatelle

Ha aperto a fine maggio in Corso Genova 26 a Milano il terzo locale di Milanesi Gelaterie Artigianali, la gelateria di Gianluca Colaiocco che si è fatta riconoscere per le stracciatelle artigianali, con le quali ha creato una linea gourmet. L'impostazione del nuovo locale punta ad alzare l'asticella rispetto alla qualità e originalità dell'offerta, comunque sempre elevata trattandosi di gelateria artigianali, con laboratorio a vista.

 

Milanesi Gelaterie sbarca in Corso Genova

Gli altri due locali sono in Via Cadore 45 (Porta Romana) e Viale Legioni Romane 59 (Primaticcio). Tutti i locali sono caratterizzati dall'impostazione artigianale, con il laboratorio di gelato a vista e nascono nel 2012 dal sogno di Gianluca Colaiocco, informatico con la passione per il cibo. Via Cadore apre nel 2012, dopo aver seguito corsi, e lavorando egli stesso nel negozio come gelataio. Tre locali, tre laboratori distinti, nessuna centralizzazione, niente semilavorati, o in rari casi per la complessità delle preparazioni, ingredienti di qualità: pistacchi di Sicilia, nocciole Igp Alta Langa, mango dalla Sicilia, una crema ricca di tuorli d'uovo.

"L'obiettivo è dare il giusto mix per dare scelta ai clienti -commenta- anche lavorando sul vegano, e sul basso indice glicemico, una delle nuove sfide posta anche dall'Oms. In Corso Genova l'offerta è più elevata e più fresca rispetto agli altri locali, perché questa zona è più internazionale, e posso permettermi di sperimentare e cercare cose nuove, distinguermi".

L'approccio di Milanesi Gelaterie in Corso Genova è l'apertura all'evoluzione di Milano in una zona molto internazionale. I trend metropolitani sono All day breakfast e specialty coffee, quindi al gelato si abbina il caffè con miscele pregiate artigianali, con tostature particolari, che ruoteranno ogni 4 mesi. La colazione è disponibile tutto il giorno, non solo la mattina, e accanto ai cornetti, pangoccioli e veneziane ci sono anche yogurt e pane e burro e marmellata.

Nella caffetteria oltre all'espresso le specialità estive, gli iced coffee accompagnati da salsa di lamponi al pistacchio, crema al pistacchio, crema al caramello salato e così via. Poi gli affogati con il gelato. La versione invernale del menu si sposta sulle cioccolate calde gourmet con crumble, cioccolato matcha.

Il banco gelato dedica ampio spazio alle stracciatelle: straccia latte, straccia oro, straccia amarena, ben 7 varietà in tutto all'insegna della croccantezza.

Il locale: gelateria e accoglienza

L'abbinamento tra gelato e colazione tutto il giorno (apre dalle 8,30 alle 23, tutti i giorni) si sposa con la scelta di dedicare i 110 mq del locale anche a banconi e sedie per gustare in pace il caffè, ma anche per incontro di lavoro, smart working o una pausa un po' più lunga.

Lo stesso Colaiocco solo per il periodo Covid aveva creato l'eCommerce gelatoacasa.it. Anche se l'attività non è più sostenibile, la consegna a domicilio del gelato prosegue attraverso accordi con le società di consegna rapida.

Walmart, food delivery strategico nello sviluppo dell’eCommerce

Per l'eCommerce di Walmart gli ordini da ristoranti rappresentano una nuova frontiera: hanno raggiunto i 150 miliardi di dollari di vendite nell’ultimo anno fiscale.

Walmart punta sempre più sul food delivery all'interno della sua attività eCommerce. Ha impiegato anni per sviluppare il suo servizio di home delivery nel food attraverso la controllata Spark che è partita quasi dieci anni fa. Oggi attraverso la app aumentano le richieste di consegna degli ordini dei ristoranti. Gli ordini includono il ritiro dei prodotti nei ristoranti all’interno dei Walmart, ma anche di altre insegne come McDonald’s e Dunkin’ (ex Dunkin' Donuts).

Walmart ha sviluppato il network di consegne Spark negli ultimi anni. La società ha introdotto il servizio nel 2018. Spark utilizza i 4.600 punti di vendita Walmart per consegnare gli ordini.

Nell'agosto 2022, DoorDash e Walmart divorziarono dopo una partnership di quattro anni.  DoorDash consegnava già i prodotti dai punti di vendita Walmart ai clienti utilizzando molti padroncini indipendenti. Walmart ha subito dopo acquisito Delivery Drivers Inc., la società con cui ha lavorato dal 2018 per creare Spark. Centinaia di padroncini Spark hanno fatto consegne attraverso la app. Ma non sono mancati i problemi: fra i quali le identità multiple usate da chi consegna per ottimizzare i guadagni. Altro aspetto critico: molti autisti (driver) aspettano anche un'ora per caricare i prodotti ordinati e portarli ai clienti.

In ogni caso, gli ordini da ristoranti rappresentano una nuova frontiera per l’eCommerce di Wal-Mart: hanno raggiunto i 150 miliardi di dollari di vendite (una cifra enorme) per la prima volta nell’ultimo anno fiscale.

Oltre alle catene nazionali come McDonald's e Dunkin’, alcuni Walmart ospitano ristoranti regionali. Per esempio, Wienerschnitzel, una catena di hot dog in California, ha detto che avrebbe aperto ristoranti in molti Walmart stores ubicati negli Stati occidentali degli Usa.

Il servizio della app Spark si focalizza sulle consegne veloci/ultra veloci (lo stesso giorno) di prodotti freschi, ma anche di elettronica di consumo e altri articoli Walmart. Il retailer sta cercando di consegnare questi item nei tempi più rapidi  possibili, assecondando una domanda  che sta aumentando la pressione sui lavoratori nei punti di vendita che prendono i prodotti e preparano le consegne; anche perché i lavoratori Spark curano le consegne per altri retailer come Home Depot e Sur La Table.

La Piadineria debutta in aeroporto con Chef Express

La Piadineria avvia un nuovo filone di sviluppo con le prime aperture a Milano Malpensa e Orio al Serio, che porterà il format in contesti ad altissima intensità di traffico

La Piadineria apre due locali negli scali di Milano Malpensa e Orio al Serio. È il suo debutto nel canale travel aeroportuale, in collaborazione con Chef Express. Con un traffico complessivo di oltre 48 milioni di passeggeri annui, Malpensa e Orio al Serio sono al secondo e terzo posto in Italia per frequentazione.

La partnership con Chef Express nasce nel pieno di una fase evolutiva della ristorazione aeroportuale, sempre più orientata verso format e brand molto riconoscibili e affermati. Negli ultimi anni, gli aeroporti hanno progressivamente cambiato la propria offerta food da mero servizio a componente centrale dell’esperienza di viaggio, privilegiando insegne consolidate capaci di coniugare velocità, affidabilità e identità di prodotto.

“L’ingresso nel canale travel aeroportuale rappresenta un ulteriore tassello strategico nel nostro percorso di crescita, che completa la presenza de La Piadineria nei vari segmenti del food retail –commenta Roberto Longo, ceo di Gruppo La Piadineria-. Abbiamo scelto Chef Express come partner di sviluppo perché è un player con una competenza consolidata nella ristorazione nei grandi hub di mobilità, capace di garantire qualità operativa e una visione di lungo periodo. Le prime aperture a Milano Malpensa e Orio al Serio, proprio alle soglie della stagione estiva, segnano l’avvio di un percorso che porterà il nostro format in contesti ad altissima intensità di traffico, rafforzando la nostra capacità di offrire un’esperienza di consumo distintiva, veloce e di alta qualità anche in viaggio, restando fedeli alla preparazione espressa del prodotto, con impasto fresco e ingredienti italiani selezionati di elevata qualità. L’arrivo in questi aeroporti ci permetterà di rafforzare la notorietà del brand anche tra i numerosi turisti che potranno ritrovare La Piadineria nelle loro destinazioni, da New York alla Francia, oltre che al rientro in Italia”.

Chef Express, società che gestisce tutte le attività di ristorazione di Gruppo Cremonini, è uno dei maggiori operatori italiani nella ristorazione all'interno di stazioni e aeroporti: una delle sue caratteristiche è la valorizzazione di brand italiani e internazionali, propri e in licenza, capaci di generare performance elevate anche in ambiti competitivi come quello aeroportuale.

I brand italiani e internazionali affermati e consolidati stanno dimostrando di essere i format ideali in grado di generare e migliorare le performance commerciali -aggiunge Nicolas Bigard, amministratore delegato di Chef Express–. Siamo presenti da anni e con diversi formati negli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio e siamo felici di poter ampliare la nostra offerta con La Piadineria, un format di successo grazie a processi fast casual già ottimizzati, standard elevati e replicabili e un prodotto portabile e al tempo stesso di alta qualità, ideale anche per il consumo on the go e on board. Con questo accordo, Chef Express si conferma il partner ideale per lo sviluppo dei format nei contesti di viaggio”.

Gdoweekly #166. Il 2025 di Conad, Nova Coop. Zara cresce a Roma

gdoweekly 166 podcast
Il 2025 di Conad, Nova Coop. Zara a Roma. Crai-Amazon-InPost. Altrove, la cucina de il Viaggiator Goloso (Gruppo Finiper Canova)

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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The Pink Stuff: pulizia potente e pratica ogni giorno

Il nuovo formato in tubo squeezable di The Pink Stuff Miracle Cleaning Paste utilizzato per la pulizia del vetro di un forno con un panno rosa
The Pink Stuff, il brand di pulizia virale sui social distribuito in Europa da Challenger Brands, innova l'offerta retail con il lancio di The Miracle Cleaning Paste Squeezable. Una soluzione pratica e versatile progettata per intercettare i nuovi trend di consumo e incrementare le rotazioni a scaffale nella Gdo

Pulire non deve più essere complicato. Con The Pink Stuff – The Miracle Cleaning Paste Squeezable, la pulizia quotidiana diventa più veloce, semplice ed efficace. Questo innovativo formato in tubo unisce alte prestazioni e facilità d’uso, rispondendo alla crescente domanda di soluzioni pratiche e intelligenti per la casa.

The Pink Stuff è un marchio nato nel Regno Unito ed è distribuito in esclusiva in Europa da Challenger Brands, con sede a Leiden. Specializzata in vendite, marketing e logistica, l’azienda supporta attivamente la crescita e il posizionamento del brand nel canale retail.

Il successo retail e social di The Pink Stuff in Europa

Il successo del marchio è rafforzato da una forte presenza sui social media. Con oltre 1 miliardo di visualizzazioni su TikTok, più di 1,65 milioni di follower e circa 70 milioni di impression mensili, The Pink Stuff è tra i brand più discussi nel mondo della pulizia.

Il marchio è particolarmente apprezzato dai consumatori più giovani e dalle famiglie con bambini, segmenti chiave che contribuiscono alla crescita della categoria e alla rotazione a scaffale.

In questo contesto si inserisce The Pink Stuff – The Miracle Cleaning Paste Squeezable, una soluzione progettata per offrire praticità ed efficienza.

Il pratico tubo consente un’applicazione diretta e precisa, evitando sprechi e riducendo lo sporco durante l’utilizzo, un vantaggio sempre più rilevante per i consumatori.

Formula e versatilità: le prestazioni dei prodotti The Pink Stuff

La formula leggermente abrasiva è efficace contro sporco ostinato, grasso e incrostazioni, risultando al tempo stesso adatta a numerose superfici come lavelli, piani cottura e piastrelle.

Il prodotto si posiziona tra i detergenti liquidi e le paste tradizionali, offrendo un equilibrio ideale tra potenza e controllo.

Grazie alla sua versatilità, un solo prodotto può sostituire più soluzioni di pulizia. Dalla cucina al bagno, la gamma The Pink Stuff offre oggi un portafoglio completo per la cura dell’intera casa, rispondendo al bisogno di semplicità ed efficienza.

Guardando al futuro, il brand continua a innovare. Presto saranno disponibili sugli scaffali nuove referenze, tra cui la Platinum Range, sviluppata per offrire prestazioni ancora più elevate e una freschezza duratura.

Scopri di più su The Pink Stuff

La bellezza di essere me: il format beauty di Coop Alleanza 3.0 a Bari

Un punto di vendita di 570 mq per la cura della persona. La bellezza di essere me, concept di Coop Alleanza 3.0, debutta in Puglia

Debutta in Puglia il format di Coop Alleanza 3.0 La bellezza di essere me, realizzato all'interno dell'area di vendita dell'Ipercoop Santa Caterina di Bari con un investimento di quasi 300mila euro. Il format, nato il 7 dicembre 2024 all'Ipercoop Centro Lame di Bologna (con un primo investimento pilota di 200mila euro), ha intercettato un trend di consumo in forte crescita. Nel solo 2025, i corner La bellezza di essere me hanno sviluppato un giro d'affari superiore ai 32,5 milioni di euro, confermando il forte gradimento dei clienti per un approccio basato sulla consulenza guidata. Con la nuova apertura di Bari, la rete sale a 26 corner attivi in Italia, così distribuiti: Emilia-Romagna (13), Veneto (4), Marche (4), Abruzzo (1), Friuli Venezia Giulia (1) e Puglia (1).

Lo store

  • Il punto di vendita si estende su 570 mq
  • Comprende in assortimento 1.500 prodotti per l'igiene quotidiana
  • Per la bellezza 5.000 prodotti e 4.000 per referenze sulla salute e gli stili di vita sani, che spazia dagli integratori alimentari ai cibi salutistici e senza glutine.

A completare il layout c'è lo storico spazio Coop Salute, presente nel punto di vendita da quasi 10 anni, presidiato da un team di 4 farmacisti. Inoltre, ogni mese verranno proposti i Consigliati da Coop, una selezione di 4 prodotti posizionati tra novità di brand e articoli di parafarmacia.

Il cuore del reparto ospita un banco assistito con personale formato per guidare il cliente nelle scelte. L'ambiente è progettato per promuovere un'idea di bellezza inclusiva e non stereotipata, concetto richiamato sia dalle scelte cromatiche degli arredi sia dalle immagini trasmesse dagli 8 monitor della nuova area.

Esperienze in negozio

Il negozio è stato concepito anche come uno spazio di aggregazione e informazione. Per questo motivo è stato allestito un calendario di eventi gratuiti che vedrà la partecipazione di esperti del settore: sono previsti incontri dedicati alle tecniche di make-up, all'hair styling, guide all'uso delle linee cosmetiche e consulenze legate alla salute e alla prevenzione. Il programma completo degli appuntamenti è consultabile sul magazine gratuito omonimo distribuito in negozio, sui canali social della Cooperativa (i link sono disponibili in calce) e nella sezione dedicata sul sito di Coop Alleanza 3.0.

Sviluppo rete Non food dal 22 al 29 maggio 2026

Doppietta di aperture per Action a Casalgrande (Re) e Bovalino (Rc), rispettivamente di 909 e 829 mq. Mondadori arriva a Marano (Na) con una libreria di 200 mq e Terranova a Sarmeola di Rubano (Pd)

ACTION
Via Statale
Casalgrande (Re)
900 mq
Action

Data di apertura
23 maggio 2026
Format e location
L’insegna arriva in città con il suo primo negozio, il dodicesimo nella regione.
Offerta
In assortimento 6.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 19 addetti.

ACTION
Strada statale 106
Bovalino (Rc)
829 mq
Action

Data di apertura
23 maggio 2026
Format e location
Si trova al centro commerciale I gelsomini e segue le linee standard dell’insegna.
Offerta
L’offerta comprende 6.000 item di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.30.
Addetti e casse
In organico 19 collaboratori.

MONDADORI
Corso Umberto 79
Marano (Na)
200 mq
Mondadori

Data di apertura
16 maggio 2026
Format e location
Rispecchia il più classico modello dell’insegna.
Offerta
Offre un catalogo di 10mila titoli.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13 e 16.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

TERRANOVA
Via Della Provvidenza 1
Sarmeola di Rubano (Pd)
Gruppo Teddy

Data di apertura
16 maggio 2026
Format e location
Si trova al centro commerciale Le Brentelle di Sarmeola di Rubano, alle porte della città di Padova.
Offerta
Tradizionale offerta con le linee donna, uomo, kids e intimo.
Servizi
Orario: lun-sab 9.30-20.30; domenica 10-20.30.
Addetti e casse
Assunti 10 addetti.

Unicoop Firenze: sconti e visite mediche in Toscana per i soci Coop

Unicoop Firenze ha stretto un'alleanza strategica con le realtà più significative del privato sociale toscano a sostegno dei soci

Lunghe liste d'attesa nel pubblico e tariffe private proibitive spingono spesso i cittadini a privarsi delle visite specialistiche. A sostegno e tutela delle fasce più deboli interviene Unicoop Firenze che ha attivato una piano di sconti e convenzioni in Toscana con realtà sanitarie del settore. La scelta di intervenire parte dai dati registrati nell'ultimo Rapporto Coop in cui si evidenzia quanto l’impennata della spesa sanitaria sia diventata una delle principali preoccupazioni degli italiani per il 2026.

In questo ambito si registra un incremento del 10% di questo timore rispetto allo scorso anno. E, secondo i dati Istat, circa il 10% della popolazione ha dovuto rinunciare a visite specialistiche a causa di liste d'attesa infinite nel settore pubblico e di costi insostenibili nel privato.

La partnership

Per fare fronte a questo scenario, Unicoop Firenze ha stretto un'alleanza strategica con le realtà più significative del privato sociale toscano: Misericordie, Anpas, Croce Rossa e la Rete Pas (Fondazione Pubbliche Assistenze). L'accordo, già operativo in numerose località (tra cui Empoli, Livorno, Carrara, Firenze e Scandicci), prevede agevolazioni concrete esibendo la carta socio:

  • Sconti del 10% su visite specialistiche, prestazioni ambulatoriali e prelievi.
  • Sconti del 15% sulla diagnostica avanzata (Ecografie, Radiografie, Tac, Risonanze Magnetiche e Moc).
  • Tagli fino al 20% su pacchetti di prevenzione e check-up (screening oncologici, ginecologici, dermatologici e diabetici).

L'accordo nasce infatti per garantire nuovi vantaggi ai soci Unicoop Firenze nell’ambito dei servizi sanitari, della prevenzione e della cura. Si tratta di un nuovo modello di collaborazione territoriale sui temi della salute, della prevenzione e del benessere, che sta prendendo forma anche negli altri territori dove opera Unicoop Firenze.

L'impegno di Unicoop Firenze

L'accordo sulle convenzioni mediche non è un caso isolato, ma rappresenta l'ultimo tassello di una strategia a lungo termine. L'iniziativa si inserisce infatti nell'ambito del protocollo d’intesa siglato nel 2025 tra Unicoop Firenze e la Regione Toscana, un'alleanza nata proprio per portare la prevenzione direttamente nei luoghi della vita quotidiana.

Nell'ultimo anno, la rete dei punti vendita Coop.fi si è trasformata in un vero e proprio presidio sanitario diffuso attraverso tre linee d'azione, riportate di seguito.

  1. Prevenzione oncologica itinerante: L’unità mobile dell'Ispro (Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica) ha fatto tappa in 14 supermercati toscani, offrendo screening e consulti sul posto.
  2. Sicurezza domestica: Il progetto Casa Sicura ha portato laboratori e info-point focalizzati sulla prevenzione degli incidenti domestici nei centri di Empoli, Prato e Sesto Fiorentino.
  3. Inclusione e sanità digitale: In 13 punti vendita sono stati attivati i corner Digitale Facile, sportelli assistiti pensati per aiutare i cittadini – soprattutto i più anziani – a navigare sui portali sanitari regionali, scaricare referti e prenotare visite online.

La roadmap del progetto

Il piano della cooperativa si muoverà su un doppio binario: da un lato l'estensione graduale degli sconti sulle visite in tutte le province toscane coperte dal marchio, dall'altro il rinnovo delle campagne di screening di massa insieme alla Regione.

Le dichiarazioni

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato il valore di una collaborazione ormai "forte e collaudata" con Unicoop Firenze su temi cruciali come la prevenzione oncologica (con Ispro), la sicurezza domestica e la digitalizzazione.

Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze, ha invece evidenziato come "le nuove agevolazioni, attive dal 1° gennaio 2026, siano una risposta concreta alle difficoltà economiche dei cittadini e un modo per andare incontro ai bisogni degli oltre un milione e duecentomila soci toscani".

Alberto Corsinovi, presidente Misericordie della Toscana, ha posto l'accento sulla sinergia creata con Anpas e Croce Rossa "per mettere la capillare rete delle Misericordie a disposizione delle comunità locali, con l'obiettivo prioritario di migliorare i percorsi di cura e garantire una reale sanità di prossimità".

Infine, Dimitri Bettini, presidente Anpas Toscana, ha rivendicato la comunione di valori (laicità, civismo e servizio al prossimo) che lega le Pubbliche Assistenze a Unicoop Firenze. Secondo Bettini, questo accordo rappresenta "un modello virtuoso di welfare, particolarmente utile in una fase in cui la Toscana è al lavoro per abbattere le liste d'attesa nella diagnostica e nelle visite specialistiche".

Altrove, nuovo concept di cucina bistrot firmato Viaggiator Goloso

Cantiere ristorante Altrove a Citylife
Altrove, aperto a CityLife Shopping District, aspira a diventare un punto di riferimento nel panorama gastronomico milanese

Altrove è un nuovo spazio cucina & bistrot lanciato da il Viaggiator Goloso (Gruppo Finiper Canova) e aperto per la prima volta a CityLife Shopping District (Galleria Anna Castelli Ferrieri, 2), che aggiunge così alla sua offerta di ristorazione un'altra insegna più vicina all'idea tradizionale e premium del ristorante classico come le già presenti Osteria Nanin e Stendhal Bistrot.

Dalla colazione al pranzo, dall’aperitivo alla cena, la proposta gastronomica è curata come vuole la selezione de il Viaggiator Goloso e l’esperienza è sottolineata dalla cura del design e degli interni. Il locale si sviluppa su più piani, ognuno con una propria specializzazione. Al piano terra si trovano l'area Bakery & Bar con lievitati e caffetteria, il Bistrot con ampia selezione di piatti pronti da asporto o cucinati espressi da consumare in loco, e un corner Dim Sum dedicato alla cucina asiatica

Al primo piano, il ristorante offre servizio al tavolo a pranzo e cena, con specialità arricchite da ingredienti il Viaggiator Goloso e la pizzeria propone impasti con lievito madre. A completamento dell’esperienza culinaria il Lounge Bar dove, insieme ai grandi classici verranno serviti cocktail signature studiati dai bartender di Altrove, per aperitivi da gustare anche nel dehors a fianco delle Tre Torri Il "viaggio" nell'offerta enogastronomica si conclude al secondo piano, con uno spazio polifunzionale che accoglierà iniziative ed eventi.

Dotato di 328 coperti, Altrove segue ambizioni non da poco: diventare un punto di riferimento nel panorama gastronomico milanese, interprete di un nuovo concetto di eccellenza quotidiana. Non solo un luogo dove gustare buon cibo, ma uno spazio da vivere, tra sapori, contaminazioni e appuntamenti pensati per sorprendere e accompagnare i diversi momenti della giornata.

"Altrove rappresenta per noi un’evoluzione e, insieme, una conferma -commenta Stefano Borsoi, direttore marketing Gruppo Finiper Canova e responsabile divisione il Viaggiator Goloso-. Un’evoluzione perché portiamo il Viaggiator Goloso in una dimensione esperienziale inedita, dove il cibo è racconto, scoperta ed emozione condivisa. Una conferma perché i valori che ci guidano restano immutati e l’essenza del brand, il sapore della scoperta, viene ancor più espresso e valorizzato”.

Altrove a Citylife

La progettazione è dello Studio di Architettura AMDL Circle di Michele De Lucchi, mentre l'identità visiva di Altrove è ad opera di CEAN e Punto Studio, l'agenzia creativa interna di Gruppo Finiper, che ha preso ispirazione dal mondo delle mappe e degli atlanti, dove coordinate e simbologia nautica accompagnano il cliente come annotazioni sul diario di bordo di un viaggiatore. Lo stile industrial dialoga con arredi e materiali caldi, come il legno, gli specchi e la luce. A dare ulteriore respiro al progetto tre opere degli street artist italiani Sten & Lex, tra i più conosciuti a livello internazionale, che, con la tecnica dello "Stencil Poster inducono a riflettere sul concetto di mappe e confini.

Gli orari sono differenziati per piano. Altrove è aperto tutti i giorni, il Bistrot da lunedì a venerdì (7.30-22.30), sabato e domenica (8.00-22:30), il Ristorante  tutti i giorni dalle 11.30 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 22.30

Non sappiamo ancora -non è comunicato ufficialmente- se il punto di vendita a CityLife Shopping District è il primo di una serie. Per ora non rientra formalmente e direttamente fra le insegne della ristorazione di Gruppo Finiper come Rom'antica, Cremamore, Risto e i vair ristoranti di Iper la grande i come Il Maceler a Seriate, il Maestoso a Monza o il 27 ad Arese.

MediaWorld accelera sul digital-first con la nuova campagna omnichannel

La tecnologia scende in campo è la nuova campagna di MediaWorld che celebra la stagione dei grandi tornei calcistici internazionali

Con la nuova campagna La tecnologia scende in campo, MediaWorld celebra la stagione dei grandi tornei calcistici internazionali. L'obiettivo? Regalare ai consumatori un'esperienza di visione domestica che coniuga connettività e immersione nel gioco. Con questo lancio, MediaWorld conferma l'evoluzione del proprio media mix verso modelli sempre più integrati e digital-first, consolidando il ruolo centrale del retail media all'interno della propria strategia di crescita.

Gli eventi sportivi internazionali continuano a rappresentare un momento chiave per il mercato dell’elettronica di consumo e per i nostri clienti -commenta Francesco Sodano, marketing director di MediaWorld-. Con questa campagna vogliamo presidiare il momento con un ecosistema di comunicazione integrato, capace di unire awareness, performance e innovazione, valorizzando al tempo stesso nuove modalità di fruizione dell’intrattenimento domestico”.

La campagna

Sviluppata a livello internazionale da Saatchi & Saatchi e adattata per il mercato italiano in collaborazione con Armando Testa, la nuova campagna di MediaWorld debutta sul mercato con un piano di comunicazione integrato che coinvolgerà TV, Connected TV, digital, social e touchpoint fisici.

Caratterizzato da un tone of voice ironico e distintivo, il concept creativo punta a valorizzare l'attrattività delle offerte del brand attraverso una narrazione leggera e immediata. Una delle principali novità risiede nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale generativa a supporto della produzione. Lo spot gioca su un registro pop: una romantica dichiarazione d'amore viene improvvisamente interrotta dall'irresistibile richiamo di uno schermo TV esposto in vetrina, metafora dell'impatto e della forza delle promozioni MediaWorld.

Promozioni e incentivi al rinnovo tecnologico

La prima wave promozionale mette al centro il comparto TV con un'operazione strategica: fino al 31 maggio, i clienti che acquisteranno una selezione di televisori in promozione riceveranno in omaggio un visore Meta Quest (del valore commerciale di circa 360 euro), iniziativa pensata per spingere l'intrattenimento verso una dimensione sempre più immersiva.

La strategia di pianificazione media

Il piano di distribuzione media, curato in collaborazione con l'agenzia Starcom (Gruppo Publicis), prevede un presidio massiccio dei grandi eventi sportivi stagionali, tra cui l'ultima giornata di Serie A e i playoff di basket LBA. Il focus sulla Connected TV vedrà il coinvolgimento dei principali player di mercato e includerà un'operazione mirata su Samsung Ads. Quest'ultima attività si rivolgerà specificamente ai possessori di Smart TV Samsung prodotte tra il 2016 e il 2021, con l'obiettivo strategico di stimolare il rinnovo del parco dispositivi (trade-up).

Sul fronte digitale, la campagna coprirà l'intero funnel di conversione attraverso:

  1. Video strategy e programmatic native
  2. Social media e performance marketing
  3. Pianificazioni data-driven su editori premium.

Bar di Provincia, il temporary del Birrificio Angelo Poretti

bar provincia poretti
La vista del bar da Corso Garibaldi
Il rilancio del brand Birrificio Angelo Poretti arriva a Milano con un temporary bar, il Bar di Provincia in Corso Garibaldi 65

Il rilancio del brand Birrificio Angelo Poretti con una nuova identità visiva e la campagna integrata sui media tradizionali e il digitale arriva a Milano con un temporary bar, il Bar di Provincia in Corso Garibaldi 65.

Il format Bar di Provincia del Birrificio Poretti

Alla base c'è l'ascolto dei consumatori: "Abbiamo lavorato sull'ascolto per capire cosa creasse quella connessione unica che il Birrificio Angelo Poretti vuole avere con le persone -ha raccontato Serena Savoca, marketing & corporate affairs director di Carlsberg Italia-ed è emerso chiaramente un forte bisogno di connessioni autentiche e di appartenenza a un luogo, fisico oppure mentale".

Nasce così la nuova campagna e visual identity, fisicamente rappresentata al concept Bar di Provincia aperto per una settimana, a partire dal 21 maggio, a Milano in Corso garibaldi 65. "È la realizzazione concreta di questa visione: un luogo dove ritrovarsi, bere le nostre birre e partecipare a un calendario ricco di eventi, dal karaoke alla tombola fino alla stand-up comedy. Abbiamo inoltre coinvolto un partner come Chef in Camicia per arricchire queste serate e farle vivere anche sui social", ha spiegato Viviana Sarteanetti, senior people & culture business partner di Carlsberg Italia.

Lo spazio accoglie una decina di tavolini, il bancone per la mescita e un bancone mobile con altre tre spine. Alle pareti quadri che riprendono la campagna di comunicazione, con i claim e le immagini della provincia. Lato bar, l'intera varietà di birre in bottiglia distinte (come nel marchio sulla spina) per numeri e colori, in base ai luppoli impiegati e alla tipologia di lavorazione. Il personale cordiale e informato spiega ogni dettaglio dei prodotti.

Dominano i colori blu e bianco, che caratterizzano il brand, e sui tavoli il "Giornale di Provincia" con le notizie della birra e della provincia, ancora da leggere sulla carta.

"L'idea è raccontare la convivialità e il saper fare della provincia -prosegue Serena Savoca-. Il bar di provincia è l'icona di un contesto sociale in cui le persone si ritrovano in maniera genuina e autentica, tra amici". Accanto al temporary, le affissioni a Milano.

PiùPiccolo: il nuovo format di prossimità del Gruppo Piccolo (VéGé)

Piccolo Supermercati (VéGé) testa un modello di prossimità nel travel retail e lancia l'insegna PiùPiccolo alla stazione di Napoli su 304 mq rispetto ai 2.000 mq degli store standard. La superette comprende ortofrutta con ampia offerta di ready to eat, macelleria a libero servizio, panetteria e salumeria servite

Nuovo formato, decisamente più ridotto rispetto alla tradizione, per Piccolo Supermercati (VéGé) che testa il modello PiùPiccolo alla Stazione Napoli Afragola per intercettare nuovi target di consumatori entrando di fatto nel travel retail. “Questo punto di vendita -spiega l’azienda- risponde all’esigenza di offrire un servizio, dalla colazione alla spesa veloce, a tutti i pendolari e viaggiatori. Si tratta di un concept essenziale, che racchiude tutta la convenienza e la qualità del nostro brand“.

Il punto di vendita

  • Si estende su 304 mq
  • Comprende 3.546 referenze complessive.

Dopo l’ingresso è situata l’area bar, per procedere con ortofrutta, corner macelleria e
salumeria. “Questo punto di vendita -aggiunge- a differenza degli altri viene concepito come percorso che il cliente deve percorrere, richiamando il modello espositivo delle aree di sosta in autostrada e nasce per dare un servizio alle esigenze di tanti pendolari e non che ogni giorno frequentano la stazione. All’andata una comoda colazione o uno snack veloce da viaggio, per chi invece è stato turista e torna casa, può portare con sé un pezzo di napoletanità“.

Rispetto alle ampie metrature degli store del gruppo, che si aggirano solitamente intorno ai 2.000 mq, questo punto di vendita è pensato per una classica spesa di prossimità con servizi ad alto valore aggiunto. Decisamente minori anche le referenze in assortimento che in uno store di grandi dimensioni superano quota 12.000.

L'ortofrutta, già raccontata su Fresh Point Magazine, comprende un'ampia numerica di prodotti ready to eat e ready to cook tra insalate pronte in busta, zuppe, frutta già tagliata in vaschetta (cocomero, melone, ananas) e succhi/smoothies pronti da bere, per il consumo on-the-go. L'area freschi si completa con la salumeria e panetteria assistite, macelleria a libero servizio. Presente anche l'enoteca con vini prevalentemente campani e italiani, dai rossi ai bianchi, a cui si sommano le birre.

Sviluppo rete in Area 4 dal 15 al 22 maggio 2026

Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0) rafforza la rete nel ragusano con un supermercato di 1.100 mq a Maganuco (Rg). Megamark (Selex) raddoppia invece la presenza a Foggia dell'insegna Famila con un punto di vendita di 1.900 mq

COOP
Strada provinciale 66
Maganuco (Rg)
1.100 mq
Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0)

Data di apertura
19 maggio 2026
Format e location
Lo store si allinea alla consueta formula dell’insegna.
Offerta
In assortimento migliaia di referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

FAMILA
Via Federico Spera 1/C
Foggia
1.900 mq
Megamark (Selex)

Data di apertura
14 maggio 2026
Format e location
Secondo punto di vendita Famila in città. Anche in questo supermercato è stato inserito il Bistrò con circa 50 posti a sedere e wi-fi free, con un servizio che spazia dalla colazione con caffè 100% arabica, alla pausa pranzo fino all’aperitivo.
Offerta
Attive tutte le aree dedicate al fresco: ortofrutta, pescheria, gastronomia, panetteria, forneria e cucina e macelleria. A completare l’offerta anche lo spazio riservato a tutta la linea di prodotti etici a marchio Iamme che contribuiscono a contrastare lo sfruttamento del lavoro nei campi, frutto del progetto avviato in collaborazione con l’associazione No Cap, associazione attiva nella lotta al caporalato.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Nel parcheggio sono disponibili 160 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati creati 48 posti di lavoro.

Conad: mdd e specializzazione spingono il Consorzio

Screenshot
In attesa dei risultati di bilancio 2025, Consozio Conad fa il punto su alcune direttrici strategiche: linee a marchio, concept specializzati, Hey Conad e brand awareness

In attesa dei risultati economici relativi al 2025, che saranno resi pubblici tra fine giugno e i primi di luglio, al termine delle assemblee delle cinque cooperative che compongono -Conad Nord Ovest, Conad Centro Nord, Cia-Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico e Pac 2000A-, il Consorzio Conad fa il punto su alcuni temi nevralgici.

Mdd, specializzazione, omnicanalità e rafforzamento del brand sono le leve su cui Conad Consorzio Nazionale ha costruito il 2025, chiuso con indici economico-finanziari in crescita e con un bilancio approvato all’unanimità dall’Assemblea dei soci,

“Chiudiamo con soddisfazione un anno in cui Conad Consorzio Nazionale ha svolto un ruolo importante anche nelle relazioni con le istituzioni, i corpi intermedi e le parti sociali”, ha dichiarato Mauro Lusetti, presidente di Conad.

La mdd vale 6,5 miliardi

Il baricentro della strategia resta la marca del distributore, che nel 2025 ha raggiunto 6,5 miliardi di euro di fatturato, con una crescita del 5,7% a valore. Nel canale supermercati la quota delle mdd è salita al 33,8%, con un andamento superiore alla media nazionale e ormai vicino ai livelli europei.

Il dato conferma il ruolo della private label non solo come leva di convenienza, ma come fattore di scelta dell’insegna. Secondo NIQ Consumer, il 24% delle famiglie italiane sceglie i punti di vendita Conad proprio per la presenza della marca del distributore, la cui offerta, come dichiarato anche in altre occasioni, si sviluppa intorno a cinque pilastri:

  • convenienza,
  • sostenibilità e naturalità,
  • salute e benessere,
  • servizio
  • e indulgence.

Una traiettoria che lega qualità, innovazione e presidio degli obiettivi Esg.

La centralità dei concept specializzati

“Nel 2025 Conad Consorzio Nazionale ha proseguito nell’opera di sviluppo del fatturato e della quota dell’insegna, presidiando i canali core e guidando un’accelerazione su quelli specializzati, oltre che innovando la Mdd, consolidando supply chain, digitalizzazione, servizio ai clienti ed evoluzione della relazione con i fornitori, ha commentato Francesco Avanzini, direttore generale di Conad. Una traiettoria che ha un obiettivo preciso: creare le condizioni per sostenere la crescita del sistema anche in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e calo del potere d’acquisto.

Tra i concept specializzati, particolare soddisfazione riguarda l’insegna PetStore Conad, che ha raggiunto quota 200 punti di vendita in 17 regioni, consolidando un percorso che in dieci anni ha portato l’insegna a diventare la terza catena del settore in Italia.

La relazione passa anche da HeyConad

Accanto alla rete fisica, il Consorzio ha continuato a sviluppare HeyConad, ecosistema digitale che amplia il perimetro della relazione con i clienti. La piattaforma integra la spesa online con servizi legati a viaggi, salute, assicurazioni e cura degli animali domestici, in una logica sempre più omnicanale.

Brand awareness al 95,9%

Sul fronte della comunicazione, Conad Consorzio Nazionale ha coordinato le attività del sistema e rafforzato la visibilità dell’insegna. Nel 2025 la brand awareness totale ha raggiunto il 95,9%, mentre il Top of Mind si è attestato al 18,5% tra le insegne della gdo, il valore più alto del settore secondo NielsenIQ.

La reputazione del brand trova conferma anche nei ranking internazionali: Conad è settima nella classifica Brand Finance Italy 100 2026 e diciannovesima nel Kantar BrandZ 2026, posizionandosi ai vertici del retail italiano.

Princi, lo “Spirito di Milano” arriva in Stazione Centrale

Princi apre al piano binari (fronte binario 4) della Stazione Centrale, frutto della collaborazione con Grandi Stazioni Retail

Il nuovo spazio Princi, "l'artigiano del pane", frutto della collaborazione con Grandi Stazioni Retail, aperto al piano binari (fronte Binario 4) della Stazione Centrale, segna un traguardo fondamentale per l'insegna milanese: è il primo punto di vendita (bar/panetteria) che apre in una location che non sia il centro urbano e storico di Milano, dove Princi ha 6 locali. Valorizza, inoltre, la visione di Grandi Stazioni Retail, confermando il ruolo della Stazione centrale come vetrina delle eccellenze meneghine.

Affacciato direttamente sui binari, il nuovo locale è stato concepito per dialogare con i ritmi del viaggio: offre una proposta dalla prima colazione all'aperitivo, con servizio rapido, garantendo la cura artigianale di una produzione continua di prodotti a lievitazione naturale, sfornati caldi in ogni momento come avviene da quarant'anni.

L'ambiente, una sintesi tra progetto e prodotto, porta la firma dello studio ML A. Attraverso l'uso di materiali caldi e linee essenziali, l'architettura del locale riesce a dialogare con la monumentalità della Stazione Centrale, offrendo ai passeggeri in transito un luogo certamente riconoscibile.

Per Princi, questa inaugurazione rappresenta una celebrazione dello Spirito di Milano. Fondata nel 1986 da Rocco Princi, l'insegna vuole rendere omaggio alla città che è stata il primo laboratorio e banco di prova. Lo spirito milanese fatto di moda, design, creatività, velocità, trova un'altre espressione in Stazione Centrale, dove è già operativa un'altra insegna storica nella ristorazione milanese, Cova.

L'identità storica di marchio meneghino ha guidato la forte espansione del brand oltre i confini italiani, come la recente inaugurazione nel Dubai Mall nel febbraio 2026.

CIA-Conad, mdd strategiche per un buon rapporto qualità-prezzo

CIA-Conad performa sopra la media di mercato, con un fatturato alle casse (3,2 miliardi di euro) di +2,8% in omogeneo e +3,2% in assoluto

Despar Italia rinnova l’impegno per la tutela delle api

#Esg. Torna il progetto di Despar Italia che ha già contribuito alla tutela di circa 2 milioni di api e l'installazione di 35 arnie in 7 località italiane

Nel 2025 Despar ha installato 35 arnie in sette località italiane contribuendo alla tutela di circa 2 milioni di api. Visti i risultati della scorsa edizione, il gruppo ripropone l'iniziativa Case delle Api Despar, realizzata grazie al contributo operativo di Planbee. Il programma si affianca al progetto Bosco Diffuso Despar, attivo dal 2023, che prevede interventi di forestazione in aree caratterizzate da specifiche criticità ambientali e da esigenze di rigenerazione post-eventi climatici estremi.

Le attività già avviate proseguiranno lungo lo stesso iter per rafforzare quanto già fatto e incrementare i risultati futuri. In passato, accanto agli aspetti ambientali, il progetto ha favorito anche attività educative e momenti di coinvolgimento di scuole e comunità locali, confermando il valore sociale oltre che ecologico dell’iniziativa che prosegue con interventi dedicati anche agli impollinatori selvatici realizzati in collaborazione con i partner scientifici PlanBee e Resilient Bee Aps.

Gli obiettivi

Contribuire alla conservazione della biodiversità e alla protezione delle api selvatiche è l'obiettivo principale di questa attività di Despar che proseguirà con nuove installazioni per rafforzare la resilienza degli habitat naturali, favorire la conservazione della diversità genetica degli impollinatori e continuare a sensibilizzare cittadini e comunità sull’importanza della tutela ambientale.

La comunicazione al consumatore

Al fine di promuovere il progetto anche verso i clienti, l’iniziativa è supportata da un piano di comunicazione integrato, sviluppato attraverso molteplici touchpoint fisici e digitali. Sono previsti materiali dedicati all’interno dei punti di vendita, attività informative sui canali social (Facebook, Instagram e LinkedIn) di Despar Italia e dei soci, oltre a un piano editoriale dedicato per raccontare l’evoluzione del progetto e i risultati raggiunti sui territori. "Da quando è stato avviato lo scorso anno, il progetto ha già raccolto un riscontro positivo da parte di clienti, comunità locali e stakeholder, che hanno dimostrato particolare apprezzamento anche grazie al coinvolgimento di scuole e associazioni sui territori" spiegano dall'azienda.

I rifugi realizzati

I rifugi sono stati installati in sette località italiane, corrispondenti a ciascuno dei territori in cui operano le società del Consorzio, coinvolgendo altrettante aziende agricole partner:

  1. Associazione Ai 300 Scalini di Bologna
  2. Apiamoci di Isola Vicentina (Vi)
  3. Azienda Agricola Bogion Cit di Boggione Ivo di San Benedetto Belbo (Cn)
  4. Onda Fertile di Oria (Br)
  5. Azienda Agricola Halaesa di Messina
  6. Apicoltura Roccuzzo di Giarratana (Rg)
  7. Azienda Agricola Il Maggese di Tortolì (Nu).

In ciascun sito sono stati posizionati 5 Resilient Nest, nidi artificiali in legno progettati per offrire alle api mellifere selvatiche un rifugio che rispecchi le caratteristiche del loro habitat naturale, e 1 Bee Hotel, struttura pensata per ospitare apoidei selvatici solitari che nidificano in piccole cavità come steli cavi e legno forato.

Con i nuovi rifugi per le api selvatiche rafforziamo il nostro impegno per la biodiversità attraverso un percorso che unisce tutela degli impollinatori e rigenerazione degli habitat naturali. La collaborazione con partner scientifici e aziende agricole locali ci consente di sviluppare interventi mirati e misurabili” afferma Michela Cocchi, brand manager di Despar Italia.

I Guardiani delle api

Nei territori ospitanti, sono state inoltre messe a dimora complessivamente 490 piante autoctone (70 per località) per aumentare la disponibilità di risorse floreali e favorire la biodiversità locale. Il progetto ha previsto anche l’individuazione di sette Guardiani delle api, figure professionali dedicate al monitoraggio delle famiglie di api mellifere e gestione degli habitat, oltre a 42 ore di consulenza agronomica specializzata in agroecologia a supporto delle aziende agricole coinvolte.

Sviluppo rete in Area 3 dal 15 al 22 maggio 2026

Conad Nord Ovest rinnova il supermercato Conad di Sinnai (Ca) di 1.350 mq. L’ortofrutta apre il percorso, seguono sul perimetro macelleria, pescheria, panetteria servite e banco gastronomia rinnovato e ampliato, con piatti pronti, preparazioni calde e fredde

CONAD
Zona industriale Sienis
Sinnai (Ca)
1.350 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
16 maggio 2026
Format e location
Il supermercato, che si trova all’interno del centro commerciale Le Palme, riapre dopo i lavori di restyling.
Offerta
L’ortofrutta apre il percorso, seguono sul perimetro macelleria con carni da filiere certificate e lavorazioni in osso, pescheria, panetteria servita e banco gastronomia completamente rinnovato e ampliato, con piatti pronti, preparazioni calde e fredde, pizze e ricette della tradizione pensate per coniugare qualità e praticità.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Tra i servizi disponibili figurano il pagamento dei bollettini e i pagamenti tramite buoni pasto.
Addetti e casse
Impiega 62 addetti ed è dotato di 6 casse tradizionali, 4 self check-out e 4 torri di pagamento.

 

Rom’antica debutta in Francia e bissa a Roma

Tra le novità di Rom'antica, il primo locale in Francia, a Nizza, frutto della strategia di internazionalizzazione presentata anche al Franchise Expo Paris

Rom’antica con le quattro nuove aperture tra aprile e maggio supera i 60 punti di vendita totali. Tra le novità, il primo locale in Francia, a Nizza, frutto della strategia di internazionalizzazione presentata anche al Franchise Expo Paris, affiancato da tre nuovi punti di vendita in Italia, distribuiti tra Piemonte, Lombardia e Lazio (Roma).

I punti vendita diretti di Rom’antica sono prevalentemente localizzati nel Nord Italia. Mentre le aperture in franchising sono, al momento, tre (due a Roma e una a Nizza) che appunto, portato il brand anche nella Capitale e in Francia. La maggioranza degli oltre 60 locali Rom'antica è a gestione diretta, con le 3 eccezioni in franchising menzionate.

Il format Rom'antica si distingue per la sua adattabilità a diverse tipologie di location: dalle grandi città ai centri commerciali, e anche all'interno degli store Unes.

A Nichelino (To) Rom'antica ha aperto un nuovo punto di vendita all’interno di Unes. rafforzando la presenza dell'insegna in Piemonte e in particolare nell'area metropolitana di Torino. È un locale di 23 mq con posti al bancone e nel piccolo dehors.

Con il locale a Nizza, 98 mq all'interno del centro commerciale Nicetoile, nel cuore della città, Rom'antica ha debuttato sul mercato francese. Questa apertura rientra nella strategia di sviluppo estero in franchising e coincide con l'ingresso dell'insegna in un nuovo paese fuori dai confini nazionali, proponendo la pizza romana in teglia in una location internazionale.

Il Rom'antica a Vigevano (Pv) è un nuovo punto di vendita a gestione diretta all’interno del centro commerciale Il Ducale, e consolida la presenza della catena in un'area strategica della Lombardia.

Il punto di vendita a Roma, aperto in via Boccea, a nord-ovest della città, è il secondo inaugurato nella Capitale.

"Questa serie di nuove aperture è un passo significativo nel nostro percorso di crescita e testimonia il continuo apprezzamento per la nostra pizza alla romana in teglia -commenta Michele Mannara, direttore operations di Rom’antica-. Siamo orgogliosi di estendere la mappa di Rom'antica in Italia, continuando a investire in un prodotto che parla la lingua della tradizione e dell'eccellenza. L'apertura a Nizza, inoltre, è un momento importante che concretizza la nostra visione di sviluppo internazionale, permettendoci di portare il nostro gusto e la nostra autenticità oltre i confini nazionali dimostrando come i nostri format modulabili sappiano adattarsi con successo a contesti diversi, dai centri commerciali alle vie cittadine".

I menù di tutti i nuovi punti di vendita Rom'antica includono la classica pizza in teglia con farciture, ispirata alla tradizione culinaria romana, le pizze baciate con doppio strato di impasto e una selezione di specialità dello street food romano.

Sviluppo rete in Area 2 dal 15 al 22 maggio 2026

Nuovo supermercato Alì (Selex) a Treviso esteso su 1.500 mq e dotato dei reparti serviti di gastronomia con cucina e preparazione della pizza, pescheria, macelleria con teca per la frollatura della carne

ALÌ
Viale della Repubblica 92
Treviso
1.500 mq
Alì (Selex)

Data di apertura
14 maggio 2026
Format e location
Presenti tutti i reparti serviti: dalla gastronomia con cucina e preparazione della pizza, alla pescheria, dalla macelleria, dotata di teca per la frollatura della carne, all’ortofrutta.
Offerta
In linea con la classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-15-20; domenica 9-13. Tra i servizi: la spesa online Alìperme, sia con ritiro in negozio che con consegna a casa.
Addetti e casse
Impiega 35 addetti. Di fianco alle sei casse tradizionali trovano spazio otto casse per il self scanning e il self check out.

 

Parmigiano Reggiano: strategie in gdo per intercettare l’evoluzione dei consumi #tuttofood26

Focus su trade marketing in Gdo: nuovi espositori dedicati e isole fuori banco per segmentare le stagionature a scaffale, sostenere il sell-out e incrementare la redditività al metro lineare

La presenza del Consorzio del Parmigiano Reggiano a Tuttofood 2026 si è focalizzata sulle soluzioni di trade marketing volte a ottimizzare la visibilità della Dop nello spazio di vendita della gdo. Ai category manager del canale retail, il Consorzio ha presentato una nuova generazione di espositori dedicati e soluzioni fuori banco, progettati per migliorare la segmentazione dell'offerta direttamente a scaffale.

Gli espositori per i reparti guidano il consumatore nella scelta del Parmigiano Reggiano

Questi strumenti espositivi sono stati sviluppati con l'obiettivo di guidare il consumatore nella scelta delle diverse stagionature (oltre i 24, 36 o 48 mesi) e delle biodiversità (come il Vacche Rosse o il prodotto di Montagna), massimizzando la redditività per metro lineare. Durante i tavoli tecnici, è stato dimostrato come l'adozione di isole espositive brandizzate e di testate di gondola dedicate permetta di intercettare i flussi di traffico all'interno del punto di vendita, destagionalizzando i consumi e riducendo la dipendenza dalle sole leve promozionali di prezzo.

Per i buyer, l'investimento in questi materiali pop coordinati rappresenta un asset strategico per qualificare il reparto freschi, contrastare l'anonimato del libero servizio e difendere il valore del prodotto dall'Italian Sounding. Gli incontri B2B hanno definito piani di implementazione di questi espositori nei pdv dei principali retailer, integrando la fornitura a cataloghi di co-marketing per sostenere le rotazioni e incrementare lo scontrino medio nel comparto dairy.

Sviluppo rete in Area 1 dal 15 al 22 maggio 2026

Abbi Group (Crai) raddoppia la presenza del format CraiGo! a Torino con una superette di 200 mq dotata di un'area per la pausa, con un angolo caffè in collaborazione con Lavazza, e numerose soluzioni ready to eat e drink to go

CRAIGO!
Via Garibaldi 45/A
Torino
200 mq
Crai

Data di apertura
14 maggio 2026
Format e location
Il gruppo raddoppia la presenza dell’insegna a Torino dopo la prima apertura di febbraio.
Offerta
L’assortimento risponde ai ritmi urbani e comprende numerose referenze ready to eat.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-22. All’interno dello store sono disponibili microonde per riscaldare il pranzo, Wi-Fi gratuito, un’area dedicata ai drink sia caldi che freschi, dal caffè self-service all’area con spremiagrumi. Confermata anche la partnership con Lavazza per gustare il caffè instore.
Addetti e casse
In organico 15 addetti, tutti neo assunti.

Zara (Inditex): il flagship romano tra nuova immagine, servizi e identità urbana

A Roma, all'interno del Palazzo Bocconi Zara apre un concept che intreccia heritage, servizi omnicanale e identità urbana

Zara (Inditex) riapre il flagship store di Palazzo Bocconi, al civico 189 di Via del Corso, a Roma. Il punto di vendita si sviluppa sui cinque piani dell’edificio neo-rinascimentale ed è dedicato alle collezioni donna e bambino. La recente apertura di Zara Man a Palazzo Verospi, proprio di fronte, completa il presidio dell’insegna nell’area e consente una maggiore specializzazione dell’offerta nel cuore storico della Capitale.

Il concept dentro il palazzo

La riapertura introduce la più recente immagine del marchio Zara. Il nuovo layout lavora su spazi più ariosi, minore densità espositiva e aree dal carattere boutique, pensate per dare più valore al prodotto e rendere più leggibile il percorso d’acquisto. La sfida era portare il concept dentro un edificio altamente connotato senza cancellarne l’identità: Palazzo Bocconi, costruito tra il 1886 e il 1889, nasce infatti come grande magazzino Alle città d’Italia. Colonne, modanature, soffitti ed elementi in legno sono stati conservati e messi in dialogo con arredi di design, pezzi di antiquariato e nuove soluzioni espositive, costruendo uno spazio monumentale ma caldo, dove la presenza di sedute, tavoli, libri, oggetti decorativi e materiali caldi introduce una dimensione più accogliente e domestica rispetto al classico store fashion.

Servizi e omnicanalità

La stessa impostazione si ritrova nella gestione del percorso cliente. I piani dedicati alla donna sono organizzati per tipologia di prodotto, tendenze, tessuti e fit, mentre l’ultimo livello concentra una parte rilevante dei servizi: 51 camerini, casse, ritiro degli ordini online e gestione dei resi. Attraverso sito e app, il cliente può verificare disponibilità e localizzazione dei prodotti, acquistare online e ritirare in store entro due ore. Drop-off automatizzato e sistema di movimentazione capi servono a rendere più efficienti stock e riassortimento. La tecnologia, quindi, non vuole sostituire il rapporto umano, ma alleggerire le attività operative di un team di 310 persone, liberando tempo per assistenza, orientamento e consulenza.

Roma come parte del format

Il progetto racconta anche una tendenza più ampia: rendere i flagship meno standardizzati e più legati alla cornice urbana in cui sono inseriti. Dentro questa logica si colloca la collezione Roma Palazzo Bocconi, presentata al piano terra nei primi giorni di apertura, con una palette chiara ispirata al Cloud Dancer, in dialogo con l’immaginario monumentale romano.

Lo stesso stile si ritrova nell’area Shoes & Bags, concepita come negozio nel negozio, dove debutta Edited, servizio finora disponibile solo online e introdotto per la prima volta in uno store Zara europeo fuori dalla Spagna. La personalizzazione di una selezione di borse con testi e simboli legati a Roma porta in negozio una componente più relazionale dell’acquisto e, in una location ad alta presenza turistica, trasforma il prodotto in ricordo fisico della città.

La scelta di portare Zara Man fuori da Palazzo Bocconi e di collocarlo di fronte, a Palazzo Verospi, rafforza questa lettura. Non è solo una diversa distribuzione degli spazi, ma un modo per dare autonomia e identità alla proposta Uomo. Anche qui il format è stato costruito a partire dal luogo: l’edificio, già sede del Credito Italiano, conserva una forte memoria bancaria, oggi riletta attraverso l’inserimento di casse, camerini ed esposizione di alcuni articoli negli spazi del caveau. Una soluzione che conferma la direzione del progetto: store più specializzati, meno standardizzati e capaci di generare valore nel rapporto tra insegna, edificio e città.

Editoriale | Il Sud anticipa consumi più esigenti e un retail più attento

Il Sud, nei consumi, non è mai solo Sud, è spesso un’anticipazione, il luogo in cui le tensioni che attraversano tutto il Paese si vedono prima, e si vedono meglio. Per questo i dati YouGov presentati al nostro summit di Bari meritano di essere letti non come una fotografia locale, ma come un piccolo esercizio di realtà per tutto il retail italiano.
La lettura più pigra sarebbe fermarsi alla superficie: famiglie più in difficoltà della media, più attente ai prezzi, più orientate a contenere la spesa. Tutto vero, certo, ma incompleto. Perché la difficoltà economica, quando diventa strutturale, non produce solo rinuncia, produce anche selezione, confronto, disciplina; costringe a scegliere meglio, a sbagliare meno, a pesare davvero il valore di ciò che si mette nel carrello. Così il consumatore del Sud che emerge da questi numeri non è affatto un consumatore passivo, ma un consumatore severo. Severo con i prezzi, naturalmente, ma anche con le insegne, con gli assortimenti, con la qualità percepita, con la promessa di convenienza. Lo scontrino medio cala, la frequenza cresce, i carrelli si fanno più piccoli, la spesa si frammenta, l’infedeltà diventa la regola. Non è una deriva, è una strategia.
Le famiglie attraversano più formati, compongono la spesa in modo più mobile, più opportunistico, più lucido. In questo senso, il Sud smette di essere una periferia statistica e diventa un laboratorio, perché ci ricorda una cosa semplice, ma spesso rimossa: la fedeltà non si eredita più, va meritata ogni giorno.
Anche la crescita della mdd, più sostenuta che altrove, va letta così: non solo risposta difensiva al caro vita, ma ricerca di affidabilità e di convenienza leggibile. E il dato forse più interessante è che la prudenza non cancella il cambiamento, lo filtra; anche al Sud crescono categorie che raccontano benessere, praticità, destrutturazione dei pasti, snacking, nuovi stili di consumo. Segno che la cautela non rende il mercato più semplice, semmai lo rende più esigente. Per il retail, questo significa una cosa molto concreta: meno automatismi, meno rendita di posizione e meno illusioni che basti una promozione in più per conservare la relazione. Dove il consumatore confronta di più, servono identità nitide, assortimenti leggibili, promesse mantenute.
La lezione, allora, è chiara: il Sud non va osservato con paternalismo, né con folclore ma con attenzione, perché dove è più vigile il retail è costretto, semplicemente, a essere migliore.

Cristina Lazzati

Editoriale di Gdoweek n. 8, 30 aprile 2026

Crai: accordo con Amazon e InPost per i locker nei supermercati

Nei punti di vendita Crai, sul territorio nazionale, saranno collocati i locker sia all'interno che all'esterno, a seconda degli spazi

Sottoscritto l'accordo quadro tra Crai, Amazon e InPost Italia per l’installazione di locker automatici  sia all'interno che all'esterno dei supermercati della rete del Gruppo, a seconda degli spazi e del formato, su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa rientra nella strategia di ampliamento dei servizi dell’insegna e intende rafforzare il ruolo del negozio di prossimità sul territorio e quello degli imprenditori locali.

Il modello

La scelta di puntare sui locker non è casuale, ma risponde a un trend di consumo ormai consolidato. Secondo i dati diffusi da InPost, infatti, quasi 7 consumatori su 10 utilizzano il servizio locker presso un supermercato almeno una volta al mese. Una sinergia che conviene a tutti: le piattaforme di eCommerce aumentano la propria capillarità, i clienti risparmiano tempo e i supermercati attirano un nuovo flusso di potenziali acquirenti nei loro punti vendita.

Il commento dei manager

L'accordo unisce le esigenze di tre player con obiettivi convergenti. Per Mario La Viola, direttore sviluppo strategico di Crai, la partnership è un tassello fondamentale per "rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dei clienti e semplificare la vita delle persone, rafforzando il legame con il territorio".

Una visione condivisa da Stefano Tedesco di Amazon Italia, che sottolinea come la capillarità dei negozi Crai permetta al colosso di Seattle di "integrare il ritiro degli ordini in luoghi facilmente accessibili e già centrali nella vita delle comunità locali".

Infine, Pasquale Pelosio di InPost Italia evidenzia il valore della gestione del tempo: "Il supermercato è il contesto più naturale per questo modello. La formula funziona perché risponde a un bisogno concreto: usare meglio il proprio tempo".

Nova Coop, utile netto 2025 più che raddoppiato

Nova Coop ha chiuso il bilancio 2025 con un valore delle vendite di oltre 1 miliardo e 230 milioni di euro, in crescita di 21 milioni di euro

Nova Coop ha chiuso la gestione 2025 con un utile netto di bilancio pari a 25 milioni e 294 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto al 2024, e con un valore delle vendite della rete di punti di vendita che supera 1 miliardo e 230 milioni di euro, in crescita di 21 milioni rispetto all’esercizio precedente.

Un bilancio molto positivo in un contesto generale dominato da grande incertezza. In un quadro economico ancora caratterizzato da una forte pressione sui consumi familiari, dall’aumento dei costi legati alle utenze domestiche e alle spese sanitarie e dalla crescente attenzione dei consumatori al rapporto qualità-prezzo, Nova Coop ha continuato a tutelare il potere d’acquisto di soci e clienti, puntando sull’efficienza gestionale, sulla competitività commerciale e sulla valorizzazione del prodotto a marchio Coop.

Per il secondo anno consecutivo cresce la base sociale della Cooperativa, che al 31 dicembre 2025 conta 593.699 soci, con un saldo positivo di 4.033. A fine anno erano inoltre 85.313 i soci prestatori, con un rapporto tra prestito sociale e patrimonio netto consolidato pari a 0,73, largamente inferiore sia alla media nazionale, sia al limite massimo previsto dalla normativa.

Il bilancio consolidato 2025 di Gruppo Nova Coop comprende i risultati della Cooperativa, di Nova Aeg, della controllata YEE e della società Sviluppo Dora, e registra un valore della produzione consolidata pari a 2 miliardi e 379 milioni di euro e un utile netto consolidato di 24 milioni e 983.000 euro.

"Da più di tre anni operiamo in uno scenario internazionale caratterizzato da instabilità e forti tensioni economiche, che continuano ad avere ricadute dirette sulle famiglie e sui consumi –commenta Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop–. In tale contesto abbiamo scelto di mantenere fermo il nostro impegno a tutela del potere d’acquisto di soci e consumatori, contenendo per quanto possibile gli effetti dell’inflazione sul carrello della spesa attraverso una gestione rigorosa ed efficiente dei costi della Cooperativa. Il risultato di bilancio raggiunto nel 2025 nasce da questo lavoro costante e collettivo di controllo e ottimizzazione, unito ai risultati positivi della rete di vendita, al contributo strategico della controllata Nova Aeg e all’apporto particolarmente significativo della gestione finanziaria. Sono risultati che rafforzano la solidità di Nova Coop e confermano la capacità della Cooperativa di generare valore restando coerente con i principi mutualistici e con il proprio ruolo sociale sui territori. Su queste basi vogliamo sostenere con rinnovato impegno lo sviluppo della rete e aprire una nuova stagione di crescita e innovazione".

La Cooperativa ha chiuso il 2025 con un patrimonio netto pari a 895 milioni e 697.000 euro, in avanzo di oltre 25 milioni sul 2024, principalmente grazie all’utile d’esercizio conseguito. Ulteriori 6,5 milioni di euro vanno ad irrobustire la dotazione del fondo rischi, ora a 24 milioni e 873.000 euro.

La gestione caratteristica conferma la crescita dei volumi di vendita della rete tradizionale, che ha sviluppato ricavi lordi per oltre 1 miliardo e 97 milioni di euro tra supermercati e ipermercati (+1,13%). In aumento anche il numero degli scontrini battuti, circa 34,19 milioni (+1,52%) a testimonianza dell’aumento della frequentazione dei punti di vendita da parte di soci e consumatori.

Il ruolo delle filiere locali

Nel corso del 2025 il carrello della spesa di soci e clienti si è riempito di oltre 75 milioni di prodotti a marchio Coop, che da soli rappresentano il 35,2% delle vendite in quantità del prodotto confezionato, in crescita sull’anno precedente sia per l’incidenza sui volumi totali, sia per quota di fatturato.

Nel corso dell’anno è continuata l’attivazione, all'interno dei punti di vendita, di aree specifiche dedicate alla presentazione dell’assortimento dei fornitori del territorio piemontese, ora presenti in oltre il 40% della rete di vendita, come azione per favorire la visibilità delle filiere locali. Complessivamente sono stati riconosciuti oltre 127 milioni di euro di sconti ai soci della Cooperativa, più di 41 milioni dei quali attraverso vantaggi esclusivamente dedicati alla base sociale.

Cresce anche l'omnicanale

Prosegue anche la crescita della vendita omnicanale tramite l’eCommerce. Nel 2025 Nova Coop ha consolidato il presidio territoriale con 7 CoopDrive, 12 CoopLocker e 440 Comuni serviti dal servizio Coop a casa. Le spese prodotte attraverso CoopShop.it sono state quasi 110.000, per un valore complessivo di oltre 11,7 milioni di euro (+3,17%).

Positivo anche l’andamento delle stazioni di servizio di rifornimento carburanti a marchio Enercoop: nel 2025 sono state avviate la nuova stazione di servizio di Domodossola e il consolidamento dell’impianto di Asti, inaugurato a fine 2024. Le vendite lorde dei carburanti hanno raggiunto 115,2 milioni di euro (+7,50% rispetto al 2024, +2,00% a parità di perimetro).

La gestione finanziaria ha contribuito in maniera determinante ai risultati della Cooperativa, grazie agli elevati rendimenti del portafoglio titoli, all’attività di trading e ad operazioni straordinarie relative alla partecipazione Unipol e ai dividendi percepiti. Anche i risultati della controllata Nova Aeg hanno avuto un rilievo strategico fondamentale nel corso dell’esercizio, grazie alla capacità di operare in modo efficace in un mercato energetico ancora caratterizzato da forte volatilità.

Investimenti per restyling e nuove aperture

A sostegno del piano di sviluppo e ammodernamento della rete commerciale vanno ricordati gli oltre 28,6 milioni di euro di investimenti per ristrutturare e rendere efficienti punti di vendita già operativi. Tra questi la ristrutturazione degli ipermercati di Cuneo e di Novara, del punto di vendita di Avigliana e del supermercato di Casale Monferrato.

Investimenti di oltre 8,6 milioni di euro per le nuove aperture, destinati in particolare al progetto Scalo Nizza-Vallino di Torino e allo sviluppo della rete Enercoop con Domodossola e la nuova stazione di Chieri, di prossima apertura.

Sul fronte occupazionale, Nova Coop ha chiuso il 2025 con 4.521 dipendenti: oltre il 99% sono rapporti di lavoro a tempo indeterminato. I risultati raggiunti dalla Cooperativa permetteranno di erogare il premio di risultato ai dipendenti. Prosegue inoltre il piano di welfare aziendale che nel 2025 ha garantito circa 850.000 euro di risparmi sulla spesa a favore dei dipendenti e delle loro famiglie e autorizzato prestiti a tasso agevolato per ulteriori 310.000 euro.

Rapporti con il territorio

Attraverso il progetto Buon Fine, Nova Coop ha donato prodotti non più vendibili ma ancora consumabili per un valore commerciale di 11,1 milioni di euro, equivalenti a circa 1,9 milioni di pasti destinati gratuitamente a persone in condizioni di fragilità economica. La Cooperativa ha inoltre rafforzato e reso continuativa l’iniziativa Dona la Spesa inserendo 47 punti di raccolta permanente di alimenti e beni non deperibili per gli umani e 16 per gli animali in altrettanti punti di vendita.

Nel corso del 2025 sono 732 le iniziative educative nelle scuole attraverso il progetto Saperecoop, che ha coinvolto oltre 12.000 studenti. Sono stati, inoltre, distribuiti premi per oltre 417.000 euro nell’ambito del progetto Coop per la Scuola.

Coop Alleanza 3.0 dà più valore alla spesa dei soci

Coop Alleanza 3.0 rafforza l'impegno sulla convenienza della spesa, con l'iniziativa"Prezzo Soci": ogni mese oltre 1.000 prodotti a prezzo ribassato

Coop Alleanza 3.0 rafforza il suo impegno sulla convenienza della spesa, con una nuova iniziativa, Prezzo Soci che propone, ogni mese, oltre 1.000 prodotti a prezzo ribassato, tra referenze a marchio Coop e prodotti delle migliori marche, per aiutare socie e soci a fare la spesa con maggiore risparmio senza rinunciare alla qualità.

L’operazione nasce in un contesto in cui il potere d’acquisto dei consumatori resta sotto pressione e il rischio di nuove tensioni sui prezzi continua a pesare sulla spesa quotidiana. Per questo la Cooperativa sceglie di intervenire con un’iniziativa strutturale, che amplia la gamma, già ampia, di offerte proposte a scaffale.

Con Prezzo Soci, nei punti di vendita di maggiori dimensioni il paniere comprenderà più di 1.000 articoli, con una selezione aggiornata ogni mese. Il numero delle referenze potrà variare in base al format del negozio, ma l’obiettivo rimane sempre quello di offrire un risparmio concreto e continuativo su prodotti utili nella vita di tutti i giorni.

Prezzo Soci si aggiunge alle promozioni tradizionali già presenti nei punti di vendita Coop Alleanza 3.0 e rappresenta un nuovo impegno mutualistico della Cooperativa. L’idea è dare più valore alla spesa di socie e i soci, rafforzando nello stesso tempo il legame con la base sociale e incentivando chi ancora non è socio a entrare nella Cooperativa.

La nuova iniziativa presenta anche una componente di partecipazione: durante le assemblee di bilancio, le socie e i soci votanti riceveranno una cartolina con un codice QR: scansionando il quale, potranno indicare le categorie merceologiche su cui vorrebbero vedere applicati i ribassi. Le risposte raccolte contribuiranno ad aggiornare il paniere mensile, mantenendo aperto un canale diretto di ascolto tra la Cooperativa e la propria base sociale.

Molino Spadoni rafforza l’offerta pizza #tuttofood26

Molino Spadoni arricchisce la sua proposta grazie a impasti surgelati per il retail, farine specialistiche e nuove referenze pizza e pinsa

A Tuttofood 2026 Molino Spadoni ha presentato diverse novità dedicate al mondo pizza e panificazione, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sia nel retail sia nel comparto professionale.

Tra i prodotti principali ci sono le nuove palline di impasto pizza surgelato in formato retail, confezionate in pack da due unità. Debutta inoltre la nuova farina per pizza napoletana conforme al disciplinare dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.

Focus su pizza, pinsa e profondità di gamma

L’azienda ha portato in fiera anche la gamma ambiente dedicata a pizza e pinsa, prodotti che rappresentano una delle direttrici di sviluppo per il 2026. Michelangelo Livio Spadoni, quarta generazione della famiglia, ha ribadito la volontà del gruppo di diventare un partner sempre più completo per clienti e gdo, facendo leva sulla profondità di assortimento.

Fondata oltre cento anni fa, Molino Spadoni continua a presidiare diversi segmenti della panificazione, dai mix professionali ai prodotti pronti.

Salumeria di Monte San Savino lancia gli affettati caldi #tuttofood26

Salumeria di Monte San Savino introduce vaschette riscaldabili per un nuovo consumo degli affettati

A Tuttofood 2026 Salumeria di Monte San Savino punta su un nuovo modo di consumare gli affettati. L’azienda ha presentato una linea di fette spesse in vaschetta pensata per essere riscaldata direttamente dopo l’apertura, trasformando il prodotto in una proposta più vicina al consumo caldo tradizionale.

“Stiamo cercando di far tornare al gusto di una volta il tacchino, il pollo o lo stesso prosciutto arrosto -riferisce Alessandro Iacomoni, titolare della Salumeria di Monte San Savino,- da consumare anche caldo”.

Il ritorno del gusto “come una volta”

La novità è già presente nei primi punti di vendita e rappresenta per l’azienda un tentativo di differenziarsi in un segmento molto competitivo, dove praticità e innovazione diventano leve sempre più decisive. Centrale anche il tema della formazione del consumatore. Le confezioni includono infatti istruzioni specifiche per il consumo corretto del prodotto, con l’obiettivo di guidare il cliente verso un utilizzo diverso rispetto all’affettato tradizionale.

L’azienda punta quindi non solo sul prodotto, ma anche sull’educazione all’uso, cercando di introdurre un gesto nuovo nella quotidianità del consumo domestico.

Oleificio Coppini punta su tracciabilità e ceramica

A Tuttofood 2026 focus sulla filiera tracciata e sulle confezioni regalo in ceramica artigianale

Oleificio Coppini Angelo porta a Tuttofood 2026 un messaggio chiaro: valorizzare l’olio extravergine attraverso autenticità, tracciabilità e racconto del prodotto. Un settore dove tutti parlano di qualità e poi sugli scaffali trovi bottiglie che sembrano progettate da un algoritmo insonne alle tre del mattino.

Tracciabilità al centro

“Le novità -spiega Angelo Coppini, presidente dell’azienda- di cui si parla oggi sono la tracciabilità del nostro prodotto”. Coppini si definisce ambassador di questo approccio. L’obiettivo è offrire al consumatore maggiori garanzie sull’origine e sul percorso dell’olio, tema sempre più centrale per un pubblico attento alla provenienza delle materie prime.

Accanto alla trasparenza della filiera, l’azienda presenta anche una nuova proposta premium: la ceramica originale in confezione regalo, pensata per valorizzare il prodotto anche dal punto di vista estetico.

Capitolo marketing

Sul fronte marketing, Oleificio Coppini Angelo continua a investire sia nei social media sia nelle attività nei punti di vendita. La strategia punta a creare un contatto diretto con il consumatore attraverso degustazioni ed esperienze legate al gusto autentico dell’olio extravergine. Un modo per rafforzare il rapporto con il cliente in un mercato sempre più competitivo, dove non basta più mettere “tradizione” sull’etichetta e sperare nella benevolenza divina.

Pinsami accelera nel frozen e guarda all’estero #tuttofood26

Pinsami amplia la linea frozen con nuove pinse farcite e rafforza gli investimenti su export e comunicazione

A Tuttofood 2026 Pinsami ha presentato la nuova linea frozen di pinse farcite, segmento su cui l’azienda intende accelerare ulteriormente. La proposta comprende referenze classiche come Margherita e varianti più ricercate come Cacio e Pepe e Carbonara.

La pinsa Cacio e Pepe ha ottenuto il Premio Innovazione della manifestazione. Rossella Palladini, responsabile marketing dell’azienda, sottolinea come il riconoscimento valorizzi sia la qualità del prodotto sia il lavoro svolto sulle ricette e sulle materie prime.

Il frozen traina lo sviluppo internazionale

La pinsa viene realizzata con farine di frumento, riso e soia, lievito madre e lunghi tempi di lievitazione. Fondata circa dieci anni fa, Pinsami ha registrato una crescita significativa soprattutto sui mercati internazionali: oggi l’80% del fatturato arriva dall’export, con Germania e Nord Europa tra le aree più strategiche.

Parallelamente l’azienda continua a investire sulla comunicazione, tra social, YouTube, attività in-store, fiere internazionali e partnership mirate come quella avviata con GialloZafferano.

Gdoweekly #165. Mastrolia (NewPrinces): pl e prezzi al centro: Da Linkontro a Tuttofood

Linkontro 2026. Mastrolia (NewPrinces) e il rilancio di Carrefour. Tuttofood 2026. Realco (Dit), arriva l’asta. Md, conti in crescita

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

  • A Linkontro 2026 torna centrale il tema della rete di vendita
  • Mastrolia (NewPrinces): ecco le direttrici per il rilancio di Carrefour Italia
  • Tuttofood 2026 rimette al centro l’importanza del cibo italiano
  • Realco (Dit): il Tribunale fissa l’asta per una parte delle attività
  • Md, buona spesa e conti in crescita

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Mastrolia, NewPrinces: “Prezzi più bassi per rilanciare Carrefour”

NewPrinces punta su convenienza, private label e razionalizzazione della rete per rilanciare le attività acquisite di Carrefour Italia

Per Angelo Mastrolia il rilancio della rete di vendita ex Carrefour in Italia passa prima di tutto dal prezzo. Il presidente di NewPrinces ha spiegato che il gruppo ha avviato un importante riposizionamento dei listini per recuperare competitività e aumentare le quote di mercato. Secondo Mastrolia, prima dell’acquisizione i prezzi dell’insegna erano troppo elevati rispetto alle aspettative dei consumatori.

Prezzi e consumatore al centro della strategia

“Il posizionamento di prezzo -dichiarato Mastrolia- è un tema fondamentale per portare i consumatori a fare la spesa”. Il presidente sottolinea anche il ruolo che l’industria deve avere nel garantire maggiore convenienza sugli scaffali. Il manager ha parlato della necessità di un atteggiamento “responsabile” da parte dei fornitori verso il consumatore finale, spiegando che il gruppo non intende accettare imposizioni che possano penalizzare il cliente.

Secondo il presidente di NewPrinces, la crescita dei discount negli ultimi anni è stata favorita anche dalle politiche di prezzo adottate da parte della grande industria di marca, che non avrebbe colto il cambiamento delle abitudini di acquisto. Un contesto che ha spinto sempre più famiglie verso insegne focalizzate sulla convenienza.

Private label e riorganizzazione della rete

Sul fronte della rete di vendita, NewPrinces sta lavorando alla semplificazione e standardizzazione dei format esistenti. "Stiamo cercando di consolidare i tre format che abbiamo", cioè super, iper e cash&carry, ha spiegato Mastrolia, precisando che questa fase sarà dedicata soprattutto alla riorganizzazione prima di eventuali nuovi sviluppi.

Il manager vede inoltre nella crescita della marca del distributore una tendenza strutturale del retail europeo. Nei principali mercati del continente, inclusa la Gran Bretagna, la private label raggiunge quote comprese tra il 50% e il 70%. Secondo Mastrolia, molte industrie di marca stanno progressivamente riducendo la capacità produttiva per difendere il proprio posizionamento premium, ma questo avrebbe avuto come conseguenza una maggiore difficoltà nel sostenere i volumi.

Quanto ai rapporti con gli altri retailer, Mastrolia si è detto convinto che se gli altri retailer capiranno l'offerta di valore dei brand di NewPrinces, ne approfitteranno. "Altrimenti, il mercato è libero", chiude il presidente.

Action punta alle 400 aperture europee entro l’anno

Action ha registrato nel 1° trimestre vendite nette di 4 miliardi di euro. Una media di 22 milioni di clienti ha visitato i negozi Action ogni settimana

Action, una delle insegne a più veloce sviluppo in Italia oggi, soprattutto nei centri commerciali, registra un incremento a doppia cifra (14%) delle vendite nette nel primo trimestre 2026, raggiungendo quota 4 miliardi di euro. Le vendite a parità di store sono aumentate del 3,6%. Il brand olandese nato nel 1993, specializzato nel discount non-food, ha attratto un numero sempre maggiore di clienti anno su anno: in media, 22,2 milioni di clienti hanno visitato i negozi Action ogni settimana durante il trimestre, +12,4% rispetto allo stesso periodo 2025. Ricordiamo che a livello globale Action ha oltre 3.300 punti di vendita, e 80.000 collaboratori. Un gigante.

La formula Action, basata su prodotti quotidiani di buona qualità ai prezzi più bassi, continua a riscuotere ampi consensi. "In tempi incerti, i consumatori sono più attenti alle loro spese -spiega Hajir Hajji, ceo di Action-. Tutti hanno notato che il costo dei beni di prima necessità è aumentato in modo significativo. Allo stesso tempo, un numero sempre maggiore di clienti continua a rivolgersi ad Action per trovare i prodotti di uso quotidiano di buona qualità al prezzo più basso. Abbiamo abbassato i prezzi di 1.000 articoli e continueremo a concentrarci sulla riduzione dei costi per garantire che i clienti possano permettersi i prodotti di cui hanno bisogno".

L'insegna preferita dai francesi 

Il gradimento dei consumatori trova conferma nei riconoscimenti ottenuti nel 1° trimestre. In Francia, principale mercato dell'insegna con oltre 900 store, Action è stata eletta Enseigne préférée des Français (insegna preferita dai francesi) per il quarto anno consecutivo. Un traguardo che, in un contesto in cui la fiducia dei consumatori è sotto pressione, ribadisce la solidità del legame instaurato con il pubblico francese.

Nei negozi Action lavorano oltre 80.000 collaboratori che quotidianamente sono al servizio dei clienti. Un'attenzione al team che è valsa all'azienda diversi riconoscimenti in ambito HR in Germania, Polonia e Italia nel corso del primo trimestre.

Espansione internazionale

Action non conosce soste nel suo sviluppo internazionale: apre i primi due negozi in Croazia, 15° Paese in cui la catena va a porre la bandierina della sua presenza. Il debutto a Sesvete (Zagabria) ha registrato le seconde vendite più alte di sempre per il primo giorno di attività, rafforzando le aspettative su quest'area.

A settembre 2026 Action prevede di affacciarsi sul 16° Stato, la Slovenia, inaugurando un primo spazio a Velenje, vicino a Lubiana.Con 33 nuove sedi avviate nei primi tre mesi del 2026, Action è in linea con l'obiettivo di tagliare il traguardo delle 400 aperture europee entro l'anno. Alla fine del trimestre, Action conta ben 3.335 store.

Investimenti nella supply chain e nella sostenibilità

Per sostenere questa velocità di sviluppo, Action potenzia la propria rete logistica. Nel primo trimestre è diventato operativo il nuovo centro di distribuzione di Ferentino, terzo polo italiano per l'insegna; è dotato di certificazione Outstanding, il massimo riconoscimento internazionale Breeam in materia di edilizia sostenibile. L'impegno per la sostenibilità del brand si traduce anche in ambito sociale. In collaborazione con la Johan Cruyff Foundation, Action ha infatti inaugurato due nuovi campi sportivi nei Paesi Bassi. Realizzati nei pressi dei punti di vendita, questi spazi offrono ai bambini luoghi sicuri e curati dove praticare sport. Un progetto in continuo divenire: dopo il primo Cruyff Court aperto a Parigi lo scorso anno e i due olandesi di questo trimestre, nel corso del 2026 l'azienda finanzierà la costruzione di ulteriori strutture in Spagna e Germania. 

Clai guarda alla gen z con i salumi aromatizzati #tuttofood26

Clai presenta “Fragranze di salame” e rafforza il focus sul food service e sulla filiera italiana

A Tuttofood 2026 Clai rafforza la propria strategia di innovazione con una nuova linea di salumi pensata per un pubblico giovane. “Fragranze di salame” è il progetto dell’azienda per intercettare soprattutto la Generazione Z attraverso gusti e aromi non convenzionali.

Fragranze di salame

“Partiamo da un prodotto 100% carne italiana con la scelta delle carni migliori -riferisce Francesco Di Capua, direttore vendite Italia salumi di Clai,- abbiamo fragranze al basilico, ai profumi mediterranei, ai fiori d’arancio e al cardamomo per un target molto giovane”.

Rafforzamento nel food service

Parallelamente, il gruppo continua a lavorare sul rafforzamento della presenza nel canale moderno, nel normal trade e soprattutto nel food service, indicato come mercato in crescita.

Un occhio all'estero

“Registriamo una forte presenza allo stand sia di operatori del mercato italiano ma anche del mercato estero -riferisce Antonio Giovanetti, direttore generale del gruppo Clai,- oggi abbiamo la necessità di approfondire la presenza nel canale moderno e nel food service”.

I riscontri raccolti in fiera, secondo l’azienda, risultano positivi soprattutto sul fronte dell’innovazione di prodotto e della differenziazione a scaffale.

Salov rilancia Filippo Berio tra export e sostenibilità

Nuova immagine, spray innovativi e investimenti nel Salento contro la Xylella

Salov si presenta a Tuttofood 2026 con un ampio piano di rinnovamento che coinvolge brand, packaging, sostenibilità e sviluppo internazionale. Al centro della strategia ci sono i marchi Filippo Berio e Sagra.

Nuova immagine e focus sull’export

“Quest’anno -spiega il ceo Gianmarco Laviola- presentiamo la nuova etichetta e la nuova immagine del brand Filippo Berio”. Il restyling coinvolge colori ed estetica generale del marchio storico.

Olio spray

Tra le novità di prodotto spiccano due nuove referenze nel segmento spray, categoria in forte crescita nel mercato dell’olio d’oliva. Per Sagra debutta uno spray pensato per le grigliate, mentre viene ampliata anche l’offerta con l’olio di cocco.

Portare l'olio all'estero

L’azienda rafforza inoltre la presenza internazionale, mercato da cui arriva il 70% del fatturato. Salov porta in fiera anche la gamma destinata all’estero, confermando la forte vocazione export del gruppo e il ruolo crescente del made in Italy alimentare nei mercati internazionali.

Spazio anche alla sostenibilità. Salov annuncia un importante investimento nel Salento per contribuire alla rigenerazione degli ulivi colpiti dalla Xylella. Un progetto che punta al ripopolamento degli alberi in una delle aree simbolo dell’olivicoltura italiana.

Tra le iniziative speciali anche la nuova lattina da collezione Filippo Berio dedicata a Puccini, omaggio al compositore legato a Viareggio, città della sede aziendale.

Olitalia accelera tra chef, premium e nuovi condimenti #tuttofood 2026

A Tuttofood novità per ristorazione e retail con Chef Mania Pro e la nuova linea premium

Olitalia arriva a Tuttofood 2026 con una serie di novità che spaziano dal mondo professionale alla fascia premium, confermando la volontà di presidiare segmenti sempre più specializzati del mercato oleario.

Innovazione per chef e ristorazione

Andrea Marchelli, direttore marketing dell’azienda, spiega che in fiera debutta una nuova linea di condimenti a marchio Giuseppe Cremonini: basi aromatiche con aromi naturali dedicate alla ristorazione, pensate per velocizzare la preparazione di salse, marinature e altre ricette professionali.

Tra i prodotti più innovativi torna anche Chef Mania, l’olio con packaging ispirato al biberon già presentato lo scorso anno. La novità 2026 riguarda il nuovo cappuccio protettivo, studiato per migliorare l’igiene e la praticità in cucina. Debutta inoltre Chef Mania Pro, versione food service destinata all’utilizzo professionale.

Olii premium

Sul fronte premium, Olitalia completa la trilogia iniziata con Gold e proseguita con Pink Gold presentando White Gold, olio extravergine con blend prevalentemente siciliano destinato alla ristorazione e ai punti vendita di fascia alta.

Una strategia che punta su praticità, qualità e differenziazione, in un settore dove anche il tappo ormai deve avere una personalità. Gli esseri umani riescono a trasformare qualsiasi cosa in storytelling, persino un beccuccio dosatore.

Italian Food Excellence

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