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Gruppo Selex fidelizza sull’online con la mascotte Komodo

Gruppo Selex lancia la campagna integrata "La spesa online, fatta da chi ti conosce" tramite il portale CosìComodo, in forte crescita

Gruppo Selex esprime la sua ambizione di leadership nell'innovazione digitale anche con il lancio della nuova campagna di comunicazione di CosìComodo. Questo portale eCommerce, aggregatore di 13 insegne del Gruppo, registra una crescita del fatturato del 6% anno su anno. Il locomotore delle performance è il segmento Home Delivery, +12%, che arriva a rappresentare il 42,2% del fatturato totale (+2 punti percentuali di quota), e riflette così un cambiamento rilevante nelle abitudini dei consumatori spinto dalla ricerca di comodità. Non è solo un mezzo per fare la spesa online. CosìComodo è anche il polo di innovazione tecnologica del Gruppo che vi testa in anteprima nuove soluzioni come l'integrazione dell'intelligenza artificiale applicata al customer care, per ottimizzare l'esperienza utente.

L’App CosìComodo è il touchpoint principale con il 56,9% delle vendite totali. Per sostenere questa crescita, Gruppo Selex lancia la campagna integrata La spesa online, fatta da chi ti conosce, che punta a trasformare la percezione del servizio in una naturale estensione del supermercato fisico.

Il concept della campagna

L'obiettivo è stringere un legame di fiducia con il cliente online, valorizzando efficienza e comodità del servizio. Il concept della narrazione si impernia sulla mascotte Komodo che, nella nuova campagna, diventa simbolo di fiducia e attenzione personalizzata, andando a rappresentare la competenza del personale di vendita che conosce i gusti dei clienti. Komodo unifica le diverse insegne del Gruppo, simboleggiando il legame tra territorio e digitale, assicurando continuità tra esperienza fisica e online. L'obiettivo strategico è chiarire l'identità di CosìComodo come servizio interno al Gruppo: a differenza delle piattaforme terze, l’erogazione finale è infatti gestita direttamente dall’insegna di fiducia, offrendo al cliente una garanzia di qualità che solo chi conosce il territorio può offrire.

La campagna prevede una forte presenza sulla Connected TV, con presidio durante la semifinale di Champions League, oltre a radio nazionale, canale facebook e a una presenza significativa sui principali player digitali.

“Con la campagna La spesa online, fatta da chi ti conosce abbiamo voluto consolidare il posizionamento di CosìComodo come naturale estensione digitale del supermercato fisico -commenta Massimo Baggi, direttore marketing di Gruppo Selex-. Vogliamo raccontare, con un tono ironico, come la nostra cultura del servizio al cliente si declini anche sul canale eCommerce del nostro Gruppo, dove fiducia e costruzione di una relazione duratura sono fondamentali per il successo della nostra piattaforma online. A livello media mix digitale abbiamo attivato una strategia geolocalizzata, integrando canali ad alta copertura come le radio nazionali, in versione digital, e le CTV, per raggiungere le persone nei territori in cui il servizio è disponibile e valorizzare il ruolo centrale dei punti vendita e del personale che prepara ogni ordine con la stessa cura del negozio fisico”.

“L'andamento positivo registrato nell'ultimo anno è la conferma tangibile di come la nostra strategia digitale stia rispondendo con precisione alle nuove esigenze dei consumatori -aggiunge Marco Pieri, direttore innovazione & ecommerce-. Il forte impulso dato dalla consegna a domicilio e il ruolo ormai centrale dell'App come canale d'acquisto preferito testimoniano un legame di fiducia che si rinnova online ogni giorno. Questi risultati riflettono il successo di un servizio che mette l'efficienza e la comodità al primo posto, permettendoci di supportare i nostri Clienti con un'esperienza fluida e sicura, perfettamente integrata nelle loro abitudini quotidiane”.

Comellini: ampliamento di gamma per i delattosati e internazionalizzazione #tuttofood26

In occasione di TuttoFood 2026, il Caseificio Comellini ha delineato le proprie linee strategiche di sviluppo, focalizzandosi su innovazione di formato per i segmenti ad alta rotazione e sul consolidamento delle specialità Dop. L'azienda risponde ai trend di consumo legati al "free from" e alla salute con l'introduzione del nuovo formato da 100 grammi dello Stracchino Senza Lattosio. Questo lancio mira a presidiare una quota di mercato specifica attraverso una referenza ad alto valore aggiunto, inserita in una linea di delattosati la cui distintività competitiva è rappresentata dall'utilizzo esclusivo di caglio vegetale da cardo selvatico. Per il retail, tale referenza offre un'opportunità di differenziazione a scaffale all'interno del comparto freschissimi.

Focus sui formaggi freschi e comunicazione sui canali digitali

Parallelamente alle novità nel segmento intolleranze, l'azienda mantiene il focus sul proprio core business tradizionale dei formaggi freschi. La proposta commerciale a TuttoFood include l'intera gamma, dove il ruolo di prodotto civetta e di traino per la categoria è affidato allo Squacquerone di Romagna Dop. Sul fronte della tecnicizzazione del prodotto, Comellini ha presentato anche la Ricotta di latte intero "Mousse di Latte", oggetto di un recente intervento di ottimizzazione della ricetta. Il restyling formulativo è stato studiato per incrementare le performance strutturali del prodotto in termini di cremosità e palatabilità, migliorandone il posizionamento premium.

Le linee programmatiche per i prossimi mesi prevedono un forte supporto alla penetrazione commerciale sia sul territorio nazionale che nei mercati esteri. A supporto del sell-out e per incrementare la brand awareness fuori dalla regione d'origine, l'Emilia-Romagna, l'azienda sta implementando una pianificazione media focalizzata sui canali digitali. Sul fronte dell'export, la strategia di penetrazione europea punta sulla creazione di sinergie cross-category; in particolare, la distribuzione dello Squacquerone di Romagna Dop viene associata a quella della piadina romagnola, sfruttando il trend positivo e i volumi crescenti che questo prodotto sta registrando nei mercati comunitari.

Ristorazione motore di crescita per i centri commerciali

La ristorazione può arrivare a rappresentare circa il 14% del fatturato complessivo, con picchi superiori nei centri di grandi dimensioni e nel Nord Italia

La ristorazione, come servizio e area specifica del mall, è un'area strategica per mantenere o rafforzare i flussi e l'interesse nei centri commerciali in Italia. Il fatturato del comparto foodservice ha raggiunto i 5,7 miliardi di euro (1) nel 2025. È uno dei dati salienti del nuovo Osservatorio sulla ristorazione nei centri commerciali, realizzato da Deloitte per Aigrim-Fipe (Associazione in ambito Fipe-Confcommercio che riunisce le principali insegne della ristorazione in catena) e Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali) presentati da Tommaso Nastasi, strategy & value creation Leader di Deloitte Italia.

L’analisi, basata su un panel rappresentativo di centri commerciali di medie e grandi dimensioni e di operatori della ristorazione appartenenti alle principali catene associate Aigrim-Fipe (2) ha monitorato le performance dell'intero 2025 e illustra la crescente rilevanza della ristorazione all'interno dei centri commerciali, arrivando a rappresentare circa il 14% del fatturato complessivo, con picchi superiori nei centri di grandi dimensioni e nel Nord Italia. Il comparto foodservice ha registrato una crescita del +2,6% rispetto all’anno precedente.

Cambiano le abitudini d'acquisto

Uno dei dati più interessanti riguarda i driver della crescita: ad aumentare non è il numero degli scontrini, che anzi mostra una dinamica contenuta con un calo nel secondo semestre 2025, ma il valore del carrello medio. Lo scontrino medio è aumentato del 15% rispetto al 2022. Questo fenomeno cosa ci dice? Indica una maggiore propensione alla spesa da parte dei consumatori durante la visita al centro commerciale, privilegiando la qualità e l'esperienza? O forse anche l'inflazione che sta caratterizzando il settore della ristorazione commerciale?

L’affluenza nei centri commerciali si mantiene stabile (+0,6%), con una forte polarizzazione nel weekend. L’intrattenimento conferma il ruolo di attrattività e sinergia con la ristorazione: i centri che offrono esperienze di questo tipo registrano livelli superiori sia di affluenza sia di incidenza della ristorazione.

I dati dell’Osservatorio confermano il ruolo cruciale che la ristorazione moderna riveste come partner strategico per l’industria dei centri commerciali -commenta Corrado Cagnola, vicepresidente di Aigrim-Fipe- . Siamo un'ancora fondamentale che non solo attira flussi, ma qualifica l'offerta e aumenta la permanenza dei visitatori. La crescita del valore dello scontrino medio dimostra che i consumatori riconoscono e premiano la qualità e l’innovazione della nostra offerta. Per continuare a essere competitivi, dobbiamo saper interpretare le nuove esigenze dei clienti, investendo in format attrattivi, digitalizzazione e, soprattutto, nella valorizzazione delle nostre persone, che restano il cuore pulsante del nostro servizio”.

“La ristorazione si conferma un driver fondamentale di attrattività per i centri commerciali e un elemento sempre più strategico all’interno del mix dell’offerta -aggiunge Roberto Zoia, presidente Cncc-. Ed è proprio la sua crescente rilevanza a rendere necessario adottare uno sviluppo più organizzato e strategico, basato su una pianificazione accurata, una scelta mirata dei format e una conoscenza approfondita del territorio, per assicurare coerenza, sostenibilità e risultati duraturi. La scelta di una corretta offerta di intrattenimento, ad esempio, può supportare l’incidenza del comparto in un’ottica di centro commerciale come luogo di esperienza oltre che di acquisto. L’Osservatorio rappresenta uno strumento centrale per accompagnare la crescita del settore, offrendo agli operatori una base condivisa di analisi utile a orientare strategie di sviluppo sempre più efficaci e sostenibili”.

I FORMAT

Dall'analisi emerge una chiara distinzione nel mix di offerta. I Quick service restaurant (Qsr) rappresentano la quota maggioritaria in termini di volumi, generando oltre il 70% degli scontrini, specialmente nei centri di medie dimensioni e in quelli privi di intrattenimento. La loro crescita è trainata principalmente dal valore. I Full service restaurant (Fsr), invece, pur avendo volumi inferiori, mostrano una crescita trainata dal numero di scontrini (+3,5%), evidenziando una maggiore capacità di intercettare nuova domanda, e si posizionano come strategici nei centri grandi e con offerta di intrattenimento.

Previsioni 2026-2027

Le prospettive per i prossimi due anni (2026-2027) secondo gli operatori (3), cioè proprietà e tenant, riflettono un sentiment positivo: la crescita del foodservice si manterrà costante ma contenuta, trainata in particolare dai format Fast Food/Qsr (crescita moderata fino al 5%). I self-service sono invece tornati su una traiettoria di crescita, seppur ridotta (fino al +3%), rispetto al sentiment del 2023, quando erano considerati un’offerta in calo all’interno dei centri commerciali.

In relazione allo stesso periodo, tutte le aree geografiche italiane mostrano un sentiment di crescita positivo, seppur lieve (fino al 5%), sia per i ricavi che per l’affluenza.

(1) Il dato complessivo non include consumazione di prodotti di gastronomia; distributori automatici; catering & banqueting

(2) All’edizione 2025 hanno aderito 18 centri commerciali e 7 player di ristorazione con 16 insegne, che hanno 40 punti di vendita all’interno del perimetro considerato.

(3) Nel pilot, il panel di Landlord analizzato equivale al 7,8% del totale della Gla dei centri commerciali di media e grande dimensione in Italia, con adesioni di tenants per circa un terzo delle catene.

Amadori accelera sulle proteine veg con Unconventional #tuttofood26

A Tuttofood 2026 il gruppo amplia l’offerta tra avicolo, vegetale e ready meal. Focus su servizio e benessere animale

14A un anno dalla presentazione del posizionamento come “Italian Protein Company”, Amadori torna a Tuttofood per trasformare il concetto in offerta concreta. “Il nostro stand parla di colori -spiega Matteo Conti, direttore centrale marketing strategico del gruppo-: bianco per l’avicolo, rosa per il suino, giallo per le uova e verde per le proteine vegetali: una segmentazione che sintetizza la strategia dell’azienda".

Nuove referenze ad alto contenuto di servizio per Amadori

Sul fronte innovazione debutta in anteprima la linea “Cuori ripieni”, polpette farcite in tre varianti, dal mediterraneo a prosciutto e formaggio fino agli spinaci. L’obiettivo è presidiare il segmento dei prodotti ad alto contenuto di servizio, portando nel banco frigo preparazioni complesse da realizzare in casa ma facili da consumare.

L'M&A per Amadori

Tra le novità più rilevanti c’è anche il rafforzamento dell'offerta nel mondo delle proteine vegetali con il marchio Unconventional, recentemente acquisito da Granarolo. Per Amadori l’operazione rappresenta un’accelerazione nella presenza a scaffale dei secondi plant based, facendo leva su un brand già riconosciuto dai consumatori.

A Tuttofood il gruppo celebra inoltre i 25 anni del Campese, la filiera di pollo allevato all’aperto lanciata da Amadori e oggi simbolo del posizionamento premium dell’azienda. “Rappresenta l’apice della qualità e del benessere animale”, sottolinea Conti. Una narrazione che punta a rafforzare il legame tra innovazione, qualità e sostenibilità.

De Camillis (NIQ): i formati che funzionano nella gdo italiana #Linkontro26

La rete di vendita torna al centro delle strategie della distribuzione, ma con una logica diversa rispetto al passato: non conta più soltanto aprire nuovi negozi, conta farli rendere meglio. È quanto emerge dalle analisi di Romolo De Camillis, retailer director di NielsenIQ, sui primi mesi del 2026. Il retail, del resto, ha finalmente scoperto che metri quadrati vuoti non producono miracoli. Serviva giusto qualche decennio e una valanga di costi energetici per arrivarci.

La crescita del retail in Italia

Nei primi quattro mesi del 2026 il totale negozio omnicanale cresce del 2,6% a valore, mentre il largo consumo confezionato si ferma a +1,9%. Continua invece la forte accelerazione dell’eCommerce, che segna +13,6%. Un dato che non sostituisce il negozio fisico, ma costringe i retailer a competere su velocità, servizio, prossimità e chiarezza dell’offerta.

Secondo de Camillis, gli investimenti si stanno spostando dall’espansione delle reti alla produttività dei singoli punti vendita. La conseguenza è una nuova selezione dei format: soffrono soprattutto le grandi superfici oltre i 4.500 mq e le superette meno efficienti, mentre crescono gli ipermercati tra 2.500 e 4.499 mq, che registrano +6,5% a valore e +6,3% a volume, sostenuti anche dall’espansione della rete.

Occhio ai formati

Il discount continua a crescere grazie alle nuove aperture, mentre i supermercati mostrano l’andamento più stabile e strutturale, con +1,7% a volume e +0,8% a valore. Il focus si sposta così sulla riqualificazione: assortimenti più leggibili, pricing coerente, promozioni più mirate e maggiore produttività per metro quadro, soprattutto nei negozi di prossimità.

In questo scenario diventa centrale anche il rapporto tra industria e distribuzione. Marca industriale e marca del distributore tornano entrambe a contribuire alla crescita, in un contesto dove scaffali più chiari e promozioni meno dispersive diventano elementi strategici. Perché nell’omnicanalità il valore non si costruisce da soli, ma insieme. Una frase molto elegante per dire che, se il punto vendita confonde il cliente, il cliente compra altrove in dodici secondi netti.

Sviluppo rete Non food dal 15 al 22 maggio 2026

Il Gruppo Paterno apre uno store Eurobrico di 3.000 mq ad Arco (Tn), mentre Euronics sceglie Trani (Bt) dove arriva con un negozio di 1.600 mq. Risparmio Casa debutta a Copertino (Le) con il suo primo punto di vendita (2.000 mq) nel salentino

EUROBRICO
Via Santa Caterina
Arco (Tn)
3.000 mq
Gruppo Paterno

Data di apertura
14 maggio 2026
Format e location
All’area interna si somma un’area esterna di 400 mq. Tra le principali novità, l’introduzione delle etichette elettroniche a scaffale, e una riorganizzazione delle aree espositive che affianca spazi promozionali dinamici a zone dedicate alla valorizzazione delle gamme più professionali, grazie alla presenza di marchi riconosciuti.
Offerta
Disponibili prodotti che spaziano dal comparto tecnico al giardinaggio, fino alla
decorazione e all’organizzazione degli spazi.
Servizi
Orario: lun-dom 9-19.30.
Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 21 persone.

EURONICS
Via Austria
Trani (Bt)
1.600 mq
Euronics Siem

Data di apertura
16 maggio 2026
Format e location
Rispecchia la classica formula dell’insegna.
Offerta
Tipica offerta di elettronica di consumo ed elettrodomestici, con particolare attenzione anche ai nuovi segmenti di business, tra cui robotica per la pulizia delle piscine e tagliaerba smart, oltre a soluzioni dedicate al fitness.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Sono stati assunti 30 collaboratori.

RISPARMIO CASA
Via Bengasi
Copertino (Le)
2.000 mq
Risparmio Casa

Data di apertura
29 aprile 2026
Format e location
Primo punto di vendita nel salentino per l’insegna che replica il suo tipico modello.
Offerta
Propone 20mila referenze in assortimento.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.30.
Addetti e casse
In organico 30 collaboratori.

Loacker punta sui wafer fragola e sullo snacking #tuttofood26

Nuovo wafer Classic fragola e crescita del segmento snack: Loacker accelera su innovazione e mercati esteri

Loacker amplia la gamma wafer con il nuovo Classic fragola, novità presentata a Tuttofood 2026 e pensata per intercettare un gusto in forte crescita nei mercati internazionali. L’azienda, presente in oltre 110 Paesi, punta così a destagionalizzare il consumo del wafer, concentrandosi soprattutto sul periodo estivo e sul target femminile.

Il wafer si fa estivo

Il nuovo prodotto sarà disponibile in diversi formati, sia per il consumo fuori casa sia per quello domestico, con confezioni multipack e family pack. Alla base restano i pilastri storici del marchio: attenzione alle materie prime, gusto naturale e qualità accessibile.

“Proponiamo questo gusto soprattutto per l’estate, da maggio fino al back to school -riferisce Roberto De Lucca, head of marketing & trade marketing division di Loacker,- con diversi formati pensati sia per il consumo fuori casa sia per la famiglia”.

Parallelamente continua lo sviluppo dello snack Break 3, lanciato nel 2025 e sostenuto da una nuova campagna di comunicazione prevista anche per l’autunno. L’obiettivo è rafforzare la presenza nel segmento dello snacking.

R&d e sostenibilità nelle strategie di Loacker

Sul fronte industriale Loacker sta investendo in un nuovo laboratorio di ricerca e sviluppo tecnologico a mille metri di altitudine, destinato a testare nuove ricette e concetti innovativi.

L’azienda prosegue inoltre il percorso legato alla sostenibilità. Dopo essere diventata società benefit, punta alla certificazione internazionale B Corp attraverso progetti di verticalizzazione della filiera, in particolare per cacao, latte, nocciole e vaniglia.

Petti lancia salse senza zuccheri aggiunti #tuttofood26

Petti presenta salse senza zuccheri aggiunti e rafforza il pomodoro toscano tra gdo, export e concorrenza estera

Italian Food - Petti presenta a Tuttofood 2026 una nuova linea di salse pronte senza zuccheri aggiunti realizzate con pomodoro Ciliegino toscano. La novità si inserisce nel percorso di innovazione avviato dall’azienda dopo il lancio della passata Polpa fine sei pomodori, eletta Prodotto dell’anno 2025.

A illustrare la strategia è l'amministratore, che definisce le nuove referenze un’evoluzione dello scaffale dei “rossi”, orientata verso prodotti più salutistici, genuini e tracciabili. "Le salse -sottolinea Pasquale Petti, amministratore dell’azienda- puntano a differenziarsi grazie all’assenza di zuccheri aggiunti e all’utilizzo di ingredienti semplici e di origine italiana".

Focus sul pomodoro toscano e sul salutismo

L’azienda ha già avviato la distribuzione in quattro importanti insegne della gdo, riferisce, mentre sul fronte della comunicazione continuerà a investire in promozioni, volantini, attività televisive, social media e presenza fieristica per sostenere la conoscenza del prodotto e stimolare il riacquisto.

Cresce anche l’export, sebbene il contesto competitivo resti complesso. Petti evidenzia infatti la forte pressione dei produttori esteri, soprattutto da Spagna, Portogallo e Grecia, favorita dall’aumento dei costi del pomodoro fresco italiano. Secondo l’azienda, il made in Italy continua a essere riconosciuto sui mercati internazionali, ma la competitività di prezzo si sta riducendo.

Italpizza amplia la gamma premium a Tuttofood26 #tuttofood26

Italpizza presenta nuove Golden Edition, pizza “in padella” e snack per aperitivo destinati ai mercati europei

Nel corso di Tuttofood 2026 Italpizza ha presentato diverse novità tra pizza, pinsa e altri prodotti, pensate per rafforzare il presidio nel segmento premium e ampliare la presenza sui mercati europei. Tra i lanci principali c’è la nuova Golden Edition Capricciosa, variante che si aggiunge alla già consolidata Bufala e che punta a diventare uno dei prodotti di riferimento della fascia alta frozen.

Secondo Marco Repezza, direttore marketing e trade marketing dell’azienda, la Capricciosa rappresenta un gusto classico ma ancora molto richiesto dal consumatore.

Nuove ricette tra premium e consumo conviviale

Accanto alla Golden Edition arrivano anche due prodotti destinati al mercato europeo. Il primo è Deep, pizza ispirata alla cottura in padella, con impasto più alto e bordo soffice e croccante, pensata per presidiare il segmento della pinsa alta.

Spazio anche alla linea Circus, dedicata al consumo aperitivo e snack. La gamma comprende una reinterpretazione della pizza 12x30, una versione “lingua” da servire su tagliere e una pizzetta quadrata 12x12 pensata anche per la friggitrice ad aria. Debuttano inoltre i panzerotti, prima estensione del marchio verso il comparto dei fritti.

Monini accelera su biologico ed export internazionale #tuttofood2026

Cresce il peso dei mercati esteri mentre l’azienda investe sui 100% italiani certificati per Monini

Monini rafforza il proprio posizionamento nel segmento premium e guarda con decisione ai mercati internazionali, dove il gruppo continua a registrare risultati in crescita.

Focus sui prodotti italiani certificati

Tra le novità presentate a Tuttofood 2026 ci sono Gran Fruttato e Biologico, due referenze 100% italiane certificate considerate dall’azienda il fiore all’occhiello della produzione.

“Abbiamo -spiega il direttore generale Umberto Villa- un importante piano di sviluppo su questi prodotti”, che sottolinea come il gruppo intenda investire sia sul mercato italiano sia sull’estero.

Monini, un fatturato più estero che italiano

L’export rappresenta oggi il 51% del fatturato Monini, quota in crescita negli ultimi anni. L’azienda è presente in oltre 60 mercati internazionali e continua a espandersi anche in aree lontane come Estremo Oriente e Sud America.

Accanto alle linee premium, Monini continua a spingere anche i prodotti storici della gamma, che nella gdo italiana mantengono una presenza rilevante. Tra questi una referenza che ha superato i 13 milioni di litri venduti, sostenendo la crescita internazionale del marchio.

Un equilibrio tra gdo, qualità certificata e sviluppo globale.

Farchioni amplia l’offerta tra farine healthy e legumi #tuttofood2026

A Tuttofood debutta la nuova linea legumi insieme alle farine ad alto contenuto proteico per Farchioni

Farchioni arriva a Tuttofood 2026 con una proposta che unisce tradizione familiare, benessere alimentare e ampliamento di gamma.

Dall’olio ai nuovi prodotti healthy

“Il Casolare -spiega Giampaolo Farchioni, proprietà dell'azienda- racconta la storia della famiglia”. Il marchio richiama infatti il luogo reale da cui è nata l’attività dell’azienda e da cui si è sviluppato il know how legato all’olio.

Accanto all’extravergine non filtrato, Farchioni presenta però anche nuove categorie merceologiche. Tra queste le farine di grano tenero, attività storica dell’azienda fin dal 1780, e il debutto nel segmento dei legumi.

Focus sulla salute e alto proteico

La direzione è chiara: intercettare il crescente interesse verso i prodotti healthy senza rinunciare alla tradizione produttiva. L’azienda punta infatti su farine macinate a pietra, prodotti ad alto contenuto proteico e lavorazioni lente.

Resta centrale anche l’olio “Il Casolare”, non filtrato e ricco di polifenoli, uno dei simboli della produzione aziendale apprezzato sui mercati internazionali.

Una strategia che guarda alla salute e alla naturalità

Fratelli Mantova scommette su spray e olio per pizza #tuttofood2026

Compagnia Alimentare - Fratelli Mantova amplia la gamma con prodotti dedicati a pizza e friggitrice ad aria

Compagnia Alimentare - Fratelli Mantova continua a puntare sull’innovazione applicata al mondo dell’olio, un comparto definito “maturo” ma sempre più alla ricerca di nuovi linguaggi e utilizzi.

Nuovi consumi e praticità

L’azienda è stata tra le prime a introdurre sul mercato il sistema “Spray Leggero”, tecnologia che permette di nebulizzare oli e condimenti senza l’utilizzo di propellenti chimici e senza sprechi.

“Oggi -spiega Adriano Mantova, direttore generale della società- fare innovazione nel settore è sfidante”. Una difficoltà legata anche al calo dei consumi e alla necessità di attrarre le nuove generazioni.

Un condimento per pizza

Per questo a Tuttofood 2026 debutta un nuovo extravergine pronto per la pizza, pensato per un utilizzo pratico e immediato. Una proposta che segue il lancio dell’olio dedicato alla friggitrice ad aria, prodotto sviluppato mettendo in evidenza l’alto punto di fumo e l’utilizzo più salutare in cucina.

La strategia dell’azienda punta quindi su specializzazione e semplicità d’uso, intercettando le nuove abitudini alimentari e i trend domestici.

Pietro Coricelli rinnova il brand e punta sui semi #tuttofood2026

Rebranding degli extravergini e nuova gamma oli di semi in plastica riciclata

Pietro Coricelli porta a Tuttofood 2026 un importante progetto di rebranding e amplia la propria offerta nel segmento degli oli di semi, puntando su identità di marca e sostenibilità.

Nuovo racconto per gli extravergini

“Presentiamo il rebranding -spiega Chiara Coricelli, presidente e amministratrice delegata dell’azienda- del marchio Pietro Coricelli”. Il nuovo concept riguarda la linea storica degli extravergini e punta a rafforzarne il posizionamento attraverso una comunicazione più chiara verso il consumatore.

Etichette più chiare per Coricelli

Le nuove etichette sono pensate per raccontare meglio i prodotti e offrire indicazioni d’uso più immediate sugli scaffali. Parallelamente debutta anche una nuova linea completa di oli di semi, proposta in bottiglie personalizzate in pet realizzato con plastica riciclata.

Per l’azienda diventa fondamentale il rapporto con la gdo. “Abbiamo bisogno di collaborare con il retail per agevolare il consumatore”, sottolinea la presidente. In quest’ottica nasce anche la partnership con GialloZafferano, pensata per aumentare la visibilità dei prodotti e accompagnare il consumatore verso la nuova identità grafica del marchio.

L’obiettivo è rafforzare il legame tra filiera, retail e cliente finale in un contesto di mercato complesso.

Realco (D.it): la partita passa dall’asta in cinque lotti

Il Tribunale di Bologna ha fissato la vendita senza incanto del perimetro del gruppo. In gioco punti di vendita diretti o in affitto d’azienda, logistica, cash & carry e immobili. Per i negozi dei soci la scelta arriverà dopo l’individuazione del compratore

Per Realco (D.it) si apre la fase decisiva. Dopo mesi di attesa, il Tribunale di Bologna ha disposto la vendita senza incanto del complesso delle attività del gruppo, con un’asta fissata per il 10 giugno 2026 e offerte da presentare entro il 9 giugno. Il percorso, articolato in cinque lotti, servirà a individuare il perimetro effettivamente appetibile per il mercato e, soprattutto, il soggetto o i soggetti destinati a raccogliere l’eredità commerciale di una realtà storicamente radicata in Emilia-Romagna.

Il primo lotto vale 40 milioni

Il primo passaggio riguarda il lotto più ampio: 40 milioni di euro di prezzo base per l’intero perimetro aziendale. Comprende 49 punti di vendita e relativi rami d’azienda, tutti negozi diretti o in affitto d’azienda, con insegne Sigma, Ecu ed Economy, oltre al CeDi, al cash & carry di Reggio Emilia e a una componente immobiliare fatta di negozi, terreni e altri beni. I 49 punti di vendita, anche quando nelle successive aste scendono di numero, fanno parte dello stesso gruppo di asset messi a gara.

Una procedura progressiva

La procedura prevede una scansione progressiva. Se il primo lotto non raccoglierà offerte, si passerà ai lotti successivi: un perimetro da 24 milioni con 17 punti di vendita, logistica e immobile di via Pertini; un terzo lotto da 18 milioni con 17 punti di vendita e CeDi; un quarto da 15 milioni concentrato sulla piattaforma logistico-distributiva e sull’immobile di Reggio Emilia; infine un quinto lotto da 22 milioni con 9 punti di vendita e 4 immobili. Non si tratta quindi solo di una vendita di negozi, ma di una procedura che mette sul tavolo rete commerciale, struttura logistica, licenze, aziende e patrimonio immobiliare.

La posizione dei soci

Resta fuori da questo perimetro la parte più delicata sul piano commerciale: gli 81 punti di vendita dei soci. Questi negozi non sono oggetto diretto della vendita e potranno decidere come muoversi solo dopo aver capito chi sarà l’acquirente e quale progetto industriale verrà presentato. È questo il vero snodo: la tenuta della rete dipenderà non solo dall’esito dell’asta, ma anche dalla capacità del futuro compratore di costruire fiducia e continuità con gli imprenditori associati.

Un mercato difficile da conquistare

Per un potenziale acquirente, l’interesse è evidente. La rete Realco è concentrata in Emilia-Romagna, in un mercato competitivo e difficile da conquistare dall’esterno, con formati diversi e una presenza territoriale già riconosciuta. Chi entrerà nella partita potrà quindi acquisire non solo punti di vendita e logistica, ma una quota significativa di accesso a un’area ad alta densità distributiva.

Il nodo della continuità

La valutazione finale, in caso di offerte concorrenti, terrà conto del miglior soddisfacimento dei creditori, ma anche della salvaguardia occupazionale e delle garanzie offerte. È su questo equilibrio, tra valore degli asset, continuità aziendale e tenuta della rete, che si giocherà il futuro di Realco.

Ristorazione, crescono format ibridi e made in Italy all’estero

Cucine aperte, consumi frammentati e pizzerie protagoniste: così cambia il fuoricasa tra Italia ed Europa

La ristorazione italiana cambia forma: cucine aperte, spazi modulari, consumi distribuiti durante tutta la giornata e format ibridi stanno ridefinendo il settore, mentre all’estero continua a rafforzarsi il ruolo della cucina italiana come simbolo di qualità e stile di vita. È quanto emerge dalle elaborazioni diffuse dall’Osservatorio di HostMilano in occasione della Giornata della Ristorazione del 16 maggio. Dopo il traguardo dei 100 miliardi di euro nei consumi fuoricasa già evidenziato dal Rapporto FIPE 2026 – approfondito anche in questo articolo – il focus si sposta ora soprattutto sull’evoluzione dei modelli di consumo e dei format.
Tra i fenomeni più significativi emerge la crescita e il consolidamento della ristorazione italiana all’estero. La prima mappatura sistematica del comparto, realizzata da Sociometrica per FIPE-Confcommercio con il report “The Italian Table Abroad”, ha censito 1.486 ristoranti italiani in dieci città europee, da Parigi a Berlino, da Londra ad Amsterdam, analizzando oltre 115 mila voci di menu. Il risultato restituisce l’immagine di una cucina italiana fortemente apprezzata: il gradimento medio raggiunge 8,95 su 10 in tutte le città e in tutte le fasce di prezzo. Il prezzo medio del piatto principale si attesta a 30,30 euro, delineando un posizionamento “affordable premium” che combina accessibilità e percezione di alta qualità. A distinguere l’offerta italiana è soprattutto l’unicità: l’85,9% delle voci di menu risulta infatti originale, un dato che il report definisce senza paragoni nel panorama gastronomico europeo.
A trainare il successo sono soprattutto i format più identitari. La pizzeria è il format più diffuso con 345 locali censiti ed è anche quello con il miglior indice di valore percepito: secondo la ricerca, i clienti pagano meno della media ottenendo però una qualità superiore. Tra i prodotti simbolo dominano la pizza Margherita, presente 657 volte nei menu analizzati, la Carbonara tra i primi piatti con 449 occorrenze, il Tiramisù come dessert più condiviso e l’Aperol Spritz, presente in tutte e dieci le città monitorate, che si conferma il rito sociale italiano più esportato. A livello globale, sono quasi 90 mila i ristoranti italiani presenti nel mondo, veri e propri ambasciatori culturali capaci di esportare non solo cucina ma anche stile di vita, convivialità e sapere artigianale italiano.

Parallelamente cambiano gli spazi e le modalità di fruizione dei locali. La cucina professionale non è più nascosta ma diventa parte integrante dell’esperienza, con layout aperti che puntano su trasparenza e spettacolarizzazione della preparazione. Cresce inoltre la progettazione di ambienti flessibili, pensati per adattarsi nell’arco della giornata a pranzo, aperitivo, cena, delivery o eventi privati. Secondo l’Osservatorio, si sta consolidando anche una “polverizzazione” dei consumi: non più soltanto pranzo e cena, ma micro-occasioni distribuite durante tutta la giornata, tra snack evoluti, mini-porzioni, brunch feriali e piatti da condividere. Una trasformazione che favorisce format ibridi capaci di integrare ristorazione, bakery, caffetteria e retail alimentare.
Cambiano infine anche i gusti. Fermentazioni, sapori umami e cotture alla brace emergono come alcuni dei linguaggi più presenti nella ristorazione contemporanea, dalla fascia premium ai format più accessibili.
A sostenere questa evoluzione contribuisce anche il mercato delle attrezzature professionali. Secondo le elaborazioni di ExportPlanning per l’Osservatorio HostMilano, nel 2025 la produzione mondiale del comparto ha raggiunto i 77,7 miliardi di euro, in crescita del 35% rispetto al periodo pre-pandemia. La categoria più dinamica è quella dei piccoli apparecchi elettromeccanici, spinta dalla crescente automazione delle attività operative in cucina. L’Italia mantiene un ruolo di primo piano con una produzione da 3,1 miliardi di euro ed esportazioni che sfiorano i 2,1 miliardi.

Oscartielle: nuovi Zeus Maxi e Antares Maxi

Isole refrigerate Oscartielle: dettaglio del nuovo modello Antares Maxi con coperture scorrevoli push per l'esposizione nei supermercati
Le nuove versioni Maxi delle isole refrigerate Oscartielle debuttano sul mercato: maggiore profondità, coperture "push" di serie e configurazioni versatili per ottimizzare l'esposizione e l'efficienza energetica nei punti vendita

A completamento della famiglia di isole refrigerate Zeus e Antares, in occasione degli ultimi eventi fieristici internazionali, Oscartielle ha presentato i nuovi Zeus Maxi e Antares Maxi.

Le nuove isole refrigerate in versione Maxi, si differenziano dai modelli esistenti per diversi fattori.

Il primo è la maggiore profondità: la versione Maxi misura 1090 mm esterni, contro 860 mm, un fattore che espande ulteriormente la capacità di carico dell'isola.

Da sottolineare c'è la presenza di serie, per entrambi i modelli, delle coperture scorrevoli tipo “push” a tre settori. Queste coperture sono più facili da movimentare e facilitano l’accesso ai prodotti da parte di più clienti contemporaneamente. Il positivo risultato che si ottiene, oltre alla customer experience migliorata, è la riduzione delle dispersioni termiche.

Inoltre le nuove isole in versione Maxi beneficiano di una inedita lunghezza da 231 cm, sfruttabile anche come soluzione di testata, con un vantaggio di capienza interna rispetto alla versione classica.

Isole refrigerate Oscartielle: vista frontale del modello Zeus Maxi con coperture in vetro chiuse e prodotti esposti, per supermercati
Antares Maxi

Restano invariate le altre caratteristiche dell’apprezzata famiglia Zeus - Antares, che è diventata in poco tempo un best seller nella produzione Oscartielle.

Antares

I mobili delle nuove isole di Oscartielle possono essere collocati singolarmente, affiancati, o posizionati schiena a schiena, anche combinando i due modelli, il tutto per la massima versatilità e praticità d’utilizzo.

Il particolare sistema di refrigerazione garantisce la massima efficienza di funzionamento, assenza di manutenzione, elevata silenziosità e costi di gestione contenuti.

Isole refrigerate Oscartielle: dettaglio della testata dei modelli Zeus e Antares Maxi in configurazione schiena a schiena per corsie supermercato
Zeus

Scopri di più sulle isole refrigerate Oscartielle

Eurovo punta sull’albume: dessert e gelato ad alto servizio #tuttofood26

Il gruppo Eurovo presenta a Tuttofood nuove referenze a base albume, tra dessert e gelato a ridotto contenuto di grassi

Innovazione e praticità guidano la strategia di Eurovo a Tuttofood 2026., sintetizza così il lavoro dell’azienda: "La sfida è capire cosa può uscire dal guscio -evidenzia ironicamente Emiliano Di Lullo, direttore marketing & trade marketing del gruppo-. Il focus è sull’albume come ingrediente centrale per prodotti pronti al consumo ad alto contenuto di servizio".

Eurovo, focus sul bianco

Eurovo lavora sulle proprietà nutrizionali dell’albume, naturalmente privo di lattosio e glutine, ricco di proteine e vitamina D. Da questa materia prima nasce una gamma di dessert al cucchiaio con percentuali di albume comprese tra l’80 e l’84%, pensati per intercettare una domanda sempre più orientata verso prodotti funzionali e leggeri.

Con l'albume, il gelato diventa healthy

La principale novità presentata in fiera è il gelato Le Naturelle, sviluppato proprio per valorizzare l’albume all’interno di una categoria tradizionalmente legata a panna e grassi. Il prodotto punta su un contenuto ridotto di zuccheri e grassi, mantenendo però gusto e cremosità.

Secondo Di Lullo, i consumatori cercano oggi alimenti capaci di coniugare praticità, benessere e qualità nutrizionale. Da qui la scelta di investire in prodotti ready to eat che trasformano un ingrediente semplice come l’uovo in nuove occasioni di consumo.

La categoria delle uova prova così a uscire dalla logica della commodity per entrare in territori più evoluti.

La Regina di San Marzano debutta nel frozen #tuttofood26

La Regina di San Marzano presenta una proposta di pizze e pinse surgelate prodotte ai piedi del Vesuvio, puntando sul mondo frozen

Per la prima volta a Tuttofood, La Regina di San Marzano ha presentato il proprio ingresso nel mercato della pizza surgelata. Una scelta che accompagna la strategia di espansione in Europa e in Italia, dopo una lunga focalizzazione sul mercato statunitense.

Storicamente specializzata nella produzione di pomodori pelati e forniture per food service, l’azienda è attiva negli Usa anche nel segmento dei sughi pronti per il retail.

Dagli Usa all’Europa con pizza e sughi pronti

La novità principale è rappresentata da una linea di pizze surgelate prodotte a Scafati, ai piedi del Vesuvio. Luigi Romano, business development director dell’azienda, sottolinea come la produzione sul territorio rappresenti un elemento distintivo della proposta.

La gamma comprende sia pizza classica sia pinsa romana, con ricette che spaziano dalla Margherita alla Marinara, fino a specialità territoriali come salsiccia e broccoli. È presente anche una proposta vegetariana, l’Ortolana.

Pastificio Liguori: pasta con probiotici e tv nel piano 2026 #tuttofood26

Pastificio Liguori presenta una pasta con biotici e grano bio italiano. Campagna media con Rai, The Jackal e Max Mariola

Pastificio Liguori porta a Tuttofood 2026 una novità che punta a coniugare alimentazione quotidiana e benessere funzionale. L’azienda campana ha infatti presentato una pasta arricchita con probiotici, sviluppata in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli. Il prodotto, realizzato con semola di grano duro 100% italiano da filiera biologica, mantiene inalterato il gusto della pasta tradizionale ma introduce le proprietà legate ai probiotici, sempre più conosciuti dai consumatori.

Innovazione funzionale nella pasta secca

"L’obiettivo -evidenzia Giuseppe Miscio, direttore commerciale di Pastificio Liguori- è aprire un nuovo dialogo con la gdo attraverso un prodotto innovativo e ad alto valore aggiunto". L’azienda, storicamente legata alla produzione di pasta di Gragnano, punta così a intercettare una domanda crescente di alimenti che uniscano qualità nutrizionale e consumo quotidiano.

Sul fronte della comunicazione, Pastificio Liguori ha pianificato per il 2026 una strategia media articolata. Sui canali social sono previste collaborazioni con il collettivo comico The Jackal e con lo chef e creator Max Mariola, mentre sul fronte televisivo l’azienda annuncia attività di comunicazione sulla Rai. Per il settore pasta, dove lo scaffale è ormai saturo e altamente competitivo, la sfida passa sempre più dalla differenziazione.

Sviluppo rete in Area 4 dall’8 al 15 maggio 2026

conad superstore 1 Conad del Tirreno
Pac2000A Conad rafforza la presenza dell'insegna Conad ad Agropoli (Sa) con un superstore dotato di banchi serviti di gastronomia, pescheria e macelleria. Il punto di vendita comprende anche un Punto ristoro

CONAD SUPERSTORE
Via Mattine 46
Agropoli (Sa)
Pac2000A Conad

Data di apertura
8 maggio 2026
Format e location
Lo store comprende i banchi serviti di gastronomia, pescheria e macelleria serviti e dispone di un Punto ristoro.
Offerta
Segue le direttive dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30.
Addetti e casse
Impiega 35 addetti.

Fradiavolo apre la sua decima pizzeria in Piemonte

Fradiavolo apre il suo 34° locale (a livello nazionale) nel centro commerciale Gli Orsi, a Biella riprendendo un percorso di crescita avviato nel 2018

Fradiavolo apre il suo 34° locale (a livello nazionale) nel centro commerciale Gli Orsi, a Biella aggiungendo una nuova location in Piemonte e riprendendo un percorso di crescita avviato nel 2018 e proseguito negli anni successivi, portandolo a superare i confini nazionali, con presenze già consolidate anche negli Stati Uniti e in Francia. È la decima pizzeria in Piemonte (5 a Torino città), regione a pari merito con la Lombardia per numero di sedi, seguita dall'Emilia Romagna. Fradiavolo, acquisito nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, è oggi tra le principali catene di pizzerie artigianali al mondo secondo 50 Top Pizza. Con l’ingresso nel 2024 del fondo Alto Partners come socio di maggioranza, l’azienda punta ad accelerare la propria espansione in Italia e all’estero.

Le attuali 34 "sedi" comprendono i ristoranti a Miami e Antibes, ma l’obiettivo è di consolidare lo sviluppo entro il 2026. Ogni locale Fradiavolo è concepito come uno spazio unico, frutto di un attento lavoro di recupero e reinterpretazione di materiali e arredi. Insegne d’epoca, elementi vintage e dettagli contemporanei si combinano in ambienti capaci di dialogare con il contesto locale, mantenendo al tempo stesso una forte identità di brand. Un approccio che si riflette in una filosofia chiara: nulla si butta, tutto si trasforma.

Siamo orgogliosi di accogliere Fradiavolo all’interno del nostro centro commerciale, un brand che rappresenta al meglio l’eccellenza e l’innovazione della ristorazione italiana contemporanea -commenta Luciano Morganti, direttore del centro commerciale gli Orsi-. La sua capacità di coniugare qualità, identità e attenzione all’esperienza del cliente si integra perfettamente con la nostra visione di offerta. Siamo certi che questa apertura saprà arricchire ulteriormente il mix commerciale, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e distintiva”.

 

Fantolino presenta l’uovo circolare tra qualità e sostenibilità #tuttofood26

Fantolino introduce un nuovo modello produttivo basato su alimentazione naturale e filiera etica certificata

Fantolino sceglie Tuttofood 2026 per presentare il nuovo “uovo circolare”, progetto che unisce sostenibilità, benessere animale e qualità del prodotto. “Circolare significa far viaggiare insieme sostenibilità e qualità -spiega Gabriella Fantolino, amministratrice dell’azienda-. Il progetto nasce da una riflessione sull’alimentazione delle galline ovaiole. L’azienda ha introdotto nella dieta delle galline piccole larve, elemento coerente con la natura onnivora dell’animale". Una scelta che, secondo Fantolino, contribuisce anche a differenziare le caratteristiche del prodotto finale.

Test sensoriali per le uova di Fantolino

Alla base dell’iniziativa c’è un disciplinare tecnico dedicato alla filiera etica e sostenibile, pensato per garantire standard produttivi controllati. Il percorso è stato accompagnato anche da test sensoriali realizzati con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dai quali sarebbe emerso un buon gradimento da parte dei consumatori.

L’obiettivo dell’azienda piemontese è spostare il dibattito sulla sostenibilità oltre il semplice packaging o le dichiarazioni ambientali, intervenendo direttamente sul modello produttivo e sull’alimentazione animale.

Fantolino prova così a costruire una proposta premium in cui etica, ricerca e qualità sensoriale si intrecciano.

Amazon e Cortilia espandono il servizio di spesa online in nuove aree

Arriva in 16 comuni di Toscana, Valle d’Aosta e Veneto il servizio di spesa online di Cortilia gestito con Amazon

Il servizio di consegna della spesa online di Cortilia, realizzato in collaborazione con Amazon, arriva in 16 nuovi centri urbani e relative aree limitrofe, tra cui Venezia, Padova, Firenze, Livorno, Ravenna e Aosta. "Collaborare con partner come Cortilia è parte integrante della nostra strategia per offrire qualità e convenienza" spiega Amazon. L'integrazione di Cortilia va ad affiancare i servizi già consolidati come Amazon Fresh (attivo a Milano, Roma, Torino e Bologna) e la vasta selezione di prodotti non deperibili disponibile su tutto il territorio nazionale. Al tempo stesso il servizio si rafforza altre aree già presidiate come in Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte.

L'offerta

A disposizione dei consumatori c'è un catalogo di oltre 4.500 referenze che spaziano dai freschi ai prodotti da dispensa, e comprende anche vini, articoli per la cura della persona e per gli animali.

Come funziona il servizio

I residenti nelle zone coperte possono ricevere la spesa in un giorno (per ordini effettuati entro le 12.30), selezionando finestre di consegna di cinque ore. Il piano tariffario è strutturato per favorire i grandi carrelli, con consegna gratuita per ordini superiori a 109 euro. Per i clienti iscritti ad Amazon Prime, la soglia per la spedizione gratuita scende a 90 euro grazie a una speciale offerta di lancio. Il servizio resta comunque aperto a tutti gli utenti Amazon, anche non abbonati a Prime, con un incentivo immediato: uno sconto di 15 euro sul primo acquisto.

La strategia

I numeri confermano il trend: nel 2025, i clienti italiani hanno effettuato quasi 3 milioni di ordini con consegna in giornata, con una netta preferenza per i generi alimentari e i prodotti per la casa. Con questa espansione, Amazon punta a consolidare la sua posizione come destinazione principale per la spesa quotidiana, unendo la capillarità della sua rete logistica all’eccellenza del fresco firmato Cortilia.

Librerie.coop in utile per il quinto anno consecutivo

Librerie.CoopPuglia
Per il 2026 il piano di sviluppo di Librerie.coop prevede l’apertura di sei nuove librerie all’interno del perimetro di Coop Alleanza 3.0.

Nel 2026 la catena Librerie.coop compie vent’anni. L’anniversario coincide con una positiva chiusura del bilancio 2025, in utile per il quinto anno consecutivo, un risultato quasi straordinario considerando l’andamento del mercato negli ultimi anni: rispetto a un calo generale del 2,1%, Librerie.coop dichiara infatti un incremento dei ricavi (che hanno raggiunto i 43 milioni di euro, superando i livelli del 2024) vicino al 3%. La gestione operativa supera il mezzo milione di euro, l'ebitda oltre il milione di euro con un utile netto di 200.000 euro, comprensivo di svalutazioni e accantonamenti.

La catena conta oggi quasi cento punti vendita tra 40 librerie tradizionali e oltre 60 spazi libri all'interno dei supermercati. Per la catena, interamente controllata da Coop Alleanza 3.0 dal 2017, lavorano oltre 250 librai e libraie con un’età media di 38 anni. Le librerie tradizionali sono in quasi tutte le regioni italiane, con 11 punti di vendita nei centri storici. Accanto alle aperture degli ultimi anni, dal 2022 è attiva anche la libreria online nazionale, mentre è proseguito il percorso di affiliazione con alcune realtà indipendenti e cooperative, tra cui La Torre ad Alba, Risguardi a Campobasso, LibriMuner a Cividale del Friuli e Passaggi libri e caffè a Fano. Per il 2026 Coop Alleanza 3.0 prevede l’apertura di sei nuove librerie nel perimetro immobiliare di Coop Alleanza (supermercati e centri commerciali).

Il consolidamento economico è il risultato di un percorso partito dopo la fase iniziale di sviluppo e rafforzatosi dal 2021, attraverso un modello costruito su assortimento, bibliodiversità e presidio territoriale. Librerie.coop continua rivendica con orgoglio  la propria indipendenza rispetto ai gruppi editoriali, definita come uno dei tratti distintivi del progetto fin dalla nascita. Non a caso, il claim scelto per il ventennale è “librerie libere”.

Librerie.coop è una delle catene protagoniste del mercato retail nel settore editoriale anche grazie, come ha ricordato il presidente Federico Parmeggiani, alla strategia di apertura in luoghi centrali delle città, all’espansione della rete di vendita, l’integrazione con la grande distribuzione e il ruolo degli eventi culturali organizzati nelle librerie. Centrale è l’idea della libreria come spazio culturale più ampio rispetto alla sola funzione commerciale. Librerie.coop definisce infatti i propri punti vendita “luoghi vivi e inclusivi” e insiste sulla volontà di proporre la libreria come esperienza più che il libro come semplice prodotto.

Le iniziative per il ventennale si svilupperanno tra maggio e novembre con una serie di promozioni dedicate a soci Coop e possessori di carta fedeltà. Tra queste, uno sconto del 5% applicato ogni giorno 20 del mese a fronte di una spesa minima di 20 euro. In collaborazione con Coop Alleanza 3.0 saranno inoltre proposte alcune edizioni speciali, tra cui una versione dedicata di Ragione e sentimento di Jane Austen.

Sul piano sociale, Librerie.coop ha annunciato il sostegno al progetto «Letti in flagranza», promosso da Coop Alleanza 3.0 per la creazione di una libreria all’interno del carcere minorile di Bologna attraverso una raccolta di libri donati nelle librerie cittadine.

 

Sviluppo rete in Area 3 dall’8 al 15 maggio 2026

Crai Tirreno testa una superette a Roma (110 mq) per rispondere ai ritmi urbani: rafforzata la proposta di cibi pronti e soluzioni drink to go. Magazzini Gabrielli (Selex) rinnova lo store Oasi di Loreto (An), potenzia il ready to eat, inserisce il Bistrò e le casse self check-out

CRAI
Viale Giulio Cesare 143
Roma
110 mq
Crai Tirreno

Data di apertura
Maggio 2026
Format e location
Creati allestimenti mirati con una comunicazione dedicata che fa largo uso di insegne al neon stilizzate.
Offerta
Per valorizzare l’esperienza di consumatori è stata potenziata la proposta food & beverage con soluzioni veloci e pratiche. Grande attenzione è dedicata all’offerta di cibi pronti e preparazioni fresche, con un focus particolare su panini farciti preparati al momento, pizze e prodotti da forno, piatti caldi pronti al consumo, proposte take-away fresche e quotidiane, bevande e soluzioni drink to go.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Impiega 4 addetti e dispone di 2 casse.

OASI
Via Pizzardeto
Loreto (An)
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
23 aprile 2026
Format e location
Lo store, aperto nel 2011, è stato rinnovato e allineato agli standard dell’insegna. Tra le novità, il potenziamento dell’offerta di prodotti pronti da mangiare e l’inserimento del Bistrò insieme a servizi come le casse self check-out.
Offerta
Si allinea alla classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Humana Vintage Duomo: lo spazio rinnovato di Milano

Riapre rinnovato il punto di vendita Humana Vintage Duomo di Milano in uno spazio di 140 mq in cui etica ed estetica si mixano. Per gli interni la linea Aura di Plastiz con cinque pannelli realizzati con scarti industriali

Il punto di vendita Humana Vintage Duomo, il primo negozio aperto in Italia nel 2006, riapre con spazi più ampi e un'immagine rinnovata. La data della riapertura dello store, situato in Via Cappellari, è stata anche l'occasione per celebrare vent'anni di storia del vintage e del second hand nel nostro Paese, con attività dedicate al pubblico, interviste live, DJ set.

"Vent'anni fa abbiamo aperto questo negozio con la convinzione che il vintage potesse essere qualcosa di più di una tendenza: una scelta consapevole, un atto di cura verso il pianeta e verso le persone. Oggi Humana Vintage conta 21 punti di vendita in 7 città italiane, ha raggiunto milioni di clienti e continua a crescere" ha dichiarato Luca Gilardi, retail director di Humana People to People Italia.

Lo store

  • Si sviluppa su 140 mq
  • Aperto al pubblico da lunedì a sabato dalle 10 alle 19.30 e la domenica dalle 11 alle 19.

Etica ed estetica si incontrano in un allestimento che celebra il good design e l'economia circolare. Il cuore del progetto è la linea Aura di Plastiz, frutto di una storica collaborazione con Humana: cinque pannelli realizzati con 250 kg di scarti industriali sottratti allo smaltimento. Insieme a una selezione di arredi in metallo riciclato, queste superfici trasformano il concetto di recupero in un'esperienza visiva e materica d'eccellenza.

La strategia per il futuro

Humana Vintage, come sottolinea Luca Gilardi, intende "espandere ulteriormente la rete, rafforzare la presenza nelle grandi città, costruire un modello retail che si rivolga ad un pubblico sempre più ampio".

La rete attuale

I 21 negozi della rete italiana si trovano a Milano, Roma, Parma, Torino, Firenze, Bologna, Genova, Verona e Padova. L'attività genera risorse destinate a progetti sociali e ambientali in tutto il mondo. Nel 2025, la Federazione Humana People to People ha raggiunto circa 17 milioni di beneficiari in 46 Paesi, trasformando il valore economico in un motore di cambiamento globale.

Vallespluga spinge sui pronti e guarda all’estero #tuttofood26

Vallespluga amplia la gamma ready to cook e rafforza la strategia basata su filiera italiana e praticità di consumo

Vallespluga porta a Tuttofood 2026 una linea sempre più orientata alla praticità. L’azienda presenta nuove referenze pronte da cuocere in pochi minuti, tra cui il cotto sottovuoto al curry e agrodolce e un burger disossato a mano da 150 grammi pensato per il consumo veloce.

"La direzione è offrire prodotti semplici da preparare senza sacrificare la qualità -spiega Pierluigi Vignaga, responsabile vendite dell’azienda-. Accanto alle proposte ready to cook trovano spazio anche prodotti già cotti che il consumatore può rigenerare rapidamente a casa mantenendo gusto e caratteristiche organolettiche".

Il tema del servizio diventa centrale anche per il comparto avicolo premium, dove i tempi di preparazione tradizionalmente più lunghi rappresentano spesso un limite ai consumi domestici. Vallespluga punta quindi a semplificare l’esperienza d’uso senza perdere il posizionamento qualitativo costruito negli anni.

Espansione all'estero

Parallelamente continua il lavoro di espansione internazionale. L’azienda guarda all’estero con una proposta basata sulla filiera controllata e sulla provenienza italiana. “Abbiamo il controllo a 360 gradi”, sottolinea Vignaga, ricordando incubatori, riproduttori e logistica interna.

La gestione familiare resta uno degli elementi identitari del marchio, insieme alla filiera interamente italiana.

MD, crescono ricavi e marginalità, ma anche gli investimenti

I ricavi di Gruppo MD hanno raggiunto i 3,8 miliardi nel 2025 (+2%). Prosegue l’impegno su sostenibilità (52% energia da rinnovabili), rete vendita e formazione

MD ha chiuso il 2025 rafforzando i principali indicatori economici e patrimoniali: ricavi a 3,8 miliardi di euro (+2%), crescita ancora più rilevante (+8%) del valore generato netto, marginalità attestata al 6,43% rispetto al 6,09% dell’esercizio precedente. Il patrimonio netto supera 692 milioni di euro (+12%), mentre l’utile netto sale a 97,5 milioni di euro, +2,65% rispetto al 2024. Nel 2025 MD ha distribuito il 96% del valore creato ai propri stakeholders.

Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti in un contesto competitivo che continua a richiedere efficienza, capacità di adattamento e attenzione costante ai bisogni delle famiglie -commenta Patrizio Podini, presidente e fondatore di MD–. Guardiamo al futuro con la solidità di un’azienda che da oltre trent’anni cresce mantenendo saldi i propri valori fondanti e mettendo sempre il consumatore al centro della propria strategia”.

Ma al di là dei bilanci, nel corso del 2025 MD ha continuato a investire sul territorio, sull’evoluzione della rete dei punti di vendita e sulla valorizzazione delle proprie persone, confermando il ruolo centrale della formazione e del benessere organizzativo. A MD fanno oggi capo 785 punti di vendita distribuiti in tutte le 20 regioni italiane, 82 marchi privati e 2.368 prodotti a marchio dell'insegna. Cresce l’attenzione verso il made in Italy e le produzioni locali: il 95% degli acquisti food proviene da fornitori italiani, confermando il forte legame dell’azienda con il tessuto produttivo nazionale.

Prosegue l’attuazione del nostro piano industriale –precisa Maria Luisa Podini, amministratore delegato di MDfocalizzato sulla riqualificazione della rete dei punti di vendita, sull’evoluzione del format e sul rafforzamento della nostra private label, sempre più centrale nella relazione di fiducia con il consumatore e coerente con la nostra promessa della buona spesa non solo a parole”.

Le principali azioni Esg

Oltre al piano industriale, va avanti il percorso di efficientamento energetico e di riduzione dell’impatto ambientale attraverso interventi mirati sui punti di vendita e sulle piattaforme logistiche. Sul fronte della sostenibilità sociale, ambientale e d’impresa, MD ha rafforzato il proprio impegno verso un modello di crescita sostenibile e responsabile. Nel 2025 oltre il 52% dell’energia acquistata proviene da fonti rinnovabili, con 73 impianti fotovoltaici attivi sui punti di vendita e 148 colonnine di ricarica elettrica installate, pianificate o operative. Importanti anche i risultati raggiunti nella lotta allo spreco alimentare, con 2.678 tonnellate di rifiuti alimentari evitati e oltre 763.000 euro donati attraverso il progetto Goodify.

Nell'ottica di continuare a investire sul territorio e sulle comunità locali, MD ha destinato oltre 2,3 milioni di euro al miglioramento degli spazi urbani collegati ai punti di vendita e rafforzando le attività di welfare, formazione e sicurezza lungo tutta la filiera. Nel 2025 ha inoltre erogato oltre 83.000 ore di formazione ai propri collaboratori, di cui quasi 49.000 dedicate ai temi della salute e della sicurezza sul lavoro. Le persone impiegate dal Gruppo non sono numericamente lontane da quota 10.000 (per l'esattezza 9.774) con un aumento delle nuove assunzioni rispetto al 2024.

La sostenibilità è ormai una parte integrante del nostro modello di business –ribadisce Maria Luisa Podini – e richiede ogni anno investimenti concreti e continui. Siamo orgogliosi di essere parte di una grande comunità composta da collaboratori, clienti e fornitori che condividono quotidianamente il nostro impegno nel generare valore diffuso per il territorio e per le comunità in cui operiamo”.

Dem (Gros-Selex) testa un modello “small” a Grottaferrata (Roma)

Dem (Gros-Selex) riduce gli spazi e ottimizza i reparti con scaffalature più alte e banchi serviti "su misura". Inoltre, privilegia categorie e prodotti a maggiore rotazione, distintività e marginalità

Secondo punto di vendita a Grottaferrata (Roma), il primo per l'insegna per questo formato di dimensioni più ridotte rispetto alle consuete metrature che si aggirano tra i 1.500 e i 3.600 mq. Per questo progetto, Dem (Gros-Selex) ha sviluppato una nuova tipologia di banchi espositivi pensati specificamente per i punti di vendita con metrature ridotte con l'obiettivo di creare un’esposizione lineare, leggibile e funzionale, senza rinunciare alla profondità assortimentale.

Lo store

  • Si sviluppa su 700 mq
  • Impiega 30 addetti
  • Dispone di 4 casse.

Per la realizzazione di questo punto di vendita, Dem ha lavorato su:

  • ottimizzazione degli spazi
  • maggiore capacità espositiva
  • linearità visiva
  • facilità di lettura per il cliente
  • valorizzazione della categoria anche in superfici compatte.

Si tratta di un test replicabile pensato per i negozi più piccoli, dove ogni centimetro deve diventare un’opportunità commerciale. "Perché anche nei punti di vendita di dimensioni contenute, organizzazione, impatto visivo e assortimento possono fare la differenza -spiega l'azienda-. Abbiamo dedicato grande attenzione all’assortimento, mirato e selezionato, con l’obiettivo di offrire una proposta completa e capace di soddisfare diverse esigenze della clientela. Nonostante gli spazi ridotti, è stata data particolare visibilità ai prodotti e all’organizzazione dei reparti, creando aree dedicate a specifiche esigenze di consumo, dal biologico al vegano fino al senza glutine. Un piccolo concentrato di assortimento e specializzazione in ogni reparto". E aggiungono: "Oggi l’attenzione verso i piccoli formati fa davvero la differenza. Se in passato il cliente era maggiormente orientato verso i grandi supermercati, oggi si riscopre anche il piacere di un punto vendita più raccolto, curato e facilmente fruibile. Questo aspetto è stato particolarmente apprezzato anche da una clientela più adulta, che spesso predilige ambienti meno dispersivi e più tranquilli".

La nuova disposizione prevede scaffalature su dieci ripiani espositivi, reparti freschi serviti con banchi ottimizzati e vasche refrigerate per il take away lungo il percorso. "Abbiamo mantenuto un rapporto equilibrato tra metri lineari dei banchi serviti e libero servizio, sempre proporzionato alla superficie del punto di vendita -prosegue l'azienda-. Non abbiamo aumentato indiscriminatamente le referenze: abbiamo razionalizzato l’assortimento, privilegiando categorie e prodotti a maggiore rotazione, distintività e marginalità. Per quanto riguarda layout e scaffalature, non abbiamo scelto corridoi più stretti, ma ottimizzato gli spazi per migliorare leggibilità, esposizione e fruibilità del percorso cliente. In alcuni reparti sono state introdotte scaffalature più alte per recuperare capacità espositiva senza penalizzare la circolazione. Nessun reparto è stato eliminato: abbiamo invece rivisto il peso delle categorie, dando più spazio ai reparti strategici e riducendo quelli meno performanti.

Mancuso accelera sui dessert freschi artigianali #tuttofood26

Dal cannolo scomposto al Dubai Chocolate: gruppo Mancuso cresce all’estero e punta sugli Usa

Mancuso rafforza la propria presenza nel segmento dei dessert freschi con una gamma di prodotti ispirati alla tradizione artigianale italiana. A Tuttofood 2026 il gruppo presenta nuove ricette sviluppate per distinguersi dall’offerta industriale più standardizzata.

Focus sui mercati internazionali

Tra le referenze principali figurano il gianduiotto, il cannolo scomposto fresco, il Black Forest pensato per il mercato americano e il Dubai Chocolate, uno dei trend dolciari più discussi degli ultimi mesi.

“Stiamo puntando molto sui dessert freschi con ricette artigianali e abbiamo già ottenuto ottimi riscontri sui mercati esteri -riferisce Antonio Mancuso, presidente del gruppo- soprattutto in Germania, Francia, Inghilterra, Spagna e Stati Uniti”.

Nei prossimi mesi arriverà anche una nuova linea dedicata ai cheesecake.

Oltre il dolce c'è di più

Accanto ai dessert, Mancuso continua a presidiare anche le altre divisioni del gruppo, che comprendono gelati e prodotti ittici come pesce affumicato e carpacci.

Negli Stati Uniti il gruppo ha già inserito i prodotti in due grandi catene di retailer nazionali.

Lago lancia BeGoodie: wafer quasi senza zucchero #tuttofood26

La nuova linea BeGoodie unisce gusto e controllo nutrizionale. Al via anche la campagna “Lago fa gola”

Bouvard Lago Group presenta a Tuttofood 2026 la nuova linea Lago BeGoodie, gamma composta da 11 wafer con meno di 0,5 grammi di zucchero per 100 grammi di prodotto. Una proposta che punta a intercettare il consumatore più attento al benessere e all’equilibrio alimentare, senza rinunciare al gusto.

Il target diventa il prodotto

L’azienda ha lavorato sul fronte ricerca e sviluppo per creare referenze nutrizionalmente controllate ma capaci di mantenere la stessa esperienza sensoriale dei prodotti tradizionali.

Abbiamo sviluppato prodotti gustosi e saporiti che non hanno nulla da invidiare alle referenze convenzionali -riferisce Cristina Segatto, direttrice marketing di Bouvard Lago Group,- ma con un profilo nutrizionale più controllato”.

Spinta sulla comunicazione e nuove ricettazioni

La linea BeGoodie si inserisce in un percorso più ampio di revisione dell’offerta, che comprende nuove ricette considerate più naturali e vicine alla tradizione domestica.

A sostenere il lancio arriva la nuova campagna di comunicazione 2026 dal claim “Lago fa gola”, accompagnata dal payoff “Scegli il tuo piacere”. La comunicazione sarà sviluppata attraverso stampa, eventi e attività sul territorio.

Molino Merano punta su proteico e gluten free #tuttofood26

Molino Merano amplia l’offerta con preparati proteici, senza glutine e mix per pane, pizza e focacce da realizzare a casa

A Tuttofood 2026 Molino Merano ha presentato l’evoluzione della linea “Lo faccio io”, dedicata alla panificazione domestica. La gamma comprende preparati per pane, pizza, focacce e dolci, sviluppati per intercettare un consumatore sempre più interessato alla produzione casalinga con materie prime percepite sane e genuine.

L’offerta include diverse varianti, dal pane bianco a quello ai semi, fino alle pizze multicereali, abbinate ai lieviti madre dell’azienda.

Preparati per la casa tra benessere e versatilità

Una delle principali novità riguarda i preparati ad alto contenuto proteico per pane, focaccia e pizza. Alexandra Tancevski, direttrice vendite e marketing dell’azienda, evidenzia il lavoro svolto per ottenere un gusto più naturale rispetto ai tradizionali prodotti protein.

Accanto a questa linea cresce anche l’offerta gluten free, prodotta in uno stabilimento dedicato. La gamma comprende pane, pizza, pasta e dolci lievitati, oltre a un mix universale da un chilo pensato sia per preparazioni dolci sia salate, raccontata da consulente dell'azienda Fabio Nazzarri.

Conapi Mielizia rilancia il miele gourmet e la filiera corta #tuttofood26

Nuove linee premium, miele al peperoncino e formato sport: Conapi Mielizia punta su gusto, praticità e sostenibilità

Conapi Mielizia amplia il proprio assortimento con una serie di novità che puntano su premiumizzazione, occasioni di consumo e italianità. A Tuttofood 2026 la cooperativa Conapi ha acceso i riflettori sulla nuova linea “Selezione”, composta da tre mieli 100% italiani pensati non più soltanto in base all’origine botanica, ma anche al profilo aromatico e all’utilizzo in cucina: gentile, armonioso e deciso.

Una gamma pensata per nuovi utilizzi

Il miele “Deciso”, ad esempio, nasce per accompagnare formaggi stagionati, carni e selvaggina, seguendo un approccio più vicino al mondo gourmet. Nello stesso filone rientra anche il nuovo miele biologico italiano al peperoncino biologico calabrese, che si affianca al miele al tartufo già presente in assortimento.

“Si tratta di un vero miele gourmet, perfetto per marinare le carni o in abbinamento ai formaggi -riferisce Laura Betti, responsabile marketing di Conapi Mielizia,- seguendo un trend che sta crescendo molto in Inghilterra e negli Stati Uniti”.

Restano centrali anche i prodotti storici, come il millefiori liquido da 700 grammi, disponibile pure nei formati squeeze e vaso vetro. Su queste referenze Mielizia rafforza la comunicazione della filiera corta cooperativa e dell’origine italiana.

Focus sul miele per lo sport

Spazio anche alla praticità con il formato Sport Pocket, già diventato il terzo prodotto dell’azienda. Si tratta di confezioni leggere e richiudibili a base di miele oppure mix con polline e pappa reale, pensate per sportivi e consumatori dinamici.

A Tuttofood la cooperativa presenta inoltre il primo bilancio di sostenibilità, definito come una fotografia delle attività ambientali e sociali sviluppate insieme alla base associativa.

Latteria Montello – Nonno Nanni: senza lattosio e paste ripiene a #tuttofood26

Latteria Montello amplia Nonno Nanni e Nonna Rina con novità estive, focus senza lattosio ed export horeca

Latteria Montello amplia l’offerta dei marchi Nonno Nanni e Nonna Rina con nuove referenze dedicate sia al fresco sia alla gastronomia. A Tuttofood 2026 l’azienda ha presentato, per il brand Nonna Rina, due nuove paste ripiene stagionali: una con fiori di zucca e stracciatella Nonno Nanni e una con parmigiana di melanzane e mozzarella Nonno Nanni.

Nuovi prodotti senza lattosio

Le novità si inseriscono in una strategia più ampia di valorizzazione dell’offerta gastronomica e dei prodotti ad alto contenuto di servizio. Parallelamente, Latteria Montello continua a investire sul segmento senza lattosio, considerato uno degli assi di sviluppo principali del gruppo. Tra i prodotti su cui l’azienda sta concentrando la comunicazione figura lo stracchino senza lattosio Nonno Nanni, supportato recentemente da una campagna integrata tra televisione, influencer marketing, video online e social media.

Il valore dell'export per Nonno Nanni

Il gruppo punta anche sulla crescita nei mercati internazionali. "L’export rappresenta oggi circa il 10% del business aziendale -comunica Luca Galuppo, direttore marketing di Latteria Montello- e il gruppo ha recentemente acquisito una realtà italo-francese in Francia attiva nella distribuzione horeca, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei propri prodotti all’estero". Nel lattiero-caseario, insomma, i prodotti free from continuano a trainare l’innovazione.

Nutrizione, salute, convenienza e omnicanalità, le 5 mosse di Arcaplanet

Arcaplanet nutrizione
La strategia di Arcaplanet raccontata dall'Ad Guillaume Seneclauze. Aiutare i pet parent a vivere più felici con il proprio pet, attraverso la nutrizione

Il mercato del petcare è in costante crescita, ormai da anni, qualsiasi siano i dati generali di mercato: quest'anno +3,5% a valore, mentre i volumi sono in calo, ma Arcaplanet cresce 2,5 volte più del mercato e anche i volumi sono positivi. Sono i dati che ha raccontato Guillaume Seneclauze, Ad di Arcaplanet, introducendo la conferenza stampa di Milano. La mission del retailer specializzato: aiutare i pet parent a vivere più felici con il proprio pet in salute più a lungo, attraverso la nutrizione.

Arcaplanet: nutrizione, salute, convenienza e omnicanalità

La strategia di Arcaplanet per affrontare un mercato ordinariamente anticiclico, pur in un contesto internazionale complicato, si basa su 5 punti costruiti su un approccio che non può che essere da specialista, per distinguersi dalla proposta della gdo e della concorrenza.

Arcaplanet nutrizione
Guillaume Seneclauze, Ad di Arcaplanet

"Come leader del mercato -precisa l'Ad- abbiamo un ruolo che è quello di sviluppare il mercato". Questo ruolo si declina in molte azioni, dalla collaborazione con l'industria fino allo sviluppo della marca privata, dall'educazione dei petowner perché sappiano sempre meglio prendersi cura del proprio pet, per arrivare a un'offerta di servizi distintivi e personalizzati, sia rispetto alla clientela del singolo quartiere, che rispetto ai bisogni del mercato, come la convenienza. Ed ecco le 5 mosse di Arcaplanet

1 - Convenienza. Non si tratta di un'azione mirata per la situazione di mercato attuale, visto che è cominciata ben prima della chiusura dello stretto di Hormuz. Tre iniziative: abbassamento del prezzo di 300 tra i prodotti più venduti; blocco dei prezzi dei brand esclusivi Arcaplanet "almeno fino a giugno" (quindi non è detto che la scelta non venga prolungata), come manovra per incamerare l'inflazione e fatre in modo che non arrivi ai clienti; iniziativa "primi prezzi qualità" per garantire un minimo livello qualitativo per la nutrizione del pet anche a chi non ha potere d'acquisto.

2 - Comodità. Il cibo giusto, al momento giusto: Arcaplanet introduce un servizio di click&collect entro 2 ore dall'acquisto online, in negozio. Un servizio distintivo che si aggiunge alla consegna a domicilio e alle consegne rapide attraverso i partner, per l'eCommerce. La parola chiave è omnicanalità, anche attraverso la App che serve per dare sempre maggior personalizzazione nel rapporto con il cliente. L'eCommerce in Italia ha una quota più bassa rispetto all'Europa (Seneclauze cita dati di mercato, non di Arcaplanet: 12% in Italia, 18-20% in Europa). Arcaplanet è il secondo player eCommerce tra gli specializzati (si può pensare che il primo sia Zooplus) e il terzo tra i non specializzati (si può pensare che il primo sia Amazon).

Arcaplanet nutrizione3 - Prossimità. Una rete di negozi che si adatta al quartiere e al cliente, consigliando a ciascuno la dieta corretta. "In Italia i big box non funzionano -spiega l'Ad-, alle persone piace fare la spesa vicino a casa, quindi è importante per noi essere vicini ai clienti". La rete conta 620 negozi in 18 regioni (Molise e Basilicata sono le due mancanti), più capillari al nord, dunque il bacino di sviluppo più intenso nel 2026 è quello del sud. Apriranno 55 nuovi store, di cui alcuni per acquisizione di piccole catene pet (tra 5 e 15 punti di vendita). Nel 2025 le nuove aperture sono state 40.

4 - Qualità. Le parole chiave sono palatabilità e scienza. Arcaplanet possiede un sito produttivo per tutti i prodotti secchi a marchio esclusivo in Italia, a San Vito al Tagliamento (Ud). Una fabbrica che si distingue per una tecnologia esclusiva che permette di applicare gli alimenti freschi alla crocchetta con un processo di cottura a freddo che preserva i valori nutrizionali. Contestualmente ha lanciato un nuovo alimento secco per gatto, che sfrutta questa tecnologia: Next Cat Natural Dry, una linea di alimenti secchi funzionali per i gatti.

La quota della mdd sul fatturato è "molto importante", i marchi mdd sono leader di vendite nei rispettivi segmenti, e vengono percepite dai clienti come brand esclusivi nazionali, non come un prodotto a marchio del distributore.

5 - Solidarietà. Questo aspetto completa il ruolo di Arcaplanet com leader del mercato e viene attuato attraverso la Fondazione Arcaplanet, della quale è presidente Monica Gagliardi, che copre anche il ruolo di chief marketing officer di Arcaplanet. Le attività sono in corso da anni e spaziano dalla pet terapy con l'ospedale Fatebenefratelli di Milano (2.475 i bambini aiutati), alla formazione dei cani guida con il Centro Cani Guida Lions di Limbiate (Mi), il sostegno ai pet di canili e gattili perché vengano adottati anche attraverso il programma nazionale A Come Adozione. Inoltre, molti sforzi sono dedicati al contrasto agli abbandoni (circa il 35% dei pet viene abbandonato d'estate) anche grazie alla collaborazione con diverse associazioni sia l'Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali sia altre, che possono candidarsi e le cui domande vengono vagliate direttamente dalla Fondazione.

L'accento sul concetto di "nutrizione" rispetto ad alimentazione va inserito anche entro una visione più ampia che permette ad Arcaplanet di abbracciare nella propria visione tutta la vita del pet, quindi anche di conoscerlo meglio e sviluppare prodotti più mirati. tra i servizi, vanta 3 cliniche veterinarie, un'associazione che spinge sulle assicurazioni, un team interno di veterinari che dà le linee guida per la formazione del personale.

Aspettative per l'immediato futuro

Guillaume Seneclauze riferisce di uno studio sul sentiment dei consumatori italiani che vede una fiducia in calo di 5 punti a causa dell'effetto dei conflitti e della chiusura dello stretto di Hormuz. "Ci aspettiamo una crescita dei prezzi -commenta Seneclauze- anche se non ci sarà una ripresa dell'inflazione come è avvenuto per il Covid. Arcaplanet va contro il mercato, perché abbiamo deciso di abbassare i prezzi".

Arcaplanet nutrizione

Galvanina premiata per Innovazione & Bio a Tuttofood 2026

Bottiglia di Galvanina Pesca Soda Bio con logo aziendale, bollino Better Future Award 2026 e indicazioni per lo stand a Tuttofood
Galvanina si aggiudica il Better Future Award 2026 nelle categorie Innovazione di prodotto e Benessere & Bio con la nuova Pesca Soda Bio. Una referenza premium con il 20% di frutta, studiata per i trend della mixology contemporanea

Galvanina premiata a Tuttofood 2026: Pesca Soda Bio 200 ml ha infatti ottenuto il riconoscimento ai Better Future Award nelle categorie Innovazione di prodotto e Benessere & Bio.

Il doppio riconoscimento conferma il posizionamento dell’azienda nel segmento delle bevande biologiche premium, con una proposta orientata alla qualità della ricetta e alla valorizzazione della materia prima.

Galvanina Pesca Soda Bio: tra innovazione e mixology

La referenza premiata è realizzata con il 20% di frutta vera, da purea (15%) e succo (5%) di pesca biologica, e prevede esclusivamente l’utilizzo di aromi naturali. La formulazione è studiata per preservare il profilo aromatico della frutta e offrire un gusto equilibrato, con una dolcezza contenuta e coerente con le tendenze del beverage a base biologica.

Dal punto di vista sensoriale, Pesca Soda Bio si caratterizza per un gusto pieno e rotondo e per un aspetto visivo arancio dorato, brillante e leggermente opalescente, direttamente riconducibile alla presenza reale della frutta.

Accanto al consumo diretto, la referenza trova applicazione anche nell’ambito della mixology, grazie a una struttura naturale che ne consente l’utilizzo in cocktail e mocktail contemporanei, valorizzando distillati chiari, aperitivi e basi analcoliche senza sovrastarli.

Il riconoscimento nelle categorie Innovazione di prodotto e Benessere & Bio evidenzia la capacità di Galvanina di interpretare i trend del mercato del beverage bio con soluzioni concrete, distintive e coerenti per il canale horeca.

Galvanina è presente a Tuttofood  al Padiglione 6, Stand C43, per presentare Pesca Soda Bio e una gamma orientata alla creazione di valore per la filiera.

Scopri di più su Galvanina Pesca Soda Bio

Sviluppo rete in Area 2 dall’8 al 15 maggio 2026

Il percorso dei freschi parte con l'ortofrutta, prosegue con panetteria e gastronomia a libero servizio, per completarsi con i banchi serviti di macelleria e pescheria. Grafiche dedicate e monitor interattivi facilitano l'orientamento tra i reparti

EUROSPAR
Via Fondo Consolata 3
Nonantola (Mo)
1.500 mq
Despar Nord

Data di apertura
23 aprile 2026
Format e location
Il layout apre con il reparto frutta e verdura, prosegue con la panetteria e la pizzeria, il banco gastronomia, i reparti serviti macelleria e la pescheria, il banco latticini e infine l’area surgelati e le bibite fresche. Ogni reparto è personalizzato con una grafica ad hoc e insegne chiare e visibili per orientare i percorsi di spesa. Valorizzato anche l’aspetto legato alla convenienza con monitor per le offerte commerciali e una comunicazione interattiva
Offerta
Conta 15.000 referenze in assortimento
Servizi
Orario: lun-ven 8-20; sabato 8.30-20; domenica 9-20. Nel parcheggio sono presenti 165 posti auto.
Addetti e casse
Impiega 38 persone (10 sotto i 29 anni e 17 sotto i 45 anni). Dispone di 9 casse di cui 4 self.

Moser accelera sui premium e sui ready to eat #tuttofood26

Moser punta sul Gran Riserva 100% italiano e amplia l’offerta convenience per snack e cucina veloce

A Tuttofood 2026 Moser presenta una strategia che unisce premiumizzazione e 12. Al centro dell’offerta c’è lo speck Gran Riserva, prodotto top di gamma realizzato con carne suina da maiali nati e allevati in Italia.

Prodotti pronti per consumo e cucina

“Il grande vantaggio è che sono prodotti subito pronti per il consumo e sono molto comodi anche per la cucina -riferisce Matthias Moser, responsabile vendite dell'omonima azienda- in un mondo in cui diventa sempre più importante questo fattore della rapidità di preparazione e di godimento, fattori sempre più richiesti dai nostri consumatori”.

Focus sul convenience

L’azienda sta infatti investendo sui prodotti convenience, pensati sia come snack sia come ingredienti pratici per la cucina quotidiana. Una categoria che continua a espandersi grazie alla richiesta di soluzioni rapide e semplici da utilizzare.

Per sostenere la crescita della linea, l’azienda ha avviato attività promozionali dedicate e prevede investimenti in comunicazione sia online sia sulla stampa.

Campo D’Oro spinge sulle creme dolci squeeze #tuttofood26

Nuove creme al pistacchio e linee horeca: Campo D’Oro amplia la capacità produttiva per crescere oltre i propri confini

Campo D'Oro amplia l’offerta nel segmento delle creme dolci con nuove referenze dedicate sia al retail sia al canale horeca. A Tuttofood 2026 l’azienda presenta un assortimento che comprende crema di pistacchio, pistacchio al tartufo, crema Dubai e nuove soluzioni in formato squeeze.

Focus sull’horeca

Il formato squeeze da 180 grammi nasce per facilitare l’utilizzo del prodotto in preparazioni come pancake, tiramisù, panettoni e dessert al cucchiaio.

“Abbiamo sviluppato una linea squeeze pensata per il mondo horeca e per un utilizzo più pratico del prodotto -riferisce Paolo Licata, amministratore di Campo d’Oro- con un assortimento molto ampio che include anche referenze innovative”.

Altre referenze dolci

Accanto alle referenze classiche trovano spazio anche varianti più ricercate, come la crema al torroncino di Modica e quella al tiramisù, disponibile anche nel formato tascabile da 90 grammi.

L’azienda continua inoltre a investire sulla capacità produttiva attraverso il rinnovamento dei macchinari. Oggi Campo D’Oro dichiara una produzione potenziale di 26 milioni di vasi, con particolare attenzione anche alla linea dei pesti e alle ricette legate al Sud Italia.

Oropan amplia la linea sostenibile Protein+ #tuttofood26

Oropan presenta nuovi pani proteici, filoni ridotti e referenze con grani antichi e semola rimacinata per la linea Forte

A Tuttofood 2026 Oropan ha presentato l’estensione della linea “Filiera sostenibile certificata” e una nuova gamma di pani ad alto contenuto proteico.

Tra le novità spiccano i nuovi filoni da 500 grammi di pane fresco di semola rimacinata di grano duro, disponibili nelle varianti classica, integrale e con semi di lino e girasole.

Nuovi formati tra sostenibilità e benessere

Debutta inoltre la linea Protein+, composta da pani ricchi di proteine e fibre. Le ricette utilizzano diverse fonti proteiche: grano duro ad alto contenuto proteico, semi di chia, farina di soia, proteine di pisello e farina di lenticchie.

Oropan ha introdotto anche nuovi formati da 250 grammi, pensati per nuclei familiari più piccoli e consumi ridotti. Completa l’offerta una pagnotta realizzata con grani antichi Senatore Cappelli e farro, in linea con il focus aziendale sulla biodiversità.

Fumagalli punta sul benessere animale certificato #tuttofood26

Fumagalli presenta “Buoni di filiera”, linea focalizzata su etica, sostenibilità e benessere animale

A Tuttofood 2026 Fumagalli Industrie Alimentari presenta “Buoni di filiera”, nuova linea che sintetizza il percorso sviluppato negli ultimi 15 anni sul fronte del benessere animale e della sostenibilità produttiva.

La particolarità del progetto è la presenza in confezione del logo di Compassion in World Farming, associazione no profit che ha accompagnato l’azienda nello sviluppo dei propri standard etici.

La sostenibilità per Fumagalli

“Non basta avere un prodotto buono, ma deve essere fatto con carne derivata da animali che hanno avuto un sistema etico e sostenibile di allevamento -riferisce Pietro Galli, direttore generale del gruppo Fumagalli,- crediamo sia importante proporre contenuti etici e sostenibili per il consumatore moderno”.

La linea comprende affettati, tranci e prodotti interi e punta a rendere visibile al consumatore il lavoro svolto sulla filiera: uso responsabile del farmaco, allevamenti orientati al benessere animale e gestione sostenibile dei processi produttivi.

Sgambaro punta sui grani antichi e accelera sull’export #tuttofood26

Sgambaro investe sui grani antichi e rafforza export e trade marketing. Focus su Khorasan, farro e mercati esteri

Sgambaro rafforza il posizionamento nel segmento premium della pasta puntando sui grani antichi e su prodotti con un profilo nutrizionale differenziante. A Tuttofood 2026 l’azienda punta i riflettori su una gamma di paste realizzate con grano khorasan, farro e altre varietà considerate alternative rispetto al frumento tradizionale.

Il tema centrale resta la sostenibilità, valore su cui l’azienda costruisce la propria strategia industriale e commerciale. "La sfida, però, non è soltanto produttiva -racconta Claudio Costantini, general manager di Sgambaro-: si tratta anche di accompagnare il consumatore nella comprensione delle caratteristiche di queste categorie".

Consumatori da educare sui grani alternativi

Per questo Sgambaro lavora insieme alla gdo con attività di trade marketing dedicate alla valorizzazione dei grani antichi. Le ricerche di mercato, spiega Costantini, evidenziano infatti un crescente interesse verso questi prodotti, ma anche una conoscenza ancora limitata dei benefici e delle differenze rispetto alla pasta tradizionale.

L’export rappresenta uno dei principali driver di crescita dell’azienda. Tra i mercati più promettenti figurano l’area Asia-Pacifico, con particolare attenzione alla Corea del Sud, dove il consumatore appare più ricettivo verso prodotti ad alto contenuto nutrizionale, e gli Stati Uniti, mercato strategico per il gruppo. La pasta, ormai, non è più solo carboidrato. È geopolitica, storytelling agricolo e pedagogia da scaffale. Mancano solo le lezioni frontali davanti al banco promo.

Tre i piatti del cuore per TheFork: pizza, pasta e lasagne

TheFork si è focalizzata sul rapporto tra italiani e ristoranti, con un’indagine in collaborazione con YouGov su un campione di 1.018 italiani over 24 anni

Secondo i dati TheFork, nel 2025 le prenotazioni nei ristoranti di cucina italiana sono aumentate del 27% anno su anno, mentre le pizzerie segnano +24%, sopra la media generale. All’interno della grande tradizione italiana spiccano alcune cucine regionali che interpretano al meglio il piacere di stare a tavola e che hanno registrato incrementi particolarmente elevati: stiamo parlando della cucina pugliese (+32%), di quella veneziana (+28%) e della toscana (+20%). In vista della Giornata della ristorazione, in programma il 16 maggio, TheFork si è focalizzata sul rapporto tra italiani, tavola e ristoranti, con un’indagine realizzata in collaborazione con YouGov su un campione rappresentativo di 1.018 italiani over 24 anni: obiettivo, capire quali sono oggi i piatti simbolo della tradizione e in base a quali criteri vengono scelte le esperienze a tavola fuori casa.

Al primo posto non stupisce la presenza della pizza, indicato come uno dei “più amati in assoluto dagli italiani”, dall'82% degli intervistati (89% tra le donne). Subito dopo la pasta (65%) e le lasagne (43%), a completare un podio di classici non proprio sorprendente, ma sul quale siamo, penso, tutti d'accordo.

La tavola resta anche uno dei principali luoghi di socialità: per molte persone la cena fuori rappresenta il momento privilegiato per condividere ricorrenze e occasioni speciali. Un esempio è San Valentino: non tutti lo festeggiano, ma tra chi lo fa (72% degli italiani over 24), il 56% considera la cena il cuore della ricorrenza. La qualità del cibo (65%) e l’atmosfera del locale (56%) sono i fattori più importanti nella scelta del ristorante; il prezzo è in ultima posizione (34%).

Quando bisogna scegliere dove mangiare, il passaggio dal digitale sembra obbligato: circa 8 italiani su 10 over 24 (80%) dichiarano di consultare almeno un sito o una piattaforma online prima di scegliere un ristorante (tra questi, il 94% legge le recensioni prima di prendere la decisione finale).

Al momento dell’ordine, gli italiani continuano a seguire criteri molto concreti: i fattori propulsivi nella scelta di un piatto sono la qualità degli ingredienti (65%) e la freschezza (62%), soprattutto tra gli over 55, insieme al prezzo (56%). Origine locale o sostenibile degli ingredienti (33%), porzione abbondante (24%) o velocità di preparazione (11%) sono, invece (con nostra sorpresa) meno centrali nelle decisioni, pur contribuendo a completare l’esperienza al tavolo.

Oropan a Tuttofood 2026: autenticità, sostenibilità, benessere

Nuova linea di pane fresco proteico Forte di Oropan a Tuttofood 2026: confezioni di pane affettato di semola rimacinata ad alto contenuto di proteine e fibre
Oropan presenta a Tuttofood 2026 l'ampliamento della gamma Forte, linea che ha registrato una crescita del 40% nel pane fresco confezionato. Tra le novità: la linea Protein+, nuovi formati in carta FSC per la GDO e una partnership solidale con Fondazione AIRC

Oropan debutta a Tuttofood 2026 con un importante ampliamento della gamma Forte e con nuove progettualità dedicate a innovazione, sostenibilità e benessere.

L’azienda sarà presente a Milano, presso Hall 2P- Stand A2, portando in fiera i risultati di un percorso di crescita avviato con il rebranding del marchio Forte, presentato al Cibus 2024 di Parma. Un progetto che, nei due anni successivi, ha consentito all’azienda di registrare sul segmento del pane fresco confezionato una crescita di fatturato del 40% circa.

Oropan a Tuttofood 2026: i numeri del successo e il rebranding Forte

Tra le principali novità presentate a Tuttofood 2026 l’allargamento della range di prodotti della linea Pane Fresco Forte di semola rimacinata 100% grano duro pugliese da filiera sostenibile e certificata ISCC PLUS, introducendo una linea di filoni affettati da 500gr, nelle varianti classico, integrale e semi di lino e girasole e una linea di pani confezionati e affettati nel formato da 120gr, sempre nelle tre varianti. Tutte con un pack realizzato in carta FSC, smaltibile nella carta.

Le novità di Oropan a Tuttofood 2026: dalla sostenibilità alla linea Protein+

Una importante novità, nell’ambito della categoria di pane fresco confezionato e affettato, è rappresentata dal lancio della nuova linea Pane fresco Forte di semola rimacinata ad alto contenuto di proteine e fibre “Protein+”.

Con questa nuova gamma di prodotti il marchio Forte vuole presentare al mercato un’idea di pane che, restando fedele alla propria identità legata all’utilizzo di semola rimacinata di grano duro e lievito madre, consente di aumentare il contenuto proteico attraverso tre differenti fonti proteiche naturali, che soddisfano nuovi stili di vita, sempre più orientati al benessere, alla pratica sportiva e a un’alimentazione funzionale.

La linea si compone di tre varianti: pane con proteine da grano duro selezionato, dedicato a chi cerca un upgrade nutrizionale senza rinunciare al gusto della tradizione; pane con farina di soia e semi di chia; pane con proteine di pisello e farina di lenticchie, pensato per il target plant-based.

Novità anche nel comparto frozen bakery, destinato ai banchi della GDO, con il lancio di una linea di filoni surgelati da 250g, e un pane realizzato con semola rimacinata di grani duri antichi.

Completano l’offerta dei nuovi prodotti, la proposta, anche per tale segmento di mercato, di un filone di semola rimacinata di grano duro ad alto contenuto di proteine e fibre e un panino rosetta da 50gr con le medesime caratteristiche.

Frozen bakery e responsabilità sociale: i progetti Oropan per il futuro

La partecipazione a Tuttofood 2026 sarà inoltre l’occasione per ufficializzare la partnership con Fondazione AIRC. Forte sosterrà la ricerca scientifica con una donazione di 25.000 euro destinata a una borsa destinata ad una giovane ricercatrice, presente presso lo stand il 12 maggio, per lo studio sui tumori gastrointestinali.

Nella stessa giornata si concluderà il progetto “Made in Italy come patrimonio della cucina italia”, promosso da Oropan con gli Istituti alberghieri “De Nora-Lorusso” di Altamura e “Tommaso Fiore” di Grumo Appula. 

Gli studenti presenteranno il ricettarioI sapori della nostra terra” accompagnando l’evento con uno showcooking aperto agli ospiti della fiera.

Scopri di più sulle novità Oropan

Obi: arrivano la nuova app e la Raccolta del Castoro

Obi rafforza il legame omnicanale con la propria clientela e testa la fedeltà dei consumatori con l'app HeyObi e la prima raccolta punti

heyOBI è la nuova applicazione, lanciata da Obi, progettata per rivoluzionare l’esperienza d’acquisto e rafforzare il legame omnicanale con i propri clienti. Il debutto dell’app coincide con un’importante novità sul fronte della fidelizzazione: il lancio della Raccolta del Castoro. Per la prima volta, Obi introduce un sistema a punti che premia direttamente la fedeltà dei consumatori. La dinamica è semplice e immediata: attraverso heyOBI, gli utenti accumulano un punto per ogni euro speso (fino a un massimo di 900 punti). I vantaggi sono concreti e a breve termine: tra la fine di giugno e la fine di luglio, i punti accumulati potranno essere convertiti in coupon con sconti progressivi, validi su tutto l'assortimento sia nei punti vendita fisici sia sullo store online. A questo si aggiunge un ulteriore incentivo per i nuovi iscritti, che riceveranno immediatamente un welcome bonus del 5%.

Un assistente personale

L'app heyOBI è stata concepita come un vero assistente digitale che accompagna il cliente in ogni fase del progetto. In primis, grazie al Codice Cliente digitale, l'app archivia automaticamente gli scontrini, semplificando la gestione dello storico e le procedure di reso. Gli utenti possono poi verificare la disponibilità dei prodotti nel proprio negozio di riferimento e utilizzare lo scanner integrato tra le corsie per accedere a dettagli tecnici, consigli d'uso e schede aggiornate. La piattaforma permette di effettuare ordini rapidi e ricevere comunicazioni mirate in base alle preferenze d’acquisto individuali.

Verso un nuovo modello

L’operazione si inserisce in una strategia di ampio respiro volta a fluidificare il passaggio tra store fisico e digitale. "Con l’arrivo di heyOBI e il debutto della Raccolta del Castoro, l'azienda compie un passo decisivo verso un modello di retail capace di integrare servizi digitali evoluti -ha dichiarato Dorian Vienne, director omnichannel & transformation di Obi Italia-. L'obiettivo è offrire ai clienti italiani un modo nuovo, più facile e conveniente, di vivere la passione per il fai-da-te".

Bama per la sostenibilità: l’innovazione della plastica Made in Italy

Illustrazione di un ragazzo con un gatto in una barca a notte, mentre punta una torcia elettrica su una vasta area di rifiuti di plastica e detriti galleggianti nel mare, evidenziando il problema dell'inquinamento marino. Questo evoca l'impegno di Bama per la sostenibilità e la gestione responsabile della plastica
Dal 1980 Bama coniuga la produzione di articoli in plastica durevole con una visione green all'avanguardia. Grazie a un impianto fotovoltaico da 25.000 mq e all'uso di resine atossiche, l'azienda toscana punta al 100% di energia da fonti sostenibili, promuovendo una cultura del riciclo responsabile e della qualità interamente prodotta in Italia

Bama è un'azienda orgogliosamente toscana che, dal 1980, produce articoli in plastica durevole con grande competenza. In un mercato ricco di produttori, l'azienda si impegna costantemente per offrire il meglio ai propri clienti, sottolineando però l'importanza del ruolo del consumatore attraverso una corretta raccolta differenziata.

Bama e la sostenibilità: plastica durevole e riciclo responsabile

Tra molti anni, quando gli articoli Bama saranno vecchi e avranno terminato il loro ciclo di utilizzo, se riciclati correttamente, potranno essere trasformati in qualcosa di diverso: tessuti per l’abbigliamento, pannelli isolanti, componenti per auto, carrelli per la spesa e molto altro.

Creata dalla scienza e modellata dalla tecnologia, la plastica è leggera, economica, versatile e resistente, motivo per cui Bama promuove una gestione responsabile del materiale.

Forte di un know-how decennale, l'azienda dedica da sempre risorse ed energie all’innovazione e alla progettazione sostenibile. Con l’obiettivo di ridurre la propria impronta ecologica, Bama utilizza resine completamente atossiche e interamente riciclabili, realizzate attraverso macchinari a basso consumo energetico. La missione aziendale è realizzare prodotti durevoli, di elevata qualità, interamente pensati e prodotti in Italia.

L’impegno di Bama per la sostenibilità energetica e il Made in Italy

Bama sostiene la transizione energetica e ha intrapreso un percorso sulle forniture di energia elettrica in piena coerenza con i principi di sostenibilità e responsabilità ambientale, puntando a ridurre progressivamente l’impatto delle attività sull’ambiente.

Nello specifico, è stato avviato un programma strutturato con l’intenzione di raggiungere il 100% dei consumi energetici da fonti sostenibili.

Questo impegno si inserisce in una strategia aziendale più ampia, che non solo include la gestione efficiente delle risorse naturali, ma promuove anche l’adozione di tecnologie verdi all’interno dei processi produttivi. Per garantire trasparenza e tracciabilità, Bama ha scelto di aderire alla Garanzia di Origine (GO), il certificato elettronico che attesta l’origine rinnovabile dell’energia acquistata.

L'azienda ha inoltre realizzato e messo in funzione un impianto fotovoltaico che oggi ricopre una superficie di 25.000 mq grazie all’installazione di pannelli solari certificati. Coerentemente con questa politica, i 2.620 pannelli installati garantiscono a Bama un minor impatto ambientale, sopperendo a circa il 70% del fabbisogno energetico.

I risultati annuali includono:

  • Risparmio di petrolio: 225 tonnellate
  • Risparmio di kWh: 1.000.000
  • Risparmio di CO2: 530 tonnellate (l’equivalente di 26.500 alberi)

Bama investe costantemente nell’acquisto di macchinari a basso consumo energetico, sceglie packaging ed imballi riciclati e riciclabili, e monitora l’ottimizzazione dei processi produttivi e logistici con il supporto di software dedicati, evitando sprechi e riducendo al minimo le movimentazioni. I prodotti sono completamente Made in Italy e le resine atossiche che li compongono sono interamente riciclabili alla fine del loro ciclo d’impiego.

Il futuro dipende dalle scelte del presente: Bama mette in campo tutto il proprio impegno e invita il consumatore a fare lo stesso.

Scopri di più sui prodotti in plastica di Bama

Despar Nord sostiene sport e ricerca scientifica

Per la tredicesima edizione di Wings for Life World Run Despar Nord ha schierato 2.000 suoi dipendenti e ha donato 50mila euro

Wings for Life World Run è un importante evento benefico di corsa nato per sostenere la ricerca scientifica orientata alla cura alle lesioni del midollo spinale. Per questa manifestazione sportiva, Despar Nord ha schierato 2.000 suoi collaboratori in gara per la tredicesima edizione che si è tenuta al Parco Ottocento di Verona.
Runner, camminatori e partecipanti in sedia a rotelle hanno raggiunto lo stesso traguardo simbolico. Tra loro i collaboratori del gruppo capitanato dal presidente Christof Rissbacher e dagli amministratori delegati Francesco Montalvo e Massimo Salviato che rappresentavano il team più numeroso in Italia e tra i primi 5 a livello globale. "La straordinaria adesione dei nostri collaboratori dimostra quanto sia forte il senso di comunità che ci unisce -ha dichiarato Massimo Salviato-. Essere il team più numeroso d'Italia è un motivo di orgoglio, ma ciò che conta davvero è aver trasformato un momento di sport in un gesto concreto di speranza".

L'impegno dell'azienda non si è limitato alla sola partecipazione fisica e sportiva: Despar Nord ha infatti donato oltre 50.000 euro alla fondazione Wings for Life.

Scienza e Sport

A testimoniare la valenza scientifica dell'evento, era presente al Parco Ottocento anche una delegazione del Dipartimento di Neurochirurgia Spinale dell’Ospedale Borgo Trento. La loro partecipazione ha sottolineato il legame diretto tra l'impegno dei cittadini e il lavoro quotidiano dei ricercatori e dei medici impegnati nel trovare una cura per le paralisi.

Sviluppo rete in Area 1 dall’8 al 15 maggio 2026

Conad Centro Nord arriva a Preseglie (Bs) con un supermercato di 885 mq. Sogegross (Agorà) trasforma lo store Basko di Santena (To) in un discount Ekom di 900 mq

CONAD
Strada Provinciale 79
Preseglie (Bs)
885 mq
Conad Centro Nord

Data di apertura
6 maggio 2026
Format e location
Presenti tutti i reparti: l’ortofrutta, la macelleria con prodotti freschi e pronti, un’area dedicata al pesce fresco confezionato, il forno e la pasticceria, i salumi e i latticini, la salumeria e la gastronomia con piatti pronti e l’enoteca.
Offerta
Nell’assortimento sono presenti anche molti prodotti non alimentari di uso quotidiano pensati per la casa ed il tempo libero oltre ai prodotti pet food.
Servizi
Orario: lun-sab 8-19.30; domenica 8-12.30. Il parcheggio comprende 50 posti auto.
Addetti e casse
Nel nuovo supermercato sono occupate 17 persone. Dispone di 4 casse tradizionali.

EKOM
Via Asti 45
Santena (To)
900 mq
Sogegross (Agorà)

Data di apertura
Maggio 2026
Format e location
Si trova all'interno del centro commerciale Clessidra. Lo store ex Basko ha cambiato insegna.
Offerta
L'area freschi si articola con i reparti serviti di macelleria, salumi e formaggi, pane fresco e ortofrutta a libero servizio, affidati a terzi.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Fai da te in Italia, giro d’affari in lieve calo nel primo trimestre

Il fai da te italiano nei superstore esprime andamenti molto differenziati a seconda dei reparti: molto bene l'eldom e la ferramento, in calo legname e illuminazione

Il fai da te italiano esprime un quadro di sostanziale tenuta a livello retail. I dati relativi alle vendite alle casse (sell out) dei superstore specializzati in diy nel primo trimestre 2026 (confronto gennaio-marzo 2026 con lo stesso trimestre 2025), sul perimetro TSR (Total Store Report), registrano una flessione non marcatissima (-0,8%), con giro d'affari complessivo che scende lievemente da 1.396,2 a 1.384,7 milioni di euro. Il dato è diffuso da Bricoday, l’evento leader per i mondi del Brico-Home-Garden in Italia (23-24 settembre 2026, Fiera Milano Rho) su rilevamenti NielsenIQ.

Eldom protagonista

L’analisi delle singole categorie riflette cambiamenti nelle priorità d'acquisto degli italiani. Il protagonista del trimestre è il comparto elettrodomestici (grandi e piccoli), con un incremento percentuale a doppia cifra. Segnali molto positivi arrivano anche dal giardinaggio (+8%) e salgono automotive e materiale elettrico.

Alcuni settori storici mostrano segni di debolezza. I cali più vistosi riguardano il legname (-8%) e l'illuminazione (-5%).

Comparti come edilizia e sanitario, pur in decremento (-3%), mantengono le posizioni dominanti del mercato. Sostanzialmente invariato il casalingo, mentre la ferramenta si conferma tra le categorie più vendute.

In generale, si nota un miglioramento dei risultati rispetto alla seconda parte del 2025, che aveva segnato un complessivo -3,5% a valore.

Dopo un 2025 molto deludente per il mercato del bricolage i dati del 1° trimestre 2026 lasciano spazio a un moderato ottimismo –commentano gli organizzatori di Bricoday-. Alcuni settori faticano a uscire dal periodo negativo mentre altri, il garden in particolare, mostrano segni di vitalità. Confidiamo in ulteriore miglioramento dell’evoluzione del mercato e l’ottimo andamento delle prenotazioni degli stand a Bricoday ci fa ben sperare in una ripresa nella seconda parte dell’anno”.

Casa, fai da te/tecnico e garden in fiera

Sono più di 380 le aziende iscritte alla prossima edizione di Bricoday. Il comparto casa e illuminazione è rappresentato da circa il 40% delle imprese già confermate; seguono Diy/tecnico. Più distanziato, ma in accelerazione, il mondo del giardinaggio (al 16%), mentre i brand partecipanti al salone tematico Bricoday Digital (già Digital Village) sono al momento al 5%.

In definitiva, i primi tre mesi del 2026 delineano un settore in trasformazione con notevole capacità di adattamento. Se da un lato alcuni comparti riprendono il passo, la crescita di altre categorie riflette un consumatore sempre più orientato al miglioramento del comfort domestico e la cura del verde, privilegiando l'aggiornamento tecnologico degli elettrodomestici a scapito degli interventi edilizi e strutturali più hard. La sfida per i superstore diy nel resto dell'anno sarà intercettare questa polarizzazione dei consumi, bilanciando i reparti storici con quelli emergenti.

Questi trend saranno al centro del dibattito della prossima edizione di Bricoday, momento privilegiato per analizzare l'evoluzione delle strategie retail e l'adeguamento dell'offerta alle nuove esigenze e abitudini di acquisto degli italiani.

Fumagalli: un percorso in evoluzione con i nuovi salumi Buoni di Filiera

Confezione di Fumagalli Buoni di Filiera Prosciutto Crudo 18 mesi. Il pack premium mostra i valori della Family Farm e il logo Premio Good Pig di CIWF per il benessere animale, unico salume in Italia a vantarne la certificazione
In occasione di Tuttofood 2026, Fumagalli Industria Alimentari svela il nuovo posizionamento strategico e la linea "Buoni di Filiera". Un progetto unico in Italia, sviluppato con CIWF, che mette al centro il benessere animale e la trasparenza della filiera 100% italiana per la GDO

In occasione di Tuttofood Milano 2026, Fumagalli Industria Alimentari presenta un’importante fase di evoluzione del proprio posizionamento strategico, che rafforza il ruolo del brand nel segmento premium del settore salumiero. Un percorso strutturato, pensato per rendere sempre più chiaro e riconoscibile il significato del marchio, il suo ruolo nel mercato e la coerenza tra valori, processi produttivi e proposta di prodotto.

La visione strategica di Fumagalli Family Farm

Questo processo di evoluzione si traduce nel concept narrativo “La Bontà viene prima”, espressione della visione che guida oggi Fumagalli: la qualità del prodotto finale come risultato di scelte consapevoli, misurabili e costanti lungo tutta la filiera.

Al centro di questo approccio vi sono il benessere animale, l’allevamento responsabile, la filiera 100% italiana e il controllo diretto delle produzioni, elementi fondanti del modello integrato della Fumagalli Family Farm in cui attenzione, rispetto e responsabilità orientano ogni decisione.

Benessere animale e certificazione CIWF: il debutto di Buoni di Filiera

All’interno di questo quadro strategico debutta a Rho Fiera Milano la nuova linea Premium Buoni di Filiera, sviluppata in collaborazione con Compassion in World Farming (CIWF), ovvero una delle principali organizzazioni internazionali per il benessere degli animali negli allevamenti, con cui da anni Fumagalli Industria Alimentari collabora per l'implementazione di migliori standard produttivi.

Il progetto rappresenta un unicum nel panorama italiano e il pack della nuova gamma premium valorizza un elemento distintivo unico: il logo del Premio Good Pig di CIWF. Fumagalli è infatti, a oggi, il primo e solo operatore nel mercato a poterlo vantare sulle confezioni. Un riconoscimento per l’adozione di standard avanzati di benessere animale che rafforza la credibilità dell’offerta sul piano etico e produttivo.

Buoni di Filiera si inserisce come tassello chiave nell’evoluzione dell’offerta premium di Fumagalli, rispondendo alle esigenze di un mercato B2B e consumer sempre più attento a qualità certificata, trasparenza, origine delle materie prime e responsabilità di filiera.

La nuova gamma rafforza l’offerta di salumi da filiera controllata con un assortimento coerente, moderno e immediatamente leggibile a scaffale, pensato per sostenere una proposta solida e distintiva per la GDO e i partner professionali.

Fumagalli Industria Alimentari è a TuttoFood 2026 Milano al Padiglione 3, Stand A13.

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