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Crai: risultati 2010 e prospettive 2011

Efficienza come strumento per migliorare la marginalità, presidio del territorio, studio di nuovi progetti da verificare in store pilota, rinnovo del system grafico delle Pl: passa da questi punti la strategia di rafforzamento di Crai, che nel 2011 prevede di arrivare a un fatturato alle casse pari a 4.600 milioni di euro.

Efficienza

Per raggiungere questo obiettivo, come ha spiegato Marco Bordoli, Ad di Crai, il gruppo sta lavorando in diverse direzioni: non solo a livello di acquisti, con il rafforzamento dell’alleanza con Sma Spa (prolungata fino al 2020, che prevede per quest’anno l’apertura di circa 20 nuovi store Simply in Sardegna, Calabria e nel Nordest), ma anche in altri ambiti.
Tra questi, l’ottimizzazione delle risorse umane, con l’ambizione di arrivare a risparmi del costo del personale dell’8-10% (oggetto anche di un test in uno dei 6 progetti pilota operativi), la sottoscrizione di una convenzione comune a livello di sistema Crai a livello di energia elettrica, una gestione più razionale dei trasporti, per citare alcune delle aree di lavoro.

Rinnovo delle Pl

Oltre che il miglioramente delle etichette nutrizinali, quest'anno la priorità è il rinnovamento delle Pl, che, con 1.438 referenze (comprensive di Piaceri Italiani e filiera garantita 100% italiana, con le linee ortofrutta, carni avicole e carni rosse) rappresentano una quota media del 15,5%, con la marca commerciale leader in oltre il 50% delle categorie.

Per garantire una migliore visibilità a scaffale, è iniziato un processo di rinnovamento delle confezioni, affidato all'agenzia Break con il compito di dare maggiore enfasi al brand Crai (leggermente rivisto).
Quest’anno saranno interessate 200 referenze, con l’idea di riammodernare il restante 70% della rete entro il prossimo trienno.

Premio Crai Amico

Per valorizzare il ruolo sociale della prossimità e il legame con il territorio, Crai ha lanciato, lo scorso anno, il Premio Crai Amico attribuito al progetto di un socio che ha saputo evidenziare il legame con il territorio a livello sociale. Individuati i cinque finalisti di quest’anno, tra i quali a giugno verrà scelto il progetto vincitore.

Marks & Spencer sull’anno terminante cresce del 4,2%

In particolare le vendite totali del settore food sono salite del 4,1%, un valore che a perimetro costante diventa del 2,6%. I profitti hanno raggiunto quota 819 milioni di euro.

1.900 nuovi prodotti
La società mette in evidenza il lancio di 1.900 nuovi prodotti che deriva dall'impegno ad aggiornare il 25% della gamma dei prodotti food. Marks & Spencer Direct ha continuato a funzionare bene convendite in aumento del 31% durante l'anno. Aumentato il traffico del sito del 18% a oltre 3 milioni di visitatori a settimana, ma anche il sito internet mobile ottimizzato nel maggio 2010 con 5,5 milioni di visitatori durante l'anno generando oltre 55.000 ordini.

Vendite internazionali
Le vendite nell'area internazionale sono aumentate del 6,1% raggiungendo il 10,3% dei ricavi totali del gruppo pari a 1,14 miliardi di euro. Con i 49 nuovi negozi aperti nel corso dell'anno la catena adesso conta 361 negozi in 42 paesi.
Commentando i risultati il Ceo Marc Bolland, ha dichiarato: "Marks & Spencer ha avuto un buon anno, con vendite e profitti in crescita rispetto all'anno precedente sia nel food che nell'abbigliamento".

A Sonae Sierra la gestione de Le Isole

Sonae Sierra ha annunciato di aver finalizzato un contratto per i servizi di property managementper lo shopping centre Le Isole di Gravellona Toce in Italia. Grazie a questo contratto, Sonae Sierra fornirà servizi di property management alla struttura che conta una gla pari a 26.000 metri quadrati e include 55 unità commerciali.

Le caratteristiche
Inaugurato nel 2006, Le Isole include tra i punti vendita Ipercoop (che conta una gla  di 13.350 metri), Lindt, Carpisa, Limoni, Yamamay, Benetton, OVS Industry e Sisley. Sonae Sierra punta ad arricchire ulteriormente l’offerta del centro commerciale, che si rivolge ad un bacino di attrazione pari a 148.000 abitanti. Situato nelle vicinanze dell’autostrada A-26, il centro si trova in posizione strategica, a circa 40 Km dal confine con la Svizzera. Al suo interno si trova una food court di 150 posti ed ubicato nei pressi del Parco del fiume Strona. Il centro offre inoltre un parcheggio in grado di ospitare fino a 1.500 auto.

Coin: la famiglia non siede più nel Cda

La recente vendita di Gruppo Coin a Bc Partners (che ha pagato a Pai per avere il controllo dell’azienda 6,5 euro ad azione) segna la definitiva uscita di scena della famiglia Coin dal Cda.

Marta Coin, la figlia di Piergiorgio (presidente della società per 25 anni), e Piero Coin, figlio di Vittorio, fratello di Piergiorgio (e presidente del gruppo prima della cessione) non sono più membri del Consiglio di amministrazione, del quale avevano fatto parte, come minoranza, da quando nel 2005 la famiglia aveva deciso di cedere il controllo a Pai.
Ma secondo Piergiorgio Coin non si tratta di un dramma. Anzi, come racconta in un’intervista,“Bisogna avere il coraggio di lasciare andare l’azienda, essere aperti all’idea che può continuare anche senza di te”.
E, nel caso di Coin, con risultati più che positivi, che l'hanno reso particolarmente appetibile in questi anni.

L'attività del gruppo
Intanto, il gruppo continua con determinazione a seguire le strategie delineate: dalle promozioni particolari, come Democratic Wear (questa volta in collaborazione con Eastpack, che ha messo in vendita, sabato scorso, una limited edition del Padded Pak'r di Eastpak a soli 10 euro il cui ricavato è stato devoluto ad Amref) alle nuove collezioni e inserimenti di nuovi brand negli store. Intanto, cresce l'attesa per l'apertura, a fine agosto, a Milano, del nuovo concept Excelsior.

IL SOLE 24 ORE PRESENTA LA 1° EDIZIONE DEL “FORUM DIGITAL MEDIA “

"Forum Digital Media" è l'evento interattivo e multimediale del Sole 24 ORE che connette la comunità dei partecipanti in sala con la comunità digitale. Il convegno, che si terrà a Milano mercoledì 25 maggio presso la sede del Sole 24 ORE, in Via Monte Rosa 91, approfondirà le tematiche più attuali legate all'universo digitale, grazie all'intervento dei migliori esperti e delle più significative testimonianze aziendali. Nel corso del forum verrà presentato un sondaggio di IPR Marketing sul nuovo consumatore web 2.0.



Agli incontri interverranno tra gli altri Pepe Möder Head of Digital Barilla Holding, Davide Surace Head of Digital Euronics Italia, Yves Confalonieri Direttore Rti Interactive Media, Francesca Folda Direttore Sky.it, Piero Gaffuri Amministratore Delegato e Direttore Nuovi Media RaiNet, Luca Colombo Country Manager Italia Facebook, Enrico Gasperini President & CEO Audiweb, Alberto Acito Managing Director BlackBerry Italy, Alessandro Salsi Country Product Manager Asus Italy, per affrontare i seguenti temi:

La rivoluzione digitale in Italia: trend di mercato e impatti sul business


Il consumatore "digitale" e l'e-commerce


Diritto digitale e innovazione: le nuove sfide


Le nuove frontiere dell'entertainment: le opportunità tra contenuti digitali, gaming on-line, videogaming e declinazione crossmediale


Tablet, smartphone, Internet Connected TV


Pubblicità e Branding in Internet

La partecipazione è libera e gratuita previa registrazione al sito http://www.formazione.ilsole24ore.com/digitalmedia


Efficienza e sostenibilità per il nuovo stabilimento Bonduelle

Undici linee di produzione, aumentabili a 13, per una capacità produttiva pari a 20.000 tonnellate: completamente automatizzato, il nuovo stabilimento di Bonduelle Italia inaugurato a San Paolo d'Argon (Bg) rappresenta un modello di efficienza e sostenibilità a livello europeo nel settore della lavorazione e confezionamento delle insalate di quarta gamma.

Realizzato nel tempo record di 18 mesi, il nuovo sito produttivo -sorto al posto di quello andato distrutto poco più di tre anni fa in un incendio che aveva costretto l'azienda a dislocare attività con fitti d'azienda e a terziarizzare alcuni servizi- è concepito in modo di garantire la massima tracciabilità delle insalate pronte destinate ai clienti del Centro-Nord Italia.

L'approvvigionamento delle materie prime, effettuato in prossimità del sito, è assicurato dall'organizzazione produttori Oasi.

Il lay out è stato disegnato in collaborazione con CED Ingegneria, in modo di coniugare la massima efficienza in termini di gestione dei flussi con la sostenibilità ambientale.

Tra i principali interventi a livello strutturale effettuati a tal fine figurano:

− L'ottimizzazione energetica della centrale frigorifera;

− La coibentazione del pavimento, per limitare la dispersione termica verso il terreno;

− Un impianto per il recupero delle frigorie dell'acqua di processo per abbassare la temperatura dell'aria in entrata nello stabilimento;

− L'illuminazione a due intensità;

− La depurazione dell'acqua reflua per alimentare un ambiente comunale ecologico;

− La predisposizione al fotovoltaico in copertura;

− Le pannellature in lana di roccia.

La realizzazione di quello che, per dimensione e modernità, si attesta come uno dei più importanti poli della quarta gamma a livello europeo ha comportato un investimento di 30 milioni di euro (inclusi i macchinari).

Esselunga attiva prenotazione libri scolastici con estensione all’Università

Grazie ad Esselunga ora si possono prenotare, nei pdv o direttamente da casa, i libri di testo delle scuole secondarie (medie e superiori) e dell’Università. La comodità della prenotazione on-line permettere di controllare lo stato dell’ordine: il cliente, avvisato con un sms o una e-mail, potrà ritirare i testi scolastici nel supermercato che preferisce pagando alla consegna. Visti i risultati positivi dello scorso anno, che ha raccolto numerose adesioni, Esselunga ha deciso di incrementare il servizio di prenotazione includendo anche i testi universitari e coinvolgendo tutti i 143 supermercati della catena.

Banco Fidaty
La prenotazione avviene direttamente al banco Fìdaty, presso il reparto Audio Video Foto (presente in oltre sessanta punti vendita) oppure anche collegandosi al sito www.esselunga.it: in più l’acquisto dei testi scolastici dà diritto a uno sconto Fìdaty del 15% che permette, attraverso le carte fedeltà Esselunga, di accumulare sulla spesa anche i punti fragola.

Per verificare lo stato dell’ordine basta consultare il sito www.txtnet.it e in ogni caso, quando i libri saranno disponibili, il cliente riceverà un sms o una e-mail per il ritiro.

Walmart cerca ufficio a Londra per team di acquisizioni in Europa

Secondo il quotidiano inglese The Independent, Walmart è alla ricerca di un ufficio nel Regno Unito destinato a ospitare un team per acquisizioni nell'area europea.
Walmart ha incaricato Cushman & Wakefield della ricerca di spazi per uffici nell'area del West London in grado di ospitare dalle 35 alle 55 persone. La squadra sarebbe del tutto indipendente da Walmart Asda Uk, che ha sede a Leeds, e il team che si occupa di fashion per il suo marchio George con sede a Londra.
Occorre ricordare che questa arriva dopo che Walmart ha riportato l'ottava flessione trimestrale consecutiva nelle sue operazioni negli Usa. (fonte Planet Retail)

Park Slope Food Coop a Brooklyn

The People’s Supermarket a Londra

Sony offre su ogni canale…la sintonia con il retail

CHI E':

Giuseppe Andrianò
Business manager,
public & retail solution business di Sony Italia
40 anni, è in azienda dal 1985.

   

Il punto di vendita, imprescindibile
luogo di contatto con il cliente, può diventare anche uno snodo cruciale per
una comunicazione efficace e, soprattutto,
misurabile nei suoi risultati. È questo
il punto di partenza della strategia di
Sony che, facendo tesoro delle conoscenze
acquisite nei settori del broadcast
e dell'Information Technology, vuole accompagnare
il retailer nell'individuazione
di soluzioni tecnologiche integrate
per il pdv.
"L'idea di fondo è che ogni singolo negozio
o singola catena possa gestire autonomamente
ed in modo dinamico la propria
comunicazione, in modo che sia
maggiormente in linea con le decisioni
strategiche che di volta in volta prende
l'azienda" spiega Giuseppe Andrianò,
Business manager, public & retail solution
business di Sony Italia.

GDOWEEK Una filosofia che rappresenta una svolta nella vostra strategia
retail… 

Abbiamo notato che la rapida evoluzione
delle tecnologie ha portato molti
operatori commerciali a concentrare le
proprie risorse tecnologiche, finanziarie
e creative su Internet e sui servizi
on-line, spesso dimenticando che il
93% delle vendite avviene nel pdv. Ci
siamo quindi focalizzati sulla proposta
di public solutions, cioè di soluzioni di
comunicazione per luoghi frequentati
dal pubblico: punti di vendita, ferrovie,
aeroporti, piazze, stadi ecc. Con
una differenza sostanziale rispetto al
passato, In precedenza era il singolo
distributore o rivenditore che andava a
proporre schermi al plasma, Lcd o
proiettori multimediali alle catene per
comunicare. Oggi, invece, Sony supporta
la propria rete di vendita nell'identificazione
di una strategia nella
comunicazione da attuare nel pdv della
catena cliente.

GDOWEEK È un approccio più impegnativo,
soprattutto se prevede la misurazione
dei risultati… 

Da questo punto di vista non abbiamo
niente da temere e le esperienze condotte
lo dimostrano. Con Magasin du
Nord abbiamo studiato un progetto di
comunicazione basato sulla segmentazione
del pdv in singole aree di comunicazione
nelle quali arriva, tramite
schermi al plasma, il messaggio più
adatto al cliente nel momento in cui
passa in quell'area. Fra i risultati ottenuti,
un aumento del 10% di vendite
dei jeans di marca in seguito alla campagna
promozionale trasmessa sugli
schermi del negozio. Il tutto ottenuto
a costi irrisori rispetto ad una comunicazione
televisiva tradizionale.

GDOWEEK Oggi il pdv sovrabbonda
di comunicazione: prodotti, merchandising,
promozioni, codici colore ecc.
Come evitare di disperdere la comunicazione? 

Intendiamo la comunicazione come un
fatto dinamico, che non si aggiunge
ma si affianca alle altre di tipo statico.
Puntiamo su piattaforme che presentano
a livello editoriale, rispetto agli
strumenti cartacei, una maggiore versatilità
di utilizzo per chi ha l'esigenza
di comunicare tutti i giorni alla sua
clientela. Attraverso sistemi automatizzati,
a gestione centrale o remota, è
possibile trasmettere contenuti promozionali
o informativi differenziati per
singolo pdv o per settore all'interno di
uno stesso pdv, video musicali e non,
programmazione televisiva o addirittura
spot pubblicitari offerti alle marche
stesse.

GDOWEEK Nel pdv la variabile tempo
diventa sempre più importante per
il consumatore. Come ne tenete conto
nell'elaborazione di una strategia di
comunicazione?

Le nostre soluzioni di in-store observation
consentono di misurare diversi
aspetti. Sapere, ad esempio, quanti secondi
le persone impiegano in media
per percorrere un corridoio in fondo al
quale c'è un plasma, o quanto tempo
stazionano davanti ad una testata di
gondola con display video, aiuta a tarare
modalità e durata della comunicazione.

GDOWEEK C'è poi il tempo "morto"
di attesa alle casse, sinora poco sfruttato… 

Abbiamo stimato che il tempo speso in
attesa è percepito circa dalle tre alle
quattro volte più del tempo normale.
Là dove non ci siano casse fai da te o
casse veloci, si può intervenire installando
schermi che puntano su una comunicazione
orientata all'intrattenimento:
informazioni sulle iniziative del
pdv, candid camera, cartoon ecc.
La rilevazione dei percorsi
dei clienti è un aspetto delicato. Come
viene salvaguardata la privacy?
Vengono utilizzate telecamere in modalità
privacy friendly, che non inquadrano
mai il viso delle persone. Grazie
a questi sistemi è possibile valutare il
numero degli ingressi nel punto di
vendita, individuare zone specifiche
verso le quali i clienti si dirigono e per
quanto tempo vi si trattengono, individuare
punti "caldi" e "freddi" del
pdv, valutare la risposta dei clienti a
promozioni speciali o ad attività interne
al negozio.

 

GDOWEEK Spesso si è portati a misurare
ciò che accade all'interno del
pdv e a trascurare l'esterno, le vetrine
ad esempio…

Il monitoraggio dei movimenti davanti
alle vetrine è di fondamentale importanza
per un retailer. Sapere quanta
gente passa davanti alla vetrina offre
innanzitutto un metro per valutare l'attrattività
sia della location che del negozio
stesso. In secondo luogo, è un
modo per verificare se l'allestimento
della vetrina è efficace.

GDOWEEK Una funzione particolarmente utile per le insegne operanti nel settore fashion.

 

Grazie a questi sistemi, che noi definiamo
di retail intelligence, è possibile
determinare qual è il tasso reale di
conversione delle vendite interne del
punto di vendita e, quindi, valutare se
sia più opportuno lavorare sulla formazione
del personale per migliorare
l'accoglienza, piuttosto che lavorare
sull'aspetto visual e di comunicazione
della vetrina.

 

GDOWEEK L'utilizzo di questi sistemi
mette nelle mani dei retailer un'ulteriore
massa di dati…

Sappiamo bene che ci sono già le fidelity
card che generano una quantità
mostruosa di dati, analizzata e sfruttata
solo in parte dai retailer. Per questo
motivo, abbiamo deciso di affiancare
alle nostre proposte tecnologiche un
supporto di tipo qualitativo. Laddove
il cliente lo richieda, siamo in grado di
indicare quali sono le aziende e i consulenti
a livello italiano e internazionale
che possono analizzare i dati ed
esporli al retailer in modo funzionale
al suo business.

QMark: aumentano le consumatrici di messaggi trasmessi dal Web

 

I clic delle italiane: la classifica
Cartoline 40%
Auguri, cartoline,
frasi e salva schermi
sono i più attraenti in
assoluto.
Festività 30%
Le ricorrenze,
ricette, consigli per la
tavola, per i regali e
giochi per i bambini.
Moda 35%
Novità sui trend
moda, ma anche sul
design con un tocco
di costume.
Hotel viaggi 29%
Le viaggiatrici del
web non mancano di
consultare internet
alla ricerca di affari.
Abbigliamento 33%
A caccia di
occasioni,
abbigliamento e
cosmesi in prima fila.
Trasporti 29%
Orari e scioperi, arrivi
e partenze, le italiane
viaggiano informate.
Cibo e cucina 33%
Ricette pronte per
l'uso, informazioni
alimentari e scambi
di consigli.
Religioni 29%
La spiritualità virtuale
trova spazio tra
credo diversi ed
esoterismo
Sviluppo carriera 32%
La ricerca di
personale su internet
trova nelle donne un
target interessato.
Università 29%
Le nuove leve
cliccano l'università
online per
informazioni varie.
Salute, nutrizione 32%
Diete gratuite,
risposte relative a
salute e disturbi,
pronte per l'uso.
Internet diventa una
rassicurazione.
   

Le donne, quando ci si mettono...
frase ricorrente e
buona per tutte le occassioni e
quanto mai vera per quel che
riguarda Internet. Le internaute
sono il 40% della popolazione
Internet, il 50% sono giovani
tra i 18 e i 34 anni, ergo le
donne sono un target non più
meramente potenziale ma decisamente
reale.
Macroprofili. La divisione
ricerche online, QMark, dell'Interactive
Media Center
Splash ha creato l'osservatorio
IWR-Interactive Woman Report
con un panel di oltre 500.000
donne online e, da questo, ne
ha ricavato una suddivisone in
cinque macroprofili: informate,
interattive, essenziali, concorrenti,
evolute. Le interattive
rappresentano il 25,4 del campione
e sono quelle che usano
Internet nella maniera più
completa, navigano, comunicano,
si informano; mentre, le
informate (30,3%), utilizzano il
medium per le notizie e per ricerche
di lavoro. Promozioni e
giochi online sono invece il tereno
prediletto delle concorrenti
(15,8%). E-service è il titolo
possibile per le attività online
delle evolute, occupate con
shopping e banking online,
tanto per fare un paio di esempi.
Infine, alle essenziali, bastano
e-mail o eventualmente ricerca
di informazioni ad hoc.
Siti. Nella tavola a fianco,
in ordine, i siti prediletti dalle
donne italiane. Salta all'occhio
la latitanza dei siti di spesa-
online, mentre la vendita di
abbigliamento e della cosmesi
viaggiano bene, forse, questa è
una riflessione che i retailer
italiani dovrebbero fare quando
approcciano o riapprocciano
i loro siti Internet dedicati
alla spesa.

Nasce CoopCiConto: al via i primi test pilota

Polizze auto ed infortuni, conti correnti e mutui per la casa: dal 1° giugno l’offerta di Coop Adriatica si amplia a questi primi quattro pacchetti, riservati ai soci della Cooperativa e nati dalla collaborazione con il Gruppo Unipol. Questi prodotti saranno disponibili negli spazi CoopCiConto, nelle gallerie dei centri commerciali Centro Lame e Nova a Bologna, Leonardo di Imola, Esp di Ravenna e I Malatesta di Rimini.

Caratteristiche
Il progetto è stato presentato venerdì 20 maggio, in una conferenza stampa nella sala Eureka! dell’Ipercoop Centro Lame dal presidente di Coop Adriatica Gilberto Coffari e dal direttore Finanza Stefano dall’Ara (entrambi in foto).
“Con i nuovi servizi di CoopCiConto -ha spiegato Coffari- mettiamo a frutto una sinergia importante con il Gruppo Unipol, di cui siamo soci di riferimento, in modo coerente con la nostra missione”.

Il test

I pacchetti CoopCiConto offrono soluzioni chiare, destinate a crescere nel tempo: i cinque spazi pilota serviranno per testare l’offerta, che sarà estesa a tutta la rete (18 ipercoop e 145 supermercati) e coniugata nei diversi formati .

Nei cinque sportelli consulenti esperti offriranno informazioni, orientamento e assistenza per l’acquisto dei prodotti assicurativi e bancari. Per la consulenza e la vendita, i soci di Coop Adriatica potranno inoltre rivolgersi alle agenzie Unipol Assicoop di Ugf Assicurazioni e alle filiali di Ugf Banca della provincia di Bologna e della Romagna che aderiscono all’iniziativa.

L’offerta

La prima offerta di servizi CoopCiConto prevede due polizze assicurative -auto e infortuni- e due prodotti bancari (conti correnti e mutui) a condizioni particolarmente vantaggiose, eque e trasparenti, pensate per le principali esigenze legate alla persona, all’abitazione e al risparmio.
L’assicurazione auto, ad esempio, proporrà la tariffa “a chilometro”, per pagare solo in base alla strada effettivamente percorsa, e garanzie aggiuntive per il risarcimento degli infortuni del conducente, assistenza stradale del veicolo e tutela legale. La polizza infortuni offrirà invece garanzie per la persona e la famiglia, a casa, sul lavoro, in viaggio e nel tempo libero, personalizzabili in base alle esigenze individuali.
I mutui per la casa, infine, proporranno cinque diverse soluzioni (tasso fisso, misto o variabile) e sconti sulla polizza per garantire il pagamento della rata anche in caso di eventi imprevisti.

Iniziativa per Libera Terra
Per la vendita di ogni nuovo prodotto CoopCiConto, un euro verrà destinato alle cooperative di Libera Terra che coltivano i campi confiscati alle mafie.

Applicazione iPhone nei negozi Migros

L'applicazione Migros è gratuita. Essa è finalizzata ad aiutare i clienti a pianificare la spesa ricevendo informazioni sulle offerte speciali e sui nuovi prodotti. Tutto avviene grazie al lettore di codice a barre dell'iPhone che, inviduato il prodotto, ti permette di conoscere varie informazioni sugli articoli a cominciare dal prezzo. L'applicazione permette di creare una lista virtuale della spesa che può essere scambiata con altre persone in modo che per esempio la donna di casa invece di preparare un elenco scritto per il marito gli fornisce direttamente la lista virtuale sull'iPhone che lui comprerà fisicamente. Infine, ai membri del programma Cumulus, viene dato l'accesso esclusivo a un elenco di azioni calate su misura per le abitudini personali di consumo fra cui comunicazioni regolari su prodotti acquistati regolarmente dal consumatore.

Un miliardo di dollari per Barnes & Noble

John Malone, presidente di Liberty Media Group, ha lanciato una proposta di acquisto per Barnes & Noble, è la più grande catena di librerie statunitense, che Leonard Riggio, fondatore e azionista di maggioranza, ha messo in vendita dallo scorso agosto. La rete è composta da oltre 700 negozi e 637 college shop con cui vengono serviti 4 milioni di studenti e 250mila insegnanti.
L'offerta Liberty è di 1,02 miliardi di dollari (700 milioni di euro) e rappresenta un premio del 20% circa rispetto all'attuale capitalizzazione di borsa della catena.

Strategie di business
La decisione di vendere Barnes & Noble è maturata nella convinzione che il business delle librerie fisiche è ormai messo in crisi dalla vendita di e-book e dai canali on line. Sul mercato Usa però l'insegna è ancora coleader del mercato, seconda solo ad Amazon. Un'operazione che ha avuto un buon successo di mercato è stato il lancio dell'e reader Hook, secondo sul mercato Usa solo al Kindle. L'annuncio della sospensione dei dividendi lo scorso febbraio, seguita alla caduta dei profitti nell'ultimotrimestre del 2010, aveva portato a un calo di valore del titolo da cui però si era ripreso.

Risultati Cedi Sisa Centro Nord e promo Tv

Cedi Sisa Centro Nord, il cui presidente è Sergio Cassingena (in foto), ha comunicato che il giro d'affari del 2010 è stato di 342 milioni di euro e che la previsione per il 2011 è di 360 milioni.
Le regioni servite sono: Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto. I 
punti di vendita sono in totale 1.044  e la superficie di vendita 386.195 mq.

Sisa ha comunicato, inoltre, che si avvarrà del programma  Tv condotto da Davide Mengacci (che celebra la tradizione delle buone ricette di famiglia insieme a Michela Coppa, attraverso i luoghi più suggestivi del Belpaese) per promuovere i prodotti Sisa.
Per 6 giorni alla settimana, da lunedì al sabato, alle ore 10,55 su Retequattro, da metà maggio per quattro settimane, si vedrà una consumatrice recarsi in un supermercato Sisa per scegliere diversi prodotti e creare, così, piatti inediti legati al proprio territorio.

Carrefour fra risultati di Planet e prospettive di Dia

In una dichiarazione rilasciata pochi giorni fa il vertice di Carrefour ha riconosciuto che la situazione economica resta difficile nella maggior parte dei mercati dell'Europa occidentale. Tuttavia, la società ha detto che ha rilevato "segnali incoraggianti" in Belgio e in Spagna, mentre si vedono risultati positivi nei mercati
emergenti.

Problema Francia
Nel mercato domestico, dove Carrefour genera il 40% delle vendite, la catena francese ha riconosciuto che la performance nel 2011 è stata "insoddisfacente".
Tuttavia, il Ceo Lars Olofsson che ha la diretta responsabilità operativa del mercato francese (dopo che il responsabile James McCann ha lasciato l'azienda), si è comunque dichiarato ottimista sulla possibilità di cambiare in meglio l'andamento delle vendite in Francia, in virtù dei risultati molto incoraggianti che starebbe ottenenendo i Carrefour Planet
Ha inoltre aggiunto che la crescita in America Latina e Asia resta forte e si prevede che riesca a compensare la prestazione poco brillante dell'Europa occidentale.

Piano di vendita relativo a Dia
Olofsson ha anche parlato a difesa del piano di spin-off della catena hard discount Dia, che continua a rimanere una tessera importante nel piano per aumentare il rendimento agli azionisti.
Secondo la proposta di Carrefour, Dia sarà scorporata generando un dividendo straordinario per gli azionisti Carrefour. Per quanto riguarda i numeri Carrefour ha detto che si aspetta che nel periodo 2010-2013 Dia cresca del 7% come vendite mentre il margine lordo del 10%. Gli investimenti si stimano intorno dai 300 ai 350 milioni di euro con l'apertura di 450-750 negozi all'anno, raggiungendo gli 8.000 pdv nel 2013.

Valerio Di Natale è stato designato come nuovo presidente Indicod-Ecr

In attesa del voto del Consiglio Direttivo di Indicod-Ecr, l'Istituto per le imprese di beni di consumo che raggruppa 33mila aziende industriali e distributive del settore, Valerio Di Natale  è stato designato nuovo presidente in sostituzione di Brambilla di Civesio, Ad di Carrefour, che ha terminato il triennio di durata della carica.

Valerio Di Natale era già uno dei tre vicepresidenti di Indicod, insieme a Sami Kahale Ad di Procter & Gamble Italia e Vincenzo Tassinari presidente del Consiglio di gestione di Coop Italia.
Valerio Di Natale 54 anni è presidente e amministratore delegato di Kraft Foods Italia ed è anche amministratore delegato di Saiwa.

Progetto ReCO2very: Epta crea un cuore verde a Rozzano

È avvenuta a Rozzano (Mi), presso il Parco 1 di Piazza Giovanni Foglia, la piantumazione simbolica del primo albero del programma ReCO2very, un progetto di compensazione ambientale per annullare il carbon footprint.

L’adesione di Epta (refrigerazione commerciale) a ReCO2very, un’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Amici della Terra, in collaborazione con Ersaf, è in linea con il concept Eptology, un nuovo modo di vivere la sostenibilità, che coinvolge ogni aspetto lavorativo e produttivo dell’azienda.

Questa operazione di forestazione urbana, permetterà, infatti, ad Epta di rendere nullo il bilancio totale di anidride carbonica emessa, direttamente o indirettamente, con la realizzazione del suo stand di 1.500 m², in occasione di EuroShop 2011.
La messa a dimora di più di 70 piante secolari, in un’area urbana congestionata, in provincia di Milano, ha l’obiettivo di controbilanciare l’equivalente delle emissioni prodotte durante l’evento.

Rfid: Checkpoint Systems organizza il Fashion Day a Bruxelles

Il prossimo 8 giugno a Bruxelles, in Belgio, Checkpoint Systems terrà un evento dedicato alla tecnologia Rfid e alle soluzioni di etichettatura, durante il quale sarà possibile capire come queste riescano a far ottenere un incremento delle vendite e degli utili.

Migliore efficienza operativa

L’evento, denominato ‘Fashion Day’, ospiterà le presentazioni di diversi speaker, tra cui Leen Danhieux di GS1 Belgium e un rappresentante del retailer d’abbigliamento Matalan del Regno Unito. I partecipanti avranno la possibilità di scoprire in che modo la tecnologia Rfid sia in grado di migliorare l’efficienza operativa dalla fonte al punto di vendita e come le nuove tecnologie riescano a far ottenere un incremento delle vendite nei negozi d’abbigliamento. Inoltre, un retailer internazionale leader nel settore dell’abbigliamento mostrerà come l’introduzione dell’etichettatura alla fonte abbia contribuito ad ottenere una migliore prevenzione delle perdite e a ridurre il tempo necessario per avere i prodotti sugli scaffali.

Nuova piattaforma Rfid

Durante questo evento, Checkpoint Systems coglierà anche l’occasione per mostrare un’anteprima della sua nuova piattaforma Rfid per i retailer d’abbigliamento. Si tratta di una soluzione che va installata a soffitto e che sfrutta l’identificazione in radio frequenza per permettere ai punti di vendita di tracciare la merce e migliorare la prevenzione delle perdite, grazie alle sofisticate tecnologie di lettura dei cartellini sviluppate dall’azienda.

Il Fashion Day si terrà dalle ore 11 alle 17, presso il centro convegni Square - Brussels Meeting Centre, Hall 400/410. Per registrarsi come partecipanti, visitare il sito www.regonline.com/fashionday o inviare una mail all’indirizzo conferences@eur.checkpt.com

Nasce Scelta Verde, la linea ombrello di Despar

Per soddisfare le richieste green di un numero crescente di famiglie evidenziando valori etici precisi, Despar propone Scelta Verde, brand che identifica ad oggi 150 prodotti, suddivisi in 4 linee di prodotti, che “fanno bene al pianeta” essendo selezionati secondo criteri di rispetto, benessere, ecologia ed equità sociale.

La segmentazione di Scelta Verde
La linea, che sta per essere implementata in tutta la rete Despar (32 ipermercati, 498 super, 1.031 superette), è composta da 4 sottocategorie:

  • Bio, Logico, l'offerta Despar da agricoltura ecologica, relativa a freschi e confezionato; al momento si tratta dell'offerta più sostanziosa composta da oltre 100 prodotti, certificati da organismi autorizzati dal Ministero delle Politiche agricole e Forestali (MiPAF);
  • Eco Rispetto, che raggruppa prodotti non food eco-compatibili e a risparmio energetico, come lampadine a basso consumo, detersivi, carta, shopper per un totale oggi di 35 prodotti;
  • Equo-solidali Despar, cioccolato, caffè zucchero di canna e thè (al momento 10 referenze che saranno presto ulteriormente arricchite) provenienti Paesi del sud del mondo, nel rispetto dei diritti dei lavoratori che li producono;
  • Dietro l'Angolo, la firma specializzata nell'offerta di prodotti a “chilometri zero”, cioè di provenienza regionale e prodotti da aziende di piccole dimensioni (10 referenze in ampliamento).

“Scelta Verde nasce dalla volontà di soddisfare le nuove esigenze delle famiglie italiane, sempre più attente all'impatto ambientale delle loro abitudini -spiega Gianluca Di Venanzo, Procuratore Despar Italia ed ideatore della nuova linea-. Con questi prodotti vogliamo offrire una risposta a questa cultura emergente in tutto il mondo, attenta alla riduzione degli sprechi e dei danni ambientali provocati da una globalizzazione non controllata e poco sensibile al mondo che lascerà in eredità alle prossime generazioni. Tutti insieme si può fare qualcosa a partire dalla propria casa e cucina”.

Iniziative di sostegno al lancio
Il lancio della linea è sostenuto, oltre che materiale specifico pop -manifesti, brochure, materiale informativo- anche dal lancio del libro La buona ricetta, scritto da Tessa Gelisio, presentatrice televisiva, amante della natura e testimonial dell'iniziativa, che suggerisce 144 ricette tratte dalla tradizione culinaria regionale italiana, per valorizzare materie prime più “povere” (come il pesce azzurro) e il ritorno alla stagionalità.

Giro d'affari 2010
Nel 2010, Despar ha realizzato un fatturato di 4.053 milioni di euro.

Ibc: estero, Pl e territorio le frontiere della ripresa delle aziende italiane

Lo scenario internazionale, i Paesi in crescita nonostante
la crisi e quelli che la crisi ha messo in difficoltà.
Le attese e i timori dei consumatori occidentali, una timida
ripresa con ritmi differenti, il sistema industriale italiano che cerca nuove
modalità per competere ed esige il superamento di vecchi vincoli per
rilanciarsi. Di tutto questo si è parlato nell’incontro, tenutosi a
Milano il 19 maggio, organizzato da Ibc (Associazione Industrie Beni di Consumo) sul tema: Dinamiche di mercato e strategie d’impresa. Opportunità e sfide per l’industria del largo consumo.

Quadro internazionale
Stando alle analisi dell’economista Mario Deaglio
(Università di Torino): soltanto gli Usa sono ritornati, a fine 2010 -se non si calcola il Pil per abitante-, ai livelli pre-crisi, però dagli anni bui hanno ereditato ben otto milioni di disoccupati in più che non riescono a rientrare nel mercato del lavoro. La produzione industriale in Europa, vede la Germania
tornata a buoni livelli, mentre in Francia e soprattutto in Italia si è ben
lontani dal ripartire.

Italia
I pochi segnali positivi arrivano da una leggere ripresa
dell’export, insufficiente però per sostenere un rilancio strutturale. Risultato? Diminuiscono ulteriormente i redditi i consumi e
il clima di fiducia. Tendenza confermata dal presidente di Ipsos, Nando
Pagnoncelli
, che ha segnalato come la preoccupazione principale degli italiani
è di gran lunga quella relativa al binomio lavoro/occupazione, ma individuando
una generale tendenza nel nostro paese non tanto a tagliare di netto alcuni consumi,
quanto a ridimensionare in proporzione un po’ tutte le voci di spesa, senza
rinunciare del tutto alla qualità, denunciando un forte attaccamento alla marca
e alle garanzie che può fornire. Tutto questo, di fronte a una ridotta capacità
di spesa e alla consapevolezza che l’uscita dalla crisi non è dietro l’angolo. Le strategie di risparmio sono articolate, passando da una
maggiore propensione al risparmio sui prodotti per la pulizia della casa e meno
riguardo agli alimentari e alle bevande. Pessimismo imperante? Giammai, le opportunità per le imprese
ci sono, si presentano su diversi fronti, anche percorribili parallelamente. Di
questo ha ragionato il presidente di TradeLab, Luca Pellegrini, indicando
quattro possibili punti cardinali che possono guidare a ripresa: presidio
locale, nicchie globali, outsourcing di produzione e partnership con il trade. 

Il presidio locale è una strategia che oggi è perseguibile
in virtù delle progressiva revisione da parte delle grandi multinazionali degli
impianti produttivi, del portafoglio prodotti e del ruolo delle filiali. Una
logica che comporta, da un lato, la riduzione del presidio locale e dall’altro
dismissione di brand di nicchia o solo locali. Spazi che si aprono per imprese
di stazza minore, ma capaci di di operare nel segno della qualità e
dell’efficienza.

Chi, invece, già opera in un ambito locale, di nicchia,
potrà, sua volta mirare a nuovi mercati fuori dai confini nazionali, a patto di
essere in gradi di sapersi focalizzare sulle competenze di prodotto e di
mercato, sviluppando brand di nicchia, ma globali.

Terza direttrice per un possibile sviluppo è quello
concernente l’outosourcing di produzione in virtù dello spostamento del
baricentro strategico delle filiere nelle fasi di sviluppo del prodotto e nel
presidio del mercato, che vede le grandi imprese allontanarsi dalle competenze
originarie, creando opportunità per le pmi versate su produzioni specializzate
da gestire in proprio o proponendosi come partner dei grandi gruppi
industriali.

Infine, le private label, area di sviluppo ancora in fieri,
che può condurre alla creazione di partnership di lunga durata e anche al
referenziamento di prodotti proposti con il proprio brand.

Esempi virtuosi
Le case history vincenti presentate da Pellegrini, sono diverse, non
episodiche, ma frutto di precise strategie. Ad esempio, il presidio locale è una
scelta che ha premiate aziende come Guaber che ha acquisito Vim e Ballerina da
Unilever, oppure gli Oleifici Mataluni che hanno arricchito il portafoglio con
Topazio e Oio presi da Chiari&Forti, e Olio Dante da Sos. Anche Colussi ha seguito lo stesso percorso prendendo Misura da
Heinz, Agnesi da Danone e Audisio dall’olandese CSM.

In direzione della creazione di nicchie globali sono andati
invece la stessa Colussi, ma anche Soresina, Mutti, Mataluni, Orogel,
Parmacotto, San Benedetto, facendo leva sul made in Italy. Nella stessa
direzione vanno anche quelle aziende, come Mutti e Oleificio Matalumi che hanno
costruito il loro vantaggio competitivo facendo leva sulla qualità e sulla
partnership con la produzione agricola, operazione impegnativa, fortemente
locale, difficile per i maggiori player globali. Non a caso qui si parla come
formula felice della nascita di “multinazionali tascabili”.

La terza via, legata al progressivo outsourcing di
produzione, è declinabile in diverse soluzioni, come mostrano gli esempi
forniti da Pellegrini con la nascita come specialisti nella produzione per
l’Idm (CIP4 e Orlandi), gli accordi sviluppati da San Benedetto con Pepsi,
Ferrero, Cadbury, Schweppes. Anche Colussi è da annoverare in seguito alla
commercializzazione dei prodotti Del Monte e dell’acquisizione della licenza
per il marchio Liebig.

Riguardo alle private label, Pellegrini ha ricordato che
sempre più ai copacker viene richiesto un contributo di innovazione in
cambio  di partnership di lungo
periodo e questo comporta/richiede il passaggio da un’innovazione di processo a
una di prodotto che rende il partner industriale meno sostituibile. Un’area di forte innovazione è sicuramente quella relativa
al packaging che richiede anche forti competenze impiantistiche.

In questa chiave, l’invito all’ottimismo rivolto dal
presidente di IBC, Aldo Sutter agli associati, trova una base concreta da cui
partire.

Esselunga a Firenze limita il servizio di consegna della spesa a domicilio

Esselunga

Circa la notizia apparsa oggi su organi di stampa toscani sula sospensione del servizio, anzi "l'azzeramento" del servizio di consegna del centro storico di Firenze, vista l'impossibilità di rispettare le consegne nelle due fasce orarie consentite 7.30-9.00 e dopo le 19.30, abbiamo contattato Esselunga che ha precisato la sua posizione nel seguente comunicato smentendo il fatto che abbia sospeso il servizio.

Finestre di accesso troppo limitate
"In merito all'ordinanza sugli orari di carico e scarico nella ZTL della città di Firenze, Esselunga precisa di non aver sospeso il servizio di Consegna a Domicilio, ma di averlo solo ridotto alle due fasce orarie previste, adeguandosi alle nuove disposizioni comunali.
Esselunga ritiene tuttavia che le finestre di accesso alla ZTL siano limitate e non consentano di offrire un servizio che soddisfi le esigenze del cittadino: le consegne concentrate in fasce orarie (mattino presto e tarda serata) mal si adattano alle richieste del cittadino specialmente se anziano o disabile.
Sono più di 1.500 le famiglie che usufruiscono della consegna della spesa a casa, di queste consegne circa il 50% sono rivolte a clienti over 70 o clienti disabili.
Esselunga, nonostante una riorganizzazione interna che sfrutta al massimo le due finestre disponibili per le consegne, non può soddisfare tutte le adesioni al servizio: numerose, infatti, sono le segnalazioni ed i reclami che ci pervengono quotidianamente."

Conflitto fra due esigenze etiche
Benché la strategia del Comune di Firenze vada chiaramente verso un intento ecologico, in questo caso sorge un conflitto con aspetti altrettanto etici che riguardano la consegna della spesa a persone invalide o anziane, cui per altro Esselunga dichiara di tenere molto. Un conflitto che si è già posto, verso singoli cittadini, durante le giornate di stop invernali al traffico delle metropoli italiane.
Tanto più che la viabilità di Firenze, basata su strade strette e sensi unici, non offre di certo sufficienti garanzie di efficienza. L'azienda, per altro, conclude il comunicato con spirito collaborativo auspicando "un ampliamento delle fasce orarie di consegna che consentirebbe di ripristinare al meglio il servizio fino ad oggi svolto". Staremo a vedere come risolverà il conflitto il sindaco Renzi.

Multicedi entra in Sigma

Come preannunciato ieri da Gdoweek, Gruppo Sigma (circa 2.000 pdv e un fatturato 2010 di 3,6 mld di euro) continua la sua strategia di rafforzamento: dopo l'adesione di Consorzio Europa (ex Sisa, da gennaio 2010),  arriva quella di Multicedi, importante realtà con sede a Pastorano (Caserta), nata nel 1993 e costituita da dieci soci, imprenditori locali, che operano in Campania, Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia.

Consolidare il territorio e stimolare la crescita al sud
“L'operazione che ha portato a questo ingresso di Multicedi è un segnale significativo della forte volontà non solo di proseguire nella nostra strategia di consolidamento a livello nazionale, ma anche di condividere e stimolare la crescita di una realtà della distribuzione meridionale molto interessante e dalle grandi potenzialità, che sta seguendo un percorso di sviluppo innovativo e virtuoso”, commenta Antonello Basciu, presidente del Gruppo Sigma (che, assieme a Coop Italia, Despar e Il Gigante fa parte di Centrale Italiana).

I numeri di Multicedi

La rete di vendita di Multicedi comprende:

  • Decò: oltre 200 pdv per circa 130.000 mq di superficie di vendita, che sviluppano oltre il 20% del giro d'affari. Entro il 2012 saranno inaugurati oltre 25 punti vendita con insegna
    Decò. La rete è suddivisa in:
    • Supermercati Decò (fino a 1.000 mq area vendita), specializzati nel servizio di vicinato;
    • Maxistore Decò (oltre i 1.001 mq), focalizzati sui freschi -gastronomia, macelleria, pescheria, ortofrutta- e sul servizio -congelati, caramelle e vino sfusi-;
    • Superfreddo Decò (circa 300 mq), negozi specializzati in prodotti congelati e surgelati;
  • Ayoka, primo punto vendita specializzato nel petcare
  • Ciro Amodio: insegna di vicinato servita da Multicedi su oltre 100 pdv in Campania
  • Adhoc: 5 cash&carry (circa 20.000 mq in totale), cui si aggiungerà
    nel prossimo biennio una nuova apertura nel Lazio. Il progetto Adhoc
    comprende anche servizi per il canale horeca, con particolare attenzione
    a ittico, ortofrutta e carne.

Nel 2010, Multicedi ha superato i 650 milioni di euro di fatturato, dando lavoro a oltre 6.000 famiglie. L'obiettivo per quest'anno è di arrivare a quota 750 milioni e di raggiungere gli 850 milioni nel 2012.
Nella sola Campania, lo scorso anno Multicedi ha raggiunto una quota di mercato del 13%; Sigma, dal canto suo, si attesta sul 5% (Fonte: IRI Top Trade, 1 gennaio 2011).

CoopCiConto: banche e assicurazioni convergono alla cassa

Coop, e in particolare Coop Adriatica, è da sempre l'avanguardia nella convergenza tra servizi retail e servizi bancari assicurativi. Un processo che per altro all'estero è già consolidato e che per forza di cose dovrà avere ulteriori sviluppi da noi. Banche e assicurazioni tradizionali infatti stanno praticando una politica, che molti osservatori giudicano di cartello e che sta portando a una crescita esponenziale dei costi: basti pensare all'aumento denunciato puntualmente dalle associazioni dei consumatori delle polizze auto o dei rapporti di conto corrente. C'è bisogno invece di prodotti low cost e di alta efficienza.

CoopCiConto
A questo punta la nuova insegna e la nuova linea di prodotti CoopCiConto di Coop Adriatica che avevamo anticipato in febbraio (leggi notizia).
Domani al Centro Lame di Bologna alle ore 12 saranno svelati i particolari e noi ne riferiremo.
All'incontro parteciperanno:
Gilberto Coffari, presidente di Coop Adriatica;  Stefano Dall'Ara, direttore Finanza di Coop Adriatica; Pierluigi Stefanini, presidente Gruppo UnipolGiorgio Chiarini, responsabile rete Agenzie societarie Ugf Assicurazioni; Fabio Colombera, vice direttore generale Ugf Banca; Stefano Scavo, amministratore delegato Assicoop Sicura Bologna; Tiziana Primori, direttore generale alla Gestione di Coop Adriatica; Stefano Dalla Casa, direttore Pianificazione e controllo strategico di Coop Adriatica.

Selex raggiunge una quota di mercato del 10%

Il Gruppo Selex ha raggiunto la soglia del 10% di quota di mercato (totalità dei canali di vendita, iper+super+superettes+cash&carry, fonte Symphony IRI - gennaio 2011), rafforzando così la sua posizione di terzo retailer nazionale e di prima realtà associativa di medie imprese distributive indipendenti italiane.

I primi mesi 2011
Questi risultati sono ulteriormente confermati dai dati dei primi quattro mesi di quest'anno, nei quali Selex ha registrato un aumento delle vendite a parità di rete nei formati super e iper (Fonte: Nielsen) del + 4,1% (contro una media di mercato del + 0,3%).

Quota raddoppiata
"Questi dati testimoniano la qualità del lavoro svolto dalle imprese socie all'interno del nostro Gruppo -sottolinea Riccardo Francioni, procuratore generale di Selex-. Dal 2000 ad oggi abbiamo quasi raddoppiato la nostra quota di mercato. Un traguardo importante, che ci consente di guardare al futuro con fiducia e ottimismo. Ci guida, come sempre, la nostra esperienza e la profonda conoscenza del territorio"

General Mills compra la francese Yoplait

General Mills, che ha con Yoplait rapporti di distribuzione per gli Usa fin dal 1977,  è entrato a marzo in trattative esclusive con il fondo di private
equity Pai Partners e il caseificio cooperativo francese Sodiaal, che per altro continuerà ad essere presente nella compagine azionaria Yoplait. Ieri finalmente è arrivato il comunicato General Mills in cui dichiara di aver acquisito il 51% della società operativa Yoplait e il 50% del soggetto che detiene invece i diritti dei brand Yoplait, il tutto per 810 milioni di euro (1,15 miliardi dollari).
Con questa transazione si chiude, ovviamente, anche la disputa legale in essere con Yoplait sulla licenza di distribuzione per il mercato Usa.

Anche le aziende francesi passano di mano
General Mills, ricevuta l'approvazione antitrust negli Stati Uniti dalla Federal Trade Commission,
spera di essere operativa a partire dal trimestre che comincia alla fine di maggio.
Occorre però ricordare che l'accordo segue mesi di trattative tese con i francesi e in cui c'è stato un forte coinvolgimento di membri del governo francese e della influente lobby agricola, preoccupata per la perdita di posti di lavoro in Francia.

Portafoglio di General Mills
È presente in oltre 100 paesi e commercializza più di un centinaio di marche
di largo consumo, tra cui Cheerios, Häagen-Dazs, Pillsbury, Nature Valley, Betty
Crocker, Green Giant, Old El Paso, Progresso, Cascadian Farm, Muir
Glen
General Mills possiede brand come Häagen-Dazs e Géant Vert verdure, sono prodotti anche in Francia.

Nuova card di pagamento per il Gruppo Inditex

Grazie all'Affinity Card è possibile fare acquisti nei seguenti negozi Inditex: Zara, Bershka, Massimo Dutti, Pull&Bear, Stradivarius, Oysho e Zara Home.
L'emittente della card è Bbva Finanzia spa, che opera nel credito alle persone. Non necessita di un canone, non c'è alcun costo di emissione o rinnovo e sfrutta una linea di credito rotativa (cioè si può utilizzare il credito rimborsato attraverso i versamenti mensili).

Modalità di pagamento
Tre sono le modalità di pagamento.
-Pagamento a tasso zero, per gli acquisti di almeno 150 euro emessi in un unico scontrino. Il rimborso avviene in tre rate mensili e senza interessi (Tan 0,0% e Taeg 0,0%)
-Pagamento a saldo. Ideale per differire nel tempo il pagamento degli acquisti in un'unica soluzione
-Pagamento revolving/rateizzato. Si pianificano gli acquisti e il rimborso avviene in rate mensili (Tan max 16,98% e Taeg max 18,37%)
La card si rivolge ai cittadini italiani con un reddito fisso dimostrabile. La richiesta avviene in un pdv affiliato oppure attraverso il sito affinitycard.it.

Producer e retailer insieme, la miscela inconfondibile del protailer Tchibo

Il retailer Tchibo, che nel 2009 ha
compiuto 60 anni e ogni giorno
augurava un “Buon compleanno a
una grande idea”, in Germania ha
raggiunto una notorietà presso gli
abitanti del 99%, con 900 negozi, a
cui si aggiungono 300 store all'estero;
38.000 “depositi in concessione”
in negozi specializzati e in supermercati
in Germania e 7.000 all'estero;
5 marche-insegne. In altre parole,
possiamo guardare all'idea di Tchibo
da tante prospettive, tutte rilevanti e
molto attuali anche nel dibattito accademico
in corso sul retailing e le
sue prospettive di sviluppo.
Tchibo è un retailer multi-canale
orientato alla continua moltiplicazione
dei punti di contatto con i clienti
finali: vende per posta attraverso il
catalogo, i negozi a insegna Tchibo,
shop-in-shop in altri negozi, ambulanti
propri e via Internet.
Si tratta di un sorprendente mix di
vecchio e nuovo, di brick & click,
che consente di soddisfare specifiche
richieste dei clienti in diversi
contesti di shopping e in qualsiasi area della Germania. La multicanalità,
se gestita in modo coordinato e
intelligente, sollecita le vendite perché
educa il cliente alla conoscenza,
all'apprezzamento della marca
e alla fedeltà. Conoscenza e fedeltà
alla marca sono due fattori che stimolano
gli acquisti: in altre parole, i
consumatori che frequentano diversi
canali comprano di più.

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Allegati

Producer e retailer insieme, la miscela inconfondibile del protailer Tchibo
Osservatorio Retailing | Insegna che parte dal caffè e si sviluppa in molte altre direzioni | Gdoweek | 19 aprile 2010 |

Imprenditori e i manager italiani iniziano a pensare verde, un po’ meno a crederci

“Il mondo è a una svolta. Le
popolazioni crescono. La disponibilità
delle risorse naturali diminuisce.
La salute dell'economia globale
è basata sul consumo. Senza
cambiamenti fondamentali, la nostra
economia globale è a rischio.
Un futuro prosperoso dipende da
prodotti e modelli di business innovativi
capaci di produrre trasformazioni
e cambiamenti radicali oltre
che creare nuove opportunità di
mercato”. Così inizia la prefazione
al report Redesigning Business
Value: a roadmap for sustainable
consumption (Riprogettare il valore
del business: un percorso verso il
consumo sostenibile), presentato
all'ultimo World Economic Forum di
Davos e firmata da quattordici CEO
mondiali di grandi multinazionali, tra
cui Nestlé, Unilever, Nike e Kraft.
Innovazione, collaborazione, investimento,
valori e leadership: sono
le macro aree identificate nel report
sui cui e attraverso le quali progettare
quei nuovi modelli d'impresa
sostenibile destinati ad accrescere
il business e a preservarlo per il
futuro. Se questa è la visione del
gotha internazionale dell'economia,
le aziende italiane come si pongono
nei confronti della sostenibilità?

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Allegati

Imprenditori e i manager italiani iniziano a pensare verde, un po’ meno a crederci
Greenbean | L\'impegno delle aziende sulle tematiche socio-ambientali | 22 marzo 2010 |

Oltre la crisi, modificazioni in corso nel sistema distributivo giapponese

Per quanto in leggera ripresa, l'economia
giapponese, tra le prime per importanza
a livello mondiale, continua a risentire
della crisi internazionale. Ciò non toglie
che l'approdo al Paese è tra i business più
ambiti da parte degli imprenditori italiani, in
particolare nell'ambito del food.
Conoscerne il modello distributivo diventa
quindi prioritario per le aziende che ambiscono
a esportare il Made in Italy.

I trend evolutivi
I format classici -department store, supermercati,
convenience store, così come gli
specialty store- hanno subito trasformazioni
per stare al passo con i tempi e con le
esigenze dei consumatori. In particolare, la
chiave di trasformazione è l'adattamento
del format alla location e al mercato di
riferimento (aree urbane e suburbane). È
recente la diffusione di outlet malls e “100
yen shops” (meno di 1 euro). In crescita
anche le vendite online e via cellulare. Tra
i nuovi modelli di retailer, diffusi soprattutto
nelle aree adiacenti alle stazioni, ci sono gli
shopping center che si orientano ad accontentare
il cliente sotto il profi lo del lifestyle:
non solo negozi di fashion e arredamento,
ma anche ristoranti e cinema.

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Allegati

Oltre la crisi, modificazioni in corso nel sistema distributivo giapponese
Equilibri | Evoluzione del retail | 22 marzo 2010 |

Formaggi a fette, dinamica positiva delle vendite

Un segnale se vogliamo piccolo ma comunque indicativo di come la crisi abbia cambiato le abitudini degli italiani: si mangia meno fuori casa e ci si dedica di più alle preparazioni alimentari domestiche facendo di necessità virtù. Tutti i prodotti di base risultano in crescita e al trend si accodano anche i formaggi a fette, come mostrano i dati elaborati da Iri e aggiornati ad agosto 2009.

Dati
Il mercato nel periodo considerato è cresciuto in valore di quasi il 13%, arrivando a 63,8 milioni di euro; notevole anche l'impennata nei volumi, che hanno registrato un incremento di oltre il 10%. Grande la performance registrata dai prodotti a marchio, cresciuti a valore del 21%, con un risultato che ha portato a guadagnare un punto di quota di mercato (dal 13 al 14%). Minore la crescita a volume, dove si registra un incremento del 9,4% in linea con il trend generale del mercato; la diversa dinamica di crescita a valore e volume autorizza ad affermare che le insegne anche in questo comparto merceologico abbiano deciso di elevare il livello dell'offerta. Dall'analisi dei dati di IRI si ricava, infatti, che il prezzo medio dei prodotti a marchio è di 10,14 euro, praticamente lo stesso dei prodotti di marca non premium, mentre lo scorso anno lo scarto risultava ancora abbastanza pronunciato.

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Allegati

Formaggi a fette, dinamica positiva delle vendite
Mercato | Gdoweek 504 | 16 novembre 2009 |

Conad: Camillo De Berardinis lascia in giugno

Camillo De Berardinis (in foto), personaggio storico del retail italiano, in questi vent'anni di amministrazione delegata ha guidato la trasformazione di Conad da associazione di piccoli imprenditori al secondo gruppo italiano, dopo Coop, con 9,7 miliardi di fatturato, 2.900 store, fra cui sono conteggiati i 31 ipermercati in partnership con Leclerc, insegna grazie alla quale è stato possibile dare una forte spinta all'internazionalizzazione di Conad e alle produzioni tipiche italiane, proposte nei
punti vendita dei partner nella centrale di acquisto europea Coopernic. Oltre al francese Leclerc, ciò ha significato l'ingresso presso il tedesco Rewe, lo svizzero Coop Suisse e il belga Colruyt.

L'abbandono, per altro già nell'aria da diversi mesi e preannunciato dallo stesso interessato, diverrà cosa fatta in occasione dell'assemblea dei soci in programma il prossimo giugno. De Berardinis ad ogni modo rimarrà comunque come presidente nel consorzio Ancd, l'Associazione nazionale delle cooperative fra dettaglianti.
Per il momento l'azienda non ha ancora preso la decisione su chi sarà nominato al suo posto.

La Linea Verde inizia a produrre IV gamma in Sardegna

Al via la produzione di IV gamma sul territorio sardo, in un'area produttiva
vicino ad Oristano,
in partnership con la Cooperativa Campidanese, specialista di I gamma e
partner già consolidato che opera seguendo i disciplinari di filiera del Gruppo. In questo modo La Linea Verde incrementa la presenza sul territorio italiano garantendo la qualità collegata al marchio Dimidisì e alla produzione relativa alle private label locali.

2.000 mq per 15.000 confezioni al giorno
Per presidiare il territorio sardo, La Linea Verde e la Cooperativa Campidanese, avviano uno stabilimento di
2.000 mq con due linee di produzione dedicate al servizio di tutta l'isola.
Nei primi mesi la capacità produttiva stimata è di 15.000 confezioni al giorno per un totale di 50 referenze
di insalate di IV gamma.

Obiettivo: favorire i tempi di consegna
Obiettivo primario del Gruppo bresciano è, infatti, quello di favorire tempi
rapidi di consegna per il territorio sardo, a favore di una maggiore freschezza del prodotto finito.
Con questo investimento La Linea Verde punta ad ampliare il proprio business sull'isola e nel tempo,
presidiando il territorio, mira a conoscere aziende agricole locali, rispondenti ai canoni produttivi del Gruppo,
che possano affiliarsi all'organizzazione di produttori di cui l'azienda fa parte.

In seguito specialità sarde per l'Italia
L'ambizione è quella di
incrementare il quantitativo di materia prima, coltivata direttamente sul territorio, necessaria per
approvvigionare la produzione di IV gamma per la Sardegna e, in futuro, per fornire specialità sarde alla
penisola italiana.
“Un passo importante e significativo per il nostro Gruppo - dichiara il presidente de La Linea Verde Giuseppe
Battagliola
(in foto)- che ne dimostra la solidità, l'affidabilità e la costante propensione al servizio del cliente. In un
contesto macroeconomico incerto continuiamo ad investire: soltanto un mese fa abbiamo inaugurato la nuova
ala di Manerbio, 10.000 mq per la produzione dei piatti pronti freschi, e abbiamo presentato la rivisitazione
totale di tutto il polo produttivo per un totale investito di 15 milioni di euro.”

Système U lancia una società immobiliare

Secondo Jean Leroyer, vice presidente di Système U ovest e presidente di Expan U, Système U intende creare una società immobiliare mediante la quale si riceveranno azioni in cambio della proprietà delle mura del negozio. "Abbiamo deciso di creare questa società la scorsa settimana, si dovrebbe ottenere l'approvazione di AMF in luglio (Consob francese) e nel mese di settembre dovremmo poter dare l'avvio all'attività". L'obiettivo è quello di separare il business dal possesso dei muri e di facilitare i trasferimenti di proprietà di negozi che hanno un valore che si attesta mediamente tra i 5 e gli 8 milioni di euro. "Quando un socio intende vendere la sua azienda, può vendere solo l'attività e apportare la proprietà del negozio alla nuova società in cambio di azioni- continua Leroyer-. Abbiamo, inoltre, deciso che il tasso di interesse, sarà un 1% sopra l'Euribor. Del resto questa iniziativa è lungi dall'essere una società di capitale di rischio, bensì avrà l'obiettivo di aiutare i nuovi membri". È stato inoltre deciso di creare una struttura Expan U a livello nazionale, con lo scopo di acquisire partecipazioni di minoranza in società dei nuovi aderenti, per un periodo limitato di cinque anni.

MAREMMA WINE SHIRE


Maremma Wine Shire, il salone dei vini della Maremma toscana, è il progetto ideato e promosso dalla Camera di commercio di Grosseto, in collaborazione con GrossetoFiere e con il sostegno di Banca della Maremma. Dopo il successo registrato nella prima edizione del 2010, torna l'appuntamento con i vini maremmani il 21, il 22 e il 23 maggio (dalle 10.30 alle 18.30), al centro fieristico di Braccagni a Grosseto.

Appassionati, importatori, buyer nazionali ed internazionali, operatori del settore, giornalisti e opinion leader incontrano le aziende che parteciperanno alla seconda edizione, attraverso la degustazione delle proprie produzioni.

Saranno oltre 170 le aziende che aderiranno alla seconda edizione di Mws, in cui potranno essere degustati oltre 1000 vini. Maremma Wine Shire rappresenta, dunque, un’occasione per esplorare una terra che negli ultimi vent’anni ha regalato ai consumatori vini di assoluta eccellenza e che vanta una D.O.C.G. (Morellino di Scansano), ben sette D.O.C. (Ansonica Costa dell’Argentario, Bianco di Pitigliano, Capalbio, Montecucco, Monteregio di Massa Marittima, Parrina, Sovana), e due I.G.T. (Maremma Toscana e Toscano o Toscana).

L’obiettivo principale di Maremma Wine Shire è quello di diventare un nuovo punto di riferimento per la conoscenza nel mondo del vino della Maremma. Questo evento rientra in un più ampio progetto di promozione del settore vitivinicolo maremmano e di tutte le eccellenze di questo territorio e vuole proporre la Maremma come sistema, da qui il nome della manifestazione, dove le grandi produzioni vitivinicole sono espressione della natura selvaggia in cui hanno origine, del lavoro tenace dei suoi abitanti, della luce intensa che caratterizza il paesaggio.

Parmalat: prezzo dell’Opa troppo basso

Continua la partita a poker su Parmalat. Il board dell’azienda di Collecchio, presieduto da Enrico Bondi (in foto), ha espresso lo stesso parere che avevamo anticipato il 13 maggio quando si è saputo dell'approvazione dell'Opa sul 100% delle azioni da parte della Consob. Infatti, il prezzo di 2,60 euro per azione offerto da Lactalis è stato giudicato non congruo. Per altro sul prezzo molti analisti avevano espresso riserve, anche perché Lactalis aveva rastrellato le azioni che l’avevano portata a possedere il 29% delle quote pagandole fino a 2,80 euro.

Le mosse di Lactalis
Per Lactalis la mossa di Parmalat forse non è giunta inaspettata e nemmeno sgradita. In realtà, il Gruppo francese aveva soprattutto bisogno di prendere tempo per arrivare all’assemblea senza che la cordata italiana (peraltro dissoltasi almeno in apparenza) avesse modo di organizzarsi. Se l’Opa raccogliesse adesioni inferiori al 55% Lactalis, che al momento non avrebbe nessuna intenzione di alzare l’offerta, non avrebbe neppure l’obbligo di comprare le azioni dei venditori e a quel punto otterrebbe ugualmente il controllo del Gruppo senza ulteriori esborsi. E il mercato sembra scommettere su questo scenario, dato che il titolo stamane in apertura a Piazza Affari quota a 2,60, troppo per rendere appetibile l’offerta di Lactalis.

RETAIL BUSINESS FORUM 2011

Richmond Italia organizza la prima edizione italiana di Retail Business forum.
 
Il forum si terrà il 23/24 Maggio presso Park Hotel ai Cappuccini di Gubbio  (Pg)

Per informazioni Richmond Italia 02 312009
www.richmonditalia.it 


La strategia Conbipel ha il classico taglio del concorrente agguerrito

Il flagship milanese è stato realizzato nello spazio di un ex cinema, su due livelli. Superficie totale: 2.500 mq

“Abbiamo le idee chiare: vogliamo
contrastare la concorrenza puntando
sulla qualità dei prodotti, senza cambiare
politica di prezzo”, spiega a GDOWEEK
Franco Massa, presidente di Conbipel
che, lo scorso ottobre ha aperto a Milano
un flagship (vedi GDOWEEK 317,
8/11/2004 pag. 43) in aperta concorrenza
con Zara e H&M, impegnati a contendersi
gli spazi più rappresentativi

Total look. La ricetta di Massa parte dalla
proposta di una collezione più attenta alle
novità che mantiene il proprio punto di forza
nei capi in spalla e nell'abbigliamento in
pelle, ma si allarga verso logiche di total
look con una nuova linea di accessori,
occhiali e orologi firmata Studio Conbipel. I
prodotti sono progettati e disegnati in Italia,
ma realizzati all'estero (Cina) in esclusiva.


Qualità a prezzi accessibili.
Tagli
sartoriali con vestibilità diverse, capi
realizzati con tessuti biellesi (i fornitori sono
i lanifici Angelico, Campore, Comero,
Ormezzano, TG e Tollegno, Vitale
Barberis Canonico, i Lanifici Riuniti
Biella, Marlane-Tessuti di Sondrio e Luigi
Boggio Casero), disponibilità di tutte le
linee, dal classico allo sportivo: questi i plus
dell'offerta, a prezzi medio-bassi.

Servizi. Sono allo studio nuovi servizi, in
aggiunta ai “classici” laboratorio riparazioni
veloci e orli. In particolare, l'azienda sta
progettando la disponibilità di un servizio
sartoria, con la creazione di abiti su misura
e la possibilità di scegliere il tessuto.

Sviluppo rete. Sono pianificate aperture
in Italia e all'estero. In Italia, l'obiettivo
principale è il sud: entro fine anno, saranno
aperti i pdv di Messina e Cosenza, a cui si
aggiungeranno altri pdv, in Calabria. La
presenza all'estero è destinata a rafforzarsi,
tramite la costituzione di società di
affiliazione cui vengono affidati immagine e
prodotti Conbipel: prime tappe le aperture
di Mosca e Beirut la scorsa primavera.

Il fondo Olinda porta in Borsa centri commerciali e multiplex

Giulio Malfatto, amministratore delegato di Pirelli RE SGR

Si è chiuso con un successo
superiore alle aspettative,
tanto da portare alla chiusura
anticipata delle sottoscrizioni
nell'ambito dell'offerta pubblica
il collocamento del fondo
immobiliare Olinda, un prodotto
finanziario proposto da
Pirelli RE SGR dedicato specificamente
all'investimento in
retail. Si tratta del secondo fondo
italiano di questo tipo, dopo
il fondo Estense di Bnl.
Olinda, trattato sul mercati a
partire dal 9 dicembre, gestirà
un portafoglio di 44 immobili
(42 dei quali apportati da società
immobiliari, due in acquisto)
per un valore di mercato
di circa 742 milioni di euro.
Portafoglio. “Abbiamo
progettato questo fondo -spiega
l'ingegner Giulio Malfatto,
amministratore delegato di Pirelli
RE SGR- partendo dalla
considerazione che il retail, se
selezionato accuratamente, costituisce
una tipologia immobiliare
di sicuro interesse per
l'investitore. In particolare sulle
gallerie dei centri commerciali,
sui multiplex e sui negozi
nelle vie di prestigio dei centri
storici cittadini”.
Investitori. Il portafoglio di
Olinda comprende tra l'altro
(vedi tabella) anche 11 immobili
commerciali della gdo di
Rinascente e Conforama e
due entertainment center -il
cui acquisto si perfezionerà nei
prossimi giorni- con sale cinematografiche,
centri fitness e
negozi a Milano Bicocca e a
Moncalieri. “La scelta degli
shopping center nasce dalla
considerazione che il rapporto
tra popolazione e numero di
centri è ancora basso in Italia e
che la tipologia continuerà a richiamare
investitori, aumentando
quindi di valore”.
Prospettive. Il successo di
Olinda porterebbe a pensare a
un immediato bis ma in Pirelli
RE frenano: “Non abbiamo in
programma il lancio di un altro
fondo come questo, per la
ragione -conclude Malfattoche
un portafoglio realmente
appetibile è difficile da mettere
assieme”.

Il portafoglio di Olinda
- 11 gallerie commerciali
- 2 entertainment center
- 4 immobili cielo terra
- 27 negozi nelle high streets

Retail ottica moderno? Il traguardo non è in vista

Prevalentemente in centro
città, con una suddivisione
omogenea nelle aree Nielsen,
una dimensione di 68 mq e
uno staff di due addetti: questi
elementi identificano il profilo
medio dei pdv di ottica secondo
la ricerca effettuata da Dogma,
editore di Professional Optometry
su un'anagrafica di
10.000 pdv ottici da cui è stato
ricavato un database di 4.364
indirizzi (pari a 6.000 pdv).

Il mercato. Siamo di fronte
a un mercato ancora frammentato,
che gode di una fedeltà
elevata, toccato senza grandi
modifiche dai cambiamenti
strutturali vissuti dal sistema
distributivo. “Si può dire, più
in generale, che tutta la filiera
distributiva del settore -incluso
l'ingresso- è rimasta su posizioni
organizzative tradizionali”
scrive Danilo Fatelli, nel volume
“La distribuzione ottica”,
edito da Dogma.

Limiti allo sviluppo. Tra i
motivi alla base della difficoltà di creare catene di moderni
pdv e di ammodernarli va sottolineato
il costo delle locazioni
commerciali nei centri storici
e in quelli commerciali, location
privilegiate. Questa situazione
ha accentuato uno
sviluppo per acquisizioni, effettuate
da operatori multinazionali.

Concentrazione. Il livello
di concentrazione rimane, comunque,
basso: il 33% dei pdv
ottici realizza poco più del 50%
del giro d'affari dell'ottica, cifre
ancora lontane dai parametri
che caratterizzano i sistemi distributivi
moderni in cui un
quinto degli operatori ha un
peso dell'80% sul fatturato.

IL LIVELLO DI CONCENTRAZIONE DEI NEGOZI OTTICI SPECIALIZZATI
Tipologia pdv N° pdv % pdv Gda
pdv mio €
% Giro d'affari Gda medio mio €
Grandi moderni - oltre 150 mq 400 6,7 320 15,1 8
Medio grandi - 60-150 mq 1.350 22,5 700 32,9 5,19
Medi - 40-60 mq 2.250 37,5 755 35,5 3,36
Piccoli - inferiori ai 40 mq 2.000 33,3 350 16,5 1,75
TOTALE 6.000 100 2.125 100 3,54
           
Ai 6.000 pdv di ottica si possono aggiungere altri 4.000 pdv che trattano saltuariamente prodotti ottici.
Fonte: Elaborazioni Consulter -La distribuzione ottica in Italia 2004

 

Parmalat si risana puntando sull’offerta di benessere

Riposizionamento
della marca, focalizzazione
su alcune categorie
merceologiche
considerate maggiormente
in linea con
valori e mission
aziendale, lanci
di novità di prodotto,
un ritorno
più deciso in
comunicazione.
Su questi
pilastri poggia
il piano
industriale di
Parmalat valido
per il periodo
2004-
2006/7, che
intende fornire
gli strumenti
alla
multinazionale
per lasciarsi
alle spalle la
bufera finanziaria che ne ha
travolto la proprietà e i vertici.

La strategia. Nodi centrali
della nuova strategia sono il
riposizionamento della marca
e la razionalizzazione della
gamma. Da oggi Parmalat
sarà un gruppo impegnato nel
settore degli alimenti funzionali
ad alto valore aggiunto,
puntando su determinati
brand. Quindi le marche considerate
come vere e proprie
ammiraglie sui propri mercati
di riferimento, come Parmalat
o Santal, ma anche Chef e Kyr,
beneficeranno di questo posizionamento,
che sarà avvalorato
da nuovi lanci collocati
nell'area dei “prodotti salute”.
Ecco le linee guida per i singoli
comparti.

Latte fresco. Nuova veste
grafica per il latte fresco e
nuovo posizionamento “selezionato
italiano” per fornire
una maggiore rassicurazione ai consumatori sulla
provenienza della materia
prima.

Latte Uht. Innovazione
di processo (pastorizzazione
ultra rapida
Next per preservare
le caratteristiche del
latte) e forte spinta verso
i latti “funzionali”
come i delattosati (Zymil),
gli arricchiti (Calcium
Plus, Omega 3)
per incontrare le esigenze
del consumatore
moderno.

Succhi di
frutt
a. Presentazione
Santal
Premium (bevanda
a base di
succo fresco) e
lancio di nuovi
prodotti (Melograno,
Papaya), che si collocano
nell'area piacere- benessere.

Attenzione al segmento
probiotico col marchio
Kyr e lanci di novità da bere e al
cucchiaio nell'area yogurt santé.

Condimenti base panna.
Presentazione panna Chef
leggera (11% grasso): gusto
con attenzione alla leggerezza
e alla salubrità.

Prodotti da forno/Pomodoro. Mr. Day e Pomì, rientrano nelle categorie merceologiche
in dismissione. Sono in
corso verifiche di manifestazioni
di interesse sui marchi e sui
siti produttivi; per il 2005 rimarranno
nel portafoglio brand
di Parmalat.

RISULTATI DI PARMALAT (SETTEMBRE 2004)
IN MILIONI DI EURO
  Ricavi Mol (margine operativo lordo) % sui ricavi
Attività core* 2.722,2 192,9 7,1
Attività no core** 433,0 12,8 3,0
Totale 3.155,2 205,8 6,5
(*) bevande (latte e succhi) e prodotti lattiero caseari funzionali
(**) altre categorie non strategiche (forno, pomodoro)
Fonte: dati aziendali
BLUPREMIUM: ORA IL MICROFILTRATO
SI CHIAMA COSÌ
Frescoblu, il latte microfiltrato di Parmalat, si chiamerà Blupremium, in ottemperanza al nuovo decreto legge che
impedisce di chiamare il latte ottenuto da questa procedura
tecnologica di “purificazione” come fresco. Del vecchio prodotto rimarranno la qualità e la proverbiale bottiglia blu: differente, invece, il posizionamento. Blupremium si posiziona come prodotto da latte italiano selezionato ed enfatizza un'immagine di alto livello qualitativo lasciando sullo sfondo il plus della maggiore durata (15 gg) rispetto al latte fresco. “La provenienza della materia prima è una forte rassicurazione per il consumatore - spiega Alberto Grignaffini, direttore marketing Italia e gruppo - e all'inizio il nostro microfiltrato era prodotto in Germania. Oggi siamo in grado di produrlo in Italia, abbiamo due stabilimenti, uno a Bergamo e uno a Roma, e quindi riteniamo sia importante segnalare questa
rassicurazione sull'origine al consumatore”.

Tutti lanciati… all’inseguimento dell’autentica innovazione

Sono più di 3.100 i nuovi
prodotti a basso contenuto
di carboidrati (low-carb)
lanciati negli USA nel 2004
(fine novembre) un numero
spropositato che ci sottolinea
quanto, oggi, la capacità di
prevedere i trend in arrivo e
di materializzarli in un prodotto
sia fondamentale per il
successo di un'azienda.

Che cosa guardare. Sono
dieci i trend (vedi schema
a fianco) delineati da Productscan
Online -un database
dedicato ai nuovi prodotti e
di proprietà di Datamonitor
plc.- vanno dalle bottiglie in
allumino per le birre, ai prodotti
usa-e-getta che escono
dal confine “accessori da
viaggio” ed entrano nel consumo
di tutti i giorni.
Tramonta la figura da filosofo
della notte del metrosexual e
stridono le gomme dei biker,
trend che, con il marchio
Orange County Chopper, lancia
di tutto dai bonbon alla
menta agli energy drink. Gli
animali entrano sempre più
in famiglia e guadagnano il
diritto allo snack sfizioso, in
veste popcorn, Wofy-Pet, variegato
al bacon o il più salutista
Dogurt Yogurt, uno yogurt
arricchito con la biotina.
Non dimentichiamo i trend
europei che stanno migrando
anche negli USA come i probiotici,
le farine integrali e gli
alimenti specifici per tutelarsi
dalle allergie.

Il trend mondiale? La lotta
all'obesità.

Barbero 1891 tira le somme e brinda per l’andamento 2004

Un 2004 pieno di soddisfazioni
quello che si appresta
a chiudere Barbero 1891,
società del gruppo Campari
che gestisce marchi storici come
Aperol, Riccadonna e Barbieri.
Dall'inizio dell'anno Barbero
produce per tutto il mondo
e commercializza in Italia
gli storici spumanti Riccadonna.
“Dopo un completo restyling
della linea, affidato alla
Carmi & Ubertis Design, abbiamo
ulteriormente ampliato
la copertura distributiva sul
territorio nazionale -spiega a
GDOWEEK Vito Casoni, direttore
marketing di Barbero
1891-. Un'operazione che ha
fatto tesoro della grande esperienza
accumulata negli anni in
questo canale dalla nostra rete
commerciale e che ci fa prevedere
per Riccadonna una crescita di circa il 60% rispetto allo
scorso anno”. La linea Riccadonna
comprende lo storico
marchio President, un brut riserva
con oltre sei mesi di affinamento,
l'Asti docg, il Brachetto
di Acqui docg, il Pinot-
Chardonnay, il Rosso Dessert e
il Gran Dessert. “Una gamma
completa -sottolinea Casoniper
tutte le occasioni di fine
anno, dall'aperitivo al tutto pasto,
al dessert, al brindisi”.

Promozioni. In dicembre è
prevista per il brand Riccadonna
un'intensa attività promozionale
nei principali ipermercati
con desk, hostess, omaggi
al pubblico ed esposizioni speciali,
anche con eleganti box
pallet da 60 o 96 bottiglie. Notizie
decisamente positive anche
per gli altri brand in portafoglio
a Barbero 1891.

Bene Aperol e Mapo
Mapo.
“Continua il trend di
crescita di Aperol -conferma
Casoni- che per il quarto anno
consecutivo ha messo a segno
un aumento a due cifre.
Molto soddisfacenti anche le
performance di Mapo-Mapo,
novità lanciata quest'anno,
che ha incontrato da subito il
gusto dei consumatori e che è
ormai una presenza consolidata
nella distribuzione moderna,
come apprezzata alternativa
di gusto e di immagine tra
i liquori agli agrumi”.

Vito Casoni, direttore marketing di Barbero 1891

Il matrimonio è un’impresa che si sposa bene con il retail

Matrimoni, un business
che non vede crisi,
cambia la famiglia, la coppia
scoppia, ma “quel giorno”
continua ad essere fucina di
ricordi, felicità, e anche di
tanti affari per gli addetti ai
lavori

Liste nozze. Un fiorire di
proposte da parte di retailer e
singoli negozi, ma anche di
siti Internet e cataloghi, tutti
dedicati alle liste nozze. Da
La Rinascente di p.zza del
Duomo a Milano, l'offerta va
dalla biancheria per la casa ai
classici tegami e servizi di
piatti. Kasanova allestisce
vetrine e trasforma il
soprammobile in bomboniera
e il negozio in una carrellata
di possibili regali.
Il matrimonio non ha mai
smesso di essere un
happening e se qualche cosa è
cambiato è una maggiore
organizzazione da parte
dell'offerta.

Il giorno del sì. Solo per
la giornata, anche i retailer
italiani si stanno
organizzando, ma all'estero ci
lavorano da un pezzo, i
catering di Galerie Lafayette
o i rent-a-Limousine di Wal-
Mart, fanno intuire che ai
distributori è lasciato l'ingegno
di proporre soluzioni tra le
più varie. Addirittura
c'è chi, come Tesco, segue
l'iter matrimoniale fino alla
fine: il formulario per il
divorzio, in vendita a sole 15
sterline.

Da quel giorno in poi...
Abbigliamento
Lui-Lei e tutta la famiglia
Dall'abito bianco a quello
firmato per le grandi
occasioni, dal tallieur per la
mamma ai vestiti per i
paggetti, l'abbigliamento
formale qui trova spazio
anche quando la moda lo
condanna.
Gioielleria
Dal fidanzamento all'altare

Le immancabili fedi, ma non
solo al reparto “preziosi”
spetta la lista “per parenti
stretti”: vassoi, posate e
cornici d'argento, piccole bomboniere, talvolta cristalli
lavorati con metalli preziosi.
Bomboniere
Ricordi preziosi
Dalla cartoleria alla
profumeria, passando
per il classico negozio
d'oggettistica, il mondo
bomboniere sta esplodendo
in miriadi di proposte. Basti
pensare ai saponi ad hoc
proposti da Lush.
Pentole e utensili
Quello che serve...
Il negozio, reparto, casalinghi
fa la parte del leone nella lista
nozze doc, non manca nulla,
dall'oggettistica firmata al
colapasta design, liste
computerizzate, disponibili online,
semplificano l'operazione
e eliminano i doppioni.
Tavola
... tutto in lista nozze
Organizzano minisfilate per le
clienti, presentazioni di nuove
collezioni, i retailer
specializzati in liste nozze
offrono una gamma di servizi
aggiuntivi per gli sposi più
pragmatici e con meno tempo
da perdere.
Viaggi
Il viaggio di nozze
Anche il viaggio ormai finisce in
lista nozze e, se non viene
regalato, le agenzie di viaggio
hanno ormai soluzioni
“premianti” per i novelli sposi
che le selezionano, riduzioni,
sconti, upgrading e regali prima
notte sono tra i più gettonati
Fonte: Dati raccolti e rielaborati dell'autore

La via baltica alla democrazia incrocia molti shopping center

Ernesto Priatoni e Paolo Michelozzi, presidente e AD di Pro Kapital

“In campo immobiliare,
l'affare si fa quando si
compra, non quando si vende,
anche se lo si fa nel momento
più favorevole. E noi siamo stati
fedeli a questa convinzione,
quando, nel '93 siamo venuti
nei paesi baltici (Lituania, Estonia
e Lettonia), quando nessuno
credeva alle potenzialità di
queste zone. Anzi ci consideravano
dei pazzi, con conseguenti
difficoltà nel reperire capitali
necessari allo sviluppo. Eppure,
oggi raccogliamo i frutti della
nostra caparbietà”. È con queste
premesse che Ernesto Priatoni,
presidente di Pro Kapital
Group
, holding di diritto estone
che raggruppa le diverse società
di gestione divise per paesi
-oltre che Domina Vacanze,
il cui business è focalizzato nel
settore alberghiero e nella comproprietà
alberghiera.

Il Domina Shopping di Riga (45.000 mq di area commerciale,
dopo l'ultimo ampliamento di novembre) ha una galleria di 120
pdv, orientati alla moda e con una food court importante

I centri commerciali. Nel
portafoglio delle attività di Pro
Kapital, i centri commerciali
non rappresentano il business
strategico -che rimane l'edilizia-
, ma sono un tassello importante
per capire le abitudini di consumo.
“La vera scommessa è
stata nella gestione più che nella
realizzazione di questi centri:
ma siamo sempre più convinti
dell'esistenza di spazi commerciali,
come ci dimostrano i dati
a disposizione” chiarisce Paolo
Michelozzi, AD di Pro Kapital
e braccio destro di Priatoni.

La gestione dei centri. In
effetti, a Riga il Domina Shopping
(inaugurato nel 2003 e
continuamente aggiornato per
adeguarlo alle richieste di questi
paesi sempre più vicine gli
standard europei) si presenta
come una struttura che, per
ambientazione e architettura
(curata da studi italiani) è in linea
con gli standard abituali
dell'Europa occidentale. “Il
Kristiine è il primo centro di
Tallin per frequenza, come evidenzia
una ricerca di mercato
effettuata da Ariko Marketing”
precisa Michelozzi.

Nuovi territori. “Ma ormai
è tempo di andare altrove:
Ucraina, Moldavia e Russia
Orientale sono terreni ancora
inesplorati in grado di garantire
buoni affari nel tempo; ma bisogna
avere strutture adeguate
e capitali a disposizione. Vedremo
cosa riusciremo a fare”,
chiarisce Priatoni. Nuove sfide
si stanno preparando.

L’Iper di Orio al Serio ha menù e servizi da grande abbuffata

Orio al Serio, centro commerciale,
negozi di medio-alto livello, la
sensazione, guardando dalle enormi finestre
del primo piano, di aspettare la
partenza, l'areoporto prospiciente arreda
e non disturba. La locomotiva
Iper è coerente con la percezione “di livello”
dell'intero mall. Dall'ingresso,
sul lato sinistro si sviluppa un reparto
gastronomia e piatti pronti degno di
un ristorante. Ampia scelta, isole-cucina
a vista, trasparenza su ingredienti
che, coerentemente con la politica
Iper, sono enunciati in cartelli alle
spalle dei banconi, -dal burro al latte,
Iper non fa mistero delle sue collaborazioni
doc-, prezzi e portate per tutte
le tasche e per tutte le voglie.

Offerta. Un menù completo, totalmente
italiano, con specialità locali,
siamo in provincia di Bergamo e appaiono
quindi i pizzoccheri -pasta fresca
di grano saraceno condita con verze,
burro e formaggio dei pascoli-.
Grande la scelta di pizze vendute in
monoporzione (vedi foto a lato) o al
trancio. Anche per i primi -dove spicca
la scelta di crespelle, altro piatto popolare
nel bergamasco- viene lasciata al
cliente la possibilità di scegliere tra il
libero servizio o meno; infatti, a lato
delle pirofile, gli stessi piatti porzionati.
In una postazione dedicata, i polli
allo spiedo, fino a pochi anni fa unica
scelta “calda” per chi decideva di comprare
il pranzo pronto durante lo shopping
alimentare; oggi, non sono più soli,
ma accompagnati da verdure fritte,
oltre alle classiche patate, al forno o
fritte. Tripudio di dolci, in cui il cioccolato
fa la parte del leone, il servizio
comprende anche una confezione regalo
per un cadeau personalizzato.

Per tutti i palati e tutte le tasche
Antipasti
Impulsi premianti
Fritti vari, crocchette, melanzane alla parmigiana, l'offerta è ampia senza limiti per il colesterolo e per le tentazioni. Le lavagnette nere, ogni giorno, indicano le specialità del giorno e relativi prezzi
Fanno da sfondo, alle spalle degli addetti alla vendita, gli ingredienti utilizzati.
I prezzi? Melanzane fritte 12,30 euro al kg.
Primi piatti
Chi ben comincia...
I primi seguono la regola dell'avere ricettazioni sufficientemente laboriose da rendere appetibile il fatto che siano già cucinati. Inoltre, il fervore visibile nelle cucine alle spalle, garantisce la loro preparazione in giornata.
I prezzi? Crespelle ai funghi 9,52 euro (scontate del 20%), crespelle ai carciofi 10,90 euro
Pollo e contorni
Un classico
Pollo intero, a pezzi, solo cosce, solo petto, la lista si allunga l'ingrediente è sempre lo stesso, fanno da contorno, verdure fritte, patatatine, patate al forno. Le teglie di metallo rinforzano l'immagine “ruspante” dei prodotti in vendita.
I prezzi? Pollo allo spiedo 3,90 euro cadauno.
Pane
Scelta
Lungo la parete laterale corrono i cesti delle diverse tipologie di pane -circa 15-, disposte in tripla fila. Alle spalle di ognuno la lavagnetta che indica la tipologia e il prezzo al chilo.
I prezzi? Francesini 2,69 euro; pugliese 2,30 euro; toscano 2,32 euro al kg.
Pizza
Ad ognuno il suo gusto
Pizze che all'apparenza non hanno nulla da invidiare a quelle da pizzeria, confezionate, prezzate una ad una, a libero servizio e pronte da mettere in forno.
I prezzi? Variano dai 6,90 euro ai 9,55 euro cadauna.
Pasticceria
Dolci tentazioni ... di nome e di fatto
Tripudio di dolcezze nel reparto dolci e in grande rilievo il cioccolato, grande protagonista della stagione, segmento fedele alle regole gourmand che lo vogliono solo nella stagione fredda, mentre d'estate sparisce per lasciar spazio a dolci più consoni alla stagione.
I prezzi? In listino, a disposizione alle casse, ma non segnalate su ogni singola varietà
Fonte: Da una visita all'Iper di Orio al Serio (Bg)

Snack, un mercato che fa gola soprattutto a chi li vende

Comodi da consumare e gratificanti per il palato, oppure peccati di gola in cui non eccedere. L'atteggiamento dei consumatori nei confronti degli snack al cioccolato corre lungo queste due direttrici. Se da un lato, infatti, lo snack al cioccolato mantiene intatta la sua carica di golosità ed energia dall'altro esiste una colpevolizzazione diffusa, soprattutto da parte del target femminile, che ne evidenzia il contenuto calorico “importante” e la sostanziale estraneità in un regime alimentare che tiene d'occhio le calorie.

Crescono le vendite. Tuttavia, guardando ai numeri del mercato, gli snack al cioccolato crescono a un ritmo interessante. “Gli snack continuano ad essere uno dei comparti più dinamici nel mercato del cioccolato con una crescita a valore nel 2003 di circa il 12%, dovuta soprattutto al lancio di nuovi prodotti -dice Pierluigi Gallo, marketing manager praline e seasonal di Lindt-. Il mercato degli snack è tradizionalmente suddiviso in 3 comparti: fuoripasto con cereali, con wafer e ripieni”.

Uno snack per tutti. È fondamentale per i produttori colpire nuovi target e ampliare le occasioni di consumo. “La segmentazione evolve attraverso la ricerca di prodotti e formati in grado di essere consumati da un target sempre più allargato, in qualsiasi momento della giornata -illustra Marco Degregori, direttore marke- ting di Masterfoods Italia- e al di fuori di qualunque stagionalità. Il consumatore predilige l'offerta di prodotti in grado di soddisfare bisogni di consumo differenti, che spaziano dal rompidigiuno, alla merenda, al piacere di concedersi una piacevole e gratificante pausa. Quindi il target è vario, non si parla solo di giovani e adolescenti ma anche di adulti; mentre le esigenze, anche all'interno della stessa fascia di età, possono essere diverse”. Anche per questo Masterfoods ha un range di formati ampio, da 8 a 58 g, per soddisfare le più diverse occasioni di consumo. “I due grandi segmenti che compongono il mercato degli snack al cioccolato, ossia quello del consumo outdoor e del consumo in casa -aggiunge Hans-Peter Dejakum, direttore marketing di Loacker- si caratterizzano per la presenza sempre più diffusa di prodotti funzionali che cercano di dare offerte e servizi maggiori; si sta diffondendo l'uso del cioccolato fondente per avvicinare un consumatore adulto e si sta affermando un consumo everywhere”. Un dato peculiare è la difficoltà di farsi largo coi nuovi prodotti e di acquisire una fetta più o meno stabile di trattanti. “Tuttavia il mercato è fortemente selettivo nei confronti dell'innovazione -dichiara Stefano Leonardi, direttore marketing Bahlsen- e pochi tra i prodotti lanciati negli ultimi anni, infatti, hanno raggiunto i risultati sperati, dando vita inoltre a fenomeni di cannibalizzazione all'interno dello stesso brand. Sintetizzando, si può affermare che continuano ad avere successo i prodotti storici, ovvero quelli lanciati da almeno quattro anni e i prodotti rivolti al target bambino più giovane, mentre hanno meno successo gli snack rivolti agli adulti e le extension line”.

In gdo meglio grandi. Uno dei dati più significativi del mercato è la crescita dei formati più grandi, dei porzionabili o con confezioni richiudibili, che meglio si prestano a un consumo casalingo e condiviso. La case history più eclatante è quella di Riso Scotti, che ha lanciato il suo snack Cioccoriso in un unico formato, quello famiglia, da 100 g. “Lo abbiamo fatto per due motivi: il primo era il desiderio di uscire dagli schemi del mercato offrendo un prodotto unico e non un me-too. Il secondo era la constatazione che si tratta del formato giusto per il canale retail e per il nostro target, la famiglia” spiega il direttore marketing Angelo Lonati, sottolineando i risultati di vendite del prodotto e anticipando miglioramenti nel pack in un'ottica di servizio (come la confezione apri & chiudi). E' evidente l'obiettivo di “quotidianizzare” il consumo di snack tra le mura di casa: un modo per fidelizzare il consumatore. “Tra le tante sfide che ci attendono nel prossimo futuro - commenta Federico Bardelli, marketing manager confectionery Kraft Foods Italia- ci sarà quella di ritagliare un'attenzione particolare alle famiglie con bambini, una delle più importanti per crescere sul mercato, continuando in parallelo a guardare al target adulto e al segmento premium, che finora non hanno ricevuto l'interesse che si meritano”.

Dolce competizione. Il profilo competitivo del mercato è caratterizzato dalla presenza di multinazionali. Ferrero guida la classifica con il 67% di quota e con la forza dei suoi marchi tradizionali come Kinder, Duplo e Tronky e del loro posizionamento nell'area del gusto senza penalizzare la leggerezza. L'ultima novità proposta da Ferrero è Kinder Happy Hippo, il cui lancio è avvenuto nel 2003 in contemporanea in molti Paesi europei. “In Italia dopo tre settimane dal lancio era già tra i prodotti leader del mercato degli snack” spiegano in Ferrero. Con questo lancio l'azienda ha voluto riconfermare i valori cardine della marca Kinder e ha lanciato una nuova sfida nel mercato degli snack. Gusto e benessere sono le idee portanti dell'impegno di un'altra major del settore Barilla, che nel mercato si propone, sotto l'ombrello Mulino Bianco, con Cerealix “Un prodotto di immediato successo, pensato soprattutto per i target giovani, con un mix di gusto e valenze funzionali -spiega Lamberto Prati, responsabile relazioni esterne- che ci ha portato a differenziarci dalla concorrenza, mentre, sempre nell'ambito del Gruppo, Pavesi, con Ringo Match e Ringo Goal tende a soddisfare maggiormente le tradizionali richieste di golosità”.

Dolce competizione. Il profilo competitivo del mercato è caratterizzato dalla presenza di multinazionali. Ferrero guida la classifica con il 67% di quota e con la forza dei suoi marchi tradizionali come Kinder, Duplo e Tronky e del loro posizionamento nell'area del gusto senza penalizzare la leggerezza. L'ultima novità proposta da Ferrero è Kinder Happy Hippo, il cui lancio è avvenuto nel 2003 in contemporanea in molti Paesi europei. “In Italia dopo tre settimane dal lancio era già tra i prodotti leader del mercato degli snack” spiegano in Ferrero. Con questo lancio l'azienda ha voluto riconfermare i valori cardine della marca Kinder e ha lanciato una nuova sfida nel mercato degli snack. Gusto e benessere sono le idee portanti dell'impegno di un'altra major del settore Barilla, che nel mercato si propone, sotto l'ombrello Mulino Bianco, con Cerealix “Un prodotto di immediato successo, pensato soprattutto per i target giovani, con un mix di gusto e valenze funzionali -spiega Lamberto Prati, responsabile relazioni esterne- che ci ha portato a differenziarci dalla concorrenza, mentre, sempre nel-l'ambito del Gruppo, Pavesi, con Ringo Match e Ringo Goal tende a soddisfare maggiormente le tradizionali richieste di golosità”.

 

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