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Davide vernocchi è il nuovo presidente Apo Conerpo

Ravennate, 46 anni, Davide Vernocchi, già vice presidente dal 2003, è il nuovo presidente di Apo Conerpo, la più grande Organizzazione di produttori ortofrutticoli italiana ed europea con 1.100.000 tonnellate di prodotti, 7.000 soci, 45 cooperative associate, 5.000 addetti, 200 tecnici ed un fatturato di 685 milioni di euro. Vernocchi, presidente nazionale del settore ortofrutticolo di Fedagri/Confcooperative, membro del consiglio di amministrazione della cooperativa Agrintesa di Faenza (Ra), è laureato in Scienze Agrarie ed è titolare di un’azienda agricola ortofrutticola in provincia di Ravenna.
Nello stesso tempo, come vice presidente, è stato nominato il ferrarese Roberto Cera, presidente della società commerciale Naturitalia e vice presidente della cooperativa Patfrut di Ferrara.

Aggregazione dell’offerta e “gioco di squadra” sono le priorità su cui intende puntare
il neo presidente per innalzare sempre più la competitività ed affrontare con successo le sfide future.

A Birra Peroni il premio Top Employer 2011

Birra Peroni (Gruppo SABMiller) celebra il suo impegno verso la valorizzazione delle risorse umane e della ricerca dei talenti ottenendo, per il secondo anno consecutivo, la certificazione di Top Employers Italia 2011.

Unica azienda del settore birrario a partecipare al prestigioso riconoscimento, che premia le migliori 32 aziende italiane risultate e certificate eccellenti nella gestione delle Risorse Umane, Birra Peroni si attesta così come l'azienda più ammirata dell'industria italiana del beverage.

Le 32 aziende premiate hanno ottenuto la certificazione da CRF Institute, organizzazione internazionale indipendente. La valutazione viene eseguita attraverso i severi standard previsti dalla Top Employers HR Best Practices Survey.
Il rating, che prevede una scala di eccellenze da 1 a 5 sotto forma di stelle, ha visto Birra Peroni conseguire i seguenti punteggi: opportunità di carriera (4,5), formazione e sviluppo (3,5), cultura aziendale (3), politiche retributive (3), condizioni di lavoro e benefit (3).

In particolare, secondo la ricerca Top Employer, crescita professionale, esperienze e opportunità e cultura della performance sono risultati i punti di eccellenza caratterizzanti di Birra Peroni.

“Da sempre la filosofia che guida le scelte di Birra Peroni -ha commentato Emiliano Maria Cappuccitti, direttore risorse umane Birra Peroni- si basa sulla convinzione che le persone rappresentino il nostro asset più importante: è per questo che ci impegniamo a valorizzare e trattenere le risorse ad alto potenziale e a garantire nel contempo il giusto mix di talenti all'interno dell'azienda”.

Despar-Sadas nel 2011 ripete la promo Eco-premiati

L'iniziativa Eco-premiati 2010, appena conclusa, aveva vinto nella categoria “Il Consumatore" dell'Ethic Award 2010 di Gdoweek e de Il sole 24 Ore per la sua creatività e per la sua efficacia dal punto di vista ambientale. Non sorprende quindi che Despar-Sadas con il catalogo Eco-premiati versione 2011 insista sulla strada del rispettare e del far rispettare l'ambiente da parte dei
cittadini consumatori

Parola d'ordine eco-sostenibilità
Anche per il catalogo 2011, la parola d'ordine è sempre
eco-sostenibilità al fine di sensibilizzare il cliente al fine di
combattere il consumismo e lo spreco odierni. Attraverso una ricompensa a
punti saranno, premiati atteggiamenti eco-friendly, rispettosi
dell'ambiente circostante.
Ancora una volta Sadas-Despar, ha deciso quindi di mettere insieme le
esigenze del cliente e l'impatto ecologico, come spiega Stefano Frascolla,
direttore marketing del gruppo: “Il successo di Ecopremiati è arrivato
ai nostri clienti che hanno compreso fin da subito il nostro sforzo
educativo, soprattutto perché finalmente si sono sentiti gratificati nel
modificare i loro comportamenti, spingendoci a proseguire in questa
direzione anche per il 2011”

Ecco alcuni esempi di punti riconosciuti ai clienti. Riportando l'olio
da cucina esausto verranno regalati 50 punti e le pile usate, 10 punti.
Acquistando nel punto vendita le shopper riutilizzabili 10 punti e
restituendo 1 kg carta e/o cartone 10 punti.

Premi
Abbinato al catalogo, anche quest'anno Despar-Sadas ha pensato al
concorso sul sito www.ecopremiati.it per partecipare all'estrazione di
12 premi e di un premio finale, un fantastico soggiorno di una settimana
per 2 persone in un resort che non poteva che perseguire la stessa
filosofia ecologica. Il Vigilius Montain Resort in Alto Adige, infatti, è
stato progettato con materiali provenienti da risorse rinnovabili
conseguendo la certificazione di Eco Hotels of the world.

Lactalis verso il controllo di Parmalat

I francesi si avvicinano alle leve di comando di Parmalat. Lactalis, infatti, ha acquistato per 750 milioni di euro il 15,3% delle azioni del gruppo alimentare italiano dai tre fondi Skagen, MacKenzie e Zenit; il pacchetto così acquisito porta la quota detenuta dei francesi al 29,1%, sotto il livello del 30% al raggiungimento del quale scatta l’obbligo dell'Opa, ma sufficiente comunque a controllare l’azienda di Collecchio.

Ai “salvatori dell’italianità” , che capitanati da Banca Intesa avrebbero voluto dare vita a una cordata tesa a impedire l’operazione di Lactalis (che peraltro in Italia già controlla Galbani, Invernizzi e Cademartori) non rimangono ora che due strade, entrambe problematiche: lanciare un’Opa sul 100% del capitale, con un costo stimabile in 5 miliardi di euro, o sperare in Giulio Tremonti che intenderebbe proporre un decreto contro le scalate delle imprese staniere, che però rischia di incappare nelle ire di Bruxelles.

Preoccupazione
La nuova situazione preoccupa non poco anche gli allevatori che forniscono a Parmalat la materia prima. Su questo fronte si segnala l’intervento di Ambrogio Invernizzi, ad della In.Al.Pi.  che ospita il primo ed unico impianto italiano di latte in polvere. “La Parmalat rappresenta oggi la prima industria italiana del latte e registra un’ottima -e assai desiderabile- posizione finanziaria netta. È quindi una industria ambita per il suo know-how e per il non secondario aspetto finanziario.
Con una cordata straniera, che può contare su una forte politica del suo governo a favore della industria alimentare, si correrebbe il rischio di perdere posti di lavoro ed anche la materia prima potrebbe venire acquistata direttamente in Francia, a scapito degli allevatori italiani".

Ingenico lancia i nuovi terminali palmari iWL200

Ingenico, attivo a livello mondiale nei sistemi di pagamento elettronico, ha presentato i nuovi terminali portatili di pagamento iWL200, basati sulla tecnologia Telium2.
La linea è costituita da più modelli che si distinguono per la diversa interfaccia utente:

- iWL220 con display grafico monocromatico (128x64 pixel);

- iWL250 con display TFT a colori da 2,81” (QVGA - 320x240);

- iWL280 (disponibile a breve) con display touch-screen da 3,5" per consentire l'acquisizione della firma e la selezione delle funzioni con un semplice tocco.

Tutti i modelli della famiglia iWL200 possono essere dotati di lettore contactless integrato, per gestire le nuove carte senza contatto, e sono disponibili nelle configurazioni:
radio Bluetooth per collegamenti locali fino a 100 metri;
Gsm/Gprs per connessioni cellulari e transazioni in mobilità geografica.

Lo sforzo progettuale di Ingenico si è concentrato anche sulla riduzione delle dimensioni del prodotto: i terminali iWL sono i dispositivi più piccoli e leggeri sul mercato. Sono facilmente impugnabili e possono essere riposti in tasca, rendendo più agevoli e veloci le operazioni di pagamento e la gestione del dispositivo stesso.

Tra le numerose novità introdotte, vi è anche la stampante ultra-veloce (termica a 30 linee/sec), che riduce al minimo l'attesa dello scontrino da firmare.
La sicurezza delle transazioni di pagamento è garantita dallo stretto rispetto delle normative internazionali: un modulo interno dedicato alla crittografia dei dati e sofisticati accorgimenti anti-frode hanno consentito di ottenere le certificazioni PCI-PTS 2.x e EMV Livello 1 e Livello 2. Le operazioni di pagamento possono, quindi, essere svolte in tutta tranquillità anche su reti radio.
Alimentati tramite batterie al Litio da 2.050mAh, i nuovi terminali Ingenico iWL possono garantire oltre 450 transazioni prima di dover ricaricare le batterie.

La semplice programmabilità rende possibile l'esecuzione sul terminale di più applicazioni: accanto alla tradizionale funzione di pagamento con carta di credito o PagoBancomat, possono trovare spazio anche applicazioni di gaming, di ticketing, di gestione consegne o di firma elettronica di documenti, aumentando le occasioni d'impiego del prodotto.

Valledoro investe in energia pulita

Con l'entrata in funzione del nuovo impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, Valledoro - l'azienda di Brescia specialista nella produzione di grissini e panetti da forno- arriverà a soddisfare il 95% fabbisogno energetico interno mediante “energia pulita” e a ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera di circa 77 tonnellate annue.

L'installazione del “campo fotovoltaico” (1.100 mq per un totale di 666 moduli) sul tetto dello stabilimento aziendale, che copre il fabbisogno energetico dell'intera sede (12.500 mq), ha comportato un investimento di 460.000 euro.

All'insegna della filosofia green, Valledoro ha in funzione anche l'impianto solare termico per la produzione di acqua calda ed il recupero di condense che consente un risparmio energetico annuo di 40.000 Kw. Tradotto in costi interni, l'impianto riduce del 60% la spesa annua per la produzione di acqua calda sanitaria e del 50% circa la spesa per il recupero di condense.

“Ritengo che il ricorso ad energie rinnovabili sia un percorso che tutte le imprese dovranno compiere a breve -ha commentato il presidente Giorgio Zubani (in foto)-. Quali attori sociali, non possiamo sottovalutare il monito dell'Unione Europea di costruire un'economia a basse emissioni di anidride carbonica e a risparmio energetico”.

Checkpoint Systems: gestire i numeri EPC nel retail abbigliamento

Checkpoint Systems, attivo a livello mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d'abbigliamento, ha presentato Open EPC Number, soluzione indipendente di gestione dei numeri EPC (electronic product code) per i retailer d'abbigliamento e i loro fornitori.

“In un ambiente retail basato sulla tecnologia Rfid -spiega Prasad Putta, executive vice president della divisione Merchandise Visibility Solutions di Checkpoint Systems- ogni articolo necessita di un numero EPC univoco, costituito dal Global Trade Item Number, che identifica il tipo di prodotto, e dai dati di serializzazione, che lo definiscono in maniera univoca. Ma, a causa di diversi fattori, tra cui la distribuzione su scala globale, la presenza di diversi fornitori di merce, e di differenti agenzie di servizi e l'elevata quantità di merce, i vendor e i retailer trovano sempre più difficile gestire e assicurare numeri EPC unici nelle loro operazioni. Tuttavia questo aspetto è fondamentale per garantire l'integrità dei dati necessaria per sfruttare al massimo il valore della tecnologia Rfid.”

Il Sistema di Gestione Open EPC Number di Checkpoint è in grado di offrire diversi vantaggi fondamentali, tra cui:

- Utilizzo di una soluzione cloud-based che garantisce la semplicità di implementazione e di gestione.

- Garanzia di flessibilità nella scelta dei fornitori di etichette grazie ad una soluzione aperta basata su standard.

- Creazione di numeri EPC unici e serializzati, conformi ai requisiti di EPCglobal.
- Gestione e fornitura centralizzata dei numeri EPC tramite Sku.

- Distribuzione dei numeri EPC per le applicazioni di consumo in tutto il mondo, come provider di servizi di stampa e di applicazioni per la stampa di etichette nel sito produttivo del cliente.
- Eliminazione dei rischi di duplicazione dei numeri che possono causare errori d'inventario.

- Fornitura di un'interfaccia standard e consegna garantita dei numeri EPC alle applicazioni di consumo esterne.
Il sistema è basato sulla piattaforma OAT Foundation Suite.

Carrefour soffre nei suoi top ten iper francesi

La fonte è la rivista francese LSA che è riuscita a procurarsi un documento interno di Carrefour. In buona sostanza due pdv su 10 hanno vendite stabili, i rimanenti 8 sono tutti in diminuzione.
Più in generale su un totale di 231 ipermarket attivi sul suolo francese, solo 66 su 231 (28%) sono risultati in crescita rispetto al 2009. Altro dato è che gli store di proprietà nel complesso sono diminuiti del 2,1%, mentre quelli in franchising sono diminuiti in modo più contenuto, cioè del -0,4%.

Syngenta chiude bene il 2010 e appronta nuova organizzazione

Syngenta ha avuto nel 2010, risultati significativemente positivi, sia con la parte Seeds che con la Crop Protection, cresciute a tassi costanti in valore rispettivamente dell'8% e del 3%. Il margine lordo ha raggiunto i 2,5 mld di dollari, di cui 2,2 da parte di Crop Protection. L'utile per azione è in aumento del 2%.
"La forte crescita dei volumi a partire dal secondo trimestre del 2010 -ha commentato Mike Mack, Ceo Syngenta- ha più che compensato l'effetto della riduzione dei prezzi dei prodotti di Crop Protection e ha evidenziato un costante aumento della domanda nel nostro settore. Il risultato di fine anno mette in mostra un incremento della profittabilità di Seeds, grazie ad un sempre maggiore riconoscimento da parte della clientela della superiorità e dell'ampiezza della nostra tecnologia.
Le vendite attestate nel 2010 a 11,6 mld di dollari sono quasi raddoppiate dalla creazione di Syngenta dieci anni fa. La crescita globale di Crop Protection e Seeds si è accompagnata ad un importante aumento della profittabilità, con un margine lordo del 21,5% in crescita rispetto al 17,8% registrato nel 2010. Il nostro obiettivo è creare valore aggiunto per i nostri azionisti, ma anche per i nostri partner e per gli agricoltori".

Cambio di strategia e di organizzazione
Come evidenziato da Luigi Radaelli, Ad si Syngenta Italia, poiché "i cambiamenti è meglio farli quando le cose vanno bene" si è approfittato del bilancio favorevole per implementare un nuovo assetto organizzativo in grado di affrontare meglio le sfide di un agribusiness sempre più elemento chiave in un mondo in continua crescita demografica.
Tre gli assi principali del riassetto:
1) focus totale sul cliente agricoltore con la creazione di nuovo figure tecniche di account in grado di "ragionare come un coltivatore" e quindi "essere totalmente dalla sua parte";
2) integrazione dei centri di R&D con 1 mld di dollari di previsti investimenti;
3) ridistribuzione delle aree commerciali, assegnando all'Italia, e soprattutto alle sue peculiarità agricole, ruolo di area geografica di riferimento al pari di realtà molto più grandi, vedi ad esempio Usa e Cina.

Valorizzare il know how
È chiaro che lo scopo di questo cambio di strategia è di realizzare più efficienza all'interno del corpo centrale dell'organizzazione, per essere più celeri nello sviluppo di nuovi prodotti, nella valorizzazione del know how interno, dando nel contempo più ascolto alle esigenze della clientela grazie alla figura dell'account. Rimane però la sfida del reperimento (all'interno dell'organizzazione) delle persone professionalmente adeguate al ruolo di consulente e della loro formazione. Per quanto riguarda i tempi, il progetto formativo è già iniziato e dovrebbe dare i primi risultati entro pochi mesi, mentre per quanto riguarda il numero delle persone Radaelli ha precisato che si tratta di un "informazione riservata".

Previsioni fino a 2015: Coop prima negli euro, Auchan nei metri

Coop manterrà saldamente la leadership delle vendite in gdo in Italia. Lo dicono le stime al 2015 di Planet Retail. Il fatturato passerà da circa 14 miliardi a oltre 16 nei prossimi quattro anni. Il distacco rispetto al secondo, il Gruppo Auchan, rimarrà nell'ordine dei 5 miliardi di euro, come mostra il grafico qui sotto

Secondo lo studio della società inglese il mercato italiano è orami prossimo alla saturazione, tanto che lo  sviluppo, laddove programmato, consisterà sostanzialmente in operazioni di refurbishment. Conad manterrà senza problemi il primato nel numero di pdv (oltre 2.500 considerando tutti i formati tutti i formati, dal convenience all'ipermercato). Di seguito il grafico

 
Anche le superfici complessivamente occupate dal leader Auchan rimarranno stabili nell'ordine di 1,8 milioni di metri quadrati, 200mila metri più di Coop. Ed ecco i dati.

Grandi manovre sulla telefonia: AT&T e Wind

Continua il processo di accorpamento tre le maggiori aziende della telefonia. Negli Usa è in dirittura d’arrivo un’operazione da 39 miliardi di dollari (30 miliardi di euro) con la quale AT&T intende comprare da Deutsche Telekom T-Mobile Usa; oltre che la dimensione colpisce dell’operazione la concordanza nella vision delle due aziende, che sono state tra le prime a implementare i servizi innovativi degli smartphone. In particolare AT&T è stata la prima a presentare piani ad hoc per l'iPhone.
In Italia intanto sta per cambiare azionariato Wind, passata in mani russe, dopo l'ok al progetto di fusione con Vimpelcom. Entro la metà di quest’anno nascerà così il sesto gruppo al mondo nel settore.

Indicod-Ecr: ricette per la ripresa

Come si può ottenere la ripresa dei consumi? Alle risposte classiche dell’economia si affianca quella dello studioso, che molti considerano il più acuto sociologo italiano, Giuseppe De Rita, presidente del Censis, che con esemplare chiarezza spiega: “Non sono i soldi a mancare, è il desiderio del consumo: i nostri figli hanno le loro camerette piene di giocattoli inutilizzati, perché mai desiderati. Perché mai chi ha l’armadio pieno di vestiti dovrebbe trovare la voglia di comprarne un altro? La recessione c’è, ovviamente, ma il compito di chi produce e vende è quello di risvegliare il desiderio di chi dalla crisi non è stato toccato”.
L’intervento video di De Rita è stato uno dei momenti più significativi di Tornare a crescere, il contributo del largo consumo, promosso da Indicod-Ecr e svoltosi oggi a Milano, al Teatro Strehler.

Il dibattito
In apertura dei lavori il presidente di Indicod-Ecr (nonché Ad di Carrefour Italia), Giuseppe Brambilla di Civesio (nella foto) ha sottolineato la necessità per le imprese di recuperare efficienza in un Paese che continua a crescere meno della media europea, perché deve fare i conti con una produttività sensibilmente inferiore alla media europea.
Tito Boeri, ordinario di Economia del lavoro alla Bocconi, ha evidenziato come la politica ignori le forze che più potrebbero portare sviluppo, perché mediamente più istruite: i giovani e le donne. Boeri ha anche contestato le scelte di politica economica del Governo (e nello specifico ovviamente di Tremonti) mostrando che non sono stati effettuati tagli orizzontali e quindi indiscriminati su tutti i comparti della spesa pubblica, ma tagli discrezionali che hanno colpito maggiormente il comparto strategico dell’istruzione.

Indicod Ecr ha poi presentato la sua ricetta per la ripresa. Si articola su tre pilastri: i primi due sono stati presentati da Lamberto Biscarini, managing director di Boston Consulting Group, che ha segnalato la necessità sia di aiutare le famiglie a basso reddito con figli sia di promuovere l’occupazione femminile; le due misure a regime potrebbero portare ai soli consumi grocery un beneficio tra 4,5 e 9 miliardi di euro all’anno.
22,7 miliardi di euro è invece il beneficio al Pil nazionale che potrebbe arrivare da una reale politica di liberalizzazioni computato da Roberto Ravazzoni, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese a Modena e Reggio Emilia, che con il Cermes Bocconi ha coordinato un osservatorio in materia.
La giornata è stata chiusa dalla tavola rotonda che ha visto dibattere Francesco Daveri, Università di parma, Valerio Di Natale, presidente e ad di Kraft Italia, Maurizio Ferrera, ordinario di Scienza politica alla Statale di Milano, Maria Laura Rodotà, del Corriere della Sera, e Vincenzo Tassinari, presidente Coop Italia.
Nei prossimi giorni presenteremo una serie di servizi video effettuati da Gdoweek nel corso dell’evento.

GDOWEEK 9 2011

editoriale

Non dimentichiamolo: il successo comporta anche qualche rischio

network

Prossimamente su gdoweek

osservatorio

2010 da dimenticare, la gdo cresce a tassi da prefisso telefonico

Retail a londra: canoni stellari

Prezzi a confronto: coop e dico

intervista

George S. Day: "outside in, è dare valore al cliente"

cover story

Reparto ittico: un mare magnum di soluzioni

retail
Ecoshopper, biodegradabili e preferibilmente riutilizzabili Aligros: c+c e dettaglio di qualità

Mediamarket, la nuova sfida delle private label

Intolleranze in crescita, al via Despar Free From

Pompe di benzina "a marchio" per offrire pieno risparmio Assicurazioni, nuovo business da esplorare

Si rafforza l'impegno di ikea sul fronte della sostenibilità Euronics segmenta i formati articolandoli su quattro cluster Lord & Taylor è sempre di moda

sviluppo reti

industria

Materie prime: i prezzi al top infiammano gli scaffali Zootecnia: occorre il giusto mix tra produttività e qualità

La strategia verde firmata acqua minerale San Benedetto Flaghship store danone per raccontare il brand

Mattel rielabora il classico trade marketing del food

Golden Lady perfect 20: vera innovazione di marca

Henkel valorizza Testanera

Apoteca Natura di Aboca, quando il counselling riesce a creare un mercato

sistemi di pagamento

I pagamenti mobili muovono i primi passi

servizi

22 mio di laureati in più nel 2018 per le aziende Usa

opinioni

Suonatele ... al mobber in playback, s'intende

culture

Prima parte di un viaggio tra autentici sapori italiani

Il network logistico One Express punta all’Europa

Fa il suo debutto a marzo il progetto internazionale di One Express con cui l'azienda di Bentivoglio (Bo) punta a diventare il network italiano leader per il traffico europeo su pallet. L'obiettivo è quello di offrire ai propri affiliati e ai loro clienti un servizio internazionale giornaliero, affidabile e competitivo.

One Express vuole sfruttare i propri punti di forza per estendere la rete e il servizio dall'Italia all'Europa in modo da aprire agli affiliati i mercati esteri e da rendere il network accessibile a operatori di altri Paesi.
L'azienda è giunta alla decisione di rivolgersi all'Europa dopo un'approfondita analisi del mercato, affidata principalmente a Matteo Ravazzin che, forte di una lunga esperienza in Gruber Logistics è entrato a far parte della squadra di One Express.

Nuove modalità operative

Oggi la situazione del traffico internazionale presenta una serie di criticità, per lo più generate dalla crisi, quali calo delle quantità, difficoltà nell'organizzare partenze dirette, allungamento dei tempi di resa, inasprimento della concorrenza, mancanza di tracciabilità, necessità di nuove modalità operative, a cui One Express ritiene di potere far fronte.
L'Europa chiede all'Italia tempi di resa certi, affidabilità, prezzi competitivi, tracciabilità, informazione e copertura completa di tutta la Penisola. "One Express può offrire tutto ciò -spiegano in azienda-. Infatti, è attualmente il servizio più rapido sul mercato nazionale, ha un piano tariffario a bancale assolutamente trasparente e conveniente, garantisce tracciabilità completa fino a destinazione su tutto il territorio e prove di consegna online, può contare sulla forza commerciale di 74 affiliati distribuiti capillarmente lungo lo Stivale, che garantiscono anche vicinanza e assistenza al cliente. Inoltre, è l'unico pallet network interamente italiano, espressione e sintesi di tutte le eccellenze made in Italy”.

Accordi e partnership

Dal mese di marzo diventano operativi gli accordi conclusi con A2B, network espresso che copre la Slovenia e i Paesi dell'ex Jugoslavia. One Express offre così assistenza per operazioni doganali e supporto commerciale per merci in transito verso Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia e Montenegro, con tariffe sempre a bancale.
TPN The Pallet Network è, invece, il partner che One Express ha scelto per l'Irlanda, mentre T.S.G. Innsbruck garantisce una connessione giornaliera notturna da Bologna a Innsbruck, che funge poi da ponte non solo per l'Austria, ma anche per Ungheria e Repubblica Ceca. Se questi sono accordi già conclusi, per il primo semestre 2011 One Express conta di avviare collaborazioni anche con operatori attivi su Germania, Spagna, Francia e Regno Unito, in vista di una copertura totale dell'Europa.

ADT, soluzione completa di ricircolo etichette rigide

In occasione di EuroShop, ADT, attivo a livello europeo nella fornitura di soluzioni di antincendio e sicurezza, ha presentato il programma di ricircolo delle etichette rigide del mercato pensato per consentire ai retailer di ridurre i costi e un’esposizione immediata della merce sul punto di vendita.

“ADT è l’unico fornitore di soluzioni -spiegano in azienda- ad avere automatizzato i processi di conteggio, pulizia e test in tre continenti e a disporre di tre centri di ricircolo totalmente automatico in Spagna, Cina e India al fine di fornire etichette rigide certificate Sensormatic® per il riutilizzo in grandi quantità. In effetti, questi centri gestiscono oltre 500 milioni di etichette ogni anno. Sono molto numerosi i retailer che stanno già traendo vantaggio dai benefici assicurati dalla soluzione di ricircolo delle etichette rigide di ADT”.

Il ricircolo delle etichette rigide offre ai retailer una soluzione di sicurezza hard tag a basso costo. I clienti possono associare i vantaggi anti-taccheggio di un’etichetta visibile, applicata alla fonte, con il basso costo di utilizzo derivante dal processo di ricircolo e ricertificazione, con l’ulteriore beneficio di risparmi ambientali assicurati dal riutilizzo delle etichette. Le etichette visibili applicate alla fonte sono pensate per essere riutilizzate come tag certificate Sensormatic più e più volte, riducendo così i costi operativi delle soluzioni Eas dei retailer.

Iniziative Coop in occasione 150° unità d’Italia

Coop è l'unica insegna della gdo sponsor di Comitato Italia 150.

Negli oltre 1.440 pdv da mercoledì 16 marzo (fino al 19) verrà distribuita la Costituzione Italiana al prezzo simbolico di 1 euro e (fino a ottobre) una collezione di libri e dvd che ripercorrono la storia d’Italia: da “Il Gattopardo” ai “Malavoglia”, da “Novecento” di Bernardo Bertolucci ad “Aprile” di Nanni Moretti.

Venerdì 18 marzo Ernesto Dalle Rive e Vincenzo Tassinari, rispettivamente presidenti del consiglio di sorveglianza e del consiglio di gestione Coop Italia e Enrico Migliavacca coordinatore e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Cooperative Consumatori, insieme a una delegazione di presidenti delle cooperative, partecipano a Torino alla cerimonia di apertura delle celebrazioni alla presenza del Presidente della Repubblica.
In linea con la partecipazione di Coop alle iniziative celebrative per il 150esimo anche la nuova edizione di Coop for words, il premio letterario per scrittori e fumettisti under 36 promosso da Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e, da quest’anno, anche Coop Lombardia. Il premio aperto ai giovani autori emergenti ha come tema “Parole per l’Italia”.

Lunga storia
L’adesione di Coop alle iniziative del Comitato Italia 150 nasce da una storia tutta italiana che data dal 1854 quando a Torino nacque la prima cooperativa di consumo (sette anni prima dell’Unità d’Italia), oggi Coop è presente con i suoi oltre 1.440 punti vendita sull’intera nostra penisola. Coop d’altronde ha sempre privilegiato il rapporto con i fornitori nazionali sia nella politica di acquisti che nello sviluppo del proprio prodotto a marchio, per la cui realizzazione Coop si avvale per oltre il 90% di imprese italiane, di cui circa il 35% appartenenti al mondo cooperativo. In totale sono più di 11.000 le imprese coinvolte nei processi di produzione.

Chambourcy, un Carrefour molto ecologico

Conad, sponsor di Umbria Jazz, ne presenta i contenuti il 24 marzo a Roma

Anche quest'anno Conad è sponsor di Umbria Jazz grazie a Pac 2000A attiva nella zona del festival.
Per quanto riguarda i contenuti dell'edizione di quest'anno (Perugia, 8-17 luglio) giovedì 24 marzo a Roma, Tempio di Adriano, ci sarà una conferenza stampa nel corso della quale Renzo Arbore, presenterà le iniziative speciali del cartellone di Umbria Jazz 11 promosse in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia con il sostegno di
Conad.
La conferenza stampa offrirà anche l'occasione per fornire alcune anticipazioni sul calendario generale della manifestazione.

Altromercato lancia il marchio Solidale Italiano

Altromercato, la principale organizzazione di commercio equo solidale in Italia, apre ai prodotti dell'economia sociale italiana e lo fa creando una prima linea di prodotti food provenienti da economie carcerarie e da terre liberate dalle mafie.
Prodotti che -come ben esprime il marchio Solidale Italiano, creato ad hoc per questa linea- sono realizzati interamente in Italia nel pieno rispetto dei criteri di solidarietà, cooperazione, sviluppo e inclusione sociale promossi dal consorzio nazionale che associa 125 cooperative e organizzazioni no profit che gestiscono oltre 350 pdv a insegna Botteghe del Mondo.
L'assortimento presentato in questi giorni comprende prodotti da forno dolci e salati, mandorle biologiche, olive da tavola oltre a un'ampia selezione dell'offerta a marchio Libera Terra (vini, pasta, olio, pomodori e legumi), ma Altromercato intende completare progressivamente l'offerta, sia con prodotti food conservati e freschi sia con prodotti di artigianato, tessile ma non solo. Obiettivo: costruire un'economia più giusta insieme alle piccole realtà impegnate in progettio di riscatto sociale e sviluppo locale.

Walmart lancia il servizio “Pick Up Today” a livello nazionale

Walmart prosegue nella strategia di espansione della propria offerta multicanale avviando il rollout su scala nazionale dell'iniziativa Pick Up Today, un servizio che consente ai consumatori di acquistare i prodotti online ritirarli
lo stesso giorno, senza commissioni aggiuntive, presso il pdv Walmart più vicino.

Il servizio “Pick Up Today” sarà progressivamente esteso a tutti i 3.600 pdv presenti negli Usa e si amplierà fino a includere oltre 40mila item fra molteplici categorie, dal bambino al decoro casa, dagli elettrodomestici ai videogame.
Gli ordini online sono normalmente pronti per il pick up entro quattro ore e gli ordini effettuati dopo le 18 sono pronti entro le 10 del giorno successivo.

Strategia multicanale

Questo servizio si inserisce in un ampio programma multicanale avviato da Walmart che punta ad offrire ai consumatori risparmio e convenience. Queste le altre iniziative avviate:

- Site to Store, attivo da nove anni, permette ai clienti di ordinare decine di migliaia di prodotti, molti nei quali non disponibili negli store, e di poterli ritirare in un pdv Walmart nel giro di 4-7 giorni.

- FedEx Site-to-Store1 è un programma grazie al quale clienti di mercati selezionati ordinano online i prodotti e questi vengono consegnati gratuitamente presso una sede FedEx, consentendo così a quei consumatori che non vivono nei pressi di un pdv Walmart di poter accedere all'offerta del retailer Usa e di una location comoda per il ritiro della merce.

- Walmart Mobile: attraverso l'app Walmart per iPhone e un web browser mobile, i clienti possono facilmente accedere ai servizi offerti in modalità mobile, dalla ripetizione delle ricette mediche all'ordine di stampe fotografiche. I clienti possono, inoltre, creare la propria lista della spesa, verificare la disponibilità dei prodotti e ricercare il pdv più vicino.

Lactalis alla conquista di Parmalat

Secondo Ansa l'azienda alimentare francese Lactalis, controllata dalla famiglia Besnier, ha costituito nel capitale Parmalat una posizione complessiva pari all'11,42%, rastrellando le azioni in borsa.
Tale quota dovrebbe diventare, entro il 2 aprile, il 14,3% grazie a equity swap e poi potrebbe crescere ancora. Oggi i quotidiani ne parlano come di un operazione tesa ad acquisire il controllo della società di Collecchio, da parte di Lactalis come partner industriale che si potrebbe accordare con i fondi esteri (Zenit, Skagen e Mackenzie) che detengono il 15,3% e quindi spostare la gestione oltralpe, a cominciare dal cambio dall'amministratore delegato Enrico Bondi, il traghettatore di Parmalat dalle acque torbide del crac Tanzi verso lidi più tranquilli.
Sulla possibile composizione del Cda ora esistono quattro liste in previsione dell'assemblea fissata per il 12 aprile: Lactalis, Intesa (2% di quota), i fondi esteri, Assogestioni e anche se sembra che Lactalis abbia fatto sapere che Bondi potrebbe essere accettato come presidente senza deleghe del nuovo assetto societario, permangono forti dubbi che ciò possa davvero accadere.
Lactalis, del resto, sembra gradire in modo particolare l'industria italiana visto che si è già portata in casa brand come Galbani, Invernizzi, Vallelata, Cademartori e Locatelli e quindi con Parmalat, che è una marca molto conosciuta all'estero, potrebbe costituire un colosso del food in grado di competere davvero sui mercati globali.
Su tutto questo pesa anche la posizione del governo italiano che è rimasto spiazzato dalla scalata essendosi da poco dichiarato (ministro Paolo Romani) a favore della continuità del controllo da parte italiana. Però per scongiurare l'ipotesi di un controllo francese occorrerebbe trovare una cordata che possa mettere sul tavolo soldi per acquisire quote, cosa assai difficile di questi tempi.

Media Markt a Shangai

I mercati non premiano il piano di smembramento di Carrefour

Il mercato per ora decisamente non premia le linee strategiche decise da Carrefour (in foto il Ceo Lars Olofsson) scorso 1° marzo, quando ha annunciato lo spin off del 100% dei discount a insegna Dia e la vendita del 25% di Carrefour Property, braccio immobiliare del Gruppo.
Nel giro di due settimane il titolo ha perso alla Borsa di Parigi  il 14,5% del valore; sulle quotazioni pesa anche la decisione del vicepresidente Jean-Martin Folz, ex numero uno di Psa, che si è dimesso, giudicando che le operazioni preventivate non abbiano un reale valore per la società. La spiegazione fornita dal gruppo circa le dimissioni di Folz a causa di motivi familiari non è stata creduta. Inoltre, anche il downgrade da parte di S&P del rating del Gruppo ha pesato sul deprezzamento del titolo.

Nectar: un anno di successi e 7 milioni di soci

A un anno dal debutto,
Nectar Italia, il primo programma di coalition loyalty che integra in un'unica carta la raccolta punti di diverse insegne (Auchan, Simply, Ipersimply, Punto Sma, Sma, UniEuro con l'area Pc CityIp ed Hertz) oltre che gli acquisti effettuati online presso Ibs.it  ed utilizzando la carta prepagata Genius Card Nectar (Unicredit) e circuito Mastercard (attraverso il partner So oney), amplia il proprio portafoglio con l'ingresso di tre nuove partnership. Si tratta di:

  • Welcome Travel, il network di agenzie di viaggio di Alpitour World e Costa Crociere, oltre 1.000 agenzie generaliste;
  • Seat Pagine Gialle, che prevede per il servizio 89.24.24, da telefono fisso o cellulare, l'erogazione di 5 punti per ogni chiamata al servizio da parte di possessori di carta Nectar;
  • Pirelli, con i 700 rivenditori di gomme del territorio nazionale -principalmente a
    insegna Driver, Key Point, anche se non mancano altre firme.

“L'esperienza maturata da Nectar in questi mesi in Italia ha dimostrato
che il punto di forza del programma di coalition loyalty è quello di
indirizzare i consumatori a spendere in modo più consapevole, orientando
i propri acquisti verso le insegne che aderiscono al programma per
ottenere più benefici -commenta Gerard Whelan Managing Director di
Nectar Italia.
“La risposta dei clienti taliani nei confronti di Nectar è significativa: infatti abbiamo raggiungono il numero di 7 milioni di clienti attivi. Inoltre -continua Whelan- abbiamo
constatato come anche i clienti
tradizionalmente fedeli ad una sola insegna, partecipando al nostro programma che coinvolge più
aziende, si siano dimostrati più propensi a sperimentare e cambiare le proprie
abitudini di spesa per
avere ulteriori vantaggi e offerte”.

In quest'ottica, il claim “Nectar, Ti premia prima” ben sintetizza lo spirito del programma, che
consente di raccogliere punti più
velocemente utilizzando la carta in più store, da parte dei diversi componenti di una stessa famiglia.

Carrefour si allea con Alliance Boots

Rafforzare e distinguere l’offerta di bellezza firmata Carrefour: per perseguire questo obiettivo, il colosso distributivo guidato da Lars Olofsson ha sottoscritto un accordo di cooperazione a lungo termine con Alliance Boots, specialista nella definizione e produzione di prodotti innovativi nel mondo della bellezza, con un ampio portafoglio prodotti di qualità riconosciuta.

Allargare la presenza
Per Alliance Boots il vantaggio principale dovrebbe consistere nella possibilità di allargare la propria presenza a livello internazionale, sfruttando la rete di Carrefour, con l’obiettivo comune di rafforzarsi soprattutto nei mercati emergenti.

L’iniziativa rientra nel più ampio processo di rafforzamento del brand Carrefour -nel quale l’area della bellezza è considerata strategica per differenziare e caratterizzare l’offerta- che rappresenta una delle priorità 2011 del Gruppo.

In questa logica, saranno coinvolti anche altri ambiti, quali il grocery secco, il tessile e la casa; inoltre, è previsto il rinnovamento dei surgelati, della linea Carrefour Selection e Carrefour Discount.

Nel 2011 proseguirà anche l’implementazione del format Carrefour Planet: 92 saranno gli ipermercati coinvolti, di cui 4 in Italia.

Simone repetti nominato export manager di Caffè Musetti

Caffè Musetti, azienda piacentina specializzata nella tostatura, miscelazione e commercializzazione del caffè, ha nominato Simone Repetti nuovo export manager. Nato a Piacenza nel 1978, Simone ha iniziato la sua carriera in Unilever
occupandosi di controllo di gestione e analisi finanziaria, proseguendo
poi in Eni come analista Sap e come regional market manager di Leaf
International (Sperlari, Dietorelle)

In un’ottica di espansione del business e del valore dell’azienda, Simone Repetti definirà le strategie legate all’export di Caffé Musetti e coordinerà tutti i piani di azione e di sviluppo delle varie aree, seguendo la scia del successo ottenuto nel mercato inglese e implementando ulteriormente quanto già realizzato nei mercati internazionali da Musetti.
“Una delle chiavi del successo di Caffè Musetti è lo sviluppo del mercato estero che rappresenta oggi circa il 50% del fatturato dell’azienda”, sottolinea Simone Repetti.

Rinaldo Franco cresce del 9% in gdo nel 2010

Sesto anno consecutivo di crescita da parte Rinaldo Franco spa proprietaria dei marchi Best Friend, Best Bone e Acquafriend. Nel 2010 si è trattato di un significativo +9% (superiore alla media di mercato che vuol dire che Rinaldo ha guadagnato quote) che porta il peso del canale gdo al 44% del fatturato, quindi allo stesso livello del dettaglio specializzato (pet-shop e garden center), presidiato da oltre 50 anni con il marchio Record.
Le attrezzature per la toelettatura indirizzati al settore specifico rappresentano invece il 6% del volume d'affari, così come vale il 6% l'export.

Le novità in vetrina a Zoomark 2011

Nei piani di sviluppo del 2011 l’azienda intende replicare i tassi di crescita degli anni precedenti ampliando la numerica dei clienti e inserendo alcune novità super-premium che verranno presentate durante la prossima edizione della fiera Zoomark (Bologna, 12-15 maggio) come gli ossi masticabili in pelle di bufalo Delights 8in1 e gli stick per uccellini e roditori Darwin’s. Sul fronte della comunicazione è prevista la pubblicazione ad aprile del nuovo catalogo Record per il canale specializzato, il proseguimento dell’attività di ufficio stampa e della campagna pubblicitaria sulle principali riviste del trade moderno e specializzate pet-care.

Feltrinelli ottiene credito per lo sviluppo immobiliare

Una delle più interessanti operazioni immobiliari in programma a Milano riguarda l'area Porta Volta-Pasubio, dove è in arrivo la nuova casa della Fondazione Feltrinelli e gli uffici della casa editrice, sale di conferenza e letture, negozi, libreria, parcheggi sotterranei per le auto. Si tratta di un'area di oltre 17mila mq, delimitata a nord da piazzale Baiamonti e via Montello, a sud da via Volta, viale Crispi e viale Pasubio, più della metà (10.599) sarà edificata e quasi 5 mila mq saranno destinati a verde e aree giochi.

Credito
La grande operazione potrà contare ora sull'apertura di una linea di credito. La prima trance, di 130 milioni di Euro, dedicata a Effe 2005, holding del gruppo e alle sue controllate dirette ha l'obiettivo di sostenere i progetti di diversificazione e di crescita in Italia e all'estero nell'editoria, nel retail e nell'immobiliare.
Un piano che ha già cominciato a dispiegarsi con le importanti operazioni annunciate negli ultimi mesi. Tra queste, la costituzioni insieme ad altri partner di Edigita, società dedicata allo sviluppo degli e-book;
l'acquisizione progressiva del controllo dell'editore Anagrama in Spagna, che ha segnato il primo passo del Gruppo Feltrinelli fuori dai confini nazionali; l'acquisizione di una quota del 20% di Donzelli Editore ed infine, della scorsa settimana l'annuncio, l'ingresso con una partecipazione del 49% nella compagine azionaria di Antica
Focacceria San Francesco
. Quest'ultima operazione, in particolare, ha due obiettivi: trasformare le caffetterie già presenti nelle Librerie Feltrinelli in un'offerta di ristorazione integrata con la proposta culturale di libri e musica.

Continua l’espansione di Mango in Usa

Mango, la nota catena spagnola di fast fashion prevede, entro agosto, di rafforzare la propria rete negli Stati Uniti, grazie alla collaborazione con JCPenney (noto retailer quotato nella Borsa di New York, attivo con 1.107 grandi magazzini negli Stati Uniti e a Porto Rico) che, dall’agosto dello scorso anno, ha portato alla realizzazione di shop-in-shop di 100 mq negli store del noto department store.

Il programma di ampliamento prosegue visti il successo dei corner a insegna MNG by Mango aperti in 77 pdv dell’insegna americana: per la fine di febbraio sono stati aperti altri 215 shop-in-shop, ma l’obiettivo è quello di arrivare, per il prossimo autunno, a una rete complessiva di 550 MNG by Mango all’interno degli store JCPenney.

Come ulteriore caratterizzazione dell’operazione, la collezione presentata in questi spazi, esclusiva di questi grandi magazzini, è disponibile anche nel negozio online dei department store.

Gabetti conclude l’aumento di capitale

Gabetti Property Solutions ha concluso l'aumento di capitale, deliberato dal Consiglio di amministrazione il 29 novembre 2010 e il 12 gennaio 2011.
Le residue 26.553.868 azioni ordinarie non sottoscritte ad esito dell'asta dell'inoptato, per un controvalore pari ad 3.983.080,20 euro sono state sottoscritte dai soci garanti e dalle banche creditrici, sulla base degli impegni di garanzia assunti e già resi noti al mercato.
L'aumento di capitale sociale in opzione si è così concluso con la sottoscrizione di 166.642.958 azioni ordinarie della società per un controvalore pari di 24.996.443,70 euro.
Il nuovo capitale sociale di Gabetti Property Solutions, che verrà iscritto per l'attestazione al Registro delle Imprese, risulta ora di 29.792.464,31 euro, suddiviso in 285.047.187 azioni, prive di valore nominale espresso, di cui 255.071.168 azioni ordinarie (con diritto di voto) e 29.976.019 azioni di categoria B (prive del diritto di voto). Con l'avvenuta esecuzione dell'aumento di capitale sociale in opzione di 25 milioni di euro assume efficacia l'accordo modificativo di accordo di ristrutturazione dei debiti sottoscritto con le banche creditrici il 13 settembre 2010.

Prénatal sceglie Checkpoint Systems per la sicurezza dei punti di vendita

Prénatal ha scelto Checkpoint Systems per la protezione antitaccheggio dei propri punti vendita in Italia e all'estero. L'accordo stipulato tra le due aziende ha portato Checkpoint a coprire con le proprie soluzioni di sicurezza molteplici negozi italiani Prénatal. Il contratto prevede, inoltre, la fornitura esclusiva per 3 anni di un'ampia gamma di soluzioni antitaccheggio per i pdv esteri nei quali sono presenti sistemi di sicurezza in radio frequenza.

Preservare la shopping experience

La politica di loss prevention del brand Prénata è incentrata sulla ricerca di soluzioni che garantiscano la più efficace protezione contro il furto senza andare ad intaccare in alcun modo l'esperienza d'acquisto della clientela.
Per rispondere a questa esigenza Prénatal si è rivolta a Checkpoint Systems, con la quale ha implementato una serie di innovativi sistemi antitaccheggio basati sulla tecnologia RF-Eas (sorveglianza elettronica degli articoli tramite la tecnologia in radio frequenza).
In particolare, Prénatal ha scelto per il varco ingressi dei propri negozi le antenne di ultima generazione Evolve P10 e P20 che, associate alle etichette EP (Enhanced Performance) dalle dimensioni ridotte, garantiscono un incremento della capacità di rilevamento fino al 60% rispetto a tutti i sistemi precedenti.

Tecnologia in RF

Per quanto riguarda invece la necessità espressa dall'azienda di proteggere prodotti dalle forme e tipologie più disparate, la linea Alpha di Checkpoint ha garantito la soluzione più adatta ad ogni articolo.
Per seggioloni e passeggini per esempio, sono stati scelti il dispositivo Alpha O-tag, e la soluzione Alpha CableLock, che si inserisce sui prodotti da proteggere tramite un cavo.

Per confezioni contenenti articoli come sterilizzatori o cuoci-pappe è stata utilizzato Alpha Spiderwrap, il dispositivo che come un “ragno” abbraccia le scatole e che, grazie al proprio cavo estendibile, può adattarsi agevolmente a dimensioni differenti garantendo sempre la massima protezione.

Tutte le soluzioni sfruttano le tecnologia in radio frequenza e sono dotate di duplice o triplice sistema d'allarme, a seconda delle specifiche richieste di ogni cliente.

Articoli scrittura, i pareri di Esselunga, Sma e la Feltrinelli

Per il mercato degli articoli da scrittura, il punto di
svolta sarà probabilmente ufficializzato dal consuntivo
dell'ultimo back-to-school, campagna
stagionale di cui i distributori si dichiarano generalmente
abbastanza soddisfatti. Per il momento,
limitando l'analisi ai dati aggiornati a metà 2010,
la categoria “allargata” -comprensiva di penne,
stilografiche, matite e altri articoli per scrivere, colorare,
marcare e correggere- evidenzia risultati stabili presso le
cartolerie, mentre attraversa una fase lievemente riflessiva
presso i pdv della grande distribuzione generalista.
Le statistiche di GfK retail and technology italia -relative
a 13 prodotti e all'AT a giugno 2010- fanno segnare,
nel complesso, un fatturato a quota 273,7 milioni, il che
configura un decremento di 0,6 punti rispetto al valore relativo
ai 12 mesi precedenti; sul fronte dei volumi, peraltro,
la contrazione appare più evidente (-3,9%). E se i pastelli
e le penne a sfera, le penne a punta sintetica e i rollerball
riescono a limitare le perdite, per alcuni segmenti (es. pennarelli,
matite colorate, stilografiche) i differenziali negativi
appaiono piuttosto significativi.
Si tratta, in buona sostanza, di un business in fase stagnante,
la cui dinamica è rallentata da fenomeni quali la
crisi economica, il calo demografico, il crescente impiego
del pc, l'eccesso di offerta, oltre alla fisionomia incerta del
reparto nel canale moderno.

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Articoli scrittura, i pareri di Esselunga, Sma e la Feltrinelli
Mercato | Gdoweek | 15 novembre 2010 |

Il terminale Vx 570 di VeriFone ottiene l’omologazione CB2

Il terminale da tavolo Vx 570 di VeriFone ha ottenuto l’omologazione nazionale Consorzio Bancomat CB2. La certificazione è disponibile sul sito istituzionale di Consorzio Bancomat, valida dal 4 marzo, codice PM-301010-11-000057 e permette di ampliare il raggio di utilizzo del terminale, grazie alle sue elevate potenzialità.

Il Vx 570 offre funzionalità avanzate e possiede caratteristiche tecniche di alto livello, connettività Ethernet e Dial, porta integrata Usb per scaricare nuove applicazioni e ampia capacità di memoria. Il terminale è in grado di ridurre i tempi di transazione e, grazie all’omologazione Pci e alla crittografia end-to-end per proteggere i dati sensibili della carta, assicura un elevato livello di sicurezza.

Petfood, il gatto fa la parte del leone

Un mercato tutt'altro che maturo ma che,
complice la crisi, non cresce più ai ritmi
del passato. Gli ultimi mesi hanno fatto
registrare un leggero rallentamento della
dinamica del petfood: le vendite a volume
stagnano, come rivelano i dati di Symphony
Iri, che segnalano una crescita solo
dell'1,1%, mentre il mercato aumenta in valore del
4,2%, grazie all'incremento medio dei prezzi di oltre il
3%. Il mercato degli alimenti per i gatti, oggetto della
rilevazione compiuta da Gdoweek sugli scaffali di 10
store italiani, rappresenta in gdo il 62,9% del petfood
a valore e poco meno della metà a volume. Risulta,
quindi, assai più redditizio rispetto al mercato del
cibo per cani.
Restando ai felini e alle categorie merceologiche che
li riguardano, l'umido con oltre 355 milioni di euro
trova una netta preferenza da parte dei consumatori,
mentre il secco vale oltre 137 milioni. In forte ascesa il
mercato degli snack and treat (+14% a volume e, addirittura,
+51% a valore), anche se, per ora, il giro d'affari
in gdo è di poco superiore ai 2 milioni di euro.
We Are Social http://www.wearesocial.it
Si parla di qualità dei prodotti,
ma attenzione alle “black list”.

Segue un'analisi We Are Social
Si parla di qualità dei prodotti, ma attenzione alle “black list”

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Petfood, il gatto fa la parte del leone
Mercato | Gdoweek | 15 novembre 2010 |

Caffè in cialde, i pareri di Coralis, Iper e Sisa

Sono un fenomeno in netta espansione, che
trainano verso l'alto le vendite di caffè imponendo
un nuovo modo di consumarlo tra le
mura domestiche. Le vendite di cialde e capsule
non accennano a flettere, pur con la crisi
economica, evidenziando come il contenuto di
vero servizio in alcune categorie rappresenti un
driver all'acquisto. Tanto che, a partire dalle aree urbane
più sviluppate sotto il profilo socio economico, le vendite
di caffè in cialde si stanno diffondendo su tutto il territorio,
sotto la spinta delle attività di produttori e retailer.
Non è un caso che siano le capsule, ossia quei sistemi
chiusi sviluppati dai produttori che offrono in un unico
pacchetto le macchine e la “materia prima”, a registrare
gli incrementi più rilevanti, grazie a un'intensa attività
promo-pubblicitaria realizzata dai maggiori competitor.
Il caffè in capsule, infatti, permette di fidelizzare il consumatore
interponendo una barriera fisica all'infedeltà,
rappresentata dall'hardware necessario per “spillare” la
bevanda. Uno scoglio, questo, che impedisce al consumatore
di spostarsi da un brand all'altro, sfruttato in
chiave di marketing attraverso la creazione di un mondo
valoriale riferito alla comunità degli utilizzatori come a
un insieme ristretto: “solo” per loro, i brand sviluppano
soluzioni ad hoc, edizioni limitate e gamme premium a
maggiore valore aggiunto.

Intervengono
Finiper, Marco Peduzzi
Sisa, Danilo Preto

Segue un'analisi Nielsen
Trend di crescita stupefacente
e destinato a durare ancora per molto

Conclude
Flavia Rubino di www.TheTalkingVillage.it
La praticità e la buona qualità rendono attraente
la macchina per farsi un caffè espresso

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Caffè in cialde, i pareri di Coralis, Iper e Sisa
Mercato | Gdoweek | 15 novembre 2010 |

Partnership Eridania e Cristal Union per zucchero e dolcificanti

Accordo abbastanza articolato fra Eridania Sadam e Cristal Union per il controllo di Eridania Italia e di conseguenza della vendita e distribuzione dei prodotti zucchero, dolcificanti e altri prodotti alimentari sul mercato italiano.

Eridania Sadam - parte del Gruppo Maccaferri - gruppo italiano attivo nello zucchero, dolcificanti e altri prodotti alimentari, controllerà il 51% di Eridania Italia a cui contribuirà i propri marchi e gli impianti di confezionamento. Cristal Union, operatore francese attivo nello zucchero, alcool ed etanolo, acquisirà la rimanente quota azionaria del 49% in Eridania Italia attraverso un aumento di capitale.
A
Eridania Italia i compiti di commercializzare e distribuire i prodotti.

Accordo di lungo periodo
Eridania Sadam e Cristal Union hanno sottoscritto un accordo di lungo periodo con Eridania Italia per la fornitura di zucchero, dolcificanti e altri prodotti correlati. 
Nell'ambito di tale accordo Eridania Sadam farà confluire in Eridania Italia i propri marchi dello zucchero, tra cui Eridania, Zefiro e Tropical e lo stabilimento di Russi (Ravenna) attivo nel confezionamento dello zucchero. L'impianto di Russi, della capacità di circa 150 mila tonnellate all'anno, è tra le maggiori unità produttive in Europa attive nel confezionamento dello zucchero.
La partnership permetterà ad Eridania Italia di mantenere la leadership nel segmento retail del mercato italiano dello zucchero e di rafforzare ulteriormente la posizione nel segmento industria. Eridania Italia sarà anche il distributore esclusivo sul mercato italiano di alcuni marchi di proprietà di Eridania Sadam, tra cui Diete.tic (dolcificanti) e altre specialità fornite da Cristal Union.

Il management
Il nuovo consiglio di amministrazione ha confermato Massimo Maccaferri quale presidente e Daniele Bragaglia quale Ad. Alain Commissaire, Ad di Cristal Union, è stato nominato vice-presidente.

Massimo Maccaferri, presidente di Eridania Sadam, ha dichiarato: “Siamo estremamente soddisfatti di questa joint venture; Cristal Union è un operatore leader in Europa nello zucchero ed il partner ideale per rafforzare la nostra posizione sul mercato italiano. Lo zucchero è il nostro core business e la nostra ambizione è quella di offrire ai nostri clienti nei canali retail e industria soluzioni innovative e complementari. Tramite questa joint venture, Eridania Italia beneficerà di una fornitura garantita di zucchero dai suoi soci, oltre a un impegno congiunto nel marketing e nella ricerca e sviluppo volto a migliorare l'offerta di prodotti saccariferi”.

Queste invece le parole di Alain Commissaire, Amministratore Delegato di Cristal Union: “Il Gruppo Maccaferri è attivo in diversi settori tra cui le biomasse e le energie rinnovabili e opera in numerosi Paesi tra cui il Brasile per le sue attività nel trading internazionale di zucchero. Questa nuova alleanza mediterranea è complementare al nostro investimento in Algeria ed è parte integrante della nostra strategia globale di sviluppo”.
Eridania Sadam è stata assistita da Rabobank International e Studio Massardi. Cristal Union è stata assistita da Olswang France e Mazars.

Conad festeggia l’unità d’Italia

Per condividere e valorizzare il patrimonio comune italiano, Conad, dal 16 al 19 marzo, in tutti i 2.900 pdv della rete ha previsto una serie di iniziative per sottolineare questo importante evento.
In particolare, dal 16 marzo verranno dati in omaggio ad ogni cliente una guida storica con i principali avvenimenti del Risorgimento e un Cd realizzato appositamente per questa ricorrenza con l'inno d'Italia e altri 16 brani che hanno accompagnato l'unificazione dell'Italia.

Tris di prodotti
Inoltre, dal 16 al 19 marzo, tutti gli store Conad metteranno in offerta un tris di prodotti che si rifà ai colori della bandiera (ad esempio, il verde della lattuga, il
bianco del finocchio e il rosso del pomodoro), che sarà esposta
in tutta la rete.
Infine, per rafforzare il proprio messaggio, Conad ha realizzato anche lo spot L'Unità d'Italia è nel nostro cuore, che sarà trasmesso nella giornata delle celebrazioni sulle principali reti televisive prima dei tg nazionali di metà giornata e di alcuni programmi serali.

“Il 17 marzo è una ricorrenza che i nostri dettaglianti vivono con orgoglio, perché hanno la consapevolezza di contribuire a tenere unito il Paese almeno in campo alimentare. Con queste nostre iniziative vogliamo testimoniare che, al di là della cronaca che quotidianamente si legge sulle pagine di alcuni giornali, c'è ancora un'Italia che nutre un grande affetto per il proprio Paese e che è convinta che il nostro futuro di italiani dipenda anche da ciò che ognuno di noi sarà disponibile a fare nell'interesse della comunità”, sottolinea il direttore generale di Conad Francesco Pugliese.

Sapori & Dintorni
Questa missione di coesione è rafforzata dalla linea Sapori&Dintorni, una marca di riferimento nell'ambito dei prodotti tipici regionali di qualità, in Italia (dove lo scorso anno sono stati aperti due store) e in Europa, dove Conad, attraverso Coopernic (prima cooperativa europea con 101,8 miliardi di euro di fatturato, pari al 10 per cento delle vendite in Europa) opera anche con il marchio Creazioni d'Italia.

Heineken apre le porte agli studenti della Bocconi

Nulla si può vendere o promuovere se non si conosce in tutti i suoi aspetti. Lo sanno bene gli studenti di brand management, del corso di laurea specialistica in Marketing management dell'Università Bocconi di Milano, impegnati in un progetto di formazione con Heineken Italia, che ha avuto inizio con la visita degli studenti al birrificio Heineken di Comun Nuovo (Bergamo), e continuerà nelle sue diverse fasi.

Saranno coinvolti oltre 150 studenti che potranno avvicinarsi alla vita d'impresa, sperimentando il contatto diretto con il know how e l'esperienza dei manager dell'equipe di Heineken. Gli studenti di marketing faranno un percorso che li accompagnerà a verificare il processo produttivo della birra, sarà loro offerta la possibilità di partecipare a un “blind test”, un confronto tra birre concorrenti, attraverso il quale potranno percepire il grande lavoro che sta dietro la differenza, l'originalità dei prodotti offerti ai consumatori e nello stesso tempo l'importanza di costruire una percezione distintiva
legata alla marca e ai suoi valori.

Previsti nove progetti

La visita allo stabilimento, rappresenta solo il primo passo della collaborazione, in seguito alcuni manager dell'azienda saranno presenti in aula per raccontare la loro esperienza e dare tutte le informazioni necessarie per la conoscenza del marchio, che sarà poi oggetto dei lavori di gruppo degli studenti.
“I ragazzi si suddivideranno in team secondo i loro interessi e saranno chiamati a lavorare su un ventaglio di nove progetti -spiega Maria Carmela Ostillio responsabile del corso -. I lavori saranno poi valutati sia da noi docenti, secondo i nostri criteri che guarderanno soprattutto al metodo e agli strumenti impiegati sia dai manager di Heineken, interessati soprattutto alla coerenza con il brand, all'innovazione dei progetti stessi”.

I lavori saranno presentati e valutati a fine maggio, a luglio ci saranno le premiazioni dei lavori giudicati più meritevoli.

Dati Istat: bene l’export italiano nel 2010

Secondo i dati di Istat l'export in Italia nel 2010 è cresciuto, con un vero e proprio boom (+51,7%), dovuto al forte incremento delle esportazioni di prodotti petroliferi raffinati. Anche l'Italia centrale e quella meridionale registrano aumenti superiori alla media nazionale (pari, rispettivamente, a +17,2 e +15,9%). La dinamica congiunturale, valutata sulla base dei dati trimestrali depurati della componente stagionale, ha evidenziato nel quarto trimestre 2010  variazioni positive delle esportazioni per tutte le ripartizioni territoriali, con incrementi contenuti per le regioni nord-orientali (+0,3%). Gli aumenti più consistenti si registrano per l'area del mezzogiorno (+4,2%) e per l'Italia centrale (più 2,9%)

Fallimento librerie Borders: Starbucks protesta per i Seattle’s Best Coffee

Starbucks ha lanciato una protesta contro la chiusura di circa 200 librerie Borders negli Stati Uniti in relazione al capitolo 11 della legge fallimentare americana attivata nel febbraio 2011.
L'azienda ritiene, infatti, che il piano fallimentare di Borders non risolve adeguatamente e nel modo migliore il problema della propria insegna Seattle's Best Coffee che operava nella maggior parte dei negozi Borders.

Un portavoce di Seattle's Best Coffee ha detto esplicitamente che la chiusura dei negozi Borders ha toccato gli interessi di Starbucks e che "potrebbe essere necessario adottare misure per proteggere tali interessi, in particolare per quanto riguarda i suoi marchi, trade dress, e le informazioni commerciali di carattere riservato".
Seattle's Best Coffee è anche preoccupata per il suo equipaggiamento di marca, tra cui le macchine per il caffè espresso. La società ha dichiarato, infine, che i proprietari delle mura dei negozi Borders che vedono venir meno i contratti d'affitto "non dovrebbero essere autorizzati a proseguire il funzionamento degli store bar-caffè, nella stessa posizione corrente, utilizzando i marchi e processi Seattle's Best". (fonte Retail Planet)

ArtedelRicevere apre un tea corner a laRinascente

Per festeggiare il decimo anno di attività, ArtedelRicevere, marchio del lusso nel mondo delle foglie di tè, ha recentemente aperto un  corner Little Tea Merchant presso la food hall de laRinascente Duomo di Milano (7° piano).
Firmato dallo studio Bam-Design, che per sottolineare la
raffinatezza della proposta ha creato un ambiente di grande eleganza
grazie all'impiego di materiali come legno e ottone, offre oltre 50 referenze di tè pregiati, sia confezionati sia sfusi, oltre ad accessori unici e di stile.
Coerentemente con la filosofia del brand, che da sempre ha come mission quella di diffondere la cultura del tè, il corner è presidiato dalle ore 10 alle 22 da personale qualificato, in grado di indirizzare al meglio gli acquisti della clientela, composta sia da turisti sia da milanesi. Con lo stesso obiettivo, sono stati inseriti in calendario da questo mese una serie di corsi e degustazioni  guidate aperte al pubblico.

Accordo Feltrinelli-La Central per Spagna e America Latina

La Central e Effe 2005 - Gruppo Feltrinelli hanno raggiunto un accordo di collaborazione per lo sviluppo di un progetto comune di crescita.
L'operazione si è concretizzata in un primo aumento del capitale di La Central, che ha consentito a Effe 2005 Gruppo Feltrinelli spa, l'holding del Gruppo Feltrinelli, di acquisire circa il 17% della società. Successivi aumenti di capitale, nel corso dei prossimi cinque anni, permetteranno a Effe 2005 di arrivare a circa il 44%.
L'obiettivo di questo accordo è l'apertura di una decina di nuove librerie in alcune delle principali città spagnole e dell'America Latina.
I nuovi punti di vendita che verranno aperti in Spagna nei prossimi anni opereranno con l'insegna La Central e verranno gestiti dall'attuale management.

Emporio Armani Fifth Avenue New York

ADT lancia software per incrementare le performance della distribuzione

ADT, attivo a livello europeo nella fornitura di analisi delle prestazioni e sicurezza per il retail, amplia la propria offerta di soluzioni di store performance. Si tratta di funzionalità di business intelligence in tempo reale di cui necessitano i retailer per incrementare efficienza e produttività, migliorare la customer experience ed ottimizzare la profittabilità complessiva.

Analisi intelligente attività in store

ADT ha effettuato investimenti significativi nella costruzione di un'offerta di soluzioni di store performance, capaci di integrare informazioni significative e pratiche sull'acquirente, sui locali e sulla disponibilità di magazzino, per creare un unico ambiente comune. Un'analisi intelligente delle attività in store porta direttamente a migliori retail performance, come ad esempio la riduzione dei tempi di attesa alla cassa e la misurazione dell'efficacia di promozioni effettuate sul punto di vendita.

La più recente aggiunta al portfolio di soluzioni ADT è una funzionalità avanzata di analisi dei contenuti video offerta da Altworx, un software che aggiunge contesto e contenuti ai dati raccolti dai sensori presenti sul campo, comprese le infrastrutture di videosorveglianza, per allinearli ai processi ed agli skill propri del retailer, per creare una dashboard visuale di informazioni di business che consenta decisioni più consapevoli ed efficaci. I dati vengono analizzati in tempo reale, permettendo così allo staff del punto vendita di rispondere celermente al modificarsi delle condizioni. Ad esempio, è possibile scaricare dati da dispositivi conta persone e da sistemi di videosorveglianza per capire il grado di affollamento di un negozio e la crescente lunghezza delle code, in modo da poter aprire nuove casse.

Comportamenti dell'acquirente in-store

Approfondimenti sul comportamento dell'acquirente in-store vengono forniti da Vizualize, un pacchetto software che include un'avanzata suite di moduli di facile utilizzo per il conteggio delle persone, il comportamento dell'acquirente, la misurazione dell'efficacia dei media nel negozio ed il coinvolgimento dell'acquirente. Progettato per offrire utili informazioni su ogni elemento dell'attività di shopping, Vizualize consente ai retailer di comprendere meglio cosa attrae, coinvolge e trasforma in vendite reali l'interesse dei clienti. Permette anche ai responsabili di negozio di prendere decisioni più fondate per migliorare la customer experience.

Assofranchising promuove corso sul Roi del brand in franchising

La giornata di formazione dal titolo Come aumentare il Roi nella comunicazione dei brand in franchising si svolgerà giovedì 24 marzo ed è rivolta ad Ad, dg, direttori markcomm, con l’obiettivo fornire ai partecipanti criteri nuovi per stimolare terapie ricostituenti il proprio brand. Il ruolo della marca nell’economia di mercato e come evitare le spreco delle spese di comunicazione sono il focus attorno al quale ruota il corso di formazione promosso da Assofranchising

Dal ruolo della marca nell’economia di mercato, a come pesare l’attivo imponderabile, quando diventano opportune le comunicazioni di valori o di performance, di marca o di prodotto e le specialità del brand in franchising, fino all’analisi dello spreco delle spese di comunicazione in Italia, a quanto ammonta questo spreco, la ricerca delle cause e come evitarlo.

Il corso è presso la sede Assofranchising
Il corso sarà tenuto da Enrico Gervasi, partner fondatore dell’Istituto Protagora, società di consulenza e formazione nell’area marketing e comunicazione.
Giovedì 24 marzo 2011
Ore 9.45 – 17.00
Via Melchiorre Gioia, 70 (sede Assofranchising) Milano.
I corsi, gratuiti per i soci Assofranchising, sono aperti anche a franchisor non soci Assofranchising, secondo disponibilità di posti, al costo di 300 euro a persona, defalcabili, previa presentazione della domanda di iscrizione all’Associazione, dalla quota associativa 2011.
Assofranchising Italiana ondata nel 1971 a Milano, è il marchio storico nell’organizzazione della rappresentanza del franchising italiano, che si propone di rappresentare, difendere e promuovere gli interessi economici, sociali e professionali delle reti in franchising. Ad oggi i soci sono oltre 200 e i settori interessati sono 30: tra cui abbigliamento, agenzie immobiliari, agenzie di viaggio, gdo, calzature, centri estetici, erboristerie, telefonia, intimo, librerie etc.

UnionAlimentari in allarme sull’aumento delle materie prime

I piccoli e medi pastifici italiani, rappresentati da UnionAlimentari-Confapi , sono preoccupati: le quotazioni delle materie prime, quali la semola di grano duro, sono in continuo rialzo e la situazione si presenta simile a quella vissuta dal settore nel 2007, quando l'incremento dei prezzi toccò i massimi storici e come conseguenza si registrò la crisi di molti piccoli pastifici se non addirittura la loro chiusura.

Problema globale con pesanti effetti locali
Il problema è sì di natura globale, si parla di “crisi alimentare globale”, ed è caratterizzato dalla scarsità d'offerta delle principali materie prime (dallo zucchero, al grano, all'olio) e dall'impennata dei loro prezzi su scala mondiale. Ovviamente il comparto della pasta italiana pone l'attenzione sull'approvvigionamento della semola di grano duro, unico ingrediente della pasta secca di semola.
“In questi ultimi sei mesi”, spiega Pietro Marcato, vice presidente UnionAlimentari-Confapi con delega al settore della pasta alimentare, “il prezzo della semola di grano duro ha subito un incremento rapido e continuo. Ciò può mettere nuovamente in crisi i piccoli e medi pastifici che cominciavano a riaffermarsi, anche grazie alla stabilizzazione del prezzo della semola successiva al 2008”. “La scarsità di materia prima, ci spiegano gli analisti, non sembra avere un'immediata soluzione -continua Marcato- ed è dovuta ad un insieme di fattori concomitanti tra cui eventi climatici eccezionali che hanno penalizzato la produzione mondiale di questi ultimi anni, il parallelo aumento dei consumi di cereali per uso sia alimentare sia energetico e, non per ultimi, i fenomeni speculativi che partono dalle borse americane e si riflettono in tutto il mondo. (sul tema caro materie prime leggi prossimo Gdoweek del 21 marzo, n° 9 2011, pag 40-43). Devo sottolineare che la produzione nazionale non è sufficiente per rispondere alla domanda interna e i mulini fornitori dei nostri pastifici devono forzatamente utilizzare quote di grano d'importazione. Come conseguenza, l'aumento dell'esposizione finanziaria dovuta agli incrementi dei prezzi rischia di causare rilevanti problemi di liquidità nelle nostre aziende provocando una pericolosa spirale negativa”.

Regia mondiale e visione super partes
La via d'uscita auspicata da UnionAlimentari-Confapi:
“È necessaria la costituzione di una regia mondiale che eviti il perpetuarsi di situazioni speculative, di natura prettamente finanziaria -conclude Marcato- che irrimediabilmente si insinuano laddove si verifica una scarsità d'offerta delle materie prime. A livello nazionale è poi fondamentale la collaborazione di tutti gli attori della filiera della pasta: è necessario uno sforzo comune in modo che tutti si facciano carico responsabilmente delle difficoltà del comparto. Solo così non si vivranno le situazioni paradossali del passato evitando crisi che minano la vita di aziende che da sempre rappresentano uno dei punti di forza del nostro Made in Italy. Infine, serve una capacità critica super partes, che sia in grado di cogliere la fondatezza dell'allarme lanciato dall'industria pastaia piccola e media e di porvi rimedio. Preferibilmente nel breve periodo e non quando il danno è ormai compiuto".

Esselunga apre a Moncalieri il secondo pdv della provincia di Torino.

Esselunga

Esselunga rafforza la sua presenta nel torinese e inaugura oggi a Moncalieri il secondo punto vendita della provincia.
Il supermarket è in via Sestriere, ha una superficie di vendita di 2.500 metri quadrati e un parcheggio, su due livelli interrati, con oltre 670 posti auto.
Nel prossimo futuro la superficie di vendita sarà ampliata fino a 4.000 metri quadrati.

Sostenibilità
Il fabbisogno energetico del supermercato è, in parte, garantito dal grande impianto fotovoltaico installato sul tetto del punto vendita. I 261 pannelli solari permettono un risparmio di 35 tonnellate annue di anidride carbonica che sarebbero altrimenti immesse in atmosfera.
Nel nuovo supermercato lavorano 112 dipendenti, 86 dei quali sono stati assunti appositamente e provengono da Moncalieri e dalle zone limitrofe.

Layout
I clienti all’interno del punto vendita troveranno tutti i reparti che hanno contribuito al successo di Esselunga: la frutta e verdura sfusa e confezionata, la macelleria, la gastronomia, la pescheria assistita. Inoltre il reparto pane e dolci, con la panificazione interna, offre ai clienti pane sempre caldo e fragrante perché sfornato durante tutto l’arco della giornata: nel suo interno lavorano panettieri specializzati formati dalla “scuola dei mestieri” di Esselunga. Nel punto vendita è presente anche il Bar Atlantic, marchio del gruppo Esselunga, una realtà ormai consolidata nel settore della ristorazione, e lo spazio bimbi assistito.

Lavori extra
Oltre al supermercato, Esselunga ha realizzato la nuova piazza del mercato, piantumata, illuminata e attrezzata; il parcheggio ad uso pubblico per 230 posti auto; circa 5600 metri quadrati di aree verdi; la riqualificazione di piazza Brennero con la pavimentazione, l’impianto di illuminazione, il manto stradale e parte dei marciapiedi; il rifacimento dell’impianto di illuminazione e del manto stradale di Via Palli; la nuova via Somalia, compreso l’impianto di illuminazione; il nuovo semaforo di via Sestriere ad angolo con via Palli, e la realizzazione dell’asfalto fonoassorbente in via Sestriere.
Segnaliamo, inoltre, il servizio di spesa on-line con consegna a domicilio attraverso il sito www.esselungaacasa.it. Per ordinare la spesa direttamente a casa o al lavoro dal proprio computer basta registrarsi sul sito (pochi minuti), scegliere i prodotti navigando tra le categorie che ricalcano gli scaffali di un supermercato e metterli nel carrello cliccando semplicemente sui prodotti desiderati.
Il punto vendita di Moncalieri è aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 21.

Andrea Cavinato è il direttore commerciale Tescoma Italia

Tescoma spa annuncia la nomina di Andrea Cavinato alla carica di direttore commerciale Italia; la nuova figura si occuperà di sviluppare, in un’ottica di continuità, i progetti in corso e di intraprenderne di nuovi.
Succursale Italiana della casa madre Ceca, Tescoma ha sede operativa a Cazzago San Martino (BS). L’azienda, fondata nel 1996, si occupa di commercializzare una gamma di 2.000 referenze di utensili ed accessori da cucina a marchio proprio.

Nella catena di Mercatone Uno si inaugurano i nuovi negozi Blukids

Questa operazione è significativa perché allarga ulteriormente l'assortimento di prodotti trattati nella catena del Gruppo Mercatone Uno andando verso una merceologia, quello dell'abbigliamento dei bambini e ragazzi da 0 a 14 anni,  innovativo come genere e come cansumatori.

L'inaugurazione sarà una vera e propria festa per i bambini con numerosi intrattenimenti e omaggi. Inoltre, sabato 12 e domenica 13 marzo, tutti coloro che effettueranno un acquisto presso i negozi Blukids avranno diritto a un buono spesa da 10€ da spendersi presso un qualsiasi reparto di Mercatone Uno.
La comunicazione dell'evento è incentrata sulla realizzazione di un marchio ad hoc, congiunzione fra Mercatone Uno e Blukids e in linea con il target di clientela al quale Blukids si rivolge.
La comunicazione è affidata a materiale pop di vario tipo.

Taste n°6: in viaggio con le diversità del gusto

Sono sempre le eccellenze del gusto e del food lifestyle le protagoniste di Taste, il salone nato dalla collaborazione tra Pitti Immagine e il gastronauta Davide Paolini, la cui sesta edizione si terrà dal 12 al 14 marzo alla Stazione Leopolda di Firenze.

Saranno circa 240 le aziende specializzate e di nicchia (+20% rispetto agli espositori dell'ultima edizione) che proporranno i loro prodotti al pubblico di appassionati (circa 10.000 le presenze alla scorsa edizione) e negli spazi espositivi della manifestazione, andando a coinvolgere anche l'area Alcatraz della Stazione Leopolda, che ospiterà una serie di progetti e contenuti speciali.

A curare il layout del salone, sarà anche per questa edizione l'architetto Alessandro Moradei.

Ricchissimo il programma off del salone, FuoriDiTaste, che
coinvolge Firenze nella settimana della manifestazione, e vede protagonisti ristoranti, gastronomie,
boutique, gallerie d'arte, teatri e musei della città.

Italian Food Excellence

dmc

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