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Esselunga, accordo con UniCredit Factoring a sostegno delle imprese fornitrici

UniCredit Factoring e Esselunga hanno firmato un accordo che agevola i pagamenti a favore dei fornitori del Gruppo distributivo.

Gli obiettivi dell'accordo sono:

- permettere ai fornitori Esselunga di disporre delle somme loro dovute ancor prima dei termini di pagamento contrattuali;
- semplificare la contabilità incassi pagamenti per tutti gli attori coinvolti attraverso una piattaforma informatica dedicata.

Nell'ambito dell'accordo, ai fornitori di Esselunga sono stati globalmente messi a disposizione 300 milioni di euro di affidamenti, con l'obiettivo, a regime, di produrre un turnover quantificabile in oltre 1 miliardo di euro su base annua coinvolgendo quanto più possibile il mondo dei fornitori del gruppo distributivo.

Supporto alle aziende

"Il Reverse Factoring" - ha dichiarato Renato Martini, Amministratore Delegato di UniCredit Factoring - "è uno strumento importante di supporto alle aziende, anche per immettere nuova liquidità nel sistema degli incassi e dei pagamenti impresa-fornitore. La piattaforma informatica dedicata, che consentirà sia di rispondere ai dettami dell'Art. 62 che di gestire in totale automazione i processi di compensazione tra partite attive e passive di Esselunga e dei suoi fornitori, risponde alla nostra strategia di innovazione volta a minimizzare la burocrazia, a enfatizzare la dematerializzazione dei documenti e a semplificare i processi di comunicazione con i nostri clienti".

Importante accordo di filiera

"Questo è un importante accordo di filiera nell'ambito della moderna distribuzione –dichiara Stefano Ciolli- CFO di Esselunga - perché intende coinvolgere i fornitori in una partnership che sia di supporto e sviluppo anche in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo. Esselunga, che ha sempre considerato il rispetto delle scadenze nei pagamenti come un elemento inscindibile nel rapporto con i propri fornitori e che aveva condizioni di pagamento già allineate a quanto previsto dal decreto Liberalizzazioni, con questo accordo intende dare ai fornitori della filiera agroalimentare la possibilità di incassare i propri crediti ancora prima della scadenza contrattuale a condizioni particolarmente favorevoli."

Fit Italia copre il Risk Assessment per i prodotti alimentari

Nella sua nuova sede di Bergamo Fit-Italia ha sviluppato il Risk Assessment Center (R.A.C) con un Osservatorio del Rischio ovvero un insieme coordinato di strumenti che mette gli operatori della produzione -in particolare Pmi- e della Gdo in condizioni di approntare un rigoroso sistema di controllo e monitoraggio dei rischi connessi a ciascuna referenza in ogni fase del suo ciclo di vita.
L'Osservatorio del Rischio si basa su due aspetti principali:
- valutazione dell'affidabilità dei fornitori mediante la stima della vulnerabilità delle loro produzioni,
- gestione della shelf life di un'innumerevole quantità di referenze disponibili per le diverse categorie di prodotto.

Impianto pilota
È posto all'interno del R.A.C e con esso è possibile simulare tutte le attività di manipolazione, preparazione, cottura, abbattimento, confezionamento nelle diverse possibili modalità ed esposizione e gestione del prodotto. È poi presente il Servizio di Microbiologia Predittiva (S.M.P), che utilizza i più evoluti software previsionali, in modo da abbinare ai test sperimentali i dati provenienti da banche dati mondiali, così da garantire la massima attendibilità ai risultati forniti sui comportamenti delle diverse popolazioni microbiche negli alimenti.

Risk Assessment
Principale asse portante dell'Osservatorio del Rischio per la validazione della shelf life è però l'attività di Risk Assessment, che comprende a sua volta un'ampia gamma di test di laboratorio che consentono di ottenere una fotografia oggettiva della situazione.
Si tratta di un servizio che ha un valore legale, avendo ottenuto nel 2013 l'accreditamento Accredia per lo standard dell'Afsaa che permette di descrivere in modo analitico il comportamento dei microrganismi presenti negli alimenti e il calcolo della shelf life degli stessi.

Strumento per la scelta dei fornitori
L'Osservatorio, pertanto, si connota come uno strumento a oggi unico nel suo genere per orientare le decisioni in fase di selezione, verifica e valutazione dei fornitori, ma anche per predisporre adeguate procedure di autocontrollo - preventive ed eventualmente correttive - così da affrontare in tutta tranquillità eventuali verifiche da parte degli enti preposti.

Federdistribuzione: “quadro economico sempre più fosco”

cobolli gigli 2014 Federdistribuzione

In base ai dati provvisori per il mese di febbraio 2014, diffusi oggi dall'Istat, il tasso d'inflazione rispetto allo stesso mese del 2013 è pari a +0,5%, venti basis point in meno rispetto ai tre mesi precedenti  attestatisi sul +0,7%.
Questo rallentamento è legato al calo dei prezzi di frutta e verdura (rispettivamente -3,7% e -3,9%), dei carburanti (benzina -3,6% e gasolio -3,4%) e di alcuni beni durevoli (telefonini -17,4%, computer -10,5%).
Contenuta anche la crescita dei prezzi di alimentari e cura casa/persona: da +1,3% di gennaio a +0,9% di febbraio.

Disoccupazione ai livelli del 1977
“L'Istat ha fornito un quadro impietoso del Paese - commenta  Giovanni Cobolli Gigli (in foto), Presidente di Federdistribuzione - il 2013 è stato l'anno peggiore dall'inizio della crisi per le vendite al dettaglio (-2,1%), l'inflazione è calata a febbraio al +0,5% - un tasso che evoca spettri di deflazione - e la disoccupazione a gennaio è arrivata al 12,9%, il dato più alto dal 1977. La crisi non è ancora alle spalle, le famiglie continuano a soffrire e permangono le incertezze sul futuro. Diventa prioritario intervenire per dare solidità e continuità ai pochi segnali positivi che emergono, come la debole crescita congiunturale del Pil nell'ultimo trimestre del 2013 (+0,1%)”.

"Più slancio ai consumi"
“Sproniamo il Governo a varare in tempi rapidi provvedimenti che ridiano potere d'acquisto ai cittadini, in particolare ai meno abbienti, e riducano il peso fiscale per le imprese - continua Cobolli Gigli - Occorre ridare slancio ai consumi, vero motore della crescita, facendo sì che la ripresa della domanda interna si affianchi a un'esportazione che continua a tirare, favorendo in questo modo lo sviluppo della produzione industriale e quindi dell'occupazione”

Coop contesta i dati dello studio Global Powers of Retailing

Coop Italia ha rilevato delle imprecisioni nel recente studio “Powers of Retailing” redatto da Deloitte. Riportiamo di seguito la nota diffusa in merito.

“In riferimento agli articoli apparsi nelle ultime settimane sulla stampa specializzata che riportano stralci ed elaborazioni tratti dal “Global Powers of Retailing” redatto da Deloitte e relativo ai risultati di bilancio del 2012, Coop Italia ritiene doveroso segnalare delle imprecisioni contenute nelle stime in merito alla variazione di fatturato del Sistema Coop in Italia.
Nello specifico la variazione del fatturato alla vendita nel 2012 è stata del -0,3% (da 13.197 a 13.156 Mio€ - fonte Rapporto Sociale Coop 2012) ben lontano dal -9% riportato negli articoli. Il Cagr 2006-2011 è stato invece pari a un +2,3% e non +1% come erroneamente riportato.”

Luxoro sponsor della Conferenza sul Packaging Alimentare

Luxoro, distributore esclusivo del marchio Kurz per l’Italia, parteciperà in qualità di Gold Sponsor alla conferenza “Imballaggio alimentare: novità per competere. Stampa e materiali nel food & beverage packaging”, un evento organizzato da Com in collaborazione con I&C.

Il convegno, dedicato agli stampatori di imballaggi flexo e offset, agli etichettifici e alle cartotecniche, nonché ai service di prestampa del settore, print buyer e altri attori della filiera di produzione, si terrà il 3 aprile 2014 nella cornice della Cascina La Lodovica (Vimercate, MB).

Luxoro, da sempre attiva nella sensibilizzazione degli esperti del settore all’uso delle più innovati tecniche di stampa a caldo e a freddo, interverrà con Gianni Azzaretti che tratterà l’argomento “Nobilitazione e contatto indiretto sul packaging alimentare”.

Expert ricorda Carlo Alberto Lasagna

La “famiglia” Expert ricorda con affetto Carlo Alberto Lasagna, scomparso nei giorni scorsi, protagonista assoluto nel mercato dell'elettronica di consumo e nella crescita del gruppo.

“Dal 1999 Lasagna è entrato in Expert Italy Spa per rilanciare l'insegna -si legge in una nota- che stava vivendo un momento difficile. Con la passione, la determinazione e la grinta che lo hanno sempre contraddistinto come uomo, si è dedicato al suo sogno: portare il Gruppo a essere uno dei player più importanti nel mercato.
Ed è stato soprattutto grazie alla sua tenacia e alla sua inesauribile energia che il progetto è diventato realtà, oggi infatti l'insegna è la seconda sia in Italia che in Europa, con numeri che parlano chiaro; dal fatturato di 670 milioni di Euro nel 2000 Expert Italy ha raggiunto, con 336 negozi, 1,810 milioni nel 2012. Il segreto della rinascita sta anche la lungimirante 'vision, del suo Direttore Generale, che ha puntato su un associazionismo in grado di innovare e innovarsi, unendo tecniche evolute di servizio sul punto vendita, vocazione propria di Expert, a una politica di centralizzazione del sistema commerciale e di marketing, in grado di competere con le multinazionali”.

la Rinascente entra in Altagamma

La Rinascente è entrata a far parte di Altagamma, la fondazione che dal 1992 riunisce le aziende italiane che operano nella fascia più alta del mercato e si distinguono per innovazione, qualità, servizio, design e prestigio.

Da più di un secolo la Rinascente è considerata il department store più elegante d'Italia; nei suoi 11 negozi s'impegna ogni giorno a proporre il meglio di moda bellezza e design e a coinvolgere un pubblico sempre più evoluto ed esigente in un'esperienza unica di shopping-entertainment.

La decisione di entrare in Altagamma è motivata dalla comunione di intenti e dalla volontà di creare sinergie con le aziende facenti parte della fondazione, buona parte delle quali sono già partner commerciali della Rinascente.

Perseguire economie di scala, attivare relazioni internazionali, approfondire la conoscenza dei mercati e dei consumatori sono solo alcuni degli obiettivi comuni che legano la Rinascente ad Altagamma, dove il primo fra tutti resta quello di esprimere al meglio la cultura e lo stile italiano nella gestione d'impresa, per valorizzare e promuovere l'immagine del nostro Paese nel mondo.

Amazon Coin, ora disponibili su più piattaforme

I consumatori americani, inglesi e tedeschi potranno spendere e guadagnare Amazon Coin attraverso i loro smartphone e tablet Android. Mentre in precedenza gli Amazon Coin erano di uso esclusivo dei possessori di tablet Kindle Fire, ora possono venire utilizzati per acquistare le ultime app, extra lives, ecc.
I consumatori devono semplicemente scaricare l'ultima versione dall'Amazon Store e il saldo dei coin appare automaticamente.

Sin dal suo lancio questa moneta virtuale ha riscosso il favore dei consumatori anche perché consente loro di acquistare giochi e app con sconti che possono arrivare fino al 10%.

Adidas lancia il concept retail del futuro

Si chiama HomeCourt il nuovo concept lanciato da Adidas a Beijing (Cina), che verrà esteso a 20 locations nel corso del 2014.

I punti chiave dello store concept, che si ispira ad uno stadio, sono caratterizzati dall'interattività, tra questi spiccano la facciata del negozio concepita come un'arena e il tunnel d'ingresso che accoglie i consumatori con una colonna sonora che riproduce i cori dei tifosi, proprio come avviene quando le squadre fanno il loro ingresso in campo.

Shoebar con tecnologie touch e 3D

Al centro dello store, punto focale del negozio, un shoebar dove gli shopper vengono invitati ad esplorare l'assortimento di calzature sportive Adidas attraverso i prodotti reali ed una tavola interattiva: semplicemente appoggiando una calzatura sulla superficie, vicino al touchscreen, il sistema riconosce il prodotto ed una versione 3D appare sullo schermo. I consumatori possono zoomare sulla scarpa, visionarla dalle diverse angolature, acquisire informazioni sulla tecnologia di fabbricazione e come possa aiutarli o migliorare le proprie performance.

Findomestic: gli elettrodomestici crescono se sono piccoli

Consumi ancora stagnanti ma con qualche segnale in controtendenza. L’Osservatorio mensile sui beni durevoli di Findomestic presenta tra l’altro un’analisi dettagliata sull’andamento di mercato e le intenzioni di acquisto nei comparti elettrodomestici, elettronica di consumo e telefonia.

Elettrodomestici

Il 26,5% dei consumatori è pronto ad acquistare un piccolo elettrodomestico entro il prossimo mese di aprile. A gennaio, a dirsi pronto all’acquisto era stato il 25,3%. L’elettronica di consumo fa segnare un vero balzo in avanti: a febbraio, infatti, il 20,8% dei consumatori era pronto all’acquisto di un prodotto di questa categoria, contro il 17,7% rilevato a gennaio.
Prosegue il calo per i grandi elettrodomestici: il 15,4% di potenziali interessati di gennaio si è contratto ulteriormente al 14,4%. Per questi ultimi scende anche la spesa media preventivata, che passa dai 902 euro di gennaio agli 839 di febbraio. In calo anche i budget previsti per l’elettronica di consumo (da 697 a 633 euro). Per i piccoli la correzione invece è all’insù (da 166 a 173 euro).

Telefoni e pc

Telefonia e pc e accessori a febbraio presentano propensioni in linea con quelle dell’anno precedente (rispettivamente con il 22,5% e il 19,4% di interessati all’acquisto).
I tablet confermano il trend di crescita dei mesi scorsi, e rispetto a gennaio vedono passare i potenziali acquirenti dal 13,7 al 14,4%. In lieve calo le previsione per le foto e videocamere: dal 10,9% di gennaio al 10,8% di febbraio.
Per quanto riguarda gli importi di spesa preventivati, per i pc la cifra passa dai 515 euro di gennaio ai 510 di febbraio; per le foto e videocamere si scende da 353 a 340 euro; per i tablet si sale a 303 euro (contro i 300 di gennaio); e per la telefonia il budget previsto scende da 301 a 295 euro.

Hilights da Euroshop 2014

Euroshop, la più grande di sempre

È la piu estesa edizione di sempre qui a Düsseldorf, in Germania: Euroshop 2014 è arrivata a superare il tetto dei 110.000 mq di superficie espositiva contenuti in 16 padiglioni pieni di novità e informazioni strategiche per il retail europeo e mondiale.
La spinta decisiva al primato pur in un periodo di grande criticità (in molti mercati europei la dinamica di sviluppo ed espansione dei retailer grandi o piccoli si è quasi arrestata) giunge senza dubbio dal settore illuminotecnico, mai presente così in forze e spolvero come in questi giorni.
A sentire gli organizzatori non si tratta certo di una casualità.
Sono proprio le strategie di illuminazione a richiamare l'attenzione dei distributori in cerca di soluzioni in grado di dare nuovi impulsi alle vendite stagnanti. I due versanti della sfida ormai combaciano: il led -assoluto protagonista dell'edizione 2014- consente grazie all'evoluzione tecnologica portata a Düsseldorf dagli operatori (Osram, Philips, Reggiani, 3F Filippi, Bäro fra i principali) di abbinare rappresentazioni scenografiche a elevata emozionalità con forti risparmi nei consumi e nei costi di manutenzione. Dove inoltre l'estetica della fonte illuminante non risulta necessaria (perché nascosta) le prestazioni di durata hanno raggiunto livelli di efficienza impressionante, del tutto simili all'illuminazione industriale o da esterni.
Da segnalare, fra i focus proposti ai visitatori di tutto il mondo, la multiforme Lounge dell'Italian Lighting su concept dell'agenzia Honegger di Milano.

Shopfitting, creazione e artigianalità

Non solo di luce sta vivendo la principale fiera europea dedicata allo shopfitting. Infatti i padiglioni dei principali creatori di negozi e storie (stores and stories) non hanno certo mancato di farsi notare con una serie impressionante di stimoli che chiedono solo di essere trasmessi al mercato. Quello che appare chiaro è la suddivisione in una doppia specializzazione, fra chi si propone ai distributori come co-creatore di concept nuovi, da elaborare in toto, sulla via del raggiungimento di una progressiva distintività del retailer riconosciuta dai consumatori; e chi continua al contrario a proporsi come implementatore di massima precisione ed efficienza. Frontiere da raggiungere? Appare più che probabile che si lavorerà molto in direzione Uomo: nel food come nel non-food, considerando il fatto che i margini di innovazione e sviluppo raggiunti nell'ideazione Donna siano più difficilmente espandibili.

Resta fondamentale la capacità di far pesare i dettagli, anche singoli. Ottimo esempio, in questa direzione, viene dallo splendido carrello in legno (sic) che dovrebbe catturare d'impulso i retailer delle catene biologiche. Lo ha proposto il leader del filo metallico industrializzato Wanzl: una dimostrazione di quanto artigianalità e flessibilità siano parole d'ordine che nella distribuzione e nel relativo indotto non verranno a cadere tanto presto.

La nuova shopping bag de laRinascente è l’essenza di Milano

È calata nell'essenza di Milano e ne racconta la dinamicità e lo stile. La nuova shopping bag de laRinascente Milano vuole essere un emblema e uno scambio creativo tra il department store e la città meneghina che lo ospita. La grafica è stata ideata da North Design, studio londinese specializzato in visual identity, che partendo da un'analisi di Milano ha dato vita a un'immagine che ne trasmette il local spirit.

Total look nero con logo laRinascente in bianco che vuole essere un icona della città: così si presenta la shopping bag. “Ogni città è unica - commentano i creativi di North Design -. Per l'insieme di elementi originali che concorrono a renderla tale. Da oltre un secolo laRinascente contribuisce a creare questo bagaglio esclusivo di esperienze e sensazioni legate alla città”. Un pack d'immagine e la sensazione di portare a casa parte di quel mix di design, fashion e spirito contemporaneo che è Milano.

Carni avicole, in crescita produzione e consumi

Nel mondo la carne avicola è quella più consumata e lo sarà sempre di più. Negli ultimi 10 anni sono cresciuti i consumi (+8,5%) e la produzione (+16%) di carni avicole in Italia.
È quanto emerge da un'indagine commissionata da Unaitalia, l'Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo, a Marilena Colussi ricercatrice esperta di consumi e tendenze socio-culturali ed alimentari.

La ricerca, svolta in collaborazione con Doxa Marketing Advice, racconta il legame tra gli italiani ed uno degli alimenti simbolo della nostra gastronomia: cosa pensano gli italiani di questa carne, perché piace e quanti la consumano, i piatti preferiti e le conoscenze della filiera avicola.

In occasione della presentazione della ricerca a Milano sono intervenuti lo chef Simone Rugiati per svelare i segreti sulle preparazioni e dare consigli, oltre a preparare dal vivo due ricette speciali, e il nutrizionista e medico dello sport Michelangelo Giampietro, che ha approfondito gli aspetti legati alla salute e ad una corretta alimentazione. A seguire diverse testimonianze di celebrities internazionali e vip italiani che hanno raccontato la loro “passione” per il pollo.

Dieci nuovi store per l’aeroporto di Gatwick

Dieci nuovi store per il Terminal Sud dell'aeroporto di Gatwick (Londra), che portano a compimento un progetto di refresh dell'offerta retail dell'entità di 48 milioni di euro.
Nella lounge dell'area partenze sono stati aperti pdv -che vanno da Zara a Ted Baker, a Snow+Rock- scelti in base ai suggerimenti dei passeggeri, per comporre un'offerta di brand internazionali con diversi livelli di posizionamento, del premium al mainsteam.

La prima fase del piano si era conclusa nell'agosto scorso con l'apertura di 12 store -tra quelli nuovi e quelli oggetto di refresh-, inclusi due new entry per gli aeroporti come Aspinal ff London e Ernest Jones, e un flagship store Harrods focalizzato su moda e accessori.

Nau! apre punto di vendita nel centro Globo di Busnago

Dopo Seregno, Nau! ha aperto il suo secondo punto di vendita nel cuore della Brianza, all'interno del centro commerciale Globo di Busnago (MB); si tratta del terzo negozio di uno stesso affiliato Nau!.

Il nuovo punto vendita Nau! di 50 mq si affaccia all'interno del Centro con un'ampia vetrina ricca di tendenze e dettagli glamour.
Nel nuovo negozio Nau! sarà possibile trovare occhiali da sole e da vista, per uomo, donna e bambino, con nuove collezioni ogni 30 giorni in edizione limitata.

Simply taglia del 15% i prezzi dell’ortofrutta

Simply lancia la manovra salva spesa “Frutta e verdura costano meno” per combattere il carovita e tutelare il potere d'acquisto delle famiglie,. Dal 6 marzo nei supermercati IperSimply e dal 13 marzo nei Simply i prezzi dell'intero reparto ortofrutta vengono abbattuti mediamente del 15%.
Simply promette ai clienti di abbassare i prezzi di frutta e verdura per sempre. Non si tratta quindi di una manovra promozionale a termine, ma di un nuovo approccio al mondo dell'ortofrutta, dove la convenienza viene garantita tutti i giorni dell'anno con fasce di prezzo che partono da 0,79 euro.
Per aiutare i clienti ad affrontare le difficoltà di far quadrare il bilancio, tutti i mesi Simply si impegna a cercare un paniere di frutta e verdura di largo consumo da proporre ad un prezzo fisso di 0,79 euro. Per il mese di marzo, ad esempio, i prodotti selezionati sono arance, mele, cavolo, carote, patate e cipolle.
Un supporto reale per l'economia delle famiglie messe a dura prova dalla crisi persistente, che corrisponde ad un investimento stimato annuo di oltre 8 milioni di euro su tutto il territorio nazionale, dove Simply è capillarmente presente con oltre 1.500 supermercati diretti e in franchising.

Riposizionamento strategico

“La profonda crisi economica in atto e l'erosione del potere d'acquisto delle famiglie hanno generato un cambiamento nei comportamenti della nostra clientela, che ottimizza la spesa concentrandosi verso prodotti più convenienti, a marca privata Simply o comunque in promozione. -dichiara Antonello Sinigaglia, direttore generale di Simply Italia-. Con questa manovra strategica di riposizionamento abbiamo deciso di venire incontro alle loro esigenze di risparmio anche sugli acquisti di frutta e verdura, affinché non debbano rinunciare alla qualità per assicurarsi la convenienza”.

La manovra salva spesa “Frutta e verdura costano meno” si integra con un progetto strategico di riposizionamento che coinvolge a 360° l'intero reparto ortofrutta anche nella revisione del layout e nella razionalizzazione dell'assortimento, per rendere più leggibile l'offerta e agevolare il cliente nella scelta di convenienza.

Salvaguardia del potere d'acquisto

La manovra salva spesa “Frutta e verdura costano meno” riconferma la strategia di Simply nel salvaguardare il potere d'acquisto della clientela, attraverso il costante impegno nel contenimento dei prezzi. Un impegno che si traduce nell'inserimento della linea “Spendo Meno” in tutti i reparti, nell'ampliamento del 50% delle referenze di primo prezzo e nel continuo sviluppo delle linee di Marca Privata Simply, sia nell'ambito grocery sia nei Freschissimi, che offrono al cliente un risparmio medio del 30% verso i leader e un'ampia scelta in termini di copertura e di proposta di prezzo.

Curtiriso lancia il suo nuovo sito

Curtiriso, il primo riso in Europa frutto di un processo a bilancio zero di CO2, lancia il suo nuovo sito www.curtiriso.it

"Questa iniziativa fa parte di un progetto di comunicazione -commenta Angelo Lonati, direttore commerciale Curtiriso- che prevede per il nuovo anno una forte presenza digital del brand, infatti abbiamo lanciato l'anno scorso la pagina Facebook (oltre 45.000 fan), che ha l'obiettivo di riunire gli utenti accomunati dalla passione per l'ambiente e la buona cucina, e quest'anno continueremo a lavorare attivamente e con passione su entrambi i fronti.”

Stile di vita
Il green non solo in cucina, ma come stile di vita.
Navigare nel sito è facile e immediato. Fra le altre sezioni citiamo quella relativa al “Riso Sostenibile”, in cui scoprire i percorsi green, i consigli.
Il sito è stato realizzato da Isis - Innovative System Integration Services, in collaborazione con Eidos - La Forza delle Idee.

G.F Narcisi, record di certificazioni

E' italiano uno dei negozi online più sicuri al mondo. G.F. Narcisi (www.gfnarcisi.it) ha ottenuto il sigillo Netcomm, rilasciato a negozi online che rispettino rigidi standard di qualità dei servizi offerti da operatori, merchant, e presso i consumatori. Il titolo viene rilasciato a seguito di accurati controlli e valutazioni dal Consorzio Netcomm, ente di promozione dello sviluppo dell'e-commerce in Italia e dell'e-commerce italiano all'estero.

Un lungo elenco
L'azienda abruzzese si conferma il negozio online termoidraulico più certificato in Italia e uno dei più sicuri al mondo, grazie alle numerose certificazioni rilasciate dai principali organi preposti, che ne garantiscono l'affidabilità, la trasparenza e la sicurezza nei pagamenti.
G.F. Narcisi è stata certificata tra l'altro da: SSL EV, che garantisce la protezione dei dati inseriti tramite crittografia; dal Registro delle Imprese;  da Aicel - Associazione Italiana per il Commercio Elettronico, con il bollino "Sono sicuro", da Etrust, che ha concesso la certificazione relativa all'informativa sulla privacy e le condizioni di trattamento dei dati, dalla Italsoft Group Spa con il marchio CertiRE, che garantisce la veridicità delle recensioni e delle opinioni pubblicate esclusivamente da clienti che abbiano realmente effettuato acquisti presso lo store.

Il piano di rilancio di Gusella passa da Oriente

A quattro mesi dall’apertura dello store milanese che ha segnato il nuovo corso del marchio, Gusella inaugura il secondo negozio, nonché primo spazio all’estero, a Bejing (Pechino). Lo store è situato all’interno del China World Mall ed ha una superficie di circa 85 mq. Il layout merceologico è funzionale e punta a focalizzare l’attenzione dei più piccoli consumatori fin dall’ingresso con l’apertura sul mondo dei giocattoli con complementi d’arredo suggestivi e colorati con soggetti tratti dal mondo delle favole.

Il punto di vendita di Bejing esemplifica il primo step dello sviluppo internazionale pianificato dal brand.
“I mercati asiatici sono la prima tappa di un mirato programma di opening - commenta Gabriele Giordano, general manager di Gusella -. Per favorire ulteriormente lo sviluppo del marchio a livello internazionale vogliamo essere presenti nei più prestigiosi multimarca e department store che raccolgono una clientela alto spendente, particolarmente sensibile e ricettiva nei riguardi dei prodotti made in Italy alto di gamma”.

Number 1 aderisce a Pomorete e guarda a Expo 2015

L'operatore logistico italiano Number 1 ha aderito a Pomorete, la prima filiera italiana del pomodoro, mettendo a disposizione del progetto la propria specializzazione nella logistica del settore alimentare. Un progetto che permetterà di lanciare il primo operatore logistico italiano nella vetrina internazionale del prossimo Expo 2015 che vedrà fissata a Piacenza la sede per molti eventi legati alla logistica.
Pomorete, infatti, rappresenta un'esperienza unica in Italia, un contratto di rete di carattere interregionale (Lombardia ed Emilia Romagna), che certifica e traccia l'intera catena, dall'analisi del terreno fino al posizionamento del prodotto sugli scaffali della distribuzione, passando attraverso la produzione del seme, la gestione dei mezzi tecnici e delle risorse idriche, la lavorazione, la trasformazione e la logistica.

Un modello di riferimento

Pomorete rappresenta un modello di riferimento per il prossimo Expo 2015 perché consente non soltanto di certificare il prodotto in termini di provenienza, ma anche di cercare di restituire redditività a un prodotto che è uno dei simboli del Made in Italy, attraverso il monitoraggio di tutte le fasi della supply chain, che presuppone una stretta collaborazione tra gli operatori coinvolti nei vari step per una maggiore penetrazione nei mercati di riferimento sia nazionali che internazionali.

Il contratto permetterà a Number 1 di implementare la propria attività costruendo contatti con aziende di produzione aderenti al contratto di rete per poter attivare collaborazioni non solo sul trasporto e magazzinaggio, ma anche su attività di fine linea o repackaging.

Green Logistics

Il contratto di rete consentirà inoltre a Number 1 di realizzare abbinamenti di consegne che permettano di creare efficienza nel trasporto, ottimizzando i carichi e migliorando la saturazione media di questi ultimi. Questo porterà anche vantaggi a livello di Green Logistics, ambito in cui Number 1 è molto impegnata attraverso il monitoraggio della riduzione delle emissioni, la costituzione di un parco automezzi elettrico e l'utilizzo del fotovoltaico e delle tecnologie led.
Number 1 ha aderito al progetto Pomorete sin dalla sua costituzione, insieme ad altre 9 imprese (ACP International Food, Agrimpianti, Agrofata, Asi, Isea Group, Steriltom, Ecosistemi, Seedling Tomato, Solfarm Europe) tutte aderenti al sistema di Confapi Piacenza.

Il territorio compreso tra le province di Piacenza, Parma, Pavia, Mantova, Cremona e Lodi, infatti, è il secondo in Italia, dopo la Puglia, per la produzione di pomodoro da industria; le potenzialità del bacino sono di 3,5 milioni di quintali di pomodoro trasformato, pari a circa il 20% del pomodoro da industria italiano.

Cecotec Mambo CooKing Total Gourmet – Il primo robot da cucina con dispenser automatico

Con 45 funzioni, Mambo Cooking Total Gourmet è il primo robot da cucina con dispenser automatico, pensato per risparmiare tempo senza rinunciare all'alta cucina

Scopri la vera rivoluzione culinaria con Mambo Cooking Total Gourmet, il primo robot da cucina con dispenser automatico. Una tecnologia unica, pensata per risparmiare tempo senza rinunciare all'alta cucina.

45 funzioni  per cucinare tutto con un solo robot.

Caraffa Unique: ideale per stufati e ricette delicate: le 14 velocità e la possibilità di raggiungere i 180 ºC la rendono la caraffa ideale per i cuochi più esigenti.

App Mambo: cucina a distanza e controlla le tue ricette in tempo reale. Goditi la App Mambo per Smartphone con ricette illimitate guidate passo passo, modalità predefinite per rendere facile il suo uso e sistema manuale “fai da te”

Che cosa c’è in frigo?: ricette personalizzate in base agli ingredienti che hai a disposizione. Non sai cosa cucinare? Basta aggiungere all'app gli ingredienti che hai in frigo: potrai scoprire tutte le ricette che puoi preparare senza dover andare a fare la spesa.

Accessori professionali: cucina un’infinità di ricette e ottieni risultati eccezionali.

Cucina 4 ricette contemporaneamente: con la caraffa, doppia vaporiera e cestello.

Bilancia incorporata per pesare con precisione gli alimenti depositati nella caraffa

Il multischermo SoftScreen TFT da 7” consente di cucinare con il pieno controllo di ogni ricetta, sia dal vivo che in remoto.

Gli chef possono promuovere il made in Italy?

Di fronte al persistente calo dei consumi interni dei prodotti alimentari e al positivo andamento dell’export, che vede l’agroalimentare in crescita del 5,3%, in controtendenza rispetto alla stagnazione delle esportazioni complessive, Denis Pantini, direttore area Agroalimentare Nomisma, e Alessandra Moneti, giornalista Ansa, si sono chiesti se la ristorazione e gli chef possono svolgere un’azione nella promozione del made in Italy agroalimentare. Lo hanno fatto nel libro "Ci salveranno gli chef. Il contributo della cucina italiana alla crescita del sistema agroalimentare", presentato il 21 febbraio presso la sede di Nomisma a Bologna, con la partecipazione dello chef Marcello Leoni, Massimo Bergami (direttore dell’Alma graduate school) e Paolo De Castro (presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo).

Export ancora ridotto
Nonostante il prestigio internazionale del made in Italy alimentare, delle oltre 54mila imprese alimentari italiane solo il 12% esporta. “La propensione italiana all’export -ha spiegato Denis Pantini- è più bassa rispetto a quella di Francia e Germania perché il 90% delle imprese sono di piccole dimensioni. La ristorazione italiana nel mondo può dare una mano proprio alle piccole imprese in primis perché per queste aziende è più facile accedere al canale della ristorazione rispetto a quello della gdo”. Pantini ha inoltre messo in evidenza che i Paesi dove sono più diffusi i ristoranti italiani sono anche quelli dove il volume delle esportazioni dell’agroalimentare dall’Italia è maggiore.
Alessandra Moneti ha sottolineato che l’offerta enogastronomica è una delle principali leve di attrazione dei turisti in Italia: “Nel 2012 i 730mila turisti food&wine stranieri che sono venuti in Italia hanno speso 124 milioni di euro, in particolare sono attratti dalla vendemmia e dal tartufo fresco”.

Prodotti italiani nella vita domestica
Ma la vera sfida resta incentivare la diffusione dei prodotti italiani nella vita domestica: “Abbiamo riscontrato -osserva Pantini- che 3 italiani su 4 seguono trasmissioni e navigano su siti e blog dedicati alla cucina e che questi canali sviluppano, al momento degli acquisti, una maggiore attenzione alla qualità e all’origine e una propensione verso prodotti Igp e Dop”. Per incentivare i consumi interni, secondo i due autori, sarebbe necessario rivalutare anche le professioni del cameriere e dei banconisti nelle migliori gastronomie: “È infatti con loro che si relaziona il viaggiatore o il consumatore foodies -afferma Moneti- pertanto il personale di sala e il venditore sono degli ambasciatori importanti del patrimonio enogastronomico nazionale, il nostro petrolio”. L’export e il turismo sono due voci che devono far dialogare il mondo dell’agroindustria e quello della cucina, ha rilevato Massimo Bergami. “La cucina può facilitare l’export attraverso la rete capillare di ristoranti italiani nel mondo che non siamo capaci di valorizzare abbastanza nel ruolo di ambasciatori che possono esercitare. Lo stesso vale per gli chef italiani che oggi godono di grande visibilità mediatica. Inoltre bisogna lavorare sulle potenzialità del turismo.

Enorme potenziale di crescita
Secondo il piano strategico sul turismo del ministro al Turismo del governo Monti, Piero Gnudi, è indicato un potenziale di crescita del settore di 30 miliardi e 500mila posti di lavoro”. Marcello Leoni punta il dito contro le limitazioni burocratiche a tenere degli stagisti e contro le contraffazioni.
Paolo De Castro avvalora la tesi degli autori del libro sottolineando come sia cambiato il vissuto dei consumatori verso i ristoranti italiani: “Se fino a qualche anno fa erano considerati delle trattorie dove poter mangiare a prezzi modici e a una qualità accettabile, oggi sono luoghi molto prestigiosi e alla moda. Le contraffazioni sono figlie del successo del made in italy alimentare e fioriscono laddove l’offerta non copre la domanda. Il grande problema dell’Italia è la poca capacità distributiva, basta dire che non esiste una catena della gdo italiana che abbia sedi all’estero”.

Walmart spinge sugli store di vicinato

Piccolo è bello, anche nel retail. Sono sempre più numerose le insegne internazionali che riscoprono l'importanza dei punti di vendita di piccole dimensioni, Walmart in testa. Il Big Retailer ha infatti annunciato di voler dedicare ulteriori risorse per l'apertura di store di vicinato negli Usa, una decisione in linea con la strategia di voler offrire la più ampia selezione di prodotti e servizi accessibile attraverso un portfolio multi-format digitalmente connesso.

La crescita dei Neighborhood Market

Il gruppo conta di aprire da 270 a 300 nuovi piccoli store nell'anno fiscale in corso raddoppiando l'iniziale previsione di 120-150 store; rimane invece invariato il piano di aperture dei supercenter, con 115 nuove unità.

La crescita della rete small store è guidata dai buoni risultati del formato Neighborhood Market, in aumento del 4%, trainata da fresco e farmacia.

Rivisitazione del pdv di prossimità
Concepito per offrire uno shopping comodo a prezzi accessibili, il formato Neighborhood Market di Walmart reinterpreta il punto di vendita di vicinato: gli store sono caratterizzati da una superficie tipica di un pdv grocery, di circa il 70-75% inferiore rispetto alla media dei Supercenter Walmart.

Oltre ai generi alimentari di base, il negozio tipo ospita una farmacia, gastronomia self-service, panetteria, enoteca, alimenti biologici e senza glutine, oggetti per bambini, prodotti per la casa, prodotti per animali e un centro di elaborazione fotografica. Il pdv rimane aperto 24 ore 7/7 ed offre anche il servizio site-to-store. Accanto alle casse tradizionali assistite, sono presenti postazioni di self-checkout.

Produzione locale e sostenibilità

L'insegna Neighborhood Market, che ha fatto la sua prima comparsa nel 1998, ha conosciuto un'accelerazione nel suo sviluppo negli ultimi due anni. Ogni pdv è caratterizzato da un'estrema attenzione al mercato locale che si riflette nella composizione degli assortimenti e nella selezione di produttori locali.
Come tutti i pdv Walmart, anche i Neighborhood Market hanno un'impronta green che si esplica a tutti i livelli, da quello costruttivo all'attenzione alla comunità locale.

Confcommercio: saldo aperture-chiusure negativo, ma in miglioramento

Il saldo tra aperture e chiusure di imprese è sempre negativo, ma le cose non precipitano: da -102.000 unità nel 2012 a -96.000  nel 2013. Tra 2012 e 2013 è aumentato anche il numero delle nuove iscrizioni di 9.300 unità.
Questi sono solo alcuni dei principali risultati del primo numero
dell'Osservatorio sulla demografia delle imprese realizzato
dall'Ufficio Studi Confcommercio (in foto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli), strumento di analisi quadrimestrale
per fare il punto sui cambiamenti nella struttura produttiva del
terziario di mercato attraverso il monitoraggio dei flussi delle
iscrizioni e delle cancellazioni di imprese presso gli uffici delle
Camere di Commercio.

Cresce solo il commercio ambulante
Commercio al dettaglio e attività di alloggio e ristorazione hanno registrato comunque un peggioramento del saldo, anche a causa del forte calo dei consumi, mentre il commercio ambulante ha visto un modesto incremento di imprese, seppur solo nel 2012.
A livello territoriale, la riduzione dello stock di imprese di questi settori, tra 2012 e 2013, ha interessato tutte le regioni. In particolare il Nord-Ovest dove spiccano la Lombardia (con un saldo negativo pari a -15.844 imprese) e il Piemonte (-9.102).
Il Mezzogiorno risulta l'unica delle macroaree a registrare un saldo negativo in peggioramento rispetto all'anno scorso.

Il negozio delle eccellenze campane

Roma, la Biblioteca Nazionale si apre a Internet

Con 7 milioni di volumi,
2.000 incunaboli, 25.000 cinquecentine, 8.000 manoscritti, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è la più grande biblioteca
d'Italia. Il patrimonio antico e moderno è fruibile per mezzo di
servizi informatizzati di consultazione, riproduzione e
prestito.

Creazione di una nuova rete
“Cultura e tecnologia sono ormai inscindibili. Tablet, notebook, smartphone sono diventati uno strumento di lavoro oltre che di svago: la Biblioteca aveva quindi bisogno di una connessione Internet - spiega Osvaldo Avallone, direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma -. Unidata ha installato gratuitamente l'infrastruttura per il collegamento a Internet che ha portato notevoli benefici ai nostri utenti, i quali possono ora collegarsi con il proprio dispositivo all'interno e all'esterno dell'istituto. Ma il grande valore aggiunto che la connessione di Unidata ci ha fornito è stata la creazione della Rete Uniwifi_Servizi_BNC, che permette agli utenti registrati della Biblioteca di accedere a molti servizi interattivi”.

Servizi per gli utenti registrati
La rete Uniwifi_Servizi_Bncr è stata concepita per offrire agli utenti registrati della Biblioteca l'accesso a Internet e ai servizi di lettura, prestito e riproduzione. Attraverso il numero utente presente sulla tessera, e la password valida per il servizio di prenotazione on line, si accede al portale Ermes per usufruire dei servizi interni della biblioteca. 

La rete Uniwifi_Servizi_Bncr permette agli utenti di formulare le loro richieste di consultazione, prestito e riproduzione del materiale librario direttamente dai loro dispositivi mobili, senza la necessità di usare le postazioni fisse dislocate nelle sale di consultazione e nella galleria centrale della Biblioteca.

Record di accessi
“Fa parte della nostra filosofia aziendale l'attenzione verso gli Istituti Pubblici - commenta Renato Brunetti, Presidente Unidata, azienda che ha effettuato il cablaggio della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma -. La connessione ha registrato un picco di 450 utenti collegati contemporaneamente. Non ci aspettavamo un dato così positivo a pochi mesi dalla fine dei lavori. La Biblioteca Nazionale è oggi tra i luoghi pubblici con il maggior accesso a Internet a Roma grazie anche all'installazione di 18 access point di ultima generazione”.

Benetton Magazine racconta l’essenza italiana del brand

È incentrato sul senso e sullo stile che deriva dall'essere italiani il nuovo Benetton Magazine, l'inserto di comunicazione che a partire da metà febbraio è presente nelle pagine dei principali settimanali italiani ed europei oltre che sulle piattaforme online. All'interno della campagna prodotto primavera/estate 2014, Benetton racconta una storia italiana fatta di stile e di eleganza all'insegna dell'italianità, perché non c'è innovazione senza memoria. Un concetto, quest'ultimo, insito nel Dna di Benetton e riconosciuto universalmente al brand United Colors of Benetton.

Benetton Magazine rappresenta una nuova tappa per ridefinire il brand che, dalla comunicazione al prodotto fino allo store, ripropone uno stile fatto di design, gusto, luoghi di storia e senso del bello. Valori che sono espressi nella campagna da modelle che a loro volta hanno un legame con l'Italia e che rappresentano le interpreti dello stile Benetton.

Ongari è direttore generale bevande di Nestlé Italiana

Nestlé Italiana affida a Paolo Ongari (nella foto) l’incarico di direttore generale della divisione bevande. Al nuovo manager viene affidata la gestione strategica di marchi quali Nescafé, Nescafé Dolce Gusto, Nesquik e Orzoro con gli obiettivi di consolidare i risultati raggiunti, puntare sulla crescita a volume e valore del portafoglio nonché aumentare la penetrazione delle gamme strategiche, la ricerca e lo sviluppo dell’innovazione.

Entrato a far parte del Gruppo Nestlé in Italia nel 1993, Paolo Ongari ha ricoperto ruoli di sempre maggiore responsabilità, fino a essere nominato nel 2009 direttore regionale di Nestlé Purina PetCare Iberia, carica che ha ricoperto fino all’attuale nomina. Riporterà direttamente a Leo Wencel, presidente e amministratore delegato di Nestlé Italiana e capo mercato Gruppo Nestlé in Italia.

Accordo tra Ingenico e Samsung per offrire soluzioni di mPayment integrate

Ingenico, leader mondiale nei sistemi di pagamento elettronico, e Samsung, fornitore di tecnologie digitali, hanno stretto un accordo per lo sviluppo di una offerta comune per soluzioni integrate di pagamento elettronico.

Concepita su scala globale, questa nuova alleanza permetterà ai piccoli commercianti e ai retailer di beneficiare di un sistema di mPayment immediatamente disponibile sui dispositivi mobili e tablet di Samsung, sviluppato sulla base della piattaforma “mobile” e dei lettori di carte portatili di Ingenico.

Gli elementi dell’offerta saranno completamente integrati, garantendo la massima sicurezza, e saranno supportati sia da Ingenico che da Samsung per offrire al settore dei professionisti e del piccolo commercio una soluzione di immediato utilizzo e che li introduca nel modo più semplice e con il minore impatto nel mondo dei pagamenti elettronici.

Inoltre, la combinazione dei canali commerciali di Ingenico e di Samsung (rispettivamente le istituzioni finanziarie e gli operatori delle telecomunicazioni), garantiranno una presenza capillare e un semplice accesso alla soluzione, anche da parte dei piccoli operatori che intendono migliorare significativamente la loro efficacia nel cogliere ogni opportunità di business o che intendono ottimizzare l’operatività nel proprio negozio.

Lululemon Athletica avvia un piano di sviluppo in Uk

Il Regno Unito è nel mirino di Lululemon Athletica. Il retailer di abbigliamento sportivo canadese ha deciso, infatti, di avviare un piano di sviluppo partendo da Londra: a fine marzo aprirà i battenti il primo negozio che avrà una superficie di 290 mq in Covent Garden. Pur presente nella città inglese con quattro showroom (Covent Garden, Chelsea, Islington e Richmond upon Thames), in realtà questi spazi non sono considerati dei veri e propri negozi in quanto hanno aperture limitate nel tempo e un assortimento contenuto.
Al suo interno lo store avrà due sezioni distinte per l’abbigliamento femminile e maschile con una scala prezzi che parte da 38 sterline per un intimo sportivo a 118 sterline per un pullover.

Luxoro partner tecnico di One More Pack

Luxoro, distributore esclusivo del marchio Kurz per l'Italia, parteciperà in qualità di Partner Tecnico alla prima edizione di One More Pack, il concorso a premi di Creative Packaging Design, un settore di grande interesse per l'azienda e il suo LuxExForma, il magazine esperienziale che narra la bellezza di oggetti di uso comune quale espressione tipica del Saper Fare Italiano.

One More Pack è un concorso indetto da Grafica Metelliana SpA e patrocinato da Aiap e Unicom che si rivolge al mondo dei designer, dei grafici e delle agenzie di comunicazione. Nella filiera dell'industria della stampa e del packaging, Luxoro rappresenta un tassello importante: grazie ai propri prodotti e al proprio know-how nell'ambito della stampa a caldo e a freddo, Luxoro è in grado di apportare un valore unico nell'ambito della nobilitazione di etichette, packaging e prodotti. Per questo motivo, nella sezione Partner Tecnici spiccano, oltre a Luxoro, altri grandi nomi del settore: Esko, Fedrigoni, Logics, Macchingraf, Tremil, Xerox.

One More Pack è un premio che ha come obiettivo principale quello di valorizzare i talenti italiani, stimolarne la creatività, promuovere l'innovazione e favorire la creazione di relazioni fra i vari comparti.

Le categorie in gara sono:

- Astucci Food & Beverage (vino, pasta, olio, cioccolato, etc.)

- Astucci Esthetics (cosmetica e profumi)
- Astucci Various (gioielli, abbigliamento, accessori, etc.)

- Shopping Bag

- Visual (espositori da terra, espositori e dispenser da banco, etc)

Le iscrizioni sono aperte fino al 15 aprile 2014.

Come sarà la vending machine del futuro?

In occasione della partecipazione a Venditalia 2014, la principale rassegna internazionale sul vending in
programma a Milano (Fieramilanocity) tra il 7 e il 10 maggio 2014, Intel lancia la prima edizione della “Intel Intelligent Vending Competition”, contest internazionale per premiare le start up e i progetti più innovativi mell’ambito del mercato vending mondiale.

Miglioramenti nella user experience

Attraverso il concorso, Intel mira a promuovere l’innovazione sia nella tecnologia
sia nel business del segmento vending in tutto il mondo, sempre più protagonista dell’era
digitale. Più in particolare è alla ricerca di innovazioni hitech nel campo del vending che
possano apportare miglioramenti nella user experience e nelle modalità di relazione
uomo-macchina (attraverso touch screen, rich graphic, riconoscimento gestuale,
integrazione con i social media, etc.); nuovi modelli di business (macchine vending
multiprodotto, campagne di prezzo, scontistiche, voucher o coupon, programmi fedeltà,
advertising, etc.); l’integrazione di nuovi sistemi di pagamento digitali e metodi di
transazione (pagamenti contactless, basati su NFC-Near field communication o via
smartphone, voucher, etc.).

Partecipazione gratuita

La partecipazione alla “Intel Intelligent Vending Competition” è gratuita e aperta
a tutte le aziende e agli innovatori maggiorenni nel mondo impegnati nel campo del
vending, ed è soggetta alle regole del bando ufficiale del concorso disponibile online al
link: https://www.inteleventzone.co.uk/iva-2014/contest-rules.php.

La scadenza ultima per l’invio delle candidature è il 1° marzo 2014.

Coop prosegue nel riposizionamento dell’extra alimentare

Dal food al non-food. Il piano di riposizionamento del prodotto a marchio Coop extra alimentare si arricchisce di una nuova linea di oggetti di design per la cucina e la tavola. Un articolato catalogo composto da pentole in acciaio o alluminio antiaderente PFOA-free, piatti in porcellana, posate inox 18/10, bicchieri in vetro di vari colori e sfumature, tovaglie, presine e strofinacci di cotone. La Tavola Coop non è una semplice proposizione di linee di prodotti, bensì una famiglia allargata di oggetti che permettono di comporre con massima libertà la tavola sia classica sia moderna.

Qualità e sostenibilità al minor costo

“Abbiamo attivato una partnership con Realise, società internazionale di consulenza in design management. Per realizzare questo primo programma Realise ha scelto con noi Fragile, studio specializzato nelle tematiche del design identitario - spiega Maura Latini, direttore generale alla gestione di Coop Italia e coordinatrice del progetto -. Non si tratta, quindi, di una proposta 'cosmetica', ma di un progetto che riflette la personalità della marca e la sua capacità a rispondere ai bisogni quotidiani dei propri consumatori. Il programma propone prodotti a marchio dotati di sempre migliore qualità e sostenibilità al minor costo. A cominciare dal nuovo sistema di packaging siglato dal sigillo rosso (la O di Coop) pensato per ridurre il consumo delle risorse”. Rispetto a prodotti analoghi, la linea garantisce un risparmio di circa il 20%.

Potenzialità per lo shopping online dal commercio transfrontaliero

Il commercio transfrontaliero è la nuova frontiera dell'e-commerce. È quanto emerge dallo studio The omnichannel opportunity, realizzato da Deloitte per eBay, che mette in evidenza come l'e-commerce abbia grandi potenzialità, anche in Italia, sul fronte del cross border trade. Dalla ricerca emerge, infatti, che il 15% dei residenti nell'Unione Europea ha perfezionato nel 2013 un acquisto da un Paese straniero. Di queste solo il 4% delle vendite transfrontaliere a livello europeo punta sull'Italia: ciò evidenzia margini di crescita in divenire tanto più che l'e-commerce cresce di anno in anno del 18% e il mobile commerce fa segnare trend positivi a tripla cifra (+255 2013 vs 2012; fonte Osservatorio NetComm Politecnico Milano).

Secondo lo studio Deloitte, il mercato online e mobile rappresentano il 2,6% del totale vendite in Italia, con un volume superiore agli 11 miliardi di euro. Di contro il valore degli acquisti rilevati nei negozi tradizionali, ma perfezionati con i canali non-store, si aggira attorno ai 35 miliardi di euro. “Un'ampia presenza online può incrementare le vendite ottenute in canali diversi dal negozio e allo stesso tempo aumentare la riconoscibilità del marchio, influenzando positivamente anche le vendite nei negozi”, afferma Umberto Mazzucco, partner Deloitte. E proprio l'omnicanalità nel commercio può diventare una reale opportunità per rispondere alla crisi delle vendite al dettaglio, tanto che, per esempio, in Gran Bretagna e Germania il 25% di quanti hanno portato a termine vendite online ha cercato e acquistato prodotti che non poteva trovare negli store locali.

Henkel Innovation Challenge: il team Bocconi in finale

Francesca Conte Rosito e Alessia Nigro dell'Università Bocconi di Milano sono le vincitrici della finale italiana di Henkel Innovation Challenge, la competizione internazionale che invita gli studenti universitari e post universitari, di qualsiasi disciplina, a sviluppare idee innovative e sostenibili per nuovi prodotti o tecnologie in uno dei tre settori in cui Henkel opera - Bucato e Cura della Casa, Beauty Care, Adesivi e Tecnologie.

Entrambi 23enni, studentesse al secondo anno della laurea specialistica in Marketing Management, Francesca e Alessia hanno presentato il progetto "Dusty the Super Hero", che consiste in un contenitore di alluminio, molto compatto, in grado di catturare la polvere prima ancora che si depositi sulle superfici. Dal punto di vista energetico, viene alimentato sfruttando le onde elettromagnetiche dei dispositivi elettronici presenti in casa, e funziona anche come profumatore d'ambiente.

La giuria, composta da manager Henkel, ha riconosciuto l'originalità e lo spirito innovativo di questo progetto, che il team ha sviluppato pensando alle esigenze del consumatore del 2050 e, in particolare, alle grandi sfide del risparmio energetico e del contenimento delle emissioni.

Francesca e Alessia dovranno ora prepararsi a rappresentare l'Italia alla finale internazionale di Henkel Innovation Challenge, in programma a Dusseldorf (Germania) dal 31 marzo al 3 aprile 2014. Qui sfideranno gli studenti provenienti da 30 Paesi nel mondo, inclusi Tunisia, Egitto e Turchia che partecipano al concorso per la prima volta.
I tre migliori team di questa settima edizione potranno incontrare il Ceo di Henkel, Kasper Rorsted.

Inoltre, i vincitori riceveranno un biglietto per un viaggio intorno al mondo per un valore di 10.000 euro, mentre i secondi e i terzi classificati riceveranno rispettivamente 4.000 euro e 2.000 euro.

Maggiori informazioni su Henkel Innovation Challenge sono disponibili sul sito www.henkelchallenge.com e sulla pagina Facebook www.facebook.com/henkelchallenge, che conta oltre 71.000 fan.

Montenapoleone nella top ten delle vie più costose al mondo

Con un canone di locazione annuo di 6.700 euro al metro quadrato per anno via Montenapoleone di Milano detiene l'ottava piazza nella classifica delle vie dello shopping più costose al mondo. Lo rivela l'analisi di mercato condotta dal Dipartimento Ricerche di World Capital Group, società specializzata nella consulenza immobiliare, sul segmento High-Street Retail e aggiornata alla fine del 2013.

In classifica
Un'altra strada italiana, la via Condotti di Roma, sfiora la top ten, classificandosi all'11° con 5.380 euro; non sono lontane Mosca con 6.070 euro e Tokyo con 5.500 euro.

A riconfermarsi le più care, come nel I semestre 2013, sono Causeway Bay a Hong Kong (22.320 euro) e la Fifth Avenue a New York (22.050 euro), seguite da Praga (20.100), Oxford Street - West a Londra (13.400 ) e l'Avenue des Champs-Elysees a Parigi (10.150).

Maurizio Biagi nuovo direttore divisione retail di Wincor Nixdorf Italia

Maurizio Biagi, dopo diversi anni di esperienza in Wincor Nixdorf nel settore retail, assume l'incarico di Direttore della Divisione Retail, con il compito di sviluppare uno dei segmenti più innovativi del mercato.

In questo ruolo, Biagi coordinerà un team di circa una cinquantina di persone, con l'obiettivo di realizzare progetti distintivi, dove la tecnologia giochi un ruolo determinante nell'abilitare scenari innovativi che comportano una crescente produttività, una riduzione dei costi e la capacità di fornire migliorate esperienze d'acquisto agli utenti finali.

Classe 1968, Maurizio Biagi lavora in Wincor Nixdorf dal 2002, dove ha ricoperto il ruolo di Principal Retail Consulting, con la responsabilità di gestire progetti di change management e di implementazione di sistemi informativi integrati per clienti del settore retail. In questo ruolo, Biagi ha coordinando l'analisi e lo sviluppo di progetti in contesti distributivi importanti, tra cui Lombardini, Esselunga, Coop, Agorà, Seven, Carrefour.

Pittarello Rosso cresce del 35% nel 2013 e diventa PittaRosso

Pittarello Rosso, leader nazionale nel settore del retail calzaturiero, modernizza il brand assumendo la nuova denominazione PittaRosso. Nasce così la nuova insegna che nel nome e nell'immagine rappresenta la continuità con Pittarello Rosso e coniuga passato e presente, dando vita ad un nome semplice e breve che rimanda alle sue radici. La decisione avviene a poco più di due anni dall'acquisizione, e dal relativo piano di sviluppo messo a punto dalla 21 Investimenti fondata e guidata da Alessandro Benetton assieme all'amministratore delegato Andrea Cipolloni.

Ingenti investimenti di marketing

Il lancio di PittaRosso sarà supportato da importanti investimenti di marketing (che passeranno da 4.5 milioni del 2013 ai 7.5 dell'anno in corso) e dall'adeguamento a nuovi format degli store.
”PittaRosso, e non più Pittarello Rosso, per continuare nella nostra tradizione e per rassicurare i nostri clienti sulla nostra volontà di proseguire come abbiamo sempre fatto insieme a loro -dichiara l'amministratore delegato, Andrea Cipolloni-. Il lancio del nuovo logo, arriva alla fine di un percorso studiato assieme all'azionista di riferimento, 21 Investimenti, fatto di innovazione nei punti vendita, di un sempre crescente rapporto qualità prezzo e di un netto miglioramento dell'offerta, realizzato negli ultimi due anni e mezzo”.

Crescita nel fatturato

Un 2013 di grande sviluppo ha caratterizzato l'espansione di Pittarello Rosso. Da sottolineare la chiusura del fatturato per l'anno appena trascorso: 200 milioni di euro, cifra che raddoppia quasi (più 90%) quella iniziale, del 2011. Allora il fatturato fu di 116 milioni, l'anno successivo passò a 150 milioni, il 2013 a 200 milioni, come detto. L'Ebitda ha seguito questo andamento, posizionandosi oggi a circa 21 milioni contro i 10,2 del 2011 e i 16 del 2012, riuscendo nella difficile impresa di incrementare in modo sostanziale il fatturato e di migliorare la redditività della società. Tutto ciò grazie anche agli investimenti che, dopo l'ingresso di 21 Investimenti, quindi nel triennio 2011-2014, sono di circa 50 milioni, dei quali 15 dedicati solo al 2014, con un miglioramento della posizione finanziaria netta.

Forte crescita della rete e dei dipendenti

Una forte crescita dei punti di vendita ha caratterizzato l'espansione di Pittarello Rosso che sono passati dai 53 del 2011, agli 80 del 2012, ai 100 del 2013. Altre 20 aperture sono per il 2014, e ulteriori adeguamenti di ben 14 store, porteranno a 20 il totale di punti vendita storici (al momento dell'acquisizione erano 43) adeguati al nuovo format in questi due anni.
Un simile incremento degli store ha significato un aumento del numero dei dipendenti che, anche in questo caso, sono raddoppiati. Erano 620 nel 2011, 1020 nel 2012, sono diventati 1200 nel 2013. Nel complesso la forza lavoro del gruppo è stata quasi raddoppiata: gran parte degli inserimenti ha riguardato risorse under 30.

Per Federdistribuzione occorre un programma di discontinuità

cobolli gigli 2014 Federdistribuzione

Un progetto di rottura e discontinuità con il passato capace di ridare all'Italia un ruolo da protagonista. Questo l'obiettivo prioritario del nuovo Governo, aggredendo con determinazione tutti i ritardi, le incrostazioni e le inefficienze che caratterizzano il sistema economico, politico e sociale per ridare produttività e competitività al Paese. Con queste parole Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione (nella foto), spiega il percorso che dovrebbe intraprendere il Governo Renzi ridando, in primo luogo, il potere d'acquisto alle famiglie, eroso dagli anni di crisi, e in secondo luogo diminuendo il peso delle tasse sulle imprese, un macigno che riduce produttività e competitività. “L'Italia sta attraversando dal 2008 una profonda crisi della quale si fatica a vedere l'uscita - dichiara Giovanni Cobolli Gigli -. Il rischio, concreto, è che, terminata la fase di discesa, non si riesca ad avviare una ripresa robusta, condannando il Paese a una fase di nuova stagnazione come quella che ha caratterizzato gli anni 2000, con la conseguenza di perdere ulteriormente capacità di agire in campo internazionale e opportunità di sviluppo”.

Per Federdistribuzione è indispensabile avviare una stagione di riforme strutturali con un programma che vada oltre quelle relative alla politica. Occorre confermare le liberalizzazioni già in atto, promuoverne altre e introdurre maggiore concorrenza nei settori ancora troppo protetti; favorire semplificazioni burocratiche e amministrative; riformare il Titolo V della Costituzione, rafforzando le competenze dello Stato centrale rispetto a quelle degli enti locali, riformare il mercato del lavoro, promuovendo flessibilità in entrata; intervenire con una riforma della giustizia che assicuri certezza del diritto e tempi certi nei processi; modernizzare la Pubblica Amministrazione.

“Un programma ambizioso d'interventi in favore della crescita che deve essere sostenuto da un altrettanto ambizioso programma di recupero di risorse - continua il presidente di Federdistribuzione - che può essere articolato su progetti in grado di produrre risultati a breve e altri più orientati sul medio periodo. In primo luogo occorre dare attuazione al nuovo programma di “spending review”, in grado di portare vantaggi già dal primo anno di sua applicazione; in seconda battuta risorse a breve potrebbero arrivare anche dalla revisione degli incentivi alle imprese, eliminando quelle inutili o a pioggia; sempre in una logica di tempi brevi, occorre potenziare il dossier della vendita di aziende e beni posseduti dallo Stato, sia a livello centrale sia attraverso le Amministrazioni Locali”.

Conad del Tirreno entra nella piattaforma “Energia a km ∅ Project”

Riduzione delle emissioni di CO2 del 40% al 2020: è questo l’obiettivo che il gruppo Conad del Tirreno annuncia avendo avviato un Piano di sostenibilità energetica e ambientale in linea con i nuovi obiettivi comunitari proposti dalla Commissione UE.

La gdo è un settore altamente energivoro, che in Italia assorbe per le sole attività commerciali il 7,5% del consumo elettrico nazionale (progetto europeo CommonEnergy - Eurac), per 4,2 miliardi di euro. Si stima che se tutti gli operatori del settore facessero proprio l’obiettivo di riduzione della CO2 adottato da Conad del Tirreno, il sistema Paese risparmierebbe almeno 2,5 miliardi di euro, pari a 14.000 GWh/anno, che in termini di emissioni di CO2 evitate significa 7.434.000 t/anno, equivalenti a 1.239.000 ettari di bosco e 8.235 barili di petrolio (elaborazione Officinae Verdi).

Percorso di sostenibilità

Il Gruppo Conad del Tirreno ha avviato con Officinae Verdi il proprio percorso di sostenibilità energetico-ambientale, con l’installazione di impianti fotovoltaici innovativi per 4,9 MWp, pari ad un autoconsumo di 6,4 GWh/anno di energia pulita e un risparmio di 3.600 t/anno di CO2, equivalenti a 600 ettari di bosco.
La produttività degli impianti fotovoltaici installati è controllata h24 da un sistema di monitoraggio e resa disponibile attraverso dei display (energy mirror), che mostreranno anche presso i punti di vendita in tempo reale il risparmio in termini di CO2 e tonnellate di petrolio equivalenti.

Impianto fotovoltaico a Montopoli

Con l’ultima installazione presso il Centro Direzionale di Montopoli in Val d’Arno di un impianto fotovoltaico tecnologicamente avanzato di 2,5 MWp che produce 3,5 GWh/anno di energia pulita, equivalenti a 1.850 t/anno di CO2 evitate, Conad del Tirreno entra quindi a far parte della piattaforma “Energia a km ∅ Project”, il progetto di Officinae Verdi coerente con la visione WWF, che attraverso energia verde ed efficienza energetica promuove sulle imprese lo sviluppo di un nuovo modello di generazione energetica distribuita, la cosiddetta “centrale diffusa”. L’impianto di Montopoli per la sua configurazione è all’avanguardia tecnologica, grazie ad inverter altamente efficienti (fino al 98%) e ottimizzatori di potenza fotovoltaica che massimizzano la produzione di ogni singolo modulo fino al 25% di energia in più e riducono le perdite, inoltre un sistema di rilevamento automatico dei guasti velocizza la risoluzione dei problemi.

Fonti rinnovabili: progetto strategico

“Quello su fonti rinnovabili ed efficienza energetica –ha dichiarato Ugo Baldi, amministratore delegato Conad del Tirreno- è un progetto strategico su cui ci impegneremo per i prossimi 5 anni, per realizzare un percorso di riqualificazione energetica dei nostri punti vendita e dei centri logistici. Questo genererà un importante ritorno in termini di risparmio sui costi energetici, ma anche, motivo di cui siamo orgogliosi,
in termini ambientali. Avviato questo percorso implementeremo man mano un sistema di
monitoraggio dei consumi energetici di tutti i nostri supermercati. L’obiettivo, insieme alla riduzione delle emissioni, è quello di realizzare il progressivo passaggio dall’utilizzo di fonti fossili a quelle rinnovabili e contemporaneamente ridurre la nostra bolletta energetica”.

Study case Officinae Verdi su supermercato di medie dimensioni

Reckitt Benkiser realizza un impianto di cogenerazione grazie a E.on

Reckitt Benckiser e E.on hanno annunciato l’intenzione di portare avanti la partnership avviata nella produzione di energia elettrica e calore presso lo stabilimento di Mira dell’azienda di beni di consumo.

Sostituito il vecchio impianto da 7,5 Mwatt
L’accordo finalizzato dalle due aziende prevede la sostituzione dell’impianto di cogenerazione
di energia elettrica e calore (Chp - Combined Heat and Power) da 7,5 MW
attualmente installato presso lo stabilimento Reckitt Benckiser nel sito di Mira, con un
nuovo impianto di cogenerazione da 1,5 MW.
E.on si occuperà della pianificazione, del finanziamento, della costruzione e della
messa in funzione della nuova unità che sarà in grado, una volta avviata di fornire allo
stabilimento l’energia elettrica e il gas necessari per coprire le necessità di alimentazione
e riscaldamento non coperti dal nuovo impianto Chp. In linea con la sostenibilità ambientale promossa, è previsto il riutilizzo dell’attuale
impianto Chp da 7,5 MW che potrebbe essere ricollocato presso un altro stabilimento
a Rovigo.

Riduzione del 20% dei costi
La soluzione complessiva
proposta sarà in grado di ridurre i costi energetici del 20% e le emissioni di CO2 di 4.300 tonnellate annue.
Matteo Mori, supply director dello stabilimento Reckitt Benckiser di Mira ha dichiarato: "In Reckitt Benckiser siamo particolarmente orgogliosi dei risultati della nostra politica per la riduzione delle emissioni inquinanti: abbiamo raggiunto l’obiettivo di riduzione delle emissioni CO2 del 21% nel 2012, con otto anni di anticipo rispetto a quanto previsto. La soluzione proposta da E.on ci consentirà non solo di risparmiare sui costi, ma anche di centrare il nuovo obiettivo che prevede un’ulteriore riduzione del 30% delle emissioni di CO2 entro il 2020".

GS1 fa il punto sull’intermodale a Milano il 15 aprile

GS1 Italy - Indicod-Ecr c/o Progetto Calabiana Milano presenta i risultati di un progetto pilota attivato ad hoc in ambito Ecr Italia per esplorare il tema del trasporto intermodale mettendo faccia a faccia le esigenze della filiera del largo consumo e le dinamiche del mondo ferroviario.

L'obiettivo del progetto è quello di attivarsi concretamente affinché il trasporto intermodale diventi una reale alternativa al modello “tutto strada” e abbia un impatto significativo sulla riduzione delle emissioni di CO2 e sulla percezione del consumatore finale, oggi così attento ai temi legati alla sostenibilità ambientale.
La partecipazione è gratuita previa iscrizione online sul sito: www.indicod-ecr.it

Partnership tra PayPal e Setefi per i pagamenti online

Importante accordo nel mondo dei pagamenti internet. Lo hanno annunciato PayPal (gruppo eBay) e Setefi, la società del Gruppo Intesa Sanpaolo.  PayPal si aggiunge così ai sistemi di pagamento accettati da MonetaWeb, la piattaforma di Setefi che gestisce gli incassi per imprese e professionisti attivi nell’e-commerce. I clienti di MonetaWeb che usano PayPal potranno usufruire di questa modalità di pagamento senza alcun costo di integrazione e di gestione.


I due partner

Setefi, società del Gruppo Intesa Sanpaolo, è specializzata nella gestione dei pagamenti con moneta elettronica. Nata alla fine degli anni ’80, oggi è leader italiano nel settore dell’acquiring, con circa 300.000 terminali operativi su tutto il territorio nazionale e una quota di mercato superiore al 25%.
Con 143 milioni di conti attivi in 193 mercati e 26 valute accettate nel mondo, PayPal consente di effettuare transazioni commerciali a livello globale, elaborando più di 9 milioni di pagamenti ogni giorno. Ha processato 27 miliardi di dollari in pagamenti mobili nel 2013. PayPal  ha contribuito per il 41% ai ricavi di eBay.

Recuperare valore per una semplificazione del sistema ortofrutta

È stata stigmatizzata l’assenza della politica, ipotizzata la possibilità di fare rete, invocato un sistema trasparente e legale. Tutto sul fil rouge di un auspicio: una maggior semplificazione del sistema. “Recuperare valore, collaborare per la qualità” è il tema del convegno che si è tenuto ieri a Vittoria (Rg), moderato da Cristina Lazzati, direttore responsabile di Gdoweek e Mark Up (New Business Media) e promosso da Emanuele Garrasi, presidente di Vittoria Mercati, società partecipata al 100% dal Comune vittoriese, nata per valorizzare il comparto ortofrutticolo e pronta a chiedere nuove denominazioni Igp e un marchio collettivo. “Vogliamo continuare a essere un punto di riferimento del settore - chiosa il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia - senza pietismo né assistenzialismo”.

Per Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, “il km 0 è la più grande fandonia sull’ortofrutta. Se presa sul serio - dice - potrebbe far regredire il comparto”. Punta, inoltre, l’accento sulla necessità di combattere l’illegalità “ma da soli - spiega - non possiamo farcela”.

Giuseppe Pavan, presidente Mercati associati, insiste sul bisogno di creare una rete tra produttori, ente gestore e amministrazione pubblica. Un concetto espresso anche da Alberto Giombetti, Coordinatore Nazionale Giunta CIA. E se Fabio Del Bravo, responsabile della direzione mercati Ismea, scongiura il pericolo della banalizzazione del prodotto locale augurando che si lavori per una più efficace comunicazione sulle caratteristiche e sulla qualità dello stesso, Roberto Della Casa, docente dell'Università di Bologna e titolare Agroter, dà una sua ricetta: “Si deve passare al concetto di sapere consapevole dando al consumatore la possibilità di capire cosa acquista e perché. Dietro ogni prodotto deve esserci una storia”.

Il giornalista Martino Ragusa ha, infine, posto l’accento su “Qualità e salubrità del prodotto. La ristorazione locale - dice - è spesso poco preparata, a valorizzare le tipicità del territorio”.

Nella Gdo inflazione allo 0,7%

cobolli gigli 2014 Federdistribuzione

Inflazione stabile per il mese di gennaio. I dati diffusi dall’Istat registrano, infatti, un’inflazione al +0,7% rispetto a gennaio 2013, allineata con quella dei due mesi precedenti. La variazione dei prezzi è influenzata dalla dinamica dei beni energetici (-2,2%) e dalla voce comunicazione (-10,1%). Al netto dei beni energetici, l’inflazione risulta pari a 1%.

L’inflazione relativa all’insieme dei prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona, misurata sull’intero commercio al dettaglio in sede fissa, segnala un incremento dell’1,3% su gennaio 2013, dato in riduzione rispetto al mese di dicembre 2013 (1,7% su dicembre 2012).
Per la Gdo, gli istituti di rilevazione dei prezzi misurano una variazione pari allo 0,7% (fonte IRI, iper+super, dato gennaio 2014 vs gennaio 2013), in linea con l’inflazione generale e inferiore a quella indicata escludendo i beni energetici.

“Siamo da sempre impegnati nella tutela del potere d’acquisto dei nostri clienti - afferma Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione (nella foto) - e i 60 milioni di consumatori che ogni settimana scelgono di comprare nei nostri punti di vendita ne sono consapevoli. Le nostre promozioni garantiscono 6 miliardi di risparmio all’anno, con sconti medi ormai vicini al 30%. Un effetto determinato anche dalla forte concorrenza che anima le imprese della Gdo e che produce effetti positivi sui prezzi”.

Il supermercato è preferito negli acquisti di latte e derivati

Gli italiani prediligono il canale supermercato per gli acquisti di latte e derivati. Quasi un consumatore su due (45%) sceglie, infatti di comprare latte, yogurt, burro e formaggi nei supermercati contro il 21% che predilige l’ipermercato. A rilevarlo è una ricerca di Assolatte su dati Nielsen, che identifica in terza posizione i negozi tradizionali (10%) e a seguire i discount (9%).
Osservando i motivi di scelta che caratterizzano i singoli formati di vendita, l’ipermercato è apprezzato per gli orari di apertura prolungati, il discount per il risparmio di tempo dovuto all’assortimento limitato e alle superfici di vendita ridotte, mentre i negozi tradizionali si identificano per un’offerta di nicchia e per la qualità.

Si registra uno spostamento degli acquisti da peso variabile a peso imposto. Pur restando una famiglia di prodotti apprezzata dai consumatori e ben presente sulle tavole degli italiani, anche i latticini risentono, infatti, della crisi economica italiana. Nel 2013, a fronte di una crescita dell’1,5% del fatturato dei prodotti alimentari freschi a peso imposto, i formaggi, per esempio, si sono limitati a +0,9% mentre i latticini hanno segnato un -1,1%. Nel segmento a peso variabile, a fronte di un calo generale del fatturato dello 0,4%, l’agglomerato formaggi e salumi è calato del 5,8%.

SISTEMA GDOWEEK 2014

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