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Etruria Retail (Carrefour): nel 2024 vendite pari a 470 milioni

Vendite a 470 milioni di euro e un utile netto di 3,5 milioni di euro. Etruria Retail (Carrefour) ha un patrimonio netto che supera i 48 milioni

L'esercizio 2024 si chiude per Etruria Retail con vendite pari a 470 milioni di euro e un utile netto di 3,5 milioni di euro. La solidità patrimoniale è un altro punto di forza, con un capitale investito che raggiunge i 74,8 milioni di euro e un patrimonio netto che supera i 48 milioni. L'impegno verso i soci è stato ribadito dalla delibera di distribuzione di 2,4 milioni di euro di utili. "I risultati di bilancio ci dicono che l'azienda è solida, ma la vera sfida è costruire un futuro che tenga insieme numeri e relazioni. La nostra competitività dipende dalla capacità di ascoltare clienti, soci, collaboratori. Lavoriamo per migliorare ogni giorno i servizi nei punti di vendita, valorizzare il territorio e dare risposte concrete a chi sceglie di far parte della nostra rete. Solo così, costruendo una comunità forte e consapevole, potremo affrontare con fiducia i cambiamenti del settore" afferma il direttore generale Luca Migliolaro.

La rete di negozi e l'organico

Etruria Retail continua la sua espansione capillare nel territorio, raggiungendo quota 312 punti di vendita. La rete è multiformato, con 153 insegne Carrefour e 159 insegne La Bottega Sapori & Valori. La Toscana si conferma la regione con la maggiore concentrazione di negozi (231), seguita da Umbria (55), Lazio (21) e Liguria (5). La rete ha già visto, nel 2025, l'apertura di tredici nuovi negozi in Toscana, Alto Lazio e Umbria e prevede altre tre importanti nuove aperture a Firenze, Follonica e Montalcino. Il 2024 ha visto sette nuove aperture e numerosi interventi di riqualificazione, testimonianza di una strategia orientata all'innovazione e alla sostenibilità. Il team del gruppo comprende oltre 3 mila persone al lavoro.

"Etruria Retail ha una storia lunga, fatta di persone, lavoro e coerenza. Il 2024 ha confermato la solidità dell’azienda, ma ora serve guardare avanti, con consapevolezza e rispetto. Innovare, crescere, formare nuove competenze, affrontare il ricambio generazionale: questi sono i nostri compiti. Il cambiamento non si subisce: si guida. Insieme, con responsabilità e condivisione" ha aggiunto l'amministratore delegato Graziano Costantini.

Le vendite

Le vendite del 2024 mostrano una ripartizione equilibrata: i generi vari rappresentano il 49%, seguiti da salumi e latticini (24%), ortofrutta (13%), carni (9%) e, infine, surgelati e pesce fresco (5%). A livello territoriale, il 56% delle vendite si concentra tra Grosseto, Siena e Arezzo, con Grosseto in testa (24%), seguita da Siena (20%) e Arezzo (12%). L'84% delle vendite avviene nei negozi a insegna Carrefour.

Hortifrut naturAll, il primo mirtillo ramato europeo

Confezione di mirtilli ramati Hortifrut naturAll con rametto integro, presentata su tavola rustica con frutti sparsi e packaging sostenibile in cartone plastic free
Hortifrut naturAll è il primo mirtillo ramato disponibile in Europa: raccolto sul rametto, 100% plastic free e disponibile da Eurospin e Spar. Il produttore spagnolo punta su freschezza, tracciabilità e sostenibilità

Hortifrut presenta naturAll, il primo mirtillo ramato lanciato sul mercato europeo: un prodotto che rivoluziona il mondo dei berries sostenibili grazie a un mix vincente di freschezza prolungata, tracciabilità e packaging ecologico.

Il cuore dell’innovazione è semplice quanto efficace: i mirtilli restano attaccati al loro rametto naturale anche dopo la raccolta.

Hortifrut naturAll, nuovo standard di freschezza

Questo non solo preserva la freschezza più a lungo rispetto ai frutti sfusi, ma assicura anche una qualità superiore nel punto vendita e maggiore durata nel frigorifero del consumatore.

Tutta la fase di raccolta e confezionamento di Hortifrut naturAll avviene direttamente in campo, nella zona montuosa di Huelva (Spagna), garantendo tracciabilità e riduzione dell’impatto logistico.

A supporto della visione green, il packaging è 100% plastic free: cartone riciclabile e finestrelle in cellulosa trasparente, una scelta in linea con i target di sostenibilità della GDO europea e con le aspettative dei consumatori più attenti all’ambiente.

La prima raccolta di naturAll è avvenuta nel 2024 e segna l’inizio di un test di mercato europeo. In Italia, il mirtillo ramato sarà disponibile in esclusiva nei punti vendita Eurospin, mentre in Austria sarà presente nei negozi Spar, in concomitanza con la maturazione delle varietà selezionate.

Come ha detto Stephanie Giorgi, Global Marketing Director di Hortifrut, “naturAll è il risultato di una visione chiara: innovare a partire dall’origine, curando ogni dettaglio per offrire un prodotto che unisca freschezza e sostenibilità”.

Innovazione di prodotto fondata sulla sostenibilità

Con naturAll, Hortifrut — recentemente certificata B Corp — dimostra un approccio olistico e concreto alla sostenibilità, innovando dalla radice e offrendo al consumatore finale un’esperienza di consumo inedita.

Con questa novità, Hortifrut non solo risponde alla crescente domanda di frutta fresca sostenibile, ma propone un nuovo paradigma per il segmento dei frutti di bosco premium. naturAll si distingue come simbolo di un'agricoltura responsabile e di un modello di business orientato al futuro, capace di generare valore condiviso lungo tutta la filiera: dal campo al consumatore.

Scopri di più su Hortifrut

Despar Nord Ovest: nel 2024 il fatturato è di 180 milioni

Fatturato a 180 milioni di euro nel 2024 per Despar Nord Ovest che traccia il bilancio dello scorso anno sottolineando anche azioni sostenibili

Il bilancio consolidato di Despar Nord Ovest (gruppo composto da Centro 3A S.p.A., 3A Cooperativa e Punto 3A S.r.l.) si chiude nel 2024 con un fatturato di 180 milioni di euro. Il risultato economico è il frutto di una strategia di sviluppo aggressiva e mirata, che ha visto il Gruppo investire nel consolidamento e nell'espansione dell'insegna Despar sul territorio, con un occhio di riguardo alla sostenibilità finanziaria e commerciale.

L'Assemblea ha rinnovato il Consiglio d'Amministrazione di Centro 3A Spa per il Triennio 2025-2027, confermando Gianluca Bortolozzo come presidente, affiancato da Francesca Bresciani e Maurizio Bolle in qualità di consiglieri. Anche il cda della Cooperativa 3A ha visto il rinnovo delle cariche, con la conferma di Maurizio Bolle come presidente e Massimo Gatta come vicepresidente. Sono stati inoltre inseriti tre nuovi consiglieri: Claudio Conti, Roberto Forelli e Angelo Melara, che si uniscono a Federico Arnolfo, Simona Borgnino, Davide Drammis, Enrico Garrè, Alessandro Marchionne e Annalisa Tomasello.

La crescita

Nel 2024, Despar Nord Ovest ha proseguito il suo programma di sviluppo, focalizzandosi sul miglioramento continuo e sulla capacità di rinnovarsi. Numerose attività di restyling hanno interessato la rete vendita, che oggi conta 141 punti di vendita (129 affiliati e 12 diretti), con una superficie complessiva di circa 37.000 mq.

L'impegno nel sociale e la sostenibilità

Il radicamento territoriale e l'impegno sociale sono al centro dell'identità del Gruppo 3A. Despar Nord Ovest si distingue per il costante sostegno a iniziative sociali, culturali e sportive locali, oltre alla consolidata collaborazione con realtà come il Banco Alimentare. L'azienda è inoltre in prima linea per la promozione di un approccio più consapevole e sostenibile. Tra le iniziative più significative, spiccano la partnership con Too Good To Go per il recupero delle eccedenze alimentari, l'introduzione dell'etichetta consapevole e le attività di recupero e riciclo di materiali come oli vegetali esausti e bottiglie di plastica, grazie all'accordo con il consorzio Coripet.

La mdd

Nell'ambito dei prodotti a marchio del distributore, il gruppo ha registrato una crescita lo scorso anno. Nei territori di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, la mdd Despar ha raggiunto una quota di mercato pari al 24,8%.

Le dichiarazioni

"Lo scorso anno abbiamo lavorato molto assieme ai nostri soci al potenziamento, allo sviluppo e all’ammodernamento della rete per poter offrire un servizio sempre più adeguato alle esigenze dei clienti e sempre più capillare sul territorio di nostra gestione. La nostra è un’azienda a misura di imprenditore, attenta ai dettagli e alle singole esigenze di tutti, nel rispetto dell’identità territoriale" spiega Gianluca Bortolozzo, presidente di Centro 3A spa.

"Il 2024 è stato un anno importante, nel quale abbiamo festeggiato un grande traguardo: il 50° del Gruppo 3A. Un’occasione per ripercorrere le tappe della nostra storia: abbiamo rivissuto gli eventi e le date principali di un percorso straordinario. La nostra azienda è da sempre vicina ai nostri imprenditori, con cui ci piace condividere i successi assieme a tutti gli stakeholder, rafforzare le relazioni e guardare al futuro sempre con ottimismo e determinazione" ha aggiunto Maurizio Bolle, presidente di Cooperativa 3A.

Gallery. Lush rinnova il format e ottimizza la customer journey

Una rinnovata disposizione degli spazi rende più fruibile e di più facile lettura lo spazio espositivo. Lush rinnova la sua immagine nello store di Firenze

La rinnovata immagine di Lush punta a garantire ai clienti una maggiore chiarezza espositiva delle Unit prodotto delle singole gamme (Haircare, Skin Care e Shower). Inoltre, implementa anche la nuova esposizione delle bombe da bagno, prodotto iconico del brand, disposte su un muro che ne facilita l’esplorazione a formare un arcobaleno. L'insegna ha inaugurato il negozio di Firenze di via del Corso 45/R.

Lo store

Il layout facilita, dunque, l’esperienza di acquisto dei clienti grazie a una migliore disposizione delle categorie nel punto di vendita per mettere in evidenza le invenzioni iconiche di Lush, con una grande attenzione ai prodotti Naked, solidi e 100% packaging free: dagli shampoo solidi alle bombe da bagno ai regali etici, freschi e fatti a mano.
Protagonista dello store anche l’area skincare, realizzata con materiali di recupero n

I servizi

Per migliorare la shopping experience, Lush ha introdotto nuovi servizi skincare gratuiti.
pensati per offrire un approccio sempre più personalizzato, educativo e coinvolgente alla cura della pelle.

  1. Il percorso Scopri il tuo microbioma ha la durata di 60 minuti e permette ai partecipanti di osservare la propria pelle sotto una nuova luce, preparare un detergente fresco da portare a casa, ricevere una consultazione personalizzata e testare una routine skincare formulata su misura, imparando perché il microbioma è fondamentale e come Lush lo protegge scegliendo ingredienti freschi e riducendo al minimo i conservanti.
  2. Il secondo si chiama Rinfresca la tua pelle ed è pensato per chi ha meno tempo a disposizione (20 minuti) e permette di provare gratuitamente una routine completa, selezionata in base alle esigenze individuali. Durante la sessione, gli skincare expert Lush offrono consigli pratici su come adattare la routine ai cambiamenti stagionali.
  3. Infine, le consultazioni skincare gratuite di 15 minuti sono pensate per chi desidera un supporto veloce ma mirato. In pochi minuti, gli esperti aiutano a individuare i prodotti più adatti, offrendo suggerimenti e spiegazioni su come migliorare la propria skincare quotidiana, sempre nel rispetto delle esigenze della propria pelle.

dm fa il punto sulla strategia ambientale in tutti i Paesi

Per la prima volta il report di sostenibilità di dm drogerie markt riguarda tutti i 14 mercati del gruppo. I pilastri per raggiungere la neutralità climatica entro il 2045

Gruppo dm ha reso disponibile il suo primo report di sostenibilità che abbraccia tutte le attività nei 14 Paesi in cui opera, presentato in conformità agli European Sustainability Reporting Standards e frutto di un lavoro internazionale di raccolta dati e analisi interna.
Il documento, di quasi 200 pagine, illustra le misurazioni dell’impatto ambientale, le strategie di riduzione e le iniziative di economia circolare, dalla progressiva introduzione di energia da fonti rinnovabili al ricorso a imballaggi con plastica riciclata post-consumo e al coinvolgimento di partner tecnologici per il riciclo della CO₂.

Confermato dal gruppo l’obiettivo di raggiungere emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2045. In particolare, nel 2023 Gruppo dm ha ottenuto il 67% del suo fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, registrando un incremento del 3% rispetto all'anno precedente. Nel settembre 2024, già 78 tra i centri di distribuzione, le sedi operative e i punti vendita godevano di una fornitura di energia fotovoltaica.
Nel caso specifico di dm Italia, dal 2021 i negozi sono alimentati da energia derivante da fonti rinnovabili. Attualmente (dato aggiornato al 2023) il 98% dei punti di vendita e la sede di San Giovanni Lupatoto (VR) sono alimentati con energia verde. Inoltre, sono state implementate diagnosi energetiche e strumenti aggiuntivi, come l’indagine termografica e l’analisi dei consumi “non produttivi” per ottimizzare ulteriormente l’efficienza energetica.
Sul fronte sociale, il report dedica spazio a progetti di supporto psicologico per categorie fragili, allo “sportello” contro la violenza di genere e agli Spazi Vera di Milano, oltre al Codice di sostenibilità sottoscritto dal 94% dei fornitori. Non mancano riferimenti alle diagnosi energetiche interne e agli obiettivi di promozione della biodiversità.

Doveroso specificare, infine, che pur riconoscendo la trasparenza e la completezza dei contenuti, proprio come per molti altri bilanci di sostenibilità, il documento presenta anche margini di miglioramento, come un'assurance esterna da parte di un ente indipendente, che oggi rappresenta uno standard per rafforzare la credibilità e prevenire possibili accuse di greenwashing (da specificare che molti gruppi retail iniziano con audit interni per contenere costi e consolidare i processi prima di passare alla certificazione esterna).

Sviluppo rete in Area 4 dal 6 al 13 giugno 2025

Eurospin investe al sud con due aperture in Calabria e in Sicilia: rispettivamente a Reggio Calabria e ad Augusta (Sr)

EUROSPIN
Contrada Scardina
Augusta (Sr)
Eurospin

Data di apertura
29 maggio 2025
Format e location
Classica formula dell’insegna con ortofrutta in apertura e non food a chiusura.
Offerta
Migliaia le referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPIN
Viale Calabria 118
Reggio Calabria
Eurospin

Data di apertura
29 maggio 2025
Format e location
Si allinea alla tradizionale immagine dell’insegna.
Offerta
Consueto assortimento tipico dell’insegna discount.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30
Addetti e casse
Non disponibile.

Gruppo Finiper Canova estende la partnership con Too good to go

Iper la grande i - Finiper Canova
Immagine da Adobe stock
Contro lo spreco alimentare Too good to go e Finiper Canova allargano l’accordo per offrire ai clienti delle surprise bag alimentari a prezzi accessibili

In occasione della giornata mondiale dell’ambiente, gruppo Finiper Canova estende la collaborazione con Too good to go, attraverso la quale il retailer offre ai consumatori la possibilità di acquistare a prezzi accessibili le surprise bag contenenti prodotti alimentari a rischio spreco.

L’estensione della partnership tra Finiper e Too good to go

Dopo una fase di test durante la quale sono stati salvati oltre 12.900 kg di cibo, le principali insegne del gruppo Finiper Canova saranno attive sulla piattaforma Too good to go. In particolare, da maggio sono presenti tutti i 122 punti di vendita a insegna Unes diretti e gli 11 il Viaggiator Goloso. Da giugno l'iniziativa si estenderà anche a 22 store Iper La grande i. Già coinvolti i 59 Rom’antica.

La riduzione dello spreco alimentare di gruppo Finiper Canova

La collaborazione riflette il purpose che il Gruppo ha ridefinito nel 2023, cioè quella di promuovere una cultura alimentare sostenibile e accessibile. “L’obiettivo della collaborazione con Too good to go -spiega Michela Riva, esg manager del gruppo Finiper Canova- va oltre la limitazione delle eccedenze. Vogliamo ispirare nei nostri clienti un cambiamento valoriale”. L’iniziativa infatti si inserisce in un piano integrato per la riduzione dello spreco alimentare, che parte dalla fase di approvvigionamento e arriva fino al negozio. Il piano prevede di ottimizzare la produzione, migliorare l’allestimento a scaffale, il riutilizzo interno dei prodotti a rischio, promozioni mirate e la valorizzazione degli invenduti attraverso donazioni e partnership come quella con Too good to go.

Sviluppo rete in Area 3 dal 6 al 13 giugno 2025

Conad Nord Ovest apre un supermercato a Iglesias (Ca) e testa a Olbia (Ss) il format Tuday Conad, concept self service aperto 24 ore su 24

CONAD
Via Monsignor Saba
Iglesias (Ca)
2.650 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
29 maggio 2025
Format e location
Si trova in una zona residenziale.
Offerta
In area freschi ortofrutta, macelleria con banco self-service e lavorazione “in osso”, pescheria, in modalità servita con pescato locale, gastronomia, con banco taglio salumeria e un assortimento di piatti caldi e freddi pronti da gustare. La panetteria è servita e offre pane, pizze e focacce cotte nel forno a legna del negozio, oltre a un ampio assortimento di dolci artigianali e mignon della pasticceria interna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-13.30 e 17.30-20.30.
Addetti e casse
Impiega 80 addetti. Dispone di 11 casse tradizionali, 4 torri di pagamento e 4 self check-out.

TUDAY CONAD
Strada statale 125
Olbia (Ss)
Conad Nord Ovest

Data di apertura
4 giugno 2025
Format e location
Si trova all’interno della stazione di servizio Conad Self 24. Questa nuova apertura rappresenta un’evoluzione concreta del concetto di prossimità, combinando in un unico spazio servizi essenziali, prodotti freschi e pronti al consumo, eccellenze enogastronomiche locali e un servizio continuo senza interruzioni.
Offerta
L’assortimento conta 1.500 referenze di cui 500 mdd.
Servizi
Orario: aperto h24.
Addetti e casse
Non disponibile.

Primo bilancio di sostenibilità per Dit – Distribuzione Italiana

Nel 2024 l’azienda ha assunto un primo impegno formale nell’integrare i principi ESG nelle proprie strategie e attività operative

Nel 2024 Dit – Distribuzione Italiana, centrale delle insegne Sigma e Sisa, aveva assunto un primo impegno formale nell’integrare i principi ESG nelle proprie strategie e attività operative. Uno step che ha portato l'azienda a presentare oggi il suo primo bilancio di sostenibilità, tra passi avanti, criticità da affrontare e nuovi traguardi da raggiungere.

Nel documento, redatto con il supporto e la certificazione di ESG Italia, sono indicate come strategiche sul fronte ambientale e soprattutto sociale le partnership con organizzazioni come Slow Food, Legambiente, Medici Senza Frontiere e D.i.Re. – Donne in Rete contro la violenza. Focus anche sull'aumento di ore di formazione dei dipendenti e sulla collaborazione in ottica virtuosa con i fornitori, in particolare sul fronte della mdd.

In termini di investimenti, la voce di spesa maggiore sono gli oltre 100mila euro destinati all'implementazione di un CRM avanzato, che si aggiungono agli oltre 300mila dell'anno precedente. "Il sistema - si spiega - consente infatti di analizzare in modo efficace le esigenze dei consumatori, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza operativa" (sostenibilità in primis economica).

Spazio anche a un risk management strutturato, soprattutto per quanto riguarda l'esposizione al cambiamento climatico. Come si legge nel report, "al fine di mitigare i rischi e trasformarli in opportunità di innovazione e sostenibilità, Dit adotta le seguenti strategie:
• Sostituzione dei combustibili fossili con alternative più ecologiche.
• Utilizzo di energie rinnovabili e soluzioni a minore impronta di carbonio, con l’implementazione di contratti di fornitura energetica basati esclusivamente su fonti rinnovabili, supportati da certificazioni che ne attestano la provenienza.
• Miglioramento dell’efficienza energetica, adottando tecnologie e processi che riducono i consumi e ottimizzano l’utilizzo delle risorse.
• Teleriscaldamento utilizzato negli uffici di proprietà locatrice, che garantisce
una gestione termica più sostenibile rispetto ai sistemi tradizionali.
• Promozione dello smart working".

Tra le criticità da affrontare, invece, il dato relativo alla presenza femminile negli organi di governo, che si mantiene costantemente basso, al 11% per il periodo 2022-2024.

Iper Tosano apre in Toscana: primo store nel Centro Il Parco di Calenzano (Fi)

Il nuovo ipermercato aprirà il 26 giugno nell’ex Carrefour del Centro commerciale Il Parco, che è stato riqualificato in alcune parti. Duecento gli addetti, tra cui anche personale reintegrato

Quasi pronto ad aprire il nuovo Iper Tosano (VéGé), il primo della Toscana: l'apertura è prevista per il prossimo 26 giugno, sostituendo l’ex Carrefour all’interno del Centro commerciale Il Parco,  in via Ciolli a Calenzano (Fi). La notizia è stata diffusa attraverso i social network sulla pagina Facebook del centro commerciale, dove è stata anche svelata una promozione speciale per festeggiare l’inaugurazione: dal 26 giugno al 6 luglio, tutti i clienti potranno beneficiare di uno sconto del 10% su ogni spesa effettuata.

Dopo settimane di attesa, il gruppo veneto guidato dalla famiglia Tosano ha confermato ufficialmente l’apertura dell’ipermercato. I lavori all’interno del punto vendita sono quasi completati, con gli scaffali in fase di rifornimento. All’esterno, i parcheggi hanno subito un’importante riqualificazione, con un ampliamento che aggiunge circa 70 nuovi posti auto. È già stata completata anche la nuova rampa d’accesso da via di Prato, a vantaggio della viabilità. Gli interventi non si sono limitati al parcheggio principale: sono stati riqualificati anche i parcheggi pubblici di via Cherzani e via Caduti di Nassirya, accompagnati da opere di manutenzione e migliorie della viabilità circostante.

Questi lavori rappresentano un passo avanti non solo per il centro commerciale, ma anche per l’intera comunità locale.

La politica del personale

Una delle caratteristiche più significative di questa apertura riguarda il personale. All’interno del nuovo ipermercato lavoreranno circa 200 addetti, tra cui una cinquantina di ex dipendenti Carrefour che hanno trovato impiego grazie agli accordi sindacali siglati con la nuova proprietà. Oltre al reintegro degli ex lavoratori, due recruiting day sono stati organizzati per completare le assunzioni necessarie. La prima iniziativa si è svolta a gennaio, seguita da un ulteriore incontro a maggio, rivolto alla selezione di risorse per varie posizioni: addetti ai reparti freschi (macelleria, pescheria, panetteria e pasticceria, ortofrutta, cucina, banco salumi e latticini), personale per le casse e la sala, addetti alla vigilanza e altre mansioni specifiche.

Fnac Darty presenta il piano strategico 2030

Darty
Fnac Darty, il gruppo francese che ha acquisito Unieuro, annuncia Beyond everyday, piano strategico 2030 per rafforzare la crescita in Europa

Fnac Darty, il gruppo francese ritornato in Italia con l'acquisizione di Unieuro, annuncia Beyond everyday, il piano strategico 2030 per rafforzare la crescita in Europa. In sintesi, Fnac Darty vuole potenziare la sua attività e la sua leadership europea in alcuni segmenti come il servizio e l'assistenza, anche attraverso la centralità dei servizi in abbonamento e la sostenibilità. Tra i pilastri del piano Beyond everyday spiccano i prodotti ad alto valore aggiunto: che vuol dire, costante ottimizzazione dell’offerta e sviluppo di nuove soluzioni per cogliere e soddisfare tendenze e bisogni emergenti (bellezza, tech, intrattenimento, esclusive culturali, partnership e licenze per giochi e tempo libero).

Forte sviluppo negli abbonamenti: l’obiettivo è raggiungere circa 4 milioni di abbonati entro il 2030, anche grazie allo sviluppo su nuovi canali, mercati e servizi (a partire dall’energia), per accompagnare i clienti nella vita quotidiana, in casa e nel tempo libero.

Altro pilastro fondamentale è la riparazione: incremento dei prodotti riparati annualmente da 2,6 milioni a 3,5 milioni entro il 2030, in linea con l’impegno per la circolarità.

Per quanto riguarda la sostenibilità, confermato l’obiettivo di riduzione del 50% delle emissioni dirette di CO₂ (scope 1 e 2) entro il 2030 rispetto al 2019.

L'Omnichannel e il B2B

Nell'esperienza cliente omnicanale, Fnac Darty rinnoverà oltre 200 negozi e ne aprirà 150 nuovi, integrando maggiormente sfera fisica e digitale per garantire un’esperienza coerente e personalizzata su tutti i touchpoint. Focus su formazione dei dipendenti (anche in ambito AI e nuovi prodotti) per rafforzare la qualità della relazione e liberare risorse verso attività a maggior valore aggiunto.

Prevista anche l'espansione dei servizi B2B e verso terzi con  sviluppo del marketplace Weavenn (joint venture con CEVA Logistics) per soluzioni di fulfillment e aumento dei contratti SaaS; focus su Retail Media, con l’obiettivo di rappresentare il 2% delle vendite totali del Gruppo entro il 2030 e ampliamento dell’offerta per editori, artisti, librai e assicurazioni.

Negli impegni sociali e governance spiccano la parità di genere (oltre il 40% di donne nel Top 200 del management entro il 2030) e l'azionariato dei dipendenti con almeno 5% del capitale detenuto dai dipendenti entro il 2030.

Fnac Darty ha chiuso il 2024 con ricavi superiori a 10,5 miliardi di euro (nuovo perimetro incluso Unieuro). Opera in 14 Paesi, con circa 30.000 dipendenti e una rete di oltre 1.500 negozi fisici e una presenza digitale consolidata.

Epta lancia Unit, il frigo a marchio Iarp che strizza l’occhio alla circolarità

Unit (Iarp), il nuovo frigo di Epta progettato per la circolarità nella refrigerazione commerciale
Unit, brand Iarp, è il nuovo prodotto di Epta per una refrigerazione commerciale attenta all’economia circolare

Epta, player specializzato nella refrigerazione commerciale, presenta Unit, primo banco frigorifero a marchio Iarp progettato secondo i principi della circolarità: si tratta di un frigo progettato perché ogni componente possa essere sostituibile in maniera semplice, grazie a un sistema a cassette e maniglie che semplificano l’estrazione delle unità. Operazioni rese più semplici anche dalla riduzione del numero degli elementi. Questa configurazione consente, in caso di guasti di singole parti, di ripristinarle senza dover cambiare l’intera macchina. Unit utilizza anche materiali sostenibili: il suo rivestimento isolante, ad esempio, è in sughero naturale e biodegradabile al 100%, come anche plastiche sono di origine riciclata.  L’apparecchio si caratterizza poi per una refrigerazione basata sull’isobutano R600a, idrocarburo che combina performance a un impatto ambientale ridotto.

Epta: cliente al centro, al pari della sostenibilità

Francesco Mastrapasqua, institutional affairs manager di Epta

Il focus dei produttori cambia, insomma, rimanendo al passo con i tempi. “Per decenni -afferma Francesco Mastrapasqua, institutional affairs manager di Epta- i produttori di arredi refrigerati si sono concentrati nel potenziare l’attrattività dell’offerta dei retailer e, di conseguenza, la customer experience. Ora però il comparto si trova ad affrontare un radicale cambio di paradigma. Epta ha scelto di agire in anticipo, adottando una visione industriale ispirata all’economia circolare, che traduce già oggi i futuri requisiti europei di circolarità in soluzioni reali”.

Epta: usare meglio, più a lungo e ancora

Epta propone un modello che si cura dell’intero ciclo di vita del prodotto, ripreso nello slogan ‘use better, use longer, use again’. Spiega l’azienda, use better significa potenziare l’efficienza delle soluzioni, tramite sensori e IoT, per garantire prestazioni costanti nel tempo. Use longer punta a massimizzare la longevità attraverso una selezione dei materiali e una progettazione orientata alla riparabilità. Use again valorizza recupero e rigenerazione delle singole unità per un nuovo utilizzo.

PAC 2000A Conad: ricavi in crescita e focus su digitale, assortimento e territorio

foto marina bassi
Nel 2024 la principale cooperativa del sistema Conad rafforza la sua leadership nel Centro-Sud con un fatturato di rete pari a 7,6 miliardi di euro. Le parole chiave del futuro sono: efficienza, digitalizzazione e legame con i territori, con investimenti mirati e strategie locali a guidare lo sviluppo. 

Con 1.102 soci, 1.659 punti di vendita e un fatturato di rete pari a 7,623 miliardi di euro (+ rispetto al 2023), PAC 2000A si conferma come la maggiore cooperativa del sistema Conad per dimensioni, soci e giro d’affari. Il bilancio 2024, approvato a Roma, evidenzia un utile netto di 108 milioni di euro e un patrimonio superiore al miliardo, numeri che evidenziano una continuità della crescita strutturata anche in un contesto macroeconomico complesso.
Nello specifico con una rete complessiva di 1.659 punti di vendita (di cui 109 concept store tra Parafarmacie, Ottici, Conad Self 24h e PetStore), la cooperativa ha raggiunto una quota di mercato complessiva del 20,33% nelle cinque regioni presidiate (Umbria, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia), con posizioni che vanno dalla leadership al terzo posto, a testimonianza di un lavoro importante nel consolidamento del posizionamento competitivo.

 

Strategie: efficienza, assortimento e prossimità

L’evoluzione della rete è accompagnata da un piano strategico che integra innovazione tecnologica, automazione della supply chain, trasformazione digitale e valorizzazione dell’identità locale. Il Progetto Assortimento, avviato nel 2023 e potenziato nel 2024, mira a rendere l’offerta più coerente con i nuovi comportamenti di consumo e a favorire la razionalizzazione della spesa.

 

 

 

 

“Puntiamo su convenienza, efficienza e distintività territoriale per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e rafforzare la competitività dei nostri punti di vendita”, ha dichiarato l’amministratore delegato Danilo Toppetti.

 

Omnicanalità e tecnologie intelligenti

L’innovazione digitale è un altro asse centrale. Tra le iniziative, il potenziamento della piattaforma omnicanale Hey Conad, il lancio di nuovi servizi e l’avvio dello sviluppo di Virgì, assistente virtuale progettato per semplificare i processi gestionali e migliorare l’esperienza d’acquisto. “Stiamo costruendo un ecosistema che integra efficienza operativa, innovazione e attenzione al cliente, a beneficio di soci e consumatori”, ha aggiunto Francesco Cicognola, direttore generale.

Investimenti e impatto sui territori

Nel 2024 la cooperativa ha investito circa 2 milioni di euro in progetti culturali, educativi e solidali. La rete dà lavoro a oltre 30.000 persone e collabora con più di 1.100 imprese locali, generando oltre 770 milioni di euro di valore. Un modello cooperativo che integra sostenibilità economica e impegno sociale. Giovanni Mastrantoni, presidente della cooperativa, ha sottolineato: “Cresciamo nel rispetto dei territori, consapevoli del nostro ruolo di motore per lo sviluppo locale. La coesione tra soci, comunità e clienti è la chiave della nostra leadership”.

La presenza sul territorio e le performance regionali

La tabella mostra l'andamento della rete di Pac 2000A nei territori di competenza e la crescita rispetto allo scorso anno

Regione Numero negozi Quota di mercato Ranking regionale Fatturato in mln € Crescita fatturato versus 2023
Umbria 198 negozi 32,08% 800 +2,2%
Lazio 577 30,98% 3.349 +7,2%
Campania 341 14,45% 1.355 +3,8%
Calabria 192 26,54% 904,5  +5,7%
Sicilia 358* 14,16% 2 °s 1.211 +7,7%

*di cui 7 a Malta

Fonte: aziendale

Trustpilot Trust Report 2025, più recensioni e più fiducia

Trustpilot Trust Report 2025
La piattaforma di recensioni aperta e indipendente Trustpilot ha rilasciato il Trust Report 2025, quarta edizione del rapporto che analizza le recensioni

La piattaforma di recensioni aperta e indipendente Trustpilot ha rilasciato il Trust report 2025, quarta edizione del report che analizza il livello di trasparenza, affidabilità e quindi fiducia che raggiunge Trustpilot nella raccolta delle recensioni. Ci sono dati sull'andamento delle recensioni, trend rispetto ai settori nei quali vengono scritte e lette, e la strategia di Trustpilot per scartare quelle false o errate, e per fornire alle aziende un feedback sempre più realistico sulle opinioni dei clienti.

Trustpilot Trust Report 2025, controllo e apertura

Il possibile disallineamento tra la percezione delle aziende rispetto alla fiducia dei clienti, e la fiducia realmente manifestata dai clienti stessi, è il primo elemento che le aziende cercano nelle recensioni pubblicate e ordinate sulla piattaforma di Trustpilot. Qui è possibile fare una ricerca per capire se un brand o un servizio, anche b2b, è più o meno affidabile ascoltando il polso degli stessi consumatori, in maniera diretta. Un patrimonio di punti di vista che consente di individuare trend negli interessi dei consumatori e testare il risultato di una campagna pubblicitaria, per esempio.

Ogni anno da 4 anni l'azienda globale danese Trustpilot redige il Trust Report, prima chiamato Transparency Report e poi rivisto per avere uno sguardo più ampio sul tema della fiducia.

300 milioni Le recensioni presenti su Truspilot a livello globale
61 milioni Le recensioni pubblicate nel 2024 in Italia
230 mila Le aziende recensite per la prima volta (Italia, 2024)
167 mila recensioni raccolte al giorno
64 milioni gli utenti unici
+13% utenti che hanno scritto una recensione per la prima volta nel 2024 a livello globale, pari a
22 milioni di utenti

L'Italia rappresenta circa il 12% di Trustpilot a livello globale ed è tra i Paesi più importanti insieme a Stati Uniti, Uk e i Paesi Dac.

Trustpilot Trust Report 2025
Nicoletta Besio, general manager Italia di Trustpilot

"Nelle due ore che precedono la pubblicazione di una recensione -spiega Nicoletta Besio, general manager Italia di Trustpilot- la tecnologia analizza automaticamente oltre 200 data point, una serie di informazioni che permettono di capire se è autentica o meno, e nel caso non viene nemmeno pubblicata. Nel 2025 Trustpilot ha investito 50 milioni di dollari solo per aggiornare questa tecnologia e fare sempre meglio questo lavoro". Considerato il fatturato annuo di 140 milioni di euro, la cifra è consistente. "Trustpilot si può considerare come un motore di ricerca che supporta i consumatori nel trovare business di fiducia, e aiuta le aziende a raccogliere la voce reale del consumatore", prosegue Nicoletta Besio.

92 mila Le recensioni dubbie segnalate dai consumatori (Italia, 2024)
601 mila Le recensioni dubbie segnalate dalle aziende
+26% Recensioni scritte e consultate nel mondo banche e assicurazioni
+26% Recensioni scritte e consultate nel mondo tecnologico
+16% Recensioni scritte e consultate nel mondo dei servizi per le aziende

8,3 milioni di recensioni lasciate nel mondo servizi per le aziende
7,3 milioni di recensioni per il mondo shopping e moda
6 milioni di recensioni nel mondo finanza e assicurazioni
5,1 milioni nel mondo elettronica e tecnologia
4,9 milioni per il mondo casa e giardino

In Italia l'incremento delle recensioni scritte è sopra la media, +26%, e anche quello degli utenti attivi al mese, +30%. I settori più rilevanti sono: bancking, utilities, telco, travel.

Esperienza immersiva e digitale: Ikea rivoluziona lo store di Porta di Roma

Foto da Adobe Stock
A Roma nasce il primo showroom Ikea immersivo al mondo: un’esperienza digitale e personalizzata tra emozioni, design e interazione

Nasce un nuovo format immersivo per Ikea, lanciato in occasione dei 25 anni di attività su Roma. In particolare, lo store del retailer svedese presente nel centro commerciale Porta di Roma, per la prima volta al mondo, sperimenta un nuovo modo di esporre l'arredamento puntando sull’esperienza del visitatore.

Le aree tematiche

Nascono così tre aree tematiche speciali nelle zone camera da letto, soggiorno e stanza dei bambini. In ogni spazio all’esposizione fisica Ikea unisce esperienze trasformative digitali che ispirano le modalità di come vivere questi luoghi in modo coinvolgente e interattivo.

Le aree si distinguono dalle soluzioni più tradizionali per rendere l’ambiente più adatto agli stati emotivi da vivere nelle diverse stanza. Ad esempio nella camera letto si possono scegliere, attraverso un touch screen, luci e musica a seconda dell’atmosfera da evocare: il risveglio, il sonno e altri momenti della giornata. L’area bambini è un campo indiano o un luogo per pigiama party.

“Roma è per noi un mercato strategico e per questo parte da qui questa sperimentazione creativa -ha affermato Ivan Gardini, market manager Ikea per la città di Roma-. Qui abbiamo il luogo che rappresenta un laboratorio di innovazione e relazione, dove continueremo a sperimentare nuovi modi per essere vicini alle persone. Dei 7 milioni di persone che ogni anno vengono a trovarci, il 95% ha già un suo arredamento. Quindi abbiamo voluto invertire il paradigma pensando al modo di integrare un’altra funzione a quell’ambiente o aggiungere nuove sensazioni da vivere, lavorando sulle caratteristiche del consumatore di Roma e del suo approccio all’abitazione e all’arredamento -ha spiegato Gardini–. Parliamo infatti, di un mercato che si contraddistingue per la sua voglia di innovazione e, per questo, abbiamo concettualizzato tre aree nello showroom per costruire un’esperienza immersiva, tenendo conto che i nostri clienti hanno esigenze diverse. Vengono da realtà diverse ma hanno un comune denominatore: l’effetto ‘wow’. E questa è stata la nostra sfida”.

Per uno stesso ambiente, quindi, cambiano le opzioni, le soluzioni, le scelte possibili attraverso touch screen e altri strumenti digitali che consentono di viverlo.

Per oltre il 70% dei romani, infatti, Ikea è infatti parte di momenti fondamentali della propria vita e della propria casa, un luogo di ispirazione con un forte legame emozionale prima ancora che commerciale.

Ikea a Roma: attività commerciale
e per la comunità

Attualmente Ikea opera su Roma con 6 store di varie dimensioni ed è integrata nel territorio con oltre 60 progetti sociali. In occasione dei suoi 25 anni ha, tra l’altro, ha invitato ai festeggiamenti i beneficiari dell’ultimo progetto che consiste nell’allestimento delle case di accoglienza Citta dei Ragazzi e Casa Fratelli.

PittaRosso al fianco di Fondazione Veronesi con Pink Parade

#Esg. Una cerimonia per premiare i 165 tra medici e ricercatori beneficiari di una borsa di studio. Tra le aziende presenti anche PittaRosso che ha organizzato l'iniziativa Pink Parade

La ricerca scientifica in campo oncologico riceve un nuovo e fondamentale impulso. Sono 165 tra medici e ricercatori premiati durante una una cerimonia all'Aula Magna dell'Università Statale di Milano. Durante l'evento, PittaRosso ha consegnato l’attestato di sostegno alla piattaforma di ricerca e cura sul tumore al seno finanziata grazie all’ultima edizione della PittaRosso Pink Parade. PittaRosso, partner storico di Fondazione Veronesi nel sostegno alla ricerca oncologica d'eccellenza, contribuisce ancora una volta a questa causa. I 165 premiati sono beneficiari di borse di studio e protagonisti di importanti progetti, con 126 borse post-dottorato assegnate durante

La cerimonia, trasmessa anche in streaming, ha visto la partecipazione del Professor Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione, e della Professoressa Chiara Tonelli, Presidente del Comitato Scientifico, che hanno sottolineato l'importanza di questi investimenti per il futuro della medicina.

L'impegno per la ricerca

Dal 2014 ad oggi, i fondi raccolti tramite la Pink Parade hanno concretamente sostenuto il lavoro di 15 ricercatrici e ricercatori, con 11 borse annuali e 2 biennali, operanti in Istituti e Università d'eccellenza su tutto il territorio italiano. Un supporto che va oltre la singola borsa di studio, traducendosi ogni anno in opportunità reali di crescita professionale e continuità nella produzione scientifica di valore. I fondi raccolti dalla PittaRosso Pink Parade hanno permesso di sostenere diversi progetti di ricerca e innovazione in ambito oncologico.

PittaRosso, con il suo impegno costante, conferma la propria dedizione a un futuro in cui ogni passo fatto insieme alla ricerca rappresenti un passo avanti per la salute e il benessere di tutte le donne.

Lidl a sostegno dei più piccoli e per la Fondazione Abio

#Esg. L'iniziativa Uovo solidale Delux di Lidl Italia ha permesso di donare 75.771 euro a Fondazione Abio Italia Ets

Un aiuto concreto per i bambini in ospedale arriva da Lidl Italia  che ha annunciato il successo della sua iniziativa benefica Uovo solidale Delux, attraverso la quale sono stati donati 75.771 euro a Fondazione Abio Italia Ets. L'iniziativa, lanciata lo scorso aprile, prevedeva la donazione di 1 euro a Fondazione Abio per ogni uovo di cioccolato al latte con nocciole intere della linea Deluxe venduto. I clienti Lidl hanno risposto acquistando oltre 75.000 uova in poche settimane. Questa cifra si aggiunge agli oltre 100.000 euro già raccolti nelle precedenti edizioni del progetto, confermando la sensibilità e la generosità dei consumatori.

Le dichiarazioni

Questo risultato è il frutto di una sinergia preziosa tra la nostra azienda, la Fondazione e i nostri clienti che, ancora una volta, hanno dimostrato grande partecipazione e sensibilità. Insieme vogliamo continuare a costruire un percorso di solidarietà e aiuto concreto verso chi ne ha più bisogno” ha affermato Alessia Bonifazi, responsabile Public Affairs di Lidl Italia.

Anche Giuseppe Genduso, presidente di Fondazione Abio Italia Ets ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti: “Grazie ad opportunità come queste possiamo continuare a prenderci cura in modo attento e qualificato dei bambini, degli adolescenti e delle famiglie che in tutta Italia vivono la difficile esperienza dell’ospedalizzazione.”

Il contributo di Lidl

Questa iniziativa ha previsto anche un progetto dedicato alla formazione dei volontari e la distribuzione di un Kit d’Accoglienza, ossia uno zainetto speciale, contenente matite, giochi e libri, pensato per regalare momenti di svago e spensieratezza ai piccoli pazienti.

L'impegno negli anni

Questa operazione si incardina in un percorso più articolato che ha portato Lidl Italia negli anni a sostenere numerosi attività solidali. Ne sono un esempio la collaborazione con Banco Alimentare, raccontata in questo articolo, per combattere lo spreco alimentare e aiutare le persone in difficoltà. Ma anche il sostegno alla Croce Rossa Italiana in diverse occasioni, anche in periodi di emergenza. Non ultimi i progetti di inclusione sociale e lavorativa. Uno su tutti quello con PizzAut, un progetto di inclusione sociale che offre opportunità lavorative a ragazzi autistici.

Sviluppo rete in Area 2 dal 6 al 13 giugno 2025

In's Mercato (Pam) inaugura a Casale di Scodosia (Pd) un nuovo punto di vendita in linea con la sua formula moderna

IN’S MERCATO
Via Nuova 86
Casale di Scodosia (Pd)
936 mq
In’s Mercato (Pam)

Data di apertura
11 giugno 2025
Format e location
Lo store sostituisce lo storico negozio precedentemente situato nella stessa via al civico 35.
Offerta
In linea con l’immagine più moderna, in questo store sono presenti i reparti di In’s Orto, In’s Pescheria oltre a macelleria, gastronomia, panetteria, latteria e salumi & formaggi, con piatti pronti e specialità pensate per ogni momento della giornata.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Unicoop Firenze: bilancio 2024 con vendite record e utile da 20 milioni

Unicoop Firenze chiude il 2024 con vendite record (al dettaglio per 3 miliardi di euro), utile da 20 milioni e solidità rafforzata

La cooperativa archivia il 2024 con un bilancio solido e in crescita. Unicoop Firenze, che ha recentemente acquisito 16 store da Unicoop Tirreno, ha registrato vendite lorde al dettaglio per 3 miliardi di euro, segnando un incremento del 4,7% a valore e del 2,3% a volume rispetto al 2023, in netta controtendenza rispetto all’andamento del settore alimentare nazionale.

Bilancio in ordine e utile in crescita per Unicoop Firenze nel 2024

Il bilancio annuale si chiude con un utile netto di 20,03 milioni di euro, a fronte di imposte per 13,6 milioni. Una performance che rafforza ulteriormente la solidità patrimoniale della cooperativa: il patrimonio netto supera quota 1,8 miliardi di euro, mentre il prestito sociale, pari a 1,4 miliardi, risulta interamente coperto. Unicoop ha inoltre mantenuto tassi competitivi sul prestito sociale: l’1,30% lordo per i depositi ordinari e il 4% lordo per quelli vincolati a 18 mesi, garantendo stabilità e fiducia da parte dei soci.

Più soci, più occupati, più welfare

Cresce anche la base sociale, che al 31 dicembre 2024 conta 1.127.645 soci, con un incremento dell’1,25%. Positivi anche i numeri dell’occupazione: 8.860 dipendenti (+2,45%), di cui l’86% con contratto a tempo indeterminato. Particolare attenzione è stata riservata al welfare aziendale e alla parità di genere. Nel 2024 è stato rinnovato il contratto della distribuzione cooperativa e Unicoop Firenze ha ottenuto la certificazione per la parità di genere da Sgs (ente di certificazione che verifica la conformità agli standard di qualità e sostenibilità). Le donne rappresentano il 66% della forza lavoro. Sempre nel 2024, sono state erogate 272.000 ore di formazione.

Impegno per la convenienza

Nonostante la pressione inflattiva, Unicoop Firenze ha investito 85 milioni di euro in buoni sconto e programmi fedeltà. Il dato sui prezzi interni conferma l’efficacia della strategia: mentre l’indice Istat dei prezzi nel carrello della spesa è salito del 2% a livello nazionale e locale, la cooperativa ha limitato l’incremento allo 0,9%. Secondo l’indagine indipendente IRI Price Index, Unicoop è risultata l’insegna più conveniente nella gdo nelle sette province toscane in cui opera.

Valorizzazione del territorio e sostenibilità

Oltre il 25% degli acquisti annuali della cooperativa proviene da 700 fornitori toscani, a conferma del radicamento nel territorio. L’impatto sull’economia regionale, secondo Irpet, vale 1,2 miliardi di euro, pari all’1% del Pil toscano, con un indotto di oltre 14mila posti di lavoro.

Forte anche l’impegno sul fronte ambientale: nel 2024 sono stati realizzati interventi di efficientamento energetico che hanno ridotto i consumi di 0,5 milioni di kWh, pari al fabbisogno annuo di circa 180 famiglie. L’autoproduzione da 55 impianti fotovoltaici ha coperto il 10% dei consumi della rete, evitando l’immissione di circa 5.200 tonnellate di CO₂.

Solidarietà e cultura

Non sono mancate iniziative solidali e culturali: grazie alla collaborazione con UNHCR e Fondazione Il Cuore si scioglie, sono stati raccolti oltre 80mila euro per le popolazioni colpite da guerre. Due raccolte alimentari hanno generato 386 tonnellate di prodotti donati, a cui si aggiungono 162mila confezioni scolastiche.

Il progetto Under30 ha attirato oltre 7.000 giovani con 130 eventi, mentre il settore scuola ha coinvolto 55mila studenti in oltre 2.200 percorsi formativi sull’educazione alla cittadinanza attiva.

Del Monte presenta il succo di Kiwi Rosso Red Passion & Arancia Rossa: naturale e senza zuccheri aggiunti

Confezione Del Monte del succo di kiwi rosso e arancia rossa da 750ml, senza zuccheri aggiunti, nuova linea irresistibilmente esotica
Il nuovo succo Kiwi Rosso Red Passion & Arancia Rossa Del Monte, senza zuccheri aggiunti e ad alto contenuto di frutta, rappresenta l’unione perfetta tra gusto autentico e benessere naturale.

In un mercato sempre più attento alla qualità e al benessere, Del Monte segna un nuovo passo nell’innovazione alimentare con il lancio del succo di kiwi rosso "Red Passion e Arancia Rossa". Una novità che nasce dalla volontà di unire gusto autentico, salute e sostenibilità in un unico prodotto.

Il cuore di questo nuovo lancio è il Red Kiwi Red Passion, un frutto dalla polpa rossa intensa, dal sapore dolce-acidulo e in linea con le aspettative dei consumatori italiani per il suo profilo nutrizionale e l’estetica sorprendente.

Da questo frutto straordinario, Del Monte in collaborazione con il Consorzio Kiwi Passion ha creato un succo 75% frutta, senza zuccheri aggiunti, pensato per chi desidera una pausa rinfrescante e naturale, senza compromessi.

Succo di Kiwi Rosso Red Passion & Arancia Rossa in brik 750 ml: zero zuccheri aggiunti, pieno di gusto

Il nuovo succo di kiwi rosso Red Passion & Arancia Rossa risponde perfettamente alla crescente domanda per prodotti più sani, trasparenti e ricchi di frutta. Grazie a una lavorazione attenta, il succo di kiwi rosso mantiene tutte le proprietà organolettiche del frutto d’origine: profumo intenso, colore naturale acceso e sapore pieno.

Con un alto contenuto di frutta e la totale assenza di zuccheri aggiunti, è ideale per ogni momento della giornata: dalla colazione a una pausa pomeridiana salutare. La versatilità e la qualità del prodotto lo rendono perfetto anche per i canali retail più evoluti e per i consumatori più esigenti.

Del Monte, il linguaggio comune dell’eccellenza

Del Monte continua così a valorizzare la frutta fresca trasformandola in esperienze di consumo sempre nuove e coinvolgenti. Questo succo rappresenta il ponte tra il mondo del fresh e quello del food, confermando l’impegno dell’azienda verso innovazione, trasparenza e sostenibilità.

Con questo prodotto, Del Monte rafforza la sua leadership, offrendo un’esperienza naturale, buona e responsabile.

Del Monte non si limita a innovare prodotti: innova visioni, processi, esperienze.

Consumi fuori casa, siamo ancora sotto i livelli del 2019

Consumi fuori casa, siamo ancora sotto i livelli di sette anni fa
Valerio De Molli, TEHA
Nel 2024 i consumi alimentari fuori casa in Italia hanno raggiunto gli 85 miliardi di euro: ancora sotto i livelli 2018 (87 miliardi) e 2019 (88 miliardi)

Nel 2024 i consumi alimentari fuori casa in Italia hanno raggiunto gli 85 miliardi di euro rimanendo ancora sotto i livelli del 2018 (87 miliardi) e 2019 (88 miliardi). È anche l'effetto dell’inflazione, del suo impatto frenante sulla capacità di spesa dei cittadini. I dati elaborati da TEHA (The European House Ambrosetti) in occasione della 9a edizione del Forum Food&Beverage di Bormio evidenziano come da oltre dieci anni la spesa per il cibo, sia in casa sia fuori casa, sia rimasta sostanzialmente uguale. I consumi alimentari totali nel 2024 ammontano a 234 miliardi di euro, di cui 150 miliardi per il solo consumo domestico che ha toccato ovviamente il punto più alto (157 miliardi di euro) nei due anni del Covid (2020 e 2021).

Consumi fuori casa, siamo ancora sotto i livelli di sette anni fa
Valerio De Molli, Ceo e managing director di TEHA

Per la ristorazione fuori casa gli italiani hanno speso lo scorso anno una media di 3.264 euro a famiglia. Il livello degli attuali consumi alimentari ci riporta ai numeri del 2015. “Alla base di questa stagnazione c’è una dinamica che distingue l’Italia da tutti gli altri Paesi Ocse -spiega Valerio De Molli, ceo e managing partner di TEHA–. L'Italia è l’unico Paese dove i salari reali medi sono diminuiti dal Duemila, con una variazione annua negativa dello 0,2%, mentre la media Ocse registra un aumento dello 0,7%. A ciò si aggiunge la crescita dell’inflazione, in particolare quella alimentare che ha raggiunto un massimo storico del +13,8% a ottobre 2022, erodendo ulteriormente la capacità di spesa delle famiglie italiane”.

L’impatto dell’inflazione non è uniforme e colpisce in modo più severo le famiglie con redditi più bassi. Nel 2023, il 78% della spesa delle famiglie con reddito più basso è assorbito da spese incomprimibili, una quota superiore di 25 punti percentuali rispetto alle famiglie con reddito più alto. Questa polarizzazione si riflette chiaramente nelle abitudini alimentari: le famiglie del quinto quintile spendono in media 806 euro al mese per l’alimentazione in casa accettando una spesa maggiore pur di acquistare la stessa tipologia di prodotto, mentre quelle del primo quintile si fermano a 372 euro. La differenza è ancora più forte nel consumo fuori casa: rappresenta il 43,1% della spesa alimentare per i redditi più alti, appena il 12,5% per i più poveri.

8 italiani su dieci preferiscono i ristoranti tradizionali

In occasione del forum Food&Beverage di Bormio, TEHA ha dedicato una ricerca ai consumi alimentari fuori casa: il 78,5% degli italiani predilige oggi ristoranti tradizionali e tipici regionali e il 67,2% si dice intenzionato a frequentarli ancora più spesso in futuro. Nello stesso tempo, emerge una tendenza marcata a cucinare in casa: oltre il 90% del campione aumenterà questa abitudine, non solo per contenere la spesa, ma anche come risposta al bisogno di controllo e qualità del cibo. Tre italiani su 10 manterranno o aumenteranno l’abitudine di ordinare cibo attraverso le app di delivery.

La ripresa dei consumi interni rappresenta una condizione fondamentale per il rilancio economico complessivo –aggiunge Benedetta Brioschi, partner TEHA–. La domanda interna sostiene il 60% del Pil nazionale e i consumi alimentari costituiscono una parte fondamentale. Per le imprese dell’agroalimentare, diventa cruciale investire in strategie di accessibilità, qualità percepita e fidelizzazione del consumatore, per recuperare terreno rispetto ai livelli pre-crisi e innescare un circolo virtuoso di crescita sostenuta dalla domanda”.

Il Viaggiator Goloso arriva in Autogrill

Uno spazio con esposizione dedicata in 27 punti di vendita Autogrill in varie regioni per il Viaggiator Goloso che sigla una nuova collaborazione

Negli anni il Viaggiator Goloso, brand premium del Gruppo Finiper Canova, ha attivato numerose sinergie per ampliare il suo raggio di azione e la sua presenza in contesti nuovi. Tra le più recenti, raccontate anche su Gdoweek, la collaborazione con Cortilia per la distribuzione di prodotti dei due marchi nei rispettivi canali online e offline.

In questa filosofia rientra anche l'ultima collaborazione siglata dal brand con Autogrill, parte del gruppo Avolta e specializzata nella ristorazione per chi viaggia. Il viaggio, concetto centrale per entrambi i brand, assume così una nuova dimensione: da una parte, il Viaggiator Goloso continua il suo percorso di scoperta delle eccellenze enogastronomiche italiane; dall’altra, Autogrill si conferma punto di riferimento per chi cerca ristoro e qualità durante gli spostamenti.

L’accordo

La collaborazione prevede la distribuzione di una selezione dei prodotti più rappresentativi del Viaggiator Goloso in 27 punti di vendita Autogrill, posizionati lungo le principali tratte autostradali italiane, dal Friuli Venezia Giulia al Trentino-Alto Adige, dalla Lombardia al Lazio. L’assortimento proposto include circa 60 referenze: dai sughi ai sottoli, dai biscotti artigianali ai tocchetti di focaccia, fino ai taralli in varie declinazioni. Presenti anche confetture extra, creme spalmabili, pasta e pesti, tutti realizzati secondo ricette tradizionali.

Le collaborazioni de il Viaggiator Goloso

Tra le attività sinergiche attivate dal marchio, oltre alla già citata attività con Cortilia, c'è anche l'operazione realizzata nel 2022 con Quotidiana, le edicole milanesi all'interno delle quali erano disponibili prodotti del brand. Ancor prima, nel 2021, il Viaggiator Goloso aveva portato i suoi prodotti nei due punti di vendita Cargo&HiTech di Milano, situati in via Meucci 43 e in Piazza XXV Aprile 12, con una selezione di specialità natalizie. Tutte operazioni strategiche che hanno portato negli anni la sua presenza in contesti che intercettavano nuovi target di consumatori.

Tako Sushi a Roma: cucina fusion e design d’autore

Tako Sushi apre il terzo ristorante a Roma, dopo i primi due locali in zona Nomentana-Talenti e via Ostiense 

Tako Sushi è l'insegna che identifica un progetto di ristorazione basato sulla cucina fusion orientale, nato per iniziativa di una coppia anche nella vita, Linda Lu e Marco Xie; lei, arrivata in Italia da giovanissima, si avvicina alla ristorazione nel 2016. Insieme a Marco, nel 2019, fonda Tako Sushi, aprendo la prima sede a Roma nord. Nel 2023 arriva la seconda apertura in zona Ostiense. Adesso inaugurano il terzo indirizzo nella Capitale, in zona Aurelia, via Baldo degli Ubaldi 231.

Location, design e atmosfera

Lo spazio, con 250 coperti, è pensato per essere vissuto anche come luogo di incontro e socialità: è possibile riservare salette per feste private, eventi o compleanni, con proposte ad hoc. Grande attenzione al design: il locale è stato ideato da ColliDanielarchitetto, lo studio fondato a Roma nel 2009 da Daniela Colli, che firma tutte le sedi del brand, ciascuna con uno stile unico. Per la sede dell’Aurelia, lo studio ha creato un ambiente "dal carattere eclettico e irriverente", ispirato al movimento Memphis di Ettore Sottsass e alla pop art. Pavimenti a scacchi, insegne al neon, arredi bold, texture tattili e palette vivaci convivono in un’atmosfera ottimista e coinvolgente. Il cliente è al centro di uno spazio concepito come scenografia dell’esperienza, dove ogni dettaglio vuole stimolare i sensi e generare sorpresa.

Format e prezzi

Il format unisce menu alla carta e formula All You Can Eat. I prezzi sono pensati per offrire un’esperienza di qualità (abbastanza) accessibile: 20,90 euro a pranzo (23,90 euro dal venerdì alla domenica) e 30,90 euro a cena, bevande e dolci esclusi.

La cucina, più ampia rispetto a quella degli altri due locali, ha permesso l’introduzione di nuove preparazioni e una spinta più decisa verso la cucina fusion. Non manca la sezione Tako Special Tasting, che raccoglie piatti stagionali, sperimentali e in continua evoluzione, con salse fatte in case che variano a seconda della stagione.

Il menu propone piatti caldi e freddi che raccontano la personalità del brand e la sua attenzione alla creatività: dal Nigiri Passion Flambé, con salmone flambé, salsa mango, teriyaki, chips di patate e pistacchio, al Nigiri Maguro Busshu, con tonno marinato e porro fritto. Tra i piatti caldi da provare il Riso Tako (con uova, frutti di mare, peperoni e salsa agropiccante) e il manzo in salsa thai con verdure miste e anacardi.

Ampia anche la scelta dei roll, che include proposte stagionali sempre nuove. Tra i signature, l’Uramaki rosa con spigola tartufata, con riso alla barbabietola, surimi, avocado, carpaccio di spigola flambé e salsa al tartufo, e il Tako Roll, con calamaro in tempura, avocado, philadelphia, cipolla fritta, spicy mayo e teriyaki. Completano il menu tataki, sashimi e tartare, oltre a specialità come i Tacos Tuna (con tacos artigianali, tonno, philadelphia, guacamole e teriyaki) e la purea di patate con scampo.

Cisalfa, ricavi per 1 miliardo e nuovi investimenti

credits to Adobe stock, Roma, solo per uso editoriale
Per il 2025 Cisalfa vuole potenziare la rete commerciale, investire in digitalizzazione e omnicanalità

Cisalfa anticipa i risultati finanziari dell’esercizio 2024/2025, dove il retailer specializzato nella vendita di abbigliamento, calzature e attrezzature per lo sport e il tempo libero ha raggiunto 1 miliardo di euro di ricavi. Il risultato testimonia la costante crescita degli ultimi 5 anni. L’ebitda si attesterà attorno ai 105 milioni di euro.

credits to Adobe stock, Cuneo, solo per uso editoriale

Le priorità di Cisalfa per il 2025

Le priorità del 2025 saranno l’incremento della marginalità e il rafforzamento delle società chiave del gruppo, con particolare attenzione al consolidamento di SportScheck nel mercato tedesco e di Intersport in quello italiano.

La crescita di Cisalfa facilitata dal m&a

Il player, presente in Italia e Germania con le insegne Cisalfa Sport, Intersport Voswinkel e SportScheck, ha registrato performance positive da parte di Sport Voswinkel, società acquisita nel 2023, e SportScheck, operazione straordinaria del 2024. Le due aziende oggi rappresentano circa il 30% dei ricavi del gruppo. “La loro integrazione -commenta Boris Zanoletti, direttore generale di Cisalfa-, insieme a una costante attenzione e adattamento del business model alle dinamiche del nostro mercato di riferimento, rappresentano le basi su cui stiamo costruendo il futuro del gruppo. Il 2025 proseguirà con oltre 30 milioni di euro di investimenti già pianificati, focalizzati sul potenziamento della rete commerciale, digitalizzazione e omnicanalità”.

Cisalfa, la presenza europea nello sport retail

Cisalfa ha consolidato la propria presenza diventando uno tra i primi 10 player europei dello sport retail e oggi conta su circa 250 punti di vendita e oltre 5.800 persone tra Italia e Germania.

Sviluppo rete in Area 1 dal 6 al 13 giugno 2025

Md apre a Vigevano (Pv) il terzo discount in città e 21esimo in provincia di Pavia. Tigros si rafforza in Lombardia con un supermercato a Villanterio (Pv)

MD
Corso Argentina
Vigevano (Pv)
MD

Data di apertura
5 giugno 2025
Format e location
Il locale sostituisce nella sede di una precedente attività commerciale e si sviluppa sua sei corsie.
Offerta
In area freschi macelleria e gastronomia servite e pescheria a libero servizio, panetteria con pane confezionato e in doratura. L’offerta comprende il non food con articoli per la casa, cura della persona e grandi elettrodomestici, che possono essere consegnati a domicilio.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 150 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati assunti 24 addetti. Attive cinque casse.

TIGROS
Via del Commercio 2
Villanterio (Pv)
Tigros

Data di apertura
4 giugno 2025
Format e location
Classica formula dell’insegna.
Offerta
Nei reparti freschi e confezionati ci sono oltre 3.000 referenze La Convenienza Sempre, parte integrante dell’assortimento continuativo e non legati ad una promozione temporanea.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20. Attivo Tigros Drive, il servizio gratuito che permette di fare la spesa online su tigros.it o App Tigros e passare a ritirarla, all’ora prescelta, nell’area dedicata all’esterno del supermercato.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Zara rinnova il flagship store di Torino

Uno spazio contemporaneo nel cuore di Torino per Zara che rinnova il suo store in città. Il format coniuga estetica, tecnologia e sostenibilità

A pochi passi da Palazzo Madama e dalla stazione di Porta Nuova, Zara inaugura il suo rinnovato spazio torinese che si affianca a Zara Man, già operativo al civico 354, completando la presenza del brand lungo una delle arterie commerciali più importanti della città.

Il punto di vendita

  • Lo store si estende su 1.124 mq
  • Si sviluppa su due piani

L’intervento architettonico, curato dallo Studio di Architettura di Zara, punta a valorizzare l’interazione tra ambiente e cliente. Gli interni si articolano in una serie di ambienti collegati tra loro e in dialogo con l’esterno. Ogni spazio è pensato come un piccolo universo: mobili di design, materiali pregiati, tonalità calde e dettagli ricercati evocano l’atmosfera di una casa contemporanea. La palette materica è dominata da marmo e legno di rovere, con elementi in verde e finiture eleganti che guidano il cliente lungo un percorso immersivo. Al piano terra trova posto la collezione Donna, distribuita in spazi sequenziali; al piano superiore, un’area dedicata al mondo Bambino.

Tecnologia al servizio dell’esperienza

In linea con la strategia omnicanale del marchio, sono state adottate soluzioni tecnologiche. Attraverso l’app ufficiale e il sito zara.com, i clienti possono verificare in tempo reale la disponibilità degli articoli, localizzarli all’interno del negozio e ritirarli in store entro due ore dall’acquisto online. Completano l’esperienza le casse self-checkout e una postazione dedicata esclusivamente alla gestione dei resi.

Un modello di sostenibilità

L’attenzione all’ambiente è un altro pilastro del progetto. Il punto di vendita è dotato di sistemi avanzati per l’efficienza energetica: illuminazione Led, impianti di climatizzazione ottimizzati e materiali eco-compatibili. Inoltre, il negozio è connesso alla piattaforma interna Inergy, che monitora i consumi energetici in tempo reale, migliorando la gestione e contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale.

Con questa riapertura, Zara conferma la volontà di trasformare i propri spazi fisici in luoghi dove estetica, tecnologia e sostenibilità si fondono per offrire al cliente un’esperienza di acquisto evoluta e consapevole.

Conad Adriatico cresce e rilancia su rete, logistica e convenienza

Il bilancio 2024 ha superato i 2,2 miliardi di fatturato (+4,98%) e si prepara a investire 258 milioni entro il 2027. A trainare i risultati: la mdd e un’offerta focalizzata su freschi e convenienza anche con linee di primo prezzo. Focus su AI, servizi e territorio

Conad Adriatico archivia un 2024 di crescita e guarda al futuro con un piano di investimenti da 258 milioni di euro da qui al 2027. La cooperativa ha chiuso l’anno con un fatturato di 2,241 miliardi di euro, in crescita del +4,98% rispetto al 2023, un patrimonio netto consolidato di 364,5 milioni e una quota di mercato complessiva del 17,62% nelle regioni servite. La rete conta oggi 267 soci imprenditori, oltre 8.840 collaboratori, 433 punti di vendita in Italia, oltre a 43 concept store (tra distributori di carburante, parafarmacia, ottico e petstore), cui si aggiungono 34 negozi in Albania e Kosovo.

 

La rete al dettaglio di Conad Adriatico

Spazio Conad 24
Conad Superstore 9
Conad 179
Conad City 114
Margherita Conad 24
Todis 68
L'Alimentare 15
Concept
distributori di carburante 4
Pet Store Conad 2
Parafarmacie 27
Ottico Conad 10
Totale Italia 476
Estero
Albania e Kosovo 34
Totale rete 510

Fonte: aziendale

I dati sono stati presentati nel corso dell’assemblea annuale a Pugnochiuso (Fg), durante la quale è stato lanciato anche il primo Bilancio di Sostenibilità della cooperativa, a conferma dell’integrazione dei criteri ESG nella governance.

Convenienza sempre al centro delle strategie

Uno dei driver della crescita rimane la strategia orientata alla convenienza: nel 2024 sono stati generati oltre 74 milioni di euro di risparmio per i clienti, grazie a un’offerta sempre più interessante di prodotti a marchio nelle diverse linee e al rafforzamento del paniere Bassi e Fissi, che poggi con oltre 600 referenze. Conad Adriatico ha inoltre attivato rapporti con 549 fornitori locali, per un giro d’affari di oltre 539 milioni di euro.
Proprio per sottolineare il focus sulla convenienza, nel corso dell'assemblea, Di Ferdinando ha posto la questione dell'inserimento di una linea di primo prezzo, in grado di rispondere alle esigenze di un territorio nel quale i discount sono competitor sempre più agguerriti.

Volumi in crescita

La soddisfazione per i risultati nasce anche dall’incremento dei volumi registrato quest’anno (incremento che nel mondo Conad è stato ottenuto solo anche da Conad Nord Ovest Cno): l’aumento dei volumi, a rete costante, è stato del 6%, numeri che, secondo i dati GNLC di Niq, confermano Conad prima insegna in Abruzzo (quota 32,18%), Marche (20,89%) e Molise (20,39%). È anche seconda azienda Top nella classifica regionale della Fondazione Aristide Merloni.

Le direttrici di sviluppo: rete di vendita, logistica, servizi

Sul piano operativo, le aperture previste sono slittate al 2025 per rallentamenti autorizzativi. “Per un ipermercato servono fino a 15 anni di iter. Siamo pronti a partire con sei aperture già pronte”, commenta Antonio Di Ferdinando, Ad di Conad Adriatico-. Intanto abbiamo acquistato la proprietà dell'immobile e dell'azienda dei 4 ipermercati ex Finiper che gestiamo dal 2018 come ramo d'azienda (ndr: un’operazione che aveva coinvolto anche altre due superfici di vendita, andate in dote a Cia)”. In particolare, Conad Adriatico ha ottenuto la proprietà di immobile e azienda di Colonella (Te) con il c.c. Val Vibrata, di Pescara (centro commerciale Pescara Nord) e di Ortona (Ch) centro commerciale Ortona Center, mentre del centro commerciale di Civitanova (Mc) Cuore Adriatico è stato acquisito solo il ramo d'azienda.

Una conferma che gli ipermercati Spazio Conad sono parte integrante del modello di business di Conad Adriatico, nella loro compatta (circa 5.000 mq), focalizzata sull’alimentare e con nuove aree dedicate alla ristorazione. “Un mondo per noi in crescita -sottolinea Di Ferdinando- che può generare tra 1,4 e 1,6 milioni di euro. Per questo abbiamo creato un’organizzazione ad hoc, con chef e staff, per rendere il progetto non solo operativo, ma anche sempre più attrattivo per i nostri clienti e redditizio per noi”.

Altre direttrici strategiche sono la logistica -con l’hub di Grottaglie (Ta) e la costruzione di una rete a grandi poli e magazzini satellite che risolve le esigenze della zona del Salento “anche se la volontà di entrare nel barese ci porterà a creare un nuovo hub in quella zona”, aggiunge Di Ferdinando), i servizi, visti anche i buoni risultati ottenuti con l’offerta di assicurazioni, mondo che Conad Adriatico ha approcciato da diversi anni. “Bene anche l’eCommerce e la consegna al domicilio, anche se rimane un business urbano in città grandi come Ancona e Lecce, utilizzato da anziani e gente che lavora e ha poco tempo da dedicare alla spesa nei negozi tradizionali”.

Attenzione anche all’intelligenza artificiale, vista soprattutto come uno strumento in grado di garantire efficienza e riduzione dei costi. “La usiamo da tempo e sono convinto che in particolare nel sistema del riordino automatico può portare benefici importanti -chiarisce il manager-. Se usato correttamente, infatti, migliora i margini di 1–1,5 punti percentuali, evitando rotture di stock e mancate vendite. Ma servono formazione e adozione diffusa per imparare a usarlo in maniera corretta”.

Forte l’investimento sulle MDD (la cui incidenza è del 33% nei super e del 22% negli ipermercati), con forte attenzione al mondo della salute e del benessere. In crescita anche i discount Todis, soprattutto in Abruzzo, Marche e Puglia. Una formula che si allarga sia per l’arrivo di nuovi soci sia perché la formula viene adottata anche da imprenditori già soci Conad.

L’approccio alla sostenibilità

Ultimo ma non meno importante, l’impegno sociale: 2,8 milioni di euro sono stati destinati a progetti di inclusione, cultura e solidarietà grazie alla collaborazione tra i soci e la Fondazione Conad ETS.

Unicoop Firenze acquisisce 16 store da Unicoop Tirreno

Raggiunto l’accordo per il passaggio di 16 supermercati di Unicoop Tirreno a Unicoop Firenze, situati nelle province di Lucca, Massa Carrara e Livorno. Intanto inizia l'attività Unicoop Etruria

Nuova svolta nella geografia della distribuzione cooperativa in Toscana: è stato raggiunto l’accordo per il passaggio di 16 supermercati di Unicoop Tirreno a Unicoop Firenze, situati nelle province di Lucca, Massa Carrara e Livorno. L’operazione, che sarà effettiva da novembre 2025, è parte di un più ampio progetto di riorganizzazione del movimento cooperativo nell’Italia centrale, noto come Unicoop Etruria, che nasce dalla fusione di Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia, come già raccontato in questo articolo.

 

Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze

Affrontiamo questo nuovo impegno con l’auspicio che la nuova configurazione possa rafforzare la cooperazione di consumo in Toscana e la nostra base sociale,” ha dichiarato Daniela Mori, presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze.

La sinergia

L’accordo tra Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze, attualmente al vaglio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, punta a due obiettivi distinti: da un lato, intende consolidare la presenza di Unicoop Firenze in Toscana che rimane il suo territorio d'elezione nel quale, come afferma Unicoop Firenze, è possibile trovare ancora nuovi spazi di crescita; dall’altro, con questa operazione viene dato un contributo importante di circa 150 milioni, che vanno a rafforzare patrimonialmente la nascente Unicoop Etruria.

“Sarà nostro compito conoscere più da vicino questa parte della Toscana, le peculiarità dei nuovi punti di vendita, valutare le politiche commerciali da attuare,” ha aggiunto Marcello Giachi, presidente del consiglio di gestione di Unicoop Firenze.

marcello Giachi, presidente del Consiglio di Gestione di Unicoop Firenze

I 16 negozi coprono le dimensione e i formati tipici della rete di Unicoop: si va da strutture di piccole dimensione fino ai superstore, vale dai 400 a circa 3.000 mq. Tutti i punti di vendita avranno l'insegna Coop.fi e, gradualmente, da qui a novembre, verranno portati in linea con gli standard del resto della rete di Unicoop Firenze.

La nascita di Unicoop Etruria

Di fatto Unicoop Etruria nascerà ufficialmente il 1° luglio 2025 frutto della fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia con 780.000 soci complessivi e una rete di circa 170 punti di vendita in Toscana, Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la leadership economica e sociale dell’insegna Coop nei territori in cui è presente. L’operazione rappresenta un nuovo passo verso una cooperazione di consumo più solida, radicata e attenta alle esigenze dei soci e dei territori.

Le iniziative intraprese sono funzionali ad affrontare l’attuale contesto competitivo. Con spirito di collaborazione e mutualità, la nascente Unicoop Etruria intende ridisegnare i contorni della cooperazione di consumo nell’Italia centrale,” ha sottolineato Simonetta Radi, presidente di Unicoop Tirreno e futura presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Etruria.

Pinalli cresce a doppia cifra, proseguono le aperture

Pinalli cresce
Pinalli cresce a doppia cifra, +25% il fatturato 2024 rispetto al 2023. Dopo il lancio della campagna di comunicazione, fissa gli obiettivi al 2026.

Pinalli cresce a doppia cifra, +25% il fatturato 2024 rispetto al 2023. Dopo il lancio della campagna di comunicazione, fissa gli obiettivi al 2026.

Pinalli cresce nel 2024 e supera i 170 milioni di fatturato

Il 2024 è stato un anno molto produttivo per Pinalli, la catena di beauty e prodotti per il benessere della persona attiva nel canale fisico e digitale. Ecco i dati di bilancio appena pubblicati:

170,5 milioni di euro di ricavi nel 2024
+25% la crescita rispetto al 2024 (137 milioni di euro)
87 I punti di vendita fisici
11 Le regioni di presenza dei negozi
1 milione I clienti attivi di Pinalli
600 persone I dipendenti di Pinalli

Il presidente e Ad Raffaele Rossetti ha commentato i risultati sottolineando come la crescita nel 2024 sia stata segnata dall'ingresso in nuove aree, come il Lazio e successivamente anche la Sardegna, oltre che dalle nuove aperture a rafforzare la rete di vendita. L'obiettivo per il 2026 è arrivare a 100 punti di vendita, con un posizionamento focalizzato sulla distintività nel mercato beauty e sulla promozione dell'innovazione e accelerazione dei nuovi trend.

Il 2025, la strategia omnicanale

La crescita di Pinalli nel 2025 è caratterizzata dalla progressiva integrazione tra i canali fisico e digitale, per un'esperienza d'acquisto nella quale i due canali si completano a vicenda. In questo senso procede il restyling dei negozi che segue il concept proposto nel flagship milanese di Corso Buenos Aires.

Pinalli cresceRispetto all'offerta Pinalli propone sia i grandi brand internazionali che i marchi indipendenti e di nuova generazione, presentati ai clienti attraverso esperienze immersive e personalizzate. In 2q negozi è presente la cabina skincare, e in chiave esperienziale è stata rinnovata anche l'offerta make-up.

Sviluppo rete Non food dal 6 al 13 giugno 2025

Action apre lo store numero 3.000 in Europa e 157esimo in Italia a San Rocco al Porto (Lo). Jysk sbarca, invece, a Cesena

ACTION
Via Emilia 100
San Rocco al Porto (Lo)
867 mq
Action

Data di apertura
31 maggio 2025
Format e location
L’apertura, la 157esima in Italia e numero 3.000 in Europa, si trova sulla Strada statale 9.
Offerta
In assortimento 6.000 referenze in 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico ci sono 22 persone.

JYSK
Via Arturo Carlo Jemolo 110
Cesena
Jysk

Data di apertura
31 maggio 2025
Format e location
Lo store si trova al centro commerciale Lungo Savio. È stato progettato secondo lo Store Concept 3.0, una nuova concezione degli spazi che interessa tutti i nuovi negozi Jysk a livello internazionale e che offre ai clienti maggiore ispirazione e una moderna esperienza di acquisto.
Offerta
Classica offerta di arredamento.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Despar Nord: la strategia di sostenibilità ambientale

#Esg. Rese note le attività in ambito di sostenibilità di Despar Nord. Il gruppo ufficializza i dati raccolti nel Report Integrato 2024 – Sostenibili per scelta

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Despar Nord ha reso noti i risultati della propria strategia di sostenibilità ambientale, raccolti nel Report Integrato 2024 – Sostenibili per scelta. Il documento fotografa un percorso articolato e strutturato, che coinvolge fornitori, collaboratori e clienti, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale lungo l’intera catena del valore.

Abbiamo intrapreso un percorso che coinvolge ogni ambito aziendale, integrando innovazione, efficienza e sostenibilità -ha dichiarato Angelo Pigatto, direttore sostenibilità e safety di Despar Nord-. Crediamo che la sostenibilità non sia solo un dovere etico, ma anche una leva strategica per creare valore duraturo e generare fiducia.”

Una strategia a tutto tondo, quella di Despar Nord, che si fonda su pilastri chiave:

  • risparmio energetico
  • uso di energia verde
  • riduzione delle emissioni
  • promozione dell’economia circolare
  • iniziative di sensibilizzazione rivolte agli stakeholder aziendali.

Ambiente e certificazioni

Dal 2013, Despar Nord è la prima realtà della grande distribuzione organizzata in Italia ad aver ottenuto la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001, riconosciuta da un organismo indipendente. Nel solo 2024, sono stati certificati 7 nuovi siti, portando a 78 il totale complessivo tra punti vendita, sedi operative, piattaforme logistiche e il polo agroalimentare Agrologic.

Transizione energetica: fotovoltaico, LED e cool roof

Sotto il profilo energetico, l’azienda ha investito in tecnologie sostenibili nelle nuove aperture e nella riqualificazione degli store esistenti. Tra gli interventi: illuminazione a Led, impianti fotovoltaici, tetti riflettenti (cool roof), pompe di calore, sistemi di recupero del calore e centrali frigorifere con condensazione flottante.

Dal 2014, Despar Nord utilizza energia verde certificata con Garanzie d’Origine. Nel 2024, il 95% dell’energia impiegata è stata rinnovabile, consentendo una riduzione delle emissioni indirette di Scopo 2 del 90,5%. Inoltre, è stato siglato un accordo con Alperia per la fornitura esclusiva di energia idroelettrica fino al 2031 tramite un Power Purchase Agreement (PPA).

Economia circolare: meno rifiuti, più recupero

Importanti anche i risultati in termini di gestione dei rifiuti: l’80,6% di quelli prodotti nel 2024 è stato avviato a recupero. Tra le iniziative virtuose, l’uso di cassette riutilizzabili per il trasporto delle merci e un progetto di closed-loop che ha trasformato carta e cartone differenziati in shopper riciclati, ora disponibili nei punti vendita.

Mobilità sostenibile e riqualificazione urbana

Non solo negozi efficienti: Despar Nord punta anche alla rigenerazione urbana, privilegiando la riqualificazione di edifici esistenti e aree dismesse per nuove aperture. Parallelamente, l’azienda ha sviluppato un progetto di mobility management per i dipendenti, con iniziative come Viaggia Sostenibile e Vinci, rastrelliere elettrificate, colonnine per la ricarica delle auto elettriche e sconti sull’acquisto di biciclette.

Coinvolgimento della filiera e delle comunità

Dal 2019, i fornitori dei prodotti a marchio Despar sono sottoposti a verifiche ambientali e, dal 2024, devono sottoscrivere un allegato che attesta il loro impegno nella riduzione delle emissioni di gas serra.

A livello territoriale, Despar Nord è attiva in progetti di riforestazione: con il Bosco Diffuso Despar sono stati piantati 400 alberi in Veneto ed Emilia-Romagna, in collaborazione con scuole e associazioni locali. Prosegue anche il “Progetto Natura”, portato avanti con WOWnature attraverso i brand Econvivo e Verde Vera.

Cooperativa Latte Arborea, in arrivo 6 nuove proposte

Bottiglia di yogurt greco da bere gusto bianco A-Yo della cooperativa Latte Arborea, senza lattosio e ricco di proteine, novità 2025
Latte Arborea si prepara a un 2025 ricco di novità: 6 nuovi prodotti in arrivo tra latte delattosato, yogurt greco da bere, formati mini e soluzioni sostenibili. Focus su benessere, naturalità e trend funzionali, con attenzione anche al latte di capra grazie al brand Girau.

Dopo un 2024 decisamente positivo e caratterizzato da ottime performance per referenze come yogurt intero, yogurt greco e kefir, anche in versione caprina, Latte Arborea mette in calendario il lancio di 6 nuovi prodotti in arrivo sul mercato nel corso del 2025.

Queste proposte innovative si contraddistinguono per una crescente attenzione alla naturalità e al segmento senza lattosio.

Latte Arborea: un 2025 di naturalità e benessere

In particolare, per quanto riguarda le gamma del latte, A+ Ciok è il nuovo delattosato parzialmente scremato 100% sardo di Latte Arborea, con ingredienti naturali, basso apporto di zuccheri e grassi e cacao da filiera sostenibile e controllata, mentre il latte ESL si arricchisce di una nuova referenza AD scremato.

Per quanto riguarda lo yogurt, la linea A-Yo offrirà ora il primo yogurt greco da bere, disponibile nei gusti bianco, fragola e pesca, si aggiungono inoltre alle new entry uno yogurt greco al cucchiaio da latte scremato in 3 varianti – bianco 0% grassi, bianco 0% grassi senza lattosio e bianco 5% grassi oltre a 3 proposte di yogurt bicompartimento. Completa le novità della linea A-Yo lo yogurt senza lattosio in cluster 8 x 125 gr.

Benessere al primo posto

Osservando il mercato, il principale trend rilevato è la sempre maggiore popolarità degli alimenti funzionali e di quelli capaci di offrire un valore aggiunto a livello nutrizionale mantenendo ingredienti naturali.

In questo scenario si colloca infatti anche il crescente gradimento riscontrato per i prodotti a base di latte di capra, segmento presidiato da Latte Arborea con il brand Girau, che offre già a scaffale una gamma completa di latte, yogurt intero e greco, kefir da bere e al cucchiaio.

In linea con queste tendenze, il 2025 di Latte Arborea è quindi all’insegna dell’innovazione di prodotto. Una scelta che non si ferma alle caratteristiche nutrizionali, ma abbraccia anche aspetti come l’attenzione ai formati, con una predisposizione alle piccole porzioni, l’impegno nel riciclo dei materiali e degli imballaggi e nella riduzione dello spreco alimentare.

Scopri di più sui nuovi prodotti di Latte Arborea

Gdoweekly #123. Euronics guarda avanti. Acquisti non food per Gs1. Lidl e la mobilità elettrica

Euronics: 11 aperture nel 2025. Gli acquisti non food per Gs1. Lidl, 30 nuovi camion elettrici. Pop Mart alla Rinascente. IperDrive si rinnova

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

  • Euronics: 11 nuove aperture per crescere ancora
  • Riparare, reimpiegare, riusare: driver per gli acquisti sostenibili nel non food secondo Gs1
  • Lidl, nella flotta entrano 30 nuovi camion elettrici
  • I figures di Pop Mart dentro la Rinascente di Milano
  • IperDrive di Iper La grande i (Finiper) si rinnova

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

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Il profilo del cliente EasyCoop secondoCoop Alleanza 3.0

EasyCoop Alleanza
Qual è il profilo del cliente tipo dell'eCommerce EasyCoop, offerto tra le altre cooperative anche da Coop Alleanza 3.0? Ecco qualche dato sul servizio.

Qual è il profilo del cliente tipo dell'eCommerce EasyCoop, offerto tra le altre cooperative anche da Coop Alleanza 3.0? Il mercato dell'online italiano nel 2025 coinvolge 35 milioni di persone con una spesa che supera i 62 miliardi di euro, con il settore food & grocery in crescita del +7% e un valore che supera i 4,3 miliardi di euro (dati Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano).

Il cliente di EasyCoop di Coop Alleanza 3.0

Il servizio di spesa online, oggi disponibile con consegna a casa o nel locker, con fruizione dal sito o dalla app, è partito nel 2016. L'identikit del consumatore tipo è quello di un cliente fedele, maturo e digitale.

I più fedeli hanno un'età media di 54 anni, mentre per i nuovi clienti la media d'età è di 46 anni, per tutti la giornata preferita per la consegna è il sabato.

Tra i dati condivisi da Coop Alleanza 3.0 sul 2024 c'è l'andamento dello scontrino medio: +4% rispetto al 2023, con una percentuale dell'8% che utilizza almeno in parte i buoni pasto per pagare (anche questo dato è in crescita).

I prodotti a marchio Coop nella spesa online sono il 43%, in crescita del 2% rispetto al 2023. In questo paniere il 51% sono prodotti della linea mainstream Coop, il 18% hanno il marchio Fior Fiore e il 12,5% il marchio Vivi Verde.

L'omnicanalità conquista i clienti

EasyCoop AlleanzaIl 53% degli ordini per l'eCommerce della spesa passa dalla app, in crescita del +6% rispetto al 2023, dunque il 2024 è l'anno del sorpasso della app rispetto al sito. La app si dimostra strategica e vince nella customer experience grazie alla semplicità d'uso e alla personalizzazione.

Il comportamento più diffuso vede l'abbinamento tra spesa nel canale fisico e in quello digitale, di conseguenza non solo i clienti omnicanale sono più fedeli, ma spendono in media il 22% in più rispetto a chi si avvale del solo canale fisico. Il 76% degli ordini è fatto da soci Coop, a conferma di un forte legame con il canale fisico.

L'incidenza promozionale è del 30%, in linea con il canale ipermercati, dunque l'online è un canale competitivo. Con il canale Iper l'eCommerce condivide anche l'ampiezza dell'assortimento, maggiore rispetto a un supermercato.

Come approdano i clienti sull'online? Ecco i dati:
38% Da campagne di marketing erogate sui canali digitali
38% Da accessi diretti
24% Da attività promozionali veicolate dai canali Coop (iniziative in negozio, volantini, comunicazioni ai soci ecc.)

EasyCoop AlleanzaNel carrello digitale ci sono le categorie che Coop qualifica come distintive dei valori Coop di qualità e affidabilità: pane e sostitutivi, formaggi freschi, acqua, yogurt e latte. Il freschissimo ha una quota del 21% del totale vendite e una penetrazione del 90%, quindi 9 ordini su 10 contengono almeno un prodotto fresco. Si tratta di un luogo comune sfatato, quello che le persone si fidino poco di acquistare prodotti freschi che non scelgono di persona.

Il servizio EasyCoop di Coop Alleanza 3.0, diffusione

EasyCoop è attivo in quasi 300 comuni tra le province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Ravenna, Forlì e Cesena; in oltre 500 comuni tra Rovigo, Padova, Treviso, Vicenza, Venezia-Mestre. Il servizio locker è disponibile in Emilia-Romagna con 15 locker refrigerati nelle province di Modena, Bologna, Ferrara.

Popeyes arriva in Piemonte al Mondojuve Shopping Center

Popeyes- Famous Louisiana Chicken apre giovedì il suo quarto punto di vendita in Italia: questa volta a Nichelino (To) nel centro commerciale Mondojuve

Popeyes– Famous Louisiana Chicken, dopo le aperture in Lombardia e Lazio, continua il suo piano di espansione in Italia che stavolta fa tappa in Piemonte con il nuovo ristorante all’interno della Galleria Diana di Mondojuve Shopping Village, a Nichelino, area sud-ovest di Torino. In meno di otto mesi questo nuovo marchio ha portato il suo pollo fritto in quattro città italiane, aprendo contemporaneamente in contesti urbani ed extra-urbani ad alta frequentazione. Dopo lo stadio di Bergamo e il Maximo Shopping Center di Roma, Popeyes sceglie un altro centro commerciale: Mondojuve Shopping Village, destinazione dello shopping con 100 store fra negozi e ristorazione (la food court ha 18 insegne) serve la zona sud ovest di Torino e si trova in un’area facilmente raggiungibile, a due passi dal Parco Naturale e dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Grazie alla proposta commerciale e a un fitto calendario di eventi, Mondojuve rappresenta un punto di incontro anche per famiglie e bambini.

"Con questa nuova apertura entriamo in un’altra regione chiave per il nostro sviluppo, rafforzando la nostra presenza nel Nord Italia e proseguendo nel percorso di crescita che ci porta in contesti attrattivi -commenta Davide Gionfriddo, general manager di Popeyes Italia-. L’obiettivo è continuare a crescere rapidamente, aprendo cinquanta ristoranti in tre anni e offrendo a sempre più persone un’esperienza autentica e riconoscibile. La rapidità con cui stiamo crescendo (sei aperture in meno di otto mesi) riflette la forza del brand e la volontà di offrire un’esperienza autentica e riconoscibile in tutta Italia".

Con una superficie di 359 mq, 50 posti a sedere interni e 64 nel dehors, il locale osserva l'orario 11-22 tutti i giorni (fino alle 23 nel weekend) e offre consumazione sul posto, da asporto take e sul delivery tramite Glovo. I clienti potranno ordinare in autonomia sui chioschi digitali e ricaricare gratis le bibite. Ogni pezzo di pollo viene pastellato, panato a mano e rigorosamente fritto al momento ogni giorno.

Popeyes è nata nel cuore della Louisiana, più di cinquant'anni fa (1972). Oggi è una delle principali catene di ristorazione veloce al mondo, con oltre 4.800 ristoranti a livello globale.

L’identità di Popeyes si riflette anche nello stile complessivo degli interni caratterizzato da un mix di culture, colori, grafiche e atmosfere festose ispirate alla cultura di New Orleans e al Mardi Gras, la celebrazione famosa in tutto il mondo per i suoi colori sgargianti, la musica e l’energia collettiva che anima le strade durante la stagione del Carnevale. Ogni dettaglio dei locali, dai materiali agli elementi decorativi, racconta un pezzo della cultura gastronomica, musicale e visiva di New Orleans, in un linguaggio contemporaneo e immediatamente riconoscibile, anche da chi non conosce le sue origini.

Euronics punta per il 2025 a raddoppiare il numero di aperture

Euronics ha registrato vendite al pubblico delle imprese socie di oltre 2 miliardi di euro (al netto Iva): è il gruppo eldom con una quota superiore al 23%

L’Assemblea dei soci di Euronics Italia Spa ha approvato, il 27 maggio 2025, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024. La società ha registrato un fatturato di oltre 250 milioni di euro e un utile ante imposte superiore di 600.000 euro. Il fatturato complessivo al pubblico delle imprese socie ha superato i 2 miliardi di euro (al netto Iva), confermando la solidità del modello Euronics e la sua posizione di terzo operatore italiano nel mercato dei prodotti di elettronica di consumo, con una quota superiore al 23%.

Maurizio Minuti, Presidente di Euronics italia Spa

“I risultati del 2024 dimostrano come la forza del nostro modello, che unisce storiche realtà imprenditoriali italiane, risieda nella capacità di evolvere insieme, mettendo il cliente, le persone e l’innovazione al centro -commenta Maurizio Minuti, Presidente di Euronics Italia SpA-. I traguardi raggiunti sono il frutto di una visione condivisa tra le imprese socie e i manager della sede, accomunati da un'impegno costante verso un futuro che, seppur incerto, offre importanti opportunità di crescita”.

Nel 2024 l’insegna ha rafforzato la propria presenza sul territorio con l’apertura di 11 nuovi punti di vendita tra diretti e affiliati. Per il 2025 è già operativa una strategia per il raddoppio del numero di aperture, con l’obiettivo di inaugurare almeno 12 nuovi store tra diretti e affiliati. Il 2025 sarà un anno chiave per accelerare su nuovi modelli organizzativi, data monetization e AI, aggiunge Massimiliano Iovino, direttore generale di Euronics Italia Spa. "Portiamo avanti un percorso di trasformazione profonda che coniuga attenzione alle performance economiche, sviluppo delle competenze manageriali e tecnologia al servizio dell’esperienza cliente".

Massimiliano Iovino, direttore generale di Euronics Italia Spa

In questo scenario di crescita e trasformazione, Euronics  conferma anche il proprio impegno in ambito ambientale, grazie alla formazione della rete vendita e alla collaborazione con oltre 300 Centri assistenza tecnica, che ha consentito la raccolta di oltre 6.300 tonnellate di Raee. Il servizio Tech Back ha inoltre permesso il ritiro e la rigenerazione di oltre 20.000 dispositivi tra smartphone, console e notebook.

RISORSE UMANE

Il progetto Euronics Academy ha erogato oltre 57.000 ore di formazione, coinvolgendo più di 5.000 utenti attraverso 180 moduli formativi, molti dei quali sviluppati con il supporto dell’intelligenza artificiale

Nel 2024 il piano assunzioni ha generato oltre 110 nuovi posti di lavoro, rafforzando le comunità locali grazie alla sinergia con le imprese socie. Ad oggi, Euronics può contare su oltre 6.300 collaboratori attivi in 463 punti di vendita a insegna Euronics, Comet e SME, di cui 277 diretti e 186 affiliati.

SERVIZI&DIGITAL

Sul fronte dei servizi, l’acquisizione nel 2023 di SmileTech, azienda specializzata nei servizi per il retail, ha trovato pieno consolidamento nel 2024: oltre 1 milione di clienti ha usufruito del servizio di Supporto Remoto e delle garanzie estese Certificati Serena, confermando l’eccellenza della proposta post-vendita.

Significativi anche gli investimenti sul fronte digitale: da febbraio è attivo in oltre 180 punti di vendita, il servizio Prenota e ritira in 30 minuti; da giugno è disponibile AgentForce, un personal shopper basato sull'intelligenza artificiale; e da settembre sarà operativo un nuovo sistema di hub logistici eCommerce basati sui negozi fisici, pensato per garantire maggiore capillarità e rapidità.

RETAIL MEDIA STRATEGICO

Prosegue, inoltre, il consolidamento dell’ecosistema digitale. Il sito  ha visto crescere il proprio peso strategico, con il 28% delle vendite originate dalla funzione Prenota e Ritira. A supporto, continua l’ottimizzazione dell’infrastruttura tecnologica e l’ingresso nel mercato del Retail Media, con un Roas medio pari a 11: ogni euro investito sul canale euronics.it ha generato un ritorno medio di 11 euro.

La crescente attenzione alla qualità del servizio è stata riconosciuta da tre premi nazionali: Insegna dell’anno Italia, Insegna web dell’anno Italia per la categoria elettrodomestici ed elettronica e Insegna dell’anno Italia per la categoria telefonia. Tali risultati -aggiunge Euronics- sono frutto di un lavoro costante per migliorare la customer experience, misurata in tutti i punti di vendita attraverso l’NPS, oggi stabilmente a quota 65%, e di una strategia di fidelizzazione efficace che ha portato il programma fedeltà Star Club a traguardare i 3 milioni di iscritti.

Hamburger, tra crisi eccellenti e inalterabile appeal

Hamburger, tra crisi eccellenti e inalterabile appeal
17 milioni di hamburger ordinati sulla piattaforma Glovo nel 2024, con l’Italia seconda al mondo dopo la Spagna. A Napoli gli ordini sono aumentati del 109%

L’ultima volta che abbiamo scritto di Burgez, la catena di hamburgherie fondata da Simone Ciaruffoli e Martina Valentini, circa dieci anni fa, e spinta per un po’ di tempo dal motore di un marketing irriverente spesso ai limiti del politically correct, è stato con un articolo pubblicato il 27 ottobre 2022 seguito della presentazione di Rehab, un nuovo panino/sandwich proposto dalla catena più irregolare e anticonformista d’Italia. Poi più nulla. Nel frattempo, sono entrati in campo nuovi format come Bun Burgers (Gruppo Gioia) e Smashie di Cigierre, a conferma che la domanda di burger e di hamburgherie non sembra affatto una candela vicina al moccolo. Anzi.

Burgez presenta Rehab
Burgez di Corso Como, Milano

Burgez è stato un fenomeno anche di marketing, non solo di ristorazione. È ancora troppo presto per capire che fine farà una catena che ha aperto 20 punti di vendita. In questo momento Ciaruffoli mi dice che non può rispondere ad alcune domande che gli ho mandato, fra le quali: “che cosa è successo esattamente?” (Il quotidiano Il Giorno, per esempio, scrive che “il Tribunale fallimentare di Milano ha dichiarato l’apertura della liquidazione giudiziale di Burgez srl”). La decisione è stata presa a causa di debiti scaduti superiori a 30.000 euro e di una situazione di insolvenza riconosciuta dalla stessa azienda nel ricorso presentato al tribunale. Con la liquidazione giudiziale, la società dovrà vendere i propri beni per saldare i creditori. È stata nominata una curatrice, l’avvocata Francesca Monica Cocco, incaricata di censire i beni della società. L’udienza per l’esame dello stato passivo è fissata per il 15 ottobre 2025.

Sempre surfando qua e là sulla stampa online, si legge di debiti superiori a 30.000 euro. C’è un errore nella cifra (non saranno 300.000?) o è davvero così? Ciaruffoli non risponde (30.000 euro possono essere tantissimi per un cittadino comune, ma per una catena di 20 locali che prevedeva nel 2022 un fatturato di 15 milioni di euro, ci sembra francamente una cifra quasi irrisoria. O no?).

Cosa succederà alla catena Burgez? I locali chiuderanno e/o verranno ceduti a terzi? Ciaruffoli dice di non poter rispondere nemmeno a questa domanda.

La crisi di Burgez non è l’unico caso di fallimenti o chiusure di celebri catene, pensiamo a Neat Burger per quanto riguarda Londra e New York. Già il Gambero Rosso ricordava celebri casi di fallimenti in Usa come quelli di alcuni franchisee di Burger King (nel complesso si parla di 400 punti di vendita chiusi) e di Subway. Il maggior rischio, anche nell’ambito allargato del fast food, sembra correrlo chi non ha affiancato al format tradizionale le formule delivery e drive-thru. Ma che succede realmente nel mondo del burger? È in crisi la domanda di questo prodotto simbolo del fast food e delle sue varianti più vistose o kitsch come il food porn? Oppure la recente crisi/chiusura di noti marchi dell’hamburgheria rimanda a specifiche dinamiche prettamente imprenditoriali che poco hanno a che fare con l’appeal generale del prodotto?

Burger, numeri da record

A giudicare da alcune statistiche, il mondo del burger non va affatto male. In occasione dell’International Burger Day, Glovo ha comunicato numeri da record: 17 milioni di burger ordinati sulla sua piattaforma (+20% rispetto all’anno precedente e +18% di utenti coinvolti), con l’Italia seconda al mondo per numero di ordini subito dopo la Spagna, contribuendo ai 90 milioni di hamburger ordinati nel mondo su Glovo. A Napoli gli ordini sono cresciuti del 109% nel 2024. Glovo segnala, in particolare, il successo dello smash burger (+109%) e l’ascesa del chicken burger, alternativa ormai consolidata nei menù di McDonald’s e degli altri concorrenti. C’è chi lo ama classico, chi lo vuole smashato, chi lo preferisce gluten-free e chi lo accompagna con patatine, ali di pollo o insalata. Qualunque sia la declinazione preferita, una cosa è certa: il burger continua a essere, parola di Glovo, un’icona, capace di conquistare ogni palato.

A guidare la classifica nazionale è Roma, che raccoglie il 17% degli ordini, seguita da Milano (16%) e Napoli (9%). E proprio la patria della pizza sorprende con l'incremento a tre cifre +109% rispetto all’anno precedente. Il weekend rappresenta il 51% degli ordini di burger settimanali.

Il re degli ordini? Il chicken burger

Il chickenburger si conferma il re degli ordini, con una crescita del 13% rispetto all’anno scorso, seguito dall’intramontabile cheeseburger, che segna un +21%. Ma la vera rivoluzione è lo smash burger, protagonista di un’autentica ascesa con +109%. Crescono anche le opzioni gluten-free, con una domanda in aumento del 18%, e pare che aggiungere il bacon al panino sia diventato un rito per gli italiani.

Naturalmente, l’esperienza burger non si ferma al panino. Gli italiani amano completarla con contorni ispirati al comfort food: nuggets (+383%), patatine (+220%) e wings (+318%) guidano la classifica per volume. Super popolari anche la classica insalata, mozzarella sticks, onion rings e chilli bites, tutti in crescita.

Burger tour lungo lo Stivale

Se mettessimo in fila i 17 milioni di burger ordinati su Glovo nell’ultimo anno, si coprirebbe una distanza di circa 1.700 chilometri: Milano a Palermo andata e ritorno. Ecco allora un itinerario tra alcune delle burgerie partner di Glovo: a Roma l’indirizzo da segnare è Donts, a Milano spopola Meat Crew. A Napoli è impossibile resistere al richiamo di Puok, diventato una vera istituzione, mentre a Palermo i burger più desiderati portano la firma di Ciccio’s Burger. A Torino, infine, la tappa obbligata è da Smashy – Burgers & Fries, dove il panino è un’esperienza da condividere (e da fotografare).

“Parlare di trend è quasi riduttivo: con 17 milioni di burger ordinati, cioè più di 47.000 al giorno, quasi 2.000 ogni ora, siamo davanti a un vero e proprio rito urbano. Un gesto quotidiano, a volte condiviso, a volte consolatorio, sempre irresistibile -commenta Rafael Narvaez, direttore commerciale di Glovo Italia-. Come Glovo, siamo costantemente sintonizzati sulle abitudini e sui gusti dei nostri utenti, che evolvono con rapidità e creatività. Registrare l’ascesa di fenomeni come lo smash burger o le varianti gluten-free ci conferma che la direzione è chiara: offrire un’esperienza sempre più personalizzata, inclusiva e di qualità. E noi siamo qui per renderla accessibile, ogni giorno, ovunque”.

Rafael Narvaez, direttore commerciale Glovo Italia

In merito all'andamento generale del mercato della ristorazione, Narvaez fa un'importante puntualizzazione: "Il mercato della ristorazione, e in particolare quello dell’hamburger, è in continua evoluzione e riflette perfettamente le trasformazioni delle abitudini di consumo. I brand che riescono a interpretare con prontezza le nuove esigenze dei clienti, in termini di qualità, proposta di valore, sostenibilità e accessibilità, sono quelli che riescono a costruire relazioni solide e durature con i consumatori. In Glovo osserviamo quotidianamente come l’innovazione, la capacità di ascoltare il mercato e di adattarsi rapidamente siano fattori chiave per il successo delle catene di ristorazione. Il digitale, in questo contesto, non è solo un canale di distribuzione, ma anche uno strumento strategico per comprendere i trend emergenti e rispondere in modo mirato alla domanda".

Sviluppo rete in Area 4 dal 30 maggio al 6 giugno 2025

Multicedi (VéGé) sbarca a Sant'Agata De Goti (Bn) con un supermercato Decò. Iges srl (Pac2000A Conad) rafforza la rete Todis a Palermo

DECÒ
Via Starza 11
Sant’Agata de Goti (Bn)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
27 maggio 2025
Format e location
Il supermercato si trova in area periferica e rispecchia i canoni dell’insegna.
Offerta
Classica offerta con banco servito di macelleria e reparti a libero servizio per panetteria e salumeria.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

TODIS
Via Imera
Palermo
Iges srl (Pac 2000A Conad)

Data di apertura
22 maggio 2025
Format e location
Lo store è stato rinnovato secondo gli attuali standard dell’insegna.
Offerta
Consueta offerta orientata alla convenienza.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.15; domenica 8-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Cisalfa Sport torna a Tivoli (Roma) con un Outlet

La classica offerta di Cisalfa Sport ma a prezzi Outlet. L'insegna inaugura un negozio a Tivoli (Roma) particolarmente orientato alla convenienza

L'insegna torna a Tivoli (Roma), città in cui entrò per la prima volta nel 1977. Cisalfa Outlet è l'insegna con cui il gruppo propone la sua classica offerta ma a prezzi contenuti.

Questa nuova apertura rappresenta per noi molto più di un semplice ampliamento della rete commerciale -commenta Boris Zanoletti, Dd di Cisalfa Group-. A Tivoli, nel 1977, è nato il nostro primo negozio e è incominciato il nostro impegno nel diffondere la cultura del benessere ad ogni livello. È da qui che abbiamo segnato l’inizio di un percorso che ci ha portato a crescere in tutta Italia e a espanderci anche all’estero, mantenendo una visione di lungo periodo orientata ad offrire un’esperienza di acquisto diversificata e sempre più completa”.

Lo store

  • Si estende su una superficie di 1.000 mq
  • L'offerta comprende circa 2.500 prodotti sportivi e sportswear con un focus particolare sugli articoli lifestyle, calcio e running, cuore dell’offerta della catena Cisalfa Sport
  • Il team di lavoro conta 15 persone, tra cui 10 nuove assunzioni.

Anche questo outlet, come i negozi Cisalfa Sport, è stato concepito con caratteristiche tali da ridurre l’impatto ambientale dei consumi e migliorare l’efficientamento energetico. Lo store, infatti, presenta l’illuminazione a Led, che permette di ridurre i consumi di circa il 50% rispetto a quella tradizionale, e un sistema di telegestione centralizzato (-5/10% di sprechi in base all’impianto e al negozio).

La convenienza viene evidenziata dalle esposizioni mirate e dalla comunicazione interna che enfatizza la scontistica e i prezzi.

Raccolta differenziata, iniziativa congiunta Deliveroo e Ama

Protagonista della campagna il sacchetto speciale (realizzato da Deliveroo e Ama) che i ristoranti aderenti all’iniziativa utilizzeranno per le consegne

Aiutare i cittadini a differenziare correttamente le confezioni di cibo ricevute attraverso il servizio di Deliveroo e sostenere i ristoratori nella scelta di imballaggi riciclabili. È questo l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione e informazione che sarà avviata a Roma da Deliveroo e AMA (di seguito: Ama), la società che gestisce la raccolta dei rifiuti nella Capitale, grazie a un accordo firmato in occasione della giornata mondiale dell’ambiente da Andrea Zocchi, managing director di Deliveroo Italy, e da Bruno Manzi, Presidente di Ama.

Protagonista della campagna sarà il sacchetto speciale (realizzato per l’occasione da Deliveroo e Ama) che i ristoranti aderenti all’iniziativa utilizzeranno non solo per le consegne, ma anche per mettere a disposizione dei cittadini romani tutte le informazioni utili a differenziare correttamente le confezioni ricevute ordinando online. Sul sacchetto i consumatori troveranno, infatti, un QR code da scansionare per consultare le indicazioni necessarie a separare correttamente quanto ricevuto e ridurne l’ingombro.

Nel corso dell’iniziativa tutti i ristoranti partner di Deliveroo in città riceveranno, attraverso comunicazioni digitali, maggiori informazioni su come smaltire correttamente i rifiuti.

La collaborazione avviata con Deliveroo in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente si inserisce nel più ampio impegno di Ama per promuovere pratiche sostenibili e diffondere una corretta cultura della raccolta differenziata -commenta Bruno Manzi, Presidente di Ama SpA-. Riteniamo essenziale il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera, inclusi i cittadini e il mondo della ristorazione, per costruire un modello di gestione dei rifiuti sempre più efficiente e responsabile. Attraverso strumenti semplici ma efficaci, come i QR code informativi, vogliamo offrire un supporto concreto alla cittadinanza, facilitando comportamenti corretti che contribuiscano a ridurre limpatto ambientale e a valorizzare i materiali riciclabili.

“La nostra collaborazione con Ama rientra in un impegno più ampio che Deliveroo porta avanti a supporto dei territori e delle comunità nelle quali opera già da qualche anno con le municipalizzate che si occupano di smaltimento e riciclo dei rifiuti -aggiunge Andrea Zocchi, managing director di Deliveroo Italy-. Vogliamo continuare a supportare il settore della ristorazione, non solo attraverso linnovazione e la creazione di nuove occasioni di business e lavoro, ma anche sotto il profilo della tutela dellambiente e della transizione ecologica”.

Automazione e sostenibilità nel packaging di Sealed Air

Sealed Air presenta le sue soluzioni per il confezionamento automatico e sostenibile. Focus su retail, foodservice e riduzione degli sprechi

Sealed Air ha presentato le sue soluzioni per il confezionamento e la lavorazione automatizzata. A Iffa, fiera che copre il mercato della lavorazione, confezionamento e vendita di carne e proteine alternative, l’azienda ha messo in mostra i suoi sistemi automatizzati per il packaging. Tecnologie pensate per ridurre i costi operativi e massimizzare la continuità della produzione.

Riduzione dell’impatto ambientale

Grande attenzione alla sostenibilità. Le soluzioni proposte puntano su materiali eco-compatibili e pronti per il riciclo. Obiettivo: ridurre l’uso di plastica senza compromettere la protezione dei prodotti, in particolare carne e derivati.

Focus sul retail

Per la gdo Sealed Air ha messo in mostra nuovi design per il confezionamento dei prodotti a base di carne. L’idea è unire funzionalità, praticità d’uso e un forte impatto visivo, in linea con le esigenze espositive del retail.

Soluzioni per l’horeca

Per il canale horeca, l’azienda ha presentato strategie mirate alla riduzione degli sprechi alimentari e al mantenimento della qualità. Sistemi pensati per preservare freschezza, gusto e sicurezza degli alimenti durante tutto il ciclo di distribuzione.

Impegno dichiarato

“Siamo orgogliosi -dichiara Riccardo Castagnetti, executive director strategic marketing di Sealed Air- di essere all’avanguardia nella trasformazione dell'industria del confezionamento e della lavorazione della carne”.

La presenza globale di Sealed Air

Sealed Air opera in 117 Paesi e chiude il 2024 con un fatturato di 5,4 miliardi di dollari. I marchi del gruppo includono Cryovac, Liquibox, Sealed Air, Autobag e Bubble Wrap.

Gallery. TuDay Conad: lo store self service di Olbia (Ss)

Conad Nord Ovest evolve il format urbano Tuday Conad e propone a Olbia un concept self service aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette

Tradizionalmente, il format TuDay Conad nasce come un urban format, un modello sperimentale di prossimità evoluta, che unisce flessibilità oraria, assortimento essenziale di qualità, servizi smart e un forte radicamento locale. Conad Nord Ovest evolve ulteriormente questo concetto proponendo un concept self service aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette. Si trova a Olbia (Ss) all’interno della stazione di servizio Conad Self 24.

Lo store

Il punto vendita nasce in una posizione strategica, lungo la strada statale 125 in un contesto polifunzionale dove operano anche un autolavaggio self-service di ultima generazione e un nuovo bar ristorante pasticceria-tabacchi a insegna TrediciZeroUno, marchio già sinonimo di eccellenza artigianale in Sardegna.

Questa nuova apertura rappresenta un’evoluzione concreta del concetto di prossimità, combinando in un unico spazio servizi essenziali, prodotti freschi e pronti al consumo, eccellenze enogastronomiche locali e un servizio continuo senza interruzioni.

"Questo progetto rappresenta un modello di prossimità evoluta, capace di rispondere con rapidità e qualità a svariate esigenze quotidiane, dalle piccole spese all’acquisto d’emergenza o alla pausa veloce -dichiara Franco Fois, socio Conad e presidente di Insieme srl, l’azienda che gestisce l’intera struttura-. È un luogo pensato per semplificare la vita di chi è in movimento, sempre accessibile, 24 ore su 24, 7 giorni su 7".

L'offerta

L’assortimento complessivo conta circa 1.500 referenze, distribuite in modo bilanciato tra le diverse categorie: ortofrutta 12%, panificati 8%, cantina 20%, bevande 10%, alimentari 30% e drogheria chimica ed extralimentari per il restante 20%.  C’è anche un piccolo ma curato assortimento di fiori recisi e piantine di cortesia.
Per quanto riguarda le mdd, sono state inserite circa 500 referenze, con una selezione trasversale che tocca tutte le principali categorie: dalle linee più economiche a quelle
premium, con particolare attenzione al posizionamento dei prodotti e alla qualità percepita. L'ortofrutta, raccontata su Fresh Point Magazine, si trova ad ingresso con una zona per la frutta secca. Qui, il 60% degli articoli presenti sono a marchio del distributore.

Sviluppo rete in Area 3 dal 30 maggio al 6 giugno 2025

Cia Conad ha rinnovato il supermercato Conad City di San Lorenzo in Campo (Pu) dove ha introdotto il banco caldo in gastronomia. Abbi Group (Crai) cresce in Sardegna con uno store Crai a Cabras (Or)

CONAD CITY
Via Gramsci 57
San Lorenzo in Campo (Pu)
490 mq
Cia Conad

Data di apertura
31 maggio 2025
Format e location
La novità principale dopo il restyling è il nuovo reparto gastronomia, che è stato interamente rinnovato e dotato di banco caldo per offrire ogni giorno tante specialità pronte da gustare.
Offerta
All’interno i clienti trovano anche la macelleria servita con reparto tradizionale, panetteria e pasticceria, ortofrutta, surgelati, cantina, drogheria alimentare, il pesce confezionato e un’ampia selezione di prodotti per la pulizia della casa, la cura della persona e il “pet care”.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13. Tra i servizi: possibilità di pagare bollettini e ricariche telefoniche.
Addetti e casse
Lo staff è composto da 15 persone.

CRAI
Giovanni XXIII
Cabras (Or)
Abbi Group

Data di apertura
29 maggio 2025
Format e location
Si allinea al consueto format dell’insegna.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gymshark: fitness e shopping, il retail sportivo si rinnova #retailinnovations by Kiki Lab

A Londra Gymshark apre un concept ibrido che unisce acquisti di abbigliamento e palestra, puntando su inclusività e community

Fondata nel 2012, Gymshark è un brand britannico di abbigliamento e accessori per il fitness. Inizialmente attivo esclusivamente online, Gymshark ha aperto il suo primo negozio fisico a Regent Street a Londra, nel 2022. Questo spazio ospita tutto l’assortimento del brand, ma anche linee esclusive disponibili solo in negozio.

Il concept, che si affida al test & buy mostrando un approccio inclusivo verso ogni forma di corpo, offre anche numerosi servizi, dagli appuntamenti per shopping personalizzati al click & collect fino alla possibilità di effettuare resi di acquisti online. È presente anche uno spazio food & beverage, gestito in collaborazione con la catena Joe & The Juice, oltre ad aree dedicate alla storia del brand, instagrammabili e interattive.

Todis aderisce all’Associazione DonneXStrada contro la violenza

#Esg. All'interno degli store della rete Todis sarà allestita una comunicazione mirata per informare i clienti sui Punti Viola e sull'iniziativa

Todis, catena di supermercati a marchio privato di proprietà di Iges srl (PAC2000A Conad) rafforza il proprio impegno nel sociale aderendo all’Associazione DonneXStrada, organizzazione no-profit che si batte per la sicurezza in strada e contro la violenza di genere. “La sicurezza delle persone e il benessere della comunità sono da sempre al centro dei nostri valori. L’adesione a questo programma è un ulteriore passo nella costruzione di ambienti sicuri, inclusivi e solidali,” ha dichiarato Sara Pifferi, direttrice marketing di Todis.

Le attività

Ad oggi, 30 punti di vendita Todis hanno ottenuto la certificazione di Punti Viola, ovvero spazi sicuri in cui le vittime di violenza possono trovare un rifugio temporaneo, ricevere informazioni utili e accedere a supporto psicologico e legale grazie alla rete di professionisti (tra cui psicologi e avvocati) messa a disposizione dall’associazione. In questa operazione sono stati coinvolti anche oltre 100 dipendenti dei supermercati i quali hanno seguito un percorso formativo specifico su due aree: una giuridica, incentrata sui diritti delle vittime e sulle corrette modalità di intervento, e una psicologica, volta a fornire supporto emotivo e relazionale.

La comunicazione instore

Gli store Todis aderenti sono riconoscibili grazie a un adesivo distintivo sulle porte d’ingresso, e sono inseriti nella mappa nazionale dei Punti Viola, consultabile sul sito dell’Associazione DonneXStrada. L'insegna ha inoltre attivato una pagina informativa sul proprio sito ufficiale, con l’elenco aggiornato e i dettagli dell’iniziativa.

Ogni Punto Viola -dice Bianca Hirata, co-fondatrice e direttrice creativa di DonneXStrada- è un luogo dove il personale è preparato per offrire un primo aiuto, attivare i canali di sostegno e trasmettere un messaggio chiaro: nessuna è sola”.

 

Lidl inserisce in flotta 30 nuovi camion elettrici per il trasporto a lungo raggio

Lidl Italia, in collaborazione con Daimler Truck Italia e LC3 Trasporti, integra nel trasporto a lungo raggio il camion elettrico eActros 600

Lidl Italia compie un nuovo passo verso la sostenibilità ambientale con l’introduzione del primo Mercedes-Benz eActros 600, il trattore full electric per il trasporto a lungo raggio, consegnato in collaborazione con Daimler Truck Italia e LC3 Trasporti. Il veicolo sarà impiegato per rifornire i punti vendita Lidl in Trentino-Alto Adige e nella zona del lago di Garda, in particolare durante il periodo estivo, area scelta anche per la presenza estesa di infrastrutture di ricarica dedicate anche ai mezzi pesanti.

30 eActros 600 per una delle flotte elettriche più avanzate

Il progetto rappresenta l’inizio di una nuova era per la logistica della grande distribuzione, grazie all’acquisto da parte di LC3 di 30 nuovi eActros 600, che andranno a costituire una delle flotte elettriche più avanzate del settore. Il trattore è agganciato a un semirimorchio refrigerato alimentato ad azoto (N₂), una combinazione che consente un trasporto delle merci a temperatura controllata impatto zero.

Il nuovo eActros 600, eletto Truck of the Year 2025, è dotato di tre batterie Lfp (litio ferro fosfato) con una capacità complessiva di oltre 600 kWh, che garantiscono un’autonomia superiore ai 500 km senza ricariche intermedie. Le batterie sono progettate per durare fino a 1,2 milioni di chilometri e possono essere ricaricate dal 20% all’80% in meno di 30 minuti grazie alle future stazioni megawatt charger.

Il progetto di decarbonizzazione dei trasporti di Lidl Italia

Da sx Luca Ros, Massimiliano Pompei e Michele Ambrogi

L’iniziativa si inserisce in un percorso di decarbonizzazione dei trasporti che Lidl Italia ha intrapreso da anni. Come dichiarato da Luca Ros, direttore logistica Lidl Italia: “La logistica è un comparto cruciale per il nostro business e renderla più sostenibile è un impegno imprescindibile. È un onore essere i primi a impiegare questo nuovo trattore full electric”.

Anche LC3 Trasporti, da sempre pioniere nella mobilità sostenibile, conferma il proprio ruolo di avanguardia. L’azienda, che già impiega una flotta composta per il 70% da veicoli a propulsione sostenibile, ha introdotto dal 2019 anche la refrigerazione ad azoto, con 20 semirimorchi criogenici a zero emissioni. “Abbiamo tracciato una nuova strada per il trasporto sostenibile -afferma Michele Ambrogi, direttore operativo di LC3– e oggi siamo orgogliosi di essere ancora una volta i primi a portare su strada una soluzione full-electric per il lungo raggio".

Capp Plast presenta LogiFold: il contenitore che cambia lo stoccaggio

l team Capp Plast con il nuovo contenitore LogiFold: da sinistra Giorgio Innocenti (Export), Filippo Baldi (Marketing) e Sergio Innocenti (dirigente).
LogiFold di Capp Plast rivoluziona la logistica: contenitore abbattibile, igienico e salvaspazio per trasporti più sostenibili.

Capp Plast, azienda toscana (di Campi Bisenzio, Firenze) attiva dal 1960 e leader nella produzione e rigenerazione di imballaggi flessibili, ha presentato al FachPack di Norimberga LogiFold, un contenitore abbattibile pensato per rivoluzionare lo stoccaggio commerciale e industriale.

Grazie a un sistema brevettato, il nuovo prodotto si piega completamente su se stesso, riducendo l’ingombro fino al 70% rispetto alle casse tradizionali.

LogiFold di Capp Plast: efficienza e sostenibilità per la logistica

La grande innovazione di LogiFold è la capacità di diventare piatto e compatto, facilitando così lo stoccaggio e la movimentazione, soprattutto durante le fasi di trasporto. Con un camion con rimorchio si possono trasportare fino a 380 unità.

Questo si traduce in minori emissioni, tempi ottimizzati e costi di logistica ridotti. Un altro plus è la semplicità nella pulizia, caratteristica che rende il contenitore adatto anche all’uso alimentare.

Realizzato con materiali robusti e progettato per una lunga durata operativa, LogiFold risponde alla crescente esigenza delle aziende di dotarsi di soluzioni logistiche flessibili e sostenibili.

L’utilizzo di contenitori abbattibili rappresenta un’opzione strategica per ottimizzare lo spazio nei magazzini, ridurre il numero di viaggi e garantire maggiore ordine nelle piattaforme logistiche.

Nonostante l’impronta fortemente logistica, LogiFold è pensato per un’ampia gamma di settori industriali, dall’agroalimentare all’automotive, fino al farmaceutico. “Ci siamo mossi seguendo le esigenze dei clienti – spiega Giorgio Innocenti, socio di Capp Plast, a destra nella foto insieme a Giorgio Innocenti e Filippo Baldi – con un prodotto meno ingombrante, più pratico e durevole nel tempo”.

Sicurezza, igiene e risparmio: LogiFold convince il mercato

Il coperchio del contenitore è sigillato con un sistema a cerniere che assicura la massima privacy e previene la fuoriuscita accidentale del contenuto. È una soluzione ideale per trasportare materiali sensibili o riservati, offrendo garanzie concrete anche in caso di urti o ribaltamenti.

Con questa innovazione, Capp Plast rafforza la propria vocazione tecnologica, intercettando i bisogni del mercato con un approccio smart, sostenibile e funzionale. Il lancio commerciale di LogiFold è previsto per il primo semestre 2025 a livello internazionale.

L’interesse già riscontrato da parte di buyer e operatori logistici conferma il potenziale di diffusione del prodotto, destinato a diventare uno standard in molte filiere industriali.

Scopri di più su LogiFold di Capp Plast

Pop Mart temporary store da Rinascente Milano

All'interno del department store milanese di piazza Duomo, Pop Mart apre un pop-up store con un'offerta che rispecchia lo store di Corso Buenos Aires

Un brand iconico dell’entertainment torna a Milano e per i collezionisti è diventato un evento da non perdere. Pop Mart, dopo l'apertura di un negozio in Corso Buenos Aires, sceglie ancora una volta il capoluogo lombardo per un pop up store allestito da Rinascente Milano in piazza Duomo, attivo fino al 1° luglio 2025.

L'apertura del pop-up store alla Rinascente rappresenta un ulteriore passo nella strategia di espansione del brand in Italia, con l'obiettivo di raggiungere un pubblico più ampio e diversificato. Anticipando quella che sarà la grande e attesa apertura del nostro secondo negozio prevista per la fine di luglio” assicura Marco Ardizzone, head of Retail South Europe di Pop Mart.

Il pop-up: moda ed effetto sorpresa

Si sviluppa su una superfici di 24 mq al piano -1 della struttura con un'offerta che comprende molti dei personaggi già disponibili nel flagship store di Buenos Aires tra cui l’iconico Labubu, un fenomeno di moda nato all’interno del fenomeno dei designer toys. Si tratta di  pupazzi artistici, dall'aspetto bizzarro e fiabesco, uno stile che ha attirato una community globale di fan. Prodotti in tiratura limitata e destinati più a collezionisti adulti che a bambini, i Labubu sono personaggi popolari creati dallo studio How2work di Hong Kong in collaborazione con l’artista Kasing Lung, illustratore di origine taiwanese molto attivo in Asia. Sono personaggi antropomorfi, simile a un folletto o una creatura fantastica, con grandi occhi, lunghi denti affilati in un sorriso perenne, orecchie a punta e un look che oscilla tra il tenero e l’inquietante, utilizzati come portachiavi e/o accessori a borse e zaini, disponibili in diverse serie -Hirono, Skullpanda, Molly, Dimoo e The Monsters-, piuttosto che da collaborazioni con brand famosi e franchise per creare nuovi pupazzi (Harry Potter, Iron Man, Spiderman) piuttosto che realizzare crossover, vale a dire far incontrare Labubu con un altro universo creativo, (Dimoo x Animali Fantastici, Labubu x Spongebob e Pucky x Topolino)  un personaggio, per creare una variante inedita e collezionabile.

L'altro aspetto particolare di questi Labubu consiste nel fatto che sono venduti in blind box sia singole, con un solo personaggio casuale, sia una serie intera, in genere di 12 scatole, che di solito garantisce tutti i personaggi tranne quello raro (detto hidden edition o chase). In ogni serie c’è una figura segreta (chase), con una probabilità di uscita molto bassa (di solito 1 su 144 o 1 su 96), di solito quella che tutti i collezionisti cercano e che possono arrivare a valere anche centinaia di euro nel mercato secondario (soprattutto se sigillate o in perfette condizioni), da un prezzo di base di 10-20 euro

Chi è Pop Mart

L'insegna opera in 30 Paesi con oltre 500 punti di vendita e più di 2.300 Roboshop e raggiunge i consumatori in oltre 80 Paesi attraverso varie piattaforme di eCommerce transfrontaliere.

Starbucks apre al Leone Shopping e sfiora quota 50 store

Starbucks apre al Leone di Lonato e sfiora quota 50 store
Starbucks arriva a un totale di 48 punti di vendita in Italia con il chiosco nel centro commerciale Leone Shopping Center a Lonato del Garda (Bs)

Starbucks arriva a 48 punti di vendita in Italia con il chiosco nel centro commerciale Leone Shopping Center (via Mantova, 36, 25017 Lonato del Garda, Brescia), che comporta l’assunzione di 12 dipendenti formati nel corso di un training di oltre un mese. Gli orari di apertura sono da lunedì a domenica dalle 9 alle 22.

Il centro commerciale, strutturato su due livelli, è illuminato da luce naturale proveniente dalle cupole in vetro e il format chiosco che caratterizza il nuovo store si adatta particolarmente, secondo Starbucks, alle esigenze dei consumatori nei centri commerciali, che hanno poco tempo a disposizione e desiderano assaporare una bevanda calda o fredda e delle proposte da consumare in piedi o in movimento (food to go). Il chiosco Starbucks di Lonato del Garda si aggiunge agli altri aperti in Italia, dopo quelli in Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio e Campania.

La food court del centro commerciale Il Leone presenta 18 marchi (su complessivi 129 punti di vendita), in larga parte icone della ristorazione a catena nazionale e internazionale (Bun Burgers, Dispensa Emilia, Doppio Malto, La Piadineria, Mc Donald's, Kfc, Poke House, Rana) incluse alcune insegna di Finiper -proprietaria del centro commerciale- fra le quali Crem'amore, Portello Caffè, Rom'antica.

Starbucks è così arrivata a 10 chioschi in Italia:

  • Torino Porta Nuova
  • Orio Center
  • Milano Merlata Bloom
  • Roma Termini Kiosk
  • Gran Reno
  • Fiordaliso - Rozzano
  • Rimini Le Befane
  • Livorno
  • Pompei MaxiMall
  • Lonato

Sviluppo rete in Area 2 dal 30 maggio al 6 giugno 2025

Cia Conad inaugura un supermercato Conad Spesa Facile a Mortegliano (Ud) replicando la formula every day low price tipica di questo concept

CONAD SPESA FACILE
Via Cividale 16
Mortegliano (Ud)
1.450 mq
Cia Conad

Data di apertura
29 maggio 2025
Format e location
In linea con il classico format.
Offerta
Ampia proposta di freschi con carni, pescheria servita al banco e gastronomia, con pietanze calde e fredde pronte da consumare.
Servizi
Orario: lun-sab 7-20; domenica 8-19.30.
Addetti e casse
Sono state assunte 13 persone.

Italian Food Excellence

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