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Nasce Aicube, accordo strategico tra Pam Panorama ed Interdis

Ottimizzare le rispettive performance sul fronte dell'offerta commerciale: questo l’obiettivo di Aicube, l’alleanza strategica costituita da Pam Panorama ed Interdis, intende sfruttare tutte le possibili sinergie attraverso la creazione di una piattaforma unica di collaborazione e di scambio, dei cui effetti potrà beneficiare una rete di oltre duemila punti di vendita tra supermercati, ipermercati e superette per un totale di 1.007.261 mq, presenti su tutto il territorio italiano e in grado di esprimere un fatturato complessivo di oltre 5,7 miliardi di euro.

Le aree di lavoro

L’accordo, della durata di cinque anni, intende migliorare l’offerta commerciale ed individuare forme di collaborazione che ottimizzino l'offerta complessiva per il cliente finale e riducano i costi complessivi di filiera. Questo significa:

  • condivisione del rispettivo know-how di marketing;
  • sviluppo congiuntamente di prodotti a marchio, attraverso la messa a punto di prodotti di qualità a prezzi convenienti, enfatizzando l’offerta di prodotti italiani e locali ad alto valore percepito;
  • realizzazione di sinergie nel campo della logistica distributiva, dei prodotti tanto industriali quanto freschi;
  • formazione, aggregando le esperienze del progetto “Formazione Permanente PAM” e di “Accademia Interdis”, con particolare enfasi sui prodotti freschi.

Nella gestione dei punti di vendita, Aicube garantirà la reciproca autonomia dei sottoscrittori, sia per quanto concerne le strategie di insegna, sia per quanto riguarda i relativi piani di sviluppo delle singole imprese.

Fronte acquisti
Aicube, che si caratterizza sul piano giuridico come un’associazione paritetica, si occuperà anche di acquisti, definendo accordi di base con i principali fornitori (circa 200, il 10% del totale). “Ma non siamo una supercentrale”, ripetono a gran voce Giorgio Santambrogio di Interdis e Gaetano Puglisi di Pam, convinti, anche sulla base delle passate esperienze, che il futuro non richieda più fasi muscolari, ma la creazione di una piattaforma comune per la condivisione di know-how, esperienze e best practices che possano portare reale valore aggiunto ai clienti, al di là del prezzo.
Così, ad esempio, nell’ambito delle Pl, saranno effettuate scelte di razionalizzazione, che premieranno la qualità, unico criterio in grado di riuscire a mantenere i clienti fedeli al di là del prezzo. Altre attività di acquisti riguarderanno i primi prezzi (online), le importazioni di prodotti stagionali (ad esempio campagne natalizie) e le attrezzature dei negozi.

Potenziali nuovi partner

Aicube si dichiara aperta all’ingresso di ulteriori nuovi gruppi distributivi, con finalità di sviluppo di medio-lungo periodo.
“Siamo già stati contattati da due operatori interessati a lavorare con noi su elementi innovativi che vadano al di là della contrattazione –dichiara Santambrogio-. Vedremo se riusciremo a concretizzare i nostri sforzi. Certo cerchiamo operatori indipendenti, attivi soprattutto nelle aree 1 e 2, con reti al dettaglio e non grossisti”.

“Aicube è un punto di partenza e lo sviluppo futuro sarà perseguito principalmente attraverso la crescita del fatturato dei negozi esistenti e lo sviluppo parallelo delle reti di vendita di Interdis e PamPanorama, pur rimanendo aperti all’ingresso di nuovi gruppi distributivi che condividano la nostra visione del mercato”, afferma Nicola Mastromartino, presidente di Interdis.

Despar fa campagna acquisti con 5 nuovi soci

Con l'ingresso di 5 nuovi gruppi distributivi (tre del Sud e due del Nord) Despar Servizi rafforza la propria compagine con un consistente aumento delle vendite a scontrino (+20%) e un miglioramento della quota di mercato dell'1%. I
l giro d'affari alle casse di Despar sale così a 5,4 miliardi di euro. I nuovi soci portano in dote un volume d'affari compreso tra 900 milioni di euro, se partiamo dall'ultima stima disponibile del fatturato Despar, relativa al 2011: 4.500 milioni di euro.
I 5 nuovi soci sono la bresciana L'Alco, la piemontese Viale, la pugliese Cannillo e le due siciliane Ergon e Gicap. Si tratta di 5 imprese che, fino al 31 dicembre 2011, gravitavano nell'orbita Interdis, come Luigi Viale, storico gruppo di Casale Monferrato con quasi 80 anni di storia e una lunga militanza nel gruppo di via Lomellina. Le 5 imprese confluite in Despar rappresentavano il 16,1% del giro d'affari di Interdis.

Da Dimeglio a Despar:
ottimizzazioni e sinergie


L'ingresso in Despar comporterà il cambio delle insegne, se si possono estendere a tutti i 5 partner i commenti di Giacomo Conter, proprietario della bresciana L'Alco: "Oltre al nostro ingresso in Despar Servizi, con questa operazione avviamo un cambio di insegna per tutti i nostri 50 punti di vendita. Con questa scelta, rafforziamo la nostra politica commerciale facendo leva sulla struttura di acquisto e servizio di un gruppo come Despar".
Questa massiccia acquisizione di nuovi soci conferma (e già dalle parole di Conter lo si può intuire) l'esigenza di trovare solidi punti di riferimento nelle fasi negoziali del rapporto commerciale, con particolare riferimento alle condizioni quadro negli acquisti, per le quali è decisiva la presenza di Despar in Centrale Italiana (Coop Italia). Ma non è solo una questione di migliore negoziazione nazionale. Despar ha lavorato molto anche nel marketing -cui si è dedicato con notevole energia l'attuale direttore generale e procuratore di Despar Italia, Gianluca di Venanzo - e nella segmentazione dei formati di vendita e del portafoglio prodotti con lo sviluppo di nuove gamme di store brand. Fortemente consolidato anche il canale dell'ingrosso a libero servizio: i cash salgono infatti da 14 a 23. 

Piccola rivoluzione del Decreto cresci-Italia: per gli agroalimentari pagamenti a 30 o 60 giorni

Come si legge in un comunicato di Centromarca, “Per la prima volta in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari, si dettano regole che riguardano le relazioni commerciali tra i vari operatori economici della filiera”.

I divieti previsti
In particolare, l'art. 62 del decreto legge pone una serie di norme che regolano, in maniera diversa fino quanto avviene oggi, sempre nello spirito di lasciare al mercato la ricerca di equilibri in perimetri chiari, le relazioni commerciali.

In sostanza viene vietato di:

  • imporre condizioni ingiustamente gravose, retroattive, non contrattualmente previste;
  • discriminare a fronte di prestazioni equivalenti;
  • subordinare i contratti a circostanze estranee agli stessi e alle prassi commerciali;
  • conseguire indebite prestazioni unilaterali;
  • adottare altre condotte commerciali sleali.


Nuovi termini di pagamento

I pagamenti delle merci sono fissati in un arco temporale di 30 o 60 giorni: per le merci deteriorabili il termine legale è fissato a “trenta giorni dalla consegna o dal ritiro dei prodotti medesimi o delle relative fatture"; il termine di sessanta giorni, vine, invece, fissato per tutte le altre merci.

Controlli e sanzioni
L'articolo indica l'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) come l'organo di vigilanza per il rispetto delle regole: l'Autorità, che può avvalersi della Guardia di Finanza per gli accertamenti del caso, può intervenire d'ufficio su segnalazione di qualunque soggetto interessato, anche assegnando sanzioni amministrative pecuniarie da 500 a 500.000 euro, in funzione del fatturato dell'azienda, della ricorrenza e della misura dei ritardi.

"Si tratta di misure -ha dichiarato Luigi Bordoni, presidente di Centromarca all'ANSA - che aumentano la concorrenza, eliminano costi a monte e possono determinare una riduzione dei prezzi finali. A tutto vantaggio delle famiglie".

Conad Centro Nord e i 31 store Lombardini acquisiti: strategia e sinergie

Ivano Ferrarini, Conad Centro Nord

“Questa acquisizione è parte integrante degli obiettivi e delle strategie di crescita che ci siamo dati nel piano strategico triennale -sottolinea Ivano Ferrarini (in foto), direttore generale di Conad Centro Nord, con sede a Reggio Emilia, che opera in Lombardia oltreche nelle province occidentali dell'Emilia, Reggio Emilia, Parma e Piacenza-. Grazie a questa operazione ed allo sviluppo in cantiere, il nostro fatturato, a fine 2012, crescerà di 200 milioni di euro, con una quota di mercato del 3,9%. A fine 2013 ci attendiamo un'ulteriore crescita pari a 100 milioni di euro e una quota di mercato al 4,2%”.

Lombardia strategica per lo sviluppo

L'acquisizione di questi 31 store Pellicano consente alla cooperativa di accrescere la propria quota di mercato in Lombardia “il più importante mercato della gdo”, ha precisato Ferrarini. In particolare, nella sola provincia di Bergamo la quota sale dall'1,7% del 2011 al 5,5%, ma la Lombardia è l'area nella quale si concentrerà lo sviluppo del prossimo futuro sia diretto sia con altre future operazioni più articolate. Già nel primo semestre è prevista l'apertura di uno supermercato, a cui ne seguiranno altre 3 nella seconda metà dell'anno.

I numeri della rete acquisita

Parliamo di una superficie di vendita totale di 20.018 mq con pdv attivi in sei province e 29 comuni: Bergamo (con 14 pdv, 11.286 mq), Como (3 pdv, 1.400 mq), Lecco (4 pdv, 2.998 mq), Milano provincia (4 pdv, 1.802 mq), Sondrio (un pdv, 446 mq) e Varese (3 pdv, 2.086 mq). Si parla di superfici medie vicino ai 700 mq (con una redditività attualmente pari alla metà di un analogo store Conad), dimensione media tipica di Conad Centro Nord.
Di questi negozi, che insieme generano un fatturato acquisito di 150 milioni di euro, 17 saranno trasformati in supermercati Conad (è allo studio se uno diventerà un superstore), mentre i restanti 14 adotteranno l'insegna Conad City.

Questione ipermercati

Inizialmente la trattative, comprendevano anche quattro ipermercati (Liscate/Mi, Mapello/Bg, Rezzato/Bs e Treviglio/Bg), sui quali, al momento, Conad Centro Nord e Gruppo Lombardini non sono riusciti a trovare un accordo interessante e conveniente. La trattativa rimane aperta, in attesa di eventuali ulteriori sviluppi.

Sinergie future
Al di là del destino relativo a questi quattro ipermercati, in prospettiva, non sono da escludere accordi di collaborazione tra Conad e il gruppo Lombardini in una logica di efficienza. “Al di là delle compravendite, sono ipotizzabili percorsi di collaborazione che razionalizzino le nostre attività -precisa Ferrarini- Penso, prima di tutto, a collaborazioni nella logistica, ma non sono da escludere altre partnership, nell'acquisto di prodotti freschi, come il pesce e l'ortofrutta, ad esempio”.

Il supporto finanziario
A finanziare l'operazione, del valore complessivo fino ad un massimo di 50 milioni di euro, c'è un pool composto da tre istituti bancari: Bper, Meliorbanca e Cariparma nel ruolo di capofila.

Carrefour, arriva la conferma dal Cda: da giugno Plassat sarà il nuovo presidente e Ceo

La riunione del Cda di Carrefour si è tenuta ieri, domenica, a borse chiuse. In quell'occasione, a seguito della comunicazione da parte di Lars Olofsson di non avere l'intenzione di chiedere il rinnovo del suo mandato di presidente e Ceo, il Cda all'unanimità ha scelto Georges Plassat (attualmente presidente e Ceo di Vivarte) come successore di Olofsson.
Plassat entrerà a far parte di Carrefour il 2 aprile 2012 come Chief Operating Officer per un breve periodo di transizione, prima di essere nominato Ceo in occasione della prossima assemblea degli azionisti Carrefour il 18 giugno 2012. La sua nomina a presidente del Gruppo Carrefour avverrà in occasione della riunione del primo Cda dopo l'Assemblea.

Georges Plassat ha dichiarato che è ben consapevole dell'arduo compito da svolgere e che per questo avrà bisogno di tutti all'interno dell'azienda.

Limoni porta su cloud tutti i pdv grazie a soluzioni Microsoft

Il recente rinnovamento dei sistemi informativi di Limoni è fortemente orientato verso le tecnologie Microsoft sia sul piano dell'infrastruttura, sia sullo sviluppo applicativo. La piattaforma Erp consiste in una verticalizzazione di Microsoft Dynamics NAV per il mercato retail e il database è costruito su Microsoft SQL Server. La nuova connettività MPLS ha oggi abilitato lo sviluppo di una nuova generazione di applicativi Web indirizzati alle necessità dei 500 punti di vendita diffusi sull'intero territorio nazionale. La scelta è caduta sui servizi cloud di Microsoft Windows Azure.

Scambio di informazioni tra sede centrale e pdv

“La nuova infrastruttura ci avrebbe consentito di erogare servizi via Web dalla sede centrale ai punti di vendita, ma volevamo evitare i rischi legati ai carichi difficilmente prevedibili sulla banda dati e sulle risorse hardware, visto il gran numero di negozi e la potenziale quantità di applicazioni utili alla rete commerciale -spiega Enrico Andrini, direttore IT di Limoni-. Desideravamo inoltre sperimentare modalità innovative di distribuzione delle funzioni applicative e abbiamo ritenuto che Windows Azure costituisse la soluzione ideale sul piano delle prestazioni e della convenienza economica”.
In breve tempo le nuove applicazioni cloud hanno aumentato e valorizzato lo scambio di informazioni fra sede centrale e punti di vendita.

Nessuna difficoltà nella migrazione

Il dipartimento IT di Limoni ha sottoscritto i servizi della piattaforma Windows Azure e ha immediatamente cominciato a sperimentare lo sviluppo di applicazioni personalizzate per i punti di vendita.
Tutte le procedure utilizzate in precedenza dalla rete commerciale sono state progressivamente migrate sulla piattaforma Windows Azure, fra cui i moduli per l'acquisizione e la manutenzione degli asset di negozio e l'applicazione business-critical con la quale il punto di vendita riceve e sceglie le proposte d'ordine inviate dalla sede centrale.

Maggiore efficienza e costi di esercizio minimi

L'adozione dei servizi cloud computing di Microsoft ha consentito al dipartimento IT di verificare rapidamente come Windows Azure costituisca una soluzione applicativa affidabile, economica e facilmente scalabile. Sul fronte dei benefici di business si è rilevato come la nuova applicazione per la gestione degli ordini abbia consentito di ridurre da oltre tre giorni a meno di 16 ore il tempo fra la proposta d'ordine e la logistica di magazzino.

Interrogare in tempo reale il database centrale

Il punto di vendita può inoltre interrogare in tempo reale il database centrale utilizzando un'interfaccia uniforme che elimina le complessità di utilizzo. La maggiore disponibilità di informazioni consente ai negozi di conoscere in tempo reale la disponibilità dei prodotti e gli addetti alle vendite sono in grado di indirizzare i clienti verso un altro punto di vendita nel caso un articolo risulti esaurito.
Infine, il servizio storage di Windows Azure ha permesso di mantenere costantemente aggiornato il manuale operativo dei punti di vendita, che risulta oggi più facilmente fruibile dal personale dei negozi.

Performance costanti

“La piattaforma Windows Azure ci ha permesso di sviluppare applicazioni utilizzate da 500 punti di vendita eliminando le difficoltà legate alla previsione dei carichi sulla nostra rete, evitando di aumentare la capacità del Web server e garantendo performance costanti -sottolinea Enrico Andrini-. L'investimento è risultato contenuto in poche migliaia di euro che i soli risparmi di tempo sul processo logistico hanno compensato nelle prime settimane. Il costo per i servizi cloud è molto ridotto anche semplicemente a confronto con l'ipotesi di acquisizione dell'hardware necessario alle nuove applicazioni, mentre il time-to-market dei nuovi servizi risulta praticamente immediato”.

Bonduelle fa shopping in Ungheria

Bonduelle ha annunciato che prevede di acquisire alcuni asset di Kelet-Food, un conservificio ungherese con una capacità produttiva di 25-30.000 tonnellate, e che è attualmente in fase di liquidazione.
Kelet-Food, con sede a Nyiregyhaza, a nord-est di Budapest, produce mais dolce in scatola e piselli, che vende come private label a livello nazionale e locale. L'azienda impiega 63 persone e ha prodotto 15.000 tonnellate di alimenti in scatola nel 2011, un valore al di sotto della sua capacità. La società è stata posta in amministrazione controllata a seguito delle difficoltà incontrate nel settore, cioè le scorte eccessive derivanti dalla crisi finanziaria e di domanda del 2008, la scarsa produzione nel 2010 e l'aumento dei prezzi delle materie prime agricole nel 2011.

Bonduelle è presente in Ungheria da 20 anni
Da 20 anni il Gruppo Bonduelle ha una presenza industriale in Ungheria, dove produce 130.000 tonnellate di cibo in scatola - mais per lo più dolce e piselli - in due unità industriali, entrambe situate nel sud: Nagykőrös, acquisita nel 1992, e Békéscsaba, acquisita nel 2002.
L'attuale debolezza del fiorino ungherese, lo rende un acquisto particolarmente vantaggioso per il suo impatto sul prezzo di acquisto, da un lato, e sulla competitività della sua produzione, dall'altro.

Per guadagnare quote di mercato
Lo stabilimento Kelet-Food consentirà di ampliare la crescita nei mercati dell'Europa Centrale. Per di più, è situato in una zona di produzione diversa da quella di altri due stabilimenti Bonduelle ungheresi, e questo consentirà una migliore distribuzione dei rischi agricoli. Sarà operativo per il retail nella stagione 2012. Per questa acquisizione è però ancora necessario il consenso delle autorità ungheresi della concorrenza .

Il Parmigiano Reggiano supera una crisi decennale

Il re dei formaggi sembra essersi scrollato di dosso una lunga crisi strutturale che si è trascinata per circa un decennio. Tanto che, nel 2011, i numeri hanno riportato il sorriso sulla bocca degli operatori e permettono di guardare al mercato con un moderato ottimismo.

Migliora la redditività
“Oggi -dichiara Giuseppe Alai (in foto), presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano- i produttori possono guardare al mercato con più serenità, ma soprattutto con una redditività e una possibilità di investimento che mancava loro da molti anni”. Una soddisfazione moderata, tuttavia, da alcuni indicatori che permangono negativi, come un eccessivo incremento della produzione nello scorso anno attestatosi a +7,1%, quasi il triplo rispetto al +2,4 del 2010 e la continua contrazione della struttura produttiva, con un calo ulteriore del numero dei caseifici attivi  che si attestano sui 383 cioè 9 in meno rispetto al 2010 e degli allevamenti a 3.558, 96 in meno.

Limitare la crescita della produzione
“La crescita della produzione - aggiunge Alai - va riportata rapidamente entro i limiti sopportabili dal mercato. Per questo l'approvazione dei criteri di gestione dei piani produttivi da parte dell'Assemblea dei soci del novembre scorso, con gli annessi contributi consortili aggiuntivi per chi sforerà i tetti produttivi è incoraggiante”. Il presidente, tuttavia, rileva come siano le forti oscillazioni del prezzo al pubblico a determinare un calo della fidelizzazione, soprattutto in un momento di crisi.

Minaccia dai formaggi duri esteri
I formaggi duri d'importazione stanno guadagnando terreno e il Parmigiano Reggiano perde un 4% delle vendite. Contro questa flessione il Consorzio del Pr-Re vuole reagire puntando su Horeca, export (32% delle vendite totali, +7,7% in Europa) e canali innovativi, come il vending.

P&G fa +4% e va alle Olimpiadi in partnership con il Coni

P&G nel giro di due giorni ha fatto due annunci importanti. Il primo nell'ordine di tempo è sui risultati del secondo trimestre a livello globale e il secondo, a livello Italia ma nel contesto di un accordo mondiale di durata decennale, riguarda un accordo di partnership con il Coni.

Cominciamo con il Coni e i Giochi Olimpici 2012 per cui si garantisce il sostegno di P&G alla squadra olimpica italiana.
In Italia, la partnership prenderà avvio nel 2012 con
un programma di iniziative che includeranno una convention che si terrà
a Roma nel mese di aprile dedicata alle mamme degli atleti che
parteciperanno ai Giochi Olimpici.

Accordo fino al 2020
La partnership con il Coni segue un accordo più ampio della durata di 10 anni (fino al 2020) che P&G a livello mondiale ha siglato con il Comitato Olimpico Internazionale e che riguarderà le prossime cinque edizioni dei Giochi Olimpici, a partire dai quelli Estivi di Londra 2012.
“Con questa partnership intendiamo unire la missione di P&G di essere vicino alle persone migliorandone la qualità della vita, con lo spirito dei Giochi Olimpici di costruire un mondo migliore attraverso lo sport - ha dichiarato Sami Kahale (in foto) vice presidente ed Ad di P&G Italia-. Nel nostro paese sosterremo il Coni con le nostre marche e attraverso di esso la Squadra Olimpica Italiana a Londra, mentre a livello istituzionale, ovvero con il marchio P&G, per la prima volta insieme agli atleti, sosterremo le loro mamme, a cui l'azienda dedicherà la campagna mondiale Proud sponsor of Moms (in Italia comunicata con il claim Fieri di sostenere tutte le mamme) poiché riteniamo che dietro ogni grande atleta ci siano la passione ed il sacrificio di una mamma magnifica”.

A dar volto e voce alla iniziativa saranno Matteo Tagliariol, medaglia d'oro per la scherma ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, e sua madre Francesca.

5 milioni di dollari per lo sport
Come parte del progetto, l'azienda destinerà a livello mondiale un minimo di 5 milioni di dollari provenienti dalla vendita dei propri prodotti, per realizzare nel mondo e in Italia programmi sportivi giovanili, coinvolgendo oltre un milione di bambini. Questa iniziativa, dedicata ai ragazzi, vuole essere un riconoscimento degli sforzi e dei sacrifici che le mamme di tutto il mondo profondono ogni giorno per accompagnare i propri figli nel raggiungimento di una piena realizzazione.

Risultati del secondo trimestre
P&G ha ottenuto nel trimestre ottobre-dicembre una crescita del 4% nel fatturato a 22,1 miliardi di dollari. Tale crescita è stata realizzata grazie a un incremento nei volumi e nei prezzi, in parte controbilanciato dal mix nei mercati e nei prodotti. La società ha continuato a registrar una crescita organica del fatturato su ampia scala con tutti i sei settori di business in crescita rispetto allo scorso anno. L'utile netto diluito per azione è stato di 0,57 dollari, riflettendo 0,53 dollari di costi non operativi per azione. L'utile operativo netto per azione è stato di 1,10 dollari, pressoché ai massimi delle stime.

In progresso nonostante lo scenario
Dati principali: il fatturato netto e il fatturato organico sono cresciuti del 4% nel
trimestre.
La crescita organica nel fatturato su ampia scala in tutti e sei i
segmenti di business in crescita per il secondo trimestre consecutivo. “Continuiamo a registrare progressi nelle nostre priorità di business in uno scenario macroeconomico difficile -ha affermato Bob McDonald chairman, president e Ceo-. Abbiamo ottenuto una consistente crescita nel fatturato continuando ad accelerare nei miglioramenti di produttività per la riduzione dei costi. Ci attendiamo una accelerazione nella crescita dell'utile operativo nella seconda parte di questo esercizio (ndr: gennaio-giugno) grazie a una attenuazione dei costi delle materie prime, alla progressiva crescita nel fatturato e nei programmi di controllo nei costi.” 

Stime per l'esercizio 2012

Le vendite nette aumenteranno del 3-4 per cento nell'anno fiscale 2012, il fatturato organico del 4-5 per cento. Il tasso di cambio dovrebbe ridurre le vendite nette di uno punto, le politiche di prezzo avranno un effetto positivo del quattro per cento sulle vendite, mentre lo sfavorevole mix di prodotto e geografico si prevede riduca le vendite di 1-2 per cento. L'utile netto diluito per azione dovrebbe essere nel range di 3,85 - 4,08 dollari e l'utile per azione operativo tra 4.00 e 4.10, + 1-4 per cento rispetto a un Eps di base di 3,95 dollari. La precedente stima per Eps core era tra 4,15 e 4,33. Il cambiamento nelle stime è dovuto principalmente al cambio, che ha influenzato negativamente gli utili per azione di $ 0,15 a $ 0,18 successivamente alle stime comunicate all'inizio dell'anno fiscale.

Stime gennaio-marzo 2012

Per il trimestre gennaio - marzo, l' aumento delle vendite è stimata essere in linea con l'anno precedente o in crescita del due per cento. Il fatturato organico è previsto in crescita del 3-5 per cento, grazie a benefici dalle politiche di prezzo. Il tasso di cambio dovrebbe ridurre le vendite nette del tre per cento. L'utile netto del terzo trimestre continuerà ad essere influenzato negativamente dai costi delle materie prime rispetto ai livelli dell'anno precedente.

Tontarelli completa il fotovoltaico da 7.600 kWp sul tetto dello stabilimento

È stato completato e connesso alla rete elettrica il nuovo impianto fotovoltaico realizzato da Energy Resources spa per gli stabilimenti di Castelfidardo (An) del Gruppo Tontarelli, leader nella produzione di articoli casalinghi in plastica.
Il nuovo impianto, dotato di pannelli fotovoltaici ad alta efficienza,
copre il tetto di un fabbricato preesistente di circa 3.000 mq e porta
la superficie complessiva della realizzazione a oltre 60.000 mq. L'edificio è stato sottoposto ad un intervento di
bonifica da amianto e sostituzione della copertura.

Eccellenza tecnica e architetturale
L'impianto, della potenza di 500 kWp, che è un ampliamento della già imponente realizzazione che rappresenta un'eccellenza nel panorama internazionale, sia per potenza che per profilo architettonico: i moduli sono stati installati in modo integrato su coperture degli edifici e pensiline, per una potenza complessiva che oggi raggiunge i 7600 kWp.
“L'impianto che abbiamo realizzato per il Gruppo Tontarelli esprime in modo particolarmente rappresentativo quanto le rinnovabili abbiano ricadute positive sia sull'ambiente che sul sistema produttivo -commenta Enrico Cappanera, Ad di Energy Resources-; grazie all'integrazione tra le migliori tecnologie impiegate e ai risultati ottenuti, l'impianto principale, già funzionante da oltre un anno, si è dimostrato più efficiente di quanto stimato inizialmente: sta producendo circa il 6,5% di energia pulita in più ogni anno. Per questo l'azienda ha deciso di ampliarlo ulteriormente”.

Nuova app del Sole 24 ORE: 80 ricette illustrate passo passo

Il Sole 24 ORE presenta Le basi della cucina italiana, la nuova applicazione per iPhone e iPad con 80 ricette della tradizione italiana, illustrate passo a passo.  L'applicazione è studiata per consentire a chiunque, anche al più inesperto, di imparare a cucinare e destreggiarsi con ogni tipo di preparazione.
Le ricette sono presentate in modo semplice e intuitivo, ogni step è illustrato da un'immagine così da semplificare anche i passaggi più difficili. Tratta dall'omonimo libro di Laura Zavan di Guido Tommasi Editore, l'app disponibile nell'app Store, è stata implementata da Mozart spa.

I punti di forza dell'App
Pensati per rispondere alle concrete esigenze di chi sta in cucina, sono: un innovativo Commento Audio, che “legge” le ricette durante la preparazione, l'opzione Comando Vocale, che consente di passare da una schermata all'altra senza toccare il display, pronunciando i comandi “Avanti” o “Indietro”, così da non sporcare il proprio iPhone o iPad durante la preparazione del piatto.

Per ordine alfabetico, categoria, tempo o parola chiave
Le ricette si possono cercare per ordine alfabetico, categoria (primi, secondi, ecc.), tempo a disposizione o per parola chiave (ad es. un ingrediente).
La funzione Timer permette di tenere sotto controllo i tempi di cottura. La funzione Nota consente di memorizzare appunti e commenti sui singoli passaggi della preparazione, per personalizzare ogni ricetta secondo i propri gusti.
Infine, proprio come quando si riportano le ricette preferite sul quaderno personale, con la funzione Le ricette del cuore, è possibile salvare in una cartella virtuale le ricette più utilizzate e quelle più amate, o semplicemente le più riuscite.

Prezzi
Le Basi della Cucina italiana è disponibile su App Store al prezzo di 7,99 euro per iPad e 2,99 euro per iPhone.
Per visualizzare l'applicazione visitare il sito: www.lebasidellacucinaitaliana.it

Le App del Gruppo 24 ORE

Il Gruppo 24 ORE presidia il mondo delle app per iPad e iPhone con la versione sfogliabile del Sole 24 ORE, appena aggiornata nelle funzioni e nell'interazione con i social media, di Finanza e Mercati, che offre il meglio dell'informazione sui mercati, e le Guide di Norme, con tutta l'informazione di servizio sul mondo normativo e tributario.
Inoltre il Gruppo ha sviluppato una serie di applicazioni in ambito normativo, amministrativo e contabile pensate per il cittadino e per il professionista che permettono invece di fruire su iPad e iPhone dei collaterali in edicola con il quotidiano: da Guida al 730 a Azienda Facile e Contabilità Facile fino a Management Guide e L'Italia che non cresce, che ripropone l'inchiesta del giornale.
Sul fronte cultura, invece, è disponibile nell'Application Store, sia negli Stati Uniti sia in Italia iDante for iPad, la prima versione per iPad della Divina Commedia di Dante Alighieri, e la prima applicazione ufficiale dedicata ad Artemisia Gentileschi, la famosa pittrice del Seicento.

Guido Tommasi Editore

Con oltre 200 titoli di gastronomia pubblicati negli ultimi dieci anni,
caratterizzati da una grafica inconfondibile, nitida e accattivante e
da fotografie di altissima qualità, Guido Tommasi Editore pubblica
i migliori autori ed è la casa editrice di riferimento nel settore in Italia.

Mozart
Nata a Milano nel 1987, fa parte del Gruppo Mediacontech.
È un'agenzia di consulenza per i digital media che idea, progetta e
realizza strategie & soluzioni di comunicazione, progetti creativi e
campagne cross-mediali.

Sephora lancia l’e-commerce anche in Italia

Sta per aprire i “battenti” in Italia il primo e-store europeo firmato Sephora, un’opportunità importante per rendere ancor più incisiva la penetrazione di Sephora sul territorio italiano.

Offerta

Oltre alle Pl dell’insegna ed a tutte le marche esclusive, il sito propone una selezione di marche selettive per un totale di oltre 90 marche e 8.000 referenze, tra profumi, make up, trattamenti e accessori per donna, uomo e bambino. Inoltre, saranno disponibile selezioni speciali (come autorizzati a bordo, vale a dire i prodotti autorizzati nel bagaglio a mano), offerte speciali, novità e proposte per esigenze specifiche (pelle, capelli, ecc).

Vantaggi

Per il lancio, previsti una serie di vantaggi per aumentare il livello di fedeltà, come l’offerta di 3 campioni gratuiti per ogni ordine effettuato, con possibilità di scelta tra i 10 proposti, confezione regalo gratuita, spedizione gratuita per ordini sopra i 60€ e, ovviamente, la possibilità di accumulare punti con il programma fedeltà. Previste anche facilitazioni per le operazioni di reso e cambio merce presso uno dei 111 negozi presenti sul territorio italiano.

Servizi

Il sito è stato studiato per offrire servizi all’avanguardia tecnologica, come la possibilità di verificare la disponibilità di uno specifico prodotto in negozio: su ogni scheda prodotto sarà presente l’elenco dei negozi in cui il prodotto prescelto è presente, una funzionalità piuttosto non ancora proposta da altri competitor.
Inoltre, il servizio “commenta il prodotto” permetterà di valutare il gradimento di un prodotto (da 1 a 5) e di lasciare un commento, in modo da semplificare la scoperta dei prodotti con i feedback migliori.

Servizio clienti
I clienti potranno seguire il proprio ordine in tempo reale, lungo tutto il percorso fino alla consegna a casa. Ogni utente, infatti, potrà creare un proprio Conto Cliente, un’area personalizzata dove salvare le proprie informazioni personali, tenendo traccia degli ordini passati, del proprio saldo punti e delle offerte attive sulla propria carta fedeltà.

Inoltre, sarà anche attivato un Servizio Clienti, disponibile 6/7 giorni dal lunedì al sabato, dalle 9,00 alle 19,00, contattabile sia via e-mail sia via telefono (a pagamento). Infine, un’area completa “Aiuto”, direttamente sul sito, consentirà di guidare l’utente e rispondere alle domande tecniche più immediate.

Come scegli la tua energia?

L'indagine di CFI Group, grazie alla quale otterrai risposta a molte delle tue domande e riceverai per questo in esclusiva il report con i risultati dell'indagine e la newsletter di Energia24.

Bastano 10 minuti di tempo per compilare il questionario che fa luce sulle scelte delle piccole e medie imprese in tema di energia.

Per partecipare al sondaggio clicca sul link :
https://www.opinion-people.com/uc/ODC_Projectmanagement/fc97/

Accordo fra Fiere di Parma, Federalimentare e Fiera di Colonia

L'annuncio dell'alleanza strategica tra Koelnmesse (organizzatrice della più grande fiera alimentare del mondo, Anuga) e Fiere di Parma insieme a Federalimentare-Confindustria, co-organizzatori di Cibus, è stato dato nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri in Germania a Colonia, all'interno del Salone del dolciario Ism.

Gli obiettivi dell'intesa
Antonio Cellie, Ad di Fiere di Parma ha così illustrato gli
obiettivi dell'accordo: “Essendo entrambe soggetti leader, ma non
concorrenziali per calendario e posizionamento, Cibus e Anuga, con il
contributo di Federalimentare, non solo si confermeranno gli appuntamenti
di riferimento rispettivamente negli anni pari e in quelli dispari, ma
aiuteranno le imprese alimentari italiane a selezionare e gestire le
proprie partecipazioni fieristiche anche nei paesi emergenti. Da un lato
abbiamo, infatti, costituito una cabina di regia per gestire, prima,
durante e dopo le nostre rispettive fiere, relazioni e appuntamenti con i
buyers dei diversi paesi obiettivo del food made in Italy: Germania ed
Europa dell'Est, Giappone, Usa e Asia. Dall'altro, proprio nella
prospettiva a breve del nuovo grande mercato unico del Sud Est Asiatico
(Asean), stiamo lavorando insieme per una grande collettiva firmata
Anuga&Cibus al Thaifex, la fiera alimentare in Thailandia evento
leader dell'Area, nel maggio 2013”.

L'obiettivo di Federalimentare
All'accordo triangolare partecipa Federalimentare, che vede in questo
accordo l'occasione per fortificare, promuovere ed incentivare il food
made in Italy a livello internazionale, che nel 2011 ha raggiunto 127
miliardi di euro di fatturato e 24 miliardi di euro di esportazione,
come ha sottolineato Annibale Pancrazio, vice presidente di
Federalimentare, nel suo intervento alla conferenza stampa di Colonia:
“L'alleanza tra le due manifestazioni fieristiche europee del settore
alimentare, Cibus ed Anuga, mira a costituire un punto di riferimento
unico ed autorevole per la promozione, a livello internazionale, delle
aziende del settore. Questa collaborazione vuole e deve essere un
sinonimo di garanzia per le aspettative delle imprese alimentari
italiane e le esigenze dei buyer stranieri che troveranno nelle
partecipazioni a marchio congiunto Cibus e Anuga tutta l'eccellenza
dell'industria alimentare italiana e la lunga esperienza di due marchi
ormai storici che, finalmente, mettono a sistema le reciproche
competenze”.

Koelnmesse punta al food made in Italy
“L'alleanza di Koelnmesse con Fiere Di Parma e Federalimentare è rilevante -ha dichiarato Peter Grothues, vice presidente Food Tech & Enviroment della Koelnmesse- perché consente di coordinare nuovi progetti fieristici all'estero creando una piattaforma abilitante per aprirsi a nuovi mercati quali l'Asia ed il Medio Oriente”.
“Abbiamo già lanciato una prima, nuova iniziativa con il supporto di Federalimentare e di Fiere di parma, chiamata Gusto Italia -ha dichiarato Thomas Rosolia, Ceo di Koelnmesse Italia. Questo nuovo progetto consentirà alle aziende alimentari italiane di esporre a Colonia, in Germania, dal 24 al 26 giugno 2012, in una vetrina espositiva totalmente italiana che si rivolgerà ad un target specializzato ed altamente selezionato di buyers provenienti da Paesi di lingua tedesca”.


Purina promuove l’importanza del veterinario e assicura i cuccioli contro lo smarrimento

Con questa iniziativa lo scopo di Purina è di coinvolgere in partnership, con un approccio win win, il canale qualificato dei veterinari nella proposta dei propri prodotti. E infatti, l'iniziativa Il Mese del Cucciolo Purina Pro Plan è realizzata in collaborazione con la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI) e l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI), che nel giro di soli 3 mesi hanno fornito l'adesione circa 2.800 strutture medico veterinarie che formano la struttura tecnica di servizio.

Purina come primo passo si rivolge ai prorietari
Purina inviterà i proprietari di cane cuccioli da 1 a 12 mesi (24 mesi per i cani di grande taglia) dal 15 gennaio al 15 febbraio 2012 a individuare fra i 2.800 in lista l'ambulatorio veterinario aderente e visitarlo. Come incentivo i proprietari riceveranno in questa occasione un Kit
Cucciolo Purina Pro Plan
. Il costo della visita è a carico del proprietario del cucciolo.

Nel kit anche l'assicurazione gratuita sul cucciolo
L'iniziativa prevede che:
- si effettui la visita veterinaria,
- si riceva il Kit Cucciolo Purina Pro Plan che contiene:   
  • l'esclusiva Assicurazione Purina gratuita della durata di 9
    mesi (purché il cane sia dotato di microchip)
  • una prova prodotto Purina Pro Plan Puppy OptiStart,
    formula arricchita con colostro per favorire lo sviluppo
    del sistema immunitario del cane nei suoi primi mesi di vita
    che - secondo Ipsos - è stata provata e approvata dal 97%
    dei medici veterinari italiani coinvolti
  • un buono sconto esclusivo e vantaggioso per il riacquisto
    del prodotto nei migliori punti vendita specializzati

Per identificare il nominativo del medico veterinario più comodo da cui recarsi e assicurare così un percorso di salute e benessere al proprio cucciolo, i proprietari interessati potranno andare sul sito
www.ilmesedelcucciolo.it o, in alternativa, chiamare il Numero verde
Purina per Voi e ricevere così tutte le informazioni
sull'iniziativa.

Accordo Sorgenia e abn per il fotovoltaico diffuso gratuitamente

L'iniziativa riguarda il progetto Sole Mio di Sorgenia, in base al quale il cliente diventa un auto produttore di energia elettrica da fonte solare senza dover sostenere alcuna spesa. La società installerà pannelli fotovoltaici gratuitamente sul tetto delle case dei cittadini che aderiranno all'iniziativa, cedendoli in comodato d'uso per vent'anni.

Sorgenia sostiene i costi
La progettazione, l'installazione e la manutenzione successiva dell'impianto sono a carico Sorgenia. Grazie a Sole Mio il cliente può risparmiare fino al 50% dei costi in bolletta perché tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico e contemporaneamente consumata dall'abitazione è gratuita. Il progetto consente inoltre significativi vantaggi in termini di ottimizzazione della rete di trasmissione e distribuzione, dato che l'energia viene prodotta e consumata senza entrare in rete.

abn costruisce e fa manutenzione per conto di Sorgenia
L'accordo prevede che la realizzazione e manutenzione degli impianti promossi in partnership sul territorio sia affidata alla cooperativa sociale abn, impiegando anche lavoratori delle fasce deboli per motivi di salute o sociali.

abn ha già raccolto l'adesione di 4mila famiglie italiane favorevoli allo sviluppo della generazione distribuita sulle loro case, pari a oltre 10 MW di potenza installabile.

Il presidente di abn, Roberto Leonardi, aggiunge: "L'aspetto distintivo di questo accordo è la possibilità di creare, con il coinvolgimento delle persone e senza consumare territorio, una grande centrale diffusa e allo stesso tempo condivisa dai cittadini e da tutta la comunità. Il rapporto che si crea in questo modo con le persone va ben oltre la vendita di un prodotto. È un concetto di condivisione del valore tipico di un'attività low-profit".

I numeri Sorgenia
Sorgenia è il primo operatore privato del mercato italiano dell‚energia con circa 500mila clienti in tutta Italia, in particolare concentrati nel segmento business, e impianti di produzione per quasi 4.000 MW di potenza installata. Nata nel 1999 come Energia spa su iniziativa di Cir e Verbund, con l'avvio della liberalizzazione del mercato italiano dell'energia, nel 2006 diventa Sorgenia. Il Gruppo conta quasi 500 dipendenti e ha chiuso il 2010 con 2,7 miliardi di Euro di ricavi.
abn - a&b network sociale è un consorzio di cooperative (sociali e non sociali) costituito nel 1997 per iniziativa di alcune cooperative sociali italiane del territorio umbro della provincia di Perugia. Il consorzio è nato al fine di condividere strategie integrate finalizzate a perseguire gli obiettivi di promozione umana ed integrazione sociale dei cittadini. Ad oggi le cooperative consorziate in abn occupano globalmente circa 12.000 addetti, di cui 2.600 sono impiegati nelle cooperative sociali. Il 50% delle organizzazioni associate hanno un minimo di 30% di soggetti svantaggiati. Il consorzio abn ha gradualmente incrementato la sua base sociale e la sua presenza geografica, arrivando ad includere 42 cooperative in diverse regioni d'Italia.

Tesco varia l’offerta in funzione del livello di reddito

Per via di risultati 2011 non proprio eclatanti, Tesco, sta considerando varie soluzioni per porre rimedio alla situazione.
Qui si colloca questa strategia. Da quello che è dato capire, questo vuol dire che Tesco non sta cercando di implementare un pricing diverso in funzione del quartiere in cui si trova il pdv, ma vuole cambiare offerta e segnaletica. Gli shopper delle aree più povere vedrebbero dunque negli scaffali i prodotti della linea Tesco Value, mentre quelli che vivono nelle aree più ricche, vedrebbero promozioni riguardanti prodotti di fascia più alta, come quelli della linea Tesco Finest. In questo modo, che suona appunto più come una specializzazione dell'assortimento che un vero e proprio nuovo pricing, però si aiuterebbe l'insegna a competere meglio da un lato con i supermercati a basso livello di prezzo nelle zone meno abbienti dove dominano Aldi, Lidl e Iceland, e dall'altro in quelle benestanti con clienti abituati a Waitrose
e Sainsbury.

Non è una strategia di vero doppio pricing
Tesco già declina la sua offerta in funzione delle ricerche demografiche e abitudini di acquisto dei
suoi clienti, soprattutto sulla scorta delle informazioni
raccolte attraverso la propria fidelity card Clubcard (talmente ricca di dati che anche il governo aveva chiesto di usarla: leggi notizia). La nuova strategia
di prezzi (fonte The Grocer) però mirerebbe ad andare oltre queste tecniche basando le
promozioni e gli sconti sui redditi delle famiglie che vivono vicino i
suoi negozi. Nel contempo però, il retailer ha dichiarato che non vorrebbe impiegare una strategia
"doppio prezzo", dove il prezzo delle merci, escluso
promozioni, varia a seconda della posizione geografica nel Regno Unito del pdv. Ciò significa che i prodotti più diffusi di consumo quotidiano e comuni a tutte le fasce di reddito dovrebbero avere lo stesso prezzo in tutti i negozi
Tesco.

Inizialmente 300 negozi
La strategia, destinata a coinvolgere inizialmente 300 negozi (100 negozi nelle aree più povere e fino a 200 negozi in quelle
più ricche) è sotto la supervisione del Ceo Tesco UK Richard Brasher -cioè la persona che è anche dietro la campagna Price Big Tesco Drop- e arriva dopo le deludenti vendite di Natale e il crollo dei prezzi delle azioni. In effetti secondo i dati forniti da Tesco la campagna non è riuscita ad attirare i clienti, causando un calo del 2,3% nel Regno Unito a perimetro costante nelle sei settimane di vendita concluse al 7 gennaio, esclusi i carburanti.

Renato Ricciardi nuovo amministratore delegato di ADT Italia

Renato Brugora Ricciardi è stato nominato amministratore delegato di ADT Fire & Security, società del gruppo Tyco International e attiva a livello internazionale nella fornitura di soluzioni globali di sicurezza.

Ricciardi, gestirà le attività nazionali dell’azienda, con piena responsabilità sulle strategie operative e commerciali e con l’obiettivo di guidarne la crescita presso clienti e nuovi mercati, continuando a mantenere anche il ruolo di direttore vendite e marketing di ADT Italia, alla guida dei mercati Retail, Fire e Security.

Entra in Tyco Integrated Systems nel luglio 2000 come direttore vendite, dopo aver maturato esperienza in una realtà multinazionale come Philips. Nei 16 anni trascorsi in questa azienda, Ricciardi ottiene ottimi risultati sviluppando nuove aree di business che, grazie al suo ingresso in Tyco, sono diventate mercati chiave in cui oggi ADT opera.

Nel 2005, si assume la responsabilità commerciale dei sistemi antincendio, venendo così nominato anche direttore vendite di Wormald Italiana, società del gruppo Tyco. Dalla fusione con ADT nasce, nel 2007, ADT Fire & Security Italia, al cui successo e sviluppo in Italia Ricciardi ha contribuito in maniera significativa. Infatti, grazie all’estensione della responsabilità della direzione vendite anche al settore Retail e alla ridefinizione del profilo della struttura commerciale, tecnica e logistica, ADT è stata in grado di consolidare il proprio posizionamento e di guidare una crescita organica del business in un settore strategico per l’intero gruppo multinazionale.

New Balance New York sulla 5th Avenue

Findomestic, crescono fiducia e intenzioni di acquisto

Cresce per il secondo mese consecutivo la fiducia degli italiani;  i più ottimisti sono quelli che hanno l'istruzione superiore, mentre universitari e detentori dell'istruzione dell'obbligo sono più pessimisti. L'area più positiva d'Italia è il Nord Ovest, anche il Nord Est, il Sud e le isole denotano valori in ripresa. Il centro conferma la sua fiducia in calo.
La propensione all'aumento del risparmio è in lieve crescita ritornando al valore del gennaio 2010.
Lo dice l'ultimo aggiornamento mensile dell'Osservatorio Findomestic, che però segnala come all'ottimismo sulla situazione personale faccia da contraltare un
diffuso pessimismo sulla situazione italiana per i prossimi dodici mesi, indotto soprattutto dall'emergenza nuclerare in Giappone e dalla guerra in Libia.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Per quanto riguarda le previsioni di acquisto a tre mesi, gli ettrodomestici
piccoli e bianchi sono in deciso aumento: i bianchi si attestano su un valore quasi doppio rispetto a febbraio. Le previsioni massime di spesa sono in aumento per gli elettrodomestici bianchi e in lieve calo per i bruni e i piccoli.
Previsioni di acquisto e spesa media prevista in calo per la telefonia, in crescita per pc e accessori. Infine, sono in aumento le intenzioni di acquisto di mobili e case, mentre sono in calo quelle per la ristrutturazione.

L’Alleanza delle Cooperative giudica governo e liberalizzazioni

Le valutazioni sull'azione del Governo sono positive. “Al Governo Monti, abbiamo dato credito. Monti si muove sui binari di un’agenda obbligata. Sono tempi serrati sia per il Governo, sia per chi, come noi, ha doveri di proposta e di confronto. Pur con qualche riserva su singoli punti abbiamo anteposto l’urgenza e l’efficacia complessiva della manovra. Vitali le misure per mettere in sicurezza i conti pubblici. Fondamentale, adesso, lavorare per la crescita proseguendo su una strada che già vede elementi positivi quali:
- l’Ace, che incentiva la capitalizzazione delle imprese;
- la deduzione integrale, dal reddito imponibile, dell’Irap relativa alle spese per il personale,
- l’incremento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese;
- la concessione della garanzia alla PMI fino all’80% dell’operazione;
- le agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie e sulla riqualificazione energetica;
La riforma delle pensioni presenta aspetti meno condivisibili, ma è importante avere chiuso la lunga fase delle riforme previdenziali a puntate".

Liberalizzazioni
Il punto è di rompere i monopoli e gli oligopoli delle utility
“Il decreto delle liberalizzazioni e delle infrastrutture che viene incontro a molte sollecitazioni delle imprese non è esaustivo. Occorre procedere con determinazione e passo spedito per rompere i monopoli e gli oligopoli delle utilities. Dovrebbe far riflettere il fatto che in Italia, a differenza di altri Paesi, non si sviluppano nuove forme di cooperazione di utenza di grande impatto sui mercati. Perciò è rilevante l’azione intrapresa sul gas o sui trasporti anche se non esaurisce le esigenze di modernizzazione”.

Novità organizzative
Luigi Marino
(in foto) presidente di Confcooperative, da portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane ne diventa presidente e sarà affiancato da due copresidenti: Giuliano Poletti, presidente Legacoop e Rosario Altieri, presidente Agci. Questa la prima novità emersa dalla due giorni di lavori organizzata a Napoli dall’Alleanza delle Cooperative Italiane.
È stato, inoltre, costituito l’ufficio di presidenza, al quale vengono
attribuiti compiti finora svolti dai presidenti delle tre
Organizzazioni, composto oltre che dai tre presidenti, da tre
rappresentanti delle associazioni e tre responsabili esecutivi. A
ciascuno saranno affidate deleghe permanenti.
Confermati il Comitato esecutivo, costituito (oltre che dai presidenti, da 24 membri) e la Consulta (di 90 componenti) che assume il nome di Assemblea in quanto avrà poteri di decisione e di nomina dei dirigenti.

I numeri dell'Alleanza
43.000 cooperative, 1,2 milioni di persone
occupate, 12 milioni di soci, 127 miliardi di euro di fatturato.

Rei a Soho apre il primo store di New York

CHEP

Nuovo concept Montblanc a Pechino in video

Marks & Spencer testa nuove aree multimedia con soluzioni NCR

Marks & Spencer sta lavorando con NCR per testare nei propri store delle nuove aree multimedia che combinano digital discovery touch screen, video wall e display di abiti reali per supportare i consumatori nelle loro scelte.

Styling online

I touch screen Style Online permettono agli shopper di essere sempre aggiornati sulle ultime tendenze moda e forniscono uno strumento di styling digitale che permette ai clienti di combinare diversi indumenti e accessori e di creare il proprio look personalizzato. Essi consentono inoltre ai consumatori di accedere alla collezione estesa di M&S e facilitano l'ordine di capi di abbigliamento nei colori e taglie desiderati.
“La soluzione di NCR per l'in-store online ordering rende estremamente semplice per gli shopper abbinare capi dal nostro catalogo in un modo che si adatta alla loro forma del corpo, taglia e stile, e ordinare in un istante” afferma Craig Smith, IT programme manager di Marks and Spencer.

Migliorare la shopping experience

“M&S rappresenta un grande esempio di come un retailer possa connettere i propri store fisici e digitali per fornire ai clienti una migliore shopping experience -aggiunge Stuart Henderson, direttore retail NCR per il nord Europa-. I consumatori amano toccare, 'sentire' e vedere i prodotti instore ma vogliono anche i benefici di una scelta infinita e un sistema di ordine one-touch che permette loro online di fare acquisti nel modo più facile e veloce”.

Il chiosco Netkey e il software di digital signage NCR permettono a M&S di cambiare agevolmente i contenuti secondo i trend in atto nei media tradizionali e social o in base al tempo.

Gruppo Gabrielli: ripristinate le forniture nei punti di vendita

“Persistono ancora alcuni blocchi -chiarisce Mauro Carbonetti, Ad del Gruppo Gabrielli- ma possiamo dire che siamo tornati alla normalità nei nostri punti vendita. Infatti, dopo alcuni giorni concitati che non hanno comportato comunque stravolgimenti nella spesa quotidiana dei consumatori, la situazione sta riprendo suo il normale corso alla normalità. Le nostre forniture, infatti, stanno tornando con capillarità presso i punti vendita per continuare a garantire i normali servizi alla nostra clientela”.

Questione orari, a Federdistribuzione il primo round

Primo round a Milano a favore di Federdistribuzione. Il Tar della Lombardia ha infatti sospeso l’ordinanza con cui il Comune di Milano intendeva limitare gli orari di apertura domenicali dei negozi, praticabili a seguito della conversione in legge del decreto Salva Italia. Non si tratta di un giudizio di merito, che avverrà l’8 febbraio, ma aappare abbastanza probabile che il Tribunale amministrativo accoglierà le ragioni della grande distribuzione. Il decreto salva Italia infatti ha previsto le aperture motivandone la necessità in funzione di salvaguardia della concorrenza, superando così le norme sulla devolution, che danno alle regioni le competenze in materia di commercio. Analoga sospensiva è già stata ottenuta dal Tar del Veneto.

In arrivo la Consulta
È solo una delle mille battaglie che si apriranno in materia. Federdistribuzione, come ha dichiarato il presidente Giovanni Cobolli Gigli (nella foto), intende infatti ricorrere immediatamente al Tar in tutti i casi in cui i comuni o le regioni emanassero ordinanze (nel primo caso) o norme (nel secondo) tendenti a limitare le aperture. La battaglia finale però con tutta probabilità si svolgerà davanti alla Corte Costituzionale, perché diverse regioni si starebbero preparando a sollevare un conflitto in materia con lo Stato

A Kiev aperto il monomarca delle calzature di a.testoni

Dopo Dubai e Singapore, a.testoni, marchio del calzaturiero artigianale creato a Bologna nel 1929 da Amedeo Testoni, apre un negozio a Kiev, all'interno del centro commerciale Mandarin Plaza, che già raccoglie altri grandi nomi del made in Italy, tra moda, abbigliamento e accessori e rappresenta uno dei poli commerciali più prestigiosi della capitale ucraina per gli amanti del luxury shopping. Il negozio, sviluppato su una superficie di 80 metri quadrati, propone
tutta la gamma a.testoni: scarpe da uomo, donna e accessori, compresa la
collezione top di gamma Amedeo Testoni.

Kiev è una capitale in aumento di importanza
Oggi la rete di negozi monomarca a.testoni si compone di 70 store tra Giappone, Usa, Far e Middle East e Europa, una piccola multinazionale che realizza sui mercati stranieri l'85% del proprio fatturato. «Kiev - dichiara Bruno Fantechi, Ceo di a.testoni - è una capitale dell'area Est Europe che sta accrescendo la sua importanza come polo commerciale e culturale. Siamo orgogliosi di questa apertura che è un'ulteriore conferma della vocazione internazionale del brand”.

Esselunga di Varedo, store di ultima generazione

Nuovo Ceo in vista per Carrefour: Georges Plassat

Secondo Le Figarò.fr, Georges Plassat ex capo di Casino e Carrefour Spagna, e attualmente il numero uno di Vivarte (Andre, Kookai, La Halle) è il favorito per sostituire Lars Olofsson alla testa di Carrefour.

Di fronte alle crescenti difficoltà di mercato e vista la diminuzione del valore delle sue azioni, anche i principali azionisti, Colony Capital e Groupe Arnault, avrebbero deciso di cambiare l'Ad.

Il miglior candidato 
Sempre secondo Le Figarò, a giudizio degli esperti, il miglior profilo è proprio quello di Georges Plassat. Visionario e carismatico, ha guidato fino al 1996 Casino e Carrefour in Spagna fino al 2000. Da allora ha guidato Vivarte, un gruppo da più di 22.000 dipendenti, con tre miliardi di euro di fatturato. È da mesi che viene corteggiato dai principali azionisti di Carrefour: ha persino rifiutato la carica di amministratore delegato prima dell'estate perché era difficile trovare un successore per guidare Vivarte, in cui possiede stock option da 100 milioni di euro. Inoltre, il 15 novembre, ha avuto una colazione con Daniel Bernard, l'ex Ad di Carrefour, che aveva guidato la fusione con Promodes nel 1999.

Ortofrutta: con Magic Code la promozione per il dettaglio specializzato diventa interattiva

Il concorso a premi è uno strumento utilizzato da sempre dalle aziende di produzione per stimolare il sell-in da parte dei dettaglianti. Ma l'operazione Magic Code presentata oggi a Milano da quattro grandi aziende italiane attive in diversi ambiti del settore ortofrutticolo -Melinda, Apofruit, Sant'Orsola e Simba (Gf Group)- in collaborazione con Fida (Federazione Italiana dettaglio alimentare) presenta alcune interessanti peculiarità.

Gamma molto ampia
È promossa da un pool di aziende in grado di offrire un paniere di prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati particolarmente ampio, oltre che qualificato, che oltre a un'ampia gamma di frutta e ortaggi freschi di stagione, piccoli frutti, frutta esotica (banane e ananas), comprende un ampio assortimento di prodotti trasformati da agricoltura biologica (succhi, nettari, confetture, sughi olio, pasta ecc).

Qr code
Interessante anche il contenuto tecnologico dell'operazione, basata sull'impiego dei codici Qr (Quick Response). In pratica, per conteggiare i punti raccolti, ma anche per richiedere i premi (oltre 50 suddivisi per aree tematiche, del valore minimo di 10.000 massimo di 100.000 punti), ogni dettagliante aderente all'iniziativa verrà fornito di un cellulare dotato di una sim card dati atta alla lettura dei codici Qr presenti sulle singole confezioni. Non solo: il cellulare così impostato avrà anche la funzione di vero e proprio terminale per consentire una comunicazione interattiva tra produttori e dettaglianti. Così per esempio le aziende potranno veicolare in tempo reale promozioni ad hoc, ma anche ricevere dai dettaglianti importanti informazioni per migliorare assortimento e servizio al cliente.

Dal 1° febbraio 2012
L'operazione Magic Code prevede una prima fase test della durata di un anno (dal 1° febbraio 2012 al 31 gennaio 2013) che coinvolgerà 300 punti di vendita al dettaglio (250 a Milano e 50 a Bari). Obiettivo: la creazione di un network nazionale di dettaglianti ortofrutticoli in grado di migliorare quantità e qualità dei consumi di frutta e verdura.

Coop Adriatica torna alla normalità nelle consegne ai pdv

Secondo Coop Adriatica sono regolari gli approvvigionamenti per prodotti confezionati, alimentari freschi, carne e latticini, mentre sono in calo le consegne di ortofrutta nazionale soprattutto dalla Sicilia.
Dopo i ritardi degli ultimi giorni nella consegna delle merci, sono ripresi la notte scorsa i rifornimenti regolari nei 171 tra Ipercoop e supermercati di Coop Adriatica in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo.

Bloccati i rincari
Superate le difficoltà nelle consegne dovute al blocco dei caselli autostradali da parte dei Tir, inoltre, l'emergenza trasporti non sta avendo effetti sui prezzi praticati dai negozi della cooperativa di consumatori, che ha deciso di non acquistare a condizioni speculative, bloccando così i rincari in corso soprattutto sull'ortofrutta.

Nei punti vendita di Coop Adriatica oggi sono infatti normalmente disponibili tutti i prodotti confezionati, gli alimentari freschi, la carne e latticini. È meno completo l'assortimento di frutta e verdura: si registra infatti un calo di circa il 20% delle forniture, dovuto soprattutto al blocco dei trasporti in Sicilia. Dall'isola, in particolare, provengono gli agrumi e alcuni ortaggi come pomodori, melanzane, peperoni, zucchine, finocchi. Oggi e domani inoltre potranno essere più sguarniti i banchi del pesce, anche a causa dello sciopero dei pescatori che ha appena preso il via e che si aggiunge al fermo dei tir.

Offerta spostata verso ortofrutta estera
Visto il blocco in Sicilia, é soprattutto l'ortofrutta estera a registrare in questi giorni gli aumenti di prezzo maggiori sul mercato. Normalmente, nei punti vendita di Coop Adriatica l'85% dell'ortofrutta in vendita è di provenienza italiana, mentre il 53% dei prodotti freschi è realizzato da 800 fornitori locali. Per sopperire alla mancanza dell'ortofrutta siciliana e di altri prodotti freschi e freschissimi, la Cooperativa ha potuto contare in questi giorni soprattutto sui produttori locali, che hanno aumentato le forniture senza ritocchi al rialzo dei prezzi. Per la quota di ortofrutta non disponibile sul mercato italiano, invece, si è in parte fatto ricorso all'ortofrutta fresca proveniente dalla Spagna e dall'Olanda.

Se i prezzi sono troppo alti il prodotto non viene venduto
In questi giorni, dunque, la percentuale di prodotti esteri disponibili nel reparto ortofrutta è cresciuta, arrivando circa al 30%.
Sul versante dei prezzi, Coop Adriatica ha deciso comunque di non accettare le richieste speculative sui prezzi dei prodotti alimentari deperibili avanzate da alcuni fornitori in seguito al blocco degli autotrasportatori; dunque, non sta acquistando né mettendo in vendita generi alimentari freschi i cui prezzi sono eccessivi. In particolare, le oscillazioni di prezzo alla vendita di frutta e verdura nei negozi di Coop Adriatica non sono diverse da quelle stagionali, che si registrano normalmente per questi prodotti.

Fallimento Schlecker: Unilever stoppa le consegne per prudenza

Come avevamo intuito, la scelta della capogruppo Schlecker
presenta molti lati oscuri e non si capisce affatto quali mosse possa
fare dopo l'instanza di fallimento, per non chiudere la catena, ma solo
per fare una ristrutturazione del gruppo secondo quello che avrebbe
dichiarato la società (leggi notizia).
Così avviene che Unilever
decida di non conegnare più merce, perché "Finché la situazione non è
chiara, dobbiamo tenela sottocontrollo", ha detto a Reuters un portavoce
Unilever. E in più aggiungendo che avrebbe ripreso le consegne solo
quando l'amministratore delegato Schlecker avesse assicurato che tutte
le consegne saranno pagate.
Beiersdorf, titolare della Nivea, non ha voluto commentare circa il fatto che consegnasse o meno a Schlecker. Un portavoce della società tedesca Henkel divisione beni di consumo, i cui marchi includono Persil in Germania e in prodotti per capelli Schwarzkopf, ha detto a Spiegel Online che le vendite prima della presentazione di insolvenza erano assicurate.
(fonte Planet Retail)

Premio a Ferrero per gli investimenti in Gran Bretagna

La cerimonia di premiazione dell'evento, organizzato dal Consolato Generale Britannico di Milano e Ukti (UK Trade & Investment), si è svolta a Palazzo Mezzanotte a Milano, sede di Borsa Italiana che, essendosi fusa con la Borsa di Londra (London Stock Exchange Group) nel 2007, è
per così dire territorio "britannico".
I premi sono stati consegnati da Lord Green of Hurstpierpoint, Ministro Britannico del
Commercio e degli Investimenti:

Ferrero - Investor of the Year Ferrero
Fratelli D'Amato - Business Growth Award

E. Marinella - Internationalisation Business Award

B.E.E. Team - Market Entrant Award
DiaSorin -
Research & Development Award

Reply - Business Technologies Award

Campari - Brand Internationalisation Award

Ducati - Brand Recognition Award

Manetti Bros. - Creative Industries Award + Best Innovative Budget

Altri premiati
Oltre alle imprese di cui sopra, sono stati assegnati premi al produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis e al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), il quale ha ottenuto il Culture through Sport Award per il prossimo coinvolgimento di Casa Italia nelle Olimpiadi di Londra 2012.
Infine, sono stati conferiti anche i premi UK-ITALY Innovation Awards, dedicati alle giovani imprese high-tech in veloce sviluppo che si sono distinte in varie business plan competition organizzate in Italia nel 2011.

Oriocenter apre l’ambulatorio dentistico più grande d’Italia

Oriocenter, uno dei più grandi e importanti centri commerciali in Italia, amplia la propria offerta oltre lo shopping e la ristorazione, con l’obiettivo di offrire alla propria clientela servizi a 360°.
Per soddisfare le esigenze di benessere, apre, domani 26 gennaio, l’ambulatorio dentistico Dentadent®: si tratta del più grande ambulatorio presente in Italia e il primo a gestione diretta.

Promozione in occasione della prima visita
Oltre a vantaggi quali controlli periodici gratuiti, orari estesi e la sala d’attesa dedicata ai bambini, in occasione dell’apertura viene proposta anche una promozione rivolta a tutti: la prenotazione della prima visita dà diritto ad una pulizia dentale gratuita, un’occasione per provare di persona l’ambulatorio. Iniziativa di successo, visto che, in pochi giorni, sono già state prenotate oltre 1.000 visite.

Arriva Duca’s

Sempre domani, la galleria di Oriocenter si arricchisce anche di un altro operatore: Duca's, salone total look che ospita parrucchiere, che pone massima attenzione al benessere del capello, centro estetico con trattamenti estetici viso e corpo realizzati con tecniche all'avanguardia, e solarium. Il tutto “condito” con sconti e servizi dedicati.

A tutto benessere

Dentadent® e Duca’s si aggiungono alla palestra Fitness First, creando, così, un’offerta completo in tema di benessere.

Conad acquisisce 31 pdv Pellicano in Lombardia

Continua la strategia di sviluppo Conad che, come precisato dal direttore Francesco Pugliese nella conferenza stampa di fine anno, vuole aumentare la propria rete di 200mila mq nel triennio 2012-2014 .

Dopo le acquisizioni in Sardegna (sempre di Gruppo Lombardini) e nel centro sud (da Rewe Italia con l'insegna Billa), Conad con questa operazione rafforza la propria presenza in Lombardia, nelle province di Bergamo, Como, Lecco, Milano, Sondrio e Varese.

Le attese dell'Antitrust
Come si legge in un articolo de L'Eco di Bergamo, “l'ufficialità della comunicazione giunge dall'Autorità Grante della concenrra e del mecato che indica il prossimo 30 gennaio come il termine ultimo in cui far pervenire all'Antitrust eventuali osservazioni”.

Bilancio Carrefour 2011: crescita molto lieve, merito dei mercati emergenti

Che i risultati di Carrefour non siano quelli attesi, dopo un anno travagliato in cui si è cercato in vari modi di cambiare rotta con nuove strategie, cambiando i dirigenti e dividendo in tre parti la società, lo rivela il quarto trimestre 2011 dove le vendite (Iva inclusa) sono scese ai 24,2 miliardi di euro equivalenti a una contrazione dello 0,8%.  Questo infatti non fa che confermare il bilancio dell'anno appena concluso nel quale, a perimetro costante e senza carburanti, sono stati tutti tassi negativi (esclusa l'America Latina): Francia -1,6%, resto di Europa -3,6%, America Latina +6,6%, Asia -0,8%, totale 2011 -0,6%.
Lars
Olofsson, presidente e Ceo di Carrefour, ha dichiarato: "Carrefour aveva previsto una lieve crescita delle vendite nel 2011 sostenuta dai mercati emergenti e nonostante il rallentamento economico che ha ulteriormente impattato negativamente sulla spesa nel 4° trimestre. In questo difficile contesto, Carrefour sta concentrando i suoi sforzi sulla esecuzione del piano di recupero in Francia e Sud
Europa, che prevede prezzi più bassi e promozioni più mirate. Allo stesso tempo, aumentando al contempo la sua attenzione per l'efficienza dei costi, Carrefour continuerà a seguire la propria strategia multicanale, ampliando l'offerta a marchio Carrefour e proseguendo nello sviluppo dei mercati emergenti."

Quarto trimestre in sintesi
- Francia: -2,4% sotto l'effetto dell'impatto iniziale del piano d'azione. Da considerare la continua sovraperformance dei nostri formati più piccoli

- Europa esclusa Francia: -4,3% con inversione di tendenza del belgio ma compensato negativamente dal rallentamento dei non alimentari nell'Europa del Sud

- America Latina: +6,8% delle vendite guidato dal format ipermercato
- Asia: +2,8% supportato da espansione in Cina, dalla crescita in Indonesia
e recupero a Taiwan.

Andamento dei vari formati in Francia nel 4° trimestre
In Francia continuano gli effetti del piano di rilancio Reset.  Il calo nel 4° trimestre del 2,4% mostra un peggioramento rispetto al calo dell'1,9% registrato nel trimestre precedente.

Negli ipermercati le vendite sono in diminuzione anche se con attività di promozione più mirate e con maggiore attenzione ai prezzi: la diminuzione è del 4,7% di cui 3,6% per il food e 7,2% per il non food. E previsto un piano d'azione specifico con, in particolare: ulteriore
riposizionamento di prezzo con supporto di
campagna pubblicitaria; continuo miglioramento dell'out-of-stock, food e non food.

Comportamento opposto nel format supermercato con un leggero aumento del totale delle vendite nel 4° trimestre (+0,2% a perimetro costante) e per l'intero anno.

Continua la sovraperformance dei formati più piccoli: + 3,6% a perimetro costante.

Andamento dell'Italia
In Italia nel 4°
trimestre le vendite complessive sono diminuite del 4,7% mentre le vendite a perimetro costante, esclusi carburanti, sono scese del 4,3%.
Se si disaggrega questo dato in funzione del formato abbiamo che negli ipermercati, le vendite sono scese del 7,5%, aumentando il -4,3% del 3° trimestre. Il
perdurare delle difficoltà
del contesto di mercato italiano si è riflesso in un forte calo delle vendite di non food: -15,8% nel 4° trimestre. Anche i supermercati sono scesi
del 2,5%.

Risultati Spagna

Sempre a perimetro costante ed escludendo i carburanti, le vendite in Spagna sono diminuite del 7,4%. Disaggregando per formato abbiamo che gli ipermercati sono diminuiti del 7,7% senza carburanti, anche qui con
un peggioramento delle prestazioni rispetto al Q3 che aveva registrato una contrazione del 4,5%.

Carrefour Planet
Sono 81 i punti di vendita Carrefour Planet a fine anno (di cui 31 convertiti nel 4° trimestre) in linea con il piano di agosto.
Nel
2012 si pensa però di rivedere il piano di roll out in modo pragmatico
paese per paese, considerando le singole condizioni macroeconomiche.
Ecco la fotografia della situazione:
- Francia: 29, di cui 14 nel 4° trimestre

- Spagna: 39, di cui 12 nel 4° trimestre

- Belgio: 10, di cui 4 nel 4° trimestre

- Italia: 2, di cui 1 nel 4° trimestre

- Grecia: 1

Porta la Sporta è alla terza edizione

Scopo di questo evento annuale è portare ad un pubblico sempre più vasto i temi e il progetto di Porta la Sporta che dal marzo del 2009 si è assunto il compito di far crescere nell'opinione pubblica sempre più consapevolezza ambientale.

Informazione mirata
Il primo punto è di informare in modo mirato il pubblico su quali siano le conseguenze dei nostri stili di vita e di consumo sullo stato attuale del pianeta e la proposta di alternative di consumo più sostenibili. Ciascuno consumatore-cittadino deve essere consapevole che in ogni gesto quotidiano è possibile fare molto per diminuire la pressione sulle risorse naturali e senza provare alcun fastidio o fatica

Coinvolgere quante più persone possibile
L'evento “Porta la Sporta” si propone di coinvolgere durante la settimana quanti più soggetti possibili a partecipare con iniziative che abbiano come obiettivo la prevenzione e la riduzione degli imballaggi e di altri articoli usa e getta che fanno crescere la nostra pattumiera aggravando il consumo di risorse. A scelta, i partecipanti alla settimana potranno promuovere nella loro comunità azioni come l'adozione della sporta così come di altre soluzioni che eliminino o sostituiscano il monouso con soluzioni riutilizzabili o prodotti adatti all'uso multiplo.

Sinergia con altre iniziative
Vengono qui in aiuto le specifiche iniziative all'interno della campagna come Meno plastica per tutti, Mettila in rete e Sfida all'ultima sporta per scuole e negozi.
L'invito a partecipare è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore del retail (alimentare e non), associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e, ovviamente, cittadini tutti.

Le adesioni del retail
Tra i 19 gruppi della Grande Distribuzione Organizzata che hanno partecipato alla scorsa edizione hanno già dato la loro adesione preventiva: Auchan, Coop Liguria, Coop Lombardia, Coop Piemonte (Novacoop), Despar Nordest, Maxi Tigre e Oasi, Nordiconad, Simply Sma e Unes Supermercati.
Ulteriori dettagli sull'iniziativa e sulle modalità di adesione si trovano sull'homepage del sito di porta la sporta: http://www.portalasporta.it/index.htm

Roberto Jarrin è il nuovo Ceo di Birra Peroni

Roberto Jarrín, 46 anni, è il nuovo Ceo di Birra Peroni, azienda italiana parte del Gruppo multinazionale SABMiller. Jarrín, nato in Brasile e cresciuto in Ecuador, è laureato con lode in Ingegneria Chimica presso il Florida Technology Institute.

Esperienze
Jarrín inizia in Procter & Gamble, dove lavora per 10 anni prima nella R&S, poi nella divisione marketing.  Nel 2001 si sposta in Frito Lay presso PepsiCo Co. in Guatemala dove ricopre il ruolo di direttore marketing e organized trade. Nel 2007 Jarrín entra nel Gruppo SABMiller come vice president marketing di Cerveceria Nacional in Ecuador di cui diventa nel 2009 presidente.

“Siamo consapevoli che l'attuale condizione di mercato e la generalizzata contrazione dei consumi avrà un impatto anche sul settore birrario - ha commentato Roberto Jarrín-. Il nostro impegno sarà quello di mantenere alti i livelli di competitività dando valore ai nostri marchi, consolidando le nostre politiche commerciali e continuando ad offrire ai nostri consumatori un prodotto di qualità e di eccellenza che trova conferma nel nostro successo in Italia ma anche all'estero. Nastro Azzurro viene oggi esportata in oltre 55 paesi ed è diventata un vero simbolo del made in Italy e dell'eccellenza dell'industria alimentare italiana nel mondo”.

Sostenibilità
Recentemente Birra Peroni ha presentato il suo primo Bilancio di Sostenibilità che rende esplicito l'impegno dell'azienda per uno sviluppo sostenibile. “Crediamo che operare in maniera sostenibile sia l'unico modo per mantenere alto il livello delle nostre performance nel lungo termine e per garantire una crescita continua del business in un periodo di profonda trasformazione delle logiche di mercato - commenta Jarrín -. L'impegno dell'azienda in questa direzione si concretizza in azioni e strategie tangibili che si focalizzano principalmente sul consumo responsabile, il sostegno alle comunità locali e la salvaguardia dell'ambiente. “Tra i nostri obiettivi futuri rientra ad esempio la riduzione del 25% del consumo di acqua entro il 2015 e la riduzione delle emissioni di CO2 del 50% dal 2008 al 2020 -conclude Jarrín-. Sul fronte della promozione del consumo responsabile il nostro impegno è rivolto all'informazione e sensibilizzazione dei consumatori e dei nostri dipendenti attraverso azioni concrete come l'inserimento di messaggi responsabili sulla nostra comunicazione commerciale e sulle etichette di tutti i nostri prodotti ma anche promuovendo iniziative volte a favorire un consumo responsabile”.

Montblanc apre a Pechino il più grande concept store del mondo

Montblanc, brand del gruppo Richemont, ha inaugurato una settimana fa a Pechino, alla presenza del Ceo Lutz Bethge, il suo più grande concept store al mondo: il Montblanc Sanlitun concept store. Quattro livelli che racchiudono il meglio di tutte le sue collezioni - orologi, strumenti da scrittura, gioielleria e pelletteria - realizzate spesso con l'uso di tecnologie più innovative. Inoltre schermi interattivi che puntano ad avvicinare il consumatore all'esperienza di acquisto entrando appieno nella filosofia della maison mostrando cosa c'è dietro i prodotti Montblanc.

Darty con CheBanca! offre buoni spesa in cambio dell’apertura di un conto

Darty e CheBanca! siglano un nuovo accordo che serve a promozionare entrambi. Il concetto è: 100 euro di shopping su darty.it e ulteriori agevolazioni per chi apre un conto deposito CheBanca! entro sabato 31 marzo. L'ulteriore limite è che sia di almeno 500 euro e che siano vincolati per almeno 12 mesi. In cambio si riceve in esclusiva un buono di 100 euro da spendere entro il 30 giugno su darty.it, scegliendo tra gli oltre 4.000 prodotti del catalogo:
- il buono deve essere speso in un'unica soluzione, con importo uguale o superiore a 100 euro
- per ciascun ordine è possibile utilizzare un solo buono CheBanca!
- il valore del buono non è rimborsabile.

Banche e imprese: intesa per promuovere la sostenibilità e il dialogo con le Pmi

La sostenibilità della finanza e del business, sono tra gli obiettivi critici che le organizzazioni mondiali si stanno ponendo per realizzare una responsabilità sociale concreta ed efficace.
Sulla scia di questi principi, è stato appena firmato a Roma il primo protocollo tra ABI, Confindustria e Ministero dello Sviluppo Economico per lo sviluppo della cultura della sostenibilità e la sua integrazione nel business, utilizzando proprio gli indicatori internazionali ambientali, sociali e di governance.

L’accordo è nato nell’ambito del sesto Forum CSR ABI, che ha aperto il convegno dedicato alla Responsabilità sociale d’impresa, ancora in corso a Roma, dal titolo “ Sostenibilità e core business aziendale: un'integrazione che dà valore”.
Partner dell’evento è il CSR Manager Network e il Forum per la finanza sostenibile, con le principali reti italiane che lavorano per la promozione attiva della sostenibilità del business.

CSR principio fondante

In linea con le ultime comunicazioni che vengono dalla Commissione Europea e dalle Nazioni Unite, nell’accordo è contenuta la concezione della responsabilità sociale d’impresa come un principio fondante nell’integrazione strategica e manageriale all’interno del “sistema impresa”.
Ci si impegnerà a impostare i rapporti interni alle aziende nel rispetto delle regole di gestione dei lavoratori, nella governance, così come nell’assunzione di responsabilità da parte dell’impresa nei confronti della società e dell’ambiente.

Punto di Contatto Nazionale Ocse
Abi, Confindustria e Ministero dello Sviluppo Economico -tramite il Punto di Contatto
Nazionale Ocse- intendono estendere la loro collaborazione per sostenere una migliore cultura d’impresa, con specifiche iniziative: la maggiore diffusione e integrazione della sostenibilità nelle rispettive attività; la pubblicazione di un rendiconto di fattori sociali, ambientali e di governance come elementi integrativi degli ambiti finanziari; la rilevanza di questi aspetti con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.

In primo piano l’Abi, come altre associazioni bancarie europee, si muove per rendere efficace tutte le attività dirette a favorire la “comunicazione finanziaria”, un punto ritenuto di vitale importanza nell’attuale momento storico. Dall’Ocse e dall’International Labour Office si chiede di migliorare il dialogo tra banche e le imprese, di costruire nuove modalità di relazione reciproca, utilizzando un linguaggio comune. Le piccole e medie imprese, considerate il motore della crescita futura, sono impegnate nei rapporti con gli istituti bancari e chiedono che si dia maggiore qualità alle informazioni extra contabili che rappresentano un valore importante dell’impresa.

Tavolo interbancario

Nella sede dell’ABI è attivo il tavolo interbancario su Responsabilità Sociale d’impresa cui
partecipano i rappresentanti di quasi tutte delle banche italiane: 1'84% del totale attivo
di sistema e il 97,3% degli sportelli sul territorio nazionale.
Al cuore dell’accordo le indicazioni dell’Ocse raccolte in uno studio -
Linee Guida Ocse destinate alle imprese multinazionali - in materia di responsabilità sociale d'impresa - e la Dichiarazione Ocse sugli Investimenti internazionali che saranno seguite attraverso il Punto di Contatto Nazionale.

Per saperne di più sul lavoro dell’Ocse sulla CRS, le multinazionali e le piccole medie imprese si può consultare il sito dedicato alla Corporate Responsibility http://www.oecd.org/department/0,3355, en_2649_33765_1_1_1_1_1,00.html

Conad: il Governo fermi i blocchi dei Tir

Francesco Pugliese Conad
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad

“I blocchi degli autotrasportatori stanno creando forti difficoltà nell’approvvigionamento dei punti di vendita, soprattutto per quanto riguarda i prodotti freschi. Per questo, chiediamo che il Governo si attivi immediatamente per trovare, al più presto, una soluzione -afferma Francesco Pugliese direttore generale di Conad-. Il blocco dei Tir dei giorni scorsi in Sicilia non ha consentito ai prodotti freschi siciliani di poter raggiungere i mercati del Nord e dell’Europa".

Difficoltà di rifornimento
"Inoltre, i blocchi “spontanei” che si stanno verificando in queste ore -continua Pugliese- impediscono il tempestivo rifornimento della nostra rete con prodotti freschi di primaria necessità quali ortofrutta, latte e carne, che incominciano a scarseggiare sugli scaffali. Se il blocco si protrarrà, i danni saranno ingenti. Invitiamo perciò il governo ad attivarsi immediatamente per trovare una soluzione e risparmiare ulteriori danni ai cittadini e alle attività economiche del Paese”.

Billa traccia proprio bilancio per Marca 2012

“Tra i vari espositori di Marca, Billa ha presentato la propria offerta commerciale: particolare enfasi è stata data ovviamente alla gamma a marchio privato, che, ad oggi, conta più di 300 referenze” ha dichiarato Barbara Cavagnaro, product manager Rewe Italia.
Lanciata lo scorso maggio, la private label Billa si distingue per qualità dei prodotti e prezzo competitivo e per i suoi colori giallo e rosso.
Lo stand è stato visitato da circa 600 fornitori, tra partner attuali e nuove collaborazioni.
“Anche quest'anno abbiamo deciso di partecipare a Marca perché riteniamo sia una vetrina importante nell'ambito del settore della grande distribuzione organizzata e non: questa manifestazione coinvolge infatti i più importanti player della Gdo e Do, oltre a promuovere convegni e seminari di approfondimento sulle tematiche più rilevanti ed attuali in questo settore” ha affermato Andrea Colombo, direttore commerciale di Rewe Italia. “L'evento ci ha permesso di entrare in contatto e intessere relazioni con numerosi operatori professionali, ai quali abbiamo presentato la nostra offerta, nell'ottica di consolidare i rapporti commerciali e di posizionarci come insegna di prossimità, che offre un'ampia gamma di prodotti, anche a marchio Billa, freschi e di qualità, a un prezzo competitivo.”

Carrefour riduce i prezzi dei 500 prodotti più venduti

Carrefour intende ridurre i prezzi dei 500 articoli più venduti sul mercato francese, in categorie come detersivi, succhi di frutta e biscotti, nel tentativo di prevenire l'erosione della propria quota di mercato da parte di Leclerc che sta progressivamente avanzando. Lo rivela Le Parisien in un intervista a Noël Prioux (in foto), nominato l'anno scorso direttore di Carrefour Francia, che ha dichiarato: "In passato, non siamo sempre stati sufficientemente aggressivi sui prezzi e sulle promozioni che spesso non sono state nemmeno molto leggibili. I fornitori stanno chiedendo aumenti di prezzo di circa il 5% e per alcuni settori, come lo zucchero, ciò può essere giustificato al pari dell'aumento dei prezzi delle materie prime, anche se d'altra parte la maggior parte sono abbastanza senza ragione. Non accetteremo perciò alcun aumento ingiustificato".
L'iniziativa di Carrefour nasce in reazione all'ulteriore diminuzione di fatturato registrata nel quarto trimestre 2011,  sia in Europa sia in Cina. Si pensa che il risparmio per il consumatore sia dell'ordine del 3-4%.

Chep si aggiudica il premio “il logistico dell’anno”

Chep, attivo a livello mondiale nei servizi di pooling di pallet e contenitori, si è aggiudicata il premio “Il Logistico dell'Anno” con il progetto “Partnership Logistiche”.

Il premio, promosso e organizzato da Assologistica, Euromerci e Assologistica Cultura e Formazione, è nato dall'esigenza di rendere visibili i processi di innovazione messi in campo dalle imprese logistiche italiane per migliorare la qualità e l'efficienza dei servizi offerti alle merci.

Il progetto Partnership Logistiche è composto da due progetti italiani lanciati in partnership con San Pellegrino (Gruppo Nestlè Waters) e un'azienda operante nel settore tissue, tesi a generare ottimizzazioni logistiche a vantaggio di tutti gli attori della filiera. Si tratta di collaborazioni ottenute creando flussi di trasporto “chiusi” gestiti da un unico operatore, ottimizzando attività di movimentazione e amministrazione e riducendo i costi e l'impatto sulle emissioni di CO2, tramite l'azzeramento dei km percorsi a vuoto.

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