Il finanziamento riconosciuto dalla International Finance Corporation (IFC), il ramo investimenti privati della Banca Mondiale, è di 50 milioni di euro. Grazie ad esso Lidl dispone della somma necessaria per sostenere l'annunciato ampliamento in Romania della catena di discount con il target delle città con meno di 50mila abitanti. In queste zone, infatti, il potere d'acquisto dei consumatori è inferiore a quelle delle grandi città, e quindi la politica di pricing di Lidl è più attrattiva.
La conferma viene dal sales manager Alin Trnobranschy di Lidl Romania che all'agenzia di stampa Mediafax avrebbe dichiarato: "Vogliamo raggiungere circa 200 pdv quest'anno in Romania. Ogni unità dovrà avere una superficie compresa tra 900 e 1.200 metri quadrati, mentre l'investimento, escluso il terreno, supera il milione di euro".
Lidl fa parte del gruppo Lidl & Schwartz, che in Romania possiede anche i negozi Kaufland, e attualmente ha oltre 2.000 dipendenti.
Lidl nel 2012 vuole aprire 66 pdv in Romania
Dixe si espande in Sicilia
Evoluzione, proprietario della struttura Dixe (che sta come acronimo di distribuzione italiana per elettronica-elettrodomestici), a fine 2011 attraverso la società Pvr già attiva con due pdv, ha aumentato la propria rete di due nuovi negozi: Partinico (a dicembre) e Corleone (a luglio).
Partinico
Il nuovo pdv di Partinico, è il più grande dei 4 store Pvr: 1.450 mq di cui 1.100 mq dedicati alla vendita, collocato in Via Santi Saverino, zona strategica tra l'ospedale, un grande supermercato e lo svincolo che porta all'autostrada. Il layout ha la stessa impronta degli altri, con un percorso che passa attraverso i reparti che vanno dagli elettrodomestici all'elettronica di consumo e due casse in uscita. Dispone inoltre di parcheggio per la clientela.
Corleone
situato in Via Salvatore Aldisio, in una zona
all'ingresso del paese e di passaggio per i paesi del circondario, conta 1.100 mq di
superficie di cui 750 mq dedicati alla vendita e un ampio parcheggio per i clienti. Dispone di 2 casse all'uscita.
Breve storia di Pvr
Il Gruppo Pvr Centro Commerciale di Bolognetta (Pa) nasce nel 1997
dall'esperienza imprenditoriale della famiglia Costa con la formula
del piccolo negozio di ferramenta e colori.
Nel 2003 la prima svolta: Pvr diviene un centro di grande distribuzione ampliando di quattro volte la superficie dei locali e specializzandosi nella vendita di elettrodomestici ed elettronica di consumo.
Affiliandosi poi a grandi catene della distribuzione, pian piano cresce e nel 2009 inaugura un nuovo negozio a Bagheria (Pa).
Nel gennaio del 2011 Pvr entra come socio in Evoluzione.
In soli 6 mesi Pvr, confermando la validità del progetto di sviluppo
intrapreso, ha aperto 2 nuovi pdv, uno a Corleone (PA) a luglio e l'altro a
Partinico (PA) nel dicembre scorso.
Salgono così a 4 i pdv Pvr a insegna Dixe.
Lo store Sogegross a Genova Campi in procinto di diventare struttura al dettaglio
Il ridimensionamento è dai 2.800 mq previsti ai 2.584 concessi in conferenza dei servizi il 10 febbraio scorso, superfici che sono andate ad esaurire le aree disponibili per il commercio alimentare in quell'area. Restano salvi invece i 70 mq destinati al commercio non alimentare che prevedono a progetto un settore dedicato a parafarmacia e cosmesi. Secondo quanto dichiarato da Sogegross in risposta alle perplessità degli operatori, che vedono nell'iniziativa il rischio di perdere un importante centro di approvvigionamento della zona, l'obiettivo dell'azienda non è la chiusura ma il trasferimento dell'attività. La conversione a struttura al dettaglio si inserirebbe invece all'interno di strategie di innovazione commerciale e tecnologica. Prevista inoltre la riqualificazione degli ambienti esterni (presumibilmente in armonia con altri attori dell'area) mentre la pianta interna vedrebbe ampliata la porzione dedicata a depositi e uffici.
Rifiuti elettronici: la raccolta cresce dell’8%
Nel 2011 Ecolight, consorzio che si occupa della gestione dei rifiuti elettronici e che raccoglie oltre 1.500 aziende, ha incrementato la propria raccolta dell'8% rispetto all'anno precedente, inviando agli impianti di recupero oltre 25mila tonnellate di Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). Complessivamente, il sistema in Italia ha raggiunto le 260mila tonnellate confermando il trend di crescita registrato dal 2008, anno di avvio della gestione dei rifiuti elettronici attraverso i consorzi dei produttori.
Il consorzio si afferma sempre più come leader di R4, il raggruppamento Raee che comprende i piccoli elettrodomestici come frullatori e rasoi elettrici, ma anche telefoni cellulari, hifi e lettori dvd. Ecolight ne ha raccolti complessivamente 16mila tonnellate, su un totale di 40mila tonnellate raccolte in Italia da tutti i sistemi collettivi.
Risparmio di energia
“Il contribuito del nostro consorzio si è fatto sentire in termini ambientali con un notevole risparmio di energia nella produzione di nuove materie prime e nell'emissione di sostanze inquinanti -spiega il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio-. L'azione di Ecolight ha portato ad un risparmio di circa 210mila Mw/h e ad una mancata emissione nell'aria di oltre 130mila tonnellate di anidride carbonica. Abbiamo raggiunto livelli di recupero che superano il 90%: i rifiuti elettronici danno vita a importanti materie prime seconde -come plastica, ferro e vetro- che vengono reimpiegate nei cicli produttivi”.
La raccolta procapite
In Italia la raccolta dei rifiuti elettronici ha superato i 4,3 kg per abitante; un dato ancora lontano dai livelli raggiunti nel nord Europa dove si superano abbondantemente i 10 kg pro capite. Del resto, si stima che in Italia la produzione di rifiuti elettronici sia stata l'anno scorso nell'ordine dei 15,7 Kg per abitante, per un totale di circa 960mila tonnellate distribuite sull'intero territorio nazionale.
“Meno di un terzo dei Raee prodotti viene gestito correttamente -afferma Walter Camarda, presidente di Ecolight-. La nuova direttiva europea stabilisce dei livelli di raccolta più alti che devono spingerci a migliorare i criteri e le modalità di raccolta dei Raee. Ecolight si sta già muovendo: il consorzio è infatti partner attivo nel progetto europeo Identis Weee -Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for Weee- con altri due sistemi collettivi, uno spagnolo e uno rumeno, e capofila il Gruppo Hera. Attraverso lo studio di cassonetti intelligenti, il progetto si propone di tracciare l'intera vita di un rifiuto elettronico con l'obiettivo di raddoppiare l'attuale dato di raccolta”.
Inaugurato a Bari il primo distributore a brand Coop Estense
Si tratta di una novità assoluta, che rappresenta solo il primo passo di un percorso che vedrà l'apertura di altre altre aree di servizio nelle principali località pugliesi dove è già presente con i propri negozi. L'obiettivo è di offrire ai consumatori nuove opportunità di risparmio su un capitolo della spesa famigliare importante e in costante crescita.
Il distributore a marchio Mongolfiera
L'apertura del primo distributore a marchio proprio si fonda sull'esperienza, di grande successo, che Coop Estense ha maturato dal 2010 con la gestione diretta del distributore a marchio Mongolfiera annesso all'ipermercato di Brindisi, che Coop Estense ha rilevato nel 2009 da Carrefour. La competitività sviluppata dalla struttura brindisina ha infatti generato nel 2011 un fatturato superiore ai 31 milioni di euro, con una media di 70 mila litri giornalieri erogati e 2.800 rifornimenti.
Stimolare la concorrenza e calmierare i prezzi
Così come avvenuto negli ultimi anni per con la telefonia CoopVoce e con i reparti Coop Salute, anche nel settore dei carburanti l'ambizione della cooperativa è quella di stimolare la concorrenza sul territorio e di calmierare i prezzi, praticando quelli più bassi del mercato a tutto vantaggio dei consumatori.
Chi oggi ha fatto il pieno alla Coop ha potuto usufruire di un risparmio tangibile, considerando il prezzo di apertura fissato in 1.649 euro al litro per la benzina verde e in 1.549 euro al litro per il gasolio. E questo nonostante le spinte al rialzo che hanno subito le quotazioni del petrolio, anche a causa del freddo polare di Febbraio.
5 erogatori e 10 postazioni
L'impianto è caratterizzato da un'alta capacità di servizio, in quanto dotato di 5 erogatori, per un totale di 10 postazioni, e di altrettanti accettatori bifacciali, che daranno la possibilità a 10 clienti di fare rifornimento simultaneamente negli orari di self service.
La struttura, attiva in modalità self service in ogni momento del giorno, notte e festivi compresi, è dotata anche di una cassa assistita aperta dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.30, il sabato dalle 7.30 alle 13.30. Per quanto riguarda i riposi settimanali, l'impianto rispetterà la turnazione del sabato pomeriggio e della domenica prevista dal calendario deciso dal Comune di Bari.
Legrand-Bticino chiude il 2011 con un +6,4% di crescita organica
In occasione della chiusura dei conti 2011, Gilles Schnepp, presidente e direttore generale di Legrand, ha commentato i risultati, gli obiettivi e i fondamentali del gruppo "Successo delle iniziative commerciali e performance 2011 in linea con gli obiettivi.
Portando avanti la sua strategia di crescita redditizia e creatrice di valore, Legrand ha accelerato il suo sviluppo nel 2011, rafforzando la sua struttura commerciale e conquistando nuove posizioni di mercato.
Questo approccio ha consentito al gruppo di registrare un aumento totale del suo fatturato del 11,2% effetto cambio escluso (+9,2% con effetti cambio), derivante da :
- una solida crescita organica (+6,4%), sostenuta dal successo dei numerosi lanci di nuovi prodotti, dal dinamismo delle nuove economie (oltre il 14% di crescita organica1) e dai nuovi segmenti di mercato (13% di crescita organica1) ;
- acquisizioni autofinanziate e rivolte a società di piccola e media taglia, che dispongono di buone posizioni su mercati a forte potenziale e il cui consolidamento ha contribuito per il +4,5% alla crescita del gruppo.
In questo contesto, il margine operativo aggiustato ammonta al 20,2% del fatturato (20,6% escluse le acquisizioni)".
Dividendo di 0,93 euro
Alla luce delle realizzazioni 2011, il Cda propone all'approvazione dell'Assemblea generale degli azionisti il versamento di un dividendo di 0,93 euro per azione (rispetto ai 0,88 del 2010) pagabile il 5 giugno 2012.
Obiettivi 2012
Legrand ha pienamente realizzato i suoi obiettivi per il 2011, dimostrando così la solidità del suo modello economico e la capacità di raggiungere gli obiettivi di crescita e di redditività a medio temine.
Per il 2012, tenuto conto di previsioni macroeconomiche incerte, Legrand fissa un obiettivo di crescita organica del suo fatturato vicina allo zero. Il gruppo continuerà inoltre il suo sviluppo per acquisizioni, che apportano già il 2,6% di crescita al fatturato del 2012 sulla base delle operazioni portate a termine nel 2011. In queste condizioni, Legrand si pone come obiettivo quello di realizzare nel 2012 un margine operativo aggiustato superiore o uguale al 19% del fatturato, incluse le acquisizioni
Realizzazioni al 31 dicembre 2011
Il fatturato consolidato ammonta a 4,25 miliardi di euro, in aumento del 9,2% rispetto al 2010, ovvero il +6,4% a struttura e tassi di cambio costanti.
L'impatto del perimetro di consolidamento è pari al +4,5% e quello dei tassi di cambio al -1,7%.
Questa crescita riflette la determinazione avuta delle strutture commerciali di Legrand nel 2011 e il rafforzamento delle posizioni del gruppo in diversi Paesi e segmenti di mercato.
Italia
In un mercato atono, il fatturato è aumentato del +4,2%, beneficiando del dinamismo delle vendite di canalizzazioni, applicazioni industriali, sistemi legati alla performance energetica e del lancio della nuova gamma di serie civili Livinglight. Va considerato che la crescita del secondo semestre è stata influenzata dall'inversione dell'effetto base di confronto particolarmente favorevole osservato nella prima metà dell'anno. Il gruppo ha aperto un nuovo concept store a Milano, che permette di scoprire in modo interattivo e davvero innovativo le molteplici applicazioni e soluzioni offerte dal marchio BTicino.
Resto d'Europa
Le vendite sono aumentate del +5,6% nell'intera zona, grazie a performance molto buone in Russia, in Turchia e in Europa dell'Est che, sommate ai buoni risultati realizzati in Austria e Svizzera, compensano un'attività in calo nel Sud dell'Europa.
Più in generale, le nuove economie rappresentano quasi la metà delle attività della zona.
Stati Uniti/Canada
Vendite aumentate del +3,6%, con buone realizzazioni complessive, in particolare nel settore civile e nel controllo dell'illuminazione ad alta efficienza energetica. Tali risultati sono sostenuti specialmente dalle attività di ristrutturazione e dal buon dinamismo commerciale, mentre il mercato delle costruzioni nuove resta molto al di sotto dei suoi livelli storici.
Resto del Mondo
Le vendite nelle nuove economie continuano a crescere, con risultati davvero buoni specialmente in Cina, India, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Cile e Perù. Il fatturato dell'intera zona è aumentato del +10,4%.
Forte crescita e rafforzamento del contributo delle nuove economie: il fatturato nelle nuove economie è cresciuto globalmente del 18% circa nel corso dell'anno, cioè oltre il 14% a struttura e tassi di cambio costanti, riflettendo la determinazione avuta delle équipe Legrand nel 2011. In dieci anni, la proporzione di fatturato realizzato nelle nuove economie è più che raddoppiata per raggiungere, come annunciato, il 35% delle vendite totali nel 2011, con posizioni di primo piano in 27 Paesi.
Paesi maturi
Il fatturato nei Paesi maturi è stato sostenuto da buoni risultati nelle infrastrutture digitali, nel settore delle prestazioni energetiche e nelle attività di ristrutturazione edilizia, dal trend piuttosto positivo. I mercati del residenziale nuovo e del terziario non hanno ripreso a crescere nella maggior parte dei Paesi e l'attività in volume sul mercato delle costruzioni resta in media inferiore del 20% circa rispetto ai suoi livelli pre-crisi.
Forte sviluppo in nuovi segmenti di mercato
Nel corso dell'anno le infrastrutture digitali, la performance energetica, i sistemi residenziali e le canalizzazioni in filo hanno registrato una crescita di quasi il 32%, ovvero il 13% a struttura e tassi di cambio costanti. Tale performance conferma la solidità dello sviluppo di questi nuovi segmenti trainati da forti cambiamenti tecnologici e della società. Nel 2011 Legrand ha realizzato quasi il 22% del suo fatturato in queste attività rispetto al 10% di dieci anni fa.
Ingresso nel CAC 40
Dall'aprile 2006, data del ritorno in Borsa di Legrand, il corso dell'azione è aumentato del 34% (contro una diminuzione del 35% per il CAC 40) e la parte flottante del capitale è più che quadruplicata fino a rappresentare l'84% del capitale. Questa buona performance borsistica, l'aumento progressivo del flottante e il regolare aumento della liquidità del titolo hanno permesso a Legrand di far parte dell'indice CAC 40 dal dicembre 2011.
BTicino, capofila del gruppo Legrand in Italia, presente nel nostro Paese con una struttura organizzativa che comprende 8 insediamenti produttivi e circa 3.000 dipendenti, opera sul mercato italiano con le offerte dei marchi principali BTicino, Legrand, Zucchini e Cablofil.
Simply apre a Milano nuovo store eco-attento e conveniente
Nell'area milanese si concentrano circa 50 punti di vendita Simply sugli 80 totali attivi in Lombardia.
"Simply, Ipersimply e Punto Simply -commenta Marco Brambilla, direttore regionale di Simply- rappresentano tre declinazioni del commercio al dettaglio rispondenti ad esigenze di spesa, e quindi a localizzazioni, segmentate sui bisogni di una clientela molto ampia e diversificata che va dall'acquisto più o meno quotidiano a frequenze più diradate nell'arco mensile ma con volumi di spesa più alti. Donde la grande variabilità dello scontrino medio che oscilla dai 4 ai 45 euro".
Nuova linea Basic
L'assortimento prevede la graduale sostituzione dei vecchi primi prezzi con la nuova linea Basic, trasversale e ben comunicata da appositi evidenziatori a scaffale.
Nell'offerta è presente una scelta di prodotti eco-attenti: dalle produzioni equosolidali e biologiche agli articoli a basso consumo energetico, dai prodotti di filiera controllata a quelli senza glutine e per diabetici.
In linea generale, Simply ha introdotto negli ultimi due anni 9 linee eco-attente (sfuso, a filiera controllata, equosolidali, ecologici, a km 0, regionali, in fibre naturale, biologici, a basso consumo energetico), con oltre 900 referenze sostenibili.
Risparmio energetico
Simply si è quasi da subito caratterizzata, anche nella comunicazione esterna, sul tema del risparmio energetico e dell'eco-compatibilità. Il nuovo punto di vendita non fa eccezione e fra presenta soluzioni strutturali, impiantistiche e di allestimento finalizzate alla riduzione del dispendio di energia.
Le differenze di un pdv dell'ultima generazione
Ecco le principali caratteristiche ripetute in tutti i punti di vendita di nuova generazione:
• Accessori d'arredo, carrelli, cestini della spesa, contenitori e vassoi della gastronomia, evidenziatori promozionali, separatori dei banchi frigoriferi e dei clienti alla cassa sono realizzati in plastica riciclata.
• Recupero calore dalla centrale frigorifera per riscaldare l'acqua dei bagni e del punto di vendita.
• Copertura delle isole promozionali e dei banchi surgelati con vetri a scorrimento per ridurre la dispersione del freddo;
• Utilizzo di corpi illuminanti con neon T5 e sistemi di controllo luminoso elettronico per ottimizzare l'intensità della luce artificiale;
• eliminazione neon dai ripiani frigoriferi di salumi formaggi e ittico per diminuire l'energia consumata;
• banchi frigoriferi con valvole e ventilatori elettronici per ottimizzare la temperatura;
• inverter sui compressori delle centrali frigorifere e dei condensatori per regolare velocità di rotazione
• rilevatori di presenza uomo negli spogliatoi, nei servizi e nei vani scala per ridurre il consumo energetico
Fnac non vede margini di sviluppo nel mercato italiano
L'acquisizione (l'ultima in ordine di tempo) della sartoria romana Brioni da parte di PPR (Gruppo Pinault Printemps Redoute) ha confermato gli orientamenti di François-Henry Pinault, presidente del più grande polo mondiale del luxury dopo Lvmh, in materia di investimenti e scelte strategiche: puntare tutto sul lusso e ridimensionare, laddove non sia possibile dismettere, le attività retail.
Cura dimagrante
La severa cura dimagrante prevista dal nuovo piano industriale di Fnac mette fine a una lunga stagione di rumours e ipotesi sempre smentiti. Ma alla luce dei risultati negativi del 2011, Pinault prevede di tagliare 510 posti di lavoro, di cui 310 in Francia. Gli 80 milioni di economie necessari verranno ricavati anche da interventi sui costi generali dei punti di vendita, compresa la rinegoziazione degli affitti.
La preoccupazione maggiore è infatti il dimezzamento del risultato operativo, sceso a 90 milioni di euro. Il forte calo delle vendite nel 3° trimestre 2011 (-4,2%) è controbilanciato da una crescita delle vendite on-line (+20%) che rappresentano l'11% del giro d'affari.
Sbilanciamento sul grigio
Fondata nel 1954 come catena di librerie, Fnac si è nel tempo fortemente polarizzata sull'elettronica di consumo che rappresenta oggi il 59% delle vendite. Il forte calo dei consumi in questo mercato ha contribuito largamente al risultato negativo (-5,4% il fatturato dei punti di vendita nel 2011). Nonostante il segno negativo, le vendite di libri (-1%) sono andate meglio rispetto a quelle dell'assortimento consumer electronics (-3%), e dell'aggregato musica registrata/giochi (-9%) che rappresenta la terza voce dell'offerta (18%) dopo l'editoria.
Christophe Deshayes, storico amministratore delegato di Fnac Italia (in Francia Fnac ha cambiato top manager ad ogni stagione), conferma che sono allo studio diverse opzioni per la filiale italiana e che una decisione sarà presa nel corso del 2012: "Siamo in Italia da 11 anni e, con l'aiuto di gruppo Fnac, abbiamo investito molto per aprire 8 megastore, il sito e-commerce www.fnac.it, una sede e un deposito. Dopo perdite iniziali molto importanti siamo riusciti a migliorare la nostra performance economica ogni anno, anche nel biennio 2009-2010. Tuttavia, nonostante gli sforzi, Fnac continua a essere in perdita dall'inizio.
Il patto con il gruppo era quello di raggiungere il pareggio e di generare un cash flow positivo sufficiente a fornire le risorse per sviluppare il concept Fnac in Italia. L'aggravarsi del contesto economico, a partire dall'estate 2011, nei paesi della zona euro e soprattutto in Italia ha messo tutto questo in discussione. Alla luce dei risultati 2011 e delle tendenze dei mercati della tecnologia e dei prodotti editoriali per i prossimi anni, in Italia non sussistono più le condizioni per raggiungere il pareggio né per sviluppare la nostra insegna. Di conseguenza il gruppo Fnac ha deciso di studiare le varie opzioni possibili per la sua filiale italiana e prenderà una decisione nel corso dell'anno".
Fra queste opzioni, Fnac potrebbe seguire la policy applicata nelle filiali svizzere (i negozi rimangono, ma tutto il business viene gestito dalla Francia), o la più dura linea francese con ridimensionamento del personale sotto forma di blocco turnover e assunzioni.
Al via Buy Wine presso la Stazione Leopolda di Firenze
Buy Wine, l'evento creato da Toscana Promozione, cambia veste e si propone, quest'anno, come una vera e propria anteprima delle anteprime: 200 buyer internazionali incontreranno 178 produttori toscani che avranno il primo appuntamento dell'anno con i mercati esteri.
L'assessore all'agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori ha così commentato: "L'anno che si è appena concluso ha presentato lati positivi importanti, ma anche lati negativi. Da un lato le esportazioni sono salite sensibilmente, e questo, naturalmente non può che darci grande soddisfazione. Dall'altro però - prosegue l'assessore - le difficoltà, sopratutto per il credito e per i prezzi, in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, non sono mancate. Ma è proprio in momenti come questi, nei quali le imprese hanno comunque mostrato una grande voglia di investire e di impegnarsi che dobbiamo moltiplicare gli sforzi per sostenere il settore e per incrementare le esportazioni"
Stazione Leopolda
Alla Leopolda arriveranno 200 buyer internazionali provenenti da 31 paesi diversi. Tra di loro ci saranno 100 importatori di importanti operatori della gdo internazionale come la cinese City Super o la canadese B&W.
Concluse le due giornate di contrattazione, i 200 buyer presenti a Buy Wine 2012 prenderanno parte a 3 tour sul territorio che li guideranno alle principali anteprime toscane organizzate dai consorzi di tutela del Vino Nobile di Montepulciano (18 febbraio), Vernaccia di San Gimignano (19 febbraio) e Chianti Classico (20 febbraio).
Un quarto tour, invece, sarà dedicato ai giornalisti della Federation Internationale des Journalistes et Ecrivains des Vins et Spiritueux che, oltre al Buy Wine, visiteranno le zone di produzione dei Super Tuscan a Suvereto e Bolgheri per puoi unirsi ai buyer nella partecipazione alle tre anteprime.
Rinaldo Franco: +5% nel 2011
Rinaldo Franco spa ha presentato i risultati di bilancio del 2011 nel corso della tradizionale riunione generale in sede con la forza vendita il 30 e 31 gennaio scorso.
I dati sono positivi +5% rispetto al 2010 il totale giro d'affari, che ha raggiunto un valore complessivo di 8,3 milioni di euro, in particolare nelle grandi superfici (gdo e gds) che per il quinto anno consecutivo segnano una dinamica positiva pari al +6%. Un risultato che porta al 48% l'incidenza del canale moderno rispetto alle vendite totali, a fronte di una analoga quota sviluppata nel canale specialistico dei pet-shop e garden center con il marchio Record.
Dati sulle varie linee
Il cuore dell'offerta è costituito dall'accessoristica che pesa circa l'85% del giro d'affari nella gdo/gds seguita dai prodotti per l'alimentazione e snack.
A livello di singole referenze, a mostrare le maggiori rotazioni sul punto vendita sono stati i tappetini assorbenti per cani Assorbipiù e Tapì, le lettiere in carta e ai cristalli di silicio per gatti Cat&Rina, i guinzagli estensibili Flexi, gli ossi di pelle bovina da masticare Best Friend, gli snacks con funzioni di alimento e gioco Delight 8in1, i prodotti per l'igiene e antiparassitari per cani e gatti delle linee FrontLine e Advantix, i mangimi per pesci e tartarughe Acquafriend e Tetra.
Target 2012
L'obiettivo dell'anno in corso è di confermare le performance del 2011 che hanno consentito all'azienda di crescere con un ritmo 3 volte superiore alla media del mercato, guadagnando punti di market-share. “Un obiettivo possibile, nonostante la pesante congiuntura economica - sottolinea Dan Franco (in foto) titolare di Rinaldo Franco spa - grazie alle nuove proposte, molte già testate con successo nei pet-shop, che verranno inserite in primavera nel nuovo catalogo Best Friend per la gdo italiana ed estera”.
A favorire le vendite saranno anche i nuovi investimenti realizzati per elevare il livello di servizio al trade come il sistema informatico Edi per lo scambio di documenti, ordini e fatture con i clienti della grande distribuzione e l'adozione di un programma di display allocation per la definizione dei planogrammi.
VENDITALIA SELF EXPO
CONFIDA - Associazione Italiana Distribuzione Automatica, e VENDITALIA SERVIZI Srl, società organizzatrice di Venditalia (la più importante manifestazione internazionale del Vending), organizzano in collaborazione con Fiere di Parma
VENDITALIA SELF EXPO, primo salone del Vending Pubblico e Retail Automatico.
Una fiera nella fiera: dal 7 al 10 maggio 2012, all'interno di Cibus, la fiera internazionale dell'Alimentazione, verranno presentate, per la prima volta, le più innovative tecnologie e applicazioni della Distribuzione Automatica dedicate al retail.
Vending e retail, una collaborazione vincente e grandi potenzialità di sviluppo.
Il vending è infatti il giusto partner di chi opera nei più tradizionali canali distributivi per migliorare le opportunità di vendita e aumentare le marginalità, mentre il retail è senza dubbio una nuova prospettiva di business per gli operatori della Distribuzione Automatica.
I Protagonisti di Venditalia Self Expo:
Le imprese di gestione di Distributori Automatici: grazie Venditalia Self Expo hanno l’opportunità di mettere a disposizione del retail la loro professionalità per l'elaborazione di progetti di distribuzione integrata tradizionale/automatica.
Le imprese produttrici di Distributori Automatici, sistemi di pagamento e accessori, i quali possono trovare nuovi e interessanti mercati per i loro prodotti
Progettisti e produttori di negozi automatici, che trovano in Venditalia Self Expo la più appropriata sede per promuovere le proprie soluzioni organizzative e tecnologiche.
Inoltre, martedì 8 maggio 2012 si terrà, nell'ambito del quartiere fieristico parmense, il convegno:
"La Distribuzione Automatica partner del retail”
le applicazioni del Vending per innovare il commercio
in cui opinion leader e specialisti dei settori interessati, analizzeranno l’attuale contesto di mercato e i potenziali sviluppi della partnership tra vending e retail.
Ce.Di. Marche chiude il 2011 con un +7% di fatturato
L'investimento servirà per la costruzione di circa 25.000 mq di nuove aree commerciali: nuovi superstore da un lato e ampliamenti di supermercati e superette già esistenti dall'altro. Un rilancio importante anche per i risvolti occupazionali, visto che le nuove superfici porteranno, secondo quanto riferito dall'azienda, circa 300 nuovi posti di lavoro che si aggiungeranno ai 1.500 dipendenti attuali.
“È stato un anno molto impegnativo, ma i risultati hanno ampiamente ripagato gli sforzi intrapresi -ha affermato il direttore generale Francesco Grossi- nonostante l'inflazione, calcolabile in circa un 5% rispetto l'anno precedente, siamo riusciti a contenerla con operazioni mirate. La soddisfazione di un incremento di vendita del 7%, in periodi come questo, è altissima, ma lo considero un dato ancora più straordinario visto che è dovuto totalmente all'afflusso di nuova clientela”.
Effetto riorganizzazione
I risultati d'esercizio sono il frutto della riorganizzazione del Cedi, iniziata a fine 2010 con il potenziamento della marca commerciale Vale e del marchio insegna Sì con Te, un format, quest'ultimo, che ha puntato sul legame con il territorio attraverso la presenza di grandi marche, accostate ad una massiccia presenza di brand locali e prodotti freschissimi di provenienza regionale. Proprio per la valorizzazione dei prodotti locali i punti di vendita Sì con Te sono stati dotati di corner sotto la denominazione Alta qualità delle Marche con selezioni d'ortofrutta, pane e vini autoctoni.
Scuola di formazione
Il legame con il territorio è stato perseguito anche attraverso la formazione, sia verso i soci imprenditori, sia per gli addetti ai punti di vendita. Dalla riorganizzazione manageriale iniziata nel 2010 è nata, infatti, un'apposita scuola interna di preparazione alla vendita denominata Accademia della formazione. L'offerta formativa prevede, tra gli altri, corsi di sommelier, di degustazione della birra, fino all'accoglienza e al front office. Tra le novità anche l'annuncio di un processo di ammodernamento dei punti di vendita esistenti e una maggiore presenza di referenze nei freschi e freschissimi marchigiani.
La società cooperativa Cedi ha sede a Camerata Picena, in provincia di Ancona e, conta ad oggi 118 soci e altrettanti punti di vendita, sparsi tra la regione adriatica e l'Abruzzo.
Nel 2010 Ce.Di. Marche è entrata a far parte della centrale Gruppo Commerciale Selex.
Camilla Caramico è la nuova presidente di Cosidis
Il nuovo Cda di Cosidis spa ha nominato Camilla Caramico presidente, che così succede all’imprenditore Cristofero Arena.
Camilla Caramico, salernitana, oltre ad essere consigliere di amministrazione, è azionista ed Ad della G. Caramico spa che, con un fatturato di oltre 120 milioni di euro, presidia il territorio campano con 45 supermercati ad insegna Sidis, un centro distributivo e un cash&carry.
Camilla Caramico è la nuova Presidente di Cosidis società che, agendo nell’ambito di Interdis, è titolare di Sidis, storico marchio della distribuzione italiana.
Gli obiettivi per il 2012
Contestualmente il Cda ha presentato gli obiettivi per il 2012 che consistono nell’ampliamento dell’attuale rete di 378 tra ipermercati e supermercati e nello sviluppo delle marche private.
La neopresidente, forte della sua esperienza di imprenditrice e di manager di successo, si occuperà dello sviluppo, a livello nazionale, dell’insegna Sidis che attualmente è presente in 10 regioni italiane, con 378 punti di vendita.
Il posizionamento d’immagine perseguito è quello del supermercato di qualità – afferma Camilla Caramico – coerente con lo storico payoff del brand il piacere di fare la spesa, il cui jingle è il più famoso d’Italia".
La convenienza
Uno dei temi essenziali della strategia di posizionamento è quello della convenienza, da conseguire grazie ad un’attenta politica di pricing in linea con le specifiche caratteristiche dei target territoriali di riferimento, e con l’adesione al Piano Promozionale Nazionale proposto da Interdis.
Per quanto riguarda Sidis, gli obiettivi prioritari dichiarati dal nuovo presidente Camilla Caramico, riguarderanno l’implementazione di strategie e azioni volte sia a rafforzare l’equity dell’insegna, attraverso un intenso lavoro di miglioramento del format, sia nel perseguire la crescita delle vendite delle marche private.
Unicoop Tirreno pianifica apertura del primo iper a Grosseto
La notizia, resa ufficiale durante l'assemblea dei soci svoltasi alla sala Eden, è stata ben accolta da Antonio Terribile, responsabile locale Legacoop: «Arrivare ad avere un grosso centro dove si può risparmiare davvero sarebbe una grande conquista per i grossetani».
Il piano del commercio esistente imponeva le chiusure
L'assemblea ha visto inoltre emergere l'annuncio della dismissione di ogni attività anche per quel che riguarda il primo piano del supermercato di via Inghilterra, il più grande della catena Unicoop presente a Grosseto.
Tutte e tre le scelte sono strettamente connesse all'apertura del maxi centro commerciale alle porte del Commendone: secondo accordi presi con il Comune al momento della presentazione del progetto, Unicoop si era infatti impegnato alla chiusura dei negozi minori in favore della nascente realtà. Un'operazione indispensabile per rientrare nel pieno rispetto dell'allora piano del commercio.
Con le liberalizzazioni i negozi potrebbero continuare
Oggi, anche in virtù delle liberalizzazioni attuate dal Governo Monti, le cose sono cambiate ed i negozi potrebbero proseguire il proprio lavoro, ma la decisione di Unicoop è quella di rimanere, comunque, coerente verso quanto pattuito.
«Certo, porremo molta attenzione a quel che emergerà dall'approvazione del regolamento urbanistico - fa sapere Simone Pieraccini, responsabile del settore sviluppo di Unicoop Tirreno - ma anche nel caso in cui fosse possibile riavviare le attività nei locali che subiranno la chiusura dovremmo, comunque, risistemare gli interni seguendo scrupolosamente le normative vigenti, in particolare per quel che riguarda l'antincendio e gli standard sanitari», insomma ripartire subito non sarebbe possibile.
Traguardo: Natale 2014
Ad accompagnare la nascita del nuovo punto vendita della grande distribuzione organizzata saranno, come noto, molte altre aree: «Non siamo certo degli immobiliaristi - precisano però dalla direzione di Unicoop - manterremo la proprietà del nostro centro, non degli esterni».
La realizzazione di un nuovo polo commerciale che sia in grado di fare concorrenza al colosso Aurelia Antica (ad insegna Conad) dovrebbe concretizzarsi entro il natale 2014 .
Gli emolumenti del top di Carrefour: l’Italia sembra un altro pianeta
Molto meglio fare il banchiere o il top manager in Italia. Liquidazioni come quelle di Matteo Arpe (31 milioni), Alessandro Profumo (40 milioni), Cesare Romiti (101 milioni), Cesare Geronzi (16,6 milioni per un anno di lavoro alle Generali), i top manager della grande distribuzione francese se le sognano. Eppure stiamo parlando di un gruppo, il secondo al mondo del retail, che fattura quasi 100 miliardi di euro, una roba da leader assoluti nel mondo globalizzato.
In un report del magazine francese Lsa, apprendiamo che Lars Olofsson, il n°1 attuale di Carrefour, percepirà un bonus di "soli" 1,5 milioni di euro e non a titolo di buonuscita, ma come indennità per la stipula di una clausola di non concorrenza per la durata di un anno. Certo, non resterà sul lastrico, perché potrà anche esercitare il diritto di vendere le sue stock option che, detto per inciso, valgono molto meno di quando gliele anno assegnate.
Il bonus di Plassat
Sempre di 1,5 milioni di euro, ma per anno, sarà l'emolumento di George Plassat, che dal 18 giugno è destinato a succedere a Olofsson. Alla remunerazione base però va aggiunto un bonus di entità variabile (ma con un tetto di 2,25 milioni di euro) legato ai risultati di gestione conseguiti. Inoltre otterrà stock option per 400mila titoli. Bazzecole, visto che lo stipendio base è un terzo rispetto a quello di Sergio Marchionne, a capo di un gruppo che fattura il 40% meno di Carrefour.
Tesco è la meglio stimata come card di servizi finanziari
Tesco è la carta di credito meglio considerata all'interno dell'Auriemma Consulting Group (ACG) del 2011 Index Emittente Brand (Ibi). L'Ibi è stato progettato per catturare la percezione dei titolari di carte di credito all'interno del Regno Unito in termini di quattro caratteristiche chiave:
- brand awareness,
- qualità percepita,
- le caratteristiche del marchio,
- volontà di raccomandare.
Contano innovazione e vicinanza del servizio al cliente
Tesco si è classificata al primo posto a 60,58 punti su 100, grazie a un risultato particolarmente elevato in termini di qualità percepita del prodotto e del servizio al cliente. I retailer, in media, si posizionano più in alto rispetto alle banche tradizionali nell'indice Ibi, a causa del forte valore attribuito dal consumatore alle carte a marca privata. Per differenziarsi è necessario assiemare un carnet di prodotti best-in-class, con un adeguato servizio clienti, e con dei veri vantaggi innovativi.
Matt Simester, managing director di Acg, così sintetizza: "La mancanza di innovazione nei serivizi nel corso degli ultimi tre anni ora si sta mostrando in tutta la sua evidenza. Investire nel miglioramento delle strategie e dei programmi di manutenzione premi, piuttosto che nel semplice taglio dei costi, sembrerebbe essere il vero driver per attirare i clienti. La percezione dei consumatori rimane il fattore esiziale per il successo."
Ikea raddoppia la superficie dello store di Genova
Ikea raddoppia il negozio per lo store di Genova Campi: momentaneamente sospeso in attesa della conclusione del procedimento in variante del piano urbanistico avviato il 13 febbraio, il progetto presentato dalla multinazionale svedese prevede il passaggio dagli attuali 17.397 mq a una planimetria di 32.931 mq.
Ampliamento
Di questi circa 15mila mq in più, metà sarà dedicata ad ampliare lo showroom al secondo piano, mentre per la restante metà saranno destinati al self service warehouse, zona che Ikea ritiene particolarmente strategico da ampliare.
No zona food
Il rigetto in Conferenza dei Servizi per la parte di commercializzazione alimentare (200 mq) potrebbe obbligare a rivedere il progetto, fatta salva l'eventualità di un ampliamento della programmazione commerciale regionale. Secondo Ikea, la scelta di investire ulteriormente sull'area è legata alla necessità di rendere la struttura genovese competitiva rispetto al mercato, alle caratteristiche di consumo degli utenti e alle scelte logistiche dell'azienda, che rendono necessaria una più ampia area di stoccaggio. Un nodo centrale è rappresentato dall'aumento dei posti auto -da 800 a 1.500- con l'obiettivo di rendere più fluida la viabilità. In questo senso è stato presentato uno studio prodotto da TRM Ingeneering.
Carrefour: la gestione della Francia si fa in tre
Oltre le banche. Se per le grandi istituzioni finanziarie da anni si pratica la cosiddetta gestione duale, Carrefour ha deciso di dare le leve del comando dei suoi pdv in Francia a tre top manager. Secondo quanto scrive Lsa Patrice Lespagnol, Philippe Lartigue e Frédéric Duranton si divideranno la responsabilità di dirigere la divisione ipermercati di Carrefour France, con la supervisione di Noel Prioux, patron del gruppo sul territorio nazionale. La decisione giunge a seguito del cambio di posizione di Guillaume Vicaire, direttore esecutivo di Carrefour Hypers France, chiamato ad altri incarichi.
Chi sono
Patrice Lespagnol è attualmente a capo di Carrefour in Grecia, dopo aver gestito le attività in Romania; Philippe Lartigue, attualmente gestisce i rapporti con i clienti e si occupa del back office, ma in precedenza aveva diretto gli ipermercati in Cina e Argentina. Infine, Frédéric Duranton è stato direttore dello sviluppo nel Sud Est ed è stato supervisore dell'area Occidentale.
Non si conosce ancora come saranno suddivisi i ruoli, anche se presumibilmente a uno dei manager toccherà la gestione dei format di grande dimensione (compresi i Planet), al secondo i pdv medi e al terzo le unità di piccola superficie.
Arriva Impresa & Territori, il terzo dorso del Sole 24 Ore
Il 14 febbraio nasce Impresa & Territori: la nuova sezione del Sole 24 Ore dedicata all'economia reale che da martedì a venerdì parla di sfide, mercati, protagonisti e luoghi dell'Italia che tutti i giorni può spingere il Paese fuori dalle secche della crisi.
Nella prima sezione
Il terzo dorso si affianca nel quotidiano alla prima sezione (attualità, politica economica e “Norme e tributi”) e alla seconda di Finanza & Mercati. Impresa & Territori proporrà ai lettori il racconto delle aziende che si impegnano per l'affermazione del made in Italy. Con una visione del territorio che è al tempo stesso locale e globale, punto di partenza di chi oggi produce e orizzonte aperto della competizione internazionale.
Chiave di lettura comparativa e competitiva
Il nuovo dorso del Sole 24 Ore, che sarà affidato al caporedattore Lello Naso, proporrà su tutti gli argomenti una chiave di lettura comparativa e competitiva: le schede e le sintesi grafiche “Noi e gli altri” aiuteranno a cogliere, di volta in volta, come l'Italia o i singoli territori si posizionano rispetto ai competitor internazionali. Il criterio di valutazione “Rating Italia” misurerà l'efficacia dei provvedimenti adottati o delle azioni intraprese.
Prime pagine dedicate all'attualità
La copertina e le prime pagine di Impresa & Territori saranno dedicate all'attualità: notizie, analisi e inchieste sui fatti delle aziende e dei territori. Dall'accesso al credito ai rapporti con l'amministrazione pubblica, dalla logistica alle reti di vendita.
All'interno della sezione, poi, ci saranno tutti i giorni le pagine tematiche dedicate al mondo del lavoro, a stili e tendenze del made in Italy e ai mercati esteri.
Focus ogni giorno su un Paese diverso
La pagina Mondo & Mercati metterà sotto la lente ogni giorno un Paese diverso e fornirà, in particolare, le informazioni di servizio indispensabili a un imprenditore che intenda esportare o ampliare i suoi stabilimenti: dagli indici di sviluppo agli incentivi, fino alle coperture assicurative. Con il rating di attrattività del Paese.
Poi le pagine sui comparti strategici dell'economia italiana Una grande tradizione del Sole 24 Ore che sarà proposta con questa cadenza durante la settimana:
- martedì Mare, dedicata all'attività marittima;
- mercoledì Edilizia e territorio;
- giovedì Media e telecomunicazioni;
- venerdì Turismo;
- sabato Agricoltura (nella prima sezione del giornale).
Ulteriori sviluppi
Sempre a partire dal 14 febbraio, ad arricchire ed integrare l'offerta di informazione per le imprese raddoppierà l'appuntamento con i Rapporti del Sole 24 Ore, curati da Laura La Posta, che diventano bisettimanali.
Ogni martedì Rapporti24/Impresa approfondirà un diverso comparto economico con analisi mirate, inchieste giornalistiche e osservatori economici. Ogni mercoledì Rapporti 24/Territori analizzerà una regione o un distretto italiano evidenziandone lo sviluppo economico, i collegamenti con altri territori e indagando i fattori chiave del successo delle imprese o gli elementi frenanti per un ulteriore sviluppo.
Risponde alla logica di valorizzazione dell'economia reale anche il nuovo inserto settimanale del Sole 24 Ore Moda24, che debutterà venerdì 17 febbraio sotto la responsabilità di Paola Bottelli. Moda24 si occuperà infatti dell'industria della moda, della cosmetica e degli accessori, concentrandosi sulla filiera industriale e rivolgendosi alle imprese. È uno dei settori trainanti dell'economia italiana, il secondo per esportazioni dopo la meccanica.
Dallo stesso giorno online il nuovo canale www.ilsole24ore.com/moda24 con articoli, infografiche, gallery fotografiche, video esclusivi. In primo piano industria, finanza, retail, web, beauty.
LA PUBBLICITA’
Scarica il Listino 2012:
La comunicazione Stampa
La comunicazione Web
L'ORGANIZZAZIONE COMMERCIALE
Publisher
Nicola Ligasacchi
tel 02 30226605
Segreteria Commerciale
Monica Negri
tel 02 30226622
LA RETE DI VENDITA
Lombardia
Laura Ferrante
tel 02 30226125
Giuseppe Coco
tel 02 30226192
Roberto Pallini
tel 02 30226825
Monica Sposito
tel 02 30226808
Piemonte, Liguria
ADV Spazioerre srl - Torino
tel. 011 6600100, fax 011 6602875
Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia
Mezzi Pubblicitari Postioma di Paese (Tv)
tel./fax.0422.480150
Emilia Romagna, Marche
Società Futura srl - Bologna
tel. 051 230807, fax 051 225303
Toscana, Umbria
Media&Massima - Firenze
tel 055 4223085 fax 055 4361167
Lazio, Abruzzo
Intermedia - Roma
tel 06 5899247 - 06 5894534 fax 06 5819897
Campania
Salvatore Cuomo - Castelvolturno (CE)
tel 0823/853507
Basilicata, Calabria, Puglia
Intermedia - Roma
tel 06 5899247 - 06 5894534 fax 06 5819897
Sicilia
Ad Maiora
tel 091 611 5260 - fax 091 6116201
Sardegna
c/o Il sole 24 Ore - Milano
Monica Negri
tel 02 30226622
La catena inglese Maplin apre negozio su Facebook
Maplin, che vende tutto ciò che ha che fare con l'elettronica -dai transitor agli apparecchi AV-, ha annunciato di voler seguire una nuova via al mercato, lanciando un negozio virtuale sulla piattaforma Facebook. Come sistema di pagamento è stato scelto PayPal per cui i clienti Maplin possono per la prima volta fare acquisti all'interno dello spazio social media. L'intera gamma di prodotti Maplin (15.000 referenze) è disponibile tramite il negozio Facebook con tutte le sue caratteristiche sociali, compresa la gestione dei compleanni. I fan di Facebook saranno in grado di accedere all'archivio attraverso un link sulla pagina fan.
Ciò integra il sito originario www.maplin.co.uk di Maplin, i 196 negozi in tutto il Regno Unito e in Irlanda, e la presenza su altri mercati e-commerce.
Nuova ricetta per la Coppa con Panna Stuffer da 200g
L'azienda altoatesina rinnova la ricetta e il packaging di uno dei suoi storici dessert, la Coppa con Panna proposta nei gusti cacao e vaniglia, con una nuova veste grafica.
La Coppa con Panna nasce nel 1983, quando Stuffer -che allora si chiamava ancora "Vitessa"- decise di distribuire, per prima in Italia, una coppa con panna da 100g; un primato ripetuto nel 1993 con l'introduzione della Coppa con Panna da 200g, la prima in Italia con una tale grammatura.
Il prodotto è stato migliorato nella sua ricetta originale, secondo i nuovi canoni dietetici salutistici e l'attenzione al gusto è andata di pari passo con la ricerca di ingredienti selezionati e materie prime di qualità.
A base di latte scremato, la nuova Coppa con Panna di Stuffer non contiene conservanti aggiunti, né grassi idrogenati, con solo circa 100 kcal per 100g, è per le esigenze di tutta la famiglia, ad un prezzo conveniente: a partire da € 0,35.
La pratica confezione a strappo permette di mantenere al meglio il gusto e la freschezza, un design accattivante e un visual di prodotto di grande effetto sono stati creati per ingolosire il consumatore.
Biglietteria self service installata da Trenitalia a I Gigli
Un nuovo servizio di biglietteria self service di Trenitalia è attivo in Corte Tonda nel centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (Firenze).
L’apparecchiatura, di ultima generazione, facilita l'acquisto del biglietto ferroviario attraverso un menù rapido e intuitivo che consente, con la guida di messaggi audio e video, di concludere l’operazione in poche fasi.
Gradimento crescente
Il gradimento crescente mostrato dai clienti per questa modalità di acquisto ha spinto Trenitalia all’installazione delle emettitrici anche fuori dal classico circuito delle stazioni.
Quella collocata all’interno de I Gigli è la seconda biglietteria elettronica collocata in Toscana, in ambiente non ferroviario, dopo quella attivata alla facoltà di Economia dell’Università di Pisa. Oltre che per l’acquisto di biglietti e la prenotazione dei posti, le nuove self service sono utilizzabili anche per i cambi di prenotazione, che avvengono attraverso la semplice lettura del codice a barre del biglietto da cambiare, evitando al cliente qualsiasi inserimento manuale.
20% in più
In Toscana sono 53 le self service di questo tipo già operative.
Nel 2011 i biglietti acquistati alle self service sono stati circa 2,5 milioni, registrando un incremento delle vendite del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Basf premiata con l’Henkel Sustainability Award
Henkel ha premiato Basf come vincitore della prima edizione dell'Henkel Sustainability Award, il riconoscimento annuale per i partner che contribuiscono in misura significativa al miglioramento delle performance di sostenibilità dei prodotti Henkel: nella foto, da sinistra: Gabriel Tanbourgi (Basf) riceve il premio da Bruno Piacenza (Henkel). Il premio si inserisce nell'ambito della nuova Strategia per la Sostenibilità 2030, con la quale Henkel si è data l'obiettivo di assicurare alle generazioni future la possibilità di vivere bene entro i limiti delle risorse disponibili sul pianeta.
La strategia Henkel per il 2030 mira a ottenere di più con meno, ovvero creare più valore per i clienti, i consumatori, le comunità e la stessa azienda, riducendo nel contempo l'impronta ambientale.
Più valore con meno risorse
“Innovare prodotti e tecnologie è fondamentale per ottenere più valore con meno risorse. Quest'idea è al centro della nostra Strategia per la Sostenibilità 2030 -ha sottolineato Bruno Piacenza, Executive Vice President della divisione Detergenza di Henkel, in occasione della consegna del premio- . Siamo lieti di consegnare il primo Henkel Sustainability Award a Basf, con cui collaboriamo da molti anni e che ha contributo nel 2011 ad accelerare lo sviluppo di prodotti Henkel nella direzione di una maggiore eco-compatibilità”.
Partnership con Basf
La cooperazione di Basf con la divisione Detergenza di Henkel ha portato allo sviluppo di una nuova formula per il detersivo per lavastoviglie Somat 10 (in Italia Pril 10), che offre migliori risultati di lavaggio anche nei cicli più brevi o a bassa temperatura, permettendo un risparmio di tempo ed energia. Insieme alla divisione Cosmetica di Henkel, Basf ha studiato un nuovo ingrediente per balsami in grado di ridurre l'impatto ambientale della produzione: la nuova formula, già adottata per i balsami a marchio Schauma, può infatti essere utilizzata anche a basse temperature e assicura ottime performance con un impatto ambientale più contenuto.
Oltre a Basf, l'Henkel Sustainability Award ha premiato altri partner e fornitori che si sono distinti nel corso dell'ultimo anno. Il Best Supply Performance Award è stato assegnato a Evonik Industries, che ha collaborato alla definizione di nuovi standard per i processi Henkel, in particolare per il risk management e il key account management nelle tre divisioni, contribuendo anche alla stretta osservanza delle misure ambientali e di sicurezza.
Il Best Innovation Contributor Award Cosmetics/Toiletries 2011 è andato a The Dow Chemical Company per la partecipazione a due importanti progetti nella categoria dei prodotti per i capelli, che hanno avuto come risultato lo sviluppo di un nuovo polimero che aumenta le performance di lucentezza degli spray Henkel e di una tecnologia di polimeri che migliora le capacità di tenuta e fissaggio. Dow Corning è stata infine premiata come Best Innovation Contributor Laundry and Home Care 2011 per aver collaborato alla definizione di una nuova generazione di agenti per il controllo della schiuma dei detersivi per il bucato.
La Strategia per la Sostenibilità 2030
Henkel è da anni impegnata nella realizzazione di un modello di impresa che, pur perseguendo obiettivi di crescita e competitività, possa ridurre l'impatto ambientale e puntare al costante miglioramento delle performance di sostenibilità nel rispetto delle generazioni future. Tali performance sono state accuratamente misurate in alcune aree chiave: energia e clima, acqua e acquee reflue, materiali e rifiuti, salute e sicurezza, progresso sociale.
Nel 2010, con due anni di anticipo, Henkel ha raggiunto e superato gli obiettivi che, sulla base dei progressi compiuti fino al 2007, erano stati definiti per il 2012. In particolare, l'azienda è riuscita a ridurre i consumi energetici del 21%, risparmiare il 26% di acqua, ridurre del 24% l'impatto dei propri rifiuti e diminuire del 29% gli infortuni sul lavoro.
Con la Strategia per la Sostenibilità 2030, Henkel si è data come priorità quella di assicurare alle generazioni future la possibilità di vivere bene entro i limiti delle risorse disponibili sul pianeta. In questa prospettiva, nei prossimi 20 anni Henkel intende triplicare il valore creato rispetto all'impronta lasciata da operazioni, prodotti e servizi, ovvero rendere tutti i prodotti e i processi tre volte più efficienti di oggi.
Il “Fattore 3” sarà applicato a ogni divisione aziendale e tutti gli ambiti operativi lungo la catena del valore, puntando da un lato a ridurre l'impronta ecologica delle attività e dei prodotti Henkel nelle aree energia e clima, materiali e rifiuti, acqua e acque reflue, dall'altro ad aumentare il valore generato nelle aree del progresso sociale, sicurezza e salute, prestazioni.
Maggiori informazioni sulla Strategia per la Sostenibilità 2030 sono disponibili a questo indirizzo:
http://www.henkel.it/cps/rde/xchg/henkel_iti/hs.xsl/sostenibilita-henkel.htm
H&M introduce Cos in Italia e apre 2 store in Toscana
H&M tiene la posizione in un mercato difficile, pensa a una espansione nel 2012 e inoltre ritiene importante il mercato italiano, ove conta di introdurre l'insegna COS.
Dichiarazione del Ceo
In proposito questa è la dichiarazione rilasciata dal Ceo Karl-Johan Persson in occasione della comunicazione dei risultati preliminari del quarto trimestre, ove si cita l'Italia e COS. "Abbiamo aumentato le vendite dell'8% in valute locali e abbiamo continuato a guadagnare quote di mercato durante quello che è stato uno degli anni più duri da lungo tempo per l'industria della moda al dettaglio in molti paesi.
Il fatto che abbiamo guadagnato quote di mercato, dimostra che i nostri clienti apprezzano le nostre collezioni, che offrono ispirazione per tutti. L'effetto inflattivo nei costi è stato forte, con conseguente aumento dei costi di acquisto per il settore fashion retail. Nonostante i maggiori costi di acquisto, abbiamo scelto una strategia di rafforzamento della nostra offerta per gli shopper in misura maggiore dei concorrenti. Siamo convinti che questo diventerà gradualmente più evidente per i clienti e rafforzerà la posizione di mercato di H&M.
La nostra forte espansione ha continuato durante il 2011. Abbiamo aperto 266 nuovi negozi netto, sono stati aggiunti cinque nuovi mercati di destinazione e abbiamo creato circa 7.000 nuovi posti di lavoro. Oggi abbiamo una forte presenza globale con circa 2.500 negozi in 43 mercati e oltre 94.000 dipendenti. Stiamo anche programmando una forte espansione nel 2012 con circa 275 nuovi negozi. I paesi in cui si aprirà la maggior parte dei negozi durante l'anno saranno Cina, Stati Uniti e Regno Unito. Il nostro primo negozio in America Latina sarà aperto in Messico durante l'autunno 2012. Questo rappresenterà un totale di 10 nuovi mercati H&M nel periodo 2011-2012. L'espansione continuerà anche nelle nostre altre marche come COS e Monki, tra cui l'apertura dei primi punti vendita COS in Hong Kong, Italia, Finlandia e Kuwait. Il nuovo anno è iniziato bene, con un forte sviluppo delle vendite sia in dicembre e fino a gennaio. La maggior parte degli indicatori suggerisce che il clima macroeconomico in molti dei nostri mercati continuerà a essere duro nel corso del 2012, ma crediamo nella nostra offerta e siamo convinti che H&M continuerà a mantenere la sua posizione di forza".
I due nuovi negozi
Per quanto riguarda i due nuovi negozi di prossima apertura, si è saputo da giornali locali (vedi Pisa Today) che i due megastore saranno aperti entro il
2012 nel centrocittà di Livorno (Via Grande nei locali di un ex
cinema-teatro) e Pisa (Corso Italia).
I consumi all’epoca della crisi secondo Pam-Panorama
La crisi imporrà nuovi modelli di consumo anche ai giovani. Se in media 8 italiani su 10 prevedono di rivedere le proprie abitudini di acquisto, i consumatori tra 18 e 35 anni sono un punto oltre la media (81%).
Il risultato emerge da una ricerca di Coesis Research per il Gruppo Pam Panorama.
Meno pasti fuori casa
Quasi il 60% degli intervistati dichiara che mangerà più spesso in casa rinunciando a pranzi e cene al ristorante e anche alle occasioni di consumo speciali e conviviali verranno programmate in casa soprattutto dalle donne, più attente ed oculate anche nei festeggiamenti. Infine anche nella scelta del luogo dove fare la spesa, gli intervistati sembrano non avere dubbi a riguardo: nei prossimi mesi quasi il 70% dichiara che cambierà le proprie abitudini, preferendo supermercati ed ipermercati al dettaglio tradizionale e ai mercati rionali.
La ricerca della convenienza
Prezzi più convenienti, una maggiore comodità e un assortimento più ampio e completo si motivi alla base della scelta.
7 italiani su 10 si dichiarano infatti più attenti a ciò che ogni giorni mettono nel carrello della spesa, affermando che rinunceranno alle grandi spese, soprattutto al sud dove questa voce è maggiore di 15 punti percentuale rispetto il nord est (42% contro 27%). Il trend emerso dalla ricerca evidenzia come si compra più spesso ma spendendo di meno e acquistando meno prodotti.
Eat’s Bistrò offre cena in enoteca
Eat's inaugura un nuovo appuntamento settimanale con il gusto, per sorprendere i propri ospiti con una formula originale: a partire dalle ore 19.00 di ogni lunedì, il raffinato Eat's Bistrò offrirà su prenotazione, a gruppi composti da un minimo di 4 a un massimo di 6 persone, l'opportunità di sperimentare la nuova formula della Cena in Enoteca e vivere, così, il rapporto tra cibo e vino in maniera inedita.
Si cena nello spazio enoteca
Tutti coloro che vorranno saggiare la nuova proposta, infatti, non prenderanno posto presso il consueto tavolo del Bistrò Eat's, ma verranno fatti accomodare all'interno dell'adiacente area destinata all'Enoteca, al centro della quale sarà allestito un unico tavolo. Circondati dalle più pregiate varietà di vini italiani e internazionali e da un centinaio di etichette selezionate fra le birre artigianali, gli ospiti potranno usufruire un'atmosfera studiata per porre l'accento sull'unicità della formula Cena in Enoteca.
Prima il vino poi il cibo
Il vino sarà selezionato grazie alla consulenza di Michele Garbuio, direttore di sala dell'Eat's Bistò e sommelier professionista, vincitore del concorso AIS Miglior Sommelier d'Italia 2006 e solo in seguito si penserà al cibo, da scegliere secondo la formula che si preferisce fra le tre possibilità previste da questo speciale “happening culinario”. Ogni cliente, infatti, potrà decidere se andare a “comporre” la propria cena, scegliendo autonomamente gli ingredienti fra i banchi del Food Market al piano inferiore o se farlo con l'aiuto di un Personal Shopper Eat's, esperto conoscitore dell'intera gamma di prodotti presenti sugli scaffali dello Store. Sarà anche possibile rimanere comodamente seduti al proprio tavolo e lasciarsi servire uno dei piatti freddi, studiati da Eat's per abbinarsi al meglio con ogni tipologia di vino.
Il preconsuntivo 2011 di Coop Adriatica parla di un +2,4% con 11 negozi in più
Le 44 assemblee a Bologna, in Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo
sugli obiettivi economici, sociali e ambientali della Coop per l'anno appena iniziato hanno sancito che nel 2011, in base ai dati di preconsuntivo, le vendite sono stabili e la sostenibilità è in crescita.
Per far fronte alla crisi dei consumi e alle difficoltà dell'economia e
del mondo del lavoro, quest'anno Coop Adriatica punta a offrire
convenienza ai soci e ai consumatori, facendo leva sui propri valori:
qualità, eticità, solidarietà, attenzione alle persone e alle comunità, sviluppo sostenibile per l'ambiente e le economie locali. Sono gli obiettivi tracciati per il 2012 con il Preventivo di
sostenibilità, il documento con il quale la cooperativa di consumatori
rende pubblici i propri impegni economici, sociali, ambientali per
l'anno appena iniziato.
Il presidente Adriano Turrini: “È in momenti come questo che una Cooperativa di consumatori deve fare
la propria parte: riuscire ad essere, insieme, un'impresa eccellente, responsabile e solidale”.
Preconsuntivo
Il documento è stato comunicato insieme alle stime di preconsuntivo 2011, dal presidente, il vicepresidente Giovanni Monti, il direttore generale alla Gestione Tiziana Primori e il direttore delle Politiche sociali Marco Gaiba. “Il 2012 sarà difficile - ha sottolineato il presidente - ma sono questi i momenti in cui dobbiamo fare al meglio la nostra parte come Cooperativa di consumatori: cioè riuscire ad essere, insieme, un'impresa eccellente, responsabile e solidale. Il Preventivo di sostenibilità assume in questo senso obiettivi e impegni concreti”.
I nuovi traguardi economici, sociali e ambientali per quest'anno sono costruiti sul buon risultato del 2011, che emerge dal preconsuntivo.
Buon risultato 2011
Nonostante il calo generalizzato dei consumi, Coop Adriatica chiuderà con vendite sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente, e migliori rispetto all'andamento del mercato: 2,082 miliardi di euro, in lieve crescita (+2,4%) grazie all'apertura di 11 nuovi negozi. Al buon esito dell'anno hanno contribuito in particolar modo i supermercati, a partire dai piccoli inCoop presenti nei centri storici.
Nell'anno appena concluso, sono stati buoni anche gli altri indicatori di sviluppo, adesione e radicamento sociale, tutela del prestito dei soci, solidarietà e ambiente.
La Cooperativa conta oggi 171 punti vendita, di cui 18 ipermercati e 153 supermercati. Erano circa 9 mila i lavoratori a fine dicembre, e oltre 1 milione e 156 mila soci; a questi ultimi sono andate il 75% delle vendite. I depositi di più di 233 mila soci prestatori, infine, ammontano a quasi 1,9 miliardi di euro, ed il prestito sociale ha mantenuto tassi vantaggiosi e confermandosi un solido strumento di tutela dei piccoli risparmiatori.
Obiettivi per il 2012
Vendite, prezzi e convenienza.
Quest'anno, Coop Adriatica punta a realizzare vendite per 2,129 miliardi di euro (+2,3%), con una forte attenzione ai prezzi e alle promozioni: “L'intera politica di Coop Adriatica mira a tutelare tutti i consumatori dall'inflazione, che colpisce soprattutto i redditi più bassi - ha affermato il presidente Turrini - e a favorire il socio, rafforzare il suo valore, aiutarlo a spendere meglio, integrando il più possibile politiche commerciali, sociali, ambientali”.
Per frenare gli effetti di una probabile ripresa dell'inflazione sono previsti investimenti in convenienza per 27 milioni di euro in più rispetto al 2011 per i soci e tutti i consumatori, grazie al contenimento dei prezzi e alle promozioni.
Campagna Conviene
Etica, solidarietà, sostenibilità ambientale, valorizzazione delle produzioni locali e rispetto della legalità sono i valori che Coop promuoverà anche con la campagna “Conviene”, al via da questo mese in tutti i punti vendita e centrata sui prodotti italiani di qualità, etici, solidali, frutto della legalità e sostenibili.
Inoltre, nel 2012, con l'aumento delle offerte e delle promozioni a loro dedicate, i soci potranno risparmiare complessivamente 85 milioni di euro, e altri 15 milioni di vantaggi saranno garantiti dalla raccolta punti sulla spesa. A beneficiare in misura particolare delle iniziative per i soci saranno i lavoratori vittime della crisi e i soci prestatori, che sostengono la Cooperativa affidandole i propri risparmi.
Il primo distributore a brand Ener.Coop
La convenienza di Coop Adriatica continuerà a riversarsi anche su prodotti e servizi innovativi: dal pagamento delle bollette alle casse alla vendita di farmaci da banco negli spazi Coop Salute, fino all'offerta di pannelli fotovoltaici “chiavi in mano” e ai servizi assicurativi e finanziari con gli spazi CoopCiConto. Quest'anno, inoltre, Coop Adriatica inaugurerà il primo distributore di carburante a marchio Ener.Coop a Castel Maggiore (Bo), in corso di realizzazione.
Obiettivo posti lavoro
Quest'anno la Cooperativa dunque offrirà lavoro a circa 9.200 persone. La quota di assunti a tempo indeterminato rimarrà il 93% sul totale; le risorse destinate al personale ammonteranno a 269 milioni di euro (5,6 milioni in più sul 2011), incentivando tra l'altro la formazione e le attività per la sicurezza sul lavoro.
Nello sviluppo della rete di vendita, la Cooperativa investirà quasi 114 milioni di euro, con importanti progetti di riqualificazione nei centri storici, alcune nuove aperture di piccoli negozi e la rilocalizzazione di due supermercati, a Forlì e Venezia, trasferiti in strutture più funzionali. “Progetti - ha sottolineato Turrini - che, insieme alla valorizzazione delle filiere agroalimentari locali e le vendite dei negozi, potranno sostenere la tenuta e creare nuovi posti di lavoro anche nelle piccole e medie imprese nostre fornitrici”.
Verso le fasce più deboli
Rilevante anche l'impegno per la solidarietà a favore delle fasce più deboli della popolazione, con iniziative come “Brutti ma buoni” - la donazione a fini solidali degli invenduti alimentari, che nel 2012 coinvolgerà 85 punti vendita a beneficio di 120 onlus e migliaia di assistiti - e “C'entro anch'io”, il bando appena varato che finanzierà 26 progetti per il benessere e la coesione sociale della comunità promossi da cooperative sociali e associazioni.
L'ambiente e la gestione dell'energia
Nel 2012 soci e consumatori toccheranno con mano l'impegno ambientale di Coop Adriatica soprattutto sui temi dell'acqua pubblica e della gestione responsabile delle foreste. Inoltre, la Cooperativa conferma il proprio impegno su molti fronti per la riduzione dell'impatto ambientale, nella realizzazione e gestione dei propri punti vendita. Nel 2012, infatti, implementerà un sistema di gestione dell'energia, per impiegarla con maggior efficienza; la riduzione dei consumi energetici sarà garantita anche dal progressivo rinnovamento degli impianti di illuminazione, con sistemi a basso consumo e utilizzo di lampade a led. Si stima inoltre che il 21% dell'energia utilizzata nel 2012 proverrà da fonti rinnovabili, grazie alla fornitura di energia pulita per 8 punti vendita e ai 36 impianti fotovoltaici installati presso i negozi e la sede della Cooperativa; questo comporterà un abbattimento di 22.600 tonnellate di anidride carbonica, paragonabile alla piantumazione di oltre 32 mila alberi.
Aspiag premia il design
Sono 342 i progetti caricati sulla piattaforma designcontest.despar.it, valutati dai 1.784
membri della community e dalla giuria d'onore: serviranno ad ispirare la realizzazione di un supermercato Eurospar a Vipiteno.
La concessionaria Despar per il Nordest, Aspiag Service, ha a tal fine premiato i vincitori del concorso internazionale di design Supermercato senza confini.
Lo scopo del contest era generare, con l'aiuto degli utenti web, design creativi ed
innovativi per il supermercato di domani nel Tirolo, e accompagnare così la
reale costruzione del nuovo supermercato Eurospar che Aspiag aprirà entro
l'anno a Vipiteno. La partecipazione era aperta ad architetti, designer, ingegneri,
studenti, ma anche semplici fan del mondo e dell'architettura di Despar.
8.800 giudizi
Nel periodo dal 24 ottobre all'11 dicembre scorsi, sulla piattaforma bilingue
www.designcontest.despar.it (realizzata dall'agenzia Hyve Innovation
Community G.m.b.H. di Monaco) sono stati caricati i progetti su cui sono stati espressi in tutto
oltre 8.800 giudizi.
I progetti selezionati sono stati poi sottoposti alla valutazione di una giuria
d'onore, composta dall'amministratore delegato di Aspiag Service, Paul Klotz,
dall'architetto indipendente, artista e vignettista altoatesino Hanspeter Demetz,
da Lisa Forer-Naumann, consulente marketing per ff Media s.r.l. di Bolzano, e
dall'architetto meranese Michaela Wolf.
I progetti premiati
Ad assicurarsi il primo premio (per un valore di € 3.000) è stato il progetto Bergkristall di Carsten Czaja. La giuria ha così motivato la scelta: “Il progetto
incarna innovazione, mutevolezza e Zeitgeist, lo spirito di questi tempi. Al
tempo stesso suscitano entusiasmo il gioco con il logo e la chiara struttura del
design. Replicando una semplice forma, la costruzione è ampliabile a piacere,
offre possibilità di configurazione estremamente flessibili sia a tutta la facciata
che alla superficie di vendita, e consente di sperimentare diverse forme e diversi
materiali - un … cubo di Rubik nel paesaggio alpino di Vipiteno.”
Il secondo premio, del valore di € 2.000, è andato a Massimo Turbian per il
progetto Despar green 3, così descritto nella valutazione della giuria: “La
caratteristica saliente di questo design è l'intelligente facciata che interagisce con
la luce del giorno, e fa del gioco di luce un vero e proprio highlight. Pur con
strutture chiare e discrete, il progetto genera l'impressione di qualcosa di
dinamico, giocoso e di grande valore qualitativo - Funzionalità e flessibilità si
incontrano.”
Terzo classificato e vincitore di € 500, il progetto Eurospar esperienza
Natura di Peter Mussner, apprezzato dalla giuria perché “nonostante
l'elaborazione del design possa essere ancora perfezionata, il concept risulta
pienamente convincente grazie all'uso innovativo del legno. Il progetto per il “Bio” è del tutto contemporaneo, e si fonde perfettamente con il paesaggio alpino - in poche parole: l'innovazione incontra la tradizione.”
Amazon progetta di aprire uno store fisico
Amazon starebbe per aprire un punto di vendita fisico a Seattle nei prossimi mesi. La discesa del più grande retailer online del mondo nel canale “brick and mortar” riveste il carattere di test teso a sondare il mercato e valutare la profittabilità di un modello di business legato ad uno store non virtuale.
L’intenzione sarebbe quella di aprire una piccola boutique centrata principalmente sull’offerta dell’intera di linea di e-reader Kindle e Kindle Fire. Non è ancora dato sapere se il posizionamento di prezzo dei prodotti nel pdv fisico coinciderà con quello praticato per gli ordini online.
Kindle in vendita nei pdv UniEuro
Disponibile online in Italia dall’ottobre 2009, Kindle è acquistabile nel nostro Paese anche negli store fisici: grazie a un accordo tra Amazon e UniEuro, a partire dall’ultima settimana dello scorso dicembre i reader Kindle sono stati infatti resi disponibili in anteprima ed in esclusiva in tutti i negozi a insegna UniEuro e Pc City.
Cedi Amazon nel piacentino
La presenza di Amazon in Italia, dopo il lancio del sito Amazon.it nel novembre 2010, si è ulteriormente consolidata grazie all’apertura, avvenuta nell’ottobre scorso, del proprio centro distribuzione a Castel San Giovanni (Pc). Un struttura di 25mila mq di superficie realizzata in ottica ecosostenibile, con ampio ricorso a energie rinnovabili.
Schlecker: il proprietario vorrebbe passare la gestione ai figli
Il proprietario di Schlecker e Ceo della società Anton Schlecker, se funziona il piano di ristrutturazione che mira a concentrarsi sulla prossimità, pensa di trasferire la gestione della società ai suoi figli Lars e Meike Schlecker, attualmente impegnati nella società come direttori generali. La catena Schlecker, infatti, a causa della prescelta formula giuridica societaria Registered Businessman, ha fatto bancarotta personale nella figura del proprietario.
I sindacati lavorano con la società
In una nota separata viene poi comunicato che il consiglio di fabbrica della catena e la gestione della società hanno deciso di lavorare insieme. Secondo Die Welt, il capo del consiglio Christel Hoffmann ha affermato che l'obiettivo principale è quello di evitare licenziamenti, in modo che i 30.000 dipendenti siano in grado di mantenere i loro posti di lavoro.
La maggior parte dei negozi è in attivo
Del resto la società ha dichiarato che la maggior parte dei suoi negozi è in attivo e che 140 fornitori hanno detto che riprenderanno a consegnare.
Inoltre, occorre ricordare che come avevamo anticipato (leggi notizia) le attività all'estero (Italia compresa) non sono state colpite dal fallimento, poiché sono economicamente indipendenti e redditizie.
L'amministratore del fallimento cerca investitori
Il rivenditore di insolvenza amministratore Arndt Geiwitz ha detto che ha avuto i primi contatti con investitori potenziali, che tuttavia sembrano intenzionati a dividere la catena. Geiwitz in proposito ha commentato: "Io non vorrei questa soluzione. Sto cercando un investitore che conosca il mercato, anche se non posso essere molto esigente".
Costco è in testa alle preferenze dei clienti fra i dieci top retailer Usa
Consumer Reports ha svolto un sondaggio su più di 26.000 lettori che hanno raccontato la loro esperienza di shopping presso Costco, JCPenney, Kmart, Kohl, Macy, Meijer, Club di Sam, Sears, Target e Wal-Mart sia online che nei negozi.
Costco è l'unica catena che guadagna il livello eccezionale per la qualità complessiva della sua merce avendo preso punteggi superiori alla media per tutte le 10 categorie di prodotti classificati, incluso l'entertainment elettronico, gioielli e articoli sportivi. Ha invece registrato qualche difficoltà nel checkout (a causa di lunghe code) e per la mancanza di camerini.
Le valutazioni complete per tutte le 10 catene, anche per le valutazioni on-line per la qualità, il valore di cassa, servizio al cliente e in-store e il layout del sito web, sono disponibili presso www.ConsumerReports.org.
Kohl e JCPenney
Oltre a Costco, Kohl e JCPenney hanno avuto punteggi sopra la media per la qualità dei loro prodotti in tutte le categorie merceologiche per le quali abbiamo avuto risposte sufficienti. La gente era particolarmente contenta del valore e del layout dei negozi Kohl. Gli intervistati hanno dichiarato che Club Sears, Costco e Sam erano i posti migliori dove comprare hardware. Wal-Mart e Kmart hanno registrato valori molto inferiori a quelli degli altri retailer. Walmart si pensava poter essere associato a prezzi competitivi, ma gli intervistati hanno detto che il valore del prodotto è meglio in Costco e Kohl. Kmart del resto non solo era l'unica catena con voti sotto la media per il valore, ma ha ricevuto anche voti bassi per l'assortimento, il servizio e la velocità di checkout. Gli acquirenti Walmart si sono lamentati sul servizio clienti inadeguato.
La gdo su Facebook: dominano tre grandi marchi
Sono le pagine Facebook delle catene distributive specializzate, l'oggetto di questo lavoro svolto da Blogmeter. Il rating è dominato da due grandi aziende del settore bellezza come Yves Rocher Italia e Bottega Verde, seguite dalla catena svedese Ikea. I top brand sono stati selezionati a partire dalla classifica Retailer of the year Italy 2011, pubblicata da Gdoweek, e sono stati poi analizzati in un periodo sovrapposto alle atmosfere natalizie e ai suoi regali, cioè l'ultimo bimestre del 2011.
Indice di Total Engagement
Per stilare questa Top Facebook Pages, Blogmeter ha utilizzato la metrica del Total Engagement, che misura il coinvolgimento dei fan attraverso la somma del numero di like + il numero di fan post + il numero di fan comment.
Primi in classifica, i francesi di Yves Rocher Italia sono stati bravi a stimolare gli utenti a rispondere con l'espressione del proprio gradimento alle esortazioni di regalare o ricevere in regalo prodotti cosmetici. Bottega Verde ha invece promosso l'acquisto online con confezioni regalo scontate e consegna a casa. Peccato che il ritardo nella consegna rispetto ai tempi promessi abbia generato commenti negativi. Terza Ikea Italia, che però diventa prima se si considera il numero di fan: la sua pagina ha annoverato oltre 200.000 fan, 10 volte di più di quelli di Yves Rocher, che del resto, è stata scalzata anche da Bottega Verde, Stroili Oro, Decathlon Italia, laFeltrinelli.it e Leroy Merlin Italia.
Altri brand in evidenza
Per quanto riguarda Leroy Merlin Italia, la raffica di domande poste dai fan (su prodotti, punti vendita e promozioni) ha trasformato la pagina Facebook in una sorta di bacheca interattiva. Stroili Oro, dal canto suo, ha puntato sulla strategia di postare le fotografie, ufficiali e non, del brand, mentre Salmoiraghi & Viganò ha dialogato attraverso link che promuovevano i prodotti, rimandando gli utenti ora al sito ufficiale, ora a quello del negozio. Una strategia mista è stata invece la scelta di Feltrinelli che ha inserito temi e domande ai fan nello status, arricchito la pagina con foto di gadget natalizi e promosso il link al proprio sito.
A ridosso delle festività natalizie, quando i gioielli diventano regali preziosi e desiderati, Stroili Oro ha registrato 150 nuovi fan al giorno superando la soglia di 50.000: per festeggiare ha dedicato loro un Christmas gift, un esclusivo sconto del 10% su tutti i prodotti.

Dizionario tecnico
Total Engagement: livello di coinvolgimento dei fan come somma di numero di
Likes, numero di Fan post, numero di Fan comments
N° Fan: numero di utenti che hanno cliccato su "Mi piace" sulla pagina.
Contenuti: tipologia di contenuti prevalente sulla pagina tra: messaggi
testuali (status), foto, album, video, link, musica e sondaggi. I valori
sono espressi in percentuale rispetto a tutti i contenuti pubblicati
Iper, La Grande i rinnova l’accordo con Checkpoint Systems
Iper, La Grande i, insegna del gruppo Finiper, ha rinnovato la partnership con Checkpoint Systems con l’obiettivo di rafforzare la funzionalità di loss prevention all’interno dell’area dedicata all’elettronica di consumo, nella quale era importante assicurare la protezione degli articoli con delle soluzioni che non intaccassero l’estetica del reparto né che limitassero la libera esposizione della merce.
“La soluzione scelta si basa sulla piattaforma Evolve di Checkpoint ed utilizza antenne Stile XP in plexiglas trasparente che rispondono ai requisiti estetici dei nostri punti di vendita” commenta Alberto De Caro, direttore acquisti elettronica. Oltre a contribuire alla protezione del settore elettronica di consumo, le antenne Checkpoint saranno utilizzate in altri reparti, come quelli dedicati ai cibi freschi, al fai-da-te, alla cosmesi e all’abbigliamento.
L’accordo stipulato tra le due aziende prevede anche la fornitura di una vasta gamma di dispositivi Alpha -la divisione di Checkpoint per la protezione degli articoli ad alto rischio di furto- come custodie, cartellini rigidi, spider wraps (ragni), tappi e collari di sicurezza per bottiglie.
“Siamo lieti di poter continuare a sostenere il progetto intrapreso da Iper, una società che vuole continuare a contrastare le perdite con soluzioni all’avanguardia ma che non dimentica mai di garantire ai clienti un’esperienza d’acquisto piacevole, semplice e self-service –afferma Salvador Cañones, country manager di Checkpoint Systems in Italia-. Molti retailer italiani stanno sviluppando questa sensibilità, e i dati del Barometro 2011 lo confermano: le percentuali di differenze inventariali del nostro Paese sono più basse rispetto alla media globale, in particolare nel settore degli ipermercati”.
Gran Sasso Gran Shopping in aumento di affluenza e fatturato
Il centro commerciale Gran Sasso Gran Shopping di Foruminvest Italia ha chiuso il 2011 con un incremento delle presenze pari a +1,7% rispetto all’anno precedente, risultato in controtendenza, se si considera che l’affluenza media nei centri commerciali italiani nel 2011 si attesta su -1,7%. Nel solo mese di dicembre 2011 l'aumento dei visitatori, rispetto allo stesso mese del 2010, è addirittura a due cifre (+10,2%), mentre il corrispondente dato nazionale è in netta flessione (–6%).
2011 anno migliore dal 2007
Il 2011 è stato così l'anno migliore per Gran Sasso Gran Shopping da quando ha aperto nel novembre 2007. Il centro commerciale si conferma punto di riferimento per la propria clientela sia nella frequentazione infrasettimanale, che attinge dal bacino teramano, sia per quanto concerne l’affluenza dei fine-settimana e dei giorni festivi, periodi nei quali aumentano l'incidenza dei clienti che vengono dalla regione e dalle Marche.
Rinnovo del mix merceologico
Il fatturato è cresciuto di quasi il 5% (+4,63%), incremento dovuto anche al rinnovo dell'offerta merceologica. Nel 2011 hanno aperto 7 nuove insegne (Adidas, Eden, Kiko, Krem, Mediaworld, Takko, Wind), con marchi di richiamo a livello nazionale e internazionale.
"Il programma di attività, insieme al concorso Vinci un Sogno, ha permesso di ampliare il bacino d’utenza e fidelizzare ulteriormente la clientela" commenta Riccardo Crepaldi, development & asset manager di Foruminvest Italia.
Progetti 2012
"Il piano marketing prevede iniziative dedicate al territorio con la ripresa di manifestazioni di maggior successo, come la Mascherina d’Oro o i 1000 bambini al Gran Sasso, e nuovi progetti come Il colore di un amico, ma anche operazioni commerciali per caratterizzare sempre più il centro commerciale come punto di riferimento per la provincia teramana e per l’Abruzzo" aggiunge Lucio Bezzi, direttore di Gran Sasso Gran Shopping.
Per il primo semestre 2012 sono previste due nuove aperture: una media superficie specializzata nell’arredo casa di livello internazionale, e un player di spicco nella ristorazione.
Scheda
Denominazione: Gran Sasso Gran Shopping
Località: Piano D'Accio, Teramo
Promotore: Foruminvest
Proprietà: Foruminvest
Gestione e commercializzazione: Larry Smith
Gla: 30.000 mq
Livelli: 1
Parcheggio: 1.800 posti auto
Attività commerciali: 100
Stazione di servizio: Shell, con lavaggio automatico e manuale
Sito: www.forumgransasso.it
Cibolando: è il progetto di educazione alimentare della Fondazione Accenture
Il progetto, attualmente in fase di monitoraggio da parte del Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) per l'inserimento nel programma di educazione alimentare Scuola e Cibo, si sviluppa in due diverse fasi attraverso il sito www.cibolando.it (gennaio-giugno 2012 e settembre 2012-giugno 2013).
Esso prevede un percorso ludico-didattico, sia individuale sia di gruppo, fatto di racconti settimanali, giochi di ruolo, concorsi per classi, scambi di soluzioni e idee creative per far capire ai ragazzi come si persegua sistematicamente nel tempo una corretta alimentazione.
Tre gli obiettivi
Tre gli obiettivi principali del progetto:
- promuovere l'importanza di una corretta educazione alimentare con il particolare intento di prevenire patologie legate ai disturbi alimentari
- diffondere la conoscenza del variegato patrimonio gastronomico italiano
- favorire l'avvicinamento e la conoscenza da parte dei ragazzi a professioni sia tradizionali sia innovative nell'ambito del settore agroalimentare, dell'enogastronomia e del turismo enogastronomico.
Target anche genitori e insegnanti
Oltre che ai ragazzi, interlocutori primari del progetto, Cibolando si rivolge però anche ai genitori e agli insegnanti. In ambito familiare diventa, infatti, un eccezionale strumento di aggregazione e confronto laddove i ragazzi, una volta acquisite determinate competenze, le condividono dando vita a uno scambio di conoscenze intergenerazionali.
Mr.Eat e Fat God
Tutto il progetto ruota intorno ad un'avvincente storia che ha due protagonisti principali: da un lato l'abile cuoco di origine italiana Mr. Eat, che ha vissuto buona parte della sua vita negli Stati Uniti e ad un certo punto decidere di tornare nel Bel Paese per riscoprirne le eccellenze gastronomiche, e dall'altro lato il malvagio Fat God che considera il cibo una perdita di tempo e risorse. A sostenere Mr. Eat ci sono i SuperCiborg, ovvero adolescenti che seguono un corretto regime alimentare, mentre al fianco di Fat God compare l'altrettanto cattiva Fat Gang. Da gennaio a giugno 2012 i due protagonisti si troveranno coinvolti in una serie di rocambolesche avventure che si susseguiranno attraverso 20 racconti, uno per settimana, ciascuno dei quali avrà come scenario una diversa regione italiana (si parte dalla Sardegna e si conclude con la Basilicata), ne metterà in luce le eccellenze gastronomiche e sarà la trama per una serie di giochi che avranno una particolare chiave di lettura e risoluzione sotto il segno del cibo e della corretta alimentazione.
Premi da Philips
Accanto ai racconti, sono quindi previsti 6 giochi, uno nuovo ogni mese, e 2 concorsi per le classi, con numerosi premi tecnologici messi a disposizione da Philips tra cui MP4, lettori dvd, videocamera HD e molto altro ancora. “La partnership di Philips nasce dalla condivisione con Fondazione
Italiana Accenture dei valori alla base del progetto Cibolando:
l'innovazione come fattore abilitante e il miglioramento del benessere e
della qualità della vita delle persone - sostiene Sergio Tonfi, corporate communication manager di Philips - Dall'incontro di questa
visione è nata la proposta di unire gli sforzi per promuovere questo
progetto che ha come punti di forza proprio l'innovazione e il benessere
dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, che mai come adesso hanno bisogno
di essere guidati in un percorso educativo perché comprendano il
significato di un corretto stile di vita e di una sana alimentazione”.
Teenager sono il 15,3% della popolazione on line
Oggi circa 26.600.000 di italiani navigano in rete mentre i teenager di età compresa tra gli 11 e i 17 anni che utilizzano la rete sono 4.231.000 e rappresentano il 15,3% della popolazione italiana online. Sulla scorta di questi dati Audiweb (luglio 2011) e considerato il fatto che proprio fra gli 11 e i 14 anni ci si ritrova in un momento cruciale di scelte importanti per il proprio futuro professionale e di forte transizione dall'infanzia all'età adulta, spesso con problematiche particolari legate alla nutrizione, Cibolando - www.cibolando.it - andrà a sfruttare strategicamente una innovativa piattaforma interattiva di E-learning puntando molto sulla didattica e il coinvolgimento dei giovani via web.
Progetto figlio di ideaTRE60
Cibolando è il progetto vincitore del concorso Alimentarsi bene, Vivere meglio - educare alla ricchezza e varietà alimentare italiana, che è stato lanciato il 3 marzo 2010 dalla Fondazione Italiana Accenture e che ha coinvolto 167 partecipanti per un totale di 115 idee postate, sottoposte all'attento vaglio di ben 10 giurati on line e 11 giurati off line. Per il lancio di tale concorso Fondazione Italiana Accenture ha utilizzato la propria piattaforma partecipativa e di networking ideaTRE60 a disposizione di singoli individui, aziende, università, fondazioni, associazioni, enti ed istituzioni, appositamente per promuovere e attivare l'Innovazione Sociale mediante la condivisione di idee e la realizzazione di progetti concreti, basati su soluzioni tecnologiche avanzate, a tutto vantaggio della collettività.
Coop Adriatica conferma l’interesse per Fonsai
I soldi destinati alla mutualità per salvare la famiglia Ligresti? La Coop Adriatica non accetta questa lettura della ventilata fusione tra Unipol, che di fatto Coop Adriatica controlla attraverso Finsoe, e Fonsai, la holding assicurativa di Ligresti.
Parla Turrini
Adriano Turrini, presidente di Coop Adriatica, sostiene che l’operazione è fatta per salvare 8mila posti di lavoro e i diritti di 8 milioni di assicurati (Fonsai infatti raggruppa due nomi storici dell’assicurazione italiana, Fondiaria e Sai). Come riporta Radiocor, Turrini è convinto della strategicità di un’operazione che comporta un investimento di capitale “che però rimarrà tutto all’interno del perimetro industriale senza benefici per i Ligresti” e che a Coop Adriatica interessa per le potenzialità economiche, con divendi destinati nel tempo a remunerare adeguatamente il capitale investito.
L'operazione di fusione orchestrata dal presidente Unipol, Pierluigi Stefanini, è quindi, conclude Turrini, "un progetto troppo importante perché noi non facciamo la nostra parte fino in fondo.”
Sorgenia entra nel programma Nectar
Sorgenia, operatore privato nel mercato nazionale dell'energia elettrica e del gas naturale, entra in Nectar, il primo programma di Coalition Loyalty.
Con Sorgenia è possibile raccogliere punti abbinando la propria carta Nectar alla fornitura elettrica
di casa o dell'ufficio, secondo meccaniche di accumulo che permettono ai consumatori di sfruttare
a proprio vantaggio le spese sostenute per l'energia trasformandole in premi e opportunità.
L'attivazione del servizio consentirà di raggiungere fino a 1.540 punti Nectar in un anno ed
inoltre, ad ogni carta potranno essere legate fino a 10 utenze, ovvero dieci differenti contatori e di
conseguenza bollette, per la fornitura di energia elettrica.
Risparmio di energia e ridotto impatto ambientale
“Siamo molto orgogliosi di annunciare all'apertura del nuovo anno l'ingresso di Sorgenia come
nuovo partner Nectar -afferma Gerard Whelan, managing director di Nectar Italia-. Grazie a
Sorgenia i possessori di carta Nectar saranno ulteriormente motivati a risparmiare energia
riducendo il loro impatto sull'ambiente”.
“Attraverso la partnership con Nectar -commenta Massimo Milita, direttore marketing di Sorgenia- vogliamo offrire ai nostri clienti un'opportunità unica e di grande valore. Anziché premiare i
consumi, come in genere avviene nei classici programmi fedeltà, i punti si raccoglieranno
attraverso comportamenti virtuosi, quali l'adesione a servizi come la bolletta elettronica che elimina
la carta, e la sottoscrizione di contratti per la fornitura di energia da fonti rinnovabili”.
Sono oltre 7milioni i clienti che oggi utilizzano la carta Nectar per i propri acquisti, mentre un numero sempre crescente di aziende sceglie di unirsi al programma che rafforza e amplia i vantaggi per i
consumatori fedeli.
Auchan in Russia punta sui terminali Ingenico
Negli ipermercati Auchan in Russia sono stati introdotti i terminali Ingenico iSC250 per la firma elettronica degli scontrini Visa. L’operazione, condotta in collaborazione con Visa e con la Banca VTB24, ha lo scopo di migliorare l’interfaccia con i clienti e offrire un servizio migliore sul punto di vendita.
Il primo ipermercato ad inaugurare il nuovo sistema di firma degli scontrini di pagamento con terminali Ingenico iSC250 è stato l’Auchan Sokolniki di Mosca, con circa 140 casse equipaggiate. Le installazioni si sono ripetute su altri 22 ipermercati, fino a contare, alla fine di dicembre 2011, oltre 1700 terminali distribuiti. Entro la fine del 2012 le carte Visa saranno accettate, con la firma elettronica degli scontrini, in tutti gli Auchan del Paese.
Terminali multifunzionali
Auchan è stato il primo retailer in Russia ad introdurre al punto cassa terminali multifunzionali di nuova generazione: per questo ha scelto i terminali Ingenico iSC250 con la tecnologia touch-screen a colori e la possibilità di acquisire la firma elettronica del cliente evitando lo scontrino cartaceo.
La soluzione garantisce pagamenti sicuri, elevati livelli di performance e, soprattutto, una nuova e più piacevole interfaccia utente "customer-oriented".
Esperienza d’acquisto innovativa
I terminali Ingenico offrono un’esperienza d’acquisto innovativa: un’interfaccia piacevole, un passaggio alle casse molto più veloce, la firma degli scontrini effettuata con una penna elettronica direttamente e intuitivamente sullo schermo dove compaiono anche messaggi informativi e di guida. Le funzioni integrate del terminale possono guidare l'utente anche ad operare in self-service. L’ampio display a colori e la gradevole interfaccia, infatti, tracciano tutti i passaggi della transazione con una navigazione semplice e intuitiva, rendendo il cliente più autonomo quando effettua le proprie transazioni di pagamento, senza più dover coinvolgere la cassiera nel trattamento della carta (soluzione che introduce una maggiore sicurezza).
Ikea: il nonno racconta gli sconti del weekend con uno spot sul web
Un nonno, sulla falsa riga di importanti discorsi del passato (da Pericle a quelli più recenti resi famosi dai film hollywoodiani) fa un discorso alla sua famiglia, chiamandola all'azione, in vista delle settimane di occasioni in arrivo da Ikea, da conquistare, a prezzi scontati.
Soggetto
Questa la trama dello spot per il web -che si intitola Il discorso- pensato da Auge a supporto dell'attività promozionale. Lo spot è stato girato in Italia, con un attore newyorkese e
prodotto da Mercurio con la regia di Igor Borghi. Doppiaggio audio a
cura di Screenplay. Musica di Peter McIsaac.
Il ruolo della rete
L'attività correlata prevede anche la produzione di locandine cinematografiche con i protagonisti della storia e la promozione attraverso veri e propri trailer.
La pianificazione è partita dalla piattaforma Facebook i primi giorni di febbraio ed all'attività sui social network, a cura di PLAN.NET, è abbinato un piano editoriale per Facebook e Twitter insieme alle notizie relative e rilevanti sugli imperdibili weekend.
Attività radiofonica
Plan.net ha curato, inoltre, la comunicazione online dei crazy weekend attraverso una campagna multisoggetto che porta a una landing di approfondimento e l'homepage del sito IKEA.it
Infine, Auge ha prodotto sempre con Screenplay dei radiocomunicati che verranno trasmessi su circuito nazionale, uno per ogni argomento settimanale.
Intervista a Patrice Flichy sull’amatore, la tipica figura del sapere in rete
Una figura antica, l’amatore, è protagonista
di un’ascesa silenziosa
che sta modificando la grammatica
culturale. I suoi interessi, le sue
curiosità, le sue passioni, grazie alle tecnologie
digitali, divengono più importanti di ogni
sapere esperto. Per comprendere le dinamiche
del fenomeno abbiamo intervistato
il sociologo francese Patrice Flichy, che ha
dedicato il suo ultimo libro al tema.
In uno dei suoi precedenti lavori ha analizzato
il mutamento del rapporto tra
sfera pubblica e sfera privata innescato
dai mezzi di comunicazione moderni.
Nella società delle reti, qual è il livello
di questa relazione?
Nella società delle reti, le frontiere tra
pubblico e privato sono sempre meno
nette, lo dimostra il fatto che l’emozione,
l’intimità, la passione assumono un’importanza
crescente nelle discussioni pubbliche.
Mentre il “privato” è stato ampiamente
diffuso nello spazio pubblico dalla
radio e dalla televisione, il “pubblico”, grazie
ai linguaggi digitali, è contemplato in
uno spazio intimo che può, eventualmente,
assumere una dimensione più grande.
Si tratta di un luogo di svelamento
dell’intimità che s’indirizza a un numero
esiguo di riceventi più o meno conosciuti,
attraverso un dispositivo accessibile a
tutti, ponendosi, in questo modo, all’intersezione
di pubblico e privato. Ne sono un
esempio i blog personali in cui circolano
foto o video destinati alle persone più vicine,
ma potenzialmente accessibili ad un
pubblico più vasto.
Nel suo ultimo libro, “Le sacre de l’amateur”,
spiega la consacrazione dell’amatore.
Potrebbe descriverci questa nuova
figura e il suo ruolo al tempo di internet?
L’amatore che emerge oggi grazie alle tecnologie
digitali beneficia dell’innalzamento
medio della conoscenza (dovuto a un
processo di scolarizzazione più lungo) e
della possibilità, offerta da internet, di far
circolare i saperi e, contemporanea-mente,
di poter diffondere la propria opinione
ad un pubblico più grande. Egli non cerca
di sostituirsi al professionista, né agisce
come tale; l’amatore sviluppa piuttosto
una “competenza ordinaria”, acquisita,
giorno dopo giorno, attraverso la pratica
e l’esperienza, che gli permette di realizzare,
durante il proprio tempo libero, le
attività che ama. La peculiarità dell’amatore
è di tenersi a metà strada tra l’uomo
comune e il professionista, il profano e
il virtuoso, il cittadino e l’uomo politico.
Internet facilita l’assunzione di questa
posizione mediana fornendo all’amatore
i mezzi di produzione e le connessioni per
diffondere i propri risultati.
L’amatore non si limita ad ampliare le
proprie conoscenze, ma può metterle in
pratica in modi diversi. Emergono così
due grandi figure di amatore: colui che
realizza e colui che apprende, l’artigiano
e l’intenditore. Il primo fabbrica, crea, inventa,
l’altro sa scovare le cose buone e
spiegarle. L’amatore di cui mi sono interessato
riunisce queste figure.
Con l’avvento dei media digitali il pubblico
non è più esclusivamente un fruitore
passivo, ma diviene un produttore di
contenuti, secondo lei nel lungo periodo
potrà sostituire completamente le produzioni
professionali legate al mondo
della cultura?
Su questo fenomeno sono possibili due
tipi di letture, da una parte gli osservatori
più entusiasti salutano con favore
la rivincita degli amatori perché, a loro
avviso, stanno sfidando i professionisti,
accusati di abusare del proprio sapere
per proteggere il prestigio sociale e, più
in generale, il potere. Questa rivoluzione
che, come ho già detto, consente di trasformare
gli autodidatti e gli “ignoranti” in
esperti ufficiali, desta preoccupazioni in
molti osservatori. Il loro avviso è che stia
prendendo forma uno scenario catastrofico
in cui il peer to peer ha già iniziato a far
sparire i dischi e presto eliminerà anche
il cinema; i blog hanno ucciso la stampa;
le enciclopedie sono state rimpiazzate
da Wikipedia, ecc. In verità la nuova
“economia digitale” non ha eliminato la
vecchia economia, allo stesso modo gli
amatori non cacceranno gli esperti. Ma,
nonostante ciò, non si possono ignorare
le mutazioni decisive che si sono manifestate
con la diffusione di internet. La figura
dell’amatore diviene centrale nella nostra
società, non perché detronizzi quella
del professionista, ma perché annuncia
un movimento di tutt’altra importanza:
una democratizzazione basata su individui
che, grazie al loro livello di educazione
e ai nuovi media informatici, possono
acquisire delle competenze fondamentali
nel quadro dei propri svaghi. A seconda
dei casi, tali competenze consentono di
dialogare con gli esperti o di contraddirli,
ma in nessun caso di sostituirli.
La contraddizione storica tra cultura
alta e cultura di massa trova una sua
pacificazione nella rete riconducendo
tali rapporti verticali e gerarchici a una
dimensione orizzontale?
I sociologi, per molto tempo, hanno opposto
la cultura legittima e la cultura
popolare. Oggi sappiamo che il pubblico
delle opere “legittime” non sdegna
affatto consumare alcuni prodotti della
cultura di massa e viceversa. Ma il fenomeno
di maggiore interesse è legato al
la peculiarità
dell’amatore
è di tenersi
a metà strada
tra l’uomo
comune e il
professionista
mutamento d’immagine dei critici. Essi
giocavano un ruolo centrale nella costruzione
dell’opinione pubblica, mentre oggi
hanno perduto una porzione del loro potere
a favore degli amatori che si limitano
ad esprimere i propri gusti e a informare
le proprie reti. I loro differenti pareri si
giustappongono senza essere imbrigliati
in una classificazione riconosciuta delle
qualità artistiche. In definitiva, le gerarchie
artistiche accettate universalmente
spariscono per lasciare il posto ad un frazionamento
delle arti e delle conoscenze.
Cultura legittima e cultura popolare sono
così meno distanti.
I movimenti degli indignados, così come
la primavera araba, sembrano restituire
all’opinione pubblica l’idea che le nuove
tecnologie consentano alla gente comune
di calcare la ribalta della scena,
creando un ambiente in cui incontrarsi,
discutere, organizzarsi. A suo avviso la
rete è il principale agente di cambiamento
in questi fenomeni politici?
La rivoluzione della primavera araba, come
i movimenti degli indignados sono
espressione del “potere dei senza potere”
di cui parla Vaclav Havel, ma non possono
essere definiti figli di un mezzo di comunicazione
specifico. Non sono stati né i blog
né le reti sociali a produrre questi movimenti,
al contrario, prima di ogni altra cosa,
sono state la sofferenza di una società
e la volontà di alcuni dei suoi membri di
sperimentare una nuova forma di azione
politica. Gli attori di tali rivoluzioni hanno
semplicemente trovato in internet delle
risorse adatte al proprio movimento che
hanno permesso loro di raggiungere una
grande audience. D’altra parte, la possibilità
di usare le reti sociali ha indotto
alcune persone, in particolare i giovani,
che maneggiavano con disinvoltura quei
mezzi di comunicazione, a impegnarsi più
attivamente. Ma la primavera araba e gli
indignati hanno utilizzato ben altre forme
di azione, ad esempio l’occupazione di
luoghi dal forte valore simbolico, come
Piazza Tahrir al Cairo o Puerta del Sol a
Madrid. Il virtuale si è messo al servizio
di occupazioni più che reali.
- Intervista a John Grant sul cambiare il mondo comunicando la sostenibilità
- Intervista a Giovanni Cobolli Gigli sull’alleanza con l’Idm per le liberalizzazioni
- Intervista a Luigi Bordoni sul rapporto fra innovazione, brand, filiera
- Intervista a Serge Latouche sulla decrescita
- Intervista a Lamberto Biscarini su come sviluppare i consumi
- Ultima intervista a Carlo Cannella: più green economy in gdo
Il concorso Forest Skill cerca soluzioni per l’occupazione “green”
Il 29 febbraio si chiude il concorso Forest Skill che ha lo scopo di raccogliere proposte progettuali per un utilizzo intelligente del patrimonio boschivo italiano a favore di nuove opportunità di lavoro. La call for solution è stata lanciata da Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Collegio delle Università Milanesi, in partnership con FederlegnoArredo e Fondazione Univerde. L'iniziativa premierà le due idee migliori con un finanziamento di 30.000 euro finalizzati alla loro realizzazione.
L'obiettivo è favorire lo sviluppo di competenze e know how e generare nuove opportunità di lavoro per i giovani in un settore in crescita, quale quello “verde”, attraverso l'uso intelligente del patrimonio boschivo italiano.
Possono partecipare al concorso italiani e stranieri laureatisi presso un'Università italiana tra il 2005 e il 2010.
Il concorso è aperto sia a singoli partecipanti che a gruppi dove almeno il capo progetto risponda ai requisiti richiesti. I progetti dovranno presentare delle caratteristiche di innovazione e sostenibilità ambientale, favorire la creazione di nuove opportunità di lavoro e consentire la graduale aggregazione di nuovi soggetti.
Piattaforma ideaTRE60
Il concorso si svolge su ideaTRE60, la piattaforma tecnologica, partecipativa e di networking creata da Fondazione Italiana Accenture e dedicata a promuovere e sviluppare iniziative di innovazione sociale. Al link http://ideatre60.it/node/10537 è possibile scaricare il bando del concorso e presentare i propri progetti.
Forest Skill è il quarto concorso lanciato su ideaTRE60 nel corso del suo primo anno e mezzo di vita. I primi tre concorsi, “Alimentarsi bene, Vivere meglio”, per valorizzare il patrimonio alimentare italiano, “Idee al Futuro”, focalizzato sulla rinascita e sullo sviluppo tecnologico dell'Aquila e dell'intera Regione Abruzzo, e, infine, “Give Mind a Chance!”, volto a diffondere una corretta conoscenza del disagio psichico, hanno registrato ampio consenso con oltre 400 idee progettuali raccolte.
Limoni porta su cloud tutti i pdv grazie a soluzioni Microsoft
Il recente rinnovamento dei sistemi informativi di Limoni è fortemente orientato verso le tecnologie Microsoft sia sul piano dell'infrastruttura, sia sullo sviluppo applicativo. La piattaforma Erp consiste in una verticalizzazione di Microsoft Dynamics NAV per il mercato retail e il database è costruito su Microsoft SQL Server. La nuova connettività MPLS ha oggi abilitato lo sviluppo di una nuova generazione di applicativi Web indirizzati alle necessità dei 500 punti di vendita diffusi sull'intero territorio nazionale. La scelta è caduta sui servizi cloud di Microsoft Windows Azure.
Scambio di informazioni tra sede centrale e pdv
“La nuova infrastruttura ci avrebbe consentito di erogare servizi via Web dalla sede centrale ai punti di vendita, ma volevamo evitare i rischi legati ai carichi difficilmente prevedibili sulla banda dati e sulle risorse hardware, visto il gran numero di negozi e la potenziale quantità di applicazioni utili alla rete commerciale -spiega Enrico Andrini, direttore IT di Limoni-. Desideravamo inoltre sperimentare modalità innovative di distribuzione delle funzioni applicative e abbiamo ritenuto che Windows Azure costituisse la soluzione ideale sul piano delle prestazioni e della convenienza economica”.
In breve tempo le nuove applicazioni cloud hanno aumentato e valorizzato lo scambio di informazioni fra sede centrale e punti di vendita.
Nessuna difficoltà nella migrazione
Il dipartimento IT di Limoni ha sottoscritto i servizi della piattaforma Windows Azure e ha immediatamente cominciato a sperimentare lo sviluppo di applicazioni personalizzate per i punti di vendita.
Tutte le procedure utilizzate in precedenza dalla rete commerciale sono state progressivamente migrate sulla piattaforma Windows Azure, fra cui i moduli per l'acquisizione e la manutenzione degli asset di negozio e l'applicazione business-critical con la quale il punto di vendita riceve e sceglie le proposte d'ordine inviate dalla sede centrale.
Maggiore efficienza e costi di esercizio minimi
L'adozione dei servizi cloud computing di Microsoft ha consentito al dipartimento IT di verificare rapidamente come Windows Azure costituisca una soluzione applicativa affidabile, economica e facilmente scalabile. Sul fronte dei benefici di business si è rilevato come la nuova applicazione per la gestione degli ordini abbia consentito di ridurre da oltre tre giorni a meno di 16 ore il tempo fra la proposta d'ordine e la logistica di magazzino.
Interrogare in tempo reale il database centrale
Il punto di vendita può inoltre interrogare in tempo reale il database centrale utilizzando un'interfaccia uniforme che elimina le complessità di utilizzo. La maggiore disponibilità di informazioni consente ai negozi di conoscere in tempo reale la disponibilità dei prodotti e gli addetti alle vendite sono in grado di indirizzare i clienti verso un altro punto di vendita nel caso un articolo risulti esaurito.
Infine, il servizio storage di Windows Azure ha permesso di mantenere costantemente aggiornato il manuale operativo dei punti di vendita, che risulta oggi più facilmente fruibile dal personale dei negozi.
Performance costanti
“La piattaforma Windows Azure ci ha permesso di sviluppare applicazioni utilizzate da 500 punti di vendita eliminando le difficoltà legate alla previsione dei carichi sulla nostra rete, evitando di aumentare la capacità del Web server e garantendo performance costanti -sottolinea Enrico Andrini-. L'investimento è risultato contenuto in poche migliaia di euro che i soli risparmi di tempo sul processo logistico hanno compensato nelle prime settimane. Il costo per i servizi cloud è molto ridotto anche semplicemente a confronto con l'ipotesi di acquisizione dell'hardware necessario alle nuove applicazioni, mentre il time-to-market dei nuovi servizi risulta praticamente immediato”.
Ice gestirà il buyers program di Ipack-Ima 2012
Sarà ICE a gestire, per conto e su incarico di Ipack-Ima spa, il "buyers program" che porterà in Fieramilano oltre 100 operatori internazionali, individuati con una selezione particolarmente accurata, in visita all'imminente edizione di Ipack-Ima (packaging e material handling), in programma dal 27 febbraio al 3 marzo 2012. È una scelta precisa, per la quale Ipack-Ima spa pagherà di tasca propria il corrispettivo per i servizi erogati da ICE.
Il know-how ICE
"Crediamo da sempre nella professionalità ed efficienza del network degli uffici all'estero di ICE, vero patrimonio di know-how indispensabile e irrinunciabile, non solo per le piccole e medie aziende, ma anche per noi organizzatori fieristici": così motiva la decisione Guido Corbella, amministratore delegato di Ipack-Ima spa.
"Abbiamo ritenuto di avvalerci dei servizi ICE per la identificazione e il coordinamento dei top buyers; ne pagheremo il corrispettivo, non essendoci finanziamento pubblico. E ci auguriamo che questa conferma di fiducia nell'efficacia e nella professionalità della rete ICE sia un buon viatico per la nuova vita dell'Istituto. Anzi, auspico -conclude Corbella- che la nostra valutazione sia utile ad altri operatori, affinché si soffermino sulla qualità dei servizi e non vedano in ICE solo un soggetto erogatore di fondi pubblici".
Operatori top al buyers program
In particolare, il "buyers program" a cui ICE lavorerà per Ipack-Ima prevede la partecipazione di oltre un centinaio di operatori "top" provenienti da 20 Paesi, selezionati nelle business community di riferimento della fiera, che potranno contare su una vasta serie di agevolazioni loro riservate affinché possano trarre il massimo profitto dalla visita ad Ipack-Ima 2012.
Studio Legale Persiani e hELP insieme per rafforzare il servizio ai clienti
Lo Studio Legale Persiani, associazione di avvocati, fondata dal prof. Mattia
Persiani, e della quale fanno parte, ora, Giovanni Beretta, Camilla Persiani e Valerio Maio, si integra con la innovativa realtà di hELP - the Employment Law Plant, studio legale internazionale di diritto del lavoro recentemente fondato da Aldo Calza, Iacopo Aliverti Piuri, Stefania Maglienti e Sharon Reilly.
Nasce, dunque, hELP - the Employment Law Plant - Studio Legale Persiani,
che unisce alla competenza in materia giuslavoristica e previdenziale del prof. Mattia
Persiani e del suo team, il progetto di internazionalizzazione che hELP ha avviato fin dalla
sua fondazione.
La nuova realtà estende il suo raggio di azione in Italia e all'estero, nel campo del
diritto del lavoro e previdenziale, per offrire servizi di alta qualità in Italia e nel mondo.
Oltre alle tre attuali sedi italiane (Milano, Roma e Palermo), lo studio prevede di
aprire sedi in Inghilterra, Francia, Germania e Belgio nel corso del 2012 e conta già su
una fitta rete di collaborazioni create ad hoc con numerosi e prestigiosi studi
giuslavoristici di paesi europei ed extraeuropei.
Lo Studio si occupa, oltre che del tradizionale diritto del lavoro e previdenziale,
giudiziale e stragiudiziale, anche di relazioni sindacali, riorganizzazioni e ristrutturazioni
aziendali, privacy relativa al rapporto di lavoro e di qualunque altra tematica collegata a
tutti gli aspetti della gestione dei rapporti di lavoro e dei rapporti a essi equiparati,
compresi quelli di agenzia.
La missione è di fornire ai clienti, sia italiani che stranieri, una assistenza altamente
qualificata e uniforme in tutto il mondo, con un approccio volto a offrire soluzioni
innovative perché tendenti a realizzare l'obiettivo, ambizioso ma raggiungibile e
sicuramente condiviso da tutte le aziende, di una gestione del costo del lavoro che sia
corretta anche per effetto della riduzione del contenzioso e, al tempo stesso, mantenere
un approccio etico e attento ad assicurare dignitose condizioni di lavoro.
Schlecker Italia non è insolvente come non lo è il business internazionale
Sul sito di Schleker Italia viene affermato che benché la settimana scorsa, l'impresa tedesca Schlecker abbia dichiarato lo stato di insolvenza: "La società italiana Anton Schlecker Ges.m.b.H. non è coinvolta. Le controllate estere del gruppo Schlecker proseguono, infatti, in modo indipendente, regolare e con bilanci redditizi". Affermazione confermata anche dal sito di AustrianTimes.at secondo il quale "Il ramo d'azienda internazionale di Schlecker ufficialmente non è toccato dal fallimento". Anzi, secondo Reuters il direttore finanziario SamiSagur Schlecker per iniziare a pagare i creditori, potrebbe vendere alcune delle sue imprese straniere, che non fanno parte del deposito di insolvenza.
La ristrutturazione mira al mantenimento della società
Secondo il sito italiano della società "Schlecker mira al mantenimento della società nel suo insieme attraverso la procedura di insolvenza. Al momento è stato raggiunto in Germania un accordo con i principali fornitori di merce e in modo da garantire il proseguimento dell'attività senza limitazioni. Ciò è stato reso noto durante una conferenza stampa."
Le consegne nella rete italiana continuano regolarmente
Infine Schlecker Italia conclude che "Grazie ad un accordo immediato con i fornitori, l'approvvigionamento della merce in Italia da parte della Germania continua ad essere assicurato. L'attività commerciale continua in modo invariato. L'Italia non sarà nemmeno interessata da chiusure di filiali degne di nota oppure da licenziamenti condizionati dall'azienda".










































