ideaTRE60 è il social media di Accenture per la condivisione di idee e progetti
ideaTRE60 è il primo social media italiano. Nasce all'interno della Fondazione Italiana Accenture ed ha come missione lo sviluppo dell'innovazione a favore della collettività attraverso la condivisione di idee e la realizzazione di progetti basati su soluzioni tecnologiche avanzate.
ideaTRE60 è un open network sul web di comunicazione sociale a disposizione di: singoli individui, aziende, università, fondazioni, associazioni, enti, istituzioni e qualunque altra organizzazione, pubblica o privata, che si propone di generare un flusso di idee nuove, realizzabili e dedicate al progresso comune.
Ruolo attivo dei cittadini
Il nuovo social media svolge un duplice ruolo. Da un lato, infatti, dona alle aziende l'opportunità di sviluppare la Corporate Social Responsibility in maniera nuova, lanciando concorsi per idee finalizzati alla realizzazione di progetti di innovazione sociale; dall'altro, i giovani talenti e le organizzazioni che necessitano di risorse per attuare i propri progetti hanno un luogo dove proporre nuove idee, per incontrare aziende, fondazioni ed enti interessati a fornire mezzi economici, tecnici e umani. Non solo, ma attraverso ideaTRE60 le aziende trovano anche un punto di osservazione privilegiato per cercare nuovi talenti, potendo misurare sulla piattaforma non solo il loro curriculum, ma anche le loro effettive capacità progettuali.
“Il nostro è un Paese -commenta Diego Visconti, presidente della Fondazione Italiana Accenture- con un ricchissimo patrimonio culturale, artistico e ambientale, e con una vasta e articolata realtà di iniziative e organizzazioni sociali. Abbiamo pertanto bisogno di supportare la formazione della classe dirigente che ci guiderà nei prossimi anni, di favorire lo sviluppo e la crescita di nuove professionalità, di dare un'opportunità ai nostri migliori talenti e di aggiornare il nostro modello di sviluppo. Sono questi i temi centrali della Fondazione che vengono ereditati anche da ideaTRE60, piattaforma attraverso la quale abbiamo voluto dare un innovativo contributo per il futuro dei giovani e del nostro sistema”.
Come funziona ideaTRE60
Tre sono le aree di partecipazione: condividere le conoscenze, concorrere con le idee, sostenere i progetti.
L'area condividi costituisce la community di esperti, appassionati e giovani talenti intorno al tema dell'innovazione di utilità sociale, un luogo pubblico in cui si incontrano studenti, organizzazioni e università per discutere e condividere conoscenza e opinioni.
L'area concorri è il bacino virtuale dove qualsiasi organizzazione - pubblica o privata - impegnata nell'innovazione sociale può cercare idee per la realizzazione delle proprie iniziative ma anche dove ogni persona motivata a operare nell'innovazione sociale può trovare progetti con cui confrontarsi. È in quest'area che si svolgono i Concorsi per Idee, gare finalizzate alla raccolta e alla selezione di idee progettuali rispetto a un determinato tema, che saranno valutate e selezionate da una giuria on line di alto profilo.
L'area sostieni rappresenta la vetrina e luogo d'incontro tra giovani talenti o organizzazioni che necessitano di risorse per realizzare progetti con soggetti - pubblici e privati - interessati a fornire mezzi per rendere tali progetti una realtà.
Contestualmente parte anche il primo Concorso per Idee
Il tema è Alimentarsi bene, vivere meglio. Educare alla ricchezza e varietà alimentare italiana realizzato in partnership con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. L'Italia è infatti la patria delle eccellenze alimentari, della ricchezza gustativa, della varietà nutrizionale. Su queste basi, ideaTRE60 stimolerà la comunità a proporre idee progettuali di sistemi e strumenti educativi originali, caratterizzati da impiego di nuove tecnologie, in grado di raggiungere ampi strati di popolazione.
L'idea progettuale che si aggiudicherà il contest verrà premiata con un riconoscimento in denaro di 5.000 euro per la persona o la squadra vincitrice, oltre alla prospettiva di avere un ruolo nella concreta realizzazione della propria idea. Realizzazione per la quale la Fondazione ha stanziato un budget di 100.000 euro.
“Il tema con cui iniziamo la nostra collaborazione con ideaTRE60, come partner scientifico, è l'alimentazione - dichiara Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano- un aspetto con cui da un lato approfondire gli aspetti scientifici relativi al cibo e di conseguenza, dall'altro, favorire la nascita di atteggiamenti consapevoli che possono poi influenzare le scelte quotidiane dei singoli individui. Proprio quest'ultimo approccio è per noi irrinunciabile: oltre ai singoli temi che possono essere affrontati, è infatti l'intero processo che dobbiamo sempre tenere presente: valorizzare e capire il passato, interpretare il presente e riuscire a guardare al futuro trovando gli strumenti migliori per le scelte individuali, familiari e sociali”.
Dedicato all'Abruzzo è invece il secondo concorso per idee che sarà lanciato a breve. Grazie ad esso gli studenti delle ultime classi delle scuole secondarie superiori abruzzesi potranno avanzare proposte e progetti innovativi legati alle nuove tecnologie e a favore della collettività, ovvero prodotti o servizi di utilità sociale che contribuiscano alla rinascita e allo sviluppo dell'Aquila e dell'intera Regione Abruzzo.
La Fondazione Italiana Accenture
Non ha scopi di lucro e si propone esclusivamente di promuovere le più significative esperienze e conoscenze sull'innovazione intesa come valore di ampio vantaggio per la collettività. Tema centrale delle attività della Fondazione è l'innovazione, intesa sia nelle sue articolazioni tecnologiche, scientifiche e manageriali, sia nel suo ruolo positivo a favore dello sviluppo economico, sociale e culturale.
Torte a Domicilio ti consegna il dolce a casa
La tipologia di Dolceinfesta prevede sia prodotti dolci: torte da forno, friabili, alla
frutta, alla crema, da cerimonia, dolci stagionali, biscotti,
pasticcini sia snack salati comprese le pizzette. Le torte sono
preparate da pasticcerie selezionate dislocate sul territorio nazionale
e ognuna specializzata in un prodotto in particolare, così che la
qualità, i sapori, la fragranza siano assolutamente premium.
Le referenze a listino sono 233, fra queste 35 hanno un prezzo a
richiesta. I prezzi vanno da 1,4 euro per un panettone da 100 g ai 75
euro del panettone gastronomico a 56 spicchi.
Un panettone dolce da 1 kg viene 15,8 euro e una torta tiramisù 31,6
euro/kg.
Dolceinfesta si occupa della logistica come tempistica di consegna,
personalizzazione, prezzi. L'azienda del resto vanta una lunga esperienza nel recapito a domicilio, essendo nata a Milano nel 1950 per consegnare i
dolci delle più rinomate pasticcerie cittadine, per poi espandersi fino
a coprire la maggior parte del territorio nazionale.
Come ordinare
L'ordine si fa sul sito www.dolceinfesta.it che in pratica è una pasticceria on line, consultando il catalogo dolci, oppure, via e-mail o ancora via telefono. Tutti i prodotti commercializzati sono freschi e preparati solo su ordinazione, non esiste alcun magazzino per lo stock. Dal momento dell'ordinazione, per la realizzazione e consegna a domicilio, trascorrono due giorni lavorativi.
Rinaldo Franco a gonfie vele nella Gdo: +15% rispetto al 2008
Risultato positivo per il quinto anno consecutivo (+15%) che porta l’incidenza delle vendite realizzate nella distribuzione moderna con i marchi Best Friend, Best Bone e Acquafriend (47%) ad un livello superiore alle vendite realizzate nel canale specialistico con il marchio Record (41%). Rinaldo Franco spa -che nel 2009 ha anche provveduto al completo restyling del sito internet dedicato ai clienti della grande distribuzione (www.best-friend.it)-
ha dichiarato nei piani di sviluppo del 2010 di voler replicare i tassi
di crescita degli anni precedenti, ampliando la numerica dei clienti e
inserendo una serie di interessanti novità, come ad esempio i tappetini
assorbenti Assorbipiù con adesivi per il fissaggio al pavimento e il localizzatore satellitare per cani UBI Safe.
Il fatturato cresce del 10%
Nel 2009 il fatturato complessivo netto è arrivato ad oltre 7 milioni di euro, segnando una crescita complessiva del 10% rispetto al 2008: un tasso superiore al doppio della media del mercato petcare secondo i dati dei maggiori istituti di ricerca. I best seller del 2009 di sono stati ancora una volta i prodotti per l’igiene e antiparassitari per cani e gatti, la linea Tetra (mangimi superpremium per pesci e tartarughe, test e trattamento dell’acqua), la lettiera ai cristalli di silicio e quella in carta CATt&RINA Catigienica (il cui packaging è stato rinnovato nel 2009) e la nuova linea di alimenti semi-umidi Best Bone Mon Patè. Proprio quest’ultima rappresenta la vera novità del 2009, che ha segnato l’entrata dell’azienda – leader nell’accessoristica – nell’area del petfood cane e gatto.
Al nastro di partenza il Gia Italia 2010 -2011
Scarica lo speciale
"Global Innovator Award - i vincitori 2009"
Riparte la selezione italiana del Global Innovator Award edizione 2010-2011.
Il premio è organizzato dalla rivista Casastile, punto di riferimento per il mondo del retail di oggetti e complementi per la casa, edita da Il Sole 24 ORE Business Media.
Obiettivo del Premio è valorizzare l'innovazione e la competenza nel retail che un interesse sempre maggiore riscontra nei protagonisti del panorama distributivo italiani.
La partecipazione è infatti vissuta dai dettaglianti, oltre che come un'occasione per valorizzare la propria imprenditorialità, anche per impostare una riflessione sulla propria realtà commerciale, per valutare punti di forza e debolezza, per rileggere eventuali percorsi intrapresi.
Inoltre la possibilità di confrontarsi con altri player del settore è sicuramente stimolante per arricchire le proprie competenze.
Che cos'è il GIA Italia
E' la selezione italiana del premio internazionale Global Innovator Award.
E' promosso da IHA (International Houseware Association) e IHHS (International Home and Houseware Show di Chicago), e coinvolge 22 Paesi nel mondo: Casastile è partner per l'Italia.
Per partecipare, i punti di vendita devono inviare la loro canditura entro il 30 giugno 2010 compilando la scheda predisposta
A seguire, i candidati verranno contattati dalla nostra redazione per approfondire la conoscenza del punto di vendita.
I punti di vendita selezionati verranno pubblicati sulla rivista Casa Stile e nel sito e saranno premiati durante una serata in loro onore.
Una giuria di esperti designerà tra questi i vincitori delle varie categorie e il vincitore assoluto che “volerà “ a Chicago nel marzo 2011 per rappresentare il nostro Paese durante la premiazione internazionale.
Per informazioni
Findomestic, cala la fiducia dei consumatori
Torna a scendere la fiducia dei consumatori a febbraio, pur rimanendo su valori superiori a quelli registrati negli anni passati. Lo rileva l’Osservatorio mensile Findomestic che mette in relazione il trend negativo con le paure legate al possibile default della Grecia e di un possibile effetto domino sull'area euro. Tutti gli intervistati mostrano livelli di fiducia in calo per quanto concerne la situazione del Paese nel suo complesso, pur con sfumature diverse, a prescindere dal livello d’istruzione.
Crolla il Sud
Tra le aree geografiche è da segnalare la caduta a picco della fiducia del Sud Italia, cui fa da contraltare l’ottimismo del Nord Est e la stabilità del Centro Italia. Il pessimismo degli abitanti che abitano nelle regioni meridionali è probabilmente stato originato dalla paventata chiusura di Termini Imerese mentre l’ottimismo del Nord Est risente positivamente della fine degli incentivi all’acquisto delle auto. In presenza di budget limitati le preferenze degli italiani erano infatti andate in passato all’acquisto di auto a scapito dei mobili.
Previsioni di acquisto a tre mesi
Tempo libero: in calo tutta la categoria.
Elettrodomestici: tutto il settore presenta una contrazione.
Elettronica di consumo: stabili i pc e gli accessori, in calo significativo la telefonia.
Auto e moto: l’unico segmento che inverte la tendenza negativa è quello dell’auto usata. Male auto nuove, motocicli e scooter.
Arredamento e casa: l’unico segmento stabile è quello della ristrutturazione delle abitazioni. Tutto il resto è in calo.
Prosegue il trend positivo dello Speck Alto Adige IGP
Nel 2009, secondo i dati rilevati dall'istituto indipendente INEQ (Istituto Nord Est Qualità) che esegue anche i controlli di qualità, sono stati prodotti 2.183.507 di baffe di speck, equivalenti a quasi 10 milioni di kg di Speck Alto Adige IGP, che ha così mantenuto il livello di crescita lento e costante degli ultimi anni.
Sebbene rispetto al 2008 la produzione del 2009 abbia registrato una flessione del 9%, va tuttavia considerato che il 2008 è stato un anno particolarmente positivo. Nel 2009 la produzione totale di speck di tutti i produttori riconosciuti dal Consorzio ha raggiunto 5.556.294 di baffe, con una quota del 39% attribuibile allo Speck Alto Adige IGP.
Balzo in avanti del preaffettato
Lo sviluppo di differenti tipologie di confezionamento nello scorso anno mostra per lo Speck Alto Adige IGP un chiaro balzo in avanti del preaffettato. Con un incremento del 22% -da 14,9 milioni di confezioni vendute nel 2008 a 18,2 milioni nel 2009- il preaffettato è risultato il segmento che ha fatto registrare il tasso di crescita più repentino. "Ormai il 20,5% dell'intera produzione di speck di marca viene venduto in forma di preaffettato -rileva Franz Senfter, presidente del Consorzio Tutela Speck Alto Adige-, un dato che conferma l'importanza di questo prodotto, che soddisfa le moderne abitudini di consumo". Il 40% dello speck continua comunque ad essere venduto al banco, prevalentemente in forma di baffe intere (24%) o di mezze baffe (16%).
In Toscana Esselunga enfatizza il localismo
Far “sentire” al consumatore la sua vicinanza al
territorio, alle sue specialità e all'economia locale. Esselunga, puntando a rafforzare il suo legame con il territorio, ha iniziato a segnalare la
provenienza degli oltre 350 prodotti in assortimento nei supermercati regionali
che hanno origine o che sono prodotti da aziende toscane.
Attenta alla selezione dei prodotti tipici del territorio
in cui opera, alla scelta di fornitori locali che garantiscono, grazie ad una
filiera corta, una maggiore freschezza ed economicità, Esselunga va incontro
alle esigenze dei consumatori, che sempre più favoriscono una spesa che si
avvicina alle proprie tradizioni gastronomiche.
Il nuovo cartellino Prodotto in Toscana, esposto sugli
scaffali, consente al cliente di distinguere velocemente, nell'ampio
assortimento dei punti di vendita di Esselunga, i prodotti legati al territorio
toscano e alle aziende di trasformazione e produzione toscane.
I numeri di Esselunga
Tra le principali catene italiane della grande
distribuzione. Esselunga conta una rete di 140 superstore e supermarket in
Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Liguria.
Il gruppo è costituito da circa 19.000 dipendenti,
fattura 5,7 miliardi di euro e detiene una quota di mercato pari al 9,6 %
(fonte IRI Infoscan, dati a Giugno 2009).
L'attenzione al prezzo è un elemento portante della
strategia di Esselunga. Per il quinto anno consecutivo la leadership nei prezzi
Esselunga è stata riconosciuta da più fonti autorevoli tra cui Altroconsumo,
pubblicazione diffusa dalla più importante associazione italiana dei
consumatori: Esselunga, anche nel 2009, è l'insegna più conveniente d'Italia.
Gap in arrivo sul mercato italiano
Un’apertura a Milano, in corso Vittorio Emanuele, entro l’anno e una seconda a Roma nel 2011: questi i piani di sviluppo annunciati per il Belpaese da parte di Gap e Banana Republic, che mantengono uno stretto riserbo sulle date di apertura.
Lo store, di proprietà, sarà gestito direttamente dal team europeo dell’azienda, che si servirà anche delle proprie infrastrutture logistiche.
Secondo i programmi, Gap prevede anche di sbarcare in Uk con un proprio sito per il commercio online, che servirà nove Paesi europei, inclusa l’Italia.
La mossa rientra nella strategia globale di recuperare valore per il brand, che, sul mercato americano, dopo la crescita importante di un decennio fa, sta vivendo un periodo di appannamento che ha portato a una riduzione delle vendite.
Negozi, secondo Tecnocasa calano prezzi e canoni
La crisi economica ha lasciato il segno anche sui valori immobiliari del retail. Minori infatti appaiono le prospettive di guadagno degli esercenti e minore è anche il peso sostenibile per gli affitti. I proprietari hanno preso atto e per non rischiare lo sfitto o peggio ancora la morosità del conduttore si stanno adeguando. Il processo è automatico nei centri commerciali (dove di norma si affitta l'attività e non si locano i muri e i canoni sono calcolati in funzione degli incassi) ma anche negli esercizi cittadini dove si applica la locazione classica i valori stanno scendendo, come rileva l'ultimo Osservatorio di Tecnocasa sull'andamento del mercato dei negozi e degli uffici.
I numeri
Concentrandoci sul retail, in generale l'Osservatorio registra un calo delle quotazioni per le tipologie situate in “via di passaggio” (-1,5%) e per quelle situate in “via non di passaggio” (-1,7%). Sul versante delle locazioni c’è stato un calo rispettivamente del 2,1% e del 2,7%.
Tra le regioni che hanno subito la contrazione maggiore ci sono l’’Emilia Romagna (-2,1% e -1,6%), il Lazio (-1% e 2,6%) e la Lombardia (-1,7% e -1,2%).
Sul mercato si registra negli ultimi tempi l’aumento di immigrati che ricercano questi immobili per svolgere attività legate prevalentemente alla ristorazione, alla vendita di alimentari e per svolgere attività nel campo dell’estetica.
Positivo l’andamento dei centri scommessa, delle agenzie per l’erogazione dei servizi e posizionate su strada. I negozi sono ricercati anche per la creazione di studi medici.
Le città
Milano registra una diminuzione delle quotazioni per le tipologie in “via di passaggio” del 2,7% e del 3,8% per quelle posizionate in “vie non di passaggio”.
Tendenzialmente stabili i canoni.
Verona registra nelle “vie di passaggio” un calo dei prezzi dell’1,2%, mentre la discesa nelle tipologie in “via non di passaggio” è del 3,7%. Le locazioni sono diminuite rispettivamente del 7% e del 6,4%.
A Torino si registra una diminuzione dell’1,5% per le quotazioni dei negozi situati nelle “vie di passaggio” e del 3,2% per quelle situate in vie “non di passaggio”. Le locazioni sono in diminuzione dello 0,7%.
Palermo,
in controtendenza, registra un aumento rispettivamente del 3,4% e del 2,9%. In diminuzione le quotazioni e le locazioni sulle vie a basso transito.
Infine, a Roma si registra una diminuzione delle quotazioni per le tipologie” in via di passaggio” del 2,2% e in” via non di passaggio” del 2,9%. Sul versante delle locazioni la diminuzione è stata del 2% sulle vie di passaggio, mentre sulle vie non di passaggio c’è stato un aumento del 2,2%.
A Palermo Rinascente riedita il format di Milano
Il Prosciutto di Parma partecipa al Foodex di Tokyo
Il Consorzio del Prosciutto di Parma anche quest’anno sarà presente alla fiera alimentare Foodex, che si terrà a Tokyo dal 2 al 5 marzo. Lo stand del Consorzio, situato all’interno del padiglione italiano, sarà condiviso con il Consorzio del Parmigiano Reggiano, nell’ambito del progetto promozionale co-finanziato dalla U.E. e da Agea.
In data 4 marzo, è previsto un incontro con gli importatori giapponesi, sempre in collaborazione con il Parmigiano-Reggiano, che si terrà dalle ore 19 presso il ristorante Canovio Tokyo a Tokyo.
L’occasione sarà utile per fare il punto della situazione di tale mercato e per illustrare le principali iniziative previste dal Consorzio per il corrente anno, con particolare riferimento al progetto europeo congiunto con Parmigiano Reggiano e i vini Douro e Porto.
Ogni anno si esportano verso il Giappone circa 90mila Prosciutti di Parma.
Nuova linea cosmetica bio per il corpo di H&M
Da lunedì, l'area accessori e cosmetica dei negozi H&M italiani, così come nel resto del mondo, si arricchisce di una nuova linea di prodotti per la cura del corpo. Si tratta di cinque articoli per l'igiene quotidiana -doccia schiuma, crema corpo, scrub, crema per la mani e burro cacao- caratterizzati dall'utilizzo di ingredienti naturali e biologici, certificati da Ecocert, il principale “certificatore” europeo di cosmetici biologici e naturali.
La linea, disponbile in due profumazioni -lampone/melone e lavanda/menta a prezzi tra i 3,90 a 6,90 euro- è completata da necessaire, di diversi colori, per il trucco e per bagno.
Anche per la realizzazione dei packaging sono stati utilizzati materiali completamente riciclabili.
“Per noi si tratta di un'evoluzione naturale verso la sostenibilità, dopo il lancio, già qualche anno fa, di t-shirt e api di abbigliamento in cotone biologico -precisa Ann-Sofie Johansson, direttore design di H&M- Il successo di questi prodotti ci ha fatto capire l'esistenza di una forte domanda da parte dei consumatori che siamo determinati a soddisfare ampliando la nostra offerta”.
In quest'ottica, la prossima collezione primavera sarà focalizzata sull'utilizzo di cotone bio, a fronte della decisione del gruppo di incrementate l'utilizzo di cotone biologico del 50% all'anno fino al 2013.
Cantine Ferrari migliora la gestione dei flussi Edi con Crossgate
L'ampia diffusione di Cantine Ferrari sui mercati internazionali porta con sé un'ampia rete di relazioni commerciali e la conseguente necessità di gestire nel modo più efficace i flussi di scambio soprattutto con gli operatori della gdo.
Fino al 2007 il flusso degli ordini veniva controllato direttamente dagli agenti Ferrari, via fax o tramite un'applicazione Web. Allo stesso modo, le fatture erano spedite a mezzo posta con tempi molto lunghi e l'impiego di risorse interne, che venivano così distolte da altre attività strategiche per il business. Il volume dei flussi, fra ordini e fatture, è stimato in circa 1.400 all'anno, ma ci sono periodi particolarmente intensi, con picchi di attività che necessitano di un numero superiore di risorse e rendono particolarmente delicata la gestione cartacea di tutti i flussi.
Ferrari ha così deciso di introdurre un processo di integrazione elettronica, affidando in outsourcing a Crossgate la gestione dei flussi di scambio.
Roll-out con Metro
Nel giugno del 2007 ha avuto inizio il roll-out dell'Edi/B2B di Crossgate con il cliente Metro, importante proprio perché si trattava di un gruppo internazionale. Da allora il processo di integrazione elettronica si è esteso ad altri tre clienti, ovvero Iper, Esselunga e Pam in tutti i casi sia per gli ordini che per le fatture.
Il servizio chiavi in mano offerto da Crossgate è stato introdotto per far fronte alle sempre più pressanti richieste di flessibilità e rapidità di risposta nei processi d'ordine, conferma d'ordine e consegna fatture. L'obiettivo era quello di mantenersi indipendenti dalle piattaforme tecnologiche dei business partner e di implementare un approccio Edi orientato al servizio e direttamente collegato all'Erp installato in azienda, senza ricorrere a ulteriori investimenti hardware e software.
I risultati
La soluzione implementata da Crossgate ha consentito di soddisfare le richieste dei principali clienti di Ferrari. Oltre ai clienti della gdo già integrati, l'azienda è pronta a estendere il processo a chiunque avanzi questa richiesta in futuro.
“La soluzione fornita da Crossgate ha permesso di creare relazioni Edi con la gdo -dichiara Danilo Gattolin, Sistemi Informativi di Ferrari- riducendo al minimo i tempi operativi del processo commerciale, eliminando la gestione manuale dei documenti e automatizzando completamente la gestione dei flussi”.
My Tesco nel cuore di Praga
Sma coniuga la sostenibilità con l’equosolidale e il green
Sempre più ecosostenibile, Sma -che opera nella grande distribuzione con oltre 1.700 negozi a insegna Punto, Simply, Ipersimply, Sma e Cityper – ha siglato un accordo con il Consorzio Altromercato, la principale organizzazione di commercio equo e solidale in Italia.
Intanto, il 24 febbraio, nel supermercato Simply Sma di via Masaccio 20 a Brescia ha inaugurato i nuovi erogatori di prodotti alla spina (detersivi, frutta secca e caramelle) realizzati con il supporto di Regione Lombardia, A2A, Aprica e Comune di Brescia, nell’ambito del Parr (Piano di azione, per la riduzione dei rifiuti urbani).
La linea Equosolidale
L’alleanza Sma-Altromercato prevede la creazione di una linea di prodotti a marchio Sma realizzati secondo gli standard internazionali del commercio equo e solidale: relazioni dirette
con i produttori, pagamento di prezzi equi, che valorizzano i costi reali di lavorazione e permettono una retribuzione dignitosa del lavoro, trasparenza nei rapporti di cooperazione, continuità nei contratti, la concessione di finanziamenti anticipati (fino al 70%) degli ordini, il rispetto dei diritti in tutti i passaggi dalla produzione alla commercializzazione.
La linea raggruppa una ventina di prodotti, di cui cinque biologici.
“Oltre alla garanzia del marchio Sma -dichiara Erica Fiore, responsabile prodotti a marchio di Sma spa- abbiamo scelto di offrire ai consumatori anche la credibilità e l’esperienza di una grande realtà non profit dell’equo e solidale quale è il Consorzio Altromercato. Siamo certi che l’iniziativa, in linea con la strategia di impegno socio-ambientale di Simply Sma, riscontrerà il favore della clientela.”
Per Paolo Palomba, direttore generale di Altro mercato, “La scelta di Sma è un modo per rendere distintiva, originale, e coerente un’offerta che consente a tutti, tutti i giorni, di acquistare prodotti di alta qualità, convenienti ed autentici e così di alimentare un modello virtuoso, attento alle persone e all’ambiente”.
Apre la Rinascente di Palermo, mini replica del format di Milano
Nel cuore di Palermo, accanto alla chiesa barocca di San
Domenico, in un palazzo completamente ristrutturato, è stato aperto il primo punto di vendita di Rinascente creato ex
novo, con 4.065 mq distribuiti su 5 piani che, replicando il format di Milano piazza
Duomo, nell’offerta include un mix di Made in Italy, brand internazionali, marchi
in esclusiva e una food hall. Gli interni del department
store sono stati progettati da designer del calibro di Flavio Albanese (che ha anche eseguito il rifacimento esterno, preservando lo stile barocco del lato che
dà su Piazza San Domenico e arricchito con elementi contemporanei, come led e
vetri, quello che si affaccia su Via Roma), Studio Cibic & Partners,
Studio Dordoni Architetti e Vincent Van Duysen.
Le anime dei cinque piani
Il piano terra è dedicato alla bellezza e agli accessori, ospitati in un ambiente caratterizzato da gres grigio per il pavimento, legno bianco e nero laccato lucido e semi
lucido per gli arredi espositivi e, sul soffitto, da una miriade di led di
grandezza e intensità differente per illuminare l’offerta.
Al primo piano trova posto il fashion for men, segmentato con l’obiettivo di proporre stili diversi, dal formale all’upper casual, fino al fashion e alla tendenza, con marchi di prestigio, mentre al secondo piano, sempre in un’ottica di shop in shop di brand
anche esclusivi di grandi brand, trova spazio il fashion dedicato alla donna.
Il terzo piano, caratterizzato da colori neutri per lasciare agli oggetti un ruolo da
protagonisti, è dedicato a casa, design e life style: ospita anche una mini selezione di proposte office, decor e gadget del Design Supermarket di Milano Piazza Duomo.
Ancora al terzo piano, c’è anche un grande spazio dedicato alle collezioni bambino, composto da grandi marchi.
Al quarto e quinto piano trovano posto la food hall e le sue terrazze dove poter ammirare tutta Palermo. Aperta fino a mezzanotte, qui si può scegliere tra le proposte gastronomiche di Peppe Giuffé, un take away per gourmet e un
ristorante della miglior tradizione siciliana, ma anche il mozzarella bar di
Obikà, con la sua selezione di mozzarelle di bufala campana.
In provincia di Salerno la nuova apertura di Ikea
Il nuovo store a Baronissi, località nell'entroterra salernitano a circa 10 km dal capoluogo, porta a due i punti di vendita Ikea campani (il primo è a Napoli Afragola, aperto nel giugno 2004). Per questo nuovo store sono state assunte 230 persone scelte sulla base di 22.000 curricula ricevuti e avendo effettuato 1.500 colloqui, individuali o di gruppo: 90% degli assunti sono part-time, 60% sono donne e l'età media è di 29 anni.
Aperto 7 giorni su 7
Il punto di vendita copre circa 30.000 mq di superficie di cui 15.000 mq dedicati all'esposizione e alla vendita di mobili e complementi d'arredo con 32 casse (di cui 16 self-service).
È aperto dalle 10.30 alle 20.30, 7 giorni su 7. Il ristorante dispone di 480 posti; ci sono poi un bar, un bistrot e una Bottega svedese. I posti auto sono circa 1.600.
“Siamo qui a Salerno per riproporre anche qui il risultato di una geniale intuizione elaborata sessant'anni fa nel sud della Svezia -ha affermato Roberto Monti, amministratore delegato di Ikea in Italia- la possibilità di arredare le case di tanta gente con mobili di buon design e di qualità ad un prezzo giusto”.
Per festeggiare insieme ai clienti salernitani, continuano fino a domenica le attività di animazione con gli attori del Teatro delle Arti.
Fiera di Rimini e Fipe lanciano il progetto Prometeo sui rapporti fra industria alimentare e ristoranti
È stata annunciata nella terza giornata di Sapore 2010 a Rimini la nascita del Progetto Prometeo, un tentativo di giungere a un dialogo proficuo tra ristorazione e industria e che farà il suo esordio nella prossima edizione della rassegna fiestica romagnola. L'iniziativa coinvolgerà direttamente la Fipe, la Federazione dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio (nella foto, il presidente della Confederazione, Carlo Sangalli).
Gli ambasciatori della ristorazione
I primi passi sarano mossi nelle prossime settimane mediante l'individuazione di varie tipologie della ristorazione italiana (orientativamente, saranno una quindicina) ed i rispettivi ambasciatori, titolari di ristoranti, i quali nei prossimi mesi frequenteranno appuntamenti di formazione organizzati da Fipe-Confcommercio per acquisire le informazioni utili a rappresentare i colleghi nel rapporto con l'industria alimentare. Oltre alle tipologie della ristorazione, sarà considerata anche la provenienza territoriale proprio per cogliere un universo rappresentativo dei ristoranti italiani. Si parte dalla convinzione che esistano differenze sostanziali fra i ristoranti e i territori sui quali operano e che he è giusto evidenziare affinché diventino valore aggiunto condiviso per la filiera.
A Sapore 2011 sarà attrezzata un'apposita area per i protagonisti del “Progetto Prometeo”: da una parte i rappresentanti commerciali dell'industria alimentare e dall'altra gli ambasciatori della ristorazione italiana, accompagnati da esperti e funzionari di Fipe-Confcommercio.
Il mercato biologico non conosce crisi
Positivo anche nell'anno definito da più parti horribilis: è questo il trend degli acquisti domestici di prodotti biologici confezionati che, in base alle rilevazioni Ismea, registra un incremento in valore del 6,9%, superiore a quello già segnato nel 2008 (+5,2%).
“Il biologico -spiegano da Ismea- conferma la sua vitalità in un momento di generale stagnazione della domanda interna di prodotti alimentari, che non risparmia neppure i segmenti di qualità certificata, come le Dop e le Igp (-1,3% la flessione della spesa rispetto al 2008) e i vini Doc, Docg e Igt (-8,1% la contrazione degli acquisti in valore a fronte di volumi di vendita sostanzialmente invariati)”.
Performance di prodotto
Tra le singole referenze bio, le migliori performance di mercato si rilevano per l'ortofrutta fresca e trasformata (26,6% l'incremento in valore su base annua) e per le uova (21,8%), mentre gli acquisti di bevande, pane e suoi sostituti crescono a ritmi più contenuti (rispettivamente del 5,7% e dell'8,7%) . Negativo, invece, il trend dei prodotti lattiero caseari, che segnano una flessione dell'1,9%. Calano anche i consumi di alimenti per la prima colazione (tè, caffè, biscotti e dolciumi), con un -2,7%, della pasta e del riso (-2%), degli oli (-3,3%) e degli alimenti per l'infanzia che, dopo il buon andamento del 2008, segnano una battuta d'arresto (-15,7%).
In termini di share del mercato, ortofrutta, prodotti lattiero caseari e alimenti per la prima colazione confermano, anche nel 2009, la loro leadership nel mercato, incidendo nel complesso per oltre il 54% sul totale degli acquisti di prodotti biologici.
La spesa per area
“A livello geografico -aggiungono da Ismea- il consumo bio resta una caratteristica diffusa prevalentemente nel Nord Italia, dove si concentra più del 70% degli acquisti nazionali (il 43,1% nel Nord-Ovest e il 27,9% nel Nord-Est), mentre il Centro, inclusa la Sardegna, e il Meridione rappresentano rispettivamente il 21,6% e il 7,5% del totale”.
La spesa per canale
Riguardo, infine, alla ripartizione degli acquisti bio per canale distributivo (la rilevazione non include i negozi specializzati), nel 2009 prosegue la crescita degli acquisti nella moderna distribuzione, in particolare negli ipermercati, che registrano un incremento del 14,7%, mentre molto più contenuto è risultato l'incremento nei supermercati (+1,5%).
Tutti gli store Standa saranno Billa entro fine aprile
Per la fine di aprile, circa 100 supermercati e superstore Standa e IperStanda cambieranno la propria insegna in Billa, che diventa in Italia l'unica firma per il Gruppo Rewe.
Rewe aveva acquisito il marchio solo food della Casa degli Italiani nel 2001, continuando a operare fino a fine 2009 con due brand.
Billa diventa anche la firma delle private label
Per Billa l'operazione di rebranding rappresenta un rafforzamento importante: con questa operazione, infatti, passa dai 68 store conteggiati a fine 2009 e concentrati soprattutto nel Nordest e in Emilia-Romagna, a una rete di 190 pdv in 16 regioni. L'obiettivo è quello di un ulteriore ampliamento, visto che il management prevede l'apertura di 10 nuovi pdv l'anno.
Inoltre, a partire da giugno, Billa diventerà anche la firma dei prodotti a marchio, base, con l'Italia come punta avanzata di un progettp pilota. L'obiettivo è che Billa copra tutte le principali categorie, giocando un proprio ruolo all'interno di un assortimento presidiato da brand industriali. È anche allo studio una possibile estensione del marchio verso linee premium (visto che già esiste in Germania Feine Welt).
Il rebranding è sostenuto da una campagna pubblicitaria di notevole impatto che ha portato alla definizione di un nuovo playoff è “Il meglio per me” ideato dall'agenzia Tribe Communication.
Nuovo Ad per Decathlon Italia
Fulvio Matteoni, 46 anni, in azienda dal 1993 anno di apertura del primo store, è il nuovo Ad di Decathlon Italia. Oggi l'insegna specialista nella fornitura di abbigliamento ed attrezzature sportive con il miglior rapporto qualità prezzo, opera con 56 store, 3 centri di approvvigionamento e 4.000 collaboratori.
Succede a Philippe Debray, che, dopo aver ricoperto l’incarico di Ad della filiale italiana dal 2003, oggi assume un nuovo incarico presso la sede centrale di Lille con la responsabilità di un gruppo di Paesi europei, proseguendo così il proprio percorso internazionale.
Decathlon è presente in 14 Paesi con circa 550 punti di vendita.
Zara investe sull’e-commerce
Il Gruppo Inditex sta preparando il lancio worldwide del web store Zara, che si prevede sarà attivo per l'autunno-inverno 2010.
L'Italia sarà uno dei primi sei paesi europei in cui verrà attivato il servizio di shopping on line dell'insegna spagnola di abbigliamento low cost, che il retailer prevede in un secondo step di allargare ad altre aree di riferimento.
Il debutto del retailer spagnolo nell'internet retail risale all'autunno 2007, quando venne lanciato il web store Zara Home, oggi attivo in 15 paesi europei, tra i quali l'Italia.
Carrefour, nel 2009, tiene sulle vendite, ma calano i margini
In un 2009 di forte crisi, i risultati del Gruppo Carrefour registrano a livello internazionale, una decrescita lorda dell’1,2%, scendendo a quota 85.963 milioni di euro. Lo stesso dato, visto al netto dei costi del carburante e degli effetti dei cambi. segna però una crescita dell'1,2%. In netta diminuzione l'utile netto, risultato pari a 385 milioni contro i 1.274 del 2008.
I particolare i numeri del bilancio finale del 2009 di Carrefour delineano
un quadro di decrescita, soprattutto in Europa, mercato che “vale” il 35% del totale del business del gruppo: -5,4% il risultato, penalizzato anche dalle
sfavorevoli condizioni economiche del mercato e dalla deflazione in Spagna.
Migliori le performance in America Latina, salite dell’11,9%, e quelle del mercato asiatico, anch’esse positive, con una crescita dell’8,4%.
La strategia En Avant
Comunque, Lars Olofsson, direttore generale del gruppo, conferma la validità del programma triennale di rilancio, En Avant, presentato nel
giugno 2009, i cui benefici saranno progressivamente evidenti entro la fine del
2012.
Come noto, tra i punti di forza del piano vi sono: la rivitalizzazione del brand -con un processo di convergenza delle insegne, per
affermarsi come retailer multiformato con un unico brand forte e segmentato per
tipologie di vendita attraverso il lancio di nuovi format- un'ottimizzazione
della comunicazione e del marketing (equivalente a una promozionalità spinta,
ma anche a un forte focus sul perfezionamento dell’assortimento) e tagli dei
costi.
Infatti, Carrefour, per il triennio ha previsto un risparmio di circa 4,5
miliardi di euro attraverso tagli di costi operativi, miglioramento dei contratti
di acquisto con i fornitori, riduzione dell'assortimento e degli stock di
magazzino. Ma anche il ritiro da mercati non remunerativi, come già successo
per quello russo o quello del sud Italia (dove ha ceduto o chiuso 6
ipermercati) e il rafforzamento in contesti promettenti, come la Cina, dove nel
2009 sono stati aperti 22 ipermercati.
Carrefour in Italia
Per l’Italia, Carrefour conferma le strategie anticipate dal
piano En Avant, tra cui il rafforzamento del posizionamento nell’area del Nord, come anche l’accelerazione della convergenza delle insegne, che vede il cambiamento dell'insegna di tutti gli store presenti sul territorio nazionale
con differenti declinazioni: Carrefour per
il formato ipermercati, Carrefour Market per i supermercati e Carrefour Express per i punti vendita di prossimità (DìperDì). Si tratta di un processo che terminerà entro la fine del 2010 e che a fine febbraio
conterà circa 170 store aperti al pubblico con le nuove insegne.
Inoltre, per affermare la sua strategia insegna conveniente, a breve proporrà anche in Italia la linea Carrefour Discount, già presente da circa un anno sul mercato francese (con una forte affermazione) e da qualche mese anche in quello belga, senza trascurare l’ampliamento delle proprie linee
in private label.
Per Accenture il wireless ha più appeal nel Far East
Secondo la ricerca Accenture Consumer Electronics Product and Services Usage, riguardante l'utilizzo di prodotti e servizi elettronici di consumo, nel 2010 i consumatori dei paesi emergenti tenderanno ad acquistare e utilizzare dispositivi tecnologici due volte di più rispetto ai paesi sviluppati e saranno anche maggiormente propensi a pagare un prezzo superiore per prodotti ecocompatibili.
“Una delle ragioni alla base della crescita dei mercati emergenti è la rapida espansione della middle class e della sua capacità di acquisto.
I paesi emergenti sono stati anche capaci di beneficiare delle tecnologie già presenti nei paesi sviluppati, andando più velocemente in quanto a loro diffusione e utilizzo”, commenta Marco Morchio, responsabile Accenture del settore Electronics e High tech per Italia, Grecia, Russia, Est Europa e Medio Oriente, che ha rilevato come la crescente richiesta di dispositivi wireless, come gli smartphone, sia
influenzata dalla popolarità del social networking a livello mondiale.
Metodologia e risultati
La ricerca è stata condotta su un campione di 16.000 consumatori provenienti da mercati maturi (Usa, Germania, Francia e Giappone) e mercati emergenti (Cina, India, Malesia e Singapore) con lo scopo di individuare i modelli di spesa e di utilizzo attuali e futuri per 19 diverse tecnologie di consumo tra cui smartphone, apparecchi televisivi ad alta definizione e computer.
Il sondaggio permette così di comprendere maggiormente il processo di acquisto e di utilizzo delle tecnologie di consumo tra le generazioni chiave per il settore, nonché di evidenziare le principali differenze a livello globale.
Guardando ai consumi del 2009, i consumatori dei paesi emergenti hanno dimostrato una propensione più che doppia ad acquistare uno smartphone (67% vs. 32%) e un computer (40% vs. 20%) rispetto a quelli dei mercati maturi; hanno utilizzato due volte di più videogiochi su dispositivi portatili (58% vs. 28%); si sono connessi due volte di più ai social network (69% vs. 38%). Infine, si dichiarano di gran lunga più propensi a pagare un prezzo superiore per prodotti di consumo commercializzati come ecocompatibili (84% vs. 50%). E sono due volte e mezzo più propensi ad acquistare uno smartphone nel
corso del 2010 (52% vs. 20%).
Chiquita contribuisce alla lotta contro l’obesità infantile
Chiquita Brands International ha aderito alla campagna "A Salad Bar in Every School" promossa negli Stati Uniti dalla United Fresh Produce Association Foundation, l’ente che raggruppa tutte le più importanti realtà del settore ortofrutticolo nazionale.
Chiquita e la sua sussidiaria Fresh Express, azienda leader in Usa nel comparto dell’ortofrutta di IV gamma, forniranno un supporto pluriennale al progetto, che prevede l’introduzione di salad bar nelle scuole americane. L’iniziativa consentirà agli studenti un miglior accesso ai prodotti a base di frutta e verdura fresca, promuovendo al contempo comportamenti alimentari corretti e uno stile di vita sano ed equilibrato.
Abitudini da incoraggiare
Il lancio del programma "A Salad Bar in Every School" è avvenuto in concomitanza dell’annuncio del progetto "Let’s Move", la campagna promossa da Michelle e Barack Obama negli Stati Uniti per fronteggiare il problema dell’obesità infantile.
Questa iniziativa fornirà anche un valido supporto politico all’approvazione da parte del Congresso Americano del ‘Children's Fruit and Vegetable Act of 2009’, la legge pensata per istituzionalizzare l’introduzione dei salad bar nelle scuole statunitensi.
L’iniziativa "A Salad Bar in Every School" è stata realizzata sulla base dei risultati di ricerche che hanno dimostrato come i bambini che frequentano una scuola con un bar dedicato a frutta e verdura siano più disponibili ad assaggiare nuove varietà e. soprattutto, più predisposti ad includere stabilmente questi alimenti nella loro dieta.
Sainsbury’s è la catena gdo più Fairtrade a livello globale
Nel 2009 ha venduto 650 milioni di banane Fairtrade, pari a 1.200 frutti al minuto,
che da sole hanno generato 3,9 milioni di sterline a beneficio dei piccoli
produttori del mondo svantaggiati. Non solo: il caffè e i cappuccini proposti
nei suoi bar, già dal 2006, sono al 100% Fairtrade (ogni giorno, gli inglesi
bevono circa 165 milioni di tazze di tè), come anche il 95% dell'offerta a
scaffale di tè, caffè e zucchero. In totale, l'assortimento equosolidale di Sainsbury -tra food e non food- comprende 800 referenze, che hanno determinato un ritorno, nel 2009, di 218 milioni di sterline (pari a circa 250,2 milioni di euro), con un incremento del 10% sul
2008). Inoltre, stando all'insegna UK, una sterlina su quattro dedicata agli
acquisti per prodotti equo-solidali nel Regno Unito, viene spesa da Sainsbury's.
Nel 2009 il “premium” generato dalla catena inglese a favore di Fairtrade
è stato di 10,27 milioni di sterline, che sostanzialmente, risulta essere la cifra più alta tra i proventi generati dai retailer mondiali.
Promuovere il Fairtrade
Esibendo
queste cifre, Sainsbury's, lo scorso 16 febbraio, in occasione della
presentazione della campagna promozionale annuale per Fairtrade, ha dichiarato
di essere il maggiore rivenditore al mondo di prodotti del commercio
equosolidale.
La campagna, denominata Fairtrade Fortnight prenderà il via il 22 febbraio
prossimo. Organizzata da Fairtrade Foundation, la promozione punta a stimolare i
consumatori a mettere nel carrello della spesa i prodotti equosolidali di uso
quotidiano e non. “Siamo particolarmente orgogliosi dei nostri risultati
relativi al commercio equosolidale- ha dichiarato Gwyn Burr, customer director
della catena-. La nostra collaborazione con Fairtrade, iniziata nel 1995, ha
registrato costanti crescite e riteniamo sia un modo davvero concreto per contribuire
allo sviluppo di un mondo più equo e sostenibile”.
I numeri di Sainsbury's
Tra le insegne storiche britanniche -a maggio festeggerà i
140 anni dall'apertura del primo store- Sainsbury's conta supermarket and 290 convenience store.
Nel 2009 ha realizzato un volume
d'affari pari a 20.383 milioni di sterline (pari a 23.42 milioni di euro),
registrando una crescita del 5,7% sul 2008.
Media Markt e Saturn cercano studenti retail da laureare in Germania
Il Gruppo Media-Saturn, cui fanno capo Media Markt e Saturn, nel novembre scorso ha presentato un interessante programma di studi per giovani provenienenti da tutto il mondo, il cui primo step che parte da oggi, è la selezione di giovani particolarmente creativi dal punto di vista della comunicazione riguardante proprio il programma di studi. Il relativo concorso prevede che i candidati inviino, in formato elettronico, un disegno, un filmato, una recita, una fotografia ecc e la proposta deve arrivare non oltre il 31/03/2010.
Le idee saranno poi pubblicate su www.international-retail-management.com, dove si possono anche trovare ulteriori informazioni. I premi a disposizione per questa fase sono netbooks e iPods.
Caratteristiche del programma di studi
La sede di studio del programma è Ingolstadt, collocata nel centro della Bavaria ai confini della municipalità di Monaco, e il corso di studi riguarda l'International Retail Management. L'Università di Scienze Applicate di Ingolstadt è di recente creazione e ha circa 2.300 studenti.
Oltre a provvedere alle spese di vitto e alloggio, Media Saturn offrirà un salario di 1.000 euro lordi per tutta la durata degli studi.
All'Università si compie il percorso teorico, prima sulla business
administration e poi sul retail management, teoria alternata con stage
sul campo, onde verificare in pratica quanto imparato. Al termine di 7
semestri si riceve un diploma Bachelor of Arts e si diventa
un international management trainee destinato a compiere un
apprendistato nelle 16 nazioni europee in cui è presente il Gruppo,
Italia compresa. La lingua di insegnamento è l'inglese. L'obiettivo del programma è creare manager proiettati verso una
carriera internazionale.
Prerequisiti del programma
Per poter accedere al programma è necessario: avere i titoli per potersi iscrivere all'università in Germania, padroneggiare bene l'inglese scritto e parlato ed è meglio se si ha anche una breve esperienza nel retail. La domanda di partecipazione al programma si può fare direttamente su internet alla voce Jobs & Careers nel sito www.media-saturn.com.
Informazioni su Media-Saturn
Con ricavi netti di 19 miliardi di euro e oltre 60.000 collaboratori nel 2008, Media Markt e Saturn sono le catene di elettronica di consumo leader in Germania e in Europa. Le due insegne fanno parte di Media Saturn Holding GmbH. Ogni direttore di punto vendita gestisce il proprio store ed è responsabile dei prodotti offerti, dei prezzi, del personale e del marketing. I brand Media Markt e Saturn sono gestiti indipendentemente uno dall'altro e sono tra loro in competizione. Il Gruppo Media Saturn, di cui METRO ha una quota di maggioranza, ad oggi ha 818 punti vendita in 16 Nazioni Europee.
Conad esporta sempre più prodotti italiani sulle tavole europee
In un anno in cui le esportazioni del settore alimentare registrano un
calo del 3,5% rispetto al 2008, l'export di Conad ha prodotto una crescita del 15% un giro d'affari di 30 milioni di euro. I
dati sono stati comunicati nel corso del seminario La sfida
dell'internazionalizzazione organizzato a Roma da Legacoop agroalimentare. In forza del risultato positivo che dipende dal una strategia molto articolata di promozione del prodotto italiano, Conad auspica la nascita di una struttura consortile che raggruppi produzione e distribuzione con finalità precise nello sviluppo di progetti di internazionalizzazione.
Promozioni all'estero
Conad è l'unica catena della distribuzione italiana a portare in Europa i prodotti italiani con promozioni -vedi in particolare Vive l'Italie, in programma dal 7 al 17 aprile 2010 nei 600 ipermercati del partner francese E.Leclerc e dal 16 al 28 agosto 2010 in tutti i 1.900 punti di vendita di Coop Suisse-, e lo fa anche in collaborazione con alcune Regioni (Emilia-Romagna, Puglia, Sicilia). Tale attività ha prodotto la presenza permanente, tutto l'anno, di oltre 100 specialità italiane sugli scaffali della grande distribuzione europea.
La rete distributiva
Conad ha concentrato l'offerta del prodotto tipico italiano attraverso Coopernic, prima cooperativa europea con 101,8 MLD di euro di fatturato (ovvero il 10% delle vendite in Europa) e 17.547 mila punti di vendita presenti in 18 Stati europei -della quale fanno parte, oltre a Conad, i francesi E.Leclerc, i belgi Colruyt, i tedeschi Rewe e gli svizzeri Coop- aprendo nuove possibilità di vendita e di consumo dei prodotti della migliore tradizione enogastronomica nazionale.
La linea di prodotti
Per valorizzare al meglio l'italian food e portarlo ad essere sempre più presente nei canali della grande distribuzione estera, qualificando la produzione e migliorando la competitività delle imprese, Conad ha realizzato una linea di 20 prodotti di qualità, Creazioni d'Italia, dedicata in esclusiva ai mercati europei. Nel 2008 il fatturato è stato di 4 milioni di euro, che saliranno a 6 milioni a fine 2010 con il raddoppio del numero di prodotti previsto in corso d'anno.
La strategia per la Provenza
Ad aprile, un accordo tra Conad e Lecasud, la centrale di acquisto di E.Leclerc per i punti di vendita della Provenza, porterà in modo permanente nei 44 ipermercati di questa zona della Francia oltre 150 prodotti italiani delle linee Sapori&Dintorni Conad e Creazioni d'Italia, 41 dei quali surgelati. Entro fine anno, l'accordo sarà esteso ai freschi. Ogni punto di vendita dedicherà ai prodotti uno spazio permanente nel quale i consumatori troveranno prodotti autenticamente italiani, di alta qualità, dal gusto italiano e con la garanzia di tipicità data dai marchi Dop, Igp e Docg.
Il problema di dimensione dei produttori italiani
“Scontiamo ancora la ridotta dimensione delle aziende produttrici e la loro estrema polverizzazione rispetto ai competitor europei, la cronica carenza infrastrutturale che affligge i prodotti, soprattutto quelli provenienti dalle regioni meridionali, e una politica di prezzo che penalizza il made in Italy”, sottolinea il direttore generale di Conad Francesco Pugliese. “A ciò si aggiunge il fatto che mancano progetti comuni di promozione dei prodotti italiani e si assiste ad un'estrema parcellizzazione degli investimenti. Così come sono troppi i soggetti istituzionali (Ice, ministeri, Regioni, Province, Camere di commercio, consorzi...) che si occupano di promozione; una promozione limitata, tuttavia, alla partecipazione a fiere o a cene di rappresentanza senza un'organica programmazione mirata alla promozione della vendita nei mercati esteri. Per quanto ci riguarda, continueremo a selezionare e portare all'estero i prodotti italiani in accordo con i nostri partner commerciali, ma auspichiamo la nascita di una struttura consortile che raggruppi produzione e distribuzione, finalizzata a sviluppare progetti di internazionalizzazione del made in Italy anche con il sostegno delle istituzioni”.
Epson ha misurato il proprio impatto ambientale
Epson è la prima grande azienda in Italia ad aver effettuato, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio dell'Università degli Studi di Milano Bicocca, una valutazione del proprio impatto ambientale tramite la metodologia LCA - Life Cycle Assessment (Valutazione del Ciclo di Vita).
L'analisi, riferita all'anno fiscale 2008-2009 (conclusosi a marzo 2009), ha evidenziato che la quantità totale di CO2 equivalente prodotta da Epson è di 714,261 tonnellate. Ciò significa che la quantità di CO2 equivalente prodotta in un anno da un lavoratore di Epson Italia è di 5,494 tonnellate, un dato contenuto rispetto alla media annua procapite in Italia che è di circa 9,5 tonnellate (in Lombardia 9,9 tonnellate). Dato ottenuto considerando l'incidenza delle ore dedicate al lavoro sul totale delle 24 ore.
La valutazione è stata realizzata mediante due approcci integrati: un questionario riguardante i comportamenti e la percezione della politica ambientale aziendale a cui ha partecipato l'85% tra dipendenti e funzionari commerciali, e un'analisi dei dati dei consumi relativi all'edificio aziendale e ai trasporti (viaggi aerei o spostamenti dei funzionari commerciali e dei dipendenti, compresi i tragitti casa-ufficio).
Obiettivo 2050: -90%
"Grazie al lavoro del Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio dell'Università degli Studi di Milano Bicocca - ha dichiarato Massimo Pizzocri, ad di Epson Italia - abbiamo finalmente a disposizione dei dati oggettivi e referenziati che possono favorire lo sviluppo di azioni in grado di ridurre l'impatto ambientale, e siamo un poco sorpresi, ma orgogliosi di essere la prima grande azienda in Italia ad aver effettuato uno studio di questo genere e speriamo di condividere con altri le nostre esperienze e poter costituire dunque il punto di riferimento per chi vorrà intraprendere questo percorso. Un percorso che ha come obiettivo da parte di Epson la riduzione del 90% di CO2 entro il 2050.
Poiché siamo all'inizio di un percorso, ribadisco che questi risultati costituiscono per noi un punto di partenza e non di arrivo: abbiamo infatti già attuato una serie di azioni, anche a livello locale, che hanno ulteriormente diminuito il nostro impatto ambientale rispetto a quello misurato un anno fa, come la riduzione dei voli aerei, la promozione di video conferenze, la sostituzione delle tradizionali lampadine con LED oltre che l'introduzione di autovetture con minore emissione di CO2 nel nostro parco veicoli aziendali".
I nuovi progetti
A partire da aprile verrà avviato lo studio di LCA relativo all'anno fiscale 2009/2010, nel quale Epson valuterà in termini oggettivi il contenimento dell'emissione di CO2 equivalente ottenuto con l'adozione delle misure, sopra citate, nell'anno che si chiude a marzo 2010. I primi risultati saranno disponibili prima dell'estate. A partire da aprile, inizio del nuovo esercizio fiscale 2010/2011, a conferma dell'approccio seguito da Epson Italia con il programma ECOLife, che mira a responsabilizzare anche i singoli, saranno previsti anche alcuni obiettivi legati al miglioramento delle performance ambientali della società. Verranno introdotte, inoltre, alcune misure strutturali aziendali di riduzione delle emissioni di CO2 equivalente che sono attualmente in fase di studio da parte di un team di lavoro dedicato e interdisciplinare.
Cos'è e come si misura il Life Cycle Assessment
La valutazione del ciclo di vita (LCA, Life Cycle Assessment), è una metodologia oggettiva di valutazione e quantificazione dei carichi energetici ed ambientali e degli impatti potenziali originatisi in una o più fasi dell'intero ciclo di vita di un prodotto o servizio. Il principale vantaggio di questo approccio è fornire un quadro globale della prestazione ambientale, evitando di concentrarsi solo su specifiche fasi o problematiche trascurandone altre.
È una procedura formalizzata, in corso di istituzionalizzazione a livello europeo, regolata dalle norme ISO 14040 e 14044 ed effettuata tramite software specifici che, grazie all'inserimento di dati primari (raccolti o misurati) e di dati secondari (banche dati specifiche), forniscono una quantificazione numerica degli impatti ambientali prodotti dal sistema assegnando un peso ai singoli fattori, determinando l'apporto alle principali categorie di impatto ambientale (ad esempio il riscaldamento globale) ed infine evidenziando le origini degli impatti rendendo possibili proposte di azioni di miglioramento ambientale per il sistema.
Epson ha scelto di quantificare le proprie emissioni secondo un unico parametro di valutazione, la quantità di CO2 equivalente emessa (kg CO2 eq), per identificare il proprio contributo al global warming (riscaldamento globale).
Flavio Ballarini diventa responsabile vendite NCR per il Sud Europa
NCR Corporation ha annunciato la nomina di Flavio Ballarini (nella foto) a sales director southern Europe e di Giovanni Bandi a vice president retail hospitality self-service Europe.
Le due nomine fanno parte della riorganizzazione della struttura vendite a livello europeo con la divisione del continente in cinque macro aree - Northern Europe, Central Europe, Russia e Paesi ex CSI, Paesi dell'Adriatico, e Southern Europe, che comprende Italia, Spagna e Portogallo (NCR Iberia).
Ballarini, già amministratore delegato di NCR Italia, sarà responsabile delle vendite dei tre Paesi, riportando direttamente a Gary Rider, NCR
managing director Europe.
Decolla il parco logistico di Siziano
In pieno sviluppo il parco logistico di Siziano, tra Milano e Pavia. Redilco e AMB Property Corporation, società quotata alla Borsa di New York e società leader mondiale nello sviluppo di servizi logistici - annunciano la locazione di circa 23.500 metri quadrati del Lotto 3 del Siziano Logistics Park.
GFL, azienda specializzata nella produzione e nella distribuzione di articoli di cortesia per alberghi, occuperà circa 18.000 mq, mentre Lodeman, società specializzata nella fornitura di servizi logistici on demand, occuperà circa 5.500 mq.
La struttura
Siziano Logistics Park, joint venture tra Redilco Real Estate and AMB Property Corporation, è situato a 8 km a Sud di Milano ed è strategicamente posto sulla strada statale SP40 direttamente connessa all’autostrada A1 Milano - Napoli e all’autostrada A7 Milano - Genova.
In aggiunta ai restanti 5.500 mq del lotto già edificato, il parco logistico dispone di un terreno di oltre 160.000 mq, dove saranno realizzati magazzini “built-to-suit” a uso logistico, industriale e artigianale.
Gallina Blanca Star ottimizza i processi di vendita con XTEL
Il gruppo Gallina Blanca Star (presente in Italia con i marchi Star, Pummarò, Sogni d'Oro, GranRagù ed Olita) rappresenta una delle più importanti piattaforme alimentari internazionali. I principali mercati in cui il gruppo opera sono Italia, Spagna, Olanda, Russia e Africa. All'inizio del 2007 la società italiana Star si è unita alla spagnola Gallina Blanca, formando il gruppo Gallina Blanca Star. Questa nuova organizzazione d'impresa ha come obiettivo lo sviluppo sul mercato europeo e il miglioramento del posizionamento dei prodotti, mantenendo una costante attenzione allo sviluppo dei processi e dei sistemi, per offrire soluzioni e prodotti sempre in linea con le nuove esigenze.
Proprio per questo il gruppo Gallina Blanca Star ha deciso di installare un nuovo sistema dedicato alla gestione dei propri processi commerciali.
Suite completa e integrata
Nel corso del 2009 ha attivato un processo di software selection per l'area Crm, coordinato tra le diverse divisioni italiana e spagnola, per coprire le diverse aree di gestione come gli accordi commerciali con la grande distribuzione, la gestione delle promozioni e la pianificazione commerciale.
Fino a quel momento il gruppo aveva utilizzato diverse soluzioni locali non integrate che rendevano difficile l'esecuzione efficiente della gestione commerciale.
Dopo aver valutato diverse soluzioni proposte da vari vendor europei, Gallina Blanca Star ha scelto XTEL e la sua suite Sales Master One.
“Per Gallina Blanca Star era fondamentale scegliere una suite completa ed integrata -spiega Pierangelo Chiappini, responsabile sistemi informativi del gruppo Star- che potesse coprire tutti i processi per i quali era necessario un sistema di automazione, e che fosse specializzato, adatto al nostro mercato. Quando abbiamo incontrato XTEL abbiamo capito di avere davanti il partner adeguato a rispondere alle nostre specifiche necessità”.
Relazione con i canali di vendita
Nella business unit italiana le soluzioni saranno utilizzate per gestire la relazione con i vari canali in cui si sviluppa il business di Star: gdo, normal trade e canale foodservice. Per raggiungere questo obiettivo, oltre al personale di sede, circa 10 unità, le soluzioni verranno utilizzate anche da una trentina di persone in periferia.
Le soluzioni di XTEL saranno installate anche nella dimora spagnola del gruppo Gallina Blanca Star, sede nella quale saranno integrate con l'Erp di SAP.
“Grazie alla suite SM1 di XTEL sarà più facile avere una visione chiara e organizzata della relazione con i diversi clienti distributori e gestire in modo efficiente ed efficace le attività promozionali e i contratti con la gdo” conclude Massimiliano Negrini, trade marketing manager del gruppo Star.
Digitale e smartphone trainano la ripresa della tecnologia di consumo
Il buon andamento dell'ultimo trimestre 2009 permette al mercato italiano dei beni durevoli di consumo di contenere le perdite registrate nel corso dell'intero anno solare. È quanto emerge dall'ultima rilevazione di Gfk Temax: il giro d'affari del settore nel quarto trimestre 2009 è stato di circa 6 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2008. Il 2009 si chiude così con una contrazione delle vendite del 3,5%, per un valore di 19,659 milioni di euro.
Elettronica di consumo: crescita a ritmi serrati
Analizzando il settore a livello di singoli comparti, si scopre come l'elettronica di consumo, dopo un inizio d'anno negativo, si confermi in questo quarto trimestre uno dei segmenti di mercato più in salute, con i suoi 1,921 milioni di Euro (oltre 30% del mercato), pari a un trend del +16.5%. L'elettronica è anche l'unico comparto che registra persino una piccola crescita sul 2008 (+1,7%). I prodotti che trainano il settore sono i Tv Lcd e i Set top boxes, il cui acquisto è reso necessario dalla crescente diffusione del digitale terrestre. Tra i Tv Lcd è notevole l'incremento delle vendite del segmento Full HD, che nel 2009 rappresenta a volume circa il 30% del totale venduto e a valore ben il 50%. Questa crescita, prevede Gfk, è destinata a continuare considerato l'elevato numero di regioni che nel 2010 passeranno definitivamente dal segnale analogico a quello digitale.
Office equipment & consumabili: ritorno a trend positivi Chiude bene anche il settore degli office equipment, che nel quarto trimestre registra un giro d'affari di 454 milioni di Euro e un trend del +5.2%. Il prodotto che sta alla base di tale crescita è quello delle cartucce, le cui vendite si concentrano maggiormente su segmenti con prezzo medio più elevato, con una riduzione dei volumi generati dai segmenti basso di gamma. Nel corso dell'intero 2009 il calo del fatturato delle forniture per ufficio è stato comunque significativo (-9%).
Grandi elettrodomestici: resistono le lavatrici
In ripresa anche il giro d'affari dei Grandi elettrodomestici, ammontato nell'ultimo trimestre 2009 a 1,073 milioni di Euro, in crescita del +2.2% rispetto allo stesso periodo del 2008. Il gruppo di prodotto che ha determinato il segno positivo è stato quello delle lavatrici, unico tra i grandi elettrodomestici a registrare un incremento del proprio giro d'affari, anche grazie all'attuale passaggio dei consumatori verso segmenti a maggiore capacità di carico. Al contrario, le prestazioni più negative si registrano per gli elettrodomestici a incasso, in larga parte legati alle vendite di cucine nel canale mobilieri. Anno su anno la perdita complessiva dell'intero comparto è stata del 4,2%.
Telefonia: uno smartphone sotto l'albero
Il settore della Telefonia presenta nel quarto trimestre 2009 un trend positivo (+2.1%) e un giro d'affari di 962 milioni di euro. Il merito è degli smartphone, che osservano ritmi di crescita superiori al 100%, andando sempre più a sostituire i telefoni cellulari meno evoluti. Il dato annuale della telefonia è comunque negativo (-3,6%), anche perché tutti gli altri prodotti del settore registrano forti cali.
Piccoli elettrodomestici: tendenza al ribasso
Il settore dei Piccoli elettrodomestici ha registrato negli ultimi tre mesi dell'anno vendite a valore per 429 milioni di Euro e una variazione del -3.4% rispetto allo stesso periodo del 2008 (-4,1% la diminuzione annuale del fatturato). A livello di singoli prodotti si intravede però qualche numero positivo: dopo un periodo di calo delle vendite, gli aspirapolvere tornano a crescere. Ottima la performance delle macchine per il caffè e, sebbene con peso molto inferiore, crescono anche gli articoli legati al riscaldamento, i fornetti elettrici e i prodotti per l'igiene orale.
Informatica: esauriti i driver di crescita
Il fenomeno netbook non basta invece a risollevare le sorti del comparto informatica, che secondo Gfk chiude il quarto trimestre con un giro d'affari 1,072 milioni di Euro e presenta una variazione negativa del -5.3%, in linea con l'andamento dell'intero 2009 (-5,8%). Il trend generale del mercato è spiegato da diverse dinamiche: mentre il segmento Pc desktop ha invertito la tendenza positiva, il contributo alla crescita nel 2009 è arrivato dai laptop. Questo risultato positivo è spiegato principalmente dalla buona performance di vendita dei netbook, la cui crescita è stata favorita da un prezzo medio più basso. In netta discesa, invece, la vendita di prodotti informatici destinati alle aziende.
Fotografia in declino
Fanalino di coda la fotografia, che ha chiuso il quarto trimestre 2009 con un trend negativo del -10.7%, per un valore di 221 milioni di euro (-9,9% il dato relativo all'intero 2009). Nel settore si nota una forte contrazione dei volumi di vendita delle fotocamere compatte che, con prezzi medi sostanzialmente stabili, si traduce in un'altrettanto marcata diminuzione del valore. Le cornici digitali continuano invece a crescere, ma secondo Gfk rappresentano ancora un prodotto troppo marginale per ribaltare il trend negativo del settore.
L’immobiliare ritorna a investire nel commerciale
Per l'immobiliare del retail il 2009 è stato come si attendeva molto difficile; l'ultima parte dell'anno però ha fatto registrare una ripresa di interesse da parte degli investitori internaziomnali, come rivela l'analisi di Jll, Jones Lang Lasalle.
I dati
Infatti il volume degli investimenti registrato in Europa nel settore retail nel quarto trimestre 2009 è stato di 4,5 miliardi di euro, derivante da 100 transazioni, con un incremento di quasi il 60% rispetto ai 2,9 miliardi ottenuti con 66 transazioni del terzo trimestre 2009. Il volume complessivo registrato per l'anno 2009 è stato di 12,3 miliardi, con una riduzione pari al 32% rispetto al totale 2008 di 18,2 miliardi.
Con il 56% delle transazioni complessive nel settore retail in Europa, i centri commerciali hanno rappresentato ancora il target principale per gli investitori. In Europa Continentale è stato registrato il 66% dei volumi totali con 4,8 miliardi, rispetto al 55% del 2008 con 6,8 miliardi. Viceversa, gli investimenti nei retail park sono molto diminuiti, da 2,5 miliardi nel 2008 a 526 milioni nel 2009. Questo dimostra la mancanza di uno stock qualitativamente elevato e la scarsa disponibilità di finanziamenti.
Mercato meno transfrontaliero
Nel 2009 si è confermata la tendenza al ribasso dell'attività di investimento cross-border, con gli investitori sempre più attratti dai propri mercati nazionali. Il 40% del volume totale degli investimenti in Europa Continentale ha visto almeno una delle parti operare al di fuori della propria nazione di origine, in diminuzione rispetto al quasi 67% del 2008 e al 76% del 2007.
Cso, i consumi di ortofrutta tengono a fatica
Tengono a fatica i consumi di ortofrutta. Nel 2009, secondo i dati resi noti da Cso (Centro servizi ortofrutticoli) sulla base delle rilevazioni di Gfk Italia le famiglie italiane hanno acquistato circa 8.262.000 tonnellate di ortofrutta, di cui 4.518.000 tonnellate di frutta e 3.742.000 tonnellate di verdura.
I trend
La tendenza dei consumi di ortofrutta mostra una sostanziale stabilità, in linea con la media del periodo 2004-2008. Rispetto al 2008 gli acquisti sono aumentati di un complessivo 0,7%.
Siamo però molto lontani da qualche anno fa quando le famiglie italiane acquistavano all’incirca 9.5 milioni di tonnellate di ortofrutta ogni anno, ma a livello globale il declino costante dei volumi sembra essersi arrestato.
Diverso è il discorso se si entra nel merito dell’acquisto annuo per famiglia che invece mostra segnali più negativi. Ogni famiglia acquirente ha acquistato in media, nel 2009, 360 Kg di frutta e verdura pari al 2,8 % in meno rispetto al 2008. Il calo maggiore è attribuibile alla frutta (-3,2%).
I valori
Identico trend anche per la spesa, che nel 2009 si è attestata nel complesso su quasi 13,4 miliardi di euro, registrando un +1.4% rispetto al 2008. La spesa media annua di ortofrutta per singola famiglia italiana, 580 euro, fa segnare un calo del -2.2% rispetto al 2008. La variazione è negativa perché nel periodo sono aumentati i nuclei familiari e diminuito il numero dei componenti medi.
Geodis Logistics acquisisce l’azienda GTL
Geodis Logistics ha acquisito l’azienda GTL, nata dallo scorporo della divisione più significativa della Casa di Spedizioni S. Cristoforo Autotrasporti.
L’azienda si occupa tra l’altro della distribuzione fisica, sul territorio Italiano, dei prodotti Colgate-Palmolive commercializzati dalla consociata italiana del Gruppo.
La sede è a Roma, e questo implica una prossimità alle sede direzionale del cliente una vicinanza al magazzino di Aprilia, già gestito da Geodis Logistics, unitamente a quello di Carpiano, nel Nord Italia.
L’azienda acquisita dispone di mezzi di proprietà, elemento in linea con le caratteristiche di solidità che da sempre caratterizzano Geodis e la differenziano da molta parte della concorrenza.
Zero emissioni gas serra per Monte Vibiano
L'azienda agraria perugina Monte Vibiano è diventata la prima azienda agricola in Italia a raggiungere lo stato di zero emissioni di gas serra, in accordo con la norma internazionale ISO 14064. Monte Vibiano è passata da 287 tonnellate di CO2 equivalenti nel 2004 a -764 tonnellate di CO2 eq. nell'anno 2008, raggiungendo quindi valori ben al di sotto dello zero.
DNV ha rilasciato a Monte Vibiano il certificato #00001-2009. Si tratta del primo attestato ISO 14064 al mondo rilasciato da DNV relativo a un azzeramento delle emissioni CO2 ottenuto esclusivamente attraverso iniziative o attività interne all'azienda, senza acquisto di crediti di riduzione. Interventi come: pannelli solari di ultima generazione, veicoli elettrici, stazione di
ricarica elettrica, trattori a biodiesel, fertilizzanti a basso impatto
ecologico, aumento della superficie boschiva, razionalizzazione dei
trasporti aziendali, copertura di edifici ad elevato albedo fino
all'introduzione di misure di Green IT negli uffici (spegnimento di
server energivori, carta riciclabile, riduzione stampanti ecc...).
Protocollo di Kyoto
L'impegno ecologico assunto da Monte Vibiano è frutto di una rigorosa adesione ai principi del Protocollo di Kyoto e un'attenta operazione di monitoraggio dei gas nocivi affidata a DNV e al Centro di Ricerca sulle Biomasse, dell'Università di Perugia. Una scientificità che distingue l'azienda perugina.
Monte Vibiano non si ferma qui, ma considera il traguardo zero emissioni un punto di partenza e non di arrivo: nei prossimi anni l'azienda, intende adottare ulteriori misure volte ad aumentarne l'efficienza energetica per ridurre ulteriormente le emissioni di GHG (gas serra) nell'aria.
Ritorna Ordine & Extra-Vaganze, il convegno di Popai
Tornerà il 4 e 5 marzo 2010, presso l’Università IULM di Milano, l'appuntamento con Ordine & Extra-Vaganze, il convegno internazionale di Popai Italia (www.popai.it), due giorni di incontro e di dibattito sul mondo del retail dedicati quest'anno a esplorare quattro
grandi aree tematiche:
1. Digital Innovation
la nuova creatività, le nuove misurazioni di efficacia e le
nuove pianificazioni relative a digital media, loyalty, E-tail.
2. Retail Design & POP
il luogo d’acquisto visto dai protagonisti dello sviluppo di concept e nuovi format.
3. Insight Research
l'analisi dei mercati del retail in forte ascesa
4. Green
Retail.
l’importanza della sostenibilità nel Retail.
Ordine & Extra-Vaganze è organizzato per sessioni e tavole rotonde. Le sessioni plenarie di apertura e di chiusura avranno il loro focus sulle forti sinergie attivate, e attivabili, tra tutti i player in gioco nel territorio della comunicazione, dai retailer, all’industria, alle aziende leader del real estate.
POPAI ITALIA: ORDINE & EXTRA – VAGANZE 2010 CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL MARKETING AT RETAIL
Tornerà il 4 e 5 marzo 2010, presso l’Università IULM, il Convegno Internazionale Popai “Ordine & Extra-Vaganze”, due giorni di incontro e di dibattito sul mondo del Retail, dedicati ad esplorare, attraverso il confronto tra i principali player internazionali di settore, quattro grandi aree tematiche:
Digital Innovation,
Retail Design & POP,
Insight Research,
Green Retail.
La nuova creatività, le nuove misurazioni di efficacia e le nuove pianificazioni relative a Digital Media, Loyalty, E-tail verranno dibattute nelle sessioni dedicate alla Digital Innovation;
la tavola rotonda sul Green Retail metterà in luce l’importanza della sostenibilità nel Retail mentre le sessioni Retail Design & POP punteranno i riflettori sul luogo d’acquisto, animate dai protagonisti dello sviluppo di concept e nuovi format.
Popai Italia, inoltre, riserva da sempre grande attenzione alle tematiche del Consumer – Shopper – Purchaser ed ai nuovi comportamenti di consumo: le sessioni parallele dedicate alla Insight Research avranno l’obiettivo di analizzare i mercati del Retail in forte ascesa.
“Ordine & Extra-Vaganze 2010” rappresenta un vero e proprio laboratorio di idee per offrire significative opportunità di stimolo, crescita e sviluppo al mondo del Marketing at Retail: save the date!
L’accesso al Convegno è consentito previa registrazione presso la segreteria di POPAI Italia.
Tel. 02 76016405 - Fax 02 76029777 - segreteria@popai.it
Approda in Italia la fidelizzazione Nectar basata sulla coalizione
In un programma di fedeltà basato sul concetto di coalizione, varie aziende che si muovono nel retail uniscono le forze e puntano su un'unica carta fedeltà, potendo far conto su volumi complessivi molto rilevanti. Nel caso italiano, per ora alla carta fedeltà Nectar aderiscono: Simply Sma, Api IP, Auchan, UniEuro, PC City, So Oney e Hertz. Oltre a queste aziende, Nectar Italia coinvolgerà anche rivenditori online e So Oney, il brand di servizi finanziari di proprietà Oney Banque Accord, a sua volta di proprietà Auchan.
Oney Banque Accord è in joint venture per il 25% per questa iniziativa con Groupe Aeroplan, proprietario di Nectar. In particolare So Oney offirirà la carta di credito Nectar, con lo scopo di guadagnare ancora più velocemente punti, effettuando i pagamenti. La carta sarà attiva dal 1° marzo 2010, quando i consumatori potranno iniziare a sottoscrivere e ritirare la carta Nectar, utilizzabile nei circa 5.000 store delle aziende partner in tutta Italia.
20 milioni di investimento
Per l'ingresso sul mercato italiano da parte di Nectar Italia sono stati investiti 20 milioni di
euro, di questi una parte rilevante è relativo alle attività di lancio
e, in particolare, alla campagna pubblicitaria televisiva che sarà on
air all'inizio di marzo. Il lancio prevede anche attività di in-store
promotion, campagna stampa e radio.
Nectar
Nectar, lanciato nel 2002, è il più importante coalition loyalty programme di tutto il Regno Unito, appartiene a Groupe Aeroplan Inc., leader nel settore della gestione di programmi fedeltà. Più del 50% delle famiglie inglesi raccolgono i punti Nectar quando fanno la spesa, prenotano una vacanza, pagano le bollette, effettuano il rifornimento di carburante e, perfino, quando mangiano al ristorante. I punti Nectar si possono guadagnare anche facendo acquisti online tramite nectar.com presso più di 400 rivenditori online. Dal lancio a oggi sono stati distribuiti oltre 1.300 milioni di sterline in premi (1,5 Mld di euro). I premi comprendono buoni sconto sugli acquisti, viaggi e articoli di consumo in generale.
Groupe Aeroplan
Groupe Aeroplan Inc. è proprietario di Aeroplan, il primo programma fedeltà del Canada, di Carlson Marketing,
specializzata nei servizi di loyalty marketing, incentive ed eventi a livello internazionale con sede negli Stati Uniti, e di Nectar. Nell'Area del Golfo Arabo Groupe Aeroplan possiede il 60% di Rewards Management Middle East, l'operatore dei programmi Air Miles negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar e nel Bahrain. Inoltre Groupe Aeroplan gestisce LMG Insight & Communication, società specializzata nell'analisi dei dati e dello studio dei clienti che offre servizi internazionali ai rivenditori e ai loro fornitori.
Per ulteriori approfondimenti, rimandiamo all'intervista che ci ha concesso Gerard Whelan, managing director di Nectar Italia, e che sarà pubblicata su Gdoweek n° 515.
Iper propone la linea stagionale Buongiorno Freschezza
Cinque referenze compongono la linea di zuppe, minestroni, passati, pasta e legumi, realizzati esclusivamente con verdure fresche secondo la stagionalità e veloci da preparare (sono pronti in tre minuti di cottura) così come anche segnalato sul packaging. Denominati Buongiorno Freschezza, i prodotti sono realizzati in private label da Viva di Rivoli e, tra gli altri plus, in confezione microndabile da 620 g, suggerita per due persone.
Buongiorno Freschezza (pur con una grafica diversa) è un brand già presente in Iper: contraddistingue i prodotti freschi di gastronomia in take away.

























































