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H&M si sviluppa nel Veneto

Aperto a Bassano del Grappa (Vicenza) il secondo store cittadino, in linea con un momento di benessere per l'azienda.

H&M consolida la sua presenza a Bassano del Grappa (Vicenza) e inaugura il suo secondo store in città. La nuova struttura è ubicata nello storico Palazzo Fasoli di via Roma, una nobile dimora che risale al Cinquecento. Si  sviluppa su una superficie di 1.300 metri quadrati distribuiti su quattro livelli.

Balmain x H&M
Balmain x H&M, il promo per la nuova capsule collection

L’azienda svedese sottolinea il momento florido che sta vivendo e affida a una nota le spiegazioni del successo dell’insegna: “Siamo consapevoli della crisi ma il nostro marchio non ne ha risentito perché coniuga moda, qualità, prezzo e sostenibilità. Ci auguriamo che questa nuova apertura favorisca il movimento commerciale nel centro storico bassanese a vantaggio anche di altri esercizi presenti e che magari invogli qualche brand a fare altrettanto”.

Recentemente, H&M ha lanciato la nuova capsule collection con Balmain.

Outlet del dolciario: nuovi piani di sviluppo

Continua lo sviluppo dell'insegna Outlet del Dolciario, specializzata nel mondo dei dolci in store essenziali caratterizzati da assortimenti ampi e profondi

di Alessandra Bonaccorsi

L’insegna Outlet dolciario prosegue il suo piano di espansione sul territorio italiano e rafforza la sua presenza a Milano con un punto di vendita in via Torino, aperto di recente.

258sIl gruppo bresciano della pasticceria, di cui è titolare Mauro Tiberti, ha aperto uno spazio dedicato a torte, pasticcini artigianali, caramelle, torroni, biscotti, brioches, confetti, cioccolatini, marshmallow, e dolciumi di ogni tipo. Punto di forza il banco del fresco in cui si trova la pasticceria artigianale pronta e su ordinazione e l’assortimento di più di 60 tipi di confetti. È possibile prenotare torte personalizzate per compleanni e servizi completi per rinfreschi. Lo store dispone inoltre del reparto senza glutine.

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L’insegna implementa la propria formula proponendo prezzi bassi e sconti fino al 50% sul pane e sui prodotti da forno non venduti dopo le 18,30.

 Il piano di sviluppo. La strategia del gruppo è di espandersi ulteriormente con tre nuovi punti di vendita a novembre e cinque nel 2016, che saranno aperti sia in zone centrali che in aree periferiche, coprendo le province di Brescia, Bergamo, Varese, Monza Brianza, Novara e Milano. La previsione per il 2015 è di superare un giro di affari di 50 milioni di euro, 15 in più rispetto al 2014 chiuso con 35 milioni.

Mercato di Ravenna: Coop Adriatica lancia il progetto

Food di qualità con una forte impronta locale, ristorazione, eventi, socialità: si basa su questi elementi la riqualificazione del'Antico Mercato di ravenna, che il Comune ha affidato a Coop Adriatica. Il progetto architettonico è curato da Paolo Lucchetta.

di Alessandra Bonaccorsi

Il Comune di Ravenna ha affidato la riqualificazione dell’Antico Mercato a Coop Adriatica, destinato a diventare il fulcro di un luogo di aggregazione innovativo, multifunzionale, dedicato alle eccellenze enogastronomiche, alla cultura e alla convivialità, e sarà aperto tutti i giorni, fino a mezzanotte.

Coop Adriatica, che prevede investimenti per 7 milioni di euro, si è aggiudicata la gestione della struttura, aperta nel 1921 e ristrutturata una prima volta negli anni ’70, per i prossimi 30 anni; Molino Spadoni sarà suo partner.

Il recupero del Mercato di Ravenna porta la firma dell’architetto Paolo Lucchetta, fondatore di Retail Design, che lavorerà sul recupero degli esterni e la riqualificazione funzionale degli interni, preservando le caratteristiche storiche e artistiche dell’edificio.

05b. p1-front temporary“Il Mercato Coperto è un patrimonio storico e culturale della città -spiega Elio Gasperoni, vice presidente di Coop Adriatica-. Abbiamo il compito, difficile, di preservarlo, valorizzarlo e farlo rivivere. Anzi, vogliamo dare nuova centralità a questo importante spazio non solo commerciale, ma anche di aggregazione e di identità del centro di Ravenna”.

La struttura. Il Mercato Coperto potrà contare su un nuovo ingresso verso via Cavour che lo connetterà meglio all’area circostante. All’interno, verrà realizzato un nuovo piano, portando a circa 4.000 metri la superficie calpestabile, accessibile grazie a due nuove scale di sicurezza, una scala mobile ed un ascensore centrale, un’ulteriore scala pedonale aperta.

02. 3D p0-oblique impAl piano terra troveranno posto un’area che potrà ospitare anche servizi per i turisti, banchi dove acquistare o degustare sul posto le migliori eccellenze del territorio e un piccolo supermercato Coop con prodotti freschi e conservati. Tra gli spazi previsti, bar, cioccolateria, pralineria e gelateria in laboratori artigianali per realizzare a vista i prodotti; una vineria; una birreria pub dove consumare birra fresca non pastorizzata appena fatta; il banco salumi e formaggi, che valorizzerà soprattutto i salumi di Mora Romagnola, razza autoctona allevata allo Stato semibrado sulle colline di Brisighella. Un blocco centrale ospiterà la cucina con piatti classici della tradizione realizzati con la collaborazione dello chef stellato Marco Cavallucci, che già da inizio 2015 è nello staff di Molino Spadoni.

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Uno spazio importante verrà dedicato alla pizza, prodotta solo con lievito madre e con farine macinate a pietra e bio, dai  sette cereali al kamut al farro, fino alla nera con carbone vegetale. Biscotti, dolci e focacce  verranno sfornati a vista. I laboratori artigianali produrranno dal vivo anche mozzarella e pasta fresca. La pescheria offrirà principalmente il pescato dell'Adriatico, crudo o cotto al momento, ed il banco macelleria comprenderà anche griglieria. Infine, potranno trovare posto temporary store.

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Al piano superiore, un’area cocktail-bar e piccola ristorazione, con tavoli e sedute, affiancherà il palco destinato a spettacoli, concerti, presentazioni ed eventi, realizzati, con la possibilità di ospitare fino a 350 persone.

 

Walmart: strategie per rimanere vincenti

Doug McMillon, Ceo di Walmart, nel corso di un recente incontro con gli analisti economici, ha spiegato come Walmart cambierà per rimanere leader nell'epoca digitale. Crescerà l'ecommerce e la relazione digitale con i consumatori, ma lo store rimane centrale.

Nel corso del recente incontro con gli analisti, il top management di Walmart ha spiegato le logiche, le politiche, gli investimenti sui quali il gruppo sta lavorando. "La storia del retail è chiara: vinciamo e rimaniamo leader quando utilizziamo una combinazione unica dei nostri asset", ha spiegato Doug McMillon il Ceo di Walmart, che sta rivoluzionando il gruppo.

doug-mcmillon-walmart"Per questo siamo concentrati nel ridisegnare l nostro sistema e rivedendo la nostra visione del retail -ha continuato McMillon-. Non vogliamo solo rafforzare il business, ma anche utilizzare le economie di scala e la nostra capacità per continuare a fare la differenza nel mondo del retail. 8880981_1280x720In quet'ottica, oltre a investire in innovazione e tecnologia, volgiamo costruire una più profonda relazione digitale con i  nostri clienti, anche se lo store continuerà a giocare un ruolo strategico importante".

Carrefour apre a Roma il Market Gourmet dentro Coin Excelsior

Carrefour Italia ha inaugurato oggi la nuova formula “Gourmet” nel punto vendita situato all’interno del department store Coin Excelsior di Cola di Rienzo, Roma. Carrefour Market Gourmet è una formula, innovativa ed esclusiva, ideata per andare incontro alle nuove esigenze dei consumatori locali, sempre più attenti alla qualità e alle peculiarità gastronomiche italiane e laziali.

Carrefour ha all’attivo 14 punti vendita Gourmet. Quello di Cola di Rienzo è il primo gourmet in franchising.

Il punto vendita Carrefour Market Gourmet offre quindi prodotti laziali a Km zero come: l’ortofrutta, e una grande varietà di pesce fresco, pregiati olii e una cantina ricca di vini, tra i migliori selezionati da tutta Italia, oltre alle immancabili etichette laziali. Questi fanno da corredo alla possibilità di acquistare i migliori tagli di carne italiana, dalla Fassona piemontese alla Chianina toscana, oltre a poter scegliere l’acquisto tra più di 200 qualità di formaggi. Lo store offre anche un ricco banco del pane.Il Carrefour Market Gourmet offre inoltre la possibilità di ricevere la spesa a domicilio, servizio che contraddistingue gran parte dei punti vendita Market del Gruppo.
"La location Coin Excelsior è di sicuro prestigio per un modello distributivo innovativo quale quello dei Gourmet – dichiara Gianni Cassandra, Sales Director di CDK Srl e franchisee Carrefour -; vanta una tradizione di eccellenza nella qualità e nella ricerca delle proposte che ben si sposa con la nostra filosofia di valorizzare le migliori materie prime e i migliori prodotti dei territori in cui operiamo.”.

CDK Srl, è un franchisee Carrefour dal1998 e ha 13 punti vendita in franchising con Carrefour tra Latina e Roma

 

Gruppo Végé ritorna in tv con Delizie

Gruppo Végé è in onda sulle reti Rai con uno spot dedicato ai prodotti a marchio Delizie VéGé, protagonisti della promozione 1+1 in corso in 800 supermercati del gruppo. L'investimento complessivo (compresi i quotidiani locali) supera il milione di euro

Gruppo VéGé è tornato (dal 22 ottobre) sul piccolo schermo con una nuova campagna pubblicitaria dedicata alla promozione 1+1 sui prodotti a marchio Delizie VéGé.
Nel nuovo spot da 20 secondi si gioca tra passato e presente, con dissolvenze dalle immagini di archivio di prodotti storici VéGé alle referenze di oggi Delizie VéGé protagoniste della promozione 1+1, programmata dal 21 ottobre al 1 vovembre in 800 supermercati del gruppo.
Curato, per la parte creativa, direttamente dall’Ufficio Marketing del Gruppo, lo spot veicola un messaggio semplice e chiaro: tutto cambia, ma per Gruppo VéGé la convenienza è una tradizione che non passa mai di moda.
“Abbiamo voluto uno spot che esprimesse con un linguaggio semplice e immediato il concetto di continuità con una lunga storia di vicinanza alla quotidianità dei nostri clienti" spiega Mauro De Feudis, responsabile comunicazione di Gruppo VéGé.
Lo spot, in onda sulle reti Rai, sarà affiancato da una campagna stampa pianificata su quotidiani locali a tiratura nazionale, per un investimento complessivo di circa 1,1 milioni di euro.

Tesco incerta se uscire con Hudl3

Dalle prime indiscrezioni (i soliti "leaks" sui siti o i quotidiani) pare che Tesco sia indecisa sull'opportunità di lanciare Hudl3, la versione più aggiornata del suo tablet (Hudl2) attualmente venduto nei punti di vendita, ma anche su Amazon

Lanciato nell'ottobre del 2013, e riproposto (Hudl2) in versione perfezionata sempre con sistema operativo Android, il tablet di Tesco, la prima catena della grande distribuzione britannica, rappresenta, secondo quanto riportato da siti inglesi specializzati in hi-tech (come engadget.com, da cui deriviamo la notizia), una delle migliori proposte nell'ambito degli "entry level" cioè dei primi prezzi.  Ma sembra che, per il momento, non vi sia all'orizzonte un Hudl3. Questo non vuol dire che Tesco voglia gettare la spugna. Diciamo che, dati i tempi e visto il recente disinvestimento su altri servizi non-core come Blinkbox o il click&collect nelle stazioni della metropolitana, sempre in area digital, Tesco sta  pensando se ritornare sul mercato con new release (e aggiornamenti) del prodotto.

Tesco sta attraversando una fase di ripiegamento sul business fondamentale, iniziata dopo le pesanti perdite emerse nel 2014. Si tratta però di rifocalizzazione selettiva, che non esclude il disimpegno totale dalla tecnologia soprattutto se direttamente legata alle prestazioni dei punti di vendita, come nel caso dell'e-beacon.

Alibaba arriva in Europa: partenza dall’Italia

Il colosso dell’e-commerce cinese allo sbarco nel Vecchio Continente, che inizia con i primi uffici commerciali nel nostro Paese, in Francia e Germania.

Al più grande operatore di commercio elettronico cinese, che opera principalmente attraverso i siti Taobao e TMail canalizzando l’80% degli acquisti online sul territorio, la Cina non basta più. Il colosso Alibaba si prepara ora alla spinta internazionale sbarcando sul mercato europeo, a partire proprio dal nostro Paese.

michael_evans_alibabaCome confermato in un’intervista al Sole 24 Ore dal neo presidente del gruppo Michael Evans, il tracciato prevede l’apertura dei primi uffici commerciali in Italia, a seguire in Francia e in Germania. La strategia di crescita messa a punto da Alibaba per il nostro territorio non esclude inoltre l’acquisizione di startup.

Si apre con accenno velato a partnership nei comparti food, fashion e vino, tre pilastri di quel vantaggio competitivo italiano su cui si fonda anche l’interesse di una potenziale utenza di 350 milioni di consumatori cinesi appartenenti alla classe media.

Realtà virtuale negli store Tommy Hilfiger

Presso alcuni store Tommy Hilfiger i consumatori possono assistere dalla prima fila alla sfilata 'Hilfiger Collection' per la stagione autunno 2015, ambientata in un mondo 3D di realtà virtuale a 360°.

Tommy Hilfiger, una società di PVH Corp, offre ai propri clienti un'esperienza di shopping basata sulla realtà virtuale presso alcuni store selezionati del marchio e partner distributori in tutto il mondo. I clienti sono stati invitati ad assistere alla sfilata della Hilfiger Collection per l'autunno 2015 in una ambientazione tridimensionale a 360° interamente basata sulla realtà virtuale.

L'inaugurazione di questo evento tecnologico è avvenuta ieri 20 ottobre presso lo store Tommy Hilfiger sulla 5th Avenue di New York, a cui faranno seguito altre location come Londra, Parigi, Milano, Amsterdam, Düsseldorf, Firenze, Zurigo e Mosca.

TOMMY_2Utilizzando un dispositivo Samsung GearVR, i consumatori sperimentano un’esperienza virtuale “immersive” che dà l’impressione di assistere dal vivo alla presentazione della collezione avvenuta in anteprima al Park Avenue Armory di Manhattan. L'installazione di realtà virtuale è situata in un'area dedicata che riflette il tema American Football della collezione autunno 2015, accanto alla Hilfiger Collection designs, che i consumatori possono acquistare immediatamente.

Il concept è stato realizzato in collaborazione con WeMakeVR, sviluppatore di esperienze di realtà virtuale 3D.

AmazonFresh: 299 dollari per il servizio di consegna

Questa la quota annuale introdotta da Amazon per diventare membri e vedersi recapitare il cibo a domicilio nelle città statunitensi dove la grocery delivery è attiva.

Mentre in Italia Amazon mantiene alta l’attenzione dei competitor tra l’apertura di nuovi store online e l’annuncio di importanti novità 2016, che strizzano discretamente l’occhio al reparto dei prodotti freschi, negli Stati Uniti prosegue la ricerca della migliore formula di business per la consegna del food a domicilio.

amazonfreshAmazonFresh ha infatti confermato quanto annunciato lo scorso anno, introducendo una tassa di iscrizione annuale di 299 dollari per il servizio di grocery delivery nelle città di New York, Philadelphia, Seattle, ed eventualmente altre.

La quota, oltre ai regolari benefit riservati ai membri Amazon Prime, dà la possibilità di accedere alla consegna gratuita per tutti gli ordini superiori ai 50 dollari, rendendo tuttavia il servizio nettamente meno conveniente per coloro che ne usufruiscono solo occasionalmente.

Si tratta di un prezzo che mal compete con quello di player come Instacart, che richiede 99 dollari l’anno e porta a casa la spesa gratuitamente dai 35 dollari in su. C’è da aspettarsi, tuttavia, che il colosso statunitense abbia fatto bene i propri calcoli.

A caccia di sorprese, nuove forme di retail

di Simone Martarello

Cercare cose nuove, dai prodotti per la casa ai capi di abbigliamento, facendo attenzione alla qualità e al prezzo e dopo una ricerca, non sempre fruttuosa, trovare qualcosa di indispensabile, anche se, forse, non sapevamo ci servisse davvero. Una vera caccia al tesoro, che ha portato alcune insegne, soprattutto al di là dell’oceano, a specializzarsi in quella che viene chiamata “treasure hunting”, vale a dire la possibilità di sorprendere la propria clientela non tanto in termini di ambiente e servizi, ma di assortimenti attrattivi per brand e (soprattutto) prezzo.

Non sono veri e propri outlet, ma nemmeno grandi magazzini, non si possono definire discount, ma neppure spacci aziendali. Si tratta di warehouse che vendono grosse partite di merce, soprattutto abbigliamento, con sconti che vanno dal 20 all’80%. Capi griffati, sia chiaro, magari fine serie o invenduti di magazzino, proposti a prezzi stracciati, non offerte continuative, ma vendite spot, che non si sa se ci saranno la settimana successiva e se saranno uguali. Non a caso gli appassionati di questa tipologia d’acquisto sono chiamati ‘treasure hunter’ (cacciatori di sorprese), perché, come dei cacciatori, devono la pazienza, la disponibilità e la costanza di saper cercare quello che ti serve, monitorandoi punti di vendita dedicati, mediamente una volta la settimana, e saper individuare in un’ampia offerta quello che serve, avendo anche la velocità di cambiare idea su un’ipotesi di acquisto se si fiuta l’affare.

Fedeltà e sorpresa, binomio vincente
Negli Stati Uniti, e in generale nei paesi anglosassoni, queste formule di retail non sono una novità: esistono diverse catene che hanno costruito il loro successo su questo business, come Costco, Marshalls e TJMaxx, tutte insegne specializzate in vendite a stock principalmente di vestiario, che, in ambienti spartani, non disdegnano arredamento, elettrodomestici e alimentari, e così strutturate da aver messo in crisi, in questi ultimi tempi, i grandi nomi dei department store. A livello di tipologia di vendita, spesso si tratta di veri e propri club, nei quali, per entrare e acquistare, bisogna sottoscrivere una tessera annuale. Ma, una volta affiliati, l’affare è assicurato. Chi varca la soglia di questi negozi non ha ben chiaro cosa comprerà: tutto dipende dalle offerte che troverà all’interno, ma è difficile uscire a mani vuote. Impossibile sapere quando arriverà la nuova fornitura, né di che articolo si tratterà. Nessuna indicazione sulla durata delle promozioni. Questo sistema, invece di disorientare i consumatori, li spinge a tornare e a spendere, invogliati anche da una comunicazione essenziale ma efficace, che li persuade di trovarsi di fronte a un’occasione unica da cogliere al volo. Un approccio che si traduce in alta fedeltà del cliente, oltre che in una percentuale elevata di vendite d’impulso, che possono arrivare fino all’80% della battuta di cassa.

Assortimenti basati su stock
Il motore che alimenta questo circuito di vendite sono i grandi stock di merce acquistati sottocosto. Per quanto riguarda l’abbigliamento, si tratta di resti di passate collezioni o avanzi di magazzino che si possono comprare al 60-70% in meno; nell’alimentare, partite di un prodotto vicino a scadenza arrivano a costare anche il 50% del listino, pezzi fine serie o con imballi danneggiati per gli elettrodomestici hannoa ribassi dal 40 al 50%. Ogni volta il fornitore cambia, a seconda del tipo di merce e delle esigenze di piazzarla. Ma sconti così importanti possono essere praticati anche per altri motivi. Ad esempio, negli Stati Uniti le griffe italiane hanno molto appeal. Il listino base degli Usa è più alto del 15-20% rispetto all’Italia. Ecco allora che TJMaxx e Marshall preferiscono comprare capi da piccole boutique italiane a un prezzo più basso anche del 40% rispetto a quello che pagherebbero acquistando dai grossisti ufficiali.

I department store corrono ai ripari
Un simile sistema ha messo in crisi i classici department store, che però ultimamente sono partiti al contrattacco, proponendo format chiaramente orientati a offrire griffe, qualità e prezzi competitivi. Il primo è stato Nordstrom con Rack, seguito da altri big dei canale come Neiman Marcus con Last call e Saks con Off5th. Dai primi di settembre, anche lo storico Macy’s, contemporaneamente all’annuncio della chiusura di una trentina di punti di vendita entro il 2016, ha inaugurato Backstage, una formula ibrida tra outlet e grande magazzino, che strizza l’occhio ai consumatori più giovani.

La situazione in Italia
E in Italia? A livello di insegne c’è ancora molto poco o quasi nulla, anche per una questione di mentalità. Outlet village a parte, i luoghi finora preferiti per chi cerca un tesoro sono i molti piccoli spacci monomarca (il primo ottobre ha aperto a Modena un outlet Blumarine), quasi mai ubicati nei grandi centri, difficili da raggiungere e poco pubblicizzati, frequentati da una clientela che si alimenta con il passaparola. Un caso a parte è rappresentato da una formula come Diffusione Tessile (Gruppo Max Mara), nata per controllare la filiera finali degli stock invenduti, o Highline, a Milano, che raccoglie invenduti in maniera organizzata, piuttosto che esperienze che non hanno avuto seguito (ma di successo) come Kilo Fashion, sempre a Milano, che vendeva i prodotti di abbigliamento a peso. Non vanno dimenticati i mercati , soprattutto quelli chic, come quello di Forte dei Marmi, che addirittura va in giro per l’Italia dichiarando le date sui giornali, e quello di via Fauché a Milano.

Barter e stocckisti
Qualcosa però si muove, in particolare grazie alla diffusione dello scambio merce per pubblicità gestito dai barter. Un esempio in questo senso è il Giudici Store di via Lorenteggio a Milano, con ingresso riservato ai soci tesserati. “Di certo il fenomeno è in aumento, ma non credo i tempi siano maturi perché in Italia aprano negozi sullo stile Usa -afferma Massimo Polato, consulente commerciale ed esperto di vendite in stock nel settore dell’abbigliamento-. È una questione di mentalità: i nostri buyer sono più orientati a vendere solo nei canali tradizionali, eppure in giro c’è molta merce. Se ci fosse una migliore organizzazione, si potrebbe creare un business interessante, in termini di fatturato e di redditività, visto che, anche vendendo merce acquistata al 50% del listino, i margini restano buoni. Basti pensare agli elettrodomestici: ad esempio, quelli con gli imballaggi danneggiati finiscono tutti all’estero, dato che qui da noi non hanno mercato perché nessuno li vuole”. Ancora strada da fare, ancor più nel food.

Victoria’s Secret arriva ad Orio Al Serio

Terza apertura per il concept Beauty & Accessories con Percassi, che aprirà un nuovo negozio nell’aeroporto di Bergamo il 22 ottobre.

Dopo le prime due aperture italiane, che hanno visto una doppia inaugurazione a Milano il 21 e il 23 luglio, Percassi prepara il 22 ottobre l’arrivo di un terzo negozio Victoria’s Secret nell’aeroporto di Orio Al Serio a Bergamo. Il concept sarà sempre quello Beauty & Accessories (VSBA), utilizzato in tutto il mondo dal retailer statunitense della lingerie per la vendita in franchising.

Victoria's Secret Milano (3)Situato spesso in zone turistiche e di passaggio, questa tipologia di store era già presente nell’area duty free del Terminal 1 di Milano Malpensa e si propone di norma con una metratura ridotta, intorno ai 100 metri quadrati.

Al suo interno presente un’offerta di prodotti beauty come profumeria e cosmetica, ma anche una serie di accessori fashion dal taglio più lussuoso quali borse e valigeria. Il layout resta concepito con i colori classici della catena, ovvero nero e amarena, tra atmosfera elegante e pareti multimediali che trasmettono video del brand.

Sainsbury’s si ritira dalla telefonia mobile

Mobile by Sainsbury's (telefonia mobile) sarà valido fino al 15 gennaio 2016. Poi gli utenti Sainsbury's dovranno trovarsi un nuovo gestore. Passerranno probabilmente a Vodafone. Un altro esempio di "back-to-basics" della distribuzione inglese

Sulla scia del "back-to-basics" che sta richiamando alle attività strategiche e fondamentali (core business) le grandi ammiraglie della distribuzione inglese, Sainsbury's interromperà definitivamente il servizio di operatore telefonico in modalità Mvno (Mobile virtual network operator) attiva dal 2013 con Vodafone. Gli utenti Sainsbury's potranno usare il loro abbonamento fino al 15 gennaio 2016. Lo riporta il sito Itproportal. Non è chiara la ragione di questo ritiro. Sembra (ed è l'ipotesi più probabile) che i due partner non si siano messi d'accordo sulle condizioni per il rinnovo della collaborazione.

Sainsbury's era entrata nella telefonia mobile tra il 2000 e il 2002 in quella che si può definire la prima fase, rivelatasi un semi-fallimento con soli 60.000 utenti e problemi nell'erogazione del servizio. Sull'onda delle iniziative lanciata da Tesco e Asda, Sainsbury's ha ripreso il servizio nel 2013 scegliendo Vodafone come partner. Le cose sono andate meglio, ma il problema non è il servizio in se stesso, bensì i costi di gestione e gli effettivi benefici sul piano della redditività.

Se l'obiettivo è il cost-cutting un distributore preferisce focalizzare gli investimenti sul "core" con la sperimentazione di nuovi format commerciali, come sta facendo Sainsbury's che ha da poco aperto un C-store a Holborn, tutto basato sul "food-for-now" (piatti pronti, da prendere e consumare subito o in ufficio), variante più piccola ed essenziale dei suoi "local", i punti di vendita  di prossimità Sainsbury's che già l'anno scorso hanno superato per numero (oggi sono oltre 600) i supermercati.

 

Il patron di Calzedonia punta sul format Signorvino

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Signorvino di Affri (Verona)

Non di sole calze vive il business. Lo sa bene il presidente del gruppo Calzedonia, Sandro Veronesi, cha ha puntato sul comparto food&wine attraverso il format Signorvino, che si prepara a raddoppiare a Milano con un nuovo store in via Dante, seguito a quello in piazza Duomo.

Si tratta dell’11° punto di vendita sul territorio nazionale per la catena inaugurata nel 2012 dal gruppo veronese, che detiene anche marchi come Intimissimi e Tezenis e si attende da Signorvino 15 milioni di euro di ricavi nel 2015.

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Signorvino di Firenze

La formula su cui si basa lo store propone la vendita in ambienti moderni e dinamici di oltre 1.500 etichette di vino al 100% italiano, abbinata a un ristorazione con piatti semplici e tradizionali, ma anche ad eventi e degustazioni.

Le referenze a scaffale arrivano direttamente dal produttore, un quid che agevola l’offerta a prezzi accessibili, mentre un ulteriore punto di forza arriva dal servizio giovane e qualificato, con la figura del wine manager che fa da padrona.

signorvino_home_slider_2_0Oltre alle varie enoteche presenti in città come Firenze, Torino, Verona e Brescia, Signorvino è presente anche in rete con un wine shop online, dove si può accedere all’assortimento regionale con consegna gratuita per gli ordini dalle 6 bottiglie.

H&M vola alto con la nuova capsule by Balmain

Il low cost della catena del fashion abbraccia il lusso. Nella collezione disegnata dalla griffe dell’alta moda quest’anno anche i prezzi decollano.

Dopo la partnership con firme dell’alta moda come Cavalli, Versace e Stella McCartney, il fashion low cost di H&M lancia una nuova capsule collection con la griffe Balmain, disegnata da Olivier Rousteing. A differenza delle precedenti collaborazioni, tuttavia, oltre a proporre capi vicini al range di prezzo usuale per la catena svedese, si troveranno in vendita anche prodotti di fascia nettamente più alta.

Una scelta inusuale per H&M, quella di proporre pantaloni intorno ai 500 euro e stivali e borse che si aggirano sui 300. Si tratta di uno step che strizza l’occhio, con intento più o meno sperimentale, al mondo del lusso.

Balmain x H&M promoLa collezione sarà disponibile online e in alcuni store selezionati a partire dal 5 novembre, mentre il lancio ufficiale è previsto stasera, 20 ottobre, nel corso di una sfilata a New York che coinvolge gli utenti anche tramite il social Twitter.

olivier rousteingCome sottolinea in una video intervista lo stesso stilista Olivier Rousteing, i valori alla base dello stile della griffe, che hanno fatto conseguentemente da perno per la capsule con H&M, sono la forza e il potere dell’unicità, per un impatto che si propone come memorabile.

Coop: via al nuovo centro commerciale di Livorno

Inaugurato insieme al nuovo supermercato un complesso di ultima generazione con oltre 30 negozi, grandi insegne, 4 bar e ristoranti. Totale 26mila mq.

Ha aperto le porte il nuovo Parco Levante di Livorno, un centro commerciale Coop che si propone come struttura di ultima generazione e che ha visto la contestuale inaugurazione del supermercato interno. supermercato Coop Livorno_parco levante
Il complesso di via Levante si sviluppa su una superficie di 26mila metri quadrati, di cui 15mila dedicati alla vendita, e unisce:

  • 7 strutture delle grandi insegne nazionali e internazionali, ovvero H&M, Euronics, Kiabi, Piazza Italia, Scarpe e Scarpe, OVS, Casa-Maxi Toys. Nella primavera 2016 previsto l’arrivo anche di OBI.
  • 30 negozi specializzati per l’abbigliamento e  i servizi  alla persona, tra cui parrucchiere, estetica, tabacchi, lavanderia e parafarmacia.
  • 4 tra bar e ristoranti con pasticceria e gelati, bistrot, cucina tradizionale e fish burger, affacciati su un’ampia “corte del food”.
  • Un supermercato con 530 mq di area vendita (2.420 mq di alimentari e 110 mq di non food), 14 casse e 4 torri di pagamento salvatempo, lo sportello del Prestito Sociale e uno Spazio soci.

ortofrutta_Coop LivornoIl nuovo supermercato Coop punta ad essere innovativo sia nella struttura che nell’offerta, proponendo un assortimento qualitativo soprattutto nel reparto salumi e latticini, gastronomia fresca e calda, ortofrutta e pescheria.

L’investimento complessivo sostenuto dalla Levante srl per la realizzazione del Parco Levante ammonta a circa 60 milioni di euro tra terreno e fabbricati, a cui si uniscono i costi di allestimento delle diverse attività e del supermercato Coop. Nella commercializzazione degli spazi, inoltre, è stata data preferenza agli operatori del territorio.

In termini occupazionali il nuovo centro prevede una presenza di circa 350 addetti, oltre a quelli del supermercato Coop (145 dipendenti) senza considerare l’indotto e i servizi ausiliari che possono portare a una stima di circa 20 lavoratori ulteriori.

Con questa nuova apertura, parallela alla chiusura per ristrutturazione del supermercato di Via Settembrini (La Rosa), la cooperativa consolida la propria presenza in città, arrivando a 7 i punti vendita livornesi facenti capo a Unicoop Tirreno.

La solidarietà è formare per il futuro

Così in un tweet la giovane social media manager suggella il tema dell’edizione 2015 dei Social Award, giovani e competenze; ma è proprio l’accezione di sostenibilità che a nostro parere sta cambiando, sempre più vicina a una coscienza civile, muove le imprese verso obiettivi che hanno un doppio beneficio, economico e sociale. I giovani sono un grande tema. L’economia in cui viviamo li vorrebbe produttivi e consumanti, ma perché questo succeda, è necessario, non solo che le imprese riprendano, ma che la domanda e l’offerta di lavoro si incontrino. Laddove non arrivano stato e istituzioni, oggi iniziamo a trovare le imprese, che vanno ad incentivare un maggiore accesso alle facoltà scientifiche di un certo tipo od offrendo corsi di avvicinamento all’informatica sin dalla più tenera età, è il caso di CA Technologies; oppure, come Fondazione Accenture, facilitando percorsi imprenditoriali, creando incubatori per startupper promettenti e dando vita ad una concezione del lavoro dove si è sempre più artefici del proprio successo.

Gruppo Casinò: ripartono le vendite in Francia

L’opera di ristrutturazione degli ipermercati parte dal visual della facciata esterna. L’obiettivo è quello di rendere l’insegna più moderna, innanzitutto con un logo graficamente semplificato (sparisce l’omino), monocromatico e di maggior impatto.
Nel terzo trimestre 2015 il segno è positivo per quasi tutte le insegne, sia in termini di giro d’affari che di clientela. Bene anche America Latina ed e-commerce.

Si chiude sotto una buona stella il terzo trimestre del Gruppo Casinò, che torna a crescere in Francia registrando le migliori performance dal secondo trimestre 2011. Le vendite sul territorio nazionale aumentano nell’ultimo periodo del 2,6% su base organica, per un progresso complessivo dell’1,7%, con andamento positivo per quasi tutte le insegne.
insegne Casino in Francia

Incrementato a livello globale anche il numero dei clienti, che per la catena Géant Casinò si attesta a +5%, portando la stessa a una progressione di quota di mercato pari a 0,1 punti. Bene da questo punto di vista anche Leader Price e Monoprix, che vedono l’utenza crescere rispettivamente del 9,2% e dell’1,1%, guadagnando nel caso della prima 0,2 punti.

A livello internazionale accelerano le vendite del food in America Latina (+5,2% su base organica, +2,4% comparata). Negativo il territorio asiatico a causa degli avvenimenti che hanno coinvolto ad agosto la Tailandia.

Ottime performance anche nel comparto e-commerce con volume d’affari in crescita del 17,6% a tassi di cambio costante.

Auchan: in Lombardia il senza glutine è rimborsato dalle Asl

In tutti gli ipermercati della regione per l’assortimento di prodotti gluten free, portando in cassa tessera sanitaria e codice celiachia.

Un nuovo servizio a disposizione dei clienti Auchan della Lombardia affetti da celiachia. Negli ipermercati della regione i prodotti senza glutine diventano infatti soggetti a rimborso da parte del servizio sanitario nazionale.

I consumatori interessati dovranno presentare prima del pagamento in cassa la tessera sanitaria e il Codice Celiachia inviato dalla Asl. L’importo relativo alle referenze gluten free risulterà conseguentemente pagato in automatico e scalato dal budget disponibile.

Sullo scontrino gli alimenti relativi all’assortimento senza glutine risultano identificati dalla sigla SG e al consumatore viene inoltre reso noto l’ammontare mentile rimasto a disposizione.

In arrivo a Bolzano un nuovo concept Loacker Point

Aprirà a fine novembre nel centro commerciale Twenty il 7° punto di vendita con pasticceria dal design rinnovato e offerta implementata.

Un punto di vendita unito con caffetteria e pasticceria dal concept rinnovato, tra fontana di cioccolato e piastre per realizzare coni di wafer in loco. Questo il nuovo Loacker Point in apertura a fine novembre a Bolzano, all’interno del centro commerciale Twenty in via di ristrutturazione.

loacker moccariaIn negozio gli appassionati del brand potranno assaggiare dolci e specialità fresche, tra croissants e gelati, realizzati senza coloranti, conservanti o aromi artificiali, per una proposta che persegue qualità della materia prima e genuinità dei sapori.

Per l’azienda italiana, che celebra quest’anno i 90 anni di attività, si tratta di un nuovo step di sviluppo all’insegna del connubio tra modernità e tradizione, anche nel design.

Esselunga, nuovo catalogo, nuovi premi

Il cliente può scegliere tra 190 premi che si potranno vincere con i punti fragola e/o un contributo in euro. I punti si accumulano anche con la spesa on line

Il Nuovo catalogo premi Esselunga (valido dal 19 ottobre 2015 al 16 aprile 2016) è diviso in 6 mondi “Fìdaty”: casa, tecno, stile, hobby, kids, idee. Esselunga (che più di 5,3 milioni di clienti con Fìdaty card) ha tirato circa 2,5 milioni di copie del nuovo catalogo.

Trattandosi del Catalogo dell’azzeramento, Esselunga ha aumentato il numero dei premi e inserito sia premi utili nelle aree della casa e del tempo libero, sia prodotti di valore più elevato che richiedono, quindi, un maggior numero di punti: per esempio, Tv led Sony 50’’ (pag. 113) e il frigorifero SMEG (pag.55).

Fra i premi di valore più elevato dal punto di vista del montepunti per l'assegnazione gratuita ricordiamo un pianoforte digitale Roland (50.900 punti), i soggiorni termali in Toscana (Bagni di Lucca) con 34.900 punti per un week end, e una chitarra acustica elettrificata Ibanez (gratis con 17.900 punti). Non manca lo smartphone (Galaxy Gran Prime, 16.400 punti o 7.500+89 euro).

Alcune novità del catalogo

Rispetto alla precedente edizione vi sono alcune novità: l'Estrattore di succo Hurom (pag. 35), la selezione di prestigiosi the Damman (pag. 37), la macchina caffè Nespresso (pag. 51), la lampada Uovo di Fontana Arte (pag. 81) e la collaborazione con Rizzoli nell’area libri tra i quali il prestigioso cofanetto del critico d’arte Philippe Daverio “Il Museo di Philippe Daverio” (pag. 132). E a proposito di arte&cultura, da segnalare, nell’ultima sezione del catalogo, gli accessi ai Musei civici di Milano (fra i quali ricordiamo i Musei del Castello Sforzesco, il Museo del Novecento, quello archeologico, la Galleria d’arte moderna, il Museo di storia naturale e quello del Risorgimento), senza trascurare l'offerta degli altri mondi merceologici, come sempre rappresentativa delle esigenze di tutte le principali fasce anagrafiche.

I partner (alcuni) del co-marketing

Per una nuova polizza auto stipulata con Direct Line, uno dei leader nazionali nelle assicurazioni per auto telefoniche e on line, recentemente acquisita dalla multinazionale spagnola Mapfre, il cliente Esselunga riceve 2.000 punti fragola e altri 1.000 per il rinnovo della polizza.

I punti Fìdaty danno diritto in misura equipollente a punti Stella di Star Q8 (es. 500 punti Fìdaty = 500 punti Stella).

Fra le attività che rientrano nel piano fedeltà i negozi EsserBella e i Bar Atlantic. Questi ultimi che prevedono 2 punti fragola extra per ogni euro di spesa oltre la soglia dei 5 euro per i titolari di Fìdaty Card.

Le carte fedeltà Esselunga sono la classica Fidaty card (2 punti ogni euro di spesa), cui si affiancano la Oro (carta di credito), e la Plus, carta di credito contacless.

Il mondo Fìdaty è anche web: previa registrazione sul sito esselunga.it si possono fra l'altro conoscere il saldo dei punti, prenotare on line i premi del catalogo, ricevere newsletter. Lo stesso vale per la App Esselunga.

I punti Fìdaty si accumulano anche con la spesa online (esselungaacasa.it) servizio attivo in 25 province e 1.000 comuni.

In alternativa si possono convertire i punti in buoni sconto (1.000 punti = 10 euro).

Gdoweek, il numero 15 in distribuzione

Nel nuovo numero di Gdoweek la cover story è dedicata a quei retailer Usa che hanno costruito il proprio business su offerte griffate (ma non solo) a prezzi scontati fino all'80%. Coop Alleanza 3.0, la più grande coop di consumo. Il nuovo Bennet è meno iper e più mercato. Speciale Petfood. Pulizia casa: reparto in evoluzione. Fujitsu aiuta i retailer nell'era omnicanale.

 

sommario gdoweek 15

Bata inaugura un format plus in Veneto

Aperto a Treviso un nuovo store di 110 mq con offerta di calzature implementata tra uomo, donna, sport e bambino, ma anche accessori e abbigliamento.

BATA_immagine4_altaBata si sviluppa al Nord e sceglie il Veneto per debuttare con un nuovo format plus attraverso il negozio inaugurato a Treviso. Lo store di via Casalmaggiore 32 si presenta con una selezione di calzature estesa dal reparto donna e uomo a quello sport, bambino, proponendo anche abbigliamento e accessori.

BATA_immagine3_altaIl negozio in edificio storico propone l’assortimento implementato su una superficie di 110 metri quadrati e si basa sulla vendita self service, tratto comune a tutti gli store Bata.

Con l’intento di sottolineare i percorsi interni e rendere più leggibile il layout del punto di vendita favorendo lo shopping, sono stati inseriti elementi espositivi leggeri e sviluppati in verticale, che fungono da vetrine in store.BATA_immagine1alta

Il progetto StreetEataly rilanciato ad Expo

Torna la ristorazione su strada a marchio Eataly, che si propone ai potenziali franchisee con i nuovi mezzi di VS Veicoli Speciali.

expo_2015_eatalyEataly rilancia la proposta on the road dedicata ai prodotti della catena e ai nuovi potenziali franchisee. La ristorazione firmata StreetEataly è stata presentata ufficialmente ad Expo Milano 2015 dal 16 al 18 ottobre presso il padiglione della catena, dove ai visitatori sono state proposte esclusive ricette del nuovo franchising del gusto.

Il business su strada riparte con nuova veste targata VS Veicoli Speciali, azienda torinese che ha progettato per Eataly i nuovi mezzi di trasporto dall’appeal tradizionale, in linea con lo stile Apecar. Un’iniziativa che unisce la modalità del fast food alla filosofia slow della qualità artigianale, mantenendo i tratti distintivi tipici della catena di Oscar Farinetti, a partire da italianità e materie prime selezionate.

Una formula inserita all'interno dell'incessante attività di sviluppo di Eataly, che procede spedita verso un futuro sempre più internazionale, recentemente esteso anche a Germania, Austria e Svizzera.

H&M apre a Londra un pop up store per il beauty

Questa l'ultima sfida di H&M, che ha deciso di puntare su uno store specializzato in bellezza, con particolare attenzione al make up. Lo store, che resterà aperto fino a metà novembre circa, prevede anche uno spazio dedicato ai trattamenti di bellezza.

di Anna Zinola

H&M, celebre insegna svedese del fast fashion, punta sul beauty con un pop up store. Il negozio, ubicato nell’East London, è aperto per 5 settimane, a partire dal 2 ottobre. L’offerta è composta da oltre 700 referenze, che spaziano dalla cura dei capelli alla pulizia del viso. Particolarmente articolata è la gamma dei prodotti per il make up, che comprende, per esempio,  80 tonalità di ombretto e oltre 100 di smalto per le unghie.

H&M_Beauty_Event_0088Lo store è collocato in un’antica birreria che è stata arredata con uno stile minimal e contemporaneo. Dominano, pertanto, le luci al led, i materiali grezzi e i colori soft, a partire dal bianco.

H&M_Beauty_Event_0002

È previsto un servizio gratuito di trattamento. A fronte di una spesa minima di 15 sterline in prodotti cosmetici, si ha accesso, durante il fine settimana, a servizi quali una seduta di trucco, il ritocco dell’acconciatura o la consulenza di un nail artist. Una formula che consente da una parte di incrementare il traffico e dall’altra parte di fornire un valore aggiunto in termini di servizio.

Media World: video tour del nuovo store di Curno (Bg)

Con questo store la catena di proprietà di gruppo Metro afferma la propria determinazione nell'integrare online e store fisico in un'unica logica. Nuovo layout, grande utilizzo di tecnologia e di personale in continua formazione per garantire approfondimenti adeguati alle richieste dei clienti

di Barbara Trigari

Il nuovo format aperto a Curno (Bg) rappresenta un'evoluzione dell'approccio di Media World: lo store, infatti, si propone come il cuore della strategia omnichannel della catena. "Qui abbiamo voluto spiegare la nostra visione multicanale, che prevede un'integrazione totale tra i differenti canali distributivi in un Paese per noi strategico, come l'Italia, secondo solo alla Germania", precisa il Ceo Joachim Roesges. roesges_mediamarket_2014

La nuova strategia si concretizza in un assortimento virtualmente infinito, grazie a un'integrazione tra la piattaforma online e l'impegno logistico che, dall'inizio del 2016, permetterà ai clienti di Media World dia acquista e ricevere la merce a casa o in negozio in qualsiasi momento ritengano più opportuno. Inoltre i prodotti presentati in un'ottica di category sono posti al centro dell'esposizione.

mw_curno_panoramica

Cambia il layout che segna il ritorno a scaffali bassi per garantire una maggiore leggibilità del negozio da qualsiasi posizione il cliente si trovi. Grande attenzione viene dedicata ai prodotti da impulso, sistemati in un percorso "snake" che canalizza i clienti verso la barriera casse.

Aumenta la comunicazione digitale per spiegare meglio le caratteristiche dei diversi prodotti: dai display alle etichette con formati differenti, fino a strumenti inseriti negli stessi televisori in vendita, che utilizzano un software sviluppato dall'azienda.

Ulteriori dettagli e novità sono spiegati nel video da Michele Felloni, store concept manager, e Marco Mazzanti, Cpo.

Inaugurato a Venezia un nuovo Coin Excelsior

Il department store si propone in veste premium contemporary tra brand del fashion, del beauty e dell’home decor, per 4 piani di lusso accessibile.

Coin ha aperto un nuovo Coin Excelsior nel cuore di Venezia, a Cannaregio, inaugurando un elegante spazio di 2.200 metri quadrati di vendita distribuiti su quattro piani. Un department store in versione premium contemporary, che propone un lusso accessibile tra brand nazionali e stranieri del fashion, del beauty e dell’home decoration.

COIN_EXCELSIOR 8960L’ambiente in stile minimal-chic dà risalto a un’offerta che, per la prima volta, ospita anche un’esclusiva sezione dedicata a Salvatore Ferragamo, dove sono presenti fragranze, occhiali e orologi della Maison di moda. Il tutto all’interno di un piano terra dedicato all’alta profumeria.

COIN EXCELSIOR veneziaPrimo e secondo piano sono dedicati alle collezioni donna che ospitano l’area Contemporary multibrand (Theory, Helmut Lang, Kenzo, MSGM, Isabel Marant) affiancata a marchi quali Pinko, Jil Sander Navy, Joseph, Armani Collezioni e Lauren by Ralph Lauren.

Al terzo piano la selezione uomo propone invece firme come Hugo Boss, Armani Collezioni, Z Zegna, Dondup, Edwin, Finamore, Jacob Cohen, Drumor, Slowear, per un target esigente e al contempo attento all’aspetto pratico. Completa l’assortimento un quarto piano riservato ai prodotti Coincasa.

Coin Excelsior Venezia Felice LimosaniA valore aggiunto anche il cavedio interno, che ospita Be Happy, l’installazione site-specific di luce e movimento realizzata da Felice Limosani (in foto), storyteller e creativo multidisciplinare.

“Dopo l’opening di Roma, in via Cola di Rienzo – sottolinea Stefano Beraldo, Vice Presidente di Gruppo Coin – abbiamo scelto Venezia per offrire a chi vive e visita questa città unica al mondo un’accurata selezione di brand italiani ed internazionali proposti all’interno di un luogo sofisticato”.

 

Whole Foods spiega l’insegna 365

Obiettivi e caratteristiche di 365, l'insegna low cost che Whole Foods Market sta per lanciare in Usa il prossimo anno. Jeff Turnas, presidente di 365, ne spiega i tratti distintivi, le similitudini e le diversità rispetto a Whole Foods. Centrale rimane la volontà di garantire un'esperienza d'acquisto d'impatto e prodotti di qualità, ma a prezzi più contenuti per tutti i giornid dell'anno.

 

Salutare, eccitante, hip, cool e basata sui freschi: queste le caratteristiche di 365, la nuova insegna low cost che Whole Foods sta per lanciare in Usa. I primi store dovrebbero essere aperti nei primi mesi del prossimo anni.

365 whole foods

Jeff Turnas, presidente di 365 Whole Foods Market, spiega gli obiettivi e le strategie che il gruppo sta seguendo per questo brand: offrire, tutti i giorni dell'anno, prodotti di qualità a prezzi accessibili. "Il prezzo non è l'elemento più importante che vogliamo trasmettere con questa nuova insegna -precisa Turnas- ma vogliamo offrire una nuova esperienza di acquisto sul food all'interno di un ambiente di qualità, in linea con il nostro tradizionale approccio. Saranno negozi belli, con assortimenti di qualità, ma a prezzi più convenienti".

 

In questi video, Turnas fornisce ulteriori dettagli su cosa rappresenta 365 per Whole Foods.

 

 

Carrefour aumenta nel terzo trimestre: vendite a +4,2%

Che portano i primi 9 mesi 2015 a un +3,4% totale, quasi 64 miliardi di euro . Accelera il business internazionale con incremento del del 6,2% su base organica.

Confermato un trend positivo per Carrefour, che chiude il terzo quarto del 2015 con vendite globali in aumento del 4,2% su base organica, pari a 21,5 miliardi di euro. Un risultato che porta i primi nove mesi dell’anno a quota +3,4%, ovvero a 63,9 miliardi di euro.

Vendite Carrefour nei primi 9 mesi 2015
Vendite Carrefour nei primi 9 mesi 2015

Mercati. La crescita coinvolge senza interruzioni sia il mercato francese (+1,6% nell’ultimo trimestre), che quello internazionale, dove si registra un’accelerazione a +6,2%. Bene in Europa soprattutto grazie a Italia e Spagna, mentre un’ulteriore performance d’eccellenza arriva dall’America Latina (+16%). Ritorno all’incremento anche per Taiwan e prosieguo con il roll-out del piano d’azione per la Cina, dove i numeri sono invece negativi (-10,6%).

Risultati internazionali Carrefour nell'ultimo trimestre 2015
Risultati internazionali Carrefour nell'ultimo trimestre 2015

Dati in aumento attraverso tutti i format. In Francia, Carrefour segna un +0,9% negli ipermercati, +1,6% nei supermercati e un interessante +4,1% in convenience store e restanti formule. Per questi ultimi, la crescita diventa a doppia cifra se si considera l’intero periodo da inizio anno.

Unicoop Tirreno estende la raccolta dell’ olio esausto

Lanciata nel supermercato Coop di Orbetello l’iniziativa In famiglia io riciclo: è tempo di olio!, promosso dalla Sezione soci Coop Costa d’Argento.

Un tema storicamente caro ad Unicoop Tirreno, quello del corretto smaltimento dell’olio vegetale domestico. In linea con un lavoro già avviato da tempo in altri punti di vendita, come quelli nella provincia di Grosseto, la cooperativa ha lanciato nel supermercato di Orbetello il progetto In famiglia io riciclo: è tempo di olio!

olio 2L’iniziativa è promossa dalla Sezione soci Coop Costa d’Argento in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Orbetello e l’azienda Calussi, la società che si occupa del servizio raccolta attraverso appositi contenitori collocati all’interno del negozio.

Unicoop Tirreno rafforza pertanto il proprio impegno ambientale e sostenibile, in una più ampia ottica di tutela del patrimonio territoriale, informazione e sensibilizzazione della cittadinanza. In tal senso, è in fase di elaborazione per il prossimo futuro un progetto maggiormente elaborato in ambito di educazione ambientale, in partnership con altri soggetti che perseguono un’imprenditoria etica.

Iper, La grande i, lancia il Giro d’Italia in 59 vini

Iper la grande i Produttori ed esperti enologi riuniti in Piazza Portello a Milano per promuovere degustazione e acquisto delle 59 etichette della linea Grandi Vigne. Così Iper, La grande i, sceglie di valorizzare la propria selezione territoriale, presente nei 26 punti di vendita, attraverso l’iniziativa Giro d’Italia in 59 vini, in scena dal 16 al 18 ottobre.

Un viaggio alla scoperta della qualità autoctona che porta in campo direttamente i viticoltori e si propone in abbinamento ai prodotti gastronomici tipici regionali a marchio Freschi d’Italia. La gamma presentata comprende bianchi e rosati, rossi giovani e fruttati ma anche di struttura e da invecchiamento, fino ai vini da dessert.

Dal 2011 Grandi Vigne ha arricchito la propria offerta con una linea di vini biologici certificata da ICEA – Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale – confermando la propria attenzione per l’ambiente anche con l’utilizzo di bottiglie in vetro leggero, etichette in fibra riciclata e la promozione riutilizzo dei tappi in sughero.

Franchising in crescita nel 2015: ecco i trend

Un incremento di fatturato dello 0,6% nel primo semestre, trainato dall’aumento di negozi sempre più specializzati.

Una formula d’interesse per il periodo post crisi, che segue in parallelo gli albori della ripresa. Questo il commercio in franchising, che nel primo semestre 2015 registra una crescita di fatturato pari allo 0,6%.

I dati veicolati dal Salone Franchising Milano in vista dell’apertura il 23 ottobre portano in luce una serie di tendenze che contribuiscono a delineare le prospettive future del comparto:

  • I negozi sempre più specializzati sono al traino delle performance positive, con un +3% che viene dal food (ristoranti vegani, per celiaci, a chilometro zero, birrerie, vendita di soli prodotti fritti, ristoranti a tema) al +2,5% di abbigliamento e accessori (abbigliamento per bambini, camicerie, calze, intimo).
  • A livello globale il settore registra un giro d’affari complessivo di 23 miliardi di euro da 950 aziende franchisor e 51.000 franchisee (negozi affiliati), dando lavoro a 180.000 persone (dati 2014).
  • Il fatturato medio di una azienda franchisor è di 24 milioni di euro, mentre l’investimento iniziale degli affiliati è inferiore ai 50mila euro nel 58% dei casi e tra 50 e 150mila euro nel 32% dei casi.
  • A livello regionale, il franchising risulta consolidato nel Nord Italia e in rapida espansione nel Centro e nel Sud, mentre aumenta anche il numero delle donne che sceglie di aprire un punto vendita in franchising: sono 16.900, pari al 33,15%  del totale.
  • L’apertura verso i mercati esteri è un’ulteriore trend. 160 brand italiani hanno infatti aperto 7.600 punti vendita in affiliazione all’estero e il 10% dei brand attivi in Italia sono esteri.

“Il mondo del retail sta cambiando rapidamente – spiega Antonio Fossati, Ceo di RDS che organizza il Salone insieme a Fiera Milano – basti pensare alle nuove tendenze, dal click & collect all’omnicanalità. Il franchising è al centro di queste evoluzioni”.

Zalando accelera a doppia cifra nel 3° trimestre 2015

Ricavi in crescita del 41-43% rispetto allo stesso periodo 2014. Un incremento trainato dai recenti investimenti.

Un aumento d’eccezione per Zalando nel 3° trimestre del 2015, che stando ai dati preliminari registra un incremento di ricavi a doppia cifra, tra il 41% e il 43% rispetto allo stesso periodo 2014. Si tratta di un risultato che si attesta tra i 707-717 milioni di euro e che segue agli importanti investimenti implementati negli ultimi tempi dalla piattaforma e-commerce del fashion.

La guidance della crescita del fatturato per l'anno fiscale 2015 è stata aumentata al 33-35%, mentre l'Ebit rettificato è stato abbassato al 3-4% per l'intero anno.

rubin_ritter_zalandoNumeri in linea con una strategia di investimento a lungo termine, come sottolinea Rubin Ritter, membro del Management Board, che conferma il prosieguo per Zalando su tale tracciato, manifestando parallelamente l’interesse a negoziare parte della profittabilità, con l’intento di accelerare la crescita e guadagnare quote di mercato.

Il percorso dell’e-tailer include l’apertura di un quarto centro logistico in Germania per implementare il servizio clienti nell’area Sud del Paese, in Svizzera e in Francia.

Starbucks sbarca in Italia: primo store a Milano nel 2016

La trattativa con Percassi dovrebbe chiudersi entro fine anno. Per competere con il caffè italiano la catena statunitense punta su smart e digital.

Starbucks, il big della caffetteria americana con ricavi intorno ai 9 miliardi di dollari (circa 7,85 miliardi di euro) arriverà anche in Italia. La trattativa con Percassi, imprenditore del franchising che ha recentemente portato nel nostro Paese anche l’insegna Victoria’s Secret, sembrerebbe infatti in via di chiusura per fine anno.

starbucks 1Il primo store del colosso di Seattle dovrebbe arrivare a Milano già nel corso del 2016, dove per conquistare una clientela avvezza all’espresso made in Italy punterà su ambienti digital e tech, capaci di offrire un plus di servizio ai consumatori.

L’obiettivo è quello di fornire all’utenza business del centro città un’esperienza integrata e confortevole, a partire da un’ottima connessione wi-fi grazie all’accordo firmato con Google. Se si seguirà inoltre la stessa strategia in atto nel mercato Usa, non è da escludere una parallela offerta di contenuti video dedicata al target young.

StarbucksIl punto di vendita smart è per Starbucks un tratto distintivo, motivo di investimento costante, che lo ha portato anche a testare un nuovo servizio Mobile Order & Pay, per consentire ai clienti di ordinare e pagare in anticipo tramite l’applicazione e ritirare poi i prodotti senza dover fare la coda ad un orario approssimativo indicato.

L’opzione per iOS e Android è stata lanciata lo scorso dicembre a Portland in versione pilota e implementata successivamente in 7mila store statunitensi, per arrivare di recente a coinvolgere anche 150 negozi a Londra.

Safilo migliora la visibilità sulla supply chain grazie a JDA

Gruppo Safilo, produttore leader mondiale nel settore eyewear di fascia alta, ha completato l'implementazione delle soluzioni JDA® Demand e JDA® Fulfillment, con il supporto del team JDA Services. Con un fatturato di 1,18 miliardi di euro nel 2014, Safilo è un leader globale nel mercato degli occhiali da sole e da vista. Con sette stabilimenti produttivi in tutto il mondo, i prodotti Safilo vengono venduti attraverso 31 società controllate e distributori locali, con una presenza in oltre 90.000 punti vendita.

Le informazioni relative a domanda di mercato, scorte di magazzino e merci in transito erano gestite da una varietà di sistemi informatici sviluppati internamente e non ben integrati. Questo significava che all'azienda mancava la visibilità necessaria per bilanciare in modo profittevole offerta e domanda.
"A causa della difficoltà intrinseca di definire un quadro chiaro delle esigenze dei consumatori e dei trend di mercato, Safilo stava investendo eccessivamente nelle scorte di prodotti finiti -spiega Gionata Berna, Chief Information Officer di Safilo-. Avevamo bisogno di una soluzione in grado di supportare lo sviluppo di previsioni accurate e di razionalizzare tutte le nostre riserve di magazzino sulla base di tali previsioni. Safilo inoltre necessitava di una soluzione per l'evasione degli ordini con l’obiettivo di gestire l'intera rete di distribuzione dell'azienda, consentendo di bilanciare servizio clienti e risultati finanziari per i prodotti che vengono distribuiti in tutto il mondo".
"Abbiamo scelto di implementare JDA Demand Management e JDA Fulfillment perché le funzionalità di queste soluzioni rispecchiano perfettamente le nostre sfide strategiche, prosegue Gionata Berna. Siamo inoltre rimasti molto colpiti dalle competenze di JDA, in particolare nel settore del fashion al dettaglio".

"Sono pochi i settori tanto mutevoli quanto quello della moda al dettaglio e l'attuale ambiente di vendita omnicanale ha contribuito ad aumentare l'incertezza della domanda e intensificare la concorrenza -dichiarato Stefano Scandelli, Vice President, South Europe & MEA di JDA-. "Siamo lieti che le soluzioni di JDA stiano aiutando Safilo ad acquisire una visibilità più chiara della domanda globale, in modo da poter ridurre gli investimenti nelle scorte. Siamo inoltre lieti che il software JDA supporti l’azienda nell’evasione degli ordini in modo profittevole, compito altrettanto arduo nell'attuale ambiente caratterizzato dal "Me-Commerce" e dalle crescenti richieste dei consumatori".

 

Eataly si espande in Austria, Germania e Svizzera

Trovata la partnership con Signa Retail per aprire nuovi store oltreconfine. Il primo sarà a Monaco entro fine anno, ma ne arriveranno almeno altri 5 per il 2021.

Un nuovo impulso alla spinta internazionale per Eataly, che prepara l’apertura di nuovi punti di vendita al Nord, nello specifico in Germania, Austria e Svizzera (cantone tedesco). Eataly Distribuzione ha infatti trovato un accordo con Signa Retail che porterà all’inaugurazione di un primo store nel centro di Monaco entro fine anno, cui seguiranno almeno altri 5 negozi in altre location entro il 2021.

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Eataly San Babila

La nuova partnership prevede che la catena di Farinetti resti responsabile della selezione prodotti, del marketing e delle politiche di formazione, mentre Signa metterà a disposizione l’esperienza acquisita nel settore ristorazione con Le Buffet, il suo modello organizzativo della Karstadt Warenhouse, nonché la sua specializzazione nel campo real estate.

Secondo Stephan Fanderi, Ceo di Kardstadt e manager di Signa Retail, è previsto anche lo sviluppo di concept Eataly in versione ridotta, insieme a una possibile trasformazione di Le Buffet in negozi dell’insegna.

Un percorso di crescita che non si arresta, quello dell’azienda made in Italy che di recente ha visto l’arrivo ai vertici dell’ex-consigliere di Renzi Andrea Guerra, nuova guida per condurre al lancio in Borsa e al miliardo di fatturato.

Lidl Italia: 20 milioni di euro per formare 600 capi filiale

Lidl

Lidl Italia, una delle prime 3 catene di supermercati low cost (discount) a livello nazionale, punta decisamente sulla formazione dei quadri e investe 20 milioni di euro per l'addestramento dei capifiliale. Previste nel 2016 oltre 32.000 ore di formazione di cui 10.000 per riunioni e piani di sviluppo personalizzati, e 12.000 per le formazioni integrative. I 35 store manager della fase pilota riceveranno l’auto aziendale.

Capo filiale, figura cardine nella struttura

La figura del capofiliale è per Lidl Italia una delle più importanti nella sua struttura aziendale: rappresenta il primo punto di contatto tra clienti e azienda. Il capofiliale dialoga e interagisce ogni giorno con oltre mezzo milione di clienti, risolve tutte le questioni legate alla gestione del punto di vendita, coordina un team di 7-10 collaboratori ed è responsabile dei risultati economici della filiale e in prima linea, dello sviluppo del fatturato.

Sviluppo competenze a 360°

Il programma di formazione previsto da Lidl Italia, "unico nel suo genere per il settore della Gdo", durerà un anno. Si rivolge a tutti i 600 capifiliale, con l’obiettivo di sviluppare competenze manageriali, aziendali, personali e sociali con un approccio a 360°.

Il progetto “Evoluzione Capo Filiale” rientra nel piano quinquennale di investimenti di Lidl Italia che prevede, dal 2013 al 2018, circa un miliardo di euro con oltre 2.000 assunzioni nei prossimi due anni.

 

Innovazione, i casi di Made.com e di Mercato Metropolitano

Preannunciate in apertura dei lavori dal direttore Cristina Lazzati, fra le “storie positive di insegne che hanno voluto e saputo cambiare completamente modello di business”, due in particolare sono state le testimonianze di innovazione radicale presentate al pubblico del Consumer & Retail Summit: Made.com e Mercato Metropolitano.

Lorenzo Calcagni e Andrea Rasca illustrano i piani di sviluppo in questa video intervista per Gdoweek Tv
Lorenzo Calcagni e Andrea Rasca illustrano i piani di sviluppo in questa video intervista per Gdoweek Tv

Due progettualità la cui implementazione è stata raccontata rispettivamente da Lorenzo Calcagni (country manager) e dal fondatore Andrea Rasca. Si tratta di storie  di successo basate su fondamentali completamente differenti, ma abbinati a forti dosi di visione e intuizione.

Da un lato Made.com ottimizza e valorizza il design online, ultimo dei settori tradizionali ad abbracciare la tecnologia digitale, mettendo in gioco una nuova catena del valore alleggerita di molti centri di costo intermedi. Dall'altro Mercato Metropolitano propone un'aggregazione nella quale i partner chiave sono i piccoli produttori e artigiani del cibo locali. Avviato in forma temporanea a Milano-Porta Genova, il format (che nel capoluogo lombardo ha raccolto un giro d'affari milionario che sfiora la doppia cifra) è studiato per essere replicabile nelle città italiane e in Europa. Lo specialista di arredi online consolida e reinveste in nuove strutture nazionali; l'urban farmer market intende aprire in tre città italiane, una continentale e, forse, mantenere attiva la piazza di Milano.

Unicoop Firenze lancia un musical solidale

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La solidarietà cooperativa trova nuove forme espressive all’insegna della creatività e della partecipazione. Così Unicoop Firenze porta i suoi dipendenti letteralmente in scena, dando vita allo spettacolo Coop mia!, il cui ricavato è destinato alla Fondazione Il Cuore si scioglie.

La commedia musicale ha debuttato l’11 ottobre al teatro Puccini di Firenze, proponendo uno spettacolo amatoriale all’insegna dell’autoironia in merito a quei connotati politici normalmente attribuiti all’insegna. Un’operazione riuscita grazie alla regia di Antonella Lombardo e alla sceneggiatura di Stefano Silvestri.

Al centro della narrazione il confronto tra la dimensione della bottega e quella degli ipermercati, per uno storytelling che mantiene continuità tematica con i protagonisti dell’iniziativa, rafforzando parallelamente engagement e senso di appartenenza dei collaboratori Unicoop Firenze.

Benetton: video tour nel concept store di Milano

Il flagship di Benetton On Canvas a Milano, inaugurato lo scorso anno, come nuovo concept del gruppo di Ponzano (Tv) e oggi implementato in una rete complessiva di 55 store.

A un anno di distanza dall'apertura del megastore Benetton On Canvas in piazza del Duomo a Milano, il format sta ottenendo risultati che hanno spinto il gruppo a sviluppare la formula sia in Italia sia all'estero. Oggi la rete di store Benetton Canvas è composta da un totale di 55 strutture di vendita, destinate a crescere ulteriormente, come dimostra la recente apertura di Treviso.

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Microsoft insegue Apple con un flagship store a NY

In apertura il 26 ottobre a Manhattan uno spazio di oltre 2mila metri quadrati su 5 piani, cui seguirà un secondo maxy monomarca a Sidney.

Due flagship store di impatto unico a cui Microsoft sta lavorando da circa sei anni vedranno a breve la luce, aprendo le porte al pubblico. Per quello di Sidney si dovrà aspettare il 12 novembre, mentre a New York City l’inaugurazione è in programma per il 26 ottobre.

microsoft flagship New YorkSull’esclusiva Fifth Avenue di Manhattan, non distante dall’iconico negozio Cube dell’acerrimo competitor Apple, il colosso dell’informatica sbarca con una superficie di poco superiore ai 2mila metri quadrati, distribuiti su cinque livelli.

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Il community theater del flagship Microsoft a NY

Si tratta di un luogo premium che si propone come fondamentale veicolo della brand identity, superando il concetto dell’esposizione e delle aree di prova della tecnologia. Oltre a queste ultime, infatti, il flagship store disporrà di punti help desk e, soprattutto, di un community theater e grandi ambienti pensati per un’experience totale e coinvolgente, tra video wall e schermi giganti.

flagship microsoft nyUn tratto distintivo del flagship della city rispetto al Cube di Apple, oltre a un layout all'insegna del colore, è la presenza di un'offerta di prodotti anche dei brand partner.

Esselunga apre il nuovo supermercato di Rozzano

Inaugurazione il 14 ottobre dello store numero 153 con 2.500 mq di vendita e certificazione energetica di classe A. Presenti anche forno e bar Atlantic.

Con il nuovo supermercato di Rozzano Esselunga vola a quota 153 negozi. Si tratta della quarta apertura del 2015 dopo quella di via Adriano a Milano, di Casale Monferrato e di Sesto Calende.

Lo store situato lungo via Manzoni, angolo via Brodolini, presenta una superficie di vendita di 2.500 metri quadrati e certificazione energetica di classe A. L’inaugurazione, avvenuta mercoledì 14 ottobre, comprende anche un nuovo bar Atlantic e il 112° forno di Esselunga, che propone 18 varietà di pane fresco sfornato con continuità durante il giorno.

Esselunga RozzanoOltre a un parcheggio su due piani interrati, che ospita 635 auto, i clienti disporranno dei tradizionali reparti dell’insegna, dall’ortofrutta con un’offerta di oltre 450 prodotti sfusi e confezionati, a pescheria, macelleria e gastronomia, passando per oltre 500 etichette nell’assortimento vini.

L’Esselunga di Rozzano comporterà l’assunzione in azienda di 100 nuove risorse, di cui 65 residenti nella zona, e sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 9 alle 20.

Attese entro fino anno anche la nuova apertura a Monza e la riapertura a Sassuolo.

9° Consumer & Retail Summit: l’incontro in video

Al 9° Consumer & Retail Summit, evento organizzato da Gdoweek e Mark Up in collaborazione con il Sole24Ore, il mondo del retail si è messo sotto i riflettori, portando sul tavolo di discussione scenario presente e trend futuri del settore.

"Storie belle, positive, di persone e insegne che hanno saputo cambiare il modello di business", questo il racconto andato in scena al summit, annunciato in apertura da Cristina Lazzati, direttrice di Gdoweek e Mark Up. Una promessa mantenuta grazie al contributo di importanti partecipanti, da Coop e Conad, passando per Amazon, Carrefour e molti altri.

In video i momenti salienti e i volti dei protagonisti che hanno reso l'edizione 2015 ricca di valore e capace di delineare le evoluzioni in corso tra brand e prodotto, digitale e fisico, customer experience e format.

Pedroni: “Nessuna coop andrà per conto suo”

Nella cornice del 9° Consumer & Retail Summit, Marco Pedroni, presidente Coop Italia, spiega ai microfoni di Gdoweek i motivi di soddisfazione per la nuova alleanza in casa coop, che ha creato la più grande cooperativa di consumo europea

Presidente di Coop Italia, dopo una crescita professionale e  manageriale tutta nella cooperazione di consumo, Marco Pedroni battezza davanti alla telecamera di Gdoweek, la nuova fusione (Coop Alleanza 3.0), presentata pochi giorni fa a Milano, fra le tre grandi coop di consumo del distretto romagnolo-adriatico, aggiungendo che la nuova alleanza rafforza l'unità del mondo Coop Italia offrendo uno sprone, oltre che un esempio, a tutto il mondo della cooperazione di consumo.

Pedroni è stato uno degli ospiti di spicco della tavola rotonda dedicata al retail oggi ("Cosa è cambiato e cosa cambierà? Industria e distribuzione a confronto) insieme a Roberto Brazzale, presidente di Brazzale, Alberto Balocco, presidente e Ad di Balocco, Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo Végé, e Stefano Scandelli, vicepresidente Southern Europe & Mea Jda Software. Pedroni ha ricordato, fra l'altro, il rischio che la pressione competitiva sbilanciata sulle promozioni riduca il potenziale dei prodotti di marca innescando processi inflattivi. "Noi in Coop  abbiamo ridotto di tre punti percentuali la pressione promozionale nei primi mesi del 2015", aggiunge Pedroni .

 

Amazon contro Etsy: aperto lo store Handmade

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Amazon inarrestabile. Dopo il recente lancio dello store Commercio, Industria e Scienza dedicato ai professionisti e quello del negozio Made in Italy, il colosso statunitense cresce nel mercato dell’artigianato internazionale con Handmade.

etsyIl nuovo e-commerce di oggettistica fatta a mano, disponibile anche per i venditori italiani, sfida apertamente quello della piattaforma Etsy, che nel 2005 aveva inaugurato lo stesso business a New York e ad oggi a vende prodotti intorno ai 2 miliardi di dollari l’anno (1,75 miliardi di euro circa).

Una competizione tra Davide e Golia, in termini di dimensioni, che vede Amazon cogliere al volo il momento di vulnerabilità di Etsy, criticato per aver aperto l’accesso al sito anche ad artigiani che fanno produrre a terzi. Quest’ultimo, tuttavia, chiede ai venditori il 3,5% dei ricavi più 20 centesimi ad articolo, mentre le regole di Bezos prevedono di cedere il 12%.

Al momento, il nuovo store conta circa 80mila prodotti provenienti da 60 Paesi diversi per un totale di 5mila artigiani.

Amazon piattaforma di lancio per le eccellenze artigianali made in Italy

François Nuyts è il responsabile sviluppo per i mercati spagnolo e italiano di Amazon. A margine del 9° Consumer & Retail Summit, gli abbiamo posto alcune domande, partendo dal recentissimo accordo (Made in Italy) firmato da Amazon.it e Amazon.co.uk con gli artigiani fiorentini, primo esempio europeo di questo genere, e primo passo per lo sviluppo di nuovi negozi online dedicati all'eccellenza dei prodotti artigianali realizzati in Italia.

Perché Made in Italy? Risponde Nuyts: “Ci siamo resi conto che un numero elevatissimo di ricerche sul nostro sito riguardavano prodotti dell’eccellenza artigianale italiana. Questa è una delle principali ragioni che ci hanno convinto a lanciare Made in Italy, il primo progetto di questo tipo per Amazon, che vogliamo replicare a livello mondiale: presto realizzeremo un format simile in Usa”. Gli artigiani toscani e quelli di tutta Italia potranno rendere disponibili i loro prodotti ai 285 milioni di clienti di Amazon in tutto il mondo.

“I nostri punti di forza sono tre –aggiunge Nuyts –ampiezza dell’offerta, prezzi accessibili, velocità delle consegne”.

Il negozio Made in Italy offre già 5.000 prodotti, realizzati da centinaia di artigiani. Tramite il marketplace di Amazon, gli artigiani italiani avranno l'opportunità di presentare e vendere i loro prodotti al di fuori della loro regione e dei confini nazionali. Negli ultimi 12 mesi, il numero di aziende italiane che hanno esportato i loro prodotti con Amazon è cresciuto di più del 90% e questi, tramite Amazon.it Marketplace, hanno fatturato più di 133 milioni di euro solamente dalle esportazioni.

Scenari ancor più stimolanti, per ora più attinenti alla fanta-distribuzione che alla realtà, potrebbero aprirsi per la distribuzione italiana "brick&mortar": lo stesso Francesco Pugliese, ad di Conad, ha accolto con un certo entusiamo l'idea che Amazon ospiti sul suo marketplace le insegne della Gdo, per tacere della gestione delle scorte o dei magazzini. Ma su questo Nuyts non dice né sì né no.

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Le Carré français sfida Eataly e apre a Roma

L’insegna dell’eccellenza enogastronomica made in Francia ha aperto 1.000 mq nella capitale e programma l’arrivo anche a Milano. Un nuovo competitor per Farinetti.

Made in France versus made in Italy, ovvero Le Carré français contro Eataly. Così Michel Galloyer, fondatore de Le Grenier à Pain, sfida Oscar Farinetti con un nuovo concept che porta a Roma l’eccellenza enogastronomica francese e che presto arriverà anche a Milano.Le Carré français_Roma

Nel quartiere Prati della nostra capitale Le Carré français ha infatti inaugurato l’8 ottobre uno spazio di 1.000 mq dedicato alla cultura alimentare transalpina. L'inedito format è nato su iniziativa di Galloyer, che ha associato cinque produttori artigianali francesi esperti in comparti diversi del food.

Il locale, situato in via Vittoria Colonna 30, si compone di ristorante, laboratorio per la panificazione, wine bar ed esposizione permanente delle migliori specialità territoriali, come fois grais e formaggi.

Dalla panetteria alla pasticceria, passando per carni e vini, La Carré Le Carré français_Romafrançais promette di offrire la qualità a prezzi abbordabili e preparata fresca in loco con continuità.

Le Carré français_RomaIl progetto promette ancora grandi sviluppi. Oltre a una prossima apertura nella capitale della moda si prevedono nel lungo periodo circa quaranta nuovi punti di vendita ulteriori.

Conad Adriatico: nuovo appuntamento con La Casa del Gusto

Diversificare l'assortimento con prodotti locali, dando spazio ai piccoli produttori e artigiani delle regioni in cui è presente: questo l'obiettivo di Conad Adriatico con La Casa del Gusto, ormai tradizionale appuntamento, giunto alla decima edizione, con le specialità locali, da inserire in assortimento in occasione delle festività natalizie e non solo

di Simone Martarello

Pane fatto con grano autoctono e lievito madre, cacio affinato nella birra, pollo ruspante vissuto in totale libertà, carne di cinghiale cresciuto all’interno di un parco naturale per non parlare della confettura fatta solo con frutta del territorio, ingredienti naturali e nessun conservante, i pecorini aromatizzati ricavati dal latte di un centinaio di capre allevate in casa, le olive all’ascolana vegane e la birra artigianale aromatizzata all’anice. Sono solo alcuni dei prodotti che Conad Adriatico proporrà ai clienti dei suoi 372 punti di vendita sparsi dalle Marche alla Puglia nel periodo natalizio, presentati durante La Casa del Gusto, una tre giorni di esposizione e degustazione organizzata nella propria sede di Monsampolo del Tronto (Ap), giunta quest’anno alla decima edizione.

casa_gusto04casa_gusto01Un vero e proprio salone del gusto che racchiude e valorizza i tesori alimentari dei piccoli produttori locali, recuperando le tipicità della tradizione culinaria italiana e rafforza il radicamento nel territorio dell’insegna. Con 219 fornitori provenienti dalle cinque regioni dove la cooperativa è presente e 1.894 referenze dei diversi settori merceologici, La Casa del Gusto vuole sostenere le economie del territorio, portare sulla tavola dei consumatori specialità rare a prezzi contenuti e svolgere una funzione sociale nei confronti dei piccoli artigiani della gastronomia.Assecondando le nuove sensibilità dei consumatori, quest’anno la kermesse ha dato ampio spazio a prodotti adatti per chi soffre di allergie o intolleranze, ma anche vegetariani e vegani.

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“Le nostre radici sono qui e ne siamo molto orgogliosi -spiega Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato del Gruppo-.  Diversificare l'assortimento è un’esigenza: a Leuca non si mangiano le stesse cose che piacciono ad Ascoli Piceno e, in particolare nel periodo natalizio, c’è voglia di portare in tavola tradizione e sapori di una volta. Con l’assortimento della Casa del Gusto -aggiunge Di Ferdinando- fatturiamo 4-5 milioni in più nei 40 giorni che vanno dal primo dicembre al sette gennaio, ma l’obiettivo finale resta quello di apportare valore aggiunto a chi sceglie Conad”.

casa_gusto07Alla rassegna era abbinato un concorso che ha premiato il miglior prodotto in esposizione: ad aggiudicarsi il ‘The Best in Show’ 2015 è stato uno yogurt artigianale prodotto dall’azienda agricola a conduzione familiare Angolo di Paradiso, situato nel parco nazionale dei Monti Sibillini.

Mercatone Uno: parte il piano industriale

Dall'incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico dei prossimi giorni emerge un piano industriale che rimette in attività l'insegna

Mercatone Uno verso il recupero della continuità aziendale. La decisione tocca al Ministero dello Sviluppo Economico che dovrà approvare il Programma contenente il piano industriale per le aziende in Amministrazione Straordinaria presentato dai Commissari Straordinari del gruppo Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari.

Se ne discuterà il 14 ottobre, in occasione di un incontro fissato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, al quale parteciperanno istituzioni e sindacati.

Il lavoro svolto dai Commissari in questi sei mesi è stato orientato al recupero della fiducia diclienti e fornitori che ha consentito il riavvio della piena operatività di 50 punti di vendita e la prospettiva, non scontata al momento di avvio della Procedura, di salvare l'attività di Mercatone Uno. Resta confermato il piano delle riaperture dei punti di vendita già comunicato in precedenza, che vedrà 55 punti operativi entro il 2015, e 60 entro la prima metà del 2016.

Il lavoro sarà ora orientato all’esecuzione delle azioni indicate nel Programma, che dovrebbe concludersi, considerate le manifestazioni d’interesse ricevute da potenziali investitori, con la cessione del Gruppo in continuità, entro la fine del 2016.

Spesa online: cresce il target potenziale di consumatori

Secondo un’indagine di Unioncamere 30 italiani su 100 si dichiarano pronti a fare acquisti tramite il canale e-commerce.

Nonostante il 40% degli imprenditori non ritenga il canale e-commerce una strada profittevole per il proprio business, gli italiani sembrano sempre più predisposti agli acquisti online, come sottolinea un recente studio presentato da Unioncamere.

shoppingmobileNel nostro Paese, infatti, sono 30 su 100 i consumatori che si dichiarano pronti a fare shopping in rete nell’immediato futuro, manifestando crescente interesse per nuove modalità di spesa. I web consumer rappresentano pertanto un target con grande potenziale, che promette di non arrestare la crescita.

L’indagine evidenzia che allo stato attuale a preferire gli acquisti via internet sono il 16% degli italiani, una percentuale ancora relativamente bassa, sostenuta tuttavia da un maggior interesse per l’e-commerce come canale parallelo e integrativo.

Da considerare inoltre il persistente gap tra esigenze del consumatore ed opportunità messe a disposizione dello stesso per soddisfarle. Il mondo del retail, in tal senso, si sta muovendo e si mostra alla ricerca di nuove soluzioni per creare un rapporto fruttifero con il mondo digitale, dove competitor “intangibili” come Amazon obbligano al confronto.

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