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Una colazione classica, per quanto un po’ … stanca

Scaffali profondi, dove conquistano spazio le referenze integrali mentre mantengono dimensioni di nicchia bio e free from. Biscotti e merendine virano verso il salutismo (da Gdoweek n. 13)

Biscotti e merendine continuano a rappresentare una quota rilevante nei momenti di consumo della prima colazione e del break pomeridiano ma mostrano segni di stanchezza, sia per l’emergere di modelli di consumo fortemente orientati al salutismo sia per lo sviluppo di prodotti alternativi. Secondo Gerardo Luca Sinesi, responsabile prodotti a marchio di Migross “I biscotti evidenziano un trend negativo. Non si fanno più i volumi di un tempo, in particolare dopo l’eliminazione dell’olio di palma da molte ricettazioni. All’interno dello scaffale crescono, tuttavia, in modo costante i prodotti free from, integrali e bio. In questo scenario cerchiamo di sviluppare il prodotto a marchio privato in particolare sotto il brand Wita che raccoglie le referenze con spiccata valenza salutista (senza uovo, senza zuccheri aggiunti, senza lattosio, con fibre, bio ecc.), grazie a prestazioni che rendono questi prodotti mdd appetibili al consumatore e una valida alternativa alla marca. Più o meno le stesse dinamiche si registrano nello scaffale delle merendine, un comparto stanco nel quale mandano comunque segnali positivi i prodotti integrali, con zucchero di canna, alcuni tipi di farina utilizzata (poco raffinata, grani antichi, ecc.) e in generale con un vissuto più salutista rispetto alle referenze tradizionali”. A sentire Enrico Garavaldi, buyer dolciario di Realco, “Negli ultimi due anni l’evoluzione più significativa nello scaffale dei biscotti è rappresentata dallo sviluppo del mercato salutistico. Parliamo quindi del mondo integrale nelle sue varie declinazioni e del mondo free from (senza uova, senza lattosio, senza glutine ecc.). Nell’assortimento dei biscotti le referenze classiche continuano a farla da padrone in termini di volume e spazi occupati, il mondo dell’integrale si è ritagliato un ruolo importante ed è ormai presente con una buona profondità assortimentale, mentre i segmenti free from, per quanto dinamici, mantengono una dimensione di nicchia. Analogo discorso per il bio che sta faticando a conquistare mercato. Nei nostri punti di vendita, la proposta è completa coprendo, in modo equilibrato, sia segmenti i classici che quelli emergenti in modo da andare incontro a un consumatore sempre più esigente”. Parlando di impatto dell’innovazione sullo scaffale, Francesco Maroni, buyer reparto dolciario del Gruppo Poli tiene a sottolineare come “l’azienda sia sempre molto attenta ai trend in espansione; per questo motivo gestiamo con programmazione mensile le revisioni assortimentali delle varie categorie, al fine di modificare la nostra proposta a scaffale, riducendo gli spazi per gli articoli bassorotanti a favore di altorotanti e nuovi inserimenti. Qualora questo non fosse sufficiente, cerchiamo spazi in categorie adiacenti, allargando di fatto quello dedicato all’innovazione”.

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Tim 4G Retail: l’assistenza affidata a Hs Company

Nei 203 punti di vendita nel canale mall e nei 23 store su strade ad alta densità di traffico, una soluzione per gestire device danneggiati e fuori garanzia

Nei negozi della rete Tim 4G Retail, l’assistenza tecnica specializzata su smartphone, tablet e altri device mobili è stata affidata a Hs Company che se ne occuperà tramite una sua società, iReplace, nel laboratorio di Reggio Emilia. Le due aziende hanno, infatti, siglato e avviato la collaborazione allo scopo di fornire il servizio agli utenti Tim che abbiano subito un danno accidentale al proprio dispositivo, fuori garanzia legale del produttore.

“Questo accordo ci consente di aumentare ulteriormente i servizi di qualità che siamo in grado di offrire -spiega Michele Corcione, amministratore delegato di 4G Retail-. A tutti i clienti Tim offriamo oggi un’ulteriore soluzione all’interno dei nostri negozi. In caso di device danneggiati e fuori garanzia potranno, infatti, rivolgersi direttamente a noi per ottenere una riparazione con previsione di tempi e costi certi. Per farlo ci affidiamo alle competenze tecniche di Hs, un partner che con iReplace è ormai realtà consolidata di questo mercato. Perciò in 4G Retail ci proponiamo non soltanto di vendere nuove soluzioni ma anche di riparare device salvandone i dati”.  L’ingresso in questo mercato è dunque strategico e con scenari interessanti di sviluppo.

“Noi ci entriamo con la massima professionalità, offrendo tutte le garanzie necessarie- aggiunge l’Ad Michele Corcione- Avere a che fare con gli smartphone dei clienti significa assumersi la responsabilità di qualcosa che va decisamente oltre il valore oggettivo di un prodotto tecnologico. E di questo siamo tutti perfettamente consapevoli”.

Nel progetto sono attualmente impegnati tutti i 226 negozi, i 203 punti di vendita del canale mall, presenti all’interno di centri commerciali sul territorio italiano e i 23 store del canale street, posizionati in strade ad alta densità di traffico.

Per il futuro Tim 4G Retail si propone “di rendere il servizio appena inaugurato sempre più veloce, sempre più conveniente, arricchendolo e conferendogli ulteriore valore aggiunto”.

Veepee e La Martina uniscono fisico e virtuale con una capsule

Dal 12 al 15 settembre i capi dell’edizione limitata "Fair Play is Wow" saranno in vendita online e nel nuovo format "omnichannel" di La Martina di Corso Venezia a Milano

La Martina, brand ancorato alla passione per il polo e presente oggi anche nel segmento lifestyle si allea con Veepee, piattaforma di vendite evento online con il lancio di una capsule collection legata al tema del fair play. Una collaborazione che attraverso la limited edition unisce anche mondo fisico e virtuale.

Fair Play is Wow, la collezione disegnata da La Martina per Veepee, è in vendita infatti sia sul portale eCommerce che nell’Experience Lounge di Corso Venezia 2 a Milano, nel cuore del quadrilatero della moda. Composta da T-shirt e Polo, la capsule comprende cinque referenze, tre per l’uomo e due per la donna: i consumatori potranno provare i prodotti presso il negozio e acquistarli in loco oppure online a prezzo scontato su Veepee.it, attraverso i tablet presenti nello store, ma anche direttamente da mobile o pc fino al 16 settembre.

I due brand hanno dunque dato vita a una collaborazione che mette in campo tutto il loro know-how, in un’ottica di omnicanalità. Pensata come negozio ibrido e connesso, la lounge offre la possibilità di acquistare, senza interruzioni, tra online e offline, ma può anche di trasformarsi in un hub di eventi e attività esclusive. Oltre alla vendita dei capi in edizione limitata, dal 12 al 15 settembre la location sarà infatti animata da una serie di eventi quali opening party, live performance e diverse attività che coinvolgeranno il pubblico in un’autentica esperienza di entertainment shopping.

“È la prima volta che una capsule collection diventa protagonista di una nostra flash-sale”, ha dichiarato Fabio Bonfà, Regional Manager Southern Europe and Latam di Veepee “e siamo orgogliosi di poter condividere questo progetto con La Martina. Tramite l’Experience Lounge i visitatori avranno la possibilità di accedere al negozio del futuro e potranno conoscere una nuova modalità di shopping. Veepee è da sempre all’avanguardia e pioniere nell’innovazione, ponendo la customer experience al centro. La multi-canalità si inserisce nella nostra strategia e ci permette di offrire ai nostri utenti un’esperienza unica, coinvolgente e sempre più Wow”.

L’ottica è di riuscire a sviluppare un format di "experience store" da replicare, come conferma Enrico Roselli – Ceo de La Martina.
La vendita evento dedicata ai prodotti La Martina aprirà in contemporanea nei 12 Paesi europei in cui opera Veepee, ma solo per i soci in Italia sarà possibile acquistare la capsule collection che sarà successivamente disponibile, per un periodo limitato di tempo, anche sull’e-shop La Martina.

Esperienza immersiva in realtà aumentata nello store hi-tech di Puma

store Puma realtà aumentata
Nel nuovo flagship store di New York Puma, i clienti possono interagire via app con le collezioni sugli scaffali

Uno store ultratecnologico e direttamente connesso all'app tramite la realtà aumentata, quello che Puma ha aperto a New York, come abbiamo già riportato in questa notizia.

Tra le numerose tecnologie presenti, l'utilizzo della realtà aumentata è una delle innovazioni più interessanti all'interno del pdv. Un'esperienza di acquisto che si arricchisce di un assistente sullo smartphone che, riconoscendo 7 particolari modelli di scarpe della collezione Puma, permette di interagire con il prodotto e avere ulteriori informazioni su di esso, oltre a guidare il cliente all'interno dello store.

Il video qui sotto di Zappar, che ha realizzato l'app, illustra bene come funziona l'interazione all'interno del negozio.

Sebbene secondo recenti stime la realtà aumentata sia utilizzata solo dal 5% dei clienti degli store, diversi sono gli esempi di un suo utilizzo soprattutto per la capacità di ampliare le esperienze di acquisto.

Molti esperti concordano con il fatto che nelle sue diverse declinazioni possa avere un potenziale di crescita molto alto, soprattutto in prospettiva quando le tecnologie 5G, si saranno diffuse capillarmente.

Agnello Gallese IGP: non siamo gli unici a credere che la nostra carne sia speciale

L’Agnello Gallese sta diventando sempre più popolare tra i consumatori italiani, che lo identificano ormai come una carne premium e di cui apprezzano molto il gusto delicato, la tenerezza, la qualità costante e la versatilità. Il logo IGP, inoltre, certifica l’origine garantita.

L’Agnello Gallese sta diventando sempre più popolare tra i consumatori italiani, che lo identificano ormai come una carne premium e di cui apprezzano molto il gusto delicato, la tenerezza, la qualità costante e la versatilità. Il logo IGP, inoltre, certifica l’origine garantita.
Perché l’Agnello Gallese è così speciale.
Nella sempre più competitiva industria delle carni, la filosofia dell’Agnello Gallese si basa su una semplice convinzione: mantenere ciò che promette. Questo principio ha permesso alla carne ovina gallese di diventare oggi un marchio riconosciuto a livello mondiale, sinonimo di un comparto dinamico e all’avanguardia.

In Galles vengono assecondati i ritmi delle stagioni e gli animali sono allevati in modo genuino. Gli ovini crescono in armonia con l’ambiente circostante e si riproducono nei tempi previsti dalla natura: nascono nella stagione estiva, quando trovano molta acqua fresca e abbondanti prati rigogliosi che li nutrono in abbondanza e, in questo modo, vivono alimentandosi con il cibo che la natura ha da sempre previsto per loro.

L'Agnello Gallese si prende tutto il tempo necessario per crescere, perché la qualità non ha fretta. Solo in questo modo si ottiene un prodotto dal gusto straordinario.

L’ambiente. Con le sue dolci colline verdi, gli altipiani montuosi e il mare che bagna le sue coste, il Galles è il paese ideale per l’allevamento. I pascoli rigogliosi e i terreni ricchi di minerali sono gli elementi distintivi di questo territorio e consentono la produzione di carni ovine della migliore qualità. Proprio grazie a un ambiente non intensivo nel quale gli animali crescono, è possibile ottenere una carne succulenta, dolce e tenera.

Il patrimonio. La reputazione e le qualità uniche di cui gode oggi l’Agnello Gallese sono il risultato di 4.000 anni di metodi di allevamento tradizionali, di generazioni di esperti del settore e della ricchezza dei pascoli naturali. Nel corso del tempo, le tecniche di allevamento si sono evolute e sviluppate, ma in Galles l’uomo e il cane pastore continuano a vivere fianco a fianco con il proprio gregge.

Ty Rheidol

Parc Merlin

Aberystwyth, Wales

UK SY23 3FF

00 44 1970 625 050
info@hccmpw.org.uk

Richiedi informazioni all'azienda

Un settore all’avanguardia. Gli allevatori gallesi non hanno solo giovato dell'ambiente naturale del Galles, ma hanno anche saputo migliorare la loro capacità di allevamento e la gestione dei pascoli. Oggi i produttori di Welsh Lamb utilizzano le tecniche di macellazione più innovative e perfezionano regolarmente i tagli di carne fresca per rispondere in modo tempestivo alle più moderne esigenze della grande distribuzione, sia in termini di assortimento che di confezionamento.

E il risultato è nel piatto: una carne gustosa, saporita e tenera che ha saputo conquistare con semplicità i consumatori di tutta Italia.

Per informazioni su dove e come acquistare l’Agnello Gallese scrivi a martin@dido.net e visita www.agnellogallese.it

Seguici sui social Instagram e Twitter @welshlambbeef – Facebook Agnello e Manzo Gallese

La crescita di Famila: risultati positivi e un nuovo concept

ingresso Famila market
Nuovo format per Selex che inaugura a Forlì il primo punto di vendita Famila market realizzato da Arca spa -Gruppo Unicomm

L’insegna nazionale di Selex Gruppo Commerciale ha registrato, a fine agosto, il +2%, a
parità di rete. Le tre declinazioni della filosofia Famila in Italia sono tre: Famila, Superstore e Iper a cui si aggiunge un concept studiato per intercettare nuovi target di consumatori, ossia Famila Market. Il primo punto di vendita è stato realizzato nel centro storico di Forlì da Arca spa–Gruppo Unicomm. Il lancio del Market rientra in un piano di sviluppo condiviso dalle quattro Imprese associate Selex che operano trasversalmente con Famila dal
Piemonte alla Campania.

Siamo contenti della fiducia che riscontriamo da parte dei consumatori ogni giorno
-dichiara Maniele Tasca, direttore generale Selex Gruppo Commerciale-. Investiamo per migliorare l’esperienza d’acquisto, nel punto di vendita e da casa o ufficio, e la qualità
dell’offerta, e in questo la crescita delle marche del distributore è un segnale che ci spinge
a proseguire su questa strada”.

I driver per i casalinghi: ecosostenibilità e consegna a domicilio

Mercato florido quello dei casalinghi nel quale rispetto per l'ambiente e consegna a domicilio sembrano essere elementi strategici

Lotta agli sprechi e consegna a domicilio. Sembrano essere le carte vincenti delle aziende attive nel settore dei “beni durevoli per la casa”. L’aspetto ecosostenibile pare essere importante per i millennials che sono maggiormente interessati a ridurre l’impatto ambientale dei propri acquisti. Le novità saranno al centro della Fiera del Levante in programma a Bari dal 14 al 22 settembre.

I particolar modo, stando a quanto sottolinea Univendita, la maggiore associazione di categoria del settore, il settore genera con la consegna a domicilio un fatturato di 985 milioni di euro e rappresenta il 59,3% del mercato complessivo delle imprese associate.

I prodotti delle aziende di Univendita si caratterizzano per qualità, solidità e attenzione all’ambiente” spiega il presidente di Univendita Ciro Sinatra che elenca prodotti specifici, dal robot da cucina Bimby alle pentole e padelle dalle alte prestazioni, come quelle proposte da Amc Italia, dotate di un fondo che assorbe il calore e lo diffonde in modo uniforme, oltre a dispositivi che permettono di monitorare la temperatura per evitare sprechi. Non ultimo i sistemi per la pulizia della casa, come il Folletto. Tra le novità di prodotto: il modello TM6 del Bimby, che presenta nuove funzioni di cottura (alta temperatura, fermentazione, slow cooking, cottura sottovuoto) e connessione WiFi (per navigare direttamente dal display nel portale di ricette Cookidoo). E l’aspirapolvere senza filo Folletto VB100, l’unico sul mercato dotato di sacchetto. Aspirapolvere e sacchetto sono  certificati TÜV Nord come indicati per i soggetti allergici: trattengono il 99,99% delle particelle allergeniche fino a 0,3 micron.

 

Lidl: più forte la presenza a Milano

Lidl Milano Ornato
Prosegue il piano di espansione di Lidl che investe, ancora una volta, nel capoluogo lombardo dove opera con 14 punti di vendita

La catena torna a investire nel capoluogo lombardo con un punto di vendita realizzato in via Ornato 148, nel Quartiere Niguarda. Lidl prosegue così il suo piano di espansione che prevede 40 aperture nei prossimi mesi, con un investimento di 350 milioni di euro, per rafforzare la rete italiana composta attualmente da oltre 630 strutture.

Il supermercato è frutto di un progetto di recupero dell’intera area che versava in stato di abbandono. L’edificio rientra oggi in classe energetica A+ ed è stato realizzato seguendo accorgimenti ecosostenibili, in linea con il format dell’insegna. È dotato di ampie vetrate e di pareti insonorizzate. Il 100% dell’energia utilizzata dal punto di vendita proviene da fonti rinnovabili e l’impianto di luci a led di cui è dotato consente di risparmiare oltre il 50% rispetto alla normale illuminazione. Inoltre, nel parcheggio sono installate delle colonnine di ricarica per auto elettriche a disposizione dei clienti.

L’assortimento comprende più di 2.000 prodotti di cui oltre l’80% Made in Italy, tra cui la linea Italiamo che rappresenta il meglio del patrimonio gastronomico del nostro Paese come nel caso della mozzarella di bufala dop e la pasta di Gragnano igp. Per questa apertura Lidl ha assunto 19 collaboratori. Lo store sarà  aperto da lunedì a sabato dalle 8 alle 21,30 e domenica dalle 8,30 alle 21.

 

 

 

Aldi fa il suo ingresso in Cina con tante novità

Ambiente piacevole, assortimento composto da prodotti importati dall’Europa, spazio ristorazione. Un progetto pilota per studiare i consumatori cinesi (da Gdoweek n. 13)

Il retailer tedesco Aldi entra nel mercato cinese. Dopo un primo esperimento online condotto nel 2017 per mezzo della piattaforma Tmall di Alibaba, Aldi fa il suo ingresso con due store aperti, a inizio giugno, a Shanghai: uno nel centro commerciale Jing’an Sports nel distretto di Jing’an e l’altro nel centro commerciale Gumei Life nel distretto Minhang. Non più solo web, dunque, bensì due spazi offline che vogliono essere un progetto pilota con il quale raccogliere feedback sugli stili di consumo della popolazione cinese per migliorare assortimento e architettura dei negozi futuri. L’obiettivo di Aldi in Cina è quello, infatti, di aprire 10 punti di vendita a breve termine, mentre nel medio periodo la rete potrebbe estendersi tra i 50 e i 100 store.

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Amazon Prime Now arriva a Torino con Pam Panorama

Possibilità di consegna a casa in una finestra di due ore a scelta su oltre 7.000 prodotti dei negozi Pam Panorama

Amazon.it porta Prime Now anche a Torino. Dopo Milano e Roma, il capoluogo del Piemonte diventa la terza città italiana in cui i clienti Prime, in alcune aree selezionate della città, potranno fare la spesa scegliendo tra oltre 7.000 prodotti degli store Pam Panorama e beneficiando di consegne in una finestra a scelta di due ore.

L'assortimento. I clienti Prime che si trovano nella città di Torino e in sei altre città dell’hinterland (Rivoli, Collegno, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Beinasco) potranno scegliere tra prodotti freschi, comprese frutta e verdura, ma anche prodotti tipici del territorio come il tomino a rotolo di Rivarolo, lo gnocco della Val Varaita, il barbera Tenuta Clavesana e i baci di dama, nonché prodotti surgelati, pasta, caffè, pannolini e prodotti per l’infanzia, articoli per la cura della persona e di parafarmacia.

L'acquisto è attraverso l’app Amazon Prime Now o dal sito primenow.amazon.it e consegnato direttamente alla porta di casa dei clienti. Con pochi e semplici click, i clienti Amazon Prime potranno quindi godere di consegne ultra-rapide, utili anche per le esigenze dell'ultimo minuto.

Il servizio è attivo dalle 10 di mattina a mezzanotte, sette giorni su sette, in alcune aree selezionate della città. Fino a gennaio 2020, per celebrare il lancio di Prime Now a Torino, la consegna in finestre di due ore sarà senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 25 euro. I clienti Prime Now a Torino avranno inoltre a disposizione uno sconto di 10 euro sul primo ordine di importo superiore ai 50 euro. Al termine della promozione, a gennaio 2020, l’importo minimo per effettuare un ordine sarà di 15 euro, senza costi di spedizione per ordini superiori ai 50 euro con consegna in finestre di due ore, mentre è previsto un costo di spedizione di 3,49 euro per ordini con valore compreso tra i 15 euro e i 50 euro.

Come sottolinea in una nota Gianpietro Corbari, amministratore delegato di Pam Panorama: “Crediamo molto nel connubio tra tradizione ed innovazione e questa partnership conferma la visione rivolta al futuro della nostra insegna”.

L’abbonamento ad Amazon Prime è oggi disponibile in Italia al costo di 36 euro l’anno (oppure 3,99 euro al mese) e include un periodo di uso gratuito di 30 giorni.

Leader Price Italia: l’espansione in Lombardia e in Piemonte

LeaderPrice_Voghera
L'insegna apre il suo primo punto di vendita in Piemonte, a Valenza, e consolida la sua presenza in Lombardia dove opera con 10 store

A Legnano, in provincia di Milano, e a Valenza, in provincia di Alessandria, Leader Price Italia amplia la sua rete con due punti di vendita aperti rispettivamente in via Ciro Menotti 76 e in via Noce 52 ed estesi su un’area di 450 e 850 mq. L’insegna era già presente in Lombardia con dieci strutture mentre l’apertura di Valenza segna l’ingresso in Piemonte.

Nei punti di vendita dell’insegna sono presenti ortofrutta con prodotti freschi e un'ampia selezione di prodotti biologici a filiera corta; area biologico e benessere, con una gamma di prodotti biologici e “free-from”; panetteria e pasticceria con pane e dolci fatti in laboratorio nell’arco della giornata; macelleria dotata di laboratorio; gastronomia servita e la cantina. L’assortimento dei negozi viene costantemente rivisto per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti, e si sta inoltre arricchendo anche grazie all’inserimento di nuove referenze.

L’azienda spiega: “La nostra insegna non era fino ad ora conosciuta in Italia, di qui lo sforzo per farci conoscere ed apprezzare. I risultati di vendita sono incoraggianti perché mostrano crescite costanti di numerica di clienti, fidelizzazione e fatturato. I punti di vendita, aperti finora stanno performando secondo le nostre aspettative e rispettando gli obiettivi di target che ci eravamo prefissati. Le prime aperture sono servite anche a testare e mettere a punto il format e l’assortimento dello store nell'ottica di una migliore efficienza e sviluppo nel 2019”.

Offerta di qualità e al miglior prezzo sono i due principi su cui l’insegna si sta indirizzando per rispondere alle esigenze dei consumatori. “Intendiamo proporre un'esperienza qualitativa, orientata alla semplicità, ai servizi, all'efficienza, pur mantenendo i nostri prezzi sempre bassi.-continua l’azienda - I nostri punti di vendita sono a tutti gli effetti dei ‘negozi convenienza’. Al momento si contano oltre 3.000 referenze, l’80 % dell’assortimento è composto da prodotti a marchio Leader Price: per questi garantiamo la qualità e l’ottimo rapporto tra convenienza e scelta. In poche parole, vogliamo proporre prodotti sui quali crediamo veramente e su cui attuare una politica di everyday-low-price”.

 

 

Coal: Alessandro Buoso nominato direttore generale

Alessandro Buoso, direttore generale Coal
Alessandro Buoso, direttore generale Coal
Il neo direttore generale annovera oltre 20 anni di esperienza nel mondo della distribuzione tra Gruppo Pam e Gruppo Vega

Nuove nomine in Coal, cooperativa marchigiana attiva con le insegne Coal, Sigma ed Eccomi per il canale supermercato e D’Italy per il canale discount.

Alessandro Buoso è il nuovo direttore generale, a capo di un’azienda che nel 2018 ha registrato circa 450 milioni di vendita e opera in 6 regioni, Marche (dove si concentra più della metà del fatturato), Abruzzo, Umbria, Lazio, Emilia Romagna e Molise con 340 punti di vendita di varie metrature. L’azienda dallo scorso anno è presente anche nella Repubblica di San Marino grazie a un progetto di affiliazione.

Il neo direttore generale di Coal è veneziano, ha 47 anni, ed è laureato all’università Cà Foscari di Venezia in Economia e Gestione d’Impresa con oltre 20 anni di esperienza nel mondo della distribuzione tra Gruppo Pam e Gruppo Vega.

 

 

 

Mobili refrigerati ARLES: il gusto trasparente

Una nuova linea di mobili refrigerati completamente trasparente? Eccola

Una nuova linea di mobili refrigerati completamente trasparente?

Eccola. La linea Arles, presentata da Arneg, coniuga gusto e trasparenza in un elemento d’arredo che ben si adatta a tutti i punti vendita. Disponibile sia per la vendita assistita, come vetrina fredda e calda, che per l’acquisto self-service, in veste semi-verticale e vetrina self-service.

I prodotti al suo interno vengono valorizzati al massimo soprattutto grazie alla particolare realizzazione dei vetri, totalmente sprovvisti di supporti metallici.

Elegante ed essenziale, dal design minimalista caratterizzato da forme piatte e lineari, permette una visibilità del prodotto a 360 gradi.

Studiato nelle forme e negli spazi per facilitare le operazioni di vendita, è adatto a mille usi… per una vasta gamma di prodotti accompagnati da una vasta gamma di accessori.

Scoprili tutti e ottieni maggiori informazioni QUI.

ARNEG S.p.A.

Via Venezia, 58

35010 Campo San Martino (PD)

Richiedi informazioni all'azienda

Ovs evolve il format al Valecenter di Marcon

OVS Marcon-esterno
All'interno del centro commerciale Valecenter di Marcon, in provincia di Venezia, Ovs propone uno store esteso su un'area di 1.500 mq

Il punto di vendita realizzato all’interno del centro commerciale Valecenter di Marcon (Ve) e sviluppato su una superficie di 1.500 mq propone una nuova concezione di design e rappresenta per l’azienda l’evoluzione del brand.

È stato progettato secondo una proposta versatile di utilizzo con spazi ampi, atmosfere accoglienti grazie anche alla presenza di materiali naturali come il legno per i pavimenti e tappeti in cocco.  Sono presenti zone relax. Il negozio non presenta più i capi per segmento ma linee trasversali e lifestyle. L’offerta si concentra su abbigliamento, accessori, intimo donna e uomo, profumeria Shaka.

Sono disponibili alcuni servizi tecnologici a supporto del consumatore come nel caso di MySize, il servizio che consente al cliente di individuare autonomamente la presenza in negozio del capo scelto nella propria taglia e, nel caso mancasse, richiederne la consegna gratuita a domicilio o il ritiro in negozio. Il negozio impiega 13 dipendenti ed è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 21.

 

Harvey Nichols: a Londra uno spazio per il beauty

Nel department store di Londra, a Knightsbridge, Harvey Nichols realizza un intero piano dedicato a fitness e beauty

All’interno del department store Harvey Nichols a Knightsbridge, Londra, stando a quanto pubblica il giornale online Pambianconews, è stato realizzato un intero piano dedicato al fitness e al beauty, focalizzato non solo sulla vendita ma soprattutto su trattamenti, esercizi, consulenze, personal training.

Lo spazio si trova al quarto piano della struttura e ospita le ultime tecnologie in fatto di trattamenti, come Face Place, Flawless Feet Podiatry e Kegel Throne. Tra i brand che offrono servizi di bellezza, si citano La Prairie, Sisley, Elemis, Beyond Medispa e Reviv Wellbeing.

 

Ekom (Gruppo Sogegross) si espande in Piemonte

Lo store Ekom è stato realizzzato ad Asti, in corso Alessandria 115, e si sviluppa su una superficie di vendita di 700 mq

Ad Asti, l’insegna del Gruppo Sogegross apre un punto di vendita, il 45° discount di proprietà diretta dell’azienda genovese, che, oltre a Ekom, conta le insegne Basko Supermercati, Sogegross/GrosMarket Cash and Carry e Doro Supermercati.

Lo store si trova in corso Alessandria 115 e si sviluppa su una superficie di vendita di 700 Ekommq. Sono presenti i reparti di ortofrutta, gestito dal fornitore locale Ortobrà, macelleria, gastronomia, vendita di pane fresco, reparto bio con prodotti benessere e per intolleranze alimentari. Grande attenzione ai prodotti locali e ai fornitori del territorio. Per questa struttura sono state assunte dieci persone su un totale di 14 posti di lavoro.

Giuseppe Marotta, direttore generale di Ekom, spiega: “Con questa apertura intendiamo rafforzare la nostra presenza in PiemonteSi tratta di una regione dove la concorrenza è forte, ma dove vediamo spazi e ulteriori aree di crescita. Siamo convinti infatti che la forza di Ekom nei reparti freschi costituisca un valore aggiunto che i clienti apprezzeranno”. Sulle nuove assunzioni Marotta aggiunge: “Siamo sempre attenti a creare ricadute occupazionali positive nei territori in cui operiamo: qui ad Asti, in particolare, eravamo già presenti a livello di Gruppo con un cash and carry”.

 

A MelaMadreShot di De Nigris il Bio Awards 2019

L'aceto di mele naturale in versione pocket e superfood riceve il premio al Sana 2019

Aceto Balsamico di Modena Igp, glasse, aceti di vino, di mele, melograno o persino cocco, tutti 100% biologici. Sono i prodotti De Nigris 1889 che hanno attirato l'attenzione dei visitatori a Sana 2019: condimenti e aceti capaci di creare nuove categorie commerciali, come MelaMadreShot, ultimo nato della creatività De Nigris. Aceto, non solo aceto da bere e funzionale, ma persino tascabile: un sorso di salute da portare sempre con sé, un prodotto così innovativo che ha permesso a De Nigris 1889 di coronare la sua prima partecipazione al Sana con il premio Bio Awards 2019 nella categoria Aceti.

Il Bio Awards è un riconoscimento all'eccellenza nel campo del biologico che viene designato ogni anno da una giuria di operatori ed esperti del retail: buyer della gdo, rappresentanti di canali specializzati nel bio ed esponenti dei media di settore. MelaMadreShot è la variante superfood di MelaMadre, aceto di mele bio, solo da mele italiane, con madre naturale al 100%. Non filtrato, né pastorizzato e ora disponibile in un pratico pocket pack: una dose quotidiana di benessere infusa con altri preziosi ingredienti naturali in quattro nuove varietà di gusto: Miele, Miele e Zenzero, Miele e Mirtilli Rossi, Miele e Curcuma.

A ritirare il premio dalle mani di Matteo Borrè, redattore della rivista Bio&Consumi, è stato Giovanni Garagnani, direttore commerciale del Gruppo De Nigris. “Volevamo creare un prodotto naturale in grado di cambiare il mercato dell'aceto -ha spiegato al pubblico intervenuto alla cerimonia. È la prima volta che partecipiamo al Sana, ma siamo convinti che il mondo del benessere sia il mondo che vince”.

Emme Più attiva la raccolta punti Nutrifresh

nutrifresh emmepiù
La linea di accessori Nutrifresh sarà disponibile nei supermercati Emme Più (Gruppo Maiorana) dal 12 settembre al 29 dicembre 2019

L’insegna propone una linea di strumenti da cucina multiuso per la preparazione, conservazione e trasporto dei cibi. La linea di accessori Nutrifresh sarà disponibile nei supermercati Emme Più (Gruppo Maiorana) dal 12 settembre al 29 dicembre 2019 e comprende contenitori di varie misure con chiusura ermetica, utilizzabili in microonde e lavabili in lavastoviglie, coltelli di design adatti a tutti i tipi  di tagli/cibi, tagliere reversibile dotato di due vassoi estraibili, bicchiere 6 in 1 con 2 bicchieri graduati, l’accessorio spremi agrumi, grattugia frutta, separa uova e imbuto, frullatore che si trasforma in una bottiglia da portare sempre con sé, fino allo Spiralizer per tagliare diversi tipi di frutta e verdura.

Nutrifresh è un’iniziativa legata alla carta fedeltà Magnificard che consente di avere i prodotti gratuitamente o ritirabili alle casse dei supermercati dell’insegna, tramite la raccolta bollini Chi fa da sé fa per tre con l’aggiunta di un contributo, consegnando la scheda all’interno del leaflet esplicativo.
Per promuovere questa operazione, Emme Più ha predisposto una campagna di comunicazione nei  punti di vendita della rete, sui canali social, nei volantini bisettimanali, sul web e sui media locali.

 

Consorzio Sun: private label Consilia in crescita (+10%)

premium consilia
Nel primo semestre del 2019 le private label Consilia del consorzio Sun-Supermercati Uniti Nazionali subiscono un'impennata

Continua la crescita dei prodotti a marchio del distributore Consilia. Nei primi sei mesi del 2019, il trend delle vendite delle private label di proprietà del Sun – Supermercati Uniti Nazionali composto da Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati, ha avuto un incremento pari a +10.1%.

L'andamento del trend delle vendite tra gennaio e giugno 2019 è il seguente:

  • Bevande 17,3%
  • Freddo 9.1%
  • Fresco 7.2%
  • Drogheria Alimentare 8.7%
  • Ortofrutta 15.1%
  • Cura Persona 10.9%
  • Cura Casa 8.2%
  • Pet Care 38.1%

Stiamo vivendo una fase particolarmente importante per quanto riguarda la marca del distributore in Italia -spiega il direttore generale Stefano Rango- e dal nostro osservatorio emerge chiaramente la propensione dei consumatori ad acquistare i prodotti delle private label. Ormai vene riconosciuto ampiamente l'ottimo rapporto qualità prezzo e nel contempo la garanzia di standard qualitativi elevati. Su questi presupposti si basa anche la strategia di sviluppo del nostro brand Consilia che nel periodo preso in considerazione dalla nostra analisi ovvero il primo semestre di quest'anno continua a far registrare trend di crescita superiori alla media italiana. Un ottimo risultato che conferma la validità delle scelte fatte dal consiglio di amministrazione grazie alle quali il brand Consilia sta diventando sempre di più un punto di riferimento importante al momento dell'acquisto da parte dei consumatori”.

Gelato Festival: a Los Angeles il prodotto artigianale italiano

Gelato festival
In California arriva Gelato festival, lo store che valorizza il prodotto artigianale italiano, nel quale sono presenti aule didattiche e un museo

Sulla Melrose Avenue di Los Angeles arriva Gelato festival, uno store dedicato al gelato artigianale e al caffè made in Italy. L’idea è dell’imprenditore  Gabriele Poli che da anni organizza l’omonima kermesse in varie città italiane ed europee con l’obiettivo di valorizzare il gelato artigianale di qualità. Il punto di vendita aperto in California,  stando a quanto pubblica il giornale online intoscana.it, è dotato di un laboratorio di produzione, un'aula didattica, un museo e una piazzetta esterna con tavoli e sedie per consumare in Gelato festivalloco. L’idea alla base del format è di condurre i consumatori lungo un percorso esperienziale nel mondo del gelato, dalla storia alla degustazione. All’interno dell’aula saranno, infatti, ospitati workshop interattivi settimanali dedicati al gelato e caffè, mentre nell’area museo interattiva sarà raccontata la storia del gelato nei secoli. Inoltre sono previste degustazioni periodiche per far conoscere ai consumatori nuovi gusti creati da maestri gelatieri con ricette originali come Fragola e peperone o Pecorino con pere caramellate e miele di Sulla. Il locale sarà anche spazio per installazioni d’arte contemporanea. Fungerà, infine, da hub per l'innovazione grazie a spazi espositivi dedicati a prodotti tecnologici del settore e del design made in Italy realizzati dai partner del progetto: Carpigiani, Isa, Rancilio, PreGel America, Caffè Vergnano, Weker.

Gli Stati Uniti giocano un ruolo centrale per lo sviluppo del mercato del gelato artigianale a livello mondiale  -sottolinea Poli- e crediamo che l’apertura di un autentico tempio a West Hollywood rappresenti anche l’occasione per consolidare i rapporti tra la cultura fiorentina e gli Stati Uniti. Si tratta anche di celebrare e condividere la cultura del gelato artigianale, gli chef e la comunità dietro questo mestiere antico: ci sono ancora pochissime gelaterie artigianali negli Stati Uniti, ma noi siamo parte del movimento per invertire il trend, innalzando il livello qualitativo dell'intero settore”.

 

Ipermercati format vincente negli acquisti “back to school”

Secondo i risultati dell’Osservatorio di ShopFully - DoveConviene oltre il 48% degli intervistati sceglie questo canale retail per le spese da rientro a scuola

Ipermercati, un format spesso al centro del dibattito retail e che non sta vivendo il suo momento di maggiore successo. Stando tuttavia ai risultati dell’Osservatorio di ShopFully - DoveConviene, quando si tratta di acquisti per il cosiddetto "back to school" sono proprio gli ipermercati a risultare vincenti tra le destinazioni.

L’intervista condotta da ShopFully Group su un campione di 1800 utenti DoveConviene ha infatti evidenziato che oltre il 48% sceglie proprio questo canale per comprare il materiale in vista del ritorno a scuola. Ben distanti, si attestano invece in seconda posizione le cartolerie, ferme al 26%.

La maggioranza di chi ha selezionato gli ipermercati come scelta ideale per effettuare tali acquisti sono genitori fra i 30 e i 40 anni, con figli alle scuole elementari. A orientare i consumatori nella scelta dei prodotti per il back to school sono principalmente due fattori: il gusto dei figli (45%) al Sud e Isole, il prezzo (36%) per i genitori del Nord-Ovest.

Perché gli ipermercati vincono. Considerando che oltre il 51% di loro ha in previsione di spendere al massimo 150 euro per tali acquisti, gli Iper presentano le caratteristiche ideali per bilanciare le esigenze di questo target, affiancando ad un’ampia scelta per venire incontro ai gusti vari dei figli i prezzi contenuti che i genitori cercano.

In futuro, tuttavia, le cose potrebbero cambiare. Molto diversa è infatti la situazione per i genitori under 30, che invece preferiscono per la maggior parte effettuare questo genere di acquisti all’interno di un supermercato, opzione che solo il 16,5% dei consumatori sembra preferire. Interessante notare anche che, almeno per il momento, per quest'ambito merceologico/momento d'acquisto gli italiani continuino a preferire i canali del retail tradizionale rispetto all’online (82% vs 18% degli intervistati).

Nuovo format con accento napoletano

Il 2019 è l’anno nel quale la catena di pizzerie di Gruppo Sebeto passa alla realizzazione e al restyling dei locali ispirata alla filosofia riassunta nel claim “Come un giorno a Napoli” (da Gdoweek n. 13)

Annata particolarmente dinamica per Rossopomodoro, la storica catena di pizzerie di gruppo Sebeto (nata nel 1998, di cui fanno parte anche altre insegne tra cui Holy Ham Burger) che ha inaugurato nel 2019 diversi nuovi locali. Fra questi spicca una delle sue più grandi pizzerie, aperta nella food court di Settimo Cielo a Settimo Torinese, il primo Rossopomodoro con cucina e forno della pizza napoletana totalmente dedicati al gluten free, in collaborazione con Dr. Schär, nota per la produzione di alimenti privi di glutine adatti a persone celiache: dunque, un ristorante nel ristorante, con due spazi separati, e con chef e pizzaiuoli che utilizzano utensili e attrezzature dedicate.

Con Settimo Cielo salgono a 10 i Rossopomodoro 2.0 “Come un giorno a Napoli” aperti negli ultimi dieci mesi. Il claim (la promessa) vuole sottolineare la radice partenopea del format, il desiderio di Rossopomodoro di raccontare Napoli, la sua pizza, la sua cucina. Un claim che sta dettando la linea per le nuove aperture così come per i restyling degli storici Rossopomodoro, spesso molto diversi l’uno dall’altro, proprio per la spiccata componente franchising dello sviluppo di gruppo Sebeto.

Accesso riservato

Mail Boxes Etc al primo posto nell’indagine Altroconsumo

La Rete Mail Boxes Etc. è risultata, dal sondaggio di Altroconsumo, la più affidabile, posizionandosi al 1° posto in classifica con 78 punti su un massimo di 10

Nel numero di settembre di Altroconsumo è stata pubblicata un'indagine, condotta su oltre 3.000 lettori della rivista, focalizzata sulla soddisfazione del servizio di consegna da parte di corrieri espressi.

Con 78 punti su 100 la rete Mail Boxes Etc., composta da centri servizi in franchising che offrono soluzioni per spedizioni, logistica, stampa e marketing a piccole e medie imprese e clienti al dettaglio, è risultata la più affidabile nelle consegne superando i corrieri espressi più focalizzati su questo tipo di servizio.

La classifica sulla soddisfazione delle consegne

classifica consegne Altroconsumo
fonte: Altroconsumo Inchieste, settembre 2019

La soddisfazione media è indicata con un punteggio su 100, calcolato in base ai giudizi dati dagli intervistati su una serie di parametri quali: facilità degli ordini, varietà delle tariffe, tempi di consegna, rispetto dei tempi, condizioni dei pacchi consegnati, tracciamento e costi.

Mediamente ogni persona riceve almeno 7 pacchi l’anno; con il 10% di persone che ne ricevono oltre 15. Il 62% degli intervistati non ha ricevuto il pacco nel giorno previsto: il 39% in ritardo, il 23% in anticipo (un punto negativo quanto la consegna in ritardo).

Se Mbe ha ottenuto il punteggio più alto, superando di poco Ups e Tnt, secondo e terzo, a fondo classifica si posiziona Poste Italiane.

Sda ha il numero più elevato di pacchi arrivati danneggiati: 18% rispetto alla media del 12% degli altri corrieri. Poste Italiane si posiziona molto bassa in classifica anche per quanto riguarda i pacchi mai arrivati con il 7% (superata solo dall’8% di Nexive).

 

 

Vending machine in aumento. Trainano acqua e caffè

La Lombardia è la prima regione italiana per numero di attività nel settore, con 877 tra sedi di impresa e unità locali (di cui 525 sedi)

I distributori automatici crescono per numero (822.175, +1,4%), fatturato (quasi 4 miliardi, +4,7%), e consumazioni (12 miliardi). Lo rilevano i dati della Camera di Commercio di Milano Brianza Lodi (registro imprese al secondo trimestre 2019, 2018 e 2014) che sottolineano l’impennata in Lombardia: sono circa 900 tra sedi d’impresa e filiali nella regione e 6 mila in tutta Italia (+ 4,1%).

La Lombardia è la prima regione italiana per numero di attività nel settore, con 877 tra sedi di impresa e unità locali (di cui 525 sedi) e un peso del 13,9% sul totale nazionale. Milano ne concentra 353, seguita da Brescia (84, +1,2% in un anno), Bergamo (80, +9,6%) e Monza e Brianza (76, +2,7%). Varese è quinta con 62 attività (+3,3%). In cinque anni in forte crescita Lodi (+30,4%) e Cremona (+26,3%).

I primi tre territori per concentrazione:

  • Roma con 431 attività, 6,8% del totale italiano
  • Milano con 353 (5,6%)
  • Torino con 306 (4,9%)

Seguono Bari, Napoli, Cagliari, Taranto, Genova, Lecce e Firenze.

Tra i primi dieci territori, crescono in un anno

  • Bari (+13,4%)
  • Taranto (+12%)
  • Firenze (+8,9%).

In cinque anni maggior aumento a

  • Taranto (+211,8%)
  • Bari (+125,2%)
  • Lecce (+80%).

Sono oltre 6 mila le attività del settore in Italia, tra sedi (3.620) e unità locali (2.676), e crescono del 4,1% in un anno e del 17,7% in cinque, grazie soprattutto all’apertura di nuove unità locali mentre le sedi di impresa restano stabili rispetto al 2018 e aumentano dell’1% dal 2014, passando da 3.588 a 3.620.

Caffè e acqua trainano il settore. Crescono le bibite zero zuccheri, la frutta secca e i prodotti biologici. Il caffè è il prodotto più consumato dell’automatico col 56% delle vendite dell’intero settore che corrispondono a 2,8 miliardi di consumazioni (+1,68%). Seguito dall’acqua (767 mila consumazioni in crescita dello 0,43%) e dalle altre bevande fredde (224 mila consumazioni) dove spicca la crescita delle bevande zero zuccheri (+53%). Per quanto riguarda gli snack che superano le 787 mila consumazioni annue si segnala la crescita del cioccolato (+1,8%), dei croissant (+5,4%) e tra i prodotti freschi i panini / tramezzini (+4,5%) e la frutta (+8,8%). Vero boom negli ultimi anni è quello della frutta secca che anche quest’anno cresce del +12%. Aumentano infine anche le vendite di prodotti nuovi per il vending come le bevande bio (+6%), snack bio (+25%) e quelli gluten free (+15%).

Massimo Trapletti, presidente di Confida, associazione italia distribuzione automatica, conferma i dati della Camera di Commercio: “Il settore della distribuzione automatica è un settore dinamico e in crescita in cui l’Italia è leader a livello europeo. Gli sforzi delle aziende del settore sono attualmente orientate all’innovazione tecnologica delle vending machine che oggi iniziano ad essere connesse, dotate di touch screen per una migliore esperienza d’acquisto del consumatore e di pagamenti cashless come app o carte di credito. Ma l’impegno dell’intero comparto si sta orientando anche e soprattutto verso la qualità e la varietà dei prodotti alimentari offerti e verso la sostenibilità. La nostra associazione ha dato vita insieme al Consorzio Corepla al progetto RiVending che prevede la raccolta e il riciclo di tutta la plastica di bicchierini e palette del caffè che viene reimmessa nella produzione di altri bicchierini e palette dando vita così ad una perfetta economia circolare”.

Ipercoop di Collegno: attivato un Punto salute

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Questa iniziativa nasce da un accordo raggiunto tra Nova Coop, l'Asl To3 e l'azienda Synergie e prevede la possibilità di prenotare visite mediche

Da un accordo tra Nova Coop, l’Asl To3 e Synergie Italia, che si occuperà della gestione del personale, nasce il Cup allestito all’interno del punto di vendita ipercoop di Collegno, locomotiva del centro commerciale Piazza Paradiso, piazza Bruno Trentin, attivo sei giorni su sette, da martedì a domenica. Negli sportelli del Punto salute, i consumatori potranno prenotare visite specialistiche, prestazioni di specialistica ambulatoriale (prestazioni di diagnostica strumentale, radiologia e laboratorio), prestazioni di medicina sportiva, di medicina legale e le vaccinazioni facoltative per gli adulti per le quali l’Azienda Sanitaria Locale di Collegno e Pinerolo richieda la prenotazione presso un Cup. Il corner, allestito all’ingresso dell’ipermercato, accanto al Punto di Ascolto, sarà attivo dalle 12 alle 14.30 e dalle 16.30 alle 19. Per accedervi, i clienti devono essere muniti di richiesta del medico curante e di codice fiscale o della nuova tessera sanitaria Team Card.

Lo store di Collegno è, inoltre, coinvolto nel progetto di consulenza nutrizionale Info.Food, con il supporto dell’Università degli Studi di Torino, che offre a soci e clienti gratuitamente ed in modo continuativo la possibilità di ricevere consigli, informazioni e suggerimenti da parte di un esperto dietista, mentre fanno la spesa, per aiutarli nella scelta dei prodotti più adatti a un’alimentazione corretta e consapevole.

 

Ernesto Dalle Rive, presidente Nova Coop, dichiara: “Questa alleanza con l’Asl To3 ritengo costituisca l’ennesimo esempio della distintività che vogliamo continui a contraddistinguerci agli occhi del consumatore che sceglie i nostri punti di vendita. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera la cattiva alimentazione uno dei principali rischi per la salute nelle aree ricche del pianeta quindi la sua tutela parte dal carrello della spesa e passa necessariamente anche dalla facilità nell’accedere ai servizi sanitari. Con questa iniziativa speriamo di offrire un servizio interessante per la comunità locale e continuiamo il nostro percorso d’innovazione dei punti vendita per venire incontro alle esigenze dei clienti anche nell’ambito dell’ottimizzazione del proprio tempo libero”.

Il direttore generale dell’Asl To3,  Flavio Boraso, definisce l’accordo di collaborazione importante per “avviare e sviluppare progetti di sensibilizzazione incentrati su temi prioritari del programma ministeriale Guadagnare salute”.

Giuseppe Garesio, amministratore delegato Synergie, conclude: “I nostri addetti, selezionati dalla filiale di Collegno, accoglieranno con professionalità la clientela e tutti coloro che necessitano delle prenotazioni, fornendo anche supporto alle azioni di promozione della salute portate avanti dai partner.”

 

 

Carrefour porta in store gli appuntamenti “Il gusto del benessere”

Un ciclo di incontri aperti al pubblico con l’obiettivo di sensibilizzare i clienti a un acquisto ed un consumo dei prodotti più attento e consapevole

Carrefour Italia, nell’ambito del programma Act for Food, il piano di azioni concrete per mangiare meglio in linea con la transizione alimentare, ha avviato una collaborazione con il Dott. Luca Speciani dedicata all’importanza delle abitudini di spesa e di un’alimentazione corretta per la salute e il benessere. Organizzati allo scopo in alcuni punti di vendita Carrefour di Milano, Torino e Roma, un ciclo di incontri "educational" aperti al pubblico, con l’obbiettivo di sensibilizzare i clienti sul tema.

Gli argomenti trattati nel corso degli incontri dal dott. Speciani e dal suo staff di nutrizionisti saranno:

  1. Cibo come fattore di protezione della salute: seguire uno stile di vita equilibrato attraverso la corretta alimentazione ed il movimento;
  2. Lezioni di spesa: come leggere le etichette e scegliere consapevolmente i prodotti, in riferimento alle caratteristiche degli ingredienti e valori nutrizionali;
  3. Alimenti da evitare, alimenti da privilegiare: evidenze scientifiche confermano che un eccesso di zuccheri e carboidrati raffinati può generare conseguenze dannose per la salute. Diventa quindi importante saper scegliere e privilegiare alimenti che ne siano privi;
  4. L’importanza del movimento: quanto il movimento possa generare effetti benefici su corpo e mente;
  5. Dieta bilanciata, la si può fare al supermercato?: Il supermercato offre ogni genere di delizia. Se si compra distrattamente potrebbe essere più facile che prodotti poco sani finiscano nel carrello. Solo un'attenta selezione consente l'impostazione di una dieta salutare.

Gli incontri si terranno il sabato mattina, con frequenza settimanale e della durata di circa un’ora, dal 7 settembre al 5 ottobre nel Carrefour Market di Viale Bezzi a Milano, dal 14 settembre al 12 ottobre nell’Ipermercato di Montecucco a Torino e dal 9 novembre al 7 dicembre nel Carrefour Market di via Boezi a Roma. Al termine degli appuntamenti, oltre ad una piccola degustazione, verrà data ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con il Dott. Speciani (presente durante l’incontro del 7 settembre) e il suo staff di nutrizionisti per ulteriori domande o approfondimenti.

La collaborazione con il Dottor Speciani ha permesso anche la realizzazione di diverse “video pillole tematiche di approfondimento” consultabili dal sito carrefour.it/mangiaremeglio.

Lo sviluppo di Prénatal in Lazio e nelle Marche

Toys Center_Prénatal Macerata (4)
L'espansione dell'insegna Prénatal prosegue con nuove strutture in varie aree geografiche. Le ultime aperture si trovano a Roma e in provincia di Macerata

L’insegna di Prénatal Retail Group prosegue lo sviluppo sul territorio italiano con nuovi spazi. Sono infatti stati realizzati gli store Prénatal di Piediripa, in provincia di Macerata (450 mq), in via Giovan Battista Velluti 31, all’interno del centro commerciale Val Di Chienti,  e a Roma, in zona Ardeatina, in uno spazio di 500 mq, al centro commerciale Rocco Toys, in via Vittore Ghiliani 40. Il punto di vendita marchigiano si inserisce nella sede Toys Center, oggi completamente rinnovata.

“Siamo veramente lieti di annunciare queste nuove aperture che rispondono a un piano di Prénatal Maceratacrescita importante” dichiara Gabriele Gennai, Prénatal business unit director.

Cristiano Flamigni, Toys Center e Bimbostore business unit director, aggiunge: “Siamo entusiasti del nuovo concept proposto nelle sedi Toys Center, una ricerca nata dalla volontà di rendere il luogo in cui accogliamo i nostri piccoli clienti sempre più magico, un punto di riferimento per le famiglie che possono trascorrere insieme momenti di gioia e spensieratezza. All’interno la qualità e la ricercatezza dei brand più prestigiosi e amati dai bambini”.

 

 

Euronics Italia: scompare Benito Butali

Benito Butali, fondatore di Euronics, aveva 95 anni. Fondò l'azienda nella seconda metà degli anni Settanta. In un libro è narrata la sua storia imprenditoriale

Era patron del Gruppo Cds, storico socio dell’insegna Euronics, di cui è stato uno dei fondatori. Benito Butali scompare all’età di 95 anni e lascia la moglie Vera e i figli: Paola, Alessandro, presidente del Gruppo Euronics Italia, e Francesco, amministratore delegato del Gruppo Cds-Euronics.

Benito Butali con i figli Alessandro e Francesco
Benito Butali con i figli Alessandro e Francesco

Fondò negli anni ’70,  insieme ad altri soci Get, poi diventato Euronics. È stato presidente dell’Arezzo Calcio, alla guida della Confcommercio, editore dell’emittente televisiva locale di Arezzo e dell’azienda agricola Cerreta. Tutta la sua storia è stata raccontata nel libro a lui dedicato Conta i soldi con le mani.

La fiducia il cuore della strategia di NaturaSì

Qualità, cultura, comunità: NaturaSì punta sull’ecosistema di filiera per andare oltre la certificazione bio e consolidare la fiducia dei consumatori (da Gdoweek n. 13)

Il biologico è d’attualità, come l’ambiente e la filosofia di vita e di produzione necessaria a rispettarlo. Oltre la certificazione, c’è una crescente attenzione alla qualità di ciò che si acquista: questa la percezione di Fabio Brescacin, presidente di EcorNaturaSì.

Come è cambiato il mestiere di specialista del bio?

Dobbiamo essere molto più bravi su vari fronti. Il primo è quello della qualità, da migliorare sempre e tenere alta. Il secondo aspetto è la comunicazione, la preparazione degli addetti, l’accoglienza, la cultura trasmessa.

Il terzo è il coinvolgimento del consumatore, che deve sentirsi parte della nostra comunità.

Qualità significa prima di tutto sapore?

Il gusto è l’atto finale, la qualità dipende da quello che si fa in campagna. I nostri 10 agronomi seguono le aziende perché, oltre il disciplinare, adottino pratiche che migliorano la qualità della pianta.

Collaboriamo con un numero ristretto di aziende agricole affiancando i produttori nelle fasi più delicate della coltivazione e della trasformazione. Un lavoro lungo, difficile e costoso, ma l’unico per sostenere l’insegna nel tempo.

Come selezionate le persone che lavorano con voi?

Cerchiamo persone connesse al nostro prodotto e le incentiviamo a mangiare bio offrendo loro il 30% di sconto per la spesa in negozio.

È cambiata la comunicazione?

A luglio siamo usciti con una nuova campagna tv che vede protagonisti i nostri stessi collaboratori e con questa vogliamo parlare a tutte le persone che hanno a cuore la cura dell’ambiente, l’alimentazione sostenibile, il giusto compenso per i lavoratori, la tutela dei semi, dell’acqua, il benessere degli animali. Questo è il nostro impegno da sempre.

Quali sono i prodotti più fidelizzanti?

L’ortofrutta, il pane, i freschi, anche la carne. Tutti stanno crescendo molto rispetto agli altri reparti, perché sono più difficili per chi non è specializzato. Chi viene da noi si sente rassicurato.

Tra food e non food, sono cambiate le proporzioni?

No, sono stabili. Anche il non food è cruciale per entrare in contatto con il cliente, proprio come l’ortofrutta e i banchi del fresco serviti.

Il prezzo ... è ancora un problema?

È sempre un problema! Ma i nostri clienti hanno capito che c’è un giusto prezzo e sono disponibili a pagarlo. Però non transigono sulle garanzie: se ciò che si acquista corrisponde alla promessa, il prezzo non è una barriera.

E la gdo?

Per vocazione deve proporre tutto, bio e non bio; il messaggio culturale è completamente diverso.

Che piani avete per la mdd?

Nei prodotti a marchio continueremo a sviluppare referenze che provengono dal nostro ecosistema, con un’offerta completa in tutti i reparti.

Online e bio?

Il nostro eCommerce come fatturato vale come un punto di vendita. Oggi è indispensabile, ma il primo elemento rimane il rapporto umano.

Doppio opening per Pam Panorama

Pam Padova
Il gruppo apre due store, uno in Emilia Romagna,a Castel Pietro Terme, l'altro in Veneto, a Padova, entrambi su un'area di circa 1.200 mq

L’insegna si espande sul territorio con una doppia apertura, la prima a Castel San Pietro Terme (Bo), sviluppata su un’area di 1.220 mq, ubicata in Emilia Ponente; la seconda (1.200 mq) a Padova, in via Maroncelli 25. Il supermercato Pam emiliano è stato realizzato grazie al recupero di un vecchio immobile e impiega 40 persone.

La qualità dell’assortimento e la relazione quotidiana con i clienti, insieme all’italianità, sono gli asset portanti della nostra insegna su cui questo nuovo punto di vendita potrà contare” afferma Lorenzo Seccafien, direttore vendite di Pam Panorama.

L’offerta comprende le eccellenze provenienti dal territorio circostante, grazie ai legami che Pam Panorama instaura con i produttori, investendo in micro attività a sostegno delle diverse realtà locali. In assortimento anche articoli a marchio Pam Panorama, con più di 200 referenze d’origine 100% italiana, e oltre 100 a denominazione dop, igp e dogc, insieme alla linea Pam Panorama, con una proposta food e nonfood, a Bio Pam Panorama, articoli Veg&Veg per vegetariani e vegani e i Semplici e Buoni, una linea composta da alimenti senza glutine. Sono presenti anche prodotti della linea Fresche Bontà, costituita da piatti pronti da cucinare, e quelli della linea iTesori che comprende specialità territoriali. Presente inoltre la Salumeria Artigiana, che raccoglie il meglio dei salumi regionali insieme a una selezione di vini i nostri Calici DiVini pensata per esaltare le tipicità del territorio italiano. A scaffale si troveranno i prodotti per la pulizia della casa Eco, con tensioattivi di origine vegetale e completamente biodegradabili, Arkalia e Arkalia Bio, per la cura e la bellezza del corpo e Zóa, per l’alimentazione di cani e gatti. Completa l’offerta la linea Pamintegro, costituita da integratori alimentari. In questo punto di vendita sarà disponibile anche il pesce, grazie a un accordo diretto con una flotta di pescherecci di Chioggia che fornisce a Pam Panorama il suo pescato in prelazione. Disponibile anche il servizio di Pronto Cuoci Pesce.

Il supermercato veneto si allinea all’offerta tipica dell’insegna. In questo store saranno presenti gli Amazon Locker, i punti di ritiro self-service dove i clienti potranno ritirare i prodotti ordinati sul sito leader dell’eCommerce. Inoltre nel negozio sarà possibile pagare la spesa con buoni pasto, con Apple Pay e con Satispay.

L’apertura di questo nuovo punto di vendita  -conclude Lorenzo Seccafien - fa parte delle nostre iniziative di sviluppo e riammodernamento della rete con la previsione, anche per quest’anno, di investire circa 100 milioni di euro. Questo nuovo supermercato di Padova si aggiunge agli altri tre supermercati Pam già presenti confermando il nostro interesse verso questo territorio”.

 

 

Zalando punta sull’assortimento premium con 15 nuove firme

Tra le novità per la categoria che sta crescendo di più in Zalando anche brand italiani, tra cui Moschino Couture, Fiorucci e Versace Jeans Couture

Zalando alza il livello della propria offerta. La piattaforma eCommerce del fashion ha infatti aggiunto oltre 15 nuove firme al proprio assortimento premium che arriverà a includere in totale circa 240 brand.

Tra le novità brand italiani e internazionali, ovvero Moschino Couture, No.21, Vivetta, Versace Jeans Couture, Fiorucci, MM6 Maison Margiela, Victoria Beckham, Vivienne Westwood, Tonsure, Herve Leger, 3.1 Phillip Lim, Fusalp, Sportmax, Stutterheim, Bricktown e Lamborghini.

Dal 9 settembre, inoltre, Zalando porta sul digitale la campagna italiana “Il mio stile, un vero lusso” dedicata proprio all'assortimento premium. L'invito è ancora una volta a celebrare la propria individualità. Per lo shooting della campagna, l’influencer e trendsetter Erika Boldrin, il creative director Guido Milani e la creative director e trendsetter Tamu McPherson hanno aperto le porte delle loro case milanesi alla fotografa Alice Rosati ed alla stylist Georgia Tal. Il risultato sono scatti che ritraggono i protagonisti nell’intimità dei loro spazi e nella loro routine quotidiana,.

“Espanderemo ulteriormente il nostro assortimento di brand anche a livello locale e continueremo così ad aumentare il nostro portafoglio. La domanda è stata senza precedenti: Premium ha registrato la seconda migliore stagione consecutiva ed è la categoria di business in più rapida crescita all'interno di Zalando. E poiché la centralità del cliente è la chiave del successo amplieremo ancora di più la nostra offerta Premium nelle prossime stagioni”, dichiara Lena-Sophie Röper, head of buying premium di Zalando.

Gabs, a Torino il primo pop-up store

gabs popup
In un luogo pubblico ad alta densità di traffico, Gabs propone il suo primo temporary store avviando una rinnovata strategia di sviluppo

Sarà attivo a partire dal 10 settembre il temporary store che Gabs, brand di borse e accessori, aprirà a Torino, all’interno della stazione di Torino Porta Nuova, luogo fortemente strategico perché ad alta densità di traffico. Il pop-up resterà attivo e aperto al pubblico per due mesi. Lo store si estenderà su un’area di circa 30 mq  e sarà collocato nella zona antecedente ai binari della stazione e seguirà come concept il mood colorato e vivace del brand.

Questo primo esperimento segna l’avvio di una serie di aperture temporanee che seguiranno nel corso dei prossimi mesi. Il marchio sta portando avanti, infatti,  una strategia di sviluppo di pop up store nei centri di maggior interesse della penisola con l’obiettivo di accrescere la propria awarness rendendo disponibili accessori adatti al viaggio.

 

A quale velocità corre la locomotiva bio?

Sempre meno effetto wow, oggi i prodotti biologici e naturali trainano i consumi in vari reparti e puntano a essere mainstream. Con quali prospettive? (da Gdoweek n. 13)

Un’indagine dell’istituto triestino Swg ha chiesto agli italiani quali comportamenti concreti sarebbero disposti ad adottare. Al primo posto, con il 92% delle risposte, non sprecare cibo; il 54% vorrebbe acquistare prodotti senza packaging. Ed eccoci al punto: il 52% comprerebbe sempre cibo biologico. Siamo dentro questa rivoluzione. Eppure è lecito chiederselo: continuerà davvero a correre veloce la locomotiva bio?

L’Italia è il primo produttore di prodotti biologici dell’Ue, con circa 18mila aziende coinvolte. Il mercato nazionale vale circa 3,5 miliardi di euro rispetto ai 33 miliardi in Europa e agli 80 nel mondo. L’incidenza è ancora limitata: intorno al 4% rispetto al totale alimentare italiano. Ma la crescita è ininterrotta da dieci anni: secondo i dati di Nomisma nel 2018 è stata dell’8%. Gli acquisiti nella grande distribuzione, che rappresentano circa il 45% del totale, viaggiano a +11%. Una spinta continua propulsiva al rinnovamento a scaffale (+16% di referenze solo nell’ultimo anno), con 14 mila referenze oggi disponibili contando anche quelle extra alimentari. Il bio entra nel consumo familiare spesso con la nascita di un bimbo: tra le voci che portano a questa scelta compare anche il consiglio del pediatra. Ma qualcosa sta cambiando.

Meno esotismo e più prodotti democratici. Storicamente il biologico ha fatto da stimolo al rinnovamento degli stili alimentari. Le paste con grani antichi o legumi sono stati lanciati dal bio: serviva anche una quota proteica per i vegetariani. La componente alternativa rimane. Una sorta di prova di bravura a far vedere che il settore arriva prima degli altri a intercettare i prodotti di tendenza futura: moringa, kombucha, jackfruit, funghi shitake, gomasio, erba di grano, sorgo, fonio (un novel food). Ma cala l’interesse a stupire. Alle alghe marine, altro prodotto inizialmente diffuso dal bio, dato un primo imprinting orientale e macrobiotico, oggi, per esempio, si aggiunge la spirulina italiana da allevamento. Meno esotismo e più mainstream. “Le aziende tendono a smarcarsi dall’ambito di curiosità forzata -ammonisce Roberto Pinton, segretario di AssoBio-. La nostra mission è diventare il prodotto di tutti i giorni, quotidiano, non quello eccentrico”. Il futuro sembra roseo, ma la corsa a salire sul carro chiede prudenza. “Qualche impresa neofita si è affacciata con approccio sbagliato -fa notare Pinton-. Con l’idea del prodotto che costa meno, mentre dobbiamo intercettare anche il consumatore gourmet. Il prezzo non dev’essere il primo aspetto”.

Dal contenuto al contenitore. Plastic free è il nuovo mantra che sta investendo come un ciclone ogni settore. E il bio deve adeguarsi. Metà delle aziende ha cambiato il pack. Per l’ortofrutta sono necessari supporti speciali, che si stanno diffondendo, con base mais o cartone. “È un tema che le aziende bio stanno affrontando -rileva Paolo Carnemolla, segretario generale di FederBio-. Occorre puntare al biodegradabile e compostabile, almeno per il fresco: l’esempio del latte e di altre bevande è indicativo”.

La marca del distributore diventa sempre più bio. C’è un’altra rivoluzione in corso, la private label revolution. In tempi in cui nulla passa inosservato, diventa uno strumento per lanciare un messaggio, fare innovazione ed educazione sul consumatore in chiave di sostenibilità, trasparenza e responsabilità. Nel mondo bio le insegne della gdo si stanno sempre più orientando allo sviluppo di linee biologiche in private label. Tanto che la mdd costituisce un vero e proprio riferimento: da sola rappresenta il 42% (fonte Nomisma) delle vendite bio nella gdo (+11%).

“Stiamo lavorando per sviluppare un assortimento completo, coprendo ulteriori aree di bisogno in linea con il trend di mercato. Vogliamo rendere il biologico accessibile a tutti democratizzando i prezzi” spiega Giovanni Panzeri. Il direttore mdd di Carrefour Italia indica anche il percorso di marcia. “Grazie allo studio dei trend di mercato, lanciamo costantemente nuovi prodotti: solo nei primi 5 mesi del 2019 sono stati lanciati oltre 20 prodotti Carrefour Bio nei diversi reparti. L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare oltre 250 nuovi prodotti biologici a marchio Carrefour Bio entro il 2022. Inoltre, Carrefour Italia sta sviluppando progetti dedicati alla realizzazione di packaging sostenibili ed eco-friendly per i prodotti Carrefour Bio”. La base è considerevole: oltre 300 referenze biologiche a marchio, che spaziano dai prodotti freschissimi allo scatolame. La linea biologica a marca privata rappresenta uno dei principali ambasciatori della qualità biologica per Carrefour Italia. “Stiamo lavorando intensamente per razionalizzare gli assortimenti, le etichette e i packaging; intensifichiamo costantemente la comunicazione dei prodotti e delle sue caratteristiche al consumatore, anche tramite aree dedicate in punto di vendita (per esempio i corner), o il racconto di prodotti e dei loro produttori tramite il digital signage”. La categoria Carrefour Bio più performante è rappresentata dall’ortofrutta, seguita dalla drogheria e dal libero servizio.

Il lavoro sulla numerica è trasversale. “Siamo arrivati a circa 180 referenze (su 896 complessive bio Vg+Unes)” , conferma Giuseppe Cantone, responsabile acquisti food de Il Viaggiator Goloso-. È un arricchimento di 30 rispetto allo scorso anno. E questo incide sul fatturato che è il doppio della media del mercato, circa il 7%. È tutto rose e fiori? “Siamo contenti, ma affiorano dei dubbi. Se parliamo di numeri, c’è stato un rallentamento. In base ai dati Iri, lo scorso anno la crescita nella distribuzione moderna (super + iper + ls) è circa un terzo della media del triennio 2014-2017. Il senza lattosio cresce, per esempio, più del bio. In parte, secondo noi, incidono le certificazioni che vanno riviste e va fatta educazione. Abbiamo segnali di un consumatore che chiede maggiori garanzie. Ci domanda, per esempio, perché nel bio si usano dei fitosanitari a base di rame o le piretrine. Non se lo aspetta”. Si ritorna agli aspetti legati alla comunicazione e alla rassicurazione. “All’interno del punto di vendita facciamo una comunicazione basata sullo storytelling -prosegue Cantone-, ma sul bio abbiamo delle limitazioni oggettive: tante cose non si possono comunicare. Non possiamo dire, per esempio, che le uova bio, tra i prodotti più venduti, sono allevate a terra: lo prevede il disciplinare stesso. Cerchiamo allora di dare visibilità a scaffale, facciamo gli speciali bio tre o quattro volte all’anno, ma senza creare isole specifiche: non ci piace ghettizzare il prodotto. L’eccezione è il senza glutine.

Le categorie su cui puntiamo con la nostra marca sono il fresco (uova, innanzitutto); poi le bevande vegetali, le gallette, oli. Sta crescendo anche il mercato del vino: ci siamo con il marchio Grandi Vigne. Lanceremo anche una birra bio a marchio”.

Il vino naturale cresce, ma chiede un corner. L’intero reparto del vino è investito da un vento nuovo, che trova evidenza nella crescita dei vini bio. Sempre più richiesti, anche nell’alta ristorazione, quelli biodinamici. Si aprono spazi anche per l’universo dei vini naturali: con lieviti indigeni, niente additivi, pochi o senza solfiti, come gli emergenti orange wine, una moda in Paesi come Usa, Gran Bretagna, Giappone, che punta con decisione all’Italia. A oggi riscontiamo ancora una scarsa valorizzazione a scaffale. Oltretutto per fare un reparto parallelo serve quantità. Il bio oggi si è allargato a molti comparti. Tra gli ultimi la surgelazione. Il peso del surgelato bio è dell’1,3% sul totale del mondo freddo. Scontiamo il fatto che l’Italia può disporre di un prodotto fresco tutto l’anno, a differenza di altri

Paesi europei. Ma il potenziale è alto. E la crescita del ready-to-eat vegetale, con zuppe e minestroni, promette bene.

A dar forza al passaggio, l’inclusione nella ristorazione collettiva, in particolare scolastica, che incide per 400-500 milioni di euro sul mercato bio interno.

“Nella ristorazione per i surgelati ci sono tassi di aumento del 40% -fa sapere Pinton-. Alcuni prodotti, come piselli e spinaci, sono fondamentali, ma è aumentata la domanda su tutta la categoria e le aziende hanno subito risposto”.

Tra i prodotti che crescono più di altri ci sono quelli per la prima colazione, che diventa un’oasi di benessere naturale. Nella top ten dei più venduti spiccano le confetture: l’etichetta biologica le fa percepire come più naturali. E poi latte fresco, yogurt. Il risveglio bio è sempre più legato al benessere con mix di superfood, magari un caffè di cicoria. Tra le novità compaiono farina di banana e di zigolo (un tubero), superfood come la lucuma. Sulle bevande vegetali è in calo la soia a favore di legumi, noci e mandorla, come anche rileva Euromonitor 2018. Premia sempre il trend esotico, con drink a base di cocco e riso basmati.

Sulle merende il discorso corre parallelo a quello della colazione. È in corso una riformulazione dei prodotti verso alimenti più sani con meno zuccheri. Snack, barrette, smoothie: qui la sensibilità bio è più alta, dato che c’è la componente del bambino da salvaguardare.

Il comparto diventa un laboratorio per proporre nuovi ingredienti. Chiusa la partita con i grassi out, è in corso la fuga dallo zucchero aggiunto e l’inseguimento al plus delle fibre. Un fenomeno di successo sono le gallette, uno spezza fame declinato in mille modi. Cereali senza glutine come sorgo o amaranto, grani “antichi” come senatore Cappelli o Timilia siciliano, riso nero, vengono mixati con curcuma, zenzero, goji.

Il ready-to-eat: la pausa pranzo 2.0 è di qualità. È il fenomeno del momento. Destinato a crescere con il diminuire del tempo a disposizione per cucinare (da anni si segnala il calo dei metri quadri delle cucine). Il boom è su quarta e quinta gamma. Dove il bio trova un matrimonio perfetto. La pausa pranzo non è più il momento mordi è fuggi con junk food: ma uno spazio che deve unire comodità ad attenzione e cura degli ingredienti. Girando tra i reparti le etichette puntano sul fattore più clean e light. Le insalatone sono arricchite con superfood, bacche di aronia, kale, germogli, microleaves. E il bio fa da catalizzatore del prodotto.

Nell’ortofrutta il fattore buccia è esempio di antispreco. Il valore complessivo delle vendite di ortofrutta biologica sfiora i 400 milioni di euro, considerando solo i due principali canali di acquisto, la distribuzione moderna e negozi specializzati. Il nuovo trend spinge il colore insolito, la biodiversità associata ai benefici polifenoli (dal kiwi rosso alla mela con la polpa rossa), ma anche il valore prebiotico della buccia (e non solo). Altro spazio su cui il bio può giocarsi carte importanti è l’esotico italiano ad alto valore aggiunto, per cui si sono avviate le prime produzioni al Sud: all’ormai tradizionale kiwi si aggiungono avocado, zenzero, mango, passion fruit, finger lime.

Nel free from lievito e legumi sono il nuovo trend. È il terreno madre per il prodotto bio e naturale. Less is more. Alcuni “senza” sono di default, come coloranti o conservanti. Altri, come ogm free, vengono dati per scontati perché obbligatori nei disciplinari. Il gluten free è ancora un core business per il bio. Un po’ meno il senza lattosio che ormai è spazio di conquista anche per il prodotto convenzionale (da qui al 2023 il lactose free crescerà di un ulteriore 30,5%, dati Nielsen Market Track). Il free from si amplia ai senza nitriti nei salumi, dopo il senza solfiti nel vino. Stanno crescendo i cosiddetti cibi yeast free. Secondo Eurispes, il 18,6% degli italiani già oggi compra abitualmente al supermercato prodotti senza lievito. E ben 9 italiani su 10 sono disposti a farlo (indagine condotta da Vitavigor). Su questa via si sta affermando una nuova tendenza: il free from da legumi (!), per le possibili problematiche intestinali. Con buona pace che siano uno dei componenti fondamentali della dieta mediterranea.

Vegan è in slalom tra i “senza” e la moda burger plantocentrici. L’offerta di prodotto vegan e bio insieme è ragguardevole. “Il bio nella gamma vegan incide circa il 25%. Per alcuni aspetti diventa difficile: nel biologico non si possono usare ingredienti e additivi necessari per determinate texture o aromi di sintesi”, sottolinea Pinton. Diverse aziende si sono lanciate sul boom dei burger e degli affettati vegetali dove è in corso una sfida a colpi di innovazione. A scaffale l’offerta è ampia. Il duello è sul gusto. I prodotti raw vegan, di nicchia, puntano su cioccolato, frutta secca e bacche e guardano molto al filone superfood: baobab, rosa canina, aronia.

Il fattore benessere spinge comunque i prodotti di origine animale. È uno dei driver più importanti quando si parla di queste proteine. Il caso uova bio (+19,3%) è certamente legato a questa percezione del consumatore (aiuta anche il basso differenziale di prezzo rispetto al prodotto tradizionale). Lungo il filone si potrebbero aprire spazi crescenti per il pesce di allevamento (ora limitato per lo più a branzino, orata, merluzzo e trota) e la carne (pollo, dove però il differenziale di prezzo è altamente punitivo).

Quale olio? Area di prodotto tradizionalmente bio, oggi l’olio cerca strade innovative.

La crescente domanda di omega-3 spinge il prodotto di lino, ma si guarda anche ad altro. Dopo canapa e avocado, oggi si propongono oli ricavati da semi di piante coltivate in Sudamerica e Oriente.

Aldi propone la linee di latticini e formaggi Bonlà e Primis

Due linee di latticini e formaggi in assortimento nei punti di vendita Aldi. Si tratta delle linee Bonlà, con latte 100% italiano, e Primis

L’offerta di Aldi si arricchisce di linee dedicate ai latticini e ai formaggi. La linea Primis offre un assortimento che comprende: Grana Padano dop stagionato per 16 mesi fino allo spicchio incartato a mano con una stagionatura 20 mesi; Parmigiano Reggiano dop con un’offerta che spazia dal prodotto stagionato per 16 mesi fino al Parmigiano Reggiano dop, stagionato per 30 mesi.

La linea Bonlà comprende, invece, il latte 100% italiano, intero, parzialmente scremato e al cioccolato, ma anche yogurt intero, bianco e alla frutta, e da bere, mozzarella, ricotta, provola dolce, stracchino, scamorza, mascarpone, primo sale e panna fresca.

 

Celio migliora la customer experience con Zebra Technologies

Dispositivo scorrevole RFID 1D2D palmare RFD8500 per Celio con Zebra Technologies
Dispositivo scorrevole RFID 1D2D palmare RFD8500 per Celio con Zebra Technologies
Celio gestisce lo stock in tempo reale grazie ai dispositivi Zebra Technologies con tecnologia Rfid. Partner della soluzione sono Nepad e Hub One

L'integrazione ormai necessaria tra canali fisici e digitali spinge i retailer a ottimizzare le attività "basiche" del mestiere, perché i dati condivisi tra i diversi punti di accesso dei clienti nei confronti dell'insegna, o del prodotto, siano coerenti e affidabili. La gestione dello stock è uno dei temi più delicati di questa integrazione: Celio ha scelto di collaborare con Zebra Technologies.

Celio gestisce lo stock con Zebra Technologies

Il settore dell'abbigliamento è tra quelli citati dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy per la contrazione nei consumi e la riduzione della rete di vendita fisica, sicuramente in parte a causa dello spostamento online di una quota delle vendite. Per questo suggerisce ai retailer di puntare su una crescente integrazione tra i canali.

Celio con i suoi articoli di abbigliamento e accessori per uomo può contare su negozi fisici e un eCommerce, e proprio per ottimizzare la customer experience in servizi quali lo store to web, il click& collect e le novità che potrebbero nascere in futuro ha scelto due dispositivi di Zebra Technologies.

Computer touch serie TC51-TC56 per Celio con Zebra Technologies
Computer touch serie TC51-TC56 per Celio con Zebra Technologies

Si tratta del reader Rfid RFD8500, del computer touch TC51 Android e della app Nepad Id (partner di Zebra Technologies), inseriti nell'uso quotidiano presso i 720 punti di vendita dell'insegna in Europa, nelle attività che in generale coinvolgono la gestione dello stock in mobilità. Dalla ricezione degli articoli al controllo dello stock, dalla gestione dell'inventario all'erogazione del servizio ai consumatori, quindi la vendita, indipendentemente dal punto di accesso preferito dai clienti. Tutto in tempo reale.

L'inventario settimanale del negozio viene completato in 40 minuti con una affidabilità del 98%, a tutto vantaggio dell'efficienza nei rifornimenti e chiudendo la filiera del prodotto. Tutte le fasi, cioè, vengono gestite tramite Rfid.

L'integrazione di Zebra Technologies con la struttura preesistente

Il partner di Celio in Europa è Hub One, che si è occupato anche dell'integrazione dei dispositivi Zebra Technologies all'interno dei terminali touch sui quali girano tutte le app utilizzate in ciascun negozio. Il lettore RFD8500  unisce accuratezza e rapidità nella lettura Rfid, mentre i TC51 affiancano le performance necessarie a raggiungere l'obiettivo del retailer con la garanzia di longevità e di assistenza pst vendita continuativa.

 

Il burro Lurpak si fa in quattro…

…per offrire (e garantire) il massimo del gusto, del piacere e dell’esperienza multisensoriale del burro di qualità, sempre fresco. È questo l’obiettivo che ha portato Arla Foods a lanciare il nuovo formato del suo storico burro Lurpak, classico e leggermente salato, nel formato 4x50g. Una confezione da 200g contiene 4 panetti da 50g, confezionati singolarmente. Il burro più venduto (è distribuito in oltre 100 Paesi) e più premiato al mondo sempre fresco.

Arrivato nella GDO italiana da poche settimane, il nuovo pack di Lurpak si presenta come la soluzione perfetta per rispondere alle esigenze dei consumatori moderni in termini di freschezza, praticità e “zero sprechi”.

Il nuovo formato, infatti, con i singoli pezzi da 50g confezionati uno ad uno, consente di dosare il burro in modo facile e immediato, di averlo quindi sempre fresco e pronto per l’uso. Ottimo sia a crudo che in cucina, dove Lurpak è particolarmente apprezzato anche per la sua capacità di sciogliersi facilmente e a temperature basse (già a 37° gradi), pur mantenendo un punto di fumo molto alto, grazie all’assenza di acqua.

Lurpak 4x50g permette di mantenere sempre intatta la straordinaria bontà di Lurpak, assicurandosi così di consumarlo nelle migliori condizioni di freschezza e sapore (si può anche congelare a porzioni e usarlo in ogni momento). Un plus importante per il mercato italiano, dove il limitato consumo di burro rischia spesso da un lato di limitarne l’acquisto, per evitare di lasciarlo “invecchiare” in frigorifero e, quindi, di doverlo poi buttare, e dall’altro penalizza le caratteristiche organolettiche di quest’alimento, rendendolo meno appetibile e gradevole. Per quanto ancora perfettamente commestibile, quel pacchetto accartocciato in fondo al frigo finisce spesso nel bidone.

La crescente attenzione agli sprechi, che tanto sta cambiando il carrello della spesa degli italiani, rischia di penalizzare un alimento genuino e versatile come il burro, che oggi viene acquistato da circa 20 milioni di famiglie, per un indice di penetrazione dell’83%. La proposta di confezioni più modulate sui consumi effettivi, più funzionali e anti-spreco rappresenta, quindi, una strategia importante sia per stimolare il mercato interno sia per soddisfare la domanda di un pubblico gourmet, che apprezza il burro top quality, in particolare a crudo e abbinato ad altri prodotti specialty, come le acciughe del Cantabrico.

Arla Foods Srl

Via Cavour 2

Lomazzo (CO) Italy

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Con il nuovo, pratico formato ridotto, Arla Foods offre una novità assoluta e una risposta concreta ed efficace per tutti, famiglie, coppie, single, sia alla sensibilità anti-spreco dei consumatori, sia alle specificità del mercato italiano, che predilige i formati piccoli, consentendo a tutti di poter apprezzare nelle migliori condizioni quello che è stato votato come il miglior burro al mondo per il sapore fresco e leggermente aromatico e per la sua consistenza cremosa.

Il suo “segreto”? È noto: Lurpak viene prodotto solo a partire da latte fresco danese di prima qualità, fornito dai soci della cooperativa Arla Foods, (quarto produttore di latte al mondo e primo nel biologico) e proveniente da una filiera controllata e trasparente. Dal latte fresco, sottoposto a centrifugazione, si ottiene la panna fresca. Dopo averla fatta riposare per 36 ore e arricchita di fermenti lattici, la panna viene sottoposta alla zangolatura sottovuoto per diventare burro. Confezionato a caldo, il burro Lurpak viene subito sigillato per poi essere raffreddato lentamente in celle frigorifere. La produzione è sottoposta a controlli frequenti e stringenti, sia chimici sia organolettici, per garantire la qualità a cui Lurpak ci ha abituati, da 118 anni.

Alibaba: in Europa primo store AlìExpress

Primo store fisico in Europa, a Madrid, per AlìExpress che realizza un punto di vendita all'interno del quale si può provare ma non comprare

La piattaforma eCommerce sbarca nel retail fisico europeo con un punto di vendita a insegna AlìEsxpress, realizzato a Madrid Xanadú, uno dei più grandi centri commerciali d’Europa. Stando a quanto pubblica il sito online Retail Institute, all’interno del negozio si potranno vedere e provare diversi tipi di prodotti che potranno però essere ordinati esclusivamente online. La struttura si sviluppa su una superficie di 740 mq, è suddiviso in cinque diverse aree e propone un assortimento composto da circa 1.000 prodotti di oltre 60 marchi.

La Spagna è un paese importante per il gruppo, dove è concentrato il maggior numero di clienti sia in volume che in valore -afferma Rubén Bautista, direttore operativo in Spagna e Portogallo-. Per il gruppo Alibaba, è stata una scelta strategica scommettere sulla Spagna, perché è la porta verso l’Europa”.

 

 

Lo store innovativo di Walmart sperimenta il futuro

Intelligent Retail Lab è il pdv di Walmart a New York dove si esplora il potenziale dell’intelligenza artificiale per migliorare la shopping experience (da Gdoweek n. 13)

Walmart ha completamente trasformato il punto di vendita di Levittown a New York in un laboratorio per sperimentare le tecnologie più innovative applicate al mondo retail. A partire dall’intelligenza artificiale, che ad oggi è utilizzata in maniera massiva negli eCommerce, per esempio per profilare gli utenti e generare raccomandazioni nell’acquisto, ma che negli store fisici sta solo muovendo i primi passi, anche a causa dei costi infrastrutturali da sostenere.

Accesso riservato

Carrefour Italia torna al Sud con Apulia ed Etruria

Carrefour_
Siglati due accordi di di master franchising che consentiranno a Carrefour Italia di espandersi in aree strategiche del Mezzogiorno

È strategica per Carrefour Italia la sigla di due accordi di master franchising con Apulia Distribuzione ed Etruria Retail. L’accordo permetterà infatti al gruppo francese di ampliare notevolmente la propria presenza sul territorio italiano e di riconquistare alcune aree geografiche come quelle meridionali. Le due differenti partnership, infatti, consentiranno a Carrefour di incrementare la propria rete vendita con 256 punti di vendita tra Puglia, Calabria e Basilicata, ed ulteriori 290 dislocati tra Toscana e Umbria con le insegne Carrefour Market e Carrefour Express, consolidando una rete formata da 1.085 strutture. Della rete franchising di Etruria Retail, alcuni negozi manterranno l’insegna La Bottega.

Il cambio insegna coinvolgerà i singoli imprenditori sul territorio. I due accordi, separati, prevedono, inoltre, importanti sinergie a livello di acquisti, consentendo ad Apulia Distribuzione e ad Etruria Retail di accedere alle condizioni di acquisto di Carrefour Italia, e di distribuire prodotti a marchio Carrefour e prodotti della linea top di gamma Terre d'Italia.

“L’annuncio di oggi rappresenta un momento fondamentale per il rafforzamento di Carrefour Italia sul territorio italiano, in cui crediamo fortemente -commenta Gérard Lavinay, presidente di Carrefour Italia-. Ad un anno e mezzo dalla presentazione del progetto globale di Transizione Alimentare del nuovo piano strategico annunciato dal Gruppo, confermiamo quindi la profonda fiducia riposta in questo mercato e l’impegno verso i nostri clienti in Italia”.

Antonio Sgaramella, amministratore delegato di Apulia Distribuzione, aggiunge: “Siamo certi che questa partnership, in controtendenza rispetto al settore, potrà garantire il soddisfacimento reciproco nel raggiungere molteplici obiettivi, dallo sviluppo del territorio, alla maggiore competitività imprenditoriale, e all’accrescimento del reciproco know-how attraverso la condivisione delle migliori pratiche”.

Graziano Costantini, direttore generale di Etruria Retail, conclude: “Da oggi costruiamo insieme una formula commerciale innovativa e moderna che ci permetterà di migliorare le nostre performance e aumentare la competitività dell'azienda e di ogni singolo punto di vendita della rete”.

Puma: flagship store hi-tech a New York

PUMA 5th Ave 11
A New York City, nella 609 Fifth Avenue, Puma apre uno store innovativo e tecnologico, in una struttura di oltre 1.600 mq, sviluppata su doppio livello

Il primo flagship store nordamericano di Puma è stato realizzato a New York City, nella 609 Fifth Avenue, in una struttura di oltre 1.600 mq, sviluppata su doppio livello, con vetrine a doppia altezza.

"Puma è entusiasta di aprire la sua prima nave ammiraglia a New York City, in una posizione privilegiata a Manhattan, che ci consentirà di entrare in contatto con i nostri clienti statunitensi e internazionali –afferma l’amministratore delegato Bjoern Gulden-. Siamo impegnati a spingere i confini dello sport, della moda e della tecnologia e questo negozio è l'ultima manifestazione di tale impegno".

Bob Philion, presidente di Puma North America, aggiunge: “Puma continua a registrare una solida crescita all'interno del Nord America e questo nuovo negozio ribadisce il nostro impegno in questo importante mercato”.

Personalizzazione, creatività e tecnologia sono alla base di questo concept store che tende a valorizzare la shopping experience del consumatore. In termini di personalizzazione, lo store è provvisto dello studio Puma x You all’interno del quale artisti e designer possono personalizzare calzature, abbigliamento e accessori del brand utilizzando vernici, intonaci, coloranti, patchwork, ricami, maglieria 3D, stampa laser, spille, riciclo di materiali e molti altri mezzi creativi. Le residenze di nuovi artisti iniziano ogni due settimane, inclusi partner di collaborazione come Sue Tsai, BWOOD, Maria Jahnkoy, Même. e Pintrill, con altri artisti che saranno annunciati entro la fine dell'anno.

Per personalizzare i propri capi è stato inoltre reso disponibile lo spazio Chinatown Market University dove si potrà utilizzare la tecnologia di stampa all'avanguardia di Chinatown Market. Un team di addetti fornirà lezioni agli utenti sui vari metodi utilizzabili. Per consentire ai consumatori di vivere un’esperienza immersiva e sperimentare i propri sport motoristici preferiti, sono disponibili i simulatori di corse di livello professionale di F1 che consentono di correre virtualmente per le strade di New York, gli stessi che l'ambasciatore del marchio aziendale Lewis Hamilton e il pilota dell'Aston Martin Red Bull Racing Max Verstappen usano per allenarsi quando non sono in pista.

Gli amanti del calcio, invece, si ritroveranno virtualmente a San Siro, grazie a un simulatore instore, allenati dagli ambasciatori del marchio Puma e dai calciatori professionisti Antoine Griezmann e Romelu Lukaku. In area basket è stato allestito NBA2K sul grande schermo per vivere momenti di gioco. In quest’area sono presenti i codici Qr su tutti i prodotti. La tecnologia presente all’interno del punto di vendita inoltre consente ai clienti di visualizzare i prodotti in colori e stili alternativi attraverso iMirror di Nobal collocato in vari punti del negozio. Il mirror consente al prodotto RFID di visualizzare selezioni alternative in base all'articolo che il consumatore prova.

L’offerta propone anche collezioni esclusive progettate da ambasciatori e atleti di marchi selezionati e ospiterà eventi specifici nel corso dell’anno.

Pronto Eats, a Toronto il format lanciato da Longo’s

Pronto Eats
Longo's, attivo in Canada con 34 strutture, propone il format Pronto Eats, una piccola drogheria con proposte di piatti pronti e semi-preparati

Longo Brothers Fruit Market, che gestisce in Canada 34 punti di vendita, lancia l’insegna Pronto Eats, un format che offre pasti e snack, insieme a un servizio specializzato Longo's Café. La struttura è situata nel complesso pedonale Path e nel centro commerciale Hudson Bay's Centre, a Toronto.

Si tratta di una drogheria di piccole dimensioni su un’area di poco meno di 100 mq. Un primo test è stato effettuato nelle scorse settimane  nella sede di Mapo Leaf Square con risultati che l’azienda definisce straordinariamente positivi.

La portavoce Rosanne Longo sottolinea la scelta di proporre solo prodotti di alta qualità insieme alla decisione di non utilizzare sacchetti di plastica monouso. Il negozio si inserisce, infatti, nel programma Take It Back Program di Longo, che consente ai consumatori di restituire contenitori in plastica per permetterne il riciclo.

 

Fratelli Carli: un Emporio a Piacenza

Emporio Fratelli Carli
Il tredicesimo Emporio Fratelli Carli è stato aperto a Piacenza, il secondo in Emilia Romagna. Lo store si sviluppa su un'area di 120 mq

L’azienda olearia ligure espande il canale retail con il 13esimo Emporio Fratelli Carli, aperto a Piacenza, il secondo in Emilia Romagna. Lo store si trova in pieno centro cittadino, in Corso Vittorio Emanuele II al civico 101, e si sviluppa su una superficie di 120 mq. Al momento è il più grande negozio della catena. Si presenta con tre vetrine e un giardino degli olivi, che i clienti potranno visitare, oltre che una sala destinata ad eventi e degustazioni guidate da esperti, per scoprire il mondo dell’olio.

L’offerta spazia  dall’Olio Carli di Oliva o Extra Vergine di Oliva al tonno, dalle verdure sott'olio alle olive, e ancora peperoncini ripieni, pesto e sughi pronti, pasta fresca, liscia o ripiena, tortini freschi salati che cambieranno nel corso dell’anno a seconda della verdura di stagione disponibile. E poi ancora vini, aceti, creme di frutta. Per finire, cosmetici e saponi a base di olio di oliva. È aperto sei giorni a settimana dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. Tra i servizi propone la consegna a domicilio e spedizioni in tutta Italia.

Claudia Carli, brand marketing manager di Fratelli Carli, spiega: “Siamo contenti di inaugurare il nostro tredicesimo Emporio a Piacenza, una città in cui la gente già dimostra grande affezione al nostro marchio e ai nostri prodotti. Come accaduto per gli altri punti di vendita, anche qui abbiamo scelto di aprire nel cuore della città. Desideriamo che ogni Emporio possa far scoprire il nostro mondo ai cittadini, ai turisti, ai passanti, coinvolgendoli in un percorso tra sapore e sapere e ci fa molto piacere trasportare virtualmente i consumatori piacentini nelle nostre terre, facendogli in qualche modo assaporare tradizioni e profumi di Liguria”.

 

Benetton sbarca al Printemps di Parigi

United Colors of Benetton_Printemps Parigi_1
L'insegna si espande in Italia e all'estero. Dopo Londra, Benetton sceglie Parigi per una struttura al department store di Boulevard Haussmann

La strategia distributiva dell’insegna di abbigliamento prosegue con nuove aperture che segnano il riposizionamento del brand, in particolare in grandi città, come Parigi e Londra, poli della moda globale. Dopo la collaborazione con il partner londinese Selfridges, United Colors of Benetton fa il suo ingresso nel tempio della moda parigina, Printemps,  con un punto di vendita situato al terzo piano del department store di Boulevard Haussmann.

Lo store, sviluppato su un’area di 200 mq, è suddiviso in due aree: una è dedicata alle collezioni premium, l’altra ai prodotti in maglieria, collegate tramite fili di colore che richiamano il “punto maglia” distintivo del logo United Colors of Benetton, posizionato all’entrata della struttura. I prolungamenti di filo colorato si irradiano nello spazio, prendendo varie forme e direzioni: da barre appendiabiti per esporre la collezione diventano percorsi multicolore che conducono ai capi Benetton esposti nel Color Theatre, dove si celebra l’iconica linea dei prodotti in maglia. Il locale comprende inoltre aree relax circolari. Il negozio è interamente dedicato alla donna e comprende la collezione firmata da Jean-Charles de Castelbajac, direttore artistico del marchio da ottobre 2018.

Attualmente Benetton si trova all’interno di alcuni mall internazionali: Selfridges a Londra, Arnotts a Dublino, De Bijenkorf in Olanda e Printemps a Parigi dove, oltre al segmento donna, il 25 agosto ha aperto uno spazio pop up dedicato all’uomo.

Tra le aperture più recenti conta il rinnovato negozio di Deauville, progettato con l’intervento esclusivo dell’architetto italiano Tobia Scarpa, ubicato in Rue Eugènes Colas 82 e il flagship store di Roma in via del Corso 413, nel quale è stato adottato un particolare sistema di luci, progettato da Scarpa, diventato il fil rouge della narrazione di tutti i nuovi punti di vendita dell’insegna.

L’illuminazione articolata con tre elementi, Disco, Nón-Lá e Barra luminosa, realizza una qualità di luce in cui i colori degli oggetti esposti esprimono la loro felicità. L’originalità di questo progetto nasce nell’uso di una sorgente a luce diffusa, diretta e indiretta, e della diffusione della luce lineare usata in modo innovativo nel retail”, spiega l’architetto.

 

Esselunga: in arrivo le mug da collezione di Harry Potter

collezione Harry Potter da Esselunga
L'insegna ripropone la collezione legata al progetto Amici di scuola, quest'anno dedicata alla magia di Harry Potter, che prevede due serie di tazze

Torna la raccolta Amici di scuola di Esselunga che quest’anno propone una collezione dedicata a Harry Potter. Saranno disponibili, infatti, gadget pensati per tutte le età, da conquistare tramite la raccolta dei bollini della spesa. La collezione prevede due serie di tazze del mondo di Harry Potter:  Hot “Scalda e rivela” e Dark “Si illumina al buio”, nelle quali, stando a quanto scrive il giornale online BestMovie, l’effetto “magico” si attiva versando una bevanda calda alla temperatura di almeno 50°, rivelando così l’immagine nascosta.

Si potranno dunque scorgere tre immagini: Magical Creatures (Creature magiche), Quidditch e Back to Hogwarts (Di ritorno ad Hogwarts). Effetto simile anche per le tazze Dark nelle quali l’effetto magico si attiva al buio dopo aver esposto la mug alla luce naturale per qualche minuto rivelando così l’immagine nascosta. In questo caso le immagini scelte sono Patronus, Houses (Le case), Dark Arts (Le arti oscure).

Le tazze, realizzate in ceramica, sono impilabili e hanno una capacità di 300 ml, utilizzabili nel forno a microonde. La promozione sarà attiva a partire dal 5 settembre e valida fino al 2 ottobre.

 Per partecipare basta presentare la propria Carta Fidaty e con ogni 25 euro di spesa o 50 punti fragola (unico scontrino) si otterrà un bollino. Raggiunti 8 bollini, aggiungendo un contributo di 2 euro, si potrà scegliere la propria Magical Mug preferita. Le tazze potranno essere ritirate fino a domenica 20 ottobre 2019.

Questa iniziativa è dunque legata al più ampio progetto Amici di scuola che Esselunga ha avviato nel 2015 il cui obiettivo è di ottenere materiale scolastico, grazie alla spesa dei clienti dal 5 settembre al 13 novembre, da destinare a vari istituti scolastici. Ogni 25 euro di spesa o 50 punti fragola in un unico scontrino sulla propria Carta Fidaty si potrà ritirare alla cassa un Buono Amici di scuola 2019 che andrà consegnato ad una scuola. Ogni istituto avrà dunque la possibilità di ordinare il materiale scolastico necessario grazie ai buoni ottenuti. Sono disponibili oltre 80 prodotti divisi idealmente in cinque “aule”: formazione, interattiva, informatica, intrattenimento e attrezzata.

Il programma di questa nuova edizione prevede anche la possibilità per gli studenti delle scuole superiori di partecipare gratuitamente agli incontri Insieme per Capire dedicati a temi di attualità.
Il programma di incontri, organizzati in collaborazione con Fondazione Corriere
della Sera e con la partecipazione di giornalisti ed esperti, toccherà 14 città italiane,
da Torino a Milano, da Bologna a Verona, da Firenze a Lucca.

Nelle quattro edizioni precedenti dell’iniziativa Amici di Scuola sono stati donati:
• In Lombardia: 49 milioni di euro donati a più di 5.900 scuole
• In Toscana: 8,6 milioni di euro donati a circa 1.500 scuole
• In Piemonte: 5,5 milioni di euro donati a oltre 1.400 scuole
• In Emilia Romagna: 3 milioni di euro donati a oltre 1.100 scuole
• In Veneto: 506mila euro donati a più di 200 scuole
• In Liguria: 418mila euro donati a più di 140 scuole
• Nel Lazio: 176mila euro donati a circa 120 scuole

La differenziazione per il biologico passa dall’eticità certificata

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 13)

Il biologico cresce e continuerà a crescere, vuoi che sia il marchio più chiaro agli occhi del consumatore, vuoi che la scelta si sia ampliata e i prezzi si siano ridotti, sicuramente il bio ormai entra dalla porta principale.

Detto questo, spazio ce n’è ancora tanto e i consumatori all’etichetta: bio chiedono di più.

Intanto chiedono eticità, in particolare sul trattamento degli animali coinvolti nella filiera. Il trattamento del pollame in prima linea, però le risposte non mancano: è di qualche mese fa la prima tornata (in Germania) delle uova no-kill che, grazie a un’analisi, in grado di determinare se l’uovo darà la vita a un maschio a una femmina previene la carneficina di milioni di polli maschi (inutili ai fini alimentari).

Cresce anche la preferenza per le B-Company, le società cioè che soddisfano rigorosi standard in termini di requisiti sociali e ambientali, di responsabilità e trasparenza. Esempi? Danone Nord America, ma anche il nostro Panino Giusto.

Si fanno largo le “super certificazioni” come la Regenerative Organic Certification del Rodale Institute. Inaugurata nel 2018, con partner come Danone e Patagonia, la certificazione parte dagli standard del bio per ampliarlo anche alla salute del suolo, alla gestione del territorio, al benessere degli animali, all’equità nel trattamento di agricoltori e lavoratori.

Un’altra certificazione che si sta muovendo negli Stati Uniti riguarda la filiera dairy: il Grass-Fed Organic Livestock è possibile solo per produzioni già biologiche e ha l’obiettivo di garantire al consumatore finale una filiera completamente green ed etica. In particolare garantisce che le vacche da latte siano alimentate con una dieta a base di erba, zero grani e che si muovano in ampi pascoli. Una certificazione promossa da due competitor (Organic Valley and Maple Hill), alleatisi nel fare chiarezza.

Chi sta guadagnando terreno nelle certificazioni bio è il petfood, grazie ai Millennials, grandi fan del bio, che non hanno mancato di chiedere lo stesso trattamento per i propri pet.

Joe&Co. stringe un accordo con EXKì Italia

La realtà vicentina del biologico porta oli, aceti e salse a marchio Crudolio nella catena green presente in Italia e all'estero

Joe&Co., realtà vicentina che opera nel campo degli oli biologici e vegani in oltre 26 Paesi, ha annunciato una nuova collaborazione commerciale con EXKì Italia, catena di ristoranti biologici presente sul territorio nazionale a Milano e Torino e all’estero in Belgio, Francia, Lussemburgo, Olanda e Stati Uniti.

La collaborazione si basa sulla fornitura di oli, aceti e salse a marchio Crudolio provenienti esclusivamente da agricoltura biologica certificata.

Una partnership che racchiude, come riporta l'azienda in nota, un obiettivo comune: "offrire prodotti genuini a consumatori attenti alla salute e al benessere, partendo da materie prime biologiche di qualità, nel rispetto della natura. L’amore per il mangiare bene promosso da EXKì ben si coniuga con la passione di Joe&Co. per le tecniche di produzione volte a perfezionare la qualità degli oli crudi e per la ricerca continua di nuovi prodotti, per proporre il meglio da un punto di vista nutrizionale".

Scarpe&Scarpe ad Alessandria cambia indirizzo e rinnova il layout

Cambio di indirizzo e rinnovo del layout per il punto di vendita Scarpe&Scarpe di Alessandria, che dal 5 settembre sarà al Retail Park di via Vecchia Torino 28.
Nel negozio alessandrino, il brand di calzature, abbigliamento, accessori e valigeria, attivo da oltre sessanta anni in Italia con una rete di oltre 150 punti di vendita, ha voluto riservare un’attenzione e un’enfasi particolare alle nuove strutture espositive dell’abbigliamento e della valigeria che conferiscono ai nuovi spazi espositivi più eleganza e luminosità per un’esposizione a regola d’arte.
I materiali sono caratterizzati da strutture tubolari in ferro verniciato abbinati ai piani in rovere in modo da trasmettere leggerezza e sinuosità. Il tutto per dare maggiore visibilità e valorizzazione al prodotto.
Nel negozio, che ha una superficie complessiva di 1300 mq e dove lavorano 7 addetti alla vendita, è stato inserito nel settore della calzatura donna il corner dedicato ad Alesya, la più importante private label di Scarpe&Scarpe.
In occasione della riapertura nel nuovo punto vendita molti articoli saranno scontati fino al 50%.

Coin, arrivano i gioielli di Giovanni Raspini nel department store

Coin Carugate

Coin ha arricchito la propria offerta jewelery all’interno di due suoi punti di vendita con una partnership con Giovanni Raspini.

All’interno del department store Coin Excelsior di Roma, in via Cola di Rienzo, e in quello di Milano CityLife, infatti, da luglio sono presenti due shop-in-shop del brand di gioielli toscano.

“Tutto nasce da un comune sentire - spiega Giovanni Raspini. Coin è un gruppo italiano, ed è subito emersa un'identica visione del fare impresa. Un feeling importante su quello che è l'alto di gamma e sul modo di promuovere i nostri mondi creativi. Con Giorgio Rossi è nato il desiderio di lavorare insieme, aprendo i nostri due primi shop in Coin Excelsior. Spero vivamente che la collaborazione continui e possa ulteriormente svilupparsi con reciproca soddisfazione”.

Il brand toscano da quasi 17 milioni di euro di euro di fatturato nel 2018 distribuisce le proprie collezioni attraverso 17 negozi monomarca e 600 punti di vendita multimarca nel mondo e la partnership con Coin prevede un’ulteriore espansione all’interno di altri punti di vendita in tutta Italia.

Despar Centro-Sud riapre l’Eurospar di Lucera

Dopo un importante progetto di restyling l’Eurospar di Lucera (Fg) è pronto ad offrire numerosi servizi e rinnovati reparti alla clientela.

Lo store di Despar Centro-Sud ha riaperto i battenti lo scorso 7 agosto con un look completamente rivoluzionato che si estende su un’area di vendita di 1.300 mq e un’ampia area parcheggio (8.500 mq con 200 posti auto).

Il reparto Ortofrutta riprende le sperimentazioni dei nuovi punti di vendita di Nardò, Cosenza e Venosa, con un layout caratterizzato dalla presenza di banchi frigo refrigerati con esposizione verticale.

La Macelleria prevede il banco assistito e quello “take away” così come il reparto Salumi e Formaggi, mentre quello Pescheria prevede un’ampia offerta con banco assistito.

Nel reparto Panetteria il pane viene sfornato durante tutta la giornata, grazie alla panificazione interna realizzata secondo ricette tradizionali; l’Enoteca, invece, prevede un vasto assortimento dei migliori vitigni locali e nazionali, impreziosita da una vetrina refrigerata con prodotti “premium”, vini di alta qualità, spumanti e champagne.

Sostenibilità è la parola d’ordine del rinnovato Eurospar di Lucera, con impianti di refrigerazione e condizionamento di ultima generazione e a basso consumo. I congelatori e i frigoriferi sono dotati di sportelli che permettono di ridurre il consumo energetico del 45%, così come gli impianti di illuminazione, progettati utilizzando tecnologia LED con un consumo elettrico inferiore del 50% rispetto agli impianti convenzionali.

Con il restyling di Lucera sale a 151 il totale dei punti vendita (tra diretti e franchising) a insegna Despar in Puglia, nell’ottica del piano di investimenti previsto da Maiora, concessionaria del marchio per il Centro-Sud.

“Il piano di investimenti previsto per il 2019 prosegue con il restyling di Lucera – spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sud – e ci sta pian piano portando a toccare le diverse zone della Puglia.  Con questa importante riapertura ci prefiggiamo di intensificare le nostre performance nell’area di Foggia grazie al consolidamento del nuovo format già testato in Puglia e Calabria, che ci sta regalando grandi soddisfazioni”.

Tesco avvia la seconda fase del suo piano per la sostenibilità

Tesco ha lanciato la seconda fase del suo piano per la sostenibilità “Rimuovi, Riduci, Riutilizza e Ricicla”, che prevede quattro passaggi che regoleranno la progettazione degli imballaggi in tutte le categorie di prodotti. L’ambizione del gruppo è quella di eliminare i materiali più difficili da riciclare sia dai prodotti a marchio proprio sia da quelli di altri marchi entro la fine del 2019, rimuovendo oltre 4.000 tonnellate di materiali da 8.000 linee di prodotto. La società sta ora lavorando con fornitori di marca per fare lo stesso.

In quattro incontri con oltre 1.500 fornitori, Tesco ha definito la sua visione per la prossima fase del programma di imballaggio e confezionamento. Il rivenditore si impegna a rimuovere gli imballaggi in eccesso dai prodotti a marchio Tesco e da quelli di altri marchi e ha inoltre informato i fornitori che, dal prossimo anno, le dimensioni e l'idoneità degli imballaggi saranno valutate nell'ambito delle revisioni delle categorie e delle decisioni in merito.

Dave Lewis, ceo di Tesco, ha dichiarato: “Nel primo trimestre del 2018 abbiamo verificato tutti i materiali di imballaggio nella nostra attività e ci siamo posti la sfida di rimuovere tutto il materiale difficile da riciclare entro il 2019; siamo sulla buona strada per i prodotti a marchio Tesco e stiamo collaborando con fornitori di altri marchi per offrire lo stesso. Ora stiamo facendo il passo successivo, affrontando gli imballaggi in eccesso. Dal prossimo anno, valuteremo l'imballaggio come parte delle nostre decisioni di portata e, se è eccessivo o inadeguato, ci riserviamo il diritto di non averlo in listino. Attraverso l'obiettivo di Rimuovere, Ridurre, Riutilizzare e Riciclare possiamo trasformare il nostro approccio al packaging".

Le informazioni condivise durante gli incontri con i fornitori includevano il case study di un produttore che mostrava i vantaggi della gestione degli imballaggi in eccesso. Riducendo le dimensioni degli imballaggi su patatine multi-acquisto del 23%, il produttore ha conseguito una riduzione di 5.000 tonnellate di peso dell'imballaggio e 50.000 miglia in meno di strada, poiché i pallet venivano imballati in modo più efficiente, riducendo il numero di viaggi in camion.

Tesco ha inoltre ribadito la sua richiesta al governo di introdurre un'infrastruttura nazionale di raccolta e riciclaggio per fornire un circuito completo per l'imballaggio. Dave Lewis ha aggiunto: “Senza un'infrastruttura nazionale, gli sforzi dell'industria per migliorare la riciclabilità dei materiali utilizzati negli imballaggi saranno una goccia nell'oceano. Nel gennaio 2018 abbiamo invitato il governo a introdurre questa infrastruttura e ci siamo offerti di aiutare, fornendo lo spazio nei nostri parcheggi per il riciclaggio e il collaudo della raccolta di materiali non attualmente riciclati dalle amministrazioni locali. Quell'invito è valido e la necessità di agire non è mai stata così urgente”.

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