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Autogrill avvia con PayPal il pagamento su smartphone

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Il sistema consentirà ai clienti di pagare tramite un’apposita app integrata alla piattaforma PayPal e alle principali carte di credito

Autogrill prosegue il percorso di digitalizzazione dei servizi e sigla un accordo con PayPal, società che fornisce servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite internet, per l’attivazione di un sistema di mobile proximity payment. Il sistema, che diventerà operativo, gradualmente, in tutti i punti di vendita gestiti direttamente dalla catena di ristorazione dedicata a chi viaggia, consentirà ai clienti di pagare via smartphone tramite un’apposita app integrata alla piattaforma PayPal e alle principali carte di credito.

"Con questo nuovo strumento abbiamo la capacità di rispondere tempestivamente alle esigenze e allo stile di viaggio del consumatore moderno - afferma Alessandro Preda, ceo Europe di Autogrill -Questo nuovo servizio si affianca a quelli ad elevato contenuto tecnologico già offerti come l’e-invoicing, il self ticketing e i sistemi di fidelity per i clienti, con i quali la nostra azienda vuole cogliere appieno la sfida della digitalizzazione dei servizi per confrontarsi con successo in un mercato in costante evoluzione”. Angelo Meregalli, general manager di PayPal Italia, aggiunge: “La collaborazione con Autogrill è per PayPal un’opportunità straordinaria di rendere subito concreta l'idea di New Money, così come raccontato nella nostra recente campagna pubblicitaria”.

Sicilia Discounts lancia il franchising e avvia l’eCommerce

ard discount sicilia discounts
La società consortile comprende quattro realtà imprenditoriali che gestiscono nell'isola l’insegna discount Ard discount nata nel 1994

Il futuro di Ard passa per il franchising. Sicilia Discounts , composta da quattro realtà imprenditoriali siciliane (Roberto Abate spa., Ergon arl, Gicap spa e Palermo Discount srl), che gestiscono nell’isola l’insegna discount Ard discount, nata nel 1994, con 160 punti di vendita e un Cedi di 40.000 mq, appronta un piano di sviluppo che prevede nuove strategie commerciali e la riorganizzazione del format e della rete vendita.

Il lancio del franchising. “Nei 22 anni di attività già trascorsi – spiega il direttore del consorzio, Stefano Tropea - non siamo mai riusciti ad avere un’unica identità di format. Ogni realtà gestisce la propria rete vendita e interpreta autonomamente il layout del negozio. Questo mi ha impedito negli anni di presentare un’interpretazione commerciale unica del mercato. L’ho dovuta adattare alle singole realtà”. Il lancio e lo sviluppo del franchising permetteranno dunque alla società di uniformare il format dell’insegna che sarà, in una seconda fase, implementato sulla rete esistente.

eCommerce per l’horeca. In linea con le nuove opportunità offerte dal web, la società consortile è pronta ad entrare nel mondo eCommerce differenziando però la propria offerta indirizzata, in questo caso, esclusivamente al settore dell’horeca con capitolati ad hoc.

 

Luci e ombre delle private label. Il quadro di Iri a livello europeo

L' assortimento comprende circa 3.000 referenze, con un'ampia scelta di soluzioni food facili e veloci, pensate anche per chi ha poco tempo in cucina e i single. Tutti prodotti firmati Fresche Bontà, la private label del gruppo per quest tipologia di prodotti.
L’ultimo anno non ha visto un’espansione della marca del distributore: si tratta di un periodo di riconversione che dipende anche dal trading up (da Gdoweek n. 13)

Guardata a livello europeo,con gli occhi di Iri, la semplificazione dell’offerta messa in campo recentemente dai retailer della gdo sta avvenendo con maggiore intensità all’interno dell’offerta private label. E questo avviene in particolare nei Paesi in cui la marca dei distributori ha quote assortimentali più alte e una penetrazione nelle abitudini di acquisto locali più consolidate. La riduzione degli spazi a scaffale dei prodotti a marca industriale avviene per contro più lentamente. L’operazione di semplificazione mira a focalizzare maggiormente gli assortimenti sulle preferenze della clientela e a conseguire parallelamente una riduzione dei costi di gestione.

italiaFenomenologia con caratteristiche locali
All’interno di questa cornice si delineano alcuni fenomeni, riscontrabili in maniera non del tutto omogenea nei principali mercati. Il buon andamento delle insegne discount, per esempio, sottrae gradimento e forza alle linee di convenienza delle marche private, soprattutto a livello di supermercati. Il trading up (cioè lo spostamento verso le fasce più alte del mercato del carrello della spesa, che dipende dal crescente interesse dei consumatori per: linee biologiche, pronti a cuocere, funzionali, salutistici, proceliaci, vegetali, d’origine garantita, di filiera) non si esplica dovunque allo stesso modo. In Germania, per esempio, sta premiando i retailer di riferimento nella tipologia supermercati (Edeka e Rewe), mentre costringe i discounter Lidl e Aldi sulla difensiva: fenomeno che risulta premiante per i fornitori di marca e critico per i copacker. In Italia -e per certi versi anche in Francia- il trading up è soprattutto sostenuto da un passaggio delle pl verso forme di “premiumizzazione”, con conseguente vantaggio per le pl a valore. Nel 2015 la quota di mercato a valore in Europa si è contratta complessivamente di uno 0,6%, a un livello medio di 38,3%. Si tratta di un valore medio che mantiene la sua valenza potenziale per mercati come quello italiano, che a livello medio è registrato al 17,2%, e che vede le insegne più predisposte all’assortimento in marca del distributore di poco oltre il 25%. La quota a volume europea è, a fine 2015, pari al 47,4% con una dinamica in flessione del -0,5%.

L'intero articolo su Gdoweek n. 13

Lidl inaugura un nuovo store in Sicilia

Lidl
Questa apertura ha portato alla creazione di 17 nuovi posti di lavoro. Il negozio si sviluppa su 1.400 metri quadrati di superficie

Lidl inaugura, giovedì 15 settembre, un nuovo punto di vendita a Milazzo, in provincia di Messina, in Contrada Masseria, sviluppato su una superficie di oltre 1.400 mq e con un parcheggio da 121 posti auto. Questa apertura ha portato alla creazione di 17 nuovi posti di lavoro che si collocano all’interno di un piano di sviluppo più ampio annunciato ad inizio anno dall’azienda che prevede circa 2.000 nuovi inserimenti in organico per il biennio 2016-2017.

L’offerta. Il discount propone un assortimento di circa 1.800 item di cui l’80% è Made in Italy, così come la linea Italiamo con prodotti del patrimonio gastronomico del nostro Paese come mozzarella di bufala DOP, pasta di Gragnano, olive taggiasche. All’interno dello store si trova anche Che Seppia, il piatto vincitore del talent show culinario La Ricetta Perfetta, andato in onda su Canale 5 e ideato per mettere alla prova chef amatoriali provenienti da tutta Italia con l’obiettivo di vedere la loro ricetta del cuore proprio sugli scaffali Lidl. È presente il reparto panetteria che accoglie i clienti all’entrata e sforna tutto il giorno pane, croissant e altro; e il reparto cosmesi, rinnovato per valorizzare le qualità dei prodotti a marchio Cien come solari, make up, creme viso e shampoo.

 

 

PittaRosso si consolida in Piemonte

pittarosso
L’apertura si colloca all’interno di un piano di espansione che, per il 2016, prevede oltre 25 nuove inaugurazioni in Italia e all’estero

Continua la crescita in Italia di PittaRosso che potenzia la sua presenza sul territorio con l'apertura di un nuovo store a Beinasco, in provincia di Torino, prevista per il prossimo 15 settembre consolidandosi nella regione dove è operativa con 13 strutture. L’apertura si colloca all’interno di un piano di espansione che, per il 2016, prevede oltre 25 nuove inaugurazioni in Italia e all’estero. "Il nostro percorso di crescita continua in maniera sana e sostenibile - dichiara Andrea Cipolloni, amministratore delegato di PittaRosso  - La collaborazione con i più grandi marchi del settore, la presenza importante dei prodotti Made in Italy e un costante miglioramento del rapporto qualità prezzo sono alcune delle leve che si stanno rivelando maggiormente premianti, e che ci dimostrano come ci sia spazio, anche nel corso del 2016, per continuare a crescere".
Il negozio è ubicato al centro commerciale Le Fornaci, al piano terra della Galleria 2 di fronte al punto di vendita Lidl e si estende su una superficie di 1.250 mq. Per comunicare la nuova apertura, l’insegna ha programmato, su un bacino di oltre 260.000 contatti, la distribuzione di volantini door to door, un camion vela itinerante fino al 17 settembre e una campagna di affissione su grandi e medi formati a Beinasco. Ai clienti sarà dedicato lo sconto del 10% su tutto l’assortimento fino a domenica 18 settembre e una selezione di articoli con sconti fino al 60% fino al 2 ottobre.

Per i produttori di marca commerciale un autunno ricco di seminari ed educational

BolognaFiere_Marca2017_SeminariMDD.FotoCresce l’interesse del mercato nazionale ed internazionale per i prodotti a Marca del Distributore (MDD). Il punto sull’evoluzione delle private label sarà fatto in occasione del “Marca Training 2016” che si svolgerà a Bologna il 15 settembre prossimo sul tema “I nuovi orizzonti della distribuzione despecializzata: attori, processi e opportunità per la Marca del Distributore”. Questo seminario, promosso da BolognaFiere in collaborazione con ADEM Lab-Università di Parma, è un appuntamento in vista di “Marca 2017”, tredicesima edizione del grande Salone internazionale sui prodotti a Marca del Distributore, organizzata da BolognaFiere in collaborazione con l’Associazione per la Distribuzione Moderna (ADM), in programma nel Quartiere fieristico di Bologna nei giorni 18 e 19 gennaio 2017.

Il format del prossimo seminario, riservato alle imprese produttrici copacker che parteciperanno a “Marca 2017”, sarà incentrato sulle opportunità di sviluppo della Marca del Distributore (MDD) sul canale online e a livello internazionale. Articolato su un’intera giornata, vedrà le relazioni di diversi esperti del mercato della MDD, tra cui Gianmaria Marzoli, vicepresidente di IRI, e Guido Cristini di ADEM Lab-Università di Parma. Previsti anche gli interventi di rappresentanti di grandi Insegne e imprese, come Amazon, Coop Italia, Conad, Despar, Italydiscount, Risparmio Casa, Unes, oltre ad importanti aziende specializzate nel trasporto e nella logistica, come Number 1 Logistics Group, Stef Logistics Italia e XPO Logistics. In programma l’analisi dello scenario della MDD in Italia e alle direttrici di sviluppo tramite e-commerce e l’approfondimento delle implicazioni di natura logistica, in ordine sia alle politiche di consegna ai consumatori finali che per le strategie di internazionalizzazione della MDD. Previste anche le presentazioni da parte dei manager di alcuni primari gruppi distributivi sulle politiche per accrescere il valore dei propri prodotti a marchio.

Quest’anno il seminario punterà soprattutto ad analizzare la problematica dell’e-commerce legato ai beni di largo consumo, alla luce dei mutamenti in atto nel comportamento di acquisto della domanda finale, e ad evidenziare le nuove opportunità sia per i produttori di prodotti a MDD che per le stesse Insegne distributive interessate a presidiare in tal modo anche i mercati extra-domestici. Durante il meeting, saranno inoltre presentati i dati del primo semestre 2016 del mercato italiano della MDD nel largo consumo confezionato.

Parallelamente a questo Seminario, Marca prosegue il programma pluriennale di incontri educational con le maggiori Insegne italiane, durante i quali vengono esaminate le strategie e gli aspetti organizzativi e gestionali per lo sviluppo dei prodotti a MDD. Si tratta di appuntamenti riservati ai management delle singole Insegne organizzati da BolognaFiere. Nel prossimo mese di ottobre, sono in programma gli incontri con Unes e Despar. Nel maggio scorso è stata la volta di Crai, mentre nei due anni passati sono stati realizzati degli incontri con il management di Vegè, Coop e Auchan.

“È iniziata l’organizzazione di Marca 2017 - ha dichiarato Pierfrancesco Pighetti, manager di BolognaFiere responsabile del salone - per la quale, nonostante la non brillante congiuntura economica, prevediamo una crescita del numero delle aziende copacker presenti con i loro prodotti di punta. Ciò consoliderà ulteriormente il posizionamento di Marca quale seconda manifestazione europea tra le fiere dedicate alle private label e tra le maggiori nel mondo”.

Esselunga lancia l’iniziativa Amici di scuola

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I premi spaziano da lavagne interattive a tablet, da notebook a stampanti fino ad attività didattiche fuori dalle aule. Il concorso è attivo fino al 16 novembre

Esselunga ripropone l’iniziativa Amici di Scuola grazie alla quale l’anno scorso è stato consegnato materiale didattico per 19 milioni di euro in 8000 scuole. Anche quest’anno l’insegna invita studenti e famiglie a raccogliere buoni, entro il 16 novembre, e premiare le scuole con attrezzature informatiche, multimediali e materiale didattico specializzato. Ogni 25 euro di spesa o 50 Punti Fragola, i consumatori riceveranno alla cassa un buono Amici di Scuola che va consegnato all’istituto che si desidera premiare per ottenere materiale didattico. I premi spaziano da lavagne interattive a tablet, da notebook a stampanti fino ad attività didattiche fuori dalle aule.

Gli studenti avranno inoltre l’opportunità di visitare l’Acquario di Genova e andare al cinema con la propria classe per visionare film selezionati a seconda delle varie fasce di età. Il catalogo è disponibile al Punto Fìdaty dei supermercati Esselunga e sul sito www.amicidiscuola.com

In parallelo Esselunga ha avviato per l’edizione 2016 il concorso La scuola disegna invitando i bambini ad inviare propri disegni. Ne sono stati selezionati 10, diventati i protagonisti della campagna pubblicitaria 2016 caratterizzando tutta la comunicazione dell’iniziativa.

 

Penny Market cerca opportunità

Prioritario incrementare la presenza sul territorio, per giocare un ruolo di primo piano. (da Gdoweek n. 13)

“Ci stiamo focalizzando di nuovo sullo sviluppo: abbiamo un programma intenso di aperture e di ristrutturazioni a conferma che l’Italia rappresenta una priorità. Siamo convinti che ci siano ancora buoni spazi di crescita per una proposta come la nostra, che si caratterizza per qualità, facilità e convenienza”. Questo il piano di Penny Market, insegna del gruppo Rewe, secondo gli Ad Miodrag Borojevic e Roberto Fagnani.

La parola d’ordine, quindi, è crescita.
Sì. Lo sviluppo territoriale è oggi la nostra priorità strategica: dall’inizio dell’anno, abbiamo già aperto 12 store, ma l’obiettivo è arrivare a 25 nuovi store, passo che vogliamo mantenere per i prossimi tre anni, per raggiungere una presenza più omogenea. La rete attuale è concentrata soprattutto in Piemonte, Lombardia e Toscana, ma vogliamo crescere in Emilia Romagna e nel sud, Puglia, Campania, Sicilia.

E in Triveneto? Lasciate il territorio ai competitor e ... ad Aldi?
Il Nord Est non è un’area facile per il grande sovraffollamento di insegne locali, nazionali e internazionali, oltre i concorrenti diretti come Eurospin e Lidl ... forse Aldi: li conosciamo bene, ma l’Italia è fatta di tante esperienze diverse, non basta fare “copia e incolla” da altri Paesi. Noi siamo qui da 22 anni: non ci fanno paura e andiamo avanti per la nostra strada.

Lo sviluppo avverrà solo per via diretta o prevedete acquisizioni?
Non escludiamo nulla. Abbiamo risorse importanti a disposizione da parte della casa madre. Il punto centrale è trovare le giuste opportunità.

Pensate anche all’eCommerce?
È un progetto che Rewe sta sviluppando in Germania, dove è già attivo; in Italia stiamo ancora studiando.

Avete affinato il format, sempre più vicino a quello dei super ...
Oggi non hanno più senso distinzioni sui format: è un discorso tra addetti ai lavori, mentre il consumatore cerca qualità, tempi rapidi e prezzi convenienti. E va dove li trova. Lavoriamo per questo e il nuovo format, che si chiama Ambient 3.0, è stato definito applicando criteri di shopper marketing e ascoltando i desideri dei nostri clienti. In questo concept, abbiamo sviluppato ulteriormente i prodotti freschi, dando più spazio a verdura e latticini, aggiunto uno spazio per una piccola gastronomia servita per formaggi, salumi, piatti pronti, e rivisto lo scaffale dei vini, con una comunicazione più efficace a livello di informazioni in grado di garantire un migliore orientamento.

A quanti store avete applicato il nuovo format ?
I negozi con la nuova ambientazione sono circa 40, tra nuove aperture e ristrutturazioni. Ma i programmi di adeguamento sono molto intensi: abbiamo dedicato all’ammodernamento complessivo della rete un budget di circa 72 milioni di euro. E abbiamo
intenzione di investirli tutti in tempi brevi, per un’ambientazione curata, in linea con le richieste di consumatori che vogliono fare la spesa in luoghi funzionali e gradevoli.

A fronte di questi investimenti, meglio acquistare o essere in affitto?
Il 40% dei nuovi immobili sono di proprietà, il resto in affitto. Se la location è ottima e ha potenzialità, non abbiamo dubbi nell’acquisto: non ci mancano le risorse.

Parliamo di assortimento. Quali le caratteristiche?
La struttura dell’offerta è composta per circa il 30% da prodotti di marca, da circa il 25-30% da marchi di fantasia, cioè follower e fornitori locali dei singoli territori che ci distinguono dai competitor, e il restante 35-40% dalle marche private Penny, tra cui Penny Punto, il mainstream, Le Freschette per i salumi, La Filiera in Tavola per le carni che ha anche la certificazione CSQA, Valbontà per i latticini, Cuor Di Terra per i prodotti regionali di qualità. L’obiettivo è di arrivare a un’incidenza della nostra marca pari a circa il 45%.

Cosa rappresentano i social per Penny Market?
Sono sempre più importanti e rappresentano il futuro: Facebook è il canale di riferimento, mentre preferiamo Youtube per le promozioni. Gli investimenti in questi media cresceranno, così come quelli nei media tradizionali. a conferma della volontà di giocare un ruolo importante.

Ha collaborato Barbara Trigari

I casalinghi sono in cerca di allestimenti più coinvolgenti

Gli esempi virtuosi nei molteplici segmenti impostano un’attività di comunicazione/formazione più puntuale e precisa. Ma troppo spesso il percorso è organizzato su logiche differenti fra fornitori e distributori (da Gdoweek n. 13)

La passione per la cucina continua a sostenere l’interesse nei confronti dell’universo casalinghi, seppure con intensità inversamente proporzionale alla “distanza” dai fornelli.
Questo significa che molti strumenti cookware e bakeware vedono proseguire la loro fase di grande popolarità, mentre gli oggetti per la tavola ed anche gli articoli di servizio evidenziano dinamiche meno vivaci o, comunque, da leggere fra le righe: mentre i prodotti a valore aggiunto per qualità, innovazione, funzionalità e design rilevano performance soddisfacenti, i basici e le fasce medie faticano a far quadrare i conti. Il contenimento della battuta di cassa viene oggi considerato un must: il consumatore non è disposto a scendere a patti sui contenuti intrinseci del prodotto ed appare ancora più risoluto quando fissa la propria soglia massima di spesa.

Trend variegati nella macrocategoria
Il settore casalinghi continua a flettere; al suo interno, tuttavia, si individuano trend differenziati a seconda del comparto merceologico, del canale e del format distributivo. La  categoria  pentolame  -che  si  presenta  stabile  rispetto  all’anno precedente- mostra l’andamento tipico di un mercato maturo, vitalizzato periodicamente da picchi promozionali di varia natura. “Questo comporta l’inevitabile penalizzazione dei prodotti di fascia media -precisa Giorgia Munari, marketing manager de La Termoplastic Fbm- a causa della progressiva polarizzazione delle vendite verso i top di gamma e, sul fronte opposto, le referenze da mass market. Spicca, inoltre, la richiesta di articoli sempre più personalizzati e caratterizzanti per la marca, espressione del desiderio di un’esclusività
garantita da modelli unici e riconoscibili dal consumatore”. Anche gli stampi da forno si muovono piuttosto bene nelle grandi superfici despecializzate. “Nell’ultimo anno -conferma Elena Guardini, direttore marketing dell’azienda omonima- abbiamo registrato un andamento stabile negli ipermercati, con una tendenza al miglioramento nei mesi più recenti, ed un andamento in crescita del canale supermercati (+10%)”. Anche nella posateria non mancano case history virtuose. “ll nostro punto di forza è, da sempre, la capacità di dar vita a progetti di grande appeal, che nascono da una conoscenza profonda del prodotto, dall’amore per il bello e da una tecnologia produttiva all’avanguardia -sottolinea Luca Prandelli, direttore commerciale di Mepra-. Il percorso ci sta premiando, come confermano anche i numeri positivi”. Il mondo della plastica, dal canto suo, segnala una situazione generalmente piuttosto stabile. “La categoria ha tenuto -rileva Davide Dal Poggetto, direttore di Bama Group-. Nell’ultimo anno abbiamo addirittura registrato un leggero incremento, sicuramente riconducibile anche agli importanti investimenti pubblicitari e promozionali realizzati”.

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Nike e Percassi aprono a Milano NikeLab ST18

NikeLab ST18
Arthur Huang, specializzato nel riproporre materiali di scarto, ha collaborato con i designer di Nike per creare strutture espositive in alluminio riciclato

Nike, in partnership con Percassi, ha aperto a Milano il nuovo NikeLab ST18 in via Statuto 18, nel cuore del quartiere Brera.  Lo store, progettato con vari accorgimenti ecosostenibili, presenterà una raccolta curata di prodotti pinnacle di Nike a metà tra sport e style e ospiterà anche lavori di creativi milanesi .

Ambiente green. Arthur Huang, il fondatore dello studio di progettazione Miniwiz, specializzato nel riproporre materiali di scarto, ha collaborato con i designer di Nike per creare strutture espositive in alluminio riciclato. Le rifiniture e i materiali utilizzati sono stati progettati in modo modulare per renderli versatili e flessibili, facilitandone così l’impiego all’interno dello spazio. I camerini sono dotati di illuminazione regolabile con quattro diverse impostazioni che permettono ai consumatori di verificare come appaiono le calzature e l’abbigliamento indossati in condizioni e orari diversi del giorno. Il piano interrato dispone di lucernai artificiali che illuminano dove di solito è buio e una stanza nascosta con una camera blindata, con passate esperienze di vita, ospiterà eventi speciali. Martino Gamper, uno dei creativi con i quali Nike ha collaborato per la mostra The Nature of Motion durante la Milano Design Week 2016, ha creato 12 sedie, 8 sgabelli e il totem centrale all’interno dello store.

Lego Certified Store apre al centro commerciale Oriocenter

Il Lego Certified Store
I negozio in provincia di Bergamo si sviluppa in uno spazio di 200 metri quadrati. L’inaugurazione è prevista per il 15 settembre alle 17

Lego Certified Store, gestito dalla business company Percassi, fa il suo ingresso a Orio al Serio, all’interno del centro commerciale Oriocenter, in via Portico 71, in provincia di Bergamo, in uno spazio di 200 metri quadrati. L’inaugurazione è prevista per il 15 settembre alle 17.

Il negozio proporrà il servizio Pick a Brick che permetterà di acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili; Build a mini per costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego, dal cappello al colore degli abiti. Saranno disponibili in anteprima anche prodotti della linea Lego Creator Expert e prodotti esclusivi.

Gli Amazon Locker installati negli store U2 di Lombardia, Piemonte e Veneto

amazon locker
Sono stati installati all’interno dei punti di vendita U2 Supermercato ed Unes e presso le stazioni di servizio della compagnia petrolifera Repsol

I punti di ritiro self-service Amazon Locker arrivano in 43 città in Lombardia, Piemonte e Veneto,  accessibili dalle 8 alle 20, sette giorni su sette. Sono stati installati all’interno dei punti di vendita U2 Supermercato ed Unes e presso le stazioni di servizio della compagnia petrolifera Repsol. Per accedere ai Locker i clienti di Amazon selezionano il punto di ritiro durante il processo di acquisto ricevendo poco dopo una mail di notifica con un codice univoco da utilizzare per il ritiro e l’indirizzo,  inclusi gli orari di apertura, del sito in cui è installato il Locker. Se il ritiro non dovesse avvenire entro l’arco di tempo segnalato, il pacco ritornerà ad Amazon e verrà automaticamente effettuato il rimborso totale dell’acquisto al cliente.

Dove si trovano. I Locker sono stati installati a presso i supermercati U2 e Unes a Milano, Arosio, Biassono, Bonate, Buccinasco, Busto Arsizio, Busto Garolfo, Cassina de’ Pecchi, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cuggiono, Desenzano, Desio, Gaggiano, Garbagnate Milanese, Landriano, Magenta, Meda, Pioltello, Rho, San Paolo D’Argon, Saronno, Seregno, Soresina, Sovico, Suzzara, Treviglio, (Lombardia); Torino, Alessandria, Arquata Scrivia, Asti, Caluso, Caselle Torinese, Dorzano, Gattinara, Masserano, Moncalvo, Nichelino, Novara, Quarona, Valenza Po (Piemonte); e presso Repsol a Vicenza e San Pietro in Cariano (Veneto).

Le eccellenze enogastronomiche italiane in vendita su Amazon

amazon.it
Le eccellenze enogastronomiche provengono dalle varie regioni italiane fornite da oltre 100 venditori

Amazon arricchisce l’offerta del negozio Made in Italy, attualmente composta da oltre 40mila articoli, proponendo la categoria Vino e Prodotti Alimentari Gourmet formata da pasta, confetture, salse, ma anche aceto balsamico, salumi e prosciutti. Si potrà acquistare  su Amazon.it anche pasta come paccheri, linguine e maccheroncini, verdure in scatola e sottolio, legumi e condimenti. Infine sono disponibili caffè, confetture e dolci creati artigianalmente. Si aggiunge un vasto assortimento di vini, birre e liquori dal Brunello di Montalcino DOCG alla birra artigianale, prosecco, tamarindo e mirto.

Le eccellenze enogastronomiche provengono dalle varie regioni italiane fornite da oltre 100 venditori e saranno contraddistinte da una denominazione di origine protetta, DOP, IGP, DOCG, tutelata da un consorzio locale riconosciuto oppure saranno prodotti enogastronomici italiani selezionati da operatori specializzati nella valorizzazione del Made in Italy, come Vinitaly e Ufoody, che ne garantiscano l’origine italiana e la qualità.

 

Italy Discount potenzia la compagine con il gruppo Centro 3A

Italy Discount
La società consortile Italy Discount attualmente comprende Realco, Tatò Paride, CDS, Coal, ISA per un totale di oltre 300 store

Il gruppo Centro 3A di Asti entra nella compagine di Italy Discount che attualmente comprende Realco con 77 negozi in Emilia Romagna, Tatò Paride con 98 store in Puglia e Basilicata, CDS con oltre 30 strutture in Sicilia, Coal con 8 punti di vendita nelle Marche e in Abruzzo, ISA con 25 superfici in Sardegna.

La società cortile Italy Discount, che vuole valorizzare le insegne locali storicamente radicate sul territorio, si avvale, come spiega l’amministratore delegato Mirco Pincelli, “di oltre 300 punti di vendita. Siamo ormai il punto di riferimento per gli

Mirco Pincelli, amministratore delegato Italy Discount
Mirco Pincelli, amministratore delegato Italy Discount

imprenditori che puntano sulla spesa economica di vicinato come opportunità di sviluppo. Oggi possiamo contare su sei piattaforme in grado di servire chiunque intende condividere la nostra strada.  Con il presidente del cda di Centro 3A, Santo Cannella, si sono condivise fin dai primi incontri i principi fondanti del consorzio, ossia trasparenza, partecipazione, velocità e snellezza, e le caratteristiche del format di vicinato, che dà ampio spazio al fresco, all’italianità e ai localismi”. “Con l’ingresso di Centro 3A nel nord-ovest - aggiunge la presidente Bruna Lami - avremo un’ulteriore spinta allo sviluppo della insegna D’italy e ci auguriamo nuovi stimoli  per altri imprenditori ad associarsi”.

Il consorzio conta su oltre 1.300 prodotti a marchio del distributore con 53 marchi di proprietà a cui si aggiungono brand esclusivi e a marca fornitore per un assortimento di circa 2.600 referenze.

Primark apre al centro Elnòs di Ikea di Roncadelle

Primark
Primark ha chiuso l'esercizio fiscale con ricavi a 5,4 miliardi di sterline di fatturato, circa 7,3 miliardi di euro

Primark si espande sul territorio italiano e, dopo l'apertura all’interno dello shopping center Il Centro di Arese, in provincia di Milano, programma una nuova apertura in provincia di Brescia, all'interno dello shopping center Elnòs di Ikea di Roncadelle che aprirà i battenti il prossimo 22 settembre. I programmi a più lungo termine prevedono inoltre l’apertura di un altro store a Firenze nel 2017 nel parco commerciale di San Donato, nella periferia Nord-Ovest, che avrà una galleria con 120 negozi e ospiterà una palestra, un multisala e un parcheggio da 2.200 posti auto.

Primark ha chiuso l'esercizio fiscale con ricavi a 5,4 miliardi di sterline di fatturato, circa 7,3 miliardi di euro, in crescita del 13% a cambi costanti e grazie soprattutto all’apertura di nuovi negozi, in particolare in Francia.

 

Biologico: è di nuovo tempo di boom?

L’elemento distintivo di questo store, di proprietà della società Piacere Terra, per ora presente solo a Milano e limitrofi, promuove un consumo sostenibile e si pone come obiettivo di renderlo facilmente accessibile è rappresentato da una diverso approccio al biologico, maggiormente orientato all’educazione e all’informazione, come dimostra la comunicazione adottata per il reparto ortofrutta, che ci incontra all’ingresso dello store.
Risalta il dinamismo dei prodotti biologici all'interno di un mercato alimentare sostanzialmente statico, con positive e confortanti performance nel lungo periodo (da Gdoweek n. 13)

Secondo l’analisi “Trend e prospettive di crescita per l’alimentare e il biologico in Italia” di Nielsen (anticipataci cortesemente da Sana Bologna) nel primo quadrimestre del 2016 la propensione al consumo Bio torna ai livelli di fine 2010. In uno scenario degli acquisti alimentari sostanzialmente statico, si può parlare di boom del biologico: crescita a doppia cifra, (21%) e tendenza nel lungo periodo (tra 2010 e 2014) del +11%. Non stupisce quindi scoprire che anche l’offerta a scaffale è aumentata: del 26% nel 2016.  Ad acquistare biologico abitualmente è uno zoccolo duro di famiglie che pesa per il 23% sul totale della clientela del bio e vale il 74% del totale delle vendite. La presenza di un assortimento soddisfacente nel biologico condiziona la scelta del pdv nel 12% dei casi per i prodotti freschi, nel 7% per gli alimentari confezionati, anche se il 55% degli intervistati ritiene che i retailer non comprendano pienamente le loro preferenze sui prodotti.
I dati di consumo tra gdo e specializzati rilevano una crescita marcata per il consumo di proteine vegetali e bevande vegetali, con alcuni prodotti bio che sono diventati significativi come quote grazie anche alla scelta della gdo di inserirli in assortimento, vedi uova, confetture, bevande vegetali. Un’ulteriore tendenza è quella che vede l’estendersi della scelta di cibi biologici per  le mense scolastiche, poi nelle vendite dei mercatini e online.

Grande incidenza della private label

Carrefour in Italia propone nel proprio assortimento il 38% di prodotti biologici e, nel fatturato biologico complessivo dell’insegna, la pl pesa il 65%. Il biologico si trova inserito nella famiglia di appartenenza, in alcuni negozi anche presso spazi dedicati aggiuntivi che raggruppano tutte le merceologie. I prodotti Carrefour Bio hanno uno stopper da banco, per gli altri, quando esiste la zona preposta, viene evidenziata con headline inerenti al mondo bio. Per i format in cui il concetto è espresso in maniera strutturata e spinta l’insegna sta valutando di realizzare formazioni specifiche per gli addetti. “Grazie all’aumento delle unità di bisogno coperto, miriamo a un importante obiettivo di crescita nel prossimo triennio -afferma Lorenza Cortivo, direttore prodotti grande consumo di Carrefour Italia-. I prodotti del segmento non vengono promozionati con dei tagli prezzo, ma con promozioni in store per spingere la conoscenza del prodotto”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 13

Conad: progetti per essere leader

Rafforzare il posizionamento distintivo lavorando, oltre che sulle leve basi del mestiere, soprattutto sul marketing e sulla definizione di brand private label distintive. (da Gdoweek n. 13)

Distintività,  territorio,  comunità, leadership: sono queste alcune delle parole chiave che hanno contraddistinto finora l’attività di Conad e che sono destinate ad assumere un’ulteriore importanza nel prossimo futuro.

Leadership
“Questo è il nostro obiettivo, dichiarato da tempo: nel canale supermercati lo siamo già e, per fine anno,  intendiamo  ulteriormente  aumentare  le  nostre  quote”,  dichiara Francesco Pugliese, Ad e direttore generale. Secondo le quote Nielsen, Conad è la seconda insegna a livello di mercato (11,9%), dietro Coop (14,5%), in prima posizione nel canale super (20,1%) come nella prossimità (13,9%).

Distintività
È la sfida del futuro. “Essere distintivi significa proporci su diversi canali, oltre che con tutti i pre-requisiti di base interpretati al meglio (assortimento, prezzo, qualità, freschezza), anche reinventando un’esperienza di store differenziante e attrattiva, in grado di valorizzare un posizionamento riconoscibile e differente rispetto ai competitor -spiega Alberto Moretti, direttore marketing canali distributivi-. Non abbiamo bisogno di inventare cose nuove ogni giorno, ma sviluppare in maniera efficiente quello che abbiamo capitalizzato fino ad oggi. Per questo, un esempio che vogliamo consolidare è quello individuato e realizzato per Sapori&Dintorni, dove attraverso i diversi diversi touchpoint abbiamo creato valore di marca e un importante sistema di relazioni con i nostri clienti come pl di fascia premium con 247 referenze, insegna indipendente, con 13 store, e corner in Italia, che, a settembre, sbarcano nella rete di Coop Suisse,il nostro partner in Alidis (alleanza con Colryut, Edeka, Eroski e Groupement des Mosquetaires). E non sono da escludere ulteriori sviluppi”. Appartiene alla logica della distintività e della specializzazione anche Petstore Conad, l’insegna lanciata a maggio per animali domestici. “Per noi è un’occasione per presidiare con format e assortimenti dedicati target specifici di bisogni e clienti, in sinergia con l’attività dei nostri soci -chiarisce Moretti-. Per fine settembre avremo 15 negozi, sviluppati sulla base di un importante programma che prevede che il Consorzio offre ai soci un pacchetto chiavi in mano (come display, assortimento, posizionamento prezzi, piano promozionale e fidelizzazione), per competere con gli specialisti ad armi pari”.

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Amazon al decollo retail: obiettivo 100 pop-up store nel 2017

Il colosso dell’eCommerce pronto all’investimento massiccio nel canale fisico, con apertura di numerosi negozi (in versione micro) negli shopping mall statunitensi.

Amazon pronto a chiudere il cerchio tra virtuale e reale, digital e mattone, diventando un caso apripista storico per passaggio dal mondo dell’eCommerce a quello del commerce tradizionale. Il colosso di Jeff Bezos, secondo quanto riportato da Business Insider Uk, pianifica un’espansione massiccia nel mondo del retail fisico attraverso l’apertura di dozzine di pop-up store all’interno dei centri commerciali statunitensi.

Il pop-up store Amazon in San Francisco - Westfield Mall. Foto: Business Insider/Eugene Kim
Il pop-up store Amazon in San Francisco - Westfield Mall. Foto: Business Insider/Eugene Kim

Parliamo di negozi a superficie ridotta, tra i 27 e i 46 metri quadrati di superficie, dove si possono trovare servizi e device elettronici tipicamente messi a disposizione da Amazon online. I punti di vendita di questo tipo inaugurati ad oggi dal gigante di Seattle sono circa una ventina, numero che sarebbe destinato a superare i 30 entro quest’anno, arrivando addirittura a 100 per il 2017.

Thumbnailer1Come riportato da un portavoce della società, del resto, il ritmo di apertura dei pop-up store all’interno degli shopping mall è di circa uno a settimana, con coinvolgimento ad oggi di 12 Stati, tra i quali New York, Texas e California.

La direzione seguita è evidentemente diversa rispetto a quella degli Amazon bookstore, che si presentano concepiti con tutt’altro format, ma la macro strategia è sempre quella di moltiplicare il più possibile i punti di contatto con il consumatore, saturando spazi in orizzontale e in verticale (si pensi anche agli investimenti sull’home delivery).

Al via negli store Kiko la presentazione della nuova collezione Neo Noir

kiko_NEO_NOIR_FAMILY_globalKiko Milano dà il via a un tour di eventi in-store ispirati al tema della collezione in edizione limitata Neo Noir lanciata in agosto. Gli eventi coinvolgeranno i principali punti vendita Kiko in Italia e nel mondo e presenteranno la collezione nel dettaglio.

La collezione include prodotti dal design accattivante, ricercato e funzionale, firmato del designer Ross Lovegrove, l’artista di fama internazionale ha rinnovato la sua collaborazione con il brand italiano dedicando i nuovi packaging alla donna moderna dal make up sofisticato e al misterioso fascino del colore nero.

Gli eventi che si svolgeranno in contemporanea nei 17 Paesi in cui Kiko è presente con i suoi negozi, sono ispirati al Noir e alla ‘Kikoness’ così come definita da Lovegrove, ossia quell’insieme di eleganza, femminilità, sensualità e allo stesso tempo praticità e spigliatezza che il designer ha riconosciuto in Kiko e trasferito nelle sue creazioni per il brand.

All’interno degli store selezionati, preparati con un allestimento evocativo dedicato alla collezione, si terranno party a tema con special guest, dj set ed esperte make up artist che eseguiranno gratuitamente look ispirati alla collezione Neo Noir.

I primi appuntamenti sono previsti sabato 10 settembre nelle città di Roma, Torino, Verona e Varese, ma ne seguiranno altri in diverse città in cui sono presenti gli store Kiko. Nella capitale, in particolare, lo store in Via del Corso 484 ospiterà il dj set del famoso Dustin Phil e vedrà la presenza della blogger Pamela Juicy Make Up, trasformandosi in un’occasione d’incontro per i suoi follower.

Ikea testa a Londra Dining Club il ristorante temporaneo

Dining Club Ikea
Ikea mette a disposizione alcuni professionisti del settore gastronomico, che seguiranno tutte le fasi della preparazione

Ikea sperimenta a Londra un ristorante temporaneo, aperto al pubblico dal 10 al 25 settembre, a Shoreditch, east London. Si chiamerà Dining Club e prevede una formula innovativa: cucina il cliente. Bisogna invitare un minimo di sette persone e un massimo di 19 e pensare a un’idea di menù brunch, pranzo o cena. Ikea mette a disposizione alcuni professionisti del settore gastronomico, che seguiranno tutte le fasi della preparazione. E gli chef avranno il compito di supervisionare i piatti. Le prenotazioni per il brunch, il pranzo o la cena possono essere effettuate online.

Dining Club ospiterà inoltre una serie di workshop culinari con 38 sessioni disponibili.

Il franchising Asciuttissimi apre 10 store di proprietà

asciuttissimi
L’insegna è specializzata in prodotti per l’incontinenza e conta di aprire 300 nuovi punti di vendita nell’arco dei prossimi due anni

Il format Asciuttissimi, il franchising ideato dal veneto Maurizio Scettro, programma l’apertura di dieci store di proprietà che vanno ad aggiungersi ai 40 negozi in affiliazione già attivi sul territorio italiano. L’insegna è specializzata in prodotti per l’incontinenza e conta di aprire 300 nuovi punti di vendita nell’arco dei prossimi due anni. La superficie delle strutture varia dai 30 ai 50 metri quadrati.  Secondo quanto spiega Scettro “il mondo dell’incontinenza vale 700 milioni di euro con crescite annue del 4%. Circa 5 milioni di persone necessitano di prodotti contenitivi, poiché l’offerta delle Asl sopperisce solo in parte alle necessità: per il 31% dei pazienti il quantitativo è insufficiente e la qualità dei presidi prevista nei capitolati della Asl non è alta. A questa si aggiunge anche la fascia consumo di donne e bambini.  In Italia, solo nel segmento bimbo,  ogni giorno vengono consumati circa 6 milioni di pannolini usa e getta”.

“La nostra offerta – aggiunge l’imprenditore – si basa su prodotti di qualità da farmacia a prezzi da grande distribuzione, perché abbattiamo la filiera distributiva portando il prodotto direttamente al consumatore. Ilo nostro tra l’altro è un investimento contenuto a fronte di un’attività capace di andare a break even in massimo un anno, in un mercato che non subisce battute di arresto”.

 

 

Pizze-snack surgelati, innovazione o prezzo?

Specialità salate e piatti pronti rappresentano quasi il 30% delle vendite di surgelati nei format moderni. Si tratta però di categorie con dinamiche diverse. (da Gdoweek n. 13)

Specialità salate, pizze e piatti pronti surgelati: cosa cerca il consumatore nei freezer e come cambiano le logiche espositive? Il vincolo intrinseco è rappresentato dallo spazio freddo disponibile. Per questo è importante capire come modellare gli assortimenti sotto la spinta dell’innovazione e assecondando nuove mode di consumo. “In linea generale, la definizione degli assortimenti -secondo Marco Fiori, responsabile reparto surgelati direzione commerciale food di Coop Italia, non è più strettamente connessa alle logiche della scala prezzi, con conseguente presenza di premium price, leader, coleader, follower, marca del distributore, apertura di scala e primo prezzo.Assistiamo a un progressivo avvicinamento dei vari canali di vendita con il discount sempre meno hard e un’offerta crescente nell’area premium,  il supermercato impegnato a sviluppare la propria proposta anche nell’area della convenienza. La politica promozionale delle marche leader tende ad appiattire la scala prezzi e sovente il brand scende sotto il posizionamento della Mdd core. Ciò determina sostanzialmente una difficoltà di lettura dello scaffale da parte del consumatore e impone un ripensamento dell’assortimento in chiave prestazionale”. “Le logiche espositive -dice Nicolò Salmaso, category manager surgelati di Migross- sono del tipo confronta e risparmia, con un affiancamento dei prodotti che soddisfano il medesimo bisogno del consumatore, dal leader al co-leader fino alla Pl, passando, ove ci fosse lo spazio, dal follower. Tanto per capirci, nel caso della pizza metto Bella Napoli a fianco della marca d’insegna Migross, e di seguito Cameo. La problematica maggiore è proprio lo spazio nei banchi frigo, che hanno un elevato costo energetico e risultano ingombranti”. surgelati

Le strategie di assortimento
“Se parliamo di pizze -spiega Francesco Bertoraglia, category manager grocery 1 di Conad Centro Nord-, l’andamento a gennaio-aprile 2016 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è stato leggermente positivo. Il prodotto a marchio si sta confermando e tra i principali player c’è chi sta lavorando bene con nuovi lanci e investimenti in comunicazione. Un aspetto rilevante è la pressione promozionale che si attesta su livelli abbastanza alti (superiori al 40% delle vendite), ma ciònonostante registriamo una crescita delle vendite standard e questo ci indica che una parte dei consumatori rimane fedele alla marca preferita o si orienta sui prodotti premium”. La classica margherita rimane la scelta primaria e la più alto vendente. Si nota che le nuove declinazioni, sempre più varie e sfiziose in termini di farciture e impasti, sono molto apprezzate dal consumatore. “L’innovazione è focalizzata in particolare sul prodotto senza glutine che -prosegue Bertoraglia- comporta una scelta di collocazione nel display dei surgelati. I player che hanno sviluppato per primi il segmento hanno spinto per la creazione di un angolo riservato ai prodotti senza glutine, ma il dibattito con l’industria di marca è aperto. In questo senso può essere significativo l’esempio della base sfoglia senza glutine sviluppata da Buitoni: inserita tra le basi normali ha avuto un ritorno sorprendente in termini di vendite, pur in assenza di promozioni”.

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Carrefour senza posa continua ad innovare

carrefour market ti adoro torino 2016
Grande spinta verso nuovi format che mettono al centro i bisogni del cliente. La catena francese lancia Urbano e Eat & Shop e continua ad evolvere anche nell'ipermercato (da Gdoweek n. 13)

Continua l’evoluzione dei formati distributivi, obiettivo per tutti un’omnicanalità che esprima un’esperienza per il cliente “seamless” cioè senza sbavature, coerente a prescindere dal canale con cui decide di interagire. Omnicanalità che include sì l’eCommerce, ma anche experience diverse sotto la stessa insegna, dal gourmet, ai servizi. La logica di “tutto sotto lo stesso tetto” si ribalta e diventa “quel che vuoi, dove lo vuoi, quando lo vuoi”. Una filosofia che Carrefour sembra aver sposato in toto, a giudicare dal numero di aperture degli ultimi tempi, tutte dotate di nuovi concept ...  Vediamole insieme.

Ipermercato
Su una superficie di 7.500 mq, l’iper di Nichelino (primo store del parco commerciale I viali di Nichelino ,apertura 2017), rappresenta il nuovo modello di riferimento del gruppo, declinando ulteriormente i concetti applicati a Carugate (Mi) alla fine del 2015. “Questo è il secondo ipermercato Carrefour che si caratterizza per l’attenzione al rinnovamento, senza perdere di vista la quotidianità e le abitudini dei nostri clienti, così da offrire un’esperienza di spesa più coinvolgente e soddisfacente, sentendosi sempre a casa propria”, precisa Emmanuel Gaches, direttore divisione ipermercati di Carrefour Italia. La rivisitazione dell’ipermercato da parte di Carrefour sembra prendere i passi dalla lezione imparata dai fast fashioner: ambiente curato, allestimenti allettanti, senza rinunciare all’offerta di prezzo e convenienza. Il cliente che entra nell’ipermercato non ha la sensazione di fare una scelta di prezzo, ma di qualità. La cura dell’experience si esprime anche in una più ampia presenza di personale in alcune aree come il make-up, i laboratori a vista, le referenze bio nei freschi. Così come l’aggiunta di “negozi” che siano l’ottico e la parafarmacia accessibili sia sul perimetro della galleria, siamall’interno, cui si aggiunge il fiorista, che apre le porte sulla piazza dei freschi, rutilanti di merci (era la prima settimana di apertura). Anche l’enoteca è pensata per momenti e portafogli diversi: dalla cantina temperatura controllata per i vini più prestigiosi, all’area refrigerata per un pronto consumo, fino ai vini di prezzo alla portata di tutte le tasche; anche qui si aggiunge il servizio con un sommelier dedicato all’area.  Una  sfida  per  Carrefour  per  un  format già in parte testato a Carugate, ma che a Nichelino si misura con una piazza periferica con un target fatto di famiglie. Molte anche le attività ludiche per coinvolgere i bambini che ruotano intorno all’alimentazione, tema caldo per tutti.

Il supermercato Urbano
Un format dedicato ai bisogni di coloro  che  vivono  e  lavorano  in  città: urbano è un supermercato per chi ha poco tempo. Questi, in estrema sintesi, i punti chiave del nuovo format che ha visto la sua espressione  lo  scorso  luglio  nel  centro di Torino: uno store aperto 24 ore su 24, di 785 mq di superficie di vendita per circa 8.500 referenze complessive, di cui 1.000 codici nello scatolame.

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P&G e Kikkapromo lanciano la campagna Le Stelle del Pulito

Klikkapromo P&G
A disposizione degli utenti, cinque coupon con meccanica di acquisto singolo, dedicati alle singole marche, e 4 coupon dai tagli di 2 e 3 euro

Procter & Gamble e Klikkapromo-Pazzi per le Offerte, la piattaforma di couponing digitale,  avviano la nuova campagna dedicata a Le Stelle del Pulito che coinvolge le 5 marche leader per la pulizia della casa di P&G – Ambi Pur, Fairy, Mastro Lindo, Swiffer e Viakal.

Per partecipare alla campagna basta scaricare l’applicazione mobile Pazzi per le Offerte, o accedere al sito  www.klikkapromo.it da cui è possibile scaricare oltre 60 euro di coupon digitali, fino a fine ottobre dai canali web e mobile di Klikkapromo- Pazzi per le Offerte e, nel mese di settembre, anche all’interno delle principali fermate della metropolitana di Milano.

I coupon saranno convertiti in crediti spendibili sui circuiti di spesa proposti dalla piattaforma, a fronte dell’acquisto del prodotto e del caricamento della prova d’acquisto. A disposizione degli utenti, cinque coupon con meccanica di acquisto singolo, dedicati alle singole marche, e 4 coupon dai tagli di 2 e 3 euro, volti ad incentivare l’acquisto combinato tra i brand coinvolti nell’iniziativa Le Stelle del Pulito.

Mercatone Uno prepara un bando più flessibile

I Commissari Straordinari di Mercatone Uno (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari), hanno reso noto che non sono pervenute offerte d’acquisto dell’intero compendio aziendale nei termini previsti dal bando pubblicato lo scorso 16 giugno. I Commissari sottolineano, comunque, che le manifestazioni di interesse non vincolanti pervenute confermano l’esistenza di un’appetibilità di mercato per Mercatone Uno.
Insieme al Ministero dello Sviluppo Economico stanno lavorando per un nuovo bando che sarà caratterizzato da una maggiore flessibilità nelle condizioni generali di vendita. Nel nuovo bando saranno confermati, ovviamente, gli obiettivi storici e primari della procedura di amministrazione straordinaria: continuità aziendale, tutela occupazionale, soddisfazione dei creditori. L’attività sta procedendo nel rispetto dei tempi previsti dalla procedura. I Commissari Straordinari confermano l’obiettivo di giungere alla conclusione del percorso di rilancio e dismissione.
L'attività dei Commissari Straordinari prosegue in piena continuità aziendale con effetti positivi sulla quota di mercato di Mercatone Uno che è passata dal 6,6% del luglio 2015 al 9,4% del luglio 2016.
I Commissari Straordinari confermano la prospettiva di valorizzare l'intero compendio aziendale che conta ad oggi una superficie complessiva di vendita di oltre 500.000 metri quadrati.

 

Primo store a Roma per Amedeo D

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L’insegna dello streetwear fashion fa il suo ingresso nella Capitale, dopo aver già esordito nelle piazze di Milano, Bergamo e Brescia

Amedeo D trova spazio all’interno del department store Coin di Roma in Piazzale Appio dove aprirà uno store che sarà inaugurato oggi. L’insegna dello streetwear fashion fa il suo ingresso nella Capitale, dopo aver già esordito nelle piazze di Milano, Bergamo e Brescia. Per la sua prima apertura fuori dai confini lombardi e quarta all’interno dei department store Coin, Amedeo D. dedica le vetrine agli anni ’80, in un’ambientazione dal gusto vintage legata al mondo dei videogames, a sottolineare la ricerca costante e la riconosciuta capacità di cogliere lo spirito del tempo.

Il negozio si sviluppa su una superficie di 330 metri quadrati e si trova al quarto piano di Coin. Si presenta in un ambiente giovanile pensato per un pubblico dinamico e alla moda.  L’assortimento comprende urban street fashion per uomo, donna e bambino e marchi come Carhartt, Cheap Monday, Dr. Denim, Element, Kelto, Levi’s, Obey, Roy Roger’s, Volcom, Adidas, Converse, Dr. Martens, New Balance, Nike, Vans, Eastpak, Herschel, The North Face.

 

 

 

Camst prosegue nelle riconversioni con Gustavo

Ritornare dove tutto è cominciato alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, quando Gustavo Trombetti iniziò a somministrare pasti ai viaggiatori in transito nella stazione di Bologna su un vagone abbandonato

Pizza_di Casa_Miadi Jessika Pini

Nuove aperture a Parma e Vicenza del format Dal 1945 Gustavo Italiano, lanciato da Camst sul mercato della ristorazione. A Parma sono tre i nuovi punti di consumo aperti al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 21 all’interno del centro commerciale Centro Torri per soddisfare le esigenze di chi mangia fuori casa: “Dal 1945 La pizza di casa mia” il format dedicato agli amanti della pizza al taglio e in tagliere; “Dal 1945 In cucina” il self service per una ricca, ma veloce, pausa pranzo; “Dal 1945 Il buon caffè”, la proposta tradizionale del bar. Due invece i punti di consumo aperti a Vicenza all’interno del centro commerciale Il Palladio: al concept In cucina si affianca “Dal 1945 Sano e Delizioso”, la proposta bar salutistica con piatti preparati con frutta, verdura e cereali provenienti da una filiera 100% made in Italy.
Il progetto di ristrutturazione è stato reso possibile grazie ad un investimento economico di 1 milione e 800.000 euro a Parma e di 700.000 euro a Vicenza, per un totale di 2,5 milioni di euro.

Angelo Scafuto, direttore ristorazione commerciale Cast
Angelo Scafuto, direttore ristorazione commerciale Cast

In una logica di rafforzamento della brand identity, rifacendosi al suo fondatore, l’azienda bolognese ha avviato una riconversione capillare dei locali all’interno dei centri commerciali nel nuovo format. Nel prossimo quinquennio 25 locali attualmente presenti con altri marchi Camst in centri storici e commerciali verranno allineati al progetto. “Il filo conduttore del nuovo concept è la qualità, a partire dai fornitori che vengono selezionati per poter garantire ingredienti certificati, di origine italiana DOP e IGP e lavorati nel rispetto delle stagionalità”, afferma il direttore della ristorazione commerciale di Camst, Angelo Scafuto. I locali, dall’aspetto vintage ed elegante, godono del comfort della tecnologia: wi-fi gratuito, postazioni tablet ad uso clienti, spazi ricarica cellulare, l’app dedicata e la realtà aumentata per percorsi esperienziali, il sistema chiama cliente per le ordinazioni di prodotti espressi e i sensori per la classificazione del target clienti in 24 categorie associati al consumo effettuato.

Il format è attualmente presente anche a Bologna (centro commerciale Centronova), nel centro storico di Ravenna e ad Arezzo (centro commerciale Sette Ponti), Parma (centro commerciale Euro Torri). “Amplieremo inoltre l’offerta dei servizi includendo anche il facility management -annuncia il direttore generale Camst Antonio Giovanetti- per poter garantire un servizio completo ai nostri clienti. Tra le prime azioni concrete in questa direzione, c’è la recente fusione con la Cooperativa Gesin di Parma che opera in questo settore in 11 regioni d’Italia. L’obiettivo è di raggiungere nel facility un fatturato di oltre 60 milioni di euro entro il 2017”.

Comunicazione instore; ora Mutti racconta la qualità del pomodoro

L'azienda sarà in gdo con un progetto atto a suggerire al cliente il miglior abbinamento fra prodotto e ricette (da Gdoweek n. 13)

 

Una comunicazione sul punto di vendita, studiata per supportare il consumatore non solo nella ricerca del prodotto ma, sempre di più, nell’individuazione del  giusto  abbinamento  fra  prodotto e ricetta. È questo il focus delle strategie comunicative implementate di recente da Mutti per il canale gdo. Dal prossimo autunno, cioè, presso diversi punti di vendita (in tutta Italia) saranno presenti isole promozionali volte ad indirizzare il cliente verso l’acquisto del prodotto Mutti più adatto per ciascuna preparazione.

Conferma Guerrino Beccacece, direttore marketing dell’azienda: “Obiettivo dell’iniziativa è quello di aiutare il consumatore ad abbinare al meglio polpa, passata o concentrato alle ricette, perché, come recita il nostro claim, ‘ogni piatto ha il pomodoro che si merita’”. Il tutto, all’interno di politica espositiva che, da sempre, lavora per dare chiarezza ai propri assortimenti sul punto di vendita, sviluppando progetti di category tesi a favorire una lettura più chiara delle etichette da parte del cliente, al fine di guidarlo verso scelte valoriali.

sostenibilità

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Coop rivoluziona il portafoglio a marchio

Dopo tredici anni, il gruppo leader in Italia rinnova il proprio assortimento a marchio. Obiettivo potenziamento e differenziazione. (da Gdoweek n. 13)

L’investimento di Coop sulla marca privata è da sempre significativo: infatti l’incidenza, a valore, dei di tutte le mmd Coop (ad oggi circa 4.000 referenze), è superiore alla media italiana (18,3% secondo dati Nielsen) e tocca il 27%, aggregando tutti i canali. Quota che cresce se si considera il canale supermercato e superette. “La nostra è una storia importante -spiega Roberto Nanni, responsabile Strategia Prodotto a marchio Coop - durante la quale abbiamo sempre mosso le carte prima degli altri, soprattutto nel caso dei nuovi mercati: penso al biologico e al solidale, ai prodotti vegani, senza parlare dei farmaci”. Fino a oggi, l’assortimento è stato declinato in sette linee: ai prodotti basici caratterizzati dal brand Coop si aggiungono gli item premium articolati in due gamme dedicate ai bambini -Crescendo e Club 4 -10-, Viviverde per il biologico, Fiorfiore per le specialità gastronomiche del territorio, Solidal con la sua offerta solidale e, infine, i free from e i funzionali riuniti sotto il marchio Bene.Sì.
In questa complessa articolazione, dopo tredici anni, Coop ha deciso di intervenire sull’intero assortimento a marchio lavorando in più direzioni relative alla proposta di nuovi prodotti, all’implementazione di un restyling grafico e al lancio di una campagna di comunicazione, da settembre su radio, web, carta stampata e Tv nazionali, con lo slogan “Buoni e convenienti come li vuoi tu” per la quale è stato stabilito un investimento pari a 20 milioni di euro.

Connotati di una rivoluzione
“Il cambiamento strategico che ora prende avvio e rivoluzione completamente tutta la nostra proposta intende potenziare la distintività della private label Coop, lavorando sul cuore dell’offerta, ovvero quell’universo molto ampio e basico di prodotti che, da soli, rappresentano oggi per noi il 75% delle vendite -prosegue Nanni- . È il cuore della nostra offerta e su questa siamo intervenuti (e lo faremo anche nei prossimi mesi) a 360°: in alcuni casi, abbiamo deciso di lanciare nuove linee specifiche; in altri, abbiamo optato per vere e proprie riformulazioni di prodotto. Per tutte le categorie, in modo trasversale, con la sola eccezione delle linee premium, abbiamo definito un generale restyling grafico”.

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Euronics consolida la sua presenza a Parma e apre dentro Esselunga

Euronics
A supporto della nuova apertura è stato realizzato un volantino incentrato su un’operazione Sottocosto e supportato da una campagna di lancio sul territorio

Euronics apre un nuovo store a Parma, all'interno della struttura del Superstore Esselunga, in Via Napoleone Colajanni. È il secondo in città dopo quello aperto nel 2013 all'interno del Parco Commerciale Parma Retail. L’inaugurazione è prevista per domani 8 settembre. Lo store, di proprietà di Dimo Spa, socio Euronics operante in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Emilia Romagna e Lombardia, si estende su una superficie di 2.500 mq e si sviluppa su due piani.

A supporto della nuova apertura è stato realizzato un volantino incentrato su un’operazione Sottocosto e supportato da una campagna di lancio sul territorio che prevede affissioni, pubblicità dinamica, una campagna radio, web e carta stampata.

Coop Sicilia promuove la campagna Una mano per la scuola

coop sicilia
Tutti potranno contribuire, donando materiale didattico: quaderni, pennarelli, pastelli, matite e penne, forbici, gomme, correttori, evidenziatori

In occasione dell’apertura delle scuole, Coop Sicilia avvia la campagna di solidarietà Una mano per la scuola, in collaborazione con le associazioni del territorio, per sostenere le famiglie in difficoltà con bambini e ragazzi in età scolare. L’iniziativa sarà ospitata sabato 10 e domenica 11 settembre nei sette Ipercoop dell’Isola (Forum e La Torre a Palermo, Zagare, Le Ginestre e Katanè a Catania, Ragusa e Milazzo). Tutti potranno contribuire, donando quaderni, pennarelli, pastelli, matite e penne, forbici, gomme, correttori, evidenziatori, astucci, temperamatite, risme di carta e altro materiale didattico.

A raccogliere le donazioni nei negozi saranno i volontari delle associazioni insieme ai soci volontari Coop e ai rappresentanti dei comitati dei genitori, tutti riconoscibili dalla pettorina con l’immagine della campagna. All’ingresso dei punti di vendita distribuiranno ai clienti le shopper dove inserire i prodotti da donare, segnalati in un apposito elenco. I punti di raccolta dei materiali saranno localizzati fuori dalla barriera casse.

 

Terzo discount Lidl a Catania

Lidl
Questa apertura porterà alla creazione di 24 nuovi posti di lavoro che si collocano all’interno di un piano di sviluppo più ampio

Lidl rafforza la sua presenza nel capoluogo etneo e inaugura il suo terzo discount in città che sarà aperto al pubblico giovedì 8 settembre in via Segantini, in una zona periferica della città. Il taglio del nastro si terrà alla presenza del sindaco di Catania, Enzo Bianco. I due store Lidl già presenti si trovano in Corso Indipendenza e in Felice Fontana.

Il nuovo discount, che sarà aperto dal lunedì al sabato con orario continuato dalle 8:00 alle 22:00, la domenica dalle 9:00 alle 21:30, si estende su una superficie di 1.100 metri quadrati e sarà ecosostenibile. Si avvarrà inoltre di un impianto fotovoltaico da 150 kw. Questa apertura porterà alla creazione di 24 nuovi posti di lavoro che si collocano all’interno di un piano di sviluppo più ampio annunciato ad inizio anno dall’azienda che prevede circa 2.000 nuovi inserimenti in organico per il biennio 2016-2017.

 

Il 100% veg sulle orme dell’assortimento biologico

Nat&Bio
Vallè, Ortoromi, Zerbinati e Granarolo analizzano i punti di forza di un paniere in forte crescita d'interesse per il retail italiano ed europeo (da Gdoweek n. 13)

L’universo 100% veg è pronto a spostare il baricentro. Composto da prodotti provenienti da diverse categorie merceologiche, attraversa una fase che -per fare un parallelo- somiglia all’approdo dei primi prodotti biologici nel modern retail e nella conseguente difficoltà delle catene di trovare una formula espositiva che possa massimizzarne visibilità e, quindi, rotazioni. Dai primi scaffali 100% prodotti bio, alla diffusione su scala maggiore complice l’aumento di referenze organic, oggi il bio non rappresenta più una nicchia, ma ha tassi di crescita di grande interesse, soprattutto nelle catene generaliste. identikit
Il 100% veg avrà lo stesso destino o questo fenomeno, come tante alte mode alimentari, si sgonfierà nelle prossime stagioni? Guardando a mercati più evoluti, come quello britannico, la tendenza 100% veg ha impattato profondamente sulla natura di prodotti di IV gamma, avvicinandoli alla categoria dei piatti pronti. “Generalmente –dichiara Martina Boromello, responsabile marketing Ortoromi- nel Regno Unito l’entrata dei punti di vendita non è caratterizzata dal reparto frutta e verdura, come generalmente avviene in Italia, ma da un reparto di food to go, ovvero piatti pronti velocissimi, dove l’offerta di frutta e verdura confezionata si spinge oggi verso la meal solution 100% veg. Frutta e verdura e piatti pronti 100% veg hanno una shelf life molto breve, all’incirca un paio di giorni: devono quindi poter contare su ritmi di rotazione elevati”. In Italia com’era prevedibile, gli addetti ai lavori hanno soluzioni differenziate tra loro in funzione di quale formula espositiva possa essere quella più corretta, una situazione tanto più giustificata dalla relativa novità di questa tendenza.

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Alibaba lancia il vino in Cina, con l’aiuto dei bar

48_GDOWEEK04_2016_VinoEvento Alibaba interamente dedicato al vino il prossimo 9 settembre. È dal 1° settembre che per incrementare le occasioni di contatto fra brand e nuovi consumatori vinicoli si stanno susseguendo iniziative e campagne ad hoc. Come conferma Rodrigo Cipriani Foresio, country manager per l'Europa meridionale di Alibaba, per 12 ore venerdì prossimo tutti i portali saranno trasformati in vetrina per il vino da 50 Paesi del mondo. Prende corpo così l'iniziativa che era stata preannunciata dai cinesi nel corso dell'ultimo Vinitaly di aprile. Il vino italiano ha l'occasione di mettersi in prima linea, a fronte di un parco di acquisto che nel 2015 ha comprato sulla piattaforma 6 milioni di bottiglie di vino rosso. Ci si rivolge a 434 milioni di clienti in Cina e al potenziale di 2 miliardi di utenti asiatici in fase di consolidamento. Per rappresentanza di marca vinicola al momento l'Italia è al secondo posto con una cinquantina di cantine presenti, di provenienza multiregionale estesa, e una rappresentanza in rapida crescita con l'appoggio esplicito del governo Renzi. Non ha ancora colmato il ritardo di partenza, tanto che la quota di mercato italiana in Cina è del 6%, mentre il vino francese intercetta al momento metà della domanda. La rapida crescita delle adesioni delle cantine italiane è la dimostrazione del successo ottenuto dall'ufficio avviato in Italia 9 mesi fa -il primo in Europa- con lo scopo di affiancare gli imprenditori nella definizione della documentazione necessaria e spiegare il modello di eBusiness offerto da Alibaba. Complessivamente gli store ufficiali italiani sono 110. Di estrema utilità a ulteriori espansioni dell'alimentare italiano sarà l'accordo siglato da Alibaba con il Mipaaf per la tutela da contraffazione di 9 prodotti di qualità garantita, dal parmigiano fino al Chianti.

Fra le ulteriori spinte promozionali da segnalare che partecipano alla giornata del vino anche 5.000 fra pub e bar, pronti a offrire ai cinesi degustazioni gratuite. Sempre in questi giorni si sono succedute le aste per le etichette più rare e in numero limitato, mentre un centinaio di esperti di vino a livello mondiale sono pronti a condividere i propri pareri sulle varie etichette attraverso le app di Tmall e Taobao sempre per gli utenti cinesi.

Per promuovere la biodiversità del nostro paese in termini vitivinicoli, sette produttori provenienti da altrettante regioni si sono riuniti in consorzio -Italian signature wines academy- che riunisce solo produttori con una storia familiare alle spalle. Il consorzio è fiducioso che l'evento del 9 settembre permetterà un incremento di notorietà dei prodotti italiani in Cina.

Cos apre nel cuore di Brera il terzo store milanese

Cos
Il negozio si sviluppa su una superficie di circa 420 metri quadri e rispecchia l’immagine del marchio

Cos apre il terzo store milanese, ubicato nel cuore di Brera. Dopo il flagship di corso Venezia, recentemente ampliato e soggetto a restyling, e lo store di corso Vercelli, l’insegna, nell’orbita del colosso svedese H&M, consolida la sua presenza nella città meneghina.  Il negozio si sviluppa su una superficie di circa 420 metri quadri e rispecchia l’immagine del marchio. I complementi d’arredo del gruppo svedese Hay pongono una particolare attenzione per i materiali naturali e presentano un design minimale. L’assortimento propone le collezioni uomo e donna dell’insegna

Marie Honda, managing director di Cos, commenta: “Siamo soddisfatti della risposta positiva che abbiamo ottenuto nel Paese e siamo sempre al lavoro per la nostra continua espansione

I rifiuti elettronici raccolti da Leroy Merlin

Leroy Merlin

Leroy MerlinI pdv Leroy Merlin di Collegno (To) e Moncalieri (To) accolgono da settembre due EcoIsole Raee Ecolight per il conferimento dei rifiuti elettronici. Il sistema di raccolta di questa tipologia di rifiuti, riciclabili fino al 90% del loro peso ma difficili da recuperare una volta commercializzati, arriva dunque anche in Piemonte, con la 16esima e 17esima EcoIsola posizionata presso un pdv Leroy Merlin. Si tratta di contenitori dalle dimensioni di 1,5x1,2x1,5 metri in grado di raccogliere piccoli elettrodomestici, dal frullatore al rasoio elettrico, ma anche cellulari, teledomandi, chiavette Usb, piccoli elettroutensili, lampadine a risparmio energetico e al neon. La raccolta è automatizzata: chi conferisce seleziona il tipo di rifiuto, se piccolo elettrodomestico o lampadina, poi si identifica con la carta regionale dei servizi, inserisce il rifiuto e riceve uno scontrino come ricevuta. Quando il contenitore è pieno, i tecnici addetti allo svuotamento vengono avvertiti tramite sms.

Questo tipo di procedura assicura la totale tracciabilità del rifiuto, in vista degli obiettivi indicati dalla normativa Raee e degli obblighi previsti dallUno contro Zero, ovvero l'obbligo di ritiro anche non a fronte di un acquisto di prodotto equivalente.

In tutto Ecolight ha posizionato 46 EcoIsole in prossimità di centri commerciali e grandi pdv in Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio.
"Vogliamo incentivare e sensibilizzare i nostri clienti (e non) verso la raccolta differenziata dei rifiuti elettronici - afferma Davide Alaimo, capo progetto Supply Chain negozio Leroy Merlin -, trasformando un obbligo di legge in un’opportunità per tutta la comunità. Ad oggi abbiamo contribuito alla raccolta di quasi 13 tonnellate di piccoli Raee e sorgenti luminose, offrendo ad oltre 16.000 persone questo servizio gratuito. E non ci fermiamo qui".

Coopetition, strada per l’eCommerce

L'accordo tra Unes, NaturaSì e Amazon cambia definitivamente lo scenario italiano e le relazioni tra punti di vendita e online. (da Gdoweek n. 13)

Sempre maggiore sinergia tra negozio fisico e vendite online, per incrementare il traffico in entrambi i canali. Questa la ragione di base che ha spinto le catene U2 e NaturaSì a siglare un accordo per la vendita di circa seimila delle loro referenze attraverso la piattaforma Prime Now di Amazon, con consegne previste nell’arco di un’ora o in una finestra di 120 minuti a Milano e nell’hinterland. “Il mondo cambia e non possiamo che adeguarci -esordisce l’amministratore delegato di Unes Mario Gasbarrino per spiegare la scelta di far parte di questa iniziativa-. Stare dentro è meglio che stare fuori: se non l’avessimo fatto noi di certo l’avrebbe fatto qualcun altro. Inoltre, questo accordo con Prime Now è una possibilità in più per i nostri clienti di acquistare i nostri prodotti sia il marchio U! Confronta e Risparmia sia Il Viaggiator Goloso“.

Il punto di vista di Unes
“Far parte di questo progetto ci aiuterà a capire meglio le esigenze dei consumatori grazie ai dati sugli ordini di cui disporremo - prosegue Gasbarrino - . Ma attenzione: il nostro obiettivo resta sempre quello di portare le persone nel punto di vendita, quindi da oggi lavoreremo ancora di più sul servizio, perché se hai la possibilità di fare la spesa stando comodamente seduto sul divano e in pochi click bisogna offrire dei validi motivi per uscire di casa e andare in negozio”.
Il connubio tra U! e Amazon è ulteriormente sancito dall’introduzione nei punti di vendita di proprietà del Gruppo Finire di rocker personalizzati Amazon per il ritiro degli acquisti fatti: "Sono già una quarantina e il loro numero aumentare, sempre con l’intento di aumentare gli ingressi nei punti di vendita”, conclude Gasbarrino.

L'intero articolo su Gdoweek n. 13

Obiettivo NaturaSì: aumentare la notorietà

L'incremento della rete fisica così come l'ingresso in Amazon rispondono alla volontà di ampliare quote e presenza sul territorio. (da Gdoweek n. 13)

Nato nel 2009 dalla fusione tra Ecor, distributore all’ingrosso di prodotti bio e biodiamici, e NaturaSì, brand di super bio, oggi il gruppo EcorNaturaSì è uno dei maggior attori nella produzione e distribuzione di prodotti biologici in Italia. L’incremento della capillarità è uno degli obiettivi prioritari del gruppo che ha in previsione nuove aperture e ha stretto da poco una partnership con Amazon. Inoltre,  per il 2017 è in programma l’apertura di un nuovo polo logistico a Bologna. “Un numero sempre maggiore di consumatori, in Italia e nel mondo, si sono resi conto che stiamo sottoponendo il pianeta a uno sfruttamento delle risorse eccessivo e ormai insostenibile -esordisce il direttore generale Roberto Zanoni-. In questo contesto, l’andamento dei consumi bio nel 2015 è stato particolarmente positivo, il mercato è cresciuto in tutti i canali, in particolare nella gdo, stimolato anche da un forte incremento dell’offerta”.

Prevede che il mercato del bio e voi continuerete a crescere anche nel 2016?
Il nostro gruppo ha chiuso il 2015 con un fatturato di 330 milioni di euro e NaturaSì, grazie anche a nuovi punti di vendita, ha aumentato il fatturato di oltre il 20%. Un trend positivo che, con percentuali leggermente inferiori, sta proseguendo anche nel 2016. La crescita sarà sostenuta anche dall’apertura di almeno altri 15 nuovi supermercati.

Da luglio siete su Amazon. Quali risultati vi aspettate?
NaturaSì ha già attivato da due anni la spesa online con possibilità sia di consegna a casa in 24 ore in tutta Italia sia di ritiro nel punto di vendita. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere un numero sempre maggiore di consumatori che vogliono mangiare bio. Gli ordini arrivano in particolare modo dalle zone dove non sono presenti i nostri negozi: quindi la collaborazione con Amazon è un ulteriore passo per la diffusione dei valori del bio. Ci aspettiamo di incrementare la notorietà del nostro marchio nell’area di Milano e di offrire ai consumatori milanesi la possibilità di acquistare e ricevere entro due ore (un’ora, a fronte di un piccolo sovrapprezzo) un ampio assortimento di prodotti biologici, compresi i freschi, usufruendo di prezzi e promozioni uguali a quelli della rete fisica.

Quali criteri seguite nella formazione dell’assortimento?
Siamo nati ispirandoci ai valori dell’agricoltura biologica e biodinamica: il nostro principale obiettivo, quindi, è disporre di una gamma di prodotti coltivati in esclusiva per noi secondo questi due metodi. In quest’ottica, collaboriamo con 290 aziende agricole su tutto il territorio nazionale, ponendo particolare attenzione ai freschi (frutta, verdura, latticini). Inoltre, l’offerta comprende una vasta gamma di vini tipici delle regioni italiane e un’ampia selezione di birre artigianali.

Quale ruolo e peso hanno i fornitori locali?
EcorNaturaSì ha sempre considerato i prodotti provenienti da aziende agricole locali, certificate biologiche, una grande forza del proprio assortimento. Per questo, privilegiamo l’acquisto di prodotti Km 0, specialmente ortofrutticoli, che mantengono il nostro ideale di freschezza e sono coerenti con le esigenze di un consumatore sempre più attento all’ecosostenibilità.

Parliamo delle vostre private label?
Abbiamo curato con attenzione le referenze a marchio (Ecor, NaturaSì, Più Bene) che rappresentano il 20% delle vendite dei nostri super. La linea Ecor comprende i prodotti di filiera, mentre Alimenti Ritrovati punta a far riscoprire antiche varietà di cereali e legumi, valorizzando la biodiversità. Con la linea Più Bene, invece, rispondiamo all’esigenza di chi segue diete particolari, come intolleranze, allergie e celiachia.

Deliveroo punta su città più piccole e sbarca a Piacenza

Deliveroo
Ad oggi sono già quasi 30 i ristoranti che hanno aderito al servizio. Tra i primi ristoranti: La Dispensa Dei Balocchi, L’Undici Pizza – Bar & Fun, Sosteria, Lotus Oriental Restaurant e Signor Gelato

Il servizio di food delivery, Deliveroo, consolida la sua presenza in Italia e sbarca a Piacenza. Dopo aver fatto il suo ingresso a Milano e Roma, città nelle quali il servizio attivo dallo scorso novembre (Milano) e dalla metà di marzo (Roma) conta oltre 600 ristoranti affiliati e oltre 70 mila app download, Deliveroo ora apre anche a città più piccole, iniziando proprio da Piacenza.

Ad oggi sono già quasi 30 i ristoranti che hanno aderito al servizio. Tra i primi ristoranti che si sono affidati a Deliveroo troviamo La Dispensa Dei Balocchi, L’Undici Pizza – Bar & Fun, Sosteria, Lotus Oriental Restaurant e Signor Gelato.

“Dopo aver lanciato il nostro servizio in grandi città come Milano e Roma, abbiamo deciso di intraprendere una nuova sfida, rivolgendoci e mettendoci alla prova anche con realtà più piccole, ma non per questo non meno affascinanti e stimolanti – afferma Matteo Sarzana, General Manager per l’Italia – Siamo partiti da Piacenza, perché parte del nostro team è piacentino ma soprattutto perché siamo sicuri che una città con una tradizione eno-gastronomica così importante saprà apprezzare la qualità e la comodità del nostro servizio”.

Come funziona. Per accedere al servizio basta collegarsi alla piattaforma integrata on-demand, via web (https://deliveroo.it/) o tramite app (disponibile per iOS e Android), selezionare il ristorante preferito nella zona dove si desidera ricevere la delivery, grazie ad un servizio di geo localizzazione, consultare il menu, verificare con precisione i tempi di consegna procedere con l’ordine, pagare con carta di credito e monitorare lo stato della consegna seguendo Il tragitto del driver da pc, tablet o smartphone. Il costo del servizio è di 2.50 euro a consegna, indipendentemente dal valore dell’acquisto effettuato.

 

Il marchio di abbigliamento C&A apre il decimo store in Italia

C&A
Il piano di sviluppo prevede nuove aperture nel corso del 2016 e del 2017. Attualmente sono 1.800 gli store dell'insegna nel mondo

C&A, il marchio olandese di abbigliamento per la famiglia, si sviluppa in Italia e apre il suo decimo store nel Paese. Il negozio, inaugurato nei giorni scorsi a Vercelli, in Corso Torino 56, consolida la presenza dell’insegna che ha in programma ulteriori tre aperture a ottobre: il primo vedrà la luce il 6 ottobre a Biella, all’interno del centro commerciale Gli Orsi, mentre nelle settimane successive apriranno anche quelli di Udine, all’interno della nuova area del centro commerciale Città Fiera, e di Rovigo presso il centro commerciale La Fattoria. Nel 2017 sono inoltre previste altre 6 aperture che andranno a rafforzare la presenza della catena olandese in Italia, soprattutto al Nord Italia.

Allo stato attuale sono oltre 1.800 i negozi nel mondo, di cui 1.575 in 20 paesi europei. C&A è presente anche in Brasile, Messico e Cina.

 

 

Nat&Bio avvia corsi per promuovere l’alimentazione naturale

Nat&Bio
Il primo evento è in programma nel punto di vendita di Trezzano sul Naviglio, il 2 ottobre, dalle 14.30 alle 18.30

Nat&Bio indirizza ai più piccoli un’iniziativa per insegnare loro l’importanza di un’alimentazione naturale mentre dedica agli adulti corsi e serate gourmand a tema, mettendo a punto per l’autunno un calendario di appuntamenti.

Il primo evento è in programma nel punto di vendita di Trezzano sul Naviglio, il 2 ottobre, dalle 14.30 alle 18.30. All’interno di un pomeriggio dedicato all’educazione al pensiero ed alle pratiche naturali/biologiche nell’alimentazione, i protagonisti saranno i bimbi in età da asilo e scuola elementare e genitori che vivranno due esperienze pratiche parallele. I bambini metteranno le mani in pasta, utilizzando ingredienti biologici, per imparare a fare i biscotti. A fine giornata riceveranno una Bio Bag con vari snack. Ai genitori sarà dedicata una sezione di didattica sul tema dell’alimentazione sana con approfondimenti per esempio sul nuovo segmento delle paste arricchite, o su come abituare i figli fin da piccoli ad un regolare consumo di frutta e verdura. A fine corso alle mamme sarà dato in dono un make up party.

Al primo incontro ne seguiranno altri: da ottobre ripartono le aperture serali dei venerdì e dei sabati a tema del Bistrò ossia vegano, regionale, vegetariano, hamburger gourmet e tanti altri ancora. Inoltre con cadenza ogni seconda domenica del mese nel pomeriggio, si potranno seguire corsi di cucina a tema, dedicati alle preparazioni gluten –free, alla pasticceria vegana, al pranzo delle feste. In programma anche l’introduzione all’iridologia prevista sabato 17 settembre e 1 ottobre, nello store di  Trezzano di via Cristoforo Colombo.

 

Disney store apre a Catania all’interno di Coin

disney store
Al pianto terra del department store è stata allestita un’area di circa 150 metri quadrati dedicata interamente ai prodotti legati ai personaggi del mondo Disney, Pixar, Marvel e Lucas

Nel cuore del capoluogo etneo apre, il 9 settembre, il Disney Store, all’interno del department store Coin di Via Etnea 112, il secondo shop in shop in Italia dopo la struttura inaugurata lo scorso anno a Milano. Al pianto terra è stata allestita un’area di circa 150 metri quadrati dedicata interamente ai prodotti legati ai personaggi del mondo Disney, Pixar, Marvel e Lucas.

Lo store offrirà un’ampia gamma di prodotti per bambini e bambine, giocattoli, abbigliamento, costumi e oggettistica. “Il nostro obiettivo è quello di portare la magia Disney ai bambini e alle loro famiglie attraverso modalità sempre nuove ed emozionanti. – spiega Daniel Frigo, presidente e amministratore delegato The Walt Disney Company Italia - La nostra strategia di ampliamento della distribuzione punta a rendere i prodotti Disney Store sempre più accessibili grazie a partnership con i grandi nomi del retail”.

Il fascino del retail “free from”

Alla conquista dei reparti e non solo. L'alimento "senza" è al centro di un'evoluzione che coinvolge gdo e catene specializzate. (da Gdoweek n. 13)

 

Dalle ccibo e saluteucine degli chef agli scaffali dei supermercati, nei Paesi sviluppati continua a crescere l’interesse per gli alimenti senza o alleggeriti di glutine, lattosio, zuccheri, sale, grassi, conservanti, olio di palma e altri ingredienti. Un trend destinato ad ampliarsi, non solo per l’aumento dei casi di allergie e intolleranze, ma anche perché questi cibi sono percepiti dai consumatori come più salutari e sono scelti dai tanti che vogliono condurre uno stile di vita improntato al benessere, nonostante costino di più dei prodotti convenzionali.

Un business in crescita
I numeri parlano chiaro: solo negli Stati Uniti, nel 2006 il giro d’affari del cibo free from era di 900 milioni di dollari, oggi è intorno ai 4 miliardi e mezzo e, considerando il tasso di crescita, si prevede che entro il 2020 arriverà a quasi 24 miliardi. In Italia, il mercato al consumo delle intolleranze e delle allergie alimentari vale 545 milioni di euro e, secondo un’indagine di Coldiretti, le vendite di questi alimenti hanno registrato un’impennata nel 2015: a trainare il comparto sono i senza glutine (+31%) per un valore di 101 milioni di euro, con in testa pasta (+33%) e biscotti (+34%). Il latte senza lattosio ha raggiunto un volume d’affari di 477 milioni di euro (+15%). Al di là delle specifiche esigenze di salute, secondo il rapporto Gs1 Italy 2016, nella percezione collettiva è il colesterolo il principale nemico che il 35% dei consumatori desidera non incrementare, o ancor meglio ridurre, con i cibi. Per il 29% è importante l’assenza dei grassi, per il 28% del sodio, per il 27% dello zucchero e solo il 22% si preoccupa di un basso apporto calorico. Che il free from sia diventato un vero e proprio settore merceologico lo testimoniano anche le fiere dedicate, come The allergy free from show, nata nel 2009 a Londra e diventata itinerante negli anni con edizioni a Liverpool (2012), Berlino (2015) e Glasgow (2016), e la Free From Food Expo di Amsterdam, giunta alla quinta edizione. In Italia i riferimenti sono Gluten Free Expo di Rimini e il Salone delle intolleranze alimentari Free From, alla sua prima edizione quest’anno (11 - 14 novembre a Cremona). Ovviamente i retailer e gli imprenditori del food che si muoveranno per primi e nella giusta direzione potranno avvantaggiarsi nei confronti della concorrenza.

L'articolo intero su Gdoweek n. 13

Cortilia presenta la nuova gamma per viso, corpo e capelli

Cortilia_Mousse detergente all'aceto di mele
Si tratta di una gamma completa per la bellezza di viso, corpo e capelli formata da 24 prodotti, già in vendita sulla piattaforma online

Cortilia, mercato online di prodotti agricoli, introduce una linea beauty a base di prodotti naturali, come il rosmarino, la menta, il limone o il finocchio, alla base di saponi, mousse detergente, lucidalabbra e shampoo. Si tratta di una gamma completa per la bellezza di viso, corpo e capelli formata da 24 prodotti, già in vendita sulla piattaforma online.

Tra le novità la Mousse detergente all’aceto di mele nel pack da 170 ml; lo Shampoo alle proteine vegetali nel formato da 200 ml; lo Scrub corpo limone e finocchio da 300 grammi. I prodotti Cortilia sono realizzati con ingredienti rigorosamente naturali, provenienti da aziende locali selezionate e sono certificati vegan e privi di parabeni.

Unieuro lancia le promozioni per il back to school

unieuro
Unieuro, in occasione dell’inizio della scuola, propone, nel nuovo volantino, valido fino al 15 settembre, numerose offerte

Unieuro, in occasione dell’inizio della scuola, propone, nel nuovo volantino, valido fino al 15 settembre, e dedicato al back to school, numerose offerte. La promozione permette ai clienti, a fronte di un acquisto minimo di 399 euro, di ricevere in regalo un box Zanichelli, che comprende il vocabolario della lingua Italiana e il dizionario di Inglese-Italiano, nelle nuove edizioni 2017. L'omaggio, che ha un valore complessivo di 162 euro, prevede anche i formati digitali dei 2 dizionari per smartphone, tablet e pc, per poterli consultare in qualsiasi momento.  Lo spot TV dedicato alla promozione è un viaggio nel tempo, dagli anni ’50 fino ai nostri giorni, dove si racconta come i vocabolari siano sempre stati fedeli compagni di tutti gli studenti e oggi è venuto il momento di rinnovarli.

Altro protagonista del volantino il nuovo TV OLED LG 4K ULTRA HD da 55" (mod. OLED55B6V), in anteprima da Unieuro al prezzo di 1.980 euro, invece dei 2.999 di listino, acquistabile anche in 20 rate da 99 euro, a tasso zero. Lo spot, ambientato in un loft durante una festa, mostra una coppia che, notando il nuovo TV Oled LG, palesa la propria invidia per un acquisto così bello, ma sicuramente molto costoso. L’intervento della padrona di casa rivela a loro che, grazie solo a Unieuro, lo si può acquistare a un prezzo e condizioni eccezionali.

 

Leroy Merlin si dota di nuove EcoIsole per i rifiuti elettronici

ecoisole leroy merlin
Le EcoIsole Raee del consorzio Ecolight per la raccolta dei piccoli rifiuti elettronici sono sistemate in prossimità di centri commerciali e grandi punti di vendita

I punti di vendita Leroy Merlin Collegno (TO) e Moncalieri (TO) sono stati dotati dei nuovi cassonetti intelligenti per eliminare gratuitamente rifiuti come frullatori, smartphone, tablet, rasoi elettrici, telecomandi, chiavette usb, piccoli elettroutensili, lampadine a risparmio energetico e neon non più funzionanti. Si tratta delle EcoIsole Raee del consorzio Ecolight per la raccolta dei piccoli rifiuti elettronici, che salgono così a 46, sistemati in prossimità di centri commerciali e grandi punti di vendita di Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio. Ben 17 EcoIsole si trovano in prossimità dei negozi Leroy Merlin. “L’attenzione all’ambiente e il coinvolgimento dei nostri stakeholder in questo percorso hanno sempre contraddistinto il nostro operatochiosa Davide Alaimo, capo progetto Supply Chain Negozio Leroy Merlin - Con le ultime due EcoIsole di Ecolight a Torino presso i nostri punti di vendita di Moncalieri in via Fortunato Postiglione e di Collegno in via Nazioni Unite, vogliamo incentivare e sensibilizzare i nostri clienti, e non, verso la raccolta differenziata dei rifiuti elettronici, trasformando un obbligo di legge in un’opportunità per tutta la comunità. Ad oggi abbiamo contribuito alla raccolta di quasi 13 tonnellate di piccoli Raee e sorgenti luminose, offrendo ad oltre 16.000 persone questo servizio gratuito. E non ci fermiamo qui”.

Le EcoIsole, di dimensioni contenute (1,5x1,2x1,5 metri) e interamente automatizzata, richiedono al consumatore di indicare il EcoIsoletipo di prodotto da smaltire e identificarsi con la carta regionale dei servizi. I rifiuti conferiti vengono tracciati dal momento del conferimento fino al trattamento e recupero, nell’intento di prevenire il traffico illegale dei Raee. “I rifiuti elettronici rappresentano un’importante risorsa perché sono riciclabili per oltre il 90% del loro peso - spiega Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei Raee - Con le EcoIsole abbiamo voluto focalizzare l’attenzione sui rifiuti di piccole dimensioni che sono quelli più difficili da raccogliere: meno del 15% di questi rifiuti segue un corretto percorso di raccolta, recupero e smaltimento. Le EcoIsole rispondono a due esigenze importanti: essendo localizzate in aree commerciali ad alta frequentazione, agevolano il cittadino-consumatore nel riciclare correttamente il proprio rifiuto. Inoltre, questo sistema dà una risposta concreta agli obblighi previsti dall’Uno contro Zero”.

 

Pokémon, follia estiva o opportunità per il retail?

Il fenomeno dell'estate è un esempio di come la gamification e la realtà aumentata trovano nuovi spazi negli esercizi commerciali. (da Gdoweek n. 13)

paroleE’ il fenomeno dell’estate. Anzi, la follia dell’estate, a voler guardare la narrazione che ne è scaturita a livello planetario a poche settimane dal lancio del gioco. Eppure Pokémon Go, il videogioco disponibile dallo scorso 15 luglio anche sul mercato italiano, oltre ad aver rinverdito i fasti di Nintendo, comincia ad assumere delle connotazioni che vanno oltre l’aspetto meramente ludico e aprono nuovi scenari che ci aiutano ad immaginare come potrebbe essere un futuro nel quale la realtà aumentata -perché questo di fatto stiamo parlando- gioca un ruolo molto più rilevante rispetto a quello che ha adesso. Il punto è che Pokémon Go si sta trasformando in qualcosa di più di un gioco da ragazzi o da adulti poco cresciuti, aprendo un ventaglio di nuove opportunità per il mondo business.
Tecnicamente, Pokémon Go è una App che coinvolge il giocatore in una caccia al tesoro che si svolge nei luoghi più disparati: strade, piazze, parchi, ma anche monumenti, musei, negozi, ristoranti. L’obiettivo del gioco è catturarne più Pokémon possibile e poi, secondo uno schema che i meno giovani avevano già sperimentato negli anni Novanta, allenarli, farli crescere, portarli ai diversi stati evolutivi. I Pokémon possono essere trovati nei Poke Stop, i punti di interesse che vengono generati in modo automatico dal gioco. Al momento del lancio del gioco non era prevista la possibilità di creare Poke Stop sponsorizzati, ma il successo -e soprattutto la crescita della domanda da parte di esercenti e retailer- sta portando (al momento in cui scriviamo questo articolo) la società a riconsiderare la possibilità. Tuttavia, il gioco prevede la possibilità, con un investimento minimo, di creare dei cosiddetti “moduli esca” che attraggono personaggi, e di conseguenza giocatori, in un determinato luogo.

L'intero articolo su Gdoweek n. 13

Supermercato24 partner di Samsung

La collaborazione tra Samsung e Supermercato 24 nasce da un'idea di Enrico Pandian, fondatore di Supermercato24, un sito di eCommerce con sede a Verona, che consegna in 16 province italiane attraverso una flotta di 700 padroncini. La proposta di Pandian è sostanzialmente un software che abbina domotica e commercio elettronico. Samsung Family Hub, così si chiama la soluzione, è stata presentata all'Ifa di Berlino. Samsung ha scelto anche come partner Eataly.

Selex promuove tra i più piccoli corrette abitudini alimentari

Selex
Ogni consumatore facendo la spesa nei supermercati e ipermercati del Gruppo Selex può donare al proprio istituto scolastico i punti fedeltà tramite uno speciale coupon da 250 punti

Selex promuove tra i più piccoli un progetto educativo sul tema delle corrette abitudini alimentari attraverso la nuova campagna Un arcobaleno a tavola - frutta e verdura da scoprire, sostenuta dalla gran parte delle insegne del Gruppo Selex e rivolta a tutte le scuole  dell'infanzia del territorio nazionale per l'anno scolastico 2016/2017. L’obiettivo è di sensibilizzare i giovani al consumo di frutta e verdura attraverso un approccio ludico e sensoriale studiato specificamente per loro, attuato con la collaborazione editoriale di Giunti progetti educativi, e illustrato da Agnese Baruzzi, disegnatrice di libri per bambini.

Modalità di partecipazione. A partire da oggi, 5 settembre, le scuole che aderiscono all'iniziativa, iscrivendosi sul sito http://www.tuttiperlascuola.it/ riceveranno gratuitamente un kit didattico per lavorare in classe e condurre i bambini a scoprire i segreti di frutti e ortaggi, a conoscere i loro colori e le loro forme,  l'importanza della stagionalità e il viaggio che compiono per giungere sulle nostre tavole.

Ogni consumatore facendo la spesa nei supermercati e ipermercati del Gruppo Selex aderenti all'iniziativa, può donare al proprio istituto scolastico i punti fedeltà tramite uno speciale coupon da 250 punti. Il coupon permetterà alla scuola di scegliere gratuitamente materiale didattico e di consumo o ingressi per gite a scopo didattico, attraverso un catalogo dedicato, disponibile online: giochi in scatola sull'educazione stradale, sull'ecosistema, sulla meccanica; pastelli, mappamondo, tablet, stampante, lavagna interattiva; buoni per l'ingresso di gruppi scolastici all'Acquario di Cattolica, a Italia in miniatura, al parco Oltremare di Riccione,  a Mirabilandia, oppure biglietti d'ingresso per  Leolandia.

Sul sito sono presenti gli elenchi delle scuole che partecipano all'iniziativa e i punti di vendita aderenti, nonché tutte le indicazioni utili per iscrivere la scuola, per donare i punti e per scoprire i tanti premi del catalogo.

 

 

Penny Market premia lo sport con Penny, Partenza e Vinci!

penny market penny partenza e vinci
Possono partecipare le associazioni sportive dilettantistiche appartenenti alle Federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva o discipline sportive aderenti al Coni

Penny Market ha deciso di lanciare, in collaborazione con il Coni, l’iniziativa Penny, Partenza e Vinci!, alla quale possono partecipare tutte le associazioni sportive dilettantistiche appartenenti alle Federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva o discipline sportive associate, aderenti al Coni nelle province in cui è presente la rete dei negozi Penny Market.
L’iniziativa è partita il 1 settembre e si concluderà il 2 novembre. “Il progetto ribadisce il ruolo non solo economico ma anche sociale del nostro marchio” ha dichiarato il country manager di Penny Market Italia, Miodrag Borojevic. “I nostri store hanno la funzione di negozio di prossimità garantendo non soltanto un’ampia gamma di prodotti di alta qualità ma inserendosi nel tessuto sociale del quartiere, promuovendo a livello locale azioni di corporate social responsibility. Penny, Partenza e Vinci! si inserisce proprio in una prospettiva di sostenibilità sociale e di vicinanza al territorio in cui operiamo”.

Il sostegno dei consumatori. Associati e famiglie potranno sostenere la propria associazione o società sportiva preferita ritirando i bollini in tutti punti di vendita Penny Market ogni 15 euro di spesa con Penny Card e portando i bollini direttamente al proprio centro sportivo. Sarà inoltre possibile dare 1 extra voto on line su www.penny-partenza-vinci.it.

I premi in palio. L’iniziativa mette in palio un montepremi complessivo di 270.000 euro come contributo al rinnovo delle podio penny marketattrezzature dei centri sportivi. Tra le associazioni partecipanti le prime 3 più votate a livello nazionale riceveranno un super premio del valore di 20.000 euro, 15.000 euro e 10.000 euro. Inoltre vinceranno un contributo economico di 3.000 euro le 75 associazioni più votate presenti nelle province dei punti di vendita Penny Market.

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